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I P R E M I AT I


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DEFINING EXCELLENCE IN PRINTING D I G I TA L – F L E X O – G R AV U R E – O F F S E T

MILANO 23 NOVEMBRE 2017 MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA


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O S C A R D E L L A S TA M PA 2 0 1 7

Una edizione molto importante per gli Oscar della Stampa

G

li Oscar della Stampa con questa XXVIma edizione datata 2017 fanno un sostanziale salto in alto.

I motivi sono tanti e tutti di segno positivo. Anzitutto il clima di ripresa dell’economia in generale e di ritorno alla fiducia degli imprenditori negli investimenti aiutati anche dagli incentivi del programma “Industria 4.0”. Nuovi investimenti significano maggiore competitività delle nostre aziende sul piano internazionale e, per quanto riguarda il settore del printing, la riconferma di un ruolo di primo piano che molti dei nostri imprenditori si sono già guadagnati per lo meno a livello europeo. Nel 2018 grazie all’importante manifestazione internazionale Print4All l’Italia sarà il

polo di attrazione per chi vorrà aggiornarsi sulle più avanzate tecnologie ma sarà anche l’occasione per mettere in luce le migliori aziende di stampa editoriale, commerciale e di packaging, le “eccellenze” che negli ultimi anni si sono aggiudicate un Oscar della Stampa. E allora sfogliate le pagine di questa pubblicazione nella quale trovate le società che sono state selezionate dalla Giuria per i premi 2017. Noterete che rispetto agli anni scorsi abbiamo aggiunto nuove categorie con lo scopo di completare l’orizzonte del variegato mondo del printing. Entrano a pieno titolo nella sfera di interesse degli Oscar della Stampa le società che lavorano per il mondo del packaging utilizzando tecnologie di stampa flexo e rotocalco, che si affiancano così alle virtuose aziende di stampo offset e digitale che già fanno parte del “Club delle Eccellenze”.


I premiati ’17 Imprenditore dell’Anno Giovanni Antonuzzo - Rotomail sponsor Heidelberg

Gravure Printer of the Year

Best Technology Innovator

Di Mauro Flexible Packaging sponsor Bobst

Arti Grafiche Julia sponsor Luxoro

Best Nobilitazioni e Supporti Speciali

Best Digital Printer

Industrialbox sponsor Gruppo Cordenons

tech:art sponsor HP

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O S C A R D E L L A S TA M PA 2 0 1 7

Best Cartotecnica Palladio Group sponsor Koenig & Bauer

Best Green e CSR Printer

Flexo Printer of the Year

Boxmarche sponsor Kolor + Service

AMB sponsor Uteco

Industry 4.0 Printer of the Year

Best Label Printer

Pixartprinting sponsor Komori

Rotas sponsor Gallus

Industria Grafica dell’Anno Longo sponsor Printgraph


Speedmaster

Campioni del Mondo in Produttività! Le macchine da stampa con il livello di efficienza più elevato del mercato. In un mondo sempre più competitivo, hai bisogno di attrezzature più performanti e altamente produttive per minimizzare i costi e incrementare le vendite. Tutte e tre le macchine da stampa Heidelberg formato 70x100 hanno dato i risultati migliori in termine di copie prodotte rispetto a quello che offre il mercato. Quando sono guidate dal flusso di lavoro Prinect, queste attrezzature sono semplicemente imbattibili.

Produttività Uguale a Redditività

Capacità produttiva su dati reali forniti dai clienti:

Speedmaster CD 102 Oltre 30 milioni di copie all’anno Speedmaster CX 102 Oltre 45 milioni di copie all’anno Speedmaster XL 106 Oltre 90 milioni di copie all’anno Heidelberg Italia Srl Via Trento 61, 20021 Ospiate di Bollate (MI) 10 Telefono 02 35003500, www.heidelberg.com


Imprenditore dell’Anno Giovanni Antonuzzo - Rotomail

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n imprenditore che non ha mai avuto timore di parole quali innovazione o cambiamento. E che ha saputo tradurle in elementi del DNA della propria azienda, interpretando via via i cambiamenti dei suoi mercati di riferimento e di quelli limitrofi. Da precursore a livello nazionale, e non solo, dell’uso delle tecnologie digitali e delle soluzioni di marketing one-to-one, ha via via tradotto la sua naturale propensione alla ricerca di soluzioni innovative anche verso il mercato della stampa di libri e da quest’anno

ROTOMAIL

nel wide format e mercato della decorazione. Mai dimenticando le origini. Quelle da software house, che ancora oggi si riconoscono sia nell’elevato numero di ingegneri e programmatori che fanno parte delle risorse aziendali, sia nelle soluzioni software targate Italia usate da importanti editori in Cina e Giappone. E quelle siciliane di Bronte, regione nella quale ha dato lavoro a giovani ingegneri per sviluppare proprio il cuore di questo software che sta portando ingegno e lungimiranza imprenditoriale nel mondo. – ODS ’17

www.rotomail.it

Nata nel 1996 come software house specializzata in soluzioni per il marketing one-to-one, Rotomail Italia è oggi una delle più grandi realtà che operano nel settore della stampa digitale e dello sviluppo di soluzioni software e hardware per le lavorazioni on-demand e la personalizzazione di comunicazioni, libri, buoni pasto, documenti e stampa di grande formato. Prima azienda al mondo, nel 2000, a utilizzare a tecnologia inkjet, highspeed full color e prima a realizzare attività transpromo, Rotomail Italia ha da sempre cercato di sfruttare il vantaggio competitivo dell’utilizzo della tecnologia per soddisfare le esigenze del mercato. I nostri mercati di riferimento sono: Transazionale (finanziario e assicurativo), Turismo, Editoria, Direct Mailing, Comunicazione out-of-home. Oggi l’azienda conta 120 dipendenti, di cui 30 specialisti in Progettazione & Sviluppo IT e muove un giro d’affari di oltre 23 milioni di euro.

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Un’azienda con un’anima tecnologica preponderante Intervista a Giovanni Antonuzzo Titolare di Rotomail Italia

Un premio alla carriera per gli importanti traguardi raggiunti dalla Società che dirige. Può raccontarci quali sono state le tappe più importanti?

Relativamente alla situazione attuale può dirci come si stanno muovendo i settori nei quali operate e quali aspettative avete per il prossimo futuro?

Nel 1996, anno di fondazione della società, ci siamo trovati a dover decidere di cosa occuparci: sapevamo di volere un’azienda con un’anima tecnologica, in cui la componente software fosse preponderante. Tappa fondamentale è stata quindi la creazione di una piattaforma software proprietaria che fosse in grado di ricevere in entrata qualsiasi tipo di informazione digitale e di trasformarla in un prodotto –stampato o digitale– che rispettasse gli standard di mercato.

Per quanto riguarda il presente, l’azienda ha in essere importanti collaborazioni con partner strategici internazionali per l’automazione dei processi di medie e grandi tirature.

Nel 2000 siamo stati la prima azienda al mondo ad utilizzare la tecnologia inkjet, high-speed, full color. L’utilizzo di questo tipo di tecnologia ci ha consentito di sviluppare il mercato del transpromo a colori per i principali gruppi bancari e assicurativi, trasformando i documenti contabili obbligatori da semplici rendicontazioni a veri e propri strumenti di marketing.

Riteniamo che i settori in cui abbiamo investito negli ultimi anni in termini di automazione e innovazione tecnologica siano in espansione. Per questo motivo prevediamo per i prossimi anni un graduale spostamento di fatturato dal transazionale a questi mercati, che attualmente rappresentano circa il 35% del fatturato, con una previsione per il 2018 del 50% a crescere.

Di fronte a un mercato in continua evoluzione sempre più orientato al digitale, decidiamo di diversificare la nostra attività puntando sull’automatizzazione dei processi artigianali per quanto riguarda il prodotto libro; nel 2009 progettiamo e brevettiamo la VaryBook, la prima macchina al mondo in grado di confezionare contemporaneamente sulla stessa linea e in un unico passaggio produttivo libri con formati e spessori diversi, con o senza alette, con plastificatura sia lucida che opaca. L’installazione di questa macchina ha contribuito alla creazione e allo sviluppo di una soluzione software per la gestione automatizzata e razionalizzata degli interi processi produttivi, compatibile con tutte le macchine da stampa e con tutte le soluzioni di finishing, in grado di gestire anche la stampa offset. A testimonianza della validità della nostra soluzione, le installazioni nel 2015 del software Bronte Book Solution presso CNPIEC, il più grande editore e distributore di libri in Cina, e presso Kadokawa Corporation, primo gruppo editoriale del Giappone.

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ODS ’17


LEADING INNOVATION

www.bobst.com

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Gravure Printer of the Year Di Mauro Flexible Packaging

L’

Italia è riconosciuta a livello internazionale per il valore aggiunto del modello d’impresa a conduzione familiare che ai valori tipici della competizione d’impresa somma quelli della passione tramandata dal sangue e dalla tradizione. Sono più d’una le vicende di straordinaria eccellenza anche nel nostro settore. Fra le aziende più longeve quella nata nel lontano 1895 a Cava dei Tirreni, grazie all’ingegnosa operosità di Emilio Di Mauro, fondatore della odierna Di Mauro Officine Grafiche Spa, un’impresa rotocalcografica per la produzione di imballaggio flessibile, a gestione familiare e conduzione manageriale, giunta alla quarta generazione, con una storia che si protrae e prospera da oltre 120 anni e che oggi grazie agli ultimi traguardi raggiunti rappresenta una eccellenza a livello europeo nel settore del packaging flessibile. Per Di Mauro Officine Grafiche SpA la crescita costante e sostenibile rappre-

DI MAURO FLEXIBLE PACKAGING

senta la via maestra per garantirsi la continuità. Con un imponente programma di investimenti in strutture ed in organizzazione dei fattori produttivi ha vissuto l’ultimo quinquennio costantemente impegnata in attività di miglioramento continuo dei processi produttivi e delle performance competitive, in attività costanti di formazione delle risorse umane e di sviluppo del patrimonio di competenza aziendale, perseguendo contemporaneamente la riduzione dell’impatto ambientale e la sostenibilità, attraverso l’azzeramento delle emissioni, grazie alle più recenti tecnologie impiantistiche per il recupero solventi, e un progetto di autonomia energetica a basso impatto grazie alle tecnologie di cogenerazione. Commercialmente molto attiva nella diversificazione e nella costante ricerca di nuovi mercati da affiancare all’alimentare, eccelle per servizio e innovazione di prodotto, ponendo le basi per una leadership futura. – ODS ’17

www.dimauroflexiblepackaging.it

La famiglia Di Mauro ha investito, dal 2003 ad oggi, 77 milioni di euro nella costruzione di un nuovo sito produttivo per imballaggi flessibili. Immerso nel verde, lo stabilimento si sviluppa su 36 mila mq., di cui 16 mila coperti, e occupa 210 persone, con un fatturato superiore a 60 milioni di euro. In azienda sono installate una linea automatica galvano incisione, 4 impianti di stampa rotocalco, 3 macchine di laminazione, duplici e triplici, un estrusore e 7 taglierine, di cui due attrezzate con taglio laser in direzione macchina e cross-web. L’automazione è stata implementata in tutte le fasi del processo. Un software gestisce la movimentazione automatica dei cilindri, carrelli laser-guidati movimentano i semilavorati all’interno dello stabilimento e robot di ultima generazione scaricano il prodotto finito dal reparto taglio al magazzino allestimento pallet.

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Una bellissima e lunga storia familiare Intervista a Armando Accarino Graphic & marketing manager di Di Mauro Flexible Packaging

In circa 10 anni da quando è operativo il nuovo stabilimento, il fatturato è passato da 40 a 63 milioni di euro. Una performance molto significativa tenendo conto della crisi e del profondo cambiamento delle abitudini dei consumatori. Qual è la ricetta di questo risultato di successo? La famiglia Di Mauro ha una storia imprenditoriale lunga oltre 120 anni. A Cava de’ Tirreni tutto iniziò nel 1895 e qui la famiglia intende continuare a lavorare nel rispetto delle origini e con senso di responsabilità sociale. Il merito della famiglia Di Mauro e dell’ingegner Virno che ha fondato e guidato la Di Mauro Officine Grafiche e che oggi ne è presidente, è di aver guardato al business con una prospettiva di lungo periodo. Gli ultimi anni sono stati di investimenti continui per la costruzione di un nuovo sito produttivo a Cava de’ Tirreni, città dove la famiglia opera nel settore della stampa da 4 generazioni, dalla tipografia, all’offset, alla flessografia fino alla rotocalco destinata alla produzione di imballaggi flessibili. La Di Mauro Officine Grafiche occupa circa 210 persone e allinea macchinari che, installati tra il 2005 e il 2016, sono all’avanguardia. A monte e a valle del processo di stampa e accoppiamento, sono stati fatti importanti investimenti in automazione. Tutte le macchine di produzione, quattro rotocalco, tre accoppiatrici e un estrusore a testa piana, sono servite da un sistema automatico di movimentazione bobine. La struttura - 36mila m2, di cui 16mila coperti - è stata ultimata quest’anno. I lavori sono partiti nel 2003 e tra fabbricato e macchinari l’azienda in questo lasso di tempo ha investito circa 77 milioni di euro.

Quali sono i piani di sviluppo dei prossimi anni? Pensate a una diversificazione tecnologica verso la flexo? E in termini di acquisizioni qual è la vostra strategia? Consapevole che la tradizione non è altro che un’innovazione che ha avuto successo, Di Mauro ha molto investito in una squadra di ingegneri e tecnici che gestiscono in parallelo l’assistenza tecnica e lo sviluppo. La struttura di R&D è dinamica e vincente perché si sforza di innovare traendo spunto dalle esigenze dei clienti e cercando di offrire soluzioni di packaging che rispondano ai requisiti di praticità e sostenibilità di cui il consumatore finale avverte l’esigenza. Tutto è stato fatto con mezzi propri della famiglia, ma anche ricorrendo a strumenti di agevolazione agli investimenti previsti per quest’area e gestiti da Invitalia. In dettaglio abbiamo ricevuto un finanziamento a tasso agevolato pari al 25% dell’investimento nonché un contributo in conto impianti sempre nella misura del 25%. Queste agevolazioni, fiscalmente considerate un ricavo e quindi soggette a tassazione, offrono un vantaggio reale del 16% sull’investimento realizzato, bilanciando il disagio di operare in un’area che non ha forte vocazione industriale. Il packaging flessibile è un settore maturo che però ancora negli anni della crisi ha fatto registrare una buona crescita non solo a livello globale ma anche nella nostra Europa occidentale. Oggi si punta a rafforzare la quota di export dove al momento si realizza il 40% delle vendite. Nel ricco portfolio clienti della Di Mauro, il vero patrimonio aziendale, compaiono i più prestigiosi nomi dei Gruppi alimentari privati e multinazionali e si vanno aggiungendo nomi significativi del farma e della detergenza. Nel futuro la Di Mauro valuta una diversificazione di processo che potrebbe orientarsi verso la stampa flessografica o digitale. Si tratta di una nuova sfida che l’azienda affronterà tenendo conto delle attese dei suoi clienti strategici.

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Best Technology Innovator Arti Grafiche Julia

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i sono stampati che pur non essendo banconote devono garantire standard di sicurezza del tutto analoghi se non addirittura superiori. Ci sono stampati che necessitano inglobare sofisticate tecnologie elettroniche in grado di interconnettere lo stampato o il fruitore dello stampato con periferiche di registrazione, controllo e persino mappatura. Ci sono stampati che, per materiali e tecnologia abilitante sono persino difficilmente classificabili come stampati. È questo il mondo nel quale si muove Arti Grafiche Julia che negli anni si è guadagnata una posizione di leadership a livello europeo nei settori del ticketing, delle card, delle etichette RFID. Nata a Trieste nel 1967, l’azienda concentra fin dalle origini la sua attività sui prodotti di sicurezza e biglietteria giungendo alla leadership nazionale e ad esportare in più di 30 Paesi Europei ed Extra- Europei. Al proprio interno, in un

ARTI GRAFICHE JULIA

regime di assoluta riservatezza difficilmente profanabile, operano al fianco delle comuni tecnologie di stampa offset, serigrafica, flessografica e digitale, ben altri sistemi ed applicazioni specifiche con contemplano il laser la microforatura e molto altro ancora. Ologrammi personalizzati, micro chip RFID, banda magnetica, piuttosto che inchiostri e vernici reagenti, sono solo alcune delle continue ricerche applicative che si contrappongono alla contraffazione. Gli istituti bancari o assicurativi, enti organizzatori di eventi sportivi, di concerti ma anche i gestori di comprensori sciistici trovano in Arti Grafiche Julia il partner in grado di proporre e fornire le soluzioni più avanzate grazie a un mix di elevata competenza, continue ricerche e sperimentazioni, adozione delle più avanzate tecnologie. Arti Grafiche Julia è a pieno titolo una azienda grafica del XXI secolo. – ODS ’17

www.agjulia.it

La Arti Grafiche Julia ha appena festeggiato i cinquant’anni di attività. Dopo un inizio, dedicato alle carte valori, ha intrapreso nel 2000 la strada della tecnologia RFID. Dai biglietti del Gran Premio di Monza nel 2005, primo evento in Italia a utilizzare una soluzione contactless, sino ai prossimi mondiali di calcio in Russia nel 2018, negli ultimi 12 anni, più di 120 milioni di ticket RFID sono usciti dagli stabilimenti di Trieste, destinati a più di 40 Paesi. Con lo sviluppo della tecnologia NFC e con la presenza a bordo di ogni smartphone di un reader che interagisce con i chip, e con l’Internet of Things, l’azienda ha realizzato e proposto al mercato soluzioni integrate, che al media fisico aggiungono piattaforme software e APP dedicate, che sfruttano al meglio i nuovi strumenti di comunicazione e i big data.

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Lo scenario futuro più probabile sarà una realtà multi-channel Intervista a Adriano Lapenna e Luca Lapenna Presidente e Amministratore Delegato di Arti Grafiche Julia

Siete tra i leader europei nei settori del ticketing e delle card dove la sicurezza è un prerequisito e le tecnologie più avanzate sono un must. Quali sono stati gli step che vi hanno consentito di guadagnare questa posizione? AG Julia è membro ancora oggi dell’Associazione Stampatori Italiani di Carte Valori e queste produzioni ci hanno portato ad acquisire la “filosofia della sicurezza e della tracciabilità”, divenuta parte integrante del DNA aziendale. Su queste basi, e a seguito di una costante e ingente politica di investimenti nelle tecnologie più avanzate e nelle risorse umane, abbiamo realizzato un’efficiente realtà ad alta specializzazione. Tale caratteristica, integrata con partnership con altre aziende italiane, leader nell’hitec, ci ha dato la possibilità di competere con i grandi colossi internazionali del settore. Unire le eccellenze italiane, mettendo a fattor comune esperienze ed expertise, rappresentano oggi, in questo settore, l’unica via percorribile per operare sui mercati internazionali. La scelta di entrare nel mercato RFID è stata fatta ben prima che il mercato del ticket contactless esistesse effettivamente e per tali produzioni sono state necessarie sintesi di competenze e know how diverse ma complementari, che utilizzano macchine di converting estremamente complesse, con controllo della produzione e un quality management assoluto. Questo il nostro target costante, che motiva la nostra presenza sul mercato.

Quali sono le tecnologie che oggi vi vengono maggiormente richieste e in che direzione sta andando il mercato? I processi di acquisto e ricezione del ticket online sono una minaccia per la vostra attività? Il mercato del biglietto contactless è variegato e diversificato in diversi segmenti, che si differiscono per caratteristiche e prestazioni. Il trasporto pubblico oggi è il settore più consolidato, dove si assiste a una forte competizione tra i principali player internazionali.

Nei prossimi anni si assisterà all’utilizzo di nuove tecnologie, legate agli smartphone e al settore NFC payment, che ridurranno ulteriormente la quantità dei biglietti prodotti. Lo scenario futuro più probabile sarà una realtà multi-channel, dove verranno utilizzati biglietti RFID, smartphone e carte di credito. Nel segmento Leisure (eventi, concerti, sport, parchi a tema) il “print at home” eroderà una parte significativa del mercato, lasciando però opportunità a chi saprà proporre dei “package”, che integrano il media RFID con software e piattaforme in grado di sfruttarne tutte le potenzialità per rendere il biglietto una fonte di revenue addizionale. A tale fine AGJulia è stata scelta come “preferred partner” da NXP, leader mondiale nel settore della produzione di chip. Questa partnership ci consente di proporre ai clienti “Leisure” una soluzione dedicata per ottimizzare le funzionalità “cashless” e “fast- track” attraverso l’utilizzo dei loro biglietti. Inoltre, lo sviluppo della tecnologia NFC, Near Field Communication, e la presenza di reader in grado di interagire con i chip in tutti gli smartphone di nuova generazione, apre nuove frontiere alla comunicazione e al marketing. Grazie alla piattaforma che abbiamo sviluppato e brevettato, i nostri clienti possono utilizzare i loro media (biglietti, card, fashion tag, etichette, etc.) per garantire l’originalità del loro prodotto e comunicare con il mondo consumer in una maniera innovativa ed efficace, raccogliendo contestualmente una serie di big data oggi essenziali. Nike, azienda leader anche nel marketing, è già partita in questa direzione. Utilizzando la stessa tecnologia, la nostra azienda è entrata per la prima volta nel settore B to C. Abbiamo infatti realizzato un biglietto assolutamente innovativo, con integrato un chip NFC, che consente di inviare video, foto e link, in un frame fisico, creando un mix unico di emozione, innovazione e tradizione. Chi vuol saperne di più può visitare il nostro sito www.greetingscardsplus.com.

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ODS ’17


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Best Nobilitazioni e Supporti Speciali Industrialbox

“L

a nostra storia inizia nel 1947 ed è scritta con un alfabeto di forme, materiali e gesti che raccontano la passione che ci ispira ogni giorno…” si legge nella company profile di Industrialbox. Nel 70mo dalla fondazione l’impresa cartotecnica di Argelato (Bologna), guidata da Carlo Gregori, in continuità con il proprio passato riconferma le proprie ambizioni di azienda di riferimento nel settore del luxury packaging. Una storia che si è intersecata con quella di prestigiosi marchi della moda, della cosmesi, del lusso in generale, grazie alla propria capacità di interpretare il gusto del bello attraverso la qualità delle proprie produzioni, la creatività delle no-

INDUSTRIALBOX

bilitazioni, la cura maniacale nel dettaglio esecutivo. Un successo che si è costruito giorno dopo giorno insistendo sui medesimi ingredienti che hanno reso la ricetta di Industrialbox longeva e futuribile: sensibilità estetica, competenza tecnica, continua ricerca applicativa di materiali innovativi e tecniche di nobilitazione, la giusta versatilità, oculati investimenti tecnologici, un processo produttivo integrato e completo. Quello guidato da Carlo Gregori è un team collaudato ed affiatato, animato da grande curiosità, passione e propensione alla sfida: ne guadagnano la distintività e la capacità di suscitare emozioni. – ODS ’17

industrialbox.bo.it

Fondata nel 1947, quest’anno Industrialbox festeggia il suo 70° compleanno. L’azienda, che produce scatole, cofanetti e astucci per i più svariati settori merceologici, ha una storia che ha il sapore della determinazione individuale e collettiva. Una storia scritta con un alfabeto di forme, materiali e gesti che raccontano la passione che la ispira ogni giorno a continuare e a migliorare. Durante tutti questi anni ha saputo recepire i cambiamenti del mercato, sia in termini strategici che tecnologici e grazie a questo oggi Industrialbox produce con impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate, in linea con le necessità del mercato. I processi di aggregazione, oggi di attualità, Industrialbox li ha iniziati negli anni 70 e poi successivamente nel 1987, iniziando quella fase di cambiamento che l’ha portata fino ad oggi, creando le basi per pensare con fiducia al futuro.

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Flessibilità, qualità e sostenibilità nel rispetto dei costi? Si può fare! Intervista a Carlo Gregori Presidente di Industrialbox

La vostra sfera d’azione spazia dai settori della moda a quello della profumeria e cosmetica, dal dolciario alle bevande alcoliche. Può dirci se negli ultimi anni questi mercati si sonno mossi in modo differenziato? In effetti l’attività della nostra azienda spazia in diversi settori merceologici da sempre. Partendo da questo presupposto abbiamo dovuto adattare tutti i nostri processi organizzativi, competenze e investimenti alle esigenze dei nostri variegati clienti. Esigenze che in questi anni si sono evolute in modo differenziato, a secondo del settore: la moda ha privilegiato il servizio (dal servire gli stabilimenti di produzione, spesso sparsi in Europa, in tempo quasi reale al consegnare ai negozi in tutto il mondo), la cosmetica e la profumeria l’avere la possibilità di un full service dal fornitore per ottimizzare costi, tempi e spazi, per arrivare infine al dolciario, dove gli sforzi si sono concentrati sugli aspetti di salvaguardia della salute del consumatore, con packaging sempre più eco e con processi sempre meno invasivi. L’unico comune denominatore di tutti è stata la ricerca della qualità e del buon rapporto con il prezzo finale. Tutti questi settori hanno avuto in questi anni una crescita costante, in modo particolare la moda, grazie a molte produzioni rientrate in Italia, precedentemente delocalizzate.

In base alle attuali richieste, qual è il servizio che il vostro “cliente tipo” si aspetta e quali caratteristiche devono avere attrezzature e sistemi per rispondere al meglio alla domanda? L’aver compreso le esigenze dei nostri clienti per tempo ci ha permesso di soddisfarle e di diventare sempre più partner. Oggi i nostri clienti ci chiedono flessibilità, tempi di risposta ridotti, gestione logistica, qualità, nel rispetto dei costi e della sostenibilità del packaging. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi abbiamo investito in risorse umane e in macchine sempre più automatizzate e capaci di ridurre i passaggi di lavorazione, ottenendo risparmi di costo, oltre che maggiore qualità e tempi di consegna ridotti. Anche le lavorazioni manuali, sono state sempre di più robotizzate.

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HP Indigo 20000, possibilità senza limiti Fondata nel 1939, Hp dispone di una gamma completa di sistemi di stampa che spaziano dalle stampanti office alle stampanti digitali ad alti volumi. Grazie a questi sistemi, gli stampatori, le agenzie e i brand, sono in grado di realizzare molteplici applicazioni per i settori del commercial printing, dell’out-of-home, dell’interior decoration e dell’industrial printing. Studiata e realizzata per servire il segmento del digital packaging, HP Indigo 20000 offre la libertà di produrre le applicazioni per imballaggi, inclusi quelli flessibili, etichette e shrink sleeve su pellicola o carta.

Keep Reinventing.

www.hp.com

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Best Digital Printer tech:art

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n netta contraddizione con l’opinione di chi non crede più alla possibilità di fare impresa in modo proficuo nel nostro settore, Davide Salvo, Alberto Vianelli e Carlo Polledro, partiti nel 2002 come agenzia di comunicazione below the line, a supporto delle funzioni marketing dei grandi brand nazionali dei principali settori, decidono di intraprendere l’attività di produzione investendo nell’emergente mercato della stampa digitale con particolare orientamento alle vendite online, con l’obiettivo di diventare una delle principali realtà italiane del web2print. Oggi l’azienda torinese che opera dal 2014 nella moderna sede di Trofarello, con una struttura operativa composta da oltre 40 professionisti, vanta un parco macchine articolato fra i più

TECH:ART

completi ed avanzati, una organizzazione dinamica ed efficiente e rappresenta certamente una delle realtà più evolute nei processi di stampa, nobilitazione e trasformazione digitale. Per i risultati raggiunti, in particolare nell’ultimo triennio, in termini di sviluppo tecnologico e organizzazione efficiente dei processi, integrando completamente l’intera catena del servizio, dalla progettazione creativa alla stampa fino alla gestione della logistica, si ritiene tech:art una delle PMI che meglio hanno saputo sfruttare l’innovazione digitale, coniugandola con l’elevata qualità del servizio e dei prodotti. Un modello vincente che ha visto come recentissimo ulteriore sviluppo l’acquisizione di una importante piattaforma web to print per l’ecommerce di settore. – ODS ’17

www.techartzone.com

Tech:art nasce nel 2002: il suo core business è il below the line e il supporto marketing di grandi brand, in particolare nello sviluppo di packaging e materiale punto vendita. Nel 2014 l’azienda si trasferisce nell’attuale e moderna sede di Trofarello (TO), con un restyling della brand identity e un nuovo piano industriale, investendo in nuovi macchinari e rivoluzionando servizi e strumenti di vendita. Quest’anno, con l’acquisizione di Exaprint srl, l’azienda punta a mixare diverse expertise unendo l’offline all’online per conquistare il mercato italiano nel settore di servizi e prodotti di supporto alla comunicazione. Oggi la struttura operativa è composta da oltre 40 professionisti altamente specializzati, con un’offerta servizi dall’elevato valore qualitativo, garantito dall’impiego di tecnologie tra le migliori del mercato e soprattutto grazie a una consolidata sinergia con i propri partner tecnologici.

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Sono anni di fermento dal punto di vista tecnologico nel settore della stampa Intervista a Davide Salvo Co-fondatore e amministratore di tech:art

Quali sono state le motivazioni che hanno portato al cambiamento, quali le esperienze dell’ultimo triennio e le prospettive per il prossimo futuro? Negli anni in cui le dinamiche del digitale cominciavano a integrarsi con quelle aziendali e di business, il nostro progetto viveva una piccola rivoluzione. Era il 2006: la necessità di avere feedback più immediati da parte dei fornitori di prodotti e servizi per la comunicazione è diventata più impellente e questa richiesta ci ha spinto a migliorare la nostra offerta. Abbiamo dunque iniziato un processo per rispondere adeguatamente alle richieste del mercato dal punto di vista tecnologico, investendo nelle risorse umane, nella gestione e automazione del workflow, nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nell’ampliamento dello stabilimento. Nell’ultimo triennio abbiamo consolidato la nostra capacità produttiva industriale integrando nel settore stampa le due macchine da stampa HP Indigo 10000 e 12000 (estendendo il formato di stampa digitale di piccolo formato), upgradato il plotter HP Scitex FB10000 a FB11000 per migliorare ulteriormente la nostra qualità nella stampa di grande formato, inserito un nuovo plotter HP Latex 3100 per soddisfare le esigenze dei nostri clienti di stampa su supporti flessibili e inserito la tecnologia di fustellatura laser con Highcon Euclid IIIS. Abbiamo anche migliorato molte attrezzature nel settore del finishing per perfezionare la nostra capacità produttiva. Questo ci ha permesso di triplicare il numero di ordini annuali gestiti e soprattutto di ampliare la gamma di prodotti offerti.

stinati al mercato dei professionisti del settore delle arti grafiche. L’unione di questi know-how plasma una nuova prospettiva: una realtà che sarà capace di servire i propri clienti attraverso leve commerciali adeguate sia online che offline, allargando il proprio portfolio con una nuova offerta che punta su eccellenza, valore della tradizione e tensione all’innovazione.

Dal punto di vista delle tecnologie produttive quali sono gli sviluppi che vi hanno aperto nuove interessanti possibilità? E quali tecnologie state aspettando (o vorreste si rendessero disponibili) per compiere un nuovo balzo in avanti? Certamente la stampa offset digitale con HP Indigo è quello che ci ha permesso di fare un salto di qualità e la possibilità di “immaginare” servizi e prodotti innovativi. Tecnologie come la DM-Liner di Kurz o la Jetvarnish3d di MGI hanno impreziosito l’offerta, aumentando il valore aggiunto dei nostri prodotti. La fustellatura laser con Highcon Euclid IIIs sicuramente ci sta aprendo a nuovi orizzonti commerciali. Sono anni di fermento dal punto di vista tecnologico nel settore della stampa e chi saprà interpretare al meglio questo cambiamento scegliendo nuovi processi produttivi potrà offrire al mercato nuove soluzioni, nuovi servizi e nuovi prodotti.

Il futuro non è certo meno ricco di novità: l’acquisizione di Exaprint srl ci permetterà di mixare le diverse expertise per conquistare il mercato italiano nel settore di servizi e prodotti di supporto alla comunicazione. Tech:art, leader sul canale di vendita offline, grazie all’alta specializzazione delle risorse e all’impiego delle migliori tecnologie disponibili sul mercato costruite fin qui, ha implementato nella sua già stratificata offerta di servizi anche quelli di Exaprint srl, riconosciuto come uno dei maggiori player italiani sul canale di vendita online grazie ai suoi prodotti altamente innovativi, de-

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ODS ’17


200 anni & avanti così

Grazie, per una storia di 200 anni di successi! Dal 1817, la fiducia che i nostri clienti di tutto il mondo ripongono in noi ci anima ad affiancare il settore grafico con idee nuove innovative affinché possa progredire. Con i nostri competenti collaboratori e collaboratori d‘affari fidati, da duecento anni creiamo soluzioni innovative per la stampa che fanno la storia e, talvolta, riescono anche a cambiarla. Adesso, però, è arrivato il momento di aggiungere un nuovo capitolo alla nostra storia. Aspettate, e vedrete!

KBA ITALIA S.R.L. info@kbaitalia.it, kbaitalia.it koenig-bauer.com

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Best Cartotecnica Palladio Group

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all’illustre conterraneo omonimo non hanno preso solamente il nome ma anche e soprattutto lo stile ed il rigore nel fare impresa. Per questo forse il nome Palladio è tornato a campeggiare, superando qualche incertezza del passato innescata dallo straordinario percorso di crescita per linee esterne che ha animato l’impresa fra la fine degli anni novanta ed i primi anni del nuovo millennio con l’acquisizione di Grafica Zannini Spa con i suoi tre stabilimenti in Italia, Irlanda e Serbia. Oggi, la famiglia Marchi, alla terza generazione, dirige con successo Palladio Group Spa, un gruppo poligrafico di sei unità produttive, specializzato nella produzione di astucci per vari settori, e nei servizi specifici al settore farmaceutico, con la produzione di booklet, foglietti illustrativi, ma anche blister in alluminio. Gli impianti

PALLADIO GROUP

produttivi sono specializzati ed attrezzati con processi tecnologici di ultima generazione, incluso un efficientissima divisione di stampa digitale in grado di servire la clientela in 24 ore dalla richiesta per micro lotti o brevi tirature. Lo sviluppo armonico e funzionale del Gruppo, costruito su solide fondamenta e su un progetto ben architettato, sembra attingere a piene mani dall’insegnamento dell’architetto di nota memoria, al punto che la definizione di cartotecnica sta onestamente molto stretta. La crescita maturata in particolare nell’intimo decennio, inclusa la recente apertura dello stabilimento in Russia, si è consolidata senza fare troppo rumore e rende oggi Palladio Group Spa una delle realtà più importanti a livello europeo al servizio delle aziende farmaceutiche. – ODS ’17

www.palladiogroup.com

Nato a Vicenza nel 1946, Palladio è un gruppo cartotecnico specializzato nel settore farmaceutico. Produce astucci, foglietti illustrativi, etichette, alluminio per blister e booklet, coprendo così l’intera gamma del packaging secondario. In questo ambito Palladio Group è oggi una realtà leader in Italia e in Europa, forte di 3 stabilimenti domestici (Dueville e Thiene in Veneto, Pontedera in Toscana) e 3 siti esteri (Serbia, Irlanda e Russia), per una capacità produttiva annua di 1,5 miliardi di astucci e 1 miliardo di istruzioni. Dal 2013 fa parte del Gruppo anche l’officina farmaceutica PharmaPartners. Palladio impiega circa 700 persone e ha generato nel 2016 un fatturato complessivo di oltre 76 milioni di euro. Le prospettive per il 2017 sono per un significativo incremento in termini di produzione e di giro d’affari.

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Un alto tasso di innovazione nel campo del packaging “intelligente” Intervista a Mauro Marchi Amministratore delegato di Palladio Group

Negli ultimi anni, anche in quelli caratterizzati dalla crisi dell’economia dei Paesi occidentali, siete cresciuti con una strategia basata su acquisizioni, alleanze e crescita interna. Può riassumerci le tappe e la visione che le hanno delineate? Palladio Group ha costruito la propria crescita nell’ultimo decennio attraverso una strategia articolata su più fronti. In primis si è puntato a consolidare la propria leadership sul mercato interno italiano ampliando l’offerta dei prodotti e soprattutto proponendo dei servizi innovativi, quali ad esempio il VMI (Vendor Management Inventory) e InFact (procedura di consegne giornaliere on demand). Questo ha consentito sia di incrementare il giro d’affari con i clienti “storici” sia di acquisirne di nuovi. Gli effetti positivi sono stati poi amplificati grazie anche al felice momento che sta vivendo l’industria farmaceutica nazionale in questo periodo. Ma nel contempo si è spinto l’acceleratore anche su una crescente internazionalizzazione del Gruppo, attraverso investimenti produttivi che hanno riguardato inizialmente Palladio East, il sito in Serbia che continua crescere a ritmo elevato, e ora il nuovissimo stabilimento in Russia, inaugurato pochi mesi fa, da cui si attendono importanti risultati. A questi investimenti si è accompagnata una strategia commerciale a più ampio raggio che ha portato all’acquisizione di nuovi clienti in ambito europeo ed extra europeo.

Quanto sono importanti Ricerca e Sviluppo in Palladio Group? Ormai da diversi anni Palladio si è dotata al proprio interno di un reparto Ricerca e Sviluppo non solo per rispondere alle sempre più sofisticate esigenze che emergono dal mercato, ma anche per cercare se possibile di anticiparle con prodotti e servizi esclusivi. In un settore sostanzialmente maturo come quello cartotecnico, la sola possibilità per competere a livello globale è legata all’innovazione e alla capacità di mettersi in discussione giorno per giorno.

Poiché la ricerca richiede investimenti e risorse sempre maggiori, Palladio ha attivato una serie di partnership sia con istituzioni pubbliche come le università, sia con aziende che operano sul mercato globale. Questo ha già portato allo sviluppo di progetti ad alto tasso di innovazione nel campo del packaging cosiddetto “intelligente” e della telemedicina, come astucci in grado di dialogare con dispositivi elettronici quali gli smartphone per monitorare la corretta assunzione dei farmaci e fornire informazioni utili sulla posologia e lo stato di conservazione degli stessi.

Quanto è importante per voi la sostenibilità sia in termini di attenzione all’ambiente che di social responsability? Palladio crede fortemente nella responsabilità dell’impresa nei confronti dell’ambiente e delle comunità in cui opera. Questo impegno si traduce in una serie di iniziative concrete: nel 2012 è stato sottoscritto il Global Compact promosso dalle Nazioni Unite per incoraggiare le imprese di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e socialmente responsabili. Per quanto riguarda l’approvvigionamento delle materie prime, l’azienda ha fatta propria una politica di sostenibilità forestale basata sui principi costitutivi dei consorzi FSC e PEFC, ed è stata una delle prime imprese del settore in Italia ad acquisire la certificazione ambientale ISO 14001. Produce annualmente un report di sostenibilità ambientale che viene sottoposto agli enti certificatori. A testimonianza di questo costante impegno, uno degli obiettivi concreti perseguiti con successo da Palladio negli ultimi anni è la progressiva riduzione delle emissioni di CO2.

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ODS ’17


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Best Green e CSR Printer Boxmarche

“L

a bellezza del lavoro e delle persone salverà il mondo” recita uno degli ultimi post sul profilo Facebook di Tonino Dominici, patron di Boxmarche, azienda cartotecnica di eccellenza di Corinaldo, nello stupendo entroterra anconetano. Sapientemente inserita nel contesto dei dolci pendii di colline pettinate da vigneti e girasoli, Tonino ha costruito la sua impresa mettendo al centro l’essere umano ed il ruolo sociale dell’impresa. I 13 anni di pubblicazione del “Bilancio Sociale”, evoluto nel 2016 nel “Living Company Report”, ne sono l’evidenza formale, ma solo conoscendo Tonino e la sua gente, e visitando la loro azienda, è possibile percepire quanto

BOXMARCHE

sia radicata la convinzione espressa nel post in apertura. Quest’anno però la responsabilità sociale di Boxmarche ha superato ogni aspettativa: Dominici con due colleghi imprenditori del territorio, sulla base delle necessità indicate dal giovane Sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, hanno sostenuto il progetto “Succisa Virescit. Una scuola per i ragazzi di Pieve Torina”, quale segno di umana vicinanza e concreta partecipazione alla comunità di questo piccolo paese delle Marche che, con il 93% degli edifici inagibili (incluse tutte le infrastrutture scolastiche), è fra i più duramente colpiti dai recenti e drammatici eventi sismici. Ogni ulteriore commento è superfluo. – ODS ’17

www.boxmarche.it

Boxmarche nasce nel 1969 come esempio tipico dell’evoluzione di un’azienda contadina in realtà industriale, mantenendo forti l’identità e i legami con l’ambiente sociale e il territorio in cui si è sviluppata. Tra i valori fondanti dell’azienda c’è la centralità del valore della responsabilità del lavoro che si esprime attraverso il rispetto della persona, la crescita culturale individuale, la formazione tecnica permanente, in un clima umano sereno, orientato alla produzione di bellezza e ad una partecipazione attiva alla vita della comunità. Tendiamo a trasformare il senso del dovere in senso del lavoro in morale piacere, per questo ‘la tecnologia di cui siamo più fieri la sera torna a casa’.

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KOLOR+SERVICE


La necessità di ricostruire è concreta occasione di sviluppo e segno di rinascita Intervista a Tonino Dominici Presidente di Boxmarche

Vi siete aggiudicati l’Oscar della Stampa 2017 per la propensione che da anni dimostrate di avere in termini di impegno nel sociale con azioni in particolare legate al territorio nel quale operate. Quest’anno siete stati promotori e capi-cordata di un’iniziativa superlativa: la costruzione di una scuola per il comune di Pieve Torina (Macerata) che è stato pesantemente colpito dal terremoto dell’ottobre del 2016. Può raccontarci come si è sviluppato il progetto e a che punto siete? Una delle più grandi ricchezze delle Marche è nelle piccole, preziose comunità e imprese profondamente radicate nel territorio. Uno straordinario e singolare patrimonio culturale duramente colpito dal recente terremoto, che ha gravemente danneggiato le genti di questi luoghi nelle loro attività e nella vita quotidiana. Boxmarche, coinvolgendo le due aziende amiche, Paradisi e Dmpconcept, ha promosso il progetto ‘Succisa Virescit’ (recisa torna a ricrescere) come segno di vicinanza e partecipazione a queste realtà ferite dal sisma, per dare loro un sostegno concreto, con una raccolta fondi che, nella massima trasparenza, ha coinvolto e aggregato imprese, comuni, associazioni e tantissimi privati cittadini da ogni parte d’Italia e dall’estero. L’iniziativa è stata finalizzata alla costruzione di una struttura bella, sicura e sostenibile, per ospitare le scuole primarie e secondarie di primo grado di Pieve Torina che, con il 94% di edifici inagibili e tutte le scuole distrutte, è il simbolo dei piccoli comuni marchigiani devastati dal terremoto. Il progetto, redatto e donato dallo studio Petrini Solustri & Partners, concepito come edificio polifunzionale, scolastico e centro civico (vedi foto), oltre a reperire spazi utili alla ripresa delle attività didattiche, ricostruisce luoghi educativi belli, curati e ‘attrattivi’ per gli studenti e la comunità locale, nella convinzione che la qualità degli spazi in cui si vive e la loro “architettura” svolgano un importante ruolo educativo. A differenza di altri plessi scolastici provvisori realizzati nei comuni del cratere, abbiamo voluto una struttura definitiva, che si sviluppa su due ampi piani, utilizzando tecnologie costruttive

innovative e antisismische. La necessità di ricostruire gli edifici scolastici danneggiati dal sisma è quindi concreta occasione di sviluppo e segno della rinascita del paese, partendo dai giovani come fulcro per il futuro dell’intera comunità. Ad un anno dall’avvio della raccolta fondi, la costruzione è in corso di ultimazione e sarà inaugurata nei primi giorni di dicembre.

Venendo all’area di attività produttiva di Boxmarche, come si stanno muovendo i settori nei quali operate e quali aspettative avete per il futuro? Da una iniziale produzione di confezioni per il settore calzaturiero, l’impresa è cresciuta divenendo una delle leader nazionali ed europee nelle soluzioni cartotecniche e visual design nel general packaging, food and beverage, casalinghi e cosmetica. Il vantaggio competitivo della Boxmarche è incentrato sull’ascolto delle specifiche esigenze del cliente, che ha ingenerato profondi legami personali consolidati negli anni, attraverso rapporti trasparenti, leali e di reciproca soddisfazione con i propri stakeholder. Il trend di crescita dell’azienda è accompagnato da una meticolosa attenzione alla sostenibilità ambientale, alla ricerca continua di materie prime innovative ed ecocompatibili, all’ottimizzazione dei processi, alla differenziazione dei prodotti/servizi e ad una consulenza globale dalla fase di progetto fino al packaging marketing. Il futuro per Boxmarche è nello sviluppo ulteriore di un sistema di connessioni e interazioni, avviato da anni, che ne facciano un soggetto culturale e sociale ispiratore e promotore di nuovi paradigmi, capaci di produrre beni pensanti per un’economia della bellezza il cui utile sia davvero utile a tutti.

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UTECO GROUP ALLA CONTINUA RICERCA DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA, NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE

ECCELLENZA E FORZA IN UN SOLO BRAND.

WWW.UTECO.COM

Il Made in Italy si fonde con la cultura locale, la tradizionale flessibilità progettuale e costruttiva, con le più moderne tecniche di qualità manifatturiera, orientate all’Industry 4.0. La formazione e la consulenza messe a disposizione di ogni cliente, prestigiose partnership con utilizzatori finali e centri di ricerca, sono solo alcuni dei valori che danno vita all’Eccellenza Uteco. 38 DIGITALE, FLEXO, ROTO UTECO CONVERTING SPA • I 37030 COLOGNOLA AI COLLI (VR) • PH.: +39 045 6174555 • FAX: +39 045 6150855 • UTECOVR@UTECO.COM


Flexo Printer of the Year AMB

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MB come AMBizione, e l’ambizione è quella di soddisfare sempre la clientela. Una missione esplicita fin dal logo dell’impresa, costantemente accompagnato dal claim: Your satisfaction, our ambition! La ricetta individuata dalla famiglia Marin è relativamente semplice: approfondita conoscenza delle esigenze dei clienti; un corretto equilibrio fra qualità, servizio e prezzo; una grande flessibilità produttiva ed infine il dogma dell’assoluta puntualità. Per i risultati conseguiti nell’ultimo quinquennio, frutto di una strategia che ha sempre visto quale elemento cardine la vocazione e la ferma volontà di essere partner strategici dei propri clienti, AMB è con la sua particolare specializzazione nella stampa, nell’accoppiamento e nel-

AMB SPA

la produzione di film rigidi e flessibili, una eccellenza del nostro Paese, leader nei mercati europei. Operando al fianco dei principali marchi dell’industria alimentare e della grande distribuzione nella fornitura di lastre ad alta barriera, film stampati e laminati, film per accoppiamento per il confezionamento sotto vuoto, esporta oltre il 70% delle proprie produzioni, avvalendosi di tecnologie di avanguardia e di sistemi e processi produttivi fra i più evoluti. Da sempre sensibile all’impatto ambientale AMB ha operato costantemente nella ricerca dei materiali e dei processi più idonei, ed è fra le imprese all’avanguardia nella ricerca e nella promozione di materiali biodegradibili di origine vegetale. – ODS ’17

www.ambpackaging.com

Fondata nel 1969 dalla famiglia che ancor oggi la guida, AMB è produttore di riferimento di film plastici, prevalentemente destinati al packaging alimentare e ai prodotti di largo consumo. Le sue specialità sono i multistrato coestrusi rigidi e flessibili ad alta barriera e il suo principale tratto distintivo è la capacità di “vedere più avanti” giocando il ruolo di precursore (AMB è stato il primo converter europeo ad adottare la tecnologia water-based). Il raggio d’azione della società friulana oggi copre Europa, Americhe, Africa e Oceania e la sua forza si deve a un continuo impegno in R&S, portato avanti con il sostegno di una struttura produttiva allo stato dell’arte e il coinvolgimento di 200 dipendenti. Significative le certificazioni di qualità: OSHAS 18001, ISO 14001 con registrazione Emas, Codice Etico di Social Responsability.

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Sostenibilità ambientale e sicurezza del consumatore sono i grandi driver di sviluppo Intervista a Bruno Marin Amministratore Delegato di AMB Spa

La vostra Società è spesso presentata come case study per il tasso di crescita registrato negli ultimi anni e per le strategie che sono alla base del vostro successo sui mercati internazionali. Può delinearci le linee guida in base a cui vi state muovendo negli ultimi anni? Sono ben sintetizzate nel motto espresso, alle origini dell’impresa, dalla fondatrice Renata Marin: «Vogliamo essere un partner del quale non potrete più fare a meno. Per questo abbiamo reso il processo produttivo più flessibile e veloce, personalizzato il servizio e messo al primo posto le vostre esigenze, offrendovi un sistema di vantaggi tangibili e sostenibili che abbiamo chiamato “the amb way”. Perché siamo convinti che la vostra soddisfazione debba essere il nostro principale obiettivo». All’origine del riscontro positivo dei mercati, il fatto che non si tratta di un mero slogan ma di un impegno concreto. AMB si è strutturata per assicurare, ogni giorno, la puntualità del servizio di consegna, la qualità tanto dei prodotti quanto dei servizi, e quella flessibilità di rapporto col mercato che assicura, a ciascun cliente, di ottenere proprio ciò di cui ha bisogno e ha come premessa l’orientamento e la capacità di ascoltare le sue esigenze. Si tratta, come sanno gli imprenditori che operano nel comparto manifatturiero, di compiti di non semplice attuazione e, soprattutto, oggetto di un impegno mai finito. Ma, soprattutto, alla base della nostra capacità di offerta ci sono tecnologia e conoscenza della materia, abbinate all’abilità nel seguire l’evoluzione del gusto e le abitudini dei consumatori - che orientano le scelte dei brand owner nostri clienti e, a ritroso, dell’intera catena di fornitura. In ultima analisi, tutto può ricondursi al nostro impegno in Ricerca & Sviluppo.

Rispetto ai mercati che servite, può accennare a come sta cambiando la domanda e quali previsioni avete per il prossimo futuro? Tramite i nostri clienti serviamo i grandi mercati del largo consumo, alimentare in primis, dove i trend sono molti, complessi e oggetti della costante attenzione degli analisti. I driver sono noti. Possiamo menzionare, a titolo di esempio, la crescente richiesta di sicurezza, servizio, salubrità e compatibilità del packaging, a cui rispondiamo con l’intera gamma dei nostri prodotti. Anche in questo caso, sottolineerei l’importanza che riveste per AMB l’avere come mercato finale di sbocco il food. In questa industria le problematiche legate alla sicurezza dei consumatori sono balzate in primo piano e le risposte passano obbligatoriamente per un packaging che non trasferisca all’alimento contenuto alcun tipo di sostanza nociva. Qui il ruolo di noi converter è fondamentale e richiede un insieme di molte competenze, approfondite e sempre aggiornate: svolgerlo con diligenza è un ingrediente importante del nostro successo. Ma soprattutto ricorderei l’orientamento - dei cittadini e finalmente anche delle imprese - alla ricerca di soluzioni sempre più eco-compatibili. Si tratta di un ambito a cui AMB si è sempre dedicata e dove ha giocato un ruolo da precursore, non solo in Italia. Lo dimostrano le principali tappe di crescita dell’azienda, tutte improntate alla sostenibilità: è del ’93 l’installazione della prima accoppiatrice senza solventi, che ha ufficialmente inaugurato l’introduzione in azienda di tecnologie “verdi”, a conferma della visione che orienta la nostra R&S. Lo testimonia, fra l’altro, il raggiungimento delle certificazioni ambientali; oltre ad aver avviato le procedure per la certificazione OSHAS 18001 e la ISO 14001 con registrazione Emas, nel 2013 abbiamo introdotto il Codice Etico adottando la self regulation relativa alla Corporate Social Responsability.

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H-UV / H-UV LED

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Industry 4.0 Printer of the Year Pixartprinting

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arlare di Industria 4.0 in seno al comparto grafico e cartotecnico è indubbiamente prematuro. Ciò nonostante esiste un’impresa che sui temi della trasformazione digitale e dell’adozione di tecnologie digitali per l’interconnessione e la cooperazione delle risorse intese come piattaforme informative, macchine, persone e i dati impiegati nei processi operativi, sia interne alla fabbrica sia distribuite lungo la catena del valore fino al cliente, è indubbiamente una eccellenza ed una avanguardia non italiana ma internazionale. Del resto è inimmaginabile proces-

PIXARTPRINTING

sare 10.000 commesse al giorno secondo uno schema organizzativo tradizionale, per quanto evoluto ed automatizzato, senza aver strutturato un flusso e dei processi a partire dal modello di business per arrivare alla rilevazione della customer experience e customer satisfaction. Per questa ragione Pixartprinting rappresenta senza dubbio un modello di successo di online printing a livello europeo e senza possibilità di smentita il livello massimo ad oggi raggiunto nell’applicazione dei principi dell’Industria 4.0 al settore delle Arti Grafiche. – ODS ’17

www.pixartprinting.it

Pixartprinting, società fondata nel 1994, è specializzata nella fornitura online di servizi di stampa di piccolo formato (riviste, cataloghi, cartoline, adesivi, etichette, dépliant, etc.), grande formato (riproduzioni in alta risoluzione, poster, affissioni, banner, espositori, etc.), packaging, stampe su tessuto e molto altro ancora. Pixartprinting conta ad oggi 700 dipendenti, oltre 600.000 clienti attivi in tutta Europa e una media di 10.000 lavorazioni al giorno. Avvalendosi di un parco macchine di ultima generazione che non ha eguali in Europa, assicura consegne rapide con date certe in Italia e all’estero. L’eccellenza del servizio al cliente è garantita anche dal supporto del customer care madrelingua localizzato certificato TÜV. Pixartprinting è parte di Cimpress (Nasdaq: CMPR), leader mondiale nella mass customization.

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Siamo stati i primi a portare on-line i servizi di stampa Intervista ad Alessio Piazzetta Chief Manufacturing Officer di Pixartprinting

Immaginiamo che per Pixartprinting, una delle società leader in Europa nell’online printing, i concetti che sono alla base del programma “Industria 4.0” siano stati un must sin dall’inizio dell’attività. Può comunque raccontarci come vi siete confrontati con queste tematiche e quali esperienze vi siete fatti man mano che i vostri processi produttivi divenivano più ampi e complessi? I concetti portanti dell’Industria 4.0 non sono stati solo un must, ma l’asse portante dello sviluppo di Pixartprinting. Siamo stati i primi a portare on line i servizi di stampa e da subito l’obiettivo è stato ottimizzare i processi per poter offrire un servizio di stampa di qualità ai clienti a prezzi sempre più competitivi. I nostri ingegneri e sviluppatori hanno progettato software gestionali, in continuo aggiornamento ed evoluzione, che rappresentano a tutti gli effetti la spina dorsale dell’azienda: processano tutte le informazioni e questo ci consente di monitorare in tempo reale i singoli step di ogni ordine, dal preventivo fino alla fatturazione. Inoltre, il software determina autonomamente la tecnologia di stampa che verrà utilizzata per il singolo progetto, assegnandolo a quella economicamente più efficiente. Il sistema, infatti, è in grado di combinare gli ordini in base a cinque variabili: tiratura, materiale, finiture, formato e tempi di consegna. La gestione automatica di tutte le fasi di prestampa permette di risparmiare tempo, ridurre gli avviamenti, evitare sprechi di materiale e abbattere i costi di produzione.

Negli ultimi anni l’e-commerce di prodotti stampati ha registrato crescite a due cifre. Come vedete il prossimo futuro? Quali sono le tipologie di prodotti più richieste oggi e quali prevedete lo siano nel prossimo futuro? I segnali che ci arrivano dal mercato attestano un trend in continua crescita: siamo consapevoli che il servizio di stampa facile e veloce che siamo in grado di assicurare, unito ai nostri standard di qualità elevata e la convenienza che garantiamo sempre, sono leve di grande forza, capaci nel breve tempo di convertire anche i più scettici all’acquisto on line. A oggi sono già 600.000 i clienti che si affidano con fiducia a Pixartprinting e contiamo alla fine del 2018 di raggiungere il milione. Pixartprinting ha nel proprio DNA l’innovazione tecnologica e nel marketing: nel corso di questi anni abbiamo costruito nuovi mercati e siamo fiduciosi che ne apriremo di nuovi nel prossimo futuro. Quanto abbiamo registrato nell’ultimo anno, oltre a una costante richiesta dei classici prodotti di stampa commerciale come flyer, biglietti da visita, riviste e cataloghi e dei prodotti di grande formato, è un significativo livello di crescita nel segmento etichette e packaging, che crediamo saranno categorie trainanti nel prossimo futuro. Per questo motivo l’azienda nel 2017 ha installato un’intera linea produttiva dedicata al packaging che integra tecnologie di ultima generazione, tra cui il sistema di stampa digitale HP Indigo 30000 per le basse tirature, Komori H-UV L (Led) per le alte tirature - in grado di stampare diversi substrati per cartotecnica - e la soluzione per la nobilitazione digitale firmata Scodix:  sono investimenti che confermano la nostra propensione all’innovazione e alla scelta di attrezzature all’avanguardia e che per i nostri clienti si traduce in una vastissima offerta di modelli  a catalogo, disponibili in bassissime tirature e in 48 ore e opzioni di personalizzazione sempre più evolute.

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ODS ’17


Successo e Sicurezza per gli Stampatori di Etichette.

Flessibilità nella perfezione. Oggi e nel futuro.

Gallus Labelmaster La scelta perfetta.

Configura la stampa di etichette per il tuo modello di business. Grazie alla combinazione delle due varianti, PLUS e ADVANCED, la Gallus Labelmaster offre una nuova dimensione di flessibilità ad un ottimo livello di rapporto qualità-prezzo con la nota qualità di Gallus. Gallus Labelmaster offre tutto ciò che ti aspetti da Gallus. Tranne il prezzo. www.gallus-group.com

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Membro di Heidelberg Group


Best Label Printer Rotas

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n’eccellenza italiana in grado di affermarsi nei mercati mondiali, sviluppata in diverse sedi internazionali, si distingue in una competizione globale straordinariamente selettiva; al pari del Prosecco, la marca trevigiana ha un’altra storia straordinaria: quella di Rotas. Fondata 50 anni fa da Francesco Celante, è stata protagonista di un percorso evolutivo originale, costruendosi la prima macchina da stampa in rotolo, animata fin dagli albori dal desiderio di stupire e di emergere. Celante ha scelto la via dell’innovazione, di prodotto ma anche di processo, al punto da farne la filosofia dell’impresa: essere sempre un passo avanti, protagonisti dell’innovazione, osando, affrontando spesso territori inesplorati. Interpretando l’etichetta come un mezzo che permette di veicolare un messaggio, e non un semplice pezzo di materiale stampato, da oltre 15 anni Rotas ha esteso la sua attività di ricerca, creando un centro di ricerca speciale dedicato

ROTAS

all’Internet Of Things, RFID (Radio Frequency Identification) considerandola la nuova frontiera della comunicazione. Etichette a riconoscimento visivo ed etichette che comunicano in Radio Frequenza, etichette interattive che raccolgono dati dall’ambiente, li registrano e li ritrasmettono automaticamente. Resta alla base di queste scelte strategiche il desiderio di Rotas di esportare una visione di fare impresa che ha come fine la creazione di un valore e la crescita umana e professionale delle persone che ne fanno parte. Per questo Rotas ha anche al proprio interno un laboratorio di R&S, per questo aderisce a programmi di ricerca con Università e Centri di Ricerca internazionali, selezionato dal Ministero della ricerca, vincitore di bandi tecnologici e che continua ad investire, costantemente molto più degli utili, nello sviluppo delle proprie risorse, in primis quelle umane. Un campus stile “californiano” alle basi delle colline venete. – ODS ’17

www.rotas.com

Studiamo e realizziamo etichette che aumentino il valore di tutti i prodotti, sia in termini di bellezza che di utilizzo. Il nostro dipartimento di Ricerca & Sviluppo progetta quotidianamente, con passione, soluzioni innovative e su misura per ogni cliente. Lavoriamo su sei elementi: il materiale, la superficie, l’inchiostro, l’adesivo, il supporto e il chip di comunicazione (RFID), disponendo di tutti i tipi di macchine da stampa. Abbiamo 34 linee di produzione in 3 stabilimenti, con oltre 130 dipendenti. La nostra mission è migliorare la vita di tutti i giorni degli utilizzatori finali, dando plusvalore estetico e funzionale ai prodotti.

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L’elemento più importante delle aziende sono le persone Intervista a Francesco Celante Presidente di Rotas

Scorrendo la vostra storia lunga 50 anni si vede che avete nel DNA la ricerca di soluzioni che prima non c’erano, la volontà di trovare applicazioni e tecniche innovative che prevengano le richieste dei clienti e soddisfino nuove esigenze. Può raccontarci come è cresciuta in voi questa caratteristica non comune a molte aziende? Rotas di per se è un nome magico, deriva dal quadrato magico, un enigma che dura da 2000 anni. Trovato a Pompei, un enigma mai completamente risolto pieno di segni e di significati. Non credo esista al mondo un’altra azienda che si è costruita la macchina da stampa, rotativa, solo per uso interno, cioè non per rivenderla e questo nel 1966. Le rotative da stampa erano nate più di cento anni prima, ma mi risulta che le etichette adesive fossero allora stampate in piano, almeno in Europa occidentale. Questo comportava l’applicazione a mano, un’operazione per il cliente lenta e difficilmente automatizzabile. Inoltre acquistare una macchina all’estero all’epoca era sinonimo di assistenza lenta e difficile. Io in realtà non ho mai lavorato. Durante gli studi, l’Università mi offre una permanenza in USA: eravamo 12 italiani su 1.400 studenti. La tecnologia conosciuta nasceva là. E là erano ben lieti di assumerti, darti valore. Da questo mi è sorto il radicato concetto che l’elemento più importante delle aziende sono le persone, non le macchine. E i giovani sono le persone più adatte a innovare, creare nuovi posti di lavoro.

che era la prima volta che un’azienda rinunciava a un contributo di ricerca, perciò senza obblighi, già erogato. Insomma applicazioni e tecniche innovative devono avere presupposti diversi da quelli puramente e commercialmente logici. Sviluppiamo etichette di alta tecnologia e abbiamo potenzialmente più di 65.000 combinazioni di anticontraffazione.

Il settore enologico rimane determinante nella vostra attività. Quali sono le dinamiche di questo comparto negli ultimi anni e cosa vi aspettate per il prossimo futuro? Se l’etichetta è bella e sofisticata, allora la stessa cura sarà stata posta anche nella produzione del vino. Perfino un sommelier esperto, nel degustare un vino resta influenzato dalla sua etichetta. La comunicazione visiva resta una componente fondamentale dell’economia del vino. Un gruppo di appassionati giovani ingegneri continua a ricercare modi nuovi di comunicare emozioni, assieme a stampatori esperti che traducono in forme queste tecnologie, combinando tutti i sistemi di stampa possibili, come un pittore usa diversi pennelli per dipingere un quadro. A loro si uniscono tutte le persone che cercano di comunicare, scambiandole col cliente, le molteplici offerte di un centro di ricerca che cerca, attraverso quello che semplicemente chiamiamo etichetta (ma che per noi è mondo sconfinato di novità e di passione) di dare valore ai loro prodotti. Il vino in particolare, da noi gode grande simpatia.

Un altro elemento è la passione, che deriva dal credere nelle proprie capacità confortate dalla perseveranza, dal cercare obiettivi sfidanti che una volta chiaramente definiti sono raggiungibili nel tempo. Altro elemento è: mai lavorare esclusivamente per denaro! Il denaro è necessario ma non sanamente motivante. Questo elemento sembra difficile da dimostrare. Perciò abbiamo rinunciato a un finanziamento di 2 milioni erogati da Bruxelles. Gli uffici di Bruxelles ci hanno detto

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Industria Grafica dell’Anno Longo

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uello dei fratelli Harald e Günther Longo, eredi di Oswald, può indubbiamente essere considerato uno straordinario caso di studio dell’evoluzione prototipica della media industria grafica. Un riconoscimento che giunge in concomitanza al 60mo dalla fondazione per un puro caso, ma che ha le sue origini in scelte e decisioni che si susseguono già a partire dai primi anni settanta, quando l’azienda, allora ancora gestita dal fondatore Oswald, è fra le prime ad adottare la tecnologia offset e a sviluppare competenze fotolitografiche di altissimo livello per il crescente settore del catalogo commerciale ma anche della rivista editoriale di pregio. Un valore aggiunto che desta interesse ben oltre i confini dell’Alto Adige o nazionali, al punto che Fotolito Longo è fra le prime PMI italiane ad aprire una filiale all’estero, già nel 1989 a Monaco di Baviera, indubbiamente favorita dalla comune lingua tedesca. In quegli stessi anni l’azienda altoatesina è fra le prime ad investire nelle nuove tecnologie di stampa digitale a dato variabile, ed inizia a confrontarsi con il tema del dato variabile, un primato che si rinnoverà nei primissimi anni 2000 quando, seguendo l’evoluzione

LONGO

della domanda di alcuni clienti evoluti, sviluppa competenze nei processi di digital asset management e nella produzione digitale on demand, approdando in netto anticipo sul mercato alle prime produzioni crossmediali per le nascenti esigenze di comunicazione multicanale. Una proposta distintiva costruita su solide competenze tecniche e tecnologiche, sula dotazione di tecnologie e processi costantemente aggiornati e sulla cura artigianale delle esecuzioni, condite con una forte dose di creatività, una grande passione nel lavoro e, quando sono in gioco progetti complessi, un importante network di collaborazioni internazionali. La crisi alla fine del primo decennio del nuovo secolo con il cambiamento del paradigma della comunicazione e la contrazione del mercato del catalogo commerciale non coglie impreparati i Longo che hanno già avviato il processo di cambiamento e convertito parte della capacità produttiva orientandola al crescente mercato del packaging nobilitato. Oggi Longo Spa, con i due stabilimenti di Bolzano ed Augsburg, è una delle medie realtà industriali più dinamiche ed evolute del paese. – ODS ’17

www.longo.media

Con le due sedi, in Alto Adige e ad Augsburg (Germania), oltre 110 dipendenti e più di 60 anni di esperienza, Longo è annoverata tra le aziende leader dell’Europa centrale nel settore della stampa e della comunicazione. Dal 1957 il nome Longo è garanzia di soluzioni di altissima qualità; si tratti della tradizionale stampa offset o della moderna riproduzione digitale, l’eccellente dotazione tecnica e le più recenti tecnologie assicurano la perfetta concretizzazione delle idee e, di conseguenza, risultati ai massimi livelli. A tale scopo, il nutrito team di creativi ed esperti affianca il cliente dalla fase di progettazione fino al prodotto finito, fornendo una consulenza continua anche in materia di archiviazione e distribuzione ai target.

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Un’industria grafica giovane e dinamica Intervista a Günther Longo CEO di Longo Spa e Longo Deutschland GmbH

L’immagine che nel mercato si ha della vostra Società è di un’industria grafica giovane e dinamica, molto attenta alle varie possibilità di comunicazione incluse quelle cross mediali e al tempo stesso alla componente estetica e creativa della comunicazione. Può dirci se ciò corrisponde alla vostra identità e specificarci quale è il posizionamento che state dando alla Longo? La descrizione dell’azienda Longo che ha fatto corrisponde alla nostra identità, ma ci tengo ad aggiungere che il dinamismo e la flessibilità che ci contraddistinguono sono anche frutto di una lunga tradizione. Oggi, accanto alla lunga esperienza nella stampa, l’azienda può vantare un grande know-how nel settore della comunicazione in generale, sia offline che online e di tutti i servizi ad esso collegati. Dal 1957 e a 60 anni dalla sua fondazione da parte di Oswald Longo come centro litografico, oggi Longo conta 110 collaboratori. Fondata su importanti valori quali la passione per il proprio lavoro, la ricerca continua di innovazione e la volontà forte di vivere e anticipare il futuro, cerchiamo di rispondere alle numerose esigenze dei nostri clienti che cercano un partner per ideare e sviluppare progetti integrati di comunicazione. Dall’analisi strategica all’idea creativa, dal progetto comunicativo alla sua declinazione sui vari mezzi off e online, seguiamo costantemente il cliente fin dai primi passi, per accompagnarlo in un percorso di successo e rendere la promozione della sua impresa e dei suoi prodotti adatti al mercato di competenza. A partire dal 2014 è stato, inoltre, avviato un generale riposizionamento aziendale sia interno che verso l’esterno. Obiettivo è uscire dalla logica della “semplice” tipografia e presentarci come communication provider, offrendo consulenza e servizi collaterali alla stampa. Per ciò abbiamo strutturato l’organizzazione interna in 4 divisioni: Creative, Online, Print e Service.

La prima racchiude il nostro reparto grafico; la divisione Online è specializzata nell’implementazione di piattaforme web to print; Print con i dipartimenti di prestampa, stampa offset, digitale e packaging rappresenta la divisione storica e quella più numerosa; a completamento, da pochi anni è attivo anche un reparto Service per eventuali servizi di logistica e confezionamento. Queste lavorano sempre a stretto contatto per fornire prestazioni ottimali e adatte alle aspettative dei clienti.

In termini di tecnologie produttive quali sono le più adatte a rispondere alle vostre esigenze e quali le caratteristiche che ricercate nei fornitori? Sia le macchine da stampa offset che quelle digitali sono alla base della nostra capacità produttiva. L’anno scorso è entrata a far parte a pieno titolo del ciclo produttivo Longo una offset a foglio Heidelberg Speedmaster XL 106 7L UV. Assieme alla Heidelberg XL 105/6 LYYL e alla Heidelberg XL 105/10 PL portiamo così a quota 3 le macchine per la stampa offset. Ciò che ricerchiamo sono gli alti standard tecnologici presenti sul mercato, che ci permettano di riprodurre al meglio anche tecniche di stampa sviluppate dal nostro reparto di Ricerca & Sviluppo, come Intenso+® o Spectra7, ovvero la multicromia o le stampe UV o UV LE. Per quanto riguarda la stampa digitale, abbiamo scelto di non affidarci ad un unico partner, ma di poter sfruttare al meglio le potenzialità di più tecnologie. Il vantaggio è quello di renderci maggiormente flessibili e versatili. Accanto a una Konica Bizhub C1085, presso la nostra sede di Augsburg abbiamo anche una Xeikon 8500 e una Ricoh Pro 7100 CX. La parola fornitore di base non ci è mai piaciuta. Preferiamo parlare di partner e le caratteristiche che cerchiamo sono insite nel concetto stesso di partnership: condivisione della nostra filosofia aziendale, alti standard produttivi, attenzione al dettaglio e cura del cliente.

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ODS ’17


La giuria Enrico Barboglio

Renzo Callegari

Fausto Ceolini

Luca Fiammenghi

Stefano Lavorini

Laureato con una tesi sull’uso di una rete sperimentale Token-Ring nei sistemi di controllo di processo industriale, è passato dalla progettazione di reti elettroniche alla promozione ed alla gestione di reti di imprese. Dal 1989 è promotore della costituzione di Associazioni e Community di imprese nel settore ICT e del Printing. Dal 1991 è Segretario Generale di Asso.It, Associazione Italiana Produttori di Apparecchiature informatiche, nel 2000 contribuisce alla costituzione del Capitolo Italiano di Xplor, associazione che riunisce gli utilizzatori di tecnologie per la stampa digitale e la gestione documentale. Nel 2011 diventa Segretario Generale di Argi, l’Associazione dei Rappresentanti dei Costruttori di Macchine per l’Industria Grafica. Dal 2005 è Presidente di 4IT Group, società di servizi e ricerche di mercato per imprese e associazioni che operano nel mercato ICT, Graphic Arts e Direct Marketing. Organizzatore di eventi e editori di pubblicazioni sul settore della gestione documentale e del digital printing prima è direttore della rivista Digital Document Magazine e autore di diverse pubblicazioni e ricerche. È project manager del Digital Printing Forum, di Mail Forum, di Book Forum e della mostra-convegno Inprinting, eventi che rappresentano i più importanti appuntamenti educativi e commerciali dell’evoluzione verso la stampa digitale, la comunicazione personalizzata e l’integrazione tra comunicazione on-line e off-line.

Renzo Callegari è nato a Milano, il 29 settembre 1946. Ha conseguito il diploma di Progettista grafico presso l’Istituto Rizzoli di Arti Grafiche. Ha inziato la sua carriera presso la Rizzoli Editore, dove come assistente prima e come Responsabile Tecnico Pubblicità poi, ha curato stampati commerciali, libri e periodici. Il suo ingresso nel mondo pubblicitario come Direttore di Produzione Stampa avviene all’inizio degli anni settanta. Inizialmente in FCB (1971 - 1974), successivamente in ODG (1974 - 1984) e per oltre quidici anni è stato direttore della Lowe Pirella Gottsche. Dal 2000 al 2011 è stato Direttore Centrale del Reparto Produzione in Lowe Pirella Fronzoni. Nel 2012 è consulente presso Craft Worldwide, struttura di gestione delle produzioni del Gruppo IPG. Attualmente è consulente per le produzioni presso CHEIL Italy. Negli ultimi anni si è occupato, in particolare, di ricercare e sviluppare soluzioni tecnologiche ed informatiche finalizzate alla gestione di progetti/clienti complessi come: grande distribuzione, quotidiani, gruppi internazionali. Nel 2001 è stato eletto Presidente di ASSOPROD, Associazione Direttori di Produzione Stampa delle Agenzie Italiane e degli Editori, aggregata ad Assografici.

Laureato in ingegneria a Padova e con un master in Gestione Integrata di Impresa (CUOA), oltre a una certificazione Black Belt Lean Six Sigma, si occupa da sempre di giornali, aziende grafiche e cartotecniche. Dopo esser stato Project Manager alla direzione tecnologie della Mondadori, diventa direttore tecnico di aziende editrici di quotidiani, quindi direttore generale in un’azienda veronese di stampa, poi amministratore delegato in una azienda grafica milanese acquisita tramite operazione di M&A con trasformazione della stessa in Print Service Provider. Successivamente si sposta a Roma come direttore della divisione grafica Stabilimento Salario presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. In tale ruolo ha sviluppato vari progetti come la trasformazione della Gazzetta Ufficiale da prodotto cartaceo a prodotto multimediale e multicanale e un progetto di stampa digitale web full color con uscita diretta sulle linee di finishing. Attualmente supporta le aziende nei processi di trasformazione digitale in ottica Industria 4.0. È membro di giunta e past president di Xplor Italia e socio fondatore di Business Angels Verona (Startup e Coworking).

Visual designer freelance nell’ambito della progettazione grafica, fotografia, editoria digitale, è docente a contratto del corso “Tecniche grafiche avanzate” presso la Facoltà del design del Politecnico di Milano; racconta ai suoi studenti di sistemi di riproduzione, dalla stampa ai dispositivi, ma in particolare il “come si fa”, partendo dall’idea, a realizzare un prodotto finito.Dal 1990 si divide tra lo svolgimento della libera professione, la formazione istituzionale e la consulenza. Istruttore Certificato Adobe dal 2005, beta-tester dei software grafici e Partner di Adobe Solution Network, collabora nella formazione o aggiornamento del personale interno di studi fotografici, agenzie o realtà attive nei settori della comunicazione visiva, editoria, postproduzione digitale, brand identity. Grazie all’esperienza maturata tra ripresa con banco ottico, camera oscura, fotocomposizione, colla cow e rosso coprente si diverte a contaminare tradizione e nuove tecnologie, là dove multisensorialità e multicanalità possono contribuire a valorizzare i contenuti del progetto. Giornalista pubblicista ha redatto articoli in merito a tecniche, tecnologie, strumenti della progettazione e contenuti della comunicazione, argomenti di cui è anche relatore in incontri pubblici o convegni dedicati.

Laurea in letteratura italiana all’Università La Sapienza di Roma, esperienze professionali all’estero, e poi l’arrivo a Milano nel 1981, con l’ingresso nel mondo dell’editoria B2B. Nel 1985, dopo una breve esperienza come vice direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio, dà inizio a un’intensa attività di consulenza nel campo dell’editoria e della comunicazione. Nel ’90 assume la direzione della rivista Imballaggio (allora della RCS Rizzoli), che mantiene fino al ’94, anno in cui fonda e dirige la propria casa editrice Edizioni Dativo. Il mensile che porta la sua firma è ItaliaImballaggio, rivista bilingue che dà voce alla “cultura” italiana dell’imballaggio, a cui nel tempo ha aggiunto il semestrale di approfondimento Impackt (che apre una riflessione interdisciplinare sul ruolo del packaging nella società dei consumi), e Converting (trimestrale sul mondo della stampa e del converting.

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O S C A R D E L L A S TA M PA 2 0 1 7

Franco Martinetti

Giuseppe Peccati

Marco Sachet

Ruggero Zuliani

Franco Martinetti vive e lavora a Milano. Ha frequentato l’Accademia di Brera, sezione disegno e pittura. Si è diplomato alla Scuola Umanitaria in grafica pura e grafica editoriale. Entra in Max Factor come creativo per packaging. Nel 1970 intraprende la libera professione, sviluppando progressivamente le sue capacità, fra gli altri, nei settori dell’Agricoltura e dell’Elettronica professionale e di consumo. Nel corso di questi anni ha sviluppato collaborazioni sia con multinazionali, come LG ELECTRONICS, HAIER, ecc e sia con piccole e medie imprese. Si segnala nel 1976 l’inizio della sua lunga e attuale collaborazione con Bayer Divisione Agraria, così come quella con Epson Italia spa iniziata nel 1982. Collabora con la Fiera di Milano per logotypes, espone packaging innovativi al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Ulteriore riconoscimento al suo lavoro e professionalità l’ottiene nel 1995 quanto viene invitato alla Biennale di grafica a Buenos Aires, così come nel 1996 esponendo i suoi progetti a Montevideo. Negli ultimi 10 anni ha aggiunto ai suoi servizi nuove specializzazioni quali eventi speciali, organizzazione meeting e stand sempre con una grossa impronta grafica. Ora ricopre la funzione di Art Director. Dal 1974 è socio TPP.

Nato il 18 gennaio 1944 a Rozzano (MI). Uscito dalla scuola dei Martinitt inizia a lavorare molto giovane presso le Industrie Grafiche De Pedrini come operaio di fotolito e cliché. Lascia l’Azienda nel 1969 in qualità di Capo Reparto ed entra nel mondo delle agenzie di pubblicità dove ricopre la carica di Responsabile e Direttore di Produzione (stampa, controllo qualità, traffico, fiere, mostre di oggestitica e promozionale) per agenzie di primaria importanza quali Publinter WPT, Admarco, Ogilvy&Mather, Leo Burnett. Nel 1978, a 34 anni, diviene dirigente e viene chiamato per diversi anni alle Università Cà Foscari di Venezia e Luiss di Roma per tenere Master di Comunicazione sulla pubblicità. Per più di 10 anni aggiorna il listino dell’Assap (Associazione Italiana Imprese di Pubblicità e Comunicazione). Con Renzo Callegari fonda l’Asso Prod (Associazione dei Responsabili Produzione delle Attività di comunicazione Pubblicitaria). Oggi collabora con la Event Management e con diverse agenzie di pubblicità per la risoluzione di problemi di stampa e di promozioni.

Marco Sachet è laureato in medicina veterinaria. Dopo un breve periodo di esercizio della libera professione, nell’83 entra nel mondo alimentare presso l’Associazione Industriali delle Carni. Dal 92 è Direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio, la packaging community nazionale che accoglie e collega, in forma associativa, gli operatori economici che ritengono utile conoscere e applicare la scienza dell’imballaggio. Più in generale, l’Istituto è il punto di incontro di tutti coloro che riconoscono l’importanza sociale, economica e ambientale del packaging. Dal 98 è Amministratore Delegato di Packaging Meeting Srl, la società di servizi dell’Istituto che si è caratterizzata come la scuola italiana di riferimento per l’aggiornamento professionale in tema di packaging. È docente nei corsi promossi dall’Istituto e in attività di formazione organizzate da altri enti, comprese le Università. È relatore abituale in occasione di convegni riguardanti l’imballaggio anche all’estero.

Ruggero Zuliani è terza generazione di una famiglia che ha radici profonde nel mondo della stampa. Il nonno aveva una fabbrica di caratteri in legno e mobili tipografici, il papà fondava le riviste Serigrafia e Il Poligrafico Italiano. Oggi è amministratore di Zeta’s, società che per rispondere alle mutate esigenze del mercato della comunicazione stampata, ha dato vita con 4IT Group nei primi mesi del 2016 ad una rete di imprese, Stratego Group. Questa nuova alleanza ha l’obiettivo di valorizzare l’industria del printing e affiancare i suoi attori (stampatori, converter, fornitori di tecnologie e materiali di consumo, print buyer e marketer) supportandone il business e facilitando l’incontro tra tutti i protagonisti della filiera. I principali strumenti sono le riviste Il Poligrafico, Wide, Print, DDm, i portali Stampamedia. net, Digitaldocument.it, gli eventi Digital Printing Forum, Online Printing Conference, Print4All/Inprinting, Mail Forum, Data Driven Marketing Day. Oltre, naturalmente agli Oscar della Stampa, premi La Vedovella.


Il Club delle Eccellenze

A

E Eurolabel Eurostampa

Abar Litofarma AMB Andersen Arbe Guatteri Arti Grafiche Julia

Fiorini International

B

G

Boxmarche

Ghelfi Ondulati Grafica Metelliana Grafical Grafiche Milani Grafiche Trotta Perugia Gruppo Goglio Gruppo Pro-Gest Gruppo Sada Gruppo SIT

C Cartotecnica Goldprint Cellografica Gerosa Centro Stampa Digitalprint CLX Europe

D De Robertis Di Mauro Flexible Packaging

F

I IMAG Industrialbox

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O S C A R D E L L A S TA M PA 2 0 1 7

L La Commerciale L.E.G.O. Lazzati Industria Grafica Longo Lucaprint Group

M Mediagraf Minimegaprint

N

R Rotas Rotolito Lombarda Rotomail

S Sales Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo

Nava Press Nuceria Group

T

P

tech:art Tipolitografia Zardini Tonutti Tecniche Grafiche

Palladio Group Pesenti Alessandro Pixartprinting Poligrafici Il Borgo Poligrafico Roggero e Tortia Primaprint Printer Trento Pusterla 1880

V Varigrafica Alto Lazio Vimer


Oscar della Stampa ’17

ORGANIZZATORE

B to B MEDIA PARTNER

PACKAGING, LABELING, CARTOTECNICA

COLOPHON Stratego Group Via Cassanese 224 20090 Segrate (MI)

stampa Lazzati Industria Grafica

redazione Stratego Group Cristina Rossi

www.lazzati.biz

cross media design Mattia Reali

legatoria Legraf

www.strategogroup.net

direttore responsabile Ruggero Zuliani

www.triodigital.it

www.legraf.it

carta Gruppo Cordenons copertina BlackGold 290 g/m2 pagine interne Divina Cream 120 g/m2

pubblicato nel novembre 2017

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KOLOR+SERVICE

PATROCINIO

MEDIA PARTNER

EVENT PARTNER

Gli Oscar della Stampa vi danno appuntamento al 2018 per la XXVII edizione.


Fascicolo stampato su carta Gruppo Cordenons copertina, BlackGold 290 g/m2 pagine interne, Divina Cream 120 g/m2

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Oscar della Stampa 2017 - Book premiati  

Oscar della Stampa 2017 - XXVI Edizione - Defining excellence in printing - Book premiati