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Anno 7 – N. 8 / 2010

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20036 Meda (MB) - Tel: 0362.600469 E-mail: redazione@pointbreakmag.it - Periodico mensile - Poste italiane SpA Spedizione Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (Conv. in Legge 27/02/2004 N.46) Art.1 Comma 1 D.C.B. Milano - Registrazione al Trib. di Milano n.540 del 19 luglio 2004. Direttore Responsabile: Angelo Frigerio Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’uff. postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.


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Mensile business to business del settore boardsport

Anno 7 – N. 8 / 2010

cover story

redazione@pointbreakmag.it

INTERVISTA CON MAURO TANI, PRESIDENTE DI MADAMAR

| speciale sup |

Il futuro dice SUP. Ma...

Bear è tornato. E ora accelera… | eventi |

pagine 12 - 13

Mercato Italia al giro di boa

| eventi |

Perché sono tutti all’E...Vento LA MANIFESTAZIONE DI S. TEODORO CRESCE ANCORA E SI CONFERMA IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE AZIENDE KITE, WINDSURF E SUP.

UNA DISCIPLINA DALLE GRANDISSIME POTENZIALITÀ, FACILE DA APPRENDERE E CON UN TARGET DAVVERO AMPIO. ANCHE IN ITALIA STA INIZIANDO A DIFFONDERSI. MA SIAMO ALL’INIZIO E OCCORRE EVITARE ALCUNI ERRORI.

Boardland, buona la prima DAL 6 ALL’8 AGOSTO A VIAREGGIO HA ESORDITO IL NUOVO E ATTESO EVENTO, ALLA PRESENZA DELLE PRINCIPALI AZIENDE SURF E SKATE.

IL 2010 È STATO UN ANNO MOLTO POSTIVO PER LA DISCIPLINA NEL NOSTRO PAESE. TRA EVENTI, GARE, MEDIA E ANCHE ITALIAN BRANDS.

news & prodotti

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pagina 18 |

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focus on - REALIZZATO DA JACOPO FORESTI

eventi - DAL 2 AL 4 LUGLIO LA 15a EDIZIONE

statistiche - RIDERS, FOTOGRAFI, RIVISTE

Un libro fotografico 100% kite

More & more King of Diga

Snowboard esposimetro 2009/10

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da pagina 20 a pagina 29

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editorial

by Benedetto Sironi

Quella strana creatura dalla faccia bifronte Mai come in questo periodo, se mettiamo sotto la lente di ingrandimento il mondo dei boardsport italiano, notiamo una strana, curiosa “creatura”: agitata, multiforme, mutevole. A due facce: una brutta e una bella. La prima racchiude i problemi del mercato che, anche a causa del delicato momento economico, vengono enfatizzati. Negozi che chiudono o altri che a mala pena sopravvivono, ma con abnorme ritardo nei pagamenti (quando va bene). Marchi che stanno pagando il prezzo della crisi ma anche scelte sbagliate e rischiano quindi di scomparire dal mercato o di essere ridimensionati. Una scarsa offerta di agenti realmente professionali, soprattutto in alcune zone, tanto che anche brand importanti faticano a coprire in modo efficace tutte le regioni. Per non parlare di giovani atleti che si credono fenomeni “mondiali” ma non hanno mai gareggiato al di fuori del proprio local spot, di testimonial che pensano e agiscono da marketing manager provocando solo danni, di uffici stampa del tutto impreparati e di riviste dove scrive qualunque persona, eccetto un vero giornalista... La creatura sovente ci fissa dritto negli occhi con un irritante sogghigno, provocandoci una sgradevole sensazione tra il disgusto e lo sconforto. Poi però, per un provvidenziale effetto quasi soprannaturale, si gira dall’altra parte e quello che vediamo non solo ci rincuora ma talvolta ci entusiasma. E’ la faccia bella del nostro mondo. Non per forza candida e angelica a tutti i costi, ma perlomeno sincera e appassionata. Come quella di molte persone che al proprio grande amore per i boardsport uniscono anche un’indubbia professionalità e rendono il nostro un settore affascinante dove poter lavorare, con tante opportunità e un notevole potenziale. Potremmo parlare per ore della prima faccia, con tanto di nomi e cognomi. Ma forse nemmeno se lo merita. Con sano ottimismo preferiamo ricordare alcuni tra i fatti più positivi del settore. Come il buon esito di Boardland (6-8 agosto, Viareggio), che dopo molti anni di

idee e tentativi ha avuto il merito di aggregare molte delle principali aziende del settore per un evento con prospettive interessanti. Ma anche The Last Call, il primo trade show dedicato allo skate mai organizzato in Italia (18 luglio, Bergamo). Restando in tema di manifestazioni, ennesima conferma per il King of Diga (24 luglio, Sottomarina), ottimo bilancio per l’ISE (30 luglio-1° agosto, Santa Severa) e grande exploit per l’E...Vento di San Teodoro (16-19 settembre).

N. 8 / 2010

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More than at any other time if we look closely at the boardsport market in Italy today we can see a strange, curious “creature”: agitated, multiform, changeable but most importantly with two faces.An ugly one and a beautiful one. In the first case, we are talking about shops closing and others struggling to survive, but not punctual, with abnormal delays in payment. About brands that are paying the price of wrong decisions made in the recent past and that risk disappearing from the market or being severely redimensioned.About a poor offering of really professional agents, especially in some zones, so that even important brands are hard pushed to cover all the regions efficiently and find themselves modifying their sales network every year. Not to mention young athletes who see themselves as “world-class” phenomena but have never competed outside their own local spot, of testimonials who think and act like marketing managers and only do harm, of press offices that are wholly incapable and of magazines where everyone writes, except a real journalist… The creature often stares us in the eye with an irritating grin, provoking an unpleasant feeling of disgust and uneasiness. And then, with a providential, almost supernatural effect, turns the other way so that what we see not only encourages us but even fills us with enthusiasm. This is the fair face of our world. Not necessarily candid and angelic at all costs, but at least sincere and involved. Like the faces of so many whose great love for boardsports is matched by undoubted professionalism; people who make ours a fascinating sector to work in, with plenty of opportunities and a remarkable growth potential. We could talk about the first face with plenty of names and surnames. But perhaps it does not deserve this. We would rather be taken up by healthy optimism and briefly remember some of the most positive facts in the sector. Like the success of Boardland (6-8 Au-

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Editore Sport Press Srl Presidente DANIELE DE NEGRI Direttore Responsabile ANGELO FRIGERIO Direttore Editoriale RICCARDO COLLETTI Redazione: Corso della Resistenza, 23 20036 Meda (MB) Tel: 0362.600469 Fax: 0362.344535 E-mail: redazione@pointbreakmag.it Website: www.pointbreakmag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB)

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| cover story 12 Bear è tornato. E ora accelera… 13 Acquisito a fine 2009 da Madamar, il celebre marchio ha posto le basi per il definitivo rilancio, anche internazionale. Con una linea di 140 prodotti uomo e 100 bambino, nuove iniziative di marketing e partnership d’eccezione, come quella con Ducati. Obiettivo: vendite globali per 14 milioni e 600 punti vendita in Italia entro fine 2011. Intervista con Mauro Tani, presidente della società bolognese nuova proprietaria del brand.

14 Boardland, buona la prima

Insomma, i motivi per una bella “trasfusione” di ottimismo non mancano. Questa dose, seppur abbondante, non servirà a guarire del tutto la creatura di cui sopra, che probabilmente è destinata a rimanere bifronte non sappiamo per quanto tempo. Ma di sicuro è un ottimo tentativo di arrivare ad una possibile, auspicabile e magari definitiva mutazione della specie.

18 Perché sono tutti all’E...Vento

gust, Viareggio), which after many years of ideas and attempts has managed to bring together many of the leading companies in the sector. But also The Last Call, the first trade show devoted exclusively to skating ever organised in Italy (18 July, Bergamo). Staying in the field of events, the umpteenth confirmation of King of Diga (2 - 4 July, Sottomarina) and great success of ISE (30 July - 1° August, Santa Severa) and of E...Vento in San Teodoro (16 - 19 September). There is also an important “return” to point out: the Bear brand which seems to have clear ideas again, thanks to the solidity of the new owner (the Bologna company Madamar), and recently became involved in initiatives of great impact, including a co-branding agreement with Ducati. Equally important the welcome “incursions” into boardsports of other brands from outside the sector, with big names like Burn (Coca-Cola group), BMW and Yamaha, which add their names to brands that have long been involved like Fiat, Red Bull, Daihatsu, TIM Tribù, Nissan and others. We can add to this the promising new trend of SUP (see the focus on this issue), the new wakecable near Pescara (the second one in Italy after the structure in Milano), the possibility of a return to Italy of a stage of the Kite PKRA world championship, a welcome boost of activity among young Italian brands (luter and Untho above all), the very young Italian surfer Leo Fioravanti that was protagonist in international events and new projects that are in the pipeline like the Snowboard Pro Shop Test dedicated to shopkeepers. There is no shortage of reasons for a healthy “transfusion” of optimism. This dose, abundant though it is, will not wholly cure the creature we described above, which is probably destined to remain two-faced for who knows how long. But it is certainly an excellent attempt to bring about a possible, desirable and maybe even definitive mutation of the species.

Mensile business to business del settore boardsport

Registrazione al Trib. di Milano n.540 del 19 luglio 2004. Periodico mensile Anno 7 N. 8/2010. Poste Italiane SpA Spedizione abbonamento postale D.L.353/2003 (Conv. in Legge 27/02/2004 N.46) Art.1 Comma 1 D.C.B Milano - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabili dati: Riccardo Colletti.

Chiuso in redazione Il 7 ottobre 2010

Bear is back. And accelerating… Bought from Madamar at the end of 2009, the famous brand has laid the foundations for its definitive relaunch, internationally too. With a line of 140 products for men and 100 for kids. New marketing initiatives and exceptional partnerships, like its agreement with Ducati. Aim: sales of 14 million and 600 sales points in Italy by the end of 2011. Interview with Mauro Tani, president of the Bologna-based company new owner of the brand.

events

Da segnalare poi un importante “ritorno” sul mercato come quello del marchio Bear che, dopo alcune peripezie, sembra avere di nuovo le idee chiare, anche grazie alla solidità della nuova proprietà (l’azienda bolognese Madamar) ed è stato recente protagonista di iniziative di grande impatto come l’accordo di co-branding con Ducati. Altrettanto significative le gradite “incursioni” nei boarsport di altri marchi extra-settore, con big del calibro di Burn (gruppo Coca-Cola), BMW e Yamaha, che si aggiungono a brand già da tempo protagonisti come Fiat, Red Bull, Daihatsu,TIM Tribù, Nissan e altri ancora. Aggiungiamoci il nuovo e promettente trend del SUP (al quale non a caso abbiamo dedicato un focus su questo numero), l’apertura di un secondo wakecable in provincia di Pescara dopo quello di Milano), la possibilità di un ritorno in Italia di una tappa del Mondiale di Kite PKRA, un gradito attivismo di giovani brand italiani (Iuter e Untho su tutti), il giovanissimo surfista Leo Fioravanti protagonista a livello internazionale e nuovi progetti in via di definizione come lo Snowboard Pro Shop Test dedicato ai negozianti.

That strange, two-faced creature

sommario |

Boardland, a good first

Dal 6 all’8 agosto a Viareggio ha esordito la nuova manifestazione. La presenza di tutte le principali aziende di surf e skate ha garantito un programma davvero ricco. Tra contest, corsi di surf, meeting con pro, demo, test di SUP, lezioni di ecologia, worskhop, conferenze green, live painting, shaping e surf movie. Certo si può ancora migliorare, ma il bilancio è largamente positivo. Tanto che si sta lavorando anche ad un format televisivo dedicato.

15 More & more King of Diga

The first edition of the new event from 6th to 8th August in Viareggio. The presence of all the leading surf and skate companies ensured a truly rich programme. Contests, surfing courses, meetings with professionals, demos, SUP tests, ecology lessons, workshops, green conferences, live painting, shaping and surf movies. Certainly, there is still room for improvement, but the balance is generally positive and they are now working on a dedicated TV format.

More & more King of Diga

La manifestazione di Sottomarina di Chioggia dal 2 al 4 luglio ha festeggiato il 15° anniversario. Un evento che anno dopo anno si conferma in crescita, sotto più punti di vista. Ampliamento delle strutture, nuovi format, personalità dello spettacolo. 100mila presenze e una media coverage massiccia tra media tradizionali e Internet hanno caratterizzato questa edizione, supportata anche da Coca-Cola Zero (main sponsor), Seadoo, Smith Optics e Naish.

Tanti i motivi di successo di questa manifestazione, la cui ultima edizione si è svolta dal 16 al 19 settembre a San Teodoro (OT). Partita “timidamente” 5 anni fa e cresciuta negli anni fino a diventare il punto di riferimento per le aziende kite, windsurf e ora anche SUP. In primis la professionalità dell’organizzazione, la formula espositiva on the beach, un clima ideale e un programma per tutti i gusti.

19 “Ma non ci fermiamo qui…”

The event in Sottomarina di Chioggia from 2nd to 4th July celebrated its 15th anniversary. Year by year it confirms its growth in all aspects. Extended structures, new formats, personalities from the world of entertainment. 100 thousand presences and full coverage by both traditional and Internet media characterised this edition, supported by Coca-Cola Zero (main sponsor) and by Seadoo, Smith Optics and Naish.

Why everyone’s at the E...Vento Plenty of reasons for the success of this event, whose latest edition was held from 16th to 19th September in San Teodoro (Otranto). After a “timid” start five years ago, it has grown over the years and become a reference point for kite, windsurf and now SUP firms. Winning ingredients: professional organisation, the on-the-beach formula, an ideal climate for all tastes.

“We’re not stopping here…”

“Il primo anno le aziende si contavano sulle dita di una mano. Quest’anno erano 64. Oggi il lavoro è davvero enorme e ci impegna per quasi 12 mesi. Ma le gratificazioni non mancano, tanto che anche alcuni noti personaggi internazionali hanno riconosciuto l’unicità dell’E...Vento”. La parola a Renzo Mancini, organizzatore della manifestazione insieme a Sergio Cantagalli.

“The first year we counted the companies on the fingers of one hand. This year they were 64. Today the work is really huge and we’re busy for about 12 months. But the gratifications are not missing and also great international people acknoledge the uniqueness of the E…Vento”. We talked to Renzo Mancini, organizer of the event together with Sergio Cantagalli.

statistics 16 Esposimetro snowboard 2009/10 I riders più fotografati, i fotografi più attivi, le riviste più "italiane" e quelle più orientate alla scena internazionale nell’intera stagione 2009/10. Pointbreak Magazine propone una serie di accurate statistiche relative al mondo dello snowboard, raccolte da snowpark.it, uno dei siti di riferimento dedicato alla disciplina.

Snowboard exposure metre 2009/10 The most frequently photographed riders, the most active photographers, the most “Italian” magazines and the most internationally-oriented ones in the entire 2009/10 season. Pointbreak Magazine offers a series of precise statistics for world of snowboarding gathered by snowpark.it, one of the reference sites for the discipline.

special - SUP 20 Il futuro dice SUP. Ma… 29 Una disciplina dalle grandissime potenzialità, in quanto facile da apprendere e con un target davvero ampio. Anche in Italia sta iniziando a diffondersi in modo significativo. Ma siamo solo all’inizio e da parte degli operatori occorre evitare di cadere in alcuni gravi errori, come successo in passato con il windsurf. Analisi, riflessioni e prospettive dello stand up paddle.

21 Mercato Italia al giro di boa

The future of SUP. But… A discipline with great potential, easy to learn and with a very wide target. It is now starting to gain ground in Italy too. But this is just the beginning and operators must be careful not to make serious mistakes, as they did in the past with windsurfing. Analysis, reflections and prospects for the Stand Up Paddle.

The Italian market turns the corner

Il 2010 è stato un anno molto positivo per la disciplina nel nostro paese, tra un fiorire di nuovi eventi. La nascita del primo Campionato Italiano SUP, la pubblicazione della prima rivista esclusivamente dedicata alla disciplina e l’ingresso sul mercato di nuovi brand.

2010 has been a very positive year for the discipline in Italy, with an explosion of new events. The birth of the first Italian SUP championship, publication of the first magazine dedicated exclusively to the discipline and new brands entering the market.

JOB OPPORTUNITIES SPORT AGENCY

OXBOW

Sport Agency, agenzia di rappresentanza del gruppo Burton Snowboards, cerca AGENTI per il Nord – Ovest per la distribuzione di nuovi marchi. Potete inviare la vostra candidatura all’indirizzo: info@burton.it

Oxbow, storico brand surfwear e outerwear, sta ristrutturando la rete commerciale e cerca nuovi AGENTI in Italia. La nuova direzione generale dell'azienda francese sta apportando grandi cambiamenti, fra i quali l'inserimento di Luca Canali come country manager, che risponde direttamente alla casa madre a Bordeaux. Per informazioni e per inviare le vostre candidature: Luca Canali - 393.9590984 - lcanali@oxbow.fr


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Tris di nuove collaborazioni in casa Burton Snowboards

Burton Snowboards si appresta ad affrontare l’inverno alle porte con una collezione arricchita di nuove collaborazioni. Tra esse spicca quella con il marchio Marley & Co, icona del lifestyle musicale. Frutto di questa partnership è lo snowboard Whammy Bar Marley, realizzato in edizione limitata. La tavola fa parte della collezione Burton Restricted, assortimento speciale di abbigliamento tecnico e hardgoods disponibile solo per un numero ristretto di rivenditori autorizzati. Le caratteristiche chiave del modello includono un topsheet con venature del legno stratificato e con fotografie tratte dall’archivio dalla famiglia di Bob Marley. Inoltre, la tavola presenta una grafica che mostra il tradizionale Lion of Judah integrato con i colori della bandiera Rasta e il marchio Burton. Il modello garantisce inoltre sensibilità fluida e anti-controspigolo ed è disponibile in quattro misure al prezzo di 400 euro.

N. 8 / 2010

Altra partnership degna di nota è quella stretta con Married to the Mob, ufficializzata al Macao Trading Company di Tribeca durante la settimana della moda di New York. Il marchio femminile newyorkese ha realizzato una Capsule Collection per Burton che sarà in vendita all’interno di punti vendita selezionati di tutto il mondo. La collezione è composta da quattro giacche e pantaloni tecnici, guanti, un cappellino e una tavola da snowboard. Le giacche e gli accessori di MOB sono sigillati dalla sua firma caratteristica: le labbra. Il risultato è una sfrontata dichiarazione in rosa di forza, eleganza e indipendenza, che si fonde con lo spirito delle rider Burton.

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Da ultimo Burton ha rinnovato il vincente sodalizio con il famoso fashion designer britannico Paul Smith. Per la prima volta questa partnership abbandona il settore dell’abbigliamento e dell’outwear per dedicarsi all’attrezzatura tecnica e precisamente al co-design della tavola da snowboard Burton Vapor 2011 (foto sopra). Tra le caratteristiche principali di questo modello c’è la grafica dall’effetto lucido, il topsheet nero smaltato minimal e sofisticato insignito con la firma di Paul Smith e il marchio Burton. La grafica della soletta è invece una tavolozza di colori. La Vapor è una delle tavole più leggere e reattive sulla neve. È venduta a un prezzo consigliato di 1.000 euro.

Il primo libro fotografico interamente dedicato al kite, firmato Jacopo Foresti

A Roberto Foresti, CPS Canon Professional Service, si deve il primo libro fotografico al mondo interamente dedicato al mondo del kitesurf. Edito da Gangemi Editore, “Kite Surf Planet” è distribuito al prezzo di 30 euro nelle librerie Messaggerie in 5000 copie, ma è già prevista una ristampa in base alla forte accoglienza di pubblico riscontrata. Aver seguito il kitesurf sin dai suoi albori come fotografo ufficiale del circuito mondiale PKRA permette all’autore di disporre di una vastissima galleria fotografica che testimonia l’evoluzione di questo sport, le sue tecniche, le sue peculiarità, il suo fascino. Il libro, che alle immagini unisce anche contenuti scritti, va così a colmare una lacuna,

accontentando scuole, sportivi, produttori e appassionati. Dopo l’introduzione di Cesare Cantagalli, quattro i capitoli, corrispondenti ad ognuna della quattro specialità del kitesurf (freestyle, wave, race e kikers and ramp) con una breve descrizione della specialità, raccontata da Sami Gali. Presente anche un paragrafo finale dedicato allo snowkite. “Kitesurf Planet” nasce dalla volontà dell’autore di raccontare per immagini questo sport: cento scatti capaci di descriverne gli stili e in grado di comunicare la passione di ogni atleta, così da appassionare nuove generazioni. Foresti condivide anche preziose informazioni sugli scatti: macchina utilizzata, obiettivo, diaframma e velocità dell’otturatore per ogni foto, di cui vengono fornite anche nome dell’atleta e luogo. Il libro è stato protagonista anche di una presentazione d’eccezione lo scorso 14 settembre presso la sala "piccola Protomoteca" in Campidoglio alla presenza del delegato allo Sport del Comune di Roma Alessandro Cochi.

Tra i quartieri di Roma nasce il nuovo look book Wood Morning

Per l’inverno 2010/11 Wood Morning Distribution, distributore tra gli altri di Elm Company, Skullcandy, Celsius, Bataleon e Yes, propone un look book che distingue chiaramente lo stile e l’intento dell’azienda. Questo strumento si pone in contrapposizione con una politica di marketing a volte dispendiosa e spesso difficile da valorizzare. Il look book è stato realizzato la scorsa estate da un gruppo di lavoro composto dalla stylist Francesca Zarroli, dal

fotografo Brando Giannoni e dal grafico Andrea Saulino, coordinati dall’ufficio stampa di Wood Morning RITM. Il risultato è un book ironico e “intimo”, che propone diversi abbinamenti interessanti sia di streetwear che di capi e attrezzatura, inseriti in contesti caratteristici di Roma come il quartiere della Garbatella oppure il famoso parco di Villa Ada. Il catalogo verrà distribuito presso gli stand Wood Morning alla fiera Skipass di Modena (29 ottobre-1 novembre).

Nissan, Burn e Vans tra gli sponsor della 17ª edizione di Modena Skipass Modena Fiere, in collaborazione con Studio Lobo, apre le porte alla 17ª edizione di Nissan Skipass. Quattro giorni ricchi di eventi che segnano, come ogni anno, l’inizio della stagione invernale turistica e sportiva. Dal 29 ottobre al 1° novembre 25mila mq di esposizione e 20mila mq di aree interattive ospiteranno aziende e marchi di attrezzatura, abbigliamento e accessori per lo sci, lo snowboard e l’outdoor. Obiettivo della manifestazione, che annualmente attira oltre 100mila visitatori, rimane quello di fornire una panoramica completa della montagna evidenziando tendenze e richieste del mercato. Oltre a Nissan, main sponsor della manifestazione, supportano l’edizione 2010 Burn (official energy drink dell’evento), Vans e Banco San Geminiano e San Prospero.

Tra le novità di quest’anno spiccano i mercatini di Natale e l’inserimento di nuove discipline outdoor come mountain bike e arrampicata, alle quali saranno dedicate strutture ad hoc. Sempre sul fronte outdoor, saranno presenti marchi leader del settore grazie alla collaborazione con alcuni tra i più importanti retailer d’Italia e con l’Italian Outdoor Group. L’outdoor irrompe anche nell’area snowpark che diventa “snowbike park area” con un focus particolare sulla bmx. Qui si svolgeranno numerosi appuntamenti, tra cui la terza edizione del contest di snowboard Nissan Stomp It e il Campionato Italiano di boulder. Per il terzo anno torna infine l’iniziativa “Skipass 4 kids” con lezioni di sci e snowboard per bambini, per la prima volta su due piste innevate.

news

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Luca Canali nuovo brand manager di Oxbow Italia Oxbow, storica azienda di surfwear e outerwear, ha nominato Luca Canali nuovo responsabile commerciale e marketing per l’Italia. Luca ha rivestito per tre anni la carica di global marketing manager di Northwave. Tra le sue esperienze spicca anche quella di product manager nel settore abbigliamento presso il gruppo internazionale Intersport. L’ingresso di Luca attesta come stia proseguendo l’importante operazione di rilancio di Oxbow ed evidenzia come la nuova direzione generale dell’azienda intenda puntare molto sul mercato italiano.

INFO: Oxbow Italia 393.9590984 - lcanali@oxbow.fr

Le vendite e il marketing di Jart Skateboards passano a Comvert

Con l’obiettivo di migliorare il proprio servizio al mercato italiano Jart Skateboards è impegnata nella modifica della propria rete di vendita. A seguito di questa nuova strategia il marchio, in un primo momento gestito in maniera eccellente da Marco Tamburini, passerà sotto la gestione di Comvert. La società, già distributrice di Electric e Bastard, si occuperà del marketing e delle vendite del brand spagnolo: fondato nel 2001 nei Paesi Baschi per mano dei fratelli Iraola, oggi Jart Skateboards è uno dei brand più diffusi negli spot dello skate europeo. Merito della qualità raggiunta, dell’impegno del team e della fiducia dei clienti.

Comvert - 02.40708037 - sales@comvert.com

Sneakers limited edition firmate Asics e Slam Jam

È stato annunciato lo scorso 25 settembre a Milano il nuovo connubio tra Asics e Slam Jam, che hanno dato vita alle calzature Asics Gel Lyte III Slam Jam. Per l’occasione, lo store milanese Slam Jam ha ospitato la video istallazione “Fifth Dimension”, ispirata al concept creativo della partnership e realizzata dallo studio Real DC. Le sneakers rispettano il carattere running anni ’90 del modello e presentano sfumature di rosso e diversi toni del grigio, colori istituzionali di Slam Jam. Utilizzati diversi tipi di mesh nylon e un lining azzurro. Altre particolarità: linguetta divisa in due, valorizzata dal corredo di un paio di calzini azzurri come il lining, soletta interna con pattern rosso e azzurro per un effetto opticalpsichedelico e tre lacci di diverse colorazioni. La collezione si compone di 250 pezzi disponibili in selezionati punti vendita in Europa. Solo 100 le paia disponibili negli Slam Jam store di Milano, Ferrara e Verona, vendute in un pack comprensivo di uno zaino in canvas e un vinile di 45 giri con la soundtrack del video.


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news

Skullcandy lancia la prima “dressing room” virtuale Per la prima volta nel mondo degli action sport debutta una “dressing room” virtuale. Questa iniziativa, firmata Skullcandy, è dedicata alle cuffie Roc Nation Aviator. Scaricando un plugin e accedendo alla webcam, la Skullcandy Virtual Room registra gli occhi dell’utente e mostra un’immagine della persona con indosso un modello 3D virtuale delle cuffie. Questa Virtual Room utilizza una nuova tecnologia di tracciatura degli occhi sviluppata in collaborazione con l’agenzia Rain (www.mediarain.com), pioniere nelle applicazioni per cellulari e nello sviluppo di contenuti online. Questa tecnologia consentirà agli acquirenti online di vedere come calzano le cuffie Skullcandy proprio come se fossero in un negozio. Per vedere una demo o provare la Virtual Room visitate il sito www.skullcandy.com/AR.

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Il progetto per riportare in Italia una tappa del Mondiale Kite PKRA A seguito dei positivi stimoli dati dalla nuova settore sportivo e fa capo a un veterano del struttura organizzativa dell’IKA e di tutte le mercato boardsport come Juri Piceni. L’iniziafederazioni nazionali, il kite è ultimamente tiva è ancora in via di definizione e i suoi reprotagonista di sempre più progetti. Si inseri- sponsabili sono ancora in cerca di budget. sce in questo Tuttavia sono contesto l’iniziastate attivate sitiva Kitetour, una nergie con lo staff joint venture tra del PKRA, con i agenzie di markeresponsabili del ting sportivo e di Comune di Caorganizzazione gliari e della capieventi con l’obiettaneria, con alcuni tivo di riportare media nazionali e una tappa del circon sponsor exALBERTO RONDINA cuito professionitrasettore. Attual(PH. CREDITS: ROBERTO FORESTI/CANON/PKRA) stico di kite PKRA mente è stata in Italia e in particolar modo nello spot del Po- confermata la presenza come media partner di etto a Cagliari. Il progetto è sostenuto, tra gli un famoso network radiofonico nazionale e altri, da S-Attitude Sport Marketing, che dal l’interesse di Sky Sport, che trasmetterà 2004 opera come agenzia indipendente nel l’evento sulla sua piattaforma.

9Five Eyewear e Les Ettes Cosmetics per Free On Board Free On Board srl è lieta di annunciare due new entry nel proprio portfolio marchi. Si tratta di 9Five Eyewear e Les Ettes Cosmetics, che vanno ad affiancarsi a Ifound, Signal, Vehicle, Orisue e Kicker. In particolare 9Five Eyewear è un brand americano di occhiali nato nel 1995, ispirato allo skate di fine anni ’70 e alla street fashion. Les Ettes Cosmetics, invece, è un marchio austriaco di profumi da donna. La filosofia trae ispirazione dal mondo femminile dei boardsport, prendendo spunto dalle atlete di skate, surf e snowboard. Entrambi i due nuovi brand saranno nei negozi già a Natale e saranno disponibili sullo shop online di Free On Board (www.freeonboard.it/shop).

Grande attesa per il nuovo video ufficiale firmato Nitro Grande attesa per il video Nitro di quest’anno. Intitolato “Turn on Tune out Drop in” e disponibile dal mese di ottobre, ha come attori i rider Eero Ettala, Nils Arvidsson, Markus Keller, Thomas Feurstein, Marc Swoboda, Gjermund Braaten, Bryan Fox, Anton Bilare, Jon Kooley, Basti Rittig, Ben Bilocq, Manuel Diaz, Erik Botner, Justin Benne, Anton Gunnarsson, Will Tuddenham, Elias Elhardt e Jules Reymond. Il video sarà presentato in anteprima al pubblico italiano il prossimo 9 ottobre in occasione dell’apertura del park della Val Senales. Guarda il trailer:

www.tespi.net/video/NitroMovie

Grazie alla stretta collaborazione tra skater e associazioni milanesi e ravennati, nel 2010 è nata la Skateboard School Ravenna. Supportata da Giorgio Zattoni, prende vita da un’idea di Marco Miccoli, Marco Morigi e Gianni Zattoni, che vantano 20 anni d’esperienza nel settore e l’abilitazione di Allenatore di Skateboard di primo grado Uisp. Collaborano con la scuola anche Blue Distribution, Etnies, Blast Distribution, Darkstar, Speed Demonds, TSG, Strange Skateboards oltre al Comune di Ravenna e alla Regione Emilia Romagna. I corsi base si sono svolti lo scorso giugno in contemporanea presso la nuova “Society Plaza” di Seregno (MB) e il “Ponte Nuovo Skatepark” di Ravenna. Quest’ultima struttura ha inoltre ospitato ad agosto il corso di Street Skating, riproposto poi a settembre e a inizio ottobre. Sempre in Romagna, presso l’halfpipe “Marianna HC Ramp” di Mezzano, ha avuto luogo a settembre il corso di Half-Pipe. Quest’ultimo, dedicato principalmente a chi ha già una certa dimestichezza con la tavola, è stato tenuto da Giorgio Zattoni.

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Street skating e tanto altro per la School di Ravenna

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Nicola Bresciani nuovo agente XCel Piemonte e Lombardia

Waterdreams srl, distributore per l’Italia di Boardworks Surf, BZ Proboards, Creatures Of Leisure, Madrid Skateboards, On A Mission, Sticky Bumps, Surf Prescriptions, Wetworks, XCel, GFH Boards e Surf Source, dà il benvenuto nel suo staff a Nicola Bresciani (sopra, in azione). Il noto surfista italiano sarà agente rappresentante del brand XCel\Waterdreams Accessories per il Piemonte e la Lombardia. Per prenotare appuntamenti, contattare Nicola all’indirizzo brescianinicola1@gmail.com o al numero 346.5849319.

Leo Fioravanti grande protagonista nel circuito europeo e mondiale del King of the Groms Chi l’ha detto che i surfer italiani non sono competitivi a livello internazionale? A smentire questa convinzione arriva l’incredibile vittoria di Leonardo Fioravanti, giovanissimo atleta membro del team Quiksilver, che il 1° agosto ha conquistato la finale europea del Quiksilver King of the Groms 2010 sulla spiaggia di Zarautz. Leonardo, che ha partecipato al concorso come wildcard, si è lasciato alle spalle il francese Alexandre Descacq e i baschi Ethan Eguiguren e Naxto Gonzalez. A soli 12 anni, Fioravanti è così il più giovane vincitore del Quiksilver King of the Groms nella categoria dedicata ai surfisti under 16. Grazie a questa importante vittoria, Leonardo ha avuto accesso alla prestigiosa finale internazionale del King of the Groms nelle Lande, a Sud-Ovest della Francia. L’evento, svoltosi in occasione del

Quiksilver Pro France 2010, si è tenuto tra il 25 settembre e il 5 ottobre. Anche in questo caso Leonardo ha registrato ottime performance riuscendo ad arrivare fino ai quarti di finale, dove è stato sconfitto dal brasiliano Filipe Toledo. La finale mondiale del circuito King of the Groms è stata conquistata dall’australiano Matt Banting.

Luca Crestani e Mauro Caruso approdano nel Team Quiksilver

Due pro model Vincent Alvarez per Chocolate

Il pro skater Vincent Alvarez ha realizzato due tavole personalizzate in collaborazione con Chocolate Skateboards. Il primo pro model di Alvarez, chiamato Water Color (a destra), misura 8,125” x 31,625 e presenta una grafica semplice e minimalista. Il secondo modello, invece, è il Portrait e propone un ritratto di Vincent sul top. Questa tavola (a sinistra) misura 8” x 31,875”.

info@frescodist.com - 0473.222470

N. 8 / 2010

Mitch Tolderer new entry nel team Jones Snowboards

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Jones Snowboards dà il benvenuto nel suo team europeo all’austriaco Mitch Tolderer. Il suo stile di vita e la sua passione per la montagna fanno di lui il testimonial ideale per l’azienda di Jeremy Jones. Lo snowboarder ha alle spalle numerosi podi nelle principali competizioni freeride del mondo. Lo scorso inverno ha chiuso il Freeride World Tour Overall al secondo posto, ha aperto nuove vie austriache e ha realizzato una pellicola chiamata Hike2Ride. Attualmente è impegnato in una spedizione di 4 mesi in Sud America, dove presto riceverà la sua attrezzatura da snowboard comprendente una tavola Flagship firmata Jones Snowboards. Mitch ha già testato la tavola lo scorso inverno a Verbier, rilasciando questi commenti: “Ero molto curioso di provare la 161 che mi aveva fornito Jeremy Jones. Pensavo fosse poco adatta per un fuoripista perché troppo piccola. Ma l’ho sentita subito perfetta sotto ai miei piedi. Non vedo l’ora di provare la 164 Flagship”.

Il team skate Quiksilver, composto da Marco Giordano, Luca Crestani e Ale Cesana, apre le porte a due nuovi top rider del panorama nazionale. Si tratta degli skater Luca Crestani (in foto a destra) e Mauro Caruso (a sinistra). Il primo, nato a Novara ma marchigiano di adozione, ha iniziato a skateare nel 1993. Negli anni ha partecipato con successo a contest nazionali ed europei, diventando uno dei rider italiani più apprezzati. Nel 2009 è stato anche nominato Skater of the Year. Luca è attualmente impegnato nella

gestione dello skatepark Kukà di Civitanova Marche e di quello di Osimo. La sua passione però è skateare in giro per il mondo, specialmente a San Francisco e, in Italia, a Fontane Bianche in Sicilia. Proprio da quest’isola arriva Mauro Caruso, altra new entry del Team Quiksilver. Mauro, classe 1989, è famoso per il suo riding fluido e per la sua potenza. È uno degli street skater più forti in Italia e non solo. Gira spesso l’Europa (Barcellona è il suo spot preferito) e ha partecipato a competizioni importanti negli States.

Mattia Fancellu conquista il titolo di Campione Italiano Skateboard F.I.H.P. Il 26 settembre lo skatepark “Area Macello” di Monza ha ospitato il Campionato Italiano Skateboard F.I.H.P. L’evento ha visto trionfare lo skater riminese Mattia Fancellu che si è portato a casa un assegno da 1.500 euro oltre a una consolle Wii e al nuovo videogioco firmato Ubisoft “Shaun White Skateboarding”. Oltre 30 skater si sono sfidati di fronte a un pubblico di più di 1.000 persone per aggiudicarsi il titolo riconosciuto dalla Federazione Italiana della disciplina. I partecipanti sono stati suddivisi in 4 categorie: A, B, Under 16 e Lady. Nella prima, alle spalle di Fancellu, si sono classificati Matteo Franceschin (800 euro) e Nicolò

Santambrogio (300 euro). Nella categoria B ha invece conquistato il podio Niccolò Monguzzi, mentre tra gli Under 16 è stato incoronato Fabio Manzoni. Da ultimo la categoria Lady ha visto solo l’iscrizione di Matilde Tagliabue, che a soli 8 anni si è piazzata anche al 4° posto della classifica Under 16. A tutti i vincitori sono andati i premi messi in palio dagli sponsor Bomboclat e Jansport. Ubisoft ha poi messo a disposizione del pubblico alcune consolle Wii per testare il videogioco di Shaun White. Dalla sua inaugurazione 7 mesi fa, il park ha registrato circa 400 iscritti e oltre 1.000 accessi.

L’ultimo saluto a Erwin Stricker, grande atleta e ambasciatore degli sport invernali Se n’è improvvisamente andato il 28 settembre, dopo una breve quanto grave malattia, Erwin Stricker. La leggenda dello sci internazionale, che dal 1969 al 1977 ha fatto parte della Valanga Azzurra, era da anni ambasciatore degli sport invernali in tutto il mondo. Aveva alle spalle esperienze come collaboratore con alcune aziende di attrezzatura da sci e come manager per atleti di sci alpino. È stato inoltre tra gli ideatori di Prowinter, protagonista nel mondo del noleggio con le società

Rentasport e Rent & Go, oltre che con un recente progetto legato al noleggio bike. Negli ultimi anni Stricker ha cercato di diffondere la cultura dello sci anche in Cina e ha creato contatti in Russia per aziende altoatesine legate agli sport invernali. Ha inoltre collaborato con Fiera Bolzano per supportare la manifestazione Alpitec China. Poche settimane fa aveva festeggiato il suo 60° compleanno e si era poi recato in Cina, dove si erano manifestati i primi sintomi della malattia.

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Federico Resega debutta nel team Signal

Signal Snowboard, distribuito da Free On Board, dà il benvenuto nel suo team a Federico “Gamon” Resega che entra nella crew grazie al supporto di Bomboclat Snowboard Shop di Monza, da questa stagione official delear Signal. Federico, che ha trascorso l’estate tra Les 2 Alpes e Val Senales, è originario del lecchese e ha alle spalle 10 anni di snowboard. Il trick preferito di questo 23enne lombardo che ama il jibbing è il bs 100 shifty. Dopo essersi laureato in un corso triennale di fotografia, Federico intende trovare un lavoro nel mondo snowboard. L’accordo con Signal è il primo passo verso questo traguardo.

Jeff Moore nominato presidente di Reef VF Corporation ha nominato Jeff Moore presidente di Reef, uno dei brand boardsport di proprietà della multinazionale americana. Moore, 44 anni, è approdato in VF nel 2005. In precedenza era stato eletto vice-presidente vendite per le Americhe per il marchio Vans, con responsabilità per Usa, Messico, Canada e America Latina. In precedenza Jeff ha rivestito ruoli nella direzione e nelle vendite di Ambiguous Industries e Stussy. Nella sua nuova posizione riporterà direttamente a Eric C. Wiseman, presidente e ceo di VF Corporation. Che ha dichiarato: “Jeff è un leader indiscusso e ha ottime competenze nella gestione aziendale. Lavorando a stretto contatto con il talentuoso team Reef, sono certo che continuerà a ottenere ottimi risultati”.

Tato Chiala testimonial per Wood Morning

Nuovo testimonial per Wood Morning Distribution, che per l’inverno 2010/11 affiderà l’immagine di alcuni dei suoi marchi al noto snowboarder Tato Chiala. Dopo anni di militanza al fianco di Burton, il rider piemontese girerà con tavole Yes e con materiale Skullcandy, Flux Bindings, Bond Outerwear, Elm Company, Celsius Boots, Celtek, Lowlife e Horny Bodies. Tato sarà presente ai principali eventi in cui i marchi Wood Morning saranno protagonisti, come la premiere Absinthe Films che si è tenuta a Roma lo scorso 20 settembre. Tato sarà anche sulla copertina del primo numero di stagione di Snowboardmag, che ha dedicato al rider un’intervista.


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Grande pubblico e ospiti d’eccezione per la 12ª edizione dell’Italia Surf Expò

Lezioni di surf con Protest nella scuola di Fuerteventura

LA

Protest supporta la Protest Surfschool di Fuerteventura, che rimane aperta tutto l’anno. Perfino durante l’inverno, considerato il periodo migliore per chi ha già padronanza con il surf. La scuola organizza dei surf camp per ragazzi over 18 (o over 16 con permesso dei genitori) che hanno base nella Protest Surfhouse di Lajares. La casa può ospitare fino a 10 persone in camere da 2, 3, 4 posti letto. Dispone di un’area comune con salone, cucina, bagno e terrazzo con BBQ. Sono inoltre disponibili connessione WiFi, televisione, Playstation, ping pong, calcio balilla, palestra e bici a uso gratuito. Ogni giorno gli insegnanti accompagneranno i partecipanti nei migliori spot dove si svolgeranno le lezioni. Nel tempo libero è possibile praticare svariate attività. Un pacchetto di 7 notti con 5 giorni di lezione, surf e mute Protest, animazione, Protest welcome pack e assicurazione è proposto a 299 euro. Sono esclusi i voli e i pasti.

www.protestsurfschool.com

GARA DI

SUP.

LEZIONI

WINDSURF BY

Una regata “old style” con Coca-Cola Zero

RAIMONDO GASPERINI.

Foto credits: F. La Mela

DA

SINISTRA

GASPERINI, GARCIA, MARCIANÒ.

Dal 30 luglio al 1° agosto il mondo della surf culture si è dato appuntamento all’Italia Surf Expò, giunto quest’anno alla 12ª edizione. L’evento di Santa Severa, organizzato da Alessandro Marcianò, ha attirato migliaia di persone. Importante la copertura tv, con servizi speciali andati in onda su Tg5, Tg2, Tg3 e Studio Aperto. Sulla spiaggia è stato allestito un villaggio brandizzato Coca-Cola Zero con spazi dedicati allo sport, allo shopping, alle curiosità e alla musica. Tra le iniziative sportive, le lezioni dell’XRay Windsurf Academy di Raimondo Gasperini, i test Indoboard e le esibizioni sulla rampa di skate. Previsti poi corsi di SUP con la scuola Woz di Fregene e la presenza di alcuni dei migliori brand del settore

IL

BIKINI CONTEST.

(Starboard, Naish, Jimmy Lewis, Moki), lezioni di surf targate Spy Optics e realizzate in collaborazione con la DB Surf School di Ostia con oltre 100 allievi, corsi di canoa polinesiana con i ragazzi della Tulku Roma. Imperdibili poi la 3ª tappa del campionato italiano SUP (vinta da Fabrizio Gasbarro), il Grinch Contest con trick di surf, windsurf, SUP e wakeboard (conquistato da Emanuele Guglielmetti), la prima tappa nazionale di Indoboard/Surfing Italia (vinta da Daniele Verdecchia) e lo skate contest Ride the Castle (conquistato da Petar Nenkov). Tra gli ospiti d’onore dell’evento, il surfista hawaiiano Sunny Garcia, campione del mondo nel 2000 e sei volte vincitore della Triple Crown.

Durante il secondo weekend di luglio il centro Naloo di Marina di Palo (Roma) ha ospitato la “Coca-Cola Zero Windsurfer Vintage Cup”. Una regata dedicata a un pubblico amatoriale e non, svoltasi “a bordo” di tavole progettate oltre 25 anni fa. Gli oltre 20 concorrenti hanno gareggiato con nuove tavole arrivate direttamente dall’Australia per il rilancio della Classe Windsurfer-Italia. Alcuni partecipanti, non avendo mai navigato con queste tavole, si sono meravigliati delle loro capacità di manovrabilità e velocità. L’evento, organizzato in collaborazione con l’XRay Windsurf Academy di Raimondo Gasperini, ha previsto batterie a eliminazione diretta con girone di winner e looser. Vincitori della regata sono stati, in ordine, Leonardo Leone, Marco Grea e Fabio Ferrari. Tra le donne, hanno conquistato il podio Antonella Di Giosafatte, Flavia Scacchi e Maria Puri. Oltre a Coca-Cola Zero, l’iniziativa è stata supportata da Link Distribution e Fca/Volkswagen.


| UNA LINEA AUDIO FIRMATA PHILIPS E O’NEILL

Philips e O’Neill hanno presentato una linea di cuffie e auricolari adatti a uno stile di vita attivo. Sono disponibili in quattro varianti dal design semplice. Sul fronte cuffie, la collezione si compone di The Stretch e The Snug. Parlando di auricolari, invece, troviamo The Covert e The Specked. Questi prodotti, che assicurano durabilità e comfort, saranno promossi dai principali rider del team O’Neill tra cui il 9 volte “Big Mountain Rider of the Year” Jeremy Jones, il surfista big wave Mark Mathews e il 2 volte campione del “Freeride World Tour” Ane Enderud. Gli auricolari stanno attualmente seguendo il premiere tour del video “Deeper” di Jeremy Jones, che tra ottobre e novembre farà tappa ad Amsterdam, Los Angeles e New York.

Orange 21 Europe - 0332.949833 infooneilleyewear@orange21europe.com

NUOVI CAMBER E ATTENZIONE ALLE DONNE PER FTWO

Per la stagione 2010/11 Ftwo propone una collezione di tavole con tre nuovi tipi di camber. Oltre al camber classico, ideale per chi ama una conduzione precisa in ogni condizione, sarà disponibile un camber inverso Full Rocker (pensato per tavole morbide e divertenti) e il nuovo camber ibrido Vario Rocker (associa ai benefici del camber inverso la precisione di quello tradizionale). Ftwo pone attenzione anche al mondo femminile con una serie di modelli tecnici sviluppati ad hoc. Random (nella foto) è realizzato con anima asimmetrica in polar e aspen, molto leggera. L’asimmetria tra backside e frontside è ottenuta diversificando la densità dei legni. Il modello è indicato per chi cerca un modello da freestyle tecnico e adatto al pipe. Il Bionic Edge rende il modello valido anche in tenuta e il Vario Rocker lo rende maneggevole anche in flat. È disponibile nelle misure 150, 153, 156 ed è un’ottima soluzione anche per un utilizzo all-mountain.

Boardcore 02.66800814 - info@boardcore.it

N. 8 / 2010

IL MARCHIO HORNY BODIES, INTIMAMENTE DIVERTENTE L’azienda spagnola Horny Bodies presenta una collezione di intimo tecnico divertente, che unisce il comfort e la praticità a tessuti che permettono di mantenere il calore corporeo e allo stesso tempo di favorire la traspirazione. In foto 2 modelli della linea: Olimpo da uomo e Dough da donna. La versione maschile è celeste e la grafica è stata realizzata dagli artisti spagnoli del V-Core team. È composta da maglia in regular-fit e pantalone a ¾ ed è disponibile nelle taglie SXXL. La tuta da donna, leggera e traspirante, ha una grafica particolare su base viola. È composta da maglia e pantalone ¾ ed è disponibile nelle taglie S-L per la tuta XL-XXL per lo spezzato.

Wood Morning 06.43251922 - wmorning@gmail.com

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COLLEZIONE ECO-FRIENDLY PER L’INVERNO DI VANS

Vans presenta una collezione eco-friendly per il surf, realizzata con materiali riciclati, colle biodegradabili, inchiostri a base di acqua, canapa, cotone organico, strati di bamboo organico e tessuti PET riciclati. Spiccano i modelli 106 Trek Fleece e Sk8-Hi Trek Fleece (in alto a destra). Entrambi sono stati realizzati con colle a base di acqua, non nocive per l’ecosistema. La 106 Trek Fleece SF, in particolare, è caratterizzata da rivestimento interno in pile e tomaia in pelle scamosciata, resa idrorepellente grazie alla tecnica Scotchguard. È disponibile nei quattro colori blu, marrone, grigio e total black. La Sk8-Hi Trek Fleece, invece, si sviluppa dalla classica Sk8Hi. Presenta rivestimento interno in pelliccia e pelle scamosciata all’esterno, protetta con la tecnica Scotchguard che la rende resistente all’acqua. Tre le tonalità proposte per l’inverno: nero, cachi e marrone.

Vans Italia 0423.683701 - info@vans.it

SECONDA LINEA CON DANE REYNOLDS PER QUIKSILVER

Per la seconda volta Quiksilver collabora con Dane Reynolds e presenta una collezione formata da tre t-shirt. La linea si chiama “New Projections from the old World” e riflette lo stile e la filosofia di vita old style di Dane. Stando alle sue stesse parole, “questa è una collezione di cose trovate, comprate e progettate, prese e messe insieme senza nessuna buona ragione”. I capi della collezione saranno in vendita nei rivenditori Quiksilver Union di tutta Europa. Ovvero nei 40 migliori negozi di surf indipendenti del Vecchio Continente, ai quali Quiksilver vuole fornire massimi livelli di vendita, marketing e servizi. Annualmente il brand svilupperà prodotti speciali a tiratura limitata che saranno distribuiti esclusivamente nei negozi Quiksilver Union. In Italia l’unico negozio rientrante in questa elite è “Onda Nostra City Beach” di Roma.

Haapiti - 02.39005065 showroom.milano@quiksilver-europe.com

MASCHERE PER TUTTI I GUSTI IN CASA SCOTT

Con oltre 20 frame e 120 referenze colore, la collezione maschere Scott è una delle più imponenti nel mondo dello sci. Inoltre la produzione completamente europea garantisce un’eccellente qualità ottico-visiva. Ogni maschera viene proposta con diverse varianti di lente per rispondere ad ogni esigenza meteo. Fiore all’occhiello della collezione dedicata al prossimo inverno sono le lenti light sensitive: grazie alla tecnologia fotocromatica si adattano automaticamente all’intensità della luce. Fanno parte di questa collezione i modello Hustle (in alto a destra) e Broker (a sinistra). Entrambi sono ideali per visi piccoli e medi e sono caratterizzati da lenti doppie Scott Optiview (cilindriche per Hustle e sferiche per Broker), trattamento lenti No Fog, compatibilità con il casco e imbottitura ipoallergenica a tre strati. Hustle (prezzo consigliato di 109,90 euro) presenta anche sistema di ventilazione ACS e clip chiusura strap. Broker invece (prezzo consigliato di 125,90 euro) è dotato di sistema ventilazione RAM.

Acerbis Italia 035.773577 - infosport@acerbis.it

AI PIEDI DELLO SNOWBOARD ALPINO CON DEELUXE L’azienda austriaca studia, disegna e produce esclusivamente calzature da snowboard, riversando in questa categoria di prodotto tutta la sua passione e la sua competenza. Per la stagione FW 2010/11 Deeluxe propone interessanti novità nelle linee One Series ed Evolution Series. A queste collezioni si affianca la proposta dedicata allo snowboard alpino che pone Deeluxe tra le aziende più tecniche e performanti per gli amanti del carving e dell’alpine racing. Su questo fronte, l’azienda ha sviluppato nuovi materiali più rigidi e reattivi, adatti a vari livelli e stili. Esempio di questa offerta è la linea di scarponi Track che si declina nei modelli 225, 325 e 700 (in foto). Questa linea rappresenta un concentrato di alta tecnologia ideale per il rider che richiede precisione e reattività. I modelli sono dotati di un sistema di chiusura innovativo, perfetto sia per le competizioni che per un utilizzo giornaliero.

Boardcore 02.66800814 - info@boardcore.it

HELLO KITTY SULLA NEVE INSIEME A VICH ITALIA

Hello Kitty è oggi un vero e proprio fenomeno. Il personaggio, di proprietà di Sanrio, conta numerose collaborazioni alle quali di recente si è aggiunta quella con Vich Italia. L’azienda, specializzata nella produzione e nella distribuzione di abbigliamento, articoli sportivi e accessori, ha creato per Hello Kitty numerosi prodotti legati agli sport invernali: abbigliamento tecnico e lifestyle, accessori, sci e snowboard. Tutti i prodotti sono declinati in tre proposte: girl, teen e lady. Novità è l’Hello Kitty Team, che conta tre ragazze dai 19 ai 28 anni: la svizzera Mirjam Jaeger, la francese Anais Caradeux e l’italiana Ylenia Giachetti. In previsione anche la creazione di una crew estiva orientata al windsurf. Questo nuovo progetto è associato a una linea omonima, ispirata al freestyle e caratterizzata da un look casual contaminato da influenze rock. Lo stile richiama disegni geometrici e serigrafie in colori fluo. La collezione comprende tshirt, canottiere, felpe con cappuccio, zaini e braccialetti in gomma.

Vich Italia 035.4596078 - info@vichitalia.com

LE NUOVE TAVOLE SANTA CRUZ TESTATE DAL TEAM

Il team Santa Cruz, gestito da Devid De Palma, ha testato le nuove tavole 2011 e ne è rimasto entusiasta. In particolare Daniele Colturi, un rider leggero ma tecnico e preciso, preferisce la Slasher (in foto). Questa tavola è la risposta di Santa Cruz a chi cerca un modello innovativo a un prezzo accessibile. Il nuovo shape Surf Rocker garantisce un’ottima manovrabilità e un cambio lamina veloce. Il camber inverso aiuta nel jibbing e nel galleggiamento in powder. Il modello è disponibile anche nella versione zero camber (in black o white) e nella versione junior. È distribuito da Boardcore, che anche quest’anno organizzerà un tour nel quale ai contest open saranno affiancati test materiali.

Boardcore 02.66800814 - info@boardcore.it

prodotti

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IL CRUISE BOARD DI GLOBE INSIEME A VICTORIA BITTER Globe presenta una nuova linea di cruise boards, in vendita a partire dal prossimo dicembre. Tra le sue partnership spicca quella con Victoria Bitter, birra molto nota in Australia, dove nel 2009 ne sono state vendute 29 milioni di casse. Il frutto di questa collaborazione è la cruise board VB qui proposta, abbinata a una scarpa e a un cappellino. La tavola è dotata di un cavatappi oro brandizzato VB prima del truck anteriore. Altre caratteristiche tecniche riguardano la costruzione in legno di acero 8 strati, i cuscinetti Abec 7, le ruote coniche 70 mm/83a e il truck invertito slant 180 mm. Il modello, con garanzia di 30 giorni, è ampio 9” e lungo 38”.

S.R.D. - 02.26147250 distribuzione@srdsport.it

ALCUNI BIG DELLA STORIA SULLE TAVOLE YES

Yes Snowboards, una delle più giovani aziende di tavole al mondo, nasce per mano dei rider Romain De Marchi, DCP e JP Solberg con l’idea di abbattere i costi senza sacrificare la qualità dei prodotti. La produzione delle tavole avviene in Svizzera, presso la fabbrica Nidecker. L’offerta si compone di pochi modelli e numerose serie limitate. Per l’inverno 2010/11, Yes presenta la tavola The Dudes, top di gamma adatto per freeride. Multiradius con shape rocker, ha grandi proprietà di galleggiamento e nello stesso tempo è molto rapida e precisa grazie agli inserti in carbonio. La soletta in extruded 8800, finita a pietra diamantata, è scorrevole su ogni manto nevoso. È la tavola utilizzata da JP e ha una grafica singolare che rappresenta alcuni grandi personaggi storici come Albert Einstein, John Lennon, Haile Selassie e Bob Kennedy.

Wood Morning 06.43251922 - wmorning@gmail.com

ISPIRAZIONE ROCK & ROLL PER I NUOVI CAPI RIP CURL

Per la stagione AI 2010/11 Rip Curl si è ispirata al rock in tutte le sue sfaccettature ed epoche: dal rockabilly al punk rock, dagli anni ’50 agli anni ’70. La sua nuova collezione si compone così di capi accattivanti tra cui i due modelli Norwood Fleece e Rose Jacket. La felpa, in particolare, ha la vestibilità del chiodo, giacca icona della musica punk rock. La giacca Rose, invece, ha uno stile rockabillly anni ’50. I due capi sono venduti, rispettivamente, a un prezzo consigliato di 73,50 e 84,50 euro.

Oberalp 0471.242900 - info@oberalp.it


DISTRIBUITO DA: FRESCO SALES AGENCY - info@frescodist.com - Tel. 0473.222470


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INTERVISTA CON MAURO TANI, PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ BOLOGNESE, DA FINE 2009 PROPRIETARIA DEL BRAND

Bear è tornato. E ora accelera...

ACQUISITO DA MADAMAR, IL CELEBRE MARCHIO HA POSTO LE BASI PER IL RILANCIO, ANCHE INTERNAZIONALE. CON UNA LINEA DI 140 PRODOTTI UOMO E 100 BAMBINO, NUOVE INIZIATIVE DI MARKETING E PARTNERSHIP D’ECCEZIONE, COME QUELLA CON DUCATI. OBIETTIVO: VENDITE PER 14 MILIONI E 600 PUNTI VENDITA IN ITALIA ENTRO FINE 2011.

DALLA NOSTRA INVIATA A BORGO PANIGALE (BO)

MONICA VIGANÒ

La grande onda che aspetti per mesi, forse anni, a volte può essere qualcosa di adrenalinico ed esaltante come nient’altro al mondo. A volte però può anche travolgerti e non farti tornare più a galla. Questo il rischio che nelle ultime stagioni ha corso un marchio rappresentativo e autentico come Bear Surfboards, lanciato da “The Big Wednesday”, il cult movie di John Millius del 1978, diventato non solo punto di riferimento per quella generazione di americani, ma anche un modello di stile. Dopo alterne vicende, che avevano visto nel 2007 il brand passare di mano dalla Wings di Maurizio Cocchi alla Bunch del fondo di investimenti Atlantis Partner, si apre un nuovo, forse decisivo capitolo. Ora infatti Bear (insieme a Rietveld) è di proprietà dell’azienda bolognese Madamar: una realtà che con i suoi 5 milioni di capi e 50 milioni di fatturato nel 2009 rappresenta certamente una casa calda ed accogliente. Ma soprattutto sembra che i nuovi proprietari abbiano realmente voglia di investire per rilanciare un brand che stava rischiano di scomparire dal mercato, avendo perso anche la credibilità nel settore boardsport guadagnata in tanti anni. Ne abbiamo parlato con il presidente di Madamar, Mauro Tani, 52enne di Sogliano (FC). Intervistato in esclusiva a Borgo Panigale all’interno della sede Ducati, in occasione del lancio della Capsule Collection che Bear ha realizzato proprio con il noto marchio di moto. Una partnership di prestigio, che contribuisce ad arricchire il felice binomio boardsport-motori. Ma soprattutto rappresenta uno dei primi, concreti risultati di un’impegnativa quanto appassionante operazione di rilancio.

Come è cominciata la tua carriera lavorativa? Ho iniziato a lavorare a 16 anni proprio in Madamar, l’azienda di mio padre Alceo. L’ho affiancato per un paio d’anni. Dopodichè lui ha abbandonato il lavoro e mi ha lasciato in eredità la società, che allora contava 20 dipendenti.

Quando e come nasce Madamar? Nasce 36 anni fa, nel 1974, come laboratorio di produzione. Inizialmente serviva solo clienti della riviera romagnola ma poi ha lavorato svariati anni per Colmar. Alla sede di Sogliano si è presto affiancata quella di Bologna. Abbiamo poi aperto un laboratorio di produzione in Romania e abbiamo stretto accordi con un partner in Cina, del quale abbiamo acquisito il 50%. Poi abbiamo trasferito il laboratorio rumeno in Bulgaria. Qui sei mesi fa abbiamo aperto una nuova e più grande fabbrica.

Quali erano all’inizio le vostre attività e come si sono evolute negli anni?

Come si configura oggi la presenza di Bear sui mercati esteri e quali sono le prospettive? Il fondo di investimenti, seguendo politiche discutibili, aveva pressoché annullato il mercato estero di Bear. Noi intendiamo restituirglielo, gestendo direttamente dall’Italia i clienti di Francia, Spagna, Grecia e Russia. Intendiamo entrare in nuovi mercati con uffici di nostra proprietà o stringendo accordi con distributori locali. L’obiettivo è quello di essere presenti in tutti i mercati europei entro il 2011. Nel 2012 tireremo le somme e faremo una nuova pianificazione.

Quali i mercati che ritenete più strategici?

DA

SINISTRA:

MAURO TANI (PRESIDENTE

DI

MADAMAR)

E LUCIO

mento. Poi 25 anni fa si è passati al beachwear, al quale oggi è affiancata la linea intimo e corsetteria. Siamo tra i maggiori produttori internazionali in questi settori. Nel 2010 abbiamo venduto oltre 5 milioni di capi a livello mondiale.

Quali sono i prodotti che realizzate conto terzi? Produciamo capi di intimo, corsetteria e beachwear per i principali marchi italiani e mondiali. Il nostro primo cliente in assoluto è Villebrequin. Gli altri brand per i quali lavoriamo sono per lo più europei. Ma non possiamo citarli per un patto di segretezza.

Il beachwear e quindi tutti i prodotti Bear saranno prodotti da voi o da fornitori esteri? Gestiremo in prima persona la produzione dei capi Bear. Le lavorazioni avverranno nelle nostre fabbriche in Bulgaria, Cina e Italia.

Qual è il vostro fatturato? Abbiamo chiuso il 2009 a 50 milioni di euro. Per il 2010 prevediamo una leggera crescita.

Veniamo all’acquisizione di Bear. Quando è maturata questa decisione e quando sono nati i primi rapporti con la proprietà? I primi contatti con la proprietà risalgono all’inizio del 2009 e l’acquisizione è stata perfezionata nell’ottobre dello stesso anno. Due le ragioni che ci hanno spinto a questa decisione. La prima è prettamente “di cuore”: siamo nel settore beachwear da una vita e Bear, in quanto marchio core del surf, è per eccellenza un’icona di questo mondo. La seconda ragione è invece strategica: la nostra intenzione è quella di raggiungere il 30% di produzione diretta. E l’acquisizione di Bear rappresenta il primo passo verso questo obiettivo, che raggiungeremo ampliando notevolmente l’offerta del marchio oppure acquistando altri brand del settore. Per entrambe queste motivazioni, Bear rappresentava un’opportunità imperdibile.

A che cifra avete rilevato il brand? Con il marchio abbiamo acquistato anche i

ATTINÀ (BRAND

DEVELOPMENT DIRECTOR DI

DUCATI).

debiti e gli outlet ad esso legati. Per cui definire una cifra precisa è davvero difficile.

Avete acquisito dal fondo di investimenti Atlantis Partner la Bunch, precedente proprietaria del brand. È rimasta qualche figura dello staff precedente o avete rinnovato tutte le cariche? Considerando la situazione finanziaria in cui versava Bear al momento dell’acquisizione, abbiamo dovuto tagliare i costi ove possibile. Quindi abbiamo accorpato l’organico e stiamo sfruttando risorse interne alla nostra azienda. Abbiamo dedicato 10 persone esclusivamente alla gestione di Bear. Tra esse Gianna Trevisan, che riveste il ruolo di direttore commerciale.

Tra i vostri obiettivi c’è anche un aumento di fatturato. In che termini? Il nostro obiettivo originario era quello di aumentare il fatturato di Bear da 5 a 10 milioni di euro in 3 anni. Ma già nel 2011 prevediamo di registrare vendite per 6 milioni in Europa, 1 milione in Canada e 7 milioni negli Usa. In queste due ultime aree siamo presenti tramite dei distributori locali. Ufficializzeremo la partnership solo a fine 2010. Mentre in Europa distribuiamo direttamente il marchio.

Ad oggi in quanti negozi siete presenti in Italia e qual è l’obiettivo del prossimo triennio? Attualmente abbiamo 450 clienti ma puntiamo all’ampliamento delle reti distributive. Sia in Italia che all’estero, soprattutto negli Usa. Abbiamo infatti messo a punto un piano di sviluppo che fa perno sul rafforzamento della distribuzione con l’obiettivo di raggiungere 600 punti vendita nazionali entro il 2011. Nel medio-lungo periodo, invece, prevediamo di raggiungere 800 clienti in Italia e di poterci concentrare seriamente sul business in Europa.

GIANNA TREVISAN,

12

RESPONSABILE COMMERCIALE

BEAR,

ILLUSTRA LE CARATTERISTICHE DELLA

CAPSULE COLLECTION

Il mercato più strategico in assoluto è sicuramente quello degli Stati Uniti. Rimanendo nel Vecchio Continente, invece, consideriamo importanti tutti i paesi bagnati dal mare al di fuori di Germania e Inghilterra.

Anche Maurizio Cocchi, che con Wings aveva acquisito il marchio a livello worldwide nel 2003, è rientrato in gioco. In che modo? Maurizio sta curando i rapporti con i distributori esteri. La partnership con il distributore Usa - sebbene sia ancora da ufficializzare - è merito suo. Sta inoltre curando le licenze per le surf boards: alcuni produttori di tavole stanno infatti manifestando il loro interesse a inserire sui propri prodotti il marchio Bear. A oggi abbiamo concluso accordi di questo genere con Hawaii, Usa, Australia e, per l’Europa, Spagna.

Dal punto di vista del prodotto, quali sono le principali direttrici che seguirete? Mi sento di citare una sola direttrice, che è da sempre la linea guida di tutto il nostro business. Si tratta della qualità, da raggiungere anche a discapito dei mark-up (differenza tra il costo del prodotto e il suo prezzo di vendita, ndr). Perseguiremo la qualità in ogni processo produttivo.

Quante referenze comprende la collezione SS 2011? Ci saranno 140 prodotti per uomo mentre non è prevista, per il momento, una linea per donna. Abbiamo ereditato Bear senza una collezione femminile e non ce la siamo sentita di proporla subito al mercato. Abbiamo però previsto una mini-collezione che soddisferà in parte le richieste del gentil sesso. E poi non mancherà la proposta per bambini, con un centinaio di capi.

Prevedete di inserire altre categorie di prodotto?

Avete messo a punto una nuova rete agenti o mantenuto alcuni rappresentanti?

Non per Bear, che è e sarà sempre incentrato sull’apparel. Abbiamo in previsione il lancio di questo marchio nel mondo snowboard con capi d’abbigliamento ad hoc. La collezione dedicata all’inverno 2011/12 è già stata definita sulla carta e si comporrà di circa 120 pezzi tra giacche, pantaloni, felpe e t-shirt.

Abbiamo modificato alcuni nominativi ma sostanzialmente gli agenti con cui lavoriamo

Sarete di conseguenza presenti al prossimo Ispo di Monaco?

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In origine Madamar produceva abbiglia-

sono rimasti gli stessi e ci garantiscono una buona presenza in tutte le Regioni d’Italia.

IN LIMITED EDITION REALIZZATA DA

BEAR

IN PARTNERSHIP CON

DUCATI.


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cover story | SCACCO AL MARKETING IN 5 MOSSE Il rilancio di Bear passa anche per una profonda revisione della strategia di marketing, orientata a riacquisire credibilità nella scena “core” ma anche ad aumentare la visibilità presso un pubblico più allargato. Ad oggi Bear sponsorizza Marco Boscaglia, giovane promessa del mondo long, che parteciperà anche alla tappa del Campionato Europeo di Longboard (20-22 novembre, Marocco). Per Marco Roger Hinds (vedi sotto) ha creato una tavola speciale che utilizzerà proprio per questo contest. Tra gli eventi italiani da segnalare la sponsorizzazione del festival di musica e cultura surf “Summer Joe Surfer Festival” del 24-27 giugno a Livrono (foto a fianco) e il Bear Sardinia Invitational (waiting period settembre-ottobre), contest di longboard che vedrà ospiti molti dei più forti atleti europei. Di seguito il riassunto delle altre principali iniziative realizzate nel 2010 dallo staff Bear, guidato dalla responsabile marketing Eleonora Frascella. 1. IL TOUR DELLO SHAPER ROGER HINDS CAPSULE COLLECTION, DUCATI MONSTER BRANDIZZATA BEAR.

BIANCO E ROSSO CARATTERIZZANO LA

PARTICOLARI DEI CAPI E DELLA

Non abbiamo ancora deciso se partecipare a Ispo o meno ma probabilmente quest’anno salteremo il turno. Sicuramente saremo presenti al Pitti (11-14 gennaio 2011 a Firenze).

Proprio oggi presentate la vostra Capsule Collection in partnership con Ducati. Come è nata questa collaborazione? Sono stati i responsabili Ducati a cercarci. I vertici della casa di Borgo Panigale stanno cercando di potenziare il senso di aggregazione dei giovani intorno al marchio. Per fare ciò, stanno avvicinando brand extra-settore dallo stesso appeal che abbiano piccoli numeri perché focalizzati sulla qualità più che sulla quantità. Filosofia sposata in pieno da Ducati stessa. Quando ci hanno contattato, avevano già realizzato alcuni disegni per una potenziale partnership con Bear. Ci siamo innamorati subito del progetto. Quindi abbiamo fissato un primo incontro al Pitti. A luglio abbiamo perfezionato la collaborazione e dopo le ferie estive abbiamo sviluppato la collezione. Siamo riusciti quindi a realizzare il tutto in tempo record.

Potete già anticiparci qualcosa sulle future partnership con altre aziende, anche extra-settore? Non vogliamo “sporcare” troppo il marchio, che non si è ancora lasciato del tutto alle spalle gli ultimi difficili anni. Per cui difficilmente cercheremo nuovi partner a breve.

Bear sta ricominciando ad essere presente in modo efficace anche sul fronte della comunicazione e del marketing. Ricordiamo le principali iniziative fatte finora? Premetto che abbiamo acquistato il brand a budget chiuso quindi non abbiamo avuto la possibilità di effettuare particolari investimenti. Abbiamo però vestito 1.200 ragazze che hanno partecipato alle selezioni di Miss Italia e abbiamo fornito i capi a Miss Mare Bear. Questa manovra sposa la nostra intenzione di rilanciare nel prossimo futuro la linea da donna. Abbiamo poi promosso la Stranavigli di Milano (11 settembre) e precedentemente organizzato uno riuscito tour estivo (per le varie iniziative marketing vedi box a fianco, ndr).

Cosa avete in programma per i prossimi mesi? Fin’ora abbiamo ragionato sull’estivo. Quindi nei prossimi giorni pianificheremo l’attività del 2011 e cercheremo di prevedere qualcosa anche per l’inverno ormai alle porte. È probabile che il nostro rapporto con Ducati sfoci in nuovi progetti, magari anche nello snowboard. Ma occorre attendere che l’azienda definisca la sua strategia futura e il suo budget, fattori fortemente influenzati dal recente acquisto di Valentino Rossi come nuovo pilota nella Moto GP.

RIGOROSA ED ESSENZIALE.

SOPRA

Tra gli altri brand surf e lifestyle, alcuni dei quali ormai hanno raggiunto notevoli dimensioni, qual è quello che ammiri di più e perché? Darò una risposta poco scontata. Il mio marchio preferito in questo segmento è Hollister, sempre innovativo e originale. Al contrario mi sembra che a volte altri brand, magari anche molto noti, tendano a copiarsi tra loro.

Contro la concorrenza e l’aggressività dei big del mercato quali sono le principali carte che intendete giocare? Semplicemente ci giochiamo il brand e la sua storia. Puntiamo poi molto su qualità e mix di stile. Quest’ultimo aspetto deriva dalla nostra tendenza ad unire la cultura americana e quella europea. Il risultato è un prodotto californiano ma perfetto per le esigenze estetiche dell’Europa.

Come è stato il vostro primo approccio diretto al mercato distributivo italiano? Abbiamo cercato di far tornare in scena il marchio e di far in modo che tutti se ne accorgessero. Così abbiamo dato una svolta importante alla collezione Bear e l’abbiamo presentata al Pitti. Dove tra l’altro abbiamo portato anche lo shaper Roger Hinds, che durante la manifestazione ha costruito delle tavole da surf personalizzate e ne ha dedicata una proprio a Pitti Immagine Uomo. Tra i corridoi della fiera abbiamo sentito più di una voce dire “Bear è tornato”. Ed è stata la nostra prima grande soddisfazione.

Quali difficoltà avete riscontrato e cosa invece vi fa essere ottimisti? La maggior difficoltà è stata nel recuperare l’immagine originale del brand. Le ultime due, tre collezioni non rispecchiavano per nulla l’anima del marchio e lo hanno allontanato dal suo posizionamento core. Abbiamo trasformato questa difficile situazione nel nostro punto di forza: tutti si sono accorti del radicale cambiamento che abbiamo apportato al brand. E i consensi che stiamo registrando sono i primi elementi che ci fanno essere ottimisti. Altri segnali positivi ci arrivano da alcuni attori del mercato. Ne è un esempio la collaborazione che ufficializzeremo a breve con l’importante distributore americano che ha deciso di stringere accordi con noi. Oppure lo stesso interesse manifestato da Ducati nei confronti di Bear. Ma questo – mi sento di prometterlo – è solo l’inizio di un nuovo inizio.

Ph. credits: Gian Maria Soglia

Oltre a Bear avete acquistato da Bunch anche Rietveld. In che modo intendete valorizzarlo? È un brand che si vende molto bene da solo. Con l’acquisizione di Bunch abbiamo ereditato un magazzino con 12mila capi Rietveld. E nonostante non avessimo dedicato risorse a questo marchio, essendoci concentrati su Bear, abbiamo ricevuto richieste per 9mila capi. In futuro focalizzeremo l’attenzione sul rilancio di questa realtà ma al momento non c’è ancora nulla di definito. Siamo in costante contatto con il boss del brand Rick Rietveld, che abbiamo incontrato a luglio e che rivedremo a fine anno.

ALCUNI

CONTACTS Bunch S.r.l. Indirizzo: Via Bellini, 2 40067 – Pianoro (BO) Tel: +39.0513768039 E-mail: info@bearsurfboards.com Website: www.bearsurfboards.com

Dal 14 al 25 giugno Roger Hinds, uno dei più grandi shaper californiani, è sbarcato in Italia per la prima volta. In 11 giorni ha prodotto circa 30 tavole Bear custom made, mettendo la sua esperienza a disposizione dei tanti appassionati che lo hanno voluto incontrare per avere una surf board unica al mondo. Roger ha fatto tappa al Pitti Immagine di Firenze (15-17 giugno), al Bear Store di Follonica (GR, 22 giugno) e al Surfer Joe Summer Festival 2010 di Livorno (24 giugno). 2. IL BEAR STORE DI MILANO MARITTIMA Al termine del tour, Roger si è recato anche Milano Marittima per l’inaugurazione di un nuovo Bear Store: un negozio di 70 mq totali che al piano superiore (di 40 mq) espone la collezione Bear guys & girls. Mentre il piano inferiore (di 30 mq) è dedicato alla linea Bear child. La cerimonia inaugurale si è svolta il 17 luglio al cospetto di oltre 1000 persone. Per l’occasione, il Bear Store ha ospitato in esclusiva il New Beetle Branding Bear, il celebre maggiolone in edizione limitata rivisitato con interni rossi in pelle e vernice nera esterna. Il giorno seguente Bear, che supporta due scuole di surf locali (Lido di Savio e Il Canaletto a Milano Marittima), ha offerto lezioni di surf e un simpatico omaggio a tutti gli interessati. 3. BEAR PROTAGONISTA A MISS ITALIA Anche una sponsorship all’insegna della bellezza per Bear, che è stato partner tecnico della 71ª edizione di Miss Italia. Dopo aver vestito le aspiranti miss alle preselezioni con costumi colorati e componibili, il brand ha dedicato alla fase finale una collezione beachwear dalle linee innovative ed eleganti. Inoltre sabato 11 settembre, durante la prima delle tre serate conclusive del concorso, Giulia Nicole Magro è stata eletta Miss Bear Moda Mare, diventando la futura testimonial della linea Bear Girl e conquistando perfino due giorni dopo il secondo posto assoluto al Concorso. La Miss è stata scelta da Bear perché, più delle altre, incarna lo spirito del brand con il suo stile sportivo, fresco, elegante e brioso allo stesso tempo. 4. STRANAVIGLI WATER RACE Evento decisamente originale quello che lo scorso 11 settembre ha trasformato il Naviglio milanese in un insolito e affollato campo di gara per tanti aspiranti regatanti sui più disparati mezzi.Tra i quali anche SUP e tavole da surf. La prima Stranavigli Water Race ha così conquistato il cuore dei milanesi e prima della gara anche i bambini hanno potuto sperimentare il SUP grazie all’iniziativa di RRD Italia. Sia nel surf che nel SUP contest sono state formate due batterie che si sono date battaglia per aggiudicarsi i sei posti della finale di ogni disciplina. Il vincitore della magnifica tavola Bear 9.1 Roger HInds’ shaped per il contest di surf paddling è stato Davide Ferrari. Bear è stato più di uno sponsor, aiutando a far nascere e organizzare questo primo evento. Volatilizzato tutto il monte premi vista l’affluenza continua allo stand per richiedere gli omaggi messi a disposizione (100 maglie Bear, 40 Lycre Bear, 100 Teli mare Bear). 5. LA SPONSORSHIP DEL FLOWRIDER Ultimo “colpo” in ordine di tempo per Bear, l’accordo di sponsorizzazione annuale con il Flowrider di Alessandria: l'onda artificiale a getto continuo di 130 mq - l'unica per ora presente nel nostro paese - che ha lanciato anche in Italia questa nuova disciplina. Un mix adrenalinico di più sport da tavola che - fondendo surf, skateboard, wakeboard e snowboard - ha già conquistato nel mondo migliaia di appassionati. Situato all’interno del Centro Bellavita di Alessandria, è spesso teatro anche di eventi come il “Probeat” in programma il 9 ottobre e organizzato dalla società Slide. Atteso un pubblico numeroso e ben 80 tra ragazzi e ragazze, che si misureranno sul Flowrider suddivisi in tre categorie: principianti, bodyboard e advanced. La gara metterà in palio un montepremi di 1.000 euro, oltre a vari premi offerti da Bear e dagli altri sponsor (Monster, Mini, Puma e Indoboard).

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eventi

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DAL 6 ALL’8 AGOSTO A VIAREGGIO HA ESORDITO LA NUOVA MANIFESTAZIONE

Boardland, buona la prima

PROGRAMMA DAVVERO RICCO, CON LA PRESENZA DELLE PRINCIPALI AZIENDE SURF E SKATE. TRA CONTEST, CORSI GRATUITI, DEMO, TEST DI SUP, WORSKHOP, SHAPING, SURF MOVIE E MOLTO ALTRO. SI PUÒ ANCORA MIGLIORARE, MA IL BILANCIO È POSITIVO. TANTO CHE SI STA LAVORANDO ANCHE AD UN FORMAT TELEVISIVO DEDICATO.

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A CURA DI

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BENEDETTO SIRONI

by Surfrider Foundation e il programma “Save the planet” di Rip Curl.

Era grande l’attesa per questa prima edizione di Boardland, il primo grande evento boardsport realizzato in Italia alla presenza di (quasi) tutte le principali aziende del settore surf e skate. Attesa prima vanificata da un rinvio di quasi due mesi dalla data originaria: prevista inizialmente per il weekend del 18-20 giugno, a causa delle pessime condizioni meteo la manifestazione è stata rinviata al 6-8 agosto. Una scelta che alla fine ha premiato gli organizzatori. Boardland infatti si è rivelato un successo sotto molti punti di vista, compresa la presenza delle telecamere Rai e Mediaset, con la troupe di Studio Aperto che ha mandato in onda diversi servizi riguardanti tutte le attività presenti. Certo, ci sono aspetti da migliorare, ma considerando i tempi ristretti di quest’anno, il bilancio è certamente positivo. Così come le prospettive per il futuro, avendo a disposizione ora un intero anno per mettere a punto una seconda edizione. Tanto che si sta lavorano perfino ad un format televisivo denominato “Boardland TV”. Ma andiamo con ordine.

TRA VIDEO E ARTE Sempre in Piazza Margherita ha avuto luogo il “Boardland Film Festival”, con proiezioni di film e cortometraggi proposte dalle aziende tra cui “Un mercoledì da leoni”, “Dumb Skateboard Sarajevo Tour”, “Still Filthy by Billabong”, “Cloud9 by Quiksilver” e molti altri. La piazza, infine, ha ospitato la Surf Shaper Area, dove shaper del calibro di Dr. Ank e OLA Surfboards hanno presentato bellissime e innovative tavole da surf di loro creazione. Una delle perle di Boardland è stata l’esposizione della mitica tavola degli anni ’70 del film “Un mercoledì da leoni”, portata per la prima volta in Italia da Bear e accompagnata da tre fantastiche board originali di Roger Hinds. Infine, lungo la Passeggiata a mare l’artista internazionale Chris Del Moro ha portato a Viareggio l’arte dell’Urban Live Painting, una forma di espressione artistica libera ed estrosa sempre più apprezzata in tutto il mondo. Da non dimenticare poi la presenza delle 60 aspiranti Miss Italia vestite Bear che hanno salutato la manifestazione.

IL PROGETTO

EVENTI SKATE

Era già da alcuni anni che il progetto era nelL’area skatepark allestita da Ignoramps sul l’aria. Ma per un motivo o per l’altro, compresa an- lato mare di Piazza Mazzini ha ospitato lezioni che la scarsa disponibilità di alcune aziende a gratuite alle quali hanno aderito oltre 100 bammettersi davvero in gioco e i costi orbini e ragazzi. Previsto inoltre il ganizzativi comunque alti, l’idea di contest “Boardland Cup” con un una fiera boardsport di questo tipo è montepremi di 1.000 euro. Dopo sempre rimasta solo sulla carta. A le qualifiche di sabato, 15 skater volte però sono proprio i momenti di sono stati selezionati dalla giuria maggiore difficoltà che compattano le per le semifinali di domenica e i persone e in un periodo certamente migliori otto hanno disputato la fidelicato per il mercato boardsport il nalissima. Il podio è stato con“mezzo miracolo” è avvenuto. Tra quistato da Federico “Ghigo” Boraprile e maggio tutti attorno ad un tachi, che si è lasciato alle spalle i www.tespi.net/video/Boardland volo per discutere sulla fattibilità del viareggini Ilias Serroukh e Gilberto progetto, peraltro con poco tempo a disposizione. Cannarozzi. Al termine della finale, si è svolta anGrande merito ad uno dei principali ideatori del che una session di best trick, con in palio sette progetto: Alessio Ranallo (responsabile dell’agen- premi firmati Oakley e Vans. zia Camilletti & Ranallo che gestisce il marketing di Billabong). Ma anche all’agenzia Stops.it, gestita AREA SURF Presso lo stabilimento balneare B2K Balena da Gabriele Biancalana, che si è messa a disposi2000 è stata prevista una Surf Arena dove istrutzione per coordinare tutta l’organizzazione. tori qualificati hanno organizzato corsi di introAZIENDE duzione al surf, ai quali hanno partecipato oltre Boardland si è così proposta come una ma- 250 aspiranti surfisti. Spazio anche per le ultime nifestazione aperta a tutte le principali aziende novità degli amanti delle onde con le tavole da boardsport, surf e skate in particolare. Le quali SUP proposte da Bic Sport Promotion. Non hanno saputo raccogliere la sfida. Presenti infatti sono infine mancati giochi di gruppo e animai seguenti brand: Analog, Bear Surfboards, Bic zioni “on the beach”. Surf, Billabong, Dakine, Dude Shoes, Element, Gotcha, Nixon, Oakley, Oxbow, Quiksilver, Rip PROGETTI FUTURI Il resoconto più che positivo dell’evento ha Curl, Spy e Vans, affiancati da marchi extra-settore come Vivident, Volkswagen e Wewood. soddisfatto gli organizzatori, che ringraziano la Non sono poi mancate personalità di spicco Fondazione Carnevale, l’APT Versilia ed il Conel mondo del surf e dello skate. L’iniziativa ha mune di Viareggio per l’importante collaboracoinvolto tutta la Passeggiata a mare, da Piazza zione, oltre naturalmente a tutte le aziende che Mazzini al Molo, per l’occasione invasa da stand hanno partecipato. Aziende che hanno conferespositivi e attività di vario genere. mato la loro disponibilità a organizzare insieme Boardland 2011 attraverso un progetto WORKSHOP E CONFERENZE comune, al quale si aggiungeranno sicuraIl weekend è stato inaugurato con un Beach mente altri nomi di spicco per ampliare ancora Party ufficiale presso il B2K Balena 2000. Sul di più il ventaglio di offerta. Intanto è già in fronte convegni, sabato si è svolto il workshop preparazione il format “Boardland TV”, un pro“Prospettive e Sviluppi di Boardland, la piatta- gramma innovativo sul surf e lo snowboard difforma di marketing per i board-sports”. Mentre fuso sia sul web che su canali tv satellitari, domenica ha avuto luogo la tavola rotonda “La con lo scopo di diffondere la cultura “board” situazione e i problemi del surf italiano - La po- sui media partendo dal patrimonio autentico sizione di Fisurf e le Direttive ISA”. In Piazza Mar- delle aziende di settore. gherita è stata inoltre allestita la Green Area, con eco-workshop, iniziative di beach cleaning www.boardland.it

L’AREA

SKATEPARK ALLESTITA SUL LATO MARE DI

PREMIAZIONE

LEZIONI

UNO

PIAZZA MAZZINI (FOTO: DUZIMAGE.COM).

SKATE.

DI SURF GRATUITE PER TUTTI.

DEI WORKSHOP DEDICATI AGLI OPERATORI DEL SETTORE.

STAND BEAR

CON LE VARIE PARTECIPANTI A

MISS ITALIA.


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eventi

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LA MANIFESTAZIONE DI SOTTOMARINA DI CHIOGGIA DAL 2 AL 4 LUGLIO HA FESTEGGIATO IL 15° ANNIVERSARIO

More & more King of Diga

UN EVENTO CHE SI CONFERMA IN CRESCITA, SOTTO PIÙ PUNTI DI VISTA: AMPLIAMENTO STRUTTURE, NUOVI FORMAT, PERSONALITÀ “VIP”. 100MILA PRESENZE E UNA MEDIA COVERAGE MASSICCIA TRA MEZZI TRADIZIONALI E INTERNET HANNO CARATTERIZZATO QUESTA EDIZIONE, SUPPORTATA DA COCA-COLA ZERO, SEADOO, SMITH OPTICS E NAISH. A CURA DI

MONICA VIGANÒ

NUMERI - Per rendere l’idea del successo del King of Diga è sufficiente snocciolare i numeri ad esso legati. Su FaceBook l’evento conta oltre 12mila fan mentre il suo canale YouTube ha registrato 200mila visualizzazioni. Le televisioni La8 e La9 trasmettono periodicamente repliche di KingTv e delle scorse edizioni dell’evento generando centinaia di migliaia di visualizzazioni. Il sito ufficiale viene costantemente visitato e nel post King Of Diga del 2009 ha toccato quota 106mila contatti in 24 ore. Quest’anno l’evento è stato promosso con una campagna sul portale www.ilmeteo.it, che settimanalmente conta 70 milioni di pagine visitate per un milione di accessi al giorno. Ma la cifra più importante è riferita al pubblico che questa manifestazione riesce ad attirare in soli tre giorni. E che negli ultimi anni si attesta intorno alle 100mila persone.

colini ha prestato la sua voce a jetski, SUP ed elezione del Re dei Re. Proseguendo, Giuseppe Diaco ha animato inline, skate e bmx e Nicola Bortolaso gli show di breakdance e street style. Infine Alessandra Rossi e Chiara Agnoletto hanno seguito la KingTv Live WebTv.

RAMPE - Il programma del King of Diga 2010 ha previsto numerose iniziative in acqua e in spiaggia. Qui, oltre al palco, sono state allestite diverse rampe dedicate a svariate discipline. In particolare per le demo e i contest di sci e snowboard è stata realizzata una rampa Neveplast alta 15 metri e sponsorizzata Smith Optics. Il King Pipe invece è stato ideato da L.O.S. & Mad Bros e ha ospitato show di inline, skate e bmx. Da ultimo la rampa fmx è stata creata appositamente per la crew DaBoot, rappresentata a Sottomarina da Vanni Oddera e Maurizio Poggiana.

CONTEST & KING BATTLE - Numerose le gare in programma, tra moto d’acqua (la long distance MEDIA E SPONSOR - Sempre nell’edizione 2010, runabout è stata anche dedicata alla memoria del la diretta live webTv ha raccolto migliaia di visite campione del mondo Cesare Vismara), jet ski da tutto il mondo. Ed è stata affiancata dalle ri- freestyle, long distance ski, long distance SUP e prese effettuate dalla Rai e da altre skimboard. Oltre a gare di sci, halfpipe troupe, oltre che dai numerosi foe freestyle fmx. Il programma si è contografi. I migliori dei quali, tra l’alcluso con l’elezione del Re dei Re, il tro, sono stati premiati con l’abbimiglior freestyler tra i presenti: Valerio gliamento ufficiale dell’evento. Calderoni (jet ski freestyle) ha ricevuto Degni di nota anche gli importanti lo scettro da Alvaro dal Farra, vincitore sponsor dell’iniziativa tra i quali dello scorso anno. Immancabile, inspiccano Coca-Cola Zero (main fine, l’elezione della miglior Kinghina sponsor), Seadoo, Smith Optics e www.tespi.net/video/KingOfDiga selezionata tra numerose aspiranti Naish. Quest’ultima ha tra l’altro messo a dispo- dopo varie esibizioni sul palco. Tra le novità la sizione numerosi SUP protagonisti anche dei prima edizione della King Battle, rassegna dedicontest di slalom parallelo e mini long distance. cata al freestyle arricchita con demo di motocross e quad freestyle. Si è trattato in pratica di un torGLI OSPITI D’ONORE - Tante le personalità di neo tra giovani ballerini di breakdance dai 9 ai 25 spicco dello scenario freestyle che hanno presen- anni che, a coppie, si sono sfidati a colpi di acroziato all’evento. Tra essi lo spagnolo Hugo Ariazzu bazie, volteggi e passi a ritmo di black music. che ha eseguito, per la prima volta in Italia, un backflip con il quad. Il campione del mondo di TEAM - Questi i vari tasselli di un puzzle di semjetski freestyle Valerio Calderoni, invece, si è pre- pre maggior successo. Che si appresta a introsentato con il suo team Jet-Revolution. Atteso lo durre importanti novità nelle prossime edizioni. show di Vittorio Brumotti, testimonial Smith Op- Gli organizzatori del King of Diga si dichiarano tics e 7 volte vincitore del Guinness World Record, infatti impegnati nella definizione di un proche si è reso anche disponibile per un’intervista gramma eventi che manterrà vivo l’interesse e per firmare autografi. Oltre a questi atleti free- per il freestyle fino all’edizione 2011 dell’apstyle, ha calcato il palco del King of Diga anche il puntamento di Sottomarina. Sono tra l’altro al noto inviato di “Striscia la Notizia” Moreno Mo- lavoro per la creazione di un team composto da rello. A lui il compito di presentare la sfilata delle giovani atleti di varie discipline freestyle. In parKinghine insieme al dj padovano Barry Mason. ticolare il team sarà composto da rider di surf, kite, windsurf, breakdance, snowboard, skate, jet SPEAKER - Oltre a Moreno Morello e Barry Mason ski, freestyle motocross. Verso metà novembre (voce anche dei comunicati ufficiali), il King of verranno resi noti i nomi di questi atleti, inDiga 2010 ha contato altri 8 speaker ufficiali. In sieme agli eventi della stagione 2011 e ad altre particolare Gigi Gas ha presentato gli show di fmx, originali iniziative. quad freestyle, ski e snow. Camilla Ronchi si è occupata delle esibizioni ski, snow e skimboard. An- www.kingeventi.com drea Dini ha seguito il jetski mentre Sergio Mar- Ph. credits: Gianluca Sambo

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Definirlo “evento” sarebbe riduttivo. Forse nemmeno “raduno” è appropriato per rendere l’idea di questa festa degli sport alternativi, che di anno in anno si conferma essere una delle principali a livello nazionale. Stiamo parlando del King of Diga, che nel 2010 ha spento ben 15 candeline. E che in soli 3 giorni è in grado di radunare alla Diga Nord di Sottomarina di Chioggia tantissimi appassionati ma anche semplici curiosi, attratti dallo spettacolo delle discipline freestyle. L’edizione 2010 si è presentata con numerose novità. Tra cui l’ampliamento della struttura dedicata a sci e snowboard, l’elezione del re freestyle, la maggior superficie disponibile in spiaggia.

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esposimetro |

| LA RUBRICA DI POINTBREAK MAGAZINE, IN COLLABORAZIONE CON

Italian Snowboard Esposimetro – Stagione 2009/10 Per il numero 8 Pointbreak Magazine propone un’analisi dell’esposizione mediatica degli atleti e della produttività dei fotografi provenienti dal settore snowboard. I dati, raccolti da snowpark.it, sono riferiti all’intera stagione 2009/10 e sono stati ottenuti monitorando le riviste e i Dvd italiani dedicati allo snowboard. Essi si riferiscono alle foto e ai video prodotti da ogni rider, permettendo di stimare l’esposizione mediatica degli atleti italiani sui media nazionali. I dati consentono inoltre di stabilire chi sono i fotografi più attivi, le riviste più “italiane” e quelle più orientate alla scena internazionale. In particolare sono state considerate tutte le principali riviste di snowboard italiane uscite nel 2009: Entry, Snowboarder Magazine, SnowboardMag, Sequence, Onboard e i due magazine dedicati al gentil sesso Girland e Jessie. I video tabulati sono stati invece: Doors or What?, Snowbox, Random, Ruggine 2.6. In tutto sono state tabulate 3.112 pagine, il che ancora un volta ci porta a sottolineare come l’Italia abbia più riviste di snowboard di Svizzera, Austria e Germa-

nia insieme. Sono inoltre stati analizzati circa 170 riders e oltre 60 fotografi (professionisti e non). CATEGORIE - Riders italiani - Tutti i rider vengono “schedati” e ricevono punteggio per ogni foto pubblicata, per ogni pagina a loro dedicata e per quanto sono presenti nei video italiani. Nel conteggio sono incluse anche le pagine pubblicitarie. La classifica generata fornisce un’idea di quali sono stati gli atleti che hanno ottenuto più esposizione mediatica nel periodo esaminato e nella stagione. Fotografi italiani - Tutti i fotografi vengono schedati al pari dei riders, ricevendo per ogni foto pubblicata lo stesso punteggio dato al rider soggetto. Nel conteggio sono incluse anche le pagine pubblicitarie. La classifica generata dà un’idea di quali sono stati i fotografi più attivi nella produzione di immagini per le riviste. Riviste e Italian Ratio - È il rapporto, espresso in percentuale, fra il punteggio totale assegnato a tutti i rider italiani in un singolo numero della rivista e il numero di pagine della rivista. Non con-

CLASSIFICA FINALE RIDER

gnano punti sia al rider che al fotografo, nel caso i crediti siano indicati. Anche i video italiani in Dvd vengono tabulati. Essi assegnano punti ai riders protagonisti delle singole parti. Non ce ne vogliano i filmer e i producer ma, essendo davvero arduo ricondurre una video parte ad un singolo filmer o valutare i contributi dei vari filmer in una video parte, abbiamo deciso di non tabularli. Video parti inferiori ai 2'30": 5 punti. Superiori ai 2'30": 10 punti. Se in una video parte figurano 2 atleti, dividono in 2 i punti disponibili, se sono in 3 dividono per 3 e così via. La tabulazione dei Dvd avviene 2 volte l’anno: a dicembre e a fine stagione. RIVISTE & VIDEO MONITORATI - Sono state monitorate le riviste periodiche italiane che si dedicano esclusivamente allo snowboard: Entry Magazine (n° 29, 30, 31, 32, 33), On Board (n° 82, 83, 84, 85, 86, 87), Snowboarder Magazine (n° 101, 102, 103, 104, 105), Sequence (n° 21, 22, 23, 24, 25), Snowboard Mag (n° 7, 8, 9, 10, 11), Girland (n° 8) e Jessie.

sidera i contenuti redazionali, le news e le pubblicità con riders stranieri. Questo valore dà un’idea di quante pagine della rivista sono realizzate/dedicate a rider italiani: 100% sarebbe una rivista con riders italiani dalla copertina all’ultima pagina, 0% una rivista senza neppure una foto di un rider italiano. PUNTEGGI - Ogni rivista viene tabulata pagina per pagina assegnando un punteggio per ogni foto pubblicata sia al rider che al fotografo. I risultati si basano sulla quantità di fotografie e contenuti redazionali, considerando equivalenti tutte le riviste esaminate. Copertina: 3 punti. Pagine interne: 1 punto. Foto piccole o pagine condivise da più rider: da 0.25 a 0.5 punti per ogni rider e fotografo. Le pagine con contenuti redazionali dedicati ai rider generano punteggio per il solo rider, non per l’autore dell’articolo nè per il fotografo che ha contribuito (es: una intervista di 10 pagine, di cui 2 sono solo di testi genera 10 punti per il rider, 8 punti per il fotografo). Le pagine pubblicitarie asse-

CLASSIFICA FINALE FOTOGRAFI

N. 8 / 2010

(Nome - cognome - posizione 2009/10 - posizione 2008/09) Simon Gruber - 1 (1) Stefano Munari - 2 (9) Lorenzo Barbieri - 3 (37) Tato Chiala - 4 (18) Tania Detomas - 5 (20) Matteo 'Woutza' Borgardt - 6 (21) Filippo Crudeli - 7 (12) Massimo 'Bubba' Ferro - 8 (13) David 'DDP' De Palma - 9 (28) Giorgio Ciancaleoni - 10 (6) Stefano 'Benki' Benchimol - 11 (44) Max Stampfl - 12 (10) Stefano 'Kinder' Carini - 13 (14) Filippo Kratter - 14 (5) Daniel 'Plazy' Neulichedl - 15 (11) Marco 'Bambi' Concin - 16 (8) Lukas Goller - 17 (24) Federico Iovanovich - 18 (41) Manuel Pietropoli - 19 (2) Enrico Cavada - 20 (24) Ruggero Naccari - 21 (7) Matteo 'Matrao' Niccolini - 22 (3) Marco "Johnny" Morandi - 23 (57) Alberto Schiavon - 24 (38) Marco 'Markino' Grigis - 25 (83) Nicola Borella - 26 (16) Alessandro 'Aie' Benussi - 27 (4) Davide Vagheggi - 28 (17) Amedeo Viviani - 29 (23) Stefano Bergamaschi - 30 (81) Lorenzo Buzzoni - 31 (15) Davide Lantermoz - 32 (24) Dadino Colturi - 33 (50) Giorgio 'Jannino' Morell - 34 (96) Matteo Ferraris - 35 (52) Mino Manzocchi - 36 (33) Lukas Valentini - 37 (132) Matteo Zappaterra - 38 (40) Filiberto Piller Cottrer - 39 (50) Matteo Pastega - 40 (19) Matteo Tuberosa - 41 (76) Filippo Maquignaz - 42 (-) Cristina 'Heidi' Tuberosa - 43 (52) Matteo Noire - 44 (59) Mike Pireddu - 44 (100) Francesco Brutto - 44 (-) Alessio Schiavon - 44 (-) Guglielmo Naccari - 44 (100) Mattia Bonaguro - 44 (100) Alberto Maiorano - 44 (-) Umberto Biglia - 51 (-) Luigi "Gigi" Cappello - 52 (32) Kikko Ciapponi - 52 (61) Kalle Frassy - 52 (41) Gigi Lozzi - 55 (100) Max Galfrè - 56 (27) Marco Donzelli - 57 (29) Matteo Meneghetti - 58 (30) Federico Triches - 58 (71) Alberto Martinelli - 60 (58) Martino Orso - 60 (39) Michele Meneghetti - 62 (47) Maria Delfina BIBI Maiocco - 62 (70) Matteo Maggi - 64 (52) Andrea 'Andrix' Codoro - 64 (43)

91,35 54 51,8 47 40,05 38,7 38,2 35,3 34,7 34,05 34 33,05 32,4 32 31,6 26,5 26,05 25,6 25,1 24,75 24,05 23,8 22,3 20,5 19,5 19,3 18 16,5 16,1 14,25 12,8 12,5 11,5 10,8 10,3 10 9,75 9 8,5 8,2 7 6,5 5,8 5 5 5 5 5 5 5 4,5 4 4 4 3,3 3,2 3,05 3 3 2,6 2,6 2,5 2,5 2,25 2,25

Anche quest’anno nessuno è riuscito a rubare l’indiscussa leadership nell’esposimetro all’altoatesino Simon Gruber, piazzatosi primo con un bel distacco dal secondo classificato, Stefano Munari (9° lo scorso anno). Terza posizione per Lorenzo “Lollo” Barbieri, che corona una fantastica stagione nella quale ha addirittura conquistato il titolo di Campione Italiano di Big Air chiudendo un double bs rodeo e guadagnando ben 34 posizioni nell’esposimetro (era 37° lo scorso anno). La prima donna in classifica è Tania Detomas, quinta classificata (20ª la scorsa stagione). Mentre il primo rookie (cioè under 18) è Marco “Markino” Grigis, in posizione 25 (era 83° la scorsa stagione). Per problemi di spazio il grafico proposto elenca i rider fino alla 64ª posizione. Seguono una serie di rider a parimerito alla 66ª posizione con 2 punti: Fulvio Cimarolli, Marco “Zello” Portesi, Mattia Pellegrino, Massimo Anzi, Mitch Lorenzi, Patrik De Lorenzi, Oliver Mondino, Daniel Weihrauter, Denis Rossi, Sebastian Bazzicchi, Francesca Ferraris, Manuela Mariani, Giacomo Rey, Cristopher Sgrò, Caroline Frasst, Alessandro “Zibi” Bellati e Andrea Mainetti. Proseguendo troviamo Tommaso Lanza (1,8 punti), Ilaria Collini e Ilenia Cavallini (1,5 punti), Giovanna Serblin e Walter Brughelli (1,3 punti), Alessia Poli, Elisa Picchiotti, Marco “Rezza” Resenterra, Ylenia Giacchetti (1,25 punti), Francesco Colturi, Simone Del Moro, Michele Valle, Matteo Tesio, Luca Rosso, Ciccio Reina, Andrea “Annie” Pallotti, Fabrizio Troilo e Gabriele De Angelis (1 punto).

Denis Piccolo - 1 (3) Federico 'Taz' Bellini - 2 (2) Roberto Nangeroni - 3 (1) Andrea Giordan - 4 (7) Lorenzo 'Fizza' Verdinelli - 5 (4) Giacomo Marguti - 6 (6) Roby Bragotto - 7 (9) Riki Felderer - 8 (11) Davide Lantermoz - 9 (5) Eleonora Raggi - 10 (8) Ronnie Grammatica - 11 (38) Murio - 12 (15) Christian Scalco - 13 (10) Andrea Schilirò - 14 (20) Lorenzo Belfrond - 15 (17) Andrea Rigano - 16 (12) Alessandro 'Alo' Belluscio - 17 (13) Olaf Pignataro - 18 (26) Alberto Maiorano - 19 (-) Giorgio De Vecchi - 19 (14) Max Borella - 21 (23) Harald Wisthaler - 22 (-) Mauro Spaterna - 23 (-) Roby Trabucchi - 24 (22) Marco "boiler" Boella - 24 (-) Jhon Scarafiotti - 24 (-) Andrea Pompini - 24 (-) Sandro Vidi - 28 (26) Daniele Castellani - 28 (25) Mike Pireddu - 28 (21) Pietro Celesia - 28 (26) Alex Berger - 32 (-)

164,5 138 106 96,9 82,5 64 59 54,5

Fra new entry e vecchie glorie, seguendo il trend dello scorso anno, anche la classifica dei fotografi non ha subìto grossi scossoni. Il ranking è dominato dal fotografo Denis Piccolo di Sequence che dal terzo posto balza al primo. Alle sue spalle il fotogrago di Entry Federico “Taz” Bellini, stabile rispetto allo scorso anno. Chiude il podio Roberto Nangeroni di Snowboarder Mag, che al termine della scorsa stagione era primo in classifica. Per problemi di spazio il grafico proposto elenca i fotografi fino alla 32ª posizione. Seguono Luca “Piotta” Benedet, Nicola Grigis, Margherita Borsano, Giovanni Marchesi, Nikka Dimroci, Livio Barbinato e Michele Bazzoli (1 punto).

40 35,7 28 26 25,5 24,5 21 16,9 13 7,5 7 7 5,75 5 3,5 3 3 3 3 2 2 2 2 1,5

RIDERS ITALIANI SULLE RIVISTE 47%

Entry 29 – ott 09 Entry 30 – nov 09 Entry 31 - dic 09 Entry 32 - gen 10 Entry 33 - feb 10 Media Entry 09.10

39% 32,30% 62% 48,80% 45,80% 44%

Snowboarder Magazine 101 - ott 09 Snowboarder Magazine 102 - nov 09 Snowboarder Magazine 103 - dic 09 Snowboarder Magazine 104 - gen 10 Snowboarder Magazine 105 - feb 10 Media Snowboarder Magazine 09.10

25% 20,30% 29% 33% 30% 35%

Sequence 21 – ott 09 Sequence 22 – nov 09 Sequence 23 – dic 09 Sequence 24 – gen 10 Sequence 25 – feb 10 Media Sequence 09.10

54% 51% 60% 49% 49% 33%

Snowboard Mag 7 – ott 09 Snowboard Mag 8 – nov 09 Snowboard Mag 9 – dic 09 Snowboard Mag 10 – gen 10 Snowboard Mag 11 – feb 10 Media Snowboard Mag 09.10 Onboard 82 – ott 09 Onboard 83 – nov 09 Onboard 84 – dic 09 Onboard 85 – gen 10 Onboard 86 – feb 10 Onboard 87 – mar 10 Media Onboard 09.10 Girland 8 Jessie MEDIA RIVISTE ITALIANE 09.10

42% 25% 36% 22,30% 31,70% 0,8% 0,3% 13% 4,50% 11% 12% 0,8% 13,10% 33% 32%

In questa classifica viene riportata, oltre alla percentuale di contenuti italiani sul totale delle pagine, la media stagionale di ogni testata e del totale delle riviste tabulate. Quest’anno Sequence ha sottratto lo scettro di rivista “italiana” a Entry, con una media stagionale del 49% (Entry ha una media del 45,80%). Lontane dalle prime due posizione della classifica tutte le altre riviste tabulate, la cui italianità si aggira intorno al 30%. Scarsa la presenza tricolore su Girland e ancora di più su Onboard, che hanno una media stagionale rispettivamente del 13,1% e dello 0,8%. In generale, la percentuale di Italian Ratio si è attestata al 32%.


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eventi

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LA 5a EDIZIONE IN SCENA DAL 16 AL 19 SETTEMBRE A SAN TEODORO (OT)

Perché sono tutti all’E...Vento

TANTI I MOTIVI DI SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE, PARTITA “TIMIDAMENTE” 5 ANNI FA E OGGI DIVENUTA PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE AZIENDE KITE, WINDSURF E ORA ANCHE SUP. TRA QUESTI, LA PROFESSIONALITÀ DEGLI ORGANIZZATORI, LA FORMULA ESPOSITIVA ON THE BEACH, UN CLIMA IDEALE E UN PROGRAMMA PER TUTTI I GUSTI. DAI NOSTRI INVIATI A SAN TEODORO (OT)

DANIELE DE NEGRI, ALEX DE RUBERTIS, BENEDETTO SIRONI E JEFFREY ATTOH Diciamoci la verità: organizzare un piccolo evento nel mondo boardsport e avere anche un discreto successo non è poi così difficile. Basta azzeccare quelle due, tre cose basilari e avere un pizzico di fortuna. Molto più impegnativo è invece farlo crescere negli anni, perseverando anche quando si presentano le immancabili difficoltà, migliorare continuamente la formula, trovare gli sponsor (che spesso cambiano ogni anno), fidelizzare i partecipanti (dalle aziende ai visitatori), saper essere diplomatici ma anche decisionisti, avere una visione internazionale. Ebbene, questo è quanto è stato fatto in 5 anni per l’E...Vento di San Teodoro, che si propone oggi come l’unica, credibile manifestazione fieristica estiva dedicata alle aziende kite, windsurf e SUP, permettendo loro di esporre e fare testare al pubblico i materiali dell’anno successivo. I numeri parlano da soli e, con oltre 60 stand allestiti, 150 atleti iscritti alle gare e migliaia di persone sulla Spiaggia de La Cinta nell’arco dei tre giorni, quella messa in cantiere è stata senza dubbio la miglior edizione dalla nascita dell’E...Vento. Quest’anno supportato - oltre che dalle istituzione locali – da BMW, Coca-Cola Zero, Yoga e Hot Buttered.

KITE CONTEST Parte integrante del programma le competizioni di kite, windsurf, beach tennis e canoa. Si sono poi svolti test drive BMW, show e concerti, oltre alle immancabili feste. Andando con ordine la gara Freestyle di kite, aperta ai campioni di entrambi i sessi, è stata conquistata da Paulino Pereira (Portogallo), seguito da Alice Brunacci (Italia) e Gleison Monteiro (Brasile). La Brunacci, rider 23enne di Follonica incoronata campionessa italiana di kitesurf per 4 anni consecutivi, si conferma così la più forte atleta italiana e a San Teodoro ha conquistato anche la categoria donne della Fun Race. Tra gli juniores ha avuto la meglio il 16enne Emanuele Varriale. Nella categoria maschile, il podio è stato conquistato, in ordine, da Eddy Lansink, Ingo Klammer e Lorenzo Giovannelli. Da segnalare anche la presenza dei più forti atleti italiani tra cui Erik Volpe (vittima anche di un lieve infortunio alla testa) e di alcuni big internazionali come Youri Zoon e Alex Pastor.

WINDSURF & WAKEBOARD

BUONE

2 LE CONDIZIONI DI VENTO DI QUEST’ANNO, CON PUNTE TRA I

15

E

20

NODI.

LA

DEMO DI WAKEBOARD CON IL GRINCH.

Rosati. Nella categoria juniores, ha avuto la meglio Edoardo Tavani. Spettacolare poi la competizione Grinch Freestyle by Blackhole, aggiudicata da Jacopo Testa (Starboard Severne) seguito a pari merito da Raimondo Gasperini (Starboard Severne), Livio Spadea e Filippo Bestetti (RRD). Proprio il grinch è stato protagonista anche delle demo di wakeboard offerte da Liquid Force, con le performance dei rider Walter Giannini e Ludovico Vanoli con il suo wakeskate.

SEMPRE PIÙ SUP Uno dei grandi protagonisti di quest’anno è stato il SUP con le sue tavole e le sue pagaie. Introdotta già lo scorso anno, la disciplina ha ricevuto la sua consacrazione anche in quel di S. Teodoro, con svariate gare e numerose persone che hanno avuto modo di provare le tavole delle aziende espositrici. Non a caso abbiamo deciso di dedicare le pagine successive a questo articolo proprio al SUP e ad alcune delle principali novità in termini di eventi, iniziative e prodotti (sul prossimo numero di Pointbreak Magazine ci sarà invece un focus sui materiali windsurf e kite). La Long Distance SUP Special Edition by Surfing Italia & Bmw, valida per il Campionato Italiano Surfing Italia, è stata vinta da Leonard Nika, che si è lasciato alle spalle Fabrizio Gasbarro e Pietro Fazioli. Nika e Fazioli sono saliti sul podio anche della SUP Sprint di 1 km, rispettivamente sul primo e sul secondo gradino. Il terzo posto, invece, è stato conquistato da Nicola Abatescianni. Prevista anche una Staffetta SUP a squadre, vinta dal team di Fabrizio Gasbarro, Giuseppe Cuscianna e Giordano Capparella. Al secondo posto la crew composta da Daniele Scarpa, Mirco Babini e Nicola Abatescianni e al terzo il trio Carlo “Nut” Rotelli, Leonard Nika e Corinne Betty.

SHOW & DEMO Oltre all’aspetto agonistico, spazio anche per il lato più ludico e spettacolare degli

3 SOPRA

E A FONDO PAGINA: DUE VEDUTE GENERALI DELLA SPIAGGIA DE

sport. Così per tutti i giorni della manifestazione il campione olimpionico di canoa Daniele Scarpa ha solcato le onde “a bordo” delle sue Oc1, Supersky e Outrigger. Daniele ha anche conquistato il primo posto nelle omonime gare su canoa Oc1 (lasciandosi alle spalle Alex Indragoli) e Supersky. Non sono mancate poi le uscite con canoe polinesiane pagaiate da due team di sole ragazze appartenenti al Comitato Italiano Forza Rosa Association, che tramite questo sport si impegna nella prevenzione del tumore al seno e nel recupero psico-fisico delle donne colpite dalla malattia. L’uscita su canoe polinesiane è stata considerata valida come prova del Campionato CIFRA organizzato dallo stesso Comitato.

“LA CINTA”

GREMITA DI STAND, PUBBLICO E ATLETI.

po opera con i giovani nel campo dell’informazione e della divulgazione della cultura ambientale, nonché della formazione sulla corretta fruizione delle risorse ambientali marine. Per realizzare questi progetti “in-formativi”, Seagatoo Onlus utilizza l’attività di volontariato dei propri soci e sostenitori che organizzano corsi, in Italia e all'estero, riguardanti vari argomenti incluse anche le discipline sportive marine. Attualmente queste attività comprendono azioni di fund-rasing, pubblicazione di libri i cui autori siano in linea con gli scopi della Onlus, azioni informative per le scuole sulla salute in mare e in spiaggia, azioni di pulizia spiagge e progetti di formazione agli sport acquatici in collaborazione con associazioni sportive in Italia e all’estero.

CULTURA AMBIENTALE Al di là dello sport e dell’esposizione, l’E...Vento di San Teodoro ha dato spazio anche a iniziative educative organizzate dall’associazione Seagatoo Onlus. Questo grup-

www.santeodoroevento.it Fo t o 1, 2, 3, 5: R o b e r t o Fo r e st i Fo t o 4, 6 , 7 , 8, 10: Da n i el e M e i Fo t o 9 : A l b e r t o D ’ A l e s s i o

N. 8 / 2010

Sul fronte windsurf, nel contest Freestyle il primo posto è andato a Filippo Bestetti (RRD), seguito da Stefano Lorioli (RRD) e Nicola Spadea (Starboard Gunsails). Vincitore della Fun Race è invece stato Giorgio Giorgi, che si è lasciato alle spalle Matteo Iachino e Andrea

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4

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eventi

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5 IL SUP

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È STATO TRA I PRINCIPALI PROTAGONISTI DI QUEST’ANNO, TRA TEST PER TUTTI E GARE LONG

DISTANCE,

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STAFFETTA E SPRINT.

8 ANCHE HOT BUTTERED

E

BMW

TRA GLI SPONSOR.

10

9 PUBBLICO

NUMEROSO DURANTE TUTTA LA DURATA DELL’EVENTO.

A

DESTRA IL BEACH PARTY NOTTURNO.

LA PAROLA A RENZO MANCINI, ORGANIZZATORE DELLA MANIFESTAZIONE INSIEME A SERGIO CANTAGALLI

“Quest’anno l’edizione più completa. Ma non ci fermiamo qui…” “IL PRIMO ANNO LE AZIENDE SI CONTAVANO SULLE DITA DI UNA MANO. QUEST’ANNO ERANO 64. OGGI IL LAVORO È DAVVERO ENORME E CI IMPEGNA PER QUASI 12 MESI. MA LE GRATIFICAZIONI NON MANCANO, TANTO CHE ANCHE ALCUNI NOTI PERSONAGGI INTERNAZIONALI HANNO RICONOSCIUTO L’UNICITÀ DELL’E...VENTO”.

Ciao Renzo, come definiresti in tre parole questa edizione dell’E...Vento? Divertente, spettacolare e interessante. Divertente perché ormai i party e l’atmosfera di festa attirano gente da tutta la nazione. Spettacolare perché tutto è andato per il verso giusto e abbiamo avuto anche buon vento. Interessante perché la fiera di settore prevista sulla spiaggia, al di là degli eventi competitivi, è un momento di commercio e di ritrovo per il mercato. È stata la migliore rispetto alle quattro precedenti? Sicuramente è stata la più completa, anche dal punto di vista dell’affluenza. Sul fronte atleti, hanno partecipato all’evento tanti atleti di Coppa del Mondo degli sport acquatici. A livello di vento, invece, l’edizione del 2007 è stata la migliore, con sciroccate da 25 nodi. Tra i contest a programma era previsto anche il SUP Ball. Perché poi è stato annullato? Perché nel momento in cui si sarebbe dovuto svolgere è entrato un maestrale molto forte e siamo stati obbligati a cancellarlo dal programma. Sicuramente però sarà riproposto, vista la grande aspettativa che tutti avevano per questa iniziativa nuova e divertente. In generale, qual è stato l’aspetto che ti ha più soddisfatto dell’edizione ‘10?

RENZO MANCINI (A SINISTRA). A FIANCO: LO SPEAKER DI QUEST’ANNO E SERGIO CANTAGALLI CON TANTO DI PARRUCCA SUL PALCO DELL’E...VENTO 2010.

Mi ha soddisfatto davvero molto l’atmosfera di festa e di incontro. Molti presenti partecipano all’E...Vento solo per trascorrere un weekend divertente. Altri per prender parte o assistere alle gare. Altri ancora per visionare le novità del mercato. Quindi il pubblico dimostra apprezzamento per tutti gli aspetti della manifestazione. Una rivista di kiteboard ha definito l’appuntamento “il capodanno del kite e del windsurf”. Mi piace molto questo concetto, che riassume la filosofia dell’E...Vento: in un weekend si chiude la stagione estiva e si dà una preview dell’anno che verrà. Cosa invece si può ancora migliorare? Di cose da migliorare ce ne sono tante. Tra tutte credo che dovremmo concentrarci nel concedere a ogni sport uno spazio, tenendo i campi di gara separati. L’unione di tutte le discipline era un elemento di forza all’inizio di questa avventura. Ora però che l’evento ha raggiunto dimensioni importanti, riteniamo opportuno individualizzare ogni sport in spazi dedicati pur mantenendo il senso di aggregazione. Chi vuoi ringraziare in particolare? Sicuramente tutti quelli che in maniera volontaria e disinteressata ci hanno aiutato e hanno contribuito alla realizza-

zione della manifestazione. Ringrazio poi in particolar modo il mio socio Sergio Cantagalli, che organizza insieme a me l’E...Vento. Chi invece non vuoi ringraziare? Qualcuno di sicuro ci sarebbe, ma preferisco non fare nomi. Qualche aneddoto da raccontare di queste cinque edizioni? Ce ne sarebbero un’infinità. Cito però il più particolare, ovvero la tromba d’aria del 2008. Erano le 4 di pomeriggio e c’era cielo sereno. In 10 minuti è cambiato tutto e si è abbattuto questo uragano che ha perfino scoperchiato il porto di Alghero. Una volta passato, sembravamo nel mezzo di una catastrofe. Abbiamo però ricevuto aiuto da tantissime persone volenterose, per cui abbiamo sistemato tutto e il giorno dopo sembrava non fosse successo niente. Così siamo riusciti lo stesso a seguire la programmazione senza troppi intoppi. In Europa al momento vi sono eventi simili a questo? Non ho dati a sufficienza per dirlo con assolutezza. Posso però far riferimento alle dichiarazioni che mi hanno fatto in questi anni personaggi di spicco del nostro mondo che hanno partecipato all’E...Vento. Tra tutti ricordo il de-

signer di Naish Kite che è venuto apposta dalle Hawaii o il proprietario di F.One. Entrambi mi hanno detto di non aver mai visto un evento simile né in Europa, né in America. Come è nata l’idea di dar vita a questa manifestazione? In primis dalla passione che nutro verso questo mondo, che mi ha anche spinto a laurearmi nell’organizzazione di eventi sportivi. Ho messo quindi in pratica le mie conoscenze scolastiche nel campo d’azione che più mi piace. Quante aziende c’erano il primo anno? Hai avuto difficoltà nelle prime edizioni? C’erano 8 stand in tutto. Alcune aziende hanno prenotato più stand, per cui le realtà presenti erano decisamente poche. Devo dire però che l’organizzazione e l’idea in sé sono state premiate perché non ho incontrato molte difficoltà a far crescere l’evento. Di anno in anno la partecipazione delle aziende di settore è cresciuta esponenzialmente. Dagli 8 stand del primo anno, siamo passati ai 23 del secondo, ai 48 del terzo, ai 60 del quarto. Quest’anno abbiamo contato sulla partecipazione di 64 aziende. È stato più difficile gestire gli esordi dell’evento oppure, considerando le dimensioni raggiunte, è più impegnativa l’organizzazione attuale? All’inizio ero in difficoltà perché propo-

nevo una novità e, come sempre accade, c’era molto scetticismo. Ora però è tutto molto più impegnativo, quindi in definitiva credo fossero più facili gli esordi. Oggi il lavoro è davvero enorme e ci impegna per 12 mesi. Alcuni degli sponsor di quest’anno hanno già confermato la loro presenza alla prossima edizione? Non abbiamo ancora ricevuto conferme esplicite ma tutti si sono dichiarati soddisfatti dell’edizione 2010. Si sono quindi detti disponibili a partecipare anche il prossimo anno, se avranno disponibilità di budget. Ora quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi? Adesso voglio rilassarmi un po’ e tornare a quella che è l’anima dell’E...Vento. Ovvero la mia passione per l’acqua. Dove potremo trovarti in acqua? Sicuramente in vari spot della Sardegna. Probabilmente organizzerò anche qualche viaggetto a Barbados o a Mauritius. Quando inizierete invece a pensare ed organizzare la prossima edizione? Ci siamo già messi in carreggiata, con la realizzazione dei report da allegare alla documentazione di presentazione. Da lì, pian piano, svilupperemo la nuova edizione, le cui date non sono ancora state fissate. Stay tuned…

N. 8 / 2010

Renzo Mancini e Sergio Cantagalli hanno avuto il grande merito di averci creduto tanto fin da subito, investendo nell’E...Vento di San Teodoro una buona parte della loro grande passione per i boardsport. Certo, non sempre è stato facile e la tentazione di lasciar perdere, soprattutto quando pure un uragano che “distrugge” tutti gli stand ti si mette contro, può essere stata forte. Ma la perseveranza e la professionalità li hanno premiati e oggi i risultati in termini di pubblico, espositori e apprezzamenti anche a livello internazionale lo dimostrano.

RENZO MANCINI

IN AZIONE.

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speciale sup |

ANALISI, RIFLESSIONI E PROSPETTIVE DELLO STAND UP PADDLE

Il futuro dice SUP. Ma...

UNA DISCIPLINA DALLE GRANDISSIME POTENZIALITÀ, FACILE DA APPRENDERE E CON UN TARGET DAVVERO AMPIO. ANCHE IN ITALIA STA INIZIANDO A DIFFONDERSI. MA SIAMO SOLO ALL’INIZIO E DA PARTE DEGLI OPERATORI OCCORRE EVITARE DI CADERE IN ALCUNI GRAVI ERRORI, COME SUCCESSO IN PASSATO CON IL WINDSURF. A CURA DI

DANIELE DE NEGRI E BENEDETTO SIRONI Viaggiando spesso negli USA per lavoro e partecipando ad alcune delle più importanti fiere boardsport e outdoor Oltre Oceano, già da un paio di anni ci è stato possibile constatare di persona come il SUP si stia ormai diffondendo quasi a macchia d’olio negli States. Con un target davvero ampio, che va dai ragazzini alle persone anziane. Di seguito, anche l’Europa e gli altri Continenti stanno cominciando ad essere contagiati da quello che il grande Robbie Naish ha definito un vero e proprio “virus”, destinato a diffondersi e a crescere sempre più.

TANTI PRO Il SUP ha numerosi aspetti positivi e intrinsechi punti di forza, che potrebbero risultare decisivi per la sua definitiva consacrazione. 1. Facilità di apprendimento – Si tratta indubbiamente dello sport da tavola più facile da apprendere. Con alcuni semplici accorgimenti, un minimo di equilibrio, acqua piatta e un board “entry level” stabile e bilanciato, anche chi non è mai stato su una tavola può imparare a “suppare” dopo pochi minuti. Certo, su acque agitate, con correnti o sulle onde occorrono maggiori abilità e preparazione, acquisibili con veri e propri corsi, allenamento e pratica sul campo.

SUP

LIFESTYLE.

A

DESTRA: IL SETTORE DELLA NAUTICA RAPPRESENTA UNO DEI TARGET IDEALI PER IL

2. Ampiezza del target – Di conseguenza il target a cui il SUP si rivolge è enorme, senza limitazioni di età, sesso, attitudine e preparazione fisica. Basta avere uno specchio d’acqua a disposizione e tutti possono perlomeno provare. Non è un caso che questo sport abbia già oltrepassato i limiti del segmento boardsport, per abbracciare altri settori e mercati decisamente più ampi (si veda l’ultimo paragrafo e i grafici sottostanti).

SUP.

3. All conditions – Se il target è ampio, anche le condizioni che permettono la pratica del SUP lo sono. A differenza di kite, windsurf e surf, non dipende infatti né dal vento né dalle onde. E’ accessibile praticamente 365 giorni l’anno, con qualsiasi condizione su fiumi, laghi, baie, zone costiere, canali e bacini artificiali. Anche sulle onde – a patto di avere già una buona esperienza – è in grado di regalare emozioni e adrenalina paragonabili a quelle degli altri “wave sports”.

Oltretutto la pagaia può essere utilizzata per mantenere un maggior equilibrio in fase di riding. 4. Un’ottima alternativa - Alcuni grandi “watermen” come Naish, Kalama, Hamilton e molti altri ci dimostrano non solo che con il SUP anche le “very big waves” sono cavalcabili ma che questo sport possa costituire una valida alternativa “complementare” per gli altri water sports (su alcuni modelli tra l’altro c’è anche la possibilità di montare una vela da windsurf). “Il SUP è un’alternativa nei giorni senza vento”, afferma Robby Naish in una recente intervista rilasciata a SUP Time, la nuova rivista italiana dedicata alla disciplina (vedi anche box nella pagina a fianco). “Pratico già due sport come il kite e il windsurf che fortunatamente hanno bisogno di condizioni diverse e mi consentono di andare quasi sempre in acqua. Quando non ci sono le condizioni per questi due sport il SUP è perfetto. Direi che ora le mie chance di entrare in acqua sono del 100%”, prosegue Robby. “Chiaro che il SUP lo uso principalmente per fare allenamento, test e sviluppo prodotto. Di sicuro non sono fra quelli che lasciano un giorno di vento perfetto ad Hookipa per andare in SUP. Per me c’è un luogo e un momento giusto per ogni sport”. 5. Training/fitness – Proprio l’elemento “fitness” potrebbe essere una delle principali leve per contribuire alla diffusione del SUP. Provocazione: vi immaginate se al posto dell’acquagym che imperversa sulle spiagge italiane vi fossero anche divertenti corsi di SUP a disposizione dei bagnanti? O se in ogni stabilimento balneare oltre che il nazional-popolare pedalò vi fosse l’opportunità di scegliere anche il SUP? 6. Fascino della scoperta – Tra i molti “pro” segnaliamo anche l’aspetto avventuroso ed esplorativo che il SUP è in grado di offrire soprattutto quando si risalgono fiumi, si costeggiano coste e baie, ci si inoltra in grotte e anfratti. Senza contare la possibilità di scoprire ed ammirare città marittime o percorse da canali e corsi d’acqua sotto un inedito punto di vista, come successo recentemente anche in Italia in occasione degli eventi organizzati a Venezia, Torino e Milano.

QUALCHE CONTRO

LA

VALENZA ESPLORATIVA E AGGREGATIVA DEL

SUP

Certo, non mancano anche alcuni svantaggi che non vanno sottovalutati. 1. Trasporto - Primo tra tutti è senza dubbio la

È UN ALTRO DEI SUOI PUNTI DI FORZA.

DATI DI MERCATO RIFERITI AI SETTORI BOATING, CANOE-KAYAK, SURF, KITE E WINDSURF NUMERO DEI PRATICANTI RIFERITI AI SEGUENTI MERCATI: USA, GERMANIA, FRANCIA, UK

PERCENTUALE DI DIFFUSIONE DELLE DISCIPLINE NEI MERCATI USA, GERMANIA, FRANCIA, UK 13% Kiteboarding

Boating (Sail & Power)

59,500,000

23,300,000

N. 8 / 2010

Canoe & Kayak

3,300,000

Surfing

Kiteboarding

595,000

Windsurf

570,000

57% Canoe & Kayak

22% Surfing

8% Windsurfing 0

20

7,500,000 15,000,000 22,500,000 30,000,000 37,500,000 45,000,000 52,500,000 60,000,000


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speciale sup | UN 2010 MOLTO POSITIVO PER IL SUP NEL NOSTRO PAESE

Mercato italiano al giro di boa L’Italia per la sua conformazione costiera ma anche per la grande quantità di fiumi, laghi, corsi d’acqua e bacini di vario genere rappresenta un territorio ideale per la pratica del SUP. Ad oggi ancora quasi totalmente vergine. C’è da dire comunque che nelle ultime due stagioni un po’ di cose si sono mosse e in particolare il 2010 è stato un anno importante per il movimento SUP nostrano. Ecco perché.

difficoltà di trasporto delle tavole da SUP. Esistono modelli più o meno grandi ma in media le dimensioni sono importanti. Se si dispone di un furgone il problema è risolto ma all’interno dell’abitacolo della maggior parte delle vetture è impossibile trasportare una tavola da SUP. L’alternativa è quella di trasportarla sul bagagliaio (meglio avere almeno una station wagon) o di affidarsi al noleggio in loco. 2. Prezzi - Altra nota “dolente” se vista dalla parte del consumatore sono i prezzi. In media una tavola da SUP di buon livello ha un costo al pubblico di 1.000 euro e per i top di gamma si arriva anche a 1.500 euro. Non proprio noccioline, insomma. L’unica azienda che si è proposta finora con prezzi davvero aggressivi rispetto agli altri brand è stata Bic, che ha recentemente presentato un SUP da 599 euro al pubblico (modello 11’4’’ ACS SUP).

ERRORI DA EVITARE 1. Comunicazione - Sempre secondo il guru Robby Naish “SUP vuol dire almeno 90% acqua piatta, fiumi, laghi e solo 10% surf tra le onde.” Un’affermazione che deve far riflettere gli operatori del settore, soprattutto se pronunciata da un big wave surfer come lui. Il rischio più grande, infatti, è quello di puntare su di una comunicazione troppo orientata al lato più radicale, talvolta “estremo” del SUP. Che certamente c’è e si svilupperà anch’esso, ma riguarderà sempre una nicchia di atleti e praticanti evoluti. Il 90% del mercato (o forse anche più) è altrove. Di conseguenza l’approccio in termini di comunicazione, strategie ma anche materiali e modelli deve essere molto focalizzato su di un target il più ampio possibile, che non deve certo confondere il SUP come uno sport difficile, inaccessibile ai più, pericoloso o estremo. Dobbiamo dire che al momento le campagne pubblicitarie delle principali aziende sembrano abbastanza varie, proponendo sia il lato fun che quello più radicale del SUP. Di certo molti avranno fatto tesoro di quanto accaduto in passato nel windsurf che – dopo il vero e proprio boom iniziale – è stato fortemente penalizzato da un’ossessiva ricerca di materiali sempre più performanti, radicali e moderni, a

SUP

sia ai neofiti che ai più esperti. Nelle foto le copertine dei due numeri 2010, in attesa del prossimo previsto per aprile 2011 (il prossimo anno le uscite dovrebbero essere più di due). Sul fronte online da segnalare due siti dedicati al SUP: il primo in ordine di tempo è stato www.standuppaddling.it che si presenta ricco di contenuti e costantemente aggiornato, seguito da www.standuppaddleitalia.it, meno curato e più concentrato sugli eventi.

A PATTO DI NON ESTREMIZZARE TROPPO LA DISCIPLINA.

scapito di una doverosa attenzione anche al ben più vasto bacino di potenziali “beginners” e a modelli accessibili ai più. 2. Distribuzione – Anche dal punto di vista distributivo sarebbe sbagliato limitarsi solo ai negozi specializzati e al target di surfisti, kiter e windsurfer. Il SUP può utilizzare anche altri canali e non è certo un caso che noi stessi abbiamo incontrato Robby Naish e altri esponenti di aziende SUP nel corso dell’ultima edizione invernale di Outdoor Retailer (3-6 agosto 2010, Salt Lake City, Utah), fiera di riferimento del mercato outdoor che - oltre a discipline più legate alla montagna - comprende anche attività quali kayak e canoa.

PROSPETTIVE DI BUSINESS Oltre al mondo del kayak e della canoa, va certamente considerato anche un altro, ancor più ampio e ricco mercato al quale il SUP si rivolge per le sue caratteristiche: quello della nautica. Solo a livello di praticanti questi tre settori valgono qualcosa come 15/20 volte rispetto a quello degli sport da tavola “acquatici” nel mondo. Come evidenziano i grafici che vi proponiamo nella pagina precedente, che prendono in considerazione quattro mercato di riferimento (USA, Germania, Francia e UK). I dati ci rivelano che vi sono circa 60milioni di “partecipants” nel mondo nautico (considerando sia le barche a vela che quelle a motore) e oltre 23 milioni di praticanti di canoa e kayak. Contro i 3,3 milioni di surfisti, i 595mila kiters e i 570mila windsurfers. Si veda anche il secondo grafico, dove non è considerato questa volta il settore nautico. Rispetto ai tre principali water boardsports, il settore kayak-canoa vale oltre la metà (57%). Facile trarre alcune conclusioni utili su quale potrebbe essere lo sviluppo del SUP, anche a livello di business. Per le aziende ma anche per negozianti, associazioni, scuole e in generale per gli operatori che abbiano la preparazione e la professionalità di saper cogliere questa nuova occasione. Già nei prossimi anni scopriremo quanto queste prospettive siano destinate a concretizzarsi. Ma poi non dite che non ve l’avevamo detto…

DUE

IMMAGINI DELL’EVENTO

NIZZATO IL

23

MAGGIO A

SUPANDO LA MOLE TORINO.

SIGNIFICA ANCHE WAVE RIDING, PIÙ O MENO RADICALE.

MA

IL GROSSO DEL MERCATO È ALTROVE.

OCCORRE

QUINDI

ORGA-

EVENTI E COMPETIZIONI Quest’anno è stato organizzato un buon numero di eventi, gare ed esibizioni, che certamente hanno contribuito a far uscire il SUP dalla (per ora) stretta cerchia dei praticanti, dandogli una buona visibilità. Soprattutto attraverso manifestazioni organizzate in alcune città “simbolo”. Tra queste ricordiamo: l’evento “Supando la Mole” organizzato il 23 maggio a Torino da Danilo del negozio La Glisse e da Fabio Calò (caporedattore di Sup Time) per festeggiare i 30 anni dello storico punto vendita; la “Nissan-RRD Surfin’ Venice” del 27 giugno a Venezia; la “Stranavigli” dell’11 settembre nel Naviglio di Milano. Senza contare che tutte le varie fiere di settore includono ormai gare o prove di SUP. Proprio nel 2010 è partita anche la prima edizione del Campionato Italiano SUP organizzato da Surfing Italia (vedi news dedicata nella pagina successiva). Ma non sono mancate manifestazioni autonome, a carattere agonistico o meno, che possono rappresentare un’importante e genuina spinta per la crescita di questo sport.

LA NISSAN-RRD SURFIN’ VENICE

SUP

SUP TIME.

DEL

27

IL

MARCHIO

MOKI,

ESCLUSIVAMENTE DEDICATO AL

SUP.

ITALIAN BRANDS Altro fattore da non sottovalutare, la presenza di ben quattro marchi italiani tra i produttori di SUP: tre provenienti dal mondo windsurf e kite (Drops, RRD e 99 NoveNove). Uno nato anch’esso da un personaggio con notevole esperienza nel mondo windsurf (Carlo Rotelli) ma che si propone come progetto esclusivamente dedicato al SUP: si tratta del marchio Moki, che si caratterizza per l’utilizzo del bamboo, allo scopo di ottenere tavole molto leggere, rigide ma manovrabili nonché con un’anima eco-friendly. Marchi che quindi hanno certamente tutto l’interesse nel promuovere questa disciplina partendo dalle acque italiane, dove peraltro sono presenti anche i principali brand internazionali. Sul fronte delle vendite nel mercato italiano non si parla ancora di grandi quantità e a seconda dei brand si va dalle 30 alle 200 e oltre tavole vendute nel 2010. Ma sono numeri destinati certamente a crescere. Nelle pagine successive una panoramica sulle principali novità 2010/11 di alcune delle più importanti aziende.

N. 8 / 2010

FEMMINILE PUÒ ESSERE CONQUISTATO DAL

COVER DEI PRIMI DUE NUMERI DI

GIUGNO.

MEDIA Il 2010 è stato segnato anche dalla nascita della prima (e finora unica) rivista interamente dedicata a questa disciplina: SUP Time, edita da Johnsons Media e guidata da Fabio Calò (che è anche caporedattore di Funboard). Due finora i numeri pubblicati, ad aprile e agosto 2010, con una grafica curata e contenuti decisamente interessanti, comprese informazioni su brand, prodotti, eventi e consigli per migliorare la propria tecnica dedicati

Foto courtesy: 99 NoveNove

ANCHE L’UNIVERSO

LE

DAL 2011

ANCHE

SUP

PER

99 NOVENOVE.

ADATTARE LA COMUNICAZIONE AL TARGET, FACENDO ATTENZIONE NEL PROPORRE IMMAGINI TROPPO “ESTREME”.

21


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LE AZIENDE RISPONDONO: ABBIAMO RIVOLTO ALCUNE DOMANDE RIGUARDANTI IL SUP AI RESPONSABILI DEI PRINCIPALI BRAND

ROSSELLA MARCHI, responsabile commerciale Italia Bic Sport

LEONARDO LAZZERI, responsabile vendite JLID SRL (distributore Jimmy Lewis)

RICCARDO CALDERONI, sales & marketing Oberalp (distributore JP Australia)

In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. 2008 Quanti modelli comprende la vostra offerta. 8 Oxbow - 4 Bic Sport Modello top seller. L’11’4 ACS SUP in polietilene, ideale per scuo-

In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. 2003 Quanti modelli comprende la vostra offerta. 4 modelli race, 2 all-

In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. 2010 Quanti modelli comprende la vostra offerta. Per il 2011 avremo 11

round-surf, 3 surf.

modelli.

le, noleggi e riders amatoriali in quanto robusto e molto accessibile di prezzo. Unità vendute nel 2010. Oltre 150 pezzi in Italia.

Modello top seller. All-round cruise 11’0, la tavola SUP per tutti di

Modello top seller. SUP 11’8. Unità vendute nel 2010. 25. In quanti negozi oggi siete presenti con il SUP. 11. In quante scuole/stabilimenti/associazioni. 4. Ordine medio. 3 pezzi. Modalità di promozione del SUP. Per il 2011 stiamo progettando un

Incidenza delle vendite SUP sul fatturato riferito all’attrezzatura tecnica nel 2010. Circa il 20% del fatturato surf. Incidenza prevista nel 2011. Le previsioni fanno presupporre un incremento costante delle vendite dei SUP e il mercato italiano è in netta espansione. Non azzardiamo a stabilire una percentuale, ma avendo in programma molte novità nelle nostre collezioni SUP ci aspettiamo un’incidenza importante sul fatturato della prossima stagione. Modalità di promozione del SUP. Test day sulle spiagge e presenza a saloni di settore quali E...Vento e Boardland in Italia, Int. Kanumesse di Norimberga all’estero.

Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP per promuoverlo al meglio. Il SUP è un prodotto di largo consumo che si rivolge a giovani sportivi, a famiglie con bambini, ad adulti che praticano sport di mantenimento fisico. Le immagini dovrebbero riprendere questo genere di situazioni per stimolare l’interesse anche di chi non si è mai avvicinato agli sport da tavola.

CARLO ROTELLI, product manager Moki In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. Moki nasce come brand che produce esclusivamente SUP e si presenta sul mercato nel 2010 con un’anteprima di quella che sarà la linea Moki SUP 2011. Quanti modelli comprende la vostra offerta. Quattro modelli tutti realizzati in bamboo-sandwich leggerissimi e performanti. Deha 11’9’’ cruising tuttofare, 10’5’’ Jam tavola che si adatta sia alle onde che all’acqua piatta, Rip Lip Fish 9’5’’ la piu’ piccola Moki per tutti i tipi di onda e la 10’ In To The Nature per vivere il mare a 360˚ adatto a tutti, da chi si avvicina a questo sport al virtuoso delle onde. Modello top seller. Jam 10’5’’ è sicuramente una tavola polivalente che si adatta a molteplici condizioni, facile, leggera e performante. In To The Nature 10’ è invece la tavola più venduta alle scuole e agli stabilimenti. Unità vendute nel 2010. Come già detto, è il 2011 l’anno di lancio del brand Moki; nel 2010 Moki ha presentato in anteprima la sua nuova linea 2011, facendo girare in Italia un centinaio di tavole. In quante scuole/stabilimenti/associazioni. I Moki Point (Moki chiama così i suoi centri ufficiali che fanno corsi e noleggi) sono presenti ad oggi in Sardegna, costa tirrenica, costa adriatica ed in alcuni laghi. Modalità di promozione del SUP. Molti canali, dai social network alla pubblicità e presenza su riviste del settore e non, dalla partecipazione a fiere e competizioni all’organizzazione di momenti promozionali. Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP per promuoverlo al meglio. Situazioni riscontrabili solitamente nelle nostre spiagge e baie. In Italia ci sono circa 7500 km di costa e ogni situazione può essere vivibile con un SUP da ogni tipologia di utente... dal bambino che gioca con la sua tavola alla ragazza che si allena e magari si ferma per prendere il sole, dal navigarci con una vela in presenza di brezza leggera, dal fitness intenso (racing) fino alla bellezza di surfare un’onda. Moki riassume tutto questo senza trascurare nessun aspetto di questo splendido nuovo sport.

N. 8 / 2010

CESARE CANTAGALLI, brand/marketing manager 99 NoveNove In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. La stagione 2011 a partire da settembre, siamo dunque alla nostra prima collezione. Quanti modelli comprende la vostra offerta. 4 Modelli. Modello top seller. 10’8” All Round – Wave/Cruise/Freeride. Modalità promozione. Abbiamo sviluppato un prodotto adatto ad un pubblico che va dal neofita al più esperto. In questo momento il SUP sta vivendo un periodo di forte espansione. Le scuole sono sicuramente il punto di partenza e di maggior affluenza. Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP per promuoverlo al meglio. Ogni categoria, mantenendo un messaggio di facile accesso ad ampio pubblico, divertimento, fitness fino ad arrivare alla cultura e stile del surf con maggior facilità di utilizzo.

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speciale sup |

Jimmy Lewis più venduta al mondo.

Unità vendute nel 2010. 180 circa. In quanti negozi oggi siete presenti con il SUP. 10, in crescita. In quante scuole/stabilimenti/associazioni. Jimmy Lewis Hawaii è un prodotto top per cui non è facile trovare la giusta collocazione. Abbiamo una scuola a Lanzarote e stiamo raggiungendo accordi commerciali per aprirne almeno 5 anche in Italia nel 2011. Qual è l’ordine medio in termini di quantità. 5 SUP, 5 Paddle. Modalità di promozione del SUP. 1. Facendo SUP tutti i giorni che abbiamo un minuto di tempo, perché il mare ha un respiro che non necessariamente frange e che, comunque, libera serenità; 2. Eventi; 3. Giornate da JLID organizzate in collaborazione con i nostri Official Dealer dove è possibile provare materiali e fare corsi base; 4. Presenza alle regate race e contest SUP surf. In questo primo anno abbiamo ottenuto il primo posto Cat. Senior men nel Campionato Italiano con Fabrizio Gasbarro ed il primo posto Cat. Senior women con Silvia Mecucci. Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP. È una filosofia di vita, non ha bisogno di grandi onde o di lunghe long distance. Fa bene a tutto il corpo, non ci sono limiti di età e può essere fatto in qualsiasi luogo. Non si deve esasperare il concetto di competizione, piuttosto si deve poter trasmettere il grande senso di libertà e pace che comunica. I migliori magazine americani rivolgono alla family SUP la maggior parte delle pagine. Il valore assoluto del SUP sta nell’essere la valida alternativa al fitness, piuttosto che al jogging o alla bicicletta. E’ il miglior modo per fare delle chiacchiere che io conosca! Aspetti legati alle competizioni sono la punta dell’iceberg e non devono avere più del 30% di spazio in un magazine. JL da oltre 7 anni produce SUP ed è il primo a sostenere queste tesi. Nessuno più di lui sa come può in breve tempo distruggersi un mercato essendo da più di 40 anni sulla scena.

GIANPIERO VENÈ, amministratore Link Distribution (distributore Starboard) In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. 2006 Quanti modelli comprende la vostra offerta. 38 modelli, che se si considerano le tecnologie disponibili ammontano a 139 versioni diverse. Modello top seller. Drive 10'5" x 30 / wave allround. Unità vendute nel 2010. 320,

Incidenza delle vendite SUP sul fatturato riferito all’attrezzatura tecnica nel 2010. Circa 10-12%, Incidenza prevista nel 2011. Ci aspettiamo che salga al 16-18%. In quanti negozi siete presenti con il SUP. 20. In quante scuole/stabilimenti/associazioni. 15. Ordine medio. 3 pezzi. Modalità di promozione. 1. Attraverso un format da noi ideato che si chiama SUP Demo Day con il quale si possono organizzare delle giornate dimostrative e di prova; 2. Con un Team nazionale formato da Beppe Cuscianna, Nicola Abatescianni e Mario Paudice; 3. Inoltre a Bari è stata costituita una associazione che promuove il SUP e il Windsurf nelle scuole. Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP. Immagini di famiglie e associate ad un concetto di divertimento facile per tutti.

OVIDIO FERRARI, marketing manager RRD In che anno il vostro brand ha introdotto il SUP. 2009 Quanti modelli SUP comprende la vostra offerta. Proponiamo 11 shape, di cui 6 proposti in 3 diverse tecnologie, e 5 proposti anche in versione “Convertible” con pinna centrale per un utilizzo come windsurf da vento leggero, per un totale di 31 modelli fra cui scegliere. Modello top seller. StandUp Eleven, una tavola all-round entry level, capace di disimpegnarsi senza problemi in ogni situazione, dalle prime pagaiate, alle surfate con onde di taglia medio piccola. Modalità di promozione. Nell’arco della stagione 2010 il numero degli eventi sportivi che vedeva il SUP fra i protagonisti è aumentato esponenzialmente. Il SUP non richiede particolari condizioni meteo di vento ed onda per poter essere praticata, e bastano due tavole per poter fare corsi gratuiti di iniziazione e gare a batteria su percorsi più o meno corti a seconda del livello dei partecipanti. Il nostro impegno in questa stagione è stato quello di presenziare a tutti gli eventi sul territorio nazionale portando buona parte della gamma nelle manifestazioni più importanti e almeno 2 o 4 SUP11 nelle altre manife-

tour itinerante in partnership con il marchio Rip Curl che, in collaborazione con i nostri best customers, toccherà le migliori location estive. Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP. La libertà e la facilità di utilizzo in ogni contesto acquatico: mare, laghi e fiumi…

BENIAMINO BOZANO, titolare Action to Sport srl (distributore Naish International) In che anno avete introdotto il SUP. Fin dall’inizio, ma la prima vera stagione commerciale è stata il 2009. Non tutti sanno che la Naish è nata per il surf da onda ed alcuni suoi longboard sono stati sempre apprezzati sul mercato. Quindi il SUP è stata un’ulteriore evoluzione molto spontanea. Quanti modelli comprende la vostra offerta. E’ una delle gamme più complete oggi presenti sul mercato con ben 30 modelli che si adattano a tutte le esigenze. Per rendere più chiara la gamma sono suddivisi in 4 linee ognuna con le sue caratteristiche ben definite: Nalu - Hokua - Mana - Glide. Modello top seller. Nalu 11,6 AST perché si adatta alle esigenze di un mercato emergente come quello Italiano. Inoltre rappresenta una tavola facile che ha anche caratteristiche allround che la rendono adatta alle più varie situazioni: dall’onda medio-piccola al cruising in acqua piatta. Incidenza delle vendite SUP sul fatturato riferito all’attrezzatura tecnica nel 2010. Circa 20%. Incidenza prevista nel 2011. 25-30%. In quanti negozi siete presenti con il SUP. Circa 2-3 negozi. In quante scuole/stabilimenti/associazioni. Circa 10-15. Modalità di promozione del SUP. Partecipazione ad alcuni selezionati eventi/fiere (quest’anno tra gli altri, King of Diga, Italian Surf Expo, Bergeggi King of The Island, E...Vento San Teodoro, Capo Spartivento Challenge...); il nostro team plurivittorioso con Leonard Nika, la ormai famosa visita di Robby Naish a Venezia che grazie alla collaborazione con Red Bull ha avuto una copertura mediatica d’eccezione anche al di fuori del canale specializzato. Senza dimenticare le giornate test organizzate dai nostri punti vendita che sono il vero motore trainante dei boardsport.

Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP per promuoverlo al meglio. E’ importante non fare gli stessi errori che sono stati fatti con il windsurf, questa è una disciplina che ha la particolarità che può essere praticata veramente da tutti. Quindi non bisogna associarlo troppo a situazioni impegnative (solo onde estreme, manovre radicali..) ma mettere in evidenza il piacere di utilizzarlo con tutta la famiglia in condizioni ‘nostrane’. Bisogna dare messaggi come quello di Robby Naish che oltre a surfare con il SUP onde mostruose alle Hawaii, naviga anche tranquillamente tra i canali veneziani. Inoltre bisogna comunicare non solo nel mondo dei boardsport ma anche ad un pubblico più vasto possibile.

stazioni per dare a tutti la possibilità di vedere e muovere i primi passi su queste tavole. Inoltre, grazie alla nostra collaborazione storica col marchio Nissan, abbiamo organizzato un grande evento SUP a Venezia (vedi news nella pagina seguente, ndr). Oltre all’evento Surfin’ Venice, che ripeteremo con cadenza annuale, quest’anno abbiamo anche partecipato all’evento milanese Stranavigli, che si è rivelata una piacevole sorpresa, visto il numero di corsi di iniziazione al SUP che siamo riusciti a fare in appena mezza giornata! Quale genere di immagini andrebbero associate al SUP. L’immagine su cui noi stiamo cercando di puntare per fare crescere questo sport è quella di uno sport facile, adatto a tutti e che si può praticare ovunque ci sia acqua. Senz’altro l’immagine più radicale legata al surf e alle grandi onde è la più indicata per attirare praticanti già attivi e appassionati, mentre quella legata al race sta attirando molti praticanti anche dal mondo dell’atletica, del kayak e canottaggio. Se si vuole però dare la possibilità alla massa di avvicinarsi bisogna diffondere un’immagine con un profilo più basso. Questa immagine più “popolare” va supportata da prezzi più alla portata di tutti. Penso che potremo considerare raggiunti questi obiettivi quando cominceremo a vedere SUP noleggiati negli stabilimenti balneari alla stregua dei pedalò, oppure in vendita anche dai benzinai!


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ANCHE L’ISA DÀ SPAZIO AL SUP INTRODUCENDO CORSI DI FORMAZIONE PER ISTRUTTORI DI LIVELLO 1

MATTIA CACCIARI ELETTO VINCITORE DEL CIRCUITO ROMAGNA SUP CUP

Grandi novità in casa ISA (International Surfing Association), autorità mondiale che governa il surfing e le discipline associate. Recentemente l’associazione, che è anche riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale, ha inserito nei suoi programmi di formazione anche il SUP. I corsi per Istruttore di Surf di Livello 1 comprenderanno quindi anche lezioni per divenire Istruttore Stand Up Paddling di Livello 1. Chi è già in possesso del Brevetto di Istruttore Surf potrà partecipare a un upgrade solo per la parte Si è conclusa l’edizione 2010 della Romagna SUP Cup, primo circuito romagnolo composto da 5 tappe che hanno toccato stabilimenti da Bellaria Igea Marina, Lido Adriano, Marina di Ravenna e Marina Romea. Organizzato dal negozio Nautica Urban, il tour è stato supportato tra gli altri da Moki, RRD, Starboard, Naish, Pat Love, Dakine, Billabong, Quiksilver e, come sponsor extra-settore, Nissan. Le tappe rientranti in questo circuito sono state quelle di Ravenna del 30 maggio e del 6 giugno, seguite poi da quelle di Lido Adriano del 20 giugno, Bellaria Igea Marina dell’11 luglio e Marina Romea del 1° agosto. Al termine di questi appuntamenti è stato decretato il vincitore del campionato romagnolo. Ovvero Mattia Cacciari (al centro nella foto sopra), che si è lasciato alle spalle Marco Margotti (a destra) e Mirco Sarti (a sinistra). Ma nell’anno del 30° anniversario di Nautica Urban, i responsabili del negozio hanno previsto svariati altri appuntamenti nei quali a fianco di ogni gara è stata prevista una prova gratuita per il pubblico, con un focus particolare per i bambini e le famiglie.

N. 8 / 2010

LEONARD NIKA IN EVIDENZA ALLA JEVER SUP WORLD CUP

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Dal 27 al 29 agosto si è svolta la Jever SUP World Cup Hamburg, una competizione per pro e amatori prevista nella HafenCity di Amburgo (Germania). Dopo l’enorme successo dell’edizione di esordio nel 2009, quest’anno l’evento ha richiamato l’attenzione di moltissimi atleti che si sono dati battaglia per il montepremi di 15mila euro. I partecipanti si sono sfidati nelle gare sprint (1 km per amatori e professionisti) e long distance (5 km per amatori e 10 km per professionisti). Gli amatori hanno gareggiato in due classi: Naish Board Class (con tavole offerte da Naish) e Open Board Class (tavole con pinne fisse lunghe al massimo 12’6”). I pro, direttamente invitati dagli organizzatori e dalla federazione Deutschen Wellenreit Verband, hanno invece gareggiato nella Open Board Class (tavole con pinne fisse lunghe al massimo 14’0”). Degna di nota la performance del nostro connazionale Leonard Nika, atleta Naish che ha chiuso in 11ª posizione la long distance e in 8ª posizione la gara sprint per professionisti. In foto Leonard (in centro) con altri due testimonial Naish: Randy Naish (fratello di Robby Naish, a sinistra) e Daniele Scarpa (olimpionico di canottaggio oggi appassionato di canoa outrigger e SUP, a destra).

SUP. Dopo i buoni risultati ottenuti nel promuovere i corsi surf, l’ISA ha assegnato ad Alessandro Dini (presenter e supervisor per

l’Italia del Coaching & Instructiong Program) il compito di introdurre i corsi SUP. Ricordiamo che solo i brevetti ISA hanno valenza anche fuori dall’Italia (anche se non in tutte le nazioni). I prossimi corsi di Istruttore Surf e SUP di Livello 1 sono in programma per fine ottobre e per fine novembre a Viareggio e Alghero e avranno una durata di due giorni. Gli interessati possono scrivere a info@alessandrodini.it. Il corso completo costerà 320 euro, mentre il solo upgrade per il SUP costerà 100 euro.

VOLGE AL TERMINE LA PRIMA, SODDISFACENTE EDIZIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO SUP Alla luce delle importanti esperienze maturate nell’organizzazione di contest di surf, Surfing Italia ha presentato quest’anno la prima edizione del campionato nazionale di Stand Up Paddle Board. L’associazione ha fornito agli organizzatori delle varie tappe e agli atleti che stanno partecipando al circuito una serie di linee guida e regolamenti. Surfing Italia sta anche formando una commissione di esperti che si impegnerà a gestire questa nuova disciplina. Il ranking finale, sia per le gare race che per quelle wave, terrà conto di una gara di scarto. Non verrà pertanto considerato il peggior risultato registrato nella classifica finale. Considerando che si tratta di una prima edizione, degno di nota è il numero delle gare previste. Riproposte qui sotto in un elenco suddiviso per specialità.

SPECIALITÀ RACE 1ª tappa: 25 aprile a Ostia (Lazio, DB SUP Tour) 2ª tappa: 17/18 luglio a Talamone (Toscana, TWKC Talamone) 3ª tappa: 31 luglio/1 agosto a Santa Severa (Lazio. Surf Expo/SM Surf Club Cup) 4ª tappa: 16 settembre ad Alghero (Sardegna, Surf Animals Club) 5ª tappa: rinviata ad ottobre a causa delle cattive condizioni meteo a Cesenatico (Emilia Romagna, Nautica Urban/Wind Club Cesenatico). 6ª tappa: 9/10 ottobre a Baia Chia (Sardegna, Chia Wind Club) A oggi il ranking si ferma alla gara di Alghero dello scorso settembre, vinta da Fabrizio Gasbarro. Questa vittoria rende a Gasbarro in discesa la strada per il titolo nazionale, avendo notevolmente aumentato lo scarto di punti dal

secondo classificato. Anche un modesto piazzamento in una delle due tappe rimanenti sarà sufficiente per nominarlo campione italiano di SUP Race.

SPECIALITÀ WAVE 1ª tappa: rinviata a data da destinarsi a causa delle cattive condizioni meteo a Fregene (Lazio, Pointbreak SUP Trophy) 2ª tappa: 29 agosto a Cesenatico (Emilia Romagna, Wind Club Cesenatico, vedi video) 3ª tappa: 17 settembre ad Alghero (Sardegna, Surf Animals Club) 4ª tappa: 7 ottobre/7 novembre ad Andora (Liguria, Cinghiale Marino, Turtle Paddle Cup) Attualmente il circuito è in attesa della chiamata per la 4ª tappa. Il 3ª appuntamento ha visto il trionfo di Alessandro Onofri, che consolida la sua leadership e si candida a diventare campione italiano. Già prima di questa gara il rider di Cesenatico figurava primo in classifica con punteggio pieno.

FEDERICO PICCINAGLIA PARTECIPERÀ ALLA TAPPA FINALE DEL WORLD TOUR

Nel 2009 la società Waterman League crea lo Stand Up World Tour che, oltre a riconoscere l’esponenziale importanza di questa disciplina, consente ai pro rider di competere per un titolo mondiale ufficiale. L’edizione 2010 del circuito, la prima realmente disputata, si compone di 5 eventi spettacolari, che sono destinati a crescere già il prossimo anno. È un tour che grazie a 170 reti mediatiche raggiunge 220 Paesi del mondo. Attualmente hanno già avuto luogo le tappe di Sunset Beach Pro (Hawaii, febbraio), Anglet Pro (Francia, maggio), Sapinus Pro (Tahiti, maggio, nella foto sopra) e Ibiraquera Pro (Brasile, settembre). Resta da disputare l’evento finale Ocean Beach Pro (California, 10/19 dicembre). Al momento la classifica vede in testa l’hawaiiano Kai Lenny, seguito dal francese Peyo Lizarazu e dal connazionale Robin Johnston. Altri atleti agguerriti per il titolo mondiale sono gli hawaiiani Duane De Soto, Ekolu Kalama e Ikaika Kawai e il tahitiano Arsene Hareoe. Non possiamo non annunciare la presenza di un portabandiera italiano alla finale di dicembre. Si tratta di Federico Piccinaglia, che dopo aver organizzato l’evento “King of the Island” a Bergeggi (vedi news dedicata), è pronto a sostenere duri allenamenti in vista dell’appuntamento con la finale mondiale. Piccinaglia, che ha preso parte anche alla tappa francese di maggio, è supportato da Naish, Adrenalina Surf Shop di Genova e, non appena si concluderà l’accordo, dalla società di pagaie hawaiiane Kialoa.

RRD PROTAGONISTA TRA VENEZIA E LA STRANAVIGLI DI MILANO

Per vedere il video della tappa wave di Cesenatico del 29 agosto inquadrate il codice QR con il vostro smartphone o cliccate sul seguente link: www.tespi.net/video/TappaCesenatico

LO SCORSO 5 SETTEMBRE A BERGEGGI LA PRIMA GARA SUP DELLA LIGURIA

Lo scorso 5 settembre a Bergeggi, in provincia di Savona, è stata organizzata la “King of the Island”, la prima gara ligure di SUP. Mente dell’iniziativa è Federico Piccinaglia, responsabile di uno stabilimento balneare dove da anni vengono organizzati corsi di SUP e surf, nonché atleta della scuderia Naish. Nella realizzazione di questo evento, Federico ha potuto godere del supporto di Adrenalina Surf Shop di Genova. Buono l’esito della manifestazione, che ha richiamato un buon numero di pubblico e ha attirato l’attenzione dei media locali. Presente anche qualche azienda del settore, che ha messo a disposizione i propri prodotti per test sul campo e che ha organizzato tutorial e cli-

sup - news |

nics. La gara Open a programma ha richiamato 29 uomini e 6 donne, che hanno percorso circa 2,5 km. Tra gli iscritti anche alcuni atleti partecipanti ai circuiti nazionali come Leonard Nika, Fabrizio Gasbarro, Roberto Domenichini, Massimo Cipollati e lo stesso Federico Piccinaglia. Oltre ai surfer italiani, presente un ospite d’eccezione: Jean Philippe Wuilmart, uno dei fondatori della Federazione Europea SUP. Il podio, come prevedibile, è stato conquistato rispettivamente da Leonard Nika, Fabrizio Gasbarro e Roberto Domenichini. Sul fronte femminile, ha vinto Alessandra de Rossi che ha concluso la gara in 21 minuti. Alle sue spalle Ilaria Galassi ed Eleonora Loveci.

RRD si dimostra come uno dei brand più attivi nel SUP, supportando eventi, manifestazioni ma anche corsi per le giovani leve. Grande impatto mediatico ha avuto la “Nissan-RRD Surfin’ Venice” del 27 giugno a Venezia, che ha portato un centinaio di paddler provenienti un po’ da tutto il mondo a sfilare sul Canal Grande. Nel corso della manifestazione sono stati fatti corsi gratuiti e gare proprio a due passi da Piazza San Marco. “Lo scopo era quello di creare una manifestazione che potesse andare sul main-stream e portare l’immagine di questo sport al di fuori dei canali di comunicazione specializzati, creando una sorta di appuntamento fisso per tutti coloro che potenzialmente possono essere attirati da questo sport”, afferma Ovidio Ferrari, marketing manager RRD. “Mentre si pagaia a Venezia, si ha la chiara percezione che questo sport lo si può praticare ovunque e davvero ha tutte le potenzialità per poter diventare qualcosa di analogo alla bicicletta per quel che concerne i boardsport”. Il marchio toscano è stato tra i protagonisti anche alla Stranavigli di Milano (evento sponsorizzato anche da Bear e svoltosi lo scorso 11 settembre), dove in appena mezza giornata ha offerto numerosi corsi di “iniziazione” al SUP, molti dei quali dedicati ai kids (foto sopra).


| BIC

FANATIC

11’4’’ ACS SUP

FLY WOOD EDITION

Questo SUP è stato progettato per principianti di corporatura pesante. Offre un ampio campo d’utilizzo. Il suo volume importante (205 lt) è ben distribuito sulla forma di grande longboard (lunghezza 346 cm, larghezza 81,3 cm). Sull’acqua offre una buona stabilità direzionale ma mantiene maneggevolezza anche nelle piccole onde. È caratterizzato da pads antisdrucciolo stampati nella tavola, impugnatura per trasporto, strato esterno molto resistente e pinna FCS. La tavola, che pesa 17 kg ed è stata disegnata dallo shaper Peter Hosking, è fabbricata in polietilene termoformato. La garanzia di solidità e stabilità rende il modello perfetto anche per scuole di surf e SUP che necessitano di un prodotto robusto e di facile utilizzo.

Questa costruzione dei SUP Fanatic è disponibile per i modelli 9’0”, 9’6”, 10’0” e 10’6”. In particolare il modello 9’6”, lungo 290 cm e largo 76,2 cm, è realizzato solo in versione Wood Sandwich Light, con un look high-tech e retrò. Assicura velocità grazie a un set up tri-fin e una sezione piatta con Tail V pronunciata. Anche se questo SUP è stato disegnato per rider di livello avanzato, la sua forma garantisce accelerazione e spinta nell’inseguire le onde anche ad atleti di livello intermedio. Grazie alla tecnologia CAD, la tavola assicura stabilità e capacità di scivolata laddove altri modelli più corti richiedono maggiori abilità di remata ed equilibrio. In foto l’estetica dei modelli realizzati con questa costruzione.

JUNGLE SUP 11’6’’ Sagomato per le corporature pesanti, il nuovo SUP 11’6’’ E-Comp è dotato di un volume importante (220 lt) che offre una buona stabilità laterale. Con un volume omogeneo su tutta la lunghezza, un rocker equilibrato e un outline di grande longboard (lunghezza 350 cm, larghezza 82 cm), è direzionale su acqua piatta ma resta maneggevole nelle piccole onde. Queste qualità, associate a una rigidità elevata e un peso leggero (15,50 kg), rendono il SUP molto polivalente. Come tutte le proposte E-Comp, compete con le migliori tavole stratificate del mercato. Questa tecnologia, utilizzata anche sui surf Bic, rende il SUP più resistente del 30% rispetto a una tavola in poliestere e vanta caratteristiche di peso e rigidità elevate quanto i modelli alti di gamma in sandwich. Offre anche un’ottima resistenza agli urti. Le tavole E-Comp rispondono così alla domanda dei praticanti esperti, pur restando ideali per i surfisti di livello intermedio. Questi nuovi SUP, disegnati dallo shaper Peter Hosking, sono equipaggiati con un pad antiscivolo integrato e una maniglia di trasporto. Gli strati esterni della carena e del ponte in ASA sono compressi su uno stampo in alluminio, pressati poi su un’anima leggera di EPS preformata (la schiuma più leggera che esista), rivestita da uno strato da 6 once in fibra di vetro e resina epossidica per conferire alla tavola la sua solidità superiore. Questo tipo di costruzione permette di realizzare tavole da surf rigide e leggere, con una durata del 30% superiore rispetto alle tavole standard in poliestere ma quasi del tutto identiche per quanto riguarda le caratteristiche di flessibilità e peso.

BIC JUNGLE SUP

Pagaia molto resistente e caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo. È ideale per club o principianti ed è associata alla tavola 11’4’’ ACS SUP. Presenta push pin locking pin di 170-210 cm.

Massima efficienza a un prezzo attraente. Questa pagaia, associata al modello Jungle SUP 11’6”, presenta pala composita, manico regolabile 50% carbonio e push pin locking pin di 170-210 cm.

STRIKER 9’5”

Questo SUP è la nuova proposta dello shaper hawaiiano Jimmy Lewis per soddisfare i paddler che richiedono un modello world wide performante su ogni tipo di onda. Facile, leggero e di dimensioni contenute (9’5” x 30"), ha un volume di 125 lt. In alternativa è disponibile la versione 8’11” x 30" con volume di 115 lt.

Questa tecnologia è disponibile sui modelli 10’0”, 10’6” e 11’0”. Il SUP 11’0”, in particolare, è realizzato solo nella versione High Resistance Skin con softdeck. Lungo 335,3 cm e largo 81,3 cm, è pensato per principianti. È compatto e caratterizzato da un design bilanciato perfetto sia per rider leggeri che per corporature più robuste. Ha un deck piatto con un volume importante a garanzia di maggior stabilità. I rail sono morbidi sulla parte frontale e più decisi in quella posteriore per un riding più potente, agevolato anche dalla V pronunciata e dalla pinna sulla coda per un carving back-foot. In foto l’estetica dei modelli realizzati con questa costruzione.

FLY PADDLE STANDARD

FLY PADDLE COMFORT

BIC SURF SUP

JIMMY LEWIS

FLY HRS

Pagaia di elevata qualità con un’anima in solido alluminio, una pala in plastica flessibile e resistente e una lunghezza regolabile tra 170 cm e 210 cm (foto a sinistra).

DISTRIBUITO DA: Bic Sport Italia - 0432.783931 - info@bicsport.it

HANALEI 10’4”

Modello disponibile in svariate misure. In quelle più piccole di 9’8” x 27" con volume 125 lt e 10’0” x 28" con volume 135 lt è un classico shape SUP. Nelle misure 10’4” x 28,5” con volume 150 lt e 10’8” x 29" con volume 165 lt può invece essere usato anche per fare del leggero cruise. Molto sensibile alla pressione dei piedi grazie al particolare outline, questo SUP potrà dare soddisfazioni al paddler che vuole progredire di livello. Questo modello è adatto per i nostri mari ed è perfetto per i paddler nostrani.

DISTRIBUITO DA: Jlid - Italy Distribution - 0586.515808 - info@jlid-italydistribution.com

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sup - prodotti |

Pagaia pensata per i rider in cerca del massimo comfort. Presenta un’anima in alluminio resistente rivestita di morbida e comoda Eva, una pala leggera e resistente GFK e una lunghezza regolabile tra 170 cm e 210 cm (foto al centro).

PADDLE CARBON Modello top di gamma con un’anima e una pala in composito di carbonio leggero e resistente. Questa pagaia è disponibile nella misura standard di 210 cm ma può essere tagliata su misura (foto a sinistra).

DISTRIBUITO DA: White Reef - 0547.22756 - info@whitereef.it

ALL-ROUND 11’0”

È la SUP board più venduta al mondo, stabile e molto facile da manovrare nonostante le misure 11’0” x 30” (volume di 185 lt). Questa tavola dà il meglio di sé nella pratica del cruise o con onde di medie dimensioni. È ideale per chi si avvicina per la prima volta a questo sport. Esteticamente elegante, è molto leggera.

KANAHA & PEAHI

Sul fronte pagaie, Jimmy Lewis offre due modelli in fiberglass dal peso intorno agli 800 gr. Si tratta del Kanaha e del Peahi. Il primo (sopra) è un modello allround con grande flex, adatto a qualsiasi condizione. Il secondo (sotto) è molto più fisico e presenta un flex più rigido.


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sup - prodotti | JP

SUP BOARDS Tutte le tavole da SUP firmate JP hanno una copertura in Eva, un doppio aggancio per il leash, un attacco per l’albero (per rendere i SUP dei windsurf), una feritoia per il trasporto e una pinna singola. Una prua concava, basata sugli shape dei longboard, procura più forza verso l’alto, evitando che la stessa si ingavoni. I rail molto arrotondati sono in combinazione con i tuck, come con le tavole da surf da onda. Una coperta relativamente piatta, infine, assicura più stabilità quando si sta nel centro della tavola. Questo facilita l’equilibrio quando si rema.

9’3” X 30” Il modello preferito dei rider JP Jason Polakow e Antoine Albeau. Si basa su una tavola corta, adattata e modificata per le richieste del SUP. Questo modello ha una sezione stretta nei pressi della prua, che lo rende più radicale. La larghezza di 30” in combinazione con la copertura piatta offre abbastanza stabilità per sorpassare le onde. Assicura immediata risposta e agilità dei cambi dai bordi, agevolando così curve strette anche a forte velocità, turn verticali e surfate con stile aggressivo. Questa proposta, ideale anche come tavola da windsurf con vento leggero, è perfetta per rider di livello avanzato. È fornita con un Thruster addizionale. In foto la versione WS Gloss.

9’8” X 30” Questa tavola, la preferita di Kauli Seadi, è stata disegnata per colmare il gap tra i modelli 9’3’’ e 10’8’’. I dettagli del design sono stati combinati rendendo il SUP utilizzabile in qualsiasi condizione. Con una prua e una poppa leggermente più strette del 10’8’’, questa tavola ibrida offre un’ottima planata nelle onde e permette di fare dei turn più stretti e veloci. Comunque la sezione centrale con 30” di larghezza mantiene la stabilità durante la remata. Lo shape si adatta a tutti gli stili in quasi tutte le condizioni. Questa tavola é l’upgrade per surfisti che vogliono avere la sensazione di una tavola più corta senza compromettere la stabilità. È anche perfetta per windsurf ed è fornita con una Thruster addizionale. In foto la versione WS.

DISTRIBUITO DA: Oberalp - 0471.242900 - jp@oberalp.it

CUT-TO-LENGTH CARBON PADDLE 9,5” X 7’0” Questa pagaia assicura un perfetto equilibrio tra rigidità e flessibilità (foto a sinistra). L’impugnatura ergonomica a T (inclusa) viene fornita separata dal modello e deve essere incollata all’asta dopo averla tagliata secondo le proprie necessità di lunghezza.

SUP GLASS PADDLE 8,5”

Come già il precedente, anche questo modello viene fornito con impugnatura staccata da incollare sull’asta dopo averla ridimensionata. È fornita in lunghezza 220 cm e larghezza 21,6 cm (foto al centro).

ADJUSTABLE ALLOY PADDLE 9,5” X 6’4”-7’0”

Asta in lega con pala in fibra di vetro e sistema di regolazione lunghezza double pin. Il modello misura 24 x 193,5213,5 cm (foto a destra).

SUP WIDE BODY Le tavole di questa gamma hanno una copertura in Eva (ad eccezione della versione SD 9’9” che ha un full Doft Deck). Presentano inoltre aggancio per il leash e pinna singola. Entrambe le versioni 9’9” vengono fornite con l’attacco per il piede e la feritoia per il trasporto. La 10’9” viene invece proposta con un Mastbox e un Daggerboard. La versatilità di queste tavole “wide body” rende i modelli perfetti per uscite tra amici o in famiglia al lago come in oceano. Considerando le loro dimensioni, sono ideali per trasportare i bambini ma sono adatte anche sulle onde per progredire di livello. Essendo larghe 81 cm, sono estremamente stabili risultando così ottime anche per principianti o per fare windsurf.

9’9” X 32” WS Questa é la tavola all-in-one SUP e windsurf per l’acqua piatta come anche per piccole onde, sviluppata sia per principianti (anche bambini) che per rider di livello avanzato in entrambe le discipline. La larghezza offre abbastanza stabilità per remare nelle acque mosse e nelle condizioni più impegnative. La linea esterna e la lunghezza abbastanza corta rendono invece la tavola molto manovrabile. È anche un’ottima tavola per il windsurf e per surfare con vento leggero e onde piccole. La versione CF è fornita di un’extra pinna centrale di 34 cm che offre più stabilità e trasforma il modello in una tavola multifunzionale.


| MOKI

NAISH

SUP 2011 COLLECTION

SERIE NALU

La scelta del bamboo caratterizza tutta la linea SUP firmata Moki, con particolare cura per i dettagli, dalle pinne centrali in bamboo, a quelle laterali in VTR alveolare FCS system. I modelli presentano rinforzi in PVC nella zona di appoggio piedi e fibre di rinforzo sul top e sul bottom per maggior rigidità. Tutte le tavole sono dotate di pinne, pad, maniglia di trasporto, attacco per vela, attacco leash. I modelli bamboo-sandwich sono inoltre dotati di attacco leash doppio e sacca.

Questa gamma comprende SUP dallo stile longboard semplici da utilizzare. Garantiscono un’ottima performance in svariate condizioni. Questa linea è ideale per principianti, uscite su acqua piatta, surfisti di piccole onde e wave rider.

DEHA

JAM

SUP ideale per le lunghe distanze e il fitness. Il suo generoso volume e la sua stabilità rendono la tavola facile e performante. Il modello è caratterizzato da outline filante e disposizione equilibrata dei volumi, che gli consentono di fendere l’acqua avanzando velocemente a ogni colpo di pagaia. Eccellente in acqua piatta o in mare aperto nei down wind, si adatta anche al surf con onde medio-piccole. È perfetta per long distance race e per wave riding per rider pesanti (oltre 90 kg). Misura 11’0” x 31” x 4” 1/2 e ha un volume di 203 lt.

Tavola disegnata per regalare le migliori prestazioni su ogni tipo di onda e assicurare grande risposta nel rail-to-rail. È realizzata in bamboo risultando così più leggera, rigida e ecologica. Misura 10’5” x 29” 1/2 x 4” 3/4 e ha un volume di 169 lt.

RIP LIP FISH Modello perfetto per rider orientati verso il surf style, che amano dunque turns ripidi e veloci. Curva facilmente su ogni onda, è veloce nel railto-rail ed è perfetta anche come tavola da wavesailing in condizioni di brezza leggera da terra e onde frangenti. È ideale per i ragazzi. Misura 9’5% x 30” x 4” 1/4 e ha un volume di 149 lt.

IN TO THE NATURE Questo modello è adatto a chiunque e utilizzabile in qualsiasi condizione, dalla remata in compagnia, al windsurf, al surf. È completamente rivestito in morbido Eva Grip ed è dunque confortevole e facile da trasportare. Presenta un occhiello di prua che ne consente l’ancoraggio a una boa o dietro una barca. È ideale per scuole, noleggi e resort.

NALU 10’6”

Tavola con punta single concave, zona centrale double concave e coda a V (a sinistra). È un’ottima soluzione per rider di peso medio fino a 90 kg. Presenta linee classiche e assicura stabilità. Si comporta bene su onde piccole e grandi. È caratterizzata da costruzione sandwich wood e set up delle pinne 2+1. Misura 10’6” x 28” x 4 3/8” e ha un volume di 153 lt. È un modello perfetto in abbinamento con la pagaia Carbon/Glass .

NALU 11’6” AST Metro di misura di tutti gli altri SUP della serie, è resistente e stabile. Nel rail-to-rail si comporta come tavole di dimensioni più ridotte. È una tavola perfetta per rider che pesano anche più di 90 kg ed è caratterizzato da linee classiche, costruzione sandwich wood o AST (foto a destra), appeal all round e set up pinna single. Misura 11’6” x 29 3/4” x 5 1/2" e ha un volume di 231 lt. È un modello perfetto in abbinamento con la pagaia Adjustable Alloy.

SERIE MANA Corte, ampie e stabili, le tavole di questa linea offrono maneggevolezza all round e una stabilità senza eguali. Di conseguenza la pratica dello stand-up paddling e la ricerca di onde sono facilitate.

MANA 10’0” AST

Tavola divertente per un surf tranquillo e per tutti i tipi di corporatura. La sua ampiezza e la sua lunghezza contenuta facilitano la progressione in acqua. La forma del bottom single concave e il profilo rocker assicurano massima stabilità e turning. Il modello è caratterizzato da costruzione sandwich o AST (in foto), set up pinne 2+1 e volume 210 lt. La tavola misura 10’0” x 32” x 4 3/4". È un modello perfetto in abbinamento con la pagaia Adjustable Alloy.

SERIE HOKUA

PADDLE

Questa linea combina le caratteristiche delle tavole corte da surf con le performance del design attuale dei SUP. Come risultato, le tavole della serie Hokua sono eccellenti nel carving e in numerose altre manovre. Al contempo assicurano galleggiamento e grip per ottimizzare la performance.

Moki propone una pagaia disponibile in versione Carbon e VTR. DISTRIBUITO DA: Moki Sup - 071.804019 - info@mokisup.com

RRD

DIAMOND CLASSIC 9’6” Questa tavola fa parte di una linea dedicata a wave rider. È adatta a rider di ogni livello e in ogni condizione. Il nose full wide tail e il tail con uno stile retro sono arricchiti con linee strette verso la coda. Questa forma consente al modello di prendere ogni onda e agevola i bottom turning. La forma dei rail full double mantiene il deck piatto e comodo per il posizionamento dei piedi e aumenta il controllo di velocità. Si tratta di una tavola innovativa e funzionale, dotata di un inserto per pad utilizzabile per uscite di windsurf. Le tavole della linea Diamond sono disponibili in versione limited edition, in legno o in variante classica, come il modello in foto. Che misura 9'6" x 29" x 4", monta pinne 8.0" Single Hi Perf (US) + G-5 Smoke Asymmetrical DFS Box e ha un volume di 134 lt.

WASSUP EIGHT KID EPX 8’0” Il termine Wassup sta per Windsurf As SUP. La linea è composta da 4 modelli per ogni utilizzo. Sono tutte tavole da windsurf disponibili anche nella versione convertibile, con una pinna centrale rimovibile che consente di navigare upwind. Tutti i modelli della linea sono in EPX. La versione qui proposta è pensata per bambini ed è realizzata con un deck in PE e un bottom soffice. Presenta inoltre pinne in plastica e coda in gomma. Risulta così sicura e semplice da utilizzare, agevolando la progressione in acqua. Misura 8’0” x 29” x 3’, monta pinne Fin Option HOSF5-PU e ha un volume di 107 lt.

CARBON/GLASS PADDLE & ADJUSTABLE SHAFT

FULL CARBON BLADE 2 PIECES FIXED SHAFT

Pagaia regolabile tra 170 cm e 210 cm con sistema di regolazione pin lock. La pala rigida migliora l’efficienza di remata. È un modello perfetto per appassionati di SUP ed è venduto con una borsa non imbottita.

Pala in carbonio montata su un’asta composta da 2 pezzi. È venduta con misura di 210 cm, tagliabile a seconda delle necessità. È una scelta perfetta per rider che viaggiano spesso e che dunque possono, all’occorrenza, smontarla per trasportarla meglio. Questa pagaia è venduta con una borsa imbottita.

DISTRIBUITO DA: Ricci International - 0564-452304 - info@robertoriccidesigns.com

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HOKUA 9’6” Tavola SUP estremamente versatile, caratterizzata da costruzione sandwich wood e set up pinne 2+1 o quad, entrambi utilizzabili grazie al rocker veloce. L’ampia punta facilita il nose riding mentre l’outline ibrido assicura ottimo equilibrio in stili di surfata long e short board. Il modello misura 9’6” x 29 1/4" x 4 3/8” e ha un volume di 135 lt. È perfetto in abbinamento con la pagaia Carbon/Kevlar.

GLIDE SERIES Le tavole di questa gamma sono perfette in qualsiasi condizione. Si comportano bene sia per un uso ricreazionale, sia per allenamenti di fitness, sia per contest.

GLIDE 14’0” Versione ridotta del modello 17” senza sistema di timone. È caratterizzata da una coda più ampia per un miglior galleggiamento. In acqua piatta così come in mare aperto, questa tavola combina la velocità di una tavola unlimited class e la facilità d’uso di un design della pinna fisso. È un modello accessibile sia per cruising che racing. Misura 14’0” x 27 1/4" x 5 3/4" e ha un volume di 268 lt. Presenta infine costruzione carbon (in foto) o AST e set up pinne single. È perfetto in abbinamento con la pagaia Carbon.

CARBON

CARBON/KEVLAR

ADJUSTABLE ALLOY

Pagaia con RDS (asta di diametro ridotto) di 8” e SDS (asta di diametro standard) 9,5”. È caratterizzata da asta e pala in quick reflex 3k carbon per massime rigidità e leggerezza, rivestimento della pala imbottito e impugnatura a T Tahitian Style con traction grip e costruzione modellata ultra leggera.

Pagaia con SDS (asta di diametro standard) 9,5” e pala a coda di rondine. È caratterizzata da asta e pala in carbon/kevlar per un elevata resistenza all’impatto, impugnatura a T Tahitian Style con traction grip e costruzione modellata ultra leggera e rivestimento della pala imbottito.

Pagaia con pala universale di 8,5” resistente. È caratterizzata da asta in lega T6, impugnatura ergonomica e lunghezza regolabile da 170 cm a 209,5 cm.

DISTRIBUITO DA: Action to Sport - 0185.264754 - benni.b@action2sport.com


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99 NOVENOVE

SUP COLLECTION

Per il 2011 99 NoveNove presenta una linea di SUP boards destinata a un fascia di utenti dal neofita al rider più esperto. I modelli sono caratterizzati da look accattivante e ricercato. La grafica tribale integrata nel pad è proposta in colori diversi per ogni modello. La tecnologia EPS Full Sandwich evidenzia un netto vantaggio in termini di robustezza e peso, assicurando una rigidità superiore alla media, molto apprezzata specialmente nei modelli più lunghi che garantiscono minori flessione e vibrazioni, risultando più veloci e reattivi.

9’10” PERFORM S Modello disegnato e progettato per esperti SUP e per rider medio-avanzati leggeri e bassi che non esigono il volume e la galleggiabilità di una tavola più larga. È caratterizzato da outline tirato e senza alcun compromesso per utilizzo in onde potenti e veloci. Veloce e agile, è apprezzato anche per uno stile longboard moderno in tutti i tipi di onda. È una tavola 100% surf, con lunghezza di 302,5 cm e larghezza di 72,5 cm. Pesa 9,6 kg e ha un volume di 140 lt. Presenta infine costruzione full sandwich e sistema pinne single fin 190 e side fin 90. La versione L del modello ha maggior volume (158 lt) e larghezza (77,5 cm) per aumentare la stabilità e facilità di utilizzo. Risultando così perfetta per surfer meno esperti oppure per esperti più corpulenti.

CUSTOM PRO PADDLE

12” CRUISER Questa tavola è ideale per uscite cruising e long distance grazie alla sua velocità in pagaiata. Divertente, veloce e stabile, è perfetta per principianti così come per rider esperti. Offre stabilità e manovrabilità per partenze anticipate e surfate in carving. Per il 30% è un modello surf e per il restante 70% è una tavola fitness & amateur race. È lunga 365 cm e ampia 77,3 cm. Ha un volume di 200 lt e un peso di 12,6 kg. È caratterizzata da costruzione full sandwich e ha un sistema pinne single fin 215.

10’8” ALL ROUND Una vera all round board, ideale come primo compagno per principianti che si vogliono avvicinare a questo nuovo sport. Adatta a qualsiasi tipo di condizione, da onde piccole a grandi, questa tavola è tecnicamente molto veloce per chi vuole partire nei drop e iniziare a carvare le onde da fuori per aggredire l’impact zone in velocità. È eccellente per pesi L-XL che vogliono surfare con una sensazione simile a un short board. Divertente e sfruttabile anche per cruising, è per il 70% un modello surf e per il 30% una tavola fitness. È lunga 325 cm e ampia 78,7 cm. Ha un volume di 185 lt e un peso di 11,6 kg. È caratterizzata da costruzione full sandwich e ha un sistema pinne single fin 215.

BASIC PADDLES Pagaie base realizzate in carbonio e vetro. È lunga 220 cm ed è caratterizzata da costruzione glass-carbon epoxy.

Pagaia per esperti interamente realizzata in carbonio. È luna 210 cm ed è caratterizzata da costruzione full-carbon prepreg.

DISTRIBUITO DA: Acme - 338.2824999 - info@99customboards.com

STARBOARD

9’0” X 30” CONVERSE

Questa tavola assicura stabilità e manovrabilità nonostante le dimensioni contenute. È un modello bilanciato semplice da utilizzare. La combinazione di outline curve e rocker assicura velocità e reattività. È pensata per rider in rapida progressione abituati ad utilizzare tavole corte. È lunga 9’0”, ampia 30” e ha un volume di 136 lt. È infine dotata di pinne Thruster.

9’8” X 29” PRO Performance senza compromessi per paddler già capaci che potranno beneficiare di un’ampiezza ridotta. L’outline e il rocker agevolano e mantengono la velocità durante i turn e consentono di progredire verticalmente. La lunghezza di questa tavola la rende perfetta per affrontare le onde e per riding sul nose. Inoltre maggior outline curve e rocker nel mezzo assicurano migliori turn in posizione centrale. Il modello dello scorso anno è stato utilizzato da Dave Muir, che ha sconfitto tutti gli avversari al Waterman League Sapinus Pro 2010 di Tahiti. La nuova versione è lunga 9’8”, ampia 29” e ha un volume di 140 lt. È fornita con pinne Thruster.

9’8” X 30” ELEMENT Tavola estremamente versatile, basata su una formula di successo, con leggere modifiche sul rocker nose e tail che la rendono ancora più permissiva. Semplice da utilizzare nelle onde e adatta a qualsiasi tipo di surfata. È perfetta per rider robusti. La versione dello scorso anno ha concesso a Tama Audibert di conquistare il secondo posto al Waterman League Sapinur Pro 2010 di Tahiti. La nuova versione è lunga 9’8”, ampia 30” e ha un volume di 153 lt. È fornita con pinne Thruster. DISTRIBUITO DA: Link Distribution - 0362.337568 - info@linkdistribution.com



Pointbreak Magazine n° 8/2010