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Lettera del Direttore Editoriale - Matisse De Laurentis

SQUARE Magazine, è la classica rivista che invoglia ad essere prima sfogliata, poi letta, poi approfondita poco per volta in completo relax, questo sia per la sua particolare impaginazione, che per le splendide immagini che fanno da cornice ai contenuti; SQUARE Magazine è quella che senza ombra di dubbio si può definire una “rivista da tavolo” che non merita di essere cestinata, ma anzi, che si preferisce lasciare in mostra proprio come un bell’oggetto di arredamento. La prima volta che mi è capitato di vedere SQUARE Magazine, ne sono rimasta positivamente impressionata ed incuriosita, poi io stessa ho seguito il percorso appena descritto per conoscerla, fino ad appassionarmene e quando mi è stata proposta la direzione, sinceramente non ho potuto che accettare, il progetto è veramente bello e vi è ancora spazio per costruire, migliorare e quindi crescere. Le nuove strategie che intendo perseguire

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tendono ad aumentare il prestigio di SQUARE Magazine, passando attraverso una più accurata scelta comunicativa e divulgativa del prodotto, ad articoli ancora più di livello, pur mantenendo lo stesso cliché per quanto riguarda i temi trattati, che quindi daranno sempre spazio all’attualità, alla moda e all’informazione, posizionando SQUARE Magazine nelle più prestigiose locations italiane. Fin dai prossimi mesi SQUARE Magazine, aumenterà il numero di pagine, la tiratura, la sua diffusione in Italia e anche all’estero. Questo perché molte persone hanno dimostrato di credere e deciso di investire in questo progetto, a partire da me che ne sono il nuovo Direttore responsabile, a tutto lo staff di redazione e naturalmente David Spadavecchia, editore di SQUARE Magazine, che attraverso una fitta rete di contatti ed una ben ponderata strategia di marketing, è riuscito a coinvolgere molti nuovi sponsor nazionali.

Redazione: square.direttore@uao4u.com Editore: info@uao4u.com


SQUARE PROBOOK

...nessun confine, nessuna regola.

Una novità nel mondo editoriale, SQUARE PROBOOK, visibile sulle pagine di ISSUU. Realizzato dal team di creativi dell’art studio U.A.O. editore di SQUARE Magazine, al quale affianchiamo il vostro book...

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2010 SQUARE MAGAZINE

1999 nasce l’art studio U.A.O. 2000 l’art-director accede alla Manzoni & C. “La Repubblica”

2003 l’art-director accede alla Rizzoli Corriere della Sera “Corriere del Mezzogiorno”

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navighiamo verso il successo

2009 l’art-studio U.A.O. festeggia 10 anni di successo 2008 nasce SQUARE Magazine

2009 SQUARE Magazine si afferma con 11 numeri innovativi nel mondo dell’editoria

NAVIGA VERSO IL TERRITORIO NAZIONALE


ProfessionalitĂ e conoscenza sono necessari al nostro team per tracciare la rotta verso il vostro successo...

...perchĂŠ nel mare della comunicazione non si naviga sempre in buone acque.

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Sommario Novembre 2009 Registrazione n° 02/08 del 12/02/2008 - presso il Tribunale di Trani Edizione di Novembre 2009, numero 12, anno 2, € Ø [direttore responsabile] [manager di prodotto] [direttore artistico] [ass. alla direzione] [in redazione]

[ass. alla produzione] [contributi di]

matisse de laurentis mauro samarelli david spadavecchia isabella martino stefania corsano, carlo palumbo, raffaele de cicco, giacomo iurlo, alessia favia, alessandra erriquez, rossella pompeo, vincenzo gallo, madame de vinteul, carolina ribalta, paola ruffo antonia fiore adriana carpino,

[i contributi fotografici sono di] david spadavecchia, gaia giannini, valentina fiorentino, alberto ficele, donato greco, massimo simotti, lorenzo fuoco, sylvio testa. Il marketing di Square è a cura dell’art-studio U.A.O. (uao4u.com), l’art direction è realizzata da s. david spadavecchia.. La riproduzione dei contenuti è vietata ogni abuso sarà perseguito a termini di legge [per questo numero ringraziamo] Valentino Pronovias fashion group, Gattinoni, La Perla, Francesca Forni, Nicotel, Bes, Hedy Nerito, agenzia viaggi “La Calcidica” Grecia, Comitato Maria Letizia Verga, l’Ambasciata della Repubblica Indonesiana, Compagnia Teatrale “Tin Pan Alley”, GP livestreaming, Future Marketing. Ai fan di SQUARE Magazine, un sincero GRAZIE ... enjoy. [in copertina] Angelica, protagonista della nostra giornata di shooting, splendida modella e soprattutto amica sincera.

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Sommario

004 Editoriale Lettera del direttore 005 SQUARE PROBOOK 010 Viaggi: La Calcidica 015 Friends mette in pista il sorriso 016 Indonesia 020 Roma città eterna 024 Sunshine musical


Sommario Novembre 2009 028 Nicotel hotel a 4 stelle 032 Prossimamente sposi 052 Intimo griffato 064 HEDY - Il bene e il male 068 Nouvelle Art 076 IVANA TODISCO - facebook friends

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Speciale Grecia – La Calcidica Una regione tutta da scoprire

Se come me, quando siete all’estero, non volete solo sdraiarvi su di un comodo lettino a prendere il sole tutto il giorno, ma avete “sete” di sapere e conoscere… Se volete tornare a casa arricchendo il vostro bagaglio culturale, portando negli occhi e nel cuore, immagini meravigliose di luoghi visitati, usi e costumi… Bene, la Calcidica, fa al caso vostro, sciegliendola come meta per le vostre vacanze, potrete trovare: sole, mare, cultura, storia, archeologia, natura e paesaggi spettacolari. E con questa breve presentazione, ne avrete un piccolo “assaggio”, il resto a voi se deciderete di visitarla… La regione della Calcidica, facilmente raggiungibile da Salonicco, è formata da tre penisole ben individuabili sulla carta geografica a Nord della Grecia, indicate come “dita”. È una Regione molto apprezzata turisticamente per il suo splendido mare trasparente e scenari paesagistici da sogno, per i siti archeologici e monumenti storici. Nelle tre penisole si possono trovare infrastrutture turistiche di alto livello, da alberghi extra lusso fino a tradizionali case greche e

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campeggi economici, ben servita da una efficiente rete stradale e quindi raggiungibile in tutti i suoi punti. Penisola di Kassandra È il promontorio più vicino alla città di Salonicco, tra le tre penisole è la più popolata e viene apprezzata per la sua famosa doppia caratteristica che soddisfa anche i turisti più esigenti. L’ospite oltre ad immergersi in un mare cristallino, cornice di baie solitarie con distese di pinete tutt’intorno, trova anche paesi e luoghi con ogni tipo di servizio turistico. Nella penisola potete soddisfare la vostra voglia di divertimento con pubs, caffetterie, discoteche di tutti i tipi e servizi destinati agli sport acquatici. E per gli amanti della buona cucina si trovano le tradizionali taverne greche dove gustare tipiche cene mediterranee a base di pesce, annaffiate da buon vino greco. Oltre al meraviglioso mare, l’interno della penisola offre una campagna tutta da ammirare, adatta a lunghe e piacevoli camminate attraverso i rilassanti paesaggi della Grecia rurale.

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Speciale Grecia – La Calcidica

Una regione tutta da scoprire

Sitonia Il secondo promontorio della Calcidica è la penisola di Sitonia. A differenza del primo “dito” la peculiarità di questa penisola è uno stupendo paesaggio naturale e quasi “selvaggio”, ottimo per chi è alla ricerca di un rifugio dalla vita frenetica delle città. Sulla meravigliosa costa frastagliata si trovano piccoli villaggi di pescatori, pittoreschi porti e spiagge deserte. Il turista può soggiornare nella penisola in appartamenti tradizionali, campeggi immersi in una natura selvaggia, oppure optare per l’Hotel di Porto Carras il più lussuoso e prestigioso della Grecia, che ha ospitato i capi di stato delle nazione europee durante il “Congresso europeo di Salonicco”del 2003. La resort offre tutti i tipi di servizi compreso un campo da golf con ben 18 buche, campi da tennis e una ampia gamma di sport acquatici.

Monte Athos La penisola dove si erge il Monte Athos è considerata il più bel “dito” di tutta la Calcidica. Il maestoso monte Athos si innalza a 2033 m dal livello del mare, ed è ricoperto da foreste vergini. La penisola nell’anno 883 d.c. è stata proclamata “Repubblica indipendente” dominata e popolata esclusivamente da una comunità di monaci eremiti ortodossi, che vivono senza i confort della civiltà moderna, e che da centinaia di anni si dedicano al lavoro e alla fede ortodossa. Nel 963 d.c. è stata fondata la prima comunità di monaci ortodossi e un secolo dopo è stato definita uno “Stato” non accessibile ai non religiosi per non violare la religiosità del luogo. La proibizione, continua tutt’oggi con l’esplicito divieto di accesso per le donne, mentre gli uomini possono accedere nello “Stato”, solamente provvisti di una documentazione rilasciata dalle autorità governative.

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Speciale Grecia – La Calcidica Una regione tutta da scoprire

Questo isolamento e la devozione alla religione ortodossa hanno infuso al Santo monte un'unica e mistica atmosfera. Nel 1400 il Monte Athos era popolato da 40.000 monaci, i quali vivevano all’incirca in 40 monasteri, oggi ne rimangono una ventina, che ospitano circa 1.700 monaci. All’interno dei monasteri si trovano tesori ecclesiastici di un valore incalcolabile, inoltre sono presenti icone e biblioteche con preziosi manoscritti. A causa delle restrizioni, l’unico modo per ammirare i magnifici monasteri è tramite un escursione in battello che costeggia la penisola. Di seguito vi consiglio alcune escursioni per conoscere meglio questa meravigliosa regione. Escursione alle Grotte di Petralona Le grotte sono considerate tra le più importanti scoperte paleontologiche. Visitando le grotte di Petralona si potranno ammirare oltre alle suggestive stalattiti e stalagmiti, una collezione di quotidiani oggetti preistorici. La fama internazionale delle grotte risale al 1960 con la scoperta delle ossa di una

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donna, e successivamente anche di animali vari come rinoceronti, iene e orsi. All’interno è stato rinvenuto anche il primo fuoco, il quale si dice, sia il fuoco “controllato dall’uomo” più vecchio mai scoperto.


Speciale Grecia – La Calcidica

Una regione tutta da scoprire

Escursione alla tomba di Filippo II Vergina, è il luogo dove si potranno ammirare gli scavi della Tomba Reale di uno dei più grandi Re macedoni, Filippo II, morto nel IV secolo a.c., padre di Alessandro Magno. Dion, la città sacra per i Macedoni, giace su una collina nei pressi del Monte Olimpo in un’area di fascino naturalistico. Gli ampi scavi sono stati condotti dall’università di Aristotelis di Salonicco che hanno portato alla luce monumenti bellissimi dell’antica città: volte di tombe macedoni, santuari, teatri, e stadi dove furono organizzati gli antichi giochi olimpici, bagni, e una residenza chiamata la “Villa di Dionysus”. Tra le antiche usanze dei macedoni vi era quella di radunarsi a Dion per fare offerte e sacrifici agli Dei dell’Olimpo. Filippo II celebrò a Dion le sue più celebri vittorie mentre Alessandro Magno inizio la sua campagna di guerra, sacrificando le sue offerste a Zeus. Vergina, nell’antichità era chiamata la città di Aigai, era la capitale del regno di Macedonia, e nel 1977 viene riportata alla luce la tomba di Filippo II con i relativi tesori. All’interno della tomba è stato rinvenuto il

tesoro di Filippo che comprende: la corona d’oro, armi, cimeli di avorio, bicchieri d’oro, monete fino a divani d’oro. La tomba, insieme ai suoi tesori, costituisce un museo, circondato da un atmosfera di storia e archeologia. Oltre alla tomba di Filippo nel sito archeologico si trovano un palazzo, un teatro, un tempio ed altre tombe del periodo preistorico. Escursione a Meteore Il grande fenomeno geologico Le Meteore sono considerate un miracolo geografico, che deve assolutamente essere ammirato. Gli studiosi ritengono che le alte torri geologiche, si siano formate nell’era paleolitica, 30 milioni di anni fa. Ci sono molte teorie riguardo alla loro formazione, ma la teoria più accreditata è che la loro magnifica formazione sia stata causata da uno dei più sconvolgenti terremoti dell’epoca. Per sottolineare la meraviglia di queste torri naturali, l’uomo, nel corso della storia, ha costruito imponenti monasteri. Attualmente sono preservati sei monasteri

ortodossi, di cui quattro sono ancora disabitati. Durante l’escursione sarà possibile visitare due dei magnifici monasteri, raggiungendo la cima delle torri naturali. Ogni monastero al suo interno possiede una vasta ricchezza di affreschi e icone.

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Speciale Grecia – La Calcidica Una regione tutta da scoprire

Escursione a Salonicco Un giorno intenso nella seconda città della Grecia, immersa in siti archeologi, affascinanti negozi e mercati rionali. È d’obbligo una visita alla “Torre Bianca”, simbolo della città e a seguire una visita al museo archeologico, dove si possono ammirare i fantastici reparti macedoni scoperti nella tomba di Filippo II°, a Virginia. Dopodiché, una visita alla zona dell’Esibizione e a quella universitaria fino ad arrivare al cittadella alta, circondata da cinta murarie, zona dalla quale si potrà ammirare il meraviglioso panorama della città, la Chiesa di San Dimetrio, ed il famoso Arco Bizantino. Escursione nella notte Greca E per conoscere un pochino di folclore locale, sarà interessante e piacevole passare una serata in una taverna greca, gustando un bicchiere di Ouzo come aperitivo, per poi passare ad una tipica cena, ricca di specialità tradizionali tutte accompagnate da buon vino greco. Il tutto allietato da una danza folcloristica greca tipicamente accompagnata da musica con bouzoukia (tipica chitarra greca). (fonte - agenzia di viaggi “La Calcidica” Grecia)

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FRIENDS mette in pista il sorriso Al Rally di Monza il Comitato Maria Letizia Verga invita 50.000 bambini a sorridere L’Associazione di Volontariato Friends insieme per un Sorriso Onlus, da anni collabora con il Comitato Maria Letizia Verga. In occasione del Monza Rally Show, in programma nei giorni 27-28-29 Novembre 2009, con la collaborazione di Corrado Fontana, pilota di rally del Campionato Europeo, e dell’ Autodromo di Monza, con il Patrocinio della Provincia di Monza e Brianza, inviterà TUTTI i bambini delle scuole materne ed elementari (più di 50.000 bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni), ad “assistere per essere protagonisti” all’evento, sabato 28 novembre 2009. Anche quest’anno, dopo il grande successo dell’edizione del 2008 (l’anno scorso la manifestazione si chiamava “10.000 sorrisi per un’opera d’arte”) Corrado Fontana correrà con un’auto la cui livrea sarà disegnata dai bambini malati di leucemia, provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, in cura presso il reparto di ematologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza. Ma la grande novità del 2009 è che quest’anno ci saranno in pista ben 3 auto da corsa, tutte e

3 disegnate dai bambini. Tutti i bambini invitati entreranno gratis in Autodromo, mentre per un genitore/adulto accompagnatore è previsto un biglietto a prezzo scontatissimo. (Tutte le informazioni saranno contenute nelle 60.000 cartoline di invito distribuite in ogni scuola Monzese). Durante l’intera manifestazione sarà presente nella zona antistante i box un padiglione dedicato ai bambini dove, potranno vedere le vetture da Rally e assistere al lavoro del Team durante la gara. Sarà allestito anche un grande parco di intrattenimento per tutti i partecipanti, un’area gioco ricca di attrazioni, simulatori di F1, animatori, e dove si potrà incontrare “FRIENDS”, la mascotte dell’associazione. Corrado Fontana, al fine di arricchire l’evento, ha coinvolto personaggi famosi e dello spettacolo, chiedendo loro di affiancarlo in veste di navigatori durante tutta la gara. Corrado Fontana, il REAG Rally Team e Friends in gara per vincere un futuro migliore da dare a chi rappresenta il futuro: i bambini.

FRIENDS insieme per un sorriso ONLUS Via Ramazzotti 20, 20052 Monza (MI) Registrazione all’Ufficio del Registro di Milano il 03/06/00 Iscritta al registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato decreto n° MI-10 del 20/12/2001 n. 7875/2001 R.G., sezione A (Sociale) C.F. 94580330150 Fax: 039.2497727 www.friends-online.org E-mail: info@friends-online.org

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L’Ambasciatore della Repubblica Indonesiana “getta le reti” a Bari... Un incontro con le Istituzioni per promuovere commercio, turismo e investimenti tra la Repubblica Indonesiana e la Puglia “Trade, turism and investiment promotion working” è il titolo del meeting tenutosi lo scorso Ottobre, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Bari, alla presenza del Dott. Mohamad Oemar Ambasciatore in Italia della Repubblica Indonesiana, Autorità locali, giornalisti e imprenditori. Per l’occasione ed in rappresentanza dei rispettivi Organi Istituzionali, hanno portato i loro saluti all’Ambasciatore il Dott. Luigi Farace Presidente della C.C.di Bari, il Dott. Roberto Majorano Direttore Generale della C.C. di Bari, il Dott. Pietro Pepe Presidente del Consiglio della Regione Puglia e il Dott. Pietro Longo Vice Presidente del Consiglio della Provincia di Bari. L’evento, organizzato dal Dott. Antonio Casella, verteva sui possibili scambi commerciali tra l’Italia, e più in particolare tra la Regione Puglia, e la Repubblica Indonesiana. Prima dell’inizio della presentazione, ho voluto personalmente chiedere al Dott. Casella come si interfacciasse con la realtà indonesiana (R.) è stato un caso fortuito, un intermezzo tra una trattativa ed un contratto, parlando di fonti ener-

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getiche alternative. L’Indonesia è grande produttrice di CPO, olio di palma da cocco, del quale hanno notevole necessità le industrie che devono rispettare i protocolli di Kioto, come d'altronde l’Italia, poiché è una materia prima naturale e quindi poco inquinante. (D.) Ci sono altri interessi che la legano all’Indonesia? (R.) Naturalmente “da cosa nasce cosa” dice il proverbio, tanto che gli interessi si sono allargati al commercio di diverso genere e al turismo, io ho molti amici che vorrebbero investire in Indonesia e con la conoscenza personale dell’Ambasciatore e la disponibilità operativa dell’Ambasciata a Roma, oltre ad avere informazioni concrete sui vari settori d’investimento, si possono risolvere tutti i cavilli burocratici che altrimenti per chi non è addentrato nella materia, sarebbero insormontabili. (D.) Quindi perché questo incontro (R.) Per dare alle Istituzioni e alle aziende, tutte le informazioni necessarie per intraprendere un sistema di scambi commerciali con un paese in crescente via di sviluppo, che conta circa 230 milioni di abitanti e rappresenta il secondo ecosistema dopo

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L’Ambasciatore della Repubblica Indonesiana “getta le reti” a Bari... Un incontro con le Istituzioni per promuovere commercio, turismo e investimenti tra la Repubblica Indonesiana e la Puglia il Brasile, il che non è poco. Inoltre il nuovo Ambasciatore ha dato una svolta positiva e lungimirante al lavoro di promozione del suo Paese, tanto da incoraggiarmi ad organizzare questo evento, che spero sia piacevole e proficuo per tutti. (D.) Visto che si è avvicinato a noi Sig. Ambasciatore, approfitto del tempo rimasto prima dell’inizio della presentazione, per porre due domande anche a lei: Dott. Oemar è da molto tempo che ha l’incarico di Ambasciatore della Repubblica Indonesiana a Roma? (R.) Decisamente no, sono in Italia da Marzo di quest’anno e da sei mesi ricopro il ruolo di Ambasciatore. (D.) È una domanda scontata , ma come si trova in Italia? (R.) L’Italia è un Paese eccezionale, le nostre molteplici culture rendono i due paesi simili, con mentalità aperte e recettive all’accoglienza, che mi hanno anche permesso di stringere nuove amicizie, ora però sono spiacente ma iniziano i lavori e devo lasciarla. Dopo il congedo del Dott. Oemar, tutti hanno raggiunto i loro posti in sala per permettere l’avvio dei lavori, iniziati con gli interventi dell’organizzatore Dott. Antonio Casella e

poi delle Autorità locali, che hanno così potuto esprimere il loro compiacimento per l’evento e offrire la massima collaborazione per fruttuosi scambi commerciali tra i due Paesi. A seguire la parola è passata all’Ambasciatore, che prima di approfondire le informazioni commerciali riguardanti il suo Paese, ha voluto ricordare alcuni spiacevoli aspetti generali che non hanno risparmiato il mondo intero, senza pertanto escludere l’Indonesia, come la crisi economica mondiale, i gravi fatti di terrorismo e le recenti ben note catastrofi naturali che l’hanno gravemente colpita, e a proposito di eventi atmosferici funesti, ha colto l’occasione per esprimere un personale rammarico e saluto alla città di Messina recentemente distrutta dal dramma della frana. Il discorso si è poi spostato sullo specifico, presentando il Paese con alcuni dati territoriali e geografici riguardanti l’arcipelago Indonesiano, che conta ben 17.508 isole, collocato nel Sudest Asiatico tra l’oceano Pacifico e l’oceano Atlantico, con una popolazione che si aggira intorno ai 230 milioni di abitanti, un governo eletto dal

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L’Ambasciatore della Repubblica Indonesiana “getta le reti” a Bari... Un incontro con le Istituzioni per promuovere commercio, turismo e investimenti tra la Repubblica Indonesiana e la Puglia popolo e stabile, uno Stato ricco di risorse naturali come petrolio, gas naturale, nikel, bauxsite, stagno, carbone, oro, argento, legname e terra fertile per le coltivazioni di canna da zucchero, cacao, olio di palma. Ogni anno lo Stato d’Indonesia stanzia ulteriori fondi per nuove infrastrutture che comprendono viabilità, acqua ed elettricità, questo per un maggiore benessere della popolazione, del commercio e dell’industria locale, ma anche a favore dei nuovi investitori stranieri. - I motivi che possono invogliare un imprenditore italiano ad investire in Indonesia sono molteplici - ha sottolineato l’Ambasciatore – questo perché come già ho avuto modo di dire pocanzi lo Stato ha un Governo stabile, è una terra ricca di risorse naturali preziose, una popolazione recettiva all’accoglienza, il costo della manodopera è decisamente più contenuto che in Italia, inoltre il Governo indonesiano riserva agli investitori stranieri un trattamento fiscale di favore e non ultimo perché attraverso l’Ambasciata Indonesiana a Roma aperta 24 ore su 24, vi è la possibilità di

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avere tutte le notizie e i dati necessari per gli imprenditori interessati, così come verrebbero bay passati tutti gli eventuali intoppi burocratici, tipici di chi non è addentrato nella materia -. Inoltre è quasi pleonastico ricordare, quante bellezze paesaggistiche naturali abbia l’Arcipelago Indonesiano, ricco di spiagge dalla sabbia finissima, circondato da un mare cristallino ricco di flora e fauna spettacolare, tronfio di una vegetazione rigogliosa e lussureggiante, attrezzato con strutture turistiche da medio ad altissimo livello, tutto a vantaggio di chi preferisce investire nel turismo o solamente per chi vuole visitare in Indonesia come turista, per rendersi conto di persona di quanto sia bella “quella terra”. Al termine dei lavori è stata offerta ai partecipanti, una caratteristica danza Indonesiana ed in ultimo un lunch a base di prodotti tipici locali, momento conviviale e rilassato, durante il quale gli ospiti hanno potuto commentare l’evento e le informazioni ricevute, con un fervido scambio di business cards… matisse de laurentis


L’Ambasciatore della Repubblica Indonesiana “getta le reti” a Bari... Un incontro con le Istituzioni per promuovere commercio, turismo e investimenti tra la Repubblica Indonesiana e la Puglia

Per Info: Embassy of the Republic of Indonesia Via Campania, 55 - 00187 Roma Tel. + 39 06/ 42.00.911 Fax 06/ 48.80.280 www.embassyindonesia.it Mr. Chairy Y. Iskandar Fax 06/ 48.80.280 e-mail chairyiskandar@hotmail.com Mr. Antonio Casella Fax 080/ 54.34.336 e-mail casella2@live.it

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Roma “Città Eterna”

Roma la “Città Eterna” ospita la IV edizione del Festival Internazionale del Film - Stefania Corsano “T’invidio turista che arrivi, t’imbevi de fori e de scavi, poi tutto d’un colpo te trovi fontana de Trevi ch’è tutta pè te!” È l’esordio di una canzone di Renato Rascel “Arrivederci Roma”, ed è ciò che esclama chiunque visiti la “Città Eterna”. Impossibile rimanere delusi da una città come Roma, impossibile dimenticare tutte le sue bellezze che sin dal lontanissimo 21 Aprile 753 a. C. (data della sua fondazione) ha tramandato fino ai nostri giorni, ancora oggi considerata la città più importante e più romantica al mondo, meritandosi a pieno titolo l’epiteto di “Città Eterna”. Ogni angolo di questa città, da quello più celebre a quello più nascosto, ha visto passare secoli di storia che hanno lasciato testimonianza di molte epoche-artistiche. Sui sette colli, termina la storia cesarea e inizia la Roma dei papi, finisce il medioevo e fiorisce il rinascimento, l’architettura esulta nel barocco e si ricompone nel neoclassico. Questa splendida città, alla portata di tutti, è in grado di esaudire qualsiasi desiderio e di far sognare ad occhi aperti. I pellegrini riscoprono le origini della loro fede in Vaticano, chi ama l’arte s’inebria dinanzi alla maestosità delle chiese barocche del Bernini o del Borromini, gli amanti della storia antica si perdono tra le sue rovine e sono ammirati dinnanzi al Colosseo, il più grande anfiteatro romano annoverato fra le sette meraviglie del mondo.

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Roma “Città del Cinema”

Nei luoghi del cinema della città eterna - Stefania Corsano

Gli appassionati del cinema, ovunque possono ripercorrere le tracce del passaggio di grandi attori e registi come Fellini, Rossellini, Antonioni, Totò, Mastroianni, Gassman, Sordi, Tognazzi, Anna Magnani, Sofia Loren, Claudia Cardinale o Sofia Loren, tanto per citarne alcuni tra i maggiori, che hanno segnato la storia del cinema del ‘900. Infinite volte l’occhio della cinepresa, ha catturato Roma da qualsiasi angolazione. È un rapporto costante e duraturo, impresso sulle tante pellicole che nel corso degli anni ne hanno raccontato la storia e le vicende, mettendo in evidenza il carattere di una città unica al mondo e quello dei personaggi in lei cresciuti. Gli agenti di spettacolo e i famosi paparazzi degli anni 50 agli anni 60 avevano i loro “uffici di rappresentanza”, presso i bar di via Veneto, questo perché bastava essere comodamente seduti ad un tavolino, per veder passeggiare attori, attrici, registi e impre-

sari. Tra i tantissimi film girati a Roma basta ricordare quello che ha reso la fontana di Trevi un’icona del cinema italiano, accogliendo nelle sue acque Anita Ekberg nel famoso film “ La dolce vita” di Federico Fellini girato nel 1960, ed è ancora la stessa fontana che l’indimenticabile Principe Antonio de Curtis, in arte Totò, tenta di vendere in “Totòtruffa” del 1962. Ma ancor prima nel 1952, una giovanissima Lucia Bosè scende la scalinata di Trinità dei Monti in “Le ragazze di piazza di Spagna”, mentre nel 1953 Roma mostra tutto il suo fascino in “Vacanze romane” magistralmente interpretato da Audrey Hepburn e Gregory Peck, e ancora Alberto Sordi con il Palazzo Giustizia sullo sfondo ne “ Lo scapolo” del 1955 o per le strade dell’Eur in “Un borghese piccolo piccolo” del 1977, e come non ricordare la grandissima Anna Magnani a passeggio per

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Roma “Città del Cinema” Nei luoghi del cinema della città eterna - Stefania Corsano il quartiere Tuscolano in “Mamma Roma” del 1962. Naturalmente quelli citati, sono titoli di film, nomi di attori e di registi, che in minima parte rappresentano ciò che del cinema la “Città Eterna” ha ospitato, ma per ovvie ragioni rendere giustizia a tutti è impossibile. Roma è stata teatro anche di molti così detti “Colossal”, film a carattere storico, con scenografie in cartapesta come “Scipione l’Africano” di C. Gallone che nel 1937, mette in scena un giovanissimo Alberto Sordi nei panni di un soldato romano, o “Quo vadis?” del 1951 di M. Leroy. Ai giorni nostri invece, tecniche e tecnologie avanzate hanno fatto la parte da leone, basti pensare agli effetti speciali, ai quali vengono assegnati addirittura dei premi Oscar, ed agli ingenti capitali che i produttori investono per la produzione dei loro film , tanto da girare scene della stessa pellicola in parti diverse del mondo. Un esempio eclatante recentissimo, sempre parlando di Roma, è “Angeli e

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Demoni”, tratto dall’omonimo romanzo del tanto discusso Dan Brown, un film dove il sacro, rappresentato dal Vaticano e il suo Clero, si intreccia con il profano dato dalla leggenda, dove un itinerario tra le chiese romane, porta il pubblico in un’affrettata visita guidata per la città, da Piazza del Popolo al Pantheon, da Ponte S. Angelo alla chiesa di S. Agostino e così via. E ancora, come non ricordare la famosa scena con la scritta “Io e te tre metri sopra il cielo” del gettonato film di Moccia, difficile da dimenticare per tutti quegli adolescenti “innamorati dell’amore”, che dopo aver visto la scena del lucchetto appeso al lampione di ponte Milvio, come pegno di sentimenti, lo hanno ribattezzato “il ponte degli innamorati”. Roma, la città del cinema, da sempre un set a cielo aperto sede di Cinecittà, la dove la passione per la pellicola è qualcosa di genetico che si tramanda capillarmente dagli uni agli altri, senza fermarsi mai.


Roma “Città del Cinema” Festival Internazionale del Film di Roma - Stefania Corsano Giunto alla sua IV edizione e terminato il 23 Ottobre scorso, si è svolto il Festival Internazionale del Film di Roma, nato con l’intento di richiamare l’attenzione sugli aspetti migliori del cinema mondiale, elargendo soprattutto al pubblico giovanile, emozioni e qualità, portando l’evento a livelli qualitativi e di gradimento sempre maggiori rispetto alle precedenti edizioni. Tra la giuria, non solo personaggi di spicco scelti fra registi, produttori, attori come Milos Forman in qualità di Presidente, affiancato da Gabriele Muccino, Gae Aulenti, Jean-Loup Debadie, Pavel Lungin, Senta Berger, ma anche due giurie composte da ragazzi, mentre la presidenza della sessione documentari è stata assegnata al grande documentarista Folco Quilici. Una kermesse contrassegnata da incontri, concerti, mostre, anteprime e retrospettive, tra divismo e notorietà, con star, superstar e personaggi illustri come Margherita Buy, nel ruolo di madrina della rassegna cinematografica. Da segnalare tra le novità più eclatanti rispetto alle edizioni precedenti, l’assegnazione dei premi, che in questa edizione hanno visto una giuria storica, quella nata con il Festival e una rappresentata dal

pubblico di spettatori che hanno attribuito il “Marc’Aurelio d’Oro” al miglior film. Nell’arco di otto giorni sono stati trasmessi circa 140 film, che hanno sfiorato generi diversi alla portata di spettatori di qualsiasi età, d'altronde lo stesso Presidente della rassegna, uno dei più acclamati critici cinematografici italiani Gian Luigi Rondi, ha detto del Festival “tutto il cinema per tutti”. Tra i film premiati, anche quelli che hanno toccato tematiche originali, contemporanee e al contempo forti, difficili da sottovalutare perché portatrici di vere emozioni. Ad esempio, “Brotherhood” una contrastata passione omosessuale, “Alza la testa” il sogno di un uomo single che cresce il figlio trasmettendogli la passione per la box, insegnandogli a proteggersi dai colpi bassi della vita, “L’uomo che verrà” il racconto di uno degli episodi di povertà durante la strage di Marzabotto, “Last Ride” il rapporto difficile tra un padre e un figlio, costretti a conoscersi per quello che sono veramente, durante la fuga verso un futuro incerto a causa di un omicidio commesso dal padre. Una raccolta di film che hanno lasciato un segno in tutti gli appassionati del cinema, ma anche in chi

non ha mai partecipato ad un festival eccezionale come quello di Roma. A conferma della moltitudine di argomentazioni, tra gli Eventi Speciali, va ricordata “La maglietta rossa” di Mimmo Caloperti, dedicato al grande tennista italiano Adriano Panatta. Quest’anno la retrospettiva è stata dedicata al meno conosciuto ma grande regista italiano, Luigi Zampa, mentre una trentina di film proiettati hanno ricordato la commedia italiana, con un tributo particolare al grande Alberto Sordi, senza dimenticare il regista Luciano Emmer e il critico cinematografico Tullio Kezich, recentemente scomparsi. A ricevere il Marc’Aurelio d’Argento come miglior attrice Helen Mirren e come miglior attore Sergio Castellitto, che ha voluto dedicare il premio ricevuto ad un’icona del cinema italiano: Marcello Mastroianni. A meritarsi invece, il riconoscimento come attrice che ha ricevuto più nomination nella storia dell’Academy, Meryl Streep con il Premio Marc’Aurelio d’Oro alla Carriera, un’attrice che ti entra negli occhi e nel cuore e da quel momento resta con te. Tanti altri sono stati i film, gli attori ed i registi in gara premiati durante questo festival, che hanno contribuito

a infondere fascino e importanza al ruolo che occupa oggi il cinema, in una società esigente e attenta come la nostra. Un evento speciale che serve a ricordare, soprattutto come il prestigio del cinema internazionale sia oggi “eterno” come la città che lo accoglie da sempre. Infondo, come dice Frank Capra, il cinema è uno dei tre linguaggi universali come la matematica e la musica…”impossibile farne a meno”!

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Sunshine - The Musical Show Giuseppe Dalano e Gaia Giannini ci regalano un raggio di sole “Sunshine - The Musical Show”, è il titolo del musical che ha portato in scena classici di Broadway come, "The Rocky Horror Show", "Moulin Rouge" e "Hair", riprodotti da trentacinque artisti pugliesi tra ballerini, cantanti, musicisti professionisti e non, facenti parte della compagnia Tin Pan Alley di Molfetta. Dopo le due date sold out di Molfetta, lo show è approdato al Palatour Perla di Bitritto (Bari), in un teatro dalla forma sferica che ha in parte penalizzato l’acustica, ma non certo l’interpretazione a lungo applaudita da più di mille presenze. Il musical della durata di due ore e mezza, narra la storia di un gruppo di attori che si ritrovano in un teatro, dopo cinque anni dall'ultimo spettacolo da loro portato in scena. A farli riunire, è stato un invito inviatogli dal loro vecchio produttore, che in qualche modo li aveva abbandonati. Nel luogo dell'appuntamento, i ragazzi trovano gli abiti con i quali avevano interpretato il vecchio show. Da questo punto inizia lo spettacolo con il primo dei tre musical, “The Rocky Horror Show” presentato con grande professionalità

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Sunshine - The Musical Show Giuseppe Dalano e Gaia Giannini

dagli abitanti del castello della Transilvania: Giordano Cozzoli nel ruolo di Frank Further, Pierluigi Capurso e Marianna Spaccavento dell'impeccabile ruolo di Brad e Janet. Le musiche di sottofondo, rigorosamente live, sono state interpretate magistralmente dall'orchestra diretta dal Maestro di violoncello Giovanni Astorino (bassista di Caparezza), laureato presso il conservatorio "N. Piccinni" di Bari, il quale vanta la partecipazione ai masterclass di Enrico Bronzi, Ivan Monighetti e Zeno Gabaglio, con il quale ha studiato tecniche di improvvisazione libera. Dall'atmosfera macabra della Transilvania, si è passato al clima bohémien e libertino del “Moulin Rouge”, con la direttrice del musical Antonella Sallustio (impegnata in diverse compagnie teatrali regionali e regista

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Sunshine - The Musical Show Giuseppe Dalano e Gaia Giannini

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del musical "Jesus Christ Superstar"), nel ruolo triste di Satin. Dal puro melodramma pop francese, il pubblico è stato portato, quasi senza accorgersene, negli Stati Uniti d'America degli anni 70’, in un viaggio che permette di far rivivere agli spettatori i temi salienti di quell'epoca, quali: l'amore, la pace e la libertà. Parliamo ovviamente di "Hair", il terzo musical, che narra la storia di un gruppo di ragazzi, che come ogni persona dell’epoca era contro la guerra, e con qualsiasi mezzo ovviamente pacifico, tentava di dissuadere i soldati a partire per il fronte. Da citare l'impeccabile interpretazione di Antonio Minervini, narratore anche in “Moulin Rouge”, che durante la lettura dei brani ha commosso il pubblico. Il successo ottenuto dalla compagnia, ha quindi ripagato nove mesi di sacrifici sopportati dagli artisti pugliesi, che prova dopo prova, ognuno nel proprio ruolo, ha contribuito a mettere in scena uno spettacolo di livello, che si spera possa calcare i palcoscenici non solo regionali, ma di diversi teatri italiani, facendo emozionare il pubblico come lo ha fatto sino ad ora. Giuseppe Dalano ph: Gaia Giannini


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Una catena alberghiera a quattro stelle NICOTEL Il cui “credo” è professionalità, confort e prezzi adeguati - Matisse De laurentis Crisi o non crisi, un fatto è certo, la gente continua a viaggiare spostandosi da un punto all’altro del mondo, per diletto o per necessità. La vita di tutti è ormai congestionata, frenetica, e “intasata” da impegni di ogni tipo, da quelli professionali a quelli familiari, uomini e donne lavorano sempre, sia fuori casa che tra le mura domestiche. Molto spesso i genitori devono catapultarsi da un capo all’altro di città letteralmente fagocitate dal traffico, per accompagnare i ragazzi a scuola, in palestra, a danza, calcio o quant’altro. Ma oltre ai figli c’è l’ufficio, la ditta o l’azienda di famiglia, e più le responsabilità aumento, e più a livello esponenziale aumentano gli impegni e magari le trasferte per lavoro, tanto da farci “etichettare” tutti come persone stressate. Pertanto quando ci si sposta per raggiungere un luogo di villeggiatura o per business, tutti, sia uomini che donne o famiglie intere, cercano hotel che siano garanzia di qualità, efficienza, famigliarità e buongusto, possibilmente senza eccedere nei costi. Facendo un’indagine a tal riguardo ho scoperto una catena alberghiera,

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per ora regionale, ma con futuri intenti di espansione, situata in Puglia. La NICOTEL, che conta ben 6 hotel tutti con certificazione 4 stelle, costruiti su estensioni territoriali notevoli, dotati di ogni confort come si conviene alla categoria, forniti di sale convegni multifunzionali, centri congressi e centri benessere, gestiti da personale altamente qualificato ed estremamente cortese con il cliente, dove anche le tariffe sono interessanti, offrendo un buon rapporto qualità-prezzo. Il NICOTEL di Barletta (BT) è una struttura moderna di 62 camere, situata direttamente sul mare in un’area paesaggistica di notevole interesse storico, non lontano dalle cattedrali romaniche e da i luoghi legati a Federico II, pertanto indicata per le vacanze ma anche per incontri di lavoro. Poi troviamo il NICOTEL di Corato (BA) con 3 sale meeting modulabili e 3 businnes room, un’hotel particolarmente adatto a trasferte di lavoro, dove gli ospiti al termine di incontri e riunioni in comode sale attrezzate, hanno la possibilità di rilassarsi in un’ampia zona wellness comprensiva di centro benessere.

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Il cui “credo” è professionalità, confort e prezzi adeguati - Matisse De laurentis

Ancora nel barese troviamo il NICOTEL di Bisceglie, un hotel adatto a qualsiasi soggiorno, sia esso business, benessere o villeggiatura, questo perché oltre alle 87 camere moderne e funzionali, i clienti possono usufruire anche in questo caso, di un attrezzato centro fitness e wellness, mentre per riunioni di lavoro sono a disposizione ben 6 sale meeting predisposte per ogni tipo di setting. A Castellaneta marina, in provincia di Taranto, è invece ubicato il NICOTEL Pineto, immerso in una pineta secolare ed allo stesso tempo a pochi passi dalla spiaggia della costa ionica, adatto ad una vacanza in pieno relax e molto confort, con una piscina esterna ed una interna annessa all’esclusivo centro benessere, solarium e lido attrezzato. In Puglia, una zona che indiscutibilmente si può definire un gioiello paesaggistico nazionale è la costa del Gargano, ed è proprio qui che sorge un altro hotel della catena, il NICOTEL Gargano, precisamente situato nel golfo di Manfredonia, vicino alle coste rocciose ed al “Parco Nazionale del Gargano”, www.nicotelhotels.com una vera Isola Biologica. Il complesso turi-

stico è costruito all’interno di una superficie di oltre 3 ettari, formato da 181 camere e 48 mini appartamenti. In questa ampia struttura i servizi sono veramente molti a partire da una coreografica piscina semiolimpionica, posta al centro del complesso, al fianco della quale se ne trova un’altra dedicata ai bambini. Naturalmente per gli appassionati di relax è a disposizione un’area benessere, con personale qualificato e in grado di soddisfare tutte le esigenze estetiche adottando le tecniche più moderne, mentre il lido privato offre ai clienti la possibilità di praticare molti sport acquatici. Il NICOTEL Gargano è poi particolarmente adatto al “turismo congressuale”, specialmente per congressi mondiali che durano più giorni, dove i congressisti normalmente stranieri, vengono accompagnati dalle famiglie. Una sala congressi planetaria, 4 business room e 3 sale riunioni, dislocate su piani diversi ed attrezzate di tecnologie più moderne, completano un’offerta già ampia, in grado di assolvere alle diverse esigenze dei clienti.

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Una prossima apertura sarà ad Ostuni, “La città bianca”, che come mi ha anticipato il Dott. Antonio Scognamiglio Direttore Generale di tutte le strutture, avrà al suo attivo 70 camere ed una importante SPA. Chiaccherando con il Direttore mentre visitavo le strutture, ho fatto presente di aver notato la costante presenza di centri benessere e sportivi, quasi un “marchio di fabbrica” «È vero, noi siamo stati fra i primi al sud, ad inserire questo tipo di servizio per nostri clienti, così come la possibilità di prenotare i soggiorni on-line e approntare pacchetti di offerte speciali per varie occasioni» . Vi manca la provincia di Lecce per completare la copertura territoriale, pensate in futuro di colmare la lacuna? «Siamo proprio alla ricerca di una struttura adatta in quella zona, e speriamo di

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Il cui “credo” è professionalità, confort e prezzi adeguati - Matisse De laurentis

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trovarla al più presto, così da poter essere presenti su tutto il territorio pugliese». Le sale congressuali sono usate anche da voi, organizzate voi stessi convegni e congressi? «Certo, anzi a tal proposito, sono lieto di invitarla il 17 Dicembre prossimo alla conferenza stampa, che si terrà presso il NICOTEL Gargano di Manfredonia, per la presentazione del Convegno sul “Management sportivo”, al quale parteciperanno il CONI di Roma e Bari, l’Università degli Studi di Foggia con i corsi di Laurea in “Economia dello Sviluppo Territoriale” ed il Corso di Laurea in “Scienze Motorie”, e la Libera Università LUM di Bari». Una catena alberghiera, elegante, funzionale, e decisamente ben attrezzata per tutte le esigenze, complimenti Direttore.

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate Si sa, il giorno del matrimonio è considerato un giorno speciale, che tutti sognano perfetto e magico, un giorno in cui i particolari fanno la differenza e questo, i professionisti del settore mariage lo sanno bene, tant’è che in tutta Italia dalle piccole cittadine alle grandi città, organizzano kermesse dedicate ai futuri sposi, offrendo loro la possibilità di scegliere abiti, accessori, servizi e quant’altro di utile vi sia per realizzare matrimoni più o meno sontuosi. E tra tutte le rassegne del settore a disposizione sul territorio, ho scelto la Puglia, il sud d’Italia, perché i matrimoni sono più numerosi rispetto al nord, e poi perché mi è dato sapere, che gli sposi e le loro famiglie sono particolarmente attenti a fare “una bella figura”. A seguito di una ulteriore indagine ho scelto di parlare di ” Trani sposi 2009”, giunta alla sua 11° edizione. Ho pensato a Trani, rispetto a tante altre cittadine che organizzano manifestazioni sul generis, perché Trani è una città particolarmente suggestiva, ricca di fascino paesaggistico e di monumenti storici che la rendono unica.

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FRANCESCA FORNI


Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate Ripensando alla passeggiata in città, ricordo la sua bellissima ed imponente Cattedrale romanica (anche conosciuta come Cattedrale di San Nicola Pellegrino), unica in Italia ad ergersi praticamente in riva al mare, alle più di venti chiese disseminate in vari punti della città. Il centro storico è composto da una selva di strette stradine, che approdano sul lungomare del porto colme di bar, negozi, ristorantini e pizzerie dai dehors variopinti. Anche il porto di pescatori e turistico è incantevole, con la sua forma ad insenatura fa da cornice a tipiche abitazioni dai colori pastello e locali di vario genere quali ristoranti, pizzerie, bar, botteghe per attrezzature marinare e librerie, e dove un angusto quanto caratteristico vicolo, percorribile solo a piedi e con carretti a mano, permette ai pescatori di raggiungere direttamente il suggestivo mercato del pesce, situato nella piazzetta retrostante il porto. Facendo un “salto nella storia”, si ricorda che Trani appartenne anche al Regno di Federico II di Svevia, che durante il suo dominio, fortificò la città facendo costruire

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate nell’anno 1233 un castello portando così Trani, al suo massimo splendore, tanto da divenire dimora preferita di Manfredi figlio prediletto dell’Imperatore Federico II. Ed è proprio in questo castello che il 2 giugno del 1259, Manfredi sposò Elena Ducas. Quindi quale miglior location per ospitare una rassegna espositiva dedicata ai prossimi sposi? Un perfetto mélange di eleganza, storia e fascino in un contesto paesaggistico da sogno. Per quanto visto, posso dire che la tendenza, perlomeno in questa mostra, ha evidenziato una netta predilezione per abiti arricchiti da strass, e dalle linee estremamente eleganti, ma per avere conferma delle mie impressioni, ho voluto parlare direttamente con la Sig.ra Francesca Forni dell’ omonima Maison e con il suo stilista Francesco Cavalluzzi. «Direi che la novità di quest’anno, è che abbiamo introdotto nella nostra collezione un colore nuovo, provocatorio e assolutamente inedito perlomeno al sud, il blu elettrico, che abbiamo usato per molti accessori e il color glicine per gli abiti. Naturalmente il bianco latte o il panna sono colori che non

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FRANCESCA FORNI


Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

tramontano mai, ma devo dire che le nostre spose hanno apprezzato anche le novità. Rispetto agli altri anni abbiamo usato tessuti più consistenti dalle linee semplici, ma che danno all’abito quasi un senso di regale rigidità, senza peraltro perdere di vista i modelli più vaporosi comunque sempre richiesti, o il plissé che abbiamo usato in molte realizzazioni. Quasi tutti gli abiti in modo più o meno evidente, sono stati decorati con strasse o swarovski, che danno all’abito grande lucentezza oppure ricami su pizzo macramè. Per quanto riguarda le scollature sono state disegnate in tutte le varianti del decolté, con molti “schienali”, come usiamo noi stilisti definire le cascate di bretelline che partono

dalla nuca e arrivano al fondo vita. «Signora Forni cosa può dirmi delle acconciature?» «Se devo poi parlarle delle acconciature, sarei propensa a dire che sono state prese in considerazione un po’ tutte le forme, dai veli lunghi con strascico ai veli corti ma comunque quasi tutti bordati con pizzo schantilly. Molto spesso abbiamo optato per il capo scoperto, lasciando le spose nelle sapienti mani degli acconciatori». «Per concludere come definirebe le “sue prossimamente spose”?» «Spose molto eleganti, ma di una eleganza sobria e semplice, abiti che avrei visto bene anche indossati da una grande attrice come Audrey Hepburn, se in “Colazione da Tiffany” si fosse sposata».

FF FRANCESCA FORNI

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate Collezione Alta Moda Autunno-Inverno 2009/2010 “L’anima del Principe si slanciò verso di loro, verso le intangibili, le irraggiungibili, quelle che donano gioia senza poter nulla pretendere in cambio… Gelide distese, puro intelletto armato, le sole pure, le sole persone perbene, le stelle felicemente incomprensibili, incapaci di produrre angoscia” “Il Gattopardo” Giuseppe Tomasi di Lampedusa

La Luce Stelle, spazi siderali, nebulose celesti, pianeti e asteroidi. L’alta moda di Gattinoni firmata dal suo direttore creativo Guillermo Mariotto, per l’Autunno/Inverno 2009-2010 intraprende un viaggio verso la luce. Luce accecante, abbagliante, ti stringe come una morsa o un abbraccio. Luce delle stelle che guidavano un tempo i navigatori, luce descritta ed esaltata nelle opere di Antoine de Saint-Exupéry, ma soprattutto luce interiore, coscienza sublimata in un moto dell’anima e dello spirito. “Nel mio viaggio di luce all’interno della Moda – spiega Guillermo Mariotto - ho lavorato molto sulla ricerca del

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colore. Tonalità tenui, velate, discrete, retrò. Il colore doveva perdere la sua forza dirompente, esplosiva, per trasformarsi in bagliore astrale”. Cipria, rosa, amaltea, avion, tortora, madreperla, grigi sfumati e cangianti, ocra, pochissimi i bianchi. Solo per gli abiti da sposa. Mise impalpabili, eteree, decostruite, luminosità astrali , decori materici, volumi couture. L’alta moda di Gattinoni per il prossimo Autunno/Inverno si trasforma in arte concettuale, in ricerca ossessionata di un modello da comporre e scomporre. “Per questa collezione ho sperimentato un elemento materico insospettato e insospettabile, la tela di crine – spiega Mariotto – Leggera, leggerissima, light, più consistente, più compatta, più rigida. Il leit motive della nuova collezione. Un gioco all’inizio – confessa il direttore creativo di Gattinoni – Con il crine ho realizzato forme scultoree, veri e propri mulage. Ogni abito è stato modellato, plasmato sul manichino. Lo schizzo per la prima volta un semplice pretesto, un’idea, un sogno che, nel corso del lavoro, abbiamo spesso stravolto, rivoluzionato.

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Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate In fondo trovo che il crine sia il tessuto più aereo, convinto sin dall’inizio che avrebbe rappresentato al meglio la mia collezione”. Ogni abito una citazione dunque. Il crine ricoperto di tulle, di seta duchesse, impreziosito di ricami, si trasforma e si scompone. Accompagna il vestito come superfluo imprescindibile. Il crine scolpisce giacche, mantelle, colli, maniche. Mariotto incide, scalfisce, cesella, per trasfigurarlo. Il crine crea luminescenze grazie, anche alle sovrapposizioni dei tessuti, ai tagli asimettrici con l’obiettivo di ricercare volumi nuovi, proporzioni inedite, che reinventano i canoni sartoriali. “L’idea del volo non mi ha mai abbandonato - confessa ancora Mariotto - Le orbite, il movimento dei pianeti, quel senso meraviglioso di assenza di forza di gravità… Tutto doveva concorrere a ricreare emozionalmente uno stato dell’anima e della mente”. Persino la tavolozza dei ricami si ispira alle tonalità del planisferio Gattinoni, naturalmente. Strass, pietre dure, perline, opaline, acque marine, cristalli, scaglie di pelle o neoprene metalizzate, macramè a pois

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate per ricomporre universi lunari, pianeti scrutati al microscopio, come le tele d’autore jacquard, dipinte a mano. Un arazzo spaziale sfumato sui toni dell’oro. Guillermo Mariotto cita l’anniversario dello sbarco del primo uomo sulla luna, a 40 anni da quello storico evento, gli autori di riferimento che l’hanno accompagnato nel suo percorso di creatore. Antoine de Saint-Exupéry, Edmond de Rostand, Cyrano de Bergerac, meravigliosamente ossessionati, anche loro, dall’idea del volo, Michael Jackson e il suo moonwalk. Nella Sala Lancisi del Santo Spirito in Sassia sfileranno 36 abiti. Le mannequin appariranno da coni di luce irradiati da una stella gigante, ricoperta da 800 lampadine Osram, rigorosamente ecologiche a risparmio energetico, posta all’inizio della pedana. Tailleur con giacchine di crine trasparente, colli sciallati e scoperti, tubini aerodinamici in lame’ oro e garze metalliche accanto al vestito rosa pallido a balze e ruches di organza, (centinaia, minimal), nuvole di tulle e crine come nebulose impalpabili, che creano vere e proprie architetture in

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Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

movimento. Ma si tratta di rigidità solo apparenti, per uno stile che Mariotto ama definire cosmo-baroque. Una colleziona gravitazionale, perché tutto orbita e gira in senso circolare intorno al corpo. Come la camicia in bouilloné di macramè, dà l’idea di una donna vestita solo di fili preziosi e trasparenze come un’antica dea, o quella con le maniche elicoidali di crine, intessuta di ricami lamè, che accompagna una gonna a sirena. Elissi trattenute su fisicità muliebri. Per la prossima collezione Mariotto, come ogni stagione sperimenta, saggia, scandaglia, testa tessuti che poi trasforma in abiti e opere d’arte. Tessuti in maglia siliconata per l’abito da sposa avvolto da un’immensa cappa, nuovi plissé laminati con tecniche d’avanguardia, garze metalliche operate, corsetti creati con tulle di paillettes oleografate. Strana e misteriosa sensazione. Un emiciclio di luce, non solo di pieghe e plissé. La donna Gattinoni, già enfatizzata nell’abito, per il prossimo Autunno/Inverno non indosserà orpelli o cappelli.

Ma non rinuncia ai gioielli, anche tra i capelli, broches en tête disegnati per la collezione della maison dal giovane orafo-designer Gianni De Benedittis. Unico tocco fetish e glamour la scarpa. Sandali con plateau declinati su colori metallici, con decor che riprendono la circolarità dei pianeti. Sarà una donna eterea, dalla pelle lunare, con trucchi luminescenti. Un richiamo a Twilight, all’universo dei vampiri, alle sfide e all’amore impossibile, quello che anela verso l’alto, non solo fisico, soprattutto spirituale. Un’urgenza, una necessità dell’uomo. L’ascensione come sfida, percorsi sublimati e possibili che gli abiti trasfigurano, che il direttore creativo della maison trasforma in preghiera universale. Con un omaggio, una dedica ai Grandi della Terra, al summit del G8. L’abito in organza lamè con fili di acciaio e cristalli. L’ombra di un’aquila, ricamatissima, che si libra in volo. Emblema della rinascita di una terra, soprattutto di un mondo alla ricerca di una sua sofferta e dolorosa identità. Madame de Vinteul

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate Valentino collezione per Pronovias Spose in stile Quando stile e distinzione si uniscono, una donna unica emerge, il suo sguardo profondo, i suoi gesti ricercati, pieni di un aplomb invidiabile. Questa collezione conferisce alle spose di Valentino un magnetismo segreto, impossibile passare inosservate. Questi abiti hanno l’eleganza nella loro anima. Linee pure e la migliore seta includendo Mikado Shangtung e gazar,

organza, taffetà e il più raffinato chiffon che scivola dolcemente sulla silhouette come mai prima. Dalle creazioni più lineari, alle creazioni più complesse, questi abiti vanno oltre il design e la semplice femminilità. Raffinate scollature, star di ogni cerimonia, lievemente sollevate i girovita per tracciare magnificamente la ricchezza delle curve. La magnificenza delle creazioni Valentino sposa trasudano un haute couture realizzato per un angelo.

Arabella

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Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

Aulide

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

Columba

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Constanza

Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

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Prossimamente sposi Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

Eridanus

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Prossimamente sposi

Gli sposi si preparano per i matrimoni di primavera estate

Euridice

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Dolce Provenza

Dalla Francia un nuovo romanticismo - Fall/Winter 2009 Colori morbidi, corolle floreali e una fantasia a quadri. Dall’angolo più dolce della Francia nasce l’ispirazione di un romanticismo fresco e sorridente con qualche citazione retrò come i preziosi ricami su tulle resi più frivoli dall’accostamento con il tessuto plissé. La leggerezza ha il sopravvento nella bellezza senza peso del pizzo Leavers o nella stampa scozzese su cui galleggiano impalpabili tralci di fiori. Tutte le sfumature pastello, dal naturale al beige, dal rosa antico al glicine al grigio più soft. Immancabile il nero e un lampo di rosso, senza esitazioni. Il classico motivo a quadri esce dalla tradizione, inondato da una delicata pioggia di fiori e da morbide sfumature pastello. La leggerezza del pizzo esce rafforzata dall’abbinamento con una morbidissima lycra di cotone, che aggiunge vestibilità e comfort, muovendo lo styling dei capi. L’eleganza ricercata di un ricamo dal sapore decó si unisce alla leggerezza fluida di un tessuto effetto seta, in versione liscia o plissé, per irresistibili scenografie in movimento.

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La dama del lago Misteri, magia e sogni

Le acque del lago racchiudono misteri e magia, dai suoi abissi emergono le immagini dei sogni... Così, enigmatica ed eterea, appare la donna Joelle, protagonista di una storia notturna e sensuale fatta di materiali morbidissimi e ricercati come il jersey modal e la seta/viscosa illuminati da profili di raso, incorniciati da pizzi preziosi, intarsiati con ricami di fiori rari e sofisticati effetti-Sangallo. Per affrontare l’inverno senza rinunciare allo stile, soffici vestaglie di pile, morbide proposte effetto-pelliccia e caldissime liseuse in mohair. NEW! THE UNDERWEAR COLLECTION Per la prima volta, completa la collezione una raffinata serie di proposte underwear che traducono la preziosità delle lavorazioni “nightwear” in uno stile che è un omaggio dichiarato alla bellezza femminile, rispondendo alle esigenze di vestibilità più diverse grazie all’ampio sviluppo taglie. Ricercatezza e comfort ritornano nella scelta dei materiali: pizzo leavers e jersey stretch, lycra sensitive, tulle stampato. Rosa, ciclamino, lavanda e azzurro cielo colorano di leggerezza le notti d’inverno, fon-

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dendosi con la morbida neutralità del crema, dell’avorio, del naturale. Non mancano le note intense del blu notte e le sfumature del grigio melange. I temi di stampa spaziano dalla versione più soft dell’animalier, che si intuisce appena nella trama jacquard del tessuto e si fa ancora più dolce grazie all’abbinamento con il pizzo ecrù, a un disegno cachemire dall’animo romantico. Il raso come punto di partenza per creare nervature ad effetto o sottolineare scolli e maniche con sofisticati punti luce; intarsi di pizzo leggero, in tinta oppure giocati su discreti passaggi di colore; lavorazioni a nido d’ape e freschissimi effetti sangallo, per un’interpretazione aggiornata del concetto di corredo; tralci di iris e rose preziose che inventano improvvise fioriture notturne. Tagli stile impero, linee morbide che si aprono sul fondo regalando ampiezze inaspettate, nervure discrete che sagomano i capi modellando nuove silhouette. Morbidissimi jersey di cotone, impalpabili tessuti di viscosa, in versione liscia o a costine, preziose mischie di seta e viscosa. Per le sere più fredde, tanti “sopra” ad effetto in pile, mohair, o effetto-pelliccia.


Il linguaggio dei fiori

Sensualità, delicatezza e bellezza mondi comuni delle donne e dei fiori ORCHIDEA = sensualità. ROSA CANINA = delicatezza. CAMELIA = eccellenza. PAPAVERO = serenità. La nuova collezione Malizia si affida al lessico segreto dei fiori per esprimere inedite sensazioni di stile ed eleganza. Così, nascoste nella trama leggera del pizzo, l’orchidea e la rosa canina reinventano il più classico e prezioso dei materiali; il profilo deciso della camelia diventa protagonista di un ricamo dall’animo grintoso; una fioritura inattesa di papaveri sboccia sul tulle e diventa il leitmotif della stampa. Colori come bianco, nero,

naturale, cipria, fuxia, bordeaux, grigio, verde, azzurro. La carica seduttiva del pizzo è amplificata da fioriture primaverili incastonate nella sua trama leggera. Boccioli di roselline selvatiche, ruche e fiocchetti in velluto, per un mix ad effetto di glamour e sex appeal. Il leit motiv è il profilo della camelia, ma il tulle ricamato svela un animo grintoso affidandosi a contrasti netti di colore e a un effetto delicatamente tridimensionale. Osare nuovi mix materici, come il pizzo insieme al tulle ricamato a maxi-corolle, e poi catturare l’attenzione giocando con sofisticati passaggi cromatici. Questione di stile.

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Design contemporaneo

Linee, forme e colori disegnano la semplicità, la forza di una moda contemporanea Strisce elastiche che si rincorrono, profili neri che tracciano linee decise, tessuti che esibiscono performance innovative. La collezione rimanda alla linearità delle creazioni design dove il segno grafico diventa simbolo di forza e bellezza. Il concetto di basic è superato da un desiderio di semplicità sofisticata e contemporanea. Con la femminilità irrinunciabile di una palette di colori rubata al make up più trendy. COLOURS: nero, moka, skin, vaniglia. Una scenografia ultra-contemporanea che nasconde un animo sartoriale: strisce elastiche cucite a mano avvolgono il corpo in un intrigante “bendaggio” couture. Sovrapposizioni, trasparenze e contrasti di colore. Uno styling grafico suggerito dall’abbinamento “geometrico” tra un morbido tessuto di cotone e una micro-rete stretch. Leggera. Naturale. Sofisticata. Così può essere riassunto lo spirito di questa serie realizzata in una nuova, performante, microfibra, che interpreta con grande femminilità il nuovo “basic-style”. Fanno la differenza piccoli dettagli dal sapore artigianale: un bordino discreto che profila i capi e impunture lucide che sembrano ricamate.

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TOUCH ME TOUCH SCREEN

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BEYOND THE FUTURE Soluzioni avveniristiche dal futuro per un futuro “user friendly” Centinaia di cellulari, palmari e netbook solo per soddisfare ogni nostra minima necessità, dai nostri impegni alla gestione dei nostri budget, dalla rubrica alle nostre vacanze, il tutto ad una condizione massima portabilità. Prenotiamo, parliamo, navighiamo praticamente ventiquattrore al giorno non stop. Se pensate che questo sia il “futuro”, se pensate che tutto diverrà sempre più piccolo e compatto c’è chi pensa l’esatto contrario. Microsoft e Apple studiano soluzioni dove la “conoscenza” viene messa in secondo piano dall’intuitività. I futuri computer come noi li conosciamo, la possibilità di interagire in qualunque momento, in qualunque posto, non semplicemente su un monitor di ridotte dimensioni, è una nuova filosofia che sta prendendo piede riscontrando un successo planetario. La rivoluzione è collegata direttamente all’estinzione lenta ma progressiva degli apparati di hardware come il case, il monitor o addirittura il nostro mouse. Immaginate tavoli interattivi dove direttamente con la tecnologia del touch screen visioniamo i nostri progetti, lavoriamo, andiamo su facebook, scarichiamo le e-mail, controlliamo i nostri conti correnti.

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BEYOND THE FUTURE

Soluzioni avveniristiche dal futuro per un futuro “user friendly” Il tutto dato dalla “usabilità” degli apparati, dalla loro efficacia ed efficienza con le quali gli utenti si interfacciano senza dover affrontare un corso di specializzazione. Se volessimo fare una formula matematica per spiegare il livello di “user friendly” di un prodotto hardware o software diciamo che è il rapporto tra l’interazione uomo-strumento. L'ISO (International Organisation for Standardisation) è la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione di norme tecniche. Fondata il 23 febbraio 1947, ha il suo quartier generale a Ginevra in Svizzera. I membri dell’ISO sicuramente interessati alla diffusione di supporti sempre più semplici nell’utilizzo e sempre efficaci nel risultato spingono verso una direzione che abbraccia ogni supporto. Immaginiamo quindi di poter passeggiare per le nostre strade dopo una pizza con amici, fermarci vicino ad una vetrina di negozio chiuso, e toccando il vetro, con la massima semplicità scoprire tutti i modelli che sono presenti nel negozio, scoprire tutte le varianti a disposizione, verificare se è presente una determinata misura. Il touch screen permette molte più applicazioni che un semplice catalogo

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BEYOND THE FUTURE Soluzioni avveniristiche dal futuro per un futuro “user friendly” interattivo. Immaginiamo di trovarci fuori alla vetrina di un’agenzia di viaggi e vogliamo consultare le offerte. Attualmente ci sono solo fogli colorati stampati alla meno peggio, quasi sempre in nero, con indicazioni al limite della leggibilità. In molti casi vediamo addirittura fogli di fax messi lì con due puntine completamente spiegazzati. Qui vi chiediamo di aprire la mente, immaginare di toccare il vetro dell’agenzia, sfogliare tutte le informazioni, vedere i costi, entrare nelle camere degli alberghi e muoversi liberamente in ogni camera, verificare in tempo reale le disponibilità, prenotare, lasciare dei messaggi in agenzia, insomma il futuro che ci prospettavano i film di fantascienza ormai è preistoria. Saranno tempi duri per i film maker, stupirci sarà da ora in poi un lavoraccio.

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BEYOND THE FUTURE

Soluzioni avveniristiche dal futuro per un futuro “user friendly”

Interview high tech Nome: Pietro Cognome: De Tommaso Azienda: GP Live Streaming Mansione: General Manager [SQUARE] Quali prospettive ci sono per il futuro nell’ambito della comunicazione per coinvolgere il pubblico? GP: Il futuro del mondo della comunicazione è senza confini. Ogni giorno ci si inventa sempre un canale differente che miri a colpire il consumatore ed il pubblico in generale. Nel settore in cui lavora la mia azienda, non ci si ferma mai ed è una continua lotta a chi riesce meglio a stupire la gente. Le nuove tecniche interattive e la crescita dell’hi-tech vanno di pari passo con l’obiettivo di soddisfare le esigenze del pubblico e al tempo stesso lasciarlo a bocca aperta. Contestualmente, c’è bisogno di uno staff preparato e qualificato che sia sempre al passo coi tempi, che si applichi nel lavoro e che non si fermi mai nel ricercare e sperimentare “il nuovo”. [SQUARE] Volantini, cataloghi, magazine, quotidiani, ne vedi una fine? Si stanno estin-

guendo come i dinosauri? GP: Non credo che i comuni mezzi di comunicazione cartacei siano così disposti a fare le valige ed andare in pensione. Credo che sia giusto mantenere un minimo di tradizionalità e creare il giusto filo conduttore per il passaggio dal cartaceo all’interattivo. Prendiamo ad esempio il volantino: è un mezzo di comunicazione immediato; con poche righe, spesso con un unico slogan riesce a colpirti e a darti il senso di quello che si vuole trasmettere. Ecco, l’interattivo ha il compito di fare ciò, con più fantasia e genialità, più attrattiva e interazione e, al tempo stesso, con un risparmio notevole sia sui costi che sul benessere ambientale, fattore da non sottovalutare assolutamente. [SQUARE] Le nuove tecnologie sono sempre più intuitive, utilizzano sempre più il touch screen, ed effettivamente stanno soppiantando l’interesse verso il mondo cartaceo, basti pensare alla lettera scritta su carta e le email, allora viene da chiedersi siamo lontani da ciò che ci hanno narrato i film di fantascienza come “Matrix” con un’interazione diretta con il cervello? Oppure con le tecnologie usate in “Minority report”?

GP: Il solo termine “fantascienza” ci fa già capire come quel mondo sia totalmente fantastico. E’ vero, la tecnologia ha fatto nel corso degli anni passi da gigante ma non credo sia ancora pronta per avere un’interazione diretta con il cervello e la mente umana; forse è un discorso che dovrebbe essere applicato solo nel campo medico per favorire la ricerca e prevenzione di eventuali malattie. Rimanendo nel mio campo, quello dell’hi-tech, ritengo che il passaggio dal cartaceo all’interattività sia fondamentale per una serie di fattori: velocità di reperimento informazioni, diminuire la formazione di archivi cartacei spesso disordinati o privi di logica e quindi snellimento e semplificazione del vivere quotidiano. Il nostro intento è, appunto, questo e cioè rendere la vita di ogni utente il più semplice possibile cercando anche di farlo divertire lavorando o ricercando. [SQUARE] GP Live Streaming porta la tecnologia più evoluta, al contatto diretto con il pubblico. Intuitiva, immediata, diretta, questa è una nuova frontiera della comunicazione? Cosa ti aspetti dal tuo core business? GP: L’intento di Gp Live Streaming nasce

dalla volontà di diventare un punto di riferimento per tutte quelle attività, società, aziende che vogliono distinguersi dalla massa, dalla generalità, dall’ovvietà per essere riconosciute come leader indiscussi nel proprio settore grazie ad una grande visibilità ottenuta da canali fuori dal comune ed al passo coi tempi.L’idea del nuovo, dell’alta tecnologia e, allo stesso tempo, dell’estrema semplicità dei prodotti di cui ci serviamo, mirano a qualificare qualsiasi attività rendendola unica nel suo genere: innovare semplificando, comunicare in un modo tecnologico ne riassumono il suo intento; servirsi della crescita della tecnologia per migliorare la frenetica vita aziendale affidandosi semplicemente a piccoli touch. Il pubblico vuole immediatezza, prontezza, risposte ai suoi perché in tempi brevissimi: la nostra comunicazione mira a questo. Non so se questa è la nuova frontiera della comunicazione ma so con certezza che noi diamo al pubblico ciò che richiede dal mercato attuale. Dal nostro core business ci aspettiamo che ne vengano recepite le funzionalità e i vantaggi, che venga provato. Il gradimento e l’utilizzo saranno conseguenze naturali poiché siamo

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BEYOND THE FUTURE Soluzioni avveniristiche dal futuro per un futuro “user friendly” sicuri dei nostri mezzi sia limitatamente ai prodotti sia, soprattutto, a chi c’è dietro il progetto Gp. [SQUARE] Quali sono le differenze tra nord e sud in questo settore? Paragoniamo Milano e Bari. GP: Purtroppo anche nel nostro settore, così come in molti altri, le differenze tra nord e sud sono notevoli. Questo perché viviamo in un contesto sociale quale quello italiano che è spaccato in due: il centro nord è più propenso alla “novità”, all’adeguamento con la tecnologia e all’avvento delle nuove forme di comunicazione mentre il centro-sud ha una mentalità più chiusa, più diffidente, più tradizionalista e più ancorata alle vecchie abitudini. Naturalmente, non si può fare di tutta un’erba un fascio anche perché, lo constatiamo quotidianamente con la nostra azienda, l’imprenditore del sud ha voglia di cambiare, di evolversi, adeguarsi ad una forma di comunicazione che colpisca maggiormente il cliente. L’interattività è la forma nuova di comunicazione, quindi è giusto che l’intera comunità, con l’aiuto di aziende come la nostra, recepisca a piccoli passi il

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cambiamento e si comporti di conseguenza. [SQUARE] Visto che la tua azienda è proiettata verso il “futuro” cosa vedi per il sud o meglio per la Puglia? Resterà sempre il fanalino di coda nell’ambito tecnologico o ci sono speranze per uno sprint che ci faccia guadagnare qualche posizione? GP: Noi come Gp Live Streaming siamo molto fiduciosi per il futuro del sud e soprattutto della Puglia. Limitatamente al nostro settore, credo che si respiri nell’aria una voglia di cambiamento radicale nel modo di comunicare. Si sente la necessità di non essere relegati e additati come “fanalino di coda” e ci si sta muovendo bene in tale direzione. Lo vediamo con l’approccio al cliente: si avverte l’esigenza di distinguersi, differenziarsi dalla massa e voler emergere. In Puglia ci sono realtà come la nostra che hanno capito come muoversi per far guadagnare valore aggiunto al nostro territorio e, di conseguenza, ai nostri clienti. Essere qualcuno al giorno d’oggi significa sapersi vendere bene e noi aiutiamo la nostra clientela a far ciò, a farsi conoscere nel modo giusto e a comunicare nel modo giusto e se la tecnologia può far ciò ne trae vantaggio direttamen-

te il nostro cliente e, da par nostro, anche la nostra azienda. [SQUARE] In chiusura, dacci qualche anticipazione sulle prossime fiere e sugli eventi di GP Live Streaming. I lettori di SQUARE Magazine® vogliono sapere e “toccare con mano”! GP: Allora cos’altro aggiungere se non rimandarvi alla prossima puntata.

Pietro De Tommaso General Manager - GP Livestreaming

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Il bene e il male Le due facce della bellezza

SQUARE Magazine vi presenta HEDY NERITO. Sarà la nostra musa, ed oltre ad ispirarci ci guiderà nel mondo dell’arte fotografica e della moda. Ci mostrerà il bello ed il brutto, di un mondo tempestato da paillettes e luci allo xeno, rivelandoci anche cosa si nasconde nel buio. [SQ] Hedy, perché fai la fotomodella? Cosa ti ha spinto dopo il tuo primo book a continuare? [HEDY] Ciao! Ho iniziato per gioco, perché volevo delle belle foto da tenere per me, poi quando ho fatto il mio primo servizio, mi sono divertita ed ho iniziato ad appassionarmi di fotografia, ho proprio scoperto una passione, mi piace posare, mi piace essere parte di una bella immagine , di qualcosa di creativo e bello, interpretare ogni volta un personaggio differente e quindi mi sono proposta ad altri fotografi ed agenzie. [SQ] La televisione a volte ci mostra un mondo “sporco” dietro fari e flash, naturalmente non è sempre così, e a te è mai capitato di dover accettare compromessi poco graditi? [HEDY] Me ne sono stati proposti ma non ho mai accettato.

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Donato Greco.

Nato e cresciuto a Lecce, Donato Greco ha abbracciato la fotografia dopo aver frequentato i primi tre anni di Architettura a Firenze. Sempre affascinato dalla fotografia di moda, glamour e pubblicitaria, è attento a creare immagini provocatorie e sensuali con uno stile originale e moderno. Di natura curiosa, cerca continue ispirazioni nella quotidianità ma anche nel mondo dello sport, della pittura e dei cartoni animati. donatogreco.com

HEDY


Il bene e il male Le due facce della bellezza

[SQ] Una famosa attrice intervistata poco dopo il matrimonio, alla domanda se avesse voluto diventare mamma lei rispose: "No, perché la maternità rovinerebbe il mio corpo". Tu come la pensi? [HEDY] Può essere vero, però pazienza, la bellezza del corpo è passeggera. La maternità credo che sia un grande dono che la natura ha dato alla donna e per questo si affrontano molti sacrifici che poi però vengono ripagati.

[SQ] Che consigli puoi dare a chi vuole intraprendere il lavoro della fotomodella? Se tu fossi mamma, lo consiglieresti a tua figlia? [HEDY] Il consiglio è quello di essere determinate ma sempre con la testa sulle spalle e di stare attenta a tutto e di non farsi false illusioni. Non lo consiglierei, nel senso che ognuno deve seguire le sue passioni, ma se volesse intraprendere questa carriera le starei vicino

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www.maxfollie.com Massimo Simotti. Nasco come assistente operatore cinematografico, ma la mia passione è sempre stata la fotografia... amo poter fermare un attimo di vita, catturare un’immagine che dia un’emozione. Amo il glamour e tutte le sue varianti, amo le forme sinuose del corpo femminile, perché niente è più dolce, delicato, armonioso di un corpo femminile.

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Il bene e il male Le due facce della bellezza

[SQ] Abbiamo visto il tuo calendario e ci siamo chiesti se hai qualche nuovo progetto? Qualche grande firma che siglerà dodici scatti d’autore? [HEDY] Quest’anno niente calendario salvo sorprese dell’ultimo minuto. [SQ] Ti hanno mai proposto di fare la controfigura di una attrice importante, che per vari motivi non vuole o non può apparire senza veli? [HEDY] Per il momento no. [SQ] Se potessi scegliere tra Tinto Brass, Quentin Tarantino e Steven Spielberg, chi sceglieresti per diventare star? [HEDY] Quentin Tarantino, mi piace moltissimo e mi sento più vicina a lui come genere, rispetto agli altri due, ma anche Steven Spielberg non lo disdegno. [SQ] Gli aspetti positivi dell’essere una modella li possiamo immaginare, ma sappiamo che ci sono anche aspetti negativi. Raccontacene almeno due. [HEDY] uh mamma... stando sempre in viaggio, uno è la mancanza di stabilità del quotidiano. L’altro aspetto negativo è che non sempre tutti i servizi per i quali ti chiamano poi vanno a buon fine.

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Nato nel 1972, nutre e sviluppa la sua esperienza fotografica parallelamente alla sua attività di musicista. Diplomato in violino vanta ormai 15 anni di carriera concertistica che lo ha portato ad esibirsi nelle sale da concerto più famose e prestigiose al mondo. Nella fotografia sviluppa da subito un particolare interesse per la figura umana trovando la sua dimensione naturale nel ritratto. Collabora con musicisti per work book professionali e fotografa nomi illustri come i direttori d'orchestra Zubin Mehta e Serji Osawa e l'attore di prosa Sandro Lombardi. Ha realizzato lavori per l'Associazione Kaleidos di Bologna e per gruppi musicali come la Klezmerata

Fiorentina, per le jewels's designers Sofia D'alessandro e Larissa Landinez. Parallelamente al lavoro di book per bambini, di moda e professionali, porta avanti progetti di nudo artistico espressivo collaborando con modelle professioniste ma anche selezionando volti nuovi. Un suo progetto fotografico,"L'altra Firenze", è stato ospitato nel febbraio del 2008 a Tokio dove è stata allestita una mostra della durata di un mese. In collaborazione con l'attore di teatro sperimentale Claudio Cirri ha realizzato un progetto dal titolo "Il velo di MAYA" di sua creazione, ispirato ed incentrato sulla filosofia di Arthur Schopenhauer. Nel 2009 ha fondato AIDA Studio, Associazione

Culturale con sede a Firenze di cui ne ricopre attualmente la carica di Presidente. AIDA Studio si dedica alla divulgazione delle diverse espressioni artistiche. Per lavori di moda, glamour e nudo artistico, Lorenzo Fuoco si avvale della collaborazione di makuper ed hairsylist professionisti tra i quali Silvia Gerzeli con la quale ha sviluppato diversi progetti artistici. AIDA STUDIO via Pier Capponi, 66 – 50132 Firenze Lorenzo Fuoco presidente +39 347 155 00 41 lorenzo.fuoco@aidastudio.it www.aidastudio.it


Il bene e il male Le due facce della bellezza

[SQ] L’espressività davanti ad un obiettivo, fa la differenza da modella a modella, così come la connessione e il feeling modella-fotografo sono elementi importanti per avere uno scatto perfetto. Potresti indicarci lo scatto che ti piace meno? [HEDY] Beh che me ne piacciono ce ne sono tanti non solo uno, diciamo che tutti quelli che sono pubblicati qui, sono tra i miei preferiti quello che mi piace meno..non l’ho ancora fatto. [SQ] Se per avventura, fidanzato a parte, incontrassi un uomo che ti facesse "perdere la testa", bellissimo, ricchissimo e molto dolce proprio come piace a te, e ti chiedesse di sposarlo subito, con tutti i privilegi del caso, ma con la clausola di non fare più la modella, cosa risponderesti? [HEDY] Se mi chiedesse una cosa del genere, vuol dire che non mi ama veramente, quindi risponderei no. [SQ] Quanto viene apprezzata l’arte fotografica in Italia? E all’estero?

[HEDY] In Italia è sempre meno apprezzata, devo essere sincera, l’arte in generale in Italia sta perdendo molto, abbiamo molti artisti e sempre meno cultura, all’Estero è apprezzata molto di più. [SQ] Se (metti il nome del più grande fotografo di tutti tempi) ti proponesse di fare un servizio fotografico in Lapponia, ma senza veli, accetteresti? e se si, cosa chiederesti a livello logistico- organizzativo? [HEDY] Si si certo.. a livello logistico? Un cappotto imbottitissimo da mettere tra uno scatto e l’altro ed una tenda con stufa al cherosene. [SQ] Cosa ne pensi di SQUARE Magazine e cosa vuoi dire ai suoi lettori? [HEDY] Ringrazio tantissimo per la possiblità che mi è stata data di farmi conoscere al vostro pubblico, penso che sia una bellissima rivista, di attualità e che aiuta a far conoscere un pò di piu’ questo “settore”. Ai lettori, grazie per aver letto la mia intervista sino a qui. Un in bocca al lupo a tutti, seguite i vostri sogni ed il vostro cuore! Un bacio Hedy - www.hedy.it

Sylvio Testa "D'origine italiana, ma nato e cresciuto a Lione, trasferito in Costa Azzurra da una 12 di anni. Appassionato di sport estremi e della montagna, durante la sua giovinezza sciatore professionale, divenuto paraplegico in seguito ad un incidente sugli sci nel 1994 a Val D'Isère. Si divide tra le sue due altre passioni: i viaggi e la fotografia." http://www.sylviotesta.book.fr - http://www.abclic.book.fr

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Nouvelle Art Filippo Sepe è di scena

Data l’amicizia che mi lega a Vincenzo Bernocco, distributore per la multinazionale BES Beauti & Science, ho avuto modo di partecipare ad una presentazione da lui organizzata, nella quale è stato “di scena” famoso a livello mondiale, lo stilista acconciatore Filippo Sepe nonché Testimonial Leader per BES. Un’uomo elegante nei modi, galante con le signore, sobrio nell’aspetto, ma nello stesso tempo assolutamente contemporaneo, attento alle esigenze delle donne “senza tempo” d’oggi giorno. Durante la dimostrazione, dedicata alle pettinature raccolte, con semplici gesti e poche forcine ha creato acconciature dai tratti armoniosi, capaci di mettere in risalto il volto di ogni modella tenendo presente la l’età, il colore dei capelli, i tratti somatici del viso, il colore della pelle e l’abito indossato, trasformando ragazze e signore in volti “da copertina”. Un vero spettacolo di movimenti e risultati. Per meglio capire chi è, come la pensa e come è giunto a tanto talento, ho rivolto qualche domanda a Filippo Sepe. Filippo Sepe nasce a Pozzuoli in provincia di Napoli, cittadina che ha

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dato i natali anche a Sofia Loren, (“evidentemente città di artisti” dice Sepe scherzando), per poi trasferirsi ancora infante a Parigi e rimanervi fino all’età di 20 anni circa, tanto da conservare ancora quell’elegante accento parigino quando parla francese, sua seconda lingua. Mi racconta che da piccolo appunto in quel di Parigi, ha seguito la mamma dal parrucchiere e di essere rimasto affascinato dall’ambiente, fino a stabilire, benché ancora in tenera età, che da grande quella sarebbe stata la sua professione. Rientrato in Italia ha in effetti intrapreso la carriera di acconciatore, aprendo un suo salone in quel di Pozzuoli. Filippo Sepe è veramente un artista nel suo campo, e lo dimostra sia nel lavoro quotidiano, che attraverso il libro scritto per una campagna pubblicitaria francese, nel quale oltre alla parte raccontata, sono pubblicate molteplici immagini di modelle da lui acconciate. La pubblicazione è talmente bella, che in poco tempo diventa in assoluto il libro di settore più venduto, il che non fugge neppure alla BES Beauti & Science, che contatta Filippo Sepe

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Nouvelle Art Filippo Sepe è di scena

e lo nomina subito Testimonial Leader dell’azienda, questo cambia radicalmente la sua vita tanto da farlo diventare in breve tempo, uno degli stilisti acconciatori più richiesti al mondo. Alla domanda su quali differenze abbia riscontrato dagli inizi della sua carriera ad oggi, Sepe mi ricorda che fino alla fine dell’800 la donna concepiva solo i capelli lunghi e raccolti, poi nei primi anni del 900, “Antoine” parrucchiere parigino, esordisce con il primo taglio alla “garçon”, quasi uno scandalo per l’epoca, che però inesorabilmente segnerà l’inizio di 20 anni di rivoluzione del settore moda. Coco Chanel toglie alle donne quei corpetti strizzati, Mary Quant nel 1934 inventa la minigonna etc… Anche per i capelli si avviano nuove tecniche e tecnologie, nascono i primi “colori” non nocivi e tutta una serie di innovazioni che continuano ancora tutt’ora, fino a portare gli stilisti acconciatori a presentare le collezioni autunno inverno e primavera estate dedicate ad acconciature, tagli e colori, proprio come avviene nell’alta moda per l’abbigliamento. Non per nulla Sepe

presenta le sue nuove collezioni di acconciature, avvalendosi di modelle professioniste e della collaborazione del suo caro amico stilista d’alta moda Pinò couture. Oggi giorno sono molte le donne che lavorano, siano esse giovani ragazze o donne in carriera, fatto sta che per tutte il tempo a disposizione è pochissimo, pertanto un abito è necessario sia sobrio e adattabile a qualsiasi ora del giorno, è impensabile con lo stile di vita così frenetico che i tempi moderni ci impongono, ipotizzare di andare a casa per potersi cambiare, così già dal mattino è necessario pensare all’ufficio, al déjuner con le amiche o il cliente, alla palestra e alla cena con gli amici o con i dirigenti aziendali, il massimo concesso, è di stipare nella borsa un cambio di accessori, un altro paio di scarpe, fazzoletti umidificati e trucchi vari. Ma non si possono dimenticare i capelli, pertanto sta alla professionalità del parrucchiere che in base all’età e alla morfologia del viso, deve consigliare un taglio ed un colore adeguato alla persona, per rendere un capello anche un po’ spettinato, sempre in ordine e alla

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Nouvelle Art Filippo Sepe è di scena

moda. Naturalmente, sottolinea Filippo Sepe, “non basta essere un bravo parrucchiere, occorre anche essere coadiuvati da ottimi prodotti, e in questo sicuramente la BES mi ha dato un grande aiuto, è un’azienda molto seria sia nella ricerca che nella produzione, i prodotti sono molteplici rispondenti alle esigenze più disparate, decisamente una linea professionale completa al servizio degli operatori e dei clienti”. Abbiamo poi parlato di sfilate di alta moda, e a tale proposito mi sono sempre domandata se gli stilisti di abiti d’alta moda esigessero determinate pettinature che poi si ammirano sulle passerelle, ma Filippo Sepe mi dice che nessuno esige, anzi tutto viene concordato di comune accordo in base alle collezioni di abiti e ai reciproci pareri di stilisti e acconciatori. Ho poi chiesto dinnanzi ad una così lunga e gloriosa carriera, quale VIP ricordasse con più simpatia. «Decisamente la Signora Rosanna Vaudetti, persona di una gentilezza squisita e simpaticissima, con la quale si è subito instaurato un ottimo rapporto di fiducia».

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Nouvelle Art Filippo Sepe è di scena

«Mentre un aneddoto simpatico?» «Anni fa in Venezuela, sono stato onorato di essere Presidente di giuria della manifestazione “Miss Venezuela”, il corrispondente del nostro “Miss Italia” che come da noi, cattura l’attenzione di milioni di telespettatori. Non so come, ma la notizia del mio incarico arrivò anche all’assistente particolare dell’allora Presidente Venezuelano. Il Presidente appresa la notizia, si informò sul mio conto e saputo della stima assegnatami internazionalmente nella mia professione, chiese di incontrarmi pregandomi di “acconciare” sua figlia novella sposa il giorno successivo, ricordo come fosse adesso che fu un vero effetto domino, perché alla futura sposa si aggiunse una lunga serie di mogli di membri del Governo, ospiti alla cerimonia. Come può immaginare la soddisfazione fu grandissima, amplificata nei giorni successivi perché in ogni parte del territorio mi recassi, sia per strada che in qualsiasi locale entrassi, fossero bar, ristoranti, alberghi, negozi o pubblici uffici, tutti mi riconoscevano e mi salutavano con cordialità e velato rispetto».

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Miss facebook Puglia 2009 Stefania Corsano vs Ivana Todisco

SQUARE Magazine, durante il suo primo anno di vita, ha riscontrato grandi successi e ottenuto molte soddisfazioni. Ambizione e passione lo hanno portato a crescere, a migliorare forma e contenuto, potete notarlo voi stessi, sfogliandone ogni singola pagina e prestando attenzione alla cura dei dettagli. Ebbene, in un magazine che si occupa di moda, fotografia, fascino, bellezza, estetica e non solo, non poteva mancare una scelta accurata anche delle modelle da presentare in copertina. SQUARE Magazine ha dunque, voluto allargare i suoi orizzonti affidandosi ad uno dei concorsi più noti, del mondo web. Avendo già riscontrato un numero notevole di fans sul network più gettonato e conosciuto del mondo, quale Facebook, SQUARE ha colto l’occasione per realizzare un’iniziativa originale e fuori dai classici canoni, in collaborazione con Miss Facebook Puglia. Mese per mese, il concorso elegge una miss, scelta tra coloro che vogliono proporsi. Seguire il regolamento è facile e da pochi mesi a questa parte, un premio è garantito! Un book fotografico gratuito per la vincitrice e conseguente visibilità tra le pagine di SQUARE Magazine.

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Miss facebook Puglia 2009

Ivana Todisco Miss facebook Puglia 2009

Come vi avevamo promesso nel numero precedente, questo mese per voi SQUARE Magazine di novembre, presenta Miss Facebook Puglia ottobre 2009, Ivana Todisco. Una giovanissima ragazza dall’aspetto dolce e delicato, allegra, solare e soprattutto molto ambiziosa che ci ha raccontato questa sua nuova esperienza. [Square] Ciao Ivana, allora raccontaci cosa ti ha spinta a partecipare al concorso di “Miss Facebook Puglia 2009”. [Ivana] Ho trovato il concorso per caso. Cercavo qualcuno che mi aiutasse a realizzare un book fotografico senza spendere cifre esorbitanti, è un biglietto da visita necessario per tentare di far parte del mondo dello spettacolo. [Square] Cosa ne pensi di questo concorso? [Ivana] Penso che sia una delle vie più facili per farsi conoscere, non bisogna far altro che pubblicare nel web una foto personale e attendere le votazioni. È sufficiente una immagine molto semplice, più naturale possibile e

nessun altro tipo di impegno. È un’occasione in più per proporsi e sperare di essere scelte anche solo per piccole “cose”, ma è pur sempre un inizio! [Square] Aspiri dunque, ad un lavoro che si rapporti con la bellezza? [Ivana] Ebbene si, credo come tutte le altre ragazze che hanno partecipato al concorso anche solo per gioco, il mio sogno è questo. Non può essere solo curiosità! [Square] Soddisfatta della vittoria? Direi che ne è valsa la pena visto il premio. Raccontaci come è stato posare per SQUARE Magazine. [Ivana] Se sono soddisfatta? Puoi dirlo forte! È stata una bellissima esperienza che auguro a tutte di provare. Dave poi, è troppo simpatico, sono stata a mio agio per tutta la durata dello shooting. Lo rifarei volentieri! Grazie a Ivana per la sua disponibilità, un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di successi

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SQUARE || num. 12 - Novembre 2009  

SQUARE Magazine proprone per novembre lo speciale sposi con le firme più prestigiose come Valentino, Gattinoni, Francesca Forni, intervista...