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Pesce prete

Uranosco pus scaber

Caratteristiche morfologiche: ha il capo abbastanza grosso. Il corpo è pressoché circolare anteriormente e molto sottile in prossimità del peduncolo caudale. Gli occhi sono piccoli e situati sulla superficie dorsale. La bocca è ampia, incisa verticalmente. Nella parte centrale della mandibola è impiantata una piccola appendice che termina all'estremità con una espansione sfrangiata. Le pinne dorsali sono due di cui la prima è piccola, di forma triangolare, mentre la seconda è molto allungata; l'anale è costituita da raggi lunghi; le pettorali sono abbastanza sviluppate e le ventrali sono inserite sotto la gola, in posizione molto avanzata; la coda è ampia, a ventaglio, con il margine arrotondato. Il corpo è rivestito di scaglie cicloidi molto piccole, localizzate soprattutto sui fianchi. La testa è costituita da una armatura ossea terminante con due grosse spine, leggermente inclinate verso l'alto. Il colore del dorso è brunastro, i fianchi sono più chiari mentre il ventre è bianco. Talvolta possono esserci sui fianchi striature o screziature grigiastre con riflessi rossicci. La prima pinna dorsale è nera, le pettorali sono grigio rosa mentre la coda è con il margine nerastro. Può raggiungere la lunghezza di 30 cm. D1 = IV; D2 = 13/14; A = 1 13/14; P = 15/17; C = 13/14


Vita e abitudini: ha le stesse abitudini dei trachinidi. Vive su fondali soprattutto sabbiosi e passa gran parte del suo tempo seppellito nella sabbia agitando l'appendice boccale in attesa di qualche incauta preda. Vive fino a 100 metri di profondità e si nutre di vermi, crostacei e pesci, con particolare predilezione per le mormore. Gli inglesi chiamano questo pesce Star Gazers, che significa “guardare fisso le stelle” per la posizione degli occhi che sono rivolti all'insù. Le spine del tesce prete causano forti dolori pur non avendo la stessa azione velenifera delle tracine. Secondo alcuni ricercatori l'animale è dotato di organi elettrici capaci di emettere piccole scariche che probabilmente gli consentono di orientarsi al buio. Dove vive: è una specie molto diffusa lungo tutte le nostre coste.

La pesca: cattura con reti a strascico e con i tramagli. L'animale caccia soprattutto di notte e non abbocca mai nelle lenze. Da terra si può provare ad insidiare con la tecnica del beach ledgering su fondali misti o sabbiosi-fangosi. Ha carni buone e saporite, molto ricercate per la zuppa di pesce. Sono molto valorizzate nel Meridione d'Italia.

I travi consigliati per la pesca da terra sono: long harm pater noster e short sia basso che rovesciato. Terminali lunghi da 80 cm a 1,5 metri di lunghezza con diametro dallo 0,20 allo 0,30. Gli ami nella misura e nel tipo; sono preferibili tipo beck. La scelta della misura a nostra discrezione e dipende dalla taglia dei pesci presenti in zona. Le esche consigliate sono: anellidi (vermi di mare), calamaretti, crostacei, molluschi e tranci di sarda.

by Antonio

www.pescareamessina.com


pesce prete