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Palombo

Mustelus mustelus

Caratteristiche morfologiche: presenta il corpo allungato e affusolato. L'occhio è piccolo, di forma ellittica. La bocca, situata in posizione inferiore, è munita di denti piccoli e corti, disposti come le tessere di un mosaico. Le fessure branchiali sono in numero di cinque, delle stesse dimensioni. Le pinne dorsali sono due, di forma pressoché triangolare e distanziate tra di loro, la seconda è quasi uguale ed opposta alla pinna anale; le pettorali sono piuttosto grandi. La pelle è ricoperta di uno zigrino costituito da denticoli dermici ovali e appuntiti, muniti di 2 4 carene. Il colore dell'animale è grigio cinereo, grigio scuro o brunastro sul dorso, biancastro sul ventre. Può raggiungere la lunghezza totale di 160 cm.

Vita e abitudini: vive prevalentemente quasi a contatto con il fondo accompagnandosi, spesso, con altri esemplari. Preferisce fondali fangosi o detritici in cui può facilmente trovare vermi, molluschi o granchi.

Dove vive: è una specie molto comune in Adriatico e nel Medio Tirreno. Meno frequente nello Jonio, nel Mar Ligure e nei mari di Sicilia.


La pesca: si cattura principalmente con reti a strascico oppure con i palangresi di fondo. Ha carni eccellenti ma non ugualmente apprezzate nelle nostre regioni. Sono particolarmente richieste nel Veneto, Toscana e Lazio. Da terra è molto praticata la tecnica del surfcasting e il beach ledgering su fondali misti o sabbiosi-fangosi.

I travi consigliati per la pesca da terra sono: long harm pater noster e short sia basso che rovesciato. Terminali lunghi da 80 cm a 1,5 metri di lunghezza con diametro dallo 0,30 allo 0,50. Gli ami nella misura e nel tipo; sono preferibili tipo beck n.1 o 2. La scelta della misura a nostra discrezione e dipende dalla taglia dei pesci presenti in zona. Le esche consigliate sono: anellidi (vermi di mare), calamaretti, crostacei, granchi, molluschi e tranci di sarda.

Curiosità: Come tutte le specie affini, la sua pelle, opportunamente trattata, veniva usata per rivestire le impugnature delle sciabole, rilegare libri o foderare articoli da bigiotteria. Questo squalo non è ritenuto pericoloso per l'uomo. E parassitato da numerosi Trematodi dei generi Calycotyle, Erpocotyle, Neoerpo cotyle, Ptychogonimus; da Cestodi come Ant ho bothrium, Acanthobothrium, Orygmatobothrium, Phyllobothrium, Calliobothrium, Gilquinia, Nybelinia, Eutetrarhynchus, Lacistrorhynchus; da Nematodi del genere A canthochelius; da altre specie presenti sulla pelle come i Copepodi Perissopus dentatus e Achtheres galei nonché da parassiti branchiali come il Nemesis robusta.

by Antonio

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Palombo  

Pesce palombo