Issuu on Google+

bimestrale della chiesa di:

BITIGHEIM-BISSINGEN

Culto: dom. ore 16.00 Studio biblico + Canto + Preghiera: sabato ore 15.30 Agape: ogni ultimo sabato del mese: ore 18.30

Gustav Mahler str. 4, 74321

CONTENUTO: * La depressione nei bambini * Fermate il ladro * Come costruire una vera intimità (7a p.) * Imparare a pregare per gli altri * Le sorgenti della vita

PERDONA DIO TUTTI I PECCATI? Era la prima volta che veniva all’incontro che facevamo nel carcere delle donne. Ascoltava interessata e mentre cantavamo ci guardava con aria interrogativa. Era evidente che tutto era nuovo e sconosciuto per lei; subito dopo la preghiera ci domandò:”Perché venite proprio qui in carcere? E perché siete così diversi dagli altri?” - “Vogliamo portarvi il miglior messaggio del mondo!” Fu la mia risposta. Irritata domando:”E quale sarebbe?”-“Tutti qui sanno che il giudice può solo punire la colpa e non toglierla. E anche se la pena viene scontata la colpa rimane non può essere cancellata, essa può essere solo perdonata e questo lo può fare solo Dio!” Colpita annuì “In che modo?” Volle sapere interessata. Aprii la mia bibbia e le dissi:”leggi qui:” “Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità”(1 Giovanni 1:9 ). Dopo aver letto chiese:”Tutti i peccati? Anche i più brutti?” allora le dissi: “Leggi di nuovo!” I suoi occhi erano come due grossi punti interrogativi lo lesse di nuovo e chiese:”Anche … molti omicidi?” - “Leggi ancora!” la incoraggiai. Allora si soffermò sulla parola:”OGNI” e finalmente capì:“Ma … questo ... è … meraviglioso” balbettò e con le lacrime agli occhi disse risoluta:”Tutti qui devono saperlo !” Finalmente lo aveva capito! Ma anche tu devi saperlo! Si, anche tu che non ti trovi in carcere e che non hai infranto la legge (umana) hai bisogno lo stesso di essere perdonato da Dio perché sta scritto:” Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:10,12, 23). Ma:”Dio ha tanto amato il mon-

do, che ha dato il Suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16) NON È QUESTO IL MIGLIOR MESSAGGIO?!?!?!


LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI Un‘allarmante tragedia dei nostri giorni è che anche i bambini sono depressi e, anche se un bambino non arriva mai al suicidio, certamente non si accetterà mai per quello che è. Un solo atteggiamento mentale negativo o complesso di fallimento può lasciare in lui dei segni incancellabili a livello emotivo e mentale. Ecco alcuni suggerimenti, di valido aiuto, per rendersi conto in tempo dei bisogni dei propri figli. 1° AMORE ED AFFETTO: La causa principale di depressione nei bambini cioè la mancanza d’amore ed affetto da parte dei genitori produce degli atteggiamenti mentali fatti di risentimento ed autocommiserazione. Dio ha strutturato i meccanismi mentali del bambino in tale maniera che egli si aspetta automaticamente di ricevere affetto da parte dei genitori. La necessità psichica che ha un bambino d’affetto corrisponde al bisogno che sente di cibo. Se un bambino è amato si svilupperà normalmente e gli sarà facile esprimere affetto. 2° ACCETTAZIONE: Non solo il rapporto in famiglia con i genitori ma anche il loro aspetto fisico, le loro capacità ed abitudini devono godere dell’approvazione appunto dei genitori. Il bambino che sa di godere dell’approvazione dei suoi genitori è un bambino veramente fortunato cioè sereno e felice. Uno dei segni di maturità di un genitore è che non reagisce negativamente dinanzi alle debolezze di suo figlio quando queste sono simile alle sue. Molti dei conflitti relazionali tra genitori e figli sono causati dalla reazione del genitore di fronte alle proprie debolezze che egli vede presente anche nel figlio. Egli odia i suoi difetti e quindi non vuole che anche suo figlio li abbia e reagisce esageratamente. Non ci si può aspettare che un bambino capisca che il rifiuto da parte del genitore non ha come oggetto lui personalmente ma più tosto quei tratti temperamentali che gli ricordano i suoi stessi difetti. Il bambino interpreterà il comportamento del padre come un rifiuto nei suoi confronti. Il genitore maturo invece si riconoscerà emotivamente, fisicamente e mentalmente nel figlio. Se ha imparato ad accettare se stesso può facilmente accettare suo figlio, una volta che lo ha accettato così com’è può aiutarlo amorevolmente a superare le sue debolezze. 3° EVITATE DI ADIRARVI IN FAMIGLIA: L’ira distruttrice si manifesta in tanti modi ma tutti recano danno ai bambini, i quali, egocentrici per natura, penseranno che l’ira dei genitori sia rivolta contro di loro. Ciò li spingerà a considerasi la causa di quella sfuriata e l’oggetto dell’indignazione dei genitori. Queste manifestazioni d’ira producono nel bambino insicurezza e risentimento che, come abbiamo visto, influiscono negativamente sul suo comportamento. Specialmente i giovani genitori sono impazienti quando si trovano di fronte alle attività immature spesso esasperanti di un figlio. La loro impazienza si manifesta con un linguaggio duro o con punizioni inflitte sotto l’impulso dell’ira, il che non fa che rendere il bambino sempre più insicuro aprendogli la via dell’autocommiserazione e della depressione. (continua )


Fermate il ladro Ladro può essere il rapinatore di banche, gioellerie, grandi magazini ecc, o colui che fa sparire qualcosa sotto la giacca al negozio. Alcuni sono difficili da prendere, perché ce la fanno a fuggire prima di essere presi. Se rubano un cucchiaio d`argento o una macchina non fa nessuna differenza!

Qui però si tratta di un altro genere di ladri Essi non vengono mai in conflitto con la legge e difficilmente si rendono conto di aver commesso un reato e, sebbene rubano qualcosa, nessuno se ne accorge, si tratta del:Tempo! O meglio:del Rubatempo! I “Rubatempo” sono in giro tra di noi, alla cassa, nel traffico stradale in pratica sono onnipresente. Alcuni sono molto comunicativi, ci coinvolgono in dialoghi e ignorano insistentemente che si guarda l`orologio. Alcuni entrano direttamente in casa via buca lettere, altoparlanti e, soprattutto, col televisore. Oggi un efficace rubatempo é il computer, non solo come campo di giochi senza confine ma per qualsiasi altra cosa. Un altro rubatempo può essere anche un hobby impegnativo e dispendioso come anche il rappresentante alla porta di casa. Oh come possono essere dei rubatempi tutte le piccolezze della vita quotidiana!

E quando derubiamo noi stessi? Per esempio, abbiamo l’intenzione di leggere la bibbia e ci ricordiamo improvvisamente delle cose che proprio adesso dobbiamo sbrigare con urgenza. Questo è un Rubatempo pericoloso! Si dovrebbe eliminare senza pietà tutto quello che si impone su di noi, ci toglie del tempo e ci impedisce di fare cose più importanti. Un giorno Dio ci chiederà cosa abbiamo fatto del tempo che ci ha affidato. Sarebbe molto più che imbarazzante dover riconoscere e dichiarare che ci siamo fatti rubare una grande benedizione, qui sulla terra e per l’ eternità.

? Chi ti ruba molto tempo? ! Non dividere più il tuo tempo con "ladri e imbroglioni"! “Chi fa società con il ladro odia sé stesso” Proverbi 27:24


COME COSTRUIRE UNA VERA INTIMITÀ (di Marco Distor - 7a parte) Oggi il termine “intimità” è quasi sempre sinonimo di “sesso”, a causa dei mass media che impongono un modello di intimità che non corrisponde al suo concetto più profondo. Il sesso è invece solo un aspetto dell’ intimità, ma non ne è l’espressione più completa … E per questo errato concetto ci sono, purtroppo, tanti problemi all’interno della coppia. I bisogni emotivi della moglie non potranno essere soddisfatti solo dal sesso, né aiutare i mariti che non riescono a comunicare i loro sentimenti. Che cos’è allora la vera intimità? Essa è qualcosa che ha poco a che fare con la fisicità di una persona ma … caratterizza tutti gli aspetti della vita, dai rapporti con gli altri all’ atteggiamento verso la realtà che ci circonda. L’uomo e la donna hanno una differente struttura di pensiero, perciò saranno portati ad avere schermi mentali diversi, aspettative diverse, reazioni diverse e, dunque anche un diverso concetto di intimità. Per poter costruire qualcosa bisogna avere; un progetto, degli strumenti e degli obbiettivi. E poiché ogni costruzione deve progredire, sono necessari dei passi da fare per andare avanti. Ne analizzeremo dieci. Il 7° passo è: IL RICONOSCIMENTO E L’ACCETTAZIONE DELLE RECIPROCHE DIFFERENZE. Le differenze tra l’uomo e la donna presuppongono un approccio differente alle situazioni e, di conseguenza, un differente modo di analizzarle e di descriverle. L’uomo, per esempio, parlando di un determinato problema avrà la tendenza ad essere più razionale, esponendo i fatti. La donna, invece, darà più preminenza agli aspetti emotivi del problema. L’uomo ha di solito difficoltà ad esprimere le emozioni, mentre la donna ha difficoltà a controllarle. Sono due facce della stessa medaglia, ma spesso non lo si capisce. Perciò è essenziale che maschio e femmina prendano atto della loro diversità nel comunicare un evento, e impostino la loro relazione sulla libertà di esprimere sé stessi senza incorrere nel giudizio dell’altro. È evidente che tra un uomo e una donna ci siano delle notevoli differenze: fisiche, psicologiche, attitudinali, caratteriali, ed anche di ruoli. Spesso alla radice delle incomprensioni, c’è proprio il fatto di non tenere conto delle differenze meno evidenti. L’aspetto fisico di una persona è quello che è più immediatamente quantificabile. Le aspettative basate su un’evidenza esteriore hannodei chiari punti di riferimento:non possiamo pretendere che un nostro amico che pesi 150 kg possa diventare un elemento determinate della nostra squadra ciclistica. Esattamente come lui non pretenderà che noi diventiamo un elemento im-


Portante della sua squadra di lottatori di sumo, se pesiamo solo 70 kg. Le cose assumono una piega diversa quando le aspettative sono basate su elementi non immediatamente riconoscibili. Questi elementi fanno riferimento alle differenze psicologiche e attitudinali tra l’uomo e la donna. Conoscere queste differenze aiuta senz’altro maschi e femmine a comunicare méglio. Abbiamo già visto che l’essere umano è di fatto un essere “sessuato”, nel senso che esso appartiene ad un genere o all’altro (maschile o femminile) e ciò comporta avere delle caratteristiche fisiche e psicologiche ben differenziate. Nessun individuo riesce a pensarsi se non come un individuo sessuato, e ciò non ha a che vedere con la procreazione, ma caratterizza tutti gli aspetti della vita ed i rapporti interpersonali. I codici comportamentali di ogni individuo prima ancora che dalla cultura e dall’educazione, verrebbero influenzati dal suo essere “uomo” o “donna”. Anche se queste differenze cominciano ad essere di più analizzate e divulgate, ancora oggi ci sono problemi coniugali proprio dovuti alla loro ignoranza. Nel fidanzamento, prima, e nel matrimonio, poi, si rischia a volte di proiettare sul coniuge il proprio modo di essere e di sentire, maturando delle aspettative in questo senso, soprattutto nell’ambito della sessualità. In sostanza, si pensa che il “compagno” (fidanzato/a o coniuge) debba avere le nostre stesse reazioni o emozioni rispetto ad un evento, o che elabori i pensieri esattamente come li elaboriamo noi. Niente di più falso. Dove manca una reale comunicazione, questa diversità, invece di essere un arricchimento reciproco, diviene una pesante frustrazione per entrambi, ma soprattutto per il coniuge più remissivo. Ecco alcune principali differenze tra uomo e donna: Differenze di temperamento:ognuno di noi, maschio o femmina, ha differenze di temperamento. I temperamenti umani si riassumono in quattro grandi categorie: sanguigno, collerico, melanconico, e flemmatico. Queste differenze vanno a sommarsi a quelle che esistono tra uomo e donna. Differenze cognitive. Anche a questo livello esistono sostanziali differenze. Per esempio, mentre la donna ha uno spirito più personale, cioè orientato verso le persone e i dettagli, l’uomo ha invece uno spirito più teorico, che gli permette di avere maggiori capacità di percezione spaziale e di pensare in modo più astratto. È attirato dai grandi principi astratti legati alla razionalità. Essendo perciò ún essere più teorico, l’uomo ragiona in modo settoriale, per schemi logici, e ha più facilità ad avere nel suo cervello dei “comportamenti stagni. La donna ha invece una mentalità più globale e le sue capacità cognitive sono maggiormente in relazione con l’esperienza. Dimostra infatti una maggiore concretezza del suo pensiero e generalmente ha più facilità a stabilire relazioni. Tutto questo non significa una maggiore intelligenza dell’uomo


o della donna, ma semplicemente un modo diverso di rapportarsi con la realtà. Differenze emotive. L’uomo essendo più razionale ha difficoltà a condividere sentimenti ed emozioni, mentre la donna, più relazionale, ha difficoltà a gestire le sue emozioni. Una donna di solito ssi lascia coinvolgere più facilmente dell’uomo nei drammi famigliari altrui, perché per natura è più portata a simpatizzare con l’umanità. L’uomo, invece, riesce ad assumere un atteggiamento più distaccato, ma questo non significa che non sia sensibile; la sua conformazione mentale gli permette di elaborare le emozioni in modo diverso rispetto alla donna. È ovvio, tuttavia, che nell’uno e nell’altro caso ci possono essere delle sostanziali eccezioni. Differenze nella vita sessuale. È importante, infine, ricordare che anche nella vita sessuale ci sono delle significative differenze. Ciò spiega perché, all’interno di una coppia stabile (sposata), secondo le statistiche su dieci rapporti sessuali, otto sono proposti dall’uomo. Di norma, infatti, la donna ha un desiderio sessuale più basso rispetto all’uomo per un fatto ormonale:la libido (cioè il desiderio sessuale) è regolata dagli androgeni (ormoni sessuali maschili) che nell’uomo sono da 10 a 20 volte superiori che nella donna. La donna si “accende” dunque più lentamente dell’uomo e la sua sessualità è ciclica, cioè legata al suo ciclo ormonale ed al suo legame emotivo ed affettivo continuato con il partner. L’uomo ha invece una sessualità aciclica, cioè non è legata a niente, salvo che ad elementi scatenanti l’eccitazione quali, per esempio, vedere una donna particolarmente attraente. Ecco perché Gesù affermò:”Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” Matteo 5:28 Infine, per i giovani fidanzati, occorre ricordare che ciò che può sembrare innocente alla ragazza può invece caricare completamente il ragazzo(per esempio un capo d’abbigliamento provocante o una carezza scambiata per disponibilità dal ragazzo, mentre per la ragazza è solo l’espressione di tenerezza ed affetto). Il pensiero fisso di molti giovani maschi è:”Ci starà?”; mentre molte giovani donne pensano:”Si fermerà?”. Una chiara educazione alla sessualità, secondo i canoni eterni della Sacra Scrittura è indispensabile per costruire una vera e solida intimità matrimoniale. Spunti per la riflessione * Hai già sperimentato la difficoltà di comprensione reciproca a causa di queste differenze? Come hai risolto il problema? * In che modo le differenze cognitive ed emotive fra te e il tuo coniuge (fidanzato/a) possono arricchire il vostro rapporto? * Parlatene apertamente, con un atteggiamento orientato al rafforzamento della vostra relazione proprio sfruttando le vostre differenze in campo cognitivo ed emotivo.


IMPARARE A PREGARE PER GLI ALTRI! Prima di lamentarti dei tuoi problemi e quindi di pensare solo a te stesso, considera la preghiera di un uomo di Dio che, dopo aver lodato, ringraziato e adorato Dio, continua a pregare così: ”… adesso Padre ho un problema da presentarti ma prima voglio pregare per quelli che sono meno fortunati di me. Perciò ti prego per quelli che: … non hanno abbastanza cibo per questo giorno. … non hanno un tetto sopra la loro testa di notte. … le famiglie che hanno perso i loro cari improvvisamente. … i genitori i cui figli hanno la leucemia. … le persone che stanno morendo di tumore al cervello. … le centinaia di migliaia che sono devastati dal cancro. … tutti i feriti gravi e meno gravi nei vari incidenti. … i parenti dei malati di Alzheimer o di disordini psichici. … chi soffre l’agonia dell’AIDS e vuole suicidarsi. … tutti quelli che sono schiavi dell’alcool, droga e altri vizi. … i bambini maltrattati, abusati o abbandonati dai genitori. … le donne picchiate, violentate da uomini crudeli o ubriachi. … chi ha perso tutto nelle alluvioni, uragani o nei terremoti. … i ciechi che non possono vedere mai il volto dei loro cari o la bellezza di un tramonto. … i vecchietti soli o negli ospizi che si sentono abbandonati. … più di tutto ti prego Signore per tutte le persone a questo mondo che non conoscono il perdono che è in Gesù Cristo … o che lo hanno rifiutato e che in un istante saranno spazzati nell’eternità dalla fredda mano della morte scoprendo, con immenso orrore, la vendetta inesprimibile del fuoco eterno e saranno dannati per la punizione eterna. O Signore ti prego anche per: … i miei fratelli e sorelle sparsi nel mondo che sono perseguitati … e che non possono professare apertamente la loro fede. Adesso voglio passare al mio problema … strano … non mi ricordo più qual’era …….. Ecco, davanti a tutti i bisogni degli altri il problema di quest’uomo era diventato talmente piccolo che non si ricordava più qual’era. Noi come preghiamo? “Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Efesini 6:18


Le Sorgenti della Vita Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, perché da esso provengono le sorgenti della vita.” Proverbi 4:23

Il nella Bibbia: 29 volte in senso fisico, figurativo. 257 volte personalità, vita interiore, carattere. 166 volte stati emotivi:gioia, dolori, ansietà. 204 volte attività intellettuali:memoria, attenzione, riflessione, comprensione. 195 volte volontá e decisione.

Nella bibbia il termine cuore appare solo 29 volte in senso fisico e figurato, ma per ben 822 volte indica vari aspetti che riguardano il centro della persona e come tale è davvero ” le sorgenti della vita”. Il cuore, in questo senso, riceve continuamente degli stimoli esterni che influenzano nel bene o nel male. Tutto quello che vediamo o ascoltiamo influisce sul cuore , cioè su qualche aspetto della nostra vita. Quindi se vogliamo fare piacere al Signore dobbiamo ubbidire al versetto citato sopra. Come si può custodire il cuore? Ovviamente stando attenti a quello che si vede e si ascolta! Per esempio la pornografia ecc… ognuno di noi sa molto bene da che cosa è attratto! Sicuramente quello che si vede, si ascolta e si dice influisce sul cuore cioè sulla vita interiore, sul carattere, sulle emozioni. Perché il cuore registra tutto e poi determina il modo di pensare e di agire. Perciò quando sei tentato a vedere o ascoltare qualcosa che non rientra nella volontá di Dio per te, ricorda che devi custodire il tuo cuore più d’ogni altra cosa.

——————————————————————————————— Continuiamo a pregare gli uni per gli altri! I soggetti di preghiera vengono presentati, ogni sabato, nella riunione di preghiera!

Sabato 5 Maria Spatola Martedì 8 Tanina Pignataro Sabato 12 Zina Miccichè Domenica 20 Jennifer Di Liberto

Lunedì Giovedì Venerdì

5 Noemi Lambrecht 8 Matilde De Marco 23 Marisa Grassadonia

info. :Nino e Rita Calì, Kernerstr. 10, 71686 Remseck tel. 07146 9392724 e-mail : ninoritacali@googlemail.com website :

www.vieni-con-noi.de


Bimestrale Novembre Dicembre 2011