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2011 I dieci eventi da non perdere che animeranno la Roma del futuro, dalla PFM fino a Gigi Proietti: un nuovo anno all’insegna della qualità

p.2 e 3 CINEMA Clint Eastwood ritorna nelle sale con Hereafter, il film sull’aldilà con protagonista Matt Damon sensitivo in contatto con gli spiriti

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FLASH 10 u ARGENTINA E PAGLIAI 14 u LA CENA DEL 31 DICEMBRE 18 u BALLANDO CON UN PALO 21 u ATINA JAZZ WINTER

Buon anno da Baglioni TRA PIAZZE E TEATRI IL CANTAUTORE ROMANO GUIDA GLI EVENTI DELL’ULTIMA NOTTE DEL 2010

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nizia il conto alla rovescia per la più magica delle feste del calendario. Roma si prepara ad accogliere la mezzanotte tra musica, arte e divertimento in giro per la città. Grazie al suo fascino unico e inimitabile, la capitale spalanca le porte della sua storia, veste di luci e colori piazze e strade e si prepara per l’evento di punta del Capodanno 2011: lo straordinario concerto ai Fori Imperiali. Ad accendere l’attesa del nuovo anno saranno le parole e le note di uno dei più

grandi autori-interpreti della storia della musica popolare italiana, Claudio Baglioni, che festeggerà insieme alla sua città, l’avvento del nuovo anno a partire dalle 22.00 sul palco del concerto “Per Roma, per il mondo”, organizzato dal Comune. Brindisi a suon di musica anche al Gran Teatro con Renzo Arbore e L’orchestra Italiana che chiudono in occasione del capodanno il loro lungo tour 2010. Continua a pagina 5


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PRIMO PIANO

APPUNTAMENTI GIOVANNI ALLEVI Palalottomatica 19 febbraio Il pianista, che ha venduto oltre 500 mila dischi dal 2005 ad oggi, oltre ai suoi più grandi successi presenterà i brani di “Alien”, l’ultimo disco di inediti uscito lo scorso 28 settembre e a lungo in testa alle classifiche di vendita.

JAMES BLUNT Palalottomatica 13 marzo James Blunt, il primo inglese a raggiungere la vetta della classifica americana in quasi dieci anni, torna in Italia per presentare dal vivo il suo terzo album di inediti, Some Kind of Trouble, che segna una svolta verso sonorità più pop e atmosfere più frizzanti e divertenti, con l'obiettivo dichiarato di portare gioia a chi lo ascolta.

SE NON CI SONO ALTRE DOMANDE Teatro Eliseo 15 marzo-15 maggio Michele Cozzolino, impiegato di medio livello di una grande azienda, è costretto ad assistere al riaffacciarsi dei fantasmi del proprio passato, a ricordar cose che riteneva di aver sepolto nell’oblio, a fare i conti coi propri errori e a dover accettare il giudizio di tutti gli spettatori insolenti delle sue umane debolezze.

COSE CHE MI SONO CAPITATE A MIA INSAPUTA Teatro Parioli 15-20 marzo Dopo un consulto medico, un anziano della middle-class riceve questo responso: non ha mai esternato nessuna emozione, alcun sentimento. Inizia così una febbrile rincorsa a ripercorrere i fatti accorgendosi che sono accaduti tutti a sua insaputa e concertati dalla longa manus di un burattinaio più scaltro di lui.

I CAPOLAVORI DELLO STADEL Palazzo delle Esposizioni 1 aprile-17 luglio In adesione alla sua vocazione “modernista”, il Palazzo offre una selezione sulla storia dell'arte europea dai Nazareni ai Romantici, dal Realismo all'Impressionismo, dal Simbolismo alle Avanguardie, articolata in sette scansioni stilistico-cronologiche da distribuire in altrettante gallerie ai lati della monumentale rotonda.

>Arriveranno anche le opere del museo Stadel, il nuovo show di Gene Gnocchi e gli Internazionali di tennis

PASSIONI per un anno Roma si prepara a vivere un 2011 denso di appuntamenti di rilievo: dalla mostra congiunta su Michelangelo e Leonardo all’anteprima del tour di Giovanni Allevi, al debutto teatrale di Paolo Virzì

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alle grandi passioni, scriveva Lord Byron, nasce un popolo. Nell’anno dei festeggiamenti per i centocinquant’anni dall’unificazione, l’arte celebra l’italianità con una grande mostra di due “Italiani prima dell’Italia”, Leonardo e Michelangelo. L’evento di ottobre, ai Musei Capitolini, è il completamento di un percorso organizzato dall’associazione culturale Metamorfosi, che pur non facendo parte delle celebrazioni ufficiali riesce a cogliere i segni dell’identità nazionale nell’opera di due geni poliedrici che si sono studiati per tutta la vita e che hanno spesso rivaleggiato tra loro. Il 2011 sarà anche l’occasione per ammirare, per la prima volta in Italia, le collezioni del museo Stadel di Francoforte, una delle più ricche d’Europa, fondata nel 1815 dal banchiere Johann Friederich Städel. Oltre cento quadri saranno esposti al Palazzo delle Esposizioni dal 1° aprile. La mostra si apre sul classicismo tedesco del primo Ottocento, con il ritratto di Goethe sullo sfondo della campagna romana. A seguire una vasta sezione sull’impressionismo francese, dalla fase realistica dei paesaggi en plein air di Corot e Courbet ai ritratti di Renoir e alle atmosfere parigine di Degas. Il fulcro della

mostra sono le inquietanti atmosfere simboliste (Böcklin, Ensor, Moreau, Munch e Redon). Si passa poi al Novecento, con le due scuole tedesche dell’Art Nouveau. Da un lato Die Brucke, Il Ponte, che si ispira ad un passaggio di Così parlò Zarathustra sul potenziale dell’umanità di rappresentare un ponte verso l’Ubermensch e punta a creare un trait-d’union fra la tradizione neoromantica e l’Espressionismo. Dall’altro, Der Blaue Reiter (Il cavaliere blu), movimento non figurativo che contesta il fondamento razionalistico, e dunque realistico, del cubismo, di cui pure riconosce la portata innovativa. Il 2011 sarà anche un anno di grandi emozioni a teatro. Su tutte, a marzo, debutterà all’Eliseo, il 15 marzo, la prima opera scritta per il palcoscenico da Paolo Virzì, “Se non ci sono altre domande”. Per il ruolo di protagonista ha voluto Silvio Orlando, con cui aveva già lavorato in Ferie d’Agosto. Al centro della vicenda Michele Cozzoli-

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no e una sua giornata, apparentemente come tante, che invece diventa un inaspettato evento pubblico, una sorta di conferenza stampa in cui vengono messi a nudo amori e delusioni, avversioni e tradimenti, amori e segreti. Le Idi di Marzo vedranno sul palco anche Gene Gnocchi, di scena al Parioli con “Cose che mi sono capitate a mia insaputa”, la personale discesa agli inferi di un anziano alto-borghese che si è sempre tenuto tutto dentro e scopre di aver vissuto manovrato da invisibili burattinai. La primavera è la stagione delle possibilità, soprattutto al Sistina. Il 18 aprile sarà in concerto la PFM con uno spettacolo diviso in due parti. La prima vedrà una rilettura de La Buona Novella, album ispirato ai vangeli apocrifi che ha segnato il primo incontro della band con Fabrizio De Andrè; la seconda è un progetto multimediale di suoni e suggestioni, “Stati di immaginazione”. Una stagione, quella del teatro

che ha fatto la storia di Garinei e Giovannini, che sarà chiusa dal 26 maggio dal gradito ritorno di Gigi Proietti con la magia istrionica e affabulatrice dei suoi ricordi e delle sue maschere. C’ già molta attesa, poi, per l’anteprima del tour di Giovanni Allevi. Per la prima volta, il 19 febbraio, il Palalottomatica ospiterà un concerto di piano solo: per l’occasione sarà allestito un palco circolare al centro del pa-

CINEMA, CONCERTI E... Tra i grandi appuntamenti della stagione, da segnalare la mostra “I Borghese e l’antico”, per il ciclo delle grandi mostre alla Galleria Borghese. Nel 2011 ci saranno anche le esibizioni live di Pino Daniele (2 aprile) e Subsonica (7 aprile) e l’arrivo al cinema di Stone con De Niro e Norton.


ZADE ROSENTHAL

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PRIMO PIANO

APPUNTAMENTI BUONA NOVELLA Teatro Sistina 18 aprile La PFM ha definito con un nuovo termine il rock progressivo chiamandolo “immaginifica”. Concedere più spazio all’immaginazione era, ed è, un modo per ridare all’ascoltatore un ruolo centrale nel suo rapporto con la musica, un modo per ritornare ad essere protagonista assoluto delle emozioni.

INTERNAZIONALI D’ITALIA Foro Italico 6-15 maggio In attesa della copertura sui campi principali, il “quinto torneo dello Slam” si presenta in una nuova veste: si gioca in dieci giorni, con i tabelloni maschile e femminile che scorrono in parallelo e sessioni serali più ricche, che regalano match sia sul Centrale che sul rinnovato Campo Pietrangeli.

ZADE ROSENTHAL

GIGI PROIETTI Teatro Sistina 26 maggio-2 luglio L’anno scorso l’ultimo grande mattatore del teatro italiano era tornato nel regno di Garinei e Giovannini dopo dieci anni di assenza. Quest’anno avrà l’onore di chiudere la stagione 2010-2011 con uno spettacolo in cui la parola avrà il sopravvento, in cui la magia delle sue mille reincarnazioni tornerà ad incantare generazioni di spettatori.

lazzetto. Il 13 marzo, invece, spazio al pop internazionale con le nuove allegre sonorità di James Blunt. Anche il cinema regalerà fiumi di emozioni. La saga di Harry Potter arriverà finalmente alla sua conclusione, arriveranno anche l’epica vichinga di Thor, il giovane reporter belga Tintin e il secondo capitolo di Cars. Infine, nuova veste anche per gli Internazionali d’Italia di tennis, per la prima volta in versione “combined”, ovvero con uomini e donne in campo contemporaneamente. Il torneo sarà spostato in avanti in calendario, dal 6 al 15 maggio, e avrà sessioni serali più ricche, con due singolari (uno maschile e uno femminile) su ciascuno degli showcourts.

ITALIANI PRIMA DELL’ITALIA Musei Capitolini ottobre-febbraio Per la prima volta i percorsi artistici di Michelangelo e Leonardo, saranno accostati in un’unica, suggestiva cornice. I due geni poliedrici si sono trovati a lavorare vicini solo una volta, negli affreschi, entrambi incompiuti, di Palazzo Vecchio a Firenze: la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina.

NOVITÀ AL CINEMA gennaio-dicembre

I musicisti dell’orchestra di Edgar Degas. In alto, un momento di Thor, film tratto dall’omonimo fumetto Marvel

Kenneth Branagh torna alla regia, dimenticando Shakespeare, con l’epico Thor; Harry Potter concluderà il suo ciclo di avventure nella scuola di Hogwarts; Tintin, il reporter belga nato dalla penna di Hergé arriva al cinema con un film d’animazione diretto da Steven Spielberg e tornano le auto parlanti di Cars.


San Silvestro con Gabriella Ferri È l’omaggio del Teatro 10 e dei Pandemonium a una delle artiste più amate di Roma: Gabriella Ferri. “Er Core de Roma: Omaggio a Gabriella Ferri” è il nome dello spettacolo, una delle tante proposte per la notte di Capodanno, con inizio alle ore 22.30, a mezzanotte brindisi e fuochi d'artificio e poi... si balla. Per info: Teatro 10, Via Gaspare D’Urso 94/98 (sulla via Aurelia), telefono 06 66181759.

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PRIMO PIANO

Conto alla rovescia XXXXXXXXXXXX

Roma si prepara all’ultimo dell’anno per un brindisi in compagnia con il tradizionale concerto in piazza e gli spettacoli teatrali sparsi per la capitale: Baglioni, Arbore, Laganà e tanti altri

LE 10 COSE DA NON PERDERE • Concerto di Capodanno con Claudio Baglioni • Max Gazzè all’Auditorium Conciliazione • Il ritorno di Eastwood in Hereafter • Aspettando Godot all’Argentina • Trappola per topi al Teatro Vittoria • Capodanno al Charro cafè • Ciclocross alle Capannelle • La Corsa di Miguel • Atina Jazz Winter • Le tentavecchie a Gradoli

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nizia il conto alla rovescia per la più magica delle feste del calendario. Roma si prepara ad accogliere la mezzanotte tra musica, arte e divertimento in giro per la città. Grazie al suo fascino unico e inimitabile, la capitale spalanca le porte della sua storia, veste di luci e colori piazze e strade e si prepara per l’evento di punta del Capodanno 2011: lo straordinario concerto ai Fori Imperiali. Ad accendere l’attesa del nuovo anno saranno le parole e le note di uno dei più grandi autori-interpreti della storia della musica popolare italiana, Claudio Baglioni, che festeggerà insieme alla sua città, l’avvento del nuovo anno a partire dalle 22.00 sul palco del concerto “Per Roma, per il

mondo”, organizzato dal Comune. Brindisi a suon di musica anche al Gran Teatro con Renzo Arbore e L’orchestra Italiana che chiudono in occasione del capodanno il loro lungo tour 2010. Lo showman italiano, che da vent’anni calca i palchi di tutto il mondo insieme alla sua orchestra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada, festeggerà l’arrivo del nuovo anno con un grande spettacolo fatte di canzoni appartenenti al repertorio napoletano e ai grandi successi televisivi, con escursioni verso le musiche del sud del mondo e sketch improvvisati. Per chi alle note predilige lo spettacolo teatrale l’appuntamento giusto per la mezzanotte del 31 è al Sala Umberto in compagnia dell’ir-

riverenza di Rodolfo Laganà e della sua nuova commedia tragicomica: Ladro di Razza. La rappresentazione, scritta da Gianni Clementi con la regia di Stefano Reali, si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista, indagando in chiave di tragicommedia un momento della nostra storia in cui momenti di trascinante comicità si alternano a parentesi di riflessione e commozione, regalando allo spettatore 3 personaggi da ricordare che avranno i volti di Francesco Pannofino, Francesca Reggiani oltre al già citato Laganà. Spettacolo con brindisi di mezzanotte anche al Teatro Arcobaleno, in compagnia di Un Natale rosso Sherlock per un capodanno all’insegna del mistero. Una sera di

festa da trascorrere in famiglia, con Sherlock Holmes e il fido Dottor Watson, alle prese con un caso spaventoso. L’Auditorium della Conciliazione ospiterà una coppia imperdibile per l'ultima serata dell’anno 2010. Partirà Luca Barbarossa con il suo nuovo disco “Via delle storie infinite” e chiuderà la performance di Neri Marcorè per un percorso di musica e parole all’insegna di una sensazionale coppia di artisti. Risate e divertimento a Fiumicino, invece, con l’esilarante spettacolo di Marco Marzocca, Buon anno signò, all’interno del mega programma di Capodanno organizzato dall’Expo Leonardo da Vinci-Salsedine. Conto alla rovescia tra gag, battute, musica dal vivo e brindisi di mezzanotte.


>Eastwood torna con un film

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CINEMA

difficile prodotto con Spielberg e protagonista Matt Damon

HEREAFTER L’ALDILÀ del POETA Derive buoniste per il regista ottantenne ma ancora una volta una pellicola ricca di momenti da ricordare

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a qualche anno i film di Clint Eastwood sono attesi come un evento. Sarà per il gusto da vecchio cinema che contraddistingue lo stile del “texano dagli occhi di ghiaccio”, movimenti di macchina e gusto per l’inquadratura strappato di peso da un film di Ford, Huston o Leone. Sarà che si tratta dell’ultimo grande eroe di Hollywood, una stella che

ha attraversato mezzo secolo per questo motivo getta una di cinema, lavorando con i più luce nuova sugli scottanti argrandi, diventando un’icona gomenti affrontati. di un genere, il western, per Così, nella sua ultima fatica poi passare al poliziesco anni che segue di un anno l’agioSettanta, cedere all’azione grafico Invictus in cui il regista negli Ottanta, per poi scoprirsi di San Francisco celebrava fine narratore negli anni No- Nelson Mandela, esplora la vanta e all’inizio del nuovo morte e la perdita delle persone care con lo stesso stile millennio. Sarà anche per i temi che af- candido e allo stesso tempo fronta, come la pedofilia in freddo che abbiamo imparato a riconoscergli. Mystic River o Il risultato è un l’eutanasia in film molto perMillion dollar Tra Parigi, Londra e sonale che baby o l’aldilà, San Francisco quello che ac- tre vite si intrecciano corre lungo il confine del pacade quando nel tentativo tetismo senza viviamo espe- di comprendere mai superarlo. rienze di quasi il mistero dell’aldilà Hereafter è un morte come Babel del sonel prossimo Hereafter che uscirà in Italia il vrannaturale: come il film di 5 gennaio. Lo sguardo di Ea- Inarritu si svolge in differenti stwood è sincero, innocente e nazioni e continenti (Francia,

>Cetto La Qualunque al cinema dal 21 gennaio

Inghilterra, Stati Uniti), con personaggi alla ricerca di risposte alla domanda fondamentale: cosa accade quando moriamo? Marcus vuole parlare ancora una volta al suo gemello Jason; Marie ha vissuto un’esperienza di morte apparente e ha “visto” qualcosa, è una giornalista e scrive un libro sulle prove che ha raccolto sull’aldilà; George (interpretato da un contrito Matt Damon alla sua seconda esperienza consecutiva con Eastwood) è un sensitivo e il suo dono lo esclude dal mondo dei vivi e lo tiene vicino a quello dei morti. Alla fine dei 129 minuti della proiezione non si avrà avuto la sensazione di aver visto il paradiso ma le grandi cesellate di un poeta che non cerca risposte ma suggestioni.

>Con Paul Giamatti e Dustin Hoffman

“Qualunquemente” ALBANESE

La versione di BARNEY

Scanzonato come una serata tra amici ma anche caustico e attuale Antonio Albanese porta al cinema Cetto La Qualunque, uno dei suoi personaggi più amati e divertenti, l’imprenditore latitante che entra in politica per difendere i valori che gli stanno più a cuore: il disprezzo per la natura, la democrazia e soprattutto le donne, il cui motto è “più pilu e cemento armato”. Per Albanese si tratta di una sfida «eccitante e vagamente incosciente. In questi anni Cetto La Qualunque è stato una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese».

Il successo letterario – almeno in Italia – fu merito di Giuliano Ferrara che su Il Foglio esaltò la scorrettezza dello scrittore canadese Mordecai Richler. Oggi, a due settimane dall’arrivo nelle sale cinematografiche (il 14 gennaio) del Belpaese della riduzione cinematografica de La versione di Barney, l’attesa è grande soprattutto per un cast composto da Paul Giamatti e Dustin Hoffman, e l’ansia di vedere come il regista Richard J. Lewis (una solida esperienza televisiva in CSI alle spalle) riuscirà a trasporre la storia molto personale di Barney e le sue avventure.

CARTELLONE Gennaio 2011

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Che bella giornata

Di Gennaro Nunziante Con Checco Zalone

14

Skyline

di Colin Strause e Greg Strause Con Eric Balfour

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Vi presento i nostri

Di Paul Weitz Con Robert De Niro, Ben Stiller


©2010 WARNER BROS. ENTERTAINMENT INC.

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CINEMA

L’antieroe Vallanzasca Il 2011 inizia all’insegna di uno dei personaggi più discussi e violenti della storia di Italia

«L

a gente ha sempre parteggiato per chi assale le banche, forse perchè le vede come degli strozzini, e a volte lo sono, quasi sempre. Uno che ha il coraggio di affrontarle e di portare via il mal tolto, diventa una rivincita popolare. Vallanzasca è stato una sorta di Robin Hood». Parole di Michele Placido, regista di Vallanzasca – Gli angeli del male, il biopic che il regista pugliese ha dedicato al criminale, assassino, rapitore e rapinatore di banche che ha insanguinato l’Italia tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Placido sembra aver preso gusto ad affrontare storie di violenza. Dopo Romanzo criminale ecco

PETER MOUNTAIN

>Gemma Arterton è fatale, bella e possibile La vita non è stata generosa con Gemma Arterton. Un’infanzia difficile per le condizioni sociali della sua famiglia e la polidattilia ovvero 6 dita per ciascuna mano. Oggi, di questo difetto fisico non è rimasta traccia dopo un intervento di chirurgia a cui è stata sottoposta da ragazzina ma anche perchè la procace Gemma è indubbiamente una delle donne più belle e ricche di fascino del Regno Unito. Se ne è accorta Hollywood, che l’ha voluta, prima, in Scontro tra titani e, poi, in Prince of Persia – Le Sabbie del tempo. Il 5 gennaio arriva nelle sale italiane con un film girato in patria, di cui all’estero si è detto un gran bene: Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese, una black comedy girata dal maestro Stephen Frears. La Arterton è una affermata giornalista che lascia Londra per tornare nella casa di campagna in seguito alla morte della madre. Ai piedi del suo bellissimo corpo cadranno come rami secchi vecchi fidanzatini, compagni di scuola, rockstar e scrittori. Insomma, un film garbato e leggero dopo le abbuffate da cinepanettoni.

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L'Orso Yoghi

Di Eric Brevig Con Dan Aykroyd

21

Segui il tuo cuore

Di Burr Steers Con Zac Efron

21

Immaturi

Di Paolo Genovese Con Ambra Angiolini, Luca Bizzarri

che torna a raccontare una nazione percorsa da colpi di pistola, inseguimenti e personaggi gaudenti dediti alla bella vita. Così era “il bel Renè”, soprannome che Vallanzasca odiava. Oggi, mentre sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione, il declino dell’Italia ricorda tanto il paese in bianco e nero degli anni Settanta. «Questo antieroe può far riflettere sulla decadenza della nostra società che in questo momento sta mostrando delle crepe molto forti. Vallanzasca era il culmine di un malessere generale». Sono sempre parole di Michele Placido. Il film sarà nelle sale dal 21 gennaio, con Kim Rossi Stuart e Valeria Solarino.

Consigliati da MT 2010, LA TOP FIVE DEI FILM PER PIÙ VOLTE AL NUMERO 1 DEL BOX OFFICE

1 Avatar

6 settimane

2 Toy Story 3

5 sett.

3 Benvenuti al Sud

4 sett.

4 Alice in Wonderland

3 sett.

5 Shrek e vissero felici e contenti

28

Yattaman - Il film

3 sett.

Di Takashi Miike Con Sho Sakurai, Saki Fukuda


PAOLO DE FRANCESCO

>Riparte dalla capitale,

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MUSICA

il 26 e 27 gennaio, l’atteso nuovo tour dei Verdena

Il ROCK dopo il silenzio Dopo tre anni di isolamento, la band bergamasca torna a far parlare di sé con un doppio lavoro in studio, “Wow”, concentrato di passione ed emotività

C’

è chi è abituato a cavalcare l’onda del successo per far parlare di sé sempre e comunque, c’è invece chi di quel successo non sa che farsene lasciando le critiche e le ovazioni ai posteri per concentrarsi e fare quello che meglio gli riesce. È questo il caso dei Verdena, che dopo il lungo e fortunato tour di “Requiem”, un album maturo che delineava un suono e uno stile unico, hanno spento i riflettori chiudendosi in quell’isolamento che da sempre li ha contraddistinti. Da allora sono passati quasi tre anni; nessuna notizia, nessuna apparizione. Tre anni trascorsi in sala di registrazione, ai piedi del monte Misma, nel loro Henhouse Studio e un silenzio che ha creato molta attesa. Un‘attesa creativa, una lunga e sofferta gestazione musicale che si è chiusa con l’uscita di un doppio album, “Wow”, che ha ripagato tutti i loro fan e non solo. Un lavoro di ricerca musicale appassionata, spontanea e stilisticamente libero svi-

CONCERTI maggio

08

21.00

VINICIO CANTUARIA Auditorium

08

20.30

THE FIRE Palarockness

09 21.00

scerato in 27 tracce che fanno dell’emotività e dell’eclettismo i propri punti di forza. Un disco che vedrà la luce il prossimo 18 gennaio, anticipato dal lancio del singolo “Razzi, Arpia, Inferno e Fiamme”, che fugge – come da tradizione Verdena – in qualsiasi direzione per evitare di essere catalogato, arrivando inevitabilmente a colpire per la purezza con la quale ogni argomento musicale viene trattato sia esso il folk, il pop etero o i fluenti e dissacranti distillati di carica rock’n’roll tipici della band. L’uscita del doppio album sarà accompagnato da un tour che partirà con un doppio appuntamento nella capitale, il 26 e 27 gennaio al Circolo degli Artisti. Un lungo tour che riverserà adrenalina rock in giro per l’Italia, fino a che i Verdena non decideranno di tornare nel silenzio. In fondo come diceva Jimi Hendrix, “Noi facciamo della musica libera, dura, che picchi forte sull’Anima in modo da aprirla”. E chi dice che il silenzio non possa essere rock e aprire anche lui l’anima?

BRIAN ENO Auditorium


9

MUSICA

Max Gazzè al marzapane Il cantautore romano torna nella sua città per un concerto. Un’occasione importante per (ri)scoprire uno degli artisti più interessanti e originali del panorama musicale italiano

D

a due mesi Max Gazzè gira i teatri d’Italia con il suo “Quindi? Tour Teatrale”. In scaletta dal suo ultimo album (intitolato proprio Quindi?) fino alle produzioni dei primi anni, quando, appena rientrato dal Belgio, si inserì nel fermento della scena musicale romana e, insieme a Daniele Silvestri, Marina Rei, Paola Turci e Niccolò Fabi, intraprese importanti collaborazioni. E se il presente è cinema (con la partecipazione a Basilicata coast to coast), musical (è stato Erode in Jesus Christ superstar) e musica, il futuro (prossimo) sono le date in giro per l’Italia ancora per tutto gennaio. Prima ancora Gazzè chiude l’anno in piazza Anco Marzio, ad Ostia, per un concerto gratuito.

Max, torni in tournèe, nei teatri, il 24 gennaio sarai al Teatro Manzoni. Ho assistito a tuoi tantissimi concerti in passato e dal vivo hai sempre una grande energia. Come ti trovi a esibirti in un ambiente più “ingessato” come un teatro? Non penso sia più ingessato. È uno spazio più intimo. Il pubblico è comodamente seduto al posto che ha scelto. Trovo che il teatro consenta dinamiche interessanti. Sarà possibile saltellare durante “Una musica può fare”? Perché no? È già successo. Hai completamente ri-arrangiato i tuoi brani per adattarli al contesto. Quali? Tutti quelli in scaletta. Questa volta Clemente Ferrari suona pure la fisarmonica, strumento mai

Due sere con Roma Sinfonietta

21.00

ARDECORE

19 21.00

GAZZÈ IN UNA PAROLA

Contro un'onda del mare (1996)

HELLOWEEN Atlantico Live

Primigenio

La favola di Adamo ed Eva (1998)

Il primo giorno del nuovo anno è solitamente contraddistinto televisivamente dal concerto nella sala dorata del Musikverein di Vienna trasmesso in tutto il mondo e con un pubblico stimato in almeno un miliardo di spettatori. Il 1° e il 2 gennaio, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium – Parco della musica, l’Orchestra di Roma Sinfonietta diretta da Karl Martin presenta il “suo” Galà Viennese, un concerto con i più celebri brani della tradizione sinfonica. Il programma comprende musiche di Johan Strauss junior e Michail Ivanovič Glinka. Verranno eseguiti alcuni tra i più noti brani, dalla celeberrima Marcia di Radetzky di Strauss padre al il lago dei cigni e la bella addormentata di Petr Il'ich Tchaikovsky.

Auditorium

vano nel pop italiano come ad esempio “un'imprudente enfatica demenza” o “un panino pomodoro e marzapane/alla ricerca della sua identità/s'appiglia a un semicerchio di gioia”. È vero? E perchè? Non saprei dire perché altri non utilizzano quelle parole. Spero che il panino pomodoro e marzapane non se lo sia mai fatto nessuno. Con Gimmi Santucci, il mio autore, ci piace molto indagare il suono della parola cantata, oltre che il senso per raccontare qualcosa. Non c'è una ricerca di stile, piuttosto c'è il tentativo di raggiungere una eufonia ritmica.

MT: Definisci con un aggettivo i tuoi album

>AL GALÀ VIENNESE

13

usato fino ad ora nei miei dischi. Come è il pubblico romano? Non saprei tracciare una fisionomia caratterizzante dei pubblici. A volte sorprendono oltre gli stereotipi che erronamente circolano. Roma sicuramente è un impegno sentito, visto il numero di amici e la mobilità difficoltosa che affrontano per venire a sentirci. Proporrei un servizio navetta per i tatri più difficili da raggiungere. Soesso, quello che dissuade dal frequentarli, è la raggiungibilità a il parcheggio. Ho l’impressione che ti dia gusto sfidare le parole, usare termini che raramente si tro-

Isobarico

Max Gazzè (Gadzilla) (2000)

Espansivo

Ognuno fa quello che gli pare? (2001) Solipsistico Un giorno (2004)

Ergonomico

Tra l'aratro e la radio (2008)

Catarifrangente

Quindi? (2010)

Recente

E se la ride.... sotto i baffi

19

21.00

STRATOVARIUS Atlantico Live

31 21.00

BOB CORN Fanfulla 101


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TEATRO

>Dal 18 al 30 Eros Pagni

e Ugo Pagliai, per la prima volta insieme, in Aspettando Godot

Commedie UMANE Al Teatro Argentina, fino al 16 gennaio, Luca De Filippo rilegge L’Avaro di Moliere ambientandolo a Napoli

B

monto, incontra Pulcinella nelenedizione e malel’incarnare uno dei difetti più dizione, attesa e acgrandi della natura umana, il cumulazione. Al Teadesiderare la roba d’altri. Dal 18 tro Argentina vanno al 30, poi, un altro stimolante inin scena due personaggi dicontro farà rivivere un classico versi eppure tangenti, in cui tradel teatro di un altro tempo, del gedia e commedia si incontranostro tempo. Saranno due no. Luigi De Filippo, in scena protagonisti assoluti del palfino al 16 gennaio, ha riletto coscenico, Eros Pagni e Ugo L’Avaro di Molière nel segno di Pagliai, insieme quella comicità per la prima volacuta e dolorota, a dare vita al sa che ha sem- Eros Pagni: manifesto della pre caratteriz- Aspettando Godot gioia di vivere zato lo stile del- insegna a tutti che che si risolve la famiglia. De la speranza nell’attesa, Filippo ha spo“Aspettando stato l’azione è l’ultima a morire Godot”. Chi o scenica nella cosa sia Godot è interrogativo Napoli del 1860, dopo l’arrivo retorico, strumentale, irrilevandei garibaldini, che porterà alte: Godot è tutto e niente, una l’Unità d’Italia. Il suo Arpagone, tela bianca di cinque lettere su esempio e paradigma di uomo cui ognuno può proiettare quelancorato a privilegi ormai al tra-

Cartellone

>IN SCENA CAINO E ABELE Teatro Cassia Fino al 6 gennaio Spettacolo storico, presentato la prima volta nel 1972, torna in una versione completamente rinnovata.

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR Teatro Eliseo Fino al 9 gennaio Leo Gullotta in un pezzo di storia del teatro shakespiriano in una nuova edizione diretta da Fabio Grossi.

LA BAITA DEGLI SPETTRI Teatro settembre Fino al 9 gennaio Greg e Lillo tingono la commedia di giallo in una baita maledetta persa in un bosco.

Qui, un momento di Aspettando Godot. A fianco, Luigi De Filippo ne L’Avaro, ambientato a Napoli

lo che vuole. Il regista, Marco Sciaccaluga, ha voluto smentire l’immagine tradizionale del capolavoro beckettiano come di un testo negativo, in cui l’assoluta astrattezza diventa sinonimo con l’assenza di speranza. I discorsi sconnessi dei protagonisti, Vladimiro ed Estragone, chiamati anche Didi

e Gogo, sono il manifesto dell’insensatezza di gran parte dell’esistenza umana. Ma allo stesso tempo, in questa attesa esistenziale e quasi escatologica, Didi e Gogo rimangono dipendenti uno dall’altro, due colonne di una socialità postmoderna, di un nuovo equilibrio. Davanti all’albero, unico

Al Quirino “L’appartamento” con Dapporto

>LA CASA DELLE LIBERTÀ È l’ultimo film girato interamente in bianco e nero ad aver vinto l’Oscar. È stato premiato con cinque statuette, oltre ad aver portato a casa tre Golden Globe e la Coppa Volpi al Festival di Venezia del 1960 per la miglior attrice protagonista (Shirley McLane). Basta questo a spiegare perché “L’appartamento” possa essere considerato un capolavoro della produzione di Billy Wilder e della cinematografia americana. Un modello della commedia brillante che arriva a teatro, al Quirino dall’11 al 30 gennaio, nell’adattamento di Edoardo Erba

e Massimo Dapporto, che interpreta anche il ruolo del protagonista C.C. Baxter detto Ciccibello, che fu di Jack Lemmon (candidato all’Oscar ma battuto da Burt Lancaster; alla sua interpretazione, però, Kevin Spacey volle dedicare la sua vittoria nel 2000). Baxter è un contabile che usa il suo appartamento come

Massimo Dapporto è C.C. Baxter, ruolo che nel film di Billy Wilder è stato interpretato da Jack Lemmon

strumento di avanzamento di carriera: lo mette a disposizione di colleghi e superiori per i loro incontri galanti extraconiugali. La voce si sparge fino ai piani alti tanto che il grande direttore J.D.Sheldrake gli chiede di poterne beneficiare. Ma la sua accompagnatrice è Fran Kubelik (interpretata da Benedicta Boccoli), la donna dei sogni di Baxter. La storia, che mantiene l’originaria ambientazione anni ’60, è un grande messaggio sulla riconquista dell’etica e dell’innocenza, sulle ragioni del cuore che la ragione non conosce.


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TEATRO

elemento scenografico, che con il cadere delle foglie segna lo scorrere del tempo, queste due creature da cinema muto, allegre e disperate insieme, cercano solo quello che cerchiamo tutti: una risposta alle domande insolute, il senso della vita. Vladimiro, come spiega Eros Pagni, che lo interpre-

ta, insegna «che la speranza è l'ultima a morire e occorre aver sempre voglia di reagire». In un’epoca di risposte preconfezionate, usa e getta, in cui si chiede tutto e subito per poter dimenticare un po’ più in fretta e tornare a desiderare domani, Godot insegna la bellezza del punto interrogativo.

Dal 3 al 6 Lo Schiaccianoci con De la Roche

>UNA FIABA PER CRESCERE Uno spettacolo ammaliante, intessuto di scenografie barocche e costumi moderni, di luci e di colori. Una favola in musica sulla fatica di crescere. Lo Schiaccianoci è un classico del teatro, che Ricardo Reim ha rielaborato, mantenendo la partitura di Caikovskij, e che propone dal 3 al 6 gennaio all’Auditorium Conciliazione con la partecipazione di Andrè de la Roche nel ruolo di Schiaccianoci/Fata confetto. Lo spettacolo, con la coreografia di Mario Piazza, le scene e i costumi di Giuseppina Maurizi è l’occasione per celebrare i 50 anni del Balletto di Roma.

Al Teatro Vittoria dal 13 gennaio

>TRAPPOLA PER TOPI Rappresentato per la prima volta il 25 novembre del 1952 nel West End a Londra, Trappola per topi è lo spettacolo più replicato della storia del teatro. Ancora in scena ininterrottamente per 55 anni a Londra, è stato portato in 45 Paesi e tradotto in 24 lingue. L’adattamento teatrale del racconto Tre topolini ciechi sarà al Vittoria dal 13 gennaio nella versione di Edoardo Erba, con Edoardo Messina nel doppio ruolo di protagonista e regista. Al centro della sto-

ria il sergente Trotter di Scotland Yard che arriva nella locanda di Castel del Frate, isolata dalla neve. Il poliziotto capisce che tra i due proprietari e i cinque eccentrici clienti si cela un pericoloso assassino che ha già ucciso una donna a Londra e potrebbe colpire ancora. Sotto quale travestimento si cela? E soprattutto perché il colpevole si aggira proprio in quello sperduto albergo? Toccherà a Trotter cercare le risposte e risolvere il caso.

IL PERCHÈ DEL SUCCESSO Agatha Christie definiva così il suo capolavoro: «È il tipo di commedia alla quale si può portare chiunque. Non è proprio un dramma, non è proprio uno spettacolo dell'orrore, non è proprio una commedia brillante, ma ha qualcosa di tutte e tre e così accontenta la gente dai gusti più disparati».

Cartellone

>IN SCENA BANDA (DIS)ARMATA Teatro della Cometa Fino al 16 gennaio Paradosso e realtà di incontrano su un cornicione del Quirinale. Con Michele La Ginestra.

13 A TAVOLA Teatro Anfitrione Fino al 6 febbraio Sergio Ammirata e Patrizia Parisi in una piece dall’incredibile vis comica messa in scena in tutto il mondo.

INNAMORATI PAZZI NONOSTANTE... Teatro Instabile dello Humour Fino al 16 febbraio Atto unico comico su una storia d’amore e di passione ma anche contrastata da abitudini e aspirazioni opposte.


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ARTE

CORSI... SOFTHEART Fino al 18 gennaio Sala Santa Rita Per la prima volta in mostra l’installazione di Massimo Sansavini, un percorso interattivo in un lunapark pop sul tema dell’amore e gli infiniti percorsi dell’amore.

I SEGRETI DEL CIELO Fino al 20 marzo Planetario Esposte sedici opere dello scultore Pietro Cascella, che hanno tutte per tema il cielo: sole, luna, meteore, volte celesti, costellazioni, astri si ricorrono con valenze complementari.

SENZA ESSENZA 3-15 gennaio Municipio I Il tocco visivo di Max Callari, che con raffinata sensibilità esprime il suo punto di vista e lo mostra attraverso i suoi scatti, in cui domina la figura della donna.

ANNIVERSARIO D’ARTE 10 gennaio-4 febbraio Nuova Pesa Andrea Aquilanti, Fabrizio Corneli, Daniela De Lorenzo, Bruna Esposito, Alfredo Pirri, Annie Ratti e Andrea Santarlasci espongono per celebrare i 25 anni della Galleria Nuova Pesa, aperta da Simona Marchini.

LADY MARMALADE One piece contemporary art 21 gennaio-21 febbraio Pietro Paolo Pinna ricontestualizza con le immagini per offrire una rilettura ironica delle sacre iconografie e dei suoi meccanismi comunicativi attraverso il medium fotografico.

>Ancora in mostra il Magnifico

Cratere restaurato, Cranach il Vecchio e Pablo Echaurren

A SPASSO nel tempo Viaggio suggestivo tra la storia antica, la pittura tedesca di corte del Cinquecento, l’arte contemporanea

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llenismo, Rinascimento, presente. A Natale, a Roma, si può viaggiare tra le epoche storiche e riscoprire antiche e moderne suggestione unite dal comune denominatore dell’arte. Il percorso può partire dal Palazzo del Quirinale dove, fino al 6 febbraio, sarà esposto un gruppo di vasellame bronzeo da mensa del VI secolo avanti Cristo. Si tratta del famoso Magnifico Cratere, emblema della collezione greca del Museo Nazionale di Belgrado. Documento tra i più alti dell’arte toreutica ellenica arcaica, è stato ritrovato nel 1932 a Trebeniste, nei pressi di Ocrida, e recente-

mente restaurato con il contributo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Alla Galleria Borghese, fino al 13 febbraio, va invece in scena la rinnovata pittura di corte tedesca del Cin-

Cranach è alla Galleria Borghese fino al 13 febbraio, Echaurren a Palazzo Cipolla fino al 13 marzo quecento con la prima mostra dedicata in Italia a Lucas Cranach il Vecchio. Noto soprattutto per la sua amicizia profonda con Martin Lutero, di cui

fu testimone di nozze, Cranach è stato per cinquant’anni pittore alla corte di Sassonia, chiamato da Federico il Saggio che però forse gli avrebbe preferito Albrecht Dürer, e ha introdotto una nuova imagerie del nudo e una più incisiva ritrattistica, con soggetti classici in una vesta affascinante, sensuale, brillante. Il suo è un

canone che si sviluppa in una direzione antitetica rispetto alla norma italiana. Ma si evidenziano convergenze iconografiche e semantiche con artisti come Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto e Jacopo de’ Barbari, suo predecessore alla corte di Sassonia. Epocale anche l’incontro, nel 1550 ad Augsburg, tra Cra-

Indagine su Caravaggio

>IL GENIO AL LAVORO Una mostra per cercare di capire la tecnica esecutiva di Caravaggio. È l’ambizioso progetto di Rossella Vodret che ha ideato la mostra “La bottega del genio” che sarà nelle Sale Quattrocentesche di Palazzo Venezia fino al 29 maggio prossimo. Le ricostruzioni prendono spunto da fonti letterarie e archivistiche, come l’Inventario delle robbe del 1605 da cui si possono desumere la tecnica per ricreare la luce e l’uso di strumenti ottici, come lenti o specchi. Quattro le ipotesi presentate, avvalendosi di sculture in vetroresina come modello: dalla Canestra di frutta al San Girolamo scrivente, dal Bacchino malato alla Medusa. Le prime tre ipotesi si basano sul ricorso a lenti, fori stenopeici (praticati al centro di un pannello che funge da obiettivo) e specchi. Un metodo che potrebbe essere stato ispirato dalla Magia Naturale di Giovan Battista della Porta (1558). Secondo la quarta ipotesi, al centro della tecnica vi sarebbe uno specchio piano, in pratica una traduzione ottica bidimensionale della composizione scenica.


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ARTE MUSEUMSLANDSCHAFT HESSEN KASSEL

nach e Tiziano, i due maggiori ritrattisti del Nord e del Sud Europa. Tiziano aveva l’incarico di ritrarre vincitori e vinti dopo la battaglia di Mühlberg del 1547, nella quale l’Alleanza Cattolica sconfisse le truppe protestanti di Giovanni Federico I di Sassonia. Se la storia fosse andata diversamente, certamente l’anziano Cranach

e il figlio avrebbero certamente avuto l’incarico di rappresentarne la vittoria. Infine, a Palazzo Cipolla, storica sede della Fondazione Roma da ora dedicata unicamente all’arte contemporanea, è in corso fino al 13 marzo l’antologica di Pablo Echaurren “Crhomo Sapiens”. Una mostra che documenta i quarant’anni di polie-

drica attività dell’artista romano, che va dalla pittura ai collage di ispirazione futurista, dalla scrittura su temi legati all’arte (anche nella forma di romanzi gialli) alle ossessive passioni di collezionista: vanta infatti un’invidiabile raccolta di bassi che dimostrano la profonda fascinazione per la musica rock.

Qui, Il suicidio di Lucrezia di Lucas Cranach. A fianco Avventure di Pablo Echaurren

L’ANGOLO DEI CORSI LAMPADE LIBERTY

PIETRE PREZIOSE

FOTOGRAFIA

ARCHITETTURA

Nel XIX secolo la lavorazione del vetro ha portato alla realizzazione di oggetti preziosi ed esteticamente curati, dalle forme organiche e dagli ornamenti floreali. Il corso, rivolto a semi-professionisti, recupera l’antica lavorazione Tiffany e guida alla realizzazione di un oggetto emblematico dell’epoca, la lampada Liberty, composta da gemme e piccoli vetrini.

Alessandro Papa, ex stilista di importanti griffe e oggi interior decorator,propone corsi di tecniche decorative, che prevedono l’uso di una vasta gamma di pietre, ori, argenti, bronzi, rame, ossidazioni e ruggini per decorare vasi, cache-pot, vassoi, sottopiatti e realizzare intarsi per impreziosire mobili, porte e complementi d’arredo.

Il corso Studio Lab approfondisce ad un livello più specifico i generi dello still life e del ritratto. Durante il corso, di 40 ore a cadenza mensile, saranno proposti progetti a cui lavorare che saranno valutati al termine di ciascun modul. In questo modo, si può apprendere come portare a termine un lavoro e creare il proprio portfolio.

Ciclo di lezioni di 63 ore, a ciclo continuo tutto l’anno, per imparare a usare Autodesk Revit Architecture, un modellatore di informazioni edilizie. Si tratta di un software “parametrico” che consente al disegnatore di creare e modificare direttamente e in maniera facile e veloce tutti gli elementi che compongono un progetto.

Le tre ghinee Via del Pellegrino, 90 Tel. 06 6872739

Alessandro Papa Studio d’Arte Via Bruno Bruni, 52 Tel. 06 33250401

Pc Academy Via Capodistria, 12 Tel. 06 97482216

Istituto Quasar Via Nizza, 152 Tel. 06 8557078


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GUSTO

Capodanno last minute Ristoaereo, Charro Cafè e Mò Mò Republic, tre idee per ogni desiderio e tutte le tasche

C

apodanno è una cosa a parte. Diciamoci la verità, di tutte le feste questa è quella che aspettiamo con più trepidazione. D’altronde l’ultima sera dell’anno, da che mondo è mondo, porta con sé un vago profumo di nostalgia, fuso con un’attesa densa di promesse. Ci rivolgiamo a voi, avventori dell’ultima ora, con tre pro-

poste da non perdere, per ogni tipo di palato e gusto. Al Ristoaereo di via Trincea delle Frasche 90 a Fiumicino, un’atmosfera romantica e surreale attende tutti coloro che vogliono trascorrere la notte di San Silvestro in modo intimo e originale. Il comandante annuncia un’entusiasmante gara fra chef. Il menu prevede due antipasti, due primi, un secondo e due dessert: la giuria, composta dai clienti, dovrà assegnare un voto a ogni piatto, accompagnato da champagne e spumante. In palio, cene a bordo. I prezzi variano da 120 a 150 euro a persona. Per info: www.ristoaereo.com. “Tutti i weekend da noi è Capodanno!”, questo il motto del Charro Cafè. Il 31 dicembre lo storico locale di via di Monte Testaccio 73 aspetta amici vecchi e nuovi per festeggiare insieme i quattor-

dici anni di attività e la fine del 2010. Per venire incontro alle esigenze di tutti, il Charro ha adottato una tripla formula: cena da favola, dagli antipasti ai tipici dolci natalizi, con open bar e champagne (90 euro a persona); tavolo al privé (50 euro) con bottiglia ogni otto persone, buffet di frutta, cioccolato fuso e champagne; ingresso discobar, dall’1.00 in poi (tra i 20 e i 30 euro con consumazioni). Per info: www.charrocafe.it. Infine c’è chi lascia ai clienti libera scelta con il menu alla carta: si tratta del Mò Mò Republic, ristorante, vineria, pizzeria e desserteria. Ambiente soft e dinamico, teatro di numerosi set cinematografici, il locale di piazza Forlanini 10 è sinonimo di buon gusto e ottimo cibo. Per info: www.momorepublic.com. Cinque, quattro, tre, due, uno… Buon 2011!

Le chef di “Cuochincasa”

>CENONE FAI DA TE Un’ansia terribile ci attanaglia fino all’ultimo giorno. Si avvicina inesorabilmente la notte più attesa dell’anno e ancora non sappiamo cosa fare. Originalità e divertimento sono gli imperativi, reperire un’idea fuori dal comune, la vera difficoltà. Tranquilli, però, una soluzione c’è: basta chiamare Debora e Claudine, le due bellissime di “Cuochincasa”. Non solo pensano a tutti i preparativi per il cenone di Capodanno, ma qualora siate interessati, organizzano anche corsi di cucina ad hoc direttamente a casa vostra. Le pietanze e i piatti tipici legati alla festa di San Silvestro, con loro, non hanno segreti. E se avete un casale, anche in Umbria, accendete il camino, la cena sarà pronta in pochi minuti. Amanti della cucina, le meraviglie non finiscono qui: durante l’anno, infatti, le chef realizzano corsi tematici, impreziositi dai consigli dei sommelier. Info: www.cuochincasa.com.


INCONTRI

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GUSTO BIBLIOTHÉ

SUSHI SUSHI

SUKHOTHAI

Punto di incontro dedicato alle filosofie orientali e, ovviamente, alla buona tradizione d’Oriente. Cucina vegetariana, da provare le polpette di soia.

Concept store dedicato completamente all’universo giapponese. Oltre al sushi e sashimi, è possibile acquistare prodotti di artigianato e di design.

Aromi afrodisiaci e piccanti in questo angolo di Thailandia nel cuore di Monteverde. Per chi non esita di fronte alla dolce scoperta di sapori lontani.

Via Celsa 4 06 6781427

Via della Pallacorda 12 06 97270517

Via Andrea Busiri Vici 48 06 55263993

I SAPORI della tradizione Calabascio e Acchiappafantasmi, due angoli culinari di Calabria a Roma

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utta la cucina regionale è il frutto di anni di tradizioni tramandate di generazione in generazione. Quella calabrese è strettamente collegata al forte legame con la religione e molta importanza, nel variopinto menu di cibi calabresi, ha il peperoncino, i cibi conservati, gli insaccati come la ‘nduja, oltre ai salumi e al pane. Per chi non ha la possibilità di gustare queste prelibatezze sul posto, ci sono veri e propri angoli di cucina calabrese anche nella capitale. Nel cuore della Roma dei Papi, ad esempio, nasce il ristorante Calabascio (Via Properzio, 20 – Tel. 06 68308471). Freschezza, odori e culture si mescolano nella cucina di questo locale, tra insalate di mare con salmone marinato, trionfi di salumi e ravioli al pesce spada, fileja alla ‘nduja, spigola in crosta di patate e tante altre prelibatezze artigianali accompagnati per finire da un ottimo amaro tipico calabrese (Amaro del Capo) e liquore alla liquirizia. A due passi da Campo de’ Fiori e piazza Navona, in un palazzo del ‘700, è invece situato l’Acchiappafantasmi (Via dei Cappellari, 66 – Tel. 06 6873462). I fratelli Commisso, accolgono i propri clienti in un trionfo di piatti della cucina calabrese come la “frisella arriganata”, moscardini in salsa piccante, pasta filata a mano con melanzane e ricotta salata e Tante altre bontà. Il ristorante inoltre, ogni mese, organizza delle cene a tema come la serata “Stocco e Baccalà” in programma il 18 gennaio, con un menu interamente dedicato al merluzzo in tutte le sue varianti.

Calabascio, in via Properzio

FOTOLIA

CORSI di ENOGASTRONOMIA I PRIMI DI PESCE Tutte le ricette che fanno del pesce non solo la materia prima per i secondi piatti, ma anche un eccezionale ingrediente per primi gustosi, leggeri e facili da preparare. 11 gennaio (19 - 22) Città del Gusto Via Enrico Fermi, 161 - Tel 06 55112211

POLPETTE CHE PASSIONE Il loro sapore evocativo ci riporta all’infanzia, quei piccoli bocconi tondi che catturano magicamente il palato e allora eccole di carne, di pesce, di verdura, cotte, farcite, avvolte in foglie, rivestiste. 20 gennaio (18.30 - 22) Pepe Verde Via Santa Caterina da Siena, 46 - Tel 06 6790528

FORMAGGI E VINI Un corso nella storia e nel fantastico mondo dei formaggi, le diverse produzioni, le stagionature, l’abbinamento e l’assaggio di 5 tipologie diverse di formaggi e di altrettanti grandi vini. 20 gennaio (20 – 22.30) Hotel Rome Cavalieri Via A. Cadlolo, 101 - Tel 06 8550941


INCONTRI

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GUSTO FILIPPO LA MANTIA

DONEY

MIRABELLE

All’Hotel Majestic, in via Vittorio Veneto, il ristorante omonimo dello chef che propone i suoi inebrianti sapori.

Nell’Hotel Excelsior i piatti della tradizione sono rielaborati da James Foglieni all’insegna della cucina mediterranea.

Nell’Hotel Splendide Royal, un ambiente raffinato consente di godere del panorama e di una stella Michelin.

Via Vittorio Veneto 50 06 42144715 www.filippolamantia.com

Via Vittorio Veneto 141 06 47082783 www.westin.com/doney

Via di Porta Pinciana 14 06 42168838 www.mirabelle.it

CAPODANNO e Sicilia GIANMARCO CHIEREGATO

Filippo La Mantia, uno degli chef più apprezzati della nuova generazione, racconta come ha unito la sua terra ai gusti del resto d’Italia

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ste e chef. Si definisce così, semplicemente, Filippo La Mantia dalla homepage del suo sito web (www.filippolamantia.com). il suo ristorante romano è preso d’assalto tutte le sere (in via Veneto, all’interno dell’Hotel Majestic) ma la sua caratteristica è sposare i gusti della Sicilia con le tradizioni del resto d’Italia. Cosa proporrà ai suoi ospiti la notte di San Silvestro? Ho cercato di fare un menu che potesse accontentare tutti. La caponata di melanzane con scaglie di cioccolata amara di Modica e pistacchio di Bronte, la tartare di ricciola con gelo di mandarino e anice Tutone; lo scampo in tempura su latte di mandorla; il risotto con porcini, astice e timo; il timballo di anelletti infornati con i broccoli, il ragù misto e la salsa di caciocavallo; lo zuccotto di triglia ripieno di carciofi, patate e ristretto di arancia; Choco - Latte: Mousse di nocciole e cioccolato al latte, cremoso agli agrumi e biscotto fondente. Sono tanti sapori della sua Sicilia! Sempre, per me è un progetto, sarà così e morirò così. Come sposa Roma questo suo progetto? In maniera straordinaria. Roma mi ha dato un’opportunità incredibile e unica:

esprimere il mio essere in cucina da siciliano. Il siciliano è entrato a far parte della cultura del romano, ha accettato da tantissimi anni il concetto di cucina senza aglio e cipolla. Facciamo tanti eventi, il ristorante è strapieno e sono tutti molto contenti. Dia un suggerimento ai lettori per un piatto per Capodanno senza diventare matti tra i fornelli.

Basta prendere un broccolo, farlo lesso, scolarlo, conservare l’acqua della cottura, passarlo in tegame aggiungere lo zafferano, brodo vegetale, acciughine, uvetta e pinoli, fare stracuocere tutto per mezz’ora, poi si fa la pasta al dente, si versa nel tegame, si rimescola, aggiungete caciocavallo o il parmigiano o la grana e un poco di olio crudo. È un piatto buonissimo e stagionale.

LA CENA CON con delitto del mese Gustare il mistero e scovare il colpevole: è lo scopo della cena con delitto. Dal 31 dicembre e poi con diverse “repliche” a gennaio (7, 14, 15, 21, 28 e 29) si tiene in due ristoranti romani “Legami di sangue”, organizzata dalla Joint di Milano, un thriller scritto e diretto da Lisa Moras, una giovane e brillante aspirante Agatha Christie. La storia è ambientata nel 1985: Michelangelo Merisi, ricco mercante d’arte e noto gallerista, muore a seguito di un incidente automobilistico. La cospicua eredità viene divisa fra i tre figli, apparentemente molto uniti tra loro. A un anno di distanza dalla morte del padre si tiene una cena commemorativa e fra gli invitati compare una misteriosa sorellastra: Mia, che è convinta di trovarsi di fronte ad una “morte sospetta” e a supporto della sua tesi mostra documenti nascosti e prove che sono state sottratte. Per sapere come andrà a finire, l’appuntamento è per il cenone di San Silvestro (start ore 20.15) e per il 7, 15, 21 e 29 gennaio presso il ristorante Domus Talenti (via delle Quattro Fontane, 113) mentre il 14 e il 28 gennaio la cena con delitto è organizzata al Ristorante Il Maderno presso l’Hotel Parco La Borghesiana.


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SPORT

>

«È creativa, divertente, stimolante ma allo stesso tempo ha potere allenante»

Acrobazie SENSUALI Sara Brilli, insegnate alla Vertical Dolls Studio di Roma, svela i segreti della Pole Dance

L

asciati trasportare dalla sensualità della Pole Dance. «La Pole Dance è arte. È danza che si arricchisce di acrobazie attorno ad una pertica di acciaio». La descrive così Sara Brilli, insegnante di Pole Dance presso la Vertical Dolls Studio di Roma e campionessa italiana nella categoria Free Style Professionisti al 1° Campionato Italiano di Pole Dance indetto dalla FIPD (Fedrazione Italiana Pole Dance), questa particolare disciplina che negli ultimi anni sta

avendo una crescente popolarità. «La Pole Dance» spiega Sara Brilli «è più vecchia di quanto si possa pensare. Le prime performance di pole dance risalgono addirittura all’antica Cina. È una disciplina dalle molte sfaccettature, è prima di tutto Body Art, è Fitness e Danza, è spettacolo ed espressione di femminilità. Il 2009 è stato l’anno chiave per questa disciplina che ha iniziato ad evolversi e differenziarsi in diversi stili, dal ballo più sensuale a quello più atletico e ginnico. Ogni scuola e atleta sceglie il proprio». Uno sport consigliato a «tutte le donne perché aiuta a conoscere il proprio corpo, a riacquistare flessibilità e coordinazione inoltre accresce l’autostima poiché fa sentire belle, seducenti e sicure di sé e delle proprie capacità motorie». Un misto tra allenamento cardiovascolare e movimenti sensuali, coinvolge «principalmente il tronco superiore, i muscoli della schiena, delle braccia e i muscoli

Qui e a fianco, Sara Brilli in azione

addominali. Anche sé in realtà come nella danza è l’intero corpo che si muove nello spazio con il coinvolgimento di tutti gli arti».

Assolutamente da non confondere con la più comune Lap Dance , «la Pole Dance è quella disciplina, sportiva e acrobatica, per mezzo della

>All’Ippodromo delle Capannelle dal 6 al 9 gennaio

CAMPIONATI ITALIANI di Ciclocross A 33 anni di distanza dall’ultima edizione capitolina, i Campionati Italiani assoluti di Ciclocross della Federazione Ciclistica Italiana, tornano a Roma, dal 6 al 9 gennaio, sotto la regia dell’Associazione Sportiva Dilettantistica. La cornice dello spettacolare e prestigioso evento sportivo sarà l’Ippodromo delle Capannelle, che per l’occasione non accoglierà cavalli al galoppo o al trotto ma circa 1.200 ciclisti provenienti da ogni parte d’Italia in rappresentanza di 800 società. L’appuntamento sarà di fondamentale importanza perché segnerà le convocazioni per i prossimi Mondiali di fine gennaio a Saint Wendel, in Germania. Si svolgeranno complessivamente 19 gare, e si assegneranno in tutto 31 titoli nazionali, così suddivisi: 7 per le categorie maschili e femminili (esordienti 1° e 2° anno, allievi 1° e 2°anno, juniores, under 23 ed elite) e 8 per quelle amatoriali (master sport, 1, 2, 3, 4, 5, 6+, donna). Nell’ambito della manifestazione sportiva, saranno disputati anche i campionati italiani assoluti di ciclocross dei Vigili del Fuoco ed è inoltre prevista una significativa copertura mediatica e televisiva sulle reti Rai Sport 1 e 2 e Rai 3, con dirette, differite e repliche comprese le notizie sui Tg regionali. Il programma completo su: www.ciclocrossroma2011.com


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SPORT

quale con una pertica, anche rotante, si compiono evoluzioni acrobatiche spettacolari» mentre «la Lap Dance è una danza erotica che si ese-

gue sul grembo del partner maschile senza l’uso della pertica, inoltre è fortemente erotica». Coinvolgente, accattivante e gratificante, la

Pole Dance è creativa, divertente, stimolante e allo stesso tempo ha potere allenante per questo adatta alle «persone che oltre a recuperare la

forma fisica sono anche alla ricerca di nuove sfide e la pole dance con i suoi esercizi acrobatici rappresenta una di queste».

Edizione 2011 per la corsa dedicata al maratoneta-poeta argentino

>LARGO ALLE DONNE CON MIGUEL È la parola d'ordine della Corsa di Miguel 2011 in programma domenica 23 gennaio 2011. Lo scatto delle donne è la campagna legata alla manifestazione che si propone di alzare la percentuale della partecipazione femminile, attualmente poco sopra il 17 per cento, almeno al 25, un quarto della popolazione podistica della gara che ricorda il maratoneta-poeta argentino Miguel Benancio Sanchez, uno dei 30 mila desaparecidos della dittatura militare che sconvolse il Paese di Maradona nella seconda metà degli anni '70. La campagna

consiste in una serie di iniziative culturali, a partire dal concerto d'apertura della Corsa, affidata alla Camerata Artemisia Gentileschi, gruppo diretto da una donna e che deve il suo nome alla pittrice che 500 anni fa denunciò il suo stupratore e trasformò il dolore in arte. Poi una serata di letteratura sportiva al femminile all'università di Roma Foro Italico. Poi, le donne avranno una maglietta tutta loro e un pacco gara più ricco, un gadget podistico a sorpresa e una palla da softball rosa regalata dalla Federazione Italiana Baseball

& Softball a tutte le partecipanti. Quanto al percorso, anzi ai percorsi visto che oltre ai 10 chilometri c'è anche una soluzione per i tre con arrivo a Villa Glori, sarà ancora una volta il Tevere il grande protagonista con i suoi ponti, mentre l'arrivo è fissato come sempre allo stadio Paolo Rosi, all'Acqua Acetosa. Infine, al tradizionale appuntamento si affiancherà una colorata pedalata che prenderà il via dall'Acqua Acetosa, in via dei Campi Sportivi, il cuore della Corsa di Miguel, alle 9.30, mezz'ora prima del via della gara di atletica.


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IN REGIONE

>Tra feste in piazza e spettacoli teatrali l’attesa per la mezzanotte si fa piacevole

CAPODANNO DA VIVERE Da Tarquinia a Terracina, in giro per la regione tante occasioni di intrattenimento per salutare il nuovo anno

Per J-Ax capodanno a Terracina. A fianco Valentina Persia, di scena a Latina, presso il Teatro D’Annunzio

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d ecco la notte più attesa dell’anno quella con cui si saluta quello vecchio e si festeggia quello nuovo. Sono tante e diverse le iniziative per festeggiare in compagnia in tutta la regione l’arrivo del 2011. A partire da Latina, al Teatro Gabriele D’Annunzio, dove si esibirà Valentina Persia, salita alla ribalta grazie alle sue barzellette e al suo modo inimitabile di raccontarle durante la trasmissione “La sai l’ultima?”. La comica romana proporrà un collage delle sue migliori esibizioni con i personaggi più amati dal pubblico e conosciuti tramite le sue apparizioni televisive. A fare da contorno la musica di una band composta da otto elementi, “The Swing Thing” che racconteranno attraverso un percorso musicale che parte dagli anni ’40 tutta l’essenza dello swing moderno. Ma le occasioni per ridere non finiscono qui: sul palco salirà Simone Tuttobene, un artista polivalente, romano anche lui,

con alle spalle diverse esperienze televisive e radiofoniche. Da Latina alla Tuscia e precisamente a Tarquinia dove si attenderà la mezzanotte nella centralissima Piazza Matteotti in compagnia della voce calda e suadente di Rita Forte: il concerto inizia alle ore 22. Si brinda in piazza anche a Terracina con il ritmo di J-Ax, che sarà il mattatore assoluto in piazza Garibaldi per un attesissimo live di fine anno. Sarà quindi la schiettezza e l’energia del rapper milanese a scaldare i cuori dei numerosi fan che vorranno festeggiare nella piazza del centro pontino l’arrivo del 2011. Anche Formia si prepara ad accogliere il nuovo anno con Un brindisi al futuro in Piazza della Vittoria, a due passi dal Mar Tirreno. Prevista dell’animazione per chi deciderà di aspettare il fatidico countdown della mezzanotte e un dj set che farà ballare tutti i presenti. Special guest sarà l’Orchestra della trasmissione “I migliori anni”, una delle più seguite di Raiuno.


APPUNTAMENTI VITERBO Gradoli 3-5 gennaio Nella Tuscia ritorna la caccia alle streghe. In questi giorni si tengono “Le Tentavecchie”, una manifestazione antichissima: gruppi di persone camminano per le vie del paese con campanelli, barattoli, trombe e producono tutto il frastuono possibile. Così le streghe si spaventano e fuggono.

STORIA Atina Jazz Festival nasce nel 1986. L’idea di portare a suonare i migliori musicisti jazz in un piccolo centro della provincia di Frosinone è di Vittorio Fortuna, stimato professionista scomparso nel 2004. Per molti anni è stato la vera anima della manifestazione.

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IN REGIONE

Dall’America alla Valle di Comino Si rinnova l’appuntamento con Atina Jazz Winter dal 7 al 9 gennaio

FROSINONE Acquafondata 6 gennaio Nel piccolo centro del frusinate si festeggia il 50° anniversario della nascita del Festival della Zampogna, un evento di richiamo che si tiene durante l’estate. In Piazza dei Caduti, verrà inaugurato il monumento alla zampogna. A seguire, ci sarà l’anteprima del festival che si terrà a luglio.

LATINA Giulianello 22 gennaio Un cantante, un artista, un personaggio controverso e molto discusso negli ultimi tempi. Tutto questo è Marco Castoldi, in arte Morgan che da diversi anni ha intrapreso la carriera da solita e terrà un concerto presso il locale “La Cantinaccia” portando in scena uno show dal sapore futurista.

LATINA 28 gennaio Al Teatro Gabriele d’Annunzio del capoluogo pontino appuntamento con Marco Buzzoni, in arte Baz, celebre comico della trasmissione televisiva Colorado Cafè. Nel suo show “Come sono caduto in Baz” balla, canta, recita, improvvisa e con la sua prorompente energia racconta un’Italia sempre più in crisi.

VITERBO Montalto di Castro 29 gennaio “Accussì grande” è il nome dello spettacolo di Massimo Ranieri in scena al Teatro Gassman. Già dal titolo si può intuire che si tratta di uno show dedicato alla canzone napoletana, ai grandi classici, da Totò a Di Giacomo, da Carosone a Modugno, all’interno di un repertorio ripercorso da molti artisti.

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opo l’anteprima dello scorso 29 dicembre con un concerto tenuto presso il carcere di Cassino dalla pianista Rita Marcotulli, prende il via il 7 gennaio la seconda edizione di Atina Jazz Winter, la versione “invernale” della rassegna che si tiene da ormai 25 anni nel centro della Valle di Comino. Per il 2011 si è voluto coinvolgere maggiormente il territorio circostante con il concerto dell’8 gennaio nel Teatro Comunale di Alvito, un piccolo gioiello architettonico nel quale si esibiranno il Lokomotive Trio, Tommaso Folchetti, Mario Mazzenga, Giulio Marcelli insieme al giovane trombettista Luca Aquino. Palazzo Cantelmi ad Atina sarà ancora una volta protagonista: prima il 7 con Kerry Luthala Trio e Jambalaya, e infine il 9 il gran finale con il concerto del pianista Danilo Rea che rileggerà in chiave jazz tutti i più grandi successi di Fabrizio De Andrè.

A Danilo Rea sarà affidato il gran finale dell’Atina Jazz Winter

HIGHLIGHTS CINEMA E SPORT Dal 5 al 9 gennaio l’appuntamento per i cinefili più incalliti è al Teatro Moderno di Latina con la settima edizione del Festival Pontino del Cortometraggio. Cinquantasei i corti selezionati sugli oltre 500 iscritti che si daranno battaglia per la vittoria finale (cinque le sezioni in gara: fiction, documentari brevi, spot sociali e pubblicità progresso, animazione, Corto Africa). Diversi gli eventi di contorno previsti: omaggi, proiezioni a tema, workshop e mostre fotografiche. Il programma completo è consultabile sul sito www.fpdc.it.

Piccole grandi promesse della pallacanestro scendono sul parquet. L’occasione è l’ormai tradizionale Torneo Nazionale della Befana “Memorial Sandro Cordoni”, giunto alla settima edizione, che si tiene a Contigliano (Rieti) dal 6 al 9 gennaio. Sono pronte a sfidarsi 16 formazioni provenienti dai migliori centri minibasket d’Italia appartenenti alla categoria degli Aquilotti, (classe 2000-2001). I ragazzi si sfideranno seguendo il regolamento tecnico del minibasket e nel rispetto dei principi e dei valori che caratterizzano lo sport.

Intensa tre giorni di gare di sci alpino in programma sulla “montagna di Roma”, il Terminillo. Dal 22 al 24 gennaio si svolge il campionato regionale “Trofeo Forhans” organizzato dallo Sci Club Vazia del Terminillo. Saranno impegnati i più giovani e in particolare le categorie Allievi Ragazzi, Giovani Seniores e Cuccioli Baby. Sabato 22 sarà la volta delle gare tra i paletti stretti, dello slalom speciale. Domenica 23 i ragazzi si cimenteranno con lo slalom gigante. Si chiude lunedì 24 con la prova di supergigante riservata ai soli Allievi Ragazzi.

WEEKEND.it latinaturismo.it tusciainforma.it ciociariaturismo.it musicclub.it ventidieci.it monteterminillo.net apt.rieti.it prolocodilatina.com comune.formia.lt.it fpdc.it


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IN ITALIA

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Trieste, Genova, Torino, Padova e Firenze, gli appuntamenti di gennaio

DISNEY è MAGIA Il mondo Playhouse e i suoi personaggi continua il tour in giro per l’Italia con un live pensato per i più piccoli

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a tv abbandona il tubo catodico di passata memoria e si trasferisce a teatro, nei migliori palazzetti d’Italia, da Trieste a Firenze, per uno show inedito ed esclusivo:

Playhouse Disney Live! Una festa in musica dedicata al pubblico dei più piccoli, un musical prodotto da “Feld Entertainment” e presentato in Italia da “Applauso”. Lo spettacolo nasce dall’idea

di trasferire sul palco dei più prestigiosi teatri, la programmazione del canale televisivo prescolare (0-5 anni) leader della pay-tv in Italia, Playhouse Disney, mettendo in scena gli episodi delle quattro serie tv più famose e seguite dai bambini: Winnie The Pooh, La Casa di Topolino, Manny Tuttofare e Little Einsteins. Un evento che non sarà solo un semplice spettacolo da vedere, ma anche un’occasione irripetibile per intrattenersi con le più celebri icone dell’universo Disney.

APPUNTAMENTI TRIESTE: Politeama fino al 2 gen. GENOVA: Vaillant Palace 5-9 gen. TORINO: Palatorino 12-16 gen. PADOVA: Palafabris 19-23 gen. FIRENZE: Mandela Forum 26-30 gen.

A Genova sino al 5 giugno 2011

LE MERAVIGLIE DELL’AFRICA Il 2010 è stato sotto tutti i punti di vista l’anno del Continente Nero. Si sono celebrati i 50 anni della decolonizzazione e si sono tenuti i mondiali di calcio. Genova chiude quest’anno “africano” e apre quello nuovo, con una esposizione a Palazzo Ducale sino al 5 giugno 2011 che cer-

cherà di offrire una visione completa dell’Africa attraverso le arti di questo affascinante continente. La mostra riunisce un consistente numero di importanti opere d’arte, maschere, figure d’altare, pali funerari, oggetti rituali e d’uso quotidiano, presenti nelle collezioni private

italiane, molte delle quali mai esposte prima.

INFO MOSTRA L’esposizione avrà luogo presso il Palazzo Ducale. Per info consultare il sito ww.palazzoducale.genova.it e il tel. 01 05574000

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