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House Park

SPAZIO GIOVANI ALLA FRONTIERA gorizia


House Park

SPAZIO GIOVANI ALLA FRONTIERA gorizia episodio di gentrification

C’è spazio, all’interno dei vecchi edifici e nel parco tutto attorno. Ampie strutture dismesse e atmosfera sono elementi sempre presenti negli episodi di gentrification che determinano in tutto il mondo la nascita di compar ti creativi for temente caratterizzati. Lo spazio viene colonizzato progressivamente da case. Da piccole case nidificate all’interno degli edifici e da case appena più grandi nel parco. All’interno degli edifici viene por tata la tecnologia e l’intimità per installare ateliers e laboratori, nel parco arrivano piccoli spazi in cui stare assieme e semplici residenze. é una progressione che si muove lungo percorsi segnati con leggerezza e che passa poi allo stare insieme ed al gioco per poi arrivare alle residenze ed alla produzione creativa e culturale. Un intervento lieve a basso budget ed elevata atmosfera. Un intervento che lascia indisturbati edifici e parco. PROCEDURE CLASSICHE DI GENTRIFICATION L’esame di processi urbani comparabili offre indicazioni progettuali capaci di guidare la trasformazione dell’area oggetto di concorso. Ci sembrano par ticolarmente significative le esperienze di quar tieri come Dumbo e Williamsburg (anni ’90), Bushwick (anni ’00) a Brooklyn; Haga (anni ’00)a Goteborg; Vesterbro (anni ’10) e il suo ‘meat packing district’ a Copenaghen. CASI STUDIO In alcuni dei casi studio l’offer ta era anche quantitativamente comparabile con quella dell’area oggetto di concorso. LA CASA–ATELIER In tutti questi casi il motore dell’attrazione esercitata da pochi isolati dismessi ha coinciso con l’offer ta di spazi abitativi a basso costo le cui caratteristiche consentivano contemporaneamente la residenza, lo studio e soprattutto la produzione creativa. La tipologia prevalente diventava quindi quella della casa-atelier. RAPPORTI CON I CENTRI URBANI La vita di quar tiere diventa uno dei piaceri di queste esperienze urbane, l’autosufficienza rispetto al centro cittadino è garantita da par ticolari tipologie che sorgono spontaneamente a completare i servizi richiesti dai residenti delle case-atelier. Piccole gallerie capaci di identificare e riproporre i linguaggi contemporanei, caffè che offrono postazioni collettive di incontro e lavoro e linea internet gratuita, negozi di alimenti biologici, sale prove e piccoli locali per la musica, negozi di biciclette e skate, playground spontanei, garantiscono questi insediamenti da qualsiasi dipendenza verso un centro cittadino incapace di offrire la stessa atmos-


fera. Tutti i casi studio sono riusciti a diventare attrattori nei confronti dei centri cittadini. Estremo a questo riguardo il caso di Bushwick che pur limitatissimo nell’offer ta ricreativa riesce a catalizzare così nitidamente l’attenzione della classe creativa newyorchese da creare continue esigenze di aumento della frequenza dei treni della linea L che lo collegano a Manhattan. IL QUARTIERE-PARCO Nei casi studio in realtà i percorsi tra le diverse residenze – atelier intercettano frequentemente una di queste tipologie, capaci di solide microeconomie. Il caso di Archive. Il parco – in un’ottica contemporanea, assume un ruolo preciso anche dal punto di vista dei linguaggi visivi e delle tendenze naturali e folk comuni a tutta la classe creativa di questi anni. A questa esperienza urbana viene affidato il ruolo di creare, attraverso le dinamiche che sarà capace di innescare, quegli spazi di socializzazione la cui natura sarà l’elemento capace di generare attrazione internazionale. PROCEDURE DI RECUPERO A BASSA DEFINIZIONE La casa atelier è una tipologia che minimizza i costi di ristrutturazione dei grandi spazi coper ti, ne mantiene il valore - più che architettonico - atmosferico ed evocativo legato al carattere sospeso e non finito. Si diffondono sempre di più tattiche intelligenti di riconversione degli edifici che puntano a non ‘spalmare’ il budget sull’intera area di intervento ma puntano su riqualificazioni di area estremamente ristrette identificate con estrema selettività, mantenendo al resto degli immobili le loro qualità ambientali. L’esempio della stazione Leopolda a Firenze… L’esempio della real estate in Giappone… Schemi di recupero degli edifici preesistenti… Possibilità di nidificazione (intimo-esposto, casa di Terri) STRATEGIA COMPLESSIVA Una percentuale elevata degli interventi di rinnovamento edilizio offrirà spazi dedicati alla produzione creativa ed alle case – atelier. Gli interventi di ristrutturazione a bassa definizione già prefigurati per gli edifici già esistenti consentono un risparmio che sarà indirizzato alla realizzazione delle tipologie di servizio che completeranno l’offer ta del nuovo quar tiere creativo. IL NUOVO EDIFICATO Le nuove realizzazioni riguarderanno le tipologie di servizio e tipologie di alloggi pensati per giovanissimi, legati da dinamiche produttive agli atelier ma residenti Innescando in questo modo tutte le possibilità connesse ai percorsi quotidiani tra alloggi – tipologie di servizio – ateliers. Questi alloggi dovranno essere disponibili a prezzi di locazione bassissimi con percentuali delle disponibilità gestite da team misti di curatori e operatori di marketing delle aziende coinvolte. Tra i casi studio, rilevante quello di Converse che ha deciso di realizzare ed aprire – affidandola in gestione ad un team di ventenni – uno studio di incisione a Williamsburg. Occorrerà poi essere in grado di sfruttare la ricaduta qualitativa di questi processi sull’intera area progettando la realizzazione di ulteriori residenze e spazi operativi, il cui sistema di gestione potrebbe essere modellato su quello dei condomini newyorkesi, l’accesso ai quali è valutato da una commissione incaricata di orientare gli standard nei quali i residenti si identificano. RICONOSCIBILITà Il rappor to che si intende stabilire tra gli edifici – nuovi e rinnovati – il parco e gli utenti del nuovo quar tiere è quello tra contenitore e contenuto. Una ammissione di ruolo che vuole incidere anche sul linguaggio delle architetture che saranno offer te. La riconoscibilità dell’intervento sarà affidata all’uso che ne verrà fatto ed ai compor tamenti che verranno messi in scena.


House/Path percorsi diffusi

il sistema delle ramificazioni all’interno del nuovo parco

STRATEGIA DI RAMIFICAZIONE

La nidificazione all’interno del parco avviene attraverso una semplice strategia di intervento, che ritrova nella possibilità della serie e della ripetizione dell’oggetto un chiaro vantaggio in termini di risparmio energetico ed economico allo stesso tempo. Considerando la necessità di prevedere un progetto di riuso delle ampie superfici esistenti del complesso ospedaliero, risulta abbastanza evidente come un suo eventuale adattamento all’attuale normativa anti-sismica ed energetica compor terebbe una spesa impor tante e sostanziale per l’intero intervento, spostando gli sforzi sulla ricostruzione di un’immagine consolidata e riducendo così la possibilità di disegnare uno scenario nuovo e poetico. La strategia progettuale dunque si concentra sulla possibilità di considerare il volume esistente come involucro suggestivo per accogliere all’interno i nuovi elementi di progetto che si diffondono anche nello spazio esterno del parco, semplificando ancora di più la logica di costruzione dello scenario. La possibilità di calibrare l’entità numerica degli oggetti da inserire in base alle necessità del momento o alle disponibilità economiche, non influisce infatti sulla logica del progetto, che resta sempre chiara ed identitaria, perché basata sul progressivo avanzamento verso l’immagine la cui compiutezza non è mai definibile. Lo strumento di progetto diventa così flessibile e pratico, di facile gestione e realizzazione. TIPOLOGIE DI PERCORSI E ATTREZZATURE Le piccole case che popolano il parco sono connesse da un sistema di percorsi che si infiltrano capillarmente all’interno del tessuto verde, disegnando direzioni molteplici ed offrendo attrezzature e possibilità di azione sempre differenti. Le ramificazioni dei percorsi in legno conducono a piccoli approdi nel verde che si inseriscono in un sistema crescente di suggestioni, a par tire dalla semplice pedana/piazza per la sosta, al playground per il gioco all’aper to, al piccolo spazio per concer ti, al volume vero eproprio che ospita le funzioni di servizio. TIPOLOGIE DI SERVIZIO/ARTS CAFFè La casa atelier è una tipologia pensata per colonizzare lo spazio esterno e dunque si configura secondo una logica più strutturara. Il sistema a telaio, il più economico nella logica della costruzione in legno, rappresenta l’ossatura di supporto dello spazio, e costituisce un doppio involucro di pannelli in policarbonato all’interno del quale prevedere un’intercapedine d’aria nel caso delle tamponature esposte a sud e quindi trasparenti e un riempimento a sacco con paglia per le pareti esposte a nord. La coper tura a falde inclinate permette anche di installare, se necessari, pannelli fotovoltaici e solari per la totale autosufficienza energetica dei moduli abitativi.

SISTEMA DEI PERCORSI


CASA ATELIER

PIANTA PIANO TERRA

01

PIANTA PIANO PRIMO 02 03 04 FUNZIONAMENTO BIOCLIMATICO 01. pannello fotovoltaico 02. intercapedine d’aria 03. muro a grande inerzia termica (tipologia a sacco con riempimento di paglia) 04. griglie di ventilazione per la circolazione dell’aria PIANTA PIANO SECONDO


PIANTA DELLE COPERTURE

House/Nest STRATEGIE DI RIUSO

il sistema dei nidi all’interno degli edifici dismessi

Par te degli edifici che costituiscono l’ex complesso ospedaliero viene demolita per lasciare spazio a nuove edificazioni, mentre la restante par te entra all’interno di un sistema di riuso che prevede un intervento di ristrutturazione leggera sugli edifici dell’ex-sanatorio e della croce di lorena, recuperati attraverso l’inserimento di cellule singole autosufficienti. L’edificio dell’obitorio invece viene recuperato lasciando intatta la superficie del blocco ospitante le celle ed operando un intervento di demolizione e ricostruzione degli ambienti annessi accessori, che vengono ripensati all’interno di un nuovo volume, integrato con l’immagine degli altri elementi del parco, ed organizzando secondo una successioni di laboratori e volumi di servizio. RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI PREESISTENTI L’involucro svuotato degli edifici preesistenti diventa il luogo di installazione di una serie di nidi per accogliere residenze temporanee, della dimensione di 150 mq, che si costruiscono per mezzo di una struttura intelaiata in legno, con rispettive tamponature lignee a vista. Il confor t interno è garantito dai materiali naturali e dall’autosufficienza impiantistica della cellula, che sfrutta predisposizioni realizzate all’interno degli edifici. Alla base della concezione di questi spazi c’è la volontà di intimità e riservatezza, accentuata dalla presenza della scala come elemento poetico di salita sul tetto. La collocazione dei nidi, intesa come un sottosistema degli edifici del complesso ospedaliero, permette di abbassare il loro fabbisogno energetico e quindi di considerare un notevole risparmio energetico.

PROSPETTO LATERALE


EDIFICIO A CROCE DI LORENA

OBITORIO


SISTEMA DI ESPANSIONE DEL PROGETTO

House/Net

ESPERIENZA RIPETIBILE il sistema delle ramificazioni in ambito territoriale La superficie destinata al nuovo spazio giovani occupa una posizione baricentrica rispetto ad altre aree strategiche comprese all’interno dell’ambito più ampio di progetto. A nord il complesso universitario occupa una superficie di 444 mq con annesso un parco di tot mq ed un parcheggio di tot mq. A sud il parco basaglia rappresenta l’ispessimento del nuovo parco all’interno della città consolidata. A sud-est il confine con la slovenia è segnato dalla previsione un nuovo intervento per la realizzazione di un complesso sportivo di tot mq. A nord-est il bordo di connessione tra il territorio italiano e quello sloveno è tematizzato da un insieme di residenze a bassa densità e dalla presenza di ampi vuoti urbani. Al centro dei quattro poli si estende l’area di progetto che occupa la superficie più ampia e che quindi rappresenta il peso maggiore dell’intero intervento, per vocazione funzionale e fondale scenico. Le aree strategiche risultano collocate sostazialmente ai margini dell’area, andando così a definire, al negativo, ampi ambiti di vuoti urbani. Le vaste superfici attualmente prive di una destinazione definita diventano così risorsa preziosa per attribuire loro il ruolo di elementi connettivi del sistema. tutta la superficie a nord -est diviene quella destinata al completamento del tessuto urbano, come processo indotto dalla rivalutazione delle aree immobiliari in seguito ai nuovi interventi e dall’introduzione delle nuove funzioni. il vuoto di connesione tra il nuovo spazio giovani ed il complesso universitario, costituisce invece la parte numericamente più importante dello spazio aperto, in continuità con il parco, di cui diviene strumento trasverasale e flessibile, per accogliere eventi di importante peso come un nuovo way out festival per i giovani. la superficie di interconnessione tra il parco e il complesso sportivo di sempeter ne rappresenta un’ulteriore estensione. La configurazione finale, ottenuta dall’applicazione sistematica della strategia iniziale di intervento, restitusce l’immagine della ramificazione dei percorsi, all’interno di uno scenario coerente ed armonico dello spazio pubblico. Il parco del complesso universitario si arrichisce di nuovi temi e spazi a servizio degli studenti, che attraverso percorsi a raso sono messi in diretta comunicazione con la grande piazza/parcheggio degli eventi. Il disegno organico del nuovo parco naturalistico si estende fin dentro la città attraverso l’invasione nel Parco Basaglia, per attraversare poi il confine nazionale con percorsi che conducono fino al complesso sportivo di Sempeter. Il complesso residenziale in terra slovena si connette all’intero sistema attraverso percorsi in quota che permettono il superamento della strada a scorrimento veloce che delimita il confine tra i due ambiti territoriali e quindi la riconnessione con le residenze del parco.

SISTEMA DI RAMIFICAZIONE


House Park/Value

STRATEGIA DI AZIONE A BASSA DEFINIZIONE il sistema del valore economico dell’intervento

COSTO DEMOLIZIONI (chiesa/edificio infettivi/blocco servizi/edificio uffici) 8.000 mc

250.000 euro/mq

OPERE URBANE (piazze 14.000mq/parcheggi 8.000mq/pedane 3.800mq/parco pubblico 15.000mq/ pista ciclabile 3.200mq/ percorsi pedonali 3.400 mq)

2.500.000 euro/mq

OPERE EDILI DI RISTRUTTURAZIONE (edificio ex-sanatorio/edificio a croce di lorena/obitorio)

12.450.000 euro/mq

OPERE EDILI DI NUOVA EDIFICAZIONE (casa della musica 1.800 mq/caffé 400mq/case ateliers 750mq)

TOTALE VALORE INTERVENTO

4.425.000 euro/mq

19.625.000 euro/mq


House Park

SPAZIO GIOVANI ALLA FRONTIERA gorizia a case of gentrification

There’s space inside ancient buildings as well as in the park and all around. Large old ruined structures and atmosphere are the most important elements of gentrification around the world, basically the birth of highly creative sectors. The former hospital is gradually colonized by houses. From small honeycomb houses inside buildings and a little bit larger in the park. Inside the buildings are brought life - technology for create intimacy workshops and laboratories meanwhile in the park there’s little space in which anyone can meet people and friends and stay together like at home. It’s a progression that moves along paths linking gardens, playgrounds and coffe place. Up to materialize in residences and spaces for cultural production. Fresh air is all around. A soft low-budget tender with a poetic atmosphere that does not affect buildings and park.


2. Ruali Luca