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CLAMOROSO Lorenzo alla Honda con Telefonica

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7/13 luglio 2009 Settimanale Anno XXXIII Fascicolo 1630

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SUPERBIKE Paura passata. Haga pensa già a Brno e Spies. “Io ci sarò!”

INCREDIBILE NEL CROSS Yamaha rinuncerà a Cairoli Musquin resta senza moto

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Pedrosa domina poi offre a Rossi la possibilità del sorpasso beffa. Vale non rischia

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Sommari ommariO O 27.2009 ]LA POSTA A tu per tu con Stefano Saragoni In officina con Massimo Clarke

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Velocità, cross, enduro, trial, minimoto, speedway, supermoto

]IN PISTA

Caporedattore ROBERTO RONCHI 051.6227.230

]SU STRADA 4 8

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MotoGP GP USA: commenti, interviste, pagelle, foto dai nostri inviati a Laguna Seca 20 Vinci con il Team Fiat Yamaha 41 Superbike Le sofferenze di Haga 42 TotoSBK i vincitori 45 Velocità Coppa Italia al Mugello, Trofeo Marco Papa a Magione, Alpe Adria Cup 46

]FUORISTRADA

Cross GP Svezia MX1 e MX2 GP Italia MX3 Varie Assoluti d’Italia enduro, Italiano trial, Marathon trial, Italiano rally Sportitalia I campionati regionali

Direttore responsabile STEFANO SARAGONI 051.6227.232 s.saragoni@motosprint.it

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Attualità Nuovo presidente Ancma Novità Suzuki RMX 450Z KTM 125 SX, 250 SX F, 250 SX, 450 SX-F Kawasaki KX 250F, KX 450F Motolandia Epoca, turismo, viaggi Made in Abbigliamento e accessori

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Gare e raduni Gli appuntamenti in pista

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]RUBRICHE Contromano di Marco Masetti Polvere di stelle di Luigi Rivola Qui Giappone di Laurent Benchana Donne e motori di Laura Cattaneo Via col vento di Giovanni Carlo Nuzzo

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Redazione DARIO BALLARDINI 051.6227.234 d.ballardini@motosprint.it ENRICO BORGHI 051.6227.294 e.borghi@motosprint.it GIANCARLO GIANNOBILE 051.6227.231 g.giannobile@motosprint.it MARISA IMBROGNO 051.6227.203 m.imbrogno@motosprint.it RICCARDO PIERGENTILI 051.6227.360 r.piergentili@motosprint.it LUCIA VOLTAN 051.6227.321 l.voltan@motosprint.it Grafici 051.6227.251 LUCA LAZAZZERA l.lazazzera@motosprint.it CRISTIAN TROMBA c.tromba@motosprint.it Grafica di copertina MORENA ALBERTINI

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aTU TUper perTU TU

di Stefano Saragoni posta@motosprint.it

Brivio sia più imparziale HO DECISO di scrivervi dopo avere ascoltato le dichiarazioni del General Manager del FIAT Yamaha Team, Davide Brivio, al microfono dell’inviato di Mediaset Paolo Beltramo ad Assen. Brivio ha dichiarato, a proposito di Lorenzo, che è stato il più veloce nel warm up: «Si vede che ha copiato le “nostre” regolazioni...». Nostre?!?! Mmmm... Ma Lorenzo non fa parte dello stesso team che lui dirige e gestisce per conto di Yamaha? Non dovrebbe quindi Brivio essere super partes per ciò che riguarda preferenze e quant’altro? Tutto questo fa riflettere sull’aria che tira in quel team. Se già il “titolare”, fa distinzioni fra i suoi collaboratori. Possibile che Brivio sia così “dipendente” da Rossi? Un pilota cha avrà sì vinto molto per lui, risollevando la Yamaha dal fondo, ma che in fin dei conti è (e resta) uno ”qualunque”. Legarsi in questo modo a un tuo pilota non fa bene all’ambiente in cui lavori. Crea scompensi e

Lorenzo non è della stessa squadra? disordini. Da quel che si vede dall’esterno, Brivio lascia troppa libertà al “suo” uomo (anche se di punta). A volte si ha l’impressione che sia Rossi a decidere all’interno del team, come se in pratica fosse anche co-manager di Brivio. Un po’ troppo. Mi è rimasto in mente (datato Valencia 2006) il pianto di Brivio all’arrivo di Rossi al traguardo del GP. Ma daiii... i drammi nella vita sono altri! A volte Brivio mi appare un po’ debole da questo punto di vista. Nelle mani, in tutto e per tutto, del clan di Rossi. E se Rossi decidesse di tradire? Di pensare a se stesso, come del

resto ha sempre fatto? Povero Brivio. Si sa che la “dipendenza” ha sempre fatto male. Angelo Simionato Castelfranco Veneto (TV)

ANGELO mi fa capire come alcune cose che gli addetti ai lavori danno per assodate, facendo parte del loro quotidiano, non sono poi così chiare a tutti. È il caso della posizione di Davide Brivio all’interno del Team Yamaha. Fino al 2007 Brivio ricopriva la carica di team director dell’intera squadra ma dallo scorso anno la sua posizione è cambiata. Con il passaggio di Rossi alla Bridgestone e la conseguente esigenza di dividere in modo netto la sua area di lavoro da quella “Michelin”, Brivio è diventato team manager esclusivamente di Rossi, e Daniele Romagnoli è suo “pari grado” nella squadra di Jorge Lorenzo. Team director è invece il giapponese Nakajima, che ha un ruolo tecnico di collegamento tra squadra e reparto corse e non si occupa di strategie sportive. COPPIA VINCENTE DAVIDE BRIVIO HA CONDOTTO CON SUCCESSO LA TRATTATIVA CHE HA PORTATO VALENTINO ROSSI ALLA YAMAHA NEL 2004. OGGI GUIDA LA SQUADRA DI VALENTINO. QUELLA DI LORENZO È DIRETTA DA DANIELE ROMAGNOLI.

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in Breve CON IL “FLAG TO FLAG” CONSUMI LIBERI? Una curiosità che mi è venuta vedendo le gare di quest’anno con il cambio moto volante ai box. Come viene controllato il limite dei 21 litri di benzina per la gara in caso di “Flag to flag”? In teoria - se non fosse possibile controllare cio’ e nel caso di seconda parte di gara asciutta - uno potrebbe osare con l’elettronica per avere quel margine di potenza in più che a volte non guasta, infischiandose dei consumi. Luca Libanori Balerna (Svizzera)

Bella domanda. Poiché in caso di cambio di moto in corsa i consumi sono incontrollabili è vero che se la seconda parte di gara è su pista asciutta non c’è alcun bisogno di gestire la benzina, ma si può sfruttare tutta la potenza a disposizione.

Di fatto, pur appartenendo alla stessa squadra, così come sono avversari Rossi e Lorenzo (che continuano ad essere divisi da un muro nel box anche oggi che hanno le stesse gomme) sono “avversari” anche Brivio e Romagnoli. Alla luce di questo è del tutto lecito che Brivio parteggi per Rossi, trattandosi del “suo” pilota. Non va neppure dimenticato che è stato lui a portare Rossi alla Yamaha, riuscendo in un’impresa che sembrava impossibile. Una mossa vincente che di fatto ha cambiato le sorti della Yamaha, tornata al titolo iridato un anno dopo una delle sue stagioni più disastrose. Il legame tra i due nel tempo si è consolidato e ci sta che dopo aver vissuto gli alti e bassi di una stagione difficile non si riescano a trattenere le emozioni per un titolo (2006) che sembrava ormai

Stoner (e Capirossi) DESMOSEDICI a parte, SE STONER DESSE il solo ad LEZIONI DI GUIDA... avere fatto NON SO perché, dimmelo tu, quando passo dalla tangenziale buone gare di Bologna, in quel tratto che con la i camion di Ducati Corse desmosedici mostra e la gigantografia di Stoner, non 800 riesco a trattenere le lacrime. Da solo non è niente, ma pasè Tony Elias. sarci in furgone con mia moglie La Ducati è stata per me una cosa imbamediti... razzante e per lei qualcosa che Luciano - Firenze

riconquistato ed invece è sfumato in extremis. Chi ha detto che le lacrime sono riservate a eventi universalmente considerati drammatici? Ora ho io una domanda: sei proprio sicuro che Rossi sia (e resti) un pilota “qualunque”?

non sapeva. Comunque sia, sapendo del mio affetto per le corse e per la Ducati, mi ha più volte suggerito di acquistarne una. A me piace correre ed alla mia età non si può. E così, con la cifra disponibile ho comprato un trattore agricolo ed ho deciso che le emozioni le avrei vissute di riflesso, guardando Stoner e soci.

Le Ducati sono moto che vanno guidate col cuore, oltre che con la mente. Sono da interpretare, come si fa con una canzone difficile, di quelle che ci piacerebbe cantare, ma che è meglio lasciar stare, per non far brutte figure. Stoner la Desmosedici l’ha “cantata bene” sin dalla prima nota, l’ha cantata bene anche Bayliss. Capirossi ha fatto del suo meglio, altri hanno tentato senza riuscirvi. Ma non è giusto che la cosa finisca così. Hayden, Canepa, Kallio e Gibernau, come Melandri ed Elias, secondo me non si fidano ad aprire la manetta quasi ciecamente, non danno fiducia alla gestione elettronica della potenza e non fanno risultati. Urge un insegnante, uno che corregga le note sbagliate. C’è bisogno di uno che lo faccia pri-

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MI PIACEREBBE ASSISTERE ALLE VOSTRE PROVE Perché non segnalate anticipatamente dove svolgete i vostri test? Vivo vicino a Misano e quando leggo che avete fatto una prova lì, penso che mi sarebbe tanto piaciuto esserci. Capisco che avere gente tra i piedi non sia il massimo, ma non immaginate quanto farebbe contenti noi appassionati. Fateci un pensierino! Andrea Ermeti

Lo faremo (il pensierino). Promesso. ANCHE STEFAN EVERTS È IN TRIPLA CIFRA Unendomi ai festeggiamenti per le 100 vittorie di quell’inestimabile patrimonio nazionale che è Valentino Rossi, vorrei fare una piccola precisazione. I piloti di moto “a tre cifre” nelle vittorie di GP aventi validità mondiale, non sono solo due come ho letto da più parti ma tre: Giacomo Agostini e Valentino Rossi nella velocità e Stefan Everts (con 101 GP vinti) nel motocross. Massimo Bonardi

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TECNO DEODORANTE ma con una spiegazione teorica e poi con spiegazione pratica. E siccome solo uno è capace di intonare questa canzone difficile, dev’essere lui a farlo, o non vedremo mai due Ducati sul podio, perdendo anche i punti per il mondiale marche. Direi, quindi, se non l’hanno già fatto, di riunire i piloti ed i tecnici in un’aula a bordo pista, far spiegare i segreti da Casey ed a caldo, tutti dietro di lui, a ripetere ciò che il maestro esegue. Diversamente bisognerà cercare un altro ragazzino nato per condurre una Ducati al limite, senza che lui stesso lo sappia. Nicola Arcuri Castagna (CZ)

DUBITO che Stoner sia intenzionato a dare vantaggi ai suoi avversari. Così come dubito sul fatto che una bella lezione teorico pratica del professor Casey possa risolvere i problemi di Nicky Hayden (campione del mondo 2006) e compagnia.

OLANDA 125 SE SON SPAGNOLI VA BENE TUTTO HO LASCIATO il divano per mettermi di corsa alla tastiera ed esprimere tutta l’indignazione possibile. Non so ancora se la direzione gara prenderà o meno una decisione in merito alla palese scorrettezza di Terol nei confronti di Simon, ma una cosa è chiara: il signor Ezpeleta ha ottenuto quello che voleva, ossia tre spagnoli nei primi tre posti e la non punibilità di un suo connazionale protagonista di un fatto non conforme al regolamento. Se tale episodio fosse stato commesso da un italiano nei confronti di uno spagnolo, la storia avrebbe ben altri risvolti. Ma quando gli spagnoli sono tre, le scorrettezze sono ben accette... Il Motomondiale del futuro come lo vede il gran capo, che mi ricorda tanto Ecclestone, dovrà avere piloti spagnoli su moto

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Sono sfigato. Di una sfiga... STO cercando un mago per potermi far togliere di dosso un po’ di sfiga che mi affligge da qualche anno. Mi spiego meglio: nell’ottobre 2005, a Magione, durante le prove ufficiali per la gara delle moto elettriche sono volato per un high side e mi sono rotto due polsi contemporaneamente. Vabbé... L’anno dopo, per una banale scivolata sotto casa mi sono lussato una caviglia. Vabbé... Ho deciso di non andare più in pista per un po’, anche perché gli impegni di lavoro non mi permettono di rischiare certi danni. Però tu vuoi che un bel tamponamento in auto non si possa evitare? Quindi ecco che è arrivato il tamponamento e

giapponesi ma gestite da team spagnoli, direzione gara della medesima nazionalità e pubblico che venga esclusivamente dalla parte ovest dei Pirenei. Paolo Morelli Piacenza

COME hai visto, Terol è stato punito. Dorna non è infallibile, ma Ezpeleta è tutt’altro che un incompetente. Per questo non vuole assolutamente il campionato che ha disegnato, ma uno il più internazionale possibile.

CASCO OBBLIGATORIO SOLO AL NORD? SONO stato a fare un giro nel sud Italia e mi sono davvero meravigliato di come sia il traffico in certe zone: nessun segnale viene osservato, come pure i semafori, nessun automobilista usa le cin-

con quello altri quattro mesi a casa avendo io già riportato dei danni alla colonna vertebrale per una frattura alla L1 con tanto di intervento di stabilizzazione. Ma siccome non ero ancora appagato, insieme agli amici della polisportiva del comune abbiamo deciso di organizzare una manifestazione di minimoto al solo scopo di divertimento. Dopo tutta la mattinata di lavoro per far funzionare e far girare soprattutto i bambini, ho deciso di fare qualche giro anch’io... ma non sono andato più in là di cinque passaggi, dopodiché sono caduto procurandomi la frattura scomposta della clavicola sinistra con tanto di inter-

ture di sicurezza, i motociclisti sono tutti (sottolineo tutti) senza casco, vanno in due o in tre anche con i ciclomotori e con bambini in mezzo, si incrociano a tutta velocità nelle piccole vie e negli incroci... Di vigili nemmeno l’ombra! Morale: se noi commettiamo qualche infrazione c’è la multa e in alcuni casi la confisca del mezzo. Perché le stesse regole non valgono anche al sud? Forse è un’altra Italia?! Allego anche delle foto a conferma di quanto scritto. Gradirei una vostra cortese risposta. Bruno Murer Valdobbiadene (TV) USO SPREGIUDICATO DELLO SCOOTER IN CITTÀ.

Incredibile difesa anti-odore.

vento ed una convalescenza di una cinquantina di giorni. Beh, che dire? Sto cercando un mago. Sperando che non sia come quello che provò ad aiutare il grande Doriano Romboni, perché morì pochi giorni dopo avergli tolto il “malocchio”, così che a Romboni, dopo aver vinto il GP Brasile 250, tornò la sfiga. Insomma ci sarà un’alternativa? Raimondo Trebini - Genova

CERTO, con questa presentazione, non so se ci sia un mago così pazzo da volersi prendere a cuore il tuo caso. Però non si sa mai... Nel frattempo, tieniti lontano da qualsiasi mezzo abbia un motore!

NON posso che confermare. Più si scende verso sud e meno si fa uso del casco. E indubbiamente se ciò avviene è perché le forze dell’ordine chiudono entrambi gli occhi. In caso contrario, dopo un paio di multe, anche i più restii si convertirebbero al rispetto della regola. Perché lasciano correre? Questo forse saprà spiegarcelo qualcuno che vive il problema a tempo pieno (dall’una o dall’altra parte). Se qualcuno si sente di farlo queste pagine sono a sua disposizione. Alla domanda provocatoria sul sud “altra Italia” non credo si possa dare risposta compiuta basandosi sulla leggerezza con cui viene preso il mancato uso del casco. Penso che vadano messe sul piatto molte altre argomentazioni, come efficienza degli ospedali, strutture pubbliche, qualità dello studio, opportunità di lavoro. Non metteteci alle strette, le nostre sono solo motociclette...

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di Massimo Clarke vittoriomassimo.clarke@fastwebnet.it

Moto Morini Settebello GENTILE Massimo Clarke, mi chiamo Andrea e sono iscritto al moto club Guzzi di Empoli, quello dove ha scattato una miriade di foto durante una manifestazione espositiva avvenuta nei primi anni ‘90. Ho comprato e letto con molto interesse la tua ultima opera sulla Moto Morini, ma ho notato che manca il riferimento a una particolare elaborazione con la doppia accensione di una moto molto comune nelle gare minori, la Settebello. Anche io, pur essendo molto appassionato, non sono riuscito a reperire notizie dettagliate su questa trasformazione. Ti posso dire che ci correvano alcuni piloti fiorentini, come Pescucci Moreno e Gianni Ulivelli. Una prova di questa elaborazione la puoi trovare nella foto pubblicata, a pagina 333, nel libro di Magazzini “Firenze in moto”. Mi farebbe piacere avere una risposta per sapere la storia di questa trasformazione Andrea Bagnoli

Versione elaborata con doppia accensione GRAZIE per le cortesi parole. Mi fa piacere sentirti di nuovo e sapere che apprezzi alcune delle più belle moto che l’industria italiana ha prodotto negli anni Cinquanta e Sessanta. Di Moto Morini Settebello ne ho viste tante ed effettivamente alcuni esemplari erano dotati di doppia accensione. Devo però dire, che secondo le informazioni in mio possesso, la Casa ha sempre fornito queste moto con accensione singola. L’impiego di due candele per cilindro, obbligatorio sui motori d’aviazione sia per le dimensioni dei cilindri che, soprattutto, per ragioni di sicurezza,

Doppia accensione Quando si impiegano due candele per cilindro. Diffusa, in passato, sui motori da corsa. Oggi, talvolta, presente su quelli di serie

era molto diffuso sia sulle auto una conformazione più a “scorza che sulle moto da competizione d’arancia” che emisferica. Di condegli anni Cinquanta. La Morini seguenza, l’impiego della doppia ha adottato questa soluzione su accensione poteva risultare vanalcuni esemplari del Rebello taggioso. Nella Settebello, invece, con cilindrata maggiorata per l’angolo tra le valvole era notevolcorrere nella classe 250 e in mente minore e il pistone assai seguito sulle 250 e 175 bialbero poco bombato; la CAMERA, quina cilindro verticale (per inten- di, era davvero EMISFERICA. Se a derci, quelle di Provini, Agostini, ciò si aggiunge il fatto che l’alesaggio era di soli 60 millimetri, Damiani, eccetera). Tutto sommato, appare pro- non c’è da stupirsi che l’accensiobabile che qualche esperimento ne singola andasse più che bene. sia stato fatto anche sulle Sette- Del resto, anche nella maggior bello, ma a quanto mi risulta, tan- parte degli altri casi, non è che il to quelle ufficiali quanto quelle passaggio da una a due candele che venivano vendute, avevano abbia determinato un incremento una sola candela. C’è anche da dire che il motore bialbero di 175 e di 250 cm3 aveva le due valvole molto inclinate tra loro La forma più vantaggiosa per una camera e questo, unitamente al di combustione è quella emisferica, rapporto di compresche a una geometria “pulita” abbina sione assai alto, rendeun basso rapporto superficie/volume, vantaggioso ai fini del rendimento va necessario l’impiego di un pistone con cielo termico. Se si impiegano quattro valvole fortemente bombato, per cilindro, la geometria della camera sicché la camera di è in genere a tetto, che assicura, essa combustione assumeva pure, un rendimento elevato.

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valvole e la forma della camera non tanto vantaggiosa. Oggi impiegano la doppia accensione alcuni motori BMW con cospicuo alesaggio e alcuni Ducati a due valvole. I bicilindrici dell’Aprilia RSV e Capo Nord sono nati a due candele ma in seguito sono passati all’accensione singola. È interessante osservare che qualche anno fa la Rotax ha impiegato la tripla accensione in un suo monocilindrico da competizione e che questa soluzione è stata sperimentata anche dalla BMW. NEL SETTORE auto non si possono non segnalare i motori Alfa Romeo Twin Spark e i Mercedes Benz a V con tre valvole per cilindro (nei quali la scintilla non scocca contemporaneamente in entrambe le candele!). In questi casi, l’esigenza di contenere le emissioni di scarico ha influito notevol-

mente sulla scelta dei tecnici. Con la doppia accensione si hanno due fronti di fiamma, ciascuno dei quali compie un percorso minore (in genere è dimezzato) rispetto a quello che dovrebbe compiere, nello stesso motore, un unico fronte che parte da una sola candela. La combustione, quindi, ha una minore durata, ovvero è più rapida. Uno dei problemi di svariati motori automobilistici a quattro valvole delle ultime generazioni, con accensione singola, è che la combustione può addirittura essere troppo rapida, se non si sta attenti a dosare il tumble (ossia il tipo di macroturbolenza predominante con le teste di questo tipo). Nei motori di serie questo può portare a problemi di rumorosità e a un funzionamento piuttosto “ruvido”. Per i motori ultraveloci, come quelli delle moto policilindriche sportive (che per di più hanno

alesaggi piuttosto contenuti), la situazione è però diversa. A ogni modo, non si può generalizzare più di tanto e anche motori di tipi relativamente simili, in quanto a geometria della camera e a dimensioni, possono avere “storie” differenti (provi a pensare al fatto che la BMW è passata dalla singola alla doppia accensione nei suoi bicilindrici, mentre la Rotax ha fatto il contrario, nel motore della RSV 1000). Tra i maggiori sostenitori della doppia accensione, per quanto riguarda i suoi motori a due valvole per cilindro e con raffreddamento ad aria, vi è stata la Porsche (per la dichiarata ragione che tale soluzione consentiva di ridurre le temperature di teste e pistoni). Nei motori a quattro valvole e con raffreddamento ad acqua, però, questa Casa ha sempre impiegato solo una candela per ogni cilindro.

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della potenza. Consentiva, però, di diminuire l’anticipo d’accensione, il che poteva essere importante, almeno in qualche motore, in quanto permetteva di ridurre in una certa misura le sollecitazioni termiche (in particolare, la temperatura del pistone scendeva, anche sensibilmente). Spesso i piloti parlavano di una maggiore prontezza di risposta del motore quando si apriva il gas all’uscita delle curve. Al banco comunque, in genere non si leggevano differenze degne di nota. Con il passaggio alle quattro valvole per cilindro l’impiego della doppia accensione è diventato estremamente raro. Motori con due candele per cilindro prodotti in numerose decine di migliaia di unità sono stati quelli a V di 52° delle Honda Transalp e dei modelli con essa imparentati. Le teste, però, in questo caso erano a tre

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identiKit in Breve CHI VUOL COMPRARE LA MOTO DI AHOLA? Al termine della quarta prova degli Assoluti d’Italia disputata a Carsoli (AQ), il team HondaZanardo ha deciso di mettere in vendita a 9.000 euro la CRE 250 4T con la quale ha corso Mika Ahola prelevandola direttamente dal parco chiuso senza effettuare nessuna modifica. Dunque una proposta per appassionati veri. Per informazioni: 335-6876470 sandrotramelli@ jollyracing.com

Doppio Back L’AMERICANO Nate Adams ha conquistato la vittoria nella terza tappa del Red Bull X-Fighters World Tour 2009 di Forth Worth (Texas, USA), campionato internazionale di freestyle. Ventiduemila fan sono stati testimoni dell’impresa della star australiana

SUPERCROSS

IL CALENDARIO DEL 2010 SARANNO ancora 17, come quest’anno, le tappe del prossimo campionato americano di Supercross. Nel calendario 2010 che è stato appena presentato, 16 gare sono in America, una in Canada, per dare alla serie valenza mondiale. Ecco le date: 9 gennaio, Anaheim; 16 gennaio, Phoenix, Arizona; 23 gennaio, Anaheim; 30 gennaio, San Francisco; 6 febbraio, San Diego; 13 febbraio, Anaheim; 20 febbraio, Indianapolis; 27 febbraio, Atlanta; 6 marzo, Daytona; 13 marzo, Toronto (Canada); 20 marzo, Arlington; 27 marzo, Jacksonville; 10 aprile, Houston; 17 aprile, St. Louis; 24 aprile, Seattle; 1 maggio, Salt Lake City; 8 maggio, Las Vegas.

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Cameron Sinclair (sotto) che ha portato a termine due volte un “double backflip” (doppio salto mortale all’indietro), che gli è valso il terzo posto finale. Il campione in carica Mat Rebeaud ha chiuso secondo. Quarta tappa a Madrid il 16 e 17 luglio.

ROOKIES CUP. COMANDA FAGERHAUG AD ASSEN , TERZA VITTORIA DELLA STAGIONE PER STURLA FAGERHAUG NELLA RED BULL MOTOGP ROOKIES CUP. NONO KEVIN CALIA, UNDICESIMO ALESSIO CAPPELLA. IN CAMPIONATO IL NORVEGESE FAGERHAUG È PRIMO CON 43 PUNTI DI VANTAGGIO SUL GIAPPONESE HIURA.

CROSS D’EPOCA. I VINCITORI DEL SASSELLO Gli appassionati del cross d’epoca si sono sfidati nel circuito del Sassello (SV) per il Trofeo FMI Gruppo 5. Ecco i vincitori: Fiorello Sberzè (classe A), Gianluca Gallingani (B), Ivano Ferrari (C), Franco Ulivi (D), Roberto Cancelli (E1), Franco Ulivi (E2), Massimo Trollo (E3), Claudio Rabito (F1), Ruben Zappoli (F2).

BMW EXTREME

OLDRATI RESTA TERZO MIKA Ahola con 209 punti ha allungato su Johnny Aubert (182) nella speciale classifica del Trofeo BMW Extreme, che assegnerà al vincitore una BMW G 450 X. L’italiano Thomas Oldrati con 153 punti ha invece confermato la sua terza posizione. Seguono in classifica: Albergoni punti 141; Meo 140; Cervantes 130; Nambotin 125; Ljunggren 120; Guillaume 93; Planet 91.

MOTORPARTY: LA FESTA DELL’ ENDURO A CLUSONE. Il Moto Club 80, sezione del Moto Club Bergamo, organizza per il 10 e 11 luglio l’annuale edizione del Motor Party a Clusone (BG): si disputerà presso la località La Spessa e sarà dedicata all’enduro. La prima giornata avrà inizio alle 16.00 con una prova di minienduro (9-13 anni). In serata Quad Contest. Sabato 11 luglio si correrà l’Hard Race Enduro. Info: www.mc80.it

L’EUROPEO CROSS FA TAPPA IN TOSCANA A TRE ANNI DAL MONDIALE, TORNA AL MIRAVALLE DI MONTEVARCHI UN GRANDE EVENTO TITOLATO, L’EUROPEO CROSS (SOPRA, LUCA POGGI DELLA EMX65) IN PROGRAMMA L’11 E 12 LUGLIO (ABBINATO AL TROFEO KTM). QUALIFICAZIONI AL SABATO E DOMENICA LE 4 MANCHE VALIDE PER I PUNTI CONTINENTALI. I BIGLIETTI: SABATO INGRESSO GRATUITO; DOMENICA, INTERO 15 EURO, RIDOTTO 10 EURO.

A COMINOTTO E MICHELUZ LA 4 ORE RACE RABBIT La coppia composta da Vanni Cominotto-Maurizio Micheluz (KTM) si è aggiudicata la terza edizione della Quattro Ore Race Rabbit, corsa a Manzano, nell’udinese. Sorprendenti i crossisti Alessio Chiodi e Davide degli Esposti, che con il loro secondo posto, su 64 equipaggi al via, hanno dato spettacolo e ceduto solamente di fronte agli enduristi professionisti Cominotto e Micheluz.

DAVIDE GOZZINI (A SINISTRA) E IVAN LAZZARINI SUL PODIO DEL SUPERCAMPIONE.

GOZZINI È NATO A

CHIARI (BS) ETÀ

27 ANNI

HA VINTO

3 TITOLI ITALIANI 1 MONDIALE A SQUADRE

LAZZARINI È NATO A

PESARO ETÀ

30 ANNI

HA VINTO

6 TITOLI ITALIANI 2 MONDIALI A SQUADRE

Ivan Lazzarini e Davide Gozzini 1 3 Lazzarini nella S1 e Gozzini nella S2, il primo risultato della stagione ve lo siete già assicurato: il titolo italiano è già vostro. Con una prova di anticipo. Lazzarini: «Non vorrei peccare di superbia, ma non è stata poi così dura. Ho vinto tutte le gare, tranne l’ultima, perché mi sono rotto un dito in prova. Quindi mi sono bastati due secondi posti per portarmi a casa il titolo».

Gozzini: «Per me è stato l’obiettivo più facile tra quelli affrontati fino a questo momento. Ho sempre vinto e l’unico avversario che poteva impensierirmi, Luca Minutilli, ha avuto un terribile incidente dal quale sta ancora cercando di riprendersi. Anzi, ne approfitto per mandargli un abbraccio».

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Prossimo obiettivo di stagione? Lazzarini: «Al momento due. Il titolo di Supercampione italiano, classifica nella quale prendono punti anche gli stranieri. Ed è un obiettivo alla mia portata, visto che sono primo. E poi il mondiale, lì sono terzo, a meno 23, sarà più dura. Ma è l’unico titolo che ancora mi manca. E farò di tutto». Gozzini: «Ovviamente il mondiale. Che sta andando comunque benissimo. Sono secondo con 14 punti di distacco, le ultime gare sono

DOPO L’ADDIO ALLA BMW

RISCATTO KNIGHT CON KAWASAKI DOPO aver acquistato di tasca propria una Kawasaki KX 450F 4T, David Knight a una sola settimana dal divorzio ufficiale con la BMW, ha vinto la nona prova del campionato americano GNCC disputata a Snowshoe, in Virginia. Knight ha preceduto sul traguardo il neozelandese compagno di marca Paul Whibley, mentre l’amerciano Nathan Kanney ha chiuso terzo con la KTM. Una bella rivincita per Knight che sempre con la Kawasaki prenderà parte agli ultimi due GP del Mondiale enduro.

SPEEDWAY. PAVLIC VINCE SULLA SUA PISTA Nella pista del Millenium Stadium di Gorjcan il figlio del proprietario dell’impianto, Jurica Pavlic (a destra) ha vinto a punteggio pieno il round di qualificazione numero 5 al mondiale di speedway under 21. Secondo gradino del podio conquistato dal polacco Swiderski.

state le migliori. Adesso c’è una lunga pausa, si ricomincia a settembre. E questo un po’ mi dispiace, ero bello “caldo”...».

Cosa pensate l’uno dell’altro? Lazzarini: «Davide è uno dei pochi piloti che vedo anche aldifuori delle corse. Lui corre per la TM, che ha sede a Pesaro, dunque quando viene qui ci vediamo spesso».

Gozzini: «È un amico e un buon pilota. Dall’anno prossimo ci ritroveremo a correre uno contro l’altro, visto che al mondiale ci sarà una sola classe. Chi è più forte dei due? Ma io, naturalmente. Lui, al massimo, mi può battere a tennis!».

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Fino a quando correrete? Lazzarini: «Finché mi pagheranno! Mi spiego: qui c’è una grande crisi, e così, anche se i praticanti non mancano, lo sport di alto livello soffre. Corro per la Honda Italia e riesco a vivere facendo il pilota. Non so fino a quando durerà. Spero almeno altri cinque o sei anni». Gozzini: «Io, che sono più giovane di lui, non mi pongo ancora questa domanda. Ma condivido le sue preoccupazioni sul futuro di questo sport. Quest’anno abbiamo fatto gare dell’italiano con 12 iscritti. Difficile prevedere un gran futuro se non cambiano le cose».

CROSS EUROPEO

RAVERA TERZO SULLA SABBIA PRIMA assoluta sulla sabbia per gli azzurrini impegnati nell’europeo cross, a Valkenswaard, in Olanda. Lorenzo Ravera ha conquistato un terzo e un quarto posto nella classe EMX65 (gare vinte dal bulgaro Petrov e dall’olandese van Kasteren). Samuele Bernardini è quinto nella prima manche della categoria 85 (primi lo sloveno Gajser e il francese Ferrandis).

Assen in TV CON 5.249.000 TELESPETTATORI, PARI AL 35.23% DI SHARE, LA MOTOGP IN OLANDA È STATA L’EVENTO PIÙ SEGUITO IN TELEVISIONE SABATO 27 GIUGNO. RISPETTO ALLA STAGIONE PRECEDENTE, IL PUBBLICO È CRESCIUTO DI 748.000 SPETTATORI. LA CLASSE 250 RAGGIUNGE 2.127.000 SPETTATORI (21.93% LO SHARE) MENTRE PER LA 125 IL PUBBLICO È STIMATO IN 552.000 (14.39%). RISPETTO AL 2008, ENTRAMBE LE CLASSI MINORI REGISTRANO UNA LIEVE FLESSIONE.

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Lo stimolo me l’ha dato Valentino Rossi con la sua vittoria numero 100: un genio, mi piace come persona e in gara Francesca Schiavone (approdata ai quarti di Wimbledon)

NEL 2010 UNA SERIE MONDIALE PER MOTO ELETTRICHE «L’ENERGIA PULITA PUÒ ESSERE DIVERTENTE E ANCHE EMOZIONANTE». CON QUESTI PRESUPPOSTI, SPECIFICATI NEL COMUNICATO DI PRESENTAZIONE, LA FEDERAZIONE MOTOCICLISTICA INTERNAZIONALE HA DECISO DI VARARE PER IL 2010 UNA NUOVA SERIE DEDICATA ALLE MOTO ELETTRICHE.

Doppio Tedesco IVAN Tedesco (Honda, nella foto) si è aggiudicato una doppia vittoria nel quinto round del cross americano a Lakewood, in Colorado, battendo in entrambe le gare Andrew Short (Honda). In vetta al campionato resta Chad Reed, terzo e poi settimo. Reed ha 14 punti di vantaggio su Short. Stoico Mike Alessi, che si è presentato in griglia a pochi giorni dall’operazione alla rotula sinistra fratturata. Al primo giro battagliava con i primi, ma è caduto, si è rialzato, ha continuato ed è ricaduto, rinunciando a proseguire. Nella 250, dominio Kawasaki, con Jake Weimer vincitore della prima frazione e Christophe Pourcel della seconda. In campionato il francese ha nove punti di margine su Dungey.

CIV al Mugello SI CORRERÀ al Mugello la quarta prova del campionato italiano velocità. Da venerdì 10 a domenica 12 luglio, i piloti impegnati nelle 5 classi CIV (più i monomarca Yamaha) tenteranno di portare a casa punti importanti per questa seconda metà della stagione (nel complesso le prove sono sei). La situazione è maggiormente definita in 125, dove Moretti è saldamente al comando, con 65 punti contro i 36 di Tonucci e i 35 di Sabatino. Nella 600 Stock, al momento, i favoriti sono tre: Boscoscuro (65), Lamborghini (50) e Massei (46). Altrettanti nella SS: Pirro (50), Velini (44) e Sanna (31). In vetta Stock 100 ci sono Colucci (45), Petrucci (32) e Cruciani (25) mentre nella SBK ci sono sette piloti racchiusi in appena 9 punti: Gentile (29), Brignola e Byrne a 25, Conforti e Borciani 24, Mauri 21 e Baiocco 20. STK 1000 e SBK hanno disputato una gara in meno, che verrà recuperata in agosto. SEMPRE AL MUGELLO UN’ALTRA LEZIONE DI DAVIDE BRIVIO VENERDÌ 10 LUGLIO DALLE 18. 30 IN SALA STAMPA, NUOVO INCONTRO CON DAVIDE BRIVIO. IL TEAM MANAGER DI VALENTINO ROSSI NEL FIAT TEAM YAMAHA PARLERÀ DELLA GESTIONE SPORTIVA DELLA SQUADRA E DELL’IMMAGINE DEL PILOTA.

SABATO ALL’AREA FUN

AUTOGRAFI E IL MARZOCCA SHOW SABATO, all’Area Fun, si comincia alle 17.30 con i piloti a disposizione per gli autografi; a seguire la premiazione dei polemen. Alle 18.30 circa show di Marco Marzocca, comico di Zelig. Al termine chiuderà la giornata la presentazione di un grande ritorno, quello dello storico marchio Ancillotti. L’ingresso è libero e gratuito per tutti gli appuntamenti.

Gli orari di domenica Yamaha R6 Cup Yamaha R1 Cup Classe 125 Stock 600 Supersport 600 Stock 1000 Superbike

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LA COPERTURA TELEVISIVA Moto TV (ch 237 SKY): domenica diretta integrale dalle 13.40. Raisport Più (ch 227 SKY, digitale terrestre e web tv): martedì, alle 22.45, sintesi. Odeon Tv: giovedì sera, alle 22.30, la puntata di Superbike Tv sarà dedicata alla tappa del Mugello.

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di Marco Masetti fagnigol@yahoo.it

Due epoche a confronto Il motociclismo ai tempi di Ago e quello di Vale 16

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SENTITE cosa mi è capitato qualche giorno fa. Mi contatta un giornalista di un importante quotidiano per avere una consulenza tecnica sulle differenze tra il motociclismo dell’era Agostini e quello dell’era Rossi (nella foto, i due piloti all’ultima edizione del Tourist Trophy). Non è un’impresa difficile e basta davvero poco per fornire qualche spunto al collega. Gli faccio notare che, seppur con notevoli differenze prestazionali e tecniche, i motori usati dalla MV del grande Ago hanno un’architettura identica a quelli della moto di Valentino. Ma la differenza è soprattutto concentrata in tre aree: sospensioni, freni e elettronica. Forcella e sistema ammortizzante posteriore hanno fatto passi in avanti davvero notevoli e qui siamo tutti perfettamente d’accordo. I freni però hanno fatto qualcosa di ancora più evidente. Senza tirar fuori i primi impianti frenanti a disco, buona parte della carriera e delle vittorie di Agostini sono legati a impianti frenanti tutti a tamburo con le splendide “padelle” a doppia camma realizzati con classe artigiana, al limite della gioielleria, in leghe leggere ultraleggere, cioè a base di magnesio. Il diametro “top” era di 250 millimetri e questo bastava… Quasi sempre. Adesso ci sono dischi di ben oltre 300 millimetri, in carbonio, un materiale che veniva usato anche ai tempi di Agostini per realizzare dischi frenanti, ma sugli aerei! Sull’elettronica, poi, non ci dilunghiamo neppure, tanto è mostruoso il salto in avanti che è stato fatto. Agostini ha iniziato a correre con le puntine e ha concluso con le prime centraline elettroniche. Roba che aveva le dimensioni di un pacchetto di sigarette, ma la memoria e le funzioni erano ai limiti del primordiale: davano scintilla alle candele, tutto qui. Sulla sicurezza, invece, Agostini era uno all’avanguardia: è stato uno dei più lesti ad indossare tute protettive e a mettere in testa i caschi integrali che, proprio nella sua epoca, stavano spodestando quelli a scodella. La cosa incredibile è che molti piloti non si trovavano con l’integrale e continuavano ad usare quelli di vecchio tipo. Ottimi per andare a spasso in una giornata calda, ma protettivi come un cappellino da baseball. E all’epoca si andava già a 270 all’ora e c’erano dei curvoni da paura. La sicurezza, poi, era un concetto quasi sconosciuto e qui siamo tutti d’accordo: il progresso c’è stato, eccome. Oggi ci si rompono le ossa, allora si andava ai funerali. Molto spesso. Eppure sono sicuro di essermi dimenticato qualcosa… Un aspetto che invece è assolutamente identico ieri come oggi e, immagino, che sarà così anche domani... Ecco, era facile: l’assoluta voglia di vincere. Rossi e Agostini sono due tipetti contro i quali correre non è facile. Dotatissimi da madre natura sotto il profilo della tecnica di guida, ma anche psicologicamente solidissimi e abili a reagire positivamente alle pressioni. Piloti capaci di capire quale sia il momento per dare spettacolo lottando con gli avversari, ma altrettanto lesti a cogliere il momento giusto per scavare un solco tra loro e la concorrenza ed andarsene a vincere. Due fenomeni molto bravi a capire se una modifica tecnica o una novità sono utili oppure no, due implacabili nel bocciare qualcosa che non porti vantaggio. Gli ex meccanici di Agostini sono rimasti tali, nel senso che ancor oggi, nel corso delle rievocazioni, sanno perfettamente come far funzionare una moto e quali siano tutti desideri del loro pilota. Immagino che lo stesso destino toccherà anche ai ragazzi di Burgess che ad Assen, tra 25 anni, prepareranno la Yamaha di Rossi per festeggiare il quarto di secolo dalle storiche cento vittorie. Ago e Vale hanno la stessa faccia, quella dei piloti che, alla vigilia di una corsa, hanno in testa una sola cosa: domani si corre per vincere. Una faccia particolare, nella quale si può leggere la consapevolezza nelle proprie possibilità, ma anche la capacità di guardare più in là degli altri. Loro due non guardano alla linea di partenza della gara che li aspetta, sono già oltre, più lontano. Stanno guardando il traguardo, quella linea magica che sentono di poter attraversare prima degli altri.


di Luigi Rivola lurivola@tin.it

Addio Amisano signore dei caschi Fondò la AGV. Era imprenditore e uomo di sport 18

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Da metterci la firma. ** Offerta valida solo presso le concessionarie aderenti all'iniziativa.

AVEVA fondato la sua azienda nel 1946 intitolandola a se stesso e alla sua città: AGV-Amisano Gino Valenza. Inizialmente aveva prodotto selle e sellini in cuoio, ma già nel 1947 cominciò ad occuparsi di caschi per moto, facendone il prodotto portante. Molto attento alla ricerca e portato a guardare sempre avanti, nel 1949 realizzò il suo primo casco a scodella con calotta in cuoio, ma già nel 1953 abbandonò il vecchio cuoio in favore delle calotte in fibra. Continuando sulla strada dell’innovazione e dello sport, da un casco specialissimo studiato dalla sua azienda per il record mondiale di velocità sugli sci, agli albori degli Anni ’70 fu tra i primi produttori al mondo di caschi integrali. Il suo “Ago” fu compagno, per buona parte della sua straordinaria carriera, di Giacomo Agostini, mentre ad uno dei più forti avversari del campione della MV, Renzo Pasolini, dedicò il casco jet “Paso”. Lunga è la lista dei campioni e campionissimi che affidarono la loro sicurezza al casco AGV. Amisano li sceglieva con grande intuizione. Così accadde con Loris Capirossi e anche con Valentino Rossi, che ancora oggi corre col casco marcato AGV. A proposito di Capirossi posso raccontare un aneddoto: aveva appena vinto il primo mondiale e Amisano decise di dedicare anche a lui un casco. Mi mostrò il prototipo: si sarebbe dovuto chiamare “Tricheco”, perché sulla calotta c’era una caricatura di Capirossi, che allora aveva una dentatura irregolare e sporgente. Non andò in produzione. Chi lo bloccò? Un giorno fui suo ospite a pranzo in un ristorante di Alessandria. Volle a tutti i costi che il gestore mi facesse gustare il vino, un “Cortese di Gavi” che lui, Amisano, produceva con grande passione nella sua tenuta agricola “La Raja”. «Ottimo vino, vero? – mi chiese – Voi in Romagna siete capaci di produrre i migliori piloti di moto del mondo, ma il vostro vino va bene giusto per il supermercato» sentenziò soddisfatto. Amisano amava anche il calcio ed era stato presidente dell’Alessandria, che sotto la sua gestione nel 1989 era approdata alla C1. Ritiratosi a Nervi dopo aver passato ad altri la gestione della AGV, negli ultimi anni di vita è stato generoso benefattore di una locale casa di riposo e dell’ospedale Gaslini di Genova al quale nel 2008 ha donato 10 milioni di euro.

MILLE X MILLE

*Rispetto alla quotazione Eurotax.

ALL’ETÀ di 88 anni si è spento a Nervi Gino Amisano, fondatore della celebre marca di caschi AGV. Con lui il motociclismo italiano perde un geniale imprenditore, uno sportivo di razza e un protagonista della sua storia. Lo conobbi personalmente quando era già un imprenditore affermato ed io un giornalista alle primissime armi. Mi colpì subito per la semplicità e disponibilità, nonché per la facilità con cui instaurava rapporti con tutti. Ricordo che lo vidi per la prima volta nel paddock di Imola, intento a vendere, ma anche a regalare, i suoi caschi ad appassionati e piloti. Aveva un negozio mobile un po’ speciale: un’auto supersportiva di massimo prestigio – mi sembra una Maserati Ghibli – e teneva la sua “mercanzia” nel baule. Erano i primi Anni ’70 e Gino Amisano a Imola c’era spesso, come non mancava quasi mai alle corse più importanti, visto che conosceva benissimo l’ambiente e i piloti più famosi, ai quali cercava sempre di mettere il suo casco in testa. Imola però aveva per lui un significato particolare perché un legame istintivo lo univa a Francesco Costa, il fondatore dell’autodromo ed organizzatore di molte importanti corse fra cui la mai dimenticata 200 Miglia di Imola, che Amisano accettò con entusiasmo di sponsorizzare fin dall’inizio. A differenza di altri imprenditori del settore, entrare in confidenza con lui non fu difficile: fu proprio il titolare della AGV un giorno a cercarmi. Io lo conoscevo, ma ero certo di essergli del tutto sconosciuto, invece lui, chiamandomi per nome e cognome, mi invitò a seguirlo e volle regalarmi una piastra d’argento, che conservo ancora, dicendomi: «Leggo i tuoi articoli e mi piacciono, in più so che hai corso col mio integrale “Ago” e che te lo sei comprato senza venirmelo a chiedere in omaggio come fanno tanti, quindi ti dovevo qualcosa». Rimasi sconcertato. Che cosa voleva da me Gino Amisano? Voleva forse articoli addomesticati o favori? In realtà non voleva nulla: rimanemmo in contatto per tanti anni, ma mai ebbi da lui richieste di alcun genere.

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MOTOGP USA

di Enrico Borghi foto Milagro

O Z Z A P N U “DANI È RALLENTARE A O. R I G O M I LT U ’ L L A Ì S CO RÀ D E V I A” R R U O A D P N À A R U Q DE N E R P I S LA GARA ROSSI O VALENTIN

BRIVIDO ALL’ULTIMA CURVA LA GARA SEMBRA FINITA, MA NON LO È. NELL’ULTIMO GIRO PEDROSA LASCIA PER STRADA TUTTO IL SUO VANTAGGIO. ROSSI NON NE APPROFITTA PER UN PELO.

DANNAZION DANNAZIONE! NE! 20

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Pedrosa domina, poi rischia la beffa. Rossi non azzarda 21

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Un anno da incubo

MOTOGP USA IL COMMENTO

Ma adesso è tutto alle spalle

]LORENZO E STONER, ACCIACCATI, LIMITANO I DANNI

M

ONTEREY - Forse è stata la consapevolezza di avere ormai un piede fuori dalla Honda, e quindi di doversi giocare quest’anno la sua ultima possibilità. Di certo Valentino Rossi non aveva la moto a posto, Jorge Lorenzo soffriva le pene dell’inferno, Casey Stoner a metà percorso era già un uomo privo di forze. Sì, tutto questo ha contato, nella sua stupefacente vittoria, però Dani Pedrosa è stato bravissimo.

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«Il piccolino», come Lorenzo definisce il suo (detestato) connazionale, ha capito di avere tra le mani le carte giuste e quindi il maggiore dei suoi meriti è stato certamente quello di averle giocate benissimo. Eh sì, perché Rossi non ha mai trovato la stabilità in frenata necessaria per essere incisivo soprattutto nella parte finale della pista. Jorge Lorenzo l’hanno dovuto spingere sulle scale per raggiungere il podio, da solo non ce la

faceva. Casey Stoner è rientrato ai box con la schiena piegata in avanti e le braccia ciondolanti, cercando una sedia come fosse un’oasi; era distrutto dalla fatica e felice perché la gara era finita. Quindi la frase che Lorenzo ha usato per sé – «oggi Valentino poteva avvantaggiarsi di più, in fondo sono felice di aver limitato i danni» – vale sicuramente anche per Pedrosa, ma al contrario: lui sì, che ha approfitta-

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sapevo che nessuno mi avrebbe preso e pensavo che sarei stato in grado di controllare la situazione. Invece ho esagerato, ho rallentato troppo». Ma non ti sei accorto che Valentino stava avvicinandosi? «In realtà l’ho capito solo alla fine, quando ho guardato il maxischermo. Allora mi sono dato da fare. Sì, diciamo che mi è andata bene. Ma non succederà mai più». E adesso? «Devo ancora guarire del tutto, anche se sto migliorando. Quindi ho deciso che non devo guardare troppo la classifica. Preferisco correre gara per gara, poi vedremo. In realtà non ho molta scelta: ho già perso molto, nei confronti dei primi». Devi anche pensare al tuo futuro. «Sì, sono in fase di rinnovo contrattuale, ma quello che conta, proprio per il mio futuro, è che io ritrovi la mia condizione fisica ottimale, e quindi che possa tornare a guidare e a gareggiare come credo di saper fare».

L’uomo del giorno

UN UOMO SOLO AL COMANDO SCATTATO COME UN FULMINE AL VIA, PEDROSA (3) HA GUIDATO LA GARA DAL PRIMO ALL’ULTIMO GIRO. STONER (27) HA TENUTO SOLO PER METÀ DISTANZA. DOVIZIOSO (4) È CADUTO TROPPO PRESTO.

MONTEREY – Dani Pedrosa sta cambiando. Ride, si agita, parla molto. Si spiega. La vittoria gli ha fatto bene. «Per me, con questa gara si chiude un capitolo brutto della mia vita: finisce un incubo, una condizione di grande tristezza. Ho passato un anno terribile, niente sembrava andare bene e non vedevo più la via d’uscita. I guai sono cominciati un anno fa, con il GP Germania; poi arrivai qui a Laguna e non fui nemmeno in grado di gareggiare». A chi va il merito di questo recupero? «Alla moto, alla squadra. Ma soprattutto a me. Ho vinto per me, oggi». E hai sorpreso tutti. «In verità ho sorpreso anche me. Io non credevo di poter vincere. Lo dico sul serio, pensavo a tutto tranne che alla vittoria. Anche perché in gara ho tenuto un ritmo molto più alto rispetto alle prove. Però è anche giusto dire che la squadra ha fatto un grande lavoro, la mia moto era fantastica oggi». Quando hai cambiato parere, circa la possibilità di vittoria? «Nei primi giri mi sono accorto che la moto andava benissimo, il mio feeling era molto buono. A quel punto mi sono detto: “Sono in testa e provo a tirare, poi vediamo che cosa succede”. Io tiravo e guadagnavo, poi vedevo che potevo gestire il mio ritmo. E allora ci ho creduto davvero». Cosa è successo nell’ultimo giro? «Ho commesso un errore di valutazione. Avevo deciso di rallentare, ormai

Daniel Pedrosa

Pedrosa si è trasformato in attaccante. Proprio lui che non attacca mai. 32 giri tutti in testa! 23

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MOTOGP USA IL COMMENTO

Solo Talmacsi nel Team Scot to della situazione favorevole. Del resto è un anno che gli andava male, questa volta non c’è niente da rimproverargli se è stato anche un po’ fortunato. È che nessuno si aspettava una simile prestazione autoritaria, e lo stesso Dani è stato onesto dicendo: «non mi aspettavo nemmeno io di poter fare una gara simile». Invece questa volta ha azzeccato la messa a punto della sua RCV, e lo dimostra una delle prime frasi dette all’arrivo: «avevo un feeling incredibile con la moto». Così si è trasformato in attaccante, lui che non attacca mai. È stato autoritario al via, poi aggressivo e costante in gara, quindi poco importa se gli altri hanno avuto dei problemi. La sua è stata una vittoria netta. Non si resta davanti a tutti per 32 giri, a Laguna Seca, con tre piloti come Rossi, Lorenzo e Stoner alle spalle, se non si è davvero bravi. E vincere sullo splendido saliscendi californiano è stata anche una bella rivincita per uno che è sempre sotto pressione, sempre in discussione, sempre criticato, a volte perfino sbeffeggiato. In fin dei conti, la sua maggiore qualità è la capacità di resistere a tutto e quindi di reagire ad ogni sventura. Fisica e morale. Non è un caso, infatti, che abbia detto: «questa vittoria è importate per la squadra e per la Honda, ma io oggi ho vinto per me». Conti alla mano, questo successo non cambia molto la situazione di Pedrosa nei confronti del terzetto di testa, ma fa bene per il morale. VALENTINO Rossi ha lasciato Laguna Seca con una buona situazione di classifica (ha un po’ allungato, in vetta al campionato) ma con evidente delusione sul viso. Non si spettava di dover correre una gara così difficile, per via di un assetto che non è mai stato quello giusto. La situazione è migliorata solo nella seconda parte di gara, quando il serbatoio ha iniziato a svuotarsi, ma Vale non aveva il solito ritmo. Infatti ha respinto Lorenzo per un pelo, e non deve ingannare l’ultimo giro: Valentino ha agganciato Pedrosa solo perché Dani si è rilassato troppo. «La prossima volta una cosa così non la faccio più», ha detto lo spagnolo, tirando un sospiro di sollievo. Valentino, accolto a Laguna Seca come un eroe dopo il leggendario sorpasso ai danni di Stoner nel 2008, non è mai stato in grado di lottare per la vittoria. Non è riuscito neppure a fare una gara eroica come Lorenzo. Jorge è indomabile. Alla fine era deluso, anziché felice. Avrebbe dovuto rallegrarsi

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La HRC appieda Takahashi IL TEAM YAMAHA SCOPRE LE CARTE ROSSI E LORENZO CI MOSTRANO I SEGRETI DEL CAVATAPPI. CAMBIO DI DIREZIONE VELOCE E PRECISO E POI... GIÙ IN DISCESA. NICKY HAYDEN CONOSCE BENE I SEGRETI DI LAGUNA SECA E QUESTO GLI HA PERMESSO DI OTTENERE IL MIGLIOR RISULTATO DEL 2009, UN QUINTO POSTO DAVANTI A ELIAS.

USA. A INDY ]IL 30 AGOSTO SI TORNA NEGLI U Jorge Lorenzo è indomabile. Con una spalla sublussata è andato all’attacco di Rossi per aver conquistato il podio con una spalla malandata, dopo che da metà gara in poi ha dovuto guidare soprattutto con la parte sinistra del corpo «perché la destra si è indolenzita e mi faceva male», invece si è lamentato: «ho sbagliato il momento dell’attacco a Valentino: era il punto sbagliato. Se lo avessi passato, sarei andato a prendere Pedrosa e forse avrei vinto». Questo è lo spirito di Jorge Lorenzo, il modo in cui ragiona. Lo spagnolo ha corso per dare tutto «ma non ho dato il meglio di me: nell’attacco a Vale ho commesso un errore».

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LAGUNA SECA – Chi ha lasciato a piedi Yuki Takahashi? Il Team Scot, ufficialmente. Di fatto, è stata la HRC. Dal GP USA, entrambe le RCV del Team Scot sono a disposizione di Gabor Talmacsi. L’ungherese per due gare ha usato una delle due RCV destinate a Takahashi, ora sono entrambe sue. La versione ufficiale, riguardo l’avvicendamento, parla di problemi alla schiena per il giapponese – ernia al disco – ma Yuki è a piedi per tre motivi: scarso rendimento; la squadra ha bisogno di energie, cioè denaro; la HRC gli ha voltato le spalle, decidendo di non aiutarlo anche se il Team Scot era disposto a spendere per procurargli il materiale. Dire che Talmacsi ha rubato il posto a Takahashi, quindi, non è del tutto esaustivo. Il problema ha altri risvolti. Il ragazzo ha perso l’appoggio della HRC: il reparto corse della Honda ha rifiutato infatti la vendita dei motori che il Team Scot ha richiesto per la seconda parte della stagione. La HRC, quindi, rifiutando di fornire il suo appoggio, ha obbligato la squadra a fare una scelta; e il team ha scelto Talmacsi e il suo sponsor (il petroliere Mol) perché nella MotoGP si sta in piedi solo se il budget è di un certo livello. I tempi sono cambiati, per la Honda adesso non vale più la tradizionale regola (mai scritta ma sempre valida) che vuole almeno un giapponese su una Honda

nella massima categoria del Mondiale GP. L’ha detto, senza falsi pudori, il capo della HRC, Shuehi Nakamoto: «Per noi avere un pilota giapponese in MotoGP non è determinante: sono importanti i conti, quindi bisogna ottimizzare le spese». Deve essere successo qualcosa, in Giappone, perché nel giro di un paio di settimane la HRC ha cambiato radicalmente idea. Infatti a Barcellona Nakamoto aveva dichiarato che «di materiale in Giappone ce n’è d’avanzo, basta che il team paghi e può avere tutto; quindi questo vale anche per il Team Scot: se vuole far correre due piloti, e servono una moto o del materiale in più, basta che paghino e avranno tutto». Il team Scot, quindi, si era organizzato per assistere Talmacsi senza mettere in difficoltà Takahashi: erano stati ingaggiati due meccanici nuovi, era stato chiesto uno spazio ulteriore nei box (per lavorare meglio) ed era stata fatta regolare richiesta di motori supplementari alla HRC. Ma dopo Assen è arrivato il rifiuto, da parte della HRC, di fornire il materiale regolarmente richiesto (a pagamento). I giapponesi sostengono che in questo momento non è possibile costruire materiale supplementare anche perché dal GP di Brno entrerà in vigore la norma che obbliga i team ad usare 5 motori per 7 gare e bisognerà stare più attenti all’affidabilità dei materiali. SOGNO INFRANTO DOPO UNA BUONA STAGIONE NELLA 250, YUKI TAKAHASHI È STATO PROMOSSO ALLA MOTOGP E POI... SACRIFICATO. PER LA HRC NON È PIÙ DETERMINANTE AVERE UN PILOTA GIAPPONESE.

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MOTOGP USA I CASI

Lorenzo vuole la Honda E una squadra tutta sua, con sponsor Telefonica

BALLI DI GRUPPO C’È BATTAGLIA ANCHE ALLE SPALLE DEI PRIMI DELLA CLASSE. EDWARDS (5) HA FINITO SETTIMO, MELANDRI (33) DECIMO, DE PUNIET (14) NONO.

La Suzuki sembra essere regredita, e Capirossi si è fatto prendere dallo spirito guerriero... Casey Stoner è meno aperto, quindi non esprime troppo i suoi pensieri. Ma è chiaro che ha corso obbligatoriamente in difesa. Non ha opposto resistenza a Rossi e a Lorenzo, ha cercato solo di portare a casa il maggior numero di punti possibile. Alla fine ha anche detto che il polso sinistro, quello operato a fine 2008, gli ha dato dei problemi nelle tante curve a sinistra, ma la verità è che l’australiano ha corso con la testa proiettata al giorno successivo la gara: ha scelto di affidarsi a medici americani, a gente che parla la sua lingua. Quindi è rimasto in California per capire che cosa gli sta togliendo le forze, che cosa lo rende debole. Qualcosa ha, per forza, e deve scoprire cosa il prima possibile. Ascoltando i racconti dei fantastici quattro, Dovizioso dovrebbe trarre diversi insegnamenti. Andrea ha commesso un altro errore – è caduto mentre era nel gruppo di

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testa – ed è stata la seconda caduta consecutiva in gara. In realtà anche lui ha avuto i suoi problemi: ha piegato la leva della frizione all’inizio (colpendo i paletti di plastica piantati in alcune curve della pista) poi ha avuto problemi a gestire il freno motore della Honda che necessita anche di un certo “gioco di frizione”. Ma ha comunque perso un’altra occasione. Con i tre piloti di testa alle prese con problemi vari, questa poteva essere la sua gara. Sarebbe dovuto salire almeno sul podio. Nicky Hayden ha saputo approfittare dell’occasione, che per lui consisteva nella gara di casa. Però vederlo così felice per un quinto posto fa un po’ tenerezza. Nicky è stato quinto, a più di 21 secondi di distacco dal primo. Nel 2005 e nel 2006, qui aveva dominato. Loris Capirossi, invece, conscio del fatto che la GSV-R sembra regredita anziché migliorata, si è fatto prendere dal suo spirito guerriero e ha deciso di correre una gara che – lo sapeva anche lui – aveva ben poche possibilità di portare buoni frutti. «Vado dentro e tiro forte all’inizio, non mi importa se la moto va via sull’anteriore» ha detto tra sé e sé, e così ha fatto. Solo che è caduto subito. Si può dire che correre in questo modo non ha senso, che uno della sua esperienza doveva stare calmo. Ma Loris corre per divertirsi, per provare emozioni. E navigare in fondo del gruppo gli procura solo fastidio.

LAGUNA SECA - Jorge Lorenzo, che se non ci fosse Valentino Rossi sarebbe il mattatore della MotoGP, per la sua velocità in pista associata alla sua incredibile personalità e fantasia, ha un nuovo progetto: riportare al titolo un moto che non vince più il mondiale da diverso tempo. Ovvero andare alla Honda per fare ciò che che Valentino Rossi ha fatto con la Yamaha. Non è ancora fatta, ma il progetto c’è. Il protagonista è Jorge Lorenzo, astro nascente del motociclismo mondiale; la Casa alle spalle è la Honda, stanca della mancanza di risultati; lo sponsor dell’operazione è la Telefonica. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per fare della vicenda un nuovo motivo di assoluto interesse, in questa MotoGP che sta finalmente ricominciando a proporre sfide incandescenti. Lorenzo ha alzato le sue richieste economiche: vuole il doppio di quanto percepisce adesso, quindi stiamo parlando di circa 5 milioni (e se ce la farà, si tratterà del secondo contratto più ricco della MotoGP, dopo quello di Valentino Rossi). E

Jorge ha un progetto. Ambizioso. Fare con la Honda quello che Rossi ha fatto con la Yamaha

questa cifra vale sia per la Yamaha che per la Honda. Ma mentre la Honda è più disperata e quindi maggiormente disposta ad allargare i cordoni della borsa, la Yamaha ha già Rossi e non intende cedere (avrebbe offerto circa 3 milioni e mezzo a stagione). Masao Furusawa, numero uno della Yamaha, è stato molto chiaro: «Per noi Lorenzo è importante, perché rappresenterebbe il futuro, una volta che Rossi si sarà ritirato; però se lui vuole andare alla Honda, per me è OK. Io non sono disposto a spendere per lui più soldi di quanti ne stiamo già spendendo». Jorge, pur considerando la M1 la miglior moto del momento, non vuole vivere all’ombra di Valentino Rossi. E non vuole sottostare alle esigenze commerciali di una squadra nata per l’italiano. Lorenzo vuole staccarsi, per creare una sua struttura tecnica attraverso la quale gestire anche gli interessi sempre più importanti che cominciano a ruotare attorno a lui. Lorenzo in Spagna sta diventando una macchina da soldi, e vuole giustamente avere la sua parte. Ecco perché è tornata in campo la Telefonica: il colosso della telefonia spagnola era uscito di scena in malomodo dalla MotoGP, quando Pedrosa scelse la Repsol. Adesso ha la possibilità di tornare dalla porta principale, perché Lorenzo è il nuovo numero uno della Spagna motociclistica e un grande veicolo promozionale. Lorenzo vorrebbe muoversi all’interno di una struttura separata – legata al progetto Lorenzo’s Land – quindi vuole un rapporto diretto con la HRC ma con il supporto dei propri sponsor. E questo è il

nodo principale da sciogliere. Secondo la HRC, Jorge dovrebbe fare parte della squadra interna, lo spagnolo invece pensa ad una squadra nella squadra, come fece Valentino Rossi nel 2000, nel suo primo anno di 500. Non era nel Team Repsol, il pesarese, eppure aveva una NSR che andava anche meglio di quella di Criville, gestiva sponsor suoi, aveva accanto lo staff di Jeremy Burgess. Il progetto di Lorenzo, di base, è simile a questo. La Repsol è disposta a rinnovare (per l’ennesima volta) con la Honda solo per un team di due piloti, e per giunta vuole Dani Pedrosa. In base al progetto di Lorenzo, si può allora ipotizzare un nuovo Team HRC sponsorizzato da Telefonica, che avrebbe in Jorge il pilota di punta. PEDROSA sa tutto, circa il progetto di Lorenzo e della HRC. Sa tutto anche della Telefonica (il primo grande sponsor che lo ha aiutato) ed è per questo che il suo management ha già iniziato a muoversi in altre direzioni: si tenta adesso di portare Dani in Yamaha, ma sono in corso anche trattative con la Suzuki. E la Ducati non è del tutto fuori dalla partita. Del resto, ormai è noto da mesi che Pedrosa in Honda non ha più amici. E che solo la Repsol continua a proteggerlo. In Giappone c’è chi gli ha rinfacciato di aver accettato ogni sua richiesta tecnica – Pedrosa ha sempre preteso, sin dal 2006, una RCV speciale, dedicata alle sue esigenze, e l’ha sempre ottenuta – ma di non avere avuto in cambio risultati di rilievo. E il nuovo capo della HRC, Nakamoto, trovandosi nella condizione di dover portare risultati apprezzabili al top management di Tokyo, ha deciso di puntare su Lorenzo. La HRC di oggi non crede che si possa vincere con Dani. Nakamoto pensa che si possa invece vincere con Lorenzo. Ecco perché vuole Jorge.

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MOTOGP USA LE INTERVISTE

«DEVO ringraziare la Clinica Mobile, anche grazie a loro ho fatto una delle gare più belle della mia carriera. All’inizio facevo caso al dolore alla spalla, però quando è arrivata l’adrenalina e le articolazioni si sono scaldate ho dimenticato tutto. Ho aumentato il mio ritmo con calma, ad un certo punto mi sono messo ad andare forte. Mi ha aiutato anche questa pista: qui avevo una grande confidenza».

CaseyStoner MI SENTIVO STORDITO

«NON sono certo contento del quarto posto. Alla fine mi sentivo meno sfinito, rispetto alle ultime gare, ma non sono certo a posto. Negli ultimi giri facevo fatica a mantenere la concentrazione, mi sentivo stordito. E il braccio sinistro, ad un certo punto, si è anche intorpidito: ci sono molte curve a sinistra, qui, e l’ho messo troppo sotto sforzo».

AndreaDovizioso HO SBAGLIATO TRAIETTORIA

«HO VISTO Rossi che stava prendendo le misure e ho tentato l’attacco. Ho sbagliato traiettoria e con la leva della frizione ho colpito i paletti che delimitano la pista. In questo modo non riuscivo a controllare il freno motore in staccata. Sono caduto così, per questo motivo: la moto mi aveva già avvertito, sinceramente, ma io ho poi ci provato lo stesso. Sono deluso, avevo un buon passo e potevo fare bene».

AlexDe Angelis COL CALDO SALTELLAVA

«QUESTA mattina nel warm up abbiamo provato un ammortizzatore diverso, sembrava che andasse meglio e quindi abbiamo deciso di usarlo per la gara. Invece non è andata come pensavamo perché con la temperatura più alta la moto ha iniziato a saltellare e io non riuscivo a spingere come avrei voluto. Dispiace, ma sono cose che nell’arco di una stagione possono succedere».

ValentinoRossi

Non me l’aspettavo

MONTEREY – Non sembri soddisfatto del tutto. «No di certo. Non sono mai riuscito a guidare bene, la moto non ha mai trovato la stabilità necessaria. Soprattutto nella prima parte della gara, quando il serbatoio era pieno. Abbiamo lavorato fino al warm up, non siamo mai riusciti a trovare una buona messa a punto». Però a momenti vincevi tu! «Ma solo perché Pedrosa ha rallentato troppo. Infatti io ero dietro e lo vedevo improvvisamente sempre più vicino: mi sono detto: ci provo o no? Ci ho provato, ma ormai era tardi». Te lo aspettavi, un Pedrosa così?

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L’ADRENALINA PIÙ DEL MALE

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JorgeLorenzo

«No, assolutamente. Dani sembra in difficoltà, non dava l’idea di poter tornare a fare gare di questo genere. E di certo non qui, considerando come erano andate le prove. Però dopo il primo giro mi sono accorto che qualcosa era cambiato: Dani andava via con facilità, aveva davvero un passo notevole. E io, in compenso, non avevo feeling». Ma nel finale andavi forte. «Ho dovuto aspettare che il serbatoio si svuotasse un po’, ma avevo perso il contatto con Dani. Lui gestiva bene il suo vantaggio, infatti anche quando mi sono messo a tirare un po’ di più il distacco rimaneva più o meno sempre lo stesso. E poi, ad un certo punto Jorge si è anche fatto sotto». Insomma, è stata una gara difficile. «Sì, però devo anche pensare al campionato: in questo caso oggi è andata bene. Avremmo potuto fare di più, è vero, però adesso bisogna restare concentrati: arrivano due gare, al Sachsenring e a Donington, che sono molto importanti per il campionato».

MarcoMelandri LA MOTO SEMBRAVA STORTA «IL PROBLEMA maggiore, forse, è stato il comando del gas che ad un certo punto non tornava più nel modo corretto. La moto, comunque, in certi punti tendeva ad andare dritto, sembrava storta. E forse lo era, perché la squadra ha deciso di farmi usare la stessa moto con la quale sono caduto nel warm up e forse non era del tutto a posto. Peccato: questa pista mi piace e pensavo di poter tornare su buoni livelli».

LorisCapirossi MALE PER TUTTO IL WEEK-END

«HO DECISO di aggredire subito, dai primi giri. Era l’unico modo per cercare di non perdere troppo terreno dai primi. La moto non era a posto, non siamo mai riusciti a trovare una soluzione: prima di cadere avevo già avuto un avvertimento, ma me ne sono fregato. Ho continuato a tirare e nella stessa curva, la 6, ho perso l’anteriore. Sono deluso, la moto è andata male per tutto il week-end».

NickyHayden FACCIO PROGRESSI

«DEVO essere felice per questo quinto posto, anche se qui ho vinto due volte in passato, perché solo io e la mia squadra sappiamo quanto lavoro è stato necessario per arrivarci. Nelle ultime due gare avevamo già visto dei progressi, noi abbiamo continuato a lavorare e a crederci. Adesso spero davvero che da qui ci possa essere un progresso anche sulle altre piste».

ColinEdwards LA MOTO NON RISPONDEVA «MI ASPETTAVO sinceramente di ottenere qualcosa di meglio del settimo posto, ma non riuscivo a fare voltare bene la moto e quindi ho dovuto sprecare parecchie energie; in molte curve la mia Yamaha tendeva ad andare dritto ogni volta in cui entravo in curva. E poi, la moto non rispondeva proprio bene in frenata: si scomponeva molto».

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MOTOGP USA

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LE PAGELLE di Marco Masetti

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Buoni... ma pochi MONTEREY - Tutto molto bello. L’ambiente della pista californiana, il pubblico appassionato, le belle ragazze. Insomma, il contorno. La MotoGP non è più l’oggetto misterioso che sbarcò da queste parti nel 2005. La Ducati è la moto più popolare e amata, Rossi ha le chiavi d’oro della città di Monterey, regalategli dal sindaco, che ha anche deciso di dedicare a Vantino un giorno dell’anno, il 5 luglio, che diventa, con un’usanza tipicamente americana, il “Valentino’s Day”. Tutto molto bello, compresa la capacità dei top rider nel reagire ai colpi della sorte e a quelli delle botte sull’asfalto. Insomma, abbiamo fatto una gran bella figura, su tutta la linea. Con una sola, mortificante, eccezione: il numero di piloti al traguardo: solo una dozzina Un’unità di misura adatta per le uova e le ostriche, non per un campionato del mondo. Con Kallio in Finlandia a curarsi la mano maciullata ad Assen e con Takahashi appiedato per ragioni di contanti, eravamo in diciassette al via. Mettiamoci qualche caduta, un ride through non rispettato: in pochi hanno chiuso la gara. Non dimentichiamoci di ringraziare la forza di volontà di Lorenzo e Stoner (ma anche di Pedrosa) e la bravura dello staff del dottor Costa, altrimenti sarebbe stata davvero una cosa per pochi intimi. La Dorna, ora, ha l’obbligo di fare qualcosa. Magari convincendo la Yamaha a far qualche moto in più, la Kawasaki a restare, o riducendo ancora i costi per fare entrare nuove squadre. Certo, l’ideale sarebbe avere nuovo costruttori, ma questo è al momento impensabile, vuoi per la crisi internazionale o per i cattivi rapporti con due Case che erano in MotoGP (KTM e Aprilia) e che se ne sono andate. È vero, il campionato è molto avvincente e tutti i piloti, anche quelli che arrivano in fondo, non sono certo dei fermi. Insomma, un piatto ricco, nel quale però ci si ficcano in pochi. Una dozzina, o poco più.

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9 7 8 4

DanielPedrosa

A digiuno da una vita, con addosso i segni di tante cadute e operazioni, l’uomo Honda per eccellenza fa una gara capolavoro. Prove in ombra, poi scatto felino al via e controllo della situazione. Sarebbe da lode, ma l’ultimo giro gli fa rischiare la vittoria.

ValentinoRossi

CaseyStoner

Parte in condizioni fisiche approssimative, con dolori sparsi e svuotato di energia per il problema allo stomaco. In gara inizia gagliardo, poi si spegne alla distanza. Adesso si deve curare, seriamente.

NickyHayden

Dice bene l’americano quando afferma che per uno che ha vinto due volte, un quinto posto potrebbe essere una delusione. E invece è il miglior risultato della, per ora deludente, stagione. Speriamo sia il segno della riscossa, per un grande pilota e un grande uomo.

Non riesce ad accordare la M1 alla perfezione e si vede, soprattutto nell’ultimo settore della pista. Ma come sempre riesce a portare a casa un bel bottino di punti. Non fa errori, mette pressione a chiunque. Tutti sanno che il mondiale passa dalle sue mani. E per ora resta nelle sue mani.

JorgeLorenzo

In prova rischia grosso. Vecchi fantasmi tornano fuori dall’armadio e fanno paura al morale, mentre nuove ferite fanno male al fisico. Jorge edizione 2009, però, è un vero combattente e in gara ci prova. Anche a passare Rossi. Sbaglia, è vero, ma in quelle condizioni era già difficile andare a spasso.

Kawasaki

La moto per la gara non è a posto e si vede, ma il team ha mezzi molto limitati. Va bene che anche nel progetto Hayate c’è la data di scadenza, ma si potrebbe fare di più. Magari con uno sponsor.

quella che non va

ToniElias Prove complicate, una caduta nel warm

up e poi una gara gagliarda, con un avvio scoppiettante. Alla distanza cala un po’, complice il degrado delle gomme, ma resta una gara positiva. Un modo come un altro per arrivare in Germania con il morale un po’ più alto.

ColinEdwards Potrebbe essere il caso classico di un nobile decaduto, ma Colin aveva un dito fuori uso a causa di una caduta nelle prove. Ci ha messo buona volontà e coraggio, anche per salvare un posto di lavoro. Il suo, nella prossima stagione.

ChrisVermeulen L’australiano ama Laguna e per portare a casa il risultato ci ha messo il cuore fin dal venerdì. La Suzuki, però, non gli ha dato certo una grossa mano a far bella figura.

MarcoMelandri Il romagnolo partiva con grandi ambizioni, ma la sua squadra decide di schierarlo in griglia con la stessa moto con la quale Marco era caduto nel warm up. Il comando del gas si bloccava, la ciclistica non era proprio a punto. La serie A dovrebbe essere un’altra cosa.

AlexDe Angelis Gara nelle retrovie, fin dall’inizio. Qualche sprazzo, qualche settore ben fatto qualche altro meno.

NiccolòCanepa Distacco pesante, anche a causa di una caduta nelle prove che ha tolto feeling con la moto al pilota. Che, detto senza girarci attorno, sente che la sua esperienza in MotoGP potrebbe essere agli sgoccioli. Pilota yogurt, cioè con la data di scadenza?

RandyDe Puniet La Honda clienti non è il massimo su questa pista, dove si scivola parecchio. Per ovviare a questo problema il marsigliese sceglie una soft al posteriore. All’inizio tutto funziona bene, alla fine deve chiudere il gas.

4

JamesToseland Va letteralmente in tilt con una partenza anticipata, seguita da una bandiera nera, arrivata per non aver rispettato il ride through. Un’altra giornataccia per un pilota che sembra aver smarrito la retta via.

quello che non va

4

AndreaDovizioso La leva della frizione danneggiata gli limita l’uso del freno motore, ma resta un dato: due gare, due cadute. Questo ai giapponesi non piace molto, soprattutto nel giorno della vittoria di Pedrosa.

LorisCapirossi Prove terribili, con la Suzuki che lo costringe a provare particolari che non rendono. In gara parte bene, poi cade. Momentaccio per il veterano italiano, non del tutto per colpa sua.

GaborTalmacsi Buon avvio, con ben due sorpassi, poi la caduta. Insomma, resta il duro mestiere di imparare ad usare una MotoGP.

SeteGibernau Gara finita nella polvere, ma nel week-end di cose per consolarsi non ce ne sono molte. Il Sete prima edizione, quello che lottava con Rossi, è un ricordo lontano. NON È PIÙ LUI A GIBERNAU, SEMBRANO MANCARE LE MOTIVAZIONI. FINE CARRIERA?

L’EX MOSTRO DELLA LAGUNA STAGIONE DIFFICILE PER HAYDEN, CHE HA OTTENUTO IL SUO MIGLIOR RISULTATO, UN QUINTO POSTO. MA A LAGUNA SECA, IN MOTOGP CON LA HONDA HA VINTO DUE VOLTE.

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MOTOGP USA IL TABELLONE

esterna 21°C asfalto 46°C

Altraguardo

Giriveloci

1. Jorge Lorenzo

Spagna

Yamaha

1’22”093

1’21”799

1’21”678

1’22”512

2. Valentino Rossi

Italia

Yamaha

1’21”981

1’22”177

1’21”845

1’21”998

3. Casey Stoner

Australia

Ducati

1’22”170

1’21”835

1’21”910

1’21”918

2. Valentino ROSSI

Yamaha

Fiat Yamaha Team

a 0”344

4. Dani Pedrosa

Spagna

Honda

1’22”637

1’22”561

1’22”113

1’22”252

3. Jorge LORENZO

Yamaha

Fiat Yamaha Team

a 1”926

5. Andrea Dovizioso

Italia

Honda

1’22”880

1’22”552

1’22”135

1’22”514

6. Toni Elias

Spagna

Honda

1’22”682

1’22”367

1’22”146

1’23”360

4. Casey STONER

Ducati

Ducati Marlboro Team

a 12”432

7. Colin Edwards

USA

Yamaha

1’23”285

1’22”781

1’22”490

1’22”459

5. Nicky HAYDEN

Ducati

Ducati Marlboro Team

a 21”663

8. Nicky Hayden

USA

Ducati

1’23”747

1’22”935

1’22”540

1’22”777

9. Chris Vermeulen

6. Toni ELIAS

Honda

San Carlo Honda Gresini

a 22”041

7. Colin EDWARDS

Yamaha

Monster Yamaha Tech 3

a 30”201

8. Chris VERMEULEN

Suzuki

Rizla Suzuki MotoGP

a 32”857

9. Randy DE PUNIET

Honda

LCR Honda MotoGP

a 40”325

Hayate Racing Team

a 48”028

1’22”633

1’23”281

1’23”951

1’22”662

1’23”624

11. Marco Melandri

Italia

Kawasaki

1’23”140

1’23”452

1’22”842

1’23”051

12. Alex De Angelis

San Marino

Honda

1’23”406

1’23”368

1’23”004

1’23”421

13. Sete Gibernau

Spagna

Ducati

1’24”533

1’23”849

1’23”106

1’23”683

Honda

1’23”439

1’23”451

1’23”147

1’23”136

Honda

San Carlo Honda Gresini

a 48“810

12. Niccolò CANEPA

Ducati

Pramac Racing

a 1’18”531 al 7. giro

15. James Toseland

G. Bretagna

Yamaha

1’23”690

1’23”127

1’23”390

1’23”208

16. Niccolò Canepa

Italia

Ducati

1’25”511

1’24”202

1’23”912

1’24”163

17. Gabor Talmacsi

Ungheria

Honda

1’24”926

1’24”114

1’24”528

1’24”271

RITIRATI

Poleposition

Ducati

Grupo Francisco Hernando

al 7. giro

Loris CAPIROSSI

Suzuki

Rizla Suzuki MotoGP

al 4. giro

Gabor TALMACSI

Honda

Scot Racing Team MotoGP

al 4. giro

James TOSELAND

Yamaha

Casey Stoner (Ducati) nel 2008, in 1’21”488 alla media di 159,483 km/h

Lecadute

PILOTI AL VIA

Venerdì: Vermeulen. Sabato: Edwards, Hayden, Vermeulen, Canepa, Toseland, Lorenzo (due volte), Stoner. Domenica: Elias, Melandri (warm up); Talmacsi, Capirossi, Gibernau, Dovizioso.

NUMERO GIRI

TEMPERATURA TEMPERATURA ESTERNA (°C) ASFALTO (°C)

Italia Spagna Australia Spagna USA Italia Italia Australia Francia Italia

Yamaha Yamaha Ducati Honda Yamaha Honda Kawasaki Suzuki Honda Suzuki

20 16 25 5 13 11 2 9 6 —

20 25 13 16 4 11 10 6 5 9

— 25 11 16 9 13 20 10 2 8

16 20 25 — 10 13 5 6 8 11

5

14

17

CA giu TA g LU no NY 27 A OL giu AN gn DA o

25 — 16 20 9 8 11 6 13 10

31

ITA ma LIA gg io

Valentino ROSSI Jorge LORENZO Casey STONER Dani PEDROSA Colin EDWARDS Andrea DOVIZIOSO Marco MELANDRI Chris VERMEULEN Randy DE PUNIET Loris CAPIROSSI

FR ma AN g CI gio A

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 7. 9. 10.

3

Campionatopiloti

SP ma AG gg NA io

17 32

a AP pri PO le NE

USA 5.07.2009 Laguna Seca

1’21”944 1’21”951 1’22”083 1’22”179 1’22”665 1’22”703 1’22”796 1’22”878 1’22”981 1’23”024 1’23”242 1’23”342 1’23”530 1’23”756 1’24”192 1’24”301

Rossi Lorenzo Stoner Dovizioso Elias Hayden Vermeulen Edwards De Puniet De Angelis Melandri Gibernau Toseland Capirossi Canepa Talmacsi

265,0 263,0 262,3 262,3 261,3 261,2 260,9 260,7 260,7 260,6 260,3 259,2 258,6 258,4 256,8 256,3 253,3

PRIMATO IMBATTUTO

Monster Yamaha Tech 3

26

nei tre giorni 105.817 nel 2008 46.879 (nei tre giorni 131.250)

Repsol Honda Team

Sete GIBERNAU

GI

46.679

Honda

SQUALIFICATO

Jorge Lorenzo (Yamaha) in 1’21”678 alla media di 159,112 km/h Pole 2008: Casey Stoner (Ducati) in 1’20”700 alla media di 161,040 Km/h

SPETTATORI

Andrea DOVIZIOSO

13

Francia

Kawasaki

11. Alex DE ANGELIS

QA ap TA ril R e

14. Randy De Puniet

10. Marco MELANDRI

2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17.

gara gara qualifiche qualifiche gara gara gara gara gara qualifiche qualifiche qualifiche gara gara qualifiche qualifiche gara

Rossi Stoner Edwards Capirossi Pedrosa Lorenzo Dovizioso Gibernau Elias De Angelis Vermeulen Hayden Melandri De Puniet Toseland Canepa Talmacsi

25 20 16 10 9 13 2 5 8 11

22

25 20 16 — 13 — 5 11 9 7

20 16 13 25 9 — 6 8 7 —

42

8

1’22”917

1’23”637

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17.

1. Pedrosa 1’21”928 alla media di 158,627 km/h

44’01”580

VA nov LE em NC b IA re

1’23”217

Suzuki

Repsol Honda Team

25

Suzuki

Italia

Honda

115,52 km alla media di 157,433 km/h

MA ott LE ob SI re A

Australia

10. Loris Capirossi

1. Dani PEDROSA

Velocitàmassime

to

P -U M AR W

6

NI IO AZ IC F I AL QU

SA sett e N MA mb r 4 o RINO e PO tto RT br OG e AL 18 LO AU ott ST ob RA re LIA

TO BA SA

19

RE BE LI

GE lug RM li AN o 26 IA GR lug AN lio BR 16 ETA GN RE ag A P. os CE to CA 30 US ag A os

RE BE LI

US lug A lio

Alvia

Ì RD NE E V

TOTALE 151 142 135 92 76 69 61 61 58 56

Punti in classifica rispetto al 2008 dopo 8 gare

-11 +38 +18 -59 -6 +1 +32 +13 +36 +5

11. James Toseland 39; 12. Nicky Hayden 38; 13. Toni Elias 37; 14. Alex De Angelis 36; 15. Mika Kallio 26; 16. Niccolò Canepa 16; 17. Sete Gibernau 12; 18. Yuki Takahashi 9.

Topteam 1. 2. 3. 4. 5.

32

motosprint

Fiat Yamaha Team Ducati Marlboro Team Repsol Honda Team Rizla Suzuki MotoGP Monster Yamaha Tech 3

Campionatomarche 293 173 161 117 115

1. 2. 3. 4. 5.

YAMAHA DUCATI HONDA SUZUKI KAWASAKI

20 25 11 9 2

25 13 16 9 10

25 16 20 10 11

25 11 16 10 20

20 25 13 11 5

25 16 13 11 2

25 16 9 11 5

20 13 25 8 6

185 135 123 79 61

+5 +13 -28 +8 +20

33 motosprint


MOTOGP USA ILPIT COMMENTO WALK

,QGRYLQDO HUURUH VINCI V INCI

LO

STIVALE della motogp

Individua la foto con l’errore, compila la cartolina e vinci lo stivale del GP USA Tra tutte le cartoline compilate correttamente, quella estratta vincerà un paio di stivali XP7 R

Nome ____________________________________________

L’errore è

E-mail ___________________________________________________________

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ANCHE SE

SBAGLI PUOI VINCERE

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MOTOGP USA DAI BOX

MONTEREY – La questione della gomma con mescole diverse sui due lati era stata liquidata dalla Bridgestone come necessaria solo in certi circuiti, invece i piloti dicono che serve ovunque. E sarebbe servita, a Laguna Seca, nelle prove di qualificazione, per evitare le violentissime cadute di Stoner e Lorenzo, causate da un highside per la perdita di aderenza della gomma posteriore ancora fredda sul lato destro. Lorenzo ha riportato la sublussazione della spalla destra e una forte contusione alla caviglia destra; Stoner una contusione all’anca. Le gomme non avevano ancora raggiunto la temperatura d’esercizio sul lato destro. Lorenzo è stato onesto: «Eravamo in 17 in pista e a sbagliare siamo stati solo due, quindi la colpa è nostra. Ero dietro ad Elias, nel mio ultimo giro “buono”, ho rallentato per farlo andare avanti ma ho fatto raffreddare un po’ le gomme e non me lo sono ricordato quando ho ricominciato a tirare. Ho spinto subito e la gomma era ancora fredda». Valentino Rossi ne ha approfittato per sollevare la questione su cui insiste dall’inizio dell’anno: «Nel meeting con la Bridgestone a Motegi avevo chiesto per l’ennesima volta il ritorno alle gomme bimescola. Hanno detto di no, ma adesso abbiamo la conferma che la bimescola serve. Quelli della Bridgestone, finalmente, hanno detto che a Brno ci sarà un altro meeting dove discuteremo le modifiche da applicare al regolamento per il 2010 e a quel punto vedremo se cederanno». Il problema si è verificato proprio nelle curve a destra: la 3 per Stoner, la 10 per Lorenzo. Il responsabile sviluppo Bridgestone per la MotoGP, Tohru Ubukata, lo aveva anticipato prima dell’inizio delle prove: «Al contrario della maggior parte delle piste del Mondiale, questa è costituita da molte curve a sinistra

(sette) ma tra le poche a destra (quattro in totale) alcune sono decisive per fare il tempo. Si tratta di curve lunghe e veloci, e sono le prime curve a destra che la gomma affronta dopo aver sopportato molto stress sul lato opposto. La difficoltà sta nell’avere una gomma con un buon grip perché la temperatura di esercizio non è sempre ideale». Quest’anno la bimescola verrà usata solo cinque volte (Sachsenring, Indianapolis, Estoril, Phillip Island, Valencia), ma nel 2010 dovrebbe tornare definitivamente.

LENTI IN TRAIETTORIA

PIÙ ATTENZIONE NELLE PROVE Giovedì la Race Direction ha organizzato un meeting in cui si è discusso del problema dei piloti che si ostacolano durante le qualifiche, restando in traiettoria anche quando vanno piano. Non c’è stata nessuna reprimenda, solo una richiesta di maggiore attenzione: in particolare, è stato chiesto di rientrare ai box, in caso di problemi, lasciando la pista libera, piuttosto che continuare a girare. (nella foto, Capirossi e De Puniet)

Record in barella

((((((((((((((( Pole position

Tanta voglia di bimescola

Ducati Monster:

colour therapy

MONTEREY – Lorenzo era andato così forte, prima di cadere, da aver conservato il miglior tempo anche se lui era già in ambulanza (nella foto le cure, col dottor Costa) mentre gli avversari cercavano di attaccarlo negli ultimi minuti. È la sua ottava pole nella MotoGP e per l’occasione lo spagnolo ha anche riportato una Yamaha in pole a Laguna Seca: non avveniva dal 1991, quando il più veloce risultò Rainey. La prima fila è stata completata da Rossi (secondo) e Stoner.

L’INGEGNERE È IN MATERNITÀ CANEPA EREDITA... IL CAPO Niccolò Canepa nel suo debutto a Laguna Seca è stato assistito dal responsabile tecnico del Team Pramac, Fabiano Sterlacchini. L’ingegnere di pista abituale del genovese, Marco Rigamonti, ha beneficiato di una licenzia premio: è rimasto a casa a festeggiare la nascita del figlio Luca. ROSSI RICORDA GINO AMISANO “ERA UN PERSONAGGIO MITICO” Appena giunto a Laguna Seca Valentino Rossi ha ricordato Gino Amisano, il fondatore della AGV scomparso pochi giorni fa: «Era un grande personaggio. Ricordo di aver firmato direttamente con lui, il mio contratto con la AGV, ad inizio carriera. Era molto attivo, un vero condottiero. Un personaggio mitico. Mi dispiace moltissimo per la sua scomparsa».

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Sviluppato con


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DUBBI SUL FUTURO

GIBERNAU DELUSO COMINCIA A CEDERE Sete Gibernau (nella foto la sua caduta in gara) è l’ombra di se stesso, in pista e fuori. E non ha avuto problemi ad ammetterlo: «È dura, per uno come me, che poco tempo fa era al vertice, essere sempre dietro. È un po’ umiliante. Quando le cose vanno in questo modo, diventa sempre più difficile trovare la motivazione per andare avanti». E quest’ultima considerazione dà una buona indicazione su ciò che lo spagnolo sta pensando per il futuro.

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Spies ha firmato. Due anni Yamaha MONTEREY - La Yamaha USA vuole puntare su Ben Spies e sta aspettando di conoscere i piani della sede centrale, in Giappone. Senza fare alcun clamore – anzi, restando molto nell’ombra – la filiale statunitense della Casa di Iwata lavora da tempo a questo progetto. La Yamaha in America ha bisogno di un uomo forte, sia in pista che a livello di immagine, e Spies è l’americano attualmente più in vista. Almeno per il pubblico oltreoceano, che adesso lo pone alla pari, se non più in alto, di Nicky Hayden. La filiale americana è molto potente, e da anni fa la sua parte per mantenere Colin Edwards su una M1. Ora vuole puntare su un volto nuovo.

PER LA MOTOGP

I NUOVI RESTANO IN GIAPPONE

Hector Barbera si sta adeguando ai tempi: va in giro (virtualmente, si intende) con una valigia di un milione di euro da destinare al team che lo farà approdare alla MotoGP. Del resto, il pilota di Valencia corre da più di due stagioni grazie al supporto del suo sponsor spagnolo, un’azienda di telefonia.

La Suzuki ha spedito in California solo i motori di vecchia generazione: i nuovi (usati a Barcellona e ad Assen) sono rimasti in Giappone perché il motore qui conta meno, quindi anche il vecchio può bastare. Il nuovo è sotto accusa: necessita di ulteriore lavoro di messa a punto e di maggiore affidabilità.

BARBERA CERCA MOTO... PAGANDO

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Nel 2010 sulla MotoGP?

LA SUZUKI TORNA AI MOTORI VECCHI

Del resto Spies si sta facendo apprezzare molto, dalla Yamaha, per le sue prestazioni nel mondiale Superbike, e i giapponesi sono favorevoli a farlo approdare alla MotoGP. Sempre, ovviamente, che la filiale americana sia disposta a fornire un contributo economico. Spies ha già firmato per i prossimi due anni e il piano prevede che venga spostato nella MotoGP già nel 2010, se vincerà il titolo superbike quest’anno, o al più tardi nella stagione successiva. Dopo il primo anno da passare obbligatoriamente nel team satellite, come da regolamento (ed Hervé Poncharal, titolare del Team Tech3, non vede l’ora ) Spies potrebbe passare nel team ufficiale.

«Mi piace il fuso orario americano: mi rende molto più presente e sveglio la mattina, rispetto al solito». Valentino Rossi


TOTO

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COM’È COMPLICATO SPEDIRE LE GOMME PER IL GRAN PREMIO! Per il GP USA la Bridgestone ha stivato il materiale (750 gomme) in due container e lo ha spedito dal Giappone con un cargo aereo. Il carico è partito alla fine di maggio ed è arrivato a San Francisco a metà giugno, dopo due settimane. IL 20% DEGLI SPETTATORI SONO STRANIERI MOLTI I SUDAMERICANI Notevole la presenza di pubblico straniero: il 20% del totale. Molti sono sudamericani perché questa è la pista più vicina al Sud America, tra quelle della MotoGP. Quest’anno è aumentata in particolare la presenza di tifosi argentini. AUDIENCE TV, IN SPAGNA CALA ITALIA IMBATTIBILE In Spagna l’audience della MotoGP è in calo: in media un milione di spettatori televisivi in meno nelle prime sette gare. La TVE ha iniziato passando da 3,7 a 2,5 milioni di telespettatori per il GP Qatar, e non si è più ripresa; anche il GP Spagna di Jerez ha perso quasi un milione di telespettatori rispetto al 2008, facendone segnare 3,2 milioni. Pure in Italia c’è stato un calo di telespettatori, ma da noi l’audience è mediamente il doppio rispetto alla Spagna.

«Questo è un evento molto eccitante, considerando che siamo in America. In Europa la MotoGP è qualcosa che assomiglia ad una religione». Nicky Hayden

DOPO LA CADUTA DI ASSEN

KALLIO SALTA IL GP TRAPIANTO DI PELLE Mika Kallio ha deciso di rinunciare al GP USA per i postumi della caduta di Assen, dove si è “limato” l’anulare della mano sinistra con perdita di muscolo, e si sottoporrà ad un trapianto di pelle dopo il GP Gran Bretagna. L’intervento avverrà in Finlandia, dove un gruppo di tecnici sta studiando una speciale pellicola, una sorta di pelle sintetica che ricoprirà il dito quando il finlandese tornerò a correre in Germania.

TRE LEGGENDE E UN CAMPIONE SFIDA TRA LAWSON, ROBERTS, RAINEY E ROSSI IN UNA GARA CON I SUPER KART 250 DISPUTATA GIOVEDÌ: HA VINTO VALENTINO, ROBERTS HA SCHERZATO SULLA SCONFITTA, SPIEGANDO CHE VOLEVANO AIUTARLO A SENTIRSI PIÙ SICURO DI SÉ PER IL GP...

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MERCHANDISING E SPECIAL

IL MERCATINO DI LAGUNA

Da queste parti la gara di moto è una festa per il pubblico. Tutto qui è pensato in funzione degli appassionati, che hanno delle possibilità sconosciute agli europei: c’è l’accesso al paddock, si può stare molto vicini al tracciato (e questo aumenta l’emozione), infine c’è la zona adibita ad esposizione e mercatino, che è uno dei punti più frequentati. I marchi italiani hanno ampio spazio (le quattro Case giapponesi però hanno zone vastissime per esporre i modelli) ma qui c’è il trionfo dei creatori di “special” e dei venditori di accessori e abbigliamento. Insomma, un mercatino nel quale ci sono anche gli stand dei piloti, che vendono i prodotti del merchandising. Nel corso degli anni, da queste parti si è fatta sempre più ampia anche la presenza della Dorna, col suo merchandising ufficiale. È curioso osservare, però, che qui i prezzi sono tutti, sempre, molto più bassi rispetto a quanto avviene in Europa.

Premio finale Casco Valentino Rossi oR ossi

1° LOCANDINE

IL SORPASSO DEL 2008 È L’ICONA DEL GP

L’organizzatore del GP USA, sulle locandine per pubblicizzare la gara, ha voluto l’immagine del sorpasso di Rossi ai danni di Stoner al Cavatappi nel 2008 e ha corredato il tutto con la scritta “The Pass”. «Quel sorpasso è diventato l’icona di questa gara – ha commentato Valentino – ed è bello, mi fa un grande piacere. Ho pensato anche io, subito, alla gara dello scorso anno, appena sono arrivato al Cavatappi. È stato un sorpasso incredibile».

premio finale

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schedina del GP Germania

*Tra tutte le schedine giocate prima del GP Australia verrà estratto un week-end per due persone al GP Valencia

Vale

Discriminante: tempo del giro più veloce in gara del FYT

Jorge

____‘____ ‘‘____ Nome _________________________________________

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Posizione di Rossi e Lorenzo sullo schieramento

Cognome ______________________________________

Piazzamento di Rossi e Lorenzo al traguardo

Città __________________________________________ Cod. Postale __________ Tel. ______________________

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Il più veloce dei due in gara

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SUPERBIKE NORIYUKI HAGA di Paolo Gozzi - foto Zac

Ho pensato, “questa è la fine”. E invece sono pronto a giocarmi il titolo mondiale con Spies e Fabrizio

Il team manager Davide Tardozzi

Dobbiamo dargli sicurezza

I

Io

ci sarò!

L SAMURAI ha vacillato. La botta è stata forte anche per un osso duro come lui. Ma è di nuovo in piedi. E a Brno il 26 luglio ci sarà. Noriyuki Haga è sempre primo nel Mondiale. Il suo vantaggio è sceso a 14 punti (erano 88 dopo il trionfale round di Kyalami…) ma nella prossima sfida potrebbe permettersi di arrivare dietro a Ben Spies mantenendo il comando della classifica. Poi ci sarà un altro mese abbondante per rimettere a posto le ossa rotte e farsi trovare prontissimo alla volata finale che scatterà il 6 settembre: Nurburgring, Imola e Magny Cours, e infine Portimao. La Superbike è salva, le speranze iridate della Ducati anche. Il maledetto quinto passaggio dalla curva Coppice di Donington ha rischiato di chiudere i giochi prima del tempo ma per fortuna i danni sono più limitati di quello che sembrava dopo la prima radiografia fatta in circuito. La schiena è a posto. La spina dorsale di Noriyuki è curvata in maniera innaturale, per questo i medici sospettavano la lesione di un paio di vertebre. Ma Donington non c’entra nulla, si tratta di danni precedenti. Di cui il pilota giapponese neanche si era accorto. Haga è caduto diverse volte ad altissima velocità. Con la Yamaha 500 a Suzuka nel ’98, quando stava lottando coi migliori della classe regina. A Welkom, nel 2002, quando il cambio dell’Aprilia Cube si bloccò lanciandolo in orbita. Ma ne era sempre uscito più o meno indenne. Stavolta invece si è procurato la frattura scomposta dell’ulna del braccio destro, ridotta il giorno dopo la gara con una placca e sei viti. Anche la scapola sinistra ha subito alcune lesioni. Martedì 30 giugno, meno di 48 ore dopo l’incidente, Haga ha lasciato il reparto di terapia intensiva del Derby Municipal Hospital

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COMPAGNI DI VENTURA DAVIDE TARDOZZI E NORIYUKI HAGA SANNO DI DOVER CONTROBATTERE IL PREPOTENTE RECUPERO DI SPIES, CHE HA QUASI ANNULLATO LO SVANTAGGIO IN CLASSIFICA. ENTRAMBI SONO CONVINTI DI AVERE TUTTE LE POSSIBILITÀ DI RIUSCIRCI.

DAVIDE Tardozzi, team manager di lungo corso, si trova a dover gestire una situazione che si è improvvisamente complicata. Molto. Che fare? «Intanto - è l’analisi di Tardozzi - se il campionato ha preso una brutta piega, il team manager deve chiedersi se è colpa sua o se c’è stato qualcos’altro. Fortune e sfortune le gestisci tu, ma quando gli altri sono più bravi non è mica facile... Non sempre c’è la possibilità di ribaltare la situazione, anche se c’è il dovere di farlo». Ribaltare? «Probabilmente Ben Spies dopo il round di Brno sarà in testa al campionato». Cosa te lo fa pensare? «Se Spies continua ad andare così, con i problemi che ha, Haga difficilmente potrà gestire i 14 punti di vantaggio. Fisicamente sarà messo molto male, ha una placca con sei viti vicino al polso destro e la scapola sinistra fratturata in tre punti. È difficile pensare che possa lottare per il podio». Disarmante. «Mhmm. Haga lo vedo molto convinto. Convinto di poter vincere il titolo. Da settembre, quando Nori starà di nuovo bene, Spies dovrà fare i conti con lui». Avversario scomodo, Spies. «È molto forte di testa. È uno di quei piloti che fanno la differenza. Sanno di andare forte, non hanno bisogno di dimostrarlo. Ma attenzione: in Spagna e Sudafrica Haga lo ha battuto. Punto. E non ditemi che la Yamaha è inferiore alla Ducati. Non è così».

Temevi, che il campionato si riaprisse? «Sì. Perché la Ducati si è giocata spesso il titolo ed è ciclico che per chi guida il campionato ci sia un momento della stagione negativo. Mi aspettavo un calo di risultati, che è arrivato. Dobbiamo esser bravi a recuperare. Cercheremo di superare Brno con il minimo dei danni, per poi riprenderci quello che ci spetta in settembre/ottobre». Cosa brucia di più, guardando indietro? «Haga ha fatto un errore a Donington e l’ha pagato carissimo. E poi c’è il piccione di Monza. Credo poco alla sfortuna, ma se centri in pieno un piccione in rettilineo nella gara che stai conducendo e puoi vincere, puoi parlare di sfortuna». Fabrizio che ruolo avrà, in questa sfida? «Può diventare l’ago della bilancia, ma anche un coltello nella schiena di entrambi. A Brno può fare il salto di qualità ed entrare nella corsa al titolo. È lì, non è così distante, ma per riuscirci deve cominciare a vincere. Deve battere Spies e Haga. Secondo me lo può fare». Le cose si complicherebbero... «È un problema che vorrei avere tutti gli anni. È un qualcosa che ci obbligherebbe a dimostrare di essere bravi a gestire le situazioni. Siamo stati bravi a farlo in passato, non vedo perché non dovremmo farlo oggi e in futuro». Cosa può fare Tardozzi per Haga? «Bisogna dargli sicurezza e tranquillità. Si è reso conto delle difficoltà che gli crea l’avversario, e che per battere Spies dobbiamo metterci molto del nostro. Dobbiamo aiutare Nori molto di più adesso di quanto abbiamo fatto ad inizio campionato». s.s.

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SUPERBIKE NORIYUKI HAGA

e ha fatto ritorno a Milano in aereo. Dalla Malpensa a Milano ha voluto guidare lui la macchina. Si sta riprendendo in fretta e ha parlato volentieri con Motosprint. Per tranquillizzare i suoi tifosi e quelli della Ducati. Per dire, forte e chiaro, che il Mondiale è ancora nel mirino. Come prima. NORI, cosa ricordi degli attimi che hanno preceduto l’incidente? «Tutto. Mi ricordo che Biaggi e Nakano erano caduti poco prima. Io ero in seconda posizione dietro Ben Spies. Non volevo accontentarmi, stavo pensando alla classifica, al fatto che siamo già oltre la metà del campionato e che era il momento di tornare a vincere. Forse pensavo troppo... Vedendo la moto che stava per colpirmi ricordo di aver pensato “questa è la fine”». Com’è successo? «Ho spinto un po’ troppo. Avevo problemi di grip al posteriore ma volevo raggiungere e sorpassare Ben. Spingevo forte e ho esagerato accelerando un po’ troppo». Spies era alla portata? O meglio, lo avresti potuto raggiungere e battere? «È difficile dirlo, visto che non ho finito la gara. Ben è stato molto forte, con un pacchetto molto efficace, non so ce l’avrei fatta a vincere». È stata la peggiore caduta della tua carriera? «Direi di sì. Prima di Donington, quella di Salt Lake City 2008 (frattura della clavicola destra, ndr) è stata sicuramente una delle peggiori per quanto riguarda il dolore fisico. Ma questa è stata ancora peggio. Davvero ho avuto dei brutti pensieri…». I medici di Donington hanno dichiarato che “non ti sei fatto soccorrere”. È vero? Forse è il caso di fare chiarezza.

Spies forse è anche più forte di Bayliss. È giovane, e questo lo rende ancora più sicuro «Non è vero. Semplicemente avevo difficoltà a respirare e non riuscivo a rispondere alle loro domande. Volevano portarmi subito al medical centre ma sentivo un forte dolore alla schiena ed avevo paura a spostarmi senza essere immobilizzato». Cosa farai per recuperare al più presto la condizione? «Passerò alcuni giorni a riposo e poi da lunedì (6 luglio) comincerò con la fisioterapia. Ho già parlato con un terapista qui a Milano che lavora con la clinica mobile e lui mi aiuterà. Anche Rok (fisioterapista del team) verrà in Italia per darmi una mano ad accelerare i tempi di recupero». La Ducati non vince da sei gare: c’è un motivo tecnico? «No, non c’è nessun motivo tecnico, la moto è rimasta sempre quella. Non abbiamo vinto ma siamo stati sul podio in ogni gara».

PSG1lascia “L’IMPEGNO E LA VOLONTÀ NON BASTANO PER COMBATTERE LA GRAVE CRISI DI MERCATO...”. CON POCHE, SOFFERTE PAROLE, PSG-1 CORSE HA ANNUNCIATO LA DECISIONE DI INTERROMPERE DOPO SETTE ANNI LA PROPRIA PARTECIPAZIONE AL MONDIALE SBK.

La F09 è rimasta indietro rispetto alle concorrenti? «Assolutamente no». Spies ha qualche punto debole? «Domanda difficile. Non abbiamo ancora avuto l’opportunità di lottare insieme, vicini. Ma da quello che ho visto non sembra avere particolari punti deboli. Qualche volta fa degli errori ma non ho trovato un difetto o una carenza specifica». È l’avversario più forte che hai incontrato? «Forse sì. Anche Bayliss era fortissimo ma, allo stesso tempo, era uno di quelli della vecchia guardia, come me; invece Ben è forte ma anche giovane e questo, secondo me, lo rende ancora più sicuro». Avere un compagno di squadra scomodo come Michel Fabrizio può rivelarsi un problema in ottica Mondiale? «Non è un problema per me, no. Sembra che il campionato sia diventato un affare tra noi tre: Ben, Michel ed io. Se Michel vincesse, l’unica spiegazione e ragione sarebbe il suo talento e questo significherebbe che lo merita e che è il più forte tra noi due. In ogni caso, essendo il mio compagno di squadra, preferirei vedere lui campione invece di Spies».

COME SI PARTECIPA

È sufficiente compilare la schedina che troverete qui a fianco indicando i primi cinque di ogni gara dei vari gran premi del mondiale Superbike. Si dovrà anche indicare il vincitore della gara Supersport e il tempo della gara che serviranno come discriminanti nei casi di parità.

IL PUNTEGGIO

Per ogni pronostico esatto si avranno gli stessi punti che sono in palio nel campionato, ovvero indovinando il vincitore si avranno 25 punti, col secondo 20, col terzo 16, col quarto 13 e indovinando il quinto 11. Importante: si vincerà solo indicando il pilota giusto al posto giusto. Verrà stilata una classifica per ogni gran premio sommando i punti totalizzati in gara 1 e quelli ottenuti in gara 2. Nel caso un concorrente invii più schedine per lo stesso gran premio saranno considerate tutte e quindi potrà vincere anche più premi.

UNA HONDA DI PREMIO FINALE Per ogni gran premio verranno premiati i primi dieci. A fine campionato tra tutti quelli che avranno inviato almeno una scheda verrà estratta una Honda CBR 600 RR.

I 10 vincitori della Gran Bretagna 1° 2° 3°

Giuseppe Belloni - Pieveottoville - p. 93 Un paio di occhiali WSBK

Simone Pagliarola - Terni - p. 90 Un videogioco WSBK 2009 per Playstation

9° 10°

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Christian Calzolari - Reggiolo - p. 95 Giorgio Pergetti - Correggio - p. 95 A pari merito, verrà sorteggiato un set di attrezzi Home Bag Plus Beta e un casco Suomy Jet Light Brand

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Peppino Crea - Roma - p. 95 Due pass paddock per una gara Superbike in Italia

Edgardo Ferrari - Mantello - p. 88 Una polo WSBK Official Merchandising (www.sbkofficialstore.com) A. Citterio - Novate M. - p. 86 ° 8 V. De Franceschi - Ozzano E. - p. 86 e L’Official Book 2008/2009 Alessio Preto - Valdagno - p. 86 Un DVD “SBK 2008 Troy Bayliss Story” Davide Gatti - Voghera - p. 83 Due biglietti per il Salone Internazionale del Ciclo e Motociclo validi dal 10 al 15 novembre 2009

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Sportitali portitaliA A

I Campionati Regionali

Bonati ce la fa

AL MUGELLO LA TERZA PROVA DELLA COPPA ITALIA, SOPRA LA PARTENZA, HA VISTO PREVALERE GIOVANNI BONATI, A SINISTRA, DAVANTI A MEXIME MESTDAGH. LUIGI TONDO (25) È STATO INVECE IL VINCITORE DELLA SUPERBIKE DEL DUCATI DESMO CHALLENGE.

Coppa ItaliaTerza prova MUGELLO (FI) - Il diciottenne spezzino Giovanni Bonati ha infranto l’imbattibilità di Daniele Aloisi e, al terzo tentativo, è riuscito a salire sul gradino più alto del podio della Coppa Italia 125 Sport under 21. Aloisi è stato fermato da un guasto meccanico. Il talento abruzzese rimane al comando della Coppa, ma ora Bonati è a soli 5 punti. Nella lotta per il secondo posto si è imposto Maxime Mestdagh. Grande spavento per il contatto tra Luciani e Lo Turco, con il primo che ha tagliato la linea del traguardo ruzzolando pericolosamente. Per lui una frattura ad una clavicola, mentre un azzeccato colpo di reni ha proiettato il quattordicenne Andrea Mantovani sul gradino più basso. Grande spettacolo hanno offerto anche i monomarca Kawasaki e Ducati in cui si sono registrate le vittorie di Benito Tarantino (Ninja 250 Junior), della wild card fuori classifica Danilo Marrancone (Ninja 600), di Valter Bartolini (Protwins), Matteo Colombo (Superstock) e Luigi Tondo (Superbike). Altrettanto vivace il confronto nella 600 Aperta del Trofeo Ghiselli con affermazione di Velini su Sanna, e nelle 3 categorie della Premier Cup che hanno visto prevalere Filice (600 Stock), Torcolacci (600 Aperta) e Blora (Open). Giacomo Lucchetti, infine, ha fatto sua la 250 GP allo sprint su Alessio Sportoletti. Diego Mancuso - Foto Oliver

28 giugno Coppa Italia 125 Sport, Ducati Desmo Challenge, Kawasaki Ninja Trophy 600 e 250 Junior - Trofeo Tordis 250 Gp National Cup, Premier Cup (Stock 600m 600 Aperta, Open) - Trofeo Ghiselli – Organizzatore: M.C. Firenze – Direttore di gara: Antonio Canu – Meteo: sole

Coppa Italia CLASSE 125 SPORT: 1. Bonati 10 giri in 22’39”234 alla media di 138;916 Km/h; 2. Mestadgh a 6”493; 3. Mantovani a 8”725; 4. Vignone a 8”762; 5. Lo Turco a 8”861; 6. Tramarin a 8”870; 7. Luciani a 9”038; 8. Tatasciore a 9”088; 9. Priulla a 19”048; 10. De Nigro a 19”088; 11. Manfredi a 19”112; 12. Salvadori a 19”148; 13. Benini a 22”805; 14. Ferrero a 22”824; 15. Pizzo a 22”910; 16. Toti a 26”980; 17. Arena a 56”382; 18. Calgaro a 56”408; 19. Giacomini a 56”418; 20. De Luca a 56”527; 21. Ciotti a 57”402; 22. Scalzi a 58”043; 23. La Manna a 1’00”569; 24. Gatti a 1’00”591; 25. Galletti a 1’09”923; 26. Perin a 1’09”974; 27. Mantegazza a 1’15”989; 28. Andreozzi a 1’19”412; 29. De Gruttola a 1’20”826; 30. Scagnetti a 1’29”329; 31. Lisi a 1’29”648; 32. Simoneschi a 1’34”073; 33. Mattioli a 1’50”477; 34. Palli a 1’50”561; 35. Esposito a 2’09”400; 36. Oppedisano a 1 giro. (Tutti su Aprilia). Giro più veloce: Aloisi in 2’13”826 alla media di 141,093 Km/h.

Premier National Cup OPEN: 1. Blora (Ducati) 10 giri in 19’50”915 alla media di 158,550 Km/h; 2. Di Giannicola (Honda) a 0”349; 3. Pagani (Suzuki) a 7”189; 4. Guarino (Honda) a 13”319; 5. Filippini (Suzuki) a 13”383; 6. Traversaro

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(Honda) a 14”114; 7. Aiello (Yamaha) a 14”566; 8. Ferreri (Yamaha) a 40”803; 9. Pesciarelli (Yamaha) a 40”890; 10. Bondioli (Yamaha) a 42”483; 11. Muller (Suzuki) a 42”984; 12. Boccelli (Ducati) a 46”330; 13. Gipponi (Suzuki) a 47”909; 14. Armiraglio (Yamaha) a 53”103; 15. Castaldo (Suzuki) a 56”179; 16. Alberti (Kawasaki) a 1’02”262; 17. Biggi (Yamaha) a 1’03”960; 18. Rosola (Mv Agusta) a 1’08”368; 19. Patanè a 1’09”324; 20. Cedrini a (Kawasaki) a 1’12”583; 21. Iandolo (Yamaha) a 1’12”608; 22. Mei (Suzuki) a 1’16”050; 23. Panella (Honda) a 1’16”271; 24. Orlandi (Yamaha) a 1’17”318; 25. Bonfanti (Honda) a 1’26”250; 26. Guarino (Yamaha) a 1’29”623; 27. Baglioni (Yamaha) a 1’30”805; 28. Foti (Suzuki) a 1’43”073; 29. Natale (Yamaha) a 1’43”200; 30. Buia (Honda) a 1’43”327; 31. Vieder (Suzuki) a 1 giro. Giro più veloce: Blora in 1’57”659 alla media di 160,480 Km/h. CLASSE 600 STOCK: 1. Filice (Yamaha) 10 giri in 20’12”243 alla media di 155,760 Km/h; 2. Desci (Yamaha) a 1”879; 3. Maglioni (Yamaha) a 2”519; 4. Vigilucci (Yamaha) a 3”761; 5. Scicchitano (Yamaha) a 5”477; 6. Rimondo (Yamaha) a 8”378; 7. Manieri (Yamaha) a 8”548; 8. Festi a 12”608; 9. Rafanelli (Suzuki) a 16”035; 10. Carinelli (Yamaha) a 21”253; 11. Cassani (Yamaha) a 21”266; 12. Tonini (Suzuki) a 29”544; 13. Rotella (Honda) a 30”350; 14. Brambilla (Yamaha) a 30”570; 15. Baccelli (Yamaha) a 30”806; 16. Paita (Yamaha) a 32”265; 17. Dalmazio (Suzuki) a 34”821; 18. Comi (Yamaha) a 43”907; 19. Lantschner (Suzuki) a 44”819; 20. Governali (Kawasaki) a 53”968; 21. Pancaccini (Yamaha) a 54”588; 22. Melara (Yamaha) a 55”766; 23. Fabbi (Yamaha) a 56”395; 24. Bovelli (Yamaha) a 1’01”960; 25. Castagneris (Honda) a 1’02”493; 26. Dagnino (Yamaha) a 1’07”983; 27. Tartarini (Yamaha) a

1’07”647; 21. Andriotta (Yamaha) a 1’08”293; 22. Zappon (Honda) a 1’17”329; 23. Bonati (Yamaha) a 1’17”385; 24. Civillini (Yamaha) a 1’18”440; 25. Cannizzaro (Yamaha) a 1’18”713; 26. Lombardi (Yamaha) a 1’18”758; 27. Guerini (Yamaha) a 1’33”584; 28. Spatari (Yamaha) a 1’33”602; 29. Federici (Yamaha) a 1’33”931; 30. Ronzoni (Yamaha) a 1’33”954; 31. Cloroformio (Yamaha) a 1’36”023; 32. Campanini (Yamaha) a 1’37”961; 33. Casale (Yamaha) a 1’38”404; 34. Poccianti (Yamaha) a 1’44”866; 35. Peano (Honda) a 1’45”092; 36. Zonta (Suzuki) a 1’49”900; 37. Gallo (Honda) a 2’08”776. Giro più veloce: Sanna in 1’57”004 alla media di 161,379 Km/h.

Trofeo FMI 250 GP 1. Lucchetti (Aprilia) 10 giri in 20’23”191 alla media di 154,366 Km/h; 2. Sportoletti (Aprilia) a 0”438; 3. Petrini (Honda) a 15”400; 4. Anghetti (Yamaha) a 27”730; 5. Miselli (Aprilia) a 31”411; 6. Marchetti (Aprilia) a 33”576; 7. Engerriser (Yamaha) a 39”999; 8. Orlandini (Aprilia) a 40”843; 9. Provetti (Yamaha) a 1’08”935; 10. Michelotto (Honda) a 1’09”682; 11. Andreoli (Yamaha) a 1’20”198; 12. Senk (Honda) a 1’26”881; 13. Lazzarin (Yamaha) a 1’39”155; 14. Becker (Yamaha) a 1’46”221; 15. Isola (Yamaha) a 1’52”501; 16. Venerito (Yamaha) a 1’52”890; 17. Nicocia (Yamaha) a 1’53”257; 18. Leonhardt (Aprilia) a 1’57”779; 19. Foli (Honda) a 2’00”986; 20. Dagas (Yamaha) a 2’18”045; 21. Bianchi (Aprilia) a 1 giro; 22. Larocca (Aprilia) a 1 giro; 23. Rosolen (Aprilia) a 1 giro. Giro più veloce: Lucchetti in 1’59”426 Km/h.

Ducati Desmo Challenge 1’10”465; 28. Cecchi (Yamaha) a 1’27”022; 29. Berto (Suzuki) a 1’31”687; 30. Guerrini (Yamaha) a 1’33”764; 31. Redi (Yamaha) a 1’34”264; 32. Garavina (Yamaha) a 1’46”756. Giro più veloce: Filici in 1’59”407 alla media di 158,131 Km/h. CLASSE 600 APERTA: 1. Torcolacci (Triumph) 10 giri in 19’56”918 alla media di 157,755 Km/h; 2. Paoloni (Yamaha) a 0”198; 3. Meschini (Yamaha) a 10”129; 4. Tarizzo (Honda) a 11”720; 5. Iannone (Yamaha) a 12”277; 6. Barone (Yamaha) a 16”064; 7. Ivanov (Yamaha) a 17”293; 8. Milanese (Yamaha) a 18”258; 9. Ramponi (Honda) a 18”282; 10. Bonecchi (Yamaha) a 20”544; 11. Vino (Yamaha) a 20”653; 12. Paoloni (Yamaha) a 21”224; 13. Totti (Yamaha) a 29”377; 14. Toti (Yamaha) a 39”174; 15. Fornasari (Yamaha) a 39”353; 16. Ansaloni (Honda); 17. Volpi (Yamaha) a 52”576; 18. Serra (Yamaha) a 53”672; 19. Ferraro (Yamaha) a 1’01”802; 20. Castellano (Yamaha) a 1’01”840; 21. Valente (Yamaha) a 1’05”570; 22. Uggeri (Yamaha) a 1’14”093; 23. Bottari (Yamaha) a 1’18”657; 24. Dal Canto (Yamaha) a 1’26”036; 25. Cammarota (Honda) a 1’26”253; 26. Grotti (Yamaha) a 1’37”182; 27. Longhi (Kawasaki) a 2’03”737; 28. Rasetti (Honda) a 2’08”532; 29. Gambatesa (Honda) a 1 giro; 30. Mosconi (Yamaha) a 1 giro; 31. Serino (Yamaha) a 1 giro; 32. Franco (Kawasaki) a 1 giro; 33. Stopponi (Kawasaki) a 1 giro. Giro più veloce: Paoloni in 1’58”595 alla media di 159,214 Km/h.

Kawasaki Trophy CLASSE NINJA 600: 1. Marracone 10 giri in 20’02”646 alla media di 157,003 Km/h; 2. Morreale a 0”999; 3. De Luca a 11”346; 4. Spigarol a 11”352; 5. Antonello a 16”627; 6. Renaudo a 16”909; 7. Di Giannicola a 18”069;

8. Mariotti a 19”786; 9. Tondini a 19”803; 10. Ferroni a 27”998; 11. Floris a 42”130; 12. Muscari a 42”163; 13. Vallazza a 42”181; 14. Castioni a 42”286; 15. Casoni a 45”558; 16. Galdes a 45”898; 17. Costantini a 46”815; 18. Barbieri a 46”821; 19. Pietrobon a 50”965; 20. Schivalocchi a 57”308; 21. Frisanco a 57”993; 22. Vella a 58”431; 23. Masetti a 1’14”679 . Giro più veloce: Morreale in 1’59”006 alla media di 158,664 Km/h. CLASSE JUNIOR 250: 1. Tarantino 9 giri in 21’31”997 alla media di 131,531 Km/h; 2. De Simone a 0”044; 3. Toccacieli a 0”187; 4. Cucco a 0”216; 5. Massa a 19”175; 6. Favi a 30”905; 7. De Pretto a 31”009; 8. Tomassini a 31”253; 9. Andolfatto a 41”286; 10. Vanzo a 44”040; 11. Blumetti a 1’03”992; 12. Montaldo a 1’04”039; 13. Doria a 1’04”375; 14. Benini a 1’12”816; 15. Ferrari a 1’15”166; 16. Guglielmetto a 1’15”571; 17. Rovelli a 1’40”615. Giro più veloce: Tarantino in 2’20”484 alla media di 134,406 Km/h.

Trofeo Lorenzo Ghiselli CLASSE 600 APERTA: 1. Velini (Yamaha) 10 giri in 19’40”711 alla media di 159,920 Km/h; 2. Sanna (Honda) a 0”169; 3. Ciavattini (Honda) a 17”853; 4. Erbacci (Yamaha) a 17”853; 5. Marchelluzzo (Honda) a 23”166; 6. Marconi (Yamaha) a 25”422; 7. Cottini (Honda) a 29”872; 8. Menghi (Yamaha) a 37”102; 9. Lagiongada (Yamaha) a 37”178; 10. Rossi (Honda) a 37”226; 11. Coletto (Honda) a 37”880; 12. Barone (Yamaha) a 49”221; 13. Ziglioli (Yamaha) a 52”348; 14. Vargas (Honda) a 52”583; 15. Moretti (Yamaha) a 54”261; 16. Boccolini (Honda) a 54”936; 17. Roncoroni (Yamaha) a 1’01”520; 18. Nespoli (Honda) a 1’02”777; 19. Iannone (Yamaha) a 1’06”683; 20. Falzoni (Yamaha) a

SUPERSTOCK: 1. Colombo 10 giri in 20’26”959 alla media di 153,959 Km/h; 2. Rozza a 0”234; 3. Ennemoser a 0”466; 4. Padovani a 21”428; 5. Palleschi a 34”517; 6. Sala a 38”550; 7. Ariosto a 38”679; 8. Lenoci a 41”089; 9. Leoni a 42”399; 10. Saracco a 44”267; 11. Fanni a 45”062; 12. Margutti a 46”340; 13. Gabrielli a 51”277; 14. Avvisti a 51”424; 15. D’Amato a 58”646; 16. De Luca a 1’14”159; 17. Bovolenta a 1’20”301; 18. Martini a 1’21”236; 19. Gioachin a 1’24”616; 20. Broggio a 1’29”648; 21. Giuffrida a 1’30”379; 22. Marras a 1 giro. Giro più veloce: Rozza 2’01”173 alla media di 155,826 Km/h. SUPERBIKE: 1. Tondo 10 giri in 20’16”706 alla media di 115,189 Km/h; 2. Cantalupo a 0”082; 3. Boccelli a 1”842; 4. Caspon a 1”885; 5. Marchetti a 3”956; 6. Bertuzzi a 12”237; 7. Venturini a 20”755; 8. Nicaso a 28”334; 9. Sellone a 32”136; 10. Cocchi a 32”244; 11. Martina a 32”754; 12. Verderio a 36”352; 13. Nebel a 40”046; 14. Ballabio a 50”134; 15. Salemme a 1’01”756; 16. Vetturi a 1’03”252; 17. Oneda a 1’03”355; 18. Cannizzaro a 1’05”014; 19. Pagliccia a a 1’13”619; 20. Cavicchi a 1’13”946; 21. Grassini a 1’20”944; 22. Moroni a 1’25”816; 23. Doria a 1’25”906; 24. Crespi a 1’30”450; 25. Pagliari a 1’34”173; 26. De Santis a 1’34”759; 27. Ceroni a 1 giro. Giro più veloce: Tondo in 2’00”015 all media di 157,330 Km/h. PROTWINS: 1. Bartolini 10 giri in 20’41”016 alla media di 152,149 Km/h; 2. Franco a 0”466; 3. Valia a 0”571; 4. Bulai a 12”457; 5. Pajola a 25”827; 6. Pertile a 26”944; 7. Chiavazza a 26”995; 8. Bentivogli a 27”264; 9. Carassiti a 54”064; 10. Castegini a 1’05”354; 11. Rizzi a 1’14”872; 12. Martini a 1’15”706; 13. Zola a 1’34”838; 14. Guidone a 1’37”838; 15. Chiono a 1’47”308; 16. Barilati a 1’54”982; 17. Manenti a 2’05”755. Giro più veloce: Valia in 2’02”887 alla media di 153,653 Km/h.

Alpe AdriaA Brno

Sotto la pioggia BRNO (REPUBBLICA CECA) - La sesta prova del campionato Alpe Adria si è corsa sul circuito di Brno sotto una pioggia battente. L’unica gara che ha beneficiato di una pausa della pioggia è stata quella della 125 SP. Nonostante il tempo pessimo, sono state oltre 3.000 le persone che hanno assistito alla gara, a dimostrazione di quanto sia seguito il campionato. Oltre 280 i piloti iscritti, di ben quattordici differenti nazioni. Fra gli italiani, ancora un secondo posto per Gabriele Gnani nella classe 125 GP e per Fabrizio Pellizzon nella SST 1000. Da segnalare il test, nella 125 SP, svolto da Nicolò Trevisan sulla nuova MR1GP, la moto costruita da Franco Moro, in procinto di entrare ufficialmente nelle competizioni. Il prossimo appuntamento per il campionato Alpe Adria sarà il 12 luglio a Most.

28 giugno Alpe Adria, sesta prova – Direttore di gara: Raditel Zavodu - Meteo: nuvoloso e pioggia

Classifiche 125 GP: 1. Schrotter (Honda) in 2’10”760; 2. Gnani (Gnani) a 2”622; 3. Jantulik (Aprilia) a 3”661; 4. Vavrous (Honda) a 5”476; 5. Prasek (Aprilia) a 5”707; 6. Kreuziger (FGR) a 5”767; 7. Chmelik (FGR) a 7”223; 8. Zarecky (KTM) a 7”887; 9. Marcone (Honda) a 7”932; 10. Hanika (Honda) a 8”207; 11. Hanus (Honda) a 8”600; 12. Visak (Rumi) a 8”884; 13. Podlipny (Honda) a 10”365; 14. Bostrov (Honda) a 10”555; 15. Marturiello (Honda) a 12”034; 16. Brandstetter (Honda) a 12”321; 17. Jakubickova (Honda) a 12”813; 18. Koller (Honda) a 13”761; 19. Fattinger (Honda) a 17”760. 125 SP: 1. Nervo (Aprilia) in 2’26”808; 2. Radman (Aprilia) a 0”203; 3. Puskar (Aprilia) a 0”855; 4. Trevisan (Aprilia) a 2”126; 5. Schillaci (Aprilia) a 3”130; 6. Progenia (Aprilia) a 3”191; 7. Kleich (Aprilia) a 3”390; 8. Busch (Aprilia) a 3”771; 9. Robustelli (Aprilia) a 3”991; 10. Sedlo (Cagiva) a 4”365; 11. Mayer (Aprilia) a 5”348; 12. Coppa (Aprilia) a 5”569; 13. Lamich (Aprilia) a 6”274; 14. Misak (Aprilia) a 6”593; 15. Potzl (Aprilia) a 6”900; 16. Rauch (Aprilia) a 8”579; 17. Oravsky (Aprilia) a 8”651; 18. Skovajsa (Aprilia) a 8”699; 19. Mihalkovic (Cagiva) a 9”247; 20. Korizek (Aprilia) a 10”269; 21. Svobodova (Aprilia) a 10”683; 22. Necesany (Aprilia) a 11”610; 23. Mirovsky (Aprilia) a 16”393; 24. Cadek (Cagiva) a 19”701; 25. Havlicek (Cagiva) a 24’094; 26. Svoboda (Aprilia) a 26”206; 27. Horna (Aprilia) a 31”488. SST 600: 1. Szkopek (Triumph) in 2’06”955; 2. Kalab (Yamaha) a 0”433; 3. Foray (Suzuki) a 0”632; 4. Bittman

(Triumph) a 0”907; 5. Holubec (Yamaha) a 1”557; 6. Kaldowski (Yamaha) a 1”705; 7. Broz (Yamaha) a 2”133; 8. Bukowski (Yamaha) a 2”154; 9. Krajci (Yamaha) a 2”360; 10. Cerny (Yamaha) a 2”410; 11. Szopek (Triumph) a 2”803; 12. Simone (Yamaha) a 2”906; 13. Chalupa (Yamaha) a 3”108; 14. Decko (Yamaha) a 3”594; 15. Salac (Yamaha) a 3”914; 16. Lauger (Yamaha) a 4”133; 17. Kedzior (Honda) a 4”424; 18. Nervo (Suzuki) a 4”656; 19. Rasek (Yamaha) a 5”589; 20. Sczypka (Yamaha) a 5”800; 21. Bukovsky (Yamaha) a 6”210; 22. Zacha (Triumph) a 6”268; 23. Szwarc a 6”454; 24. Zielinski (Yamaha) a 6”687; 25. Kuchnia (Honda) a 6”694; 26. Kondratowicz (Suzuki) a 7”170; 27. Marinica (Kawasaki) a 8”231; 28. Houba (Yamaha) a 8”255; 29. Imelinski (Yamaha) a 8”867; 30. Sliwa (Suzuki) a 8”901; 31. Buljic (Yamaha) a 9”147; 32. Podgorski (Yamaha) a 9”476; 33. Skalmierski (Yamaha) a 9”846; 34. Mitko (Suzuki) a 12”609; 35. Kawinski (Suzuki) a 14”905; 36. Usakov (Suzuki) a 16”101. SST 1000: 1. Filla (Yamaha) in 2’04”048; 2. Pellizzon (Aprilia) a 0”134; 3. Drobny (Honda) a 0”785; 4. Miksovksy (Yamaha) a 0”922; 5. Rous (Yamaha) a 0”959; 6. Walkowiak (Yamaha) a 1”117; 7. Giabbani (Suzuki) a 1”895; 8. Choy (Honda) a 2”508; 9. Marko (Honda) a 2”581; 10. Sembera (Yamaha) a 2”775; 11. Ouda (Honda) a 2”849; 12. Meklau (Yamaha) a 2”856; 13. Noss (Yamaha) a 2”914; 14. Wiczynski (Honda) a 2”946; 15. Valjan (Yamaha) a 3”099; 16. Tommasini (Honda) a 3”260; 17. Badziak (Suzuki) a 4”540; 18. Stachowiak (Yamaha) a 5”282; 19. Borowczak (Suzuki) a 5”300; 20. Mistode (Suzuki) a 5”983; 21. Duchyna (Ducati) a 6”848; 22. Gorka (Yamaha) a 7”111; 23. Berer (Yamaha) a 7”284; 24. Macha (Yamaha) a 8”757; 25. Bodon (Suzuki) a 9”477; 26. Derecki (Suzuki) a 11”461; 27. Hruby (Yamaha) a

SESTA PROVA A BRNO FABRIZIO PELLIZON, SOPRA SU APRILIA, NELLA GARA SST 1000 È GIUNTO SECONDO ALLE SPALLE DEL CECO DELLA YAMAHA MICHAL FILLA. 12”036; 28. Kada (Aprilia) a 17”682. SUPERSPORT: 1. Broz (Yamaha) in 2’07”348; 2. Pintar (Yamaha) a 0”780; 3. Svitok (Honda) a 0”946; 4. Krajci (Yamaha) a 0”972; 5. Fejta (Yamaha) a 1”465; 6. Lukaseder (Honda) a 1”487; 7. Bukowski (Yamaha) a 2”223; 8. Cerny (Yamaha) a 2”562; 9. Pascota (Yamaha) a 2”693; 10. Kreutzer (Suzuki) a 2”782; 11. Berghammer (Honda) a 2”791; 12. Kopper (Yamaha) a 3”268; 13. Chalupa (Suzuki) a 3”508; 14. Korcak (Yamaha) a 3”658; 15. Megela (Ducati) a 5”649; 16. Hudecek (Ducati) a 6”125; 17. Brtek (Yamaha) a 8”043; 18. Schleindlhuber (Suzuki) a 8”073; 19. Beznoska (Kawasaki) a 8”117; 20. Ceck (Yamaha) a 8”119; 21. Domke (Honda) a 8”253; 22. Hahn (Suzuki) a 8”680; 23. Loucka (Triumph) a 10”023; 24. Pichal (Yamaha) a 10”393; 25. Sedlak (Yamaha) a 10”755; 26. Pavlicek (Triumph) a 10”880; 27. Schleindlhuber (Suzuki) a 11”147. SUPERBIKE: 1. Miksovzky (Yamaha) in 2’04”996; 2. Cihak (Suzuki) a 0”442; 3. Milovanovic (Suzuki) a 0”473; 4. Dietrich (Suzuki) a 0”477; 5. Meklau (Yamaha) a 0”484; 6. Drazdak (Yamaha) a 0”753; 7. Tomaszewski (Honda) a 0”770; 8. Oskaldowicz (Yamaha) a 1”189; 9. Ruza (Suzuki) a 2”477; 10. Schleindlhuber (Suzuki) a 2”759; 11. Sikora (Honda) a 2”805; 12. Duchyna (Ducati) a 3”293; 13. Grandys (Suzuki) a 3”767; 14. Eppinger (Honda) a 4”040; 15. Grausam (Honda) a 4”351; 16. Brabec (Yamaha) a 4”808; 17. Mistode (Suzuki) a 5”120; 18. Vetrak (Honda) a 5”408; 19. Michalczewski (Yamaha) a 5”507; 20. Kana (Yamaha) a 6”004; 21. Sarunas (Suzuki) a 7”587; 22. Dabrowsky (Suzuki) a 8”456; 23. Holan (Yamaha) a 8”505; 24. Dornak (Suzuki) a 8”836; 25. Kropiwnicki (Suzuki) a 9”368; 26. Eigl (Suzuki) a 9”676; 27. Filipeanu (Honda) a 10”772; 28. Svec (Mv Agusta) a 10”886; 29. Dvorak (Yamaha) a 14”220.

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Sportitali portitaliA A Pirelli Diablo Rosso. Le emozioni non dovrebbero avere limiti.

Scienza infusa Trofeo Marco PapaNella 600 Stock MAGIONE (PG) – L’Autodromo dell’Umbria ha ospitato il terzo appuntamento stagionale del Trofeo Marco Papa con oltre 250 piloti al via. La competizione è iniziata con il Trofeo Amatori dove si sono imposti Giacomo Capaldo nella 1000 Pro, Paolo Tortora nella 1000 Base e Roberto Zarbo nella 600 Pro. Più combattuta la 600 Base con la vittoria di Marco Guerriero che a tre giri dal termine ha superato il polemen Zambino. La Michelin Power Cup 1000 ha visto il successo di Alessandro Coltelli su Armeti, autore di un bel recupero dalla dodicesima posizione in griglia. Nella classe 600 netta vittoria di Andrea Conti su Piano. Nella spettacolare Triumph Thruxton Cup bella affermazione di Matteo Marzotto che ha fiaccato la resistenza di Pasquini. La Suzuki Gladius Cup ha registrato il successo di Lorenzo Segoni, secondo a solo 0,113 centesimi Marangon. Ritirati Mattia Dell’Aglio e Matteo Marzotto. Il Trofeo Marco Papa, appuntamento clou della giornata, è partito con la 600 Stock : successo di Nicola Scienza dopo un bel duello con Ercoli. Nella 600 Aperta prepotente affermazione di Andrea Conti su Falaschi e Gallo, autori di una bella lotta per la seconda piazza. La Open, dichiarata “bagnata” e si è poi corsasi col sole, è stata una roulette russa nella quale l’ha spuntata Federico Clementini. Roberto Dorillo - Foto Oliver

OLTRE 250 PILOTI AL VIA DI MAGIONE FEDERICO CLEMENTI (19) HA VINTO LA CLASSE OPEN DEL TROFEO PAPA, ANDREA CONTI (57) LA 600 DELLA MICHELIN POWER CUP.

28 giugno Trofeo Marco Papa, Trofeo Amatori, Suzuki Gladius Cup, Triumph Thruxton Cup, Michelin Power Cup – Organizzatore: M.C. Spoleto – Direttore di gara: Gabriele Aliprandi – Meteo: variabile

Trofeo Marco Papa 600 STOCK: 1. Scienza (Yamaha) 14 giri in 17’28”248 alla media di 120,537 km/h; 2. Ercoli (Yamaha) a 4”709; 3. Temporin (Yamaha) a 26”421; 4. Palladino (Yamaha) a 29”369; 5. Pinna (Yamaha) a 29”804; 6. Morosi (Yamaha) a 33”286; 7. Golia (Suzuki) a 34”891; 8. Schiavoni (Yamaha) a 38”995; 9. Binucci (Yamaha) a 40”077; 10. Monesini (Yamaha) a 44”447; 11. Falconi (Yamaha) a 54”730; 12. Ticini (Yamaha) a 54”967; 13. Bettucci (Yamaha) a 1’01”995; 14. Barbanera (Yamaha) a 1’02”978; 15. Fazzone (Yamaha) a 1 giro; 16. Re (Suzuki) a 1 giro; 17.

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Nicoletti (Yamaha) a 1 giro; 18. Caldana (Honda) a 1 giro. Giro veloce: Ercoli in 1’14”147 alla media di 121,720 km/h. 600 APERTA: 1. Conti (Yamaha) 14 giri in 17’36”294 alla media di 119,619 km/h; 2. Falaschi (Suzuki) a 7”996; 3. Gallo (Suzuki) a 8”273; 4. Troiani (Yamaha) a 26”365; 5. Antoni (Yamaha) a 27”957; 6. Carusi (Yamaha) a 31”761; 7. Brandi (Honda) a 37”251; 8. Iacobelli (Honda) a 37”392; 9. Rangeri (Honda) a 58”815; 10. Furega (Yamaha) a 58”969; 11. Tedesco (Yamaha) a 59”453; 12. D’Amore (Yamaha) a 1’03”897; 13. Parigi (Yamaha) a 1 giro; 14. Taschini (Honda) a 1 giro; 15. Lattavo (Yamaha) a 1 giro. Giro veloce: Piccioni in 1’14”219 alla media di 121,602 km/h. OPEN: 1. Clementini (Yamaha) 14 giri in 18’31”211 alla media di 105,585 km/h; 2. Proietti (Honda) a 2”911; 3. Castagnoli (Ya-

maha) a 15”061; 4. Di Chiara (Honda) a 31”065; 5. Marinozzi (Suzuki) a 31”780; 6. Mangano (KTM) a 35”415; 7. Tomassoni (KTM) a 39”729; 8. Colella (Yamaha) a 45”214; 9. Barolo (Honda) a 53”499; 10. Pica (Honda) a 53”638; 11. Caprani (Honda) a 58”788; 12. Crescenzi (Yamaha) a 1’11”549; 13. Caserta (Honda) a 1’20”499; 14. Ligabue (Honda) a 1 giro; 15. Pagnoncelli (Honda) a 1 giro; 16. Pica (Yamaha) a 1 giro; 17. Coltelli (Yamaha) a 1 giro; 18. Prestanzio (Yamaha) a 1 giro; 19. Cabassi (Suzuki) a 1 giro; 20. Carava (Yamaha) a 1 giro. Giro veloce: Caprani in 1’17”900 alla media di 115,856 km/h.

Trofeo Amatori 600 BASE: 1. Guerriero (Yamaha) 13giri in 16’27”079 alla media di 118,863 km/h; 2. Zambino (Triumph) a 1”669; 3. Sereni (Yamaha ) a 4”646; 4. Clivio (Yamaha) a 14”217; 5. Gabbrielli (Yamaha) a 14”410; 6. Piccoli (Suzuki) a 14”657; 7. Sessa (Yamaha) a 20”032; 8. Cristofari (Yamaha) a 21”104; 9. Franzese (Yamaha) a 28”107; 10. Di Gennaro (Yamaha) a 28”429; 11. Tarenzi (Honda) a 28”560; 12. Vieri (Kawasaki) a 30”040; 13. Orsini (Yamaha) a 33”851; 14. Carra (Honda) a 35”605; 15. Torresi (Yamaha) a 36”106; 16. Esposito (Kawasaki) a 36”637; 17. Aiello (Suzuki) a 38”203; 18. Ivagnes (Honda) a 48”161; 19. Bertozzi (Honda) a 48”500; 20. Camilletti (Suzuki) a 49”470; 21. Stabile (Yamaha) a 50”144; 22. Sereni (Yamaha) a 51”695; 23. Biffi (Yamaha) a 51”859; 24. Gabrielli (Yamaha) a 53”540; 25. Di Ghionno (Yamaha) a 58”767; 26. Russo (Yamaha) a 1’03”916; 27. Berrione (Honda) a 1’ 06”436; 28. Giorgini (Yamaha) a 1 giro; 29. Palamides (Yamaha) a1 giro; 30. Benzoni (Yamaha) a 1 giro. Giro veloce: Zambino in 1’14”717 alla media di 120,792 km/h. 1000 BASE: 1. Tortora (Yamaha) 13 giri in 16’19”300 alla media di 119,808 km/h; 2. Fadigati (Suzuki) a 3”397; 3. Milloch (Yamaha ) a 7”777; 4. Perini (Suzuki) a 24”289; 5. Tartari (Honda) a 31”883; 6. Giovannello (Suzuki) a 35”906; 7. Anastasio (Suzuki) a 37”623; 8. Di Somma (Yamaha) a 38”802; 9. Perotti (Honda) a 39”306; 10. Lazzaroni (Kawasaki) a 39”911; 11. Tozzi (Ducati) a 39”967; 12. Bocci (Yamaha) a 40”363; 13. Lattanzi (Suzuki) a 41”300; 14. Cinti (Suzuki) a 47”272; 15. Costanzi (Suzuki) a 56”409; 16. Liverani (Suzuki) a 1’00”587; 17. Verrascina (Suzuki) a 1 giro; 18. D’ Andrea (Yamaha) a giro; 19. Schiavone (Kawasaki) a 1 giro; 20. Fiorini (Yamaha) a 1 giro; 21. Figliossi (Yamaha) a 1 giro; 22. Aloi (Ducati) a 1 giro; 23. Meloni (Suzuki) a 1 giro; 24. Ferraris (Yamaha) a 1 giro; 25. La Tassa (Suzuki) a 1 giro. Giro veloce: Tortora in 1’14”137 alla media di 121,737 km/h. 600 PRO: 1. Zarbo (Honda) 13 giri in 16’14”139 alla media di 120,442 km/h; 2. Temporin (Yamaha) a 5”168; 3. Anastasia (Yamaha) a 7”391; 4. Abati (Honda) a 7”787; 5. Greco (Yamaha) a 18”349; 6. Luzzi (Yamaha) a 19”873; 7. Spagnolo (Yamaha) a 20”237; 8. Cini (Yamaha) a 23”384; 9. Ferrante (Yamaha) a 25”295; 10. Margotti (Honda) a 27”918; 11. Tutino (Yamaha) a 28”531; 12. Sorcetti (Honda) a 30”500; 13. Fada (Triumph) a 35”003; 14. Quirico (Yamaha) a 42”637; 15. Pedrini (Honda) a 50”299; 16. Storai (Yamaha) a 51”042; 17. Malaspina (Yamaha) a 51”433; 18. Abbruciati (Yamaha) a 51”471; 19. Gatti (Yamaha) a 52.284; 20. Curatolo (Yamaha) a 54”416; 21. Vieri (Kawasaki) a 1’06.204; 22. Zucconi (Honda) a 1’09”186; 23. Di Gennaro (Kawasaki) a 1’11”726; 24. Pompei (Suzuki) a 1’ 14”669; 25. Ticini (Yamaha) a 1 giro; 26. Ricciardi

(Honda) a 1 giro. Giro veloce: Temporin in 1’14”223 alla media di 121,596 km/h. 1000 PRO: 1. Capaldo (Yamaha) 13 giri in 16’13”041 alla media di 120,578 km/h; 2. Serri (Yamaha) a 7”161; 3. Incalza (Suzuki) a 7”402; 4. Cazulini (Ducati) a 9”031; 5. Giuliani (Kawasaki) a 9”171; 6. Galasso (Suzuki) a 10”523; 7. Zuccarino (Yamaha) a 13”833; 8. Trentini (Suzuki) a 13”997; 9. Mansuino (Yamaha) a 21”528; 10. Ursic (Honda) a 22”740; 11. Villani (Honda) a 23”466; 12. Franchi (Suzuki) a 23”637; 13. Russu (Yamaha) a 25”141; 14. Lega (Suzuki) a 26”802; 15. Grasselli (Suzuki) a 27”132; 16. Pedretti (Kawasaki) a 27”478; 17. Pasotti (Suzuki) a 29”739; 18. Ciarrocchi (Suzuki) a 32”660; 19. Adriani (Honda) a 37.641; 20. Mangoni (Kawasaki) a 37”995; 21. Caggiano (Suzuki) a 40.032; 22. Gilberti (Suzuki) a 41”817; 23. Mele (Suzuki) a 46”273; 24. Del Vecchio (Yamaha) a 1’04”378; 25. Focardi (Kawasaki) a 1’05”068; 26. Barone (Aprilia) a 1’12”345. Giro veloce: Capaldo in 1’14”041 alla media di 121,895 km/h.

Michelin Power Cup 600: 1. Conti (Yamaha) 13 giri in 16’13”796 alla media di 120,485 km/h; 2. Piano (Yamaha) a 9”107; 3. Vitellaro (Honda) a 10”582; 4. Fasanella (Triumph) a 19”642; 5. Carusi (Yamaha) a 20”547; 6. Troiani (Yamaha) a 27”332; 7. Di Simone (Yamaha) a 28”224; 8. Noli (Kawasaki) a 28”703; 9. Iacobelli (Honda) a 35”620; 10. Antoni (Yamaha) a 35”923; 11. Furega (Yamaha) a 41”709; 12. Cabello (Yamaha) a 42”278; 13. Antonioli (Honda) a 47”610; 14. Agostini (Honda) a 48”633; 15. Mattioli (Honda) a 1’02”233; 16. Tascini (Honda) a 1’12”911; 17. Innamorati (Triumph) a 1 giro; 18. Lattavo (Yamaha) a 1 giro. Giro veloce: Conti in 1’13”772 alla media di 122,339 km/h. 1000: 1. Coltelli (Yamaha) 13 giri in 16’25”537 alla media di 119,537 km/h; 2. Armeti (Honda) a 3”525; 3. Pavanini (Ducati) a 3”809; 4. Barolo (Honda) a 4”189; 5. Villa (Honda) a 10”416; 6. Migliorini (Suzuki) a 19”285; 7. La Falce (Kawasaki) a 26”470; 8. Conflitti (Suzuki) a 29”365; 9. Pasqualato (Kawasaki) a 39”552; 10. Vanni (KTM) a 1 giro; 11. Doria (Ducati) a 1 giro. Giro veloce: Coltelli in 1’14”667 alla media di 120,873 km/h.

Thruxton Cup 1. Marzotto 13 giri in 18’02”532 alla media di 108,383 km/h; 2. Pasquini a 0”644; 3. Di Cesare a 17”328; 4. Fasanella a 18”331; 5. Visconti a 29”249; 6. Intermesoli a 32”665; 7. Recchi a 33”095; 8. Olivi a 34”114; 9. Otnà a 44”494; 10. Zamperini a 45”239; 11. Guffanti a 46”389; 12. Croci a 47”220; 13. Briasco a 54”661; 14. Montaldo a 1’06”733; 15. Venturini a 1’06”990; 16. Tasso a 1’09”462; 17. Gambino a 1’11”282; 18. Serafini a 1’17”746; 19. Recchi a 1’18.017; 20. Romagnoni a 1’18”201; 21. Germano a 1 giro; 22. Simonassi a 1 giro; 23. Ciovacco a 1 giro; 24. Pierucci a 1 giro. Giro veloce: Marzotto in 1’22”241 alla media di 109,741 km/h.

Suzuki Gladius Cup 1. Segoni 13 giri in 17’06”107 alla media di 114,342 km/h; 2. Marangon a 0”113; 3. Arnoldi a 11”953; 4. Biagini a 12”383; 5. Tavella a 18”623; 6. Gugnali a 33”027; 7. Padalino a 34”321; 8. Scrocchi a 40”745; 9. Marziali a 59”341; 10. Donati a 1 giro. Giro veloce: Segoni in 1’18”060 alla media di 115,619 km/h.

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CROSS MX1 GP SVEZIA di Stefano Taglioni

A H A M A Y : O S ]CLAMORO NATA INTENZIO LI O R I A C A E R A RINUNCIA

Cairoli prima si accontenta poi vince. GP a Nagl. Philippaerts non molla

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LOTTA A TRE CON UNA VITTORIA E UN SECONDO POSTO NAGL (5) RECUPERA 4 PUNTI A CAIROLI (222). PHILIPPAERTS (19), QUINTO E TERZO, LIMITA I DANNI.

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motosprint

DDEVALLA - Una gara in meno, Cairoli resiste. Anche Uddevalla è alle spalle, ora sono quattro le gare che mancano alla conclusione di una stagione comunque straordinaria, anche se i punti in palio sono ancora duecento. Tony è arrivato a Uddevalla, una pista dove ha già vinto tre volte (2005, 2007 e 2008), con la convinzione di aggiungere qualche punto al suo vantaggio in classifica, in vista del rush finale. Invece ha perso qualcosa, solo quattro punti, dall’inseguitore più vicino, Max Nagl. Sugli altri ha guadagnato. Insomma un altro week-end positivo, dove ha ancora dimostrato di essere l’uomo da battere della MX1. Un particolare che evidentemente non basta alla Yamaha che non è certo lo tenga legato a sé anche il prossimo anno. Ha vinto Nagl, soprattutto grazie alle sue (e della sua moto) doti di scattista all’abbassarsi del cancelletto. Il tedesco ha avuto vita facile in gara uno, perché subito in testa dal via, non ha neanche subito la pressione di De Dycker, e Cairoli era troppo indietro, partito decimo, così ha centrato la quinta vittoria di manche della stagione. Anche in gara due è partito forte e fatto il massimo contro un imprendibile “222”, ma ha dovuto accontentarsi della piazza d’onore.

OssiDURI

]

51

motosprint


CROSS MX1 GP SVEZIA

MaximilianNagl VOGLIO PROVARCI «Gara uno è stata perfetta ma sono molto soddisfatto anche di gara due, dove ho tenuto il ritmo di Cairoli fino alla bandiera a scacchi. Si avvicina il finale di campionato e voglio combattere per sfruttare ogni possibilità. Non sono mai stato in questa posizione in campionato, sarei comunque soddisfatto di concludere secondo ma voglio provarci fino alla fine».

AntonioCairoli MI RICARICO IN SICILIA «Mi aspettavo una pista più selettiva, ma il terreno si è scavato poco ed è rimasto abbastanza facile per tutti, non si riusciva a fare la differenza. Tutto sommato sono soddisfatto, certo avrei potuto vincere con una partenza migliore in gara uno ma, come ho detto altre volte, per partire sempre bene in MX1 ci vuole una certa esperienza e io sono solo un rookie. Adesso c’è un mese prima di Lommel e finalmente posso scendere giù in Sicilia e ricaricare un po’ le pile. C’è anche da pensare al 2010 e prendere una decisione, visto che quello che sembrava scontato non lo è più (il riferimento è alla Yamaha ndr)».

DavidPhilippaerts MI SENTO MEGLIO «Prima manche benone, la seconda decisamente meglio anche perché ho terminato in rimonta su Cairoli e Nagl. Segno che fisicamente sto bene dopo due settimane di influenza. Ora c’è quasi un mese di pausa, corro la domenica prima di Lommel nel campionato belga, e spero di recuperare bene per poter dare il 100% nel finale di campionato».

52 motosprint

Nagl è in ottima condizione, è alla seconda vittoria di Gran Premio stagionale (dopo Ernee), la terza in carriera e si conferma l’avversario attualmente più consistente di Cairoli. C’è da aggiungere che non è ancora un pilota capace di vincere su ogni pista, e che spesso ha sofferto la pressione dell’inseguitore nei finali di gara, con errori a volte banali. Non è quindi per Tony, almeno sulla carta, un nemico che ti lascia sveglio la notte, ma da metà stagione in poi è stato autore di una serie positiva di risultati: da Bellpuig a Uddevalla ha fatto più punti di Cairoli. Anche il nostro Tonino è in ottima condizione ma preferisce evitare i rischi e le bagarre, come ha fatto a Uddevalla in gara uno. Partito malino, al secondo giro era sesto. Ha impiegato due giri per superare Coppins, poi è stato il turno di Philippaerts, una situazione gestita con i “guanti”,

Philippaerts ha quasi ritrovato la forma migliore. Ora c’è quasi un mese di sosta per tutti per evitare errori e soprattutto per la velocità di David: ha impiegato ben sei giri per venirne a capo. Di slancio poi è piombato addosso a Desalle, ma stavolta ha ragionato dieci volte prima di tentare l’affondo, memore della caduta del sabato a Kegums, e alla fine ha rinunciato, accontentandosi del quarto posto, anche perché Nagl e De Dycker erano ormai irraggiungibili. Così al via di gara due è arrivato con la concentrazione giusta e la ferma decisione di farla finita di fare regali in partenza, che su un tracciato insolitamente veloce e scorrevole per tutti, sono irrecuperabili. Uscito bene dal cancello, in fondo alla staccata è con i primi ma non davanti, curva stretto e in fondo al rettilineo di ritorno della partenza porta la sua Yamaha (pare che anche qui abbia usato una cubatura di 400 cm3) davanti a tutti. E un Cairoli davanti a tutti è difficile che non vinca… De Dycker sul podio non è una novità e finora in questa stagione, pur avendo vinto una sola manche, ne ha collezionati cinque e soltanto Cairoli ha fatto meglio di lui. Secondo

SEMPRE CON I MIGLIORI DE DYCKER (9) TERZO NEL GP. DESALLE (25) HA PRESO GLI STESSI PUNTI DI PHILIPPAERTS. BENE ANCHE BILL (15) CON L’APRILIA, TREDICESIMO E DECIMO.

in gara uno e quarto nella due, Ken il gigante sa essere veloce ormai su ogni terreno e il suo valore è sicuramente più alto della sesta posizione attualmente occupata in classifica. In Suzuki il suo futuro non è certo, Geboers sta lavorando per acciuffare Cairoli e secondo molte voci il giovane talentuoso Desalle è già bloccato. Ken nel frattempo pensa gara per gara, e aspetta Lommel, prossimo GP in programma dopo una pausa di quasi un mese, con l’acquolina in bocca. A un passo dal podio dopo la deludente Kegums è tornato Philippaerts. La forma

le Pagelle

Hanno Detto

9

influenzale della trasferta lettone è archiviata e David torna senza problemi tra i migliori. Stavolta gli manca, soprattutto nella prima gara, uno dei pezzi migliori del suo repertorio, la partenza. Raramente da un paio di stagioni abbiamo visto David fuori dai primi tre al via e, quando gli è capitato, non è che sia stato nelle retrovie. Come in gara uno. È “solo” sesto, ma su una pista del genere è difficile rimontare anche per lui. Supera Mackenzie (Bryan, il cugino di Bill) e Coppins, poi subisce Cairoli e la manche è tutta qui, quinto. In gara due parte meglio, terzo, ed ha un gran bel

8

passo, tanto da tenere agevolmente a bada De Dycker e portarsi nel finale a ridosso di Nagl e Cairoli. Chiude a solo sei secondi dal leader. In classifica perde due punti (sette da Cairoli) ma fa gli stessi punti di Desalle, anche lui terzo e quinto. Ora ha un mese per rimettersi al 100% e per attaccare nel finale di stagione. Purtroppo da annotare un altro incidente serio: Mats Akerblom , wild card svedese, caduto nella seconda manche, ha riportato un forte trauma toracico. È rimasto privo di sensi ed è stato ricoverato all’ospedale di Uddevalla.

7

7

MaximilianNagl

AntonioCairoli

DavidPhilippaerts

BryanMackenzie

Ottimo periodo per Max che sa di dover sfruttare la situazione e raccoglie la seconda vittoria stagionale. Quando la partenza è decisiva e la pista è scorrevole ha pochi rivali.

L’esperienza fatta nei campionati MX2 non può essere il solo motivo di tanta capacità tattica. Sa quando attaccare e quando star buono e per ora guarda tutti dall’alto.

A Uddevalla ha vinto nel 2006 in MX2 e dimostra di poter lottare per il podio. Soprattutto in gara due regge molto bene nel finale confermando che a Kegums non era a posto fisicamente.

È sempre stato nell’ombra del cugino Bill, più famoso e finora anche più veloce. Ma ora ha la sua occasione e piano piano sta venendo fuori. Stavolta finalmente nei primi dieci.

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CROSS MX1-MX2 PADDOCK

br e 13

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30

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9

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5

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Italia

Yamaha

16/— 14/18 25/25 25/20 25/25 13/25 11/13 14/22 22/25 22/25 18/25

428

2. Maximilian Nagl

Germania

KTM

14/— 20/16

18/14 14/22 18/25 25/25 25/20 20/15 25/22

375

3. David Philippaerts

Italia

Yamaha

12/— 16/20 18/22 15/15 16/— 20/20 25/22 22/18 18/18 16/14 16/20

363

4. Clement Desalle

Belgio

Honda

20/—

12/12 12/13 20/20 22/14 22/20 18/15 16/15 25/16 20/16

345

5. Joshua Coppins

N. Zelanda

Yamaha

15/— 22/22 13/13 11/16 14/18 18/13 16/18 15/14 20/16 18/22 15/14

343

15/8

11/6

10/4

6. Ken de Dycker 338; 7. Tanel Leok 299; 8. Jonathan Barragan 215; 9. Gareth Swanepoel 175; 10. Aigar Leok 167; 11. David Vuillemin 150; 12. Manuel Priem 132; 13. Gregory Aranda 117; 14. Billy Mackenzie 103; 15. Steve Ramon 100; 16. Tom Church 89; 17. Kevin Strijbos 82; 18. Mickael Pichon 81; 18. Julien Bill 81; 20. Carlos Campano 72; 21. Jason Dougan 68; 22. Loic Leonce 49; 23. Shannon Terreblanche 48; 24. Gert Krestinov 47; 25. Marc de Reuver 45; 26. James Noble 39; 27. Bryan Mackenzie 33; 28. Rob van Vijfeijken 29; 29. Sebastien Pourcel 26; 30. Bradley Anderson 24; 31. Carl Nunn 18; 31. Fabien Izoird 18; 31. Ivo Steinbergs 18; 34. Johan Carlsson 17; 35. Filip Neugebauer 15; 36. Luis Correira 14; 37. Lauris Freibergs 12; 38. Cedric Melotte 10; 38. Tom Söderström 10; 40. Kornel Nemeth 9; 41. Kevin Wouts 8; 42. Florent Richier 7; 43. Hugo Santos 4; 43. Davis Livs 4; 45. Kim Lindstrom 3; 45. Jordan Rose 3; 45. Hugo Basaula 3; 48. Marcus Norlen 2; 48. Filips Kempelis 2; 50. Raphael Beaudouin 1.

MX2 Musquin è ancora il leader. Paulin a -13

Secondamanche

1. Roczen (Suzuki) 22 giri in 39’13”731; 2. Goncalves (KTM) a 6”358; 3. Frossard (Kawasaki) a 14”886; 4. Monni (Yamaha) a 15”737; 5. Roelants (KTM) a 17”328; 6. Guarneri (Yamaha) a 17”961; 7. Paulin (Kawasaki) a 18”318; 8. Karro (Suzuki) a 38”142; 9. Nicholls (KTM) a 43”848; 10. Triest (KTM) a 47”549; 11. Verbruggen (Honda) a 55”914; 12. Schiffer (KTM) a 1’00”086; 13. Van Horebeek (KTM) a 1’01”894; 14. Bobryshev (Yamaha) a 1’03”294; 15. Pocock (Yamaha) a 1’03”791; 16. Larsen (Suzuki) a 1’12”976; 17. Teillet (KTM) a 1’15”820; 18. Soubeyras (Honda) a 1’16”853; 19. Larrieu (Yamaha) a 1’27”050; 20. Smitka (KTM) a 1’42”570; 21. Clermont (Honda) a 1’46”392; 22. Kojima (Suzuki) a 1 giro; 23. Michek (TM); 24. Eriksson (Suzuki); 25. Deny Philippaerts (Yamaha); 26. Graeme (KTM); 27. Nyegaard (Honda); 28. Sandberg (Honda); 29. Maddii (Suzuki); 30. Gultvedt (KTM); 31. Pettersson (KTM); 32. Gundersen (Yamaha) a 13 giri.

1. Goncalves (KTM) 22 giri in 39’58”707; 2. Paulin (Kawasaki) a 6”783; 3. Guarneri (Yamaha) a 8”291; 4. Roelants (KTM) a 23”305; 5. Monni (Yamaha) a 26”256; 6. Bobryshev (Yamaha) a 32”772; 7. Roczen (Suzuki) a 35”382; 8. Karro (Suzuki) a 40”653; 9. Schiffer (KTM) a 42”685; 10. Nicholls (KTM) a 45”835; 11. Verbruggen (Honda) a 48”551; 12. Triest (KTM) a 55”444; 13. Teillet (KTM) a 55”923; 14. Boissiere (KTM) a 57”320; 15. Aubin (Yamaha) a 57”850; 16. Tonus (KTM) a 1’04”109; 17. Pocock (Yamaha) a 1’06”554; 18. Smitka (KTM) a 1’09”289; 19. Soubeyras (Honda) a 1’10”902; 20. Kojima (Suzuki) a 1’11”950; 21. Larrieu (Yamaha) a 1’21”756; 22. Larsen (Suzuki) a 1’39”249; 23. Graeme (KTM) a 1 giro; 24. Eriksson (Suzuki); 25. Maddii (Suzuki); 26. Justs (KTM); 27. Sandberg (Honda); 28. Pettersson (KTM); 29. Gultvedt (KTM); 30. Clermont (Honda) a 3 giri; 31. Deny Philippaerts (Yamaha) a 7 giri; 32. Frossard (Kawasaki) a 9 giri.

Francia

Kawasaki 25/— 22/22 25/14 14/18 18/13

5/5

20/18 13/18 16/20 16/20 14/22

358

3. Rui Goncalves

Portogallo

KTM

—/—

22/25 22/25 25/16 14/22

11/9

14/18 22/25 22/25

348

4. Davide Guarneri

Italia

Yamaha

18/— 16/16 13/15 20/13 16/20 18/14 18/11

7/20

18/11 14/18 15/20

331

5. Steven Frossard

Francia

Kawasaki 8/—

20/7

25/16 18/— 20/—

284

9/15 —/25

—/7 —20

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20/22 16/15 22/20

13

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30

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9

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BR se AS tt IL em E

371

2. Gautier Paulin

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1. Marvin Musquin

a

NE pri LU le X

Mondialepiloti

br e

Primamanche

26

La bomba del mercato piloti riguarda proprio il leader della MX1, Antonio Cairoli. Il due volte campione del mondo, dopo un’incontro in Yamaha Europa, ci ha confermato che l’opzione che lo lega a Yamaha potrebbe non essere fatta valere per il 2010. Cairoli potrebbe dunque essere lasciato inspiegabilmente libero da Yamaha, considerando che il suo ingaggio è allineato a quello di altri ufficiali Yamaha, come Philippaerts e Coppins. Così sarebbe liberato anche il suo team, De Carli, da quindici anni con la Casa di Iwata. Questo da una parte ha lasciato sorpreso Cairoli, che ha sempre sostenuto come priorità di continuare con il suo attuale team e con Yamaha, dall’altra ha scatenato una corsa al campione che, come in una asta, ne ha elevato la quotazione, tanto che gli unici team in grado di poter fare un’offerta sembrano Suzuki Teka e KTM. Anche Honda pare interessata.

TOTALE

1. Antonio Cairoli

BE

Cairoli-Yamaha: divorzio?

Mondialepiloti

a RC pri HI le A

Per il 2010 è confermato ufficialmente da Youthstream il limite d’età in MX2 di 23 anni. La novità riguarda invece la MX1, dove Youthstream ha intenzione di schierare al via non più di trenta piloti, pur il regolamento permettendone quaranta. Questo per tenere alto il livello dei partecipanti. 26 saranno i posti assegnati ai team per tutta la stagione, e ad ogni gara si aggiungeranno due wild card scelte da Youthstream e due wild card proposte dalla federazione ospitante.

1. Cairoli (Yamaha) 22 giri in 39’39”929; 2. Nagl (KTM) a 2”994; 3. David Philippaerts (Yamaha) a 6”508; 4. De Dycker (Suzuki) a 14”103; 5. Desalle (Honda) a 26”194; 6. T.Leok (Yamaha) a 39”085; 7. Coppins (Yamaha) a 59”922; 8. Vuillemin (Kawasaki) a 1’03”833; 9. Swanepoel (Kawasaki) a 1’15”007; 10. Bill (Aprilia) a 1’17”891; 11. Dougan (CCM) a 1’22”030; 12. Leonce (Aprilia) a 1’25”357; 13. Church (CCM) a 1’33”882; 14. Bryan Mackenzie (Honda) a 1’43”486; 15. Söderström (Kawasaki) a 1’47”553; 16. Priem (Aprilia) a 1 giro; 17. Terreblanche (Kawasaki); 18. Lindstrom (KTM); 19. Steinbergs (Honda); 20. Van Vijfeijken (Yamaha); 21. Kempelis (Honda) a 2 giri; 22. Dahlgren (Honda); 23. Carlsson (Suzuki) a 10 giri; 24. Aranda (Kawasaki) a 13 giri; 25. Campano (Yamaha) a 18 giri; 26. Norlen (Suzuki) a 20 giri.

12

SI PENSA DI TORNARE A 30 PARTENTI NELLA MX1

1. Nagl (KTM) 22 giri in 39’02”962; 2. De Dycker (Suzuki) a 18”573; 3. Desalle (Honda) a 22”408; 4. Cairoli (Yamaha) a 25”497; 5. David Philippaerts (Yamaha) a 46”418; 6. Coppins (Yamaha) a 50”709; 7. T. Leok (Yamaha) a 52”170; 8. Aranda (Kawasaki) a 1’18”423; 9. Swanepoel (Kawasaki) a 1’23”629; 10. Brian Mackenzie (Honda) a 1’30”245; 11. Priem (Aprilia) a 1’33”278; 12. Campano (Yamaha) a 1’35”648; 13. Bill (Aprilia) a 1’36”165; 14. Terreblanche (Kawasaki) a 1 giro; 15. Leonce (Aprilia); 16. Dougan (CCM); 17. Söderström (Kawasaki); 18. Church (CCM) ; 19. Norlen (Suzuki); 20. Van Vijfeijken (Yamaha); 21. Lindstrom (KTM) ; 22. Carlsson (Suzuki); 23 Steinbergs (Honda); 24. Dahlgren (Honda); 25. Kempelis (Honda) a 2 giri; 26. Vuillemin (Kawasaki) a 17 giri; 27. Akerblom (Honda) a 18 giri.

TU

Senza Musquin è il compagno di Team (quello KTM, non Honda...), Rui Goncalves a dominare le qualifiche MX2. Nelle prequalifiche cronometrate è il più veloce e nella gara di qualifica parte in testa e vince resistendo ai ripetuti attacchi di un sempre più convinto Roczen, che è anche autore del giro più veloce. Sul traguardo sono separati da mezzo secondo. In terza posizione un ottimo Monni (terzo anche nelle prequalifiche) che parte bene e nel finale risponde con successo al sorpasso di Roelants. Quinto Paulin che era scivolato nel primo giro. Brutta caduta di Guarneri nella sessione cronometrata, con forte botta alla spalla sinistra, ma nella qualifica stringe i denti e conclude nono mantenendo un buon ritmo. Ventiseiesimo Deny Philippaerts e trentesimo Maddii.

NUOVE REGOLE PER IL 2010

Secondamanche

5

DOMINA GONCALVES, TERZO MONNI

PHILIPPAERTS VICINO ALLE VITTIME DI VIAREGGIO La tragedia del treno esploso a Viareggio ha toccato molto David Philippaerts. Il campione del mondo è nato a Pietrasanta, ma ha vissuto ed ha ancora la sua famiglia a Viareggio (nella frazione Massarosa, a pochi chilometri dal luogo del disastro), ed ha voluto esprimere i suoi sentimenti di cordoglio per le vittime.

Primamanche

BU ap LG rile AR IA

MX2

Il penultimo Gran Premio del campionato del mondo femminile conferma la leadership della tedesca Laier (nella foto), che ora con 37 punti di vantaggio sulla seconda, Papenmeier, può agevolmente controllare l’avversaria nell’ultimo appuntamento in programma a Lierop il 30 Agosto. La Laier in gara uno ha dominato fin dalla partenza potendo gestire la sua superiorità sulle avversarie di almeno un secondo sul giro. Seconda ha concluso la Franke (anche lei tedesca), che era partita quinta, e terza l’irlandese Kane. Ottimo nono posto per Chiara Fontanesi, mentre Francesca Nocera ha perso qualche posizione ed è terminata ventesima. Ventitreesima, in rimonta, Floriana Parrini. Nella seconda gara, dopo l’holeshot della Papenmeier, è sempre la Laier a dominare, anche se pressata a tratti dalla Kane, che però poi è finita terza dietro la Franke. Chiara Fontanesi si è classificata tredicesima, Nocera diciottesima e Parrini ventiquattresima. Ad Uddevalla l’iridata 2008, la francese Lancelot, ha dichiarato che si sottoporrà ad un intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema alla spalla destra (martedì, il giorno che Motosprint è in edicola) e dovrà stare senza moto per quattro mesi.

MX1 Nagl recupera solo 4 punti a Cairoli

29

Nelle prequalifiche i più veloci sono nell’ordine De Dycker, Nagl, Cairoli e Philippaerts. Ma nella gara di qualifica scatta in testa l’Aprilia di Leonce, superato poi da Coppins. Neanche un giro e passa su tutti Nagl che va a vincere con una certa tranquillità su De Dycker e Coppins. Cairoli in rimonta (partito nono) nel finale è addosso a Coppins, segna un giro stratosferico al penultimo passaggio ma non gli riesce l’affondo decisivo: quarto davanti a Tanel Leok e all’Aprilia di Priem. Settimo Philippaerts. Primo degli svedesi è Norlen, tredicesimo, e l’altro svedese Dahlgren, assistito una-tantum ufficialmente dal Team Honda Martin è buon quindicesimo. Leonce alla fine è diciassettesimo, sfiancato da una forma influenzale. Dopo un contatto con Desalle si infortuna Aigar Leok (gamba destra).

LAIER SEMPRE PIÙ SOLA

IT m AL a IA rz o

NAGL PARTE ALLA GRANDE

MONDIALE FEMMINILE

29

MX1

IT m AL a IA rz o

le Prove

TOTALE

6. Ken Roczen 239; 7. Nicolas Aubin 203; 8. Manuel Monni 199; 9. Xavier Boog 197; 10. Joel Roelants 180; 11. Jeremy van Horebeek 165; 12. Marcus Schiffer 156; 13. Anthony Boissiere 129; 14. Loic Larrieu 126; 15. Arnaud Tonus 125; 16. Dennis Verbruggen 107; 17. Evgeny Bobryshev 102; 18. Zach Osborne 100; 19. Jake Nicholls 99; 20. Shaun Simpson 97; 21. Valentin Teillet 95; 22. Stephen Sword 87; 23. Matiss Karro 75; 24. Khounsith Vongsana 60; 25. Alessandro Lupino 56; 26. Loic Rombaut 33; 26. Nikolai Larsen 33; 28. Jose Antonio Butron Oliva 31; 28. Cedric Soubeyras 31; 30. Yohei Kojima 29; 31. Pascal Leuret 27; 31. Petr Smitka 27; 33. Nick Triest 24; 34. Mel Pocock 21; 35. Wyatt Avis 19; 36. Ceriel Klein Kromhof 14; 37. Marco Maddii 13; 38. Mike Kras 12; 39. Martin Michek 9; 40. H. Brakke 7; 41. Deny Philippaerts 6; 42. A. Heideke 5; 43. A. Tonkov 4; 44. J. Tarroux 3; 45. N. Bradshaw 2; 46. J. Clermont 1; 46. Alessio Chiodi 1.

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motosprint

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motosprint


] DOMINIO KTM. HA VINTO IN MX2, MX1 E NEL FEMMINILE

CROSS MX2 GP SVEZIA di Stefano Taglioni

DI NUOVO SOLO GONCALVES (5) TORNA AD ESSERE L’UNICO PILOTA DEL TEAM KTM. MOTIVATO, VINCE SUBITO. GUARNERI (39), MENTRE SUPERA BOBRYSHEV, DIFENDE BENE LA QUARTA POSIZIONE. PER MONNI (13) MIGLIOR RISULTATO DELLA STAGIONE.

Un pugno diMUSQUIN MU USQUIN

56

motosprint

nii preliminari Cosìì lla notizia li i i erano chiuse. hi C ti i è arrivata a pochi minuti del primo turno di libere: Marvin non corre! Youthstream ha spiegato la propria estraneità all’accaduto in quanto non può controllare né intervenire sui rapporti team-piloti, poi in una conferenza stampa Pit Beirer (responsabile sportivo KTM) ha accusato pesantemente la gestione del settore cross da parte di Honda. Secondo l’ex pilota tedesco (che nel passato ha anche corso per la Casa alata) Honda è colpevole di non tutelare professionalmente gli interessi dei piloti. La battaglia si alza così di livello, con uno scontro diretto KTM – Honda e non sembra prospettarsi un accordo amichevole. In un ultimo comunicato KTM, sabato sera, afferma che Musquin non ha potuto correre perché il team NGS ha utilizzato le due “entry” a disposizione per Soubeyras e Clermont. Probabilmente si procederà

Il tribunale gli da torto. La KTM lo scarica. Il francese non gareggia. Gran Premio a Goncalves

ancora a parlarsi l i attraverso tt comunicati, i ti ma quello che interessa gli appassionati è che il campionato non sia deciso dalla carta bollata. Ora c’è un mese di tempo prima della prossima gara, a Lommel, l’augurio di tutti è che Marvin torni in moto e che si ricominci a parlare di sport. Con Musquin spettatore, il suo compagno di team, Rui Goncalves, vince e gli recupera 47 punti in classifica con un se-

le Pagelle

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DDEVALLA A - KTM vince, i KTM perde. d Vince in pista, tutto quello che c’è da vincere (MX1, MX2 e la gara femminile), ma perde in tribunale. Il nodo Musquin è arrivato al pettine. Il tribunale francese delle Grandi Istanze di Le Havre ha deciso, respingendo l’appello dell’avvocato di Musquin, e il leader del mondiale non può salire in sella a una moto diversa dalla Honda fino al 31 dicembre 2009. A Uddevalla il team KTM ha atteso un responso favorevole all’appello fino all’ultimo, portando alla punzonatura due SX-F con la tabella rossa. Il sabato mattina, confermata la decisione giudiziaria, all’entourage di Musquin (il suo manager è l’ex pilota Kervella) non è restato, pur di non rimanere a piedi, che chiedere al vecchio team, l’ Honda NGS, di approntare la moto per la punzonatura. Ma per regolamento un pilota non può punzonare più di due moto. Inoltre era ormai tardi e le operazio-

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condo d posto t una vittoria. Il portoghese è sempre terzo, dietro a Paulin (settimo e secondo) ma il ritardo dal primo è sceso a ventitré punti. A stupire ancora una volta è il quindicenne Roczen, splendido vincitore di gara uno dopo aver superato Goncalves, e settimo in rimonta in gara due. È secondo sul podio davanti a Paulin. La trasferta svedese è buona anche per

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gli italiani: Guarneri sfiora il podio, quarto (sesto e terzo di manche), nonostante una forte botta alla schiena in una caduta al sabato, Monni fa la migliore prestazione stagionale: trentaquattro punti. È sesto di giornata con un quarto ed un quinto posto, guadagnando anche una posizione nel campionato. È ottavo. Ancora zero punti per Maddii e Deny Philippaerts, che in gara uno ha navigato a lungo in zona punti.

7

4

KenRoczen

RuiGoncalves

ManuelMonni

NicolasAubin

Se continua così può farcela a rientrare nei primi cinque, con quattro gare in meno… È facile capire che in ogni manche corre per vincere, la mentalità è da campione.

Ha dimostrato di non soffrire più di tanto Musquin, ma quando il francese non c’è ha la strada spianata e lo supera nel conteggio dei GP vinti: 4 a 3. Gli assenti hanno sempre torto…

Dimostra, come in Turchia e in Gran Bretagna, di potersi battere per le posizioni di vertice e di meritare un posto in MX1 la prossima stagione.

Secondo tempo nelle prequalifiche e… solo sei punti per Nicolas! È incredibile, ma ogni volta che c’è un mucchio in pista, lui ci rimane coinvolto.

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CROSS MX3 GP ITALIA di Enzo Tempestini

I MIGLIORI A FAENZA ALEX SALVINI (23) HA CONCLUSO SECONDO ASSOLUTO IL GP ITALIA, VINTO DA PIERRE RENET (15).

Salvini

accorcia

Con una vittoria e un terzo posto, Alex riduce il distacco da Vanni

F

AENZA - Il GP Italia ha riaperto i giochi in vetta alla classifica del mondiale MX3. Soprattutto, visto in ottica italiana, è stato positivo per il binomio SalviniHusqvarna: grazie a una vittoria e un terzo posto, Alex accorcia le distanze dal capoclassifica Julien Vanni: da 42 a 16 punti. Mentre Vanni ha sofferto la sua peggiore giornata di questa stagione, Salvini ha iniziato bene il GP di casa, conquistando la pole position. Poi, però, non è riuscito ad approfittarne, partendo sempre male e costringendosi a grandi recuperi. Nella prima manche, buona la partenza di Vanni, che sembrava avere una marcia in più; ma al sesto giro la sua moto si è ammutolita e ha dovuto cedere il passo a Pyrhonen. Il francese, che sembrava dovesse abbandonare la gara, è riuscito a riavviare il motore della sua Honda ma è ripartito intorno alla quindicesima posizione.

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Mentre il suo avversario pativa, Salvini ha intrapreso un gran recupero, che lo ha portato alla terza posizione finale. Chi invece non è riuscito a recuperare è stato Vanni, che è anche caduto ed è tornato in gara dolorante per una botta allo stomaco. Ha concluso diciottesimo. Buona impressione ha offerto Pierre Renet. Balzato al comando dopo aver approfittato del calo di Pyrhonen, Renet non ha sbagliato nulla, meritando la vittoria di manche. Nella seconda manche è stato Pyrhonen a sganciarsi per primo dalla griglia e a prendere il comando. Una caduta alla prima curva ha coinvolto diversi piloti. Salvini l’ha evitata per un soffio. Chi ha approfittato della situazione è stato Vanni, che in due passaggi è riuscito a portarsi al comando della gara, rimontando velocemente su Wicht, Irt e Pyrhonen. Il francese ha però commesso un errore facendo di nuovo spegnere il mo-

Tra Vanni e Salvini 16 punti GARA 1: 1. Renet (Suzuki) 21 giri in 34’29”211; 2. Martin (Husqvarna) a 7”779; 3. Salvini (Husqvarna) a 12”850; 4. Pyrhonen (Honda a 14”434; 5. Lozano (Yamaha) a 16”738; 6. Rodrigues (Aprilia) a 28”103; 7. Wicht (Honda) a 31”578; 8. Irt (Honda) a 39”811; 9. Hansen (Suzuki) a 45”530; 10. Kadlecek (TM) a 51”813; 11. Basaula (Suzuki) a 57”319; 12. Kragelj (Yamaha) a 59”142; 13. Jensen (Honda) a 1’00”870; 14. Astaykin (KTM) a 1’01”372; 15. Bracesco (Honda) a 1’04”720. GARA 2: 1. Salvini (Husqvarna) 20 giri in 33’33”961; 2. Renet (Suzuki) a 4”381; 3. Irt (Honda) a 10”849; 4. Martin (Husqvarna) a 21”041; 5. Vanni (Honda) a 34”144; 6. Pyrhonen (Honda) a 40”817; 7. Lozano (Yamaha) a 45”356; 8. Rodrigues (Aprilia) a 48”774; 9. Kragelj (Yamaha) a 59”642; 10. Hansen (Suzuki) a 1’16”400; 11. Astaykin (KTM) a 1’22”818; 12. Jensen (Honda) a 1’35”329; 13. Basaula (Suzuki) a 1’35”428; 14. Bertugli (Yamaha) a 1 giro; 15. Gijsel (Kawasaki). IN CAMPIONATO: 1. Vanni punti 311; 2. Salvini 295; 3. Renet 289; 4. Pyrhonen 247; 5. Martin 238; 6. Irt 205; 7. Lozano 162; 8. Zerava 159; 9. Hansen 143; 10. Basaula 139.

Leclassifiche tore della sua moto. Errore pagato caro, costringendolo a ripartire in settima posizione. Salvini se lo è trovato di colpo alle spalle e le motivazioni del bolognese si sono fatte subito valere. Alex ha dato vita a una forsennata rimonta fino a raggiungere la testa del gruppo a tre giri dal termine, relegando Renet e Irt al secondo e terzo posto. Seguono Martin e Vanni, che non è riuscito a recuperare oltre la quinta posizione.


ENDURO ASSOLUTI D’ITALIA di Dario Agrati

Oldrati, Belometti, Albergoni e Balletti campioni in anticipo

promos ssi

Già C

ARSOLI (AQ) - Quattro grandi vittorie e quattro titoli italiani vinti in anticipo con l’ultima prova degli Assoluti, quella di Città di Castello, ancora da disputare. In 125 2T ha vinto Thomas Oldrati, che non si è fatto intimorire dagli attacchi di Jonathan Manzi e del “senatore” Roberto Bazzurri, andando a vincere il suo terzo titolo italiano consecutivo nella classe. Hanno vinto da dominatori Alessandro Belometti e Simone Albergoni che, ottenendo ciascuno una nuova doppia vittoria nella 250 2T e 250 4T (l’ottava ininterrotta della stagione per ambedue), hanno conquistato anticipatamente il titolo delle rispettive classi. Dopo aver deciso nel 2003 di lasciare il mondiale cross per passare all’enduro, Belometti ha così fatto suo il secondo tricolore consecutivo della 250 2T, dopo quello della 125 2T vinto nel 2005. Il “Belo”, non ancora al meglio della forma fisica per l’infortunio alla mano sinistra di cui è rimasto vittima nella speciale prologo del GP di Finlandia, ha atteso il momento giusto per staccare uno alla volta tutti i suoi più giovani avversari. Albergoni, invece, ha fatto suo l’ennesimo titolo italiano della 250 4T, obiettivo che non fallisce ininterrottamente dal 2004. Messo al sicuro il risultato finale della

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propria classe, Albergoni ha però deluso nella lotta per il podio dell’assoluta. In questa classifica è uscito sconfitto in entrambe le giornate, piazzandosi dietro Ahola e Meo ed al sorprendente Rodrig Thain. Nella 450 4T ha portato a termine una gara da antologia Oscar Balletti che, al rientro dopo una brutta infezione manifestatasi prima del GP di Finlandia, ha gareggiato col “cuore”, dando una lezione di coraggio a tutti gli avversari. Vinta alla grande la frazione iniziale di sabato, domenica Balletti dopo due scivolate nella prova in linea, ha saggiamente pensato a vincere il titolo dopo tre settimane di cure a base di antibiotici e di riposo, senza mai potersi allenare in moto. Restando alla 450 4T, che Dini, imponendosi domenica davanti a Balletti, ha dato alla Beta la prima vittoria dei campionati Assoluti d’Italia da quando nel 2004 la Casa toscana decise di fare il suo ingresso in forma ufficiale nelle gare di enduro.

ANCORA tutti da decidere i tricolori dei titoli della 500 4T e quello assoluto. Nella 500 4T si è assistito all’ennesimo duello tra Botturi e Mossini. Sabato si è imposto per poco meno di due secondi il “Bottu” che, sfruttando gli errori di Mossini, scivolato nelle prime tre speciali, non ha lasciato scampo al suo ex compagno di squadra. Il

duello tra Botturi e Mossini ha però entusiasmato sabato l’appassionato pubblico abruzzese. Botturi ha infatti vinto sei speciali, mentre Mossini le restanti cinque. Il “Mos”, domenica, si è poi prontamente riscattato; ha fatto sue sei delle otto speciali disputate, riportando a 27 punti il suo vantaggio in classifica nei confronti di Botturi. Da segnalare sabato, in questa classe, il ritiro di Mario Rinaldi caduto nella prova in linea riportando la frattura scomposta di una clavicola; la gara è stata sospesa per 45 minuti per trasportarlo fuori dalla speciale. A contendersi il titolo assoluto, invece, saranno Mika Ahola e Antoine Meo. Il duello tra Ahola e Meo è stato stratosferico e non ha ammesso alcuna intrusione né da parte del francese Rodrig Thain, che ha portato per la prima volta la TM 450 4T sul podio di questa classifica, né di Simone Albergoni. Ad avere la meglio sabato è stato Meo. “Graziato” da due clamorosi errori di Ahola nella prova estrema, Meo non ha fallito l’obiettivo precedendo il rivale di quasi 13 secondi. Domenica, pronta rivincita di Ahola. Malgrado una caduta nella prima prova in linea nella quale ha perso una decina di secondi, Ahola proprio all’ultima speciale è riuscito nell’impresa di battere il pilota della Husqvarna precedendolo di poco meno di 2 secondi.

PRIMO GIORNO

ASSOLUTA: 1. Meo (Husqvarna) in 47’59”07; 2. Ahola (Honda) a 12”51; 3. Thain (TM) a 47”34; 4. Albergoni (KTM) a 49”24; 5. Balletti (Honda) a 52”25; 6. Belometti (KTM) a 1’15”86; 7. Oldrati (KTM) a 1’25”14; 8. Botturi (KTM) a 1’26”12; 9. Mossini (Honda) a 1’28”07; 10. Dini. CLASSE 125: 1. Oldrati (KTM) in 49’24”21; 2. Bazzurri (Husqvarna) a 1’16”72; 3. Manzi (Husqvarna) a 1’52”06; 4. Marcotulli (KTM) a 2’18”42; 5. Mangini (Husqvarna) a 2’19”98; 6. Mori (KTM) a 2’55”03; 7. Conforti (Husqvarna) a 3’19”07; 8. Mozzoni (TM) a 4’37”37; 9. Maule (Honda) a 7’13”35; 10. Rovelli (Gas Gas). CLASSE 250: 1. Belometti (KTM) in 49’14”93; 2. Pogna (KTM) a 46”56; 3. Cherubini (TM) a 1’00”24; 4. Bernardi (Husqvarna) a 1’42”61; 5. Rota (Gas Gas) a 3’26”07; 6. Conforti (Husqvarna). CLASSE 250 4T: 1. Albergoni (KTM) in 48’48”31; 2. Paoli (Honda) a 1’31”20; 3. Micheluz (TM) a 2’21”51; 4. Gerini (KTM) a

A CARSOLI, VICINO L’AQUILA, LA PENULTIMA PROVA ALESSANDRO BELOMETTI (101) HA VINTO IL SUO SECONDO TITOLO CONSECUTIVO DELLA 250 2T, SIMONE ALBERGONI (201) L’OTTAVO DI SEGUITO DELLA 250 4T. PER THOMAS OLDRATI (1) LAUREA NELLA 125.

500 4T ancora aperta 2’27”52; 5. Falgari (Honda) a 2’28”32; 6. Traversi (Honda) a 3’38”53; 7. Ulissi (KTM) a 5’14”56; 8. Graziani (Honda) a 5’20”04; 9. Rebellato (Honda) a 6’48”97; 10. Lavetti (KTM) a 9’36”69. CLASSE 450 4T: 1. Balletti (Honda) in 48’51”32; 2. Dini (Beta) a 46”76; 3. Cominotto (KTM) a 1’28”64; 4. Zanni (Honda) a 1’29”68; 5. D’Ambrosio (KTM) a 2’05”16; 6. Pellegrinelli (Honda) a 2’15”08; 7. Beconi (Suzuki) a 2’22”69; 8. Gritti (Beta) a 2’42”39; 9. Zecchin (Husaberg) a 6’45”04. CLASSE 500 4T: 1. Botturi (KTM) in 49’25”19; 2. Mossini (Honda) a 1”95; 3. Gritti (Beta) a 1’26”16; 4. Facchin (Honda) a 1’30”62; 5. Dario (Beta) a 13’39”57.

SECONDO GIORNO ASSOLUTA: 1. Ahola (Honda) in 34’38”43; 2. Meo (Husqvarna) a 1”18; 3. Thain (TM) a 8”38; 4. Albergoni (KTM) a 10”04; 5. Mossini (Honda) a 22”22; 6. Bot-

turi (KTM) a 46”56; 7. Seistola (Husqvarna) a 56”72; 8. Oldrati (KTM) a 58”87; 9. Belometti (KTM) a 1’13”01; 10. Dini. CLASSE 125: 1. Oldrati (KTM) in 35’37”31; 2. Manzi (Husqvarna) a 1’14”96; 3. Bazzurri (Husqvarna) a 1’16”04; 4. Mangini (Husqvarna) a 1’22”69; 5. Marcotulli (KTM) a 1’37”02; 6. Scovolo (Gas Gas) a 3’01”19; 7. Conforti (Husqvarna) a 3’05”82; 8. Mori (KTM) a 3’14”70; 9. Mozzoni (TM) a 3’54”88; 10. Maule (Honda) a 5’37”46. CLASSE 250: 1. Belometti (KTM) in 35’51”45; 2. Cherubini (TM) a 23”70; 3. Pogna (KTM) a 37”12; 4. Bernardi (Husqvarna) a 3’44”33; 5. Conforti (HSQ). CLASSE 250 4T: 1. Albergoni (KTM) in 34’48”48; 2. Micheluz (TM) a 1’50”65; 3. Paoli (Honda) a 1’59”71; 4. Falgari (Honda) a 2’31”93; 5. Gerini (KTM) a 2’37”63; 6. Belotti (Honda) a 3’18”47; 7. Ulissi (KTM) a 4’27”84; 8. Traversi (Honda) a 4’31”46; 9.

Graziani (Honda) a 4’48”66; 10. Lavetti (KTM) a 7’29”54. CLASSE 450 4T: 1. Dini (Beta) in 36’00”06; 2. Balletti (Honda) a 14”31; 3. Zanni (Honda) a 20”36; 4. Cominotto (KTM) a 50”71; 5. D’Ambrosio (KTM) a 51”91; 6. Canova (Honda) a 1’40”67; 7. Pellegrinelli (Honda) a 2’21”06. CLASSE 500 4T: 1. Mossini (Honda) in 35’00”66; 2. Botturi (KTM) a 24”34; 3. Gritti (Beta) a 1’06”19; 4. Dario (Beta).

IN CAMPIONATO ASSOLUTA: 1. Ahola punti 172; 2. Meo 167; 3. Albergoni 131; 4. Mossini 86. CLASSE 125 2T: 1. Oldrati punti 200; 2. Manzi 140; 3. Bazzurri 132. CLASSE 250 2T: 1. Belometti punti 200; 2. Cherubini 125; 3. Pogna 123. CLASSE 250 4T: 1. Albergoni punti 200; 2. Paoli 149; 3. Gerini 126. CLASSE 450 4T: 1. Balletti punti 195; 2. Dini 145; 3. Cominotto 127. CLASSE 500 4T: 1. Mossini punti 190; 2. Botturi 163; 3. Gritti 113.

Leclassifiche

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FUORISTRADA VARIE

Mancini allunga su Graziani Rally. Campionato italiano RAVASCLETTO (UD) – La Carnia e le sue vette alpine sono state l’incantevole scenario del rally delle Alpi Carniche, due giornate di gara valide quali quinta e sesta prova del Campionato Italiano Motorally organizzate dal Motoclub Morena. Sottobosco fitto e fangoso, alternato a strade di alta quota hanno messo a dura prova i piloti, su tracciati che nelle due giornate misuravano 186 e 155 chilometri. La molta pioggia caduta nei giorni precedenti e, a tratti, anche durante la manifestazione, ha causato parecchi problemi per il fondo viscido, soprattutto nella seconda prova speciale del sabato, quando si è creato un “tappo” che ha costretto a deviare il percorso della prova. Grazie alla tecnologia satellitare in uso quest’anno nel campionato, un tracciatore GPS che registra l’intero percorso fatto dai piloti, è stato possibile in tarda serata ricostruire i tempi partendo dal primo punto utile dopo l’intoppo, rendendo valida la prova speciale che in passato sarebbe stata certamente annullata. Così il primo giorno la vittoria assoluta è andata a Niccolò Pietribiasi. Il vicentino ha preceduto di 18 secondi il leader del campionato Andrea Mancini, mentre al terzo posto si è installato il sardo Luca Manca. Solo quarto Matteo Graziani, che ha perso ulteriore terreno in classifica generale rispetto al rivale Mancini. Dietro a Graziani hanno chiuso Fabio Benetti e il duo Aprilia formato da Paolo Ceci e Alex Zanotti. Alla domenica la gara è partita sotto la pioggia, ma fortunatamente le nubi hanno lasciato il posto al sole. Ancora due le prove speciali in programma, la prima di 24 chilometri molto scorrevole, anche se con alcuni passaggi difficili su lingue di neve rimaste ancora sul percorso. La seconda speciale era più lenta e navigata, comunque non ha causato ai piloti i problemi del giorno precedente. Partito subito all’attacco nella prima prova, che si addiceva perfettamente alla sua guida, Andrea Mancini ha voluto mettere

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SULLE ALPI CARNICHE ANDREA MANCINI, SOPRA, LA DOMENICA HA DOMINATO AGEVOLMENTE LA GARA PRECEDENDO IL LEADER GRAZIANI. AL SABATO, INVECE, IL SUCCESSO È ANDATO A NICCOLÒ PIETRIBIASI (10).

subito in chiaro l’intenzione di guadagnare ulteriori punti in classifica su Matteo Graziani. Il forlivese ha concluso alle spalle del rivale, rifacendosi nella seconda prova speciale che ha vinto davanti a Mancini. Il distacco non gli è però stato sufficiente a recuperare quanto perso in precedenza, così Mancini è andato a vincere la sua prima gara quest’anno con ventitré secondi su Graziani. Terzo gradino del podio, come il giorno precedente, per Luca Manca, che ha regolato di un soffio Niccolò Pietribiasi, mentre quinto ha chiuso Alex Zanotti. Con i risultati delle due giornate Mancini ha incrementato il vantaggio in campionato su Graziani. Il perugino guida a quota 118, quattordici punti in più del rivale, mentre Manca è terzo a 88 punti. Tra due settimane si replica nelle Marche, a Sarnano, con la settima e penultima prova del campionato. Edoardo Bauer

a Pietribiasi la gara di sabato SABATO ASSOLUTA: 1. Pietribiasi (KTM) in 39’04”76; 2. Mancini (Husqvarna) a 17”97; 3. Manca (TM) a 22”10; 4. Graziani (KTM) a 1’08”30; 5. Benetti (Kawasaki) a 1’17”29; 6. Ceci (Aprilia) a 1’25”17; 7. Zanotti (Aprilia) a 1’35”05; 8. Zanetti (Honda) a 2’15”28; 9. Pettinari (Husqvarna) a 2’23”53; 10. Ciotti (Beta) a 2’23”85; 11. Cecconi (KTM) a 2’25”57; 12. Muccini (KTM) a 2’27”31; 13. Rodriguez (KTM) a 2’31”28; 14. Lucchese (Husaberg) a 2’42”41; 15. Chiesa (Aprilia) a 2’43”33; 16. Pavan (Yamaha) a 2’46”55; 17. Uslenghi (Husqvarna) a 2’51”36; 18. Bazzani (Beta) a 2’55”22; 19. Scarella (Beta) a 2’58”31; 20. Michelli (TM) a 3’26”18.

DOMENICA ASSOLUTA: 1. Mancini (Husqvarna) in 47’50”67; 2. Graziani (KTM) a 23”01; 3. Manca (TM) a 1’23”45; 4. Pietribiasi (KTM) a 1’25”11; 5. Zanotti (Aprilia) a 1’43”09; 6. Ceci (Husqvarna) a 2’05”85; 7. Lucchese (Husaberg) a 2’16”90; 8. Uslenghi (Husqvarna) a 2’36”76; 9. Michelli (TM) a 3’01”43; 10. Rodriguez (KTM) a 3’03”51; 11. Benetti (Kawasaki) a 3’05”15; 12. Muccini (KTM) a 3’13”78; 13. Pavan (Yamaha) a 3’21”05; 14. Goi (KTM) a 3’21”57; 15. Zanetti (Honda) a 3’23”30; 16. Zanzi (Honda) a 3’24”24; 17. Danesi (Honda) a 3’42”05; 18. Caviglia (Honda) a 3’50”98; 19. Pettinari (Husqvarna) a 3’52”49; 20. Doretto (BMW) a 3’54”98.

IN CAMPIONATO 1. Mancini punti 118; 2. Graziani 104; 3. Manca 88; 4. Pietribiasi 79; 5. Ceci 70.

Leclassifiche


FUORISTRADA VARIE

Grattarola piega Maurino Trial. Campionato italiano

a Cotone la tr2 TR1 1. Grattarola (Sherco) penalità 27; 2. Maurino (Gas Gas); 3. Lenzi (Montesa) 36; 4. Mazzocchin (Beta) 53; 5. Bosis (Montesa); 6. Vaccaretti (Montesa) 67; 7. Orizio (Xispa) 72; 8. Iolitta (Scorpa) 78; 9. Tournour (Gas Gas) 98. IN CAMPIONATO: 1. Grattarola punti 115; 2. Maurino 94; 3. Lenzi 93.

TR2 1. Cotone (Beta) penalità 37; 2. Staltari (Gas Gas) 39; 3. Cattaneo (Scorpa) 48; 4. Sassella (Beta) 52; 5. Postal (Montesa) 53; 6. Garzoni (Beta) 57; 7. Cominoli (Beta); 8. Dennis (Gas Gas) 58; 9. Poli (Beta) 63. IN CAMPIONATO: 1. Staltari punti 115; 2. Cotone 92; 3. Sassella 72.

TR3 1. Catalin (Gas Gas) penalità 21; 2. Tosini (Beta); 3. Rochon (Gas Gas) 23; 4. Locca (Beta) 31; 5. Di Bacco (Beta) 33; 6. Zuccali (Beta) 34; 7. Gianoni (Beta); 8. Nucifora (Gas Gas) 36; 9. Rembado (Gas Gas) 40; 10. Natta (Gas Gas) 41. IN CAMPIONATO: 1. Rochon punti 102; 2. Catalin 82; 3. Tosini 75.

MASTER 1. Rolle (Beta) penalità 10; 2. Soulier (Gas Gas) 18; 3. Ceccati (Gas Gas) 26; 4. Andreoli (Montesa) 33; 5. Parisi (Gas Gas) 36; 6. Gilardini (Montesa) 37; 7. Marchisio (Sherco) 47; 8. Verdari (Scorpa) 49; 9. Fornara (Beta) 62; 10. Beroggio (Gas Gas) 66. IN CAMPIONATO: 1. Soulier punti 83; 2. Ceccati 80; 3. Rolle 79.

FEMMINILE 1. Balducchi (Beta) penalità 18; 2. Rivera (Beta) 24; 3. Trentini (Gas Gas) 25; 4. Porcu (Gas Gas) 52; 5. Pavlovic 75. IN CAMPIONATO: 1. Balducchi punti 115; 2. Trentini 106; 3. Pavlovic 63.

Leclassifiche 64

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COURGNÈ (TO) - Matteo Grattarola ha rafforzato la sua posizione di leader, vincendo di misura una combattutissima gara contro Daniele Maurino nella quinta prova del campionato Italiano. Ottima la formula di due giri, stile “mondiale”, con 15 zone, di cui 13 naturali in un bosco non lontano dalla partenza, facilmente accessibile al pubblico. Ottimo il lavoro del Moto Club Valli del Canavese, che ha anche messo a disposizione delle navette per gli spettatori. Grattarola è partito subito forte, chiudendo a zero le prime 4 zone, ma poi ha abbattuto una bandierina alla numero “5”, ed ha dovuto cedere lo scettro a Maurino. La gara ha poi vissuto momenti di grande equilibrio fra i due, a cui si è aggiunto prepotentemente anche Fabio Lenzi, l’unico a salire il gradino finale della zona 13. Al termine del primo giro, i tre erano separati da soli tre punti: Maurino 12, Grattarola 14, Lenzi 15. Più staccato Diego Bosis. Nella seconda tornata, Grattarola ha subito recuperato i 2 punti ed ha appaiato Maurino al comando. Poi un fiasco ciascuno, oltre alla “stregata” zona 13, li ha fatti giungere pari al traguardo. Pari anche il numero di zeri. Ma nel computo degli “uno”, Grattarola ha potuto vantarne uno in più! Lenzi, invece si è allontanato dalla vetta per un paio di errori in zone che al primo giro aveva fatto senza problemi. Nella TR2, Luca Cotone ha interrotto la sequenza di vittorie di Simone Staltari, secondo in Piemonte. Terzo Riccardo Cattaneo, al suo primo podio. Continua il buon momento di Ismael Catalin, vincitore della TR3 per la discriminante zeri su Daniele Tosini. Terzo il leader del campionato Matteo Rochon. Tra i Master ha stravinto Massimo Rolle su Andrea Soulier, ora leader nella “provvisoria”. Infine nella categoria Femminile, successo di Martina Balducchi, davanti a Sara Rivera e Sara Trentini. Mario Candellone

Lenzi impera Marathon CASTELLO DELL’ACQUA (SO) - Altre due vittorie nella settima edizione del “Due Giorni Supertrial” per Fabio Lenzi. Secondo Daniele Maurino, davanti ad Andrea Vaccaretti. Sabato subito in evidenza Lenzi, già al comando al cambio del cartellino con 12 punti. Alle spalle Bosis, con 15, mentre Maurino ha sembrato non gradire questo tipo di gara, chiudendo in quarta posizione, dietro a Vaccaretti. Grande reazione di Maurino sulle 15 zone restanti, in cui ha lasciato solo tre piedi. Dieci punti per Lenzi gli sono stati sufficienti per la vittoria di giornata. Maurino è finito secondo, davanti a Bosis. Domenica partenza sprint di Maurino: a metà gara si è portato al comando, con Lenzi a 4 punti. Poi ha commesso 6 errori e ceduto la vittoria a Lenzi, che era riuscito a mettere solo 1 piede nelle 15 zone pomeridiane m.c.

Le classifiche TOP: 1. Lenzi (Montesa) p. 27; 2. Maurino (Gas Gas) 34; 3. Vaccaretti (Montesa) 50; 4. Bosis (Montesa) 72; 5. Sassella (Beta) 106; 6. Fistolera (Montesa) 151; 7. Cattaneo (Scorpa) 153; 8. Saleri (Beta) 172; 9. Agostoni (Montesa) 191; 10. Bosis (Gas Gas) 209. SUPER: 1. Andreoli (Montesa) p. 18; 2. Rochon 23; 3. Gilardini (Montesa) 32; 4. Zuccali (Beta) 43; 5. Corti (Beta) 46; 6. Gelai 49; 7. Antonietti (Gas Gas) 67; 8. Ferraris (Gas Gas) 77; 9. Nobili (Beta) 113; 10. Libera (Sherco) 218. ENTRY: 1. Agliati (Scorpa) p. 66; 2. Salvagni (Sherco) 73; 3. Addis (Sherco) 76; 4. Conti (Scorpa) 86; 5. Panzeri (Scorpa) 89; 6. Rusconi (Scorpa) 90; 7. Burinato (Beta) 91; 8. Salvadore (Montesa) 124; 9. Gatti (Beta) 128; 10. Valsecchi (Scorpa) 150; 11. Tavaglione (Beta) 161; 12. Pontiggia (Montesa) 175; 13. Pedrazzoli (Gas Gas) 180; 14. Macchiavello (Sherco) 196; 15. Faitelli 201; 16. Corradi 226. OVER 45: 1. Gelai p. 30; 2. Girello (Gas Gas) 53; 3. Marangon 65; 4. Garzetti (Montesa) 71; 5. Tegiacchi (Montesa) 73; 6. Molteni (Beta) 153; 7. Fabbri (Scorpa) 159; 8. Rossato 175; 9. Munari 177; 10. Stangoni 209; 11. Sangiorgio (Beta) 223. JUNIORES BLU: 1. Cabrini (Beta) p. 49; 2. Sonzogni (Sherco) 65; 3. Cobuzzi (Beta) 95; 4. Giarba (Beta) 149. GIALLO: 1. Copetti (Gas Gas) p. 57. VERDE: 1. Colombo (Beta) p. 59; 2. Corvi (Beta) 137; 3. Madarena (Beta) 152.

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I Campionati Regionali

In cinque già campioni EnduroTricolore under 23 e Senior CASAZZA (BG) - Con una prova d’anticipo, nel tricolore Under 23 si sono laureati campioni, rispettivamente nelle classi 250 2T e 4T Unica, Luca Bertolotti e Edoardo D’Ambrosio. Tra i Senior hanno invece festeggiato il titolo Roberto Rota nella 250 2T, Maurizio Magherini nella 250 4T e Maurizio Facchin nella 500 4T, quest’ultimo stoicamente in gara malgrado l’infortunio patito nella prova dell’Europeo in Ungheria. Vincitore assoluto tra i Senior è risultato Rota, mentre Manzi si è imposto tra gli Under 23 facendo sua anche la prima posizione della 125 dove ha consolidato la leadership. Combattutissima la 125 Senior con Pievani che è riuscito a spuntarla su Rizza. Imponendosi nella Senior 450 4T. Luca Politanò ha scavalcato in classifica Gritti. La 125 2T ha regalato la prima vittoria stagionale a Nicolò Mori. Seconda gara nella 125 4T e seconda vittoria per Luigi Maule, mentre nella 50 2T si è imposto Matteo Bresolin. Tra le donne conferma di Anna Sappino. d.a.

28 giugno Campionato Italiano Senior-Under 23 – Organizzatore: M.C. Casazza

Cadetti CLASSE 50: 1. Bresolin (HM); 2. Giammona (Beta); 3. Pelligrelli (HM); 4. Maimone (HM); 5. Martinelli (Fantic); 6. Croci (Beta); 7. Di Pace (Beta); 8. Spanò (Fantic); 9. Lazzarini (Fantic); 10. Rizzini (Beta); 11. Favari (Beta); 12. Armani (HM); 13. Pini (HM); 14. Giacchero (Fantic); 15. Savoldi (Beta); 16. Aiello (Beta); 17. Crippa (HM); 18. Facchetti (HM); 19. Fiore (HM); 20. Meli (HM); 21. Gilio (HM); 22. Oliana (Fantic); 23. Soreca (HM); 24. Bruschi (HM); 25. Chioda (HM).

Senior CLASSE 125: 1. Pievani (KTM); 2. Rizza (Suzuki); 3. Calegari (KTM); 4. Polidori (KTM); 5. Peli (Yamaha); 6. Paoletti (Yamaha); 7. Lenzi (KTM); 8. Chiappa (Husqvarna); 9. Borghi (Husqvarna); 10. Perletti (KTM); 11. Colombo (Yamaha); 12. Fulcini (Husqvarna); 13. Bove (KTM); 14. Paris (KTM). CLASSE 250: 1. Rota (Gas Gas); 2. Camisani (HM); 3. Gianotti (KL); 4. Pagnoni (TM); 5. Vignola (HM); 6. Finardi (KTM); 7. Pozzi (KTM); 8. Petrogalli (KTM); 9. Rolli (KTM); 10. Pederiva (TM); 11. Incaini (TM); 12. Campani (HM); 13. Pedersoli (HM); 14. Cantinotti (TM); 15. Mognetti (HM); 16. Zulli (HM); 17. Bianchi (TM). CLASSE 250 4T: 1. Magherini (KTM); 2. Caffaratti (KL); 3. Vecchi (KL); 4. Alberti (HM); 5. Graziani (Honda); 6. Bichicchi (HM); 7. Genini (HM); 8. Capriotti (HM); 9. Oliva (HM); 10. Bignoli (Suzuki); 11. Grosso (Suzuki); 12. Rota (KTM); 13. Coira (KTM); 14. Tagliani (KTM); 15. Urgnani (KTM); 16. Valcarenghi (KTM); 17. Archetti (KTM); 18. Lorenzetti (KTM); 19. Ceci (TM); 20. Ludi. CLASSE 450 4T: 1. Politanò (Suzuki); 2. Alvisi (Husqvarna); 3. Cagnoni (Beta); 4. Luna (HM); 5. Zecchin (Husaberg); 6. Cavalli (Beta); 7. Brambilla (Yamaha); 8. Fiaccadori (HM); 9. Dracone (Suzuki); 10. Scaburri

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(HM); 11. Galezzi (HM); 12. Agazzi (Aprilia); 13. Gambarini (Aprilia); 14. Barborini (HM); 15. Lucotti (Suzuki); 16. Gritti (Beta); 17. Giacobone (KTM). CLASSE 500 4T: 1. Facchin (HM); 2. Dall’Ava (Sherco); 3. Ciarpaglini (KTM); 4. Casartelli (Aprilia); 5. Comotti (HM); 6. Colombo (HM); 7. Minucci (KTM); 8. Malatesta (Beta); 9. Marconato (KTM); 10. Gallo (KTM); 11. Bombelli (KTM).

Cadetti CLASSE 125: 1. Mori (KTM); 2. Mozzoni (TM); 3. Montanari (KTM); 4. Conforti (Husqvarna); 5. Boffa (Suzuki); 6. Rovelli (Gas Gas); 7. Meo (TM); 8. Peila (TM); 9. Ferrari (KTM); 10. Mayr (Suzuki); 11. Boezi (KTM); 12. Bove (KTM); 13. Barel (Gas Gas); 14. Gualtieri (Husqvarna); 15. Spinelli (Husqvarna); 16. Vannucchi (TM); 17. Berta (KTM); 18. Arnoldi (Yamaha); 19. Algeri (TM); 20. Ghidini (KTM); 21. Busseni (Husqvarna); 22. Broggio (Husqvarna); 23. Martini (KTM); 24. Bonetto (KTM); 25. Guarneri (KTM); 26. Cremasco (Yamaha); 27. Casaretto (Gas Gas); 28. Bondavalli (KTM); 29. Gioia (Husqvarna); 30. Bondavalli (KTM); 31. Rota (KTM); 32. Del Bono (KL). CLASSE 125 4T: 1. Maule (HM); 2. Arcui (Fantic); 3. Poloni (HM); 4. Segnacasi (Fantic); 5. Nappi (Fantic).

Junior CLASSE 125: 1. Manzi (Husqvarna); 2. Marcotulli (KTM); 3. Mangini (Husqvarna); 4. Roggeri (Husqvarna); 5. Cerutti (Suzuki); 6. Marmi (Husqvarna); 7. Bassi (Suzuki); 8. Trevaini (HM); 9. Savoldi (KTM); 10. Bongiolatti (Yamaha); 11. Bassi (TM); 12. Garzoglio (KTM); 13. Lucarini (Husqvarna); 14. Migliori (KTM); 15. Gilardi (KL); 16. Comastri (TM); 17. Donelli (TM); 18. Bongiovanni (Suzuki); 19. Fendillo (KTM); 20. Verlato (KTM); 21. Casarotto (KTM); 22. Colombo (KTM). CLASSE 250: 1. Serra (HM); 2. Cargnel (KTM); 3. Conforti (Husqvarna); 4. Bertolotti (Husqvarna); 5. Balboni (KTM); 6. Puleo

(TM); 7. De Ponti (KTM); 8. Domenighini (Gas Gas); 9. Lorenzin (KTM); 10. Di Maria (KTM); 11. Pezzotti (Gas Gas); 12. Letey (HM); 13. Rubini (KTM); 14. Marazzi (KTM); 15. Crotti (KTM); 16. Bianchi (KTM). CLASSE 4T: 1. D’Ambrosio (KTM); 2. Esposto (HM); 3. Nicoletti (Beta); 4. Fossati (HM); 5. Lilli (HM); 6. Boeri (Beta); 7. Traversi (HM); 8. Illesi (Sherco); 9. Rebellato (HM); 10. Corradin (KTM); 11. Oliva (Husaberg); 12. Paghini (KTM); 13. Zanotti (HM); 14. Martinelli (KTM); 15. Perletti (HM); 16. Poli (Beta); 17. Scali (Suzuki); 18. Guarneri (KTM); 19. Migliori (KTM); 20. Perletti (KTM); 21. Internò (Aprilia); 22. Omodei (HM); 23. Martellozzo (KL); 24. Faccaro (Yamaha); 25. Boarolo (KTM); 26. Dall’Ara (Husqvarna); 27. Giannasi (KL); 28. Galli (HM).

Femminile 1. Sappino (KTM); 2. Belgiovine (KTM); 3. Ori (Beta).

Piemonte Vesime (AT) 21 giugno Campionato piemontese, 5a prova – Organizzatore: M.C. Acqui Terme – Direttore di gara: Tommaso Guala – Meteo: sereno

Classifiche CLASSE 50: 1. Fiore (HM); 2. Meli (HM); 3. Mangini (Fantic); 4. Gilio (HM). CLASSE LADIES. 1. Sappino (KTM); 2. Borra (KTM); 3. Girardo (KTM). UNDER 23 CLASSE E1: 1. Boffa U. (Suzuki) ; 2. Peila F. (TM); 3. Bassi (Suzuki); 4. Barel (Gas Gas); 5. Iacazzi (TM); 6. Bongiovanni (Suzuki); 7. Gilardi (Kawasaki); 8. Beltritti (KTM); 9. Oroli (TM); 10. Fossati (Yamaha); 11. Mora (TM); 12. Gioria (KTM); 13. Gavinelli (KTM); 14. Gaglione (Kawasaki); 15. Paolini (Suzuki); 16. Fogliacco (Yamaha); 17. Omodei Zorini M. (KTM); 18. Vercellino (Gas Gas); 19. Vaccari (Suzuki); 20. Collegini (Suzuki); 21. Oberto (Husqvarna); 22. Gavioli (Suzuki); 23. Minetti (Suzuki); 24. Strambi Ferri F. (KTM). CLASSE E2: 1. Omodei Zorini G. (Honda); 2. Porro (KTM); 3. Gualchi (KTM); 4. Pesante (KTM); 5. Cozza (KTM). CLASSE E3: 1. Grillo (TM); 2. Beltritti (KTM); 3. Trione (KTM); 4. Marchiaro M. (Gas Gas); 5. Pezzolla (Gas Gas). UNDER 35 CLASSE E1: 1. Barbiero (KTM); 2. Caffaratti (Kawasaki); 3. Belliardo (KTM); 4. Grosso (Suzuki); 5. Mazza (Yamaha); 6. Albesiano (Yamaha); 7. Barroero (KTM); 8. Candela (KTM); 9. Lesto (Suzuki); 10. Lucotti R. (Suzuki); 11. Peracini (Suzuki); 12. Codrino (KTM); 13. Baù (Suzuki); 14. Gelmini (Honda); 15. Montesuelli (Suzuki); 16. Mentre (Sherco); 17. Ivaldi (Suzuki); 18. Prati (KTM); 19. Travaglio (KTM); 20. Frione (Honda); 21. Ravera (Suzuki). CLASSE E2: 1. Gianotti (Kawasaki); 2. Dracone (Suzuki); 3. Valenza (Honda); 4. Lucotti (Suzuki); 5. Achino (Honda); 6. Varalli (Suzuki); 7. Bergamasco V. (Honda); 8. Giacobone (R. M); 9. Pastore (KTM); 10. Rizzo (Suzuki); 11. D’Alba (KTM); 12. Denci (Suzuki); 13. Marsilio (Honda); 14. Fasani (KTM); 15. Casarin (Kawasaki); 16. Giacobone C. (Honda); 17. Mlani (Husqvarna). CLASSE E3: 1. Cantinotti (TM); 2. Burdizzo (TM); 3. Pozzi (KTM); 4. Gallo An. (KTM); 5. Robiolo Brietto (Beta); 6. Cicerchia (Honda); 7. Delponte (KTM).

I PRIMI TITOLI TRICOLORI BERTOLOTTI (113) È CAMPIONE ITALIANO UNDER 23 250 2T, FACCHIN (405) SENIOR 500 4T. OVER 35 CLASSE E1: 1. Bertorello (KTM); 2. Sanino (Kawasaki); 3. Occelli (Yamaha); 4. Gallo Al. (Honda); 5. Gianni A. (Suzuki); 6. Damiano (Suzuki); 7. Cavarero (KTM); 8. Artuso (Honda); 9. Vachey (Yamaha); 10. Marchiondi (Yamaha); 11. Seghesio (KTM); 12. Pioppi (Honda); 13. Pattono (Yamaha); 14. Corbeglio (KTM); 15. Taverna (KTM); 16. Diano (KTM); 17. Erbea (KTM); 18. Brusa (KTM); 19. Faccini (KTM); 20. Cavaliere (Honda); 21. Baldi (KTM); 22. Barbero Lo. (Yamaha); 23. Pregaglia (KTM); 24. Barbero Lu. (KTM); 25. Rossi (KTM); 26. Cartasegna (KTM); 27. Sannazzaro (KTM); 28. Caffaratti G. (Kawasaki); 29. Cresto (KTM). CLASSE E2: 1. Dutto (Husqvarna); 2. Bezzoli (Suzuki); 3. Ceccotti (Suzuki); 4. Azzalin (Suzuki); 5. Manera (Honda); 6. Barbero P. (Kawasaki); 7. Peila U. (KTM); 8. Boffa G. (Suzuki); 9. Bosticco (KTM); 10. Margaglia (Suzuki); 11. Fronti (Honda); 12. Canepa (Honda); 13. Mosini (Honda); 14. Luetto (Yamaha); 15. Peiretti (KTM); 16. Caratti (Honda); 17. Grigato (Yamaha); 18. Bellini (Honda); 19. Lucat (TM); 20. Bellio (Honda); 21. Truffo (KTM); 22. Cattaneo (KTM); 23. De Cillis (KTM); 24. Politanò (Husqvarna); 25. Rogliatti (Husqvarna); 26. Mortara (Yamaha); 27. Fiore (Beta); 28. Garrasi (KTM); 29. Giori (Honda); 30. Melia (KTM); 31. Givonetti (KTM); 32. Meli (KTM); 33. Avetta (Honda); 34. Cavallaro (Honda); 35. Diotti (Yamaha). CLASSE E3: 1. Calvi (KTM); 2. Dario (Beta); 3. Crivellari (Gas Gas); 4. Paoletti (Beta); 5. Belloni (KTM); 6. Beltritti (KTM); 7. Merola (Gas Gas); 8. Filisetti; 9. Bonello (KTM); 10. Aimone (KTM); 11. Clerico (KTM); 12. Azzolin (KTM); 13. Anastasia (KTM); 14. Tomatis (KTM); 15. Destefanis (TM); 16. Godi (KTM); 17. Doglio (KTM); 18. Strambi Ferri P. (KTM). PROMOSPORT BASIC. 1. Brezzi (KTM); 2. Serventi S. (KTM); 3. Gaglione G. (Suzuki); 4. Santina (Yamaha); 5. Favaretto (Husqvarna); 6. Rizzo Parisi (Beta); 7. Dova (KTM); 8. Goffi Mau. (Yamaha); 9. Bianco (Husaberg); 10. Goffi Mat. (KTM); 11. Silvestri (Honda); 12. Serventi A. (Honda); 13. Rosso (Honda); 14. Sperone (Honda). OSPITI. 1. Bresolin (Honda); 2. Tunesi (Honda); 3. Bertucci (Suzuki); 4. Sponsiello (Honda); 5. Milani (Honda); 6. Angelini.

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Daniele Secchini corre da quattro anni nella Polini Italian Cup ed ha già vinto due volte il titolo italiano del Trofeo Scooter 70 Evolution nel 2007 e 2008.

Competent e e “raffinato” di gare in pista con gli scooter del Trofeo 70 Evolution. Due volte campione italiano nella Polini Italian Cup. Aria da bravo ragazzo, studente di economia e commercio. Sotto il casco e dentro la tuta in pelle c’è invece Daniele Secchini. “Io ed il mio preparatore Fabio Sartori col quale condividiamo il team Pantaleone, quest’anno abbiamo avuto poco tempo per sviluppare i nuovi kit introdotti dal Regolamento 2009 della Polini Italian Cup” - Secchini, ci racconta - “Nel Trofeo Scooter 70 Evolution non puoi mai stare fermo un attimo. Quest’anno siamo arrivati alle prime gare in ritardo con il giusto set-up. Dalla terza prova di maggio a Latina siamo però ritornati ad essere protagonisti del campionato salendo sul secondo gradino del podio”. Sei sempre stato uno dei migliori piloti della Polini Italian Cup. “Da anni corro con gli scooter elaborati Polini trovandomi sempre bene in quest’ambiente grazie anche alla grande passione della famiglia Polini per le gare in pista. Nel 2006 sono finito terzo in campionato per un infortunio, mentre nel 2007 e 2008 ho vinto il titolo. Ora ho due prove per recuperare punti. Sarà dura ma ce la metterò tutta per ricambiare il lavoro del mio tecnico Fabio”. Raccontaci il tuo giro da pole position sulla pista di Latina con lo scooter “kittato” Polini.

“Si parte con lo scooter a 7.800 / 8.000 giri. Mano sul freno posteriore per controllare meglio l’impennata e si affronta la prima curva veloce a destra per arrivare alla staccata che porta sul rettilineo principale. Sinistra lento e via con lo scooter che si distende per 220 metri dove scaricano a terra tutti i 22 CV raggiungendo una velocità massima di poco inferiore ai 130 km/h. Staccata fortissima per un lento sinistra da 40 km/h. Uscita velocissima con il motore che tenta di far impennare lo scooter. Destra veloce da 90 km/h e si arriva nella parte tortuosa del tracciato. Destra lento; uscita e si affronta una esse che si percorre in monoruota con lo scooter che non vuole sapere di toccare terra. Destra-sinistra veloce e via su tutto il curvone dove si raggiunge la velocità massima di 100 km/h. Ultima staccata; la più impegnativa prima della bandiera a scacchi. Questa pista con le sue curve lente, curve veloci, le sue staccate violente e le sue riaccelerazioni ha visto crescere anche i pneumatici PMT che oggi dominano le gare di scooter

e con le quali ho vinto due titoli italiani, prima che PMT diventasse fornitore monogamma della Polini Italian Cup 2009”. POLINI “BLU AIR FILTER” BELLI E CROMATI: CAMBIA L’ARIA E ARRIVA LA CAVALLERIA I nuovi Polini “Blu Air Filter” per scooter 50 cc. si distinguono per la struttura conica cromata di colorazione blu e cromo. Migliorano i flussi dell’aria in fase di aspirazione. Riducono gli ingombri grazie alla straordinaria compattezza raccordandosi perfettamente col carburatore. Ottimizzano l’erogazione della potenza, semplificando la manutenzione ed offrendo maggiore protezione contro l’acqua e i vari corpi estranei. La caratteristica di filtrare e depurare perfettamente l’aria, assicura il perfetto funzionamento del motore rendendolo assolutamente performante. CARATTERISTICHE TECNICHE Disponibili in tre differenti manicotti di tipo diritto ed altrettanti “inclinati” per

consentire il montaggio del filtro in base alle differenti caratteristiche dei carburatori e degli scooter. Struttura di tipo conico specifica per migliorare i flussi. Manicotto caratterizzato dal disegno unico che favorisce l’effetto Venturi; aumenta sia il passaggio dell’aria, sia la velocità in modo tale da non creare turbolenze. Corpo centrale della spugna ricavato dal pieno; quindi non ha nessuna giuntura che potrebbe aprirsi nel tempo e nell’uso. Spugna di tipo a microcellule chiuse; offre massima garanzia di depurazione. Il filtro in spugna può essere lavato e riutilizzato.


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Liguria Casanova di Rovegno (GE) 21 giugno Campionato ligure, sesta prova – Organizzatore: M.C. Alta Valle Trebbia – Direttore di gara: Gianni Culazzo – Meteo: nuvoloso

Classifiche ASSOLUTI: 1. Dall’Ava (Sherco); 2. Gandolfo (Husqvarna); 3. Boeri (Beta); 4. Grasso (KTM); 5. Rovelli (Gas Gas); 6. Dogliotti (KTM); 7. Viscafè (Suzuki). 50 CODICE: 1. Grasso (Zundap); 2. Postuma; 3. Croese (Honda); 4. Grasso (Beta). CLASSE 125 2T: 1. Marmi (Husqvarna); 2. Minazzo (KTM); 3. Pavone (Yamaha); 4. Compalati (KTM); 5. Gori (KTM); 6. Desiderello (KTM); 7. Rossi (Suzuki); 8. Garzoglio (KTM); 9. Martini (KTM); 10. Casaretto (Gas Gas); 11. Nunez (TM); 12. Bonetto (KTM); 13. Ferratusco (KTM); 14. Messaggi (KTM); 15. Ferrando (KTM); 16. Gandolfo (Husqvarna); 17. Lonardo (TM); 18. Dellai (KTM); 19. Mezzacasa (KTM); 20. Maia (KTM); 21. Boretti (TM); 22. Nascio (KTM); 23. Pera (KTM); 24. Pancini (KTM); 25. Lanteri (KTM); 26. Girini (KTM); 27. Condomo (KTM); 28. Stumpo (Kawasaki); 29. Trucchi (KTM). CLASSE 250 2T: 1. Rossi (Yamaha); 2. Maia (Suzuki); 3. Sibelli (KTM); 4. Sanguinetti (Honda); 5. Gennesi (Husqvarna); 6. Di Maria (KTM); 7. Toso (Honda); 8. Foschini (Husqvarna); 9. Molinari (Honda); 10. Di Michele (KTM); 11. Avena (Honda); 12. Forte (KTM); 13. Pario (KTM); 14. Volpato (Gas Gas); 15. Maggioli (Gas Gas); 16. Bestagno (KTM); 17. Campagna (KTM); 18. Contrera (Honda); 19. Vigne (KTM); 20. Lombardo (KTM); 21. Favalli (KTM); 22. Melli (KTM); 23. Cottelli (Gas Gas); 24. Pittaluga (KTM). CLASSE 250 4T: 1. Piccardo (Yamaha); 2. Scali (Suzuki); 3. Sanguineti (Honda); 4. Campanela (Suzuki); 5. Gandolfo (Husqvarna); 6. Cappello (Honda); 7. Raggio (Suzuki); 8. Marconi (KTM); 9. Raggiunti (Honda); 10. Russi (Honda); 11. Orbani (Husqvarna); 12. Crosa (Honda); 13. Panarelli (KTM); 14. Perotti (TM); 15. Monteverde (Honda); 16. Gatti (KTM); 17. Verbicara (Yamaha); 18. Cuneo (Honda); 19. Pierotti (TM); 20. Marino (Yamaha); 21. Cervetto (KTM); 22. Parolini (Yamaha); 23. Ferraris (Honda); 24. Mirabelli (Honda); 25. Vanni (Honda); 26. Grondona (KTM); 27. Sità (KTM); 28. Medina (KTM); 29. Grondona (KTM). CLASSE 450 4T: 1. Simonetti (Beta); 2. Sciamanda (Honda); 3. Raso (Beta); 4. Barberis (KTM); 5. Zunino (Beta); 6. Chioino (KTM); 7. Balbo (Husaberg); 8. Peraccini (KTM); 9. Centanaro (Beta); 10. Tassano (Honda); 11. Bandini (Honda); 12. Cella (Honda); 13. Tairo (Husqvarna); 14. Parodi (Beta); 15. Badano (KTM); 16. Copellini (KTM); 17. Stilo (Honda); 18. Giancone (Honda); 19. Turco (Beta); 20. Ottoboni (KTM); 21. Caprarella (Honda). CLASSE 500 4T: 1. Mescia (Honda); 2. Oliva (KTM); 3. Porcella (Husaberg); 4. Allegri (Husaberg); 5. Cecchi (KTM); 6. Biancheri (KTM); 7. Traversaro (TM); 8. Pilon (Beta); 9. Realini (Beta); 10. Roveta (Honda); 11. Volpe (Husaberg). VETERANI: 1. Buccheri (Husaberg); 2. Robotti (Honda); 3. Gasperini (KTM); 4. Berardi (KTM); 5. Prato (Husqvarna); 6. Rivoli (KTM); 7. D’Elia (KTM); 8. Marchese (KTM); 9. Martini (Yamaha); 10. Adofaci (KTM); 11. Mezzacasa (KTM); 12. Righetto (KTM); 13. Moretti (Yamaha); 14. Diena (Beta); 15. Pelle (KTM); 16. Flore (KTM); 17. Elena (KTM); 18. Proto (KTM); 19. Stancari (Gas Gas); 20. Biancheri (KTM); 21. Pasquali (KTM); 22. Gandolfo (Husqvarna).

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motosprint

LIGURE: 1. Ferretti (Zundapp); 2. Martini (TM); 3. Vescia (TM); 4. Montoli (HM); 5. Rachelli (Honda); 6. Dubronner (Cossato); 7. Biggio (TM); 8. Cottali (KTM). PROMOSPORT: 1. Canobbio (Honda); 2. Alberelli (Aprilia); 3. Ginocchio (Honda); 4. Lagostena (KTM); 5. Repetto (KTM); 6. Asborno (KTM); 7. Cademartori; 8. Di Marco (KTM); 9. Roveta (KTM); 10. Cannavacciolo (KTM). FUORI REGIONE: 1. Mazzocchi (KTM); 2. Tagliani (KTM); 3. Deglialberti (KTM); 4. Motta (KTM); 5. Bonafede (Honda); 6. Troielli (KTM); 7. Dall’osto (KTM); 8. Rivazzoli (Honda).

Triveneto Valli del Pasubio (VI) 21 giugno Campionato Triveneto, terza prova – Organizzatore: M.C. Schio – Direttore di gara: Celeste Bastianel – Meteo: variabile

Classifiche EXPERT: 1. Marco Feltracco (Husqvarna); 2. Hriaz (Suzuki); 3. Cabass (Honda); 4. Cavalli (Beta). CADETTI 50: 1. Federico Oliana (Fantic); 2. Giovannini (HM); 3. Manfrini (Honda); 4. Hausberger (Beta); 5. Pellizzoni (Beta); 6. Buiatti R. (CH). CADETTI 125: 1. Nicholas Segnacasi (Honda); 2. Nappi (KTM); 3. Cicalò (Yamaha); 4. Dazzan (Suzuki); 5. Simeoni (KTM); 6. Pettinato (Suzuki); 7. Pezzetta (Husqvarna); 8. Buiatti F. (TM); 9. Ballardin (KTM); 10. Giacomini (Honda); 11. Crosilla (Honda); 12. Folledore (Husqvarna); 13. Zanconato (KTM); 14. Tondolo (KTM); 15. Dalla Bona (KTM). JS1: 1. Alessandro Dalle Carbonare (Kawasaki); 2. Taviano (Suzuki); 3. Salvi (Honda); 4. Fachin (TM); 5. Bortolazzo (Honda); 6, Valentinuzzi (Suzuki); 7. Di Sopra (Suzuki); 8. Baggio (Suzuki); 9. De Biasi L. (Honda); 10. Zanotto A. (Husqvarna); 11. Furlan S. (KTM); 12. Toppano (Suzuki); 13. Adami (KTM); 14. Zoin (TM); 15. Tilotti (Honda); 16. Borghi (Yamaha); 17. Da Marchi N. (KTM); 18. Noacco (KTM); 19. Stefanello (Yamaha); 20. Michelon (Kawasaki); 21. Osso (Honda); 22. Mezzavilla (Yamaha); 23. Zarpellon (Kawasaki); 24. Arfiero (Honda); 25. Zaccaria (KTM); 26. Bertoldi (Husqvarna); 27. Rossato (Husqvarna); 28. Faggiana (KTM). JS2: 1. David Favero (Honda); 2. Illesi (Sherco); 3. Cargnel (KTM); 4. Della Pietra (TM); 5. Danelon (Yamaha); 6. Battistin (KTM); 8. Luison (Beta); 9. Trevisanello (KTM); 10. Didonè (Honda); 11. Artusi A. (KTM); 12. Sant D. (Suzuki); 13. Dall’agnol (Honda); 14. Bonato D. (KTM); 15. Maioli (KTM); 16. Rota (KTM); 17. Benini (TM); 18. Lughezzani (Honda); 19. Frealdo (Yamaha); 20. Baggio (KTM); 21. Panzarin (Yamaha); 22. Begotto (Yamaha); 23. Rizzi (KTM); 24. Formentini (Yamaha); 25. Poletto (KTM); 26. Del Conte (TM); 27. Carnevali (KTM); 28. Dal Busco (Kawasaki); 29. Borsati (KTM). JS3: 1. Diego Nicoletti (Beta); 2. Luvisetto (Gas Gas); 3. Beccari (Honda); 4. Pederiva (TM); 5. Ussai (KTM); 6. Rinaldi M. (TM); 7. Dal Zotto (KTM); 8. Brumat (KTM); 9. Rizzato (KTM); 10. Rossetto P. (KTM); 11. Marconato (KTM). M1: Daniele Corrent (Suzuki); 2. Dalla Zuanna (KTM); 3. Rebellato D. (Kawasaki); 4. De Rocchi (KTM); 5. Filipuzzi (KTM); 6. Zanon (Yamaha); 7. Facci (Honda); 8. Guadagnini A. (Yamaha); 9. Piatto (Yamaha); 10.

Polito (KTM); 11. Pastorutti (KTM); 12. Siragna (Kawasaki); 13. Tassan (Suzuki); 14. Rovere (Yamaha); 15. Bregant (Honda); 16. Saro (Yamaha); 17. Atticciati (KTM); 18. Vogliardi (KTM); 19. Scarso (Yamaha); 20. De Anna (Honda); 21. Forest (KTM); 22. Berni (Yamaha); 23. Candiotto (Yamaha); 24. Canevarollo (KTM); 25. Perla (KTM); 26. Cattarinussi (Yamaha). M2: 1. Rudy Poeschl (BMW); 2. Righetti (Suzuki); 3. Silvestrin (Kawasaki); 4. Bucovaz (Honda); 5. Cecchetto (Suzuki); 6. De Biasi D. (Honda); 7. Giust (Honda); 8. Ballestrin (KTM); 9. Framarin (KTM); 10. Marin R. (Suzuki); 11. Boscarol (KTM); 12. Cogato (KTM); 13. Maestrello (Honda); 14. Paolazzi (Honda); 15. Mellina (Honda); 16. Girardi (Honda); 17. Venzi (Husaberg); 18. Bastianon (Honda). M3: 1. Matteo Zoppas (Husqvarna); 2. Molon (KTM); 3. Schrock (Gas Gas); 4. Kocina (Gas Gas); 5. Ceccato (KTM); 6. Simonato (KTM); 7. Beghetto (KTM); 8. Zorzettig (Husaberg); 9. Serravallo (KTM); 10. Schiochet (Beta); 11. Colladon (KTM); 12. Zoccolan (KTM); 13. Radovcich (KTM); 14. Magnabosco (KTM); 15. Zaccheo (KTM); 16. Piacentini (KTM); 17. Bonato P. (KTM); 18. Inghini

(Gas Gas); 19. Rinaldi G. (Gas Gas); 20. Bottacini N. (KTM); 21. Marassi B. (KTM); 22. Pasquotto (Gas Gas). VETERAN: 1. Diego De Negri (Honda); 2. Berbardi (Yamaha); 3. Rebuli B. (KTM); 4. Zanardo (Honda); 5. Dal Sasso (Beta); 6. Chiozza (Kawasaki); 7. Ronconi (Kawasaki); 8. Clarini (Honda); 9. Benetti (Honda); 10. Lucadamo (Honda); 11. Di Bernardo (KTM); 12. Laurentig (Kawasaki); 13. Marassi R. (KTM); 14. Andreatta (Yamaha); 15. Farina (Yamaha); 16. Stefani (Honda); 17. Rampon (Honda); 18. Brunello (KTM); 19. Carlon (Yamaha); 20. Fabris (Honda); 21. Zanotto L. (KTM); 22. Martellozzo G. (Kawasaki); 23. Carraro (KTM); 24. Macorig (KTM); 25. Alessi (KTM); 26. Bonato R. (KTM); 27. Cuzzit (Gas Gas); 28. Scapin (KTM); 29. Pinarello (Honda); 30. Tonini (Gas Gas); 31. Bresolin (Husaberg); 32. Zanotto D. (KTM); 33. Lucatelli (KTM); 34. Pierantoni (KTM); 35. Luison (Beta); 36. Carollo (KTM); 37. Seresin (KTM); 38. Gallio (Yamaha); 39. Bizzotto (KTM); 40. Valent (KTM); 41. Pivato (KTM); 42. De Piccoli (KTM); 43. Tadini (KTM); 44. Golo (Husqvarna); 45. Zordan (KTM); 46. Piccoli (KTM); 47. Bertagnin (KTM). Mario Pittoni

Dami con autorità CrossItaliano per Dami e Beconcini PIETRAMURATA (TN) - Nella quarta gara del tricolore, Felice Compagnone ha dovuto lasciare spazio agli inseguitori, piazzandosi al terzo posto nella assoluta della MX1. Successo dunque per Dami e Beconcini che si sono scambiati le prime posizioni del podio alla conclusione delle due frazioni di gara. Nella Over 21 Lorenzo Pedri mantiene la leadership del campionato grazie al sesto posto. Nella MX2 Aperio ha piazzato una doppietta che gli permette di prendere il largo nella classifica generale.

28 giugno Campionato Italiano, quarta prova – Organizzatore: M.C. Arco – Meteo: sole

Classifiche MX1: 1. Dami (Honda); 2. Beconcini (Honda); 3. Compagnone (Honda); 4. Bracesco (Honda); 5. Malimpensa (Honda); 6. Pedri (Honda); 7. Maggiore (Honda); 8. Andressi (Kawasaki); 9. Pignotti (Honda); 10. Pagliacci (Honda); 11. Tedesco (Honda); 12. Biondi (Honda); 13. Saletti (Honda); 14. Scabrosi (Suzuki); 15. Togninalli (Honda); 16. Tavelli (Yamaha); 17. Milani (Ktm); 18. Benedini (Yamaha); 19. Pedica (Honda); 20. Fappani (Suzuki); 21. Roman (Yamaha); 22. Debbi (Suzuki); 23. Venturini (Ktm); 24. Tessari (Suzuki); 25. Nompari (Kawasaki); 26. Disetti (Kawasaki); 27. Tassi (Honda); 28. Mastronunzio (Honda); 29. Libera (Honda); 30. Libera R. (Honda); 31. Dal Zilio (Honda); 32. Tiveddu (Honda); 33. Galluzzi (Yamaha); 34. Tacchini (Honda); 35. Riccardo Mocini (Honda); 36. Giachè (Honda); 37. Bertugli (Yamaha); 38. Asnicar (Yamaha); 39. Vidotto (Yamaha); 40. Fossi (Yamaha); 41. Marzoc-

chi (Honda); 42. Giorato (Kawasaki); 43. Asnicar (Honda); 44. Segnana (Honda); 45. Bagnareli (Honda); 46. Dal Cin (Honda); 47. Messina (Yamaha); 48. Incerti (Ktm); 49. Cracco (Yamaha); 50. Sallicati (Honda). MX2: 1. Aperio (Honda); 2. Del Vecchio (Yamaha); 3. Cervellin (Husqvarna); 4. D’Angelo (Honda); 5. Martini (Suzuki); 6. Valente (Honda); 7. Zeni (Yamaha); 8. Mercandino (Honda); 9. Mancuso (Honda); 10. Turchet (Suzuki); 11. Pezzuto (Suzuki); 12. Lorenzon (Kawasaki); 13. De Bortoli (Honda); 14. Bertuzzo (Yamaha); 15. Lattanzi (Yamaha); 16. Dottori (Kawasaki); 17. Cimberio (Suzuki); 18. Terraneo (Ktm); 19. Cogo (Kawasaki); 20. Redondi (Suzuki); 21. Bacci (Honda); 22. Gruarin (Honda); 23. Borz (Yamaha); 24. Sommaruga (Honda); 25. Ciucci (Ktm); 26. Barbieri (Suzuki); 27. Mencaroni (Kawasaki); 28. Di Pauli (Ktm); 29. Marincioni (Suzuki); 30. Lombrici (Yamaha); 31. Ruzzi (Kawasaki); 32. Bruttomesso (Ktm); 33. Sciarrino (Kawasaki); 34. Fiorgentili (Yamaha); 35. Angius (Yamaha); 36. Muratori (Suzuki); 37. Gipponi (Honda); 38. Storti (Honda); 39. Manuppiello (Ktm); 40. Gilberti (Yamaha).

Veneto Foresto (PD) 21 giugno Campionato Triveneto, settima prova – Organizzatore: M.C. Tre Pini – Direttore di gara: Donato Toffoletto – Meteo: sereno

Classifiche MX1: 1. Grigolato (Honda); 2. Trivellato (Honda); 3. Quaggiotto (Kawasaki); 4. Mansoldo (Honda); 5. Rossi (Kawasaki); 6. Volpato (Kawasaki); 7. Coccato (Kawasaki); 8. Saretta (Kawasaki); 9. Dal Cin (Honda); 10. Berti (Honda); 11. Barison (Kawasaki); 12. Sonego (Honda); 13. Santarossa (Honda); 14. Trentin (Yamaha); 15. Marchesani (Kawasaki); 16. Pigaiani (Yamaha); 17. Destro (Kawasaki); 18. Dolcetti (Honda); 19. Collavo (Honda); 20. Furlan (Honda); 21. Villanova (Suzuki); 22. Grigolato (Honda); 23. Falda (Honda). MX2: 1. Cogo (Honda); 2. Carraro (Suzuki); 3. Marigo (Suzuki); 4. Fiamin (Yamaha); 5. Canestraro (Kawasaki); 6. Medea (Honda); 7. Milani (Gas Gas); 8. Santagiuliana (Suzuki); 9. De Tomasi (Honda); 10. Cogo (Kawasaki); 11. Gechele (Suzuki); 12. Strikner (Kawasaki); 13. Tomasetto (Suzuki); 14. Faccioli (KTM); 15. Marchini (Suzuki); 16. Grigolato (Honda); 17. Gugole (Honda); 18. Nasato (Kawasaki); 19. Campigotto (Honda); 20. Turazza (Suzuki); 21. Spinacè (Yamaha); 22. Slaviero (Kawasaki); 23. Slanzi (Kawasaki); 24. Muner (Honda); 25. Dal Zilio (Kawasaki); 26. Ceron (Kawasaki); 27. Lunardi (Honda); 28. Girardi (Honda); 29. Fioravante (Suzuki); 30. Volpato (KTM).

Trentino A. Adige Roncone (TN) 21 giugno Campionato Trentino Alto Adige, quarta prova – Organizzatore: M.C. Roncone – Direttore di gara: Luigi Galizzi – Meteo: sereno

Classifiche MX1 1. Ghidinelli (Honda); 2. Franzoi (Honda); 3. Corradi (Yamaha); 4. Caccagni (Honda); 5. Nardon (Suzuki); 6. Marchi (Yamaha); 7. Pedrolli (Honda); 8. Broseghini (Yamaha); 9. Andreolli (Honda); 10. Della Vecchia (Kawasaki); 11. Dorfmann (Yamaha); 12. Brusinelli (Yamaha); 13. Cavagna (Yamaha); 14. Frapporti (Yamaha); 15. Frizzera (Honda); 16. Rosales (Suzuki); 17. Polidori (Honda); 18. Parth (Suzuki); 19. Magri (Kawasaki); 20. Battistel (Ktm); 21. Clauser (Yamaha); 22. Festi (Yamaha); 23. Asinari (Honda); 24. Plattner (Suzuki); 25. Menotti (Honda); 26. Messner (Kawasaki); 27. Ghezzi (Honda); 28. Bernabè (Ktm); 29. Kinkelin (Kawasaki); 30. Perkmann (Honda). MX2 1. Borz (Yamaha); 2. Trentini (Yamaha); 3. Planchesteiner (Yamaha); 4. Delaldio (Yamaha); 5. Staschitz (Suzuki); 6. Lantschner (Kawasaki); 7. Bagozzi (Honda); 8. Ghezzi (Honda); 9. Vicentini (Honda); 10. Demattè (Honda); 11. Benvenuti (Honda); 12. Merz (Yamaha); 13. Stenghel (Honda); 14. Giuliani (Yamaha); 15. Curti (Yamaha); 16. Tavonatti (Ktm); 17. Osler (Honda); 18. Groff (Suzuki); 19. Cornali (Yamaha); 20. Zambanini (Honda); 21. Destro (Yamaha); 22. Andriollo (Yamaha); 23. Falser (Yamaha); 24. Clauser

(Honda); 25. Kuppelwieser (Honda); 26. Zambelli (Yamaha); 27. Pfattner (Suzuki); 28. Staschitz D. (Suzuki); 29. Rossi (Yamaha); 30. Turella (Honda).

Toscana Umbria Città di Castello (PG) 21 giugno Trofeo Tosco Umbro “Memorial Alberto Morresi”, seconda prova – Organizzatore: M.C. Baglioni – Direttore di gara: Stefano Fiorucci – Meteo: sereno

Classifiche MX1 GARA UNO: 1. Beconcini (Honda); 2. Pagliacci (Honda); 3. Galluzzi (Yamaha); 4. Massini (Honda); 5. Coturri (Suzuki); 6. Funghi (Honda); 7. Paolanti (Honda); 8. Uccelini (Honda); 9. Cencioni (Honda); 10. Ronca (Yamaha); 11. Becucci (Yamaha); 12. Farinelli (Honda); 13. Acquafresca (Honda); 14. Fiorucci (Honda); 15. Maffetti (Suzuki); 16. Ricci (Suzuki); 17. Proietti (Suzuki); 18. Salucci (Honda); 19. Piccolo (Honda); 20. Finistauri (Suzuki); 21. Menconi (Honda); 22. Arnetoli (Honda); 23. Casucci (Kawasaki). GARA DUE: 1. Pagliacci (Honda); 2. Paolanti (Honda); 3. Salucci (Honda); 4. Coturri (Suzuki); 5. Uccellini (Honda); 6. Cencioni (Honda); 7. Galluzzi (Yamaha); 8. Beconcini (Honda); 9. Ronca (Yamaha); 10. Massini (Honda); 11. Ricci (Suzuki); 12. Becucci (Yamaha); 13. Casucci (Kawasaki); 14. Acquafresca (Honda); 15. Arnetoli (Honda); 16. Proietti (Suzuki); 17. Maffetti (Suzuki); 18. Finistauri (Suzuki); 19. Piccolo (Honda); 20. Menconi (Honda); 21. Farinelli (Honda). MX2 GARA UNO: 1. Laurenzi (Suzuki); 2. Meoni (KTM); 3. Pierini (KTM); 4. Calevi (Yamaha); 5. Santi (Suzuki); 6. Mencaroni (Kawasaki); 7. Bandini (Honda); 8. Micozzi (Yamaha); 9. Fornino (Kawasaki); 10. Leonesi (Honda); 11. Fiorucci N. (Kawasaki); 12. Spagna (Honda); 13. Pettinari (Yamaha); 14. Zanelli (Yamaha); 15. Cencioni (Honda); 16. Lilli (Kawasaki); 17. Cecchetti (Honda); 18. Volpi (Yamaha); 19. Fioretti (Yamaha); 20. Barzagli (Yamaha); 21. Fattori (Yamaha); 22. Fiorucci L. (Honda); 23. Baldacchini (Honda); 24. Dini (Honda); 25. Pioli (Honda); 26. Cappellini (Suzuki); 27. Bartalini (Suzuki); 28. Grassini (Kawasaki); 29. Faleri (Yamaha); 30. Lucci (Suzuki); 31. Donatini (Yamaha); 32. Palazzi (Honda); 33. Sotgia (Yamaha); 34. Casola (Yamaha); 35. Paolucci (Suzuki); 36. Lippi (Suzuki); 37. Lattanzi (Yamaha); 38. Pascucci (Honda). GARA DUE: 1. Lattanzi (Yamaha); 2. Meoni (KTM); 3. Bandini (Honda); 4. Lippi (Suzuki); 5. Pierini (KTM); 6. Zanelli (Yamaha); 7. Laurenzi (Suzuki); 8. Santi (Suzuki); 9. Calevi (Yamaha); 10. Pettinari (Yamaha); 11. Micozzi (Yamaha); 12. Volpi (Yamaha); 13. Leonesi (Honda); 14. Cecchetti (Honda); 15. Cencioni (Honda); 16. Barzagli (Yamaha); 17. Fornino (Kawasaki); 18. Fiorucci N. (Kawasaki); 19. Fioretti (Yamaha); 20. Pioli (Honda); 21. Dini (Honda); 22. Faleri (Yamaha); 23. Grassini (Kawasaki); 24. Fiorucci L. (Honda); 25. Bartalini (Suzuki); 26. Donatini (Yamaha); 27. Cappellini (Suzuki); 28. Fattori (Yamaha); 29. Lilli (Kawasaki); 30. Pascucci (Honda); 31. Casola (Yamaha); 32. Palazzi (Honda); 33. Sotgia (Yamaha); 34. Paolucci (Suzuki); 35. Baldacchini (Honda); 36. Spagna (Honda); 37. Lucci (Suzuki); 38. Mencaroni (Kawasaki). Roberto Dorillo

Lombardia Mantova 21 giugno Campionato lombardo – Organizzatore: M.C. Mantovano Tazio Nuvolari – Direttore di gara: Giovanni Paesi – Meteo: variabile

Classifiche MX1 GARA 1: 1. Fappani (Suzuki); 2. Paissan (Honda); 3. Disetti (Kawasaki); 4. Molinaro (Kawasaki); 5. Maggiore (Honda); 6. Tavelli (Yamaha); 7. Togninalli (Honda); 8. Gambarotti (Kawasaki); 9. Cittadini (Suzuki); 10. Zanoli (KTM); 11. Terraneo (KTM); 12. Campostori (Honda); 13. Ferrari (Honda); 14. Rossoni (KTM); 15. Pirovano (Honda); 16. Saglimbeni (Suzuki); 17. Pedretti (Suzuki); 18. Gaiardoni (Yamaha); 19. Trevaini (Kawasaki); 20. Greppi (Honda); 21. Agosti (Suzuki); 22. Bartolomei (Honda); 23. Sirtoli (Suzuki); 24. Quarti (KTM); 25. Ongari (Honda); 26. Bellini (Kawasaki); 27. Testa (Honda); 28. Benedetti (KTM); 29. Asperti (Honda); 30. Biffi (Suzuki); 31. Vacchini (Kawasaki); 32. Gitardi (KTM); 33. Cavicchioli (Honda); 34. Bettiga (Yamaha); 35. Bazzardi (Honda); 36. Ganzetti (Honda); 37. Ottelli (Honda). GARA 2: 1. Maggiore (Honda); 2. Molinaro (Kawasaki); 3. Tavelli (Yamaha); 4. Disetti (Kawasaki); 5. Cittadini (Suzuki); 6. Togninalli (Honda); 7. Fappani (Suzuki); 8. Gambarotti (Kawasaki); 9. Terraneo (KTM); 10. Ottelli (Honda); 11. Rossoni (KTM); 12. Pirovano (Honda); 13. Ferrari (Honda); 14. Trevaini (Kawasaki); 15. Zanoli (KTM); 16. Saglimbeni (Suzuki); 17. Pedretti (Suzuki); 18. Bartolomei (Honda); 19. Gaiardoni (Yamaha); 20. Quarti (KTM); 21. Ongari (Honda); 22. Sirtoli (Suzuki); 23. Greppi (Honda); 24. Benedetti (KTM); 25. Bellini (Kawasaki); 26. Asperti (Honda); 27. Agosti (Suzuki); 28. Cavicchioli (Honda); 29. Vacchini (Kawasaki); 30. Gitardi (KTM); 31. Bettiga (Yamaha); 32. Testa (Honda); 33. Campostori (Honda); 34. Bazzardi (Honda); 35. Ganzetti (Honda). MX2 GARA 1: 1. Aperio (Honda); 2. Martini (Suzuki); 3. Gilardi (KTM); 4. Faustini (Honda); 5. Tressoldi (Suzuki); 6. Gruarin (Honda); 7. Abruzzo (Honda); 8. Ciceri (Suzuki); 9. Albertini (Kawasaki); 10. Zanetti (KTM); 11. Bonacina (Kawasaki); 12. Brescianini (Kawasaki); 13. Corsini (Honda); 14. Spreafico (Honda); 15. Simoni (Honda); 16. Marchetti (Honda); 17. Giardina (Honda); 18. Ferrari (Yamaha); 19. Bugatti (Honda); 20. Giunta (Honda); 21. Maradini (Suzuki); 22. Piovani (TM); 23. Borgognoni (Kawasaki); 24. Galvani (Kawasaki); 25. Ferrari (Honda); 26. Piovani (Honda); 27. Rota (Honda); 28. Monti (Honda); 29. Dedola (Honda); 30. Simonazzi (Suzuki); 31. Corsini (Honda); 32. Cavinato (TM); 33. Arrigoni (Honda); 34. Bercini (Honda); 35. Gidari (Suzuki); 36. Montenero (Suzuki); 37. Bertoli (Honda); 38. Rasella (Suzuki). GARA 2: 1. Aperio (Honda); 2. Martini (Suzuki); 3. Bonacina (Kawasaki); 4. Gilardi (KTM); 5. Gruarin (Honda); 6. Brescianini (Kawasaki); 7. Faustini (Honda); 8. Tressoldi (Suzuki); 9. Ciceri (Suzuki); 10. Simoni (Honda); 11. Abruzzo (Honda); 12. Alberini (Kawasaki); 13. Marchetti (Honda); 14. Ferrari (Yamaha); 15. Spreafico (Honda); 16. Corsini (Honda); 17. Zanetti (KTM); 18. Piovani (Honda); 19. Dedola (Honda); 20. Masi-

ni (Yamaha); 21. Giunta (Honda); 22. Bugatti (Honda); 23. Ferrari (Honda); 24. Monti (Honda); 25. Galvani (Kawasaki); 26. Bertoli (Honda); 27. Rota (Honda); 28. Montenero (Suzuki); 29. Corsini (Honda); 30. Borgognoni (Kawasaki); 31. Cavinato (TM); 32. Bercini (Honda); 33. Simonazzi (Suzuki); 34. Piovani (TM); 35. Giardina (Honda); 36. Rasella (Suzuki); 37. Gidari (Suzuki); 38. Arrigoni (Honda); 39. Maradini (Suzuki).

Piemonte Fara Novarese (NO) 21 giugno Campionato piemontese, sesta prova – Organizzatore: M.C. Tiger Fara – Meteo: sereno

Classifiche MX1 TERRITORIALI. 1. Salina (Yamaha); 2. Giacob (Suzuki); 3. Fumagalli (Suzuki); 4. Disirò (Suzuki); 5. Flesia (Honda); 6. Pioppo (Honda); 7. Sclavo (Yamaha); 8. Introini (Honda); 9. Garzulino (Honda); 10. Zaninetti (Honda); 11. Imarisio (Honda); 12. Scarparo (Yamaha); 13. Zanola (Honda); 14. Iacazzi (Yamaha); 15. Tommasin (Suzuki); 16. Arione (Suzuki); 17. Cavenaghi (Honda); 18. Solci (Yamaha); 19. Audisio (Yamaha); 20. Ioppa (Honda); 21. Gaido (Yamaha); 22. Pologruto A. (TM); 23. Boarino (Honda); 24. Scotto (Honda); 25. Baldi (Kawasaki); 26. Pologruto C. (TM); 27. Erconi (Kawasaki); 28. Carati (Honda). NAZIONALI: 1. Altare (Husqvarna); 2. Roman (Yamaha); 3. Daziano (Honda); 4. Tacchini (Honda); 5. Lauro (Honda); 6. Riccio (Honda); 7. Franceschi (Kawasaki); 8. Roasio (Yamaha); 9. Filisetti (Kawasaki); 10. Zucca (Yamaha); 11. Del Nevo (Honda); 12. Lamperti De Vecchi (Aprilia); 13. Pampuri (Suzuki). MX2 TERRITORIALI. 1. Marrazzo C. (Honda); 2. Lusso (Suzuki); 3. Rabossi (Suzuki); 4. Ferrario (Honda); 5. Dematteo (KTM); 6. Polimeno (Honda); 7. Mossotti (Suzuki); 8. Mucchi (Yamaha); 9. Dominici (Honda); 10. Moranzino (KTM); 11. Broggin (Honda); 12. Ramonda (Kawasaki); 13. Rizzolio (Yamaha); 14. Zavattaro (Yamaha); 15. Fresco (Kawasaki); 16. Garrone (Yamaha); 17. Franzini (Honda); 18. Maggiolini (Kawasaki); 19. Amato (Honda); 20. Baima Besquet D. (Suzuki); 21. Raggio (Kawasaki); 22. Castelli (Kawasaki); 23. Bolometti (Honda); 24. Pennino (Yamaha); 25. Berutti (Yamaha); 26. Rivetti (KTM); 27. Molteni (Suzuki); 28. Costantin (Suzuki); 29. Locati (Suzuki); 30. Ratti (Kawasaki). NAZIONALI: 1. Pezzuto (Suzuki); 2. Lorenzon (Kawasaki); 3. Baima Besquet S. (Yamaha); 4. Orlandi (Kawasaki); 5. Cimberio (Suzuki); 6. Musso (Suzuki); 7. Marrazzo D. (Honda); 8. Osenda R. (Yamaha); 9. Montanari (Suzuki); 10. Colombo (Suzuki); 11. Marra (Yamaha); 12. Marcone (Kawasaki); 13. Grammatico (Suzuki); 14. Nosetti (Yamaha); 15. Morani (Suzuki); 16. Caresio (Suzuki); 17. Callegari (Honda); 18. Magliano F. (Suzuki); 19. Raggi (KTM); 20. Tabone (Suzuki); 21. Camaschella (Suzuki); 22. Valle (Honda); 23. Padrini (Kawasaki); 24. Spina (Yamaha); 25. Cravero (Suzuki); 26. Maio (Suzuki); 27. Magliano G. (Suzuki); 28. Bianchetti (Yamaha); 29. Buchicchio (Honda); 30. Cantinotti (Suzuki).

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NEXT ROUND: NORD 4-5/7 BUSCA, FINALI 12-13/9 BINETTO

Sportitali portitaliA A

A Francesco Pellegrino va il titolo e il terzo posto, dietro al fratello Simone vincitore di giornata e a Bianculli, una furia in gara1

Gaspardone raddoppia SupermotoA Pomposa SUL kartodromo di Pomposa. grande battaglia per le gare valide per il campionato triveneto ed emiliano-romagnolo di supermoto. In Sicilia, invece, la quarta prova del regionale ha visto la doppietta di Pirri in S1 e di Casamento in SM, mentre Ficarotta e Castello hanno vinto una gara a testa della S2.

Triveneto Emilia-Romagna Pomposa (FE) 14 giugno Campionato Triveneto, Emiliano-Romagnolo, quarta prova – Organizzatore M.C. Pomposa – Meteo: sereno

Classifiche TOP CLASS GARA 1: 1. Bartolini (WRM); 2. Sammartin (Aprilia); 3. Guardala (Yamaha); 4. Medizza (Honda); 5. Piccinato (Aprilia); 6. Solimeno (Honda); 7. Marchesini (Suzuki); 8. Negri (Honda); 9. Tonin (Kawasaki); 10. Gattazzo (Honda); 11. Asnicar (Aprilia); 12. Compri (Kawasaki); 13. Randon (Honda). GARA 2: 1. Medizza (Honda); 2. Guardala (Yamaha); 3. Piccinato (Aprilia); 4. Sammartin (Aprilia); 5. Bartolini (WRM); 6. Solimeno (Honda); 7. De Negri (Honda); 8. Gattazzo (Honda); 9. Tonin (Kawasaki); 10. Asnicar (Aprilia); 11. Compri (Kawasaki); 12. Marchesini (Suzuki); 13. Randon (Honda).

Emilia Romagna CHALLENGE GARA 1: 1. Borella (Honda); 2. Traversa (Honda); 3. Sguazzini (Honda); 4. Brambilla (Honda); 5. Lignini (Honda); 6. Rivi (Honda); 7. Toumaniantz (KTM); 8. Iotti (KTM); 9. Ciuffolini (Honda); 10. Righini (Aprilia); 11. Ferranti (KTM); 12. Manini (Suzuki); 13. Lombardi (Honda); 14. Berti (Honda); 15. Marchioni (Suzuki); 16. Lorenzetti (Honda); 17. Schiavina (KTM); 18. Mellara (Honda); 19. Bernabei (Suzuki); 20. Montenegro (Honda); 21. Gatti (Yamaha); 22. Piscaglia (Honda); 23. Rubini (KTM); 24. Bianchi (Honda); 25. Rocchi (KTM); 26. Gavinelli (Honda). GARA 2: 1. Traversa (Honda); 2. Borella (Honda); 3. Ferranti (KTM); 4. Brambilla (Honda); 5. Rivi (Honda); 6. Iotti (KTM); 7. Ciuffolini (Honda); 8. Lignini (Honda); 9. Toumaniantz (KTM); 10. Manini (Suzuki); 11. Lombardi (Honda); 12. Mellara (Honda); 13. Sguazzini (Honda); 14. Berti (Honda); 15. Righini (Aprilia); 16. Marchioni (Suzuki); 17. Gavinelli (Honda); 18. Schiavina (KTM); 19. Rocchi (KTM); 20. Bernabei (Suzuki); 21. Lorenzetti (Honda); 22. Gatti (Yamaha); 23. Piscaglia (Honda); 24. Montenegro (Honda); 25. Rubini (KTM); 26. Bianchi (Honda). ELITE GARA 1: 1. Gaspardone (Honda); 2. Verderosa (Honda); 3. Mariani (TM); 4. Dall’era

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(KTM); 5. Porfili (Honda); 6. Firmiani (Honda); 7. De Angelis (TM); 8. Monticelli (Honda); 9. Buda (Honda); 10. Comellini (Aprilia); 11. Bacci (Suzuki); 12. Monticelli (Honda); 13. Camanini (Aprilia); 14. Cecchetti (Suzuki); 15. Di Flumeri (Suzuki); 16. Curti (Yamaha); 17. Marchesini (Aprilia); 18. Muzzi (Honda); 19. De Carolis (Honda); 20. Baravelli (KTM); 21. Franchini (Honda). GARA 2: 1. Gaspardone (Honda); 2. Mariani (TM); 3. Verderosa (Honda); 4. Dall’era (KTM); 5. Firmiani (Honda); 6. Porfili (Honda); 7. Monticelli (Honda); 8. Comellini (Aprilia); 9. Buda (Honda); 10. Monticelli (Honda); 11. Cecchetti (Suzuki); 12. Camanini (Aprilia); 13. Di Flumeri (Suzuki); 14. Bacci (Suzuki); 15. Danieli (Honda); 16. Curti (Yamaha); 17. Marchesini (Aprilia); 18. Baravelli (KTM); 19. De Angelis (TM). ROOKIES GARA 1: 1. Covezzi (Aprilia); 2. Farneti (Honda); 3. Pavarelli (Honda); 4. Bursi (Honda); 5. Ansaloni (Honda); 6. Costa (Honda); 7. Cecconi (KTM); 8. Verbeni (Honda); 9. Franciosi (Honda); 10. Maroni (Aprilia); 11. Zuppiroli (Honda); 12. Maiardi (Aprilia); 13. Errani (Honda); 14. Geneth (Yamaha); 15. Fiorentini (Suzuki); 16. Gavelli (Suzuki); 17. Soli (Honda); 18. Bertuzzi (KTM); 19. Masoni (Aprilia); 20. Calestani (KTM); 21. Geneth (Yamaha); 22. Bertaccini (Honda); 23. Mita (Kawasaki). GARA 2: 1. Farneti (Honda); 2. Cecconi (KTM); 3. Covezzi (Aprilia); 4. Bursi (Honda); 5. Costa (Honda); 6. Ansaloni (Honda); 7. Maroni (Aprilia); 8. Verbeni (Honda); 9. Franciosi (Honda); 10. Zuppiroli (Honda); 11. Pavarelli (Honda); 12. Fiorentini (Suzuki); 13. Geneth (Yamaha); 14. Soli (Honda); 15. Bertuzzi (KTM); 16. Masoni (Aprilia); 17. Gavelli (Suzuki); 18. Calestani (KTM); 19. Geneth (Yamaha); 20. Maiardi (Aprilia); 21. Bertacchini (Honda); 22. Errani (Honda).

Triveneto EXPERT GARA 1: 1. Guiotto (Honda); 2. Medizza (Honda); 3. Girardi (TM); 4. De Vallier (Honda); 5. Gottardo (Honda); 6. Mariuzzo (TM); 7. Gottardi (Honda); 8. Tricarico (Aprilia); 9. Marzaro (Aprilia); 10. Giacometti (Honda); 11. Dal Zotto (Honda); 12. Carafini (Aprilia); 13. Sitran (Honda); 14. Zabot (Aprilia); 15. Zonin (KTM); 16. Ceccotto (Honda); 17. Chiarlanti (Honda); 18. Mazzon (Aprilia); 19. Zabot (Aprilia). GARA 2: 1. Medizza (Honda); 2. Girardi (TM); 3. Guiotto (Honda); 4. De Vallier (Honda); 5. Gottardo (Honda); 6. Gottardi (Hon-

da); 7. Ceccotto (Honda); 8. Giacometti (Honda); 9. Marzaro (Aprilia); 10. Caraffini (Aprilia); 11. Dal Zotto (Honda); 12. Sitran (Honda); 13. Zabot (Aprilia); 14. Tricarico (Aprilia); 15. Zonin (KTM); 16. Mariuzzo (TM); 17. Zabot (Aprilia); 18. Chiarlanti (Honda); 19. Mazzon (Aprilia). PROMO GARA 1: 1. Contarin (Honda); 2. Calcagni (Honda); 3. Rigon (Honda); 4. Rigon (Honda); 5. Garbellotto (KTM); 6. Vivaldi (Aprilia); 7. Bisutti (Honda); 8. Menegazzo (KTM); 9. Braidotti (Honda); 10. Prandini (Aprilia); 11. Binotto (KTM); 12. Ramina (Aprilia); 13. Bassetto (Honda); 14. Zambon (Honda); 15. Mansoldo (KTM); 16. Sut (KTM); 17. Campara (Aprilia); 18. Bizzotto (Husqvarna); 19. Minca (Honda); 20. D’adam (Honda). GARA 2: 1. Contarin (Honda); 2. Calcagni (Honda); 3. Mosele (Honda); 4. Garbellotto (KTM); 5. Rigon (Honda); 6. Braidotti (Honda); 7. Prandini (Aprilia); 8. Bisutti (Honda); 9. Vivaldi (Aprilia); 10. Sut (KTM); 11. Binotto (KTM); 12. Ramina (Aprilia); 13. D’Adam (Honda); 14. Minca (Honda); 15. Bassetto (Honda); 16. Mansoldo (KTM); 17. Bizzotto (Husqvarna); 18. Menegazzo (KTM); 19. Zambon (Honda). ROOKIES GARA 1: 1. Zanin (Aprilia); 2. Dal Molin (Honda); 3. Froner (Honda); 4. Landi (Suzuki); 5. Perotto (KTM); 6. Sant (KTM); 7. Vanin (Honda); 8. Bertasi (Honda); 9. Naglein (Honda); 10. Dal Maso (Honda); 11. Lazzari (Beta); 12. Dodich (Honda); 13. Liberale (KTM); 14. Gardossi (Honda); 15. Caile (Honda); 16. Pezzicar (Husqvarna); 17. Vanin (Honda); 18. Giacomelli (Honda). GARA 2: 1. Zanin (Aprilia); 2. Dal Molin (Honda); 3. Froner (Honda); 4. Landi (Suzuki); 5. Vanin (Honda); 6. Sant (KTM); 7. Perotto (KTM); 8. Naglein (Honda); 9. Lazzari (Beta); 10. Dodich (Honda); 11. Bertasi (Honda); 12. Caile (Honda); 13. Gardossi (Honda); 14. Dal Maso (Honda); 15. Vanin (Honda); 16. Pezzicar (Husqvarna); 17. Liberale (KTM); 18. Giacomelli (Honda). Max Regazzi

Sicilia Barrafranca (EN) 14 giugno Campionato siciliano, quarta prova – Organizzatore: M.C. John Sciabbarrasi Direttore di gara: Riccardo Torregrossa Meteo: sereno

Classifiche S1 GARA 1: 1. Pirri (Yamaha); 2. Violetti (KTM); 3. Guzzone (Honda); 4. Puglisi (Honda). GARA 2: 1. Pirri (Yamaha); 2. Violetti (KTM); 3. Guzzone (Honda); 4. Puglisi (Honda). S2 GARA 1: 1. Ficarotta (Aprilia); 2. Castello (KTM); 3. Bruno (KTM); 4. Corvo (Honda); 5. Clair (Honda); 6. Provenzano (Honda). GARA 2: 1. Castello (KTM); 2. Ficarotta (Aprilia); 3. Corvo (Honda); 4. Bruno (KTM); 5. Clair (Honda); 6. Provenzano (Honda). SM GARA 1: 1. Casamento (Yamaha); 2. Fichera (Honda); 3. Lo Presti (Honda); 4. D’Angelo (Yamaha); 5. Lorina (Honda). GARA 2: 1. Casamento (Yamaha); 2. Fichera (Honda); 3. Lo Presti (Honda); 4. D’Angelo (Yamaha); 5. Lorina (Honda). Tonino Abramo

Husqvarna cup Prato 14 giugno Husqvarna SM Cup - Organizzazione: MC PMT Racing – Direttore di gara: Alessandro Nofroni – Meteo: sereno

Classifiche GRUPPO A GARA 1: 1. Riganti; 2. Noto; 3. Melzani; 4. Ribolzi; 5. Colaci; 6. Orfanotti; 7. Mazzali; 8. Ferro; 9. Patanchon; 10. Mulas; 11. Dicara; 12. Troiano; 13. Cagnoni; 14. Bondavalli; 15. Olivi; 16. Pezzimenti; 17. Pedalini; 18. Zanotti; 19. Grasso; 20. Cavalleri; 21. Gabrielli. GARA 2: 1. Noto; 2. Ribolzi; 3. Melzani; 4. Catallo; 5. Colaci; 6. Gabrielli; 7. Riganti; 8. Orfanotti; 9. Grasso; 10. Maj; 11. Bondavalli; 12. Mulas; 13. Pezzimenti; 14. Ferro; 15. Olivi; 16. Cagnoni; 17. Zanotti; 18. Troiano; 19. Cavalleri; 20. Mazzali; 21. Dicara; 22. Petanchon; 23. Pedalini. GRUPPO B GARA 1: 1. Costa; 2. Guidetti; 3. Gazzano; 4. Forlani; 5. Rossi; 6. Alarcos; 7. Maronelli; 8. Dall’omo; 9. Lusenti; 10. Tosi; 11. Guerrini; 12. Corsini; 13. Casagrande; 14. Ottonello; 15. Conti; 16. Benassi; 17. Magni; 18. D’Aversa. GARA 2: 1. Costa; 2. Rossi; 3. Guidetti; 4. Forlani; 5. Tosi; 6. Maronelli; 7. Gazzano; 8. Goggi; 9. Alarcos; 10. Benassi; 11. Dall’omo; 12. Magni; 13. D’Aversa; 14. Corsini; 15. Lusenti; 16. Guerrini; 17. Lusenti; 18. Casagrande; 19. Sasso; 20. Ottonello. GRUPPO C GARA 1: 1. Limonta; 2. Carlini; 3. Dell’oro; 4. Vampa; 5. Soldarelli; 6. Vassena; 7. Ragazzi; 8. Lepori; 9. Ciani; 10. Semeraro; 11. Bella; 12. De Rosa; 13. Dell’oro; 14. Cristofani; 15. Mottin; 16. Toniazzo; 17. Molina; 18. Carlotti; 19. Barbon. GARA 2: 1. Semeraro; 2. Dell’oro; 3. Vassena; 4. Carlini; 5. Saldarelli; 6. Bella; 7. Carlotti; 8. Ragazzi; 9. Ciani; 10. Lepori; 11. Vampa; 12. De Rosa; 13. Toniazzo; 14. Cristofani; 15. Molina; 16. Mottin; 17. Dell’oro.

Trofeo Suzuki Pomposa (FE) 21 giugno Trofeo Suzuki - Organizzazione: DBO – Meteo: variabile

Classifiche GARA 1: 1. Bacci; 2. Marchesini; 3. Cecchetti; 4. Di Flumeri; 5. Saligari; 6. Gory; 7. Dursapt; 8. Peresson; 9. Marchioni; 10. Menini; 11. Havel; 12. Ravaglia; 13. Ponsicchi; 14. Fusi; 15. Nanni; 16. Francini; 17. Losa; 18. Saragoni. GARA 2: 1. Marchesini; 2. Cecchetti; 3. Peresson; 4. Saligari; 5. Gory; 6. Dursapt; 7. Bacci; 8. Di Flumeri; 9. Ponsicchi; 10. Havel; 11. Ravaglia; 12. Marchioni; 13. Fusi; 14. Francini; 15. Nanni; 16. Losa; 17. Saragoni. GARA 3: 1. Marchesini; 2. Bacci; 3. Dursapt; 4. Cecchetti; 5. Peresson; 6. Saligari; 7. Gory; 8. Ponsicchi; 9. Di Flumeri; 10. Ravaglia; 11. Marchioni; 12. Havel; 13. Nanni; 14. Francini; 15. Losa; 16. Saragoni; 17. Fusi.

Scattano i GP80 dai blocchi di partenza di Limatola!

il falco PELLEGRINO vola sul TITOLO

Il vincitore di giornata è risultato Simone Pellegrino, alla sua prima stagione!

COLPI DI SCENA! Chiusura del girone Sud del Trofeo GP80 Malossi 2009 sull'impegnativo circuito Internazionale del Volturno con l'assegnazione del titolo a Francesco Pellegrino che aveva lasciato solo 3 punti agli avversari nelle precedenti gare. Ma a Limatola ha onorato in pieno il titolo, combattendo in condizioni proibitive con nuovi avversari. Le prove sull'asciutto avevano sancito la sua supremazia, anche se solo di 7 millesimi di secondo, su Michele Crispino, ben deciso a rifarsi della delusione di Sarno, ma molto vicini ci sono anche Simone pellegrino e Barbato. Non sembravano in grado di inserirsi nei giochi Gammino e Bianculli, in seconda fila e con distacchi consistenti. Invece comincia a piovere proprio mentre i piloti si schierano in griglia, costringendo tutti ai box per il cambio gomme. Al via Crispino è subito aggressivo e fulmina Pellegrino, ma la troppa irruenza lo fa scivolare. In testa si porta Bianculli, partito molto bene dalla seconda fila e per il lucano è tutto facilissimo. Il rider di BMK guida pulitissimo e attento a non commettere errori, mettendo molto spazio fra se e gli avversari. Alle sue spalle c'è bagarre: Francesco Pellegrino lotta con Gammino, che passa a metà gara, mentre risale Simone pellegrino che trova il giusto feeling con le rain solo negli ultimi giri. Pellegrino Junior in un solo giro passa da 5 a secondo buttandosi alla caccia di Bianculli. Il lucano però è attentissimo ad amministrare e vince davanti a Simone e Francesco Pellegrino che regola in volata Crispino e Gammino. Gara 2 e Crispino parte di nuovo come una furia. Il napoletano si porta in testa con autorità ma un problema tecnico lo costringe ai box. Rientra con 3 giri di ritardo e chiude quinto con l'amara soddisfazione del giro più veloce in gara. Beffa anche per Bianculli che scivola nei primi metri di corsa rompendo una pedana e chiudendo poi la gara in quarta posizione.

Bianculli (77) ha conquistato la vittoria di gara1 dopo una crescita stagionale eccellente!

||||||||||| TROFEO GP80 SUD 5a Edizione

Circuito Internaz. del Volturno - 28 giugno 2009 CLASSIFICA ASSOLUTA

Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Pet 18 77 17 72 64 40 82 8 4

Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Pet 17 18 77 72 64 8 4 40 90 82 36

Pilota Pellegrino S. Bianculli G. Pellegrino F. Gammino V. Crispino M. Barbato G. Costabile U. Buono D. Chianese A.

Team Ni.BA Racing BMK Corse NI.BA Racing Ni.BA Racing Spampy Nerone Racing Nerone Racing Nerone Racing R.C. Motors

22 25 20 16 18 1 1 1 1

25 18 20 22 16 1 1 1 1

Tot 47 43 40 38 34 2 2 2 2

CLASSIFICA TROFEO Pilota Pellegrino Francesco Pellegrino Simone Bianculli G. Gammino V. Crispino M. Buono D. Chianese A. Barbato G. Ciampa A. Costabile U. Zitiello A.

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Team NI.BA Racing Ni.BA Racing BMK Corse Ni.BA Racing Spampy Nerone R.C. Motors Nerone Racing Ciampa Nerone Racing Evolution Bike

Tot 187 158 145 137 121 93 87 73 73 71 29

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Davanti è show per la Ni.Ba. Racing: Simone Pellegrino va in testa girando fortissimo e tirandosi il coriaceo Gammino. Per Francesco Pellegrino invece diventa quasi una passeggiata verso il titolo GP80 Sud. Al termine di 12 bagnatissimi giri Simone Pellegrino va a cogliere la sua prima vittoria di manche ed assoluta nel Trofeo Malossi. In gara 2 secondo è Gammino davanti a Francesco Pellegrino, Giovanni Bianculli e Michele Crispino. Per somma punti Bianculli è felicissimo secondo nell'ultima prova del girone Sud del Trofeo GP80 Malossi. Terzo e neo campione con le moto a marce targate Race Service è Francesco Pellegrino, reduce da una stagione pressoché perfetta. Il salernitano della Ni.Ba. Racing è la testa di serie del Sud nelle finali nazionali che si disputeranno a Binetto ed Adria al rientro dalla pausa di agosto: i pochi punti persi in questo girone lo faranno partire con i favori del pronostico nelle ultime 3 manche che sanciranno il campione italiano del Trofeo GP80 Malossi. Ilio Ascione La cerimonia del podio incorona Simone Pellegrino insieme al suo preparatore Baldi, davanti a Bianculli, Francesco Pellegrino, Gammino e Crispino.

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NEXT ROUND: NORD 4-5/7 BUSCA (CN), SICILIA 11-12/7 VITTORIA (RG), SUD 12-13/9 BINETTO

Mendogho vince il titolo Nazionale Sud durante un weekend dal tempo folle; in pista vince Picca a paripunti con un grande Sisti

La Lingua vince anche sul bagnato, seguito da Esposito e Riccio, vincitore di gara1; nei SuperScooter Mastroberti finalmente ce la fa e vince!

La partenza infuocata della ScooterMatic Sud a Limatola.

MASSIMO il gladiatore

Sopra: la furibonda partenza del Nazionale sotto l’acqua di Limatola.

UN WEEKEND DA LEONI - Finale rocambolesco per il Trofeo Scootermatic Nazionale Sud Malossi 2009: sul Circuito Internazionale del Volturno fra pioggia, ritiri e scivolate, la suspense l'ha fatta da padrona. Si è arrivati sulla pista di Limatola con 5 piloti matematicamente in corsa per il titolo, ma realisticamente solo due potevano puntare alla corona: il campione 2008 Antonio Paduano e il leader 2009 Massimo Mendogho, con quest'ultimo che non digerisce affatto la pista beneventana. Prove tirate come al solito, con i piloti raccolti in pochi decimi di secondo. Paduano trova subito un tempo strepitoso, fermando i cronometri su 58”1, e Mendogho è staccato di 4 decimi. A completare la prima fila ci sono Castello e Sisti a pochi millesimi dal romano, ma anche gli altri sono molto vicini. Secondo turno di crono inutili al fine dello schieramento per una forte pioggia abbattutasi sull'impianto, ma buono per trovare il setup giusto sull'acqua. E spunta Castello, fortissimo in condizioni estreme. I piloti si schierano ma nel giro di ricognizione si ammutolisce lo scooter di Paduano che deve rinunciare alla gara. Per Mendogho il compito è ora più semplice: basta amministrare. Mendogho parte fortissimo ma si rende conto che è troppo rischioso. Al secondo giro lascia sfilare Adriano Sisti che si porta in testa con autorità. Dietro Castello è una furia e si porta in scia al laziale lo passa ma è vittima di una scivolata. Riparte quarto e rimonta di nuovo ma scivola ancora chiudendo poi in settima posizione. Risale anche Daniele Picca che riesce a portarsi per un giro in testa, ma scivola anche lui lasciando grande margine a Sisti e Mendogho e chiudendo poi terzo. Quarto finisce Catanese dopo un bel duello con Anastasi e Marvin Mendogho. Gara 2 e Paduano ci riprova, ma Castello è una furia. Il ragusano va in testa con autorità capeggiando un trenino formato da Paduano Sisti e Picca. Max Mendogho pensa solo a non cadere, lasciandosi sfilare dagli avversari. Il ritmo avanti è da paura ma a metà gara Picca, rientrato a partire da questa gara, cambia passo e fulmina Sisti, Castello e Paduano andando a vincere gara 2 e la classifica a punti. Castello scivola ancora nell'ultimo giro e se-

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condo chiude Paduano che abdica il titolo con onore. Terzo in gara 2 è Sisti che nel finale è attento a non commettere errori e riesce ad agguantare il secondo posto di giornata per somma punti. Sul terzo gradino del podio di questa rocambolesca ultima prova del Trofeo Scootermatic Nazionale Sud Malossi, finisce Max Mendogho. Per il romano è finalmente l'ora di festeggiare il sospirato titolo. Al quarto posto chiude Castello, davanti a Catanese, Marvin Mendogho, Anastasi, Del Mastro, Melone e allo sfortunato Paduano. Va in archivio il Trofeo Scootermatic Nazionale Sud Malossi con il titolo assegnato a Max Mendogho ma ora comincia il bello e si aspettano le finali Nazionali che sanciranno il campione italiano fra i protagonisti dei gironi Nord, Sud e Sicilia! Ilio Ascione

Picca (9) rientra dopo quasi una stagione intera di stop e ritorna subito alla vittoria!

Sisti (19) ha concluso secondo ma a pari punti con Picca!

Team Picca Moto Nordera Motors Picca Moto Castello Catanese Marvin Bike Picca Moto Fusco D.P.S. Ni.Ba. Racing

Fin1 20 25 22 14 18 15 16 12 13 1

Fin2 25 20 11 18 14 16 12 15 13 22

Pilota La Lingua R. Esposito G. Riccio A. Iacovella M. Sciarrino I. Eboli G. Mastroberti E. Izzo D. Rucci F. Magliulo N.

Team D.P.S. Red Racing Musella Racing D.P.S. Accardo Racing R.C. Motors R.C. Motors S.Vito Corse Rucci Gas

Fin1 22 20 25 16 9 18 15 12 14 11

Fin2 25 22 16 15 20 11 13 14 12 10

Tot 47 42 41 31 29 29 28 26 26 21

CLASSIFICA TROFEO Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Pet 46 58 27 80 86 43 78 71 73 53

Pilota Esposito G. La Lingua R. Musella G. Riccio A. Telesca R. Sciarrino I. Izzo D. Iacovella M. Eboli G. Adinolfi G.

Team Red Racing D.P.S. Musella Racing Musella Racing R.C. Motors Accardo S.Vito Corse D.P.S. TM Motors S.Vito Corse

Tot 169 144 137 106 100 96 95 85 82 71

11 14 Coviello R. C. Motors 66; 12 35 Baldi Ni. Ba. Racing 66; 13 28 Boschetti Team Picca 66; 14 66 Mastroberti R. C. Motors 63; 15 67 Rucci Team Rucci 63; 16 25 Rea Team Accardo 46; 17 8 Oliva Pancio Racing Team 45; 18 54 Di Sabato R. C. Motors 43; 19 55 Magliulo Team GAS 41; 20 38 Allocco Ni. Ba. Racing 33; 21 95 Santarsiero R. C. Motors 30; 22 64 Fabbricatore R. C. Motors 27; 23 32 Pelle Nordera Motor's 17; 24 99 Nicolini Nordera Motor's 13; 25 57 Milito S. Vito Corse 13; 26 5 Lavigna C. M. Motor Sport 12; 27 89 Scelzo Max Racing Team 9.

CLASSIFICA ASSOLUTA

CLASSIFICA ASSOLUTA Pilota Picca D. Sisti A. Mendogho Massimo Castello A. Catanese O. Mendogho Marvin Anastasi N. Del Mastro A. Melone A. Paduano A.

CLASSIFICA ASSOLUTA Pet 58 46 80 71 43 73 66 78 67 55

||||||||||| TROFEO SUPER SCOOTER SUD

Circuito Internaz. del Volturno - 28 giugno 2009

Pet 9 19 88 31 33 17 84 83 23 69

Circuito Internaz. del Volturno - 28 giugno 2009

Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

11 14 Coviello Team R.C. Motors 20; 12 27 Musella Musella Racing 19; 13 53 Adinofi Team S. Vito Corse 19; 14 86 Telesca Team R.C Motors 14; 15 35 Baldi NI BA. Racing 13; 16 38 Allocco NI.BA Racing 10; 17 25 Rea Pancio Racing Team 9; 18 95 Santarsiero Team R.C. Motors 2; 19 40 BarbatoTeam Nerone Racing 2.

||||||||||| TROFEO SCOOTERMATIC EXTREME NAZIONALE SUD 16a Edizione Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

||||||||||| TROFEO SCOOTERMATIC EXTREME SUD 16a Edizione

Tot 45 45 33 32 32 31 28 27 26 23

Pos 1 2 3 4 5

Pet 66 14 86 35 38

Pos 1 2 3 4 5

Pet 86 35 66 14 38

Pilota Mastroberti E. Coviello R. Telesca R. Baldi N. Allocco A.

Team R.C. Motors R.C. Motors R.C. Motors Ni.Ba. Racing Ni.Ba. Racing

Fin1 25 22 18 20 16

Fin2 25 20 22 18 16

Tot 50 42 40 38 32

CLASSIFICA TROFEO Pilota Telesca R. Baldi N. Mastroberti E. Coviello R. Allocco A.

Team R.C. Motors Ni.Ba. Racing R.C. Motors R.C. Motors Ni.Ba. Racing

Sul podio salgono Picca, Sisti e Mendogho.

Tot 131 114 109 80 53

LA LINGUA prorompente MASTROBERTI alla riscossa ACQUA IMPREVEDIBILE - Non ci è riuscita nemmeno la pioggia a fermare la terza vittoria su tre prove di Riccardo La Lingua, alfiere del team D.P.S., autentico fuoriclasse in una categoria tra le più vive ed equilibrate dei Trofei Malossi. Il pilota di Cassino con un secondo posto e una vittoria ha guadagnato ancora il gradino alto del podio, ma chi può continuare a festeggiare il primato stagionale è Giuseppe Esposito che arrivando secondo oggi lascia solo 2 punti a La Lingua, in ritardo di ancora 25 punti in campionato e guadagna sull’altro avversario Giuseppe Musella, non andato a podio perché l’ultimo posto se l’è meritato Antonio Riccio, autore della vittoria di gara 1, quando pioveva forte. Primo successo stagionale anche per Enzo Mastroberti, che dopo il podio di Sarno torna a festeggiare l’affidabilità del suo NRG, dopo un inizio di stagione da esaurimento nervoso. Enzo ha guidato alla grande anche sul bagnato, precedendo sul podio Coviello e Telesca che completano il terzetto del team R.C. Motors mentre Niccolò Baldi, dopo aver ottenuto la prima fila dello schieramento è dovuto partire con gomme da asciutto facendo miracoli per contenere il distacco dagli avversari sulla pista allagata. Nelle cronometrate La Lingua torna a dominare insieme a Esposito, staccato di 4 decimi e Musella, dietro di 7; Baldi gira forte e riesce a partire in prima fila con l’ultimo tempo disponibile a un secondo dal leader.

In partenza della prima gara il più veloce è Esposito ma La Lingua passa all’esterno; Baldi ha una pessima partenza e viene ripreso dal gruppo. Esposito è molto incisivo e al traguardo del secondo giro passa in testa seguito da Riccio, mentre qualche curva dopo cadono Musella e Izzo lasciando il quarto posto a Mastroberti. Riccio prende confidenza con il bagnato e va in testa, 2 secondi più veloce di La Lingua mentre Esposito va in crisi facendosi passare anche da Mastroberti che però cade qualche metro dopo. Da metà gara in poi si capisce che Riccio è imprendibile mentre La Lingua ed Esposito lottano ad armi pari, ma sul traguardo la spunta il pilota D.P.S. che fredda il suo avversario mentre Mastroberti, primo dei Superscooter è sesto. Nella seconda gara La Lingua va subito in testa seguito da Esposito e Riccio, ma stavolta uno dei più in palla è Sciarrino che si porta nelle prime posizioni e dopo 4 giri è già nello scarico di Esposito. I doppiaggi per La Lingua iniziano già al sesto giro mentre Musella seguito da Riccio cerca di recuperare verso il podio, a meno di 4 secondi dalla coppia Sciarrino – Esposito. Si forma un quartetto e all’ottavo giro Esposito passa Riccio, poi Sciarrino e Musella. Esposito è sempre seguito da Sciarrino mentre Musella prova ad attaccare. La Lingiua rallenta e vince comodo davanti a Esposito, Sciarrino, Musella e Riccio. Mastroberti è ottavo, primo dei Superscooter. Alvise Ulrich

CLASSIFICA TROFEO Pos 1 2 3 4 5

Pet 88 69 31 33 83

Pilota Mendogho M. Paduano A. Castello A. Catanese O.R. Del Mastro A.

Team Picca Ni.Ba.Racing Castello Catanese Fusco

Tot 162 152 130 128 117

6 (19) Sisti A. Nordera Motor's 111; 7 (84) Anastasi N. Team Picca 105; 8 (17) Mendogho Marvin Marvin Bike 62; 9 ( 2 3 ) Melone A. Team D. P. S. 52; 10 (9) Picca D. Team Ferraguti 45; 11 (41) Rodia E. Team Accardo 26; 12 (18) Milito P. 15; 13 (22) Colella F. Team Colella 15; 14 (24) Iurato G. Team Castello 2; 15 (51) Formisano L. Formisano Racing 2.

A destra: la premiazione che incorona Massimo Mendogho come vincitore del Nazionale Sud, qui accompagnato dal Team Picca al gran completo.

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Vince di nuovo La Lingua (58), nonostante la difficoltà delle due gare bagnate!

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Mastroberti finalmente ce la fa, sconfigge i problemi e conquista la prima vittoria di categoria.

Riccio (80) ha conquistato una grandissima vittoria in gara1!

Sul podio della SuperScooter salgono Mastroberti davanti a Coviello e Telesca. ORGANIZZAZIONE-COMUNICAZIONE raceservicemalossi@fastwebnet.it


di Laurent Benchana Nippon News

A Suzuka 8 Ore senza ufficiali Solo qualche aiuto ai team privati 74

motosprint

MANCANO ancora tre settimane prima che si disputi la 32a edizione della 8 Ore di Suzuka. Questa competizione endurance resta la gara di moto più importante dell’anno, però come non dispiacersi della sua continua perdita di prestigio? I tempi sono cambiati da quando i piloti del motomondiale e della Superbike venivano a correre in questa gara, disputata sotto l’insostenibile calore dell’estate giapponese. Nel 2008, Carlos Checa e Ryuichi Kiyonari hanno vinto su una Honda CBR 1000 RR ma bisogna risalire fino al 2002 per trovare altri due piloti dei mondiali GP e SBK sul podio: allora si erano imposti Daijiro Kato e Colin Edwards con la Honda VTR 1000 SPW. L’anno precedente, anche Valentino Rossi aveva segnato il suo passaggio nell’Arcipelago con una vittoria, come avevano fatto prima di lui Wayne Gardner, Dominique Sarron, Wayne Rainey, Eddie Lawson e Doug Polen, tanto per citarne qualcuno. L’epoca nella quale i migliori piloti del mondo, ingaggiati per contratto col costruttore, dovevano partecipare alla 8 Ore di Suzuka è terminata. Oggi quale pilota di punta accetterebbe questo obbligo (anche se il corrispettivo finanziario è importante) con il rischio di rovinare la seconda parte della stagione con un incidente? D’altro canto, viste le spese e gli sforzi necessari per restare al top nella MotoGP, è evidente che un team non accetti che uno dei suoi piloti partecipi a una gara extra campionato. Ci si domanda come sia stato possibile farlo fino a qualche anno fa. Una follia, ma anche la gioia degli spettatori. Mi ricordo ancora di quella folla di fans, troppo contenta per aver potuto avvicinare “The Doctor” durante il pit walk organizzato nel pomeriggio del sabato. Altri tempi, altri costumi. Oggi i costruttori nipponici non danno più un’importanza smisurata alla 8 Ore di Suzuka. Tuttavia il più grosso costruttore mondiale di moto (cioè la Honda) aiuterà i team privati, tra cui FCC TSR Honda, vincitore della 300 km di Suzuka disputata lo scorso 14 giugno e l’Honda Dream RT. Entrambi saranno in gara con delle CBR 1000 RR. Sfortunatamente il 15 giugno è stato il turno della Yamaha di annunciare, in una conferenza stampa, che nessun team ufficiale sarà presente per difendere i colori della Casa dei tre diapason, a causa delle difficoltà legate all’attuale crisi economica. Chi sarà dunque impegnato per far brillare i colori Yamaha in queste condizioni? Forse il team Phase One Endurance, tre volte campione del mondo di endurance, o Yamaha Austria Racing Team. Per la Suzuki, il team che ha maggiori possibilità di raggiungere il podio, o addirittura di aggiudicarsi la gara, resta la squadra Yoshimura, che schiererà una GSX-R 1000. Il più noto dei preparatori nipponici, che festeggia quest’anno i suoi 55 anni di attività, avrà senza dubbio tutte le possibilità di conquistare una gara che lo scorso anno gli è sfuggita per appena 1’18”900. Terzo alla 300 km di quest’anno, secondo e quarto alla 8 Ore del 2008, si può dire che il team Yoshimura ha colpito forte! Infine, avendo solo sette moto al via su cinquantanove supersportive iscritte, la Kawasaki non può essere particolarmente ottimista. Il Team Green, che aveva concluso al quarto posto la 300 km di Suzuka, non sarà presente alla 8 Ore. Il Trick Star Racing sarà, forse, la migliore formazione “verde”, ma il ritiro alla 300 km di quest’anno non è certamente di buon augurio. Riassumendo, quest’anno molto più che in passato, le squadre private avranno molte chance di vittoria.


Attualit ttualitÀ À

La produzione, le leggi, le novità

Verso la Cina Gli obiettivi dell’Ancma

MILANO - Corrado Capelli è il nuovo presidente di Confindustria Ancma (l’associazione dei costruttori di moto e bici), eletto dopo un’assemblea dei soci abbastanza veloce, che doveva scegliere il successore di Guidalberto Guidi non più rieleggibile dopo due mandati. La scelta è caduta su Corrado Capelli, titolare della Caberg, che resterà in carica nel prossimo biennio e sono anche stati nominati vicepresidenti Francesco Delzio (Piaggio), Silvio Di Lorenzo (Honda), Paolo Magri (Brembo) e Antonella Montante (Cicli Montante). Guidalberto Guidi ha mantenuto la carica di presidente Eicma (il Salone di Milano) e al suo fianco avrà come vicepresidente Claudio Castiglioni. Proprio l’argomento fiere è stato al centro della conferenza stampa successiva, il Salone di Milano si presenta, infatti, senza Honda e Yamaha ma Castiglioni

IL NUOVO PRESIDENTE CORRADO CAPELLI, TITOLARE DELLA CABERG, GUIDERÀ CONFINDUSTRIA ANCMA NEL PROSSIMO BIENNIO.

ha ribadito che sarà comunque un Salone di grande peso, con 50.000 m2 già venduti e tutte le altre Case presenti. Costantino Ruggiero, direttore di Ancma, ha aggiunto che sono in corso alcuni tentativi per recuperare la presenza delle due Case assenti ma non si è dimostrato molto ottimista al proposito. Ma l’attività fieristica non si ferma a Milano, perché Eicma,

dopo aver fatto nascere BikeAsia a Singapore sta ora puntando sulla Cina, Guidi, infatti, non era presente all’incontro con la stampa perché impegnato nella stipulazione di un accordo che farebbe nascere una manifestazione di bici e moto a Canton. In merito al mercato delle moto, Capelli, ha espresso una leggera soddisfazione perché dopo i dati negativi dei primi due mesi la situazione è migliorata, soprattutto per gli scooter che sono cresciuti fino a rappresentare il 70% del venduto permettendo di pronosticare una chiusura d’anno in pareggio. Gli incentivi, infine. All’Ancma hanno richiesto un ulteriore finanziamento (circa 10/12 milioni di euro) che questa volta dovrebbe essere in parte destinato esclusivamente ai ciclomotori, dato che il precedente finanziamento era stato assorbito completamente dalle bici. Roberto Ronchi

La Vespa prodotta in Vietnam È PARTITA ufficialmente in Vietnam la vendite degli scooter Vespa LX prodotti nella sede della Piaggio a Binh Xuyen; la LX, realizzata nelle cilindrate 125 e 150, è interamente costruita nello stabilimento vietnamita, che dovrebbe arrivare a regime a produrre 100.000 unità all’anno (e se necessario, tale produzione può essere raddoppiata). Le vendite delle Vespa prodotte in Vietnam sono stimate inizialmente in circa 15.000 unità nel corso del secondo semestre 2009. Alla cerimonia di presentazione della nuova Vespa, presenti il vice Primo Ministro del Vietnam Hoang Trung Hai e l’ambasciatore d’Italia in Vietnam Andrea Perugini, Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio (nella foto all’interno dello

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motosprint

stabilimento), ha dichiarato: «Con l’inizio della commercializzazione degli scooter Vespa prodotti in Vietnam, Piaggio completa il piano strategico di investimenti in Asia e intraprende un nuovo, importantissimo passo verso la globalizzazione della propria presenza industriale».

in Breve FISICA IN MOTO APERTO ANCHE IN LUGLIO Resterà aperto anche in cinque giornate del mese di luglio il laboratorio Fisica in Moto della Ducati. Chi desidera visitarlo si può prenotare la partecipazione al mattino (10.00-12.00) o al pomeriggio (13.00-15.00), le date stabilite sono tutti i giovedì di luglio: 2, 9, 16, 23 e 30; le visite hanno una durata di circa due ore. Per maggiori informazioni sul laboratorio è sufficiente visitare il sito www. fisicainmoto.it , per prenotare le visite di luglio bisogna inviare una mail a fisicainmoto@ducati.com INTERMOT A COLONIA CAMBIA DATA È stato anticipato di una settimana il salone tedesco delle moto che si terrà nel 2010 a Colonia; la fiera si terrà dal 6 al 10 ottobre. PROMOZIONE GENERTEL “ESTATE IN MOTO” La compagnia assiCurativa Genertel offre ai motociclisti uno sconto del 10% sulle nuove polizze Moto Classic richieste on line; l’offerta è valida fino al 31 ottobre. Per informazioni o per un preventivo basta collegarsi al sito internet www.genertel.it o telefonare al numero verde 800-202020, attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00. TUTTO RINNOVATO IL SITO DELLA GARELLI È già on line il nuovissimo sito Garelli, www.garelli.it, completamente rinnovato FINO AL 31 AGOSTO CASCHI SHARK IN PROMOZIONE Per festeggiare gli eccellenti risultati ottenuti nello Sharp Test, la Shark ha lanciato una promozione per tutti i motociclisti: fino al 31 agosto, portando il proprio casco usato in uno dei punti vendita (si può conoscere quello più vicino chiamando Ber Racing al numero 059-8831811) si potrà acquistare un casco nuovo con il 25% di sconto.

Numero Verde


NOVITÀ SUZUKI OFF ROAD 4T 2010 di Riccardo Piergentili

Carburatori in pensione sulle 4 tempi da cross e sulla inedita enduro 450

N

ON SOLO cross, anzi, soprattutto enduro. È proprio in questo settore, infatti, che Suzuki presenterà la sua novità fuoristrada più interessante. Si chiama RMX450Z, deriva dalla sua cugina da cross ma è stata appositamente pensata e sviluppata dagli ingegneri giapponesi per cavarsela egregiamente nelle mulattiere e tra i paletti dei fettucciati. La RMX450Z non è l’unica novità, infatti anche i modelli da cross sono stati evoluti, soprattutto la RM-Z 250, che ora, proprio come la RM-Z 450, è dotata dell’iniezione elettronica. Alla RMX450Z non manca proprio nulla. L’alimentazione a iniezione elet-

% 0 1in0iezione 78

motosprint

tronica, fornita dalla Keihin, garantisce una carburazione ottimale a tutte le altitudini, c’è una compatta strumentazione digitale multifunzione e l’avviamento elettrico, che ha imposto l’introduzione di una piccola batteria. Il motore e la ciclistica derivano da quelli della RM-Z 450. Rispetto alla versione da cross, sul monocilindrico quattro valvole sono stati cambiati gli alberi a camme, per avere un’erogazione più regolare e un tiro maggiore ai medi regimi. Il cambio è a cinque rapporti. La RMX450Z,

CICLISTICA RIVISTA GRAZIE A INTERVENTI MIRATI AL TELAIO E AL FORCELLONE, PIÙ RIGIDO, LA RM-Z 250 (SOPRA) DOVREBBE AVERE PIÙ TRAZIONE.

come le quattro tempi da cross, monta sospensioni Showa. Il serbatoio del carburante è in alluminio. L’ALTRA interessante novità, come detto, riguarda la RM-Z 250, sulla quale è stata introdotta l’iniezione elettronica, che deriva da quella della RM-Z 450 e non ha quindi bisogno della batteria. Basta infatti la cor-

CARBURAZIONE PERFETTA GRAZIE ALL’INIEZIONE KEIHIN (SOPRA IL CORPO FARFALLATO), LA RMX450Z (A SINISTRA) HA SEMPRE LA CARBURAZIONE OTTIMALE.

rente prodotta dall’accensione durante l’avviamento a fare funzionare correttamente il sistema. La 250 ha un corpo farfallato Keihin di 43 millimetri di diametro, accoppiato a una centralina a 16 bit. Le novità, comunque, non si limitano all’introduzione dell’iniezione. Anche gli altri componenti del propulsore bialbero quattro valvole, infatti, sono stati oggetto di impor-

tanti modifiche: gli alberi a camme hanno un differente profilo, l’albero motore, che deriva da quello della RM-Z 450, è più rigido e robusto e l’impianto di lubrificazione è stato migliorato per ridurre gli attriti interni e incrementare l’affidabilità. Secondo Suzuki il nuovo propulsore della RM-Z 250 ha un maggiore allungo ed è in grado di raggiungere agevolmente i 13.500 giri. Diverso anche il telaio a doppio trave in alluminio: i tubi della parte bassa hanno uno spessore maggiore (sono passati da 2,5 a 3 millimetri) e il forcellone è stato irrigidito. In questo modo Suzuki promette un aumento della trazione. Leggermente modificata, ma non rivoluzionata, la RM-Z 450, che ha le tabelle porta numero bianche (sulla RM-Z 250 sono nere). Lavorando sulla distribuzione è stato incrementato il tiro del propulsore ai medi regimi e il telaio a doppio trave in alluminio, apparentemente molto simile al vecchio, è invece più rigido nella zona posteriore. La RMX450Z sarà disponibile da novembre 2009, le RM-Z 250 e 450 da ottobre.


NOVITÀ KTM CROSS 2010 di Giancarlo Giannobile

Austriaci fedeli al carburatore e alla sospensione posteriore senza leveraggi

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ALIMENTAZIONE a carburatore continua ad essere la prerogativa delle KTM da cross. L’iniezione è già pronta ma bisognerà aspettare ancora un po’. Tutto confermato dunque per i modelli 2010, oggetto comunque di una nutrita serie di modifiche, frutto dell’esperienza fatta con l’agguerrita schiera di piloti impegnati nei mondiali MX1 e MX2. Le 4 tempi restano i modelli di riferimento ma la KTM in questi giorni ha ribadito che l’impegno nel settore dei 2 tempi è destinato riprenderà vigore. Ottimizzare maneggevolezza e fruibilità dei 4T, fermo restanti i due cardini KTM: alimentazione tradizionale e sistema di sospensione posteriore senza leveraggi. Per quanto riguarda la ciclistica il telaio è saldato al canotto di sterzo 1 cm più in basso in modo che si sono potuti abbassare serbatoio e sella, le sospensioni WP sono state modificate nella componente idraulica, nuovi i paraoli e boccole. Per migliorare la maneggevolezza è stata inoltre modificata la piastra inferiore della forcella, ora con due viti, e con off-set a 22 mm invece che a 20 mm. Alleggerite entrambe le piastre, sempre ricavate dal pieno. Per quanto riguarda il motore della 450 SX-F la modifica principale è il cambio che passa da 4 a 5 rapporti, nuova la taratura del carburatore ai bassi regimi, pistone rinforzato nella zona dell’ancoraggio con la biella e con pareti più spesse di 0,5 mm.

Ecco come Stefen Pierer, CEO di KTM, ha ribadito il rinnovato impegno della Casa austriaca per le 2 tempi: «È stato sempre chiaro per noi che il motore 2 tempi svolgerà un ruolo importante anche in futuro. Per le prossime generazioni di piloti fuoristrada, stiamo parlando di un gruppo di consumatori molto influente, il due tempi è imbattibile in termini di efficienza e di costi. Per questo motivo abbiamo sempre continuato a sviluppare questa tecnologia, le cui possibilità sono ancora lontane dall’essere esaurite. Alla KTM i due tempi continueranno ad essere parte integrante del futuro modello di pianificazione. «Abbiamo già - conclude Pierer - avviato lo sviluppo di modelli a 2 tempi sportivi ancor più potenti, più silenziosi e meno inquinanti». In attesa delle prossime novità, per i modelli SX 2010 ci si deve accontentare di interventi mirati ad accrescere l’affidabilità e migliorare la guidabilità. Per la 125 SX e 150 SX è stato modificato il telaio con un angolo di sterzo più chiuso di 0,5°, per quanto riguarda il motore è stato irrobustito l’ingranaggio della prima marcia, mentre per la 250 SX, si è intervenuti, irrobustendolo, sul punto di attacco della testata al telaio. Tutte le 2 tempi sono state equipaggiate con una nuova espansione con la parete più spessa, si passa da 0,88 mm a 1 mm, per renderla più resistente soprattutto alle sassate . Le 2 tempi condividono con le 4 tempi le modifiche a piastre forcella, sospensioni e scatola filtro, e le nuove manopole, pastiglie freno e grafiche. I prezzi: 125 SX 6.800 euro, 150 SX 7.000 euro, 250 SX 7.300 euro, 250 SX-F 8.190 euro, 450 SX-F 8.650 euro.

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NOVITÀ KAWASAKI CROSS 2010 di Giancarlo Giannobile

Aconfronto NELLE FOTO ALCUNE NOVITÀ IN RASSEGNA. QUELLO A DESTRA È IL COMPONENTE NUOVO: LA FRIZIONE DELLA KX450F, IL RADIATORE, IL PISTONE DEL TIPO BRIDGED-BOX E IL CILINDRO DELLA KX250F.

Sfumature

race

IL VERDE NON SI DISCUTE IL COLORE SIMBOLO DELLE MOTO DI AKASHI CONTINUA AD ESSERE ESCLUSIVO PER LA GAMMA CROSS. A FIANCO LA KX450F, NELL’ALTRA PAGINA LA 250.

K

X450F e KX250F all’insegna di poche novità per quanto riguarda i modelli 2010 con la sola 450 dotata di iniezione elettronica mentre per la 250 ci si continua ad affidare al carburatore Keihin FCRMX37. Come è tradizione, per quanto riguarda le moto destinate alle competizioni, ci sono sempre tante piccole modifiche per motori e telaio. Per la KX450F sono preannunciate caratteristiche simili alla moto utilizzata dal pilota statunitense Ryan Villopoto. Per quanto riguarda il motore, bialbero quattro valvole,

sono stati adottati, per la prima volta su motori di serie, un nuovo pistone con fondo bridgest-box, ovvero con un rinforzo trasversale nella zona ove s’infulcra la biella, per migliorare la resa ed affidabilità agli alti regimi, e diversi componenti della frizione per alleggerirla e renderla più modulabile. Per quanto riguarda la ciclistica si parla di un telaio più leggero e aggiornato nelle geometrie e di diverse regolazioni in precarico e rilascio per forcella e ammortizzatore. Aggiornata anche la centralina che controlla l’iniezione elettronica, personalizzabile con il computer attraverso il “calibration

kit”, fornito in dotazione .Anche il motore della KX250F è stato equipaggiato con il nuovo pistone con fondo “bridged-box”; modifiche ai radiatori per migliorare il raffreddamento. Sulla ciclistica interventi hanno interessato il forcellone, il sistema di sospensione Uni-Trak abbinato a un nuovo ammortizzatore. Nuova la forcella Showa a camere separate, con gli steli rovesciati rivestiti al titanio. Al primo colpo d’occhio si percepisce che le linee delle “verdone” non sono cambiate, stessi parafanghi, stessi convogliatori d’aria ma con colori invertiti con il nero in alto e il verde in basso, stessa sella per la

quale è stata scelta la colorazione bicolore con fascione verde centrale. Restano di colore nero le protezioni plastiche degli steli delle forcelle e i cerchi. Nessuna modifica visibile neanche per l’impianto frenante con dischi dal profilo tipo margherita di 250 mm di diametro per l’anteriore e 240 mm per il posteriore. Per gli altri modelli della gamma Kawasaki distribuita in Italia da segnalare solo novità grafiche le piccole 2 tempi KX65 e KX85, l’enduro KLX 450R e il quad KFX450R. Il quad KFX700 resta invece immutato nella tecnica e nel look.

La KX450F ripropone le scelte di Villopoto. Niente iniezione per la 250

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Motolandi otolandiA A

Manifestazioni, viaggi e turismo

Quella volta in questura «GUARDI che decidere di vendere la moto non è mica così semplice, sa? Voglio dire, magari uno decide anche di venderla per comprarsene una più bella, però comunque con quella moto lì che vende, sai quante cose che magari ci ha fatto. Tipo viaggi, pieghe, corse, ma sempre nel rispetto della Legge, ovvio ci mancherebbe. E anche se magari uno vende la moto perché quella lì non gli piace più comunque è sempre una sofferenza…». «Vada avanti». « Vado avanti: insomma a un certo punto decido che voglio vendere la moto. E anche se in realtà sono di quelli che la vende per comprarsela più bella, potente, io a quella moto sono legato di brutto. Sarà che è stata la mia primissima, quella che ho pagato tutta io, pezzo per pezzo. E poi ci ho fatto di quei giri che se dovessi raccontarglieli tutti starei qui in questura tutta la notte». «Cosa che sarebbe meglio di no». «Infatti. Però le voglio raccontare solo di quella volta che sono andato al raduno degli elefanti in Germania, l’Elefantentreffen, che non sono mica elefanti, ma sono moto». «Guardi che non sono mica scemo». «Certamente, scusi. Comunque a parte quand’ero là che quasi avevo paura dei vicini di tenda che sono tutti belli piazzati, il viaggio è stato mitico. E poi le voglio anche raccontare che con quella moto lì ci ho portato in giro la mia tipa per non so quanti anni. Con lei è già finita da prima di decidere di vendere la moto, però la prima volta che sono andata a prenderla per portarla fuori era con quella moto lì. Lei scende che è uno splendore, con un vestito corto e i capelli bellissimi appena fatti, però quando vede che sono in moto a momenti le prende un coccolone, mica se lo aspettava di mettersi il casco…». «Vogliamo arrivare al punto? Decide di vendere la moto e allora mette un annuncio…». «Esatto, metto un annuncio su internet. Mi contatta un tipo a posto, che di moto ne capisce un casino. Prima di incontrarci per fargli vedere la mia moto ci scambiamo un sacco di mail, lui vuole sapere tutto, gli mando anche una foto. Allora lui decide di venire a vederla, anche perché io la mia moto l’ho sempre tenuta come una fidanzata, anche se ha un po’ di anni è praticamente perfetta. Il tizio arriva e ci piacciamo subito, battute a raffica, cose così. Ci facciamo una birretta e poi io gli dico vuoi provarla? Lui fa pure quello che non vuole, praticamente lo devo convincere. Poi allora sale sulla moto, l’accende e va». «Va dove?» «Va via con la mia moto. Me l’ha ciulata così, sotto il naso». «Ma dai, ma è vero?». «È vero sì, è sparito». «E allora metta una firma qui». «Grazie Maresciallo». «E stia su, mi raccomando, che non c’è bisogno di esser fessi per farsi fregare». «Me ne ricorderò». Laura Cattaneo

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100 Passi Dal 16 al 19 luglio

È AI NASTRI di partenza la settima edizione di “Centopassi”, la manifestazione di regolarità sulle strade più impegnative dell’arco alpino. Due le categorie previste: la competition e la turistica, denominata Iron Biker. La Competition prevede prove di abilità alternate a controlli orari segreti e verifiche lungo il percorso. Per la categoria turistica è previsto lo stesso percorso, ma con un taglio più soft e l’accompagnamento di guide esperte. Il premio per il vincitore sarà la partecipazione ad un viaggio in Marocco per l’anno 2010, organizzato da TOM 42. Per info: Dream Engine2, tel. 051 6440881 fax 051-3394319, e-mail press@centopassi.com

Radunimostre ]Piemonte SABATO 11, DOMENICA 12 LUGLIO Motoraduno Internazionale Madonnina dei Centauri ad Alessandria. M.C. Madonnina dei Centauri, corso Roma 85, Alessandria, tel. e fax 0131-40664, www. mcmadonnina.it, info@mcmadonnina.it

]Lombardia SABATO 11 LUGLIO Motogiro notturno dell’Alta Lombardia a Seregno (MI). M.C. Motobar Club, c/o Motobar Cafè, via Giacosa 4, Cinisello Balsamo (MI), tel. 0362-546318 - 339-1576013, e-mail antonioalessandro.lavezzari@fastwebnet.it; info@g3moto.it

DOMENICA 12 LUGLIO Motoraduno territoriale a Rescaldina (MI). M.C. Le lumachine , Via Trieste 21/23, Rescaldina (MI), tel. 0331-576902, e-mail lelumachine@motoclubfmi.it Motoraduno storico Gruppo 1 a Busto Arsizio (VA). M.C. Bustese 1922, via A. Pozzi 7 c/o centro sociale, Busto Arsizio (VA), tel. 0331-381273, 0331-636023, fax 0331506320, e-mail bustese@motoclubfmi.it Giro Tre Passi Alpini (Presolana, Vivione e Aprica). Partenza da Como. Ducati Club Como, c/o Caffè Umberto I, piazza Matteotti 6, Como (CO), tel. 031-304343, 3391497436, e-mail ducaticlubcomo@libero.it

]Veneto SABATO 11 LUGLIO Motoincontro nord est bikers a Cerea (VR). M.C. Nord Est Bikers, Via Mese 9, Legnago (VR), tel. 347-4322405, sito Internet www.nordestbikers.com

SABATO 11, DOMENICA 12 LUGLIO Meeting in pista per moto d’epoca ad Adria (RO). Autodromo di Adria, tel. 0426941411, fax 0426-941441, sito www.classicshow.it, e-mail ingo@classicshow.it

DOMENICA 12 LUGLIO Motoparty a Mogliano Veneto (TV). M.C. Mogliano Veneto, piazza Duca D’Aosta 4, Mogliano Veneto (TV), tel. 041-457658, email moglianoveneto@motoclubfmi.it Incontro a Brusadure Bovolenta (PD). M.C. Padova, via Vermigli 6, Padova, tel. e fax 049-604222, sito www.motoclubpadova.it, e-mail giancarlo.boaretto@libero.it Raduno auto e moto d’epoca a Sarego (VI). M.C. La Favorita, via Monticello di Fara 33, Sarego (VI), tel. 0444-831204, fax 0444-430021, sito www.motoclublafavorita.it, e-mail info@motoclublafavorita.it Curva su curva. Giro turistico zona del Grappa e del Tomba. Partenza da Treviso. Treviso Scooter Club, via M. De Tuoni Lovadina, Spresiano (TV), tel. 348-8560035, fax 0422-887088, sito www.trevisoscooterclub.it, e-mail info@trevisoscooterclub.it

]Friuli Venezia Giulia DOMENICA 12 LUGLIO Motoraduno a Santa Margherita di Gruagno (UD). M.C. Mulinârs, via Stella 1, Palazzolo dello Stella (UD), tel. 349-7731366320-3284483, fax 0432-202911, e-mail mulinars@motoclubfmi.it

]Emilia Romagna SABATO 11 LUGLIO Motoparty a Praticello di Gattatico (RE). M.C. Praticio, Piazza Cervi 16, Gattatico (RE), tel. 0522-678194, fax 0522-678899, sito Internet www.motoclubpraticio.it, email praticio@motoclubfmi.it Carpi Night Show a Carpi (MO). M.C. Sport Uisp Carpi, via Guastalla 19, Carpi (MO), tel. e fax 059-653093, 059-687002, e-mail sportuispcarpi@motoclubfmi.it

DOMENICA 12 LUGLIO

DOMENICA 12 LUGLIO

Motoincontro a Capocolle di Bertinoro (FC). Nivola and the Blue Devil, Via Novara 9, Bertinoro (FC), tel. 333-2550032, fax 0543-448821, e-mail nivolaandthebludevilmotoclubfmi.it

Raduno interregionale a Anitrella (FR). Liri Moto Club, Via Colle dellal Mola, 31, Anitrella (FR), tel. 0775-868748, 335277947, 349-1283404, e-mail lirimotoclub@motoclubfmi.it

]Toscana

]Molise

SABATO 11, DOMENICA 12 LUGLIO

DOMENICA 12 LUGLIO

Raduno Nazionale Tartarughe Veloci a Marciana di Cascina (PI). M.C. Tartarughe Veloci, piazza Concordia 51 c/o circolo Arci, Marciana di Cascina, tel. 348-0621250, 328-1846859, 329-8215622, www.tartarugheveloci.it, info@tartarugheveloci.it

Raduno del Matese per moto e quad a Cantalupo nel Sannio (IS). M.C. Lupo, Piazza G. Marconi, 7 – Cantalupo nel Sannio (IS), tel. 348-7340451, 347-2610793 (Adriano) www.mclupo.it, e-mail lupo@ motoclubfmi.it

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]Campania

Giro della Toscana da Livorno. M.C. Livorno, via dell’Oriolino 30, Livorno), tel. 0586-889379 anche fax, sito Internet www.motoclublivorno.supereva.it, e-mail postmaster@motoclublivorno.com

DOMENICA 12 LUGLIO Gita a Deuta e Todi. Partenza da Empoli (FI). M.C. Guzzi Empoli, via Ponzano 314, Empoli (FI), tel. e fax 0571-920378, sito Internet www.motoclubguzziempoli.it, email motoclubguzziempoli@tiscali.it

]Marche DOMENICA 12 LUGLIO Motoincontro Ducati a Morrovalle (MC). M.C. Ducati Marche, via Campomaggio, 103, Morrovalle Scalo (MC), tel. e fax 0733564387, 347-6714645, www.ducatimarche. com, e-mail info@ducatimarche.com

DOMENICA 12 LUGLIO Motoraduno interregionale ad Apiro (MC). M.C. Sassaroli, corso V.Emanuele 31/33, Apiro (MC), tel. e fax 0733-611347, 339-2892184, 333-9795529, sito Internet www.motoclub_apiro.net, e-mail ciampichetti.f@alice.it Mototobraciolata a Monte Nerone (PU). M.C. Dragone tel. 0721-829458, 335295144, www.motoclubdragone.it

SABATO 11, DOMENICA 12 LUGLIO Motoraduno nazionale della mozzarella doc a Cancello di Arnone (CE). M.C. Le Aquile, piazza Garibaldi 12, Cancello Arnone (CE), tel. e fax 0823-859699, 3282828263, 338-7101880, e-mail fypagano@ inwind.it

]Puglia LUNEDÌ 6, MARTEDÌ 7 LUGLIO Motoraduno nazionale del Gargano a Vieste (FG). M.C. Gargano, Via Oberdan, 14, Vieste (FG), tel. e fax 0884-706483, sito Internet www.motoclubgargano.it , e-mail info@motoclubgargano.it

]Calabria DOMENICA 12 LUGLIO Motoraduno interregionale Magna Grecia a Siderno (RC). M.C. Magna Grecia (RC), Via Marata’ 4/A, Gioiosa Jonica (RC), tel. 0964-417890

]Sardegna SABATO 11 LUGLIO

]Lazio

Incontro a Sanluri (CA). M.C. Eat Bean, via Brigata Sassari 1, Sanluri (CA), tel. 3484232105, fax 070-9305047, e-mail eatbean@motoclubfmi.it

SABATO 11, DOMENICA 12 LUGLIO

DOMENICA 12 LUGLIO

Raduno nazionale Città di Sezze (LT). Nuovo M.C. Sezze, via Fanfara 28, Sezze (LT), tel. e fax 0773-888820, 349-6308694, www.mcsezze.it, e-mail info@mcsezze.it

Raduno regionale in Mogoro (OR). M.C. Su Nuraxi Mogoro, via San Bernardino 42, Mogoro (OR), tel. 0783-991855, sito Internet maccioni.walter@tiscali.it

Multimedia IN OCCASIONE dell’annunciata nuova edizione di WiiFit, il software di Nintendo dedicato agli appassionati di fitness che consente di fare esercizio fisico giocando con la console, torna prepotente d’attualità il “Wii Fit Pack” presentato a primavera da Blue Label Entertainment

nella linea di accessori Pergiocare. Un kit da 30 euro, appositamente studiato per l’allenamento domestico con Wii, dove si trovano un tappetino verde per gli esercizi a terra, una coverbag in neoprene per coprire la Balance Board originale ed una batteria al litio per aumentare l’autonomia de del gioco.

L’inutile trousse degli attrezzi DURANTE l’esplorazione di una moto nuova spesso ci si imbatte ancora nel mitico fossile della trousse degli attrezzi. Inspiegabile anacronismo che si coniuga a tagliandi di manutenzione blindati dove imperano invece centraline e computer. Un po’ come se, andando ad abitare in un grattacielo di cristallo, ci dessero in dotazione un paio di pietre di Stonehenge, casomai servissero per la ristrutturazione. Quel fardello delle dimensioni di un topo morto, fissato in qualche oscuro angolo della struttura, è infatti una delle più divertenti prese per i fondelli per qualsiasi motociclista praticante. Tanto che molti trascorrono l’intera vita (della moto) senza conoscerne il contenuto (che non è, vi assicuro, un topo morto) o ignorando l’uso dei suoi componenti fino al giorno del giudizio. Quando cioè, fermi per strada con uno specchietto allentato, si scopre che nella trousse di bordo c’è di tutto per giocare a shangai, ma non ciò che può servire in emergenza secondo raziocinio meccanico. Torniamo allora all’esplorazione della nostra moto (non vi dico marca e tipo, tanto sotto questo aspetto sono quasi tutte uguali) e vediamo cosa si nasconde stavolta nel famigerato sacchettino. Apre le danze una chiave a forchetta 13-14, scolpita direttamente nella selce dall’uomo di Cro-Magnon. Naturalmente la maggior parte della bulloneria è di tutt’altra misura. Né manca la chiave a stella per smontare la ruota, giacché si dà per scontato che in caso di foratura ciascuno di noi sia capace di rimediare ovunque si trovi. Peccato solo sia lunga appena dieci centimetri, per cui calcolando il braccio di leva e la coppia di serraggio del dado del mozzo, per agire occorrerebbe la forza di Hulk incazzato. Poi ecco il solito sfigatissimo cacciavite smontabile, composto con ottimismo da un manico di plastica nel quale s’affoga uno smilzo attrezzo doppio uso, da una parte punta a croce, dall’altra punta a taglio. L’esperienza dice che dopo un paio di volte alle prese con viti particolarmente dure (secondo le leggi di Murphy, tutte quelle con cui ci si deve cimentare) il manico di plastica dà forfait, lasciando all’utente la sensazione di avere in mano l’asta girevole di un calcetto da tavolo modello oratorio anni ’50. E comunque, se per puro culo non cedesse il manico, potete star certi che, dai e ridai, finiscono col rompersi le punte stesse, realizzate in pregiata lega metallica “trucioli di burro - escrementi di cane”. Il pezzo forte è però l’immancabile chiave per la candela, formato tubo da lavandino, oggi utile nella quotidianità quanto uno sguscia-chele da granchi in una merenda al bar. Segue brugola da 5 mm dal profilo sbavato, che non entra nei fori dove dovrebbe nemmeno a pregarla in aramaico, ed una sottile chiave a ghiera per la presunta regolazione delle molle dell’ammortizzatore, che già a guardarla lascia presagire scenette degne di un cartoon con Willy Coyote e Beep Beep. Pinze invece niente. Forse ha proprio ragione il concessionario: ormai l’unico attrezzo valido da portarsi dietro è il numero telefonico del soccorso stradale! Giovanni Carlo Nuzzo - gcn@gcnw.it

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SPIDI

La sicurezza è di moda Evoluzione del sistema DPS

QUANDO si acquista un capo firmato, si è il più delle volte soddisfatti della scelta, nonostante il prezzo. Tessuti ricercati, taglio confortevole, cuciture a regola d’arte, dettagli curati nei minimi particolari. Certo, il prezzo è la nota dolente anche perché dopo un anno la linea così ricercata e di tendenza è fuorimoda. Ma sono tanti i motivi che convincono che è un buona spesa. Anche nel caso di una giacca della collezione Spidi 2010, la Venture Neck DPS, si rimane colpiti dal prezzo. Ma per altre ragioni. La indossi, comoda è comoda, in più puoi regolarla in vita, sui fianchi, sulle maniche. Il comfort è accresciuto dalla conformazione a tre strati. Esterno in tessuto poliammide Tenax, con zone elasticizzate su scapole e giromanica, fodera traforata, doppia chiusura, prese d’aria regolabili sulle maniche, sulle spalle ed estrattori sulla schiena. Cuciture nastrate. Protezioni su spalle e gomiti, predisposizioni per Back Protector e Chest Protector. Il secondo strato è formato da un giubbotto impermeabile, traspirante frangivento con collo alto. titura alLo strato più interno è una imbottitura luminizzata. Costa 659,90 euro. Difficile trovare tutto questo nel capo acquistato nel negozio di tendenza.. Con un a Ventualtro vantaggio: una giacca come la no. re non passerà di moda fra un anno. I capi destinati alla moto devono essettutre confortevoli, alla moda e, soprattutuso to, apparati protettivi, resistenti all’uso ee al tempo. Dunque tessuti e mateoriali hi-tech, tecnologia evoluta, proni tezioni garantire da certificazioni internazionali. I produttori, con i tempi che corrono, devono fare anche grande attenzione al prezzo. Con scelte mirate, ad esempio ridu-

do tesoro zione della gamma colori, e facendo iesce così dell’esperienza maturata, Spidi riesce a proporre un prodotto evoluto a un prezzo que anni fa. il 30% inferiore di quello di cinque Tra i prodotti simbolo nel campo della sicurezza c’è il dispositivo Neck DPS. A uzione, è stato o dieci anni dalla sua introduzione, ggio ridotto ((a a ridotto il tempo di gonfiaggio gr) r).. 0,2”) e più che dimezzato ill peso (480 gr). o da un doppio o Il sistema è ora formato onfiato avvolge e, cuscino che una volta gonfiato avvolge, na cervicale e proteggendole, la zona quelle delle clavicole. Il Neck DPS è ng g in dotazione per la giacca touring Venture, la tuta race T2 Wind Pro e on n un cover-jacket da indossare con mento. l’abituale abbigliamento. riiNovità anche per quanto rihiena con il Back Bacck guarda il paraschiena e Warrior Evo. Si regola per tutte lle ottile (2 cm) e leg gstature, più sottile legupera i parametri parametrri gero (520 gr), supera one CE. CE E. del livello 2 di certificazione le Giancarlo Giannobile

PROTEZIONI P ROTEZIONI INTEGRATE LA TUTA T2 WIND PRO PRO, SOPRA SOPRA, E LA GIACC GIACCA AVENTUR AVENTURE, SOT SOTTO A SINISTRA, S SONO EQUIPAG EQUIPAGGIATI CON IL SIS SISTEMA NECK DPS (IN ALTO ATT ATTIVATO). IL BACK WARRIOR WARR EVO, SOTTO, È LA NUOVA PROTEZIONE P PER LA SCHIENA.


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329-0704543, sito Internet www.donpaolo.net, e-mail montalbanojonico@motoclubfmi.it Campionato Trentino Alto Adige a Tenno (TN) M.C. Tenno, via Dante Alighieri, Tenno (TN), tel. 0464-521221, fax 0464-553945, sito Internet www.motoclubtenno.it, email motoclubtenno@libero.it

]Enduro 11 LUGLIO Iron Endurance a Viola S. Greè (CN) (due giorni) Pro Sports Racing, Via Poggi Briami, 21, Paroldo (CN), tel. 0174-698520 anche fax, www.prosportsracing.it, e-mail prosportsracing@motoclubfmi.it Trofeo Promotor enduro in notturna a Genova (due giorni) M.C. Della Superba, Via Campomorone, 34, Genova (GE), tel. 349-2894771, fax 010-784088, sito Internet www.dellasuperba@motoclubfmi.it, e-mail info@motoclubdellasuperba.it Campionato sardo a Arborea (OR) M.C. Arborea, Strada 12 Ovest, Arborea (OR), tel. 347-1915908, fax 0783-867392, sito Internet www.motoclubarborea.com, e-mail motoclub.arborea@tiscali.it

12 LUGLIO ITALIANO - Campionato minienduro a Mendatica (IM) M.C. Imperia, Cas. Postale 286 Succ. 1, Imperia (IM), tel. 0184510427, 0183-63350 Augusto Caire, 0183295999 Maremoto, fax 0183-400008, sito Internet www.motoclubimperia.it, e-mail info@motoclubimperia.it Campionato lombardo Major a Grumello (BG) M.C. Bergamo, via Carnovali 84, Bergamo (BG), tel. e fax 035-4592744, sito Internet www.motoclub.bergamo.it, e-mail info@motoclub.bergamo.it Campionato Friuli Venezia Giulia a Capriva del Friuli (GO) M.C. Pino Medeot, Casella Postale 36, Gorizia (GO), tel. 0481-808845, fax 0481-80028, sito Internet www.motoclubpinomedeot.it, e-mail info@motoclubpinomedeot.it Campinato laziale a Cantalice (RI) M.C. Terre-Moto, via Resistenza 46, Cantalice (RI), tel. 0746-653476, 339-1579945, fax 0765-841562, e-mail terre-moto-cantalice@motoclubfmi.it Campionato Marche e Abruzzo a Teramo M.C. Interamnia Racing, Piazza Dante 23, Teramo (TE), tel. 0861-558835, e-mail interamniaracing@motoclubfmi.it Campionato campano a Calvi (BN) M.C. Motorsannio, via S. Francesco 9, S. Giorgio Del Sannio (BN), tel. 0824-40387 081283826, fax 0824-338970, sito Internet www.motorsannio.net, e-mail mcmotorsannio@supereva.it

]Trial 12 LUGLIO ITALIANO - Campionato Hard Trial a Sarre (AO) M.C. Polisportiva Pollein, Loc. Grand Pollein, Pollein (AO), tel. 016553567, 347-9227140, fax 0165-258218, email emi.eric@amicideltrial.it

]Speedway 11 LUGLIO MONDIALE - World Cup (Event 1) a Vojens (Danimarca) Vojens Speedway Center, telefono 45 7450 4345, sito Internet mgj@ apeedway.dk ITALIANO - Campionato individuale open a Lonigo (VI) M.C. Lonigo, via S.Marina 25, Lonigo (VI), telefono 0444-831894 , fax 0444-835144, sito Internet www.motoclublonigo.com, e-mail info@motoclublonigo. com

13 LUGLIO MONDIALE - World Cup (Event 2) a Peterborough (Gran Bretagna) ACU, ACU House - Wood Street, Rugby, Warwickshire Great Britain, tel. +44-1788-566400, fax +44-1788-573585, sito Internet www.acu. org.uk, e-mail admin@acu.org.uk

]Supermoto 12 LUGLIO EUROPEO - Campionato europeo supermoto a Greinbach (Austria) OeAMTC, OEAMTC Fahrtechnikzentrum, 2524 Teesdorf Austria, telefono +43-2253-81600, +43-2253-81101, fax +43-2253-816003, sito Internet www.osk.or.at, e-mail osk@ oeamtc.at, msp@oeamtc.at ITALIANO - Campionato minibike e campionato toscano a Viterbo FX action, C.P. 168, Marina di Pietrasanta (LU), telefono e fax 0584-99370, 338-7830809 Roberto, 339-1562001 Sandro, 0546-622218, sito Internet www.fxaction.it, e-mail fxaction@ tiscali.it Gara sperimentale di supermoto “King of Motard” a Cogliate (MI) Società T.W.O. Two Wheels Obsession, via della Taccona 27/A, Monza (MI), telefono 039-325106, fax 039-325107, sito Internet www.two.go.it, e-mail info@two.go.it

]Scooter 12 LUGLIO Stage 6 Cup a Latina Ricambio Rapido, telefono 030-652532, fax 030-6852124, sito Internet www.stage6cup.it, e-mail infi@ ricambio-rapido.it

]Minimoto 12 LUGLIO ITALIANO - Selettiva zona A a Volpiano (TO) M.C. Turbo Lento, Piazza Libertà 6, Solaro (MI), telefono 349-616616, sito Internet www.motoclubturbolento.it, e-mail info@motoclubturbolento.it ITALIANO - Selettiva zona B a Portomaggiore (FE) M.C. Estense, via C. Diana 39, Cassana (FE), telefono e fax 0532-731482, e-mail motoclubestense@libero.it ITALIANO - Selettiva zona C a Napoli Nuovo M.C. Napoli, Via dell’Annunziata 2, Napoli (NA), telefono e fax 081-5547166, sito Internet www.minimotonapoli.it, e-mail nuovomotoclubnapoli@motoclubfmi.it

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MotoSprint#27