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Concetti base di primo soccorso Dr. Giuseppe Quarta Biologo


Il primo soccorso: è l’insieme delle azioni che ci permettono di aiutare una o più persone in difficoltà (ferita, o che si è sentita improvvisamente male), nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati (medico, infermiere o personale dell’ambulanza).


LA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA


La catena della sopravvivenza è formata da quattro anelli concatenati tra loro : la mancata attuazione di una delle fasi porta inevitabilmente all‘ interruzione della catena riducendo in modo drastico le possibilitĂ di portare a termine con esito positivo il soccorso


VALUTAZIONE COSCIENZA • Per valutare lo stato di coscienza di un soggetto che si trova in terra, lo si CHIAMA AD ALTA VOCE SCUOTENDOLO contemporaneamente per le spalle


• Se risponde lo si lascia nella posizione in cui si è trovato (a meno che non si trovi in una situazione di pericolo), si valutano i suoi disturbi ed eventualmente si chiama aiuto • Se non risponde, si chiede aiuto e si allerta il 118, si pone la vittima in posizione supina allineando gli arti parallelamente al corpo su UN PIANO RIGIDO, SI SCOPRE IL TORACE e si osserva se respira ( manovra GAS)


GAS • La manovra può essere schematizzata come segue: • Guardo eventuali movimenti del torace • Ascolto la presenza di rumori respiratori • Sento, sulla mia guancia, la fuoriuscita di aria calda dalla bocca della vittima. La manovra va eseguita per non più di 10 secondi


Chi effettua la chiamata DEVE: • gestire la propria ansia • mantenere la calma • fornire solo le informazioni importanti • riferire solo ciò che si vede e si ascolta • rispondere chiaramente alle domande poste


Chi trova una persona priva di coscienza, ferita o in pericolo, o assiste ad un incidente, deve innanzitutto valutare attentamente la sicurezza della scena, per evitare di mettere ulteriormente in pericolo l’incolumità propria e quella dell’infortunato .

Nessuna azione deve essere svolta senza aver prima valutato la SICUREZZA DELLA SCENA.


SICUREZZA PER SE E PER GLI ALTRI

È MEGLIO UN SOCCORITORE VIVO CHE UN EROE MORTO


Cosa NON bisogna fare • Non spostare mai l’infortunato a meno che non esistano motivi validi per farlo. Altre cose da non fare: • correre rischi personali; • farsi prendere dal panico, col rischio di effettuare azioni inconsulte o poco ragionate (tanto per fare qualcosa..) • agire senza il consenso dell’infortunato, salvo casi di grave necessità; • dare medicinali. • considerare morto l’infortunato (solo un medico può constatare la morte)


Cosa bisogna fare • accertarsi che la scena sia sicura • cercare di capire la dinamica dell’incidente, e che cosa è successo • allontanare le persone non indispensabili (dagli un compito) • valutare immediatamente le funzioni vitali dell’ infortunato (se è cosciente, se respira..) •rassicurare l’infortunato •evitare commenti sul suo stato •chiamare il 118 •non lasciare l’infortunato mai da solo


AUTOPROTEZIONE E VALUTAZIONE DELLA SCENA la prima cosa da fare è •valutare attentamente la situazione. •Sicurezza della scena (un soccorritore ferito diventa a sua volta un paziente). • se possibile allontanate eventuali fonti di pericolo • non entrate il contatto con liquidi biologici (sangue, vomito, etc.) di estranei. •Lavare le mani se possibile prima, sempre se possibile usate guanti protettivi, o una barriera come un sacchetto di plastica. •Attenzione ad oggetti taglienti (es. vetri, siringhe..).


Prevenzione dei danni in attesa di soccorso

Posizione laterale di sicurezza

Posizione antishock


POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA • La posizione laterale di sicurezza si ottiene nel seguente modo: 1. Togliere gli occhiali al paziente (se presenti) 2. Disporre a 90° l’arto superiore posto dalla parte del soccorritore 3. Flettere l’altro braccio (dal lato opposto al soccorritore) sul torace, poggiando la mano sulla spalla (dalla parte del soccorritore) 4. Piegare il ginocchio dell’arto inferiore opposto al soccorritore

5. Afferrare contemporaneamente ginocchio e gomito (o la spalla) e tirare delicatamente a sé 6. La manovra si completa estendendo il capo in modo da garantire la pervietà delle vie aeree e ponendo la mano della vittima sotto la guancia in modo da mantenere l’iperestensione del capo.


Questa manovra è CONTROINDICATA NEL TRAUMATIZZATO.


OSTRUZIONE VIE AEREE

LIEVE

GRAVE


Metodica 1. in caso di ostruzione lieve: – Incoraggiarla a tossire ma non fare niente altro

2. in caso di ostruzione severa ed è cosciente: – Dare fino a cinque colpi in regione interscapolare con la seguente metodica: • Posizionarsi a lato e leggermente indietro rispetto alla vittima • Reggere il torace della vittima con una mano e inclinare la vittima in avanti in modo che quando il corpo estraneo verrà dislocato potrà uscir fuori dalla bocca piuttosto che andare ulteriormente in profondità • Dare fino a cinque colpi secchi tra le scapole con il palmo dell’altra mano


Segni e sintomi di soffocamento •La persona non riesce a parlare o strillare. •Il viso diventa blu (cianotico) per mancanza di ossigeno (anossia). •La persona porta disperatamente le mani alla gola (segno universale di soffocamento). •La persona ha una tosse molto debole e la respirazione difficoltosa che produce un rumore acuto (fischio). •La persona perde conoscenza.


Manovra di Heimlich • Se i cinque colpi non hanno risolto iniziare con la manovra di Heimlich come segue: – Posizionarsi dietro la vittima e porre entrambe le braccia intorno alla porzione superiore del suo addome – Far inclinare la vittima in avanti – Chiudere una mano a pugno e posizionarlo tra l’ombelico e il processo xifoideo – Afferrare questa mano con l’altra e tirare rapidamente e con forza all’indietro e verso l’alto – Ripetere fino a cinque volte • Se l’ostruzione non si è risolta, continua alternando cinque colpi interscapolari con cinque compressioni addominali.


• 5 Colpi dorsali con via di fuga laterale

• 5 atti Manovra di Heimlich


Vittima perde coscienza • • • •

Se la vittima in qualsiasi momento perde conoscenza: Sorreggere la vittima fino a farla sdraiare per terra Chiamare nuovamente il 118 Iniziare la RCP che da protocollo prevede 30 compressioni toraciche e 2 insufflazioni fino all’arrivo dei soccorsi

Concetti base di Primo Soccorso  

CSEN Brindisi - Concetti base di Primo Soccorso

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