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Stampa e nuovi media nell’era digitale

QUOTIDIANI Segnali di ripresa per il settore

speciale post stampa ETICHETTE I trend del mercato visti a Labelexpo

N. 193 Ottobre-Novembre 2019 Stratego Group 20090 Segrate (MI) via Cassanese 224 Euro 9,90


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Sommario

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SPECIALE POST-STAMPA

PIOMBI Primo piano NIIAG ed Eurogravure si fondono in Elcograf .............................8 Ikea taglia la stampa dei cataloghi ..........9 Rinnovo del Ccnl, centinaia in piazza.......9 Aziende grafiche ..................................10 Fornitori ...............................................11 Istituzioni..............................................14

SPECIALE POST-STAMPA Standard e innovazioni: la parola agli utilizzatori.........................18 Sostenibilità e automazione: la parola ai fornitori di tecnologie ..........27 Indagine: le tendenze globali del finishing .........................................30

EVENTI LABELEXPO: l’etichetta, dall’offset al digitale passando per la flexo ............44 Konica Minolta presenta la app genARate...................................52 LuxePack di Montecarlo: 10 microtrend nel packaging del lusso ........................53 Canon Future Promotion Forum............60 In Italia il meeting annuale IGFA ............68 “Red passion” for printing: Xeikon Café on Tour a Milano ...............71 Viscom Italia: come cambia la comunicazione visiva ........................72 UOMINI&AZIENDE corGae: automazione nella stampa, una ricetta emiliana..............................50 RUBRICHE I nomi di questo numero.........................6 L’eccellenza italiana Oscar della Stampa: approccio one to one............................38 Printing portraits Il mondo dei giornali: timidi segnali di ripresa.........................54 Lex, legis Contraffazione 2.0: quadro normativo del contrasto al fenomeno ....................66 L’opinione di... Sergio Facchini Trasformazione dei rifiuti per produzione di bioplastica ................74

STAMPARE È SOLO METÀ DELL’OPERA PAG. 18

SOSTENIBILITÀ E AUTOMAZIONE NELLE TECNOLOGIE PAG. 27

Colophon

Direttore responsabile ENRICO BARBOGLIO enrico.barboglio@strategogroup.net Redazione GIULIA VIRZÌ tel. 02 49534500 giulia.virzi@strategogroup.net FEDERICO ZECCHINI Pubblicità MAURO TIRONI tel. 02 49534500 mauro.tironi@strategogroup.net DEBORAH FERRARI tel. 389 9004599 deborah.ferrari@strategogroup.net Rancati Advertising: CLAUDIO SANFILIPPO tel. 02 70300088 csanfilippo@rancatinet.it

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INDAGINE DI KEYPOINT INTELLIGENCE SULLE TENDENZE GLOBALI DEL FINISHING PAG. 30

Ufficio traffico BRANDO ZULIANI tel. 02 49534500 brando.zuliani@strategogroup.net

Hanno collaborato a questo numero: MARCO DEPLANO, SERGIO FACCHINI, ACHILLE PEREGO, CATERINA PUCCI Progetto grafico e impaginazione CRISTINA MASCHERPA Redazione Centro Direz. MilanoOltre, Segrate MI tel. 02 49534500 fax 02 26951006 Ufficio abbonamenti tel. 02 49534500 fax 02 26951006 abbonamenti@strategogroup.net Editore STRATEGO GROUP srl - Segrate MI www.stampamedia.net Stampa PressUP - Nepi (VT) www.pressup.it Copertina Art direction: CRISTINA MASCHERPA Foto: WWW.DEPOSITPHOTOS.COM

ABBONAMENTI Quota annua euro 84,00 per l’Italia, 144,00 per l’Europa, 159,00 extra-Europa. Numeri arretrati: 15 euro cad. copia. I versamenti possono essere effettuati con bonifico bancario a Stratego Group srl IBAN: IT70 C034 4020 6000 0000 0264 200

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GLI 007 DEI CODICI MINIATI TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA PER I GIORNALI PAG. 54

AL VISCOM ITALIA I CAMBIAMENTI DELLA COMUNICAZIONE VISIVA PAG. 72

R.E.A. Milano n. 1190227 Autorizz. Trib. Mi n. 512 del 26.10.85 Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti i diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Zeta’s srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è Ruggero Zuliani (ruggero.zuliani@strategogroup.net - via Cassanese 224 - Segrate (Milano) - tel. 0249534500 - fax 0226951006). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere i Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

Per inviare inviti alla redazione per conferenze o eventi, scrivere a inviti.redazione@strategogroup.net Organo Ufficiale ITALIA

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associazione tecnici arti grafiche italia

EURO GRAPHIC PRESS

Il PolIgrafIco è la rIvIsta ItalIana del gruPPo eurograPhIc Press www.eurograPhIcPress.com

“Democracy dies in darkness”, la democrazia muore nell’oscurità. È lo slogan che campeggia dal 2017 sotto la testata del Washington Post, quotidiano di Giulia Virzì statunitense fondato nel 1877 e che divenne celebre per l'indagine sul caso Watergate condotta dai giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein, che portò alle dimissioni del presidente Richard Nixon. Perché cito il Washington Post? Perché nel 2013, quando ormai premi Pulitzer e inchieste erano quasi solo un ricordo e le finanze un colabrodo, a questo storico giornale accadde qualcosa di particolare: venne acquistato da Jeff Bezos. Sì, proprio lui, il fondatore e amministratore delegato di Amazon, il colosso dell’e-commerce, che con l’editoria e il giornalismo poco aveva a che fare. Di nuovo, perché parlare del Washington Post sul oligrafico n attimo e ci arrivo. ome lo stesso Bezos ha ammesso a qualche anno di distanza dall’investimento, non era per niente convinto di tirar fuori dal borsello 250 milioni di dollari per salvare un business che soffriva anche a causa della rivoluzione digitale che lui stesso aveva contribuito ad accelerare e a espandere globalmente. Eppure lo fece, confidando nel fatto che Internet aveva s distrutto la maggior parte dei vantaggi che i giornali avevano costruito in decenni di storia, ma che c’era anche un’altra faccia della medaglia, “un regalo: distribuzione globale gratuita”. E così, smettendo di crogiolarsi nell’illusione che prima o poi i ricavi pubblicitari sarebbero tornati ai livelli pre-crisi e prerivoluzione digitale, il quotidiano statunitense ha puntato su servizi premium e paywall (articoli a pagamento) per i quali i lettori si sono dimostrati disposti a pagare. Poco (i prezzi degli abbonamenti sono sempre stati bassi puntando sul raggiungimento di un pubblico globale - meglio che in tanti paghino poco, piuttosto che in pochi paghino tanto), ma pur sempre pagati. E ora i risultati: gli abbonati digitali hanno raggiunto quota un milione e mezzo, 90 milioni di utenti unici al mese, più di 800 giornalisti e conti di nuovo in attivo dal . Il digitale traina la carta, e il ashington Post continua a essere in edicola a quasi 150 anni dalla sua fondazione. Dunque, perché parlo del Washington Post? Perché all’interno della rivista che state per sfogliare si parla anche del mercato dei quotidiani in Italia. Leggerete di un mercato in crisi, nel quale la perdita di copie cartacee, non compensate dall’incremento di quelle digitali, non ha comunque messo in discussione il ruolo fondamentale dell’informazione di qualità, presidio di libertà e di tutela dei valori democratici. Ma non può bastare. Perché se non c’è nessuno a leggerla, l’informazione di qualità, allora il rischio è che la democrazia muoia nell’oscurità. Perché non provarci, con la ricetta Bezos?

www.iStockphoto.com

editoriale

A LABELEXPO L’IDENTIKIT DELL’ETICHETTA: RICICLATA, CON DATO VARIABILE, IN SHORT RUN PAG. 44

La ricetta Bezos

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Persone e aziende citate nel numero con riferimento alla pagina. I numeri in neretto si riferiscono all’inserzione pubblicitaria Acimga 14 Adario Aldo 65 AGE 71 Agfa Graphics 75 AIE 9,14 Albertini Emilio 14 Aliprandi Giorgia 12 American Industrial Part. 12 Amilcare Pizzi 8 ANES 9 Argalia Silvia 71 Arti Group 8 ASIG 54 Assografici 8,9,14 Astorri Marco 9 Audipress 55 Azul Sistemi 25 Baldwin Technology Comp. 48 Bandinu Angelo 10 Barboglio Enrico 71 Bassanello Alberto 72 Bechini Luigi 23 Beghetto Mauro 68 Belotti Maria Teresa 10 Beraldi Domenico 71 Billerey-Rayel Isabelle 48 Binetti Matteo 71 Bio-on 9 Bobst 25 Bompan 73 Broggiato Giovanni 10 Campanella Luigi 14 Camporese 15,69 Canale 8 Canon 12,60,73 Canon Production Printing 12 Capobianchi Mario 8 Capodaglio Gianfranco 9 Caprera Luca 48 Carotti Fabrizio 55 Cartotecnica Moreschini 24 Casali Giuseppe 57 Catini Riccardo 14 Centro stampa Digitalprint 64 Cicognani Guido 9 ColorConsulting 48 Compera Christian 63,72 Comunico Italiano 19 Contiweb 12,45 corGae 50 Cosattini Mario 27 Cotichini Edoardo 45 Croccolo Patrizio 37 D’Adda Maurizio 14 Dalim Software 48 Del Guasta Cristina 73 Duplo 50 Duran Machinery 28 Durst 72 Ebiquity 60

Edigit 11 Elcograf 8,9 Enfocus 51 Enipg 14 Eurogravure 8 Faenza Group 10 Faoro Daniele 73 FEP 14 FESPA 72 FIEG 54 Fieramilano 72 Fiorito Fabrizio 37 First Base Unlimited 61 Flint Group 71 Foffi Giorgia 37 Foffi Sergio 37 Fondazione Rizzoli 14 Formentini Stefano 28 Fsi 10 Fujifilm 29,48 Fujinaga Soichiro 47 Gavazzeni Alfredo 10 Geca industrie grafiche 23 Giongrandi Simone 71 Giorgio Roberto 72 Giovanelli Marco 71 Goss International 11,57 Gottfried Nils 48 Graf Renè 68 Grafica Editoriale Printing 57 Grafipro 36 Gruppo Campari 71 Gruppo Pozzoni 8 Guandong 73 Guardigli Caio 51 Guida Giulia 9 H2 Equity Partners 12,45 Hartmann Olaf 60 Hawkins Faye 61 Heidelberg 7 Horizon 23 HP 64,44,50,72 Hunkeler 23,71 IGFA 68 Ikea 9 Incentive Promomedia 71 International Paper 12 IPA 14 J. Walter Thompson 53 Jansen Rutger 46 Keypoint Intelligence 30 KLS PurePrint 14 Kodak 49 Koenig & Bauer 28,32,57 Komori 12,59 Konica Minolta 44,52 Kurz gruppo 58 La Moderna Arti Grafiche 36 Labelexpo 44 Landa 12

Leaderform 26,71 Legatoria Gps 19 Leoplast 10 Leppanen Satu 46 Levi Ricardo Franco 14 Lintec Europe 47 Lisa Giovanni 28 Lopez Javier 73 Lumson 10 Luxepack 2019 53 Luxoro 58 Magdata 13 Maggioni Gianmatteo 14 Mahal Eli 46 Manroland 3 Marchi Ivan 26,71 Marino Belotti 10 MarketingSherpa 60 Marks-3zet 11 Martella Andrea 55 Martinico Tommaso Savio 14 Mauro Elga 55 MCA Digital 73 Meccanotecnica 11,21,28 MGI 45 Milburn Lisa 44 Miliucci Floriana 36 Miliucci Marco 36 Miliucci Vincenzo 36 Misiani Alberto 8 Mitatec 72 Mondadori 8 Monrif 57 Montagna Lorenzo 52 Moreschini Roberto 24 Moretti Matteo 10 Morgan Wayne 68 Motta Federico 14 MPI 14 Mudanò Vincenzo 8 Mueller Martini 23 Multi Import 27,35 Nakpack 10 Nakuru 10 Nardini Elia 50 Neopost 12,50 New Aerodinamica 22 NIIAG 8 OKI Europe 73 Onlineprinters 10,16 Open Age 13 Oscar della Stampa 64 Pantone 14 Pavel 13 Persona Gabriele 19 Pigini Group 57 Plockmatic 39 Poligrafici Editoriale 57 Poligrafici Printing 57 Polillo Marco 14

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indice dei nomi

Polyedra 38 Pozzoni Mario 8 PressUP 76 Print4All 2 Printmateria 72 Proia Francesco 71 Protti Quinto 64 Protti Sergio 64 Quadient 12 Quintessential Capital Man. 9 Rcs 8 Repubblica-L’Espresso 57 Ricciardi Ciro 37 Ricoh 63,72 Riffeser Monti Andrea 55 Rilecart 20 Roadnight John 68 Rossi Claudio 10 Rossi Gianluca 29 Rotocel 44 Rotopress International 57 Sassoli de Bianchi Lorenzo 54 Schmidbauer Johann 61 Shinwa Factory 12 Sironi Alberto 19 Sitma Machinery 29 Smurfit Kappa 73 Spada Marco 14 Sprint24 34 Steffenini Alberto 52 Steinemann Technology 58 Sun Chemical 47 T&K Toka 11 TAGA Italia 19 Tha Factory 71 Tipografia San Paolo 8 Tramagnini Maurizio 10 TwoSides 62 Ulmex 13,27 Unitedprint 40,43 Universal Robot 14 UPA 54 UPM Raflatac 46 Valsecchi Paolo 10 Van Mastrigt Wim 11 Vanson 11 Varigrafica Alto Lazio 65 Viscom Italia 12,72 Vitelli Sergio 54 Walkling Mark 47 WGM 68 Xeikon 71 Yamazaki Yasunari 12

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Primo piano

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Niiag ed Eurogravure si fondono in Elcograf Nasce così un gruppo con nove impianti, con oltre 250 milioni di euro di ricavi

La mappa degli stabilimenti Elcograf.

In attesa che arrivi qualche schiarita sul fronte della trattativa con Mondadori per il taglio delle commesse di stampa da parte della casa editrice di Segrate, la Elcograf del gruppo Pozzoni prosegue nel piano di riorganizzazione e rilancio di Niiag ed Eurogravure. Siglati nei mesi scorsi gli accordi con i sindacati per la revisione della struttura salariale di secondo livello (allineata a quella prevista per tutti gli altri dipendenti del gruppo di Cisano Bergamasco

salvo alcune eccezioni riguardanti gli istituti di secondo livello dei lavoratori ex Rcs), si lavora alla fusione in Elcograf delle due aziende (ex Arti Group) acquistate da Mario Pozzoni l’anno scorso e ai fini fiscali la gestione da parte della nuova proprietà riguarda già l’anno in corso, dal 1° gennaio del 2020 Niiag ed Eurogravure saranno fuse per incorporazione in Elcograf. Pur avendo la disponibilità di utilizzo dei due marchi commerciali (appunto

Niiag ed Eurogravure) le due aziende tra qualche mese entreranno a pieno titolo nel mondo Elcograf presentandosi così sul mercato. E quindi gli impianti di Bergamo e di Treviglio si aggiungeranno alle altre sette sedi produttive di Elcograf: Verona, Melzo, Madone, Cles, Pozzo d’Adda, Cinisello Balsamo (ex Amilcare Pizzi) e Borgaro Torinese (ex Canale). La fusione darà vita a un gruppo con nove impianti in Italia, dalla stampa piana a quella digitale,

dal roto-offset al rotocalco, con oltre 250 milioni di euro di ricavi (primo in Italia e tra i primi tre in Europa) e circa 1500 dipendenti, compresi i 360 del Niiag e i 150 di Eurogravure. Una forza lavoro per cui, per ora, i piani di rilancio delle due aziende e gli accordi sindacali siglati non prevedono una riduzione dell’organico, bensì un’espansione anche grazie all’internalizzazione di alcune lavorazioni che le precedenti proprietà della ex Arti Group aveva decentrato all’esterno. Per quanto riguarda invece gli investimenti negli stabilimenti di Bergamo e di Treviglio, oltre alla manutenzione straordinaria e all efficientamento delle macchine e impianti esistenti, non sono previsti investimenti in nuove linee. In Elcograf si studia un riassetto dei

centri stampa, con anche lo spostamento da una sede all’altra di linee produttive. Un intervento per cui viene mantenuto il riserbo ma che dovrebbe comportare alla fine n potenziamento produttivo proprio di Niiag. In Elcograf confermano anche il piano triennale che dovrebbe portare le ex Niiag ed Eurogravure al break-even (pareggio di bilancio e poi ritorno all tile entro la fine del 2020, nonostante dal mercato della stampa editoriale e commerciale non giungano segnali positivi tanto che, secondo l’ultima rilevazione congiunturale di Assografici, il secondo trimestre del 2019 avrebbe visto un nuovo calo, attestandosi complessivamente per il settore grafico ad n -3,2%. Achille Perego

Crollo di via Vigna Jacobini, assolto dopo 21 anni il tipografo unico imputato del processo Nel collasso del palazzo a Roma nel 1998 morirono 27 persone

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Assolto perché il fatto non sussiste. A 21 anni di distanza dal crollo nel 1998 dell'edificio di via Vigna Jacobini a Roma in cui morirono 27 persone tra cui cinque bambini, si chiude con sentenza di assoluzione da parte della Terza Corte d'appello di Roma la vicenda giudiziaria di Mario Capobianchi, all'epoca amministratore della Tipografia San Paolo che si trovava nel seminterrato del palazzo. Unico imputato del processo, Capobianchi era accusa-

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to di disastro e omicidio colposo perché quello che si ipotizzava era che il processo di degrado del calcestruzzo – che ha portato al crollo dell'edificio - fosse stato accelerato dagli effetti dell'attività tipografica. «In particolare secondo l'accusa l'esercizio tipografico aveva determinato un microclima sfavorevole per l'aumento delle temperature dovuto al funzionamento delle macchine da stampa. Una teoria rimasta del

tutto priva di supporto scientifico», spiega al oligrafico l'avvocato Alberto Misiani che ha rappresentato Capobianchi nel processo. L'assenza di causalità fra il livello di temperature all'interno dell'azienda e il crollo dell'edificio è stata messa in evidenza dalla sentenza di assoluzione – la seconda nei confronti di Capobianchi - emessa il 2 ottobre 2019 dalla Cassazione. «Secondo la prima, l'attività tipografica aveva accelerato il degrado della struttura ma Capobianchi non poteva prevedere questa conseguenza. In que-

sta seconda sentenza il nesso di causalità viene smentito, l'assoluzione è ancora più piena. L'esito è quello che speravamo, anche se speravamo di raggiungerlo prima», spiega Misiani. Una vicenda processuale che inizia con una condanna a due anni e otto mesi (sia a Capobianchi che a Vincenzo Mudanò, l'altro amministratore della tipografia all'epoca della tragedia, nel frattempo deceduto), poi ridotti a due anni nel primo processo di appello. Poi il primo annullamento con rinvio della Cassazione e un processo d'appello concluso con l'assolu-

zione perché "il fatto non costituisce reato", poi un nuovo annullamento dei Supremi giudici per riconsiderare il nesso di causalità contemplato nella prima sentenza. Oggi la sentenza definitiva, con assoluzione piena. Capobianchi ha lasciato l'attività tipografica all'indomani della tragedia. Il Comitato Vittime del Portuense ha espresso “molta delusione, una sensazione di impotenza" per la sentenza della Cassazione, che chiude una vicenda ventennale per cui non è stato individuato un responsabile.

Giulia Virzì

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La notizia non sarà certo stata accolta con gioia dagli stampatori, ma segna un trend non nuovo. Quello, per ridurre l’impatto ambientale riducendo l’utilizzo della carta, di passare dal catalogo stampato a quello digitale. Una scelta fatta dal gruppo svedese Ikea, che oltre a essere leader al mondo nel settore dell’arredamento lo è anche per il numero di copie stampate e distribuite del catalogo, che quest’anno è stato distribuito solo a un panel personalizzato di indirizzi. Oltre all’impegno a limitare l’impatto sull’ambiente, ci sarebbe anche la volontà di abbassare le spese di marketing all’interno di un piano di riduzione dei costi per un recupero

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All'indomani delle misure cautelari nei confronti dei vertici della società produttrice di bioplastiche Bio-on, accusati di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali, Borsa Italiana ha annunciato il 24 ottobre che i titoli della società quotata a Piazza Affari "sono sospesi a tempo indeterminato dalle negoziazioni". Bio-on era considerata una stella del mercato di Borsa Aim – dove era arrivata a capitalizzare oltre 1 miliardo di euro – e regina del packaging green come start up nella vendita di licenze e produzione della bioplastica biodegradabile (i poliidrossialcanoati PHA). Poi la bufera, con il crollo delle quotazioni azionarie per la denuncia del fondo americano Quintessential Capital Management e quindi l'inchiesta della Procura di Bologna e le indagini della Gdf che hanno fatto scattare misure cautelari nei confronti dei vertici della società.

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di redditività. Sebbene il gruppo svedese sia molto riservato nel diffondere notizie e numeri, fonti di mercato sostengono che già da qualche anno il numero complessivo dei cataloghi stampati si era ridotto sotto i 200 milioni di copie. Più vicine a 150 e circa 5 milioni delle quali per il mercato italiano, che vede come stampatore di riferimento la Elcograf del gruppo Pozzoni che – sempre secondo fonti di mercato – avrebbe registrato un taglio per il catalogo 2020 di circa il 30% delle tirature. Quindi circa 1,5 milioni di copie in meno dal costo attorno ai 50 centesimi a copia per stampa e carta al quale aggiungere quello per la distribuzione. AP

L'azienda bolognese, nata nel 2007, era quotata in Borsa dal 2014. Marco Astorri, socio e presidente del cda di Bio-on, Guido Cicognani, socio e vicepresidente, e Gianfranco Capodaglio, presidente del collegio sindacale, sono i destinatari delle misure cautelari personali nell'ambito dell'operazione "Plastic Bubbles". Il primo è agli arresti domiciliari, mentre agli altri due fatto di ieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche. Indagate in tutto nove persone (fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e re isore e sequestrati beni per oltre 150 milioni di euro dopo perquisizioni in Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio. AP

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A centinaia si trovati davanti alla sede di Assografici a Milano la mattina di venerdì 25 ottobre per lo sciopero nazionale di otto ore indetto dalle Segreterie Nazionali di SLC-CGIL e UILCOM UIL. La manifestazione puntava ad accelerare il processo di rinnovo del contratto nazionale (CCNL) scaduto il 31 dicembre 2015. Fra i firmatari del CCNL ci sono Assografici, l’Associazione italiana editori (Aie), l’Associazione nazionale editoria periodica specializzata (Anes), con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana (Confindustria), e i sindacati Lavoratori Comunicazione (Slc Cgil), la Federazione informazione spettacolo e telecomunicazioni (Fistel Cisl) e l’Unione italiana lavoratori della comunicazione (Uilcom Uil). «Il contratto è scaduto da anni e non è mai avvenuta un’azione di sciopero finora», dice Giulia Guida, segretaria nazionale Slc Cgil. Ad aprile c’è stata l’ultima plenaria con tutte le parti coinvolte ma i lavoratori si sono opposti alla proposta avanzata, che prevede 55 euro di aumento sul Livello B3, 210 euro di una tantum e 313 euro di welfare. Questo consentirebbe di non diminuire la RAL (Retribuzione Annua Lorda) del singolo lavoratore, pur tenendo conto della trasformazione della tredicesima mensilità da 200 a 173 ore e la decurtazione di 6 ore e 40’ tra ferie e rol (permessi retribuiti, ndr). Assente fra le sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero la Fistel Cisl, che in un comunicato fa sapere che ci sono “i presupposti per trovare un equilibrio complessivo e soddisfacente”. Fra i miglioramenti apportabili alla proposta, si legge, la durata del CCNL e gli importi complessivi relativi sia all’aumento dei minimi contrattuali sia all’una tantum. Fiduciosa nel buon esito della trattativa anche l’associazione degli industriali, che in una circolare inviata alle aziende associate comunica la propria “disponibilità a continuare a lavorare per un rinnovo contrattuale, purché contenga alcuni elementi di discontinuità rispetto al passato, sia dal punto di vista dei costi, sia dal punto di vista normativo e della agibilità degli istituti, in linea con la situazione economica del settore. Assografici chiarisce che la trattativa potrà riprendere, e auspicabilmente concludersi anche in tempi brevi, solo in assenza di ulteriori agitazioni sindacali”. L’Associazione italiana editori, fra i firmatari del CCNL, interpellata dal Poligrafico per un commento sulla situazione, afferma – per il momento - di non voler intervenire. GV

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Aziende grafiche Dati di settore Fornitori Istituzioni Associazioni Accordi Eventi Cultura Fo

L’imballaggio green per bottiglie di Nakpack cresce e punta all’estero In tre anni è diventata leader nel suo mercato in Italia e adesso punta a crescere anche all’estero. Nakpack è il marchio registrato che caratterizza il sistema d’imballaggio per bottiglie in vetro di qualsiasi dimensione lanciato nel 2016 da Nakuru, la società di Francavilla al Mare (Chieti) fondata nel 2011 da Angelo Bandinu. L’idea vincente è stata quella di produrre un nuovo imballaggio riciclabile per bottiglie in cellulosa (cartone ondulato) al posto del polistirolo, che occupa spazio e inquina. Il successo ha portato alla spedizione di oltre 8,2 milioni di bottiglie con un packaging che nello stesso spazio permette di far viaggiare 3920 confezioni complete da 6 bottiglie ciascuna. Così, dopo 3 anni di attività la società abruzzese gestisce oltre il 60% delle spedizioni di bottiglie di vino acquistate online in Italia (oltre 1,5 milioni ogni anno). Per crescere, sia in Italia sia soprattutto all’estero, Nakpack è sbarcata sulla piattaforma CrowdFundMe (l’unica quotata in Piazza Affari) in cerca di investitori. La campagna di equity crowdfunding punta a un primo obiettivo di 150 mila euro, da raggiungere entro novembre per il potenziamento della rete di vendita e dell’area logistica italiana, all’ingresso in nuovi mercati esteri e al rafforzamento in quelli in cui è già presente (Francia e Inghilterra). A.P.

Tripla qualità: Onlineprinters fissa nuovi standard Onlineprinters è la prima stamperia online in Europa ad aver conseguito una triplice certificazione nella stampa offset, digitale e nella post-stampa. Lo scorso giugno l’azienda, che fornisce oltre 1.500 prodotti stampati a un milione di clienti in 30 paesi europei, ha ottenuto il sigillo PSD secondo i requisiti Process Standard Digital (PSD) e la norma ISO 15311 – dando vita a una tripletta di qualità vincente. Da oltre dieci anni Onlineprinters garantisce una qualità di stampa certificata secondo lo standard PSO (Process Standard Offset), riferimento per eccellenza nell’industria della stampa (ISO 126472), consentendo di salvaguardare la produzione da un punto di vista qualitativo, dall’acquisizione dei dati fino al prodotto di stampa finito. Anche il post-stampa è garantito in base alla norma ISO 16762.

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Faenza Group sbarca a New York Una nuova sede - l’ottava del Gruppo dopo quelle di Faenza, Milano e Carpi, dei tre ffici commerciali in Italia e in Europa e della sede operativa di arigi nel c ore di e York. Faenza Group, azienda c e da oltre anni si occ pa di progettazione e stampa di libri e pac aging di design e di l sso, a ina g rato la s a prima sede stat nitense, con l obietti o di incrementare l e port e le partners ip con i clienti statunitensi, iniziata già nei primi anni del «Quello statunitense è n mercato competiti o

dal punto di vista delle competenze, anc e in termini di prodotto l ade in tal c e portiamo noi non è tanto della fase di stampa, anto in t tta la parte di artigianalità c e mettiamo nella finitura del prodotto e nella ricerca delle sol zioni innovative», spiega Claudio ossi, ceo di aenza ro p, c e alla domanda se esta di e or sia solo la prima di altre f ture sedi negli Stati Uniti, risponde arliamo di n mercato enorme, la nostra idea è di seguire un certo tipo di target, ello dei coffee table boo di al-

ta gamma e dei catalog i di moda e lifest le, per c i n fficio al momento s fficiente erc iamo di capire come a il mercato, non escl so c e si possano aprire altre sedi in altre location l n o o fficio ne or ese inizia la s a atti it con d e designer e n commerciale, recl tati negli sa per tro are n o i clienti e accompagnarli nelle loro scelte presentandogli novità e le potenzialità delle tecnologie, in na sede c e, come la definisce ossi, si presenta come na galleria della com nicazione offline

Lumson acquisisce Belotti per il packaging cosmetico obietti o ello di dientare il n mero no al mondo nel pac aging per la cosmetica nn o o passo avanti su questa strada mson lo a fatto ac isendo l azienda bergamasca arino elotti, di c i a rile ato l intero capitale ondata nei primi anni essanta da Marino Belotti, c e era n incisore di metalli preziosi, l azienda bergamasca si specializzata nella produzione dei compatti della cosmetica le tro sse c e engono forniti ai principali brand del mondo a elotti att almente guidata da Maria Teresa Belotti (presidente) e dal figlio lfredo a azzeni c e, come si legge in n articolo del Corriere della Sera, manterranno i r oli operativi in azienda e

rein estiranno in mson na parte significati a dei pro enti della cessione n modello sosten to da Fsi, il fondo guidato da a rizio ramagnini, c e possiede il di mson l timone di mson ormai da tempo atteo oretti, anni sotto la s a g ida la mson si managerializzata prima con l arri o del cfo e icepresidente io anni roggiato, circa dieci anni fa, e poi di n ammini-

stratore delegato esterno, aolo alsecc i e anni fa mson a ac isito Leoplast, produttore di pac per rossetti el resto, a spiegato atteo oretti al orsera l idea c e piccolo bello non p pi essere, dobbiamo e ogliamo crescere per incere le sfide sempre pi complesse dei mercati ome ella della sostenibilit per esempio mson, grazie a speciali pompe progettate in casa, a creato flaconi senza aria al proprio interno. a crescita per linee interne ed esterne del gr ppo cremasco indi è destinata a proseguire. obietti o ello di raddoppiare i milioni di e ro di rica i del con oltre dipendenti , il dei ali realizzati con l e port A.P.

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ziende

oltrone

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remi mballaggio

arta Fornitori

Le soluzioni di Meccanotecnica per il print-on-demand di libri Il print-on-demand si sta rapidamente diffondendo e diventando un'alternativa alle pratiche editoriali tradizionali. L'introduzione della tecnologia printon-demand e l'adozione di nuovi modelli di business da parte degli stampatori digitali, legatori ed editori, hanno generato una nuova categoria di libri e creato opportunità impensabili solo pochi anni fa. Meccanotecnica offre agli stampatori e ai legatori una gamma completa di soluzioni di finit ra del libro per sfruttare la tecnologia

POD, consentendo loro di produrre libri di alta qualità in basse tirature. Come Universe, cucitrice automatica di libri "alimentata a foglio" che permette una gestione efficace di bre i tirat re e garantisce la produzione di libri di alta qualità. Universe web, cucitrice automatica di libri integra i processi di svolgimento e taglio, consentendo di gestire efficacemente brevi e medie tirature e di confezionare libri di alta qualità. Questa è la soluzione per la produzione

ad elevato volume di libri stampati in digitale direttamente da bobina. Inline è una linea incolladorsi multifunzionale e modulare, consente molteplici forme di confezionamento del blocco libro cucito ed è in grado di preparare libri per l'incassatura o applicare la copertina morbida. Trimming, nuovo trilaterale con setup automatico capace di config rarsi elocemente senza intervento dell'operatore e di gestire tirature medie e corte fino al libro singolo nella più ampia gamma di formati.

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Gli inchiostri convenzionali Vanson sempre più green Vanson, azienda olandese produttrice di inchiostri convenzionali e vernici dal 1872, continua a investire nello sviluppo di inchiostri con l’utilizzo di materie prime vegetali e rinnovabili. PrimeBio, già adottata in Italia da molti stampatori negli ultimi 12 mesi, è una serie fresca in macchina contenente solo olii vegetali, che ha raccolto molti pareri positivi ed è stata preferita a inchiostri prodotti dalle note multinazionali. Una particolarità della Vanson è certamente la tipologia di azienda quasi “artigianale” come ama definirla il s o ceo Wim van Mastrigt. E nonostante l’acquisizione della Vanson da parte del produttore giapponese di inchiostri UV T&K Toka, la produzione di inchio-

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stri resta “just in time” (Any Color Any Time – ordering made simple), consentendo all’azienda di fornire inchiostri sempre freschi; inoltre le materie prime utilizzate sono tutte di provenienza europea. La serie PrimeBio è stata definita dagli stessi stampatori come un buon inchiostro “fresco in macchina” molto stabile, con na ottima definizione del punto e brillantezza del colore; buona adesione su carte molto

leggere e notoriamente difficili da stampare, e soprattutto una rapida essiccazione su carta, al punto di essere comparata quasi a un inchiostro UV. Altri inchiostri prodotti dall’azienda sono la serie minerale Ultimax, la serie ossidativa OxiFast e la nuova serie Kireina. Meritano menzione anche le vernici Sonshine e Songloss (lucida e opaca). Periodicamente Marks-3zet, che da gennaio 2019 distribuisce sul mercato italiano tutta la gamma Vanson, organizza visite presso gli stampatori che hanno già scelto Vanson per chi desidera conoscere e testare i prodotti, e una volta l’anno organizza una visita all’unico sito produttivo Vanson, in Olanda.

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Fornitori Dati di settore

ziende grafiche

onti eb acquisita da un fondo di investimento Contiweb, azienda olandese specializzata nello sviluppo, nella produzione, nella vendita e nell’assistenza di macchine da stampa offset a bobina e prodotti ausiliari, è stata acquisita da H2 Equity Partners, una società di investimento indipendente fondata nel 1991. H2 annuncia l’acquisizione di Contiweb da American Industrial Partners, una società di private equity con sede a New York con cui la collaborazione durava dal 2015, “previe ulteriori valutazioni e approvazioni”, probabilmente riferendosi alle usuali verifiche da parte delle autorità per la concorrenza e il mercato. Contiweb, fondata nel 1978, ha una base installata globale di oltre 3.000 macchine e più recentemente ha iniziato a produrre apparecchiature per il mercato della stampa digitale e degli imballaggi flessibili e delle etichette. Fino ad agosto 2018 Contiweb era una consociata di Goss International; da allora ha operato in modo indipendente. Con quasi 200 dipendenti, Contiweb ha generato vendite per 52 milioni di euro l'anno scorso.

c diventa anon roduction rinting Océ muta il proprio nome ufficiale e commerciale in Canon Production Printing. Dopo essere entrata a far parte del Gruppo Canon nel 2010, Océ ha continuato a sviluppare e produrre soluzioni di stampa con il proprio marchio. Con la modifica della ragione sociale, che sarà effettiva a partire dal primo gennaio 2020, e raggruppando i prodotti Océ sotto il marchio Canon, l'azienda avrà un brand unico per tutte le aree di business legate alla stampa. Océ sviluppa e produce prodotti di stampa ad alto contenuto tecnologico così come software per la gestione dei flussi di lavoro per il mercato commercial printing.

omori e il primo beta tester di mpremia N

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Lo stampatore giapponese Shinwa Factory sarà il primo beta tester a livello mondiale della nuova Komori Impremia NS40. La macchina sarà a breve installata presso la sede a Saitama. Mostrata come concept tecnologico in occasione di drupa 2016, Impremia SN40 verrà lanciata a livello commerciale durante drupa 2020. La macchina - che stampa 6500 fogli/ora a 1200 dpi usando un massimo di 7 colori e utilizzando inchiostri UV, LED o base acqua - è il frutto della cooperazione con Landa, la cui nanografia è il cuore tecnologico del sistema di stampa. Shinwa Factory offre servizi che vanno dalla progettazione di imballaggi, display e materiali promozionali alla stampa di grandi volumi al finishing e alla consegna. Fattura annualmente 3,2 miliardi di yen, pari a 26,5 milioni di euro. «Siamo onorati che Komori ci abbia scelto come beta tester. Ci aspettiamo che si aprano nuove possibilità di business», ha dichiarato Yasunari Yamazaki, direttore dell’azienda.

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stituzioni

ssociazioni

ccordi

venti

Neopost nuovo nome e nuovo logo per il fornitore Il portafoglio di soluzioni, l’assistenza al cliente e la spinta allo sviluppo non cambiano. Cambia invece il nome: Neopost, fornitore mondiale di soluzioni complete per la gestione della corrispondenza e dei documenti, cambia la sua ragione sociale in Quadient, nome di invenzione che ricorda nella radice le quattro soluzioni chiave su cui si basa, Customer Experience Management, Business Process Automation, Mail-related Solutions e Parcel Locker Solutions. «Per i nostri clienti non ci

sarà alcun impatto: i contratti in essere non subiranno alc na modifica, i nostri livelli di assistenza rimangono gli stessi, anzi: stiamo facendo alcuni cambiamenti in software per innalzare ulteriormente il nostro livello. Solo che adesso Neopost è passata dall’essere una holding a livello mondiale con loghi e nomi diversi in ogni Paese, all’essere un’azienda strutturata con una visione e una mission unica», afferma Giorgia Aliprandi, VP of field ar eting (Germany, Austria, Swit-

zerland, Italy). Il nuovo logo si accompagna allo slogan "Because connections matter", traducibile in “perché le connessioni contano”. In Italia, spiega Giorgia Aliprandi, il cambio di ragione sociale arriverà al primo febbraio 2020 con l inizio dell anno fiscale Nel corso di questi mesi di transizione il nome dell’azienda sarà “Neopost soon to be Quadient”, e il logo è stato visibile anche in occasione della recente fiera milanese Viscom.

Rebranding per le carte R ® prodotte da nternational aper REY®, marca leader nel settore delle carte per fficio prodotto da nternational Paper, ha subito un importante rebranding con l’ambizione di ispirare interazioni positive tra le persone, le loro comunità e il pianeta. Con un logo rinnovato, ma riconoscibile, la potente campagna di lancio riposizionerà il brand REY® come “la scelta consapevole”. Sottolineando valori come l’impegno per l’innovazione sostenibile, la gestione ambientale e il coinvolgimento della comunità; il nuovo approccio REY® è stato progettato per rispondere al modo in c i gli tenti finali pensano, ricercano e acquistano. Concentrandosi su questi fattori chiave, International Paper mira

e carte R certificate ed colabel

a rafforzare la fid cia e il riconoscimento di REY® per affermarlo come un player ancora più forte nel segmento delle carte per fficio Oltre che essere una gamma versatile e di qualità eccezionale, le materie prime delle carte REY® provengono al 100% da foreste gestite in modo sostenibile, offrendo ai clienti un prodotto rispettoso dell’ambien® te tta la carta venduta in Europa vanta di certificazioni affidabili e riconosciute a livello internazionale, tra cui FSC®, PEFC e l’etichetta Ecolabel UE. Il nuovo imballaggio REY® sarà disponibile nel corso del quarto trimestre del 2019 e, soprattutto, nel 2020.

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ultura


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Magdata presenta il fil o o io gra a il gnuno di noi pu fare la sua parte per contribuire ad una aggior tutela dell’a biente il fil per plastificare o o biodegradabile di agdata un ulteriore passo a anti in uesta direzione. ono fil con enzionali, in uesto caso a base di polipropilene, ai uali iene aggiunto un additi o che accelera la rottura dei lega i chi ici tra le olecole. prodotti risultanti di entano disponibili per la con ersione a opera di icrorganis i nor al-

ente presenti in natura, uali batteri, funghi e alghe, e il risultato conclusi o del processo la produzione di , ac ua, etano in anaerobiosi e bio assa. a catena poli erica iene s ontata e i suoi costituenti di base di entano disponibili per la digestione aerobica da parte dei icrorganis i. a aggior sostenibilit a bientale di uesti prodotti rispetto a uelli standard data dalla loro aggior elocit di degradazione,

che si atti a in condizioni particolari di calore e o esposizione solare, oltre che la presenza di ossigeno. er uesto oti o il prodotto finito antiene le stesse caratteristiche di un prodotto plastificato con fil tradizionale. l tasso di degradazione di un fil plastico con enzionale pu superare i anni. n fil o o biodegradabile, una olta atti ato l’additi o e antenendo la fase aerobica, pu degradarsi in eno di tre anni.

Ulmex porta in Italia i compattatori Pavel arole d’ordine efficienza e inno azione. nche in fatto di rifiuti. ra le soluzioni di ulti a generazione proposte da l e per otti izzare la gestione degli scarti di fil plastici deri anti dai processi di sta pa e o, spesso estre a ente olu inosi, ci sono i co pattatori ter o eccanici fir ati a el. l brand tedesco, da oltre anni punto di riferi ento in ateria di co pattazione di scarti di fil plastici, ha esso a punto un’inno ati a tecnologia a doppio pistone e po pa di aspirazione integrata in grado di aspirare diretta ente alla fonte i rifili di taglio e gli sfridi trasfor andoli in blocchi co patti con una riduzione dei olu i fino all’ . aratterizzati da un design odulare, i co pattatori a el possono essere

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Il compattatore t r o cca ico fir ato a l

installati stand alone o collegati diretta ente agli i pianti che producono scarti tra ite una rete di tubazioni o un i pianto di aspirazione. ateriali engono cos prele ati auto atica ente attra erso il canale di aspirazione e co pattazione che li scalda fino a trasfor arli in blocchi i pilabili e pallettizzabili. o step successi o l’in io alla fase di riciclaggio o s alti ento. a ga a a el co -

prende di ersi odelli , e caratterizzati da di ensioni differenti a acco unati da assi a affidabilit , eccezionale robustezza e eccanica a anzata. datti a ualsiasi tipologia di fil plastici e ateriali co positi, uesti co pattatori offrono elocit garantita fino a in, e forza di co pressione, riducendo al ini o gli inter enti dell’operatore.

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Istituzioni Dati di settore Fornitori Istituzioni Associazioni Accordi Eventi Cultura Form

Addio a Marco Polillo, per tre mandati presidente AIE Si è spento lo scorso 24 ottobre, Marco Polillo. Una vita dedicata all'editoria come manager, editore e anche scrittore, Marco Polillo ha ricoperto diverse cariche all'interno di AIE, l'Associazione Italiana Editori: membro del Consiglio Generale e della Giunta dell'associazione per vari mandati, ne è stato presidente per tre volte, nonché presidente del Gruppo Piccoli editori di varia. È stato anche presidente di Confindustria Cultura Italia, la Federazione dell'industria culturale aderente a Confindustria. «Perdiamo un gentiluomo, un editore, un grande presidente per l'Associazione Italiana Editori e Confindustria Cultura Italia», lo ha ricordato Ricardo Franco Levi, presidente dell'AIE.

I primi 150 anni dell’Associazione Italiana Editori L’Associazione Italiana Editori (AIE) ha compiuto 150 anni e lo ha fatto alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso settembre all’Auditorium Parco della Musica a Roma. Fondata il 17 ottobre 1869, AIE è la più antica associazione di categoria italiana, socia fondatrice nel 1910 di Confindustria. Riunisce gli editori italiani – e quelli stranieri attivi in Italia – di libri, riviste scientifiche, prodotti e contenuti dell’editoria digitale. Sul piano internazionale, nel 1896, a Parigi, ha partecipato alla fondazione dell’International Publishers Association (IPA) e nel 1967 della Federation of European Publishers (FEP). «Centocinquant’anni sono una lunga storia che gli editori, gli stampatori, hanno avuto la capacità di costruire insieme ai tanti autori poeti, narratori, scienziati - a cui hanno dato la possibilità di esprimersi, di far conoscere il frutto della loro creatività e i risultati della loro scienza e dei loro studi», ha detto il presidente Mattarella nel suo intervento.

Pantone aggiunge 294 tonalità al Pantone Matching System™

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Quasi 300 tonalità di colore in più: sono quelle che Pantone LLC, autorità mondiale in materia di colore e fornitore di standard cromatici professionali per designer, ha lanciato per il Pantone Matching System™ (PMS). Una gamma ampliata che con l’aggiunta di 294 tonalità di tendenza crea una libreria di oltre 2.100 colori che comprende riferimenti incrociati migliorati al sistema Fashion, Home + Interiors (FHI) e consente maggiore flessibilità di progettazione in tutta la filiera di produzione e fornitura. Questi nuovi colori - i primi a essere aggiunti al Pantone Matching System dal 2016 - unendo la stabilità e l’uniformità delle guide ai colori fisiche di Pantone alle ampie librerie digitali di cui è facile effettuare riferimenti incrociati, consentono agli utenti di creare progetti realmente multipiattaforma.

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Viaggio studio per Enipg: innovazione e sostenibilità La formazione professionale è uno dei pilastri fondamentali per accelerare l’innovazione nell ind stria grafica Questo il caso del Tour di studio organizzato dall’Enipg - Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale rafica c e, capitanata dal presidente Marco Spada e dal direttore Tommaso a io artinico, a isitato la iera ign, rint ac , ten tasi a Odense (Danimarca) il 17 e settembre ,e tre aziende danesi ra i partecipanti anc e milio lbertini, neo presidente

di ssografici, il direttore a rizio dda, i massimi rappresentanti delle segreterie sindacali del settore, il presidente di ondazione izzoli igi Campanella e i presidenti del welfare di settore ederico otta e iccardo atini n iaggio caratterizzato da due spunti: attenzione all’ambiente (green printing) e focus sull’automazione dei processi a iera ign, rint ac a fornito n o e idee su come comunicare nel marketing e nel design ra gli espositori sia

le principali case costruttrici di sistemi di stampa, sia molti produttori di materiali per la stampa sia per il printing commerciale sia per la visual comm nication ilosofia green per re rint, a openag en e per l azienda di stampa visitata in dense , do e si s olta anc e l ltima tappa del viaggio studio nipg alla ni ersal obot, leader nel mercato della produzione di robot collaborati i, c e a sorpreso tutti i presenti per l efficienza e la particolarit del prodotto

Acimga presenta il manuale sulla tecnologia rotocalco na tecnologia c e abbina una qualità di stampa particolarmente elevata a un ottimo rapporto prezzo per metro stampato c e, s lle l ng e tirat re, non conosce ri ali la rotocalco, protagonista del man ale otocalco, conoscerla per meglio apprezzarla , n progetto del r ppo taliano otocalco nato in cimga n poco più di cento pagine e con un pratico glossario a c i s ra, la p bblicazione esamina cenni storici al fl sso di la oro, dal colore agli inc iostri e le ernici, passando per le fasi di prestampa e incisione cilindri e per i componenti come la racla e i pressori l testo, stampato in inglese e in italiano, a coin olto

massimi esperti del settore talia a na grande tradizione e un ampio no o nella tecnologia rotocalco inora t tto questo era risaputo solo nella cerc ia degli addetti ai la ori o poco pi ortare fuori queste conoscenze significa ridare alla rotocalco il r olo c e

La presentazione del volume si è svolta presso la sede Acimga di Milano.

le spetta tra le tecnologie del printing, del con erting e del pac aging , a spiegato il coordinatore del lavoro Gianmatteo aggioni

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INDICE DEI CONTENUTI Standard e innovazioni: la parola agli utilizzatori.................. pag 18 Sostenibilità e automazione: la parola ai fornitori di tecnologie .. pag 27 Indagine: le tendenze globali del finishin ..... pag 30

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Stampare è solo metà dell’opera. Post stampa e allestimento, ossia cosa rende lo stampato un prodotto

La fase di post stampa, ossia di tutte le lavorazioni che avvengono sullo stampato dopo la fase di stampa, è fondamentale tanto quella che la precede. Forse spesso non debitamente considerate nell’industria del printing, la legatoria, l’allestimento e la confezione sono fasi complesse del processo produttivo, per le quali si investe in innovazione di macchine e di prodotto

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di Giulia Virzì

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n libro non n libro finc non a la copertina, finc t tte le s e pagine non sono tagliate della gi sta mis ra n pac aging non tale se non dopo na f stellat ra, na piega n prodotto di direct mail non arri er mai al s o destinatario se non prima dell imb stamento a fase di post stampa, ossia di t tte le la orazioni c e a engono s llo stampato dopo la fase di stampa, e di finissaggio ossia la parte finale dell allestimento l inscatolamento, la palletizzazione, ecc fondamentale tanto ella c e la precede orse spesso non debitamente considerate nell ind stria del printing, la legatoria, l allestimento e la confezione sono fasi complesse del processo prod tti o, per le ali le aziende di stampa, di post stampa, di cartotecnica e i fornitori di tecnologie contin ano a in estire in termini di inno azione di macc ine e di prodotto o e tipologie di legat ra c e rein entano il libro, materiali di origine egetale c e rendono il pac sostenibile a li ello ambientale, a tomazione dei processi per ottenere il massimo della prod tti it con il minor n mero di risorse ci c e emerge dalle inter iste c e seg ono in esto speciale, c e ad a er s perato gli anni pi d ri della crisi economica c e a piegato in tanti, nel settore del post stampa sono state le aziende c e anno a to il coraggio e la l ngimiranza di andare controcorrente, di leggere fra i meccanismi del mercato e di p ntare s prodotti c e ancora i clienti non sape ano di oler ac istare

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SPECIALE POST STAMPA

Brossura fresata su libro prodotto con Rotobook in Geca

Lo standard della legatoria asi complesse, si dice a n do c mento dell ssociazione di tec nici della com nicazione grafica, il TAGA.Doc.10 dal titolo ega toria inee g ida e raccoman dazioni per le lavorazioni di lega toria , coordinato dal compianto presidente di aga talia lberto ironi, e p bblicato nel , in di id a di erse fasi la orazione del post stampa, divise tra pro cessi di legatoria e di finissaggio taglio lineare, piegat ra, raccolta c e si differenzia in raccolta di segnat re acca allate e raccolta di sc ede o segnat re correnti , legat ra c e si differenzia in le gat ra a p nto metallico, a colla fresato, a filo re fe, a spirale , linea di confezionamento a tomatico a p nto metallico, linea di confezionamento a tomatico bross ratrice, linea di confezionamento a tomatico incassatrice cartonato , cellop anat ra, imballaggio e pallettizzazione finale ra s ggerimenti di parame tri, tolleranze di processo e raccomandazioni per le la orazioni, il doc mento fissa lo standard di legatoria, seg ito da d e contrib ti finali dedicati ai metodi di campionat ra e al glossario er fare n esempio, tra i tipi di legat ra di c i ie ne stabilito lo standard c la legat ra a colla fresato , definita come l operazione con la ale le segnat re raccolte vengono dapprima trasformate in fogli singoli attra erso l asportazione del dorso fresat ra , indi niti tra loro mediante l applicazione s l dorso degli stessi dell adesi o ra le fasi necessarie al ciclo di la orazione ci sono la pareggiat ra s l lato di batt ta delle segnat re costit enti il blocco, il bloccaggio o immorsat ra delle segnat re, la fresat ra del dorso, la la orazione della s perficie tagliata per fa orire na migliore distrib zione dell adesi o, la p lit ra del dorso e la spalmat ra dell adesi o recise anc e le caratte ristic e della macc ina per compiere este operazio ni, c e de e a ere delle ganasce per l immorsat ra del blocco libro e n dispositi o di pareggiat ra, oltre c e n dispositi o di fresat ra e n gr ppo di spalmat ra dell adesi o ono passati pi di dieci anni dalla p bblicazione di esto doc mento ma i s oi conten ti rimangono at t ali, non essendo cambiato nella sostanza il processo di post stampa anto c e il oc la sole e regolamentazione del settore grafico iniziato nel e p bblicato nel da n gr ppo di la oro dell sso ciazione rti rafic e di ologna, con la collaborazione di talia e sottoposto a re isioni interne alle asso

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ciazioni territoriali di odena e ologna, poi confl ite nell associazione om nico taliano c e al titolo contempla istr zioni anc e per il comparto della lega toria e della cartotecnica, per le tolleranze di lavorazio ne di legatoria e gli scarti di legatoria riconosci ti per la orazioni ind striali ric iama integralmente anto pre isto dal doc mento oc

Un volume rilegato con il “metodo Gloo� si apre a 180 gradi.

Un successo nato da un errore e difficolt , anc e per c i fa post stampa, sono all or dine del giorno esser sinceri, loo nata s lla base di na contestazione agli errori nascono le gran di idee, recita l aforisma cos stato per abriele ersona, c e alla domanda di ale sia il s o r olo in azienda risponde ridendo factot m fondatore di Legatoria Gps nei primi anni emila s i circa an ni di esperienza della e in contemporanea alla nascita del marc io bre ettato loo, Gabriele Persona entrato per caso nel mondo della stampa, comincian do all et di ent anni come commerciale per n azien da di stampa di erona stato amore a prima ista , ricorda ersona loo na rilegat ra creati a c e consente l aper t ra a gradi del ol me e c e nata si dice a s lla base di na contestazione n cliente ci a e a c iesto di fare na legat ra di esto tipo, ma all e poca abbiamo tilizzato na colla alsiasi l primo prodotto lo abbiamo fatto nei mesi caldi e non ci sono stati problemi oi a ol to altri catalog i a gennaio ed era n in erno particolarmente freddo non face a no in tempo ad arri are dal cliente c e i fogli salta ano ia perc la colla non regge a, indi ce li rimanda a indietro i siamo ostinati perc abbiamo isto c e il prodotto pote a essere interessante o sono pignolo e mia cognata dottoressa in c imica abbiamo iniziato a comprare centinaia di colle per pro are, finc n po alla olta siamo arri ati ad a ere loo , spiega ersona

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SPECIALE POST STAMPA STANDARD E INNOVAZIONI

Alcuni esempi di legatura Gloo. Sotto, Gabriele Persona, “factotum” di Legatoria GPS.

l bilancio ancora molto in crescita, io dico sempre che endere loo come andare a vendere delle lampadine in un mondo ancora di candele. Quando uno non sa che esiste, logicamente continua a fare i lavori come li hai sempre fatti, ma quando la scopri…”

Gabriele Persona, Legatoria GPS

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a colla in effetti il segreto della legat ra rendiamo na colla a base ac a e la modific iamo con prodotti comprati da aziende che forniscono il settore farmaceutico e cosmetico, quindi stiamo parlando di prodotti sostenibili e sicuri. Per le colle colorate compriamo i colori da un’azienda che li produce anche per i bambini, quindi siamo tranquilli di avere un prodotto adeg ato ai tempi d oggi a colla la prod ciamo noi, quando il cliente ne ha bisogno gliela mandiamo sempre in piccoli lotti, così non accade che lavorino con colle ecc ie na colla normale ben sigillata d ra fino a n anno e mezzo l problema il freddo le colle a base vinilica a zero gradi tendono a cristallizzare e indi a ro inarsi, le nostre colle resistono fino a gradi sotto lo zero. Ero un po’ a denti stretti quando l’ho venduta in Russia, ma è sempre andato tutto bene», dice Persona. a ssia solo no dei aesi in c i il marc io dell azienda di Rovigo è sbarcato, perché oltre al tipo di legatura, l’azienda veneta ha brevettato anche una macc ina ad oc per poterla realizzare e abbiamo end te n centinaio ortogallo, pagna, ermania, ssia, ng ilterra, elgio , spiega ersona a proposito di loomac ine ac , la pressa forno per realizzare dorsi con rilegat ra loo in t tte le s e arianti l bilancio ancora molto in crescita, io dico sempre c e endere loo come andare a endere delle lampadine in un mondo ancora di candele. Quando uno

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non sa che esiste, logicamente continua a fare i lavori come li hai sempre fatti, ma quando la scopri… un produttore di carte l’ha adottata sui suoi campionari e questo mi ha permesso di conoscere tanti clienti. Anche adesso stiamo allestendo un nuovo catalogo facendo convivere insieme carta da 70 gr a carta da 580 gr», dice Persona, spiegando come questo tipo di legatura, non essendo soggetta alle segnature, dia la possibilità di realizzare alsiasi tipo di finit ra a orando in maniera quasi esclusiva a schede o a quartini, si possono adoperare più tipi di carte. Abbiamo fatto un catalogo per una casa di moda, un libro da 10 centimetri di dorso - che non è poco - a più di 330 schede, fatte da 13 tipologie di carte diverse. Per un’altra casa di moda abbiamo fatto un lavoro per cui le pagine all’esterno erano più basse e quelle al centro più alte, impossibile da realizzare con le brossure tradizionali. Arriviamo a minimi di spessore di due millimetri e per quanto rig arda i formati facciamo dal fino al , spiega Persona, che considera la rilegatura una sorta di nobilitazione dello stampato l s ccesso di loo legato al fatto di voler fare qualcosa di diverso rispetto agli altri, cercando un prodotto di alta gamma. È logico che se si potesse industrializzare anche solo al 50% verrebbe a costare meno perché là dove c’è manualità ci sono costi, ma stiamo parlando di due prodotti che non si possono paragonare , dice il factot m di egatoria ps, c e afferma come il s o desiderio sarebbe proprio quello di incontrare un’azienda costruttrice di macchine che fosse interessata a sviluppare il brevetto portandolo a un livello industriale. loo non la sola in enzione bbiamo d e progetti per libretti calamitati, “attacca-stacca”: un’agenda composta da quattro libretti, che è possibile staccare e rimpiazzare con nuovi una volta riempiti, e un catalogo con la copertina in cartoncino dove viene applicato un biadesivo particolare (dalla durata quasi eterna, a meno che non prenda sabbia, polvere, borotalco…) dove c’è una serie di depliant a due ante che è possibile attaccare e staccare. E poi stiamo preparando una nuova rilegatura fatta come delle pedine della dama inserite sul dorso tramite una prefustellatura, come una spirale con la differenza che non c’è la spirale, ed è apribile a 360 gradi. Abbiamo preparato delle campionature, ma per poterlo mettere in prod zione de o modificare delle vecchie macchine che usiamo per la spiralatura. Abbiamo già fatto vedere il prototipo ad alcuni clienti ed è piaciuto molto», conclude Persona.

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Dorsi morbidi per lettori voraci La qualità della colla è di fondamentale importanza. Nel paragrafo “Interazione carta, inchiostri e colle” del già citato TAGA.Doc.10, si legge che “uno dei fenomeni più frequenti è la mancanza di adesione fra copertina e blocco libro per un’incompatibilità fra vernici e colle di legatura. Il problema, già avvertito con l’introduzione delle vernici di tipo acrilico a dispersione, si è drasticamente accentuato con le vernici di tipo UV (…). Per ovviare è necessario prevedere delle riserve in corrispondenza delle zone di incollatura, che consentano alla colla di giungere a contatto con il supporto. Ben più subdolo è invece il problema dello scioglimento dei legami adesivi successivo alla legatura. (…) In questo caso ad aiutarci interviene la tecnologia delle colle. Adesivi di recente generazione, come le Hot Melt di tipo Poliuretanico (PUR) per esempio, determinano legami chimici irreversibili, e quindi inattaccabili”. «Uno degli aspetti che ci caratterizza rispetto alla concorrenza è la qualità dei dorsi in termini di morbidezza di apertura. Crediamo che il lettore abbia diritto a un'esperienza di lettura di alto livello e maneggiare un libro che si apre a fatica, come nel caso dei libri rilegati con colla PUR, non è piacevole. Per questo utilizziamo una colla hot melt particolare, che ha una tenuta che la avvicina alla PUR. Il vantaggio è che il dorso rimane morbido e il libro si apre perfettamente», spiega Luigi Bechini, marketing manager di Geca Industrie Grafiche, azienda specializzata nella produzione di libri e cataloghi, di cui gestisce internamente la rilegatura in brossura. Sono circa 2,5 milioni i libri realizzati da Geca ogni anno. «Offriamo sia la brossura cucita che la fresata e quest'ultima è recentemente in crescita nelle preferenze dei nostri clienti. Il tempo di realizzazione dei libri, compresa la stampa, è mediamente di 3/5 giorni. Sul ciclo in rotativa inkjet utilizziamo un sistema Hunkeler che, dalla bobina stampata, produce il blocco libro già pronto per l'immissione in brossura. La particolarità di questa linea, oltre all'estrema velocità e produttività, è il fatto che le segnature vengono incollate tra di loro in modo da ottenere un blocco libro "chiuso", che permette di alimentare la linea di brossura con l'ingresso automatico dei blocchi libri. Per quanto riguarda la brossura, siamo attrezzati con una linea Müller Martini Pantera con cui gestiamo le tirature più alte, equipaggiata anche con il sistema Easy Fly per la gestione in linea del taglio frontale dei libri con alette. Per le tirature più brevi ci avvaliamo di una linea Horizon BQ480, che ha un alto livello di automazione e velocità di set up, caratteristiche che la rendono ottimale per le tirature piccole o addirittura micro», continua Bechini. Geca, “lo stampatore degli editori indipendenti”, quest’anno compie i suoi primi quarant’anni. Sono più

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“Abbiamo un sistema di produzione che gestisce dalle 50 alle 3.000 copie, garantendo un costo copia molto vantaggioso per gli editori. Abbiamo di fatto reso accessibile agli editori medio/piccoli un sistema di prod zione ad alta efficienza e bassi costi unitari” Luigi Bechini, eca Industrie rafiche

di le case editrici c e si affidano all azienda con sede a San Giuliano Milanese, dai libri di narrativa ai testi ni ersitari fino all editoria professionale e scientifica. Lo scorso marzo Geca ha lanciato Rotobook (al sito rotobook.it), un servizio specializzato nella produzione di libri in bianco e nero in brossura fresata che si basa su una linea di stampa a bobina con inchiostro liquido a fl sso contin o, con na elocit di mt min to e s n sistema di finit ra a totale a tomazione ogni segnatura del libro viene stampato un Datamatrix che contiene tutte le informazioni del lavoro - spiega ec ini a linea di finit ra dotata di di ersi lettori attraverso cui legge le caratteristiche del lavoro ed effettua tutti i set up, compreso il cambio formato. Oviamente anc e la progettazione dei fl sso la oro gioca un ruolo cruciale: la massa critica di lavori ci consente di lavorare per lotti di produzione omogenei, in modo da minimizzare i cambi bobina. Il risultato è che entra la bobina stampata e, in un unico passaggio, esce il blocco libro pronto per la copertinatura. Il tutto con un unico operatore. Si tratta di un sistema di produzione che gestisce alla perfezione la fascia di tiratura dalle 50 alle 3.000 copie, garantendo un costo copia

L’uscita della linea Horizon BQ480 per le tirature piccole o micro in Geca Industrie rafiche n alto il lettore Datamatrix sulla macchina un eler

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molto vantaggioso per gli editori. Abbiamo di fatto reso accessibile agli editori medio/piccoli un sistema di prod zione ad alta efficienza e bassi costi nitari , afferma il marketing manager di Geca. E i risultati non hanno tardato ad arrivare: tantissimi nuovi editori hanno iniziato a stampare con Geca, dice Bechini, e anche molti clienti storici sono passati al nuovo sistema di produzione, abbandonando la tecnologia a foglio. Una produzione di questo tipo necessita di un certo tipo di automazione, e di fondamentale importanza sono i controlli lungo il processo produttivo. «Per quanto riguarda il ciclo a bobina, in fase di stampa le pagine vengono fotografate con obiettivi ad alta risoluzione in modo da restituire all'operatore l'immagine della superficie stampata, c e altrimenti, ista l ele ata elocità, non sarebbe visibile. In questo modo l'operatore p erificare c e la stampa sia p lita e senza difetti Un software recentemente installato permette inoltre di intercettare immediatamente le anomalie: il software confronta l immagine della s perficie campione con la s perficie da controllare se riscontra differenze, invia una segnalazione all'operatore che può così interenire el finis ing a bobina i controlli sono in parte demandati agli impianti stessi. Attraverso la lettura di codici Datamatrix, gli impianti si settano in automatico e erificano al passaggio di ogni copia c e i dati dimensionali siano corretti. Questo ovviamente non elimina il controllo finale dell operatore, c e si accerta che tutte le caratteristiche siano conformi», spiega Bechini, che aggiunge che anche per quanto riguarda il ciclo di brossura, in parte i controlli sono effettuati dagli impianti stessi che comunicano con il gestionale per assicurare che le caratteristiche del libro vengano rispettate in ogni dettaglio. Ma come sempre accade le macchine non bastano mai: «Gli operatori svolgono comunque anche in questo caso un ruolo cruciale: l'alto livello di attenzione che contraddistingue il nostro personale ha fatto più volte la differenza. Essendo Geca specializzata nella produzione di libri, tutti gli operatori hanno un occhio particolarmente allenato e conoscono alla perfezione le esigenze e le aspettative degli editori», conclude Bechini.

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Puntare sull’alimentare Anche nel mondo della cartotecnica si studiano soluzioni che possano rimodulare il concetto di stampato. Cartotecnica Moreschini, azienda della provincia di Bologna fondata nel 1954, ha studiato una soluzione per il settore alimentare, suo mercato di riferimento insieme al farmaceutico e al cosmetico, e in particolare per la grande distribuzione organizzata. L’ultima soluzione di Moreschini è in realtà una combinazione di due prodotti: ZiBOX, una sorta di espositore che si apre con n mo imento a zeta da i il nome ,

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“Mio padre (il fondatore di Cartotecnica Moreschini, ndr) diceva sempre che quando il cliente apre il camion per scaricare i nostri prodotti, deve capire che li abbiamo fatti noi anche senza leggere niente” Roberto Moreschini, Cartotecnica Moreschini

che ha come caratteristiche l’antimanomissione perché realizzato in un unico pezzo, e la sua ecosostenibilità, perc riciclabile con la carta in maniera efficace con uno scarto inferiore al 20%; e Skin Packaging, un tipo di confezionamento per cui la pellicola viene fatta aderire attorno al prodotto tramite tecnologia sottovuoto e successivamente sigillata al supporto inferiore per assicurare la chiusura ermetica della confezione, facendola diventare una sorta di seconda pelle (da qui il nome) per il prodotto. I prodotti confezionati con Skin vengono impilati nelle ZiBOX e da lì possono essere messi direttamente sugli scaffali del supermercato. «Per poter aprire e accedere all’interno di ZiBOX si deve strappare la scatola, che rende evidente che la scatola è stata manomessa», spiega Roberto Moreschini, direttore della cartotecnica e presidente dell’associazione Comunico Italiano, che poi prosegue: «È costituito da un unico pezzo, quindi dal punto di vista tecnico vengono bypassate le doppie produzioni: in un passaggio solo abbiamo la possibilità di stampare e fustellare e la certezza della corrispondenza dei pezzi, anche se magari c’è un consumo superiore di carta, ma le due cose si bilanciano. Inoltre c’è il vantaggio di avere una maggiore s perficie stampabile a n fondo a tomatico, quando vado ad aprirlo strappo il fronte e il retro della scatola, la parte superiore viene tolta e rimane il prodotto interno in esposizione. Skin è invece costituito da n cartoncino e da n film di origine egetale, all interno del quale ci sono i blister con la carne. I packaging vengono disposti a lisca in questo contenitore, che una volta aperto può essere inserito direttamente dentro al frigo. È un prodotto che sta ricevendo buoni riscontri da parte delle aziende che esportano all’estero. Mio padre (il fondatore dell’azienda, ndr) diceva sempre che quando il cliente apre il camion per scaricare i nostri

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Sotto, un esempio di Skin Packaging; a sinistra, ZiBOX, entrambe soluzioni di Cartotecnica Moreschini.

prodotti, deve capire che li abbiamo fatti noi anche senza leggere niente», ricorda Moreschini. Proprio per il mercato di destinazione di molti dei suoi prodotti, quello alimentare, la produzione di Moreschini totalmente certificata all inc iostro al materiale fino alla colla, na garanzia totale e nostre f stellatrici anno a to la certificazione da parte della obst per il contatto accidentale p accadere c e na piccola goccia d olio finisca s l prodotto e noi con ella certificazione garantiamo c e non p esserci contaminazione , dice oresc ini ra le sol zioni c e l azienda propone ai suoi clienti ci sono sistemi al plasma per incollare vernici e plastiche, un trattamento per la realizzazione di scatole di materiale plastico o di carta plastificata, da applicare alle zone s c i iene messa la colla così da favorire la "tenuta" della scatola, e controlli di anti frammisc iamento l sistema al plasma ci permette di inter enire s lle s perfici da incollare per rid rre al minimo la tensione s perficiale, cos c e possa garantire ancoraggio anche con collanti normali e sopratt tto con elli adatti agli alimenti isogna al tarne bene l applicazione perc le ariabili sono molte noi facciamo test costantemente, se si sbaglia qualcosa nei parametri non dà la garanzia attesa. tilizziamo l anti frammisc iamento costantemente anche nel settore alimentare, oltre che in quello farmace tico n processo totalmente a tomatizzato l ast ccio iene letto mentre passa in macc ina e se ci sono delle impurità viene tolto direttamente dalla linea di prod zione , spiega il direttore dell azienda bolognese. Un altro elemento importante nel packaging, e in particolare in quello destinato alla cosmetica, è la nobilitazione n casa facciamo i rilie i, tipo il braille s l packaging farmaceutico - continua Moreschini -.

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Condividiamo la fase di nobilitazione con un partner esterno, un’azienda di Bologna con cui è nata una collaborazione di sinergia, e che oltre alle macchine adatte ha quarant’anni di esperienza sul campo. In effetti collaboriamo con diverse aziende di Bologna che fanno parte di Comunico Italiano: non si tratta di una rete d’impresa né di fusioni, ma di un pensiero condiviso c e fa crescere t tte le aziende c e i partecipano , conclude Moreschini.

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Standardizzare l’automazione Un settore in cui il post stampa è altamente automatizzato è quello del direct mail. Per imbustamento automatico si intende “l'operazione con la quale uno o pi prodotti grafici engono inseriti all interno di na busta generalmente di carta”, che deve essere idonea per questo processo, ossia avere un lato lungo aperto e sovrastampata a lato la scritta “lato aperto per ispezione postale”, si legge nel documento Taga. Un’azienda italiana che si occupa - da oltre trent’anni - di comunicazione transazionale è Leaderform. «Si tratta di una produzione standardizzata di documenti imbustati quasi sempre fogli in formato A4, stampati in digitale, dove il valore è rappresentato dal contenuto e dalla consistenza e affidabilit del processo, dalla gestione, dalla rapidità di servizio e dalla correttezza dei dati conten ti , afferma Ivan Marchi, general manager di Leaderform che ogni anno produce circa 160 milioni di buste tra mercato transazionale e prodotti più complessi di direct marketing, oltre che scratch off, gratta e inci , sol zioni pop p, co pon, fl er commerciali personalizzati, autoimbustanti e altro ancora. «Viene per lo più realizzata la stampa a bobina, con un ordinamento dei documenti a monte in funzione delle regole postali e degli ordinamenti necessari al corretto delivery - continua Marchi a proposito della stampa transazionale -. In una fase successiva, completamente automatizzata e controllata, i documenti vengono tagliati, piegati e imbustati, collezionati in plichi o scatole e mantenuti in ordine necessario alla consegna presso operatore postale a fase di finis ing de e essere completamente automatizzata per rispettare esigenze di velocità, correttezza, controllo e contenimento

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“Se pensiamo a un prodotto imbustato, spesso i nostri clienti ci affidano campagne con un numero di inserti elevato e completamente personalizzati, realizzati sia in offset che in stampa digitale full color”

Ivan Marchi, Leaderform

dei costi. Nel processo di confezione è possibile inserire ulteriori allegati per completare le esigenze di comunicazione del cliente c e intende di ersificare il proprio messaggio. Si possono aggiungere etichette personalizzate in matching con tutti i documenti - prosegue Marchi -. Per moltissimi clienti il lead time è di 24 ore, e noi riusciamo a soddisfare produzione massive di centinaia di migliaia di documenti. Su ogni foglio è apposto un opportuno codice di controllo, Datamatrix, che consente al software di gestione di mantenere il matching, rilevare eventuali scarti e avviarli a un ciclo di ripristino, opp re prod rre n file di fine prod zione in grado di tracciare e controllare tutta la storia dell’attività. Sono anche gestiti opportuni indicatori di produttività ed efficacia di tilizzo del mezzo prod tti o , spiega il general manager di Leaderform. Anche il direct marketing è un core business dell’azienda: «In generale parliamo di prodotti più complessi. Se pensiamo a un prodotto imbustato, spesso i nostri clienti ci affidano campagne con n n mero di inserti elevato e completamente personalizzati, realizzati in parte in offset in parte in stampa digitale full color. Il processo, di norma più complesso a livello di ciclo di la oro, pi l ngo e coin olge atti it di finis ing variegate. Taglio-piega, applicazione etichette, inkjet fuori linea, lettura e scrittura di dati su busta direttamente in fase di imbustamento. Le nostre tecnologie ci permettono di collezionare in matching fino a inserti completamente personalizzati in linea. Il controllo mutuato dal mercato transazionale consente il medesimo li ello di acc ratezza , spiega arc i, aggi ngendo come l’azienda sia molto cresciuta, dotandosi di sistemi hardware e software, approcciandosi al mercato estero: «Mutuando le best practices della gestione transazionale è stato importante creare standardizzazione di processo, senza limitare troppo la creatività, ma consentendo azioni di cost-saving. La regolamentazione del delivery infl isce s lle atti it fino a monte del processo, e determina spesso scelte di gestione produttia di ersificata e l impiego di risorse mane ariabili , conclude.

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SPECIALE POST STAMPA

Sostenibilità e automazione, la versione dei fornitori di tecnologie di post stampa Negli ultimi anni, e sempre più in quelli a venire, sostenibilità ambientale e automazione sono - e saranno - due fattori chiave dell’industria della stampa e del post stampa, in grado di orientare le strategie e le scelte dell intera filiera uattro fornitori di soluzioni per il post press affrontano questi temi colossali, evidenziandone in molti casi la stretta correlazione

Mario Cosattini, amministratore delegato di ulti mport

tandb e essibilit «Consideriamo la sostenibilità ambientale come una leva di innovazione ed è al centro delle politiche aziendali di tutti i marchi che distribuiamo», afferma Mario Cosattini, amministratore delegato Multi Import, azienda con sede a Rozzano, a sud di Milano, che da oltre sessant’anni commercializza di attrezzature specific e per il settore del finis ing delle arti grafic e «I nostri partner sono tutti impegnati ad aumentare l efficienza operati a delle macc ine e delle attrezzat re c e prod cono per rid rre i cons mi il ppano tecnologie c e mirano ad a mentare l efficienza energetica e rid rre le emissioni di engono progettati strumenti per utilizzare meno energia con modalità di standby integrate, funzionalità di spegnimento automatico e funzioni di accensione pre programmate l ris ltato è un minor consumo di energia e maggiori risparmi sui costi per i nostri clienti», spiega Cosattini, evidenziando già come sostenibilità e automazione siano ormai diventate delle necessità intrecciate e interdipendenti, indispensabili per permet-

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SPECIALE POST STAMPA PAROLA A CHI PRODUCE

ol zioni per gestire fino alle micro tirat re, film di origine egetale, macchine rispondenti ai requisiti di nd stria e certificazioni ambientali i produttori di macchine per il post stampa si muovono verso un futuro sostenibile e tecnologico. tere alle aziende di stampa e di finis ing di rispondere alle nuove esigenze del mercato: «Personalizzazione e flessibilit sono fondamentali per la maggior parte dei nostri clienti che devono adattarsi in tempo reale alle richieste della loro clientela che sempre di più chiede basse tirature, produzione di piccoli lotti e consegne in tempi stretti esta flessibilit garantisce n li ello di personalizzazione elevato. L’automazione raggiunta oggi dalle sol zioni di finis ing consente n presidio delle macchine minore rispetto al passato, permettendo agli operatori di dedicarsi ad altre attività, offrendo una produzione ottimizzata», conclude l’ad di Multi Import.

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e conseguenze del libro print on demand ono n merosi i fornitori di tecnologie c e certificano la propria produzione e fanno in modo che la loro attività non pesi sull’ambiente. Meccanotecnica, azienda fondata nel 1964 a Torre de’ Roveri in provincia di Bergamo specializzata nella costruzione di cucitrici automatic e a filo refe, a conseg ito il certificato di sistema di gestione ambientale ISO 14001 e nel 2016 ha installato pannelli fotovoltaici presso l’impianto di fabbricazione di componenti critici, coprendo così il 25% del fabbisogno energetico dell’impianto. «Le nostre macchine offrono la possibilità di confezionare libri con un processo meccanico di legatura che non richiede l’utilizzo di colle, offrendo una resistenza e una tenuta che non ha rivali. Inoltre, a differenza di altre soluzioni presenti sul mercato le nostre cucitrici possono essere tilizzate anc e con fili di cotone nat rale al 100%», afferma Stefano Formentini, sales division marketing manager di Meccanotecnica. L’attenzione alla sostenibilità non è l’unico aspetto che sta profondamente cambiando il mercato del libro. «La tecnologia di stampa digitale consente la produzione economica di libri in basse tirat re, fino al libro singolo iamo entrati nell’era del Print-on-demand, che sta diventando sempre più una valida alternativa alle pratiche editoriali tradizionali. Questa rivoluzione ha guidato e continua a guidare lo sviluppo, progettazione e perfezionamento delle nostre sol zioni per la finit ra a tomazione e l’integrazione dei processi, la riduzione dell’intervento umano nei cicli produttivi diventano elementi imprescindibili per garantire che i nostri clienti abbiano un vantaggio competitivo concreto. L’esempio più calzante è stata la presentazione della nuova versione di aster, c citrice a tomatica a filo refe dotata di tecnologia Full Cycle che consente la cucitura senza punto a vuoto», afferma Formentini.

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tefano ormentini sales division mar eting manager di eccanotecnica opra niple aster R ull cle

ertificati verdi e tutto in uno «Nella produzione industriale la legge impone di ridurre le emissioni di CO2. Le tecnologie a basso consumo energetico, quindi, acquistano sempre più importanza», afferma Giovanni Lisa, responsabile vendita fustelle piane e rotative e piega-incolla di Koenig & Bauer. «Da sempre - continua - poniamo grande impegno per la tutela dell’ambiente e al calcolo e all’incremento del potenziale di risparmio energetico della produzione quotidiana. La base di tutto ciò sono soluzioni tecniche con un consumo energetico comparativamente ridotto. Le macchine da stampa Rapida nel 2000 sono state le prime macchine offset a foglio al mondo a vantare il certificato erde mission gepr ft emissione testata Koenig & Bauer è uno dei pionieri anche nella produzione climaneutrale. Per quanto riguarda le macchine post-press, si tratta per loro natura di impianti che non prevedono l’utilizzo di materiali inquinanti, basandosi su azioni meccaniche. Tuttavia grazie al loro consumo energetico ridotto – circa 25 kW di consumo per la piega incolla e i 60 kW per la fustella – posso essere considerate anch’esse green , spiega isa in anto ad automazione? «Pur nella loro semplicità le macchine di oenig a er ran il gr ppo oenig a er ha rilevato l’80% del del settore piega-incolla di Duran Machinery di Istanbul per integrarlo con il nome di Koenig & Bauer Duran, ndr presentano aspetti inno ati i che riguardano l’automazione. Nella nuova serie Alius è stato introdotto un nuovo software intelligente per incollare le scatole: un sistema di calcolo completamente automatizzato che consente di impostare le dimensioni della scatola e trasferire i dati automaticamente alla macchina dal touchscreen: in questo modo si realizza la completa automazione anche al primo settaggio dei lavori», spiega Giovanni Lisa, che sottolinea come tutte le macchine post-press di Koenig & Bauer rispettino i requisiti di Industria 4.0. «Il gioiello di automazione è la fustellatrice rotativa Rapida RDC 106. Consente di combinare diversi processi con una singola macchina: fustellatura, goffratura, cordonatura, perforazione, scrittura braille sulle scatole dei farmaci, pregiate cartelline di presentazione oppure etichette in mould sulle confezioni di inchiostro. In questo modo i nostri clienti

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Sitma Paper Wrap è in grado di gestire l’imbustamento in carta. Sotto, Gianluca Rossi, direttore commerciale di Sitma Machinery.

possono essere più competitivi, grazie alla velocità dei cambi lavoro e degli ordini in serie», conclude. Addio plastica, ben tornata carta on pesare s ll ambiente significa in primo l ogo in estire in ricerca e innovazione. «La sostenibilità è il tema del momento, ma per Sitma non si tratta di una moda. Da anni, la nostra azienda investe fortemente in questo contesto, con soluzioni che puntino sia ad un risparmio per il cliente, per esempio in termini di consumo energetico e di materiali, che a una riduzione dell’impatto sull’ambiente», afferma Gianluca Rossi, direttore commerciale di Sitma Machinery, azienda fondata nel 1965 a Spilamberto in provincia di Modena e specializzata nella progettazione, costruzione e commercializzazione di macchine, sistemi e linee complete per i settori del packaging, post-Press, DM/Transpromo ed e-Logistics. «Abbiamo compiuto approfonditi studi per trovare alternative al confezionamento con plastica, lavorando sulla tecnologia delle nostre macchine perché possano utilizzare materiali di confezionamento green come carta o film biodegradabili itma opera per ridurre il proprio impatto attraverso l’adozione di best

practices e metodologie di progettazione e assemblaggio c e siano in linea con t tte le principali certificazioni ISO, tra cui le 9001, 14001 e 50001», continua Rossi. La ricerca Sitma si concentra tanto sulla sostenibilità quanto sull’automazione: «Co-Ware, la piattaforma collaborativa per la gestione software, e le altre applicazioni che sono state presentate nel 2019 sono parte integrante della naturale evoluzione dell’azienda verso uno sviluppo di software e applicativi che si integrano con le soluzioni hardware. Da un lato, è vero che i settori tradizionali del Post Press e Direct Mailing sono meno propensi a investire, ma dall’altro l’operazione di contin o affinamento delle tecnologie si prenda il caso dei robot collaborativi - si traduce in un minor costo delle stesse per il cliente, che può ammortizzare l’investimento in tempi sempre più ridotti. Sitma offre inoltre un portafoglio di soluzioni modulari, adatti a diversi tipi di esigenze: chi vuole puntare all’automazione della linea lo può fare in step graduali, optando per esempio su un upgrade della parte meccanica e successivamente affidandosi a soft are in grado di operare secondo logic e preditti e, c e la orano per ottimizzare il fl sso e l’operatività della linea», conclude Rossi.

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ome la maggior parte delle fasi di prod zione di stampa, le finit re anno isto n rapido incremento nella domanda di a tomazione del fl sso di la oro i conseg enza, ora disponibile na ariet di str menti per l a tomazione c e promettono di migliorare il tracking della commessa, di rid rre i passaggi di controllo alit e in generale i tempi di prod zione on a caso, le f nzioni di finit ra pi tilizzate il taglio e la piega sono anc e elle pi a tomatizzate n sondaggio realizzato da e point ntelligence nfotrends c e la societ di ricerca ad oggi sta contin ando a implementare con n o i dati a c iesto ai fornitori di ser izi di stampa ali f nzioni di finit ra a tomatizzino regolarmente indagine, c e al momento della stes ra er molti fornitori di ser izi di stampa l idea di finit ra di esto articolo coin olge inter istati dain o se sembra n compito sempre pi ard o da pergli tati niti, dal anada e dal egno nito, seg ire a contin a inno azione di prodotti sfociata la maggior parte dei ali copre il r olo di presidente, in n o e tecnologie, a a mentato i li elli di a tomaproprietario, ceo o direttore di prod zione all interno zione e fatto crescere la moda delle finit re in o se della propria azienda , riporta c e il sa l a tomali stampatori di piccole e medie dizione per il taglio e il per la piega mensioni potrebbero indi pensare di n generale, i la ori pi semplici come non a ere le risorse necessarie per acil taglio, la cordonat ra, la piega, l inciistare e mantenere este attrezzasione e la perforazione anno pi prodegli intervistati t re, per non parlare della formazione babilit di essere a tomatizzati di elusa qualche tipo dei propri operatori per anto rig arli pi complessi, come la f stellat ra, di automazione da n o e proced re la stampa s lamine e ari sistemi di nel post stampa er certi ersi la finit ra simile ad alrilegat ra tre aree dell ind stria della stampa a I fornitori di servizi di stampa sono stampa digitale a fatto s c e processi pi propensi a sare l a tomazione in di stampa pi complessi e basse tirat re non solo dila ori c e engono prodotti con pi fre enza, come entassero possibili ma anc e antaggiosi li stambiglietti da isita, broc re e op scoli omplessi apatori sono anc e spinti dal bisogno di presentare il mente, il dei partecipanti al sondaggio a indicato prodotto s l mercato nel minor tempo possibile, p r di sare alc e tipo di a tomazione in esti tipi di mantenendo n certo li ello di alit e soddisfacendo la oro on str menti di a tomazione, le impostazioni la crescente aspettati a di sostenibilit del cons matodi taglio, di piega e di f stellat ra possono essere e re etto ci , ci sono di erse inno azioni pec liari alla spesso sono pre programmate, rid cendo il bisogno di finit ra c e gli stampatori e fornitori di ser izi di stamregolazione man ale e i tempi di cambio del la oro i

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SPECIALE POST STAMPA

*La società di ricerca InfoTrends, una divisione di e point ntelligence prevede che questo sondaggio si concluderà e verrà pubblicato fra novembre e dicembre 2019. Per ulteriori informazioni, contattare arrett ac arth a arrett ac arth e pointintelligence com

Come molti altri campi dell’industria della stampa, le finit re continuano a evolversi. Fornitori di stampa perspicaci si batteranno per essere pro-attivi nel soddisfare questi cambiamenti. Con ogni probabilità, coloro che non si sviluppano e innovano si troveranno a rincorrere la competizione.

è indispensabile per molti stampatori. Per grandi stampatori commerciali, che spesso svolgono diverse commesse su un unico foglio per massimizzare la produzione, il taglio e la collazione automatizzati sono necessari per rispettare scadenze ravvicinate e soddisfare diversi ordini di stampa in un’unica tiratura. Allo stesso modo, stampatori di direct mail si affidano spesso a sol zioni di finit ra a tomatizzata per soddisfare e prod rre campagne di direct marketing più complesse. Oltre al taglio e alla cordonatura, indirizzamento, collazione e rilegatura automatizzati assicurano che ogni commessa sia etichettata a dovere e pronta per essere spedita. nline vs of ine finishing

entre la maggior parte delle finit re ancora affidata ad attrezzat re offline, la finit ra inline direttamente collegata all’output della macchina da stampa) ha riscosso successo tra molti stampatori. Ci sono molte ragioni per c i no stampatore p scegliere la finit ra inline, ma convenienza e maggiore produttività sono i fattori pi com ni on la finit ra inline d e f nzioni possono essere affidate a n solo operatore mentre finit re offline separate possono ric iedere personale aggiuntivo) e si elimina il tempo speso a spostare fogli stampati a una macchina diversa. Secondo i fornitori di servizi di stampa che hanno partecipato al sondaggio di Infotrends, la convenienza è la ragione principale per scegliere la finit ra inline il dei partecipanti afferma di preferire che un solo operatore gestisca diversi processi di lavoro su una sola macdegli intervistati china. La produttività è di poco al seafferma che le attrezzature di finitura condo posto, con il dei parteciinline sono capaci panti che afferma che le attrezzature di una maggiore di finit ra inline sono capaci di na produttività maggiore produttività. onostante i benefici, ci sono anc e delle note oli difficolt con la finit ra inline. Fino ad ora la maggior parte è limitata a operazioni di finit ra pi semplici come la piegat ra, il taglio e la cordonatura. Nonostante esistano soluzioni per lavori più complessi come la brossura, la stampa su lamine e la goffratura, questi processi sono spesso molto costosi e possono avere una compatibilità limitata con diverse macchine da stampa. Per adesso lavorare offline rimane l opzione pi fattibile, sopratt tto ando si usano diversi supporti o fogli da stampanti diverse. Anche la velocità può essere un problema per alcune attrezzature inline. Alcune macchine, in particolare le stampanti a bobina ad alta velocità, possono superare in velocità alcune attrezzature inline, e così non lavorare a pieno regime se le finit re inline atti e sono pi lente. Questo fattore da solo impedisce a molti fornitori

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di ser izi di stampa di consolidare il loro fl sso di laoro e progredire erso la finit ra inline n molti casi i fornitori preferiranno continuare a usare attrezzature di finit ra offline l dei partecipanti al sondaggio sceglie la finit ra offline perc mancano opzioni in line compatibili con le attrezzature di stampa già in loro possesso. Nonostante ciò l’interesse degli stampatori per le finit re inline rimane molto alto e con la ariet di soluzioni che diventa sempre più solida, alcuni scettici potrebbero riconsiderare un possibile investimento nel futuro. amine digitali ed effetti speciali L’emergere di lamine digitali ha reso le nobilitazioni metalliche più accessibili che mai. Tradizionalmente, la stampa s lamina stata na delle operazioni di finitura che gli stampatori commerciali hanno esternalizzato di pi , con il dei partecipanti al sondaggio c e affermano di a er affidato la ori a terzi er esto moti o, e per i costi alti e l attrezzat ra specifica richiesta, la stampa su lamina è stata una delle nobilitazioni più care disponibili agli acquirenti di stampa. La lamina digitale ha un costo estremamente più basso ed elimina anche i lunghi tempi di produzione necessari nella stampa su lamina tradizionale. Il metodo più comune usato per le nobilitazioni digitali è la stampa di uno strato adesivo di toner, seguita da una laminazione con una lamina speciale che aderisce solo alla zona adesiva. Una seconda passata con CMYK può poi essere applicata per colorare la lamina, creando un effetto di lamina multi-tono. Questa tecnica è usata per molte applicazioni, tra cui biglietti da visita, brochure e direct mail. nel f t ro intelligenza artificiale sta di entando uno strumento tecnologico sempre più solido e ci aspettiamo che una maggiore accettazione dell’intelligenza artificiale porti a n a mento di a tomazione, oltre c e a un aumento della complessità dei lavori che dovranno essere svolti da hardware e software senza l’interento mano a finit ra inline p anc e apparire come un modo per ridurre l’impronta ecologica in quanto riduce il consumo di energia nelle linee di produzione e porta gli stampatori a consolidare lo spazio e limitare gli sprechi quando possibile. La lamina e altri effetti speciali sono applicati sempre di più a etichette con realtà aumentata e altri potenziamenti digitali. In un futuro molto icino, gli effetti di finit ra con ogni probabilità non saranno limitati alla pagina su cui appaiono in un preciso momento. Come molti altri campi dell’industria della stampa, le finit re contin ano a e ol ersi Fornitori di stampa perspicaci si batteranno per essere pro-attivi nel soddisfare questi cambiamenti. Con ogni probabilità, coloro che non si sviluppano e innovano si troveranno a rincorrere la competizione.

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Koenig & Bauer un fornitore a tutto tondo per la produzione di packaging I PRODOTTI DI STAMPA CON UNA FINITURA ELEGANTE CONSENTONO DI EMERGERE SUL MERCATO. PER QUESTO CON L’ACQUISIZIONE DELLA SPAGNOLA IBERICA E DELLA TURCA DURAN MACHINERY, IL GRUPPO TEDESCO HA PUNTATO ALL'AMPLIAMENTO DEL SUO PORTAFOGLIO COMPLETO PER I CLIENTI DELL'IMBALLAGGIO NEL CAMPO DELLE ATTREZZATURE DI FINITURA E POST-STAMPA Cosa rende i prodotti di stampa davvero unici? L'eccezionale qualità di stampa e finitura è ovviamente un fattore importante, inoltre raffinatezze originali e speciali impressioni tattili o visive catturano anche lo sguardo e restano nella mente. on c’è dubbio, i prodotti di stampa con una finitura elegante consentono di emergere sul mercato, rivestimenti sofisticati, applicazioni brillanti e moderne opzioni di fustellatura, soddisfano anche i clienti più esigenti. È questa l’opinione di attlefield Press, una tipografia full service a conduzione famigliare con sede a urlington, in Canada, che si distingue dalla concorrenza con prodotti estremamente complessi su substrati diversi. L’azienda è specializzata in lavorazioni particolari per clienti esigenti, che utilizzano un ampio spettro di substrati che arriva, grazie all’utilizzo di tecnologie , fino alle pellicole trasparenti. l centro degli ultimi successi dell’azienda emerge l’installazione di una nuova fustellatrice Optima 106 di oenig auer, in grado di fustellare carta, cartone, plastica e cartone ondulato fino a 1,5 mm di spessore. uesta flessibilità era necessaria per lavorare la vasta gamma di substrati della attlefield e l’imbattibile performance della Optima è la base ideale per un’elevata produttività ed efficienza. err heoret, presidente della attlefield, spiega: L’Optima 106 permette un allestimento rapido, produce più velocemente della nostra macchina precedente ed è molto più facile staccare gli sfridi dai fogli. È dotata di un pacchetto antistatico, perché ci permette di ottenere una performance di fustellatura migliore, soprattutto con i materiali plastici. Siamo entusiasti delle innovazioni dell’Optima 106, oltre

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Da sinistra: Jerry Theoret, presidente e CEO della Battlefield, Matt Theoret, responsabile alla produzione dell’azienda, e Aleks Lajtman, Regional Sales Manager di Koenig & Bauer, alla nuova Optima 106 della Battlefield. A destra, la piegaincolla Omega AllPro 110 nella nuova livrea della Koenig & Bauer, la macchina di fascia medio alta che meglio si adatta alle esigenze e richieste del mercato italiano.

che della sua semplicità di utilizzo. L’investimento era importate per il nostro reparto di post-stampa, perché adesso siamo in grado di fustellare internamente tutti gli ordini e di aumentare il nostro valore. L’Optima si è dimostrata più che all’altezza degli ordini complessi dei nostri clienti». uardando al futuro, l’azienda, formata da sessanta dipendenti, è ben posizionata e prevede un’ulteriore crescita e un maggiore fatturato. on l’installazione dell’Optima 106 e di altri impianti, l’azienda intende crescere del 15 0 l’anno e aumentare il fatturato entro tre anni. L’Optima 106 era la soluzione perfetta per la nostra azienda, perch è robusta e ci offre un’elevata produttività , dice soddisfatto heoret.

Aprirsi al mondo dell’imballaggio ià dal 016 la produzione di fustelle piane della spagnola berica è entrata a far parte del gruppo oenig auer. in dalla sua fondazione il 1 gennaio 1 0, il nome berica è stato uno dei principali partner tecnologici dei mercati della

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Comunicazione d’impresa

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stampa e del packaging. Con oltre 70 dipendenti, la sede è responsabile dello sviluppo, produzione, vendita e assistenza di fustellatrici a letto piano di medio e grande formato per cartone e imballaggi in cartone ondulato. Attraverso l'acquisizione dell’azienda di arcellona, il gruppo oenig auer ha continuato l'ampliamento mirato del suo portafoglio completo per i clienti dell'imballaggio nel campo delle attrezzature di finitura e post-stampa. empre nell’ottica di presentarsi ai clienti come un fornitore a tutto tondo per la produzione di packaging, il gruppo Koenig & auer ha concordato con la Duran achiner di stanbul il rilevamento dell’ 0 del settore prodotti “piega-incolla” per integrarlo nel gruppo imprenditoriale con il nome di oenig auer Duran. on quest’ultimo rilevamento, oenig auer vede rafforzarsi ancora una volta le proprie attività nel segmento in crescita delle macchine e degli impianti per la produzione di packaging. nsieme alle macchine offset a foglio apida, alle fustellatrici in piano di oenig auer berica e alle piega incolla Duran, ora l’azienda è in grado di proporre linee complete per la stampa e il converting di astucci pieghevoli come soluzione one-stop, con prodotti di produzione europea. alf ammeck, amministratore delegato di oenig auer heetfed e membro del consiglio direttivo di oenig auer, spiega: Per i nostri clienti del settore imballaggi industriali, la Duran ha definito nuovi standard negli ultimi anni, prestando un lavoro eccezionale e rafforzando con successo la propria posizione. Siamo lieti di poter espandere ulteriormente, insieme, la nostra presenza mondiale come costruttori di macchine da stampa e fustellatrici con la gamma pro-

Da sinistra: Christopher Kessler, Legal Counsel Koenig & Bauer AG; Patrick Masson, amministratore delegato Koenig & Bauer Iberica; Ralf Sammeck, amministratore delegato Koenig & Bauer Sheetfed e membro del CdA di Koenig & Bauer; Oktay Duran, membro del CdA di Duran Machinery; Apo Kücükaras, Duran Maschinery.

dotti più vasta del mercato». La Duran sviluppa e produce piega-incolla in diversi formati e dotazioni da oltre trent’anni. razie all’aumento delle quote di mercato, oggi la Duran è uno dei produttori leader del settore. Oltre alle sei macchine standard della serie O , con specifiche e dotazioni accessorie diverse, l’azienda propone anche servizi di ricerca e sviluppo per soddisfare esigenze di produzione specifiche. on una tecnica su misura, inoltre, può produrre su scala industriale anche imballaggi dal design personalizzato e insolito. Le macchine e gli impianti della Duran trovano impiego in tutto il mondo presso i produttori di packaging di cartone e cartone ondulato. Patrick asson, oenig auer heetfed Post Press usiness Director e anaging Director di oenig auer berica ha commentato la visione e il futuro di questa straordinaria unione. l ruppo oenig auer offre ora tutte le principali attrezzature per la produzione di cartoni pieghevoli e scatole di cartone ondulato. Queste tre società stanno ora lavorando insieme per fornire ai clienti le migliori soluzioni tecniche, macchine e servizi. La partnership combina in modo univoco competenza in produzione, ricerca e sviluppo, servizio, logistica, supporto alle vendite ed esperienza nel mercato. Siamo pronti a supportare i nostri clienti e stiamo lavorando sulle loro esigenze future . nche in talia l’attività di oenig auer ha acquisito vantaggi a fronte di questa unione aziendale. in dall’acquisizione di Duran, sono già state fornite alcune nuove macchine piega-incolla e alcune trattative sono in fase di definizione. L’industria del packaging pu godere dei vantaggi della fornitura da un unico fornitore di altissima qualità.

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Il Finishing si chiama Multi Import IL GRUPPO DISTRIBUISCE IN ESCLUSIVA IN TUTTA ITALIA MARCHI INTERNAZIONALI LEADER DI MERCATO: UN FORNITORE AFFIDABILE SIA SOTTO L’ASPETTO TECNICO CHE COMMERCIALE Laminatrice Foliant + Foiler

Cordonatrice Baciottini con Butterfly

Brossuratrice C.P. Bourg con book loader

Il ventaglio delle soluzioni distribuite da Multi Import è tra i più vari e completi offerti dal mercato nazionale e internazionale: cucitura, piegatura, cordonatura e perforazione, brossura, fascettatura, plastificazione e nobilitazione, serventi a bobina per stampanti, imbustamento, tagliacarte, trilaterali, e termoretraibile. Il Gruppo distribuisce in esclusiva in tutta Italia marchi internazionali leader di mercato. La presenza di una squadra di specialisti con una lunga esperienza, rende Multi Import un fornitore affidabile sia sotto l’aspetto tecnico che commerciale per consigliare la soluzione più adatta, che possa evolversi nel tempo, preservando gli investimenti effettuati anche in precedenza.

Comunicazione d’impresa

Multi Import propone soluzioni integrate per la produzione di libri brossurati per massimizzare piccole e medie tirature. È C.P. Bourg uno dei marchi di punta presenti nel portfolio di offerta delle soluzioni di brossura per la stampa sia tradizionale che digitale. C.P. Bourg ha ottenuto le certificazioni per le configurazioni in linea da tutti i produttori di stampanti digitali. La gamma dei prodotti C.P. Bourg comprende feeder, moduli di cordonatura piega taglio e rifilo, cuci piega rifilo, brossuratrici P ot elt. La soluzione può essere ampliata con i trilaterali di Challenge configurabili in line e near line. Del produttore tedesco MB, Multi Import distribuisce le innovative piegatrici per i foglietti il-

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lustrativi farmaceutici, gli stampati commerciali e l’editoria. n’applicazione importante per il settore delle arti grafiche è la cordonatura dove Multi Import propone l’ampia gamma di modelli industriali “Pit top” dell’italiana Baciottini Group che produce cordonatrici mono e pluri testa, perforatrici automatiche, sistemi integrati di cordonatura e piega fino a 600 grammi. Le Pit top possono essere dotate di alimentatori ad aspirazione sia a bassa che ad alta pila e configurate anche con utensili per la foratura tonda e quadra dei calendari.

L’offerta di ulti mport continua con le laminatrici professionali Foliant per la plastificazione, anche fronte retro contemporaneamente, e l’applicazione del foil per la nobilitazione degli stampati. Completano il portfolio le soluzioni Uchida con la serie Aerocut multifunzione per il taglio e rifilo dei biglietti da visita, per la perforazione anche dinamica e cordonatura longitudinale e trasversale degli stampati. L’unica macchina, che grazie a un codice a barre generato in prestampa, si imposta cambiando la lavorazione automaticamente. ia aralli, 1 00 ozzano tel. 0 0 55 info@multi-import.it

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interviste

rti rafiche a

oderna

Una solida tradizione grafica alle spalle un futuro “tracciato fustella” davanti Per essere competitiva anche nella cartotecnica l’azienda romana ha rinnovato il parco macchine con le soluzioni di post stampa rafipro

Più di sessant’anni di storia costruiti sul talento delle persone, sull’integrazione delle fasi produttive e s ll inno azione tecnologica rti rafic e a oderna, fondata nel da incenzo ili cci e oggi gestita dai figli arco e loriana, n azienda tipografica con sede a idonia ontecelio, nella citt metropolitana di oma, c e st dia e realizza ogni genere di materiale illustrato, dai libri alle riviste scientific e e tecnic e, dagli stampati commerciali fino alle broc re pi sofisticate, con inoltre na trentennale esperienza nel mondo della cartotecnica azienda, c e si a ale del la oro di dipendenti, a c i so il con n fatt rato s periore ai cin e milioni di euro. na solida tradizione, ella di rti rafic e a oderna nel mondo cartotecnico, c e iene alimentata ogni giorno dalla produzione di espositori da banco, cartelli etrina, cartelle colori, scatole di al n e dimensione o tipologia, bo portacatalog i, raccoglitori a non solo rti rafic e a oderna a p ntato anc e s llo s il ppo di na di isione dedicata al packaging farmaceutico, dove vengono portate a termine anc e le la orazioni pi complesse, compresa la stampa e la piega di foglietti illustrativi grazie a una linea di piega dedicata al settore farmaceutico, parte di un nuovo e ambizioso percorso di crescita,

molto simile a packaging.

ello intrapreso con s ccesso con il

Una divisione tutta dedicata alla cartotecnica na di isione, ella dedicata alla cartotecnica, c e nasce fficialmente lo scorso l glio, in coincidenza con n rinno amento del parco macc ine c e a portato in rti rafic e a oderna le sol zioni rafipro, azienda romana con n esperienza trentennale nel settore tipografico nella endita di macc ine da stampa e consumabili, dal packaging alla stampa, fino al dopo stampa fare il loro ingresso nello stabilimento di circa mille metri adrati interamente dedicato alla cartotecnica di rti rafic e a oderna il secondo, c e si aggi nge alla sede principale a na s perficie di circa mila metri adrati in c i si stampa con macc ine sia offset c e digitali , sono state na macc ina f stellatrice a tomatica con estrattore formato cm, na macc ina piega e incolla per incollaggio diretto e fondo automatico e una macc ina piega e incolla per incollaggio diretto adatta per astucci piccoli. a parte dei nostri clienti abbiamo rice to ric ieste sempre pi n merose s la ori di cartotecnica, in-

di Giulia Virzì

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di abbiamo pensato di ingrandire e modernizzare il reparto. E poi in generale il mercato del packaging è in crescita, quindi abbiamo deciso di investirci», spiega arco ili cci, titolare di rti rafic e a oderna raccontando cosa li abbia spinti ad aprire lo scorso luglio la divisione cartotecnica. «Dopo vari incontri con di erse aziende e dietro consiglio anc e del nostro direttore cartotecnico, abbiamo riten to c e i macc inari della rafipro fossero i pi alidi, sopratt tto per rapporto alit prezzo ra gli obietti i c e l’azienda si pone negli anni a venire c’è l’acquisizione di n o e fette di mercato capaci di ampliare il raggio di interesse a nuove aree, incrementando così la porzione del mercato sia dal p nto di ista nazionale c e internazionale», prosegue Miliucci.

comunicazione d’impresa

Alta produttività e stretto controllo su tutto il processo a come nasce n pac aging in rti rafic e a oderna azienda dispone di n modello di organizzazione per l intero ciclo prod tti o, c e iene sottoposto a contin e erific e e controlli dai rispetti i operatori per ogni singolo settore di produzione: dal materiale in entrata a quello in uscita. Prendiamo ad esempio gli ast cci disegniamo la scatola c e si ole prod rre e realizziamo n tracciato di f stella con il ale prod ciamo la f stella stessa, e s tale trac-

ciato montiamo gli astucci da produrre. A quel punto usciamo in stampa su supporto cartaceo. Nel caso in cui gli astucci necessitino di lavorazioni , l cido o plastificazione, este engono effettuate tenendo conto delle riserve di verniciatura sulle zone di incollaggio o di etic ettat ra esto punto procediamo con la f stellat ra e la p lizia degli ast cci dallo sfrido Finita questa operazione l’astuccio è pronto per essere incollato sulle apposite macc ine incollatrici, le piega e incolla olo adesso il prodotto finito , dice ili cci, c e aggi nge n dato per rendere l’idea dei volumi di stampa raggiunti grazie alle soluzioni installate: «In questo momento stiamo producendo tre milioni di astucci al mese per n cliente farmace tico, c e corrispondono a circa mila fogli di cartone stampato al mese , concl de l’amministratore dell’azienda. l farmace tico e parafarmace tico solo no dei settori c i si ri olge rti rafic e a oderna con la s a n o a di isione ci sono anc e i mercati della cosmetica e del food na cosa li accom na t tti la ricerca acc rata e scr polosa, fatta insieme al cliente o allo st dio grafico, di differenti materiali ric iesti per la prod zione di arie tipologie di prodotto, c e si s il ppa in rti rafic e la oderna di pari passo a na marcata sensibilit nei confronti dell ambiente, testimoniata dall ottenimento della certificazione , il sistema di certificazione internazionale c e garantisce c e la materia prima sata per realizzare n prodotto in esto caso la carta pro iene da foreste gestite responsabilmente, nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. A cui si aggiunge l’assistenza pre e post vendita sempre garantita al cliente con un attento e tempestivo intervento.

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interviste

Dal basso: Marco Miliucci, amministratore, Sergio offi storia della Moderna) e iorgia offi responsabile del personale. Da sinistra, Ciro Ricciardi, responsabile produzione, Patrizio Croccolo, agente rafipro e Fabrizio Fiorito, sales manager rafipro

Mag Data in date

Le soluzioni rafipro in rti rafiche La Moderna • Macchina fustellatrice

automatica con estrattore EUREKA C1060DS formato 780x1060 cm • Macchina piega e incolla HOSON ZH 1200 BFST per incollaggio diretto e fondo automatico • Macchina piega e incolla HOSON ZH 880 BFST per incollaggio diretto adatta per astucci piccoli

La piega e incolla HOSON ZH 880 BFST per incollaggio diretto adatta per astucci piccoli. Nell’altra pagina la HOSON ZH 1200 BFST per incollaggio diretto e fondo automatico.

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Pensare, per realizzare insieme. In Polyedra non abbiamo mai smesso di farlo, perché c’è sempre un’idea pronta a diventare realtà. Come o grazie a cosa? Possiamo inventarlo insieme: l’importante è non smettere d’immaginarsi il futuro. Polyedra è il partner poliedrico capace di ascoltare per tradurre in soluzioni le vostri visioni. Don’t stop imaging.

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Trasformare le stampe in documenti di alta qualità CORDONATURA, PIEGATURA, PERFORAZIONE, TAGLIO, FUSTELLA, BROSSURA: QUALSIASI SIA LA LAVORAZIONE DI FINISHING, PLOCKMATIC DISPONE DELLA SOLUZIONE PIÙ ADEGUATA ALLE ESIGENZE DEGLI STAMPATORI

Le soluzioni di finishing Plockmatic/Morgana assicurano risultati di ottima qualità agli stampati, sia digitali che analogici, in qualunque tiratura. Stampatori e finisher sono così in grado di offrire ai propri clienti servizi on-demand tempestivi e di qualità, con significativi vantaggi economici.

Dalla cordonatura al taglio Tutte le cordonatrici automatiche Plockmatic/ Morgana sono equipaggiate con un dispositivo brevettato di cordonatura che assicura un prodotto finito privo di screpolature. Inoltre alcuni modelli offrono la fase di piegatura integrata nella macchina per produrre il documento finito in un unico ciclo. ualora, alle fasi di cordonatura e piegatura si volesse aggiungere anche taglio e perforazione per la produzione di biglietti da visita, cartoline, pieghevoli, ecc , Morgana AutoCut Pro è la soluzione all-in-one per rispondere a queste esigenze.

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Una fustellatrice per tutte le esigenze La fustellatrice rotativa Morgana R C è la macchina ideale per la produzione di scatole, etichette e articoli personalizzati, come biglietti da visita, di auguri e cartoline. Progettata per soddisfare le esigenze delle odierne applicazioni di stampa

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Due delle soluzioni Plockmatic/Morgana: Autocut Pro (sotto) e la fustellatrice RDC (a destra)

digitale inclusi prodotti personalizzati di breve, media e lunga durata , garantisce una qualità professionale e una velocità di lavoro elevata.

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BE T T E R PRI N T 2 4 O N L I N E !

„Il Web-to-Print non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale.“ Unitedprint SE è una società di e-commerce internazionale, orientata all‘innovazione nei settori della stampa, dei media e della pubblicità. Unitedprint è una delle prime e più importanti stamperie internet Euroaps, e gestisce i ben noti portali web-to-print print24 e Easyprint, nonché il programma di negozi partner Unitedprint Shop Services (USS). Dal 1° luglio 2019 Fabian Frenzel è un nuovo membro del consiglio di amministrazione di Unitedprint, responsabile per l‘innovazione e il marketing. In un‘intervista fornisce una visione esclusiva della strategia di Unitedprint e una prospettiva sul futuro del WtP. Signor Frenzel, la ringrazio molto per il tempo dedicato a questa intervista. Può dirci qualcosa di più sulle sue future responsabilità nella sua nuova posizione nel Consiglio di amministrazione di Unitedprint? Qual è la sua missione? Nei prossimi anni, l‘obiettivo principale sarà quello di accompagnare la nostra trasformazione da un gruppo ibrido composto da WtP con propri impianti di produzione a una società di e-commerce intelligente e intraprendente che si impegna costantemente nella strategia di piattaforma. Si tratta quindi di scomporre processi aziendali complessi, tradizionalmente verticali, per poterli realizzare in modo più

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efficiente attra erso l interazione di di erse parti in rete. uesto non solo porta con sé nuovi processi di marketing e di vendita, ma soprattutto nuovi processi di approvvigionamento, e ciò è ovviamente una sfida per l intera azienda. Finora, Unitedprint è stata conosciuta come un‘azienda che produce per i propri clienti. Quindi questo cambierà in futuro? Sì, qualcosa di fondamentale sta cambiando con noi. Attualmente stiamo implementando l‘outsourcing graduale di tutta la nostra produzione interna. La nostra produzione analogica, ovvero tutto ciò che

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Intervista con FABIAN FRENZEL, CMO Innovation/Marketing presso Unitedprint SE:

Unitedprint è una società di e-commerce operante a livello internazionale nel settore della stampa e dei media con radici tedesche. Unitedprint, una delle principali aziende di stampa online in Europa, è attiva in 22 paesi. Più di 1 milione di clienti utilizzano le loro offerte e scelgono tra più di mezzo miliardo di combinazioni di prodotti e servizi come la consegna in tutta Europa entro 2 ore. Nella sua storia recente, Unitedprint ha già fatturato più di 1 miliardo di euro. L‘azienda è costantemente impegnata nel concetto di piattaforma e si apre a collaborazioni sia nella produzione che nella vendita. „Con Web-to-Print, come first mover , combiniamo il commercio fisico con il cambiamento digitale. I processi di e-commerce, l‘IT e la gestione dei dati sono sempre più il capitale più grande della nostra azienda. E soprattutto, tutto è ancora agli inizi“. Wolfgang Lerchl ondatore, proprietario unico, presidente del Consiglio di sorveglianza

„Tutto ciò che oggi è normale è stato in passato insolito – come tempo fa anche nel caso del Web to Print. E gran parte di ciò che oggi insolito alla fine sar abbastanza nor ale. uesto do uto alla natura dei cambiamenti continui compiuti dalle aziende smart, come noi di Unitedprint.“ consegne. Le vostre partnership di produzione possono soddisfare questi requisiti della produzione industriale? In tutta Europa ci sono migliaia di stampanti di piccole, medie e grandi dimensioni con grande esperienza nel fornire prodotti di alta qualit con prestazioni olto ele ate e assoluta affidabilit . egli ulti i anni abbiamo tutti sperimentato che molte di queste stampanti vivono ancora te pi difficili perch se plice ente non hanno una capacit sufficiente per i dipendenti alta ente ualificati e le loro attrezzature tecniche, per lo pi di pri a classe. on noi, le tipografie ottengono un ulteriore e significati a fonte di reddito senza do er sostenere costi aggiuntivi di marketing e di vendita. In Unitedprint ci concentreremo più che mai sull‘e-commerce innovativo e professionale in futuro, in modo che i nostri clienti e i nostri partner di produzione abbiano la potenza necessaria per produrre questi ordini in modo ottimale in grandi numeri. Naturalmente ci occupiamo di moderare i processi automatizzati e garantiamo gli standard necessari, da cui i nostri partner di produzione traggono enormi vantaggi anche al di là dei nostri ordini, grazie ad un‘organizzazione ottimizzata, processi snelli e, non da ultimo, condizioni di acquisto dei materiali notevolmente migliorate.

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Capito. Quindi economia di piattaforma nell‘approvvigionamento. E nella distribuzione! Dal 2016 offriamo il nostro USS Partnershop Program presso Unitedprint. Ora abbiamo diverse centinaia di partner indipendenti in tutta Europa che gestiscono il proprio negozio t . uesti partner utilizzano la nostra potenza t gratuita, co presa l‘infrastruttura IT completa per costruire un‘attività web-toprint indipendente con i loro gruppi target locali e regionali. uesto funziona molto bene ed è, per così dire, la controparte commerciale della nostra piattaforma di approvvigionamento. In particolare, il mio collega Ali Jason Bazooband, amministratore delegato di tutte le nostre società di vendita internazionali, svolge un ruolo decisivo in questo senso. È responsabile delle vendite dei nostri negozi di marca print24, Easyprint e del nostro portale speciale per la tecnologia pubblicitaria DDK PRINT BIG nonché di tutti i nostri negozi partner USS. Ci consideriamo quindi come una rete aperta che non alimenta più la nostra produzione, ma soprattutto consente l‘accesso a terzi, come partner commerciali e produttori. Tutto questo ha molto a che fare con il data intelligence e la competenza di rete e per più di dieci anni almeno altrettanto a che fare con un‘esperienza duratura e di grande successo come stamperia online internazionale. In qualità di azienda

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riguarda la stampa offset, viene sempre più spesso coperta da partner di produzione nazionali ed internazionali ualificati. tilizzia o nuo e risorse online, supportate dalla tecnologia, con vantaggi decisivi rispetto alle strutture tradizionali. Con l‘aiuto di questo sistema, i processi operativi - che comprendono espressamente i processi di produzione possono essere presentati in modo decentralizzato, scalabile e ottimizzato a livello internazionale. Tra le altre cose, questo ci offre la massia essibilit e accelera i te pi di consegna perch sia o olto pi icini ai nostri clienti. ensa globale. ta pa locale . uesto uno slogan che pratichiamo con grande successo a vari livelli da diversi anni e che continuiamo a perfezionare con coerenza.

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„Il WtP non ha successo perché le stamperie online utilizzano il maggior numero possibile di macchine da sta pa di grandi di ensioni. ueste sono d altronde disponibili in abbondanza in tutto il mondo. Il valore del WtP si basa in realtà su un‘idea semplice: una piattaforma online facile da usare che soddisfa in modo affidabile le esigenze dei clienti.

USS offre soluzioni complete di e-commerce web-to-print shop per la stampa e i media. I partner commerciali indipendenti con e senza produzione propria hanno più di mezzo miliardo di combinazioni di prodotti con il proprio negozio web-to-print e vendono in 22 paesi. Con Unitedprint, beneficiano dell‘esperienza e dell‘efficienza di una delle aziende di stampa Internet di maggior successo in Europa. Con una gamma di prodotti e servizi ampia e in costante crescita, prezzi bassi, tempi di consegna rapidi, alta qualità dei prodotti e servizio personalizzato, i gestori di negozi USS consentono l‘accesso diretto al mercato a volumi di vendita globali di 100 miliardi di euro senza dover fare i propri investimenti - semplice, gratuito, plug&play. Ulteriori informazioni sono disponibili all‘ indirizzo www.unitedprintshopservices.com

completamente priva di debiti, con una solida base di capitale che non è seconda a nessuno, siamo molto orgogliosi di essere in grado di resistere alle società nazionali e internazionali quotate in borsa e finanziate dal ercato dei capitali. Quindi la presenza personale locale e regionale è ancora, o meglio dire nuovamente, richiesta nell‘era online? Esatto! Con questo approccio, per rendere possibile la vicinanza spaziale con la consulenza personale, i nostri partner USS non funzionano solo come persone di contatto nei grandi agglomerati urbani. Molti dei nostri partner sono atti i nelle loro reti personali, do e finora ci sono stati pochi contatti con il WtP. Negli ultimi due anni abbiamo investito in modo particolarmente intenso in questa vicinanza al cliente anche per il nostro marchio print24. In ciascuno dei nostri 22 paesi europei di destinazione disponiamo ora di team di vendita locali che si occupano personalmente degli interessi dei nostri clienti e sviluppano nuove relazioni con i clienti. Quali sono i grandi temi del marketing? Naturalmente, il compito principale rimane sempre quello di ottenere la massima soddisfazione del cliente e di garantirla in modo permanente. Lavoriamo quasi ossessivamente per fornire ai nostri clienti il mix perfetto di varietà, qualità del prodotto, velocità di consegna, servizio e miglior prezzo. i significa che il supporto, la pro ozione e le endite sono ancora più importanti per tutti i nostri sforzi di quanto non lo siano stati in passato. Un compito concreto sarà quello di fornire ai nostri clienti esistenti un supporto ancora pi personalizzato e su isura. uesto significa, da un lato, una co unicazione irata al cliente in base alle sue esigenze e, dall altro, un intreccio irato ed efficace di tutti i canali di comunicazione. In futuro, i nostri clienti saranno contattati esattamente dai contenuti e dai canali che eglio si adattano alle loro esigenze. uesto significa grandi sforzi nell utilizzo del data intelligence conte poraneo e, naturalmente, il miglioramento della nostra presenza sul web.

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FABIAN FRENZEL

CMO Innovation/Marketing presso Unitedprint SE:

Significa che print24 ha un nuovo volto? Non solo print24, ma anche Easyprint - il nostro portale pensato per le piccole imprese e le famiglie, che possono facilmente progettare una varietà di prodotti online con nuovi e fantastici modelli di design e il nostro strumento FreeDesign completamente nuovo. Anche in questo caso, stiamo adottando un approccio totalmente nuovo e integrando il nostro chatbot basato su IA per la nostra comunicazione automatizzata con i clienti. Suona molto interessante, e la sua missione è ambiziosa. Tutti si sono resi conto che Internet ha cambiato radicalmente la nostra vita in poco tempo. E ogni azienda deve essere consapevole che le ulteriori dinamiche di digitalizzazione capovolgeranno il concetto di base della precedente strategia aziendale.

Allaoui Graphic Machinery GmbH è stata responsabile per l‘acquisto professionale, regolare e affidabile di tutte le macchine da stampa offset, comprese tutte le attrezzature tecniche dell‘area di prestampa e post-stampa analogica di Unitedprint.com. Lo specialista internazionale dell‘industria grafica di Aquisgrana ha accesso ad una rete globale in più di 70 paesi e, grazie ad anni di esperienza e ad una comprovata competenza in questo campo, è stato in grado di realizzare un progetto così importante con la massima soddisfazione di tutti in modo assolutamente corretto ed affidabile. Il team di Ammar Allaoui è in grado di commercializzare con competenza e affidabilità le macchine ai clienti idonei. Non in molti possono gestire un progetto così grande. E non basta avere solo il merito del credito finanziario. Bisogna avere l‘esperienza necessaria per commercializzare le macchine in modo mirato e per gestire l‘intero processo in modo sensibile, pianificato e strutturato“, afferma Ammar Allaoui. René Winkler, membro del consiglio di amministrazione IT/Production/Logistics di Unitedprint: „Con Allaoui Graphic Machinery, abbiamo avuto al nostro fianco un partner estremamente competente, cooperativo e affidabile per questo progetto in ogni momento, che ha soddisfatto pienamente le nostre esigenze.“ Ulteriori informazioni sono disponibili all‘indirizzo www.allaoui.de/en

Per ulteriori informazioni sulle offerte di Unitedprint per i partner di produzione e distribuzione, visitare il sito: www.unitedprint.info/it

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Labelexpo Identikit dell’etichetta: riciclata, con dato variabile e prodotta in short run. Dall’offset al digitale a a o r la o La fi ra i Bruxelles, che quest’anno si è aperta anche al packaging, ha evidenziato i trend del mercato globale del labelling. Bilancio positivo: diverse le innovazioni presentate e le macchine vendute

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di Giulia Virzì

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Nei giorni di Labelexpo non ha mai smesso di piovere su Bruxelles. Ma questo non ha intimorito i per la precisione . isitatori che ar ati di o brello e i per eabile dai loro aesi di origine hanno preso aerei e treni per raggiungere la fiera delle etichette pi grande d’ uropa. ualche altro nu ero uarantesi a edizione, espositori, otto padiglioni sotto il tetto del russels po no e, se si conta il patio a parte su ila etri uadri di superficie con crescente fre uenza si sono iste scarpe da ginnastica sotto i completi da uomo. ono arri ati nu erosi da ndia, ina e iappone, dall’est uropa roazia rispetto alla scorsa edizione nel , ituania , o ania e ussia , a anche dal sud erica il rasile ha segnato un rispetto al . a chia e del successo di questa edizione è stata, a detta di Lisa Milburn, amministratore delegato di Labelexpo lobal eries, il fatto che si stia rapida ente trasformando in una manifestazione che comprende non solo le etichette ma anche la stampa del packa-

ging. Ciò è stato chiaro dall'incredibile gamma di inno azioni nel ca po dell i ballaggio essibile e dei macchinari ibridi, offrendo ai converter di etichette se pre pi opzioni per di ersificare le loro atti it . Bilancio positivo, per Milburn: al 27 settembre - giorno di chiusura di abele po gi l dello spazio era gi prenotato in loco per abele po urope . bilancio ancor pi positi o per olti dei produttori di tecnologie che vi hanno partecipato: sono stati nuerosi i contratti chiusi nei giorni della fiera. Etichette come nuova opportunità Una delle prime a comunicare il successo della trasferta belga è stata Konica Minolta, che ha annunciato la endita di acchine pi che doppiando il risultato raggiunto la scorsa edizione) e anche la esi a installazione nel ondo dei siste i di stampa Konica Minolta. Fra i nuovi clienti anche Rotocel, azienda bolognese specializzata nella produzione di etichette adesi e a bobina di alta ualit , che gi sta pa in digitale con ndigo e che ha deciso

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ro di installazioni dopo Germania e Spagna vede l talia al terzo posto, seg ita dalla ssia a maggior parte dei clienti di onica inolta in ropa (circa l’82%) sono stampatori di etichette, spiega otic ini i restanti sono stampatori commerciali che hanno deciso di investire su sistemi a bobina per necessit prod tti e «Ho iniziato a lavorare su questo progetto nel 2013, per due anni abbiamo lavorato “dietro le quinte”: abbiamo attra ersato l ropa per parlare con gli stampatori di etichette e con quelli commerciali, e ho sempre avuto l’impressione che quest’ultimi -

Lo stand Konica Minolta e, a destra, Rutger Jansen, ceo di Contiweb, mentre mostra gli stampati prodotti da Thallo.

zioni in tre anni e mezzo», spiega a margine della fiera doardo otichini, team manager industrial printing, Konica Minolta Business ol tions rope, specificando che del numero a tre cifre fanno parte tutte le soluzioni targate Konica, fra cui anche “l’antenata” delle AccurioLabel 190 e della neonata 230, la bizhub ress cf l mercato di riferimento è quello europeo, che per nume-

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visto il declino del mercato del commerciale -, abbiano iniziato a guardarsi attorno per vedere quali possano essere altre opport nit i stampatori che vogliono spostarsi sul mercato delle etichette ce ne sono, e ce ne saranno almeno per i prossimi cinque o dieci anni secondo le previsioni», afferma otic ini Accanto a questo trend del mercato ce n’è un altro altrettanto in espan-

sione: l’affacciarsi al digitale da parte dei label converter – e non solo – per far fronte alle sempre più numerose richieste di basse tirature e di personalizzazione asta g ardare alla di ersificazione dei prodotti: non sono aumentati i volumi ma ci sono tanti prodotti diersi eri en to allo stand Konica Minolta a Labelexpo, ndr) un cliente dall talia c e non era uno stampatore, ma un utilizzatore di etichette che ci ha detto: “ogni anno faccio stampare un certo numero di etichette e spendo questa cifra onsiderando che mi farebbe comodo personalizzarle, ridurre i lotti e gestire in autonomia blocchi da magari solo 20 mila etichette, mi conviene stamparmele da me?”», racconta otec ini, rimarcando come la tecnologia digitale serva proprio per rispondere a queste rinnovate esigenze del mercato: «Le macchine flexo sono sempre più semplici da usare, ma il break even point rimarrà sempre intorno ai metri lineari l s ccesso di Konica è che ci siamo posizionati in un mercato intermedio fra le macchine più piccole e quelle a maggiore prod tti it iversificare la produzione Quello delle etichette non è l’unico mercato dell’industria del Printing che si sta ripensando per rispondere a nuove esigenze dei con-

s matori ome gi anticipato dalle parole di Lisa Milburn, all’edizione 2019 di Labelexpo non si sono viste solo etichette, ma anc e pac aging n settore questo che vede player di lunga data ma anche nuovi attori, come per esempio onti eb, PhotoStudioVercammen

di investire sul digitale anc e per la fase di finit ra, ac istando arnis eb «Abbiamo presentato la macchina nel 2015 ma le prime unità abbiamo iniziato a installarle all’inizio del 2016, quindi ci sono state 450 installa-

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azienda olandese specializzata nello sviluppo, nella produzione, nella vendita e nell'assistenza di macchine da stampa offset a bobina e prodotti ausiliari (recentemente acquisita dalla società di investimento it artners , che è entrata nel mondo dell’imballaggio appena un paio di anni fa con una soluzione offset a bobina per le piccole tirat re ardiamo all’alimentare: ci sono sempre più gusti dello stesso prodotto e ci sono sempre più prodotti sullo scaffale del supermer-

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La quantità di lastre essografiche risparmiate nel corso di un esperimento sulla produttivit di ndigo

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cato. Le nostre tecnologie sono già adatte alle brevi tirature, e possono stampare su diversi materiali, anche plastica e plastica riciclata, e anche con diversi tipi di inchiostro», spiega Rutger Jansen, ceo di Contiweb, riferendosi alla macchina Thallo. «Non usiamo solventi, non c’è evaporazione perché t tto l inc iostro finisce sul supporto: così minimizziamo gli sprechi: sono le stesse tecnologie che li riducono», aggiunge Jansen, sottolineando come l’azienda punti molto sul packaging flessibile Un mercato, questo, nel quale anche il digitale negli anni si è ricavato un piccolo spazio, nutrito prevalentemente dalle richieste di stampatori medio piccoli che a loro volta rispondono alle esigenze di piccole tirature ed eventual-

mente personalizzazione di produttori locali. «Un nostro cliente in Piemonte - di cui non posso dire il nome - sul sistema digitale HP Indigo 20000 stampa le shrink sleeves (etichette termoretraibili) e le etichette per il vino e per prodotti di cosmetica, solitamente per brand locali che pretendono un’alta qualità di stampa», spiega Eli Mahal, marketing manager labels and packaging HP Indigo, mentre fa da guida fra le soluzioni HP che affollano il patio di Labelexpo. «Nel mercato delle etichette credo che oggi i clienti HP stampino per un valore che si aggira intorno ai tre miliardi di dollari, che è il 5% di un mercato che vale 60 miliardi. Il mercato del pac aging flessibile si aggira invece sui 100 miliardi di dollari e il digitale ha mercato per meno di un miliardo, e il 90% di questo è stampato con macchine Indigo», continua Mahal, che riassume in quattro punti i fattori chiave di ciò che viene stampato e che è alla base del rapporto di fid cia c e collega il produttore di tecnologie direttamente con i marchi, ossia con i clienti dei loro clienti: agilità, nel poter cambiare facilmente anche una sola dicitura su un’etichetta perché viene richiesto dal legislatore, sostenibilità, sicurezza - soprattutto nei settori del farmaceutico e del lusso - e, non da ultimo, che l’etichetta

sia bella. Di HP Indigo 20000, continua il marketing manager, nel mondo ne sono state vendute 200; di queste il 30% viene usato per produrre etichette grandi e per l’alta produttività, il 70% per produrre packaging flessibile, le cosiddette pouches. Tecnologie appetibili per piccoli brand, che possono ordinare packaging in piccole quantità di ersificate a seconda del mercato di destinazione. «La produttività sia nelle medie che nelle lunghe tirature è un fattore decisivo, per questo sulla HP Indigo 8000 abbiamo montato un secondo motore di stampa. E abbiamo lanciato na sfida ai nostri clienti: abbiamo misurato la quantità di stampato che è possibile produrre su questa macchina in un giorno, e l’abbiamo messa a confronto con la produzione di una flexo. I risultati sono stati sorprendenti: in otto ore abbiamo stampato 20 mila metri su tre tipi diversi di substrato, realizzando più di 300 mila etichette, risparmiando - rispetto allo stesso tipo di produzione in fle o dieci c ilometri di substrato e 125 lastre, e se si considera che il costo di una lastra si aggira intorno al centinaio di dollari (e senza contare i tempi di avviamento) è facile fare il calcolo di quanto è possibile risparmiare sia in termini economici che in termini di spreco di materiali in ottica ambientale», conclude Mahal.

Ambiente, ambiente e ancora ambiente Quello della sostenibilità ambientale è in effetti un tema che i visitatori di Labelexpo hanno visto declinato in decine di modi diversi dagli espositori in fiera, a partire dai produttori di inchiostri, substrati e consumabili, che hanno presentato soluzioni con rinnovato slancio eco-friendly. «Piantiamo cento alberi al minuto, che vuol dire milioni di alberi ogni anno: non c’è deforestazione nella nostra attività, ci prendiamo cura dell’ambiente», spiega Satu Leppänen, sustainability manager aflatac, fornitore globale di materiali per etichette che a Labelexpo ha presentato il suo approccio a 360 gradi alla sostenibilità ambientale. «Guardiamo a un futuro di innovazione nel quale si vada oltre le materie prime fossili che possono non essere la scelta migliore a lungo termine, e che verranno sostituite da nuovi materiali riciclabili. Lavoriamo a una cultura della sostenibilità che include diversi aspetti: il consumo energetico, dell’acqua e il benessere delle persone nell’ambiente di lavoro, lavoriamo molto con le comunità locali», continua Leppänen. Un percorso c e arri a fino alla fine della filiera, dove si trovano i brand che sono sempre più attenti alla sostenibilità dei loro prodotti, delle confezioni che li contengono e delle

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etichette che li illustrano, spronati dalla nuova coscienza e attenzione al tema da parte dei consumatori. «Qui siamo nel pieno del nostro approccio alla sostenibilità, le nostre “tre R”: renew, usare materiali rinnovabili; reduce, usare meno materie prime per ottenere le stesse performance; recycle, cui bisogna guardare con occhio nuovo per coglierne davvero le potenzialità», spiega la sustainability manager UPM Raflatac camminando fra le installazioni nello stand. «Partiamo da recycle, quindi dall’usare materiali riciclati in un’etichetta: qui a Labelexpo abbiamo portato le nuove Ultrathin UPM aflatac anis , realizzate al 90% da materiali riciclati post consumo e qui si può vedere come funziona il riciclo», spiega Leppänen indicando una sorta di becher da laboratorio con all’interno un liquido trasparente nel quale galleggiano dei pezzettini di plastica: «Le etichette in polipropilene, l’adesivo e la bottiglia possono essere separati nel corso del processo di riciclo. L’adesivo galleggia insieme ai pezzetti di etichetta mentre la bottiglia cade sul fondo. E quest’altra invece - dice prendendo in mano un flacone con n etic etta che a un osservatore disattento sembrerebbe una normale etichetta in polipropilene - in realtà proviene dalle foreste, è creata dal le-

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gno per noi significa la possibilità di sostituire una gran quantità di materie prime con quelle rinnovabili». Si tratta di aflatac orest ilm e aflatac ossil ree d esi e, materiali di etichettatura nati dalla collaborazione fra aflatac e UPM Biofuels con lo specifico scopo di sostituire i materiali vergini tradizionali a base fossile con quelli rinnovabili. «Quando ottimizzi la quantità di materie prime nell’etichetta non stai pensando solo al processo produttivo, ma anche al trasporto e all’intero ciclo di vita dell’etichetta. Può portare a una riduzione di costi su tutta la scala», conclude Leppänen. Riciclo e basse migrazioni L’attenzione all’ambiente, si diceva, ha caratterizzato l’esposizione di molti produttori di consumabili e tecnologie. «Nel corso degli anni ci siamo concentrati sul ridurre i solventi nella produzione degli adesivi e per quel che riguarda la produzione della carta, ne compensiamo il consumo piantando alberi», spiega Soichiro inaga, tec nical manager di Lintec Europe, che ricorda come una gamma di etichette sostenibile l’avessero già presentata nel 2015: si tratta di Mothergreen® KP5000, vincitrice del premio per la sostenibilità al Label Industry lobal ards , composta per l’80% di

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PET riciclato. Ma la ricerca non si ferma, assic ra inaga tiamo allargando lo spettro di materiali che possono essere riciclati». Lintec, che ha i suoi stabilimenti produttivi in Giappone e negli Stati Uniti e uffici di vendita in tutto il mondo, a Labelexpo Europe ha lanciato un nuovo brand per i materiali autoadesivi, Livasta, acronimo di Lintec, Sopra, il meccanismo del riciclo allo stand Ra atac sinistra Securafol, il film in progettato da intec otto lo stand un hemical

al e, tic e d ance, e ec rafol, n film indistr ttibile in progettato per contrastare la manomissione di prodotti. nc e per n emical, il maggiore produttore mondiale di inchiostri e pigmenti per la stampa, l’obiettivo è di sviluppare soluzioni che rendano i processi di stampa pi efficienti, anche nell’uso dell’energia ra le no it annunciate a Labelexpo c olar le ero, c e n emical definisce come n n o o concetto per i prodotti fle o compatibili con gli alimenti all'interno del sistema olar erse (…) una tecnologia che ha dimostrato di raggiungere odori e caratteristiche di migrazione eccezionalmente

bassi nelle applicazioni di confezionamento e di etichette per alimenti”. olar le ero ancora in fase di sviluppo e non verrà lanciato prima del 2020», spiega Mark Walkling, product manager pac aging narro eb labels, rope n emical «Si basa su un nuovo sistema di fotoiniziatori in grado di ridurre il potenziale di migrazione molto più dei fotoinizia-

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Da sinistra: la imprinting bar per la gestione del dato variabile annunciata da u ifilm la piattaforma alim una schermata del software ColorTrack di Baldwin.

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tori polimerici oggi in commercio. L’inchiostro risultante ha una low migration, necessaria per il packaging alimentare», conclude. i della sostenibilit ambientale ne a fatto addirittura lo slogan (“Protect the planet and o r profits , proteggi il pianeta e i t oi profitti di presentazione per Labele po ifilm a sostenibilit na delle più grandi scommesse c e ifilm a fatto e nostre macchine hanno una durata molto lunga, i nostri clienti le usano per molto tempo: questo non a tanto bene per noi perché non ce ne comprano di nuove, ma a bene per loro e per l ambiente, perc la longevità dei prodotti aiuta i nostri clienti a fare b siness , spiega ils Gottfried, segment product marketing manager EMEA, wide format in et s stems pac aging for ifilm rap ic stems rope ra i prodotti a più spiccata indole eco-friendly presentati a r elles c Aquarius, il nuovo sistema di trattamento acque che ne riduce l’impiego e indi gli sprec i , prolunga la durata del bagno e rid ce i tempi di pulizia della sviluppatrice per lastre flessografic e n sistema che permette ai clienti di riutilizzare più volte la stessa acqua perché viene ripulita attraverso un

sistema di filtraggio con i minerali, non ci sono filtri reali esto comporta un sostanzioso risparmio sull’utilizzo di acqua», spiega Gottfried. ra le proposte ifilm per la stampa di etichette c stata n anteprima tecnica , st diata per gli stampatori tradizionali che hanno la necessità di gestire il dato ariabile nella loro linea produttiva. «È una imprinting bar, c e monta componenti ifilm come le testine di stampa amba spiega ottfried e c e di facile integrazione sulle macchine già installate: grazie alla tecnologia a getto d’inchiostro, può stampare immagini e informazioni come testo, loghi, codici a barre o e ogni altro dato personalizzato a una risoluzione di 1200 dpi a una velocità di produzione industriale». Gestione del colore e software di progettazione Dopo personalizzazione e basse tirat re, e dopo sostenibilit , n altra parola chiave di questo abele po stata

automazione. Automazione in ogni fase del processo, come quelle presentate da aziende produttrici di software e sistemi per la gestione del colore, del packaging e del marketing. Come i sistemi di ispezione presentati da Baldwin Vision Systems, una nuova divisione di Baldwin Technology Company Inc. «Il software ColorTrack™ facilita la correzione rapida sul lato stampa delle formulazioni di inchiostro generando una ricetta di correzione colore», spiega Luca Caprera, ink & fle ible manager di olorConsulting, azienda di Saronno che ha collaborato con ald in allo sviluppo del software. «È collegato con la cucina colore, basandosi s i grammi di inchiostro che ci sono in macchina da stampa dice quanti grammi e di quale colore bisogna aggi ngere Questo permette di ridurre i tempi di avviamento e, per la sua facilità d’uso, permette che tutti possano intervenire senza bisogno di dover ricorrere “all’esperto

dell azienda poi t tti i dati sono disponibili per le analisi della produzione grazie al software ColorTrack Analytics, una delle nostre novità a abele po, c e raccoglie tutte le informazioni colorimetriche dando anche statistiche sul processo produttivo», dice Caprera indicando un monitor su cui si susseg ono grafici e dati E facendo un ultimo passo indietro nella filiera produttiva, quando del packaging o dell’etic etta c solo il progetto e nemmeno del tutto, si arriva ai software di progettazione di aziende come Dalim Software. «Operiamo a livello internazionale, dal Giappone agli Stati Uniti ma il nostro maggior mercato l ropa , spiega sabelle illere a el, b siness development director di Dalim Software, che mostra la piattaforma eb presentata alla fiera di r elles, alim ES, che consente ai marchi di gestire le loro campagne di marketing in ogni passaggio. «La nostra piattaforma può essere usata dai converter, dagli stampatori ma anche dalle agenzie e dai brand per alsiasi tipo di prodotto per c i possibile fare n pac aging na libreria in cui sono conservati tutti i progetti fatti in passato e che possono essere rilanciati in qualsiasi momento con delle modific e, magari con n cambio di logo c piena automazione», conclude illere a el

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La lastra che aspettavate è arrivata Le nuove lastre SONORA X Process Free possono stampare praticamente qualsiasi lavoro. I risultati in termini di tirature, velocità di esposizione e funzioni di gestione rivaleggiano con quelli delle lastre sviluppate. Meno costi, con un occhio attento all’ambiente. Con le lastre SONORA X l’80% degli stampatori offset potrebbe passare alla tecnologia Process Free già oggi stesso. E allora cosa state aspettando? Qualunque sia la tipologia di applicazioni di cui vi occupate, packaging offset, rotative heatset o coldset, UV tradizionale o a basso consumo, stampa a foglio di alta qualità o stampa di quotidiani in alte tirature, con SONORA X potete ottimizzare prestazioni e profitti. Scoprite tutte le sue potenzialità su kodak.com/go/sonora E allora iniziamo subito. Insieme.

2019, Kodak. Kodak, il logo Kodak e Sonora sono marchi registrati di Kodak.

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interviste open house

corGae

Automazione del processo di stampa, una ricetta emiliana L’azienda con sede a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, lo scorso settembre ha aperto le sue porte per un’open house, organizzata insieme ai partner tecnologici HP Indigo e Neopost Graphics, tutta dedicata all’automazione

al clic s l portale di rint n emand fino alla macchina da stampa e anche oltre, seguendo passo dopo passo il percorso compiuto dal proprio ordine di stampa. Obiettivo? Potersi rendere conto dei punti di controllo, delle problematiche, delle possibili scelte e delle opportunità che il binomio tecnologiaautomazione può dare a uno stampatore. Su questo in isibile filo cond ttore si costr ito l open o se “Appuntamento nel futuro della stampa” di corGae, azienda emiliana con sede a San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna, che lo scorso settembre, insieme ai partner tecnologici HP Indigo e Neopost Graphics (ora Quadient, ndr), ha aperto le porte del suo stabilimento a colleghi stampatori e agenzie di comunicazione per mostrare loro i traguardi raggiunti nella gestione del or flo In realtà sarebbe più corretto parlare di stabilimenti, al pl rale poc i metri di distanza no dall altro, sono due i capannoni industriali nei quali opera cor ae, il primo c e ospita la tipografia con la e sol zioni per la finit ra degli stampati e il secondo, ina g rato da poc i mesi, c e ospita l ltima arrivata in azienda, la HP 12000 HD, un verniciatore ad alto spessore plo ense e gli ffici a forse i trasloc i non sono finiti i liberato il capannone i a fianco , spiega lia ardini, top manager dell a-

zienda, mentre fa da guida nei locali dello stabilimento di ia icogna , pensiamo di trasferir i anto al momento nell altro stabilimento in ia icogna, 107), per avere continuità di produzione. Speriamo di realizzare anche un progetto di cartotecnica digitale per prototipi e piccole tirature. Nel frattempo le due aziende sono collegate da un ponte radio molto performante che ci permette di avere un unico centralino e un unico server, come se fosse un unico stabilimento , aggi nge ardini Una storia tutta tecnologica Nata nel 1992 come azienda di consulenza in organizzazione editoriale e di prestampa, corGae nel corso degli anni a modificato la s a offerta, dagli iniziali Word Star e Lotus 123 per fornire servizi alle case editrici, attra erso n attenta gestione del colore, fino alla stampa digitale e a n fl sso di la oro integrato caratterizzato da un alto tasso di automazione. Non l a tomazione dei robot, bens ella di n sistema software che parte dall'idea del creativo e arriva allo stampato che può essere personalizzato, nobilitato e c e prodotto attra erso processi di controllo c e sfruttano al meglio la tecnologia del PDF, del JDF dell ml c e nel corso dell open o se iene mostrato in ogni s o passaggio, dall ordine nell area riser ata

di Giulia Virzì

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open interviste house

Da sinistra: alcuni stampati realizzati con HP Indigo 12000 HD; Caio Guardigli, consulente di corGae soprannominato “il principe di Switch”; la nuova soluzione HP in azienda ed Elia Nardini, top manager di corGae.

Mag Data in date sul portale web dell’azienda, corgae.it - che è lo stesso ardini a eseg ire da no dei pc dell azienda , fino a quando lo stampato ordinato esce dalla macchina. «Il messaggio che vogliamo mandare è che essere automatizzati è fondamentale, e che noi lo siamo, ma che i problemi possono insorgere ugualmente. Quando non riusciamo a risolvere un problema mandiamo al cliente una “Review”, un modulo di Enfocus che è come un “visto si stampi” da remoto: rispetto a quello che potrebbe aver elaborato il nostro cliente, questo file mostra t tte le caratteristic e della pagina, incluse le sovrastampe, ad esempio. Il cliente riceve un’email con un link che apre la pagina di revisione s n alsiasi bro ser, e p appro are o rifi tare il file, dare n feedbac o specific e istr zioni con n solo clic , spiega ardini ientrato nel fl sso in cor ae, il file iene preso in carico dal mod lo di a tomazione Switch che lo farà proseguire o, nel caso, lo indirizzerà a un operatore per risolvere le situazioni problematiche. Le potenzialità di Enfocus Switch nel corso dell’open house vengono mostrate da Caio ardigli, cons lente di cor ae e definito da ardini come “il principe di Switch”.

comunicazione d’impresa

Facilitare il lavoro del cliente «Un altro servizio che diamo ai nostri clienti è Connect, che è una sorta di stampante virtuale capace di

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fare tanti PDF diversi quante sono le caratteristiche dei doc menti da realizzare se l fficio doc mentazione di un cliente lavora con un Word in A4 ma deve andare in stampa in A5, Connect trasforma automaticamente il formato», spiega Nardini. E così, fra macchine da stampa e software che limitano l inter ento mano nel or flo , da anti agli ospiti viene stampato un atlante cromatico in sette colori con carta patinata e uso mano per apprezzare l’estensione del Gamut raggiunto dalla Indigo in eptacromia l a tomazione si spinge fino al finis ing la macchina da stampa genera a sua volta un JDF con istruzioni per il taglio, perforazione, cordonatura e piega per la DC-646 di DUPLO, che viene attivato con la lettura del codice a barre presente sullo stampato. Ma l’automazione, in azienda, non è tutto. «Ho una squadra di cui sono particolarmente orgoglioso, ritengo di avere la crème de la crème dei tecnici di Bologna», afferma orgoglioso Elia Nardini che, a proposito del livello di automazione raggiunto in azienda, commenta: «Per chi ama il proprio lavoro la situazione che si sta venendo a creare è invidiabile, ma bisogna amarlo perché di cose facili ne restano ben poche. Ci siamo fatti aiutare dal software e dalle macchine, ma dobbiamo saperle guidare: da sole non sanno far nulla!».

corGae in date 1993 Muove i primi passi nel settore editoriale lavorando per le maggiori case editrici: con Word Star e Lotus 123 le prime vere integrazioni informatica/editoria 1997 Cresce e sviluppa il reparto di prestampa con gestione colore, fotoritocco, impaginazione; CTF 70X100 e scanner piani 2001 Stampa digitale piccolo e grande formato, nobilitazione, confezione fustellatura digitale e allestimento 2019 Servizi B2B rivolti alle aziende con supporto di processi impresa 4.0 e logistica integrata

Il magazzino di Mag Data nella nuova sede di Colorno, inaugurata nel 2011. In alto a destra, l’ingresso dell’azienda.

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Aumentare la stampa, Konica Minolta presenta la app genARate di aumentare la relazione con la persona e migliorare la user experience, fondamentale per il successo di una qualsiasi campagna di marketing. «In un mondo saturo di informazioni, la battaglia per il coinvolgimento non mai stata cos agg errita, sopratt tto da quando le esperienze digitali interattive sono diventate più diffuse. Le organizzazioni possono utilizzare i materiali stampati per differenziarsi e diventare pionieri digitali , a commentato lberto teffenini, marketing director di Konica Minolta Italia.

«La AR è qui, oggi, ed è destinata a lasciare un segno profondo nelle nostre abitudini di persone e professionisti», ha affermato Lorenzo Montagna, uno dei massimi esperti italiani di tecnologie digitali, ospite del lancio della piattaforma

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Basta uno smartphone e gli strati del reale si moltiplicano, permettendo di vedere oltre ciò che vedono i nostri occhi da soli. È la realtà aumentata, ossia l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni e contenuti che altrimenti non esisterebbero. Una realtà oltre la realtà. Ora anche Konica Minolta ha la sua: presentata con un evento nello showroom milanese del produttore di tecnologie a fine settembre, gen ate la n o a sol zione di realtà aumentata pensata per arricchire di contenuti gli stampati e le campagne di agenzie di comunicazione, stampatori e reparti marketing di aziende. Partendo dal valore della carta, Konica Minolta ha scelto di investire in una tecnologia che negli ultimi anni sta impegnando anche i colossi del web, da Google ad mazon, proprio per creare n n o o e di erso modo di comunicare, per veicolare contenuti esclusivi in maniera fisica , in grado di coin olgere la persona che tiene in mano lo smartphone. Perché contenuti più o meno interattivi (video, siti web, immagini o qualsiasi altro tipo di soggetto digitale) sono in grado

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Un volantino del parco divertimenti Gardaland aumentato con genARate. In alto, lo showroom Konica Minolta a Milano e Lorenzo Montagna durante il suo intervento.

Rendere misurabile la stampa a i, oggi, ed destinata a lasciare n segno profondo nelle nostre abitudini di persone e professionisti, poic crea n o e esperienze di significato per i consumatori e nuovi servizi di valore per le imprese i tratta di na era e propria ri ol zione h gital è la combinazione di processi fisici e online, ndr) destinata a cambiare il modo in cui ci informiamo, ci intratteniamo, lavoriamo», ha affermato nel suo intervento durante il lancio dell’applicazione Lorenzo Montagna, uno dei massimi esperti italiani di tecnologie digitali applicate al business e fondatore di secondstarvr.com, il primo progetto europeo di dilgazione delle tecnologie immersi e attra erso n ecosistema informati o online e offline ome f nziona gen ate si compone di na piattaforma di back-end su cui si caricano i contenuti digitali desiderati e su questa stessa piattaforma aviene la p bblicazione dei progetti c e poi possibile edere in realt a mentata s ll app a anc e no str mento tile per rendere mis rabile la stampa, perché consente di monitorare il successo delle campagne in tempo reale e apportare da subito dei correttivi se necessario: dal conversion rate alle visualizzazioni, dai clic tro g rate alle statistic e gen ate già operativa e in commercio, e chiunque può attivare una licenza di prova gratuita della durata di 30 giorni, con c i possibile iniziare a sperimentare app personalizzabile e brandizzabile ed possibile integrarla in app esistenti. Konica Minolta si propone sia come fornitore del ser izio, se l agenzia o l fficio marketing desiderassero gestire le campagne in autonomia, sia come partner creativo, nel caso in cui l’azienda non avesse a disposizione le risorse necessarie.

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Un marchio inglese di prodotti per la cura della pelle ha recentemente rilasciato un nuovo packaging a impatto zero sull’ambiente.

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Packaging del segmento lusso, 10 microtrend da tener d’occhio

Il futuro immediato dell’intero settore del lusso è legato a doppia mandata alla relazione tra i consumatori e i brand. Dal report rilasciato da J.Walter Thompson Intelligence a ridosso della chiusura di Luxepack 2019 emergono due dati fondamentali: il consumatore del 2020 è affetto da una crescente ansia, dovuta al clima di instabilità politico-economica e di crisi ambientale, e la vendita dei beni di lusso è in declino, con un’industria che sta attraversando una crisi d’identità e di valori ed è dunque costretta a ripensarsi. I consumatori sono alla ricerca di un futuro inclusivo, sostenibile, innovativo e attento alla salute delle persone. E si aspettano che i brand siano al loro fianco nell affrontare e possibilmente risol ere i problemi del mondo mergono attro macro-trend nella relazione brand-consumatore: una nuova attenzione alla sostenibilità, lo sdoganamento dei tab , la ricerca del benessere psico fisico e infine come antidoto alla sovraesposizione digitale, i brand cercano di offrire esperienze fisic e significati e, ed cative e appaganti, rinnovando il loro rapporto con la c lt ra ome t tto esto si riflette nel pac aging Ecco i 10 microtrend da tenere d’occhio. 1 Scrolling e swiping. La gestualità da smartphone entra a far parte del design del packaging primario dei cosmetici: la confezione di una crema per il viso deve potersi maneggiare con una sola mano. 2 Suoni al centro. I pack vengono progettati per incorporare elementi sonori, come chiusure magnetiche c e con n sonoro clic com nicano affidabilit 3 Contaminazioni. I brand si allontanano dagli stereotipi e prendono in prestito i codici comunicativi di altre categorie merceologic e n esempio cosmetici che si ispirano, nelle formulazioni e nel packaging, ai prodotti alimentari. 4 Calma e relax. Al consumatore stressato che cerca momenti di pace, i brand rispondono ispirandosi alla natura, sia nel design del packaging sia nell’allestimento dei punti vendita. 5 Ottimismo. È fondamentale che il pack sia fatto di materiali sostenibili, c e la filiera sia trasparente e che il design, gioioso e colorato, trasmetta ottimismo. 6 Il pack. Un cimelio da collezione. Nell’ottica della sostenibilità il packaging ricaricabile sta guadagnan-

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Sopra, prodotti cosmetici a forma di ciottolo si aprono con un dito, come uno swipe sullo smartphone.

do terreno e si sta evolvendo per diventare oggetto da collezione. Metallo, ceramica e porcellana sono i materiali prediletti. 7 La new wave dei materiali. Hanno fatto la loro comparsa il micelio, in grado di sostituire materiali sintetici come il polistirene e il polietilene, e la seed paper, carta piantabile: 100% biodegradabili e compostabili. 8 Meno plastica. Si stima che la metà di tutta la plastica prodotta ogni anno sia mono so, e c e fino al 91% non sia riciclata. Molte aziende si stanno attivando per ridurne l’impiego, con lo scopo ultimo di eliminarla del tutto. 9 L’intimo sdoganato. Dalle disfunzioni erettili alla menopausa, il mercato dell’intimate care non è più appannaggio del settore farmaceutico. 10 Brand terapeutici. Il panorama retail sta cambiando e i brand cercano nuove forme di coinvolgimento dei consumatori, dando loro spazi in cui possano esprimere vulnerabilità e preoccupazioni.

Un marchio per la cura dei capelli ispirato al cibo, una gamma di detergenti “a base di superalimenti” con imballaggi simili a quelli dei frullati di frutta.

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foto:ArtCodex

I giornali non li legge più nessuno. O forse no. Timidi segnali di ripresa dal mondo della carta stampata

Dettaglio di un facsimile realizzato da ArtCodex

Se gli editori soffrono incassi sempre più ridotti sul fronte della pubblicità cartacea, ancora più marcata è stata la perdita di copie, dai mensili ai settimanali ai quotidiani. Ma se anche il trend al ribasso non si è invertito, il 2019 ha riservato qualche segnale positivo per il settore

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“Una lunga traversata nel deserto”. È l’immagine con la quale Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa (Utenti pubblicità associati), descrive la crisi di investimenti pubblicitari che ha colpito negli ultimi anni la carta stampata. Ma è perfetta anche per fotografare l’andamento delle vendite. Se gli editori soffrono incassi sempre più ridotti sul fronte della pubblicità cartacea (scesa nel 2018 con un meno 6,1% a 637 milioni di euro complessivi per il mercato dell’informazione rispetto al totale di 6,25 miliardi di cui oltre la metà, 3,8, raccolti dalle reti televisive) ancora più marcata infatti è stata la perdita di copie dei giornali, dai mensili ai settimanali e quindi ai quotidiani. Esaminando l’andamento solo degli ultimi cinque anni (dal 2014 al 2018) la tiratura media giornaliera dei quotidiani italiani (nazionali e locali) è scesa, secondo l’elaborazione da parte della Fieg (Federazione italiana editori giornali) dei dati Ads (Accertamento diffusione stampa) da 4,721 milioni a 3,458 (-26,8%). Ancora più accentuata (-29,8%) la perdita delle copie vendute passate sempre nella media giornaliera da 3,379 milioni a 2,371. Seppure il trend al ribasso non si sia invertito, il 2019 ha riservato qualche sprazzo di news positive. La perdita innanzitutto, come ricorda Sergio Vitelli, segretario dell’Asig (l’Associazione stampatori italiani di giornali) dalla doppia cifra è passata a una cifra solo, attorno al 5-7%. E stando alle ultime rilevazioni Ads, ad agosto – grazie anche al forte interesse degli italiani per le vicende politiche attorno alle sorti del

- 6,1% Incassi dalla pubblicità cartacea nel 2018 (rispetto al 2017) pari a 637 milioni di euro complessivi per il mercato dell’informazione (dati Upa)

di Achille Perego

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+ 0,4% a crescita sul primo trimestre dell anno dei lettori delle principali testate italiane su carta o digitale pari a lettori

governo – si è addirittura registrata per alcune testate na piccola ma significati a ripresa delle endite Gli andamenti di agosto, ma in generale del 2019 e persino di questi anni di crisi, del resto, hanno evidenziato che la perdita di copie cartacee – non compensate dall’incremento di quelle digitali – non hanno messo in discussione, ricorda Fabrizio Carotti, direttore generale della Fieg, il ruolo fondamentale dell informazione di alit indi il peso ancora pi c e significati o dei lettori di otidiani c e dal 2014 sono diminuiti ma in misura contenuta scendendo da circa milioni a asi al giorno Numero confermato dai dati Audipress sul secondo trimestre di quest’anno che mostrano come la stampa di qualità in Italia interessi ogni mese il 75% della popolazione, una platea di circa 40 milioni di individui che la scelgono e l’acquistano riconoscendola come importante e attendibile riferimento in un contesto sociale caratterizzato da una complementarietà di mezzi di comunicazione e pluralità di esposizione n particolare, considerando le principali testate italiane, su carta o digitale, ogni giorno i quotidiani raggiungono in media quasi 24 milioni di letture per lettori, con na crescita dello , s l primo trimestre dell anno Salvato il primato dei lettori e del valore informativo, la crisi di un mercato che deve fare i conti con le fake news, i social, la pirateria informatica, la concorrenza dei giganti di Internet e le forme di informazione (dalle rassegne stampa a chi legge il suo quotidiano al bar al prezzo di un caffè) che non fanno che incidere negativamente sulle copie vendute (senza dimenticare i problemi del canale distributivo con la chiusura di migliaia di edicole) emerge anche dal Rapporto 2019 sull’Industria dei quotidiani realizzato dall’Osser atorio tecnico arlo ombardi l rapporto segnala come i pochi più di 2 milioni di copie cartacee

Gli editori dovrebbero essere sempre di più concentrati, tecnologici, innovativi e quindi possessori di vere e proprie piattaforme mediatiche, sottolinea il Rapporto dell’Osservatorio “Carlo Lombardi”

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diffuse giornalmente l’anno scorso siano molto lontani dai 5,5 milioni del 2007, prima che scoppiasse la grande crisi economico finanziaria e c e anc e nel ci sia stata na ariazione negati a del n segno meno che ha caratterizzato anche la vendita delle copie digitali scese del , a mila Preoccupante per il settore, segnala sempre l’Osservatorio “Carlo Lombardi”, è anche la contrazione della raccolta pubblicitaria crollata in dieci anni del , a milioni no scenario difficile a se lo scenario resta difficile, il apporto coordinato da lga a ro esprime anc e n ragione ole ottimismo nello sperare – come dimostrano in qualche modo i trend del 2019 – in un assestamento e quindi in un possibile sviluppo attraverso investimenti di prodotti e di inter enti efficienti a sostegno con na legge di sistema in quanto quella attuale dell’editoria non è più rispondente al nuovo modello com nicati o a stampa, del resto, come ha sottolineato il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti dopo il positivo incontro nelle scorse settimane con il sottosegretario all ditoria ndrea Martella, resta centrale come cerniera fra le istituzioni e i cittadini per un’informazione diffusa con equilibrio e senso ci ico informazione di qualità, per il presidente della Fieg, è “un presidio di libertà e di tutela dei valori democratici” e per questa la federazione è

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a nuova grafica dei tre quotidiani del gruppo QN: Il Resto del Carlino edito a Bologna, La Nazione edito a Firenze, e Il Giorno edito a Milano.

impegnata, tra l’altro, a contrastare tutti i fenomeni di pirateria dei contenuti editoriali “con l’auspicio che siano tempestivamente adottati i dovuti interventi per assicurare agli editori titolari dei diritti la giusta remunerazione per l’utilizzo dei loro prodotti”. In questo senso vanno le decisioni europee per la tutela del diritto d’autore ma anche i segnali che arrivano dagli Stati Uniti con giganti come Amazon e da ultimo Facebook che hanno aperto a forme di collaborazioni con i grandi editori di giornali. Editori che, sottolinea sempre il Rapporto dell’Osservatorio “Carlo Lombardi”, dovrebbero essere sempre di più concentrati, tecnologici, innovativi e quindi possessori di vere e proprie piattaforme mediatiche. Un percorso non facile che poi, per dirla con Fabrizio Carotti, si traduce nella capacità di saper valorizzare il prodotto quotidiano a cominciare dai siti di informazione online dove, dopo l’approccio free iniziale, si sta assistendo a modi diversi – e non sempre facili da far comprendere a un pubblico di Internet abituato al gratuito – per avere un ritorno economico. L’esempio, come sempre, può arrivare dall’estero dove i processi di concentrazione e trasformazione dei gruppi editoriali così come dell’innovativo approccio all’informazione online sembrano più avanzati. Basti pensare alla vertiginosa ascesa degli abbonamenti digitali (giunti ormai a 3,4 milioni di copie) del New York Times.

Delle rotative, che oggi girano solo per qualche ora la notte, alcune sono state dismesse e rottamate.

Necessità di cambiamento Questa necessità di cambiamento, sapendo, come avverte anche il direttore generale della Fieg, che sul fronte del quotidiano cartaceo non è possibile aspettarsi un ritorno al passato, riguarda anche chi i giornali li stampa. Che siano direttamente gli editori o stampatori terzi. In Italia oggi, come rileva il Rapporto 2019 sui quotidiani, ci sono 121 testate quotidiane, 79 società editrici, 54 concessionarie di pubblicità, 82 agenzie di informazione e 58 centri stampa. Quasi la metà rispetto ai 104 del 2009 ma ancora troppi rispetto alla domanda del mercato. Le costanti chiusure di centri stampa in questi anni, oltre che creare dolorose perdite occupazionali, infatti, non hanno risolto il problema. Problema che non può trovare una soluzione, aggiunge Vitelli, solo con la scomparsa di qualche altro centro stampa, ma solo attraverso una razionalizzazione e concentrazione degli attori. Un’operazione che dovrebbe vedere protagonisti anche gli editori, consapevoli che si combatte una battaglia comune per il settore. Tra il 2010 e il 2018, il numero complessivo delle ore lavorate da chi fa girare le rotative dei quotidiani si è praticamente dimezzato, da 11 a 5,5 milioni. Nello stesso arco di tempo, il numero dei lavoratori poligrafici sceso da mila a poco pi di mila con una drastica riduzione degli straordinari e un forte ricorso agli ammortizzatori sociali. Ricorso, a partire dai prepensionamenti, reso oggi meno agevole dalle nuove e più stringenti normative che hanno portato da 32 a quasi 38 anni il periodo contributivo necessario per lasciare il lavoro, non tenendo conto di come sia s rante il la oro poligrafico, l nico, ricorda Fabrizio Carotti, che si svolge ancora tutto di notte. La revisione di queste norme dovrebbe rientrare nella più generale riforma delle leggi per l’editoria per affrontare la crisi del settore e l’inevitabile ridimensionamento produttivo. Sul mercato, del resto, come ha sottolineato il presidente e ad Andrea Riffeser Monti a margine delle assemblee che in ottobre hanno deciso all’unanimità

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la fusione tra la holding Monrif e la controllata Poligrafici ditoriale editrice di Quotidiano Nazionale, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione e il Telegrafo) sul mercato ci sono ancora troppe rotative per giornali. Ci sono troppe rotative Risultato di una corsa ad ampliare le capacità produttive partita all’inizio degli anni Duemila con l’acquisto di super rotative full color a 96 pagine quando non si pensava affatto che il settore fosse investito da una crisi così profonda. Una corsa lanciata dal gruppo epubblica ’ spresso, seguito poi da tutti gli altri principali editori italiani, che aveva comportato un maxi investimento complessivo del settore stimato attorno ai 750 milioni di euro. Di quelle tante, troppe rotative – che oggi girano solo per qualche ora la notte non a ciclo completo – alcune sono state dismesse e rottamate anche perché non era facile venderle all’estero per avere formati non adatti al mercato europeo dove – si pensi alla Germania – prima dell’Italia è partita la concentrazione dei centri sta pa e l’unificazione dei for ati erso quello tabloid standard 45x31 o 44x30. Se ormai da anni non si investe più in nuove rotative per giornali – l’unica installata nell’ultimo anno è stata una nuova Goss 30x44 a 72 pagine presso gli stabilimenti di Messina dell’editrice della Gazzetta del Sud che si è fusa con quella del Giornale di Sicilia, allo stesso tempo non è stata vinta la scommessa di chi puntava a un doppio utilizzo delle rotative per giornali da far girare di giorno per i prodotti commerciali. i fatto una scelta riuscita solo a chi fin dall’inizio si è dotato di rotative capaci di assolvere alla doppia tipologia di stampa come la Rotopress Interna-

tional, azienda con circa 40 milioni di ricavi che ha ac uisito anche la aggioranza di rafica ditoriale Printing del gruppo Monrif e fa capo a Pigini Group Printing Division di Loreto. Forte di dieci torri con tre uscite di casa Kba, Rotopress, spiega l’ad Giuseppe Casali, utilizza le rotative per un terzo per la stampa di giornali uote che hanno risentito dal calo di tirature e del venir meno di alcune testate locali) e per i due terzi per altri prodotti tra i quali quelli della Gdo che hanno via via aumentato le commesse rispetto alla free-press che ha risentito anche della crisi del mercato immobiliare. La via obbligata quindi per chi stampa quotidiani è quella di razionalizzare il settore. Una via indicata dallo stesso Riffeser Monti che ha auspicato che nei prossimi mesi ci siano aggregazioni e forme di cooperazione per centralizzare alcuni servizi come quelli di sta pa per cui la oligrafici rinting si candida, con gli stabilimenti di Bologna e di Firenze, ad essere il soggetto principale nel Centro Italia come un collettore sul printing. Un percorso che dovrebbe aiutare il mondo dei quotidiani e di chi li stampa a terminare la lunga traversata nel deserto.

Rotopress International utilizza le rotative per sei ore di notte per la stampa di quotidiani e per il resto della giornata per i prodotti commerciali tra cui quelli della Gdo

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Kurz amplia il suo portfolio di soluzioni con le macchine Steinemann ALL’OFFERTA DI PRODOTTI PER LA NOBILITAZIONE DI KURZ DIGITAL METAL DEDICATI ALLA STAMPA DIGITALE SI AGGIUNGONO SISTEMI OFFLINE PER LA METALLIZZAZIONE RAPIDA E PERFORMANTE DEI FOGLI DI FORMATO B1 E B2

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zione indipendente e offline prima o dopo la stampa a colori.

Essere punto di riferimento del mercato

Nobilitazioni realizzate con le soluzioni Steinemann. Sotto, la macchina con unità di verniciatura digitale a getto d’inchiostro dmax e il modulo Dfoil per la metallizzazione digitale.

L ubisa Drinic, ead of usiness Area Application di Kurz, spiega: «Kurz è un pioniere nella finitura della stampa digitale. bbiamo sviluppato le prime macchine e le abbiamo introdotte sul mercato molto prima che esistessero soluzioni di altri produttori. L incorporazione di teinemann è solo l’ennesimo step del nostro processo volto all’innovazione continua». Le macchine teinemann offrono una qualità del prodotto eccezionale e risultati di finitura di stampa digitale di altissimo livello, tanto da essere punto di riferimento del mercato. La nuova filiale urz unirà questa competenza ingegneristica svizzera al già vastissimo kno ho tedesco nelle tecnologie di nobilitazione. Dando rilevanza al settore delle macchine per la decorazione digitale, Kurz vuole dare nuova vita al mercato della stampa. tiamo andando nella giusta direzione per continuare a dare sempre pi valore alla stampa e alla nobilitazione , spiega t phane o ère, responsabile dell area industriale di Kurz. «Estendendo le nostre offerte di prodotti non entriamo in competizione con altri produttori. Abbiamo semplicemente ampliato la gamma di soluzioni di finitura di stampa disponibili e stiamo lavorando per diffondere e trasmettere al meglio il valore aggiunto che i nostri prodotti possono offrire , afferma o ère.

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Comunicazione d’impresa

Un passo avanti in un processo di innovazione continua. Il Gruppo Kurz, produttore di tecnologie per la nobilitazione delle superfici, ha ampliato il proprio portafoglio di soluzioni per la metallizzazione digitale con sistemi offline per la metallizzazione rapida e performante dei fogli di formato 1 e . Lo scorso giugno urz ha infatti rilevato la divisione dedicata alla nobilitazione della società svizzera di ingegneria meccanica teinemann echnolog . La sede svizzera di t. allen che urz intende mantenere, gestire come filiale indipendente e ampliare) continuerà a vendere i prodotti con il marchio teinemann. ueste soluzioni si aggiungono al portfolio di prodotti Kurz Digital Metal dedicati alla stampa digitale. La gamma di macchine teinemann sarà integrata da servizi complementari. Le offerte attuali includono l unità olibr con rullo di rivestimento per la verniciatura a superficie piena, nonch l unità di verniciatura digitale a getto d inchiostro dma per la verniciatura a punti e in rilievo, su cui pu essere inserito il modulo Dfoil per la metallizzazione digitale, consente così di verniciare e metallizzare i fogli in un unico passaggio. urz investe nel campo della nobilitazione digitale da più di un decennio, offrendo già due diverse tipologie di macchine per effetti digitali metallizzati: la serie DM-Jetliner per il perfezionamento della stampa in linea e la D Lu liner per la metallizza-

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L’intossicazione digitale e il paradosso della stampa

Lo scorso 24 settembre si è tenuta la seconda edizione del Canon Future Promotion Forum. Da cui è emerso come la comunicazione, anche in questi tempi iperdigitalizzati, ha bisogno della stampa.

Immaginate di trovarvi in una cittadina del Far West nell’Ottocento. L’unico collegamento col resto del mondo è una diligenza che passa una volta alla settimana e il progresso, forse, vi lambisce con i suoi ultimi sussulti. Uno, però, è sempre presente. Nell’unico emporio del paese si trova un catalogo. Dentro c’è di tutto, dalle pubblicità degli abiti ai servizi da tè e a utensili di ogni genere. Quel catalogo è, né più né meno, l’Amazon del XIX secolo, lo strumento con cui si pubblicizzavano i prodotti venduti per corrispondenza. Oggi, ovviamente, lo scenario è molto differente, immerso in un digitale che pare rappresentare sempre la miglior scelta. Oppure no? Differenza di vedute

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Lo scorso settembre si è svolta la seconda edizione del Canon Future Promotion Forum, quest’anno focalizzato s l rapporto tra canali digitali e fisici nella com nicazione col cliente. Facendo emergere interessanti punti di vista. Come il fatto che si tende a dare più fid cia alla parola stampata c e a ella digitale n

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trend non nuovo, ma che ribadisce come la scoperta di una via alternativa non comporti affatto un’estinzione bensì una coabitazione da cui tutte le parti possono guadagnare. Secondo uno studio dell’istituto di ricerca MarketingSherpa datato 2017, giornali e ri iste sono fonti affidabili per l degli inter istati, mentre i pop p con incono solo il i o meno il contrario di quanto mostra un studio Ebiquity del econdo tale ricerca, i mar eter considerano video online e social media canali validi, secondi solo alla televisione e molto più rilevanti rispetto a giornali, posta e riviste (rispettivamente al settimo, ottavo e decimo posto). I dati, d’altro canto, offrono una fotografia nella ale i ideo online sono il pen ltimo canale per efficacia e i social media non fanno molto meglio, posizionandosi settimi. Mentre i media cartacei sono terzi (giornali), quarti (riviste) e sesti (posta). Intossicazione digitale La verità, come ha sottolineato durante il Forum Olaf Hartmann, managing director del Multisense Insti-

di Federico Zecchini

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Il “paradosso della stampa” è stato il concetto chiave dell’intervento di Faye Hawkins.

tute for Sensory Marketing, è che siamo vittime di un’intossicazione digitale. L’accedere a un n mero pressoc infinito di contenuti ci rende talmente assuefatti al bombardamento di informazioni da escluderne automaticamente una parte, soprattutto se non si tratta di quelle che stiamo cercando in quel momento. Quando si ha a che fare con qualcosa di stampato entra in gioco un diverso tipo di attenzione, che riguarda quasi tutti i nostri sensi. Addirittura, non vedere materiale stampato dove ci si aspetta di trovarlo prooca sconcerto e finanche indignazione – come qualche anno fa ha scoperto a sue spese BMW, quando lanciò un nuovo modello senza accompagnarlo con brochure cartacee: il 67% dei concessionari stamparono autonomamente del materiale e l’87% fece richiesta affinché l’iniziativa non si ripetesse. Il paradosso della stampa Come mai, allora, la spesa per la comunicazione digitale è infinitamente più elevata di quella cartacea? Come si spiega che la ricerca Ebiquity riporti, a livello globale, investimenti pari a 1,9 miliardi di euro sui giornali, meno di 700 milioni di euro sulle riviste e oltre 6 miliardi di euro nel digitale? Una spiegazione è stata portata da Faye Hawkins, managing director First Base Unlimited, che ha

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parlato di “paradosso della stampa”. Ovvero, le agenzie di comunicazione amano la stampa, ne conoscono i vantaggi, ma devono scontrarsi con ostacoli che, spesso, fanno propendere verso il digitale. Da un lato, i clienti vogliono raggiungere il maggior numero di persone nella maniera più innovativa e con la più alta possibilità di mis rare l efficacia della campagna. Dall’altro ci sono gli scrupoli delle agenzie stesse, che temono di essere ritenute non innovative nel proporre una tecnologia vecchia di più di cinquecento anni, che non hanno modo di aggirare la non misurabilità dello stampato, che hanno difficolt a far percepire che la stampa non è più costosa del digitale.

ra nei Caraibi conduce spesso all’apparizione di banner pubblicitari di agenzie di viaggi, proprio per quella location. Il punto, come abbiamo visto, è che l’intossicazione digitale fa sì che spesso questi contenuti non siano recepiti, non con un ritorno commisurato all’investimento effettuato. Nel momento in cui viene unita alla stampa il programmatic (che ad advertising aggiunge printing) può generare dei risultati molto superiori. Perché, se dopo aver effettuato la ricerca sulla crociera di cui sopra, arriva a casa una lettera con un’offerta specifica, la persona si sente molto più gratificata ed maggiormente invogliata a effettuare l’acquisto o qualsiasi altra azione reclamizzata.

Parola d’ordine, programmatic

L’importanza dell’educazione

La soluzione a questo paradosso sta in una parola, programmatic. Il programmatic advertising esiste già da qualche anno a livello digitale e consiste nel dare all’utente un certo contenuto nel momento migliore per lui. Cercare informazioni su, ad esempio, una crocie-

Sia chiaro, il programmatic printing non è né automatico né semplice. Richiede progettazione accurata e attenzione ai dettagli. Ogni entry point della campagna deve comunicare dei dati al “cervello digitale” che le sta dietro, così da generare differenti azioni legate alle mosse

del potenziale cliente. Soprattutto, bisogna sapere di cosa si sta parlando ed essere in grado di farlo. Sono ancora poche le agenzie che offrono servizi di programmatic printing (il 9%, secondo i dati presentati da Hawkins), mentre la stragrande maggioranza afferma di sapere poco o niente sul tema. Da qui la necessità di educare e informare, sia da parte dei produttori di tecnologie (che possono presentare le potenzialità delle macchine e dei software gestionali), sia da parte degli stampatori (che più di frequente dialogano con le agenzie di comunicazione). Senza dimenticare gli aspetti legati alla tutela della privacy e alla gestione dei dati che vengono raccolti e utilizzati per il programmatic printing. “Far conoscere le possibilità tecnologiche è uno dei compiti del fornitore. Perché lo stampatore spesso sa, ma altrettanto di frequente non vende la sua conoscenza”, commenta Johann Schmidbauer, marketing director PPP EMEA Commercial Printing Canon. “Pertanto, è importante organizzare momenti in cui stampatori, agenzie e clienti finali possono incontrarsi, discutere dei problemi e unire le forze per superarli. In Canon perseguiamo questa strategia con eventi come il Future Promotion Forum (per agenzie e brand owner) o il Future Book Forum (editori).”

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LA CARTA AMA GLI ALBERI 1.500 campi da calcio al giorno. Così tanto crescono le foreste europee. Quelle da cui si ottiene il legno per fare la carta. Questa è una notizia, vera.

Scopri le notizie vere sulla carta www.naturalmenteioamolacarta.it Fonte: FAO, 2005 - 2015 Foreste europee: 28 Paesi dell’Unione europea + Norvegia e Svizzera

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Tecnologia e creatività per vincere le nuove sfide della comunicazione visiva A VISCOM 2019 RICOH HA ACCOLTO I VISITATORI IN UNO STAND CHE EVIDENZIA L’IMPEGNO DELL’AZIENDA A INVESTIRE IN NUOVI SEGMENTI DI MERCATO, IN PARTICOLARE QUELLO DELLA STAMPA INDUSTRIALE Ricoh Pro T7210 e Ricoh Pro L5160 sono state le protagoniste indiscusse dell’ultimo Viscom. Quali segmenti di mercato beneficeranno maggiormente dell’introduzione di queste tecnologie? Con Pro T7210 abbiamo realizzato il leone al centro dello stand proprio per porre l’accento sull’estrema flessibilità di questa soluzione flatbed, capace di stampare su numerosi materiali come plexiglass, alluminio e forex, con uno spessore fino a 11 cm. Pro L5160, presentata in anteprima a Viscom 2018, è concepita come una soluzione destinata ai professionisti del sign&display, tanto che a Viscom è stata utilizzata per stampare applicazioni su vinile trasparente, ma anche carta da parati e altri materiali per l’interior decoration. Durante la fiera, inoltre, Pro L5160 è stata premiata con il Pick Award 2020, riconoscimento conferito da Keypoint Intelligence Buyers Lab. Una vittoria che ci rende orgogliosi e ci fa capire che la professionalità con cui ci approcciamo ai nuovi mercati sta dando i suoi frutti.

Comunicazione d’impresa

A Viscom abbiamo intervistato Christian Compera, deputy general manager industrial printing group and general manager industrial printing sales & service centre, Ricoh Company, che ci ha raccontato quali sono le strategie messe in atto dal costruttore giapponese per affrontare le sfide imposte nel mondo della comunicazione visiva e dei nuovi settori in forte crescita.

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La stampa commerciale non assicura più le marginalità di un tempo e gli stampatori cominciano a orientarsi verso nuovi settori in forte espansione. Qual è la strategia di Ricoh per intercettare queste tendenze? Da qualche anno a questa parte Ricoh ha adottato un nuovo approccio al mercato, proponendosi come qualcosa di più di un semplice costruttore, per aiutare i propri clienti e prospect a sfruttare le potenzialità del digitale e accompagnarli nella scoperta di nuove opportunità di business. Per questo motivo, abbiamo messo a punto un portfolio di soluzioni variegato, che strizza l’occhio al mondo della stampa DtG e delle applicazioni industriali. Sappiamo di essere i nuovi arrivati, ma possiamo contare su una competenza tecnologica invidiabile. Inoltre, stiamo investendo nel perfezionamento delle teste di stampa e della formulazione degli inchiostri. L’unione di queste due cose ci permetterà di incontrare le esigenze dei nuovi mercati in espansione: un obiettivo impensabile fino a dieci anni fa. La nostra strategia nell’industrial printing consiste quindi nello sviluppare soluzioni compatibili con diverse tipologie d’inchiostro, in grado di adattarsi ai processi di stampa già in uso presso i nostri clienti.

Le soluzioni Ricoh Pro L5160 e Ricoh Pro T7210 a Viscom. Qui sopra, Christian Compera, Deputy General Manager Industrial Printing Group and General Manager Industrial Printing Sales&Service Centre, Ricoh company.

Nello sviluppo di applicazioni industriali, quanto è importante l’interazione con brand e designer? Per Ricoh è importante instaurare un dialogo proficuo con tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema della stampa. In passato la nostra logica “marketing oriented” ci portava a relazionarci quasi esclusivamente con i professionisti delle arti grafiche. Oggi, invece, l’attenzione si sta progressivamente spostando su brand owner, agenzie di comunicazione, creativi. Questa scelta deriva dal desiderio di rivoluzionare il nostro approccio al mercato, focalizzandoci maggiormente sulla sperimentazione in ambito applicativo. Caterina Pucci

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L’eccellenza italiana Anche su questo numero ritorna l’Eccellenza Italiana, rubrica dedicata alle aziende dell’industria grafica che, nel corso degli ultimi trent’anni, si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento degli Oscar della Stampa, entrando a far parte del Club delle Eccellenze della stampa in Italia. Ventisei edizioni dei premi alle aziende di stampa italiane – dal 1987 al 2010 si sono chiamati La Vedovella, dal 2012 ad oggi gli Oscar della Stampa – hanno visto circa 100 imprenditori e personalità del settore salire sul podio a ritirare l’ambito riconoscimento. Le prossime pagine raccontano la storia di due aziende italiane che hanno fatto della progettazione al fianco del cliente uno dei valori fondanti della propria attività. Questo approccio “one to one” consiste in un’accurata discussione a monte del progetto, per essere certi di interpretare correttamente le richieste dei propri clienti prima di passare alla realizzazione del prodotto finito. Un modo di lavorare propositivo che, unito all’aggiornamento costante delle tecnologie, ha permesso alle aziende protagoniste di questo numero di farsi apprezzare come partner creativi e affidabili. di Caterina Pucci

Approccio one to one

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oscar della stampa

Centro stampa Digitalprint VINCITORE PER LA CATEGORIA “BEST DIGITAL PRINTER” 2013 Quinto Protti Titolare Nel 1987 mio padre, Sergio Protti, fondò Digitalprint, specializzandosi nella manualistica e nella realizzazione di stampati destinati alle fiere e agli eventi collegati alla nostra città, Viserba (provincia di Rimini, ndr). Per far fronte alla concorrenza, piuttosto attiva sul territorio, abbiamo puntato su tecnologie all’avanguardia, arrivando a garantire un servizio di qualità in tempi brevi. Alla fine degli anni Novanta sono subentrato nella gestione aziendale, predisponendo l’acquisto della nostra prima stampante digitale Hp Indigo 1000. Era il 1998 e il mondo della stampa digitale era ancora piuttosto acerbo. Siamo stati tra i primi a credere in questa nuova tecnologia che ci consentiva di processare un gran quantitativo di ordini, riducendo i tempi d’attesa ma senza fare compromessi sul fronte della qualità. Contestualmente, abbiamo cominciato ad adeguare il reparto di confezionamento, dotandoci di tecnologie di finitura da utilizzare in combinazione con le stampanti digitali. Per assicurare la massima efficienza, abbiamo cercato di centralizzare il più possibile i nostri servizi. In questo modo, siamo in grado di rispondere a ri-

chieste dell’ultimo minuto. Una condizione in cui ci troviamo a operare molto spesso, ma che non ci spaventa. Siamo nati e cresciuti operando all’interno di Fiera Rimini, e perciò siamo preparati a soddisfare le richieste impreviste degli espositori che spesso ci chiedono un “rifornimento in volo”, ordinando ulteriori copie di materiale pubblicitario con consegna in giornata presso lo stand. Al di là dell’investimento tecnologico, alla base del nostro successo c’è il desiderio di soddisfare le richieste dei clienti che, fino a una decina di anni fa, erano piuttosto restii ad affidarsi a un partner di stampa online. Per far sì che i clienti si fidassero di noi abbiamo puntato sul servizio di assistenza. Per noi la customer care è uno strumento fondamentale, che ci aiuta a promuoverci ma anche a raccogliere feedback sulla nostra operatività come azienda. Controlliamo l’intero processo produttivo in ogni suo dettaglio e i nostri clienti possono contare su una consulenza personalizzata che prosegue anche nella fase post-vendita. Scegliendo di affidarsi a Digitalprint, l’utente sa di affidarsi a un servizio che utilizza tecnologie di ultima

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Varigrafica Alto Lazio

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VINCITORE PER LA CATEGORIA “MIGLIOR IMPRENDITORE” 2013 Aldo Adario Presidente generazione e investe nel costruire un dialogo privilegiato con il singolo. Ci piace essere coinvolti attivamente sin dalle fasi di progettazione e lavorare fianco a fianco con chi si affida a noi per definire insieme i dettagli della commessa. Non vogliamo sostituirci ai clienti ma ci interessa capire qual è il messaggio che vogliono trasmettere e proporre alternative, laddove possibile, basate sulla nostra esperienza nel settore.

La stampa digitale ci aiuta a differenziarci perché permette di stampare solamente le copie necessarie, minimizzando gli sprechi e gli stock di magazzino che, se invenduti, si traducono in uno spreco di denaro, spazio e risorse. Siamo cresciuti senza mai snaturarci. Siamo un’azienda di medie dimensioni e questo ci aiuta a mantenere flessibilità nel processo decisionale e agilità nel districarci tra le problematiche che ci troviamo a dover affrontare giorno per giorno. Al contempo, crediamo nella necessità di mantenere un rapporto umano con le persone che fanno parte della nostra squadra. Da noi le competenze di ciascuno sono uniche e inimitabili. E che, in quanto tali, devono essere valorizzate.

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Quinto Protti, titolare di Centro stampa Digitalprint, posa accanto a una delle sue stampanti Hp Indigo

A vent’anni decisi di aprire il mio primo laboratorio tipografico. Negli anni Settanta l’azienda si è trasferita a Nepi (VT) e da allora ha subito frequenti trasformazioni, evolvendosi al modificarsi delle esigenze del mercato. Nel 1991 Varigrafica Alto Lazio è diventata una realtà industriale, sempre più strutturata, innovativa e diversificata. Fino al 1993 stampavamo solo in modulo continuo ma, interpretando le esigenze della clientela, abbiamo ampliato il nostro portfolio di applicazioni, spaziando dall’editoria di pregio – con la stampa di libri d’arte – alla cartotecnica. Dal 2012 abbiamo avviato la trasformazione per operare in una logica “print on demand”. Oggi ci definiamo un’azienda a ciclo completo, dal momento che gestiamo internamente tutti i processi dalla prestampa alla legatoria fino alla spedizione del prodotto finito. Il 2009 è stato un anno terribile per il nostro settore, ma abbiamo deciso di non perderci d’animo e, anzi, negli ultimi dieci anni abbiamo potenziato gli investimenti in tecnologia e servizi. È anche per questo che, a differenza di molte aziende che non sono sopravvissute alla crisi, noi abbiamo visto crescere il fatturato in maniera costante. Abbiamo deciso di introdurre tecnologie di stampa digitale per far fron-

te alla progressiva riduzione delle tirature, soprattutto nell’ambito dell’editoria, in cui le aziende hanno cominciato a ordinare meno copie per ridurre lo stoccaggio di invenduto. In tal senso, abbiamo privilegiato soluzioni in grado di garantire gli elevati standard qualitativi a cui la nostra clientela era abituata. I leit motiv della nostra strategia di sviluppo sono sostanzialmente due: la centralità del cliente e la formazione del personale. Quando un’azienda cresce in maniera vertiginosa, diventa difficile mantenere un rapporto confidenziale con la clientela. Per quanto ci riguarda, seguiamo i clienti passo passo, dalla progettazione alla realizzazione del prodotto finito. Nella maggior parte dei casi, il nostro coinvolgimento sin dall’inizio è indispensabile

tutta la consulenza tecnica di cui hanno bisogno. Per quanto riguarda la produzione, abbiamo cercato di rispettare le attitudini personali di ciascuno. Qualcuno è più portato per la stampa tradizionale, qualcun altro per quella digitale. Preso atto di ciò, abbiamo cercato di redistribuire il personale in modo tale da valorizzare le competenze individuali di ognuno, per far sì che le due anime della nostra azienda – analogica e digitale – convivano armoniosamente e lavorino efficacemente. Ultimo, ma non meno importante, abbiamo investito nell’ottimizzazione e automazione dei processi. Ci siamo dotati di un software che, in combinazione con le tecnologie digitali a nostra disposizione, ci consente di far fronte a commesse altamente frammentate, che

per la buona riuscita del progetto e fa sì che la sua realizzazione sia più rapida ed economica. Sul fronte del personale, bisogna tenere a mente che i nostri collaboratori sono il volto dell’azienda. È importante che siano formati adeguatamente, perché a loro è affidato il compito di dialogare con i clienti, cercando la soluzione più consona alle loro esigenze. La nostra forza vendite è formata per fornire ai clienti

Scorcio del reparto di produzione di Varigrafica Alto Lazio sono sempre più frequenti. Riducendo le operazioni ripetitive e la percentuale d’errore, siamo in grado di processare circa 900 ordini al giorno. Grazie all’automazione del flusso di lavoro introdotta dal software siamo in grado di passare velocemente da una lavorazione all’altra e gestire efficacemente picchi di lavoro.

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ontraffare significa riprod rre n bene c e enga scambiato per

ello originale e sol zioni, complementari e non alternati e, pres ppongono na stretta regolamentazione normati a

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ontraffare significa riprod rre n bene c e enga scambiato per ello originale e sol zioni, complementari e non alternati e, pres ppongono na stretta regolamentazione normati a s pi li elli e na parallela e massiccia atti it di informazione e sensibilizzazione dell opinione p bblica

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Contraffazione 2.0: quadro normativo del contrasto al fenomeno e novità per il ‘Made in Italy’

La contraffazione è un fenomeno antichissimo e assai presente nella nostra quotidianità: abbraccia i campi più disparati dell’economia. Ed è per questo che, anche tra le pagine di questa rivista, spesso diamo conto delle novità che la ricerca e la tecnica mettono a punto per salvaguardare l’integrità di prodotti e servizi. Per il mondo degli stampatori, ad esempio, la rappresentazione non autorizzata di un prodotto commerciale protetto da proprietà industriale assume la connotazione di violazione dell’identità merceologica, dell’identità aziendale, o del packaging, qualora si tratti di un’alterazione della confezione di un determinato marchio. Contraffare significa riprodurre un bene che venga scambiato per quello originale. Le soluzioni, complementari e non alternative, presuppongono una stretta regolamentazione normativa su più livelli e una parallela e massiccia attività di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Rispetto alla prima leva, vale a dire quella della disciplina legata all’anticontraffazione, la legislazione italiana è un faro per i legislatori europei (sia degli altri Paesi membri, sia per le istituzioni dell’Unione europea). Dietro a questo primato, risiede la vocazione del sistema Italia all’industria manifatturiera, al design e alla creatività, come sinonimi di stile e qualità riconosciuti in tutto il mondo. Proprio per queste ragioni, l’Italia è anche più esposta alle conseguenze derivanti dal mercato del contraffatto (si stima una perdita annua di circa 88 mila posti di lavoro, secondo dati riferiti al solo 2016 e raccolti dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale - Euipo - e dall’Ocse nell’ultimo Rapporto sulla contraffazione). Il complesso normativo Il complesso normativo italiano è riassumibile in un intreccio di decreti e codici che sono al contempo votati alla deterrenza e alla sanzionabilità di comportamenti illeciti: il codice pena-

le ha al proprio interno una serie di articoli che descrivono e prescrivono circostanze e pene per chi cade nella contraffazione. Insieme a ciò, si annoverano norme quali il codice della proprietà industriale: composto da 246 articoli, rappresenta un “corpus normativo che coordina le disposizioni legislative nazionali in materia di proprietà industriale e che detta regole per la tutela di marchi e altri segni distintivi, disegni, modelli, indicazioni geografiche, invenzioni, invenzioni biotecnologiche”. All’interno di tale quadro è compreso il D.lgs. 30/2005, così come modificato dal D.Lgs n. 131/2010 (appunto il cd. Codice della proprietà industriale sopra citato), al quale si accompagna la legge n. 99/2009 (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) che modifica alcune disposizioni del codice penale riguardanti il reato di contraffazione. Su base europea, si possono evidenziare tre provvedimenti, in particolare: il Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio sul marchio Ue, il Regolamento 608/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali; la Direttiva 2004/48 CE, recepita con decreto legislativo n. 140 del 2006, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. In questo caso, sono proprio tali importanti corollari al diritto d’autore, proprietà intellettuale e brevetti a costituire un lastricato di norme che dovrebbe dissuadere ulteriormente la riproduzione di opere false. Ma nonostante questo, le istituzioni continuano a lottare strenuamente per una riduzione del fenomeno. A operare in questo campo, oltre alle autorità giurisdizionali sono, tra le altre, la Guardia di Finanza, l’Antitrust, e, in base alle materie di competenza, vari ministeri. L’Italia, come anticipato, è sensibilmente coinvolta su più fronti. La cosiddetta ‘tutela del Made in Italy’

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ntazione normati a s pi li elli e na parallela e massiccia atti it di informazione e sensibilizzazione dell opinione p bblica

non è una battaglia spot: riguarda istituzioni e cittadini, poiché vi sono ambiti nei quali, oltre alla proprietà intellettuale, sono in gioco diritti fondamentali come la salute. E da qui discende il ruolo ad hoc, ad esempio, del Ministero per le politiche agricole, istituzione preminente per garantire vigilanza e controllo dei marchi DOP, IGP, STG. La legge n. 55/2010 sulla tutela del “Made in Italy” prescrive un sistema obbligatorio di etichettatura per i prodotti finiti e intermedi dei settori tessile, abbigliamento, arredo della casa, calzature e pelletteria, destinati alla vendita al pubblico. In questo contesto, vi sono poi altre realtà paraistituzionali, che occupano un ruolo importante. Il decreto legge n. 83 del 2012 attribuisce infatti alle camere di commercio territorialmente competenti il potere di irrogare sanzioni pecuniarie amministrative (art. 43). “Il Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC) è l’organismo interministeriale con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento strategico delle iniziative intraprese da ogni amministrazione in materia di lotta alla contraffazione, al fine di migliorare l’insieme dell’azione di contrasto a livello nazionale”. A partire da giugno 2019, Il CNAC diventa CNALCIS e amplia compagine e competenze La Legge 28 giugno 2019, n.58, ha convertito il D. L. 30 aprile 2019, n. 34 recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, c.d. "Decreto crescita", che comprende, tra l'altro, importanti misure per la tutela del Made in Italy. Ecco cosa prevede la nuova normativa: “Il cambio di denominazione del Consiglio Nazionale Anticontraffazione in Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all'Italian Sounding (CNALCIS), che include, quindi, nelle competenze del Con-

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siglio, anche il contrasto alla falsa evocazione dell’origine italiana dei prodotti – c.d. Italian Sounding, fenomeno che provoca notevoli danni alle imprese del Made in Italy”. Tra i membri effettivi che compongono il CNALCIS, entra il Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR). Quest’ultimo passaggio supporta la suggestione iniziale, ossia la necessità di stimolare lo spirito critico e la coscienza civica a partire dagli anni della formazione ed educazione dei cittadini. La lotta alla contraffazione non può essere vinta solo con una iper regolamentazione normativa: occorre fornire strumenti di lettura delle conseguenze negative che derivano da un comportamento di tali dimensioni. Sottolineare i rischi e i pericoli della contraffazione e trasmettere, tra gli altri, il concetto che, dietro un apparente risparmio economico sul breve periodo, la società civile, perde, tutta insieme, un bagaglio di valori che merita invece di essere salvaguardato.

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Rubrica a cura di Marco Deplano

L’Italia è sensibilmente coinvolta su più fronti. La cosiddetta ‘tutela del Made in Italy’ non è una battaglia spot: riguarda istituzioni e cittadini, poiché vi sono ambiti nei quali, oltre alla proprietà intellettuale, sono in gioco diritti fondamentali come la salute. E da qui discende il ruolo ad hoc, ad esempio, del Ministero per le politiche agricole, istituzione preminente per garantire vigilanza e controllo dei marchi DOP, IGP, STG.

itografia 1) https://www.avvisopubblico.it/home/ home/cosa-facciamo/informare/documenti-tematici/contraffazione/sintesidella-normativa-materia-contraffazione/ 2) https://www.mise.gov.it/index.php/it/ impresa/competitivita-e-nuove-imprese/ proprieta-industriale/lotta-alla-contraffazione 3) http://www.uibm.gov.it/ 4) http://www.gdf.gov.it/stampa/ultimenotizie/anno-2019/settembre/lotta-allacontraffazione-frode-da-un-milione-dieuro 5) https://www.lastampa.it/tecnologia/2015/05/12/news/il-mise-lancia-dueapp-anti-contraffazione-per-riconoscerei-falsi-1.35261070 6)http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/tecnologie/2015/12/27/doppiastampa-anti-contraffazione_bcf61e8e694a-44a1-a4ac-59b3a44aba89.html 7) http://www.cnac.gov.it/ 8) https://www.mise.gov.it/index.php/it/ impresa/competitivita-e-nuove-imprese/ proprieta-industriale/consumatori-comeproteggersi-dalla-contraffazione

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membri in iazza an arco a enezia al termine dell assemblea annuale

Meeting annuale IGFA: fiere sicurezza sul lavoro e un occhio a rupa

nternational raphic airtrade ssociation un associazione internazionale di individui e societ che commercializzano nel settore delle arti grafiche uest anno si riunita in talia

l meeting stato organizzato presso la sede della orld raphic achines srl di astelfranco eneto in provincia di reviso

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IGFA, International Graphic Fairtrade Association, è un’associazione internazionale senza scopo di lucro, fondata da alcuni membri che si erano ritrovati d’accordo, in occasione di Drupa 2012, sulla necessità e sull’interesse comune di tutelare la serietà e la professionalità di singoli individui e/o società che commercializzano nel settore industriale delle Arti grafic e e affini lmeno na olta all anno, cogliendo l occasione di alc e e ento o fiera di com ne interesse, viene indetta l’assemblea generale nel Paese do e a sede no dei soci membri Quest’anno la scelta è caduta sull’Italia e il meeting è stato organizzato lo scorso ottobre presso la sede della World Graphic Machines srl (WGM) di Castelfranco Veneto in provincia di Treviso che, attualmente, è l nica societ italiana membro o scopo del meeting di quest’anno, che ha spinto l’interesse degli associati di ritrovarsi in Italia, è stato lo sviluppo delle manifestazioni fieristic e internazionali molto importanti da abele po alle fiere del pac aging di l sso di ilano e di onaco, po esto prel de

all’interesse per la preparazione di tutti gli Associati per r pa c e si terr a esseldorf a giornata iniziata alla con il sal to di apertura di Mauro Beghetto, direttore generale dell’azienda che poi ha passato la parola a Renè Graf, presidente di IGFA, che ha ricordato ai presenti la storia della fiera pi importante per il mercato delle arti grafic e niziata nel con la presenza di espositori pro enienti da aesi e con n totale di isitatori, la prossima r pa sar la edizione, con la pre isione della presenza di espositori pro enienti da aesi con isitatori pre isti l n mero di isitatori pi ele ato stato raggi nto nel con presenze registrate ris ltati delle manifestazioni fieristiche si misurano con il numero dei visitatori ma l importante erificare se, alla c i s ra della manifestazione, c’è il sorriso sulle labbra di tutti perché, come dicono gli espositori, quello che conta non è il numero delle persone che sono passate a bere un caff in fiera bens la alit dei contatti a ti e del tempo c e si pot to dedicare ad ogn no di essi Inoltre IGFA si spende perché in tutte le manifestazioni fieristic e ci siano anc e espositori c e endono il servizio tecnico e il macchinario usato, revisionato e garantito, e per richiedere la possibilità di riunire in n nica area gli associati Embrace the future, accogliere il futuro con un abbraccio, lo slogan di r pa ind stria della carta stampata è in un periodo di cambiamento e di transizione: abbracciare le innovazioni è il segreto per lanciarsi nella n o a era Relatore della giornata anche chi scrive, con un resoconto sulla necessaria attenzione da porre alla certificazione delle macc ine e a t tto ci c e concerne la ic rezza e igiene del la oro del personale addetto Purtroppo gli incidenti sul lavoro sono all’ordine del giorno e il rispetto delle procedure di sicurezza deono di enire n abit dine per t tti ono seg ite le presentazioni di John Roadnight dal Regno Unito e di Wayne Morgan, membri IGFA e rappresentanti della PressXchange, su sistemi informatici adottabili dalle aziende del settore, sia fornitori c e tilizzatori Sergio Facchini

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Alla tavola rotonda fra operatori della filiera della stampa (a sinistra) è seguita la visita alla Galleria ampari museo aziendale del Gruppo ampari sotto

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Red passion for printing Xeikon Café on Tour a Milano, connessioni di filiera per arrivare preparati alla sfida del mercato

“Connessione” è una delle parole chiave del ciclo di produzione di un’azienda di stampa moderna. onnessione fra le macc ine, ossia n or flo a tomatizzato che consenta un’accresciuta produttività, ma anche connessione con i propri clienti, perché lavorare insieme molto spesso aiuta ad arrivare prima alla soluzione di un problema. Da questa considerazione ha preso le mosse lo Xeikon Café on Tour che lo scorso ottobre ha fatto tappa a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Il titolo dell’evento, “Red passion for printing”, ha reso omaggio al luogo in cui si è svolto, Villa Campari, ricalcando il celebre motto che da anni ormai accompagna le pubblicità del liquore (red passion, per l’appunto). A sottolineare l’importanza del la oro di s adra l ngo t tta la filiera, all e ento - moderato da Enrico Barboglio, ceo di Stratego Group - erano presenti il fornitore di tecnologie, alcuni stampatori e Matteo Bonetti dell'agenzia di comunicazione rtefice ro p «Il time-to-market è cambiato molto, il tempo di vita del prodotto è più basso quindi bisogna velocizzare la

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L’evento ha rimarcato l importanza del “lavoro di squadra” lungo tutta la filiera dal produttore di tecnologie all’agenzia di comunicazione

produzione tenendo conto di fattori ormai imprescindibili come la personalizzazione, la sostenibilità ambientale e l’anticontraffazione», ha esordito Domenico Beraldi, sales manager Graphic Arts Italy Xeikon, riferendo come si aggiri intorno ai 31 miliardi di dollari il valore globale atteso per i prodotti di marketing personalizzati entro il 2021, con un aumento del 55% rispetto al 2016. Un cambiamento di mercato cui Xeikon - viene ricordato - risponde con soluzioni digitali a bobina ad alta produttività, con una rinno ata fid cia nel toner The power of dry toner è la campagna lanciata agli Hunkeler Innovation days di Lucerna, e che il produttore belga si prepara a portare anche a Drupa 2020), assicurando ai suoi clienti la sostenibilità dei suoi consumabili. «In Xeikon sviluppiamo tutto, dal toner alla macchina da stampa, non abbiamo partner terzi», ha aggiunto Beraldi. Ma chi, meglio di chi le usa ogni giorno, può raccontare come si lavora sulle tecnologie prodotte dalla divisione di Flint Group? Ospiti e relatori dell’evento erano Ivan Marchi, general manager di Leaderform, Marco Giovanelli, ceo di The Factory, Silvia Argalia, sales and marketing director di AGE - Argalia Editore, Francesco Proia, corporate strategy director Incentive Promomedia, Simone Giongrandi, digital printing production manager Incentive Promomedia. Aziende che si sono aperte a opportunità di business con le soluzioni digitali targate Xeikon. Come ad esempio Promomedia, nata come agenzia di comunicazione ormai quasi 40 anni fa e che l’anno scorso ha prodotto 6.200 chilometri di stampati in digitale, prevalentemente per i volantoni della Gdo. Ed è proprio per rispondere alle mutate esigenze della grande distribuzione (in tirature e personalizzazione) che l’azienda si è affacciata al digitale, investendo negli ultimi cinque anni in due macchine Xeikon, con le quali oggi supera il milione di click al mese. E per quanto in ambiti diversi, anche gli altri stampatori hanno raccontato il cambiamento del mercato, che oggi impone personalizzazione, tirature più basse e tempi di consegna sempre più stretti. Come orientarsi in questo quadro mutevole? La sintesi la dà Silvia Argalia di AGE - Argalia Editore: «Bisogna fare investimenti in tecnologie in previsione di come si orienteranno le esigenze dei clienti».

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Viscom Sostenibilità e sperimentazione in store: così cambia la comunicazione visiva

Per le aziende, Viscom Italia è un’occasione d’oro per ri ettere sul cambio di paradigma che sta interessando il settore e mettere in atto nuove strategie di sviluppo, sperimentando sul fronte delle tecnologie e delle applicazioni

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Largo alla sperimentazione, ma senza trascurare i segmenti pi tradizionali embra essere esto il filo conduttore che accomuna i professionisti presenti a iscom talia, la fiera della com nicazione isi a s oltasi a ottobre all’interno di Fieramilano. Secondo Roberto Giorgio, regional business manager di Hp Italia, il lancio della serie di stampanti a sublimazione termica Hp Stitch nasce proprio dall’esigenza di intercettare segmenti in forte crescita come la moda e lo sportswear, che saranno al centro della prossima edizione di este n o e sol zioni permetteranno anche agli stampatori che hanno poca familiarità con la stampa su tessuto di accedere alle opportunità di business in questo settore. Anche Ricoh sembra essere dello stesso a iso r preser ando il foc s s lle tecnologie di prod zione, l azienda contin a a in estire strategicamente nella di ersificazione dell offerta per soddisfare na clientela altrettanto eterogenea. «La strada da fare nell’ambito dell’industrial è ancora lunga – ha commentato Christian Compera, deputy general manager indu-

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strial printing sales ser ice centre di ico ttaia, possiamo contare s n no o specialistico che ci porta a perfezionare continuamente le nostre tecnologie: in particolare le teste di stampa, che cerchiamo di rendere compatibili con tipologie d’inchiostro di erse nc e Durst a fatto dell inno azione tecnologica il fattore c ia e della propria strategia di s il ppo li in estimenti operati nell ottimizzazione dei fl ssi di la oro e nello s il ppo di c imic e specific e per ciasc na delle nostre sol zioni di stampa stanno dando i loro frutti – ha spiegato Alberto Bassanello, direttore endite di rst talia o dimostrano le prime installazioni italiane della n o a serie , presso le aziende itatec e rintmateria, a en te a poc i mesi dal lancio fficiale a noltre, est anno festeggiamo anc e l ingresso di elta nel mercato italiano. Abbiamo già effettuato due installazioni e siamo certi c e di enter na sol zione appetibile per i ser ice e le cartotecnic e nostrane grazie all’utilizzo di inchiostri base acqua, inodore ed ecocompatibili, che hanno da poco ottenuto la certi-

Alcuni scatti dall’ultima edizione di Viscom Italia, tra stand dei costruttori e format come Viscom Talks e Diva.

di Caterina Pucci

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ficazione per imballi primari». Innovazione tecnologica, dunque, ma sempre accompagnata da grande attenzione all’assistenza cliente. Secondo Daniele Faoro, addi Guandong, spesso i clienti non sono aggiornati sulle ultime novità in materia di tecnologie ma, soprattutto, di supporti. Per questo è necessario formarli, affinché possano uscire dai confini dell’arte nota per abbracciare soluzioni più creative, soprattutto nell’ambito del retail che richiede un aggiornamento continuo. Per sopravvivere, infatti, i negozi fisici devono garantire un’esperienza che l’online non è in grado di offrire. Secondo Javier Lopez, head of vertical solution EMEA, business development di OKI Europe, uno dei trend destinati a crescere maggiormente è quello dell’hybrid signage. Ovvero, la

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combinazione tra comunicazione stampata e digitale all’interno del negozio. Per questo saranno sempre più richieste tecnologie di stampa versatili e semplici da utilizzare. «Come la nuova Pro9541WT – aggiunge Lopez – progettata per effettuare la personalizzazione direttamente in store». Secondo il management Canon, sebbene alcuni mercati siano in flessione, i volumi di crescita in alcuni segmenti applicativi – come quello dell’interior decoration – sono destinati ad aumentare. L’introduzione della nuova Colorado 1650 nasce proprio dal desiderio di venire incontro a questa nuova tipologia d’utente. Grazie alla tecnologia Océ FLX finish, infatti, è possibile ottenere effetti lucidi o opachi su ogni singolo foglio stampato, senza dover cambiare tipologia di supporto o

inchiostro. La finitura opaca, in particolare, è indicata per applicazioni destinate alla decorazione d’interni, come POS e carte da parati. L’innovazione deve necessariamente tenere conto dell’impatto ambientale di tecnologie, supporti e inchiostri. Molte delle aziende presenti a Viscom hanno dimostrato come sia possibile far convivere gli obiettivi di sostenibilità e produttività. Come ricorda Cristina Del Guasta, socio fondatore di MCA Digital, la responsabilità ambientale non deve essere una questione di puro marketing: «Con la pubblicazione della seconda edizione del Bilancio di sostenibilità, abbiamo cercato di far capire che, per incoraggiare un cambiamento in positivo, bisogna partire da noi stessi». Un messaggio in linea con le scelte operate dall’azienda,

che si fa promotrice di tecnologie ecosostenibili. «A breve presenteremo la nuova guida alla stampa di tessuti con tecnologie Hp Latex e Hp Stitch, proprio per offrire ai clienti informazioni tecniche ma anche spunti per creare nuove applicazioni nell’ambito del soft signage e dell’interior decoration». Anche Bompan ha dimostrato attenzione alla sostenibilità, presentando la nuova generazione di soluzioni per stampa e taglio della Serie Plus dotate di nuove confezioni di inchiostro abbinate a cartucce ecologiche riutilizzabili che assicurano un risparmio del 15% sui costi dell’inchiostro. Per Smurfit Kappa Viscom è stata l’occasione per mostrare come sia possibile unire innovazione e sostenibilità. La Display division dell’azienda, in collaborazione con gli studenti di Ingegneria Industriale dell’Università dell’Aquila, ha sviluppato un display che, integrando la tecnologia NFC, diventa un efficace strumento di marketing in grado di fornire informazioni sul prodotto ma anche favorire l’interazione tra azienda e cliente, il rilancio di campagne social e l’accesso diretto all’e-shop.

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Opinioni Nuovi equilibri Sergio Facchini Opinioni Sergio Facchini Opinioni Sergio Facchini

Riutilizzo e trasformazione di tutti i rifiuti per la produzione di bioplastica Siamo pressati da tutti i media per la necessaria rivoluzione climatica in corso e per tutte le possibili corse ai ripari: ora o mai più, augurandoci che non sia troppo tardi. Già nel corso del secolo scorso vi furono importanti manifestazioni che portarono ai vari movimenti dei “Verdi” resi famosi dai “Grunen” (Verde), primo movimento social-politico sorto in Germania negli anni ’80. Anche una “Greta” dell’epoca inscenò alcune manifestazioni studentesche in Brasile negli anni ’90. Il fatto è che i problemi descritti dagli studiosi dell’800 sono gli stessi di oggi, con l’aggravio dell’aumento della popolazione mondiale, della crescente perdita dei boschi, dall’espansione delle aree urbane e di tutti i mutamenti climatici sia naturali che indotti dalle attività umane. Rachel Carson tra il 1955 e il ’65 si battè con il suo movimento “Primavera ecologica” per evidenziare presso il Dipartimento di Stato americano i guasti provocati sull’ambiente dalle attività economiche umane. Ma non erano ancora disponibili i “social” odierni per dare voce e riscontro mondiale agli studiosi e ai ragazzi impegnati! Oggi, in tutti i settori e specialmente nel comparto di stampa e imballaggio, ci troviamo pressati e subissati di richieste, studi e Alle importanti progetti da svolgere urgentemente per cercare di risolvere i problemi fiere di settore che abbiamo sottovalutato per mezzo secolo. Ecco che alle importanti fiere di settore, come ad esempio K expo di Duesseldorf, gli occhi di gli occhi di tutti tutti erano puntati alla trasformazione della plastica e della gomma sono puntati alla alla ricerca di soluzioni per un settore vitale per il mondo intero. trasformazione Tutto ciò che quotidianamente utilizziamo, anche i più semplici articodella plastica e li usa e getta, dovranno essere ecocompatibili. A ribadirlo è un nuovo studio dell’Università di Borås, in Svezia, dedicato alla produzione di della gomma alla dai rifiuti della frutta. La ricerca s’inserisce sulla scia dei ricerca di soluzioni bioplastica tanti progetti nati negli ultimi anni per trovare un sostituto ecologico ecocompatibili e funzionale alla plastica tradizionale. Perché, malgrado in molti casi esistano già alternative convenzionali, l’uso della plastica offre vantaggi innegabili a partire dalla leggerezza e dalla resistenza. Sostituire tutte le bottiglie in PET con contenitori in vetro significherebbe avere prodotti più costosi, pesanti e fragili, il cui trasporto inciderebbe in maniera molto onerosa sugli individui e sull’ambiente. Per trovare un giusto compromesso tra sostenibilità ed efficienza, il mondo del packaging sta esplorando materiali alternativi. Veronika Bátori, ricercatrice presso l’ateneo svedese, ha voluto indagare le potenzialità dei rifiuti alimentari. Nel dettaglio, Bátori ha utilizzato gli scarti di mele e arance perché contengono molta acqua e materia organica e, se buttati in discarica, rilasciano grandi quantità di metano. Sono anche difficili da bruciare a causa della percentuale acquosa e non funzionano bene come alimenti animali a causa degli alti livelli di zucchero e del basso pH. Ma sono molti altri gli esperimenti in corso in tutto il mondo. Per ora risultano essere state testate due differenti metodologie per la produzione della bioplastica. La prima è chiamata “colata da soluzione”: una soluzione di polimero, in idoneo solvente, viene colata in uno strato sottile su un nastro che scorre in un forno. Il film risultante potrebbe essere utilizzato per confezionare gli alimenti o diventare un sacchetto per l’umido domestico. Con il secondo metodo, Bátori ha realizzato bicchieri e posate dalla massa residua organica attraverso lo stampaggio a compressione: una volta utilizzate, le stoviglie possono essere trasformate in composti o addirittura rese commestibili. La strada intrapresa pone ottimismo sul fatto che la bioplastica possa essere commercialmente appetibile e facile da produrre in tempi brevi. In Italia la Novamont di Novara è all’avanguardia per la produzione in bioplastica, che nel 2015 dovrà sostituire sugli scaffali dei supermercati piatti, posate e stoviglie di plastica usa e getta che siamo abituati ad utilizzare per le nostre feste. 74

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Il Poligrafico, n. 193, Ottobre - Novembre 2019  

Stampa e nuovi media nell'era digitale

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