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Campionato

Pallamano

Serie A maschile 2013-2014 ANNO 1 - N. 14 - 18-01-2014

Handball’s Emotions 5^ GIORNATA DI RITORNO sabato 18 gennaio 2014


Handball’s Emotions House Horgan Lega Italiana Pallamano Maschile ANNO 1 - N. 14 - 18-01-2014 Grafica e Redazione: SPORTINPROGRESS info@sportinprogress.it Sport in Progress

Redazione: SPORTINPROGRESS Ronni Benigno Hanno collaborato con noi: Aldo Modica Lino Alberto Soleti Patrizio Pacifico

LIPam Lega Italiana Pallamano Maschile

Sede di Presidenza e Coordinamento delle attività tecniche e di marketing Via Galileo Galilei, 10 39100 Bolzano (BZ) - Italia Tel.: +39 0471 533630 Fax: +39 0471 210630 Email: info@lipam.it LIPam

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Sede Legale Via Gramsci, 14 00197 Roma (RM) Italia


EDITORIALE Serie A: l’attesa è finita. Si torna a fare sul serio Il 2014 del massimo campionato di pallamano si è aperto ufficialmente giovedì con la ripetizione del match tra Conversano e Lazio, vinto dai capitolini per 29-22. Un antipasto che ha preceduto di qualche giorno il battesimo nel nuovo anno di tutte le altre venticinque compagini, in campo nel weekend per la quinta giornata di ritorno. Nel girone A, il match più interessante è sicuramente quello tra Cassano Magnago e Bolzano, nonostante i lombardi siano in fase calante nelle ultime settimane. Proprio la sfida con la capolista, però, potrebbe portare in dote le giuste motivazioni e ridare entusiasmo alla piazza in casa di risultato positivo. Con il Pressano costretto ad un turno di riposo, per il Trieste, invece, si presenta la ghiotta opportunità (in casa dell’Oderzo) di agganciare, almeno momentaneamente, i trentini al secondo posto e approcciarsi nel migliore dei modi all’ormai imminente Final Eight di Coppa Italia. Alle spalle delle prime tre, incontro sulla carta agevole per il Merano che ospita il Metelli Cologne, mentre tra Bressanone e Mezzocorona c’è aria di spareggio da centro classifica. Nel girone B, Pallamano Ambra e Teramo si giocano il ruolo di anti Carpi nel match clou del raggruppamento che si terrà in terra toscana. Per la capolista, invece, c’è l’ostacolo Casalgrande da superare in trasferta, ma con uno Skatar in più non dovrebbero esserci difficoltà per gli emiliani. La lotta per il quarto posto, inoltre, sembra essere questione tra Romagna ed Estense anche se la Luciana Mosconi Dorica si gioca, probabilmente, le sue ultime chance di rientrare in corsa andando a far visita proprio ai romagnoli. Per i ferraresi, infine, all’orizzonte c’è il derby con il Bologna. Nel girone meridionale, il Fasano può ormai dormire sonni tranquilli con la sfida interna con il Chieti che non pare preoccupare troppo mister Ancona. Scontro diretto per la seconda piazza tra Cus Palermo e Benevento, mentre, restando in orbita podio, il Siracusa sarà di scena sul campo del fanalino di coda Gaeta. Ancora un test probante, infine, per il Conversano che, dopo il ko interno con la Lazio, ospita il Fondi, anch’esso impegnato nella corsa che porta al secondo posto. Ronni Benigno

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Il recupero della palla nel ripiegamento difensivo – 3a parte

(La seconda parte la potete trovare nel numero 13 del 21-12-2013) 4. Struttura delle responsabilità nell’occupazione delle zone In funzione del sistema utilizzato dalla squadra in attacco, da dove parte la struttura di responsabilità dell’occupazione delle zone durante il ripiegamento e considerando il posto specifico di attacco nel quale si è verificato il tiro o la perdita del pallone, devono essere seguiti i principi dell’equilibrio spaziale. La responsabilità suddivisa nell’occupazione di una zona risponde alla possibilità di rimbalzo o dalla vicinanza ad una zona o ad un’altra nel momento esatto in cui si verifica la perdita del possesso di palla. Un caso speciale si verifica contro squadre il cui primo ricevitore è abitualmente lo stesso. In questo caso si possono assegnare compiti precisi e il giocatore che si trova il più vicino all’area avversaria (solitamente il pivot), se si verifica un passaggio corto, può andare diretta-

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mente su quel ricevitore. In questi casi può essere raccomandabile l’uso di un 2 contro 1 sul possessore, permettendo il passaggio iniziale e cercando di sorprendere lo stesso giocatore chiudendo lo spazio con i due difensori. Nonostante ciò, il dinamismo del gioco in attacco non può essere condizionato dal fatto che un giocatore non si muova da determinate zone con l’obiettivo di evitare il contropiede avversario. Se fosse così, ammetteremmo di giocare in attacco con un giocatore in meno. Bisogna sottolineare una specifica considerazione sulle situazioni tattiche di cambio fra attacco – difesa che pongono problemi al ripiegamento e al recupero difensivo, specialmente quando il giocatore che deve cambiare occupa una posizione lontana o opposta alla panchina (zona di cambio). Se il giocatore, inoltre, è un giocatore di prima linea di attacco, e quello che ha tirato un altro prima linea,

lo squilibrio spaziale sarebbe assoluto se viene effettuato il cambio, per cui il pericolo di subire una rete aumenta. In questo caso è conveniente evitare il cambio fino a che la squadra avversaria dimostra di non voler effettuare il contropiede o rallenta il ritmo di gioco. Nel caso in cui il giocatore che cambia si trova vicino alla zona di cambio, si effettua il cambio quando questi ha tirato, anche a rischio di lasciare senza protezione delle zone, a benefico della 2ª fase della squadra avversaria. Quando il tiratore è un altro giocatore, il giocatore che cambia sarà più direttamente responsabilizzato sull’equilibrio difensivo e della protezione della zona. In quest’ultimo caso si effettua il cambio se si ritarda il contropiede. 5. Metodologia di allenamento La metodologia dell’allenamento individuale parte dalla padronanza del


concetto di strutturazione spazio-temporale, unito a concetti generali di motricità (equilibrio, indipendenza segmentaria, controllo del proprio corpo nei cambi di direzione, senso, ecc.). questi concetti devono considerarsi rispetto a: • Avversario senza palla • Pallone • Avversario con palla • Relazioni di distanza tra pallone – avversario senza palla – difensore Partendo dalla padronanza delle precedenti situazioni, l’allenamento deve basarsi: 5.1 Lavoro individuale * Situazioni individuali di corse girando la testa a dx e sx coordinato con cambi di ritmo, cambi di direzione, cambi di senso e di orientamento. * Situazioni individuali di corse girando la testa a dx e sx con le braccia in alto nelle stesse condizioni precedenti. * Nelle situazioni contro difensori devono figurare: - Diversi tipi di traietto rie: curvilinee, rettilinee, miste. - Diverse zone nell’uti lizzo delle traiettorie esterne o interne.

- Diversi orientamenti nelle traiettorie rispetto all’avversario: parallele allo stesso con diverso senso, convergenti pro venendo dal lato dx e sx. * Opzioni di scelte simultanee: - Avvicinamento, dissua sione, controllo e accom pagnamento. - Rubare il pallone in palleggio, avvicinamen to, controllo del braccio. * In situazioni di 1 contro 2, avvicinamento al possessore e intercettazione dell’altro o viceversa, partendo da diverse formazioni: - Due avversari davanti al difensore paralleli. - Un avversario lateral mente e un altro davan ti al possessore 5.2 Lavoro di gruppo Nel lavoro collettivo, dalla situazione di attacco in circolazione: * Cambio di posizione rapida. * Situazioni di avvicinamento al portiere da parte del tiratore, mentre gli altri occupano le zone. * Occupare determinate zone per assegnazione di compiti. * Occupare determinate zone per la posizione del pallone o del tiro effettuato.

* Difendere su tre giocatori che partono in contropiede partendo da situazioni vantaggiose spaziali nel momento del tiro. * Combinare la situazioni precedente con l’avvicinamento al portiere avversario. * Partendo da situazioni di attacco al centro del campo e la difesa in quella zona (dissuadere, intercettare, ecc.) e a vari segnali, contropiede della squadra avversaria e cercare di realizzare lo stesso lavoro in minor spazio. * Partendo da inferiorità numeriche difensive. Nelle tre forme di lavoro (individuali, di gruppo e di squadra), combinare le possibilità di: • Lavori di “andata e ritorno” (contropiede e ripiegamento in maniera immediata di fronte al contropiede del gruppo seguente). • Serie in inferiorità. • Collocazione di entrambe le squadre in linea senza sapere chi attacca e chi difende. Il gruppo che riceve il pallone contrattacca e l’altro difende. Lino Alberto Soleti

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Euro Handball Ranking Coppe Europee: l’Italia dice addio ai posti in Champions È con un comunicato della giornata di martedì che la EHF ha provveduto a pubblicare la distribuzione dei posti per le coppe europee della prossima stagione, 2014/2015. Sia per quanto riguarda il maschile che il femminile, l’Italia arranca nel ranking e compie quel passo in giù che vale il cambio di fascia: risultato, Printniente posto in Champions League sia per gli uomini che per le donne per la prossima stagione (e forse oltre). Le speciali classifiche (una maschile ed una femminile) che assegnano i posti nelle coppe europee alle varie nazioni sono stilate in base ai risultati dei vari club nelle coppe durante le ultime tre stagioni (2010/2011, 2011/2012, 2012/2013). Per quanto riguarda il maschile, l’Italia scende dal 25° al 28° posto nella classifica di distribuzione dei posti. La nostra nazione si è vista superare dai tre Stati del Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) ed è così la prima delle non aventi diritto al posto in Champions, riservato alle prime 27 nazioni. Motivo di questo passo indietro? Fino allo scorso anno, la semifinale di Challenge Cup raggiunta dal Bologna nel 2009/2010 era conteggiata nella classifica: da quest’anno che il punteggio parte dalla stagione successiva quel traguardo “storico” non fa più classifica e, considerando che i recenti percorsi maschili in Europa si contano sulle dita di una mano, l’Italia arranca. Nelle ultime tre stagioni (esclusa la corrente) si contano infatti due rinunce su tre alla Champions (Conversano nel 10/11 e 11/12), una rinuncia alla EHF Cup (Bologna nel 11/12) e una rinuncia alla Challenge Cup (Fasano nel 12/13). A questo si sommano le premature eliminazioni delle squadre che invece si sono iscritte. Considerata, su quattro aventi diritto alle coppe, una sola partecipante, peraltro già eliminatanella stagione corrente (che l’anno prossimo verrà tenuta in considerazione), la situazione non è destinata a migliorare nel prossimo anno. Per quanto riguarda la prossima stagione all’Italia del maschile resta un posto in EHF Cup per la vincitrice dello scudetto di quest’anno e tre posti in Challenge Cup per le altre.

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Nel femminile, stesso gradino perso: si passa dal 22° posto al 25°, anche qui l’Italia passa nella fascia inferiore e risulta la prima delle non aventi diritto al posto in Champions, riservato alle prime 24 nazioni; salgono Repubblica Ceca, la Bielorussia e la Svizzera. Anche qui sullo scarso punteggio pesano le rinunce alle coppe – soprattutto alla Champions League – nelle ultime tre stagioni. Sempre cinque saranno le squadre aventi diritto alle coppe: due posti in EHF Cup, uno in Cup Winner’s Cup e due in Challenge Cup. Come minimo per la prossima stagione e, probabilmente, anche per il 2015/2016, non ci sarà dunque la possibilità di vedere squadre italiane in Champions League: per migliorare il ranking e saltare nuovamente in su di quella posizione che ci condanna servirà innanzitutto la partecipazione alle coppe per poi sperare in qualche passaggio del turno, prezioso per guadagnare punti e fiducia. di Luca Zadra http://www.pallamanoitalia.it/ranking-coppe-europee-litalia-dice-addio-ai-posti-champions-26955/

Per la rubrica “40 per 20… notizie dal campo” inviateci informazioni sulla vostra squadra, le novità sui vostri progetti e iniziative, foto e curiosità e gli daremo ampio spazio. Per informazioni stampa@sportinprogress.it

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Final Eight - COPPA ITALIA 2013/2014 Si è tenuto giovedì 9 gennaio a Roma (sede federale) il sorteggio della Final Eight di Coppa Italia maschile, che si disputerà dal 31 Gennaio al 2 Febbraio prossimi a Martina Franca (Taranto). Questi gli accoppiamenti dei quarti di finale: TeknoElettronica Teramo – Junior Fasano (A) Fondi – Pressano (B) Ambra – Bozen (C) Trieste – Terraquilia Carpi (D) La competizione, dunque, si aprirà coi quarti di finale, per proseguire con semifinali e finali. Le vincenti delle semifinali si affronteranno secondo l’accoppiamento A-B e C-D; allo stesso modo, accoppiamento A-B e C-D per le semifinali delle perdenti. La formula della Final Eight di Coppa Italia prevede gare per il piazzamento al 7°-8°, 5°-6°, 3°-4° e 1°-2° posto.

A Teramo Fasano

B

SEMIFINALE 1

Fondi Pressano FINALE 1°-2° posto FINALE 1°-2° posto

C Ambra Bozen

D Trieste Carpi

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SEMIFINALE 2


Hex Shirt 7962 Maglia a compressione con protezioni Hex su costole e spina dorsale, che protegge perfettamente dall’impatto. Con la tecnologia brevettata Ultra hDc, i capi realizzati dalla McDavid evitano che la temperatura corporea aumenti troppo. Di conseguenza riduce disidratazione e affaticamento. Il sistema hDc assicura massima traspirazione. Distribuisce velocemente il sudore sulla superficie del capo, dove l’umidità evapora rapidamente e mantiene così la temperatura corporea costante. Inoltre le protezioni Hex integrate, realizzate in EVA superleggero con uno spessore di 9mm, proteggono le costole e la colonna vertebrale in caso di impatto. Si adatta anatomicamente al corpo, come una seconda pelle, per una protezione continua. Disponibile nei colori nero e bianco. Richiedi il preventivo per la tua squadra a info@mtsport.it McDavid è fornitore della federazione tedesca pallamano


Utopie e Distopie nazionali È iniziato, in Danimarca, il Campionato Europeo di pallamano maschile. Non dovrebbe essere un’utopia sperare di vedere, tra qualche anno, la Nazionale Italiana qualificata ad una grande manifestazione internazionale; europea, mondiale od olimpica. Certamente è una distopia paralizzante per la pallamano italiana “la previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, […] si prefigurano situazioni, sviluppi […] altamente negativi” (Vedi Enciclopedia Treccani), immaginando quindi di non avere né adesso né in futuro alcuna speranza di raggiungere traguardi significativi. Eppure anche nei momenti di crisi si possono scorgere, tra i dati negativi, alcune opportunità da poter cogliere. Da una recente ricerca su “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi” realizzata da Ipsos per “Save the Children” risulta che in Italia circa un bambino su quattro (23%) non fa

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movimento o sport nel tempo libero. Non è quindi vero che si debba per forza combattere con altri sport più diffusi per portare ragazzi e ragazze alla pratica della pallamano. C’è invece un grande serbatoio inutilizzato da cui attingere, e quindi non è un’utopia ritenere che almeno una parte di questi possano essere portati verso questo sport, come già avviene in altri paesi che utilizzano la pallamano come sport di base. Si vedono alcuni segnali positivi in tal senso, così come l’ottima l’iniziativa di portare i giocatori della nazionale nelle scuole, o la collocazione di importanti eventi (partite delle nazionali e Coppa Italia) in città fuori dal giro della pallamano nazionale. Certo queste iniziative richiederebbero una più lunga ed approfondita pianificazione preventiva, ed un sempre efficace e continuo follow-up post evento, al fine di poter capitalizzare nel miglior modo possibile lo

sforzo compiuto, magari coinvolgendo anche le realtà economiche ed imprenditoriali locali, prima, durante e dopo, con opportune azioni di comunicazione e marketing. Ed anche questa non è un’utopia, la pallamano ha un grande valore aggiunto di possibile visibilità per chi opera nel campo promo-pubblicitario, considerando il vantaggioso rapporto costo/ contatto, rispetto ad altri sport. Certamente tra i vari possibili “claims”, ove racchiudere la promessa che il “prodotto pallamano” vuole rappresentare, quello del “fair-play” non è fra i più attrattivi. Forse sarebbe più utile pensare anche a slogan maggiormente accattivanti e motivanti. Probabilmente bisognerebbe riuscire ad essere realisticamente utopisti, ma anche costruttivamente critici senza per questo farsi bloccare da distopie paralizzanti. Senza necessariamente dover credere nelle


utopie, sarebbe interessante veder replicato il progetto della nazionale femminile “Futura” adattato al maschile, magari con la nazionale “Presente”. Certamente sono magnifici e condivisibili gli investimenti sulle “quote rosa” in azzurro, ma forse sarebbero utili le “pari opportunità” anche per le “quote azzurre” in azzurro. Può darsi che, con gli opportuni adattamenti del caso, si potrebbe scoprire di avere una Nazionale maschile competitiva. Certamente sarebbe necessaria una fattuale condivisione di intenti tra società sportive e federazione, ma bisogna essere fiduciosi, sicuramente a nessuno verrebbe in mente, neanche per scherzo, soprattutto se facente parte professionalmente dell’istituzione sportiva comune, di pensare, o di asserire, di ritenere la pallamano maschile uno sport minore. Forse ultimamente alcune critiche o accuse, a que-

sto o a quello, sono state talvolta sopra le righe, se non addirittura offensive, quantunque sarebbe interessante che ci si preoccupasse meno di ciò che si dice nei bar reali o virtuali, e maggiormente di ciò che non si dice nei “Time-Out”, o meglio ancora di ciò che si potrebbe far di meglio a livello tecnico od organizzativo. Non bisogna comunque neanche abbandonarsi a certe distopie, e forse alcune dispute sono eccessive. Ad esempio, di recente, qualcuno ha criticato l’eccessivo numero di amichevoli in preparazione alle partite delle Nazionali. Ma tutti gli allenatori san-

no che le amichevoli sono efficaci se, ovviamente, utilizzate con intelligenza quali allenamenti “situazionali” per i giocatori. Concludendo, se è vero ciò che diceva Emil Cioran che <<Utopia, ricordiamocelo, significa “da nessuna parte”>> (Storia ed Utopia, 1960), e che distopia significa, sostanzialmente, “posto sbagliato”, dovremmo cercare di andare tutti insieme dalla stessa giusta parte, senza perderci nei deserti delle aride distopie, ritrovando i comuni obiettivi umani ancor prima che sportivi. Buon inizio di 2014 a tutti. Aldo Modica


4^ Giornata di Ritorno Risultati FORST BRIXEN - CASSANO MAGNAGO

30-26

METALLSIDER MEZZOCORONA - MERAN

23-21

PRESSANO - VISA ODERZO BONOLLO EMMETI

34-24

TRIESTE - BOZEN

30-33

Classifica marcatori

Radovcic 90, Anici 87, Gagovic 79, Kokuca 74, Sirotich 67, Kovacic 65, Gufler M. 63, Turkovic, Da Silva 62, Brakocevic 60, Pircher 59, Iballi 57, Sporcic 54, Di Maggio, Alvarez 52, Riccardi 51

Risultati AMBRA - NUOVA ERA CASALGRANDE

33-18

TEKNOELETTRONICA TERAMO - FARMIGEA

31-20

LUCIANA MOSCONI DORICA - BOLOGNA

34-24

ESTENSE - TERRAQUILIA CARPI

28-35

Classifica marcatori

Castillo 127, Vaccaro 104, Lamberti 101, Raupenas 95, Ceso 83, Nikocevic 82, Tojcic 77, Montalto 72, Stabellini 70, Dei 69, Maraldi 62, Piletti 58, Pagano, Molina 55, Basic 54

Risultati GEOTER GAETA - CUS PALERMO

36-30

TEAMNETWORK ALBATRO - LAZIO

21-33

FONDI - JUNIOR FASANO

31-28

C.U.S. CHIETI - BENEVENTO

26-27

Classifica marcatori

Krasovec 120, Djordjievic 114, Brancaforte 108, Recchiuti, Molineri 76, Taurian 73, Sangiuolo 71, Di Manno S. 70, Pieragostino 68, Di Maggio, Menna 67, Rosso 63, Calvo A. 56, Onelli, Rubino 50


Classifica BOZEN TRIESTE PRESSANO MERAN CASSANO MAGNAGO FORST BRIXEN METALLSIDER MEZZOCORONA METELLI COLOGNE VISA ODERZO BONOLLO EMMETI

Classifica TERRAQUILIA CARPI AMBRA TEKNOELETTRONICA TERAMO ROMAGNA ESTENSE LUCIANA MOSCONI DORICA NUOVA ERA CASALGRANDE BOLOGNA FARMIGEA

Classifica JUNIOR FASANO CUS PALERMO LAZIO FONDI TEAMNETWORK ALBATRO BENEVENTO C.U.S. CHIETI CONVERSANO GEOTER GAETA

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

33 24 24 19 15 15 15 8 0

12 12 11 11 11 11 11 11 12

11 8 8 6 5 5 5 3 0

1 4 3 5 6 6 6 8 12

400 328 311 272 298 279 284 297 285

316 268 259 283 315 278 317 368 350

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

33 30 27 19 17 13 9 6 2

11 12 12 11 11 12 12 11 12

11 10 9 6 6 4 3 2 1

0 2 3 5 5 8 9 9 11

387 411 369 318 333 336 337 305 300

247 337 327 293 358 371 383 389 391

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

33 22 22 21 18 18 11 9 1

11 12 12 12 12 11 11 11 12

11 7 8 7 6 6 4 3 0

0 5 4 5 6 5 7 8 12

368 354 353 326 307 284 297 289 315

249 360 335 300 326 308 316 308 391


CALENDARIO 5^ Giornata di Ritorno GIRONE A sabato 18-gen-14 BRESSANONE 19.00 FORST BRIXEN - METALLSIDER MEZZOCORONA sabato 18-gen-14 CASSANO MAGNAGO 20.30 CASSANO MAGNAGO - BOZEN sabato 18-gen-14 ODERZO 20.30 VISA ODERZO BONOLLO EMMETI - TRIESTE sabato 18-gen-14 MERANO 19.00 MERAN - METELLI COLOGNE

Nicola Karabatic

Riposa PRESSANO


GIRONE B sabato 18-gen-14 IMOLA 18.30 ROMAGNA - LUCIANA MOSCONI DORICA sabato 18-gen-14 CASALGRANDE 18.30 NUOVA ERA CASALGRANDE - TERRAQUILIA CARPI sabato 18-gen-14 SAN LAZZARO DI SAVENA 19.00 BOLOGNA - ESTENSE sabato 18-gen-14 PRATO 18.00 AMBRA - TEKNOELETTRONICA TERAMO Riposa FARMIGEA

GIRONE C sabato 18-gen-14 CONVERSANO 19.00 CONVERSANO - FONDI sabato 18-gen-14 PALERMO 16.00 CUS PALERMO - BENEVENTO sabato 18-gen-14 FASANO 19.00 JUNIOR FASANO - C.U.S. CHIETI sabato 18-gen-14 FORMIA 16.00 GEOTER GAETA - TEAMNETWORK ALBATRO Riposa LAZIO


Allenare una squadra di pallamano per la finale di coppa: Tapering e Recupero Psicologico Senza dubbio una delle sfide più accattivanti per un allenatore è quella di vincere un Trofeo che si disputa in breve tempo, per il quale si necessita di una preparazione mirata a raggiungere il picco di forma atletica, tecnica e tattica esattamente nell’arco di tempo della manifestazione stessa: un errore nel calcolo dei volumi e delle frequenze di allenamento ed il picco di un atleta si raggiungerà troppo presto (prima della manifestazione) o troppo tardi. Esistono competizioni del genere che si disputano nell’off season (Olimpiadi) e manifestazioni che si disputano in periodi di transizione (Mondiali, Europei) e poi esistono manifestazioni che si disputano durante la stagione. I tre diversi casi implicano sostanziali differenze nella preparazione, ma tutte e tre le preparazioni vengono accomunate dalla necessità di: - Costruire un piano tecnico e tattico in funzione della competizione e del periodo. - Scaricare l’atleta dal carico rappresentato dalla preparazione alla competizione o dalla stagione in corso. - Scaricare l’ansia da prestazione migliorando le produzioni ormonali in particolare il rapporto tra testosterone/cortisolo e la qualità del sonno. Focalizzando quindi la finale di Coppa Italia che sta per prendere il via, quali sono gli obiettivi principale per un allenatore? - Scaricare gli atleti dal carico fisico imposto dalla stagione e dal lavoro atletico effettuato al termine della transizione natalizia. - Scaricare gli atleti dalle pressioni psicologiche. - Preparare piani tecnico tattici studiando ogni squadra in fase offensiva e difensiva. Scommetto che i primi due punti saranno in antitesi con i pensieri della maggior parte degli allenatori che leggono questo articolo; effettivamente si pensa spesso che per raggiungere un obiettivo come la Coppa Italia, si debba lavorare il doppio con una maggiore intensità, magari per un periodo di una settimana e poi scaricare le ultime due sedute di allenamento. La scienza ha dimostrato altro: Iñigo Mujika ha iniziato a parlare di TAPERING alla fine degli anni ’90 ed ha catturato subito l’attenzione di sport di squadra ed individuali di massima espressione (velocisti, nuotatori, cestisti e calciatori). Il Taper di Mujika (poi ripreso e specializzato da altri studiosi) ha come obiettivi:

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- Effetti fisiologici, ematologici ed ormonali: Studi hanno esaminato gli effetti sui parametri del sangue come l’emoglobina (trasporto dell’ossigeno capacità dei globuli rossi), ematocrito (percentuale di globuli rossi nel sangue) e il volume dei globuli rossi (le dimensioni dei globuli+ rossi ). Mujika (1997) ha trovato aumenti di tutti e tre i parametri durante cono che suggerirebbe un miglioramento della capacità aerobica che avrebbe aiutato gli atleti di resistenza. I ricercatori hanno notato anche un aumento dei globuli rossi nel sangue. L’aumento dei parametri ematici può anche contribuire a migliorare la capacità tampone del sangue attraverso un aumento dei livelli di emoglobina, che può aumentare la capacità del corpo di tollerare l’acido lattico prodotto in esercizio ad alta intensità. La ricerca ha indagato i cambiamenti in ormoni anabolizzanti (ormoni che aiutano a costruire e riparare tessuti) e gli ormoni catabolici (ormoni dello stress che causano danni ai tessuti) durante cono ed è correlato questi cambiamenti per il miglioramento delle prestazioni rilevate (Aldercruetz et al. 1986). Questi autori hanno notato una significativa correlazione tra il miglioramento del testosterone (anabolizzanti) / cortisolo (catabolismo) il rapporto e il miglioramento delle prestazioni nel corso di una quattro settimane cono. - Effetti Neuro-Muscolari Diversi studi hanno esaminato gli effetti del Tapering sulle proprietà contrattili muscolari e la capacità di produrre energia. Questi risultati suggeriscono che il Taper induce alterazioni nelle proprietà contrattili di singole fibre muscolari. Inoltre, sembra che le fibre di tipo IIa (2a: dette anche intermedie, glicolitiche ossidative rapide, dall’inglese fast oxidative glycolitic FOG, a contrazione rapida) sono più colpite rispetto le fibre di tipo I. L’aumento delle dimensioni, la forza, la velocità e la potenza delle fibre IIa possono essere responsabili per i miglioramenti in tutta la forza muscolare e potenza dopo il taper. È opportuno NON ALLENARE la resistenza durante gli ultimi giorni prima di un evento per garantire un tempo adeguato per il muscolo al fine di ricostruirsi e rigenerarsi prima dell’inizio della competizione, lo scrivo perché ho notato che la pratica di effettuare ripetizioni sui 40 m (da 6 a 10) in Italia si sta facendo sempre più diffusa, ma quel tipo di resistenza non è la specifica per il nostro sforzo notoriamente intermittente (bene i protocolli di resistenza intermittente tipo il Recovery Beep 30:30 o 15:30). Si consiglia inoltre di evitare contrazioni muscolari eccentriche (applicando tensione durante l’allungamento del muscolo) durante gli ultimi giorni del Taper per come verrà presentato (questo tipo di stress muscolare può causare micro-traumi che impiegano tempo per recuperare).

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- Effetti Psicologici e sonno Stati di tensione, depressione e rabbia sono stati osservati migliorati dopo una settimana di taper, con miglioramenti significativi in turbamento totale dell’umore e stanchezza (Hooper et al. 1998). Altri vantaggi comprendono maggiore motivazione, l’eccitazione e il rilassamento psicologico. Gli allenatori dovrebbero includere esercizi di rilassamento come la visualizzazione e rilassamento progressivo, così come parlare positivo, e altre fiducia tecniche di preparazione concorso di rinforzo. Uno studio su un gruppo di nuotatrici europee ha dimostrato che il taper migliora la qualità del sonno. Il miglioramento della qualità del sonno è importante, in quanto vi è un rilascio di ormone della crescita durante la fase III e IV del sonno che agisce per riparare il tessuto muscolare ed agisce positivamente sulla velocità di recupero. Incoraggiate i vostri atleti ad avere almeno 7,5 ore di sonno e magari 9 durante lo scarico del Taper. Come programmare il Taper Taper: “Una riduzione progressiva non lineare nel carico di lavoro durante un periodo di tempo variabile, nel tentativo di ridurre lo stress fisico e psicologico di allenamento quotidiano e ottimizzare le prestazioni sportive”(Mujika 2000). Consiglio la lettura del libro di Mujika, ma per il momento tenterò di riassumere le chiavi per programmare un taper di successo, in funzione della Coppa Italia: - Durata del Taper: 7-9 giorni in base al livello del Team - Diminuzione non lineare dei parametri fondamentali: o Volume: questo parametro va diminuito seduta dopo seduta, non linearmente. • Se eravamo soliti svolgere un protocollo intermittente il lunedì della durata di 12’ lo porteremo a 9’. Se il martedì eravamo soliti svolgere ripetizioni da 60” di difesa con l’uomo in meno in conti nuità, passeremo a serie di 40” e così via… giorno dopo giorno si deve assistere ad una diminuzione del volume totale fino a rag giungere il 50% dei volumi totali effettuati prima del taper. o Frequenza: questo parametro va diminuito non linearmente nei taper che superano i 15, 20 giorni • Consiglio di mantenere tutte le sedute e insistere maggiormente sulle sedute tattiche e video di preparazione ai match. o Intensità: questo parametro non deve mai variare! • La ricerca della massima intensità di allenamento e della diminuzio ne di volume e frequenza fa la differenza tra un taper di successo ed una perdita di forma clamorosa!

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Per riassumere quindi: - Diminuzione non lineare dei seguenti parametri: o Volume dal 100% al 50% o Frequenza consigliata 20%, sfruttandola per sedute video o colloqui individuali o di gruppo. o Intensità 0%, massima intensità o Puntare su esercitazioni altamente specializzanti dividendole in: TECNICA

TATTICA

ATLETICA

Attacco

3vs3 zone laterali e centrali, 4vs4 zona centrale

Trovare collaborazioni efficaci in funzione delle squadre da affrontare

Accelerazioni e tiro su traiettorie specifiche d’attacco

Difesa

Gestione della zona difensiva di appartenenza

Tattica di collaborazione tra difensori e portiere

Capacità alattacida specifica: serie di difese su scalare da 40”-20” con l’uomo in meno, cercando intercetto o fallo

Transizioni

Gestione della palla in velocità

Impostazione del gioco in seconda e prima fase

4vs4 in continuità o protocolli intermittenti

Il tapering è ormai diventato un MUST per tutte le realtà sportive di alto livello. Classico esempio di integrazione tra la Scienza e lo Sport. Buona Coppa Italia a Tutti! Patrizio Pacifico

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A tu per tu con Vaccaro: “La Pallamano? Quanto di più bello mi potesse capitare” Riprende il cammino delle ventisette squadre impegnate nel massimo campionato di serie A. Tra le sfide più interessanti in programma nella “prima” del 2014 spicca lo spareggio d’alta quota tra Pallamano Ambra e Teknoelettronica Teramo che, di fatto, si giocano il ruolo di anti-Carpi nel girone B. In campo anche l’ala sinistra Vito Vaccaro, reduce dagli impegni della nazionale e punto di forza della formazione abruzzese. Con lui abbiamo fatto il punto delle situazione dopo più di un girone di campionato disputato. Buongiorno Vito, allora… siamo alla vigilia di una sfida molto insidiosa per il tuo Teramo: come vi approcciate al rientro in campionato dopo la sosta natalizia? “Il rientro in campionato sarà per noi un po’ diverso in mancanza dei nostri compagni andati via. Il Teramo, però, continuerà a fare il suo ottimo campionato anche dopo le feste natalizie”.

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Ambra-Teramo è una delle gare più interessanti in programma sabato: che partita ti aspetti e cosa può fare la differenza in gare come questa? “In una gara come quella che ci aspetta sabato è necessaria la massima concentrazione per tutti i sessanta minuti, non dovremo compiere errori per portare il risultato positivo a casa. Sfrutteremo le nostre armi migliori che sono prima fase e seconda fase con una buona difesa”. Siamo reduci da una lunga parentesi dedicata alla nazionale. Tu che sei uno dei protagonisti del gruppo azzurro, come giudichi il lavoro fatto sin qui e a cosa può ambire la nostra nazionale? “Si, sono stato uno dei protagonisti della nazio-

nale italiana e ritengo sia stata una fase di qualificazione molto impegnativa, nonostante purtroppo il mancato accesso al turno successivo. Il nostro lavoro è sempre fatto al meglio, questo è il mio punto di vista. Ho notato che abbiamo dei cali nella fase difensiva e questo ci danneggia molto. Sono convinto, tuttavia, che la nazionale Italiana farà ottime cose in futuro”. Raccontaci un po’ chi è Vito Vaccaro nella vita di tutti i giorni. “Cosa posso dire, è giusto prima di tutto dire che fuori campo il mio comportamento e completamente diverso. Fuori dal campo sono un ragazzo come tutti gli altri, un ragazzo felice e sorridente, che cerca giorno dopo giorno di migliorarsi sia


nella vita sportiva che nella vita quotidiana”. Cosa ti ha dato questo sport nell’arco della tua carriera come sportivo e come uomo, e quali sono state le persone più importanti nel tuo percorso nel mondo della pallamano? “Intanto posso dire di essermi tolto tantissime soddisfazioni, ho girato il mondo grazie a questo sport che per me è la cosa più bella che mi sia capitata nella vita. Ringrazio di cuore il mio primo allenatore per avermi fatto conoscere questa disciplina meravigliosa che, fino a quando avrò la forza, continuerò a praticare”. Capitolo Final Eight di Coppa Italia: ormai manca poco alla tre giorni di Martina Franca. Quali sono le ambizioni del Teramo e cosa temi del Fasano? “L’obiettivo del Teramo di

quest’anno era la salvezza e già entrare nella Coppa è stata una cosa per noi importantissima.Speriamo di giocarcela con tutti e di continuare a fare bene”. Dopo quasi metà stagione, i valori delle squadre sono ormai quasi emersi del tutto: quali siano le squadre favorite per la conquista dello scudetto e della Coppa Italia? “È giusto dire che, tra le favorite, ci siamo confrontati solo contro Carpi in campionato e Fasano in un torneo estivo. Poi per quanto concerne le altre squadre, da quello che ho visto, non sono cambiate tante cose. Perciò la mia opinione è che se la giocheranno fino alla fine Carpi, Pressano, Fasano. Questo è ovviamente un mio parere, potrò anche sbagliarmi ma vedremo più in là”. Ronni Benigno

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