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Nome scientifico: Nome comune : Classe: Ordine: Famiglia:

Lichia Amia LECCIA AMIA Actinopterygii Perciformes Carangidae

Caratteristiche fisiche: La leccia amia ha il corpo ovale fortemente compresso. Il muso è conico e termina con un’ampia bocca armata di piccoli denti. Nei pressi della pinna dorsale vi sono alcuni piccoli aculei, la seconda pinna dorsale ha i raggi molli, alta all’inizio e si allunga fino al peduncolo caudale. La coda è grande e forcuta mentre la pinna anale è simile alla dorsale ed è preceduta da due aculei. Di sviluppo medio le altre pinne. Caratteristica della leccia amia è la linea laterale che, al di sopra delle pettorali disegna una “S”. Il corpo della leccia amia è rivestito di squame cicloidali brunastre che assumono una tinta verde chiaro nelle parti superiori,sfumando nel bianco sui lati e inferiormente. Le pinne sono brune. Al termine del suo sviluppo raggiunge i 2 metri di lunghezza superando i 50 Kg di peso. Abitudini e alimentazione: La leccia amia è il predatore più combattivo tra le prede del surf. Arriva sulle spiagge in primavera soprattutto in prossimità di sbocchi d’acqua dolce, perennemente in caccia di cefali, sua preda preferita. Periodicità: Il periodo migliore va dalla primavera inoltrata a fine autunno. Suggerimenti per la pesca: E’ una tipica preda del surfcasting pesante ma giunge sulle nostre esche anche se le mire sono diverse. Non è raro catturare lecce dai tre ai cinque chilogrammi, più raro affrontare quelle giganti a meno che non si effettui una pesca mirata. La tecnica ideale per insidiare la leccia è la pesca con il vivo, preferibilmente un cefalo. Se tentiamo di catturare una leccia di medie dimensioni, fino a 5/7 Kg, utilizziamo il sistema della teleferica con un finale dello 0,50 in fluorocarbon e inneschiamo il pesce esca con due ami da 2/0 a 4/0. Se vogliamo insidiare una leccia big, da 8 kg a salire, meglio optare per un pesce esca da almeno 600 Kg innescato con ami fino al 5/0 su cavetto d’acciaio.


Lichia Amia