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Anno 54 - Numero 3

Sabato 15 ottobre 2011

DIRETTORE FABIO NOARO

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Editoriale

Sabato 15 ottobre alle ore 15:00 al Menti andrà in scena il tanto atteso derby tra Vicenza-Verona. Scaligeri posizionati al centro classifica e già vittoriosi due volte in trasferta ma reduci dal ko interno col Toro. Biancorossi, invece, gli unici a non aver ancora centrato una vittoria e relegati al penultimo posto. Che sia la volta buona?

VITA DA CA…GNI! LA PAURA FA 90…

Cagni chiede aiuto alla piazza per vincere il decantato derby

A giugno Baldini o Cagni erano i candidati sulla panchina berica

I BALDI(NI) GIOVANOTTI PRESI PER LE CAL(CAGNI)A…

Venerdì 10 giugno 2011 sono andato a Vicenza chiamato dal direttore sportivo Cristallini, su richiesta del Presidente perché voleva conoscermi per valutare la mia candidatura. E’stato un colloquio fra due persone della stessa generazione e che hanno parlato lo stesso linguaggio. Mi ha detto subito che aveva incontrato, il giorno precedente, Silvio Baldini, che eravamo gli unici candidati per allenare la squadra e che, entro la domenica, mi avrebbero fatto sapere l’esito della scelta sia in un modo che nell’altro (così è avvenuto, dimostrando correttezza e rispetto delle regole). LA CONSACRAZIONE Finalmente dopo 3 anni lontano da una panchina Gigi si riprende quello che è suo. Suo perchè quello è il suo habitat naturale, sue sono le giornate sul campo, sua è l’aria dello spogliatoio, sue sono le competenze e l’esperienza che di nuovo sarà in campo oltre che qui. Torna più motivato e incazzato di prima, torna consapevole che gli sbagli del passato saranno il suo punto forte del futuro ma soprattutto torna ad allenare una persona vera che ama a fondo questo sport. Vai Gigi! Ora dimostra a tutti che in questi 3 anni hanno fatto male a non volerti dare fiducia, perchè tu sei invecchiato solo anagraficamente. Comunque, tornando all’argomento, penso che siano cambiate tante cose in questi due anni. Il numero di giovani allenatori, sicuramente di qualità e di buona prospettiva, è aumentato in modo preponderante. Anche l’anno scorso se ne parlava, ed era venuta la moda, del GUARDIOLISMO ma nel campionato appena finito sono state cambiate tante panchine in A come non mai. Il direttore responsabile

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Sette goal realizzati, quindici subiti, per un totale di quattro pareggi e cinque sconfitte in nove partite di campionato (ed escludiamo le sconfitte col Bassano nel Trofeo Santagiuliana prima, nel derby di Coppa Italia col Verona, di seguito). Beh, basterebbero i numeri per far capire che stiamo prendendo nota (con la penna rossa!) del tabellino di una squadra mediocre, per non dire in piena apnea. Purtroppo (per noi, dal cuore biancorosso) quello appena stilato è lo score del Vicenza, alias Nobile Provinciale, alias Real Vicenza, quel complesso che ha saputo sfornare nell’ultra secolare esistenza, campioni a josa, su cui svettano nel curriculum storico del club berico, due nomi su tutti (peraltro entrambi “Pallone d’Oro”) Paolo Rossi (pure campione del mondo) e Roberto Baggio (vice mondiale) nonché tecnici d’assoluto spessore (dal compianto Bruno Giorgi all’inossidabile G.B. Fabbri, dal pirotecnico Ulivieri, all’impareggiabile Guidolin, solo per citare i più meritevoli degli ultimi lustri). Personaggi che hanno saputo onorare (con i fatti) la storia Biancorossa forte, certo, di salvezze all’ultimo respiro (negli anni di permanenza nella massima come nella serie cadetta) ma pure di traguardi di spessore “alto”, dal secondo posto in A (col Real Vicenza di Paolo Rossi), alla conquista della Coppa Italia guidoliniana (1997), nonché ottima performances in ambito europeo (dopo l’Uefa, la Coppa Coppe).Bene, chiuso il secondo millennio, apertosi il terzo, parrebbe che certe gesta (e risultati) abbiano voltato le spalle al grande Vicenza ed alla sua storia, fino ad allora decisamente illustre, da Nobile Provinciale, appunto. Siamo nel 2011 e da oltre un decennio non si riesce più a trovare il bandolo della matass… A!

Solo jella o poca (ed inefficiente) programmazione? Per carità, il calcio è materia legata a tantissime variabili, difficilmente abbinabile, in ottica matematica, agli investimenti (in termini economici certo ma, parimenti, anche sotto l’aspetto del ricambio tecnico ed umano) più o meno ben riposti, lo si sa. Nulla è facilmente pianificabile né, tantomeno, preventivabile (ma è giusto sia così perché ne sortisce il “sale” dello sport: per fortuna!) anche se, indubbio, a volte, sarebbe forse opportuno, andare un po’ al di là di certe politiche d’investimento che, alla lunga, per diverse cause (su cui al momento non è il caso di soffermarci, per il bene dei colori biancorossi), non portano da nessuna parte. continua a pagina 2

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Sabato 15 ottobre 2011

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Calcio Vicenza. A Grosseto Abbruscato firma il pari e Frison nel finale evita la beffa parando il rigore

Buona la prima di Cagni ed ora ad attenderlo il derby col Verona SEGUE DALLA PRIMA

alla mano, parrebbe ipotesi dubitabile, pur se poi il campo è stato impietoso in tal senso), oppure i ragazzi non si sono applicati, magari non sposando il nuovo progetto tattico previsto, pensando bene (malissimo) di farsi del male da soli (ma sarebbe quantomeno da autolesionisti e masochisti, per non dir di peggio) od ancora (visto che ogni insegnamento viene dall’alto) la dirigenza ha sbagliato i suoi conti (per inesperienza? Incapacità?

Per cui, preamboli più o meno accorati a parte, veniamo all’oggi (ed al calcio “moderno” il quale, checché se ne dica, è ben diverso da quello dei tempi andati…) ossia all’amarissimo oggi. Come detto all’inizio, i numeri parlano chiaro; il percorso dei… Baldi(ni) giovanotti non ha portato certo ai risultati sperati né, auspicati. Per molti, mille le cause di tale défaillance, nessuna per altri (anche se risulta difficile pensarlo, perché vorrebbe dire che non ci sia già più lo spazio per invertire la rotta, quasi per fatal destino). Diciamo che, come (quasi) sempre la verità sta nel mezzo. Da un lato, una non certo faraonica campagna estiva di mercato (causa impossi-

Frison non è la prima volta che para un rigore e a Grosseto salva il pari ma soprattutto dà un segnale alla squadra che finalmente potrebbe essere la svolta decisiva per iniziare ad ingranare.

Gigi Cagni ha mostrato da subito in panchina la grinta che lo contraddistingue da sempre, effervescente e vulcanico. Il pari di Grosseto è un debutto con i fiocchi.

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bilità economiche della proprietà, peraltro da tempo palesate alla Piazza dalla proprietà e, gravemente rimaste inascoltate…) che ha riposto molte delle speranze di riscossa nel cambio tecnico, con un Silvio Baldini che tanto pareva poter sfornare ma che poi, risultati alla mano, ben poco è riuscito a rendere. Certo, tanta buona volontà, cambio di schemi tattici, di uomini, ma alla fine i conti non sono affatto tornati (è dello stesso mister l’uso del termine “vergogna”…) tanto che la dirigenza berica, per tentar l’ennesima scossa, è dovuta ricorrere (speriamo in tempo utile) al con-seguente ulteriore cambio d’allenatore, soluzione figlia dei (pessimi) risultati posti in essere. Difficile fare diversamente certo, bisogna però sciogliere il nodo di questo “status”. E’ stata solo colpa dell’incapacità di trasmettere il credo calcistico di scuola Baldini, o sono stati i suoi “allievi” a non aver percepito (od appreso) al meglio, le sue lezioni? Perché, se si va ben a guardare, il complesso a disposizione del tecnico, quest’anno non era (e non è) molto diverso da quello dell’anno prima. Ed allora, tre sono le opzioni: od il tecnico è un incapace, perché non ha saputo far intendere con chiarezza il suo calcio ai propri ragazzi (anche se credenziali

Abbruscato con una bella prodezza firma il pareggio di Grosseto e il terzo sigillo nella classifica cannonieri. LAVAGGIO MOTO

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Sabato 15 ottobre 2011

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Calcio Vicenza. Segnali positivi e confortanti da Grosseto ed ora la prova della verità col Verona

Nella speranza che la nuova terapia produca il suo benefico effetto… Un inizio terapeutico incoraggiante, ma siamo solo all’inizio di un lungo percorso riabilitativo. Per “errar umano”? Dall’inizio… (e qui, simpatie od antipatie a parte, è sperabile di no, per il bene del Vicenza). Ed allora, come se ne esce? Ovviamente, come succede in questi casi (solitamente almeno) facendo il cosiddetto “quadrato” tra squadra, tecnico, società e tifosi (peraltro unici nel loro ammirevole sostegno anche o soprattutto, meglio, nei momenti più difficili). Perché è inutile nasconderlo, il malato (Vicenza) è di quelli gravi, da terapia intensiva, se non peggio, coma profondo (… rosso). L’esordio senza dubbio positivo del neo tecnico Gigi Cagni (perlomeno uno che pare avere le idee chiare!) in quel di Grosseto (con un pizzico di buona sorte a salvargli il

La posizione del Vicenza Dopo 9 gare del girone di andata And P 2-0 0-1 1-1 0-1 4-2 1-1 2-2 0-2 1-1

0 0 1 0 0 1 1 0 1

Totale 4

Incontro BRESCIA - VICENZA VICENZA - SASSUOLO ASCOLI - VICENZA VICENZA - TORINO CITTADELLA - VICENZA VICENZA - LIVORNO CROTONE - VICENZA VICENZA - VARESE GROSSETO - VICENZA VICENZA - VERONA PADOVA - VICENZA VICENZA - ALBINOLEFFE JUVE STABIA - VICENZA VICENZA - GUBBIO SAMPDORIA - VICENZA NOCERINA - VICENZA VICENZA - PESCARA MODENA - VICENZA VICENZA - EMPOLI BARI - VICENZA VICENZA - REGGINA

Rit P

finale da doccia… fredda) appare un inizio terapeutico incoraggiante, ma siamo solo all’inizio di un lungo percorso riabilitativo. Sarà ad esempio subito il caso di evitare di subire reti dopo appena una manciata di minuti (se non peggio, secondi), entrando, fin da dopo il riscaldamento, già con il “coltello tra i denti” e non con la testa (e le gambe) ancora negli spogliatoi… (come accaduto in successione contro Livorno, Crotone, Varese e Grosseto). Alle porte ci sono un paio di “virus” da saper respingere adottando i dovuti anticorpi; si tratta del doppio derby, contro il Verona al “Menti” prima ed il Padova, all’“Euganeo” poi, che il calendario ha curiosamente (forse incautamente) posti in calendario in rapida successione, giusto per saggiare i… malesseri stagionali. La prescrizione è di quelle “forti”, quasi improponibili per un malato grave come quello di casa berica, ma la compattezza del gruppo, la chiarezza degli schemi, la forza delle gambe (e prima delle idee) dovrebbero garantire un positivo impatto (unito al calore della platea biancorossa) con risultati che però, oggi, la carta (e non solo quella…) parrebbe voler presentare come negativi. Metafore a parte, è giunto il momento per i giocatori di dimostrare il proprio attaccamento alla maglia (esisterà ancora?), di credere nelle proprie capacità (impensabile che elementi, sufficientemente all’altezza la scorsa stagione, improvvisamente siano diventati dei brocchi) e di gettare ogni sforzo, sia fuori che (soprattutto) dentro il campo, pur di raggiungere il risultato minimale (esemplare il rendimento del portiere Frison, pilastro indiscusso nonché autentico eroe a Grosseto, nell’ipnotizzare nel penalty, Caridi e con esso esorcizzare la… jella del 93°, che con il Torino non era riuscito). Per il tecnico, di saper impartire seppur in tempi piuttosto brevi (purtroppo), ai propri ragazzi, uno schema chiaro, adatto agli elementi che ha a disposizione, con giocatori in grado d’apprendere il giusto percorso “riabilitativo”. Per la proprietà e dirigenza, di saper fare la loro parte fino in fondo, senza nascondere le proprie responsabilità (ed eventuali limiti) ma sapendo garantire il suo indispensabile appoggio per il raggiungimento del risultato salvifico per il Vicenza e Vicenza tutta (la squadra è di tutta la cittadinanza e provincia, una sua disfatta sarebbe uno smacco difficilmente ammortizzabile che porterebbe al baratro sportivo, e non solo, quasi certo). Ai tifosi risulta assai difficile chiedere oltre, perché dovrebbero essere trascinati dai risultati, dal gioco, ma tant’è! Loro sono abituati a vivere la propria partita nella partita, sanno che il proprio consueto appoggio è sempre da “dodicesimo uomo” (purché quelli in campo facciano la parte degli altri undici)! Sanno che solo stringendosi assieme ai loro giocatori,

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Falegnameria Infissi in legno Via Tormeno, 30/33 36057 Arcugnano (VI) Tel e Fax 0444 530186 ai propri colori, possono sperare di vedere (chissà?) quanto prima un futuro più Nobile, se non come quello passato, di una simile parvenza. Per cui a loro si può solo chiedere di sventolare le proprie bandiere per sperare di non dover mai ammainarle. Nella speranza che, compresa la diagnosi, la nuova terapia produca il suo benefico effetto, ridando vita all’allegra brigata di Baldi(ni) giovanotti, magari a costo di qualche indispensabile calcetto alle calCAGNIa. Giusto per ricordarci che stiamo parlando di sport. E salute! Luca Turetta

Zanchi non sta attraversando un buon periodo. Speriamo recuperi in fretta per il bene suo e di tutta la squadra.

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Sabato 15 ottobre 2011

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Calcio serie B. Granata lanciatissimi possono allungare ancora sul Padova giocando tra le mura con la Juve Stabia

Torino pronto ad accelerare Padova nella tana di Maran

B: Garrone, d’altra parte, ha creato una squadra pronta a risalire subito nella massima serie attingendo dal mercato e mantenendo i gioielli cercati da mezza Italia in estate. Il tutto affidato ad Atzori che però non riesce a dare un impronta alla squadra 14 punti in 9 gare non sono pochi, ma Padova e Torino scappano e due punti nelle ultime tre gare non servono di certo a chi deve restare attaccato al treno diretto della promozione. LA SORPRESA – La Juve Stabia. Fra polemiche relative al calcioscommesse, richieste di penalizzazione e frasi non proprio carine, i campani hanno ottenuto la quarta vittoria consecutiva. Dopo un avvio shock con 5 sconfitte nelle prime 5 partite, le ‘Vespe’ sono uscite allo scoperto e abituatisi alla nuova categoria hanno fatto incetta di punti. Squadra giovane e spericolata, può essere la mina vagante della categoria. Zeman continua far parlare di se soprattutto per il suo bel gioco che anche a Pescara e riuscito a trasmettere. Il Torino scappa, il Padova cerca di inseguirlo riprendendosi dopo la disfatta immeritata dell’ infrasettimanale. Il nono turno di Serie B ha regalato le vittorie delle prime due della classe, mentre in zona playoff è un continuo susseguirsi di nuove inseguitrici. Il Sassuolo resiste nella terza piazza, ma dietro ora ci sono sette squadre in 3 punti. COS’E’ SUCCESSO – Toro da sogno, lo fermi chi può. Gli uomini di Ventura vincono ancora, mettendo a segno la quarta vittoria consecutiva in quel di Verona, battuto 3 -1. Nello stesso giorno degli uomini di Dal Canto sono scese in campo anche Sampdoria e Sassuolo (un 1-1 che serve solo a far traballare la panchina di Atzori con Iachini pronto a rilevarlo) e il Pescara del pittoresco Zeman (1-0 al Cittadella), realtà consolidata della stagione. Tutte le squadre di B a segno in questo nono turno ad eccezion fatta dell’appena citata Cittadella e dell’Albinoleffe, battuto in casa da un arrembante Livorno per 4-0: sesto posto in solitaria conquistato, finalmente in Toscana si vola. Nella stessa regione, invece, continua il calvario dell’Empoli, sconfitto dal ritrovato Varese per 2-1, lo stesso punteggio che ha permesso alle due neo promosse Gubbio e Juve Stabia di battere rispettivamente la Nocerina (decisivo Ragatzu) e Ascoli (quest’ultima ultima a quota 2). Finisce 1-1 il match in piena zona playout fra Modena e Crotone: protagonista assoluto Eramo, abile a creare il vantaggio degli ospiti per poi distruggere con un autorete a favore dei ‘canarini’. Identico risultato anche nel match che ha visto contrapposte Grosseto e Vicenza, mentre nel posticipo domenicale la Reggina ha fermato l’avanzata del Bari battendolo per 3-1. IL TOP – Il Livorno. Quando ci si mette d’impegno la squadra di Novellino può veramente essere una squadra difficile da battere. L’Albinoleffe non ha provato neanche a contrastare Belinghieri e compagni: 4 a 0 esterno e tre punti fondamentali nella corsa alla A visti i mezzi passi falsi di Samp e Grosseto e quello completo del Bari a Reggio Calabria. Ora è sesto posto in solitaria e compagine ad aver subito meno reti (insieme al Torino, 5) in questo avvio di campionato IL FLOP – La Sampdoria. Palombo, Pozzi, Gastaldello, Romero, Foggia. Scrutando la rosa dei blucerchiati ci si chiede come possano nomi del genere giocare in Serie

TOH CHI SI RIVEDE – Il Varese è finalmente tornata a far paura agli avversari. Dopo il cambio di allenatore e la vittoria nell’infrasettimanale, i varesini hanno sconfitto 2-1 l’Empoli in Toscana: Cellini decisivo all’ultimo respiro, ora la classifica recita 12 punti e -3 dai playoff. Continuando così (con una la terza difesa del campionato), provare ad approdare in A per il secondo anno consecutivo non sembra esser utopia. LA CHICCA – Cosa hanno in comune Daniele Ragatzu, Andrea Cocco e Marco Sau? Semplice, sono tutti e 3 attaccanti, sardi e in prestito dal Cagliari. Il più giovane, Ragatzu, ha dato la vittoria al Gubbio a 5’ dalla fine contro la Nocerina, Sau ha segnato il suo secondo goal consecutivo in maglia Juve Stabia mentre Cocco (a secco questa giornata) è il capocannoniere della B. In Sardegna c’è un piccolo tesoro di giovani bomber, Cellino si sfrega già le mani.

A

RISULTATI 9^ GIORNATA

1-0 2-1 1-1 2-1 1-2 1-3 1-1 1-1 2-1 0-4 3-1

PESCARA - CITTADELLA PADOVA - BRESCIA SAMPDORIA - SASSUOLO JUVE STABIA - ASCOLI EMPOLI - VARESE VERONA - TORINO MODENA - CROTONE GROSSETO - VICENZA GUBBIO - NOCERINA ALBINOLEFFE - LIVORNO REGGINA - BARI CLASSIFICA

23 20 17 16 16 15 14 14 14 14 12

TORINO PADOVA SASSUOLO BRESCIA PESCARA LIVORNO SAMPDORIA REGGINA GROSSETO BARI VERONA

VARESE JUVE STABIA CITTADELLA ALBINOLEFFE NOCERINA EMPOLI GUBBIO CROTONE MODENA VICENZA ASCOLI*

12 12 10 10 8 7 7 6 6 4 2

* - 6 punti

10^ GIORNATA VARESE - PADOVA CROTONE - GUBBIO CITTADELLA - GROSSETO TORINO - JUVE STABIA SASSUOLO - ALBINOLEFFE ASCOLI - SAMPDORIA NOCERINA - MODENA BARI - EMPOLI LIVORNO - REGGINA VICENZA - VERONA BRESCIA - PESCARA

Gaetano Auteri tecnico della Nocerina si sta prendendo delle belle soddisfazioni in serie B. Braglia sta raccogliendo punti insperati con la sua Juve Stabia e sabato va a Torino per rovinare la festa a Ventura

Taccuino Le partite della 10^ giornata di andata La serie B gioca sabato 15 ottobre, ore 15:00 Anticipi venerdì 14 ottobre, ore 20:45 Varese-Padova Posticipi lunedì 17 ottobre, ore 20:45 Brescia-Pescara

Le partite dell’11^ giornata di andata Albinoleffe-Crotone; Empoli-Sassuolo; Grosseto-Brescia; Gubbio-Torino; Juve Stabia-Bari; Modena-Livorno; Padova-Vicenza; Pescara-Ascoli; Reggina-Varese; Sampdoria-Cittadella; Verona-Nocerina

di Milano Angelo

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Sabato 15 ottobre 2011

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il campionato dopo la sosta per l’impegno della Nazionale e occhi puntati sulle big Calcio Triestina, serie A. Riparte l’avversario di turno.

Udinese e Juventus entrambe in trasferta su campi difficili se sia pronta per competere per lo scudetto, anche perchè 2 partite le ha giocate maluccio, ma se Conte ha trovato la tattica giusta e i giocatori mantengono questa condizione fisica, ci siamo. La Juventus è prima in classifica con l’Udinese, ma è comunque troppo prematuro aggiungere altro. Napoli VOTO 8 Rispetto alla Juventus ha 1 punto in meno, ma segnare 6 gol a Milan e Inter vincendo molto nettamente, la fa essere più credibile. Oltretutto non gioca solo sulla freschezza fisica ma anche su un gioco collaudato e con ottime individualità, i risultati della Champions ne sono la conferma, un gradino sopra la Juve per ora. Milan VOTO 6 Giustificazioni per i troppi assenti, fra l’altro esce Nesta e segna la Juventus, ma sicuramente è a volte una squadra stanca e lenta, dovremmo giudicarla almeno con Pato e Robinho in campo. Però la lentezza c’è, i punti in classifica sono troppo pochi, la Champions contribuisce a succhiare energie ai giocatori; da rivedere dopo la sosta, la squadra rimane comunque ordinata e temibile, ma così non si vince nulla.

Conte ha preso per mano la Juventus con l’obiettivo di riportarla a quei livelli che ben conosciamo.

Analisi delle big e non solo, dopo la 6^ giornata del campionato di Serie A 2011/2012, voti per tutti, ma cosa succede a Milan e Inter? E la Juventus è ormai tornata tra le grandi? Infine il Napoli è la squadra favorita per lo scudetto? Juventus VOTO 7.5 Il primo vero test di prova è superato a pieni voti, forse l’unico limite è la poca concretezza sotto porta, infatti pur dominando il Milan, ha segnato negli ultimi minuti e in modo anche roccambolesco anche se meritato.E’ presto per dire

La squadra sembra stia migliorando, ma non ha trovato ancora un’identità, anche con Ranieri si fanno ancora esperimenti. Senza Eto’O è inferiore all’anno scorso, ha perso nettamente in casa contro il Napoli e ha subito gravi torti arbitrali, ma come si fa a non reagire nei successivi 45 minuti e prendere altri 3 gol che poi sembrano essere la norma quest’anno? Palermo e Cagliari VOTO 8: seconde in classifica, stanno stupendo e in casa sembrano imbattibili, belle sorprese della Serie A 2011/2012. Nel complesso: Napoli in pole, poco sotto la Juventus favorita però dal fatto che gioca solo 1 volta alla settimana; il Milan quando recupererà tutti gli infortunati, e la sosta viene a proposito, è ancora competitivo, l’Inter è un gradino sotto le altre, sulla stessa linea la Roma che cresce ma non convince sempre. È lunga la strada ed è troppo presto, forse, per parlare di sfide scudetto, sarà meglio continuare con i piedi per terra restando concentrati partita dopo partita senza pensare agli obbiettivi, ma....è davvero possibile che le mura degli spogliatoi di Napoli, Inter, Juve e Milan, e chissà, magari anche Udinese non abbiano mai udito quella magica parolina? Beh, che le squadre continuino a concentrarsi... tanto ci sono i tifosi che qualche fantasia in più possono concedercela. Ai prosperi l’ardua sentenza!

Roma VOTO 6.5 Pian piano si sta ritrovando nei meccanismi di Luis Enrique, ma mentre De Rossi migliora ancora, Totti peggiora, si creano buone occasioni ma non si concretizza al meglio. In fase di crescita, ma alla fine ha battuto l’Atalanta non il Barcellona. Udinese VOTO 7.5 Cede Inler e Sanchez ma è prima in classifica, significa che c’è un gioco collaudato, un Di Natale ancora strepitoso, e una squadra compatta che corre e tecnicamente c’è ancora come qualità. Grande Guidolin.Sicuramente non potrà essere da scudetto, e forse non finirà nemmeno tra le prime 3, ma per ora una squadra ottima. Lazio VOTO 7 Gioca meglio la Fiorentina, ma ha vinto la Lazio e ha un Klose ad altissimi livelli, ancora incostante, che può dar fastidio a chiunque, ma finirà in zona Champions. Inter VOTO 5

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Sabato 15 ottobre 2011

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Gialloblù col stomaco per laal sconfitta al Bentegodi contro il Toro posto (1-3) Giuliani sconfitti Nereo Rocco dal Toro e all’ultimo L’avversario di turno. Calcio Triestina, l’avversario dimagone turno.nello

Mandorlini sa bene che non sarà la stessa musica al Menti Vittoria al Menti (1-2) in Coppa Italia con Mandorlini al settimo cielo come se avesse vinto la Coppa Campioni e, guarda caso, dopo soli tre mesi, nuovamente ospite ma questa volta consapevole che troverà un clima ben diverso, cambio della panchina, giocatori motivati ed un pubblico che trascinerà la squadra per centrare il primo successo stagionale. Si preannuncia un derby difficile per i gialloblù del “fenomeno”, orfani per la gara in programma di Bjelanovic, l’ex di turno, causa frattura composta del setto nasale, anche se potrebbe essere in partita all’ultimo minuto e per il ko pesante subito in casa dai granata di Ventura. Non dimentichiamo che il Verona gioca un buon calcio, si trova al centro classifica e ha fatto una campagna acquisti limitata come il Vicenza, per via di poche risorse

societarie, a differenza, però, che il gioco è nettamente superiore ai biancorossi. Ovvio che le motivazioni sono importanti e proprio per questo Mandorlini in settimana ha spronato i suoi ragazzi trasmettendo grinta e fiducia per non arrivare al derby con le gambe molli e sapendo che il Vicenza sarà più attento e avrà una voglia matta di vincere anche in coincidenza con il cambio del tecnico e il dente avvelenato per la sconfitta in Coppa. Mandorlini sa bene che avrà contro la tifoseria biancorossa per non aver lasciato buoni ricordi quando siedeva sulla panchina berica, questo sotto il profilo umano e inciderà anche sulla squadra già di per sé ancora frastornata. Bjelanovic, in campo permettendo, invece è stato un grande protagonista col Vicenza ed è giusto accoglierlo con un grande applauso.

Andrea Mandorlini mette bene le sue squadre in campo ma pecca troppo di presunzione e orgoglio mettendosi sempre in discussione contro tutto e tutti

Fabio Noaro

PROBABILI FORMAZIONI | VICENZA-VERONA | sabato 15 ottobre 2011 - ore 15:00

VICENZA (4-3-3)

Allenatore Luigi Cagni A disposizione in panchina: Acerbis, Minieri, Bariti, Paolucci (Tulli), Soligo, Gavazzi, Pisano

Ceccarelli Scaglia

Martinelli

Tulli (Paolucci)

Botta

Ferrari

Abbruscato Frison

Ennio Dal Bianco ha fondato

Berrettoni

Rafael

Abbate

Hallfredsson

Maietta Tachtsidis

Paro

Augustin

Jorginho F. Tonucci

L’ex Bjelanovic in dubbio la sua presenza contro il Vicenza causa frattura composta del setto nasale contro il Torino.

Russo

Misuraca Rigoni

Bastrini

Allenatore Andrea Mandorlini A disposizione in panchina: Esposito, Mancini, Ferrari, Andrade, D’Alessandro, Cangi, Pugliese

VERONA (4-4-2)

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Sabato 15 ottobre 2011

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Tennis. Un percorso umano e sportivo per migliorare la resa e la formazione soprattutto per i più piccoli

“New Tennis La Rotonda” a misura d’uomo (e tecnologia) Dopo la struttura a livello d’organigramma e sotto l’aspetto tecnico, ben illustrata dal suo artefice ed ideatore nonché Tecnico Federale, Omar Mion, in ogni sua precisa caratteristica, compresi i prestigiosi risultati conseguiti dalla Scuola, c’addentriamo più specificatamente all’interno del percorso umano e sportivo, predisposto, al fine di rendere la migliore resa, sotto entrambi gli aspetti, ovviamente con un occhio particolare per le “nuove leve”, ossia i piccini, che necessitano di particolare attenzione ed accorgimenti, in vista di una futura auspicabile completa realizzazione e formazione. PER I PIU’ PICCOLI Tutta la nostra attenzione è sui piccoli. I più piccini hanno appena 4 anni ed attraverso il gioco cominciano a conoscere il tennis, imparano la tecnica di base e si divertono condividendo emozioni nel gioco con altri bimbi della medesima età. Tutto è a misura d’uomo: racchette, pallini e retine niente è lasciato al caso. Questo perché vogliamo che ogni bimbo s’esprima al massimo delle sue potenzialità in quanto, ponendogli a disposizione un’attrezzatura non adeguata, non gli consentirebbe la massima espressione del movimento.

RICORDIAMO CHE… La Scuola (che sposa la propria filosofia di base su : METODO, ORDINE, VOLONTA’ e FATICA) di Tennis, ultimato il periodo di prova gratuita per i nuovi ragazzi, rimarrà comunque aperta fino a fine anno, per dar modo anche in un secondo momento, a chi in leggero ritardo, di potersi iscrivere. Non rimane che approfittarne, se poi i risultati sono quelli tanto attesi quanto prodotti. Affrettatevi!!! Per Info: 349/6744259 – 349/6363066 – 0444/530854

Con i campi piccoli e la rete bassa tutti posso imparare qualunque colpo, a livello tecnico, dal “passante”, al “lob”, alla “volée” (di dritto e rovescio), colpi e soluzioni di gioco che non si potrebbero notare, se questi mini tennisti… in erba, giocassero in un campo regolare con la rete alta 92 centimetri, ossia pari alla loro stessa altezza fisica. Al contrario, il giusto attrezzo invece li rende pienamente liberi di esprimersi al meglio. PER I PIU’ GRANDI C’E’ LA VIDEO-ANALISI… Salendo di livello, adottiamo soluzioni più raffinate per insegnare la tecnica. Ad esempio, utilizzando la “video-analisi”, correggiamo difetti tecnici che ad occhio nudo, non si riuscirebbero a vedere; le macchine fotografiche adoperate sono le stesse che usa la Federazione Italiana Tennis, ossia apparecchi di alta qualità. Incredibile rivedersi subito dopo aver eseguito il colpo e commentare assieme al maestro le medesime immagini. L’impatto delle stesse sequenze sull’atleta, funzionano da stimolo e con l’ausilio dell’esperienza di chi le commenta, la correzione è assicurata. Nei nostri corsi con gli adulti, con gli agonisti adottiamo questa soluzione. Per la serie, quando la tecnologia è al servizio dell’uomo, facendo… ace vincente!

RANGERS

I S T I T U T O D I V I G I L A N Z A G R U P P O B AT T I S T O L L I info@vigilanzarangers.it


Sabato 15 ottobre 2011

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Cinema. È certamente un bel film, capace di ipnotizzare lo spettatore, grazie ad una vicenda imprevedibile

Come l’acqua per gli elefanti Genere Drammatico Produzione 20th Century Fox Home Entertainment, 2011 Dati tecnici 121 min. 5 Singolo strato (Formato schermo 2,35:1) PAL Area 2

Recensione di Andrrea Turetta

Nell’ America della Grande Depressione, Jacob Jankowski è a un esame dalla laurea e da una notte d’amore con la più bella ragazza del corso di medicina veterinaria. Un tragico incidente, in cui muoiono i genitori, sconvolge la sua vita e i suoi piani di studente, conducendolo su un binario alternativo e imprevisto.

Lingua audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 Lingua sottotitoli inglese - italiano Contenuti speciale www.20thfox.it/dvd www.milleeventi.it

Lasciata la propria casa per coprire i debiti accumulati dal padre e abbandonata l’università, Jacob sale su un treno in corsa e spera nella buona sorte che avrà il volto dolce di Marlena, stella equestre del Benzini Bros Circus e moglie dell’instabile August, impresario e domatore crudele di artisti e animali. Rivelate presto le sue evidenti doti di veterinario, Jacob viene accolto con entusiasmo da August… “Come l’acqua per gli elefanti” è certamente un bel film, capace di ipnotizzare lo spettatore, grazie ad una vicenda imprevedibile ed un’ambientazione interessante. Il regista ha saputo cogliere molti piccoli dettagli e sfumature. In gamba tutti i vari interpreti. Questo film è ambientato nel mondo del circo, non tanto quello odierno ma quello degli anni ’30. Molte persone finivano per lavorarci perché non avevano altro modo di sbarcare il lunario… Tutto era comunque, estremamente incerto e da un giorno o l’altro, si poteva essere lasciati per strada, o meglio, scaraventati giù da un treno in corsa… L’impostazione appare realistica, spesso si arriva a situazioni altamente drammatiche… specie quando si ha a che fare con il trattamento degli animali (non che poi, gli esseri umani avessero un trattamento di molto migliore…). Eppure questa vuol essere anche una storia d’amore tra Jacob e Marlena… o tra Jacob e l’elefantessa Rosie che egli “adotterà”… Accantonati re biblici e leggende, il regista americano Francio Lawrence, rispolvera leoni, elefanti e bionde acrobate, sceneggiando il Circus di Britney Spears, diretta tre anni prima nell’omonima clip musicale. “Come l’acqua per gli elefanti” abita lo spazio sacro e bohémien del circo, che rimane tuttavia sullo sfondo, e rivela nella rivalità erotica (per Marlene) dei protagonisti/antagonisti il motore della storia. Le convenzioni dei film ‘sul circo’, inquadrature degli spettatori, sfilate dei saltimbanchi, esibizioni degli artisti, ingresso di animali esotici, incanto di ballerine in piume e paillettes, imbonitori in giacca da domatore e cilindro, fanno un passo indietro e lasciano che a emergere sia piuttosto la fisicità dei personaggi e la loro aggressività primordiale, prima latente e dietro le quinte e poi esplicita nel cerchio dove il mélo si risolve. Le intermittenze del cuore comandano allora gli eventi senza riuscire a conciliarsi col più grande spettacolo del mondo, materia prima che non ha perso fertilità e che qui si segnala come una bella occasione sprecata. Robert Pattinson è il vertice gentile del triangolo, orfano che evoca nelle origini polacche l’emarginazione dell’emigrante e il desiderio di riscatto,

Christoph Waltz è il colorato avversario, impresario con frusta e pungolo che ostenta protervia e sottovaluta il bravo ragazzo umile, Reese Witherspoon è il simbolo femminile eroticamente appetibile ma bisognosa di protezione, che cavalca elefanti e destino sotto un burlesco (e posticcio) parruccone biondo platino. La loro corrispondenza, contestualizzata problematicamente nella crisi del ‘29, condurrà alla collisione e a tante (troppe) variabili che si accaniranno per impedire il raggiungimento della destinazione. È un senile e nostalgico Jacob Jankowski, fuggito da un ricovero in una notte di pioggia, a raccontarsi allo spettatore dentro un lungo flashback, che ‘affonda’ nella polvere e trova un limite nelle interpretazioni maschili: melodrammaticamente frenato Pattinson, melodrammaticamente sfrenato (e virtuosistico) Waltz. Mal amministrati e troppo impegnati a ‘rimuovere’ dall’immaginario collettivo il vampiro adolescente e il colonnello nazista, i due attori esagerano o trattengono gli estremismi emotivi dei loro personaggi, ‘scoprendo il fianco’ alla modesta performance della Witherspoon. La tensione melodrammatica e la cultura circense americana, che negli anni della recessione ‘sfilava’ lungo le rotaie, restano pertanto un miraggio poetico. Nella vita, come nella finzione, certi treni è forse meglio perderli. Titolo Come l’acqua per gli elefanti Titolo originale Water for Elephants Paese, Anno Stati Uniti, 2011 Regia Francis Lawrence Principali interpreti Robert Pattinson; Reese Witherspoon; Christoph Waltz; James Frain; Paul Schneider; Hal Holbrook; Tim Guinee Prezzo € 19,99 Film per tutti Disponibile anche in Blu ray Numero dischi 1

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Sabato 15 ottobre 2011

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Musica. Dopo tre anni di assenza torna il cantautore fiorentino con un album di inediti e tanta autobiografia

Niente d’importante Il Marco uomo vede il Marco artista in una sorta di sdoppiamento A quasi tre anni dall’uscita di L’Italia… e altre storie, il cantautore fiorentino torna con 12 brani nuovi incentrati sul tema dell’amore visto nelle sue varie sfaccettature: non più un amore disperato, ma un fiore che devi curare (Quello che adesso non so), il sentimento di un distacco da dire a bassa voce perché ormai non fa più male (Non ti amo più), un qualcosa che “pensavi non ti capitasse più” e improvvisamente ti riaccende la vita (L’amore si ricorda di te). Fa da contrappunto la ricerca consapevole e matura della felicità intesa non come destino che cade dall’alto, ma come un farsi da sé: “c’è sempre un bivio, una scelta che spetta solo a te” (Fino all’ultimo minuto), anche se “è un treno questa vita, ci sali su però non sai la meta”, ma la felicità “non s’impara in mille anni”, è un profumo proustiano del ricordo teso verso il futuro (Angela e la felicità). Non mancano riferimenti autobiografici come in Marco come me: il Marco uomo vede il Marco artista in una sorta di sdoppiamento analizzato con razionale lucidità, firma e leitmotiv di tutto l’album. L’uscita del CD è stata anticipata dall’omonimo singolo in rotazione radiofonica dal 2 settembre: Niente d’importante è il manifesto di un sentire maturo del cantautore fiorentino che, superati i momenti di rabbia mista a eccessi giovanili e istintivi, lascia spazio a un coraggioso equilibrio raggiunto con sacrificio e duro lavoro su se stesso. Un’amicizia trasformatasi in amore non corrisposto trova sfogo in un dialogo iniziale con un pianoforte solo che sembra essere la voce dell’anima ferita. Un’anima che cerca di darsi spiegazioni in un’ascesa vocale quasi febbrile resa più intensa dal timbro graffiante di Masini. Viene allora da chiedersi se “la febbre lieve che poi passa da sé” non sia in realtà l’eterna reazione di tutti noi ad ogni ossessione d’amore. Niente d’importante è prodotto da Joe&Joe e distribuito da Edel. Niente d’importante TRACK LIST: 1) 2) 3)

Non ti amo più Fino all’ultimo minuto Il buffone del momento

4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12)

Colpevole Il principe azzurro Niente d’importante Quello che adesso non so L’amore si ricorda di te L’eterno in un momento Resta ad un passo Angela e la felicità Marco come me

Niente d’importante BRANO PER BRANO

NON TI AMO PIU’ A volte l’amore sbaglia i tempi. Desideriamo qualcuno per così tanto tempo, senza essere ricambiati e, proprio quando non ci speriamo più, bussa alla nostra porta. Ma il tempo e la sofferenza ci cambiano e quel momento, atteso da una vita, ci rivela qualcosa di noi che non ci aspettavamo. FINO ALL’ULTIMO MINUTO Questa canzone parla di attesa, di quegli attimi in cui il tempo si ferma e sta per decidersi qualcosa di importante. Ma non tutto ciò che ci accade è colpa o merito di un destino, di un Dio o del caso. C’è sempre un bivio, una scelta che spetta solo a noi. IL BUFFONE DEL MOMENTO Un ricordo, tenero e malinconico, di un amore di tanto tempo fa. Ma anche doloroso, davanti all’incapacità di ritrovare adesso quella purezza, quella semplicità, quella bellezza. COLPEVOLE La fine di un amore è come la scena di un delitto. Ma chi è il colpevole? Quale era il movente? E, soprattutto, qual è la condanna? IL PRINCIPE AZZURRO Potrebbe essere la classica favola che parla di un principe innamorato. Ma a una lettura più attenta c’è qualcosa di diverso. Forse il principe è una metafora che evoca qualcosa di più profondo, nascosto nel cuore di una donna.

provare una forte attrazione reciproca. Ma in un semplice sfiorarsi delle mani esplode un vortice di sensazioni e dubbi, desideri e paure. Paura che per lei sia solo voglia di fuggire e di sentirsi già grande, e per lui l’illusione di credersi ancora ragazzo.

NIENTE D’IMPORTANTE Una storia che in realtà non c’è. E’ sesso, è amicizia, è tante cose, ma non è quello che tu vorresti. E allora senti che dovresti lasciarla e salvarti la vita, ma come fai a lasciarla se non è mai stata tua?

ANGELA E LA FELICITA’ Angela è una nonna. Angela è una mamma. Angela è stata una moglie innamorata. Ora questa casa piena di ricordi è una prigione di solitudine. La felicità deve essere passata di qui e ha lasciato un buon profumo.

QUELLO CHE ADESSO NON SO L’amore attraversa una fase di stanca, non è davvero finito ma non è neanche quello che avresti desiderato. Forse è il momento di allontanarsi un po’, consapevoli che le emozioni più grandi non arrivano mai esattamente come le avevamo immaginate. E forse proprio per questo vale sempre la pena di viverle fino in fondo, perché un sentimento può cambiare, spegnersi, ma anche rinascere. L’AMORE SI RICORDA DI TE L’amore qui è inteso nel senso più alto e universale, quella forza incontenibile che viene a scovarti anche nei momenti più difficili e riesce a risollevarti quando non ci credi più e ti nascondi alla vita. A patto di rallentare un po’ e di accettare che “il vero coraggio è far vincere lui”. E solo a lui è giusto arrendersi.

MARCO COME ME C’è tanta gente fuori dal teatro e questo mi rende felice. Ma chissà se sono qui per me o per uno che si chiama Marco come me…

L’ETERNO IN UN MOMENTO E’ una fotografia. L’istantanea di un attimo apparentemente semplice o banale, ma preziosissimo, in cui crollano i muri, le paure, le difese inutili e in un momento solo si condensa il senso di infinito. RESTA AD UN PASSO Un uomo maturo e una ragazza molto giovane possono

MARCO MASINI Discografia 1988 – UOMINI 1990 – MARCO MASINI 1991 – MALINCONOIA 1993 – T’INNAMORERAI 1995 – IL CIELO DELLA VERGINE 1996 – L’AMORE SIA CON TE 1998 – SCIMMIE 2000 – RACCONTAMI DI TE 2001 – USCITA DI SICUREZZA 2003 – IL MIO CAMMINO 2004 – MASINI 2005 – IL GIARDINO DELLE ALPI 2009 – L’ITALIA… E ALTRE STORIE www.goigest.com


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Libri. Nelle librerie un lavoro firmato da due giornalisti “specializzati” e l’analisi sullo stato ecclesiastico oggi

Walter Passerini e Ignazio Marino

ed anzi separati da un abisso». Acquiescenza verso l’autorità, perdita di consenso, difficoltà ad affrontare i veri problemi nelle dinamiche tra laici, clero, vescovi, abbassamento di qualità nella formazione, appiattimento della ricerca teologica e nella pastorale: sono questi i limiti della Chiesa analizzati da Fabrizio Mastrofini ne Le due Chiese, una “radiografia” della Chiesa cattolica, della CEI e dello stato del clero, «una realtà sempre meno radicata e caratterizzata – scrive l’autore citando la ricerca La parabola del clero, compiuta dalla Fondazione Giovanni Agnelli di Torino nel 2005 – dall’abbandono del ministero da parte di 40-50 sacerdoti l’anno». www.lameridiana.it

Senza pensioni

“Siamo alla vigilia dello scoppio della bomba previdenziale e nessuno fa niente. Questo è il problema.” “Tagli ai costi della politica. Ci piacerebbe sapere come andrà a finire per quei 1813 deputati pensionati, e i rispettivi 484 familiari che godono della reversibilità, che percepiscono un vitalizio in media di 6350 euro al mese.” “Appare quanto mai demagogico e intollerabile il dibattito sulle cosiddette pensioni d’oro. Il risultato è che dall’agosto 2011 al 31 dicembre del 2014 scatta un taglio del 5 per cento per le pensioni superiori ai 90.000 e fino ai 150.000 euro annui, che diventa del 10 per cento per gli importi superiori ai 150.000. Una limatura che riguarderà circa 50.000 cittadini, e chiamarla ‘tassa di solidarietà più che sorridere fa di nuovo indignare.” “Lo scippo sulle pensioni delle donne: i 4 miliardi di risparmio da qui ai prossimi 10 anni, in seguito all’innalzamento dell’età pensionabile delle dipendenti pubbliche a 65 anni, sarebbe dovuto servire per finanziare politiche a favore del lavoro delle donne, degli asili nido, della maternità. Ma così non è stato.” “I giovani che non versano i contributi avranno solo l’assegno sociale (poco più di 300 euro mensili al raggiungimento dei 65 anni di età). Il che equivale a passare la seconda parte della vita a fare i conti con la povertà.” “Il dato sorprendente è la quota versata dagli immigrati: nel 2008 ammontava a 7,5 miliardi (pari al 4 per cento del totale annuo di incassi dell’Inps). Le entrate contributive degli immigrati sono elevate, molto basse risultano le uscite ... Gli stranieri diventano così dei benefattori del nostro sistema pensionistico.” “I dati diffusi dalla Ragioneria dello Stato parlano chiaro: i tassi di sostituzione (ovvero il rapporto tra la pensione e l’ultimo reddito percepito) sono destinati a dimezzarsi.” SCHEDA LIBRO La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti. I giovani (per esempio chi è nato nel 1980) naturalmente sono i più penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario. Una generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima. Il paradosso è enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all’anno), cioè i più deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato. Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro, ed eliminare le iniquità tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia. In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli. Ignazio Marino lavora presso la redazione di “Italia Oggi” e

si è sempre occupato di previdenza. Walter Passerini, giornalista specializzato in economia, ha ideato e diretto “Corriere Lavoro”, settimanale del “Corriere della Sera”. Attualmente cura “Tuttolavoro”, inserto de “La Stampa” dedicato all’economia e al lavoro. www.chiarelettere.it

Fabrizio Mastrofini

Le due chiese

È tempo di capire una volta per tutte che la formazione permanente è un assoluto necessario (e non un optional facoltativo, come spesso avviene) di un processo di strutturazione della personalità del prete, che ravvivi l’itinerario di crescita e di cambiamento, ma anche di collaborazione con le tante forze che sono a disposizione nel contesto del lavoro. Oggi più che mai il lavoro pastorale necessisignifica che il prete, oltre a guidare con una parola e con una testimonianza efficaci, deve essere pure capace di far fare piuttosto che di strafare, prendendosi cura anche di sé. «L’impressione è che la Chiesa italiana si trovi in una fase in cui l’evangelizzazione sia tutta da ripensare»: così l’autore Fabrizio Mastrofini tratteggia lo stato ecclesiastico oggi, attraverso un’analisi accuratamente raccontata nel libro Le due Chiese, pubblicato dalle edizioni la meridiana nella collana paginealtre (pp. 152, Euro 16,00). Da una parte lo spettro della Chiesa politicizzata, la diminuzione dei preti, un clero sempre più vecchio, la subalternità dei laici e il difficile rapporto con la società italiana in rapido mutamento, dai cui problemi la Chiesa di oggi sembra essere sempre più staccata. Dall’altro, i tentativi di condurre un Progetto Culturale volto alla reintegrazione nel tessuto sociale, alla realizzazione di percorsi educativi per formatori, tesi a collegare la tradizione cristiana con le questioni contemporanee, con le comunità complesse «sempre più di frequente multietniche – si legge nel libro – e dove comunque la vita comunitaria è una sfida soprattutto per la difficoltosa convivenza di giovani ed anziani, diversi per mentalità

Fondato nel 1957 da Claudio Noaro

EDITORE Edizioni TAEV di Fabio Noaro Strada Ca’ Balbi, 230 - 36100 Vicenza Direttore Responsabile Fabio Noaro REDAZIONE Strada Ca’ Balbi, 230 - 36100 Vicenza tel 0444 912331 - fax 0444 912373 Art Director Roberto Scattolin Redattori Andrea Turetta, Luca Turetta Direttore Commerciale Susanna Noaro GRAFICA E IMPAGINAZIONE

scatto@scattoartdesign.it STAMPA UTVI Tipolito Srl - Vicenza

Registrazione al Tribunale di Vicenza n.98 del 28/10/1957 Iscrizione al ROC n. 11438

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Sabato 15 ottobre 2011

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Salute e benessere. 130 milioni di donne e i loro bambini ancora a rischio a causa del tetano neonatale

Insieme contro il tetano neonatale P&G al fianco dell’UNICEF nella lotta contro la mortalità infantile con la campagna INSIEME CONTRO IL TETANO NEONATALE. Obiettivo: contribuire all’eliminazione di questa malattia mortale in 39 Paesi in via di sviluppo P&G, da sempre a fianco delle mamme e dei loro bambini in tutto il mondo, sostiene l’UNICEF nella lotta contro la mortalità infantile e, insieme, lanciano la seconda edizione della campagna Insieme contro il tetano neonatale.

mero di mamme per vincere insieme all’UNICEF questa sfida.” Roberto Salvan, Direttore Generale dell’UNICEF, sostiene: “P&G è senza dubbio un alleato strategico dell’UNICEF nella lotta alla mortalità infantile. E’ con piacere che possiamo anticipare che, grazie anche al prezioso contributo di P&G, l’UNICEF entro il 2011 riuscirà a eliminare il tetano in 7 dei 26 paesi a cui sono stati destinati i fondi raccolti con questa iniziativa. Ridurre a zero il numero di bambini al di sotto dei 5 anni che muoiono per malattie prevenibili è possibile. Noi vogliamo zero. E con questa ambizione lavoriamo quotidianamente in oltre 150 paesi nel mondo” Madrina della campagna 2011, Valeria Mazza, imprenditrice, modella, ma soprattutto donna e mamma impegnata nel sociale: “Sono fiera di promuovere la nuova edizione della campagna contro il tetano neonatale. Conosco bene l’Italia e so che risponde in modo molto generoso agli appelli di aiuto.

Obiettivo: contribuire all’eliminazione del tetano neonatale in 39 Paesi in via di sviluppo dove questa malattia è ancora responsabile della morte di 59.000 bambini ogni anno. L’edizione 2011 supporta l’iniziativa dell’UNICEF Vogliamo Zero che ha l’obiettivo di portare a zero il numero di bambini che muoiono a causa di malattie prevenibili entro i primi cinque anni di vita. Il tetano neonatale è una malattia debellata da decenni nei Paesi sviluppati, ma ancora presente in 39 Paesi del mondo, soprattutto nelle aree più disagiate e difficili da raggiungere dove le cure sanitarie di base non sono garantite. Pur essendo facilmente prevenibile attraverso programmi di vaccinazione, rappresenta ancora oggi per milioni di donne e i loro bambini un pericolo di morte. Ogni 9 minuti muore un bambino a causa del tetano neonatale e 130 milioni di donne e dei loro neonati sono a rischio di contrarre questa malattia durante il parto. Così afferma la Dottoressa Rownak Khan, Senior Immunization Specialist dell’UNICEF: “Ogni 9 minuti, un bambino muore a causa del tetano neonatale. Ma la dura realtà è che queste morti potrebbero essere prevenute grazie a una semplice vaccinazione. L’obiettivo dell’UNICEF è di eliminare il tetano neonatale entro il 2015. Per tutte le donne che hanno perso i loro neonati a causa di questo killer, c’è una piccola consolazione, con il tuo supporto, possiamo aiutare e proteggere 130 milioni di donne e dei loro bambini che sono ancora a rischio, in modo che le famiglie che vivono nei Paesi in via di sviluppo non debbano più subire la morte a causa del tetano neonatale”. A livello globale, P&G è al fianco dell’UNICEF nella lotta al tetano neonatale dal 2006 con l’obiettivo ambizioso di eliminare questa malattia entro il 2015. Un obiettivo che grazie al contributo e alla collaborazione di tutte le mamme dei Paesi sviluppati possiamo raggiungere. In Italia, grazie alla sensibilità di tantissime famiglie italiane che hanno aderito alla campagna del 2010, P&G ha donato 15.286.120 vaccini all’UNICEF. Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2011 tutti potranno aderire alla campagna che si svolgerà nei supermercati e ipermercati del territorio nazionale: 1 confezione=1 vaccino. Per ogni confezione di prodotto partecipante all’iniziativa venduta, P&G donerà all’UNICEF l’importo necessario per l’acquisto di una dose di vaccino antitetano. P&G sostiene la campagna attraverso i suoi marchi noti e apprezzati da milioni di famiglie italiane: a fianco di Dash, che dal 1987 promuove campagne di responsabilità sociale, partecipano Gillette, Pantene, AZ, Fairy, Bolt, Mastro Lindo, Ambi Pur, Oral-B, Swiffer, ACE e Viakal. Sami Kahale, Presidente e Amministratore Delegato P&G, afferma: “E’ inaccettabile che si verifichi ancora oggi una tragedia di queste dimensioni. Non solo per le sue tragiche proporzioni ma anche perché può essere facilmente prevenuta. P&G condivide con l’UNICEF l’impegno nel promuovere il benessere e la salute dei bambini, per questo ha deciso di lanciare nuovamente questa campagna con l’obiettivo di coinvolgere il maggior nu-

Davanti a un dramma, siamo tutti chiamati a fare qualcosa, perché anche per le donne che vivono in aree disagiate del mondo il parto sia un momento di gioia e di felicità e che non metta più a rischio la vita della mamma e del suo bambino”. Nell’edizione 2011, accanto alla campagna sostenuta attraverso i marchi, è stata creata una iniziativa speciale on line in collaborazione con l’ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare un pubblico ancora più vasto. P&G e Unicef insieme per la lotta contro la mortalità infantile

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Sport Vicenza N°3