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3° Con ngresso Naziona ale – Igles sias, 2- 4 febbraio 2010 Docu umento finale f   La UILCEM con c la cele ebrazione del terzo Congresso o Nazionale ha completato un n processo di rinnovamento dei quadri dirigenti e de egli organissmi direttivvi.La sintes si politica – ativa, che ha h investito o tutti i live elli dell’Org ganizzazion ne, è stata a realizzata a partendo o organizza dal rinno ovamento avviato al preced dente Congresso Nazionale, complettato dallo o svolgimen nto dei Con ngressi a liivello territo oriale e Re egionale. Il confronto c h coinvoltto l’insieme ha e dei lavo oratori dei settori e d dei compa arti Acqua, Ceramica a, Chimica a, Concia, Elettricità,, Energia, Farmaceu utica, Gas, Gomma e Plastica, Minerario, Vetro – Lampade, L s della grrande Indu sia ustria, sia delle d Piccole e Mediie Imprese e e dell’Artig gianato. Il dibattito d co ongressuale si è bassato princip palmente sulla s relazzione introd duttiva dell Segretario o Generale e Augusto Pascucci - che il Congresso approva - assumend dola come e riferimento o, unitame ente a: • indicazzioni del diibattito; • relazio oni tematiche; • Tesi predisposte e dalla Segreteria Naz zionale; • tesi co onfederali per p il Cong gresso UIL. per le indiicazioni e gli g indirizzi da conseg gnare agli organismi politici ele etti dal Con ngresso e alla Confe ederazione e. La Uilcem – Partendo dalle origini dell’org ganizzazion ne, dai lavvoratori dellle miniere e che, alla fine degli anni ’50, fondarono o la Uilcid,, in un con ntesto in ccui fare sindacato e affermare e i diritti de ella categoria dei minatori m era a difficile, guarda a al proprio futuro f con n ambizione e e ottimism mo. L’organizzzazione oggi o è rea almente partecipata p a dagli isccritti a qu ualsiasi liv vello e la a leadership p è quotidianamente e verificata a sul camp po, attrave erso un confronto co ontinuo suii temi del lavoro e delle d relazzioni con tutti t gli intterlocutori e le sceltte sono in nnanzitutto o condivise. La reazio one alla dolorosa d e esperienza a di Tivolii ci ha ulteriormentte rafforza ato anche e attraverso o il consolid damento degli d assettti interni, consentend c doci di affe ermarci ulte eriormente e in termini di risultatii ed iscritti.. Il Congre esso valu uta positivvamente l’attenzione rivolta alla gestione dellle risorse e economicche garantendo lo sviluppo degli inve estimenti per le donne e gli g uominii dell’organ nizzazione: • più ù formazion ne sindaca ale; • più ù Dirigenti Sindacali S o operativi a seguire gli iscritti suii posti di la avoro;  

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• maggiori e migliori sistemi di comunicazione. L’impegno sulla formazione sindacale sarà continuo da parte della Uilcem Nazionale e procederà nel corso del prossimo mandato congressuale 2010 – 2014, sviluppando un progetto che coinvolge le strutture territoriali e regionali al fine di programmare insieme una crescita dei quadri sindacali a tutti i livelli dell’Organizzazione. A tale scopo, e coerentemente alla strategia di Lisbona, abbiamo ottenuto la certificazione della Fondazione Euroenergia, al fine di fornire formazione, ad esempio, anche in corsi post-laurea. La crisi – Stiamo attraversando una profonda crisi che sta mettendo a dura prova le fondamenta di un modello di società che ha sagomato la cultura pluricentenaria di riferimento a livello mondiale. Gli effetti disastrosi del fenomeno del riposizionamento dei volumi delle merci sui mercati si ripercuotono sulla nostra economia, con conseguenti chiusure d’imprese e aumento della disoccupazione. Come Uilcem siamo convinti che per contrastare la crisi è indispensabile sostenere i consumi, i quali a loro volta richiedono più risorse e redditi più elevati da investire negli scambi economici, anche attraverso una proposta di riduzione della pressione fiscale per i lavoratori dipendenti e i pensionati Per questo fine, da dibattito congressuale, ha preso forma una proposta per una nuova "architettura" della finanza attenta alla separazione dei ruoli tra banche d’affari e banche di credito e gestione del risparmio. L’industria – L’assise Congressuale ha espresso la convinzione che al nostro Paese serve una nuova politica di sviluppo industriale dei settori strategici. Per noi della Uilcem la ricostruzione di eccellenze nazionali è di fondamentale importanza e auspichiamo un temporaneo ritorno dello Stato nell’economia reale, con il ruolo di “tutor” finanziario per superare le turbolenze in corso. Non si tratta di protezionismo ma di ragionevole difesa dell’interesse nazionale in chiave europea, con particolare attenzione ai settori avanzati della chimica, delle energie rinnovabili, del biotech e delle bonifiche ambientali. E’ fuorviante l’idea di pensare alla piccola impresa, e al manifatturiero, come a comparti dai bassi contenuti tecnologici e da scarso apporto economico. A questo proposito va ricordato che nella piccola e media impresa sono stati conseguiti continui progressi nelle tecnologie di processo a fronte di radicali cambiamenti nell’organizzazione del lavoro con ingenti investimenti nelle tecnologie informatiche. L’energia è un settore centrale per la socialità e per il sistema delle imprese. Urge un piano nazionale, e una strategia internazionale, in cui il tema va affrontato sia dal punto di vista della diversificazione dei sistemi di produzione e degli approvvigionamenti, che dell’economicità delle materie prime e del loro prezzo, che insieme rappresentano la questione nodale per l’industria e per i servizi a rete. Le donne – Si sono compiuti notevoli progressi nell’attuazione della parità tra i generi grazie alla normativa sulla parità di trattamento, all’integrazione della dimensione di genere nelle politiche, ai provvedimenti specifici volti a promuovere la condizione  

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femminile, ai programmi d’azione e al dialogo con la società civile. Tuttavia, le diseguaglianze rimangono e possono aggravarsi, poiché l’incremento della concorrenza economica su scala mondiale richiede una forza lavoro più mobile e flessibile. Tali esigenze possono pregiudicare maggiormente le donne, spesso costrette a scegliere tra figli e carriera. I progressi compiuti dalle donne in settori chiave della strategia di Lisbona come l’istruzione e la ricerca, non si riflettono pienamente nella posizione delle donne nel mercato del lavoro. Nonostante la legislazione dell’UE sulla parità retributiva, le donne guadagnano il 15-20% in meno degli uomini. Il persistere di tale condizione è dovuto sia a una discriminazione diretta contro le donne sia a una serie di ineguaglianze strutturali, quali la segregazione in settori, professioni e modalità di lavoro, l’accesso a istruzione e formazione, sistemi di valutazione e di retribuzione discriminanti e stereotipi legati al sesso. La Uilcem deve impegnarsi nell’eliminazione di tutte le discriminazioni e nella creazione di una società aperta a tutti, fondata sull’inclusione, e a tal proposito, la Segreteria Nazionale ha preso l’impegno di inserire nel proprio bilancio una voce specifica finalizzata alle politiche di genere. I rinnovi contrattuali - Siamo impegnati in una intensa stagione di rinnovi contrattuali, con nuove regole e minori disponibilità delle controparti conseguentemente alla crisi. Purtroppo la riforma della contrattazione non ci ha messo tutti dalla stessa parte, manca la Cgil. Questo è un problema, grande, perché nuoce alle relazioni industriali, per noi, le controparti, e più in generale perché indebolisce la reciprocità tra soggetti negoziali. La Uilcem crede fermamente nella necessità del mantenimento ed ulteriore sviluppo del livello nazionale di contrattazione, quale elemento cardine per la difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori e la garanzia di base economica. Inoltre la contrattazione di secondo livello deve essere ulteriormente esigita e sviluppata sulla base del modello di categoria, permettendo di distribuire al meglio la ricchezza prodotta a livello locale/aziendale. Con successo abbiamo rinnovato il maggiore contratto della categoria, e lo abbiamo fatto nel rispetto della riforma e insieme alla Femca e alla Filcem. Tuttavia i rinnovi contrattuali ancora aperti (elettrico, petrolio, gas-acqua e gomma-plastica) rappresentano una autentica opportunità per costruire nuovi percorsi unitari guardando anche al recupero degli accordi del 12 febbraio 2008, sottoscritti con Femca e Filcem e le tre Confederazioni. Come da tradizione, il rinnovo del contratto dei chimici, ha fatto discutere, per capacità di innovazione e per la riconosciuta autonomia negoziale, da sempre poco permeabile dagli eventi politici, rappresentando il primo vero rinnovo condiviso della categoria dai tempi della Fulc e dimostra che uniti sotto gli stessi principi si riescono a superare anche le separazioni. Sindacato internazionale – La Uilcem conferma l’impegno in Europa, con l’adesione all’Emcef, e sul piano internazionale con la collaborazione nell’Icem così da proseguire nell’impegno con i sindacati internazionali e comunitari per contribuire nel costruire, compiutamente, l’integrazione economica, sociale e politica a tutti i livelli.  

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Il congresso approva la mozione delle iscritte sulle tematiche di genere, al fine di rendere piÚ evidente la propria sensibilità ai temi delle donne. Il Congresso ringrazia le donne e gli uomini che, con il loro impegno, hanno contribuito alla crescita e all’affermazione della Uilcem nella condivisione assoluta dei principi di tutela dei lavoratori tutti.

 

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