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IL SINDACO DI VERONA PARLA AI GIOVANI , VOCE ALL’’ ISTITUZIONE SCOLASTICA

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LEONORA RUFFO - PRESIDENTE CPS

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IL SOGNO DI FABIO VENTURI

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LA MISSIONE DI ANDREA MIGLIORANZI

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CHE CONSUMATORE DI ALCOL SEI ?

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IL WI-FI PARLA CON I GIOVANI - VITTORIO DI DIO

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LA CONSULTA PROVINCIALE STUDENTESCA

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INTERVISTA ESCLUSIVA A MARIO BALOTELLI

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LA VOCE DI STEFANO EDERLE

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IL CONTEST STARBARS , L’ AVVOCATO RISPONDE , L’’ OMICIDIO STRADALE

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INDE

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INTERVISTA ESCLUSIVA A MARIO BALOTELLI PAG.18

www.starbars.it


stampato nel mese di Aprile 2016

mission

La mission di Starbars risponde perfettamente ad un’ esigenza sociale sempre più sentita: divulgare e radicare tra i giovani, più esposti al problema dell’alcol, il messaggio che bere responsabilmente si può, senza tralasciare il gusto, il colore e, soprattutto, il divertimento. Starbars, quale importante strumento di informazione e sensibilizzazione, vuole accrescere, attraverso un contest creato ad hoc, un magazine d’informazione consegnato in tutte le scuole ed eventi goliardici, la consapevolezza sui pericoli connessi ad un uso improprio delle bevande alcoliche, cercando il più possibile di comunicare ai giovani con il loro stesso linguaggio; catturare la loro attenzione tramite i mezzi di comunicazione più in voga con messaggi espliciti e allo stesso tempo accattivanti, significa, quindi, divulgare un concetto preciso e diretto: guidare in stato di ebbrezza mette in pericolo la propria vita e quella degli altri. In questo ruolo, Starbars si impegna nella costante ricerca di alternative in grado di indirizzare i giovani verso una scelta consapevole, per permettere loro di mettersi alla guida del proprio mezzo, sia esso un’automobile, un motorino o anche una bicicletta, in totale sicurezza.

lo staff starbars Claire Lusardi // Marketing Director (claire.lusardi@starbars.it) Daniele ”Yeye” Esposito // Creative Manager (info@starbars.it) Filippo Sardos Albertini // Legal Manager (filippo.sardos@starbars.it) Davide Tamassia // Key Account Manager (davide.tamassia@starbars.it) Filippo Perotti // Student Brand Manager (filippo.perotti@starbars.it) Roberta Mancini // Copywriter (roberta.mancini@starbars.it) STARBARS

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INTERVISTA AL SINDACO DI VERONA

Fin dalle prime edizioni sei stato testimonial della campagna promossa da Starbars sostenendo a spada tratta lo slogan “se guidi non bevi”. Siamo qui oggi per diffondere un messaggio forte ed incisivo alla gioventù veronese. Ti ringraziamo, quindi, a nome di Starbars, per aver accettato quest’intervista ed aver dato la tua disponibilità a sostenerci. Cosa spinge il sindaco ad essere testimonial per diffondere questo messaggio ai giovani? Verona è una città simbolo da questo punto di vista: è la prima provincia d’Italia nella produzione ed esportazione di vino. Il messaggio che si vuole diffondere non vuole, quindi, essere proibizionistico, in quanto bere bene e responsabile non fa male. Il messaggio corretto da diffondere è di non bere quando poi ci si mette alla guida del proprio veicolo, perché si rischia di far del male a se stessi e agli altri. Le norme sono, inoltre, molto rigide e restrittive ed i giovani di oggi sono molto sensibili riguardo questo aspetto, quindi maggiormente responsabili rispetto al passato. L’importanza delle istituzioni e dei servizi pubblici è indispensabile: organizzare navette, piuttosto che servizi serali significa consentire ai giovani di usufruire al meglio dei divertimenti che la città di Verona offre (anche bevendo un bicchiere in più, perché no) in totale sicurezza, sfruttando un mezzo di trasporto pubblico, anziché mettersi alla guida della propria vettura. Bisogna insegnare loro ad essere responsabili dei propri comportamenti e di divertirsi, quindi, sapendo che c’è un limite da non oltrepassare. Secondo un’indagine svolta a livello europeo, i ragazzi

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italiani di 11, 13 e 15 anni sono tra i primi posti nel consumo settimanale di alcol. Viene percepito questo dato a livello locale, quindi nel territorio veronese? Noi, in merito a questo, cerchiamo sempre di tenerci aggiornati facendoci fornire dati dall’usl, dalla polizia locale e dalle forze dell’ordine per tenere sotto controllo questa situazione e poter eventualmente intervenire per evitarla. Bisogna dire che la maggior parte dei giovani tiene un comportamento corretto. Qualche caso si riscontra, certo, tra giovani ragazzi e ragazze ai quali viene venduto e/o offerto alcol da parte di maggiorenni irresponsabili, favorendone l’abuso. È per questo che ritengo sottolineare l’importanza di rivolgere la campagna non solo ai giovani, ma anche a tutte quelle persone maggiorenni che tengono un comportamento scorretto, senza accertarsi della reale età di chi chiede prodotti alcolici. Qual è l’opinione di Flavio Tosi su cosa fare e quali campagne adottare per prevenire la confusione di informazioni circa l’associazione tra alcol e guida? Credo che i messaggi da diffondere non debbano essere troppo istituzionali, per non rischiare di apparire noiosi e poco spontanei. Si può, invece, ricorrere all’utilizzo di testimonial nei quali i giovani si possano identificare, che possano essere dei modelli per loro e che diffondano comunicazioni forti e dirette. Quello che deve essere divulgato è il concetto che perdere il controllo nel bere significa lasciarsi sfuggire dalle mani la possibilità


GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA INTEGRALE AL SINDACO DI VERONA SUL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DI STARBARS O COLLEGATI AL SITO WWW.STARBARS.IT

di essere padroni delle proprie azioni e dei propri comportamenti; le conseguenze possono essere tragiche. Oggi le norme sono davvero severe: il limite previsto è 0,5, un limite numerico tassativo; Il rischio di superare tale limite, pur pensando di essere sobri, per aver bevuto 2/3 bicchieri, è alto. Le sanzioni e le misure che poi scattano sono di una severità tale da indurre ad essere prudenti ed evitare di correre il rischio. Ecco, quindi, che organizzarsi con gli amici per potersi divertire lo stesso, senza che nessuno corra rischi di alcun tipo, risulta sempre la scelta migliore. Abbiamo la fortuna di avere un sindaco giovane e giovanile. È quindi facile per te conoscere e capire bene il modo di vivere e di divertirsi del giovane veronese. Ci racconti una tua esperienza personale legata a qualche fatto sul bere irresponsabile? Purtroppo nel corso degli anni ho avuto modo di conoscere e vedere ragazzi e ragazze, anche non giovanissimi, che hanno avuto conseguenze disastrose, sia in termini legali che di salute propria o a carico di altri. L’esperienza dovrebbe aiutare a capire che in una città come questa dove si mangia e soprattutto si beve molto bene, bisogna saperlo fare con misura.

Verona, Palazzo Barbieri 14 Marzo 2016 ore 11.15

Il messaggio corretto da diffondere e' di non bere quando poi ci si mette alla guida del proprio veicolo, perche' si RISCHIA di far del male a se stessi e agli altri.

Starbars uscirà quest’anno per la prima volta con un magazine, che verrà distribuito, grazie all’aiuto della Consulta degli studenti, in tutte le scuole di Verona e provincia. Apparirà, chiaramente, anche questa interessante intervista. Cosa ti senti di dire ai giovani? Al di là di quello che posso dire, credo che sia l’esperienza personale a fare la differenza, sia provata sulla propria pelle che quella di terzi. A molti di loro sarà capitato di sentirsi male dopo una “notte brava”, perché alla fine bisogna anche dire che l’eccessivo uso di alcol fa male anche in tal senso: se è vero che bere porta allegria ed euforia, è vero anche che abusarne comporta più o meno gravi conseguenze anche fisiche. Quindi il mio messaggio può essere considerato alla pari di quello che può essere dato da un amico: bevi, ma fallo con la testa.

STARBARS R 5


Prima di tutto grazie, a nome del team Starbars, per aver accettato il nostro invito per quest’intervista.

Dottor Quaglia di cosa si occupa? Il Dirigente dell’Ufficio per l’Ambito Territoriale sostanzialmente corrisponde al vecchio Provveditore. Ha però alcuni elementi che distinguono la sua funzione rispetto al passato. Il Provveditore rispondeva direttamente ai Direttori Generali del Ministero della Pubblica Istruzione. Oggi invece esiste una figura regionale sovraordinata, che rappresenta sul territorio il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Quindi esiste una figura regionale (attenzione l’aggettivo ha valore geografico e non amministrativo, nel senso che questo dirigente superiore è rappresentante del Ministero non della Regione) che coordina tutti i Dirigenti territoriali. Inoltre il Provveditore aveva a che fare con i presidi come figure di livello inferiore a lui. Oggi invece i presidi sono dirigenti. Quindi questa figura si trova in qualche modo schiacciata fra un nuovo superiore e nuovi partner territoriali. E’ quindi necessaria una forte capacità di dialogo e di mediazione, perché dove non ci sono gerarchie funzionano solo stile cultura e capacità di dialogo.

Le istituzioni scolastiche sono vicine ai giovani studenti intervista al Dr. Stefano Quaglia Dirigente dell’Ufficio per l’Ambito Territoriale

Cosa pensa Lei del rapporto tra alcol e giovani? Non penso assolutamente nulla e non credo ci sia da pensare. Semplicemente non deve esserci rapporto. Tutte le altre considerazioni sono fiato sprecato.

la matura gestione del sé troviamo le basi per fron teggiare la dipendenza. Cosa diversa per il gioco d’azzardo e le droghe da fumo e da sniffo. In questi casi solo il divieto assoluto può avere efficacia.

Cosa La spinge a sostenere il progetto Starbars?

Cosa si sente di dire e/o consigliare alle ragazze e ai ragazzi che leggono questa intervista?

Ogni iniziativa che contribuisca a creare affrancamento dalle dipendenze è positiva. Il problema del rapporto con il vino e poi con l’alcol è antichissimo e ha risvolti mitologici e culturali che le persone di oggi non sospettano nemmeno. La chiave essenziale non è la proibizione, ma la maturazione di una consapevolezza dell’etica dell’autocontrollo. Quindi solo nella libertà e nel 6

STARBARS

Vorrei evitare di esser pedante e noioso, ma non posso non ricordare loro che sono loro i principali difensori di se stessi. Chi sarà responsabile e maturo e capaci di auto controllarsi avrà non solo una saluto e una modalità di vita più serene e sicure, ma sarà anche in grado di gestire meglio le relazioni con se stesso e gli altri.


impegnarsi proficuamente negli studi e nel mondo del lavoro. Non li considero fragili ma a volte disorientati, perché mancano dei punti di riferimento importanti. Vorrei che tutti si impegnassero nel proprio tempo libero in attività legate al mondo dello sport e del volontariato: vere palestre di cittadinanza attiva. Vorrei che trascorressero meno tempo davanti al computer, ma che si trovassero di più all’aria aperta o nei centri di aggregazione per far volare le loro idee e condividere progetti di Vita e i loro sogni. La scuola li sta orientando, attraverso numerose attività, verso un modo di vivere la quotidianità in modo autentico e significativo. Promuove stili di vita positivi ed è attenta al loro benessere psico-fisico.

O I GIOVANI D’OGGI HANN BISOGNO DI RELAZIONI ATIVE, IC IF N IG S E E H IC T N E T U A I AMATI... S IR T N E S I D O N G O IS B O HANN io - M.I.U.R.

Dott.ssa Anna Lisa Tiber

Prima di tutto grazie, a nome del team STARBARS, per aver accettato il nostro invito per quest’ intervista. 1. Dott.ssa Tiberio di cosa si occupa? Mi occupo di promuovere la cittadinanza attiva e responsabile e la legalità tra le nuove generazioni, instaurando alleanze educative tra la scuola e le Istituzioni. Sono anche una docente di Psicologia, Pedagogia, Antropologia culturale e Sociologia, materie importanti perché mi aiutano a leggere bene le istanze sociali e, di conseguenza, i bisogni relazionali ed educativi dei giovani d’oggi. Le progettualità che coordino sono quelle legate alla Rete di Cittadinanza Costituzione e legalità e alla Consulta degli studenti delle scuole di Verona e provincia. Faccio anche parte dell’Organo di garanzia regionale dell’USRV del MIUR. 2. Qual è il Suo parere circa i giovani d’oggi? I giovani d’oggi hanno bisogno di relazioni autentiche e significative, hanno bisogno di sentirsi amati, apprezzati e valorizzati per far scattare in loro una vera motivazione ad

3. Cosa la spinge a sostenere il progetto STARBARS? Mi spinge a sostenere il progetto STARBARS il fatto che sono molto attenta alla loro salute e sono convinta che bisogna incentivare sempre di più campagne di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol a tutela della salute e a salvaguardia della loro vita unica, irripetibile nel tempo e nella storia. Considero luogo di aggregazione un bar e quindi in questo contesto si possono far volare valori importanti: il rispetto per la Vita, per ogni essere umano, per le regole, le leggi e le Istituzioni che ci sostengono in questo Progetto. Considero figure educative i barman e per questo ritengo che loro possono fare davvero molto per aiutare anche un ragazzo a rischio e che sta vivendo un grande disagio. Ho fatto sempre parte della giuria e vi posso assicurare che queste persone sono professionisti e professioniste che in un analcolico mettono tutta la creatività e la storia locale ed anche la valorizzazione di prodotti riscoperti in ricette ritrovate in qualche cassetto. Sono persone che vogliono far emergere le loro abilità e competenze con un’eleganza che traspare da gesti inusuali. In molte occasioni vi è una riscoperta anche del galateo, che colpisce e che ci fa capire ciò che sarebbe bello far riemergere ed apprezzare. 4. Cosa si sente di dire e/o consigliare alle ragazze e airagazzi che leggono questa intervista? Mi sento di dire ad ogni ragazzo che il mondo degli adulti è con loro, li guida in un cammino talvolta complesso e con qualche ostacolo da superare. Dico a loro di avere passione in tutto ciò che fanno impegnandosi a conseguire gli obiettivi che devono essere chiari. Di non smettere mai di sognare e di non rifugiarsi mai in mondi falsi, fasulli, falsificati e fittizzi ma di cogliere la Verità della vita con le sue gioie ed i suoi dolori... Consiglio a loro di non mollare mai neppure nei momenti di difficoltà e di trovare ancore umane... di continuare a sorridere perché è nel sorriso la speranza... di continuare a guardare gli altri con gli occhi dell’amicizia, della solidarietà, dell’affetto e dell’amore... Auguro a loro di trovare la propria strada e mi auguro di rincontrarli realizzati nelle famiglie o nel mondo degli studi, della ricerca o del lavoro. Suggerisco a loro di avere sempre cura della propria persona e della propria salute: un valore troppo importante alla base della nostra Esistenza. STARBARS

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LA CONSULTA: UNO STRUMENTO PER DARE VOCE AGLI STUDENTI! Chi sei? Leonora Ruffo. Ho 18 anni, quasi 19, e frequento il Liceo delle Scienze Umane Carlo Montanari, indirizzo economico - sociale. Sono entrata in Consulta quest’anno. Qual è il tuo ruolo all’interno della Consulta? Attualmente ne sono il presidente, Leono sono stata eletta questo stesso anno ra Ruff o - Pr in occasione della prima plenaria. È esiden te CPS una carica che prevede tanti compiti. Tengo le riunioni plenarie in cui esponiamo i progetti che abbiamo approvato, oppure ascoltiamo proposte e pareri da parte degli altri rappresentanti della Consulta, presiedo le riunioni della Giunta esecutiva proponendo gli argomenti di cui parlare e dando una direttiva ai lavori, aiutata ovviamente dagli altri ragazzi che ne fanno parte. Ho, inoltre, funzione di rappresentanza in occasione di vari eventi istituzionali, come è avvenuto all’ultima Giornata della Memoria. Rappresento gli studenti di Verona presso le istituzioni, porto la loro volontà e le loro necessità. Come mai hai scelto Starbars? La proposta di appoggiare il progetto Starbars in realtà è arrivata dal vicepresidente, Filippo Perotti. Mi ha trovata subito favorevole essendo la Consulta un organismo che rivolge i suoi interventi a tutti gli studenti delle superiori di Verona. Il valore educativo di questo progetto e la tematica che tratta, ovvero il bere responsabilmente, è qualcosa che riguarda da vicinissimo il mondo dei ragazzi, per cui non possiamo esimerci dal fare la nostra parte per sensibilizzarli e portarli ad avere un atteggiamento più consapevole e attento. In che modo Starbars può collaborare con la Consulta? Di modi per promuovere il progetto ce ne sono tanti. Possiamo pubblicizzare i vostri eventi tra gli studenti e le scuole, grazie all’appoggio dell’ufficio scolastico, nel caso per esempio della festa conclusiva a fine anno scolastico, oppure possiamo promuovere questo progetto tra i rappresentanti d’istituto di modo che siano invitati alle assemblee studentesche, occasione in cui potrebbero parlare e trasmettere il messaggio direttamente ai giovani, e rispondere alle loro domande. In linea di massima, sarebbe questa la linea che mi piacerebbe seguire, dare modo ai rappresentanti del progetto Starbars di parlare con più ragazzi possibile. Pensi sia possibile rendere veramente i giovani responsabili rispetto all’alcool? Penso di sì. Che diventino tutti responsabili è un’utopia, però continuando ad agire in questo senso i risultati si avranno. Dobbiamo mettere l’evidenza davanti ai ragazzi, cosa per la quale siamo aiutati anche dai fatti di cronaca, e soprattutto attività di questo genere dovrebbero mantenersi stabili nel tempo di modo da educare anche le prossime generazioni. Ma penso che un cambiamento in positivo sia possibile, possiamo arrivare al punto che chi guida in stato alterato diventi un’eccezione negativa rara.

“Il valore educativo di questo progetto e la tematica che tratta è qualcosa che riguarda da vicinissimo il mondo dei ragazzi...” 8

STARBARS


Programma Doppio Diploma:

DESTINAZIONE

MIAMI!

WHAT?

Il Programma Doppio Diploma è un percorso che permette agli studenti delle superiori in Italia di ottenere un diploma statunitense, completando contemporaneamente il percorso accademico nel proprio paese grazie alla collaborazione con la Mater Academy High School di Miami. Al momento sono aperte le iscrizioni all’anno scolastico 2016-2017. Borse di studio di €150,00 sul primo anno di studi per tutti gli iscritti entro il 30 Giugno 2016.

Tutti i ragazzi delle scuole superiori iscritti al Programma Doppio Diploma hanno la possibilità di volare a Miami quest’estate per vivere due settimane indimenticabili presso la Mater Academy High School, e respirare l’atmosfera della metropoli americana. Se non vuoi perderti questa opportunità, ecco alcune informazioni sul Programma Doppio Diploma e come fare per iscriversi.

WHY?

Partecipando al Programma Doppio Diploma entrerai a far parte di una classe internazionale e potrai migliorare il tuo inglese confrontandoti con i compagni e con gli insegnanti americani. Come parte integrante del percorso parteciperai a videochiamate e incontri su skype con insegnanti americani e compagni internazionali, conoscerai nuovi amici e imparerai che il mondo non ha più frontiere per te!

WHERE?

Per avere maggiori informazioni non serve attraversare l’oceano! Vieni a trovarci nel nostro ufficio di Stradone San Fermo 21 a Verona, oppure visita il nostro sito internet. Ecco tutti i nostri contatti:

Il weekend del’8/9/10 Maggio la squadra di Basket della Mater Academy High School di Miami sarà nostra ospite a Verona in collaborazione con la Tezenis Basket per un atteso scontro con i più talentuosi ragazzi delle scuole superiori di Verona. Noi saremo presenti per divertirci insieme e rispondere alle tue domande. Controlla la sezione news del nostro sito per avere tutti gli aggiornamenti su questo imperdibile evento!

Programma Doppio Diploma Stradone San Fermo, 21 37121 Verona Tel.: +39 045 8033734 Email: mater@inlinguaverona.it Web: www.materdoppiodiploma.it

inlingua Verona Se ti serve un mano per migliorare il tuo inglese oppure stai pensando di ottenere una certificazione linguistica, inlingua Verona fa al caso tuo! Da anni prepariamo i nostri studenti per sostenere gli esami per le certificazioni linguistiche internazionali per la lingua inglese. Siamo un centro di preparazione per tutte le tipologie di esame più importanti e prestigiose, quali ad esempio di esami Cambridge, LCCI, Trinity, IELTS e TOEFL. Per qualunque informazione, ecco tutti i nostri contatti: inlingua Verona Srl Stradone San Fermo 21 37121 Verona Tel: 045 596560 - 045 8011999 Email: direzione@inlinguaverona.it Web: www.inlinguaverona.it STARBARS

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IL SOGNO DI FABIO VENTURI (Presidente Agsm)

Ciao Fabio. Tu sei stato il primo presidente della Consulta degli Studenti a Verona. Quando hai ricoperto questo ruolo, hai mai affrontato nelle assemblee d’istituto il delicato tema del bere responsabile? Nel “lontano” 1998 no, allora si parlava più di HIV, di droga, di “stragi del sabato sera” per la velocità, e il tema del bere responsabile non era ancora un argomento così importante come lo è diventato negli ultimi anni. Secondo un’indagine internazionale i giovani italiani di 11, 13, 15 anni sono ai primi posti in Europa per il consumo settimanale di alcol, secondo te questo dato è figlio della nostra cultura, di un disagio giovanile o della poca prevenzione? Forse di tutte queste cause. Sicuramente chi beve a 11 o a 13 anni neanche sa cosa sta facendo, lo fa per moda, per fare “il figo”, per emulare qualche amico più vecchio, per sentirsi più grande rispetto ad amici e compagni di scuola. E forse perché anche qualche genitore non è così attento ai propri figli. Il diktat che STARBARS vuole divulgare nelle scuole superiori di Verona e Provincia attraverso un magazine è: ‘se bevi NON guidi’ il riferimento è per tutti i mezzi; bicicletta, motorino e automobile. Se tu fossi ancora il presidente della Consulta degli Studenti, cosa faresti per veicolare questo messaggio? Forse cercherei di far passare il messaggio che chi sposa la regola “chi beve non guida” è un grande, non è uno sfigato ma l’esatto contrario. Se questa regola diventa una sorta di moda è un bel passo avanti. E chi beve e vuole guidare a tutti i costi deve essere considerato un poveraccio. Esistono autobus, taxi, amici che non bevono, genitori, ed esistono anche le gambe per andare a piedi. E il giorno dopo col mal di testa si può sorridere. 10

STARBARS

Oggi Fabio Venturi ha la giusta età per diventare padre. Come affronteresti il tema con tuo figlio/a? Non sono astemio, ma non ho mai usato droghe. Ho guidato anche dopo aver bevuto, so che non dovrei dirlo ma non sono ipocrita. Sono sempre tornato a casa senza fare danni, ai 30 km/h magari. Poi sono iniziati i controlli e l’incoscienza è finita. Negli anni ho “scoperto” che posso dare la mia auto a chi non ha bevuto, ho capito che un taxi costa molto meno della patente o di un incidente, e che ad una certa ora si può passare al bancone per ordinare un’acqua o un analcolico che non si offende nessuno. E il giorno dopo non ci saranno lacrime. Questo direi a mio figlio. Agsm Verona S.p.A. di cui Fabio oggi è il presidente, ha deciso di aiutare il progetto STARBARS dando un contributo per stampare questo magazine e distribuirlo, grazie all’aiuto della Consulta degli Studenti, in tutte le scuole superiori di Verona e Provincia. Perché per AGSM è importante stare vicino alla giovane comunità veronese nel delicato tema del ‘bere responsabile’? Innanzitutto per l’idea che avete avuto, perché sarebbe stato più “commerciale” per voi dire “bevete come se non ci fosse un domani” e invece avete voluto far ragionare i ragazzi, li avete coinvolti e li state convincendo con il buon senso. E poi perché AGSM è l’Azienda dei veronesi, e i veronesi producono vino ma hanno la testa sulle spalle. Perché sanno che il giorno dopo bisogna studiare, o lavorare. E specialmente vivere. Verona sta piano piano cambiando pelle riqualificando zone abbandonate da tempo, come ti immagini la movida di Verona tra 10 anni? Ci saranno aree e mezzi di locomozione adeguati per chi vuole “fare serata” e non guidare? Qualche anno fa ho lanciato l’idea di creare una zona per il divertimento serale e notturno, magari a Verona Sud, e non smetto di sognarla e inseguirla. Una zona dove non dare disturbo a chi ci vive, aperta anche fino a tardi (così evitiamo di andare a cercare locali altrove, magari in auto), per tutti, non solo giovani, per chi vuole divertirsi, con mezzi pubblici frequenti magari finanziati anche dai gestori dei locali. Prima o poi ce la faremo!

Fabio Venturi - Presidente AGSM


LA MISSIONE DI ANDREA MIGLIORANZI (Presidente Amia)

Ciao Andrea. Prima di essere il presidente di AMIA sei un papà e come tutti i genitori sono convinto che spesso ti ritrovi a dover spiegare i pericoli del mondo. Secondo te esiste un modo giusto per far capire ai propri figli quanto le nostre esperienze ed errori passati siano importanti ai fini della loro sicurezza? Come ti rapporti con tuo figlio? Il padre, attraverso l’arrivo del figlio, risperimenta la propria nascita e infanzia. Un percorso necessario ed utile allo stesso tempo, per affrontare nel migliore dei modi il rapporto papà-figlio. Da una parte infatti, ci si identifica con il bambino, rivivendo in lui le esperienze dell’infanzia, dall’altro, diventando padre, si tende ad identificarsi con la figura del proprio papà e ad assimilarne i suoi principi ed insegnamenti. A mio figlio cerco di trasmettere quei valori che ho ereditato dalla mia famiglia, intrattenendo con lui un dialogo costante ed amichevole. Secondo un’indagine internazionale i giovani italiani di 11, 13, 15 anni sono ai primi posti in Europa per il consumo settimanale di alcol, secondo te questo dato è figlio della nostra cultura, di un disagio giovanile o della poca prevenzione? Quanto i genitori sono responsabili di questo pericoloso fenomeno? Penso che nella società attuale i giovani bevano per inseguire una moda. Si beve perchè “se non bevi, sei fuori”. Una sorta di “rito di iniziazione collettivo”, grazie al quale il ragazzo può entrare a far parte di un gruppo o di una compagnia, con il timore di restare fuori dal giro e ritrovarsi isolati e senza amici. In questo quadro la famiglia riveste un ruolo fondamentale, un punto di riferimento ed un presidio dei valori educativi per responsabilizzare e mettere in guardia i propri figli sui rischi ai quali vanno incontro. Sin dal nostro primo incontro tu hai subito approvato il messaggio di STARBARS: ‘se bevi NON guidi’, il riferimento è per tutti i mezzi: bicicletta, motorino e automobile. Se tu fossi al nostro posto cosa faresti per veicolare questo messaggio ai giovani delle scuole di Verona e Provincia? Sia in veste di presidente Amia, sia in veste di papà, ritengo doveroso promuovere ed incentivare tutte le campagne di sensibilizzazione mirate a far riflettere i nostri ragazzi sui rischi che comporta tale azione. Iniziative che devono aver luogo tra i banchi di scuola, ma anche e soprattutto attra12

STARBARS

verso le nuove forme di comunicazione e aggregazione dei ragazzi di oggi. Penso ad internet, ai social network, alle applicazioni etc. Ritengo inoltre che non servano campagne di “demonizzazione” contro l’uso dell’alcol in generale, ma a favore di un bere moderato e responsabile e soprattutto di una guida sobria e sicura. Perché per AMIA è importante stare vicino alla giovane comunità veronese nel delicato tema del ‘bere responsabile’? Le Istituzioni e le aziende municipalizzate scaligere sono da sempre impegnate in prima linea in iniziative legate al sociale ed in particolare nei confronti delle future generazioni. Amia investe infatti ogni anno importanti risorse a favore della collettività, sia con azioni mirate nelle scuole, sia nelle piazze della nostra città. Una delle “mission” della nostra società è proprio quella di informare e sensibilizzare i cittadini veronesi, giovani e non, dimostrando con i fatti e non con le parole di essere un’azienda vicina al territorio. Come presidente AMIA quale messaggio vorresti promuovere nei bar di Verona? E’ importante far comprendere agli esercenti commerciali quali sono le norme che oggi vietano e regolamentano la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche. I bar ed i locali della movida veronese rappresentano un importante veicolo di aggregazione e socializzazione per i nostri giovani. I gestori, attraverso la loro professionalità, hanno la possibilità di veicolare messaggi di moderazione e responsabilità nei confronti dei ragazzi, cercando di far capire che non saranno solamente le sostanze alcoliche a favorire il loro successo sociale nella vita.

Andrea Miglioranzi - Presidente AMIA


1. Con quale frequenza consumi bevande contenenti alcol? Mai (0 punti) Meno di una volta al mese (1 punto) Da 2 a 4 volte al mese (2 punti) Da 2 a 3 volte a settimana (3 punti) 4 o più volte a settimana (4 punti) 2. Nei giorni in cui bevi, quante bevande alcoliche consumi in media? (0 punti) 1 o 2 3 o 4 (1 punto) 5 o 6 (2 punti) 7 o 8 (3 punti) 10 o più (4 punti) 3. Con quale frequenza ti capita di consumare 6 o più bevande in un’unica occasione? Mai Meno di una volta al mese 1 volta al mese 1 volta a settimana Ogni giorno o quasi

(0 punti) (1 punto) (2 punti) (3 punti) (4 punti)

4. Con quale frequenza, durante l’ultimo anno, ti sei accorto di non riuscire a smettere di bere una volta che avevi iniziato? Mai (0 punti) Meno di una volta al mese (1 punto) 1 volta al mese (2 punti) 1 volta a settimana (3 punti) Ogni giorno o quasi (4 punti) 5. Con quale frequenza, durante l’ultimo anno, non sei riuscito a fare ciò che normalmente ci si aspetta da te a causa del bere? (0 Mai Meno di una volta al mese (1 1 volta al mese (2 1 volta a settimana (3 Ogni giorno o quasi (4

TEST AUDIT (Alcohol Use Disorders Identification Test)

punti) punto) punti) punti) punti)

6. Con quale frequenza, durante l’ultimo anno, hai avuto bisogno di bere di prima mattina per tirarti su dopo una bevuta pesante? Mai (0 punti) Meno di una volta al mese (1 punto) 1 volta al mese (2 punti) 1 volta a settimana (3 punti) Ogni giorno o quasi (4 punti) 7. Con quale frequenza, durante l’ultimo anno, hai avuto sensi di colpa o rimorso dopo aver bevuto? Mai (0 Meno di una volta al mese (1 1 volta al mese (2 1 volta a settimana (3 Ogni giorno o quasi (4 8. Con quale frequenza, durante l’ultimo anno, non sei riuscito a ricordare quello che era successo la sera precedente perché avevi bevuto? Mai Meno di una volta al mese 1 volta al mese 1 volta a settimana Ogni giorno o quasi

punti) punto) punti) punti) punti)

Il risultato è negativo. (0 punti) (1 punto) (2 punti) (3 punti) (4 punti)

da 8 a 14 Il paziente ha un consumo a rischio oppure ha, o ha avuto, problemi alcol-correlati (infortuni o forti bevute occasionali), tuttavia, probabilmente, non si tratta di un paziente fisicamente alcol-dipendente. magg. 16

(0 punti) (1 punto) (2 punti)

10. Un parente, un amico, un medico o altro operatore

sanitario si sono occupati del tuo bere o ti hanno suggerito di smettere? No Sì, ma non nell’ultimo anno Sì, nell’ultimo anno

starbars.it da 0 a 8

9. Ti sei fatto male o hai fatto male a qualcuno come risultato del bere?

No Sì, ma non nell’ultimo anno Sì, nell’ultimo anno

Il seguente test è stato ideato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come strumento di autovalutazione, per individuare un consumo di alcol dannoso o a rischio.

(0 punti) (1 punto) (2 punti)

Indica un consumo rischioso di alcol. Per tutelare la propria salute è consigliabile, in questo caso, parlarne con il proprio medico.

RISULTATI


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IL WI-FI “PARLA” CON I GIOVANI INTERVISTA A VITTORIO DI DIO Ciao Vittorio e ben ritrovato! Tu hai sostenuto il progetto STARBARS fino dalla sua prima edizione e oggi sei ancora in prima linea nell’aiutarci a diffondere il messaggio del bere responsabile. Perchè secondo te è importante divulgare il diktat “se bevi NON guidi”? Si è vero, ho sostenuto il progetto STARBARS fin dalla sua prima edizione perchè ho sempre creduto nella sua validità e mi sono sempre speso per i giovani veronesi. Proprio per questi motivi, ancora oggi mi sento in obbligo di divulgare nel modo più chiaro possibile il messaggio del bere responsabile. Se bevi non guidi perchè oltre alla tua vita quanto ti metti al volante assumi la responsabilità della vita degli altri e soprattutto perchè la vita di una persona, ancor più se giovane, vale molto di più di un drink!

VITTORIO DI DIO

Consigliere Comunale / Diffusione wi-fi Guglielmo

Nella tua carica istituzionale hai anche la delega per lo sviluppo del WI-FI Guglielmo a Verona. Ci puoi dire quanto questo servizio gratuito ha influito nella giovane comunità veronese? Il servizio wifi ha influito moltissimo sullo stile di vita dei giovani veronesi perchè, oltre a dare loro la possibilità di studiare meglio e di più nei luoghi di maggior ritrovo, ha consentito una più immediata aggregazione giovanile grazie alla navigazione gratuita e illimitata in rete. Quali sono a Verona le aree coperte dal WI-FI? A Verona le aree coperte sono moltissime. Possiamo affermare con orgoglio che in pochi anni abbiamo raggiunto una copertura superiore al 60% di tutte le aree comunali e molte altre sono le aree che verranno coperte nei prossimi mesi. Cosa bisogna fare per “navigare” gratis? Per collegarsi alla rete wifi Guglielmo bisogna seguire una procedura semplicissima: una volta collegati alla rete tramite l’antenna del proprio smartphone, il propio browser rimanderà automaticamente alla pagina di login del sistema, dove si potrà effettuare la registrazione “tramite SMS”. Una volta inserito il proprio numero di telefono si riceverà un SMS contenente il codice di accesso univoco, il quale dovrà essere inserito sulla pagina di login solamente durante il primo accesso. In quale modo il WI-FI Guglielmo aiuterà a diffondere il messaggio di STARBARS per il bere responsabile? Il messaggio lo diffonderò prima di tutto con la mia testimonianza in tutte le occasioni pubbliche e istituzionali dove verrà affrontato il tema del bere responsabile, inoltre mi impegnerò con Guglielmo per apporre sul portale di accesso alla rete il logo del progetto STARBARS unitamente ad un messaggio in favore del bere responsabile.

LA VITA DI UNA PERSONA... VALE MOLTO DI PIÙ DI UN DRINK! PARTNER DEL PROGETTO STARBARS 16

STARBARS


La Consulta Provinciale degli Studenti è un organo istituzionale di rappresentanza studentesca istituito nel 1996, grazie ad un Decreto del Presidente della Repubblica. Si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado, ed è presente in tutte le 110 province italiane, con l’ obiettivo di permettere un confronto tra gli studenti in merito a istanze e progetti, promuovendo iniziative di carattere locale e nazionale. Una Consulta si compone di due rappresentanti per ogni istituto, eletti dagli studenti stessi; è un organismo autonomo, dotato, quindi, di un proprio regolamento, che attua, in base alla sua volontà, le proprie proposte, sotto la supervisione di un Referente Provinciale, indicato dall’Ufficio Scolastico preposto. All’interno di questo gruppo, in occasione della prima assemblea plenaria viene eletto un presidente, un vicepresidente, una giunta esecutiva composta da 10 studenti, l’organo di garanzia di cui fanno parte due ragazzi e un segretario. A discrezione della consulta, si possono inoltre costituire commissioni per tema, oppure per ambito territoriale. Le attività di cui si occupa la Consulta sono molte e diverse tra loro. Come detto poc’anzi, è la più ampia occasione di confronto fra gli istituti di una determinata provincia, volta ad individuare problematiche comuni ma anche per dar modo agli studenti di proporre progetti che vorrebbero veder realizzati in tutte le scuole. Gli interventi, infatti, superano la dimensione del singolo istituto e si rivolgono a tutti i ragazzi frequentanti la scuola superiore, senza distinzioni tra licei, istituti tecnici ecc. Si possono quindi avanzare proposte, manifestare un eventuale disagio, proporre soluzioni per problematiche già segnalate, ma anche organizzare attività che vanno dal convegno al concerto, dal seminario di formazione alla Giornata dell’Arte (istituita appunto dalle Consulte Studentesche). Altra finalità di questo organismo è quella di garantire l’applicazione dello Statuto dello Studente e della Studentessa tramite l’azione dell’Organo di Garanzia. I presidenti e vicepresidenti delle province di una determinata regione, inoltre, si riuniscono a scadenza mensile al Coordinamento Regionale, per ampliare ulteriormente questa attività di confronto, nonché promuovere iniziative di informazione e di partecipazione studentesca su tutto il territorio. Un’ulteriore occasione di confronto si ha, poi, al Coordinamento Nazionale delle Consulte, il quale si tiene a Roma una o due volte l’anno. Grazie all’appoggio del Ministero della Pubblica Istruzione, le possibilità e le esperienze formative offerte sono veramente molte, in particolar modo per quegli studenti che ricoprono cariche al suo interno. Si ha l’occasione di imparare a parlare in pubblico, a relazionarsi con gente avente un alto livello culturale e professionale e si apprende come realizzare progetti; si rivela essere, pertanto, un’esperienza formativa notevole, in grado di fornire al ragazzo competenze che si riveleranno indubbiamente utili nella sua vita. Il valore educativo che comporta la partecipazione e, soprattutto, l’adesione alla Consulta Provinciale degli studenti dovrebbe portare a valorizzare quest’ultima, facendola emergere all’interno degli istituti.

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Una giornata con

Super Mario INTERVISTA A MARIO BALOTELLI

di Filippo Perotti Studente dell’ITS Cangrande Vicepresidente della CPS

ll 10 marzo 2016, in qualità di vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti, ho avuto il piacere di intervistare Mario Balotelli, un calciatore conosciuto a livello internazionale, apprezzato da molti, ma al contempo criticato da altri. A discapito del pregiudizio che avevo nei suoi confronti, basato interamente sull’immagine data dai rotocalchi, mi sono trovato di fronte ad una persona estremamente disponibile ed in grado di mettere a proprio agio me e gli altri ospiti, cancellando per un attimo l’imbarazzo che pensavo di provare nell’intervistare un ragazzo che, seppur quasi mio coetaneo, ha raggiunto un livello di fama considerevole. Il tema sul quale si basa l’intervista che Balotelli ha accettato di affrontare è di estrema importanza per i giovani che seguono la sua figura: esso tratta il rapporto giovani ed alcol.

Cosa ti ha spinto ad accettare la nostra proposta a questa intervista? Ho deciso di accettare questa intervista perché sostengo la campagna da voi attuata e penso che, nonostante quello che ho da dire ai giovani possa non essere ascoltato da tutti, sicuramente influenzerà qualcuno, ed è questo già un primo passo importante per me. Mario, sei un giocatore cui la natura ha donato un talento. Nel tempo ti sei “imposto” come personaggio pubblico, tanto da avere numerosi follower sui social e un numero consistente di fan che ti seguono, non solo tra i fanatici del calcio. Possiamo dire che tu sia diventato un modello per molti giovani, che ti prendono come esempio. Senti addosso la pressione di questo? No, vere e proprie pressioni non le ho mai sentite; anzi, credo sia uno degli aspetti più belli. Cosa fa Mario nel suo tempo libero? Sono un ragazzo piuttosto tranquillo; mi piace la vita privata, quindi andare a cena, stare con gli amici, giocare alla playstation e quindi fare cose molto normali, che mi accomunano a tutti i ragazzi della mia età. Il Time nel 2012 ti ha inserito tra le 100 persone più influenti al mondo e nel 2013 il magazine Sport Illustrated ti ha affidato la nomea di uomo più interessante del mondo. Come mai, nonostante questo, la tua figura viene spesso criticata? Penso che sia stato creato un personaggio che non mi rispecchia. Viene valorizzato quello che i tifosi vedono in me quando non sono in campo. A parere mio ha, inoltre, influito molto il fatto che, pur essendo un italiano che ha giocato e gioca nella nazionale italiana, ho un diverso colore di pelle. Quindi l’immagine che mi è stata attribuita, non rispecchia realmente quello che sono e quello che faccio. Spesso e volentieri la gente quando si interfaccia con un personaggio pubblico, anziché farlo migliorare o valorizzare per le sue qualità, tende a farlo sprofondare, mettendo in luce 18

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...il fatto di bere e poi metterti al volante dimostra proprio di essere stupido, di non capire la gravità di ciò che stai facendo!

le parti più brutte e negative o, addirittura, creando delle finzioni. Un fuoriclasse deve seguire le regole o metterle in discussione? Dipende. Se ci riferiamo agli altri le regole vanno seguite, per quanto riguarda la mia vita vanno messe in discussione. Affrontiamo ora il tema dell’alcol: pensi che l’alcol possa, ad oggi, considerarsi un problema per i giovani? Sicuramente si, lo è. Penso sinceramente che ci siano tanti modi per divertirsi e farlo con l’alcol credo sia il più pericoloso. È difficile dire ad un ragazzo giovane di bere con la testa, perché quando si è in compagnia un bicchiere spesso tira l’altro e talvolta non ci si rende conto di aver perso il controllo; questo è un grande problema e per questo bisognerebbe evitarlo. Cosa pensi di chi ne abusa prima di mettersi alla guida del proprio mezzo? Ritengo sia molto pericoloso e, quindi, sbagliato, perché oltre a danneggiare te stesso, il più delle volte danneggi anche gli altri. Nessuno mai, nemmeno io, dovrebbe bere e poi guidare. Questo non vuol dire rinunciare al consumo di alcol, ma solamente che se si decide di assumerlo, seppur in maniera responsabile, non ci si deve mettere alla guida del proprio veicolo, onde evitare di arrecare danni. Cosa consiglieresti, quindi, ai ragazzi che bevono regolarmente durante le serate, mettendosi poi alla guida delle loro auto? Che sono stupidi e sbagliano, perché davvero è una cosa che nessuno mai dovrebbe fare. Ripeto, nessuno sta dicendo di non bere, perché anch’io qualche bicchierino ogni tanto me lo concedo, ma il fatto di bere e metterti al volante dimostra proprio di essere stupido e di non capire la gravità di ciò che stai facendo. STARBARS

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LLA

IVA DE T U C E S E A T N A GIU

A T L U CONS IALE C N I V PRO TESCA N E D U ST LL

I MEMBRI DE

NA ANNA CASTAG 18 ANNI (VR) E DELLA SC ALA D N A R G N A C S IT lcool, ell’abuso di a d si n e p e n ani? Cosa oga tra i giov v in iù p re p moda sem di ’oggi abusano d o rn io g l a sicure I giovani che ente persone in m te n le va re p alcool sono per noia e ili, lo fanno b sa n o sp i, re e poco lle loro azion su i b li a n u re tto per poter ave corpo e sopratu ro lo il sì co o d danneggian il loro futuro.

ELIA ANDREOLI 19 ANNI ISTITUTO SAN ZEN O (VR) Cosa mi spinge a lottare contro l’abuso d i alcool? Mi spinge il fatto che da un iniziale abuso può nascere una di pendenza, si può ro vi nare una vita (e quella degli altri, parten do dalla famiglia stessa), si possono creare situ azioni di disagio che com portano rotture de l te ssuto sociale difficilmen te riassestabili.

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LUCIA PIZZOLATO 18 ANNI ISTITUTO ALEARD O ALEARD

I (VR)

Cosa ne pensi del l’abuso di alcool , moda sempre più in voga tra i giova ni? Sempre più diffusa tra i giovani la mod a basata sull’abuso di alcol, un gregge di peco roni che bevono solamente per non sentirsi tagliati fuori dal gruppo. Nessuno di loro sa però la pericolosità di ci ò, i giovani non hanno quell’enzima che gli adulti invece hanno sviluppato in grad o di metabolizzare l’alcol. Provoca dipenden za e sottomission e.

O JACOPO D’URS 19 ANNI MONTE (VR) LORGNA PINDE e a lottare Cosa mi sping di alcool? contro l’abuso la preocse si guida, è o tt u tt ra p so , sta Il motivo ni che ha que io ss u rc e p ri le stima cupazione per conducente. Si n u i d o rp co l nsumo sostanza su no correlati al co a si 5 su ti n e d ali. che 2 inci uesti sono mort q i d te ar p r io g te di alcool e la mag affinché la gen re a tt lo a n g o is lcool alla Per questo b i pericoli dell’a o rd a u g ri a at sia inform za. e di conseguen ir g a d a i iz in e guida

FRANCESCO MAZZ EI 17 ANNI ISTITUTO SEGHET TI (VR) Cosa ne pensi del l’abuso di alcool , moda sempre più in voga tra i giova ni? L’abuso di alcool ne i giovanissimi è un fenomeno già diffuso da qualche anno nella città di Verona ed è quas i diventata una ‘nor malità’. Secondo me esager are fino ad arrivare a pe rdere il controllo di se st essi è un comport am ento da persone irrespo nsabili. Saper bere vuol dire sapersi controllare . STARBARS

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FRANCESCO FASO LI 18 ANNI ISTITUTO “STIMAT E”

(VR)

Cosa mi spinge a lottare contro l’abuso d i alcool? Vedere i danni a breve e lungo term ine che provoca in chi ne abusa. L’alcool no n provoca solo malattie mol to gravi a chi ne as su me in grandi quantità pe r lungo tempo, ma è anche la causa di numer osi danni a terze persone come nel caso di incidenti stradali o ris se nei locali notturni. Sp ero vivamente che iniziative come Starbars poss ano essere d’esem pio. DDES Z ADEH NASRIN MOHA 18 ANNI MONTE (VR) LORGNA PINDE

alcool, dell’abuso di iovani? Cosa ne pensi in voga tra i g iù p re p m se moda diffuso roblema molto p n u è l o lc a el i L’abuso d ico stereotipo d p ti il to n a u q uantra i giovani, in ere in grandi q b i d o ll e u q è rendono divertimento i purtroppo si zz a g ra i i tt tu tità. Non cidenti stradali in , a e cr o ss e e i ch che conto dei dann . Il messaggio te lu sa a ll su o ree conseguenze ivertirsi in mod d e ch è re a ss a . dovrebbe p ta meno noiosa ra se a n u e d n re sponsabile non

f f a st CPS

XINGZI WANG 18 ANNI ITIS GALILEO FER R AR

IS (VR)

Cosa mi spinge a lottare contro l’abuso d i alcool? La parola stessa, abuso, sta a sign ificare che dell’alcol se ne è fatto un uso ec cessivo e, insieme all’esage razione, sorgono spesso problemi che spaziano dal malessere, agli incidenti. La domanda so rge quindi spon ta nea: se davvero l’abuso di alcool porta così ta nti rischi, perché esageriam o sempre? 22

STARBARS


JANIER CORREA 17 ANNI LICEO MUSICALE CA RLO MO

NTANARI (VR)

Cosa ne pensi del l’abuso di alcool , moda sempre più in voga tra i giova ni? L’alcool fa parte de lla nostra cultura da millenni ormai, e penso che rimarrà presente pe r altrettanti ancora. L’unica differenza è che og ni giorno se ne sta facendo sempre più un ca ttivo uso, fino a diventare un a dipendenza o ad irittura causa di morte. A m io avviso bisogna au m entare la sensibilizzazione riguardo l’abuso e i controlli per ridurre la percentuale tra i m inori.

RIGHET TI GABRIELE ALD 19 ANNI ICO MEDI (VR) R N E O IC IF T N LICEO SCIE e a lottare Cosa mi sping di alcool? contro l’abuso

’ornza provoca all a st so le ta e ch a di Sono i danni inconsapevolezz ta n fi La o. n a m ganismo u oltre ad un sano e ar d n l’a el n , n o te tanti giovani e n ante, specialmen p u cc o re p o at d pria consumo è un non solo la pro io b b u d in e tt e i individui, quando si m e quella di terz ch n a a m , à it oli, e incolum a guida di veic ll a si o d n e tt e ad esempio m . con tutti i mezzi ta tu at b m co va

SE TI METTI ALLA GUIDA DOPO AVER BEVUTO SEI UN GRANDE SBRONZO!

CO

A C S E T N E D TU S E L A I C N VI O R P A T L NSU

STARBARS

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intervista a Stefano Ederle presidente AMT SpA

Ciao Stefano. 40 anni. Presidente AMT, azienda municipalizzata deputata alla realizzazione del Filobus, l’opera più importante degli ultimi anni nella nostra Città. Avvocato di Verona. Padre di due bimbi.

Il trasporto pubblico a misura dei giovani

In questa tua triplice veste, cosa pensi dell’eccessivo consumo di alcool da parte dei giovani? L’abuso di alcol da parte dei giovani è senz’altro una delle piaghe più difficili da affrontare. Come padre, ma anche come professionista e uomo delle istituzioni, credo che sia fondamentale partire dalla cultura e dall’educazione che viene impartita in famiglia. L’eccessivo consumo di alcolici è un segnale di un disagio e come tale deve essere subito colto in famiglia ed affrontato soprattutto con il Stefano Ederle dialogo ed il confronto. Ma anche le Istituzioni devono Presidente AMT SpA - Avvocato del foro di Verona fare la loro parte. In passato lo hanno fatto poco. Comunque meglio tardi che mai. Ora, l’introduzione di omicidio stradale è certamente un segnale forte in tale direzione, ma non è sufficiente: anzi, è del tutto inutile, se non si fa prevenzione ed educazione, nelle scuole, ma soprattutto sui mass media, dove l’uso dell’alcol viene invece spesso incentivato. Il massimo impegno dei genitori può risultare insufficiente, se all’esterno esiste una situazione di continuo pericolo e di forte rischio per i loro figli, specialmente quando le Istituzioni non pongono la necessaria attenzione sul problema con idonee misure educative e preventive. La prevenzione dunque è essenziale per far capire che certe situazioni è necessario evitarle: tornare indietro spesso non è possibile… Lo ricordo sempre anche ai miei Clienti. Come pensi che il Filobus possa influire sulla vita dei giovani veronesi? A questo proposito, l’attivazione del filobus darà certamente un forte impulso al trasporto pubblico cittadino, che proprio per i giovani rappresenta la modalità di muoversi più pratica e sicura. Quando si fa serata, rientrare a casa con i mezzi pubblici è l’unica alternativa che mette al riparo dai rischi della strada. Il filobus, realizzando un potenziamento degli attuali collegamenti, sarà un’opportunità in più per rendere appetibile anche ai giovani il fatto di spostarsi senza mettersi alla guida. Troppo spesso vediamo articoli di giornale dedicati ad incidenti stradali provocati da guidatori in stato di ebbrezza e gli adolescenti non ne sono immuni. In qualità di Presidente di AMT, Avvocato e genitore, che tipo di informazione pensi sia più efficace per far arrivare ai giovani il messaggio del “bere responsabile”? Specialmente con riguardo ai giovani maggiorenni, demonizzare non serve: bisogna piuttosto educare al fatto che saper degustare vino di qualità in modo misurato è una forma di cultura e civiltà, e non deve essere banalizzata ad una scorciatoia per cercare lo sballo. E soprattutto va fatto comprendere che quando si deve guidare, l’alcol va evitato nella maniera più assoluta. Purtroppo, noto che, su determinate serie televisive dedicate anche ai giovani, spesso gli attori in scena tengono in mano un bicchiere di alcol, mentre rappresentano momenti quotidiani, in cui chiacchierano, parlano di affari o di altro. Se facessimo il conto dei bicchieri che fanno finta di bere, non potrebbero nemmeno reggersi in piedi! E’ certamente un messaggio grave e sbagliato: l’attore, che in quel momento costituisce un esempio, incentiva l’uso dell’alcol, quasi fosse un gesto di sicurezza e di forza. L’alcol, invece, se usato male, è un depressivo dannosissimo ed una triste espressione di debolezza. Cosa cambierà a Verona con l’arrivo del filobus? Tutto. L’attuale sistema del trasporto pubblico dovrà adeguarsi al filobus e al suo tragitto, che costituirà il fulcro centrale, rispetto al quale la rete dei mezzi di trasporto oggi esistente servirà soprattutto da collegamento. Ci sarà sicuramente una maggiore attitudine all’impiego del trasporto pubblico, perché più veloce, non soggetto agli ingorghi stradali, e specialmente più sicuro e meno costoso. Avete previsto qualche iniziativa particolare per incentivare i giovani a spostarsi in filobus? Sicuramente insieme all’attivazione del filobus saranno previste anche nuove agevolazioni e formule di abbonamento scontate per i giovani - che comunque già oggi esistono - e sarà fondamentale realizzare anche attività di sensibilizzazione rivolte alle giovani generazioni che associno il messaggio della sicurezza stradale, “del bere responsabile”, e della necessità di servirsi dei mezzi pubblici come strumento per potersi divertire ma proteggendo la vita dei nostri ragazzi e di chi viaggia con loro. STARBARS

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IL

CONTEST SABATO 16 APRILE 2016

Il contest si articolerà in due momenti: nella prima parte della giornata saranno i ragazzi di tre istituti alberghieri di Verona e provincia ad affrontarsi nella creazione di un cocktail analcolico originale, senza tralasciare il gusto. Una giuria selezionata decreterà, poi, un vincitore per ogni istituto che riceverà una targa come premio di partecipazione. Saranno le scuole stesse ad organizzare, inoltre, un buffet che verrà allestito durante la pausa pranzo, tra il contest junior e quello senior. Nel pomeriggio sarà la volta dei bartender scelti da ognuno degli undici locali che parteciperanno al concorso; si sfideranno nella preparazione di un cocktail analcolico che verrà valutato da una giuria competente sulla base della presentazione visiva, della fantasia nella creazione di un prodotto ricercato e del bilanciamento del gusto. I 3 barman che saranno in grado di sviluppare un drink che presenterà queste caratteristiche, oltre a vincere una targa come premio, avranno la possibilità di presenziare il giorno successivo al programma televisivo di Telearena “Quelli della domenica”, per poterlo presentare.


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.it s r a b star

CONTEST JUNIOR

Sabato 16 Aprile 2016

Ore 10.00 c/o Discoteca Berfis si sfideranno gli studenti degli istituti

STARBARS

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CONTEST SENIOR

Sabato 16 Aprile 2016

Ore 14.00 c/o Discoteca Berfis si sfideranno i barman dei migliori locali di Verona e provincia

VIRGIN R OMA

GIANCARLO

NOME DEL LOCALE: BAR ROMA NOME DEL BARMAN IN GARA: GIANCARLO DE GUIDI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: VIRGIN ROMA

THOMAS

NOME DEL LOCALE: BREVIS LOFT NOME DEL BARMAN IN GARA: THOMAS SIGNORINI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: CLEMENTEA

NOME DEL LOCALE: MARACAIBO NOME DEL BARMAN IN GARA: GIOVANNI GIAVONI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: MiDNIGHT

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STARBARS

GIOVANNI


ALI PER TUTTI I GUSTI

STARBARS

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ANDREA

PIgMENT O explo sion

NOME DEL LOCALE: il BACcO UBRIACO NOME DEL BARMAN IN GARA: ANDREA PONZILACQUA NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: PIgMENTO explosion

NOME DEL LOCALE: LISTON 12 NOME DEL BARMAN IN GARA: FRANCESCO CORDIOLI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: LIZ SPRITZ

LIZ SPRITZ

FRANCESCO

DAVIDE

NOME DEL LOCALE: CASA MAZZANTI NOME DEL BARMAN IN GARA: DAVIDE BURATO NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: ORANGE FANTASY

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STARBARS


MATTEO

LISBONA

NOME DEL LOCALE: TARIFA CAFè NOME DEL BARMAN IN GARA: MATTEO GANGINI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: LISBONA

JADE STON E

NOME DEL LOCALE: CAFè MOMUS NOME DEL BARMAN IN GARA: ALESSANDRO MARCHI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: JADE STONE ALESSANDRO

MATTIA

NOME DEL LOCALE: ROSES AMERICAN BAR NOME DEL BARMAN IN GARA: MATTIA GOBBI NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: SENZA SPIRITO

ITO

SENZA SPIR

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BACK TO SM

ILE! ETTORE

NOME DELLA SCUOLA: BARTENDERS ACADEMY NOME DEL BARMAN IN GARA: ETTORE BARBATO NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: BACK TO SMILE!

SIMONE

SE CHINE

NOME DELLA SCUOLA: SIRUP NOME DEL BARMAN IN GARA: SIMONE CAMERIN NOME DEL COCKTAIL IN CONCORSO: CHINESE SUMMER

ER

SUMM

AWARDS

Le premiazioni dei due contest avverrano Sabato 16 Aprile 2016 alla fine dei rispettivi concorsi. Una giuria selezionata assaggerà i cocktails preparati e valuterà:

//GUSTO //ORIGINALITÀ //ASPETTO ESTETICO Decretando così il miglior

Cocktail Analcolico 2016

IL 18 APRILE 2016 COLLEGATI SUL SITO STARBARS.IT E SCOPRI I VINCITORI DEI CONTEST !! 32

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l’avvocato risponde

a cura dell’Avvocato Filippo Sardos Albertini f ilippo.sardos@starbars.it

Perché al giorno d’oggi si discute sempre di più sul sensibilizzare le persone al bere responsabile? Nell’ultimo periodo c’è stato un fortissimo inasprimento delle sanzioni specifiche per far fronte all’enorme numero di incidenti stradali causati dall’alcol: le statistiche dicono che un incidente su 4, infatti, può essere, direttamente o indirettamente, causato dall’abuso di sostanze alcoliche. In particolare quali sono le sanzioni per chi viene trovato a guidare in stato d’ebbrezza o causa incidenti? La guida in stato di ebbrezza è un reato previsto dall’ordinamento giuridico italiano agli articoli 186 e 187 del Codice della strada. In caso di accertamento di un tasso alcolemico: superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, sono previste due sanzioni amministrative, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000 e la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi; superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, le sanzioni sono l’ammenda da euro 800 a euro 3.200, l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno; superiore a 1,5 grammi per litro, le sanzioni sono l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da 6 mesi a un anno e la sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni. Inoltre il veicolo utilizzato al momento del reato è soggetto a confisca amministrativa se appartiene al guidatore in stato di ebbrezza. Invece se chi guida in stato di ebbrezza è persona diversa dal proprietario, al guidatore viene sospesa la patente per un periodo da 2 a 4 anni. Se si compie questo reato per 2 volte in un biennio la patente di guida viene revocata. Per la guida in stato di alterazione di sostanze stupefacenti non esiste una tabella ma un’unica sanzione: sospensione della patente fino a 2 anni e la reclusione da 3 e fino a 12 mesi (come per il tasso alcolemico più grave). Ci si può rifiutare di fare il test? Rifiutarsi significa commettere un illecito penale con arresto da 3 mesi a un anno, applicando la stessa pena prevista per il tasso alcolemico più elevato, oltre alla perdita di 10 punti della patente di guida. Tutto questo vale se sono solo alla guida della mia automobile? No. È difficile da capire ma vale anche se si è alla guida del proprio motorino o bicicletta!!! Mi puoi spiegare meglio questa affermazione? Se uno si mette alla guida del proprio motorino sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti le conseguenze sono ancora più dure: in caso di illecito commesso dal conducente di un ciclomotore, è prevista la sospensione del certificato di idoneità alla guida. E non solo. Se viene superato il limite solo dello 0,8% scatta la confisca del mezzo (per chi guida un’auto arriva solamente oltre il tasso di 1,5%).

1. I conducenti con età inferiore a 21 anni; 2. I neopatentati (primi 3 anni dal conseguimento della patente di guida); Per chi ha sotto i 21 anni e i neopatentati basta anche un solo bicchiere “per essere fuori” quindi anche con lo 0,1 g/l!!! Neopatentato si intende chiunque consegua una nuova patente a prescindere dalla sua età, ciò significa che alcune limitazioni valgono anche per il 40enne fresco di patente. Che conseguenze ci sono se si viene trovati alla guida, come abbiamo visto prima anche del proprio motorino o bici, sotto l’effetto dell’alcol? Per queste categorie, in caso di accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico da 0,1 g/l a a 0,5 g/l, è prevista una sanzione da 155 a 624 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente; nei casi di tasso superiore a 0,5 g/l la suddetta sanzione viene aumentata di 1/3) mentre con tasso superiore a 0,8 g/l la sanzioni si aumenta da 1/3 alla metà). Inoltre, in caso di rilevamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è prevista la revoca della patente. Ma una delle novità più eclatanti che riguarda i conducenti minorenni che dovessero essere trovati in stato d’ebbrezza alla guida di un ciclomotore o motociclo. Per loro sono in arrivo pene molto pensanti riportate in questo comma: “Il conducente di età inferiore a 18 anni, per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 (g/l), non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Il conducente di età inferiore a 18 anni, per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del ventunesimo anno di età”. Mi parli meglio della revoca della patente? Per revoca della patente si intende la CANCELLAZIONE della patente; si tratta di un provvedimento possibile nei seguenti casi: 1. quando il titolare perde definitivamente i requisiti psicofisici prescritti o sostituisce la propria patente con un’altra estera (art. 130 CDS). 2. quando il titolare guida in stato di forte ebbrezza o sotto stupefacenti e causa incidenti violando gli articoli 186, 186 bis e 187 (art. 219 CDS). Nel caso specifico, se la revoca è stata determinata da gravi motivi di condotta (caso 2), ad esempio il titolare ha provocato, da ubriaco, un grave incidente, dovrà aspettare 2 o addirittura 3 anni per richiedere una nuova patente. Se poi il titolare aveva una patente C o D, per riaverla deve prima riconseguire la patente B. Inoltre sarà considerato “neopatentato” a tutti gli effetti, dunque dovrà rispettare i limiti di velocità e di potenza e in caso di infrazioni gli verrà decurtato il doppio dei punti rispetto agli altri conducenti. Su questa nuova patente non ci sarà la vecchia data di abilitazione della patente precedente ma solo la data di rilascio della nuova patente.

Sono curioso, adesso spiegami meglio anche della bicicletta? L’uso della bicicletta in condizioni di tasso alcolemico alterato, rientra nell’applicazione dell’art 186 del Codice della Strada, la norma, infatti, dispone, genericamente, che è vietato guidare in stato di ebrezza: Non si specifica il mezzo che si sta conducendo. Quindi, si può essere sanzionati anche se ci si mette alla guida della propria bici!!! Passiamo ora all’argomento che ora qui più ci interessa, “giovani e alcol”? Come detto le sanzioni sono state molto inasprite e in particolare per i giovani e i neopatentati. Non possono guidare dopo aver assunto sostanze alcoliche in nessuna misura:

TABELLA ESEMPLIFICATIVA

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Il 25 marzo 2016 è entrata in vigore la legge n.41 riguardante l’introduzione dell’omicidio stradale e di lesioni personali stradali, riconducibili ora al reato di colpa. Lo scopo di tale delibera è quello di ridurre il numero di vittime della strada; secondo dati forniti dall’Istat, sono in media 4.400 all’anno le vittime di incidenti stradali in Italia nell’ultimo decennio, 3.381 delle quali solo nel 2014 (ultimo dato disponibile).

L’OMICIDIO STRADALE

I punti salienti sono riportati nella tabella sottostante: TASSO ALCOLEMICO IN CASO DI OMICIDIO STRADALE

PENA PREVISTA PER IL REATO

Tra 0.8 g/l e 1,5 g/l

Da 5 a 10 anni

Da 1,5 g/l (o in caso di assunzione di sostanze stupefacenti)

Da 8 a 12 anni

In tutti gli altri casi

Da 2 a 7 anni

È prevista, in caso di fuga, un’aggravante che aumenta la pena da un terzo a due terzi, e comunque non può essere inferiore a 5 anni (pena che va ad aumentare in presenza di conducente con patente revocata o sospesa). Altro punto cruciale risulta essere il reato autonomo di lesioni personali stradali; anche in questo caso le pene previste variano in funzione del livello di alcol presente nel sangue, in aggiunta alla gravità della violazione. Per comportamenti particolarmente gravi si fa riferimento a: R eccesso di velocità, R attraversamento con il semaforo rosso, R circolazione contromano, R inversione di marcia in prossimità di incroci curve o dossi, R sorpasso con linea continua TASSO ALCOLEMICO IN CASO DI OMICIDIO STRADALE

PENA PREVISTA PER IL REATO

Tra 0.8 g/l e 1,5 g/l

Da 1 anno e mezzo a 3 anni da 2 a 4 anni per lesioni gravissime

Da 1,5 g/l (o in caso di assunzione di sostanze stupefacenti)

Da 3 a 5 anni per lesioni gravi da 4 a 7 per quelle gravissime

In tutti gli altri casi

Da 3 mesi ad un anno per le lesioni gravi da 1 anno a 3 per quelle gravissime

Anche in questo caso in presenza di fuga del conducente, l’aggravante comporta un aumento della pena che va da un terzo a due terzi, ed in ogni caso non inferiore a 3 anni. Aspetto non di secondaria importanza è quello legato alla revoca della patente. In caso di omicidio stradale è, infatti, prevista per una durata variabile, in base alla gravità del fatto compiuto, che va da un minimo di 5 anni ad un massimo di 12 (per chi causa gravi 34

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incidenti in stato di ubriachezza o sotto sostanze stupefacenti o ad alta velocità). La patente verrà comunque revocata in caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi. L’aver annoverato l’omicidio stradale quale colpa del conducente che si mette alla guida in stato di ebbrezza risulta essere una naturale conseguenza di un comportamento pericoloso; è un reato decisivo per cercare di ridurre gli incidenti stradali, attraverso una vera e propria repressione dei comportamenti scorretti, attuata tramite norme severe, ma anche educando i guidatori ad una guida responsabile e favorendo la prevenzione. L’auto, così come il motorino, possono essere un’arma; capire che un suo uso inconsapevole ed irresponsabile può provocare conseguenze fatali è un punto cruciale per prevenire effetti irreversibili.

Patrizia Pisi

Ho sempre pensato che l’omicidio stradale fosse un tema trasversale che andasse al di là della politica ed appartenesse solo alle coscienze delle persone. Purtroppo l’iter parlamentare si è dimostrato talmente complesso e frastagliato, da far ravvisare la necessità al Governo di richiedere il ricorso alla Fiducia. Considero l’approvazione ed il voto del Senato un grande momento di civiltà. Certamente il testo è perfettibile, certamente il ricorso alla fiducia, lascia riflettere, ma fa anche emergere “fortemente” la volontà di questo Governo di volere proseguire su una strada di certezza del diritto, di cui questo Paese ha bisogno, in molti campi. Mi sento a livello personale di esprimere sentimenti di soddisfazione, per rimanere coerente con il mio pensiero originale, che questa era una battaglia per chi nel futuro avrà giustizia. Per il passato, purtroppo non avrà valore ed io ho già sofferto abbastanza. Adesso occorre continuare a presidiare, monitorare l’applicazione della nuova legge, velocizzare le modifiche al codice della strada, e soprattutto bisogna essere responsabili, e effettuare maggiori controlli e più prevenzione. Patrizia Pisi Resp. Veneto AVISL Associazione Vittime Incidenti Stradali e del Lavoro

... questa era una battaglia per chi nel futuro avrà giustizia. STARBARS

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Un magazine che affronta uno dei temi che colpisce oggi i teenagers. L'alcool! Una piaga sempre piè radicata nelle scuole. Bisogna parlarne!...

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