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>Eastwood torna con un film

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CINEMA

difficile prodotto con Spielberg e protagonista Matt Damon

HEREAFTER L’ALDILÀ del POETA Derive buoniste per il regista ottantenne ma ancora una volta una pellicola ricca di momenti da ricordare

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a qualche anno i film di Clint Eastwood sono attesi come un evento. Sarà per il gusto da vecchio cinema che contraddistingue lo stile del “texano dagli occhi di ghiaccio”, movimenti di macchina e gusto per l’inquadratura strappato di peso da un film di Ford, Huston o Leone. Sarà che si tratta dell’ultimo grande eroe di Hollywood, una stella che

ha attraversato mezzo secolo per questo motivo getta una di cinema, lavorando con i più luce nuova sugli scottanti argrandi, diventando un’icona gomenti affrontati. di un genere, il western, per Così, nella sua ultima fatica poi passare al poliziesco anni che segue di un anno l’agioSettanta, cedere all’azione grafico Invictus in cui il regista negli Ottanta, per poi scoprirsi di San Francisco celebrava fine narratore negli anni No- Nelson Mandela, esplora la vanta e all’inizio del nuovo morte e la perdita delle persone care con lo stesso stile millennio. Sarà anche per i temi che af- candido e allo stesso tempo fronta, come la pedofilia in freddo che abbiamo imparato a riconoscergli. Mystic River o Il risultato è un l’eutanasia in film molto perMillion dollar Tra Parigi, Londra e sonale che baby o l’aldilà, San Francisco quello che ac- tre vite si intrecciano corre lungo il confine del pacade quando nel tentativo tetismo senza viviamo espe- di comprendere mai superarlo. rienze di quasi il mistero dell’aldilà Hereafter è un morte come Babel del sonel prossimo Hereafter che uscirà in Italia il vrannaturale: come il film di 5 gennaio. Lo sguardo di Ea- Inarritu si svolge in differenti stwood è sincero, innocente e nazioni e continenti (Francia,

>Cetto La Qualunque al cinema dal 21 gennaio

Inghilterra, Stati Uniti), con personaggi alla ricerca di risposte alla domanda fondamentale: cosa accade quando moriamo? Marcus vuole parlare ancora una volta al suo gemello Jason; Marie ha vissuto un’esperienza di morte apparente e ha “visto” qualcosa, è una giornalista e scrive un libro sulle prove che ha raccolto sull’aldilà; George (interpretato da un contrito Matt Damon alla sua seconda esperienza consecutiva con Eastwood) è un sensitivo e il suo dono lo esclude dal mondo dei vivi e lo tiene vicino a quello dei morti. Alla fine dei 129 minuti della proiezione non si avrà avuto la sensazione di aver visto il paradiso ma le grandi cesellate di un poeta che non cerca risposte ma suggestioni.

>Con Paul Giamatti e Dustin Hoffman

“Qualunquemente” ALBANESE

La versione di BARNEY

Scanzonato come una serata tra amici ma anche caustico e attuale Antonio Albanese porta al cinema Cetto La Qualunque, uno dei suoi personaggi più amati e divertenti, l’imprenditore latitante che entra in politica per difendere i valori che gli stanno più a cuore: il disprezzo per la natura, la democrazia e soprattutto le donne, il cui motto è “più pilu e cemento armato”. Per Albanese si tratta di una sfida «eccitante e vagamente incosciente. In questi anni Cetto La Qualunque è stato una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese».

Il successo letterario – almeno in Italia – fu merito di Giuliano Ferrara che su Il Foglio esaltò la scorrettezza dello scrittore canadese Mordecai Richler. Oggi, a due settimane dall’arrivo nelle sale cinematografiche (il 14 gennaio) del Belpaese della riduzione cinematografica de La versione di Barney, l’attesa è grande soprattutto per un cast composto da Paul Giamatti e Dustin Hoffman, e l’ansia di vedere come il regista Richard J. Lewis (una solida esperienza televisiva in CSI alle spalle) riuscirà a trasporre la storia molto personale di Barney e le sue avventure.

CARTELLONE Gennaio 2011

05

Che bella giornata

Di Gennaro Nunziante Con Checco Zalone

14

Skyline

di Colin Strause e Greg Strause Con Eric Balfour

14

Vi presento i nostri

Di Paul Weitz Con Robert De Niro, Ben Stiller

MT Roma  

Mensile di cultura, spettacolo, cinema, teatro, concerti, eventi, musica, libri

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