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IT'S A VERY

QUACK WORLD

LUIGI LEONIDI

23 Marzo 20 Aprile 2013 Spazio San Giorgio Bologna


IT'S A VERY

QUACK WORLD LUIGI LEONIDI


Chissà se Walt Disney quando negli anni trenta creò il famigerato papero più sfortunato al mondo, immaginava lontanamente che qualche decennio più tardi, negli anni duemila, un artista bolognese, dal nome Luigi Leonidi avrebbe dato nuove forme e storie a Donald Duck. Ed ecco che nelle tele firmate Leonidi, sbocciano ritratti di paperi retrò dal sapore malinconico dove il papero mostra una pettinatura e un abbigliamento d’epoca, protagonisti di ritratti d’antan, ingialliti, dal profumo storico, protagonisti di un film muto. Fantastici oli su tela, che rendono un aspetto laccato e smaltato. Gli occhioni dei paperi sono grandi, giganti, sgranati, sempre aperti sul mondo circostante, sono veri e propri universi paralleli e mondi incontaminati, spauriti, di chi ha mille interrogativi per la testa, ma di chi è troppo pigro per risolverli. “To be or not to be”...echi amletici affliggono il povero papero ad olio con in mano la bottiglietta di diluente. Sparire o continuare a occupare tele e ancora tele? Nonostante l’aspetto disorientato e malinconico del protagonista piumato, le opere di Leonidi ci lanciano sarcasmi simpatici, accanto allo sguardo strabico del papero compare la scritta: con riguardo. Sarà poi possibile guardare in due direzioni contemporaneamente? Le domande aumentano. Ma chi siamo noi veramente? Chi si cela davvero dietro l’icona? E d’icona si continua a parlare... Paperino si interroga sulle sue vere origini, e con sguardo sbarrato e laterale guarda ritratti di altri paperi dietro di sé, una filologia ritrovata tra i possessori del becco. Oppure, con l’immagine del papero penitente e carcerato, si guarda allo specchio e prova a ritrarsi con una matita sul muro, ricordando l’antichità di quando l’uomo attraverso l’ombra tracciava il suo profilo, o attraverso l’acqua scopriva se stesso. Ma qui nessuno vuole Narciso. Gli specchi dovrebbero soltanto mentire di più in alcuni casi.


“I am, I’m not” ...il papero è atterrito, quasi sgomento, afflitto da questa cosa chiamata esistenza. Ed eccolo chinato, ritirato nel dolore, su un necrologio che si scopre essere una gigante gomma (quasi alla Oldenburg), che tutto stia per essere cancellato? O come declamava l’immenso Carmelo Bene, noi, alla fine dei conti non esistiamo affatto? Che tutto sia alla fine cancellazione dell’io? Poi il diluente si ribalta, scivola addosso al nostro protagonista, sciogliendolo piano piano, che sia la fine? O soltanto cancellazione per un nuova creazione? Che lasci veramente trionfare la specie qualunque, quella che non si interroga e resta anonima, sadica e festosa? Tra tortuosi dilemmi e ironie sprizzanti Donald Duck ci appare sotto una forma diversa dal solito sfigatello, con una coscienza troppo cosciente, un esistenzialismo stravagante che ci fa riflettere. Una cosa certa è che la tecnica ad olio usata da Leonidi è molto ben fatta, l’artista ci regala dei Paperi che sembrano uscire dalla tela, con i volumi e le ombre, con i grandi bulbi oculari, e ambienti e oggetti, da iperrealismo magico, o meglio pop. I paperi di Leonidi sono più veri del vero Donald Duck e fanno sorridere lo spettatore con amletiche sfortunate situazioni. Essere o non essere. Questo è il problema.. qua(ck)!. Federica Fiumelli Spazio San Giorgio


Confini Superficiali olio su tela dittico 100x70 2011


Cromatura Superficiale olio su tela 100x120 2010


I am I am not olio su tela dittico 200x150 2011


Maschera olio su tela 18x24 2011


Hitler in Paradiso Serie isaia 45-5 olio su tela 160x140 2011


Serpe in Paradiso serie isaia 45-5 olio su tela dittico 160x140 2011


Il Vetraio di Paperopoli olio su tela 100x120 2010


Suicidio superficiale con calzature inadatte olio su tela 100x100 2012


Pagliacciata olio su tela 50x70 2012


Rapporti Insani olio su tela dittico 70x80 e 24x18 2011


Saluto a Pavel Florenskij olio su tela 150x200 2012


Saluto olio su tela 50x70 2011


Silenzio olio su tela 70x80 2011


Suicidio Superficiale olio su tela dittico 60x90 2011


Suicidio Superficiale 2 olio su tela 80x80 2011


Suicidio assistito superficialmente olio su tela 150x200 2011


Tempo Curvo olio su tela 150x200 2011


To Be or Not To Be olio su tela 35x45 2011


Frattura dell'Indice olio su tela 100x120 2009


Onoranze Superficiali olio su tela 100x120 2009


Rimandi d'Icona olio su tela 20x25 2011


Luigi Leonidi nato il 3 luglio 1970 è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Vincitore del Premio Accademia edizione 2000, del concorso Mondadori: “Premio Arte 2000”. Selezionato al “Premio Internazionale D’Arte Pavia - Giovane Arte Europea 2001”, Vincitore del concorso per incisione artistica “ Premio Morandi 2008” Ha esposto in varie gallerie italiane e partecipato a mostre collettive. Vive e lavora a Bologna.


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Dal 23 Marzo al 20 Aprile 2013 A cura di Spazio San Giorgio Ufficio Stampa: Marta Menegon (Spazio San Giorgio) Finito di stampare a Bologna nel mese di Marzo 2013 Š Spazio San Giorgio tutti i diritti di riproduzione del catalogo e delle immagini riservati


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Via San Giorgio 12/A Bologna www.spaziosangiorgio.it info@spaziosangiorgio.it 3495509403


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