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a giocare a quattro anni e mezzo, ancora prima di andare a scuola. Il calcio è stata la mia passione fin da bambina, quello che avevo dentro, nel profondo. E l’ho sempre vissuto come una sfida continua. Ho cercato di migliorare ogni giorno, facendo sacrifici e impegnandomi, perché volevo arrivare lontano.

possibilità di sfogare il nervosismo, di riflettere sui miei sentimenti e mi emoziona. Ascolto particolarmente la musica italiana, da Laura Pausini a Giorgia, da Elisa a Ligabue, ma anche gli artisti stranieri come Ed Sheeran, Celine Dion e Whitney Houston. Mi piace cantare, sotto la doccia, a casa mentre cucino, in allenamento, per strada, dovunque. Un giorno vorrei studiare canto e ed esibirmi da solista, però sono timida in pubblico e mi vergogno (sorride).

Diciannove gol nella prima parte di stagione. Un exploit così l’avevi programmato? No. Però conoscevo le mie possibilità e le mie potenzialità. Sono felice perché, infortunio a parte, sto scendendo in campo con continuità, ed è la prima volta che mi ritrovo titolare in una grande squadra. Adoro segnare, desidero realizzare ancora tanti gol, per me, per il Verona e per la Nazionale.

Suoni qualche strumento? Il pianoforte, una passione che mi hanno trasmesso mio bisnonno e mio cugino. L’ho studiato per un anno e mezzo, adoro suonare pezzi moderni e cantabili, non classici. A Padova ho un pianoforte ma è da un po’ che non mi esercito.

L’infortunio alla caviglia quanto ti ha penalizzato? Parecchio. Mi ha fatto perdere il ritmo, non mi ha permesso di giocare partite in cui avrei potuto realizzare tante reti, e mi ha tolto la possibilità di esordire con l’Italia contro la Repubblica Ceca. Ora sono più carica di prima: voglio vincere la classifica marcatori in campionato. Le tue reti non sono passate inosservate. In novembre è arrivata la convocazione numero uno nella Nazionale maggiore. Una soddisfazione incredibile. Ne sono orgogliosa. Ho esaudito un desiderio che avevo da molto tempo, adesso però dovrò essere brava a mantenere il posto. Hai conosciuto Cesare Prandelli. Impressioni? Buone. È una persona davvero tranquilla, simpatica e disponibile. Mi stavo cambiando nello spogliatoio, lui ha bussato ed è entrato. Pensava non ci fosse nessuno e mi ha chiesto scusa, poi si è presentato. Abbiamo parlato cinque minuti e ci siamo scattati una foto insieme. Da novembre una ragazza della bassa bresciana ha aperto su Facebook una pagina dedicata a te, Marta Mason_Fan Page. Già. Ogni tanto la vado a vedere. Mi fa piacere quello che sta facendo Maria: l’ho conosciuta ed è proprio una brava ragazza, gentile e appassionata. Per una calciatrice è importante avere un punto di riferimento sul web, piccolo o grande che sia: permette di farsi conoscere. Cos’è la musica? La mia migliore amica. È indispensabile per me, non potrei farne a meno. Mi dà la

Perché ti piace Laura Pausini? Mi rivedo nelle sue canzoni. È stato amore al primo ascolto e ho seguito più di dieci concerti. Apprezzo la sua umiltà, il modo di essere artista e di porsi con i fan, i suoi ideali. E, poi, pure lei è milanista.

M COME MASON, M COME MUSICA Il bomber gialloblu ama la musica da suonare e da ascoltare. Il suo mito indiscusso è Laura Pausini

Canzone preferita? La geografia del mio cammino“. È un brano che parla di come ritrovare se stessi: quando è uscito anni fa, mi sentivo un po’ persa, smarrita, e mi ha aiutato parecchio. Recentemente hai anche ricevuto la foto con la dedica della Pausini. Quando l’ho vista, ero al settimo cielo. Adesso spero di conoscere Laura di persona. Sarebbe un altro sogno. I testi della Pausini regalano spunti. “Il tuo sbaglio più grande”? È privato, riguarda una storia d’amore. Non ho mai commesso errori particolari, ma in quell’occasione, se potessi tornare indietro, mi comporterei in maniera diversa. “Non ci sono istruzioni per l’uso della vita, ognuno ha la sua matita”. Sono d’accordo. Bisogna fare sempre quello che sentiamo. Ognuno ha davvero la sua matita, con cui scrivere il proprio cammino. E occorre riuscirci senza lasciarsi condizionare dagli altri. “Quando l’amicizia ti attraversa il cuore, lascia un’emozione, che non se ne va”. Esiste l’amicizia? Sì, però a volte faccio fatica a crederci. Sono rimasta scottata in un’occasione e, da allora, non mi apro

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SD+ magazine 28/2014  
SD+ magazine 28/2014  

Numero 28 - Marzo/aprile 2014 Sportdi+ magazine il primo l'unico freepress dedicato a TUTTO lo sport veronese distribuito nelle scuole di Ve...

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