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che rientra nei primi 30 d’ Italia si può accedere alla fase nazionale. Purtroppo la possibilità di provarsi in gara non è molta e quindi bisogna anche allenarsi a dare il massimo quando è richiesto. Per quanto riguarda le discipline nelle fasi giovanili le atlete devono portare in gara tutti e 4 gli attrezzi e cioè trave, parallele, volteggio, corpo libero. Passando alla categoria Junior, cioè dopo i 12 anni, si deve scegliere se continuare con i 4 attrezzi e allora si partecipa alle gare di Categoria, oppure si scelgono uno o due attrezzi e ci si specializza su questi. Chiaramente sono le atlete

Per praticare questo sport servono strutture adeguate che a Verona sono purtroppo poche. “Verona città evidenzia Isabella - l’unica palestra dove poter allenarsi è quella del Bentegodi anche se manca il quadrato per il corpo libero, ma deve essere condivisa anche con altre discipline e la ginnastica artistica ha bisogno di molte ore di allenamento sull’attrezzo. Fuori città nella zona industriale di San Martino B.A. ne esiste un’altra (dove mi sto allenando) ha anche il quadrato e qui riesco ad avere più spazio di allenamento”. Conciliare sport e studio non è facile. Isabella però sembra aver trovato la formula giusta: “Basta essere metodici, sfruttare ogni momento della giornata e della settimana. Nel fine settimana mi riposo e sopratutto mi butto avanti con lo studio perchè so che negli altri giorni non posso farlo. Dopo la scuola arrivo a casa, un pasto leggero, preparo lo zaino per la palestra e alle 14.30 sono già sulla riga di base che faccio il saluto alle mie allenatrici per cominciare il mio allenamento. Finisco in media alle 17.30-18 e poi a casa a studiare. Anche il tragitto casa-palestra è un momento di studio (mezz’ora per andare e per tornare n.d.r.). Questo avviene dal lunedì al venerdì. Io sono in terza media e per ora va tutto bene. Dal prossimo anno si vedrà e la mia scelta scolastica sarà anche fatta in base alle possibilità di raggiungere in fretta la palestra e riuscire a continuare la mia passione”.

più forti che proseguono con i 4 attrezzi perchè in questa fase le richieste di difficoltà sono più alte e non è facile impararle per tutti gli attrezzi”. Che obiettivo si pone Isabella Bartolucci per il 2014? “Il mio obiettivo per quest’anno era rimanere in Categoria e ci sono riuscita qualificandomi anche per i Nazionali per il prossimo anno cercherò di partecipare ai nazionali elevando il mio punteggio e ottenendo un piazzamento migliore”.

Sport e passione fanno rima con emozione. Anche qui Isabella ha le idee molto chiare: “Le emozioni più forti le provo ogni volta che riesco a fare e a portare in gara una difficoltà nuova. Quando riesco a fare un doppio salto avanti o un doppio avvitato - come ho appena imparato - e ricadere in perfetto equilibrio a terra, o in uscita dall’attrezzo, è per me una grande emozione. E soddisfazione perché ho vinto una sfida ancora più alta con me stessa. Oltre a questo il partecipare campionati Italiani avendo vicine le ragazze della Nazionale è sempre una grande emozione”. Chiediamo infine a “Isa” di convincere un suo coetaneo a praticare questo sport. Sentite cosa risponde: “Convincere qualcuno? Potrei farlo solo se fosse un bimbo o una bimba che ama mettersi alla prova senza timore e che è curioso di provare il suo corpo. è difficile convincere qualcuno a praticare questo sport se non ha confidenza con il proprio corpo e se non ama le sfide!”.

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SD+ magazine 28/2014  

Numero 28 - Marzo/aprile 2014 Sportdi+ magazine il primo l'unico freepress dedicato a TUTTO lo sport veronese distribuito nelle scuole di Ve...

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