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redazione@outdoormag.it

Anno 3 - Numero 11 / 2010

Editore Sport Press S.r.l. - Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20036 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.344535 email: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007 - Poste Italiane SpA Spedizione abbonamento postale D.L.353/2003 (Conv. in Legge 27/02/2004 N.46) Art.1 Comma 1D.C.B Milano - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

COVER STORY I

Tra interviste con i manager in USA ed Europa, focus su prodotti, acquisizioni, marketing e report dell’evento al Cern di Ginevra

FOCUS ON

Donneinsella con il vizio dell’outdoor La loro attività riguarda in primis il mondo delle due ruote al femminile, ma non mancano attività all’insegna dello sport e dell’adrenalina. Parlano le socie fondatrici dell’associazione: Laura Cola, Camilla Ronchi e Alessia Nastasio.

Una nuova era nella storia di Columbia DA PAGINA

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TESTIMONIAL DEL MESE

ANNIVERSARI

DATI & STATISTICHE

A tu per tu con Matteo Della Bordella

Millet, 60 anni dopo l’Annapurna

Che stagione invernale sarà?

Giovane alpinista e climber, amante delle nuove aperture e membro dei Ragni di Lecco, è sponsorizzato da Adidas, La Sportiva, Kong e Sport Specialist.

Quest’anno ricorre l’anniversario della prima ascesa ad un Ottomila, da parte dei francesi Lachenal e Herzog, in vetta con gli zaini del marchio francese.

L’Osservatorio Skipass Panorama Turismo prevede un aumento degli short break a discapito delle settimane bianche. Cala lo sci, crescono fondo e ciaspole.

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ALLE PAGINE

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EVENTI

EVENTI

Porte aperte e attività per tutti alla Kong

Giornate d’acquisto IOG, lavori in corso

Il successo di pubblico conferma l’ottima riuscita dell’Open Day e l’apprezzamento del pubblico, tra visita agli stabilimenti, climbing e ospiti di spicco.

Oltre 60 negozianti hanno aderito ai due appuntamenti di Trento e Piacenza. Ma si può fare di più. A PAGINA

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EDITORIALE

di Raimondo Forlin

COLLABORAZIONI

POLTRONE

Successo e fedeltà? Nascono L’ISF entra a far parte dell’UIAA innanzitutto nel negozio... Oggi, in molte discussioni sul business in vari settori, nomi come “iPhone”, “Steve Jobs” e “Mac” sono all’ordine del giorno. Già da un po’ di anni a dir la verità. I motivi di successo del brand Apple sono molteplici, alcuni del tutto evidenti, altri un po’ più nascosti. In qualità di utenti Mac, ci siamo posti anche noi la seguente domanda: “Qual è la ricetta segreta di Apple? Come è possibile che riesca a far pagare prezzi premium e mantenere una crescita anno su anno che è due volte maggiore dell’intero mercato PC?” Per cercare la risposta abbiamo deciso di assistere alle ultime conferenze stampa di Apple. Da un’azienda che ricava il grosso dei propri guadagni dalle vendite di prodotti digitali (tramite iTunes e Apple TV) , ci aspettavamo di sentire pronunciare da Steve Jobs frasi trionfanti che osannassero - per esempio - una nuova campagna “I Like” su Facebook, un’iniziativa su Twitter, o comunque qualcosa legato ai vari strumenti del web. Siamo rimasti sorpresi quando Jobs ha aperto le ultime presentazioni parlando con enfasi dei negozi Apple. Già, i negozi. Che strano, verrebbe da pensare. Ma annunciando l’apertura del 300° negozio della catena presso lo storico quartiere di Covent Garden di Londra, un entusiastico Jobs ha raccontato al suo pubblico che il primo e più importante strumento di “corteggiamento” che Apple adotta nei confronti dei suoi clienti consiste proprio nei negozi fisici, tutti perfettamente attrezzati per servire un numero crescente di utenti. Ogni settimana - ha fatto notare Jobs - 80mila persone entrano nel proprio Apple store di zona per approfittare delle lezioni one-to-one sull’utilizzo del Mac. Un numero ancor maggiore frequenta il “Genius Bar” degli store alla ricerca di consigli per risolvere problemi minori. Pur con le dovute differenze, al pari di Apple anche l’industria dell’outdoor è specializzata in prodotti tecnici e dall’alto contenuto tecnologico. Quindi le aziende ed i marchi dovrebbero considerare attentamente l’importanza che riveste il canale retail specializzato nel loro successo, anzi nel successo dell’industria tout court. E’ risaputo che i clienti migrano da negozio in negozio, da sito web a sito web, alla ricerca del prezzo più basso. Ma pochi sanno che questa sensibilità nei confronti del prezzo diminuisce (con relativo aumento di partecipazione) quando i clienti hanno l’impressione non solo di ricevere un buon servizio, ma anche di essere ben accolti e compresi dai loro negozi. A livello di negozio, i retailer hanno bisogno di una propria versione del Genius della Apple. Devono essere pronti ad offrire ad una base variegata di clienti soluzioni ad hoc per ciascun individuo. Apple non cerca sempre di vendere a nuovi acquirenti il prodotto top di gamma. Il suo staff predilige creare clienti a vita optando per le soluzioni più semplici che funzionano per quelle specifiche persone. Allo stesso modo, i retailer del settore outdoor ma anche dello sport in generale dovrebbero mettere in primo piano questioni come accessibilità, servizio, consulenza. Questo è il commercio di relazione. Diametralmente opposto al commercio transazionale, il commercio relazionale ha a che fare in maniera prioritaria proprio con il servizio al cliente e con la sua soddisfazione. E’ principalmente una questione di interazione umana, che porta spesso le persone ad “affezionarsi” ad uno specifico punto vendita. La creazione di rapporti con i consumatori è la chiave della costruzione di una clientela fedele. Fedele al brand, ma anche a più brand e quindi ad un intero settore (il discorso è pienamente valido quindi non solo per i negozi monomarca ma anche per tutti gli altri punti vendita). Questo Apple lo sa meglio di chiunque altro e con milioni di dollari investiti in una crescente presenza di negozi fisici possiamo affermare con una buona dose di certezza che l’azienda del buon Steve Jobs sia convinta del seguente fatto: il successo e la “fedeltà” nascono innanzitutto nel negozio.

Editore Sport Press Srl Presidente: DANIELE DE NEGRI Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20036 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.344535 Email: redazione@outdoormag.it Website: www.outdoormag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809 - Email: redazione@outdoorusa.net Website: www.outdoorusa.net Anno 3 - N.11 / 2010 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione abbonamento postale D.L.353/2003 (Conv. in Legge 27/02/2004 N.46) Art.1 Comma 1 D.C.B Milano - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti. Questo numero è stato chiuso in redazione il 2 dicembre 2010

Lo scorso 9 ottobre l’ISF (International Skyrunnning Federation) è entrata a far parte della UIAA (Union Internationale des Associations d’Alpinisme) come observer member, con 32 voti a favore, 6 astenuti e 2 contrari. Nel 2011 quindi l’ISF, che fra le tante iniziative promosse vanta una commissione tecnica che testa materiali e calzature disponibili sul mercato, si avvarrà dell’appoggio di un’associazione internazionale. La mission è quella di collaborare nelle commissioni ambiente, sicurezza, equipaggiamento e doping. Questo incentiverà la commissione tecnica ISF a valutare ancora più attentamente materiali e calzature sull’aspetto “sicurezza” e a garantire alle aziende feedback precisi riferiti, ad esempio, a tenuta complessiva, grip, ammortizzazione e stabilità. Sempre a proposito di ISF, il 22 ottobre a Sabah (Borneo, Malesia) si è svolta la seconda assemblea generale, in occasione della finale delle Skyrunner World Series (23-24 ot-

Mike Mortimer (presidente UIAA) e Marino Giacometti (presidente ISF).

tobre). Il meeting ha visto la partecipazione di 11 membri in rappresentanza dei 14 Paesi membri dell’ISF, ora divenuti 16 dopo l’ammissione dell’Azerbaijan e della Grecia. Durante l’incontro è stato rieletto il consiglio direttivo riconfermando Marino Giacometti (fondatore della federazione) come presidente per i prossimi 4 anni. La poltrona di segretario generale rimarrà invece vacante nel 2011, dopo il termine del mandato di Jordi Marimon (Spagna), in carica dal 2008.

Elan e D&G insieme per l’inverno

Uno dei fiori all’occhiello del nostro paese, soprattutto all’estero, è senza dubbio l’eccellenza dell’alta moda. Tra i brand protagonisti di questo mercato spicca Dolce & Gabbana, una realtà che sta riscuotendo importanti successi. Per questo inverno la maison ha lanciato una collezione decisamente sui generis. Supportata da una campagna pubblicitaria d’impatto e giovanile in cui, tra l’altro, sono ben visibili gli sci Elan SLX Waveflex e Waveflex 82. Questa campagna

è proposta non solo nelle maggiori riviste lifestyle e moda mondiali, ma anche per i billboards negli aeroporti di Milano, Mosca e Parigi. Si tratta di un’importante iniziativa di co-marketing a livello mondiale tra D&G ed Elan Ski, brand che in questi anni ha ottenuto notevoli riconoscimenti internazionali tra cui il Red Dot Design Award e il Plus X Award. Da segnalare poi che gli sci Elan fanno parte del visual concept utilizzato per le vetrine delle boutiques D&G.

Maurizio Margelli entra in Aicad Aicad, azienda proprietaria del marchio Lizard e distributrice per l’Italia di Inov-8 e FiveFingers, amplia il suo staff manageriale aggiungendo un’importante risorsa nel dipartimento vendite. Si tratta di Maurizio Margelli, nominato nuovo direttore commerciale Italia. Maurizio ha alle spalle svariate esperienze in ruoli manageriali. In particolare ricordiamo quella di sales manager O’Neill (1990-1999), quella di sales & marketing manager Smith Sport Optics (2000-2004), quella di sales manager Safilo Sport Division (2005-2007) e quella di direttore vendite Italia Invicta (2008-2010). Ora inizia la sua nuova avventura in Aicad, realtà che conosce da tempo.

“Conosco Luca Pedrotti, titolare della società, da molti anni e l’ho sempre stimato”, ha commentato Maurizio. “La molla che ha fatto scattare il matrimonio con l’azienda è la prospettiva di contribuire a sviluppare il business di Aicad. Questa nuova esperienza che mi preparo ad affrontare sarà sicuramente molto stimolante”.

Alessandro Perseo nel mkt Polartec La struttura europea di Polartec dà il benvenuto ad Alessandro Perseo, nuovo European marketing coordinator presso gli uffici francesi di Marsiglia. Alessandro, che in questo suo ruolo riporterà direttamente al marketing manager Eric Yung, è originario di Chieti. Dopo una laurea in comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche presso l’Università di Perugia, è approdato nell’agenzia stampa milanese 360 Communications. Qui ha svolto la mansione di account manager per marchi quali Arc’Teryx, Scarpa e lo stesso Polartec. Ha inoltre alle spalle una collaborazione con l’agenzia di comunicazione spagnola Bass, specializzata nel settore moda. In Polartec Alessandro si occuperà del miglioramento delle strategie di marketing e di branding in Europa e supporte-

rà il team vendite. Inoltre coordinerà gli eventi europei e assisterà il joint marketing a sostegno dei clienti europei.

Cinque new entry per Black Diamond

Da sinistra: Lucas Greber, Pascal Wüthrich e Eva Kuprella.

Vaude nella Fair Wear Foundation Lo scorso 15 novembre Vaude è entrata a far parte della Fair Wear Foundation (FWF), un’organizzazione indipendente e noprofit impegnata nel miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore del tessile e dell’abbigliamento. La fondazione nasce su iniziativa di svariati stakeholder ed è supportata da organizzazioni non governative, sindacati e associazioni. Antje von Dewitz, managing director di Vaude, ha dichiarato: “La nostra cooperazione con la fondazione dimostra quanto prendiamo sul serio la responsabilità sociale del nostro operato. Questo, insieme al nostro impegno sul fronte ecologico, rappresenta un importante componente della nostra politica sostenibile”. In qualità di membro affiliato, Vaude si

impegna ad adottare il Code of Labour Practices firmato FWF nell’intera catena di produzione. Così ha rivisto i propri principi organizzativi oltre alle condizioni di lavoro nelle sue fabbriche produttive, localizzate per lo più in Asia. La federazione, dal canto suo, si impegna a verificare regolarmente l’adozione di tali principi tramite inchieste presso i dipendenti e presso le organizzazioni locali. Erica van Doorn, direttore della Fair Wear Foundation, ha concluso: “Vaude ha lavorato duramente per rispondere ai requisiti richiesti ai nostri membri. Questo ha comportato alcuni cambiamenti nelle sue fabbriche produttive, che hanno portato anche allo sviluppo di un piano per rilocalizzare la produzione in maniera responsabile”.

A settembre il 36enne Pascal Wüthrich è approdato in Black Diamond Europe in qualità di direttore del dipartimento garanzia&resi, assumendosi così la responsabilità di tutte le problematiche relative alle garanzie dei prodotti distribuiti in Europa. Un mese dopo è stato affiancato da Lukas Greber, 27enne specialista retail che negli ultimi 2 anni ha gestito i rifugi di montagna dello Swiss Alpine Club. Questi due ingressi rendono “svizzero” l’intero team del dipartimento garanzia&resi, garantendo un servizio rapido e di qualità a tutti i retailer europei. Novità anche nel dipartimento marketing, che da settembre può contare sul contributo di Christian Lehmann ed Eva Kuprella. Il primo, 29enne laureato in scienze sportive, ha alle spalle esperienze nel retail montano e nell’insegnamento

Michèle Stebler.

sportivo. È responsabile delle sponsorizzazioni e degli eventi. Kuprella invece ha solo 23 anni e ha lavorato nella comunicazione di Vaude. In Black Diamond svolge il ruolo di marketing coordinator. Michèle Stebler (26 anni) è l’ultimo arrivo del dipartimento customer sales & service e porta con sé un’esperienza maturata nel sales department di Mammut.


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MARKETING & DINTORNI

NUOVE APERTURE

PARTNERSHIP

A.T. Grip Spike System: Icebreaker sbarca a New York con un flagship store Masters nel telemark dal rally al trail running al fianco del gruppo TSE

Icebreaker ha intenzione di aprire entro il prossimo dicembre il suo primo store a Manhattan. Il nuovo negozio Touch Lab di Soho sarà così il sesto store Icebreaker nel mondo e il terzo in Nord America e fungerà da monomarca. Il punto vendita, di circa 230 mq, sarà allocato a Wooster Street, di fronte a Patagonia. L’azienda neozelandese, specializ-

zata in lana merino, prevede che i gelidi inverni e le roventi estati della città di New York renderanno popolari le proprietà di regolazione della temperatura corporea proprie della lana. Il Touch Lab store permetterà ai newyorkesi di osservare le novità nel design delle collezioni outdoor, running, cycling, underwear, city e kids.

Tredicesimo Df Sport Specialist a Brugherio Cosa possono avere in comune i pneumatici invernali delle macchine da rally ed i battistrada delle calzature da mountain running La Sportiva? La risposta si trova in un video dedicato al sistema di chiodatura A.T. Grip Spike System by La Sportiva. L’amministratore delegato Lorenzo Delladio, grande appassionato di auto da corsa, illustra nel video il parallelo tra il mondo delle autovetture e quello della corsa in montagna off road. Per aumentare la tenuta, le auto da rally montano speciali chiodi in grado di mantenere l’aderenza al terreno anche in condizioni estreme. Partendo da questo concetto, La Sportiva ha realizzato gli A.T. Grip Spike, chiodi rimuovibili che possono essere applicati alla suola prima di una corsa su asfalto ghiacciato, terreni innevati o fangosi. Il sistema è compatibile in particolare con le suole dei modelli Crosslite, Crossleather, Crosslite 2.0 (in uscita a marzo 2011) e con il nuovo modello invernale Crossover. http://www.tespi.net/video/ATGrip

Df Sport Specialist ha inaugurato sabato 30 ottobre il suo tredicesimo punto vendita all’interno del già esistente Centro Commerciale Brugherio, struttura che conta 30 negozi e 1.000 posti auto. Df Sport Specialist ad oggi conta negozi a Lissone (MI), Olgiate Olona (VA), Bellinzago Lombardo (MI), Cremona,

Como, Milano, Bevera di Sirtori (LC), Orio al Serio (BG), S. Rocco al Porto (LO), Desenzano del Garda (BS) e un outlet a Meda (MB). Anche a Grancia-Lugano, in Svizzera, è presente un punto vendita. È prevista entro l’anno l’inaugurazione a Piacenza del primo punto vendita in Emilia Romagna.

A Stoccolma il primo monomarca firmato Haglöfs

Haglöfs, azienda svedese esperta in abbigliamento outdoor, ha recentemente inaugurato il suo primo brand store a Norrlandsgatan, una delle principali vie dello shopping di Stoccolma. Il negozio, arredato in classico stile scandinavo,

si estende su una superficie di 250 mq ed espone l’intera collezione firmata Haglöfs: abbigliamento tecnico outdoor, zaini, sacchi a pelo e calzature. Dispone anche di un’area di servizio per i clienti e per la manuntezione dei prodotti. Il brand store Haglöfs vuole essere un luogo dove poter trovare anche idee e suggerimenti per le attività all’aria aperta. Infatti all’interno è presente una piccola biblioteca con punto ristoro annesso. “È con immenso piacere e orgoglio” - ha dichiarato Mats Hedblom, ceo di Haglöfs Scandinavia - “che abbiamo aperto il primo brand store di Haglöfs. Abbiamo atteso 96 anni per questo giorno, e ora che siamo qui, posso solo dire che è valsa la pena aspettare a lungo”.

Due nuovi percorsi Gore Inaugurato il Faletti Mountain Store di Boario Terme in Piemonte e Veneto È stato inaugurato il 7 novembre il nuovo

Dopo il successo che stanno ottenendo i percorsi running di Cervinia, Canazei e Courmayeur, sono stati aperti, già da fine ottobre, il nuovo Gore off running a Torino e il Gore trail running del Prosecco Superiore a Conegliano-Valdobbiadene. Il tragitto di Torino si snoda lungo tutto il fiume Po: 12 km dalla Passerella Maratona nel Parco Millefonti, al confine con il Comune di Moncalieri, fino a nord, verso il ponte ciclopedonale che collega il Comune di Torino con il Comune di San Mauro. Lungo il tragitto pannelli bacheca e chilometrici personalizzati da Gore, con mappa e consigli utili per una corretta pratica sportiva. Torino è la prima città che accoglie l’iniziativa proposta da Gore, punto di partenza di un progetto molto più ampio realizzato in collaborazione con The North Face, La Sportiva e Salomon. Al capoluogo piemontese si aggiunge anche il Percorso Trail Running del Prosecco Superiore, sulle colline di Conegliano-Valdobbiadene. Il tragitto si snoda per 12,6 km attraverso il comune di Pieve di Soligo e Farra di Soligo con un dislivello positivo di 344 m e negativo di 324 m, attraverso vigneti e borghi sperduti. Anche qui sono presenti pannelli bacheca Gore con mappe e consigli utili.

Faletti Mountain Store a Darfo Boario Terme (BS). Il negozio, che in 900 mq circa impiega 7 dipendenti, è suddiviso in due settori: il reparto sportivo (430 mq) e la cartoleria (470 mq). A essi si affianca un laboratorio per la riparazione degli sci (100 mq). Lo stesso reparto sportivo è a sua volta suddiviso in cinque sezioni. La prima è dedicata all’abbigliamento da sci e a caschi e protezioni. La seconda propone accessori per arrampicata quali zaini, corde, caschi, piccozze e scarpette di brand quali Kong, Camp, Petzl, Grivel, Scarpa e La Sportiva. La terza l’intimo di marchi quali Accapi, Mizuno, Salewa e Mico. La quarta abbigliamento tecnico per alpinismo e sci alpinismo firmato Mountain Hardwear, Haglöfs, Salewa, Dynafit, The North

Face, Mammut, SkiTrab ed Energia Pura. La quinta, infine, offre le migliori marche di sci e scarponi per la disciplina alpina, il freeride e lo sci alpinismo tra le quali Elan, Salomon, Atomic e Movement. Il negozio è supportato da un magazzino centrale di circa 300 mq.

Un nuovo centro Sportler Alpin di 800 mq a Trento

A Trento, in piazza Cesare Battisti, ha aperto il 16 ottobre un secondo negozio Sportler. Il nuovo punto vendita, come tutte le filiali Alpin, è specializzato nell’outdoor e negli sport alpini e, con i suoi 800 mq, è uno dei negozi specializzati più grandi del Trentino, capace di offrire una consu-

lenza competente e globale per tutti coloro che praticano sport da montagna grazie all’esperienza sul campo dello staff. In occasione dell’inaugurazione, sono state esposte le sculture in legno che contraddistinguono tutte le filiali Alpin di Sportler, presenti, oltre che a Trento, a Bolzano, Merano, Bludenz, Kufstein e Innsbruck. Nel frattempo l’altra filiale di Sportler a Trento, situata in via Mantova, è stata completamente ristrutturata. Oltre all’innesto di un nuovo ascensore, nei quattro piani (2.500 mq) sono stati rinnovati l’illuminazione, i pavimenti, i soffitti, la suddivisione dei locali ed è stato installato un sistema di climatizzazione. L’officina sci è stata dotata di nuovi macchinari Wintersteiger all’avanguardia ed è in grado di offrire un servizio più veloce e competente.

Durante la realizzazione del Dvd “Sci Volare – La Leggenda”, focalizzato su telemark e freeride, Masters è entrato in contatto con il gruppo Telemark Snow Events (TSE), per il quale ha recentemente realizzato anche uno specifico bastoncino (particolari e foto sul prossimo numero di Outdoor Magazine). Da lì ha preso vita una collaborazione che ha portato Master ad affiancare l’associazione in svariate iniziative. Tra esse la 4ª edizione del Telemark Opening andata in scena in Val Senales dal 26 al 28 novembre. Mariano Valcanover e Giuliano Pederiva di TSE hanno presenziato all’evento con l’obiettivo di diffondere agli amanti del telemark le dovute capacità tecniche e culturali per vivere in sicurezza la montagna. Per l’occasione sono così state organizzate lezioni in pista, fuori pista e tra paletti a cura dell’Istruttore Nazionale Parisi Roberto, oltre a presentazioni di avventure con Giorgio Dandola, spiegazioni sul campo delle apparecchiature da autosoccorso in valanga a cura di Mammut, avvicinamento alla pratica del telemark per i ragazzi dello sci club della Val Senales, dei loro allenatori e dei loro genitori. Masters ha anche preso parte, al fianco di TSE, alla fiera Skipass di Modena, durante la quale è stato presentato il team di promoter TSE e sono state distribuite oltre 7000 copie del programma di eventi della stagione invernale 2010/11 (nella foto la copertina). Il programma completo è scaricabile anche al seguente sito: www.telemarksnowevents.it

CONCORSI The North Face presenta l’originale Zipper Act

The North Face apre la stagione invernale con un originale concorso: si tratta del contest Zipper Act, che fino a fine dicembre toccherà quattro città europee (Milano, Bristol, Glasgow e Stoccolma). In Italia l’iniziativa ha preso il via lo scorso 5 novembre e si è conclusa il 28 dello stesso mese. Per partecipare è sufficiente postare una foto o video nell’atto di chiudere la zip della propria giacca sulla pagina Facebook creata appositamente da ciascuno dei negozi monomarca The North Face coinvolti. Oltre alla modalità online, il concorso prevede una partecipazione instore: a partire dalla metà di novembre, infatti, ciascun punto vendita dà agli appassionati la possibilità di scattare la propria foto Zipper Act all’interno del negozio. Le foto verranno poi caricate sulla pagina Facebook dell’evento. Gli utenti del social network voteranno il contenuto più originale. In palio ogni settimana una giacca The North Face e un weekend sulle Alpi Francesi. Il tutto supportato da una massiccia campagna cross-media, che prevede affissioni, volantini, pannelli promozionali sui tram, pagine Facebook e trailer video. Il contest verrà successivamente esteso al resto d’Europa per tutto il 2011.


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EVENTI L’incontro Assosport tra aziende italiane e operatori esteri Il 17-18 novembre Assosport ha organizzato a Treviso un meeting tra 30 operatori da USA, Canada, Brasile, Giappone, Corea, Iran, Russia, Norvegia, Finlandia, Spagna e Portogallo e 16 aziende italiane. Un’occasione importante per intraprendere nuovi rapporti commerciali e promuovere i brand italiani all’estero. “Questi eventi – spiega Luca Businaro, presidente di Assosport – sono un potenziale importante per fare gruppo, unirsi per presentare tutti insieme la vasta gamma di prodotti che le aziende italiane del settore sport sono in grado di offrire a livello mondiale”. Il primo giorno gli operatori hanno potuto incontrare i responsabili commerciali e di marketing in un workshop, mentre il secondo giorno hanno avuto modo di visitare le aziende. Al meeting hanno partecipato: Bortolotto, Brugi, Cober, Dainese, E.R. Rovera, Fremil International West Scout, Gipsy, I&I, Novation, Lotto, Macron, Colmar, Pilatech, Roces, Runner, Teca.

Arco raddoppia: ospiterà anche il 1° Mondiale Paraclimbing

A poche settimane dal successo dell’esordio del Campionato Italiano Paraclimbing a Bologna il 13 e 14 novembre, è stata ufficializzata la notizia dell’assegnazione del primo Campionato del Mondo Paraclimbing per persone diversamente abili, che si terrà ad Arco il 18 e 19

luglio 2011. L’evento sarà in concomitanza, e nella medesima struttura, con il Mondiale tradizionale, che avrà luogo invece dal 15 al 24 luglio proprio ad Arco. Grande orgoglio per la Federazione internazionale come si evince dalle parole del presidente Marco Scolaris: "L'IFSC è riuscita a fare quello che neanche il CIO è riuscito mai a fare, con le dovute proporzioni. Due eventi mondiali in concomitanza e nella stessa località è davvero una grande soddisfazione. Gli obiettivi che ci eravamo dati sono stati tutti raggiunti, c'è ancora molto da fare, ne siamo consapevoli, ma la strada intrapresa è quella giusta". Un’assegnazione che rappresenta anche un grande goal per Arco e la sua struttura organizzativa, che potrà quindi festeggiare nel migliore dei modi la 25esima edizione del Rock Master, il primo Campionato del Mondo di arrampicata in Italia (dove verrà introdotta anche la nuova disciplina team speed) e ora anche il primo Campionato del Mondo in assoluto di paraclimbing.

Anche Gafski in mostra alla Galleria del Vento di Monza

“Winter pre-view, winter re-view”. Un semplice gioco di parole per comunicare il tema dell’esposizione che andrà in scena dal 9 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 presso lo spazio Galleria del Vento di Monza, in via Vittorio Emanuele II, 53 (sopra due immagini dell’interno). Un appuntamento tra arte, design e lifestyle, con protagonisti alcuni brand che interpretano l’inverno in chiave di innovazione e scoperta. Galleria del Vento infatti è un dinamico e innovativo centro che nasce nel dicembre 2009 come spazio dedicato a design, arte e a oggetti di confine tra forma e funzione. Comune

denominatore del progetto è il punto di vista, eclettico e retrò, unito alla predilezione per quelle lavorazioni artigianali che, al meglio, esprimono la ricerca dell’eccellenza nei prodotti offerti. Prodotti ricercati e unici, che nascono dall’arte dei miscugli, dal cuoio al ferro, fino alla passione per il legno e le sue curvature. A proposito di legno e design, tra i protagonisti della winter review ci sarà anche Gafski, produttore di sci artigianali di altissimo livello rigorosamente Made in Italy. Il marchio brianzolo presenterà nell’occasione i nuovi sci dell’esclusiva collezione legno (nell’immagine un particolare), realizzati con legni di elevata qualità come l’ebano macassar e maobi che - uniti al titanio e all’alluminio - ne disegnano grafica e struttura.

www.galleriadelvento.com

Gli sci Salomon 24ore per un record da Guinness Tra il 14 e il 15 gennaio 2011 a Plan de Corones, in val Pusteria-Alto Adige, un team composto da 16 maestri delle scuole di sci locali tenterà di entrare nei Guinness dei Primati. Gli atleti, in rappresentanza delle scuole Kron, Plan De Corones e Cima, saranno divisi in quattro squadre e si alterneranno giorno e notte in una staffetta nel tentativo di superare ben tre record: raggiungere 1.000.000 di metri di dislivello in 16 (tentativo di gruppo), superare 250.000 metri di dislivello sciati dai 4 componenti delle 4 squadre (tentativo di squa-

dra) e realizzare il record individuale di dislivello massimo giornaliero di almeno uno sciatore (tentativo individuale). Teatro della sfida è la pista Lorenzi nel versante di Valdaora, per l’occasione illuminata a giorno anche nelle ore serali. Per l’impresa Salomon mette a disposizione i nuovi sci 24ore, caratterizzati da controllo, scorrevolezza, maneggevolezza e sensibilità. La presa di spigolo è più fluida e progressiva grazie al sistema ammortizzante attivo Powerline All Round, che permette di sciare più a lungo con meno fatica.

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A SETTEMBRE TRA TRENTO E PIACENZA

USCITE EDITORIALI

Giornate d’acquisto IOG, lavori in corso

Il libro di Omar Oprandi, omaggio al grande Bruno Detassis

Oltre 60 negozianti hanno aderito ai due appuntamenti, aperti quest’anno anche alle aziende non associate IOG. Ma sono mancati alcuni brand importanti e in generale si può fare di più.

È in uscita a metà dicembre il libro “Bruno Detassis e le sue vie”, edito da Idea Montagna Editoria e Alpinismo. Il volume, a cura di Omar Oprandi, atleta, guida alpina e noto alpinista, è una sentita e sincera celebrazione del grande alpinista, soprannominato il Re del Brenta. “E' veramente un libro che Bruno Detassis si meritava”, afferma l’autore Omar Oprandi, che ha spesso frequentato Detassis di per-

sona. Oltre ad un’attenta e curata biografia, è presente anche una raccolta delle sue frasi celebri, che l’hanno consacrato punto di riferimento per gli alpinisti trentini. Infine c’è una relazione di 33 delle sue vie più belle aperte nel gruppo del Brenta, alcune famose altre meno conosciute, oltre al resoconto della “cavalcata” compiuta dall’autore assieme all’amico Franz Nicolini sulle tracce di Detassis.

ATLETI Il team Uvex Italia pronto per un inverno da protagonista L’iniziativa delle Giornate di Acquisto IOG è partita lo scorso anno con l’unico appuntamento di Trento, al quale avevano aderito 16 aziende associate IOG e 36 retailer. Un buon risultato per la prima edizione, ma certamente migliorabile. Ecco perché quest’anno l’IOG ha deciso di aprire l’iniziativa anche ad altre aziende non associate e di raddoppiare le date. Così dal 6 all’8 settembre è tornata tra i padiglioni della fiera di Trento, mentre dal 13 al 15 settembre ha esordito a Piacenza. COSA SONO Come lo scorso anno, anche nel 2010 le Giornate di Acquisto hanno rappresentato un’occasione preziosa per i negozianti, che hanno avuto la possibilità di incontrare la maggior parte delle 19 aziende associate all’IOG (ma non solo) e la relativa rete vendita. Oltre a poter visionare l’intero campionario delle collezioni PE 2011, i retailer hanno potuto stilare ordini direttamente in loco, evitando così gli appuntamenti con i rappresentanti nel proprio negozio in orario lavorativo. Obiettivo primario dell’iniziativa è proprio quello di ottimizzare tempo e risorse, offrendo ai retailer l’opportunità di stilare 3 o 4 ordini almeno in una sola giornata, in un’atmosfera certamente più rilassata rispetto a quella delle fiere tradizionali. AZIENDE ADERENTI Non tutte le realtà parte dell’IOG hanno aderito all’edizione 2010 delle Giornate di Acquisto, temendo che l’investimento di partecipazione non fosse ripagato dai negozianti e dagli ordini stilati. Numerose sono comunque state le dimostrazioni di fiducia in questa iniziativa, che ha visto la presenza di Aicad, Asolo-Lowe Alpine, Artcrafts, Calze GM Sport, Camp, Ferrino, Garmont, La Sportiva, L.M.O., Panorama, ai quali si sono aggiunte un paio di aziende non associate IOG come Project 2010 e Sherpa. In media ciascuno dei due appuntamenti ha visto le aziende incontrare una decina di negozianti in tre giorni (con alcune lodevoli eccezioni come Camp, che a Trento è riuscita a incontrarne ben 17). In generale i partecipanti si sono detti soddisfatti di questa seconda edizione. Vale la pena sottolineare che le realtà che hanno lavorato meglio sono state quelle in grado di coinvolgere direttamente i punti vendita attraverso appuntamenti mirati con la propria rete vendita e anche con inviti diretti da parte dell’azienda.

NEGOZI PRESENTI Buona ma sicuramente migliorabile la partecipazione dei negozianti: esattamente come lo scorso anno, 36 le presenze a Trento (provenienti dalle province di Bolzano, Trento, Venezia, Treviso e Vicenza) e 25 quelle a Piacenza (provenienti dalle province di Reggio Emilia, Piacenza, Parma, Brescia, Ravenna, Savona, Ferrara, Forlì Cesena e addirittura Salerno, nella persona del mitico Giovanno Galdieri di Duegi Sport, a Baronissi). Per la maggior parte hanno presenziato i titolari dei punti vendita ma non sono mancati anche buyer e addetti alla vendita. Stando ai dati da noi raccolti, i negozianti presenti sono stati invitati direttamente dalle aziende o hanno appreso dell’iniziativa tramite la nostra rivista. Gran parte di essi ha confermato gli stessi quantitativi d’ordine dello scorso anno. Alcuni hanno segnato invece un calo fino al 30%. Pochi coloro che hanno incrementato gli ordini del 15-20%. Tutti si sono detti d’accordo nel ritenere l’iniziativa utile e pratica, oltre che decisamente migliorata rispetto allo scorso anno. La maggior parte ha apprezzato anche il periodo prescelto, anche se alcuni propongono di spostare l’iniziativa a metà settembre e di includere un giorno festivo. FEEDBACK Luca Pedrotti (nella foto), presidente di IOG, ha rilasciato importanti commenti in merito all’edizione 2010 delle Giornate di Acquisto. Che sottolinea “non rappresentano una fiera ma vere e proprie giornate durante le quali è possibile acquistare la merce. È giusto, quindi, non vedere troppa gente tra gli stand, è preferibile che ce ne sia poca ma di qualità. Certo, questa iniziativa è in fase di rodaggio e raggiungerà il successo quando in ogni stand vedremo un negoziante seduto al tavolo a stilare un ordine”, aggiunge Pedrotti. “Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile che sempre più aziende aderiscano alla manifestazione e non dobbiamo demordere finchè diventerà un appuntamento di riferimento per i negozianti”. Interpellato sull’assenza di alcuni membri dell’IOG, Luca ha sentenziato: “Siamo un’associazione e mi piacerebbe che tutti i nostri associati si sentissero parte attiva, condividendo idee e partecipando con convinzione a tutte le iniziative proposte, ma purtroppo non è sempre così. La volontà di ripetere le Giornate di Acquisto a Trento e di trovare un’altra sede era nata lo scorso anno da una specifica richiesta delle aziende associate. Se crediamo in questa iniziativa dobbiamo avere la forza e la determinazione di portarla avanti, accettando il fatto che ci vorrà del tempo per fare cambiare le abitudini ai nostri clienti”.

Uvex è senza dubbio tra i brand protagonisti della World Cup di sci della stagione 2010/11, fornendo caschi e maschere ad alcuni dei più forti atleti della categoria maschile e di quella femminile. In particolare il Team Uvex italiano è composto da Federica Brignone (nella foto a destra), Irene Curtoni, Elena Fanchini, Nicole Gius, Daniela Merighetti, Dominik Paris,

Michael Gufler, Giulia Gianesini e Patrick Staudacher. Gli atleti utilizzeranno i caschi Wing Pro Race e fp2 Carbon e le maschere FX Pro, Racer e FP 501. Oltre che da innovative tecnologie, molti di questi prodotti sono caratterizzati anche dalle specifiche colorazioni fluo che Uvex ha lanciato con successo nelle ultime stagioni.

Nina Caprez e Romain Desgranges nel world team Beal Il team mondiale Beal apre le porte a due nuovi atleti. In particolare alla giovane climber svizzera Nina Caprez che a soli 23 anni è già una delle donne più famose del panorama mondiale d’arrampicata. Non perde occasione di affrontare un’ascesa di grado 8 e vanta la conquista di Ali Baba (8a+, Francia), Hotel Supramonte (8b, Sardegna), La Ramirole (8b, Francia), Ultime Démence (8a+, Francia) ai quali si aggiungono le recenti salite di Initiativa Mexico (8a/a+, Messico) e di Belltunnich (8b, Messico). Altra new entry nel team Beal è rappresentata da Romain Desgranges, alias Moctar Walid. Questo climber, specializzato in boulder, è tra i migliori 10 al mondo. Ha alle spalle la conquista di svariate salite 8b/+ tra cui spiccano Radja, Branson 8b+, Underground

Paradise 8b+, Katcha, Fionnay 8b e Gautama, Branson 8b. È tra i pochi al mondo ad aver scalato anche il Kaiser Sauzé, 8c/8c+. Romain, che è anche giornalista, webmaster e grafico, ha dimostrato la sua esperienza sulla roccia con le ascese di Pinoreta (8c, Spagna), Via Grassini (8c, Francia), Ba Ba Black Sheep (8c+, Francia), Buele la Realidad (8c+, Spagna) e Avaro (8c+/9a).

Emanuela Brizio e Tofol Castañer conquistano le SWS 2010

L’italiana Emanuela Brizio e lo spagnolo Tofol Castañer (foto sopra) hanno conquistato il titolo delle Skyrunner World Series alla tappa finale in Malesia, nel Borneo. Il vincitore di tappa Marco De Gasperi (nella foto a destra) ha concluso la gara battendo di 3’03” il record che lui stesso aveva stabilito 6 anni fa. Più nel dettaglio, la finale femminile ha avuto luogo il 23 ottobre. La salita ha visto la neozelandese Anna Frost conquistare per prima i 4.095 mt del monte Kinabalu con un vantaggio di 3’ sulla spagnola Nuria Picas. Quest’ultima ha però superato la Frost in discesa, tagliando per prima il traguardo in 3h28’07”. Alle

sue spalle la Frost con 3h33’41” e la Brizio con 3h34’32”. Il giorno seguente si è svolta la finale maschile, condotta dall’inizio alla fine da De Gasperi che ha chiuso la gara in 2h33’56”. Secondo sul podio la new entry nepalese Sudip Kulung (2h4614”), che si è lasciato alle spalle Castañer (2h58’09”). In tutto 669 runner da 40 Paesi hanno partecipato alla competizione, che ha previsto un tracciato di 21 km con un dislivello di 2.250 mt. La gara ha chiuso l’ottava edizione del circuito, che conta 14 gare in 12 Paesi attraverso 4 continenti per un totale di 700 km e 30.000 mt di dislivello.


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RICONOSCIMENTI Doppio premio a Vaude tra outdoor e bike Il 15 ottobre, presso il Design Center di Stoccarda sono stati premiati i prodotti vincitori del BadenWürttemberg International Design Award. Entrambi i prodotti presentati da Vaude al Design Center hanno ricevuto l’ambito premio Focus Silver per il design innovativo. Si tratta del sacco a pelo One Night Stand e dello zaino Tech Pack. La lista di tutti i vincitori del Baden-Württemberg International Design Award può essere consultata online sul sito www.design-center.de. Il 27 ottobre invece, il Bundesdeutsche Arbeitskreis für Umweltbewusstsein Management eV (BAUM eV) ha premiato le imprese tedesche più amiche delle biciclette presso il Technoseum – Museo di storia della tecnologia e del lavoro – di Mannheim. Vaude in particolare è stata elogiata per il suo grande impegno nella promozione della bicicletta sui luoghi di lavoro. Il concorso, sostenuto dal Ministero Federale tedesco dei Trasporti, vuole rendere omaggio alle realtà industriali che sono all'avanguardia nel promuovere presso i propri dipendenti l’uso della bicicletta, quale mezzo ecologico ed ecocompatibile.

Patagonia protagonista nell’ecosostenibilità Il 25 novembre a Milano, presso lo Spazio Oberdan, si è tenuta la cerimonia di consegna del premio GranDesign Etico International Award 2010, giunto alla 11esima edizione. Il riconoscimento viene consegnato alle aziende e ai designer che operano secondo parametri di qualità, innovazione e tecnologia senza però perdere di vista l’ambiente, il contesto sociale, etico e umanitario. Ben 100 i partecipanti, fra prodotti e aziende, dei quali ne sono stati premiati dieci nelle rispettive categorie dalla giuria presieduta da Francesco Trabucco, designer e docente del Politecnico di Milano. Patagonia è stata premiata per il prodotto di abbigliamento più ecosostenibile oltre che per l’impegno profuso dal fondatore e proprietario Yvon Chouinard nella salvaguardia del pianeta, soprattutto attraverso l’associazione benefica 1% For The Planet. Oggetto del riconoscimento è la W’s R3 Hi-Loft Hoody (nella foto), un fleece Polartec innovativo, realizzato in poliestere riciclato e riciclabile, concepito per offrire massima termicità e minimo peso (428 gr). Grazie a questo capo Patagonia era già stata insignita del premio Eco Responsibility Award 2010 nella categoria tessile.

Un award da Alpinist per La Sportiva Tc Pro Il prestigioso magazine americano Alpinist ha assegnato il Mountain Standard Award al modello di scarpe da arrampicata La Sportiva Tc Pro, disegnato in collaborazione con Tommy Caldwell. Il tester specializzato ha definito il modello come una delle scarpette tradizionali migliori mai provate, sottolineandone l’eccezionale comodità, la protezione fornita alla caviglia, la durabilità, l’ottima tenuta e l’indeformabilità nel tempo (grazie al brevetto P3 System). Il premio di Alpinist segue quello assegnato nel 2009 da un’altra rivista americana, Climbing, che aveva segnalato il modello Tc Pro all’interno della sua classifica “New and Notable“. Anche i lettori del magazine tedesco Klettern, uno dei più importanti in Europa per l’arrampicata, chiamati a votare i migliori brand del 2010 nel settore dell’outdoor, hanno dato la loro preferenza al marchio La Sportiva nelle categorie climbing ed approach rispettivamente con i modelli Katana Laces e Ganda.

WEB NEWS Online il nuovo sito Gipron by Pietroni Associati L’azienda italiana Gipron, specializzata nella produzione di bastoni per diverse discipline sportive, è nuovamente on line con il suo sito appena rinnovato: www.gipron.it. Caratterizzato da una grafica più moderna e accattivante, il sito è stato ideato con la duplice funzione di far conoscere prodotti Gipron sia ai clienti finali che ai retailer potenzialmente interessati ad inserirli in assortimento. La navigazione all’interno delle diverse sezioni accompagna il visitatore alla scoperta del mondo Gipron in modo molto intuitivo. Nei moduli centrali, in home page, sono ospitate le novità e gli articoli tecnici, sulla sinistra si trovano invece menù relativi ai bastoni per lo sci alpino, sci nordico, sci alpinismo, trekking, trail running, nordic walking e passeggio, oltre a vari prodotti speciali e alle linee di accessori e protezioni. Ampio spazio è dedicato anche ai brand rappresentati, tra cui Colltex (pelli di foca) e Inook (racchette da neve). Il nuovo portale è stato ideato e sviluppato da Pietroni Associati, che cura anche le pr per Gipron.

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DATI & STATISTICHE L’EOG presenta il suo primo studio di mercato L’European Outdoor Group sta completando uno studio di mercato sui dati di vendita di marchi e aziende in 7 categorie di prodotto e in 19 mercati. Agli intervistati sono richiesti numeri riferiti al 2008, al 2009 e al 2010, che saranno pubblicati a giugno 2011. Per i prossimi 3 anni i risultati saranno pubblicati nel mese di maggio. Le aziende che stanno partecipando allo studio si impegnano a fornire dati per i prossimi 3 anni e almeno per i 3 anni successivi. In cambio riceveranno il report finale, che non sarà reso vendibile, in copia gratuita. L’EOG non verrà a conoscenza di informazioni specifiche. Al contrario del passato, infatti, ora le informazioni saranno collezionate da un notaio che poi le invierà all’EOG senza specificare i nomi delle aziende. I risultati si baseranno sulle fatture di vendita destinate a distributori, filiali o retailer.


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APPUNTAMENTI FIERISTICI DEI PROSSIMI MESI 12

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03

01-03

LINEAPELLE

Guangzhou, Cina

Fiera trade/Pelletteria

LINEAPELLE

+39.02.8807711

milano@lineapelle-asia.com

lineapelle-asia.com

04-12

MOTOR SHOW

Bologna, Italia

Fiera consumer/Auto e moto

PROMOTOR INTERNATIONAL

+39.051.6451011

segreteria@motorshow.it

motorshow.it

04-12

SALON NAUTIQUE

Parigi, Francia

Fiera trade/Nautica

REED EXPOSITIONS FRANCE

+33.1.41904710

info@nautique.com

salonnautiqueparis.com

11-14

PITTI UOMO

Firenze, Italia

Fiera trade/Moda maschile

PITTI IMMAGINE

+39.055.36931

uomo@pittimmagine.com

pittimmagine.com

11-14

PITTI w_woman

Firenze, Italia

Fiera trade/Moda femminile

PITTI IMMAGINE

+39.055.36931

uomo@pittimmagine.com

pittimmagine.com

13-16

THE OUTDOORS SHOW/BIKE SHOW

Londra, UK

Fiera consumer/Outdoor & Bike

VOS MEDIA

+44.20.73708523

mike@vosmedia.co.uk

theoutdoorsshow.co.uk

16-18

NORSPO

Oslo, Norvegia

Fiera trade/Sport invernali

SPORTSBRANSJEN

+47.480.39322

17-18

SHOWROOM AVANT PREMIERE

Annecy, Francia

Fiera trade/Collezioni tessile 2011

SPORTAIR

+33.450.095095

info@sportair.fr

sportair.fr

17-20

COUROMODA

San Paolo, Brasile

Fiera calzature/Pelletteria

COUROMODA

+55.11.3897.6100

couromoda.com.br

couromoda.com.br

19-21

BREAD & BUTTER

Berlino, Germania

Fiera trade/Striking brands

BREAD & BUTTER

+49.30.400440

visitors@breadandbutter.com

breadandbutter.com

20-23

OUTDOOR RETAILER WINTER MARKET

Salt Lake City, Utah (USA)

Fiera trade/Outdoor & winter sports

NIELSEN BUSINESS MEDIA

+1.949.2265760

20-22

PITTI BIMBO

Firenze, Italia

Fiera trade/Moda bimbi

PITTI IMMAGINE

+39.055.36931

bimbo@pittimmagine.it

pittimmagine.it

22-30

BOOT

Dusseldolf, Germania

Fiera trade/Sport acquatici

MESSE DUSSENDOLF

+49.211.4560.900

info@boot-online.de

boot.de

23-24

SWESPORT

Stoccolma, Svezia

Fiera trade/Art. e macchinari sportivi

KISTAMÄSSAN

+46.8.50665000

info@kistamassan.com

kistamassan.com

26-30

AMERICA’S OUTDOOR SHOW

Rosemont, Illinois (USA)

Fiera consumer/Pesca, caccia e action sport

AMERICA’S OUTDOOR SHOW

+1.949.8290225

27-30

FESPO

Zurigo, Svizzera

Fiera consumer/Vacanza e tempo libero

WIGRA EXPO

+41.44.487.4330

info@fespo.ch

fespo.ch

27-30

SIA SNOWSHOW

Denver, Colorado (USA)

Fiera Trade/Winter sports - (USA)

SNOWSPORTS INDUSTRIES AMERICA

+1.703.5569020

SIAmail@snowsports.org

snowsports.org

06-09

ISPO

Monaco di Baviera, Germania Fiera trade/Articolo e abb.sportivo

MESSE MUENCHEN

+49.89.9491.1388

info@ispo.des

ispowinter.com

07-10

TEXWORLD PARIGI

Parigi, Francia

Fiera trade/Tessile

MESSE FRANKFURT FRANCE

+33.0.155268989

texworld@france.messefrankfurt.com interstoff.messefrankfurt.com

13-15

INTERTEX MILANO

Milano, Italia

Fiera trade/Tessile

T.D.F.

+39.02.48015026

info@t-d-f.com

14-16

MAGIC MARKETPLACE

Las Vegas, Nevada (USA)

Fiera consumer maschile/Sportwear

MAGIC INTERNATIONAL

+1.818.593.5000

cs@MAGIConline.com

magiconline.com

15-17

s1

Brno, Repubblica Ceca

Fiera trade/Abbigliamento, attrez. sportiva

BVV VELETRHY BRNO

+39.02.3082325

s1@bvv.cz

bvv.cz

19-27

BIG BLU

Roma, Italia

Fiera Attività Subacquee

FIERA ROMA SRL

+39.06.5178582

info@eudinews.it

eudinews.it

22-27

NATIONAL BOAT, CARAVAN & OUTDOOR

Birmingham, UK

Fiera consumer/Boat, caravan e outdoor

OCEAN MEDIA

+44.24.7657.1157

23-25

ISPO CHINA

Pechino, Cina

Fiera trade/Art. e abb. sportivo

MESSE MUENCHEN GMBH

+49.89.949.20191

23-25

ALPITEC CHINA

Pechino, Cina

Fiera trade/Sport invernali

FIERA BOLZANO

+39.471.516000

info@fierabolzano.it

alpitec.cn

24-27

SPOEX SPORTSWEAR

Seoul, Korea

Fiera Industria Sports e tempo libero

KITA

+82.2.6000.1477

spoex@kita.net

spoex.com

04-06

MIDO

Milano, Italia

Fiera trade ottica, optometria, oftalmologia

MIDO EXHIBITION

+39.2.32673673

infomido@mido.it

mido.it

11-14

IWA & OUTDOOR CLASSICS

Norimberga, Germania

Fiera trade/Outdoor e accessori

NUERNBERG MESSE

+49.0911.8606.0i

iwa@nuernbergmesse.de

iwa.info

16-18

INTERSTOOF ASIA ESSENTIAL-SPRING

Hong Kong, Cina

Fiera trade/Tessile

MESSE FRANKFURT H.K. Ltd.

+852.2802.7728

info@hongkong.messefrankfurt.com

interstoff-asia.com

25-28

SPORT & LEISURE TRADE SHOW

Bucarest, Romania

Fiera trade/Abbigliamento sportivo

EXPO SPORT SI AGREMENT

+4021.2025730

30-01

INTERTEXTILE BEIJING

Pechino, Cina

Fiera trade/Tessile

MESSE FRANKFURT (H.K.) LTD.

+86.852.28027728

sportsbransjen.no

outdoorretailer.com

americasoutdoorshow.com

intertex-milano.it

boatandcaravan.co.uk info@ispo.de

ispochina.com

exposport.ro textile@hongkong.messefrankfurt.com interstoff.com


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|Numero 11 / 2010|

Cover story

Nell’headquarter di Portland (Oregon) con Mick McCormick, executive vp of global sales and marketing

Una nuova era nella storia di Columbia Dopo un periodo di appannamento, il lavoro delle ultime 3 stagioni sta portando a notevoli risultati, tra prodotti, marketing, tecnologie e nuove acquisizioni. A cura di BENEDETTO SIRONI E JILL MURPHY

Due massime che abbiamo immortalato all’interno dell’headquarter mondiale Columbia di Portland (Oregon) e che ben esprimono lo spirito aziendale che viene trasmesso a tutti i dipendenti.

Come ha influito questa strategia sulle attività esempio, Uniqlo ha registrato importanti vendite Quando abbiamo iniziato questo processo di rinnograzie al suo baselayer a rapida asciugatura. Ha an- vamento, potevamo contare su pochi brevetti. interne? Solo per citare un esempio, abbiamo stabilito che che proposto outerwear e fleece in un numero di Oggi ne contiamo 43. Abbiamo un piano di sviÈ certamente uno dei marchi più storici e rappre- ogni 90 giorni i nostri collaboratori più fidati viag- varianti superiore a quello proposto da qualsiasi al- luppo che terminerà nel 2013 e siamo eccitati alsentativi del mondo outdoor, con una storia affasci- gino per il mondo per studiare la struttura di diversi tro retailer al mondo. Da notare che il fleece era re- l’idea di ciò che proporremo al mercato. nante e costellata di successi e innovazioni. Una retailer. Non analizzano solo quella dei rivenditori almente performante, garantendo asciugatura del Come si differenzia questo approccio all’innomultinazionale sempre comunque legata alla fami- di abbigliamento sportivo o tradizionale, ma anche sudore e resistenza all’acqua. Era proposto in 22 co- vazione dal “vecchio modello”? glia fondatrice, in particolare alla figura “mitica” quella di negozi generalisti. Vogliamo scoprire quali lori e disponibile a un prezzo più basso del 30% riMolti attori del settore outdoor focalizzano il della tenace matrona Gert Boyle. Nata nel 1938 col sono i veri punti di riferimento nel mercato, i pro- spetto a un private label. loro business sulla ricerca di nuovi, giovani clienti. nome di Columbia Hat Co., Columbia Sportswear dotti e le idee vincenti al di là di quelle dei nostri Anche se questa cosa è estremamente imporCompany è cresciuta nelle mani della famiglia competitor. tante, nel nostro “grande disegno” sappiamo che Boyle da piccola azienda padronale a multinazio- Quali opportunità vi sta offrendo il nuovo piano non otterremo nell’immediato un’esplosione nale quotata al Nasdaq di New York dal 1998. Oggi d’azione? nella partecipazione. Realisticamente parlando, Columbia Sportswear gestisce un portafoglio di possiamo aspettarci una crescita del 2% all’anno. Crediamo che osservando il mercato al di là del aziende outdoor di grande prestigio: oltre alla nostro settore ci siano svariate realtà da cui prenInoltre non possiamo pensare che i clienti decistessa Columbia, vi sono i brand Sorel, Montrail, der spunto. Per esempio Adidas e Nike sono ben dano all’improvviso di acquistare più prodotti Mountain Hardwear e Pacific Trail, ai quali si è ag- più grandi dei più importanti marchi outdoor, nonooutdoor. Ecco perché crediamo che la crescita gegiunta la recente acquisizione del nerale possa essere conseguenza diretta solo stante abbiano i loro stessi modelli marchio OutDry. Il gruppo fattura dell’innovazione. Essa è ciò che farà la differenza di business. Mentre Nike e Adidas più di 1,2 miliardi di dollari, ha più nel mercato. E deve essere gestita da qualcuno in sono focalizzati su sport che richiedi 2.700 dipendenti ed è presente grado di tenerne le redini. Questo qualcuno dodono un pallone e un campo da in 14.000 punti vendita in 80 paesi. vrebbe essere rappresentato da tutti i produttori. gioco, la nuova strategia Columbia Le continue innovazioni hanno porrivolge l’attenzione a tutti coloro Qual è l’obiettivo di Columbia? tato allo sviluppo di molteplici tecche vogliano uscire dalle proprie Stretta di mano tra Tim Boyle (ceo Columbia) e Non aspiriamo ad essere un altro brand come nologie (vedi box dedicato). Detto case per praticare attività all’aria Luca Morlacchi (co-fondatore di OutDry). tanti nel settore. Noi intendiamo essere un marquesto, diciamoci la verità: negli aperta, con soluzioni ad hoc per chio top-class nel mondo, riconosciuto tra altre reultimi anni qualcosa sembrava esognuno. Dovremmo chiederci cosa Cosa accadrebbe se queste realtà si focalizzas- altà di pari livello ma con le nostre peculiarità. sersi appannato per il marchio Cofanno di diverso questi due colossi sero su categorie tecniche? Questo avrebbe un effetto positivo sui retailer, lumbia e la sua lodevole volontà di del mercato sportivo per copiare il Ci piace pensare che in quel caso i tradizionali che pensiamo possano vivere meglio proponendo mantenere il più possibile un aploro successo. marchi outdoor rappresenterebbero l’alta gamma 21 marchi con innovazioni uniche nel loro genere proccio “democratico” all’outdoor Girando tra i vari retailer, quali di qualità. Ma probabilmente dovremmo chiederci e al contempo diverse tra di loro. Quando un - rendendolo alla portata del mag- Mick McCormick. intuizioni avete maggiormente quale profitto e in generale quale crescita garan- nuovo prodotto o una categoria intera diventano gior numero possibile di persone – ha comportato apprezzato? tirebbe il solo segmento dell’alta gamma. Se i re- popolari, i produttori non dovrebbero chiedersi dei rischi. Trasformandosi a volte in un livellamento Siamo diventati consapevoli che non tutta la no- tailer e i marchi si limitassero al top di gamma, che “come possiamo essere parte di questo sucverso il basso dei prodotti e di una scarsa propen- stra forza rientra nel settore outdoor specializzato. ne sarebbe della dimensione del mercato? cesso?” ma “come possiamo porci un passo sione all’innovazione. Ma da almeno due stagioni Per esempio di recente siamo stati in Asia dove ab- Quale credi che sia la soluzione a queste sfide? avanti a questa innovazione?”. Dovremmo lavoil focus sulla tecnicità e le nuove tecnologie è pre- biamo osservato i mercati e i trend di Seoul, Tokyo, Crediamo che la chiave sia quella di rivisitare i rare per evitare l’utilizzo di tecnologie comuni alpotentemente tornato in cima all’agenda di Co- Hong Kong e Pechino. Abbiamo notato tre ten- prodotti già esistenti attraverso l’innovazione. I l’interno di strategie di marketing comuni. La diflumbia, insieme al riposizionamento del brand e ad denze principali. Da un lato ci sono i premium prodotti diventano obsoleti perché si consumano ferenziazione renderebbe il settore outdoor molto un rinnovato e vivace approccio al marketing, con brand con nomi affermati che saranno sempre pre- con l’uso, perché sono fuori moda o perché ven- più sano. particolare attenzione per i retailer. Senza contare senti sul mercato. Dall’altro c’è un nuovo modello gono soppiantati da qualcosa di migliore e più at- Quali programmi ha stabilito Columbia per la recente e strategica acquisizione di OutDry, brand di business, con prodotti “fast-to-market”, ovvero tuale. Noi vogliamo creare soluzioni realmente in- stimolare il suo staff a rispettare queste idee? italiano produttore dell’omonima tecnologia im- che arrivano rapidamente sul mercato. Le realtà novative. Alcuni nostri clienti hanno la stessa giacca Vogliamo creare una cultura di innovazione che permeabile/traspirante che la maggior parte dei asiatiche hanno infatti reinventato la catena produt- tecnica da 20 anni perché non hanno sentito il bi- vada al di là del prodotto e raggiunga la catena nostri lettori ben conosce. Grazie ai nostri contatti tiva dotandola di un’incredibile abilità di inseguire sogno di comprare qualcosa di più attuale. Se la produttiva, le operazioni e il marketing. Crediamo internazionali e in collaborazione con la redazione – e quindi soddisfare – i trend. Possono pensare un nostra intenzione è quella di far crescere il mercato che per raggiungere questo obiettivo sia necessaamericana di Outdoor Magazine USA, vi propo- prodotto, disegnarlo, svilupparlo, proporlo ai retai- e mantenere il settore in salute, dobbiamo adot- rio coinvolgere tutti. Un esempio che ci sta dando niamo con piacere queste interviste a due top ma- ler e posizionarlo a scaffale in 8 settimane. L’abbi- tare un nuovo approccio. Ecco perché ogni meeting soddisfazioni è un programma online che connager Columbia: Mick McCormick (executive vp of gliamento outdoor ci mette in media 18 mesi. Columbia è incentrato sull’idea di innovazione. sente ai nostri dipendenti di esprimere liberaglobal sales and marketing) e Christian Finell (ge- Ritenete che anche questi marchi fast-to-mar- Seguendo questo concetto, quali sono le prin- mente le proprie idee innovative. Sul sito aziendale neral manager Europe, vedi box a fianco). cipali novità previste nelle vostre collezioni? c’è la sezione Brainstorm alla quale può accedere ket siano vostri competitor? Quando è iniziata la tua avventura in ColumLo diventano quando offrono prodotti che rienNella SS 2011 abbiamo presentato 13 nuove tec- qualunque dipendente Columbia del mondo per trano in una categoria outdoor. Lo scorso anno, per nologie e innovazioni. Due anni fa erano solo 2. proporre le sue idee. Grazie a una piattaforma onbia? Nel 2006, dopo aver trascorso gran parte della mia precedente carriera lavorativa nel mercato sportivo, con importanti esperienze in Nike e Calloway. Quali sono stati i motivi che proprio negli ultimi anni hanno portato a un profondo rinnovamento di Columbia? Nel 2007 abbiamo avviato un’indagine presso i nostri retailer per ottenere informazioni dai nostri clienti tramite interviste. Quella ricerca ci ha fornito feedback sia positivi che negativi sull’immagine aziendale. Uno dei punti di forza di Columbia è la sua abilità nel riconoscere le sfide di mercato e nell’identificare la miglior strategia per superarle. Così nel 2008 abbiamo delineato un piano d’azione pluriennale focalizzato sull’attenzione rivolta da Colum- Altre immagini degli uffici di Portland, con i brand del gruppo, la foto della “mitica” Gert Boyle (figlia del fondatore di Columbia) e una parete che raggruppa bia all’innovazione. alcune delle campagne pubblicitarie più significative della storia aziendale.


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TECNOLOGIE COLUMBIA Tra le principali innovazioni firmate Columbia, ricordiamo: il primo gilet da pesca (1960); l’invenzione del sistema Interchange che permette di combinare diversi strati di abbigliamento collegando i singoli prodotti con bottoni a pressione o cerniere (1982); la tecnologia impermeabile e traspirante Omni-Tech (1991); la linea di abbigliamento Omni-Shade con fattore protezione solare UPF, che ha consentito all’azienda di ottenere il Seal of Recommendation da parte della Skin Cancer Foudation (2008). Nel footwear l’innovativo sistema di produzione delle suole delle calzature denominato Techlite ha portato alla realizzazione di prodotti sempre più leggeri ed eco-compaIl logo OutDry con tibili (sulle calzature, il nuovo pay-off. vedi articolo a pag. 12); così anche la recente tecnologia Omni-Shield che ha consentito di sviluppare tessuti e pellami che resistono all’acqua e alle macchie più comuni. Tra le tecnologie sviluppate negli ultimi anni ricordiamo inoltre Columbia OmniShade (protezione solare UPF40) e Omni-Wick (sistema di evaporazione avanzata per restare freschi e asciutti). Venendo poi alle ultime novità, ricordiamo la strategica acquisizione di OutDry (nell’immagine sopra il logo con il nuovo pay-off) e le ultime tecnologie Omni-Dry e OmniHeat (vedi descrizioni pag. 13). Nella foto a fianco il modello Tectonic Softshell (collezione SS 2011), uno dei numerosi prodotti Columbia che adotta la tecnologia Omin-Heat.

line, i colleghi possono appoggiarla o meno esprimendo un proprio voto. Avendo spesso contatti con i retailer, conosciamo le varie difficoltà che incontrano nella gestione del proprio business. Cosa suggeriresti loro per aiutarli a migliorare i profitti? Pensiamo sia molto importante spiegare al cliente le differenze tra marchi e prodotti. Durante i nostri tour presso i negozi abbiamo visto che spesso l’esposizione dei prodotti non agevola il processo comunicativo. Per esempio abbiamo visto capi d’abbigliamento da 80 dollari vicino a prodotti da 350 dollari. Esponendo la merce in questo modo, non è detto che il cliente finale capisca le differenze tra le tecnologie implementate. Quali altri consigli ti senti di dare? Il consumatore non deve essere un laureato per capire le innovazioni proposte. La comunicazione deve quindi essere mirata e semplice da comprendere. È importante che le aziende progrediscano tecnologicamente ma che al contempo siano in grado di spiegare le nuove soluzioni adottate. Queste storie di innovazione sono spesso celebrate nelle calzature e nell’attrezzatura, ma nel campo dell’abbigliamento conta più spesso il prezzo finale e l’innovazione che lo giustifica si perde. Come si posizionano i monomarca Columbia in questo progetto? Columbia vede nei monomarca un unico scopo, ovvero quello di costruire un marchio. La nostra azienda produce molte referenze all’anno e abbiamo bisogno di presentarle in un’ampia vetrina. Crediamo che creando negozi monomarca laddove non ci sono troppi negozi specializzati outdoor possiamo vedere soddisfatta questa nostra necessità. Cosa puoi dirci invece di internet e dell’e-commerce? L’anima del nostro business è la vendita al cliente finale. Realizziamo investimenti per rafforzare il nostro brand e il messaggio di innovazione attraverso l’attività retail. Tra questi investimenti spiccano quelli dedicati al nostro sito internet. I portali dei brand più importanti sono infatti la principale fonte di informazione per gli acquisti. Da quando abbiamo aggiunto la sezione di ecommerce sul sito Columbia, le nostre visite online sono cresciute del 100%. Ma il 99% di questi visitatori non compra direttamente dal sito. Creando questa piattaforma, quindi, abbiamo aumentato il numero dei consumatori raggiunti e tutti i benefici che ne derivano ricadono sui nostri rivenditori partner.

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A TU PER TU CON CHRISTIAN FINELL (GENERAL MANAGER EMEA)

Tecnologie ed innovazioni “democratiche” A cura di MONICA VIGANò Columbia fa il suo ingresso ufficiale in Europa nel 1988 con la distribuzione dei prodotti in Austria e Svezia, per passare poi a una gestione diretta del business a partire dal 1993 con l’apertura di un headquarter europeo che dal 2005 è situato a Ginevra. Oggi il fatturato EMEA è di 210 milioni di euro e l’azienda può contare anche su 7 branded stores (negozi monomarca Columbia), 183 concept shop e 108 corners. A capo della struttura europea, in qualità di general manager, troviamo il 45enne finlandese Christian Finell. Prima di approdare in Columbia, 3 anni fa, ha lavorato per 17 anni in Salomon. Il tuo ruolo prevede anche la gestione di altri marchi del gruppo? Sì, mi occupo di tutti i brand del gruppo Columbia. Come è strutturata la vostra sede europea e quante persone vi lavorano? La sede europea di Ginevra impiega 70 persone che si occupano di tutti gli aspetti di business di Columbia come marketing, prodotti, risorse umane e aspetti legali. I back office sono invece a Strasburgo e occupano più o meno 100 persone, che gestiscono finanza, crediti, controlli, customer service e aspetti tecnici legati agli strumenti elettronici. A sostegno dei punti vendita, il sistema di distribuzione europeo è affidato al centro logistico di Cambrai (nord della Francia) dove in 56.000

mq si sviluppano tutti i servizi che supportano la rete commerciale. Quali sono i vostri primi mercati in Europa? Nell’ordine, Francia, Spagna, Germania e Italia. Abbiamo riscontrato una grossa crescita anche del mercato del Nord Europa e dei paesi del vecchio blocco sovietico. Qual è il tuo giudizio sul mercato italiano? È un mercato meraviglioso, che presenta molte opportunità e che ci sta regalando soddisfazioni. Certo, a livello europeo è il più frammentato in termini di distribuzione perché ci sono moltissimi player indipendenti. Questo è anche ciò che lo rende fragile e appetibile per colossi come Décathlon. Lo stesso avviene anche in Spagna dove i piccoli gruppi di distribuzione non riescono a difendere la propria posizione contro Decathlon. Questo colosso ha ormai conquistato il 35-40% dei mercati francese, spagnolo e italiano. Spero che i retailer indipendenti in Italia rafforzino il proprio profilo diventando veri rivenditori outdoor e multi sport. In che modo potrebbero farlo? Devono trovare il modo di differenziarsi perché se seguono il modello di Décathlon sono destinati a perdere. Devono trovare la propria identità e il proprio posizionamento. Columbia desidera lavorare con loro, con veri professionisti dell’outdoor che conoscono lo sport, i prodotti e le innovazioni e che sono in grado di comunicare tutto il loro sapere al consumatore finale. Spesso

Christian Finell.

solo i negozi indipendenti e con una quotidiana passione per il proprio lavoro sono in grado di comprendere e apprezzare tutti i passaggi della nostra evoluzione. Questa loro capacità è l’essenza della loro stessa esistenza. Sono inoltre interessati a mostrare innovazioni nei loro negozi e sono più ricettivi alle nostre proposte di training. Con la collezione SS 2011 ritieni concluso il lavoro di riposizionamento del marchio verso una posizione più “tecnica” o avete ancora degli step da compiere? Il percorso di riposizionamento è molto lungo. Tre anni fa abbiamo cambiato la nostra strategia di business, identificando con chiarezza il nostro posizionamento. Abbiamo deciso di non voler essere tra i leader dei marchi di montagna che propongono prodotti per imprese straordinarie ed elitarie. Vogliamo rivolgerci a entusiasti che aprono la porta di

casa ed escono per fare attività fisica, senza tuttavia perdere il costante focus su tecnologia e innovazione. Vogliamo fornire loro prodotti realmente utili per ciò che fanno e vogliamo proporre soluzioni tecnologiche che consentano loro di sentirsi meglio durante l’attività fisica. Possiamo dire che le nostre tecnologie hanno l’ambizione di essere il più possibile “democratiche”: ognuno può utilizzarle. Non devono essere solo ad appannaggio degli atleti più tecnici o di coloro che hanno maggiori risorse economiche. Quale altro focus avete in questo percorso di riposizionamento? Uno degli obiettivi è realizzare prodotti sempre più specifici per determinate attività. I consumatori stanno iniziando a comprendere questa nostra strategia supportata da prodotti reali, non solo da buone intenzioni. Ma per far sì che tutto ciò sia ben chiaro a tutto il nostro target ci vuole tempo e costanza. In generale, su quali prodotti e discipline vi concentrerete maggiormente a medio/lungo termine? Intendiamo diventare leader nell’outdoor in generale e in tutti i suoi segmenti. Tra essi cito l’enorme potenziale delle attività outdoor acquatiche, un segmento che reputo ancora poco sviluppato. Ma non ci focalizzeremo su un’unica attività, vogliamo servirle al meglio tutte. Aggiungo poi che intendiamo ampliare la nostra proposta footwear, che al momento rappresenta 1/3 della nostra produzione.

A PROPOSITO DI MARKETING “Fino a pochi anni fa Columbia era percepita come un marchio outdoor generalista che forniva prodotti di buona qualità a un buon prezzo. Era un brand molto competitivo che però non si faceva mancare proposte innovative. Oggi stiamo investendo molto nel promuovere ulteriormente l’innovatività del marchio e introduciamo sempre più prodotti tecnologici anche con prezzi elevati. Stiamo dunque spostando l’attenzione da un brand generalista con particolare attenzione al prezzo a un marchio outdoor innovativo. È una transizione che necessita di molto tempo e che è quindi supportata da una specifica strategia di 5/10 anni”. Queste parole di Antti Karava (marketing director Europe di Columbia) illustrano molto bene il nuovo corso che anche nel marketing l’azienda ha imboccato, con iniziative originali e dal forte impatto comunicativo. CAMPAGNA OMNI-HEAT - Ne è un esempio perfetto la nuova campagna marketing mondiale dedicata alla tecnologia Omni-Heat. La campagna riguarda in toto la sperimentazione del calore e ha l’obiettivo di veicolare in modo coeso un messaggio globale. A livello visivo, il claim è rappresentato sul materiale promozionale da un motivo di punti d’argento riflettenti che emulano il look della linea Omni-Heat. I materali comunicativi sottolineano il calore offerto dalla tecnologia, dichiarando “Sono più caldo di te del 20%”.

MEZZI UTILIZZATI - Molteplici gli strumenti utilizzati: campagne di affissione in co-marketing, cataloghi, brochures, materiali POP, promozioni instore, concorsi, visual merchandising, trainings, digital media, web advertising, classic media, blogs, PR, product placement, eventi speciali. Non mancano spot trasmessi in televisione e sulla rete web. Le scherzose reclame pubblicitarie mostrano uomini e donne in condizioni di estremo gelo che dichiarano: “Ho freddo, non c’è Omni-Heat”.

FREEZER TOUR - Per portare il messaggio direttamente alla gente, Columbia ha organizzato l’Omni-Heat Freezer tour. L’idea è stata introdotta durante un evento che ha avuto luogo presso l’Okamoto ice sculpting studio in New York City, dove sono stati invitati giornalisti e analisti per provare la nuova tecnologia. I volontari sono stati rivestiti con giacche e scarponi Omni-Heat, poi rinchiusi in un freezer a -30 gradi Celsius. L’esperienza ha mostrato l’efficacia della tecnologia in una maniera inaspettata: “Quando sono usciti dal freezer e la loro pelle è entrata in contatto con i loro freddi pantaloni”, rimarca Dan Hanson, vice presi-

dent of marketing, “hanno realizzato quanto confortevoli fossero in ogni parte”. Il freezer tour ha fatto tappa negli USA in 12-14 località diverse. Battuto il calcio d’inizio agli X-Games a Los Angeles, il tour include una tenda con informazioni tecniche riguardanti Omni-Heat e un freezer per i visitatori che vogliono testare il prodotto. OMNI-HEAT ONLINE - “Mentre vestono Omni-Heat, possono cantare al karaoke una canzone sul fatto di stare al caldo a 30 gradi sotto zero”, spiega Hanson, “e possono poi postare la loro performance su Facebook”. La sezione web Omni-Heat sul sito Columbia.com inoltre provvede a fornire informazioni di background sulla tecnologia. Questo include reclame, video con testimonianze, filmati di laboratorio e i commenti dei beta tester da tutto il mondo.

al pubblico dedicate alla spiegazione della tecnologia presso i punti vendita (dal 20/11 al 12/12). Inoltre è stata definita una campagna pubblicitaria non convenzionale Omni Heat Guerrilla in varie città. A Roma, ad esempio, è stato possibile incontrare per le strade del centro storico 4 macchine elettriche di cui 3 personalizzate con immagini Omni-Heat e 1 trasparente con esposizione di prodotti reali. Le vetture sono state accompagnate da 4 hostess e da autisti tutti vestiti con capi Omni-Heat, che hanno distribuito materiale informativo e gadget. Per maggiori particolari e per le varie foto delle iniziative italiane non perdetevi i prossimi numeri di Outdoor Magazine.

IN ITALIA - Anche il nostro paese non fa eccezione e proprio in Italia è previsto un ricco programma di azioni promozionali e di guerrilla marketing. Attraverso gli OmniHeat Days, Columbia Italy ha selezionato alcuni top retailer e ha organizzato giornate di promozione continua a pagina 12


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Cover story

segue da pagina 11

Anche il focus sulle calzature è sempre più forte. Parla Scott Bowen, European footwear merchandising director

Footwear sempre più strategico in cinque mosse La 2a versione della Ravenous, nuovi modelli come Master of Faster e tecnologie Omni-Heat, Omni Grip e Techlite. “Ora i competitor non ci fanno più paura”. A cura di DANIELE DE NEGRI L’incidenza del segmento calzature sul turnover di Columbia è cresciuta nelle ultime stagioni, di pari passo con gli investimenti in R&D e l’ingresso in nuove discipline. Tra esse spiccano il trail running e il multisport velocity, sui quali Columbia ha deciso di focalizzare la propria attenzione nelle ultime collezioni footwear. Ai microfoni di Outdoor Magazine, il direttore del footwear merchandising europeo Scott Bowen: 40 anni originario dello Zimbabwe, ha alle spalle esperienze in Nike e Chaco (azienda di sandali e infradito, ndr). Approda in Columbia per la prima volta nel 1997 e, dopo due anni di stop, è tornato a bordo 3 anni fa.

Quando Columbia ha introdotto per la prima volta la linea footwear? Nei primi anni ’90 la collezione footwear è stata presentata negli Usa. Pochi anni dopo abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione sbarcando anche in Europa. Chi si occupa della proposta footwear? Possiamo contare su due incredibili team di sviluppo e di design situati a Portland (Oregon) e nel Far East (dove avviene l’intera produzione del footwear Columbia). Il focus di queste due squadre è sul design e sulla funzionalità, ma il fattore di traino delle nostre collezioni è in generale l’innovazione. Da quanti modelli è composta l’ultima collezione SS 2011 e quali discipline copre? La collezione si compone di circa 77 modelli divisi nelle categorie Hiking, Water, Travel, Performance (che include il trail running) e Multisport. Quest’ultima si divide in Multisport Velocity e Multisport Endurance. Avete in programma di entrare in nuovi segmenti di mercato con le calzature? Nella primavera del 2010 siamo entrati nel mercato del trail running e gli esiti hanno superato ogni nostra aspettativa. Il consumatore riconosce la leggerezza, il supporto, la trazione e la traspirabilità della Ravenous. Per la SS 2011 abbiamo presentato una nuova calzatura rientrante nel segmento Multisport Velocity. Si tratta di un modello eccezionalmente leggero dall’ottima trazione. Prevede delle “guide” interne, esterne e sotto al piede che seguono il movimento del piede dal tallone alla punta garantendo un consistente risparmio di energia. Questa calzatura si chiama Master of Faster e presenta anche un’intersuola con tre diverse densità che assicurano supporto, assorbimento degli impatti e flessibilità. Credo che il mercato velocity rappresenti il futuro del multisport, con calzature non più rigide e molto più leggere. Quali importanti innovazioni avete inserito nel footwear nelle ultime stagioni? Nella collezione autunnale abbiamo previsto il primo elemento elettronico riscaldante integrato, che consente all’utilizzatore di controllare il calore del proprio scarpone, anche grazie alla tecnologia Omni-Heat Thermal Electric. Per la stagione estiva abbiamo invece presentato modelli che integrano nella loro costruzione la tecnologia Techlite. Era già presente in passato ma stiamo iniziando ad applicarla a diverse

aree della calzatura. Lo abbiamo così applicato al tallone, in modo da garantire una calzata perfetta e quasi su misura, che blocca il tallone assicurando maggior stabilità e velocità. Continueremo a esplorare nuovi utilizzi di questa tecnologia performante in termini di supporto e protezione dagli elementi e dal surriscaldamento del piede. Nella collezione SS 2011, infine, abbiamo introdotto la suola Omni Grip che per noi è una vera e propria filosofia. Si declina in 6 varianti destinate a usi diversi. Queste varianti sono diverse sia nella composizione che nel posizionamento dei tasselli, montati sulla suola a seconda del movimento biomeccanico che dovranno seguire. Veniamo al trail running: parlaci della riedizione della Ravenous presente nella collezione SS 2011. E’ stata ribattezzata Ravenous Stability e assicura una maggior stabilità durante le uscite in trail running. Questo nuovo modello fornisce maggior supporto all’arco mediale per i clienti

Scott Bowen, European footwear merchandising director, ci mostra la Master of Faster e la Ravenous. con iperpronazione (la maggior parte dei nostri consumatori). Abbiamo poi rivisitato la collezione Switchback includendo nei modelli il Techlite Heel Capture System. La Ravenous ha soddisfatto le vostre aspettative anche in termini di unità vendute e apprezzamento da parte degli utilizzatori? In cosa può essere ulteriormente migliorata secondo te? Ha superato ogni nostra aspettativa. I feedback di clienti e atleti sono davvero incredibili e possono essere letti su molti blog online. Tra gli aspetti da migliorare c’era sicuramente la stabilità, per questo abbiamo introdotto nella collezione SS 2011 la Ravenous Stability. Che è nata per rispondere alle esigenze dei runner con iperpronazione. La nuova Ravenous è ottima anche sotto il profilo della trazione, del comfort e della calzata. Inoltre il peso e la traspirabilità sono eccezionali. In conclusione, il team di design e sviluppo ha davvero fatto un buon lavoro. Ma è comun-

QUATTRO DELLE ULTIME PROPOSTE FOOTWEAR COLUMBIA RAVENOUS STABILITY Calzatura da trail running che garantisce comfort e trazione ma anche stabilità e sicurezza. La tomaia è in mesh traspirante con sistema di bloccaggio tallone Techlite in materiale morbido a diretto contatto con il tallone. Questo sistema sposta l’elemento stabilizzatore verso l’esterno per un fit ancora più confortevole, alleviando così il rischio di irritazione nei punti più critici del piede. La linguetta imbottita mantiene il piede asciutto e comodo anche nel clima più rigido e l’intersuola a doppia densità Techlite fornisce un supporto ultra-leggero e un ottimo controllo di pronazione. Il sottopiede rimovibile Contour Comfort è trattato per resistere agli odori ed è specifico per il trail running a garanzia di trazione anche su terreni umidi o fangosi. La suola è Omni-Grip con tasselli multidirezionali per un miglior grip. Leggero, veloce, flessibile e comodo, è disponibile nella versione da uomo e da donna (nella foto). MASTER OF FASTER LOW OMNI-TECH Scarpa multisport che non sacrifica efficienza e potenza. È adatta sia per running, in quanto veloce e agile, ma anche per hiking leggero, considerando la resistenza agli impatti e la trazione multi-direzionale offerta. La tomaia in mesh con cuciture saldate è confortevole e la membrana Omni-Tech impermeabile e traspirante mantiene il piede fresco e asciutto. La tecnologia Techlite offre un innovativo ammortizzamento e una vestibilità comoda, mentre la suola Omni-Grip si adatta a tutti i tipi di terreno offrendo stabilità e sicurezza. Disponibile anche per donna, pesa 341 gr (al mezzo paio misura 9 UK da uomo). DRAINMAKER Scarpa ibrida, fatta per l’acqua ma con un cuore da scarpa running, quindi ammortizzata e confortevole. Molto performante, con specifiche caratteristiche che ne consentono l’uso in acqua, ha lo stile casual della classica sneaker e può essere quindi indossata ovunque, dal guado di montagna alle strade cittadine. La suola offre una trazione superiore sia su superfici umide che su quelle asciutte e l’intersuola totalmente drenante scarica l’acqua in eccesso a ogni passo. La tomaia in mesh garantisce asciugatura ultra rapida. Molto traspirante e durevole, è disponibile anche per uomo. Pesa 209 gr (al mezzo paio misura 7 UK da donna). DESCENDER Ispirata al rock climbing ma pensata per tutte le attività multisport all’aperto, assicura leggerezza essenzialità e il massimo del comfort. Presenta tomaia chiusa con sovralaminature scamosciate e tessuto robusto per un maggior supporto e comfort. L’intersuola è dotata di schiuma a densità uniforme Techlite che offre supporto e ammortizzazione in un materiale leggero. Il fiosso in Tpu interno garantisce controllo della trazione. La suola è caratterizzata da avampiede in miscela di gomma con straordinaria presa in Omni-Grip per la massima trazione sulle superfici dure e rocciose.

que “sul pezzo��� per inire ulteriori nuove soluzioni. Qual è ad oggi la calzatura Columbia con il più elevato contenuto tecnologico secondo il tuo parere? Senza dubbio la Ravenous nel trail running e la Master of Faster nel multisport velocity. Entrambe assicurano il massimo livello di innovazione raggiunto da Columbia. Garantiscono poi supporto al piede e numerosi altri benefici. Quali sono le tecnologie Columbia applicate alla Master of Faster? La tecnologia più importante è la suola Omni Grip che garantisce trazione e velocità. Questa calzatura presenta poi intersuola Techlite a tre densità e il Techlite Heel Capture System. La Master of Faster è anche leggerissima (pesa 324 grammi al mezzo paio, misura 9 US) e garantisce un’allacciatura sicura e comoda. Sarà il nostro cavallo di battaglia anche per l’Italia. Quali sono le tecnologie applicate alle altre calzature? In generale le nostre proposte sono equipaggiate di suola Omni Grip per la trazione, di Techlite per una maggior leggerezza, di Omni Tech (costruzione traspirabile e idrorepellente) e di Omni Shield (tecnologia resistente all’acqua). Per la stagione invernale le nostre calzature implementano come detto anche l’Omni Heat. Dobbiamo aspettarci altre novità? Ci sono molte novità in serbo ma sono ancora top secret. Verranno rese note appena saremo pronti per comunicarle. Posso anticipare che si tratterà di soluzioni applicate alle collezioni FW 2011/12 e SS 2012. Quanto incide ad oggi il segmento calzature sul fatturato di Columbia? Non posso fornire dati precisi ma di sicuro questo segmento sta diventando sempre più importante per Columbia. Che inizia a vedere le calzature come la sua maggior opportunità di crescita. Vi sono delle sinergie a livello di R&D con Montrail? Certamente. Le informazioni che raccogliamo dai nostri clienti (chi sono, come e dove usano i nostri modelli) sono rese note alla direzione creativa e alla divisione di sviluppo prodotto. Dunque condividiamo con Montrail dati in merito alle ricerche, al design e allo sviluppo. Dovete scontrarvi con molti marchi storici di calzature, che da decine di anni sono specializzati in questo segmento. In cosa le vostre scarpe possono competere o magari essere superiori a quelle della concorrenza? Ci sono molti marchi che operano nel mercato delle calzature da molto tempo. Noi ci proponiamo come nuovo punto di riferimento, mettendoci al pari dei migliori brand del settore. Stiamo proponendo calzature tra le più leggere e performanti. E credo che in fatto di trazione, comfort, peso e qualità siamo molto vicini ad essere tra i top brand. Quali sono i tre marchi concorrenti produttori di calzature che stimi di più e perché? Posso dire che abbiamo dei grandi competitor ma che non abbiamo paura di fronteggiarli. Loro realizzano molti prodotti veramente validi. Ma noi intendiamo farne di migliori.


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Cover story LO SCORSO 16 NOVEMBRE LA STRUTTURA EUROPEA HA ORGANIZZATO IL SUMMIT IN UNA LOCATION D’ECCEZIONE

Retailer e media al Cern con Columbia In uno dei luoghi simbolo della ricerca scientifica mondiale, oltre 60 negozianti e 25 giornalisti europei hanno presenziato al lancio della collezione FW 2011/12, che può contare su tecnologie quali Omni-Heat e OutDry.

Veduta esterna del Globe, che ospita al piano inferiore il museo “Universo delle particelle” e a quello superiore la sala conferenze dove si è svolto il meeting Columbia.

dalla nostra inviata a Ginevra MONICA VIGANÒ

metallico e, dunque, le sensazioni di traspirazione e di calore vengono amplificate. Il corpo risulta più caldo del 20% oltre che più asciutto. Grazie a questo sistema si ovvia al problema di gran parte dei baselayer in commercio, che regolano il sudore ma al contempo lo assorbono surriscaldando il corpo.

Se la parola d’ordine del nuovo corso di Columbia è innanzitutto innovazione, quale posto migliore di quello nel quale siamo stati invitati per assistere alla presentazione delle ultime e più performanti tecnologie del brand? Con una felice e ambiziosa intuizione, lo staff di Columbia Europe ha così scelto uno dei luoghi simbolo della ricerca scientifica mondiale per questo summit tecnologico: ovvero il Cern di Ginevra, centro europeo di ricerca nucleare, dove Columbia a dir la verità “giocava quasi in casa” (l’headquarter europeo è situato proprio a Ginevra). Insieme ad alcuni dei più importanti retailer europei e ad alcuni selezionati giornalisti, anche noi di Outdoor Magazine (unico media italiano presente) non siamo potuti mancare a questo evento d’eccezione, in scena lo scorso 16 novembre. Ecco come è andata. GLI INVITATI E IL PROGRAMMA – L’invito era rivolto ai principali media e clienti Columbia d’Europa. In particolare sono arrivati a Ginevra circa 25 rappresentanti di testate giornalistiche provenienti da Italia, Polonia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Belgio, Svizzera, Francia, UK, Spagna, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Repubblica Ceca. Sul fronte retailer, hanno aderito all’iniziativa più di 60 negozianti di tutta Europa. Presente anche Scott Ziegler, director of retail Europe, responsabile dei tre monomarca Columbia d’Europa (situati a Londra, Monaco e Francoforte) e attualmente impegnato nello studio di aperture in franchising. Tutti gli invitati sono stati accolti presso il globe del Cern, struttura che ospita il museo “Universo delle particelle” e una sala conferenze al cui interno si sono svolti i vari workshop a programma. TECNOLOGIE COLUMBIA – Al termine dell’intervento introduttivo di Rolf Landua, che ha descritto ai presenti le attività e le finalità del Cern, ha preso la parola Woodie Blackford, director global innovation di Columbia. Sottolineando l’obiettivo primario di Columbia, ovvero consentire ai suoi clienti di vivere “outdoor” in ogni condizione atmosferica, anche la più proibitiva. Per fare ciò, l’azienda cerca di garantire all’utente finale calore, protezione, idrorepellenza, traspirabilità e freschezza. Obiettivo raggiunto a pieni voti nella collezione invernale oggetto della presentazione, grazie a tecnologie come OutDry, Omni-Dry e a tre varianti dell’innovativo sistema Omni-Heat che sarà presente su footwear, abbigliamento e accessori.

OMNI-HEAT THERMAL INSULATION – Terza e ultima variante della tecnologia Omni-Heat, raggiunge il miglior rapporto di assorbimento del calore per grammo utilizzando un nuovo isolante che sfrutta per il 50% materiali riciclati. Il focus, in questo sistema, è su un intreccio di fibre che crea diversi spessori all’interno del prodotto. Garantendo ritenzione di calore e, al contempo, morbidezza al capo.

Matteo Morlacchi (sopra) mentre spiega e assiste ai test su calzature e guanti con membrana OutDry. OMNI-HEAT THERMAL ELECTRIC – È la prima variante della tecnologia Omni-Heat e consente ai consumatori di riscaldarsi semplicemente premendo un pulsante presente sul capo. In questo modo si attiva un insieme di elementi riscaldanti a base di carbonio situati in zone strategiche del corpo. Tali elementi, in attesa di brevetto, sono collegati a una batteria ultraleggera ricaricabile tramite USB. Premendo il pulsante è possibile scegliere tra tre diverse temperature che durano tra le 4 e le 6 ore: la spia rossa spinge il calore al massimo e la verde al minimo, mentre la spia gialla identifica un calore intermedio. Si tratta quindi di una tecnologia riscaldante on-demand prevista su giacche, calzature e guanti top di gamma. Tutti prodotti provati sul campo da oltre 300 tester. OMNI-HEAT THERMAL REFLECTIVE – Altra variante della tecnologia Omni-Heat, regola la temperatura corporea tramite l’applicazione di punti in materiale riflettente su uno strato base traspirante. Questo sistema, in attesa di brevetto, riflette e trattiene il calore corporeo disperdendo al contempo il sudore. L’utilizzo di materiale riflettente a punti (che rappresenta il 35% dell’intera superficie del capo) consente di evitare la limitazione alla traspirazione che sarebbe causata dallo stesso materiale applicato però a strati. Il riflesso viene provocato da un foglio conduttore

La cella frigorifera dove i partecipanti hanno potuto testare l’abbigliamento con tecnologia Omni-Heat.

OMNI-DRY – Presentata nella collezione SS 2011, questa tecnologia viene riproposta anche per la linea FW 2011/12. Si tratta di una membrana totalmente innovativa e leggerissima, di soli 7 gr/mq (contro i 45 gr/mq di quelle tradizionali) che garantisce una traspirazione di 15.000 gr/24 h (contro i 7.500 gr/24 h delle tradizionali membrane idrorepellenti e traspiranti). Il punto di forza di Omni-Dry è la sua composizione, per il 50% in aria. Questo le consente di essere leggera, traspirante, antivento, idrorepellente, comoda e non rigida. Questa tecnologia non proviene dall’industria tessile ma dal settore delle batterie, prodotti che necessitano di flusso d’aria ma che al contempo non devono entrare in contatto con l’umidità. OUTDRY – Altro elemento chiave della collezione FW 2011/12 firmata Columbia è la stretta collaborazione con OutDry, brand recentemente acquisito dallo stesso gruppo Columbia per essere utilizzato anche sugli altri marchi del gruppo (Mountain Hardwear, Montrail e Sorel). Non si tratta di una novità ma di una felice conferma, al 100% italiana, ideata da Nextec. La tecnologia OutDry è infatti già da alcuni anni utilizzata con successo da brand outdoor in particolare nelle calzature (ricordiamo tra gli altri Gronell, Kamik, Lafuma, Scarpa, Trezeta e Wenger). “È sempre importante ricordare che nel footwear le tradizionali membrane, anche quelle più blasonate, vengono utilizzate unendole alla fodera in una specie di calza che in gergo tecnico si definisce “bootie”, spiega Matteo Morlacchi, direttore generale di OutDry Technologies. “Con questa costruzione, l’acqua riesce però a farsi spazio tra la fodera e la membrana, di fatto appesantendo la calzatura e raffreddando il piede pur non entrando in diretto contatto con esso. OutDry propone una costruzione del tutto nuova, che prevede una laminazione diretta della membrana sulla tomaia eliminando ogni spazio nel quale l’acqua potrebbe penetrare. Il risultato è una calzatura realmente impermeabile al 100% e traspirante. Nel contempo, allontanando la membrana dal piede, si migliora notevolmente la ventilazione e si evita il surriscaldamento tipico delle membrane tradizionali. Lo stesso tipo di innovazione è proposto da OutDry nei guanti, ponendo rimedio al ristagno d’acqua tipico del sistema con inserto di membrana ”flottante” fra guscio e fodera del guanto.

OutDry permette l’unione della membrana al guscio del guanto: anche la destrezza migliora molto ma, soprattutto, il guanto non si inzuppa e asciuga più rapidamente. OPPORTUNITÀ PER I RETAILER – A chiusura delle varie spiegazioni, Christian Finell (general manager per l’Europa) ha esposto ai retailer presenti le molteplici opportunità nel lavorare con Columbia. Un’azienda che intende sviluppare innovazioni che possono realmente cambiare la vita a chi le utilizza. E che, al contempo, rendono vincente un’azienda e chi con lei lavora, come dimostrano le crescite del 15% registrate con la collezione FW 2010/11 che utilizzava Omni-Heat e quelle del 13% con la linea SS 2011 che sfruttava la tecnologia Insect Blocker. Secondo Christian “l’innovazione offre la possibilità al retailer di differenziarsi dalla concorrenza, ma occorre saperla sfruttare e valorizzare al meglio”. Proprio per questo motivo Columbia sta lavorando in sinergia con molti punti vendita su materiale POP, proposte specifiche e innovative campagne marketing dedicate alle nuove tecnologie (vedi box a pagina 11).

Due fasi della sfilata della collezione FW 2011/12. CHIUSURA DEI LAVORI – Dopo i vari interventi, i presenti sono stati suddivisi in 4 gruppi per conoscere più da vicino la collezione e le tre tecnologie presentate. Suggestiva la “camera di ghiaccio”, letteralmente una sorta di cella frigorifera nella quale sono state testate giacche dotate di Omni-Heat Thermal Electric. Le quali mantengono in effetti quel che promettono, come possiamo confermare di persona avendole testate. Degne di nota in particolare le fibre riscaldanti sui polsi, che irradiano calore anche alla mano nonostante essa rimanga scoperta. Al termine dei workshop, prima della cena conclusiva, spazio per una sfilata con i principali modelli della collezione FW 2011/12, che sarà in grado di stupire non solo per i contenuti tecnologici ma anche per le audaci colorazioni.


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Testimonial del mese

a cura di

MONICA VIGANÒ

Matteo Della Bordella I FEEDBACK DI MATTEO SUI PRODOTTI UTILIZZATI

Foto Riky Felderer

ADIDAS - TERREX CM GTX JACKET

Foto Riky Felderer

ESORDI Dopo un’infanzia trascorsa a sperimentare calcio, basket, nuovo, canottaggio e tennis, a 14 anni si avvicina al climbing. “Ho iniziato ad arrampicare grazie a mio padre Fabio e ai suoi amici Luciano Valentini e Attilio Farè”, dichiara Matteo. “I primi 4-5 anni ho risalito solo vie classiche facili di montagna. Poi climbing e alpinismo mi hanno conquistato completamente e ho iniziato ad alzare il mio livello tecnico”. Raggiungendo una competenza tale da essere notata anche dalle aziende di settore, che hanno iniziato a seguire le sue performance sempre più attentamente.

ANNI: 26 NATO A: Varese Vive a: Varese PROFESSIONE: Studente di dottorato (PhD) COLLABORAZIONI: Kong, Adidas, Sport Specialist SPONSOR UFFICIALI: Kong, Adidas, Sport Specialist, La Sportiva ALTRI SUPPORTER: Ragni di Lecco, Timex, Matt RICONOSCIMENTI CONSEGUITI: Premio C. Ferrari 2007, Premio Cassin 2008 e 2009 PRINCIPALI SPEDIZIONI COMPIUTE: Groenlandia 2009 e Messico 2010 LA TUA IMPRESA PIÙ DIFFICILE: Ho fatto molte salite difficili e non è semplice sceglierne una in particolare. Probabilmente le due avventure che mi hanno messo più a dura prova sono l’apertura e la libera di “Coelophysis” nel 2008 e di “Non è un paese per vecchi” nel 2010 QUELLA DI CUI SEI PIÙ ORGOGLIOSO: Sono le vie che ho aperto a rendermi più orgoglioso e non perché, come fanno tanti, le ritengo “opere d’arte” o “pezzi di storia”. Non sono d’accordo con questa visione. Sono soddisfatto di queste vie per le esperienze e le emozioni che mi hanno fatto vivere in diretta. Per l’avventura e l’esplo-

LA COLLABORAZIONE CON KONG Così a maggio del 2010 Matteo inizia a collaborare con Kong: “Ho un doppio ruolo. Da un lato sono testimonial del marchio, dall’altro sono tester dei materiali e collaboratore allo sviluppo di attrezzatura alpinistica. In concreto utilizzo sul campo in modo piuttosto intensivo i prodotti sviluppati dall’azienda e riporto i miei feedback al personale degli uffici tecnici. Insieme poi discutiamo su come modificare e migliorare i prodotti per offrire al cliente attrezzature sempre di serie A”. Questa possibilità di dialogo è uno degli elementi chiave di quest’azienda tutta italiana. Come ammette lo stesso Matteo: “In Kong c’è un ambiente stimolante ed è possibile proporre idee innovative. Tutti prestano attenzione ai feedback e ai suggerimenti che provengono dai testimonial. Negli ultimi mesi stiamo lavorando su un ancoraggio mobile, il Gipsy, che forse potrà essere la svolta per proteggere le fessure larghe. Inoltre abbiamo iniziato a progettare nuovi prodotti che presto saranno presentati al mercato”.

Foto Piero Bagnara

Nonostante la sua giovane età, ha alle spalle una serie molto significativa di nuove e impegnative vie. Più o meno difficili, ma comunque tutte cariche di valore emotivo, proprio come piace a lui. Stiamo parlando di Matteo Della Bordella, alpinista e climber, grande amante delle nuove aperture.

razione che mi regala il fatto di salire dove mai nessuno è passato prima. Questa forse è la vera essenza del mio alpinismo LA TUA PROSSIMA SPEDIZIONE: Prossimamente partirò per la Patagonia, insieme a Matteo Bernasconi. L’obiettivo è quello di aprire una nuova via sulla parete ovest della Torre Egger L’IMPRESA CHE PRIMA O POI VORRESTI COMPIERE: Aprire una via di alta difficoltà in arrampicata libera e a vista, senza usare spit e possibilmente senza lasciare alcuna traccia del mio passaggio su una big wall, alpina o extra-europea, in ambiente isolato di montagna OBIETTIVI PER IL 2010: Oltre a quello appena descritto, quest’estate ho aperto una nuova via in Wenden, che ancora dobbiamo liberare. Si tratta di una linea molto diretta di 16 tiri continui, tra cui 2 nettamente più difficili del resto. Vorrei poi scalare il più possibile trad (ovvero senza a chiodi fissi) senza rinunciare all’alta difficoltà. E poi ci sono tante vie da ripetere. Credo che l’importante sia essere motivati e avere un ampio ventaglio di obiettivi da raggiungere per poter scegliere tra questi, a seconda di condizioni meteo, compagni, stato fisico.

Giacca con Gore-Tex Comfort Mapping che massimizza il comfort, combinando laminati con diversi livelli di traspirabilità e potere termico in base alle diverse zone del corpo (Gore-Tex Performance Shell con Comfort Mapping e Gore-Tex Pro Shell leggero e traspirante). Il modello è caratterizzato anche da sistema ForMotion che assicura elevato comfort durante il moto. Altri dettagli sono cappuccio compatibile con il casco, 5 tasche, cerniere sottobraccio, tenditori chiusura lampo grandi, zip idrorepellenti. È perfetto per mountaineering, sci, ice climbing, trekking in condizioni estreme. È venduto al pubblico a un prezzo consigliato di 449,95 euro. DOVE L’HAI UTILIZZATO: In numerose ascensioni nelle Alpi QUANDO DÀ IL MEGLIO DI SÈ: In condizioni di temporale, pioggia forte e vento PUNTI DI FORZA: La sua idrorepellenza, che blocca l’acqua anche dopo ore di pioggia. Degne di nota sono anche l’estrema leggerezza e l’ottima vestibilità IN COSA PUÒ ESSERE MIGLIORATO: Nella traspirabilità CONSIGLI PER UN UTILIZZO OTTIMALE: Considerando il suo minimo ingombro e il suo peso ridotto, si può portare in ogni occasione e stivare sul fondo dello zaino. Questo capo fa la differenza in caso di improvvisi cambi di tempo. Ha dato prova di essere un prodotto molto resistente

ADIDAS - TERREX SWIFT PANTS Pantaloni caratterizzati da Formotion e Nanotex. Pesano 445 gr (misura M) e sono realizzati al 91% in poliammidica e al 9% in elastan plain weave 166 gr. Sono disponibili nelle misure 46-54 e nei colori oak/future forest e black/dark shale. Sono venduti a un prezzo consigliato di 80 euro. DOVE L’HAI UTILIZZATO: In numerose ascensioni nelle Alpi QUANDO DÀ IL MEGLIO DI SÈ: Nelle condizioni che si trovano normalmente arrampicando in montagna su roccia. Ovvero temperature né elevate né troppo basse, in condizioni di vento o in caso di maltempo PUNTI DI FORZA: Senza dubbio l’ottima vestibilità del capo e la sensazione di comodità e libertà di movimento che dà una volta indossato. Inoltre trovo che questi pantaloni siano il giusto compromesso tra traspirabilità e isolamento da acqua e vento. Infatti non risultano fastidiosi quando fa caldo e proteggono bene da vento e pioggia in caso di maltempo. Infine asciugano molto velocemente IN COSA PUÒ ESSERE MIGLIORATO: Nell’allacciatura ALTRI SUGGERIMENTI: La clip di plastica dell’allacciatura può essere fastidiosa con l’imbrago e potrebbe essere sostituita con un altro sistema di chiusura CONSIGLI PER UN UTILIZZO OTTIMALE: Sono pantaloni perfetti per l’arrampicata su roccia, dalla falesia (quando non fa troppo caldo) fino alle vie di montagna a quote elevate

KONG - ARGON EXPRESS Rinvio in lega leggera d’alluminio. Il set completo pesa 83 gr ed il passaggio corda ha diametro di 21 mm. Il trend degli ultimi anni è quello di creare set composti da due connettori con lo stesso corpo, dimenticando che devono svolgere funzioni diverse: il primo, generalmente a leva dritta, deve entrare, ruotare ed essere estratto dal punto di ancoraggio; il secondo invece deve permettere il facile inserimento della corda. Kong ha creato connettori specifici il cui abbinamento con fettucce di opportuna lunghezza e resistenza ha dato vita alla famiglia di rinvii Argon. Il set Argon Mix è la versione che meglio incarna questo nuovo concetto di rinvio: il piccolo connettore dotato di sistema Key Lock evita qualunque impiglio con lo spit mentre la leva a filo di dimensioni maggiori è dotata di ampio passaggio e favorisce l’inserimento della corda. La leva a filo garantisce inoltre una durata di quattro volte superiore rispetto ai normali connettori contenendone ulteriormente il peso. Il modello presenta fettuccia Dyneema da 13 mm disponibile in varie lunghezze (12, 16, 21, 26 cm). DOVE L’HAI UTILIZZATO: In Groenlandia nel 2009, in Messico nel 2010. L’ho poi utilizzato in numerose ascensioni nelle Alpi QUANDO DÀ IL MEGLIO DI SÈ: Sempre, in montagna come in falesia. Essendo un rinvio, le condizioni climatiche non fanno la differenza PUNTI DI FORZA: L’estrema leggerezza e maneggevolezza, l’ottimo compromesso tra qualità e prezzo. Inoltre il fatto che il materiale sia testato in ogni suo componente e prodotto interamente in Italia è una forte garanzia di sicurezza e affidabilità IN COSA PUÒ ESSERE MIGLIORATO: Penso che attualmente sia il miglior prodotto sul mercato, tuttavia il sistema di bloccaggio del moschettone in cui passa la corda può essere migliorato CONSIGLI PER UN UTILIZZO OTTIMALE: È il rinvio che fa la differenza nelle salite alpine impegnative, dove conta ogni grammo che si porta nello zaino. Questo però non è perfetto solo per l’alpinismo, perché la sua estrema leggerezza lo rende ideale per la scalata a vista su tiri difficili, dove trasportare 20 rinvii pesanti o 20 argon express può voler dire una differenza di un paio di kg

KONG - SCARAB Casco omologato per alpinismo, ciclismo, equitazione e water sports. È realizzato in policarbonato a densità differenziata “in moulding system” e pesa solo 245 gr. È disponibile in taglia universale da 51 a 62 cm ed è caratterizzato da sistema di regolazione a rotella Perfix System, imbottitura asportabile per il lavaggio, agganci per lampade frontali. È inoltre compatibile con l’accessorio visiera Visor. È il primo casco da alpinismo ultra-leggero costampato, proposto nella nuova versione pearl black. DOVE L’HAI UTILIZZATO: In Groenlandia nel 2009, in Messico nel 2010. L’ho poi utilizzato in numerose ascensioni nelle Alpi QUANDO DÀ IL MEGLIO DI SÈ: Sempre, ma in particolare quando fa freddo, perchè mi ha dato l’impressione di tenere più caldo PUNTI DI FORZA: La forma del casco e la sua comodità. Sta perfettamente sul capo anche se è tanto discreto da non farsi nemmeno sentire. Non ha punti di contatto che danno fastidio e il peso è distribuito in modo uniforme su tutta la testa. La regolazione della dimensione è veloce e intuitiva e permette di regolare in modo preciso il casco in diverse situazioni (per esempio se si indossa con il cappello). Inoltre è un casco polivalente, adatto non solo all’arrampicata e all’alpinismo IN COSA PUÒ ESSERE MIGLIORATO: Forse nel peso. Si tratta di un casco già molto leggero ma potrebbe magari essere ulteriormente alleggerito CONSIGLI PER UN UTILIZZO OTTIMALE: È ottimo per arrampicata e alpinismo, soprattutto in ambiente di alta montagna. Copre molto bene tutta la testa risultando sicuro in caso di caduta sassi. È inoltre molto fasciante, quindi piuttosto caldo in caso di situazioni climatiche estreme


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Parlano le socie fondatrici dell’associazione: Laura Cola, Camilla Ronchi e Alessia Nastasio

Focus on

Donneinsella con il vizio dell’outdoor La loro attività riguarda in primis il mondo delle due ruote al femminile, ma non mancano attività all’insegna dell’adrenalina e dello sport. Downhill al mattino e adventure park al pomeriggio nella giornata trascorsa a Livigno.

A cura di BENEDETTO SIRONI Tre ragazze intraprendenti, belle e brave, con la passione per le due ruote. Certo, meritavano un articolo, ma cosa c’entrano con Outdoor Magazine, direte voi? Il fatto è che quese tre “Donneinsella” sono amanti delle attività outdoor e proprio lo sport è una componente essenziale della loro attività. Ma andiamo con ordine. Donneinsella è un’associazione sportiva fondata qualche anno fa con l’intenzione di sviluppare progetti su due ruote rivolti al mondo femminile, tra viaggi, collaborazioni e soprattutto corsi dedicati al gentil sesso volti al conseguimento della patente A. Una vera e propria community rosa composta da donne che hanno la passione per la moto o alle quali piace semplicemente l’idea di appartenere a questo mondo, anche se in sella ad una motocicletta non ci sono mai state. Le socie fondatrici Laura Cola, Camilla Ronchi e Alessia Nastasio la passione per le strade poco battute e il vizio per le emozioni forti ce l’hanno nel dna. Protagoniste in diverse edizioni di “Donnavventura”, trasmissione televisiva dedicata a viaggi e reportage al femminile in onda su Retequattro, sono anche conduttrici di format di viaggio ed inviate Sky a importanti eventi sportivi. La loro scommessa ora è il successo del progetto Donneinsella, che ad oggi ha già suscitato l’interesse e la partnership di diverse importanti aziende del settore. Lo scopo del progetto è infatti quello di proporre, attraverso una serie di reportage televisivi e redazionali, programmi vacanze organizzati che siano replicabili da chiunque. Tra i partner più importanti troviamo Suzuki, la quale mette a disposizione le proprie moto e in particolare il modello Gladius 650, che per potenza, maneggevolezza ed estetica riesce a soddisfare pienamente tutte le esigenze tipicamente femminili. Altri partner importanti sono Dainese, uno dei primi brand a progettare collezioni “only for women’s”, e AGV, che forniscono abbigliamento, attrezzature e caschi. La scorsa estate l’associazione è stata protagonista di una intensa 5 giorni tra Riva del Garda, la Valtellina e la Val Chiavenna, organizzata in collaborazione con Juriba Comunication. In questa occasione le abbiamo incontrate per farci raccontare questa esperienza vissuta tra due ruote, outdoor e anche un po’ di sano relax.

Da dove siete partite e qual’è stata la prima tappa del vostro viaggio? Ci siamo date appuntamento al Circuito di Adria,

Le tre Donneinsella. Da sinistra: Alessia Nastasio, Laura Cola e Camilla Ronchi. A destra, con i “ferri” del mestiere. partner del progetto e sede dell’associazione, dove organizziamo i corsi per il conseguimento della patente A. Non male, spesso ci scappa anche un giretto in pista… Da Adria ci siamo dirette poi sul lago di Garda. Una giornata splendida: il cielo terso, il lungo lago pieno di turisti. La prima tappa è stata Riva del Garda. Abbiamo pernottato all’esclusivo Du Lac et Du Parc, che ci ha riservato un’accoglienza unica: dopo qualche ora in sella ad una moto il piacere di dormire in una suite immersa in un parco silenzioso non ha prezzo. Qual’è la reazione della gente quando vi vede arrivare? Quando siamo in sella alle nostre fiammanti Suzuki Gladius, con il giubbino rosso Dainese, il casco AGV e un paio di jeans, facciamo la nostra figura. I maschietti apprezzano, sono piacevolmente sorpresi anche se sono sempre pronti a vederci commettere qualche distrazione. La cosa che ci piace di più è l’incoraggiamento e la simpatia delle donne: capita spesso che ci fermino, ci facciamo domande e alle volte poi ce le ritroviamo ai corsi. Il tratto più difficile che avete affrontato? Il Passo dello Stelvio con la neve. La mattina del secondo giorno ci siamo svegliate con un temporale pazzesco e la temperatura era scesa a pochi gradi sopra lo zero. L’acqua ci ha accompagnato lungo tutto il tragitto da Riva del Garda a Bormio, abbandonandoci solo per il breve tratto del Passo dello Stelvio dove invece nevicava. E’ stato davvero impegnativo affrontare il passo in quelle condizioni, considerando che non avevamo le gomme adatte alla situazione “natalizia”. Pochissimi i temerari motociclisti incrociati per la strada. Il momento più rilassante? I bagni termali del Grand Hotel Bagni Nuovi di

Sopra e a destra: canyoning nel fiume Bodengo, in Val Chiavenna.

Bormio. Un’esperienza che consigliamo a chiunque, soprattutto dopo qualche ora in sella ad una motocicletta, sotto la pioggia e la neve. La sera eravamo distrutte, ma non potevano perderci l’invito al Filò, ristorante ricavato da un vecchio fienile con le volte in pietra risalenti al ‘600. Cibo e vino rigorosamente valtellinesi. Il Gran Hotel Bagni Nuovi è una struttura di super lusso. Non pensate che strida un po’ con lo spirito del biker, più spartano e più vicino al campeggio o a sistemazioni più modeste? Noi pensiamo invece che sia vero l’opposto. Non c’è nessuna contraddizione tra lo spirito del motociclista e il piacere di volersi bene e farsi viziare una volta scesi dalla moto. Moto, bellezza, glamour e piacere vanno di pari passo. Andate d’accordo tra di voi, c’è qualcosa che invidiate alle altre? Siamo molto in sintonia anche se siamo molto diverse sia caratterialmente che fisicamente, a partire dal colore dei capelli. Camilla - Io alle altre invidio 2 cose ma non so se lo puoi scrivere… Alessia - La loro capacità di tenere gli occhi aperti mentre ci fanno le foto. Laura - A Camilla i denti bianchissimi, Alessia il suo essere rock. Nel vostro tour avete praticato anche sport outdoor. A Livigno, da sempre “first mover” negli sport freestyle, vi siete cimentate nel downhill e nell’adventure park. La giornata a Livigno è stata sicuramente la più divertente ma anche la più faticosa: downhill al mattino e adventure park al pomeriggio, una giornata interamente all’insegna dell’outdoor attivo. Il downhill è stata una sorpresa per tutte e dopo i primi metri persi a litigare con il cambio e ad im-

precare contro le prime paraboliche e le prime woops, non volevamo più scendere dalle bici. Ottima l’organizzazione dello Swatch Mottolino Bike Park: tracciati di diversa difficoltà per soddisfare le esigente di bikers di ogni livello, dai downhiller più esperti ai principianti come noi. Per tutti c’è la possibilità di pacchetti all’inclusive comprensivi di bike pass, noleggio Mountain Bike, protezioni e istruttore. Dopo il downhill la giornata è proseguita con il Parco avventura. Bellissima l’esperienza tra le liane e i passaggi sospesi del Larix Park, il parco avventura arborea più alto d’Europa. Il ricordo più bello di questa esperienza? Alessia - Sembrerò patetica, ma quello che mi ha colpito maggiormente è l’ospitalità e la gentilezza della gente che abbiamo incontrato e ci ha ospitato. Un grazie di cuore da tutte a Jury, la nostra pazientissima guida, che con la sua agenzia Juriba Comunication, ha creduto fin da subito nella realizzazione del progetto. Laura - Il canyoning in Val Chiavenna. L’ultimo giorno abbiamo lasciato Livigno per tuffarci in Val Chiavenna: lì abbiamo provato l’esperienza del canyoning nel fiume Bodengo. Io, che nella vita precedente dovevo essere un pesce, sono impazzita dalla felicità. Non vedo l’ora di rifarlo. Camilla - Ho ancora in bocca il gusto di quella sublime bottiglia di vino rosso bevuta a cena all’Hotel Ristorante Bivio di Livigno, tanto per non smentire le mie origini venete. Progetti per il futuro? Reportage di questo tipo con l’obiettivo di proporre pacchetti replicabili, un format tv e reclutare sempre più donne alle quali regalare il sogno di diventare motocicliste.

www.donneinsella.com


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Per festeggiare lo storico momento presentati anche due nuovi schienali performanti ed innovativi

Anniversari

Millet, 60 anni dopo l’impresa sull’Annapurna Quest’anno ricorre l’anniversario della 1a ascesa ad un Ottomila, da parte dei francesi Lachenal ed Herzog, in vetta con gli zaini del marchio francese. Due dei più celebri testimonial Millet in assoluto: René Desmaison (a sinistra) e Reinhold Messner.

A cura di SIMONE BERTI

e l’estrazione della picozza senza rotazioni del manico.

alpino: la Pierra Manta, la Mezzalama e la Pattuglia dei Ghiacciai.

Era il 3 giugno 1950 quando gli alpinisti francesi Louis Lachenal e Maurice Herzog conquistarono la vetta himalayana dell’Annapurna, alta 8078 metri. Sulle spalle portavano uno zaino Millet appositamente realizzato con struttura rinforzata in cotone, tasche pratiche, cinghie portamateriale. Tutti i componenti dello zaino sono stati studiati nei particolari ad Annecy, in Francia, presso l’azienda di famiglia dei fratelli Renè e Reimond Millet con la consulenza dello stesso alpinista che ha testato il nuovo modello da 50 lt a Chamonix. L’impresa conferma Millet tra i leader nella fabbricazione di zaini per la montagna in Francia e la reputazione dei prodotti Millet si estende in tutto il mondo. Dal 1950 in poi Millet orienta la sua produzione essenzialmente in direzione dell’alta montagna e dell’alpinismo. Oltre mezzo secolo dopo Millet è uno dei brand più autorevoli in materia di equipaggiamento per la montagna a 360°. La rete di vendita vanta tre shop monomarca a Chamonix, Tokio e Osaka oltre a una capillare rete di distribuzione specializzata in tutto il mondo. In perfetta sintonia con il Gruppo Lafuma, l’aspetto ecologico e lo sviluppo sostenibile sono oggi diventati fondamentali per il brand, che già da anni si dedica a spedizioni per la pulizia delle montagne e campagne di sensibilizzazione per il riciclaggio di materiali e corde da arrampicata. Nella storia di Millet sono tante le date da ricordare, abbinate ad avvenimenti, iniziative, persone o prodotti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’alpinismo. Ecco di seguito alcune delle principali.

IL GRUPPO LAFUMA 1995: Il 6 febbraio 1995 il gruppo Millet, Racer et Gamet viene acquisito da Lafuma, leader del mercato francese nella produzione di zaini, subito prima di Millet. Viene siglato un accordo tra Millet e Mac, appartenente a Lafuma dal 1993. I due marchi si fondono per formare una società di portata internazionale nell’ambito dell’outdoor, con il marchio Millet, il 1 settembre 1997.

OPERAZIONE “RICICLO” 2005: Viene lanciata l’operazione "RiciclateRisparmiate", con la realizzazione di una filiera di riciclaggio delle corde da arrampicata usate, la prima a livello mondiale, supportata dal marchio Millet.

NASCITA DEL MARCHIO 1921: Impiegati nella produzione di tele cerate, i coniugi Millet fondano a St. Fons un’azienda per la fabbricazione di borse per la spesa e tascapane. 1928: L’azienda si trasferisce a Annecy, ancora oggi sede principale dell’azienda. 1934: Vengono realizzati i primi zaini ad armatura e le prime vere collezioni Millet. I FRATELLI MILLET 1939/45: I fratelli Millet diventano partigiani, entrambi forniscono gli zaini alla resistenza. Nel 1945 assumono a tutti gli effetti la direzione dell’azienda. 1946: René Millet studia nuovi accorgimenti per la creazione di zaini adatti alle ascese in montagna. Durante questo periodo incontra l’alpinista Louis Lachenal che parteciperà attivamente allo sviluppo di questi zaini. LA CONQUISTA DELL’HIMALAYA 1950: Millet organizza le prime spedizioni fran-

I fratelli Reimond e Renè Millet. cesi verso l’Himalaya. In particolare, fornisce l’equipaggiamento per la 1° spedizione sugli 8000 metri che terminerà con successo (spedizione Herzog/Lachanel ad Annapurna). Questa impresa conferma Millet quale leader nella fabbricazione di zaini per la montagna in Francia e la reputazione dei prodotti Millet si estende in tutto il mondo. Dal 1950 in poi la produzione sarà orientata esclusivamente per l’alta montagna.

LEADER NEGLI ZAINI A partire dagli anni 50 Millet diventa lo specialista dello zaino d’alpinismo, creando prodotti sempre più tecnici e accessoriati. 1959: Raymond Millet incontra Walter Bonatti, guida alpina a Courmayeur. Bonatti da quel momento diventa il primo consulente tecnico a contratto. Inizia un periodo di grande sviluppo del mercato interno, fino al debutto delle vendite a livello internazionale. 1963: In anteprima mondiale, Millet lancia una bretella rivoluzionaria per gli zaini, completamente in nylon, imbottita di gommapiuma e senza cuciture (brevettata in tutto il mondo). 1964: Per la prima volta in Europa, Millet lancia degli zaini interamente in nylon, più robusto e duraturo del cotone che fino a quel momento veniva utilizzato per la fabbricazione. Vengono depositati i brevetti per i porta-sci a tunnel e per le bretelle tubolari. 1975: Viene costruita una nuova fabbrica a Frontenex (Savoia) a 53 km da Annecy. Per tutti gli anni ’60 e ’70 continua a rafforzarsi il legame solido tra Millet e i migliori alpinisti e scalatori di quegli anni. Tra loro Walter Bonatti, René Desmaison, Reinhold Messner, Patrick Edlinger (foto sopra). LA PRIMA DIVERSIFICAZIONE 1977: Millet diversifica la sua produzione e lancia una linea di indumenti per l’alta quota, per le escursioni e lo sci, sviluppa una gamma di giacche in piuma d’oca e i primi parka Gore-Tex, raggiungendo in breve tempo un grande successo. L’EVEREST SENZA OSSIGENO 1978: Prima scalata dell’Everest senza ossigeno di Reinhold Messner con zaini Millet. 1980: Prima scalata dell’Everest in solitario di Reinhold Messner con Millet. 1985: Christophe Profit esegue la trilogia Eiger, Cervin, Jorasses in meno di 24 ore, equipaggiato Millet. 1987: Il numero dei consulenti tecnici raggiunge l’apogeo, andando da Messner a Edlinger , passando per Philippe Jantot. Nasce una linea speciale mare. 1993: Creazione di un rivoluzionario sistema di porta-picozza FPP, che permette il fissaggio

IL SISTEMA BOA 2008: Millet introduce un rivoluzionario sistema di chiusura applicato agli scarponi da alpinismo Radikal. Il sistema BOA sostituisce alle classiche stringhe due cavi in acciaio regolati tramite una rotella all’altezza della caviglia.

LA SECONDA DIVERSIFICAZIONE 1996: Lafuma acquisisce Rivory (corde) e consente la commercializzazione di questa marca da parte di Millet. 1998: In settembre, l’acquisizione di One Sport (calzature da scalata, calzature da trekking e per alpinismo) consente di GUIDE DI CHAMONIX inaugurare la creazione di un polo tecni2009: Millet sigla un accordo di co in seno al gruppo Lafuma con i marchi partnership per diventare il forniMillet, Rivory e One Sport. tore ufficiale della Compagnia delle Guide di Chamonix, a partire 1998: Viene sancita l’alleanza Cousin e dal 2010. L'accordo pone grande Rivory al fine di creare il 2° produttore enfasi sul test dei prodotti Millet e mondiale di corde per scalata, alpinismo Patrick Edlinger. sul feedback delle guide che lavoe canyoning. Le corde sono distribuite dal rano quotidianamente all’esterno. marchio Millet. SULL’EVEREST IN SNOWBOARD 2001: Millet fornisce l’attrezzatura a Marco Siffredi, il primo snowboarder che tenta la conquista dell’Everest e realizza una prima solitaria attraversando il corridoio Norton. OPERAZIONI DI PULIZIA

TOUR DU RUTOR E MEZZALAMA 2009: Millet è tra gli sponsor tecnici del 14° Tour du Rutor, in cui si disputa la finale di Coppa del Mondo di scialpinismo a coppie, la finale del Trophée des Alpes e del 17° Trofeo Mezzalama, la più classica gara di scialpinismo delle Alpi che si corre da Cervinia a Gressoney, attraverso i ghiacciai del Monte Rosa e la vetta del Castore. SU FACEBOOK 2010: Millet si avvicina al suo pubblico creando una fan page su Facebook, aggiornando costantemente il pubblico su notizie, eventi e iniziative speciali.

2003: Han Wang Young, consulente tecnico Millet, che fa parte dei pochi alpinisti ad aver conquistato i 14 8000m, lancia una campagna di pulizia dei campi base delle 14 vette. LA STORICA TRIPLA 2004: Daniel Du Lac, consigliere tecnico Millet e uno degli atleti più forti nel mondo del bouldering, realizza la storica tripla vincendo la Coppa del Mondo di blocchi e diventando campione in Francia e campione d’Europa di blocchi. Daniel Du Lac continua la collaborazione con Millet per lo sviluppo di prodotti sempre più tecnici e performanti. SUL CHOMOLONZO 2005: Millet fornisce l’attrezzatura per la spedizione himalaiana dell’anno: la scalata del Chomolonzo, un’imponente cima inviolata alta più di 7000m, ad opera di Christian Trommsdorf, Yannick Graziani e Patrick Wagnon. Stéphane Brosse e Patrick Blanc, sponsorizzati Millet, vincono le 3 più importanti competizioni dello sci

UNO STORICO ANNIVERSARIO 2010: Per festeggiare lo storico anniversario della prima scalata sull’Annapurna di 60 anni fa, Millet lancia due nuovi concetti di schienali performanti ed innovativi: il Bubble Air Back (foto a sinistra) e il Morphic Back (a destra). Il Bubble Air Back è in schiuma termoformata che combina aree di ventilazione e zone di contatto, una costruzione bilaminata con un primo strato morbido ricoperto da rete per la ventilazione, e un secondo strato rigido che mantiene la forma ergonomica. Lo schienale Morphic Back è una struttura in alluminio a V che assicura ergonomia e trasferimento del carico sulla cintura lombare, l’area occipitale è termoformata.


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Dati & statistiche

Che stagione sarà? Tendenze e previsioni Previsto un aumento degli short break a discapito delle settimane bianche. A livello di praticanti soffre lo sci, in crescita fondo e racchette da neve. A cura di DANIELE DE NEGRI Dopo l’analisi del consuntivo riferito al turismo montano dell’inverno 2009/10 (vedi articolo sullo scorso numero di Outdoor Magazine), il centro di ricerca Skipass Panorama Turismo ha realizzato una dettagliata indagine sulle “Tendenze e previsioni per la stagione invernale 2010/11”. La ricerca, promossa da Skipass in collaborazione con la società di marketing turistico JFC, sottolinea che tutti porranno maggiore attenzione alla propria sfera economica a causa della poca sicurezza correlata all’instabilità del mercato finanziario. Diventa infatti più semplice rinunciare alla vacanza e destinare il budget a essa dedicato all’acquisto di beni materiali. Chi non vi rinuncia opta per le classiche offerte a basso costo, preferendo un viaggio al mare a una settimana bianca.

NUOVI CONCETTI – Accanto alla sostituibilità di una vacanza sulla neve con un viaggio al mare perché meno costoso, assistiamo all’esplosione dell’infedeltà. La ricerca di nuove opportunità porta infatti alla diminuzione della fidelizzazione alle località. Le persone preferiranno poi location che propongono attività extra-sportive. Sceglieranno di visitare luoghi conformi al proprio desiderio di stile di vita e ricercheranno garanzia di servizio, strutture qualificate e programmazioni interessanti. Queste previsioni perderanno però di fondamenta se il meteo priverà i versanti di neve. Anche chi frequenta la montagna senza sciare rinuncia al soggiorno se la località non è “bianca”. La montagna diventa un cult, un vizio che, se deve esserci, deve essere memorabile. PREVISIONE DI PRESENZE – Gli sciatori italiani “specialisti” usciranno dai confini nazionali per provare nuove destinazioni. Aumenteranno i praticanti “amatoriali” che tenderanno ad essere meno fedeli prestando maggior attenzione alle proposte leisure. Opzioni, queste ultime, che diventano decisive per gli “ego-sciatori”, che frequentano la montagna solo nei periodi di massima affluenza dove è possibile mettersi in mostra. A queste tre categorie si aggiungono i “turisti della neve”, che frequentano la montagna invernale senza praticare discipline sportive. Per quanto riguarda il mercato interno, i turisti italiani sono in diminuzione (aumento degli ospiti del Centro Italia, diminuzione di quelli del Sud e stabilità di quelli del Nord). A livello europeo, aumentano i turisti provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Belgio e Danimarca. Diminuiscono invece quelli provenienti da Inghilterra e Germania. Aumentano russi e americani. Mentre le presenze degli ospiti italiani resteranno stabili, si prevede un aumento del 5% per quanto riguarda gli sciatori esteri. PRINCIPALI TENDENZE – Crescono gli short break a discapito delle settimane bianche. La destinazione e il suo appeal mantengono valore, in disaccordo con l’elemento sostituibilità che porta i clienti a scegliere un altro luogo in caso di migliori offerte. Il valore dell’entertainment si avvicina a quello delle opzioni sportive, soprattutto per gli sciatori “amatoriali”. Sul fronte spesa, se da un lato aumenta la richiesta di soggiorni economici e dall’altro sono in incremento i valori dei prodotti luxury,

le località giocheranno molto su questo dualismo. Ultima tendenza, l’aumento della pratica degli sconti. Non calano i prezzi ma aumentano le promozioni che permettono di risparmiare fino al 15% rispetto allo scorso anno.

PROSPETTIVE DI VENDITA – Le prime indicazioni sull’andamento delle vendite, secondo i dati raccolti dall’1 al 12 ottobre 2010 presso 718 italiani che hanno frequentato la montagna per sciare almeno tre volte negli ultimi due anni, parlano di una contrazione della spesa per abbigliamento standard (giacche, pantaloni e scarpe aprés ski) e attrezzatura (sci, scarponi, snowboard). Incremento a due cifre per prodotti speciali e accessori (caschi, occhiali, berretti, guanti) e crescita anche per le attrezzature specifiche per nuove discipline (ciaspole, telemark, sci alpinismo). PANORAMA DISCIPLINE – Lo sci da discesa fatica a mantenere la sua quota di mercato. Gli “specialisti” preferiscono infatti evitare le piste affollate e si recano all’estero mentre gli “amatori” optano per discipline più moderne. Lo sci da fondo torna prepotentemente. Lo snowboard segna ancora un leggero incremento di praticanti che stanno muovendo sempre più verso il freestyle. Tra le discipline in via di affermazione ricordiamo le ciaspole, il freestyle e il night ski. Le attività più nuove, invece, sono l’eliski (soprattutto sul versante Nord-Ovest d’Italia), il biathlon (unisce tiro a segno e sci da fondo), lo snowkite e il winter trekking. Altre offerte dall’estero sono lo ski safari (una settimana passata a sciare ogni giorno in una località diversa, in Italia prime proposte nel comprensorio del Dolomiti Superski) e lo snowmobile tour (una settimana in tour con motoslitte). IL WALZER DEI PREZZI – Per le settimane bianche i prezzi rimarranno sostanzialmente stabili, il che attirerà maggiormente i turisti esteri. Chi desidera trascorrere un weekend in montagna dovrà invece mettere in conto un incremento variabile tra il 4% e il 12% a seconda della destinazione e del periodo. Le tariffe delle strutture ricettive sono aumentate, in media nazionale, del 2,5%. Più nel dettaglio, nel Nord-Ovest l’incremento è dell’1,8%, nel Nord-Est del 3,5% mentre nel Centro-Sud del 2,2%. Sono previsti aumenti di 1 o 2 euro sugli skipass del Nord-Est. Restano stabili nel Nord-Ovest, a eccezione di Cervinia che prevede un aumento, e sull’Appennino. Praticamente invariati, infine, i prezzi degli altri servizi come scuole e noleggi. IL POPOLO DEGLI SCIATORI – Il mercato nazionale della neve nel suo complesso conta 1 milione e 380mila sciatori specialisti, 1 milione e 340mila sciatori amatoriali e 760mila ego-sciatori. Pertanto in Italia si contano in tutto 3 milioni e 480mila sciatori. Di questi il 66,8% pratica sci da discesa, l’8,2% sci da fondo, il 20,8% snowboard (723.840 praticanti) e il 4,2% nuove discipline. Vi sono inoltre 320mila turisti della neve. È interessante anche vedere il profilo degli sciatori suddiviso per età, come mostra la tabella 3. Da essa emerge che la maggior quota (oltre 1 italiano su 3) è quella caratterizzata da giovani tra i 18 e i 30 anni. Al fine di identificare con maggiore precisione le pratiche sportive degli sciatori italiani, è altresì utile considerare quali siano le discipline

Sotto la lente le prospettive per l’inverno 2010/11 rese note dall’Osservatorio Skipass Panorama Turismo

UN ABSTRACT

DEI DATI RACCOLTI

1. ANALISI DEI PERIODI MIGLIORI E PEGGIORI PER ANDARE A SCIARE

i periodi

.

dicembre

gennaio

febbraio

marzo

2. DISCIPLINE PRATICATE 4,2% nuove discipline

2.324.640 sci da discesa 20,8% snowboarder

8,2% sci da fondo

285.360 sci da fondo 66,8% sci da discesa

723.840 snowboarder 146.160 nuove discipline

3. ETÀ DEI PRATICANTI Questa elaborazione è stata effettuata sulla base di 718 interviste telefoniche a italiani che hanno frequentato la montagna per sciare almeno tre volte negli ultimi due anni; 620 strutture ricettive distribuite in 28 località italiane; 54 tra Apt, uffici Iat, Consorzi e Adv di incoming; 16 tour operator nazionali; 43 direttori e/o presidenti di associazioni di categorie e associazioni di albergatori delle destinazioni montane.

over 51 (9,5%)

under 18 (6,5%)

tra 41 e 50 (19,7%)

tra 18 e 30 (35,3%)

tra 31 e 40 (29%)

Elaborazione su base 718 interviste telefoniche, analisi profilazione su dati nazionali.

4. ATTIVITÀ PREFERITE PER FASCIA D’ETÀ ETÀ Sotto i 18 anni Tra i 18 ed i 30 anni Tra i 31 ed i 40 anni Tra i 41 ed i 50 anni Oltre 51 anni

DISCESA 70,4% 51,4% 61,9% 72,6% 77,7%

FONDO 0,4% 1,2% 5,8% 12,3% 21,3%

SNOWBOARD 28% 37% 26,9% 11,9% 0,2%

ALTRE DISC. 1,2% 10,4% 5,4% 3,2% 0,8%


|Numero 11 / 2010| preferite in base all’età (tabella 4). Lo sci da discesa è lo sport più praticato in tutte le fasce d’età. Alle sue spalle si classifica lo snowboard per le fasce <18, 18-30 e 31-40 e lo sci di fondo per quelle 41-50 e >51.

LE RICHIESTE – Analizzando le richieste degli sciatori italiani emergono due paradossi: vivere vacanze slow ma chiedere adrenalina (da un lato vacanze rilassanti, dall’altro la richiesta di emozioni forti) e la certezza del tutto per fare il nulla (la forte richiesta di servizi si scontra con il piacere del relax totale). Risulta chiaro cosa gli italiani chiedano alle località di montagna: servizi aprés ski e svago (25,8%), opzioni sportive ed extra ski (21,2%), eventi e appuntamenti non esclusivamente sportivi (19,3%), centri benessere e Spa (16,2%), ambiente naturale di qualità (10,5%), shopping (9,1%), attività per bambini (6,7%). Alle strutture ricettive è invece richiesto centro benessere (27%), parcheggio per auto (24,4%), deposito sci e scarponi (23,2%), servizio navetta o skibus dall’albergo (18%), accesso per piccoli animali (13,3%), attività per bambini (9,4%), internet free (8,5%) e piscina (8%). Infine sulle piste gli italiani vogliono trovare più piste da discesa (31,2%), punti di noleggio con materiali aggiornati (24%), innevamento artificiale (21,3%), aree ristoro e rifugi (18,7%), aree sportive con snowpark, piste da fondo e aree per nuovi sport (15,4%), piste dedicate allo snowboard (16,2%), piste da fondo (15%), piste nere da discesa (14,4%), maggiore attenzione alla sicurezza in pista (11%) e maestri preparati (7,8%). GLI STRUMENTI DI PRENOTAZIONE – Aumenta del 16% la presenza delle strutture ricettive sui 5 principali sistemi di prenotazione online (booking.com, expedia.com, venere.com, tui.it e hotels.com). Si manifesta però un ritorno all’utilizzo del sistema di intermediazione commerciale con tour operator e agenzie viaggio. Queste strutture commercializzano sui loro cataloghi offerte italiane accanto a quelle di altre località estere. In Italia aumentano le disponibilità di camere nelle località tradizionali, vengono ampliate le proposte nelle destinazioni di maggior appeal e alcuni operatori inseriscono nuove destinazioni dell’Alto

Adige e dell’Appennino. Gli operatori con un occhio all’estero offrono soggiorni in Austria e Svizzera, privilegiano le destinazioni italiane che rientrano nel circuito di Coppa del Mondo di sci e non riservano grande interesse alle località francesi (a esclusione di Les 2 Alpes). Oltre i confini europei, gli operatori italiani propongono soggiorni negli Usa, in India, in Nepal e in Alaska. Gli stessi operatori lavorano su prodotti altamente qualificati come lo sci fuoripista, l’eliski, lo ski-safari e lo snowmobile tour in Canada, Colorado, Russia e Finlandia.

OFFERTE DA NON PERDERE – Tra le novità spicca il primo giorno di soggiorno gratis per le donne, l’aumento delle offerte per short break, la maggiore sensibilità per gli animali, la cancellazione della penale in caso di annullamento, le promozioni per il periodo di Natale. Altre offerte riguardano gli sconti per le prenotazioni anticipate, ma anche per le lezioni di sci e il noleggio, le promozioni per settimane freeski, la gratuità del soggiorno del bambino in camera con i genitori e la disponibilità di pullman settimanali per soggiorni sabato/sabato. Grazie a queste proposte, il 62% dei tour operator interpellati prevede un aumento dell’ordine del 5,5%, il 38% prevede stabilità e nessuno indica cali. In termini di fatturato, invece, il 36% degli intervistati prevede un incremento intorno al 3%, il 45% dichiara una previsione di stabilità e il 19% indica cali a causa del maggior numero di promozioni. CONSIGLI PER UNA MIGLIORE OFFERTA – I tour operator suggeriscono alle destinazioni montane di lavorare sulla definizione di nuove proposte legate alle discipline più innovative. Per loro è poi importante riconvertire una quota delle piste e destinarle agli sciatori specialisti. Stando alle richieste dei clienti, sarebbe opportuno aumentare il numero e la qualità delle piste da fondo, formare maestri in grado di insegnare le nuove discipline e avere una maggiore flessibilità nella gestione degli skipass e delle scuole di sci con proposte non solo settimanali o giornaliere ma anche di 3/4 giorni. www.skipasspanoramaturismo.it

LOCALITÀ CONSIDERATE

Veduta aerea di Livigno

Skipass Panorama Turismo ha effettuato rilevazioni nelle seguenti località:

VALLE D’AOSTA

TRENTINO

Gressoney, Courmayeur, Breuil/Cervinia

Canazei, Madonna di Campiglio, S. Martino di Castrozza

PIEMONTE Sestriere, Bardonecchia, Limone Piemonte

EMILIA ROMAGNA Sestola, Corno alle Scale

LOMBARDIA Aprica, Bormio, Livigno

TOSCANA - Abetone

ALTO ADIGE

LAZIO - Terminillo

Corvara, Ortisei, Brunico

ABRUZZO - Roccaraso VENETO Cortina d’Ampezzo, Alleghe, Arabba

MOLISE - Campitello Matese

FRIULI VENEZIA GIULIA

SICILIA - Etna

Piancavallo, Tarvisio, Sella Nevea Il panel potrà essere implementato di anno in anno ed è controllato e aggiornato da JFC, che si occupa della sua stratificazione e del monitoraggio periodico. Si tratta di un panel costruito basandosi su database ufficiali, verificati successivamente in maniera diretta.

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Lo scorso 25 settembre è andata in scena la quarta edizione dell’Open Day firmato dall’azienda lecchese

Eventi

Porte aperte e attività per tutti da Kong Il successo di pubblico conferma l’ottima riuscita dell’iniziativa e l’apprezzamento del programma, tra visita agli stabilimenti, attività e ospiti di spicco.

Arrampicata per tutti e soprattutto per i più piccoli, sotto l’occhio vigile e il sostegno dello staff Kong, coadiuvato dalle Guide Alpine del Lario e delle Grigne e dal gruppo di arrampicata giovanile Nirvana Verde.

A cura di SIMONE BERTI Tra le quattro edizioni finora organizzate, quest’ultima è stata certamente quella di maggior successo, con un’affluenza record, a testimonianza della bontà dell’iniziativa. Stiamo parlando del quarto Kong Open Day, che si è svolto lo scorso 25 settembre nella frazione Levata di Monte Marenzo (LC), dove ha sede Kong. Un appuntamento ormai conosciuto dagli appassionati di montagna delle zone circostanti ma non solo. Le attività proposte (arrampicata e orienteering) e alcuni ospiti d’eccezione hanno richiamato un pubblico numeroso ed eterogeneo, tra adulti e bambini. Che ha avuto inoltre la possibilità unica di visitare gli stabilimenti di una delle principali aziende mondiali produttrici di attrezzatura tecnica: moschettoni in primis ma anche altri numerosi attrezzi per la sicurezza usati in alpinismo, soccorso, speleologia, nautica e lavori industriali (non a caso Kong ha un mercato principalmente orientato all’export, 70% circa, diretto a tutto il mondo ma con una certa predominanza per i paesi asiatici). Da ricordare inoltre che il marchio in Italia è tra i principali fornitori del Soccorso Alpino Italiano, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e delle Forze Armate.

PORTE APERTE – “L’idea di aprire la fabbrica ai visitatori - cosa che raramente accade in generale - vuole essere un modo per mostrare ai visitatori la serietà dell’azienda, l’innovazione tecnologica e la qualità dei prodotti Kong”, afferma Enrico Ostidich, responsabile marketing. “Abbiamo permesso ai visitatori di assistere a tutti i processi di fabbricazione all’interno dello stabilimento, dall’arrivo della materia prima ai test statici e dinamici di collaudo delle attrezzature Kong, con particolare enfasi al sistema di controllo qualità. I moschettoni infatti sono provati uno ad uno, con un doppio test, uno meccanico con una macchina, ed uno manuale”. ATTIVITÀ – Una parete esterna dello stabilimento è stata interamente attrezzata come una palestra di roccia, per dare la possibilità a chiunque, adulti e bambini, di cimentarsi nell’arrampicata. Il tutto sotto l’occhio vigile e il sostegno dello staff Kong, coadiuvato dalle Guide Alpine del Lario e delle Grigne e dal gruppo di arrampicata giovanile Nirvana Verde, presenti all’open day in quanto testi-

Il volantino del Kong Open Day. monial e tester per Kong. In un angolo della fabbrica era presente anche un campo pratica golf, dove si poteva tirare in buca con le mazze messe a disposizione dei visitatori. Per i bambini invece è stata approntata una divertente carrucola, mentre sulla pista decollavano gli aerei superleggeri del Volo Club Lecco Kong, che davano mostra al pubblico di stupefacenti manovre ed evoluzioni aeree. La novità per quest’anno è stata rappresentata dall’inedita sfilata di auto storiche, con premiazione finale per le vetture più eleganti.

OSPITI – Grande importanza è data dallo staff Kong alla collaborazione con i professionisti dell’alpinismo, soprattutto per i consigli e i suggerimenti che questi possono dare riguardo ai prototipi di materiali e alle attrezzature innovative, che testano nelle più disparate condizioni. Tra i testimonial e collaboratori presenti alla giornata, hanno partecipato all’open day due alpinisti d’eccezione: Daniele Bernasconi (presidente dei Ragni di Lecco) e Mario Panzeri, che può vantare di aver scalato 11 dei 14 Ottomila, di cui l’ultimo (lo Shisha Pangma) il maggio scorso. La sera si è tenuto invece un incontro con il testimonial Kong Matteo Della Bordella (vedi anche articolo dedicato a pagina 14), Ragno di Lecco e rinomato alpinista, che ha raccontato il suo modo di vivere la montagna e proiettato filmati delle sue ultime attività.

L’incontro con Matteo Della Bordella.

Sfilata di macchine d’epoca.

Proprio a fianco degli stabilimenti sorge il Volo Club Lecco Kong, grande passione del patron Marco Bonaiti.


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In vetrina i modelli delle collezioni FW 2010/11 di alcuni tra i top brand del settore

Prodotti

DISTRIBUITO DA: 4US 0436.2731- 4ussrl@tin.it

ACLIMA

ARC’TERYX

T-SHIRT WOOLNET 120

STINGRAY JACKET

CASCO KIMERA COMP

Aclima, linea norvegese di intimo tecnico, propone per la stagione invernale diverse produzioni in lana merino. La scelta della lana è dovuta alle sue grandi proprietà: la fibra naturale della lana infatti è caratterizzata da una struttura a scaglie che la rende superiore alle fibre sintetiche, sia in termini di traspirazione che di termoregolazione. La T-shirt Aclima Woolnet 120 è composta per il 91% di pura lana merino e pesa solo 120 gr. La sua combinazione unica di lana merino e costruzione a rete, esclusiva di Aclima, dona traspirabilità massima al capo pur mantenendone un’alta prestazione isolante. Ciò la rende perfetta per attività ad altà intensità come sci, scialpinismo, sci di fondo, bike. Disponibile sia per uomo che per donna nelle misure da XS a XXXL, il prezzo al pubblico consigliato è di 59 euro.

I capi della nuova collezione Whiteline di Arc’Teryx sono modellati per migliorare il movimento atletico e ottimizzare il comfort quando si indossano molti strati di abbigliamento. Fra le caratteristiche che distinguono la linea c’è il gonnellino para-neve regolabile, i polsini anti-neve, il cappuccio compatibile con il casco e il dispositivo di sicurezza Recco. Il modello Stingray Jacket, disponibile per uomo e donna, è stata disegnato per offrire un fit più asciutto e atletico, con tutti i vantaggi del tessuto Gore-Tex Soft Shell. Garantisce una versatile protezione anti-bufera, è dotata di cappuccio Drop Hood compatibile con il casco e regolabile a una sola mano. Il prezzo consigliato è di 500 euro.

Il casco Kimera Comp rappresenta il top di gamma della collezione Briko Snow Helmets. È realizzato in Kevlar, fibra di carbonio e fibra di vetro, tre materiali che conferiscono estrema leggerezza e grande resistenza all’impatto. Dotato internamente di strato Multipad ProRace Advanced (interamente removibile e lavabile) e di due diversi guanciali con spessori differenziati per personalizzare il fitting, il casco è in grado di garantire ad ogni sciatore il massimo comfort. Kimera è fornito inoltre di sistema di chiusura micrometrica metallica a facile rilascio ed è disponibile in tre versioni grafiche: Jamaica Red Yellow, Black/White/ Red e Briko Team (White/Blue/Lime), nelle misure 54-62. Prezzo al pubblico 240 euro.

Aesse 0456.630555 - staff@aesse.com

DISTRIBUITO DA:

ARVA ARVA LINK Prodotto al top della gamma degli apparecchi per la ricerca di persone travolte da valanghe, il nuovo modello di Arva possiede tre antenne in modalità sia analogica che digitale, schermo grande ad alta risoluzione (128x128 pixel) e processore 32 bit Cortex M3. Il modello è contraddistinto dal rivoluzionario sistema W-Link, a 868 mHz, che permette una localizzazione più rapida e precisa dei sepolti, grazie anche alla possibilità di condivisione delle informazioni su di un ulteriore segnale. La frequenza internazionale è di 457 kHz. Il modello è dotato inoltre di bussola elettromagnetica, indicatore del numero di vittime, di direzione e distanza, funzione d’identificazione delle vittime e di marcatura in caso di più persone coinvolte.

Panorama 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

DISTRIBUITO DA:

HAGLÖFS

CAMELBAK PIT BOSS Zaino compatto e versatile adatto per freeriders e snowboarders. Il sistema Independent Suspension Harness rende confortevole il trasporto di sci e tavola, mentre lo schienale, dotato del sistema Air Director Snowshed garantisce ottima aerazione e comfort. L’accesso interno dello zaino è facilitato dalla grande apertura con cerniera Tri-Zip che apre lo zaino in tre direzioni senza dover rimuovere sci o tavola. È dotato inoltre di scomparti per pala, sonda, casco, e di uno strap sternale che ottimizza la vestibilità e la stabilità dello zaino. Dispone di alcune zip di diverse dimensioni tra cui una impermeabile per MP3 e telefono. Possiede un contenitore per l’acqua isolato termicamente e di una cannuccia posta nel vano a scomparsa all’interno dello spallaccio. Prezzo consigliato di 120 euro.

DISTRIBUITO DA: Nov.Ita 011.6467743 - info@nov-ita.com

BRIKO

Briko 02.390366.1 - info@briko.com

DISTRIBUITO DA:

KILLTEC BALVI La nuova salopette Balvi, modello uomo facente parte della collezione winter 2010/11 di Killtec, è prodotta in tessuto stretch (94% polyamide 6% elasthan) con impermeabilità fino 20.000 mm e capacità di traspirazione fino a 20.000 g/m2/24h. Le cuciture sono termosaldate. La fodera interna è in 100% poliestere. Dispone di velcro regolabile in vita con bretelle regolabili e staccabili, tasche a scomparsa, rinforzi sul fondo dell’interno gamba, fondo pantalone con velcro regolabile e ghetta interna antineve ed antivento. Disponibile nelle misure S-XXL, il prezzo consigliato è di 245 euro. DISTRIBUITO DA: Geier Diffusion 0471.797579 - info@geierdiffusion.com

PEAK PERFORMANCE

BL ALPINIST PANT

La nuova giacca performante di Haglöfs, modello Pirtuk, è realizzata utilizzando il Gore Tex Performance Shell Layer bistrato insieme alla microfibra isolante PrimaLoft One. Dispone di un cappuccio tridimensionale che può essere regolato con una sola mano, polsini con chiusure in velcro e una barriera antineve integrata, che offre una protezione sicura contro vento e acqua. Il collo è foderato in morbido pile per un maggior comfort. Grandi gli spazi a disposizione per riporre oggetti personali grazie alle due tasche laterali foderate, alla tasca anteriore e a quella sulla manica.

Il modello BL Alpinist fa parte della nuova linea Black Light, che rappresenta il top di gamma per l’outdoor più impegnativo in fatto di materiali, tagli ergonomici e studio dei dettagli, ed è stata sviluppata in collaborazione con Silvio “Gnaro” Mondinelli e Jacopo Bufacchi, due nomi significativi dell’alpinismo a livello internazionale. I pantaloni sono costituiti in membrana Gore-Tex Pro Shell 3L impermeabile, traspirante e resistente, con rinforzi in fondo alla gamba più alti a protezione dagli sfregamenti causati dallo scarpone. Il pantalone è dotato di bretelle amovibili, ampia tasca con zip sulla coscia e zip di aerazione laterali a piena lunghezza, dalla vita fino in fondo. Ginocchia e retro sono preformati per maggior libertà di movimento. Il prezzo consigliato è di 349 euro.

Travel Division 0471.845570 - haglofs@travel-division.it

DISTRIBUITO DA: Peak Performance Italy 045.6859034 - peakperformance.com

PIRTUK JACKET

DISTRIBUITO DA:


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KASK

LOWE ALPINE

LIFESTYLE

STEALTH HOODY

Fiore all'occhiello della collezione winter 2010/11 di Kask, il casco Lifestyle è studiato per offrire il massimo del look e del comfort, per uomini e donne che vogliono mantenere la loro eleganza anche sulle piste da sci. Numerosi sono i dettagli di pregio e di classe del modello. L'imbottitura con ricamo floreale interno è in velluto soft-touch, mentre il cinturino con fibbia a regolazione micrometrica ed il paranuca sono in vera pelle verniciati con effetto pitone. Il logo Kask è realizzato con brillanti Swarovski nel modello da donna, con ecodome cromato in quello da uomo. Le orecchiette sono in pelo di castorino nella versione da donna, mentre per l'uomo sono in vera pelle effetto pitone. Entrambe le versioni sono fornite di una visiera specchiata e di una panoramica di serie. Compreso col casco viene data un’elegante borsa in vera pelle italiana, nella versione femminile anche di un raffinato portafoglio. Prezzi a partire da 550 euro per il modello uomo, 615 euro per il modello donna.

Il modello di giacca Stealth Hoody, dal taglio atletico e aderente, è prodotto in tessuto Aleutian Macro Grid Fleece, in grado di garantire ritenzione termica unita ad un’elevata traspirabilità. Ideale per un’utilizzo a 360° in montagna. Fra le caratteristiche di cui dispone la giacca ci sono il cappuccio elasticizzato ed aderente, la tasca verticale con zip all’altezza del petto, cerniera frontale per l’intera lunghezza del capo con aletta interna, polsini e fondo giacca elasticizzati. Disponibile nelle taglie da S a XXL, pesa 295g.

VAUDE

DISTRIBUITO DA: Kask 035.4427497 - info@kask.it

DAYTOUR 24

DISTRIBUITO DA: Lowe Alpine International 0422.886411 - info@lowealpine.it

Il modello di maschera FX Pro di Uvex, è lo stesso usato dal team Italia nella Coppa del Mondo di sci 2010/11. È dotato di doppia lente antiappannante Lasergold Litemirror Silver S3 che garantisce protezione al 100% dai raggi UVA, UVB e UVC. La montatura è in polimero termoplastico iniettato con fori di ventilazione e presenta copertura fori in Climatec termoregolante. La membrana impermeabile, traspirante e antivento, è regolabile e impedisce che la neve e l’umiditá raggiungano l’interno della maschera. Disponibile nei colori verde fluo, rosso fluo, giallo fluo, blu fluo, al prezzo consigliato è di 95 euro.

Il nuovo Daytour 24 è uno zaino appositamente creato da Vaude per lo scialpinismo. Grazie alla forma stretta e allo schienale a contatto col corpo, rende possibile muoversi liberamente nelle salite e godersi poi appieno la discesa. L’innovativa tasca di sicurezza posta sulla parte frontale, dove possono essere riposte in modo sicuro sonda e pala, rende l’attrezzatura antivalanga immediatamente disponibile nei casi d’emergenza offrendo un facile accesso allo scomparto principale. L’apertura funziona senza problemi anche quando gli sci sono fissati al lato dello zaino. Per il casco e la piccozza sono presenti speciali supporti. Il modello Daytour 24 è disponibile con capienza da 24 o 30 litri, nei colori giallo, rosso e nero.

DISTRIBUITO DA: Geier Diffusion 0471.797579 - info@geierdiffusion.com

DISTRIBUITO DA: Panorama 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

PETZL

GM

ACCU CORE

1600 ALPINE SKI

Core by Petzl è un sistema integrato composto da un accumulatore speciale agli ioni di litio utilizzabile al posto delle pile tradizionali e gestibile da un programma informatico, OS by Petzl, scaricabile gratuitamente sul sito www.petzl.com. L’accumulatore Core è progettato per le lampade della gamma Tikka2 e Zipka2 e offre una vantaggiosa alternativa alle pile. Semplice da installare, si ricarica mediante un qualsiasi caricatore con standard USB. Un accumulatore Core corrisponde all’utilizzo di 900 pile tipo LR03/AAA e sopporta fino a 300 ricariche, oltre la sua capacità di accumulo si affievolisce. Con il programma Cortex l’utilizzatore può inoltre intervenire sulla maggior parte dei parametri di funzionamento della lampada come adattare l’intensità dell’illuminazione o l’autonomia.

Queste calze assicurano massima sensibilità e perfetta simbiosi del piede con la scarpa. Leggere, avvolgenti ed elastiche, sono dotate di rinforzo specifico sull’alveo plantare e la zona malleolare. La costruzione anatomica L+R rispetta la naturale diversità dei due piedi. È un prodotto ottimale per chi vuole raggiungere sempre elevate prestazioni di comfort. Il modello è realizzato per il 40% in poliestere termico, per il 28% in cotone, per il 21% in poliammide e per l’11% in elastam.

Dinamiche Verticali 011.2732500 - info@petzlitalia.it

DISTRIBUITO DA: Calze G.M. Sport 0461.990286 - info@gmsport.net

UVEX FX PRO

DISTRIBUITO DA:

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In vetrina i modelli delle collezioni FW 2010/11 di alcuni tra i top brand del settore

Prodotti ASOLO

GARMONT

RIDE GTX

LITERIDER

Modello dedicato alla stagione FW 2010/11, ideale per le attività quali trekking leggero e hiking nella stagione invernale. È costituito da tomaia in poliestere e pelle scamosciata 1,61,8 mm. Foderato in membrana Gore-Tex performance comfort footwear, presenta sottopiede di montaggio Asoflex Light, sottopiede anatomico Lite 1, suola Aso 1000-2. È disponibile nelle versioni con calzata specifica per uomo (MM) e donna (ML). Nella versione donna, pesa 428 gr (mezzo paio nella misura 5 UK) ed è venduto nelle misure 3,5-9,5 UK. Nella versione uomo, pesa 506 gr (mezzo paio nella misura 8 UK) ed è venduto nelle misure 6,5-13,5 UK. Colori disponibili: graphite/argento, testa di moro/nicotina (uomo); graphite/aquifer, testa di moro/nicotina (donna).

Scarpone da uomo leggero con rinforzi nelle zone sottoposte a maggiore sollecitazione per una maggiore solidità. Il risultato è una struttura esclusiva a forma di ragnatela: la cosiddetta Webframe che si caratterizza per un design minimale ma al contempo solido e leggero. La struttura della suola è molleggiata (per trasmettere in avanti l’energia durante l’andatura) e sostenitiva allo stesso tempo. Con queste caratteristiche, lo scarpone è ideale per sci alpinisti che vogliono salire in velocità e leggerezza, pregustando tutto il gusto della discesa. L’intelligente leva Double Action Cuff Buckle è

KAYLAND

DISTRIBUITO DA: Garmont 0423.8726 - info@garmont.com

MONTRAIL SABINO TRAIL MID

funzionale e facile da usare. La chiusura presenta anche leva sul collo del piede e Power Strap con spoiler. Literider è disponibile con scarpetta G-Fit Light ultraleggera e termo-personalizzabile oppure con scarpetta tradizionale Pad-Lock Light. Lo scafo è in polimeri selezionati. È disponibile in colore sunrise orange e nelle misure 24-29,5 MP. Pesa 1.305 gr con scarpetta G-Fit Light (misura 27,5 MP) e presenta inclinazione di 24 gradi + libero per la camminata e indice di flessibilità 115 AT. È compatibile con il sistema di attacchi Dynafit e venduto a un prezzo consigliato di 470 euro.

Per chi ama passeggiare nei paesaggi innevati, con e senza ciaspole. Disponibile nelle due versioni donna e uomo, offre una tomaia leggera e flessibile in mesh e pelle sintetica. Lo stinco è in materiale termoplastico mentre il sistema Trail Shield offre rigidità torsionale e massima protezione della pianta del piede. Presenta sottopiede in Eva a doppia densità compressa e sagomata per garantire stabilità e supporto, oltre a un’efficiente sistema di assorbimento degli urti sul tallone e sul metatarso. La suola Gryptonite offre eccellente trazione su tutte le superfici, asciutte o bagnate, mentre la lingua sagomata impedisce l’entrata di detriti e piccoli sassi. Il modello è venduto a un prezzo consigliato di 150 euro.

DISTRIBUITO DA: Novation 0423.2811 - info@kayland.it

APEX XT WINTER Asolo 0422.8866 - asolo@asolo.com

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HI-TEC VAIL LACE 200 WPI WS Con ai piedi gli scarponcini Hi-Tec sarà facile affrontare l’inverno. Tanti i modelli realizzati in pelle e tessuto waterproof per un ottimo isolamento dal freddo e con suola in gomma ideale per la stagione più fredda. Per la donna, la versione nei toni nocciola con morbido e caldo pelo (vedi foto); per l’uomo la variante in testa di moro con tecnologia Ion Mask. Per i più piccoli scarponcini con pon pon, interno in pelo e suola in gomma per divertirsi senza preoccuparsi del freddo.

DISTRIBUITO DA: Hi-Tec Italia 0471.844592 - customer@hi-tecsport.it

SALOMON XT WHISPER 2 GTX Leggerissima e performante, questa calzatura è perfetta per la corsa in montagna ed è caratterizzata da una calzata specifica per le donne. La tecnologia Salomon ACS (Agile Cushioning System) garantisce controllo, ammortizzazione, ritorno dell’energia e massima gestione della traspirazione. Il modello presenta una membrana Gore-Tex Performance Comfort Footwear impermeabile e traspirante. La suola è non-marking Running Contagrip con intersuola Medial posting a doppia densità, sottopiede modellato in Eva, Eva shake footbed, Ortholite e chassis AC Muscle 2 ACS lite 2. Il modello pesa 275 gr (misura 5,5 UK) ed è dotata di protezione della punta, parafango e allacciatura asimmetrica Quicklice. Prezzo al pubblico consigliato: 135 euro.

DISTRIBUITO DA: Salomon

0422.5291 - amersports-italy@amersports.com

Questo scarponcino, molto leggero grazie agli inserti in fibra di carbonio, è lo strumento ideale per un alpinismo impegnativo. Il modello è termico e traspirante. Presenta tomaia in microfibra altamente tenace alleggerita dalla base in tessuto traspirante ed altamente resistente all’abrasione. L’allacciatura asimmetrica è completa di Ankle Lock System e fettuccia passante per una tenuta superiore sullo snodo della caviglia. Presenta inoltre bootie in Dryver con PrimaLoft ed eVent per un miglior isolamento termico e traspirazione. Infine

LA SPORTIVA

il sottopiede di montaggio E.C.T. Rock è stratificato in materiale composito, mentre la suola multistrato Vibram Teton è completa di intersuola e tacco iniettati in PU ed Eva microporosa multistrato a densità variata. L’heel counter E.C.T. iniettato e carbon reinforced garantisce una stabilità e una leggerezza superiore. Il modello, che pesa 960 gr, è disponibile nelle misure 3-13 UK con mezze misure e nel colore red/silver.

DISTRIBUITO DA: La Sportiva 0462.571800 - www.lasportiva.com

BATURA EVO Scarpone tecnico per l’alpinismo invernale adatto per ogni forma di scalata: ghiaccio, misto, alpinismo classico, escursionismo su ghiacciaio. Grazie alla sua struttura isolante a sei strati, garantisce un’eccellente termicità testata anche in condizioni estreme sulle cime himalayane, pur non ricorrendo a una costruzione con scarpetta interna estraibile. La ghetta a chiusura trasversale assicura un’ottima fasciatura del piede e crea un’ulteriore barriera contro il freddo. Si

THE NORTH FACE

contraddistingue per la sua leggerezza mantenendo un peso inferiore ai 1000 grammi e volumi contenuti. Altre caratteristiche tecniche riguardano il sottopiede IBIThermo isolante e la nuova suola Vibram esclusiva con l’innovativa tecnologia Impact Brake System che assorbe l’impatto, aiuta in trazione e trattiene in frenata. Adatta per le guide alpine e anche per utilizzi lavorativi nel periodo invernale.

DISTRIBUITO DA: The North Face 0423.683100 - www.thenorthface.com

BACK-TO-BERKELEY In omaggio alle origini del marchio, creato nel 1968 a San Francisco e con sede nella dinamica cittadina di Berkeley, per l’AI 2010/11 The North Face propone i nuovi scarponcini Backto-Berkeley. Disponibili in due modelli da uomo (Back-to-Berkeley Boot e Low Sneakers), le calzature si distinguono per l’abbinamento del look retrò all’utilizzo di tecnologie contemporanee. Questo mix abbina una tomaia in robusto PU a morbidissima pelle scamosciata con particolari combinazioni cromatiche. Dedicata a tutti gli escursionisti amanti della stagione più fredda questa calzatura, parte della linea Insulated Snowsports, garantisce un caldo isolamento e piedi sempre asciutti durante le passeggiate invernali, grazie all’imbottitura in PrimaLoft Eco riciclato. La membrana impermeabile Hydroseal assicu-

ra invece una protezione estrema. La suola estremamente performante anche sui terreni più insidiosi è in robusta gomma TNF Winter Grip con tasselli Ice Pink sensibili alla temperatura. Il sottopiede Ortholite, la linguetta a soffietto e gli spessi lacci a contrasto garantiscono una calzata avvolgente, mentre l’intersuola in Eva fustellata rende la camminata confortevole. Prezzo consigliato al pubblico: 119,00 euro.

Outback '97 035.361103 - info@outback.it

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SCARPA MAESTRALE È lo scarpone con 4 fibbie AT più leggero al mondo. L’esclusiva chiusura Alpine Axial combina al meglio tecnologia Cabrio e disegno “overlap”. Presenta scafo facilissimo da calzare e da sfilare, adeguamento eccellente del volume e ottimo supporto per la discesa. Il design anatomico consente di avere una struttura leggera, senza limitare la performance. Il sistema di fibbie di chiusura Wiregate Tour-Lock mantiene le fibbie salde anche nei passaggi rapidi salita/discesa. L’ampiezza di movimento dello scafo permette un’ottimale flesso-estensione della caviglia, su terreni piani, ma anche su terreni articolati. Il modello presenta inoltre suola bi-mescola Vibram Cayman (vedi sotto).

SUOLA VIBRAM CAYMAN Questa suola è disegnata e sviluppata specificamente per ottimizzare le performance degli sciatori durante la pratica dello sci freeride e dello sci alpinismo. Il disegno è caratterizzato da chiodi a spigolo vivo che contribuiscono a migliorare l’aderenza sulla neve. I canaletti ampi e frequenti agevolano il self-cleaning, riducendo notevolmente la formazione di zoccoli di neve. Ciò garantisce maggiore sicurezza anche durante la camminata con sci in spalla. La suola è bi-mescola: la zona centrale è realizzata in mescola Vibram XS Trek per il migliore grip, mentre l’area esterna è in mescola Vibram Mont, più resistente all’abrasione. Vibram Cayman è compatibile con tutti i tipi di attacchi da sci alpinismo. È adottata sul modello Maestrale firmato Scarpa. DISTRIBUITO DA: Calzaturificio Scarpa 0423.5284 - info@scarpa.net



Outdoor Magazine n° 11_2010