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Anno VIII N° 1

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Novembre 2013

GRATUITA

Reg. Trib. Crotone n. 112/06 del 01/02/2006 R.O.C. iscriz. n° 14359

CULTURA, ATTUALITÀ, ARTE, SPORT e SPETTACOLO 88900 CROTONE - Tel. e Fax 0962 1920644 - info@sportime.calabria.it - www.sportime.calabria.it

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LA SCUOLA COME COMUNITÀ EDUCANTE per una cultura Olimpica al servizio di legalità, cittadinanza e diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a cura di Dario Verga e Maurizio Congi


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“Sportime Magazine” si ripresenta ai suoi lettori in una veste completamente nuova: accattivante, ricca e interessante.

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III - N°

La testata nasce dalla mia convinzione che è necessario proporre ai lettori articoli di diverso genere, da quelli sportivi a quelli culturali, da quelli di attualità fino a “toccare” il mondo dell’arte e dello spettacolo, attraverso approfondimento, confronto e conoscenza del territorio. Le caratteristiche distintive del progetto editoriale derivano dalla storia della società editrice “Congi Editori”, e dall’incontro con un gruppo di giornalisti, alcuni esperti del settore, come il direttore, altri che hanno “sposato” il progetto editoriale per ampliare le conoscenze in materia di “carta stampata”. Quindi, un giornale vivo, una testata in continuo movimento per rendere sempre più interessante la lettura; indipendente, libero da ogni ideologia politica e religiosa, disponibile a dare spazio e voce a tutti. Con più di otto anni di esperienza, dopo una breve interruzione, “Sportime Magazine” si ripresenta ai suoi lettori in una veste completamente nuova: accattivante, ricca e interessante. Nel giornale, il cui nome è rimasto invariato, la notizia va incontro al lettore attraverso una nuova linea morbida ma allo stesso tempo determinata. Grafica e contenuti si rinnovano sotto la guida del direttore responsabile Tommaso Borrelli e del capo redattore Dario Verga. La testata è corredata da immagini-chiave scelte per differenziare ogni argomento trattato, particolari questi che arricchiscono le tradizionali rubriche e i nuovi spazi di approfondimento. L’attenzione ai dettagli è il primo elemento che caratterizza la rivista. Questo è evidente al primo sguardo: basta osservare la copertina per rendersi conto che il nostro periodico è un prodotto editoriale esclusivo. La testata punta sul valore, che si esprime nella ricerca dei colori più adatti, dalla carta utilizzata agli elementi grafici, che meglio valorizzano i testi e le immagini. Concludo con un motto scelto dal Comitato Olimpico Internazionale, da noi già utilizzato nel 2005 per la nascita della nostra testata, come augurio oggi per una forte ripresa e affinché diventi anche il nostro obiettivo: “Citius, Altius, Fortius”, un’espressione latina che significa: “più veloce, più alto, più forte”.

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Sportime è un periodico, fondato nel 2005.

Sportime sempre sulla cresta dell’onda ...

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Di Maurizio Congi - (editore Sportime)

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Speciale Scuola

“Ricominciamo dalle Scuole” Sportime ricomincia da un’importante tema storico, sportivo, culturale: LA SETTIMANA DELL’EDUCAZIONE MOTORIA FISICA E SPORTIVA

Il ruolo dello sport è da sempre costruire ponti,

non muri, ha affermato di recente il presidente del Cio, Thomas Bach. In questa frase c’è tutto lo spirito di Crotone città olimpica. Costruire ponti che attraverso lo sport, contribuiscano alla formazione della persona e al rafforzamento della società civile grazie a valori come il “fair play”, il superamento di se stessi e lo spirito di squadra. Attraverso lo sport si riescono a trovare preziose occasioni per lo sviluppo sociale e culturale dei giovani, per aumentare le conoscenze, per sviluppare competenze non solo fisiche, per incrementare la volontà a compiere sforzi e ad impegnarsi con spirito di appartenenza e di collaborazione al fine del raggiungimento del risultato. Crotone città olimpica non è una candidatura per i prossimi Giochi Olimpici, è un modo per vivere l’Olimpiade e l’ideale olimpico. Non si possono confondere Olimpiade e Giochi Olimpici, perché gli sportivi partecipano ai Giochi Olimpici, evento quadriennale, ma vivono la loro Olimpiade quotidianamente. Sono pochi, in proporzione, gli atleti che si qualificano per la partecipazione ai Giochi, ma quella di vivere l’ideale olimpico è un’esperienza cui possono partecipare ogni giorno gli sportivi di qualunque livello, vivendo la loro propria quotidiana Olimpiade. Perché essere sportivi non significa solo essere

Crotone città olimpica LA SCUOLA COME COMUNITÀ EDUCANTE per una cultura Olimpica al servizio di legalità, cittadinanza e diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

in forma e cercare di essere più competitivi degli avversari per vincere nel proprio gioco, ma significa vivere da sportivi, affrontando qualunque ambito della propria esistenza, anche al di fuori del gioco sportivo prescelto, con vero spirito olimpico, cioè con il coraggio e la sicurezza di saper cogliere il momento e le occasioni, con la dedizione, la perseveranza e l’onestà intellettuale necessarie per realizzare pienamente la propria libertà, al di fuori degli schemi e delle sovrastrutture che vogliono tutti appiattiti nell’anonimità di vite di cui non saper davvero prendere il controllo. Buono e Bello, dicevano i Greci, questo lo spirito, consegnato all’eternità insieme al messaggio olimpico, come mezzo per trovare se stessi e partecipare alla vita con consapevolezza; questo ideale, traducendo il significato di una cultura e non di una lingua, non significa semplicemente il saper essere “buoni e belli”, nella forma, ma far coincidere “il valore esteriore e quello interiore”, ovvero sapersi comportare in ogni momento in modo che ciò che vive dentro di noi coincida con ciò che di noi appare esteriormente e viceversa, in un tutt’uno che segna, in definitiva, il valore umano della persona. L’Olimpiade, non è quindi, un evento lontano che non ci riguarda. Deve essere un’esperienza di tutti noi, almeno di chi pratica uno sport, se davvero vuole definirsi sportivo; ci appartiene, perché quotidianamente affrontiamo le cose con spirito

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olimpico, ci appartiene perché viviamo da sportivi. L’altezza dell’obiettivo non sta nel risultato ed il non aspirare ad alti livelli di prestazione sportiva non è una scusante per praticare un qualunque sport senza essere sportivi. Nelle parole di Aristotele le risposte al perchè Crotone città olimpica: “come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono”.

Sportime n. 01 - Anno VIII - Novembre 2013


Crotone città olimpica Speciale Scuola

“Sembra che la città coltivasse soprattutto l’arte militare e le gare di atletica: nel corso di un’olimpiade i primi sette che si classificarono nella corsa dello stadio erano tutti crotoniati; sicché pare giustamente che si dicesse che l’ultimo dei Strabone, VI, 1,12 crotoniati era il primo degli altri greci”.

“L’ultimo dei crotoniati era il primo ...” Crotone fu la colonia magnogreca in cui più radi-

cata era la tradizione agonistica e la pratica ginnica, da cui, secondo i dettami della scuola medica locale, scaturiva la salute del corpo, in associazione ad una specifica dieta. Dopo che i giochi di Olimpia (inaugurati nel 776 a.C.) furono aperti anche a partecipanti magno-greci, nel 672 a.C., troviamo un crotoniate, il pugile Daippos, fra i vincitori olimpici. Per tutto il VI secolo, a partire dal 588 a.C. e fino ai primi decenni del V secolo a.C., Crotone dominò i giochi olimpici in modo incontrastato con i suoi più famosi atleti, membri della ricca aristocrazia cittadina e si seppe imporre anche agli altri giochi “coronali” (così detti dal premio simbolico dato ai vincitori, una corona di materia vegetale, che consentiva però l’onore della dedica di una statua): Pitiche, ogni quattro anni nel santuario di Apollo a Delfi o Pito; Istmie, presso il santuario di Posidone sull’Istmo di Corinto e Nemee, presso il santuario di Zeus a Nemea in Argolide. La maggior prestanza atletica degli atleti crotoniati, scaturiva dal massimo rigore negli allenamenti e soprattutto dalla dieta. In particolare con l’arrivo di Pitagora a Crotone e il suo interesse per l’atletismo e l’agonismo, la scuola medica crotoniate proseguì le sue ricerche nel campo medico e nutrizionale (si pensi all’attività di Alcmeone), al fine di determinare la dieta ottimale. Dalle vittorie tramandate dalle fonti antiche emerge che gli sport prediletti dai crotoniati erano lo stadio (corsa della lunghezza di m 190 circa), il diaulos (corsa della lunghezza di m 400 circa, percorrendo due volte lo stadio, girando intorno al pilastro chiamato meta) e la lotta. Nel 588 vinse Glaukias (o Glykon) nella disciplina stadio. Nel 584 vinse Lykinos nella disciplina stadio. Nel 576 vinse Eratosthenes nella disciplina stadio. In questa gara i primi sette trionfatori furono tutti atleti crotoniati, tanto che fu coniato il proverbio ricordato da Strabone (VI, 1,12) “l’ultimo dei crotoniati era il primo degli altri greci”. Nel 564 e nel 560 vinse nella disciplina stadio Hippostratos. Nel 548 vinse nella disciplina stadio Diognetos. Tra il 532 e il 516, vincitore nella lotta fu il celeberrimo Milone, dopo aver vinto nella lotta dei fanciulli nel 540. Inoltre Milone conseguì sei vittorie nelle Pitiche, dieci nelle Istmie e nove nelle Nemee e pertanto ebbe il titolo di periodonìkes , cioè atleta che riuscì a vincere in sequenza tutti e quattro gli agoni «coronali», per ben cinque volte tra gli uomini. Nel 520 fu vincitore in una specialità ignota Philippos. Alla sua morte in Sicilia l’atleta fu venerato, pare, come eroe dagli Egestani. Nel 512 vinse nella lotta Timasitheos, impedendo a Milone di ottenere la sua settima vittoria olimpica. Nel 508 e nel 504 vinse nella disciplina stadio Ischomachos. Nel 496 vinse nella disciplina stadio Tisikrates, che ottenne la sua seconda vittoria nel 492. Nel 488 vinse nella disciplina stadio e nel diaulos Astylos e i Crotoniati gli dedicarono una statua nel santuario di Hera Lacinia. Sportime n. 01 - Anno VIII - Novembre 2013

Ma quando l’atleta vinse nuovamente nella disciplina stadio e nel diaulos nel 484 e nel 480 dichiarandosi siracusano, i crotoniati distrussero la statua e inoltre trasformarono la sua casa in prigione. Quanto ai vincitori di Giochi Pitici, il più famoso fu Phayllos. A Delfi egli fu vincitore per due volte nel pentathlon (lancio del disco, salto, lancio del giavellotto, corsa e lotta) e una volta nella disciplina stadio. Infine occorre ricordare che i Crotoniati parteciparono e vinsero non solo nei Giochi Panellenici, ma anche in competizioni ‘tra vicini’, in cui il premio era costituito da una corona di mirto.

Milone di Crotone, grandissimo lottatore

e uomo dalla forza straordinaria, volle sistemare personalmente nell’Altis la statua dedicatagli dal concittadino Dameas (Pausania, VI, 14, 5-6). La figura del lottatore Milone di Crotone è in bilico tra realtà e leggenda: alle registrazioni delle sue vittorie nelle Olimpiadi del sesto secolo a.C. si accompagnano una serie di episodi dai contorni mitici, difficili da provare quanto più si avvicinano a dei luoghi comuni ripetuti per diversi personaggi simili dell’antichità, leggendari e non. Milone visse nella Crotone del sesto secolo a.C., quando la Magna Grecia era tra le zone culturalmente più vivaci della grecità; forse proveniva da ambienti aristocratici e si dice che entrasse in contatto anche con la filosofia di Pitagora, il cui circolo era molto influente in città. Diversi racconti lo legano all’ambiente pitagorico: secondo uno di questi sua moglie Muia apparteneva alla cerchia di Pitagora o ne era addirittura la figlia, mentre secondo un altro Milone avrebbe salvato un gruppo di pitagorici riuniti a cena in una casa sostenendo un pilastro sul punto di crollare. Già da ragazzo Milone ottenne nella lotta una vittoria ad Olimpia e una ai giochi Pitici a Delfi; seguirono altre cinque vittorie ad Olimpia, sei a Delfi, nove a Nemea e dieci ai giochi istmici, che si tenevano presso Corinto. Si calcola che la carriera di Milone durasse ben ventiquattro anni. Nell’antologia greca si dice che in un’olimpiade

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(forse quella del 520?) nessuno si presentò per le gare di lotta, per non combattere contro di lui. Nel frattempo, afferma Diodoro Siculo, partecipò anche alla guerra di Crotone contro Sibari, guidando i suoi compatrioti alla vittoria. Questo corrisponderebbe al luogo comune secondo cui un atleta vincitore dei giochi dovesse essere anche un buon militare; la testimonianza di Diodoro è però messa in dubbio da alcuni studiosi (es. David Young e Michael B. Poliakoff), riguardo alla cronologia degli eventi, è tuttavia verosimile che possa aver partecipato alle campagne militari della sua città. Milone era noto come uomo di forza straordinaria: si diceva che fosse in grado di tenere in mano una mela o una melagrana senza schiacciarla ma senza che nessuno potesse aprirgli le dita; oppure restare in piedi su un disco unto d’olio senza esserne buttato giù. Come molti atleti moderni, Milone doveva essere anche un po’ superstizioso, se è vero quanto racconta Plinio il Vecchio, che Milone era solito portare addosso un gastrolite come amuleto: “Chiamano alettorie le pietre dall’aspetto cristallino trovate nello stomaco dei polli, della grandezza delle fave: affermano che pare se ne sia servito Milone di Crotone durante le gare di lotta e che non fu mai sconfitto”. L’aneddoto più famoso è certamente quello secondo il quale avrebbe trasportato sulle spalle un toro di quattro anni attorno allo stadio di Olimpia, prima di mangiarselo tutto in un sol giorno. La sua fine, così come ce la raccontano diversi autori, come Aulo Gellio, Strabone, Pausania e altri ancora, è altrettanto fantasiosa: trovato un tronco fessurato volle infilarvi dentro le mani per spaccarlo, ma rimase incastrato e preda dei lupi che lo divorarono al sopraggiungere della notte. Un luogo comune letterario, senz’altro: una fine straordinaria, l’uomo che va oltre i suoi pur ampi limiti e finisce per rimetterci. Con quest’ultimo significato e in quest’ultimo episodio Milone viene ricordato nell’arte postclassica.

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L’assessore provinciale allo Sport Capocasale: “la scommessa vera è la formazione dei nostri ragazzi, nell’epoca della scuola 2.0”

Speciale Scuola

“Recuperare l’identità che ha fatto grande la nostra Terra” Confesso che parlare di Olimpismo in una città

come la nostra è una cosa davvero impegnativa. Il tema però è anche tanto affascinante, rievoca quel clima di una cultura che non conosce i confini del tempo, che attraversa gli anni come un atleta che affronta un percorso sconosciuto e ricco di cambiamenti. Da assessore provinciale allo Sport e alla Cultura questo è il tema che centra in pieno i compiti più alti che sono chiamato ad assolvere. L’Olimpismo non è semplicemente sport. è Storia, appartenenza, identità. è centralità della persona e sviluppo di qualità morali e fisiche. In questo senso il concetto totale di “Armonia” trova senso compiuto. è sempre stato così, anche se ieri molto più di oggi. Per questo uno degli obiettivi che tutti insieme dobbiamo raggiungere è quello di recuperare – necessariamente – l’identità che ha fatto grande la nostra Terra. Gli sforzi fatti in quest’ottica dall’Ufficio Scolastico Provinciale in tutti questi anni non devono rimanere fine a se stessi; abbiamo l’obbligo di trasferire questo enorme patrimonio di conoscenza ai nostri ragazzi, partendo proprio dalla scuola. Conoscere per conoscersi, scoprire chi eravamo per capire chi siamo adesso. Una delle deleghe più importanti che ho l’onore (è l’onere) di presiedere è quella alla Pubblica Istruzione: la formazione dei nostri ragazzi, nell’epoca della scuola 2.0, è la scommessa vera.

Integrare il progresso della tecnologia, delle nuove tecniche di comunicazione con i valori e la conoscenza antica.

Condivido in pieno il fatto di aver voluto intitolare al professor Michele Di Donato la via d’ingresso del Parco archeologico di Capocolonna, un rico-

noscimento a colui che ha ipotizzato la nascita del primo Ginnasio proprio a Crotone addirittura nel VI secolo A.c.. Di Donato è convinto del fatto che Kroton avesse una vera e propria scuola di atletica influenzata da una medica grazie alla quale gli atleti krotoniati primeggiavano in moltissime delle discipline antiche. Ma questo enorme patrimonio non deve e non può essere perso. La domanda che deve porsi un amministratore è la seguente: si può intervenire politicamente? La risposta è “Si, assolutamente”. Il progetto “I 100 passi… contro l’obesità” che abbiamo realizzato solo pochi giorni fa ne è una dimostrazione. Ma è anche vero che da uomo di sport sono pienamente convinto del fatto che la crescita di quello che possiamo considerare un vero e proprio “Olimpismo moderno” passi necessariamente per l’incremento delle strutture presenti in tutta la provincia. Così come sono convinto che lo sport in genere sia fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi. La fatica, il sudore, lo stare insieme attenendosi alle regole e i risultati sono l’essenza di qualsiasi disciplina. Risultati da intendersi nel senso più ampio del termine visto che spesso nell’arrivare primi è il talento a fare la differenza. La vittoria reale è quella della formazione del carattere, riconoscendo agli allenatori innanzitutto il ruolo di educatore in un processo di crescita reale. Non tutti diventeranno atleti professionisti, ognuno però ha la possibilità di diventare uomo del domani. Lo sport impara a rialzarsi dalle cadute, ad avere nella legalità e nel rispetto degli altri lo sguardo fiero come quell’atleta antico che ha dato tutto e a cui poco importa del risultato finale.

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L’assessore Giovanni Capocasale con la campionessa di volley Maurizia Cacciatori

Crotone era ed è considerata “avamposto dell’Olimpismo antico in Italia”,

in pochi lo sanno e forse è arrivato il momento di ricordarlo. Parlando di armonia e antichità non posso fare a meno di ricordare di Pitagora e la Scuola Pitagorica, la stessa che diede vita alla cosiddetta “ginnastica educativa”. Quei tempi per certi versi sembrano lontanissimi, il progetto “I 100 passi contro l’obesità” pone al centro di tutto la legalità, per questo motivo ogni nostro ragazzo dovrebbe conoscere la storia del piccolo Dodò Gabriele, il bambino crotonese ucciso proprio mentre faceva sport, su un campo di calcetto di periferia. Il suo sangue deve diventare seme di speranza per una città e una provincia che vuole ricominciare a vivere, Dodò dev’essere per gli studenti e i ragazzi in genere un vero e proprio eroe moderno il cui sacrificio ha dato vita al cambiamento delle coscienze e del modo di pensare. L’Olimpismo in fondo è anche questo. Tanti anni fa gli abitanti di Kroton erano considerati dei veri e propri modelli di salute e bellezza, non a caso riecheggiava la frase “… l’ultimo dei Crotoniati vale il primo degli Ateniesi”. Una frase intrisa di Storia e orgoglio, lo stesso che abbiamo l’obbligo di ritrovare ricordando chi siamo stati. E soprattutto, chi potremmo essere. Giovanni Capocasale Assessore allo Sport Provincia di Crotone

Sportime n. 01 - Anno VIII - Novembre 2013


Speciale Scuola

La scuola e lo sport nella provincia di Crotone “…E’ importante non disattendere la cura del corpo e trovare una misura nel bere nel mangiare e nell’esercizio. In questo io fisso il limite, in ciò che non ti procurerà fastidio. Abituati ad uno stile di vita puro e austero … Per tutto il meglio è la misura. (dai Versi Aurei di Pitagora)

I campioni Regionali di Vela ai GSS 2013 e II classificati alle finali nazionali.

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a scuola è il luogo ideale per promuovere lo sport e atteggiamenti positivi nei confronti di attività fisiche regolari. Lo sport e l’educazione fisica, infatti, forniscono una base solida per la promozione della responsabilità individuale e sociale. Si è notato che esiste un legame tra la partecipazione ad attività fisiche e sport, e l’integrazione e i rapporti sociali. L’unico modo per far crescere in una popolazione un vero senso dello sport ed una vera e sana cultura sportiva, è quello di insegnare sport sin dalla più tenera età; e di trattare lo sport a scuola come le altre materie. Tutto quello che in Italia insomma non si fa. il ministero dell’Istruzione, ha stanziato 60 milioni di euro per la promozione dello sport a scuola. Le disposizioni ministeriali, impregnate di burocratismo e di ostacoli di ogni sorta, hanno fatto sì che alle scuole arrivassero informazioni poco chiare e tardive, imponendo agli organi collegiali la costituzione di un centro sportivo scolastico, ridotto a mero atto burocratico, condizione indispensabile per accedere ai fondi per lo sport. Solo gli istituti che avevano insegnanti di educazione fisica di ruolo, hanno potuto usufruire delle risorse finanziarie, mentre, per economizzare i fondi, sono state escluse tutte le scuole che avevano in organico docenti precari, le piccole scuole con meno di nove classi e le scuole di montagna. Il risultato di questa scelta miope è stato che gli studenti di quelle scuole non hanno potuto praticare sport. Il Parlamento europeo ha evidenziato l’importanza dell’obbligatorietà dell’educazione fisica nelle scuole primarie e secondarie, nonchè l’ampliamento Sportime n. 01 - Anno VIII - Novembre 2013

a tre ore settimanali di educazione fisica in ogni percorso scolastico. Per contrastare il grave fenomeno dell’obesità tra i più giovani e per promuovere una maggiore diffusione della pratica sportiva tra i cittadini, il Parlamento europeo ha chiesto di promuovere investimenti nelle infrastrutture e utilizzare i Fondi strutturali per creare nuovi impianti sportivi. Il Presidente del CONI ha denunciato ed ha ammesso che la totale assenza dello sport nella scuola (almeno programmato ed organizzato), sono la causa prima della nostra decadenza sportiva, della dispersione di tante generazioni, dei controsensi che rendono solo parole quello che dovrebbe essere applicazione e pratica. Ma perché non si fa? La risposta e molto semplice: la scuola non accende luci, non richiama la popolarità mediatica, non offre riconoscimenti economici, ma richiede un duro impegno quotidiano senza lustrini. Per questo Crotone Città Olimpica deve essere una occasione importante per la città ma soprattutto per le scuole di Crotone, affinchè finalmente si parli di sport con la pratica e che ciò contribuisca anche al miglioramento dell’impiantistica sportiva che per motivi storici e a volte anche per sottovalutazione si trova in una condizione non ottimale. La rivista Sportime intende dar voce alla scuole della provincia pitagorica, per questo, compatibilmente con la programmazione editoriale, darà spazio di volta in volta a tutte le scuole di Crotone e provincia, che potranno mettere in evidenza i loro piccoli atleti e le problematiche dell’Istituto stesso legate allo sport ed alla pratica sportiva.

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SCUOLA

COMUNE

COORDINATORE

I.C. “V. Alfieri”

Crotone

Salice Carlo

I.C. “M.G. Cutuli”

Crotone

Montalcino Giuseppe

I.C. “Rosmini”

Crotone

Adamo Emanuela

I.C. “Don Milani”

Crotone

Laino Rita

I.C. “Goivanni XXIII”

Crotone

Teresa Iona

I.C. “Alcmeone”

Crotone

Parise Rosina

I.C. Papanice

Papanice

Verbaro Gennaro

I.C. “C. Simonetta”

Caccuri

Giuseppe Caputo

Omnicomprensivo I°

Cirò

Mannarino Eugenio

I.C. “Don Bosco” I

Cirò Marina

Fratto Alessandro

I.C. “Casopero” II

Cirò Marina

Agresti Franco

I.C. Cotronei

Cotronei

Curcio Mario

I.C. Crucoli

Crucoli

Labonia Maria

I.C. “F. Di Bona”

Cutro

Perri Claudio

I.C. “K. Wojtyla”

Isola C.R.

Vignati Flavia

I.C. “Gioacchino da Fiore”

Isola C.R.

Pellegrino Francesca

I.C. Melissa

Melissa

Pellizzi Rosina

I.C. “Moro Lamanna”

Mesoraca

Falbo Vincenzo

I.C. Pallagorio

Pallagorio Verzino

Gianluca Silipo

SS Verzino s. Nicola dell’Alto

S. Nicola-Verzino

Rama Mario

I.C. “Marconi”

Petilia P.

Calaminici Salvatore

I.C. Rocca di Neto

Rocca di Neto

Podella Raffaella

Omn. S Severina SS Roccabernarda

Roccabernarda

Marazzita Giuseppe

I.C. Scandale

Scandale

Poerio Francesco

Omnicomprensivo

Strongoli

Le Rose Amelia

S.P. “Benedetto XVI”

Crotone

Serleti Ernesto

L.Cl. “Pitagora”

Crotone

Massaro Rocco

L.Sc. “Filolao”

Crotone

Gulino Teresa

IIS “Gravina”

Crotone

Pignolo Anna

IIS “Donegani” “Lucifero”

Crotone

Rita Guido

ITCG “Gangale”

Cirò Marina

Colicchio Francesco

ITN “Ciliberto”

Crotone

Capria Gaetano

IIS “Pertini” “Santoni”

Crotone

Benco Antonella

IPSCT Cotronei

Cotronei

Pugliese Angela

IPSIA “Barlacchi”

Crotone

Valenti Mariangela

Polo Cutro

Cutro

Lupia Giovanna

IC Omnicomprensivo

Santa Severina

Delfino Santo

IC Omnicomprensivo

Strongoli

Aloisio Vincenzo


Speciale Scuola I Giochi Sportivi Studenteschi (GSS) sono promossi ed organizzati dal MIUR in collaborazione con il CONI, a livello provinciale, coinvolgendo la Provincia, il Comune di Crotone, gli Enti Locali, il CSV e la Consulta degli Studenti. Essi sono riservati agli studenti delle scuole statali e non statali di primo e di secondo grado, regolarmente iscritti e frequentanti e prevedono una fase Provinciale, una Regionale e una Nazionale. Partecipano ai GSS tutti gli studenti senza esclusione alcuna, a condizione che abbiano frequentato regolarmente le ore di avviamento alla pratica sportiva scolastica. I giochi sportivi studenteschi 2013 della provincia di Crotone hanno visto partecipare: • • •

44 docenti di educazione fisica e 2781 alunni di scuola secondaria di 2° grado. 33 docenti di educazione fisica e 2374 alunni di scuola secondaria di 1° grado Per un totale di 77 docenti di educazione fisica e 5245 alunni di scuola secondaria di 1° e 2° grado.

Costituzione dei Centri Sportivi Scolastici per partecipare ai GSS: • •

CSS scuola sec. di 2° grado n. 3 su 15 Scuole CSS scuola sec. di 1° grado n. 24 su 26 Scuole

Attività sportive praticate dalle scuole secondarie 1)

corsa campestre medie n° 19 maschi superiori n° 12 maschi 2) atletica leggera su pista medie n° 17 maschi superiori n° 12 maschi 3) beach volley medie n° 7 maschi superiori n° 8 maschi 4) calcio medie n° 2 maschi superiori n° 3 maschi 5) alcio a 5 medie n° 11 maschi superiori n° 11 maschi 6) dama medie n° 2 maschi superiori n° 2 maschi 7) nuoto medie n° 2 maschi superiori n° 7 maschi 8) pallacanestro medie n° 3 maschi superiori n° 3 maschi 9) pallamano medie n° 6 maschi superiori n° 2 maschi 10) pallavolo medie n° 7 maschi superiori n° 8 maschi 11) palla-tamburello superiori n° 6 maschi 12) sci alpino medie n° 4 maschi superiori n° 5 maschi 13) tennistavolo medie n° 3 maschi superiori n° 9 maschi 14) vela medie n° 2 maschi superiori n° 4 maschi

20 femmine 9 femmine 17 femmine 7 femmine 9 femmine 7 femmine

4 femmine 5 femmine 2 femmine 2 femmine 2 femmine 3 femmine

4 femmine 9 femmine 7 femmine 5 femmine 3 femmine 4 femmine 2 femmine 6 femmine 2 femmine 2 femmine

13 Scuole II grado: LC Pitagora KR; LS “Filolao” KR; IIS “Pertini” KR; IIS “ Donegani” KR; IPSIA Barlacchi KR; ITN “Ciliberto” KR; Magistrale “Gravina” KR; IIS “ Gangale” Cirò M.; Polo Cutro; OMN S. Severina; OMN Strongoli; IPSCTP Cotronei; SP “Benedetto XVI” KR. 24 Scuole I grado: IC “ Giovanni XXIII°”KR; IC “ MG Cutuli” KR; IC Papanice; IC “Almeone” KR; IC “Rosmini” KR; IC “ Don Milani” KR; IC “ Alfieri” KR; IC Scandale; IC “Casopero” Cirò M; OMN Cirò; IC “ Don Bosco” Ciro’ M; IC Cutro; IC Wojtyla Isola C.R.; IC “G. Da Fiore” Isola C.R.; IC Melissa; IC Caccuri; IC Pallagorio; IC Crucoli; IC Cotronei; IC “La Manna” Mesoraca; IC “Marconi” Petilia P.; IC Rocca di Neto; OMN S.Severina SS Roccabernarda; SP Benedetto XVI. 18 Comuni: Crotone, Caccuri, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Crucoli, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Melissa, Mesoraca, Pallagorio, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, San Nicola dell’Alto, Santa Severina, Scandale, Strongoli, Verzino. 14 discipline sportive: Corsa Campestre; Atletica Leggera su pista; Calcio; Calcio a 5; Dama; Nuoto; Pallacanestro; Pallamano; Pallavolo; Beach Volley; Pallatamburello; Sci Alpino; Tennistavolo; Vela.

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Sportime n. 01 - Anno VIII - Novembre 2013


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