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Campionato

Pallamano

Serie A maschile 2013-2014 ANNO 1 - N. 27 - 10-05-2014

PLAY OFF OU PLAY OUT

Handball’s Emotions SPECIALE PLAY OFF sabato 10 maggio 2014


Handball’s Emotions House Horgan Lega Italiana Pallamano Maschile ANNO 1 - N. 27 - 10-05-2014 Grafica e Redazione: SPORTINPROGRESS info@sportinprogress.it Sport in Progress

Redazione: SPORTINPROGRESS Ronni Benigno Hanno collaborato con noi: Aldo Modica Lino Alberto Soleti

LIPam Lega Italiana Pallamano Maschile

Sede di Presidenza e Coordinamento delle attività tecniche e di marketing Via Galileo Galilei, 10 39100 Bolzano (BZ) - Italia Tel.: +39 0471 533630 Fax: +39 0471 210630 Email: info@lipam.it LIPam

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Sede Legale Via Gramsci, 14 00197 Roma (RM) Italia


EDITORIALE La Junior Fasano irrompe in finale. Stasera Bolzano-Pressano La Junior Fasano centra la grande impresa nel match di ritorno della semifinale scudetto ed inizia a sognare davvero di potersi cucire sul petto il tricolore. Sul neutro di Noci, i ragazzi di mister Francesco Ancona sfoderano una prestazione pressoché perfetta che stordisce sin da primi minuti il Carpi di capitan Marrochi, giunti in Puglia forti del successo per 29-21 conquistato all’andata e, dunque, con la possibilità di amministrare ben otto reti di vantaggio. Dall’altra parte, però, c’è un Fasano orgoglioso e caparbio, determinato a regalare una grande gioia ai propri tifosi, spostatisi in massa verso la Valle d’Itria per seguire la comitiva biancazzurra. Nel primo tempo, di fatto, c’è solo una squadra in campo: i padroni di casa attaccano e segnano con regolarità, mentre dall’altra parte Fovio abbassa la saracinesca e per gli ospiti di mister Serafini la percentuale realizzativa è ridotta ai minimi termini. All’intervallo, così, il tabellone luminoso del PalaIntini segna 15-6 in favore di capitan Messina e compagni, pronti a portare a termine l’impresa nel secondo tempo nonostante un Carpi più quadrato e meno remissivo. Gli emiliani, però, non riescono a ridurre il gap con il divario che al suono della sirena è di dieci reti (29-19 il finale), un margine che lancia il Fasano e getta nello sconforto i carpigiani costretti a dire addio alla corsa scudetto nell’infernale clima del palazzetto nocese. Questa sera alle 19, intanto, scendono in campo Bolzano e Pressano per il match di ritorno della seconda semifinale. Si riparte dal 23-21 in favore dei gialloneri di Dumnic maturato all’andata, un risultato che, tuttavia, tiene in vita i campioni d’Italia in carica e lascia aperto ogni discorso relativo alla qualificazione. Chi sarà la sfidante del Fasano per il titolo 2013/14? Il verdetto sarà definitivo intorno alle 20,30. Ronni Benigno

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TABELLONE Semifinali PLAY-OFF SEMIFINALI Terraquilia Carpi Junior Fasano

29 19 21 29

FINALE Junior Fasano -

23 21

Nicola Karabatic

Pressano Bozen


CALENDARIO Semifinali PLAY-OFF GARA 1

giovedì 1-mag-14 LAVIS 16.30 PRESSANO - BOZEN

23-21

sabato 3-mag-14 RUBIERA 20.30 TERRAQUILIA CARPI - JUNIOR FASANO

29-21

GARA 1

giovedì 8-mag-14 FASANO 19.30 JUNIOR FASANO - TERRAQUILIA CARPI

sabato 10-mag-14 BOLZANO 19.00 BOZEN - PRESSANO

29-19


L’avviamento nella pallamano – 5a parte

(La seconda parte la potete trovare nel numero 26 del 03-05-2014) La Resistenza È la capacità di sostenere uno sforzo per il maggior tempo possibile. Questo sforzo si può classificare in tre grandi gruppi in funzione di quale sistema apporta l’energia necessaria: A. Sforzi di intensità massima. Sono quelli nei quali la frequenza cardiaca supera le 180 pulsazioni al minuto. La durata di questi tipi di sforzo possono oscillare secondo i vari autori tra i 6-8 e i 10-15 secondi, con l’individuo che recupera questo sforzo in 1-2 minuti, quando la frequenza cardiaca si abbassa a 120 pulsazioni. La fonte energetica è quella dell’ATP (adenosintrifosfato) e del fosfato di creatina (CP), considerandosi come cause di fatica l’esaurimento di queste fonti energetiche e le alterazioni del sistema nervoso centrale. Vengono considerati sforzi di intensità massima le corse di velocità e tutte le attività che richiedono sforzi massimali di breve durata

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come i salti, i lanci, il sollevamento pesi, ecc. B. Sforzi di intensità submassimale. Sono quelli nei quali la frequenza cardiaca supera le 140-150 pulsazioni. La durata di questo tipo di sforzi oscilla tra 1 e 3 minuti, realizzato in assenza di ossigeno, con l’individuo che recupera in 4 o 5 minuti quando la frequenza cardiaca scende fino alle 90 pulsazioni. La fonte energetica proviene, una volta esaurite le riserve di ATP e CP, dalla degradazione degli zuccheri e dei grassi, che porta alla formazione di acido piruvico e acido lattico. Si considerano come cause di affaticamento l’insufficiente consumo di ossigeno e l’accumulo di acido lattico. In questi tipi di sforzo rientrano le corse di mezzofondo, gli sport di squadra, ecc. C. Sforzi di intensità media. Sono tutti quelli nei quali la frequenza cardiaca oscilla tra le 140-150 pulsazioni esistendo un equilibrio tra l’apporto di ossigeno e il

suo consumo, generando poco debito di ossigeno. La durata degli sforzi di intensità media viene considerata dai 3 ai 5 minuti in poi, non necessitando praticamente recupero negli sforzi di breve durata. In questo tipo di sforzi esiste un equilibrio tra l’apporto ed il consumo di ossigeno, le principali cause dell’affaticamento sono il notevole uso delle riserve esistenti e la diminuzione degli zuccheri nel sangue. Sono considerati sforzi di intensità media le attività che richiedono poca intensità e lunga durata come le corse di fondo, incluse le sessioni lunghe di allenamento. Questi tre tipi di sforzi danno luogo ai tre principali tipi di resistenza: resistenza anaerobica alattacida, resistenza anaerobica lattacida e resistenza aerobica. A. Resistenza Anaerobica Alattacida. Si definisce come la capacità di mantenere sforzi di massima intensità nel maggior tempo possibile.


B. Resistenza Anaerobica Lattacida. Si definisce come la capacità di sopportare e ritardare l’opposizione alla fatica in sforzi di intensità submassimale. C. Resistenza Aerobica. Si definisce come la capacità di realizzare sforzi di lunga durata mantenendo equilibrio tra il consumo e l’apporto di ossigeno. Esiste un’altra classificazione della resistenza: A. Resistenza Generale. Equivalente a quella aerobica, è quella che permette di prolungare uno sforzo per il maggior tempo possibile, indipendentemente dalla natura dello stesso. È direttamente in relazione con la salute e con il livello di condizione fisica generale dell’individuo. B. Resistenza Speciale. Permette di mantenere sforzi di grande intensità in uno sport specifico. BENEFICI DELL’ALLENAMENTO DELLA RESISTENZA • Aumento del volume cardiaco, permette al cuore di ricevere più sangue e di conseguenza di aumentare la quantità di sangue espulsa ad ogni sistole.

• Rinforza ed ingrossa le pareti del cuore. • Diminuisce la frequenza cardiaca, il cuore diventa più efficiente. • Migliora e incrementa la capillarizzazione con un migliore e più completo interscambio di ossigeno. • Incide positivamente sul sistema respiratorio, migliorando la capacità polmonare. • Attiva il funzionamento degli organi di disintossicazione (fegato, reni, ecc.) per eliminare sostanze di rifiuto. • Rinforza il sistema muscolare. • Attiva il metabolismo in senso generale. TEST DI RESISTENZA Dei tanti esistenti si segnalano i seguenti: Test di Cooper Si utilizza per misurare la Resistenza Aerobica. Consiste nel correre per 12 minuti la maggior distanza possibile su terreno pianeggiante. Il risultato si confronta con i dati di un’apposita tabella che indica il consumo di ossigeno e di conseguenza il livello di condizione fisica dell’individuo.

Test di Burpee Partendo dalla posizione eretta, flettere le gambe e passare alla posizione prona, per ritornare alla posizione iniziale. Consiste nel realizzare detto esercizio il maggior numero di volte in un minuto. Misura la capacità di Resistenza Anaerobica Lattacida dell’individuo è buono a partire da 40-50 ripetizioni. SISTEMI DI ALLENAMENTO DELLA RESISTENZA Vi sono due sistemi ben differenziati di allenamento della resistenza. Quelli continui e quelli intervallati. A. Sistemi Continui Consiste nel realizzare uno sforzo fisico in maniera continua, senza interruzioni nè pause. Per esempio, correre 30 minuti. Si può realizzare in due forme: 1. Sistema continuo per manente. Si lavora sem pre con la stessa intensi tà, mantenendo la fre quenza cardiaca tra il 50 e il 70% del massimale duranta l’intera durata dell’esercitazione. Si uti lizza per lo sviluppo del la Resistenza Aerobica. 2. Sistema continuo varia bile. Lo sforzo si realizza variando l’intensità. Si

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lavora con le stesse percentuali del sistema precedente ma invece di mantenere costante le pulsazioni, si farà in modo che queste salgano e scendano al 70 e 50% rispettivamente. Anche questo si utilizza per lo sviluppo della Resistenza Aerobica.

B. Sistemi Intervallati Si tratta di dividere lo sforzo in varie parti ognuna delle quali separate da una pausa di recupero. Questo sistema permette di lavorare ad un’intensità maggiore dei precedenti e si può realizzare in due modi: 1. Sistema Intervallato. Si fraziona lo sforzo con pause di recupero in complete. Es. serie di 100 mt. al 70% recuperando 30 sec., per lo sviluppo della potenza aerobica. 2. Sistema delle Ripetizioni. Si fraziona lo sforzo, la pausa di recupero è com pleta. Per es. serie da 50 mt. a max. intensità con recupero di 3 minuti. Si lavora sulla resistenza anaerobica. METODI DI ALLENAMENTO Come principali metodi di allenamento della resisten-

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za si segnalano i seguenti: a. Corsa Continua (Scuola Finlandese). Consiste nel correre ad un ritmo uniforme e con un’intensità moderata su terreno pianeggiante. La distanza dipende dalla condizione fisica del soggetto, anche se si inizia da distanze brevi, intercalando tratti di passo, un po’ alla volta si riducono questi tratti e si aumenta la distanza di corsa. L’intensità deve oscillare tra il 70 e l’80% della frequenza cardiaca massima (220-età), cioè fra 140150 pulsazioni. Si utilizza solitamente in precampionato per preparare l’organismo allo sforzo dell’allenamento specifico e speciale. b. Intervall Training (Scuola Tedesca). Consiste nel correre distanze relativamente corte ad un ritmo alto, intercalando periodi di recupero attivo. L’esempio tipico di questo metodo di allenamento è realizzare delle serie di 100 mt. (15) ad un ritmo che porti alla fine di ognuna alle 180 pulsazioni, con un recupero attivo sino a raggiungere le 120 pulsazioni. È un sistema di allenamento della potenza aerobica che si

utilizza nei periodi di preparazione, per adattare l’organismo a sforzi più intensi durante la stagione. c. Fratlek (Scuola Svedese). Consiste nel realizzare una corsa generalmente in montagna, intervallata da cambi di ritmo il più frequentemente possibile. L’obiettivo principale è lo sviluppo della resistenza mista aerobica e anaerobica. Le pulsazioni devono aggirarsi tra le 140 e le 180. d. Circuito (Scuola Inglese). Consiste nella realizzazione di un numero prefissato di esercizi o stazioni con tempi di recupero tra le stesse. Il numero delle stazioni, il recupero tra gli esercizi, la durata degli stessi e la loro intensità, dipendono dall’obiettivo perseguito. L’obiettivo sarà più aerobico quanto minore sarà l’intensità e maggiore il numero degli esercizi e sarà più anaerobico quando ci sarà più intensità e minore recupero, con minore numero di esercizi. È conveniente negli esercizi alternare i gruppi muscolari tra una stazione e la seguente. Lino Alberto Soleti


“40 per 20”... NOTIZIE DAL CAMPO HC Fondi, un’altra stagione positiva Si è chiusa lo scorso 26 aprile, con la partecipazione alla Poule di ammissione alle semifinali dei Play-off per lo scudetto, la stagione agonistica 2013/2014 dell’HC Fondi. I rossoblù hanno raggiunto un altro traguardo importante nella storia della pallamano fondana, giungendo al sesto posto della classifica nazionale. Dopo l’esaltante stagione precedente in cui gli uomini del presidente Cardinale, nell’anno del ritorno nella massima serie, si qualificarono per i quarti dei Play-off entrando tra le prime otto del ranking nazionale, l’obiettivo della nuova annata agonistica era quello di migliorare questo già brillante risultato; e al termine del campionato, nonostante la strada sia stata lunga e tortuosa, gli atleti fondani ce l’hanno fatta. Ci sono quindi tutti i motivi per giudicare positivamente la stagione, come traspare dalle parole del tecnico fondano: “È stata un’annata particolare perché dopo molti anni non ho iniziato con la squadra ad agosto ma solo a fine 2013; non ho potuto così programmare la stagione secondo le mie idee ma mi sono dovuto adeguare a quello che i ragazzi avevano fino ad allora svolto. Devo dire che con enormi sacrifici da parte degli atleti, dello staff tecnico e di quello dirigenziale, l’anno si è chiuso come meglio non avremmo immaginato ad inizio dicembre. È stata quindi un’annata estremamente positiva, in cui ci siamo giocati l’accesso alle semifinali in due grandi partite contro Pressano ed Ambra, nella poule di Chieti. Abbiamo finito alla grande uscendo a testa alta e lottando alla pari con squadre blasonate, con molta più esperienza e soprattutto con un altro budget alle spalle. Ci abbiamo provato, i ragazzi hanno dato il massimo e, pur sapendo che sarebbe stato difficilissimo passare il turno, siamo rimasti amareggiati dall’esito finale degli incontri; questo fa capire come i ragazzi ci tenevano a far bene provandoci fino alla fine, come dimostrato nella partita contro l'Ambra. L’amarezza non ci toglie tuttavia la soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi e per l’obiettivo raggiunto”. Riguardo l’anno prossimo, l’allenatore rossoblù se la cava con un mediceo quanto salomonico “Purtroppo oggi del doman non v’è certezza”, anche se aggiunge: “Comunque vadano le cose, saremo sempre protagonisti. Con questi ragazzi eccezionali si possono scrivere pagine importanti come sta succedendo ormai dal qualche anno, ed essere arrivati sesti in Italia è come sempre un punto di partenza per un anno ancora migliore”. Queste parole sottolineano ancora la bontà del cammino stagionale dell’HC Fondi, ormai stabilmente tra i top team nazionali: un motivo d’orgoglio per la squadra e per l’intera città. I risultati conseguiti e il Palazzetto sempre più pieno inducono la società a fare un appello all’Amministrazione comunale e a tutti gli sportivi, perché sostengano in maniera concreta la pallamano fondana in modo da far crescere ulteriormente il movimento e consentirgli di compiere passi difficili verso traguardi ancora più ambiziosi e fino a qualche anno fa impensabili. Ufficio Stampa HC Fondi - Estratto del comunicato stampa

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A tu per tu con con Demis Radovcic: “Non mi sento arrivato. La semifinale? Il gruppo può fare la differenza”. Bolzano o Pressano, chi delle due sfiderà la Junior Fasano nella finale scudetto? Il responso del campo è atteso oggi al termine della semifinale di ritorno in programma alle ore 19 presso il Pala Gasteiner di Bolzano. All’andata i gialloneri di mister Branko Dumnic si imposero con il punteggio di 23-21 dopo una partita intensa ed equilibrata in cui, in casa altoatesina, non mancò il solito prezioso contributo di Demis Radovcic, autore di ben sei reti, una in meno del suo compagno Turkovic, top scorer della partita. Proprio il nazionale azzurro, probabilmente l’ala sinistra più forte del campionato italiano, è il protagonista della consueta intervista della settimana a poche ore dall’importante appuntamento di questa sera. Ciao Demis, allora… Partiamo dal match di andata: cosa è mancato al Bolzano per sbancare il

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Palavis? “Per prima cosa vorrei complimentarmi con Pressano per come ha affrontato e vinto gara 1. Per quanto riguarda noi, penso sia stata una partita che abbiamo iniziato male, poi l’abbiamo ripresa e tutto sommato siamo mancati negli ultimi 5 minuti”. Questa sera, invece, c’è il match di ritorno. Che tipo di partita ti aspetti e quanto può influire il sostegno del vostro pubblico sulle sorti della partita? “Mi aspetto una partita tirata, dura, come tutte quelle che abbiamo disputato fino ad ora contro Pressano. Il nostro pubblico si è sempre fatto sentire

nelle occasioni importanti e ci ha sempre dato un grosso aiuto e sono sicuro che anche oggi sarà così”. La tua sfida con Di Maggio sarà uno dei temi principali della partita dato che vi ritroverete contro sulla stessa corsia. Cosa temi di più del tuo compagno di nazionale? “Il duello con Di Maggio, che tra l’altro è un amico e un bravissimo ragazzo e giocatore, non la vedo come una vera e propria sfida nella sfida. Penso che quella tra Bolzano e Pressano non sarà una gara decisa dai singoli, ma sarà la forza di squadra alla lunga a prevalere. Le qualità di Adriano sono conosciute: la sua velocità e la sua concretezza dal-


“Fuori dal campo sono un ragazzo di 26 anni (appena compiuti, il 6maggio), sono sposato e ho un bambino di quasi 4 anni. Il tempo lo passo quasi tutto con loro”.

l’ala, nonché la sua bravura a leggere le situazioni in difesa. Insomma un’ala completa, la miglior ala destra che abbiamo in Italia”. In casa Bolzano, invece, chi sono i giocatori che potrebbero davvero fare la differenza in questa semifinale di ritorno? “Come detto prima secondo me sarà la squadra a fare la differenza, però se mi dovessi sbilanciare penso che il nostro portiere Jurina potrebbe risultare decisivo”. Chi è Demis Radovcic al di fuori del rettangolo 40x20?

Quali sono state le persone più importanti per la tua crescita e la tua affermazione nella pallamano? “Ho avuto tanti allenatori nel mio percorso pallamanistico e sarebbe ingiusto nominare qualcuno in particolare. Ho cercato di estrapolare da ognuno il meglio, poi ho imparato molto dai numerosi compagni di squadra che ho ed ho avuto, ed ovviamente non si finisce mai di imparare. Ad ogni modo mi sento tutt’altro che affermato perchè credo che nello sport in generale ci sia bisogno di conferme continue in quanto si fa presto a dimenticare le cose buone fatte in passato. Io sono ancora giovane per sentirmi arrivato”.

Hai visto l’altra semifinale? Che idea ti sei fatto della sfida tra Carpi e Fasano? “Sì, ho visto la partita, una gran bella partita in un bellissimo ambiente. Bella pallamano, gara molto tattica. Penso che il Fasano abbia meritato la qualificazione vincendo meritatamente e ribaltando il difficile risultato maturato all’andata”. Ronni Benigno


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