Page 1


“ Pac k ag i n g p e r fa r s i n ota r e ” www.industrialbox.bo.it


let’s twinkle!

Non è bello ciò che è bello. È bello ciò che brilla! Let’s Twinkle!

COME VISIT US

MONACO

HALL DIAGHILEV BOOTH DB11


IL MONDO IN SCATOLA di A N N A

A P RE A

Ci manca moltissimo Gianni Rodari. È morto tanti anni fa, nel 1980, eppure vorremmo che questo grande maestro, scrittore e poeta fosse tra noi a dirci ancora: “se un bambino scrive nel suo quaderno l'ago di Garda, ho la scelta tra correggere l'errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l'ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo ago. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?".

È di questi percorsi della mente che il nostro mondo ha bisogno, della capacità di ricominciare dagli errori e di farlo, come lui suggeriva, con intelligenza e immaginazione. Come potremmo non rimpiangere un intellettuale come Rodari che nel 1973 scrisse Il mondo in scatola, una storia surreale e profetica sul tema della cura del Pianeta? Protagonista è la famiglia Zerbini, che incontriamo mentre, dai boschi della Tolfa, si prepara a tornare a Roma, dopo aver consumato un gustoso pic nic e aver lasciato i rifiuti dietro un cespuglio. Sono sull’Aurelia, quando si accorgono improvvisamente di essere inseguiti dai rifiuti: tovaglioli, scatole vuote, lattine, bottiglie trotterellano abilmente sull’asfalto. Arrivati a casa, gli imballi addirittura s’intrufolano in ascensore, entrano in cucina, scorazzano nel corridoio, saltano sui letti. Ma cosa sta succedendo? Presto gli Zerbini apprendono dalla televisione che in tutte le case della città sta accadendo la stessa cosa. Per giunta i vuoti, dicono quelli della tv, si nutrono di vuoto, diventano cioè sempre più vuoti perché si tratta — parole testuali del professor Scatolini — di un “fenomeno fenomenale”. Diventati sempre più grandi e ingombranti, i vuoti non trovano posto in appartamento e si sistemano nelle piazze, nelle strade, nei giardini. Ma si è ormai stabilito una specie di equilibrio tra uomo e contenitore. Alla clinica Santa Liberata, per dirne una, la signora Settimia Zembrotti dà alla luce due gemelli in scatola e il marito per la felicità le regala un apriscatole d’oro. Un maledetto giorno però, dall’osservatorio astronomico di Bochum, in Germania, gli astronomi avvistano un singolare oggetto che dallo spazio si dirige verso la Terra. Una cometa? No, non ha la coda, dice il professor Box, però somiglia a un’immensa scatola vuota. Una superscatola? Sì. Grossa abbastanza per inscatolare insieme la Terra e la Luna.


PRINTING IS THE NEW OFFLINE LUXURY We print for the creative industry since 1922

Milan · New York · Paris · Shanghai www.navapress.com 006

PRINTLOVERS | OTT2018


P E R S O N A L M E N T E

Marilde Motta Nel 1978 ha scelto le pubbliche relazioni come professione. Scrive e tiene corsi su alcune aree della comunicazione. Ad Personam® è la sua agenzia.

La tendenza è un futuro anteriore?

Cosa è una tendenza nel campo del design, della moda, delle arti? Ovvero in settori sensibili al mutare dei gusti e delle preferenze personali, così come degli orientamenti e comportamenti collettivi. Il termine tendenza (dal latino: tendere) porta in sé l’idea di movimento, di slancio in avanti. Non si pensi che usando l’inglese trend si acceleri, o si ingigantisca il cambiamento, è parola di origine germanica attestata fin dal ‘500, più prossima al significato di “oscillare”, solo a fine ‘800 prende quello di “direzione in avanti”. Meglio l’italiano tendenza, con una “z” che sferza la volontà di mutare.

Si potrebbe usare la metafora della turbolenza per raffigurare questo vortice composto da particelle, stilemi, tratti simbolici in via di solidificazione. La tendenza è una ipotesi di nuovo, è un tocco di colore, una linea inedita, una nota sonora. Tutti elementi ancora disgregati.

PRINTLOVERS | OTT2018

È la premessa a qualsiasi moda e diventerà tale solo quando le particelle si uniranno e acquisiranno la capacità di caratterizzare, identificare, esprimere. La comunicazione gioca un ruolo determinante nella diffusione e adozione, secondo lo schema definito negli anni ’60 da Everett Rogers e oggi aggiornato al ritmo della comunicazione online per portare lontano i semi di novità, semplici embrioni di possibilità che poi verranno interpretati da creativi di professione e condivisi collettivamente fino a stabilire una moda, riconoscibile e riconosciuta. C’è una componente temporale che condiziona la vita di una tendenza. Ci vogliono antenne per cogliere i primi segnali, disponibilità ad assecondarli, propensione a condividerli almeno finché non arriva l’entropia, l’obsolescenza, la noia, la delegittimazione, l’oblio. Talvolta i nuclei di novità muoiono molto prima di diventare la trama di una moda, talaltra restano solo tracce flebili. Uova di oviraptorosauro che qualcuno cercherà di far schiudere, perché c’è una genetica folle anche per le tendenze.

007


74

OTTOBRE 2018

1 6

SPECIALE

PRINT NR. 74 | OTTOBRE 2018 › www.printlovers.net DIRETTORE RESPONSABILE RUGGERO ZULIANI REDAZIONE ANNA APREA [coordinamento] › anna.aprea@strategogroup.net EMANUELE POSENATO HANNO COLLABORATO LORENZO CAPITANI, MARILDE MOTTA, ACHILLE PEREGO, LORENZO PERRONE, MICHELA PIBIRI TRADUZIONE PHILIP SANDERS, MARTA SANDERS ART DIRECTOR STEFANO TORREGROSSA › onicedesign.it COPERTINA MICHELA TANNOIA › beenest.ink

Le finiture a specchio e i materiali rifle!enti de!ano tendenza, irrompono ovunque, evocano scenari lussuosi. Ecco dunque. per i le!ori di Print, la nostra selezione di ca"e metallizzate, rifle!enti, effe!o specchio. Un’esplosione di luce, per dare agli stampati un tocco di sofisticata solarità.

STRATEGO GROUP VIA CASSANESE 224, 20090 SEGRATE (MI) amministrazione@strategogroup.net PUBBLICITÀ DEBORAH FERRARI | T. 389 9004599 › deborah.ferrari@strategogroup.net RANCATI ADVERTISING CLAUDIO SANFILIPPO | T. 02 70300088 › csanfilippo@rancatinet.it SEGRETERIA PUBBLICITÀ › brando.zuliani@strategogroup.net

2 8

IN TE RV IS TA

3 6

FOTOGRAFIA

REA MILANO 1190227 AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE MILANO N. 706 | 11/10/2004 STAMPA PUSTERLA 1880 (VA)

ABBONAMENTI T. 02 49534500 | F. 02 26951006 abbonamenti@strategogroup.net

€ 60,00 € 110,00 € 125,00 QUOTA ANNUA ITALIA

QUOTA ANNUA EUROPA

QUOTA ANNUA EXTRA-EUROPA

PER ABBONAMENTI Bonifico Bancario a STRATEGO GROUP Banco BPM, Agenzia di Segrate IBAN: IT 91B 05034 20600 0000 0000 0933

KURKDJIAN, GENIO DEL PROFUMO

GASTEL, ARTISTA DELLA FOTOGRAFIA

È considerato uno tra i più impo!anti creatori di fragranze del mondo. In questa intervista, Marc Chaya, socio di Francis, CEO e co-fondatore della Maison di profumi di lusso Francis Kurkdjian, ci parla delle sue creazioni, degli ideali estetici che lo hanno ispirato e del packaging dei suoi profumi.

È uno dei fotografi di moda più impo!anti del mondo. Giovanni Gastel ha fa"o dell’eleganza stilistica la ragione della sua vita. Nel futuro prossimo, ci ha de"o nell’intervista esclusiva che ha rilasciato a Print, ci sarà spazio solo per l’autorialità.


4 7

HOW IT'S MADE

56

IN TE RV IS TA

74

VERNICI CHE FANNO LUSSO

PIONIERE DEL DIGITAL TEXTILE

Lucidano, opacizzano, danno agli stampati una inconfondibile allure di eleganza. Le vernici sono un grande universo da esplorare e da conoscere. I risultati più interessanti si o"engono mescolando tecniche diverse. Ultima moda, l’UV lucido a rilievo che, nel lusso, ha soppiantato la verniciatura a spot. Parola di Lorenz Boegli.

Stilista tecnologico e molto impegnato sul fronte ambientalista, Richard Quinn è considerato l’astro nascente della moda. I suoi tessuti colorati e inconsueti sono il risultato di una grande passione per la stampa digitale. Lo abbiamo intervistato a Londra, nel suo atelier di stampa.

6 2

I N T E R V I S TA

7 2

IN TE RV IS TA

ACCESSORI D’ALTA GAMMA

CHIUDERE CON ELEGANZA

Non è solo una griffe: Campo Marzio è un segnale di stile, il punto di riferimento più alto nel segmento dell’accessorio desiderabile, cool. Il segreto? Tu"i i nostri prodo"i, ci spiega Robe!o Di Giorgio, azionista e CEO di Campo Marzio, sono concepiti per essere regali. Perciò al packaging poniamo un'a"enzione speciale.

Forme esclusive, legni pregiati e ce!ificati. Sono i sistemi di chiusura firmati Pujolasos, sigilli di grande eleganza, destinati a profumi e cosmesi d’alta gamma. Isabel e Angel Pujolasos sono entrambi CEO di questa impresa internazionale che fornisce tappi in legno ai più impo!anti brand del lusso.

Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Zeta’s srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati è: Ruggero Zuliani [ruggero.zuliani@ strategogroup.net, via Cassanese 224, Segrate MI, T. 02.49534500]. Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

OTTOBRE 2018

05

SGUARDI

07

PERSONALMENTE

10

COM'È FATTO PRINT

14

LA COPERTINA

41

Il mondo in scatola

di Marilde Mo"a

I materiali e le tecniche

Michela Tannoia

GRANDANGOLO Istituto Italiano Imballaggio: una donna alla guida

44

SPAZIO ROBILANT

67

ARTE

79

TYPE DESIGN

87

DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

88

EVENTI

90

DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

91

The best of Print 74

98

Lusso per pochi o per tu"i?

Picasso Metamo$osi

(Ri)disegnare in ve"oriale

Miu Miu per Nava Press

Brand Revolution 2018

Armani Special Pack per Manifa"ura del Seveso

ENGLISH VERSION LIBRI BIANCHI Pungente di Lorenzo Perrone


ENGLISH VERSION C pg. 91

COPERTINA

01 Stampa CMYK Illustrazione di Michela Tannoia C pg. 14

CLICHÉ E FOIL 02 Foil a caldo Luxor® 107468N Pebble Beige

Distributore esclusivo per l’Italia dei foil e dei cliché di nobilitazione del gruppo Kurz, Luxoro offre a se"ori industriali quali moda, lusso, packaging, cosmesi, food&wine, suppo!i e idee per creare ogge"i unici, in grado di rispecchiare il valore esclusivo di un prodo"o o un brand. Le pa!nership esclusive stre"e con LEONHARD KURZ Sti%ung & Co. KG (punto di riferimento assoluto nella produzione di film per stampa a caldo) e Hinderer + Mühlich KG (cliché e a"rezzature per stampa a caldo), rendono Luxoro il fornitore ideale per qualsiasi esigenza nel campo della stampa e finitura di materiali vari. L’azienda si avvale di oltre 50 collaboratori e dispone di un’area operativa di 3.500 mq, dove si trovano uffici e impianto logistico. Qui gli ampi spazi a disposizione consentono un agile stoccaggio delle “bobine madri” (jumbo), provenienti dalla Kurz, e il loro taglio nel formato richiesto dal cliente. Grazie a rigorose politiche aziendali, Luxoro è oggi un’azienda completamente a impa"o zero. C www.luxoro.it NOBILITAZIONE COPERTINA

03 Rilievo a secco multilivello con cliché h+m

La nobilitazione in tu"e le sue espressioni rappresenta il core business di Italbond, azienda che da generazioni opera nelle a!i grafiche. Plastificazione, laminazione in bobina con argento, oro e olografici, verniciatura UV offset, serigrafia con vernice ed effe"i speciali, stampa a caldo e in rilievo, e molto altro ancora per il mondo del packaging di lusso, per i brand della moda, dell’editoria e dell’industria farmaceutica. Mercati di nicchia, quelli serviti da Italbond, che richiedono per i loro prodo"i haut de gamme standard qualitativi molto alti, precisione e affidabilità. Con la sua stru"ura moderna e funzionale che si estende su una supe$icie di 4.500 metri quadrati, Italbond è pe$e"amente allineata alle regole del mercato, esercita al suo interno tu"e le lavorazioni, assicurando così il controllo costante della qualità sui semilavorati. Una qualità che i più prestigiosi operatori del se"ore riconoscono, avendola scelta come fornitore. C www.italbond.it


INTERNI

C

LA CARTA DELLA COPERTINA Icma Velluto Dama bianco V14 430 gsm — Il velluto di Icma è protagonista della copertina di Print Lovers. È stato scelto il versatile Dama, di colore bianco, V14, stampabile in offset e disponibile anche nelle grammature 190 e 270, sia liscio sia goffrato effetto tela. Icma rinnova la gamma dei velluti e, con il progetto Tailor Made, offre la massima personalizzazione e flessibilità in accordo con le esigenze di unicità dei clienti.

STAMPA BOX, COPERTINA E INTERNI Pusterla 1880 è una delle principali aziende europee di packaging con circa 550 dipendenti e oltre 70 milioni di euro di ricavi. Il Gruppo oggi, oltre che nei 2 siti Italiani di Venegono Inferiore e Bodio Lomnago è presente anche in Francia con due siti produ"ivi a Cherrè e Oradour riuniti in una sola società, Pusterla 1880 France, in Romania dove dal 2004 opera la manifa"ura Pusterla Romania ed in Inghilterra, dopo l’acquisizione di un’azienda di Dover. Il 95% del fa"urato è ormai realizzato all’estero. Scatole rivestite di ca!e speciali o di tela, serigrafate, stampate in offset o a caldo e complete di termoformati, ma anche astucci sia in ca!one che in trasparente, realizzati per i brand più impo!anti di profumeria, cosmetica, liquori costituiscono l’ampia offe!a dell’azienda di Venegono Inferiore (VA). C www.pusterla1880.com

CARTE BOX E COPERTINA Icma da 85 anni profonde lusso, creatività, ricerca, eco-sostenibilità nelle sue sa!orial paper. Le collezioni di Icma sono racchiuse nel catalogo Prêt à Po!er. Con Tailor Made, Icma lancia un nuovo conce"o di personalizzazione, utilizzando il proprio patrimonio di texture, colori, finiture per creare ca!e “su misura”. Aziende di qualunque dimensione possono così ordinare, anche per quantitativi minimi, ca!e personalizzate scegliendo persino fra quelle composte da cellulosa 100% post-consumer waste. C www.icma.it


BOX E FASCIA

LA CARTA DELLA FASCIA

LA CARTA DEL COPERCHIO Icma Velluto Dama parziale V43 su E-COLOR 3051 — In armonia con la copertina della rivista, Icma propone per il coperchio della scatola il suo Velluto Dama parziale in una tonalità di verde appositamente realizzato con il metodo di tintura per impregnazione della carta che è servito anche per il fondo della scatola. Il progetto è interamente Tailor Made per grafica, colore e finiture, tutto è stato appositamente realizzato in piena libertà espressiva.

Icma Avana 1216, 100% riciclato, 190 gsm — A guarnizione e chiusura della scatola è stata realizzata una fascia con una carta avana 1216. È ottenuta da cellulosa 100% riciclata. Icma ha fatto della carta 100% riciclata uno dei suoi punti di forza e su queste carte sta sperimentando soluzioni creative inedite per dare al packaging di lusso un’allure moderna e sostanzialmente naturale.

FOIL A CALDO LUXOR® 107468N PEBBLE BEIGE Pebble Beige è una delle ultime novità presenti nella vasta gamma dei colori proposti da Leonhard Kurz. La tonalità vuole essere un omaggio alla natura. Colore dignitoso e deciso, il beige opaco richiama la terra. L’effetto metallizzato dà vita a riflessi di luce che spaziano dalle calde sfumature dell’oro ai valori antichi del bronzo. È un foil perfetto per esprimere sensazioni che giocano con raffinatezza e classe, un punto di vista sul design che fa risaltare in pieno la potenzialità seduttiva della stampa.

0012

PRINTLOVERS | OTT2018


ADV alecom

TODAY TO BE* THE BEST PRINTER IN THE WORLD YOU DON’T HAVE TO BE A PRINTER.

*ALECOM ATELIER: THE PUBLISHING MANAGEMENT COMPANY FOR LUXURY MARKET.

For a high performance result however, a mixture of technical skills, technologies, purchasing behaviours, logistics know-how, networks, alternatives, synergies, flexibility, consistency and determination is essential. If you’re looking for results, we have the solution for you.

ALECOM_Como_Paris www.alecom.it

PRINTLOVERS | OTT2018

0013


C O P E R T I N A

Michela Tannoia, illustratrice Michela Tannoia, illustratrice in Valpolicella, lavora prevalentemente con penna, inchiostro e colore digitale. Le sue opere sono riconoscibili per gli elaborati de"agli in china di sogge"i ispirati alla natura. Ha un background in Fashion e Visual design. Per diversi anni lavora con impo!anti creative agency come YLSF, WilsonFletcher e Novoda dividendosi tra Italia, Londra e Berlino. Nel 2016 torna a Verona con l’obie"ivo di crearsi una carriera basata sulla sua passione primordiale: illustrazione, presentandosi con lo pseudonimo di Bee in a Nest. Il suo stile è influenzato da natura, musica, le"eratura e dalle eleganti incisioni degli a!isti del passato come Dorè e Piranesi ma anche da temi a"uali come la digital a! coreana e giapponese. → www.beenest.ink

0014

@bee_in_a_nest

PRINTLOVERS | OTT2018


S P E C I A L E

0016

PRINTLOVERS | OTT2018


S P E C I A L E

ENGLISH VERSION C pg. 91

di A N N A

PRINTLOVERS | OTT2018

A P R E A

È un’epoca lucida e scintillante la nostra, che si esprime attraverso fulgori specchiati e dettagli luccicanti, superfici metallizzate e materiali che riflettono la luce, ne raccolgono i bagliori, la rimandano al nostro sguardo moltiplicandone la potenza. Tutto intorno a noi sembra farci da specchio: stampati e oggetti di design, tessuti e pareti, finiture e materiali, carte, accessori, arredi. Ovunque possiamo specchiarci perché il mondo è shiny, i materiali sono ricchi di pigmenti e hanno mille proprietà riflettenti. Indossiamo abiti ritagliati in tessuti illuminati dalla fibra ottica, borse in PVC, sandali con tacco a specchio, occhiali mirror effect. Ci trucchiamo con rossetti fluorescenti e ombretti lucidi come metalli, ci dipingiamo le unghie con smalti simili alla vernice fresca. In un continuo gioco di immagini laccate e fantasmagoriche, la moda ci restituisce il ritratto deformato e approssimativo del nostro corpo. Essere lucidi è un imperativo e non c’è nulla, nella nostra contemporaneità, che possa accontentarsi di un ruolo opaco. La parola d’ordine è: be mirror. Mirror inspired Come un occhio supplementare, lo specchio moltiplica le forme, ci svela e ci contiene al tempo stesso, replica la realtà, mostra l’infinito contenuto nel finito. Attraverso la chiave interpretativa dello specchio, possiamo capire meglio quest’epoca dominata dall’ebbrezza del selfie, l’autoscatto che replica all’infinito la nostra immagine e riflette tutti i nostri spazi esistenziali, compresi i più intimi e personali. Trasparenti e senza segreti, viviamo come esposti alla luce del sole, condividendo pensieri e desideri, ossessioni e vanità. Del resto siamo tra i pochi esseri viventi (noi e le scimmie) ad essere capaci di riconoscere la nostra immagine in uno specchio, e dunque ne facciamo uso e abuso. E se specchiarci è l'occasione per riconoscerci e intrappolare il presente, allora lo

0017


S P E C I A L E

Come un occhio supplementare, lo specchio moltiplica le forme, ci svela e ci contiene al tempo stesso, replica la realtà, mostra l’infinito contenuto nel finito.

specchio non può non essere il mezzo di riconoscimento dell’ambiente nel quale siamo immersi. A!raverso lo specchio Come non pensare alle avventure di Alice nel bellissimo Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, seguito di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie in cui la bimba attraversa uno specchio magico e comincia un viaggio meraviglioso in un mondo al rovescio, il regno del Sottomondo, nel quale incontra strambi personaggi che le fanno compagnia. Salvo poi accorgersi di essere finita in una dimensione — quella speculare appunto — in cui le cose si svolgono all’opposto di come accade nel reale (ad esempio per avanzare si procede a ritroso). Sì perché nel mondo rovesciato, dentro e oltre lo specchio, le leggi fisiche sono spesso sovvertite, invertite, deformate. Ed ecco che dopo un po’ il cerchio si chiude, e Alice preferisce tornare alla realtà. Tra!i e autoritra!i C’è qualcosa, come Alice insegna, che fa dello specchio uno strumento di introspezione e di inequivocabile verità: in esso vediamo il nostro volto che in natura non ci è consentito vedere. Non è un caso se, nella storia dell’arte, la scoperta dello specchio abbia coinciso con quella dell’autoritratto, l’affascinante rappresentazione di un proprio sé che sopravvive alla morte, sublime ricordo del mito di Narciso che si perde nella contemplazione della sua immagine riflessa nello stagno.

0018

Specchi d’a"e Tanti, tantissimi artisti hanno intuito la potenza evocativa e simbolica dello specchio e si sono cimentati con la tematica della superficie riflettente, sfruttandone le possibilità sul piano visivo e tematico. Da Tiziano con la sua Donna allo specchio (1512-15) a Rubens con la Venere allo specchio (1615) fino al grandioso Ritratto dei coniugi Arnolfini (1434) di van Eyck nel quale un enigmatico specchio, posto al centro del quadro, rivela all’osservatore il rovescio della stanza, ma incombe anche come terzo testimone tra i due coniugi. Con lo specchio, e soprattutto col tema della donna alla toletta, si sono poi misurati Monet, Morisot, Bonnard, Picasso, Dalì, che hanno fatto dello studio della specularità un pretesto per poter dipingere volti e nudi, per giocare sull'inquadratura del corpo, includere lo spettatore nel dipinto, lavorare sulla perdita del riferimento spaziale, moltiplicare le superfici. Selfie in formato Escher A giocare sul concavo e il convesso, indagando sull’illusione di una realtà speculare fatta di sovrapposizioni, è stato Maurits Cornelis Escher (1898-1972), che ha studiato direttamente il tema dell’illusione generata sulle superfici. Con il celebre autoritratto, Mano con sfera riflettente (1935), Escher ha creato una concatenazione infinita tra ciò che l’autore disegna e ciò che è disegnato. Il soggetto che sta disegnando, l’artista stesso, è infatti riflesso in una sfera, la quale a sua volta, ne contiene un’altra e un’altra ancora, e così via all’infinito.

PRINTLOVERS | OTT2018


S P E C I A L E

Un’opera emblematica, costruita come un vero e proprio selfie, a partire dall’inquadratura che, oltre al volto, riprende anche il braccio teso dell’artista a sorreggere la superficie riflettente. Quadri specchianti by Pistole!o Se c’è un artista che più d’ogni altro ha indagato le potenzialità espressive dello specchio, condensando la maggior parte della sua produzione su questo oggetto, quello è Michelangelo Pistoletto (1933), partito dall’esigenza di aprire un varco nella “opaca e impenetrabile barriera” della tela attraverso la superficie dello specchio. Famosissimi sono i suoi Quadri specchianti in cui applica su lastre d’acciaio lucidate a specchio figure fotografate, ritagliate e serigrafate così che lo spettatore possa riflettere nell’opera anche la sua immagine. Sempre pronto ad accogliere altre immagini, altre vite, altre realtà possibili, lo specchio di Pistoletto riflette qualsiasi cosa tranne sé stesso e si manifesta come fondamento universale di ogni sviluppo organico. Per dirla con le parole dell’artista: “come gli individui provengono da una moltiplicazione di un’entità unitaria, il lavoro sullo specchio intende dimostrare come lo stesso principio e lo stesso processo siano validi anche per l’arte”. Supe#ici high gloss Vediamo ora lo specchio nel suo aspetto più ‘fisico’, come un

PRINTLOVERS | OTT2018

materiale che parla ai nostri sensi e si offre alla vista. Ci chiediamo cioè che cosa sia una superficie riflettente, quali le proprietà della lucentezza, comunemente indicata con l’inglese gloss. Risultato di una distribuzione spaziale della luce sugli oggetti, la lucentezza è il fenomeno che dona alle superfici un’apparenza brillante nella quale, con qualche deformazione, ci possiamo riflettere. La percezione della lucentezza è legata a una serie di caratteristiche geometriche dei materiali, come la forma, la texture, la curvatura, infine la rugosità. Una superficie perfettamente liscia e priva di difetti riflette la luce incidente in maniera uniforme ed è perciò altamente riflettente. In altre parole vuol dire che quando una radiazione luminosa colpisce una superficie perfettamente lucida avremo una perfetta riflessione del raggio luminoso. Se il materiale è rugoso, la radiazione verrà riflessa in più direzioni, e allora ci troviamo davanti all’opaco. Va detto ancora che la lucentezza dipende molto anche dal colore, la cui intensità ne può far mutare la percezione. Fateci caso: confrontate una borsetta di pelle lucida nera con un’analoga borsetta bianca. Quella nera, sembra sempre più lucente. Non è tutto: la sensazione di lucentezza è legata anche alla qualità dell’immagine che si forma per riflessione sulla superficie. Più il riflesso è nitido, più siamo portati a interpretare la superficie come lucida.

0019


S P E C I A L E

S P E C I A L E

Brochure specchio per il Festival del Cinema Effe!i di lucentezza e specularità Cerchiamo ora di capire, per sommi capi, come si ottengono gli effetti di specularità. Se non si dispone di carte specchio, la stampa a caldo è sicuramente la tecnica più adatta per avvicinarsi all’obiettivo, arricchire il supporto con colori a specchio, effetti che riflettono la luce, esaltano dettagli e restituiscono agli stampati quelle qualità sensoriali che ne accentuano la forza comunicativa. “In cartotecnica non possiamo parlare di effetto specchio vero e proprio — dice Marco Gaviglio, Business Manager di Luxoro — che non è facile da ottenere, se non attraverso un processo di metallizzazione, possiamo soltanto ‘avvicinarci’ all’effetto specchio. E anche se i prodotti Kurz nascono già un po’ riflettenti, va detto che per ottenere l’ effetto specchio occorrerebbe un supporto completamente liscio e piatto. Se non c’è questa variabile, possiamo parlare soltanto di riflessi ottenibili attraverso un livello di metallizzazione molto alto e non propriamente di un supporto nel quale ci si può specchia-

0020

re. Perché ci si possa davvero vedere riflessi, dovremmo mantenere il poliestere sopra un accoppiamento tra cartoncino e laminati, solo in questo caso dalla parte dove c’è il poliestere la luce si riflette e si produce lucentezza”. Specchio specchio… Laminazione con film, laminazione senza film (transfer) e metallizzazione sottovuoto diretta sulla carta sono i tre processi attraverso cui si ottiene l’effetto specchio. “Nel primo caso — ci spiega Fausto Vicinanza, presidente di Italbond — si applica un adesivo su un film metallizzato (film di poliestere o polipropilene) e poi lo si accoppia alla carta o al cartoncino; nella laminazione senza film, prima di essere metallizzato, il film viene spalmato con una particolare lacca che impedisce al metallo di legarsi al film. Nel successivo processo di laminazione, si stende un adesivo sul lato metallo del film e lo si applica sulla carta/cartoncino. In ultimo, si rimuove il film e lo strato di metallo resta ancorato al supporto conferendogli un ottimo effetto specchio”.

Cosa c’è di più ada!o di una ca"a specchio per evocare le simbologie e le atmosfere del cinema, che tu!o rifle!e, illumina, trasforma? È quello che ha pensato l’agenzia francese Filifox che, per gli inviti e il catalogo della 71esima edizione del Festival internazionale del cinema di Cannes ha voluto utilizzare le ca"e-specchio delle gamme Chromolux Miroir e Splendorlux Miroir di Zanders. “Era da molto tempo che pensavamo di puntare sull’effe!o-specchio e solo per questa edizione ce l’abbiamo fa!a" ha dichiarato Philippe Savoir, a" director dell’agenzia, al quotidiano francese online Graphiline. “In un primo tempo avremmo voluto giocare con le diverse colorazioni delle ca"e, in modo da distinguere le pubblicazioni, ma abbiamo solo parzialmente potuto realizzare questo proposito per motivi tecnici: il programma del festival e la cope"ina di Un ce"ain regard hanno lo stesso colore; il catalogo è dorato e il programma ha una sfumatura o!one, le istruzioni rosso-arancio”. Le cope"ine degli inviti sono stati stampati dall’azienda francese A" & Caractère, l’applicazione di una pellicola metallica argento e titoli stampati in serigrafia. La brochure con le istruzioni del festival è stata stampata con lamina a freddo e stesura di una vernice sele!iva. 34 000 copie la tiratura del programma, 25.000 il catalogo, altre!ante le istruzioni.

PRINTLOVERS | OTT2018


S P E C I A L E

BE MIRROR ENGLISH VERSION C pg. 92

Metallizzate, rifle!enti, effe!o specchio. Un’esplosione di luce, che fa del ca"oncino una supe#icie brillante, capace di dare un tocco di sofisticata solarità allo stampato.

FEDRIGONI Giochi di luce con Splendorlux Mirror Hanno un grado molto elevato di lucentezza i ca!oncini monopatinati della gamma Splendorlux Mirror Fedrigoni, disponibili in 4 colorazioni metalliche: oro, argento, ferro e bronzo. Sono cara"erizzati da una supe$icie pe$e"amente specchiante e rifle"ente. Le sfumature cromatiche che mutano secondo la diversa incidenza della luce sono la cara"eristica di queste ca!e, ce!ificate FSC®, prodo"e con impasto di pura cellulosa ECF (Elemental Chlorine Free) e presenza di cellulosa ad alto spessore negli strati interni, per incrementarne la rigidità. Il lato Cast Coated è accoppiato con un film di poliestere metallizzato, tra"ato per rendere il prodo"o idoneo alla stampa offset con inchiostri per plastica o meglio per UV. Sul retro bianco vi è una leggera patinatura ma". Pa!icolarmente apprezzati per usi ca!otecnici, i ca!oncini Splendorlux Mirror sono pe$e"i per realizzare packaging, ca!elle, cope!ine, ca!oline. Utilizzabili senza problemi con i principali sistemi di stampa: offset, rilievo a secco, stampa a caldo, termografia e serigrafia.

PRINTLOVERS | OTT2018

0021


S P E C I A L E

ICMA Come le antiche specchiere Icma propone una versione inedita delle ca!e a specchio, riproducendo l’effe"o ossidato delle antiche specchiere. Le macchie scure, dovute alla patina d’argento che, con il tempo, si stacca dal retro degli specchi dei secoli passati, così come gli effe"i di alone e di sfuocatura, sono stati o"enuti con due passaggi di lavorazione. Sulla ca!a dalla supe$icie lucida e rifle"ente, viene impressa una goffratura irregolare. In questo modo la luce si rifrange con diverse angolature, generando effe"i di bagliore e di chiaro-scuro. A"raverso la stampa rotografica sono poi state impresse macchie più scure di diversa forma. La ca!a restituisce fedelmente l’effe"o di specchio antico quando il fondo è argento, ma Icma ha pensato anche ad utilizzi più creativi, proponendo un oro sontuoso e un oro opaco per il fondo e un rame sorprendente per gli effe"i o"ici che riesce a svelare.

KAPAG Accoglie la luce con EcoBoard White Coated Duo Appositamente proge"ata per il se"ore degli spirit, EcoBoard White Coated Duo è una gamma di ca!e rifle"enti, che ha trovato molte possibilità di impiego tra i brand dei whiskey, dei gin, dei vodka, degli champagne e dei vini pregiati. Grazie alla pa!icolare brillantezza delle supe$ici, EcoBoard White Coated Duo accoglie numerose e diverse finiture. È disponibile con doppio rivestimento su entrambi i lati, con una delle supe$ici (recto) in oro bianco e argento nel verso (EcoBoard White 1S Silver). Contiene almeno il 50% di materiale riciclato, cara"eristica richiesta dalla Sco"ish Whisky Association per l’utilizzo nel segmento dei whiskey. Azienda fondata nel 1852 a Muhen in Svizzera, Kapag è specializzata in accoppiamenti, patinature, rifiniture e allestimenti. Con una capacità produ"iva di oltre 20.000 tons/anno e la possibilità di accoppiare da 2 fino a 6 strati con 12 linee di produzione, è l'azienda leader in Europa per l'accoppiamento di ca!e e ca!oncini.

0022

PRINTLOVERS | OTT2018


S P E C I A L E

FAVINI Una specularità inedita con Twist Nelle varianti Silver e Gold, Twist, materiale cara"erizzato da una finitura che combina la ca!a al tessuto-non-tessuto, integra l’effe"o specchio, accoppiando la ca!a ad una lamina rifle"ente argentata o dorata e a un tessuto-non-tessuto ad intreccio. Twist ha una leggera ruvidità paragonabile ad un tessuto che a"rae il ta"o, grazie allo strato supe$iciale in cui le fibre si intersecano. Grazie all’intreccio dello strato superiore, l’effe"o specchio diventa discreto, un vedo non vedo che crea un inedito gioco di contrasti tra colori e riflessi. La peculiare lavorazione conferisce a Twist una texture sofisticata, dall’effe"o ta"ile e visivo sorprendente. Molto ampio il campo di utilizzo che varia dal rivestimento di packaging e cope!ine agli inviti, alle card augurali, ca!ellini per abbigliamento, cope!ine, fino a gioielli e opere d’a!e.

DA ITALBOND VARIAZIONI ALLO SPECCHIO

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

Con la laminazione filmless stampati ecologici e compostabili

L

La laminazione, cioè l’accoppiatura di un film metallizzato su un supporto di vario genere, è una delle modalità con cui si ottiene l’effetto specchio su carta e cartone. Il risultato è più o meno riflettente in base al tipo di film argento che si utilizza e in proporzione al grado di liscio della superficie su cui questo si applica: più la superficie è liscia, migliore sarà il risultato ottenuto. Per chi guarda al futuro e all’ambiente, esiste un’alternativa rappresentata dalla cosiddetta laminazione filmless: il film plastico metallizzato funge solo da veicolo

PRINTLOVERS | OTT2018

per trasferire il metallo sul supporto; infatti, una volta effettuata la laminazione, esso viene rimosso lasciando sulla carta/cartoncino uno strato di metallo abbastanza denso da poter creare un effetto specchio di ottima qualità ma sufficientemente basso da rendere il prodotto finito sicuramente riciclabile e, in determinate condizioni, anche compostabile. Questa laminazione è naturalmente sovrastampabile con inchiostri offset UV, il che la rende del tutto assimilabile a quella con film plastico, con in più la straordinaria caratteristica di eco sostenibilità che sarà sempre più ricercata negli anni a venire.

0023


S P E C I A L E

IGGESUND PAPERBOARD Finiture specchio con Metalprint Digital Prodo"o da Iggesund Paperboard con il ca!oncino di suppo!o Invercote G, Metalprint Digital è un ca!oncino con film PET argento metallizzato, ce!ificato per le macchine da stampa digitale HP 12000. È stato utilizzato per la prima volta da Print House, azienda norvegese pioniera nella stampa digitale, per imballaggio dello spazzolino dorato Colgate Gold 360⁰: Si tra"a di un astuccio con la forma di un lingo"o d’oro, richiesto da Colgate all’azienda norvegese Print House. Il pack ha una finitura dorata o"enuta stampando in giallo sulla supe$icie argentata del ca!oncino. “Il ca!oncino Invercote è stabile, di buona qualità e dalla supe$icie compa"a e liscia” ha spiegato Steven Widlic, project manager di Print House “Quando il film metallizzato viene applicato utilizzando un metodo pa!icolare, si o"iene una finitura liscia a specchio, prerequisito ideale per una stampa eccellente”.

LECTA Let it shine con Metalvac G Lecta ha ampliato il suo po0olio di prodo"i Metalvac con la nuova ca!a Metalvac G, una gamma di grammature pesanti (dal 105 g/m² fino al 170g/m²), pa!icolarmente ada"a all'imballaggio di lusso, in pa!icolare per l'accoppiatura con ca!oncino per scatole rigide e involucri di prestigio.. Per le applicazioni in cui si ricerca sofisticazione ed esclusività, le ca!e metallizzate sono la scelta pe$e"a grazie al loro aspe"o metallico lucido, l'o"imo livello di lucentezza e la loro condizione di monomateriale 100% riciclabile. La nuova ca!a garantisce i migliori risultati nella stampa offset, offset UV, flexo e serigrafia ed è ada"a per colle hot-melt e a base acqua. Tu"a la gamma è 100% riciclabile e realizzata con cellulosa ECF. Viene prodo"a secondo gli standard di gestione e rispe"o ambientale (ISO 14001 e EMAS), efficienza energetica (ISO 50001), qualità (ISO 9001) sicurezza e salute sul lavoro (OHSAS 18001). Inoltre, su richiesta, è disponibile anche con le certificazioni forestali della Catena di Custodia PEFC™ e FSC®.

0024

PRINTLOVERS | OTT2018


S P E C I A L E

ZANDERS Chromolux è sinonimo di specchio Con il suo fronte altamente lucido, liscio, metallizzato, Chromolux è la ca!a specchio per eccellenza, ideale per l’utilizzo nel se"ore cosmetico, nella profumeria, negli spirit e nella confiserie d’alta gamma. Festeggia quest’anno il suo sessantesimo compleanno. È stata infa"i prodo"a nel 1958, da Zanders GmbH, produ"ore tedesco di ca!e e ca!oncini di alta qualità, che diede l’avvio alla produzione di questa eccezionale ca!a patinata nel suo stabilimento di Bergisch Gladbach. Il suppo!o rivelò subito il suo potenziale nel mondo del lusso. Tanto che Chromolux è diventata in questo mezzo secolo quasi sinonimo di specchio. La gamma è oggi completata da Chromolux Digital, ada"a ai prodo"i che richiedono basse tirature e/o personalizzazione. L’uso di questi ca!oncini dona ai packaging e alle etiche"e di champagne e liquori straordinari bagliori, una stupefacente brillantezza nella quale è possibile rifle"ersi. Grazie al cilindro cromato con cui è prodo"a, Chromolux mantiene un volume consistente anche dopo il processo di rivestimento, il che la rende ada"a a una vasta gamma di finiture, goffrature, finiture a caldo e a freddo, laminazione, laccatura, floccatura, effe"i iridescenti. È stampabile in offset, flexo, serigrafia. Fondata da Johann Wilhelm Zanders a Bergisch Gladbach, nel 1829, la ca!iera Zanders GmbH ha oggi circa 500 dipendenti.

GMUND I caldi riflessi di Gmund Gold Gold! Sinonimo di lucentezza e glamour, si rinnova. Con Gmund Gold si rivela una vera e propria esplosione di pigmenti. Dodici nuance dorate, dal luminoso intenso di Hollywood Gold fino al più lieve luccichio fanno di queste carte un suppo!o molto simile al prezioso metallo. Si tra"a di una gamma ada"a a tu"e le applicazioni, dalle brochure alle cope!ine, dagli inviti alle confezioni. È divenuta nel tempo sinonimo del glamour grazie alla tante applicazioni che l’hanno reso famosa.Ada"a per tu"i i processi di stampa (offset, tipografia, serigrafia) Gmund Gold risponde pe$e"amente alla stampa in quadricromia, pa!icolarmente indicata per speciali lavorazioni di finitura come goffratura a secco, laminazione a caldo, Incisione laser, fustellatura. Le fibre di cellulosa sono ce!ificate FSC®. L’elevata robustezza del foglio derivante dalle fibre lunghe offre ampie opzioni d’impiego. Fondata nel 1829 e ora gestita da Florian Kohler, qua!a generazione della famiglia fondatrice, la ca!iera si trova a Gmund am Tegernsee, nell'Alta valle bavarese del fiume Mangfall. È un'azienda romantica e familiare che conta circa 120 dipendenti.

PRINTLOVERS | OTT2018

0025


Pensare, per realizzare insieme. In Polyedra non abbiamo mai smesso di farlo, perché c’è sempre un’idea pronta a diventare realtà. Come o grazie a cosa? Possiamo inventarlo insieme: l’importante è non smettere d’immaginarsi il futuro. Polyedra è il partner poliedrico capace di ascoltare per tradurre in soluzioni le vostri visioni. Don’t stop imaging.

polyedra.com 0026

PRINTLOVERS | OTT2018


L U XO R O

www.luxoro.it

C O M U N I C A Z I O N E

AFFASCINANTE COMBINAZIONE TRA ESTETICA E SICUREZZA FIRMATA KURZ: TRUSTCONCEPT®

P

Punto di riferimento in Italia nella fornitura di soluzioni per l’alta sicurezza e per la sicurezza commerciale, Luxoro (Kurz) è un pioniere nel proporre e combinare decorazione, protezione, funzionalità e interazione in un’unica soluzione. L’azienda tedesca Kurz studia e produce soluzioni integrate in grado di garantire il massimo livello di protezione per i prodotti avvalendosi di tecnologie proprietarie, uniche ed esclusive. Accanto a sofisticate tecnologie olografiche ideate per contrastare la contraffazione, siano esse fornite come stampa a caldo o come etichetta antimanomissione, l’azienda tedesca Kurz offre soluzioni interattive per identificare e tracciare i prodotti, oltre che per verificarne in maniera univoca autenticità e originalità. Le soluzioni a marchio Kurz soddisfano qualsivoglia esigenza di protezione richiesta dal mercato: documenti governativi, abbigliamento e accessori, parti di ricambio, prodotti cosmetici, prodotti farmaceutici, biglietteria, industria e tanto altro. La linea di prodot-

PRINTLOVERS | OTT2018

ti TRUSTCONCEPT® è la proposta di casa Kurz per dar vita ad un packaging che protegga il marchio, renda il prodotto attraente e allo stesso tempo interattivo. Attraverso questa innovativa tecnologia di decorazione è infatti possibile garantire al marchio nuove opportunità di marketing e analisi di mercato. TRUSTCONCEPT® può essere distinto in due aree di prodotti. TRUSTSEAL® Tecnologia ottica esclusiva, e relativa ai foil, per proteggere i prodotti dalla contraffazione e al contempo decorare attraverso innumerevoli effetti visivi spettacolari ed esclusivi. Attuare la protezione del brand tramite elementi ottici volti alla sicurezza sta prendendo sempre più piede per combattere la contraffazione. La nostra tecnologia TRUSTSEAL® va ben oltre questo proposito standard di protezione e sicurezza. Attraverso questa linea innovativa Kurz propone effetti visivi spettacolari combinati con funzioni tecnologiche moderne che offrono unicità al brand e sicurezza massima, grazie soprattutto al ventaglio di soluzioni sempre in cre-

scita. Un'immagine TRUSTSEAL® viene studiata ad hoc sulla base delle richieste del cliente così da ottenere un effetto unico ed esclusivo, difficilmente riproducibile con le comuni tecnologie olografiche presenti sul mercato. Il marchio risulta quindi protetto grazie all’uso di elementi di sicurezza visibili, come gli ologrammi. TRUSTCODE® Software più database. Proteggere il marchio sta diventando sempre più necessario e, in qualità di fornitore leader di sicurezza del brand, Kurz vuole offrire un modo semplice e veloce per l'identificazione tramite smartphone. TRUSTCODE® è uno strumento utile sia all’azienda che vuole promuovere attività di marketing come il cross selling sia al cliente che può attivare un canale diretto con il produttore. Si basa sulla scansione di un codice univoco, o elementi alternativi quali loghi e ologramma, attraverso una app personalizzata (TRUSTCODE® app) e sulla verifica dello stesso nel sistema database di Kurz (TRUSTCODE® base) con successiva decodifica delle in-

D ' I M P R E S A

ENGLISH VERSION C pg. 93

formazioni ad esso associate, siano esse informazioni di prodotto per finalità di marketing o di sicurezza per la tracciabilità dei prodotti. La app, disponibile per sistema iOS e Android, può essere integrata ad app esistenti mediante un apposito Kit Sviluppo Software ed è inoltre facilmente integrabile con eventuali software gestionali interni alle aziende. Con TRUSTCODE® inoltre è possibile sviluppare progetti di realtà aumentata per dar vita ai prodotti e interagire con essi, mediante scansione di elementi predefiniti, al fine di reperire informazioni, chiedere servizi, attivare promozioni, autenticare il prodotto, entrare in programmi di fidelizzazione, interagire direttamente con l’azienda e molto altro. Per richiedere informazioni sui prodotti Kurz e sul TRUSTCONCEPT®, venite sul nostro sito: www.luxoro.it Per le novità potete visitare lo stand Kurz al Luxepack di Monaco 2018! Grimaldi Forum 1 – 3 Ottobre, Stand DB 11

0027


Oltre il profumo, la perfezione della forma. Marc Chaya, Francis Kurkdjian

di M A R I L D E

0028

M OT TA

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

La storia, l’idea estetica, il packaging dei profumi Francis Kurkdjian. Intervista a Marc Chaya, CEO e co-fondatore della maison. Quando Francis Kurkdjian e Marc Chaya hanno raccontato a Print la loro storia abbiamo pensato a una goccia di olio e a una d’acqua, fatte per respingersi. Se la chimica ha dei limiti, la magia ha grandi poteri e dopo una cena nel 2003, organizzata dopo la sfilata da Jean Paul Gaultier, l’enfant terrible dell’alta moda francese, ecco che le due gocce — Francis e Marc — entrano in simbiosi. Il successo arriva istantaneo, al momento stesso della fondazione della Maison Francis Kurkdjian. Fin dal 1993, Francis era già un profumiere e un creatore di profumi affermatissimo e molto ricercato da tutte le grandi griffe della moda. Marc era un manager di successo con alle spalle un’eccezionale carriera internazionale nella consulenza, non solo grande esperto di strategie. La sua passione per l’arte e uno spiccato senso estetico lo hanno portato naturalmente verso la poesia olfattiva di Francis. Parigi nel cuore di entrambi, ha sicuramente ispirato e dato forma ai loro sogni. ENGLISH VERSION C pg. 94

PRINTLOVERS | OTT2018

0029


I N T E R V I S T A

In che modo avete cambiato le regole del marketing per guidare al successo internazionale un marchio sconosciuto di fragranze di nicchia? Maison Francis Kurkdjian porta il nome di uno dei più celebrati profumieri del nostro tempo. Più che un brand o un concetto di fragranza di nicchia, abbiamo voluto fondare una casa creativa con l’ambizione di portare gioia ai nostri clienti, realizzando un viaggio appagante attraverso le fragranze. Un viaggio fondato sull’ autenticità, l’artisticità, la poesia, l’amore per l’artigianato. Mi era chiaro che un messaggio genuino e creativo avrebbe potuto in qualche modo entrare in risonanza e dare significato a un’industria che ha lasciato poca riconoscibilità al profumiere e che ha usato il marketing, talvolta abbondantemente, a detrimento di una semplice realtà. Per esempio, ci sono direttori creativi che affermano di essere profumieri e invece non lo sono. Oppure marche che dichiarano di avere ingredienti 100% naturali, sminuendo l’esistenza e l’importanza degli aldeidi e di-

0030

menticando che gli ingredienti naturali possono talvolta essere dannosi, o che solo 10 fiori in natura ti consentono di estrarre il loro aroma…. Parimenti qualcuno dichiara di avere una composizione al 100% naturale di fiori bianchi mentre sappiamo che i fiori bianchi sono smorzati, ecco in questi casi si porta il marketing a livelli inaccettabili. Quando incontrai Francis nel 2003, non avevo idea, come molti altri, che era l’uomo dietro alcune delle più eccezionali essenze sul mercato. Non avevo mai sentito il suo nome e conoscere le sue realizzazioni è stata una rivelazione. Per me è stato come andare a una mostra di Picasso e semplicemente sentir parlare del curatore e dello sponsor! Scoprii che i profumieri erano i soli talenti creativi nascosti al di là del sipario. Francis ed io siamo diventati presto amici e ho cominciato ad aiutarlo nel tempo libero, la sera e nei fine settimana (all’epoca ero partner di una società internazionale di consulenza), così da definire il percorso per portarlo al centro della scena.

È stato nel 2009 che finalmente abbiamo co-creato Maison Francis Kurkdjian, aprendo contemporaneamente un negozio a Parigi e corner presso Neiman Marcus a Beverly Hills, e Chicago, così come presso Bergdorf Goodman a New York. Come dico sempre al mio gruppo di lavoro, le idee sono solo il 10% dell’equazione. La realizzazione e il duro lavoro contano per il 90%. Il nostro successo e il fatto che, ora, siamo una riconosciuta casa di fragranze di lusso con una presenza in oltre 550 punti di vendita in 45 Paesi è solo il risultato della combinazione fra duro lavoro e talento del team. Francis apporta la sua visione autenticamente creativa in qualità di profumiere, io aggiungo la visione strategica e la guida del business, entrambi lavoriamo sulla direzione creativa e sull’estetica della Maison. Il nostro successo risiede forse nell’attuazione coordinata e nel fatto che facciamo del nostro meglio per restare fedeli con noi stessi e alla nostra mission, che consiste nel mantenere il marketing al servizio della creazione senza comprometterla.


I N T E R V I S T A

Devo rendere omaggio allo straordinario talento e genialità creativa di Francis. Il nostro successo risiede nella bellezza e ricchezza della collezione di fragranze che ha creato per la nostra Maison e che continua ad arricchire da 9 anni. Non da ultimo, Francis ed io siamo fortunati ad essere circondati da un team straordinariamente talentuoso e appassionato, che lavora duro ogni giorno al nostro fianco, così che possiamo dare il meglio ai nostri clienti. Quali sono gli elementi simbolici che esprimono l’ identità del marchio Kurkdjian? La nostra brand identity si ispira a Parigi, allo spirito francese e all’eleganza parigina, al glamour, allo chic e all’autentica ricercatezza. La nostra collezione riflette quel “non-so-che” parigino, giacché amiamo stare nel nostro Paese. I colori di Parigi ispirano l’universo della nostra Maison: grigio, zinco e oro, come tributo al profilo della ville lumière.

Quando lanciaste il primo profumo, come avete immaginato il packaging? Quale era il messaggio che la confezione doveva trasmettere al cliente? Le bottiglie hanno tratto ispirazione da antiche boccette di cristallo che Fred Rawyler, il nostro direttore creativo agli inizi della Maison, acquistò in un mercatino delle pulci a Parigi, erano state concepite per far parte di una valigetta da viaggio per i prodotti da toeletta. Abbiamo chiesto al produttore di vetro Pochet di creare spigoli vivi senza apparire troppo aggressivi. Per sottolineare questo lavoro artigianale, abbiamo aggiunto una piccola firma, il monogramma della casa, sul retro del flacone, proprio nel modo in cui gli artisti firmano le opere con orgoglio. Un condotto si estende dalla pompa dell’atomizer, ma sembra sparire dopo il primo spruzzo, lasciando il profumo languido nel suo contenitore. Volevamo una chiusura fatta con un materiale emblematico di Parigi. Abbiamo scelto l’oro e una lega di zinco. Lo zinco è vivo ed è interessante poiché rifugge dall’uni-

formità. Così non ci sono due chiusure identiche, ognuna ha la sua propria e unica variazione che dipende dalla densità del colore grigio. Presso la Maison Francis Kurkdjian ogni oggetto, ogni essenza sono lavorati secondo un’idea di estetica e di bellezza olfattiva, di cura estrema, dalla forma scultorea del contenitore dello spray da viaggio Globe Trotter alla trasparenza della nostra caratteristica bottiglia per fragranze. Ogni profumo di Maison Francis Kurkdjian è realizzato in modo che si possa dire: “non odora di buono, sa di bellissimo”.

Ogni profumo di Maison Francis Kurkdjian è realizzato in modo che si possa dire: “non odora di buono, sa di bellissimo”.


I N T E R V I S T A

Anche il packaging è stato disegnato da Francis Kurkdjian, o c’è stata la collaborazione con un packaging designer? Per la concezione della Maison, nel 2009, Francis ed io abbiamo lavorato in stretto contatto con il direttore creativo Fred Rawyler, ma dal 2013 voliamo con le nostre ali e Francis ed io lavoriamo, insieme con il team interno, sulle nostre direttive creative che riguardano tutti i progetti e i concetti di packaging. Dalla confezione e flacone all’identità visuale delle nostre campagne, tutto è ideato internamente. Creatività, raffinatezza e coerenza sono le tre parole chiave che abbiamo sui nostri radar per qualunque progetto e nuovo sviluppo.

0032

Dopo il primissimo profumo, Maison Francis Kurkdjian ha portato sul mercato altre straordinarie fragranze, come concepite il packaging al fine di mantenere la coerenza con la brand identity, pur esprimendo le caratteristiche specifiche di ogni nuovo profumo? Dal 2009 usiamo sempre le stesse bottiglie, che sono progettate in un vetro speciale che protegge il profumo dalla luce e calore, i suoi due peggiori nemici che alterano l’essenza e modificano l’odore. Questo spiega anche perché il nostro packaging ha due scatole. Una è estraibile in modo che si possa tenere dentro il profumo e quindi proteggere da luce e calore il flacone e il prezioso liquido. Per la decorazione della confezione, usiamo colori spe-

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

Tra creatività e visione strategica, l’eccellenza della Maison Francis Kurkdjian Il successo e il fa!o che sono una riconosciuta casa di fragranze di lusso con una presenza in oltre 550 punti di vendita in 45 Paesi è solo il risultato della combinazione fra duro lavoro e talento del team. La brand identity si ispira a Parigi, allo spirito francese e all’eleganza parigina, al glamour, allo chic e all’autentica ricercatezza. La collezione rifle!e quel “non-so-che” parigino, perché i due fondatori amano stare in Francia. I colori di Parigi ispirano l’universo della Maison: grigio, zinco e oro, come tributo al profilo della ville lumière. Presso la Maison Francis Kurkdjian ogni ogge!o, ogni essenza sono lavorati secondo un’idea di estetica e di bellezza olfa!iva, di cura estrema, dalla forma scultorea del contenitore dello spray da viaggio Globe Tro!er alla trasparenza della cara!eristica bo!iglia per fragranze. Ogni profumo di Maison Francis Kurkdjian è realizzato in modo che si possa dire: “non odora di buono, sa di bellissimo”. Francis Kurkdjian appo"a la sua visione autenticamente creativa in qualità di profumiere, Marc Chaya aggiunge la visione strategica e la guida del business, entrambi lavorano sulla direzione creativa e sull’estetica della Maison. Le ragioni del successo? Forse dipendono dal fa!o che entrambi hanno costruito un marketing al servizio della creazione.

cifici e/o illustrazioni per narrare la storia di ogni fragranza. Per esempio, per la nostra più recente creazione Aqua Celestia forte, Francis ha immaginato un decoro particolare per la scatola e per l’etichetta del flacone. In una ambientazione serena, dove corpo e mente sono tutt’uno, il sole è visibile attraverso riflessi argentei. Per Baccarat Rouge 540, extrait de parfum, abbiamo voluto che il flacone e la confezione giocassero con la luce, li abbiamo adornati con uno splendente “abito” rosso che riecheggia il rosso iconico di Baccarat, il noto produttore di cristallo. Che cosa significa, in termini di ricerca, creatività, ispirazione essere parte del gruppo LVMH (la divisione Profumi & Cosmetici comprende circa 10 marche)? Nel marzo 2017 abbiamo intrapreso una partnership di capitale con LVMH, il gruppo del lusso leader nel mondo. È un gruppo eccezionale che annovera alcune delle più celebri Maison in termini di creatività e di competenza. Grazie a LVMH, stiamo beneficiando dell’accesso a migliori pratiche e a persone molto talentuose, sviluppando capacità aggiuntive in aree chiave come il digitale, inoltre ci avvantaggiamo del supporto operativo più avanzato per la nostra espansione internazionale in alcuni mercati chiave come la Cina. Francis Kurkdjian ed io restiamo a bordo come azionisti e nei rispettivi ruoli. Oltre un anno è già passato da quando è avvenuta la transazione e devo dire che Francis ed io, come anche tutto il gruppo di lavoro, siamo entusiasti.

PRINTLOVERS | OTT2018

0033


T I B U R T I N I

www.tiburtini.it

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

TIBURTINI LA GRAZIA DI UN'ORCHIDEA E UNA PORTA SPALANCATA SUL FUTURO

Q

Quando chiedo a Claudio e Piera De Medici, titolari della tipografia Tiburtini, di scegliere e raccontarmi uno qualsiasi tra gli innumerevoli oggetti esposti, tale però da esprimere lo stile e le capacità distintive dell'azienda, Claudio mi mostra un'orchidea. «Siamo partiti semplicemente dall'idea. Abbiamo studiato la fattibilità tecnica e quella economica, messo a punto i disegni del progetto, realizzato diversi layout fino al prototipo finale. Questo oggetto, come altre migliaia di analoga complessità, è stato sviluppato, modellato, provato, ottimizzato e completato in azienda, senza outsourcing. Del resto, se non disponi di un controllo costante e puntuale su tutte le fasi di lavorazione, ma anche di una perfetta collaborazione tra tutte le competenze coinvolte nel proces-

0034

so, non puoi affrontare prodotti con questo grado di dettagli e di rifiniture. Bisogna crederci e dotarsi della tecnologia migliore». È verosimilmente un'orchidea. Dell'orchidea ha la forma, il colore, la grazia. Direi perfino la seduzione. «I petali sono di vellutino stampato a nuances – prosegue Claudio –, accoppiati e incollati su leggeri supporti plastici per ottenere la consistenza e la morbidezza adeguate, assemblati e lavorati uno ad uno manualmente e montati su una chiusura speciale. Sono clip magnetiche per shopper». Perché un'orchidea? Tiburtini è questo: quattrocentomila orchidee che hanno ornato e assicurato la chiusura di altrettanti shopper nelle boutique di una maison di alta moda nelle maggiori capitali del mondo. Dal mock-up (prima azienda italiana a

dotarsi di un sistema digitale completo di prototipia 3D) alla logistica tracciabile in ogni momento per ogni destinazione nel mondo. CARATTERE E RICERCA PER IL BELLO E BEN FATTO. “Carattere tipografico”, si definisce Tiburtini nel proprio brand. Un pay-off azzeccato. La tipografia c'è, naturalmente ad alto livello, e quel "carattere" fa capire l'anima di un'azienda lanciata in una evoluzione tecnologica veramente unica, che la conferma leader nel mock-up industriale e nelle tecniche più avanzate di nobilitazione della stampa. Ogni progetto giunto al termine del suo ciclo è una sintesi di saper fare, di soluzioni rese possibili da "ferri del mestiere" intelligenti e sofisticatissimi, di un know-how risolutore e di passione per il bello e ben fatto.

Trovo che sia questo il carattere maturato da Tiburtini in quasi 60 anni di lavoro. ENTRA IL FUTURO IN SALA MACCHINE. Piera De Medici mi sembra particolarmente contenta mentre mi accompagna tra i reparti. Oltre 20 macchine sono in funzione, distribuite con ordine sui 1.300 mq. di questa nuova sede, bella e funzionale nei riflessi e nelle trasparenze del cristallo, costruita nel 2004 su disegno dell'architetto Stefano Barani. In questa che mi sembra la sala macchine di un agile e moderno bastimento, i tecnici francesi di MGI Digital Technology stanno installando la macchina da stampa digitale più avanzata del momento, la Jet Varnish 3D Evolution. È la prima installata in Italia (qui da Tiburtini

PRINTLOVERS | OTT2018


C O M U N I C A Z I O N E

si affianca alla stampante digitale a dati variabili, già in uso da tempo, ampliando la varietà di stampa e la capacità produttiva). «Questo nuovo sistema di stampa digitale – mi spiega Piera – non solo permette di applicare una vernice UV selettiva estremamente precisa su uno o molte migliaia di stampati, ma estende le capacità della stampa 3D. Con l'opzione iFoil in linea possiamo nobilitare gli stampati con la laminazione a caldo, multimetallica, multicolor e a rilievo da 10 a 200 micron. Siamo la prima azienda tipografica in grado di gestire tutte le nobilitazioni stampa internamente per ogni tipo di prodotto di alta gamma, con standard qualitativi e un mix finishing di altissimo livello. Il nostro è un settore di alta specializzazione industriale e di sperimentazione creativa, dove la produzione di

PRINTLOVERS | OTT2018

D ' I M P R E S A

stampati e di oggetti, anche se di qualità impeccabile, non è più sufficiente. Vogliamo offrire ulteriore valore aggiunto ai progetti dei nostri clienti. È grazie a loro se oggi siamo un punto di riferimento per l'industria creativa nazionale e internazionale, siamo cresciuti professionalmente e come struttura e siamo passati da 7 a 23 addetti impegnati mediamente da 13 anni in azienda. Oggi Tiburtini fa un altro passo nel futuro». LE MACCHINE E LE PERSONE. Una sintesi un po' speciale – tutta italiana – di creatività, pragmatismo e lungimiranza imprenditoriale può portare all'eccellenza. È sicuramente il caso di Tiburtini. Ho ammirato le performance tecnologiche dell'intelligenza artificiale applicata ai "ferri del mestiere" di

ultimissima generazione. Ora mi chiedo "cosa", in fondo, ha saputo produrre questo risultato. Il significato di risultato è l'esito di una prova, in questo caso il compimento di progetti complessi che si ripropongono migliaia di volte in modi sempre diversi. Cosa fa ancora la differenza, in fatto di qualità del risultato, le macchine o le persone? Rivolgo la domanda a Claudio, che mi pare non abbia incertezze: «Le persone, non c'è dubbio. Le persone sono la parte più importante della qualità di un progetto. Parlo delle persone in carne ed ossa che seguono tutti gli aspetti di ogni incarico, supervisionando personalmente ogni fase di produzione. E tutto comincia dall'attenzione verso il cliente, da come lavoriamo insieme al cliente. I nostri account supportano passo dopo passo ogni key-client,

dall'analisi dei costi e della fattibilità, allo sviluppo dell'idea, alla realizzazione del prodotto. Questo metterci a diposizione del cliente è, per noi, una questione di responsabilità e di affidabilità. La stessa cura verso quello che va fatto la mettiamo in ogni reparto, fino alla logistica, monitorabile in tempo reale. Crediamo che nessun problema sia insormontabile quando c'è l'atteggiamento giusto, collaborazione, esperienza e risorse tecniche adeguate». Passione artigianale e know-how industriale, venendo al sodo. Quella di Tiburtini è una storia imprenditoriale che dà speranza. In tempi non certo facili come questi, c'è sempre un buon futuro quando incontri la sensibilità e l'operosità che fanno crescere imprese importanti. (Gualtiero Tonna)

0035


F O T O G R A F I A

e r p m e s a D , a d o m a l l e n e t n e m a t e compl a d o m i r o u f ssico, pop. la c o e n , to a c ti Sofis ino Visconti Nipote di Luch o viscontiano”, tt “ma niente affa uno dei lè Giovanni Gaste più rilevanti da fotografi di mo rnazionale inte del panorama , che ha fatto o e n ra o p m te n co ida della sua u g la a z n a g le dell’e voro. vita e del suo la

L A di M I C H E

0036

PIBIRI

PRINTLOVERS | OTT2018


F O T O G R A F I A

di un L’eterno istante tografia. gigante della fo nni nel 1955, Giova Nato a Milano testate le n 1981 co al d ra o b lla co Gastel nna a stigiose, da Do di moda più pre ity Glamour a Van a d o, m o U o nd Mo ile ogue, e il suo st Fair, da Elle a V za en a plasmare l’ess ha contribuito mpre e in Italy. Da se ad M el d sa es st fuori completamente nella moda ma e tr , perché, men moda, dice di sé randi, tra cui più g lavorava con i e Dior, i, Ferré, Krizia d ar ss u Tr , ce Versa eare tendenze per cr ha rifuggito le oltre lo i di restare vive fotografie capac to. La ale del momen ci er m m co o p nale sco icato una perso ed d ha li g e al Trienn elant, da Germano C nel 1997, curata nitiva nsacrazione defi ata co la a at st è ed è st l’arte. Nel 2016 nell’Olimpo del tiva al et grande retrosp la volta di una celebrato agione, che ha R la el d zo az al P ide iera: oggi si div i 40 anni di carr rca ce ri mmerciale, tra fotografia co nt o ato esia. Tutto racc personale e po nte”, “Un eterno ista a fi ra g io b to au nell’ adori nel 2015. uscita con Mond

el Giovanni Gast

Incontriamo Giovanni Gastel nell’atmosfera familiare e accogliente del suo studio di Via Tortona a Milano, tra scaffali carichi di libri fino al soffitto, fotografie adagiate sul pavimento e la presenza discreta e gentile dei giovani collaboratori. Protesta vivamente se gli si da del lei, e la conversazione assume il tono rilassato di chi si conosce da lungo tempo. Parliamo di comunicazione e creatività, di analogico e digitale, di tecnica e stile, di etica ed estetica, per arrivare, infine, a ragionare sulla natura e il futuro della fotografia.

E Eleganza è la parola che hai eletto a guida della tua vita e del tuo lavoro. Come la intendi? In termini creativi si può costruire un’estetica su qualunque parola. Ma quando ci si trova davanti la possibilità di fare tutto si è terrorizzati. Allora diventa necessario andare al fondo di sé e trovare una parola in grado di definirsi per come si è veramente. Io ho trovato eleganza, ma si tratta di un valore profondamente morale, da cui solo in seguito deriva l’estetica. Per me eleganza è, innanzitutto – l’ho imparato da mia madre – il rispetto per le persone, non cambiare tono in base all’interlocutore, e credo che questo si veda anche dalle mie fotografie, nelle quali c’è molta sensualità, spero, ma mai un’oggettificazione delle donne. Lusso ed eleganza vanno d’accordo? C’è un lusso compatibile con l’eleganza e c’è un lusso volgare. Lusso e privilegi, che spesso sono sinonimi, hanno un senso se si restituisce qualcosa alla società. È un patto che va rispettato, e questo ai giovani della borghesia ricca non viene più insegnato. Ed è così che dilaga il lusso volgare. A livello estetico ne deriva un’ostentazione vuota, priva di gusto? Assolutamente sì. I francesi hanno un modo per dire elegante che è râpé, cioè liso. L’eleganza risiede nel non farsi notare, e quello che è usato è molto più elegante del nuovo. Questo non significa che non si debba avere cura di sé, ma per esempio indossare il marchio a vista è una questione di marketing pura e semplice. Cosa intendi quando dici che sei fuori moda? Che non seguo le tendenze. Non sono un modaiolo perché ho sempre pensato che le mie fotografie dovessero avere un valore contingente per vendere un prodotto, ma ho sempre sognato, fin da ragazzo, che potessero avere una vita autonoma anche dopo, cosa che sta succedendo. Il merito è anche dell’influenza dei grandi fotografi classici che si ritrova nelle tue opere? Sono nato in case neoclassiche e pensavo che quel mondo lì fosse morto. Poi da ragazzino ho aperto Harper’s Bazaar e Vogue America, che leggeva mia madre, e ho visto le fotografie di Irving Penn, Richard Avedon e Cecil Beaton: una specie di mondo greco-romano da cui passa la mia estetica. Ma io non sono solo questo: sono

PRINTLOVERS | OTT2018

0037


F O T O G R A F I A

o stato di n u è à it v ti a re La c lo diventa è n o n e S . à it s s nece ifficile che d è d e , re e ti s un me di una buona superi il livello licitaria. b campagna pub l ste — Giovanni Ga

anche molto pop. E al di là di queste suggestioni, sono del parere che tutto stia dentro tutto. Per le mie foto ho avuto ispirazione dalla fisica quantistica come dalla poesia. Tutto ciò che si è vissuto è dentro quello che si fa, niente va perso, e questo è confortante. Mio zio Luchino Visconti ha cominciato a fare film a 38 anni, prima faceva l’allenatore di cavalli da corsa. Ed è così che ha imparato a dirigere gli attori. Nel tuo essere “fuori moda” però hai contribuito a costruire l’immagine delle firme che oggi sono simbolo del Made in Italy… Sono molto grato al mondo della moda. Gli stilisti hanno fatto con me quello che i signori medievali facevano con i grandi artisti: hanno finanziato il mio mondo. In cambio, gli ho restituito grandi vendite. Sono l’ultimo di sette figli di genitori anziani, un piccoloborghese e un’aristocratica, e sono cresciuto in un ambiente chiuso, con molte contraddizioni. Quando, a 17 anni, ho messo piede nel mondo reale, ho scoperto che oltre il giardino di Villa Erba a Cernobbio c’era la violenza degli anni di piombo. Ho cominciato a vedere l’arte come salvezza, e ho cercato di reinventare un piccolo mondo di cui forse avrei potuto dettare le regole. La moda è intervenuta perché, storicamente, in quegli anni è nato il Made in Italy e quel mio mondo, fatto di eleganza e raffinatezza contemporanea era perfetto per quell’estetica nascente. Come è cominciato tutto? Quando è nato il prêt-à-porter gli stilisti sono andati dalle agenzie di pubblicità che hanno declinato l’invito perché non avevano parametri per trattare un prodotto che cambia ogni sei mesi. Allora si sono rivolti a Flavio Lucchini, grande tycoon dell’editoria di moda e mio maestro, e lì è stata decisa una cosa che vale ancora: non parlare mai all’acquirente. La moda crea un mondo di riferimento fatto di eterna bellezza, eterna giovinezza, eterno lusso, in cui l’aggancio commerciale è subliminale: se compri questo prodotto, forse ti faremo entrare. E infatti la moda non va in televisione, sennò decade il sogno. I canali sono ancora oggi la fotografia e le riviste. E l’e-commerce non sostituisce il sogno, perché non è come si compra che fa la differenza, ma perché.

0038

PRINTLOVERS | OTT2018


F O T O G R A F I A

Hai lavorato per buona parte della tua carriera con la fotografia analogica. A un certo punto la Polaroid ti ha scritto per dirti che avevi avuto, in un anno, lo stesso consumo dell’intera Svizzera… Il 90% delle mie foto sono Polaroid, e sono stato il primo a usarle come fotografie definitive e non, come era prassi, come prove preparatorie della fotografia vera e propria. Secondo me i mezzi tecnici contengono in sé un’estetica, e la Polaroid è un linguaggio diverso da quello della pellicola piana. Certo, hanno dovuto tarare le macchine da stampa sulle Polaroid, e quando la rivista andava in stampa si aveva una perdita di informazioni di circa il 2030% rispetto all’originale, ma era inevitabile nel trasferimento, ed era messo in conto. Per questo la tecnica era, ma è ancora oggi, importantissima.

PRINTLOVERS | OTT2018

Come vedi la comunicazione visiva nell’epoca del digitale? La storia della fotografia è una storia di manipolazione dell’immagine, che prima si faceva in camera oscura. Il mezzo digitale ha portato costi minori e rapidità, tutte cose positive. Ma fare una grande fotografia in elettronico è doppiamente difficile, perché devi dominare tutta la parte fotografica di prima – illuminazione, ottiche etc. - mentre tutte le operazioni di scelta che facevi a priori – pellicola, grana, filtrature etc. – ora vengono trasferite nella postproduzione, che è una meravigliosa, immensa e sublime macchina creativa. Il fotografo di livello deve dominare sia la parte fotografica sia la postproduzione, che non può delegare, perché le possibilità sono talmente tante che il risultato che si vuole ottenere lo si capisce solo quando lo si vede.

Grazie al digitale ora siamo tutti iperconnessi e la fotografia è diventata una questione estremamente democratica. Cosa ne pensi? La fotografia si è sdoppiata. Attraverso gli smartphone e i tablet è diventata una lingua, e come tale può avere utilizzi diversi. La lingua puoi usarla per scrivere il Gattopardo o per comunicare che hai comprato l'insalata. Io sono felicissimo che il mio mezzo stia vincendo su tutto, e che tutti abbiano una macchina fotografica in tasca. Ma l'uso è diverso da quello artistico: serve per comunicare informazioni. Questa accessibilità dei mezzi però segna il crollo della difesa della tecnica dietro cui si sono nascoste generazioni intere di fotografi che non hanno avuto la minima voglia di cercarsi, che hanno pensato che il nostro mestiere fosse regolare il diaframma e sistemare la luce.

0039


F O T O G R A F I A

E quindi quand’è che la fotografia diventa arte? È una questione di “talento”? Picasso diceva che il talento sono otto ore di lavoro al giorno. Io lavoro su tutto quello che mi rende dissimile dagli altri, e quando lavori sulla tua distonia e sul tuo punto di vista unico fai una scelta di solitudine. All’inizio facevo foto poco pensate, banali, che mi sembravano molto belle e invece erano orrende. Però avevo lo stimolo a migliorare. Secondo me ogni essere umano è potenzialmente un genio, ma è un cammino difficilissimo. Io non mi riposo mai, per me la creatività è uno stato di necessità. Se non lo diventa è un mestiere, e la creatività intesa come mestiere è difficile che superi il livello di una buona campagna pubblicitaria. Se dovessi dare una definizione della fotografia, cosa diresti? Che la fotografia non c’entra niente con la vita. Noi alludiamo alla realtà per crearne una parallela. La vita è eterno movimento, la fotografia è eterna immobilità. Il nostro compito non è documentare il reale, ma interpretarlo, creare immagini simboliche, icone, in cui il tempo è solo quello presente.

0040

imento, la v o m o rn te e è La vita mobilità. Il im a rn te e a fi fotogra documentare è n o n o it p m o nostro c are icone. re c a m , le a re il stel — Giovanni Ga E il futuro, come lo vedi? Nel futuro prossimo c’è spazio solo per l’autorialità, che non è altro che la capacità di esprimere la propria unicità senza chiudersi: le opere sono macchine per pensare, sono complete solo quando qualcuno le legge. È un futuro in cui la tecnica è necessaria – bisogna conoscerla al punto di non sentirla – ma non sufficiente, in cui per avere successo ci vogliono molta testa e molta duttilità. Chi è spiazzato dal cambiamento di paradigma della fotografia e vuole continuare a fare questo lavoro, ora si deve giocare l'anima.


< G R A N D A N G O L O >

LA PRIMA DONNA ALLA GUIDA DELL’ISTITUTO ITALIANO IMBALLAGGIO Piacentina, 44 anni, Anna Paola Cavanna è, dal maggio 2018, presidente dell’ Istituto Italiano Imballaggio, la prima presidente donna nella storia dell’Istituto che, come i nostri lettori sanno, è punto di riferimento fondamentale dell’intera filiera del packaging, oltre che luogo di incontro e di dialogo della comunità.

V

Vicepresidente di Laminati Cavanna S.p.A, azienda che opera nel se"ore del packaging, specializzata nell’accoppiamento degli imballaggi flessibili, Anna Paola ha una laurea in Economia e Commercio e un master in Potenziamento imprenditoriale. È sposata, ha tre figli e un ga"o. La sua azienda si è associata 15 anni fa all’Istituto, perciò Anna Paola ne ha seguito in questi anni la crescita come membro, e come vicepresidente negli ultimi 4 anni. Nel se"ore ricopre diversi ruoli istituzionali: è membro del Consiglio Dire"ivo di Confapi Industria Piacenza e del Comitato Sostenibilità e Marketing di Giflex. Qual è il primo e più immediato obie"ivo che ha individuato per la sua presidenza? Estendere la percezione dell’Istituto, fare in modo che possa, sempre più, essere d’aiuto alle aziende. Noi abbiamo al nostro interno, per ogni singola filiera, tante competenze trasversali: altissime specializzazioni che devono meglio essere conosciute all’esterno. Vorrei fare in modo che l’associato che si rivolge all’Istituto sappia subito, sempre e con ce!ezza a chi rivolgersi. Abbiamo un grande patrimonio professionale e dobbiamo comunicarlo. Come pensa di aumentare la percezione esterna dell’Istituto? Questo è un momento in cui nessuno può stare chiuso nel proprio o!icello. Perciò dobbiamo crescere e aprirci al mercato, e dunque vorrei dare una fo!e spinta alla comunicazione. Ho identificato alcuni canali, ma vorrei sfru"are anche la mia rete personale. L’Istituto deve continuare a

comunicare le proprie competenze e conoscenze. È quello che già fa a"raverso la formazione erogata tramite la Packaging Meeting, ma credo che ci sia un grande potenziale ancora inesplorato. Non soltanto l’Oscar dell’Imballaggio come momento fo!e per comunicare, ma vorrei fosse avviata anche un’a"ività continua di ufficio stampa. Vorrei creare un gruppo di persone che lavorano, nei prossimi anni, per fare marketing e comunicazione. Questo è un altro punto impo!ante del mio programma. Insomma farci conoscere di più, e in altri modi. Superare le asimmetrie informative che si verificano. Novità nel Consiglio Dire"ivo? I membri del Consiglio Dire"ivo sono di altissimo livello con la presenza di imprenditori e manager delle principali aziende italiane. Inoltre ho fo!emente voluto come vicepresidenti due persone di alto profilo e con grande esperienza: Michele Amigoni di Barilla e Ciro Sinagra di Laminazione So"ile. La prima cosa che farà? Abbiamo ristrutturato la sede storica dell’Istituto e i nuovi locali affi"ati dalla Packaging Meeting per i corsi di formazione. All’inaugurazione abbiamo invitato alcuni giornalisti di se"ore e tu"i i nostri dipendenti e collaboratori perché sono loro il nostro vero patrimonio. Abbiamo poi un fi"o calendario di impegni tra convegni e conferenze anche a livello internazionale, perché vogliamo aprirci verso l’estero e aumentare la base associativa.

0041


< G R A N D A N G O L O >

Con i materiali per la Brand Protection di Arconvert TUTELARE CREATIVITÀ, ORIGINALITÀ E MADE IN ITALY OGGI NON È PIÙ UN PROBLEMA.

Una nuova ricerca pubblicata a giugno 2018 dall’EUIPO (European Intellectual Property Organization) rileva che ogni anno, in Europa, si perdono circa sessanta miliardi di euro a causa della contraffazione. Secondo quanto ripo!ato nella relazione, poiché i legi"imi fabbricanti producono meno di quanto avrebbero fa"o se non esistesse la contraffazione – impiegando quindi anche meno personale – la perdita dire"a nei se"ori vulnerabili, in Europa, si traduce in 434.000 posti di lavoro in meno. In Italia, i prodo"i contraffa"i presenti sul mercato causano annualmente perdite pari al 7,9% delle vendite dire"e e l’impo!o annuo ammonta a circa 8,6 miliardi di euro, cioè 142 euro per ogni abitante italiano. A livello globale, le proiezioni dell’OECD (Organisation for Economic Co-opera-

0042

tion and Development) indicano che, nel 2022, il commercio di beni contraffa"i varrà oltre 950 miliardi di dollari. I se"ori più colpiti da questo fenomeno sono quello della moda, dell’ele"ronica e del food and beverage. La falsificazione e la contraffazione non provocano però solamente danni economici, ma anche un fo!e impa"o sulla sicurezza personale – come avviene con prodo"i farmaceutici, alimenti e bevande, apparecchiature medicali e gioca"oli contraffa"i. Con il marchio Secu!ack, Arconve! è conosciuta a livello internazionale

anche come uno dei principali produttori di materiali autoadesivi contenenti elementi di sicurezza utilizzati da agenzie governative di tu"o il mondo e nel se"ore della brand protection. Il repa!o R&D di Arconve! è costantemente impegnato a testare le più recenti tecnologie al fine di realizzare prodo"i di sicurezza sempre più pe$ormanti, che rappresentano lo stato dell’a!e dell’innovazione tecnologica anticontraffazione – per garantire l'autenticità del prodo"o, dei marchi di lusso e di qualità – quali, ad esempio, il Made in Italy e le indicazioni di provenienza.

Il nuovo arrivato in casa Arconve!, il catalogo Secu!ack per la brand protection, è un’accurata selezione di diciannove prodo"i autoadesivi tra cui ca!e contenenti elementi di sicurezza, void, delaminanti, ultradistru"ibili, olografici e, non per ultime, tecnologie RFID. Le ca!e autoadesive con fibre sintetiche fluorescenti invisibili e le carte patinate prive di candeggianti o"ici sono materiali che vengono utilizzati, ad esempio, per creare sigilli di garanzia, francobolli e VISA. I void sono, invece, film plastici di differenti colorazioni che, quando viene rimossa l’etiche"a,


< G R A N D A N G O L O >

possono rilasciare la scri"a void – dicitura personalizzabile –, oppure avere una variazione cromatica. Similmente, ci sono anche altri materiali autoadesivi che si delaminano, rendendo palese il tentativo di manomissione, visto che la supe$icie dell’etiche"a apparirà compromessa. I film ultradistru"ibili sono un ulteriore possibile elemento di sicurezza e possono essere utilizzati per la sovra-etiche"atura di farmaci, o come protezione e anti-manomissione di prodo"i a marchio registrato. I materiali autoadesivi con elementi olografici sono generalmente usati per la realizzazione di etiche"e di sicurezza, promozionali e a scopo decorativo. Ogni etiche"a olografica è, di per sé, un elemento di sicurezza. Infa"i, senza l’originale matrice di stampa olografica (master), è praticamente impossibile riprodurre una copia identica di un ologramma originale. Infine, all’interno del catalogo sono presenti due moderne nanotecnologie RFID: UHF e NFC. Il mercato del falso ha via via tra"o vantaggio dallo sviluppo della tecnologia digitale grazie all’e-commerce, alla garanzia dell’anonimato e alla sempre maggiore facilità e velocità nel generare e cancellare siti web. Tu"avia, se da una pa!e lo sviluppo della falsificazione e della contraffazione viene favorito dalla tecnologia digitale, dall’altra i due mercati vengono contrastati tramite l’utilizzo di etiche"e intelligenti. Grazie alle nuove tecnologie

in materia di sicurezza, le sma! label svolgono il duplice ruolo di comunicare e di garantire originalità, unicità e integrità e possono diventare la soluzione a tutela di brand e prodo"i per risolvere definitivamente il problema della falsificazione e della contraffazione. La tecnologia Secu!ech RFID vanta tre enormi vantaggi rispe"o a tradizionali codici a barre e bande magnetiche. Gli apparati RFID sono “univoci” perché ogni chip ha un codice unico ed esclusivo che non può essere modificato; “automatici” dato che la le"ura non richiede alcuna a"ività manuale; e “incrementali” poiché le informazioni contenute nel tag possono essere modificate e aggiornate a seconda delle necessità. L’uso dei tag UHF – tecnologia che perme"e di inviare e ricevere dati a distanza, fino a 500 metri lineari – sta crescendo rapidamente e gli etiche"ifici che hanno scelto di ado"arli per i propri clienti stanno già guadagnando quote di mercato rispe"o ai concorrenti. Basti pensare che in un solo decimo di secondo, ad esempio, si riesce a conoscere il numero di pezzi di un a!icolo chippato presente all’interno di un magazzino. Se il se"ore alimentare, in cui i margini sono normalmente bassi, sta implementando sempre di più l’uso della tecnologia UHF per ridurre le perdite di cibo fino al 30%, in ambito sanitario, le aziende farmaceutiche si sentono

molto più sicure grazie alla potente funzione anticontraffazione svolta dalle etiche"e autoadesive UHF applicate sui medicinali commercializzati. Parallelamente, dalla moda al food and beverage, i produ"ori di beni hanno intuito che l’NFC – comunicazione di prossimità – non è soltanto un infallibile alleato anticontraffazione dei prodo"i di alta qualità. È anche un potentissimo ed efficace strumento di comunicazione e interazione con l’utente e può pe$ino diventare un colle"ore di dati. Un esempio di utilizzo del tag NFC viene dall’industria vinicola. Alcuni impo!anti brand italiani hanno implementato l’applicazione di etiche"e autoadesive NFC alle bo"iglie con lo scopo principale di scongiurare la contraffazione del proprio brand, dal momento che con il semplice utilizzo di uno smartphone o tablet di ultima generazione il consumatore può assicurarsi di aver acquistato una bo"iglia originale e non un falso. In secondo luogo, l’etiche"a NFC è anche la vera po!a di accesso al brand, che informa il consumatore sulle peculiarità della bo"iglia che desidera acquistare, comunicando la data di produzione, le cara"eristiche del vino o i consigli sulle modalità di consumo. Nei prodo"i Secu!ech RFID, Arconve! inserisce il chip e l’antenna dire"amente all’interno del sandwich autoadesivo. In questo modo, il nano chip, presente nel materiale autoadesivo, risulterà invisibile e solo pochi sogge"i

lungo la filiera produ"iva ne saranno a conoscenza. La tecnologia Secu!ech RFID è ada"abile alla maggior pa!e dei frontali Arconve!, anche a quelli più preziosi prodo"i dalla capogruppo cartiere Fedrigoni S.p.A.. La sinergia tra le due aziende consente di creare un vero e proprio packaging coordinato che va dall’etiche"a autoadesiva all’astuccio, dalla shopper alla brochure, permettendo di raggiungere standard estetici così elevati da a"irare inevitabilmente l’a"enzione del consumatore. Un secondo, ma non trascurabile vantaggio è dato dalla possibilità di inserire elementi anticontraffazione all’interno di ogni singolo componente del packaging e di garantirne la presenza con il massimo riservo dal ciclo produ"ivo sino alla consegna. Arconve!, con il catalogo Brand Protection, si me"e a disposizione per fornire suppo!o tecnico pre e post vendita, con un team di assistenza altamente specializzato in grado di analizzare l’applicazione, suggerire il materiale e le tecniche più ada"e alla tecnologia di stampa e conve!ing in uso. Per soddisfare al meglio le esigenze di tutti i protagonisti della filiera Arconve! offre di fa"o un servizio di consulenza gratuita non solo per i label designer e gli etiche"ifici, ma anche per gli stessi produ"ori. www.arconve".it

0043


S P A Z I O

R O B I L A N T

BRANDING

Lusso per pochi o lusso per tu"i?

Cambiano gli ogge"i del desiderio, sopra"u"o cambiano i desideri. Perché in mezzo c’è la tecnologia, che al fascino della Porsche sostituisce le irresistibili lusinghe delle innovazioni dell’auto ele"rica. Intelligente, multimediale, ecologica. Un lusso ancora per pochi? Forse. Ma non per molto.

ROGER BOTTI è dal 2008 Direttore Generale e Creativo di Robilant Associati. Il suo ruolo coniuga insieme competenze manageriali, supervisione creativa e responsabilità organizzative. Botti vanta un’esperienza consolidata nel Brand Design e nel Packaging Design. Si occupa anche di Corporate Identity per importanti brand. Sotto la sua supervisione si è consolidato in RobilantAssociati un team dedicato a progetti di Retail Branding e Digital Strategy. Appassionato osservatore dei comportamenti di consumo, interviene spesso come relatore a conferenze e convegni.

Siamo abituati a considerare “beni di lusso” tu"i quei prodo"i e servizi meno accessibili, e che di solito “fanno sognare”. Negli ultimi anni una serie di paradigmi sono stati infranti e anche alcuni prodo"i che abbiamo sognato per tanto tempo sono usciti dalla lista dei desideri classici della gente. Sono cambiati i modelli compo!amentali che, con l’ostentazione di alcuni beni, facevano lo status di una persona di successo. La società moderna propone nuovi modelli del lusso, da cui nascono nuove consapevolezze, spingendo consumi più responsabili che diventano il traguardo culturale di un’espressione di sé . Un a"eggiamento, almeno in apparenza più maturo, che considera la pa!e etica un valore primario nelle scelte di prodo"i e servizi. Siamo ben lontani dalla possibilità che queste scelte possano oggi essere “per tu"i”, e che siano accompagnate da vera coerenza nelle scelte trasversali per un futuro migliore, ma sono segnali impo!anti di innovazione dell’offe!a e cambiamento dei costumi. Come sempre le grandi innovazioni della storia sono prima state per pochi, e quindi “di lusso", per poi trovare applicazioni più popolari, dopo essere state sognate per anni come irraggiungibili. Per anni abbiamo sognato automobili potenti, che producevano rumori assordanti per poter a"irare l’a"enzione dei passanti. Ci siamo fermati ad ammirarle come belle donne e sono state simboli di “status raggiunto” per tanto tempo. Oggi a"ira meno l’a"enzione una Porsche con tu"o il suo fascino apparentemente inta"o, che veder passare una Tesla senza sentirla, rimanendo stupiti dall’eleganza spo!iva di un’auto “muta”. Oggi molti ex possessori di auto impo!anti sono stati a"ra"i da un nuovo “simbolo” che prima di tu"o è tecnologico. Come tu"e le cose che ci affascinano è difficile da raggiungere, è un po’ misteriosa, ed ha anche dei dife"i, che però sapremo amare. La Tesla infa"i è ancora abbastanza “rara”, va prenotata con grande anticipo, ci stupisce e ci appare “sconosciuta”, ha il grande dife"o di una rido"a autonomia e un rifornimento sicuramente più difficile che entrare in un benzinaio.

0044

PRINTLOVERS | OTT2018


S P A Z I O

R O B I L A N T

Il bene “di lusso” forse anticipa le abitudini di domani: rappresenta l’evoluzione tecnologica dell’uomo moderno, in a"esa che diventi un mercato per tu"i.

Ecco alcune delle possibili cara"eristiche per poter diventare un bene “di lusso” che forse anticipa le abitudini di domani, che rappresenta l’evoluzione tecnologica dell’uomo moderno, in a"esa che diventi un mercato per tu"i. Nel fra"empo, come sempre intorno ad una grande innovazione, che per il momento è per pochi, nascono i bisogni di un club di consumatori, che si ritrova a spingere consumi complementari intorno a nuovi compo!amenti. Per risolvere il limite del rifornimento, con grande lungimiranza, Tesla sta sviluppando una rete di punti SuperCharger , per il rifornimento rapido delle sue autove"ure in giro per il mondo. In questi punti di ricarica con 30/45 minuti è possibile ricaricare l’auto. Un tempo breve paragonato ad una ricarica domestica, ma enorme rispe"o ad una normale stazione di servizio. Nasce così una nuova offe!a, per un tempo di qualità, nella pausa del viaggio. Cose che già conoscevamo in aeropo!o con un’offe!a di prodo"i di qualità per un target evoluto, che all’inizio poteva essere considerato “di lusso” e di cui oggi tu"i noi possiamo facilmente usufruire anche con un volo low cost. Oggi Tesla oltre a sviluppare proprie stazioni di ricarica, promuove un’interessante pa!nership con alberghi, centri commerciali, ristoranti e località turistiche di vario genere, sostenendo che il traffico dei clienti del proprio “club” po!erà nuovo business di qualità. Niente di più semplice visto che grazie alla tecnologia oggi può essere consigliato un tragi"o dove viene garantito il rifornimento corre"o per il nostro ultimo “ogge"o del desiderio” e che conoscendo il tipo di target che è forse ancora abbastanza clusterizzabile, è possibile offrire prodo"i e servizi adeguati alle loro esigenze. Un po’ come i po!i guidano ce!i target, possessori di yacht , a consumi in luoghi pa!icolari dove nascono offe!e di un lusso a cui ci siamo abituati, e nelle quali ci possiamo accontentare di prendere un aperitivo in un bel posto, forse in questo caso nasceranno o si svilupperanno nuove offe!e di qualità, che per ora potremo considerare “di lusso” ma che la tecnologia forse renderà “per tu"i” nei prossimi decenni.

PRINTLOVERS | OTT2018

0045


0046

PRINTLOVERS | OTT2018


Splendido splendente effetto vernice ENGLISH VERSION C pg. 95

La verniciatura regala agli stampati un tocco in più, ne valorizza le forme, i grafismi, i de!agli. Ma quali sono le varianti applicabili? I risultati più interessanti si o!engono coniugando tecniche e finiture diverse. Ma come sempre, per o!enere buoni risultati, è impo"ante conoscere tipologie, effe!i e tecnologie.

di L O R E N Z O

PRINTLOVERS | OTT2018

CAPITANI

0047


H O W

I T ' S

M A D E

Il 6 novembre 2017 il commerciante e storico d'a#e inglese Philip Mould pubblica su Twi"er un video straordinario. Si tra"a del restauro di un dipinto del 1618 raffigurante una nobildonna vestita di rosso con un raffinato pizzo di Bruges e preziosi orecchini di rubini. Il post diventa subito virale tanto che l’autore stesso ironizza: “Più di un tweet di Donald Trump”. In pochi secondi viene via uno strato di vernice vecchio centinaia di anni e il dipinto riappare in tu"o il suo splendore. Lo spesso strato era stato applicato per proteggere la pi"ura dall'avanzare del tempo, ma con il passare delle stagioni aveva finito con l'ingiallirsi, occultando i colori originali. Ecco: quest’episodio andrebbe ricordato ogni qual volta decidete di verniciare il vostro stampato. 0048

Non tanto perché sia destinato a così lunga vita, quanto piu"osto perché, anche in stampa, la vernice può essere un grande alleato e andrebbe conosciuta al meglio, perché, nel bene o nel male, altera i colori. Oggi l’uso della verniciatura è assai diffuso, la tecnologia ha abbassato i prezzi e ha ape!o nuove possibilità e quasi non c’è stampato che anche solo per protezione non venga verniciato, dal biglie"o da visita al packaging più ricercato. Ma il rischio di confusione è alto, non fosse altro perché ogni stampatore usa il suo gergo. Ma andiamo con ordine.

PERCHÉ VERNICIARE La prima cosa da chiedersi, prima ancora se verniciare o no, è perché verniciare, quale effe"o si vuole o"enere. La vernice, qualunque essa sia, anche la più trasparente, stesa sopra l’inchiostro, rende i colori in modo diverso perché modifica la rifrazione della luce. Oltre al fa"o che ciascun colore si compo!a in modo diverso quando è verniciato. E questa alterazione è evidente visto che lo scopo è proprio creare effe"i. Pensiamo a una verniciatura a registro ad alto lucido: ogni de"aglio è esaltato, spicca dal fondo

e a"rae lo sguardo. L’opaca, invece, può far apparire tu"o molto più pia"o e spento. Eppure, l’uso di ca!a ma" e verniciatura opaca è molto usato, anche per sogge"i che vorrebbero colori vibranti, come la moda. Insomma, tu"o lecito purché sia consapevole. Perché c’è sempre chi si sorprende per l’esito diverso da quello previsto dovuto al cambiamento talmente evidente che la verniciatura esercita sulla stampa. Sempre più la verniciatura viene scelta dai creativi non solo perché abbellisce lo stampato e lo protegge, ma anche perché consente loro di creare effe"i originali. È tu"o vero, e allora andrebbe concepita quasi più come un inchiostro, che soltanto come una nobilitazione. Una tinta che riproduce grafismi come qualsiasi altro colore. Avete presente ce!e texture di Gucci che per realizzarle spesso non serve nemmeno un colore, ma sono sufficienti un foglio laminato e un sapiente mix di verniciature per creare le GG? Lo stesso dicasi se si vogliono o"enere effe"i che sfru"ano la verniciatura a tavola piena o solo di alcune aree lavorando a registro. In tu"i questi casi è indispensabile, ma quando non si ha chiaro l’effe"o che si desidera è bene


H O W

procedere con verifiche puntuali senza affidarsi al caso o alla tentazione di verniciare a tu"i i costi. Il lucido e l’opaco della verniciatura amplificano una condizione che, se non controllata, può determinare spiacevoli incomprensioni sull’esito finale dello stampato.

VERNICE COME PROTEZIONE Anche quando si pensa solo di voler proteggere, il nostro stampato verniciato cambierà: sarà più lucido o più opaco rispe"o a come sarebbe stato senza vernice. Avete presente quelle auto spo!ive wrappate con pellicole opache? Sembrano quasi un altro modello quando non hanno la classica vernice lucida. A esaltare gli effe"i, in stampa, contribuiscono anche i suppo!i, più o meno grezzi, secondo la regola che finiture simili si sommano, opposte si so"raggono. Quindi, per esempio, verniciare in opaco una ca!a già opaca aumenterà l’effe"o ma", appia"endo i colori e chiudendo leggermente i de"agli. Ma se il fondo so"o, di protezione, è pia"o e si verniciano lucide alcune aree, immagini e te-

sti acquistano maggior visibilità, arrivando a scrivere addiri"ura con la sola vernice trasparente. Queste vernici di protezione vengono applicate in linea e a tavola piena, normalmente con un gruppo dedicato. Sfru"ando un gruppo spalmatore è possibile per esempio realizzare verniciature a spot. Ne esistono di vari tipi: primer puri usati per la verniciatura del fondo in vista della successiva applicazione di una sovrastampa UV o plastifica, che hanno scarsa finitura lucida o opaca, ma alta resistenza all’abrasione; le vernici grasse di macchina impiegate per pura protezione senza eccedere con la lucentezza; infine le vernici acriliche che nascono proprio con lo scopo di proteggere il foglio, garantire l’asciugatura più rapida e quindi la possibilità di andare alle altre lavorazioni più velocemente. Le acriliche negli ultimi tempi hanno fa"o grandissimi passi avanti, non ingialliscono, perme"ono risultati estremamente validi, sia per la lucentezza che per l’opacità del suppo!o, oltre ad avere un’alta resistenza allo sfregamento.

I T ' S

M A D E

VERNICE COME FINITURA Ce!amente gli effe"i più facili da ottenere sono la lucidatura o l’opacizzazione del foglio applicando a tavola piena vernici lucide o opache su ca!e più o meno patinate in modo da graduare l’effe"o voluto. Il tu"o, come visto, in linea. Ma i risultati più interessanti si o"engono mischiando tecniche e finiture diverse, creando infiniti giochi di lucido-opaco e sfru"ando quanto oggi disponibile sul mercato, digitale compreso, come ci spiega Lorenz Boegli fondatore dell’Atelier für Siebdruck. “È il packaging, soprattu"o quello di lusso, oggi la vera fucina della creatività. Qui si ritrovano spesso gli effe"i più sorprendenti, perché protezione e nobilitazione, esigenze agli antipodi, devono convivere necessariamente. Oggi, più dell’offset, è la stampa digitale, e penso a Scodix sopra"u"o, che ha dato una fo!e spinta creativa. In pa!icolare, nel lusso, sopra"u"o per le piccole tirature, è l’UV lucido a rilievo a essere molto richiesto, soppiantando la verniciatura a spot che risulta meno esclusiva.” Ma c’è anche il JETvarnish 3D della francese MGI Digital Technology, verniciatura digitale, apprezzato da brand del beverage come Heineken o dell’ente!ainment come UbiSo%.

0049


H O W

I T ' S

M A D E

CONOSCERE LE IBRIDI Ma facciamo un passo indietro. Prima di ricorrere all’UV digitale o alla serigrafica, buoni risultati, con costi di produzione rido"i, si possono o"enere già con le vernici ibride o l’offset UV. La stampa offset ibrida, o drip off, è una tecnologia studiata per consentire la realizzazione in linea, in un solo passaggio di macchina, di effe"i appunto ibridi che combinano sullo stesso foglio aree lucide e opache grazie all’impiego di due vernici, acriliche e UV, che si respingono. Le zone opache possono avere una finitura satinata oppure stru"urata de"a anche a buccia d’arancia, per una sensazione non solo visiva, ma anche ta"ile, piacevole e insolita. Ovviamente sono possibili verniciature assolutamente a registro con grafismi anche minimi. Lo stesso avviene con l’UV, con il vantaggio che la resa del lucido e la protezione sono altissime, tanto che in se"ori come la cosmesi l’uso dell’UV è indispensabile.

PROTEZIONI OFFSET UV Nato principalmente come alternativa economica alla plastificazione, per la protezione di cope!ine di riviste o cataloghi, l’UV si è affermato in tu"i i se"ori per la velocità di essiccazione e per la possibilità di “stampare” lucido solo dove serve; inoltre, come suggerisce Boegli, “consente veramente di distinguersi creando effe"i che sono altamente tecnici come la verniciatura di texture o su ca!a naturale, fino ad arrivare a combinare lucentezze diverse rendendo con l’opaco l’effe"o raso o satinato”. Ma ancora una volta

0050

tu"o dipende da quello che si vuole o"enere. Perché se si vuole uno strato impo!ante, allora si può solo ricorrere alla serigrafia, eventualmente digitale. E allora quale scegliere? Lorenz non ha dubbi: “quando si vuole massima cope!ura e un fo!e contrasto si può solo ricorrere alla serigrafia”. Se non si ricerca il lusso, come in un libro o in una brochure, l’offset garantisce buoni risultati: anche perché sfru"ando l’opaco della ca!a si può risaltare solo quello che interessa. Oltre al fa"o che l’opaco, anche puro, risulta ce!amente più ricercato del lucido che si trova in qualsiasi edicola. Ma il massimo si o"iene mischiando materiali diversi e serigrafia, non fosse altro che per la gamma di pigmenti che possono essere mischiati dire"amente nel telaio.

ALTE FINITURE Quando lucido e opaco non bastano più, quando non ci sono de"agli da esaltare, alti spessori da raggiungere, o solo si cercano risultati estremamente raffinati, si può ricorrere a finiture so%-touch che rendono la supe$icie estremamente interessanti al tocco, dando la sensazione di morbidezza, di gommosità. Nike per esempio l’ha scelta per il packaging della sua linea di abbigliamento tecnico Therma per comunicare la delicatezza dei materiali. O ancora Van Cleef & Arpels per box e shopper stampati in nero rispettivamente su ca!oncino da 150 e 1200 gr, verniciati UV so%-touch e impressi a caldo. Ma come de"o sopra, la vernice può essere usata proprio come un colore miscelata ad esempio con i

pigmenti a base di mica Iriodin (breve"o della Merck) a bassa percentuale per o"enere effe"i cangianti, con riflessi che passano dal blu al viola al giallo oro, e addiri"ura perlescenti, o"enuti sempre con pigmenti Iriodin. Per questo tipo di verniciatura si possono usare sia le vernici grasse che quelle acriliche, anche se queste in pa!icolare hanno una resa maggiore, per via della possibilità di spalmare sulla ca!a, durante la stampa, una quantità maggiore di vernice rispe"o a quanto possibile con le grasse, o"enendo maggior lucentezza e profondità.

STAMPATI SUPERBRILLANTI Ma se l’obie"ivo è far brillare o luccicare il nostro stampato, si può ricorrere al gli"er in verniciatura extra lucida. Questo tipo di finitura si o"iene miscelando particelle di poliestere lucide all’interno delle vernici in modo che il veicolo delle vernici stesse possa inglobare queste polveri e consenta così di passare sia a"raverso le maglie del telaio di serigrafia sia a"raverso i rulli di stampa. Queste vernici infa"i possono essere utilizzate o con la tecnica UV oppure con vernici grasse. La densità di queste polveri determinerà il grado di brillantezza del prodo"o stampato con verniciatura a gli"er. Molto usato nel mercato della stationery e del packaging di cosmetici e giochi per bambini. Analogamente, affogando nel substrato trasparente diverse sostanze, i produ"ori di inchiostri hanno o"enuto vernici con effe"i ruvidi o sabbia.


H O W

I T ' S

M A D E

vernici di lusso La parola a Lorenz Boegli, l’a#ista serigrafo più amato dalle griffe. Lorenz Boegli ha il suo laboratorio tra Berna e Friburgo, a pochi passi dalla stazione di un paesino svizzero alle spalle delle Alpi. Più che un semplice serigrafo, è vero a"ista apprezzato non solo dai grandi brand della moda e del lusso, ma anche da gallerie d’a"e, fotografi, designer, archite!i, che giungono da tu!o il mondo per i suoi lavori, la sua perizia e esperienza. È inventore, tra l’altro, di una tecnica breve!ata chiamata RVB, o!enuta stampando il rosso, il verde e il blu su una ca"a nera, che risulta dalla sovrapposizione del bianco. Abbiamo provato a fare il punto con lui sulle vernici.

Vernici: protezione e nobilitazione per effe!i sempre più sorprendenti. Quali sono le principali tendenze per il packaging di lusso? Grazie alle nuove possibilità offe"e dal digitale di aziende come Scodix oggi va molto di moda la vernice UV lucida in rilievo, soprattu!o per le piccole tirature. Anche la vernice a spot resiste, ma ha perso appeal e oggi viene usata per prodo!i non eccessivamente di lusso. Anche perché ha un costo più basso. Lucido o opaco? Offset, UV o serigrafico? Cosa preferiscono i brand? Per avere il massimo contrasto tra lucido e opaco occorre per forza la serigrafia. Il contenuto di vernice applicabile a telaio è decisamente maggiore di quanto si può fare con altre tecniche, inoltre la trasparenza della vernice serigrafica è decisamente superiore. Per libri e brochure la soluzione migliore è l’offset per motivi tecnici ed economici. La finitura opaca resta più ricercata e fine, rispe!o a quella lucida tanto diffusa da invadere le edicole.

Quale, secondo lei, consente effe!i migliori e perché? Se si usa la vernice UV è per distinguersi, per fare la differenza, e allora occorre sperimentare e cercare soluzioni interessanti anche so!o il profilo tecnico come verniciare trame o ca"e naturali, giocare con la lucentezza su finiture satin o ultra ma! o, ancora, mischiare trasparenze diverse. La vernice non è solo protezione, ma spesso è a sua volta colore e nobilitazione: può farci qualche esempio emblematico? La vernice può essere il veicolo giusto per la stampa di pigmenti Iriodin. Con la trasparenza di questi pigmenti si possono o!enere, anche su immagini a 4 colori, effe!i delicati, perlacei o cangianti. A!raverso giochi di trasparenze, indici di rifrazione e riflessi multipli, si o!iene una vasta varietà di effe!i di colore. Solo qualche esempio: Inte$erenze bianco-argento creano effe!i di bianco ghiaccio velato come in natura, o ancora sfru!ando pigmenti dorati raggiungere effe!i oro ultra lucido. Qual è la forza della serigrafia rispe!o alle altre tecniche di verniciatura e nobilitazione? La serigrafia consente di realizzare contrasti molto fo"i e raggiungere rilievi non o!enibili in offset. È vero che con il digitale oggi si può osare ancora di più, ma solo nel telaio serigrafico si possono miscelare dire!amente moltissime gamme di colori. Guardiamo al packaging: qual è a suo giudizio la rice!a giusta per il cosidde!o effe!o WOW? Non ho dubbi: la combinazione geniale di design, scelta dei materiali e tecniche di stampa.

0051


< G R A N D A N G O L O >

MONACO 0054

HALL DIAGHILEV BOOTH DC10 Inzago (Milano) | Italia | pozzolispa.com |


< G R A N D A N G O L O >

ENGLISH VERSION C pg. 96

LE CARTE RICICLATE 100% POST-CONSUMER WASTE DI ICMA ALLA PROVA DEGLI ESPERTI Icma ha presentato recentemente le sue innovative carte realizzate con cellulosa proveniente da 100% post-consumer waste. Icma è l’unica azienda ad offrire carte colorate per il packaging di lusso totalmente riciclate e personalizzabili attraverso l’offerta Tailor Made, con un processo di lavorazione all’insegna della eco-sostenibilità.

P

Prima di presentare ufficialmente queste ca!e ai clienti e in occasione di manifestazioni fieristiche, le abbiamo volute testare e far provare ad espe!i di packaging di lusso. Nello spirito della ce!ificazione UNI EN ISO 9001:2015 che Icma ha o"enuto nel dicembre 2017, abbiamo ritenuto impo!ante acce!are che non solo gli aspe"i estetici delle nostre sa!orial paper 100% post-consumer waste restassero inalterati durante la realizzazione delle scatole, ma che tali ca!e avessero anche un’o"imale macchinabilità, lavorabilità e stampabilità. Ci siamo così rivolti allo scatolificio Montagna Pistoiese per un test.

Marco Zinanni, dire"ore dello scatolificio Montagna Pistoiese, azienda che l’anno prossimo celebrerà 60 anni di a"ività di cui oltre la metà trascorsi al servizio dei più prestigiosi brand internazionali della moda, così descrive la produzione: "Spaziamo dalle scatole fasciate rigide a quelle fustellate auto-montanti, agli astucci in ca!oncino teso. Tu"e le fasi produ"ive, compresi i passaggi di stampa a caldo e serigrafia, vengono effe"uati presso la nostra sede. Accanto ai processi produ"ivi industriali automatizzati, non dimentichiamo la nostra antica tradizione a!igianale con lavorazioni altamente specializzate e, naturalmente, solo Made in Italy".

Avevate già avuto occasione di utilizzare ca"e con un contenuto di cellulosa post-consumer waste? "Sì, avevamo già realizzato scatole con ca!e da riciclo, ma non ancora con un contenuto totale" spiega Marco Zinanni. Come le avete trovate da un punto di vista tecnico? L’esperienza è stata positiva, la lavorabilità non ha presentato problemi perché sono ca!e che hanno una stru"ura non dura e nemmeno cedevole. Anche dal punto di vista della stampabilità non sono necessarie correzioni, la resa estetica è o"imale. Il processo di lavorazione procede in modo fluido.

C’è un consiglio tecnico che vuole dare a chi intende utilizzare queste ca"e per packaging di lusso? "Più che un consiglio, vorrei so"olineare il valore di queste ca!e che sono effe"ivamente eco-sostenibili e possono quindi rispondere pe$e"amente alla domanda di naturalità del mondo del lusso. In linea con questa richiesta, la nostra azienda si è dotata di un ciclo di lavorazione, riciclo e smaltimento degli sca!i di lavorazione e degli inchiostri a norma nonché di impianti fotovoltaici che consentono un consistente risparmio energetico, limitando le emissioni di CO₂. L’eco-sostenibilità integrata in tu"i gli aspe"i è il futuro", conclude Marco Zinanni.

0055


I N T E R V I S T A

RICHARD QUINN Lâ&#x20AC;&#x2122;astro nascente della moda, la sua passione per la stampa digitale.

di P A O L A

0056

BONFANTI

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

Stilista tecnologico e ambientalista, premiato dalla Regina Elisabe!a con il Queen Elisabeth II Award for British Design, Richard Quinn ha inaugurato un atelier di stampa con a!rezzature Epson nel qua"iere londinese di Peckham. Siamo andati a trovarlo e ci ha rilasciato un’interessante intervista.

M

Motivi floreali appariscenti, vivacissimi nelle variegate fantasie cromatiche ed esuberanti negli accostamenti – spesso azzardati – con altri elementi grafici, come strisce e pois. Tessuti fuori dal comune – quali ciniglia pieghettata, velluto, lamina, pellicola in argento – decorati con stampe dalla testa ai piedi, letteralmente. L’istinto creativo di rivisitare disegni tradizionali nei modi più inattesi, conferendo un tocco di modernità e anticonformismo. Tutto questo è Richard Quinn, emergente stilista britannico che con le sue prime due collezioni – delle quali la primissima realizzata per la sfilata di diploma – ha attratto l’attenzione del mondo della moda, e non solo. Segnalato dal British Fashion Council – e da numerose riviste fashion tra cui Vogue America – come “da tenere d’occhio”, nell’arco di due anni ha aperto collaborazioni con stilisti del calibro di Charles Jeffrey Loverboy, JW Anderson, Mimi Wade, Burberry, ha curato gli abiti di scena di Lady Gaga e di altre star, ha realizzato collezioni per H&M – dopo essersi aggiudicato l’H&M Award 2017 –, Liberty London e Debenhams UK. E ha ricevuto dalla Regina Elisabetta II in persona – ospite d’onore alla sua sfilata durante la London Fashion Week – il primo Queen Elisabeth II Award per il British Design. Il segreto di Richard Quinn? La voglia di sperimentare per infrangere le convenzioni, una visione pragmatica della gestione del business e l’uso virtuoso della stampa digitale. PIONIERE DI DIGITAL TEXTILE A meno di un anno dal diploma presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra – e a fronte dell’interesse raccolto – Richard Quinn ha aperto il proprio studio di stampa, nel quartiere londinese di Peckham. È in questo laboratorio di moda che lo stilista realizza le proprie collezioni, oltre a offrire consulenza e servizi di stampa su tessuto ad altri colleghi stilisti. Con quali tecnologie? Una stampante a sublimazione Epson SureColor SC-F per la stampa su tessuto, una stampante Epson SureColor

PRINTLOVERS | OTT2018

0057


I N T E R V I S T A

SC-S per la stampa su carta da parati, una stampante per vinile e una macchina per serigrafia. Insieme ai suoi collaboratori, Quinn disegna e sviluppa i motivi, gioca e sperimenta con i tessuti, realizza le stampe e assembla i capi, il tutto internamente. La produzione viene gestita sulla base delle commesse – in generale, sono richieste in piccole quantità, anche a garanzia di esclusività – e solo nel caso di ordini in grandi quantitativi lo studio collabora con aziende londinesi che rifiniscono i tessuti da lui stampati. L’incontro di Quinn con la stampa digitale risale agli anni del college, con l’utilizzo di un plotter di Epson – una versione più piccola di quella installata nello studio. Il mix di colori, effetti e tessuti che contraddistingue le creazioni dello stilista è frutto di una continua ricerca e sperimentazione. Sul fronte della stampa, laddove Quinn punta a sfruttare appieno il potenziale dei sistemi di stampa digitale di cui dispone: tutti i pezzi, dai vestiti plissettati agli abiti da sera in pellicola fino ai caschi da moto per-

0058

sonalizzati, vengono realizzati con la tecnologia di Epson. E sul fronte dei tessuti: grazie alla collaborazione con il fornitore inglese Premier Textil, lo stilista ‘gioca’ con materiali molto diversi tra loro nel peso, nelle texture, negli effetti.

Q

Qual è il segreto del tuo successo nell’utilizzo della stampa tessile digitale? Un fattore su tutti: la formazione nella stampa tessile tradizionale. Il fatto di essere partito dalla stampa serigrafica e di essermi occupato in prima persona della preparazione dei colori – mischiandoli e mescolandoli per raggiungere i risultati cromatici desiderati – ha influenzato il mio approccio alla stampa digitale. Perché mi sono trovato di fronte a una sfida affascinante e avvincente: ottenere con la tecnologia digitale gli stessi effetti cromatici e la stessa intensità dei colori stampati con la serigrafia.

QUI SOPRA Richard Quinn intervistato sul set che ha proge!ato e stampato usando tecnologia Epson, accompagnato da alcuni dei suoi abiti.

Sei riuscito a vincere questa sfida? Direi di sì. La tecnologia di stampa a sublimazione di Epson – che ho utilizzato durante gli studi al Central Saint Martins e con la quale ho creato la mia prima collezione – consente letteralmente di riprodurre in digitale colori vividi e brillanti. I motivi floreali che caratterizzano le mie collezioni sono valorizzati dai colori saturi e vibranti che riesco a ottenere, mentre i tessuti stessi che utilizzo acquistano immediatamente un sapore luxury grazie alla stampa. Tutto questo ha certamente contribuito al successo delle mie creazioni, per questo ho scelto di continuare con la tecnologia Epson – per me epitome di qualità – installando due stampanti nel mio studio. Nel tuo studio utilizzi entrambe le tecnologie, serigrafia e digitale. Vuoi fare un confronto? A seconda del progetto, preparo il disegno, stampo il tessuto in digitale e utilizzo la serigrafia per creare degli effetti speciali o dare rilievo e profondità alle stampe: la combinazione delle due tecnologie mi consente di nobilitare ulterior-

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

La stampa tessile digitale mi perme!e di creare per uno stesso disegno diverse varianti cromatiche, un’operazione che in serigrafia richiederebbe molto più tempo e costi più elevati. E poi c’è la questione della consistenza del colore. mente i miei capi. Detto questo, nella mia esperienza professionale e per come ho impostato il business, è la stampa digitale a vincere il confronto. La stampa tessile digitale mi permette, ad esempio, di creare per uno stesso disegno diverse varianti cromatiche (funzionali al business plan), un’operazione che in serigrafia richiederebbe molto più tempo e costi più elevati. E poi c’è la questione della consistenza del colore, laddove la stampa digitale garantisce fedeltà e ripetitività cromatiche perfette, non conseguibili con la stampa serigrafica. E poi c’è la questione della sostenibilità… Certamente. La stampa digitale consente di tenere sotto controllo l’intera produzione delle collezioni e, di conseguenza, di monitorarne l’impatto ambientale. Possiamo così intervenire riducendo costi, sprechi e consumi. Inoltre, la produzione è on demand, sulla base degli ordini, e questo ci permette di evitare il problema della sovrapproduzione e dell’accumulo e smaltimento delle scorte. Credo profondamente nell’importanza di produrre in modo etico – un sentire che è sempre più diffuso nel mondo della moda – e intendo mantenere anche nel futuro un modello di business redditizio e sostenibile. Qual è la fonte di ispirazione dei tuoi motivi floreali? Ho sempre amato la creatività accesa e vibrante della moda degli anni Sessanta e Settanta e, nel realizzare le mie collezioni, mi sono ispirato a quelle fantasie floreali vivaci e piene di vita – giocando su effetti cromatici arditi e accostamenti azzardati con altri motivi grafici, come pois e strisce. Il resto lo fanno i tessuti, mi piace contestualizzarli, anche in scenari molto diversi fra loro. Il risultato è una sorta di creatività sovversiva rispetto alle idee convenzionali.

PRINTLOVERS | OTT2018

0059


M E R C K

www.merck.it

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

Renato Pignarca Account Manager Printing&Security Merck SpA

MERCK SOLUZIONI PERFORMANTI PER STAMPARE MATERIALI ESIGENTI

S

Soluzioni innovative per la stampa inkjet, nuovi orizzonti nell’ambito – esigentissimo – dei pigmenti rossi, applicazioni RGB su pelle e materiali flessibili e nuovi polimeri per rivestimenti. Ecco tutte le ultime novità in casa Merck, l’azienda leader nella ricerca e innovazione dei performance materials. STAMPA INKJET CON PIGMENTI DI GRANULOMETRIA ELEVATA Nell’ambito della stampa inkjet la ricerca Merck ha ottenuto importanti risultati nell’applicazione di particelle solide di dimensioni superiori a pochissimi micron su diverse tipologie di supporti. In partenariato con l’azienda Soltex sta infatti sviluppando soluzioni per questa applicazione su legno, pelle, cartone e vetro. Le prime prove effettuate attraverso la realizzazione di testine speciali e di modifiche sostanziali apportate dalla Soltex sulle macchine Inkjet hanno dato risultati positivi, e ora è possibile trasferire i prodotti anche di 150-160 micron di dimensione. I

0060

risultati parlano di ottime adesioni e di una definizione di stampa più che accettabile in relazione alla tipologia di pigmento incluso nell’inchiostro. Questa tecnica potrà offrire nuove opportunità per diversi applicatori: finalmente si può dire che la barriera dettata dalle dimensioni delle particelle è stata abbattuta. ROSSO? INTENSO E BRILLANTE. ECCO XIRALLIC NXT® COUGAR RED La popolarità sempre crescente del colore rosso ha spinto Merck alla creazione di nuovi pigmenti in grado di soddisfare esigenze cromatiche diverse. L’ultimo nato è lo Xirallic NXT® Cougar Red, che va ad ampliare la gamma dei rossi già ben rappresentata da due prodotti della serie Meoxal (Atacama Red e Wahiba Orange), Colorstream Lava Red, Iriodin 9504, Xirallic Radiant Red e Solaris Red. Xirallic NXT® Cougar Red ha cromaticità molto intensa e brillantezza spiccata. Il tono neutro tendente al blu e l’effetto di profondità posizionano questo pigmento in uno spazio

colore che sino ad ora non era stato coperto da nessun altro prodotto. Merck esplora così nuovi orizzonti nel campo colore dell’automobile e approccia l’esigente mercato dei rossi con nuove opportunità per designer e creativi. LUCE E TRIDIMENSIONALITÀ CON LA STAMPA RGB La ricerca di Merck nel campo della stampa RGB è in avanzamento costante, in grado di offrire opportunità di mercato sempre nuove e orizzonti di effetti inediti. La caratteristiche del processo vanno sempre più perfezionandosi, e le ultime applicazioni su pelle e materiali flessibili hanno dato risultati sorprendenti. Lo slogan di Merck, quando si parla di RGB, è “creiamo luce con la stampa”, perché luminosità, tridimensionalità e cura del dettaglio sono prerogative di questa tecnica. E i pigmenti della serie Spectraval utilizzati nel processo sono stati messi a punto appositamente per garantire la massima efficacia. Merck ha identificato e “certificato” la EDP (Euro Digital Printing) di Sant'Angelo

Lodigiano come press agency per l’elaborazione dei file di stampa per questa tecnica, ed è a completa disposizione di chi vuole intraprendere questa strada innovativa ed intrigante. UN’ESCLUSIVA DI MERCK: I POLISILAZANI I polisilazani sono speciali polimeri disponibili in versione organica e inorganica. Sono prodotti esclusivi di Merck che hanno caratteristiche davvero uniche. Vengono utilizzati come rivestimento e reagiscono con la superficie stessa per diventare parte integrante del materiale e conferire caratteristiche di resistenza al graffio e di protezione anche in condizioni estreme. Proprietà antigraffiti, anticorrosione, repellenza ad acqua e olii, resistenza termica e antiscratch sono le caratteristiche principali di questa serie di prodotti. I polisilazani sono la dimostrazione di come la tecnologia Merck non si fermi: dopo i prodotti decorativi, la funzionalità diventa una prerogativa nella ricerca di materiali di innovazione assoluta.

PRINTLOVERS | OTT2018


O L V E E N RS I W

Arconvert presenta Wine Lovers, la straordinaria collezione di carte autoadesive Manter per l'etichettatura di vini di alta gamma. Wine Lovers Label Collection moltiplica il potenziale creativo dei progetti di labelling piÚ esigenti ed è in grado di trasmettere il valore piÚ autentico dei vini migliori. Arconvert, the best self-adhesive papers for the best wine labels. Richiedi il tuo catalogo gratuito su www.askarconvert.club

PRINTLOVERS | OTT2018

0061


CAMPO MARZIO

SE LA CARTOLERIA Ã&#x2C6;

uno stile di vita di A C H I L L E

0062

PEREGO

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

Colori vibranti, design funzionale, stile italiano per accessori fashion, unici, personalizzati. Il segreto? “Tutti i nostri prodotti — ci spiega il Ceo — sono concepiti e venduti in una prospettiva di regalo. Al packaging poniamo un'attenzione straordinaria”.

Q

Quando il contenitore diventa importante come – e forse più – del contenuto. Ovviamente stiamo parlando del packaging e, nella fattispecie, del modo innovativo nel quale viene utilizzato nel mondo di quello che oggi viene definito il lusso accessibile. O, se volete, del life style premium. In questo caso da un brand, Campo Marzio Roma 1933, che ha saputo trasformare un'azienda storica della capitale, nata appunto nel 1933 con un negozio a due passi dalla sede del Parlamento e specializzata nella vendita delle penne, in un marchio fashion degli articoli di cartoleria e da regalo (compresi gli accessori in pelle e le borse da lavoro) con la carta vincente del design e del made in Italy abbinata alla cura, si potrebbe dire quasi maniacale, proprio del packaging. Fino al punto di personalizzare le scatole, rigorosamente in carta e cartoncino, che contengono ancora oggi le penne stilografiche insieme con i 500 pezzi della collezione basic (penne, inchiostri e set regalo a cui si aggiungono gli accessori da scrivania e la casa in pelle ecologica, notes e quaderni e accessori da viaggio, personali e di pelletteria,

PRINTLOVERS | OTT2018

0063


I N T E R V I S T A

dalle cartelle alle borse da lavoro, compresa la tote bag, un vero oggetto trendy per riporre le scarpe delle business woman di New York), nel momento del confezionamento all'interno dei punti vendita. Seguendo i gusti e le scelte – con la variegata disponibilità di forme, colori, nastrini e shopping bag - di chi acquista un prodotto griffato Campo Marzio. “Per il packaging dei nostri articoli – sottolinea Roberto Di Giorgio – investiamo moltissimo convinti del suo insostituibile valore aggiunto per chi acquista un nostro prodotto”. Di Giorgio è azionista e Ceo di Campo Marzio, che dal 2016 ha visto l'ingresso con una quota di maggioranza del gruppo Buffetti che si è affiancato ai soci, che negli anni Novanta hanno segnato il profondo cambio di passo della boutique di via di Cam-

0064

po di Marzio fondando una società determinata a proseguire l'attività di lavorazione artigianale includendo nella produzione anche gli accessori da scrivania e da business con l'idea vincente di trasformare le penne e gli oggetti da lavoro in accessori di moda. Se le penne, sottolinea Di Giorgio, restano il prodotto tra i più venduti e identificativi dell'esclusività di Campo Marzio – che l'anno scorso, per celebrare i 120 anni della Federazione Italiana Bocce ha creato una stilografica dallo speciale pennino in vetro donata anche a Papa Francesco – oggi dire Campo Marzio significa parlare di un brand capace di rendere gli articoli di cartoleria in prodotti alla moda, colorati e trendy. Tanto che oltre al catalogo basic, ogni anno vengono realizzate quattro collezioni flash (primavera-estate, autunno-inverno, festività del Natale e “Live, love, write” per San Valentino) che propongono accessori fashion di tendenza, venduti in edizione limitate.

Ma quello che si potrebbe definire il segreto del successo di un'azienda che oggi fattura, esclusi i ricavi dei singoli negozi, oltre 6 milioni di euro (è presente all'interno di 260 punti vendita Buffetti oltre a quelli monomarca di Roma, Bari, Palermo e Venezia e nelle vie dello shopping di 30 principali città del mondo, tra cui Dubai, Ginevra, Hong Kong, Londra, Mosca, Pechino, Tokio, Singapore, Shangai, Vancouver, Miami, Bogotà, Johannesburg e New York), è aver fatto di tutti gli acquisti dei suoi prodot-

Investiamo moltissimo nel packaging dei nostri articoli, convinti del suo insostituibile valore aggiunto per chi acquista un nostro prodotto. — R O B E R TO D I G I O R G I O, C E O

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

ti, sia per se stessi, sia per gli altri, un vero e proprio regalo. E un regalo non sarebbe tale se non disponesse di un personalissimo pacchetto. Così, il centro creativo, di ricerca e di management di Roma, che mantiene saldamente italiani il design, la scelta delle materie e la concezione artigianale della produzione, si occupa anche dell'ideazione del packaging. Perché “tutti i nostri prodotti — spiega il Ceo di Campo Marzio — sono concepiti e venduti in una

Ogni prodotto è sempre consegnato insieme a un'elegante custodia con nastro in raso, sia che si tratti di un regalo, sia di un acquisto personale. — R O B E R TO D I G I O R G I O, C E O

PRINTLOVERS | OTT2018

prospettiva di regalo. Per questo al packaging viene data un'attenzione straordinaria ed è proposto in tante varianti di forme e colore”. Così anche il confezionamento, aggiunge Di Giorgio “vive dello stesso estro creativo, perché ogni prodotto è sempre consegnato insieme a un'elegante custodia con nastro in raso, sia che si tratti di un regalo, sia di un acquisto personale”. Così, rompendo tutte le regole della distribuzione e del packaging, Campo Marzio Roma 1933 ha concepito le confezioni in dieci colorazioni differenti. Ogni prodotto si abbina a una scatola, ogni scatola si abbina a un fiocchetto e ogni fiocchetto si abbina a un bigliettino. In questo modo l'idea dell'artigianalità, del design, del made in Italy e del life style comincia dal vestito che contiene il prodotto. Con una produzione che viene ideata tutta in Italia e per un terzo realizzata nel nostro Paese, a partire dalle penne stilografiche, agli inchio-

stri e alla stampa del packaging mentre altre fasi di lavorazione vengono realizzate all'estero, come i pennini in Germania o gli articoli di fascia più bassa a Taiwan e le scatole in Cina. “Il lusso accessibile – sottolinea ancora Di Giorgio – significa rivolgersi a un target di clientela molto alto. Tanto che i primi clienti di prodotti griffati Campo Marzio sono le persone che viaggiano nel mondo”. Ma come avete costruito il desiderio del brand Campo Marzio? Non investendo mai direttamente sul marchio ma solo sui prodotti disponibili nei negozi, per i quali abbiamo pensato anche a espositori e isole del regalo. Così non abbiamo mai fatto la classica politica di marchio, le tradizionali campagne pubblicitarie limitandoci, per quanto riguarda le pubbliche relazioni, a sponsorizzare e realizzare specifici eventi e manifestazioni culturali.

0065


I N T E R V I S T A

Qui a destra Robe#o Di Giorgio CEO di Campo Marzio

Una griffe in cartoleria —

Quanto è importante la presenza su Internet? Ovviamente siamo presenti, dai social network all'e-commerce attraverso il nostro sito ma anche in questo ambito vogliamo essere unici. E per questo, grazie al percorso di digitalizzazione in atto, abbiamo implementato il valore del gift con ulteriori servizi alla clientela, tra i quali il gift delivery, che permette di fare acquisti nei negozi e personalizzare il pacco regalo, lasciando poi a noi il compito di consegnarlo al mittente. Partendo dal negozio di Hong Kong e, dall'anno prossimo, anche dai punti vendita italiani, si possono fare regali online digitando l'ordine su un touch screen. E così, come succede per un mazzo di fiori, la penna stilografica, il notes o la borsa, verranno spediti a domicilio. Ma al momento dell'acquisto, che sia fisico o digitale, una parte fondamentale riguarda anche la scelta del packaging. È il cliente infatti che decide come confezionare l'articolo che sta comprando. Per questo in ogni nostro negozio – sottolinea

0066

ancora Di Giorgio – gli addetti alle vendite non devono conoscere alla perfezione solo i nostri prodotti ma anche il packaging che li contiene. Del resto, quando si fa un regalo la parte più importante è rappresentata proprio dalla confezione. Per questo ogni punto vendita Campo Marzio ha a disposizione scatole di diverso formato e in otto colori diversi per le penne, dal blu all'arancio, dal turchese, al rosso. La diversità di colori (ben dieci) caratterizzano anche i nastrini. Ogni pacchetto viene corredato di una card, un bigliettino personalizzato stampato digitalmente al momento e la shopping bag chiusa da un bollino griffato Campo Marzio. Per le scatole ricorrete a più materiali, come il legno o metallo? No, la nostra scelta è sempre stata quella di privilegiare carta e cartoncino da 100 fino a 300 grammi per le scatole delle penne. Materie prime che acquistiamo da cartiere come Ferrigni, Favini e Cordenons. Le scatole sono stampate tutte in of-

Campo Marzio Roma 1933 è un’azienda italiana, sviluppatasi a pa"ire da una realtà a"igianale, nata a Roma nel 1933 e specializzata nella lavorazione e decorazione di penne stilografiche, ogge!i all’epoca di grande pregio e distinzione sociale. Negli anni Novanta, con l'ingresso dei nuovi soci ha rivoluzionato per prima lo standardizzato mondo delle penne e degli strumenti di scri!ura, creando ogge!i unici e riconoscibili: le penne e i quaderni sono diventati accessori moda «da indossare», capaci di rivelare emozioni. Oggi Campo Marzio disegna, produce e commercializza non solo esclusivi strumenti di scri!ura, ma anche a"icoli per l’ufficio, per il lavoro, accessori personali e piccola pelle!eria. Prodo!i per proprio uso o da regalare che ispirano sensazioni positive e trasformano l’ou%it con un tocco di originalità e di design, anche e sopra!u!o nel packaging. Presente ormai in tu!o il mondo, Campo Marzio fa!ura, esclusi i negozi, oltre 6 milioni di euro e dal 2016 la maggioranza del capitale sociale è stata acquisita dal gruppo Buffe!i. Nel Duemila, quasi un riconoscimento allo status di griffe del life style premium, ha creato la collezione di penne stilografiche limited edition per i Musei Vaticani in occasione del Giubileo.

fset, internamente ed esternamente da cartotecniche di fiducia con le quali collaboriamo da anni e che privilegiano il lavoro artigianale come la Legatoria Tuscolana. E le forme, le stampe e i colori di scatole e nastri cambiano anche nel corso dell'anno, in base per esempio alle collezioni flash. Questo significa richiedere massima flessibilità e personalizzazione a chi produce il packaging? Certo. Ma credo che oggi la sfida per chi, come noi, si muove all'interno del settore del lusso, anche se il nostro lo consideriamo accessibile, sia proprio quello della personalizzazione non solo dell'articolo proposto ma anche del contenitore. Chi compra un oggetto di design e di alta qualità vuole anche un packaging allo stesso livello, che non finisca poi nel cestino una volta scartato. Ma soprattutto che sia ogni volta diverso e abbinato in base al tipo di prodotto e soprattutto alla scelta emotiva del consumatore che in quel momento lo acquista.

PRINTLOVERS | OTT2018


A R T E

Milano, Palazzo Reale DAL 18 OTTOBRE AL 17 FEBBRAIO 2019

PICASSO METAMORFOSI

Pablo Picasso, Il bacio (1969) | olio su tela, 97x130 cm | Paris, Musée National Picasso © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) / Jean-Gilles Berizzi / dist. Alinari

A

A Palazzo Reale arriva Picasso Metamorfosi, una grande mostra che esplora il rapporto che l’artista spagnolo ha sviluppato, per tutta la sua carriera, con il mito e l’antichità. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni tematiche in cui le mitologie reinventate da Picasso vengono accostate alle opere di arte antica — ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli stele — che sono state fonte d’ispirazione e hanno influenzato la sua ricerca artistica. Dalla mitologia del bacio alle raffigurazioni delle creature fantastiche, dall’influenza delle ceramiche e della statuaria greca fino alle Metamorfosi ovidiane, la selezione di circa 200 opere fatta dalla curatrice Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone, approfondisce non soltanto la figura di Picasso, ma si propone di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’Antichità al cuore di un modernità determinante per l’arte del XX secolo. La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, rappresenta la tappa milanese della grande rassegna europea triennale Picasso-Méditerranée, promossa dal Musée Picasso di Parigi e rafforza il legame tra Milano e Picasso, instauratosi già nel 1953 con l’esposizione di Guernica nella Sala delle Cariatidi e proseguito nel corso del tempo con una grande antologica nel 2001 e una rassegna monografica nel 2012.

PRINTLOVERS | OTT2018

Arctic Volume – Celebrating the world in detail. The Arc tic Volume Range with outstanding print qualit y, distinc tive sur face and natural feel is the per fec t match for accomplished ar tists. This is por trayed in sur face – an edition that features the work of international photographers printed on paper from the Arc tic Volume Range. sur face is an homage to precision and the world in all its detailed beaut y. To find out more visit arc ticpaper.com/it /sur face Please contac t your local sales representative. Divisione Monzese Car ta

Arc tic Paper Italia srl

Phone +39 02 48 0 0 95 24

Phone +39 02 669 49 41

info@monzecar ta.it

info -it@arc ticpaper.com

monzesecar ta.it

arc ticpaper.com

0067


G R AV O T E C H

E

S A L E S

C O M U N I C A Z I O N E

L’ECCELLENZA DI GRAVOTECH E SALES UN DOPPIO GADGET DEDICATO AL MONDO DEL LUSSO

Gravotech: soluzioni per l’incisione e la personalizzazione di ogge"i in qualsiasi forma e materiale.

I

In occasione del LuxePack 2018, Gravotech e Sales hanno collaborato alla realizzazione di un doppio gadget molto speciale che mostra le eccellenze tecnologiche di due aziende da sempre all’avanguardia. La sleeve RAMBLOC-PROTECT è realizzata da Sales in materiale brevettato DEFENDER, protegge dal furto di dati e dalla smagnetizzazione di carte di credito, bancomat, documenti di identità, etc. ed è stampata con l’esclusiva Serigrafia Digitale SILK. All’interno trovate il portachiavi in Acrilico Trasparente 3 mm tagliato a forma di lucchetto ed inciso con laser LS100 C02, entrambi, materiali e macchinario, firmati Gravograph, il brand del gruppo Gravotech dedicato alla personalizzazione

PRINTLOVERS | OTT2018

GRAVOTECH Gravotech, multinazionale francese, con filiale diretta italiana in provincia di Torino, con più di 200.000 soluzioni installate in più di 100 paesi nel mondo, è leader mondiale nella produzione di soluzioni laser e meccaniche per l’incisione e la marcatura per le più svariate applicazioni da complesse stazioni di marcatura 4.0 da inserire in linea di produzione per la tracciabilità di componenti a soluzioni per la personalizzazione multi – channel compatte, intuitive, pilotate da un tablet e capaci con un semplice click di trasformare ogni oggetto in un regalo unico. › www.gravograph.it

D ' I M P R E S A

ENGLISH VERSION C pg. 96

Sales: etiche"e autoadesive, shopping bags e sleeve per il mondo del lusso.

SALES Sales, dal 1886, nei suoi due stabilimenti italiani, produce etichette autoadesive, shopping bags e sleeve protettive dedicate al mondo del lusso. Tecnologie esclusive e nobilitazioni speciali, brevetti e knowhow costituiscono solide basi per costruire ogni nuovo progetto con il cliente. Le etichette autoadesive ad alto valore aggiunto rappresentano il core business di Sales. Ogni progetto viene studiato con il cliente in SalesLab, dove vengono realizzate campionature poi omologate e prodotte con tecnologie tradizionali e/o digitali, materiali speciali, nobilitazioni metalliche e rilievi tattili ad alto spessore. Gra-

zie a sistemi automatici di controllo 100%, viene applicata la stessa cura maniacale per i grandi volumi della multinazionale come per la produzione speciale del piccolo atelier. Il tutto sempre in un contesto etico, ambientale e qualitativo garantito dallo status di BCorp e certificato ISO 9001, 14001 ed FSC. › www.salesspa.com

0069


L A

ENGLISH VERSION C pg. 96

Mauro A"uffo Titolare

0070

C O M M E R C I A L E

www.lacommerciale.it

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

LA COMMERCIALE UNA PASSIONE STAMPATA NEL CUORE

O

Oltre settant’anni di esperienza con una conduzione familiare giunta alla quarta generazione, la ricerca della perfezione, la cura artigianale applicata alla capacità industriale sono solo alcuni degli elementi che rendono La Commerciale un punto di riferimento nazionale nel settore della stampa di etichette in bobina. La produzione è sempre più orientata sugli stampati di pregio, con l’utilizzo di materiali, forme e nobilitazioni ricercati, e se molti produttori di vini scelgono già da molti anni la qualità delle etichette dell’azienda di Alba per vestire le loro bottiglie, il posizionamento nel settore luxury si è rafforzato fin dai primi anni 2000 con una divisione dedicata al packaging di pregio e agli stampati pubblicitari.

L’azienda, fondata ad Alba nel 1945 da Cesare Artuffo come piccola tipografia, si ingrandisce e rinnova negli anni ’60 grazie allo spirito pionieristico del figlio Adriano, che investe in tecnologie avveniristiche per quegli anni. Negli anni ’80 entrano in azienda Mauro e Paolo, i figli di Adriano e attuali titolari, che ricalcano il solco tracciato dal padre e risollevano le sorti dell’azienda dopo la tragica alluvione del 1994. Negli ultimi 3 anni ha fatto il suo ingresso in azienda la quarta generazione composta dalle figlie di Mauro, Federica e Carolina, e dal figlio di Paolo, Stefano. Abbiamo rivolto a Mauro Artuffo alcune domande sull’andamento e le prospettive dell’azienda in relazione alle attuali sfide del mercato.

“Una passione stampata nel cuore” è il vostro motto, che fa ben capire quali sono i valori dell’azienda. Quali sono le innovazioni che vi distinguono? La nostra forma mentis, quella che ha forgiato noi e intere schiere di stampatori al nostro interno, mette in primo piano la qualità, che è da sempre la nostra stella polare, la cura del dettaglio, la scrupolosità, la ricerca che, unite alla profonda passione che nutriamo verso questo lavoro, ci hanno sempre consegnato tante soddisfazioni: la stima dei nostri clienti e fornitori e anche importanti riconoscimenti nazionali ed esteri, come il titolo di “Best Label Printer” agli Oscar della Stampa 2016. Sappiamo che gli investimenti tecnologici sono fondamentali per la crescita, ma la tecnologia da sola non fa la differenza. Sono le persone, la loro serietà e la

PRINTLOVERS | OTT2018


loro passione a servizio del lavoro che costituiscono l’unicità di un prodotto. Correre oggi rappresenta la normalità, a causa di clienti sempre più esigenti. Per noi sono fondamentali la ricerca e lo studio dei tempi e dei modi per ottenere sempre risultati eccezionali garantendo estrema flessibilità e tempi di risposta rapidi senza dimenticarsi i dettagli. Il segreto? avere una grande conoscenza del proprio lavoro ed essere severi pretendendo il massimo da ciascuna persona, lavorazione, materiale impiegato. In che direzione, a suo parere, sta andando il mercato delle etichette di pregio in Italia? Le sfide di questi anni sono sempre più difficili: l’evoluzione tecnologica è talmente veloce da non permettere più una serena riflessione sulla strada da intraprendere per poter indirizza-

PRINTLOVERS | OTT2018

re al meglio le proprie scelte future. Il mercato italiano delle etichette è atomizzato in migliaia di piccole attività, a cui si stanno sommando altre realtà che, a causa del cambiamento epocale dell’era digitale, hanno dovuto “reinventarsi” in un settore prima inesplorato. Nel contempo grandi gruppi stanno rivolgendo l’attenzione verso clienti con piccole-medie tirature rendendo il mercato ancora più competitivo. Una bella sfida, insomma. Come risponde La Commerciale tra novità in corso, obiettivi e progetti a lungo termine? La competizione agguerrita in cui stiamo vivendo ci spinge ogni giorno a cercare di migliorare in termini di servizio al cliente. Sicuramente il nostro principale obiettivo è cercare di mantenere gli alti standard che

ci hanno contraddistinto negli anni, ottimizzando il processo produttivo. Per far ciò ci siamo dotati di sistemi di gestione delle commesse, preventivazione, ordine e approvazione, anche online, interfacciati direttamente alla produzione per automatizzare l’intero processo produttivo aziendale in modo tale da rispondere a richieste del mercato sempre più frammentate. Per garantire inoltre un servizio completo, dallo studio grafico interno alla produzione finale, ci siamo dotati di sistemi all’avanguardia per la prototipazione dei prodotti di packaging. Infine, l’espansione verso l’estero è un grande passo che stiamo cominciando a intraprendere, valutando una proposta di e-commerce che permetta all’utente di acquistare e ricevere comodamente a casa etichette di altissima qualità.

0071


I N T E R V I S T A

PUJOLASOS CHIUDERE IN BELLEZZA 0072

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

ENGLISH VERSION C pg. 97

Forme esclusive, legni pregiati e certificati, personalizzazione. Sono in frassino, quercia, ciliegio, zebrano i sistemi di chiusura firmati Pujolasos, sigilli di grande eleganza, destinati a profumi e cosmesi d’alta gamma.

PRINTLOVERS | OTT2018

Fondata nel 1967, a Barcellona, da Josep Pujolasos, la società è un’impresa familiare altamente specializzata nella lavorazione dei legni per le chiusure delle confezioni. Oggi l’azienda è guidata da due membri della famiglia: Isabel Pujolasos e Angel Pujolasos, entrambi ceo, ma giacché hanno una formazione diversa (lei è un’economista, lui un ingegnere industriale), si occupano di differenti settori della società. Entrambi sono impegnati nel rendere l’azienda sempre più internazionale e di successo servendo, con i loro straordinari tappi in legno, i brand del lusso nella cosmetica, nei profumi e nei liquori. QUALE TIPO DI LEGNO UTILIZZATE PER LE CHIUSURE E IL PACKAGING? Innanzitutto va detto che i legni che impieghiamo nel processo produttivo provengono da foreste gestite in modo sostenibile. Tutte le nostre materie prime sono certificate FSC (Forest Stewarship Council) e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification). Il legno più

0073


I N T E R V I S T A

comunemente utilizzato nell’industria cosmetica e dei profumi è il frassino le cui principali caratteristiche sono la facilità con cui può essere tinto con colori personalizzabili e le venature che lo caratterizzano e gli donano effetti particolari. Fra gli altri legni, utilizziamo anche la quercia, il ciliegio e il zebrano (legno africano caratterizzato da striature come una zebra). La scelta del legno dipende dall’aspetto finale che il cliente desidera ottenere, noi lavoriamo con il cliente per potenziare l’effetto che vuole trasmettere. VEDE TENDENZE O PREFERENZE PER ALCUNI SPECIFICI LEGNI NEL SETTORE DEI PROFUMI E DEGLI SPIRIT? Il punto fondamentale è che tutti i legni che Pujolasos lavora devono avere un’origine sostenibile. Stiamo lavorando con legni pregiati per incrementare la percezione di lusso dei marchi. Un esempio è il profumo Loewe 001 per il quale è stato impiegato, per il tappo, il più esclusivo fra i legni: lo zebrano. Questo legno ha una texture particolare con venature più scure, molto caratteristiche. Ci sono comunque molte differenze a seconda che si lavori per un brand destinato a un target femminile, o maschile.

0074

Le diversità risiedono non solo nei colori, ma proprio nella tipologie di legno, nel peso e nelle decorazioni. LA PERCEZIONE VISIVA E TATTILE DEL LEGNO VIENE AUMENTATA USANDO SPECIFICHE TECNICHE? CI PUÒ DESCRIVERE IL PROCESSO DI LAVORAZIONE? Il principale vantaggio, per i clienti che si vogliono distinguere sul mercato, è l’esclusività, ma anche l’assenza di costi per stampi, giac-

ché non sono necessari, e la velocità nell’arrivare sul mercato. I vantaggi competitivi del legno, rispetto ad altri materiali come plastica e alluminio, sono: le sue specifiche proprietà di percezione di lusso e di sostenibilità, l’aspetto “green” che trasmette al brand e la facilità di personalizzazione secondo le necessità del cliente (forma, colore, peso, decorazione). Il processo produttivo consiste essenzialmente nella trasformazione del legno in tappi e

PRINTLOVERS | OTT2018


I N T E R V I S T A

sistemi di chiusura e altri elementi di packaging. Il legname viene trattato nei nostri magazzini assicurando il tasso di umidità e temperatura adatti a stabilizzare la sua struttura, il tappo di legno conserverà così una duratura dimensione. Abbiamo poi due tipi di processi produttivi. Uno riguarda le macchine per la tornitura del legno, servono per produrre tappi concentrici (a forma sferica). L’altro processo riguarda le macchine CNC (computer numerical control) che consentono di realizzare le altre forme: quadrate, rettangolari, a raggiera, o specifiche su richiesta del cliente. Dopo aver ottenuto la forma desiderata, c’è il processo di levigatura della superficie del tappo in legno per assicurare una finitura perfettamente liscia. A questo trattamento segue quello di lucidatura con la nostra linea di macchine automatiche. Quindi c’è la fase di incollatura al tappo in legno delle parti in plastica. A tutto questo segue il controllo qualità e la spedizione. LA SENSAZIONE EMOZIONALE TRASMESSA DAL LEGNO È TOTALE E IL MATERIALE, PER SE STESSO, È UN POTENTE ARGOMENTO DI NARRAZIONE. IL DESIGN, DEFINENDO LE FORME, COSA PUÒ

PRINTLOVERS | OTT2018

AGGIUNGERE DA UN PUNTO DI VISTA ESTETICO? È proprio così. I designer, i progettisti sono costantemente impegnati a elaborare le sensazioni che i materiali trasmettono. Il legno è uno dei migliori materiali per trasmettere sensazioni e può essere accuratamente personalizzato in base a uno specifico progetto. LA CREATIVITÀ DEI PACKAGING DESIGNER È TALVOLTA MOLTO IMPEGNATIVA, QUAL È STATO IL PROGETTO PIÙ COMPLESSO CHE AVETE REALIZZATO E QUALI DIFFICOLTÀ AVETE SUPERATO? Stiamo attualmente lavorando su un grosso progetto, basato sul colore in cosmetica e un altro per un profumo prestigioso. Il design, l’effetto, il colore e l’aspetto saranno i principali valori, ma non posso svelare di più.

COME CONTROLLATE L’IMPATTO AMBIENTALE DEL LEGNO? AVETE CERTIFICAZIONI RELATIVE ALLA GESTIONE FORESTALE? Tutti i legni che utilizziamo provengono da foreste gestite in modo sostenibile. Abbiamo sia la certificazione PEFC sia quella FSC che garantiscono che tutto il legno che trattiamo è controllato fin dall’origine. Pujolasos ha una costante attenzione per l’ambiente e anche lo stabilimento adotta soluzioni eco-sostenibili riutilizzando gli scarti per produrre riscaldamento e acqua calda.

0075


S A C

S E R I G R A F I A

www.sac-serigrafia.it

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

Metal sticker

CON SAC SERIGRAFIA EMBLEMI AD ALTO SPESSORE PER IL LUXURY PACKAGING

L

La capacità di osare in termini creativi e tecnologici, le rigorose certificazioni di qualità, l'ottimizzazione dei flussi di lavoro, la diversificazione della produzione e il coinvolgimento del cliente nel processo creativo. Si possono riassumere così i valori fondanti di SAC Serigrafia, l'azienda di Vallà di Riese Pio X in provincia di Treviso, che, dalla piccola serigrafia artigianale che era alla nascita nel 1966, si è trasformata in azienda di riferimento per un mercato che spazia dall'industrial design all'automotive, dall'interior design alla moda, che ora sta dedicando particolare attenzione anche al packaging di lusso. Paolo Santi, vicepresidente di SAC Serigrafia, parla delle ultime novità e delle prospettive future dell'azienda.

0076

Quali novità proponete per il mondo del lusso? Negli ultimi tempi abbiamo sviluppato idee per il packaging, con particolare riferimento alle edizioni limitate di vini e liquori di alta gamma, per cui realizziamo emblemi ad alto spessore per la decorazione sia delle bottiglie, sia dei cofanetti. Abbiamo presentato questo prodotto anche a PrintMAT nel maggio 2018. Gli emblemi ad alto spessore nascono inizialmente per il mondo dell'automotive, come badge che vengono applicati all'esterno dei veicoli in edizione limitata. Abbiamo quindi pensato che declinare questa tecnologia e le sue implicazioni in termini di effetto lusso e personalizzazione potesse aggiungere un grande valore al packaging. La tecnologia ad alto spessore consiste nella lavorazione di più materiali per ottenere un

PRINTLOVERS | OTT2018


Emblemi ad alto spessore

effetto spessorato. L'emblema restituisce sensazioni visive e tattili importanti, grazie al rilievo e all'effetto metallico che è possibile ottenere in un'ampia gamma combinatoria di colori e texture, design complessi, molteplici finiture opache, lucide, satinate e riproduzioni di materiali quali cromo, carbonio, legno e molto altro ancora. I materiali sono morbidi e la loro flessibilità garantisce un'aderenza perfetta anche sulle superfici curve, come le bottiglie di vetro. Si tratta di una risposta estremamente versatile e con un altissimo livello di personalizzazione sia per quanto concerne il design, sia per le quantità. Lusso spesso fa rima con cosmetica e profumi. Avete pensato a delle soluzioni anche per questo ambito? Certamente. Tra i nostri prodotti di

PRINTLOVERS | OTT2018

punta abbiamo anche il metal sticker, una tipologia di adesivo cromato, realizzato in lega di metalli e caratterizzato da una finitura a specchio molto elegante. Questa tecnologia si presta bene alla realizzazione dei loghi più sottili e complessi ed è quindi perfetta per i flaconi di profumo. È una microapplicazione che permette di lavorare con design molto sofisticati, ottenendo effetti di vera e propria cesellatura. Su www.metalsticker.it si possono vedere alcuni esempi. Nella vostra identità aziendale assume un ruolo centrale non solo quello che fate, ma come lo fate. In particolare, quali sono i punti di forza di SAC Serigrafia? Nella nostra esperienza di oltre 50 anni abbiamo sviluppato progetti per settori eterogenei, dall'industria alla

pubblicità, dall'automotive all'interior design. Questo nostro lavorare a 360° ci permette di pensare in maniera trasversale e di sperimentare nuove soluzioni creative e tecnologiche. Investiamo moltissimo in ricerca: abbiamo sviluppato sofisticati strumenti di test, instaurato una collaborazione con diversi centri di ricerca, ottenuto importanti certificazioni e strutturato un metodo gestionale che è diventata una best practice riportata in un testo di marketing. Abbiamo abbracciato il pensiero della Lean Manifacturing per ottenere risultati rapidi contenendo gli sprechi, e seguiamo una rigorosa politica ambientale. Ma oltre all'innovazione costante ciò che ci sta più a cuore, e che credo ci distingua sostanzialmente dai nostri colleghi-concorrenti, è il concetto di co-creazione. Il nostro rapporto con i

clienti non è finalizzato solo alla vendita, ma è un processo di ricerca condivisa: a partire da un'esigenza o una problematica espressa da un cliente, mettiamo insieme le nostre risorse creative e quelle tecnologiche in un costante scambio di informazioni per trovare la soluzione migliore. Cosa vi riserva il futuro? Sicuramente continueremo a investire in ricerca e innovazione, puntando molto sugli elementi di automazione e di gestione centralizzata di tutta la produzione. La nostra grande sfida adesso è rappresentata dal mercato internazionale: abbiamo già delle collaborazioni in atto con Germania, Francia, Romania, Spagna e Polonia e stiamo lavorando per ampliare e consolidare la nostra rete su scala europea.

0077


SE MI

Fili

IO TI AVVOLGO

Manifattura del Seveso Tessuti per la legatoria, la cartotecnica & il packaging di lusso www.manifatturadelseveso.it


T Y P E

T IPOGR AFI A/// (RI)DISEGNARE IN VETTORIALE

GABRIEL SANS

Progettare un carattere — quarta lezione

The next big thing in typography sta già accadendo: dall'introduzione di Open Type 1.8 nel 2016, la nascita di font in grado di gestire le cosiddette font variations è stata esponenziale. Creare font che sfruttino questa nuova tecnologia è tutt'altro che semplice: eppure, dimostra ancora una volta quanto, per un type designer, sia importante conoscere e saper gestire con precisione matematica il disegno vettoriale.

di S T E F A N O

TO RREGRO S SA

A

lla conferenza ATypI di Varsavia del se!embre 2016 i qua!ro giganti dell’era digitale — Microso&, Google, Apple e Adobe — hanno annunciato l’introduzione di OpenType 1.8 e delle Font Variations. Questa nuova tecnologia si impone di fa!o come la prima grande rivoluzione dall’introduzione stessa di OpenType nel 1994.

Allora OpenType contribuì, tra le altre cose, alla nascita delle supe$amiglie di cara!eri: decine e decine di singoli font in grado di descrivere tu!i gli stili di un cara!ere. Se oggi abbiamo Gotham Thin, Ultralight, Light, Regular, Medium, Bold, Black e Ultra, ciascuno con il relativo Oblique, è grazie ad OpenType. Se oggi nella tabella Glifi di alcuni caratteri abbiamo a disposizione innumerevoli alternative per ogni singolo glifo (ad esempio: i sei tipi di p in Bickham Script), è ancora grazie ad OpenType. Oggi, grazie alle Font Variations di OpenType 1.8, è possibile proge!are uno stile di pa"enza (Regular), e as-

segnare a questo stile uno o più assi lungo i quali modificarsi. Gli assi possono riguardare qualunque variabile dello stile: peso, postura, presenza e tipo di grazie, modulazione dei tra!i, proporzione orizzontale, altezza della x e così via. Le modifiche avverranno fluidamente (ovvero: tra l’a!uale Light e Regular, potrò selezionare qualunque valore intermedio). Inoltre, sarà possibile far eseguire queste operazioni automaticamente tramite interpolazione — sarà OpenType, quindi, a modificare i glifi secondo coordinate matematiche, in una so"a di morphing —, oppure disegnando personalmente il master agli estremi degli assi: OpenType si occuperà quindi di definire tu!e le varianti intermedie. Questa straordinaria rivoluzione tecnologica (che è già in a!o: basta una ricerca su Google per averne la prova) dimostra, ancora una volta, l'enorme potere del disegno ve"oriale dei cara"eri: non solo perché è inserito all'interno di un processo che, oggi, è squisitamente digitale. Ma sopra"u"o perché — nonostante il più delle volte si dia questa cosa per scontata, confondendo il disegno ve"oriale con l'illustrazione, più che con la matematica e la programmazione — a ciascun punto di ancoraggio di un glifo corrispondono precise coordinate x e y su un piano ca#esiano: saper gestire matematicamente la posizione nello spazio di ciascun punto di un disegno ve!oriale è la base necessaria per perme!ere a questi punti di muoversi, modificare l'aspe!o delle le!ere e sfru!are a pieno le nuove tecnologie OpenType.

0079


T Y P E

LO STRUMENTO PENNA Cuore pulsante di ogni so%ware di disegno ve"oriale, il potente strumento Penna perme"e di disegnare utilizzando punti di ancoraggio e maniglie per creare sostanzialmente ogni tipo di forma. Ricordate tuttavia che, per un controllo o"imale dell'andamento delle curve, l'ideale non è avere il punto di ancoraggio con le maniglie alle estremità della curva: molto meglio che sia nel suo centro.

SCANSIONARE IL DISEGNO MANUALE Perché il proge"o di un cara"ere iniziato su ca!a (vedi la terza lezione di type design, su Print 73) si concretizzi in un file digitale utilizzabile, è necessario ridisegnare ogni singolo glifo in ve"oriale. Esistono diversi percorsi possibili, che variano a seconda del tipo di cara"ere proge"ato, della qualità del disegno manuale e del tipo di output finale che ci si aspe"a. In linea di massima, l'ideale è avere un disegno manuale il più preciso possibile, con tra"i neri pieni e a dimensioni ragionevoli. Si procederà quindi con una scansione alla massima risoluzione permessa e la successiva pulizia della scansione (rimuovendo impe$ezioni e polvere; aumentando il contrasto e la luminosità) in un so%ware come Adobe Photoshop. RIDISEGNARE IN VETTORIALE I principali so%ware di type design (FontLab Studio, Glyphs, Robofont) perme"ono di disegnare in ve"oriale le le"ere dire"amente all'interno del programma, pur con meccanismi non sempre intuitivi. In alternativa, è possibile utilizzare so%ware meno specifici come Adobe Illustrator o l'open-source Inkscape. Per disegnare in ve"oriale, Adobe Illustrator me"e a disposizione una serie di strumenti che possono velocizzare enormemente il lavoro. Solo in un secondo momento si procederà ad inserire questi disegni ve"oriali all'interno dei so%ware di type design (basterà un copia-e-incolla, nella maggior pa!e dei casi) per trasformarli in un font pienamente operativo.

0080

RICALCO IMMAGINE Con la funzione Ricalco Immagine è possibile trasformare un'immagine raster (nel nostro caso, la scansione di uno sketch fa"o su ca!a) in ve"oriale. Per farlo, è necessario stabilire quanto sensibile dev'essere lo strumento rispe"o ai pixel presenti (Soglia) e quanto fedele rispe"o alle forme raster le"e (Tracciati, Angoli). Consiglio inoltre di a"ivare l'opzione Ignora bianco, che non considera i pixel bianchi dell'immagine di pa!enza.

PRINTLOVERS | OTT2018


T Y P E

P RI M A

DOPO

SEMPLIFICA Se il risultato del Ricalco Immagine è troppo de"agliato e ricco di punti, si rischia di o"enere un font finale troppo pesante e difficile da gestire. Per semplificare i tracciati ve"oriali, è sempre bene utilizzare la funzione Ogge"o > Tracciato > Semplifica: perme"e di ridurre in percentuale il numero di punti (in azzurro, nell'esempio a fianco), rendendo spesso più morbide e naturali le curve del nostro disegno.

SPOSTA/RIPETI AZIONE Alcuni cara"eri possono avere tra"i, aste ed altri elementi a specifiche distanze l'uno dall'altro. È fondamentale conoscere queste distanze per mantenere coerente con se stesso l'intero proge"o. Le funzioni Sposta (a"ivabile premendo Invio o con un doppio click sullo strumento Selezione) e Ripeti Azione (Cmd–D) si rivelano essenziali per controllare matematicamente ogni spostamento. Per gestire coerentemente le linee che costituiscono Twirling (Athena Tejada, Istituto Design Palladio — Verona, 2018) è stato necessario utilizzare con precisione gli strumenti Sposta, Ripeti Azione e Scostamento Tracciato.

ESPANDI/ELABORAZIONE TRACCIATI La funzione Ogge"o > Espandi perme"e di trasformare una traccia in una forma piena. Il pannello Elaborazione Tracciati gestisce l'interazione tra più forme sovrapposte e garantisce, tra le altre cose, che ciascun glifo sia disegnato come unica forma, senza forme scomposte (Combina).

PRINTLOVERS | OTT2018

PRI M A

DOP O

SCOSTAMENTO TRACCIATO La funzione Ogge"o > Tracciato > Scostamento Tracciato perme"e di duplicare un tracciato mantenendo ogni punto della copia ad una medesima distanza dall'originale. Diventa essenziale nel costruire cara"eri con inline o decorazioni pa!icolari, o per aumentare il peso di alcuni tra"i senza deformare il disegno.

0081


T Y P E

Alcuni proge"i come Oslo (Gianluca Migliorini, Istituto Design Palladio — Verona, 2018) nascono dire"amente come disegno ve"oriale, evitando la fase di disegno manuale.

In altri proge"i come William (Sofia Frigali, Istituto Design Palladio — Verona, 2018), invece, la fase di disegno manuale si è rivelata fondamentale per individuare tra"i, segni e spessori, poi conve!iti in disegno ve"oriale. Questo processo è ancora più valido in caso di cara"eri handwriting.

BITMAP E RASTER Sarà oppo!uno tenere presente che il risultato ve"oriale finale non potrà mai assomigliare del tu"o ad un'immagine raster: mancheranno, di fa"o, tu"i i mezzitoni e le sfumature che arricchiscono, ad esempio, una foto. Un disegno ve"oriale, in sostanza, non potrà che essere completamente bianco (meglio: trasparente) o completamente nero in ogni suo punto. IL RISULTATO FINALE L'obie"ivo finale sarà avere una singola forma per ciascun glifo, senza elementi separati o forme non composte, e fa"a esclusivamente di riempimenti di colore, senza alcuna traccia.

0082

RA S TE R

B IT MA P

Qui so"o Mechanism Display (Arianna Toniolo, Istituto Design Palladio — Verona, 2018): anche in caso di disegni ve"oriali piu"osto complessi, è fondamentale che le forme finali di ciascun glifo siano combinate tra loro per generare un'unica forma semplice.

PRINTLOVERS | OTT2018


L O N G O

www.longo.media

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

SPECTRA 7®, LA TECNICA DI STAMPA DAI COLORI LUMINOSI DI LONGO

A

Attraverso Spectra7®, Longo propone ai propri clienti una resa cromatica ottimale delle immagini: colori luminosi e raffinate sfumature di stampa. Longo è una delle aziende leader in Europa centrale nel settore della stampa e della comunicazione. Il nome è garanzia di soluzioni di stampa di alta qualità, di sperimentazione e di nuove idee. Una delle novità realizzate grazie agli studi del team Research & Development è Spectra7®, una tecnica di stampa offset che offre nuove possibi-

PRINTLOVERS | OTT2018

lità per la resa delle immagini. Fotografie e immagini all’interno di libri, brochure e materiali pubblicitari devono suscitare emozioni, emanare vitalità e attirare l'osservatore. Anche cataloghi e libri fotografici di alta qualità sono prodotti stampati dove i colori e la resa cromatica sono fondamentali. Sono strumenti informativi importanti e richiedono soluzioni innovative. La stampa e i colori devono trasmettere informazioni, ma soprattutto emozioni e sentimenti, devono parlare ai lettori. Proprio per questo motivo la scelta del colore

è importante e la scelta della stampa è essenziale. Un impiego di colori di alta qualità, ma soprattutto anche le tecniche più moderne assieme al giusto know-how sono fondamentali. Longo offre tutto questo, lavorando con passione. Attraverso Spectra7® l’azienda offre una resa cromatica ottimale delle immagini, per colori luminosi e raffinate sfumature di stampa. Nel processo di stampa, oltre ai quattro colori base (CMYK) sono stati aggiunti altri 3 colori (arancione, verde e viola) che garantiscono un aumento dello spazio colore del

30% circa. In questo modo, è possibile riprodurre fedelmente quasi il 90% delle tonalità PANTONE® e assicurare un risultato fedele all'originale. Grazie al miglioramento di pigmentazioni e una massima attenzione in fase di prestampa e in fase di calibrazione e profilazione, è possibile ottenere risultati brillanti e nitidi, vivacità e luminosità, dinamismo e vigore. L’ intensità cromatica e le profondità straordinarie aiutano a soddisfare le crescenti esigenze rivolte alla tecnologia di stampa.

0083


L A M I N I L

www.laminil.com

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

LA GAMMA DI LUXURY BOX IN LAMINIL PER UN PACKAGING PERSONALIZZABILE, PROTETTIVO E GREEN

C

C’è una storia tutta italiana, che racconta di innovazione e di intuizioni, di ricerca e di tecnologia, dietro l’eccellenza della gamma di Luxury Box firmate Laminil. Tutto inizia nel 1996 a Volpiano, vicino Torino, quando Isonova, azienda produttrice di materie plastiche espanse ed estruse, crea Laminil, il pannello sandwich in polistirene accoppiato con carta o carta plastificata. A partire dalla versione base, il Laminil Classic, un supporto straordinariamente versatile - protagonista negli ultimi 20 anni del mondo della cartotecnica, della stampa digitale, del packaging, degli allestimenti POP e di molti usi creativi anche nel design e nelle arti grafiche - Laminil ha dato origine a una gamma di declinazioni ed evoluzioni tecnologiche che rispondono a esigenze diverse. Laminil oggi è una gamma di supporti specifici per la stampa digitale (Isoprint), i pack termici (Isolambox e Isolbox) e per prodotti di lusso (Silver, Gold e NeroLam),

0084

plastici per l’architettura e modellistica (Poliplat) e pannelli termici per l’isolamento domestico (Termolam). UN’ESPLOSIONE DI CREATIVITÀ CON LA LINEA BIOLAMINIL L’ultimo prodotto è nato nel 2017. Si tratta di BioLaminil, il primo materiale nel suo genere, prodotto nel segno della sostenibilità e della riduzione dei rifiuti. “Laminil racchiude una gamma di proprietà che non si trovano insieme in altri materiali in uso nella comunicazione visiva – spiega Laura Schellino, sales & marketing Director di Isonova. Si è guadagnato una reputazione sul campo grazie a caratteristiche funzionali come la memoria elastica, la leggerezza e la tenuta della forma anche in grandi allestimenti, la resistenza meccanica e la tenuta termica. Un pannello in Laminil è un materiale da plasmare a piacimento per dare forma a mille idee creative: può essere accoppiato a supporti stampati in cartotecni-

ca per ottenere le più svariate finiture per essere poi fustellato, cordonato o stampato con tutte le tecniche di stampa. Inoltre si può personalizzare nei formati, nello spessore (MAX 10 mm) e nei colori della schiuma, bianca o nera”. LUXURY SUBSTRATES PER I PACKAGING RICERCATI Un materiale così versatile è ideale per creare packaging personalizzati che veicolano l’immagine di brand e al tempo stesso sono funzionali a proteggere e valorizzare il contenuto. Silver, Gold e Nero Lam sono i luxury substrates a base Laminil, la soluzione innovativa per il packaging dei prodotti di lusso, cosmetici e articoli regalo. Sono disponibili in vari formati e spessori e possono essere decorati a rilievo, sagomati, fustellati, stampati: un vero strumento di branding. La possibilità di scegliere la schiuma bianca o nera abbinata con superfici in carta o metallizzata oro, argento, nero opaco, colora-

PRINTLOVERS | OTT2018


ta o con pannelli plastificati permette di enfatizzare il senso di preziosità e ricercatezza del packaging. I pannelli in Silver, Gold e Nero Lam sono personalizzabili con stampa diretta e possono essere utilizzati anche per allestimenti sul punto vendita, vetrine, espositori e totem di grande impatto visivo. Novità per questi utilizzi è l’elegante versione 81x con schiuma nera e carta bianca, perfetta per la stampa diretta. SOSTENIBILI E BIO. ECCO I PANNELLI AMICI DELL’AMBIENTE “Il nostro impegno per offrire novità è sempre al massimo – racconta Laura Schellino - È imminente il lancio della versione Biodegradabile dei nostri luxury substrates, con schiuma bianca e carta metallizzata argento priva di plastica. Oltre all’impatto visivo ricercato, il vantaggio in termini di sostenibilità è enorme. I pannelli di questo tipo possono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati, dove gra-

PRINTLOVERS | OTT2018

zie ai batteri presenti nella schiuma inizia un processo spontaneo di biodegradazione che in un massimo di 5 anni decompone il materiale senza lasciare residui. Abbiamo puntato molto su questa tecnica particolare di biodegradazione che, anche se dispersa in mare e nell’ambiente, non contribuisce all’inquinamento da microplastiche. Crediamo sia importante evolvere in questa direzione e abbiamo trovato risonanza in molte aziende che fanno della sostenibilità un valore e scelgono materiali green per la loro comunicazione POP e per il packaging”.

box termiche per il trasporto “dell’ultimo miglio” di farmaci e prodotti medicali fino alle confezioni regalo per prodotti enogastronomici. La possibilità di scegliere finiture luxury e di personalizzare le confezioni con la massima creatività permette di creare box automontanti, confezioni da asporto brandizzate e scatole regalo isolanti per trasportare a temperatura controllata vini, liquori, pralineria, pasticceria e tutti quei prodotti enogastronomici che devono essere preservati dagli sbalzi termici per mantenere l’appetibilità e le proprietà organolettiche.

PRALINE, ALCOOLICI E PRODOTTI FRESCHI: PACKAGING ACCATTIVANTE E ISOLANTE TERMICO Isolambox e Isolbox sono i prodotti della famiglia Laminil che enfatizzano le sue proprietà di isolamento termico. Sono protagonisti di tante applicazioni funzionali, a partire dalle

Più resistente alle sollecitazioni e versatile rispetto ai classici contenitori in poliuretano o polistirolo termoformato, la confezione BioIsolam Box è meno ingombrante e protegge il contenuto dagli sbalzi termici per circa 24 ore. Si presta ad essere pretagliata, trasportata e conservata piatta fino al momento dell’utilizzo.

L’innovazione di Isonova si muove anche in questo settore: all’ultima edizione di FESPA è stata presentata BioIsolamBox, la versione biodegradabile delle box termiche. Personalizzabile come le precedenti, è riutilizzabile più volte e al termine del suo ciclo non impatta sull’ambiente. Nell’autunno 2018 arriverà il nuovo catalogo Isolambox, che comprende molte novità, come le soluzioni per il trasporto a temperatura controllata fino a 48 ore dedicate ai prodotti da preservare tra i 2 e 8 gradi o a temperatura ambiente. Infine, da qualche mese è stato inaugurato l’e-commerce dei prodotti Isonova su Amazon, che si arricchirà di nuove referenze.

0085


C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

F I O R I N I

I N T E R N AT I O N A L

www.fiorinint.com

FIORINI INTERNATIONAL FLESSIBILE, MULTIPRODOTTO, TECNOLOGICAMENTE ALL’AVANGUARDIA

I

Intervista a Stefano Fiorini, Business Units Director Shopping&Luxury Divisions Fiorini International S.p.A.

Cosa proponete al pubblico di Luxepack 2018? Il nostro team Ricerca & Sviluppo è sempre al lavoro, tutto l’anno, su nuovi prodotti e nuove tecniche di realizzazione. Dopo la linea di prodotti cuciti con qualsiasi materiale e per qualsiasi utilizzo, attualmente stiamo lavorando per realizzare speciali nobilitazioni di carte. Grazie alle più moderne macchine da stampa presenti in azienda, abbiamo pensato di provare - in collaborazione con i nostri fornitori di inchiostri e all'esperienza del nostro personale - finiture che corrispondano alle aspettative della nostra clientela. E che sorprendano per risultati, costi e tempi di produzione.

0086

Siamo entrati alla grande nell’era del taylor made: quali sono le vostre risposte a questo nuovo modo di intendere la produzione? Per noi ogni cliente, ogni sua esigenza specifica, ogni prodotto sono unici. E aver messo insieme una struttura capace di offrire ogni tipo di servizio e una completa gamma di prodotti., aver migliorato l’efficienza del magazzino, aver avviato il progetto Lean, tutto questo, insieme con la nostra flessibilità, è la risposta che diamo al taylor made. I vostri prodotti cuciti in fondo testimoniano proprio questo… Sì, sono proprio i prodotti cuciti la dimostrazione della nostra apertura alle esigenze della clientela con la quale abbiamo ormai da tempo cominciato a cucire, a mano, ogni pezzo. Proprio loro rendono l'idea di come una azienda così tecnologica, avanzata e moderna possa

allo stesso tempo lavorare su produzioni fatte a mano. Nel mondo del lusso si è affacciata con molta forza una domanda di sostenibilità. In che modo Fiorini International si è attrezzato per rispondere a questa richiesta? Fiorini International, proprio per la materia prima con cui produce i suoi prodotti, non può che essere sensibile alla sostenibilità ambientale. Tutta la carta che utilizziamo è proveniente da foreste certificate FSC. Ci impegniamo inoltre ogni giorno a rendere riciclabile gli scarti di lavorazione che separiamo e differenziamo, producendo balle che consegniamo alle cartiere, minimizzando il volume e quindi risparmiando CO2 in trasporti sia all'interno dello stabilimento sia nel trasporto verso le cartiere. Anche il magazzino automatico, con

18.000 posti pallet, ha reso efficiente il trasporto interno, con un ulteriore risparmio di CO2. Come la carta anche l'acqua viene risparmiata, grazie allo smaltimento e riciclo di un distillatore che separa l'inchiostro dall'acqua che, una volta ripulita, rientra nel ciclo produttivo con mln di litri/anno risparmiati. Inoltre abbiamo dato molta importanza al fotovoltaico, al sistema sanitario termico e alle lampade led dimerabili. L'energia è anch'essa risparmiata grazie alla supervisione di un programma software che analizza i nostri motori regolando tutta la fabbrica e dandosi nuovi obiettivi sempre migliori. Non vogliamo fermarci qui e stiamo valutando un nuovo investimento di cogenerazione persino in trigenerazione, l'obbiettivo è utilizzare solo metano per produrre energia elettrica e calore disperso.

PRINTLOVERS | OTT2018


D E T T A G L I

MIU MIU CROCIERA 2019

Per Nava Press un evento stellare Con uno spe"acolo mirabolante ed esclusivo, la Miu Miu Crociera 2019 è andata in scena nella suggestiva cornice dell’Hôtel Regina di Place des Pyramides a Parigi, dove campeggia la statua equestre di Giovanna d’Arco, l’eroina francese simbolo dell’ emancipazione femminile, alla quale è ispirata la collezione. In passerella un cast stellare di modelle e a"rici - da Naomi Campbell a

PRINTLOVERS | OTT2018

Uma Thurman, da Sadie Sink a Kate Bosworth, da Rowan Blanchard a Chloë Sevigny, che hanno reinterpretato la Giovanna d’Arco 2.0. A Nava Press l’onore di firmare la produzione della linea di comunicazione proge"ata in occasione dell’evento. Inviti con busta, segnaposto e so"obicchieri, sono stati stampati su ca!a Fedrigoni Tintore"o neve da 200 gr.

C H E

F A N N O

L A

D I F F E R E N Z A

Invito a ma"onella (formato 22x16), segnaposti a forma di rombo (7,7x12) e so"obicchieri (formato 10x10), sono tu"i stampati a tre colori lucidi (nero, rosso e oro) su un lato e a due colori lucidi (nero e rosso) sul retro con labbratura a spruzzo in oro. Al segnaposto, con un anello dorato, è stata abbinata una chiave di ca#a stampata a oro con scri"a in nero lucido, abbinata a ca!oncino, e fustellata. La tiratura dei 3 prodo"i è stata di 300 copie ciascuno. Agli ospiti della serata è stata data in omaggio un borsa in tela in tre differenti colori custodita in una scatola a casse"o formato 37,8x43,8. La coulisse è stata rivestita in ca!a Tintore"o Ceylon Black pepper da 140 gr. Con la pa!e esterna stampata a caldo a due colori lucidi (bianco e rosso). Il casse"o della scatola rivestito in ca!a Tintore"o neve da 140 gr stampato in tre varianti di colori Pantone. Le scatole sono state prodo"e in 300 esemplari.

0087


E V E N T I

BRAND REVOLUTION LAB Il creative show della stampa innovativa verso l’edizione 2019 › brandrevolutionab.it Un laboratorio di creatività per esprimere i valori del marchio oltrepassando i limiti della comunicazione convenzionale. Brand Revolution LAB, il creative show della stampa innovativa organizzato da Stratego Group con il patrocino di DMA Italia, nel 2018 ha coinvolto 8 agenzie creative, 11 aziende di stampa e 4 main sponsor tecnologici che hanno lavorato fianco a fianco alla realizzazione di progetti di comunicazione stampata per top brand come Danone, Campari, Stabilo, Mediaworld, Mela Val Venosta, Plakkontrol, Carnero e Venini, protagonisti di un evento esclusivo al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano cui hanno partecipato oltre 400 invitati, tra cui brand owner e marketing manager dei settori food & beverage, cosmetics, pharma, luxury & fashion.

0088

Packaging interattivi, etichette sensoriali, sistemi di anticontraffazione, direct mail personalizzato, installazioni ambientali, integrazione tra online e offline, tutto realizzato con tecnologia digitale: i progetti in mostra hanno esplorato il futuro dei brand di diversi settori merceologici, tra cui non è mancato l’alto di gamma: le box per i Balloton di Venini personalizzate con la texture e il colore del vaso abbinate a shopper fustellate, realizzate da Sales su progetto dell’agenzia The 6th con carta Gruppo Cordenons, e un’installazione ambientale che ha reinterpretato lo storico language design di Campari, realizzato da Artefice Group con gli stampatori Eidos e Faservice.

Ma lo scopo non è solo quello di realizzare l’avanguardia della comunicazione stampata: l’evento-laboratorio mette in contatto l’intera filiera che sottende al prodotto stampato: agenzie, stampatori, fornitori di tecnologie e supporti e Brand. Un volano per trasmettere consapevolezza sulle potenzialità della stampa a creativi e buyer di comunicazione, un’occasione per instaurare collaborazioni durature nel tempo e un’opportunità di visibilità straordinaria di fronte a visitatori affamati di innovazione. E proprio in questi giorni si stanno definendo i partner per l’edizione 2019, con laboratorio in partenza a ottobre. Per info: stratego@strategogroup.net

PRINTLOVERS | OTT2018


www.pozzolispa.com

C O M U N I C A Z I O N E

D ' I M P R E S A

Chloè: Deluxe Set — Xmas 17 — Deluxe Miniature

P O Z Z O L I

POZZOLI 50 ANNI IN POLE-POSITION NEL MONDO DEL PACKAGING Dall’entertainment alla cosmetica e profumeria, dal beverage al corporate image, Pozzoli SpA è il punto di riferimento nei mercati internazionali del packaging high-end.

N

Nel 1968, Aldo Pozzoli, un giovane commerciale fonda a Inzago, nel milanese, Pozzoli Spa. La società si impone fin da subito all’attenzione del mercato come pioniere nella produzione di packaging per il mondo dell’intrattenimento. È stata la prima azienda a combinare la produzione di packaging e vinili. Uno dei brevetti di maggior successo sviluppati da Pozzoli: Pozzoli TwinTrayv® (in licenza ed usato in tutto il mondo). All’ inizio degli anni 2000 nascono le tre filiali in Inghilterra, Germania e Francia e, per far fronte all’inarrestabile contrazione del mercato dell’intrattenimento, l’azienda si apre ai mercati dell'alta profumeria e della cosmesi prima e successivamente del wine & spirits. Anche

PRINTLOVERS | OTT2018

in questi esigenti ambiti, vengono sviluppate soluzioni di packaging innovative e brevetti (come ad esempio la Flat Box™, la Beverage Box™, la Display Beverage Box™) in una vasta gamma di produzioni cartotecniche, nobilitazioni e materiali, fortemente caratterizzate dall’attenzione alla sostenibilità. Oggi Pozzoli produce astucci in cartoncino teso, scatole rivestite e progetti speciali per edizioni limitate, nonché packaging brevettati, per conto di alcuni tra i più importanti brand nazionali e internazionali. Il ruolo sempre più importante dell’azienda nel luxury packaging è confermato anche da importanti riconoscimenti internazionali. Finalista ai Luxury Packaging Awards con ben 5 prodotti nelle ultime quattro edizioni, Pozzoli Spa ha ot-

tenuto il prestigioso titolo nel 2016 nella categoria Luxury Perfume Category con il Coffret Chloè Signature Deluxe, realizzato per Coty, e definito dai giudici “a lovely design and beatifully executed, with great attention to detail” ed ancora lo scorso anno nella categoria Media Entertainment and Electronics con il packaging Pink Floyd The Early Years 1965-1972. In attesa che i vincitori dell’edizione 2018 vengano rivelati il prossimo 12 settembre a Londra, l’azienda è al momento finalista con il set di 7 luxury gift-box- Il Cassetto dei Desideri, realizzato per QC Terme Spas and Resorts. Anche nel campo del wine & spirits non mancano le novità né i riconoscimenti. Il cofanetto della linea T&T (Taste & Terroir) Valdo 90, realizzato per Valdo Spumanti,

rappresenta infatti una vera novità per il settore, riconosciuta anche da diverse autorevoli giurie di esperti, e dalla tripla nomination: Innovation Showcase (come uno dei 10 top innovator), nonchè Luxury Packaging Awards e Prix Formes de Luxe 2017 nella categoria Drinks Presentation Case. Per celebrare i suoi 50 anni, Pozzoli ripropone una fornitura 360° di vinili, cd, dvd , musicassette assieme a packaging innovativi e servizio di confezionamento con i riconosciuti alti standard qualitativi. Numerose sono anche le nuove proposte di packaging speciali per il mondo del luxury che verranno presentate al Luxepack, dall’1 al 3 Ottobre, presso lo stand DC10.

0089


D E T T A G L I

C H E

F A N N O

L A

D I F F E R E N Z A

È di Manifattura del Seveso IL RIVESTIMENTO DELLO SPECIAL PACK FIRMATO ARMANI Tu"o — dalle simmetrie cromatiche del motivo che decora le scatole a casse"o alla preziosità del rivestimento in Cialux bianca — rifle"e il lusso e la ricercata eleganza firmati Giorgio Armani. Creato in occasione del Salone del Mobile 2018, questo special pack è stato pensato per

0090

custodire l’omaggio destinato alla stampa internazionale intervenuta alla presentazione della collezione Armani/Casa nella boutique in Corso Venezia a Milano.

Scatole a casse"o Realizzate in Cialux bianca stampata a due colori in offset, che richiama il motivo del tessuto del contenuto. Logo e testi stampati a caldo argento. Shopping bag in Cialux 1860 Stampata internamente a tavola piena, ha il logo esterno a caldo blu lucido. Manici in gross grain bicolore. Il packaging è stato creato in serie limitata di 150 pezzi e distribuito durante il Salone del Mobile di Milano ai giornalisti di se"ore.

PRINTLOVERS | OTT2018


E N G L I S H PAGE 10

this quality, and choose Italbond as their supplier. www.italbond.it

HOW PRINT IS MADE PRINTING BLOCKS AND FOIL LUXORO As the only Italian distributor of Kurz foils and enhancement printing plates, Luxoro offers technologies and ideas to create unique products, capable of communicating the exclusiveness of a product or brand, in industries such as fashion, luxury, packaging, cosmetics, food&wine. Luxoro’s exclusive partnerships with LEONHARD KURZ Stiftung & Co. KG (absolute reference point for the production of film for hot stamping) and Hinderer + Mühlich KG (printing plates and equipment for hot stamping) make it the ideal supplier for any demand in the field of printing and finishing on various materials. The company also has 50 collaborators and an operating centre, which includes the offices and the logistics facility. The jumbo webs received from Kurz can be easily stocked in these wide spaces, and cut to the size requested by the client. Thanks to rigorous company policies, today Luxoro is a zero impact company. www.luxoro.it ENHANCEMENT OF THE MAGAZINE COVER ITALBOND Enhancement, in all its variations, represents Italbond’s core business. Italbond has been working for generations in graphic arts. It specialises in film laminating, reel to sheet laminating with silver, gold and holographs, offset UV varnishing, silk-screen printing with varnishing and special effects, hot stamping and embossing, and much more, for luxury packaging, fashion brands, publishing and the pharmaceutical industry. Italbond serves niche markets, that require for their high-end products extremely high quality standards, precision and reliability. With its modern and functional structure, which occupies 4.5000 sq.m, Italbond is perfectly in line with the market’s regulations, and carries out all processes in-house, guaranteeing a constant control over the quality of its semi-finished products. The most prestigious professionals of the field recognise

PRINTLOVERS | OTT2018

PRINTING OF THE BOX, THE COVER, AND THE INSIDE PUSTERLA 1880 Pusterla 1880 is one of the main European packaging companies, with about 550 employees and a 70 million euro revenue. Today the group is present not only in Italy, with its two branches in Venegono Inferiore and Bodio Lomnago, but also in France (two branches, in Cherrè and Oradour, under the single company Pusterla 1880 France), in Romania where Pusterla Romania has been operating as manufacturer since 2004, and in the UK, after the acquisition of a Dover-based company. 95% of the revenue now comes from abroad. The branch in Venegono Inferiore (VA) offers a wide range of products, including boxes wrapped in special papers or fabrics, which can be screen-printed, printed in offset or hotstamped and thermoformed, but also cases in cardboard and transparent material, produced for the biggest perfume, cosmetics, and spirit brands. www.pusterla1880.com PAPERS: ICMA For 85 years, Icma has offered luxury, creativity, research and eco-sustainability on its sartorial paper. Icma’s collections are contained in the Prêt-à-Porter catalogue. With Tailor Made, Icma is launching a new concept of customization, using its wealth of textures, colours and finishing to create “tailored” paper. Companies of any size can thus order customized paper even for small quantities, including papers from made 100% post- consumer waste cellulose.

V E R S I O N THE LID PAPER Velluto Dama parziale V43 su E-COLOR 3051. In armonia con la copertina della rivista, Icma propone per il coperchio della scatola il suo Velluto Dama parziale in una tonalità di verde appositamente realizzato con il metodo di tintura per impregnazione della carta che è servito anche per il fondo della scatola. Il progetto è interamente Tailor Made per grafica, colore e finiture, tutto è stato appositamente realizzato in piena libertà espressiva. THE BAND PAPER Sand color 1216, 100% recycled, 190 gs. A band designed to close and seal the box was created with sand-colored paper 1216. It was obtained from 100% recycled cellulose. Icma has made 100% recycled paper one of its strong points and is testing unprecedented creative solutions on it to give luxury packaging a modern and substantially natural allure. LUXOR® 107468N PEBBLE BEIGE HOT FOIL Pebble Beige is one of the most recent colours offered by the wide Kurz range. The tone is a homage to nature. A refined and determined colour, this matte beige references the earth. The metallic effect creates reflections of light that range from warm golden hues to antique bronze shades. It’s a perfect foil to express refinement and class, a design point of view that enhances the full seductive potential of printing.

PAGE 16 MIRROR EFFECT

THE MAGAZINE COVER White Dama Velvet V14, 430 gsm Icma’s velvet is the star of the Print Lovers cover. We chose the versatile Dama in white, V14, which can be used in offset printing and is also available in the weights 190 and 270, both smooth and embossed with a canvas effect. Icma is updating its velvet range and, with its Tailor-Made project, it allows for the utmost customization and flexibility to meet the customers’ need for uniqueness

Flashes of light, mirror finishings and reflective materials burst into everything, they conjure luxurious scenes and sophisticated atmospheres. Everything around us seems to want to show us reflected images of ourselves: walls and clothing, printed products and designer objects, cosmetics and textiles, papers, accessories, furnishings. High-gloss surfaces challenge our perception of space, multiply reality and reproduce its shapes.

Ours are glossy and shiny times, made of mirrored bursts of light and shiny details, metallic surfaces and materials that reflect light, catch its brightness and redirect it to our eyes, multiplying its power. Everything around us seems to be a mirror: walls and clothing, printed products and designer objects, cosmetics and textiles, papers, accessories, furnishings. We can see our reflection everywhere because the world is shiny, materials are highly pigmented and have countless reflective properties. We wear clothes brightened by optical fibre, bags made of PVC, sandals with mirror heels, mirror effect sunglasses. We wear fluorescent lipsticks, metallic eye shadows and glossy nail varnishes. Fashion has created a game of varnished and phantasmagoric images, which paint a deformed and approximate picture of our bodies. Glossiness is an imperative and there is nothing nowadays that can settle for a matte role. The key words are: be mirror. Mirror inspired Like an additional eye, mirrors multiply shapes, reveal and contain us at the same time, reproduce reality, show the infinite within the finite. Using the mirror as an interpretative key, we can better understand this age, dominated by intoxicating selfies which endlessly reproduce our image and our existential spaces, including the most intimate and personal. Transparent and without secrets, we live in broad daylight, sharing thoughts and desires, obsessions and vanities. After all, we are some of the very few living beings (us and monkeys) who recognise themselves in a mirror, so we use and abuse these images. And if looking at ourselves in the mirror is the chance to recognise ourselves and grasp the present, then the mirror is also the tool to recognise the environment we are immersed in. Through the Looking-Glass How can we not think of Alice's adventures in the beautiful book Through the Looking-Glass, and What Alice Found There, sequel to Alice's Adventures in Wonderland? In the book the girl goes through a magical mirror and begins a

0091


wonderful journey in an upside-down world, where she encounters strange characters who follow her on her journey. She then realises she's in a world - a mirrored one - where everything happens the other way round. For example, to go forwards one has to walk backwards. Because in an upside-down world, in and through the mirror, the laws of physics are often subverted, inverted, deformed. And so, after a while the circle is closed and Alice chooses to go back to reality. Traits and self-portraits As Alice teaches us, the mirror is a tool for introspection and unmistakable truth: we can see ourselves in ways that are not possible in nature. It is not a coincidence that, in the history of art, the discovery of mirrors corresponded with the beginning of self-portraits - fascinating and timeless representations of the self, sublime memory of the myth of Narcissus, who loses himself in his own reflection in a pond. Mirrors in art Many artists have recognised the evocative and symbolic potential of the mirror, and worked with the reflective surface visually and thematically. A few examples are Tiziano's Woman with a Mirror (1512-15), Rubens' Venus at a Mirror (1615), van Eyck's impressive Arnolfini Portrait (1434), where a mirror, at the centre of the image, shows a reflection of the room, and at the same time looms over the couple as a witness. In later years Monet, Morisot, Bonnard, Picasso, Dalì all tackled the themes of the mirror and of the woman at the vanity desk. These artists studied specularity to paint portraits and nudes, to play with framing the body, including the viewer in the painting, losing spatial reference points, multiplying surfaces. Escher's selfie Maurits Cornelis Escher (1898-1972) studied illusions created by surfaces. He played with concave and convex surfaces, researching the illusion of a mirrored reality created by superimpositions. In the famous self-portrait Hand with Reflecting Sphere (1935), Escher created an endless concatenation between what the artist draws and what is drawn. In fact, the subject he draws - the artist himself - is reflected in a sphere. On its surface another surface is reflected, and so on. It is an iconic work of art, constructed like a modern selfie, starting from the framing that includes not only the artist's face, but also his arm, holding the reflective surface. Pistoletto's mirror paintings Michelangelo Pistoletto (1933) is the

0092

artist who has explored the mirror's expressive potential the most, focusing most of his work on this object. His goal was to break through the "opaque and impenetrable barrier" of the canvas, and he did so through the surface of mirrors. His mirror paintings are extremely famous. He polishes sheets of steel until they become mirrors, and then he applies to them photographed, cut, and screen-printed figures so that the viewers also see their own reflection in the painting. Always open to other images, other lives, other possible realities, Pistoletto's mirror reflects everything but itself, and manifests itself as the universal foundation of any organic development. In the artist's words: "In the way that individuals come from the multiplication of a unitary entity, my mirrors aim to demonstrate how the same principle is true for art." High gloss surfaces Let's look at the physical qualities of the mirror, as a material in contact with our senses and sight. What is a reflecting surface, what are the qualities of gloss? As a result of the spatial distribution of light over objects, gloss gives surfaces a sheen that allows, with some deformation, for reflection. The way we perceive gloss has to do with a series of geometrical qualities of the materials, for example shape, texture, curve, and finally roughness. A perfectly smooth surface with no defects reflects light in a uniform way and is therefore highly reflective. In other words, when a ray of light hits a perfectly glossy surface there will be a perfect reflection of that ray. If the material is rough, the ray will be reflected in several directions, and this will produce a matte surface. We must also note that glossiness depends on the colour: its intensity will affect the perception we have of it. For example, compare a black shiny leather bag to a white one. The former will always look glossier. But that’s not all: our perception of gloss also depends on the quality of the reflected image. The more precise the reflection, the glossier it looks. Brightness and mirror effects Let's now try and understand, in brief, how mirror effects are created. Without using mirror paper, hot-stamping is certainly the best technique to use. It allows us to enrich the substrate with mirror-like colours, effects that reflect light, enhance details and give printed products sensory qualities that improve their communicative strength. “In the paper goods industry, we can't talk about a mirror effect in the truest sense of the word. " says Marco Gaviglio, Luxoro's Business Manager. "This isn't easy to achieve, if not through a metallizing

process, we can only come close to the mirror effect". Even though Kurz products are slightly reflective to begin with, a completely flat and smooth substrate would be necessary to achieve the mirror effect. If this is not possible, we can only talk about reflection through high levels of metallizing, and not of a substrate that can function as a mirror. For an accurate reflection, we would need a layer of polyester on top of a combination of card and laminates. Only in this case, on the polyester side, will the light be properly reflected." Mirror mirror… Film lamination, transfer, and air-tight metallization directly onto paper are the three methods to achieve the mirror effect. Fausto Vicinanza, Italbond CEO, explains the processes: "For film lamination, an adhesive is applied to a polyester or polypropylene metallic film, and is then layered onto the paper or card. In film-less lamination, the film is coated with a specific lacquer before it is made metallic, which prevents the metal from bonding with the film. In the following lamination process, an adhesive is laid onto the metallic side of the film and is applied to the paper or card. Finally, the film is removed and the metallic layer remains attached to the substrate, creating an excellent mirror effect." Brochure for the Cannes Film Festival with mirror effect What could be more appropriate than mirror paper to conjure the symbols and atmosphere of cinema, and its power to reflect, light, and transform everything? This was the French agency Filifox's thinking for the 71st Cannes International Film Festival. For the event's invitations and the catalogue, Filifox used the mirror paper lines Chromolux Miroir and Splendorlux Miroir, produced by Zanders. “We had been thinking of using the mirror effect for a long time, and we finally managed to do so for this edition," said Philippe Savoir, the agency's art director, to the French online news-site Graphiline. “Initially we wanted to play with the different colours of papers, to differentiate the publications. However we only partially managed to do this because of technical reasons: the festival programme and the cover of 'Un certain regard' are the same colour; the catalogue is golden and the programme has a brass hue - the instructions are red-orange". The cover of the invitations were printed by the French company Art & Caractère, applying a silver foil and screen printing the titles. The brochure containing the festival instructions was printed with a cold lamination and a selective varnish. 34,000 copies of the programme, 25,000 of the catalogue and of the instructions were printed.

BE MIRROR Metallic, reflective, mirror effect: an explosion of light that turns card into a glossy surface, which adds a touch of sophisticated brightness to the printed product. FEDRIGONI Play of light with Splendorlux Mirror The Fedrigoni line Splendorlux Mirror includes single coated cards with a high level of gloss. They are available in 4 metallic colours: gold, silver, iron and bronze. They have a perfectly reflective mirror surface. The way colour hues vary, depending on how the light hits the surface, is what makes these papers stand out. They have a FSC certificate, they are produced with pure ECF (Elemental Chlorine Free) cellulose, and there is a high percentage of thick cellulose in the internal layers, to increase the paper's stiffness and thickness. The Cast Coated side is paired with a metallic polyester film, processed so that the product is suitable for offset printing with inks for plastic, or better for UV. On the white side, there is a slight matte coating. The Splendorlux Mirror cards are particularly appreciated in the paper goods sector and are perfect for packaging, folders, covers, postcards. They can easily be used with the main printing systems: offset, dry relief, hot-stamping, thermographic printing and screen printing. ICMA Just like antique mirrors Icma offers an unprecedented version of mirror papers, reproducing the oxidised effect of antique mirrors. The dark stains, usually caused by the detachment of the silver layer from the back of the mirror, and the halo and blurry effects, are achieved in two steps. The glossy and reflective surface of the paper is embossed irregularly. In this way light hits the paper at different angles, creating glares and chiaroscuro effects. Then darker stains of different shapes are created through gravure printing. The paper faithfully reproduces an antique mirror when the background is silver, but Icma has imagined creative uses of the product, and also offers it with a sumptuous gold, a matte gold, and a copper colour - which produces surprising visual effects - for the background. KAPAG Welcomes light with EcoBoard White Coated Duo Designed specifically for spirits, EcoBoard White Coated Duo is a range of reflective papers that has been widely used by whiskey, gin, vodka, champagne and fine wine brands. Thanks to the par-

PRINTLOVERS | OTT2018


ticular shine of the surfaces, EcoBoard White Coated Duo is suitable for many different finishings. It is available with double coating on both sides, with one (recto) in white gold and silver in the direction of the paper (EcoBoard White 1S Silver). At least 50% of the material is recycled, a feature requested by the Scottish Whiskey Association for its use in their sector. Established in 1852 in Muhen, Switzerland, Kapag is a company specialising in laminating, coating, finishing and binding. Producing over 20,000 tons/year and with the capability of laminating 2 to 6 layers with 12 production lines, Kapag is the leader in Europe for laminating paper and card. FAVINI A new mirroring with Twist In the Silver and Gold variations, Twist, a material with a finishing that combines paper and non-woven fabric, integrates the mirror effect, pairing the paper to a silver or gold reflective foil and a twisted non-woven fabric. Twist has a slight roughness, similar to a fabric with an interesting texture, thanks to the intertwining of fibers in the outer layer. This texture makes the mirror effect subtle, barely visible, and creates an unprecedented play of contrast between colours and reflections. This peculiar process gives Twist a sophisticated texture, a surprising visual and tactile effect. It can be used in several fields: from packaging and invitation covers, to cards, clothing tags, covers, and to jewellery and fine art. FROM ITALBOND VARIATIONS IN THE MIRROR Eco-friendly and biodegradable printed products thanks to film-less laminating. Laminating (layering a metallic film on top of a substrate) is one of the techniques that can be used to achieve the mirror effect on paper and cardboard. The result can be more or less reflective depending on the silver film that is used, but also depending on the quality of the laminated card: the thicker and smoother the surface, the better the result. For those looking to the future and to the environment, there is an alternative to this process: film-less laminating. The metallic plastic film is only a means to transfer the metal onto the substrate; once the lamination is complete, in fact, the film is removed and leaves on the paper/card a thick enough metallic layer to create a high quality mirror effect. At the same time, this layer is light enough to make the product not only recyclable, but also - under certain conditions - biodegradable. Naturally, this lamination can be printed on with offset UV inks, which makes it entirely similar to lamination with plastic films. With the add-

PRINTLOVERS | OTT2018

ed value of being ecologically sustainable, something which will be more and more in demand in the future. IGGESUND PAPERBOARD Mirror finishing with Metalprint Digital. Produced by Iggesund Paperboard with the substrate card Invercote G, Metalprint Digital is a card with silver metallized PET film, certified for digital printing machines HP 12000. It was first used by Print House, a Norwegian company, pioneer in digital printing, for the packaging of the golden toothbrush Colgate Gold 3600. It is a case in the shape of a gold ingot, requested by Colgate from the Norwegian company. The pack has a golden finish, obtained by printing yellow over the silver surface of the card. “The Invercote card is stable, good quality, and has a compact and smooth surface" explained Steven Widlic, project manager at Print House. “When the metal film is applied with a certain method, the result is a smooth mirror finishing, the ideal pre-requisite for excellent printing". LECTA Let it shine with Metalvac G Lecta has expanded its portfolio of Metalvac products with the new paper Metalvac G. It consists of a range of heavy-weight papers (150g/m to 170g/m), particularly suitable for luxury packaging, and more specifically for the combination with cardboard for hard boxes and luxury casing. For applications that require sophistication and exclusivity, these metallic papers are the perfect choice, thanks to their glossy look, the excellent level of shine, and their 'single-material' quality, which makes them 100% recyclable. The new paper guarantees the best results in offset printing, UV offset printing, flexo printing, silk-screen printing. It is also suitable for hot-melt and water-based glues. The whole range is 100% recyclable and made only with ECF cellulose. It is produced following environmental management and respect standards (ISO 14001 e EMAS), energy management standards (ISO 50001), quality standards (ISO 9001), and health and safety in the workplace standards (OHSAS 18001). Furthermore, the environmental certifications of the PEFC™ and FSC chain of custody are available upon request. GMUND Gmund Gold's warm reflections. Gold! The synonym of shine and glamour is being updated. Gmund Gold reveals a real explosion of pigments. Twelve shades of gold, from the intense and bright Hollywood Gold to the most subtle shine, make these papers a very

similar substrate to the precious metal. This range is suitable for any application, from brochures to covers, from invitations to packaging. Over time, it has become synonymous with glamour thanks to the many applications that have made it famous. Gmund Gold can be used in any printing process (offset, letterpress, silk-screen printing), it responds perfectly to 4-colours printing, and it works particularly well with special finishing processes, such as dry embossing, hot laminating, laser engraving, die-cutting. The cellulose fibers have a FSC certification. The paper is highly resistant thanks to the long fibers, and therefore can be used in a wide range of applications. Founded in 1829 and now managed by Florian Kohler, fourth generation of the founding family, this paper mill is based in Gmund am Tegernsee, in the Bavarian valley of the Mangfall river. It is a romantic and family-run business with about 120 employees. ZANDERS Chromolux is synonymous with mirror. With its highly glossy, smooth and metallic qualities, Chromolux is the mirror paper par excellence, ideal for the cosmetic and perfume industries, spirits and high end confiserie. This year, it is celebrating its 60th birthday. In fact, it was first produced in 1958 by Zanders GmbH, a German producer of high quality paper and cardboard, who started the production of this exceptional coated paper in the company factory in Bergisch Gladbach. The potential for this substrate in the luxury sector was immediately clear. So much so that Chromolux, over the years, has nearly become a synonym of mirror. Today the range is completed by Chromolux Digital, suitable for products that require short runs and little customisation. The use of these cards for champagne and spirits packaging and labels creates extraordinary plays of light, a surprising shine you can see your reflection in. Thanks to the chromed cylinder used to produce it, Chromolux still has a considerable volume after the coating process. This makes it suitable for a wide range of finishings, embossing, hot and cold finishings, lamination, lacquering, flocking, pearlescent effects. It can be used in offset, flexo, and silk-screen printing. Founded by Johann Wilhelm Zanders in Bergisch Gladbach, in 1829, today the Zanders GmbH paper mill has about 500 employees.

PAGE 27 A FASCINATING COMBINATION OF AESTHETIC QUALITIES AND SECURITY BY KURZ: TRUSTCONCEPT® Luxoro (Kurz) is a reference point for high and commercial security solutions in Italy. They are pioneers in offering and combining decoration, protection, functionality and interaction in one single solution. The German cmpany Kurz studies and produces integrated solutions that guarantee the highest level of security for products, using proprietary, unique and exclusive technologies. The company offers not only sophisticated holographic anti-forgery technologies, whether it’s hot-stamping or tamper-proof labels, but also interactive solutions to identify and trace products, and to verify their authenticity with certainty. Kurz solutions meet every safety need of the market: government documents, clothing and accessories, spare parts, cosmetics, pharmaceuticals, tickets, manufacturing, and much more. The TRUSTCONCEPT® line of products is Kurz’s solution for packaging that protects the brand and at the same time makes the product attractive and interactive. This innovative decorative technology offers the brand new marketing and market analysis opportunities. TRUSTCONCEPT® includes two types of product. TRUSTSEAL® An exclusive optic technology to be used for foil, it protects products against forgery and at the same time it decorates them with extraordinary and exclusive visual effects. Using visual elements for security purposes is becoming more and more popular to counter forgery. With this innovative line, Kurz offers extraordinary visual effects, combined with modern technological features that make the brand unique and as secure as possible. This is also thanks to the continuous growth of the range of solutions. A TRUSTSEAL® image is created ad hoc depending on the client’s requests. This makes it unique and exclusive, and difficult to reproduce with the common holographic technologies present on the market. Therefore the brand is protected by visible security features, such as holograms. TRUSTCODE® Software plus database. Brand security is becoming more and more necessary. As the leader in brand security, Kurz wants to offer a simple and fast method for identification through smartphone. TRUSTCODE® is useful to both com-

0093


panies, for marketing activities such as cross selling, and the client, who can activate a direct channel to the producer. It is based on a scan of a unique code, or alternative elements such as logos and holograms, through a personalised app (TRUSTCODE® app). The Kurz database (TRUSTCODE® base) then verifies the code, and decodes the information it carries, whether it is related to marketing or to security and product traceability. The app, available on iOS and Android, can be integrated with existing app through a specific Software Development Kit, and can also be easily integrated with existing management softwares within companies. TRUSTCODE® can also be used to develop AR projects to create products and interact products. For example, scanning predefined elements can be a way to gather information, request services, activate promotions, authenticate the product, enter loyalty programmes, interact directly with the company and much more. For more information on Kurz products and on TRUSTCONCEPT®, visit our website: www.luxoro.it | For the latest news you can visit the Kurz stand at Luxepack in Monaco 2018! Grimaldi Forum 1–3 October, Stand DB 11

PAGE 28 BEYOND PERFUME, THE PERFECTION OF FORM. The story, the aesthetic idea, the packaging behind Francis Kurkdjian fragrances. An interview with Marc Chaya, president and CEO of Maison Francis Kurkdjian, perfume genius and one of the most important creators of fragrances in the world. When I heard their story, I thought to a drop of olive oil and to one of water, both made to repel each other. If chemistry has limits, magic has great powers and during a dinner in 2003, organized after a Jean Paul Gaultier fashion show – the enfant terrible of French high fashion – there! Two drops, Francis Kurkdjian and Marc Chaya, entered into symbiosis. An instant hit occurred at the very moment of Maison Francis Kurkdjian foundation. Since 1993, Francis was already a perfumer and an artist, a well-established and very sought-after one by the great fashion griffes. Marc was a successful manager with an exceptional international career in consultancy, but not just a strategist. His passion for art and a vivid aesthetic sense brought him naturally

0094

towards the olfactory poetry of Francis. Paris, in the heart of both, has inspired and shaped their dreams, definitely. How have you changed the rules of marketing to lead an unknown brand of niche fragrances to international success? Maison Francis Kurkdjian is an eponymous house of one of the most celebrated perfumers of our time. More than a “brand” or a niche fragrance concept, we have aimed to establish a creative house with the ambition to bring joy to our customers by creating an uplifting journey through fragrance. A journey where authenticity, artistry, poetry and the love of craftsmanship lead the way. It was clear to me that a genuine creative message would somewhat resonate and bring meaning to an industry that left little recognition for the perfumer, and that has used marketing - abundantly sometimes - to the detriment of basic reality. For example, creative directors claiming to be perfumers, while they are not. Or brands claiming to have 100% natural ingredients, undermining the existence and importance of aldehydes and forgetting that natural ingredients can sometimes be harmful, or that only 10 flowers in nature would allow you to extract their scents... so when you claim to have a 100% natural composition of white flowers while we know white flowers are mute, you are simply taking marketing to unacceptable levels... When I met Francis back in 2003, I had no idea, as many others, that he was the man behind some of the most iconic scents on the market. I had never heard his name and learning about his achievements was very revealing. To me, it was like going to a Picasso exhibition and simply hearing about the curator and the sponsor’s name! I discovered that perfumers where the only creative talents that were hidden behind the curtains. Francis and I quickly became friends and I started helping him during my free time - evenings and week-ends, I was a partner at a global consultancy firm at the time - in establishing a path to bring him back at the center of the stage. It was in 2009 that we eventually co-created Maison Francis Kurkdjian, simultaneously opening a shop in Paris and counters at Neiman Marcus in Beverly Hills and Chicago, as well as Bergdorf Goodman in New York. As I always say to my team, ideas are only 10% of the equation. Execution and hard work count for 90%. Our success and the fact that we are now an established luxury fragrance house with a presence in over 550 points of sale in 45 countries is only the reflection of

our entire team’s combined talent and hard work. Francis brings his genuine creative vision as a perfumer, I bring the strategic vision and business drive and we both work on the creative direction and aesthetics of the Maison. Our success lies maybe in our consistent execution and in the fact that we do our best to remain true to ourselves and to our mission to keep marketing at the service of creation, and not to compromise. I must also pay a tribute to Francis’s extraordinary talent and genius of creativity. Our success lies in the beauty and richness of the fragrance wardrobe he created for the Maison and that he kept enriching over the past 9 years. Last but not least, Francis and I are fortunate to be surrounded by an extraordinarily talented and passionate team that works hard every day by our side, so that we can bring the best to our customers.

ency of our iconic fragrance bottle. Each fragrance of Maison Francis Kurkdjian is created and crafted in order for one to says: “it does not smell good, it smells beautiful!”

How do you describe the core identity of Kurkdjian brand? What are the symbolic elements that express this identity? Our brand identity is inspired from Paris with a spirit of French and Parisian elegance, glamour, chic and true sophistication. Our collection reflects the Parisian “je ne sais quoi" as we love to say in our country. Paris’ colors inspire the universe of our Maison: grey, zinc and gold, as a tribute to the skyline of the city of lights.

After the very first perfume, Maison Francis Kurkdjian brought to market some other outstanding fragrances, how do you conceive packaging in order to keep coherence with the brand identity while expressing the specific features of each new perfume? Since 2009 we always use the same bottles which are designed in a special glass that protects the perfume from light and heat, its two worst enemies that alter the scent and modify its smell. This explains also why our packaging have two boxes. One is a removable case so you can keep your perfume inside and therefore protect the flacon and the precious liquid from heat and light. For the packaging decors, we use specific colors and/or illustrations to tell the story of each fragrance. For example, for our latest creation Aqua Celestia forte, Francis envisioned a special decor for the box and the bottle label. In a serene setting where body and mind are one, a sun is visible amid silver reflections. For Baccarat Rouge 540 extrait de parfum, we wanted the bottle and the pack to play with light, adorning it with a dazzling red garment echoing the iconic red color of the crystal house Baccarat.

When you launched the first perfume, how did you imagine the packaging design? What was the message the packaging had to bring to clients? The bottles took their inspiration from antique crystal bottles that Fred Rawyler, our creative director at the inception of the Maison bought in a flea market in Paris, one originally designed to be part of a travelling toiletries case. We asked the glassmaker Pochet to create angles as alive as possible without appearing too aggressive. To underline this artisanal work, we added a small signature – the monogram of the House – at the back of the flacon, much in the manner of artists signing works with pride. A tube extends from the atomizer pump but seems to disappear after the first spray, leaving the perfume languid in its container. We wanted a stopper made of a material emblematic of Paris. We choose gold and an alloy of zinc. Zinc is alive and interesting in that it refuses uniformity. Thus, no two stoppers are identical; each has its own unique variation dependent on the density of the grey color. At Maison Francis Kurkdjian, each object, each scent is worked with the idea of aesthetic and olfactory beauty and ultimate care, from the sculptural shape of the Globe Trotter travel spray case to the transpar-

Also the packaging was designed by Francis Kurkdjian, or there was the collaboration with a packaging designer? For the conception of the Maison in 2009, Francis and I worked closely with creative director Fred Rawyler, but since 2013 we fly with our own wings and Francis and I work closely together with our in-house team on our creative directions of all our packaging design and conception. From the packaging and bottle to the visual identity of our campaigns, everything is created in house. Creativity, refinement and consistency are the 3 key words that we have on our radar for every conception and new development.

To be part of LVMH group (Perfumes & Cosmetics division including about 10 brands) what means in terms of research, creativity, inspiration? In March of 2017 we have entered into a capitalistic partnership with LVMH, the world leading luxury group. It is an exceptional group that counts some of the world’s most exceptional Maisons in terms of creativity and expertise. Thanks to LVMH, we are benefiting from access to best practices and very talented people, developing additional capabilities in key areas such as digital and gaining

PRINTLOVERS | OTT2018


from state of the art operational support for our international expansion in some key markets such as China. Francis Kurkdjian and I remain on board as shareholders and in our respective roles. More than one year have already passed since the transaction, and I must say Francis and I as well as our entire team are thrilled! PAGE 47 SUPER SPLENDID VARNISHING EFFECTS Varnishing gives printed products an extra touch that enhances their shapes, graphic elements, and details. What variations of the technique exist? The most interesting products are the result of a combination of different printing and finishing techniques. But, as usual, to achieve good results, knowledge of different possibilities, effects and technologies are necessary. On November 6th, 2017 the British art critic and dealer Philip Mould posted on Twitter an extraordinary video. It showed the restoration of a 1618 painting of a noblewoman dressed in red, with a fine Bruges lace and ruby earrings. The post immediately became viral, so much so that its author jokingly said: “More than a Donald Trump tweet!”. In a few seconds, he removes a centuries-old layer of yellow varnish, and the painting reappears in all its splendour. The thick layer had been applied to protect the paint over time, but it had turned yellow, concealing the original colours. You should keep this story in mind every time you consider varnishing your printed product. Not because it is destined to have such a long life, but because, even in printing, varnishing modifies colours, for better or for worse. And if you know it well, it can be a great ally to your printed product. Today varnishing is very common: technology has lowered its costs and has opened up new possibilities, so there is barely a printed product (from business cards to sophisticated packaging) that isn’t varnished, even if only for protection. However it can be a confusing area, especially because every printer uses their own jargon. Let’s take it one step at a time. Why varnish? Even before asking ourselves whether to varnish or not, we should question the reasons to do it, what results we want to achieve. Any kind of varnish, even the most transparent, alters the printed colours once it’s laid on top of the ink, because it alters the way the light is refracted. Furthermore, each colour reacts differently to varnishing. And these al-

PRINTLOVERS | OTT2018

terations are visible, since the goal is to create new visual effects. For example, let’s look at a high-gloss register varnish: it enhances every details, it brings out the colours and attracts the eye. Matt varnishing, instead, can make everything look much flatter and less vibrant. However, matt paper and varnishes are widely used, even by those who would like vibrant colours, like the fashion industry. Ultimately, everything is allowed, as long as it’s a conscious decision, because there is always someone who is surprised by the final product, evidently changed by the varnish. Varnishing has become more and more popular among creatives not only because it embellishes and protects the printed product, but also because it can be used to create original effects. For these reasons, it should be thought of as an ink, rather than simply an enhancement. A dye that produces graphic elements like any other colour. For example, the well-known Gucci texture of double Gs doesn’t need ink to be printed, but only a laminated sheet and a skilful mix of varnishes. The same goes for effects that use either flood coating or varnish only some areas with registering. In all these cases, varnishing is essential. However, when the end goal isn’t clearly defined, it’s wise to make precise tests, rather than leaving it to chance or giving in to the temptation of varnishing at all costs. A varnish’s gloss or matt changes the printed products in ways that, if not controlled, can cause unpleasant misunderstandings on final products. Varnish as protection Even if the varnishing only has protection purposes, it will visually affect the printed product: it will be glossier or more matt. For example, sports cars wrapped in matt films look like completely different cars to the same model in its usual glossy varnish. Substrates, more or less refined, also influence the final product: similar finishings add to each other, opposite ones subtract. Therefore, for example, a matt varnish on matt paper will enhance the matt effect, flattening colours and slightly reducing the detail. But if the protective substrate is flat and some areas are varnished with gloss, images and text will become more visible. You could even write using only a transparent varnish. These protective varnishes are applied in line and with flood coating, usually with a dedicated system. A coating system, for example, could be used for spot varnishing. There are various types of such systems. Pure primers used for background varnishing, before a UV overprint or plasticization. These don’t have a very strong glossy or matt finish, but a high re-

sistance to abrasion. There are oil-based machine varnishes, used purely for protection, without an excessive shine. Finally, there are acrylic varnishes, designed to protect the substrate, to speed up the drying process and therefore move on to different production stages faster. Acrylic varnishes have improved greatly recently: they don’t turn yellow, they achieve excellent results, in regards to both glossy and matt substrates, and they have high rub resistance. Varnishing as finishing Certainly, the easiest results to achieve are making the sheet glossy or matt. This can be done applying glossy or matt varnishes with flood coating on paper of different degrees of glossiness, to achieve the desired effect. Everything, as seen, in line. The most interesting effects, however, are the result of a mix of different techniques and finishing processes, that create endless glossy-matt games and make the most of what is available on the market today, including digital technologies. Lorenz Boegli, founder of Atelier für Siebdruck, said to us: “Packaging, especially luxury packaging, is the real hotbed of creativity. This is where the most surprising products can be found, because it’s the area where protection and enhancement, which are on opposite ends of the spectrum of companies’ needs, have to necessarily coexist. Digital printing, more than offset printing (and I’m thinking especially about Scodix) is pushing creative boundaries today. In luxury specifically, and especially for short runs, glossy UV relief is highly requested, and is replacing the less exclusive spot varnishing.” Another technology, used by beverage brands such as Heineken and entertainment ones such as UbiSoft, is JETvarnish 3D, by the French company MGI Digital Technology. Hybrids But let’s take a step back. Before turning to digital UV or screen printing, good results can be achieved at low costs with hybrid varnishes and offset UV. Offset hybrid printing, or drip off, is a technology designed to create hybrid effects, in line, in a single run through press, that combine on the same sheet of paper glossy and matt areas. This is done by using two different varnishes, acrylic and UV, that push against each other. Matt areas can have a satin finish, or a structured ‘orange peel’ one, for a pleasant and unusual sensation that is not only visual, but also tactile. Naturally, regular varnishes, with minimal graphic elements, are also available. The same goes for UV, with the advantage that gloss and protection are extremely high. For this reason, UV is

essential in some industries, for example the cosmetic one. UV offset protection UV was invented mainly as a low-cost alternative to plasticization, for the protection of magazine or catalogue covers. It then became widely used in all fields for its drying speed and its ability to “print glossy” only in the desired areas of the product. Furthermore, as Boegli suggests, “it really allows one to stand out thanks to highly technical effects, such as varnishing on textures or natural papers, or creating a satin or glossy effect combining different shines and matt”. Once again, it all depends on the desired results. For example, to achieve a notable relief, one can only use screen printing, potentially digital screen printing. So which one should we choose? Lorenz has no doubts: “when you want maximum coverage and high contrast, the only solution is screen printing”. If you’re not looking for luxury, for example for books or brochures, offset guarantees good results. Furthermore, the paper’s opaqueness can be used to highlight only what is of interest, and matt, even when pure, is certainly more sought-after than the gloss that can be found on any newsstand. But the best results are achieved by mixing different materials and screen printing, even if only for the pigments that can be mixed directly in the screen. Refined finishing When one needs more than gloss and matt, when there are details to highlight, when a certain relief is required, or simply when extremely refined results are needed, one can use soft-touch finishings. These make surfaces extremely interesting from a tactile point of view, as they make them soft and rubber-like. For example, Nike chose this technique for the packaging of its Therma line of sportswear, to convey how delicate its materials are. Van Cleef & Arpels have used it for boxes and shopping bags. Both are printed in black, and on 150 and 1200 gr card, respectively. They are finished with a UV soft-touch varnish and are hot-stamped. However, as previously stated, varnishes can also be used as a colour. For example, it can be mixed with low percentage Iriodin-based pigments (patented by Merck), to achieve iridescent effects, with shades going from blue to purple, to golden yellow, and even pearl-like colours. Both oilbased and acrylic varnishes can be used for this kind of varnishing. However the latter lead to better results, because they can be spread on paper in higher quantities during the printing process, and thus create more shine and depth.

0095


Ultra-bright printed products If the goal is a bright or sparkling printed product, glitter in extra glossy varnish can be used. This type of finishing is achieved by mixing polyester particles with varnishes, so that the varnish itself incorporates these powders and allows them to go through both screen printing screens and press rollers. These varnishes can be used both with UV technology and oil-based varnishes. The level of shine of the final product depends on the density of these powders. The technique is widely used in stationary, in packaging for cosmetic products, and children’s toys. Similarly, adding different substances to the transparent substrate, ink producers have created varnishes with rough or sand-like effects. — LUXURY VARNISHES We hear from Lorenz Boegli, the screen printing artist most loved by fashion brands. Lorenz Boegli’s workshop is in a small Swiss town between Bern and Freiburg, just steps away from the train station and behind the Alps. He is more than a screen printer. He is a true artist, whose work is appreciated by fashion and luxury brands, art galleries, photographers, designers, architects, who come from all around the world for his work, his skill and experience. He has also invented a patented technique called RVB, which prints red, green and blue on a black paper, the result of overlaying white. We talked about varnishes with him. Varnishes: protection and enhancement for surprising effects. What are the main trends for luxury packaging? Thanks to the new possibilities offered by digital technologies and companies like Scodix, glossy relief UV varnishes are very popular, especially for short runs. Spot varnishing is still used, but it’s lost some of its appeal, and isn’t used for particularly luxurious products nowadays. This is also because it has lower costs. Glossy or matt? Offset, UV or screen printing? What do brands prefer? Screen printing is the only choice to achieve the highest contrast possible between glossy and matt. The technique allows for applying higher quantities of varnish to the screen, and screen printing varnishes are much more transparent. Offset is the best solution for books and brochures, both from a technical and a cost point of view. Matt finishing is more refined and elegant than a glossy one, which is so widespread it fills newsstands.

0096

Which technique do you think produces the best effects and why? UV varnishing is the right technique to stand out, to make a difference. For this reason, experimenting and looking for technically interesting solutions is important. For example, one can varnish weaves or natural papers, or play with the shine on satin or ultra matt finishings, or mix different transparencies. Varnishes aren’t only protection, but often they’re also colours and enhancement: could you bring some significant examples? Varnishes can be the right way to print Iriodin pigments. The transparency of these pigments can create, even on 4 colours images, delicate, pearl-like, or iridescent effects. Transparencies, refractive indexes and multiple reflections create a wide variety of colour effects. For example: silver-white interferences create veiled ice-white effects similar to nature, or golden pigments can be used for extra-glossy golden effects. What strengths does screen printing have that other varnishing and enhancement techniques don’t? Screen printing allows for high contrasts and reliefs that offset can’t create. Truthfully, nowadays one can venture even further digitally, but mixing extremely wide ranges of colours is only possible in screen printing. And looking at packaging, what do you think is the right recipe for a WOW effect? I have no doubts: a brilliant combination of design, choice of materials, and printing techniques.

PAGE 55 ICMA’S 100% RECYCLED POST-CONSUMER WASTE PAPER IS TESTED BY THE EXPERTS Icma recently premiered its innovative papers made using cellulose originating from 100% post-consumer waste. Icma is the only company to offer completely recycled colored paper for luxury packaging, customizable through the Tailor Made option, made in an ecologically sustainable manufacturing process. “Before officially presenting these papers to customers and at trade fair events, we wanted to have them tested by luxury packaging experts. In keeping with the UNI EN ISO 9001:2015 certifi-

cation Icma obtained in December 2017, we considered it important to make sure that not only the aesthetic aspects of our 100% post-consumer waste sartorial paper remain unaltered during the creation of boxes, but also that the paper is optimal in machining, processing, and printing. So we turned to the box manufacturer Scatolificio Montagna Pistoiese for a test”. Marco Zinanni, director of Scatolificio Montagna Pistoiese — a company which next year will celebrate 60 years in business, over half of which serving the most prestigious of international fashion brands — describes its output as follows: “Our production ranges from wrapped rigid boxes and self-assembling die-cut boxes, to cardboard cases. All the manufacturing phases, including hot stamping and screen printing, are carried out on our site. Alongside our automated industrial production processes, we have not forgotten our ancient and, naturally, all “Italian-made” artisan tradition of highly specialized processing. Had you previously had the opportunity to use papers containing post-consumer waste cellulose? “Yes, we had already made boxes using recycled paper, but not with completely recycled content until now", explains Marco Zinanni. How did you find them, from a technical point of view? “The experience was positive and the processing did not create problems because these papers have neither a hard nor yielding structure. Also in terms of printability, no corrections were needed as the aesthetic performance is excellent. Our manufacturing process continued smoothly”. Would you like to give any technical advice to those who intend to use this paper for luxury packaging? “More than advice, I would like to emphasize the value of this paper, which is, indeed, ecologically sustainable and can therefore perfectly meet the demand for naturalness in the luxury world. In keeping with this demand, our company has adopted a compliant cycle of processing, recycling, and disposal of processing waste and ink, as well as photovoltaic systems that allow consistent energy savings, limiting CO2 emissions. Integrating environmental sustainability in all aspects is the future”, concludes Marco Zinanni.

PAGE 69 A DOUBLE GADGET DEDICATED TO THE LUXURY WORLD – GRAVOTECH AND SALES TEAM UP IN EXCELLENCE For Luxepack 2018, Gravotech and Sales teamed up creating a very special gadget to show their respective excellences. Sales proposed a patented NFC barrier sleeve to be protected against unwanted credit card or ID reading (sniffing), printed with SILK, the exclusive Digital Silkscreen technology. Gravotech inserted a key-holder padlock which was laser engraved and cut with an LS100 CO2 machine on a 3 mm Plexiglass, both, material and machine by Gravograph, a brand of Gravotech Group focused on personalisation. COMPANIES&PRODUCTS: Gravotech, international French company, located in more than 100 countries with a direct subsidiary in Turin, with more than 200.000 solutions installed around the globe, is the world leader for mechanical and laser engraving on many industrial applications. These cutting-edge technologies can be used, either for traceability or personalisation purposes, on any substrate (wood, cork, glass, paper, plastic, metals…) from compact stand-alone units to complex industrial systems retrofitted on production lines — www.gravograph.it Since 1886, Sales produces self-adhesive labels, shopping bags and protective sleeves dedicated to high-end sectors like Cosmetics and Luxury. Exclusive technologies, patents and know-how can turn a packaging idea in an added value dress to fit customer product. Traditional or digital printing technologies, along with metallic and thick tactile effects might be used on high volumes jobs as on special small requests. Sales is a BCorp company and holds ISO 9001, 14001 and FSC Certifications — www.salesspa.com PAGE 70 LA COMMERCIALE: A PASSION PRINTED IN OUR HEART La Commerciale has over seventy years of experience and has been family-led for four generations. La Commerciale strives for perfection, and applies the artisan’s attention to detail to industrial capacities. These are only a few of the elements that make La Commerciale a reference point nationally for web label

PRINTLOVERS | OTT2018


printing. Their production is focusing more and more on luxury printed products, by using refined materials, forms, and enhancements. Many wine producers had already been choosing this company (which is based in Alba, Piedmont) for the quality of their labels, but La Commerciale gained a prominent position in the luxury field in the early 2000s, when they started a unit specially dedicated to luxury packaging and printed products for advertising . The company was established as a small print shop in Alba, in 1945, by Cesare Artuffo. It was expanded and modernised in the ’60s thanks to Cesare’s son Adriano, who invested in pioneering technologies of the time. In the ‘80s, Adriano’s sons, and current company owners, Mauro and Paolo, began working in the business. They followed their father’s path and brought the company back to its former splendour following the tragic flood of 1994. Over the past 3 years, the fourth generation has been working in the company: Mauro’s daughters Federica and Carolina, and Paolo’s son Stefano. We asked Mauro Artuffo some questions on the company’s recent development and prospects, in relation to the market’s challenges. “A passion printed in our heart” is your motto, which effectively communicates the company’s values. What are the innovations that make you stand out? Our mind set, what has shaped us and many others in our company, focuses first and foremost on quality, which has always been our guiding star, on attention to detail, on being scrupulous, and on research. Combined with our passion for our job, this mix has brought us great satisfaction: our clients’ and suppliers’ appreciation, and national and international recognition, for example the “Best Label Printer” prize at the 2016 Oscar dell Stampa. We know that investment in technology is essential to growth, but technology on its own isn’t enough. It is the people, their professionalism, passion and dedication to the job that make a product unique. Clients are more and more demanding, and a fast pace is standard today. We believe researching and studying the timings and methods to produce excellent results is essential, while at the same time guaranteeing great flexibility, a quick response time, and attention to detail. Our secret? We know our job in and out, and we expect the most out of every person, production process, and material.

PRINTLOVERS | OTT2018

In your opinion, where is the market of luxury label printing headed in Italy? The industry is becoming more and more challenging: technology develops so fast there is no time to reflect on the best route to take for long term decisions. The Italian label market is made up of thousands of small activities, and more recently by other businesses that have re-invented themselves in a previously uncharted field because of the radical changes of the digital era. At the same time, big companies are targeting clients with short to medium runs, making the market even more competitive. How is La Commercial responding to these challenges, in terms of innovation, goals and long term projects? The fierce competition we work in pushes us to try and improve our services to clients every day. Our main goal is certainly to maintain the high standards that have made us stand out over the years, and at the same time to improve the production process. To do this, we have started using management systems for orders, quotes, approvals. These systems are also online and directly connected to production, so that we can automate the company’s entire production process and meet the market’s demands, which keeps becoming more fragmented. To guarantee a complete service, from an in-house graphic design studio to the final production, we also have a cutting-edge system for packaging prototyping. Finally, we are taking a big step and beginning to expand abroad. We are considering an e-commerce solution that allows users to purchase and receive at home high quality labels.

PAGE 72 WOODCARVINGS, A NATURAL SEAL FOR LUXURY Established in 1967 in Barcelona, by Josep Pujolasos the company is a family run business highly specialized in manufacturing woods for packaging closures. Today, the company is led by two members of the family: Isabel Pujolasos and Angel Pujolasos. They share the role of CEO, but as they have a different backgrounds (she is an economist and he is an industrial engineer), they supervise different parts of the company. Both are committed to making the company even more international and successful, providing luxury brands in the cosmetics, perfumes and spirits sectors with their outstanding wooden caps.

What kind of wood do you use for closures and packaging? First of all, it is necessary to say that all the wood we use in the manufacturing process comes from sustainable forests. All our raw materials are awarded FSC (Forest Stewarship Council) and PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification). The most widely used wood in the cosmetics and perfumes sectors is ash wood. Its main features are the ease in dyeing it with personalized colors and the unique effects of the woodgrains that make it visually stand out. Among the other woods, we use oak, cherry and “zebrano” woods (zebrano is an African wood with a pattern that recalls the stripes of a zebra). The choice of the wood depends on the final look that the client want to achieve. We work with customers in order to provide them with a result that strongly communicate the message they want to communicate. Do you see trends or preferences for specific woods in the perfume and spirits sectors? The fundamental point is that all the woods that Pujolasos manufactures must come from sustainable forests. We are treating precious woods to enhance the luxury perception of brands. For example, the cap for the Loewe 001 perfume is made of the most exclusive wood: zebrano. This wood has a peculiar texture with darker, highly characteristic veining. Anyway, there are many differences according to the masculine or the feminine targets of a brand. Differences are not only in the colors, but also in the type of wood, its weight and decorations. Do you increase the visual and tactile perception of wood using specific techniques? Could you please describe the manufacturing process? The main advantage in using wood, for the customers that want to stand out in the market, is its exclusivity. Other important advantages are that there are no costs for molds, which aren’t necessary, and the short time it takes to bring the product onto the market. The competitive advantages of wood, compared to other materials such as plastic and aluminum, are: its specific luxurious qualities, its sustainability, the “green” look it gives to brands and the ease of customization according to the needs of the client (shape, color, weight, decoration). The manufacturing process is aimed to transform wood in caps and closure systems, as well as other packaging elements. Raw wood is treated in our

warehouses at the suitable level of humidity and temperature to stabilize its structure: in this way the wood cap will be durable. We have two kinds of manufacturing process. One is based on wood turning machines that produce concentric caps (spherical shape). The second process operates through CNC (computer numerical control) machines, that can create other shapes: squared, rectangular, radial or on a specific customer’s demand. After having obtained the designed shape, the cap surface is sanded down to assure a perfectly smooth finishing. This treatment is followed by the burnishing process, which uses our automatic machines. Then, there is the gluing phase during which plastic elements are pasted to the cap. The final steps are quality control and delivering. The emotional sensation conveyed by wood is total and this material is itself a powerful topic for storytelling. When shaping it, what can design add from an aesthetic point of view? I agree. Packaging designers and developers are always trying to enhance sensations and materials. Wood is one of the best materials to convey feelings and it can be customized accurately according to a specific project. The creativity of packaging designers is sometimes rather demanding, what was the most complex project you have made and what kind of difficulties have been overcome? At present, we are working on a big project based on colour cosmetics, and another with a high-end perfume. Design, effect, colour and look will be the main values, but I cannot say more. How do you control the environmental impact of wood? Do you have forest management certifications? All the woods we use come from sustainable forest management system. We have the PEFC certifications as well as the FSC in order to guarantee that all the woods we use in the manufacturing process are controlled from the origin. Pujolasos takes care of the environment constantly and even our factory has adopted eco-friendly solutions, by using the waste to produce heating and hot water.

0097


Stupefacenti sculture in forma di libro, di Lorenzo Perrone

www.libribianchi.info

Ph. Franco Berra

L I B R I B I A N C H I

Pungente (2017) Libro vero, spine vere, vernice acrilica cm 32×21×12 La verità fa male. Talvolta.

0098

PRINTLOVERS | OTT2018


Printlovers, n. 74, Ottobre 2018  

Strategie e tecniche della comunicazione stampata

Printlovers, n. 74, Ottobre 2018  

Strategie e tecniche della comunicazione stampata