Il Poligrafico, n. 209, 2022

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segreteria associativa 4IT Group srl Centro Direzionale Milano Oltre, Palazzo Tintoretto — via Cassanese 224 – 20054 Segrate (MI) Tel. +39 02 26927081 – Fax +39 02 26951006 – segreteria@argi.it


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EDITORIALE The false illusion ....................................8

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NEWS ATTUALITÀ Primo piano ........................................ 10 Fornitori ...............................................12 Aziende grafiche ..................................14 Istituzioni .............................................16

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SCENARI Digitale, 4.0, green: la formula per le imprese di domani..................... 24 Privacy: breve guida all’utilizzo dei cookie .......................................... 26 Le aziende grafiche che “fanno i conti” con l’ambiente........34 Rifiuti: il R.E.N.T.Ri. è tra noi.................40 Tra inflazione e rincari, le misure del PNRR puntano al “green”................44 Come scegliere i prodotti chimici più sicuri per salute e ambiente............52 Il Progetto Sostenibilità presentato da Federazione Carta e Grafica.............68 Gli imballaggi “si vestono” di nuove etichette.................................70 Benvenuti nel mondo della printing convergence!...........................88

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Gli articoli con questo simbolo offrono contenuti multimediali

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n.209

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SPECIALE Materiali: l’importanza di essere green..56 EVENTI Kornit Fashion Week ............................74 Report Print4All: persone, tecnologie, strategie, progetti, interviste .................81 ANALISI Dal sondaggio: “Come gestiscono i rifiuti le aziende grafiche” ...................46 Large Format Printing in Italia: mercato maturo ma vivace...................90

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Ogni edizione del Poligrafico propone una tematica monografica ad ampio respiro sviluppata per catalizzare le competenze di tutta la filiera sulle direttrici di sviluppo fondamentali per l’economia del comparto. Nel prossimo numero: STAMPA, NUOVI FLUSSI

MARKETING&COMUNICAZIONE Rubrica Sexy Brand..............................30 FORMAZIONE ENIPG – Cartotecnici, finalmente insieme............................ 104 I Pollicioni d’Oro del 2022 ................. 105 PRINT CONNECTION Comunicazioni dalle aziende.................98 L’OPINIONE DI… Sergio Facchini Rivoluzione ecologica nel packaging.. 106

Per inviare inviti al la red az ione per conf erenz e o eventi, sc rivere a inviti.red az ione@ strategogroup.net

R.E.A. Milano n. 1190227 Autorizz. Trib. Mi n. 512 del 26.10.85 Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Stratego Group srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è Enrico Barboglio (enrico.barboglio@strategogroup.net - via Cassanese 224 Segrate (Milano) - tel. 0249534500 - fax 0226951006). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

ABBONAMENTI

Quota annua euro 84,00 per l’Italia, 144,00 per l’Europa, 159,00 extra-Europa. Numeri arretrati: 15 euro cad. copia. I versamenti possono essere effettuati con bonifico bancario a Stratego Group srl IBAN: IT70 C034 4020 6000 0000 0264 200 Organo Ufficiale ITALIA

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EURO GRAPHIC PRESS

Il PolIgrafIco è la rIvIsta ItalIana del gruPPo eurograPhIc Press www.eurograPhIcPress.com

Direttore responsabile ENRICO BARBOGLIO enrico.barboglio@strategogroup.net

Progetto grafico e impaginazione CRISTINA MASCHERPA

Redazione ALEXIA RIZZI alexia.rizzi@strategogroup.net

Editore STRATEGO GROUP srl Via Cassanese 224 Centro Direz. MilanoOltre, Segrate MI tel. 02.49534500 www.stampamedia.net

Hanno collaborato a questo numero: DAVIDE BIANCOROSSO, VALENTINA CARNEVALI, CRISTINA CORTELLEZZI, SABINE DE DARDEL, SERGIO FACCHINI, ACHILLE PEREGO, PAT MCGREW, MICHELA PIBIRI, STEFANO PORTOLANI, CATERINA PUCCI, FABRIZIO SALMI, FEDERICO SAPORITI, FRANCESCA SASSOLI, FEDERICO ZECCHINI Pubblicità MAURO TIRONI DEBORAH FERRARI LEONARDO VENTURI sales@strategogroup.net tel. 02.49534500

Stampa PressUP - Nepi (VT) www.pressup.it Copertina Progetto CRISTINA MASCHERPA Vedi dettagli a pag. 18

Ufficio abbonamenti abbonamenti@strategogroup.net tel. 02.49534500

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ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA •

NOMI • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 20

Persone e aziende citate nel numero con riferimento alla pagina. I numeri in neretto si riferiscono all’inserzione pubblicitaria

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Abs Group 37 ACIMGA 16,36,68,85 Actega 64 Adda Officine Grafiche 29 Agf Solution 37 Agfa 37,38,64 Airaghi Danilo 84 Albertini Emilio 36,105 Albertini Packaging Group 36 Andrich Peter 96 Antalis 57 Antiga Michela 37 Arbos 36 ARGI 2,45,46,68,85,86,104 Arosio Giorgio 105 Artefice Group 86 Arti Grafiche Parini 35 Assoambiente 11 Assobioplastiche 17 Assocarta 11,36,68 Assografici 36,68,105 Avery Dennison 57,59,66 Ayming Italia 25 AZEROprint 78 Bandecchi Paolo 37 Barbui Daniele 85 Barisoni Sebastiano 16 Basf 59 Bassanello Alberto 102 Battersby Mike 63 Baumann 101 Berti Silvia 84 Bobst 60 Bondioli Gianluca 12 Bottazzoli Elisabetta 16,68 Box Marche 38 Bressan Industrie Grafiche 73 Brett Martin 58 Caldera 33 Campanella Luigi 105 Cantelli Catia 23 Cartotecnica Guarnieri 37 Catchpoint 66 Cavalieri&Amoretti 36 Cellulotech 61 Censale Alessandro 105 Coin Gianpaolo 62 Colico Ettore 84 Colombo Mauro 105 Comieco 16 CONAI 16,71 Corgae 37 Cotroneo Benedetta 105 Coveme 58 Covestro 58 D’Adda Maurizio 68 D’Amato Antonio 16 Daiber Bernd 63 De Dardel Sabine 90 Dezio Giancarlo 17 Dobl Florian 97 Dominici Nicola 38 Dominici Tonino 105 Drytac 15 DuPont 63,100 Durst Group 102 Dusterwald Uwe 59 Easy Dot 12 ECMA 16 Ecocerved 41 Ecolight Servizi 17

Ecopolietilene 17 Ecovadis 11 Edigit 15 Editoriale Bortolazzi 37 Elitron 95 ENIPG 86,104 Epson 60,102 Errelle 32 Expra 71 F Service Automation 102 Fanchin Rinaldo 50 Federaz. Carta e Grafica 16,36,68 Fedrigoni 11,22,66 FESPA 2022 57,90 Fespa Italia 94 Fiera Milano 85 Filograf Arti Grafiche 14 FINAT 17 Flint Group 62 FMI 65 Franceschi Nicola 14 Froldi Davide 20 Fujifilm 7,14,63 Fuji-Xerox 13 Galuppo Tiziano 105 Gartner Markus 96 Ghelfi Giuseppe 84 Ghelfi Ondulati 84,93,100 Gianetti Giuseppe 105 GIFASP 16 GIFLEX 16 Gilpin Kate 59 Grafco 62 Grafibox Sud 14 Grafica Veneta 14 Grafiche Agena 37 Grafiche Antiga 37 Grafiche Panizza 37 Grafimec 100 Graphicom 37 Grasso Paolo 64 Greatview 59 Gruppo Cordenons 22 HanGlory Digital Printing 32 Hanway Italia 32 Heidelberg 3,14 HP 10,15,23,61,67,78,84,92 Hunkeler.it 101 Icma 36 Ico 35 Imageco 15 ImagePerfect 57 INEOS 59 Infosource 90 James Cropper 59 Jwei 33 Karpenko Rob 60 Kavalan 60 Kendle Heather 60 Kern Group 101 Koenig & Bauer 37,96 Kolbus 12 Komori 35,108 Konica Minolta 87 Kornit Digital 74 Kurz gruppo 28 Kyocera 33,84 Lake Book 14 Lancia Rita 35 Lazzati Industria Grafica 36 Legatoria Mondovì 101

Litocartotecnica Pigni Litografia Reverberi Liyu Italia Logica Sistemi Lord Tony Louizou Eirini Lumson Lundberg Tech Luxoro Mactac Maffeis Matteo Mag Data Mahal Eli Maiorano Antonio Malagoli Andrea Mambretti Alessandro Marchi Alberto Marschall Reinhard Martinez-Ayala Martinico Tommaso Savio Mattavelli Massimo Mayr-Melnhof Board&Paper Mazza Federica Mazzoleni Alberto MC2 Services McGrew Pat McGrewGroup McKinsey & Co Meana Luca Meccanotecnica Medugno Massimo Metivet Romain Michelman Mondi Mosseri Giorgio Muller Martini Mutoh myCordenons Nappi Sud NEOS Nerelli Luca Nespolo Marco New Aerodinamica Notarianni Notermans Jos Novozymes NTG Olbrich OMET Packconcept Pallo Bruno Pallo Luca Parini Alberto Parisini Enrico Pellegrini Ernesto Perin Samuele Perruccio Picasso Marco Pigni Patrizia Pixartprinting Pizzocaro Paolo Pogliani Emanuele Polyedra Poplast Prt Group Pullici Alfredo Pusterla 1880 Ramunni Massimo Raviele Federico Reif Motty ReLife

14 36 12 85 62 90 73 64 28 57 84 18,20 10 85 84 84 16 96 100 104 84 16 23 105 89 85 85,89 75 73 19 11,17 61 60 31,96 16 13 33 18,22 17 13,84 25 11 4,100 23 61 58 13 63 66 12 33 32 35 105 38 105 14 105 14 37 85 96 101 37 38 23 36,73 68 87 75 15

REM Edition Reverberi Paolo Ricoh Italia Ricoh Rifa Etichette Rinaldo Christian Risograph Ritrama Robilant Associati Rotocel Rotolito Sada gruppo Sadoch Sales Salmini Laura Samuel Ronen Sangalli Renato Santangelo Andrea Sanzone Maurizio Scadif Group Scatolificio Giampietri Scatolificio Medicinese Scatolificio Vec Screen Seda International SEI Laser Siegwerk Sigma Industria Grafica Signracer SMG Smith Lumen Smurfit Kappa Sofia Roberto Spada Marco Spagnolo Tiziano SPGPrints Sprint24 Studio Legale Salmi Summa Syn Retail TAGA Tec-Artigrafiche Tesoma The Bubble Experience Timsons Tipografia Tonelli Tomassini Alessandro Toyobo Trapasso Maurizio Tullini Andrea Tullini Cristina Turner Mike Two Sides Italia UCIMA Unione Ind. Grafici Milano UPM Biofuels UPM Raflatac UPM Specialty Papers Vailati Italo Vecchione Pietro Viscom Italia Volpato Antonella V-Shapes Weigang WGM Wohlenberg Xeikon Yang Jenny Zilbershtain Noam Zinetti Giuseppe

14 36 84 12,63 37,50 33 39,84 66 22,86 23 37 37 37 36 36 75 102 93 12 36 36 76 102 100 16 84 62 37 33 100 86 57 23 104 78 61 107 27 33 15 45,46 37 74 60 12 37 16 100 14 76 76 16 10 11 105 59 66 60 68 102 103 78 58 14 14 101 102 32,85 10 100

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EDITORIALE • ILPOLIGRAFICO 209 • 22• NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILP

The false illusion

Lo scatto del fotografo portoghese Andre Boto

vincitore del

Creative Photo Awards 2022

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LMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22• NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22• NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22• NATURALMENTE,

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prognosi sempre più complessa. È indiIl battito del cuore del nostro Pianeta ralspensabile assumere un approccio che, lenta, la sua temperatura sale a dismisuper il principio dei vasi comunicanti, lara, il suo respiro è affannoso per via delle sci tracimare le buone abitudini della vita emissioni da gas serra e la sua pelle è riquotidiana al nostro impegno in azienda in arsa a causa della siccità... Non possiamo un continuum virtuoso. Una visione olistipiù ignorare un grido di aiuto che si maca che ci renda agili nel passare dal metnifesta sotto forma di sintomi sempre più tere a fuoco il minuscolo dettaglio ad assievidenti. Una richiesta di soccorso che armilare lucidamente una visione d’insieme, riva proprio a noi che siamo la causa della dove ogni piccola scelta diventi sua malattia. Perché solo noi, parte di un flusso coerente. abitanti della Terra, possiamo Il prodotto “green” di per sé non fare qualcosa di concreto per esiste. O meglio, esiste solo se è il rallentare un decorso altririsultato di una catena di approvmenti letale. vigionamento realmente eco-so“The False Illusion”, lo scatto stenibile, in cui l’intero processo del fotografo portoghese Anrisponde ai parametri concretadre Boto, vincitore del Creadi Alexia Rizzi mente orientati alla decarbonizzative Photo Awards 2022, sinzione e alla circolarità. tetizza perfettamente questo Ce lo insegnano i fornitori di tecnologia e scenario. La coperta è ormai troppo corta materiali che investono in R&D e in collae non c’è green washing che possa nasconborazione con un numero sempre più amdere la polvere sotto al tappeto. pio di partner, per mettere a punto soluzioA livello globale nel 2021 l’inquinamenni efficienti ed efficaci da un punto di vista to da gas serra ha immesso nell’atmosfera dei requisiti ambientali. Ma anche i clienti il 49% di calore in più rispetto al 1990. che chiedono dati sempre più specifici Se questo numero può non mostrare partirelativi a ogni fase della realizzazione del colari evidenze nella nostra vita quotidiaprodotto stampato: dalle origini della mana, non si può dire lo stesso della recente teria prima al fine vita. Quantificare esatemergenza siccità. In Italia nell’anno in tamente l’impatto dei processi produttivi è corso è caduta il 47% di pioggia in meno, il primo passo per adottare un mindset che che equivale a circa 20 miliardi di metri consideri la riduzione e la compensazione cubi di acqua in meno rispetto alla norma. dell’impatto ambientale come l’unica straUna situazione che sta impattando visibilda da percorrere nell’ottica di uno svilupmente sui nostri paesaggi e sulla disponipo sostenibile. Con la consapevolezza che bilità di risorse di prima necessità. agendo in questo modo non risolveremo il Esaminare i numeri così come si legge la problema del climate change. Ma è nostra cartella clinica di un paziente grave, è il precisa responsabilità farlo, adesso. primo passo per affrontare la realtà di una

aumento del calore immesso in atmosfera dall’inquinamento da gas serra nel 2021

49%

riduzione della pioggia caduta in Italia nell’anno in corso

20 miliardi metri cubi in acqua in meno in Italia rispetto alla norma

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NEWS PRIMO PIANO • ILPOLIGRAFICO 209 • 22• NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURAL

Durante l’HP Indigo VIP Event che si è svolto lo scorso maggio in Israele sono stati annunciati i primi beta test del sistema di stampa industriale per etichette targato HP Indigo. Le prime installazioni in Europa e USA sono previste per settembre/ottobre 2022

tecnologia

HP Indigo V12 alle griglie di partenza Dopo la drupa virtuale del 2021 in cui i grandi player del mercato del printing, tra cui HP, hanno dovuto presentare le loro novità attraverso i collegamenti da remoto, finalmente sono risbocciati gli eventi dal vivo. Uno dei più attesi appuntamenti con il macrocosmo della stampa è proprio l’HP VIP Event che, a tre anni dal precedente, ha mostrato una rinnovata vivacità proprio per celebrare il ritorno dell’incontro con i clienti di tutto il mondo in presenza. Il claim che ha ac-

compagnato i diversi momenti delle visite ai siti a Ness Ziona e Kiryat Gat e delle sessioni di approfondimento e discussione in merito ai diversi temi proposti è stato proprio “Better Together”. Il 2021, un anno difficile ma di crescita In apertura della quattro giorni di full immersion tecnologica e di ispirazione, Noam Zilbershtain, GM di HP Indigo, ha dato il benvenuto ai presenti

emissioni

La comunicazione digitale impatta meno di quella su carta?

“L’intero ciclo di vita dei dispositivi elettronici come smartphone o computer è responsabile del rilascio in atmosfera di 14 tonnellate di emissioni equivalenti ogni anno”

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“Q u a t t r o o r e d i s t r e a m i n g c o n s u m a n o q u a s i q u a n t o u n f r i g o r i f e r o in u n a s e t t im a n a . L a B b c s t im a c h e u n t w e e t a b b ia u n ’ im p r o n t a d i 0 , 2 g r a m m i. S e c o n d o u n r e p o r t d i S h if t P r o je c t , le t e c n o lo g ie d ig it a li s o n o r e s p o n s a b ili d e l 4 % d e lle e m is s io n i d i g a s s e r r a , u n a c if r a c h e p o t r e b b e r a d d o p p ia r e g ià e n t r o il 2 0 2 5 . S e c o n d o u n a lt r o s t u d io n e l 2 0 4 0 l’ im p a t t o d e l d ig it a le a r r iv e r à a l 1 4 % d e l l e e m i s s i o n i g l o b a l i d i C O 2 ” : È quanto ha riportato Huffpost, e ripreso dal sito di Two Sides Italia, nell’ambito di un’indagine condotta dal quotidiano online per fare chiarezza in merito sul luogo comune che vuole la comunicazione cartacea più impattante rispetto ai messaggi digitali che ci scambiamo sulle diverse piattaforme web. Non si tratta di creare una contrapposizione tra comunicazione off e online ma di diffondere consapevolezza, invitando tutti noi a una riflessione basata su numeri concreti e non su quanto percepito dall’immaginario collettivo. Forse trasmettere dati in rete attraverso i device tecnologici non comporta l’abbattimento di alberi, ma quando si parla di emergenza climatica è necessario valutare anche l’impatto del digitale. L’articolo completo su: www.huffingtonpost.it/entry/mail-selfie-e-whatsapp-quanta-energia-consuma-ogni-giorno-unosmartphone_it_615adc73e4b0487c85612438?utm_hp_ ref=it-homepage

con un’iniezione di ottimismo: nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, comprese le sfide della catena di approvvigionamento, la carenza di manodopera e l’aumento dei prezzi dei materiali, HP Indigo ha registrato una crescita a due cifre nel 2021, registrando il suo miglior anno fino a oggi. Dal vivo è meglio! Anche se ormai conosciamo le caratteristiche tecniche delle ultime nate del portfolio HP Indigo, grazie alle molteplici installazioni avvenute dopo il loro debutto, vederle dal vivo, in azione e circondate da un’ampia vetrina di applicazioni è stato molto coinvolgente anche per noi, non solo per i clienti. Durante la visita al sito di Ness Ziona and Kiryat Gat abbiamo assistito a dimostrazioni live delle HP Indigo 100K, 35K e 15K e delle HP Indigo V12, 6K e 8K, per una vera full immersion tecnologica. Dai reparti di assemblaggio delle macchine al centro di ricerca e produzione degli inchiostri, fino ai sistemi di stampa finiti alle prese con la stampa dei lavori più sfidanti per ogni tipo di applicazione creativa. Durante l’evento è stato presentato il sistema opzionale per la sostituzione automatica dei pallet (APR) per HP Indigo 100K, in grado di accrescere ulteriormente l’efficienza della macchina. Disponibile anche come un retrofit, consente la stampa continua grazie all’impilamento continuo e all’espulsione automatica del pallet carico. Inoltre ci siamo soffermati

ad approfondire le potenzialità del nuovo inchiostro scratchoff ink, soluzione unica sul mercato. HP Indigo V12, al via i primi beta test Ma non nascondiamo che la nostra curiosità maggiore era rivolta alla HP Indigo V12, una tecnologia a banda stretta per la produzione di etichette annunciata nel 2016 e al cui fine tuning il reparto R&D di HP Indigo ha lavorato costantemente fino all’attuale traguardo per cui sono stati annunciati i primi beta test a livello globale. Partiranno, infatti, tra USA ed Europa le prime 9, forse 10, installazioni. Un numero notevole che come ci ha spiegato Eli Mahal, head of global LP products, HP Indigo, serviranno per raccogliere il maggior numero di feedback in merito ad applicazioni, materiali, lavorazioni che i diversi betatester riporteranno. A questa macchina è stato conferito il fisic du role di una vera imponente macchina industriale per poter impersonare la parte di tecnologia progettata “n o n p e r s o s t i t u i r e m a c c h i n e e s is t e n t i m a p e r d a r e u n f o r t e im p u ls o a lla m ig r a z io n e d a ll’ a n a lo g ic o a l d ig it a le n e lla s t a m p a h ig h - e n d d i e t ic h e t t e ” . Basata sull’innovativa tecnologia LEPx, con la sua velocità di stampa di 120 metri al minuto, 12 stazioni colore, 1600 dpi, flessibilità nella gestione dei materiali grazie al trattamento con primer base acqua, la HP Indigo V12 promette bene. Vi terremo aggiornati!

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circolarità

L’industria cartaria e la bio-economia circolare

In Italia i rifiuti del cartario destinati al recupero energetico rappresentano solo il 19% contro il 57% della media europea.

Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta, è intervenuto a margine all’evento di Assoambiente svoltosi a Roma presso Civita durante il quale è stato presentato il Report Ambiente Energia Lavoro. “L’industria cartaria italiana – ha detto Medugno – è un attore chiave della bio-economia circolare che negli anni si è fortemente impegnato nella riduzione degli impatti ambientali come dimostrano le performance del Rapporto Ambientale presentato di recente a Pescia con Legambiente. Basti pensare che l’Indice di Circolarità della Materia (EllenMcAthurFoundation) è pari allo 0.78 in una scala da 0 a 1. In una congiuntura energetica come quella che stiamo vivendo diventa urgente chiudere il ciclo del riciclo”. Ne consegue che l’assenza di infrastrutture per il recupero dei rifiuti dell’industria cartaria in Italia rimane critica perché vede un ricorso alla discarica del 22,8% rispetto alla media europea dell’8,7%. Al contrario, il ricorso al recupero energetico nel nostro Paese è pari al 19,1% contro una media europea del 56,9% e rappresenta la principale destinazione dei rifiuti dell’industria cartaria e, in particolare, di quelli derivanti dal riciclo (Fonte Cepi).

mercato

Macchine per confezionamento e imballaggio, nel 2021 record di fatturato Il Centro Studi Mecs – Ucima ha reso noti i dati relativi al settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio che celebra un record assoluto di crescita. Nel 2021, infatti, il comparto ha registrato un fatturato totale pari a 8,24 miliardi (+5,5% rispetto al 2020), infrangendo il precedente record del 2019 di 8,04 miliardi. Risultato ancora più eclatante considerando le restrizioni dovute alla pandemia che hanno caratterizzato l’intero anno e lo shortage mondiale di materie prime e componentistica che ha messo un freno a produzione e consegne. Il fatturato estero che incide per il 78,4% su quello totale, si attesta su 6,46 miliardi. Dopo il calo del 4% del 2020, le esportazioni tornano quindi in territorio positivo, registrando un +6,2%. Con 2,15 miliardi di ricavi l’Unione Europea si conferma la principale area di destinazione delle macchine made in Italy e assorbe il 40,8% dell’export, con un +3,4% rispetto al 2020. Perde terreno l’Asia (-4,4%), che resta la seconda area più importante per l’export delle aziende italiane, con 942 milioni di giro d’affari, pari al 17,8% del totale delle performance internazionali del settore. Terzo gradino del podio per il Nord America, con una crescita significativa del +13% rispetto al 2020. Stati Uniti e Canada portano in dote 828 milioni di euro. Con il 9% del fatturato totale dell’export seguono Africa e Oceania (473 milioni), che scavalcano al quarto posto l’Europa extra-UE. Chiude la graduatoria il Centro e Sud America. Segno positivo anche per il mercato italiano, con 1,77 miliardi di giro d’affari e una crescita del 3,2% rispetto al 2020. La percentuale sul fatturato totale è pari al 21,6%.

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Riccardo Cavanna, neopresidente di Ucima, presenta i dati da record del comparto per il 2021

Marco Nespolo, amministratore delegato di Fedrigoni

Fedrigoni campione di sostenibilità Il Gruppo cartario ha ottenuto il massimo riconoscimento, Platino, da Ecovadis, l’agenzia internazionale di rating ESG che ogni anno esamina 75.000 aziende valutandone le attività e i sistemi di gestione sotto il profilo dell’attenzione all’ambiente e della responsabilità sociale. Fedrigoni ha ottenuto l’ambizioso punteggio di 85/100, ma sulle politiche di riduzione dell’impatto ambientale la valutazione è salita addirittura a 100/100. Diversi i fattori che hanno influenzato quest’ultimo punteggio: la comunicazione trasparente, negli anni, di obiettivi e risultati tra cui la riduzione delle emissioni, approvata dalla Science Based Target Initiative, il consumo di acqua e la gestione dei rifiuti; un piano d’azione chiaro per raggiungere i target ESG nel 2030; e una responsabilizzazione diffusa di tutti i manager in azienda, legando una quota significativa degli MBO al raggiungimento dei target ESG (tra il 15% e il 25% a seconda del ruolo). Un percorso lungo, spesso complicato, mirato a fare progressi ogni giorno, insieme a tutti gli attori della filiera packaging-autoadesivostampa. I numeri dimostrano la rilevanza per Fedrigoni delle tematiche ESG, che pervadono l’intera strategia di crescita: le emissioni assolute di CO₂ sono calate dell’1,5% a fine 2021 a fronte di un aumento dei volumi prodotti del 5% (dal 2019);

l’acqua pulita restituita all’ambiente ha superato l’obiettivo fissato al 2030, confermandone una gestione responsabile quanto mai importante in questo periodo di estrema siccità (97% contro il 95% del target). L’azienda ha scelto un approccio concreto e misurabile che prevede un percorso di miglioramento continuo, senza interruzioni. I risultati a maggio 2022 confermano il trend positivo: i rifiuti recuperati in ottica circolare e non mandati in discarica sono arrivati all’89% (dall’84% di fine 2021) e i fornitori selezionati secondo criteri ESG sono saliti all’88% (dall’81% di fine 2021), con un incremento del 100% negli ultimi 12 mesi (44% a maggio 2021), avvicinandosi all’obiettivo 2030 del 95%. “Se l’Oro ottenuto nel 2021 certificava l’impegno strutturato e i primi buoni risultati raggiunti – ha commentato Marco Nespolo, amministratore delegato di Fedrigoni – il Rating Platino, con un punteggio così alto, mostra che il cammino intrapreso sta portando ottimi frutti e ci pone nel top 1% del mercato mondiale con riferimento alle nostre industrie. La Medaglia di Platino rappresenta un importante traguardo, che è per noi motivo di orgoglio. Non è però un punto d’arrivo, bensì uno stimolo a migliorare ancora".

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Kolbus: collaborazioni… Kolbus GmbH ha avviato una collaborazione a livello internazionale con Easy Dot – distributore per l’Europa di Timsons, che offre assistenza nell’acquisto, installazione e post-vendita di rotative usate per la stampa di libri oltre alla fornitura di ricambi OEM e assistenza tecnica ufficiale – esclusivamente per la commercializzazione e l’assistenza tecnica della piegatrice digitale Kolbus Modello WF 100. La sinergia specifica su questo macchinario nasce con l’intento di fornire alla clientela di Kolbus un supporto specializzato e di comprovata esperienza nell’ambito digitale. Per quanto riguarda il mercato italiano, la filiale Kolbus Italia potrà contare sul know-how e la professionalità di Easydot Srl, guidata da Maurizio Sanzone, referente tecnico e commerciale per i clienti interessati alla WF 100. Per quanto riguarda le copertinatrici, le linee per la produzione di packaging di lusso, le soluzioni Autobox, la fustellatrice rotativa RD 115 S e, in generale, qualsiasi altra soluzione prodotta da Kolbus, il punto di riferimento della clientela rimane sempre Kolbus Italia.

Nasce la divisione dedicata al taglio digitale di Liyu Italia Liyu Italia ha potenziato il proprio posizionamento sul mercato delle soluzioni digitali large format aggiungendo all’offerta di stampanti flatbed, roll to roll e ibride, anche una famiglia di plotter da taglio ingegnerizzati per i diversi mercati industriali. Disponibili in vari formati, sono tutti personalizzabili grazie a un ampio range di utensili studiati per le differenti lavorazioni. Gianluca Bondioli, con la sua trentennale esperienza maturata lavorando per importanti brand internazionali del settore, ha assunto il ruolo di responsabile di divisione e si occupa ora della gestione della nuova struttura e del coordinamento del team di tecnici hardware e sof-

tware in costante ampliamento. I plotter da taglio Liyu, infatti, sono contraddistinti da grande versatilità applicativa, a partire proprio dalla configurazione della macchina che può essere dotata di utensili molto specifici per la lavorazione dei diversi materiali. Grazie agli skill acquisiti in ambiti applicativi che spaziano dalla grafica alla cartotecnica, da materiali come tessuti tecnici e pelle ai diversi mercati industriali, è proprio su questo fronte che Gianluca Bondioli collaborerà direttamente con il reparto Ricerca & Sviluppo della Casa Madre Liyu International per un costante fine tuning delle tecnologie, sia in ambito software, sia

sviluppando nuovi strumenti opzionali per applicazioni verticali sempre più specifiche. Proprio per illustrare la flessibilità dei sistemi da taglio Liyu, il team guidato da Bondioli sta mettendo a punto nuovi sample kit finalizzati a presentare la capacità di eseguire con la massima precisione taglio e fresatura di un ampio ventaglio di supporti che vanno dalla moquette al cartone ondulato, dall’alluminio ai materiali plastici più disparati. Nella sede di Liyu Italia di Peschiera Borromeo (MI) è possibile organizzare demo personalizzate con i nuovi sistemi della famiglia Pro XL e i plotter da taglio della serie Q-Cut.

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… e open house

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Già presentata in anteprima a inizio 2021, la RD115S ha debuttato durante la open house che si è svolta presso la sede di Kolbus di Rahden (Germania) nel maggio scorso. Nell’occasione, i partecipanti hanno potuto vedere in funzione la RD115S installata presso Packconcept, uno scatolificio che si trova nei dintorni dell’head quarter di Kolbus. La RD115S, come le altre macchine Kolbus, è totalmente servoassistita, è dotata del moderno comando macchina “Copilot” e, grazie alla sua modularità, può implementare fino a otto gruppi di stampa flessografica. L’innovativa tecnologia di stampa dal basso, già sperimentata con successo sulle Kolbus Autobox, permette una pulizia e una qualità di stampa di altissimo livello. La modularità rappresenta la novità e il maggior punto di forza della RD115S: la possibilità di aggiungere non solo moduli di stampa ma altre funzionalità, la rendono una macchina estremamente flessibile in grado di adattarsi alle esigenze produttive in continua evoluzione. La RD115S permette di produrre imballaggi di alta qualità, stampati sul lato esterno in tempi brevi, assecondando l’esigenza justin-time dell’ecommerce.

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eco-sostenibilità

Ricoh in “green” La sostenibilità ambientale è al centro delle strategie di Ricoh che, sia a livello globale sia locale, supporta gli Obiettivi di Sviluppo delle Nazioni Unite impegnandosi in modo concreto per un’innovazione “green”. Ricoh offre servizi e tecnologie in cui la sostenibilità è un aspetto fondamentale. I sistemi della gamma Commercial and Industrial Printing di Ricoh sono pensati in un’ottica green fin dalle prime fasi di Ricerca e Sviluppo, riuscendo così a garantire agli operatori del settore un ambiente produttivo dai consumi energetici ottimizzati - anche grazie alle basse temperature di stampa - e dalle ridotte emissioni di VoC. Oltre a garantire basse emissioni VoC, gli inchiostri latex della soluzione large format Ricoh Pro L5100e sono a base acqua e inodore, data la composizione di resine e non di solventi. Per quanto riguarda la gamma flatbed UV, anche in questo caso gli inchiostri sono eco-sostenibili e inodori e questo rende le soluzioni ideali per applicazioni indoor. Grazie a queste caratteristiche, gli inchiostri Ricoh hanno ottenuto la certificazione “Greenguard Gold” da parte dell’ente UL, il massimo riconoscimento disponibile in ambito green. Questo attesta la capacità di Ricoh di aiutare gli operatori del settore a raggiungere non solo obiettivi di produttività e di riduzione dei costi, ma anche di sostenibilità. Partendo da un’analisi della situazione di partenza, Ricoh supporta i clienti nell’individuazione dei costi ambientali, aree di miglioramento ed eventualmente strategie per neutralizzare l’impatto tramite certificazioni verdi.

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Müller Martini lancia il trilaterale Solit PRO

La robusta struttura monoblocco di Solit PRO garantisce la massima stabilità

industrial

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Dieci anni fa Müller Martini lanciava Solit, il primo trilaterale al mondo nel segmento delle medie prestazioni con tecnologia SmartPress brevettata, con cui l'aria può fuoriuscire dal blocco-libro in modo ottimale. Inoltre, la forza della pressa viene incrementata automaticamente in modo da ottenere un taglio perfetto. Müller Martini ora lancia sul mercato Solit PRO, trilaterale da 4.500 cicli, con velocità di alimentazione fino a 7.000 cicli/h e altezza pila fino a 85 mm, con innovazioni che migliorano ulteriormente l'efficienza: è infatti dotato di un'immissione di nuova concezione con nastro telescopico, di un rullo acceleratore per l'alimentazione delicata dei prodotti, magazzino del mettifoglio, guide di trasferimento sul tavolo di taglio e di spintori servo-comandati retraibili. La sincronizzazione è garantita dai rulli acceleratori. Inoltre, è stata sviluppata un'unità che pressa le copertine. Solit PRO si adatta all'uso sia con copertine morbide (ad esempio, in linea con la brossuratrice Alegro) che per la produzione di libri cartonati (in linea davanti alla linea di cartonato Diamant MC).

Sistemi inkjet NEOS per un business sostenibile Un’azienda, oggi, deve essere in grado di offrire qualcosa di più del proprio prodotto: l’innovazione tecnologica e la sostenibilità non sono soltanto fattori determinanti per differenziarsi nel mercato, ma anche una vera e propria chiave in grado di aprire le porte verso nuove opportunità. NEOS riduce il consumo di risorse sviluppando tecnologie all’avanguardia capaci di soddisfare le diverse esigenze del mercato, tutelando la salute dell’ambiente e dei clienti. L’aumento dei volumi e il frazionamento dei lotti nel settore della stampa vengono gestiti al meglio proprio dalle stampanti digitali NEOS, più flessibili rispetto alle analogiche e in grado di garantire un’elevata efficienza produttiva ed estetica, con contenimento dei costi dovuto a una riduzione del 30% sui consumabili. NEOS cavalca l’onda di questo cambiamento proponendo una ricca gamma di stampanti inkjet che garantiscono ulteriori vantaggi in termini di sostenibilità: capaci di lavorare su diverse superfici – imballaggio flessibile, rigido, carta e cartoncino, cartone ondulato, alluminio e materiali laminati – queste macchine si servono infatti di inchiostri a base acqua eco-friendly, non tossici e sicuri (se utilizzati su superfici a contatto con gli alimenti), con definizione migliore rispetto a quelli solventi. NEOS offre inoltre la possibilità di utilizzare inchiostri UV-LED sviluppati nei propri laboratori, inodori, adatti anche al settore alimentare e per applicazioni particolari su superfici non facili, quali metallo e alluminio.

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Da NTG una nuova famiglia di sistemi per etichette NTG offre una serie di soluzioni per la stampa e finitura digitale di etichette che comprende i plotter da taglio Duoblade WX per il taglio, la stampante BIZPRESS 13R e la fustellatrice Duoblade FX. Il plotter da taglio Duoblade WX con configurazioni da 4 a 8 lame contemporanee e posizionamento automatico per il cambio lavoro offre una velocità di taglio di 9 m/min, nella versione con 4 teste di taglio, fino a un massimo di 17 m/min nella versione con 8 teste di taglio e garantiscono un’ottima produttività senza l’utilizzo di fustelle meccaniche. Con una larghezza della banda carta compresa tra 100 e 350 mm, il formato massimo della singola etichetta è di 350x600 mm. Un'unità di laminazione consente la produzione di etichette con protezione della superficie con o senza liner. La rifilatura dei bordi viene eseguita con un sistema a coltelli lineari (max 15) che permettono la produzione di piccole bobine separate. Il sistema rende inoltre possibile produrre anche da bobina a foglio. Il sistema inkjet single pass per etichette in bobina da 330 mm BizPress 13R, utilizza un motore di stampa con tecnologia a LED toner a 4 colori CMYK, sviluppato da Fuji-Xerox. Grazie alla sua risoluzione di 1200×2400 dpi produce colori stabili su un’ampia gamma di supporti non trattati. La velocità di stampa di 7,26 m/min e la gestione accurata del controllo della tensione rendono BizPress 13R molto ambita dagli stampatori che necessitano stampe di piccole e medie tirature. La risoluzione 1200×2400 dpi garantisce una definizione delle immagini accurata, con colori definiti su supporti non pretrattati PET, PP, PE e pellicole in PVC, Tyvek e Teslin, con spessori da 50 a 250 micron. Duoblade FX è la fustellatrice multilama a fogli più veloce sul mercato con un sofisticato software per la gestione e ottimizzazione delle fustelle. Dotato di un sistema di alimentazione automatica ad alta capacità di 1.000 fogli di cartoncino di formato massimo di 360x840 mm fino a 400 g e un sistema di aspirazione che previene il rischio di inceppamento fogli, è affidabile e senza presidio dell’operatore. Il sistema Duoblade FX esegue le funzioni di mezzo taglio, taglio passante e cordonatura ed è pensato per la produzione di etichette personalizzate autoadesive, scatole e sticker.

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Installazioni in progress Ci sono diversi modi di fare unboxing: quando arriva a casa un pacchetto che contiene un capo di abbigliamento, un profumo, un oggetto tecnologico acquistato online e siamo impazienti di aprirlo. C’è anche il maxi unboxing, quello che fanno le aziende grafiche quando è in programma una nuova installazione e arrivano le casse con i componenti delle macchine da stampa da assemblare. La gioia dell’unboxing è sempre grande, possiamo dire proporzionata alle dimensioni delle “box” che arrivano nelle sale stampa, sono gli imprenditori ma anche i responsabili dei reparti di produzione a esprimere questo entusiasmo! Ecco qualche esempio: Prosegue l'assemblaggio della nuova macchina Heidelberg XL 106 - Maurizio Trapasso, litografo macchinista presso Grafibox Sud Spa.

È arrivata la nuovissima RMGT 1050ST-5 da Filograf Arti Grafiche S.r.l. di Forlì (FC), World Graphic Machine.

In fase di installazione una nuova linea multiprocesso Weigang WL350 Rem Edition presso l’azienda Perruccio srl che produce con successo dal 1981 etichette adesive in bobina e cartellini per diversi settori tra cui quello enologico e oleario in particolare.

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inkjet

AZIENDE GRAFICHE • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALM

Grafica Veneta sceglie Fujifilm JetPress 750S Dai best-seller stampati in milioni di copie ai preziosi libri d’arte in edizione limitata, Grafica Veneta ha le strutture e le attrezzature per soddisfare ogni tipo di esigenza di stampa editoriale con consegne rapide. La chiave del successo è l’attrezzatura di stampa digitale che utilizza per stampare libri e copertine, nonché riviste e brochure. Per questo l’azienda ha deciso di investire in una JetPress 750S di Fujifilm per aumentare la velocità di produzione di copertine di libri di alta qualità. “All’inizio del 2021, oltre alla partnership con Lake Book, abbiamo fatto un altro investimento per il futuro della nostra attività incrementando la nostra

capacità di stampa digitale”, spiega Nicola Franceschi, capo di ricerca e sviluppo in Grafica Veneta. “L’obiettivo erano le basse tirature, ambito in cui potevamo aumentare la velocità senza compromettere lo standard di qualità che garantiamo sempre. Utilizzavamo già la JetPress 720S per la stampa delle copertine dei libri. La qualità che garantisce è eccellente; quindi, quando siamo venuti a conoscenza della JetPress 750S, macchina in grado di offrire la stessa qualità con una velocità superiore, ce ne siamo subito interessati. Abbiamo valutato le prestazioni ed è stato facile decidere l’upgrade della nostra linea di stampa digitale a foglio”.

JetPress 750S ha portato molti vantaggi per Grafica Veneta sin dalla sua installazione. “Abbiamo ridotto il tempo di stampa per ogni lavoro e migliorato il nostro servizio agli editori offrendo loro tirature più rapide”, aggiunge Franceschi. “Stiamo pensando di fare l’upgrade della JetPress 750S. Sappiamo che è disponibile una versione High Speed Model della macchina, che ha il potenziale di accelerare ulteriormente i tempi. Lavoriamo da anni con Fujifilm e abbiamo fiducia nel loro team e nelle loro tecnologie. Ci hanno aiutati ad ampliare l’attività e ci teniamo costantemente aggiornati sulle nuove macchine che producono”.

La Digital transformation di Litocartotecnica Pigni

industry 4.0

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Litocartotecnica Pigni di Gorla Maggiore (VA), attiva nel settore del packaging, ha intrapreso un percorso per valutare la propria capacità di implementare soluzioni digitali, di Industria 4.0 e di Intelligenza Artificiale. L’analisi è stata effettuata grazie al servizio di Digital Assessment offerto gratuitamente dal Digital Innovation Hub Lombardia che è servito ad analizzare i punti di forza e debolezza in ambito digitale, le opportunità di miglioramento e crescita e i trend del settore. Una strategia che vede nella trasformazione 4.0 nuove chance di crescita: dopo le valutazioni fornite, l’azienda ha infatti iniziato a implementare strumenti, tra software e tecnologie, volti a migliorare la digitalizzazione dell’impresa, in particolare nella Qualità e nella Logistica. In particolare è stato implementato un sistema per cui tutti i bancali di prodotti siano tracciati in uscita, così da monitorare digitalmente ciò che entra ed esce dall’azienda. Litocartotecnica Pigni punta a trasformarsi in un’industria 4.0 a 360° e per questo conta “di raggiungere il massimo della scala in un po’ tutti i settori - afferma Patrizia Pigni, titolare dell’azienda. Sarà impegnativo puntare a essere un’industria 4.0, ma certamente il Report e le indicazioni del DIH ci stanno aiutando a raggiungere importanti traguardi”.

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Le vetrine sostenibili per Dr Martens realizzate da Imageco

wide format

Vetrine e interni green per lo store londinese di Dr. Martens Imageco, azienda specializzata in stampa di grande formato, ha recentemente utilizzato Drytac SpotOn SynTac e ViziPrint Deco + per produrre una serie di grafiche per POS e vetrine di grande impatto per il marchio di calzature Dr. Martens, noto in tutto il mondo, nel suo nuovo concept store in Carnaby Street, a Londra. Tutte le grafiche sono state stampate con la stampante HP Latex 800W di Imageco e con inchiostri ecologici a base d'acqua. Imageco è stata presentata a Dr. Martens da Syn Retail, un'agenzia di design locale, che collabora con una serie di marchi globali nel settore del retail e delle attivazioni. Imageco, azienda certificata secondo lo standard ambientale ISO 14001, ha colto al volo l'opportunità di lavorare con Dr. Martens a un progetto che mette al centro la sostenibilità della stampa. Forte della sua profonda conoscenza delle soluzioni di stampa ecologiche, Imageco ha individuato in due prodotti Drytac le soluzioni migliori per il progetto.

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rendicontazione

ReLife presenta il primo Bilancio di Sostenibilità Il Gruppo ReLife ha approvato il suo primo bilancio di sostenibilità e lo ha reso pubblico su https://relifegroup.com/bilancio-di-sostenibilita/. Per la prima volta è stata redatta anche la rendicontazione non finanziaria. Il documento è una dichiarazione non obbligatoria per l’azienda, finalizzata a comunicare agli stakeholder, interni ed esterni all’azienda, quanto il tema della sostenibilità sia centrale nelle politiche di gestione e di sviluppo del Gruppo. Ispirato a principi di trasparenza e di condivisione di valori, il Bilancio ha l’obiettivo di promuovere l’impegno di ReLife per la tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei diritti umani e della dignità del lavoro e la formulazione di buone pratiche in ottica sostenibile, attraverso le quali creare valore secondo il claim “Upcycling together” che accompagna la comunicazione aziendale. Il Gruppo ReLife oggi conta 694 dipendenti suddivisi tra le 4 Divisioni Operative: ReLife Recycling, con oltre 700 mila tonnellate di rifiuti avviati a riciclo; ReLife Paper Mill, con oltre 115 mila tonnellate di bobine di cartoncino grigio prodotte da macero; ReLife Paper Packaging, con oltre 80 mila tonnellate di scatole prodotte, delle quali l’85% prodotte utilizzando materiale riciclato; ReLife Plastic Packaging (con oltre 15 mila tonnellate di prodotti plastici, di cui il 55% prodotte con plastica riciclata). Il Bilancio di Sostenibilità di Gruppo ReLife riporta indicatori di tipo economico, indicatori sociali e ambientali oltre agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che includono “Lavoro dignitoso e crescita economica”, “Imprese, innovazione e infrastrutture”, “Lotta contro il cambiamento climatico” e “Partnership per gli obiettivi”.

POTENZA AI TUOI MOTORI

BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2020

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Il contributo ambientale CONAI per la carta scende a 5 euro/t Buone notizie per gli utilizzatori di packaging in carta e cartone. Su proposta di Comieco, il Consiglio di amministrazione CONAI ha approvato la riduzione del Contributo Ambientale CONAI per la carta – da 10 a 5 €/tonnellata – a partire dal 1° luglio 2022. È la terza riduzione in un anno: già a luglio 2021, infatti, il CAC carta era sceso da 55€ a 25€ a tonnellata; a gennaio 2022 un’ulteriore delibera aveva più che dimezzato il contributo da 25€ a 10€, e ora il CAC si riduce ulteriormente. Sono numerosi i fattori che hanno reso possibile questa riduzione: in primo luogo, l’aumento dei valori di mercato della materia prima seconda che hanno determinato maggiori ricavi per la cessione del macero; in secondo luogo, la gestione economica positiva di Comieco che mette il Consorzio nelle condizioni di garantire l’avvio a riciclo della carta il cartone differenziati anche con un contributo ulteriormente dimezzato; ultimi, ma non meno importanti, gli ottimi risultati in termini di tasso di riciclo. Per il secondo anno consecutivo, infatti, l’Italia ha superato l’obiettivo UE 2030 per il tasso di riciclo, fissato all’85%. Variazioni contributo ambientale CONAI per la carta dal 1998 al 2022

La sostenibilità è stato il tema del 41° Convegno GIFASP Il 17 e 18 giugno scorsi si è tenuto a Napoli il 41° Convegno Nazionale GIFASP alla presenza di circa 80 partecipanti provenienti dalle aziende associate. L’evento è stata un’occasione stimolante per il Gruppo, fatta di relazioni personali e di discussioni sulle tematiche di maggior interesse e attualità per il comparto. Quest’anno il tema del convegno era legato alla sostenibilità della filiera del packaging in cartoncino. I lavori pubblici del convegno sono stati aperti dal presidente GIFASP Alessandro Tomassini il quale, dopo i saluti e la presentazione dei relatori, ha lasciato la parola ad Antonio D’Amato, presidente di Seda International Packaging Group, portatore di un messaggio forte e chiaro rivolto alla politica ambientale europea che, con la

Direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio, rischia di mettere in crisi la virtuosità di quell’economia circolare in cui la filiera italiana della carta è all’avanguardia per circolarità: oltre l’87% del packaging in carta e cartone viene riciclato, in anticipo di 15 anni rispetto ai target europei. A seguire, Giorgio Mosseri, sales director Region South West Europe di Mayr-Melnhof Board & Paper, ha presentato il Gruppo MM e la sua strategia in tema di sostenibilità che prevede un programma basato sulle SDGs - Sustainable Development Goals (gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile sanciti dalle Nazioni Unite) nelle seguenti aree: pianeta, persone, prosperità. L’intervento di Elisabetta Bottazzoli, project manager di Federazione Carta e Grafica,

packaging

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ha poi fornito gli ultimi aggiornamenti in merito a FpS-TOOL, lo strumento per rendicontare la sostenibilità sviluppato dalla Federazione. In chiusura Mike Turner, direttore generale di ECMA, ha riportato la visione del sistema cartotecnico europeo, con un accenno ai problemi nella catena di fornitura, come questa stia cambiando e come riuscirà a sfruttare le opportunità del momento e del prossimo futuro. I lavori pubblici del convegno sono proseguiti nella mattinata di sabato, con una tavola rotonda composta da rappresentanti di cartotecniche, utilizzatori e GDO, e moderata dal giornalista Sebastiano Barisoni nella quale si è discusso di sostenibilità declinata per ogni attore lungo la supply chain della filiera cartaria italiana.

Acimga patrocinerà il prossimo Congresso API

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imballaggio

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L’aumento del valore del macero ha determinato tuttavia anche l’incremento del 60% nei primi 5 mesi del 2022 rispetto al 2021 dei corrispettivi unitari della componente carta, agganciata al mercato, riconosciuti da Comieco ai Comuni. La quota di corrispettivo legata invece all’imballaggio ha mantenuto i valori previsti dall’accordo quadro Anci-Conai. “Le importanti novità dal punto di vista del Contributo Ambientale Conai per la carta rappresentano un sostegno concreto per le aziende utilizzatrici di imballaggi e un driver importante per orientarle a utilizzare sempre più il pack in cartone per i loro prodotti”, commenta Alberto Marchi, presidente di Comieco. “La riduzione progressiva del 90% del Contributo in 12 mesi – passato da 55 a 5 €/t – si traduce in un concreto risparmio stimato in circa 218 milioni di euro, un indubbio vantaggio per le aziende utilizzatrici di imballaggi cellulosici ma anche per i consumatori”.

Il 4° Congresso Internazionale sull’innovazione tecnologica nell’in nell’industria dell’imballaggio “Advances in the Packaging Industry” si ter terrà il 24 e 25 novembre 2022 al Museo Donnaregina di Napoli. L’e L’evento è promosso dal Centro Regionale di Competenza Tecnologie e da GIFLEX, Associazione Nazionale delle Aziende Trasformatrici ddii Imballaggi Flessibili, e organizzato in stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università di Napoli Federico II, l’Università di Salerno. Il congresso unisce il mondo accademico e della ricerca con quello industriale dell’intera filiera dell’imballaggio, dai produttori di materie prime agli utilizzatori finali. Il Comitato Scientifico sta già lavorando alla stesura del programma che includerà presentazioni dal mondo scientifico e industriale su tematiche sia tradizionali sia dedicate a temi legati alla contemporaneità. Si considereranno tutti i materiali flessibili destinati all’imballaggio con particolare focus su quelli di origine bio e/o compostabili o riciclabili a fine vita. Significativa attenzione verrà data alle nuove tecnologie e/o nuove applicazioni con uno “spazio” destinato alle nuove leve e alle start-up innovative. È prevista la partecipazione di circa 250 tra docenti, ricercatori ed esponenti del mondo industriale provenienti da tutto il mondo, finalmente in presenza.

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FINAT European Label Forum 2022 Lo scorso 9 giugno più di 250 delegati del mondo delle etichette si sono dati appuntamento al Grand Dino Hotel di Baveno, in occasione del FINAT European Label Forum 2022. In apertura, FINAT ha presentato i vincitori del concorso #LABELicious 2022, che ha visto i giovani talenti (tra i 18 e i 25 anni) cimentarsi nella progettazione di un'etichetta per l'azienda fittizia HUMANDATEs. Il ricco programma del Forum ha visto la partecipazione di 34 relatori e 8 moderatori e ha previsto 14 presentazioni e 6 tavole rotonde. Gli interventi sono stati programmati per fornire le ultime informazioni di mercato, condividere best practice e approfondire argomenti comuni, progetti e iniziative riguardanti l'industria delle etichette. Come di consueto uno spazio è stato dedicato ai tabletop dei fornitori che hanno contribuito a rimettere in comunicazione in presenza gli attori della filiera. Una nuova app ha contribuito a facilitare la condivisione di messaggi e contatti tra i partecipanti. I contenuti del convegno sono disponibili per i membri FINAT che non erano presenti.

etichette

packaging

Il mondo delle etichette si è dato appuntamento in presenza a un evento sul Lago Maggiore

riciclo

Un progetto per migliorare la raccolta della plastica Ecopolietilene, consorzio per la gestione dei rifiuti dei beni in polietilene, Ecolight Servizi e Nappi Sud, azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti, hanno dato vita a un progetto pilota per monitorare la presenza di beni in polietilene nella raccolta della plastica dura in provincia di Salerno. Su 10 kg raccolti, più di 5 sono riconducibili a questa specifica tipologia di rifiuto che è interamente riciclabile. “Dopo la sperimentazione fatta nella provincia di Cuneo e quella in corso in provincia di Treviso, continuiamo a monitorare i conferimenti di rifiuti plastici fatti nelle isole ecologiche”, premette Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecopolietilene. “L’obiettivo è favorire il recupero e riciclo, potenziando la filiera circolare dei beni in polietilene per una tipologia di rifiuto che è riciclabile al 100% e può dare vita a materie prime seconde da impiegare in nuovi processi industriali”. Il progetto di “identificazione di rifiuti di beni in polietilene in ambito urbano” che si è svolto a maggio, ha coinvolto due isole ecologiche dei comuni di Ceraso e Campagna (SA). Sono state analizzate oltre 3 tonnellate di rifiuti plastici composti da imballi rigidi leggeri, cassette per l’ortofrutta, PVC (infissi e tapparelle) e beni in polietilene, ma anche rifiuti non plastici. Oltre il 22% di quanto conferito è risultato un bene in polietilene, individuato in bins, tubi, reti ombreggianti, cassette edilizia, casalinghi con marchio PE, arredamento da esterno e giocattoli non elettronici. Considerando i rifiuti plastici conferiti, la percentuale dei beni in polietilene sale a oltre il 50%; il prossimo passaggio del progetto potrebbe essere il posizionamento di un cassonetto per la raccolta dei soli rifiuti di beni in polietilene.

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Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecopolietilene

Federazione Carta e Grafica all’Assemblea Assobioplastiche Lo scorso 15 giugno, Massimo Medugno (nella foto), direttore generale di Federazione Carta e Grafica, è intervenuto all’Assemblea Generale di Assobioplastiche, a Roma, sul tema della revisione UE della direttiva sugli imballaggi prevista nell’autunno 2022. “La carta proviene da materia prima rinnovabile o da carta da riciclare ed è un prodotto effettivamente riciclato: negli imballaggi il tasso di riciclo è di oltre l’85%, obiettivo UE al 2030 raggiunto con anticipo. Secondo quanto calcolato, sulla base dei dati Eurostat, il riciclo degli imballaggi in carta è in media di 5.5 volte, mentre, secondo alcuni recenti studi, per particolari tipologie d’imballaggio si può arrivare fino a 25 cicli. Al termine del suo utilizzo la carta ha anche il vantaggio di essere compostabile e biodegradabile” ha affermato Medugno nell’introdurre il tema dell’imballaggio in carta. “Riutilizzo e riciclo sono già soluzioni complementari per migliorare la circolarità degli imballaggi e gli obiettivi UE di economia circolare. Proporre di introdurre obiettivi di riutilizzo obbligatori significa utilizzare lo stesso strumento su territori e filiere necessariamente diverse” ha proseguito. Medugno ha anche sottolineato che la definizione di imballaggio riciclabile, contenuta nella revisione della direttiva, deve essere integrata da definizioni specifiche del materiale. Un eventuale contenuto di riciclato obbligatorio non è lo strumento appropriato per regolamentare il funzionamento del mercato delle materie prime seconde, come quello della carta da riciclare, che è già esistente. La raccolta differenziata, sempre più di qualità, rimane fondamentale per aumentare ulteriormente i tassi di riciclo e l'assorbimento da parte della filiera, oltre all’adeguamento degli standard di prodotto. In linea con gli obiettivi di economia circolare dell’Unione Europea, gli standard di riciclo, in caso di esportazione extra UE, devono essere coerenti con quelli europei. “In Italia, la produzione di carta per imballaggi, nel 2021, è aumentata del 14,7%: 5,5 milioni di tonnellate di cui il 60% circa destinato al packaging agro-alimentare. Ma la collaborazione tra filiera cartaria e agro-alimentare può rafforzarsi ulteriormente con l’utilizzo di biometano per la produzione di carta, una soluzione immediata per decarbonizzare i nostri cicli produttivi”, ha concluso Medugno.

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Naturalmente,SOSTENIBILITÀ Stampa!

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La carta

STAMPA E NUOVI MEDIA NELL’ERA DIGITALE

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Il film

Naturalmente, Stampa! è il concept del numero 209 de Il Poligrafico, un filo verde che si snoda nel cuore della rivista, dipanando una serie di contenuti votati alla sostenibilità. Come di consueto, il tema portante di ogni edizione propone una doppia chiave di lettura. “Naturalmente, Stampa!” significa che sempre più le attività di filiera del printing sono improntate a seguire processi che salvaguardano la natura e l’ambiente. Per contro, invertendo l’ordine delle parole, leggiamo “Stampa, naturalmente!” Perché questa attività pluricentenaria e il macrocosmo di cui fa parte sono da sempre naturalmente legati alle nostre vite e indispensabili per dare forma e fruibilità alla comunicazione, al packaging e alle applicazioni che ne derivano. La cover di questo numero sintetizza perfettamente questi due significati in quanto realizzata con ACE DRY, un film assolutamente eco-friendly associato a myMonnalisa, una delle premium white paper più versatili e conosciute nel mondo della stampa di alta gamma.

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Bellezza sostenibile, ecco come è fatta la cover di questo numero...

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ACE DRY

Se pensate che i film per la plastificazione non possano essere “green” non avete ancora provato i nuovi prodotti a base di acetato di cellulosa di Mag Data. Per questo abbiamo sperimentato sulla nostra cover del numero dedicato all’eco-sostenibilità, ACE DRY, rivestimento di ultima generazione. Si tratta di un film a base di acetato di cellulosa di origine vegetale, prodotto prevalentemente con polpa di legno. Quest’ultima proviene in massima parte da foreste certificate PEFC, con alberi di origine non OGM e nel rispetto dei più elevati standard ecologici, sociali ed etici, incontrando così i valori espressi dal nostro concept Naturalmente, Stampa! Oltre a essere amico dell’ambiente, ACE DRY offre al tatto un piacevole effetto “setoso” in linea con il soggetto di copertina e protegge lo stampato grazie alle sue proprietà antigraffio, consentendo il mantenimento nel tempo delle caratteristiche estetiche e preservando gli stampati durante i processi di finitura.

Siamo felici di accogliere come cover paper di questo numero myMonnalisa, una delle più classiche del portfolio myCordenons, partner consolidato delle nostre copertine. Oggi parte della sezione di campionario MyCordenonsAgile, quella che raccoglie un’ampia selezione di carte di tradizione, myMonnalisa ha come caratteristica distintiva l’elevato punto di bianco e la finitura estremamente liscia, ideali per il nostro progetto che vuole trasmettere purezza e raffinatezza. Pur trattandosi di una carta patinata myMonnalisa conserva l’elevata rigidità e la tenacità tipica delle carte naturali. La sua superficie è trattata con una speciale patinatura matt che garantisce un elevato ink holdout, un’ottima resa in stampa, una straordinaria brillantezza dei colori, immagini di forte dettaglio e contrasto. Disponibile esclusivamente nella nuance Premium White, è offerta in un range di grammature che spaziano dai 110 ai 350 g/ m². Per la copertina abbiamo scelto la versione con maggiore spessore per conferire una particolare consistenza in contrasto con l’evanescenza del soggetto rappresentato.

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L’ampiezza della gamma, l’elevato livello qualitativo, l’altissima efficienza della distribuzione sono i plus che, coniugati a un reparto R&D altamente qualificato, rendono il Gruppo leader in Europa nell’offerta di film per la plastificazione. Davide Froldi, Group CEO di Mag Data

Mag Data, una nuova generazione

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Dipendenti 80

Fatturato 60 milioni Anno di fondazione 1985

di film per la plastificazione eco-sostenibile

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Mag Data ha una storia e una reputazione importanti nel printing ma non solo. Come è organizzata l’azienda oggi? Nata oltre 40 anni fa in provincia di Parma, Mag Data si è subito specializzata nella fornitura di film per plastificazione. Il nostro cliente principale è stato a lungo il “terzista” di plastificazione, ma a partire dagli anni 2000 le Arti Grafiche, che internalizzano sempre più spesso i processi produttivi, rappresentano una percentuale di clientela in continuo aumento. Negli anni l’azienda è costantemente cresciuta: abbiamo continuamente ampliato la superficie dei magazzini, aggiunto nuovi reparti produttivi, aperto filiali all’estero e acquisito aziende strategiche del settore come Ultralen. Oggi abbiamo 5 filiali in Europa, collocate in modo strategico per offrire un servizio d’eccellenza a tutto il territorio. Solo in Italia disponiamo di una capacità di stock superiore ai 10.000 posti pallet, che ci consente di mantenere elevati standard di fornitura anche in

momenti sfidanti come quello attuale. Ciò è reso possibile anche dalle 12 linee di taglio e ribobinatura, attrezzate con soluzioni all’avanguardia e in costante aggiornamento tecnologico, che ci consentono di fornire prodotti di qualità eccellente in tempi estremamente rapidi. L’ampiezza della gamma, l’elevato livello qualitativo, l’altissima efficienza della distribuzione sono i tre valori che, coniugati a un reparto R&D in costante ricerca di proposte di valore, rendono Mag Data leader indiscusso in Europa nel nostro settore. Una delle vostre eccellenze è il reparto R&D altamente qualificato. Come è strutturato e quali competenze annovera? Da qualche anno Mag Data opera anche nel settore del flexible packaging, che prevede la fornitura di film destinati in modo peculiare al mercato farmaceutico e alimentare. Settori

che richiedono la rispondenza delle aziende e dei prodotti da loro forniti a standard normativi particolarmente severi. Si è reso pertanto necessario inserire in azienda figure con competenze specifiche, tra cui due Business Operator Food Contact Expert (BO-FCE), la cui preparazione è a disposizione non solo del mercato dell’imballaggio flessibile ma anche della plastificazione.

Questo ci permette di supportare il cliente dal punto di vista tecnico in base al tipo di applicazione o prodotto finito. A ciò si aggiunge anche l'aspetto regolatorio, sempre più stringente soprattutto nei settori alimentare e farmaceutico. Un’attività di grande valore, che protegge l’utilizzatore del film nelle sue produzioni, sempre più frequentemente richieste di documentazione

tecnica a corredo. Classico esempio nell’ambito della plastificazione è la certificazione di idoneità al contatto con gli alimenti, richiesta per alcuni film e da noi severamente verificata. Tra i vostri focus in ambito di ricerca c’è lo sviluppo di prodotti eco-sostenibili come i film a base di acetato di cellulosa. Come sono formulati? Il film a base di acetato di cellulosa è un film di origine vegetale, prodotto con polpa di legno (componente principale) e cotone. La polpa di legno utilizzata proviene in massima parte da foreste certificate PEFC, con alberi di origine non OGM e nel rispetto dei più alti standard ecologici, sociali ed etici. Si tratta di un prodotto disponibile da tempo in versione “base”, che oggi è finalmente arrivato sul mercato in versione “dry”, ovvero con uno strato di collante termico che ne consente l’utilizzo con le plastificatrici a caldo tipiche del mondo delle Arti Grafiche. In termini di performance funzionali possono competere con i film “tradizionali”? Le performance dell’acetato di cellulosa sono estremamente interessanti. Ha un’elevata permeabilità al vapore acqueo, resiste alle basse

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L’headquarter di Mag Data di Colorno (PR)

temperature, offre un’elevata barriera per il contenimento di cibi grassi e oleosi, ha naturali proprietà antifog, resiste all'acqua ed è facile da incollare, stampare e verniciare, resiste allo sfregamento e al graffio ed è idoneo al contatto diretto con gli alimenti. E per quanto riguarda l’estetica come si presentano? Anche da questo punto di vista il prodotto è eccezionale. Ha una trasparenza altissima,

ben superiore a quella dei film plastici convenzionali. La sua birifrangenza (scomposizione in due di un raggio di luce) è prossima allo 0, e non crea l’“effetto lente” tipico dei film plastici tradizionali, con grandi vantaggi dal punto di vista ottico. Nella versione lucida ha un’estrema brillantezza mentre in quella opaca l’effetto mattato è profondo e raffinato. Al tatto il materiale è particolarmente gradevole e ha un effetto “setoso” con assenza di oleosità. Le proprietà antigraffio consentono il mantenimento nel tempo delle caratteristiche estetiche e preservano gli stampati durante i processi di finitura, quali la piega, la cordonatura e tutte le lavorazioni che

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prevedono il contatto del foglio con un alimentatore. Come è composta la gamma e a quali applicazioni è destinata? L’acetato di cellulosa è utilizzato in diversi ambiti industriali: realizzazione di pellicole anti-fog per caschi e visiere, di nastri adesivi invisibili, di pannelli retroilluminati e anche per la coibentazione ecologica. Nel nostro settore di riferimento, è un prodotto perfetto per la plastificazione, la finestratura, la realizzazione di etichette e la termoformatura. È proposto sia nella versione “base” (wet=senza colla) sia nella versione accoppiata con adesivo termoattivabile (dry). Parlando di Ace Dry, il film impiegato per nobilitare e proteggere la copertina di questo numero della rivista, quali sono le sue caratteristiche peculiari e gli ambiti di applicazione? Il film Ace Dry è idoneo a soddisfare sia richieste di natura etica, poiché si origina da materie prime vegetali e non da

idrocarburi, sia requisiti di natura estetica grazie alle sue qualità che non hanno paragoni con nessun altro film disponibile sul mercato. Per questo può essere utilizzato in qualsiasi ambito applicativo sia richiesto un prodotto sostenibile, offrendo al contempo un livello di soddisfazione altissima quando il cliente finale appartiene al mondo della moda, del luxury e della cosmetica. Che si tratti di un cartello vetrina, di un packaging di prodotto o di un espositore per il punto vendita, la bellezza della realizzazione sarà tale da attirare maggiormente l’attenzione e invitare all’acquisto del prodotto. L’impegno a favore dell’eco-sostenibilità di Mag Data è molto più ampio. Quali altre linee di prodotto include e in che modo è insito nella vostra vision? La ricerca di prodotti ecologici e sostenibili fa quotidianamente parte della nostra attività e il nostro reparto R&D è costantemente attivo nella valutazione e

nei test dei materiali che il mercato mette a disposizione. In aggiunta all’acetato di cellulosa, offriamo ai nostri clienti anche una linea completa di film in PET a base di resina riciclata, sia trasparenti sia metallizzati. Il nostro prodotto è formulato con una percentuale altissima di resina riciclata nella composizione del film, superiore al 90%, e si distingue dalla maggior parte dei prodotti in commercio, nei quali la parte di plastica riciclata non supera il 30% del totale. Inoltre, il materiale riciclato è di tipologia PCR, acronimo per Post Consumer Recycled. Questo tipo di sigla identifica i materiali di miglior qualità, poiché prevalentemente derivanti da depolimerizzazione chimica di bottiglie in PET utilizzate in ambito domestico e non da scarti di lavorazione in ambito industriale. Ogni lotto di prodotto ha una completa tracciabilità e in ogni momento è possibile risalire al materiale di origine del film. Per il prossimo futuro stiamo valutando altri materiali sia di natura biologica sia basati su materiale riciclato, che verranno rilasciati solo dopo accurati test funzionali e qualitativi. Creare un’economia circolare, in cui il rifiuto di plastica possa essere riciclato e diventare così nuova materia prima, è per noi di Mag Data un’altra soluzione virtuosa per tutelare la salute del Pianeta.

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myPowerkit sarà disponibile da settembre 2022

myCordenons

il rebranding che traduce in chiave contemporanea il potere creativo della carta Quale modo migliore per dare continuità a uno dei più blasonati produttori di carte creative, se non costruire una nuova identità visiva basata sulla sua forte reputazione e sul legame che gli utenti e fruitori dei suoi prodotti hanno sviluppato nel tempo? Questi sono i valori espressi e suggellati dal rebranding di Gruppo Cordenons, storica azienda italiana parte della galassia Fedrigoni, contraddistinta da sempre dall’iconico leone, simbolo di forza ed eleganza, ora riproposto con un tratto più contemporaneo nel nuovo marchio. L’agenzia Robilant Associati ha lavorato proprio sul senso di appartenenza di agenzie creative, graphic designer e reparti grafici dei grandi brand del lusso nei confronti di una community esclusiva, quella del mondo Cordenons, fatta di ispirazione e di esperienze inedite proposte sotto forma di carte di alta gamma per la comunicazione e per il packaging. Questo legame unico è stato sintetizzato in un nuovo naming, “myCordenons”, caratterizzato dall’aggettivo “my”, mio, prefisso attribuito a ogni prodotto che è stato rinominato per rappresentare un nuovo inizio. myPlike, myWild, myReef… assumono così un suono e un significato ancora più familiare e complice, un rafforzativo della capacità delle carte creative di Cordenons di entrare in sintonia con il cliente e con i suoi progetti. Diventano così simbolo del potere espressivo della carta come recita il payoff “myPower myPaper”.

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COMUNICAZIONE D’IMPRESA

myPowerkit

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Realizzato prediligendo materie prime da fonti rinnovabili come carta (una versione creata ad hoc di myAstroking Blu) e tessuto, rispettando i valori di eco-sostenibilità del Gruppo, myPowerkit è il nuovo campionario associato alla brand identity. Si presenta come una raccolta composta da 40 minibook, ognuno dedicato a singole gamme di prodotto e identifi-

cato con un QRcode che rimanda alle pagine del sito per approfondire le caratteristiche di ogni carta. Non c’è un ordine fisso in cui sono inseriti nel loro contenitore consentendo a chi utilizza questo strumento di ispirazione di organizzare la sequenza dei minibook secondo le proprie esigenze. Tre le anime del campionario, identificate dalla declinazione del logo secondo tre colori, arancione, giallo e verde: myInstinct, che raccoglie l’offerta più iconica e distintiva delle carte Cordenons, e myAgile, con i prodotti più classici, a cui ciascuno può aggiungere myBespoke, la sezione personalizzata. Sulla multisensorialità delle sue carte, Cordenons ha da sempre costruito un potente storytelling: per evidenziare l’estrema capacità di offrire ispirazione anche attraverso l’associazione tra le creative paper e i suoni, la loro musica si può ascoltare grazie alla cassa acustica realizzata totalmente in carta (e utilizzabile con lo smartphone) di cui è dotato myPowerkit. A descrivere con le note questi tre caratteri così diversi ci ha pensato l’artista italiano Frankie hi-nrg mc, che ha compilato altrettante playlist disponibili sul nuovo profilo Spotify di myCordenons.

mycordenons.com Anche il remake del sito offre una nuova brand experience basata su un linguaggio nuovo e coinvolgente: la home page trasporta l’utente in un viaggio immaginifico alla scoperta delle diverse personalità delle carte attraverso grafiche e animazioni. La navigazione prosegue offrendo i dettagli tecnici di ogni prodotto. E se tutto questo non bastasse è possibile richiedere lo sviluppo di una carta su misura attraverso la sezione myBespoke: grazie al knowhow delle persone e alla flessibilità delle macchine produttive, Cordenons è in grado di offrire in breve tempo risposte altamente personalizzate, dallo studio di fattibilità alle prove mock up, fino alla produzione.

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# G R L P W R | L E D O N N E N E L L’ I N D U S T R I A D E L P R I N T I N G

Storie di stampa by HP Indigo

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da è una nonna speciale, un po’ diversa dalle altre che di solito lasciano in dote alle generazioni successive bauli con tessuti preziosi e ricami: possiamo dire che lei abbia lasciato in eredità ai suoi figli, nipoti e pronipoti una cassa tipografica. Nasce proprio dal suo esempio di coraggio e tenacia, la passione per la stampa di Catia e Federica, mamma e figlia, rispettivamente Ceo e responsabile commerciale di Rotocel. “Tutto è iniziato dalla storica

Tipografia Cantelli fondata negli anni Venti in provincia di Bologna da mio nonno, anche se il destino non gli permise di occuparsene molto a lungo” spiega Catia Cantelli. “Nonna Ida, infatti, rimase vedova prima di dare alla luce il tredicesimo figlio e fu lei a prendere le redini dell’azienda”. Il senso pratico della massaia, la capacità di far quadrare i conti di una famiglia numerosa e quel senso materno, che sa dosare dolcezza e severità, sono gli skill messi in campo da Ida. Una gestione che portò all’azienda il meritato successo accogliento il passaggio alla litografia e alle successive evoluzioni richieste dal mercato. “Nei

periodi di picco di lavoro, ad esempio durante le elezioni, nonna chiedeva aiuto a tutti noi, ai suoi figli e ai 40 nipoti: non era difficile radunarci, abitavamo tutti lì intorno alla tipografia”, ricorda Catia con affetto e nostalgia questi momenti di convivialità. Oggi la Tipografia Cantelli non è più di proprietà di nessuno dei figli di Ida, ma alcuni di loro sono rimasti nel settore aprendo aziende di stampa con diverse specializzazioni. Una di queste è Rotocel, fondata negli anni ‘80 e inizialmente dedicata alla stampa a modulo continuo; con la seconda generazione ha iniziato la produzione di etichette a bobina con tecnologia flessografica e “poi via via che il mercato richiedeva una

maggiore flessibilità sono entrate in azienda le prime macchine digitali, tecnologia che si è consolidata con l’ingresso della terza generazione rappresentata da me e da mio fratello Nicola” aggiunge Federica, entrata nello staff aziendale nel 2016 dopo essere diventata mamma di una bimba. L’installazione della prima HP Indigo merita un capitolo a parte in questa storia di imprenditoria e resilienza: “Nel 2010, reduci da un pesantissimo insoluto – racconta Catia – abbiamo deciso di affrontare il duro

colpo scommettendo su una nuova tecnologia di stampa e passando da un modello di business basato sull’export a una rete di clienti italiani selezionati. Tutto questo è

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stato possibile grazie alla nostra prima HP Indigo 4500 e all’aiuto di una serie di persone che non smetterò mai di ringraziare”. L’imprenditrice cita Roberto Sofia di

HP, che ha seguito con professionalità e pazienza questa trasformazione, e Alfredo Pollici di Notarianni che con grande disponibilità ha aperto le porte della sua azienda per mostrarle le macchine da stampa in funzione. Catia parla anche dell’energia positiva e dello spirito di condivisione che riscontra partecipando agli eventi che HP organizza per i propri clienti. La nuova strategia si è rivelata vincente, proprio come nonna Ida ha saputo reagire alla sua grave perdita, anche Catia ha traghettato la sua azienda dalla crisi alla crescita, passando dai 7 dipendenti a 23, dove anche i ruoli di responsabile dell’amministrazione e della gestione delle commesse sono ricoperti da donne. “Oggi

possiamo contare su due HP Indigo 6900 che lavorano su due turni a cui sono affiancate linee di nobilitazione digitale” continua Federica, tecnologie che hanno

consentito a Rotocel di posizionarsi nel mercato delle etichette adesive di alta gamma, impreziosite da importanti nobilitazioni e personalizzazioni destinate principalmente al mercato dell’Horeca. Un target molto esigente: “Molti

dei nostri clienti chiedono di essere affiancati sin dalla fase progettuale affidandosi alla nostra esperienza per trovare soluzioni che permettano ai loro prodotti di distinguersi sullo scaffale” spiega Federica, che cita due esempi eccellenti di etichette personalizzate ottenute grazie alle potenzialità della tecnologia digitale, sia in fase di stampa sia di nobilitazione. Ma la transizione digitale non si ferma qui: la vera sfida degli anni Venti del 2000 è adottare un modello basato su un flusso di lavoro digitalizzato e una sala stampa interconnessa. “L’unica strada che permette

al nostro Big Boss di pianificare il lavoro, gestire la produttività e monitorare i costi” aggiunge Federica

rivelandoci così il soprannome che scherzosamente attribuisce alla mamma. Ma non solo: alla domanda “quali sono i vantaggi dell’Industry 4.0?” rispondono:

“La raccolta e la condivisione dei dati ci consentono di coinvolgere maggiormente i nostri ragazzi, offrendo loro una visione di insieme sugli obiettivi aziendali finalizzata a studiare insieme le strategie commerciali ed esecutive”. Se management al femminile significa questo, forza ragazze della stampa, faccio il tifo per voi!

Catia Cantelli e Federica Mazza, rispettivamente Ceo e responsabile commerciale di Rotocel


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Agevolazioni

Potrà la digitalizzazione aiutare le imprese a diventare più efficienti e soprattutt più sostenibili? Grazie alle nuove tecnologie le aziende hanno la possibilità di avere a disposizione dati aggiornati in tempo reale che fino a pochi anni fa era un’impres reperire e gestire.

Digitale, 4.0 e green:

la formula per le imprese di domani Grazie al 4.0, macchinari interconnessi parlano fra loro, forniscono informazioni sul processo prodotti, lo stato dei consumi energetici, eventuali disfunzioni. Diventa facile così rintracciare una dispersione di calore o un aumento inconsueto del consumo idrico. La manutenzione viene eseguita in modo tempestivo, facendo risparmiare tempo prezioso e denaro all’impresa. La riparazione, poi, può essere effettuata anche da remoto grazie alla realtà aumentata. L’efficienza si lega a doppio filo con la sostenibilità: quantificare dove si possono ottimizzare i consumi di energia e acqua è più che necessario, soprattutto alla luce delle crisi che si sono abbattute sull’economia mondiale, prima la pandemia e poi i venti di guerra che spirano dall’Ucraina. Riuscirà l’Europa a mantenere i suoi impegni a fronte della crisi energetica? Nell’emergenza si potrebbe fare un passo indietro, ma il futuro è in mano alle fonti rinnovabili. L’obiettivo dell’Unione europea, infatti, molto ambizioso: essere il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050 e questo sta spingendo i Paesi membri a ripensare le produzioni industriali seguendo i dettami dell’economia circolare.

Digitale e Green Deal

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel 2019 ha dichiarato l’importanza di "riconciliare l’economia con il nostro pianeta, conciliare il modo in cui produciamo e il modo in cui consumiamo con il nostro pianeta e farlo funzionare per la nostra gente”. Nel 2020, sempre la von der Leyen ha sottolineato che “le tecnologie digitali sono un fattore fondamentale

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per conseguire gli obiettivi di sostenibilità del Green Deal in molti settori diversi”. Il Green Deal è un pacchetto di iniziative strategiche che mira ad avviare l'Unione europea sulla strada di una transizione verde. In questo ambito le linee guida europee risultano in stretta correlazione con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti nell’ambito dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dove, tra gli altri, si identificano modelli di produzione e consumo responsabili e tutela delle risorse naturali ed energetiche. Nel nostro Paese le misure agevolative sono volte a un cambio di paradigma, sia sul fronte digitale sia su quello ambientale. L’Italia nell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI) calcolato della Commissione europea è ancora molto indietro: ci troviamo alla 20ª posizione sui 27 Stati membri dell’Ue. L’Italia è 23ª per connettività e 18ª nell’ambito della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Risultati migliori della media europea riguardano la digitalizzazione delle imprese: l’Italia sale al 10° posto con il 69% delle PMI italiane con un livello di intensità digitale almeno di base. Una spinta per favorire l’innovazione tecnologica in azienda si trova nei diversi Crediti d’Imposta. Dal 2020, oltre a quella già consolidata sulla Ricerca e Sviluppo, sono state aggiunte altre misure riguardanti l’Innovazione Tecnologica, Design e Ideazione estetica. Il credito di imposta Innovazione Tecnologica riguarda le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati; si intende un bene, un servizio o un processo che si differenzi in modo sostanziale sul piano delle carat-

di Francesca Sassoli

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E, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • NATURALMENTE, STAMPA

teristiche tecniche o sul piano dei processi aziendali (componenti, facilità d’impiego, prestazioni, efficienza eco-compatibilità o ergonomia) rispetto a quelli già realizzati dall'impresa.

Industry 4.0 ed economia circolare Quando l’innovazione punta alla trasformazione dei processi in ottica 4.0 oppure alla transizione verso l’economia circolare, parliamo di Innovazione Tecnologica Digitale o Innovazione Tecnologica Green. Particolare attenzione meritano le imprese che investono in attività di Ricerca & Sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno, in quanto con il Decreto Rilancio, per i periodi di imposta 2021 e 2022, sono state introdotte aliquote maggiorate in funzione della dimensione aziendale proprio per sostenere le PMI al Sud, un territorio da valorizzare e supportare con maggior forza. Per quanto riguarda i beni strumentali “intelligenti”, il Credito d’Imposta Beni Strumentali 4.0 è stato prorogato con aliquote decrescenti fino al 2025. La misura agevola tutti gli investimenti ricompresi nell’Allegato A della circolare 4E del 30 marzo 2017. Tutte le macchine devono avere il controllo per mezzo di un CNC, Computer Numerical Control, ovvero il controllo numerico diretto da un pc esterno e/o di un PLC, Programmable Logic Controller (un hardware componibile che viene adattato a seconda del processo di automatizzazione), l’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o Part Program, l’integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo. Seguono: interfaccia uomo-macchina semplici e intuitive e la rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro. Non bastano però queste caratteristiche affinché il macchinario o l’impianto siano considerati 4.0 e quindi agevolabili. Le macchine dovranno soddisfare almeno due di questi tre parametri: sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto, monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo e caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico). Ai fin agevolativi, se un macchinario risponde a tutte le caratteristiche dei beni materiali 4.0, ma l’azienda non ha una rete che interconnetta i macchinari, il bene verrà considerato come bene strumentale ordinario. A questo proposito esistono software house specializzate per l’interconnessione dei macchinari che possono disegnare la soluzione più adatta e meno dispendiosa per risolvere questo aspetto. Un aspetto che a volte frena un iniziale desiderio d’innovare.

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L’Italia nell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI) della Commissione europea è in 20ª posizione, 23ª per connettività e 18ª per digitalizzazione della PA. Sale alla 10ª per digitalizzazione delle imprese.

“Spesso le imprese che stanno per acquistare un macchinario non sono state informate di tutto l’iter per ottenere l’agevolazione sul 4.0 e non solo – spiega Luca Nerelli, Strategic Partnership Manager di Ayming Italia Srl SB. Prima di procedere all’acquisto le PMI possono avvalersi della Nuova Legge Sabatini che permette di accedere a un finanziamento agevolato per l’acquisto di macchinari, attrezzature, beni strumentali materiali e immateriali”.

Luca Nerelli, Strategic Partnership Manager di Ayming Italia Srl SB

Come accedere alle agevolazioni L’agevolazione è concessa in forma di contributo in conto impianti al tasso d’interesse del 2,75%. Il contributo viene maggiorato del 30% (3,575% annuo) per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica che hanno come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie 4.0. Un altro tassello fondamentale è capire se il macchinario che si va ad acquistare ha bisogno di modifi he oppure, come dicevamo, di software ad hoc affinché sia possibile l’interconnessione: “L’optimum è sicuramente avere un confronto fra una figura tecnica esperta di agevolazioni 4.0 e il fornitore, in modo che si comprenda fin dall’acquisto quali siano i passi più giusti da fare – prosegue Luca Nerelli. L’impresa oppure il fornitore si possono quindi avvalere di consulenti specializzati che facilitino da un lato l’acquisto, ma anche il processo di vendita da parte delle aziende produttrici. Ayming Italia ha sposato questa filosofia: supportare il fornitore in modo che le aliquote e le svariate opportunità offerte dal PNRR possano essere un volano per la vendita. Stesso discorso con le aziende che devono acquistare macchinari 4.0: è imprescindibile per l’impresa potersi affida e a chi ha le competenze per verifica e immediatamente quale sia il percorso migliore da fare per accedere alle agevolazioni”. Nei prossimi anni, grazie al PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il pacchetto di aiuti europei varato in Italia, le opportunità di accedere a finanzi menti agevolati e anche ad interessanti fondi perduti non mancheranno, sul territorio nazionale come anche in Europa, grazie a Horizon Europe. Non possono quindi mancare figure di supporto che in questo mare magnum di opportunità sappiano cogliere quelle migliori e quelle più sicure.

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Alla luce dei più recenti orientamenti dei Garanti Privacy europei in merito agli strumenti di tracciamento, proponiamo una guida pratica passo a passo per implementare i cookie e costruire il cookie banner di un sito web in conformità alle linee guida previste dal GDPR.

Privacy

Cookie:

breve guida al loro utilizzo

di Fabrizio Salmi e Federico Saporiti

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È ormai noto che le Autorità per la protezione dei dati europee negli ultimi anni stiano riservando una particolare attenzione all’utilizzo degli strumenti di tracciamento online e dei cosiddetti “cookie”, ossia “stringhe di testo che i siti web (cd. publisher o “prima parte”) visitati dall’utente ovvero siti o web server diversi (“terze parti”) posizionano e archiviano all’interno di un dispositivo terminale nella disponibilità dell’utente”. Per quanto riguarda l’Italia, il Garante Privacy, nel 2021, ha emanato delle linee guida aggiornate, cui i siti internet nazionali sono tenuti a uniformarsi. Di seguito riassumiamo le principali indicazioni dell’Autorità: • L’installazione dei cookie e di altri identificatori cosiddetti “tecnici”, ossia quelli utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dal contraente o dall'utente a erogare tale servizio” non necessita del consenso dell’utente. È comunque necessario che l’informativa privacy del sito renda edotti gli utenti circa l’implementazione di questa tipologia di cookie; • Quanto ai cosiddetti “analytics”, il Garante italiano ha precisato che in alcuni casi possono essere equiparati ai cookie tecnici, ma solamente al ricorrere di alcune

condizioni: • se vengono utilizzati unicamente per produrre statistiche aggregate e in relazione ad un singolo sito o una sola applicazione mobile; • se viene mascherata, per quelli di terze parti, almeno la quarta componente dell’indirizzo IP; • se le terze parti si astengono dal combinare i cookie analytics, così minimizzati, con altre elaborazioni (fil dei clienti o statistiche di visite ad altri siti, ad esempio) o dal trasmetterli ad ulteriori terzi. In ogni caso, le terze parti possono produrre statistiche con dati relativi a più domini, siti web o app che siano riconducibili al medesimo publisher o gruppo imprenditoriale e il titolare che effettui in proprio la mera elaborazione statistica dei dati relativi a più domini, siti web o app a esso riconducibili può utilizzare anche i dati in chiaro, nel rispetto del vincolo di finalità • Per tutte le altre categorie di cookie, è necessario il consenso informato esplicito e inequivocabile dell’utente. • Come fornire le informazioni sui cookie agli utenti (informativa): • linguaggio semplice ed accessibile. L’informativa deve essere fruibile anche da soggetti che necessitino, a causa di disabilità, di tecnologie assistive o configur zioni particolari;

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• se si installano esclusivamente cookie tecnici (o equiparati): basterà fornire le informazioni ad essi relative nell’informativa generale o in homepage; • se sono implementati anche cookie non tecnici, il Garante suggerisce di utilizzare un “banner” a comparsa immediata e di adeguate dimensioni che contenga: 1. un’informativa breve con l’indicazione che il sito utilizza cookie tecnici e, previo consenso dell’utente, cookie di profilazione o altri strumenti di tracciamento indicando le relative finalità 2. il link alla privacy policy contenente l’informativa completa, riportante gli elementi essenziali previsti dall’art. 13 del GDPR, tra cui il riferimento ad eventuali soggetti destinatari dei dati personali, i tempi di conservazione dei dati e l’esercizio dei diritti privacy; 3. l’avvertenza che la chiusura del banner (ad es. mediante selezione di un apposito comando contraddistinto dalla “X” posta al suo interno, in alto a destra) comporta il permanere delle impostazioni di default e dunque la continuazione della navigazione in assenza di cookie o altri strumenti di tracciamento diversi da quelli tecnici.

Come strutturare la richiesta di consenso • Inserire in alto a destra nel banner una “X”, che consenta di chiudere il banner stesso senza prestare il consenso all’uso dei cookie o delle altre tecniche di profilazione mantenendo le impostazioni di default; • impostare un comando per accettare tutti i cookie o altre tecniche di tracciamento; • rendere disponibile nel banner un link a un’altra area nella quale poter scegliere in modo analitico le funzionalità, le terze parti e i cookie che si vogliono installare e poter prestare il consenso all’impiego di tutti i cookie se non dato in precedenza o revocarlo, anche in unica soluzione, se già espresso; • creare un’icona o altro accorgimento tecnico (ad es. nel footer di ogni pagina del dominio) che indichi lo stato dei consensi in precedenza resi dall’utente consentendone l’eventuale modifica o aggiornamento • divieto di reiterazione della richiesta del consenso in presenza di una precedente mancata prestazione dello stesso, tranne: se mutano significativamente le condizioni del trattamento; se è impossibile, per il sito, sapere se un cookie sia stato già memorizzato nel dispositivo; se sono trascorsi almeno 6 mesi dalla precedente pre-

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sentazione del banner; • lo scrolling di per sé non è più considerato una modalità valida di espressione di consenso inequivoco; • vietato l’utilizzo di cookie wall (la pratica che impedisce l'accesso al sito agli utenti che non acconsentano a tutti i cookie), a meno che il sito offra all’interessato la possibilità di accedere, senza prestare il proprio consenso all’installazione e all’uso di cookie, a un contenuto o a un servizio equivalenti.

Altre indicazioni dai Paesi europei Come accennato, il Garante italiano non è l’unico a essersi espresso in materia di cookie. In questa sede è interessante richiamare alcune recenti decisioni dell’Autorità francese (CNIL) e del Garante austriaco (DSB), che offrono ulteriori importanti indicazioni in merito all’utilizzo dei cookie: 1. Il CNIL ha sanzionato Google, per 150 mln di euro, e Facebook, per 60 mln di euro, per aver implementato un comando di accettazione globale di tutti i cookie e non un equivalente comando di rifiuto globale di tutti i tracciatori, rendendo di fatto più difficoltosa l’espressione del diniego rispetto all’accettazione ed influendo così sulla libertà di espressione del consenso da parte degli utenti; 2. Il CNIL e il Garante austriaco hanno ritenuto illegittimo l’utilizzo dei cookie di Google Analyitics da parte di diversi siti web in quanto determina dei trasferimenti internazionali di dati (verso USA) in violazione del GDPR; 3. Pronunciandosi nuovamente sulla tematica degli international data transfer nell’ambito di Google Analytics, il Garante austriaco ha aggiunto che l’anonimizzazione garantita da Google Analytics non è efficac e che, per trasferire dati personali verso Paesi considerati non sicuri (quali gli USA) non è possibile adottare un approccio “risk based”. È dunque fondamentale per i gestori di siti internet risultare allineati rispetto ai più recenti orientamenti dei Garanti in materia cookie, recependone le indicazioni e considerando l’aggiornamento dei software utilizzati fino a questo momento, al fine di agire nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e di evitare le sanzioni previste dal GDPR.

Gli Autori Specializzati in diritto penale dell’impresa, gli avvocati si occupano con continuità di reati societari, fiscali, reati contro la PA e della responsabilità amministrativa dell’impresa. Svolgendo funzione di OdV, ricoprendo incarichi di R.S.P.P., di responsabile privacy e D.P.O. e sono formatori in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. Sono autori di diversi articoli e pubblicazioni tra cui i volumi Penale 4.0 e GDPR e Sanzioni, che approfondiscono i temi introdotti in queste pagine. Tra i servizi offerti da SLS, Studio Legale Salmi, infatti, è compresa la consulenza giudiziale e stragiudiziale per quanto riguarda la compliance aziendale all’impiego delle nuove tecnologie e le responsabilità penali a esse collegate.

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Kurz e Luxoro

Strategia Kurz e Luxoro, condivisa strategia condivisa a favore a favore dell’ambiente dell’ambiente In Italia i prodotti di nobilitazione del Gruppo Kurz sono distribuiti in esclusiva da Luxoro, aziende che condividono i valori di sostenibilità e rispetto per il pianeta. Kurz e Luxoro hanno all’attivo da diversi anni iniziative che hanno azzerato il loro impatto sull’ambiente sia in termini di processo sia di prodotto. Alcuni esempi in tal senso, per cui è possibile richiedere diversa documentazione a riguardo, sono: la Certificazione ISO 1400, Best practice per le emissioni di CO2 e il Modello di efficienza energetica. Dal 2021 Luxoro sostiene WWF per la riqualificazione della flora e della fauna sul territorio italiano. Inoltre, da anni la società è passata all’energia sostenibile diventando così agente attivo nella transizione energetica verso le risorse 100% rinnovabili, e da sempre provvede al corretto smaltimento dei rifiuti industriali. I punti della sostenibilità

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COMUNICAZIONE D’IMPRESA

• Riduzione dei costi di trasporto delle merci Il Gruppo Kurz è una società internazionale che ha deciso di produrre localmente; le diverse sedi produttive diffuse sul territorio mondiale servono le rispettive aree di riferimento: negli Stati Uniti per il Nord America, in Germania per l’Europa, in Cina e Malesia per l’Asia. L’azienda tedesca ha così ridotto in modo drastico l’impatto ambientale dei trasporti perché ha dislocato a livello locale i diversi impianti produttivi per gestire il servizio logistico in meno tempo, con meno costi e diminuendo sensibilmente le conseguenze per l’ambiente.

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• Riciclabilità e riutilizzo dei materiali Kurz Le tecnologie di stampa Kurz si distinguono non solo per l’eccezionale qualità di stampa e per l’efficienza dei processi, ma anche per l’elevato grado di riciclabilità. I prodotti Kurz non sono laminati, carte metallizzate o carto-

ne laminato: sono prodotti per trasferimento. Lo spessore dell’alluminio dei prodotti Kurz è 6000 volte inferiore rispetto a quello di un capello, dunque i materiali decorati con prodotti Kurz sono tecnicamente riciclabili. Non è presente PET sul prodotto finale utilizzato: il PET esausto viene scartato e incluso nel ciclo di smaltimento dei rifiuti industriali e può essere riproposto come combustibile secondario in un impianto di recupero energetico. Le proprietà dell’energia ricavata dal riciclo del PET sono eccezionali: l’elevato potere calorifico consente di alimentare impianti appositamente attrezzati che normalmente utilizzano gas, carbone o petrolio sostituendo egregiamente l’utilizzo maggiormente inquinante del petrolio. La prima iniziativa di recupero del PET di Kurz risale al 2010 e oggi, grazie all’innovativo programma RECOSYS®, lo strato di PET avanzato in fase di nobilitazione viene convertito da materiale di scarto a materia prima per la stampa a iniezione RECOPOUND® attraverso un sistema dedicato. In combinazione al sistema di riciclo del PET, Kurz offre anche il servizio di raccolta del materiale compreso nel programma. Primo al mondo, RECOSYS® è un programma di riciclo “made in Kurz” che permette finalmente di chiudere il cerchio della sostenibilità in ambito di finishing. Un passo in avanti per la sostenibilità e per la nobilitazione di qualità, che Kurz sta progettando di sviluppare ulteriormente, coinvolgendo un numero sempre più ampio di utilizzatori. I test sui prodotti Kurz sono eseguiti da un istituto indipendente autorizzato a certificare il processo di deinking, test in cui Kurz ha totalizzato 100/100, il punteggio più alto possibile.

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I prodotti Kurz applicati rimangono separati dalle fibre di carta, restano separati nel processo di deinking senza intaccare la carta riciclata e sono adatti a tutti i sistemi di smaltimento; i test dimostrano che possono essere riciclate anche le superfici decorate al 100%. I sistemi di smaltimento già in essere riescono a rilevare i materiali decorati con prodotti Kurz e includerli nel deinking in oltre il 90% dei casi. Inoltre, recentemente è stata certificata anche la compostabilità di diversi prodotti di punta di Kurz; in particolare si può applicare fino all’1% di massa dello strato di lacche del prodotto su un supporto senza limitarne minimamente la compostabilità.

duzione dei materiali di trasferimento in tutte le sedi produttive del mondo, nelle aree di laccatura, l’aria di scarico è convogliata e non vengono prodotte acque reflue che contaminano l’ambiente; ciò migliora la sicurezza sul lavoro dei dipendenti e riduce anche il consumo di energia e le emissioni. Il 100% dell’energia nella sede tedesca di Kurz proviene da fonti rinnovabili e per ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente la sede cinese sta aumentando la superficie dei pannelli solari fino a 20.000 m². Avendo siti produttivi in tutto il mondo Kurz può adattare la produzione globalmente in modo efficiente e omogeneo così da ridurre le emissioni di CO2 e supportare contemporaneamente i mercati locali e internazionali. Kurz è certificata a livello globale in termini di Gestione Ambientale, Standard di Qualità, Gestione Energetica e Gestione della Salute e della Sicurezza: ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001, ISO & 45000. 2 GRAPHIC DESIGN 1 PREPRESS 3 RETOUCHING

• Controllo delle materie prime e produzione green In tema di approvvigionamento Kurz ha una politica di acquisto molto restrittiva con controlli rigorosi sulla merce in entrata, al fine di garantire che i prodotti contengano solo le sostanze dichiarate. Per la realizzazione dei prodotti non sono utilizzate materie prime contenenti idrocarburi alogenati volatili che riducono lo strato di ozono, inoltre non sono impiegati metalli pesanti come cadmio, piombo, mercurio o cromo esavalente. Per la pro-

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POSIZIONAMENTO

Non mi trucco più, lui sa già che sono bella

Le relazioni amorose notoriamente attraversano diverse fasi: corteggiamento, innamoramento (reciproco si spera), amore vero, per poi deragliare in alcuni casi nell’abitudine, come spiegava cantando “Tutto il resto è noia” il mitico Califano.

BRAND

Perché oggi vi parlo delle stagioni dell’amore?

Perché possiamo attingere da queste esperienze che tutti abbiamo avuto per guardare da un altro punto di vista certi meccanismi che caratterizzano la relazione tra brand e cliente. Rimanendo nella metafora dell’amore, l’azienda è lo spasimante che vuole conquistare la clientela. Inizia dunque la fase di corteggiamento dove la marca cerca di farsi conoscere mostrandosi in tutta la sua bellezza, così come il pretendente mette la camicia della festa al primo appuntamento. Per farsi apprezzare il brand comunica presentando prodotti / servizi ovviamente performanti, innovativi, esclusivi: tutto top! Avete mai visto una comunicazione in cui qualcuno dice di essere mediocre? Appunto. Uno storytelling avvincente probabilmente convincerà qualche cliente “ad accettare il primo invito a cena”.

Ma una cena non basta per farlo innamorare

Il corteggiamento deve continuare, il cliente è selettivo e ha tanti spasimanti tra cui scegliere. Allora il brand si fa sempre più bello, più desiderabile e l’opinione favorevole di amici e colleghi può renderlo ancora più convincente e affidabile Qui stiamo parlando del famoso passaparola, che anche ai tempi del baratto era già un rudimentale strumento di marketing. Alla fine il cliente cede e accetta di sperimentare la relazione con la marca. Ma attenzione! I tentatori sono lì fuori, pronti a fargli provare nuovamente il brivido del corteggiamento appena subentrerà la routine. Ho sempre pensato che per avere relazioni sentimentali durature nel tempo il rapporto debba essere alimentato quotidianamente: un’attenzione particolare, un complimento spontaneo, una piccola sorpresa per rinsaldare il legame elettivo. Se invece si arriva a pensare che: “Non mi trucco più, tanto lui ormai mi conosce e mi ama così come sono, con il mio look da gattara”, ecco che la porta del nido d’amore si apre al mondo. Forse qualcuno si starà chiedendo dove voglio andare a parare. Eccomi al dunque. Mi è capita-

Quando la comunicazione è emozione di Cristina Cortellezzi

Sexy BRAND to più di una volta di sentir dire da responsabili marketing o titolari d’azienda di aver scelto di disinvestire dalla comunicazione perché tanto:

“Ormai ci conoscono tutti”.

Sicuri? Prima di tutto il mercato non è fossile, ma in continua evoluzione. Quindi i vostri clienti potrebbero non essere più clienti domani, oppure potrebbero nascere nuove realtà potenzialmente vostre clienti ma che non vi conosceranno perché avete smesso di comunicare. E ancora, sul mercato si potrebbero palesare nuovi player, che in quanto nuovi saranno degli agguerriti corteggiatori. E mentre voi sarete in silenzio, loro sussurreranno parole d’amore ai vostri clienti. Rifletteteci un attimo: ma se questa opinione del ‘ci conoscono tutti’ avesse un sensato fondamento, perché aziende come Coca Cola o Apple continuerebbero a investire in pubblicità e comunicazione? C’è per caso qualcuno che non le conosce? Comunicano per fare branding, per alimentare il rapporto con i propri lovers, per presentare le novità di prodotto o nuovi utilizzi del prodotto, come fa Coca Cola con lo spot che abbina la bibita a pietanze diverse dalla classica pizza. Tutto questo si chiama posizionamento e riposizionamento del prodotto, consolidamento e ampliamento del mercato.

Sicuri sicuri che la vostra azienda non ne ha bisogno? Potete inviare i vostri commenti a ilpoligrafico@strategogroup.net

Cristina Cortellezzi | CEO and Founder · PinKommunication

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Per presentarmi lascio la parola ad alcuni clienti con cui ho collaborato negli anni. “Cristina appartiene a una specie di Foemina Komunicatrix Milanensis particolarmente evoluta. Quando abbiamo avuto bisogno di una Guida nell’Inferno dantesco della comunicazione, ci siamo rivolti a lei - una specie di Virgilio e Beatrice messi assieme - ed è stata Divina”, Patrizio Roversi – Turisti per caso. “In 20 giorni, sotto ferragosto, abbiamo organizzato una

press conference a cui hanno partecipato un centinaio di giornalisti: un successone! Non solo comunicazione, ma tante idee e proposte per lo sviluppo dell’attività”, Andrea Vai – Lidl Italia. “Capacità di proporre contenuti che si sanno ‘far leggere’ nell’affollato mondo dell’informazione. Tutto questo condito da uno staff disponibile e sorridente, dote rara nel mondo frenetico della comunicazione”, Vittorio Neri – Roland.

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Seguendo il ciclo della natura La nostra ambizione è sempre stata quella di creare la carta perfetta per la stampa digitale a colori. Una carta che garantisca dettagli nitidissimi e colori brillanti ed all’altezza dei nostri elevati standard di sostenibilità. Siamo orgogliosi di affermare che abbiamo raggiunto un altro traguardo. Dopo essere diventata la prima carta per la stampa digitale a colori certificata FSC™ (FSC-C015522) e CO2 neutral sul mercato, Color Copy è ora anche la prima ad essere Cradle to Cradle Certified® al livello Bronzo. Cradle to Cradle Certified® è un marchio registrato del Cradle to Cradle Products Innovation Institute.

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Inkjet

Nasce Hanway Italia, il business di Errelle dedicato alla stampa del

cartone ondulato

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Si chiama HanGlory Digital Printing Group ed è uno dei più grandi produttori di sistemi di stampa inkjet industriali al mondo. L’headquarter si trova nel distretto di Shenzhen conosciuto a livello globale per essere il polo industriale cinese più vasto dedicato alla ricerca e sviluppo di tecnologie all’avanguardia anche in ambito di digital printing. “Il nostro Gruppo sviluppa e vende world wide sistemi inkjet per tutte le possibili applicazioni che spaziano dalla stampa commerciale ed editoriale alle etichette, dal wide format al textile, fino alla stampa industrial. Hanway Digital Printer è la divisione dedicata nello specifico alle tecnologie per la stampa su cartone ondulato” spiega Jenny Yang, Sales Manager Overseas dell’azienda. Abbiamo conosciuto la giovane manager cinese in occasione di Print4All dove abbiamo realizzato un’intervista video per StampiamoavantiTV in cui ci ha rivelato in anteprima, insieme a Luca Pallo, CTO e fondatore di Errelle, l’accordo tra le due aziende. L’ufficializzazione della partnership tra Hanway ed Errelle si è concretizzata durante Fespa Global Print Expo 2022 a Berlino allo stand di HanGlory Digital Printing Group dove abbiamo potuto scattare la foto di rito davanti alla nuova Revo 2500W.

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di Alexia Rizzi

Un’offerta completa per la stampa del cartone ondulato Attivo nel mercato dell’industrial digital printing con aziende dedicate a specifici mercati come stampa UV, Textile, Garment, Label&Pubblication e PCB, HanGlory Group ha iniziato ad approcciare il business della stampa su cartone ondulato con Hanway nel 2014 svolgendo una serie di ricerche di mercato e attivando l’attività di R&D. La prima macchina Glory 1604, sistema inkjet single-pass, è stata annunciata nel 2016. “Ora il nostro portfolio include un’ampia gamma di macchine specifi he per il corrugated con inchiostri water based, sia single pass sia multi-pass con diversi livelli di produttività, destinate a differenti tipi di business con i relativi livelli di investimento. Praticamente abbiamo un modello per ogni esigenza” aggiunge Jenny Yang. A Fespa abbiamo visto in funzione il sistema inkjet multi-scan, Revo 2500W con velocità di stampa di 1400 mq/ora, ma fanno parte sempre della gamma anche HighJet 2500D da 800 mq/ora e la versione HighJet 2500A; mentre l’offerta di soluzioni single pass comprende Glory 1604 da 150 m/min e Glory 2504 da 180 m/min.

A sinistra, Christian Rinaldo e Bruno Pallo, CEO e martketing manager di Errelle, davanti alla nuova Revo 2500W con Jenny Yang, sales manager overseas di Hanway; a destra, Luca Pallo, CTO di Errelle, e Jenny Yang formalizzano la nascita di Hanway Italia

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HighJet 2500D Stampa multi-pass con inchiostri base acqua Modalità colore 2xCMYK Dotata di 8 testine di stampa industriali Kyocera Larghezza massima di stampa 2.500 mm Velocità di stampa fino a 800 mq/ora Risoluzioni fino a 600x1200 dpi Supporta materiali di spessore da 1,5-15 mm

Il distributore torinese di soluzioni e servizi per la stampa assume la rappresentanza esclusiva dei sistemi inkjet per il corrugated del produttore cinese, parte del colosso asiatico HanGlory Digital Printing Group

Un connubio promettente Il distributore di attrezzature per la stampa torinese è noto per la sua abilità di scouting nel mercato mondiale alla ricerca di nuove tecnologie da proporre alle aziende di stampa italiane. Tra le sue rappresentanze annovera il brand svizzero Signracer, i plotter da taglio Jwei, i sistemi di stampa Mutoh, i software Caldera e un’ampia varietà di inchiostri. “È stata Hanway a offrirci un accordo di rappresentanza esclusiva per la commercializzazione dei sistemi di stampa per il cartone ondulato, in quanto ha valutato la competenza e la passione con cui trattiamo il business dei nostri partner tecnologici”, ha specificato Luca Pallo rispondendo alla nostra domanda sui criteri di scelta di questa tecnologia ancora poco nota in Italia. In effetti il brand Hanway è più diffuso in America, ma soprattutto, per vicinanza geografica, nel Far East: conta, infatti, diverse installazioni dalla Cina alla Corea del Sud, dal Giappone alla Malesia.

Dall’Estremo Oriente all’Italia e non solo Naturalmente anche i mercati del Medio Oriente ed europeo sono molto interessanti per Hanway: in Europa l’azienda è presente da tre anni, in alcuni paesi il brand è più consolidato mentre in altri, come Grecia, Turchia e Italia, il business è in fase di sviluppo. In particolare nel nostro Paese, in quanto tra i primi posti in merito a

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Configurazione modulare: stampa + asciugatura + vernice all-in-one

quantità di metri quadri di cartone ondulato stampati, è un country su cui puntare per Hanway. La collaborazione con Errelle permetterà all’azienda di contare su uno showroom già collaudato, dove installare diversi modelli di macchine e sulla competenza tecnica del team: “Abbiamo valutato la competenza del team Errelle come la più adatta a supportare lo sviluppo del nostro business”. ha continuato Jenny Yang. “Il know-how di Luca Pallo e Christian Rinaldo in merito alle diverse tecnologie, alle teste di stampa e i relativi inchiostri ma anche alle dinamiche del mercato ci permetterà di affermare la nostra presenza in Italia e non solo”. “L’emergenza pandemica ha rallentato il processo di espansione di Hanway in Europa rispetto alle ambiziose previsioni che l’azienda aveva in programma”, ha aggiunto Bruno Pallo, marketing manager di Errelle, “ma in particolare in questo momento i tempi sono maturi per mettere in atto una strategia di promozione del portfolio di questo produttore in un mercato, quello del packaging in cartone ondulato, particolarmente vivace”. I sistemi sviluppati da Hanway sono affidabili, produttivi, versatili in quanto in grado di offrire ottime prestazioni su diversi tipi di cartone ondulato, Kraft, Kraft White e Coated White, coprendo l’ampia gamma di applicazioni per l’imballaggio. Inoltre, impiegando inchiostri base acqua producono stampe conformi ai requisiti richiesti dall’industria alimentare. Da giugno 2022, Errelle sta proponendo un nuovo calendario di appuntamenti con gli Open Friday dedicati ai clienti: nello showroom di Collegno (TO) è possibile partecipare a demo anche della Hanway HighJet 2500D, mentre è in corso di definizione anche la prima installazione italiana di un sistema single-pass Glory 1604 di cui a breve riferiremo nel dettaglio.

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Sostenibilità

Le aziende grafiche che “fanno i conti” con l’ambiente

Achille Perego

La redazione del Bilancio di Sostenibilità per le aziende più virtuose del variegato panorama italiano del printing è un obiettivo ambito, un punto di arrivo che molti stampatori prevedono di raggiungere, come coronamento di una serie di strategie, investimenti e azioni messe in atto nel tempo a favore della salvaguardia dell’ambiente, del benessere delle persone e della società.

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Di strada ne resta ancora molta da fare, ma anche il mondo delle aziende grafiche e cartotecniche h ormai imboccato il percorso – senza ritorno – della sostenibilità. Che significa non solo investi e per ridurre le emissioni inquinanti, utilizzare carta riciclata, inchiostri a base acqua o con oli vegetali e installare nuove macchine tecnologicamente avanzate anche dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente. È diventato cruciale anche certifica e questa strada con la stesura di bilanci e report ambientali e/o di sostenibilità. In pratica dare un valore di riconoscibilità esterna verso gli stakeholder – fornitori, clienti, azionisti, collaboratori ecc. – alle azioni concrete messe in atto dalle aziende. Sostenibile per natura Un esempio emblematico è quello del gruppo pescarese Ico, realtà di riferimento per la produzione di imballaggi e scatole in cartone ondulato. Un’azienda che è sostenibile, spiega la responsabile marketing Rita Lancia, “per sua stessa natura” con una storia di produzione circolare che parte dalla raccolta della carta da macero per farla tornare a nuova vita sotto forma di bobine e scatole di cartone ondulato. Una strategia di business messa in atto sin dai tempi in cui ancora l’Italia pagava per smaltire la carta esportandola, salvo poi acquistare il macero dall’estero. “In Ico abbiamo in essere e stiamo continuando a implementare tutti i criteri per ridurre al minimo lo sfruttamento delle risorse e l’impatto sull’ambiente”, aggiunge Rita Lancia. “E ci impegniamo ad esempio a effettuare la depurazione delle acque utilizzate

L’azienda abruzzese Ico è per sua stessa natura una realtà con una storia di produzione circolare che parte dalla raccolta della carta da macero e torna a nuova vita in bobine e scatole di cartone ondulato.

nel processo di produzione, al momento della loro reimmissione nelle acque di superficie”. Il prossimo passo, dopo le azioni messe in campo fino a oggi, sarà quello del bilancio ambientale, “un tema che stiamo affrontando e per cui abbiamo messo le basi” .

Il progetto Green Printing

Arti Grafiche Parini, azienda di Moncalieri (TO), da tempo ha introdotto l’utilizzo di lastre senza sviluppo che non richiedono l’utilizzo di additivi chimici e tecnologie di stampa innovative come la serie Komori GL 40 Advance a basso impatto ambientale.

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Una posizione condivisa da Arti Grafiche Parini di Moncalieri per cui, come afferma Alberto Parini, il report ambientale è un progetto al quale si sta lavorando per completare il percorso della sostenibilità di un’azienda che può già vantare un processo produttivo fortemente orientato al green. In azienda è già consolidato l’utilizzo di lastre senza sviluppo per realizzare incisioni tipografiche di qualità elevata senza l’utilizzo di additivi chimici, di energia elettrica e di acqua piuttosto che macchinari di stampa innovativi come la serie Komori GL 40 Advance a basso impatto ambientale. “Attraverso la stampa di prodotti che rispettino i parametri di sostenibilità applicati alla filiera della carta, sosteniamo i nostri clienti verso un futuro più green” spiega Parini. “Cerchiamo di concretizzare il nostro impegno nei confronti della natura, in termini di ottimizzazione di fonti rinnovabili, riciclo di rifiuti, acqua, energia elettrica, legno ed emissioni di CO2. Attività che trasferiamo ai nostri clienti attraverso il catalogo Green Printing progettato per mostrare le migliori carte con certificazion FSC® ma, prima di tutto, la filosofi della nostra stampa ecologica. Uno strumento di marketing riprodotto in 500 copie”.

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Benefit, un passo importante Il percorso verso la realizzazione di un report ambientale e di sostenibilità vede in prima fila quelle aziende grafiche e cartotecniche che hanno scelto di ottenere la certificazione B.Corp e quindi trasformarsi in società Benefit. Un elenco – vedi l’inchiesta realizzata da Il Poligrafico l’anno scorso – che comprendeva nomi come le parmensi Litografia Reverberi e Scadif Group, la torinese Sales, la Icma Sartorial paper di Mandello del Lario, lo Scatolificio Giampietri di Collecchio, un’altra azienda parmense, la Cavalieri&Amoretti del gruppo Pusterla 1880 e la vicentina Arbos. Aver acquisito la certificazione B.Corp non signific necessariamente redigere anche il bilancio ambientale e di sostenibilità. Cosa che invece diventa obbligatoria per chi fa, come la Litografia Reverberi, il passaggio successivo, quello di assumere lo status di società Benefit come, ricorda Paolo Reverberi, è successo all’azienda parmense nei mesi scorsi. E quindi, aggiunge, “nel 2023 realizzeremo il nostro primo bilancio di sostenibilità”. Sapendo che è importante presentare questo resoconto, oltre alla certificazione già ottenuta “per comprovare i nostri valori e la volontà di cambiare l’attuale modello di business, come penso sia per la maggior parte delle piccole e medie aziende italiane”. Un percorso intrapreso anche da Lazzati Industria Grafica srl, che alla fine del 2021 ha potuto aggiungere alla propria ragione sociale la dicitura di Società Benefit. Una scelta fatta per rendere ancora più concreto e riconosciuto il proprio impegno quotidiano nel lavorare per generare valore ma anche benefici comuni tangibili, in termini di tutela e rispetto per l’ambiente, per le persone che lavorano in azienda, per la clientela e per la comunità sociale che la circonda. “Oggi più di ieri siamo un’impresa che, mentre svolge la sua attività economica, persegue la volontà di rendere il mondo un posto migliore, generando un impatto positivo sull’ambiente e sulla società”, commenta Laura Salmini, Ceo dell’azienda.

Importanti investimenti a favore dell’ambiente

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Del resto l’attenzione ai temi della sostenibilità è andata sempre più crescendo negli anni nel settore della stampa, con una pluralità di azioni che, confermando quanto sia “virtuosa la nostra filiera”, sottolinea il presidente di Assografici e presidente di Albertini Packaging Group, Emilio Albertini, hanno riguardato e riguardano materie prime ecocompatibili, processi produttivi con minore impatto ambientale ed emissioni di CO2, utilizzo di energie “verdi” e non da ultimo riduzione degli “scarti” e quindi dell’impatto dei rifiuti di produzione sull’ambiente. Quell’attenzione alla sostenibilità che era importante prima e lo è diventata ancora di più con la pandemia e ora con la corsa dei prezzi dell’energia

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Il gruppo milanese Albertini Packaging Group è impegnato in una serie di investimenti in ambito green, dal geotermico alle vetture ibride aziendali, dalla scelta solo di fornitori di energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili al processo di separazione di tutti i rifiuti industriali.

spinta sia dalla ripresa economica post-Covid sia dalla guerra in Ucraina. Sostenibilità per cui Albertini Packaging Group ha investito molto in questi anni, dal geotermico alle vetture ibride aziendali, dalla scelta solo di fornitori di energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili al processo di separazione di tutti i rifiuti industriali con un riciclo che permette all’azienda, che punta all’obiettivo dei “rifiuti zero”, da una parte di conferire, sostenendo i costi, alle società specializzate gli scarti (si pensi a quelli chimici) non riciclabili e dall’altra, grazie alla selezione, di vendere plastica, carta, alluminio e legno.

Il progetto FpS Albertini, in veste di presidente di Assografici, introduce anche il Progetto Sostenibilità – a cui abbiamo dedicato un articolo a pag. 68 – propedeutico alla stesura e presentazione del primo bilancio sostenibile, da affiancare a quello economico, per cui si sta lavorando. Un obiettivo del resto che vede impegnata la filier della carta e grafica con la Federazione che, ricorda il presidente di Assografici, all’interno degli interventi per favorire la transizione green delle imprese del settore ha ultimato e lanciato lo scorso marzo il progetto FpS, Federazione carta e grafica per la Sostenibilità. A disposizione delle aziende associate ad Acimga, Assocarta e Assografi i, è quindi disponibile una metodologia integrata – con un protocollo e un software – che rende possibile monitorare e rendicontare le performance ambientali, sociali ed economiche rispondendo ai principali standard internazionali e rispettando le linee di

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indirizzo delle più autorevoli fonti, nazionali, europee e internazionali sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare, con una costante coerenza ai criteri della finanza sostenibile La piattaforma FpS-Tool potrà certamente favorire quella marcia di avvicinamento alla redazione dei report di sostenibilità che, in base anche alle normative europee, diventerà gradualmente obbligatoria nei prossimi anni anche per le Pmi. Molte aziende del settore sono impegnate a vari livelli sul fronte del bilancio ambientale: tra queste Poplast, Agfa, Corgae, Tec-Artigrafiche, Cartotecnica Guarnieri, Graphicom, Sadoch, Agf Solution, Editoriale Bortolazzi, Grafiche Panizza, gruppo Sada, Abs Group, Tipografia Tonelli, Pixarprinting, Grafich Agena, Sigma Industria Grafica e Rifa Etichette Autoadesive.

Sostenibilità un must per lavorare con i brand globali Pioniere nella predisposizione del report di sostenibilità c’è un grande gruppo come Rotolito che, ricorda il presidente e fondatore Paolo Bandecchi, da sempre persegue l’ottenimento di tutte le certificazioni ambientali e di qualità produttiva anche perché si confronta su mercati internazionali dove, si pensi alle commesse delle grandi aziende a partire da quelle del settore del-

Nel report di sostenibilità redatto nel 2020 e aggiornato al 2021, Grafiche Antiga riporta dati relativi all’implementazione del sistema di gestione ambientale, alla scelta di approvvigionarsi di carta certificata FSC e di utilizzare, nel ciclo produttivo, solo inchiostri vegetali secondo il progetto proprietario Premium Color Print.

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la moda e del lusso, vengono richieste proprio queste certificazioni per partecipare alle gare e/o aggiudicarsi contratti di fornitura.

In prima linea per la sostenibilità Grafiche Antiga Spa di Crocetta del Montello (TV), dopo il Bilancio di Sostenibilità del 2020 proprio nelle scorse settimane ha presentato, con gli aggiornamenti, il report 2021. Del resto, come spiega Michela Antiga, responsabile marketing e comunicazione, “la sostenibilità è parte integrante della governance e da anni vede coinvolta la direzione generale nella definizione degli obiettivi e nell’attuazione delle strategie, in collaborazione con il Comitato per la Sostenibilità”. Nel report sono riassunti i risultati perseguiti e ottenuti nel 2021 da Grafiche Antiga proseguendo il percorso del 2020 che aveva visto l’implementazione del sistema di gestione ambientale in accordo con la norma UNI EN ISO 14001:2015, la scelta di approvvigionarsi di carta certificata FSC e di utilizzare, nel ciclo produttivo, solo inchiostri vegetali privi di oli minerali puntando sulla tecnica del Premium Color Print, frutto del lavoro dei reparti interni di Ricerca e Sviluppo. L’attenzione alla sostenibilità a Crocetta del Montello passa anche dalle nuove tecnologie, fronte che ha visto l’azienda trevigiana incrementare gli investimenti per ammodernare il parco macchine piane (composto oggi da 36 gruppi stampa) con l’installazione di due Koenig & Bauer 70x100 a sei e a dieci colori mentre il prossimo autunno dovrebbe essere deciso l’acquisto di altri nuovi gruppi stampa piani sempre targati Koenig & Bauer. L’acquisizione di nuovi macchinari in ottica di diminuzione dei quantitativi di materie prime utilizzate e ottimizzazione dei consumi energetici per processo rientra del resto negli obiettivi citati dal bilancio di sostenibilità 2021. Per continuare sulla via tracciata con le due nuove macchine offset già installate dotate di torri di verniciatura a base d’acqua e l’utilizzo di “Green UV Offset”, un sistema che prevede l’uso di lampade UV che velocizzano il processo di asciugatura dell’inchiostro. Ma gli obiettivi riguardano anche interventi di efficientamento energetico nelle varie fasi del processo produttivo a livello globale, uso di inchiostri vegetali, progressiva sostituzione degli imballaggi in plastica con imballaggi in cartone, certificazione FSC®

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BoxMarche anche quest’anno, a settembre, presenterà il bilancio ambientale nel corso di un evento che, oltre rendere noti i dati 2021, dedicherà un approfondimento a un tema specifico. La scorsa edizione ha trattato il tema del food, e la prossima avrà come focus la matrice di materialità.

per la carta utilizzata, produzione di energia elettrica da impianto fotovoltaico, gestione approvvigionamenti principalmente da fornitori locali e infine l’ottimizzazione dei trasporti tramite il servizio di logistica.

Due esempi più che virtuosi

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Tra le aziende più illuminate per quanto riguarda la realizzazione dei bilanci di sostenibilità non si possono dimenticare Box Marche e Prt Group. Per il gruppo anconetano di Corinaldo, leader nel cartone ondulato e teso a partire dal settore del food & beverage, il percorso della sostenibilità come spiega Nicola Dominici, responsabile marketing e comunicazione di Box Marche, viene da lontano. E anche quest’anno, a settembre, il bilancio ambientale verrà presentato nel corso di un evento che, oltre alla presentazione dei dati 2021, dopo l’edizione dello scorso anno dedicata ad approfondire a 360 gradi il tema del food, vedrà come focus la matrice di materialità. In pratica, partendo dagli obiettivi ESG dell’Onu, che cosa chiedono e che cosa si aspettano gli stakeholder da Box Marche. “Sapendo che il report di sostenibilità – aggiunge Dominici – non è soltanto un valore aggiunto sul mercato e un importante contributo al miglioramento della reputazione ma anche la testimonianza di come vive un’azienda con i suoi progetti di crescita, il rapporto con i collaboratori, i fornitori, i clienti e i territori nei quali opera”. Il bilancio di sostenibilità è un fiore all’occhiello anche di Prt Group. Un centinaio di pagine, come spiega Ernesto Pellegrini, project e sustainability manager, nel quale vengono descritte tutte le iniziative messe in atto dall’azienda in ambito economico, sociale e ambientale, secondo lo standard GRI. Quindi l’efficientament energetico, il riciclo delle materie prime a partire dalla

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L’efficientamento energetico, il riciclo delle materie prime a partire dalla carta, la riduzione e gestione delle emissioni, la sicurezza delle persone e gli investimenti in tecnologie di ultima generazione sono i contenuti del Bilancio di Sostenibilità di PRT.

carta, la riduzione e gestione delle emissioni, la sicurezza delle persone – si pensi al tempo della pandemia – ma anche dei sistemi informatici. “E gli obiettivi per rafforzare la sostenibilità tra i quali rientrano – conclude Pellegrini – gli investimenti in efficientamento nel miglioramento del benessere del personale e in nuove macchine, come la Agfa Tauro 250 Led e la Agfa Avinci installate recentemente nello stabilimento di Padova”.

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“Io ne ho viste cose che voi addetti (alla gestione rifiuti) non potreste immaginarvi: registri di carico e scarico in fiamme a largo dei bastioni di Orione, formulari identificativi rifiuto balenare nel buio presso le porte di Tannhäuser. E tutti quei documenti andranno persi nell’abolizione del SISTRI, come le chiavette USB e le Black Box. È tempo di: R.E.N.T.Ri.!”

Il R.E.N.T.Ri. è tra noi! di Davide Biancorosso

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Come se fosse la trama di un film di fantascienza, in base all’Art. 6 del DL 135/2018 l’aliena gestione rifiuti, nota come Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, anche detta SISTRI ed entrata in vigore solo nel 2013, nel 2019 viene definitivamente abolita. La gioia e l’esultanza dei molti che in quegli anni hanno dovuto lottare contro l’invasore SISTRI per poter “lavorare”, ha fatto passare in secondo piano il Comma 3 del medesimo articolo. Quest’ultimo stabiliva che “a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di

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conversione del presente decreto è istituito il Registro elettronico nazione per la tracciabilità dei rifiuti, gestito direttamente dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare”. Proprio come al cinema, tra i titoli di coda, ecco apparire una scena che preannuncia il sequel! Sono passati tre anni, di cui due in piena pandemia, e quando tutto sta tornando a una “nuova normalità” prende forma e si fa conoscere il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, anche detto R.E.N.T.Ri.

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Come nasce il R.E.N.T.Ri. Introdotto insieme ad altre novità in tema di rifiuti dal D.lgs. del 3 settembre 2020 n.116, pubblicato sulla G.U. 11/09/2020, il R.E.N.T.Ri., il nuovo sistema di tracciabilità, è governato direttamente da una struttura operativa creata appositamente dal Ministero della Transizione Ecologica, nato dalle ceneri del Ministero dell’Ambiente. La gestione informatica del sistema fa, invece, capo alla struttura dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali che ne ha affidato lo sviluppo a ECOCERVED, società con la quale l’Albo già lavora e che ha già sviluppato viviFIR (Scrivania telematica Vidimazione Virtuale Formulario). Il D.lgs. 116/2020 ha, di fatto, modificato l’art 188-bis del D.lgs. 152/2006 istituendo l’uso del R.E.N.T.Ri, e rinviato a successivi decreti la definizione degli strumenti che saranno integrati nel R.E.N.T.Ri quali: il registro di carico e scarico e il formulario identificato di trasporti, che esisteranno solo in formato digitale. Nell’attesa che il nuovo sistema digitale sia operativo, è confermata la validità del registro di carico e scarico e dei FIR cartacei attualmente in uso. Rimangono altrettanto invariate per i produttori le tempistiche di 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto, o dallo scarico del medesimo, per annotare il movimento sul registro di carico e scarico. Cambia, invece, la durata della conservazione dei registri, integrati con i FIR, che passa da cinque a tre anni dalla data dell’ultima registrazione.

L’utilità di un nuovo sistema di tracciabilità digitale La vera origine del R.E.N.T.Ri va ricercata al di fuori del nostro ordinamento e più precisamente all’interno della Direttiva (UE) 2018/851 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018, che ha modificato la direttiva 2008/98/CE. La nuova Direttiva all’Art. 35 al comma 1 recita: “Gli enti e le imprese […], i produttori di

La homepage del sito del R.E.N.T.Ri.

rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi, tengono un registro cronologico in cui sono indicati: a) la quantità, la natura e l’origine di tali rifiuti e la quantità dei prodotti e dei materiali ottenuti dalle operazioni di preparazione per il riutilizzo e di riciclaggio e da altre operazioni di recupero, nonché b) se opportuno, la destinazione, la frequenza di raccolta, il modo di trasporto e il metodo di trattamento previsti per i rifiuti. Essi mettono tali dati a disposizione delle autorità competenti attraverso il o i registri elettronici da istituire in applicazione del paragrafo 4 del presente articolo”. A richiedere quindi un registro per la tracciabilità dei rifiuti digitale, così come era stato in precedenza per il SISTRI, è l’Unione Europea. Si evince che le modifiche introdotte dal D.lgs. 116/2020 al D.lgs 152/2006 rappresentino il recepimento di questa Direttiva. Ma non solo: l’urgenza della digitalizzazione del settore ambientale della Pubblica Amministrazione, soprattutto in Italia, ha anche la finalità di supportare la lotta alla gestione illecita dei rifiuti. La Direttiva comunitaria identifica, infatti, nel Registro Elettronico Nazionale lo strumento principale per conoscere e valutare i dati quantitativi e qualitativi riferiti alla produzione, allo smaltimento e al riciclo dei rifiuti. Non ultimo, il nuovo registro è parte essenziale del PNRR in quanto propedeutico alla realizzazione di filiere di economia circolare.

Cos’è il R.E.N.T.Ri. In estrema sintesi il R.E.N.T.Ri. è la conversione definitiva di tutti i documenti che oggi concorrono alla tracciabilità del rifiuto, dal formato cartaceo a quello digitale. In parte è già possibile compilare e inviare in formato unicamente digitale il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) così come gestire, tramite software di terze parti, il registro di carico e scarico che deve comunque poi essere stampato su carta vidimata. Non è lo stesso per i Formulari per cui è richiesta la sola versione cartacea e in quadruplice copia. Il nuovo sistema di tracciabilità ha lo scopo di digitalizzare la documentazione per la tracciabilità dei rifiuti consentendo agli utenti di gestire le versioni digitali del Registro di Carico e Scarico, dei Formulari di identificazione dei rifiuti e, conseguentemente, anche il MUD. L’aspetto più importante e critico per il R.E.N.T.Ri. sarà quindi la trasmissione, in tempo reale e continua, agli Organi di Vigilanza di tutti i

Modello concettuale della base dati per la raccolta dei movimenti di carico/ scarico (fonte: https:// prototipo.rentri.it/docs)

dati afferenti alla gestione dei rifiuti. Inoltre il R.E.N.T.Ri. è destinato a raccogliere le anagrafiche degli iscritti comprese tutte le autorizzazioni ambientali dei vari operatori, semplificandone ricerca e verifica.

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Chi dovrà utilizzare il R.E.N.T.Ri. Digitalizzando FIR e Registro di carico e scarico rifiuti, i soggetti obbligati a utilizzare, e quindi a iscriversi al R.E.N.T.Ri., dovrebbero essere i medesimi che l’attuale legislazione obbliga alla compilazione dei registri, dei formulari e del MUD, considerando che il nuovo registro è preposto a digitalizzare quanto attualmente è ancora affidato alla carta. A oggi i soggetti che dovranno iscriversi al nuovo registro, in base alle direttive dell’articolo 189, commi 3 e 4 del D.lgs. 152/2006 come modificato dal D.lgs. 3 settembre 2020, n. 116 e dall’articolo 4, comma 6 del D.lgs. 24/06/2003, n. 182, sono: - chi effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti; - commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione; - imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; - imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi; - imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.lgs.152/2006 che hanno più di dieci dipendenti; - consorzi e sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi; - gestori del servizio pubblico di raccolta, del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183, comma 1 lettera pp) del D.lgs. 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferitigli dai produttori di rifiuti speciali, ai sensi dell’articolo 189, comma 4, del D.lgs. 152/2006. Per deduzione, riteniamo esonerati dall’obbligo di iscrizione e di utilizzo: - imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del D.lgs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di 10 dipendenti; - imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g); - produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa.

Come funzionerà il R.E.N.T.Ri. Dato il fallimento del SISTRI, il nuovo registro sta attraversando una lunga fase di test, che dovrebbe concludersi verso la fine del 2022, nella quale i soggetti coinvolti stanno revisionando e migliorando le diverse funzionalità. La sperimentazione in corso è stata fortemente voluta dalle associazioni di settore e punta a garantire che la versione definitiva del R.E.N.T.Ri. sia pienamente funzionate, sia come portale autonomo, sia per quanto riguarda l’interoperatività con software di terze parti. In questo modo si dovrebbero evitare non solo i problemi operativi ma anche quelli di adempimento normativo che hanno fortemente segnato e condizionato il precedete tentativo di digitalizzare la tracciabilità dei rifiuti. Inoltre, questa prima fase di test serve a condividere suggerimenti e soluzioni per migliorare il sistema

Come accedere al R.E.N.T.Ri. In questa prima fase l’accesso al portale del nuovo software di tracciabilità rifiuti potrà avvenire tramite autentificazione digitale SPID, CIE, CNS, TS-CNS. In particolare l’acceso tramite SPID riconoscerà e accetterà tutti i tipi di SPID anche se, per una piena fruibilità dei sevizi professionali, si dovrà utilizzare una identità digitale di tipo 3 e/o 4¹. L’accesso potrà inoltre avvenire anche tramite i software già in uso che, al momento del rilascio definitivo della piattaforma, saranno conformi alle regole di interscambio dati.

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1 Per i dettagli sulle identità di tipo 3 e 4 vedere: https://www.agid.gov.it/sites/default/files/ repository_files/matrice_attributi_spid_vs_tipo_credenziali.pdf

Schermata di accesso al R.E.N.T.Ri. (fonte: https://prototipo.rentri.it/docs)

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Schema della sezione di tracciabilità del R.E.N.T.Ri. (fonte: https://prototipo.rentri.it/docs) Facsimile stampa formulario di cortesia (fonte: https://prototipo.rentri.it/docs)

tramite il contributo e la partecipazione di tutte le figure che dovranno interagire con il R.E.N.T.Ri. Naturalmente, dal punto di vista operativo il nuovo registro consentirà direttamente dal portale o tramite software di terze parti compatibili, di caricare e scaricare i dati relativi ai rifiuti dal registro e di compilare il FIR senza impiegare la carta. Il sistema prevede comunque la possibilità di stampare una copia cartacea di cortesia del FIR; che non avrà però valore ai fini della tracciabilità del rifiuto conferito e smaltito.

R.E.N.T.Ri. e viviFIR

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re a cavallo tra il 2023 e il 2024 e comunque in maniera graduale. Il futuro della tracciabilità dei rifiuti sta prendendo forma: superare il limite del cartaceo non solo è auspicabile ma addirittura necessario. Il settore, a breve, sarà chiamato a effettuare un ulteriore passo verso la digitalizzazione ma siamo certi che sarà più facile e sicuro del precedente e che non sarà un passo verso l’ignoto!

Settemb re 2022 Commis sione Eu ropea 60 gg

Luglio 2 022 Consulta zione pu bblica Consiglio di Stato 45gg

Marzo-g iugno 2 022 Bozza re golamen to RENTR I

da giug no 2021 Sperime ntazione RENTRI

Timeline sviluppo R.E.N.T.Ri. (fonte: https://prototipo.rentri.it/#timeline)

1 genna io 2019 Abrogaz ione SIST RI

Non è ancora stabilita una data certa di entrata in vigore del sistema. Inizialmente era prevista per inizio 2023 ma, dati i ritardi accumulati sino a ora, è probabile uno slittamento. In particolare le fasi iniziali, compresa la sperimentazione ancora in corso, che ha coinvolto un discreto numero di partecipanti, hanno richiesto molto tempo per poter garantire un risultato di pronto utilizzo ed evitare deroghe o rinvii dopo l’entrata in vigore. Tempo che servirà anche per predisporre tutti i decreti necessari a definire i modelli digitali del registro di carico e scarico e dei formulari ma anche per garantire che l’operatività finale sia giuridicamente coerente. Stando all’attuale bozza del Decreto Ministeriale, le iscrizioni potranno cominciare 12 mesi dopo la pubblicazione del Decreto stesso sulla Gazzetta Ufficiale e saranno scaglionate in base alle dimensioni delle imprese e degli enti obbligati all’utilizzo del R.E.N.T.Ri. In base a queste indicazioni, l’avvio ufficiale del nuovo sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti dovrebbe avveni-

Novemb re dicem bre 202 Presenta 2 zione De creto RE Decreti d NTRI irettoriali attuativi

Quando entrerà in vigore il R.E.N.T.Ri.

Ottobre 2022 Acquisiz io MiMS, D ne pareri altri m ip FP, MiP inisteri (M AAF) ISE, Acquisiz ione con certo ME F

Il nuovo registro digitale, anche attraverso l’integrazione al recente viviFIR che permette di vidimare digitalmente i formulari, consentirà di tracciare digitalmente tutta la filiera, accompagnando il trasporto di un rifiuto dalla produzione allo smaltimento. I vari passaggi avverranno tramite la condivisone dei dati inseriti nel FIR digitale, mediante lo scambio di un file tramite i server centrali del sistema R.E.N.T.Ri. Il file che descriverà il nuovo modello di FIR, definito xFIR, è in fase di definizione e ha già visto, durante questa prima sperimentazione, alcuni aggiustamenti e modifiche. Il nuovo formato digitale dovrà comunque garantire, al pari dell’attuale versione cartacea, l’identificazione certa dell’autore, la sua immodificabilità, la durata nel tempo e la sicurezza dei dati contenuti. Il nuovo FIR quindi, oltre alla vidimazione virtuale ottenuta con il sistema viviFIR (probabilmente attraverso un QR code), dovrà anche essere digitalmente firmato per poter sempre identificare il suo autore e garantire la corrispondenza dei dati contenuti. Il nuovo formulario dovrà quindi essere facilmente visualizzabile e verificabile tramite i sistemi online e reso sempre disponibile durante il trasporto a fronte di accertamenti da parte delle autorità di controllo.

“Eccovi R.E.N.T.Ri., il nuovo software di tracciabilità dei rifiuti che, attraverso la compilazione digitale dei registri di carico e scarico, dei formulari identificativi e del MUD, racconterà dalla produzione allo smaltimento dei rifiuti fino ad arrivare là dove nessun SISTRI è mai giunto prima”.

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Tra inflazione e rincari, le misure del PNRR puntano al “green”

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La crescita dei prezzi dell’energia è una delle cause del deciso rialzo dell’inflazione che si registra ormai da mesi a livello globale. L’area Euro ha subito in modo assai più marcato questa situazione rispetto agli USA. Dalla vigilia dello scoppio della pandemia sia il “WTI” sia il “BRENT” sono raddoppiati e si trovano oggi su valori attorno ai 120 dollari al barile. La dinamica “esplosiva” (è il caso di dirlo) del prezzo del gas è stata assai più sostenuta: in Europa le quotazioni sono velocemente salite da circa 10 euro per megawatt/ora fino a 180 euro in dicembre 2021 e addirittura a quasi 230 in marzo. Negli USA, a metà giugno, il prezzo ha raggiunto poco più di 80 dollari. A causa di questi andamenti, i prezzi al consumo sono progressivamente decollati. Sia negli USA sia nell’area Euro l’inflazione ha raggiunto un picco in maggio, rispettivamente dell’8,6 e all’8,1%. Come riferisce Banca d’Italia, Eurosistema stima che l’inflazione media nel 2022 si attesterà intorno al 7%. L’ipotesi per il 2023 è già quella di una discesa dell’inflazione verso valori decisamente più bassi: circa il 3,5%, per scendere al 2% nel 2024. In conseguenza di

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Petrolio greggio WTI dati storici

Gas naturale

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Prezzi al consumo per l’intera collettività Per fare fronte alle emergenze del periodo contingente, il PNRR prevede misure che contribuiscono in modo strutturale a ridurre la dipendenza da importazione di gas, incentivando l’impiego di fonti di energia rinnovabile come biometano e idrogeno verde.

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Proprio in merito alla sostenibilità ambientale nelle prossime pagine trovate il resoconto di un sondaggio condotto da ARGI in collaborazione con TAGA, presso le aziende grafiche per indagare le attività in essere nelle diverse realtà del settore per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.

Clima di fiducia dei consumatori (indici base 2010=100)

Clima di fiducia delle imprese per settore di attività economica (indici base 2010=100)

Fonte ISTAT, elaborazione CSP

quanto sopra riportato, l’andamento dei costi del trasporto marittimo complicherà ulteriormente la situazione del sistema economico. Nel 2021 è proseguito il trend di rialzo: fatta 100 la media dei noli nel gennaio 2020, a febbraio 2022 l’indice ha raggiunto quota 501 per la tratta Cina-Nord Europa e 456 per la tratta Cina-Mediterraneo. A partire da marzo 2022 il costo dei noli sembra aver subito un rallentamento: l’indice di riferimento a inizio aprile sulla tratta Cina-Nord Europa si è attestato a 454 e quello per la tratta CinaMediterraneo è sceso a 426 punti, rispettivamente il 9,4% e il 6,6% in meno rispetto ai valori massimi. In questo clima, ISTAT nel bollettino mensile sulla fiducia delle imprese e dei consumatori segnala che ”a giugno 2022 si stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,7 a 98,3), mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese sale da 111,0 a 113,6”. Per le imprese, la fiducia è in miglioramento in tutti i comparti oggetto di rilevazione; nell’industria l’aumento dell’indice è più contenuto (nella manifattura e nelle costruzioni l’indice sale, rispettivamente, da 109,4 a 110,0 e da 158,7 a 159,7) rispetto a quello dei servizi (nei servizi di mercato l’indice aumenta da 103,8 a 109,1) e nel commercio al dettaglio cresce da 105,8 a 107,2. In questo scenario più o meno noto a tutti, si innestano i lavori che sono in corso di svolgimento in tema di PNRR e che porteranno significativi aiuti economici derivanti dal raggiungimento dei traguardi negoziati con l’Europa. Anche questo è un argomento noto nei suoi contenuti di massima e negli obiettivi che il Governo si è posto per ottenere i finanziamenti europei. Riportiamo, inoltre, le note che il MiTE (Ministero per la Transizione Ecologia) ha pubblicato in un suo elaborato di fine giugno. Il Ministero ribadisce che il suo obiettivo è “rendere l’Italia un campione globale della transizione ecologica” anche attraverso l’aumento della “consapevolezza e cultura su sfide e tematiche ambientali”. Coniugando l’esigenza del Piano con l’esigenza del periodo contingente, aggiunge: “Le misure previste dal PNRR (es. rinnovabili, efficienza, biometano, idrogeno verde) contribuiscono in modo strutturale a ridurre la dipendenza da importazione di gas”.

Fonte ISTAT, elaborazione CSP

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Sondaggio

Come gestiscono i rifiuti le aziende grafiche? Tutto quello che viene prodotto e non prodotto prima o poi diventa rifiuto. Indipendentemente che un’impresa abbia attività di prestampa, di stampa sia convenzionale sia digitale o di finitura packaging, label, legatoria, flessibile, produce sempre “rifiuti”. Anche i prodotti finiti conformi, alla fine della loro vita diventeranno rifiuti. Nel flusso di lavoro di una qualsiasi azienda grafica, dal più semplice al più complesso, la materia prima arriva in un imballo, il cui contenuto viene impiegato per la produzione, quindi una parte diventa prodotto che viene inviato confezionato al committente, e una parte sarà scarto di produzione e sfrido. Ma non solo, il ciclo produttivo in se stesso produce ulteriori scarti come i lubrificanti esausti che vengono recuperati durante le manutenzioni, i prodotti di lavaggio per le macchine e per gli ambienti.

La responsabilità del corretto smaltimento La quantità di rifiuti generata è notevole ancora prima che il prodotto stampato arrivi sul mercato. Quando questo poi accade, lo stampato stesso avrà una sua vita utile e successivamente verrà eliminato diventando a sua volta «rifiuto». Chiunque produca rifiuti è responsabile del loro smaltimento nel rispetto delle normative vigenti. Inoltre, chi produce imballaggi è anche responsabile del fatto che sulle confezioni siano indicate chiaramente le istruzioni per lo smaltimento sia dell’imballo sia del suo contenuto. Il D.Lgs. 116/2020 ritiene responsabili tutti

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gli appartenenti alla filiera produttiva in caso venga immesso sul mercato un prodotto contenuto in un imballo che non riporti chiaramente le indicazioni specifiche di smaltimento per ogni componente in esso contenuto e dell’imballo stesso. La responsabilità non è mai delegata ad altri ma è sempre di chi ha prodotto l’imballo o chi ha prodotto scarti, sfridi e residui da eliminare.

Best practice della gestione dei rifiuti in sala stampa Nell’ambito del programma ‘Accorciamo le Distanze’ che ha incluso una serie di iniziative in preparazione alla manifestazione Print4All, svoltasi lo scorso maggio, il gruppo prestampa-sala stampa di ARGI ha condotto in collaborazione con TAGA un’indagine che ha coinvolto un panel di circa 150 stampatori. L’80% dei quali fa parte delle prime 500 aziende italiane in termini di fatturato (secondo la Banca Dati Big della Stampa pubblicata da Il Poligrafico) mentre il restante 20% è composto da aziende con fatturati inferiori ai 5 milioni di euro. In questo articolo riportiamo i risultati raccolti dalla Survey rivolta agli stampatori. Abbiamo riletto in chiave critica le risposte pervenute per sottolineare che le buone pratiche d’uso siano sempre applicabili nei diversi contesti aziendali e per ricordare che applicare le best practice comporti un percorso di continuo aggiornamento e impegno sia all’interno dell’azienda sia nelle relazioni con i fornitori esterni.

Dal sondaggio “La gestione dei rifiuti nelle industrie grafiche. Una fotografia sulla preparazione e sensibilità delle imprese”, è emerso un quadro eterogeneo dell’approccio da parte degli stampatori italiani nei confronti di questo tema legato all’eco-sostenibilità.

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4 Nella gestione dei rifiuti vi siete dotati di una prassi consolidata e periodicamente rivista che copra tutti gli aspetti della gestione rifiuti*?

Il sondaggio “La gestione dei rifiuti nelle industrie grafiche. Una fotografia sulla preparazione e sensibilità delle imprese” L’obiettivo di questa indagine è raccogliere informazioni sulle modalità e il grado di sensibilità che le imprese industriali grafiche hanno nei confronti dei “rifiuti” che vengono generati nell’ambito delle attività di produzione di stampa. Come si può notare dalle risposte ottenute alla Domanda 2, il panel degli intervistati è rappresentativo dell’intera gamma di tecnologie da stampa disponibili nel mercato, potendo così portare indicazioni sui comportamenti aziendali in un modo trasversale rispetto proprio alle tipologie di tecnologie utilizzate e quindi in riferimento alle problematiche di prodotti, materiali e consumabili utilizzati nei processi produttivi.

Le tipologie di rifiuti I rifiuti prodotti nel processo produttivo sono fondamentalmente quelli legati ai materiali di consumo (lastre, inchiostri, chimici) e alla carta in quanto la maggior parte dei partecipanti al panel (oltre l’80%) stampa su supporti cartacei. Rifiuti diversi dai precedenti già citati sono però prodotti da oltre il 40% degli intervistati. Analizzando la risposta nei suoi dettagli, sono soprattutto le voci che riguardano gli imballaggi misti, i fanghi, caucciù e oli esausti oltre alle cartucce di toner esaurite ad essere più volte replicate nelle risposte raccolte dall’indagine. L’attenzione alla materia è riscontrabile nelle risposte del panel alla Domanda 4. Laddove, infatti, si chiede ai rispondenti di dichiarare l’esistenza di prassi consolidate nella gestione dei rifiuti, quasi il 60% afferma di avere una procedura scritta e revisionata almeno una volta all’anno. Fa però riflettere il fatto che il 14% sostenga di fare riferimento a informazioni verbali e non codificate, come pure che il 17% non abbia revisionato la procedura 2. Che tecnologia di stampa negli ultimi due anni. usate?

Gestione dei rifiuti, chi se ne occupa? Una volta individuate le prassi per la gestione all’interno della sala stampa, la Survey ha voluto indagare sulle modalità con cui vengono designati, all’interno delle aziende grafiche, i responsabili delle attività con-

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* codifica, stoccaggio,avvio a recupero/smaltimento, ecc

cernenti la gestione dei rifiuti. Emerge che un 14% circa degli intervistati deleghi completamente all’esterno la gestione di tutte le pratiche necessarie, un 17% che ha delegato le attività di registrazione necessarie allo stesso personale che già svolge attività similari (come ad esempio la compilazione dei classici Documenti di Trasporto). Oltre il 68% delle aziende intervistate ha, invece, individuato figure professionali dedicate, chi suddividendo i compiti e le responsabilità tra più persone (acquisti, magazzino, direzioni di produzione, ecc.); chi invece, il 35% in totale, identificando una figura specifica come responsabile globale e alla quale vengono dedicate le attività di formazione specifica e periodica.

Andare oltre gli obblighi di legge Anche per la gestione dei rifiuti, come in tutte le attività aziendali, esistono normative e regole legislative che devono essere rispettate e verificate. Gli obiettivi di gestione dei rifiuti, però, vanno oggi oltre il mero rispetto delle normative. Avere un approccio “green” non significa solo seguire leggi e regole cogenti, ma anche gestire i vari processi con una specifica attenzione a ulteriori e aggiuntivi obiettivi. Per quanto riguarda i rifiuti, perseguire il principio delle 4R (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare) è uno degli obiettivi che molte aziende si pongono, diventando parte attiva del movimento verso un mondo più sostenibile. Non deve quindi sorprendere che circa il 44% dei partecipanti all’indagine abbia risposto di aderire al suddetto principio (Domanda 6). Premesso che differenti materie prime possono portare a differenti classificazioni dei rifiuti prodotti e quindi a un diverso destino finale (recupero vs. riciclo), più che la singola strategia adottata è importante che la scelta venga fatta in modo coerente con gli obiettivi aziendali di medio/lungo periodo in termini di raggiungimento degli “scope” europei e italiani di gestione rifiuti. Un ulteriore 17% punta a una gestione virtuosa per arrivare al risultato “Zero Waste”. Il 25% degli intervistati invece ha un approccio molto meno propositivo, limitandosi a garantire “la sola conformità normativa” (10%) o mettendo al primo posto nelle scelte il “contenimento dei costi di smaltimento” (16%). La Domanda 7 oltre a far emergere il grado di velocità di risposta delle aziende grafiche agli aggiornamenti

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6. Quale delle seguenti affermazioni meglio rispecchia, oltre alla corretta normativa, il vostro obiettivo nella gestione dei rifiuti?

legislativi, è servita a delineare un quadro preciso delle modalità con cui vengono accolte e approfondite eventuali nuove normative. Circa il 70% delle imprese intervistate dichiara di non entrare nel merito dei dettagli delle nuove normative che entrano in vigore. Infatti, il 45% ammette di essere al corrente di eventuali aggiornamenti legislativi demandando la classificazione esternamente al gestore dei rifiuti. Il 25% non sa, e di questi il 18% affida ad altri la classificazione. Il 6% non ha ancora riclassificato i rifiuti.

Formulari e registri Nella gestione dei rifiuti un ruolo particolarmente importante è quello dei formulari e dei registri di carico e scarico. Documenti che il “produttore del rifiuto” è tenuto a compilare e conservare per ottemperare alle regolamentazioni di legge. Anche in questo caso è particolarmente significativo rilevare che circa il 37% degli intervistati dichiari di affidare a terzi la compilazione dei formulari e il 16% anche l’aggiornamento dei registri di carico e scarico. Il 47% gestisce internamente queste procedure, ma solo il 14% utilizza un processo totalmente informatizzato avvalendosi di software specifici. La compilazione dei registri implica una corretta classificazione dei rifiuti che per buona prassi dovrebbe essere effettuata sin dalla fase di raccolta o generazione del rifiuto stesso. L’identificazione dei rifiuti serve a distinguerli da tutti gli altri materiali presenti in azienda (ricambi, scorte ecc.) e deve avvenire nel momento in cui il rifiuto viene generato e/o allocato nell’area di deposito temporaneo (es. stracci sporchi di inchiostro la cui identificazione deve essere apposta sul contenitore in cui saranno raccolti). Anche l’area all’interno dei re-

7. Siete a conoscenza dell’emanazione delle nuove linee guida sulla classificazione dei rifiuti approvate, mediante decreto

direttoriale n. 47 del 9 agosto 2021, in attuazione a quanto previsto l’art. 184, comma 5, del D.L.vo 152/2006, come modificato dal D.L.vo 116/2020?

parti in cui sono raccolti i rifiuti deve essere identificata, seguendo specifiche regole che determinano sia il posizionamento di cartelli indicatori sia la forma grafica che deve essere adottata per identificare correttamente il ‘tipo’ di rifiuto. L’84% dei rispondenti si rivela particolarmente attento alla necessità di apporre cartelli nei punti di raccolta interni e ai contenitori. Il 6% demanda allo smaltitore anche questo tipo di adempimento.

Etichettature dei rifiuti La Domanda 10 si sofferma sul comportamento degli intervistati rispetto al contenuto e alla forma che deve avere l’etichettatura apposta sui rifiuti. Gli elementi grafici presenti sulle etichette devono avere dimensioni minime certe e verificate (es. il pittogramma con la «R» nera su fondo giallo deve misurare 15x15 cm). Qui il panel si divide, evidenziando una maggioranza relativa (40%) che dichiara di adottare etichette realizzate su plastica e carta indicanti solo il codice EER. Un restante 48% si divide tra chi usa etichette in carta e chi usa etichette in plastica, tutte riportanti anche i pittogrammi indicatori del tipo di rifiuto. La Domanda 11 indaga il comportamento delle industrie grafiche nei confronti della gestione di rifiuti sottoposto al regolamento ADR. Si tratta di situazioni in cui i rifiuti sono classificati pericolosi e pertanto richiedono particolari attenzioni da parte del produttore di rifiuti, come la necessità di verificare i mezzi e gli autisti incaricati a ritirarli. È obbligatorio il controllo da parte

I servizi del CSP

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Il Centro Studi Printing (CSP) di Stratego Group – che ha curato questo articolo – è un osservatorio economico dedicato al mercato della stampa, comprensivo di tutti i settori ove il printing ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del mercato (Consumer; Office; Production; Specialistica). Per far questo si avvale degli strumenti sviluppati al proprio interno o tramite accordi esclusivi con analisti finanziari, proponendo indagini puntuali sui vari settori del mercato. c e n t r o s t u d ip r in t in g @ s t r a t e g o g r o u p .n e t

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11. Nel caso di rifiuti in ADR avete istituito un sistema di controllo dei mezzi e degli autisti incaricati di ritirare il rifiuto in oggetto? 10. Le etichettature dei rifiuti sono conformi a quanto previsto in termini di contenuto, durata e dimensioni?

13. Avete implementato indicatori di monitoraggio del processo di gestione dei rifiuti in relazione ai volumi prodotti o al fatturato?

della raccolta e smaltimento. Per questo circa il 20% degli intervistati dichiara di non avere alcun motivo per valutare nuovi fornitori e il 40% lascia al caso (occasione) l’eventuale verifica contrattuale. Il 37% afferma di adottare una modalità di valutazione del fornitore che rimette in gioco la selezione ogni anno, approccio più diffuso presso aziende che gestiscono internamente le procedure burocratiche relative allo smaltimento. In ogni caso è fondamentale ottenere da parte del fornitore copia delle autorizzazioni previste e verificare che vi siano citati i codici CER dei rifiuti che gestiranno. Altrettanto importate sarà la verifica dei mezzi autorizzati al trasporto e e l’inserimento degli stessi nelle autorizzazioni ricevute.

Classificazione dei rifiuti

dell’azienda che produce il rifiuto. Dalle risposte degli intervistati emerge che il 52% del panel affida questi controlli direttamente alla società incaricata del ritiro, il 18% adotta una prassi di verifica ma non registra i controlli effettuati e l’8% non fa nessuna di queste verifiche. Lo stoccaggio dei rifiuti deve essere sotto tettoia per i rifiuti solidi mentre è d’obbligo l’utilizzo di vasche di idonea capacità per quelli liquidi. Segue questa procedura il 58% degli intervistati; il 14% non distingue rifiuti solidi da liquidi, stoccando indistintamente i prodotti sotto la stessa tettoia. In ogni caso, come dimostrano le risposte alla Domanda 13, tutti applicano indicatori di monitoraggio del processo di gestione dei rifiuti, il 41% valutando sia aspetti qualitativi sia economici, il 23% solo qualitativi e il 20% considerando solo gli effetti economici della gestione.

Sono due le macro classi di rifiuti generate dal processo produttivo di stampa: quelli derivanti dai consumabili utilizzati nel processo di produzione del prodotto stampato e gli “scarti di produzione” chiamati ‘sfridi’. Le risposte fornite dagli intervistati alla Domanda 17 sembrerebbero dichiarare che il maggior onere è causato dai rifiuti generati nel processo produttivo, sicuramente a casus di una forte presenza (nei consumabili da stampa) di rifiuti considerati pericolosi e quindi soggetti a trattamenti più onerosi sia economicamente sia di processo gestionale. Da alcuni commenti emerge anche la difficoltà nella gestione degli sfridi, in particolare da parte delle aziende che impiegano differenti tipi di supporti (carta, plastica, film ecc.).

Cosa ne pensa il committente? Alla Domanda 19, gli intervistati hanno risposto che il

17. Quali sono i prodotti per i quali avete maggiori difficoltà di gestione del fine vita?

I fornitori di servizi di gestione rifiuti Le risposte alle domande fino a qui descritte chiariscono come in molti casi la gestione dei rifiuti sia quasi totalmente affidata a un fornitore esterno che prende in carico vari step del processo e non soltanto

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19 Quali sono le principali domande che vi fanno i vostri committenti?

Rifa Etichette Come di consueto approfondiamo una realtà che ha partecipato al sondaggio 37% dei committenti in fase di valutazione del fornitore di servizi di stampa più idoneo chiede allo stampatore di avere ottenuto certificazioni ambientali; il 15% una documentazione sulle modalità di gestione dei rifiuti (autorizzazioni) e il 14% di dimostrare l’impiego di modelli di economia circolare. Se da una parte esiste una committenza informata e consapevole nei confronti della responsabilità della filiera, dall’altra parte il 49% delle aziende di stampa afferma di avere clienti non interessati a questo aspetto. Una contrapposizione che stimola ulteriori approfondimenti mettendo al centro del dibattito anche il tema dei rifiuti in quanto leva per migliorare i processi di sostenibilità della filiera.

Il bilancio ambientale La Domanda 20: “Redigi il Bilancio Ambientale?” prevedeva la possibilità di scegliere più di una delle seguenti risposte. S ì, p e S ì, p e S ì, p e P u b b n e lla N o

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r o b b lig o d i L e g g r m o t iv i d i m a r k e r c a r a t t e r iz z a r e e lic h ia m o s o lo a lc n o t a in t e g r a t iv a d

e t in t ic u n i b

g a m e n t e l’a z ie n d a e in f o r m a z io n i ila n c io

3 9 ,1 % 1 7 ,4 % 3 4 ,8 % 3 0 ,4 % 0 ,0 %

Chiaramente un’azienda attiva nel concretizzare strategie volte alla alla salvaguardia del Pianeta e al benessere delle persone può beneficiare di un’ulteriore leva di marketing in merito a un tema a cui clienti e consumatori finali sono sempre più attenti, tuttavia dal sondaggio è emersa anche in buona percentuale un’attitudine alla sostenibilità orientata alla caratterizzazione etica. Nessuna delle aziende coinvolte nella survey ha escluso l’intenzione di produrre un “Bilancio ambientale”, anche se in alcuni casi viene inteso non nella sua propria accezione di documento a sé stante redatto seguendo specifici parametri. Assolvere all’impegno di rendere noti dati e politiche ambientali per alcune aziende significa semplicemente integrare con relazioni sulle proprie attività green il Bilancio propriamente detto, se non semplicemente dedicare una sezione del sito web aziendale a questo tema. In ogni caso il sondaggio ha rilevato una crescente attenzione da parte delle aziende del nostro settore ai temi dell’eco-sostenibilità. Di seguito l’analisi di una delle aziende che hanno partecipato alla survey.

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Rifa Etichette S.r.l., con sede a Schio (VI), ha fatturato nel 2021 circa 9,8 milioni di euro dichiarando di aver affrontato bene il periodo pandemico. L’azienda, la cui denominazione è composta dalla prima sillaba di nome e cognome di Rinaldo Fanchin (è lui che l’ha fondata nel 1972), anche in questo ultimo anno ha confermato il trend che l’ha vista in crescita dal 2017. Con la gestione dei tre fratelli Nicola, Elisabetta e Alessio, i ricavi sono aumentati nel 2021 rispetto al 2020 di circa il 30% e la crescita nei cinque ultimi anni è stata di circa il 60%. Risultati ancora migliori di Margine Operativo Lordo: quasi raddoppiato nel 2021 nei confronti del 2020 e cresciuto di 5 volte se si confrontano i dati del 2021 rispetto a quelli del 2017. Analoga performance per il risultato economico: un utile di bilancio ragguardevole, che si attesta a oltre 10 punti percentuali rispetto ai ricavi. Per quanto riguarda il capitale circolante, il credito aziendale ha registrato una crescita progressiva passando da 136 a 118 giorni nel quinquennio considerato. Negli ultimi due anni, i termini di pagamento ai fornitori sono stati allungati con il risultato combinato positivo delle due misure.

Ricavi, Ebitda e Utile

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Redditività percentuale su Ricavi

In funzione dei risultati economici e vista la sostanziale stabilità media del numero dei dipendenti e dei relativi costi, la produttività individuale è aumentata considerevolmente raggiungendo un valore aggiunto pro capite di oltre 101 mila euro nel 2021 rispetto ai 65 mila euro del 2017. L’azienda ha presentato un bilancio abbreviato sfruttando il dispositivo dell’art. 2435 bis Codice Civile, dunque non si raccolgono da questo documento informazioni ufficiali circa la gestione. Non si trovano nemmeno notizie che possano essere riferite al tema del bilancio ambientale. Emerge l’attenzione a coprire con derivati “interest raste swap” i rischi connessi all’oscillazione dei tassi in funzione del debito verso le banche. Nel corso degli ultimi tre anni l’azienda ha attinto ai finanziamenti erogati dal Governo con le varie misure di sostegno alle imprese. L’azienda sta redigendo il proprio Codice Etico che condividerà con gli stakeholder. In merito alla sostenibilità Rifa Etichette manifesta il proprio impegno attraverso c i n q u e p r i n c i p a l i l i n e e g u id a : • e v i t a d i u t i l i z z a r e m a t e r i a l i u s a e g e t t a o strumentazione composta di materiali difficili da riciclare; • a d o t t a i l t e l e r i s c a l d a m e n t o per ridurre del 38% le emissioni inquinanti; • h a i n s t a l l a t o u n i m p i a n t o f o t o v o l t a i c o da 200 Kw per ottenere il 20% della fornitura di energia elettrica su base annua; • s t a p r o g r e s s iv a m e n t e s o s t it u e n d o t u t t e le la m p a d e U V con le lampade LED per azzerare le emissioni di ozono in atmosfera e per ottenere un risparmio energetico pari al 50% in meno rispetto ai sistemi tradizionali; • è p a r t n e r d e l p r o g r a m m a R a f c y c l e che recupera, ricicla e valorizza gli scarti delle etichette.

GG Crediti vs Clienti - GG Debiti vs Fornitori

Costo del lavoro e valore aggiunto

Infine, esibisce dal 2020 la certificazione FSC, marchio della gestione forestale responsabile. Ci auguriamo di leggere presto nei bilanci 2021 delle aziende un numero sempre maggiore di riferimenti a temi ambientali e adesioni ai sistemi di gestione responsabile e rispettosa delle risorse naturali, sia in termini di riciclo sia di utilizzo delle materie prime nei processi di trasformazione.

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Chimici:

come scegliere quelli più sicuri per la salute e per l’ambiente di Davide Biancorosso

I tempi in cui il prodotto stampato era considerato dannoso per l’ambiente, perché tacciato di essere responsabile della deforestazione, per fortuna sono un ricordo che appartiene a un’era di disinformazione.

La carta è solo il principio

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La carta o meglio l’industria cartaria, almeno in Europa, utilizza ormai da molti anni cellulose provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile e addirittura, negli anni, ha contribuito ad aumentare la superfice boschiva europea preservandone, nel contempo, la biodiversità. Stampare e, più in generale, realizzare prodotti grafici richiede però altre materie prime: servono prodotti chimici. Dalle patine delle carte agli inchiostri, allo sviluppo lastra, ai liquidi di lavaggio fino ad arrivare al grasso per i cuscinetti delle macchine, ogni prodotto e ogni lavorazione richiede l’utilizzo contemporaneo di molti prodotti dell’industria chimica. Per questo motivo è sempre più importante orientare le scelte dei prodotti verso criteri di sostenibilità per tutelare da un lato la salute e la sicurezza degli opera-

tori, ma anche dei consumatori, e dall’altro salvaguardare l’ambiente.

Chimici sempre più sostenibili Per questo motivo il 14 ottobre del 2020 la Commissione europea ha presentato e adottato una nuova strategia orientata allo sviluppo di sostanze chimiche sostenibili¹. Il documento rappresenta una dichiarazione d’intenti il cui obiettivo è l’azzeramento dell’inquinamento e la rimozione dei prodotti tossici dall’ambiente, così come stabilito dal Green Deal europeo². L’idea di fondo è quella di rafforzare l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo di nuove sostanze chimiche che siano più sicure e sostenibili andando così a tutelare maggiormente tanto la salute umana quanto la salvaguardia del Pianeta. Una delle misure più significative, in tal senso, è il divieto di utilizzo di sostanze e/o materiali pericolosi per la salute nei prodotti destinati al consumo quali: tessuti; detergenti; prodotti per l’igiene personale; cosmetici; imballaggi per alimenti e giocattoli.

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Produrre e utilizzare sostanze più sicure e sostenibili oltre a garantire la sicurezza degli operatori genera a stampa finita un rifiuto non pericoloso che può anche essere recuperato o riciclato. Un prodotto non pericoloso è anche più facile da stoccare, trasportare e manipolare... Strategie per un futuro più sano e pulito La strategia europea per liberare l’ambiente dalle sostanze tossiche prevede molte azioni concrete tra cui: • Vietare le sostanze più dannose nei prodotti di consumo (salvo il caso in cui il beneficio al benessere umano sia superiore al rischio); • Valutare l’effetto “cocktail” derivante dall’utilizzo e dall’esposizione contemporanea a più sostanze; • Eliminare gradualmente l'uso di sostanze poli- e perfluoroalchiliche (PFAS) nell'UE (salvo che il loro uso non sia fondamentale); • Favorire gli investimenti e l’innovazione per la creazione di sostanze sicure e sostenibili lungo tutto il loro

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ciclo di vita; • Favorire la resilienza nell’approvvigionamento e la sostenibilità delle sostanze chimiche critiche; • Semplificare la valutazione dei rischi e dei pericoli tramite un approccio di tipo “una sostanza, una valutazione”; • Sostenere e promuovere, a livello globale, standard elevati per impedire l’importazione in UE di sostanze vietate. Produrre e utilizzare sostanze più sicure e sostenibili non è solo una necessità ma rappresenta anche una grande opportunità economica a condizione che tutta la filiera produttiva si aggiorni e cambi assicurando prodotti sostenibili dalla culla alla tomba, o meglio dalla creazione allo smaltimento. Tutto ciò richiederà molti sforzi e molto tempo. Nel frattempo come possiamo tutelare la salute di dipendenti e consumatori salvaguardando anche l’ambiente? Come e con quali strumenti possiamo, o dobbiamo, scegliere i prodotti chimici da utilizzare? Quanto stabilito dalla politica europea in merito alla sostenibilità dei prodotti chimici non è solo teoria ma si basa su sperimentazioni e produzioni reali che hanno portato alla sostituzione di sostanze pericolose tramite la ricerca e lo sviluppo di prodotti alternativi più sicuri e più rispettosi dell’ambiente.

Scegliere la sostenibilità oggi Scegliere un prodotto non pericoloso, ad esempio per la pulizia dei caucciù di una macchina offset, comporta molti più benefici di quanto si possa credere. Oltre a essere sicuro per la salute dei lavoratori genera (previa verifica) un rifiuto non pericoloso che può anche essere recuperato o riciclato. Un prodotto non

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I macro criteri di valutazione dei prodotti certificati “Cradle to Cradle Sicurezza dei materiali per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dell’uomo

Circolarità della produzione sviluppo dell’economia circolare basata sui prodotti e processi in grado di rigenerarsi Protezione del clima e dell’aria impiego di energie rinnovabili e riduzione delle emissioni nocive

Salvaguardia dell’acqua e del suolo per garantire acque pulite e un terreno sano Equità Sociale rispetto dei diritti umani per la costruzione di una società giusta ed equa

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pericoloso è anche più facile da stoccare, trasportare e manipolare; non è necessario, ad esempio, che venga fatto sostare su bacini di contenimento e può non comportare l’utilizzo di DPI specifici mentre lo si utilizza o magari lo si travasa. Questo significa costi ambientali, di gestione e di smaltimento più contenuti oltre a una riduzione del “rischio chimico”³ nel reparto stampa. Usare prodotti più sicuri, anche a fronte di un costo di acquisto superiore, rappresenta nel suo insieme un beneficio maggiore e che se ben valutato può anche comportare un risparmio economico globale. In sintesi pago di più il prodotto ma spendo meno per gestirlo, utilizzarlo e per smaltirlo.

Come identificare i prodotti sostenibili Fino a qualche tempo fa un prodotto veniva scelto solo per le sue prestazioni produttive senza fare altre considerazioni. Oggi questo approccio è anacronistico, pericoloso e, in generale, anti-economico. Ma come identificare un prodotto sicuro? Il primo passo consiste nel leggere attentamente la Scheda di Sicurezza, che il produttore obbligatoriamente deve fornire prima di consegnare il prodotto. Tale documento contiene informazioni riguardanti la pericolosità per la salute umana e per l’ambiente oltre alle indicazioni per lo smaltimento tal quale e del suo imballo. Le informazioni fornite rispondono a precisi obblighi normativi e sono sicuramente un buon inizio ma non bastano.

Non è tutto “verde” quello che luccica Altro elemento determinante sono le certificazioni di prodotto e le conformità accessorie. Analizziamo il caso degli inchiostri offset. Questa tipologia di consumabili ha parecchie sottocategorie legate alle specificità della stampa, dal fresco in macchina ai LED e ognuna di queste categorie ha specifici effetti sulla salute umana e sull’ambiente. Tra inchiostro minerale e vegetale la scelta sembra “facile ed evidente” ma non è detto che sia oggettivamente la più corretta. Oggi sappiamo che le basi costituite da olio vegetale devono provenire da fonti sostenibili; convertire foreste in piantagioni per ricavarne olio non è sinonimo di sostenibilità. D’altro canto sappiamo anche che l’eliminazione di alcune frazioni pesanti di olio minerale ha reso gli inchiostri a base minerale meno pericolosi per la salute. Per operare quindi una scelta consapevole e corretta è necessario ottenere maggiori informazioni. Occorre valutare l’intero ciclo produttivo, comprese le modalità con cui smaltiremo gli scarti intesi sia come carta stampata, sia come residuo d’inchiostro. In questo senso valutazioni di carbon footprint potrebbero facilmente e concretamente aiutare ma i produttori sono spesso restii a fornire dati specifici e il più delle volte si limitano a comunicare dati medi provenienti da studi di settore che non permettono

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di distinguere gli impatti reali di un inchiostro rispetto a un altro. In questo senso la certificazione Cradle to Cradle può essere di aiuto in quanto analizza cinque aspetti chiave legati alla sostenibilità in base ai quali fornisce per ogni prodotto certificato un giudizio qualitativo. Le aree investigate sono: sicurezza dei prodotti per l’ambiente e per l’uomo; circolarità della produzione; protezione del clima e dell’aria; salvaguardia delle acque e rispetto dei diritti umani. La certificazione Cradle to Cradle emette una valutazione per tutti questi aspetti che mostrano l’impegno del produttore nel rispettare concretamente i valori di sostenibilità, offrendo allo stampatore maggiori parametri per poter verificare in modo più ponderato e ragionato le prestazioni del prodotto che intende impiegare. Questa è però una certificazione ancora poco nota e che, per il nostro settore, annovera ad oggi solo 61 prodotti certificati tra carta, inchiostri e prodotti finiti e circa 69 nel sotto elenco di prodotti “registrati” come sicuri per la salute.

Certificazioni di prodotto come indicatore di prestazione ambientale Altre indicazioni utili possono essere richieste al produttore o al distributore del prodotto: tra queste troviamo il rispetto dei regolamenti Ecolabel, sia europei che nordici (EU Ecolabel e Nordic Ecolabel). In particolare esistono regolamenti specifici per il settore della stampa che forniscono chiare informazioni su quali sostanze sono proibite e limitate e che possono essere impiegate per costruire un capitolato di fornitura da seguire nella scelta di un chimico rispetto a un altro. Allo stesso modo questi due regolamenti sono utili per valutare l’intero ciclo di vita del prodotto e di con-

25 April e 20 La Comm 22 Restricti issione pubblic ons Road a la REA CH map

20 Genn aio La Comm 2022 pubblica issione avvia la disponib sulla revisione d consultazione ile in tutt e le linguel REACH, ora e dell’UE

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La copertina della nuova strategia dell’Unione Europea volta allo sviluppo di sostanze chimiche sostenibili

11 Dice mbre 20 19 Pubblica zione de l Green D eal europ eo

Timeline delle azioni strategiche dell’Unione Europea in materia di sostanze chimiche

seguenza spingono a considerare anche gli impatti legati al ciclo di produzione e allo smaltimento del prodotto, seppur in maniera qualitativa.

Andare oltre “la carta” Queste considerazioni si basano sul reperimento di informazioni dal mercato e devono essere poi verificate sul campo. Una volta individuato, sulla carta, il prodotto che sembra meglio rispondere alle nostre esigenze di produzione e di tutela della salute e dell’ambiente, andremo a effettuare test di produzione. In questa fase, oltre a valutare il comportamento più tecnico e legato alle prestazioni in macchina, dovremo anche verificare gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori e gli eventuali impatti ambientali. Le valutazioni devono iniziare con le analisi sul luogo di utilizzo e chiudersi con le analisi sul prodotto finito e sugli scarti di produzione. Queste valutazioni ci aiutano a verificare l’effettiva efficacia della scelta operata sia in termini di rispetto della salute umana, sia di tutela ambientale. Infine, la valutazione di riciclabilità del prodotto o comunque del suo fine vita ci aiuta a capire se quanto realizzato effettivamente risponde ai principi di economia circolare chiudendo il ciclo produttivo ritornando materia prima (seconda).

Valutare e analizzare per un futuro migliore Questo nuovo approccio nella scelta dei consumabili deve servire a maturare una nuova consapevolezza e a costruire, nel tempo, una matrice di esperienze e conoscenze che possa sempre più rappresentare e incarnare i principi fondanti che governano la scelta delle materie prime e dei consumabili in uso, con il preciso intento di realizzare prodotti stampati sempre più sicuri e sostenibili.

Note 1 https://environment.ec.europa.eu/strategy/chemicals-strategy_it 2 https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it 3 Rischio chimico da intendersi come definito nel D.lgs. 81/08

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Materiali

L’importanza di essere

green di Caterina Pucci

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Preoccupazioni economiche, minacce tecnologiche e futuro incerto hanno messo in crisi il mondo della stampa. A ciò si aggiunge la rapida evoluzione delle aspettative dei consumatori, che richiedono un impegno concreto da parte delle aziende a ridurre l’impatto ambientale di prodotti e processi. Senza perdersi d’animo, il mondo della stampa si sta dunque reinventando per restare al passo con i tempi. Il momento è propizio per ispirare un cambiamento e diffondere buone pratiche. Non solo attraverso l’adozione di soluzioni di stampa meno impattanti, ma anche attraverso un’attività costante di ricerca e sviluppo volta a creare una scelta sempre più ampia di supporti e consumabili altamente innovativi che mantengono performance paragonabili alle alternative tradizionali, garantendo al contempo una riduzione significativa dei consumi e degli scarti Nelle prossime pagine vi raccontiamo come il concetto di sostenibilità applicato alla stampa abbia assunto, oggi più che mai, forme molteplici. Proprio perché la trasformazione in atto richiede un impegno a 360 gradi, che promuova la sostenibilità a livello non solo ambientale ma anche sociale ed economica.

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Negli anni, l’approccio alla sostenibilità di Avery Dennison si è evoluto, stabilendo obiettivi sempre più audaci non solo sul fronte ambientale ma anche sociale. Un impegno ribadito a Fespa 2022, dove l’azienda ha presentato il nuovo portfolio Sustainable Graphics Solutions per i brand Avery Dennison e Mactac. Tra le novità presentate: il film Avery Dennison Organoid Natural Surfaces, realizzato con materiali rinnovabili, e il film PVC-free per wrapping stampabile

ImagePerfect lancia EverGreen

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La nuova gamma di prodotti sostenibili di Avery Dennison e Mactac

EverGreen è una nuova linea di pellicole autoadesive ecologiche va ad aggiungersi alla gamma di prodotti ImagePerfect per il mondo della grafica e della cartellonistica. I nuovi supporti mantengono eccellenti prestazioni adesive e hanno un prezzo paragonabile alle soluzioni convenzionali, grazie al sistema adesivo a base d'acqua, al 100% privo di solventi.

con tecnologie digitali lanciato di recente, SP 1504 Easy Apply. Il portfolio Mactac include i film PVC-free Squid Window Textile, oltre a prodotti a base carta compresi nella WallWrap Series, come il WW Linen Paper, in carta certificata FSC.

La carta water resistant di Smurfit Kappa

Antalis Coala Interior Antalis è stao uno dei sostenitore premium della nuova Sustainability Spotlight Feature di Fespa. Durante l’ultima edizione della fiera ha presentato la sua collezione Coala per il grande formato, comprese le pellicole per interni Coala Interior, i film e le pellicole decorative Coala Windows Décor. L’intera gamma Coala comprende circa 200 supporti tra carta, film, tessuti e adesivi. Grazie al sistema Green Star, l’azienda classifica i supporti secondo una scala da zero a cinque, misurando la loro sostenibilità in base a diversi fattori come il tipo di materia prima utilizzata e la riciclabilità alla fine del ciclo di vita. L'obiettivo è che entro il 2030 il 75% dei prodotti venduti sia classificato con tre stelle o più.

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Parte del nuovo portfolio TechniPaper, AquaStop è una nuova carta di Smurfit Kappa resiste all’acqua, grazie a uno speciale rivestimento aggiunto durante il processo di produzione. Può essere riciclata come un normale imballaggio in carta e si presta al confezionamento di dispositivi elettronici, fiori, detersivi, prodotti ortofrutticoli e può essere impiegata in tutti i settori in cui è richiesta una resistenza, almeno temporanea, all’acqua. AquaStop può essere inoltre utilizzata per il trasporto e la conservazione di prodotti refrigerati in

presenza di condensa, perché il packaging rimane asciutto anche in ambiente umido. AquaStop fa parte del catalogo di prodotti Better Planet Packaging di Smurfit Kappa, che comprende il pack per alimenti in carta che assorbe gli olii minerali.

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I pack green ad alta capacità di barriera di V-Shapes V-Shapes ha rivoluzionato il mercato del confezionamento monodose, introducendo sul mercato un’importante innovazione: bustine in polipropilene 100% riciclabile con un’alta capacità di barriera. Normalmente, queste applicazioni contengono uno strato di plastica o pellicola che rende

l’imballaggio difficile o addirittura impossibile da riciclare. I nuovi supporti, chiamati reNEW oX-100 e reNEW oX-500, sono costituiti da un unico foglio di copolimeri di polipropilene con elevate capacità barriera, che può essere facilmente smaltito. Sono progettati per essere rilevati, smistati e riciclati nel flusso dei rifiuti industriali. L’ente di certificazione Interseroh ha classificato questi due tipi di laminati nella fascia alta della scala di idoneità al riciclaggio meccanico e all’utilizzo come prodotti secondari.

Brett Martin lancia Marlon BioPlus Dalla collaborazione con Covestro, uno dei principali produttori di polimeri al mondo, nasce Marlon BioPlus, la gamma di lastre più sostenibili di Brett Martin, il più grande produttore di lastre di policarbonato del Regno Unito. Il Makrolon RE di Covestro sostituisce il 71% delle materie prime di origine fossile con materiale di origine biocircolare, provenienti ad esempio da oli da cucina usati.

Lunga vita alle fibre artificiali grazie a Novozymes

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Le fibre cellulosiche artificiali (viscosa, rayon, lyocell e modal) sono le più utilizzate al mondo dopo il poliestere e il cotone. Purtroppo, i capi confezionati con questo tipo di materiale rischiano di usurarsi molto più velocemente dopo ripetuti lavaggi. Per risolvere il problema, l’azienda danese Novozymes ha inventato Fiberlife, un biopolimero che riduce al minimo il fenomeno del pilling e la formazione di lanugine. Fiberlife utilizza enzimi che rimuovono le estremità delle fibre allentate, garantendo compattezza per almeno 60 lavaggi. Grazie a questa innovazione, i produttori tessili potranno così prolungare la longevità dei tessuti realizzati con fibre artificiali, offrendo ai consumatori capi di abbigliamento che durano nel tempo.

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I film sostenibili di Coveme Il mercato della stampa transfer è in costante crescita e anche per questa tecnologia la ricerca di soluzioni green è all’ordine del giorno. I film KTR Green Product e KTR ECO Product di Coveme sono composti al 70% da poliestere riciclato (rPET). Questo rPET ha le stesse proprietà meccaniche e chimiche, di ritiro e di trasparenza del PET vergine, quindi il prodotto finale garantisce le stesse prestazioni dei prodotti standard.

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In occasione di Packaging Première, all’interno della collezione Rydal Apparel, James Cropper ha lanciato una carta per imballaggi riciclata e riciclabile al 100% che utilizza jeans prelavorati nella miscela di fibre. Per l’esattezza si tratta di un 20% di fibra denim postconsumo e un 80% di fibra riciclata proveniente da fonti come le tazze da caffè usate nel corso dell’iniziativa CupCycling di Cropper. Il denim macinato viene trattato con la nuova tecnologia proprietaria Fibre Blend Upcycled che miscela i diversi materiali dando vita

a una carta bianco ghiaccio, con una tonalità azzurra, creata dalla fibra di denim e visibile nella carta finita. La gamma comprende una carta da imballaggio premium da 220 g/m² e una da 350 g/m² in Denim White e si adatta a diverse applicazioni. Secondo Kate Gilpin, responsabile del progetto packaging di James Cropper, “nessun produttore di carte moderno ha mai utilizzato denim post-consumo per la produzione delle proprie carte, ha sempre scelto scarti di produzione mentre questo prodotto è al 40% post-consumo”.

Le etichette vegane di Avery Dennison Il veganesimo è uno stile che coinvolge ogni aspetto della vita quotidiana, incluse le abitudini d’acquisto e quindi le confezioni. Per far fronte a queste esigenze dei consumatori, Avery Dennison ha lanciato una nuova linea di etichette vegane, cioè prive di componenti di origine animale, per i settori beauty, vino, liquori e bevande. Attualmente, la gamma di prodotti include sei tipi di etichette in carta, tre adesivi e due liner, che possono essere abbinati in base alle necessità del cliente. Ogni articolo offre prestazioni simili alle alternative non vegane, sia nella lavorazione sia nell’applicabilità. I nuovi articoli sono creati senza condurre test sugli animali ed evitando l’uso di OGM di origine animale, ottenendo l’approvazione di EVE VEGAN, organizzazione che promuove alternative vegane in diversi settori.

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Etichette per cartone a prova di riciclo

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La nuova carta misto denim di James Cropper

Per garantire che le scatole di cartone, ad esempio quelle per il trasporto, mantengano le loro caratteristiche green, Basf ha sviluppato una linea di etichette di carta rivestite con Acronal RCF 3705 o Acronal RCF 3706 che non interferiscono con il processo di riciclo. Entrambi gli adesivi sono stati certificati da “ Papiertechnische Stiftung ”, istituto di ricerca che supporta le aziende di tutti i settori nello sviluppo di moderne soluzioni basate su fibra. Uwe Düsterwald, project manager, sustainability in adhesives di Basf ha dichiarato: “Con lo sviluppo di questi prodotti, Basf ha dato un contributo decisivo verso un'etichettatura più sostenibile”.

Greatview lancia il cartone asettico INEOS e UPM Biofuels hanno collaborato alla realizzazione del cartone asettico Greatview Planet, realizzati in cartoncino certificato FSC e accoppiati con polimeri che incorporano bionafta a base di tall oil, un residuo sostenibile della lavorazione della pasta di legno. Lo stabilimento di

Halle in cui questo nuovo supporto viene prodotto funziona al 100% con elettricità verde e linee di produzione efficienti dal punto di vista delle risorse, certificate secondo le norme ISO 14001 (gestione ambientale)

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Protetti e sostenibili con Bubble Experience

Epson e Kavalan collaborazione in “green” Durante la scorsa edizione di Fespa, Epson ha stampato live il materiale Kavalan Sunlight Weldable frontlit. Heather Kendle, market development manager Epson Europe LFP Business, ha affermato: "Epson è stata lieta di collaborare con Kavalan stampando su materiali privi di PVC impiegando la stampante SC-R5000L con inchiostro base

acqua". Inoltre, nell’ambito dell’iniziativa Sustainability Spotlight il direttore vendite europeo di Kavalan, Rob Karpenko, ha presentato un panel dal titolo, Il futuro è senza PVC in cui ha illustrato cosa significhi realmente assumersi la responsabilità dell'impatto ambientale della propria attività, affrontando la fattibilità

dell'infrastruttura di riciclo, il problema del ''greenwashing'' e i preoccupanti effetti a lungo termine del cloruro di polivinile (PVC). Karpenko ha commentato: “In qualità di leader nella lotta per l'eliminazione del PVC e per l'adozione di soluzioni che sappiano coniugare elevate performance ed ecocompatibilità, siamo lieti di collaborare con Epson per dimostrare come un'innovazione ecologica ponderata e significativa lungo tutta la catena del valore del grande formato possa dare risultati incredibili riducendo sostanzialmente l'impatto ambientale”.

The Bubble Experience ha sviluppato per il mercato della visual communication un’ampia gamma di supporti in polipropilene per la stampa diretta. I supporti rigidi iprinto offrono una struttura durevole a bolle con una superficie eccellente per la stampa di alta qualità su uno o due lati. Il trattamento corona le rende ideali per la stampa diretta su stampanti flatbed, per la serigrafia e per l’applicazione di film adesivi. Grazie al trattamento UV i supporti iprinto sono resistenti alle intemperie, agli agenti chimici e ai graffi superficiali rendendole adatte all’uso interno ed esterno. Su richiesta è possibile avere la versione FR (Flame Retardant). A fine vita i supporti possono essere recuperati e riciclati al 100%, in quanto totalmente privi di PVC e VOC.

Dalla collaborazione tra Michelman, Bobst e UPM nasce oneBARRIER FibreCycle Presso il quartier generale di Bobst a Mex, in Svizzera, abbiamo assistito in anteprima alla presentazione di oneBARRIER FibreCycle, soluzione lanciata ufficialmente il 15 giugno, sviluppata in collaborazione con Michelman e UPM Specialty Papers.

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Questa evoluzione utilizza come base UPM Solide Lucent, una carta kraft riciclabile proveniente da fonti responsabili, ad alta densità. La morbidezza, la porosità e le prestazioni meccaniche la rendono una base eccellente per ottenere proprietà barriera ottimali. Il sistema di

rivestimento, sviluppato da Michelman, assicura un’eccellente adesione alla carta, proteggendo da ossigeno, umidità e altre sostanze, mantenendo un’ottima ricettività alla stampa e favorendo il processo di metallizzazione. Questo riduce la necessità di aggiungere ulteriori rivestimenti separati, contribuendo a mantenere un elevato grado di riciclabilità e la conformità agli standard per il contatto con gli alimenti. Michelman ha inoltre sviluppato una gamma di rivestimenti termosaldanti, ottimizzati per adattarsi

a diverse temperature di innesco della saldatura (SIT), che implementano ulteriormente le proprietà di barriera all’umidità, tenendo conto dei requisiti del coefficiente di attrito (CoF) per le diverse linee di confezionamento. Questi rivestimenti vengono applicati sopra lo strato di metallizzazione per proteggere il metallo e garantire la tenuta della confezione. Per completare il sistema, sopra la stampa viene applicata una vernice con ulteriori proprietà di barriera, che prolunga i tempi di conservazione.

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Cellulotech, società canadese attiva nello sviluppo di nuovi materiali, ha annunciato di avere messo a punto un processo che rende i supporti cartacei resistenti ad acqua, grasso, ossigeno e vapore, il tutto senza comprometterne la compatibilità al contatto con gli alimenti, la riciclabilità e la compostabilità. Il CEO dell'azienda, Romain Metivet, descrive così questa innovazione: “Il processo che abbiamo sviluppato è basato sulla cromatogenesi, una reazione chimica eco-compatibile che innesta acidi grassi a catena lunga su diversi supporti come carta, amido, PVOH, minerali ecc. per renderli resistenti all’umidità e preservando le loro proprietà di repulpability e la compostabilità”. “Ciò che è importante specificare è che

non si tratta di un rivestimento ma di una reazione chimica – precisa Metivet. Non andiamo ad accoppiare la carta con un materiale diverso, ma generiamo legami permanenti alla superficie del supporto. I prodotti trattati con cromatogenesi sono monomateriale e come tali per le loro caratteristiche non possono essere danneggiati durante le operazioni di finitura come taglio, piega e cordonatura”. Oltre all’elevata resistenza e ai vantaggi ambientali, il processo è estremamente competitivo in termini di costi. Viene infatti impiegata una quantità minima di reagente, 2 mg al mq di superficie trattata. Se pensiamo che il prezzo per un chilo di reagente è inferiore a 10 euro, questa soluzione è estremamente competitiva.

Gli inchiostri tessili digitali di SPGPrints A ITM Istanbul, SPGPrints ha presentato tre nuovi inchiostri reattivi digitali per la stampa di tessuti insieme a tre nuove stampanti. “Sulla base della nostra esperienza trentennale, le nuove chimiche assicurano accuratezza cromatica e macchinabilità, senza trascurare la questione ambientale. Nella selezione dei componenti teniamo conto degli RSL (elenchi di sostanze soggette a restrizioni, ndr) cui tutti i principali brand devono sottostare, e delle linee guida come REACH, OekoTex e ZDHC” spiega Jos Notermans, product manager digital.

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Un barrierante sostenibile in tutti i sensi

I progetti di HP Latex per un futuro sostenibile a partire dalle chimiche HP è l'unica azienda di stampa ad aver conseguito la certificazione UL ECOLOGO per i suoi inchiostri. Gli inchiostri HP Latex sono certificati anche UL GREENGUARD Gold per le emissioni più ridotte, e qualificati per il rivestimento di un intero ambiente con carta da parati. Inoltre, non sono necessari tempi di attesa prima dell'installazione (o prima di stampare applicazioni con laminazione). Le stampe realizzate con gli inchiostri HP Latex possono essere utilizzate anche per stampare su carta da

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parati HP senza PVC, in conformità ai criteri AgBB sulle emissioni COV in prodotti edili per interni. Queste stampe sono classificate A+ (livello di emissioni molto basso) secondo lo standard Émissions dans l'air intérieur relativo al livello di sostanze volatili nell'aria in ambienti chiusi. La gamma di supporti di grande formato HP include numerosi tipi di carte con certificazione FSC,13, nonché la carta da parati HP senza PVC e la carta da parati HP senza PVC liscia resistente. Gli inchiostri HP Latex stampati sulla carta

da parati HP senza PVC liscia resistente sono idonei per i crediti LEED nella categoria relativa alle emissioni ridotte e soddisfano i limiti per il rilascio di formaldeide dello standard EN 15102 per i rivestimenti murali. Gli inchiostri HP Latex sono anche conformi a Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC) Roadmap to Zero Level 1 Manufacturing Restricted Substances List (MRSL) Version 1.1, un elenco delle sostanze chimiche pericolose il cui uso intenzionale è vietato durante la produzione di tessuti.

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Siegwerk lancia i primer di deinchiostrazione per etichette e sleeve termoretraibili Oltre all'attuale primer di disinchiostrazione a base acqua, approvato dall'Associazione dei Riciclatori di Plastica (APR), Siegwerk ha messo a disposizione un primer di disinchiostrazione a polimerizzazione UV che, secondo quanto riferito, è adatto alle etichette sensibili alla pressione e avvolgenti, nonché alle sleeve termoretraibili realizzate con materiali a base di poliolefine e poliestere. L'azienda afferma che questo sviluppo consente la stampa

La filosofia green di Grafco

in linea di materiali disinchiostrabili in una configurazione di stampa flessografica UV al 100%. Secondo Siegwerk, i nuovi primer contribuiscono a

migliorare il processo di disinchiostrazione, in particolare per gli imballaggi in plastica rigida, e facilitano il processo di riciclo industriale.

Flint Group CPW lancia la serie di inchiostri Kryoset Heatset

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Flint Group ha annunciato il lancio della sua serie di inchiostri Kryoset, che consente di stampare impiegando il processo heatset convenzionale senza la necessità dell’essiccazione. "Stiamo lavorando da tempo a questo prodotto, inizialmente rivolto al mercato del retail, come risposta alla necessità da parte dei clienti di ridurre l'impronta di carbonio nei processi di stampa heatset” ha spiegato Tony Lord, presidente delle divisioni Flint Group Commercial Publication Web e Flint Offset Packaging Solutions. “Nonostante l’impatto dei prezzi del gas sulla produzione siamo riusciti a portare a termine il programma di sviluppo e ora siamo in grado di

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fornire Kryoset ai clienti”. I risultati dei test hanno confermato che Kryoset è in grado di fornire elevata qualità di stampa sui supporti più utilizzati con un processo di essiccazione significativamente ridotto o completamente eliminato. In questo modo si riducono i costi di produzione dei prodotti

stampati. L’efficienza di questa soluzione è basata sull’interazione tra inchiostro e carta, ma date le difficoltà di approvvigionamento della carta, gli inchiostri Kryoset sono concepiti per essere versatili e per garantire prestazioni ottimali anche su diversi tipi di supporto per la stampa.

L’azienda italiana capitanata da Gianpalo Coin non ammette compromessi quando si tratta di sviluppare o commercializzare prodotti green, “ma devono essere realmente tali – spiega il Ceo di Grafco – e ciò che attesta le credenziali di eco-compatibilità di un prodotto è il risultato di rigorose fasi di testing”. Attività che l’azienda compie quotidianamente nelle diverse fasi di ricerca e sviluppo interne per dare risposte concrete ai propri clienti, come per la messa a punto di inchiostri a base di biopolimeri. “Un prodotto ecologico è quello che, a seguito di un’analisi di tutto il ciclo di vita, risulta avere il minor impatto possibile e deve necessariamente essere impiegato in modo consapevole”. Va bene l’inchiostro green, ma quest’ultimo deve essere poi utilizzato in abbinamento a supporti con le stesse credenziali per poter davvero pensare di muovere i primi passi a salvaguardia del Pianeta, ragionando sempre sulla fattibilità rispetto agli obiettivi che si desiderano ottenere.

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INCHIOSTRI

L’inchiostro plant based di Ricoh

Fujifilm Uvijet ottiene la certificazione UL GREENGUARD Quattordici inchiostri della gamma Uvijet UV hanno ottenuto la certificazione UL GREENGUARD. I criteri per ottenere questo riconoscimento sono molto severi, fatti per soddisfare i rigorosi standard di emissioni chimiche di terze parti, creando ambienti interni più sani. Gli inchiostri Fujifilm Uvijet UV per stampanti a getto d'inchiostro di grande formato sono inchiostri a basso odore e a basse emissioni che producono immagini vivaci e di alta qualità. «La domanda di prodotti e ambienti di lavoro più salubri è in aumento in molti settori e le normative stanno cambiando di conseguenza – spiega Mike Battersby, Marketing Manager di Fujifilm Global Graphic Systems. Il nostro stabilimento britannico, con sede a Broadstairs, genera internamente la propria energia elettrica attraverso 800 pannelli solari montati a terra che alimentano anche le nostre apparecchiature di produzione ad alta efficienza. Gestire l’attività in questo modo ci permette di conservare e riutilizzare l'energia termica, contribuendo a ridurre la nostra impronta di carbonio interna e a trasferire gli stessi benefici ai clienti».

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Derivato dall’inchiostro a base olio creato per il settore della stampa decorativa nell’ambito della collaborazione con il produttore tedesco Olbrich, l’inchiostro a base vegetale di Ricoh nasce per aiutare gli stampatori a ridurre il proprio impatto ambientale. La sua formulazione garantisce un'eccellente resistenza allo sfregamento e prestazioni di set-off per i pannelli ondulati bianchi e marroni, oltre che per il cartone. Altra caratteristica è l’asciugatura rapida, dal momento che non è necessario alcun calore per fissare o asciugare

l’inchiostro. L’olio penetra nei substrati porosi lasciando il pigmento in prossimità della superficie. Ciò riduce il consumo energetico ed elimina la necessità di un intero sistema di essiccazione. L’assenza di odore lo rende maggiormente compatibile con il settore alimentare. Non si tratta di un inchiostro a base acqua, per cui non sono necessari biocidi per renderlo utilizzabile. È biodegradabile e favorisce il processo di deinchiostrazione. Le teste di stampa sono più facili da pulire e meno soggette a intasamenti, poiché il "tempo di apertura" è molto più lungo. Ciò contribuisce a migliorare l'affidabilità del jetting, le prestazioni e la durata delle testine di stampa. Anche il consumo di inchiostro è ridotto, poiché è possibile ottenere la stessa densità ottica utilizzando il 50% di inchiostro in meno.

Nuove chimiche DuPont per la stampa DTG A Fespa, DuPont ha presentato la serie di inchiostri DuPont Artistri Brite P5500, progettati per la stampa direct-to-garment. La nuova formulazione garantisce maggiore resistenza ai lavaggi e tempi di asciugatura più rapidi. L'inchiostro bianco Artistri P5590 assicura opacità e elasticità. «Siamo lieti di offrire una soluzione completa che consente di ottenere prestazioni di stampa all'avanguardia in tutte le aree che contribuiscono al successo dei nostri clienti: colori brillanti e duraturi con una minore quantità di inchiostro, tempi di polimerizzazione ridotti e, allo stesso tempo, affidabilità di stampa e riduzione dei costi operativi e di manutenzione» ha dichiarato Bernd Daiber, Global Sales Leader Commercial Inks, DuPont Artistri Digital Inks.

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SOLUZIONI

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SPECIALE GREEN• ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, La soluzione di Lundberg per la gestione dei rifiuti

SolidTune ottimizza l'utilizzo dell'inchiostro nella stampa di imballaggi Agfa ha annunciato SolidTune, una soluzione software di prestampa dedicata alla stampa offset di imballaggi di alta qualità in grado di ridurre il consumo di inchiostro consentendo tempi di consegna più rapidi per una maggiore efficienza di produzione, una migliore qualità dell'immagine e meno sprechi. SolidTune è stato sviluppato pensando alle sfide specifiche della produzione di imballaggi, basandosi sul successo degli elementi cruciali di InkTune e PressTune, che fanno parte del conosolidato

programma Agfa ECO3 per l'innovazione sostenibile. Come ultimo passaggio del processo di rendering, SolidTune applica un esclusivo algoritmo per il risparmio dell’inchiostro ai pixel a 1 bit dei fondi pieni prima della stampa finale. A differenza delle altre soluzioni, il software è stato sviluppato con un’opzione di protezione esclusiva dei bordi, il che significa che

l’algoritmo garantisce la protezione dei bordi dei fondi pieni, per mantenere la stampa netta e pulita. Questo processo riduce la quantità di inchiostro necessaria per la stampa in media del 3%. SolidTune è disponibile su licenza nei flussi di lavoro di prestampa Apogee e Amfortis e può essere utilizzato con qualsiasi tecnologia di retinatura, inclusa Agfa SPIR@L.

La produzione, le macchine per l'imballaggio e l'area del magazzino generano rifiuti. Può trattarsi di plastica e carta, tessuto e non tessuto, cartone ondulato e gomma. Per far fronte al problema, da oltre quarant'anni Lundberg Tech progetta e produce granulatori, che sono una parte essenziale della gestione degli scarti. Oggi l’azienda dispone di uno stabilimento di produzione con tutte le macchine CNC e gli impianti di collaudo per garantire una qualità e un collaudo elevati e costanti, nonché una logistica con tempi di consegna brevi. Lundberg Tech supporta la produzione sostenibile di qualsiasi azienda sia a livello locale che generale.

Ecoleaf riduce del 50% la carbonfoot print, rispetto ai processi di nobilitazione tradizionali

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Durante la scorsa edizione di Graphispag, che si è svolta lo scorso maggio a Barcellona, Actega era presente con Ecoleaf, soluzione per la nobilitazione digitale. Eliminando completamente la necessità di pellicole e, di conseguenza riducendo significativamente gli sprechi rispetto ai processi tradizionali, Ecoleaf impiega un quantitativo ridotto di materie prime per la nobilitazione degli stampati. Il processo prevede l’applicazione e polimerizzazione di quantità precise di pigmento metallico per creare raffinate nobilitazioni a effetto

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metallizzato. Questo processo non solo fornisce un modello di produzione più sostenibile ai fornitori di servizi di stampa di etichette e imballaggi, ma offre anche vantaggi dal punto di sui costi e sui tempi di produzione senza compromettere la qualità. "Secondo i calcoli di LCA di Actega, Ecoleaf è in grado di ridurre di circa il 50% dell'impronta di carbonio rispetto ai tradizionali processi di nobilitazione con cold e hot foil", sostiene Paolo Grasso, direttore vendite, Actega Metal Print. “Inserendo questi dati in in un contesto più ampio, i vantaggi

diventano ancora più chiari. Un chilo di fiocchi Ecoleaf sostituisce efficacemente 3000 kg di pellicola, che a sua volta elimina 20 tonnellate di CO2e: l'equivalente di piantare circa 833 alberi. Una

riduzione di CO2e di questa portata ha un impatto sostanziale sulla produzione di stampati nobilitati e supporta l'obiettivo del brand di impiegare una catena di approvvigionamento più sostenibile”.

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FRONT


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ETICHETTE AUTOADESIVE TRADIZIONALI

ETICHETTE LINERLESS SILICONE

FRONTALE ETICHETTA

ADESIVO

FRONTALE ETICHETTA ADESIVO

LINER

….e c’è ancora, tuttavia sembra che tra gli effetti della pandemia ci sia stata anche l’esplosione del trend delle etichette linerless, che già era sulla rotta di una crescita promettente. Si tratta di etichette prive del supporto siliconato la cui funzione termina nel momento in cui l’etichetta stessa viene applicata e ne inizia la reale fruizione.

SILICONE

Un mercato in forte crescita

Come funziona questo tipo di etichetta?

Le etichette linerless presso sensibili o termo sensibili presentano un rivestimento speciale per il rilascio dell’etichetta che consente di avvolgerle su se stesse senza che l’adesivo si attacchi permanentemente all’etichetta sottostante. Inoltre, la tecnologia Linerless consente la stampa su entrambi i lati, in quanto il rivestimento di rilascio e l’adesivo vengono applicati dopo la stampa dell’etichetta stessa. Il rivestimento di rilascio agisce come protezione per i raggi UV, l’umidità e gli agenti chimici, aumentando la longevità stessa dell’etichetta.

Vantaggi? Il più evidente è il risparmio

di materia prima. Eliminata la necessita del liner, si impiega meno carta per produrre un dato quantitativo di etichette – le statistiche riportano che in media un rotolo/bobina di materiale adesivo linerless può contenere il 30-40% di etichette in più rispetto alla versione tradizionale. Linerless è sinonimo di risparmi anche sotto il profilo dell’intero processo: dalla manodopera alla logistica fino allo stoccaggio, contribuendo a ridurre le emissioni di carbonio e offrendo una valida alternativa eco-sostenibile. Eliminando il supporto, infatti, aumenta anche la superficie stampabile ed è possibile ottenere più etichette da una singola bobina, riducendo i tempi di inattività dati dalla sostituzione di quest'ultima. In questo modo migliora anche la produttività.

Svantaggi? Le linerless label non possono

essere fustellate, quindi la loro forma sarà sempre rettangolare o quadrata. Inoltre sono richieste macchine specifiche per la stampa di queste etichette. Nonostante questi limiti è un mercato destinato a crescere!

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Secondo uno studio reso noto dall’agenzia americana FMI, il mercato globale delle etichette linerless raggiungerà il valore di 2,5 miliardi di dollari entro il 2029 a un CAGR del 4,9% tra il 2022 e il 2029, nel 2018 era stato valutato a 1,40 miliardi di dollari. Si stima che le etichette linerless rimovibili occuperanno una posizione di leadership nel mercato globale delle etichette linerless generando un'opportunità di crescita di 240 milioni di dollari dal 2022 al 2024. Lo studio entra nel dettaglio delle proiezioni di crescita del mercato delle etichette linerless in

LINERLESS LABEL

C’era una volta il liner...

base al tipo di prodotto (imaging variabile e termico diretto), alla tecnologia di stampa (stampa digitale, flessografica, offset, rotocalco, serigrafia e altri), al tipo di adesivo (permanente, rimovibile e riposizionabile) e al settore di applicazione (retail, food&beverage logistica, prodotti farmaceutici e altri). Quello che è certo è che i trend di crescita di questo mercato sono fortemente legati alle doti di ecosostenibilità di queste etichette. www.futuremarketinsights.com

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Certificazione CarbonNeutral per le etichette Linerless di UPM Raflatac

Una nuova linea di applicatori Linerfree Collamat ha lanciato una nuova generazione di applicatori di etichette linerless della linea Linerfree, disponibili nella versione a nastro e a tampone. Dotati di tecnologia di stampa termica diretta raggiungono un velocità fino a 12 pollici al secondo con luce di stampa fino a 4 pollici, per una risoluzione massima di 300 dpi. Il controller Linerfree è equipaggiato con un pannello touch con funzionalità che includono dati OEE, controllo delle ricette, panoramica e diagnostica degli allarmi e connettività ai sistemi ERP. Gli applicatori offrono una gamma di software per la progettazione di etichette e opzioni di stampa utilizzando software come NiceLabel, Codesoft e BarTender.

OMET e Ritrama, collaborazione nel segno delle linerless label La ricerca e sviluppo sul fronte delle etichette linerless ha attivato anche collaborazioni tra attori della filiera come quella iniziata nel 2019 tra OMET e Ritrama. Quest'ultima, azienda del gruppo Fedrigoni, produce Core Linerless Solutions®, un film autoadesivo che tramite un apposito processo di converting si trasforma in un laminato senza liner, pronto per essere applicato con un’etichettatrice linerless. Uun’innovazione che consente notevoli impatti positivi sia sull’efficienza sia sulla sostenibilità ambientale del processo di stampa. OMET sta sviluppando n gruppo in grado di separare il supporto inferiore del film e tramite un

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processo di laminazione a caldo applicherà il liner PET siliconato sul frontale precedentemente stampato, incapsulando l’etichetta che risulterà quindi protetta senza necessità di sovraverniciare o sovralaminare. Il supporto manterrà una rigidità adeguata per essere lavorato ad alte velocità ma avrà uno spessore inferiore alle etichette tradizionali, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di logistica e applicazione finale.

UPM Raflatac ha esteso la sua gamma di prodotti CarbonNeutral® ottenendo da Natural Capital Partners la certificazione CarbonNeutral per l'intera serie Linerless. DT Linerless è un materiale composto da adesivo sul retro e silicone sulla parte superiore per la stampa termica diretta che consente di ridurre fino al 40% il consumo del materiale rispetto alle tradizionali tecnologie mantenendo le stesse proprietà di scansione e tracciabilità delle etichette con supporto. La gamma, efficiente e sostenibilità, negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita nell’ordine del 15%. La sfida per UPM Raflatac è guidare l'industria delle etichette verso un futuro a zero emissioni nette di carbonio, un obiettivo che l’azienda si è posta di raggiungere entro il 2040.

Una nuova soluzione targata Avery Dennison

Avery Dennison ha acquisito la tecnologia per l'etichettatura linerless sviluppata da Catchpoint, società britannica con sede nello Yorkshire. L'accordo include i brevetti, il marchio, e il know-how di Catchpoint, oltre al servizio di supporto tecnico da parte del team specializzato dell'azienda britannica.

Per Avery Dennison questa operazione rappresenta un ulteiore passo verso il raggiungimento di due dei principali obiettivi che si è posta in termini di sostenibilità entro il 2030: fornire innovazioni che permettano un avanzamento dell'economia circolare e ridurre l'impatto ambientale.

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Presentato a Print4All

il Progetto Sostenibilità

di Federazione Carta e Grafica

Rendicontazione

All’interno del palinsesto di convegni organizzati da Argi a Print4All, si è svolto un incontro di aggiornamento sul Progetto Sostenibilità sviluppato da Federazione Carta e Grafica per le aziende del mondo del printing associate Acimga, Assocarta e Assografici, a quasi due anni dal suo avvio. Tra i relatori: Elisabetta Bottazzoli, coordinatrice Progetto Sostenibilità, Massimo Ramunni, vicedirettore Assocarta, e Italo Vailati, vicedirettore Assografici. Tema centrale è stata una dimostrazione pratica del software FpS Tool, sviluppato dalla Federazione Carta e Grafica, con la collaborazione di BDO, del Forum Finanza Sostenibile e di Re2N, e certificata da SGS. «Il software è progettato per supportare le imprese del settore printing e converting, di qualsiasi dimensione, nella realizzazione di una rendicontazione di sostenibilità, attraverso una metodologia elaborata dalla Federazione Carta e Grafica e validata da ente terzo – spiega Maurizio D’Adda (nella foto), direttore generale di Assografici –. Il software è strutturato con un doppio livello di applicazione: il primo, semplificato, per micro e piccole imprese e aziende che affrontano la rendicontazione di sostenibilità per la prima volta; il secondo per chi redige o vuole redigere un vero e proprio bilancio di sostenibilità e, grazie al software, può perfezionare i processi e confrontarsi con la metodologia elaborata e con i più rilevanti standard internazionali di rendicontazione sostenibile».

FpS Tool consente di raccogliere ed elaborare i dati necessari alla redazione di un rapporto di sostenibilità aziendale attraverso: un documento di ‘self assessment’ strategico da utilizzare (a scopo esclusivamente interno) per verificare il proprio livello di presidio dei temi della sostenibilità e dell’economia circolare e avviare una riflessione su opportunità e criticità; un modulo di autovalutazione che, rispondendo a semplici domande, suggerisce il livello di rendicontazione più idoneo all’azienda; il Protocollo per la definizione della Strategia ESG della Federazione.

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«Vogliamo che la rendicontazione di sostenibilità non venga percepita come l’ennesimo adempimento burocratico, ma come un’opportunità per conoscere meglio la propria azienda, non solo dal punto di vista delle performance economiche, ma anche dell’impatto ambientale, sociale e di governance – prosegue D’Adda –. L’obiettivo a lungo termine è elaborare dati a sufficienza per poter fornire agli associati dei benchmark e aiutarli a rispondere in maniera puntuale alle esigenze sempre più stringenti di clienti e stakeholder».

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Dall’alto, la schermata di benvenuto del software FpS Tool e la pagina di compilazione del report

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SPIR@L. Una rivoluzione nella qualità di stampa Il più recente software di retinatura brevettato da Agfa, si basa su di un nuovo punto di retino con una struttura a spirale, garantisce una stampa di qualità con ottima resa dei dettagli e fedeltà dei colori delle immagini. Stabilisce uno standard di qualità negli ambienti di stampa heatset e coldset. Scopri come stare aggiornato Stay ahead of the curve con SPIR@L !

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Gli imballaggi si “vestono” di nuove etichette

Pubblicata il 25 febbraio 2022 in Gazzetta Ufficiale, la Legge del 25 febbraio 2020 n. 15 (di conversione del Decreto Legge 30 dicembre 2021 n. 228 – cd. Milleproroghe) all’articolo 11 sospende nuovamente l’obbligo di etichettatura degli imballaggi sino al prossimo 31 dicembre 2022. Rispetto a quanto precedentemente pubblicato il 31 dicembre 2021 in Gazzetta Ufficiale, l’articolo 11 è stato modificato, in sede di dibattimento, allungando i termini della proroga la cui scadenza era inizialmente fissata al 1° luglio 2022.

Tutto rinviato al 1° gennaio 2023 L’entrata in vigore delle nuove regole di etichettatura degli imballaggi viene quindi spostata al 1° gennaio 2023; ulteriore proroga che trova le sue ragioni nelle difficoltà applicative delle disposizioni previste.

di Davide Biancorosso

Tra le molte novità introdotte con il D.lgs. n. 116/2020, quella inerente l’etichettatura ambientale degli imballaggi, che avrebbe dovuto aiutare l’utilizzatore domestico e industriale a individuare le corrette modalità di smaltimento degli imballi, fatica a partire.

Pubblicate le “Linee Guida” del MiTE Anche l’emanazione delle linee guida tecniche per l’etichettatura, la cui pubblicazione a cura del Ministero della Transizione Ecologica era prevista per gennaio 2022, viene ulteriormente rinviata a 90 giorni dalla data di pubblicazione sulla GU del Decreto Legge avvenuta lo scorso 25 febbraio 2022. In ritardo rispetto alla prima versione, ma in anticipo rispetto alle ultime modifiche del Decreto Legge, le “Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi ai sensi dell’art.219 comma5 del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.” vedono la luce il 15 marzo 2022, fornendo finalmente le necessarie indicazioni ai produttori sulle modalità di etichettatura degli impilaggi.

I nuovi requisiti, in sintesi

Linee Guida MiTE – non c’è un link diretto sul sito del MiTE ma basta fare una ricerca per trovare il file in formato PDF

Le previste etichettature ambientali de degli imballaggi interessano sia il settore del B2B, sia quello del B2C, anche se in maniera differente. Il primo dovrà indicare direttamente sugli imballaggi (salvo alcu alcune deroghe) la composizione degli stessi tramite specifici codici alfanumerici. Sugli imballi destinati invece al consumatore fifinale oltre alla composizione si dovranno obbligatoriamente riportare chiare indicazioni per un corretto smaltimento. La normativa prevede che: • I produttori riportino sull’imballaggio (primario, secondario e terziario) la codifica alfa-numerica prevista dalla Decisione 97/129/CE¹; • Gli imballaggi destinati al consumatore finale devono riportare anche chiare indicazioni per favorirne la raccolta differenziata; • I produttori realizzano l’etichetta nella forma e nei modi che riterranno più idonei ed efficaci al raggiungimento dell’obiettivo.

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Guida ai contenuti sul web

Perché un’etichettatura ambientale degli imballaggi? Queste nuove etichette hanno lo scopo di fornire precise indicazioni agli utilizzatori e ai consumatori per favorire la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio di tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano. L’etichetta deve quindi riportare la composizione dell’imballo e le indicazioni per un corretto smaltimento; entrambe queste informazioni sono obbligatorie per il solo mercato italiano e si applicano all’intero imballo, ivi comprese sue parti eventualmente separabili (es. bottiglia e tappo). Nel caso di esportazione dell’imballo si devono verificare eventuali disposizioni emanate dallo Stato di destinazione; in Europa l’indicazione del materiale è sempre obbligatoria mentre quella sulle modalità di smaltimento varia, anche nei simboli, da Stato a Stato (es.: Triman francese).

Il primo obbligo: dove smaltire Tutti gli imballaggi devono essere “opportunamente etichettati secondo modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili […] per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché per fornire una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi”. Le informazioni che devono quindi essere riportate nell’etichetta devono essere chiare e di facile lettura e devono indicare la possibile destinazione finale dell’imballo una volta che ha terminato la sua funzione diventando rifiuto. Devono quindi con pittogrammi, immagini, testo, o con una loro combinazione, indicare ad esempio “raccolta differenziata carta; raccolta differenziata plastica; verifica le disposizione del tuo comune;...”. Questo obbligo interessa gli imballaggi, di prodotti venduti o regalati, destinati al consumatore finale. Recentemente il Ministero della Transizione Ecologica ha chiarito che l’attuazione di questo obbligo ricade sia sul produttore, sia sull’utilizzatore dell’imballo e pertanto è auspicabile che tra questi due soggetti ci sia una intesa formale su chi applicherà l’etichetta ambientale. Nel caso sia l’utilizzatore ad apporla, il produttore deve comunque fornire le informazioni necessarie a una corretta identificazione.

Oltre alle linee guida realizzate dal MiTE, per aiutare le imprese, CONAI ha aggiornato le proprie linee guida, ricche di esempi e illustrazioni, disponibili all’indirizzo: http://www.etichettaconai.com/documenti/linee-guida/

CONAI ha sviluppato una piattaforma in cui ha fatto convergere una serie di strumenti e guide per supportare le aziende a rispettare gli obblighi dell’etichettatura ambientale. http://www.etichettaconai.com/

Pagina iniziale dello strumento creato da CONAI per aiutare le imprese a creare la corretta etichetta per i loro imballaggi

CONAI ha anche sviluppato uno specifico strumento online per aiutare le imprese a indentificare le informazioni minime da inserire nelle etichette ambientali dei propri imballaggi; dopo una registrazione gratuita, tramite una serie di semplici domande si genera un report, spedito via email, contenente tutte le necessarie informazioni per creare l’etichetta corretta per l’imballo in uso http://e-tichetta.conai.org/#/login

Il secondo obbligo: quale composizione L’etichetta deve inoltre riportare sempre la natura dei materiali impiegati sulla base della Decisione 97/129/ CE. Quest’obbligo ricade sempre sul produttore² dell’imballaggio che dovrà quindi indicare la composizione dei vari materiali tramite i corretti codici alfanumerici (es.: 20 PAP per il cartone ondulato, 04 LDPE per polietilene a bassa densità o 84 C/PAP per carta e cartone/plastica/alluminio).

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Per orientarsi nella normativa europea inerente l’etichettatura degli imballaggi può essere d’aiuto consultare un sito web realizzato dall’associazione Expra (Extended Producers Responsibility Alliance) che raccoglie in un’unica pagina tutte le norme dei vari paesi UE. https://www.packaging4recycling.eu/ all-labelling-popup.php

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Elementi per una etichetta B2B

Elementi di una etichetta per il consumatore finale

• sulla componente che riporta già altre etichettature e rende più semplice l’aggiunta e la consultazione di queste informazioni. L’etichetta inoltre può avere forma, dimensioni, colori e caratteri liberi, l’unico vincolo rimane quello della chiarezza e della facilità di interpretazione delle indicazioni fornite. Nel caso in cui le dimensioni dell’imballo non rendano possibile l’inserimento delle informazioni minime previste si possono utilizzare altri sistemi, purché di facile consultazione, per garantirne l’accesso (es. QR Code o App che rimandino a un sito o a documenti contenenti le indicazioni previste).

Un cenno alla normativa europea

A differenza del precedente obbligo le informazioni inerenti la natura dei materiali costituenti l’imballaggio devono sempre essere riportate, sia che si rimanga all’interno delle varie filiere produttive, sia che si arrivi al consumatore finale.

Informazioni minime obbligatorie dell’etichetta ambientale Le informazioni minime che le nuove etichette ambientali dovranno contenere sono una descrizione scritta o una rappresentazione grafica della tipologia d’imballo e l’identificazione del, o dei, materiali impiegati³ (es.: bottiglia in 01 PET e tappo in 05 PP) e l’indicazione sulla tipologia di raccolta, se differenziata o se indifferenziata (es. plastica – raccolta differenziata) dell’insieme o delle sue parti, se separabili.

Dove apporre l’etichetta ambientale L’etichetta ambientale, completa di tutte le informazioni previste, deve includere tutti gli elementi costituenti l’imballo, compresi quelli separabili manualmente. L’etichetta deve quindi adattarsi a vari contesti e può essere apposta su: • ogni elemento dell’imballo (scatola, nastro, chips riempitivi ecc); • sulla parte principale dell’imballaggio (flacone) ma deve riportare anche le indicazioni per il tutto;

Il riferimento normativo europeo è la Direttiva 94/62/ CE, nota anche come “Direttiva imballaggi”, che stabilisce l’obbligo di indicare sugli imballaggi la natura del o dei materiali utilizzati. La Direttiva prevede inoltre che gli imballaggi siano opportunamente marcati (tramite apposizione sull’imballo stesso o su etichetta ad esso applicata) e che tale marcatura sia chiaramente visibile, di facile lettura e che sia visibile nel momento in cui si apre l’imballo. Infine la normativa europea prevede un sistema numerico di identificazione dei materiali e una serie di abbreviazioni da impiegare per “descrivere” il materiale stesso. Nel caso si decida di esportare un imballaggio all’esterno o lo si utilizzi per una spedizione all’estero, oltre a quanto sopra si dovrà verificare l’eventuale presenza di normativa locale che può aggiungere ulteriori obblighi così come fatto dalla Francia tramite la normativa “TRIMAN”. In base al Paese di destinazione si potrà quindi apporre una sola etichetta con tutte le varie indicazioni previste (anche in più lingue) o si dovranno realizzare differenti etichette in base ai singoli Paesi coinvolti.

Se non si applica l’etichettatura ambientale Nel caso le indicazioni viste sino ad ora venissero omesse, cioè non si applicasse l’etichettatura ambientale sull’imballaggio, le sanzioni previste dalla normativa vigente (Art. 261 del D.lgs. 152/2006) variano da 5.200 a 40.000 € e sono a carico di chiunque immetta sul mercato imballaggi privi delle informazioni previste dall’art. 219 (etichetta ambientale). Le sanzioni appena indicate posso essere applicate tanto al produttore quanto ai commercianti e ai distributori (secondo un principio di responsabilità condivisa).

Note 1 Gli imballaggi in plastica realizzati con polimeri o loro combinazioni non riportate nella Decisione 97/129/CE, potranno riferirsi alle norme UNI EN ISO 1043-1 per identificare le materie plastiche non contemplate, e alla UNI EN ISO 10667-1 per i polimeri provenienti da riciclo. 2 Il termine “produttore” identifica i fornitori, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di materiali da imballo e di imballaggi vuoti.

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3 L’identificazione prevede una codifica alfanumerica ai sensi della Decisione 97/129/CE, integrata eventualmente con l’icona prevista ai sensi della UNI EN ISO 1043-1:2002 (imballaggi in plastica), oppure ai sensi della CEN/CR 14311:2002 (imballaggi in acciaio, alluminio e plastica).

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Pusterla 1880

COMUNICAZIONE D’IMPRESA

La strategia per un’azienda sostenibile a 360 gradi La riduzione dell’impatto ambientale è solo uno dei pilastri su cui si fonda la mission di Pusterla 1880, che intende la sostenibilità nell’accezione più ampia del termine. Oltre all’impegno volto a ottenere certificazioni ed una riduzione del carbon footprint di gruppo, Pusterla 1880 lavora molto sul concetto di collaborazione tra aziende. “Dopo il successo della collaborazione con la cartiera James Cropper e la maison Ruinart per lo sviluppo del pluripremiato packaging Second Skin, ci siamo resi conto che la collaborazione tra diversi player di un unico progetto potesse rappresentare una nuova frontiera dell’innovazione e quindi della sostenibilità. – spiega Luca Meana, CFO del Gruppo –. La condivisione di know how, forza commerciale, ricerca e sviluppo tra diverse aziende della stessa filiera è il giusto asset per sviluppare più velocemente progetti di innovazione sostenibile indirizzati a diversi mercati e diversi clienti e che considerano il prodotto finale nel modo più completo possibile”. Attualmente Pusterla 1880 collabora con Lumson e con Industrie Grafiche Bressan. La prima, specializzata nella produzione di packaging primari per il settore cosmetico, è alla ricerca di alternative sostenibili da aggiungere alla propria gamma di prodotti per intercettare un’utenza sempre più sensibile al tema dell’impatto ambientale. “Con Lumson abbiamo collaborato allo sviluppo di XPAPER, un innovativo airless con pouch il cui flacone esterno è in carta riciclabile e sostenibile. In questo modo oltre ad alleggerire il peso del prodotto si facilita la separazione dei materiali a fine vita e la loro veicolazione nella

Il brevetto tamper evident folding box messo a punto da Pusterla 1880 e già in uso nell’ambito cosmetico, è stato messo in condivisione con Industrie Grafiche Bressan per aiutare l’azienda a rispondere alle esigenze del settore farmaceutico

corretta catena del riciclo" prosegue Meana. Industrie Grafiche Bressan è una cartotecnica specializzata in packaging per l’industria farmaceutica. Nel settore pharma stanno eliminando le etichette che sigillano gli astucci, mentre in quello della cosmetica vorrebbero eliminare il wrapping in plastica dei profumi. L’attività di ricerca e sviluppo si focalizza sul tamper evident folding box, un sigillo di sicurezza semplice, efficace, innovativo ed ecofriendly prodotto interamente in cartoncino, senza l'aggiunta di etichette plastiche in risposta alle più severe normative che regolano questi sistemi. “Il ruolo di Pusterla 1880 è creare un prodotto che si inserisca nel processo produttivo in maniera snella e performante, in linea con la nostra Corporate Social Responsibility. Lo utilizziamo prevalentemente nel mercato cosmetico, per cui in questo caso abbiamo messo in campo la nostra forza commerciale per facilitare la diffusione di questa innovazione sostenibile”.

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EVENTI • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFIC Mettere in connessione il mondo virtuale con quello fisico la mission di Kornit Digital

Kornit Fashion Week

Kornit Digital: essere il sistema operativo per un fashion(x) sostenibile e on-demand Dopo gli eccezionali successi a New York, Los Angeles, Tokyo e Milano, Kornit ha organizzato una Fashion Week anche a Tel Aviv, dove è la sede principale della società che sta trasformando il concetto di stampa digitale per il fashion.

Il modello delle Fashion Week ideato da Kornit Digital riunisce il mondo della moda e del design sotto il segno della sostenibilità e dell’on-demand. Passando anche da dove Kornit Digital è di casa: a Tel Aviv L’occasione ha riunito centinaia di designer, brand, creativi, piattaforme e-com, produttori e pionieri della moda virtuale all’interno di una serie di appuntamenti che si sono tenuti negli spazi adibiti alle sfilate e anche clienti e giornalisti di tutto il mondo che hanno potuto visitare le due sedi di Kornit Digital e partecipare a una intensa sessione di relazioni tenute da testimonial del mondo della comunicazione, del fashion e dell’innovazione tecnologica.

La tecnologia in prima linea

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Dal punto di vista delle novità tecnologiche è sicuramente da segnalare la rivoluzionaria piattaforma Kornit Apollo per la produzione di massa DTG (stampa diretta su indumenti) interamente digitale. Questa soluzione permette di rispondere alle tendenze accelerate dei mercati post-pandemia in fatto di supply chain razionalizzate e di produzione near-shore. Kornit Apollo integra la collaudata tecnologia MAX dell'azienda che offre la massima qualità retail abbinata al controllo completamente automatico e ai processi di asciugatura smart integrati,

utilizzando le funzionalità dell’azienda tedesca Tesoma, con sede a Lichtenau, recentemente acquisita da Kornit. È il sistema digitale a passaggio singolo più completo per la produzione di massa near-shore di basse-medie tirature e garantisce TCO ottimale e massima produttività per ogni operatore. Con i primi impegni dei clienti nel secondo semestre del 2022, il sistema sarà disponibile a metà 2023. Con gli stessi tempi sarà anche disponibile la soluzione ActiveLoad™ per l’automazione e la completa digitalizzazione del reparto di produzione. ActiveLoad automatizza il caricamento dei capi sui sistemi Kornit Atlas MAX per aumentare la produzione di circa il 20%, massimizzare le risorse e migliorare la qualità e l’uniformità grazie alla riduzione degli errori degli operatori. La soluzione, vista all’opera nella sua fase di test e sviluppo nell’area di Ricerca e Sviluppo di Tel Aviv, è annunciata come linea produttiva che cambierà radicalmente le regole del gioco della produzione di massa mainstream di moda e abbigliamento, trasformando i metodi di produzione oggi antiquati, analogici e inquinanti in nuove opportunità per il digitale in un mercato plurimiliardario. Kornit ha, inoltre, lanciato nell’occasione Atlas MAX Poly, macchina indirizzata all’importante mercato dell’abbigliamento sportivo professionale, ricreativo e per squadre, proposta per eliminare le notevoli limitazioni alla personalizzazione di massa del poliestere. È la prima soluzione del settore nella decorazione digitale di grandi volumi di indumenti in poliestere e misto poliestere. Si stima che circa il 16% delle t-shirt nel mondo sono in poliestere, un volume che rappresenta il secondo segmento più importante di questa categoria. E dato che i mercati della moda e dell'abbigliamento sportivo procedono di pari passo, ne scaturisce una notevole nuova opportunità per la moda in poliestere, offrendo nuove possibilità in un settore in cui la normalità è il bianco e nero. La soluzione integra anche le applicazio-

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L’Italia presente con la creatività che ci contraddistingue: il gruppo di Creazioni Digitali alla Fashion Week

Kornit Fashion Week Tel Aviv 2022

“I mondi del design, della tecnologia e della moda stanno convergendo e questo fenomeno crea una fantastica opportunità”. Ronen Samuel, CEO di Kornit Digital

ni decorative XDi di Kornit, che consentono nuovi stili con effetti multipli e un’infinità di combinazioni, come le simulazioni ricamo senza filato, vinile ad alta densità, trasferimento serigrafico ed effetti 3D. Kornit XDi consente un numero virtualmente infinito di design e creazioni su poliestere – introducendo un’originale innovazione on-demand nei mercati dell’abbigliamento sportivo, ricreativo e promozionale.

Near-shore e tirature mediobasse, i nuovi trend Secondo un’indagine pre-COVID pubblicata da McKinsey & Co., la maggioranza dei dirigenti statunitensi del settore dell'abbigliamento ha previsto che entro il 2025 oltre il 20% del loro approvvigionamento sarà prodotto near-shore, indicando così un importante passaggio verso catene di valore in linea con la domanda. Kornit, basandosi sulle conseguenze della pandemia, come interruzioni della supply chain, dinamiche della digitalizzazione, automazione, gestione razionale delle scorte e sostenibilità, rileva un'accelerazione di questa tendenza e prevede che il passaggio sarà molto più significativo, in termini di volume e di velocità, soprattutto nelle categorie di indumenti rilevanti per le soluzioni DTG. “Questi rapidi spostamenti verso la produzione nearshore e di basse-medie tirature, che si aggiungono agli

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straordinari progressi digitali realizzati con Apollo, dovrebbero consentire a Kornit di gestire una mole annua di lavoro di gran lunga superiore nel segmento degli indumenti decorati, generando un’opportunità plurimiliardaria per i nostri clienti e partner”, ha affermato Ronen Samuel, CEO di Kornit Digital. “L’industria tessile e della moda si trova in un punto di inflessione critico”, ha aggiunto. “I mondi del design, della tecnologia e della moda stanno convergendo, e questo fenomeno crea una fantastica opportunità. Kornit sviluppa il sistema operativo della moda – e oggi presentiamo una tecnologia rivoluzionaria per la produzione di massa, in grado di offrire una valida alternativa alla serigrafia” Samuel ha così concluso: “L’industria della moda e del tessile inizia a sfruttare i vantaggi della fusione del mondo virtuale con quello fisico, ma solo Kornit permette ai clienti di gestire questi cambiamenti, dare vita alla libertà creativa ed esprimere pienamente se stessi con KornitX. Ci adoperiamo per consentire ai clienti di spingere più avanti i limiti della loro creatività. Mettendo in connessione virtuale e fisico, diamo impulso a un mondo in cui quasi tutto è possibile”. Un vero e proprio nuovo Sistema Operativo.

La Kornit Fashion Week è stata una vetrina immersiva di sfilate prodotte dall’icona internazionale della moda, produttore, regista e imprenditore Motty Reif. La settimana di Tel Aviv fa seguito allo straordinario successo degli eventi Kornit del 2021 a Los Angeles, New York, Milano e Tel Aviv e ha permesso di mettere in vetrina la libertà creativa associata al fulfillment della moda sostenibile on-demand. Le sfilate hanno presentato le collezioni e la creatività di vari designer, ma quello che più è stato significativo è il tempo di creazione dei prodotti. Gli stessi designer si sono detti stupiti ed estremamente soddisfatti di aver potuto passare in poche settimane dall’idea al prodotto finito in passerella, diversamente dai normali processi di produzione della moda e del tessile che richiedono oltre sei mesi. I modelli e gli indumenti sono stati stampati digitalmente su una gamma molto ampia di materiali. Le collezioni hanno così evidenziato la forza della produzione on-demand anche per la creazione delle collezioni più fantasiose.

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Il partner per valorizzare il tuo packaging www.scatolificiomedicinese.co

1974

2017

Lo stabilimento nasce nel 1974, come piccola azienda familiare fondata dai fratelli Tullini Ezio, Gaetano e Maurizio, quest’ultimo padre degli attuali titolari, Andrea e Cristina. Già al lavoro in azienda dopo la scuola da anni prendendo sempre più a cuore il lavoro e il futuro dell’azienda. Affiancano il padre nel lavoro di produzione, addestramento del nuovo personale e nei progetti di ampliamento imparando non solo il lavoro pratico ma anche come si gestisce e organizza un’azienda. Dal 2006, i due giovani titolari entrano in azienda, affiancando il padre e nel 2010 rilevano le quote dello zio Ezio.

Andrea e Cristina, al vertice dell’azienda di famiglia dal 2017, decidono di investire in una nuova linea di produzione con stampa di altissima qualità, fino a 6 colori flexo e una velocità di produzione fino a 20.000: l’azienda si pone così in una nuova dimensione. Lo Scatolificio Medicinese è organizzato per rispondere adeguatamente a tutte le esigenze dei propri clienti, con la quale esistono collaborazioni decennali.

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Azienda con esperienza quarantennale con una visione innovativa per il futuro.

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Nell’ultimo periodo lo Scatolificio Medicinese si prospetta verso l’innovazione dell’azienda investendo nella crescita del personale con una costante formazione. Una nuova logistica gestionale di industria 4.0 per la produzione e magazzini, così da efficientare il ciclo di produzione e concretizzare l’ordine.

L’azienda riserva una grande attenzione al territorio e all’ambiente, da qualche tempo infatti l’azienda è certificata FSC, sostiene attivamente il progetto Treedom e si muove verso la completa attenzione al tema dell’eco sostenibilità in tutti i suoi processi aziendali. Senza trascurare l’estetica e la ricerca dei particolari, tenendo conto dell’impatto ambientale usando processi eco-friendly, unendo la praticità all’eleganza e alla bellezza. L’attenzione e la cura della materia si sono aggiunti alle priorità aziendali, diffondendo così una maggiore sensibilità alla costanza e all’impegno dei propri collaboratori. COMUNICAZIONE D’IMPRESA

Flessibilità, consulenza e affidabilità sono i valori che l’azienda porta avanti fin dal 1974 e attualmente grazie ad una continua formazione e l’investimento in macchinari di alta qualità di stampa, l’azienda ha incrementato la propria efficienza produttiva. Avendo come obiettivo la soddisfazione del cliente, dei fornitori e di tutte le persone che lavorano con noi. La ricerca e lo sviluppo sono temi quotidiani, da poco lo Scatolificio Medicinese è stato premiato per essersi distinto come innovatore e stampatore di qualità nel concorso internazionale AB Flexo, dedicato alla stampa sul cartone ondulato. Da anni ci occupiamo di imballaggi dando la possibilità di adattare al proprio prodotto la giusta scatola offrendo un’ampia gamma di possibilità.

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HP Indigo 15K la mossa vincente di AZEROprint

Tiziano Spagnolo e Antonella Volpato fondatori e titolari di AZEROprint davanti alla HP Indigo 15K di recente installata presso l’azienda di stampa di Marostica (VI)

Dal servizio di copisteria a pioniere della stampa sul web, la storia di un’azienda nativa digitale che si è affermata tra i player italiani dell’online printing anche grazie alla tecnologia HP Indigo. Sembra strano parlare di tecnologia digitale all’avanguardia in un’atmosfera storica come quella della cittadina di Marostica, famosa in tutto il mondo per la leggendaria partita a scacchi in cui le pedine sono interpretate da personaggi viventi. Eppure proprio qui, in questa pittoresca località in provincia di Vicenza ai piedi dell’altopiano di Asiago, dove una volta l’anno sfilano arcieri, alabardieri, fanti e cavalieri per rievocare un’antica sfida, è arrivata di recente una HP Indigo 15K, sistema di stampa digitale di ultima generazione capace di mettere in scacco anche il più complesso lavoro di stampa. Dal copy shop all’online printing

Anche in questa storia di imprenditoria di successo nel mondo del printing, come per tutte le sfide che si rispettino c’è sempre una prima mossa e un giocatore intraprendente che muove la pedina aprendo la partita. In questo caso a lanciare la sfida, poco più di trent’anni fa, sono Tiziano Spagnolo e la moglie Antonella Volpato che, nel 1991, avviano AZEROprint, attività di copy shop a servizio delle richieste di stampa della comunità locale. I clienti sono quelli

tipici della copisteria, ma grazie alla lungimiranza dei suoi fondatori nell’interpretare le nuove richieste del mercato, l’azienda inizia ad affermarsi anche come alternativa alla classica tipografia per la produzione di piccole tirature e stampa personalizzata. Informatica avanzata e tecnologia di stampa digitale

Dal momento in cui si sono messi in gioco Tiziano e Antonella hanno elaborato la loro strategia per muovere ogni pedina nella direzione giusta. Uno dei punti di forza dell’azienda, che la distingue dai fornitori di stampa tradizionali, è dato dalla competenza ma anche dalla passione del titolare per l’informatica. “Siamo stati antesignani dell’online printing come lo intendiamo oggi” spiega Tiziano. “Già più di vent’anni fa avevamo sviluppato internamente un sistema informatizzato per la gestione degli ordini basato su listini interattivi, e molto apprezzato dai clienti per la sua trasparenza ed efficienza”. Una sorta di modulo

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Un dettaglio della HP Indigo 15K e alcune applicazioni stampate con la nuova macchina ordinabili dal sito di azeroprint.com

Next step in termini di produttività

Per il principio secondo cui “squadra vincente non si cambia”, l’alleanza tra AZEROprint e HP è proseguita nel nome di Indigo. Prima con l’installazione di una HP Indigo 12K e successivamente con il recente passaggio, avvenuto a inizio 2022, alla 15K. “La HP Indigo 12K è stata un’alleata preziosa: possiamo dire di avere sfruttato al massimo le sue performance in termini di possibilità applicative, di qualità di stampa e di capacità produttiva” commenta Tiziano. “Il passaggio alla 15K ha rappresentato per noi una naturale evoluzione. Gli upgrade fanno parte del nostro Dna e passare al next step è parte integrante della nostra strategia di crescita”. Inoltre un altro dei motivi che hanno determinato l’aggiornamento tecnologico è stata anche la necessità di poter contare su una macchina nuova, proprio come quando si sostituisce un’automobile

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che ha fatto molti chilometri. In effetti, per far fronte al just-in-time tipico del web-to-print, la HP Indigo 12K ha sempre lavorato assiduamente su due turni, prima di passare il testimone alla 15K, che dalla sua installazione a oggi ha permesso ad AZEROprint di fare un ulteriore passo avanti anche dal punto di vista dell’affidabilità e dell’efficienza. La macchina, infatti, è entrata a pieno regime immediatamente dal momento dell’installazione esprimendosi al meglio in termini di produttività. Un alleato per vincere la partita del futuro

Se la qualità di stampa della 12K aveva pienamente sodisfatto i clienti di AZEROprint, la HP Indigo15K, nella configurazione a 6 colori scelta da Tiziano e Antonella, è ancora più completa consentendo la stampa in linea ad esempio di un colore Pantone, del bianco o della vernice trasparente. Opzioni che permettono di impreziosire la vasta gamma di stampati presenti nell’offerta AZEROprint composta da libri, cataloghi, riviste, volantini, pieghevoli, manifesti fino a biglietti da visita, cartelline, calendari e molto altro. Ma a conferma che l’investimento nella HP Indigo15K rappresenti una mossa strategica per vincere la partita delle sfide future dell’azienda, si aggiungono la possibilità di stampare su supporti fino a 600 micron di spessore e su materiali speciali come plastiche e supporti sintetici. Opzioni che aprono ad AZEROprint un mondo di possibilità applicative da sperimentare e da aggiungere all’offerta di prodotti stampati proposti da questo pioniere dell’online printing. Del resto è già entrata in azienda la nuova generazione – i tre figli dei titolari – e guardare a nuovi sviluppi di business è ancora più importante.

COMUNICAZIONE D’IMPRESA

di preventivazione interattivo che consentiva di inserire la richiesta dei lavori ricevendo immediatamente il riscontro sul prezzo della commessa. Progetto che ha richiesto investimenti importanti in quanto basato su un configuratore in grado di supportare un’ampia varietà di opzioni dati la vastissima offerta dell’azienda di stampa, e che è scaturito ufficialmente in www.azeroprint.com uno dei primi portali di web-toprint, andato online nel 2001. Un approccio da precursore dei tempi che doveva necessariamente andare di pari passo con una tecnologia di stampa altrettanto avveniristica. “Abbiamo ragionato proprio in termini di affinità di visione quando abbiamo iniziato a valutare l’acquisto della nostra prima HP Indigo che è arrivata in azienda nel 1996. Potendo contare sull’affidabilità e sulle prestazioni di questo sistema di stampa abbiamo consolidato il nostro posizionamento come tipografia digitale”, spiega Tiziano.

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PRINT4ALL PERSONE, TECNOLOGIE, STRATEGIE, PROGETTI, INTERVISTE E APPROFONDIMENTI DELLA 2ª EDIZIONE DELLA FIERA PUNTO DI RIFERIMENTO IN EUROPA PER I PROFESSIONISTI DI PRINTING E CONVERTING. 246 aziende e 20.922 operatori sono i risultati in termini di partecipazione che hanno caratterizzato i 4 giorni intensi di Print4All, che si è svolta dal 3 al 6 maggio scorsi a Fiera Milano. Ma sono la sostanza, l’impegno, le aspettative e gli obiettivi raggiunti di chi ha vissuto la manifestazione da visitatore ma anche da espositore e da organizzatore, che stanno dietro e dentro a questi numeri, ciò che abbiamo voluto catturare e trasferire, immortalare e documentare con il nostro lavoro di reporter del mondo del printing. Per questo appuntamento speciale abbiamo messo in campo lo STRATEGO TG, nuovo format parte della STRATEGO TV, scaturito da una già collaudata esperienza di Stratego Group nell’universo del video. Quindi accanto ai nostri già noti media cartacei, digitali e social ha preso forma il telegiornale “Edizione speciale Print4All”. Documentando la fiera minuto per minuto, STRATEGO TG ha raccolto grandissima adesione, sia da parte delle aziende che ne sono state protagoniste sia dagli spettatori, numerosi tra il pubblico presente in fiera e tra chi, non avendo potuto prendervi parte, ha accolto con entusiasmo questo filo diretto con la manifestazione. Le 5 appassionate puntate del TG si possono rivedere e riascoltare quando volete…. voltate pagina e inquadrate i QR, e… buona visione!

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PRINT4ALL MINUTO PER MINUTO CON IL NOSTRO TG >>>>> INQUADRA IL QR CODE E RIVEDI SPECIALI E INTERVISTE QUANDO E DOVE VUOI <<<<<<<< SPECIALE STAMPA COMMERCIALE/EDITORIALE

SPECIALE LABELLING

SPECIALE NOBILITAZIONE

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SPECIALE PACKAGING

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LE INTERVISTE ALLE AZIENDE

Danilo Airaghi con Giuseppe Ghelfi (Ghelfi Ondulati) sales manager Italy HP PageWide Industrial Corrugated

Alessandro Mambretti expert production print solutions Kyocera

Massimo Mattavelli marketing manager Risograph

Silvia Berti inkjet sales specialist Ricoh Italia

Andrea Malagoli direttore Neos

Ettore Colico e Matteo Maffeis converting director e sales director

SEI Laser

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E AGLI ORGANIZZATORI

Logica Sistemi estratto dalla puntata del 5 maggio di StampiamoAvanti TG

Paolo Pizzocaro Exhibition Director Print4All Fiera Milano

Jenny Yang sales director overseas Hanway

Daniele Barbui presidente Acimga

Pat McGrew analista di settore, fondatrice e managing director McGrewGroup Inc.

Antonio Maiorano presidente Argi 85

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ARGI IN PRIMA LINEA A PRINT4ALL Come parte attiva nell’organizzazione di Print4All, insieme a Fieramilano, Acimga e Stratego Group, ARGI ha proposto a servizio e in collaborazione con i propri associati un fitto programma di eventi nell’evento che hanno riscosso molto successo attirando l’attenzione di un ampio numero di visitatori. La roadmap delle iniziative targate ARGI era raccolta in una Guida cartacea distribuita alla reception dello spazio ARGI, agli stand degli associati, allo stand ENIPG e durante i seminari. Per invitare a entrare nel mood ARGI, erano a disposizione un set di oggetti brandizzati con le grafiche della campagna “Proud to be ARGI” come spillette, folder e shopper in cotone.

Un hub

per condividere esperienze e contenuti Lo stand ARGI allestito per offrire spazio al dialogo, alla condivisione, alla formazione e agli approfondimenti in un’ottica di fare business in un ambiente informale e inclusivo, ha ospitato 24 incontri. Di questi, quattro appuntamenti sono stati dedicati alla presentazioni dei progetti e seguiti dai diversi gruppi di lavoro dell’associazione. •Il Gruppo Pre-Press Sala Stampa ha reso noti i dati emersi dalla Survey sulla gestione dei rifiuti, raccolto nella Guida Gestione Rifiuti in Sala Stampa distribuita in fiera. •Il Gruppo Wide Format e Industrial ha proposto attività di training per designer e creativi,

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accompagnate dalla distribuzione di un white paper dedicato ai materiali e alla loro stampabilità. •Il Gruppo Press Offset ha approfondito il ruolo dei prodotti stampati nei processi di comunicazione per le aree commercial & publishing, wide format & industrial, label & packaging. Tema

La Guida Gestione Rifiuti in Sala Stampa e Materiali strumento di comunicazione, realizzate da Argi e distribuite in fiera

presentato da tre diverse agenzie di comunicazione: Smith Lumen, Artefice Group e Robilant Associati. •Il Gruppo Stampa Digitale ha collaborato con l’Accademia di Comunicazione per organizzare un seminario volto a formare le future generazioni di creativi sulle potenzialità della stampa digitale per la comunicazione. •Il Gruppo Finishing, con il claim “il prodotto stampato comincia dal finishing”, ha proposto tre seminari in collaborazione con Pat MacGrew, una delle maggiori esperte internazionali. •Il Gruppo Labelling ha approfondito temi di avanguardia come il colore, l’ibridizzazione, il webto-label-print e si presenta con un breve glossario dedicato alla divulgazione del tema labelling verso i print buyer e le agenzie di comunicazione. Inoltre, il team ARGI ha organizzato e curato 14 dei 40 convegni svolti in fiera.

Progetto

Happy hour

SCUOLE

al b-argi

ARGI ha collaborato con ENIPG al Progetto Scuole offrendo la possibilità agli studenti degli istituti professionali di partecipare a visite guidate agli stand dei propri associati. Sono stati 1.900 i ragazzi e ragazze di 34 scuole diverse ad aderire all’iniziativa che ha permesso loro di vedere in funzione le diverse tecnologie e le relative possibilità applicative.

Ogni sera al termine della giornata di fiera, sul bancone del B-ARGI comparivano focacce e stuzzichini per invitare i diversi professionisti che ruotano intorno alla galassia ARGI a fare un brindisi in un clima allegro e conviviale. I più audaci si lanciavano anche in una sfida a calcetto, perché Print4All è stata la fiera del ritorno in presenza e ARGI ha saputo concretizzare l’entusiasmo per il ritrovarsi insieme con la sua ampia e partecipata agenda di iniziative.

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Se un tempo la sola qualità di stampa bastava a rendere competitiva un’azienda, oggi per salvaguardare i margini di profitto è indispensabile automatizzare i processi attraverso la digitalizzazione dei flussi risparmiando così costi e offrendo lavorazioni in sempre minor tempo. Ne parla Federico Raviele, Product Manager Production Printing Konica Minolta Italia

Konica Minolta AccurioPro Flux

ottimizzare l’output di stampa in pochi click A Print4All abbiamo visto le soluzioni di stampa Konica Minolta connesse da AccurioPro Flux, quali sono le principali caratteristiche di questo workflow?

AccurioPro Flux è la nostra soluzione per gestire i flussi di stampa in maniera professionale, ottimizzata e con un alto grado di automazione. Questa suite già nella sua versione base offre potentissimi strumenti per ottimizzare i tempi di tutti gli step prima della stampa che rappresentano la maggior parte del costo dell’intero processo. Le analisi dei costi ci dicono che per ogni euro speso per i costi vivi della stampa se ne spendono minimo altri 3 per il processo. In Konica Minolta da tempo offriamo soluzioni mirate a ridurre questi costi: il piano nazionale di transizione 4.0 e il lancio della versione 9 di APF sicuramente hanno fatto in modo che il focus sulle soluzioni aumentasse.

COMUNICAZIONE D’IMPRESA

Come funziona APF?

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La soluzione workflow è proposta in tre versioni: Essential, che comprende imposition, controllo preliminare, VDP e catalogo prodotti; Premium che aggiunge API e Preflight PRO: mentre Ultimate è pensata per Web2Print, nello specifico per ambiente enterprise. Già

nella versione Essential grazie al potente motore di imposizione elettronica è possibile ottenere una caduta macchina in pochissimi click e tramite il controllo preliminare il software indica immediatamente eventuali anomalie del file da correggere prima di andare in stampa. Per le lavorazioni che si ripetono e le applicazioni standard che il cliente produce è inoltre possibile creare un catalogo prodotti automatizzando le operazioni di ristampa senza il minimo intervento manuale. APF è progettato per incontrare le esigenze di fornire stampati senza errori, in tempi di consegna sempre più rapidi a fronte di brevi tirature e frequenti cambi-lavoro?

Sì, le operazioni manuali fanno parte della tradizione di questo mercato che non a caso si chiama “arti grafiche”, ma quando il lavoro è ripetitivo e di basso valore aggiunto il livello di attenzione dell’operatore diminuisce e l’errore è dietro l’angolo, per questo i correttori di bozze rileggono i testi al contrario per scovare eventuali

degli utilizzatori. Nel momento in cui dovessero cambiare le necessità, possono essere aggiunte altre funzionalità software in modo da garantire sempre la massima produttività. In che modo AccurioPro Flux Ultimate rende efficiente l’intero flusso di lavoro per il web-toprint?

refusi! Negli ultimi anni i margini di profitto della carta stampata si sono ridotti per cui non è più accettabile dover ristampare un lavoro per ovviare a un errore, come carta sbagliata o finitura diversa da quella scelta dal cliente. APF gestisce in autonomia i cassetti e la finitura della macchina in base al prodotto scelto e, in caso di lavorazione con dato variabile e QR code differenti, importa direttamente un file CSV per gestire le informazioni variabili attraverso automatismi facili da attivare. Punti di forza di questa soluzione sono flessibilità e scalabilità?

Ognuna delle tre varianti del software è perfettamente adattabile al business dei nostri clienti. Con il lancio della versione 9 anche gli etichettifici possono beneficiare delle sue funzionalità e lavorare con una caduta macchina pensata appositamente per la bobina. L’intera suite software è scalabile in modo da soddisfare ogni singola esigenza

AccurioPro Flux Ultimate, la versione più completa della suite AccurioPro Flux, è dotata di una funzione web-to-print arricchita da capacità di prestampa e gestione dei flussi di lavoro pensata per il business B2B e i grandi centri stampa corporate o PA. Ultimate offre un grande numero di vantaggi basati su Web, come login individuale, moduli di registrazione, invio di lavori online, inserimento ordini, verifica preliminare, flussi di lavoro dedicati per cliente, pagamenti online, preventivi online istantanei, tracciamento dello stato dell’ordine, dashboard e notifiche. La funzionalità web-toprint Accurio ProFlux Ultimate consente di caricare fino a 300 formati di file diversi sul portale web-to-print, in modo che lo stampatore non abbia bisogno di un’applicazione di conversione specifica, consentendo ai fornitori di servizi di stampa di creare negozi web dedicati con interfaccia utente, prodotti e listini prezzi individuali.

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Evoluzione

Benvenuti nel mondo della

printing convergence! di Pat McGrew – McGrewGroup, Inc.

In questo periodo praticamente tutti gli stampatori sono sotto pressione. È un segnale evidente del fatto che come settore stiamo sperimentando la convergenza di tecnologie associata a problemi mai incontrati prima in merito alla catena di approvvigionamento e alla carenza di manodopera, oltre alle mutevoli esigenze dei clienti. I fornitori di servizi di stampa possono mantenersi aggiornati installando nuove macchine, ma da sole le apparecchiature non possono far fronte alla complessità di questo momento storico. I lavori di stampa devono essere integrati e preparati prima che raggiungano la macchina da stampa, il che richiede che in azienda si verifichi una combinazione di fattori ovvero il personale più adatto, i processi ottimizzati e naturalmente la tecnologia giusta. Il nuovo percorso di convergenza richiede agli stampatori di scattare un’istantanea della loro organizzazione e di mettere a punto flussi di lavoro aziendali e di produzione basati su tre punti chiave strategici emersi negli ultimi anni: 1. Il modo in cui i print buyer e i consumatori acquistano i prodotti stampati è cambiato per sempre. 2. I print buyer di tutti segmenti di mercato e di consumo hanno nuove aspettative. 3. Le relazioni contano, ma anche le capacità.

Il nuovo print buyer

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Oggi ci sono molti modi per acquistare i prodotti stampati. Si può andare fisicamente in una tipografia, ma si può acquistare da quello stesso fornitore di servizi di stampa attraverso il suo sito web. Alcuni si rivolgono ai web-to-print globali. La più tradizionale acquisizione di clienti tramite una relazione con un venditore resta essenziale. Tuttavia, sempre più aziende consultano più siti web prima di decidere a quale realtà affidare il proprio lavoro di stampa. Affrontare efficacemente i cambiamenti nel modo di proporre prodotti stampati implica necessariamente comprendere a fondo le dinamiche dei nuovo print buyer. Per la maggior parte il prezzo è fondamentale, ma sono molti a sostenere che un buon prezzo di per sé non sia sufficiente ma sono in cerca di opzioni interessanti, nuove idee e un partner fidato per dare forma ai loro progetti. Alcuni hanno

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La printing convergence è un processo che si sviluppa nel tempo, ma oggi questo fenomeno sta avvenendo più velocemente che mai. Una rapidità che se da una parte richiede agilità per assimilare il cambiamento, dall’altra apre la porta a diverse opportunità di crescita per i fornitori di servizi di stampa.

bisogno di un supporto per definire la loro vision. Per interagire in modo ottimale con i print buyer, lo stampatore deve pensare a come si propone nei loro confronti; deve osservare il proprio sito web e il materiale di marketing con gli occhi del cliente. Non è necessario essere presenti su Facebook o Instagram, ma è indispensabile avere un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili e facile da navigare. In caso un’azienda di stampa offra il servizio di web-to-print o anche la vendita online meno diretta, è fondamentale aggiungere una library di modelli per aiutare i print buyer a valutare diverse opzioni, meglio ancora se sono proposte le immagini del lavoro finito. Inoltre, è importante integrare nel sito gli adeguati strumenti di progettazione online dei progetti da stampare. Gli acquirenti sia consumer sia professionali sono alla ricerca del percorso più semplice per ottenere la stampa di cui hanno bisogno e tutti i dettagli sopra citati sono di grande aiuto per supportarli in questa attività!

Le nuove aspettative I print buyer sono anche acquirenti al dettaglio, per questo sono abituati a ottenere ciò che desiderano in tempi più rapidi che mai. Le loro aspettative di consumatori si trasferiscono nei loro rapporti professionali, compreso l'acquisto di carta stampata. Sia gli acquirenti consumer sia quelli professionali spesso non conoscono i processi necessari per produrre gli stampati

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Valorizzare le potenzialità dell’azienda di stampa

di cui hanno bisogno, quindi potrebbero richiedere di realizzare le loro idee in tempi che ritengono ragionevoli. A volte è impossibile accontentarli: in questo caso è importante che lo stampatore spieghi loro esattamente le ragioni per cui la richiesta non è fattibile nelle tempistiche desiderate. Educare i clienti è un passaggio importante per fidelizzarli anche se non sempre è possibile soddisfare le loro aspettative. Il primo step è comunicare loro il tempo richiesto dal team di stampa per preparare il file, eseguire il preflight, la prestampa, la stampa ed eseguire la finitura delle diverse tipologie di applicazione offerte. Ad esempio può essere una buona idea seguire il flusso di lavoro e parlare con i team aziendali. Dopo aver valutato quanto tempo si impiega per eseguire un dato lavoro, è importante condividere queste informazioni con tutti i reparti, in particolare quello di vendita, in modo che le tempistiche necessarie per eseguire il lavoro siano valutate in fase di preventivazione. Eseguire questa verifica è fondamentale per promettere tempi di consegna realistici. Per i clienti il fattore tempo di consegna è sempre più vitale ma è chiaro che il print buyer preferisca avere informazioni precise in merito sin dall’inizio anche se si tratta di tempistiche più lunghe rispetto a quanto sperato. I ritardi delle consegne possono avere conseguenze più negative rispetto a quanto ci si possa immaginare. Pensiamo a un ristorante che riceve i nuovi menù stampati con tre giorni di ritardo rispetto al giorno di inaugurazione!

Eleva le tue potenzialità La convergenza nel nostro settore prevede l'adozione di nuove tecnologie per supportare le persone e i processi che aiutano lo stampatore a gestire la propria azienda. Se i fornitori di servizi di stampa dotati di un unico dispositivo a toner potevano cavarsela prima della pan-

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demia, potrebbero scoprire che installare un sistema di stampa di grande formato per produrre poster e vetrofanie potrebbe essere strategico per espandere l'attività. Le aziende più grandi con un parco macchine più ampio potrebbero valutare di ampliare il loro catalogo prodotti. Se un’azienda di stampa ha come core business la produzione di libri è in grado di stampare cataloghi o riviste; se produce poster può realizzare buste postali a pagine piegate alla francese che si aprono a poster; se produce biglietti da visita, può offrire coupon, cartellini e cartoline, magari includendo un collegamento digitale aggiungendo alla stampa un QR code... Quando un progetto di stampa inizia con la visione chiara di come sarà una volta finito, avviene l'innovazione In questa fase è fondamentale per i fornitori di prodotti stampati osservare se ad esempio le proprie capacità di finishing sono adeguate a soddisfare le nuove richieste dei clienti, per questo occorre analizzare gli ordini. Taglio, piega, rilegatura, nobilitazioni, vernici spot o effetti tattili… è importante valutare se aggiungere nuove lavorazioni alla propria offerta ma è altrettanto importante assicurarsi che il team di vendita sia in grado di proporle in maniera efficace ai clienti attivi, ma anche a quelli nuovi. Anche le policy di scontistica vanno continuamente aggiornate mettendo a punto pacchetti promozionali che combinano lavori con margini elevati con prodotti con margini inferiori, offerta di stampati di piccolo formato con grande formato; ma anche scontistiche per lavori con tempi di consegna più ampi. Allineare le attività promozionali e di vendita sia online attraverso il sito web, sia offline con la rinnovata capacità produttiva è più che mai strategico. Troppo spesso le aziende di stampa non “vendono” tutte le loro potenzialità, perdendo l’occasione di raggiungere margini di profitto più elevati

Pat McGrew, fondatrice e managing director di McGrewGroup Inc. e di MC2 Services, è una industry evangelist del mondo del printing: con oltre 30 anni di esperienza, supporta i clienti a raggiungere il successo attraverso progetti di comunicazione. PCM@McGrewGroup.com

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Sabine de Dardel, regional manager Infosource

Se in generale il mercato italiano del large format ha visto una flessione causa della crisi pandemica, la stampa digitale tessile di grande formato ha continuato a crescere anno su anno nel Paese così come nel resto d’Europa.

Analisi

Large Format Printing in Italia, un mercato maturo ma ancora vivace

Al rientro da Fespa Global Print Expo tastiamo il polso al mercato italiano della stampa di grande formato che, dopo il calo di vendite di unità causato dalla crisi pandemica nel 2021, è tornato ai livelli pre-Covid. Si prevede una crescita regolare di vendite per i prossimi anni anche se i ricavi sono in flessione

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A partire dal 2016, il mercato italiano del Large Format inteso come inclusivo delle applicazioni CAD, arti grafiche e tessili, si è stabilizzato intorno alle 11.500 unità di macchine vendute all'anno. La forte battuta di arresto causata dalla pandemia ha portato nel 2020 a una diminuzione del 14% delle unità vendute rispetto al 2019. Tuttavia nel 2021 il mercato ha superato i livelli pre-pandemia, nonostante la carenza di materie prime che ha generato ritardi nei tempi di consegna soprattutto nella seconda parte dell'anno. In termini di ricavi, il mercato del Large Format registra una costante contrazione anno dopo anno, a causa della forte competitività per quanto riguarda i prezzi.

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Mercato del Large Format in Italia - unità vendute

Il mercato italiano del grande formato per comparti

Altre tendenze generali per il mercato del Large Format

In termini di applicazioni specifiche il mercato italiano del CAD ha totalizzato quasi il 71,5% delle vendite dei sistemi di grande formato, significa all'anno quasi sei punti percentuali in più rispetto alla media del mercato CAD dell'Europa Occidentale. Nel 2021 il mercato del CAD è cresciuto di circa il 30% rispetto al 2020, compensando le vendite perse nel 2020. Per i prossimi anni fino alla fine del 2025 Infosource prevede che il mercato CAD continuerà a crescere CAGR di circa l'1,5%. Crescita influenzata dai provvedimenti governativi e dagli incentivi che stanno caratterizzando in particolare il periodo post pandemia, nonché da quello che i fornitori offriranno nel prossimo futuro. I comparti arti grafiche e soft signage nel 2018 hanno rappresentato il 26,5% delle vendite totali di sistemi di grande formato, con un trend in leggera diminuzione anno su anno, raggiungendo il 23,53% MASH delle vendite totali nel 2021. L'elevata dipendenza di questo segmento della stampa di grande formato da eventi culturali e commerciali, ha portato a un calo significativo che si attesta intorno al 23% delle vendite di unità nel 2020 rispetto al 2019. Al contrario, il mercato della stampa digitale tessile di grande formato sta crescendo anno su anno in tutta Europa, incremento che non si è arrestato neanche durante la pandemia. La categoria di sistemi di stampa da 24-35” di larghezza ha rappresentato oltre il 50% delle vendite totali nel 2021 sia in Italia sia in generale in Europa occidentale. Secondo le previsioni nei prossimi anni il mercato digitale tessile di grande formato dovrebbe aumentare con un CAGR di oltre il 9% entro la fine del 2025. Sebbene sia ancora un piccolo segmento in termini di unità vendute (solo il 4% nel 2021), le sue entrate sono molto più elevate e rappresentavano quasi il 16% nel 2021.

Per quanto riguarda la tecnologia inkjet, la tendenza più evidente è la progressiva riduzione della quota di mercato per le stampanti a solvente, generata dalla crescente spinta verso l’eco-sostenibilità e delle normative ambientali che i principali paesi europei stanno adottando. Al contrario, le stampanti UV hanno mostrato il più alto aumento di MASH negli ultimi 5 anni. Infine la tecnologia inkjet water based continua a dominare il mercato totale dei Large Format, nel 2021 ha rappresentato l'80% delle vendite totali di macchine di grande formato in Italia. Le installazioni dei dispositivi flatbe a partire da 42” e oltre, sono state fortemente colpite nel 2020, con una riduzione del 30% delle vendite di unità rispetto al 2019, per poi risalire ai livelli pre-pandemia nel 2021. Allo stesso tempo, i dispositivi ibridi nella categoria con luce di stampa da 42" e oltre hanno registrato un calo ancora maggiore nel 2020 (oltre -40%). Nello specifico, per quanto riguarda il mercato delle Arti Grafiche i dispositivi di stampa e taglio venduti sono in crescita: sono passati da circa il 19,7% MASH nel 2018 a oltre il 25,5% MASH nel 2021. I problemi di logistica e fornitura a livello mondiale, nonché le carenze di materie prime da parte dell'industria dei semiconduttori, che a loro volta stanno causando problemi di approvvigionamenti in quasi tutto il reparto tecnologico, hanno impattato sul mercato globale della stampa di grande formato per tutto il primo semestre 2022. Si prevede che queste carenze inizieranno a bilanciarsi nel secondo semestre del 2022. Nonostante il mercato italiano del grande formato nella sua globalità sia ormai maturo, il team di produzione e stampa industriale di Infosource prevede nei prossimi anni una crescita regolare di unità vendute, con un CAGR inferiore al 2% entro la fine del 2025. Chiaramente tenendo conto dell'evoluzione globale delle risorse socio-economiche e naturali.

Da oltre 30 anni, Infosource si è affermata nell’industria del printing ottenendo ampio riconoscimento grazie al costante monitorando il settore della stampa digitale con una precisione e con un elevato livello di dettaglio, accuratezza e affidabilità. Le analisi e i report prodotti e divulgati da Infosource sono supportati da un’ampia ricerca in ambito locale, condotta attraverso regolari interviste ai principali player ma anche gli attori minori di ciascun segmento industriale. Approccio che ha fatto di Infosource un fornitore leader di dati di mercato nel settore della stampa di produzione e industriale. L’articolo riportato in queste pagine si basa su statistiche estratte dal database di Infosource (isDB), disponibile con abbonamento personalizzabile concepito per soddisfare specifiche esigenze di ricerca. Per ulteriori informazioni: www.info-source.com/contact-infosource. A u t o r i d e ll’a r t ic o lo : E ir in i L o u iz o u , s e n io r a n a ly s t in d u s t r ia l p r in t in g , e S a b in e d e D a r d e l, r e g io n a l m a n a g e r d i In f o s o u r c e

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Migliorare la resilienza della supply chain

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COMUNICAZIONE D’IMPRESA

Come la stampa digitale HP PageWide ottimizza la filiera del packaging

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Se la pandemia sembra aver allentato la presa, lo stesso non si può dire delle conseguenze più o meno legate ai suoi effetti a cui si sommano le chiusure dei confini e dei porti, i colli di bottiglia delle spedizioni, la carenza di materie prime causa di gravi interruzioni della catena di approvvigionamento globale. A rendere ancora più difficile la soddisfazione della domanda per le supply chain mondiali, ci sono fattori quali l’approvvigionamento dei materiali, le condizioni meteorologiche estreme legate ai cambiamenti climatici, le nuove tendenze del mercato e le normative emergenti, tutti elementi che vanno ad aggiungere complessità e incertezza. Secondo l'ultima Review of Maritime Transport delle Nazioni Unite¹, la programmazione delle spedizioni funziona con un'affidabilità inferiore al 40%, in calo rispetto al 75% nei primi mesi della pandemia. In media, le navi attraccano con 6-7 giorni di ritardo. Se in apparenza non sembra grave, l’impatto sulla produzione si complica quando le forniture richieste provengono da più fonti. Con la carenza globale di un'ampia gamma di materie prime e le lunghe file di navi portacontainer in attesa di entrare nei porti, si pensi per esempio alla coda di 109 navi fuori dai porti di Los Angeles e Long Beach, in California, nel gennaio di quest'anno², è quasi impossibile sapere da un giorno all'altro quale merce arriverà e quando. In questo scenario brand e converter necessitano di strutturare una catena di approvvigionamento più versatile e resiliente in tutto il suo ciclo, dal reperimento delle materie prime alla consegna dei prodotti confezionati ai consumatori. Chi gestisce la supply chain in azienda è chiamato a gestire la pianificazione con maggiore flessibilità ed efficienza. Allo stesso tempo è necessario per le aziende uscire dalle logiche dell’approvvigionamento lineare, diffuso prima del grande boom dell'e-commerce per passare al

Alcuni esempi di applicazioni di packaging di alta gamma prodotte con i sistemi di stampa HP PageWide per Estée Lauder

modello multicanale che combina vendita e consegna online, con la distribuzione nei centri commerciali, nel retail e nelle catene di negozi e boutique. Il valore della stampa digitale

L’estensione della stampa digitale alla produzione di un numero sempre più ampio di lavori, compresi quelli con tirature più elevate, è una risposta efficace alla crescente esigenza dei brand di acquisire maggiore agilità e reattività alle evoluzioni del mercato. In particolare per quanto riguarda il packaging la transizione al digitale offre l’opportunità di ottimizzare la supply chain evitando i colli di bottiglia. Impiegare processi di stampa digitali consente un time to market più rapido, dalla progettazione alla spedizione: le macchine da stampa digitali hanno tempi di set up minimi e rapidi cambi lavoro, per questo sono in grado di ottimizzare la produzione, riducendo i tempi da settimane a pochi giorni rispetto alla stampa tradizionale. Inoltre eliminano i costi delle lastre o dei cliché tipici della stampa offset o flexo. La stampa più vicina ai clienti

La pandemia ha accelerato la strategia del nearsourcing (posizionamento dell'approvvigionamento geograficamente vicino al luogo di vendita dei prodotti finiti) per ovviare ai crescenti costi di spedizione, causati dai prezzi record del carburante, e delle lunghe code ai porti. Mentre la delocalizzazione della produzione di imballaggi in Asia o in altre località è sempre meno redditizia. I sistemi di stampa digitale per il packaging di HP offrono un'ottima soluzione a converter e fornitori di servizi di stampa in quanto consentono non solo di avvicinare la stampa ai clienti riducendo i costi di distribuzione, ma anche di garantire la stessa affidabilità, qualità di output e consistenza cromatica in tutto il mondo. I brand possono così ottimizzare la supply-chain stampando on-demand: la stampa di campagne marketing a livello mondiale geograficamente vicino ai clienti riduce i costi di stoc-

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I costi del packaging attraverso la supply chain STAMPA DIGITALE Ordini last minute Obsolescenza Costo impianti/lastre di stampa Costi di stoccaggio Costi ristampa per obsolescenza

COSTI DI STAMPA per Milione di unità e per tipi di prodotto

Re-packaging

caggio e di distribuzione. Ma non solo, i vantaggi della stampa digitale consentono al brand di essere più vicino al cliente anche Illustrazione indicativa, potrebbero esserci differenze dovute a fattori operativi. in termini di comunicazione con i propri consumatori, utilizzando i packaging come veicolo di messaggi che spaziano dal brand purpose all'upselling di prodotti e altro ancora.

Ordini last minute Obsolescenza Costi di stoccaggio

COSTI DI STAMPA per Milione di unità e per tipi di prodotto

STAMPA TRADIZIONALE

Stampa responsabile

Ottimizzazione dei costi di imballaggio

Un’analisi dei costi reali di produzione degli imballaggi mette in evidenza le forti differenze tra la stampa analogica e quella digitale con implicazioni dirette nella catena di approvvigionamento, in particolare per quanto riguarda ordini urgenti, obsolescenza, lastre di stampa, conservazione dell'inventario, scorte obsolete e riconfezionamento. Alcune macchine da stampa HP Pagewide sono inoltre in grado di stampare su carte più leggere senza

compromettere la qualità di stampa, risparmiando sui costi e riducendo le emissioni CO2 legate ai materiali e ai trasporti. Questo consente risparmi sia per i converter sia per i brand. I marchi prosperano con la stampa digitale

Il portfolio di sistemi a getto di inchiostro HP PageWide dedicati alla stampa di cartone ondulato

Il gigante della cosmesi Estée Lauder impiega pack stampati con i sistemi HP PageWide, prodotti da Ghelfi Ondulati, con l’obiettivo di migliorare la flessibilità della catena di approvvigionamento e supportare i propri obiettivi di sostenibilità con grande successo. La stampa digitale ha consentito a Estée Lauder di realizzare nuovi design di packaging per l'e-commerce in quantità inferiori e in più versioni da destinare a target selezionati. Il digitale li ha anche aiutati a essere più flessibili durante la pandemia adattando i requisiti degli imballaggi in base al variare delle richieste e delle tempistiche del mercato. “In Estée Lauder stiamo cercando di trovare ogni giorno nuovi modi per migliorare le nostre catene di approvvigionamento”, spiega Andrea Santangelo, Corporate E-Commerce Manager di The Estée Lauder Companies Inc. “Grazie alla stampa digitale abbiamo bisogno di meno scorte, riduciamo gli sprechi e rimaniamo in linea con i nostri obiettivi di sostenibilità. Inoltre la possibilità di stampare dalle brevi alle lunghe tirature in digitale e consegnare gli ordini velocemente supporta Estée Lauder nella soddisfazione della domanda, nella diminuzione degli stock e degli scarti, ma anche nell'ingaggiare direttamente il consumatore finale sfruttando le opportunità di upselling”.

1) https://unctad.org/webflyer/review-maritime-transport-2021 2) https://www.wsj.com/articles/container-ship-backup-at-southern-california-ports-is-receding-11644523945 3) https://www.mckinsey.com/industries/paper-forest-products-and-packaging/our-insights/sustainability-in-packaging-global-regulatory-development-across-30-countries

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COMUNICAZIONE D’IMPRESA

La spinta globale verso la sostenibilità pone ulteriori sollecitazioni alla catena di approvvigionamento. I brand sono soggetti a normative³ sempre più stringenti relative a ogni aspetto del prodotto finale, compreso l'imballaggio, fino al fine vita (riciclaggio e smaltimento). Un recente sondaggio ha rilevato che 29 dei 30 paesi intervistati stanno implementando o hanno già attuato normative sugli imballaggi sostenibili. Allo stesso tempo, i consumatori sono sempre più consapevoli dell'influenza delle loro decisioni di acquisto sull'ambiente e sono disposti a pagare di più per un prodotto con un packaging eco-friendly. Oltre al vantaggio della stampa on-demand per la riduzione di obsolescenza, sprechi e magazzino, i sistemi di stampa per il cartone ondulato digitale HP impiegano gli inchiostri a base d'acqua HP PageWide, che non contengono inquinanti atmosferici pericolosi. Sono conformi ai requisiti normativi mondiali, come UL ECOLOGO, FDA statunitense, ordinanza svizzera e linee guida Nestlé, e supportano la riciclabilità e la compostabilità degli imballaggi. Inoltre, lo stesso processo di stampa di HP è concepito pensando alla sostenibilità in quanto includono la pulizia automatica delle teste di stampa con una importante riduzione dell'acqua utilizzata, rispetto alle tecnologie di stampa tradizionali.

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LE AZIENDE ASSOCIATE

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Kombo SDC+ da 3,2 m equipaggiato con il nuovo feeder automatico per sistemi conveyor e l’innovativo Digital Multi Degree di Elitron

Elitron

L’automatizzazione che dà un taglio allo stress della produzione Le novità e gli upgrade Il reparto di R&D del protecnologici presentati da Elitron duttore italiano di sistemi 90 gradi, queste ultime si adattaalla scorsa edizione di Fespa di taglio ha lavorato proprio no automaticamente al lavoro in erano all’insegna del claim con questo obiettivo: ridurre corso offrendo il massimo della “Il taglio stressless” ulteriormente gli interventi precisione. e dell’elevato livello di manuali da parte dell’opeautomazione ratore per fare in modo che Nuove opzioni la concentrazione di chi ha a bordo il compito di presidiare la di Kombo SDC+ macchina sia focalizzata sull’ottimo risultato del lavoIn fiera era anche in funzione un sistema di taglio Komro in produzione. E, perché no?, anche sulla creativibo SDC+ da 3,2 m equipaggiato con il nuovo feeder tà: infatti, i tavoli da taglio firmati Elitron, grazie alla automatico per sistemi conveyor, in grado di alimentacontinua evoluzione in termini di prestazioni, offrono re sia fogli sia rotoli. Grazie alla tecnologia brevettata sempre maggiori possibilità di realizzare con estrema Seeker System dal basso integrata nel sistema, i lavori precisione ed efficienza applicazioni sofisticate e origida tagliare vengono posizionati automaticamente parnali. Abbiamo visitato lo stand di Elitron a Fespa con la tendo da un punto zero di allineamento. Il lato stampato curiosità di scoprire le ultime novità preannunciate e lo è, infatti, rivolto verso il piano e le due telecamere poste abbiamo trovato già affollatissimo dopo poco l’apertura nella parte bassa leggono i crocini di riconoscimento della fiera per mettere perfettamente a registro i materiali da corIn particolare un gruppo di clienti si accalcava davanti donare e tagliare. a una postazione dove era presentata quella che possiaUn altro utensile assolutamente smart brevettato da Elimo definire l’innovazione di punta proposta da Elitron a tron integra una doppia lama a 45° per consentire il taFespa 2022, il Digital Multi Degree (DMD). Composto glio V-Cut a 90° in un unico passaggio; particolarmente da un lama circolare motorizzata di grandi dimensioni adatto per materiali alveolari, consente di effettuare il (fino a 200 mm di diametro) e da un utensile di taglio V-Cut in metà tempo. fisso, DMD è progettato per incrementare l’efficienza e Infine, il modulo di fresatura da 3 kW dotato del nuovo la produttività dei sistemi Elitron ottimizzando al conCambio Utensile Fresa Automatico permette di sostitutempo la qualità del taglio, grazie all’elevato livello di ire gli strumenti di fresatura senza interruzioni per una automazione, caratteristica saliente di questo modulo. produttività continua. DMD consente il taglio di un’ampia gamma di mateQuesti moduli sono applicabili a tutti i sistemi di tariali e in particolare il cartone alveolare e, grazie alla glio Elitron anche precedenti, in alcuni casi è richiesto l’upgrade del software. possibilità di impostare la posizione delle lame da 0 a

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Il Gruppo Mondi investe in una Rapida 164

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COMUNICAZIONE D’IMPRESA

La macchina a foglio a sei colori con verniciatura in linea di Koenig & Bauer rafforzerà ulteriormente la posizione dell’azienda come fornitore di soluzioni di imballaggio

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Un anno fa il Gruppo Mondi, uno dei principali produttori mondiali di carta e imballaggi, aveva annunciato l’intenzione di investire in nuove attrezzature di stampa per lo stabilimento di Grünburg, in Austria. L’obiettivo del rinnovo tecnologico mirava a rafforzare ulteriormente la posizione dell’azienda come fornitore completamente integrato di imballaggi in cartone ondulato sul mercato austriaco. La nuova installazione è avvenuta con successo lo scorso aprile ed è stata di recente annunciata l’inaugurazione della nuova macchina da stampa offset a foglio, una Rapida 164 a sei colori con verniciatura in linea. Il sistema di ultima generazione di Koenig & Bauer con formato 1205x1640 mm e velocità di produzione fino a 16.000 fogli/ora scelto da Mondi rappresenta lo stato dell’arte di questa soluzione di stampa. Caratterizzata da un design compatto, pur trattandosi di una macchina di grande formato, la Rapida 164 si distingue per l’elevata produttività che la rende adatta a supportare elevate tirature. Allo stesso tempo, grazie alla sua versatilità e al livello di automazione di cui è dotata questa macchina da stampa affronta con la massima efficienza anche i frequenti cambi lavoro richiesti dalle brevi tirature.

Reinhard Marschall, amministratore delegato di Koenig & Bauer DACH, Markus Gärtner, CEO Corrugated Packaging del Gruppo Mondi, e Florian Döbl, amministratore delegato dello stabilimento Mondi Grünburg, durante l’inaugurazione della nuova Rapida 164

Un mercato che continua a crescere

“Il mercato dell’imballaggio è in continua evoluzione con dati di crescita importanti in Europa così come in Italia” commenta Peter Andrich, managing director di Koenig & Bauer IT Srl. “La tendenza attuale vede i brand sempre più preparati e in prima linea nel valutare i processi e nella scelta delle tecnologie impiegate per realizzare i loro progetti: per questo il nostro portfolio di sistemi di stampa è sempre aggiornato e proiettato a soddisfare le differenti richieste dei clienti in ambito di packaging industriale”. L’offerta Koenig & Bauer spazia, infatti, da macchine offset di grande formato come la Rapida 164 scelta da Mondi, alla Rapida 106X, specifica per l’imballaggio, fino a sistemi digitali single-pass di ultima generazione. “Pur contando diverse installazioni presso aziende di stampa commerciali ed editoriali, Rapida 164 per le sue specifiche prestazioni è molto diffusa tra gli stampatori di imballaggi” spiega Emanuele Pogliani, sales manager di Koenig & Bauer IT Srl. “L’elevato livello di automazione e le opzioni di verniciatura in linea di cui questa macchina può essere dotata sono concepite per incontrare le esigenze del mercato contemporaneo del packaging”. Incremento della capacità produttiva

L’investimento messo a punto da Mondi oltre alla macchina da stampa Rapida 164 include alcune dotazioni opzionali a servizio di questo sistema di

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stampa, come QualiTronic ColorControl per il controllo del colore in linea e altri strumenti progettati per incrementare ulteriormente l’automazione. Grazie a questa configurazione, la nuova macchina da stampa risponde perfettamente alle esigenze produttive della divisione packaging di Mondi ed è entrata immediatamente in piena operatività con l’obiettivo, secondo le previsioni, di incrementare la capacità produttiva della stampa offset di Mondi di circa il 60%. Rapida 164 è progettata per ottimizzare il setup della macchina grazie al cambio lastra simultaneo sia del gruppo stampa sia di quello di verniciatura, mentre il sistema CleanTronic Synchro consente di effettuare contemporaneamente il lavaggio del cilindro stampa e del caucciù, dimezzando così i tempi per svolgere questa operazione.

Il sistema di stampa offset di grande formato Rapida 164 e alcuni dettagli della macchina installata nello stabilimento austriaco di Mondi

Grazie all’installazione della nuova Koenig & Bauer Rapida 164, Mondi è pronta per soddisfare anche le più complesse esigenze di qualità di stampa e di efficienza del servizio dei suoi clienti. Gli imballaggi stampati in offset e poi rifiniti con un processo in linea di alta qualità sono destinati principalmente all’industria alimentare e ai produttori di beni di consumo. Le diverse possibilità di impreziosire lo stampato ad esempio con le finiture lucide e opache, nonché con gli effetti tattili e olfattivi, consentono di attirare l’attenzione del consumatore influenzando le decisioni di acquisto nel punto vendita. Allo stesso tempo il pack nobilitato è in grado di comunicare in modo immediato la qualità dei prodotti che contiene. Innovatore nel settore dell’imballaggio

Il riciclo degli imballaggi in cartone ondulato stampati con la nuova Rapida 164 è possibile utilizzan-

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do i sistemi di raccolta esistenti. Mondi Grünburg gode, infatti, da molti anni della reputazione di sito di eccellenza e punto di riferimento per quanto riguarda l’innovazione nell’industria austriaca dell’imballaggio e ha ottenuto numerosi premi per l’innovazione, come i due prestigiosi World Star Awards conseguiti all’inizio del 2022. Florian Döbl, amministratore delegato dello stabilimento Mondi di Grünburg, spiega: “Collaboriamo costantemente con i nostri clienti per ottimizzare le soluzioni di imballaggio esistenti e sviluppare prodotti ancora più sostenibili, di qualità e a basso impatto ambientale e la nuova Rapida 164, grazie alla sua versatilità e produttività, ci consentirà di rispondere in modo tempestivo alle richieste dei clienti”.

COMUNICAZIONE D’IMPRESA

Ottima qualità di stampa e finitura in linea

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La rubrica “Print Connection” contiene comunicati, riguardanti novità tecnologiche o installazioni, mandati alla redazione del Poligrafico dalle aziende presenti nella “Banca Dati Fornitori”, visibile online nel sito Stampamedia.net. Inquadrando con lo smartphone il QRcode a fianco, puoi accedervi direttamente.

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New Aerodinamica M O R E T H A N A S P I R AT I O N

RISOGRAPH ITALIA

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GRAFIMEC

Grafimec a Print4All: non succedeva da anni… Non succedeva da anni di vivere così intensamente, in prima linea, una fiera del settore. Non succedeva da anni di relazionarsi con così tanti clienti e potenziali clienti di persona. Non succedeva da anni di percepire un così alto interesse per il nostro mercato, quello dell’usato, nonostante i numerosi incentivi offerti per l’acquisto del nuovo. Per la nostra azienda, Print4All è stata un’esperienza assolutamente positiva: sicuramente la notevole affluenza allo stand è stata influenzata da diversi fattori, come la buona posizione e la sospensione delle ultime manifestazioni fieristiche, ma crediamo che abbia contribuito molto anche la grande volontà delle aziende di ripartire e di investire. Già nei giorni precedenti alla manifestazione eravamo molto soddisfatti ed entusiasti, poiché le risposte affermative raccolte dopo aver invitato i nostri clienti allo stand erano state numerose e le aspettative quindi altrettanto alte. Quella del 2022 è stata senza dubbio l’edizione in cui abbiamo registrato più visite, più richieste e più interesse anche per la tipologia di macchinari presentati. Ha destato particolare curiosità sicuramente la linea di taglio completa Polar, costituita da un elevatore LW1000-4, un pareggiatore RA-4, un tagliacarte 115 XT e uno scarico TR130-ER-4: i visitatori sono stati colpiti nell’apprendere che tutti i macchinari da noi proposti sono usati, sebbene all’apparenza e funzionalmente nuovi. Questo è il risultato di un minuzioso lavoro di revisione da parte del nostro team interno, costituito da 15 persone tra meccanici ed elettronici: un livello di competenza e conoscenza di questi macchinari acquisito in tanti anni che ci permette di fornire assistenza in tempo reale a tutti i nostri clienti e a coloro che ogni giorno ci chiamano per urgenze di qualsiasi tipo. Dalla manifestazione portiamo a casa numerosi nuovi contatti e molte trattative chiuse: ci sarà quindi molto da fare nei prossimi mesi...

NEW AERODINAMICA

Quando l’unione fa la forza Ci sono lavori che si concludono in pochi passaggi mentre altri necessitano di un iter più strutturato come ad esempio quello presso Ghelfi Ondulati, azienda valtellinese leader nella produzione di cartone ondulato di alta qualità per l’ortofrutticola con un mercato aperto non solo all’Italia ma anche a Francia, Spagna e Nord Africa. Un’importanza nel settore che impone ogni anno un aumento della produttività commisurata a una crescita costante: un fattore che ha indotto lo scorso anno all’esigenza di creare nuove condizioni per il convoglio dello scarto prodotto, diminuendo proporzionalmente la polvere e rendendo così gli spazi più puliti e salubri. Nel marzo 2021 il comparto tecnico di New Aerodinamica effettua un sopralluogo in loco per capire la fattibilità dell’intervento ed effettuare tutte le rilevazioni del caso, tenuto conto anche degli spazi stretti e della necessità di non bloccare la linea produttiva. “Viste le esigenze del cliente abbiamo pensato fosse necessario, dopo una prima stesura della bozza del progetto, discutere insieme agli ingegneri di Ghelfi Ondulati quanto avremmo realizzato”, precisa Giuseppe Zinetti, Project Manager. “Inoltre di grande importanza è stata la stretta collaborazione con un’azienda di impianti elettrici nostra partner con la quale siamo riusciti a strutturare un PLC che ci ha consentito un controllo anche da remoto, con continui check sui livelli di consumo dei ventilatori e di altre parti dell’impianto”. Tutto questo per dare vita a un impianto che nel suo complesso potesse rientrare negli incentivi legati all’Industria 4.0 per il risparmio del consumo energetico, aspetto oggi di basilare importanza. Alla fine, soddisfazione per l’impianto, dal quale sono conseguiti minori fermi dei macchinari per un completo annullamento dell’intasamento dei nastri (in particolare sulle Mastercut) nonché la possibilità di filtrare tutta l’aria dello stabilimento prima di essere immessa nell’atmosfera per una maggiore pulizia sia interna che esterna all'azienda.

SMG

Proposta di un nuovo pacchetto flexo Da diversi anni si intravede nel mercato delle arti grafiche un aumento costante della domanda di prodotti che sono frutto della stampa flessografica, come etichette adesive e imballaggi termoretraibili, cartoni per gelato, borse, sacchetti, tessuti, striscioni ecc. Questa domanda ha subito un ulteriore aumento dopo l’inizio della pandemia per via di un cambio nel mercato che si progetta su canali di vendite digitali e online. Il gruppo SMG, consapevole di questi cambiamenti, per continuare a proporre soluzioni all’avanguardia mette in campo la propria esperienza ultradecennale nella flessografia con un pacchetto composto da consumabili, attrezzature

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e capitale umano. Per la prestampa, conta sulle lastre digitali fotopolimeriche DuPont Cyrel e le lastre Toyobo sviluppate ad acqua. Come sistemi Computer-to-Plate, SMG ha nel portafoglio prodotti i sistemi Screen FX, in grado di incidere da 4 a 6 m2/h con risoluzioni fino a 4800 dpi, e la possibilità di montare lastre da 200x100 mm fino a 1524x1067 con spessori da 0,10 fino a 6,35 mm. Le soluzioni in prestampa sono completate dal software Screen Workflow Equios, dedicato alla flessografia con diverse opzioni come il trapping automatico, sovrastampa, colorimetria ecc., che rendono il lavoro dello stampatore più fluido ed efficiente. A completamento, il gruppo propone per la sala stampa gli inchiostri Toyo e UV Flexo della spagnola Martinez-Ayala, oltre alle unità per caricamento automatico di lastre, unità di sviluppo Quicker dedicate alle lastre ad acqua e lava anilox. I sistemi Quicker sono di semplice installazione e utilizzo e sono disponibili in diversi formati per esigenze di aziende piccole, medie e industriali. Per ulteriori info: www.smg.it

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BAUMANN

Nuova linea di brossura Wohlenberg in Legatoria Mondovì Legatoria Mondovì è una solida realtà del Cuneese che da 25 anni è al servizio delle tipografie. Ad oggi, grazie alle nuove tecnologie e al costante rinnovamento dei macchinari, è diventata uno delle più importanti legatorie di riferimento del Nord Italia. Il ciclo di lavorazione comprende attrezzature per tutte le lavorazioni di brossura cucita e fresata, cartonato e punto metallico, attrezzature installate in un nuovo stabilimento di circa 4.000 mq. Per soddisfare al meglio tutte le richieste della clientela, in termini di tempistiche e di qualità del prodotto, è stata installata una nuova brossuratrice Wohlenberg modello City E 5000. La macchina è dotata del sistema integrato VSS per il taglio frontale del libro. Questo dispositivo brevettato da Wohlenberg permette di brossurare un libro con copertine con alette in un unico passaggio. Il dispositivo taglia il libro prima di incollare la copertina, essenza del brevetto, in modo da garantire un'eccellente qualità

e la riduzione degli scarti. I tempi di avviamento sono ridotti al minimo poiché, essendo il sistema completamente integrato nella macchina, non necessita di estensione e bypass sui tappeti di raffreddamento. Il tutto viene controllato e programmato da un'unica console Navigator 4.0. A completamento della linea è collegata una raccoglitrice a 16 stazioni modello Sprinter attrezzata con telecamere Winspector per il riconoscimento della corretta sequenza delle segnature e un trilaterale Wohlenberg modello trim-tec 60e.

HUNKELER.IT

POLYEDRA

La consegna delle merci nell’era della mobilità

Certificazione Cradle to Cradle®

Da quando Hunkeler.it ha stretto l’accordo di distribuzione con Kern Group, la partnership ha rafforzato commercialmente entrambe le realtà. Come dealer esclusivo in Italia di prodotti e soluzioni Kern, l’azienda italiana è in grado di offrire innovazioni e tecnologia anche nei settori dei sistemi di imbustamento, del packaging, dei servizi annessi e degli Smart Terminal. Questi ultimi rappresentano l’innovazione che mancava nella logistica contemporanea. Gli Smart Terminal Kern sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7: si tratta di terminali di consegna intelligenti per pacchi e merci, controllati digitalmente tramite un software. Si basano su armadietti modulari (lockers), refrigerati oppure no a seconda delle esigenze. Un'interfaccia utente dal design ergonomico garantisce un funzionamento sicuro affinché solo i destinatari indicati dal mittente possano accedere alla merce da ritirare. Gli Smart Terminal Kern sono stati ideati per le richieste di consegna pervenute dopo il boom del commercio online e pensati per essere situati in luoghi funzionali come, ad esempio, lungo strade ad alta percorrenza, stazioni ferroviarie, luoghi centrali di quartiere o dell’azienda di riferimento. La soluzione offerta da questi sistemi logistici automatizzati è adatta a tutti i settori, privati o grandi imprese, perché garantisce controllo, sicurezza e un aumento delle vendite, in quanto rese disponibili 24 ore su 24, il che consente ai clienti di essere indipendenti e di poter monitorare le operazioni elettronicamente in qualsiasi momento. Gli Smart Terminal Kern sono semplici da utilizzare: il cliente effettua un ordine online e il mittente concorda col destinatario il ritiro in una determinata località del terminal pacchi; il fornitore deposita il pacco destinato al destinatario in uno Smart Terminal; il sistema informa il destinatario tramite SMS, e-mail o notifica push e gli invia il codice di sicurezza; il destinatario ritira il pacco e lo Smart Terminal informa il mittente dell'avvenuta consegna.

Per diminuire l’intenso sfruttamento delle risorse ambientali, l’Unione Europea ha chiesto un impegno più serio nello sviluppo dell’economia circolare. Come risposta, le aziende hanno rivalutato il loro impatto sull’ambiente, condividendo tutte le informazioni sul ciclo vitale dei prodotti. Se fino a qualche anno fa bastava gestire correttamente la materia prima, ora è necessario sviluppare sistemi circolari che segnino l’intero processo produttivo coniugando un’elevata efficienza economica e un basso inquinamento ambientale. È così nata la certificazione Cradle to Cradle® riconosciuta alle aziende che trasformano i processi produttivi riutilizzando i prodotti come alimentazione per altre catene di produzione, utilizzando energie rinnovabili per compensare le emissioni di CO2, proteggendo la biodiversità. Tra i settori che più di tutti sono coinvolti nella certificazione c’è quello cartario, ma l’interesse si sta estendendo alle aziende di stampa. Polyedra è alla ricerca costante di prodotti con il minor impatto ambientale e che rispettino i principi cardine della sostenibilità. Per questo tra la sua offerta è possibile trovare cinque gamme certificate Cradle to Cradle: Lenza Top Recycling Pure, carta naturale 100% riciclata con bianco CIE 110 che oltre alla C2C Silver possiede altre prestigiose certificazioni ambientali quali FSC, Blue Engel, Nordic Swan ed Ecolabel; Munken Print, una carta naturale spessorata per editoria nelle versioni bianco e crema con mano 1.5 e 1.8, certificata anche FSC ed Ecolabel, oltre alla C2C Bronze; Munken Design, una gamma di carte naturali luxury in 4 gradazioni di bianco (Polar, Kristall, Lunx e Pure) e due versioni con tatto ruvido (Rough), tutte certificate FSC ed Ecolabel oltre alla C2C Bronze; Colorcopy, una collezione di carte per stampa digitale in versione naturale e patinata, in formati tradizionali e banner per inket di produzione, che oltre alla C2C Bronze sono certificate CO2 Neutral (zero emissioni), Ecolabel ed FSC; Nautilus, carta per ufficio 100% riciclata con certificazione Blue Engel, FSC, CO2 Neutral, Ecolabel e naturalmente C2C Bronze.

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EPSON

Ampio spazio colore per la SurePress L-4733A/AW Epson ha recentemente introdotto SurePress L-4733A/AW, un nuovo modello di stampante per etichette che utilizza inchiostri a base acqua in grado di stampare su substrati in carta e film. Gli inchiostri AQ sono stati ulteriormente sviluppati per offrire una maggiore affidabilità e una serie di vantaggi, tra cui una migliore qualità dell'immagine e una maggiore stabilità dei colori. In questo modo, i label converter e gli stampatori possono aumentare la produttività e garantire prestazioni affidabili su un'ampia gamma di substrati. SurePress L-4733A/AW utilizza un set di inchiostri CMYKOG, che offre un ampio spazio colore per un'eccellente precisione e saturazione dei colori; mentre l'inclusione di inchiostri bianco e nero non patinato amplia la flessibilità dei substrati. Le nuove funzioni di manutenzione automatizzata riducono ulteriormente i tempi di inattività, per migliorare produttività e affidabilità. Infine, gli inchiostri sono conformi alle normative europee che riguardano i materiali che entrano in contatto con i prodotti alimentari per l'imballaggio degli alimenti per l’imballaggio degli alimenti "La gamma di stampanti per etichette Epson SurePress si contraddistingue in tutto il mondo per la qualità e la versatilità”, ha commentato Renato Sangalli, Head of Sales C&I Printing di Epson Italia. “La nostra tecnologia è costantemente in fase di sviluppo e questo annuncio dimostra il nostro chiaro impegno nel soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti".

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DURST GROUP

Affidabilità economica e commerciale Durst Group, leader mondiale nella produzione di sistemi di stampa inkjet per applicazioni industriali, ha ottenuto il prestigioso attestato CRIBIS Prime Company DUNS n. 429002827, che rappresenta il più alto riconoscimento di affidabilità economica e commerciale di un’organizzazione. Ad oggi, in Italia, solo il 3% delle circa 6 milioni di aziende operative sul territorio nazionale detiene questa certificazione che ne conferma il virtuosismo nei confronti dei fornitori. “Questo riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio perché conferma la solidità e l’affidabilità presente e futura di Durst verso i propri partner economici e commerciali”, commenta Alberto Bassanello, direttore vendite Italia di Durst Group. Una solidità che rappresenta uno degli asset di Durst unitamente ai valori che da sempre il mercato riconosce al brand, quali innovazione tecnologica, eccellenza qualitativa e garanzia di prestazioni uniche che ne contraddistinguono l’offerta di prodotti e servizi. CRIBIS D&B, società del Gruppo CRIF, opera su scala globale nel campo delle Business Information e raccoglie report su oltre 200 milioni di aziende in oltre 230 Paesi. Il certificato CRIBIS Prime Company si basa sul Cribis D&B Rating, un indicatore dinamico che valuta l’affidabilità societaria attraverso l’analisi di numerosi parametri e variabili.

XEIKON

F SERVICE AUTOMATION

Alternativa digitale per colori oro e argento

Plotter d'incollaggio Phoenix in Scatolificio Vec

Xeikon introduce i toner metallizzati oro e argento per le Xeikon Cheetah 2.0, la nuova serie di macchine da stampa digitali per etichette, in linea con la strategia dell'azienda di concentrarsi sul settore delle etichette e sviluppare soluzioni ottimizzate per le applicazioni. La produzione di etichette per vino, salute e cosmetici richiede in genere specifiche fasi di abbellimento, tradizionalmente ottenute stampando su un substrato metallico, utilizzando inchiostri metallici o utilizzando un processo di laminazione a freddo o a caldo. Ma queste tecniche comportano elevati costi di installazione dovuti a materiali e strumenti costosi e all'elevata quantità di rifiuti generati per raggiungere la qualità prevista. L'aggiunta del colore metallico elimina digitalmente questi costi, evita processi secondari e sblocca nuove opzioni di progettazione di etichette a valore aggiunto come la personalizzazione. Alcuni anni fa, Xeikon ha lanciato la serie "Creative Toner", un portafoglio progettato per migliorare il packaging con colori specifici. Oggi, amplia questa famiglia con Metallic Gold e Metallic Silver toner per fornire un'alternativa digitale all'oro o all'argento stampato in flexo che misura 6-8 sul Flop Index, un indice che misura la riflettenza di un colore metallico. Questi colori metallici si adattano alla quinta stazione colore delle Xeikon serie CX. La tecnologia dry toner consente uno scambio di colore senza problemi semplicemente sostituendo l'unità di dosaggio del toner e l'unità sviluppatore. Non è necessaria una pulizia approfondita poiché il toner è in polvere e un rapido intervento con aspirapolvere è sufficiente per essere operativi tra un lavoro e l'altro.

Un'altra soddisfazione per F Service Automation: Scatolificio Vec, azienda specializzata nella lavorazione di articoli in cartone ondulato e cartotecnici in provincia di Pesaro e Urbino, ha deciso di incrementare il reparto produzione con il nuovo modello del plotter d’incollaggio Phoenix®, il più veloce e performante presente sul mercato, studiato per la realizzazione di espositori, totem, display, packaging e altro ancora. La macchina, con f.to standard 2,70x1,75 m, ha una capacità di incollatura di 150 m/min e garantisce agli operatori un netto miglioramento della qualità del lavoro con quattro postazioni operative, programmazione con Tablet e comunicazione Wi-Fi. Scatolificio Vec ha scelto il meglio per il suo incollaggio optando per un plotter full optional dotato di altepile e nastro pressore, elementi autonomi rispetto al plotter ma capaci di apportare notevoli vantaggi in termini di qualità, produttività e versatilità. “Siamo molto soddisfatti del plotter. La capacità di produzione è notevolmente aumentata e la qualità di incollaggio non ha eguali. Phoenix è stato sicuramente un ottimo investimento”, commenta Pietro Vecchione, Product Sales Manager dell’azienda marchigiana.

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FORMAZIONE & INNOVAZIONE

ENIPG-CARTOTECNICI FINALMENTE INSIEME NUOVA IDENTITÀ PER L’ENTE NAZIONALE PER L’ISTRUZIONE PROFESSIONALE GRAFICA CHE, DOPO 67 ANNI DIVENTA ENIP-GCT, ENTE NAZIONALE PER L’ISTRUZIONE PROFESSIONALE GRAFICA, CARTOTECNICA E TRASFORMATRICE A seguito di delibera del 17 maggio del Consiglio Direttivo ENIPG, dopo 67 anni di storia cambia la denominazione sociale dell’Ente che diventa ENIP-GCT, Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica, Cartotecnica e Trasformatrice. Abbiamo incontrato il presidente Marco Spada e il direttore Tommaso Savio Martinico per raccogliere le prime impressioni. “Si tratta di un sostanziale cambiamento, che formalizza un’apertura già in atto da anni del nostro mondo Grafico verso la Cartotecnica, il Packaging e le Industrie Trasformatrici, senza dimenticare la nostra natura di stampatori” commenta Marco Spada, che continua: “A luglio 2022, in seno al CCNL Cartotecnici Industria, le Parti hanno riconosciuto il nostro impegno e lavoro a favore delle aziende cartotecniche, che ormai da anni possono contare sui nostri innumerevoli servizi volti a promuovere, incrementare e potenziare l’istruzione, l’aggiornamento professionale e lo sviluppo tecnico delle loro maestranze. Ci trovate all’Articolo 64, Commi a) e b) del CCNL”. Ne consegue l’istituzione di un contributo di assistenza contrattuale a favore di ENIP-GCT (come già previsto da anni dal CCNL dei Grafici), che entrerà in vigore nel 2023: nel 2022 tutte le aziende del settore cartotecnico sono tenute a censirsi presso l’Ente (escluse le aziende cartarie, del converting e del tissue). “Per promuovere questo grande cambiamento, di cui siamo or-

UNO SPAZIO PER LA FORMAZIONE Questa rubrica nasce dallo stretto legame e dal continuo dialogo tra Il Poligrafico e gli organismi istituzionali dedicati alla formazione grafica. In particolare è il frutto di un recente accordo tra Stratego Group ed ENIPG Nazionale e parallelamente con il Comitato Provinciale di Milano per gli approfondimenti sulle attività nel territorio. Collaborazione che estenderemo alle altre realtà del circuito Nazionale dell’Ente che vorranno farne parte, per dare ampio spazio sui nostri mezzi di informazione alle iniziative formative e didattiche.

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gogliosi” commenta il direttore Savio Martinico, “prossimamente come Nazionale invieremo a tutte le aziende cartotecniche d’Italia una circolare accompagnata da una copia omaggio della nuova Edizione del nostro Manuale di Sicurezza sul lavoro per l’Industria grafica e cartotecnica INFORMAZIONE AI LAVORATORI e una copia della nuova Brochure IMPACKT - IN_FORMAZIONE GRAFICA E CARTOTECNICA (scaricabile gratuitamente dal sito). ”La nostra Segreteria rimane a disposizione per eventuali comunicazioni e/o richieste di informazioni in merito” prosegue Spada parlando della XI Edizione del Convegno Nazionale delle Scuole Grafiche e Cartotecniche (Bari, 17-18 ottobre 2022), organizzato in collaborazione con ARGI e con il Comitato Provinciale di Bari. “Siamo al lavoro per fare di questo evento un'importante occasione per fare network e confrontarci sul mondo della scuola, sugli scenari emergenti che collegano scuola e mondo del lavoro e sugli sviluppi dei nostri settori, in un territorio ricco di realtà aziendali”. Saranno presenti: le Istituzioni scolastiche a indirizzo grafico-cartotecnico, le Imprese, esponenti delle Associazioni di categoria, del comparto industriale e sindacale di settore, Case costruttrici e Autorità. Durante la manifestazione ci sarà anche la premiazione del Concorso celebrativo per i 150 anni di storia dell’azienda Modiano carte da gioco, riservato agli studenti del settore grafico-cartotecnico che hanno realizzato prodotti di qualità. L’iniziativa rientra tra le attività previste dal 3° Protocollo d’Intesa firmato nel 2020 tra ENIPG e il Ministero dell’Istruzione, che ha già confermato la presenza ai lavori.

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POLLICIONI D’ORO ALZATI PER L’EDIZIONE 2022 DEL PELLITTERI’S DAY

IL 26 MAGGIO, L’INDUSTRIA E LA FORMAZIONE GRAFICA ITALIANE SI SONO DATE APPUNTAMENTO ALLA SCUOLA SALESIANA DI ARESE

Come da tradizione una folla di studenti, docenti e addetti ai lavori si è data appuntamento nel cortile della scuola salesiana di Arese per festeggiare il XXVIII Pellitteri’s Day. La mattinata si è aperta con i saluti di Luca Nuvoli, vicesindaco di Arese che ha sottolineato l’importanza di fare rete tra scuole e imprese. L’intervento di Fabrizio Tosti di Federazione Cnos-Fap ha messo in luce il ruolo dei Cnos per il settore della grafica: in Italia ce ne sono ben 63. Il direttore della scuola Mauro Colombo ha poi ricordato che il prof. Marinelli ha sempre voluto che durante il Pellitteri’s Day ci fosse un momento formativo e ha portato i saluti e i ringraziamenti a Luigi Campanella, che non ha potuto prendere parte all’evento. Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana, ha messo al centro l’inclusione, l’accoglienza e la solidarietà come valori indispensabili per creare un futuro di pace. Il mondo del lavoro è stato il tema centrale dell’intervento di Emilio Albertini, presidente di Assografici, e di Tiziano Galuppo, presidente Unione Industriali Grafici e Cartotecnici di Milano, che hanno proposto una riflessione sui cambiamenti che il mercato della grafica oggi ha mostrato rispetto agli anni precedenti, sottolineando lo sviluppo del settore dell’imballaggio: quest’ultimo, come gli altri comparti, necessita di nuovi professionisti specializzati in grado si sopperire alla domanda di competenze specifiche.

La premiazione La consegna dei Pollicioni d’Oro è iniziata dai ‘senior’ che grazie al loro operato sono un esempio per i giovani: a Enrico Parisini e Giuseppe Gianetti sono stati assegnati i premi per la carriera; a Marco Picasso e Tonino Dominici per la professionalità, mentre a Marco Spada e Giorgio Arosio per la formazione. Novità di quest’anno, una particolare menzione alle aziende che si sono maggiormente distinte per aver ospitato in stage o tirocinio gli alunni delle scuole del territorio. Una menzione d’onore è spettata alla memoria di Alberto Mazzoleni con la consegna della borsa di studio dedicata. Al termine delle premiazioni dei 35 studenti provenienti da scuole di molte regioni italiane, il Comitato di Milano, sponsor e sostenitore di quest’edizione, ha avuto spazio per premiare i vincitori del Concorso “Dalla pandemia al rilancio

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dei sogni”. I vincitori, premiati con un attestato e un Bonus di € 500 sono stati: per la Sezione audiovideo, Fondazione Istituto Rizzoli per l’insegnamento delle Arti Grafiche, classi 3^ Sez. B, a.f. 2020-2021 e 2^ Sez. B, a.f. 2021-2022, Corso Operatore grafico, indirizzo audiovideo per la Sezione grafica, il CNOS FAP ARESE con il progetto “Non temete i momenti difficili. Il meglio viene da lì” di Benedetta Cotroneo, Alessandro Censale e Samuele Perin. Sono anche stati citati i 7 vincitori della Borsa di studio Renzo Viappiani del 2021 che lo scorso dicembre hanno ricevuto il buono di € 400 da spendere in materiale scolastico e audiovisivo. Riconoscimento che anche per il 2022 sarà assegnato agli studenti del CFP del terzo e quarto anno delle scuole milanesi che raggiungeranno il punteggio di 100/100. La giornata si è conclusa con la visita al nuovo laboratorio di comunicazione multimediale “Limberti Mario e Giuseppina”, dotato di computer di ultima generazione, e con un ricco buffet.

ENIPG APPRODA A PRINT4ALL

Gli stand di Enipg Nazionale e Comitato Provinciale Enipg di Milano, che ha collaborato per ottenere e allestire uno spazio espositivo aggiuntivo a quello dell’Ente nazionale, sono stati il punto d’incontro per oltre 1.900 studenti di 25 Centri di formazione professionale e Istituti tecnici a indirizzo grafico e cartotecnico. ll percorso, ideato da Enipg Nazionale e Argi, che le scolaresche hanno seguito, ha consentito di visitare gli stand delle aziende partner del progetto. I ragazzi hanno inoltre partecipato a una ricca serie di eventi e conferenze e la vicinanza con lo stand dell’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta ha fatto toccare con mano ai giovani le antiche tecniche di stampa, creando un ponte ideale fra passato e futuro dei nostri comparti.

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La rivoluzione ecologica del packaging

OPINIONI • ILPOLIGRAFICO 209 • 22• NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGRAFICO 209 • 22 • NATURALMENTE, STAMPA • ILPOLIGR

Si sono aperte le porte delle fiere in presenza dopo due anni di buio. Dalla meccanica alla stampa, dalla plastica alla carta e cartone sia in Italia sia in Germania si contendono date e spazi fieristici..

Per recuperare le cancellazioni avvenute causa COVID, nelle scorse settimane si sono avvicendate a ritmo serrato e, a volte, purtroppo sovrapponendosi, una serie di manifestazioni fieristiche mettendo a dura prova i visitatori che avrebbero voluto partecipare a tutte. Quale aspetto innovativo ho visto emergere visitando gli stand delle recenti fie e Print4All, Ipack-Ima, Packaging Première e Fespa Global Print Expo? Certamente non grandi idee o innovazioni tecnologiche nelle macchine e negli impianti, piuttosto un utilizzo della Fiera per la ripresa del contatto “commerciale” tra case costruttrici e clienti sia già acquisiti sia – anche se per non molti – nuovi. Le parole chiave più diffuse impiegate per promuove le soluzioni proposte sono “riutilizzo, riciclo, ottimizzazione delle risorse disponibili per avere risparmio”. Dove è applicato tutto ciò?

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di Sergio Facchini

Praticamente in tutti i settori: dalla carta alla plastica, dal vetro all’alluminio, dai materiali ferrosi al vetro, fino alla grande attenzione da porre sul cartone ondulato che, necessariamente, sta facendo emergere una serie di considerazioni sul “Packaging”, che sempre più, oltre alla funzione di imballaggio, è anche a tutti gli effetti un elemento di comunicazione. Quindi sorge la necessità di riutilizzarlo al meglio avendo enormemente aumentato i volumi e le quantità di scatole di cartone in circolazione. A differenza di quanto accadeva sino ad alcuni anni fa, l’imballaggio ha superato il concetto di assolvere all’esigenza protettiva dell’oggetto che viene trasportato; la movimentazione del prodotto, con lo sviluppo dell’ecommerce, ha assunto le caratteristiche e la forza di una vera e propria leva commerciale di pubblicità, marketing e garanzia per il prodotto trasportato. L’e-commerce sta dettando e imponendo nuove leggi e regolamentazioni per un packaging sicuro e rispettoso del cliente, del prodotto e dell’ambiente. Fatte salve le prescrizioni normative, che oggi sono similari in tutti i Paesi della UE, le soluzioni di imballaggio devono tener conto di una movimentazione che può mettere a dura prova l’integrità del prodotto ovvero della merce trasportata.

Questo spesso porta a raddoppiare e rinforzare gli imballaggi utilizzando troppo materiale che poi viene immediatamente scartato dal cliente che riceve il prodotto ordinato. Amazon, il cui operato nel settore ormai rappresenta, sia in America sia in Europa, il punto di riferimento, ha adottato un programma : “Ftp – Free Frustration Packaging” che organizza e verifica che l’imballaggio utilizzato per ogni spedizione non sia eccessivo, ovvero abbia le giuste dimensioni per evitare gli sprechi, sia riciclabile, sia rispettoso dell’ambiente, sia sicuro e protettivo del prodotto durante il trasporto e infine sia facile da aprire per il cliente che riceve la merce ordinata. La messa in funzione del nuovo programma “Ftp” ha ridotto del 16% l’utilizzo del cartone in quanto dimensiona correttamente le scatole da utilizzare per ogni consegna. Sono emersi anche altri due aspetti molto importanti: 1. Il packaging deve tener presente la possibilità di riutilizzo immediato della confezione, quindi apertura facile e non distruttiva, per permettere al consumatore un utilizzo per eventuale reso, senza costi aggiuntivi. 2. Servizio personalizzato al cliente sia per la consegna di un omaggio a persona diversa da chi esegue l’ordine sia per evitare il riconoscimento della merce che viene consegnata; quindi necessità di riportare sul pacco il minimo di indicazioni necessarie solamente al fine di avere una corretta consegna. Nel corso degli anni le vigenti normative e regolamentazioni hanno subito forti e rapidi cambiamenti a tutela del consumatore che deve avere la garanzia della integrità del prodotto ordinato. Il punto centrale ora è la normativa europea che prevede entro il 2030 l’abbattimento delle tonnellate di rifiuti attualmente prodotti dai Paesi membri. Ecco qui la necessità della “Rivoluzione Ecologica del Packaging” poiché il virtuoso e tanto decantato “riutilizzo e riciclo” deve essere ripagato anche economicamente in modo da convertire il sistema affinché la soluzione risulti sostenibile.

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