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PALLAVOLO di Giulia Sambo

Nel segno di Zingel the australian wall Al quarto anno con la maglia della BluVolley, Aidan è ormai a tutti gli effetti veronese di adozione. Dall’alto (in tutti i sensi...) della sua esperienza, e superato l’infortunio alla spalla, è un punto fermo del muro scaligero Ha la tecnica e la mentalità del numero uno. Neanche farlo apposta quel numero uno Aidan Zingel lo indossa ogni domenica, schierato in campo come centrale nel sestetto titolare della Calzedonia Verona. E con umiltà e disinvoltura, giornata dopo giornata, si mantiene ai primi posti nella classifica dei miglior muratori della Serie A1 maschile 201314. Il gigante australiano di 207 cm, alla sua quarta stagione in gialloblù, non ama dilungarsi in discorsi complicati. Parla di sé in modo semplice e diretto e, al pensiero di lasciare Verona, dice: “Sarebbe troppo strano, per me è naturale giocare qui”. Aidan Zingel. Dalla A alla Z? Io come persona: sono umile, non mi piace parlare di me stesso, mi piace fare quello che mi riesce meglio. Con gli amici sono affidabile, di me ci si può sempre fidare. Mi piace dare consigli, sono bravo ad ascoltare le persone. Io come atleta: equilibrato, nervoso al punto giusto, focalizzato quando è arrivato il momento di giocare. Voglio rispettare la mia idea di sportività. Penso infatti che un atleta non debba scendere in campo per rappresentare se stesso e il nome che porta sul retro della maglia. Io rappresento la società, gli sponsor, i tifosi, la città e, nel caso della nazionale, il mio Paese. Più forte di prima dopo l’infortunio alla spalla, al top nella classifica italiana dei best blocker 2013-14. Questo risultato è arrivato grazie ad un mix di terapia fisica e determinazione mentale. L’atteggiamento positivo durante gli esercizi di recupero è stato fondamentale per raggiungere questo obiettivo. La mente ha un grande potere nell’influenzare la realtà. L’anno scorso ho svolto un lungo periodo di riabilitazione, la mia forza di volontà ha fatto una parte importante nel percorso.

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C’è un piccolo-grande pezzo di Australia nella Calzedonia Verona di quest’anno. Zingel-White, una coppia di amici e atleti vincenti… Tra noi è sempre stato così, tutto molto semplice. La nostra mentalità di giocatori australiani si incastra perfettamente nei meccanismi della Calzedonia Verona di quest’anno. Come sportivi abbiamo un atteggiamento molto rilassato, non cerchiamo attenzioni, non abbiamo bisogno di far sentire la nostra presenza. Questo vale per entrambi, forse è proprio per questa la ragione del nostro ottimo inserimento nella squadra. Una stagione importante, anche per l’arrivo di coach Giani. L’allenatore con gli occhi di Zingel, nelle vittorie e nelle sconfitte? è stato e continua ad essere un grande. A livello personale mi sostiene dall’inizio del campionato. Il nostro rapporto si basa sulla comunicazione sincera e aperta su tutto, non soltanto sulla pallavolo. Mi sento libero di parlare con lui di qualsiasi problema o questione. Questo è uno degli aspetti più belli di questa stagione, una stagione che deve ancora finire. Ci sono nuove mete da raggiungere dietro l’angolo.

SD+ magazine 28/2014  

Numero 28 - Marzo/aprile 2014 Sportdi+ magazine il primo l'unico freepress dedicato a TUTTO lo sport veronese distribuito nelle scuole di Ve...

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