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redazione@outdoormag.it

Anno 3 - Numero 12 / 2010

Editore Sport Press S.r.l. - Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20036 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.344535 email: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007 - Poste Italiane SpA Spedizione abbonamento postale D.L.353/2003 (Conv. in Legge 27/02/2004 N.46) Art.1 Comma 1D.C.B Milano - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

COVER STORY I

Tante le iniziative previste, anche se c’è ancora molto da fare, dopo una stagione 2009/10 che ha avuto il triste record di vittime da valanga (45)

COMPANY PROFILE

Fritschi, 50 anni tra emozioni e innovazioni E’ uno dei brand leader negli attacchi da skialp e da freeride. Ecco la sua storia, dagli esordi alla “svolta” sul finire degli anni ’80. Oggi l’azienda di Reichenbach continua a mantenere la produzione in Svizzera ed è presente in 32 paesi.

Sicurezza, un inverno di buoni propositi DA PAGINA

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ALLE PAGINE

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FOCUS PRODOTTO

FOCUS ON

EVENTI

Vestito trekking, anima climbing

Italiani in cammino con Fjällräven

Con Simone Moro sulle tracce di Garmin

Fitwell Big Wall Grip: un modello approach per camminare ed arrampicare, anche fino al 7° grado. Ideale per guide alpine, ma non solo, è disponibile in due versioni.

Un affascinante trekking di 110 km vissuto in piena sintonia con la splendida natura svedese, tra scenari lunari, verdi spianate, distese rocciose ed enormi vallate.

In occasione dell’IMS, una giornata insieme al noto alpinista bergamasco, Denis Urubko, Omar Oprandi e Krzysztof Wielicki. Testando il modello GPS Map 62 fino in cima al Plose.

A PAGINA

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FIERE

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Ispo Winter tra conferme e novità

Anteprima collezioni Fall-Winter 2011/12

Dal 6 al 9 febbraio a Monaco di Baviera la 71esima edizione della fiera, punto di riferimento per tutti i winter sports.

Abbigliamento, attrezzatura, footwear: in esclusiva le prime immagini dei prodotti autunno-inverno 2011/12. A PAGINA

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EDITORIALE

Dal nostro corrispondente negli USA Raimondo Forlin

Pubblicità tradizionale: Apple sbaglia tutto. O forse no… Il nostro ultimo editoriale, intitolato “Successo e fedeltà? Nascono innanzitutto dal negozio”, pubblicato sul numero 11 di Outdoor Magazine, ha generato numerosi riscontri tra tutti i nostri lettori. In quell’occasione avevamo attribuito il successo della Apple al suo approccio tradizionale alla vendita, tramite negozi al dettaglio fisici. Abbiamo ricevuto molti commenti positivi, altri più critici. Ma tutti si sono rivelati decisamente interessati e stimolati dalla case history Apple applicata anche ad altri mercati, compreso quello sportivo e dell’outdoor in particolare. Abbiamo pensato così di versare ancora un po’ di “Apple juice” nella pentola, per vedere se riusciamo a far bollire ancor più la discussione. Nella primavera di quest’anno, Steve Jobs ha svelato iAd, un nuovo componente del sistema operativo mobile per l’iPhone che unisce l'emozione della pubblicità televisiva con l'interattività di quella online e permette agli utenti di rimanere all'interno della loro applicazioni, mentre interagiscono con la pubblicità. Insomma, iAd mira ad andare oltre il reame dei tradizionali banner che imperversano in varie forme sul Web e anche oltre quelle applicazioni utili sponsorizzate da aziende, come i vari Ski & Snow Report e simili, per approdare ad una nuova frontiera della pubblicità. Spiegando la motivazione dietro la creazione di un nuovo modo di fare pubblicità, Jobs - grande maestro della frase d’effetto disse che la maggior parte dei banner pubblicitari “fa veramente schifo”. E raramente Jobs sbaglia. In effetti, caro lettore, ti ricordi forse l’ultima volta che un banner ti ha fatto ridere, piangere o almeno accennare ad un sorriso? Se rispondi che questo non ti è mai successo, allora fai parte della maggioranza e puoi comprendere che le pubblicità via Web sono per la maggior parte poco efficaci. Mentre in tanti continuano a rimescolare le varie teorie di marketing alla ricerca della soluzione perfetta per i tempi moderni, proviamo per un momento ad analizzare le modalità utilizzate da Apple per la propria pubblicità. Abbiamo svolto un po’ di ricerche e abbiamo scoperto che il brand Apple si affida esclusivamente – ci siete già arrivati, vero? – alla televisione, alla stampa e ai billboard (manifesti). Incredibile ma vero: tutta pubblicità tradizionale. Niente banner su internet o campagne sui social network. A questo punto, potreste comprensibilmente sospettare della nostra analisi: il nostro giornale vende pubblicità tradizionale, pertanto la nostra posizione non è disinteressata. Ma in quanto giornalisti siamo anche interessati alla verità e la verità è che il tasso di click-through degli annunci sul web non è salito sopra lo 0,2% e che è ancora molto difficile - per non dire impossibile quantificare l’impatto che i social media possono avere sulle vendite effettive. Con questo non vogliamo certo negare che la rete possa rappresentare un ottimo complemento alla pubblicità tradizionale, ma si fa fatica a trovare almeno cinque prodotti fisici che si siano fatti conoscere solo tramite la pubblicità online. Certo, brand come Amazon, Google e Yahoo Mail – giusto per citarne alcuni - ci sono riusciti. Ma questi marchi sono nativi di internet e anche loro spendono milioni di dollari ogni anno sui canali pubblicitari tradizionali, soprattutto TV e carta stampata. Per contro, importanti aziende di food, abbigliamento, polizze assicurative e altri beni e servizi che non sono prodotti nati sul Web non sono nemmeno riusciti ad entrare nel Fortune 500 (una lista annuale compilata e pubblicata dalla rivista Fortune che classifica le 500 maggiori imprese societarie statunitensi misurate sulla base del loro fatturato) investendo notevoli risorse nella pubblicità in rete. Apple ha speso qualcosa come 700 milioni di dollari quest’anno in iniziative di pubblicità tradizionale. Sta anche aprendo dei negozi fisici ad una velocità pazzesca. Sbaglia la Apple nel suo approccio così tradizionale? Se guadagnare miliardi di dollari con un tasso di crescita sbalorditivo significa sbagliare, allora è così. La Apple sbaglia…

Editore Sport Press Srl Presidente: DANIELE DE NEGRI Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20036 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.344535 Email: redazione@outdoormag.it Website: www.outdoormag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809 - Email: redazione@outdoorusa.net Website: www.outdoorusa.net Anno 3 - N.12 / 2010 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione abbonamento postale D.L.353/2003 (Conv. in Legge 27/02/2004 N.46) Art.1 Comma 1 D.C.B Milano - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti. Questo numero è stato chiuso in redazione il 22 dicembre 2010

PRIMO PIANO

DATI & STATISTICHE

Attacco da ski alp per La Sportiva

Mercato sci Italia in lenta ripresa

Dopo lo scarpone Stratos, La Sportiva presenta un’altra grande “sorpresa” nello sci alpinismo. Si tratta degli attacchi RT, dotati di puntale con sistema di regolazione di carico della chiusura, che saranno disponibili per il solo mercato americano. Pesano 175 gr risultando così tra i più leggeri attacchi AT Touring al mondo. Jonathan Lantz, presidente di La Sportiva North America, ha dichiarato: “L’attacco da sci RT rappresenta un’innovazione incredibile nel mondo delle tecnologie ultraleggere. Offrirà agli sciatori backcountry un’alternativa nel segmento attacchi da AT Touring”. Altre caratteristiche tecni-

che dell’attacco sono i quattro brevetti di cui è dotato, che riguardano il sistema di sgancio del puntale (valore di rilascio RV a 5-10 DIN), lo sgancio frontale e laterale dei talloni (5-10 RV), la predisposizione per aggancio ramponi e di alzatacco a 3 posizioni per la modalità Touring. Lantz ha poi aggiunto: “Lo sci fa parte dell’eredità La Sportiva ed è un’estensione naturale del nostro business. Il nuovo attacco RT rappresenta solo l’inizio del nostro approdo in questo mercato”. L’attacco RT è distribuito a un prezzo consigliato di 700 dollari solo in selezionati retailer specializzati americani.

Garmin nel golf con la linea Approach

Per il sesto anno il Pool Sci Italia ha raccolto i dati riguardanti il mercato italiano delle attrezzature sci. Le aziende che hanno aderito all’inchiesta, non tutte consociate con il Pool, rappresentano oltre il 90% del mercato nazionale. In particolare, hanno partecipato alla ricerca Atomic, Dynastar, Elan, Fischer, Head, Nordica, Rossignol, Salomon, Völkl, Look, Marker, Dal Bello, Lange e Tecnica. I dati, riferiti alla stagione 2009/10, parlano di un lenta ripresa, dopo i cali vertiginosi degli ultimi anni, anche grazie ad una passata stagione con buon innevamento ed eventi sportivi di grande richiamo. Gli sci venduti si sono attestati a quota 247.656 paia (contro le 240.891 paia della stagione precedente), gli attacchi a 244.790 unità (240.857 l’inverno 2008/09) e gli scarponi a

251.489 paia (225.294 la stagione precedente). In termini di fatturato si parla di 35.045.691 euro per gli sci (erano 35.102.677 nella stagione precedente), 13.253.469 euro per gli attacchi (13.503.386 euro l’inverno 2008/09) e 23.535.355 euro per gli scarponi (20.869.940 euro la stagione precedente), per un fatturato totale di 71.834.515 euro. Siamo molto lontani dai dati di qualche anno fa, se si pensa che nella stagione 2004/05 gli sci venduti furono 398mila. Ma i segnali di una lenta ripresa ci sono e generano un cauto ottimismo per l’inverno in corso. È importante inoltre notare come il processo di unificazione sci-attacco sia di fatto completato e come la realizzazione di un sistema sci-attacco porti a un miglioramento sia in termini di prestazione che di sicurezza.

AMBIENTE Il programma recycling firmato Aku

Garmin scende in campo nel mercato golf. Dopo il successo riscosso oltreoceano, arrivano anche in Italia i GPS pensati per green da 18 o 9 buche. Si tratta dei dispositivi caratterizzati da linee semplici e dimensioni contenute Approach G3 e Approach G5, entrambi dotati di un display touchscreen. A completare l’offerta è anche disponibile il modello da polso Approach S1 (foto sopra). Sui primi due GPS sono già precaricate le mappe dei campi da golf di tutta Europa e in Italia vengono fornite le cartografie di circa 120 circoli. I GPS Approach forniscono indicazioni sulla propria posizione in campo e sul colpo successivo, compresa direzione e distanza. Inol-

tre Approach G5 visualizza l’altezza degli alberi e suggerisce strategie di tiro. Un’anteprima di questi GPS si è tenuta in occasione del torneo KIA Golf Cup, conclusosi lo scorso ottobre. Durante le varie tappe è stato assegnato il premio Nearest to the Pin al golfista che più si è avvicinato alla buca con un colpo solo. I vincitori hanno avuto in premio un voucher per ricevere da Garmin Italia l’Approach G3. Per quanto riguarda la distribuzione, Garmin Italia ha definito un accordo fino al 31 gennaio 2011 con Golf Us (www.golf-us.it), che nell’Europa continentale è la più importante organizzazione nella vendita di prodotti specializzati per il golf.

The North Face punta ai 3 miliardi The North Face, brand del gruppo VF Corporation’s, ha presentato le proprie stime e strategie di sviluppo per i prossimi cinque anni in occasione del meeting degli azionisti tenutosi a New York il 15 dicembre. L’obiettivo dell’azienda è quello di registrare una crescita costante nei prossimi cinque anni che porti a un incremento annuale del fatturato internazionale pari al 16%, per raggiungere il traguardo dei 3 miliardi di dollari nel 2015. Per ottenere una crescita di 1,6 miliardi all’anno, la società metterà a punto la strategia “Activity Based Model” per raggiungere nuovi clienti nei segmenti chiave outdoor, performance, action sports e giovani. Non manche-

ranno investimenti in tecnologia e innovazione nonché una crescita nelle aree geografiche chiave (il fatturato in Europa e Asia è previsto in crescita rispettivamente del 16% e del 30%). A programma anche un’espansione mondiale di una piattaforma di comunicazione diretta con i clienti e un investimento nella promozione della cultura outdoor. L’aspetto marketing è essenziale per The North Face che intende così consolidare la brand awareness e diffondere una maggiore conoscenza delle persone che si celano dietro i suoi prodotti. Nel 2010 il budget per il marketing è stato incrementato del 45% e ha portato a una media impression di oltre 729 milioni solo in area europea.

Aku, già membro attivo dell’European Outdoor Group e da tempo coinvolta in progetti sociali e di salvaguardia ambientale, ha dato il via a un progetto per la gestione dei rifiuti prodotti in tutti i suoi ambiti lavorativi. Si tratta dell’Aku Recycling Program, implementato dopo un’analisi della natura dei rifiuti provenienti da produzione, magazzino e uffici. Sei le tipologie di rifiuti individuate: carta e cartone, imballaggi in plastica, residuo secco, pellami e tessuti, bicchieri e bottiglie, stracci e rifiuti pericolosi. Ad ognuno di essi corrisponderà un

contenitore dedicato trasparente per permettere il controllo del contenuto, insieme a punti di raccolta esterni per i rifiuti più impegnativi. Nelle aree dedicate alla “pausa caffè” i rifiuti sono di natura diversa rispetto a quelli delle aree produttive. Per dividerli correttamente verrà utilizzato un sistema innovativo che semplificherà il loro smaltimento. Con questo progetto, Aku si conferma dunque in prima linea nel diffondere un modello di azienda e di cultura outdoor più responsabile e coerente, a partire dai piccoli gesti quotidiani.

Il King Rock si fa più “green”

Inaugurata nel 2008 a Verona, King Rock è una delle più grandi e attive palestre d’arrampicata d’Italia. Con i suoi 2000 mq di superficie arrampicabile ha attirato in due anni oltre 10mila persone, con una media di 200 ingressi al giorno. Dallo scorso settembre la struttura può contare anche su una sala boulder rinnovata e unica nel suo genere in Italia (foto sotto), su un’area dedicata alla preparazione atletica e su uno studio di chinesiologia e posturologia. Recentemente il centro, tra i cui sponsor spiccano

Marmot, Wild Climb e Sint Roc & Ecogrips, si è dato una grande mano di “verde”. E’ stato predisposto infatti un sistema fotovoltaico che garantisce una quasi totale autonomia energetica, con acqua calda e una produzione di calore indipendente dal tradizionale metano. I pannelli solari sono costati 480mila euro e producono 195 kw di energia pulita. Alcuni sono posizionati anche sul lato ovest della palestra e oltre a creare energia riparano l’area interna dalla luce solare. www.kingrock.it


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ICE CLIMBING Spettacolo e grandi nomi all’Ice Fight

EVENTI

FIERE

Sci alpinismo al chiaro di luna insieme a Dynafit

Tra Prowinter e Alpitec, che torna in Cina

“Nachtspektakel – Tour the Moon” è un circuito di quaranta date, organizzato da Dynafit, dove tutti potranno vivere l’esperienza e l’emozione di una sciata notturna, sotto il cielo stellato, comprensiva di cena in quota insieme a tanti amici. Il progetto itinerante Dynafit coinvolge alcuni tra i più accoglienti rifugi alpini e 15 qualificati punti vendita di sci alpinismo, grazie ai quali tutti partecipanti avranno la possibilità di noleggiare l’attrezzatura di prova Dynafit per il tour dei rifugi. Lo scopo dell’iniziativa è soprattutto quello di divertirsi, praticando lo sci alpinismo e avvicinando la gente a questo sport. Lo sci in notturna coinvolgerà ben 15 rifugi alpini, offrendo così 15 diversi percor-

si tra i 250 e i 900 m di dislivello. Chi parteciperà potrà godersi una tranquilla e suggestiva salita in montagna. In cima, ad attendere gli sportivi, vi saranno squisiti banchetti, cui seguirà la discesa al lume delle lampade. Per conoscere tutti i rifugi che partecipano all’iniziativa, le specialità offerte e il partner specializzato per le attrezzature di prova, si può visitare il sito www.dynafit.it.

Sotto il sole e le stelle, riparte il circuito Ski-Alp

L’ice climbing internazionale sarà protagonista il 29 e 30 gennaio a Corvara (Val Passiria) in occasione della Ice Fight, una competizione di arrampicata su ghaccio su di una torre artificiale alta 25 metri. La gara prevede due distinte competizioni, una di abilità e l’altra di velocità. Fra i grandi nomi presenti ci saranno la meranese Angelika Rainer e Markus Bendler di Schwendt, entrambi vincitori delle due passate edizioni. Inoltre, vedremo in azione Herbert Klammer, vice-campione del mondo d'arrampicata su ghiaccio artificiale e gli austriaci Benedikt Purner ed Albert Leichtfried, che lo scorso gennaio hanno scalato una parete di ghiaccio di 300 metri, settimo grado di difficoltà. Infine, saranno presenti anche atleti della federazione USA e di quella Russa. Restando sempre nei dintorni di Merano, da segnalare anche l’Alpin Race Night della Val Senales (21 gennaio), spettacolare gara notturna di sci alpinismo, giunta all’ottava edizione. Gli atleti si dovranno cimentare in un’ascesa lunga 5,5 km per 834 metri di dislivello, da Maso Corto, 2011 m, al rifugio Bella Vista, 2845 m.

È partita il 18 dicembre con la prima tappa a Sauze d’Oulx la “Ski-Alp sotto le stelle e il sole”, serie di gare di sci alpinismo svolte sia di giorno che di notte, la cui organizzazione è coordinata anche quest’anno dal punto vendita Ski Alp di Cuorgnè (CN). Il circuito è a TC, in alcune gare è consentita la partecipazione anche alla TL (sci stretti e sci corti + tavola). Da questa stagione il regolamento prende spunto da quello nazionale emanato dalla FISI per lo sci alpinismo. In ogni gara sarà obbligatorio l’uso del casco, del telo termico, della pala, di sonda e artva, abbigliamento e pila frontale per le gare notturne. Non potranno partecipare

gli atleti sprovvisti di certificato medico rilasciato da un Centro di medicina sportiva. Dopo la prima gara in notturna l’evento si sposterà il 26 dicembre ad Aymavilles, in diurna. Seguiranno le notturne a Rhêmes Notre-Dame il 9 gennaio 2011, a Valtournenche il 16, Champorcher il 22, Tognon il 26, S. Barthélemy il 2 febbraio e Oropa il 9. Le ultime 4 tappe saranno solo diurne: a Locana il 19 febbraio, a Doues il 26, a Pian del Frais il 5 marzo e il gran finale a Valgrisenche il 20 marzo. L’evento annovera diversi sponsor, tra i quali Gore-Tex, Odlo, Kastle, OutDry, Gabel, Bailo, Ferrino, Millet, Camp, Crispi, Haglöfs e molti altri.

Ski Challenge 2011 con The North Face e Gore-Tex

A Kandersteg torna l’Ice Climbing Festival The North Face ha da poco lanciato il nuovo sito web www.thenorthfaceskichallenge.com, con un servizio di iscrizioni per la quinta edizione del The North Face Ski Challenge 2011, importante competizione internazionale dedicata ai giovani freeskier europei, in collaborazione con Gore-Tex. Il contest offre ai giovani appassionati di freeski l’opportunità unica di aggiudicarsi il titolo di “Rookie Freeskier of the Year” e un contratto di sponsorizzazione di 12 mesi come i veri atleti The North Face. Le qualifiche si svolgeranno a Flachauwinkl (Austria) il 29/30 gennaio 2011, ad Åre

(Svezia) il 12/13 febbraio e a Chamonix (Francia) il 26/27 febbraio. La finale sarà nuovamente a Val Thorens (Francia), dal 25 al 27 marzo. Cinque le categorie di età ammesse: Kids (12-13 anni), Teens (14-15 anni), Kings (16-18 anni), Queens (12-18 anni) e la nuova categoria Emperors (19-20 anni). Sage Cattabriga Alosa, atleta del The North Face e International Atomic team, sarà il giudice della finale. In occasione di questo evento, The North Face e Atomic hanno creato un modello di sci in edizione limitata che sarà official ski della manifestazione (nella foto).

Tempo di iscrizioni per la Sellaronda Skimarathon La 12a edizione dell’Ice Climbing Festival avrà luogo dal 7 al 9 gennaio 2011 al Gemmi Lodge di Kandersteg, nell’Oberland Bernese. L’evento, considerato la più grande manifestazione sulle Alpi per l’arrampicata su ghiaccio, darà il calcio d’inizio alla stagione di ice climbing proponendo una competizione aperta a tutti, workshop con alpinisti di fama internazionale e numerose possibilità di scalata intorno a Kandersteg. La parete ghiacciata dell’Ice Climbing Arena vedrà infatti affrontarsi alpinisti di alto livello provenienti da tutta Europa, mentre diversi sono gli alpinisi invitati a parlare, fra i quali Simon e Samuel Anthamatten, Nico Favresse. Sono attese almeno 500 persone fra alpinisti, spettatori e visitatori. L’Ice Climbing Festival è supportato da: Arc’teryx, Black Diamond, La Sportiva, Julbo, Bächli Bergsport, Kandersteg Tourism, Kandertal Tourism, Town of Kandersteg, Vertical e Klettern Magazine.

www.ready2climb.com

Il 21 dicembre è stato dato il via alle iscrizioni per la 16a gara sci alpinistica in notturna Sellaronda Skimarathon, in programma il 18 febbraio 2011, con il supporto di La Sportiva e Crazy Idea. Le iscrizioni, che hanno visto il consueto arrembaggio ai 660 posti disponibili, saranno aperte fino al 19 gennaio, dopodichè verranno estratte le 330 coppie fortunate che potranno presentarsi allo start di Selva di Val Gardena (BZ). La quota di iscrizione è di 100 euro a coppia e le squadre possono essere maschili, femminili o miste. La Sellaronda è una lunga cavalcata notturna sulle Dolomiti e abbraccia le valli di Gardena, Badia, Livinallongo e Fassa, arrivando a scollinare i quattro passi Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella, per un tragitto complessivo di 42 km. Decisamente allettante sarà anche il montepremi di 10.000 euro con riconoscimenti in denaro dalla prima fino alla ventesima squadra, sia maschile che femminile. Inoltre ci saranno premi speciali per chi farà segnare il miglior tempo in salita e per i più veloci in discesa. Per informazioni e iscrizioni: www.sellaronda.it.

Dal 13 al 15 aprile 2011 andrà in scena a Fiera Bolzano Prowinter 2011, evento B2B punto di riferimento internazionale per i centri di noleggio e per i gestori e responsabili di stazioni sciistiche. Nel 2010 Prowinter si era svolto in concomitanza con Alpitec, fiera internazionale specializzata nel settore della tecnologia alpina ed invernale, come in tutti gli anni pari. La coppia vincente, con 370 espositori da 15 Paesi, aveva riscosso un grande successo registrando 9.300 visitatori da 24 Paesi diversi, un ottimo esempio di perfetta simbiosi tra due settori, visto che il settore del noleggio e dei servizi per gli sport invernali è strettamente legato a quello delle tecnologia alpina. Per quest’anno Alpitec tornerà ancora in Cina, dopo il primo sbarco nel 2009 in collaborazione con Ispo di Monaco, forte di un mercato, quello cinese, in costante crescita. Alpitec China si svolgerà dal 23 al 25 febbraio 2011 contemporaneamente a Ispo China, il salone internazionale specializzato per sport, moda e marchi lifestyle in Asia, gemello di quello di Monaco, nel nuovo quartiere fieristico del China National Convention Center (CNCC) a Pechino.

www.prowinter.it www.alpitec.it www.alpitec.cn

A.A.I.S.S. ripropone la fiera Moda e Sport Il 29 novembre 2010 presso l'Unione del Commercio di Milano si è svolto un importante Convegno sulla Moda e sullo Sport, in occasione del quale è stata ufficializzata la fusione di Assomoda e A.A.I.S.S. (Associazione Agenti Italia Sport & Sportswear). All’incontro hanno partecipato personalità di rilievo come Giovanni Terzi (assessore attività produttive di Milano), Giulio Di Sabato (presidente Assomoda), Maurizio Governa (presidente di A.A.I.S.S.), Paolo Bastanello (vicepresidente di Sistema Moda Italia), Manuela Viel (direttore generale Assosport), Massimiliano Bizzi (Presidente di White), Enrico Rossi (presidente Sport Federazione Moda Italia) e molti esponenti dell'industria e del dettaglio. Le due associazioni vantano una lunga storia alle spalle: 41 anni per Assomoda e 34 per A.A.I.S.S. Sono arrivate a questa decisione a livello nazionale dopo aver sperimentato l'unione dei due settori – Moda e Sport – a livello regionale negli ultimi due anni. Restando in tema di agenti, sono state avviate le prime riunioni ispettive per verificare la possibilità di riprendere il network di fiere regionali di moda e sport, interrotto nel 2005. Come sottolineato da Maurizio Governa (presidente di A.A.I.S.S.), per ora il progetto prevederebbe una fiera espositiva, in data 29/30 gennaio 2012, aperta solo ai retailer di sport e sportswear che operano nell'area del Nord Italia. Numerose sono già le preadesioni che fanno ben sperare nel successo dell'iniziativa.


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PUBBLICAZIONI Una guida sul fuori pista in Lombardia È disponibile nelle librerie la guida edita da Versante Sud “Freeride in Lombardia”. Il volume, a cura di Giuliano Bordoni e Paolo Marazzi con mappatura satellitare Garmin, illustra 50 itinerari per fare freeride nella regione lombarda, fra Livigno (SO), Isolaccia (SO), Bormio (SO), S. Caterina Valfurva (SO), Madesimo (SO) e Tonale (BS). La Lombardia del freeride è un territorio vasto ma ancora poco conosciuto, mentre numerosi sono i comprensori sciistici diventati negli anni punti di riferimento per sciatori di ogni tipo. La guida vuole rappresentare un primo passo per imparare a conoscere e apprezzare le possibilità che offre il fuori pista in Lombardia. Ognuno dei 50 itinerari descritti è corredato da una scheda che riassume le caratteristiche tecniche fondamentali, coadiuvata da numerose fotografie a colori con i tracciati delle salite e delle discese. Il libro, acquistabile anche in lingua inglese, conta 160 pagine ed è in vendita al prezzo di 25 euro.

La Sportiva protagonista in una tesi di Laurea La Sportiva protagonista anche all’università di Trento, grazie alla tesi realizzata dalla studentessa Giulia Monsorno all’interno del corso di Management e Consulenza Aziendale (anno accademico 2009/10). Il lavoro, dal titolo “La Sportiva: family business e proprietà responsabile nel settore dell’Outdoor Footwear”, è improntato sugli aspetti salienti delle imprese familiari del settore delle calzature da montagna, con particolare riferimento quindi all’azienda trentina. Tra essi spiccano i valori della famiglia e dell’azienda, l’evoluzione della governance e della struttura organizzativa, la gestione dei processi di transizione del family business come il passaggio generazionale, l’equilibrio tra impresa, famiglia e patrimonio. Da segnalare anche l’ampio capitolo dedicato alla governance nelle imprese familiari del settore dell’outdoor footwear in generale, nel quale vengono citati e analizzati anche altri importanti brand del settore tra i quali Asolo, Crispi, Gronell, Tecnica e Zamberlan.

Sul sentiero degli dei insieme a Wu Ming2 Il 5 dicembre, in occasione della fiera della piccola e media editoria Piùlibri&Piùlibri presso il palazzo dei congressi Eur, si è svolto un incontro dal titolo “Scrivere e camminare” con lo scrittore Wu Ming2, autore del libro “Il sentiero degli dei” (Ediciclo Editore), che ha dialogato con Stefano Pifferi, docente di letteratura di viaggio all'università della Tuscia di Viterbo. Il libro narra di un padre di nome Gerolamo che, assieme ai due figli, scopre all’interno del parco Talon, alle porte di Bologna, un sentiero mai visto con un cartello che indica Firenze. Il giorno dopo si ritrova a osservare la stele celebrativa di Trenitalia per l’inaugurazione della tratta Bologna-Firenze dell’Alta Velocità. Nasce così l’idea di scavalcare a piedi l’Appennino, per scoprire il mondo che i nuovi treni attraverseranno in galleria, senza potergli dedicare nemmeno uno sguardo. La risposta gli arriverà dopo cinque giorni di viaggio a cinque chilometri all’ora, tra incontri e leggende. L’autore è un viandante di lungo corso, alla sua seconda esperienza sulla Via degli Dei tra Bologna e Firenze, storico collegamento utilizzato dagli antichi romani. Il volume, ibrido tra guida, racconto di viaggio, inchiesta e invenzione narrativa, contiene anche foto e mappe del percorso.

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POLTRONE Andrea Battaglia regional sales manager di Magellan per il Sud Europa Nato nel 1985, Magellan è uno dei principali brand al mondo nella navigazione satellitare, con più di 200 brevetti legati alla tecnologia GPS e prodotti specifici anche per l’outdoor. Come l’eXplorist Series, caratterizzata da robustezza, impermeabilità, touch screen a colori, mappe premium, fotocamera digitale, possibilità di on-line sharing, bussola elettronica a 3 assi, altimetro barometrico. Magellan ha sede a Santa Clara (California) e fa parte del gruppo MiTAC International Corporation mentre Magellan Europe è rappresentata da Mio Technology Ltd. A proposito del mercato europeo, Andrea Battaglia (foto a destra) è stato nominato nuovo regional sales manager per il sud Europa, affidandogli la gestione dei mercati italiano, iberico e greco. Nato a Milano nel 1971 si è diplomato presso l’istituto tecnico C. Cattaneo di Milano. Dopo le prime esperienze come proprietario di un negozio IT a Milano, nel 1999 è diven-

tato business unit manager presso Actebis Italia. Dal 2001 al 2005 ha svolto la mansione di sales manager retail & distribution per Iomega, dove si occupava dello start-up del mercato retail in Italia, Grecia e Turchia. In seguito è diventato retail sales manager di Logitech Italia, finchè non è approdato nel 2008 in Mio Technology, dove ha assunto il ruolo di business developement manager per l’Italia, la Grecia e la Spagna. “La nomina di Andrea Battaglia come regional sales manager, rientra all’interno di una più ampia strategia globale, tesa a consolidare la forza del brand Magellan in Europa e a incrementarne le quote di mercato” riferisce Raffaele Crippa, country director southern Europe. Il progetto nasce nell’ottica di un rafforzamento della visibilità del marchio anche nel nostro paese, utilizzando la struttura vendite e la capillarità dei 2 brand di casa Mitac Int. (Mio e Navman). Magellan ha affidato inoltre le attività

di ufficio stampa e pr per l’Italia all’agenzia di comunicazione integrata Meroni Comunicare di Tavernerio (CO). Le attività di ufficio stampa e di pubbliche relazioni per Magellan saranno coordinate in Meroni Comunicare da un team diretto da Tiziana Lori (pr director) affiancata da Matteo Cappelletti (press office).

www.magellangps.com


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MARKETING & DINTORNI I tre characters PrimaLoft tornano a “scaldare” le strade

Un bis d’obbligo dopo il successo dell’anno scorso. I tre “characters” PrimaLoft, durante il mese di dicembre, hanno nuovamente richiamato l’attenzione di adulti e bambini per le strade di Merano, Bolzano, Brunico, Treviso e nei negozi Sportler, distribuendo depliant

promozionali e generosi sconti sui prodotti con microfibra PrimaLoft. Una efficace campagna di street marketing coordinata a livello europeo dall’agenzia milanese ThreeSixty Communication, che ha visto le tre mascotte protagoniste anche nelle città tedesche di Monaco

(nelle vetrine di Sport Schuster) e Berlino, Francoforte, Dresda, Colonia e Amburgo (in collaborazione con Globtrotter), dove peraltro era possibile partecipare al concorso Try & Win, con ricchi premi firmati PrimaLoft.

Ziener sponsor ufficiale della nazionale tedesca di sci Ziener è il nuovo fornitore ufficiale della squadra nazionale tedesca per le specialità sci alpino, salto con gli sci e combinata nordica. A partire dunque dalla Coppa del Mondo di sci alpino 2010/2011, gli atleti della squadra tedesca indossano i guanti tecnici firmati Ziener, che nel 2007 e nel 2008 era già stato fornitore ufficiale della squadra di sci nordico austriaca. La sciatrice Viktoria Rebensburg in particolare, vincitrice della prima prova di slalom gigante a Sölden in Austria lo scorso 23 ottobre, si affida al modello professionale Globe, un guanto tecnico a manopola in morbida pelle dal taglio sportivo ed ergonomico, per un’ottima impugnatura del bastoncino. Con polsino e pollice imbottito è dotato di una protezione in carbonio sulle nocche consentendo, così, un perfetto scivo-

lamento tra i paletti. Il palmo del guanto è realizzato con materiale antiscivolo che lo rende estremamente robusto e resistente.

Con Garmin, il geocaching sbarca ufficialmente in Italia

In passato vi sono state iniziative ispirate a temi che hanno coinvolto anche gli internauti italiani, ma è la prima volta che il geocaching fa il suo sbarco ufficiale nel nostro paese. Nata una decina di anni fa, è un’attività che permette di stare a contatto con la natura in modo divertente e stimolante. È un po’ la versione moderna di quella che un tempo si chiamava “caccia al

tesoro” e dal 2008 ha avuto un vero e proprio successo internazionale. Chiunque può partecipare a questa caccia al tesoro satellitare, a patto che sia in possesso di un GPS e sia registrato al sito www.opencaching.com, una vera e propria community creata in collaborazione con Garmin. Qui gli hider lanciano le sfide postando i loro cache (tesori), riportandone latitudine e longitudine e dando eventuali indizi per il loro ritrovamento. I seeker invece, una volta trovato il cache, possono aggiornare la pagina web relativa al tesoro e incrementare il proprio contatore di tesori rinvenuti. Gli strumenti Garmin di ultima generazione sono tutti predisposti alla modalità paperless geocaching e sono dotati di specifiche icone per i cache da trovare e per quelli già trovati. Garmin, inoltre, ha messo a punto il Chirp, un dispositivo innovativo che, abbinato ad un GPS outdoor Garmin, semplifica e rende protagonista ogni geocacher, avvisandolo quando si trova nelle vicinanze di un cache.

www.opencaching.com

Ben 5mila partecipanti al concorso online di Salewa

Decisamente felice l’esordio del concorso online “Per chi ha la montagna dentro”, organizzato da Salewa. Dopo poco più di un mese dal via, sono oltre 5mila gli appassionati che vi hanno aderito con le loro fotografie, un numero superiore alle aspettative iniziali. Due sono i motivi alla base del successo del concorso. Anzitutto la creatività richiesta, che sollecita l’inventiva degli appassionati di montagna a rappresentare, tramite fotografia, il proprio attaccamento ad essa e il desiderio di viverla nella quotidianità di tutti i giorni. In seconda istanza la

scelta indovinata del canale di diffusione, il web, che ha effettivamente facilitato la partecipazione avvantaggiandosi anche del passaparola nei social network. Per iscriversi e partecipare c’è ancora tempo, il concorso scade infatti il 23 gennaio 2011. Gli autori delle tre fotografie vincitrici si aggiudicheranno un weekend per due persone in Trentino-Alto Adige, mentre altri premi saranno estratti per il resto dei partecipanti.

www.salewa.it/concorso


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ATLETI Griffin Post nel team freeride di Garmont

Garmont ha annunciato una new entry nel proprio freeride team. Si tratta di Griffin Post, importante freeskier sulla scena mondiale e campione in carica US Extreme Freeskiing 2010. Nato in Austria ma cresciuto nell’Idaho, ha iniziato la sua carriera sciistica a soli 3 anni. Ora, grazie a Garmont, potrà competere nel Subaru Freesking World Tour e nel Freeride World Tour, confrontandosi con i migliori sciatori del panorama mondiale in location famose quali Chamonix-Mont-Blanc, St. Moritz, Telluride, Sochi e Las Lenas. Per il 2011 Post si avventurerà nel fuoripista con gli scarponi Garmont Radium e Masterlite. Per le competizioni, invece, Post utilizzerà il modello Shaman.

Un altro atleta top nella famiglia Berghaus

Prosegue a passi ben decisi il rilancio del team Berghaus, che sta vivendo una seconda primavera dopo i fasti dell’era Bonington. Questa operazione di ristrutturazione è iniziata due anni fa con l’inserimento di numerosi atleti del mondo dell’arrampicata, dell’adventure racing (come il team Orion, campione neozelandese) e del multi sport (come il francese Philippe Gattam, ultratrail runner e alpinista). Di recente Berghaus ha annunciato l’ultima new entry. Si tratta di Sean “Stanley” Leary, già conosciuto per il suo coinvolgimento nell’Asgard Project. L’atleta, che sarà ora uno dei nuovi ambasciatori Berghaus, è molto attivo nell’area dello Yosemite Park, in California, detiene cinque record di velocità e ha scalato El Cap più di 50 volte. È stato inoltre in lungo e in largo per la Patagonia, nella Terra di Baffin e in Alaska. Sean, in qualità di testimonial, appoggerà le attività Berghaus negli USA.

Marco Tomasello nuovo testimonial Eider

Il siciliano Marco Tomasello è diventato il nuovo testimonial del brand di abbigliamento outdoor Eider. Marco, 32 anni, è maestro di sci, istruttore nazionale MTB e guida vulcanologica iscritta al collegio regionale delle guide alpine e vulcanologiche della Sicilia. Ha iniziato a sciare nel comprensorio presente sul vulcano Etna. In inverno lavora come maestro di sci a 3 Vallées, dove peraltro, nel tempo libero, ama praticare il freeride, mentre durante il periodo estivo torna nella sua patria per fare la guida sui vulcani Etna e Stromboli. I suoi spot preferiti sono sempre l’Etna, Alagna, Verbier e La Grave. Eider si aggiunge a Nordica e Millet, marchi che già in precedenza sponsorizzavano Tomasello.

COLLABORAZIONI

NUOVE APERTURE

La Sportiva fornitore del Soccorso Alpino trentino

Dal 1 gennaio 2011 La Sportiva diventerà fornitore ufficiale del Soccorso Alpino trentino. L’importante accordo è stato siglato il 7 dicembre presso la sede di La Sportiva a Ziano di Fiemme (TN). La collaborazione permetterà anche di sviluppare nuovi prodotti tecnici adatti alle esigenze dei soccorritori chiamati ogni giorno a operare su terreni impervi, roccia, ghiaccio e neve, dove la sicurezza deve essere garantita anche dall’utilizzo di calzature specifiche di alta

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qualità tecnica. “Questo accordo è per noi molto importante, sia perché si realizza con un’azienda in grado di offrire il massimo livello dal punto di vista qualitativo e tecnologico, sia perché si ha la possibilità di collaborare con una società che, pur operando in un contesto internazionale, è trentina e quindi profonda conoscitrice del nostro territorio e delle sue caratteristiche”, ha sottolineato il presidente del Soccorso Alpino trentino, Roberto Bolza.

Inaugurato il primo store canadese di Patagonia Solamente attraverso i suoi 25 monomarca negli USA, Patagonia ha generato nel 2009 un fatturato di oltre 330 milioni di dollari. Recentemente il celebre brand americano ha aperto anche in Canada il suo primo flagship store. Situato a Toronto, nello storico edificio Gurney Stove Works al 500 di King Street West, è stato inaugurato ufficialmente lo scorso 15 dicembre. L’edificio prescelto conferma la politica adottata dall’azienda per i propri punti vendita monomarca, che prevede la scelta di strutture storiche, enfatizzando così valori quali la conservazione e lo sviluppo sostenibile. Per celebrare questa apertura, il punto vendita di Toronto inviterà i clienti a consigliare quali organizzazioni ambientali locali potranno ottenere le prime sovvenzioni ambientali direttamente dal negozio.


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APPUNTAMENTI FIERISTICI DEI PROSSIMI MESI 01

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03

11-14

PITTI UOMO

Firenze, Italia

Fiera trade/Moda maschile

PITTI IMMAGINE

+39.055.36931

uomo@pittimmagine.com

pittimmagine.com

11-14

PITTI w_woman

Firenze, Italia

Fiera trade/Moda femminile

PITTI IMMAGINE

+39.055.36931

uomo@pittimmagine.com

pittimmagine.com

13-16

THE OUTDOORS SHOW/BIKE SHOW

Londra, UK

Fiera consumer/Outdoor & Bike

VOS MEDIA

+44.20.73708523

mike@vosmedia.co.uk

theoutdoorsshow.co.uk

16-18

NORSPO

Oslo, Norvegia

Fiera trade/Sport invernali

SPORTSBRANSJEN

+47.480.39322

17-18

SHOWROOM AVANT PREMIERE

Annecy, Francia

Fiera trade/Collezioni tessile 2011

SPORTAIR

+33.450.095095

info@sportair.fr

sportair.fr

17-20

COUROMODA

San Paolo, Brasile

Fiera calzature/Pelletteria

COUROMODA

+55.11.3897.6100

couromoda.com.br

couromoda.com.br

19-21

BREAD & BUTTER

Berlino, Germania

Fiera trade/Fascion, skate, sportswear

BREAD & BUTTER

+49.30.400440

visitors@breadandbutter.com

breadandbutter.com

20-23

OUTDOOR RETAILER WINTER MARKET

Salt Lake City, Utah (USA)

Fiera trade/Outdoor & winter sports

NIELSEN BUSINESS MEDIA

+1.949.2265760

20-22

PITTI BIMBO

Firenze, Italia

Fiera trade/Moda bimbi

PITTI IMMAGINE

+39.055.36931

bimbo@pittimmagine.it

pittimmagine.it

22-30

BOOT

Dusseldolf, Germania

Fiera trade/Sport acquatici

MESSE DUSSENDOLF

+49.211.4560.900

info@boot-online.de

boot.de

23-24

SWESPORT

Stoccolma, Svezia

Fiera trade/Art. e macchinari sportivi

KISTAMÄSSAN

+46.8.50665000

info@kistamassan.com

kistamassan.com

26-30

AMERICA’S OUTDOOR SHOW

Rosemont, Illinois (USA)

Fiera consumer/Pesca, caccia e action sport

AMERICA’S OUTDOOR SHOW

+1.949.8290225

27-30

FESPO

Zurigo, Svizzera

Fiera consumer/Vacanza e tempo libero

WIGRA EXPO

+41.44.487.4330

info@fespo.ch

fespo.ch

27-30

SIA SNOWSHOW

Denver, Colorado (USA)

Fiera Trade/Winter sports

SNOWSPORTS INDUSTRIES AMERICA

+1.703.5569020

SIAmail@snowsports.org

snowsports.org

06-09

ISPO

Monaco di Baviera, Germania Fiera trade/Winter sports & Outdoor

MESSE MUENCHEN

+49.89.9491.1388

info@ispo.des

ispowinter.com

07-10

TEXWORLD PARIGI

Parigi, Francia

Fiera trade/Tessile

MESSE FRANKFURT FRANCE

+33.0.155268989

texworld@france.messefrankfurt.com interstoff.messefrankfurt.com

13-15

INTERTEX MILANO

Milano, Italia

Fiera trade/Tessile

T.D.F.

+39.02.48015026

info@t-d-f.com

intertex-milano.it

14-16

MAGIC MARKETPLACE

Las Vegas, Nevada (USA)

Fiera consumer maschile/Sportwear

MAGIC INTERNATIONAL

+1.818.593.5000

cs@MAGIConline.com

magiconline.com

15-17

s1

Brno, Repubblica Ceca

Fiera trade/Abbigliamento, attrez. sportiva

BVV VELETRHY BRNO

+39.02.3082325

s1@bvv.cz

bvv.cz

19-27

BIG BLU

Roma, Italia

Fiera della nautica e del mare

EXPOBLU Srl

+39 06 82000311

sales@big-blu.it

big-blu.it

22-27

NATIONAL BOAT, CARAVAN & OUTDOOR

Birmingham, UK

Fiera consumer/Boat, caravan e outdoor

OCEAN MEDIA

+44.24.7657.1157

23-25

ISPO CHINA

Pechino, Cina

Fiera trade/Art. e abb. sportivo

MESSE MUENCHEN GMBH

+49.89.949.20191

info@ispo.de

ispochina.com

23-25

ALPITEC CHINA

Pechino, Cina

Fiera trade/Sport invernali

FIERA BOLZANO

+39.471.516000

info@fierabolzano.it

alpitec.cn

24-27

OUTDOORS EXPERIENCE

Roma, Italia

Fiera consumer/camping, turismo, outdoor

FIERA ROMA SRL

+39.06 86200792

sales@outdoorsexperience.it

outdoorsexperience.it

24-27

SPOEX SPORTSWEAR

Seoul, Korea

Fiera Industria Sports e tempo libero

KITA

+82.2.6000.1477

spoex@kita.net

spoex.com

04-06

MIDO

Milano, Italia

Fiera trade ottica, optometria, oftalmologia

MIDO EXHIBITION

+39.2.32673673

infomido@mido.it

mido.it

11-14

IWA & OUTDOOR CLASSICS

Norimberga, Germania

Fiera trade/Outdoor e accessori

NUERNBERG MESSE

+49.0911.8606.0i

iwa@nuernbergmesse.de

iwa.info

16-18

INTERSTOOF ASIA ESSENTIAL-SPRING

Hong Kong, Cina

Fiera trade/Tessile

MESSE FRANKFURT H.K. Ltd.

+852.2802.7728

info@hongkong.messefrankfurt.com

interstoff-asia.com

25-28

SPORT & LEISURE TRADE SHOW

Bucarest, Romania

Fiera trade/Abbigliamento sportivo

EXPO SPORT SI AGREMENT

+4021.2025730

30-01

INTERTEXTILE BEIJING

Pechino, Cina

Fiera trade/Tessile

MESSE FRANKFURT (H.K.) LTD.

+86.852.28027728

sportsbransjen.no

outdoorretailer.com

americasoutdoorshow.com

boatandcaravan.co.uk

exposport.ro textile@hongkong.messefrankfurt.com interstoff.com


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|Numero 12 / 2010|

Speciale safety

Istituzioni, CAI, aziende, Guide Alpine, negozianti e consumatori: tutti possono e devono fare di più

Sicurezza, un inverno di buoni propositi Tante le iniziative previste, anche se c’è ancora molto da fare, dopo una stagione 2009/10 che ha avuto il triste record di vittime da valanga (45).

L’inizio della stagione invernale 2010/11 è stato caratterizzato da abbondanti nevicate che hanno subito acceso le micce dei più appassionati di sci o di montagna in generale. Ad abbondanti nevicate si sono alternate piogge anche in alta quota seguite da ulteriori abbassamenti di temperatura e forte vento in quota. Sono poi giunte nuove precipitazioni nevose fino alla pianura, tanto da paralizzare il Nord Italia. Con l’arrivo della neve, sono subito tornati all’attenzione della cronaca gli incidenti in montagna, con particolare attenzione per quelli connessi al distacco di valanghe ed al travolgimento di sciatori, alpinisti o semplici escursionisti. Torna quindi di grande attualità il tema della sicurezza in montagna. Tanto più dopo una stagione invernale come quella passata, che ha registrato il triste record di vittime da valanga (45) negli ultimi 25 anni, rispetto a una media che nell’ultimo quarto di secolo si è attestata a 19 vittime ogni anno (vedi la tabella 1 a fondo pagina).

SKI ALP & CIASPOLE - Come sottolinea Consuelo Bonaldi nella bella intervista che trovate a pagina 14, il mondo dello sci alpinismo, per tradizione e cultura, è da sempre più attento alla sicurezza e alle evoluzioni dei sistemi di ricerca. Tuttavia con l’aumento graduale dei praticanti nelle ultime stagioni e con un ampliamento del periodo di attività (che riguarda ormai tutto l’arco della stagione invernale) non bisogna certo abbassare la guardia. I problemi maggiori a livello di cultura della sicurezza riguardano però il mondo del freeride, che essendo più giovane necessita di maggior cura e organizzazione. Anche sul fronte ciaspole occorre lavorare molto con gli escursionisti, chiedendo loro attenzione e sensibilità alla sicurezza. MISSION - Come influiscono le temperature sul consolidamento del manto nevoso? Come devo interpretare informazioni così altalenanti e complesse? Come influisce il passaggio con gli sci su una stratificazione di neve? C’è una scienza che studia la nivologia ed il suo metamorfismo e studi approfonditi che analizzano i rischi legati alla pratica di attività sportive in ambiente naturale, ma ora si pone il problema di come trasferire queste informazioni ai praticanti non professionisti. FREERIDE, OPPORTUNITÀ E RISCHI - Inoltre l’evoluzione della pratica dello sci verso il fuoripista e la forte spinta verso il concetto di freeride sta ora coinvolgendo soggetti che non hanno una tradizione alpinistica o legata al CAI, ma che hanno un’origine completamente diversa come lo sci tradizionale, il telemark o lo snowboard. Le aziende di accessori, le stazioni sciistiche ma anche marchi di prodotti extra settore, durante l’inverno puntano sull’immagine emotivamente accattivante e coinvolgente legata alla pratica di sci fuoripista. Tutto ciò porta naturalmente a stimolare la gente a provare, dal ragazzino che finisce il corso con l’allenatore o esce dal park, come il più maturo che vuole varcare i limiti della pista di cui conosce ogni cambio di pendenza. LE FORZE IN CAMPO - Il CAI per esempio si è fatto carico di questa importante missione, organizzando

corsi di diversi livelli e finalità su tutto l’arco alpino, portando soprattutto la categoria degli alpinisti ad affrontare con più consapevolezza la propria passione per montagna. Ma non sempre questo è sufficiente. Istituzioni, aziende, Guide Alpine, negozianti e consumatori: tutti possono e devono fare di più. Fortunatamente qualcosa sembra muoversi e per questa stagione invernale sono numerose le nuove iniziative sul tema. Constatiamo con piacere che anche nel nostro paese vi sono strutture e centri molto preparati, impegnati quotidianamente tra corsi, incontri, meeting e training.

INIZIATIVE ITALIANE ED INTERNAZIONALI - Mammut per esempio ha definito un calendario internazionale denominato Snow Safety Days. Delegando i propri ambasciatori e professionisti in tutte le nazioni che si affacciano all’arco alpino, l’obiettivo è diffondere la conoscenza della sicurezza. All’interno del progetto Snow Safety Days si trovano diverse metodologie a seconda delle finalità: sensibilizzare o istruire. Il calendario prevede eventi di sensibilizzazione gratuiti come quello organizzato da Skiers Empire al Passo San Pellegrino (TN) il 4 dicembre e i corsi didattici intensivi come i Freeride Safety Clinic organizzati da Mysticfreeride in Engadina, a Breuil-Cervinia e Madonna di Campiglio (vedi articolo a pagina 13). Anche Ortovox è in prima linea, con la sua Safety Academy e con il supporto di importanti centri (in Italia quello di Madonna di Campiglio e Courmayeur, vedi approfondimenti alle pagine 14, 15, 16). Nelle pagine seguenti trovate altri importanti spunti e segnalazioni sul tema, oltre ad una sezione con alcuni dei principali prodotti di autosoccorso disponibili sul mercato italiano. IL CASO DI SKIERS EMPIRE - E i punti vendita? Possono certamente svolgere un ruolo fondamentale, anche se finora sono pochi purtroppo gli esempi virtuosi. Un bel caso da segnalare è quello di Skiers Empire, gestito da Fabrizio Deville, proprietario del negozio Ladin Sport, a Moena, nel cuore delle Dolomiti. Nel passaggio generazionale dai genitori, oggi in pensione, al figlio Fabrizio, l’immagine del punto vendita ha preso una connotazione molto vicina alle tendenze del telemark nonché del freestyle e freeride. Tutto è nato dalla naturale evoluzione trainata dalla passione di Fabrizio, che è stato in grado grazie anche ai suoi partner e promoter, di divenire non solo un punto vendita riconosciuto nell’ambiente in tutta Italia ma un esempio di divulgatore e di “First Mover” in un contesto, quello delle Dolomiti, molto restio alla diffusione della pratica del freeride. La sua iniziativa Inside “Safe & Ride” ha avuto il merito di sensibilizzare i praticanti alla sicurezza, con la prova materiali da parte di aziende partner, il supporto delle Guide Alpine e del personale del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena per test gratuiti di campi artva e didattica.“Ho esempi di clienti”, racconta Fabrizio, “che in modo del tutto impreparato vengono in negozio per acquistare l’ultimo modello di sci freeride. Dopo la loro richiesta indago e cerco di stimolare la loro attenzione sul fattore sicurezza e scopro che talvolta è una lacuna totale. Considero un fallimento vendere sci da freeride ad uno che non ne vuole sapere di kit di emergenza perché domani potrei leggere il nome di quel ragazzo sui necrologi del giornale”.

ARVA O ARTVA? In Italia tutti gli apparecchi per la ricerca di travolti in valanga, indipendentemente dal loro brand, sono sempre stati indicati con il nome artva. Questo ha dato adito a una serie di polemiche dal momento che il termine è stato registrato dell’azienda Nic Impex, produttore degli strumenti a marchio Artva. Il problema è sorto solo per il mercato italiano, visto che negli altri paesi viene adottato un termine diverso. In Francia infatti si chiama DVA, in Germania e Austria LVS e in America avalanche tranceiver o beacon. La discussione si è animata nel febbraio del 2009, quando la CISA_ICAR (Commissione Internazionale Soccorso Alpino) ha emesso un bollettino sulla compatibilità elettro-

magnetica in 6 lingue e ha chiesto ai tecnici del Servizio Valanghe Italiano come avrebbe potuto indicare gli strumenti di ricerca per travolti non potendo utilizzare il nome artva. In quell’occasione fu per la prima volta proposto il termine a.r.t.v.a., acronimo di “apparecchi per la ricerca di travolti in valanga”. L’anno successivo il CAI ha pubblicato un manuale sul tema sicurezza in ambiente alpino e ha deciso di allinearsi alla decisione della CISA_ICAR utilizzando il termine artva al posto di artva. Da allora, dunque, tutti i documenti ufficiali seguono la nuova terminologia e anche in questo speciale ci siamo adeguati, utilizzando a nostra volta il termine “artva”.

TREND VITTIME DA VALANGA IN ITALIA DAL 1986 AL 2010 Negli ultimi 25 anni in Italia ogni anno sono morte in media 19 persone in incidenti da valanga 50

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13 13 12

10 7

6

5 0

1985-1986 1986-1987 1987-1988 1988-1989 1989-1990 1990-1991 1991-1992 1992-1993 1993-1994 1994-1995 1995-1996 1996-1997 1997-1998 1998-1999 1999-2000 2000-2001 2001-2002 2002-2003 2003-2004 2004-2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009 2009-2010

A cura di GIANANDREA LECCO e BENEDETTO SIRONI

PERCENTUALE VITTIME A SECONDA DELLE ATTIVITÀ (2009/10) 1%

9%

altro

1%

strade

29% 20%

freeride pista

1%

alpinismo ski alp discesa

24% Fonte: CAI - SVI (Servizio Valanghe Italiano)

15%

ski alp salita edifici


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|Numero 12 / 2010|

Speciale safety / Dati & Statistiche

L’Istituto Superiore di Sanità presenta un sistema di sorveglianza che analizza la situazione sulle piste

Incidenti in pista, ecco i dati del sistema SIMON Circa 35mila gli infortuni annui degli sciatori. Tra questi il 10-15% si riferisce a traumi cranio-facciali, che potrebbero essere limitati con l’uso del casco. A cura di SIMONE BERTI Il 30 ottobre, in occasione della fiera Nissan Skipass, l'Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con la rivista Sciare e con 24hAssistance (compagnia assicurativa presente in 6 paesi dell’arco alpino che solo in Italia nell’ultima stagione ha avuto più di 1,2 milioni di sciatori assicurati), ha presentato la relazione sull’importanza dell'uso del casco per ridurre l’incidenza di mortalità sulle piste, secondo i dati raccolti dal sistema di sorveglianza SIMON (Sorveglianza degli Incidenti in Montagna) 2010. Tra i relatori alla conferenza (foto sotto) erano presenti Marco Di Marco (direttore della rivista Sciare), Matteo Fossati (fondatore di 24hAssistance), Valerio Zani (vicepresidente del Soccorso Alpino), Gianandrea Lecco (presidente di Mysticfreeride.com), Marco Giustini (ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità) e Andrea Salmeri (direttore del Centro addestramento alpino della Polizia di Stato).

GLI INCIDENTI IN ITALIA - In Italia si stima che vi siano circa 2,5 milioni di sciatori e circa 25 milioni di giornate di sci all’anno. Come avviene anche per altre attività sportive, in Italia la pratica dello sci alpino comporta il rischio di incidenti con conseguenze traumatologiche, talora anche gravi, con un’incidenza della mortalità traumatica pari a circa 0,8 morti all’anno ogni milione di giornate di sci. Questo tasso di incidenza appare inferiore a quello osservato in diversi studi condotti su aree sciabili di altri paesi (1 morto all’anno ogni milione di giornate di sci). Sembra, quindi, ragionevole dedurre che le condizioni di sicurezza delle aree sciabili italiane siano migliori rispetto a quelle che è dato osservare in altre realtà, anche in ragione dei molteplici sforzi sinergici che gli operatori del settore hanno compiuto per venire incontro alle sempre maggiori esigenze di sicurezza richieste dalla clientela (campagne di sensibilizzazione, messa in sicurezza delle piste, diffondersi dell’uso dei dispositivi di sicurezza, ecc). OCCHIO ALLA TESTA - Il trauma cranico (TC) è la causa più frequente di ricovero ospedaliero per gli appassionati della neve che incorrono in infortuni. L’incidenza del TC rispetto agli incidenti sulla neve è nell’ordine di 6,5 casi per 100.000 giornate con snowboard e di 2,5 casi per 100.000 giornate con sci. Oltre a essere la causa più frequente di ricovero è anche la più frequente causa di morte tra sciatori e snowboarder, con un tasso di mortalità, per i ricoverati di TC, dell’8%. Dal 2003 è attivo presso il reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità un sistema di sorveglianza nazionale degli incidenti sulle piste da sci chiamato

SIMON che ha permesso di quantificare l’entità di tale fenomeno infortunistico. In base ai dati pervenuti, in Italia ci sono in media circa 35.000 incidenti all’anno causati dalla pratica di sport invernali. Tra questi 1.100 circa richiedono assistenza in ricovero ospedaliero (3% circa). Si tratta per lo più di lesioni articolari, stiramenti, fratture e lussazioni agli arti. Vi è tuttavia una quota non indifferente di traumi cranio-facciali: la percentuale degli infortunati per lesioni alla testa si attesta tra il 10% e il 15% e sale ad oltre il 25% nel caso di scontri tra sciatori.

L’IMPORTANZA DEL CASCO - Il casco, secondo studi recenti, potrebbe ridurre questa incidenza dal 25% al 60%. Negli anni più recenti l’utilizzo del casco si è diffuso anche tra gli adulti, ma allo stato attuale non è disponibile un’informazione attendibile sull’uso di questo accessorio. Una ricerca in tal senso potrebbe rivelarsi fondamentale per valutare il beneficio socio-sanitario ed economico conseguente all’uso del casco, nonché gli eventuali danni derivanti dal suo non uso. Nel finale della passata stagione il sistema SIMON ha perciò sperimentato presso un campione di stazioni sciistiche un monitoraggio dell’uso del casco tra gli sciatori effettuato da rilevatori opportunamente formati in base alla metodologia messa a punto dall’Istituto Superiore di Sanità. L’attenzione del SIMON viene posta sugli sciatori di età maggiore o uguale a 14 anni, età al di sotto della quale vige da tempo l’obbligo dell’uso del casco (Art. 8, L. 363/2003). I RISULTATI - Tra il 28 febbraio e il 12 aprile 2010 sono stati osservati 32.638 sciatori in nove diverse località: La Thuile (AO), Breuil-Cervinia (AO), Champoluc (AO) e Pila (AO), Limone Piemonte (CN), Palù Valmalenco (SO), Paganella (TN), Selvarotonda (RI) e Monte Piselli (AP). La percentuale complessiva di coloro che adottano il casco è risultata pari al 38%, con un range compreso tra il 27% di Limone e Selvarotonda e il 43% di Breuil-Cervinia. Ma, a parte questi casi limite, l’uso del casco appare comunque omogeneo: nelle altre sette

stazioni la forbice si riduce infatti tra il 37% e il 43%. In particolare di domenica e nei giorni festivi la percentuale supera in media il 42%, mentre in mezzo alla settimana si abbassa al 34%. A questo si aggiunge il fatto che durante le festività pasquali l’uso del casco è stato dell’8-10% superiore rispetto alla media delle altre osservazioni. Questo fatto, se confermato dai dati della prossima stagione, sembra caratterizzare in maniera qualitativamente differente la cosiddetta ”utenza locale”, forse più incline a proteggersi con il casco rispetto ai tipici frequentatori delle settimane bianche. Le rilevazioni nel complesso hanno abbracciato l’intera giornata, dall’apertura degli impianti alla loro chiusura, ma come era ipotizzabile non vi è una grande differenza d’uso nell’arco della giornata. Anche se durante la mattina, forse complici le temperature più rigide, il casco viene un po’ più usato (40% contro 36% nel pomeriggio).

IL COMPORTAMENTO - L’ipotesi comportamentale è che gli sciatori che usano il casco siano anche coloro che appaiono più predisposti alla prudenza e all’autoconservazione. A questa ipotesi viene spesso contrapposta l’idea di una compensazione dei rischi in base alla quale l’uso del casco è associato ad un maggior rischio assunto dallo sciatore, indotto probabilmente dal maggior senso di sicurezza offerto dalla protezione. Uno studio del 2007, condotto dal dipartimento di scienze delle comunicazioni dell’università della California, ha testato queste ipotesi concludendo che sciatori e snowboarder che indossano il casco non sembrano assumere rischi maggiori rispetto a coloro che non lo usano, ritenendo invalida l’ipotesi della compensazione. Alla luce di ciò, i dati osservazionali sull’uso del casco forniti dal sistema SIMON appaiono in linea con i risultati emersi dalla ricerca dell’università californiana. I BENEFICI - Ci si potrebbe chiedere cosa succederebbe se tutti, sciatori e snowboarder, indossassero il casco. Per esplorare questa ipotesi l’Istituto Superiore di Sanità ha elaborato un modello matematico predittivo (modello IPP). Conoscendo l’uso

ALCUNI DATI SULL’USO DEL CASCO NEL MONDO USA

SVIZZERA

48%

65%

GERMANIA

26,5%

AUSTRIA

63%

FRANCIA

NORVEGIA

AUSTRALIA

73%

44%

37%

bambini <14 anni (dati 2005/06)

tra i soggetti infortunati (dati 2005/06)

(dati 2005/06)

> 15 anni;

55% < 15 anni (dati 2008/09) (dati 2009/10) (dati 2006/07)

WORLDWIDE NEWS USA - Dalla stagione 2009/10 Vail Resorts (Vail, Beaver Creek, Breckenridge, Keystone e Heavenly), Aspen e Intrawest hanno reso obbligatorio l’uso per coloro che lavorano sulle piste; ad Aspen c’è l’obbligo dell’uso del casco per i ragazzi di età inferiore a 17 anni che frequentano la scuola sci; New Jersey e California stanno per adottare una legge simile a quella italiana. AUSTRIA - 23 resort hanno l’obbligo del casco fino a 15 anni di età. CANADA - Whistler e Blackcomb in British Columbia e Mount Tremblant in Quebec renderanno obbligatorio l’uso del casco per i giovani.

I NUMERI DELL’ITALIA 2,5 milioni sciatori stimati nel nostro paese 25 milioni le giornate di sci all’anno 35.000 gli incidenti contati in un anno 4.500 gli incidenti annuali che interessano il cranio o la faccia (13%) 0,8 i morti all’anno ogni milione di giornate sulle piste 1.100 gli incidenti che richiedono assistenza ospedaliera (3,1%) 110-165 i ricoveri riferiti a lesioni alla testa (10-15%) 8-13 i ricoveri per trauma cranico che conducono alla morte (8%) 6,5 gli incidenti da trauma cranico ogni 100.000 giornate sullo snowboard 2,5 gli incidenti da trauma cranico ogni 100.000 giornate sugli sci

MEDIA DI UTILIZZO DEL CASCO 38% per fasce d’età senza obbligo (>14 anni)

42% durante la domenica o i giorni festivi 34% in caso di settimana bianca 46-48% durante le vacanze pasquali 40% durante la mattina 36% durante il pomeriggio del casco attuale e quello che si pensa possa essere raggiunto, è possibile quantificare la riduzione dell’incidenza dei traumi cranici in conseguenza alla variazione della percentuale d’utilizzo del dispositivo. Ipotizzando un’efficacia del casco pari al 33% (efficacia mediana), sono prevedibili diversi scenari in base a differenti livelli d’incremento d’uso della protezione. Il sistema valuta gli incidenti sciistici che comportano un TC in circa 4.500 unità all’anno (13% dei 35.000 incidenti annui stimati). Tra ricoverati, in media poco più di uno su dieci (circa 150) riporta una diagnosi di TC. Infine il dato evidenzia come il trauma cranico sia la principale causa di morte per gli incidenti sulle piste, stimato in una media di 8 decessi l’anno. Applicando dunque il modello matematico, nel caso in cui l’uso del casco divenisse prossimo al 100%, le riduzioni stimate sarebbero le seguenti: 1.200 incidenti, 40 ricoveri e 2 decessi per TC evitati ogni anno.

CONSIDERAZIONI FINALI - Non bisogna tralasciare il fatto che, seppur grave, il trauma cranico non è tra le lesioni che si riscontrano prevalentemente sulle piste, le quali sono essenzialmente abbinate a infortuni dei legamenti e a fratture delle articolazioni inferiori. Andrebbe perciò sempre curata un’attenta azione di sensibilizzazione verso gli appassionati delle discese, in modo da elevarne il livello di percezione del rischio e il senso di responsabilità. Un’attività di questo genere non può essere confinata solo in una mera elencazione di buone norme per la pratica dello sci, ma deve includere un processo educativo allo scopo, che riguardi anche la preparazione fisica, la cura dei materiali e la scelta dell’equipaggiamento.


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Speciale safety / Iniziative

Un approccio più consapevole al freeride

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I meeting di Mysticfreeride, supportati da Scott, Völkl, Movement, Diamir, Mammut, Gore-Tex, Bern e Dalbello

Foto della 1a tappa in Engadina dei Freeride Safety Clinic. Sopra: risalita in vetta al Diavolezza per l’ingresso in Val Arlas e spiegazione del pericolo di placche vento a monte prima dell’ingresso.

I Safety Clinic consistono in tre appuntamenti aperti a un massimo di 14 iscritti. I corsi sono gestiti da Guide Alpine e si svolgono direttamente sulla neve. Il controllo dell’ingresso è cruciale per la messa in sicurezza e per non perdere di vista i compagni. La giornata è gelida, con temperature intorno ai -30°C, ma sul Lagalb le condizioni sono perfette.

A cura di MONICA VIGANò L’associazione Mysticfreeride, che tra le sue attività annovera anche la promozione del freeride in tutte le sue accezioni, è attenta a tutte le tematiche che interessano questa pratica sportiva. Nascono in quest’ottica svariati eventi dedicati alla sicurezza e gestiti da personale altamente qualificato. Tra essi spicca il progetto Freeride Safety Clinic, che fonde le specifiche conoscenze delle Guide Alpine Italiane all’esperienza sul campo dei rider di Mysticfreeride.

CORSI PREVISTI - Il calendario del progetto prevede tre appuntamenti indipendenti l’uno dall’altro, che percorrono tutto l’arco alpino. Il primo evento si è svolto il 18/19 dicembre in Engadina, a St Moritz, sul Diavolezza (vedi sotto). Seguiranno poi gli appuntamenti a Breuil-Cervinia (5/6 febbraio) e Madonna di Campiglio (5/6 marzo). Tutti i partecipanti dovranno portare casco e maschera, zaino, kit di emergenza valanghe (artva, pala e sonda), imbrago e thermos. Previa prenotazione, sono a disposizione fino ad esaurimento scorte imbraghi e kit di emergenza valanghe.

PROGRAMMA E CONTENUTO - Ogni corso Freeride OBIETTIVO - Lo scopo di questo progetto è quello Safety Clinic comprende nozioni sulla scelta dell’attrezzatura per il freeride, sull’utidi diffondere su larga scala le basi lizzo del kit di primo soccorso e della sicurezza nel freeride e di sendell’artva in ricerca singola e sibilizzare i frequentatori della monmultipla. Previste anche lezioni tagna all’importanza del ruolo delle sulla tecnica di discesa su pendii Guide Alpine. Con una didattica atripidi, sulle soste su neve con sci tiva, da affrontarsi direttamente in o snowboard, sull’utilizzo di una montagna, si toccano tutte le variacorda di sicurezza (corrimano, bili per la preparazione di una dicalata, doppia), sulla percorrenza scesa e l’analisi dei punti critici di sidi alcuni pendii-canali ripidi assicurezza, per ridurre al minimo i curati. Oltre che corsi su nivolofattori di rischio. I partecipanti apgia, valutazione del manto neprendono inoltre le modalità di provoso e tipologie di valanghe. cedura di autosoccorso in valanga Dopo il benvenuto del venerdì, il che riguardano la ricerca con l’artva, sabato vengono scelti gli itinerari l’utilizzo di sonda e pala, il corretto Ski Test Area by Scott, e si procede con il riscaldamento, utilizzo di una corda per superare in Movement e Völkl. la divisione dei gruppi e l’azione sicurezza i tratti di terreno pericolosi, le tecniche per percorrere i tratti di pendio ri- sulla neve. Segue la descrizione delle soste, la pidi assicurati, la valutazione del terreno e del spiegazione sull’utilizzo degli imbraghi e dei nodi di sicurezza e, in serata, una parte teorica e didatmanto nevoso. tica. La domenica si parte con azione, scelta itineDESTINATARI DEL CORSO - Il corso è rivolto a scia- rari e analisi del rischio per poi passare nel campo tori-alpinisti, oltre a freerider sci e snowboard con artva con simulazione di ricerca in valanga. Nel pobuona esperienza in ogni condizione di neve. Un meriggio si chiudono le attività. buon controllo dello strumento e una conoscenza della tecnica di discesa in fuoripista sono impor- PRIMA TAPPA - Il 18 e 19 dicembre in Engadina tanti dal momento che, compatibilmente con le si è svolto il primo Freeride Safety Clinic. La due condizioni meteo, si procederà solo in ambiente giorni si è aperta con una spiegazione della monaturale. Comunque il gruppo verrà diviso in due dalità di acquisizione delle informazioni di base: a seconda delle capacità tecniche per poter garan- bollettino neve, meteo e condizioni delle passate tire spostamenti più sicuri e omogenei. Le classi settimane. Nonostante le temperature a -25,5°C, saranno necessariamente a numero chiuso con un il gruppo si è recato in vetta. Al termine di una rimassimo di 14 partecipanti per corso. È prevista la salita a piedi di 10 minuti, i presenti hanno affronpresenza di una guida ogni 7 rider per gruppo. Du- tato la Val Arlas. Il vento ha reso il manto nevoso rante il meeting sarà inoltre possibile effettuare il impegnativo, crostoso e scostante. Il rischio valantest gratuito di sci Scott, Movement e Völkl. Alla ghe era a livello 2 su 5: condizioni perfette per far fine di ogni corso verranno assegnati ai parteci- comprendere come le variabili possono aumentare panti i premi messi a disposizione dalle aziende o diminuire localmente il rischio anche quando è partner del progetto, tra le quali si annoverano genericamente basso. La giornata è continuata sul Diamir, Mammut, Gore-Tex, Bern, Marker/Dal- versante Lagalb, con condizione della neve più bello/Völkl e Freeride Map. omogenea e quindi divertente da sciare. Non sono mancati, per i più esperti, l’ingresso in canali ripidi dopo aver spiegato come praticare un’ispezione con soste in sicurezza e ingressi agevolati dall’ausilio di corde e imbraghi con il supporto del compagno. Ultima nozione: modalità di intervento in caso di slavina, dove il freerider deve contare su sé stesso prima che sui soccorsi. Rientrati alla base, di sera si è svolta una sezione di didattica sulle tecniche di ricerca e sugli strumenti a disposizione. Il giorno seguente si sono messe in pratica le conoscenze acquisite in un campo artva per la pratica di ricerca multipla allestito, a causa del Un po’ di lezioni in aula, per entrare nel dettaglio di maltempo, alla base del Diavolezza. ciò che si è visto sul campo durante il giorno. www.mysticfreeride.com

TRA NOVEMBRE E MAGGIO NELLE PRINCIPALI LOCALITÀ

Snow Safety Days by Mammut In montagna i pericoli non vanno mai sottovalutati, soprattutto quando si affrontano i pendii lontano dalle piste e si è distratti dall’euforia di un’abbondante nevicata. Si rende dunque necessaria la conoscenza dei rischi che si corrono in un’uscita fuoripista oltre che di nozioni di autosoccorso in caso di valanga. Hanno proprio questo obiettivo gli Snow Safety Days, al cui interno rientra il progetto Freeride Safety Clinic firmato Mysticfreeride (vedi articolo a fianco). Questi eventi sono organizzati da novembre fino ai primi di maggio da Mammut, in collaborazione con Gore-Tex, Diamir ed Elan Ski. PROFILO - Si tratta di interessanti appuntamenti per parlare di sicurezza sulla neve, partecipare a clinics dedicati all’abbigliamento ed all’attrezzatura da freeride, oltre ad apprendere le basi di un corretto approccio per ridurre al minimo i rischi, sempre sotto la guida dei tecnici e delle Guide Alpine coinvolte nel progetto. STAFF - Lo staff Snow Safety Days è composto da dieci persone che, a loro volta, collaborano attivamente con organizzazioni di riferimento nei vari settori. In particolare sono partner dell’iniziativa Mysticfreeride, Ski Empire e Freeskitest per lo sci freeride, TelemarkSnowEvents per gli amanti dello sci a tallone libero e Whitexperience e Snowmotion per lo snowboard. Insieme a questi partner vengono organizzati tutti gli eventi in cui, oltre agli stage arva e alle

dimostrazioni pratiche, spesso vengono anche tenute serate e presentazioni sul tema. ONLINE - A completamento del progetto è stata creata una “minihomepage” apposita che contiene alcune informazioni sull’equipaggiamento (Safety Set in primis) e sui materiali specifici per il freeride, oltre al calendario delle date. Sulla pagina Facebook dedicata all’iniziativa segue il reportage di ogni tappa con immagini, video e impressioni delle persone intervenute. TAPPE - Gli Snow Safety Days hanno preso il via il 13/14 novembre a Solda, in occasione del Freeski Big Opening. A questo appuntamento è seguito il 26/28 novembre in Val Senales il Telemark Opening e il 4 dicembre al Passo S. Pellegrino l’evento Safe&Ride. È stata poi la volta di Pila dal 10 al 12 dicembre in occasione della Festa della Neve. Nello stesso weekend si è svolto anche l’appuntamento previsto al Tonale in compagnia della Guida Alpina Ube Piloni. A programma anche incontri in occasione dello Sportler Telemark Festival (Carezza, 15/16 gennaio), del Wild Wild Motion (Passo del Tonale, marzo), del Freeride Hero (Solda, 19/20 marzo) e dello Speed Riding Boogie (Marmolada, marzo). Altri meeting durante i Mystic Freeride Safety Clinic di Breuil-Cervinia (5/6 febbraio) e Madonna di Campiglio (5/6 marzo). www.snowsafetydays.socrep.it


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Speciale safety / Intervista

La parola a Consuelo Bonaldi, responsabile di Outback ’97, distributore Ortovox in Italia

“Il mio appello a negozi, aziende e consumer” “La sicurezza nel nostro paese? Poche pretese, uso saltuario dei prodotti, nessuna richiesta di servizio, priorità estetica, basso prezzo. Ma qualcosa migliora”. Lo staff internazionale Ortovox durante un’esercitazione sul corretto utilizzo degli strumenti.

A cura di BENEDETTO SIRONI La sede tedesca di Ortovox può contare su alcuni distaccamenti nazionali, tra i quali Ortovox Italia è uno dei più importanti e strategici. Questa divisione opera presso la struttura di Outback 97, distributore del marchio per il nostro paese appunto dal 1997. Responsabile della società, che opera anche come centro servizi e comunicazione di Ortovox gmbh, è Consuelo Antonio Bonaldi, responsabile commerciale e tecnico per l’Italia del brand. Consuelo, che collabora con l’azienda tedesca dal 1990 ed è oltretutto un personaggio di riferimento del mercato outdoor italiano, ci ha illustrato meglio le varie attività che insieme a Ortovox vengono sviluppate in Italia sul tema della sicurezza. Allargando poi il campo ad un’analisi che – a nostro parere - fotografa molto bene la realtà del nostro paese. Lanciando anche più di un invito e un accorato appello…

Quali sono le principali iniziative che sviluppate con Ortovox in Italia? Le attività più importanti riguardano due centri: l’Avalanche Training Center (foto sotto) e l’organizzazione Montagna Sicura (per tutti i particolari su questi due centri vedi box nella pagina fianco, ndr), che fungono da mirabile esempio di propaganda della sicurezza. Ortovox Italia è ben lieta di aver sviluppato un rapporto di collaborazione con le associazioni che gestiscono i due centri, operando attraverso un proprio team di professionisti (Ortovox Team Italia) nella propaganda e nella gestione di eventi come seminari sull’autosoccorso.

Questo team è disponibile anche per altre iniziative? Certo, previa prenotazione, il team partecipa a incontri richiesti da associazioni, gruppi, enti professionali per il lavoro in montagna, enti ricreativi sportivi, ma anche negozianti che ritengano opportuno un approfondimento e una propaganda della sicurezza in ambiente nevoso. Ulteriori informazioni in merito sono presenti nella sezione italiana del sito www.ortovox.com. Organizzate altre iniziative nel nostro Paese? Ortovox propone in alcuni paesi europei, e anche in Italia, il programma Ortovox Safety Academy per la propaganda della sicurezza per l’utenza sportiva. In Italia per l’inverno 2010/11 saranno proposti solo corsi per principianti. I corsi sono aperti ad un minimo di 5 iscritti fino ad un massimo di 16 per turno e si svolgono alla stazione fissa Avalanche Training Center di Madonna di Campiglio. Possono tuttavia essere anche itineranti a seconda delle necessità dell’utente. Durante

Consuelo Bonaldi, responsabile Outback ‘97, distributore Ortovox in Italia. questi corsi, Ortovox mette a disposizione l’attrezzatura di sicurezza per tutti i partecipanti. Facciamo un’analisi generale sul tema sicurezza. Come giudichi l’attenzione a questo discorso in Italia? Stiamo migliorando molto anche se “arranchiamo” rispetto ai nostri colleghi al Nord delle Alpi. In Italia oggi c’è più attenzione e maggior profondità nell’affrontare il tema della sicurezza. Tuttavia siamo ancora distanti dal considerare la prevenzione come parte consolidata del bagaglio di conoscenze che ogni frequentatore della montagna dovrebbe avere. L’incremento della richiesta di attrezzatura di sicurezza è ancora in buona parte dovuto ai timori delle responsabilità in caso di incidenti. Dobbiamo poi fare una netta distinzione tra le utenze. Ovvero? Il mondo dello sci alpinismo, per tradizione e cultura, è da sempre attento alla sicurezza e alle evoluzioni dei sistemi di ricerca. Il mondo del freeride è invece più giovane e necessita di maggior cura e organizzazione. È però in questo mondo che oggi vediamo maggiori attenzione ed entusiasmo. Anche sul fronte ciaspole, dobbiamo lavorare molto con gli escursionisti chiedendo loro attenzione e sensibilità alla sicurezza. Questo è un altro settore in notevole espansione ed è necessaria collaborazione e disponibilità da parte di tutti. Quali sono le principali differenze tra l’Italia e il resto dell’Europa? Nel resto dell’Europa gli sport di montagna sono praticati in eguali proporzioni nei vari aspetti: ricreativi, performanti, competitivi. Da noi l’attenzione è posta soprattutto nell’aspetto performante personale e nella competizione. Ne è la riprova l’incremento notevole delle gare di sci alpinismo, dei raduni, delle competizioni con racchette da neve. Tutti fenomeni prettamente italiani. Cosa possono fare di più le istituzioni? Potrebbero insistere nella propaganda della prevenzione senza fare terrorismo ed evitando proposte e soluzioni “integraliste” da proibizioni-

smo. Lo scorso anno, a seguito degli incidenti spesso mortali occorsi, ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori. Cosa suggerisci invece alle aziende di settore? Le varie società dovrebbero proporre prodotti innovativi che incontrino le richieste dell’utente con informazioni chiare e con servizio di assistenza di prim’ordine. Riteniamo importante che un’azienda offra un canale di comunicazione diretta sul prodotto con l’utente finale. Infine, cosa potrebbero fare i negozianti? Dovrebbero considerare importante l’aggiornamento e l’informazione su prodotti tecnici, come sono quelli dedicati alla sicurezza. Purtroppo vediamo una certa diffidenza nell’adottare questo atteggiamento. Sono pochi i produttori di articoli per la sicurezza in valanga e la conoscenza approfondita di questi prodotti dovrebbe essere motivo per distinguere i negozi “tecnici” da quelli generici. Faccio loro un appello per essere tecnici e informati nel vendere prodotti di sicurezza. Non è facile e richiede tempo, per questo li invito a richiedere la partecipazione delle aziende. Quali altri attori del mercato potrebbero fare qualcosa per sensibilizzare al tema sicurezza? Oltre alle aziende e ai negozianti, anche i distributori devono essere sempre più referenti dell’azienda che rappresentano. Devono offrire servizio e corrette informazioni sul posizionamento dei prodotti. Agli utenti invece consiglio di fare attenzione ai facili giudizi e ai condizionamenti. Conoscenza e ed esperienza nella sicurezza si maturano nel tempo, non chiedendo pareri ad altri ma con una pratica e uno studio costante. Quali sono i consigli che daresti ai retailer per accrescere la loro cultura sul tema della sicurezza e per trasmetterla al meglio anche ai propri clienti? In Ortovox riteniamo “partner” commerciali i negozianti tecnici che vivono la montagna prima come praticanti e poi come entusiasti della loro professione. L’entusiasta della professione è colui che conosce il prodotto che vende. Lo incitiamo,

pertanto, a richiedere informazioni su prodotti e programmi augurandoci che veda questa nota come un’opportunità per migliorare. Ogni Ortovox dealer ha tutto l’appoggio dell’azienda per clinic e per eventi promozionali che vuole organizzare. È vero che in Italia si vendono prodotti meno tecnici rispetto a quelli degli altri paesi? Parliamo di prodotti di sicurezza: come detto, in altri paesi la pratica di sport di montagna è più consolidata e costante nel corso dell’anno. Ne risulta che l’utente è anche più esigente verso i prodotti che sceglie e pretende chiarezza di informazioni e assistenza. In Italia c’è sempre lo zoccolo duro della mentalità latina: poche pretese, uso saltuario del prodotto, assenza di richiesta di servizio, priorità estetica, basso prezzo. Ma stiamo migliorando anche noi. Oltre ai due centri di cui sopra, in Italia supportate anche altre scuole/realtà o singole guide alpine con Ortovox? Naturalmente l’opera di educazione è capillare. Insieme alle stazioni fisse (centri di addestramento), Ortovox propone sistemi mobili propedeutici all’insegnamento delle tecniche di autosoccorso. Attualmente abbiamo collocato in Italia circa 20 sistemi STS (Search Training System). Si tratta di sistemi di attivazione di trasmettitori a distanza utilizzati da scuole, enti ed organizzazioni operanti nel Soccorso Alpino e nelle Guide Alpine per corsi ed eventi dedicati alla gestione dell’autosoccorso in valanga. Ortovox Italia mette queste strutture a disposizione in uso temporaneo, per partner commerciali e tecnici, per iniziative dedicate all’argomento sicurezza. Il vostro staff o le Guide Alpine con cui lavorate organizzano clinics anche per i negozianti? Ortovox Italia è da sempre disponibile per clinics dedicati ai propri clienti partner. In passato sono stati organizzati stage specifici che avevano la pretesa di raccogliere i partner commerciali di Ortovox in meeting di conoscenza e confronto sul prodotto. La concentrazione della fase di vendita e la notevole offerta di eventi informativi da parte delle aziende hanno indotto il negoziante, negli ultimi tempi, a richiedere clinics dedicati individuali. Hai notato comunque una maggior attenzione alle problematiche e alla cultura della sicurezza nelle ultime stagioni o la situazione è stabile/peggiorata? L’attenzione alla sicurezza è senza dubbio aumentata. È purtroppo ancora frustrante osservare il mediocre livello di cultura sulla sicurezza. Quanti utenti, infatti, sono in grado di gestire un intervento di autosoccorso in valanga nonostante siano in possesso di artva, sonda e pala? Perché parli di una cultura mediocre? Perché la sicurezza viene spesso considerata un obbligo, un peso a cui non ci si può sottrarre per questioni di responsabilità. La sicurezza deve invece essere comportamento ed impegno per evitare che ci siano, come nell’inverno scorso, 45 morti in valanga in Italia. È importante quindi non solo comprare un sistema di sicurezza ma soprattutto saperlo usare. Il commento più frequente che ci viene fatto, quando si manda un rapporto di servizio di scarsa funzionalità dell’artva speditoci per una revisione, è: “Lo uso un paio di volte all’anno e quindi non c’è necessità di cambiarlo”. E magari stiamo parlando di apparecchi che sono vecchi di oltre vent’anni!


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L’AVALANCHE TRAINING CENTER DI MADONNA DI CAMPIGLIO

UNA PRESENZA SEMPRE PIÙ DI RILIEVO IN VALLE D’AOSTA

La formazione prima di tutto

FMS, sicurezza e sostenibilità

È uno dei 2 centri ufficiali Ortovox in Italia, con corsi ed esercitazioni sulle tecniche di autosoccorso e sull’utilizzo delle strumentazioni.

Monitoraggio costante, bollettini neve e percorsi formativi sono alla base delle attività di Montagna Sicura, attiva dal 2002 a Courmayeur.

Tra le strutture preposte all’organizzazione di eventi e iniziative educative in riferimento al tema della sicurezza in fuoripista spicca “Professionalità per la Montagna” di Adriano Alimonta. Originario di Madonna di Campiglio, dove ha sede la sua attività, Adriano discende da una famiglia di Guide Alpine e quindi ha iniziato da subito a vivere la montagna. Ama definirsi un professionista della montagna a 360 gradi ed effettivamente tra le sue varie qualifiche spiccano quelle di Guida Alpina, istruttore del soccorso alpino, tecnico di elisoccorso ed esperto neve e valanghe S.V.I. CORSI ANTIVALANGA - La struttura di Adriano, ponendosi come obiettivo l’educazione e la formazione nell’attività alpinistica ed escursionistica invernale, organizza l’Avalanche Training Center Madonna di Campiglio. Si tratta di un centro di addestramento e di formazione alla sicurezza, alle pratiche di autosoccorso e all’utilizzo delle attrezzature idonee alla prevenzione degli incidenti in ambiente innevato e da valanga.

Esercitazione utilizzo artva, pala e sonda.

che. L’attrezzatura a noleggio è fornita dai supporter del centro, ovvero Ortovox, Montura, Scarpa, Movement, Salice, Ferrino, MSR. SISTEMA DI ADDESTRAMENTO MOBILE - Da segnalare anche la gestione da parte del centro di un sistema mobile che permette l’addestramento all’utilizzo dell’artva. In questo modo è possibile organizzare esternamente alla struttura iniziative o manifestazioni inerenti le metodologie dell’autosoccorso in valanga, richiedendo alla società gestrice del centro la fornitura del servizio completo di consegna, installazione ed assistenza del Search Training System, oltre ad istruttore dedicato.

PROGRAMMA DEL CENTRO - Il centro offre la possibilità agli interessati di esercitarsi nelle tecniche di autosoccorso e nell’utilizzo delle strumentazioni inerenti alle stesse. Gli interessati possono tra l’altro testare e valutare attrezzature, strumentazioni e materiali all’avanguardia nel settore messi a disposizione presso la struttura (artva, pale, sonde da neve). Non da meno gli stessi possono partecipare a lezioni o corsi tenuti da personale qualificato con preparazione specifica e legati all’attività alpinistico-escursionistica invernale. Le pratiche si svolgono in quattro campi di lavoro appositaPannello informativo con i servizi e il mente allestiti. regolamento del centro.

DESTINATARI - L’ingresso al centro, aperto durante la stagione invernale dalle 9 alle 22 con illuminazione notturna dei campi, è consentito a singoli o gruppi. I minorenni dovranno essere accompagnati da un adulto. Per l’ingresso è previsto il versamento di una tariffa che dà diritto a usufruire delle attrezzature e degli impianti messi a disposizione. La disponibilità del centro, con la contestuale visione e test dei materiali e delle apparecchiature messe a disposizione, viene regolata a tempo e precisamente in porzioni di 20 minuti. È prevista una procedura di prenotazione del centro, che permetterà di assicurarsi la precedenza nell’ingresso. È possibile inoltre stipulare convenzioni con la società di Adriano per l’utilizzo del centro.

SEZIONI - Il primo campo allestito nel centro è quello dedicato alla ricerca con artva, attrezzato con un sofisticato sistema elettronico che tramite una centralina gestisce il funzionamento di dieci trasmettitori con sensore. Predisposto anche il campo di sondaggio dove si possono organizzare linee di sondatori e ricercare dei manichini sepolti. Il campo di sensibilità nel sondaggio è invece realizzato per poter affinare l’abilità nel percepire correttamente quello che la sonda incontra Interfaccia del sistema Avalanche Training Center. affondando nel manto nevoso. Da ultimo, il campo di individuazione e dissep- CONVENZIONI CON ORTOVOX - Un esempio di pellimento è predisposto per poter simulare la convenzione è quella stipulata dall’Avalanche fase finale della ricerca applicandosi nei Training Center con Ortovox e valida per l’inverno in corso. Stando a questo accordo, colometodi di individuazione e scavo. ro che acquistano dotazioni di sicurezza ISTRUTTORI E CORSI - I corsi e le lezioni pro- Ortovox hanno diritto di accesso gratuito al pedeutiche organizzate presso l’Avalanche centro e di utilizzo delle dotazioni tecniche a Training Center non sono solo proposti da disposizione per due turni di lavoro (40 minuti). Adriano. In alcuni casi, infatti, sono confezio- Chi invece è in possesso di dotazioni di sicunati opportunamente su richiesta di singoli o di rezza Ortovox ha diritto a 4 ore di lezione teorigruppi. Le lezioni e i corsi sono gestiti da per- co-pratica con istruttore sull'avviamento o sul sonale qualificato con preparazione specifica perfezionamento alle tecniche di autosoccorin materia, sulle tecniche nonché sui materiali so in valanga, con accesso al centro ed utilize sulle apparecchiature in dotazione. zo materiale a prezzi agevolati. Sono previste Personale in possesso di comprovata espe- poi agevolazioni e promozioni per le attività rienza nel settore si metterà a disposizione di sulla neve. singoli o di gruppi organizzati per gestire i programmi formativi previsti. NOLEGGIO ATTREZZATURA - Presso il centro è possibile noleggiare attrezzatura e materiale di sicurezza, apparecchi artva, pale, sonde e zaini tecnici. Tutti strumenti fondamentali per il corretto approccio in sicurezza alle attività invernali, siano esse escursioni con racchette da neve, gite sci alpinistiche o salite alpinisti-

Per info: 0465.446204 - info@alpindays.com

Come a M. di Campiglio, anche a Courmayeur sono presenti alcuni Ortovox Search Training System.

La fondazione Montagna Sicura – Montagne sûre (FMS) è una organizzazione senza scopo di lucro, nata nel 2002, con sede nella suggestiva Villa Cameron a Courmayeur (AO), che studia i fenomeni e le problematiche concernenti la sicurezza, il soccorso e la vita in montagna. Il lavoro della fondazione punta a consolidare le informazioni presenti nel web sulla sicurezza in montagna e sugli effetti del riscaldamento globale nell’ecosistema montano, cercando in tal modo di informare, nonché formare ed educare con varie attività, gli appassionati e i professionisti della montagna sui rischi emergenti, grazie anche all’uso delle nuove tecnologie. In tal modo la fondazione svolge il ruolo di centro operativo e di ricerca applicata sul territorio d’alta quota, costituendosi punto di riferimento e di informazione per il territorio valdostano concernente la montagna e i rischi ambientali. Lo scopo ultimo infatti, è quello di promuovere un turismo sostenibile e una frequentazione della montagna in sicurezza attraverso un sistema informativo completo, efficace, multilingue e transfrontaliero. ATTIVITÁ – A partire dalla nascita della fondazione, numerosissime sono state le attività programmate e realizzate su diversi ambiti, dal monitoraggio dei ghiacciai valdostani ai bollettini regionali per neve e valanghe, dalle attività di sensibilizzazione ai percorsi formativi di avvicinamento alla montagna, il tutto con il sostegno delle istituzioni valdostane più importanti: regione autonoma Valle d’Aosta, comuni e comunità montane, enti, istituzioni e associazioni, professionisti della montagna.

Lezione sui diversi gradi di pericolo valanghe.

OSSERVATORIO DELLA SICUREZZA – Nel 2004 ha avuto inizio un’importante iniziativa, in collaborazione con La Chamoniarde – OHM (Office de Haute Montagne de Chamonix), che ha preso il nome di Osservatorio della Sicurezza in Montagna. Tale osservatorio si pone la finalità di perseguire, estendere e sviluppare le attività di comunicazione delle informazioni sulla sicurezza in montagna e di pubblicare su www.fondms.org e www.ohm-chamonix.com una banca dati transfrontaliera di informazioni sempre aggiornate, suddivise in tre sezioni. La prima sezione è interamente dedicata alle condizioni generali della montagna e degli itinerari alpinistici, escursionistici, di freeride e sci alpinismo, della Val d’Aosta e zone limitrofe del Piemonte (Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Paradiso, Cervino). I dati a riguardo sono reperiti e riportati sul sito grazie ad una fondamentale rete di informatori che riunisce professionisti della montagna: guide alpine, gestori di rifugi, operatori del soccorso, pisteurs secouristes e addetti agli impianti di risalita. Nella seconda sezione, molto legata alla prima, è presente una sorta di agenda delle ascensioni alpinistiche dove ogni appassionato di montagna può fornire informazioni sugli itinerari percorsi. Tali informazioni sono poi vagliate dal personale di FMS prima della pubblicazione. Nell’ultima

sezione infine sono raccolti tutti i rifugi con i relativi dati costantemente aggiornati. La fondazione fornisce inoltre, nel periodo estivo, quotidianamente, un servizio meteo a tutti i rifugi del Monte Bianco. Un’ultima sottosezione è dedicata alla medicina di montagna. PROGETTI 2011 – Gli atelier formativi sono organizzati in sinergia con professionisti della montagna quali tecnici della fondazione, esperti dell'Ufficio neve e valanghe, esperti di Aineva, medici dell'ambulatorio di medicina di montagna dell'USL, istruttori del Soccorso Alpino, guide alpine, conduttori di cani da valanga e pisteurs secouristes. Le attività si articolano in due tipologie: una proposta estiva su ghiacciaio (tecniche di progressione in cordata, ancoraggi, autosoccorso e manovre di recupero da crepaccio, come comportarsi in caso di incidente e come dare l'allarme) e una invernale sulla pratica del fuoripista (stabilità del manto nevoso, come si forma una valanga, tipologie di valanghe, scala europea del pericolo valanghe, rilievi nivologici, bollettini nivometeorologici, chiamata di soccorso, comportamento da assumere in caso di valanga, utilizzo dell'artva e tecnica di ricerca, prova pratica di ricerca, dimostrazioni unità cinofile). Per la stagione invernale 2010/11 sono previste giornate formative dedicate agli operatori del comprensorio sciistico di Courmayeur, con attività di nivologia, autosoccorso e addestramento all’uso dell’artva presso il campo di Pré de Pascal, mentre altre numerose attività sono in programma per le diverse categorie di professionisti della montagna. Altri percorsi formativi sono rivolti invece ai residenti e ai turisti, organizzati nel corso dell’inverno presso il campo artva in Prè de Pascal, in sinergia con la Società delle guide alpine di Courmayeur. CAMPI ARTVA – Dalla stagione invernale 2008/09 è stato installato, presso l'arrivo della Funivia della Val Veny, in località Pré de Pascal, un campo di addestramento artva Ortovox, grazie alle collaborazioni con Ortovox, la Scuola di sci Monte Bianco, la Scuola di sci e snowboard Courmayeur, i comuni di Courmayeur e PréSaint-Didier, la Società funivie Courmayeur Mont Blanc e la Società delle guide alpine di Courmayeur. Ortovox Search Training System è un sistema gestito da una centrale di comando tramite la quale tutti gli utenti possono attivare uno o più trasmettitori sepolti a diverse profondità e inclinazioni, simulando in tal modo situazioni realistiche di ricerca con differenti livelli di difficoltà. I trasmettitori vengono attivati in modo casuale, non codificato, e sono sistemati in scatole che al semplice tocco della sonda inviano il segnale alla centrale di comando. Già nel 2004, nell'ambito del progetto Interreg III A Alcotra "Sécurité en Montagne autour du Mont Blanc", la fondazione aveva installato un campo addestramento artva (stazione mobile) in prossimità della stazione di arroccamento del Pavillon du Mont Fréty, a 2200m, sempre grazie alla collaborazione con Ortovox e alle Funivie Monte Bianco. Infine tre stazioni di controllo di funzionalità dei localizzatori artva, detti artva Check Point, sono installate nei comprensori sciistici del Monte Bianco per verificare, tramite segnale acustico e visuale, l'efficienza degli apparecchi artva appartenenti agli sciatori che transitano nell'area di osservazione. www.fondms.org


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Speciale safety / Brand profile

L’azienda, tra i leader nella produzione di attrezzatura di autosoccorso, in prima linea anche nella sensibilizzazione

Con Ortovox all’Accademia della sicurezza Tra le iniziative più interessanti promosse dal marchio, gli appuntamenti educativi con tre livelli di corso organizzati in Germania, Austria, Svizzera e Italia. Sopra e a fondo pagina, immagini relative ad un safety training promosso da Ortovox (ph credits: Georg Sojer).

A cura di MONICA VIGANò La crescente attenzione rivolta al tema sicurezza pone sempre più sotto i riflettori quelle aziende che incentrano la loro attività sull’identificazione di strumenti di soccorso in casi estremi e sull’ideazione di iniziative di sensibilizzazione rivolte agli amanti della montagna. Ortovox, che produce pale e sonde da neve, sistemi di sicurezza, zaini e abbigliamento in lana merino, è tra queste. La sua storia è impregnata di contributi provenienti da atleti, opinion maker, collaboratori e clienti. Oltre che dai dipendenti stessi, tutti appassionati di sport alpini e sostenitori del marchio. Ortovox punta su qualità, funzionalità e design per regalare esperienze in quota in tutta sicurezza.

PARTNER & FRIENDS Ortovox può contare sulla collaborazione con svariati attori del mondo montagna. Tra i partner, in particolare, si annoverano circa 15 scuole di alpinismo. Ad esse si affiancano altrettante organizzazioni e associazioni. Numerosi sono poi gli “amici del marchio”, tra i quali spiccano Nordica Freeskiers, Silvretta Mountafon e Nitro. A proposito di tutti questi partner, Stefanie Rieder di Ortovox ha dichiarato: “Selezioniamo i nostri collaboratori attentamente. Vogliamo che i nostri partner ci accompagnino nel nostro cammino nel mercato. Per questo riteniamo essenziale l’interazione tra atleti, opinion leader, clienti e dipendenti. Un’interazione che definisce l’immagine della nostra azienda”. SERVIZI SICUREZZA ONLINE L’impegno di Ortovox nel sensibilizzare il pubblico ad adottare un atteggiamento più sicuro in montagna non si traduce solo nella creazione di strumenti di sicurezza ma anche nella definizione di numerosi servizi per i propri clienti. È il caso delle proposte online pubblicate sul sito ufficiale dell’azienda. Nella sezione “Meteo, neve e valanghe”, ad esempio, vengono pubblicate informazioni sulla situazione dei Paesi a cavallo dell’arco alpino. La pagina dedicata al “Glossario valanghe”, invece, presenta un’analisi dettagliata delle conoscenze di base, della gestione del rischio e dei passaggi da seguire per svolgere l’attività di soccorso. Da segnalare anche il “Trainingscenter valanghe” che consente la ricerca di “Search training systems” e “Checkpoints”. Ogni stagione Ortovox investe in queste strutture dislocate lungo tutto l’arco alpino per addestrare gli interessati in caso di emergenza. In particolare i “Search training systems” sono campi di

ricerca installati in modo permanente, disponibili a costo zero. Si possono attivare fino a 10 trasmissioni precise, così da simulare gli scenari valanghivi più estremi. Cliccando le marcature sulla carta, è possibile ottenere tutte le informazioni della stazione prescelta. I “Checkpoints” invece controllano la funzionalità dei localizzatori artva. Per informazioni sui “Checkpoints” basta cliccare la marcatura della cartina.

ORTOVOX SAFETY ACADEMY

Al di là dei servizi online, Ortovox propone anche una serie di iniziative educative che interessano diversi Paesi europei. In alcuni casi si tratta di appuntamenti organizzati in collaborazione con associazioni locali. In altri, invece, si tratta di iniziative di più ampio respiro che coinvolgono più Stati. Ne è un esempio l’Ortovox Safety Academy, nata quest’anno, che propone un training sulla sicurezza nella montagna invernale. In collaborazione con diverse scuole di alpinismo, sono stati elaborati tre livelli di corso (Avalanche Training Basic, Avalanche Safety Weekend Basic e Avalanche Safety Weekend Advanced) dove guide alpine professioniste cercano di trasmettere la propria conoscenza agli allievi, preparandoli ad affrontare un’emergenza valanghiva. Con l’Ortovox Safety Academy la teoria si affianca a prove pratiche sul campo per garantire una maggior comprensione dei temi riguardanti valanghe, salvataggio, pianificazione di un tour e miglioramento della tecnica. Questi corsi non sono pensati solo per principianti, anche gli atleti più avanzati possono prendervi parte per imparare nuovi concetti o rinfrescare le proprie conoscenze. I corsi accettano in media 68 persone per garantire il massimo livello di apprendimento. Il numero può comunque subire variazioni a seconda del numero di Guide Alpine presenti al corso.

ESPANSIONE E SVILUPPI Al momento l’Ortovox Safety Academy è organizzato solo in Germania, Austria e in parte della Svizzera, ma in futuro il progetto sarà esportato anche altrove. L’obiettivo dell’iniziativa è infatti quello di creare un corso d’alta qualità che possa essere esportato internazionalmente. La stagione 2011/12 potrà così contare su un piano d’azione di più ampio respiro, che coinvolga anche il nostro Paese, dove per questo inverno sono comunque previsti dei corsi dedicati a principianti. In riferimento a questa iniziativa, Stefanie Rieder ha commentato: “Molte persone non sono dotate di attrezzatura di emergenza consona o non sanno usarla correttamente. È proprio in queste situazioni che entra in gioco il Safety Academy. Vogliamo consentire agli interessati di accedere a tutte le informazioni di cui necessitano per vivere la montagna in tutta sicurezza”.

ORTOVOX KEY DATES 1976 - Gerald Kampel fonda l’ufficio tecnico per strumenti di misura e automazione industriale, denominato ”Ingenieurbüro Gerald Kampel für messtechnische Ausrüstung und Industrieautomation”. Si sviluppano strumenti di precisione per la costruzione e la messa in sicurezza delle metropolitane. 1980 - Prima grande svolta per Ortovox: Gerald Kampel e Jürgen Wegner sviluppano l’F2, il primo localizzatore a doppia frequenza Ortovox per la ricerca dei travolti da valanga. I localizzatori impiegati fino a questo momento ricevevano e trasmettevano su frequenze diverse (2,275 kHz e 457 kHz), questo impediva l’immediata localizzazione dei travolti. Vengono aperte filiali Ortovox negli USA, in Austria, in Svizzera e in Francia. 1985 - Al leggendario Ortovox F2 si aggiungono lo zaino da neve profonda e la pala da valanghe. Oggi, dopo oltre 20 anni, si utilizzano ancora questi prodotti, a dimostrazione della loro altissima qualità. 1988 - Ortovox lancia la pregiata e funzionale moda sportiva in lana cotta. Tutti i capi di questa linea, dalle giacche ai pullover, dai berretti alle ghette, dai guanti alle calze, sono realizzati al 100% in lana vergine e presentano tutti i vantaggi della fibra naturale. 1989 - In quest’anno Ortovox lancia il localizzatore artva di ultimissima generazione: l’unità F1 Classic, dotata di nastro flessibile per il fissaggio, di un altoparlante integrato e di un auricolare opzionale. 1990 - L’azienda diventa Ortovox Sportartikel GmbH. Viene lanciato l’F1 Plus, il primo localizzatore artva con tecnica LED. L’introduzione di un ulteriore LED e l’opzione della ricerca di travolti multipli rappresentano un’eccezionale evoluzione nel mercato dei localizzatori. 1993 - Nell’offerta Ortovox sono inseriti per la prima volta pullover, berretti e fasce in morbido pile di lana, un materiale leggerissimo, piacevole da indossare e facile da lavare grazie alla finitura superwash. 1994 - Viene presentato il leggendario F1. Questo localizzatore artva ha un grande successo di vendita. Diventa di gran lunga il sistema artva più venduto al mondo. L’idea: facilitare la ricerca utilizzando una freccia che ha gli stessi colori di un semaforo. L’aiuto ottico nella ricerca conduce più velocemente all’obiettivo. 1995 - Con il grande successo della lana, viene introdotto il primo intimo funzionale in lana merino: shirt, pantaloni e maglia a collo alto per lo sci alpino e le escursioni in montagna rendono inutili tanti cambi di biancheria intima. 1996 - Inizia la collaborazione con l’alpinista altoatesino Hans Kammerlander. Dalla serie 8.000 mt nasce lo zaino Ortovox X-light che pesa solamente 380 gr, grazie alla combinazione dei tessuti Ripstop Cordura e Powernet Thermolight. 1998 - Nasce M1, il primo localizzatore per la ricerca dei travolti da valanga completamente compatibile, digitale e analogico. La “m” sta per

guida utente tramite menu. 1999 - Ortovox presenta M2, un localizzatore artva con temporizzazione più veloce, sistema più semplice e veloce di commutazione da trasmissione a ricezione, sistema di cinture unico e sistema di localizzazione di travolti multipli più affidabile. Mai nessun altro localizzatore Ortovox ha superato così tanti test come l’unità M2. 2001 - In occasione del 20° anniversario di Ortovox viene presentata l’unità M2 Exclusive Edition. Si tratta di un localizzatore artva di ultima generazione, completamente compatibile, digitale e analogico dall’esclusivo design blu trasparente. 2002 - Ortovox presenta il primo localizzatore digitale per la ricerca dei travolti da valanghe dotato di indicazione direzionale diretta. Grazie alle due antenne, l’unità X1 regola autonomamente il volume di ricezione fino alla localizzazione finale. Nasce la linea di zaini Ortovox Powder Performance Line per i freerider. 2003 - Il grande successo dello zaino Top Rider spinge ad ampliare la gamma con altre misure. Così viene proposto in tre lunghezze dorsali, pensate anche per la morfologia della schiena femminile. Il localizzatore Ortovox X1 aggiunge un nuovo microprocessore per una maggiore velocità di indicazione. Viene proposto Netwool Light, nuova linea di biancheria intima realizzata con il 100% di lana merino. 2004 - Oltre alla linea Powder Performance Line, che si compone di 5 zaini, vengono realizzate altre due linee complete. La collaborazione con ortopedici specializzati nel settore sportivo porta al nuovo sistema di portabilità e di protezione dorsale O-Flex-Frame che garantisce il massimo comfort alla schiena e in generale un’ottima indossabilità. 2005 - Ortovox compie 25 anni e festeggia con un nuovo logo. 2007 - Ortovox presenta in esclusiva mondiale il primo localizzatore artva S1 con sensore, la nuova pala Grizzly, che consente di soccorrere i travolti delle valanghe in maniera ancor più veloce e sicura, e lo zaino Freeride della linea Powder Performance Line, che convince per la sua ottima portabilità e per il paraschiena SPS testato TÜV. 2009 - L’introduzione della linea Merino Competition consente ad Ortovox di raggiungere eccellenti prestazioni sportive tutto l’anno. A completare l’assortimento viene ideata Merino 320: i capi sono realizzati con pile su entrambi i lati e inserti di materiale elastico, garantendo così calore e assoluta libertà di movimento. 2010 - Ortovox presenta il nuovo localizzatore artva 3+. La tecnologia con antenna Smart integrata elimina le pessime posizioni di collegamento. L’azienda presenta la prima collezione di abbigliamento completa. L’interno dei nuovi capi Hard e Softshell è in finissima lana merino che migliora la funzionalità del materiale esterno. Il microclima sulla pelle è sorprendente.


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Speciale safety / News Ortovox vs Barryvox: la sentenza della corte

Masters tra telemark, freeride e sicurezza

Si è conclusa a favore di Ortovox la querela con Mammut sul brevetto S1. Nel 2005 Ortovox aveva presentato il progetto per l’artva S1, che consentiva all’utente di scegliere tra i simboli di più vittime e di distinguere tra i più vicini e i più lontani. Il rilascio dell’S1 è stato ritardato fino al 2007, mentre nel 2006 Mammut ha immesso sul mercato il modello Pulse Barryvox, con la propria versione del set di funzionalità dell’S1. Un tribunale tedesco ha stabilito a favore della Ortovox contro Mammut per una violazione di brevetto riguardante l'uso della bussola interna di ricerca. La sentenza si applica solo al mercato tedesco. La conseguenza immediata è che Mammut dovrà ritirare tutti i suoi artva Barryvox Pulse attualmente in vendita in Germania e modificare il firmware in modo che la bussola non sia più utilizzata per la ricerca. Inoltre Mammut sarà costretta a pagare anche i danni e a coprire le spese legali.

Prevenzione sull’iPhone con White Risk mobile White Risk mobile è un nuovo strumento studiato per fornire informazioni in mobilità sul rischio valanghe. È stato sviluppato dal WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF e dalla Suva. L’applicazione iPhone, che può essere scaricata gratuitamente dall’App Store, aiuta gli sportivi a organizzare e percorrere un itinerario o una discesa fuori pista. È in tedesco e da gennaio 2010 sarà disponibile anche in francese. Sul White Risk mobile gli appassionati degli sport sulla neve possono accedere in qualsiasi momento al bollettino valanghe aggiornato dello SLF e alle relative carte dei pericoli e della neve. Con un abbonamento annuale di 15 franchi si ricevono anche i dati sulla neve e sui venti delle stazioni di misurazione SLF. Basta evidenziare sulla cartina la propria posizione o attivare il GPS per ricevere automaticamente la posizione aggiornata. Con un clic vengono visualizzate sotto forma di grafico la velocità dei venti, l’altezza della neve e le quantità di neve fresca degli ultimi tre giorni. Diversi strumenti servono ad analizzare la situazione e a prendere le decisioni giuste. Ad esempio, è possibile stimare la pendenza e verificarla con il misuratore di pendenza integrato. Testi, animazioni e filmati spiegano le nozioni di base e invitano ad approfondire sempre di più le proprie conoscenze sul tema valanghe. www.whiterisk.ch

Il 26/28 novembre in Val Senales si è svolto il Telemark Opening, organizzato dall’associazione Telemark Snow Events (TSE). Il programma del weekend ha incluso anche un appuntamento con i clinics dedicati alla sicurezza inclusi negli Snow Safety Days di Mammut. Tra i protagonisti di questa 3 giorni dedicata al telemark e alla sicurezza in fuoripista c’era anche Masters, che ha iniziato a collaborare con TSE durante la realizzazione del Dvd dedicato a telemark e freeride “Sci Volare – La Leggenda”. In collaborazione con questa associazione, Masters ha perfino realizzato un bastoncino ad hoc (foto sopra) consegnato ai promoter TSE. Si tratta di un modello realizzato in tre sezioni 7075 F56 con diametro 18/16/14 mm. Presenta inoltre sistema di bloccaggio SBS “Super Blocking System” a doppio cono di espansione, manopola morbida e leggera, supporto RBS “Replacement Basket System” con puntale lungo e punta tungsteno. È venduto con due rotelle di serie da 95 mm e 120 mm.

Black Diamond ritira alcuni zaini AvaLung

Il 16 gennaio la Giornata Nazionale di prevenzione

Servizio valanghe CAI, ecco i nuovi corsi 2011

Domenica 16 gennaio 2011 sarà riproposta la Giornata Nazionale dedicata alla sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti da valanga, organizzata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in collaborazione con le Scuole d’alpinismo e sci alpinismo, le Commissioni e scuole centrali di escursionismo, alpinismo giovanile e fondoescursionismo, il Servizio Valanghe Italiano del CAI e della Società Alpinistica FALC. Nelle diverse località montane italiane coinvolte dall’iniziativa, avranno luogo durante la giornata numerose attività aperte a tutti gli appassionati sciatori ed escursionisti, dove sarà possibile ricevere informazioni e approfondire il proprio bagaglio tecnico e le conoscenze sulla frequentazione in sicurezza della montagna.

All’interno del CAI è presente il Servizio Valanghe Italiano (SVI), che da oltre 40 anni opera nel campo della prevenzione degli incidenti causati dalle valanghe. A tal fine realizza e promuove numerose iniziative utili alla ricerca e alla diffusione di informazioni riguardanti la neve, le valanghe, la topografia e la meteorologia alpina. L’attività principale di cui si occupa lo SVI è la formazione, in particolare nell’ambito degli sport invernali. L’insieme dei corsi SVI sulla prevenzione individua un percorso formativo completo per consentire ai frequentatori dell’ambiente innevato, sci alpinisti, alpinisti o semplici escursionisti, di gestire il rischio valanga nella giusta maniera. Gli argomenti e lo sviluppo delle lezioni seguono un modulo omogeneo fissato dalla Scuola centrale del Servizio Valanghe Italiano attraverso i propri docenti, valido dunque per tutto il territorio nazionale. I corsi previsti sono i seguenti: nivologia e metodi di esame del manto nevoso, meteorologia, topografia al fine della prevenzione in ambiente innevato, cartografia digitale ed uso del gps, ricerca con apparecchi artva, tecnica dello scavo e primo soccorso, autosoccorso e primo soccorso in valanga, interpretazione del bollettino valanghe e analisi incidenti in valanga, progettazione della gita in ambiente innevato, gestione del rischio in ambiente innevato.

Un Freeride Educational Camp promosso da Diamir

A febbraio la 13esima edizione del corso SVI A Verbier, una delle location europee preferite dai freerider, Diamir ha organizzato per il 15-16 gennaio il Freeride Educational Camp, grazie anche alla collaborazione di altre aziende importanti quali Scott, Mammut, Colltex e Freeridemap, e con il sostegno di guide alpine e atleti di grande esperienza. Sei i clinics che sarà possibile frequentare, dal livello basic sino a quello per i più esperti, dove verranno affrontate non solo le tecniche di discesa, ma anche i comportamenti e la questione sicurezza.

Il nuovo sistema Myotis di monitoraggio valanghe

Addestramento al soccorso, nuovo centro in Valmalenco

Tutto sotto controllo con l’Ortovox Skitouring app È disponibile in download gratuito la nuova Ortovox Skitouring app per iPhone, un’applicazione by Ortovox che da la possibilità di accedere ad un fornitissimo database con percorsi di skitouring, freeride e snowshoeing. Il cuore di questa applicazione è proprio la banca dati, continuamente aggiornata sugli itinerari, che permette di scegliere e pianificare i percorsi di sci alpinismo e freeride impostando i criteri più disparati. L’app infatti è in grado di visualizzare le carte topografiche con gli itinerari alpini di Italia, Germania e Austria. Grazie poi agli strumenti come altimetro, bussola, inclinometro e bolletino valanghe, l’app permette di avere tutto sotto controllo, garantendo un feedback sulla sicurezza utilissimo a chi si predispone per una discesa in freeride o per una ciaspolata. Inoltre, per chi vuole conoscere dettagliatamente il tema valanghe, è possibile consultare offline il ricco glossario valanghe di Ortovox, dotato di tutte le informazioni di base, dalla gestione del rischio fino alle operazioni di salvataggio.

Nei giorni 5, 6, 7 febbraio 2011 a Pietracamela (TE), avrà luogo la tredicesima edizione del corso teorico-pratico di autosoccorso in valanga, organizzato dal Servizio Valanghe Italiano (SVI). Il corso è rivolto principalmente a chi è già in possesso di nozioni di base per la progressione su terreni innevati. Fra i contenuti in programma sono presenti: tecniche di base e avanzate con artva , equipaggiamento, protocollo di autosoccorso, organizzazione della ricerca e tecniche operative, scavo, aspetti medici e valutazione sanitaria. È consigliato equipaggiarsi con ghette e calzature da neve. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo presente sul sito. www.cai-svi.it

Black Diamond Equipment ha recentemente annunciato il ritiro dal mercato di una limitata parte degli Black Diamond AvaLung Packs, in quanto c’è la possibilità che, a causa di un difetto ancora da comprovare, la tubatura di entrata possa rompersi a basse temperature. “Sebbene non sia ancora stato riscontrato alcun problema di sicurezza”, spiega Christian Jaeggi, managing director Black Diamond Equipment, “ci stiamo dedicando interamente al ritiro di ogni unità potenzialmente affetta. AvaLung ha salvato un gran numero di vite in questi anni e non possiamo accettare un solo accenno di dubbio sulle sue capacità”. Il ritiro pertiene una piccola parte della produzione venduta nel 2010 del Black Diamond AvaLung Pack, identificabile da un numero PO presente sulla pagina web www.BlackDiamondEquipment.com/AvaLungRecall. I prodotti con tali requisiti devono essere immediatamente rispediti alla casa madre per un controllo e l’eventuale sostituzione.

L’azienda francese Myotis ha da poco realizzato un sistema innovativo di monitoraggio delle valanghe. Il sistema è caratterizzato da una doppia misurazione, meccanica e sismica, e garantisce maggior sicurezza e una gestione più efficace degli allarmi, che vengono confermati in funzione di procedure predefinite, eliminando in questo modo il falso allarme. La tecnologia del sistema è multi-parametro e permette di adattarlo a svariate configurazioni topografiche. In caso di allarme un processo automatico permette di mettere in sicurezza in tempo reale le vie d’accesso coinvolte, attivando le luci di segnalazione, mentre i gestori sono immediatamente avvertiti. La gestione del sistema è centralizzata ed è fruibile a distanza. I dati infatti vengono trasmessi quotidianamente ad un sito internet che permette il monitoraggio a distanza in tempo reale.

In Valmalenco (SO), e più precisamente a Lanzada, sorge il camping centro sportivo Pradasc. Si tratta di un vero punto di riferimento per l’alpinismo, l’arrampicata e il canyoning. La palestra d’arrampicata è la principale attrattiva, ma l’attenzione dei gestori del centro si rivolge a tutte le attività sportive outdoor. Il camping è infatti sede di importanti eventi e gare di arrampicata ma anche di fondo e di mountain bike. È inoltre punto di partenza della famosa Sky Race. Lo scorso inverno è stato anche predisposto un campo per l’addestramento al soccorso in valanga, supportato da quest’anno anche da Ortovox. Il campo è adiacente al parcheggio del centro sportivo ed è ben illuminato per i clinics serali. È composto da una centralina a batterie che comanda 11 apparecchi attivabili a seconda della necessità in modalità trasmissione; un tracciato premisurato per calcolo portata massima e portata minima; bandierine per tracciati; area sondaggio con fori per test sonde. Presso il bar vi è la possibilità dell’uso di una tv al plasma da 42” per lezioni di didattica. Il centro, che dà la possibilità di prenotare lezioni con Guide Alpine, mette inoltre a disposizione eventuale attrezzatura da alpinismo o artva.


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In vetrina alcuni dei principali modelli dei prodotti utilizzabili per l’autosoccorso

Speciale safety / Prodotti CLIMBING TECHNOLOGY

ARVA

ASD LIGHT KIT

3AXIS

DISTRIBUITO DA: Panorama 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

CAMP

EVO3

SONDA Arva al 100% digitale, dotato di 3 antenne. Propone una stima del numero di vittime e indica anche direzione e distanza. È uno strumento molto semplice da utilizzare ed è arricchito di funzione di marcatura in caso di ricerca di più vittime.

Arva analogico e digitale, dotato di 3 antenne. Stima il numero di vittime. È uno strumento molto semplice da utilizzare e presenta indicatore di direzione e di distanza. È arricchito anche di funzione di marcatura in caso di ricerca di più vittime.

Climbing Technology propone per l’attività invernale un nuovo concetto di attrezzo 3 in 1 per la sicurezza sulla neve. Si tratta di uno Snow Safety System composto da piccozza, pala da neve e corpo morto in un unico articolo. Il Kit ASD (Agile Shovel D-man) è composto dalla piccozza Agile con copri becca, da pala in alluminio e da cavetto d’acciaio inox. La piccozza di tipo B compatta e resistente, con un peso di soli 195 gr e becca e manico in lega d’alluminio 7075, è ottima per lo sci alpinismo di competizione. Presenta anche copri becca montato e si connette facilmente alla pala in alluminio formando una robusta pala da neve. Connettendo il cavetto nei fori della pala, poi, si ottiene un eccellente corpo morto. Una comoda e versatile soluzione nata dal costante lavoro del team italiano R&D di Climbing Technology. Il kit completo pesa 700 gr. DISTRIBUITO DA: Aludesign

035.783595 - commerciale@aludesign.it

ATK RACE CARBON Pala realizzata interamente in carbonio. Oltre alla sua notevole leggerezza (pesa solo 255 gr) è completa di manico ergonomico rastremato in lega d’alluminio che la rende pratica e compatta. Può essere facilmente riposta in qualsiasi zaino da sci alpinismo costituendo un’eventuale protezione per l’atleta in caso di caduta.

PIEPS

DISTRIBUITO DA:

VECTOR Ardiv completamente digitale con 4 antenne, senza manutenzione e con batterie ricaricabili. È una novità del catalogo FW 2010/11 ed è caratterizzata da funzionamento semplice e supporto GPS Ultra Low Power con -160 dB SuperSense Technology che aiuta la ricerca primaria. Assicura una nuova dimensione nella copertura della portata utile (massimo 80 mt). Presenta 3 antenne con tecnologia dual-sampling, mentre la manutenzione di autocontrollo avviene attraverso una quarta antenna di riferimento. Lo strumento assicura GPS tracks scaricabili su Pc e Mac via USB. È arricchito con funzione Mark e Scan con cartina GPS. La sicurezza propria risulta ottimale in caso di sepoltura attraverso il “trasmettitore intelligente” d’ultima generazione. Lo strumento presenta infine interfaccia USB 2.0 per il trasferimento dati e ricarica. Pesa 200 gr e funziona con temperature comprese tra -20°C e +45°C. Misura 116x75x27 mm.

Fischnaller Tobias Outdoor Consulting 0472.869368- info@tofisch.com

IPROBE Sonda per valanghe dotata di tecnologia digitale integrata. Fornisce un’indicazione del ritrovamento e dell’avvicinamento a tutti i trasmettitori Ardiv conformi alle norme internazionali e consente di disattivare per un breve periodo il trasmettitore che è stato trovato. Da una distanza di circa 2 mt dalla punta della sonda al trasmettitore Ardiv viene emesso il primo segnale acustico e il LED lampeggia. Da una distanza di circa 50 cm vengono emessi un segnale acustico costante e un segnale luminoso ininterrotto. Se il trasmettitore Ardiv è dotato di funzione iProbe, il soccorritore premendo il tasto Mark può disattivare il trasmettitore rilevato con la sonda. Premendo nuovamente a lungo il tasto Mark oppure allontanando la punta dell’iProbe dalle immediate vicinanze del trasmettitore, esso si riattiva nuovamente.

BACKUP TRANSMITTER Novità del catalogo FW 2010/11, è la prima soluzione per un salvataggio dopo una sepoltura di una valanga secondaria. Si tratta di un trasmettitore backup con sensore di movimento e funzione “controllino” integrata nella cinghia. In movimento il trasmettitore integrato non trasmette e controlla se nelle vicinanze c’è un segnale Ardiv in fase di trasmissione. In

caso di emergenza il trasmettitore si attiva e trasmette sulla frequenza 457 kHz. Il segnale può essere ricevuto da ogni Ardiv e non interferisce con altre ricerche attive nella zona.

ATK Race 0536.071831 - info@atkrace.com

DISTRIBUITO DA:

BLACK DIAMOND FERRINO CYBERSAFE 20 È uno zaino integrato con un sistema Air Bag antivalanga, sviluppato in collaborazione con la Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Alpino. Consente la massima protezione mantenendo caratteristiche di leggerezza, tecnicità e compattezza. È dotato di conchiglia di protezione opzionale. Il tessuto è DuPont Cordura e Nylon Ripstop Light. Il modello è caratterizzato da rinforzi in DuPont Hypalon, dorso e spallacci imbottiti in tessuto reticolare traspirante con integrata la presa d’aria del sistema airbag, fascia a vita stabilizzatrice amovibile, fibbia di sicurezza in alluminio e nastro cosciale. È compatibile H2 bag. Lo zaino, utilizzabile a una temperatura minima di -40°C, ha un volume di 150 lt e ha un tempo di gonfiaggio di 3 secondi. DISTRIBUITO DA: Ferrino & C. 011.2230711 - info@ferrino.it

DEPLOY Pala da neve in alluminio, robusta e componibile. Occupa un piccolo volume ed è realizzata in alluminio 6000. Può essere assemblata in pochi secondi grazie all’asta trapezoidale che non permette rotazioni e blocca immediatamente il perno di bloccaggio. Per il volume, il manico piegato penetra all’interno della pala e la stessa diventa una singola unità pronta per lo stivaggio nello zaino con una lunghezza di 44 cm. Essendo piatta è perfetta per lo scavo e l’analisi della neve. La presa ergonomica rappresenta la perfetta miscela tra la forma D- e T- in congiunzione con uno squisito design, adatto anche alla forma dei guanti, assicurando una buona presa e una buona leva. Deploy è disponibile in versione 7 (700 gr, 65 cm estesa e 46 cm chiusa, in colore burnt orange e a un prezzo suggerito di 69,90 euro) e in versione 3 (in foto, 565 gr, 63 cm estesa e 44 cm chiusa, in colore cinnamon e a un prezzo suggerito di 59,90 euro).

DISTRIBUITO DA: Black Diamond Equipment +41.61.5643333 - climb@blackdiamond.eu

SUPER TOUR PROBE 265 Sonda da valanga pronta per il sondaggio dell’area in pochissimi secondi grazie alle giunzioni coniche. È equipaggiata con un’asola che permette di sfilarla velocemente dalla custodia anche con guanti indossati. L’asola può essere bloccata grazie ad un bottone automatico sulla stessa sonda, migliorando anche il grip. Per un veloce orientamento i segmenti per le non-slip grip sono colorati con diverse tonalità. Lo spessore sottile degli inserti provvede a rendere il rapporto rigidezza/peso ottimale. Il modello assicura ottimo bilanciamento tra peso, lunghezza e dimensioni. È lungo 265 cm e composto da 7 segmenti per un peso complessivo di 300 gr. È disponibile in colore cannella a un prezzo consigliato di 54,90 euro.

Sonda in carbonio formata da 6 spezzoni di 44 cm, cordino in Dyneema da 2 mm, marcatura esterna per facilitare la lettura della profondità. La rigidità del carbonio migliora le capacità di penetrazione e sensibilità. Il modello, conforme alle norme ISMF, pesa 133 gr ed è lungo 240 cm.

ALU FIX Pala realizzata in alluminio, con manico a sezione ovale a scomparsa e rimovibile, impugnatura ergonomica, 4 fori alle estremità per ancoraggi sulla neve. È conforme alle norme ISMF, pesa 558 gr e ha una pala di 22x25 cm, mentre il manico è lungo 38 cm.

C.A.M.P. 0341.890117 - contact@camp.it

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MAMMUT PULSE BARRYVOX Arva di nuova generazione, premiato con l’Ispo Award. È caratterizzato da un utilizzo semplice e sicuro anche con i guanti, ampio display con simboli chiari e intuitivi. È inoltre veloce nella ricezione dei dati grazie alle tre antenne ed è efficace nella ricerca attraverso l’indicatore permanente a 360 gradi. Assicura la possibilità di isolare in ricezione ogni singolo segnale e marcare elettronicamente la persona individuata. Il modello, digitaleanalogico, viaggia su frequenze 457 kHz ed è alimentato da 3 batterie alcaline da 1,5 Volt. Ha un’autonomia minima di 200 ore e una portata massima di oltre 60 mt. Con le batterie pesa 210 gr. Prezzo consigliato al pubblico: 379 euro.

PROBE LIGHT

Sonda telescopica a sei sezioni in alluminio, robusta e di veloce assemblaggio. La punta è in alluminio e a forma di goccia. Su tutta la lunghezza sono presenti ogni cm le tacche di misurazione. Facile da utilizzare anche con i guanti, è venduta in una custodia con istruzioni “emergency plan”. La lunghezza massima raggiunta è di 240 cm. Il sistema di assemblaggio è telescopico con cavo in dyneema superleggero. Ha diametro di 1 cm e pesa 180 gr. Prezzo al pubblico consigliato: 50 euro. DISTRIBUITO DA: Socrep 0471.797022 - info@socrep.it


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DISTRIBUITO DA: Ski Trab 0342.901650 - info@skitrab.com

KONG

BCA

CARBON FINDER

ARSENAL COMPANION

TRACKER 2

TRACKER DTS

Robusta pala da neve in alluminio trattato con impugnatura ergonomica. Nel manico è inserita una sonda da 240 cm, facile da estrarre e subito pronta all’uso. La pala, che misura 25x28 cm, è lunga 73 cm mentre la sonda raggiunge i 240 cm. Il sistema di assemblaggio della sonda è un cavo in acciaio con rivestimento in plastica. Il peso complessivo di questo strumenti è di 829 gr. Prezzo al pubblico consigliato: 117,80 euro.

Strumento di ricerca in valanga a tre antenne, con misure 13x8,5x2,5 cm. Il display digitale mostra in tempo reale la direzione e la distanza del segnale da seguire. Grazie alle tre antenne il segnale è molto preciso. L’apparecchio è molto rapido da utilizzare, anche in caso di multi sepolture, grazie ai diodi luminescenti che segnano la direzione da seguire e al segnale acustico che aumenta d’intensità più ci si avvicina al punto ricercato. Non necessita di interpretazioni dal momento che processa le informazioni, filtra i dati estranei e quindi mostra tutte le informazioni necessarie. Viaggia su frequenza 457 kHz e pesa (incluse batterie e custodia) 295 gr. Prezzo al pubblico consigliato: 297,20 euro.

È uno degli arva più utilizzati grazie al suo rapido processore e alla facilità d’uso dell’interfaccia. Un display digitale mostra in tempo reale sia la direzione che la distanza con delle luci rosse luminose. La distanza è espressa in metri e la luce indica la direzione del sepolto. Il modello pesa 385 gr con imbrago e batterie e misura 13,2x8,6x2,5 cm. Viaggia sulla frequenza 457 kHz ed è alimentato da 3 pile alkaline.

Nuova sonda da valanga in alluminio rivestito in carbonio, per garantire massima leggerezza e resistenza alla flessione. È composta da 6 segmenti di diametro 11 mm e lunghezza 40 cm per una lunghezza totale di 240 cm. I segmenti sono a incastro con blocco tramite cavo metallico. Il modello è ultra-leggero, pesando solo 165 gr. L’impugnatura è in Eva Foam mentre la marcatura esterna permette una facile lettura della profondità di sondaggio.

Kong 0341.630506 - info@kong.it

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ORTOVOX KODIAK Potente e resistente, con una superficie voluminosa, affilata e indistruttibile. È realizzata in alluminio 6061 T6 indurito e performante, leggero ed estremamente resistente allo svergolamento. La presa a D permette la miglior performance nello scavo e grazie al manico sabbiato si evita lo scivolamento. Il manico telescopico a modellatura ovale rende la pala estremamente robusta. È inoltre conico e possiede un taglio trasversale con un punto di snervamento di gran lunga superiore a quello di un taglio rotondo. La lama in alluminio forma un angolo di 90° con il manico creando una combinazione di alluminio su alluminio pressoché indistruttibile. Questo consente di usare la pala con “funzione zappa” che fa la differenza nel soccorso dei travolti se utilizzata da due o più soccorritori. Se applicata in modo strategico l’alternanza pala-zappa (rimozione neve) riduce sforzo e tempo. Il modello pesa 770 gr, il manico ha un ingombro di 49 cm e la lama misura 30x23x6 cm. È disponibile in colore antracite. Prezzo: 79,90 euro.

3+ Apparecchio a 3 antenne con riconoscimento ”intelligente” del segnale. Il display circolare concentra l’attenzione sulla distanza e sulla relativa posizione dei travolti. Occorre orientare l’apparecchio nella direzione della freccia. La freccia “piena” e l’indicazione di distanza indicheranno il percorso corretto. La rappresentazione a cerchi brevettata mostra in una schermata sola se ci si avvicina o ci si allontana dal segnale. Con 3+ è possibile avere un quadro generale dello scenario valanghivo in caso di più travolti. Sul display viene visualizzato il numero di vittime. Non appena si localizza il primo sepolto è possibile interrompere il segnale con il tasto di marcatura. Il modello è di facile utilizzo grazie a chiare funzioni operative di comando, display di precisione “real-time” con frecce direzionali e rappresentazione a cerchi. È caratterizzato da alloggio gommato protettivo ed ergonomico, illuminazione del display per ricerca notturna, commutazione in trasmissione in caso di pericolo, segnale acustico di ricerca chiaro e ottimizzato, possibilità di aggiornamento. È disponibile nei colori green apple e black phantom. Ha un raggio massimo d’azione di 41 mt e una larghezza di fascia di ricerca fino a 40 mt. Inoltre offre un’autonomia in trasmissione di circa 250 ore. pesa 200 gr e ha misure 73x122x27 mm. Prezzo: 289 euro. DISTRIBUITO DA: Outback '97 035.361103 - info@outback.it


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La società di Reichenbach mantiene tuttora la produzione in Svizzera ed è presente in 32 paesi

Company profile

Fritschi, 50 anni tra emozioni e innovazioni È uno dei brand leader nella produzione di attacchi da ski alp e da freeride. Ecco la storia dell’azienda, dagli esordi alla “svolta” sul finire degli anni ’80. La sede Fritschi di Reichenbach, in Svizzera.

A cura di MARTINA SANTIMONE Fritschi di Reichenbach i.K. è oggi uno dei brand leader assoluti nel mercato mondiale degli attacchi da sci alpinismo. Un risultato conquistato progressivamente in un segmento molto impegnativo sotto il profilo tecnico. I migliori attacchi da sci alpinismo richiedono la competenza di progettisti creativi e di artigiani di prim’ordine. Fritschi dispone di entrambi: progettisti di talento e raffinati artigiani, in una sinergia di know-how e obiettivi. Come sappiamo, gli attacchi da sci alpinismo devono soddisfare criteri precisi apparentemente antitetici: leggerezza, elevato comfort di camminata, stabilità, robustezza e sicurezza. Per evitare fratture in caso di caduta, devono essere, inoltre, corredati di un moderno sistema di sgancio. La costruzione di un moderno attacco da sci alpinismo è una questione di complesso engineering, in cui l’uso di materiali high-tech all’avanguardia ha la stessa valenza del know-how costruttivo e dell’esperienza produttiva. Da oltre 30 anni, Andreas Fritschi si occupa esclusivamente di attacchi da sci alpinismo. I vari brevetti ottenuti rappresentano la concreta testimonianza dell’intensa ricerca di nuove ed efficaci soluzioni e della disponibilità verso nuovi orientamenti.

DALLA SVIZZERA AL MONDO - L’azienda non soltanto sente di appartenere alla Svizzera come suo luogo di ispirazione e di lavoro, ma ha un profondo legame anche con l’Oberland Bernese e da 50 anni è rimasta fortemente legata e fedele alla cittadina di Reichenbach. Ma questo legame non ha impedito una visione internazionale, che ha portato Fritschi ad una quota delle esportazioni pari all’85% della produzione. Gli attacchi Fritschi sono molto utilizzati anche in campo militare: l’esercito francese ha commissionato, di recente, attacchi Fritschi per i suoi Cacciatori delle Alpi (fanteria di montagna). Anche in Svizzera l’azienda è cresciuta e ha ottenuto meritati riconoscimenti anche grazie alle forniture all’esercito.

T RE

DEGLI ULTIMI PRODOTTI

IL PADRE FONDATORE - Fin dalla fondazione, risalente a 50 anni fa, lo spirito innovativo di affermazione imprenditoriale rappresenta la caratteristica peculiare della ditta Fritschi. A soli 27 anni, Albert Fritschi aprì un’officina meccanica a Reichenbach (Berna). Figlio di agricoltori residenti a Teufenthal (Aargau), dopo un periodo di apprendistato presso la Injecta di Teufenthal, ha lavorato nella Svizzera francese e a Milano, divenendo direttore della Wandfl uh AG a Kandergrund. Inizialmente, questo meccanico di precisione aveva destinato la sua officina alla costruzione di prototipi e alla progettazione di macchine utensili per i rubini utilizzati nell’industria degli orologi. Dopo il trasloco in un nuovo edificio, avvenuto nel 1966, Albert Fritschi ampliò la produzione. Oltre alla realizzazione di attacchi Gertsch, l’azienda si occupava della progettazione e della produzione di macchine piegatrici per giornali e tavoli da disegno di precisione. Nel 1972 l’azienda contava 65 dipendenti. Nel corso degli anni ’70 l’offerta annoverava un’ampia e varia gamma di tavoli da disegno che, prima dell’avvento dei computer e dei plotter, costituivano uno strumento di lavoro indispensabile per ogni progettista. Grazie alla sua riconosciuta precisione nel settore meccanico, Fritschi riuscì a consolidare la posizione dell’azienda in tale comparto. La medaglia d’argento ottenuta nella Fiera delle Invenzioni del 1979 per i tavoli da disegno Fritschi fu un prestigioso riconoscimento per il lavoro svolto.

Sci alpinismo e freeride, segmenti nei quali l’azienda svizzera è tra i leader di mercato a livello mondiale.

ATTACCHI DA SKI ALP - Con gli stessi elevati standard qualitativi, nel 1966 Fritschi ha iniziato a costruire i primi attacchi a piastra Gertsch. Quella che, inizialmente, era una commessa di lavoro per conto terzi, si sviluppò gradualmente in un business innovativo che lasciava intravedere ulteriori margini di crescita. Nel 1979, Fritschi acquisì da Gertsch i diritti di fabbricazione e di commercializzazione, nonché i brevetti degli attacchi da sci. Andreas Fritschi intuì le potenzialità di sviluppo insite negli attacchi da sci alpinismo. Insieme al fratello Christian, responsabile del settore commerciale, e sotto la guida vigile del padre, concentrò il suo impegno e orientò i suoi studi sulle possibilità di mi-

Albert Fritschi con i figli Andreas e Christian ad una vecchia edizione di Ispo Winter. A destra Andreas e Christian in due foto recenti.

F RITSCHI

FIRMATI

glioramento del prodotto. I risultati non si fecero attendere: nuovi attacchi, più leggeri, robusti e al tempo stesso più sicuri. Il riconoscimento per l’impegno profuso arrivò nel 1984 con la prima commessa, di un certo rilievo, da parte dell’Esercito svizzero per i nuovi attacchi da sci alpinismo Fritschi. Dal 1984 al 1989, Fritschi fornì all’esercito 70.000 paia di attacchi da sci alpinismo. Per Albert Fritschi, questo traguardo rappresentò una delle più importanti gratificazioni della sua vita professionale. Contemporaneamente al lavoro sugli attacchi per lo sci alpinismo, Fritschi ha investito nello sviluppo di attacchi per snowboard e in altri settori degli sport invernali. Era il 1986, e i prodotti riscuotevano un ampio successo. I fratelli Fritschi dovettero confrontarsi, però, con un’importante decisione strategica: concentrarsi sul settore degli snowboard oppure sviluppare nuovi attacchi da sci alpinismo. Andreas e Christian optarono per il secondo obiettivo.

LEADERSHIP MONDIALE - Dal 1981, Fritschi diventa espositore stabile a Ispo di Monaco di Baviera. Con un modesto spazio espositivo di 5 metri per 3 e un tavolinetto posto in fondo allo stand, Christian Fritschi presenta per la prima volta i suoi attacchi Fritschi-Tour FT88 con lo slogan ”Gli attacchi da sci alpinismo per l’escursionista attento alla DISTRIBUITO DA: Socrep 0471.797022 - info@socrep.it

D IAMIR

DIAMIR EAGLE

DIAMIR FREERIDE PRO

DIAMIR AXION

In risposta alle nuove esigenze degli appassionati dello scialpinismo, Fritschi ha realizzato i Diamir Eagle, attacchi che aprono nuovi orizzonti, sia per il comfort di camminata che per la sicurezza. Si tratta di attacchi caratterizzati da elevate performance, e nel contempo straordinariamente leggeri, nei quali si concentra tutto il know-how di Fritschi. Il core-system è rappresentato dalla nuovissima tecnologia Diamir Gliding, un raffinato connubio di comfort e sicurezza, che consente di fissare il punto di rotazione in posizione ottimale, consentendo una più naturale rullata del piede e rendendo la camminata notevolmente più comoda e fluida. Una piastra di base mobile assicura la piena libertà di movimento, anche in situazioni limite, quando si supera l’angolo di inclinazione naturale del piede. Tra le altre caratteristiche: il supporto più largo della parte mobile anteriore aumenta la resistenza alla torsione in salita e migliora la trasmissione degli impulsi in discesa; la struttura allargata dell’elemento di ammortizzazione del tallone posteriore ottimizza ulteriormente la trasmissione degli impulsi in discesa; il nuovo alzatacco è stato perfezionato sotto il profilo ergonomico e funzionale.

Dedicati a freerider esigenti, grazie al Power Transmission Control (PTC) i Diamir Freeride Pro sono attacchi ideali per un’ottimale esperienza nella neve profonda. Questo brevetto Fritschi assicura una trasmissione assolutamente diretta della forza e grazie alla sua stabilità anche eccezionali performance di discesa. Nella parte anteriore dell’attacco mediante un robusto supporto della parte mobile e nella parte posteriore tramite la barra speciale in PTC. La particolarità innovativa rispetto alle precedenti generazioni di attacchi è rappresentata dalla funzione di camminata, resa sicuramentepiù fluida e confortevole. La conformità agli standard di sicurezza di un attacco da pista e la compatibilità con tutti gli scarponi da montagna e da scialpinismo rappresentano ulteriori e importanti requisiti.

Un equipaggiamento corretto, indispensabile in montagna, comprende anche i rampanti che offrono all’escursionista tenuta e stabilità nelle salite, su terreni difficili e in condizioni di neve gelata oltre che un imprescindibile vantaggio in termini di sicurezza; tuttavia, la maggiore resistenza nell’avanzamento induce spesso a montare i rampanti sugli sci solo in situazioni già critiche. Applicare i rampanti in condizioni di neve difficili comporta, tuttavia, notevoli rischi. In questa antitesi tra sicurezza e comfort, Fritschi ha concepito un’ingegnosa soluzione creativa: i Diamir Axion, rampanti, a loro modo rivoluzionari, alloggiati negli attacchi. A seconda della necessità e della situazione, possono essere attivati e disattivati – in modo semplice e immediato – con il bastoncino da sci. La posizione ottimale sotto il piede e la nuova forma della lama aumentano la stabilità e la presa.


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La produzione Made in Swiss. sicurezza”. Il salto tecnologico è avvenuto nel 1995 con il ”Diamir“, traducibile con ”Re delle montagne“, ovvero una nuova generazione di attacchi più leggeri, sicuri e caratterizzati da una maggiore funzionalità. Con la sua struttura completamente innovativa Diamir ha rivoluzionato il concetto di attacchi da sci alpinismo. Con Diamir, Fritschi ha scalato il mercato in breve tempo, assicurandosi la posizione di leader tra i produttori di attacchi da sci alpinismo. Lo sviluppo aziendale ha consentito, nel 2000, la costruzione di una nuova sede sulla strada principale di Reichenbach, dove sono presenti i settori della produzione, della progettazione, della vendita e il magazzino.

SWISS ENGINEERING - Determinante, ai fini del posizionamento al vertice, è stato altresì lo sviluppo dei primi veri attacchi da freeride con funzione di camminata. I criteri prioritari sono la facilità d’uso e il comfort di camminata. Nei Diamir, la funzione touring è attivabile senza scendere dagli attacchi. L’alzatacco, a quattro livelli di camminata, è altrettanto facilmente azionabile con il bastoncino da sci, per garantire un adattamento ottimale ai diversi pendii. L’ultima generazione degli attacchi Diamir si avvale di soluzioni geniali e nel contempo semplici, che coniugano un elevato comfort di camminata a eccellenti performance in discesa.

L’attacco ski alp F88 e in basso il rivoluzionario Diamir (1995).

ASSEMBLAGGIO E TEST - Con i loro 166 singoli componenti, gli attacchi di Fritschi hanno raggiunto la complessità di un cronografo meccanico. Tutti i componenti – costituiti dai più diversi materiali, tra cui alluminio, plastica e acciaio inossidabile - vengono commissionati da Fritschi a fabbriche svizzere. Il montaggio segue una serie di fasi studiate con molta attenzione; al termine si procede al collaudo finale di ogni singolo attacco. Stante la massima priorità rivolta, negli sport sciistici, alla sicurezza del funzionamento, tutti i modelli di attacchi sono conformi alle norme DIN/ISO e dispongono di certificazione TÜV. Il segreto dei prodotti Fritschi risiede nella loro elevatissima qualità sotto il profilo costruttivo, derivante da un’attenta verifica dei progetti al CAD e nella pratica. Dopo la fase di laboratorio, Andreas Fritschi e Stefan Ibach collaudano personalmente ogni nuovo progetto. La fase di sperimentazione dei prototipi sulla neve, attuata per ottenere informazioni sull’affidabilità della struttura, prevede percorrenze di almeno 100.000 metri in quota. Durante il suo lavoro, Andreas Fritschi ricorda sempre la ricorrente domanda del padre: ”Häbet das?“ (E questo lo ha?). Per l’esperto, il primo comandamento è sempre la semplicità e la stabilità costruttiva. PRODUZIONE SVIZZERA - Fritschi a Reichenbach è l’esempio di una Svizzera competitiva in grado di affermarsi sui mercati mondiali. Anche per quanto riguarda i fornitori, Fritschi punta su imprese sviz-

zere. ”Con una produzione snella in Svizzera si può lavorare in modo estremamente concorrenziale“, afferma Stefan Ibach, alle dipendenze dell’azienda famigliare dal 1999. Divenuto direttore nel 2004, ha lavorato per lo sviluppo dell’azienda, supportato in questo da tutto il team. Strutture basate sul lavoro di équipe, gerarchie di pari livello e processi produttivi coadiuvati da strumenti operativi all’avanguardia, consentono di offrire prodotti high-tech a prezzi competitivi sui mercati destinati all’export. A livello mondiale, i clienti beneficiano di una capillare rete di vendita e di un servizio di assistenza di prim’ordine che si avvale di concessionari competenti e preparati presenti in 32 Paesi. Un sofisticato sistema di controllo della qualità garantisce la rispondenza degli attacchi alle elevate aspettative degli utenti, anche in merito ad un impiego più impegnativo.

COMUNICAZIONE E VALORI - La CorporateCommunication, mediante un’immagine autonoma e un mix di pubblicità, promozione vendite e attività legate al territorio, tiene conto delle peculiarità locali. E proprio per questo motivo, gli attacchi Diamir rappresentano l’oggetto di una comunicazione accattivante ed efficace. Di pari passo con l’adeguamento delle strutture esi-

stenti e la creazione di nuove strutture, si è sviluppata una cultura del gruppo basata su valori condivisi. Nel moderno edificio situato sull’asse ferroviario Spiez-Kandersteg (Berna-Milano), lo spirito di collaborazione si concretizza in procedure di lavoro proficue ed efficienti. Ogni collaboratore è chiamato costantemente a valutare eventuali possibilità di innovazione e ad apportare nuove idee. Nell’azienda Fritschi, le politiche prioritarie si identificano con una partecipazione attenta ed uno scambio di opinioni fattivo e reciproco: ”Solo così i collaboratori si sentono profondamente motivati e impegnati“, sintetizza Stefan Ibach, secondo il cui parere l’efficienza consente di controbilanciare gli elevati costi.

LA STORIA CONTINUA - Con l’accordo di successione raggiunto all’interno del gruppo Von Nordeck, caratterizzato da un’analoga filosofia aziendale, i fratelli Fritschi si sono assicurati, nel 2009, un futuro a lungo termine e la massima continuità presso l’attuale sede della società. La Fritschi AG Swiss Bindings è, attualmente, una tipica PMI a conduzione famigliare. L’azienda Fritschi è certa di rimanere, mantenendo la sua sede nello stabilimento di Reichenbach, il player di punta futuro degli attacchi da sci alpinismo, per i quali si

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Uno sviluppatore Fritschi al lavoro. persegue costantemente un obiettivo di innovazione ed efficienza. Praticare uno sport a contatto con la natura è un’esperienza esaltante che affascina un numero sempre crescente di persone. L’attuale scoperta e pratica dello sci alpinismo in alcune regioni sta contribuendo all’aumento delle esportazioni di Fritschi: perfino i Kirghisi hanno manifestato, di recente, il loro interesse per gli attacchi da sci alpinismo provenienti da Reichenbach. La combinazione di mercati stabili, l’elevato know-how tecnico, l’efficiente produzione sotto il profilo della qualità e il capitale garantito a lungo termine costituiscono una solida base per i prossimi 50 anni.


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Focus prodotto RIFLETTORI PUNTATI SULL’ULTIMO, INTERESSANTE PROGETTO DEL MARCHIO VENETO 100% MADE IN MONTEBELLUNA

Fitwell Big Wall Grip: vestito trekking, anima climbing Un modello con soluzioni innovative e con un profilo alto – non così comune per le scarpe da approach. Leggero, avvolgente e versatile, permette di disporre di un’unica calzatura per camminare ed arrampicare, addirittura fino al 7° grado. Ideale per guide alpine, ma anche per consumatori esigenti, soprattutto nella versione trek. A cura di DANIELE DE NEGRI Fitwell ha puntato molto su questo nuovo progetto, avvalendosi non solo del suo know-how e della sua esperienza di oltre 30 anni nella produzione di calzature tecniche Made in Montebelluna ma anche del contributo attivo di importanti tester. Tra i quali l’istruttore guida Gianni Bisson (consigliere e tester del progetto Big Wall Grip) e i fratelli Giorgio e Bruno De Donà (coinvolti nello sviluppo della versione Big Wall). Il risultato è un modello di calzatura innovativo, appositamente progettato per camminare ma anche per arrampicare. Ideale quindi per le guide alpine ma utilizzabile anche da chi non è un professionista della montagna e tuttavia vuole disporre di una calzatura versatile e con contenuti innovativi.

Da sinistra: Gianni Bisson (consigliere e tester del progetto Big Wall Grip) e i fratelli Giorgio e Bruno De Donà (coinvolti nello sviluppo della versione Big Wall). è proprio questa la fonte di ispirazione, come ammette lo stesso Mauro. “Ma in quel caso si trattava di scarpette specifiche per l’arrampicata strettissime e con una suola molto dura. La Big Wall Grip invece è molto morbida e confortevole e può essere indossata durante l’arrampicata anche per 5-6 ore senza che il piede ne risenta. Soprattutto – a differenza delle comuni scarpe da approach con le quali si arrampica fino ad un 4°, massimo 5° grado – permette di affrontare addirittura fino ad un 7° grado. Lo stesso Gianni Bisson ha chiuso un 7b sulle Piccole Dolomiti (VI) con questo modello”.

bile con costruzione a booty eVent 3 strati, accoppiata al tessuto Cocona per una veloce evaporazione del sudore all’esterno. Questa costruzione garantisce un effettivo controllo degli odori oltre a un’eccezionale protezione anti UV, a garanzia di impermeabilità e traspirabilità. La fodera del sottopiede, a costruzione booty skin-tech, è in pelle a diretto contatto con il piede dell’utilizzatore, a garanzia di maggiori comfort, sensibilità e antiscivolo.

CARATTERISTICHE TECNICHE Design e struttura sono studiati in base all’anatomia e all’ergonomia del piede, in un ideale connubio tra sensibilità e leggerezza. Il look della calzatura è aggressivo e presenta applicazioni ad alto contenuto tecnico, per migliorare prestazioni e funzionalità. Big Wall Grip assicura ottime performance in termini di grip e comfort e garantisce inoltre volumi ridotti grazie a sottili imbottiture presenti solo nella Big Wall Grip vista dall’alto. A destra la suola Vibram Mulaz con lo speciale inserto in mescola Grip, per aumentare la climbing zone.

Disegno preparatorio e schema dei componenti del modello Big Wall Grip. IDEAZIONE “Volevamo realizzare una calzatura da approach ma con contenuti tecnici ed estetici diversi da quelli della maggior parte dei modelli presenti sul mercato”, rivela Mauro Anhaus, sales manager Fitwell e parte attiva del progetto Big Wall. “Abbiamo impiegato 14 mesi per arrivare alla versione definitiva, dopo ben 10 evoluzioni. Volevamo infatti realizzare la scarpa ideale per le guide alpine. Siamo consapevoli che la perfezione assoluta forse non esiste ma siamo più che soddisfatti del risultato e coloro che hanno avuto modo di testare la Big Wall Grip ne sono rimasti entusiasti”. Esteticamente la calzatura riprende molto da vicino il celebre modello da climbing “Resin Rose” degli anni ’80 (vedi box sotto) ed

zona malleolare e nel collarino. L’assenza di imbottitura intorno al piede trasmette sensibilità alla calzatura, che risulta confortevole, traspirante e precisa. È inoltre molto avvolgente, protettiva per il piede e leggera (470 gr al mezzo paio). La calzatura si presenta con una forma dritta e non asimmetrica per migliorare la sensibilità e la precisione in fase verticale. TOMAIA E FODERA La tomaia è in morbidissima pelle scamosciata di spessore 1,2-1,4 mm con trattamento idrorepellente. Questa parte della calzatura presenta rinforzi nei punti precisi per garantire una risposta perfetta nei traversi. La fodera è invece in membrana traspira-

Montaggio e spazzolatura della Big Wall Grip eseguiti dal titolare dell’azienda Giuliano Grotto all’interno dello stabilimento Fitwell di Pederobba (TV).

COSTRUZIONE SUOLA L’azienda non si è limitata a sviluppare e armonizzare la tomaia del Big Wall Grip. Ha infatti inserito sulla suola Vibram Mulaz un puntalino in mescola speciale per arrampicata, aumentando la climbing-zone del 25%. L’intersuola si presenta inoltre in microporosa con doppia densità a effetto ammortizzante. Altri dettagli riguardano i bordi in gomma di spessore 1,8 mm, smussato ai bordi di tenuta e protezione laterale. Infine il fascione posteriore funge da tirante sulla tomaia per il bloccaggio del tallone.

VERSIONE BIG WALL Il modello Big Wall Grip è disponibile anche in versione trek Big Wall (foto sotto), che presenta intersuola in microporosa a doppia densità ammortizzante su battistrada Vibram Mulaz. Viene fornito anche di plantare anatomico estraibile in microfibra traspirante, con intercapedine a carboni attivi assorbente accoppiata a tessuto Sanitized antibatterico e con tallonetta shock absorber di supporto in PE forato ammortizzante. Anche questo modello è stato sviluppato con il contributo di validi collaboratori, tra i quali come già accennato si ricordano i fratelli Giorgio e Bruno De Donà, noti alpinisti e climber originari dell’agordino (BL). “Se la Big Wall Grip è molto apprezzata soprattutto dalle guide alpine, la versione trek è più richiesta dai punti vendita”, sottolinea ancora Mauro Anhaus. “Ma anche con quest’ultimo modello si può arrivare ad arrampicare fino al 5° grado, con una calzatura che ha un’ottima tenuta anche durante la camminata e sui traversi, grazie alla sua chiusura fasciante. Abbiamo realizzato 250 paia in consegna a gennaio, subito ‘bruciate’ dalla grande richiesta. A inizio anno quindi inizieremo una nuova produzione e sono certo che questo possa diventare il modello più strategico e rappresentativo per Fitwell nei prossimi mesi”.

CONTACT: Fitwell - 0423.64407 - info@fitwellsrl.it

A PROPOSITO DI CLIMBING… Nonostante la sua immagine prevalentemente legata alle calzature da alta montagna (prodotte anche per Millet) e trekking, Fitwell ha realizzato nelle ultime stagioni anche alcuni validi modelli da approach (come Scorpion e Zeus). Ma soprattutto può vantare anche una “gloriosa” storia nel climbing in quanto è stata una delle aziende pioniere nella produzione delle moderne scarpette d’arrampicata, a marchio ONESport, nato nel 1979. Come già ricordato in un articolo passato proprio su Outdoor Magazine, negli anni 80 la ONESport si presentò sul mercato con prodotti innovativi e originali per l’epoca. Tra tutti vanno ricordate le scarpette “Resine Rose” rosa e viola, presentate nel 1983 e che furono un best seller negli anni ‘80. Erano soprannominate “Click Clock”, per via della barretta in alluminio applicata all’interno che provocava questo genere di suono. Un modello innovativo e fresco, con colori shock per l’epoca, pari solo alle celebri scarpette viola modello Mariacher di La Disegno e versione finita del modello Resine Rose. Sportiva, presentate nel 1981.


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Dal 6 al 13 agosto, nella contea settentrionale dello stato scandinavo, si è svolto l’affascinante trek di lungo raggio

Focus on

Due italiani in cammino con Fjällräven Un trekking di 110 km vissuto in piena sintonia con la splendida natura svedese, tra scenari lunari, verdi spianate, distese rocciose ed enormi vallate. Una delle splendide e selvagge vallate del Nord della Svezia.

A cura di SIMONE BERTI La storica azienda svedese di abbigliamento tecnico Fjällräven (distribuita in Italia dalla società alto-atesina Fenix Outdoor) organizza ogni anno ad agosto un importante evento al quale possono prendere parte tutti coloro che desiderano esplorare le terre del Nord della Svezia e vivere in simbiosi con le meraviglie della natura. Il Fjällräven Classic è un evento-trek di lungo raggio che fin dal 2005 vede 8 gruppi di appassionati sfidarsi amichevolmente su un percorso di 110 km. Il primo gruppo dell’edizione 2010 è partito il 6 agosto da Nikkaluokta, un piccolo villaggio vicino a Kiruna, nell’estremo nord della Svezia, mentre l’ultimo si è mosso l’8 agosto. Nell’arco di 7 giorni i gruppi, dopo aver attraversato montagne e scenari lunari, verdi spianate e distese rocciose, hanno raggiunto Keronbacken (situato ancora più a nord) per ammirare insieme lo straordinario paesaggio artico. Nel momento in cui hanno tagliato il traguardo c’era la consapevolezza di aver visto un vero e proprio angolo di paradiso in terra. Quest’anno alla partenza erano presenti anche due italiani, due spiriti completamente diversi per un’esperienza davvero unica. Li abbiamo conosciuti: sono Claudio Campi e Natascia Sironi, entrambi rimasti estasiati da questa esperienza. Claudio è un appassionato di running con all’attivo numerose partecipazioni a maratone, ultra trail ed eventi trekking in tutta Europa. Natascia invece è un’amante della montagna, iscritta al Cai. Adora passeggiare e vivere in maniera contemplativa il paesaggio.

Come siete venuti a conoscenza della Fjällräven Classic? CLAUDIO – Alcuni amici, tornando da una vacanza in Svezia, mi hanno portato un volantino della Fjällräven Classic. Ho provato poi a raccogliere ulteriori informazioni, ma non ho trovato nient’altro, se non quelle ufficiali riportate nel sito. Purtroppo è un evento poco conosciuto e per nulla pubblicizzato. NATASCIA – Me ne ha parlato il mio collega e amico Claudio. Non ho avuto modo però di avere ulteriori informazioni. Ritengo che un evento del

Claudio Campi con la sua tenda.

genere dovrebbe essere più pubblicizzato. Il sito internet di Fjällräven mi è stato molto utile prima della partenza, è completo di tutte le informazioni necessarie.

Claudio Campi accolto a un check-point.

Come vi è sembrato il programma della Fjällräven Classic? CLAUDIO – Un’organizzazione ottima. La formula delle partenze scaglionate a gruppi mi ha dato la possibilità di vivere l’esperienza due volte e in due modi diversi. Volevo percorrere la Fjällräven Classic sia a ritmo veloce, come nelle competizioni, sia più lentamente, per potermi godere il paesaggio. Così mi sono regolarmente iscritto due volte. Sono partito col primo gruppo la mattina del 6 agosto e non mi sono mai fermato per 22 ore, arrivando a Abisko il 7. Poi ho preso il pullman e sono ritornato a Kiruna. Domenica 8 agosto sono ripartito in compagnia di Natascia ma questa volta lo spirito era completamente diverso. Già conoscevo il percorso e così ho potuto assaporare appieno il magnifico panorama. NATASCIA – Per me una competizione su un percorso così lungo e per più giorni era un’incognita, non avevo mai avuto l’occasione di partecipare ad un evento di questo tipo. Pur essendo una gara, lo spirito con cui volevo viverla non era competitivo, ma contemplativo. Gli stessi organizzatori e volontari alla partenza consigliavano di non prenderla come una gara, ma come un’opportunità per conoscere la Svezia e il suo territorio. Mi sono allenata per quattro mesi per prepararmi adeguatamente allo sforzo. Ci eravamo prefissati di farla in cinque giorni, come prevede il programma, ma quando arrivavamo al punto di sosta decidevamo di proseguire, allungando la tappa. Siamo arrivati in tre giorni e due ore. Quali le difficoltà? CLAUDIO – Nessuna. Il percorso non è strutturalmente difficile e non richiede un grande im-

pegno fisico, basta essere ben allenati. L’unico svantaggio è che il terreno è molto sassoso e quindi fanno male i piedi. Il percorso è ben battuto e i cartelli segnalano molto bene la direzione da prendere. Lungo il cammino si trovano 6 check point a distanza di circa 15 km uno dall’altro. L’accoglienza è fenomenale, sembra che stiano aspettando solo te. NATASCIA – Nessuna direi. L’organizzazione è perfetta. Ci siamo trovati molto bene con loro, i volontari sono molto disponibili e l’atmosfera è familiare. Ad ogni check point ti accolgono festosamente, ti chiedono se sta andando tutto bene, ti tranquillizzano e ti caricano positivamente. L’unica piccola difficoltà è la natura molto sassosa del terreno, che mantiene caviglie e piedi costantemente sollecitati. Quali sono stati i punti più significativi del percorso? CLAUDIO – L’immensità delle vallate, paesaggi così aperti nel nostro territorio non si trovano. Il valico più alto è a 1100 m sul livello del mare, ma il panorama è talmente vasto e desolato che sprigiona la fantasia dell’uomo. E’ stato emozionante montare la tenda in riva al torrente, fare due passi e berne l’acqua: la natura è davvero incontaminata. Vivere questa esperienza da solo ti immedesima e ti rendi conto che non sei più un uomo nell’ambiente, ma diventi tu stesso parte di quel ambiente. NATASCIA – I ricordi più belli ed emozionanti di questa esperienza sono la freschezza e la purezza dell’acqua dei torrenti e la luce e i colori che si possono ammirare anche in piena notte. In Italia abbiamo delle bellissime montagne che ci invidiano in tutto il mondo, ma non ci sono le enormi vallate qui presenti, così grandi che lo sguardo si perde nell’immensità. Persino il tempo è stato favorevole, 3 giorni di sole splendente. Posso dire che questo finora è stato il viaggio più bello della mia vita. E per questo vorrei ringraziare Claudio, il mio compagno di viaggio. Con quale aggettivo definiresti la Fjällräven Classic? CLAUDIO – Sicuramente è un superlativo, perchè aggettivi come “meraviglioso, fantastico e incredibile” sono troppo poco. Se mi chiedessero cos’è la Fjällräven Classic per me, risponderei che è quella sensazione di libertà e di piena sintonia con la natura che provo quando pianto la tenda in riva al torrente e poi ci bevo. NATASCIA – “Impressive”, è ciò che dicevano i volontari dei check point quando hanno visto ar-

Uno degli affascinanti paesaggi svedesi.

rivare Claudio per la seconda volta. Il ricordo della gioia dei volontari Fjällräven mi rimarrà per sempre scolpito nella memoria, ad ogni tappa era una festa. Ti fanno sentire sempre a tuo agio rassicurandoti. Un’esperienza che rifaresti e che consiglieresti ad altri? CLAUDIO – Assolutamente sì! Credo che un’emozione così meriti di essere raccontata e consigliata a tutti. Il problema è che durante l’estate tantissimi eventi del genere si sovrappongono, ma se mi chiedessero di ripartire il mese prossimo non esiterei. È un percorso versatile e coinvolgente, strutturato ed organizzato benissimo, basta essere un po’ allenati per vivere l’emozione di un paesaggio davvero unico al mondo. NATASCIA – Sicuramente! Penso che la prossima volta la rifarei ancora più lentamente, sfruttando tutti i 5 giorni a disposizione. E la farei con un gruppo numeroso, per condividere l’avventura con tutti.

Natascia Sironi mentre si rifocilla.

Avete mai indossato capi Fjällräven? CLAUDIO – No, purtroppo. Non è così facile trovarli in Italia. Un amico proprietario di un negozio mi ha confermato che la qualità dei prodotti Fjällräven è straordinaria e che in Europa sono già conosciuti. Non li ho ancora provati: ma ho la netta sensazione che si tratti di prodotti affidabili e di altissima qualità, che troverebbero largo consenso anche in Italia. NATASCIA – Purtroppo no. Sono prodotti poco conosciuti in Italia e non è facile trovare negozi che li distribuiscono. Ho comprato la maglietta dell’evento all’arrivo e ci siamo ripromessi di acquistare anche dei capi Fjällräven una volta in Italia. Spero davvero che si possano trovare più facilmente perché questo marchio mi piace moltissimo e la qualità dei prodotti è davvero straordinaria.

Natascia Sironi pronta alla partenza.


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Anche Outdoor Magazine tra i partecipanti dell’iniziativa, in scena lo scorso 4 novembre, in occasione dell’IMS

Focus on

Sulle tracce di Garmin con Simone Moro Una splendida giornata di trekking insieme al noto alpinista bergamasco, Denis Urubko, Omar Oprandi e Krzysztof Wielicki. Testando il modello GPS Map 62. Dal nostro inviato a Bressanone (BZ) BENEDETTO SIRONI Dal 30 ottobre al 7 novembre è andata in scena a Bressanone la seconda edizione dell’IMS (International Mountain Summit). Secondo il mio giudizio personale, anche quest’anno il meeting dedicato a tutti gli appassionati di montagna, alpinisti, guide alpine e operatori, ha confermato l’impressione che già avevamo avuto lo scorso anno. Notevoli le risorse messe in campo e importanti le potenzialità, che tuttavia non sono state espresse in pieno. L’IMS infatti si è confermato un evento un po’ troppo “locale” e destinato forse più al pubblico alto-atesino e tedesco (comprensibile da questo punto di vista, ma anche discutibile, la scelta del tedesco come prima lingua di molti incontri, anche se con traduzione inglese). Decisamente povera la parte espositiva, a richiamare il pubblico sono stati soprattutto le conferenze con gli alpinisti, risultate davvero interessanti.

IMS WALKS - L’altra iniziativa particolarmente riuscita e apprezzata è stata quella con le IMS Walks, già proposte nel 2009. Quest’anno le richieste per i vari trekking insieme ad alcuni dei più famosi alpinisti del mondo sono state ancora maggiori. D’altra parte, non capita certo tutti i giorni di poter trascorrere una giornata in montagna camminando insieme a big del calibro di Nives Meroi, Denis Urubko, Hans Kammerlander, Krzysztof Wielicki, Andy Holzer, Steve House, Mick Fowler, Simone Moro, Reinhold Messner, Alessandro Gogna, Jerry Moffat, Silvio Mondinelli, Kurt Diemberger, Stephen Venables, Alexander Huber e Oh Eun Sun. SULLA TRACCIA DI GARMIN - In veste di sponsor della kermesse, Garmin Italia ha messo a disposizione per tutti gli escursionisti i modelli della sua gamma outdoor, tra cui Oregon e la nuovissima serie GPS Map 62 (vedi box a fianco), oltre a supportare in particolare il trekking del 4 novembre, dedicato ad un pubblico di circa 15 persone e ad alcuni selezionati giornalisti italiani ed internazio-

nali (presenti anche le telecamere di Icarus per Sky e di Montagna.tv). In compagnia di 4 personaggi d’eccezione: Simone Moro (sponsorizzato Garmin), Denis Urubko (altro noto alpinista e compagno di Simone in alcune delle ultime spedizioni), Omar Oprandi (guida alpina ed ex campione di sci alpinismo) e Krzysztof Wielicki, alpinista polacco quinto uomo al mondo ad aver scalato i 14 Ottomila e grande precursore della salite invernali in Himalaya (è stato il primo per esempio ad aver salito l'Everest in inverno nel 1980). Il cui testimone è passato proprio a Simone e Denis, che nelle prossime settimane saranno impegnati nella prima, difficile ascesa invernale al GII, dopo il successo sul Makalu nell’inverno 2009. Insomma, quattro personaggi davvero d’eccezione, con i quali ho avuto il piacere di trascorrere una giornata bellissima e stimolante. Arricchita anche dalla prova sul campo del modello Garmin GPS Map 62, le cui funzioni sono state illustrate direttamente da Luca Sannazzari, product specialist outdoor & sport di Garmin Italia.

IN CIMA AL PLOSE - Molto suggestivo l’itinerario prescelto, in uno dei più coreografici scenari dell’Alto Adige. Prima meta dell’escursione, la cima del Plose: con i suoi 2562 metri di altezza, è la cima dei brissinesi, distante soli 6 km da Bressanone. Dalla cima si apre un panorama a 360° sulle Dolomiti a sud e sulle Alpi a nord. Dalla sommità si possono ammirare i gruppi Odle, Funes e Eores. Dopo aver raggiunto la cima e aver approfittato di questa splendida cornice per alcune foto e video-interviste, il gruppo è sceso fino a quota 2.200 metri, raggiungendo la Malga Rossalm per un gustoso pranzo con specialità tirolesi. Meta finale dell’escursione, il centro Congressi di Bressanone, dove tutti hanno potuto scaricare e valutare la propria traccia GPS presso lo stand Garmin. Una giornata indimenticabile per tutti i partecipanti, vista anche la grande disponibilità di Simone Moro e compagni, che oltre ad essere grandi alpinisti si sono confermati innanzitutto splendide persone.

Luca Sannazzari (product specialist outdoor & sport Garmin). Nella foto a destra: la guida Pauli Trenkwalder, Omar Oprandi e Simone Moro alle prese con il modello GPS Map 62.

SERIE GPS MAP 62

DISTRIBUITO DA: Garmin Italia info@garmin.it - www.garmin.it

La linea migliora la precedente Serie 60: rivisitazione del look maggiormente aggressivo, nuove opzioni cartografiche e molte innovazioni tecniche per un prodotto pensato per escursionisti, appassionati di trekking, alpinisti ma anche operatori professionali come squadre di soccorso, guide alpine o forze armate. Tre le versioni, tutte dotate di display LCD a 65000 colori da 2.6” ben leggibile anche sotto il sole grazie alla tecnologia TFT e due batterie stilo AA con autonomia fino a 20 ore. L’intera serie è molto versatile e compatibile con gli accessori delle altre linee Garmin quali Oregon e Dakota. Il modello base (GPS Map 62) dispone di un ricevitore GPS ad altissima sensibilità che tramite tecnologia HotFix trova e memorizza immediatamente la posizione dei satelliti. Il GPS offre, precaricata, una basemap mondiale a rilievi sfumati e dà all’utente la possibilità di creare e salvare i propri waypoint. Il dispositivo inoltre ha a disposizione 1.7 GB di memoria interna per personalizzare o implementate la propria cartografia, oltre che ad archiviare i dati. Le stesse caratteristiche sono presenti anche nel GPS Map 62S, che è dotato di una bussola elettronica a tre assi per compensare l’eventuale inclinazione e di un altimetro barometrico per un preciso dato di quota. Completano il prodotto la possibilità di applicare un’antenna esterna e la compatibilità con tutti gli acces-

sori fitness di Garmin, come fascia cardio e sensore di cadenza di pedalata. In aggiunta a queste specifiche, il GPS Map 62ST viene fornito con una cartografia topografica 1:100.000 precaricata di 30 Paesi europei. I navigatori GPS Map 62 sono disponibili da luglio nei Garmin Point al prezzo consigliato di: 299 euro (GPS Map 62), 399 euro (GPS Map 62S) e 479 euro (GPS Map 62ST). BIRDSEYE - La serie GPS Map 62, così come gli altri modelli outdoor di Garmin, può disporre dell’esclusivo BirdsEye (a fianco il logo), un nuovo servizio in abbonamento per lo scaricamento delle immagini satellitari dell'intero pianeta tramite Internet dai server Garmin. Le immagini satellitari possono poi essere utilizzate per la visualizzazione e l'analisi dei percorsi sia sul proprio computer mediante il software gratuito Garmin BaseCamp, sia trasferite nello strumento GPS per essere utilizzate come base di navigazione proprio mentre ci si muove nel territorio. La visualizzazione su PC è gratuita, ma sottoscrivendo l'abbonamento annuale, è possibile anche trasferire queste immagini satellitari nel proprio GPS, utilizzandole per muoversi nel territorio con un realismo ed una precisione davvero sconcertante. Le immagini satellitari BirdsEye sono infatti delle vere e proprie “fotografie” cartografiche, che visualizzano in altissima definizione anche i più piccoli dettagli del territorio, affiancandosi (ma non sostituendosi) ai normali prodotti cartografici delle serie MapSource e TrekMap, per garantire un livello informativo mai raggiunto prima da nessun altro strumento.

Confronto tracce tra i modelli Map 62ST (in nero) e 62S.

Sopra la vetta del Plose. A destra Simone Moro, Krzysztof Wielicki e Denis Urubko intervistati sulla cima dalla giornalista di Montagna.tv.

La traccia dell’escursione sulla vetta del Plose di cui si parla nell’articolo. A sinistra nella versione del software Map Source (storico) e a destra nella versione del software Base Camp (più recente).


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Dal 6 al 9 febbraio a Monaco di Baviera va in scena la 71esima edizione della fiera

Ispo Winter tra conferme e novità Il salone occuperà una superficie maggiore del 12% rispetto al 2010. Tra le principali new entry l’On Snow Demo di Hintertux (10-12 febbraio). A cura di MONICA VIGANò Se il 2010 ha segnato un traguardo importante per Ispo, che lo scorso febbraio ha festeggiato 40 anni d’età e 70 edizioni di successo, il 2011 non pare essere da meno. Quello che andrà in scena a Monaco di Baviera dal 6 al 9 febbraio prossimi si prospetta infatti come un appuntamento ricco di importanti novità oltre che di nuovi numeri record. Ecco perché.

PREVISIONI - Il valore di Ispo come piattaforma di informazione emerge anche dall’attuale stato delle iscrizioni. A tre mesi dall’inizio del Salone le conferme di partecipazione superano quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Le prenotazioni per tutti i padiglioni, compreso il C4 che non era stato occupato nel 2010, sono già a quota 2.000. La superficie espositiva netta, rispetto all’anno record 2010, è aumentata del 12%. Per cui Ispo 2011 occuperà tutti i 185.000 mq di superficie espositiva del Nuovo Centro Fieristico di Monaco di Baviera, che in tutto conta 17 padiglioni e 360.000 mq di superficie nell’area all’aperto. Il settore C2 si presenterà con una nuova formula per quanto riguarda il contenuto e darà grande risalto alle innovazioni ospitando la piattaforma BrandNew Village e l’area Textrends. Quest’ultima riunirà in un unico luogo tutti i produttori di tessuti tecnici e fibre. GIOVANI LEVE - Le nuove generazioni rappresentano il futuro del mercato. Per questo Ispo si impegna a creare strumenti che incentivino i più giovani ad avvicinarsi al mondo sportivo. Degno di nota il workshop realizzato per la quinta volta dalla Stiftung der Deutschen Bekleidungsindustrie in collaborazione con l’associazione di categoria Allianz Deutscher Designer e rivolto agli studenti di design. Inoltre per la decima volta gli apprendisti del settore degli articoli sportivi possono respirare l’aria del Salone partecipando all’Ispo_Trainee_Project, previsto per l’8 febbraio. Il programma comprende una giornata al Salone e la partecipazione a speciali conferenze e workshop che consentiranno alle nuove leve di ottenere utili contatti commerciali oltre a un certificato Sportsella. Al costo di 25 euro, ogni azienda o retailer può consentire ai suoi apprendisti di farsi un’idea di una tipica giornata al Salone. Il prezzo include un servizio di ristorazione in loco e un trasferimento in pullman dalle città tedesche e dalla zona di confine con Austria o Svizzera. HEALTHSTYLE - Uno dei temi chiave dell’edizione 2011 di Ispo riguarda lo stile di vita sano e sostenibile incentivato dall’attività sportiva. Infatti nella società odierna lo sviluppo demografico e il cambiamento dei valori nella società stanno portando a una maggiore consapevolezza dell’importanza della salute. Si punta sul fitness, sull’armonia, sulla bellezza e sulla giovinezza. L’attività sportiva assume quindi un ruolo centrale nella profilassi delle malattie. Questo sviluppo ha ripercussioni

anche economiche: nel 2009 solo in Germania sono confluiti 20 miliardi di euro nelle spese per centri di fitness, per viaggi sportivi e salutistici, per offerte di wellness e per alimentazione bio. Ispo 11 tiene conto dell’importanza crescente di questo tema e informa sui tanti aspetti del settore degli articoli sportivi riferiti a questo nuovo trend. Tra essi l’abbigliamento funzionale e di compressione che aumenta la sensazione di benessere e le prestazioni degli sportivi, le nuove tecnologie come quelle applicate negli sci rocker che ampliano il raggio d’azione di molti sciatori. Oppure le camminate, che vengono praticate regolarmente come sport dal 56% dei tedeschi e che servono a scaricare lo stress e ad aumentare il fitness.

PIATTAFORME & AWARDS - Già in passato Ispo ha introdotto una serie di competizioni e piattaforme a disposizione dei visitatori per l’intera durata del Salone. Esse saranno riproposte anche nel 2011. In particolare, per il 20° anno si svolgerà la cerimonia di premiazione degli Ispo BrandNew Awards. A dicembre una giuria internazionale di esperti selezionerà i vincitori, che saranno premiati proprio a Ispo. Per la prima volta questo award, da sempre il palcoscenico per le giovani imprese del settore, sarà organizzato nel padiglione C2. Non mancherà poi l’Ispo Best Ager Gallery nel settore B2, dove saranno raccolte oltre 50 illuminanti ricerche sui trend di mercato. Esse consentiranno di capire, ad esempio, perché l’età del consumatore influenza le sue scelte di acquisto e come il retailer e il produttore possono sfruttare questa tendenza. Altre piattaforme previste sono la Wearable Technologies, dedicata alle nuove tecnologie lifestyle, e l’Eco Village, che presenterà prodotti e marchi da prendere come modello in termini di eco responsabilità nel mercato. Da ultimo Ispo 2011 proporrà l’E-Lounge nel padiglione B4, un’area di presentazione di servizi elettronici e software pensati per gli espositori e i retailer.

MONDO OUTDOOR - Oltre alle piattaforme comuni a tutti i settori coinvolti dal Salone, il programma prevede numerosi appuntamenti e iniziative dedicati a ciascun mercato. Restringendo il campo al mondo outdoor, l’edizione 2011 proporrà anzitutto lo Snow Ice & Rock Summit – presented by Marmot, dove avranno luogo presentazioni, discussioni, report e filmati riguardanti i settori outdoor, ski e backcountry, e l’Ispo Outdoor & Ski Fashion Show, dove verranno invece presentati gli ultimi trend del segmento outdoor. L’European Outdoor Conservation Association illustrerà al pubblico i diversi progetti di conservazione e protezione dell’ambiente per le future generazioni, mentre i membri dell’EOG potranno incontrarsi in confronti e discussioni all’European Outdoor Group Lounge. Molto curioso sarà invece l’Improvisational Theatre Fashion Show, nel quale i prodotti verranno illustrati al pubblico in una scherzosa recita teatrale. Al Tentarea In The Atrium saranno esposte le tende create da diversi marchi espositori. Non mancheranno infine gli ispo Outdoor Awards, i premi assegnati alle produzioni più innovative per ogni categoria del settore outdoor, e gli Eco Responsibility Award, che riconosceranno meritevoli i prodotti delle aziende più attente all’ambiente e all’ecosostenibilità nei processi di produzione, packaging e logistica. Entrambe le premiazioni saranno presentate allo Snow Ice & Rock Summit. NOVITÀ PER I RETAILER - Per la prima volta subito dopo la conclusione del Salone avrà luogo l’evento test “Ispo On Snow Demo”. Con una forte attenzione puntata al segmento freeski, rivenditori internazionali e non appartenenti ad alcuna associazione potranno testare per tre giorni (dal 10 al 12 febbraio) gli articoli sportivi invernali 2012 sulle piste del ghiacciaio di Hintertux. Ben 20 produttori del settore sportivo, tra cui anche numerosi marchi della nuova generazione, metteranno a disposizione oltre 500 articoli tra sci, snowbo-

ard, accessori e abbigliamento. Questa iniziativa consentirà ai partecipanti di avere un’immagine completa delle novità, di scegliere l’assortimento ottimale per il proprio punto vendita e di consigliare i loro clienti con esperienze di prima mano. Ai presenti saranno inoltre offerti tour guidati di freeride e backcountry, oltre a corsi di formazione per gli apparecchi di ricerca in valanga. Gli amanti della tranquillità potranno poi esplorare il paesaggio sulle racchette da neve con una guida o godersi il panorama della montagna nella Chill Out Area.

SERVIZI PER GLI ESPOSITORI - Ispo presenta “Iniziativa: successo al Salone” comprensiva di un ampio pacchetto che racchiude tutte le potenzialità di partecipazione alla fiera e aiuta a sfruttarle al meglio. Il servizio, il cui scopo è quello di consolidare il successo degli espositori, comprende spunti teorici e soluzioni pratiche per le sfide da affrontare durante le fasi di preparazione, svolgimento e follow-up del Salone. Un’ampia offerta di training online, workshop, check list, strumenti e servizi fornisce agli espositori consigli di taglio pratico. Inoltre soluzioni online, come il tool per fissare gli appuntamenti ExpoEasyContact e il servizio promemoria Checklisten on Demand, supportano gli espositori nelle fasi di preparazione. Mentre servizi per gli inviti e soluzioni per la gestione di potenziali clienti facilitano la creazione e l’elaborazione dei contatti con i visitatori. Un altro aspetto del programma riguarda l’allestimento dello stand. In aggiunta, l’opuscolo “10 mosse per un successo sicuro al Salone” accompagna gli espositori dalla concezione fino alla verifica dei risultati ottenuti con la partecipazione a Ispo. Tobias Gröber, responsabile business unit beni di consumo di Messe München GmbH, ha dichiarato: “In veste di organizzatore di manifestazioni fieristiche, ci proponiamo come fornitore di servizi che intende mettere a disposizione dei suoi clienti, oltre alle piattaforme di presentazione e comunicazione, anche strumenti con i quali gli espositori possono organizzare con successo la loro partecipazione al Salone”. L’iniziativa è curata da Meplan GmbH, un’affiliata di Messe München. ISPOCARD - Ispo propone una soluzione innovativa per gli abituali visitatori del Salone. Si tratta di Ispocard, una sorta di voucher comprendente l’ingresso a 10 fiere della Sports Community. La card, acquistabile a un costo di 77 euro, permette al possessore l’accesso diretto a questi Saloni, evitando i tempi d’attesa per la registrazione. I possessori della card possono inoltre accedere agli speciali Ispocard Service Counter e utilizzare gratuitamente, per tutta la durata dei Saloni, i mezzi di trasporto pubblici di Monaco di Baviera oltre alla navetta da e per l’aeroporto di Monaco. Infine i possessori della Ispocard possono sfruttare le Ispocard-Lounge. In queste aree essi potranno gustare il catering e, per determinati Saloni, utilizzare internet via WLAN. www.ispo.com


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In esclusiva le prime immagini dei modelli autunno-inverno 2011/12

Prodotti FW 2011/12 ARC’TERYX

LAFUMA

MAKO JACKET

LIGHT DOWN HOODED JKT

La giacca Mako fa parte della nuovissima collezione Whiteline 2011 di Arc’teryx ed è realizzata con materiali ad alte prestazioni come Gore-Tex Pro Shell e Coreloft, offrendo performance uniche per trascorrere tutto il giorno in montagna in pieno comfort. Il fit atletico e la struttura articolata assecondano i movimenti durante le avventure sulla neve. Tra le caratteristiche tecniche presenti: sistema Powder Guard Vents foderato in mesh, zip WaterTight e dispositivo Recco reflector.

Giacca in piuma leggera e comprimibile, al 90% in poliamide e al 10% in poliestere, con interno 80% in piuma e 20% piumino a garantire l’isolamento. Dispone di cappuccio regolabile, doppia cerniera con piping, protezione mento, due tasche per le mani con cerniera, tasca predisposta per lettore mp3, fondo regolabile con cordino elastico. È disponibile nei colori blu, nero e meadow green.

DISTRIBUITO DA: 4US 0436.2731 - 4ussrl@tin.it

DISTRIBUITO DA:

Nel numero 10 di Outdoor Magazine, all’interno dello speciale showshoes, a pagina 35, è stata pubblicata erroneamente una foto incompleta relativa al modello 305 Explorer Easy di TSL. Ci scusiamo con l’azienda e con i lettori e riproponiamo foto e scheda tecnica della ciaspola in questione.

TSL 305 EXPLORER EASY

L.M.O. 0423.648281 - contactlmo@lafuma.fr

DYNAFIT

EDELWEISS

BALTORO

UPSILON

Lo sci Baltoro di Dynafit è caratterizzato da una geometria relativamente larga che, con la sua particolare costruzione dei fianchi, offre il massimo sostegno a ogni virata. Inoltre, grazie alla superficie 3D, garantisce massima resistenza alla torsione e fluidità. La struttura del nucleo è in Isocore paulonia ultraleggero, le lamine possiedono rinforzi in fibra di vetro e carbonio e la soletta è in grafite sinterizzata. Disponbile nelle lunghezze 149 cm, 158 cm, 167 cm, 173 cm e 181 cm. Il modello è stato testato dal team Dynafit durante l’esplorazione del ghiacciaio Baltoro sul Karakorum, e risulta ideale per chi vuole praticare lo sci alpinismo, sia per il principiante che per l’escursionista esperto.

Upsilon Edelweiss è lo shock absorber più leggero e compatto esistente, equipaggiato con due longes elastiche per una progressione agevole e dotato di un sistema di bloccaggio per i moschettoni. La sua tasca con zip consente il controllo del prodotto dopo ogni utilizzo. Upsilon è perfetto per le vie ferrate, i percorsi avventura e le competizioni di sci alpinismo.

Oberalp 0471.242900 - www.dynafit.it

ERRATA CORRIGE

Rockpile 010.212481 - info@rockpile.it DISTRIBUITO DA:

Il modello 305 Explorer Easy è una ciaspola ideale per l’alta montagna e i terreni più difficili ed è rivolta alla clientela femminile. Il telaio e l’alzatacco sono in plastica, mentre il gruppo rampone e il puntale sono in acciaio. Dispone di un attacco molto preciso e avvolgente che assicura grande comfort, tenuta e flessibilità. Misura 55 x 20 cm e pesa 1680 gr. È in grado di sopportare un peso fino a 80 kg. Disponibile nei colori pearly white, lagoon e halloween e nelle misure dalla 35 alla 47 EU. DISTRIBUITO DA: Amorini 075.691193 - amorini@amorini.it

BERGHAUS MOUNT ASGARD HYBRID Nuovissimo capo della collezione 2011 Berghaus, la giacca Asgard unisce le caratteristiche naturali della piuma alla tecnicità del PrimaLoft per garantire massima termicità con minor peso e minor volume. Il tessuto Pertex arricchisce il capo e la protezione da acqua e vento nelle condizioni climatiche più proibitive. Come ogni prodotto Berghaus, la giacca è stata testata dagli atleti del team nelle condizioni climatiche più dure. DISTRIBUITO DA: Pro Sport 0472.649089 - info@pro-sport.bz.it

EIDER BUTTERMILK JKT La nuova giacca bicolor Buttermilk è costruita in tessuto Defender 2 way Stretch a due strati, fodera in Thermoceram, Cormax, Nylon 210T e Mesh Knit, mentre l’imbottitura è in Padding. Il modello ha buona vestibilità ed è dotato di cappuccio Plug In System rimovibile, apertura frontale con cerniera Aquaguard zip, aperture di ventilazione sotto le braccia, gonna paraneve con banda di protezione, polsini regolabili con velcro, tasca al petto e tasca porta occhiali, gomiti presagomati. È disponibile nelle taglie XS – XXXL.

DISTRIBUITO DA:

L.M.O. 0423.648281 - contactlmo@lafuma.fr

DISTRIBUITO DA:

MARMOT ZION JACKET

KILLY HALLEY M DOWN JKT

Zion è un modello di giacca per uomo e donna nato in collaborazione con Polartec. Il capo è realizzato in softshell impermeabile, nastrato e traspirante ma molto stretch e leggero. Dei particolari rinforzi sulle spalle fanno anche da motivo estetico. Sono presenti inoltre cappuccio ergonomico, cerniere stagne YKK ed una finitura eccellente. Un prodotto perfetto per l'apinista e per lo sciatore.

Marmot Italia 0423.491923 - www.kinobi.it

DISTRIBUITO DA:

Piumino in ultralight Stretch, con capacità di impermeabilità e traspirabilità rispettivamente di 10000 mm e 10000grs/m2/24H. L’isolamento è garantito dall’interno al 90% in piuma d'oca. Tutte le cuciture sono termosaldate. La giacca dispone di cappuccio con sistema Plug In regolabile e rimovibile, protezione mento con tagli laser di ventilazione, gomiti sagomati, cerniere impermeabili, polsini in lycra con apertura per pollice, chiusura polsino con velcro, gonna paraneve con profilo antiscivolo, tasca portaocchiali con pezzetta e tasche per portafoglio e lettore mp3. È disponibile nei colori bright marigold (giallo), nero e true blue.

DISTRIBUITO DA: L.M.O. 0423.648281 - contactlmo@lafuma.fr


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GABEL

FERRINO

ALPINE TOURING LINE

WEISSMIES

La nuova serie di bastoncini ultra leggeri della categoria Alpine Touring di Gabel offre il massimo della tecnologia, in quanto è fabbricata con materiali compositi e leghe leggere usate nel campo dell'areonautica. Fra le varie caratteristiche dispone anche di impugnature anatomiche multigrip e rotelle e punte studiate per una spinta performante in ogni condizione di terreno, sia in salita che in discesa. Rientra in questa linea il modello Pierramenta Carbon: costruito in carbonio 100% e Kevlar Ø16, possiede impugnatura Nordic Dual Lite Cork, passamano Comfort wedge logo e punta Dual Spike. Prezzo consigliato: 109,90 euro. Pesa 336 gr.

Il modello Weissmies è una giacca convertibile con imbottitura sintetica staccabile. La giacca esterna è in tessuto HL Nano peach 2L, con trattamento DWR Nanotecnology e impermeabilità fino a 10.000 mm, mentre quella interna, dall’ingombro ridottissimo ed estremamente curata nel design, è in Nylon 20 Den 34 g/m2. L’imbottitura è invece in Thermopoly. Disponibile nelle misure XS, S, M, L, XL, la giacca dispone di cappuccio staccabile a doppia regolazione, tasche laterali stagne a doppio scomparto, polsini con chiusura in velcro e regolazione in vita.

DISTRIBUITO DA: Gabel 0424.561144 - vendite@gabel.it

Ferrino & C. 011.2230711 - info@ferrino.it

DISTRIBUITO DA:

COLUMBIA CIRCUIT BREAKER SOFTSHELL

HAGLÖFS

La nuova giacca Circuit Breaker di Columbia è caratterizzata dalle tecnologie Omni Heat Electric, Thermal Reflective e Insulated, che garantiscono il riscaldamento e il mantenimento del calore all’interno, anche nelle condizioni più estreme. Il modello usufruisce inoltre della tecnologia Omni-Tech Waterproof/Breathable, dalle alte performance per quanto riguarda impermeabilità e traspirabilità. Dispone poi di zip per la ventilazione sottobraccio, tasche di sicurezza, cappuccio rimuovibile e aggiustabile, polsino interno aggiustabile e gonna paraneve regolabile.

La nuova giacca Haglöfs è in grado di offrire il massimo comfort e protezione alle temperature più basse nonostante il peso piuma. Realizzata in PrimaLoft One e in poliestere 100% riciclato, garantisce il miglior isolamento dal freddo e occupa pochissimo spazio. È dotata di un cappuccio a tre regolazioni e di due tasche frontali con micro cerniere, perfette per collocare tutti i beni personali. È una giacca estremamente traspirante ed idrorepellente grazie al trattamento DWR (Durable Water Repellent) privo di PFOS e PFOA, nel pieno rispetto dell'ambiente.

DISTRIBUITO DA:

Columbia Sportswear Italy 0423.648756 - www.columbiapressroom.com

DISTRIBUITO DA: Travel Division 0471.845570 - haglofs@travel-division.it

MASTERS

SALEWA

FREEDOMSKIER PRO

GLEN PLAKE’S CHOICE

BARRIER PRO HOOD

Linea disegnata e realizzata in collaborazione con Glen Plake, atleta del team alpineXtream di Salewa di free ski mountaineering.

VEDA POWERTEX La giacca è realizzata in tessuto impermeabile Powertex Ultimate a tre strati. Leggera, elastica e altamente funzionale, è adatta anche alle scalate più lunghe e faticose. È caratterizzata da cappuccio antibufera regolabile con un solo gesto della mano, ghetta antineve in vita e sui polsini, grande tasca interna in rete per occhiali da sci e tasca con passaggio per il cavo del lettore mp3.

Masters, in collaborazione con MeMySelfandI, ha creato un serie di nuovi prodotti studiati appositamente per il freeride. In particolare il bastoncino Freedomskier Pro, è dotato di una stabilità sorprendente in ogni situazione, grazie alle pieghe studiate appositamente che permettono di anticipare la curva, anche su pendenze molto ripide. Realizzato in Alu 7075 F56 ø 16 mm, con manopola bi-materia e passamano regolabile con sistema Automatic, è disponibile nelle misure da 105 cm a 135 cm.

Pantalone elastico, morbido e al contempo molto resistente, realizzato in Powertex Ultimate a tre strati. Consente a chi lo indossa la massima flessibilità, traspirazione, protezione antivento e impermeabilità, perfetto per scalate impegnative e discese estreme. Vasaki è dotato anche di zip laterali su tutta la lunghezza, cintura regolabile e antineve con ventilazione, ghette interne elastiche, protezione per gli orli all'interno gamba e larghezza gamba regolabile con zip.

Masters Srl 0424.524133 - www.masters.it

DISTRIBUITO DA: Oberalp 0471.242900 - info@salewa.it

DISTRIBUITO DA:

VASAKI POWERTEX

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|Numero 12 / 2010|

Prodotti FW 2011/12 TEVA

CRISPI

FORGE PRO WINTER MID WP

WOOLLY GTX

Calzatura con gomma Hypergrip IceLock che prevede una suola con protuberanze in fibra di vetro che fanno presa sul ghiaccio. Il modello è caratterizzato anche da 200 gr di 3M Thinsulate isolante che mantengono il piede caldo quando fuori fa freddo. La membrana traspirante T.I.D.E. Seal firmata Teva manterrà il piede asciutto anche mentre si affonda nella neve. Questa calzatura è disponibile nei colori black e drizzle.

Calzatura da winter hiking, adatta in tutti i tipi di terreno, anche i più difficili. Dotata di tomaia in camoscio idrorepellente, è foderata in Gore-Tex Insulated Comfort Footwear lining per un’impermeabilità a lunga durata e un comfort assicurato. Presenta inoltre sottopiede a struttura differenziata e suola Multifunction con intersuola ammortizzante. La caratteristica principale di questa suola è il grip maggiore dato dalla combinazione di 3 particolari materiali. Nel battistrada in gomma si trovano infatti inseriti dei tondini realizzati con una mescola abrasiva. Ci sono poi degli anellini rea-

DISTRIBUITO DA: Artcrafts International 055.68189 - artcrafts@artcrafts.it

DALBELLO

GARMONT

VIPER

DELIRIUM Scarpone parte della nuova linea Freeride, disponibile anche nella versione da donna con nome Asylum. Offre alte prestazioni in sciata, comfort nel touring e versatilità. L’overlap è un unico pezzo, il PowerFrame, che avvolge il piede e la gamba al fine di garantire le stesse prestazioni di una scarpa da gara. È una parte dello scafo senza giunture, senza linguettone o pezzi rivettati. Migliora il touring, nonché il rullaggio in camminata, per consentire una maggiore libertà di movimento. Il modello è inoltre dotato di nuove suole Quick-Change intercambiabili, che rendono gli scarponi compatibili con le tre norme ISO Alpine, ISO Touring (UNI) e Tech. La suola Vibram è compatibile con Touring e Tech, mentre quella Alpine è conforme alla norma ISO Alpine. L’inserto multi-iniettato all’interno di ogni scafo avvolge il piede e garantisce un ottimo leveraggio laterale. Infine, presenta le nuove EZFit, le prime scarpette che combinano il comfort e il supporto di una scarpetta tradizionale con la possibilità per lo sciatore di personalizzarle grazie alla fodera 100% termoformabile. Lo scarpone è disponibile nei colori inferno e smoke e presenta scafo in polimeri tecnici selezionati, flex index FR 130+, chiusura con 4 nuove leve FR in magnesio e power strap, inclinazione di 23/25/27 gradi e libero per la camminata. È proposto nelle taglie 25-30,5 MP.

Garmont 0423.8726 - info@garmont.com

DISTRIBUITO DA:

Scarpone caratterizzato da tenuta precisa e flessione progressiva. È dedicato a sciatori avanzati che amano sciare su qualsiasi terreno e in ogni condizione. Tutta la linea maschile Viper (si chiama Mantis quella femminile) è sviluppata per sciatori ambiziosi. La costruzione dello scafo a triiniezione, completamente

DOLOMITE

In esclusiva le prime immagini dei modelli autunno-inverno 2011/12 DISTRIBUITO DA: Crispi Sport 0423.524211 - crispi@crispi.it

JAYA LR lizzati in un particolare tessuto high tech che massimizza il grip su ogni superficie. Le doti di presa di questo tipo di suola sono evidenti sulle superfici più difficili. Test comparativi realizzati a laboratorio hanno evidenziato che la suola Multifunction aderisce fino al 20% in più sul ghiaccio rispetto a una suola tradizionale in gomma. Ancora più impressionanti i risultati del test su ceramica e acciaio, rispettivamente +25% e +32%. Il modello è disponibile nelle misure 36-47 EU e nei colori rosso, lilla e verde. Pesa 485 gr ed è venduto a un prezzo consigliato di 160 euro.

DISTRIBUITO DA: Dalbello 0423.55641 - info@dalbello.it

nuova, avvolge il piede in modo preciso, facilita l’entrata e l’uscita del piede e garantisce una maggior reattività e forza. Grazie all’innovativa tecnologia Dalbello Contour 4, la linea Viper/Mantis ha una larghezza in pianta di 100 mm (99 mm i modelli da donna), leggermente più ampia per una calzata più facile e comoda. Viper 12, in foto, è il top di gamma della collezione.

DISTRIBUITO DA: Dolomite 0422.884488 - info@dolomite.it

LYTOS

dell’outdoor. Rientra nella collezione il modello Condor Cross GTX in foto, che risulta essere la scelta perfetta per chi intraprende un backpacking leggero. Dall’ottima tenuta e dal design made in Italy, Condor Cross GTX vince anche nel peso e garantisce performance di alto livello. Il sistema DAS permette una calzata confortevole e la suola Dolomite Vibram Back Bone Base garantisce tenuta e sicurezza per il piede.

DISTRIBUITO DA: Mondeox 0423.950977 - commerciale@mondeox.it

WOOPY Nuovo doposci donna della collezione Lytos 2011/12, caratterizzato da un design moderno e sportivo enfatizzato dall'innovativa suola rockering FLY. La tomaia è in pvc, poliestere e

Il boom delle FiveFingers non accenna ad arrestarsi. Queste calzature sono infatti utili per 5 motivi: rafforzano i muscoli dei piedi e degli arti inferiori; migliorano la mobilità di caviglie, piedi e dita; stimolano la funzione neurale importante per equilibrio e agilità; migliorano la propriocezione e la consapevolezza del proprio corpo; eliminano il rialzo posteriore per allineare la spina dorsale e migliorare la postura. Il modello proposto qui in foto è caratterizzato da inserti in morbida pelle e da un look decisamente femminile. La tomaia elastica arricchita da dettagli in rete traspirante e il bordo imbottito mantengono il piede ben saldo e nel massimo comfort durante gli esercizi. La suola con 5,5 mm di Eva lo rende uno dei modelli più leggeri dell’intera collezione, mentre le zone in gomma Vibram TC1 Performance garantiscono l’aderenza e la durabilità di una suola dal design unico. Il modello è adatto per tutte le attività fitness indoor e outdoor che richiedano equilibrio, agilità e potenza. È lavabile in lavatrice ed è disponibile nelle misure 36-42 EU.

Aicad 0461.231489 - info@aicad.com

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ASOLO

CONDOR CROSS GTX Condor Cross è un progetto che coniuga leggerezza e design dinamico con esigenze backpacking proponendo una linea di calzature che, rispettando la forte tradizione di Dolomite nello sviluppo di prodotti da montagna, offrono sia performance che un design innovativo. Grip, sostegno e stabilità uniti a leggerezza e stile italiano fanno di questa linea un’ottima soluzione per gli amanti

VIBRAM FIVEFINGERS

poliuretano, mentre la fodera interna, con rivestimento in eco-wool, garantisce il massimo comfort nella calzata grazie alle tecnologie waterproof e soft&warm.

NAKAYA GV Calzatura parte della nuova linea invernale che va ad implementare la gamma Escape introdotta con l’estivo 2011. Il modello presenta tomaia in poliestere e pelle scamosciata idrorepellente 1,6-1,8 mm, fodera in Gore-Tex Insulated Comfort Footwear, sottopiede di montaggio Asoflex light e sottopiede anatomico Escape Winter. La suola è Asolo-Vibram Tènèrè gomma ed Eva e la calzata è ML. Il modello è disponibile solo da donna nelle misure 3,5-9,5 UK e pesa 400 gr (mezzo paio misura 5 UK). È proposto nei colori nero, wool e testa di moro. DISTRIBUITO DA: Asolo 0422.8866 - asolo@asolo.com



Outdoor Magazine 12/2010