Page 1

Campionato

Pallamano

Serie A maschile 2013-2014 ANNO 1 - N. 10 - 30-11-2013

Handball’s Emotions 1^ GIORNATA DI RITORNO sabato 30 novembre 2013


Handball’s Emotions House Horgan Lega Italiana Pallamano Maschile ANNO 1 - N. 10 - 30-11-2013 Grafica e Redazione: SPORTINPROGRESS info@sportinprogress.it Sport in Progress

Redazione: SPORTINPROGRESS Ronni Benigno Hanno collaborato con noi: Aldo Modica Lino Alberto Soleti Patrizio Pacifico

LIPam Lega Italiana Pallamano Maschile

Sede di Presidenza e Coordinamento delle attività tecniche e di marketing Via Galileo Galilei, 10 39100 Bolzano (BZ) - Italia Tel.: +39 0471 533630 Fax: +39 0471 210630 Email: info@lipam.it LIPam

2

Sede Legale Via Gramsci, 14 00197 Roma (RM) Italia


EDITORIALE Allacciate le cinture: si riparte tra certezze e voglia di rifarsi Ad una settimana dal giro di boa, il massimo campionato di pallamano è già pronto per riaccendere i motori e dare inizio ai match di ritorno. Un girone fa le ventisette squadre della serie A si approcciavano alla stagione tra le comprensibili incognite di inizio anno, al contrario di oggi con le certezze che sono ormai una risorsa importante per la maggior parte degli allenatori. Nel girone A, le prime due della classe ovvero Bolzano (24 punti) e Trieste (sei lunghezze in meno) possono sfruttare il fattore campo per allungare almeno momentaneamente su Cassano Magnago e Pressano, il cui match è stato rinviato al 18 dicembre per il concomitante impegno dei trentini in Challenge Cup. Mezzocorona e Metelli Cologne, tuttavia, sono avversarie scomode che, alla disperata ricerca di punti per allontanare i bassi fondi, proveranno a mettere lo sgambetto ad altoatesini e giuliani. Ad Oderzo, invece, i padroni di casa sperano di iniziare il girone di ritorno con un altro passo rispetto a quello concluso e, con il Bressanone, vanno a caccia dei primi punti in campionato. Nel girone B, occhi puntati sulla sfida tra Carpi e Teramo, prima contro seconda in classifica. Il match promette scintille e potrebbe avvantaggiare l’Ambra, impegnata in casa di un Bologna in crescita. Trasferta emiliana anche per la Farmigea chiamata, sul campo del Romagna, a fare bottino pieno per la prima volta in questa stagione. Spunti interessanti, infine, propone anche la sfida tra Casalgrande e Ancona con i primi che in caso di successo possono far sentire il fiato sul collo proprio ai dorici, avvicinando la parte centrale della graduatoria. Nel girone C, testa-coda tra Junior Fasano e Gaeta con i primi leader del girone a punteggio pieno e i secondi ultimi in classifica con un solo punto. I 23 punti di distacco, dunque, suonano come una sentenza per i laziali che, tuttavia, hanno il diritto e il dovere di provarci anche per provare a fare un regalo a Fondi e Lazio, inseguitrici dei brindisini. Entrambe sono attese da sfide in trasferta piuttosto insidiose: Palermo e Conversano, rispettivamente, sono rivali da prendere con le molle e da affrontate con la concentrazione altissima. Chiude il programma l’incontro tra Benevento e Siracusa, formazioni impegnate nella bagarre che porta al secondo posto e determinate a portare a casa punti preziosi. Ronni Benigno

3


La pallamano e l’atletismo: cosa allenare e quando – 5a parte

(La quarta parte la potete trovare nel numero 9 del 23-11-2013)

La Potenza Aerobica senza sala pesi Balzi, accelerazioni, lanci di palloni medicinali, esercizi a corpo libero, contrasti programmati: questi sono i mezzi allenanti per il sistema anaerobico alattacido nel momento in cui non abbiamo una sala pesi attrezzata per l’allenamento e lo sviluppo mirato di ogni catena cinetica. Sarebbe poco utile scrivere un “abbocco” per ogni parte da dover affrontare sul campo al fine di sopperire la mancanza di allenam esto vi presento un’esercitazione integrata, molto completa e stimolante per gli atleti. Si tratta di un circuito che spinge l’atleta ad unire le proprie caratteristiche e potenzialità atletiche a quelle tecniche e tattiche, riuscendo quindi ad allenare sia la potenza alattacida che le qualità di base della pallamano.

- Preparare 6 stazioni: o Prima stazione - 4 balzi ginocchia al petto, con pallone nella mano dominante o Seconda stazione - 6 Push up’s (con o senza palla nella mano dominante per intensifi cazione del lavoro sull’articolazione del polso) o Terza stazione - Traiettorie e scarico • Posizionare 6 coni/cinesi in modo da poter far descrivere ai giocatori traiettorie semicircolari come se dovessero, partendo da un terzino, raggiungere l’altro opposto. Traiet torie esplosive, 3 passi – palleggio – 3 passi. o Quarta stazione - 3x Lancio della palla medicinale • I lanci possono essere vari e più o meno condizionanti, vedremo bene tutti i tipi di lancio nel prossimo articolo. o Quinta stazione - 1vs1 in attacco o Sesta stazione - 1vs1 in difesa

4


Esecuzione: Il giocatore esegue 4 Balzi portando le ginocchia al petto (Stazione 1) e tenendo un pallone nella mano dominante; si sposta alla seconda stazione ed esegue 6 piegamenti esplosivi (stazione 2); si porta alla terza stazione effettuando traiettorie rapide e spezzando nettamente la sua direzione tra la fine di una traiettoria e l’inizio dell’altra (Stazione 3); si sposta ora davanti al muro per eseguire 3 lanci della palla medicinale da 5 o 3 kg, coinvolgendo tutte le catene muscolari in una serie di 3 lanci esplosivi e potenti (Stazione 4); uscendo dall’ultima traiettoria punta il compagno in difesa 1vs1 su zona di 3mt (Stazione 5) appena svolto l’1vs1 diventa difensore ed attende il compagno dopo che termina il circuito. Le partenze si avviano alla fine della serie di piegamenti sulle braccia (o all’inizio di questa se i giocatori sono molto potenti ed esplosivi), eseguire 2 o 3 ripetizioni per 2 o 3 serie. Molti utilizzano la “scaletta di fune” per la coordinazione e la destrezza; io ne consiglio l’utilizzo nel momento in cui il dimostratore sia molto bravo ed il gruppo da allenare relativamente giovane: si fa presto a scambiare “l’adattamento” all’esercizio coordinativo o di destrezza con il reale “miglioramento”, in quanto questo tipo di esercitazioni trovano un adattamento rapidissimo in soggetti che hanno una lunga pratica della pallamano o del basket alle spalle, questo è facilmente osservabile perché mentre per un ragazzo il cambio di schemi da effettuare in coordinazione o destrezza non rappresenta un grosso problema, per un adulto invece ad ogni cambio di schema deve succedere un adattamento al fine di eseguirlo, cosa che invece un ragazzo sviluppa dall’inizio alla fine della seduta di coordinazione e non ad intermittenza o richiamando schemi mentali d’adattamento: un adulto utilizza a sua necessità vecchi schemi coordinativi, il ragazzo ne crea di nuovi. Nel prossimo articolo analizzeremo bene una seduta speciale di lanci della palla medicinale partendo dall’espereinza personale con Goldie Sayers (lancio del giavellotto) Patrizio Pacifico

5


Euro Handball El Barça bate su récord de goles de la temporada en Gijón El Barcelona logró esta noche, ante 3.000 espectadores que llenaron el Palacio de los Deportes de La Guía de Gijón, su duodécima victoria de la temporada en la Liga Asobal tras romper el partido en los últimos diez minutos de la primera parte para acabar con un 14-21 al descanso. Hasta entonces el equipo asturiano se había mostrado, por lo menos, un competidor digno en un día importante para el balonmano asturiano. El Juanfersa Gijón, debutante en la Asobal, había planteado el choque como una fiesta general en el Principado, y en el que Raúl Entrerríos, jugador del Barcelona pero gijonés de nacimiento y formación, era uno de los invitados importantes a lo que ha sido “un trabajo de muchos años y mucha gente para llegar a este punto”, decía Alberto Suárez, entrenador del equipo local y asturiano también. En ese ambiente, el cuadro gijonés fue un digno competidor, aunque el brazo de Rutenka, cuatro goles en diez minutos, siempre llevaba al Barcelona con pequeñas rentas en el marcador. Así se llegó hasta el minuto quince, cuando la pri8mera rotación de hombres frescos del Barcelona ya no tuvo oposición, y así aseguro antes de acabar la primera parte otra victoria cómoda en esa marcha imparable y majestuosa por una Liga en la que no tiene rival. Pero en la segunda parte el Barcelona fue un vendaval para acabar con ese 21-45, lo que supone la mayor goleada de la temporada. Hasta ahora el Barça había logrado superar los los cuarenta goles en tres ocasiones, y su tope estaba en los 44 goles en la cancha del Villa de Aranda. Esta vez lo superó por un gol, con Noddesbo (ocho goles) y Lazaron (seis) y Rutenka (seis) de artilleros, porque entre los tres marcaron 20 goles, sólo uno menos que todo el Gijón. (Fonte: masdeporte.as.com) http://masdeporte.as.com/masdeporte/2013/ 11/26/balonmano/1385500034_241772.html


“Le Zebre vanno a scuola”. THW Kiel macht Schule Die zweite Station der “THW-Schultour” bescherte der Claus-RixenGrundschule in Altenholz den Besuch des “Zebra”-Kapitäns: Filip Jicha sorgte gemeinsam mit erfahrenen Handball-Trainern des THW-Partners handball-camp.de für fast drei Stunden Handball-Spaß. Rund 90 Kinder ließen sich von dem Weltklasse-Handballer die richtige Wurftechnik zeigen, um ihn dann später bei der Interviewstunde mit Fragen zu löchern. Natürlich wurde der Tag, für den sich die Grundschüler mit einem selbst gedrehten Video beworben hatten, mit Autogrammen auf dem offiziellen “Schultour”-Shirt abgerundet. “Das hat richtig viel Spaß gemacht”, freute sich Filip Jicha über die Begeisterung der Schüler. Die THW-Schultour, gefördert von Provinzial, der Fördesparkasse, hella und dem Medienpartner Kieler Nachrichten, geht weiter: Weitere acht Schulen, die sich kreativ für den Handball-Vormittag beworben hatten und von einer Jury ausgewählt wurden, bekommen in diesem Schuljahr noch Besuch von einem THW-Star. (Fonte: thwhandball) https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152370883106102. 1073741848.389553951101&type=1


The look decides: Modeling agency chose first seven of Bundesliga At the moment the HBL is looking for the best players who will meet the German national team in the All-Star-Game in Leipzig in February. In Berlin handball players have been chosen from another point of view - through the eye of model agents. In this jury there were sitting Lookat Agency with their CEOs Anthea Müller and Nora Schlenk, model Roksana Witusinski. Colja Löffler, who plays at Füchse Berlin helped the women to make the right choice. Whilst the DKB-Handball-Bundesliga looks for fourteen players out of 42 to find the All-Star-Team, this casting chose the players just by their looks. The question in this casting by Model-Hostess Agentur Lookat Agency was: Which person will make it to the “Topmodel-Team” of handball? The team chose coach Dagur Sigurdsson and the following players: Jesper Nielsen, Tamas Mocsai, Pavel Horak, Michael Allendorf, Lasse Svan Hansen, Aron Palmarsson and Mattias Andersson. Anthea Müller said after the casting: “I think we made a good choice with these players. From my point of view from the model business, they are versatile and characteristic guys. They have something our customers look for.” Especially the good looking Tamas Mocsai of TSV Hannover made an impact to the CEOs of the agency. “If Mister Mocsai needs a job after his handball career we would like to receive his application.” Colja Löffler, who supported the jury with his knowledge about handball supports the choice of the agency: “A good selection and I am really happy that three players of the Füchse are in the best-looking team of Germany.” (Fonte: andball-world) http://www.handball-world.com/o.red.c/news-2-1-1-53152.html

8


fonte: Paolo Farinati

Uno sguardo al passato

1981/82, serie D, Lino Alberto Soleti al tiro, in Piazza Ciaia, nella sfida

tra Pallamano Junior Fasano e Trani

Indovina chi? Suggerimenti: - gioca nella nazionale italiana - ha vinto 2 Scudetti, 3 Coppa Italia e 2 Super Coppa italiana! - ha cambiato squadra quest’anno... Se hai capito chi è l’atleta qui ritratto, vai sulla pagina facebook della Lipam e scrivi il suo nome!

9


La lavagna di Soleti

Caratteristiche dello sport PALLAMANO DEFINIZIONE DI TATTICA “Tutte le azioni motori intelligenti realizzate nel gioco con adeguato adattamento spazio-temporale, risultato dell’osservazione delle posizioni dei propri compagni e degli avversari e delle loro modificazioni spaziali o posturali, adeguandosi alle regole del gioco”. OBIETTIVO GENERALE DEL GIOCO “Ottenimento della vittoria in un confronto attraverso delle interazioni individuali tra compagni contro avversari”. OBIETTIVI SPECIFICI DEL GIOCO DI ATTACCO - Costruire azioni offensive. - Creare situazioni di finalizzazione vicine alla porta avversaria. - Concludere positivamente.

Principi generali dell’attacco - Conservare e assicurare il possesso di palla. - Avanzare ed attaccare in maniera continua la porta avversaria. - Segnare delle reti. Principi specifici del gioco collettivo offensivo Comuni alla difesa - Riduzione del numero degli errori. - Collaborazione e aiuto reciproco. - Rispetto della disciplina tattica. - Mantenimento dei posti specifici. - Distribuzione equilibrata degli spazi di gioco. - Variazione e alternanza dei fondamentali tattici individuali e collettivi in situazioni simili. - La sincronizzazione spazio-temporale delle azioni.

- L’adattamento del gioco di attacco alle possibilità potenziali proprie e alle caratteristiche dell’avversario. Specifici dell’attacco - Cambio rapido e deciso dalla situazione di difesa a quella di attacco. - Osservazione degli spazi liberi e delle possibilità di avanzamento e penetrazione. - La strutturazione, creazione e sfruttamento di situazioni di superiorità numerica. - Il cambio di gioco da un’ala all’altra. - La mobilizzazione della difesa con un attacco continuo in larghezza e profondità. - La variazione del ritmo delle azioni. Forme di gioco offensivo Gioco libero “Si caratterizza per l’assenza totale di procedimenti coordinati che siano stati stabiliti, valutati e allenati in precedenza” Gioco organizzato “L’azione individualizzata del giocatore rimane limi-


tata a determinati spazi e azioni nelle quali si presuppone che possano avere una maggiore efficacia individuale e maggiore rendimento per la squadra”. - Gioco posizionale: ognuno dei giocatori realizza compiti tecnico-tattici all’interno di spazi determinati nel posto specifico, senza realizzare cambi o circolazioni verso altri posti specifici. - Gioco in circolazione: i giocatori circolano dai propri posti specifici verso altri spazi liberi cercando di trovare soluzioni sfruttando gli spazi liberi lasciati dai difensori nei loro spostamenti o facilitare soluzioni per compagni lontani dal proprio posto. Gioco schematizzato “In questa forma di gioco lo spostamento dei giocatori del pallone sono preventivamente determinati e si organizza attraverso combinazioni collettive chiuse (che hanno cioè un unico tipo di finalizzazione)”. OBIETTIVI SPECIFICI DEL GIOCO DI DIFESA - Impedire la costruzione di azioni offensive.

- Annullare, evitare o ritardare la creazione di situazioni di attacco di finalizzazione vicine alla porta. - Impedire o disturbare la finalizzazione di attacco positivo. Principi generali della difesa - Recupero del pallone. - Impedire l’avanzamento del pallone e degli avversari verso la propria porta. - Proteggere la porta. Principi specifici del gioco collettivo difensivo Specifici della difesa - Cambio rapido e deciso dalla situazione di attacco a situazione di difesa. - Lotta continua per il pallone. - Mantenimento dell’equilibrio difensivo. - Attacco continuo al giocatore in possesso di palla. - Concentrazione difensiva delle zone più pericolose di azione dell’avversario. - L’allontanamento dell’avversario. - Il controllo specifico del giocatore che circola anche se non è in possesso di palla. - Evitare inutili dispendi energetici. - Creare superiorità numerica difensiva nella zona del pallone.

Forme di gioco difensivo Difesa a zona “Tutti i difensori sono responsabili della zona difensiva che occupano (posto specifico) indipendentemente dall’avversario che hanno di fronte o di chi la sta occupando”. Difesa individuale “I difensori marcano in maniera permanente gli stessi avversari a prescindere dalla zona nella quale agiscono o si spostino”. Difesa mista “Una parte dei difensori difende a zona e uno o due in maniera individuale”. Lino Alberto Soleti

11


9^ Giornata di Andata Risultati TRIESTE - METALLSIDER MEZZOCORONA

30-21

PRESSANO - METELLI COLOGNE

37-25

VISA ODERZO BONOLLO EMMETI - MERAN

25-28

BOZEN - FORST BRIXEN

35-26

Classifica marcatori

Radovcic 58, Kokuca 54, Gagovic 53, Anici 51, Kovacic 50, Da Silva 49, Rokvic 47, Gufler M. 46, Turkovic 44, Sirotich 43, Riccardi 42, Sporcic, Pircher 41, Brakocevic 40, Iballi 38, Giongo 37

Risultati ESTENSE - TEKNOELETTRONICA TERAMO

22-42

NUOVA ERA CASALGRANDE - ROMAGNA

22-32

BOLOGNA - FARMIGEA

33-30

TERRAQUILIA CARPI - AMBRA

28-27

Classifica marcatori

Castillo 95, Vaccaro 68, Raupenas, Nikocevic 67, Ceso 60, Lamberti 58, Tojcic 52, Montalto, Stabellini 49, Dei 47, Maraldi 46, Molina 45, Bednarek 44, Ruozzi, Piletti 43, Basic 40

Risultati C.U.S. CHIETI - TEAMNETWORK ALBATRO

24-28

CUS PALERMO - CONVERSANO

27-25

JUNIOR FASANO - LAZIO

38-24

BENEVENTO - GEOTER GAETA

29-27

Classifica marcatori

Krasovec 85, Djordjievic 80, Brancaforte 70, Molineri 54, Di Maggio 52, Sangiuolo A. 51, Taurian, Menna 50, Pieragostino 49, Recchiuti 48, Di Manno S., Onelli 44, Rubino 37


Classifica BOZEN TRIESTE CASSANO MAGNAGO PRESSANO MERAN FORST BRIXEN METALLSIDER MEZZOCORONA METELLI COLOGNE VISA ODERZO BONOLLO EMMETI

Classifica TERRAQUILIA CARPI TEKNOELETTRONICA TERAMO AMBRA ESTENSE ROMAGNA LUCIANA MOSCONI DORICA BOLOGNA NUOVA ERA CASALGRANDE FARMIGEA

Classifica JUNIOR FASANO BENEVENTO FONDI LAZIO CUS PALERMO TEAMNETWORK ALBATRO C.U.S. CHIETI CONVERSANO GEOTER GAETA

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

24 18 15 15 13 9 9 5 0

8 8 8 8 8 8 8 8 8

8 6 5 5 4 3 3 2 0

0 2 3 3 4 5 5 6 8

262 220 231 226 206 204 205 218 186

200 170 234 188 221 209 231 271 234

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

24 21 18 14 13 7 6 3 2

8 8 8 8 8 8 8 8 8

8 7 6 5 4 2 2 1 1

0 1 2 3 4 6 6 7 7

281 259 271 244 226 227 225 225 207

182 216 238 256 216 254 279 268 256

pt

giocate

vinte

perse

fatti

subiti

24 15 15 14 13 12 8 6 1

8 8 8 8 8 8 8 8 8

8 5 5 5 4 4 3 2 0

0 3 3 3 4 4 5 6 8

267 214 221 235 229 203 214 215 213

184 217 204 234 242 212 234 227 257


CALENDARIO 1^ Giornata di Ritorno GIRONE A sabato 30-nov-13 BOLZANO 19.00 BOZEN - METALLSIDER MEZZOCORONA sabato 30-nov-13 TORRI DI QUARTESOLO 18.30 VISA ODERZO BONOLLO EMMETI - FORST BRIXEN sabato 30-nov-13 CASSANO MAGNAGO 20.30 CASSANO MAGNAGO - PRESSANO sabato 30-nov-13 TRIESTE 18.30 TRIESTE - METELLI COLOGNE

Nicola Karabatic

Riposa MERAN


GIRONE B sabato 30-nov-13 CARPI 18.00 TERRAQUILIA CARPI - TEKNOELETTRONICA TERAMO sabato 30-nov-13 SAN LAZZARO DI SAVENA 19.00 BOLOGNA - AMBRA sabato 30-nov-13 IMOLA 18.30 ROMAGNA - FARMIGEA sabato 30-nov-13 CASALGRANDE 18.30 NUOVA ERA CASALGRANDE - LUCIANA MOSCONI DORICA Riposa ESTENSE

GIRONE C sabato 30-nov-13 BENEVENTO 15.00 BENEVENTO - TEAMNETWORK ALBATRO sabato 30-nov-13 FASANO 19.00 JUNIOR FASANO - GEOTER GAETA sabato 30-nov-13 CONVERSANO 19.00 CONVERSANO - LAZIO sabato 30-nov-13 PALERMO 18.00 CUS PALERMO - FONDI Riposa C.U.S. CHIETI


Le palle al piede

Dove si dirigono i dirigenti? Si sa che in qualunque sport per diventare un bravo giocatore c’è bisogno di buoni allenatori, e per avere buoni allenatori sono necessari validi dirigenti, che sappiano scegliere i buoni allenatori, e che siano capaci di metterli nelle condizioni economiche e materiali per esprimersi al meglio, e migliorarsi attraverso una formazione continua. In sintesi i giocatori giocano, gli allenatori allenano ed i dirigenti dirigono. Ma è davvero così? È evidente che se gli anelli di questa catena non sono tutti adeguatamente forti e connessi, questa prima o poi si spezzerà. Si parla abbastanza della formazione dei giocatori, troppo poco di quella de-

gli allenatori, quasi per nulla di quella dei dirigenti. Per tutti, comunque, la preparazione media è evidentemente insufficiente. Parlando solo dei dirigenti sportivi c’è da chiedersi se tutti sappiano dove si stiano dirigendo, e quindi dove stiano portando la propria società. Tuttavia non ricordo corsi obbligatori per dirigenti, né per presidenti, né per team manager, né per direttori sportivi, stendendo poi un pietoso velo sulla gestione dell’impiantistica sportiva, considerato anche che spesso mancano del tutto impianti sportivi adeguati oltre che adeguatamente gestiti. Tutto ciò è strano, evidentemente ci si accontenta del “dirigente”, padre o

madre di qualche atleta, che generosamente, per pura passione sportiva, guida l’automobile o il pulmino per le trasferte, porta i palloni, lava le magliette, e fa il tifo per la squadra. Pur apprezzando la grande generosità di un volontariato su cui si reggono la maggior parte delle società sportive, anche di vertice, bisognerebbe chiedersi se tutto ciò sia sufficiente o se, per caso, non siano invece necessarie almeno alcune figure dirigenziali professionali, che siano in grado di organizzare, gestire e sostenere anche il fondamentale apporto del volontariato. La maggior parte dei dirigenti: - si occupano di sponsorizzazioni semplicemente contribuendo personalmente, o sollecitando elemosine più o meno generose da amici e conoscenti; - scelgono l’allenatore della prima squadra non per merito, ma esclusivamen-


te sulla base dell’amicizia o della disponibilità territoriale, cercando sempre, non il migliore possibile, ma l’amico che possibilmente costi meno o nulla, e così anche tutto lo staff tecnico; - non sono in grado di gestire efficacemente e professionalmente il contesto giocatori-allenatore-società; - non sanno come interfacciarsi con i media, o come gestire una comunicazione efficace; - non hanno gli strumenti culturali minimi necessari per un proficuo rapporto con gli organi federali, spesso accontentandosi di accettare supinamente qualunque cosa (sperando in improbabili favori), o contestando polemicamente quasi tutto (sperando in una velleitaria giustizia). Ma certo non è colpa di quei volontari, appassio-

nati dirigenti, che si dedicano anima e corpo alla propria società, bisogna però che siano messi in grado di fare questo importantissimo e spesso invisibile lavoro, che sta a fondamento di qualunque movimento sportivo, nel miglior modo possibile. Si può forse essere autodidatti nelle serie o categorie inferiori, ma certamente al vertice è indispensabile una formazione obbligatoria dei dirigenti sportivi chiave, attraverso l’apprendimento almeno delle nozioni fondamentali su alcuni degli argomenti più importanti, come ad esempio: - i compiti e ruoli del dirigente sportivo; - l’ordinamento giuridico e normativo dello sport; - la gestione degli impianti sportivi; - il management della gestione e dell’organizzazione di eventi sportivi;

- la comunicazione, la pubblicità, le sponsorizzazioni, i media ed il marketing sportivo. Se non si riuscirà a fornire un’adeguata formazione alla classe dirigente sportiva, non si può sperare che tutto il resto possa andar ben spontaneamente. Se noi dirigenti non sappiamo dove dirigerci, dirigeremo le nostre società, e di conseguenza l’intero movimento, verso il baratro, dove, per la verità siamo già diretti. E dico questo anche con la necessaria dose di autocritica, sapendo di essere stato anch’io, talvolta, inadeguato al ruolo dirigenziale ricoperto. Con l’augurio di poterci dirigere tutti sempre verso il meglio. Aldo Modica

17


“40 per 20”... NOTIZIE DAL CAMPO L’Accademia Pallamano scende in campo con l’AIDO L’Accademia Pallamano Conversano e l’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) insieme per un futuro migliore. Potrebbe essere questo uno degli slogan di presentazione della importante iniziativa, “La Pallamano ci mette il Cuore”, sposata dal sodalizio biancoverde presentata giovedì 28 novembre, alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Conversano. All’incontro sono intervenuti: • il Sindaco di Conversano, avv. Giuseppe Lovascio; • il presidente dell’AIDO Conversano, Leonardo D’Ambruoso • il presidente dell’Accademia Pallamano Conversano, dott.ssa Nazarena Trovisi: • il vice presidente dell’Amatori Handball Conversano, Enza Fanelli. Il movimento pallamanistico conversanese, sia maschile che femminile, dunque, scende in campo a sostegno di un progetto nobile per vincere battaglie ben più importanti. Ufficio Stampa Pallamano Conversano

Per la rubrica “40 per 20… notizie dal campo” inviateci informazioni sulla vostra squadra, le novità sui vostri progetti e iniziative, foto e curiosità e gli daremo ampio spazio. Per informazioni stampa@sportinprogress.it

18


Hex Short 737 Short a compressione con protezioni Hex sui fianchi, cosce e coccige, che protegge perfettamente dall’impatto. Con la tecnologia brevettata Ultra hDc, i capi realizzati dalla McDavid evitano che la temperatura corporea aumenti troppo. Di conseguenza riduce disidratazione e affaticamento. Il sistema hDc assicura massima traspirazione. Distribuisce velocemente il sudore sulla superficie del capo, dove l’umidità evapora rapidamente e mantiene così la temperatura corporea costante. Inoltre le protezioni Hex integrate, realizzate in EVA superleggero con uno spessore di 9mm, proteggono fianchi, cosce e coccige e evitano così borsiti e abrasioni in caso di caduta o di contatto con l’avversario. Si adatta anatomicamente al corpo, come una seconda pelle, per una protezione continua. Disponibile nei colori nero e bianco. Richiedi il preventivo per la tua squadra a info@mtsport.it McDavid è fornitore della federazione tedesca pallamano


L'intervista della settimana Francesco Ancona, uno degli artefici del “miracolo” Fasano Il campionato di serie A ha mandato in archivio il girone di andata con un dato inequivocabile: ognuno dei tre gironi ha, sino a questo momento, una squadra leader indiscussa. Nel girone A c’è il Bolzano campione d’Italia, nel girone B brilla la stella di un Carpi in netta ascesa, e nel girone C resta forte la candidatura della Junior Fasano, formazione che negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale. Di questo e dei temi del campionato, abbiamo parlato con il tecnico della formazione biancazzurra, Francesco Ancona, uno degli artefici del “miracolo” Fasano. Buongiorno mister. Allora, quanta voglia c’è di migliorarsi ancora e di portare a casa questo scudetto? “Preferisco non nominare quella parola, ma sicuramente la nostra società ha tanta voglia di concretizzare quello che è stato il lavoro di tanti anni dedi-

20

cati esclusivamente alla crescita del vivaio locale, anche a discapito di risultati immediati. Ora che abbiamo un gruppo composto per la stragrande maggioranza da fasanesi, ci crediamo e vogliamo assolutamente provare a vincere qualcosa di importante”. Da qualche settimana è arrivato anche Maione: cosa porta alla squadra, cosa cambia a livello tattico e tecnico, e cosa cambia per Giannoccaro? Possono coesistere i due? “Pasquale è prima di tutto una bravissima persona, un ottimo giocatore e da quello che ho potuto notare non ha avuto difficoltà di inserimento nella squadra. È sicuramente un grande rinforzo per la nostra rosa di giocatori e garantisce una soluzio-

ne in più e un cambio in più a una squadra ben rodata e affiatata come la nostra. La convivenza con Giannoccaro sarà sicuramente positiva, anche perchè coesistono da un po’ pure in nazionale. Hanno sicuramente caratteristiche diverse che mi permetteranno di variare a seconda delle caratteristiche delle squadre avversarie”. Gli ultimi anni per il Fasano sono stati un continuo crescendo. Ci spiega il segreto e la forza di questo gruppo? Il Fasano può essere un modello per la crescita della pallamano italiana? “Allo stato attuale delle cose , con la crisi che massacra la vita delle persone e figuriamoci lo sport dilettantistico, l’euforia e la voglia di fare qualcosa


di entusiasmante devono tornare nelle società. L’unica strada sicuramente è quella della crescita dei vivai locali e del coinvolgimento sempre più forte del pubblico. Fasano credo sia stato un ottimo esempio in questi anni, come del resto Trieste ed altre società, e spero siano seguite a ruota da tante altre anche di categorie attualmente minori”. Anche una società simbolo della pallamano italiana e rivale storica del Fasano come il Conversano sembra aver cambiato strada… “Già, anche loro hanno deciso dopo tanti anni di cambiare politica, di puntare molto sul vivaio locale e solo il tempo dirà se i risultati e gli obiettivi saranno quelli prefissati”. Sulla strada dello scudetto, invece, quali sono le formazioni che più teme?

“Le squadre in lotta per risultati importanti non sono poche secondo me, sicuramente su tutte come non potrei non citare il Bolzano, detentore del titolo, che ha praticamente mantenuto l'assetto base della squadra sostituendo i partenti Fovio e Maione con ottimi elementi, il Carpi, che ha fatto un ottimo mercato che dimostra la voglia della società di migliorare il grande risultato raggiunto lo scorso anno. Restano sicuramente da non sottovalutare altre squadre come Pressano (finalista e squadra invariata rispetto allo scorso anno), Ambra, Trieste (vera sorpresa di questa prima parte di stagione), e chissà anche Fondi e Lazio potrebbero dire la loro”. Un’ultima domanda: nel girone C quali sono le squadre che ha visto

meglio sino a questo momento? “Credo che il girone C sia il più equilibrato in assoluto. Sicuramente noi siamo un gradino più su rispetto alle altre e i risultati lo dicono, ma le partite tra le altre squadre sono sempre molto combattute e non esiste una vera superiorità da parte di nessuna squadra. Certo Fondi e Lazio hanno fatto leggermente meglio delle altre e sono state brave a spuntarla in molte situazioni difficili”. Ronni Benigno

21


lipam.it

sportinprogress.it

Handball's emotions n10  

Magazine Ufficiale della Lega Italiana Pallamano

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you