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noi parrocchia

a scelta di celebrare il sacramento del matrimonio comporta, se fatta consapevolmente e con coscienza, una serie di impegni (giuridici e morali) che segnano un cambiamento profondo nelle coppie che lo affrontano. Questi mesi di preparazione, del cosiddetto “corso prematrimoniale” sono stati, nella loro semplicità, intensi e formativi. Intensi perché, da un punto di vista spirituale, hanno aperto i nostri orizzonti verso un discorso “più alto” rispetto alla concezione generale di questo sacramento; e cioè che il matrimonio è un rapporto a tre (uomo, donna, Dio); è stato ricalcato in più occasioni il tema della sacralità e dell’indissolubilità del matrimonio cristiano. La prima provocazione ricevuta dai nostri educatori è stata la proposta di “rinunciare” al sacramento del matrimonio. Si badi bene: rinunciare al sacramento, non al rito (che si può officiare in forma civile). Ovviamente queste provocazioni possono fare storcere il naso a qualcuno che legge queste righe, ma per chi, come noi coppie di quest’anno, ha seguito con costanza e partecipazione questi incontri, sono risultate utili ad una riflessione interiore che ognuno di noi come singola persona ha fatto ponderando con il cuore, ma anche con la ragione, questa scelta. Una scelta tutt’altro che semplice. “Cosa vi aspettate dal matrimonio?” è stata la seconda provocazione che ci è stata posta. Da un po’ di anni la Chiesa ha rivisto il percorso di formazione per le coppie che intendono sposarsi secondo il rito cattolico. Difatti non si bada più solo al semplice corso fatto di nozioni ecclesiali

Una nuova “famiglia cristiana” Come membri della stessa famiglia la redazione de “La Stadera”, insieme a tutta la parrocchia del SS. Crocifisso, si stringe attorno a Ruggiero Dimonte e ad Angela Rizzi (nella foto), direttore e vicedirettore del nostro giornale parrocchiale, che mercoledì 8 maggio uniranno le loro vite nel vincolo sacro del matrimonio, formando in Cristo una nuova famiglia, comunità d’amore e di vita. Per loro la nostra gratitudine per il servizio fin qui svolto e che da oggi continueranno a compiere con un nuovo slancio, insieme alla nostra preghiera perché la loro unione, «segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo», li renda per la nostra comunità e per il mondo annunciatori coraggiosi del Vangelo. Massimo Serio massimo.serio82@libero.it

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e riferimenti alla Sacra Scrittura. Lungo il nostro percorso siamo stati seguiti da una coppia di avvocati che ci hanno illustrato i tre articoli che regolamentano il matrimonio nell’ordinamento giuridico statuale. Nell’articolo 143 del Codice Civile si legge: “Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti ed assumono i medesimi doveri; dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia ed alla coabitazione”; ancora, nell’articolo 144 si enuncia: “ I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato”. Infine, l’articolo 147 riferisce: “Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”. Gli avvocati, inoltre, ci hanno anche illustrato i punti di incontro che ci sono tra ordinamento giuridico statuale ed ecclesiastico nell’istituto del matrimonio. L’ordinamento giuridico canonico afferma: “Il patto matrimoniale con cui l'uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento » (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1601). La scelta del regime patrimoniale e la comunicazione nella coppia sono stati, tra i tanti, altri argomenti trattati.

La visione di un documentario su una ragazza sopravvissuta ad un aborto, ci ha permesso anche di affrontare questo tema tanto dibattuto. La testimonianza di due coniugi cristiani è stata la dimostrazione tangibile di ciò che il matrimonio, in quanto sacramento, comporta. Altri incontri “tecnici” sono stati tenuti da una psicologa e un medico per quanto concerne la relazione di coppia. Inoltre ci è stato sottolineato che il matrimonio deve essere svolto in forma comunitaria, deve celebrarsi nelle parrocchie e non nelle sacrestie o nelle rettorie, come invece in precedenza spesso succedeva. Il corso si è concluso riprendendo le due provocazioni iniziali: “Perché ti sposi in chiesa e cosa ti aspetti dal matrimonio?” riviste, però, con maggiore consapevolezza rispetto al primo incontro. Tale scelta è stata il frutto di un cammino di coppia lungo e che ha avuto, come normale che sia, i suoi momenti bui e difficili. Ma li abbiamo accolti come le tappe di un processo più lungo che ha trovato il suo culmine nella consapevolezza di unire due vite, due persone che vedono nell’altro il proprio completamento. Il tutto unito e supportato dall’amore, quello vero, che mette da parte i “difetti” dell’altro per cominciare un nuovo percorso di vita insieme, certamente più difficile, ma comunque intenso. Il matrimonio dà vita ad una nuova famiglia, accoglie la volontà di due persone di “dare la vita”. E a tutte le coppie che, come noi, hanno intrapreso questo cammino, diciamo: “Buon inizio a tutti!”. Angela e Ruggiero dimonte.ruggiero@libero.it

cinema

THE IRON

LADY

Ad un mese circa dalla scomparsa di Margaret Thatcher, è bello rivedere il film “The Iron Lady”interpretato da una splendida Meryl Streep, che ha ottenuto il terzo Oscar della sua carriera quale migliore attrice protagonista. La vita della “ lady di ferro” viene raccontata attraverso i flashback di una Thatcher anziana e lontana dalla gloria e dal potere che, ormai vittima di allucinazioni, continua ad avere visioni del marito Denis, morto da otto anni, e rievoca nella sua mente gli eventi che hanno determinato la sua scalata politica. E’ la storia di una donna venuta dal nulla per sfondare le barriere di genere e classe, per farsi ascoltare in un mondo dominato dagli uomini. Prima donna premier di una democrazia occidentale, undici anni trascorsi al 10 di Downing Street dal 1979 al 1990, la Thatcher è stata molto amata dalla destra conservatrice e al contempo contestata dalla sinistra e dalle forze sindacali. Famose sono le sue frasi e gli aforismi usati durante i suoi discorsi. Presso la porta di Downing Street, disse citando San Francesco d’Assisi: “Dove c’è errore, che si porti la verità, dove c’è dubbio, che si porti la fede e dove c’è disperazione che si porti la speranza”. Concludo con quella che ritengo sia la migliore delle sue affermazioni: “Cura i pensieri: diventeranno parole. Cura le parole: diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni: diventeranno le tue abitudini. Cura le tue abitudini: diventeranno il tuo carattere e cura il tuo carattere, diventerà il tuo destino. Diventiamo quello che pensiamo”. Liana Caputo, liana.caputo@gmail.com

agenda

(*) solo la domenica

maggio 2013 5 dom

ore 10.00 2ª Comunioni gruppo di Anna Doronzo ore 11.00 Catechesi 1ª e 2ª elementare (ogni domenica) ore 11.30 1ª Comunioni gruppo di Suor Luciana e Angelica ore 17.30 Catechesi genitori Battezzandi (1ª e 3ª del mese) ore 17.30 Catechesi adulti Cresimandi

6 lun

ore 18-20 Gruppo Villaggio Paradiso (ogni lunedì e giovedì) ore 18.30 Catechesi RnS ore 19.00/20.30 Catechesi Biblica Prof. Ciliento (ogni lunedì)

7 mar

Anniversario Ordinazione Sacerdotale don Ruggiero Caporusso (1994) ore 19.00 S. Messa e Consegna del S. Rosario 5ª Elementare ore 21.00 Incontro di preghiera con i pellegrini di Medjugorje

8 mer

ore 11.45 Ora Media e Supplica alla Madonna di Pompei ore 18.00 Catechesi 3ª e 4ª elementare ore 20.00 Preghiera di Lode RnS ore 20.30 Pontificale – Celebrazione in Cattedrale Solennità della B.V.M. dello Sterpeto

9 gio

ore 8.00 Gruppo Volontari (decoro della Chiesa ogni giovedì) ore 9.00 Gruppo Caritas (ogni giovedì) ore 17.30/19.00 Gruppo EPASSS (scuola scrittura ogni gio-

dalle ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a dev. B.V. di Pompei e Santi Medici si celebra in via V. Veneto 40 (atrio) dalle ore 20 Benedizione case 40 f

10 ven

ore 18.00 Catechesi 5ª elementare e 1ª media ore 19.00 S. Messa in via D’Annunzio (portici) dalle ore 20 alle ore 21 Benedizione case n° 14, 28, 40, 48, 50 ore 20.00 Catechesi Post-Cresima (Michele e Raffaella)

11 sab

ore ore ore ore

17.30 19.00 20.00 20.00

Catechesi Catechesi Catechesi Catechesi

14 mar

ore 19.00 S. Messa in via Leopardi 10 dalle ore 20.00 Benedizione case in via Leopardi n°10a, 10b, 10c, 10d, 12a, 12b

15 mer

ore 19 S. Messa via Verga - via Deledda - via Pascoli dalle ore 20 Benedizione villette

16 gio

dalle ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a dev. B.V.M. di Pompei e Santi Medici si celebra in via Alighieri (parafarm.) dalle ore 20 Benedizione case n° 152, 154, 156, 164, 176

17 ven

ore 19.00 S. Messa ore 19 S. Messa via D. Alighieri 31c dalle ore 20 Benedizione case dal n° 31 a b c d ore 20.00 Cattedrale Trani: Per una Chiesa Sinodale Fr. Enzo BIANCHI, Priore Monastero di Bose

18 sab

ore 19.00 Consegna Bibbia 1ª Media ore 19.00 Pellegrinaggio in Cattedrale per le Associazioni di Volontariato

19 dom Pentecoste ore 10.00 Consegna del dono 2ª Elementare ore 10.00 2ª Comunioni gruppo di Francesca M. e Federica

ore 19 S. Messa via D. Alighieri (barbiere) dalle ore 20 Benedizione case dal n° 74 al n° 84

21 mar

ore 19 S. Messa via D. Alighieri (tabacchi) dalle ore 20 Benedizione case dal n° 12 al n° 61

22 mer

ore 19 S. Messa via D. Alighieri (atrio interno) dalle ore 20 Benedizione case dal n° 15 al n° 29

23 gio

dalle ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a dev. B.V.M. di Pompei e Santi Medici si celebra in via Alighieri (atrio interno) dalle ore 20 Benedizione case dal n° 25 al n° 29

24 ven

ore 19.00 S. Messa in via Petrarca (torri) dalle ore 20 Benedizione case n° 44, 68, 92

25 sab

ore 16.00 Open Day. Adozione Internazionale AI.BI. ore 19.00 Consegna Padre Nostro 2ª Media

ore 19.00 S. Messa in via Petrarca-via Boccaccio (atrio) dalle ore 20 Benedizione case dal n° 116, 119, 129, 137, 161, 159

28 mar ore 19 S. Messa via Zanardelli (atrio) Benedizione dal n° 18 al n° 34 ore 20.30 Pellegrinaggio in Cattedrale per il Settore Famiglie

12 dom Ascensione del Signore ore 10.00 2ª Comunioni gruppo Suor Luciana e Angelica ore 10.00 Consegna del dono 1ª Elementare ore 11.30 1ª Comunioni gruppo di Francesca M. e Federica ore 19 S. Messa viale Manzoni n° 18 (atrio interno) dalle ore 20 Benedizione case n° 18 in poi e villette di viale Manzoni

20 lun

27 lun

classi 2ª e 3ª media Genitori Cresimandi Giovanissimi (Adele) Giovani (Ruggiero)

13 lun

ore 11.30 1ª Comunioni con il Saio ore 17.30 Catechesi genitori Battezzandi (1ª e 3ª del mese) ore 20.00 Catechesi per le Famiglie Adulte e Associati (don Abramo)

26 dom ore 10.00 2ª Comunioni gruppo Saio ore 10.00 Consegna Atto di Dolore 3ª Elementare ore 11.30 1ª Comunioni gruppo di Suora Franca e Luisa

vedì)

29 mer

ore 19.00 S. Messa in via Zanardelli (atrio) dalle ore 20 Benedizione case dal 7 al n° 29

30 gio

ore 16.00 FESTA della PRIMAVERA per Diversamente Abili dalle ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a dev. B.V.M. di Pompei e Santi Medici in via Q. Sella (Monterisi) dalle ore 20 Benedizione case dal n° 6 al n° 20 ore 22.00 S. Messa, Rito Incubatio e Adorazione Notturna

GIUGNO

Per una comunione di vita L

Incontrarsi con Maria, tutti i giorni alle ore 7.15 – (8.30)* - 19.00 – 21.00

31 ven

ore 20.30 S. Messa in Cattedrale (conclusione Anno Pastorale e mese di Maggio)

2 dom

Corpus Domini ore 11.30 2ª Comunione di suor Franca

3 lun ore 19.00 S. Messa via De Pretis-via Beccaria via Salandra dalle ore 20 Benedizione case dal 1, 1a e 3 4 mar ore 19.00 S. Messa via Beccaria (madonnina) dalle ore 20 Benedizione dal n° 6 al n° 20 5 mer

ore 19.00 S. Messa via Romagnosi-Rosmini dalle ore 20 a Benedizione dal N° 2 al n° 24

6 gio

ore 19.00 S. Messadon Luigi Filannino dalle ore 20 Benedizione dal n° 8 al n° 16

7 ven

ore 19.00 S. Messa don Luigi Filannino dalle ore 20 Benedizione dal n° 20 al n° 28

1-2 giugno: Pellegrinaggio a Cascia-Roccaporena-Assisi Intenzione missionaria dell’apostolato della preghiera: I Seminari, specialmente delle Chiese di missione, formino pastori secondo il Cuore di Cristo, interamente dedicati all’annuncio del Vangelo.

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puoi seguirci anche su

delegato relazioni stampa

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redazionelastadera@gmail.com

anno X

80

Mensile della parrocchia SS. Crocifisso - Barletta

maggio

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in Legge n. 46 del 27/02/2004) art. 1 comma 2 - CNS BA

2013

“PREMIO FALLANI Miglior Testata 2007”

Signore,

parlaci ancora

La

periferia non è solo un luogo materiale. A volte trattasi di condizioni. Che non vogliamo vedere. E nemmeno lasciar visitare. Sono quelle parti di cui ci si vergogna. Ma che esistono. E chiedono di essere curate. Perciò Papa Francesco ci ha chiesto di andare nelle periferie. Specie in quelle dell’esistenza. Prima nostre e poi degli altri. In fondo se le periferie materiali sono così disastrate, quanto più lo sono quelle esistenziali! Lui sa che sono dolorose e impolverate ma prima o poi arriva il momento in cui bisogna prendersene cura. Sulla scia di questo invito, durante il mese di Maggio, la nostra comunità parrocchiale vivrà una cosa straordinaria: vivere la Santa Messa nei quartieri circostanti la parrocchia. Si esce così dalla sagrestia ma a nulla varrebbe tutto ciò se a questo non corrispondesse un uscita profetica dei fedeli laici dalle proprie case rinsaldando quell’alleanza necessaria tra la ministerialità sponsale e la ministerialità del presbiterio. Sì, allora incontriamoci pure sulla piazza del rione e rendiamo questo un luogo in cui cresce la fede, si alimenta la speranza e la carità diventa operativa. L’Eucaristia, che è forza sorgiva, renderà il piazzale il luogo in cui irrompe l’eterno e da cui scaturisce la vitalità che deve invadere ogni crocicchio. Osare allora. Andare con coraggio e dire che seguire Cristo non ha età. Che Cristo ha bisogno dei carismi di tutti per migliorare l’umanità intera. Parafrasando Giovanni 21 potremmo dire che al pesce già arrostito da Gesù sulla riva (dopo la sua risurrezione) serve sempre e comunque il pesce pescato dalla fatica di ciascuno di noi. Alla fine di ogni celebrazione però non si disperdano subito i frutti ma ci si fermi, si dialoghi. Si costruiscano ponti. Magari chiediamoci anche perché assistiamo quasi inermi a questa crisi. E diciamoci gli uni gli altri che in realtà non è solo questione economica! E che non troveremo soluzioni fino a quando continueremo a cercare rimedi solo di natura economica. Perché il germe della crisi sta nella caduta dei valori ma soprattutto

Mese di maggio vissuto nel quartiere della parrocchia

nella fine di un valore che è il motore di ogni società: la fiducia. Questo è un nodo importante anche per chi evangelizza perché in fondo se manca la fiducia come presupposto antropologico, come potremo godere della fede? “La poca fiducia oggi è un’emergenza” ha detto Mauro Magatti. E la fiducia è un bene essenziale perché la sua assenza ci conduce sul baratro di un profondo fatalismo. Allora in questo mese perché non ci impegniamo a crescere nella fiducia? Ci aiuterà a non “cedere mai al pessimismo e allo scoraggiamento”(Papa Francesco). Dobbiamo continuare ad incoraggiarci anche quando la porta è chiusa perché dalla stretta serratura ci giunge ancora quella luce gentile che è la Parola di Dio e che ci conforta. E in questo la Madonna ci è Madre e Maestra perché ci mostra come rimanere saldi quando la spada trafigge il cuore. E a voi cari amati presbiteri un augurio: che questa semina vi doni ancora tanto entusiasmo insieme a quella dolce e confortante gioia d’evangelizzare, anche quando occorre seminare nelle lacrime (Paolo VI, Evangelii nutiandi, 80). Sì, perché sappiamo bene che questo più che il tempo della raccolta, è il tempo della semina. Auguri di buon cammino. Massimo Serio massimo.serio82@libero.it


chiesa in missione

l'appunto

Ci scrivono……

UGANDA

dall’

Vi proponiamo una lettera di padre Tarcisio Pazzaglia, amico di padre Raffaele Di Bari, che ci aggiorna sulla situazione ugandese, popolo che continua a difendere e sostenere nonostante tutto e tutti. Nel nome anche del nostro concittadino padre Raffà.

“C

arissimi abbiamo iniziato il nuovo anno ancora vivi e speriamo di viverlo con gioia, pur nelle difficoltà attuali. Il mio ritorno a Kitgum è coinciso con molti impegni pastorali e la visita dell’Arcivescovo nella parrocchia. Nelle 41 comunità (cappelle) tutti si congratulano per il ritorno e il mio stato di salute, sempre con alti e bassi. In Africa le celebrazioni ti coinvolgono: canti, danze, battiti di mani, gioia talvolta eccessiva, rischiando di diventare spettacolo, a scapito della dimensione spirituale. Si accentua solidarietà e appartenenza alla Chiesa, ma in linea piuttosto sociale. Nel 2012 i battesimi sono stati 1344. Cresime 480. Matrimoni 16, pochi, mentre la convivenza precede per lungo tempo il matrimonio religioso: questo è determinato da fattori culturali e da emotività incontrollate. I raccolti sono stati buoni. C’è disappunto sulla svalutazione del cotone e aumento forte del caro vita. I prodotti cinesi sono i più venduti e la gente spende quel poco che ha e poi viene a chiedere aiuto per viaggi, medicine, tasse scolastiche.

Sanità: la malaria sempre presente, l’AIDS in aumento malgrado tutti i convegni e medicine per i ricchi. In realtà la vera medicina è il rispetto e responsabilità vicendevoli, che noi sempre proponiamo ai giovani e alle coppie. Educazione: A febbraio è iniziato l’anno scolastico. Gli edifici scolastici sono aumentati, con mancanza di maestri. Tutti vogliono andare a scuola, le tasse scolastiche specie nelle scuole superiori, sono alte e per i genitori un vero problema. Nel giorno di Natale, nel nostro ospedale sono nati 7 bambini. La popolazione è in forte aumento. I bambini da 2 a 5 anni, vivono attorno alle loro capanne, giocando spensierati. Ogni casolare è un asilo e le nonne hanno molto da fare per l’acqua, legna, cibo. Come impegno di sviluppo, aiuto con il microcredit, 41 gruppi di donne, circa 1010 persone. Le donne sono più affidabili degli uomini che purtroppo bevono troppo e creano problemi nelle famiglie e clan. Sono 49 anni che vivo in questa etnia con entusiasmo iniziale e ora con umiltà riconosco che la buona novella porti frutti ma non con i nostri tempi. Alla Chiesa locale, clero e catechisti, il compito di continuare l’annuncio e l’edificazione di comunità cristiane. Ho ricevuto 1000 euro da voi che userò per pagare le tasse scolastiche ai bambini. Grazie a loro nome, un abbraccio”.

Esprimiamo tutta la nostra gratitudine ai tanti missionari che giorno dopo giorno mettono a repentaglio la loro vita solo per amore del bene comune. Massimo Serio massimo.serio82@libero.it

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La più grande ricchezza

24 maggio:

GIORNATA DI PREGHIERA PER

LA CHIESA IN

CINA

Istituita da Papa Benedetto XVI, la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Chiesa in Cina” che si celebra il 24 maggio, rappresenta la speranza della Santa Sede di una completa riunificazione con la Repubblica Popolare Cinese. In occasione di tale giornata, i cristiani sotterranei e ufficiali in Cina si incontrano nel pellegrinaggio al santuario nazionale “Nostra Signora di Sheshan”, alla periferia di Shanghai. La loro preghiera, però, non è isolata da quella universale. In questo giorno tutti i cristiani del mondo sono invitati a pregare per le difficoltà della Chiesa in Cina in nome di una missione universale iniziata dallo stesso Gesù Cristo primo Martire della parola di Dio. I cattolici, in questo paese asiatico, sono da sempre colpiti dalle violenze del regime comunista, che sin dal primo momento ha mostrato grande avversione nei confronti dell’attivismo missionario cristiano. Inoltre la divisione tra regime e Santa Sede è stata accentuata dall’istituzione dell’“Associazione patriottica cattolica Cinese”, l’unica forma di cattolicesimo ammessa dal regime che obbliga i cattolici a rifiutare il primato del Papa. Nonostante ciò i cattolici fedeli al Papa continuano a operare clandestinamente in ambienti sotterranei. Così nella lettera del 2007 “Ai vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici della Chiesa cattolica della Repubblica Popolare Cinese” Papa Benedetto XVI, “come pastore universale della Chiesa”, esprime il suo invito alla carità, al perdono e alla missione, rivolto a tutti i cattolici cinesi, auspicando l’apertura al dialogo. E continua ricordando la parola di Gesù durante l’ultima cena: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13, 35). In tal modo egli intende rinnovare il messaggio di Cristo che non esorta a “prendere la spada” per difendere il “Suo Regno” ma al contrario esalta “la misericordia e l'amore rivolto anche al nemico”, strumenti che “testimoniano la vittoria della Croce su ogni debolezza e miseria umana”. E così la giornata di preghiera, istituita per rafforzare il coraggio della comunità cristiana cinese, ricorre nel giorno dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani e protettrice della Chiesa Cinese. Affinché la nostra preghiera possa essere sostegno per la loro lotta di pace e spiraglio di luce nel loro percorso di fede, continuamente sottoposto a dura prova. Francesca Deluca francescadeluca94@hotmail.it

Effetto Chiesa

E

cco l’Agnello di Dio. Colui che toglie i peccati del mondo. Che detto al positivo significa: ecco l’Agnello di Dio che porta a compimento la nostra vita. La realizza facendole raggiungere il suo massimo splendore. Capita di fare esperienze che poi con grande difficoltà riusciamo ad esprimere con le giuste parole. Come fare per la prima volta la Comunione al Corpo e al Sangue di Gesù Cristo, morto per i nostri peccati e risorto per la nostra salvezza. Tanti chiederanno: “Come è stato? Che hai sentito nel cuore?”. Custodisci quelle risposte. Non avere fretta di dare voce a ciò che nel cuore si muove. Ti basti dire: “Mi sono sentito amato e voluto bene da Dio”. Questo momento significa anche che stai diventando grande. Ma ti prego, non diventare la brutta copia di noi grandi che dividiamo in due ciò che in realtà è uno: la vita. Non dire (come molti di noi purtroppo dicono) che la vita di fede è una cosa, quella di tutti i giorni e della strada è altra. Un’ultima cosa vorrei chiederti: ora che gli anni passano, ti sei mai chiesto se vuoi essere felice?

Sai, è bello essere felici. La felicità non è sentire nello stomaco “le farfalle”, come quando ci regalano qualcosa. Piuttosto è la gioia di vivere. Passeggiare per le strade e dire che la vita è bella. Incontrare le persone. Fare nuove conoscenze e ringraziare il Signore per il dono dell’amicizia. Sentire sul volto la freschezza del vento. Svegliarsi al mattino con la voglia di imparare cose nuove. Caro amico, tutto questo significa essere felici. Perché la felicità non è da limitare ad un momento preciso. È uno stile. Tanti di noi adulti sono tristi, arrabbiati, sfiduciati. Forse siamo cresciuti

monchi. Abbiamo super sviluppato alcune cose dimenticandone altre. Gesù invece era un uomo felice. È stato un bambino felice e la gioia non l’ha perduta nemmeno nei momenti più difficili e tristi della sua vita. Piccolo amico, il Vangelo non è una favola per quanto bella possa essere. Ma è uno scrigno che ti racconta come si diventa felici. E il segreto è scritto nel Vangelo di Luca quando ci dice che Gesù è cresciuto in età, sapienza e grazia. Davanti a Dio e davanti agli uomini. Cura allora ogni aspetto della tua vita. Il corpo ma anche l’anima, con l’impegno nello studio. E non trascurare lo spirito ma impara da Gesù a mettere il cuore in tutto ciò che fai e farai. E la Comunione Eucaristica di cui da oggi potrai sempre nutrirti sarà Gesù vivo e vero nella tua vita che come un compagno di viaggio ti permetterà di crescere in tutto ciò. Ci stai? Vuoi dare il tuo contributo per costruire un mondo migliore? Massimo Serio massimo.serio82@libero.it

DI'-SSERVIZIO

G WATCHDOISM JOURNAL

PALETTA E BUSTINA! S

appiamo tutti che il cane è il miglior amico dell’essere umano. La cura da parte dei proprietari riguarda sia gli aspetti più importanti, come condurli presso veterinari qualora dovessero ammalarsi, sia quelli più frivoli, come l’acquisto di giocattoli ed “abiti” griffati. Insomma ai nostri amici a quattro zampe non manca proprio niente. O quasi… Il sig. Alfredo sostiene che il nostro quartiere è poco controllato dai vigili urbani perché molti sono i cani, accompagnati dal loro proprietario, che defecano sui marciapiedi. Abbiamo deciso di passeggiare per i larghi viali alberati e per i piccoli parchi erbosi del nostro quartiere “ammirando” diverse composizioni di “pepite” e “regalini” dei nostri amati animali, accompagnati da cattivo e nauseabondo odore. La sig.ra Tina

ci racconta che quando portava in giro il suo cane, nonostante uscisse di casa molto presto, era sua civica abitudine raccoglierne le feci. A tal punto che lo stesso, abituato ormai a questa “ritualità”, la guardava dopo aver espletato, quasi a ricordarle di ripulire. Tempo fa la stessa signora ha contattato la Bar.S.A. comunicando il suo disagio nel constatare l’incuranza nella pulizia di altri proprietari. Uno dei responsabili, pur rispondendo che l’azienda operava quotidianamente, accettò un appuntamento con quest’ultima, constatando la fondatezza dell’osservazione. Nulla di nuovo sotto il cielo! Quante signore ”Tina” sono tra le nostre famiglie? Quanto tempo dovremo ancora aspettare prima che la dimensione civica delle persone le porti a fare uso di routine di paletta e bustina per non “macchiare” le

nostre strade? Riteniamo inoltre che una maggior presenza della polizia municipale nel nostro quartiere, pronta anche a sanzionare queste infrazioni di proprietari poco accorti, riporti maggior civiltà in questi cittadini poco rispettosi. Ruggiero Rutigliano illietogiullare@hotmail.it Antonio Diodovich antoniodiodovich@gmail.com

Visita ad limina vista del mandato di evangelizzare secondo le esigenze del momento storico in cui la Chiesa vive.

L’ultima Visita ad limina risale al 2007. Il Santo Padre Benedetto XVI aveva chiamato i vescovi pugliesi il 7 marzo 2013 per la stessa. Dopo gli avvenimenti a noi conosciuti di Benedetto XVI, l’attuale Papa Francesco ha ripreso il cammino del Predecessore. Anche su questo argomento, sono giunte nella nostra redazione tante domande di curiosità e non, che ci permettono di rispondere, e di riproporle, secondo un nostro ordine, al nostro arcivescovo, S.E Mons Giovan Battista Pichierri, alla luce di una lettera che lo stesso Pastore, scrisse ai ministri ordinati, persone di vita consacrata, fedeli laici, in data 1 Marzo 2013.

Eccellenza, cos’è la Visita ad limina? Visita ad limina apostolorum significa “visita alle soglie degli Apostoli”. I Vescovi sono invitati ad andare a Roma periodicamente (in genere ogni cinque anni) per “incontrare Pietro (il Papa)”, compiere un pellegrinaggio alla tomba degli Apostoli Pietro e Paolo, fondatori della Chiesa di Roma, ed esprimere e rafforzare l’unità e la collegialità della Chiesa diocesana con la Chiesa di Roma, che presiede nella carità tutte le Chiese. Cosa esprime la Visita ad limina? Esprime la comunione con il Papa e tra tutti i Vescovi. La Visita ad limina si presenta come espressione della sollecitudine pastorale di ciascuno e di tutti i Vescovi uniti col Papa, ed è uno dei momenti privilegiati di comunione, come uno scambio di doni, una crescita e un consolidamento della collegialità. Si tratta di un’esperienza di comunione pastorale, di partecipazione alle ansie e alle speranze che vivono le Chiese in Direttore editoriale: Ruggiero Caporusso Direttore responsabile: Ruggiero Dimonte Vicedirettore: Angela Rizzi Ruggiero Rutigliano Redazione: 4 Rossella Acconciaioco, Maria Rita

L’oratorio estivo in aperto dialogo con Dio

Perché considera Provvidenziale questa Visita ad limina, mentre nella nostra diocesi sta avendo vita il Sinodo diocesano? Considero questa Visita ad limina una grazia speciale per la nostra Chiesa diocesana che sta vivendo il suo 1° Sinodo. La comunione con Pietro e con tutte le Chiese del mondo, infatti, rinsalda la nostra comunione in una sinfonia di note e di suoni, armonicamente collegati e fruttuosi. Ci accompagni Maria Santissima, madre della Chiesa.

Preghiera, educazione, divertimento. Sono questi i tre principi fondamentali che animeranno l’oratorio estivo che anche quest’anno la nostra parrocchia immancabilmente offrirà come servizio al territorio e a tutti i bambini nelle prime tre settimane di luglio. Sono momenti profondamente legati tra loro e che si prefiggono un’unica finalità: la necessità che i bambini socializzino tra loro aldilà degli ambienti in cui si trovano e la valorizzazione dei legami e delle relazioni tra genitori, a scuola, tra compagni e catechisti. È questo dunque il tema portante che emerge dapprima dalla natura stessa dell’oratorio, di per sé capace di basarsi sull’aspetto educativo e relazionale, sul confronto e sul dialogo reciproco, e poi dalle attività che comprende, cioè dai momenti in cui si articola: il primo è quello della preghiera che rappresenta l’inizio, il punto di partenza che pone bambini, giovani e animatori in aperto dialogo con Dio; il secondo momento è quello della drammatizzazione: si tratta di una rappresentazione teatrale articolata in episodi durante i giorni. La storia quest’anno è ambientata nell’antica Grecia e prende il nome di ”Megali” acronimo della parola legami: ritorna quindi il filo conduttore principale e l’aspetto relazionale a cui la storia è ispirata. Infine il terzo momento contempla le varie attività che riprendono il tema della giornata e a giorni alterni: si tratta o di laboratori che stimolano creatività e fantasia, o giochi in squadre che permettono ai bambini di sviluppare quasi uno spirito di competizione, sempre all’insegna del dialogo e del confronto. Il complesso è estremamente studiato e calcolato in ogni sua minima particolarità grazie alla presenza e alla collaborazione attenta e costante di animatori che, in prevalenza volontari e giovani, si occupano dell’organizzazione di tutte le attività mettendo a disposizione il loro tempo, ponendosi al servizio dell’educazione e della vivacità dei bambini della nostra parrocchia e intendendo la loro attività come forma di servizio e di devozione a Dio. Insomma il periodo dell’oratorio si rende occasione di arricchimento personale per tutti, grandi e piccoli, e di divertimento, facendo del contesto spirituale in cui nasce il motivo di un diretto rapporto con Dio.

Massimo Serio massimo.serio82@libero.it

Silvia Giannella silviagiannella2012@gmail.com

Cosa relazionerà al Papa della nostra Arcidiocesi? Innanzitutto presenterò la vita della Diocesi e la missione del Vescovo: dalla descrizione territoriale della Diocesi, all’organizzazione della Curia e della stessa Diocesi, alla popolazione, allo stato della vita cristiana dei fedeli, fino al numero dei sacerdoti, alla vita del presbiterio, del seminario, delle parrocchie e delle scuole cattoliche. Non manca la pastorale familiare, quella della salute, la dottrina sociale della Chiesa, la carità e le relazioni del Vescovo con le autorità civili, lo stato delle opere d’arte, i mezzi di comunicazione sociale, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Il tutto si conclude con uno sguardo generale sulla Diocesi e sul futuro della Chiesa diocesana. È la base per il colloquio con il Papa e i Dicasteri della Curia romana. Nel breve tempo di dialogo che il Papa mi concederà porgerò il saluto di tutta la Chiesa diocesana e gli chiederò di benedire il 1° Sinodo diocesano già avviato. Ci dica invece la prima cosa che dirà al S. Padre Francesco? Gli dirò che vogliamo camminare insieme con il successore di Pietro, confermati nella fede, dal mandato conferitoGli da Gesù Cristo, nella verità e nella carità. Gli dirò di benedire questa Chiesa diocesana, che Lo ama, riconoscendo in Lui, il vicario di Cristo in terra. Quest’anno la Visita ad limina cade nell’anno della fede. Che valore aggiunge a questo evento? La Chiesa è una, santa, cattolica e apostolica. E nella Visita ad limina, che cade in questo anno della Fede, la professione che di Essa facciamo tocca le fondamenta della stessa fede professata da Pietro e da Paolo sino al martirio di sangue

Borraccino, Mario Borraccino, don Alessandro Brandi, Liana Caputo, Alberto Cassano, Daniela D’Alba, Antonio Diodovich, Silvia Giannella, Francesca Leone, Salvatore Mellone, Massimo Serio, Mariagrazia Spadaro, Fausta Torre Hanno collaborato: Abramo Ferrara, Gerardo Del Negro, Pasquale Delvecchio, Alfredo Negro

Premio “Fallani” Miglior Testata 2007 LA STADERA Mensile di informazione e formazione della Parrocchia SS. Crocifisso - Barletta Anno X - n. 80 maggio 2013 Registrazione n. 4 del 5/2/2007 presso il Tribunale di Trani

Direzione, redazione e ammin.: Parrocchia SS. Crocifisso Via Zanardelli, 33 76121 Barletta Tel. e fax 0883.333382 Impaginazione e stampa: Editrice Rotas - Barletta

La Stadera n. 80 - Maggio 2013  

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