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Campionato

Pallamano

Serie A maschile 2013-2014 ANNO 1 - N. 17 - 08-02-2014

Handball’s Emotions 7^ GIORNATA DI RITORNO sabato 8 febbraio 2014


Handball’s Emotions House Horgan Lega Italiana Pallamano Maschile ANNO 1 - N. 17 - 08-02-2014 Grafica e Redazione: SPORTINPROGRESS info@sportinprogress.it Sport in Progress

Redazione: SPORTINPROGRESS Ronni Benigno Hanno collaborato con noi: Aldo Modica Lino Alberto Soleti Patrizio Pacifico

LIPam Lega Italiana Pallamano Maschile

Sede di Presidenza e Coordinamento delle attività tecniche e di marketing Via Galileo Galilei, 10 39100 Bolzano (BZ) - Italia Tel.: +39 0471 533630 Fax: +39 0471 210630 Email: info@lipam.it LIPam

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Sede Legale Via Gramsci, 14 00197 Roma (RM) Italia


EDITORIALE Regular season alla resa resa dei conti. Tutto in tre giornate I titoli di coda sulla regular season del massimo campionato di pallamano sono ormai pronti a partire. Nel weekend si giocano le gare della sedicesima e terz’ultima giornata di Serie A con gli occhi puntati soprattutto sulla lotta per l’accesso ai playoff. Nel girone C, la Junior Fasano potrà sfoggiare la coccarda tricolore appena cucita sul petto in casa del Palermo, affamata di punti per proseguire la stagione con le grandi d’Italia. Stesso obiettivo di Fondi, Siracusa e Lazio con i primi ospiti del fanalino di coda Gaeta, i secondi a riposo forzato, ed i terzi di scena nella capitale contro il Chieti. Il Benevento, invece, gioca le sue ultime e residue speranze playoff sul parquet del PalaSanGiacomo di Conversano contro una formazione determinata a ritrovare la vittoria. Nel girone B il Carpi, smaltita la delusione per la finale persa in Coppa Italia, va a far visita al Romagna senza particolari ambizioni di classifica, mentre alle sue spalle l’Ambra potrebbe approfittare dell’onda positiva derivante dall’ottima Final Eight disputata per riprendere in classifica il Teramo, costretto ad un turno di stop. Quasi tutto deciso, invece, nella seconda metà della graduatoria con l’Estense di scena in Toscana in casa della Farmigea, e Casalgrande e Bologna che si affrontano per scrollarsi di dosso la penultima posizione. Nel girone A la capolista Bolzano resterà a guardare con particolare attenzione alle gare di Bressanone e Merano dove sono impegnate rispettivamente Pressano e Trieste. Un unico risultato a disposizione per mantenere acceso il lume delle speranze playoff, infine, per Mezzocorona e Cassano Magnago che battendo le ultime due della classa, Metelli Cologne e Oderzo, devono contestualmente sperare in un exploit del Trieste a Merano. Ronni Benigno

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La squadra vincitrice della Coppa Italia 2014

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La final eight e l’ottovolante Secondo i dati pubblicati dalla FIGH sull’ultima edizione appena conclusa della Final Eight di Coppa Italia di pallamano maschile, la diretta su RAI Sport 2 nel pomeriggio di domenica 2 febbraio scorso (oltre due ore di trasmissione per la finale fra Fasano e Carpi, dalle 16:45 alle 19:15) ha fatto segnare un “alto share”, “un record negli ultimi anni per l’handball nazionale”. La FIGH dichiara “diecimila accessi unici quotidiani al sito federale www.figh.it, per assistere al live streaming delle partite (la cui qualità però, forse, non è stata adeguata all’evento), oltre che per consultare la sezione dedicata sul web, e circa 3500 spettatori (complessivamente) durante i tre giorni dell’evento al Pala Wojtyla di Martina Franca”. Sono dichiarazioni e numeri sui quali è opportuno fare qualche riflessione. Si può innanzitutto dire che evidentemente la pallamano maschile non è uno

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“sport minore”, come da taluno, forse scherzosamente, ma di certo non opportunamente, di recente affermato, almeno nei numeri. Ed ancora, si è riusciti ad organizzare un evento, in modo più che dignitoso, nonostante il poco tempo a disposizione, e viene spontaneo pensare a cosa si potrebbe realizzare se si decidesse oggi, non solo la sede e le date, ma lo staff manageriale ed organizzativo dedicato alla prossima Coppa Italia, dando modo a tutti di lavorare meglio e per tempo, con adeguata programmazione, ed obiettivi misurabili e predeterminati. È inoltre risultato evidente come un unico torneo nazionale, sia pure concentrato in un fine settimana, ma certamente tecnicamente equilibrato, e giocato dalle otto squadre che probabilmente esprimono la migliore pallamano nazionale, sia stato attrattivo, sia per il pubblico degli appassionati

che non. Sarebbe quindi opportuno riflettere se un campionato unico nazionale, per esempio a dodici squadre, non potrebbe essere una via praticabile, per alzare il livello tecnico medio, e fornire un prodotto sportivo più appetibile anche per i media e gli sponsor. Attualmente il massimo campionato, che mette insieme squadre “di serie A” con “squadre di serie B” e qualcuna “di serie C”, sia pure diviso geograficamente in tre, non pare abbia prodotto significativi risultati positivi, certamente non dal lato tecnico, né di realizzazione di un prodotto sportivo vendibile, ed anche dal lato economico non sembra vi siano stati risparmi significativi per le società, troppo spesso costrette a spendere tanto per giocare gare inutili con avversari troppo più forti o troppo più deboli. Tornando però alla Final Eight, gongolare specchiandosi in numeri indubbia-


mente positivi, ma che non hanno un significativo riscontro di introiti economici, è un vuoto esercizio narcisistico. In occasione di queste manifestazioni, tutti, a cominciare dai club, dovrebbero chiedersi non come spendere di meno, ma come guadagnare di più, rovesciando il paradigma dell’approccio dilettantistico, quando non addirittura amatoriale, all’evento. La Federazione può e deve fare di più che gestire gli eventi come un qualsiasi diligente Ente di Promozione Sportiva. Con tutto il dovuto rispetto per il generoso e grande impegno volontaristico di tanti dirigenti, le società che partecipano ad una Final Eight possono e devono avere un approccio dirigenziale più manageriale, e se non professionistico, almeno ancor più professionale, perché la partita più importante è quella economica e di marketing che si gioca fuori dal campo, ed è

soltanto vincendo quella che si potranno programmare e realizzare futuri campionati e tornei di successo. Non basta un buon addetto stampa, anche se ciò è il minimo indispensabile, è necessaria una pianificazione di comunicazione e marketing, coordinata e condivisa, da realizzarsi in tempi e modi adeguati, con la collaborazione partecipata di tutti i soggetti interessati, per poter commercializzare proficuamente l’evento a beneficio di tutti. Oltre alle tradizionali, ma sempre più povere, sovvenzioni (Istituzioni pubbliche o pubbliche amministrazioni), c’è una ricchezza di situazioni con opzioni concorrenti e non escludenti di commercializzazione di un evento sportivo: vendita (e prevendita) di biglietti (ticketing online o tradizionale); merchandising specifico per l’evento, oltre che della Nazionale Italiana e delle singole squadre partecipanti; royalty per l’utilizzo di im-

magini (licenze); cessione di spazi promozionali e/o di vendita di prodotti; commercializzazione di pacchetti di ospitalità; oltre ovviamente ai patrocini ed alle sponsorizzazioni vere e proprie; e tutto questo solo per fare qualche esempio. Ovviamente tutto il lavoro di comunicazione e marketing per la commercializzazione dell’evento richiede, diverse fasi da sviluppare nel tempo necessario, a cominciare da un’adeguata preventiva pianificazione. Poi la commercializzazione, con elaborazione di proposte e visite a potenziali clienti/agenzie. La conseguente negoziazione e chiusura con definizione contrattuale degli impegni. La consegna ed adempimento, con messa in scena e materializzazione delle controprestazioni. Ed infine dopo l’evento un report finale e conseguente follow-up. Per ciò che riguarda la trasmissione televisiva o in streaming, accenno solo al fatto che

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le società dovrebbero pretendere di essere maggiormente coinvolte nella produzione dell’evento, trattandosi di qualcosa che sono loro stesse a generare con la partecipazione alle gare delle proprie squadre e dei propri atleti. Certo non è sufficiente accontentarsi di pubblicare su facebook o su qualche sito pallamanistico alcune foto dell’evento e un po’ rassegna stampa, questo forse gratifica giocatori allenatori e tifosi, ma una società managerialmente gestita deve voler andare oltre. Così come ovviamente, a maggior ragione una federazione sportiva. La maggiore

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attività dovrebbe cominciare adesso, così come stanno facendo i francesi dopo la vittoria agli europei. Le vittorie si conquistano giocando le partite sul campo, ma il successo si raggiunge con molto lavoro qualificato e di qualità, prima durante e dopo qualunque evento o gara. Per vedere qualche esempio si può osservare cosa fa il basket nella sua Final Eight che si svolge i questi giorni (concerti, eventi per i tifosi, temporary store e una serie di attività per i club: clinic per allenatori e dirigenti). Senza voler salire sul folle ottovolante dei giudizi critici, faccio i complimenti

a tutti per questa bella Final Eight, augurandomi che possa essere subito organizzata la prossima, sempre meglio, sportivamente ed economicamente. E mi auguro che facendo tesoro delle esperienze di tutti si possa anche prestissimo disegnare insieme un campionato di successo, superando ogni approccio rinunciatario, evitando ulteriori contrazioni del livello tecnico ed andando oltre ogni limitata visione regionalistica e territoriale. In bocca al lupo a tutti! Aldo Modica


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6^ Giornata di Ritorno Risultati METALLSIDER MEZZOCORONA - CASSANO MAGNAGO

31-34

METELLI COLOGNE - FORST BRIXEN

28-27

PRESSANO - MERAN

32-31

BOZEN - VISA ODERZO BONOLLO EMMETI

36-26

Classifica marcatori

Radovcic 105, Anici 93, Gagovic 88, Kokuca 83, Kovacic 79, Gufler M. 76, Brakocevic 75, Da Silva 74, Turkovic 73, Sirotich 68, Moser M. 67, Pircher 66, Iballi, Sporcic 63, Alvarez 62

Risultati TEKNOELETTRONICA TERAMO - NUOVA ERA CASALGRANDE

27-16

LUCIANA MOSCONI DORICA - FARMIGEA

31-19

ESTENSE - ROMAGNA

26-30

TERRAQUILIA CARPI - BOLOGNA

48-32

Classifica marcatori

Castillo 143, Vaccaro 124, Lamberti 109, Raupenas 100, Ceso, Nikocevic 97, Montalto 92, Tojcic, Stabellini 85, Dei 73, Maraldi 66, Molina 64, Piletti, Resca 63, Basic 62, Morelli 59

Risultati TEAMNETWORK ALBATRO - CUS PALERMO

31-24

FONDI - LAZIO

30-20

C.U.S. CHIETI - CONVERSANO

32-24

BENEVENTO - JUNIOR FASANO

25-28

Classifica marcatori

Krasovec 132, Brancaforte 130, Djordjievic 117, Rosso 85, Sangiuolo A., Di Manno S. 83, Recchiuti, Molineri 82, Taurian 81, Pieragostino 77, Di Maggio 75, Menna 71, Calvo A. 63


Classifica BOZEN PRESSANO TRIESTE MERAN METALLSIDER MEZZOCORONA CASSANO MAGNAGO FORST BRIXEN METELLI COLOGNE VISA ODERZO BONOLLO EMMETI

Classifica TERRAQUILIA CARPI TEKNOELETTRONICA TERAMO AMBRA ROMAGNA ESTENSE LUCIANA MOSCONI DORICA NUOVA ERA CASALGRANDE BOLOGNA FARMIGEA

Classifica JUNIOR FASANO FONDI CUS PALERMO TEAMNETWORK ALBATRO LAZIO BENEVENTO C.U.S. CHIETI CONVERSANO GEOTER GAETA

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

39 29 27 23 19 17 16 10 0

14 13 13 13 13 14 13 13 14

13 10 9 7 6 6 5 4 0

1 3 4 6 7 8 8 9 14

470 372 354 337 345 390 332 344 332

372 318 289 334 377 409 336 429 412

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

39 33 30 25 17 16 9 9 2

13 14 13 13 13 14 14 13 13

13 11 10 8 6 5 3 3 1

0 3 3 5 7 9 11 10 12

469 422 436 377 394 392 369 373 319

295 368 363 344 424 419 444 472 422

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

39 27 25 24 22 18 14 9 1

13 14 14 14 13 13 13 13 13

13 9 8 8 8 6 5 3 0

0 5 6 6 5 7 8 10 13

430 391 413 369 373 342 347 343 343

292 350 424 378 365 371 374 375 422


CALENDARIO 7^ Giornata di Ritorno GIRONE A sabato 08-feb-14 CASSANO MAGNAGO 20.30 CASSANO MAGNAGO - VISA ODERZO BONOLLO EMMETI sabato 08-feb-14 BRESSANONE 19.00 FORST BRIXEN - PRESSANO sabato 08-feb-14 MERANO 19.00 MERAN - TRIESTE sabato 08-feb-14 MEZZOCORONA 20.30 METALLSIDER MEZZOCORONA - METELLI COLOGNE

Nicola Karabatic

Riposa BOZEN


GIRONE B sabato 08-feb-14 IMOLA 18.30 ROMAGNA - TERRAQUILIA CARPI sabato 08-feb-14 PRATO 18.00 AMBRA - LUCIANA MOSCONI DORICA sabato 08-feb-14 PISA 16.00 FARMIGEA - ESTENSE sabato 08-feb-14 CASALGRANDE 18.30 NUOVA ERA CASALGRANDE - BOLOGNA Riposa TEKNOELETTRONICA TERAMO

GIRONE C sabato 08-feb-14 CONVERSANO 19.00 CONVERSANO - BENEVENTO sabato 08-feb-14 FORMIA 19.00 GEOTER GAETA - FONDI sabato 08-feb-14 ROMA 18.00 LAZIO - C.U.S. CHIETI sabato 08-feb-14 PALERMO 16.00 CUS PALERMO - JUNIOR FASANO Riposa TEAMNETWORK ALBATRO


Il portiere: formazione e apprendimento Il portiere occupa all’interno di una squadra una posizione fondamentale nella pallamano attuale, giacché dalla sua prestazione dipende generalmente la vittoria o la sconfitta della squadra. Il portiere è colui che cerca di evitare con tutti i mezzi tecnici e tattici a disposizione che l’avversario non segni una rete. Questo obiettivo sottopone il portiere ad una carica psichica superiore a quella a cui sono sottoposti gli altri giocatori della squadra, in quanto non vi è errore più grave di quello del portiere. L’importanza dell’azione del portiere viene evidenziata in special modo quando questi commette un errore e i suoi compagni, gli avversari e gli spettatori colgono l’importanza dello stesso. Questa importanza si basa sul fatto che gli errori commessi dal portiere sono molto più visibili di quelli commessi dagli altri giocatori e sul fat-

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to che alla base di una buona squadra vi è un buon portiere, sempre affidabile e costante, tanto in partita che in allenamento. Egli offre alla squadra l’appoggio e la fiducia necessaria per ottenere la vittoria. Tutto il mondo sa che un buon portiere è metà di una squadra e che dalla vittoria alla sconfitta delle volte il passo è breve. D’altra parte, anche se si sta analizzando il portiere, bisogna analizzare il compito fondamentale dell’allenatore nel momento in cui prepara e forma un buon portiere. Si vuole distinguere la formazione di un ragazzo, un cadetto o uno juniores, ecc. perché in funzione delle sue capacità fisiche, delle sue attitudini di fronte al lavoro e ad altri aspetti di tipo fisico, tecnico e tattico, si otterrà una determinata formazione che si andrà perfezionando in maniera sistematica attraverso l’allenamento.

Capacità d’apprendimento Il carico fisico e psichico è di tale ampiezza che richiede al portiere un alto grado di intelligenza, capacità di percezione, disposizione all’apprendimento e memoria. È sempre obbligato a lavorare in maniera sistematica per il miglioramento del comportamento tecnico-tattico e allo stesso tempo, poter rendersi conto dello sviluppo dei propri movimenti e poter riconoscere i movimenti giusti e gli errori e correggere questi ultimi. Molti allenatori dispongono di “buoni” portieri a livello giovanile senza aver fatto nessuno sforzo per correggere gli errori a livello tecnico-tattico e senza dedicargli del tempo con allenamenti specifici. La cosa grave è che i giovani crederanno di essere portieri passando da una categoria all’altra, senza avere un minimo di bagaglio tecnico-tattico. All’improvviso le loro azioni


L’allenamento della tecnica deve essere adeguato alla categoria, al momento e all’altezza del portiere e alle sue capacità di risolvere i problemi. Per ultimo, permettere alla tecnica di produrre i suoi frutti. diventano più difficoltose per poter fermare i palloni tanto negli allenamenti che nelle partite. Tutto ciò accade perché i giocatori migliorano molto i tiri (per forza, tecnica, abilità, ecc.) e i portieri continuano a livello molto rudimentale dal punto di vista tecnico. Di conseguenza a livello psicologico i portieri si demoralizzano. Si può evitare questo tipo di situazione se gli allenatori dedicano un poco del loro tempo per far sì che i portieri apprendano ciò che occorre per un ruolo tanto difficile e importante. A tutti gli allenatori piace avere buoni portieri e vincere le partite, ma bisogna essere responsabili e partecipare nella formazione dei portieri. Bisogna tralasciare, dunque, la “teoria” che i portieri sono soggetti speciali che nascono sporadica-

mente dal nulla e senza necessità di un processo di formazione. Sicuramente molte volte può essere un lavoro ingrato e si conseguono solo piccoli risultati, ma si deve essere pazienti e tenaci per cercare di ottenere un buon portiere. La complessità delle forme di movimento necessita di una buona conoscenza e di un buon controllo del proprio corpo per far sì che l’apprendimento sia migliore. Quindi: • Mostrare chiaramente i movimenti e fissare obiettivi concreti. • L’allenatore deve offri re informazioni (feed back). • Le esercitazioni degli al lenamenti tecnici non devono essere molto intense. • Con la fatica, la concen trazione diminuisce.

Avviamento specifico Nella categoria U/15 si effettua la transizione dall’apprendimento generale ad un apprendimento più specifico. La maturazione del giocatore, grazie alla sua evoluzione fisica o allo sviluppo delle capacità motorie, unito ad un aumento qualitativo delle attitudini psichiche dà possibilità di aumentare gli allenamenti tanto in volume che in qualità. La competizione è l’elemento fondamentale e deve essere utilizzata come sintesi dell’insegnamento. In questa fase deve essere utilizzata come mezzo del processo di apprendimento, in cui i giovani scoprono nuovi elementi nel momento della competizione e che gli serviranno per dimostrare le sue capacità sportive e qualità nuove. Non deve ricercare il risultato ad

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... futuri campioni

Per la rubrica “40 per 20… notizie dal campo” inviateci informazioni sulla vostra squadra, le novità sui vostri progetti e iniziative, foto e curiosità e gli daremo ampio spazio. Per informazioni stampa@sportinprogress.it

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“40 per 20”... NOTIZIE DAL CAMPO Pressano a Bressanone per voltare pagina È una Pallamano Pressano CR Lavis desiderosa di mettersi alla prova quella che scenderà in campo per la settima giornata di ritorno della Regular Season di Serie A. Dopo l’immeritata batosta ricevuta in Coppa Italia, i gialloneri ripartono dal campionato moralmente ancora un po’ segnati dalla brutta pagina vissuta in Puglia ma consapevoli del proprio potenziale. Sarà una prova importante per i ragazzi di Dumnic: reagire è la cosa più importante e l’occasione per farlo c’è. La partita in programma per questo turno non sarà tuttavia tra le più semplici: i gialloneri giocheranno infatti in trasferta sull’ostico campo del Bressanone, sempre espugnato nelle ultime 3 stagioni ma comunque pericoloso. Sarà una partita strana per Giongo e compagni: reduci da tre partite in tre giorni nello scorso fine settimana, i ragazzi pressanotti hanno cercato di ricaricare al massimo le pile in vista di questo importante scontro; con il Trieste alle calcagna infatti Pressano non può concedersi passi falsi per proteggere la seconda piazza in graduatoria. Fortunatamente, il tour de force degli ultimi tempi non ha fatto vittime: la squadra arriverà a Bressanone al completo e cercherà di sfoderare la miglior prestazione per ottenere i tre punti. Di fronte ci saranno i giovani ragazzi di Michael Niederwieser: vera e propria mina vagante del Girone A, il Bressanone è compagine da non sottovalutare, soprattutto in casa. Tra le mura amiche del Palasport del Laghetto infatti i brissinesi hanno colto fino ad oggi quattro vittorie (tra cui le due illustri contro Trieste e Cassano), venendo sconfitti solo dal Mezzocorona e dal Merano (di una rete). Non sarà semplice dunque per i vicecampioni d’Italia portare a casa la vittoria, soprattutto a livello psicologico: obiettivo voltare pagina per cogliere la nona vittoria consecutiva e proseguire nel cammino verso i PlayOff. Cercheranno di replicare la vittoria dell’andata i gialloneri: al Palavis finì 31-21 contro un Bressanone che si presenterà questa sera con gli stessi effettivi. I temibili Salcher, Giuliani, Kokuca e Mairvongrasspeinten daranno sicuramente grande lavoro alla difesa giallonera: nulla di scontato e partita a dir poco accesa in terra altoatesina. Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

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ogni costo ma competere e apprendere da una partita all’altra. I gesti tecnici sono un obiettivo principale dell’allenamento e la loro esecuzione sarà facilitata dall’aumento del numero delle ripetizioni, e per un maggior processo di correzioni. L’integrazione dei differenti parametri di sviluppo, fisico, tecnico, tattico e delle capacità psichiche, continua in questa fase anche se può essere aumentata la situazione di apprendimento specifico e di contenuti concreti. Riassumendo si devono valutare i seguenti punti: • Fare allenamenti speci fici per i portieri almeno 2 volte alla settimana. • Insistere con la corretta posizione di base e po sizione di fronte ai tiri. • Comportamento prece dente e successivo alla parata. • Seguire il lavoro gene rale con il resto della squadra. Apprendimento specifico Si relaziona con la categoria successiva, un cambio di grande importanza che va ad influire non

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solo sull’aspetto fisico ma anche nella formazione della sua personalità e carattere. Il principale obiettivo è consolidare ciò che si è appreso in precedenza e introdurre una nuova relazione del posto specifico con tutte le difficoltà tecnico-tattiche che ciò comporta. Tutto questo incremento di difficoltà esige un miglioramento delle capacità motorie e un superiore sviluppo di qualità fisiche. Ogni volta si cerca più il miglioramento del rendimento a livello individuale e di squadra. Questo maggior interesse incrementa il numero di allenamenti ed esige un impegno molto più serio del precedente. Il portiere è preparato per un maggior sviluppo psicologico e per un miglioramento delle sue capacità di concentrazione negli allenamenti e nelle partite.

È molto importante a questa età delineare ciò che è fondamentale, il lavoro della squadra e ciò che ogni giocatore apporta al gruppo con le esperienze acquisite qualitativamente. Tutte le vittorie come le sconfitte devono essere utilizzate come elementi per la formazione del futuro portiere (sportivo). In questa fase, si devono valutare: • Sessioni di lavoro spe cifico (individuale e di squadra). • Sviluppo della motricità, fondamentale per que sto ruolo. • Lavoro specifico di fles sibilità ed elasticità mu scolare. • Azioni proprie del ruolo (concentrazione, tensio ne, coraggio nelle azio ni, ecc.). Lino Alberto Soleti


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A tu per tu con Alessandro Dallago: “Il Pressano punta al meglio” La tre giorni martinese di Coppa Italia ha lasciato in dote spunti interessanti in vista della prossima volata tricolore. Innanzitutto la Junior Fasano ha confermato di essere una seria candidata per la lotta allo scudetto, così come il Carpi, uscito sconfitto, ma non di certo ridimensionato dall’estenuante finale con i biancazzurri. Da rivedere il Bolzano di Alessandro Fusina, fuori già ai quarti della Final Eight, mentre sono in rialzo le quotazioni del Pressano, capace di mettere pressione (e paura) ai futuri titolari della coccarda tricolore per tutti i sessanta minuti di gioco di una tiratissima semifinale. Emblema e simbolo di una squadra che ha voglia di stupire è, tra gli altri, Alessandro Dallago, terzino destro, classe 1986, e punto di forza della formazione guidata da Branko Dumnic. Per lui, come per tutti i suoi compagni, il soggiorno in Valle d’Itria è stato un mix di emozioni conclusosi con un po’

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d’amaro in bocca: “Il bilancio del nostro percorso nella Final Eight – spiega il numero 22 giallonero – penso sia stato positivo. Sapevamo di essere tra le prime quattro-cinque squadre più forti d’Italia e lo abbiamo dimostrato sul campo. Certo c’è grande delusione perché siamo andati vicinissimi alla finale, perdendo soltanto di due reti nel finale. Paradossalmente se avessimo perso con un scarto maggiore sarebbe stata un’eliminazione più semplice da digerire”. Il Pressano, di fatto, ha tenuto testa al Fasano sino all’espulsione di Opalic: “Damir è una pedina fondamentale per noi. È un giocatore esperto che si fa sentire in difesa e la sua uscita anticipata ha

sicuramente avuto effetti devastanti sul nostro finale di partita. Nei primi due minuti siamo riusciti a resistere, ma poi abbiamo pagato la sua assenza anche perché siamo rimasti in inferiorità numerica per quattro minuti”. Archiviata la parentesi dedicata alla Coppa Italia, da adesso in poi c’è da pensare al campionato e anche qui i trentini hanno intenzione di dire la loro: “Da qui alla fine della regular season abbiamo tre partite importanti per conservare il secondo posto, poi ci concentreremo sulla Poule Scudetto. – prosegue Dallago – Di obiettivi prefissati non ne abbiamo, la nostra missione è quella di fare del nostro meglio per arrivare più lontano possibile.


Quest’anno, per esempio, siamo riusciti ad espugnare Bolzano, dove non avevamo mai vinto, e per noi è stata una grande soddisfazione”. Per la corsa allo scudetto, però, l’ex Mezzocorona sembra avere le idee chiare: “Penso che la finale di Coppa Italia sia stata un assaggio di quanto potrebbe accadere tra qualche mese per l’assegnazione del tricolore. Il Fasano ha dimostrato di essere molto forte, mentre il Carpi ha costruito una rosa altamente competitiva con campioni del calibro di Basic, Skatar e Marrochi. Il giocatore che può fare la differenza? Pablo Marrochi ritengo sia il giocatore più completo che ci sia in Italia in questo momento. Per quanto riguarda il Pressano, invece, dico Paulo Silva”. Per Dallago nelle ultime settimane è giunta anche la chiamata della nazionale “Senior”, una sorta di anticamera dell’azzurro che conta: “Indossare la maglia della nazionale

è sempre un grande motivo d’orgoglio. Purtroppo personalmente il sogno azzurro deve fare i conti anche con la mia attività lavorativa, ma qualora arrivasse una chiamata della Nazionale Maschile farei il possibile per rispondere presente e farmi trovare pronto”. La convocazione in azzurro, poi, conferma la crescita esponenziale del mancino giallonero, una crescita legata anche ai consigli di persone che si sono rivelate importanti durante il suo cammino nella pallamano: “La mia carriera non è molto luminosa – afferma con umiltà Dallago – ma penso che aver giocato con persone del calibro di Cappuccini nel Mezzocorona e Adriano Di Maggio nel Pressano mi abbia aiutato molto a maturare e a raggiungere certi livelli. Lo stesso Dumnic, o anche Ghedin e Andreasic, che mi hanno allenato nelle passate stagioni, credo abbiano fatto molto per la mia crescita”.

Infine una battuta sul futuro del movimento della pallamano italiana: “Penso che in Italia ci siano tanti giovani da poter valorizzare e far crescere in maniera adeguata. Forse si potrebbe avviare un progetto come quello di Futura, promosso per la femminile, oppure prendere come esempio quanto fatto da altre nazioni, tipo la Grecia, per garantire un futuro migliore a questa disciplina”. Idee chiare e grande determinazione, dunque, per Alessandro Dallago, simbolo di un Pressano che continua a sorprendere e non ha nessuna voglia di fermarsi. Ronni Benigno

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