Sportivissimo Aprile 2018

Page 1

Omobono Tenni

Italiano Il primo motociclista urist il To a vincere, nel 1937, na Trophy in sella ad u

Moto Guzzi 250


2 VALDAGNO

Arzignano - Chiampo www.sicit2000.it

SOLUZIONI PER VISTA E UDITO tel. 0445 402044 www.otticavisionvaldagno.it

CORNEDO VICENTINO Via Monte Ortigara, 37 - tel. 0445 428428 www.crocco.com

VALDAGNO - via E. Fermi 3/a cell. 340 6475904 - tel. 0445.407251 simonepiana@live.it

ARZIGNANO - via Della Concia, 8 tel. 0444.672544 www.lineaflesh.com

Ringhiere in acciaio inox

BIKE

e vetro acidato antisfondamento

SERRAMENTI E BALCONI IN ALLUMINIO PORTONCINI D’INGRESSO RINGHIERE E CANCELLI IN FERRO E ACCIAIO

F.LLI

Valdagno - via G.Marzotto, 5/a tel. 0445 413041 www.soldaskiwax.com

URE CALZAT

VALDAGNO - via Fermi RECOARO TERME - via Roma

RECOARO TERME tel. 0445.780795 / 0445 780290 www.myneox.it

Schio - tel. 0445.512821 www.carlasport.it

S. QUIRICO DI VALDAGNO - VI Tel. 0445 473086 - Cell. 349 1346252

Turismo Lavarone Spa - Fraz. Gionghi tel/fax 0464/783335 www.lavaroneski.it - info@lavaroneski.it Scala e coperture in ferro zincato e alluminio, ringhiere con elementi in acciaio inox. (Kg. 15.200)

Via M.te Pasubio, 58 36073 Cornedo Vicentino PELLETTERIE CALZATURE

Tel. 0445 951294

tel. 0445 951307 www.lepoint.it

Poggioli bombati

CANCELLI di varie tipologie scorrevoli a 2 ante autocomandati

Finiture personalizzate

AGENZIA GENERALE di Fontana Margherita, Povolo Andrea, Rossettini Guido. VALDAGNO - via Galvani, 61 - tel. 0445 402525

Tel. e Fax. 0445 402963 info@autoscuolapasubio.it Via G. Marzotto, 10 - 36078 Valdagno (VI) Con brocche passanti

RINGHIERE di varia fattura con elementi classici o moderni, per ogni esigenza, zincate a caldo e verniciate

Stazione di servizio

Borga Luigi sas VALDAGNO - Via 7 Martiri Tel. 0445 401840

Elementi decorativi

tel. 0445 402784 Via Gasdotto, 3 - Valdagno info@gianniallacampagna.it

GLI AMICI DI

agno (VI) SPORTIVISSIMO via 7 Martiri - tel. 0445 401840 - Vald ED I ZI ON I M ED I AFACTO RY tel. 0445 430985

GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

Salvatore Luna

GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

caseari e salumi via Bta Liguria 36076 Recoaro Terme (VI) Tel. 0445 75008

VALDAGNO - Via Don Bosco Tel. 0445 401289

Cornedo - tel. 0445 430270 www.belluzzosport.com

GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

VSG ITALIA SRL Via Pasubio 13, 36035 Marano Vicentino (VI) vsgitalia@virgilio.it - www.vsgitalia.it

NEGOZIO ARTICOLI SPORTIVI, SCI E BIKE LAVARONE - frazione Bertoldi tel. 0464 780067 - testonesas@gmail.com

PTA

tel. 0445 430985 www.tipografiadanzo.com

AVVOLGIMENTI ELETTRICI VALDAGNO - Zona Industriale Piana, 51/C tel. 0445 401503

VALDAGNO Telefono e Fax 0445 480360 mfornasa@tiscalinet.it

CORNEDO VIC.NO - Via M. Verlaldo Tel. 0445 446095 info@ferramentaberti.com

RECOARO T. - strada gazza tel. 0445 75970 PRODUZIONE SEDUTE E SISTEMI PER UFFICIO E COLLETTIVITÀ CORNEDO VICENTINO via monte ortigara, 2/4 - tel. 0445 430550 talin@talin.com www.talin.com

Farmacia Redentore

dr. Paola Borgo RECOARO TERME - via Roma, 1 tel. 0445 75057

Va


3 GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

CHIUPPANO VI - via Roma tel. 0445 891058

HARDWARE - SOFTWARE - GESTIONALI REGISTRATORI DI CASSA NOLEGGIO E VENDITA MACCHINE UFFICIO Brogliano (VI) - Tel. 0445 440650 info@sistemi-ufficio.it

dal 1961

Servizio di Animazione GIUSEPPE GONELLA OTTICA - LENTI A CONTATTO

O

Logo Sportivissimo ESTETICA Valdagno - via IV Novembre, 23 tel. 0445 404517

Agenzia di Valdagno 36078 V.le Trento, 83/C Tel. +39 0445.406521 Agenzia di Arzignano 36071 Via Lepanto, 1 Tel. +39 0444.701357 vi504@agenziazurich.it- www.zurichvaldagno.com

OROLOGERIA

Professionalità ed Esperienza al Servizio del Cliente

CASTELGOMBERTO (VI) • VIA ROMA, 40 Tel. 0445 940074 • Fax 0445 445273

COS’ È

club

www.brpneumatici.net

Rifugio

Il servizio mira ad attuare specifici progetti educativi e riabilitativi Piccole al benessere psico-fisico-sociale degli ospiti, Dolomiti al mantenimento delle capacità del singolo, con obiettivi relazio Alla Guardia m.1136 Strada cognitiva per Campogrosso n°e 3300, socializzazione, di stimolazione di orientamen Recoaro Terme (VI), 36076 - tel. 0445 75257 realtà. cellulare 335 6901685 (aperto tutto l’anno) Inoltre offre agli ospiti occasioni per trascorrere il proprio te Foto di Enrico Bauce modo rassicurante e stimolante e realizza momenti di divertimen  festa. VALDAGNO - via E. Fermi, 25/27 tel. 0445 499780 - fax. 0445 499702

CHI SIAMO

bianco

info@autovisper.it - www.autovisper.it

Siamo due Educatrici che condividono un approccio centrat persona attraverso progetti condivisi con l’équipe. Crediamo nel lavoro educativo come uno dei motori princip migliorare la qualità di vita degli anziani inseriti in struttura.

COSA FACCIAMO

RISTORANTE

Siamo in servizio dal Lunedì al Sabato, per un totale di 42 ore setti La programmazione annuale delle attività prevede la pianificazion eventi ricreativi e culturali centrali come ad esempio: Festa d Festa di Natale, Festa dell’Anziano, Feste dei compleanni, presen del calendario con protagonisti gli ospiti della Casa, mostre Olimpiadi dei nonni e Marcia della Famiglia (in collaborazione Fisioterapiste), gite. Tale programmazione è resa nota nel giornalino (l’Eco) della C CORNEDO VICENTINO www.lariplast.it Riposo che esce regolarmente ogni inizio mese. Settimanalmente si propongono diverse attività con obiettivi speci Riabilitazione cognitiva per la stimolazione dell’attenzione ento memoria e dell’orientamento spazio temporale. Abbigliam Laboratori di terapia occupazionale per stimolare strategie e che consentano al soggetto di portare a termine attività quotidiana. Valdagno (VI) - via E.Fermi 53 - 36078 Attività ludiche per evitare la tel. tendenza 0445 40 17 55 all’isolamento, f percepire al singolo di essere parte integrante di un insieme di p (ad es. tombola, bowling, tiro al bersaglio, tornei di carte). autofficina Laboratori di attività manuali ed artistiche. Musica e canto (ascolto e produzione). gommista - elettrauto carrozzeria - linea revisioni Gruppi di discussione a tema. Conferenze e cineforum. VALDAGNO - via dell’Artigianato Z.I. tel. 0445 406296 Ginnastica dolce (in collaborazione con le Fisioterapiste).

PAOLO RENIERO

Cornedo Vicentino - Via Monte Ortigara 34/D tel. 0445 430433

CASTELVECCHIO DI VALDAGNO ristorantealbergoalpestre.it

ZAMPERETTI & SASSARO Cornedo Vic.no - via Monte Ortigara 75 Recoaro Terme - via Roma 42 Valdagno - Viale Trento, 94 Tel. 0445 403185

ABBIGLIAMENTO SPORTIVO E CASUAL AMPIA SCELTA UOMO DONNA E BAMBINO GRANDE RAPPORTO QUALITÀ PREZZO

ARREDAMENTI OFFICE FURNITURE

GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

IDEE STUDI PROGETTI Tel. e fax: 0445 952038 info@zamperettiesassaro.com www.zamperettisassaro.it

Casa di Riposo Tassoni Via G. Garibaldi, 58 – 36073 Cornedo Vic.no tel.0445 951087 - fisioterapia@casatassoni.it www.casatassoni.it

Via Tezze di Cereda, 19 36073 Cornedo Vic.no (VI) C.F./P.IVA 01281980241

GLI AMICI DI SPORTIVISSIMO

a e

o

Valtermo s.n.c. Prebianca G. e C. - Via Enrico Fermi, 13 36078 Valdagno (VI) Tel. 0445 406333 Fax 0445 407155 - www.valtermo.it

brunialti.angelo@libero.it www.carrozzeriabrunialti.com

brunialti.angelo@libero.it www.carrozzeriabrunialti.com

Via Fonte Abelina 23 - 36076 Recoaro Terme (VI) Tel. 0445 75600 - Cel. 335 1261065 - Fax. 0445 792364

Via Fonte Abelina 23 - 36076 Recoaro Terme (VI) Tel. 0445 75600 - Cel. 335 1261065 - Fax. 0445 792364

RAPPRESENTANZE TESSILI Valdagno - via Cornetto 29, tel. 0445 414263 www.studiocamponogara.com


Finalmente è aperto lo Spaccio Aziendale con gli accessori Ferplast e le migliori marche di mangimi per animali domestici.

Coccola i tuoi cuccioli con i nostri prodotti!

Ci trovi in Via 1° Maggio 6 a Castelgomberto - VI fronte Ferplast Tel. 0445 444 424

Orari di apertura Lunedì 13:30 - 19:00 Da martedì a sabato 9:00 -12:30 / 15:00 - 19:00

www.zoodom.com


issimo

Logo Sportiv

5

SPORTI magazine mensile di sport nco bia distribuito gratuitamente direttore responsabile

Luigi Borgo

luigiborgo@mediafactorynet.it

direzione commerciale

Laura Danzo

laura@tipografiadanzo.it

redazione e grafica

Elena Caneva Paola Dal Bosco

sportivissimo@sportivissimo.net

segreteria di redazione

Giuliana Lucato

giuliana@tipografiadanzo.it

casa editrice

Mediafactory srl

via Monte Ortigara, 83 36073 Cornedo Vicentino (VI) tel. 0445 430985 fax 0445 431177 my@mediafactorynet.it stampa

Tipografia Danzo srl

via Monte Ortigara, 83 36073 Cornedo Vicentino (VI) tel. 0445 430985 fax 0445 431177 info@tipografiadanzo.it stampato su carta patinata

registrazione

Iscrizione al Tribunale di Vicenza il 21 dicembre 2005 n.1124

Per inserzioni pubblicitarie o per inviare notizie sportive scrivere a:

www.sportivissimo.net sportivissimo@sportivissimo.net oppure telefonare al numero

0445 430985

SSIMO

Self ie sportivi

S

editoriale

di Luigi Borgo

e dovessi associare questa stagione sciistica a una parola, questa sarebbe “selfie”. Mai visti e fatti così tanti. Decine e decine a uscita. Ogni curva o quasi uno scatto, propriamente un “autoscatto”. Di amici che me li inviavano, di cui vorrei parlarvi dopo, miei che me li facevo, che sono il tema d’inizio di questo Editoriale. Lo sapevo che lo sci, come tutti gli sport, alimenta il nostro narcisismo, ma non pensavo fino a questo punto. Dopo i primi, non sono più riuscito a smettere. In campo libero, tra i pali, continuavo a farmeli e a farmeli fare. All’inizio la cosa mi piaceva. Conoscere la propria sciata, ovvero i propri limiti, è utilissimo per progredire, per migliorarsi, ma dopo un po’ si entra in una specie di spirale inibitoria. E non ci si migliora più. Perché si diventa succubi della telecamera, ovvero di quello che essa registra, cioè del proprio gesto tecnico. Ovviamente lo sci è tecnica, ma sciare è andare oltre la tecnica. Che significa umanizzarla, renderla una parte di noi, dei nostri movimenti più comuni. Sciare è sentire lo sci, percepire che conduce, che corre. Non si scia pensando alla caviglia, al braccio, al collo. Sarebbe come dire che quando si parla, si pensa alla grammatica e alle sue mille regole, mentre si parla e basta, e chi è bravo a farlo, parla e noi non percepiamo parole ma pensieri. Era diverso, invece, quando si traduceva dal latino. Allora sì, era tutta una regola. C’è da chiedersi, se il più moderno degli strumenti, ci faccia andare sciisticamente indietro invece che avanti; se avere una percezione troppo esatta di come sciamo, non ci faccia sciare troppo costruiti, come quando si traduceva dal latino… Sulla pagina Facebook di Sportivissimo ho caricato un mio video per dare la possibilità di risolvere questo dubbio. Ma, dicevo, sono tanti anche i video altrui che ho visto. Davvero tanti. E non solo per ragioni di miglioramento tecnico. Ci si riprende anche e soprattutto per registrare ciò che si fa e poi postarlo per renderlo pubblico. Non solo lo sci, ovviamente, vive questa marcata esposizione. I ciclisti condividono direttamente dal computerino della loro bici i chilometri e le altimetrie pedalati nel giorno. Siamo nell’epoca social in cui tutto deve esser condiviso da tutti. Nello sci ci si mette la Go Pro sul casco e si registra ogni curva e curvetta, ogni salto e saltino che si fanno. Più dei selfie fatti alla ricerca della curva perfetta, i selfie fatti per documentare una discesa “spettacolare” in neve fresca mi sono venuti a noia. Poi ne ho ricevuto uno di un amico. Non me l’ha mandato lui, come capirete. Si vede mentre scia, ha la telecamera sul casco, a un certo punto fa un piccolo salto di un sasso, siamo in zona Fedaia. Il pendio è facile. Molto facile. Lui e il suo amico sono appena scesi dalla Marmolada. Sono nei prati finali. Dopo il saltino del sasso, il mio amico si gira per vedere dov’è il suo compagno e, un attimo dopo, si trova nel vuoto. Si vede la neve mancargli sotto gli sci. Si vede, sotto, l’asfalto della

visita il sito: www.luigiborgo.com

mo.net

ivissi www.sport


6

strada. Un salto di 12 metri. Come cadere dal terzo piano di un edificio. Non si era accorto, ma stava sciando sopra la galleria del passo Fedaia. La volta della galleria finisce e lui si trova nel vuoto. Improvvisamente. Il mio amico è giovane, ha fatto gare di discesa libera in Coppa Europa, è maestro di sci, il migliore del suo corso. Ma sono 12 metri di salto sull’asfalto. Mentre è per aria, non si sente nulla. La reazione per cercare di cavarsela è più forte della sorpresa per quello che gli sta accadendo. Non son mai riuscito a terminare di vedere quel video, perché il proseguo registra i suoi soffocati lamenti. Si è rotto talloni, ginocchia e bacino, ma è vivo. E’

stato operato e ritornerà, nel tempo, a sciare. Quel video mi è arrivato più volte attraverso i vari gruppi di WhatsApp di sciatori e mi chiedo: chi l’ha scaricato dalla sua Go Pro? Chi ne ha fatto un file da tutte le registrazioni di quella giornata? Soprattutto, chi, a botta calda, quando lui era a pezzi sull’asfalto e sono arrivate le ambulanze e poi l’elicottero che l’ha portato a Belluno e poi a Mestre, gli ha preso la telecamera dal casco, facendo, mentre lui era in volo e non si sapeva ancora se sarebbe riuscito a cavarsela, girare il video del suo “volo”? Qual è il senso di rendere pubblico, “social” appunto, quella ripresa? Essa non mostrava un’azione spettacolare e basta; regi-

strava un incidente grave, che avrebbe potuto essere mortale; ha registrato i lamenti di un giovane che avrebbe potuto essere nostro figlio, nostro fratello. Suo padre su Instagram ha scritto: “Ci sono cose che non dovrebbero essere pubblicate sui social: ma la sensibilità e il rispetto pare siano valori ormai perduti. “Quel video” era destinato a pochi ma buoni. Non era per tutti, altrimenti lo avrei postato io. Qualcuno non ha capito. Peccato. Era facile”. Pensatela come volete, ma anche i selfie e la facilità di pubblicazione, che la moderna tecnologia permette, hanno i loro lati oscuri: usare la testa funziona anche per loro.

PLANT BIOSTIMULANTS

PRODUCTS MADE IN ITALY sicit2000@sicit2000.it www.sicit2000.it

SICIT2000


7


8

motociclismo storico

di Bruno Vendramin


9


10


11


12

chiampo di Luca Zecchin

Sciare sui Balcani SCI-ALPINISMO IN BULGARIA tra storia, cultura, natura Diario di un viaggio indimenticabile con gli sci sui monti Rila e Pirin

Chiampo-Sofia-Govedarsi, 18 marzo 2018 Parto da casa alle 8,15 e arrivato a Chiampo, saluto mia moglie Paola e mia figlia Giulia, prima di caricare i bagagli nella macchina di mio fratello Fausto. Dopo 5 minuti partiamo, ma subito ritorniamo in dietro perché mi sono dimenticato la maschera da sci. E’ l’occasione per salutare anche Mamma e Papà. Dopo un caffè preso tutti assieme, siamo di nuovo in auto. La prima tappa è da Ugo, il nostro compagno di viaggio, e alle 9,30 siamo da Gianni e Toni, che completano il gruppo. L’auto è al completo: siamo partiti, direzione Bergamo. Parcheggiata la macchina all’Orio Park, entriamo all’aeroporto e alle 14,05 precise decolliamo per Sofia, dove,

una volta atterrati, aspettiamo Plamen, la nostra Guida che ci condurrà a conoscere la neve dei Balcani. Ma Plamen è in ritardo di 35 minuti. Lo aspettiamo con una certa ansia. Poi finalmente arriva. Saliti sul suo Caravelle partiamo per raggiungere Govedarsi, passando vicino alla città di Samocof dove abita il più grande campione della storia dello sci bulgaro, Peter Popangelov. Alle 19,20 arriviamo a destinazione. L’albergo è modesto ma accogliente e la cena è gustosa: antipasto, brodo di gallina, carne di maiale con funghi e riso in salsa e contorni vari, il tutto annaffiato da un’ottima birra e tisana al timo, che beviamo, la prima, con moderazione perché domani si comincia…

Govedarsi, 19 marzo 2018 Sveglia alle 06,30 e giù a far colazione e poi, velocissimi, a bordo del furgoncino di Plamen per raggiungere Borovez mt 1335, dove prendiamo un’ovovia stile anni ’70 che ci porta a 2335 mt., da cui iniziamo la salita alla cima più alta della catena dei Balcani, cima Musala 2925 mt. Partiti da valle con un cielo grigio e una temperatura sui 10 gradi man mano che saliamo appare uno spiraglio di luce e di azzurro. Il vento in quota è fortissimo e le nuvole corrono veloci alternandosi all’azzurro del cielo. Tutti comprendiamo che questi luoghi sono davvero magici. Arrivati a 2630 mt togliamo gli sci e mettiamo i ramponi per salire una ripida ferrata che ci porta in vetta. Sono le


13

12,15, la cima Musala è nostra. Il vento continua a soffiare con intensità e la temperatura è scesa a -12 gradi. Plamen, la nostra guida, ci invita a entrare nel bivacco che si trova in prossimità della vetta e che è comunicante con l’osservatorio meteo, tenuto aperto da dipendenti statali che si alternano con turni di 7 gg. Da uno dei custodi ci viene servito un po’ di te caldo. Bevendolo, ascoltiamo Plamen che ci racconta un po’ della storia di questa terra e del suo popolo. Tutto è molto interessante e coinvolgente. Usciamo dal bivacco. Il vento sembra esser diventato una vera e propria bufera con neve ghiacciata che con violenza sferza il volto. È salita anche la nebbia. Con grande attenzione scendiamo per la via ferrata e arrivati agli sci, tolti i ramponi, iniziamo la discesa fino a valle. Salita della giornata + 1035 mt; discesa - 2389 mt. Un solo commento: spettacolare! Ma non finisce qui’, ieri ho chiesto a Plamen, se conosce il campione dello sci

Peter Popangelov, e ora ci sta accompagnando nel suo albergo per farcelo conoscere. Grande Plamen! Entrati restiamo affascinati nel vedere i sui trofei e le tante foto che lo ritraggono con i campionissimi dello sci. L’emozione è forte soprattutto quando arriva lui e, avvicinatosi a Plamen, ci saluta e si siede amichevolmente con noi, iniziando a raccontarci i suoi ricordi di campione della fine degli anni ’70. Dopo la foto ricordo, rientriamo in albergo. Prima giornata: super! Malgrado il tempo. Chi ben comincia… Govedarsi, 20 marzo 2018 Il tempo non è dei migliori. Salendo però riesco a vedere il paesaggio che ci circonda. E’ straordinario. C’è tantissima neve. Si vedono pochi impianti. Tutto è natura. Mi godo la pace che queste montagne sanno trasmettere. A quota 2300 mt il vento si fa sentire. Nevica. Ma la nostra Guida è preparata e prudente e questo dà a tutti noi sicurezza. Lo seguiamo tranquilli, godendoci il ritmo lento della salita nella natura incontaminata dei Balcani.

Passiamo vicino al lago Elena a 2500 mt e, imboccato un canalone, arriviamo su una cornice che percorriamo per 800 mt prima di raggiungere la Cima Maliovitza a quota 2729 metri. Il vento è così forte da farmi indossare tutte le giacche che ho nello zaino oltre a un paio di guanti con sopra le moffole. Ci scambiamo come da tradizione un 5, facciamo uno scatto fotografico e poi via, prima di restare congelati. Partiamo senza togliere le pelli e appena trovato un luogo sicuro, iniziamo la discesa con poca visibilità ma su una neve polverosissima. Plamen ci raccomanda di seguirlo perché il manto è molto instabile e il pericolo valanghe è alto. Scendiamo fino a valle dove al rifugio ci mangiamo un panino e ci beviamo una birra. Veloci ripartiamo per Bansco, famosa località sciistica dove si disputano gare di Coppa del Mondo. La fatica si fa sentire e siamo solo al secondo giorno. Salita +1249; discesa -1248. Bansco, 21 marzo 2018 Piove e nonostante il tempo sia brutto partiamo per una nuova salita.


14 Con il furgone di Plamen passiamo per un paesino che si chiama Reka Mesta. Dicono che è un paese termale e io mi immagino di trovare un centro con hotel e strutture degne dell’aggettivo, invece vedo soltanto case vecchie e grigie in stile Unione Sovietica o DDR, decadenti, semiabbandonate con cani randagi in ogni strada. La gente che si incontra è semplice e umile. Attraversato il centro, risaliamo la valle fino a mt 1470 mt e da lì risaliamo per un bosco stracarico di neve. Salendo la pioggia è diventata neve. Non sentiamo il freddo fino a quando non si arriva a quota 2000 mt, dove, finendo il bosco, non siamo più riparati dalla vegetazione. Le raffiche di vento quasi ci fanno cadere e la neve che scende, fitta e vorticosa, ci impedisce di vedere il paesaggio. E’ tutto bianco sopra, sotto, di lato a noi. Si riesce a vedere solo le punte dei nostri sci. Dopo un paio di ore di salita, ringraziando Dio, raggiungiamo un rifugio a mt 2549. Decidiamo di fermarci. Così è difficile proseguire. Il vento soffia con raffiche fino a 120 km/h. Plamen ci dice che è pericoloso continuare la salita in queste condizioni. Lo ascoltiamo e decidiamo di fermarci finché il tempo non migliori un po’. Dopo un po’ comprendiamo che la salita alla “Cima senza Dio” oggi non è proprio possibile. E in accordo con la nostra guida si decide di ritornare a valle, sperando che l’indomani sia migliore. Arrivati al punto da cui eravamo partiti, ci tiriamo su il morale con la degustazione di un piatto tipico: la trota pescata davanti ai nostri occhi e servita con patate lesse. Piatto semplice, ma molto apprezzato da tutti. Dedichiamo il pomeriggio alla visita di un museo e alla chiesa di Bansco che è davvero bella e curata. Salita +757; discesa -752 Bansco, 22 marzo 2018 Sveglia ore 07,15. Piove “de bruto” anche oggi. Cavolo! Plamen ci propone di partire alle 08,30 per un percorso alternativo, più sicuro dato il meteo. Con il pulmino andiamo sopra Bansco a 1630 mt per risalire un fantastico bosco e raggiungere i 2578 mt, dove arriva l’impianto di risalita più alto di Bansco. Anche oggi fuori dal bosco fra neve e vento fatichiamo a restare dritti sugli sci. A volte devo trovare l’appoggio sui bastoncini per non cadere colpito dalle sferzate. Ma avanti sempre! Raggiunta la vetta Plato del Tudor e tolte le pelli, ci vestiamo e scendiamo in sicurezza per le piste, che sono ampie, belle, ben battute. Ci fermiamo per uno spuntino in una baita tutta in legno e rilassati e contenti ci abbandoniamo a “magnare e bere”. Oggi Ugo ne ha combinato di tutti i colori: è partito senza bastoni, ma per fortuna Plamen ne ha recuperato un paio alla partenza della seggiovia; ora, dopo aver mangiato nella Baita, esce, dimenticandosi lo zaino. Me ne accorgo io, che sono uscito per



16 ultimo, controllando bene che tutti abbiano preso tutto. Vedendo lo zaino di Ugo, scoppio a ridere, mentre lui, serafico, si era già messo gli sci pronto a scendere senza accorgersi di nulla. Un vecio Alpin che smentega lo zaino l’è veramente grave, ma non per Ugo. Ridiamo tutti. Salita +1049; discesa -1648 Bansco, 23 marzo 2018 Il tempo oggi sembra migliore. Qualche debole raggio di sole fa capolino nel cielo grigio. Si riesce però a vedere la vetta che abbiamo in programma di raggiungere: la cima Monte Pirin, che con i suoi 2914 mt è il terzo monte più alto dei Balcani. Partiamo da 1738 mt. Risaliamo il corso di un fiume coperto di neve e ghiaccio, che a tratti ci lascia vedere lo scorrere tumultuoso dell’acqua. Arriviamo a un rifugio a quota 2000, da qui inizia la vera salita. Il cielo si sta facendo sempre più grigio. La nostra guida Plamen sale con passo regolare, seguito da Gianni, Fausto, Toni, Ugo. Io chiudo la colonna. A 2248 mt troviamo un gruppo di giovani che stanno facendo un corso per il soccorso valanghe. Speriamo di non averne mai bisogno! Ci salutiamo cordialmente: la fratellanza alpina è un valore per gli alpinisti di ogni montagna. Prima di

arrivare in cresta, indossiamo l’antivento, perché appena sopra tira un forte vento. Arrivati in cima alla cresta e proseguito fino a una cima minore, scendiamo con le pelli su un pendio ghiacciato, che richiede la massima attenzione, e dopo 300 mt ricominciamo la salita. Siamo a 2618 mt e per raggiungere la vetta da qui innanzi dobbiamo utilizzare i rampanti. Seguendo la traccia, a tratti baciati da qualche raggio di sole, raggiungiamo la vetta che il mio Sunto mi dice essere a 2974 mt. di altitudine sul livello del mare. Preparati per la discesa e dopo le doverose foto di rito, iniziamo a sciare fino a quota 990 mt. Raggiunto il tratto pianeggiante, togliamo gli sci per risalire sulla cima, il terreno, spazzato dal vento, è ghiacciatissimo e bisogna stare molto attenti. Raggiunta questa nuova cima, calziamo gli sci e ci buttiamo giù su una neve fantastica, polverosa e leggera, che ci vola tutt’attorno. Che discesa! Siamo di nuovo nel rifugio da cui siamo partiti. Qui mangiamo una buona zuppa con lenticchie e poi scendiamo fino in paese per fare ritorno in hotel. Prima di cena organizziamo un giretto per Bansco. Entrando in pub, ritroviamo

gli amici scialpinisti di Brunico che avevamo incontrato in aereo. Ci facciamo un paio di birre e qualche buon bicchiere di rosso, accompagnati da un complessino che canta canzoni rom, che Plamen canticchia, mentre noi rievochiamo i momenti più belli appena vissuti. Salita +1489; discesa -2118. Bansco, Sofia, 24 marzo 2018 Lasciato l’albero di Bansco alle 08,30, si parte in macchina alla volta del Monastero di Rila, il secondo più grande dopo quello di Athos. E’ sempre Plamen che ci fa da guida. Lui non sa solo salire le montagne e sciare, conosce bene la storia del suo paese e sa raccontarla con parole appassionate. Come sempre nevica e il paesaggio è magico. Entriamo nel santuario. È bellissimo. Pendiamo letteralmente dai racconti di Plamen. Visitiamo il museo, che è altrettanto interessante. È metà pomeriggio quando arriviamo a Sofia. Il centro della capitale bulgara mi lascia piacevolmente ammirato. Sofia, Bergamo, Chiampo, 25 marzo 2018 Mi sveglio prima che la sveglia del cellulare suoni. Non sono ancora le 3, paura di prendermi a letto. Scendo per primo. Plamen ci accompagna all’aeroporto:


17

sono le 6,05. Ci facciamo un ultimo caffè con la nostra guida, che è diventato un amico. Qualche ricordo dei bei giorni passati… anche il brutto tempo alla fine diventa un argomento da ricordare con piacere. Avremmo dovuto decollare alle 7 e 40, invece l’aereo si staccherà da terra alle 13,05. In volo ho tempo per pensare ai giorni appena trascorsi e ai luoghi che ho visitato. Sono stati giorni indimenticabili. Le nostre sci alpinistiche, malgrado il tempo, sono state emozionati. La neve

bulgara è fantastica. Siamo scesi lungo canaloni spettacolari. Ma non abbiamo solo sciato. Grazie alla nostra guida, abbiamo potuto capire che la Bulgaria è una terra ricca di storia antica affascinante. Tuttavia, a parte la capitale Sofia e Bansko, dove i capitali stranieri hanno permesso la realizzazione di una moderna stazione sciistica con alberghi 5 stelle lusso, il resto è decisamente deprimente. Miseria e povertà si vedono ovunque. Sembra esser ritornati in-

dietro di decenni. Si vedono circolare carri in legno carichi di letame con alla guida uomini che sembrano dei vecchi, ma che forse hanno solo la mia età. Le case sono delle fatiscenti casupole, costruite secondo un progetto ideato e imposto dal regime comunista, per cui una famiglia acquistava a 1 leva, moneta locale corrispondente a 50 centesimi di euro, che per noi non sono nulla, mentre per loro sono soldi, la baracca che non è stata costruita da un’impresa edile, ma da chi

VIA DELL’INDUSTRIA, 41 - ARZIGNANO (VI)

TEL. 0444671460

stesso l’avrebbe poi abitata. Cioè, i Bulgari invece di pagare il lavoro altrui, si sono dovuti pagare il proprio stesso lavoro. Ho visto capannoni e strutture varie in totale abbandono. Ci sono ruderi ovunque che fanno impressione. Sembra un paese appena uscito da una guerra devastante. I fiumi e i torrenti in pianura si colorano in base agli scarichi che ricevono. Ritorno con la mente alle vette che abbiamo salito, ai valloni innevati da cui siamo scesi… Eppure sono così belli i Balcani!


18

Città di Valdagno Assessorato allo Sport

di Giulio Centomo

La Granfondo Why Sport Città di Valdagno quest’anno arriva in anticipo. Il via

DOMENICA 29 APRILE

L

Edizione di primavera

a primavera anche a Valdagno chiama all’appello gli appassionati delle ruote fine e il 2018 non poteva non rinnovare l’appuntamento ormai di tradizione con la Granfondo Why Sport Città di Valdagno. Giunta alla sua quarta edizione, questa competizione ciclistica getta le sue basi ben più indietro e vede la vallata dell’Agno protagonista di una tappa immancabile sul calendario di ogni buon ciclista. Tra le novità di quest’anno troviamo l’anticipo della data al prossimo 29 aprile, scelta che anche gli organizzatori confermano voler andare incontro alle esigenze dei concorrenti visto il calendario che già a maggio inizia ad infittirsi di appuntamenti. Ritrovo quindi in Piazza Cavour a Valdagno, nel cuore di quella Città dell’Armonia voluta dal conte Gaetano Marzotto e affidata allo sviluppo

progettuale degli architetti Bonfanti e Zardini. Due saranno invece i tracciati di gara, rivisti, aggiornati per garantire la giusta dose di sudore, fatica, ma soprattutto avvincenti scalate e adrenaliniche discese. La partenza sarà comune, alle ore 9.00, sia per il percorso corto che si svilupperà per complessivi 82 km e 1.680 m dsl, mentre sul lungo si pedalerà per 133 km con i dislivelli che saliranno a 2.670 m. A fare da compagno per le migliaia di corridori attesi sul parterre ci sarà l’immancabile paesaggio delle Piccole Dolomiti ed il fascino dei borghi e dei comuni attraversati. L’organizzazione ha incastonato anche due ristori lungo il percorso lungo e uno sul corto, con gran finale e immancabile pasta party al traguardo. Grazie al supporto del title sponsor e dei partner dell’edizione 2018, inoltre, ai

partecipanti sarà riservato un ricco pacco-gara, all’interno del quale troveranno abbigliamento tecnico, borraccia, integratori e gadget. “Non posso definirmi un concorrente – commenta il sindaco del Comune di Valdagno, Giancarlo Acerbi poiché ho percorso solo un piccolo tratto del tracciato nelle passate edizioni, ma non posso che fare il mio in bocca al lupo a tutti gli atleti che saranno al via. La Granfondo Why Sport è tra gli appuntamenti sportivi valdagnesi divenuti ormai una tradizione, seguita tra pochi mesi dalla Trans d’Havet. In entrambi i casi c’è una certezza: ci sarà da faticare per portare a casa il risultato. Ringrazio gli organizzatori per l’impegno e per fare di Valdagno, anche solo per un giorno, una piccola capitale delle due ruote. Mi auguro che in molti potranno apprezzare le bellezze del nostro territorio di valle e magari tornare a trovarci

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K


19


20 anche più in là. La pista ciclabile che stiamo portando verso nord potrebbe essere già un primo e valido motivo per farlo.” Diamo quindi uno sguardo in dettaglio al percorso. Si parte da Valdagno e si “sgamba” fino a Recoaro Terme, con la strada che sale con pendenza minima ma costante. Il paese termale è sede della prima ascesa di giornata, la scalata a Pass Xon, 3,6 km con una pendenza media del 6%. Segue una veloce picchiata su strada dal fondo perfetto fino a Valli del Pasubio, per proseguire su Schio e, poco dopo, la salita a Monte Magrè (2,7 km e pendenze al 7,7%). Naso all’ingiù di nuovo e massima attenzione alle curve tecniche che calano sull’abitato di Cà Trenta, dove ad attendere i corridori ci sarà un altro breve impegno “mordi e fuggi”: appena poco più di un chilometro che però inclina sopra il 6% e cela un breve tratto che impenna al 14%. La successiva sa-

lita a Monte di Malo è una di quelle che potremmo inquadrare tre le “classiche” e ben note soprattutto ai ciclisti locali con i suoi 4 km che si attestano sulla media del 5% di pendenza che non offre particolari insidie. Il percorso, particolarmente movimentato e assolutamente divertente, non lascia tregua si getta rapidamente fino a Malo per affrontare l’ultima leggera asperità della prima parte di gara, un avvicinamento in falsopiano per un paio di chilometri (5%) alla volta di Priabona. Da qui si apre una dolce discesa fino a Brogliano, quindi un tratto vallonato “mangia e bevi” che immette nella seconda parte del percorso.
Poco prima di Trissino si sale per via Vallorcola, Palon fino al bivio che scende da Quargnenta a Cornedo Vicentino. Lungo questo tratto di circa 4,5 km si alternano falsopiani e contropendenze che metteranno a dura prova la gestione delle energie rimaste. A questo punto

le strade si separano con il “corto” che procede in rientro a Cornedo e quindi sale spedita verso nord per la rampa finale del Castello, 2 km che oscillano tra pendenze dell’8,5% e punte del 14%, giusto per definire la classifica di giornata. Si torna poi a scendere per chiudere con la volata sul rettilinea di Viale Vittorio Emanuele Marzotto. Sull’altro fronte di gara si prosegue in salita fino a Quargnenta e quindi con un lungo falsopiano si vola su Selva e Nogarole. La discesa su Chiampo sarà da tenere ben sotto controllo perché si presenta con un buon gradiente tecnico. Si costeg-

gia a quel punto il torrente Chiampo e chi già conosce il percorso sa che qui si dovrà far ricaricare al masismo le batterie perché ad attendere la truppa c’è la salita di Marana, quasi 5 km ad una media del 10%, ma giunti in cima ci si potrà riprendere nella veloce discesa che non cala più su Castelvecchio e Valdagno, ma torna a puntare verso sud per Nogarole e Quargnenta dove ritroverà il percorso più corto, lungo il quale rimarrà da liquidare “solo” l’ascesa del Castello, ma i giochi potrebbero essere decisi ben prima. Certo, se non succederà quella sarà l’ultima chiamata!

LA PRIMAVERA È ARRIVATA ! VI ASPETTIAMO CON LE NUOVE COLLEZIONI

Free to be

ravazzoloabbigliamento.com

abbigliamento

Ravazzolo Abbigliamento CORNEDO VICENTINO Via Monte Pasubio 3, Tel 0445.951299


21

TEC NOA RTIG IANI PER

TECNOLOGIA

VOC AZIO NE

HONEYCOMB

TELAIO GARANTITO A VITA

CERTIFICATE 100% MADE IN ITALY

ITÀ CERTIFICAZIONE DI QUAL OTTO DI PROCESSO E PROD

IT01

ISO

LA N U O VA E R A È IN

LOCALIZZATORE GPS INCLUSO

CARBO-TITANIO

ra di carbonio Dalla fusione della fib ata nella Formula 1 – Honey Comb – utilizz sc e l’in cre dib ile na , co n il no bil e tita nio cu i Je mm pe r Ca rb o-Tita nio co n tta re e rea lizz are pri ma ha vo lut o pro ge a . mm ga le nu ov e bic i top di la dit ta di e ch oro lav l Il ris ult ato de ) ilia ha sp os ato No ve lla ra (R eg gio Em ni. in pie no in qu es ti an co n lam ina tur a di Bic icle tte es clu siv e str are la gra nd e mo r ca rbo nio a vis ta pe ter ial e co mp os ito . qu ali tà di qu es to ma l se tto re cic lo. Un a sc elt a un ica ne no ec ce zio na li: I ris ult ati rag giu nti so te notevoli in termini prestazioni decisamen istenza e robustezza di alleggerimento, res tto tra un materiale rfe pe grazie al binomio utilizzato anche in rigido ed uno tenace, campo aerospaziale. Benvenuti nel futuro, . la nuova era è iniziata

cciate a sottili Da fibre di carbonio, intre osti in senso radiale filamenti di Titanio, disp to in una resina o longitudinale e ingloba bo-Titanio , epossidica, nasce il Car suo genere materiale unico nel ali che non trova telai egu sul mercato.

fibre di carbonio filamenti di titanio

HONEYCOMB

fibre di Aramide

CARBO-TI

sempre al top, garantita Per una fase di scatto ità, Jemm ha realizzato da un alto livello di rigid con fili di titanio. Carbo-Ti: carbonio 4x4 a fusione ad alta È una fibra ottenuta dall unita temperatura di Titanio bonio. successivamente al Car le qualità Una novità che esalta io meccaniche del Carbon ve spingendole verso nuo frontiere.

fibre di carbonio 4x4 laminazione di titanio ad alta temperatura

IZ IATA


sportart

Merlo acquaiolo no Vendramin Bru to: pho

lo specialista del nuoto



24

natura

E la natura si risveglia di Dorino Stocchero

E

’ Primavera! chi mai pronuncerebbe un’esclamazione come questa con un tono triste? La stagione successiva all’inverno simboleggia il trionfo della giovinezza, l’amore e la rinascita e numerosi sono i poeti che hanno voluto ispirarsi alla primavera. Questa stagione ha il potere di allietare persino gli animi più pensierosi: capita a tutti, prima o poi, di sperimentare i prodigiosi effetti che hanno i colori e i profumi della natura che si rinnova ogni anno. Solo gli abitanti delle regioni temperate hanno la fortuna di assistere ogni anno a questo spettacolo: nell’emisfero meridionale tra settembre e dicembre, in quello settentrionale tra marzo e giugno. Alle nostre latitudini, i metereologici fanno convenzionalmente iniziare la primavera il 1° marzo. Nel calendario astronomico invece, questa stagione comincia il 21 marzo (equinozio di primavera ) e finisce il 21 giugno (solstizio d’estate). In altri termini, la primavera arriva quando le giornate cominciano a

durare più delle notti, sono proprio le molte ore di sole della bella stagione a invogliare nell’ottimismo: è come godere di tanta luce naturale aiutasse a pensare che tutto andrà certamente per il meglio. Gli equinozi di primavera e di autunno sono i due momenti dell’anno in cui il giorno e la notte hanno grosso modo la stessa durata. In primavera, il giorno guadagna progressivamente terreno e aumenta quindi il numero di ore in cui siamo esposti ai raggi solari. Ci si potrebbe attendere che la temperatura dell’aria si adegui all’istante, ma non e così per riscaldarsi, l’atmosfera ha bisogno di un po’ di tempo. Lo stesso, in compenso accade in autunno, le ore di sole diminuiscono, ma la temperatura scende più lentamente e ci regala ancora un po’ di tepore. La natura favorisce il buonumore riacquistando essa stessa colori e vitalità: quando si parla di una sua rinascita, si esprime qualcosa di più di una metafora. Durante l’inverno la maggior parte degli animali cerca ri-

fugio in luoghi caldi oppure rallenta il proprio ritmo vitale o ancora si spinge verso regioni con un clima più mite. Contemporaneamente anche molte piante riducono al minimo la propria attività. Tutto questo finché in primavera , flora e fauna non tornano a crescere e a riprodursi. A dare il via al risveglio delle attività e il numero crescente di ore di luce. Un dato immutabile e indipendente delle condizioni metereologiche, cioè dal numero di ore peraltro imprevedibile di tempo soleggiato o piovoso. La natura non sbaglia mai, si affida alla luce e non alla temperatura, per avviare un nuovo ciclo vitale e un quindi se ci fosse un clima eccezionalmente mite alla fine dell’inverno non basta ad ingannarla. Infatti è la luce a permettere la fotosintesi clorofilliana, cioè il processo grazie al quale le piante catturano l’energia solare e producono le sostanze nutritive a loro necessarie. La flora delle regione temperate non ha scelta, per poter crescere deve appro-


25 fittare dei circa 2 mesi di maggiore illuminazione disponibili ogni anno e il principio della catena alimentare fa sì che anche l’attività degli animali selvatici seguano un ciclo stagionale. L’atteso innalzamento delle temperature provoca un fenomeno inevitabile, l’arrivo di abbondanti precipitazioni. Ciascuno di noi vorrebbe primavere miti, soleggiate e non troppo umide. Ma la natura ha le sue esigenze, per cui l’acqua è assolutamente indispensabile. Le piogge di primavera sono tanto utili quanto inevitabili. Quindi per le nostre escursioni primaverili dobbiamo adeguarci con un equipaggiamento adeguato. Per andare in primavera a fare delle escursioni nella natura bisogna avere un abbigliamento adatto con calzature impermeabili, lo scioglimento della neve in quota fa ingrossare a volte in modo spettacolare i torrenti e non è raro dover camminare con terreni fangosi. Comunque muovendoci nei boschi, troveremo incantevoli distese di bucaneve, campanellini, anemoni , crochi, primule, tarassaco, fior di stecco, rosa di natale e violette. La vista di questi fiori contrasta con quella degli alberi nudi, ma è proprio tale condizione a consentire il proliferare della vegetazione del sottobosco, pronta a dare il via alla fotosintesi prima che le fronde degli alberi tornino a privarla della luce solare. L’arrivo della primavera in montagna è più lento a causa delle temperature più basse di notte, ma non meno spettacolare. I primi a sbocciare sul terreno sono i fiori: rododendri, scille, genziane, crochi, narcisi formando i prati di un tappeto fiorito.

Con lo scioglimento della neve affiorano altre tracce significative della vita nascosta che la natura conduce in inverno, per esempio le gallerie in cui le arvicole si sono aggirate in inverno. Anche le marmotte si preparano ad uscire dalle tane dove hanno trascorso l’inverno dal letargo. In primavera anche la lepre bianca o variabile, la pernice bianca o variabile e l’ermellino si preparano a perdere il pellame bianco per continuare a passare inosservati vestendo il colore grigio per mimetizzarsi nell’ambiente. La primavera è anche il periodo in cui il mondo degli insetti entra in fermento, l’abbondanza di fiori attira gli stessi che si nutrono di nettare e le api si danno da fare per allevare i fuchi, creature destinate solo alla riproduzione e che non sopravvivano all’estate. Le farfalle escono dal letargo accumulando energie per le parate nuziali. Gli anfibi si avviano dopo 3 anni dalla loro nascita nei luoghi in cui sono nati dove deporranno le uova. Gli uccelli si corteggiano cantando e dando origine a danze nuziali per l’accoppiamento prima di costruire il nido e deporre le uova; il gallo forcello e il gallo cedrone formano delle arene di canto dove partecipano alcune femmine. Anche i mammiferi si preparano a dare la luce alla prole. Tutta questa concitazione fa si che la natura ci offra spettacolari scenari, con suoni incantevoli: canti, versi, cinguettii, ronzii e gracidi. Basta saper osservare e ascoltare per godersi un concerto straordinario e apprezzare le bellezze che madre natura ci ha donato.


26

schio

Educare il nostro cane PUBBLIREDAZIONALE a cura di Real Summano

G

ià da molto tempo i cani vengono considerati parte della famiglia, infatti sempre più spesso sento persone asserire che il loro cane è migliore delle persone, molto spesso è solo un modo di dire, a volte però questo viene anche supportato da una serie di atteggiamenti da parte della famiglia, dove appunto il pelosotto non solo viene trattato da umano, ma gli viene assegnato il ruolo di leader. In questo caso, ameno che non si tratti di cani di piccola taglia, i problemi sono assicurati. Quindi avremmo cani che: manifestano ansia quando vengono lasciati a casa da soli, sono aggressivi verso estranei che si avvicinano alla proprietà o ai famigliari, sono aggressivi verso i famigliari

stessi per difendere il posto privilegiato nel divano, protestano se non mangiano per primi e tra le altre cose abbaiano in continuazione per i motivi più banali. Come appena accennato l’ansia da separazione, sempre più spesso viene manifestata da cani che essendo appunto i leader della famiglia, quando vengono lasciati a casa da soli, vanno in panico in quanto non hanno più il controllo sul “branco” da proteggere . I danni materiali a volte sono importanti, infatti all’inizio cercheranno di uscire grattando porte e finestre, poi a volte l’ansia si trasforma in panico, e non riescono più a controllarsi sporcando con feci e urina... Anche l’aggressività per proteggere i famigliari o la casa può essere fon-

te di problemi importanti, è sicuramente positiva se manifestata nei confronti di malintenzionati, non lo è se manifestata nei confronti di chiunque. Il cane leader inoltre manifesta con l’abbaio ogni sua variazione d'umore, se è contento abbaia, se è eccitato abbaia, se è arrabbiato abbaia… In alcuni casi volutamente le persone lasciano il ruolo di leader al loro “padrone” (il cane), in altri casi ciò accade involontariamente, pensando appunto che il cane ragioni come le persone, e desiderandolo come parte della famiglia si vorrebbe instaurare un rapporto di partnership mentre il cane ragiona molto più astutamente della persona, e si prende il ruolo di leader. Per risolvere una notevole parte dei problemi comportamentali del cane, sarà sufficiente riappropriarsi del ruolo che ci aspetta, sono molti i modi per farlo senza usare violenza o forza, del resto i grandi leader non sono i più forti fisicamente ma, semplificando, possiamo dire che sono i più intelligenti. Se vi ritrovate nelle situazioni esposte non esitate a chiamarci, con pochi incontri rivolti a voi, vi daremo delle indicazioni di sicuro aiuto per avere un cane parte della famiglia al posto che gli spetta.

TIPOGRAFIADANZO MEDIAFACTORYEDIZIONI IN CENTRO A TRISSINO A due passi dal Comune di Trissino, l’Hotel si trova di fronte ad un comodo parcheggio pubblico gratuito. COMODITÀ E CONVENIENZA Camere rinnovate con bagno privato, TV a schermo piatto e wi-fi gratuito: prezzi speciali per aziende, associazioni e lunghi soggiorni

· HOTEL AL MUNICIPIO · Via Roma, 5 - 36070 Trissino (VI) - Tel. 0445 491647 - almunicipiotrissino@gmail.com

DOVE NASCONO I LIBRI Via Monte Ortigara, 83 - 36073 Cornedo Vicentino tel. 0445 430985 info@tipografiadanzo.com - www.tipografiadanzo.com


NI

27

PRONTI PER L’ESTATE Tendaggi - Pavimenti - Tende da Sole VICENZA

via Dei Frassini 15 - Centro comm. Ponte Alto

tel. 0444 340 150

sconto del 20%

TRISSINO

via Del Lavoro,13 - Zona Industriale

tel. 0445 962 527

TENDE DA SOLE

TENDAGGI PER INTERNI

I servizi offerti coprono un grande e diversificato arco di lavori che quotidianamente eseguiamo. La nostra consulenza sarĂ per Voi un punto di partenza vostro e nostro dove ascolteremo le vostre idee e consigli, interagendo con i nostri tecnici e il nostro laboratorio, creando qualcosa di unico. Irripetibile.

seguici anche su

www.habitat-vi.it info@habitat-vi.it vicenza@habitat-vi.it

www.habitatcasaonline.com


28

sub

Attività subacquee Astici ed aragoste: re e regine dei crostacei di Antonio Rosso Foto Denis Zorzin ed archivio Sub Rimini “Gian Neri”, www.biologiamarina.org

Aragosta ripresa nel relitto del Paguro - foto archivio sub Rimini “Gian Neri”

N

egli anni del secolo scorso non c’era immersione sulle “tegnue”, davanti alle nostre spiagge, che non si concludesse con la cattura di almeno un astice. Così, gradualmente, questo crostaceo è quasi scomparso. Ora, con la creazione di aree subacquee protette, riserve marine ed una nuova generazione di subacquei, la tendenza si è invertita: gli animali marini hanno potuto ripopolare i fondali e non è più raro imbattersi in un astice nelle mete subacquee di fine settimana. l’aragosta L’aragosta è, senza dubbio, il crostaceo più famoso ed apprezzato dal punto di vista alimentare. Ha cinque coppie di zampe, lunghe antenne e la coda a ventaglio. Gli occhi sono posizionati su peduncoli mobili. Ha una spessa corazza, di colore bruno-rossastro, cosparsa di spine e tuber-

coli, che costituisce il suo scheletro esterno da cui si libera con mute successive quando deve costruirsene una più grande. Un’aragosta non smette mai di crescere e può vivere anche fino a 70 anni. Raggiunge dimensioni di 50 cm e pesa fino a otto chili. Non ama i fondali sabbiosi e la si trova in substrati rocciosi o ghiaiosi tra 20 e 50 metri di profondità o comunque in ambienti duri dove trova il suo habitat.

l’astice L’astice europeo ha il dorso di colore bluastro con macchie gialle e ventre di colore giallastro. Possiede due paia di antenne, due più lunghe e due più corte che sono importanti organi sensoriali. Ha 10 zampe di cui otto locomotrici, e due, anteriori, munite di chele asimmetriche. La chela di dimensioni maggiori serve per spaccare mentre l’altra, denticolata, serve per

tranciare le prede. Il carapace è robusto e possiede due spine, situate vicino agli occhi. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza, e pesare cinque, sei chilogrammi. Le chele, eventualmente perse o danneggiate durante i combattimenti, possono ricrescere in breve tempo E’ diffuso nell’oceano Atlantico dal versante africano e spagnolo fino alle coste della penisola scandinava, nel Mediterraneo predilige il mar Egeo. E’ un animale solitario e territoriale, prevalentemente notturno che, contrariamente all’aragosta, predilige i fondali sotto i dieci metri di profondità misti con sabbia e roccia per cui è una specie particolarmente diffusa in Adriatico. Spesso è aggressivo, ad eccezione del periodo della muta, durante il quale, sentendosi vulnerabile rimane nella tana. E’ raro, comunque, veder-


29

Astice nella tana - foto Denis Zorzin

lo all’esterno della tana, e, quando succede, occorre fare attenzione alle chele. Si nutre prevalentemente di oloturie, di molluschi e altri crostacei ai quali rompe conchiglie e carapaci con le chele e di altri organismi bentonici. Si riproduce tra marzo e giugno; la fecondazione è esterna e la femmina produce uova da cui nascono le larve. Pur essendo ambedue nel gruppo dei crostacei decapodi, l’astice non è strettamente imparentato con l’aragosta, che appartiene ad una famiglia diversa, quella dei Palinuridi. Alcuni, anzi, confondono l’astice con l’aragosta ma da questa differisce per la presenza delle massicce chele e per la colorazione blu-nerastra maculata del dorso. Dove immergersi Per osservare gli astici ci si può immergere in una tra le tegnue più grandi, magari chiedendo informazioni ai diving. In alternativa

vi è l’area protetta di Miramare e le coste della Croazia dove è possibile vedere anche qualche aragosta. Un diverso suggerimento è di programmare un’immersione sul relitto della Piattaforma off shore Paguro affondata nel 1965 al largo di Ravenna, durante i lavori per la perforazione di un pozzo metanifero dell’Agip. Un incidente l’ha fatta esplodere e poi inabissare su un fondale di 25 metri. E’ una delle immersioni più note in Adriatico, molto interessante, anche se un po’ impegnativa. Tuttavia, visitando il sito web del Sub Rimini “Gian Neri” tra le foto che hanno scattato sulla piattaforma, si vedono proprio astici ed aragoste. Alcune foto sono riprodotte a corredo dell’articolo e ci si può rendere conto sia del notevole grado tecnico della loro esecuzione sia delle possibilità che offre tale immersione. Vale la pena di ricordare questo club

anche per la creazione del sito divulgativo di biologia marina http://www.biologiamarina.org/chisiamo/. Lo spazio è tiranno per cui si invitano i lettori a visitarlo, alla pagina sopra indicata dove vi sono i nomi ed una breve presentazione di ognuno dei componenti. Aragoste ed astici in cucina Se siete tra quelli che pensano che il modo corretto di cuocere i crostacei sia quello di gettarli vivi nell’acqua bollente, non fatelo più. Il Journal of Experimental Biology, con prove a corredo, spiega che le aragoste soffrono quando vengono immerse ancora vive nell’acqua bollente. Lo stesso accade ai granchi, agli astici e agli altri crostacei. Ora dal 1 marzo di quest’anno, nella Svizzera una legge vieta, appunto, di gettare crostacei vivi nell’acqua bollente. Gli animali andranno rigorosamente storditi prima di


30

Aragoste riprese nel relitto del Paguro - foto archivio sub Rimini “Gian Neri”

essere messi a cottura. Questo perché hanno un sistema nervoso che permette loro di sentire dolore, un forte dolore nel caso in cui vengano bolliti vivi. In Italia una legge simile non c’è, ma esiste una sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce che conservare granchi, aragoste e astici, in attesa di essere cotti, in modo da arrecare loro “sofferenze causate dalla detenzione” perché legati e tenuti a “temperature così rigide da provocare sicure sofferenze”, si commette reato di maltrattamento di animali, art. 727 del codice penale. Per la Corte andrebbero

usati ad esempio, acquari a temperatura controllata ed ossigenati, da utilizzarsi “non solo nei ristoranti più importanti, ma anche nei supermercati della grande distribuzione”. Per la Cassazione esiste, quindi, una sensibilità nella comunità che induce ad adottare “accorgimenti più complessi” per consentire di “accogliere gli animali in modo più consono”, ma paradossalmente non costituisce reato di maltrattamento il cuocerli vivi. Infatti, “la particolare modalità di cottura può essere considerata lecita proprio in forza del riconoscimento dell’uso comune”.

16

15

disegni degli esemplari più comuni dei crostacei. Il n. 15 è l’aragosta, il n. 16 l’astice

Il nuovo gruppo sportivo: GLI AMICI DI MALGA LORA di Valdagno (VI), con il patrocinio del COMUNE DI RECOARO TERME (VI) ed altre associazioni della Valle dell’Agno organizza la

1 MARCIA A MALGA LORA *

22 luglio 2018 1° MEMORIAL ANGELO E GIOVANNI FRIZZO MANIFESTAZIONE PODISTICA LUDICO MOTORIA A PASSO LIBERO DI 3 PERCORSI Con percorsi misto collinare-montano per gran parte sterrati, boschivi e asfalto. Paesaggi incantevoli e panorami indimenticabili sulle contrade, baite, malghe e sulle magnifiche PICCOLE DOLOMITI. PER INFO: +39 333 2709601

APERTA A TUTTI!


Volkswagen raccomanda 1.Scastrol

EDGEPm:i;:EssiDNAL

www.volkswagen.it

Scopri tutti i prodotti che Volkswagen Financial Services ha ideato per te.

Nuova Tiguan Allspace. La tua vita mar.ita più spazto�· _ ·-

- ,. ,..__

•. < :k;.,.,,... � ._..� _

�,..

�-

M

16

i

7 posti

Tua da

�- Bagagliaio �

279 euro al

da19201t

2.0 BiTDI 240 CV 4MOTION DSG

Volkswagen

mese. TAN 3,99% - TAEG 4,82%.

Autovega Arzignano

Autovega Zanè

Autovega Vicenza

Autovega Romano d’Ezzelino

Autovega Vicenza

Autovega Noventa Vicentina

Via Bottego, 20 - Tel 0444.477600 www.autovega.com - arzignano@autovega.com Via del Commercio, 25/27 - Tel 0444.220000 www.autovega.com - fiera@autovega.com Via dello Stadio, 99- Tel 0444.477680 www.autovega.com - stadio@autovega.com

Via Monte Pasubio, 138 - Tel 0445.314400 www.autovega.com - zane@autovega.com Via S. G. B. de La Salle, 37 - Tel 0424.517411 www.autovega.com - bassano@autovega.com Via Broli, 63 – Tel. 0444.787196 www.autovega.com - noventa@autovega.com

Tiguan Allspace 2.0 TDI 110 kW/150 CV DSG Business da€ 36.000 (IPT escl.). Listino€ 39.500 meno€ 3.500 (IVA incl.) grazie al contr. Volkswagen e delle Cene. Volkswagen. Ant.€ 9.214,71 oltre alle spese istruttoria pratica€ 300. Fin. di€ 26.785,29 in 35 rate da€ 279 con 60.000 km inclusi nella durata totale del contratto con estensione di garanzia Extra Time 2 anni o fino a 80.000 km in omaggio, comprensive di: Interessi€ 2.792,91. TAN 3,99 % fisso -TAEG 4,82 %. Valore Futuro Garantito pari alla Rata Finale di€ 19.813,20 (da pagare solo se intendi tenere la vettura). lmp. tot. del credito€ 26.785,29. Spese di incasso rata€ 3/mese; costo comunicazioni periodiche € 3. Imposta di bollo/sostitutiva€ 66,96. lmp. tot. dovuto dal richiedente€ 29.756,16. Gli importi fin qui indicati sono da considerarsi IVA inclusa ove previsto. Informazioni europee di base/Fogli informativi e condizioni assicurative disponibili presso le Concessionarie VOLKSWAGEN. Salvo approvazione VDLKSWAGEN FINANCIAL SERVICES. Offerta valida sino al XX.XX.XXXX. La vettura raffigurata è puramente indicativa.

Valori massimi: consumo di carburante ciclo comb. 6,5 1/100 km - CO, 170 g/km.


32

valdagno

Sempre più brave Polisportiva Valdagno: la Ginnastica Artistica è una realtà in crescita di risultati

G

rande soddisfazione per le atlete della ginnastica artistica della Polisportiva Valdagno e per l’allenatrice, Tatiana Montagna. Ad appena quattro anni dall’inizio dell’attività agonistica, la Polisportiva Valdagno ha raggiunto traguardi importanti nelle competizioni regionali del circuito AICS. Lo scorso 18 febbraio, la Polisportiva Valdagno ha partecipato alla prima prova del Torneo del Tricolore 2018, gara di ginnastica artistica femminile, maschile e baby, organizzato dall’A.S.D. Violetagym, dall’ A.S.D. Noi Gym e dai comitati Aics di Venezia e Treviso La competizione si è svolta a Paese (TV) e ha contato la presenza complessiva di 14 società e circa 380 atleti di età compresa tra i 3 e i 16 anni, provenienti dalle provincie di Treviso, Verona, Padova e Vicenza. La Polisportiva Valdagno era presente con 31 ginnaste, suddivise nei tre livelli verde, bianco e rosso. Le ragazze si sono distin-

te ottenendo risultati che hanno finalmente premiato l’impegno e la dedizione profusi nella preparazione. Posizionandosi entro i primi 5 posti delle classifiche generali di ogni livello, le atlete della Polisportiva hanno portato a Valdagno ben 14 coppe: Pellichero Giulia 1^ classificata categoria 04/05/06 rosso; Sbalchiero Maria Chiara 2^ classificata categoria 04/05/06 verde; Cocco Sarah 2^ clas-

sificata categoria 07/08/09 verde; Storti Sophia 3^ classificata categoria 2003 e preced. bianco; Soligo Baù Matilde 3^ classificata categoria 04/05/06 verde; Meggiolaro Marika 3^ classificata categoria 07/08/09 verde; Venezia Giorgia 3^ classificata categoria 10/11 bianco; Roverato Giorgia 3^ classificata categoria 10/11 verde; Soldà Carlotta 4^ classificata categoria 04/05/06 bianco; Reniero


33

Elena 4^ classificata categoria intermedio 04/05/06 verde; Pellichero Alice 4^ classificata categoria 10/11 bianco; Fin Irene 4^ classificata categoria 10/11 verde; Meggiolaro Syria 5^ classificata categoria 07/08/09 verde; Caile Sara 5^ classificata categoria 04/05/06 verde. Importanti sono stati anche i risultati guadagnati nelle singole discipline con 20 medaglie e buonissimi piazzamenti: Braggion Giulia 5^corpo libero - 9^volteggio; Cavaliere Delia 7^trave - 14^ volteggio - 15^minitrampolino; Dal Lago Beatrice 1^corpo libero - 2^trave - 2^volteggio - 4^minitrampolino; Danzo Chiara 12^corpo libero - 1^trave - 12^minitrampolino; Marangon Chiara 14^corpo libero - 2^minitrampolino; Panozzo Eleonora 9^corpo libero - 6^trave - 2^minitrampolino; Pegoraro Chiara 13^corpo libero;

Via Garibaldi, 12 36078 Valdagno (VI) Telefono: +39 0445 402173 Cel: +39 339 814 8385 Mail: albergoromavi@gmail.com

Pieropan Sara 3^trave 4^volteggio - 6^minitrampolino; Piu’ Gioia 3^corpo libero - 5^trave - 4^minitrampolino; Ponza Anna 15^corpo libero - 2^trave - 10^minitrampolino; Ponza Sofia 13^corpo libero - 3^trave - 5^minitrampolino; Prebianca Camilla 4^corpo libero - 5^trave -

4^volteggio - 6^minitrampolino; Rizzotto Maddalena 8^corpo libero - 9^trave - 5^minitrampolino; Sandri Matilde 3^corpo libero - 1^trave - 3^volteggio - 1^minitrampolino, Solda’ Matilde 2^ corpo libero – 2^ trave – 1^ volteggio – 3^minitrampolino; Soligo Bau’ Ludovica 5^ trave - 7^

volteggio; Zordan Chiara 6^corpo libero - 4^trave 2^volteggio - 4^minitrampolino. I complimenti vanno anche al gruppo di ginnastica artistica della scuola materna i quali hanno gareggiato in un percorso e ottenuto buonissimi risultati. La seconda prova si svolgerà il 21 e il 22 aprile in provincia di Treviso e la terza prova conclusiva si terrà il 2/3 giugno a Caorle.

I PREZZI PIÙ VANTAGGIOSI DELLA CITTÀ


34

valdagno

di Antonetta Russo e Agata Cortese

Com’è nato il numero 97 di Sportivissimo Due “giornaliste” speciali hanno seguito la realizzazione del numero di aprile di Sportivissimo: dalla grafica pubblicitaria, alla raccolta degli articoli, all’impaginazione e stampa: cronaca “in diretta” del numero 97

S

iamo due allieve della scuola “Umberto Floriani” di Recoaro Terme, incuriosite e affascinate dalla professione di giornalista. Per questo motivo oggi ci troviamo in Tipografia Danzo a seguire come viene realizzato SPORTIVISSIMO, la rivista che esce in 5 numeri all’anno nei mesi di febbraio, aprile, luglio, ottobre e dicembre. Il calendario delle uscite è stabilito ogni anno con due

Omobono Tenni

Il primo motociclista Italiano a vincere, nel 1937, il Tourist Trophy in sella ad una

Moto Guzzi 250

date per numero: quella della raccolta pubblicitaria e degli articoli, e quella di distribuzione. La prima, in genere, è fissata attorno al 7 del mese, mentre la seconda attorno al 20. Questo numero di aprile è stato “chiuso in redazione”, così si dice, per la raccolta pubblicitaria e degli articoli il 7 aprile mentre sarà in distribuzione tra il 20 e il 27 dello stesso mese. Nel mezzo vi sono cinque fasi di lavorazione, ognuna con due o più operatori.

Prima fase: raccolta delle pubblicità e loro realizzazione grafica. Laura e Giuliana contattano i potenziali interessati ad acquistare uno spazio pubblicitario sulla rivista. Poi, una volta trovati gli inserzionisti pubblicitari, passano il contatto a Paola che raccoglie il materiale grafico per la realizzazione della pubblicità. A volte sono gli stessi clienti a inviargliela, a volte è Paola a studiare e a realizzare la pagina.

Seconda fase: raccolta degli articoli e loro impaginazione. Sportivissimo ha vari collaboratori esterni. Alcuni sono giornalisti altri sono appassionati di sport con la passione di scrivere. Dopo aver scritto il loro articolo lo inviano all’email della rivista sportivissimo@sportivissimo.net. Luigi, che è il direttore della rivista, li legge e scrive il titolo in base allo sviluppo della pagina: titolo di 2, 3 parole, se la pagina è singola; di 4, 5, se è doppia. Poi, su un grande foglio, che si chiama Menabò, dove sono state stampate in miniatura le pagine di cui sarà composta la rivista, distribuisce in sequenza articoli e pagine pubblicitarie. A questo punto Elena inizia il lungo lavoro di impaginazione dei vari articoli, disponendo sullo specchio di pagina testo e foto e motivi grafici.

Terza fase: verifica della bozza di stampa e realizzazione dell’impianto stampa. Concluso il lavoro, Elena stampa in digitale la bozza. Luigi rilegge gli articoli, Giuliana dell’amministrazione controlla tutte le pubblicità per provvedere alla compilazione della varie fatture. Una volta approvata la bozza, Elena prepara la “caduta macchina” con uno speciale software di imposizione che si chiama “Preps”. Da Elena il lavoro passa quindi a Simone che realizza l’impianto in lastre di zinco. Sono in tutto 24 lastre più 4 per la copertina. Per stampare un solo lato del foglio macchina, che corrisponde a 8 pagine della rivista, ci vogliono infatti 4 lastre: una per il colore nero, una per il giallo, una per il magenta e una per il ciano. Dall’unione di questi 4 colori si generano tutti gli altri.


35

DATI GENERALI 5 uscite all’anno, bimestrale di sport Più di 90 numeri stampati Più di 1000 articoli pubblicati 28 collaboratori da tutta la provincia

REDAZIONE Impaginazione grafica: Mediafactory Edizioni, Via Monte Ortigara 53, Cornedo Vic. (VI)

Quarta fase: stampa e rilegatura Fatte le lastre si va in macchina. Ogni lastra sul proprio “castello”. Quella del nero sul nero e così via. La macchina è una KBA, una macchina di fabbricazione tedesca lunga 18 metri. A stampare vi sono 2 macchinisti, Giuliano e Mauro. Sulla copertina viene fatta una speciale verniciatura lucida che si chiama UV. Dopo che è tutto stampato, i 4 bancali vengono portati a Vicenza, dove un’azienda di rilegatura li confeziona con punti metallici.

Quinta fase e ultima: distribuzione STAMPA 5000 copie Tipografia Danzo, Via Monte Ortigara 53, Cornedo Vic. (VI)

Asiago

Schio Recoaro

Bassano

Thiene

Valdagno

Cornedo

Arzignano

VICENZA Arcugnano

DISTRIBUZIONE

Valle dell’Agno - Arzignano Valle del Chiampo Val Leogra Bacino di 200.000 residenti

CONDIVISIONE Interamente sfogliabile on line www.sportivissimo.net Facebook: sportivissimo.magazine

Confezionata la rivista, essa viene portata in vari bar, negozi di sport e non solo dell’Alto Vicentino, precisamente nelle valli del Chiampo e Arzignano, nella valle dell’Agno e in quella del Leogra da Paolo, Dorino, Antony, Giuliana e Luigi. Viene poi condivisa sul sito www.sportivissimo. net e su facebook dove può essere interamente sfogliata on-line.


36

torrebelvicino

Veloce Club Torrebelvicino 1980

I

l KTM TORRE BIKE di Nicolò Tinelli che completa ciale 2018 rispettivamente sile, Giulio e Carlo Penzo Franco Lorenzi continua la prova in ottava posizione. tra gli juniores e tra gli al- domenica 15 aprile saranla stagione nelle ruo- Tra gli esordienti Daniel Bi- lievi del primo anno. Nel- no in gara negli Internala categoria amatori te grasse e sono molti gli dese èComunicato decimo. A Montecn. 08 del 13 una aprilezionali 2018. d’Italia a Nalles (Bz) appuntamenti che hanno chio Maggiore la società menzione la merita Luca mentre Daniele Lievore e caratterizzato questo fine ha partecipato con 15 atleti Sandonà che ha vinto la l’amatore Claudio Leoni atsettimana per il gruppo tur- e la divisa della KTM si è combinata che compren- taccheranno il numero neldi Franco la stagioneColnago nelle ruote grasse e sono la granfondo Gardamolti Bike. gli deva la granfondo ritano. I nove Ilgiovanissimi fatta notare: un belLorenzi colpo continua su strada la granfondo (tra i 135 iscritti) impegna- d’occhio! Cross Coun- questo appuntamenti che hannoNelcaratterizzato fine esettimana per il gruppo turritano. I nove South Garda bike in mtb. ti nella tappa giovanissimi della Veneto (tra tryidei Castelli – Gran Pre135 iscritti) impegnati nella tappa della Veneto Cup Kids di Farra di Soligo (Tv) Cup Kids di Farra di Soligo mio Trevisan organizzahanno dimostrato laGTloro preparazione centrando anche alcuni podi che incrementano la loro voglia (Tv) hanno dimostrato la to dall’Asd Team Adventure Prossimi impegni per il: il di divertirsi e di imparara sia sotto l’aspetto sportivo sia sul profilo umano e di aggregazione loro preparazione centran- Prodject Carlo Penzo e Lo- cileno Franco Alvarez AdaUfficio stampain- questo Veloce sostenuti disponibilità e dalla passione genitori e degli amici. Soddisfazioni cinque giovani bikers do anche alcuni podi dalla che renzo Elipanni con le loro osdeie loro Club Torrebelvicino 1980 arrivano anche dai più “navigati” che raccolgono il frutto del loro impegno sportivo nella Santacatterina, incrementanoweek-end la loro voglia ottime prestazioni hanno Giacomo (foto: Biliani, RS e archiNicolò Tinelli Cosmin Vadi divertirsi eterza di imparara conquistato il titolo provinprova della Veneto Cup disputata nella vicina Montecchio Maggiore sul circuito divertente ed vio società). sia sotto l’aspetto sportiimpegnativo tracciato tra i castelli di Giulietta e Romeo che ha portato fortuna ai ragazzi di Matteo vo sia sul profilo umano e Pozza con l’elite Franco Adaos che ha conquistato il podio chiudendo alle spalle del russo di casa di aggregazione sostenuti Metallurgica dalla disponibilità e dalla Veneta Dimitri Nedvedev. A Montecchio Maggiore centrano la top ten anche Daniele sesto tra gli under 23, Lorenzo Elipanni 8° con gli juniores mentre tra i più giovani Giulio passione dei Lievore loro genitori chiude al quarto posto tra gli allievi del 2° anno, e tra gli allievi del primo anno Carlo Penzo e degli amici. Penzo Soddisfazioni in questo week-end arrivaconquista la quarta piazza con Nicolò Tinelli che completa la prova in ottava posizione. Tra gli no anche dai più “navigati” esordienti Daniel Bidese è decimo. A Montecchio Maggiore la società ha partecipato con 15 atleti e che raccolgono il frutto del la divisa della KTM si è fatta notare: un bel colpo d’occhio! Nel Cross Country dei Castelli – Gran loro impegno sportivo nelGT Trevisan organizzato dall’Asd Team Adventure Prodject Carlo Penzo e Lorenzo la terza provaPremio della Veneto con le loro ottime prestazioni hanno conquistato il titolo provinciale 2018 rispettivamente Cup disputataElipanni nella vicina Montecchio Maggiore tra gli juniores e tra gli allievi del primo anno. Nella categoria amatori una menzione la merita Luca sul circuito divertente ed ha vinto la combinata che comprendeva la granfondo Colnago su strada e la granfondo Sandonà che impegnativo tracciato tra South Garda bike in mtb. i castelli di Giulietta e Romeo che ha portato fortuna Prossimi impegni per il : il cileno Franco Alvarez Adaos e cinque giovani ai ragazzi di Matteo Pozza bikers Giacomo Santacatterina, Nicolò Tinelli Cosmin Vasile, Giulio e Carlo Penzo domenica 15 con l’elite Franco Adaos aprile saranno in gara negli Internazionali d’Italia a Nalles (Bz) mentre Daniele Lievore e l’amatore che ha conquistato il podio Claudio chiudendo alle spalleLeoni del attaccheranno il numero nella granfondo Garda Bike. russo di casa Metallurgica Biliani, Veneta Dimitri (foto: Nedvedev. A RS e archivio società). Ufficio stampa - Veloce Club Torrebelvicino 1980 Montecchio Maggiore centrano la top ten anche Daniele Lievore sesto tra gli under 23, Lorenzo Elipanni 8° con gli juniores mentre tra i più giovani Giulio Penzo chiude al quarto posto tra gli allievi del 2° anno, e tra gli allievi del primo anno Carlo Penzo conquista la quarta piazza con


il piacere di giocare assieme

Tutte le strutture sono in alluminio

ALLUMINIO materiale per tutta la vit a

VSG ITALIA SRL Via Pasubio 13, 36035 Marano Vicentino (VI) vsgitalia@virgilio.it - www.vsgitalia.it

SEDE OPERATIVA: Via del progresso 65/67, 36070 Castelgomberto (VI)

ITALIA


38

alto vicentino

Francesco

Una corsa a tappe di 250 km in cinque giorni per salvare rinoceronti ed elefanti in Kenya. A rappresentare l’Italia una squadra tutta giovane e tutta vicentina.

Matteo

Alberto

Alessio

Marco

Running for Rangers

I

l Kenya è famoso per i velocissimi atleti e i parchi nella savana dove colori e animali ricordano le scene del “Re Leone”. Questa storia comprende entrambi questi ingredienti. Partiamo dai paesaggi da favola. C’è ne sono ancora, fortunatamente, ma rinoceronti, zebre, elefanti sono ogni giorno a forte rischio bracconaggio. In un paese povero come il Kenya il traffico illegale di animali esotici genera guadagni poco confrontabili con attività più legali, guadagni che portano i cacciatori di frodo a esporsi a molti rischi. A combatterli ci sono i Rangers, un gruppo di guardie private altamente addestrate alla protezione della fauna locale. Si ma la corsa cosa centra? Oltre ai bracconieri, i Rangers devono combattere anche contro la scarsità di fondi e la carenza di mezzi e materiali. Per aiutarli è partito il progetto “Running for Rangers”. Una corsa che ha lo scopo


di accumulare fondi tramite iscrizioni e sponsor in favore appunto di questi Rangers. Una corsa a tappe di 250 km in cinque giorni. Ecco la corsa insomma. Ed è un bel po’ lunga! A rappresentare l’Italia una squadra tutta giovane e tutta vicentina. Alberto Ferretto, 28enne di Marano Vicentino; Matteo Parise, 25enne di Montecchio Maggiore; Marco Zanandrea, 28enne di Marano Vicentino; Alessio Zambon, 26enne di Zanè; Francesco Rigodanza, 28enne di Schio. Tutti ragazzi che, nonostante la giovane età, sono invischiati per bene con la corsa, soprattutto con quella sui sentieri di montagna. Organizzano, scrivono, corrono e raccontano di Trail. Non sono professionisti ma appassionati, tanto, a tutto tondo. Con loro partirà per il continente africano Marcus

Terrazza estiva Seguici su trattoria giardino bar

Baronet. Non corre (al momento, magari lo convincono da qua ad agosto) ma è un film director, cameraman ed editor che sarà responsabile del documentario sull’avventura dei cinque vicentini. Non solo correre per aiutare ma anche per raccontare, tornare con una testimonianza diretta dell’attività e la situazione dei Ranger. Il volo di partenza sarà a fine luglio ma tutto il team è impegnato già da mesi con l’unico scopo di essere pronti per la “Running for Rangers”. Oltre a diffondere il più possibile il progetto, l’obbiettivo attuale è la raccolta di 20 mila euro necessari per la partecipazione. Per ogni concorrente infatti la singola quota di partecipazione richiesta si attesta attorno ai 4mila euro di cui 2500 vanno donati direttamente alle associazioni “For Rangers” e “Save the Rhino”.

- Sostieni la causa -

Per sponsorizzare questa iniziativa sono disponibili dei contratti personalizzati per i brand e le aziende. Tutte le informazioni sulla sponsorizzazione si possono richiedere all’indirizzo rfrangers.italia@gmail.com. Oltre all’aiuto delle aziende è possibile aiutare il progetto tramite https://www.gofundme.com/running-for-ranger-italia. Si tratta di una piattaforma online certificata e totalmente sicura, usata per raccogliere fondi per le esigenze più disparate. Ogni euro aggiuntivo raccolto prima e dopo l’evento sarà infatti devoluto totalmente ai Rangers.

Aperto a Specialità della casa Piatti Stagionali pausa pranzo! giovedì: gnocchi fatti a mano venerdì: baccalà alla vicentina

Pasta fresca fatta in casa Carne alla brace


40

valdagno

Angeli sulle ruote Continua la serie di successi della Polisportiva Pattinaggio Artistico Valdagno.

N

uovo entusiasmante inizio di stagione per gli atleti della Società di Pattinaggio Artistico valdagnese. Dopo un’intensa stagione, quella del 2017, che si è conclusa con eccellenti risultati sia ai Campionati Regionali che ai Campionati Italiani (in occasione dei quali la sedicenne Chiara Peripolli ha conseguito meritatamente la medaglia d’argento nella categoria Divisione Nazionale B) e dopo lo straordinario successo del bellissimo saggio- spettacolo “ Grande Soirée à l’Operà ” dello scorso dicembre, il gruppo di atleti ha nuovamente dato prova di grande bravura e di talento. Infatti, ai Campionati Provinciali FISR che si sono disputati a Montebello e a Costabissara nel mese di marzo, ben 14 atleti su 17 si sono piazzati ai primissimi posti sia negli esercizi obbligatori che negli esercizi Liberi: le ormai veterane Chiara Peripolli, Claudia Grigato, Elisabetta Bedin, Filippo Gasparoni, Danzo Giulia, Francesca Bernardi, Elena Refosco, Eleonora Cammisuli, Emma Contro. Successi anche in una nuova specialità, “Solo Dance”, per le campionesse provincia Erika Parlato e Beatrice Bedin, che hanno affascinato con l’eleganza delle movenze.

ASS.NE POLISPORTIVA VALDAGNO

PATTINAGGIO ARTISTICO CAMPIONI PROVINCIALI FISR 2018

Podi anche grazie agli atleti agonisti new entry Maria Sole Strainov, Basso Giulia, Basso Filippo, Peretto Jennifer, Bevilacqua Giulia e Danzo Chiara. Ottimi risultati con tanti podi ottenuti dalle atlete del gruppo Pre - agonismo e Avviamento: ai Giochi Veneti e alle gare AICS. Un riconoscimento speciale e stato fatto all’atleta Mantese Chiara di anni nove che domenica 15 aprile a Castelgomberto ha partecipato alla sua prima gara AICS ottenendo un buon piazzamento e una premiazione speciale. I nostri atleti – ha dichiarato Stefania Intelvi – ex

atleta e ora allenatrice della storica società – ci fanno essere orgogliosi del lavoro svolto. Lo sport insegna che la fatica non è mai energia sprecata e che col duro lavoro i sogni si possono avverare. E oggi il nostro gruppo di atleti ha sognato e ha fatto sognare. Grande soddisfazione anche per il Comitato Direttivo della Società, che si impegna costantemente a sostenere il lavoro degli allenatori Stefania, Marisa, Lisa, Luca, Sofia, Sandra, Denise, Francesca e Silvia. Grazie ai molti podi e ai

piazzamenti ottenuti, la Polisportiva Valdagno sezione Pattinaggio ha nuovamente messo in bacheca il titolo di Campioni Provinciali FISR. Un’affermazione importante questa per una società che continua a portare avanti tradizioni di successo e al contempo si rivela sempre pronta ad accogliere stimoli nuovi e dure sfide del mondo del pattinaggio. Una conferma anche per le allenatrici e gli allenatori che anno dopo anno si impegnano con costanza e dedizione a far crescere e migliorare le prestazioni dei loro giovani campioni.


41

Chiara Mantese


42

ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA VALDAGNO

C

PATTINAGGIO ARTISTICO CAMPIONATI PROVINCIALI FISR 2018

PODI GIOCHI GIOVANILI VENETI AICS SARCEDO 24/25 MARZO e FISR CASTELGOMBERTO 8 APRILE 2018 PELOSO AURORA

GARDELLIN STELLA ZENERE MIA COCCO CATERINA DISCONZI MARIA CALLEGARI BENEDETTA CALLEGARI CRISTIANA GIRARDELLO SOFIA DANZO CHIARA URBANI MELISSA calcino TATARANNI SILVIA PERIN CAMILLA BALDRANI SOFIA ZULPO FRANCESCA URBANI ELISABETTA berto PERIN ALESSIA berto

LIBERO OBBLIGATORI E SOLO DANCE

1° class. G. Giov. AICS Sarcedo 3° class. G. Giov. FISR Castelgomberto 3° class. G. Giov. FISR Castelgomberto 1° class. “ “ “ 1° class. G.Giov. AICS Sarcedo 3° class. G.Giov. FISR Castelgomberto 3° class- G.Giov. AICS Sarcedo 2° class. G.Giov. AICS Sarcedo 1° class. G.Giov. FISR Castelgomberto 2° class. “ “ “ 3° class. G.Giov. AICS Sarcedo 1° Class. “ “ “ 1°class. Memorial AICS Montecchio Pre-

STRAINOV - CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 MARIA SOLE categ. Giovanissimi "A" Eserc. Libero e Combinata

1°class. G.Giov. AICS Sarcedo 1°class. G.Giov. FISR Castelgomberto 2° class. G_giov. AICS Sarcedo 2° class. G.giov. FISR Castelgomberto 2° class G.Giov. AICS Sarcedo 2° class. G.giov. FISR Castelgomberto 3° class. G.Giov. FISR Castelgomberto 1° class. Gara di livelli AICS Castelgom-

GASPARONI - CAMPIONE PROVINCIALE FISR 2018 FILIPPO categ. Jeunesse - esercizio Libero

3° class. gara di livelli AICS Castelgom-

BUONI PIAZZAMENTI PER: VIEL VERONICA, BONIZZATO ALESSIA, LUNA DE LA CRUZ VALENTINA, DALL’AMICO CECILIA E CATERINA, URBANI MADDALENA, ZINI ILARIA, MARCHETTO REBECCA, DISCONZI MADDALENA, PALOMBI ILARIA, FAVRIN MALAIKA, PEJCIC EVA, SPERMAN VIOLA, PELLIZZARI ANNA, PELLIZZARI MARGHERITA, GARBIN SAFIRIA, DAL MOLIN VITTORIA. ROSSATO ASIA, BERTOLDO ELISA, PERUZZI CHIARA, NEGRETTO ERIKA, BORGHERO VERONICA , CREPALDI GRETA, MANTESE CHIARA, FACCIO CRISTINA, BERTOLDO ELISA.

BASSO GIULIA

- VICE CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 cat. Esordienti "B" - Eserc. libero - Obbligatori Combinata

CAMMISULI - CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 ELEONORA categ. Allievi "A" - Eserc. libero - Obbligatori e Combinata BASSO FILIPPO

- CAMPIONE PROVINCIALE FISR 2018 categ. Allievi "B" - eserc. libero

PARLATO ERIKA

- CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Cadetti - esercizi Obbligatori

BEDIN ELISABETTA

- CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Jeunesse - esercizi Obbligatori

GRIGATO CLAUDIA

- VICE CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Jeunesse - eserc. Libero e Obbligatori

REFOSCO ELENA BERNARDI FRANCESCA

- VICE CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Divisione Nazionale "B" Eserc. Libero - 3^ CLASSIFICATA categ. Divisione Nazionale "B" Eserc. Obbligatori

PERIPOLLI CHIARA

- CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Divisione Nazionale "C" Eserc. Libero Vice Campionessa Eserc. Obbligatori

DANZO GIULIA

- CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Divisione Nazionale "C" Eserc. Obbligatori

BEDIN BEATRICE

- CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Allievi "B" Nazionale Solo Dance

PARLATO ERIKA

- CAMPIONESSA PROVINCIALE FISR 2018 categ. Divisione Nazionale "C" Nazionale Solo Dance

Ottimi piazzamenti per PERETTO JENNIFER, DANZO CHIARA SOFIA,BEVILACQUA GIULIA e CONTRO EMMA STAF TECNICO Stefania Intelvi, Marisa Massignani, Lisa Rossato, Luca Colombo, Francesca Nizzero, Sandra Antoniazzi, Denise Luna, Sofia Dal Conte, Silvia Parlato. Preparazione Atletica Gloria Soldà , Matteo Visonà Personal Fitness, Dal Pezzo Luigi fisioterapista

1^ CLASSIFICATA CAMPIONATO PROVINCIALE FISR 2018 ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA DILETTANTISTICA VALDAGNO

SEZIONE PATTINAGGIO ARTISTICO

RISTORANTE PIZZERIA ALL’ANGOLO Via Stazione, 5036077 Altavilla Vicentina – (Vicenza) www.ristoranteallangolo.com PER PRENOTAZIONI E INFO: +39 0444 572248

All’Angolo Ristorante Pizzeria

N i


CENTRI FITNESS A CORNEDO, VICENZA E SCHIO

WE-BEAT.COM

atori

SEGUI L’ONDA

Negozio di abbigliamento uomo e donna in Via Cozza di Cereda, 1 - CORNEDO

Primo box a CORNEDO presso la sede WE_BEAT