Issuu on Google+

ONE SHOT ONE FISH

Adrenalina tra gli anelli

WEB EDITION

A cura della REDAZIONE

UnaNotte

al

IN INVERNO UN OTTIMO SPOT PER INCROCIARE IL SUPER PREDATORE CUDA È TRA LE BANCHINE DEL PORTO. ECCO ESCHE, ATTREZZATURE E STRATEGIE PER ANDARE A COLPO SICURO

le acque del porto

sono un ottimo hot spot

per i super famelici

denti aguzzi

barracuda

strike

SPINNING Mania

SPINNING Mania


ONE SHOT ONE FISH

XX XX strike Cuda

WEB EDITION

ai cambi di luce

UNO DEI momenti migliori

poi si continua al buio

della notte

A

JERK E MINNOW DI 9-12 CENTIMETRI CON CORPO AFFUSOLATO SONO I BOCCONI CHE PORTANO IL BARRACUDA IN CANNA. SPINNING Mania

nche durante l’inverno nei porti si mantiene un ecosistema abbastanza stabile in grado di attirare i barracuda: qui trovano una sicura fonte di cibo grazie alle piccole prede che si rifugiano tra la miriade di ostacoli. Nelle aree portuali non esiste la risacca e i predatori devono trovare altri sistemi per non farsi vedere dal pesce foraggio. Oltre a sfruttare tutti gli ostacoli i barracuda hanno come alleato il buio della notte ed è proprio quando il sole cala che iniziano con la caccia. I muggini, principali bocconi dei cuda, stanno fermi sul fondo o ammassati in branco sotto le barche ormeggiate: sono sufficienti due colpi di coda per attirare l’attenzione dei barracuda che ci metteranno pochi secondi a schiacciarli contro le murate delle banchine. Quindi, i momenti migliori per tentare la cattura dei barracuda all’interno dei porti vanno dalle ultime ore della sera, sino alle prime luci del mattino. Anche se tutta la notte è buona per sentirli aggredire le nostre esche artificiali, capita spesso che i barracuda partono in caccia al tramonto per poi sparire misteriosamente per alcune ore e tornare quando il buio è totale. Una volta appurata la loro attitudine a compiere incursioni notturne

in una determinata area del porto, possiamo stare tranquilli che, per un periodo più o meno lungo, la loro presenza in questi posti sarà pressoché costante.

QUALI ESCHE IN CASSETTA?

Jerk e minnow sono tra le esche più efficaci: danno buoni risultati tutti i modelli di misura compresa tra i 9 e i 14 centimetri. Ottimi quelli muniti di sferette al loro interno (rattle) perché durante il recupero emettono suoni e vibrazioni molto attiranti. I colori utilizzati sono generalmente chiari e olografici e cerchiamo con la scelta di avvicinarci il più possibile alla tonalità della livrea del pesce foraggio che gira in zona. Vanno bene anche le esche top water: nelle zone portuali gli attacchi dei barracuda avvengono spesso sul pelo dell’acqua perché i piccoli muggini, non trovando un buon riparo dalle fauci del predatore, scattano in superficie come impazziti per sfuggire alla cattura. I barracuda sono abituati a questo comportamento da parte delle loro prede e per questo prendono per buono tutto ciò che nuota con foga in superficie. Scegliamo modelli slim da 9-12 centimetri che ci agevolano nel lancio sia per il loro peso sia per la loro forma

molto affusolata (slim tradotto in italiano significa “sottile”, “snello”). Preferiamo artificiali sempre con tonalità naturali e comunque chiare, ma teniamo in cassetta anche qualche top water completamente bianco.

RECUPERO E ACCORGIMENTI

Gli attacchi sono più frequenti arrivano sui recuperi lenti perché nella caccia notturna i barracuda, così come tutti i predatori, piuttosto che la vista usano l’udito e la linea laterale per percepire le vibrazioni e la loro provenienza. Ma con questi sensi è più difficile localizzare con precisione una preda che si muove tra le acque buie del porto, pertanto un recupero lento facilita sicuramente il buon esito dell’attacco. Questo discorso vale sia per i minnow sia per le esche di superficie che, però, hanno bisogno di un’animazione più forte. Detto questo un’altra cosa molto importante è l’avvicinamento allo spot: nelle battute notturne bisogna mantenere un comportamento che non comprometta le catture. Niente luci forti puntate verso l’acqua ed evitiamo di parlare ad alta voce: meglio preservare il silenzio tipico della notte per lasciare tranquilli predatori e prede.

C’È P O R TO E P O R TO INFORMIAMOCI PRIMA SE POSSIAMO FARE UN PAIO DI LANCI...

S

tiamo attenti perché la pesca non è consentita in tutti i porti italiani e dobbiamo quindi informarci preventivamente presso la Capitaneria di Porto su eventuali divieti per non incorrere in sanzioni. Le incursioni notturne dei barracuda

avvengono soprattutto nelle aree portuali vicine a coste e fondali rocciosi. Non importa che si tratti di scali turistici o industriali: se il pesce foraggio nuota abbondante e la zona è quella giusta, stiamo certi che i cuda non si faranno attendere.

SPINNING Mania


ONE SHOT ONE FISH

Cuda strike

CANNA, MULINELLO E...

Dalle banchine, una canna da 2,40-2,70 metri con potenza di lancio di 20-50 grammi è più che sufficiente. Se invece peschiamo dalle murate frangiflutti all’ingresso del porto, è opportuno l’utilizzo di una canna più lunga di pari potenza. In entrambi i casi, va bene un mulinello per lo spinning medio/pesante, visto che le prede raggiungono talvolta i 5-6 chili, caricato con un trecciato di almeno 10-15 libbre. Come terminale possiamo usare un tratto di 40-60 centimetri in fluorocarbon almeno dello 0,50-0,70, per preservare il finale dai denti del barracuda e da eventuali sfregamenti con gli scogli o con le pareti in cemento.

ACCESSORI UTILI

È molto importante usare la lampada frontale, specialmente se la zona non è abbastanza illuminata. Una fonte di illuminazione è sempre necessaria per eseguire bene i nodi o per sciogliere eventuali grovigli con le lenze dei pescatori vicini… pescando di notte può capitare di non essere molto precisi nel lancio! Dopo ogni recupero è meglio controllare accuratamente che le ancorette siano libere da alghe e sporcizia varia, spesso abbondanti nei porti. Questo perché i vari corpi estranei in sospensione possono crearci seri problemi rimanendo impigliati sull’esca e pregiudicandone il corretto movimento. Teniamo anche nello zaino una pinza a becchi lunghi che ci sarà molto utile al momento della slamatura. Se peschiamo “alti” sull’acqua sarà meglio portare con noi un guadino: non è molto comodo, ma se vogliamo rilasciare la preda è l’unico modo per portarla sulla banchina, slamarla e rimetterla in acqua senza recargli troppi danni.

SPINNING Mania

il guadino non è

comodo ma resta l’unico

attrezzo per un giusto

catch&release

PERICOLO OSTACOLI! CE NE SONO TANTI ANCHE SOPRA LA SUPERFICIE

Q

uando lanciamo la nostra esca in un porto di notte, dobbiamo stare attenti alle funi, spesso numerose e non sempre segnalate da una boa. Se l’incursione dei barracuda copre tutta l’area portuale, scegliamo le zone lontane da barche e funi, in modo da evitare fastidiosi incagli e poter recuperare le prede senza troppi problemi. In caso contrario, se i barracuda amano cacciare nei pressi di ormeggi e pescherecci, dobbiamo eseguire lanci molto precisi e tenere il freno ben chiuso per governare la preda con attenzione, mantenendola distante da queste insidie tipiche della pesca dai moli.

SPINNING Mania


SM_5_WEB EDITION