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la Fiorentina per la prima volta al Franchi dopo la scomparsa del suo presidente
tutti guarderanno il suo posto vuoto in tribuna alla squadra il compito di una vittoria - svolta

Battendo il Cagliari si potrebbe, con cautela, pensare al futuro
• LUCA CALAMAI
La prima volta al Franchi dopo la scomparsa di Rocco Commisso avrà un sapore speciale. Sarà inevitabile guardare alla tribuna d'onore, al posto che occupava il Presidente, al suo modo di vivere le partite da tifoso appassionato. Fiorentina-Cagliari vivrà nel ricordo di un proprietario che ha speso una montagna di soldi, ha realizzato il Viola Park che è un gioiello unico al mondo ma che durante la sua gestione non ha avuto la gioia di alzare una Coppa. Che ha solo sfiorato in tre occasioni. La sfida contro i sardi ha naturalmente anche grandi motivazioni legate alla classifica. La squadra di Vanoli sta risalendo prepotentemente posizioni in campionato. La situazione non è più drammatica. La Fiorentina sta uscendo gara dopo gara dal tunnel. Mettendo finalmente in campo il valore di una rosa che non ha niente a che vedere con le altre formazioni che lottano per la salvezza. Il Cagliari riporta all'inizio del torneo. A una vittoria buttata al vento nei minuti finali colpa di un clamoroso errore di tutto il reparto difensivo, De Gea compreso. E quello fu un campanello d'allarme probabilmente sottovalutato. Oggi la Fiorentina è tutta un'altra storia. I viola hanno ritrovato una accettabile condizione fisica e un'identità di gruppo. E credo che queste siano due medaglie che mister Vanoli ha il diritto di cucirsi al petto. Resta da capire se veramente si dichiarerà chiuso il tempo della paura e si potrà pensare al futuro. All'orizzonte ci sono un turno complicato di Coppa Italia (arriverà


alle ore 13
Direttore editoriale Luca Calamai
Direttore responsabile Mario Tenerani caporedattore Tommaso Borghini



mente in campo il valore di una rosa che non ha niente a che vedere con Paolo Vanoli, condottiero viola (Foto maRco saBatiNi)



al Franchi lo scatenato Como di Fabregas) e a febbraio una Conference che vede comunque Gosens e compagni come le realtà di riferimento. Siamo nell'anno del Centenario e tutto il mondo viola sogna di poter dedicare qualcosa di speciale al Presidente Rocco. Se la Fiorentina tornasse a essere quella vera, rinforzata dagli innesti di un mercato invernale di buon livello ci potrebbero ancora essere le condizioni per riaprire la sala dei trofei che è blindata ormai da un quarto di secolo.
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Redazione redazione@brividosportivo.it Grafica e impaginazione Rossana De Nicola grafica@brividosportivo.it



Partito a 12 anni dalla calabria per gli usa, con la valigia di cartone commisso è diventato uno degli uomini più facoltosi del mondo
Nella Fiorentina ha messo soldi e passione, facendo anche errori
Dall’amore alle polemiche, il centro sportivo è il suo grande successo


• TOMMASO BORGHINI
Dopo le lacrime e le emozioni vissute allo stadio Dall’Ara domenica scorsa, ci prepariamo a vivere un pomeriggio altrettanto intenso allo stadio Artemio Franchi, prima, dopo e durante Fiorentina – Cagliari. Il cuore di tutti sarà rivolto a Rocco Commisso, il presidente viola che ci ha lasciato sabato scorso. Un lutto che ha colpito la Fiorentina e i suoi tifosi, da troppo tempo segnati da morti dolorose che hanno scosso la storia gigliata. Rocco è il quarto presidente a morire in carica. Il primo fu Rodolfo Melloni, stroncato da un malore improvviso nel 1979, poi fu la volta di Piercesare Baretti, vittima di un incidente aereo a soli 48 anni nel 1987, infine Mario Cecchi Gori, colpito da infarto nel 1993 con la Fiorentina da poco retrocessa in serie B. Una serie di tragedie a cui vanno aggiunti i decessi improvvisi di Davide Astori, capitano viola morto nel 2018 mentre si trovava nel ritiro di Udine, e di Joe Barone, il braccio destro di Rocco, deceduto nel 2024 per un malore accusato a Bergamo prima della gara con l’Atalanta. Tragedie che si sono trasformate in infinito affetto da parte della tifoseria ed energia sul campo da parte della squadra. Lutti che hanno cementato Firenze con la Fiorentina in un abbraccio indissolubile e così sarà anche sabato. La famiglia viola (come la chiamava Commisso che rappresentava una sorta di padre per giocatori e staff ) ne uscirà ancora più salda e forte. Di questo ne siamo certi. Una forza che, al di là dei giudizi sulla gestione sportiva di Rocco, era indiscutibile anche nel presidente, protagonista di un’incredibile epopea personale. Lui che, nel 1962, partì da Marina di Gioiosa Ionica alla volta degli Usa appena 12enne con la valigia di cartone. Crescendo a New York nel quartiere popolare del Bronx,


salvato dal calcio (era un mediano di carattere e giocava col numero 5 e grazie al pallone ottenne una borsa di studio). Determinato a studiare e a emergere fino alla laurea in ingegneria alla Columbia University, che gli ha pure intitolato uno stadio. La sua scalata imprenditoriale lo ha portato dal seminterrato di casa alla fondazione di Mediacom nel 1995, azienda oggi con 4600 dipendenti. Questo il breve ritratto di un uomo che ha saputo annodare identità, cultura e lavoro. Fino allo sbarco a Firenze, con l’inseparabile moglie Catherine, avvenuto nel 2019. Con la ferrea volontà di restituire all’Italia e al calcio, ciò che aveva avuto. Nel giorno del suo arrivo a Peretola resta indimenticabile la frase di presentazione: “Chiamatemi Rocco!”. Lo specchio di un’umiltà mai dimenticata nonostante la ricchezza economica. Firenze e i tifosi viola lo accolsero con grandi sogni e speranze, idealizzandolo come il salvatore da anni di gestione societaria considerata mediocre. Sul resto della storia si potrà discutere. Le tre finali, ma anche la lotta per la salvezza (come oggi), tanti milioni spesi non sempre bene e altrettanti scontri con chi non la pensava allo stesso modo. Poi le polemiche per la sua gestione paternalistica e accentratrice del club. La dolorosissima perdita del suo braccio destro Joe Barone, a cui aveva affidato la Fiorentina. Però quando lui arrivò la società viola non aveva una sua Casa. Nessun presidente era riuscito a dargliela davvero, al di là degli annunci propagandistici. Commisso non solo l’ha fatta costruire “fast fast fast” come amava dire, anche in mezzo alla pandemia, ma l’ha pure resa la più bella e affascinante d’Europa. E se gli avessero fatto fare anche lo stadio, magari già oggi saremo qui a omaggiarlo in un impianto avveniristico e degno della città di Firenze. Di certo lo ricorderemo alla messa di suffragio che si terrà lunedì in Duomo alle 18 alla presenza di tutta la Fiorentina e, ne siamo certi, di tantissimi tifosi viola.
Sette tecnici, 3 finali perse e un sesto posto Nico il più costoso, Vlahovic cessione record
Dal punto di vista sportivo la gestione di Rocco Commisso non consegna alla memoria trofei per la prima squadra, ma restano le 3 finali disputate. La stagione 2022/23 quella più densa di emozioni con Vincenzo Italiano allenatore e una doppia finale, Coppa Italia contro l’Inter e Conference contro il West Ham, entrambe perse di misura. La Fiorentina, sempre guidata da Italiano, si ripete nella Conference della stagione successiva, perdendo la sua terza finale ad Atene contro i greci dell’Olympiakos, giocandola col freno a mano inspiegabilmente tirato.
Dal 2019 a oggi gli allenatori ingaggiati sono stati 7: Vincenzo Montella, Beppe Iachini, Cesa-
re Prandelli, Vincenzo Italiano, Raffaele Palladino, Stefano Pioli e Paolo Vanoli, per 6 stagioni e mezzo assai altalenanti, con l’incognita attuale della squadra in lotta per la salvezza. Sul mercato il primo grande colpo (deludente) è stato Frank Ribery. Poi tanti calciatori più o meno costosi come Nico Gonzalez (pagato 27 milioni), Kean, Dodò, Gudmundsson, Amrabat e Piccoli. Ma anche alcune cessioni record come Vlahovic e Chiesa ceduti alla Juve rispettivamente per 80 e 57 milioni. Tra i giovani valorizzati i top sono Comuzzo, Kayode (venduto al Brentford per 17 milioni) e Fortini. A proposito di settore giovanile, ecco i veri trofei messi in bacheca: ben 4 Coppe Italia Primavera e 2 Supercoppe.
De Gea: “come un padre, giocheremo per lui” infantino e ceferin: “Presidente romantico”
La scomparsa di Rocco Commisso ha suscito un grande cordoglio a livello nazionale e internazionale. Di seguito alcune dichiarazioni illustri in memoria del presidente viola. David De Gea (capitano Fiorentina): “Per noi era come un padre, metteremo sempre in campo i suoi valori”. Gianni Infantino (presidente Fifa): “Ha dedicato la vita al calcio, mi parlava dei suoi giocatori come dei figli”. Aleksandr Ceferin (presidente Uefa): “Incarnava la figura del presidente romantico che ama il suo club e i tifosi. Le finali europee conquistate rispecchiano il suo impegno”. Giuseppe Marotta (presidente Inter): “Perdiamo una delle ultime figure di presidente mecenate, era un uomo appassionato e combattivo”.
Aurelio De Laurentiis (presidente Napoli): “La morte di Rocco è una perdita enorme per il calcio italiano”. Andrea Abodi (Ministro dello Sport): “Uomo schietto e carismatico, sognava un nuovo grande stadio per Firenze che amava come l’Italia”. Carlo Conti (presentatore): “Un grande uomo che si era fatto da solo. Dolce e forte allo stesso tempo”. Franck Ribery (ex calciatore): “Grazie per avermi fatto conoscere la magia di Firenze e della Fiorentina. È stato un onore presidente”. Giancarlo Antognoni (bandiera viola): “Lo accolsi io quando arrivò a Firenze. Mi interpellava su tutto. Lui ha dato tanto a Firenze, magari qualche suo collaboratore un po’ meno”. Striscione Curva Fiesole (cuore del tifo viola): “Buon viaggio Presidente, riposa in pace”. Sara Funaro (sindaca di Firenze): “Sempre schietto e accogliente. Si è dedicato anima e corpo alla Fiorentina”.


















1 Inter 49 21 16 1 4
2 Milan 46 21 13 7 1
3 Napoli 43 21 13 4 4
4 Roma 42 21 14 0 7
5 Juventus 39 21 11 6 4
6 Como 37 21 10 7 4
• MARIO TENERANI
7 Atalanta 32 21 8 8 5
8 Bologna 30 21 8 6 7
9 Lazio 28 21 7 7 7
10 Udinese 26 21 7 5 9
11 Sassuolo 23 21 6 5 10
12 Cremonese 23 21 5 8 8
13 Parma 23 21 5 8 8


14 Torino 23 21 6 5 10
15 Cagliari 22 21 5 7 9
16 Genoa 20 21 4 8 9
17 Fiorentina 17 21 3 8 10
18 Lecce 17 21 4 5 12
19 Pisa 14 21 1 11 9
20 Verona 14 21 2 8 11 P partite totali g v n p CLASSIFICA Serie A
A Disposizione: 53 Christensen, 1 Lezzerini, 60 Kuoadio, 6 Ranieri, 29 Fortini, 23 Kospo, 14 Nicolussi Caviglia, 4 Brescianini, 65 Parisi, 80 Fabbian, 22 Fazzini, 17 Harrison, 9 Piccoli.

i precedenti tra Fiorentina e cagliari


A Disposizione: 24 Ciocci, 12 Sherri 3 Idrissi, 18 Di Pardo, 30 Pavoletti, 21 Cavuoti, 23 Pintus, 16 Prati, 77 Luvumbo, 27 Liteta, 37 Trepy, 29 Borrelli, 28 Zappa, 15 Rodriguez. 1


Firenze - Viale Milton, 89/91 - Tel. 055 48 98 02
Firenze - Via delle Panche, 56 - Tel. 055 41 66 71
ag. Careggi - Via Caccini, 17 Firenze - Tel. 055 41 66 71
ag. Bellariva - Via Aretina, 57/r Firenze - Tel. 055 66 09 22
ag. isolotto - Via Mortuli, 29/r Firenze - Tel. 055 71 31 695
ag. Novoli-Baracca - Via Baracchini, 35 Firenze - Tel. 055 07 39 889
ag. Sette Santi - Viale dei Mille, 15A/r Firenze - Tel. 055 07 32 491
ag. torregalli - Via di Scandicci, 310/b Firenze - Tel. 055 70 73 25
ag. Sesto Fiorentino (Fi) Via Pascoli, 3 - Tel. 055 44 43 16
ag. Scarperia (Fi) - Via Roma, 14 - Tel. 055 84 61 29 Kean







