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Educandoci

“IL RICCO E IL POVERO” LA GIOIA DELL’ORATORIO!

Anche quest’anno l’oratorio estivo è stato per l’intera comunità parrocchiale un bel periodo di aggregazione e di crescita umana e spirituale vissuto in continuità con le attività di catechesi del periodo invernale. Per quasi tutto il mese di luglio ogni pomeriggio un grandissimo numero di bambini, ognuno con la sua caratteristica magliettina bianca ricevuta come ogni anno al momento dell’iscrizione, ha affollato i locali e i campetti parrocchiali. Gioiosamente riuniti nel nome di Gesù, tutti alla scoperta di un cristianesimo fatto per sua natura di sorrisi e serenità, i bambini hanno passato pomeriggi di divertimento e relax. La vicenda de “Il ricco e il povero”, diligentemente inscenata ogni giorno dai ragazzi della parrocchia, ha condotto i piccoli ad avvicinarsi al significato di valori quali la solidarietà, la giustizia, l’amicizia e il bene comune. Il mese di giochi e di preghiera ha visto l’intenso lavoro di giovani e giovanissimi che, assumendosi la responsabilità di essere animatori e sotto l’attenta guida degli organizzatori don Alessandro Brandi e Nicola Salvemini, hanno donato il loro tempo e la loro pazienza nell’organizzazione e nell’esecuzione delle varie attività di gioco, creatività, ballo e musica. È stata questa una bella testimonianza di fede. Molto apprezzate le sagre del mercoledì sera, dove lo spirito di familiarità che si creava di volta in volta ha permesso di trascorrere dei momenti di sana condivisione in puro spirito fraterno a tanti, piccoli e grandi. In tempi in cui si fa un gran parlare di “sfida educativa” a causa di una forte “emergenza educativa” l’oratorio, in definitiva, non fa che dimostrare come in semplicità, partendo dal basso e senza avere grandi pretese si possono gettare le basi di un miglioramento graduale. Non resta, allora, che aspettare la prossima estate per una nuova avventura, che, parafrasando il tema di quest’anno, sarà sicuramente ricca di divertimento e povera di noia. Salvatore Mellone toremel@hotmail.it

Quest’estate, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, noi cresimandi ci siamo recati con i ragazzi di terza media a Castel del Monte dove abbiamo partecipato al nostro primo camposcuola parrocchiale. Il tema scelto è stato “Se c’è campo, canto e volo”. Sin dal primo giorno gli educatori ci hanno intrattenuto con giochi molto divertenti attraverso i quali abbiamo imparato a conoscerci meglio e ad instaurare nuove amicizie. Abbiamo anche vissuto bei momenti di preghiera nella cappellina vicina alla struttura che ci ospitava, arricchendo e approfondendo il nostro bagaglio spirituale. I ragazzi di terza media, in particolare, hanno vissuto un momento molto importante per la loro fede: la consegna del “Credo” da parte di don Rino. Il camposcuola è stata un’ottima occasione per abbandonare la nostra solita routine quotidiana e per vivere questa esperienza all’insegna dello stare insieme. Le ragazze del “campo”: Martina, Francesca e Alessandra

Direttore responsabile: Ruggiero Dimonte Vicedirettore: Angela Rizzi Ruggiero Rutigliano

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Premio “Fallani” Miglior Testata 2007 LA STADERA Mensile di informazione e formazione della Parrocchia SS. Crocifisso - Barletta Anno IX - n. 72 agosto-settembre 2012 Registrazione n. 4 del 5/2/2007 presso il Tribunale di Trani

DOM 16 Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi ore 10.00 Iscrizioni al catechismo 1ª e 2ª elementare ore 16.30 Convegno Missionario ore 19.00 S. Messa; presiede: S. Ecc. Mons. Giovan Battista Pichierri animazione: Ministri Straordinari della Comunione e Fidanzati LUN 17 Annunciate la morte del Signore, finché egli venga Inizio Novena Ss. Medici ore 18.00 Iscrizione alla Catechesi 2ª e 3ª media ore 19.00 S. Messa; predica: don Abramo Ferrara, diacono animazione: ACLI, MCL, ANTEAS, UCID, Mondo del lavoro e Gruppo Culturale “Stadera” MAR 18 Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida ore 19.00 S. Messa; presiede: don Franco Todisco animazione: Catechisti e Volontari GAV MER 19 Beato il popolo scelto dal Signore ore 18.00 Iscrizione alla catechesi classi 3ª e 4ª elementare ore 19.00 S. Messa; presiede: don Alessandro Farano animazione: Rinnovamento nello Spirito GIO 20 Rendete grazie al Signore perché è buono Giornata dei Segni di Dio ore 19.00 S. Messa; presiede: don Ruggiero Caporusso animazione: Associazione Ss. Medici ore 20.00 Adorazione Eucaristica VEN 21 Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio ore 18.00 Iscrizione alla catechesi 5ª elementare e 1ª media ore 19.00 S. Messa; presiede: don Alessandro Brandi animazione: Divesamente abili SAB 22 Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi ore 18.00 Iscrizione alla catechesi dei cresimandi ore 19.00 S. Messa; presiede: don Cosimo Delcuratolo animazione: UNITALSI, Giovani Campo Scuola Giovani/ssimi, Post Cresima ore 20.00 Musical “il Sogno di Giuseppe” presentato dai giovani della parrocchia

Direzione, redazione e ammin.: Parrocchia SS. Crocifisso Via Zanardelli, 33 76121 Barletta Tel. e fax 0883.333382 Impaginazione e stampa: Editrice Rotas - Barletta

1 sab

Ordinazione Sacerd. don Alessandro Brandi

2 dom

ore 19.00 Celebrazione 1ª Messa di don Alessandro Brandi

3 lun

ore 18/20 Gruppo Villaggio Paradiso (catechesi diversamente abili) ore 20/20.30 Gruppi Internet e Stadera

4 mar

ore 18.30 RnS (catechesi)

5 mer

ore 19.30 RnS (preghiera di lode)

ore 20.00 Gruppo Liturgico

6 gio

ore 8.00

Gruppo volontario (decoro della Chiesa ogni giovedì)

ore 9.00

Gruppo Caritas (ogni giovedì)

ore 17.30 Prove Corale (ogni giovedì)

ore 17.30/18.30 Gruppo EPASSS (lab. scol. per diversamente abili ogni giovedì)

dalle ore 18.00 Confessioni

ore 19.00 S. Messa a dev. B.V. di Pompei e Santi Medici

ore 20.00 Adorazione Eucaristica

7 ven

ore 18/20 Gruppo Villaggio Paradiso

anno IX

72

agosto settembre

ore 19.00 S. Messa in collaborazione con il Comando 82° Regg.to Fanteria – Torino

13 gio

ore 19.00 S. Messa a dev. B.V. di Pompei e Santi Medici

ore 20.00 Adorazione Eucaristica

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in Legge n. 46 del 27/02/2004) art. 1 comma 2 - CNS BA

2012

“PREMIO FALLANI Miglior Testata 2007”

L'APPUNTO

Caro prete

T

Da domani scegli se essere un frammento di luce…

11 mar ore 18.30 Fiaccolata della Memoria dal Crocifissino di Campagna fino alle Casermette

Mensile della parrocchia SS. Crocifisso - Barletta

14-27 settembre NOVENA Ss. Medici Anàrgiri (vedi programma di fianco)

LUN 24 Il giusto abiterà sulla tua santa montagna, Signore ore 19.00 S. Messa; presiede: don Alessandro Brandi animazione: Barbieri e Sportivi MAR 25 Guidami, Signore, sul sentiero dei tuoi comandi ore 19.00 S. Messa; presiede: mons. Giuseppe Paolillo animazione: Gruppo lettori MER 26 Lampada per i miei passi, Signore, è la tua parola ore 8.30 S. Messa; presiede: don Cosimo Lanzo animazione: Gruppo Manto ore 10.00 S. Messa; presiede: don Alessandro Brandi animazione: Scuola Elemen. “Girondi” ore 11.30 S. Messa; presiede: don Alessandro Brandi animazione: Scuola Media “Fieramosca” ore 17.30 S. Messa; presiede: don Gennaro Dicorato animazione: EPASSS ore 19.00 S. Messa; presiede: don Ruggiero Caporusso animazione: Popolo di Dio ore 20.00 Processione e concerto bandistico ore 21.00 Intrattenimento musicale con Luigi Bruno

O” RCIÒ HO PARLAT “HO CREDUTO PE

Giorno della Festa

CRONACA DI UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Redazione: Rossella Acconciaioco, Maria Rita Borraccino, Mario Borraccino, Alessandro Brandi, Liana Caputo, Daniela D’Alba, Antonio Diodovich, Floriana Filannino, Silvia Giannella, Francesca Leone, Salvatore Mellone, Massimo Serio, Fausta Torre Hanno collaborato: Abramo Ferrara, Gerardo Del Negro, Pasquale Delvecchio, Alfredo Negro

settembre 2012

VEN 14 Non dimenticate le opere del Signore! Esaltazione della Croce Inizio Anno Pastorale e consegna del Basilico. Annuncio Catechisti. Ingresso nuovi associati Ss. Medici presiede: don Alessandro Brandi

DOM 23 Il Signore sostiene la mia vita Ss. Messe: ore 8.30 – 9.45 – 11.30 ore 10.00 4ª Edizione di BARLETTABILE ore 19.00 S. Messa; presiede: don Cosimo Fiorella animazione: Ass. Medici Cattolici e Ass. Medici e Mogli e Gruppo Famiglie. Incontro amici Terra Santa

“SE C’È CAMPO, CANTO E VOLO”

Direttore editoriale: Ruggiero Caporusso

agenda

NOVENA Ss. Medici Anàrgiri

GIO 27 Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione dalle ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa di Ringraziamento e Affidamento alla B.V. di Pompei presiede: don Alessandro Brandi ore 22.00 Rito Incubatio e Adorazione notturna

lio Ecull’apertura del Conci A cinquant’anni da ll’Anno ne e ) (11 ottobre 1962 menico Vaticano II ta Misrna Gio ma ssi pro della della Fede, il tema parlato” o creduto perciò ho sionaria Mondiale “H rtendo dalla pa e fed a str no la e ci spinge a ripensar l mondo, in ti cristiani, sparsi ne testimonianza di tan . Il nostro ate plesse e complic situazioni spesso com onandoci nd ba ab se, o sol dibile annuncio diventa cre Lui, non da are am a, lasciandoci alla Sua misericordi r essi, la tepe che an ma iti, lim nonostante i nostri li a rialzarggiando i nostri fratel stimoniamo, incora in questo to tut a nuova, soprat si, a “risorgere” a vit ll’Ottobre Ne ca. mi no eco anche tempo di crisi, ora iormente gg ma re iamoci a prega missionario impegn tamente la cre con e iar on tim tes per le Missioni e a ltà che la , nonostante le diffico nostra fede in Cristo . nza ti della Sua vicina vita ci presenta, cer

ro.it

ssimo.serio82@libe Massimo Serio, ma

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don Alessandro Brandi

i scrivo mentre l’estensione dell’orizzonte di fronte allarga il mio bisogno d’amore e la nostalgia del totalmente Altro che mi abitano. Irrequieto perché incapace di saziare la sete interiore, ogni giorno spero, speriamo, che qualcuno ci suoni ancora i canti di Sion. Che qualcuno visiti le nostre case e le nostre solitudini per dirci che in fondo non siamo soli. E da domani tocca anche a te svolgere questo arduo compito. Allora corri da innamorato pazzo. Arrabbiati: non come un iracondo, ma come un appassionato per la giustizia. Grida dai tetti che l’odio è un veleno e che il perdono è l’unico antidoto. L’unico percorso di guarigione possibile. Invitaci ad avere compassione delle nostre fragilità e a guardarle come un luogo dove coltivare la misericordia per gli altri. Abbiamo il bisogno struggente di ascoltare ancora parole d’amore per vivere di infinito. E allora parlaci del Paradiso. È vero che lì troveremo tutte le parole non dette, che lì raccoglieremo i baci non dati, che lì scopriremo come anche i nostri errori forse sono serviti a qualcosa? Che lì riabbracceremo le nostre belle compagnie perse lungo le pagine della vita? Sì, perché il tramonto della morte non può distendersi sulle cose divine (Arnobio). Ascolta la nostra gioia quando cerchiamo qualcuno con cui condividerla. Supporta il nostro dolore quando cerchiamo disperatamente qualcuno a cui raccontare la sofferenza di amori falliti. Di amicizie finite. Stacci accanto quando i sensi di colpa ci assediano per addii maledettamente non detti. Abbracciaci con la tua preghiera quando saremo lontani. Lei sì che non conosce limiti spazio-temporali. Pregustazione dell’eternità. Davanti ad una vita nascente aiutaci a stupirci perché tra miliardi di possibilità è nato proprio lui e non un altro. Miracolo della vita! Ti prego, aiuta i giovani ad amare la vita e a non sprecare gli anni migliori nella droga o nel sesso, tentativi fallimentari per sentirsi appagati. Ascolta con grazia gli anziani e asciuga quella lacrima che scenderà sul loro volto perché dice solitudine, paura della morte. Abbandono. Accompagnali e accarezzali quando ormai sono sul crinale e lì, davanti a vite ormai morenti, aiutaci a sperare e a comprendere che se la vita finisse qui, tutto sarebbe un bel tranello. Un grande inganno. Da domani scegli se essere un frammento di luce per condurci laddove nessun artista s’è mai involato, nessuna barca ha mai attraccato, nessuna àncora ha mai ormeggiato (cfr. Schiller) o essere come questa triste notte di ferragosto, dalla sabbia fredda, dai fuochi commoventi, ma che dice ormai la fase calante e la fine di una stagione. Massimo Serio massimo.serio82@libero.it


SINODO DIOCESANO

NOI CHIESA

Risposta ad una… CHIAMATA ALL’AMORE

don Alessandro Brandi

Don Alessandro, quando e in che modo hai percepito che il Signore ti chiamava a seguirlo più da vicino? Facendo esperienza di condivisione e di servizio nella mia comunità parrocchiale, nel gruppo dei giovani, e partecipando all’Eucaristia domenicale, ho gradatamente imparato a guardare al Cristo annunciato nel Vangelo e donato nell’Eucaristia come ad un amico speciale, capace di dare senso e pienezza alla vita di un ragazzo come me alla ricerca della propria strada. Grazie all’aiuto del mio parroco, al quale confidavo il mio desiderio di corrispondere e condividere in qualche modo il bene che Dio non mancava di farmi percepire nelle vicende della mia storia, compresi che per me il modo migliore per rispondere a questa chiamata all’Amore sarebbe stato donare tutta la mia vita a Dio nel servizio ai fratelli. Qual è stata la reazione 2

dei tuoi genitori e della tua famiglia? Durante una conversazione con i miei genitori lanciai loro, improvvisamente, la mia intenzione di entrare in seminario. Lì per lì restarono alquanto interdetti, ma dato loro il tempo per metabolizzare la notizia, comprendendo che quanto avevo intenzione di fare per la mia vita non era frutto di fantasie giovanili, ma un desiderio che nasceva dal profondo, mi hanno sostenuto in ogni momento con discrezione e totale dedizione. Come ha agito il parroco alla notizia del tuo desiderio di entrare in seminario? Il parroco che ha riconosciuto in me i germi della vocazione al ministero ordinato, don Michele Cirillo, mi ha da subito incoraggiato con l’esempio e i buoni consigli, indirizzandomi verso quanti in diocesi curano l’ambito vocazionale. Allo stesso modo il parroco che gli è succeduto, don Gabriele Dipaola, si è posto da subito al mio fianco con estrema generosità, con la cura e l’attenzione che un padre ha verso suo figlio, accompagnandomi per tutto il percorso di seminario fino all’ordinazione. Cosa ti dicevano i tuoi amici a questa notizia?

Diverse sono state le reazioni degli amici, venendo a conoscenza della mia intenzione di entrare in seminario. Alcuni da subito mi hanno incoraggiato, riconoscendo la bellezza e al contempo la responsabilità della vocazione al sacerdozio; altri hanno provato a dissuadermi, presentandomi altre prospettive di vita apparentemente più confacenti alle inclinazioni e alle aspirazioni di un giovane della mia età. Le impressioni dei primi giorni di seminario a Molfetta. Nell’ambiente totalmente nuovo e tanto vasto del seminario, abitato da più di 200 sconosciuti, che mi trasmetteva all’inizio un senso di smarrimento, la domanda che molto di frequente mi rimbalzava nella mente era: «Signore mio, sei proprio convinto che io stia qui?». La risposta rassicurante giungeva ogni volta che varcando la soglia di ingresso, ero accolto dalla frase ai piedi della statua del Sacro Cuore di Gesù: «Posui vos ut eatis – Vi ho costituiti perché andiate» (Gv 15,16), che ha dato senso a tutto il mio percorso in seminario. Stai per diventare sacerdote per Cristo e per la Chiesa. Quali

i tuoi sogni? Quali, invece, le tue paure? Il sogno più grande che mi ha portato ad arrivare fin qui è vivere ogni attimo della mia esistenza in pienezza, sulla strada tracciata e percorsa da Gesù, scoprendo giorno dopo giorno quanto è grande il suo amore per ognuno di noi e cercando di testimoniarlo a quanti incontrerò sul cammino con la mia vita. La paura è di ritrovarmi un giorno a camminare da solo, contando solo sulle mie forze, senza il riferimento fondamentale alla Parola di Dio, troppo preso dalle cose da fare, piuttosto che vivere l’incontro costante con Dio nel servizio ai fratelli. Esprimi un brevissimo messaggio alla tua comunità di origine e alla nostra comunità che ti accoglierà come vicario parrocchiale. La mia gratitudine più profonda ad entrambe le comunità e a chi è alla loro guida. A quella di origine perché grembo affettuoso, paziente e premuroso che ha generato e coltivato la mia vocazione. Alla mia attuale comunità perché mi ha accolto con grande generosità e disponibilità, cogliendo i primi frutti, più o meno maturi, del mio ministero. Massimo Serio massimo.serio82@libero.it Floriana Filannino flo_92_@live.it

IN PARROCCHIA

Per una Chiesa mistero di comunione e di missione

I

l prossimo 19 ottobre prenderà avvio, nella Cattedrale di Trani, in occasione della festa della Chiesa Diocesana, durante una solenne celebrazione, il 1° sinodo diocesano, fortemente voluto dall’Arcivescovo Mons. Pichierri e annunciato nell’omelia della Messa Crismale del Giovedì Santo u.s. con l’obiettivo di ridare credibilità e slancio evangelico alla fede cristiana. Il termine sinodo, dal greco syn (insieme) e odos (camminare), letteralmente convegno e adunanza, è un momento particolarmente significativo e solenne della Chiesa locale, che celebra visibilmente la sinodalità, il camminare insieme, come dimensione caratterizzante e costitutiva e che, riflettendo su di essa e sulla sua missione, progetta armonicamente il futuro. È un’esperienza di partecipazione antica la cui ripresa è stata sollecitata dal Concilio Vaticano II, e che ora coinvolge l’intera diocesi, chiamata a mettersi in ascolto della Parola di Dio e dell’uomo di oggi. Il sinodo si inserisce in un contesto del tutto peculiare che impone di considerare nuove sfide. Il progressivo primato che sta assumendo la tecnologia con la formazione di una cultura postmoderna, che evidenzia nei suoi primi tratti negativi la frammentarietà del sapere, il secolarismo, il relativismo, il materialismo e l’indifferenza religiosa ci impone a trovare nuove vie perché anche oggi vengano fornite le ragioni della fede. Il nostro mondo è pluralistico, non ha più una risposta comune alla domanda che concerne il senso ultimo della vita. È totalmente comandato dalla domanda sui bisogni economici, biologici, psichici dell’uomo: il mondo è prospettico e specialistico. Quasi più nessuno si domanda circa il tutto dell’uomo, del mondo e della storia, perché ognuno è ristretto nel suo particolarismo. In questo particolare mo3

mento storico, di smarrimento della fede e dei valori in cui credere, la Chiesa ha il compito di riscoprire la storia e l’identità di ogni uomo. Per una Chiesa mistero di comunione e di missione: il titolo del sinodo e il filo conduttore. Senza la missione non c’è Chiesa, ma la missione è annuncio di una verità che va mantenuta dinamicamente integra fino alla fine dei tempi. La chiesa è nel suo essere mistero cioè è l’unione mirabile di Dio con il genere umano, nella persona del Verbo incarnato, Gesù Cristo nostro Signore - ha affermato - S.E. Mons. Pichierri nella prima raccolta di Carte Sinodali. Nasce, pertanto, dall’Incarnazione del Verbo, è posseduta dalla Spirito Santo, ed è conforme alla volontà dello Spirito Santo. Il Sinodo, che vedrà coinvolte la sette città della diocesi (Trani, Barletta, Bisceglie, Corato, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli) si configura come appuntamento di condivisione libera e fraterna, di ascolto reciproco e, soprattutto di ascolto della Parola e della Volontà del Signore, con l’obiettivo di camminare assieme all’uomo di oggi. Il vescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, ha nominato gli organi che dovranno animare il Sinodo Diocesano, il primo dall’unificazione della nostra Arcidiocesi di Trani, Barletta, Bisceglie e Nazareth, avvenuta nel 1983. Tematiche sulle quali saranno chiamati ad esprimersi prima i parrocchiani di ogni parrocchia della Diocesi e poi le diverse assemblee sono l’ecumenismo, il rinnovamento spirituale della Chiesa, i sacramenti, i divorziati e i risposati all’interno della Chiesa, l’evangelizzazione e la missione della Chiesa, gli emigrati e i carcerati, temi di grande impatto culturale e sociale.

Il Sinodo durerà fino al 2016 secondo alcune tappe ben definite: dopo la prima fase in corso, ovvero quella di informazione, da gennaio a giugno 2013 ci sarà una seconda fase di formazione e poi una terza da settembre 2013 a giugno 2016 durante la quale la Chiesa si metterà prima in ascolto delle varie realtà del territorio, poi valuterà il suo modo di essere Chiesa nel mondo di oggi e infine delibererà su ciò che le varie assemblee sinodali avranno discusso. Il Sinodo - è bene ricordare non intende essere soltanto un momento di riflessione, riservato agli addetti ai lavori e interessato esclusivamente a tematiche teologico-pastorali. La diocesi di Trani, Barletta, Bisceglie in Sinodo intende rivolgersi anche alla società in cui vive, per aiutarla – soprattutto in un tempo di incertezza come quello attuale – ad interpretare con sapienza il presente e a protendersi con fiducia al futuro. In questo contesto, segnato da una diffusa mentalità pluralistica, la Chiesa intende servire la “causa dell’unità”, perché siano superati i particolarismi di corto raggio e divenga possibile investire su grandi progetti condivisi. Francesca Leone floppinavalentino@hotmail.it

… NOI SIAMO ANDATI A VEDERE QUANTI PANI AVEVAMO

S

carponi da trekking (ma anche, ahilui!, per qualcuno pantofole da spiaggia) per camminare alla volta di un po’ d’ombra dalla quale far abbracciare la propria meditazione. Zaini sulle spalle e Bibbia aperta sotto gli occhi. Silenzio e parole, molti sorrisi, tante risate, qualche rimbrotto fatto per carità fraterna. Freschezza di ragazzi in cammino verso un “di più” che il cuore desidera, semplici testimoni dell’amore di un Dio tanto giovane quanto ironico che nella gioia dialoga con loro. È, questa, una infinitesimale parte dell’immenso numero di fotogrammi che hanno composto le giornate del camposcuola per giovani e giovanissimi (22 i partecipanti) tenutosi dal 30 luglio al 3 agosto scorso presso “Casa Jonathan” a Guardia Lombardi, grazioso ed accogliente paesino in provincia di Avellino a mille metri sul livello del mare. Filo conduttore dei cinque giorni sono state le parole di Gesù “Quanti pani avete? Andate a vedere.” (Mc 6, 35) rivolte ai suoi discepoli nel giorno della prima moltiplicazione dei pani. I ragazzi sono stati stimolati a prender coscienza del fatto che è la situazione di fame, cioè di mancanza di qualcosa o di Qualcuno, a mettere in moto ognuno verso l’altro e l’Altro. E allora la fame di senso, quella di comunione, quella di Dio o quella ancora di esistenza, possono iniziare ad essere placate solo nel movimento teso a rendere utile quello che ho, il mio pane da condividere. “Nei laboratori pomeridiani, dove abbiamo discusso sugli input che i nostri animatori ci davano al mattino – sottolinea Francesco – mi sono trovato ora ad essere scultore con la carta, ora poeta, ora artista della fotografia o dell’immagine creata con un collage e, l’ultima sera, addirittura panettiere! Tutto ciò, con la meditazione del mattino, mi ha arricchito. Ho compreso che avere anche fame di cose astratte, come il senso 4

della vita, mi aiuterà a crescere nello spirito e nella vita sociale. Durante la meditazione sulla fame di esistenza ho compreso che per esistere veramente non si deve insistere, rimanendo sulle proprie decisioni, ma è bello lasciarsi coinvolgere da altre realtà”. A Francesco fa eco Maria Cristina: “Avere fame di Dio mi ha fatto capire che i problemi possono essere risolti senza cadere nelle trappole, avendo lo sguardo rivolto sempre a Lui. Il camposcuola è servito a creare nuove relazioni e ad aprirmi agli altri”. Per Silvia, invece, “il luogo era adatto a rilassare la mente e a concentrarsi per la riflessione. Al camposcuola ho capito che l’amore di Dio è fondamentale per la mia vita e mi porterà a camminare sempre accanto a Lui maturando nelle relazioni col prossimo. Ho affiancato, nella mia meditazione, alla parola pane, ricca di gusto e di sostanza, gli affetti, l’unione tra amici, e la condivisione di quanto mi appartiene”. Andrea, la butta sul culinario: “Abbiamo mangiato stupendamente! Tutto perfetto e perciò complimenti alle cuoche Antonella e Piera! Rispetto al passato le tematiche sono state più vicine al mio sentire. Ho riflettuto sulla differenza che passa tra amico e compagno, molte volte parole fraintese. Mi sono chiesto chi Dio ha posto di fianco a me come amico o compagno”. Alberto, ha scoperto l’importanza della responsabilità: “Noi più grandi ci siamo resi

conto, affrontando tematiche quali la fame di comunione, dell’importanza di una corretta partecipazione nell’educare i più piccoli. Del camposcuola mi rimane la consapevolezza di poter far qualcosa per gli altri nella semplicità, essendo missionario nei basilari rapporti quotidiani. Mi impegnerò concretamente nell’aiutare la redazione del giornale parrocchiale”. Mauro ricapitola la sua esperienza partendo dal tema del campo: “Come i discepoli anche noi siamo andati a vedere quanti pani avevamo. Al ritorno mi sono accorto che di pane da condividere ne ho anch’io. Il mio pane è l’impegno a vivere più intensamente la Santa Messa della domenica, animandola con più gioia”. Infine la voce di Antonella: lei e Piera sono state per cinque giorni le “mamme” di tutti: “L’entusiasmo e la spontaneità dei ragazzi uniti al rispetto degli educatori sono stati coinvolgenti e gratificanti. Mi sono sentita in famiglia. Con Piera c’è stata subito sintonia e per cinque giorni abbiamo cucinato incessantemente, con amore, gioia ed allegria”. Ora, una volta a casa, non resta che divenire pani di condivisione per sfamare e sfamarsi, pani speciali, con le braccia aperte ad un abbraccio che prima o poi giunge nella vita di ognuno. Don Alessandro, Ruggiero, Nicola, Adele, Salvatore


La Stadera n. 72 - Agosto Settembre 2012  

La Stadera n. 72 - Agosto Settembre 2012

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