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VEN13 SARTEA ::: VICENZA :::

VEN 20 ROCKCAFE’ ::: TREVISO :::

DJ D

VISION) (fm Sound &

presents

BACK TO

BLACK

ACK L B L U O S F O THE BEST ROM ‘60/’70 FUNK F Vuoi organizzare questa serata nel tuo locale? Chiama 349.1970263


EDITORIALE 1.0

di DANIELE P. (The Editor)

DEDICATO ... Probabilmente a molti di voi non dirà nulla il nome: Giuseppe Gatì. Non era un tronista, non un partecipante del Grande Fratello, non cantava ad Xfactor e neppure sognava di ballare al programma Amici. Era un ragazzo normalissimo di quelli che quando li vedi manco ti giri per quanto fosse “uno dei tanti”. Ma “uno dei tanti” lui non lo era. Il suo nome era Giuseppe Gatì. Era, e ancora di più oggi è, l’esempio che ognuno di noi dovrebbe essere. L’esempio di un semplice ragazzo che aveva fatto una scelta: quella di voler difendere la propria terra, dai continui insulti dei politicanti corrotti di turno, difenderla dal putrido olezzo che si propaga per colpa dei mafiosi di paese e dei boss di città. Il suo coraggio dovrebbe essere da esempio per molti di noi italiani che abbiamo voglia di cambiare le cose non soltanto in Sicilia ma in tutto il Paese. Io, come molti altri, che si informano tramite internet, ti ho conosciuto “gustandomi” la visione di questo famoso video… non sapevo chi tu fossi, nè di cosa ti stessi occupando, ma da quei cinque minuti ho pensato subito che saresti divenuto un eroe dei nostri tempi. Un ragazzo che ha avuto il coraggio di opporsi alla manifesta arroganza di questi

professionisti della politica che nascondono dietro apparenti opere di bene il loro unico scopo di vita, “il potere”. Il potere ad ogni costo, al costo del lavoro degli altri, dei sacrifici degli altri, della vita degli altri. Ma tu con ammirevole coraggio ti sei distinto dagli “altri” facendo da portavoce, ma soprattutto da esempio per chi ha ancora viva la speranza di un domani diverso…. e sono certo che il tuo non rimarrà un gesto isolato... Tutto il pensiero di Giuseppe è racchiuso in uno slogan, che ancora oggi si può leggere sul suo blog e nella pagina su Facebook a lui dedicata: “QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA MIA TERRA LA DIFENDO!”. Difendere la sua terra dalle aggressioni mafiose, dagli amministratori corrotti non e’ solo uno splendido slogan, e’ un modello di vita che ogni persona dovrebbe adottare soprattutto di questi tempi dove l’arroganza politica è arrivata ai massimi livelli. Lo scandire di uno slogan ha avuto la conseguenza di essere stato sequestrato per 5 ore e piantonato dai Vigili. Tu rinchiuso e gli “onesti” fuori ad auto-celebrarsi. Questo è quello che gridava a squarcia gola Giuseppe in quella biblioteca: “VIVA CASELLI VIVA IL POOL ANTIMAFIA, VIA I PREGIUDICATI DALLE ISTITUZIONI” Sabato 31 Gennaio, solo un mese dopo i suoi quindici minuti di gloria, Giuseppe è stato trovato

Non mi credo un eroe, mi credo una persona con una normalissima voglia di legalita' e giustizia, forse troppo per vivere qui... . morto; era andato a prendere il latte da un vicino. Ha afferrato il rubinetto di metallo della vasca refrigerata per aprirlo, ma nell’impianto c’era un filo scoperto; è morto fulminato. Molto spesso le morti in Sicilia non sono affatto casuali ... Peppino Impastato docet. I suoi amici appresa la tragica notizia lo ricordano così: “Voleva difendere la sua terra, non voleva abbandonarla, era rimasto a Campobello di Licata, un paesino nella provincia di Agrigento che offre poco e dal quale è facile scappare.... Aveva fatto di tutto per coinvolgere i dormienti giovani Campobellesi, affinchè si ribellassero contro questa società sporca e meschina. Era troppo pulito per vivere in mezzo a questo fetore e a questo schifo...” Tra i tanti messaggi lasciati sul

suo blog dopo l’annuncio della sua morte da amici e non ho scelto questo: “Caro Giuseppe, io non riesco a trovare parole adeguate ad esprimere la rabbia e il dolore per la tua scomparsa….. vorrei possedere il tuo coraggio, la tua forza, la tua limpida onestà e poter gridare anch´io a squarciagola VIVA CASELLI,VIVA IL POOL ANTIMAFIA, VIVA GIUSEPPE GATÍ….”. Nella speranza che ognuno di noi un giorno si trasformi in Giuseppe Gatì! IL BLOG di giuseppe

www.lamiaterra ladifendo.it IL VIDEO di giuseppevssgarbi http://www.youtube.com/ watch?v=zsKXXgftFGY


PRIMA

di A. L. G. (Censored Name for Privacy)

DOPO

Antonio era gay (variazioni sul tema) Ebbene sì, come ha dichiarato il nostro idolo Frank Sacconi (prima di abbassare la leva e urlare al mondo “è viva!!!!”), è finalmente terminato il nichilismo del '68. Quindi basta con l'egemonia culturale sinistroide! E' tempo di riscrivere la storia della musica, ridimensionando il ruolo di alcuni sopravvalutati compagni strimpellatori come

S&V INFO POINT: Info Commerciali: 349.1970263 Web www.soundandvision.it Email info@soundandvision.it Myspace myspace.com/soundandvisionzine Facebook Cercateci tra i gruppi!

Francesco Guccini o Fabrizio De Andrè, e rivalutando alcune grandi figure messe in ombra dal regime comunista-culattone: il Maestro Apicella, Franco Califano e i fratelli Bella (Gianni, Marcella ed Erika). Pertanto giubiliamo per il secondo posto a San Remo raggiunto da Povia, che ha messo finalmente in chiaro come la frociaggine sia una malattia che si eredita da babbi alcolizzati e madri stracciamaroni. Per dimostrarvelo, vogliamo parlare di Antonio L. G. – il cognome è puntato per privacy – da Bassano d. G. che, fino all'altro ieri, si faceva spingere botti di notevole portata fino al duodeno, ed oggi, o Luce, è guarito!!!!!

Antonio era gay, ora è morto. Antonio era gay, poi ha ascoltato Povia e ha scoperto che la fica rende sereni ed equilibrati (quando te la calano). Antonio era gay, pure i violentatori di Guidonia lo erano, ma poi hanno ascoltato Povia. Antonio era gay, ora, all'uscita degli asili, molesta esclusivamente bambine. Antonio era ricchione, poi è diventato uno stilista di fama, ha cominciato a votare per Berlusconi ed ora è gay. Antonio era gay, poi ha avuto un problema di emorroidi, peccato… Antonio era gay, poi ha risolto i suoi problemi edipici trombandosi sua madre. Antonio era gay, ora non riesce a fare a meno dell'elettroshock...mmmmh… Antonio era gay, adesso è prete. Antonio era gay, poi il servizio militare è finito. Antonio era etero, adesso vuole trombarsi Povia.

Rocco Tony

Anno 5 - N° 61 - Marzo 2009 Aut. Trib. Bassano d. G. N° 8/03 del 3.09.2003 Direttore Responsabile: Stefano Rossi - Editore: Daniele Pensavalle Grafica di DJD - Cover : Andrea Blitz Studio (VR) - IconCover: Osvaldo Casanova Officine Vanilla Redazione: S. Rossi (VI) - Ilaria Rebecchi (VI) - L. Lago (VI) - A. Lo Giudice (VI) -Dunia (VI) - F. Nicolli (VI) A. Battista (Glasgow) - Gustave (VI) - MrCury (VI) - D. Bedin aka DjDax (VI) - L. Sartor (TV)

EDITORIALE 1.1


CHIEDERE IL PERMESSO... PRIMA DI CREARE UNA CENTRALE

L'Italia avrà le sue belle centrali nucleari, secondo l'accordo firmato proprio in queste settimane con il governo francese. L'accoppiata incente Berlusconi/Sarkozy si è accordata e scambiata salamelecchi. Ma forse si sono dimenticati di chiedere il permesso a qualcuno, il primo soprattutto: al suo “datore di lavoro”, il Popolo Italiano (sì, con le maiuscole...) che gli avrà anche dato la maggioranza per governare, ma per decidere di piccole cose del genere magari andrebbe anche consultato, visto che una ventina d'anni fa aveva detto “no al nucleare” e non ci risulta che nulla sia cambiato nel frattempo. Il ministro Scajola sta preparando un disegno di legge. Benissimo, ma veda anche di ricordarsi che, al momento, in Italia non è legittimo produrre energia dal nucleare. Quasi più sconcertante il commento dei vertici di Enel, che assieme a Edf creerà queste centrali. Prima dichiarazione: «Le centrali di oggi sono sicure; i siti di stoccaggio sotterranei delle scorie sono sicuri per decine e decine di anni». Saranno anche sicure oggi le centrali, ma non passa giorno che non si sappia di qualche allarme, più o meno tenuto segreto... E poi la prima dovrebbe partire nel 2020, quando la tecnologia odierna sarà diventata obsoleta. I siti sotterranei sono sicuri per decine di anni: ma hanno idea del tempo di decadimento delle scorie radioattive? Centinaia, migliaia di anni. Produrranno schifezze sperando che un domani qualcuno risolva loro il problema... Seconda dichiarazione ancor più nazional-popolare: «oggi come oggi si fanno tranquillamente radiografie, mentre un secolo fa... I siti delle centrali non saranno nulla di più». E perché allora i medici si piazzano dietro spessi pannelli di piombo? Il paziente fa una radiografia ogni tanto, ma essere esposti tutti i santi giorni... Come al solito siamo all'avanguardia. Barack Obama sta spingendo le energie rinnovabili, la Germania dismettendo le centrali nucleari, addirittura il mondo arabo del petrolio sta investendo nel solare e simili, perché sanno che il petrolio finirà e non vogliono contaminarsi con schifezze radioattive. Pensiamo un po' di più al momento di firmare un contratto... Stefano Rossi


MUSIC

RECENSIONI a cura di DjD

Vicenza

FRANZ FERDINAND Tonight www.franzferdinand.co.uk

8

I padroni assoluti dell’art rock ci deliziano con un terzo album dalle pieghe vintage e dal trademark inconfondibile. E, per favore, spegnete la luce. Dite quel che volete, ma i ragazzi sanno come confezionare un album che sia al medesimo tempo facile e difficile, immediato e strutturato, coinvolgente e con un sostrato di riferimenti reinterpretati ad arte. A partire dalla copertina, che non è mai un bonus extra ma biglietto da visita propedeutico a quel che seguirà; qui uno scatto b/n che rievoca le foto di cronaca nera newyorkese degli anni ’40-’50 di Arthur Fellig (aka Weegee): sembra esso stesso urlare “Tonight: Franz Ferdinand”. La tecnica di eclissarsi per 3 anni lasciando che l’autodistruzione inghiottisse le infinite fiorescenze avventatamente spacciate per next big thing ha funzionato, alimentando l’attesa, le aspettative e la fame di originalità; e il risultato è qui, con tutti gli ingredienti per “arrivare”: orecchiabilità, ritmo, innovazione, riferimenti e un marchio di fabbrica FF inconfondibile. La chiave di interpretazione e fruizione di “Tonight: Franz Ferdinand” è il buio. Questo è un disco oscuro, uno di quelli che a detta dei ragazzi si ascolta in solitaria in stanza mentre ci si prepara alla serata di flirt e batticuore o che serve da chill out a serata finita, tornando a casa, mentre si vuole prolungare quella scossa di adrenalina sotto pelle. Al buio i Franz hanno provato le nuove canzoni, in un appartamento semifatiscente diventato poi studio; al buio il suono rende al massimo, con gli effetti Doppler che si rincorrono (What She Came For), i sintetizzatori figli di Giorgio Moroder (Live Alone e Twilight Omens) e gli strascicati psichedelici (Lucid Dreams) e quella filastrocca neogotica che è Ulysses; e poi la sperimentazione: le ossa umane che picchiettano maliziose in No You Girls, un microfono unico per Send Him Away, corde SuperSlinky per le chitarre dei Franz. Ovunque serpeggia un sapore vintage supportato dall’uso di sintetizzatori d’annata, e la sensazione che quello che sa di già sentito non sia poi così prevedibile. La produzione di Don Carey, già al lavoro con Hot Chip, CSS, Kylie e Lily Allen, ha dato quel tocco ballabile che con Brian Higgins si era risolto in un nulla di fatto. Uno dei meriti dei Franz Ferdinand è quello di non impantanarsi nel terreno del sociale; cosa sognano le persone? L’amore. E cosa si aspettano da un album? Che gli si incolli in testa, che possano ballarne e cantarne ogni nota, e in questo “Tonight: Franz Ferdinand” non delude. Se davvero si sentivano inariditi dall’aver dato troppo, i 4 Ulisse di Glasgow hanno ritrovato la strada vecchia con qualche deviazione nuova: I found a new way, con un certo gusto epico ed ambizioso a diventare il punto di riferimento assoluto per il dancefloor glam.

::: VEN 27 MARZO :::

ROCK ICONS ALL THE BEST ROCK MUSIC


MARZO IN LOUNGE

E F F A C ROKK 1991 et since

the best dj s

ven6 K ing P. ( reggae-d anceha sab7 E ll) xcuse me (fu t u r e punk ven13 ) fat gro ove (e lectro de lux) sab14 D j Yani (retros copia)

KAF ROK . W WW

soul) (funk & k c la B t) Back to ven20 reakbea man (b e l u o S rankye punk) sab21 F (future e m e Excus ado ven27 Dj Base y b t a Afrobe sab28

OM FE.C

Zweibar Open Again 3 FEBBRAIO 09 Via Ponte Pagnano Asolo Tel 0423 952761

Rokkaffe Strada dei Colli 2 Castelcucco (TV)


EXCLUSIVE

Intervista + Rece di Ilaria Rebecchi

disastrosa, un ritorno ad una

collettività nuova. Forse la via di Fnac - Verona - 11 Febbraio 2009 fuga potrebbe essere solo nella

VOGLIO ESSERE UNO DEI MINISTRI!

Io voglio essere un Ministro, perché questi tre milanesi con le casacche napoleoniche (Davide Autelitano - basso e voce, Federico Dragogna - chitarra e Michele Esposito - batteria) la sanno lunga e si arrovellano per mettere in musica la realtà di una generazione tanto disillusa quanto brillante, con una p a r t i c o l a re at t e n z i o n e s o c i a l e e p o l i t i c a … S&V: “Tempi Bui" e "I Soldi Sono Finiti". Come vi siete evoluti da un album all'altro? F: Abbiamo avuto la possibilità di arrivare a più gente con il novello "Tempi Bui", facendo canzoni molto più pesanti nei testi, veicolate attraverso melodie più fruibili. Inoltre l'idea garage-rock è qui nata dalla necessità comunicativa del nostro momento storico, attraverso però una forte produzione. Un d i s c o d eve e s s e re b e n confezionato per trasmettere, sia nelle liriche che nella tecnica. S&V: Nell'album ci sono intermezzi musicali popolari che fanno da contraltare alle canzoni... M: Gli intermezzi musicali sono in griko,

napoletano ed altri dialetti del Sud Italia. Sono momenti musicali composti da noi o canti popolari ri-arrangiati sulla melodia, una sfida nata casualmente e per la necessità di spezzare la tensione dell'attualità di alcune canzoni, spesso rabbiose, con la tradizione passata. S&V: A p p ro c c i o gi o rn a l i s t i c o, denuncia e la rabbia: viviamo in tempi bui senza via di fuga, dunque? F: C'è un grande punto di domanda, e nell'album non ci sono soluzioni, se non, in alcune canzoni, soluzioni violente, o meglio la soluzione stessa è la violenza, tranne in "E Se Poi Si Spegne Tutto", che finisce auspicandosi dopo una fine

socialità e non nell'individualità. E' la nostra quotidianità che passa sui giornali a vivere nei nostri discorsi. S&V: Vicenza (La Voglio Anche Io Una Base A) é la prima canzone che si occupa dell'affair base USA a Vicenza... F: Non siamo antiamericani in assoluto, semmai contrari all'espressione politica che ci coinvolge, e nella canzone lo diciamo palesemente ("... dovevo affondarle la Nina, la Pinta e la Santa Maria..."). Ritrovarci delle basi in Italia è a parer nostro anacronistico, perché la politica di pace militarizzata ad oggi è antistorica, ed è fondamentale per noi discuterne e fare barricate. La canzone parte da questo spunto di attualità italiana, per riflettere su come noi tutti riceviamo ed assimiliamo l'americanità, fatta di cose comuni e politica, oltre che di cinema e quotidianità. A Milano non ci sono parcheggi e paradossalmente proliferano i Suv, perché è una certa forma socio-culturale che ci ha coinvolti tutti ad imporlo, ormai naturalmente. S&V: E Milano invece sta morendo a livello sociale e culturale... F: Milano è soggetta ad un piano che la vede trasformata in un grande d o rm i t o ri o, s u m o d e l l o Asburgico, fatto di aperitivi sopiti e mostre nascoste. I centri sociali e i locali culturali stanno chiudendo, e quelli che all'epoca li aprirono adesso non hanno più voglia ed età per lottare. La domanda è se rimanere per cambiarla o scappare per evitarla.

"Tempi Bui" Ministri Universal voto: 8/9

Web: www.myspace.com/ministri Te m p i bu i : d i s i l l u s i o n e e d immobilismo distruttivo. I Ministri conoscono e trasportano tutta la passione sociale nella loro musica, che con il nuovo album prende forma attraverso complesse soluzioni rock e testi ermeticamente amari. Attenti osservatori della collettività e figli di una quotidianità deludente, i Ministri danno voce alla rabbia della loro generazione con canzoni fruibili, dalla title-track radiofonica alla successiva Bevo, manifesto della gioventù moderna ipnotizzata dall'alcool. Poi La Faccia Di Briatore che dipinge la superficialità contemporanea dei falsi miti, e La Casa Brucia, distorta in liriche d'avanguardia. Diritto Al Tetto è il post-punk della realtà sociale senza certezze e Berlino 3 spicca per la precisione narrativa della ricerca disperata di un riscatto personale dalla quotidianità tetra. E Poi Si Spegne Tutto è la lieve speranza nella collettività e Vicenza (La Voglio Anche Io Una Base A) tra rime e spunti d'un America di luoghi comuni, palesa una denuncia dimenticata dai più. Poi la Ballata Del Lavoro Interinale che esalta i Ministri a band giornalistica del più comune problema italiano. Eccellenza per "Il Bel Canto" e "Il Futuro E' Una Trappola". La prima esplode nel panico di identità cancellate dietro a decisioni altrui "ed è come se non avessi mai deciso niente", con spiragli di luce sopiti, mentre la seconda é l'antitesi garage-post-punk dello stesso punk d'origine, perché un tempo si lottava contro qualcosa, e ora la ribellione è rabbia disillusa, come se il peggio dovesse ancora arrivare. Ad impreziosire il tutto ci sono intermezzi sonori in dialetti antichi dal pathos spiazzante. Viviamo in tempi bui ma i Ministri ci mostrano la luce. Lode!


HARDCORE Il GRANDE UOMO RICCIOLUTO NEWS CAPAREZZA - Zion Club - 14 Febbraio '09 EXCLUSIVE

A cura di Ilaria Rebecchi e Foto di Ambra

SABOTAGE BAR 14 MARZO 2009

photo by Ambra

Ho sempre pensato che Caparezza (all'anagrafe Michele Salvemini) fosse un genio, per quel talento raro nella capacità d i re n d e re b a l l ab i l i e d orecchiabili i testi più ermetici e socialmente costruttivi, tra denunce di vite quotidiane degradanti e ritmi goderecci. Se con i precedenti ska-reggae-rap album, “Verità Supposte” e “Habemus Capa”, l'altissimo uomo pugliese dalla chioma ricciuta e corvina e dallo sguardo mefistofelico e genialoide, aveva profuso lezioni di musicalità ed era entrato nelle menti persino della gente meno artisticamente curiosa, attraverso ritornelli rimati e inni generazionali travestiti da canzonette semplici, è con il concept-album sul '68 datato 2008, “Le Dimensioni Del Mio

photo by Ambra

Caos”, che Caparezza esprime la propria creatività al meglio, tra tematiche ambientate 40 anni orsono ad oggi attuali e cori c o i nvo l ge n t i . L ive ? U n o spettacolo vero e proprio. Uno show che coinvolge l'intera band del Capa nazionale, a cominciare da Diegone (frontman dei torinesi Medusa), suo alter-ego on stage. Così con la semplicità del non-effetto speciale, e le creative scenografie fatte in casa di videogiochi, (Ulisse, Mago di Oz, cani-polizziotto e alieni) ecco che il teatro popolare sale s u l p a l c o ( c o m e aveva profetizzato David Bowie), diventando l'assioma vincente del meta-teatro nell'imitazione continua della parodia della vita rappresentata, musicata e rappata. Una genialata nella sua semplicità, al punto che, unita

photo by Ambra

alla potenza sonora che il nostro Eroe e la sua band plasmano, fondendo sonorità rock all'hiphop nostrano senza perdere un gusto melodico penetrante, come se la musica stessa facesse da compagna e veicolo di quei testi così pensanti, per mitigarli apparentemente, m e n t re n e l l ' e s s e n z a i l pacchetto confezionato risulta orecchiabile e coinvolgente proprio nella diffusione del verbo. In chiusura, al coro “spacca la chitarra”, la parodia d'un Jimi Hendrix + Slash proiettati nel futuro. Trucchi, gi o c h i , t rave s t i m e n t i , fanciullezza per un pubblico trasversale in età e cultura, per un terremoto di luoghi comuni di un'Italia noiosa, tritati dal grande alieno dalla testa riccia. Io amo Caparezza!

Arrivano in Italia due delle band più interessanti nel panorama hardcore d'oltreoceano, Grave Maker e Battle. I canadesi Grave Maker, nati un paio di anni orsono, dopo i recenti live al fianco di band del calibro di Comeback Kid, Bane, Ruiner, Life Long Tragedy e Hour The Wolf, e grazie all'esplosione sonora di brani come Wreckage e Confort In Concrete che ne accresce li hanno fatti conoscere al pubblico di intenditori, sono di recente usciti con l'album “Bury Me At The Sea”, un concentrato adrenalinico si sonorità hardcore spiazzanti e pestanti. Battle, invece, è sinonimo di acidità graffiante di un moderno punk-hc, che si manifesta in rabbiosi assalti sonori che non disdegnano una fruibilità impensabile, tra influenze hardcore '80s e '90s, calamitate attraverso filtri contemporanei e godibili. L'ultimo album, “In Remission” ne è il manifesto sonoro, tra cadenze aspre e momenti chiodati. Le band, impegnate in un lungo tour europeo, saranno a Rimini il prossimo 13 Marzo e il giorno successivo al Sabotage Bar di Vicenza, per una serata di graffi emozionali e martellanti ritmiche d'assalto. Web: GRAVE MAKER: www.myspace.com/gravemaker BATTLE : w w w. my s p a c e. c o m / b a t t l e


MUSIC

A cura di Matteo Visentin

DANCE NEVER DIES

Sono passati 10 anni da quando ho solcato per la prima volta il palcoscenico di un club u n d e rgro u n d i n Ve n e t o. All'epoca la nostra regione p o t eva c o n t a re s u d u e situazioni particolarmente importanti in Italia e non solo. Mi ero interessato fin dai 15 anni d'età a quello che succedeva nel panorama dance nostrano, collezionando flyers che trovavo in giro per la mia città, esplorando le prime pagine web dei locali, leggendo le impressioni nei vari forum in rete. Mi appassionava tutto questo, mi sentivo diverso dalla massa e soprattutto riuscivo a far conciliare il mio animo rock con un forte interesse per la scena alternativa

“danzereccia”, considerando molto più “rock” chi andava (sottolineo andava) a ballare in una discoteca delle colline Veronesi piuttosto che certa gente che decantava di c o n o s c e re v i t a , m o r t e e miracoli di Slash ma che poi ripudiava i concerti per chiudersi in una delle nostre nu m e ro s e d i s c o t e c h e modaiole dove se non porti la camicia non entri. Ho sempre avuto un animo “dance” e non mi vergogno a dirlo,un animo da non confondere con quello di chi balla qualsiasi cosa gli si metta sotto le orecchie. Proprio questo animo mi portò a solcare le porte di quella che all'epoca era forse tra le prime vere situazioni uderground

n e l l a p e n i s o l a , fortunatamente era pure vicina alla mia città così non dovetti inventare a mia madre chissà quale cazzata per coprire la mia piccola “fuga” del sabato. Rimasi veramente colpito da quello che vidi, dall'aria che si respirava dentro il locale,dalla gente che lo frequentava: sembrava di essere in una fiaba( e giuro che non avevo assunto alcun tipo di sostanza...), vedevo gente c o n c i at a n e i m o d i p i ù assurdi,persone veramente stravaganti ma anche gente assolutamente normale.Tutti aveva n o u n p u n t o i n comune,anzi due: erano totalmente tranquilli, sereni, o s e re i d i re e d u c a t i e soprattutto ERANO PERSONE ADULTE. Se per qualche strano caso io fossi andato involontariamente addosso a qualcuno, sono sicuro che ci saremmo stretti la mano(come ho visto fare più di una volta), evitando quelle stupide risse che sono all'ordine del giorno da qualche anno nei nostri clubs. Club, appunto... sembrava proprio di essere in un club londinese o ,perchè no, di Berlino, si respirava un'aria magica che ti avvolgeva e ti conduceva alle prime luci dell'alba senza che te ne accorgessi e, cosa che mi colpì particolarmente, tutti sapevano chi stava suonando,tutti sapevano dov'erano,tutti ascoltavano chi avevano davanti in consolle. Sono passati dieci anni e sembra ne siano passati cento, lo standard della gente che partecipa a serate elettroniche è notevolmente peggiorato e

questo va a discapito di tutte quelle persone che vorrebbero godersi un dj set o magari un live set in tutta tranquillità. I clubs (non tutti,sia chiaro) sono diventati delle arene dove scontrarsi con chi per sbaglio osa sfiorare il tuo sguardo o accidentalmente versa un cocktail addosso alla tua nuova camicetta. Purtroppo questa moda,in gran parte tipica della nostra nazione, ci fa fare figure che chiamare ridicole è davvero poco....viene organizzato un f e s t i va l a l l ' a n n o m o l t o i m p o r t a n t e, n e l l a n o s t ra capitale, e sento parlare di stupri, scippi, risse ad ogni angolo. In Germania,tanto per fare un esempio, di feste così ne organizzano una ogni due mesi e se c'è notizia di qualche scazzottata è già tanto. Dove andremo a finire? Onore comunque a chi si sbatte per far c o n o s c e re i l f e n o m e n o elettronico sotto un altro aspetto (e in Veneto,per fortuna,la gente non manca), sotto un'altra luce,sotto il segno di quello che è: MUSICA.

DAEDELUS THE LONG LOST Bar Borsa - 11 Marzo 2009 Grande ritorno vicentino dell'artista statunitense. Daedelus, i cui live mescolano l'esperienza sonora ad una strumentazione innovativa, sprigionando elettronica d'autore miscelata al campionamento di hip-hop in particolare, sarà al Bar Borsa a Marzo per una serata all'insegna della performance elettronica live e delle calde atmosfere sonore. Da non perdere!


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MUSIC

Intervista di C. Fantinato e T. Fiorese

FEEL THE ENERGY POTERE AGLI ELETTRODOMESTICI

Photo by Sound & Vision

La maggior parte delle volte che assisti ad un concerto non ti passa per la mente che la “star”che ammiri e ascolti esterrefatto dalla platea abbia magari appena cenato con un misero toast e che, pur di esibirsi, sia costretto a ingoiare una tachipirina per sostenere due ore di concerto con l'influenza in corpo. Tu lo vedi semplicemente davanti a te che muove la lingua ad una velocità sconosciuta e non sbaglia neanche una parola, non una sillaba, nemmeno una… Francesco lo incontriamo nel pomeriggio, appena giunto al New Age di Roncade (TV). Ci stringe la mano come l'amico che ti presentano al bar e gli si illuminano gli occhi per il regalo inaspettato (na bozza de graspa); infine si accomoda sul divanetto del camerino del locale dove, dopo poche ore, ci impatterà con le sue liriche

inesorabilmente attuali. Frankie Hi Nrg Mc è conosciuto ai più come un paio di occhiali con montatura nera e spessa che canticchia “Quelli che benpensano” e nient'altro. “E ti par poco, c'è gente che è conosciuta solo per il suo culo! Io almeno ne ho due di motivi per i quali essere ricordato”. Questa è la prima delle risposte di Frankie

durante l'intima conferenza stampa. Poi tocca a noi. Non vogliamo porgli le classiche questioni musicali del tipo “Ma tu hai cominciato la carriera ascoltando hip hop americano?” oppure “Ma nella tua musica ci sono varie influenze...”. Spieghiamo invece il motivo che ci ha spinto verso di lui, ovvero l'organizzazione di una serata presso il Color Cafè di Bassano del Grappa, in occasione della giornata di sensibilizzazione sul risparmio energetico “M'illumino di meno”, promossa dal p ro gra m m a ra d i o f o n i c o Caterpillar, in onda su Radio2. Chiarito, quindi, che a noi in questo momento interessa sapere come può c'entrare un impianto a basso consumo con un cantante hip-hop gli domandiamo: BETMAX: “E' vero che tu lo usi nei tuoi concerti?” FRANKIE HI NRG MC: “E' capitato in un paio di occasioni. Purtroppo non li posso usare sempre perché costa molto di più utilizzare un impianto a basso consumo rispetto a quello che risparmi, oggi. C'è da dire che le esperienze che ho fatto con dei generatori ad idrogeno, tanto ad Arezzo Wave quanto all'MTV Day, dove la consolle del mio dj di allora è stata alimentata in questo modo, hanno dimostrato che è possibile, che è una via percorribile. E' chiaramente necessario che la tecnologia e che le applicazioni si diffondano il più possibile per abbatterne i costi”. Frankie Hi Nrg Mc è stato infatti il testimonial di questa campagna, concretizzatasi il 13 febbraio scorso. Per la ricorrenza Frankie ha inciso anche il cosiddetto inno, un pezzo in difesa degli elettrodomestici, che non hanno altra colpa se non

quella di essere stati progettati in modo poco incline al risparmio


Photo by Sound & Vision

telecomando, scettro esecrando, ora accelerando, ora rallentando. E' lui che ci comanda in questa sarabanda d'opinioni, di fantocci: basta scegliere la banda...UHF, VHF, occasioni di beffe ce ne sono a bizzeffe: basta! Ribellarsi è un d ove re. . . D I S C O N N E T T I I L POTERE!!!” da Disconnetti il potere contenuto in Verba manent 1992. Tracklist: Potere alla parola – Precariato – Libri di sangue – Etna – Raplamento – Direttore – Chiedi chiedi – Giù le mani da Caino – Il giocattolo – Storia di molti – Sana e robusta – Autodafè/Profondo rosso – Anoniman – Rivoluzione – Squarto uomo – Faccio la mia cosa – Chicco e Spillo – Disconnetti il potere – La cattura – Pugni in tasca – Quelli che benpensano – Fight da faida (Seven Nation Army version)

Discografia: Verba Manent (1992) – La morte dei miracoli (1997) Ero un autartico (2003) – De primo Maggio (2008) Pe r ap p ro fo n d i m e n t i : www.frankietv.it


MUSIC

INUDIBILIA “L’EQUIVOCO PIACERE DI FLAGELLARSI LE ORECCHIE” di A. Lo Giudice

NAPALM DEATH Dalla schiavitù all'oblio

“Veramente vivo in tempi bui”, è la frase che introduce l'ultimo disco dei Ministri. Tempi bui dovevano sembrare anche gli anni '80 tatcheriani (quelli in cui metà Inghilterra fu piazzata in vetrina e l'altra metà lasciata a crepare di fame, colpevole di aver basato la propria economia su settori allora “in crisi” e di votare laburista) a tre ragazzi di Birminghan: Nick Bullen, Justin Broadrick e Mick Harris, i primi Napalm Death, autori del lato A di quel seminale delirio nominato “Scum” e creatori del grind metal, l'equivalente in note dell'utilizzo di un frullatore per fare la carne tritata (ovviamente non parlo degli o d i e r n i N ap a l m D e a t h , dignitosissimo gruppo death metal, completamente estraneo a quegli epici e deliranti esordi). “Scum” si apre con un precipitare cacofonico su un'unica nota, mentre una voce gutturale urla disperatamente “multinational corporations genocide of starving nations” per una, due, tre, quattro volte e poi via, via si inanellano brani di circa un minuto (o meno) in cui, su una base metal sparata a velocità hardcore, la voce

torturata dell'umanità invoca una presa di coscienza, con messaggi lineari, incontestabili e incisivi nella loro semplicitàun mix tra la canzone di protesta e la strada metal allo “straight edge”. Il fatto che le parole siano difficilmente comprensibili senza avere i testi sotto gli occhi, non toglie nulla al senso di disagio e di urgenza che i solchi di questo disco emanano: una rabbia incontenibile, ma tutt'altro che cieca, anzi pienamente consapevole di quali siano i suoi obbiettivi e, soprattutto, di chi siano i suoi nemici. Il secondo album dei Napalm, registrato con una formazione quasi completamente diversa, sarà “ Fr o m E n s l a v e m e n t t o O bl i t e rat i o n ” , u n t i t o l o tragicamente profetico. Serve il grind metal in Italia oggi (e non mancano ottimi gruppi del genere, Cripple Bastards primi tra tutti): un urlo agghiacciante per svegliare questo paese anestetizzato dalla dittatura mediatica, i cui bisogni e le cui paure sono pavlovianamente imposti dalla televisione e in cui si va a votare solo per accertare il gradimento del prodotto venduto. Un paese in cui il venditore di fumo di Arcore spaccia alla gente merda, convincendo tutti che si tratta di cioccolato di marca e che ri e m p i rs e n e l a b o c c a è decisamente trendy. Buon appetito, italiani!


MUSIC

“ROCK ICONS” di Ilaria Rebecchi

ROLLING STONES

The Rolling Stones

In un avvicendarsi glorioso di rivolte, trionfi e sonorità persuasive, il miracolo rock'n'roll dei Rolling Stones si palesa da decenni, ad incarnare la stessa auto-definizione della band: World's greatest rock'n'roll band. Longevità musicale e rock plasmato su misura sui propri elementi, gli Stones hanno reso immortale il rock, forgiandolo dalle radici primordiali (jazz, blues e ritmi tribali), reincarnandone appieno il lifestyle, tra eccessi e scazzottate, esaltazioni e frenesia. Siamo in Inghilterra agli inizi degli anni '60, e due giovani studenti Mick Jagger e Keith Richards incontrano Brian Jones, un talentuoso polistrumentista appassionato di jazz. Tra i vari

club in voga nella swinging and psichedelic London, ci sono anche il bassista Bill Wyman e il batterista Charlie Watts. Ecco nascere The Rolling Stones, le cui sonorità si ispiravano, agli esordi nei club britannici, ai classici del black blues ad incarnare l'anima sotterranea cittadina, ed è su questa scia che la band pubblica nel '63 il primo 45 giri, pieno di cover storiche di Chuck Berry e Buddy Holly, e l'anno seguente viene pubblicato “Rolling Stones”, l'album d'esordio per la Decca Records che conterrà anche il primo brano firmato JaggerRichards, Tell Me. Dal 1965 la band trova l'ascesa al vasto p u bbl i c o m o n d i a l e, c o n capolavori memorabili come The

Last Time e (I Can't Get No) Satisfaction, che diventano subito l'inno generazionale di frustrazione ed insoddisfazione rock-sociale e che elevano l'album "Out Of Our Heads" a numero uno persino negli States. Si avvalora così il mito d e i R S p o r t avo c e d e l malcontento sociale dell'epoca, in liriche di disagio ed incitazioni sessuali e riottose; ad avvalorare il tutto ci saranno i numerosi episodi-scandalo dei processi di Richards, Jones e Jagger accusati di detenzione di stupefacenti. Il pubblico viene infiammato e scandalizzato appassionatamente dalle performance live della band, all'insegna di provocazioni nei gesti oltre che nei testi, e Mick Jagger diventa l'icona sensuale e geniale del divismo rock'n'roll di un'epoca in cerca di punti saldi da cui ripartire, con quella dose di carisma da palcoscenico che lo eleva eroe di danze mefistofeliche, a metafora stessa dell'essenza rock. I ritmi gra f fi a n t i s i a s s o c i a n o perfettamente con la vocalità

aggressiva di Jagger, a dipingere riferimenti testuali al sesso e alle droghe, fino a venire denominati i "brutti, sporchi e cattivi", in antitesi sociale ai familiari Beatles, in un incontroscontro tra le due band -icona che ne fece la fortuna: i Beatles, figli della working class, psichedelici delicati, contro i t ep p i s t i n e o - b o rg h e s i anticonformisti dei RS. Nella realtà le due band lavorarono sempre a stretto contatto, al punto che fu addirittura George Harrison a procacciare il primo provino per gli Stones alla Decca.. Così blues inquieto e rock '50s si univano nelle canzoni degli Stones, per un rock moderno e nervoso, tra provocazioni e ribellioni al bigottismo, in racconti di vite avvelenate per la sola evasione dalla quotidianità tetra, attraverso il ruggente e sinuoso suonare di Keith Richards. Nel 1 9 6 6 e s c e "A f t e rm at h " , capolavoro assoluto oltre che primo album che contiene canzoni scritte solamente dalla coppia Jagger-Richards, che

Mick Jagger & Keith Richards


glorifica canzoni epocali proponendo arrangiamenti più ricchi e strumenti nuovi come flauto, sitar, marimbas e dulcimer. Un blues sporco di country-folk e testi misogini, da Paint It Black, tenebrosa e tribale nella sua essenza anti-borghese, a Stupid Girl, che dipinge una donna senz'anima in un r&b '50s. Lady Jane medievaleggiante, si alterna al funk-jazz di Under My Thumb, infine Flight 505 è un jazz-beat che rappresenta la caduta del volo 505 a metafora del fallimento di un'intera generazione. Così tra rievocazioni di Jim Morrison, blues-jazz mefistofelico e testi sprezzanti,

sprizzano rabbia rock'n'roll sull'onda della psichedelica beatlesiana, e tra cui spicca la canzone Ruby Tuesday, divenuta hit memorabile. In particolare nel secondo album Jagger da sfogo alla propria vena misticoorientale, ma non convince in primis la band. Gli anni dell'apice coincidono con l'inizio del declino della band che, a causa del dualismo tra Jagger e Jones, e dalle dipendenze dell'ultimo dalla droga, si decide di estrometterlo dal gruppo, e Mick si incarna frontman assoluto della band, concentrando ulteriori stravaganze live con un calo nell'esuberanza hippie

Keith Richards

si compie il miracolo RS mentre musicale. Nasce così "Beggar's le pagine di cronaca vengono Manquet", album esplicitamente riempite dagli scandali droga-liti di Jagger-Jones-Rchards. L'anno successivo la band si concentra su due album: "Between The Buttons" e "Their Satanic Majestic Request", che

Fingers”, con la celebre copertina raffigurante jeans e cerniera regolabile by Andy Warhol. Nasce anche la nuova etichetta dei RS, il cui logo (la linguaccia) diventerà icona rock mondiale. Nel'72 esce il più grezzo “Exile On Main Street”, meno orecchiabile ma frutto dell'intenso e concentrato lavoro di un Keith Richards che qui palesa le proprie passioni: dal gospel al folk passando per l'honky tonk e sonorità da riti voodoo. Dopo questa perla discografica Jagger si occuperà in primis di consolidare la propria fama personale, mentre Richards cadrà senza limiti nell'abisso delle droghe. “Goat's Head Up” spiccherà per la ballata Angie, senza però riuscire ad arrivare al lusso degli album passati, e “It's Only Rock'n'Roll” scivolerà da un rock lieve al reggae impensabile. Dopo l'abbandono di Mick Jones per Ron Wood, “Black And Blue” ('76) porterà in alto il singolo Fool To Cry e la ballata Memory Hotel, e “Some Girls” ('78) risolleva la fama con la title track. Nel 1980 “Emotional Rescue” apre le porte al dancefloor, mentre l'anno dopo “Tattoo You” si scuote con la trascinante Start Me Up. L'album live “Still Life” e il film-concerto “Let's Spend The Night Together” palesano una band ancora turbolenta ed instabile, e “Undercover” ('83) inizia un declino rovinoso per gli Stones, a causa degli eterni dissidi tra Jagger e Richards, al punto che il primo debutterà solista con “She's The Boss” due anni dopo, mentre Wood e Richards accompagnano alla chitarra Bob Dylan al Live Aid e Mick duetta con Bowie e Tina

Turner. Seguirà “Dirty Work” dedicato all'amico Ian Stewart. Nell'89 uscirà “Steel Wheels”, a dimostrazione della perseveranza della band; poi “Flashpoint”, “Voodoo Lounge” e “Stripped” non risolleveranno il gruppo, portando ad un lento declino anche con “Bridges To Babylon” ('97) seppur forte di collaborazioni con i Dust Brothers (Beck, Beastie Boys). Nel 2001 “Goddess In The Doorway” e “A Bigger Bang” ('05) porteranno amabilità rock con influenze '70s non senza banalità però. Ne seguiranno un tour trionfale, una caduta da una palma per Richards, l'annuncio del prosieguo del “Bigger Bang Tour” e il celebrativo film firmato da Scorsese, “Shine A Light”. Amati ed odiati in una continua miscela tra vita ed arte, al punto che gli Stones sono ad oggi l'incarnazione vivente della storia del rock e il suo prototipo umano. Un frontman antipatico e diabolicamente carismatico, un chitarrista godibile e godereccio, un sound costruttivo e passato al contempo. Rolling Stones=Rock!


MUSIC

STATE A SENTIRE!.. di Ilaria Rebecchi

"AL MIO RISVEGLIO" GREENHOUSE EFFECT I Dischi del Minollo - 2008 genere: post-rock voto: 8+ Web: www.myspace.com/effectgreenhouse Riflessioni nostalgiche alla Mogwai e Radiohead, vocalità effettate e sperimentalismi evocativi. Ecco "Al Mio Risveglio", album dei padovani Greenhouse Effect che trovano nella lingua italiana la dimensione più creativa, in soffuse atmosfere che hanno un che di magnetico e sperimentale oltre che intimista e privato. Dall'incipit Male In Quanto Tale, fino a Colori Accesi, delicata e tetra nell'assoluzione sonora. Poi Castore vs Polluce, da degustare attentamente e Avenue, avvolgente e sofferta; Parigi al contrario alterna momenti distorti ed energici ad attimi di post-rock straziante, un po' Giardini di Mirò e Amor Fou e Risveglio è la sintesi dei notturni pensieri che sembrano avvolgere questo album nella sua integrità musicale, tra sbalzi creativi talentuosi e sprazzi malinconici. Un album splendido registrato live e che non perde l'essenza raffinata persino in questa dimensione di presa-diretta, tra sospiri ed echi calibrati, strazianti urla e melodie morbide.

"FEVER RAY" FEVER RAY Rabit - 2009 genere: elettro-pop voto: 8 Web: www.feverray.com

"YOU LOOK FASTER WHEN YOU ARE YOUNG" HOT GOSSIP Ghost Records -2009 genere: garage-punk-rock voto: 8 Web: www.myspace.com/hotgossip Nati dall'unione artistica di Giulio Calvino (ex dei Candies), Giacomo Zatti e Sergio Maggioni, gli Hot Gossip, dopo l'uscita nel 2006 di "Angels", tornano con un nuovo esaltante album (dotato di un songwriting più ricercato). "You Look Fater When You Are Young" è così la summa dell'indie-rock a metà tra The Strokes, Franz Ferdinand e Blur, in un miscto incandescente e molto piacevole di melodia, dancefloor attitude e punk mood. A partire da Everybody Else, radiofonica e manifesto dell'intero album, e And Again, circolare ed impossibile da non ascoltare tutto d'un fiato. Poi At Night e Fast In The Rain, dall'impatto crescente di atmosfere '70s e l'avventurosa e sincopata Call The Rangers. Poi What We Are, tipico brano dal ritornello azzeccato, tra coralità e voce nasale, e Cops With Telephones dall'incipit lievemente blues che si trasforma in un ammaliante groove. Ricerca a ripristino di sonorità passate, per un vero e tangibile indie-rock, nell'esplosione crescente di note spensierate e voci concentrate. Italians do it better!

Fever Ray alias Karin Dreijer Andrersson, l'elettrica voce del duo svedese degli The Knife che affronta un nuovo progetto musicale di elettronica rarefatta ed impalpabile, in cui la vocalità si fa protagonista sfuggevole di intrighi lontani dalla mente, nell'omonimo album, anticipato dal singolo If I Had A Heart. Elettro-pop d'autore, d'atmosfera e di classe, ricercato e fortemente differente dalla produzione The Knife, abbellito dall'utilizzo di strumenti classici mescolati ai sintetizzatori, con una sobrietà conturbante, a dipingere la personalità dell'artista non accostabile con altri se non con sé stessa (o forse Bijork). Così, "Fever Ray", a partire dal singolo anticipatore, in When I Grow Up, misteriosa e sincopata, e Dry & Dust, mefistofelica e ballabile, evapora con sostanza tra differenti universi paralleli, dal dancefloor d'avanguardia, alle liriche sperimentali, un po' Sonic Youth un po' Bijork. Seven è una ritmata e splendida performance vocale ammaliante, e Concrete Walls si distacca da essa, manifestando al contrario una propensione verso il mistero sonoro. Infine Keep The Streets Empty For Me, sofferente, cresce tra ritmi e silenzi. Ghiacci musicati e boschi popolati misteriosamente in un geniale progetto musicale futuristico.


RISTORANTE - WINE BAR

Ven 6 Marzo KIMERA Rock Acustico

Tutti i Mercoledi’ sera “Gnoccolada”! Assaggi di gnocchi a Euro 15 (Menu’ Fisso)

V i a d e l l ’ I n d u s t r i a 1 8 P i o v e n e R o c c h e t t e P r e n o t a z i o n i 0 4 4 5 . 6 5 0 0 0 5 C h i u s o l a D o m e n i c a


Programma Live MARZO 09 SAB 7 - STICKY FINGERS GIO 12 - AGENZIA DELLE ENTRATE SAB 14 - S. Patrick’s day feat mcnando GIO 19 - ULTRA TWIST SAB 21 - It’s ALIVE feat. peawees+manges gio 26 - OIKS sab 28 - MARK & THE SPIES


Contra barche - VI

nuovo

ASTRA Bar

UNICO CLUB ITALIANO DI UKULELE

Domenica Aperto dalle ore 16.59

Venerdi 06 D.J. Conf (House music) www.myspace.com/djconf

Sabato 07 D.J. Omar R. (Deep house) www.myspace.com/rdjomar

Venerdì 13 D.J. Origami (Nu jazz b'n'bossa house) www.myspace.com/trilophon

Sabato 14 D.J. Bruno 19/71 (Tech house) Dopo le 02.00… Loggia cafè goes to @ OxO' privee www.myspace.com/menageatrois08

Venerdì 20 D.J. Conf (House music) Sabato 21 D.J. Omar R. (Deep house) Venerdì 27 D.J. Conf (House music)

Ven 6 Cherry 5et (Jazz) + Dj Set “Erik Skank” h19 Sab 7 Live with Mauro Baldassarre Trio (Jazz) h19 Dom 8 Live with “Funkeys” (Funky) h19 Ven 13 Dj Set by “El Grintoso” h19 Sab 14 Live with “The Gostway Trio” h19 Dom 15 Live with “Melt” Acoustic Session h19 Ven 20 Live with “Magma Flux” (Folk) h19 Sab 21 Live with “Vittorio Cane” (TO) h19 Dom 22 Live with “The Pretty Liver Society h19 Sab 28 Live with “Lorenzo Conte Trio” (Jazz) h19

Sabato 28 D.J. Richy Sixchic (Deep/Vocal house) www.myspace.com/richysixchic

STATO DI FESTINA PERMANENTE


MUSIC

a cura di Denise Zanin

THE RETURN OF GIANT…PETER GABRIEL

“The supper is ready for you” annunciano in coro all'emblematico Gabriel, gli ex colleghi. Esatto, le ultime novità nel campo della genesi, sembrano trasparire un'idea tutt'altro che confermata, di un ritorno dell'amato figliol prodigo, che nel lontano 1975 decise d'abbandonare il nucleo da lui creato, per dedicarsi ad una

fruttuosa carriera solista. Negli ultimi giorni avanza, appunto, insistente l'idea di una attesissima reunion (finalmente completa) di uno dei storici gruppi prog-rock degli anni '70. Nel 2007, durante la tournee mondiale dei Genesis (in ultima formazione con Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks), l'ex cantante disse di essere contento del ritorno sul palco del gruppo, ma dichiarava disinteresse su di un possibile riallacciamento con esso, forse a ricordo di un passato da front-man spesso contestato dai colleghi. L'egocentrismo e il carattere visionario di Gabriel, rendevano difficile una armoniosa convivenza con il resto del gruppo; spesso infatti i travestimenti e la teatralità di Peter, oscuravano i virtuosismi

musicali, così da portare in quanto coinvolgenti vicende che secondo piano il resto dei si sviluppano nel corso delle componenti. Su di una possibile riapparizione unanime dei Genesis, i fan incrociano le dita, sperando di poter riassaporare del vivo la penetrante voce degli esordi, lasciando tornare alla sua postazione originaria il melodico Phil Collins sostituto più che appagante e vero instancabile conservatore dell'era genesis. Il pensiero di poter risentire dal vivo le vibranti note di “Supper'ready”, elegante e contorta suite della durata di ben 22 min., o quel tocco fiabesco di Gabriel col suo flauto in “Firth of fifth”, pare quasi un utopia che ogni sognatore concepisce durante l'ascolto di brani così penetranti. Eleganza e fantasia traspaiono nelle storie intraprese nei differenti album; è infatti la particolare caratteristica di musicalità narrata che investe l'ascoltatore con le più assurde


MUSIC

di Stefano Marcadella

PAOLO GANZ A BASSANO Sarà il 25 marzo al Bassanomusica Guitar Shop (ore 21,00)

www.myspace.com/geraniveneziani www.myspace.com/nenoguitars

Paolo Ganz è uno di quelli che hanno iniziato a scrivere con la Lettera 32 e a cancellare col bianchetto. Dopo aver fatto esperienza come collaboratore di testate giornalistiche musicali (è stato titolare di una rubrica fissa su Guitar Club per dodici anni) e aver partecipato a numerosi concorsi letterari, pubblica 'Nel Nome del Blues' (Agorà Factory 2006) il suo primo romanzo. Si tratta di un insieme di racconti dedicati alle sue avventure musicali in giro per il mondo, narrate con sagacia e ironia, unite alla consapevolezza di chi sa di suonare spesso la musica 'giusta'… nei posti sbagliati. Sarà il 25 marzo al Bassanomusica Guitar Shop (ore 21,00) per un breve reading accompagnato dai suoi musicisti e, naturalmente, con l'armonica a portata di mano. Paolo non mancherà di coinvolgere e affascinare. Vi aspettiamo numerosi! ELECTRO BLOG

a cura di Dj Dax

HOUSE IS A FEELING Mannaggia, sempre in ritardo! L'aereo da Berlino è atterrato ora.. Stasera è Martedì Grasso ed al Sartea suona Prosumer uno dei più stimati DJ House al mondo. Il suono delle sue selezioni è inconfondibile: Jack Your Body, Move Your Body! Per la serata mi son preparato una serie di dischi "classici" in valigia: una valanga di vinili dal sapore acid, deep, 808, 909 style.. e siccome siam pure di Carnevale, anche una serie di dischi percussivi, latineggianti da fiesta! La settimana scorsa con Nick Curly abbiamo ascoltato una selezione di House Minimale: sicuramente il sound del momento! Parecchia è la gente che è venuta ad ascoltarlo; sicuramente un dj set di effetto e molto groovy (non si riusciva a stare fermi!). Questo fine mese ad Altavoz verrà ospite Sascha Dive altro paladino del nuovo suono House..!Con Daniele Baldelli invece abbiam avuto una lezione di Cosmic Sound! Sonorità funky, disco elettroniche miscelate con la grinta e lo stile inconfondibile! Tecnicamente Baldelli è un mostro: cambia disco ogni 3 munuti.. battuta sempre perfetta ed entrate tra un pezzo e l'altro che oserei definire "aggressive"; numerosi fans sono intervenuti alla serata. Bellissimo vedere gente di ogni fascia di età mescolata assieme ed accomunata dal gusto e passione per la musica! E che musica, ragazzi.. La storia della musica! “Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa, sentire una specie d'orchestra suonare, suonare" ..Ebbene sì questo mese vi consiglio un libro: "Musicofilia" di Oliver Sacks. Un brano di musica ci attira al suo interno, ci insegna la sua struttura e i suoi segreti, anche se non ne siamo consapevoli. Ascoltare la musica non è un processo passivo, ma intensamente attivo che comporta interferenze, ipotesi , aspettative... Dunque buon ascolto e vi aspetto al Festival JND*

BASSANO DEL GRAPPA VIA DELLA TORRE 6 TEL 338.9541720 WWW.MYSPACE.COM/NENOGUITARS


VINTAGE

a cura di Sir Taylor

BADROOM REVOLUTION THE MOHAWKS “THE BIG BEAT VOL1" KPM 1044

Finora nei vari articoli (ormai è passato un anno!) seguendo diverse strade abbiamo parlato di album di artisti rock, con l'eccezione di due colonne sonore. Ma se pensate che i dischi di maggior valore sono fondalmentalmente dischi di musica siete proprio fuori strada! Le cifre più alte le raggiungono sicuramente alcuni titoli di musica classica, artisti jazz che hanno inciso per piccole etichette e spesso alte quotazioni le raggiungono i dischi di musica funk, grazie a dj ricercatori disposti a sborsare grosse cifre per il disco groove piu' sconosciuto,mai incluso in cd o ristampato, tale da rendere il dj proprio set unico. Ci vuole il, gran gusto di gente del calibro di Keb Darge , K.Dope , DJ Spooky, Q u a n t i c c o mu n q u ep e r orientarsi nella marea di materiale proposto. Questo mese parliamo di un disco di musica funk , da sempre

definito "holy grail" dei funky beats e ricercatissimo . Prima cerchiamo di capire cosa è una "Library music" e perchè in generale questi dischi sono molto ricercati. Le cosiddette library sono innanzitutto dischi stampati in tirature molto limitate da case editrici che arruolano musicisti per progetti ad hoc o per uso di archivio/catalogo editoriale, che molto raramente sono posti in vendita al pubblico; quasi sempre hanno scopi promozionali. Normalmente questi album o 45 giri raccolgono musiche che hanno lo scopo di divenire sottofondo di documentari televisivi, servizi radiofonici, talora colonne sonore in cui la produzione non puo' pagarsi un compositore di grido-vedi il m a e s t ro M o rri c o n e - m a piuttosto cerca una serie di brani di vari autori di una stessa casa editrice per musicare le

immagini adeguatamente. Di etichette discografiche dedite esclusivamente a questo genere ne esistono moltissime, sopratutto in Europa, in America per contro queste etichette realizzavano dischi clone da vendere a poco prezzo (budget lines) nei grandi magazzini o supermercati (vedi diplomat rec., design rec) responsabili ad esempio di alcune rarità assolute come i dischi prevelvet underground! In Europa, sicuramente un posto d'onore và alle label francesi M.P.I. ( mu s i c p o u r l ' i m age ) , Montparnasse, D.M.M.(dance and mood music), le italiane Cinevox, Vedette, C.A.M., Sermi etc.. le inglesi Themes e K.P.M. (alias EMI rec). Quest'ultima etichetta nelle sue due serie la 1000 e la 1100(dai numeri di catalogo) è stata collezionatissima e ricercatissima in tempi recenti oltre che per la qualità delle composizioni anche per il suono c o s i d e t t o " fat " , ov ve ro grosso/grasso che permetteva lo straching con i programmi di musica di qualche anno fà e che ovviamente facevano perdere delle basse frequenze di cui però era ricco il campione iniziale. Questi campioni hanno fatto la fortuna di signori come Fatboy slim- appunto-,Quantic o David Holmes (ocean's eleven..) suoni unici che per essere replicati in studio avrebbero chiesto grosse cifre. La cosa bella delle library era che ai musicisti veniva data carta bianca sulle realizzazioni con ampia possibilità di sperimentare suoni e tecniche di registrazione. Mi diceva il

maestro Alessandroni che si entrava in studio alla mattina e si usciva a notte fonda in altre parole non si badava a spese di studio e sopratutto il personale a disposizione era di primordine, dai tecnici del suono al responsabile del mixaggio! In questi dischi il jazz si fonde con il rock progressivo, la musica etnica, il funky , la psichedelia per creare dei capolavori unici. Nella serie della KPM sono diversi i dischi ricercati e superquotati Jazzrock e A f ro ro ck d i J. C a m e ro n , Flamboyant themes con ben 5 volumi realizzati dal 1960 al 70. Un posto di onore come detto spetta a"The big beat vol.1" KPM1044 del 1969 che riunisce i migliori compositori della EMI/KPM quali Alan Hawkshawgrande specialista dell'hammond, D. Bennet - già batterista degli Shadows - Keith M a s fi e l d - c o m p o s i t o re e arrangiatore veramente dotato. La musica del long playing è definita:pounding-thumpingrocking-pulsating e raccoglie 16 tracce esagerate che in parte sono finite nelle raccolte Blow Up vol1 ed è contraddistinta in p ri m o l u o go d a l s u o n o dell'hammond di mr Hawkshaw e dai potenti bassi messi in evidenza da un sapinte mixaggio che dà al jazz funk un tocco di aggressività rock assolutamente ideale per la pista. L'ispirazione iniziale era s i c u ra m e n t e q u e l l a d e l jazz/funk afroamericano di etichette come Solid State, Cadet o Verve ma veniva arricchito da atmosfere decisamente psichedeliche, beat legate alla formazione di


quartetto (basso, hammond, batteria, chitara) in cui raramente si inseriscono i fiati. Exclusive blend, senor thump, roving reporter, studio 69 sono divenuti pezzi cult della scena lounge/nu jazz etc.. grazie alla inclusione in compilation dal p re z zo p o l i t i c o e p i Ăš semplicemente sono arrivate al grande pubblico (chi ascoltava Dispenser alla radio o visto Ava n z i i n t v, s ap rebb e riconoscerli sicuramente). Il disco in prima edizione vale almeno 250-300 sterline (etichetta verde, bianca con i titoli in marrone, retrocopertina con i brani e la presentazione della label racchiusa in 2 quadrati). La seconda stampa meno rara ha i titoli sulla label in nero e il retrocopertina senza i rettangoli. Pochi sanno infatti che i KPM sono stati stampati in almeno 3 paesi (Uk, Australia,

South Africa) e che hanno negli anni avuto almeno due ristampe; di conseguenza esistono almeno da 1000 a 1500 copie circa per molti dei titoli in questione! La cosa curiosa di questo album, che ne testimonia la qualità dei brani inclusi, fu che venne realizzato in forma semicommerciale t ra m i t e u n a e t i c h e t t a specializzata in funk e bluebeat, la Pama rec., con il titolo di The Champ un paio di anni dopo . Quest'album ha una scelta di brani alterata e quelli in comune appaiono in versione alternativa con grande uso di fiati e un accento sui ritmi bluebeat funky reggae, tanto basta per far sÏ che anche questo disco viaggi tranquillamente sulle 300 sterline se in ottimo stato, nonostante le numerose ristampe pirata e non. E' vero: l'originale è sempre l'originale!


NIGHT

LIVE MUSIC

BIRRE SCELTE

WINE BAR

DJ SET

COCKTAIL BAR

FOOD

SELECTED S&V

CLUBBING

I MIGLIORI LOCALI PROPOSTI DALLO STAFF DI SOUND AND VISION I locali che trovate in questa sezione sono stati scelti e selezionati grazie ad una attenta valutazione che considera: ambiente, programmazione proposta e originalità. Tutti i locali sono stati selezionati e visitati dal nostro staff. Vi invitiamo quindi a frequentarli e fare di questi i vostri locali preferiti.

Desideri richiederci informazioni per il tuo locale? Chiamaci 349.1970263 - 0424.527995

BAR ASTRA

SARTEA

SABOTAGE

Contrà Barche Vicenza

C.so San Felice 362 Vicenza - www.sartea.it

Viale dell’Industria 12 (VI) www.sabotagebar.eu

Il centro di Vicenza, al centro del mondo, nel centro della musica! “Nuovo Bar Astra” powered by his eclectic owner Mopi and his amazing staff. Music every day, music every night ,,, music inside. Taste us and you never forget us! Peace & Love!Da non perdere i mitici concerti e dj set aperitivo. Chiuso Domenica

Locale storico di Vicenza che da anni allieta e propone importanti novità. JND Festival Electronic Music, che ha portato il Sartea a livelli internazionali grazie ad una selezione ricercata di djs di ottimo livello provenienti dai Clubs di Berlino, New York e Londra. Ambiente liberty, affascinante e ricercato che risalta la qualità del servizio. Chiuso Lunedì

Stanchi degli innumerevoli baraperitivo, dei localini minimal, dei Jazzclub, della "birra a fiumi e bella gente", della musica a 360° e dei Discobar che affollano le notte della provincia? Allora il Sabotage è il vostro rifugio: Band e DJ Set R'n'R, Garage, Heavy Metal, Stoner, HardCore, HardRock e molto altro rumore a volume sostenuto: “Sabotage it's Louder than Loud!”

IL BORSA P.zza dei Signori (VI) myspace.com/borsacaffe

Incastonato all'interno della Basilica Palladiana nel cuore del salotto vicentino tra antico e moderno, il Borsa caffè, in una nuova veste propone arte, musica, un ottima selezione di vini accompagnati da cicchetti e tartine, splendidi piatti freddi, formaggi e innovative insalate. Alla sera fantasiosi cocktails movimentati da atmosfere musicali dal vivo e selezioni di mix elettronici dei nostri Countermove resident DJ's. Chiuso Mercoledì


LIVE MUSIC

BIRRE SCELTE

TOTEM NEW Via Vecchia Ferriera - Vicenza Info: www.myspace.com/rollinlive

WINE BAR

DJ SET

FOOD

COCKTAIL BAR

SELECTED S&V

WINE ENOTECA

YOURBAN

RISIGO

Via Garibaldi - Lonigo (VI)

Via 51° Stormo - Thiene (VI) Tel. 0445.374482

Via dell’Industria - Piovene(VI) Tel. 0445.650005

ARCI

Rollin live organizza già da 2 anni concerti ed esibizioni live di ogni genere musicale presso lo storico locale Totem Club di vicenza . Dopo le domeniche dello scorso anno, quest'anno gli organizzatori di Rollin Live collaborano con la gestione delle serate del Totem, sia i sabati sera proponendo esibizioni live di band italiane e straniere, sia organizzando eventi al di fuori del classico Sabato. Open gate 22.15, free entry fino inizio concerto... ti aspettiamo!

Wine Enoteca quest’anno si fa in due! La parte “vecchia” è rimasta per gli amanti della degustazione vini e degli assaggi di formaggi francesi e delle ottime cruditè di pesce. La seconda e nuovissima sala è per gli amanti dai cocktails e della ottima musica proposta ogni ven, sab e dom da selezionati djs. Lo spazio esterno ricavato nella galleria vi sorprenderà! La qualità dai vini non si discute: sono cento le etichette in mescita. Passate una serata al Wine! Diventerà il vostro locale per sempre!

Yourban Music Club è la vera nuova proposta in provincia. Uno spazio polifunzionale che ospitarà una ampia programmazione con DjSet e Live. Ma non solo: all’interno 4 sale prova insonorizzate ed attrezzate a disposizione dei gruppi, un bar sempre attivo e ampio spazio ad ogni forma di espressione artistica. Per tutti noi fuori da ogni schema ma dentro la YOURBAN Culture. www.yourban.org

Risigo..Locale ricercato, curato in ogni particolare vi offre una pausa pranzo con menù a prezzo fisso in un ambiente rilassante. Vi propone serate tranquille accompagnate da una cucina tradizionale stagionale. Alla sera, nell’atmosfera giusta, potrete cenare abbinando ai piatti scelti ottimi vini o con ottime birre in bottiglia. Chiuso Domenica

SHINDY CLUB

WHY NOT?

CONTRA’ GRANDA

MONTE CROCETTA

Via S. Giorgio - Bassano (VI) Tel. 0424.500.000

Via Roma - Bassano (VI)

Via Barbieri 25 - Bassano (VI) Info 347.7597201

Loc. Monte Crocetta Bassano (VI) - Tel. 0424.502017

Lo Shindy Club da trent’anni è la discoteca dei bassanesi doc, informale ed “alternativa” offre serate di vario genere: il venerdì concerti live, il Sabato rock puro al primo piano, e musica elettronica nell’ Electric Ballroom. Avete presente la pubblicità “cosa sarebbe il mondo senza la Nutella?” Decisamente si abbina a “cosa sarebbe Bassano senza lo Shindy!”. Enjoy! . Aperto Venerdì e Sabato

Chi non rimane ipnotizzato dal brillìo di un cocktail appena versato in un bicchiere? Prima o dopo cena e anche durante i pomeriggi più lunghi e noiosi il Why Not Cafè è un"porto franco" per la gioventù bassanese. Questo lounge bar, rosso come un Negroni e dorato come uno Stinger, può aggiungere brio alla tua serata grazie anche a un ricco dj-set. Chiuso Lunedì

Alla mattina ottime colazioni a base di spremute e centrifughe di frutta fresca, a mezzogiorno e sera a far compagnia agli aperitivi : gustosi tramezzini, stuzzichini e bruschette. Speciale il Venerdì e Sabato con ricercati cocktails e sangria accompagnati dalla selezione musicali dei djs. Disponibile per feste private. Chiuso Lunedì

L’Osteria Moderna Monte Cruz si trova a “20 metri al di sopra dell’energia negativa”. A pochi passi dal centro storico, immersa in un’oasi verde, offre un suggestivo panorama su Bassano d. G.. Una parte del locale è arredata in stile “liberty”, mentre l’altra addobbata con rarissime locandine dei film horror degli anni ‘50. Da maggio a settembre con le mod session dj set. “Un villaggio senza musica, è un villaggio morto”. Chiuso Lunedì


LIVE MUSIC

BIRRE SCELTE

WINE BAR

DJ SET

COCKTAIL BAR

FOOD

SELECTED S&V

JACK THE RIPPER

LA LOGGIA

ZWEIBAR

PUNKY REGGAE PUB

Via Nuova 9 - Roncà - Verona Tel 045.9971260

Corso Guà - Cologna Veneta Verona - Tel. 0442 410 41

Via Ponte Pagnano - Asolo Treviso - Tel 0423.952761

Via Barbarigo 15 Liedolo di S. Zenone

Un vero tempio del Rock! Un punto d'incontro obbligatorio per la buona musica.Da qui sono passate le migliori band underground del pianeta e se Elvis fosse ancora vivo dopo Las Vegas avrebbe scelto questo posto per esibirsi.Il Jack The Ripper è alternativo,fuori dal mucchio, inossidabile, una garanzia di qualità e continuità. Rochenròl !! www.jacktheripper.it

Situato nel centro storico di Cologna Veneta Il Loggia cafè è un perfetto punto di partenza per la vostra serata. Tutti i week-end con i migliori D.j. set. Chiuso il Lunedì

Zweibar Ist Wunderbar! Ristorante non convenzionale con menù che cambia spesso e accompagnato da ottimi vini. Cocktail fatti a regola d' arte e snack diversi dai soliti, in più...... la Nostra Musica (vedi Rock Cafe). Per l' Aperitivo.... dal cicchetto, all' affettato al coltello, fino al pesce crudo. Ai piedi di Asolo e fornito di comodo parcheggio Zweibar è aperto dal Mercoledi alla Domenica dalle 17.30 all3 2.00. Prenotazioni allo 0423/952761.

Juke boxe: va in continuazione. Pizza: ma dove la trovi fino alle 2?! Sala fumatori: panoramica e arieggiata..Giochi da tavolo: tanti per chi ha le gambe “stracche”. Allegria: non si capisce se è di più questa o la birra! Staff: vedi nell'enciclopedia….e cani sciolti a 4 e 2 zampe. Se pensi che qualcosamanchi: vieni e vedi che ti s b a g l i ! ! Te l 0 4 2 3 . 9 6 9 6 2 5 www.punkyreggaepub.com Chiuso il Lunedì

ROCK CAFE’

CACAO AMERICAN BAR

NEW AGE

RICKY’S PUB

St dei Colli 2 Castelcucco (TV) www.rokkaffe.com

Via Roma 7/A - Crespano d. G. Treviso - Tel 0423.538332

Via Tintoretto 14 - Roncade (TV) Info www.newageclub.it

Via Commerciale 12 Villa d. Conte-Abbazia Pisani (PD)

Dal '91 il "ROCK" è indiscusso punto di riferimento per tutti quelli che (scusate lo snobbismo) la musica la sentono un po' di più. Precursori della DJ CULTURE i due fratellini preparano con i loro super collaboratori anche ottimi drink. Ricerca e coerenza sono alla base del bel connubio tra passato, presente e futuro che ha vita in questo posto. Dal Martedi alla Domenica dalle 17.30 alle 01.00 Info 3496027294 - 347737793

Locale storico reinventato dalla nuova gestione mantiene le caratteristiche che l'hanno reso famoso ; proponendo serate dalle sonorità ricercate contornate da un' atmosfera alternativa. Per tutte le info contattateci su www.myspace.com/cacao7

New Age Club è il rock club più esclusivo della parte nord-orientale della penisola. new age club è totale garanzia di professionalità e visibilità per gli artisti affermati da tutto il mondo. new age club è trampolino di lancio per le nuove realtà musicali. new age club è lo spazio di divertimento notturno senza vincoli anagrafici. lo staff del new age club vi dà il benvenuto per una nuova elettrizzante stagione di live allo stato puro!

Hot spot per chi ama la musica live di qualità grazie ad una crew e ad un programma bilanciato,si conferma uno dei locali più gettonati. Il meglio delle rock cover band,dell'alternativo ed indipendente, i tributi più leggendari. Dal grunge al postrock, dall'acustico al metal, dall'indie alla new wave! OPENPARTY con i migliori djs in campo rock, crossover, indie, electro! Se cercate un'alternativa al solito music pub con karaoke e cotillons, l'avete trovata. Info: myspace.com/rickyspub

Chiuso il Lunedì


I LOVE

DINNER

I MIGLIORI POSTI DOVE FERMARSI A MANGIARE

SHY-VAA Via S. Giorgio - Bassano d. G Tel 0424.500.000 Aperto Venerdì e Sabato www.shindy.it

G IL

GARIBALDI

Unire una calda atmosfera ad un’ottima cucina indiana non è da tutti. Qui da Shi-Vaa un perfetto connubio è stato raggiunto! Piatti a base di verdure e carne accompagnati da ottimi vini, speciale il dessert (Prezzo fisso euro 25, comprende il biglietto di entrata per la notte danzante) Aperto il Venerdì e Sabato Sera.

PONTICELLO 24 Via Ponticello 24 - Molvena Tel 0424.708077 Chiusura Lunedì

Ponticello24 nasce con la voglia di coccolare un pubblico esigente accogliendolo in un ambiente intimo, elegante e mai banale. Lo chef si ispira alle tradizionali ricette della cucina mediterranea mescolando sapientemente prodotti stagionali di alta qualità. Le cene sono accopagnate da una prestigiosa selezione di vini italiani, distillati e cocktails internazionali. Aperto anche allora di pranzo.

ZWEIBAR Via Ponte Pagnano - Asolo Tel 0423.952761 Chiusura Lunedì www.zweibar.tk

ZWEIBAR IST WUNDERBAR! Ristorante non convenzionale con menù che cambia spesso e accompagnato da ottimi vini. Cocktail fatti a regola d' arte e snack diversi dai soliti. Per l' APERITIVO.... dal cicchetto, all' affettato al coltello, fino al pesce crudo. Ai piedi di Asolo e fornito di comodo parcheggio Zweibar è aperto dal Mercoledi alla Domenica dalle 17.30 all3 2.00. Prenotazioni allo 0423/952761.

WAITING Via Salarola 1 - Marostica Tel 0424.75143 Chiusura : Lunedì www.waitingfor.it

Suoni, musica luci...Non c' nulla in questo locale lasciato al caso. Men originale a base sia di carne che vegetariano per tutti i gusti. L'ideale per una serata rilassante ed esclusiva, il Waiting vi accompagnera per tutta la notte durante i weekend con Dj set e drink fino alle 3.00. Aperto tutti i giorni dalle 19.30 alle 2.00 - Venerdi e Sabato fino alle 3.00 - Asporto 72982

IL GARIBALDI P.zza Terraglio - Bassano d G. Tel 0424.523796 Chiusura Giovedì

Trattoria veneta..Bigoli, baccalà...ma anche riso integrale, formaggi solo locali, piatti bio, torte di casa. Apriamo con le brioche poi passando per gli aperitivi si arriva a pranzo e cena con ottimi vini e birre pregiate dal Belgio. Il tutto sia dentro sia sulla terrazza estiva, allietati con musica classica, jazz, rock e ....

€ €

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MARZO 2009 Ven 6

Mar 10

Dom 15

- SHINDY (Bassano) - Live Unplugged : Syncoop ± - SARTEA (VI) - JND:) Kann Records² - BAR ASTRA (VI) - Live: Melt -Acoustic Session (h19)± - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Frankie (soulfulfunk)² - SARTEA (VI) - Live with The Cure (Trib. Band)± - BAR ASTRA (VI) - Cherry 5et Live - Jazz (h 19)² - SABOTAGE (VI) - Kohebvan Store (Pc)² Mer 11 - WINE (Lonigo) - Wine Remember Dj Fiore (70/80/90)² - WINE (Lonigo) - Aperitivo con Dj Beppe (70/80/90)² - SABOTAGE (VI) - Review Dj : Megadeath:Rust In Peace² - SABOTAGE (VI) - MotherCare (Vr) + Flamethrower (Pd)± - PUNKYREGGAE (TV) - Metal Metal Metal : Live± - RICKYS PUB (PD) - ROP: Dj Set by “Demons Duo” ² - RISIGO (Piovene R.) - Kimera (Rock)± - RICKYS PUB (PD) - J. Kaplan & The lazy Stars (USA)± - NEW AGE (TV) - Live: Stef Burns Group ± - YOURBAN (Thiene) - Italia Wave (Finali Prov.)± - RICKYS PUB (PD) - Live: Renegades Cosmic Store ± Gio 12 - ROCKCAFE’ (TV) - King P (Reggae/Dancehall) ² Mar 17 - NEW AGE (TV) - Live: Bandabardò ± - SARTEA (VI) - Butelis Byrzgalo² - SARTEA (VI) - JND: Tama Sumo (Berlin)² - ZION ROCK CLUB (TV) - Silencio:festival music elettronica ² - SABOTAGE (VI) - Review Dj : Screamin Trees-Sweet Ob.² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Conf (House) ² - JACK THE RIPPER (VR) - Live:Agenzia Delle Entrate± - NEW AGE (TV) - Live: Giusi Ferreri ±

Mer 18

Ven 13 Sab 7 - SABOTAGE (VI) - Review Dj: Twisted Sister² - SHINDY (Bassano) - Live: Truck Fighters (SWE) ± - SHINDY (Bassano) - Live : The Eggmen (Beatles Trib)± - RICKYS PUB (PD) - ROP: Dj Set by “Lorenzo” ² - BAR ASTRA (VI) - Live: Baldassarre Trio - Jazz (h19)± - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Stra (elettronica) ² - TOTEM (VI) - Temple Rents (GE) + Resolve (VI)± - BAR ASTRA (VI) - Dj Set by El Grintoso”² - SABOTAGE (VI) - Underearth (Vi) + Dead Soul (Pi)± - SABOTAGE (VI) - Dealer (Austria) + Blank Symbol (Pd)± - WINE (Lonigo) - Bert n Perk² - SARTEA (VI) - Back To Black (Soul/Funk)² Gio 19 - YOURBAN (Thiene) - Live: Leechees + Temporal Sluts± - YOURBAN (Thiene) - Live: Leaded Fuel± - SARTEA (VI) - Live: Serpenti (Electro Pop MI) ± - SABOTAGE (VI) - Review Dj:Marylin Manson ² - ROCKCAFE’ (TV) - Excuse Me Dj Set (Future Funk) ² - WINE (Lonigo) - Wine Remember Dj Fiore (70/80/90)² - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Ultra Twist ± - NEW AGE (TV) - Live: Bandabardò ± - RICKYS PUB (PD) - Live: Copyright± - NEW AGE (TV) - Live:Larry Carlton ± - CACAO (TV) - Live: Daylight ± - ROCKCAFE’ (TV) - Fat Groove (Electro De Lux) ² - RICKYS PUB (PD) - Power Age (Ac/Dc Trib)±- NEW AGE (TV) - Live: J-Ax ± - LA GABBIA MC (PD) - Le Luci della Centrale Elettrica ± - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Origami (Nu Jazz & Bossa) ² - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Sticky Fingers± Ven 20 - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Omar R. (Deep House) ² - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - King P. (360°)² Sab 14 - SHINDY (Bassano) - Live: Vie Du Monte (Ex Kyuss)± - BAR ASTRA (VI) - Magma Flux (Folk)² - BAR ASTRA (VI) - Live: Gostway trio (Rock) (h 19)± - SABOTAGE (VI) - BibleOfTheDevil (Usa)+LongDongSilver± Dom 8 - SABOTAGE (VI) - Grave Maker (Canada) + the Battle (Usa) ± - YOURBAN (Thiene) - Social Surplus + From Dying Skies± - BAR ASTRA (VI) - Live: Funkeys - Funky (h19)± - TOTEM (VI) - Captain Mantell (VE) + Phinx (VI)± - WINE (Lonigo) - Wine Remember Dj Fiore (70/80/90)² - SARTEA (VI) - Max Dmitrieff (Indie Pop Russia)± - WINE (Lonigo) - “Prohibition” by Dj Lodomes & andy fox² - RICKYS PUB (PD) - Live: Iron Souls (Iron Maiden Trib)± - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Groz (electro)² - YOURBAN (Thiene) - Aut Party 3± ² - ROCKCAFE’ (TV) - Back To Black (Soul/Funk)² - SABOTAGE (VI) - Review Dj : D. Bowie/Z. Stardust ² - RICKYS PUB (PD) - Live: Benzin (Rammstein Trib.)± - CACAO (TV) - Live: Contatto ± - WINE (Lonigo) - Dj Set by Ricky (One Shot 70/80/90)² - ROCKCAFE’ (TV) - Dj Yani (retroscopia) ² - NEW AGE (TV) - Indiependance± - NEW AGE (TV) - Goth & Roll Party ² - CACAO (TV) - Live: The Carzy Trio ± - ZION ROCK CLUB (TV) - Live: Modena City Ramblers² - RICKYS PUB (PD) - Girls Rebel Party: The Pornettes² - NEW AGE (TV) - Live: Le Mani± - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Conf (House Music) ² - ZION ROCK CLUB (TV) - Live: Punkreas± - JACK THE RIPPER (VR) - S. Patricks Day feat Mcnando± - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Bruno 19/71 (Tech House) ² - DEPOSITO GIORDANI (PN) - Live: Steve Hacket Electric Band± - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Live: D.A.F.+ Gothic Electro Party±


MARZO 2009

A MILANO:

Caparezza - 7 Sab - Alcatraz Battiato - 13/14/15 - Conservatorio G. Verdi Buzzcocks - 13 Ven - Music Drome Animal Collective - 14 Sab - Rolling Stones Sab 21 The Killers - 17 Mar - Datch Forum Assago - SHINDY (Bassano) - Live : Megahertz ± AC/DC - 19/20/21 - Datch Forum Assago - BAR ASTRA (VI) - Live: Vittorio Cane (TO)± Ven 27 Battiato - 13/14/15 - Conservatorio G. Verdi - SARTEA (VI) - Live : Eco Messiah (Afro Reggae) ± - SHINDY (Bassano) - Reggae International Sound ² - TOTEM (VI) - A Thounsand Leaves (FR) + Never 2 Late (Vr)± A TORINO: - WINE (Lonigo) - Cool House Music by Mursia Dj² - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Ali Selectas Dj Set² Marta Sui Tubi - 6 Ven - Hiroshima Mon Amour - SARTEA (VI) - Rock Icons Night ² - SABOTAGE (VI) - Rumors Of Gehenna (Ud)± Mallory Switch - 13 Ven - Spazio 211 - SABOTAGE (VI) - Live: Bullfrog (Vr)± - YOURBAN (Thiene) - The Dark Night ² Roses Kings Castle - 14 Sab - Spazio 211 - ROCKCAFE’ (TV) - Frankie Suleman (breakbeat) ² - WINE (Lonigo) - Wine Remember Dj Fiore (70/80/90)² The Bishop - 28 Sab - Spazio 211 YOURBAN (Thiene) Live: Devotion ± - NEW AGE (TV) - Live: Ministri± Marlene Kuntz - 28 Sab - Hiroshima Mon Amour - RICKYS PUB (PD) - Live: Fireball (Deep Purple Trib)± - RICKYS PUB (PD) - Lane (Nirvana Trib.) ± ROCKCAFE’ (TV) Excuse Me Dj Set (Future Funk)² - JACK THE RIPPER (VR) - Live: It’s Alive feat Peawees± - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Omar R. (Deep House) ² - CACAO (TV) - Live: Starfucker ± DA VEDERE! - NEW AGE (TV) - Live: The Magic Runabout± - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Live: Lee Perry (Reggae)± - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Conf (House Music) ² GUDRUN GUT - 26 GIO - SPAZIO 211 - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Skatalites + Ska J ±

A BOLOGNA: Moltheni - 7 Sab - Estragon Bandabardò - 13 Ven - Estragon - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Esh (electro)² Off Laga Disco Pax - 13 Ven - Locomotiv - SHINDY (Bassano) - Classic Shindy ± - BAR ASTRA (VI) - Live: The Pretty Liver Society (h19)± Modena City Rambler - 14 Sab - Estragon - BAR ASTRA (VI) - Live: Lorenzo Conte Trio - Jazz (h 19)± - SABOTAGE (VI) - Review Dj: SoundGarden± - SARTEA (VI) - Cyco Dj Set (DubStep UK) ² The Commitments - 16 Lun - Estragon - WINE (Lonigo) - Dj Set by Ricky (One Shot 70/80/90)² Tiromancino 21 Feb - Estragon - PUNKYREGGAE (TV) - Live: kick Star + Guest± - TOTEM (VI) - Live: Trigger Effect (Canada)± - RICKYS PUB (PD) - A. Vettore & Bella Blues Band±- SABOTAGE (VI) - Live: Scarecrown (Pr) + Sin Circus (Vr)± - WINE (Lonigo) - “Prohibition” by Dj Lodomes & andy fox² - YOURBAN (Thiene) - B Special Night² DA VEDERE! - RICKYS PUB (PD) - Herman Medrano & Dj Tech± SISTER OF MERCY - 10 MAR - ESTRAGON - ROCKCAFE’ (TV) - Afrobeat by Dj Baseado ² Mar 24 - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Mark & The Spies± - SARTEA (VI) - JND: Move D (Berlin) ² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Ricky SixChic (Deep/Vocal House)² - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Festival Folk ± DA VEDERE!

Dom 22

Mer 25 - SABOTAGE (VI) - Review Dj: Backjard Babies± - RICKYS PUB (PD) - ROP: Dj Set by Nick Mess”±

Gio 26 - SABOTAGE (VI) - Review Dj: Incubus± - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Oiks±

Sab 28

Dom 29

FRANZ FERDINAND - 29 DOM - ESTRAGON

- SABOTAGE (VI) - Review Dj: Foo Fighters± A FIRENZE: - WINE (Lonigo) - Aperitivo con Dj Beppe (70/80/90)² Ninja Dj Set (Subsonica) - 6 Ven - Viper Seun Kuti & Fela’s Egypt 80 Band - 19 Gio - Flog - PUNKYREGGAE (TV) - Live: Prague Ska Cospiracy (Ska)± Progetto 33 (Krakatoa&Samuel) - 21 Sab - Viper - RICKYS PUB (PD) - Live: Hate Love (Alice In Chains Trib)± Bugo - 27 Ven - Viper Skatalites - 28 Sab - Flog Mar 31 - SARTEA (VI) - JND: Daniel Wang (Berlin/NY) ² DA VEDERE!

LEE SCRATCH PERRY - 20 VEN - FLOG


MUSICA...

di Ilaria Rebecchi

EXCLUSIVE

Restless Soul WEB: WWW.MYSPACE.COM/RESTLESSSOULROCK

Abbiamo incontrato i Restless Soul, band veneta vincitrice della selezione italiana del Global Battle Of The Bands 2008, che ha recentemente suonato alla Scala di Londra a King's Cross.

Come nasce questa originale miscela sonora di Queen, Bowie, Beatles e via dicendo? Dimentichi Mozart, Stevie Wonder, Frank Zappa, T-Rex, Branduardi, i Funkadelic

potremmo andare avanti all'infinito a elencare con entusiasmo costante i musicisti che amiamo. Diciamo che alla fine quello che suoniamo è una sorta di PowerPop o HeavyPop. La vocalità di Alex è uno dei punti di forza della band, tra momenti corali e sprazzi in falsetto ed energici.. Ognuno di noi 4 appena ascolta una canzone isola involontariamente il proprio strumento, ma grazie ad Alex, che ha iniziato a farci ascoltare le

canzoni sotto un'altro punto di vista, isolando la voce, ci siamo accorti che la potenza che può trasmettere un bel coro non è traducibile sullo strumento musicale. E' stata una cosa naturale, abbiamo sempre ammirato i gruppi con personaggi dalla fortissima personalità, e diciamo che una voce personale può essere usata come collante per poter spaziare tra diversi generi restando riconoscibili. C o m e è s t at a q u e s t a l'esperienza londinese della Global Battle Of The Band? Il GBOB è qualcosa di eccezionale. Alla finale a Londra l'atmosfera era fantastica, l'obiettivo era quello di conoscere i componenti delle altre band, scambiarsi contatti e parlare della scena musicale dei vari paesi per capire come funzionano le cose al di fuori dell'Italia e dell'Europa. Che

differenze avete trovato tra le scene musicali dei vari paesi in


LIBRI

a cura di F. Nicolli HI FIDELITY- LIBRI CHE SUONANO

“The Clash. Strummer, Jones, Simonon, Header”, Isbn Edizioni, 2008

THE CLASH BY THE CLASH

Si potrebbe dire negli ultimi mesi del 2008 una rinnovata attenzione sia stata dedicata ai Clash, alla loro storia e alla loro musica. A fianco del dvd “The Clash. Live Revolution Rock” e del cd “The Clash. Live at Shea Stadium”, sugli scaffali delle librerie italiane è comparso a far bella mostra di sé un volume dalla veste rosa shocking, dedicato alla storia di questa indimenticabile band. Edita da Isbn, “The Clash. Strummer, Jones, Simonon, Headon” è la prima autobiografia del gruppo, in quanto raccoglie le parole dei quattro storici componenti dei Clash, ovvero Joe Strummer, Mick Jones, Paul Simonon e Nick “Topper” Headon, scaturite dalle interviste (della durata di una quindicina di ore) che i p ro t ago n i s t i ri l a s c i a ro n o nell'arco di pochi giorni. Il primo libro ufficiale, dunque, sui Clash. Il testo, che è suddiviso in ordine cronologico, è affiancato da una mole notevole di fotografie, molte delle quali inedite, riproduzioni di copertine,

documenti e scalette di concerti. “Tutto quello che avreste voluto sapere sui Clash”, si potrebbe dire, ma è lo stesso Joe Strummer (letteralmente Joe lo Strimpellatore) che laconicamente ci introduce alla lettura con un “Se volevate qualche informazione, qui la troverete”. Nati nel 1976 da un'idea di Jones e Simonon, che chiesero a Strummer di diventare il cantante del gruppo, i Clash si formarono realmente, per loro stessa ammissione, nel 1977, con l'ingresso del batterista Headon; da qui partì la loro fulminea ascesa verso il successo mondiale, partendo sì dal punk ma fondendolo con le sonorità del rock, del reggae, dello ska e del dub, fino ad arrivare a suoni di provenienza etnica. “Anarchici, antifascisti, antinglesi pur essendo inglesi fino al midollo”, così li definisce in un recente articolo il critico Dario Olivero, i Clash nel 1984 si sarebbero già sciolti. Ma la fine, per ammissione dello stesso Strummer, era iniziata nel 1982, con l'allontanamento di Topper, divenuto ingestibile a causa dei suoi problemi con l'eroina. Lo stesso anno che probabilmente segna anche l'apice del successo dei Clash, con il celeberrimo concerto allo Shea Stadium (già teatro del successo planetario dei Beatles nel 1965), dopo che i quattro erano stati capaci in un arco di tempo così ridotto ad incidere vere e proprie pietre miliari del rock, come “London calling” nel

1979, “Sandinista” nel 1980 e “Combat rock”, proprio nel 1982. I Clash sono il gruppo che forse ha saputo incarnare meglio di altri lo spirito “rivoluzionario” del punk, traducendo in musica messaggi dal chiaro contenuto politico e sociale. Il volume raccoglie in quasi quattrocento pagine moltissimo materiale fondamentale per conoscere la storia di una delle band più importanti della storia del rock, ma utile anche per capire, per dirla con Franz Bisi “la società di quegli anni, a cavallo tra i Settanta e Ottanta, ricca di tensioni sociali, contraddizioni e cambiamenti che i Clash sono riusciti a raccontare in modo magistrale unendo alla furia del punk, primi fra tutti, la consapevolezza del rock con sfumature reggae e soul”. Nel 2002, proprio quando, dopo che

per un concerto di beneficenza Strummer e Jones erano tornati a suonare insieme a distanza di vent'anni, la speranza nutrita da molti fans di una reunion del gruppo fu stroncata dalla morte dello stesso Joe Strummer per arresto cardiaco. Ma ancora, per dirla con le sue parole, “dopo tutto ciò, non mi farai un sorriso?”.


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MUSICA

a cura di Lara Lago

PERCHE’ SANREMO, NON E’ PIU’ SANREMO La Vincitrice

L’inciucio

Se è vero che l'appetito vien mangiando dopo la prima serata di Sanremo avevamo già finito di lavare i piatti: big che urlavano, in modo peraltro sguaiato, come non servisse essere bravi per diventare dei pilastri della musica nazionalpopolare, il povero Bonolis che, pur con buone doti, si ritrovava schiacciato sotto ad un format di un festival troppo vecchio e le nuove proposte, le uniche degne di essere ascoltate, proposte in

tardissima serata, quando ormai rimanere di fronte al televisore era diventata una sfida con sé stessi. Col passare delle serate poi un certo gusto per il lasciare fuori dalla porta ciò che davvero meritava ha colorato il festival con toni fin troppo invecchiati. Né la critica appuntita degli Afterhours né l'”Incognito mood” di Niky Nicolai. Ma quando le nuove voci sono salite sul palco davvero, la musica è cambiata, o meglio,

arrivata: figlie di Amici e XFactor, Karima e Silvia Aprile hanno mostrato come musica sia sinonimo di emozione. Un plauso alla vera vincitrice del festival: Arisa. Looser come poche fuori, unica come poche dentro con la sua “Semplicità” e la leggerezza è riuscita a convincere e vincere. Certo, noi qualche domanda durante questo festival ce la siamo posta. Ad esempio: che ci faceva la corista di Lucio Dalla, carampana rodata, tra le nuove proposte? Ma soprattutto: che ci faceva Marco Carta tra i big? Vincitore di qualche ultima edizione di Amici, con un unico singolo alle spalle, aveva di sicuro meno da dire di Malika Ayane, riposta tra i giovani, che solca le radio già da un po'… Quale sarebbe stato quel fattore in grado di decidere cosa è big e cosa non lo è? Mistero. E intanto le serate passavano, l'auditel mostrava segni di vita, forse per il

monologo di Benigni, forse per la curiosità che ci si mette quando si guarda camminare uno storpio. Poi i tre finalisti, specchio di un'Italia musicale alla deriva: Sal Da Vinci, nipotino di D'Alessio e del melodrammone strappalacrime, Povia con un manifesto sul politically incorrect e lui, quel Marco Carta idolo della sms-generation con un brano che sì ascolteremo ma non ci dirà granché. Via al televoto, che se è una truffa in questo caso poco male, perché se non lo è a votare il vincitore ci sarà l'sms-generation. Dopo la proclamazione del vincitore oltre a tutte queste domande ce ne sono sorte molte altre. Forse RAI + MEDIASET = Inciucio ma questa oramai è una amara e triste realtà... Arrivederci festival della negazione della canzone italiana. Quando inizierai a guardare un po' sotto l'asfalto forse scoprirai un mondo.


MUSIC

a cura di Anna Battista

EXCLUSIVE

FIRST AID KIT

WWW.MYSPACE.COM/THISISFIRSTAIDKIT Arrivano dalla Svezia le sorelline svedesi Johanna e Klara Söderberg che, ad appena 17 e 14 anni, hanno lanciato il loro gruppo, le First Aid Kit, un concentrato di folk e country che sta pian piano conquistando l'Europa

S&V: Com'è nata la vostra passione per la musica? First Aid Kit: Siamo nate e cresciute in una casa dove la musica non è mai mancata. Papà è un chitarrista e negli anni 80 suonava con una band svedese chiamata Lolita Pop. Siamo cresciute circondate dalla musica preferita dei nostri genitori: Patti Smith, Velvet Underground, Talking Heads, T. Rex, Elliott Smith, Pixies e Television. Abbiamo quindi sempre cantato, sia assieme che da sole, ma non abbiamo alcuna

formazione professionale, non siamo mai andate a lezione di canto per esempio e crediamo sia proprio questo che rende la nostra musica tanto naturale. La nostra band è cominciata quando una di noi, Klara, ha deciso di prendere la chitarra dopo aver ascoltato i pezzi dei Bright Eyes e di cominciare ad esercitarsi. Sono così nate le prime melodie e le prime canzoni. S&V: Chi sono gli artisti che al momento informano la vostra musica? FAK: Devendra

Banhart, Joanna Newsom, Alela la semplicità sia la nostra forza. Diane e Antony and the S&V: Qual è il primo pezzo che Johnsons; gruppi alternativi country come Bright Eyes, Jenny Lewis, Ryan Adams e Neko Case e leggende come Woody Guthrie, Karen Dalton, Bill Monroe e Gram Parsons tra gli altri. In genere ci piace la musica vera, quella fatta da artisti che amano suonare come Karin Dreijer, dei Knife, o Joanna Newsom e Antony Hegarty. S&V: Da dove viene il nome del gruppo? FAK: Dall'idea che la nostra musica sia una sorta di rifugio che aiuti chi l'ascolta ad affrontare la vita di ogni giorno. S&V: Come descrivereste la vostra musica? FAK: Ci definiscono “folk-pop”, ma ci piace anche il country. La nostra musica si basa comunque sulla voce e sulle melodie. Non utilizziamo molti strumenti oltre alla chitarra, crediamo infatti che


STYLE

a cura di Anna Battista

EXCLUSIVE

L O N D O NFA S H I O NW E E K : B E N TO R N AT I A N N I ' 8 0

Sono stati gli anni '80 a ispirare la maggior parte delle collezioni presentate alla London Fashion Week. L'ultima volta che la recessione ha colpito la Gran Bretagna erano gli anni '80 e la moda viveva un momento di crisi di identità. Chi è cresciuto in quegli anni ricorderà con terrore le esagerate spallone delle giacche, gli eccessi di paillettes e gli imbarazzanti accostamenti di colori fluo. Dalla crisi si uscì e, nel giro di pochi anni, l'imbarazzante periodo venne ricordato dai critici di moda come il decennio “dimenticato dallo stile”. Eppure sono stati proprio gli anni '80, questo decennio di dubbio gusto, a ispirare gli stilisti che hanno sfilato durante la settimana della moda di Londra. La catastrofe anni '80 si è abbattuta all'apertura dell'evento con la linea Unique prodotta dalla catena di abbigliamento e accessori Topshop. Tute da ginnastica ricoperte di paillettes, maglioni giganti in colori sgargianti, tinte metalliche,

riferimenti al fenomeno delle rave nelle felpe con ampi cappucci, immagini di dischi volanti su abiti dalle enormi spalle e stampe olografiche l'hanno fatta da padrone sulla passerella Topshop. Pur rimanendo fedeli alle stampe digitali che li hanno resi tanto famosi, Basso & Brooke hanno proposto un mix di barocco e Gianni Versace, con abiti sui quali spiccavano le tonalità oro e i motivi floreali. L'originalissimo Ashish ha invece proposto una collezione interamente ispirata al tema del circo e a personaggi dello spettacolo come lo stravagante pianista Liberace. Hanno colpito l'attenzione del pubblico i cappotti con mix di stampe di pelli di leopardo, zebra, giraffa e tigre tempestate di paillettes e i pon-pon multicolori utilizzati per decorare giacche e pantaloni. Non è mancato un piccolo omaggio all'America con

pantaloni e shorts con tanto di bandiera a stelle e strisce naturalmente ricoperta di paillettes. Richard Nicoll ha riportato in voga i reggicalze e i bustini alla Jean-Paul Gaultier, utilizzandoli per decorare abiti, impermeabili, giacche e camice, e stampando i collage di Linder Sterling, popolare artista postpunk anni 80, sui suoi abiti da sera. Al body-con (che sta per “body-conscious”, una definizione data in genere ad abiti corti e fascianti) si sono dati sia Marios Schwab con mini-abiti in stampe sfocate in blu e rosso e Louise Goldin, che ha creato abiti molto originali grazie a sapienti giochi di lana e pelle. Pur negando di essersi ispirata agli anni 80 (è nata nel 1981), la giovane Danielle Scutt ha finito per proporre silhouette da power-dressing alla Thierry

Mugler per i suoi tailleur da dominatrice in nero con profilature rosse. Gli anni '80 sono esplosi infine con il ritorno alle passerelle di Londra dopo 10 anni di assenza della femme fatale Pam Hogg. Scozzese di nascita ma londinese di adozione da circa trent'anni, l'artista, cantante e stilista ha riproposto le sue famose tute super-aderenti in Lycra e i completi in lattice che la resero popolarissima a metà anni '80 nei club della capitale inglese. A non tutti piacerà questo ritorno indietro nel tempo, ma, forse nasconde una speranza: se le cadute di stile di quasi trent'anni fa hanno aiutato il paese a uscire dalla crisi, perchè non provare di nuovo a uscirne a colpi di spallone da rugby e p a i l l e t t e s ? www.londonfashionweek.co.uk


STYLE

a cura di Anna Battista

TERMOMETRO BRITANNICO: COS'È IN/OUT NEL REGNO UNITO IN

- Michelle Obama – Nessuno può starne senza, dagli stilisti semi-sconosciuti alla Jason Wu, reso famoso dopo che Michelle ha scelto il suo abito da sera per i balli dell'Inauguration Day, fino all'edizione americana di Vogue che l'ha messa in copertina sul numero di marzo. - Il revival anni 80 – Dopo le giacche con le spallone e i mini-abiti aderenti, è stata riesumata anche Pam Hogg, artista, cantante e stilista semi-fetish nonchè amica dell'iconica Siouxsie Sioux. - Tom Hardy nel film Bronson, su uno dei carcerati più violenti del Regno Unito – E se non vi va di deprimervi con il film, provate la colonna sonora che vanta tra gli altri anche la band disco-punk Glass Candy. - Il romanzo Pharmakon dell'americano Dirk Wittenborn – Una coinvolgente storia che ha come protagonsita un medico alla ricerca di una cura contro la schizofrenia e la depressione. - La Snuggie – Una sorta di ridicola coperta da indossare dotata di maniche per evitare di prendere freddo o di non riuscire a muoversi liberamente. Oltre alla coperta vanno molto di moda i video che se ne fanno beffe su YouTube.com

- I costumi curati da Patricia Field e assemblati con accessori firmati e vintage per “Confessions of a Shopaholic” – Stavolta la OUT Field ha davvero esagerato. - La Barbie – Dopo aver festeggiato i suoi “primi 50 anni” con sfilate di modelle in carne ed ossa abbigliate come lei e con stilisti veri che hanno invece realizzato abitini per la bambola più famosa del mondo, la “povera” bionda è ricaduta nel dimenticatoio. - Le cravatte a farfalla – Rilanciate dal francese Alexis Mabille ora sono una sorta di spiacevole virus che ha contagiato fashionisti, nerd e persino ragazzine che li indossano come fiocchi per capelli. - L'accostamento di colori arancio fluo e fucsia – È ormai provato che chiunque affermi che un simile accostamento fa bene al morale danneggiato dalla crisi, ha un gusto piuttosto dubbio oltre ad essere daltonico. - Lily Allen e le sue canzoni – Chiudetela in biblioteca e cercate di farle capire cosa sia la letteratura, altrimenti continuerà a pensare che le sue rime demenziali siano poesia.


L'arte che imita la vita che imita l'arte... Cast: Mickey Rourke, Evan Rachel Wood, Marisa Tomei Regia: Darren Aronofsky - Data di uscita: 06 Marzo 2009 Il Leone d'Oro a Venezia, il Golden Globe come miglior attore, il British Academy Awards. Ecco il rinascimento artistico di Mickey Rourke, che a quasi 57 anni confeziona successi e riconoscimenti dopo un periodo di decadimento personale, in bilico tra i fasti dorati di metà anni '80 ("9 Settimane e mezzo", "Barfly" e "L'Anno Del Dragone"), e la caduta successiva fatta di scazzottate da amante del pugilato e scandali dell'amore privato e sulla bocca di tutti con la moglie Carré Otis. E' proprio la lotta, tanto amata dall'attore, a decretarne la ri-glorificazione ad Hollywood ed oltre, per mano del giovane e geniale regista Darren Aronofsky ("Requeim For A Dream") che lo chiama ad interpretare (magistralmente) il ruolo di protagonista in "The Wrestler", in uscita il prossimo 6 Marzo in Italia. “The Wrestler" è la storia drammatica e toccante di Randy Robinson, detto l ' a ri e t e, u n ex - w re s t l e r professionista di fama mondiale

alla fine degli anni '80. Nel turbine incontrastato dei media che glorificano i miti per poi dimenticarli dopo qualche tempo, Randy a venti anni di distanza dai suoi trionfi, proprio come Rourke, si esibisce per i pochi fan rimasti, tra scuole sperdute e comunità popolane del New Jersey. Randy è il prototipo del decadimento del divo, che si ritrova vittima e carnefice di sé stesso, adrenalinico solo nei momenti di combattimento, appassionato aiutante delle giovani promesse del wrestling e fruitore dell'adorazione compiacente dei fans. Solo un infarto durante un combattimento del weekend lo fermerà, imponendogli la decisione di abbandonare steroidi e showbiz, per riflettere consciamente sulla propria esistenza. Sarà solo in quel momento che vincerà l'anima solitaria ed in pena di un padre che ha perso ogni rapporto con la giovane figlia e che riscoprirà l'amore grazie ad una non

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"THE WRESTLER”

troppo giovane spogliarellista, fino a che l'eco del wrestling non lo convocherà nuovamente tra le sue fauci. Tra lo squallido l avo ro p a r t - t i m e i n u n magazzino e gli show postsuccesso in location non più auree, fallimento e distruzione fisica e psicologica sono nuovamente i temi che Aronofsky affronta nel suo pluripremiato "The Wrestler", di cui protagonista ne è il manifesto, t ra s c o n fi t t e s o c i a l i e decadimento dell'eroe passato, luci della ribalta ormai spente e un grande cuore stanco, infelice e debole, che Randy riuscirà a sanare solo grazie alla nuova compagna (Marisa Tomei) e ad una figlia troppo spesso dimenticata. Dalle inquadrature di spalle a mo' di inseguimento, fuga e declino eroico, ai tentativi psicologici del protagonista di rattoppare un'esistenza vissuta più sul ring che privatamente, fino alla folla incitante, eterna compagna dell'anti-eroe, come se la realtà, in fin dei conti, recasse più ferite di quelle dei c o m b at t i m e n t i s u l ri n g, appunto. Infine la meravigliosa ballata scritta appositamente per il film da Bruce Springsteen. La vita turbolenta dell'uomo, dentro e fuori lo schermo, diventa paradossalmente la metafora cinematografica dell'esistenza dello stesso Rourke, che qui tocca vertici lodevoli, nell'interpretazione dell'emarginazione della solitudine devastante di uomini nati per essere eroi, e decaduti un po' per i riflettori e un po' per l ' i n c ap a c i t à d i e s s e re brutalmente possenti anche nell'anima. "The Wrestler" è Mickey Rourke.

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a cura di Ilaria Rebecchi

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a cura di Stefano Calgaro

Tra le prime esplorazioni della rete compiute in gioventù, ricordo che una delle maggiori soddisfazioni è stata trovare la catena dei siti del Progetto Abolizionista, che tra le altre cose promuove la filosofia dell'evoluzione dall'essere umano all'essere post-umano. E l'abolizione universale della sofferenza. Il senso di epifania che ebbi in quel momento è comparabile alla manifestazione di universi paralleli che si spalancano come un baratro davanti ad occhi non ancora pronti a simili eventi. Altre rivelazioni, per capirsi, possono essere la presa di coscienza della metaforica piscina di merda in cui ti stai tuffando quando i vigili ti fermano in un sabato sera un po' sbarazzino, o il primo scambio intenzionale di saliva con una coetanea, o l'arrivo del primo monome. Sono cose che ti cambiano dentro. Ma tornando ai post-umanisti, l'evoluzione dell'uomo (e della donna! un saluto al mio vasto pubblico femminile) in un essere più consapevole, felice e sereno è possibile, auspicabile e anche un dovere morale. Le emozioni spiacevoli, il dolore fisico e quello mentale sono funzionali alla conservazione della specie: sono un meccanismo di difesa che nel corso di qualche miliardo di anni ha permesso a degli acidi nucleici di propagarsi per tutto il pianeta usando come ospiti gli organismi complessi di cui sono i geni. La critica all'evoluzionismo si muove

appunto sul presupposto che gli esseri umani sono dei veicoli guidati alla cieca dal proprio DNA. Sentimenti come ansia, tristezza e frustrazione fanno bene ai geni perché sono fondamentalmente il guinzaglio che ci tiene lontano dalla felicità quanto basta per evitare di farci sbranare dai leoni nella savana. Un organismo cronicamente felice si estingue presto. Tanto è felice, che gli frega di essere sbranato. Il problema è che a provare le sensazioni non sono i geni ma gli organismi che li conservano. E poi non viviamo più nella savana. E quindi l'abolizione della sofferenza deve avvenire prima di tutto con un cambiamento radicale del sistema riproduttivo delle specie. Qui la faccenda si fa un po' complicata, ma l'importante è che la possibilità di intervenire in maniera “non naturale” sul genoma (umano e non) favorisce un'evoluzione intelligente. Di fatto, quello che avviene da milioni di anni su questo pianeta non è altro che una pericolosissima roulette genetica: partner scelti bene o male a caso, mutazioni, alleli recessivi di malattie ereditarie che si trasmettono indisturbati per generazioni. La cosiddetta “evoluzione”. Un approccio più “ingegneristico” permetterebbe invece di scegliere con precisione le caratteristiche psicofisiche dei discendenti, favorendo non solo la loro salute ma anche eliminando dalla loro esistenza l'inutile peso della sofferenza — di qualunque tipo essa sia. Si dovrebbe arrivare, fra un migliaio di anni secondo gli abolizionisti, ad una Terra popolata da esseri quasi-immortali che nella peggiore delle ipotesi proveranno sensazioni che noi oggi definiremmo d i e s t re m o p i a c e re.

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LA CONGIURA CONTRO LE DONNE PENSANTI

Pensate forse di vivere in un periodo solo finanziariamente burrascoso? Vi sbagliate: là fuori c'è anche una grave penuria di idee e una imbarazzante superficialità. A febbraio si è celebrato il 200° anniversario della nascita di Charles Darwin, ma alcuni esseri umani riescono quotidianamente a provare che, invece di progredire positivamente, l'umanità sta regredendo in grande stile. Un esempio? La cosiddetta “chick lit”, due terrificanti parole che indicano un tipo di letteratura “leggera” per le donne (o forse un tipo di letteratura per donne leggere?). Non è abbastanza però che romanzi superficiali su donne dalle “torturate vite sentimentali” alla Bridget Jones, riempiano gli scaffali di librerie e biblioteche, ora molti dei titoli di successo catalogati come “chick lit” vengono prontamente trasformati in film. L'ultimo caso è quello di Confessions of a Shopaholic (Confessioni di una maniaca dello shopping) del regista P.J. Hogan, tratto dall'omonimo romanzo di Sophie Kinsella. Siamo di fronte all'ennesimo incrocio tra Sex and the City e Il diavolo veste Prada con al centro il solito triangolo modalavoro in una rivista-storia romantica. La cosa peggiore del film (e non tentate di dirmi che è un film valido dal momento che mostra i pericoli dello spendere-spendere-spendere, perchè sappiamo tutti che di “sociologico” non c'è nulla nè nel libro nè nel film...) rimane Patricia Field, la “costumista” che ha assemblato il look della protagonista con capi/accessori firmati e vintage. Il risultato – vedere la gonna rosa shocking con sottogonne multicolori – è straziantemente orripilante soprattutto perchè

le donne vengono per l'ennesima volta ritratte come immature cretine dedite allo shopping. Che le donne siano ancora considerate tutte sceme è ormai comunque certo: anche i più importanti quotidiani britannici vantano ora vaste sezioni online dedicate all'argomento “Lifestyle” con video di pochi minuti su come scegliere accessori e vestiti, come se fossimo tutte tanto rimbambite da non essere neppure capaci di distinguere una giacca da un pantalone. Patetico e preoccupante. Ed è preoccupante pure il fatto che, Franca Sozzani, direttrice dell'edizione italiana di Vogue metta sulla copertina del numero di marzo una delle inutili figlie di Bob Geldof, Pixie, con tanto di titolo, “So Young, So Cool” (Così giovane, Così cool). Raccomanderei alla Sozzani di mettere in copertina una di quelle belle ragazze che si incontrano spesso per strada – ma che non sono modelle professioniste, nè hanno dei genitori famosi – e magari di titolare con un bel “So Young, So Talented, So Unemployed, So Skint” (Così giovane, così talentuosa, così disoccupata e così al verde): sarebbe più rilevante per i tempi in cui viviamo e per la situazione italiana, non vi pare? Mi domando spesso perchè non si dedicano libri, film, video online e copertine a donne intelligenti e magari ribelli, tipi come l'editrice, scrittrice, giornalista e icona di stile Nancy Cunard. Chissà, forse qualcuno si preoccupa che qualche ragazzina di oggi possa incapparci su e aspirare di diventare un giorno forte, caparbia e ribelle come la Cunard piuttosto che sognare di diventare una “Velina” o una protagonsita del “Grande Fratello”.

[Anno nuovo, rubrica nuova. Avete presente i biscottini cinesi della fortuna con quei curiosi bigliettini al loro interno che contengono un saggio consiglio? Questa rubrica è un po' come quei biscotti, contiene in poche righe un messaggio che, si spera, ispirerà in qualche modo I lettori.]


RIVENDITORE UFFICIALE

DANIEL PASCOSKY


MY SPACE

di Anna Battista

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JEWELLERY ART COUTURE: MORI & MIMOSA

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Per molti i gioielli sono solo degli accessori, ma per Christina Wemming e Sara Engberg, le ragazze del duo svedese Mori & Mimosa, abiti e gioielli sono due aspetti fondamentali dell'universo della moda.

Cos'è la “Jewellery Art Couture”? Sara Engberg: È la definizione che io e Christina abbiamo deciso di dare alle nostre creazioni che sono una sorta di felice matrimonio tra la moda e l'arte di fare gioielli. Christina disegna i nostri abiti, e io realizzo parallelamente gioielli che

si integrano perfettamente con le sue creazioni. Cosa rappresenta per voi la moda? Christina Wemming: Creare qualcosa che duri nel tempo e che piace, senza tener conto dei trend. Molti stilisti svedesi non amano rivelare quale sia il loro vero lavoro perchè sanno

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che la parola “moda” ha delle mesi, una vera e propria strategia connotazioni negative e che di comunicazione e una campagna appena la si nomina la maggior parte delle persone pensa immediatamente ai trend, al consumismo e a quel continuo comprare dei capi o degli accessori per buttarli via dopo appena pochi mesi. Cosa vi ispira? CW: Gli anni 60. Adoro l'architettura, il design d'interni e gli abiti di questo decennio. SE: Ciò che accade attorno a me, le cose che vedo e che toccano il mio cuore. I gioielli con il teschio per esempio sono stati ispirati da un evento triste, la morte di mia madre. Siete state recentemente coinvolte in un progetto lanciato dalla Berghs School of Communication e dallo Swedish Fashion Council per la Stockholm Fashion Week, ce ne parlate? SE: Dodici firme della moda svedese sono state invitate a sviluppare, durante l'arco di due

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A mezzanotte va… la ronda del piacere … A mezzanotte va… la ronda del piacere …. Vi ricordate questo famoso motivetto, scritto da Bixio e Cherubini, i n t e rp re t at o da una gi ova n i s s i m a G i g l i o l a Cinquetti? “A mezzanotte va, la ronda del piacere, e nell'oscurità, ognuno vuol godere, son baci di passion, l'amor non sa tacere, e questa è la canzon, di mille capinere…” Non è proprio per quel tipo di ronde che è stata scritta la canzone, ma ben si adatta a ciò che sta succedendo in Italia in queste settimane. Ci scusiamo prima di tutto con i lettori di S&V per tutti questi articoli di attualità che inseriamo in questi ultimi mesi. Saremmo molto più felici di parlare di mu s i c a , a r t e, c i n e m a piuttosto che dover affrontare ogni mese argomenti che di tutto hanno tranne di ciò che ci interessa maggiormente. La presa di coscienza su alcuni temi vale però ben di più di qualsiasi uscita discografica, e visto Sanremo, possiamo benissimo prenderci il lusso di farlo. Tornando alle nostre “ronde”, come tutti sapranno il governo ha da qualche settimana introdotto grazie all'ennesimo decreto alcune

modifiche al pacchetto sicurezza. Tra queste è previsto l'utilizzo, da parte dei comuni in accordo con la prefettura, di “ronde” formate da cittadini comuni che o rga n i z z at i i n gr u p p i presidieranno zone e quartieri delle loro città. Mi chiedo: chi saranno questi cittadini, come saranno attrezzati, che funzioni avranno … insomma ci sembra di parlare, come in periodo di guerra, delle famose “regole d'ingaggio”. Facendo un rapido sondaggio tra i miei amici, nessuno mi ha detto: “Finalmente le ronde! Questa sera esco, invece di andare a vedermi il concerto di Caparezza, faccio un giro per vedere se becco qualche “nero” o “rumeno” o “cileno” che rompe le palle così gli faccio vedere io …”. E allora chi saranno questi cittadini? Sembra che nelle grosse città il problema sia piuttosto serio : a Firenze, per esempio, i neofascisti di Azione Giovani ( gi ova n i l e d i A l l e a n z a Nazionale) hanno annunciato la nascita del progetto "Azione Sicurezza": "ronde" di propri militanti per controllare i cinque quartieri fiorentini e ristabilire il concetto fascista di "ordine", pulendo la città

dagli immigrati, dai rom, dal dirmi se posso o no bivaccare "bivacco" e dai diversi di ogni tranquillamente sul parco del tipo. L'iniziativa ha subito guadagnato l'adesione della "Nuova Destra Sociale", che parteciperà con i propri militanti alle ronde... Porca vacca vuoi dire che se mi vien voglia a mezzanotte di mettermi seduto ad ammirare il Ponte Vecchio di Firenze al chiaro di luna con una birra in mano e meditare sulle cose della vita, dovrò stare attento che alle spalle non mi arrivino dieci baldi giovani (spesso senza capelli … ) che in nome dell'ordine e della pulizia mi buttano nell'Arno? Non lo so … il ministro dell'interno, detto la “cima”, Maroni dichiara : “nelle ronde verrà at t u at o " u n c o n t ro l l o fortissimo da parte degli organi di polizia su chi vi partecipa". Siamo alla pazzia …. Quindi riassumendo: istituiamo le ronde perché si “sostituiscano” a Polizia e Carabinieri che non hanno né più mezzi e né benzina per circolare, e li mettiamo a controllare le ronde? Delirio..., allo stato puro! Non facevamo prima a stanziare fondi per i tutori dell'ordine invece che creare un sistema per il quale: il mio vicino di casa potrà di Daniele P

UN MONDO ALLA ROVESCIA


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L'IMPERDIBILE PEGGIO DELLO SPAGHETTI WESTERN

...E CONTINUAVANO A FREGARSI IL MILIONE DI DOLLARI

Originariamente chiamato Bad Man's River apparve da noi come da copione con un titolo chilometrico che comunque ne descrive molto bene il carattere. Infatti la pellicola era destinata al mercato internazionale e non a caso la produzione spagnola si diede un bel da fare riunendo un cast di tutto rispetto: Lee Van Cleef, Gina Lollobrigida, James Mason, Gianni Garko e Sergio Fantoni, tutti alle prese con i polverosi paesaggi iberici. Con una schiera simile ci si sarebbe aspettato un film a dir poco vicino alle grandi opere del genere, invece il risultato è una commediola leggera ambientata tra saloons e treni in corsa, in linea con le peggiori storielle realizzate tra Italia e Spagna in anni dove era continua la richiesta di films per soddisfare le piccole sale cinematografiche presenti in ogni paese. Gli ingredienti sono i soliti: rapinatori di banche, rivoluzionari e soldati messicani e guai in vista per i protagonisti; forse l'unica idea non banale è Alicia, il personaggio interpretato dalla Lollo, una truffatrice astuta che aggira i peggiori ceffi del west, erede a quanto pare di una mamma tutt'altro che innocente. Ma come sempre accade il principale protagonista è il bottino, oggetto di fughe, inseguimenti, sparatorie distruttive e cazzotti a iosa non esenti da

violenze gratuite inflitte dai soliti crudeli soldati messicani a qualche nativo. Tra un bang ed un assolo pugilistico, la vicenda scorre con gli ingredienti più consueti, qui monetizzati in un milione di dollari rapinati in una banca da Bomba, un professionista del settore, interpretato da Lee Van Cleef. Non mancano i momenti di surreale dilettantismo alla regia, come in una scena dove si continua a sparare ma lo schermo è totalmente nero per quasi dieci secondi, ma noi, amanti del genere oppure semplicemente un po' incuriositi dai funambolismi narrativi, ormai non ci sorprendiamo più per queste bazzecole. Immancabili le acrobazie di pistoleri in azione dentro botti rotolanti che non vengono mai colpiti ma riescono a fare una strage dei nemici, come pure le deliziose curve della Lollo, palpeggiate da Bomba solo con lo scopo di trovare il mitico assegno da un milione di dollari. E quando i nostri eroi riescono a fuggire dall'attacco dei soldati messicani ecco apparire una sorta di mezzo a motore che sembra un prototipo dei films di Mad Max. Quando poi la compagnia arriverà a Laredo per riscuotere, si presenterà la legge ed il film naturalmente finirà con un ennesimo inseguimento.. Che si volesse raggiungere gli alti livelli del genere lo si nota anche dalla pomposa colonna sonora dove appaiono Waldo de los Rios, gruppo che in quegli anni accarezzava le classifiche internazionali con branetti da fischiettare e le registrazioni sinfonico bandistiche firmate da Tony Duhig, John Field e Glyn Havard. Bad Man's River cadde nel dimenticatoio; per gli amanti del genere rimane un cult ma nella classifica io lo piazzo nell'imperdibile peggio, anche i grandi attori che vi appaiono sembra stiano realizzando una sorta di "marchetta" cinematografica, la pellicola non è stata più ricostruita e sono in circolazione versioni qualitativamente molto scadenti.


CREATIVITA’

di Debore Basei

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RITAGLIAMO IL TEMPO PER LE EMO-ZIONI

Nasce a Conegliano il progetto “Riciclati”. Un'agenzia creativa ha ideato un progetto che ha lo scopo di coinvolgere grazie alla creatività dei ragazzi che stanno facendo un percorso per lasciare alle spalle un triste passato. Voler ricominciare un nuovo percorso, diverso dal modo abituale di vivere… ritornando un po' bambini (per quanto riguarda la creatività) ma con la consapevolezza di un adulto riuscendo quindi a dare il meglio di se stessi per realizzare il progetto nel modo migliore possibile è una buona occasione per realizzare se stessi. Chi ha avuto l'idea ringrazia le persone che hanno deciso di seguirla, forse per passione, forse perché è stata data fiducia reciproca e perché credere in qualcosa di semplice e giocoso è divertente. Chi sceglie di cambiare strada decide di dare una svolta e reagire alla crisi che c'è dentro se stesso: metaforicamente ci auguriamo che possa succedere a tutti quello che ora credono nella “crisi” della società e possano reagire utilizzando la mente e la propria creatività. Gli attimi di crisi sono attimi di stasi la soluzione è fermarsi ad osservare, e capire che forse questi momenti non nascono per caso e possono essere

interpretati come un punto di partenza. Perché è grazie alle idee che si può ritrovare la voglia di ricominciare. Presentare un idea alternativa è come giocare. Ne è la dimostrazione Francesco che con la sua macchina da cucire ha realizzato i portachiavi a forma di cuore più innovativi del mondo: un unico cuore con due anelli…che per essere utilizzato deve essere necessariamente ritagliato: ritagliamo il tempo per le emozioni. I giochi e le emozioni sono invece i momenti più semplici…è emozionante riuscire a cogliere il valore di chi ci sta vicino, andando oltre alla barriera delle etichette applicate alle persone dalla società e che rischiano di togliere il vero valore dell'essere valorizzando solo il suo apparire. Un cuore che si ritaglia perché? Perché il cuore è un simbolo e perché se vogliamo raccontare il senso profondo e vogliamo comunicare a tutti come è nata l'idea ci piace fare in modo che chi ci ascolta si fermi a pensare e possa comprendere il senso e vedere un semplice cuore sotto un altro punto di vista. La parola emozione è una parola composta che letteralmente significa azione del emo (sangue) e ogni cosa che ci

emoziona genera un ri-cor-do. La l'uomo ha sempre aspirato… Chi parola ricordo contiene dentro a se infatti ha deciso che per numerare un'altra parola: “cor” dal latino: cordis ovvero cuore. Quindi la parte destra del cuore prende il nome di emo, la seconda di zione. Quando le due parti sono unite danno la forma di un cuore che in realtà rappresenta un emozione un gioco…le texture, colori e sfumature sono uniche ed irripetibile perché i nostri cuori sono realizzati con ritagli di PVC delle maxi affissioni che ricoprono i palazzi di pubblicità. Ecco che la materia nasce sotto una nuova forma e prende un nuovo significato. Riciclare significa far rinascere decontestuallizzando e dando la possibilità di vedere sotto un altro punto di vista. Ogni cuore è una piccola opera d'arte numerata con tante lettere…perché mettere in discussione le regole e i canoni imposti è una cosa alla quale

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PUNKY REGGAE PUB - Via Barbarigo 15 Liedolo di S. Zenone (TV) Tel 0423.969624

LA LOGGIA Corso Guà 46 - Cologna Veneta (VR)

DIESEL INDUSTRIES Via dell’Industria - Molvena MAX LIVE Via Meucci 44 - Costabissara BAR COMPANY Via Alberetto 22 - Sandrigo A DUE PASSI ... Via Garibaldi 22 - Lonigo (VI) ENOTECA WINEBAR Via Garibaldi - Lonigo (VI) OGM TATTOO - Via 7 Comuni Valstagna 1 MARACANA’ Via Pasubio 85 - Schio SACRUM COR TATTOO Via Prà Bordoni - Zanè RISIGO Bar Ristorante Via dell’Industria 18/C - Piovene Rocchette CUBIKAL Via Zanella 20 - Thiene

a Padova e Prov. ALE SURF SHOP Via Cà Moro 121 - Cittadella (PD)

FREE ZONE LIVE Via Ferrarin - S. Giuseppe Cassola

INTERNO14 S. Donato - Cittadella (PD)

COOPERATIVA FERRACINA Via Spin 57 - Romano d’Ezzelino

LA GABBIA MC - SS Cittadella/Padova S. Giorgio in Bosco (PD)

WHY NOT CAFE’ Via Roma - Bassano d G.

RICKY’S PUB Via Commerciale 12 - Abbazia Pisani (PD)

OGM TATTOO Via Sette Comuni - Valstagna (VI)

a Treviso e Prov.

Nuovo Punto Ufficiale

RIVIERA’S - Via S. Antonio - Marostica (Tel 0424.72512) www.rivieras.it

CONTRA’ GRANDA Via Barbieri - Bassano d. G.

PLAYLIFE Via Vittorelli - Bassano d. G.

Punto Ufficiale

ROCK CAFE’ Strada dei Colli 2 - Castelcucco (TV) ZWEIBAR - Via Ponte Pagnano 3 Pagnano/Asolo - www.zweibar.tk (TV) REPLAY Via Marcoai 1 - Asolo (TV) www.replay.it CACAO AMERICAN & WINE BAR Via Roma 7 Crespano del Grappa (TV)

a Venezia e Prov. PENNY LANE SHOP Via S. Croce 29 - VE DISCOVERY RECORDING STUDIO Via Monte Popera 12 - S. Donà di Piave (VE) OSTERIA LA VIDA NOVA Piazzale Candiani, 7 - Mestre HELMUT Via Verdi 34 - Mestre www.myspace.com/helmutvia34

a Firenze PENNY LANE Via Verdi 53r - FIRENZE REX CAFÉ Via Fiesolana 23/r - FIRENZE MAYDAY CLUB Via Dante Alighieri 16/r - FIRENZE BEBOP MUSIC CLUB Via Dè Servi 76/r - FIRENZE AUDITORIUM FLOG Via Mercati Michele 24/b - FIRENZE PUBLIC HOUSE Via Palazzuolo 27/r - FIRENZE ROCKBOTTOM RECORDS Via degli Alfani 34r - FIRENZE CAFÈ LA CITÉ Borgo san Frediano 20r - FIRENZE

BAR PUB "AL PARLAMENTO" Sestiere Cannaregio, 511 - Venezia CENTRO CULTURALE BOLDÙ Cannaregio 6000 Venezia

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