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PRIMO PIANO All’Auditorium Caparezza è il capofila di un festival musicale dedicato a generi e talenti che arrivano dal Tacco d’Italia in Puglia suona bene

p. 5 TEATRO L’Orchestra di Piazza Vittorio rivista Il flauto magico di Mozart in un evento unico che apre il 75° anno del palco dell’Olimpico

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FLASH 06 u LA LUCE DI LANTERNA VERDE 08 u AVRIL LAVIGNE LIVE! 12 u PANINI, L’ULTIMA FIGURINA 15 u MANGIAMO INDIANO

Sta arrivando in Super 8 J.J. ABRAMS DIRIGE E SPIELBERG PRODUCE MA STAVOLTA L’ALIENO PER TORNARE A CASA È DISPOSTO A TUTTO stato uno degli appuntamenti più attesi dell'estate cinematografica americana. Presto lo sarà anche per gli scampoli di quella italiana. Il 9 settembre in sala arriva Super 8 il film evento che unisce il mito Steven Spielberg con il “nuovo” che avanza, quel J.J. Abrams già dietro i successi televisivi di Alias e Lost, e protagonista di franchigie come Mission: Impossible e Star Trek. Il motivo di tanta attesa risiede, sì, nei nomi del produttore e del regista.

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Da quando esplose negli anni Settanta con Lo Squalo, Spielberg ha incarnato il modo di fare spettacolo al cinema: dalla saga di Indiana Jones fino a quella dei dinosauri del Jurassic Park, lo statunitense ha rappresentato l'unità di misura dello spettacolo di celluloide, prima di scegliere l'impegno con Schindler's list e Salvate il soldato Ryan. A pagina 2


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PRIMO PIANO

>Dopo Star Trek il creatore di Lost torna finalmente al cinema con una storia di sentimenti, emozioni e alieni in salsa anni Ottanta

ABRAMS sul SUPER 8 Insieme a lui sale anche Steven Spielberg che produce in un film-omaggio al suo cinema di fantascienza

stato uno degli appuntamenti più attesi dell'estate cinematografica americana. Presto lo sarà anche per gli scampoli di quella italiana. Il 9 settembre in sala arriva Super 8 il film evento che unisce il mito Steven Spielberg con il “nuovo” che avanza, quel J.J. Abrams già dietro i successi televisivi di Alias e Lost, e protagonista di franchigie come Mission: Impossible e Star Trek. Il motivo di tanta attesa risiede, sì, nei nomi del produttore e del regista. Da quando esplose negli anni Settanta con Lo Squalo, Spielberg ha incarnato il modo di fare spettacolo al ci-

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nema: dalla saga di Indiana Jones fino a quella dei dinosauri del Jurassic Park, lo statunitense ha rappresentato l'unità di misura dello spettacolo di celluloide, prima di scegliere l'impegno con Schindler's list e Salvate il soldato Ryan. Come Spielberg (che diresse il primo episodio di Colombo) J.J. Abrams ha iniziato a raccogliere i primi successi in tv, con la serie Lost. Abrams ha ideato, scritto e girato Super 8. Il secondo punto a favore della pellicola è l'originalità: in una lunga estate in cui hanno occupato in pianta stabile le sale di tutto il mondo saghe fantasy tratte da libri di successo e supereroi, Super 8 rappresenta uno dei pochissimi

progetti, ormai, di pellicola a grande budget per una sceneggiatura originale. Ad alimentare la curiosità, l'operazione “vintage” tra le righe: per Abrams si tratta di un vero omaggio proprio al cinema di Spielberg, soprattutto alla sua fase “fantascientifica” quando con Incontri ravvicinati del terzo tipo ed E.T. contribuiva a rielaborare il modo in cui concepivamo gli alieni tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta. Se Ridley Scott con il suo Alien, aveva trasformato le forme di vita extraterrestre in un pericolo per l'umanità, mettendo all'improvviso l'uomo un gradino più in basso nella catena alimentare, Spielberg li di-

pinse come romantiche figure che vogliono il Bene e non interferire con le nostre esistenze. In Super 8, un gruppo di ragazzini assiste casualmente a un terrificante incidente ferroviario (una delle scene più spettacolari) durante le riprese di un film amatoriale. Il convoglio aveva un carico speciale: un alieno. Ci sono tutti gli ingredienti di E.T.: i bambini, un rapporto conflittuale con il mondo degli adulti, la provincia americana che cambia durante l'epoca reganiana, un extraterrestre che vuole tornare a casa. Insomma, dal 9 settembre si viaggia in astronave nel tempo, direttamente verso gli anni Ottanta.


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PRIMO PIANO

LA CORSA verso il futuro 30 artisti e 4 installazioni site specific, raccontano il boom e le sfaccettature del miracolo indiano na corsa vertiginosa verso il futuro che racconta il boom economico, lo sviluppo tecnologico e le trasformazioni sociali; un miracolo interpretato da 30 artisti: è Indian Highway, la grande mostra collettiva itinerante realizzata in coproduzione con Serpentine Gallery di Londra e Astrup Fearnley di Oslo. 60 opere, tra cui 4 installazioni site specific, pensate per gli spazi del museo d’arte contemporanea capitolino. Arriva al MAXXI dal 22 settembre e può essere idealmente suddivisa in tre aree tematiche: Identità e storia dell’India, che indaga temi politici, sociali, religiosi come la guerra tra India e Pakistan, le lotte religiose, la labilità dei confini nazionali; Metropoli Deflagranti che affronta i temi dell’espansione, del caos urbano

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>Il 15 la prima edizione romana

e dell’abbandono delle periferie; Tradizione Contemporanea che esplora la rielaborazione di antiche forme espressive della cultura indiana, come la miniatura, la ceramica e la pittura a inchiostro. La prima installazione site specific che i visitatori potranno ammirare è N.S. Harsha, Strands: una ghirlanda di 700 volti dormienti dipinti direttamente sul cemento della piazza, con la tecnica della miniatura; poi è la volta di Desire Machine Collective, Trespasser will (not) be prosecuted, che riproduce i suoni della foresta sacra Law Kintang. Al primo piano invece Hemali Bhuta, Growing, una grande opera realizzata con una pioggia di incensi sospesi e Sumaksi Singh, Circumfernec forming, che ricrea una campata gotica fortemente evocativa e di alta spiritualità.

>Appuntamento con Trouble Rainbow

Vogue FASHION’S Night Out

Forme e COLORI

Una notte dedicata allo shopping e alla moda. È questo l’intento di Vogue Fashion’s Night Out che si terrà il 15 settembre nell’area del Tridente Capitolino. Si tratta della prima edizione romana, che segue quella più consueta milanese, che ci sarà l’8 settembre. Dalle 19 alle 23.30, i negozi delle zone interessate rimarranno aperti, e si potrà approfittare di omaggi e degustazioni interamente gratuite oltre a comprare prodotti, creati appositamente per la serata, ad un prezzo speciale. Sarà inoltre possibile incontrare stilisti, modelli e redattori di Vogue e Vogue.it, che daranno ai visitatori suggerimenti di stile per il loro shopping.

Dal 22 settembre alla galleria Marie-Laure Fleisch sarà in esposizione un’installazione site-specific, pensata appositamente per questi spazi, di tre giovani artiste legate per nascita o per formazione culturale alla Svizzera: Claudia Comte ossessionata dalle forme geometriche e da trame e intrecci che elabora in maniera seriale, Athene Galiciadis procede cercando di rimuovere la componente razionale che risiede nel procedimento creativo e Melodie Mousset divide la sua ricerca tra performance e installazione cercando di riflettere in maniera giocosa e ironica sul concetto di identità e di percezione del sé.


Puglia Sounds Puglia Suona Bene è organizzato in collaborazione con Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale, segmento produttivo in grado di incidere sullo sviluppo culturale, turistico ed economico del territorio. Un complesso di azioni che favorisce artisti, imprese, etichette discografiche, festival, studi di registrazione, service e produttori.

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PRIMO PIANO

La PUGLIA a ROMA XXXXXXXXXXXX

Dopo la pausa estiva l’Auditorium riparte con una manifestazione dedicata al Tacco d’Italia. Dall’8 al 10, Radiodervish, Officina Zoè, Apres la Classe e tanti altri, chiude Caparezza a S.Cecilia

a Puglia si trasferisce nella Capitale. Non geograficamente, ma bensì musicalmente ed è proprio dai suoni made in Puglia che riparte la stagione della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica, dopo la pausa estiva. Tre giorni interamente dedicati ai ritmi provenienti dal Tacco d’Italia, dall’8 al 10 settembre, una terra ricca di contaminazioni e punto di incontro delle più diverse influenze culturali. La kermesse vedrà sfilare nella Cavea – adornata con un allestimento ad hoc con tanto di suggestive luminarie come per una festa di paese – il meglio della scena musicale

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pugliese che coinvolgerà il pubblico facendolo ballare e rendendolo partecipe con una esplosione di suoni, luci e colori. Nel sarabanda di artisti che si esibiranno, ad aprire la tre giorni sarà un mix di esperienza e nuove leve del cantautorato pugliese. L’8, infatti, aprirà Erica Mou insieme a Radiodervish e Officina Zoè. Erica, classe 1990, è una delle giovani promesse del panorama musicale italiano che sin da giovanissima scrive e compone la propria musica alternando grazia innocente a sensuale ironia. Nonostante la sua giovane età, ha già vinto diversi premi legati alla canzone italiana d’autore. Non hanno bisogno di presentazioni,

invece, i Radiodervish - il gruppo che più di ogni altro ha definito appieno una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia multietnica, meticcia, terra di frontiera tra Europa e Mediterraneo – e gli Officina Zoè, forza motrice del movimento di riscoperta della Pizzica, la più antica e travolgente forma di ritmo e danza popolare del Salento. La serata del 9 sarà la volta dei Nidi d’Arac, in un live in cui la tradizione della trance folklorica incontra la club-culture, BoomDaBash dallo stile e dal modo innovativo di guardare al reggae, le produzioni ricercate e la scelta di usare contemporaneamente due lingue, il patois jamai-

cano ed il dialetto salentino. Chiudono la seconda serata, Salentini Generali, l’ensemble capitanata da Andrea Mariano dei Negramaro che porta, nella Capitale, il sapore unico di una notte salentina. Per la giornata conclusiva (il 10) sul palco della Cavea si alterneranno due grandi nomi della musica pugliese, la band salentina degli Après La Classe e Maria Germinario, in arte Mama Marjas, una ragazza molto promettente dalla voce vibrante e dal timbro molto forte, caldo e grave. A chiudere la manifestazione sarà una vera e propria star, Caparezza che a differenza di tutti gli altri artisti si esibirà nella Sala Santa Cecilia.


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Nel film di Martin Campbell, Ryan Reynolds difende la Terra e il suo amore per Blake Lively

CINEMA

La luce dell’UNIVERSO È Lanterna Verde, un altro supereroe che atterra nelle sale cinematografiche a poco più di un mese da Captain America

Lively, salita all’onore delle cronache, oltre che per la sua bellezza spaziale anche per la love story con Leonardo DiCaprio. Tra i cattivi un altro giovane ben più che emergente, essendo un attore fatto: Peter Sarsgaard. L’enigmatico Sinestro è interpretato dal più esperto Mark Strong, già visto in Kick-Ass e Sherlock Holmes. A dispetto della gran quantità di informazioni da fornire allo spettatore per calarlo

velocemente nella storia di Lanterna Verde, il film di Martin Campbell scorre veloce e digeribile, avventuroso e pieno di effetti speciali che conquistano. Forse i personaggi sono piatti e stereotipati. Forse il nostro tempo è troppo smaliziato per appassionarsi ad un eroe che fa della volontà la propria forza e dotato di un potere praticamente illimitato così come i suoi nemici che, invece, si nutrono della paura.

BLAKE LIVELY Da Los Angeles con bellezza 24 anni, losangelina. A guardarla, dà proprio l’idea della bellezza californiana: bionda e fisico perfetto, tipica cheerleader. Blake Lively, infatti, fa la cheerleader, a scuola, ma inizia presto a lavorare in televisione. Il botto lo fa con Gossip girl in cui interpreta Serena Van der Woodsen, la cui preoccupazione principale sono vestiti e scarpe. L’affermazione definitiva è in The Town al fianco di Ben Affleck in un ruolo anche diverso da quello della ragazza patinata ma più problematico. La vedremo in Savages di Oliver Stone, al lavoro con Benicio Del Toro, John Travolta, Uma Thurman e Salma Hayek. Circola voce che sarà Samantha nel «prequel» di Sex and the City. In Lanterna Verde è una capitana d’industria e si tinge i capelli di nero. Chissà cosa ne pensa Leonardo DiCaprio, suo attuale boyfriend.

supereroi tornano a invadere le sale cinematografiche italiane e visti i tempi se ne sentiva la mancanza. Dopo poco più di un mese trascorso tra crollo delle Borse mondiali e manovre economiche “lacrime e sangue”. L’ultimo era stato Captain America: il primo Vendicatore. Oggi, 31 agosto, toc-

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CARTELLONE settembre

ca a Lanterna Verde che porta il suo anello luminescente sul grande schermo e in 3D. La Warner ha messo insieme un cast di attori giovani ma di grido. Su tutti il protagonista, Ryan Reynolds, che nei panni dell’avventato pilota di aerei Hal Jordan, uno sciupafemmine che rifugge ogni responsabilità, si ritrova sulle spalle il com-

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pito di proteggere la Terra. Sarà arruolato nel corpo delle Lanterne Verdi, una sorta di polizia cosmica creata dai Guardiani dell’Universo per perseguire la giustizia e proteggere tutte le forme di vita da qualsiasi genere di male. Sfortunatamente, poco prima che Reynolds/Jordan iniziasse a farne parte, il nemico più peri-

Il signore dello zoo di Frank Coraci Con Kevin James, Rosario Dawson

coloso dei Guardiani e delle Lanterne si risveglia dalla sua prigione nella pietra su un pianeta lontano. Toccherà proprio alla matricola il compito di salvare l’Universo puntando su quello che sembrava, inizialmente, un limite: la sua umanità. Al fianco di Reynolds c’è la stella emergente del momento, la meravigliosa Blake

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Solo per vendetta di Roger Donaldson Con Nicolas Cage, January Jones

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Ruggine di Daniele Gaglianone Con Filippo Timi, Stefano Accorsi


EFFETTI

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Le scimmie sono animate con la computer grafica CGI: Andy Serkis è Cesare, il loro leader. Serkis ha prestato le sue espressioni già al Gollum de Il signore degli anelli e il King Kong sempre con la regia di Peter Jackson.

CINEMA

Scimmie, razza PADRONA? Il 23 settembre torna la lotta tra uomini e primati per la dominazione del pianeta i sono film che entrano nel codice genetico di intere generazioni. Ci sono scene che restano negli occhi, nel cuore e nella mente di chi ha la fortuna di viverle, come quando, su una spiaggia deserta, Charlton Heston vede il suo passato o meglio il suo futuro. Forse neanche lui lo ha compreso fino in fondo. Il pianeta delle scimmie, a dispetto degli spesso non riusciti sequel, è uno di quei film e la scena descritta è quella finale, quando l’attore che credeva di essere atterrato su un lontano pianeta abitato dai primati, scopre i resti della Statua della libertà e capisce di essere tornato a casa, ma nel futuro: l’umanità si è autodistrutta e le scimmie hanno conquistato il pianeta. Era il 1968. Poi ci fu un remake di Tim Burton, dimenticabile. Oggi, il progetto è ambizioso. L’alba è il pianeta delle scimmie è quello che si chiama reboot: un “riavvio” della serie, ispirato non solo al film del 1968 ma al romanzo del 1963 di Pierre Boulle. La mitologia che ha costituito il successo del film di Heston trova le sue origini in questo prequel che racconta l’inizio di quei fatti in una storia del tutto originale. Un progetto che vuole lasciare aperta la porta a dei sequel che facciano rivivere una storia che sembra senza tempo. Nel cast anche James Franco, Freida Pinto, John Lithgow e Brian Cox.

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PERSONAGGI DA MT Ryan Gosling, bello, bravo, apparentemente perfetto Ha folle di fan trepidanti, di genere femminile e di tutte le età, che lo aspettano fuori dagli studi televisivi o gli alberghi che lo ospitano; recentemente a New York ha salvato un passante da un’aggressione; in Rete girano video virali che lo riguardano mentre legge lettere delle sue fans. Ryan Gosling è l’attore del momento. Probabilmente lo è da qualche anno quando, giovanissimo, ricevette la nomination all’Oscar per Half Nelson. Dopo la prossima partecipazione alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia nel film di George Clooney Le idi di marzo (nelle sale italiane nel gennaio 2012) probabilmente lo sarà ancora di più. Ryan Gosling sembra avere tutto: è bello (delle sue fans abbiamo scritto), è bravo e non sceglie mai ruoli semplici. In Lars e una ragazza tutta sua interpreta un ragazzo con problemi di socializzazione che si innamora di una bambola di plastica, la porta a casa a conoscere la sua famiglia, la accudisce, trascorre con lei romantiche giornate al lago. Prossimamente, lo ammireremo in Crazy, Stupid, Love (dal 16 settembre), commedia romantica con Steve Carell, e soprattutto in Drive (30 settembre), pellicola per cui il regista Nicholas Winding Refn è stato acclamato a Cannes come il nuovo Tarantino e Gosling ha confermato la sua poliedricità interpretando un’autistastunt che per arrotondare lavora con una banda di rapinatori di banche. Nel prossimo futuro ci sarà molto Ryan Gosling. È meglio iniziare a scoprirlo fin da subito.

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Terraferma di Emanuele Crialese Con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro

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Contagion di Steven Soderbergh Con Matt Damon, Kate Winslet

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Il debito di John Madden Con Sam Worthington, Helen Mirren

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Carnage di Roman Polanski Con Jodie Foster, Kate Winslet

RACCOLTA DIFFERENZIATA E TECNOLOGIE DI PRESELEZIONE NEL RISPETTO DELLA SALUTE E DELLA TUTELA DELL’AMBIENTE

NUOVO PIANO RIFIUTI GIUNTA POLVERINI LA SCELTA RESPONSABILE PER IL FUTURO DEL LAZIO PRESIDENZA


>Dopo il successo dell’album

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MUSICA

Goodbye Lullaby, la 26enne canadese condurrà un talent in Usa

Il ROCK di AVRIL A tre anni di distanza, Lavigne torna in Italia il 10 settembre al Palalottomatica con il suo nuovo tour

vril Lavigne potrebbe sembrare una ragazza ribelle e spregiudicata. In un’intervista a AOL, però, ha rivelato di essere diversa. «Sono una persona riservata, piuttosto timida e introversa, ma c’è anche un altro lato di me. Lo vedete nella mia musica. Scrivo delle ballad profonde ma faccio anche pezzi pop poco impegnativi, che “prendono in giro” i ragazzi e cose

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del genere». La cantante ha proseguito: «Vado là fuori e faccio scatenare il pubblico con i miei salti, con le mie corse sul palco, ma mi piace anche starmene seduta al pia-

Sono una ragazza timida ma sul palco mostro l’altro lato di me stessa e faccio scatenare il pubblico

noforte ed esibirsi in qualcosa di più toccante. Quando salgo sul palco, è anche mia responsabilità assicurarmi che ogni singola persona nel pubblico trascorra momenti indimenticabili». Per qualcuno, sono più indimenticabili di altri. Sta facendo il giro del web il video del “blitz” di un fan durante un concerto della 26enne canadese a Belo Horizonte. Tutto ha inizio quando Avril annuncia la cover di Fix

You dei Coldplay, ma uno spettatore fraintende, crede che la cantante si sia rivolta a lui e prova a ricambiare l’amore del suo idolo: sale sul palco e prova ad abbracciarla. Avril si prepara a tornare in Italia, dove manca da tre anni, con tre tappe del tour che presenta il suo ultimo album, Goodbye Lullaby: l’8 settembre a Torino, il 10 al Palalottomatica di Roma, l’11 al Mediolanum Forum di Milano. E

>Mannarino il 4 a Frascati

Fascinazioni NOISE-ROCK

La musica d’autore romana sul palco di “Frammenti”, il Festival organizzato come ogni estate nel parco di Villa Sciarra, a Frascati giunto quest’anno all’undicesima edizione. La rassegna che aprirà le casse il primo settembre con il live degli Afterhours, chiuderà il 4 con il concerto di Alessandro Mannarino, impegnato nel tour del suo secondo disco, “Supersantos”. Sul palco con il cantautore romano saliranno ritmi forsennati, gonne al vento, vino e lanterne, festa a crepacuore, ballate struggenti, lamentazioni funebri e sciarade.

settembre

fermati del mondo musicale daranno consigli a giovani in cerca di gloria. Con lei, Sean Kingston, rapper 21enne che potrebbe essere stato una delle cause della rottura tra Justin Bieber e Selena Gomez.

>Blonde Redhead l’11 al Piper

“Frammenti” D’AUTORE

CONCERTI

ha già annunciato di aver scritto otto canzoni di quello che diventerà il suo quinto disco in studio. Intanto, a settembre, farà parte di un nuovo talent show Usa: Majors and Minors, dove personaggi già af-

Un sound ruvido figlio del punk e del noiserock. È questo il marchio di fabbrica dei Blonde Redhead, la band newyorkese che l’11 settembre calcherà uno dei locali storici della capitale, il Piper, per riproporre dal vivo Penny Sparkle, l’ultimo stadio della continua evoluzione e trasformazione artistica del gruppo. Una sorta di chiusura del cerchio costruito intorno ai precedenti tre dischi e che rappresenta la definitiva attestazione della band su sonorità di un pop elettronico liquido tra fascinazioni vintage e dilatazioni temporali, che si sposano alla perfezione con le ammiccanti melodie di Kazu.

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21.00

THE CYBORGS Casa del Jazz

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JULIE’S HAIRCUT Circolo degli artisti

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COLD CAVE Circolo degli Artisti


CURIOSITÀ Brilliant! Tragic!, è stato prodotto da Frank Black dei Pixies, come per il precedente Art Brut VS. Satan

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MUSICA

BRIT contemporaneo Gli Art Brut il 23 al Circolo degli Artisti presentano il nuovo album

uovo album e nuovo tour per gli Art Brut. Una delle band più affermate del panorama indie-rock inglese torna in Italia per presentare l’ultimo lavoro discografico Brilliant! Tragic! e il 23 settembre salirà sul palco del Circolo degli artisti. Mix perfetto con il brit pop dei Blur e i riff aggressivi e a cascata dei The Libertines (prima band del funambolico Pete Doherty) il nuovo disco degli Art Brut non cambia le coordinate del combo inglese anche se il leader Argos sembra aver abbandonato lo stile recitativo che aveva contraddistinto i precedenti

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MUSICA PER LO SPORT Il compositore Chris Lawhorn ha lanciato il sito runhundred.com, dedicato alle canzoni più ascoltate da chi fa sport regolarmente. In cima alla “Top 10 Workout Tunes of 2011” c’è What the hell, primo singolo estratto da Goodbye Lullaby per i 150 beat al minuto e il ritmo sostenuto.

lavori e inizia “finalmente” a cantare. Il live capitolino sarà l’occasione per apprezzare dal vivo l’irriverente batterista Mickey B che suona in piedi, i chitarristi Ian Catskilkin e Jasper Future che gareggiano intrecciando riff alla Ramo-

nes, la timida bassista Freddy Feedback e il cantante “non-cantante” Argos definito dalla critica il performer più divertente del pop-rock così come gli Art Brut la indie band per eccellenza del mercato inglese.

>Black IN WHITE Ancora una tappa nella capitale per il nu-jazz crooner più importante d’Italia. Dopo l’inaugurazione del tour, in concomitanza dei suoi 40 anni, proprio a Roma e i sold-out nelle due precedenti date, Mario Biondi, infatti, torna ad esibirsi il 23 settembre nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica per coinvolgere ancora una volta il pubblico con la sua assoluta naturalezza espositiva grazie alla voce calda, profonda, sensuale, ma sempre limpida e sicura che l’ha consacrato, negli anni, nel gotha del soul. L’artista catanese dal suono black, sarà accompagnato dalla sua, ormai, consolidata band composta da musicisti e solisti di primo piano e regalerà una serata all’insegna della buona musica con un excursus dei suoi più grandi successi, riproponendoli in una chiave nuova e particolare. Tra i brani in scaletta, “I love you more”, “Be lonely”, “Just the way you are”, “Yes you”, oltre a “My girl”, la sorprendente versione del classico degli anni ‘60 con cui l’artista sta imperversando da mesi in radio.

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21.00

WAINES Teatro Valle

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SAMAEL Blackout

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NOBRAINO Angelo Mai

QUESTO MESE IN ITALIA... Antonio Rezza • 02 FRASCATI Funkallisto • 03 FRASCATI Sud Sound System • 04 CARACALLA Raiz • 06 CASA DEL JAZZ Linea 77 • 08 CARACALLA Modena City Ramblers •10 POMEZIA Simone Cristicchi • 10 P. DELLA CLINICA Casinò Royale • 15 C. DEGLI ARTISTI Stadio • 17 FIANO ROMANO Pino Scotto • 23 JAILBREAK

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SIMON REYNOLDS Circolo degli Artisti


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TEATRO

>Dal 23 settembre al 2 ottobre al Teatro Olimpico Mozart incontra le sonorità del mondo

Un FLAUTO

“etnico” L’Orchestra di Piazza Vittorio si cimenta in una delle più importanti creazioni dell’opera del XVIII secolo na grande opera popolare riletta e rivista da una grande orchestra popolare. Dal 23 settembre al 2 ottobre il Teatro Olimpico di Roma ospita Il flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel capolavoro mozartiano si intrecciano numerosi temi e sensazioni. Elementi culturali come l'Illuminismo, il fiabesco, il teatro popolare. Nel tempo ha assunto connotati politici (come durante la Rivoluzione Francese, quando la perfida Regina della Notte fu associata all’Ancient Regime mentre Sarastro all’Illuminismo). Oggi, se possibile, ne aggiunge di nuovi grazie all’approccio dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Esperienza multiculturale e multietnica, l’ensemble rilegge, smonta, reinventa, rielabora in sei lingue e a ritmo di jazz, rap, mambo e pop l’opera di Mozart, come se facesse parte di tutte le culture musicali di Piazza Vittorio, come se fosse una favola tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti. Come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si tra-

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sformano, e anche la musica si allontana dall’originale, diventando “Il flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”. Gli arrangiamenti di Mario Tronco e Leandro Piccioni rivelano ed esaltano le potenzialità ed il bagaglio interculturale dell’Orchestra. Ciascun musicista porta la testimonianza di musiche, culture e religioni diverse, che si trovano riunite in questo progetto. Nato, tra l’altro a Reggio Emilia, su stimolo di Daniele Abbado. Un Flauto contemporaneo, dunque, ambientato in una moderna società multirazziale. Non c’è da stupirsi allora se Tamino e Pamina, Papageno, Sarastro e gli altri personaggi cantano in wolof, spagnolo, arabo, tedesco, portoghese e inglese. Così rivisto apre la stagione del Teatro Olimpico che festeggia i settantacinque anni di storia. Un arco di tempo che ha consacrato l’istituzione capitolina come il terzo teatro di Roma e sesto in tutta Italia secondo le stime dell’Agis. La nuova stagione offre un panorama diversificato per soddisfare un pubblico esigente e vario, seguendo le orme del proprio passato e rilanciando con nuove sfide.

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO • Nata nell’estate del 2002 nel quartiere Esquilino su iniziativa di Mario Tronco e dell’Associazione Apollo 11 • 15 musicisti provenienti da 11 paesi e 3 continenti, 8 lingue • Un direttore - Mario Tronco, ex componente del gruppo Avion Travel • Ha esordito alla festa conclusiva del Romeuropa Festival • La prima tournée è datata 2003 • Nel 2006 viene pubblicato l’album Sona ed esce nelle sale cinematografiche “L’Orchestra di Piazza Vittorio”, il film documentario del regista Agostino Ferrente che narra proprio la genesi del progetto.


Curiosità >A TEATRO SHORT THEATRE Teatro India Dall’8 al 18 settembre Politiche della visione Se non vedi, non credi

UN AMORE UN PO’ INSOLITO Teatro instabile dello humor Fino al 16 ottobre una storia bizzarra in chiave leggera fra una giornalista francese un po’ bacchettona e un politico un po’ “diverso”, progressista dalle idee alquanto trasgressive.

RICCARDO III NEL TEMPO Il più celebre ad interpretarlo è stato Sir Laurence Olivier che ne fece una versione cinematografica talmente famosa che fu presa di mira per decenni dai comici inglesi. Poi Ian McKellen fino ad Al Pacino. In Italia è celebre la trasposizione di Carmelo Bene.

L’ETÀ dell’odio Con il Riccardo III il Silvano Toti Globe Theatre mette in scena uno dei capolavori di Shakespeare dedicato alla sete insaziabile di potere n debutto per chiudere. È quello del Riccardo III al Globe Theatre che conclude la stagione 2011

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del teatro shakespiriano. Per la regia e l’adattamento di Marco Carniti, e la traduzione di Enrico Groppali, sarà in scena dal 2 al 18 settembre. Il protagonista assoluto dell’opera è uno tra i personaggi più negativi del teatro shakespeariano che si macchia di crimini efferati in nome della sua sete di potere. Come attraverso un obiettivo fotografico, Carniti limita lo spazio ad un’unica passerella rossa, sorretta da corde e catene come un astratto ponte levatoio. Un luogo mentale di analisi, un trampolino sulla vita, una strada a senso unico che con un movimento perpetuo, proietta

Riccardo e le sue vittime a compiere il salto nel vuoto. È l’indagine giovanile dell'homo politicus Shakespeare che ripercorre impietosamente le tappe storiche di un periodo particolarmente sanguinoso e corrotto dell’aristocrazia inglese e della sua feroce lotta per il potere. Riccardo è un archetipo, la rappresentazione del male di cui l’uomo è capace per la sua sete di potere. Quest’anno sono andate in scena 5 opere di William Shakespeare. Ha aperto La Tempesta con Albertazzi. Poi si sono susseguite Pene d’amore perdute, Sogno di una notte di mezza estate e La dodicesima notte.

PASSEROTTO PUOI ANDARE VIA... REMIX Di e con Dario Cassini All’Ombra del Colosseo Fino al 4 settembre Due ore di risate maschili sul mondo femminile.

LA CANTATRICE CALVA Di Eugene Ionesco FontanonEstate 5 settembre Questi gli ingredienti dell’opera di Ionescu: teatro dell’assurdo, frasi fatte, dialoghi contrastanti e luoghi comuni.

Di nuovo buonasera al Sistina

>INOSSIDABILE GIGI PROIETTI Dopo le date di giugno, Gigi Proietti torna nel “suo” Sistina con Di nuovo buonasera. Con A me gli occhi rappresenta il top della carriera teatrale di un attore unico, un autentico patrimonio del nostro Paese. Una contaminazione di generi e stili nella tradizione degli spettacoli di Proietti, pezzi di repertorio a firma illustre, una chicca d’autore (“Pericolosamente” di Eduardo De Filippo), parodie storiche, personaggi vecchi e nuovi, balletti, canzoni, poesie. Un amore, quello con Il Sistina, iniziato nel 1974 quanto Proietti fu chiamato a interpretare Ademar nell’Alleluia Brava Gente di Garinei e Giovannini... il ritorno di fiamma è del 2009 quanto tornò sul palco romano dopo dieci anni di

assenza proprio con Di nuovo buonasera, e che l’anno prima ottenne il biglietto d'oro dell'Agis- Eti per i 170mila spettatori del 2008.

DOPO PROIETTI La stagione del Sistina prosegue nel mese di novembre inizia con Crosby & Nash in concerto; a seguire Michelle Hunziker che riporta a Roma il suo Mi scappa da ridere. Il terzo spettacolo vede sul palco Massimo Ghini e Cesare Bocci ne Il Vizietto. A Dicembre torna in scena la commedia musicale di Garinei e Giovannini, con musiche di Domenico Modugno, Rinaldo in Campo.

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TEATRO


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ARTE

CORSI... DECORAZIONI D’INTERNI Il corso è finalizzato all’apprendimento del metodo di decorazione dell’imitazione dei materiali, uno degli effetti più utilizzati come finti marmi, legni, finti mattoni e pietre. Laura Zanello decorazioni Via di Torre Argentina,72 Tel. 3480855796

CORSO BASE DI ACQUERELLO Il corso si propone di fornire strumenti per l’utilizzo della tecnica pittorica dell’acquerello che consenta il raggiungimento di buoni risultati dal punto di vista espressivo. AcquArt - Acquerelli e ritratti Via di Torre Argentina,72 Tel. 3358440890

CORSO DI CERAMICA Il corso permetterà di entrare a contatto con la realtà del fare ceramica e constatare direttamente la caratterizzazione di oggetto d'uso del prodotto artigianale. Le tre ghinee Via Del Pellegrino, 53 Tel. 06 6872739

CORSO DI PITTURA Durante il corso è possibile dedicarsi alla pittura ad olio, acquerello, tempera, lavorando quando è possibile anche all'aperto. Officina d’arte Via degli Ortaggi, 13 Tel. 06 96843257

CORSO DI AFFRESCO Il corso di affresco si sviluppa in una intera giornata dedicata a un’arte antichissima, con cui i più grandi artisti di tutti i tempi affrescarono chiese e palazzi nobiliari. Art Studio Cafè Via dei Gracchi, 187 Tel. 06 32506822

>Panini 1961-2011. Una storia italiana al Palazzo Incontro dal 14 settembre al 23 ottobre

L’ULTIMA figurina In mostra le raccolte che hanno scritto la storia del marchio modenese e anche d’Italia a accompagnato per anni giochi e passioni sportive di generazioni di bambini in Italia e all’estero: la casa editrice Panini festeggia il suo 50° anniversario di fondazione con una mostra organizzata a Palazzo Incontro dal 14 settembre al 23 ottobre. Il grande salto avviene alla fine del 1961 quando i fratelli Panini trovano un tipografo in grado di spiegare loro come trasformare una fotografia in bianco e nero in una coloratissima figurina da inserire nella prima edizione della raccol-

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ta Calciatori. Non solo calcio, è questo uno degli intenti della manifestazione: le figurine esplorano i più svariati temi come la fiction televisiva, con Sandokan e Pinocchio di Comencini; i cartoni animati, con Heidi e Remi; le grandi manifestazioni sportive internazionali dalle Olimpiadi di Monaco del ‘72 ai Mondiali di calcio del Sudafrica; le saghe hollywoodiane come Guerre Stellari e Harry Potter; fino ad arrivare alle raccolte di figurine didattiche che negli anni Sessanta e Settanta hanno rappresentato un importante ausilio per le ricerche scolastiche.La mostra, promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto ABC, ha un occhio di riguardo all’insieme di idee, passioni e tecnologie nato dalle intuizioni dei fondatori dell’azienda: uomini dinamici, figli del loro tempo – gli anni Sessanta del boom economico – dagli interessi poliedrici e multiformi.


ANCORA IN MOSTRA

ERCOLE DREI. SCULTORE A ROMA Museo Pietro Canonica Fino al 25 Settembre A distanza di molti anni dall’ultima mostra istituzionale in onore di Ercole Drei, scultore e pittore faentino di nascita ma romano di adozione, Roma Capitale promuove l’esposizione ideata dall’Associazione Amici di Villa Strohl–Fern “Ercole Drei. Scultore a Roma”. L’artista ha lasciato alla città alcune delle sue opere più note, sia nelle sculture apprezzate da amatori d’arte e destinate all’uso privato sia nelle grandi opere eseguite per la committenza pubblica.

ACQUARELLI D’INTERNO: 1810-1860 Casa Museo Mario Praz Fino al 25 Settembre Firmati da celebri artisti specializzati in questo genere, come Rudolf von Alt (18121905) o Francis Peters ( 1818-1903), verranno esposti 24 acquarelli ,realizzati tra il 1810 ed il 1860, di piccolo formato riproducono in ogni dettaglio modeste dimore viennesi, interni delle grandi dimore nobiliari della campagna inglese e salotti fittamente decorati della Berlino di metà Ottocento, offrendo un panorama delle diverse maniere dell’abitare nell’Europa del XIX secolo.

OLTRE LA TRADIZIONE Palazzo Venezia Fino al 15 Settembre Una mostra dedicata agli artisti della pittura cinese moderna: sei pittori, un secolo, cento capolavori rileggono la cultura millenaria cinese per spingersi oltre la tradizione, senza rinnegare il vecchio e senza rinunciare al nuovo. Fra questi Qi Baishi, secondo nel mondo solo a Picasso ed Andy Warhol per le vendite nelle aste mondiali, e Li Keran, suo discepolo che sin da giovane studiò l’arte di Leonardo e Michelangelo.

La mostra è in esposizione al Museo in Trastevere dal 16 settembre al 10 ottobre. Per l’occasione sarà presentata la sua celebre serie delle carte da gioco, che rivelano vari personaggi e oggetti di scena in una cornice originale e colorata

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ARTE

NEL PAESE dei tarocchi Settanni è uno dei più grandi fotografi italiani del nostro secolo

n insolito mazzo di Tarocchi che nasce da un'idea di Pino Settanni: questo è il tema della mostra, promossa da Roma Capitale e organizzata dall’associazione Officine Fotografiche, allestita negli spazi del Museo in Trastevere. Pino Settanni è un autore legato all’arte della fotografia che, nel corso della carriera, ha realizzato, tra gli altri, i ritratti di Guttuso, Sofia Loren, Fellini, Benigni, Rita Levi Montalcini; è considerato uno dei più grandi fotografi italiani del nostro secolo e l’esposizione vuole presentare al pubblico i suoi celebri Tarocchi, a riguardo dei quali Jean Louis Victor rammenta: «Tutti i caratteri che ispirano gli Arcani Maggiori e Minori sono persone reali, immesse in un contesto esoterico e poi fotografato da un artista che esprime l’essenza stessa del messaggio dei tarocchi attraverso la vibrante personalità dei personaggi». Tutte le scene sono legate ad un simbolismo interpretato esclusivamente da donne, fatta eccezione per il ruolo del Matto, svolto da Mario Scaccia, uno dei più grandi attori del teatro italiano.

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Roma celebra il pittore Carlo Mattioli

>ALL’OMBRA DEL VATICANO Nel centenario della sua nascita, Roma e il Vaticano celebrano Carlo Mattioli con una ampia retrospettiva che sarà ospitata dal 16 settembre al 13 novembre nel Braccio di Carlo Magno. Si tratta di un ritorno all’ombra di San Pietro per l’artista parmense, considerato che nella capitale è stato tra i protagonisti, giusto 34 anni fa, della sto-

rica mostra “Gli artisti contemporanei a Paolo VI” che aveva dato vita alla sezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani. L’esposizione, intitolata “Carlo Mattioli. Una luce d’ombra”, si propone di celebrare uno dei grandi del Novecento italiano, un artista che dimostrando sensibilità modernissima e attenzione alle nuove tendenze, ha

perseguito una poetica ed una tecnica che non hanno mai abbandonato i mezzi tradizionali della pittura. Si tratta di un momento d’oro per l’artista, le cui opere sono richieste in numerosi eventi sia in Italia che all’estero: dopo Roma,Bologna. Al Museo Morandi, andrà in esposizione la mostra "Carlo Mattioli. Nature morte".


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A Monte Testaccio, Flavio al Velavevodetto

GUSTO

FUORI… dagli schemi Nei ristoranti “Flavio al Velavevodetto” e “Strega” l’eccellenza si gusta anche all’aperto

nto’, fa caldo”. Se leggendo questa frase, vi sentite proprio come l’avvenente signorina protagonista di un famoso spot di qualche anno fa, vuol dire che, stretti nella morsa dell’afa, spesso anche voi sbuffate per strada stringendo ventagli arrangiati o vi chiudete in casa nella speranza di rinfrescare spirito e corpo. In realtà, la

“A

ricetta per stemperare quest’ultimo strascico bollente d’estate è semplice: scegliere un buon ristorante dove poter mangiare all’aperto! Fra i tantissimi locali della Capitale, due hanno catturato la nostra attenzione per la bellezza della location e la qualità dei piatti proposti. Cominciamo da Flavio al Velavevodetto: l’osteria di via di Monte Testaccio 97 offre il meglio della cucina romana, rielaborata con estro, ma sempre nel segno della tradizione. I ravioli della casa con ricotta di azienda biologica, pomodorini, basilico, menta romana, timo, origano e maggiorana, e le polpette di bollito, panate e fritte o al sugo, sono sorprendenti specie se gustati sulla stupenda terrazza o nell’elegante giardino sottostante. Non mancano, naturalmente, i pezzi forti: dai tonnarelli cacio e pepe,

ai rigatoni alla carbonara, dalla coda alla vaccinara, al baccalà al forno con patate. Per non parlare del tiramisù al bicchiere che, senza dubbio, è uno dei più buoni di Roma. Info: www.flavioalvelavevodetto.it e 065744194-065746841. Alla cultura culinaria italiana in toto, s’ispira invece il ristorante Strega di piazza del Viminale 27/31. Qui la tradizione capitolina si accompagna alle ricette regionali più famose: la pasta la fa da padrona, ma anche la carne e il pesce, così come la pizza, cotta nel forno a legna, sono delle specialità. I paccheri con le melanzane e il filetto alla griglia con rucola e pomodori sono ancora più buoni se il loro arrivo, ai tavoli all’aperto, è accompagnato da una leggera brezza. Info: www.stregaristorante.it e 06485670.

Schiavi d’Abruzzo

>SAPORE DI CASA La prima cosa che noti entrando è l’atmosfera: già, perché agli “Schiavi d’Abruzzo” non puoi non sentirti a casa. Per gli habitué, mangiare nel locale di via Bravetta 370 non è solo un modo per rendere felice il proprio palato, ma anche un’occasione per salutare “tanti vecchi amici”. Parliamo della famiglia di Nino Falasca, il proprietario, e del personale: da oltre 40 anni, infatti, il ristorante è meta prediletta dei romani per l’ambiente accogliente (con spazi all’aperto) e le specialità che offre ai suoi clienti. La pasta è un capolavoro: ce n’è di che sbizzarrirsi, ma le fettuccine tartufate e gli spaghetti alle vongole sono il non plus ultra. Per il secondo, consigliamo la tagliata all’aceto balsamico, servita sul piatto di ghisa, e la bistecca danese. Arrivati al dolce la scelta è ardua: tutti fatti in casa, i dessert sono dei veri capolavori. Info: www.ristoranteschiavidabruzzoroma.com e 0666156591.


INCONTRI

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GUSTO T-BONE STATION

WILD WEST

HELL’S GRILL

Una grande steak house in stile hitech: una vera stazione ferroviaria con tanto di binari incassati nel pavimento. Piatto forte la “King Cut”, una fiorentina da 1,400 kg.

Il piacere di un pranzo all'aria aperta immersi nell’atmosfera texana: è possibile scegliere direttamente la carne, indicando al grigliere cottura, spessore e peso.

Una serata in allegria gustando specialità come la patata gigante da condire a piacere, sfiziose insalate giganti e dolci come cheese cake e american pie.

Via Francesco Crispi Tel. 06 6787650

Via della Giustiniana, 906 Tel. 06 30207222

Via Alessandria, 150 Tel. 06 4425 2446

La CAPITALE siede a tavola La cucina romana è una cucina essenzialmente povera, con ingredienti genuini e piatti semplici, legati alla tradizione popolare ucatini all'amatriciana, coda alla vaccinara, carciofi alla romana e spaghetti cacio e pepe: ingredienti genuini e tanto sapore rendono la cucina romana tra le più squisite d’Italia. Si tratta di piatti semplici, legati alla tradizione popolare: la cosiddetta cucina del “quinto quarto”, ovvero la cucina dei macellai del mattatoio di Testaccio che, alla fine dell’800, utilizzavano le interiora bovine. Da Augusto (Piazza de Renzi, 15 - Tel. 06 5803798), ad un passo da Piazza Santa Maria in Trastevere, la sensazione è proprio quella di sedersi in un’osteria del popolo dall’atmosfera caotica e festaiola con i tavolinetti molto vicini tra loro, con le tovaglie di carta a quadri e con la possibilità di sedersi accanto a degli sconosciuti. La scelta tra i piatti prevede uno o due tipi di pasta da condire con vari sughi: di carne, cacio e pepe, matriciana o gricia e il menù cambia a seconda dei giorni della settimana come era tipico nella cucina romana quindi troviamo gnocchi o osso buco il giovedì, pasta e ceci e baccalà il venerdi o la trippa al sabato. Interessante per conoscere la cucina giudaico-romanesca è il ristorante Kosher La Taverna del Ghetto (Via del Portico D’Ottavia, 8 - Tel. 06 68809871) al Portico d’Ottavia, dove troverete pasta fatta in casa, , fiori di zucca e baccalà. Senza dimenticare Retro (Viale dei Colli Portuensi, 172 - Tel. 06 53273530) si punta sui piatti della tradizione rivisitati, pesce povero (da non perdere i favolosi spaghetti alici e pecorino, o amatriciana di mare con polpo verace), pasta e verdure.

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FOTOLIA

CORSI di ENOGASTRONOMIA CUCINARE È FACILE Antonio Chiappini, con la sua grande capacità didattica, insegnerà ad affrontare le preparazioni di base e trasmetterà la sua conoscenza delle materie prime e delle tecniche di lavorazione. Dal 13 settembre - A tavola con lo chef Via Dei Gracchi, 60 - Tel 06 3222096

IL BUFFET Quando gli ospiti sono tanti, ma vogliamo ugualmente stupirli con un menu adatto ad ogni situazione e di facile realizzazione: insalate, la pasta, il pesce, le carni, le verdure, la frutta, il dessert. 22 settembre - TuChef Via B. Bardanzellu, 8 Tel - 06 77591305

RISO & RISO I flan di verdure per tutte le occasioni sono semplici e veloci da preparare; sostituiscono il primo, possono fare da secondo o da contorno. Si possono fare in un' unica teglia o come sformati mono porzione. 27 settembre - Cuoche per caso Via Germanico, 197 - Tel 06 3216620


INCONTRI

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GUSTO TRATTORIA LILLI

LA VILLETTA

BURRO E SUGO

A due passi da piazza Navona e vicini alla Basilica di S.Pietro, potrete gustare piatti della migliore tradizione romana e squisiti dessert di produzione propria.

Gli antipasti fanno da introduzione ai primi piatti come pennette al gorgonzola per poi proseguire con filetti di manzo al pepe.Tante alternative per un pasto originale.

Un angolo di prelibatezze di pesce e di carne, aperto a pranzo e a cena, con un menu dal sapore tradizionale per deliziare il palato con specialità della casa.

Via Tor di Nona 23 Tel. 06 6861916

Via della Piramide Cestia,53 Tel. 06 5750597

Via Elvio Pertinace 1 Tel. 06 59606244

I mille sapori dell’INDIA Preparazioni tandoori e mughlai, tradizioni diverse che distinguono i popoli di una nazione multiforme per una cucina senza confini

il paese dei cento dialetti e delle mille religioni. È il paese delle mille ricette, delle spezie e del curry. È la gastronomia come arte, cosparsa di riti sociali e religiosi. È il mistero, il fascino, la malia dell’India in cui non esistono piatti nazionali ma una stupefacente diversità di preparazione di preparazioni e di ingredienti. Ma un principio comune, millenario, li unisce: la medicina tradizionale trascende in ogni composizione. Così, pietanze pesanti saranno attenuate da una base acida, digestiva, sotto forma di pomodori, aceto o limone. Oltre al riso, alla curcuma e al chutney, insomma, c’è molto di più. E Roma, luogo d’incontro principe per culture, crocevia di tradizioni e di civiltà, ha accolto, abbracciato la gastronomia indiana. I ristoranti che si rifanno alle ricette tipiche della multiforme culla della civiltà si sono moltiplicati, soprattutto nelle vie del centro. Come Maharajah (via dei Serpenti 124 – Tel. 06 4747144), in cui si possono gustare piatti tipici del Nord (pollo tandoori, chicken tikka masala, murgh peshawari) in un’atmosfera di puro stile hindu. A pochi passi c’è Mother India (via dei Serpenti 148 – Tel.

È

06 4740477), in cui si possono degustare anche le tipiche preparazioni delle aree meridionali, a base di verdure, riso, frutti (banane rosse, guaiava, papaya, anacardi) che arricchiscono le

preparazioni, crostacei e pesce fritto. Nel quartiere più multiculturale di Roma, a via Principe Amedeo 325-327, spicca Himalaya’s Kashmir (Tel. 06 4461072), a cucina mista indo-pakistana.

UNA SAGRA in compagnia Le sagre e le feste all’insegna della gastronomia sono molto gettonate e gli appuntamenti nei dintorni della capitale non mancano. Il 3 e il 4 settembre ad Arsoli è in programma l’edizione numero 49 della Sagra della Fagiolina Arsolana che ripropone per due giorni le semplici ricette contadine locali come le “ciciarchiole” o i “fasoli lissi”. L’11 a Setteville di Guidonia torna la Sagra della Cucina Regionale, giunta con orgoglio alla XVI edizione: lungo il corso principale saranno allestiti dodici diversi stand regionali per gustare numerosi piatti tipici accompagnati da un’ampia varietà di vini e altre bevande. Migliaia di turisti, borghi stracolmi e numerose pietanze per la sagra della Miseria. Il 17 le massaie di Campoli preparano i piatti per distribuirli all’interno delle cantine dove una volta vivevano le famiglie che hanno sofferto la “miseria”. Pane e aringa, minestra col pane raffermo, cotiche e fagioli, crespelle, verdure pastellate, frittate con la cipolla. Arriva puntuale, dal 15 al 25, la sagra del Fungo Porcino a Lariano: gli stand gastronomici offriranno una degustazione con un primo piatto e un panino ai funghi porcini, il tutto accompagnato con i migliori vini delle cantine laziali.


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SPORT

>Nel Parco degli Acquedotti

di Cinecittà una manifestazione di resistenza e divertimento

24 ore IN BICI In mountain bike per un evento che dal 2005 anima gli amanti delle due ruote, la 24 Ore di Roma

a capitale si trasforma in un sentiero da divorare in mountain bike. È la 24 Ore di Roma, un evento sportivo endurance, ludico, goliardico e gastronomico ma soprattutto una lunga maratona a staffetta in sella a una mountain bike. Il 23, 24 e 25 settembre nel Parco degli Acquedotti di Cinecittà, gli atleti si sfideranno instancabilmente per 24 ore consecutive a colpi di pedale per la conquista dell'ambito Trofeo del Gladiatore su un percorso disegnato intorno l’acquedotto Claudio. La manifestazione offrirà 3 giorni di puro divertimento con sport, musica, cultura, spettacoli e la magica atmosfera delle luci nel buio nel mezzo della storia che caratterizzeranno questo evento davvero speciale. Il Villaggio della 24h S.P.Q.R. MMXI aprirà le porte già da venerdì mattina. La 24 Ore vera e propria avrà inizio sabato 24 settembre alle 12. Il percorso di circa 7,5 chi-

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lometri è situato all’interno del Parco degli Acquedotti (zona Tuscolana – Cinecittà) ed è interamente sterrato e pedalabile con piccolissimi dislivelli e difficoltà al fine di dare la possibilità a tutti di partecipare. Le squadre agoniste (atleti tesserati o che partecipano con certificato medico agonistico) sono suddivise in categoria da 2, 4, 8 componenti, Tandem e da soli nell’apposita categoria solo (Uomini e Donne), mentre quella non agonistica (atleti con certificato di sana e robusta costituzione) identificata nella categoria fannulloni parteciperanno con un numero massimo di 8 componenti, e tutte pedaleranno per 24 ore “non stop” su un percorso chiuso ad anello ed illuminato solo nella Zona Cambio e del Villaggio. La prima edizione porta la data del luglio del 2005, quando, al Parco della Madonnetta all’Axa, si presentarono grandi nomi del ciclismo: l’oro olimpico 1996-

2000 di cross country Paola Pezzo, il vincitore del Giro d’Italia 1994 Eugeni Berzin, Paolo Rosola, Piotr Ugrumov, Claudia Marsilio e Francesco Frattini. Fu un’edizione speciale con solo 190 partenti. Per la sesta edizione, al momento di andare in stampa, sono pervenute oltre 1.000 iscrizioni da Austria, Germania, Spagna, Olanda, Belgio, Svizzera e Francia e da tutte le regioni d’Italia. La manifestazione vanta 15.000 mila spet-

tatori distribuiti in tre giorni dedicati allo sport delle due ruote, della cultura e spettacolo. Tra i partecipanti eccellenti, l’olimpionico Bruno Mascarenhas, il quale, appeso il remo al chiodo, si presenta alla 24 ore dopo aver vinto l’edizione del 2009 nella categoria Inseparabili insieme al compagno di barca Livio La Padula. Nel 2011 partecipa con una squadra da otto tutta composta da soci del Circolo Canottieri Roma.


VOLTI A far da testimonial all’evento negli anni passati sono stati personaggi di spicco dello sport romano e internazionale, quali Franca Fiacconi, vincitrice di una maratona di New York nel 1998 e di Roma e Stefano Battistelli, prima medaglia del nuoto azzurro ai Giochi Olimpici di Seul.

Di CORSA... futuristi erza edizione per la Corsa futurista il prossimo 24 settembre. Una manifestazione che corre all’insegna di parole d’ordine come Velocità, Luce, Dinamismo, Azione. Sono quelle del movimento di Marinetti che si ripete su un percorso tutto nuovo nel cuore della Città

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Eterna. Dopo il successo delle prime due edizioni, con più di 600 atleti al traguardo nell’ultima, un numero importante rispetto al carattere singolare dell’evento, la manifestazione lascerà la tradizionale sede del Circo Massimo per trasferirsi su un suggestivo percorso che attraverserà le strade del Cen-

tro di Roma con partenza e arrivo su via dei Fori Imperiali in un circuito 3,3 km da ripetere 3 volte. Altra importante novità l’introduzione della passeggiata non competitiva di 3,3 km circa (1 giro) aperta a tutti. Protagonisti di questa speciale performance, muniti di luce led posizionata sopra la fronte, sa-

ranno tutti i partecipanti che creeranno correndo sul circuito Flussi di luce. La III edizione della Corsa Futurista, non è quindi solo un appuntamento sportivo: la particolarità dell’evento di quest’anno sarà proprio quello di fondere insieme arte, sport e solidarietà in una performance inedita.

GiocaRoma 2011 all’ottava edizione

>COME PRIMA PIÙ DI PRIMA Ottava edizione per GiocaRoma, la manifestazione ludica della capitale. Per il 2011 conquista le sponde centrali del Tevere: quest’anno ad ospitare la tradizionale kermesse di giochi sarà infatti l’Associazione Sportiva “Moon River”, sita in via Angelo Battelli 6, proprio accanto all’Università Roma Tre, a due passi dal Ponte Marconi. Tutto è pronto per ospitare giocatori esperti e neofiti, sabato 10 e domenica 11 settembre 2011. La partecipazione all’evento è completamente gratuita mentre è rinnovato il successo e il divertimento durante la scorsa edizione, un’avvincente maratona di giochi: dai giochi da tavolo a quelli di carte, dai giochi di miniature a quelli di ruolo, dai giochi tradizionali ed etnici al gioco di ruolo dal vivo. Non mancheranno tornei di ogni

tipo, quest’anno anche di carattere internazionale con il torneo del gioco del Bao tipico della tradizione africana, la popolare “Asta Nostra”, l’originale concorso a premi legato al badge d’ingresso e il nuovo spazio-incontro “Ludica…mente: in compagnia di”.

INFO UTILI VIII edizione GIOCAROMA 10-11 settembre 2011 A.S.D. Moon River – Via Angelo Battelli, 6 Roma - zona Marconi / Basilica S.Paolo www.giocaroma.it (su FB: www.facebook.com/giocaroma? v=info su Twitter: http://twitter.com/GiocaRoma)

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SPORT


IN REGIONE

© SERGIO_BUZZI - FOTOLIA.COM

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>Appuntamento con la festa il 3 settembre con partenza alle 21 da Piazza San Sisto

MILLE METRI DI PASSIONI © ROBBIC - FOTOLIA.COM

È la distanza percorsa dai 100 facchini che trasportano la Macchina di Santa Rosa a Viterbo, uno degli eventi più attesi dell’intera Tuscia Viterbo è tutto pronto per l’evento dell’anno, il più atteso da abitanti e turisti della Tuscia. La sera del 3 settembre, cento facchini trasporteranno a spalla per le vie del capoluogo l’imponente Macchina di Santa Rosa. Si parte alle ore 21 da piazza San Sisto, nei pressi di Porta Romana, dove la Macchina è assemblata nelle settimane precedenti. Anche quest’anno a sfilare sarà Fiore del Cielo, la struttura ideata da Arturo Vittori, alta circa 28 metri e dal peso di quasi cinque tonnellate (di solito, ogni cinque anni viene dato incarico di realizzare un nuovo modello della Macchina). La statua di Santa Rosa – la santa bambina morta a soli 18 anni nel 1251 – è stata già issata sulla Macchina ed è pronta per il trasporto. La struttura consiste in una torre illuminata da moltissime luci, elettriche o a fiamma viva. Dopo la partenza da Piazza San Sisto, ordinata dal capofacchino con il tradizionale ordine “sollevate e fermi”, Fiore del Cielo percorrerà le strade di Viterbo immerse nel buio proprio per l’occasione. Lungo il percorso – poco più di un chilometro che conduce al santuario di Santa Rosa effettuerà le tradizionali cinque fermate in Piazza della Fontana Grande, in Piazza del Plebiscito di fronte al Comune, nella suggestiva Piazza delle Erbe, in Corso Italia davanti alla Chiesa del Suffragio e in Piazza Verdi o del Teatro. Al termine del traspor-

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to, la Macchina di Santa Rosa viene lasciata davanti al Santuario, dove rimane per alcuni giorni. Il Trasporto 2011 sarà all’insegna della solidarietà con il Corno d’Africa, flagellato da una terribile carestia. Lungo il percorso saranno allestiti tre gazebo nei quali, in collabo-

razione con la Coldiretti, sarà messo in vendita uno speciale package ristoro a base di prodotti agricoli laziali. Per ogni pacco acquistato a 3,50 euro, 50 centesimi saranno devoluti al Corno d'Africa, attraverso la campagna “Food for Live”, patrocinata dalla Regione Lazio.

STORIA DELLA MACCHINA Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa rievoca simbolicamente la traslazione della salma di Santa Rosa, avvenuta nel 1258 per disposizione di Alessandro IV dall’allora Chiesa di Santa Maria in Poggio alla chiesa di Santa Maria delle Rose, l’odierno Santuario di Santa Rosa. Le origini della Macchina risalgono agli anni successivi al 1258 quando si volle ripetere la processione trasportando un’immagine o una statua della Santa illuminata su un baldacchino, che man mano nei secoli ha assunto dimensioni sempre più grandi. Le forme più moderne o avveniristiche sono subentrate nella seconda metà del Novecento fino a giungere ad Ali di Luce (periodo 2003-2008) costruita con materiali altamente tecnologici, fibre, leghe leggere e sorgenti luminose diverse che valorizzano le forme artistiche dei rivestimenti in cartapesta. Dal 2009 la nuova Macchina è Fiore del Cielo.


APPUNTAMENTI VITERBO Acquapendente 2-4 settembre Il borgo di Torre Alfina ospita per il quinto anno consecutivo la manifestazione “Ponti nel Tempo” che ricalca l'antica festività celebrata in onore della Madonna del Santo Amore. Evento-clou la festa medievale con banchetti, musiche, corteo, mercatino e “Il palio della torre” in programma domenica 4.

IL FESTIVAL SU RADIO VATICANA Ben dieci puntate del programma Diapason di un’ora ciascuna, in onda su Radio Vaticana, sono dedicate ad Ascolta la Ciociaria. Un altro grande successo per il Festival diretto dal Maestro e compositore Francesco Marino.

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IN REGIONE

Ascolta la CIOCIARIA Sesta edizione per la rassegna musicale del Frusinate

LATINA Cisterna di Latina 2-4 settembre Prima edizione per l’Underground Cisterna Film Festival, rassegna sul cinema indipendente e sperimentale. Il Festival è aperto a tutte le forme di cinema: da quello serio a quello più ironico, da quello semi professionale a quello fatto da quattro amici, da quello di denuncia sociale a quello che vuole valorizzare e far esprimere una canzone.

RIETI Terminillo 3 settembre Fiumi di birra e tanta musica in occasione della Festa della Birra che si terrà sulla “montagna di Roma”. L’appuntamento è fissato a Piazzale La Malga. Per arrivare al Terminillo da Roma occorre raggiungere Rieti (treno o autobus) e poi un altro autobus dalla stazione del capoluogo reatino conduce in vetta.

VITERBO Oriolo Romano 9-18 settembre In Piazza Umberto I, nei due fine settimana, si svolge l’ottava edizione della Sagra del Fungo Porcino. Presenti anche poeti a braccio, stornellatori, una banda musicale e giochi per bambini. Nelle vie principali del centro, inoltre, un mercatino di prodotti tipici del territorio a base di fungo porcino e non solo.

FROSINONE Campoli Appennino 17 settembre Le massaie del luogo preparano tante gustose pietanze che saranno distribuite all’interno dove una volta vivevano le famiglie che hanno sofferto la “miseria”. E da questa condizione difficile prende il nome la Sagra della Miseria . Anche per la quinta edizione saranno i piatti poveri a dominare la scena.

romuovere la cultura musicale e al tempo stesso valorizzare il territorio e i talenti locali sono gli obiettivi del Festival Ascolta la Ciociaria. In pochi anni – quella in corso è la sesta edizione – si sono avute circa 70 prime esecuzioni nazionali, una prima europea, e inoltre opere sinfoniche e cameristiche con voci di primo livello. Tra le peculiarità del Festival c’è sicuramente l’aspetto itinerante che ha determinato un successo straordinario anche fuori dai confini nazionali. A settembre Ascolta la Ciociaria sarà presente a Patrica al Convento di San Francesco (il 3) e nella Villa Comunale di Frosinone (9 e 10). Poi la rassegna emigra in Canada, precisamente nell’Ontario con tre appuntamenti tra il 23 (London), il 25 (Sarnia) e il 27 (Windsor). Ascolta la Ciociaria prosegue ancora fino al termine dell’anno: gli ultimi appuntamenti del 2011 saranno il Concerto di Natale e il Concerto di Capodanno.

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HIGHLIGHTS MUSICA Da giovedì 1 a domenica 4 settembre appuntamento con il Rieti Guitar Festival – Festival Internazionale di Chitarra Città di Rieti che per questa prima edizione vanta un fitto cartellone di eventi con concerti di stelle internazionali delle sei corde: Roland Dyens (1° settembre), il repertorio classico di Carles Pons (2), l’unica tappa italiana di Ralph Towner con Roberto Fabbri e infine il flamenco di Juan Lorenzo (il 4). Oltre ai concerti, anche un convegno, una conferenza, un masterclass di chitarra e una mostra di liuteria.

Dal 2 al 16 settembre in località Scauri, nel comune di Minturno, si svolge il Festival Band. Il concorso si pone come obiettivo quello di mettere in evidenza il talento e la passione di tanti musicisti italiani ed emergenti. Il Festival si sviluppa in sei pomeriggi e tre serate, al termine delle quali saranno decretate le band vincenti dal primo al quinto posto. Le radio locali più importanti, affiancate da giornalisti accreditati, formeranno una giuria tecnica e attribuiranno a una finalista il Premio della Critica.

Ritorna, dal 9 all’11 settembre, Sperlonga Jazz Minifestival. Il primo appuntamento è all’Auditorium ex Chiesa con il raffinato duo Luigi Tessarollo e Roberto Taufic. Sabato 10, dal palco di Corso San Leone, Simona Bencini (ex voce dei Dirotta su Cuba) presenta il nuovo disco Spreading Love. Infine, domenica 11, alle ore 21, sempre sul palco principale “Lello” Pareti e il suo nuovo quartetto presenta un concerto dal titolo Il Circo con una musica caratterizzata da molteplici aspetti danzanti, appassionanti, folli.

WEEKEND.it macchinadisantarosa.it tusciainforma.it latinaturismo.it ciociariaturismo.it cisternafilmfestival.it disagrainfesta.it sagreinitalia.it tuttelesagre.it apt.rieti.it monteterminillo.net


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IN ITALIA

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GLI ANNI S folli Parigi negli anni Venti fu l’epicentro di un clima artistico scandaloso ma anche pieno di fervore creativo

Dopo la Grande Guerra la capitale francese ospitò gli artisti che dipinsero un’epoca

otto molti aspetti sono stati anni terribili: l’ascesa delle dittature, il devastante terremoto di Tokyo e Yokohama, il crollo di Wal Street. Gli anni Venti sono stati anche gli anni della nascita di Topolino e di un fermento culturale che in Europa ha consentito di ammirare grandi maestri all’apice della loro creatività. Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí furono allora i protagonisti di un periodo di eccezionale vitalità artistica che ebbe come

palcoscenico Parigi. Dall’11 settembre Palazzo dei Diamanti in Ferrara ospita Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 19181933. Attraverso dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, provenienti dai più importanti musei e collezioni private del mondo, la mostra rievocherà quella stagione irripetibile che ha visto intrecciarsi le principali tendenze artistiche del Novecento, prima che l’ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo.

Appuntamento al Surf Village più famoso d’Europa

A TUTTO E...VENTO Ritorna anche quest’anno l’appuntamento per tutti gli amanti degli sport acquatici ma con una location tutta nuova e molto più grande. Sulla spiaggia di Badesi nel golfo dell’Asinara, infatti, dall’8 all’11 settembre per cimentarsi con le discipline più estreme e non. Dal windsurf, kitesurf, wake bording fino ad arrivare alla nuova disci-

plina hawaiana, il Paddlesurf. Per i meno temerari ma non meno sportivi, tanto divertimento con il beach tennis e le canoe. Per chi, invece, vuole solo rilassarsi ci sono concerti, spettacoli di bmx, breakdance e una bellissima spiaggia dove prendere gli ultimi raggi di sole prima della fine dell’estate. Da non perdere il concerto di Fran-

kie HRG e le tante feste organizzate nei locali più divertenti della Sardegna.

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MT Corriere dello sport Roma - settembre  

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