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RISTORANTINO_WINE BAR_JAZZ CLUB

OSTERIA RIVE _Via Rive 14 _Cartigliano_Info: 348.8265815 VEN 10 Aprile CARLO COLOMBO TRIO: presentazione in anteprima del cd "DESIGN" del brillante e ironico cantautore trevigiano.

VEN 17 Aprile FEDERICO CASAGRANDE- FLAVIO SIGURTA': raffinato duo jazz chitarra-tromba eseguirĂ brani del nuovo cd in uscita. Federico Casagrande vive e lavora a Londra. Dal 2003 il duo si esibisce in tutta Europa.

VEN 24 Aprile AARON TESSER AND THE NEW JAZZ AFFAIR: presentazione anteprima del nuovo cd prodotto da IRMA RECORDS, gia' presente nelle playlist di RadioMontecarlo

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AZINE

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VISION

Anno 5 - N째 62 - Aprile 2009 Aut. Trib. Bassano d. G. N째 8/03 del 3.09.2003

DIRETTORE RESPONSABILE: STEFANO ROSSI - EDITORE: DANIELE PENSAVALLE Grafica: DJD - Cover : Andrea Blitz Studio (VR) www.blitzstudio.it Web Designer & IconCover: Osvaldo Casanova(VI) - www.OfficineVanilla.com Redazione: S. Rossi (VI) - Ilaria Rebecchi (VI) - G. Mari (VI) - L. Lago (VI) - A. Lo Giudice (VI) - M. Visentin (VI) - F. Nicolli (VI) A. Rebecchi (VI) - A. Battista (Glasgow) - Gustave (VI) - S. Calgaro (VI) - Tobia fiorese (VI) - L. Sartor (TV) Denise Zanin (VI) - Stephanie dark (TV) - Rachele Materassi (mi) S&V INFO POINT: INFO COMMERCIALI: DANIELE 349.1970263 - MATTEO 340.2797052 WEB: WWW.SOUNDANDVISION.IT - EMAIL: INFO@SOUNDANDVISION.IT MYSPACE: MYSPACE.COM/SOUNDANDVISIONZINE - FACEBOOK: CERCATECI TRA I GRUPPI!

magazine alternativo per tutti quelli che vivono le notti fatte di suoni e visioni


editoriale di stefano rossi

CRISIS Siamo in crisi. Non fossero bastati tutti i casini combinati negli scorsi anni in tutto il pianeta e in tutti gli ambiti (da quello ambientale, il più importante, a quello economico), adesso è in crisi pure l'analisi della crisi. Al di là delle facezie, provate a confrontare due Tg o due giornali. Non troverete (quasi) mai un'analisi simile sui tempi di questa crisi e, se la trovare, vuol dire che si sono messi d'accordo. C'è chi dice che il peggio è passato (ma è Marchionne e si riferisce al suo “orticello”, il settore auto...), altri che stiamo resistendo e siamo stati i primi e i più bravi a fare un sacco di cose (quali, signor Presidente del Consiglio?), altri ancora che prima del 2010/2011 non si vedrà uno spiraglio (non ho mai sentito un industriale dire: accidenti, come va bene!). Il tutto poi cambia di giorno in giorno, ogni tanto il periodo di “fine crisi” viene avvicinato, ogni tanto allontanato. Non è per caso che non ci capiscano niente? E allora perché strillano e parlano tanto? Forse si tratta anche di mantenere un clima di preoccupazione, che per la politica in generale è un buon ambito di azione. In un momento sereno si fa fatica a distogliere la gente dalle cose realmente importanti. Qualcuno dirà: “Ma io ho perso il lavoro”. Mi dispiace, ma il ringraziamento nell'ordine va: al sig. George “Dabliu” Bush, che ha ampiamente contribuito ad affondare la corazzata Usa; ai sig.ri super-manager che grazie ai maneggiamenti (il loro titolo non è casuale...) hanno fatto un sacco di soldi e se li sono nascosti, tanto ora paga Pantalone; alla stessa politica italiana che è rimasta beatamente alla finestra mentre il tutto andava a catafascio. Devono riprendere i consumi, perché l'economia torni alla crescita, bla bla bla... Scusate, pensate davvero che un'economia possa continuare a crescere ALL'INFINITO? Attendiamo una risposta, GRAZIE!

ROCK I CON

SARTEA 24 APRILE


IL favoloso mondo di stephanie dark

IDA MARIA

Scarto questo rumoroso regalo inatteso in mezza primavera ne(r)vosa che aggredisce i vetri della mia piccola casa. Guardo guardinga lo sguardo d'una ragazza che viene dai fiordi silenziosi e che in Uk già spopola da mesi e penso all'unica Ida che conoscevo prima di questa, la sorella di Pascoli. Platonicamente incestuosa e sorridente, disgrazia per la vita del Poeta. Sono in ritardo. Oh Dio! urlo. E non a caso. Intro di chitarra esplode poi in un oh my god da una voce s e n s u a l m e n t e s c h i z z at a dissimile da alcun altra sentita nei miei dischi. Il timbro grezzo, ricercato, fondo ma leggero. Da mille sigarette consumate. “I must find this sickness, find a cure” diceva robert smith in pornography ma erano altri tempi e certo, qui ti viene voglia di ballare e la cura da trovare è diversa. E allora balla. Un giro vorticoso su te stesso ad occhi chiusi che ti porta diritto a crepare il viso con la seconda canzone tanto attesa che spesso tradisce, prostituta. Uno,

due, tre secondi. Silenzio. E scopri che anche sanguinare sul pavimento ti può piacere mentre qualcuno “drive away your heart” ed è un crescendo scendendo che dalla villana batteria porta alla trasparenza fanciullesca di Louie e gincane in bicicletta fino a cadere nell'acqua. Schizzi e sprazzi, avvitamenti, spirali nelle parole sempre più sensualmente imprudenti: “If you take me home, come on take me home, I won't mind…if you take off all your clothes, come on take them off!” da canticchiare per ore senza timidezza perchè “I like you so much better when you're naked” e te lo ripete più volte, maniacale per non farlo dimenticare…sfrontatezza rock e sana impudicizia punk in quella che è la chiave dell'opera di Ida Maria. Stupore candore dolore in “keep me warm” da teatranti in questa battaglia dove nicotina e caffè aiutano. “Forgive me” passa inosservata di fronte al grido di “Stella, stellaaaaa hold me tight” e alle risatine cantautorate di “in the morning light”. Un singolare “Whiskey please” a cura di ogni male e Dorian Gray insegna “God let me be young” per un altro pezzo che fa bramare emozioni urgenti. Ancora per Dio, scomodato più volte in questo lavoro della ventiquattrenne norvegese, le parole dell'ultima traccia. Rockeggiante spruzzato di punk con l'originalità di uno sguardo graffiante e una voce irrequieta, da ascoltare distesi in u n p rat o abb ro n z a n d o s i d'eccentricità.


’ E F F A K K RO ce 1991 n i s t e s j the best d

Rokkaffe Strada dei Colli 2 - Castelcucco (TV)

Ven 3 Excuse Me (Indie - Future Punk) Sab 4 Lady Gisa (Countermove) Ven 10 I Maledetti Pacio (Mastica) vs Reverendo Sam Hormonas Sab 11 WellDoneTribe DjSet Dom 12 Trio Samba (Live) Ven 17 Afro Nite by Baseado Sab 18 Dj Set by Yani (retroscopia) Ven 24 Back To Black DjD fm S&V Sab 25 Fat Groove (electro de lux) Gio 30 Cyco (Dub Step)

Zweibar

Via Ponte Pagnano Asolo Tel -0423 952761

Gio 16 Manodopera Live (Musica d’autore) Ven 24 Origami by Dj Gilo


live REVIEW di i. rebecchi

The Killers @ Datch Forum - Assago (Mi), 17 Marzo 2009

photo by Ambra

U n t ap p e t o vo l a n t e d i scenografie luminescenti, animalesche personalità da palcoscenico e canzoni così apparentemente fruibili e cantabili, mix di pop, rock ed elettronica, che in sottofondo celano ampie costruzioni di ricerca sonora e liriche semplici a raccontare vita umana reale: così i Killers ammaliano il vasto pubblico di Milano, nella prima delle tre tappe italiane del “Day & Age Tour”. Il geniale ed istrionico Brandon Flowers (giovane, mormone, non fashiona dd i c t e d m a s e m p re creativamente abbigliato) trascina il suoi tre compagni di Las Vegas, mettendo in scena u n o s h ow c h e h a d e l fantasmagorico tra coriandoli, luci, palme, la famosa K illuminata, un'attitudine poprock tra il decadente e il glam e,

in primis, quella vocalità così plateale, morbida e capace di toccare altezze degne dei migliori interpreti, che ne conclude e corona lo show. Si, un vero e proprio show, adatto a tutti quelli che amano il rock e i bei testi e persino ai più commerciali, ma del resto una grande band è quella capace di c o n i u ga re f ru i b i l i t à e persuasione sperimentale. Entrano dichiarando “siamo i Killers, al vostro servizio”, col tormentone di “Human” che tanto agita la folla quanto accusa nel testo i giovani senza idee e “comodoni”. Poi la riproposizione di pezzi corali come “Mr Brightside” e “Somebody Told M e ” , f i n o a l l e re c e n t i "Spaceman", “Neon Tiger” e ”Joyride”, che Brandon annuncia al grido di “è solo martedì ma è il m o m e n t o d i b a l l a re ! ” .

“Tranquilize”, orfana della seconda voce di Lou Reed è il tripudio della coerenza sociale, al punto che Brandon nella strofa finale dice Obama e non Bush, come da testo. Poi ci sono le ballate post-romantiche, come "A Dustland Fairytale", che racconta l'incontro tra i genitori di Flowers, rappresentando l'americanità pulita e romantica, spesso desueta e pura, che la stessa band rappresenta perfettamente. Infine Flowers istigatore di animi, fa cantare l'intera platea ammaliata al coro “i've got soul but i'm not a soldier” della conclusiva “All The Things That I Have Done”. Nel live dei Killers c'è la teatralità di Bowie, l'incitamento corale degli show di Bono, la bizzarria sul palco di Freddie Mercury, le sonorità new wave alla New Order, la tendenza kitsch dei Pet Shop Boys, la propensione pop

photo by Ambra

dei Duran Duran e l'essere grandi e non puramente rock dei Depeche Mode. C'è la natura polimorfa dei 4 Killers, l'impegno e l'essere dichiaratamente dei bravi ragazzi. Fa riflettere come una band così emancipata ed originale, seppur giovane, sia amata dai grandi della musica (Lou Reed ha eletto lo stesso Flowers a suo erede), sia dalla critica, sia dal popolo. Come in passato successe a REM e Coldplay. E prima ancora ai Beatles. E dal vivo i Killers la sanno lunga: tra effetti speciali, vocalizzi ammalianti e acuti riusciti, melodie perfette, batteria picchiante, chitarre rabbiose e tastiere sintetiche. Così risultano popolari perché fanno ballare e cantare e di nicchia perché raccontano storie di deserti e corvi sperduti con citazioni tra Wilde e il far west. Chiamasi genialità.


intervista di i. rebecchi :::... EXCLUSIVE ...:::

DUFRESNE photo by Ambra

photo by Ambra

photo by Ambra

Scariche adrenaliniche e il melodie accattivanti: ecco il manifesto dei Dufresne che ad un anno dall'uscita del secondo album "Lovers" portano in giro per l'Europa il sound frutto della miscela tra di hardcore d'oltreoceano e sonorità elettroniche moderne. Abbiamo incontrato Dominik, frontman e voce della band… Si sono concretizzate le vostre hanno bisogno di musica diretta, aspettative per “Lovers”? D: Ci genuina e che dica realmente sono state delle cose positive, qualcosa di più di testi soprattutto nella risposta del "introspettivi". Anche se ho pubblico live. La gente si sposta paura che come sempre l'unica per noi e cominciamo ad avere cosa che si affermerà sarà una funbase stabile. Per il resto l'estetica e non la sostanza. sinceramente avremmo sperato L'Italia credo ha paura della in un supporto maggiore da parte musica pesante perché siamo di Universal ma complice il abituati a controllare ciò che si momento di crisi che sta dice e si scrive. Quindi "Sincerità" attraversando la discografia vince Sanremo ma ci sentiamo questo non è avvenuto. Come mai presi per il culo... - Colpa degli c'è così poca attenzione enti-organizzatori di eventi, dello m e d i at i c a n e i c o n f ro n t i Stato o del pubblico stesso? D: dell'hardcore, nonostante ci siano Siamo tutti colpevoli. Le band molte realtà valide? D: Credo che che non si espongono per paura l' hardcore sia per scelta un di dire qualcosa o di offendere movimento che vuole e deve qualcuno, lo stato che non restare indipendente dalle incentiva minimamente la meccaniche commerciali, ma musica e il pubblico che non si negli ultimi anni è tornato alla sforza ad andare al di fuori dei ribalta e credo che questo social network e di youtube. dipenda più che altro dal Perché in America gli "At The momento difficile che tutti noi drive In" suonavano al "Conan'o stiamo attraversando. Come nel Brian" con la maglietta "VOTE" '77 il punk fioriva di riflesso ad un mentre al Maurizio Costanzo certo stile di vita e in risposta ad Show fanno le cover per far alcune problematiche sociali, l'HC ballare vecchi anchilosati? sta rinascendo perché i ragazzi Perché in fin dei conti a noi

Italiani va bene così. Ora come ora sembra che la musica italiana sia solo magliette di marca, videoclip, trl e foto su myspace. Cosa puoi anticipare sul terzo album? D: Si stiamo già pensando al terzo album e io ho già registrato una decina di bozze ma si tratta ancora di una fase embrionale quindi non mi voglio s b i l a n c i a re. C re d o c h e suoneranno comunque molto "Dufresne" e ci saranno ancora pezzi in italiano e in inglese. Ciube ha recentemente aperto uno studio di registrazione, il "RAPTOR STUDIO" e la possibilità di registrare da soli il nostro materiale avrà di sicuro un incidenza nel modo di produrre i nuovi pezzi. Non so ancora se andremo di nuovo in America o se o p t e re m o p e r u n ' a u t o produzione o collaborazione in ogni caso siamo sicuri di poter fare un disco potente e maturo allo stesso tempo e non vediamo

l'ora di cominciare a lavorarci seriamente!! Come è nata questa scelta di un videoclip d'animazione? D: E una cosa diversa dal solito e per questo ci piace! Quattro quinti di noi hanno fatto scuole artistiche e sanno disegnare di sicuro e grazie a Fungo (compagno di Accademia di Luca e Davide) e Rubbish Belt (www.rubbishbelt.com) siamo riusciti a dar vita al video di "Caffeine". C'è voluto quasi un anno per ultimarlo anche perché molti disegni sono fatti a mano. Cosa c'è nell'i-pod dei Dufresne? D: Tanta roba!! Mi limito a qualche disco del mio: "Dig Out Your Soul" degli Oasis, "End Trasmission" degli Snapcase, "Genuine Sense Of Outrage" dei The Warriors, "The Peaceful Riot" degli Empyr, "Dell' Impero Delle Tenebre" del Teatro degli Orrori e le bozze dei pezzi nuovi dei Dufresne che non sentirete prima del 2010!


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live review di denise zanin

AC/DC

Black Out a Milano 19/03/2009

photo by Denise

Avete presente quando vi manca il respiro, quando il sudore vi cola incontrollato dalla fronte, quando vorresti poter muovere almeno un muscolo per farti notare, per incitare la folla ma 15 mila fan in delirio manipolano ogni tuo movimento? Avete presente un concerto? Magari degli AC/DC? Ciò dovrebbe bastare a saturare ogni dubbio sull'imponenza del gruppo più conosciuto al mondo. Milano, Mediolanumforum di Assago: il particolare che salta subito all'occhio è l'imponente cartellone all'entrata, con su scritto “AC/DC SOLD OUT”; e in quell'istante ringrazi il Dio del Rock per averti trasmesso il dono del 'dito più veloce del west'; si perché sei mesi fa alle ore otto di sera, già si apriva la vendita online dei biglietti, andati esauriti nel giro di tre quarti d'ora, e tu alle otto e un minuto già stramazzavi a terra incredulo d'esserci riuscito! Tredici anni d'assenza dall'Italia, un nuovo album “Black Ice” disco più venduto negli

ultimi tre anni negli Stati Uniti d'America, tanta grinta e tanto rock! Nella raccomandazione di poter essere considerati ancora giovani e colmi di energia, la presentazione è stata affidata ad un malizioso cartone animato raffigurante un Angus assatanato alle prese con un treno impazzito, circondato da graziose e prosperose ragazze in minimali mise che lasciano trasparire, oltre alle forme e l'ambiguità dei loro gesti, il bizzarro quanto indispensabile rapporto che gli ACDC hanno sempre avuto nei confronti del gentil sesso. Il treno ha deragliato e, alla fine, è fuoriuscito dallo schermo dando il via alle danze con una 'Rock n' roll train' effervescente e scatenata da mandare in completa eccitazione la folla. ‘Back in Black', terza in ordine di scaletta, ha fatto esplodere il palazzetto di Milano, mandando in subbuglio l'infinità di testoline cornificate che si contorcevano a ritmo di musica. La pazzia e il

furore hanno raggiunto l'apice in “Thunderstruck”, con un coro unanime di voci che si affidavano all'onda scatenata dalle insistenti note di introduzione affiancate alla più che perfetta voce di Brian Johnson. Non sono mancati comunque i grandi classici: The Jack, tanto per dire, che ha portato all'ennesimo spogliarello isterico di Angus, mostrando alla fine in primo piano, sul maxi schermo, un simpatico paio di boxer con stampata la scritta a caratteri cubitali: AC/DC; quasi a voler dire: -toglietemi tutto ma non il mio rock!- A metà concerto la gigantesca campana di “Hells Bells” è stata calata sulla folla, facendo rintoccare i battiti infernali accompagnati dal diabolico riff d'apertura, mandando in completa estasi i seguaci ammassati all'entrata dell'Inferno! La grandiosità e l'imponenza dell'esibizione si è dimostrata sin dall'inizio, con degli effetti scenici in diretto contatto col pubblico: iniziando col treno fuoriuscito dallo schermo, per poi proseguire con una prosperosa bambola gonfiabile a cavalcioni su di esso che si dimenava a ritmo di “Whole lotta Rosie”, per poi concludere con le cannonate di “For those about to Rock (we salute you)”. Spettacolo titanico, in contrasto con la minuta mole di un Angus Young, malefico e impertinente quanto adulato s e r v i t o re d e g l i i n fe ri , abitualmente travestito da scolaretto con pantaloni ascellari e qualche capello in meno (!). Che dire? Il concerto dell'anno: Let there be Rock!

DJD

PILLOLE IN CD KERLI Love is dead Label: Universal Web: www.velvetband.it

“Love Is Dead”(L´amore è morto) è il disco di debutto della cantante estone Kerli, vero nome Kerli Kõiv. Una piccola fiammiferaia dalle sfumature Goth, dai lungi capelli biondi, con l´aspetto aggressivo al punto giusto. Un debutto prodotto da David Maurice, che contiene d ive rs i e l e m e n t i m o l t o interessanti. Beat elettronici, rock gotico, pop-rock, una vocalità versatile che si districa egregiamente in ogni campo, fino ad alludere in alcuni passaggi a Bjork. Atmosfere misterioso, da contorno ad una voce raccontante che ci accompagna alla scoperta di un mondo tutto da scoprire. Il successo è arrivato con il primo singolo Walking On Air, ma anche le altre canzoni (12) del set non deluderanno. CRYSTAL ANTLERS Tentacles Label: Touch and Go Records Web: myspace.com/crystalantlers

I Crystal Antlers si circondano dell´energia giusta e si sente. Se le band del sud statunitense hanno quell´umore un po´ così, come dire, temprato dall´umidità dei loro delta, le band delle zone desertiche, sembrerebbe strano, si ritrovano in jam che producono psichedelia. Stiamo parlando di un album podotto da 5 freak californiani noise rock che buttano dentro al miscelatore di tutto: The Mars Volta, Pink Floyd of course (Until The Sun Dies sembra la strofa di Echoes), Deep Purple, Wolfmother, Rush, Led Zeppelin il tutto ripreso da qualche tocco di modernità come nelle space jam di synth che vengono represse da riffoni/solo di chitarra con suoni ruvidi e vintage che più vintage non si può.


APRITE LE ORECCHIE a cura di i. rebecchi

APRITE LE ORECCHIE! "Little Boy Blue" Dave Muldoon

D I A M A N D A G A L A S

o v v e r o c o m e s e v i z i a r e u n a f a n d i M a r c o C a r t a -

Novunque 2008 genere: folk-blues - voto: 7.5/10 Web: www.myspace.com/davemuldoon

Il newyorkese Dave Muldoon, grazie all'amicizia col rinomato Cesare Basile, registra alle Officine Meccaniche "Little Bloy Blue", un meraviglioso esempio di blues, folk e rock contemporaneo, che ammalia grazie alla vocalità ruvida e retrò dello stesso artista. Così ogni ballad, che ricorda i pezzi di Tom Waits e Richie Havens su tutti, con l'illustre contributo artistico tra gli altri di Roberto Dell'Era e Rodrigo D'Erasmo degli Afterhours, crea momenti di solitudine lieve convincendo con brani dalla fruibile Prophets, alla title-track imprevedibile e folle nel violino smaliziato. Poi le inflessibilmente blues Lucky e A Place For You, e le geniali Gett Off, energica e straziante in momenti recitati mitigati da un flauto soave, e Little Bit Older, una ballata delicata e sospirata. Poi Women&War, tendente al gospel, la sofferta No Summer Without Falls, e la deliziosa Here To Stay, vocale ed acustica. Uno stile polveroso, essenziale e toccante che affiora dal panorama blues e folk d'oltreoceano, miscelandosi alla sperimentazione post-rock. Vivamente consigliato.

"Sweet Party" Devotion

inudibilia a cura di a. lo giudice

Bagana Records - Aprile 2009 genere: metal-hardcore - voto: 7+/10 Web: www.myspace.com/devotionsound

Un nu-metal che sconfina nel crossover tra muscolature spigolose e potenti. Esce "Sweet Party" l'esordio discografico dei Devotion, band vicentina che ha avuto l'eccellente supporto di Shaun Lopez, già impegnato con i Deftones. Così si parte col pieno adrenalinico di Calendula, perfetto incipit di un album che si rivelerà ottimo per potenza e chitarre incalzanti. Teen Diary, continua l'opera spiazzando per creazione di atmosfere misteriose con quell'alternarsi tra melodia, momenti ruvidi e screamo. Paper Boy, primo singolo estratto dall'album, è un mix di influenze ben amalgamate con un gusto post-moderno verso il graffio targato USA, e Dancin' On My Asian Fantasy acida e metal, mentre Last Coffee Motel ammalia con un inizio delicato per esplodere in un tripudio di asprezza vocale entusiasmante. Bella Bubbles, un brano azzeccato come scaccia-tensione, tra elementi post-rock in un crescendo sonoro dal pathos straziante, e Palpebra è azzeccata in attimi che godono d buona fruibilità, mescolando un cantato-recitato-rap allo screamo. Infine Manga Football riprende la mascolinità musicale ad anticipare la conclusiva Peignoir Vert. Corposo crossover-metal incessante e senza respiro.

"Cassandra E Il Sole Che Oscura" Eva's Milk

Autoproduzione - 2008 genere: grunge - voto: 8.5 Web: www.myspace.com/evasmilk Con la lucidità della musica e le parole più oscure ed eleganti, i novaresi Eva's Milk, in “Cassandra E Il Sole Che Oscura” materializzano la sostanza del grunge più magnetico attraverso una vocalità soave e ruvida. Così l'inizio di Rane Su Venere è ipnotica e cupa e L.U.C.R.A. ricorda i più noti Verdena, superandoli in attimi di ammorbante eleganza sonora, mentre Nella Siccità smorza i toni ricreando suggestioni alla Cure, tra disperazione e dolcezza, e Boheme spicca per un cantato effettato tra ritmi scatenati. Edera Immobile è un rock mefistofelico in una poesia moderna cantata, mentre Tarita In Morfina è solitaria, silente e noise, dal sapore di bauli nascosti e boschi notturni. Lo Specchio Di Tuna profuma di ballata postmoderna splendida, e la successiva Ricordo, è incessante e brutalmente rock. Poi Milkshake, un rock ultra moderno e orecchiabile, e Sequoia, mite, sospirata e dolorosa. L'album si chiude ad hoc con un innominato brano di noise-post-rock, tra urla strazianti e disperazione sonora sublimate dal finale rintocco di un semiguasto carillion antico. Geniale! Esaltante.

Prima o poi riuscirò ad ascoltare “Litanies of Satan” di Diamanda Galas fino in fondo. Ne faccio una questione di principio, perchè ad oggi ho sempre provato ad ascoltarlo mentre ero solo in casa (grave errore), spegnendo lo stereo al primo rumore sinistro che non mi sembrava provenire dalle casse –ma non voglio essere uno di quei tristi soggetti che incensano roba che mai hanno ascoltato, pur di dare l'impressione di saperne a pacchi, confidando sul fatto che nove decimi dei loro possibili interlocutori non hanno neanche la più vaga idea di chi cavolo sia Diamanda Galas. Comunque, per quanto riguarda il dischetto in questione, sappiate che è composto da due… canzoni (?!): la title track e “Wild Women w i t h a S t e a k - Kn ive s ” (sottotitolo “The Homicidal Love Song for Solo Scream”). Non potete avere un'idea di quello che c'è lì dentro, ma credo che molti di voi avranno già capito che non è roba che consiglierei a quella tizia, conosciuta al corso per morosi, che ad un certo punto di una conversazione se n'è uscita dicendo che la

canzone di Marco Carta che ha vinto San Remo le è piaciuta tantissimo. Davanti alla mia perplessità (“beh, persino a San Remo sono passate canzoni più dignitose”), mi ha freddato con uno sguardo, liquidandomi come un misantropo metallaro che nulla sa dei gusti della gggente comune. Oddio, dopo questa uscita, la Galas gliela farei ascoltare con mucho mucho gusto!- magari chiudendola a chiave, di notte, in una casa isolata (senza dimenticare di staccare la corrente). Quando una voce da strega gracchiante, che, oltre ad urlare, riproduce alla perfezione il rumore di porte cigolanti e di coltelli affilati che strisciano contro i muri, comincerà a diffondersi per le stanze ed i corridoi, forse la tapina capirà che esistono altre dimensioni, e ben più oscure, di quella in cui un ricchioncello impomatato e raccomandato v i n c e u n fe s t iva l d e l l a canzuncella, già abbondantemente sputtanato negli anni, perché piace alla gggente comune. La gggente comune non capisce un cazzo, e datemi pure dello snob- lo sono!


ROCK ICONS a cura di i. rebecchi

di canzoni brevi, ruvidità, abrasione ed energia. Così dopo l'inizio del primo tour, e la sostituzione di Chad Channing con Dave Grohl alla batteria, i Nirvana furono pronti per una nuova avventura discografica. Nel 1 9 9 1 e s c e i l c ap o l avo ro “Nevermind”, che nonostante la poca pubblicità, nel giro di qualche mese raggiunse i vertici delle classifiche mondiali, toccando i dieci milioni di copie. “Nevermind” é la fusione delle distorsioni indie-rock con la melodia, di momenti metal e con una base punk nei testi e negli ideali. Leggendarie la copertina con un neonato che cerca di prendere una banconota agganciata ad un amo, la grandiosa Smells Like Teen Spirt, inno della generazione di mezzo, Come As You Are e Lithium, che mescolavano la ruvidità del punk più grezzo a melodie fortemente pop. Era musica vera, non da rock-star e lustrini, sporca e comprensibile, che manifestava tutti i conflitti interiori di quel Cobain che riusciva a colpire l'ascoltatore in una sorta di empatia attraverso le urla che palesava sul palco, mentre calato il sipario continuava ad essere malinconico e fortemente introverso, in contrasto con le luci della ribalta che illuminavano i Nirvana, la cui musica stava cambiando le sorti del rock mondiale. Concerti snervanti e popolarità crescente non facevano bene a Kurt, che finì per rinchiudersi sempre più in sé stesso. La vita di Cobain finì in un ciclone di risonanza mediatica spesso maggiore dei reali episodi che accadevano, tra storie di droga e un amore spesso malato. Furono l'incontro con la cantante Courtney Love, il veloce

matrimonio nel 1992 e la nascita della piccola Frances Bean a cambiare per poco l'indole selvaggiamente oltre i limiti dell'artista. Ma arrivarono presto voci sul consumo di eroina, litigi furiosi della coppia, una lunga battaglia legale per l'affidamento di Frances e grandi titoli sui quotidiani di tutto il mondo, persino quando i Nirvana non erano in tour. Dopo l'uscita della raccolta “Incesticide”, la band registrò “In Utero” (1993), un album più vissuto e sincero, in cui i richiami al noise rock (Radio Friendly Unit Shifter) si mescolano a momenti tranquilli (Pennyroyal Tea, All Apologies) fino all'aggressiva ma orecchiabile Rape Me e al singolo Heart Shaped Box. Meno fruibilità pop allontanò tanti sostenitori di “Nevermind”, ma conquistò folle di appassionati di grunge, al punto che la rivalità tra Nirvana e Pearl Jam si incendiò sempre più. Dopo la memorabile esibizione all'”MTV Unplugged”, Kurt si ritrovò in un circolo vizioso fatto di amicizie appassionate, un matrimonio macchiato dai media, una band eccellente, una importantissima fi g l i a , e, s o p rat t u t t o, nell'identificazione da parte delle masse dell'uomo Cobain con il mito, idolo e simbolo di una nuova generazione, fatta di incertezza e desiderio di purificazione, paura e rabbia, a specchio di un preciso momento storico. Così la fragilità di Kurt esplodeva nelle radio di mezzo mondo nella genuinità del rock più puro e verace, e i giovani ascoltatori si identificavano in questo problematico ragazzo americano, emblematico e poeta come molti di loro. Proprio il tormentato rapporto con la Love, estroversa e forte, portò ad

K U R T C O B A I N

© Kirk Weddle

IL NUOVO VERO MITO, DOPO IL '68, FU SOLO KURT COBAIN Il 20 febbraio del 1967, Kurt Donald Cobain, nacque in una piccola città dello stato di Washington, e già all'età di due anni iniziò a mostrare e vivace, che amava disegnare, cantare e recitare, fino a che il divorzio dei genitori non lo segnò, incupendo la sua personalità di ragazzino a metà tra l'affidamento ai due genitori. Precarie condizioni fisiche, iperattività e caparbietà psichica e beffarda: ecco il piccolo Kurt. Nel 1982 Kurt ebbe in regalo la sua prima chitarra elettrica e poco dopo compose le p ri m i s s i m e c a n zo n i . L a situazione familiare di Kurt andò peggiorando a causa dei suicidi di due zii, il nuovo matrimonio del padre con un'altra donna, il trasferimento a casa di altri perenti, il ritorno dal padre, e una convivenza di solo un anno con l'instabile madre. Disperazione e

rabbia accumunavano Kurt al punk che in quegli anni stava prendendo piede, così iniziò a mostrare interesse proprio per questo genere musicale. Con l'amico Kris Novoselic, nel 1987 istituì i Nirvana. In quell'anno si trasferì con la fidanzata dell'epoca nella vicina cittadina di Olympia, lontana dalla turbolenta famiglia d'origine, dove subì il fascino di Calvin Johnson, leader dei Beat Happening. Iniziarono le vere sessioni di prova con i Nirvana, forti del risanamento psicologico e artistico che Kurt era riuscito ad ottenere grazie all'indipendenza tanto cercata. Nel 1988 il gruppo pubblicò il primo singolo, mentre l'anno successivo arrivò il debutto discografico con “Bleach”, uno dei primi album grunge insieme a “ U l t ra m e ga O K ” d e i Soundgarden, in un condensato


© Kirk Weddle

episodi controversi che segnarono la vita di Kurt: dalla prima overdose di Kurt, alla gelosia di Courtney nei confronti della compagna di band Kristen Pfaff, che si vociferava fosse amante di Cobain, fino alle minacce di Kurt di divorziare. L'8 Marzo del 1994, durante il tour italiano dei Nirvana, e dopo l'ennesimo cocktail di droghe e farmaci, Cobain venne ricoverato in ospedale a Roma, dopo, pare, aver scritto una lettera d'addio alla moglie, poi fatta sparire. Da allora la realtà della vita di Kurt Cobain si mescola con il mistero e i fatti inspiegabili che successero. A partire dalla telefonata di Courtney alla polizia, che raccontava di un Kurt rinchiusosi in camera armato. Qualche giorno dopo Cobain si spostò da Los Angeles a Seattle, dove sparì nell'indifferenza della gente che lo vedeva camminare per le strade cittadine in solitudine. Il 3 Aprile del 1994 la moglie contattò Tom Grant, un investigatore privato e diffuse un comunicato per la scomparsa del

marito. Ma la tragedia si stava per compiere: un elettricista trovò il corpo di Cobain nella serra della sua casa sul Lago Washington, insieme a una sorta di lettera di suicidio divenuta celeberrima per il mistero che la avvolge: dedicata ad un ipotetico amico immaginario, “Boddah”, la lettera parve a molti più un addio al mondo della musica che alla vita. Cobain citava una canzone di Neil Youg, My My, Hey Hey, “It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente), che compare in un'altra canzone dei Queen, Gimme The Prize, nella colonna sonora di “Highlander”. Lo stesso frontman dei Queen venne citato da Cobain nella lettera, per la stima che provava nei confronti del compianto Freddie Mercury, istrionico esempio di passione per lavoro e pubblico, che Kurt non riusciva più a sentire. Cobain morì intorno al 5 Aprile 1994 a causa di un colpo di fucile alla testa, autoinflitto. Un suicidio

controverso ed inspiegabile, sebbene la stabilità dell'artista fosse stata da sempre in dubbio, e sebbene l'abuso di droghe pesanti avesse da tempo circondato la nomea dell'uomo, e la sua psiche. Dolce e riflessivo, in preda a turbe mentali, amorevole con la figlia e fortemente antisociale, morì a 27 anni, come Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Brian Jones. Kurt Cobain modificò l'assetto della musica contemporanea, attraverso geniali soluzioni musicali e liriche che fecero dei Nirvana i re della mu s i c a ro ck - a l t e rn at ive mondiale, dai primi anni '90 ad

oggi. I suoi testi parlavano di realtà, sesso, amore, conflitti e rabbia; la sua vita si identifica nel contributo artistico che lasciò e che tuttora è p a t r i m o n i o mu s i c a l e d i generazioni e schiere di band che dai Nirvana trassero ispirazione. La sua opera celebrò la generazione X, quella dei figli dei figli dei fiori, che fino ad allora non aveva capisaldi né trovava certezze nell'evoluzione socio-culturale del momento, ieri come oggi, e che trasformò Kurt Cobain nel mito e prototipo geniale di migliaia di giovani simili a lui, per creatività e debolezza. Il nuovo vero mito, dopo il '68, fu solo Kurt Cobain.

Sound&Vision TV presenta:

MINISTRI UNPLUGGED Venerdì 17 Aprile “Sound&Vision TV” ospiterà presso lo Shindy di Bassano del Grappa la band rivelazione dell'underground rock italiano: i Ministri. I Ministri saranno i protagonisti di un unplugged intimo e creativo fatto di chiacchere e canzoni, dalle ore 18.00, riservato a tutti coloro che si saranno prenotati gratuitamente scrivendo una mail con nome e cognome a unplugged@soundandvision.it Non aspettate troppo! Esauriti i 60 posti disponibili non ci sarà più possibilità di accesso all’evento. Una serata all'insegna dello show acustico di band regine del panorama alternativo italiano, tra interviste e videoclip. www.myspace.com/ministri www.soundandvision.it www.unotv.net


GOOD news - bad news di djd

PLACEBO “BATTLE FOR THE SUN”

live REVIEW di A. LO GIUDICE

BANDABARDO' New Age

Con alle spalle 13 anni di carriera, 5 album in studio e 10 Milioni di dischi venduti i Placebo tornano con un nuovo album dal titolo “Battle for The Sun”. Registrato nell’arco di 3 mesi nello studio di Toronto del produttore Dave Bottrill (scelto dalla band soprattutto per il lavoro fatto coi Tool) e mixato a Londra dal mitico Alan Moulder (My Bloody Va l e n t i n e, S m a s h i n g Pumpkins,Nine Inch Nails), il sesto album dei Placebo riesce a rompere tutte le barriere grazie alla sua particolare vitalità e a rispondere al bisogno di cambiamento della band trasportandola in una nuova era. I rapporti all’interno del gruppo si erano appesantiti in seguito al tour massacrante legato all’uscita del precedente “Meds” (tour che li vide suonare negli stadi del Cile, Messico, Brasile, Francia, Germania). Così Steve Hewitt, il batterista dei Placebo dal 1996, decise di fermarsi. E’ comprensibile infatti una battuta d’arresto emotiva dopo 4 album da più di un milione di copie di vendite a testa (‘Without You I’m Nothing’ 1998, ‘Black Market Music 2000, ‘Sleeping With Ghosts’ 2003 e ‘Meds’ nel 2006)

e tour infiniti intorno al globo ripetuti più e più volte. Steve Hewitt è stato così sostituito da S t eve Fo rre s t : 2 2 a n n i , californiano. La band lo aveva notato nel 2006 in una delle date americane. Suonava la batteria negli Evaline, support act del tour USA. Brian spiega “stavamo cercando qualcuno che potesse travolgerci col suo entusiasmo, che potesse sperimentare per la prima volta tutte le cose già sentite da noi e finisse col farci tornare ad essere dei ragazzini” Musicalmente rinfrescata dalla nuova line-up, la band ha poi deciso di cambiare il business che li circondava. Una volta concluso il loro contratto con Virgin i Placebo si sono sentiti riluttanti all’idea di tornare nei meccanismi di un’etichetta major. Hanno così afferrato la grande opportunità dell’assoluta l i b e r t à c re at iva a u t o finanziandosi la registrazione di “Battle For The Sun” e dando il disco coraggiosamente in licenza e distribuzione a diverse etichette indipendenti, territorio per territorio, partendo dalla PIAS per l’Europa. I Placebo rimangono così gli unici proprietari del proprio lavoro.

www.francesco.es

S p i ri t o f re a k e i s t a n ze danzerecce: ecco spiegata l'unicità della Bandabardò- una delle più devastanti macchine da concerti con cui possa capitare di passare una serata. L'ironia e l'impegno sociale subordinate ad u n a c o s t a n t e ri c e rc a dell'atmosfera festaiola. Se il mondo è brutto, loro si impegnano ad essere un ottimo antidoto al grigio e alla tristezza. Ancora adesso, dopo un migliaio abbondante di date (il numero esatto lo dicono all'inizio di ogni loro performance), la loro gioia di stare sul palco non sembra minimamente scalfita. E meno male, perché in questo periodo pessimo che sto passando, il loro concerto di venerdì sera al New Age, oltre a farmi sudare (cosa sempre apprezzata), ha rallegrato questo inizio 2009. Il locale stracolmo e tutto il pubblico che salta come se il pavimento fosse di gelatina (ok, citazione da un vecchio videogioco per amiga 500), sono cose che ti tirano su! Anche se il loro ultimo album (“Ottavio”) non è certo un

capolavoro, la riproposizione di classici come “Sempre Allegri”, “Venti Bottiglie di Vino”, “Lo Sciopero del Sole” e “Cuore a Metà” non lascia indifferenti e neanche fermi: direi che ti devi impegnare per non metterti a ballare su questo folk incalzante e ritmato (ma con inserti rock discretamente furbi). Il concerto, poi, è stato impreziosito da due grandissime cover: “Un Giudice” di De Andrè (che forse quest'anno rischia di essere un po' una banalità, ma, in fondo, chissene?!) e “Bobo Merenda” di Enzo Jannacci- spirito libero decenni avanti sui suoi tempi e sui nostri, nonchè vero nume tutelare dei Nostri toscani. Sembrano passati dieci minuti e, invece, sono sul palco già da due ore, quando inizia il bis “Tre passi avanti”, “W Fernandez” e … mi dimentico sempre come si intitola (quella che fa “Attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità”, ci siamo capiti insomma!). Alla fine sono quasi tre ore di musica! E, la sera dopo,un nuovo concerto. Se non è abnegazione questa…


live Review di tobia fiorese

SKA PUNK BATTE DUB 1-0

nuovo

Contra barche - VI

ASTRA Bar

Ska-P + Asian Dub Foundation - Palanet Padova - 18 marzo '09 18 marzo, ultimi giorni d'inverno. di rivivere concerti che ti facevano Cosa c'è di meglio che scatenarsi muovere tutti i muscuoli anche se con un concerto degli Asian Dub non lo volevi. La serata non è finita Foundation? Vabbè, ci sono pure qui. Anzi, inaspettatamente, gli Ska-P, magari non il miglior prosegue meglio delle previsioni. gruppo del pianeta, però... Forse si Perché in fondo lo spettacolo poteva immaginare, forse degli Ska-P rende: fa ballare, qualcosa non quadrava, forse era saltare, cantare e sgomitare le solo una mossa di puro marketing ragassuole e i ragassuoli accorsi a musicale... Si parte sul presto, sostenerli. Quasi due ore di pezzi apertura cancelli prevista per le suonati con grinta ed energia, 20:30, e non volevo perdere il supportati da una vicinanza con il cosiddetto "gruppo spalla". pubblico che dà quel valore Fortunatamente le mie compagne aggiunto all'atmosfera del di ventura insistono per entrare palazzetto. Piccole perle sono appena arrivati, così riusciamo state "El vals del obrero" e almeno a sentire quattro pezzi del "Cannabis", i pezzi storici con cui gruppo anglo-asiatico. La line up avevo conosciuto gli Ska-P. I due degli ADF è molto cambiata negli front man hanno infierito come anni, ma quest'ultima community sempre contro la politica non riesce a reggere il confronto americana, la politica papale, la con gli altri 5 concerti a cui ho polizia e i padroni in generale. Mi assistito negli ultimi anni. sarei aspettato qualcosa a L'energia è calata notevolmente e sostegno del movimento "No Dal mi è sembrato di assistere ad una Molin" di Vicenza, ma il tema è da delle prime esibizioni di una un pò di tempo distante giovane band, un pò crudi si dall'attenzione dei media. Usciti direbbe e nemmeno paragonabile dal palazzetto facciamo i conti a performance strepitose, come con l'organizzazione della Zed nel 2001 al CSO Rivolta di Live!: banchetto con musica Marghera (VE). La delusione per dance a tutto volume. E allora, questo esibizione è forte in pezzi devo dire, mi girano. Va bene tutto, come "Flyover" o la canzone di però tra i 25 euro del biglietto e i 5 chiusura "Fortress Europe", pallide del parcheggio (5 euro per fotocopie degli originali. E mettere la macchina nel sforzandomi di sudare almeno parcheggio del palazzetto!) sulle ultime note cala il mesto magari la prossima volta cerco di sipario sull'esibizione patavina non farmi tradire dai ricordi e degli ADF e anche la mia speranza m a ga r i . . . m a ga r i ev i t o.

UNICO CLUB ITALIANO DI UKULELE

Domenica Aperto dalle ore 16.59 Ven 3 fm h19 “LE-LI” (indie/pop) + Dj Set “LOBA- LO’ ” Sab 4 fm h19 Live with Mauro Baldassarre & C. (Jazz) Dom 5 fm h19 Live with “Carlo Dal Monte Duo” (Jazz) Ven 10 fm 19 Live “4 Fiori x Zoe” (indie) + Dj Set by G.P. Sab 11 fm h19 Live with “Lorenzo Conte Trio” (Jazz) Ven 17 fm h19 Dj Set by “Erik Skank” Sab 18 fm h19 Live with “T 45” Ven 24 fm h19 Dj Set by “Pappu” Sab 25 fm h19 Live with “Grande Jazz” (Jazz)

STATO DI FESTINA PERMANENTE


intervista di M. visentin :::... EXCLUSIVE ...:::

THANK YOU, ALFRED! Daedelus- 11 Marzo 09- Bar Borsa,Vicenza

photo by Ambra

Eh sì, grazie Alfred! Grazie per aver fatto passare una serata davvero indimenticabile a tutte le numerose persone che sono accorse l' 11 Marzo sotto le logge della Basilica Palladiana. Grazie per averci deliziato con le tue genialità del campionamento e i tuoi affascinanti ritmi elettronici. Grazie per aver suonato in coppia con tua moglie come “The Long Lost”, con la vostra bossa elettroacustica molto intima e i vostri sguardi complici a rendere tutto ancora più magico. Grazie per averci fatto “riscaldare” con i Jogger, tuoi compagni di viaggio, dai ritmi incalzanti e a tratti potenti Grazie a te e ai ragazzi di Global Beat per aver fatto sentire l a n o s t ra Vi c e n z a , t ro p p e vo l t e c ri t i c at a , Con che nome definiresti il tuo stile di musica? Diciamo che varia a seconda dei momenti. Alcune sere è puro intrattenimento, come quando suono nei club, mentre altre volte è voglia di condividere e riflettere con i miei amici più cari. Direi una via di mezzo ma mi piace definire la mia musica come "romantica", come quando ti innamori per la prima volta e senti le farfalle nello stomaco, dimenticandoti tutto ciò che sei e stai facendo. Questa è l'attitudine che cerco di creare per chi ascolta la mia musica. Chi ti ha più influenzato nel corso della tua carriera artistica? In realtà è dura dirlo

con precisione, perché ci sono moltissimi musicisti che hanno influenzato la mia evoluzione artistica nel corso degli anni. Sono cresciuto ascoltando e studiando musica classica e jazz, generi musicali che in effetti sono molto distanti da quello che faccio, però sono queste opere musicali, come anche Wagner e Debussy ad aver influito molto sulla mia crescita come artista. Quando ero molto piccolo fui colpito dalla musica anglosassone che stava proliferando all'epoca, ma io sapevo solo suonare jazz e composizioni classiche. Dopo parecchio tempo ho scoperto che la musica elettronica

sarebbe potuta essere il "ponte" tra tutte questi generi e correnti musicali. Ci puoi descrivere la nascita del tuo progetto "The Long Lost"? "The Long Lost" rappresenta sattamente l'amore fatto in musica, in un mix di classicismo, bossanova e jazz, E' un progetto molto romantico in effetti, che bene rappresenta il rapporto e l'armonia tra me e mia moglie. Ci sono riferimenti ad un amore vasto, con momenti di romanticismo e momenti di difficoltà, come è normale che sia. Io e lei abbiamo avuto una storia particolare: ci siamo conosciuti a scuola ma poi ci siamo lasciati e persi di vista, per poi re-incontrarci e reinnamorarci nuovamente. Così riusciamo bene a dipingere l ' i n n a m o ra m e n t o e d i s i n n a m o ra m e n t o, p e rc h é l'abbiamo provato sulla nostra pelle nel corso degli anni. Che c o s a p e n s i d e l l ' at t u a l e situazione "modaiola" che sta vivendo la scena elettronica e del conseguente riflettersi su chi frequenta i grandi clubs e festival internazionali? Nel corso della mia carriera ho suonato un po' ovunque, sia nei piccoli clubs che in festival internazionali importanti, perciò non posso lamentarmi. Di certo però la situazione di alcuni festival è tendente all'essere modaiolo e all'apparire più che all'essenza della musica. La gente a volte gira il mondo solamente per andare a feste, e questo porta a perdere la varietà della musica che si può ascoltare in questi party. Ma credo anche che faccia parte del gi o c o, e c h e l a mu s i c a elettronica abbia il suo fascino anche perché è considerata

"cool", perché così la gente, spesso incuriosita da nomi noti, viene alle performances e ai dj set scoprendo così artisti nuovi e differenti. Come tanti potevi sicuramente scegliere come strumenti per il tuo sound la chitarra e la tastiera, invece hai scelto il Monome... perché ti ha ispirato questo strumento? non credi che questo approccio,come qualsiasi approccio digitale alla musica elettronica, possa davvero essere e diventare sempre più un'icona di questo mondo,un po' come la chitarra elettrica per il rock nei 70's? Credo che lo strumento musicale sia il vero protagonista di un live, come appunto la chitarra o il pianoforte. Se ci pensi invece, i dj normalmente usano dei sintetizzatori e computer nascosti e sopra a piani d'appoggio. Questo non porta il pubblico ad essere coinvolto nella stessa performance, perché l'attenzione di chi ascolta non è realmente rivolta verso chi sta suonando. Sarebbe ridicolo per un jazzista, nel pieno dell'improvvisazione, coprirsi: questo coinvolgerebbe meno il pubblico che forse si sentirebbe più lontano dall'artista stesso. Spesso la disco-culture applica questa distinzione netta tra p u bbl i c o - a s c o l t at o re e performer, così che non c'è vera fusione tra i due. Il Monome è nato su questa idea, proprio per trasmettere una maggiore comunicazione sia uditiva che visiva, permettendo alla gente di poter vedere cosa sto suonando, durante i miei live. Onestamente questo proposito a volte non funziona perché non c'è condivisione, mentre altre volte è grandioso e c'è pura empatia.


ELECTRO sapiens di Matteo visentin

THE KIDS WANT TECHNO

Alzi la mano chi non accosta il termine “Techno” a rave illegali, droga in ogni dove, gente a petto nudo, personaggi dalla chioma colorata di blu/arancione/biondo platino tendente all'argento, ragazzi collassati stesi sopra ad una cassa del palco. Alzate la mano tutti voi, perchè anni fa l'avrei alzata anch'io. Ma dietro a questo genere musicale c'è ben altro dei morti per overdose, delle retate dei caschi blu, della cassa martellante che ti flagella l'orecchio...queste cose lasciamole ai benpensanti che purtroppo invadono la nostra sempre più repressa Repubblica Delle Banane. Dietro alla Techno Music c'è un lavoro iniziato addirittura prima che negli States prendesse piede il fenomeno Grunge, all'inizio degli anni 80, per poi prendere sempre più forma dai suoni delle drum machine. Detroit era il quartier

generale dove tutto ebbe nascita, fu la Virgin poi nell'88 ad affibiare a quel complesso genere musicale il termine “Techno”, prima catalogato sotto la semplice nomea di “House”. “Sono un tecnico con sentimenti umani”, con queste parole Juan Atkins, uno dei fondatori del sound, parlò ai media quando questi si accorsero che qualcosa nel panorama dance stava finalmente cambiando. Si può tranquillamente affermare che gli eventi culturali della città natale della Techno, Detroit appunto, abbiano influito molto sugli sviluppi di questo particolare genere, come è riportato nel film-documentario “High Tech Soul”, dove lo spettatore è guidato tra bassi risonanti e ritmi graffianti in una delle città più vivaci ed artisticamente più influenti del mondo. Oggi la musica Techno si è evoluta, è cambiata in alcuni tratti anche radicalmente, ma prima di giungere a troppo facili conclusioni ricordiamoci sempre che tutto è nato per dar voce alla sovversione, alla ribellione della popolazione di una parte d'America dove la disoccupazione la faceva da padrone,dove si andava a ballare con le tute da meccanico come forma di protesta e anche per differenziarsi e far sapere a tutti che un nuovo genere musicale era nato e avrebbe influenzato qualsiasi sotto-genere dance nel futuro prossimo e,perchè no,in certe forme pure il rock. Come diceva Rimbaud, “la più cinica prostituzione...”.


ELECTRONIC BLOG di Djdax

DAX DJ MIXTAPE In queste settimane è stato pubblicato sul Podcast del sito/magazine Electronique.it un mio mixato! Vi invito a scaricarlo: per farlo occorre essere iscritti al sito. Electronique è molto interessante come progetto, ospita un sacco di recensioni, mixati, e informazioni riguardanti

il mondo della nottte.. quello più Underground. Il mixato in questione trae ispirazione dal sound fine anni 80, in particolare il sound che Leo Mas aveva cominciato a proporrtre prima all'Amnesia di Ibiza e poi al Macrillo e Movida di Jesolo.. In effetti parecchi dei vinili me li ha

suggeriti e consigliati proprio lui. Un ringraziamento particolare al mitico sito www.discogs.com dove per l'appunto puoi acquistare qualsiasi vinile d'epoca e nuovo a prezzi talvolta esagerati, talvolta davvero onesti! La Tracklist è varia: ho messo Stereociti "Early Light" su etichetta Mojuba che è un disco del 2009 fatto da un giapponese giovanissimo, ma suona come fosse un discone house dell'89; altra chicca è il vinile Tribal Son su etichetta Easy Street Records targato 1986; 1987 invece è il disco Taravhonty "Join Hands" su etichetta Big Beat: un classico dell'House da Club; ho inserito Mountain 007.2 dell'etichetta svizzera Mountain People, un tocco deep house moderno, per poi ritornare sulle sonorità "classiche" come il disco di Scott Grooves "Detroit 808" etichetta

Natural Midi (che tra l'altro è di recente pubblicazione!), Noni "Be My Friend" su Prescription Classic Recordings più il vecchio e raro Hidden Agenda sulla etichetta Nu Groove Records. Proseguendo col mixato sentirete il disco di Anthony "Shake" Shakir "Levitate Venice" pubblicato in edizione limitata dalla mitica Morphine Records (etichetta veneziana di culto techno-dub); Li'l Louis "How I Feel" su Dance Mania incredibile disco ipnotico; RT (Ron Trent) "Magic Woman" su Cajual Records; Jack Frost & The Circle Jerks "Shout - Cool & Dry" su Flex Records ..tutti traccie b e l l i s s i m e e d a ave re, naturalmente a seconda dei propri gusti! Buon Ascolto e NON a z z a rd at ev i a s c a ri c a re illegalmente questi pezzi, molti non li troverete..

Lunedì 13 Open Day with

MONTE CROCETTA bassano del grappa (vi)

graphic by S&V

Sambass Live


intervista di L. lago :::... EXCLUSIVE ...:::

ZETHONE COSE DELL'ALTRO MONDO

Punto di riferimento da 15 anni nel movimento hip hop del nord est, 300 esibizioni sui palchi di tutta la penisola, patron del “King of the Ring”, contest di freestyle giunto alla sua quinta edizione, u n a r i v i s t a d i s e t t o re “Moodmagazine” che milita tra i free press italiani e la realtà delle webzine: Giovanni Zaccaria, classe '81, in arte Zethone, è tutto questo e molto di più. Il suo primo progetto solista dal titolo “Cose dell'altro mondo” è prodotto da Latlantide e viene distribuito in Italia e all'estero da Giucar Services. Il video “Riot Rap Guerrilla”, in rotazione in questi giorni su All Music, vede la partecipazione di Primo Brown dei Cor Veleno. “Cose dell'Altro Mondo è un disco molto intimo e personale, ma proprio per questo anche molto vicino alla gente- ci ha raccontato Zethone- Parlo di

lavoro, di autorealizzazione, di sogni che crollano e si realizzano. Chiunque potrebbe riconoscersi in questi sentimenti.” Quanto credi possa contare una collaborazione importante, come in questo caso quella con Primo Brown, per la visibilità sotto un'ottica più mainstream? Bisogna sempre specificare una cosa: in ambito musicale credo che le migliori collaborazioni si abbiano tra persone che condividono già un'amicizia a prescindere dal lato musicale. Si p e rc ep i s c e q u a n d o l e collaborazioni sono spontanee e non costruite ad hoc. In questo caso Primo è come un fratello più grande. Sono sempre stato un suo fan e nel tempo siamo diventati amici. L'entusiasmo con il quale abbiamo fatto il singolo Riot Rap Guerrilla, mi ha riportato indietro di qualche anno, quando

le cose magari le facevo con maggior voglia di divertirmi. Per quanto riguarda il discorso “Mainstream”, bisogna capire cosa si intende e rimodellare l'immagine che si ha del termine. Per me essere trasmesso in radio e in televisione vuol dire già affacciarsi ad un certo ambiente. Abbiamo letto nella tua biografia che è stato Ciso il tuo mentore, che cosa ti ha insegnato? Cos'è cambiato nell'hip hop dai tempi in cui il Palladium identificava la mecca del genere? Ciso: non c'è una persona che non si tocchi il petto quando sente questo nome. Sai perché? Perché è stato un pioniere, un innovatore, una grande persona. E per quanto mi riguarda anche un insegnante. Uno dei primissimi palchi della mia vita lo feci proprio nel '96 al Palladium grazie a lui. Non c'era un solo Fresh Party al quale non ci chiamasse: eravamo il gruppo rap di Vicenza (i Giovani Guerrieri prima e i Majestic 12 poi), quelli di casa. Lui ci teneva, ed io con i miei vecchi amici passavo ore nel suo negozio a farmi raccontare del rap e delle sue origini, dei gruppi di punta, delle novità del momento. Il cambiamento principale che si vede nell'hip hop dai novanta a oggi è che l'hip hop non è più una novità. La gente lo ha del tutto sdoganato e non si stupisce di vedere il mio video su All Music o di sentire il pezzo su radio Deejay o Piterpan, ormai è normale e ciò è un bene perché virtualmente ci apre le porte verso moltissime possibilità. Porti avanti da tempo il progetto di Moodmagazine. Ci racconti quali sono stati i cambiamenti nel modo di trattare il mondo dell'hip hop nell'informazione in questa realtà? Moodmagazine è

stato un sogno. Contro tutto e tutti siamo riusciti a trasformare quella che era una semplice we b z i n e, i n u n a d e l l e pubblicazioni web dedicate all'hiphop più seguite d'Italia, fino a renderlo un vero e proprio giornale, un free press come Sound and Vision. Ci abbiamo lasciato tutti il cuore sulle sue pagine. La differenza che ha permesso a Moodmagazine di uscire allo scoperto è stato lo spirito innovativo che gli abbiamo infuso, senza nulla togliere agli altri (con molti dei quali abbiamo ottimi rapporti). E' l'hip hop scritto da chi l'hip hop lo fa. Cerchiamo sempre di essere attendibili e professionali, rispettosi. Diamo spazio a tutti, indistintamente. Per questo col tempo qualcuno ci definì la “voce del popolo hip hop”. Da anni proponi il King of the Ring: come sta la scena locale? Quanto sono importanti contest come questi per i ragazzi che si avvicinano al genere? Io ho sempre cercato negli anni di farmi promotore di molti nuovi gruppi che nascevano. Ho organizzato un sacco di eventi anche per cercare di far suonare chi normalmente non suonava molto. Il King of the Ring è uno di questi. Abbiamo visto persone partire giorni prima dal sud Italia per venire a scontrarsi sul palco a Vicenza. Il King è come io e i miei fratelli di Sweet Poison desideravamo fosse una contest di freestyle: la presenza di un argomento per non lasciare le rime fine a se stesse e per impedire stupide sfilze di insulti, giuria selezionata, potere al pubblico, premi importanti. Tutto quello che serve per permettere anche ai giovani di confrontarsi su un terreno pulito ed appagante.


HI FIDELITY - libri che suonano di f. nicolli

“BRUCE SPRINGSTEEN. COME UN KILLER SOTTO IL SOLE. IL GRANDE ROMANZO AMERICANO (1972-2009)”, A CURA DI LEONARDO COLOMBARI, SIRONI, 2009.

A circa due mesi dall'uscita del nu ovo a l b u m d i B r u c e Springsteen, “Working on a dream” e dall'annuncio delle tre date italiane del tour, che toccherà nel prossimo luglio Roma, Torino ed Udine, la casa editrice Sironi propone la nuova edizione della monumentale opera a cura di Leonardo Colombati dedicata al Boss, “Come un killer sotto il sole” (traduzione di un verso da “Thunder road”, “like a killer in the sun”). In realtà non si tratta di una biografia, quanto dell'analisi, puntuale ed approfondita, di più di cento testi di Springsteen, con traduzione a fronte e note dettagliate. L'ambizioso (ma giustificato) proposito di Colombati, giornalista e scrittore, è quella di collocare gli scritti di quella che oggi è una delle più grandi rockstar del pianeta a fianco dei classici della letteratura americana. Di qui

l'aggiunta del sottotitolo “Il grande romanzo americano (1972-2009)”. Springsteen, infatti, più che rocker o c a n t a u t o re, i n c a rn a a l l a perfezione la definizione di “storyteller”, cioè “raccontatore di storie”: Le sue canzoni raccontano la vita, o un frangente della vita, di un ragazzo, di una donna, di una coppia, di un padre e un figlio; ogni suo brano racconta uno spaccato sociale degli Stati Uniti d'America. E' dunque un libro sullo Springsteen scrittore (di talento) di “short stories”, che dopo i testi di carattere autobiografico dei primi lavori opera una specie di scissione, a partire da “Darkness on the edge of town”, del 1978 tra il menestrello e i personaggi protagonisti di questi brevi racconti messi in musica. Gli album “Nebraska” e “Born in the USA” (disco che Colombati


definisce “uno dei più grandi misunderstanding della storia) s e g n a l a n o i l c re s c e n t e disincanto del cantautore di Freehold nei confronti del sogno americano, mentre nei successivi “Tunnel of love”, “Human touch” e “Lucky town” (la cosiddetta “trilogia dell'amore”) emerge un Bruce intimo e amaro allo stesso tempo; il maturo cantautore del penultimo “Magic” invece è nientemeno che cantore politico dell'America contemporanea. E del criticato ultimo disco Colombati che dice? “Springsteen oggi è un uomo realizzato e felice, con qualche preoccupazione per i suoi capelli grigi. Gli manca la materia prima scrivere pezzi rock arrabbiati […]. Ha detto, per il momento, quello che aveva da dire sull'America che non mantiene il patto con il suo popolo […]”. E ancora ci spiega il Boss di oggi sappia bene quanto difficile sia scrivere canzoni in condizioni di “felicità”, così come ha intuito, memore dei risultati non proprio convincenti di “Lucky town”, che non è il rock la musica adatta a questo stato sentimentale, quanto il pop. “Un artista vero è quello che non mente a se stesso per non mentire agli altri”, ci dice ancora l'autore. E un grande merito di Springsteen è proprio quello della coerenza: ha cantato la giovinezza da giovane, i dubbi della crescita, ha saputo raccontare la paternità e l'amore maturo, senza mai cadere nella tentazione della ripetizione di uno stantio cliché, come altri famosi colleghi… E se oggi è felice e ci canta, alla soglia dei sessant'anni, l'amore per la compagna di una vita, dobbiamo fargliene una colpa?

VIADELLATORRE G A L L E R Y presenta SIMONE DAL SANTO Inaugurazione Sabato 4 aprile ore 18,00 Ospiti: Francesco De Stefano (sax alto) Mauro Facchinetti (chitarra)

Per tutto il mese di aprile viadellatorre gallery, presso Bassanomusica guitar shop, ospita opere di Simone Dal Santo. Nato nel 1973 è sempre stato affascinato dal mondo dell'arte a 360 gradi, ma è dal 2002 che vi si dedica con maggiore continuità con varie opere pittoriche esposte in diversi locali privati, continuando con sculture e vere e proprie installazioni permanenti, come le famose lapidi di marmo visibili presso il parco del Sojo in località Lusiana. Si cimenta a n c h e c o n l a s c ri t t u ra aggiudicandosi un posto in una antologia nazionale di poesie per la casa editrice “I fiori di campo”. Mette inoltre in mostra cinque scatti d'autore per mano del maestro Alessandro Lucca. Ora l'artista va a presentare un lavoro di monocromie che ha come fulcro creativo la musica, dove Dal Santo riprende il filo di Giuseppe Chiari, portando la musica nei minimi termini dove il tramite di tutto è una pittura m i n i m a l i s t a c h e v ive t ra installazione e pittura, dove la vera protagonista non è l'opera esposta ma ciò che la rappresenta, cioè la musica! VIADELLATORRE - GALLERY Via della Torre 6 - Bassano del Grappa (VI)

VIA DELLA TORRE 6 TEL 338.9541720 WWW.MYSPACE.COM/NENOGUITARS MERCOLEDI’ APERTO FINO ALLE 22.00


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TH

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I locali che trovate in questa sezione sono attenta valutazione che considera: originalità. Tutti i locali sono stati Vi invitiamo quindi a frequentarli e fare di

NIGHT CLUBBING

LU B

SOUND & VISION

stati scelti e selezionati grazie ad una ambiente, programmazione proposta e selezionati e visitati dal nostro staff. questi i vostri locali preferiti.

45giri

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OSTERIA

new entry Quanto è importante la Via Rive 14 Da dove nasce l'idea Cartigliano - VI dell'Osteria Rive? scelta musicale per l'Osteria Tel 348.8265815 L' Osteria Rive ha 120anni e si Rive? e' sempre chiamata così. Appartiene alla mia famiglia da generazioni. Dopo anni di chiusura e abbandono ho voluto restaurarla e riportarla in vita. 2 anni di ricerca oggetti e restauro per riportarla al gusto anni 50-70 che la caratterizzava...

Noi riteniamo che cultura e musica siano ingredienti invisibili, ma fondamentali per la cucina. Si cena gustando opere di arte contemporanea esposte nel locale e ascoltando concerti di jazz, blues, funky Il menù dell'Osteria Rive?

BAR ASTRA

SARTEA

SABOTAGE

Contrà Barche Vicenza

C.so San Felice 362 Vicenza - www.sartea.it

Viale dell’Industria 12 (VI) www.sabotagebar.eu

Il centro di Vicenza, al centro del mondo, nel centro della musica! “Nuovo Bar Astra” powered by his eclectic owner Mopi and his amazing staff. Music every day, music every night ,,, music inside. Taste us and you never forget us! Peace & Love!Da non perdere i mitici concerti e dj set aperitivo. Chiuso Domenica

Locale storico di Vicenza che da anni allieta e propone importanti novità. JND Festival Electronic Music, che ha portato il Sartea a livelli internazionali grazie ad una selezione ricercata di djs di ottimo livello provenienti dai Clubs di Berlino, New York e Londra. Ambiente liberty, affascinante e ricercato che risalta la qualità del servizio. Chiuso Lunedì

Stanchi degli innumerevoli baraperitivo, dei localini minimal, dei Jazzclub, della "birra a fiumi e bella gente", della musica a 360° e dei Discobar che affollano le notte della provincia? Allora il Sabotage è il vostro rifugio: Band e DJ Set R'n'R, Garage, Heavy Metal, Stoner, HardCore, HardRock e molto altro rumore a volume sostenuto: “Sabotage it's Louder than Loud!”

piatti della tradizione veneta rivisitati con creatività, quindi cucina sorpresa! I futuri progetti culturali e non? Jazz contaminato con djsets, blues e funky contaminati da atmosfere dance... insomma avvicinare gli standards jazz e blues alla contemporaneità.

IL BORSA P.zza dei Signori (VI) myspace.com/borsacaffe

Incastonato all'interno della Basilica Palladiana nel cuore del salotto vicentino tra antico e moderno, il Borsa caffè, in una nuova veste propone arte, musica, un ottima selezione di vini accompagnati da cicchetti e tartine, splendidi piatti freddi, formaggi e innovative insalate. Alla sera fantasiosi cocktails movimentati da atmosfere musicali dal vivo e selezioni di mix elettronici dei nostri Countermove resident DJ's. Chiuso Mercoledì


VINTAGE :::... NEW ...:::

TOTEM

Via Savona 126 - Torri di Quartesolo Via Vecchia Ferriera - Vicenza Info: www.myspace.com/vintageklub Info: www.myspace.com/rollinlive

WINE ENOTECA Via Garibaldi - Lonigo (VI) Tel 0444.834856

YOURBAN Via 51° Stormo - Thiene (VI) Tel. 0445.374482

ARCI

Il Vintage Club si trova nella zona del centro commerciale Le Piramidi. Entrando vi accorgerete che state vivendo in un nuovo mondo fatto da tenui colori e ricercato design vintage. La sera le luci tenui esaltano il Vintage Klub, sonorità elettroniche miscelate dai migliori Djs vi porteranno a vivere nuove emozioni. D’estate vi aspetta il giardino estivo per degustare cocktails e drinks sempre all’altezza delle aspettative.

Rollin live organizza già da 2 anni concerti ed esibizioni live di ogni genere musicale presso lo storico locale Totem Club di vicenza . Dopo le domeniche dello scorso anno, quest'anno gli organizzatori di Rollin Live collaborano con la gestione delle serate del Totem, sia i sabati sera proponendo esibizioni live di band italiane e straniere, sia organizzando eventi al di fuori del classico Sabato. Open gate 22.15, free entry fino inizio concerto... ti aspettiamo!

Wine Enoteca quest’anno si fa in due! La parte “vecchia” è rimasta per gli amanti della degustazione vini e degli assaggi di formaggi francesi e delle ottime cruditè di pesce. La seconda e nuovissima sala è per gli amanti dai cocktails e della ottima musica proposta ogni ven, sab e dom da selezionati djs. Lo spazio esterno ricavato nella galleria vi sorprenderà! La qualità dai vini non si discute: sono cento le etichette in mescita. Passate una serata al Wine! Diventerà il vostro locale per sempre!

Yourban Music Club è la vera nuova proposta in provincia. Uno spazio polifunzionale che ospitarà una ampia programmazione con DjSet e Live. Ma non solo: all’interno 4 sale prova insonorizzate ed attrezzate a disposizione dei gruppi, un bar sempre attivo e ampio spazio ad ogni forma di espressione artistica. Per tutti noi fuori da ogni schema ma dentro la YOURBAN Culture. www.yourban.org

SHINDY CLUB

CONTRA’ GRANDA

MONTE CROCETTA

Via dell’Industria - Piovene(VI) Tel. 0445.650005

Via S. Giorgio - Bassano (VI) Tel. 0424.500.000

Via Barbieri 25 - Bassano (VI) Info 347.7597201

Loc. Monte Crocetta Bassano (VI) - Tel. 0424.502017

Risigo..Locale ricercato, curato in ogni particolare vi offre una pausa pranzo con menù a prezzo fisso in un ambiente rilassante. Vi propone serate tranquille accompagnate da una cucina tradizionale stagionale. Alla sera, nell’atmosfera giusta, potrete cenare abbinando ai piatti scelti ottimi vini o con ottime birre in bottiglia. Chiuso Domenica

Lo Shindy Club da trent’anni è la discoteca dei bassanesi doc, informale ed “alternativa” offre serate di vario genere: il venerdì concerti live, il Sabato rock puro al primo piano, e musica elettronica nell’ Electric Ballroom. Avete presente la pubblicità “cosa sarebbe il mondo senza la Nutella?” Decisamente si abbina a “cosa sarebbe Bassano senza lo Shindy!”. Enjoy! . Aperto Venerdì e Sabato

Alla mattina ottime colazioni a base di spremute e centrifughe di frutta fresca, a mezzogiorno e sera a far compagnia agli aperitivi : gustosi tramezzini, stuzzichini e bruschette. Speciale il Venerdì e Sabato con ricercati cocktails e sangria accompagnati dalla selezione musicali dei djs. Disponibile per feste private. Chiuso Lunedì

L’Osteria Moderna Monte Cruz si trova a “20 metri al di sopra dell’energia negativa”. A pochi passi dal centro storico, immersa in un’oasi verde, offre un suggestivo panorama su Bassano d. G.. Una parte del locale è arredata in stile “liberty”, mentre l’altra addobbata con rarissime locandine dei film horror degli anni ‘50. Da maggio a settembre con le mod session dj set. “Un villaggio senza musica, è un villaggio morto”. Chiuso Lunedì

RISIGO


JACK THE RIPPER

LA LOGGIA

ZWEIBAR

PUNKY REGGAE PUB

Via Nuova 9 - Roncà - Verona Tel 045.9971260

Corso Guà - Cologna Veneta Verona - Tel. 0442 410 41

Via Ponte Pagnano - Asolo Treviso - Tel 0423.952761

Via Barbarigo 15 Liedolo di S. Zenone

Un vero tempio del Rock! Un punto d'incontro obbligatorio per la buona musica.Da qui sono passate le migliori band underground del pianeta e se Elvis fosse ancora vivo dopo Las Vegas avrebbe scelto questo posto per esibirsi.Il Jack The Ripper è alternativo,fuori dal mucchio, inossidabile, una garanzia di qualità e continuità. Rochenròl !! www.jacktheripper.it

Situato nel centro storico di Cologna Veneta Il Loggia cafè è un perfetto punto di partenza per la vostra serata. Tutti i week-end con i migliori D.j. set. Chiuso il Lunedì

Zweibar Ist Wunderbar! Ristorante non convenzionale con menù che cambia spesso e accompagnato da ottimi vini. Cocktail fatti a regola d' arte e snack diversi dai soliti, in più...... la Nostra Musica (vedi Rock Cafe). Per l' Aperitivo.... dal cicchetto, all' affettato al coltello, fino al pesce crudo. Ai piedi di Asolo e fornito di comodo parcheggio Zweibar è aperto dal Mercoledi alla Domenica dalle 17.30 all3 2.00. Prenotazioni allo 0423/952761.

Juke boxe: va in continuazione. Pizza: ma dove la trovi fino alle 2?! Sala fumatori: panoramica e arieggiata..Giochi da tavolo: tanti per chi ha le gambe “stracche”. Allegria: non si capisce se è di più questa o la birra! Staff: vedi nell'enciclopedia….e cani sciolti a 4 e 2 zampe. Se pensi che qualcosamanchi: vieni e vedi che ti s b a g l i ! ! Te l 0 4 2 3 . 9 6 9 6 2 5 www.punkyreggaepub.com Chiuso il Lunedì

ROCK CAFE’

CACAO AMERICAN BAR

NEW AGE

RICKY’S PUB

St dei Colli 2 Castelcucco (TV) www.rokkaffe.com

Via Roma 7/A - Crespano d. G. Treviso - Tel 0423.538332

Via Tintoretto 14 - Roncade (TV) Info www.newageclub.it

Via Commerciale 12 Villa d. Conte-Abbazia Pisani (PD)

Dal '91 il "ROCK" è indiscusso punto di riferimento per tutti quelli che (scusate lo snobbismo) la musica la sentono un po' di più. Precursori della DJ CULTURE i due fratellini preparano con i loro super collaboratori anche ottimi drink. Ricerca e coerenza sono alla base del bel connubio tra passato, presente e futuro che ha vita in questo posto. Dal Martedi alla Domenica dalle 17.30 alle 01.00 Info 3496027294 - 347737793

Locale storico reinventato dalla nuova gestione mantiene le caratteristiche che l'hanno reso famoso ; proponendo serate dalle sonorità ricercate contornate da un' atmosfera alternativa. Per tutte le info contattateci su www.myspace.com/cacao7

New Age Club è il rock club più esclusivo della parte nord-orientale della penisola. new age club è totale garanzia di professionalità e visibilità per gli artisti affermati da tutto il mondo. new age club è trampolino di lancio per le nuove realtà musicali. new age club è lo spazio di divertimento notturno senza vincoli anagrafici. lo staff del new age club vi dà il benvenuto per una nuova elettrizzante stagione di live allo stato puro!

Hot spot per chi ama la musica live di qualità grazie ad una crew e ad un programma bilanciato,si conferma uno dei locali più gettonati. Il meglio delle rock cover band,dell'alternativo ed indipendente, i tributi più leggendari. Dal grunge al postrock, dall'acustico al metal, dall'indie alla new wave! OPENPARTY con i migliori djs in campo rock, crossover, indie, electro! Se cercate un'alternativa al solito music pub con karaoke e cotillons, l'avete trovata. Info: myspace.com/rickyspub

Chiuso il Lunedì


APRILE 2009 - APRILE 2009 - APRILE 2009 Ven 3

Gio 9

LUN 13

- SHINDY (Bassano) - Think Soul Party (House)²- SABOTAGE (VI) - Review Dj : Mastodon² - SARTEA (VI) - Dufresne: New Video+Robi fm Verdena² - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Dj Stra (elettronica)² - ZWEIBAR (TV) - Live: Manodopera (Folk)± - SARTEA (VI) - Sabrina Turri in “Regno di Schiena” ² - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Mexcal (Rock)±Mar 14 - BAR ASTRA (VI) - Live: LE-LI (Indie Pop) + Dj Set Loba Lo (h 19)² - SARTEA (VI) - JND: Dj Dax & Guest² Ven 10 - IL BORSA (VI) - Dj Butch Super Electro Minimal Dj Set² - SHINDY (Bassano) - Live : The Vintage± - WINE (Lonigo) - Wine Remember Dj Beppe & Contact (80/90)² Mer 15 - OSTERIA RIVE (Bassano) - Live : C. Colombo Trio (Jazz)± - SABOTAGE (VI) - Live : Ritual (DE) + Inhale Your Hate (Vr)± - SARTEA (VI) - Live: Johnie3 (USA)² - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - LRST (electro)² - YOURBAN (Thiene) - Heavy Metal Night± - BAR ASTRA (VI) - Live: 4 Fiori x Zoe (Indie) + Dj Set (h19)± - SABOTAGE (VI) - Vicenza Net Music Live± - RICKYS PUB (PD) - Live: Contraband (VelvetRevolver Trib)± - RICKYS PUB (PD) - ROP: “Red Cactus Project” ² - IL BORSA (VI) - Herzog+ Zooocram + djB from ‘80² - ROCKCAFE’ (TV) - Excuse Me Dj Set ² - SABOTAGE (VI) - Live: Those Furious Flame (Swiss)± - NEW AGE (TV) - Live: Poison The Well ± - SARTEA (VI) - Back To Black by DjD (Soul-Black)² Gio 16 - SABOTAGE (VI) - iFog vs iVito Dj Set ² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Resident “Conf” (Deep House) ² - YOURBAN (Thiene) - Live: SZ (from France)± - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Oppoiser (Hard Rock)± - WINE (Lonigo) - Dj Fiore (70/80)² - RICKYS PUB (PD) - Live:Zoo feat Sguario (AmbientRock) ± - RICKYS PUB (PD) - Live: Sunset Roses (Trib Band)± Sab 4 - SHINDY (Bassano) - Live: Twinkles + Why Not Loser ± Ven 17 - ROCKCAFE’ (TV) - I Maledetti Dj Set ² - BAR ASTRA (VI) - Live: Baldassarre & C. (Jazz) (h19)± - NEW AGE (TV) - Live: Fratelli Sberlicchio±- SHINDY (Bassano) - Live: Ministri± - IL BORSA (VI) - Dj Prince “The 2nd Minimal In The Bag” ² - ZION ROCK CLUB (TV) - Live: Radiofiera ±- OSTERIA RIVE (Bassano) - Live:F. Casagrande+F.Sigurtà (Jazz)± - SABOTAGE (VI) - Live: Overdrive (VI)± - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Esh (electro)² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Resident “Conf” (Deep House) ² - WINE (Lonigo) - Dj Mursia (House)² - SARTEA (VI) - Donna’s Dj Set² - YOURBAN (Thiene) - Fashion In the City Party±Sab 11 - BAR ASTRA (VI) - Dj Set by “Erik Shank”² - ROCKCAFE’ (TV) - Lady Gisa Dj Set (Countermove) ² - SHINDY (Bassano) - Live: Giorgio Canali e Rossofuoco± - IL BORSA (VI) - Lady Gisa Broken-Vibes Night² - NEW AGE (TV) - Live: Il Teatro degli Orrori± - BAR ASTRA (VI) - Live: Lorenzo Conte Trio (Jazz) (h19)± - TOTEM (VI) - Live: ResetParty Electro Dj Set (MI)² - RICKYS PUB (PD) - Skin & Bones (Foo Fighters Trib.)± - SABOTAGE (VI) - Live: Oak’s Mary (Pc) + Restless Soul (Vi)± - SABOTAGE (VI) - Live: To a Skylark (VI)± - LA GABBIA (PD) - Live: BUGO± - IL BORSA (VI) - Live: Le Bohemien Manouches² - YOURBAN (Thiene) - The Glamour Manifesto± - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Thee S.T.P. (Punk Rock)± - TOTEM (VI) - Live: Post Offense (FRA) + Shinigami (Vr)± - WINE (Lonigo) - Dj Andrew ² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Origami (Nu Jazz) ² - WINE (Lonigo) - “Prohibition” by Dj Lodomes ² - RICKYS PUB (PD) - Live: Nitroxide + Sliver± - DEPOSITO GIORDANI (PN) - Live: Original 6 (Ska) ± - YOURBAN (Thiene) - Aut Party ± ² - ROCKCAFE’ (TV) - Afro Nite by Baseado² - RICKYS PUB (PD) - Live: LemonSharks (Glamrock)± - NEW AGE (TV) - Live: Marlene Kuntz± Dom 5 - LA GABBIA (PD) - Live: Reverend Horton Heat± - ZION ROCK CLUB (TV) - Live: Linea 77± - BAR ASTRA (VI) - Live: C. Dal Monte Duo (Jazz) (h19)± - ROCKCAFE’ (TV) - Well Done Tribe DjSet ²- LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Resident “Conf” (Deep House) ² - IL BORSA (VI) - Live: Reggae Day Live & Dance Hall (fm 16.00)² - NEW AGE (TV) - Live:Suonica Live± - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Nuages (acoustic)² - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Alpon Jam Jamboree± Sab 18 - SABOTAGE (VI) - Rockmantisce Dj Set by M. Zara ² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Omar R. (House) ²- BAR ASTRA (VI) - Live: T 45 (h19)± - WINE (Lonigo) - Dj Set by Ricky (One Shot 70/80)² - DEPOSITO GIORDANI (PN) - Yes Is RUDE Dj Set ² IL BORSA (VI) - Wellcome Back Jimma Dj (Electronic Night)² - PUNKYREGGAE (TV) - Live: Psy’n’coma + Anarcotici± - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Remember CottonClub² - TOTEM (VI) - Live: Adam Kills Eve (FI) + Upon This Dawning (Bs)± - RICKYS PUB (PD) - Live: Caterina Sogna (Unplugged Live)± - WINE (Lonigo) - Cool House Music by Mursia Dj² - SABOTAGE (VI) - Live: Lucky Funeral (Grecia)+Maya Mountains(Ve)± Dom 12 - YOURBAN (Thiene) - The Dark Night ² - SHINDY (Bassano) - Live : Sabotage Party² Mar 7 - IL BORSA (VI) - Black Soul Resurrection²- ROCKCAFE’ (TV) - Dj Set by Yani (retroscopia) ² - SARTEA (VI) - JND: Dancity.it Festival ² - SABOTAGE (VI) - Live: Man Of War (VI) ± - NEW AGE (TV) - Live: The Hormonauts+Nikki (Radio DeeJay)± - RICKYS PUB (PD) - Live: Distortion Choice (Rock Metal)± - WINE (Lonigo) - Aperitivo con Dj Beppe (70/80)² - JACK THE RIPPER (VR) - Live:Dinamo Folk Rock Band (Folk Rock)± Mer 8 - RICKYS PUB (PD) - Pasqua Al Rickys LiveBilly± - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Bruno 19/71 (electro music)² - SARTEA (VI) - Live: Holmes (indie) fm SWE± - LA GABBIA (PD) - Live: Shaman’s Blues+Tourtles Blues± - SABOTAGE (VI) - Review Dj : Wednesday 13² - ROCKCAFE’ (TV) - Trio Samba Live ± - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Live: Modena City Ramblers± - RICKYS PUB (PD) - ROP: “Brothers of Destruction” ² - NEW AGE (TV) - Live: Pasqua Dark± - JACK THE RIPPER (VR) - Live: The Right Ons (funkrock)±


APRILE 2009 - APRILE 2009 - APRILE 2009 Dom 19

A MILANO:

Bob Dylan - 15 Mer - Datch Forum - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - King P (Uk Garage)² Sab 25 LN Ripley - 15 Mer - Magnolia - SABOTAGE (VI) - Vicenza Net Music Night± - SHINDY (Bassano) - Live : Cheap Mondays ± Beatrice Antolini - 17 Ven - Tambourine Club - WINE (Lonigo) - Dj Set by Ricky (One Shot 70/80/90)² - BAR ASTRA (VI) - Live: Grande Jazz (h 19)± Linea 77 - 18 Sab - Alcatraz - PUNKYREGGAE (TV) - Live: Lucky Funeral + Maya Mountain± David Byrne - 21 Mar - Teatro Dal Verme - RICKYS PUB (PD) - Happy Bday Ricky’s!!!² - IL BORSA (VI) - Dub For The Heart by Cyco Dj² Razorlight - 24 - Music Drome - TOTEM (VI) - Live: Jolly Roger (Vi) Hard Rock± - SABOTAGE (VI) - Live: Powerful ± - WINE (Lonigo) - “Prohibition” by Dj Lodomes ² A TORINO: Mar 21 - RICKYS PUB (PD) - Live: Apple of Sodom (M.Manson Tribute) ± - SARTEA (VI) - JND: Dj Kent (Force of Nature, Japan)² Dente - 2 Gio - Spazio 211 - ROCKCAFE’ (TV) - Fat Groove DjSet (electro De Lux)² Teatro degli Orrori - 17 ven - Hiroshima Mon Amour - NEW AGE (TV) - Suonica Live (Semifinale) ± Hot Gossip - 18 Sab - Spazio 211 - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Home (Brit Rock) ±Micah P Hinson - 23 Gio - Spazio 211 Mer 22 - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj Ricky Six Chic (House)² Bonnie Prince Billie - 28 Mar - Spazio 211 - SARTEA (VI) - Live: Massimo Chiarella Trio (Jazz)± - FUCINA CONTROVENTO (VE) - Live: Talco + Boikot ± - SABOTAGE (VI) - Vicenza Net Music Night± A BOLOGNA: - RICKYS PUB (PD) - ROP: Dj Set by Mariotto (Hard Rock) ² Mariposa- 3 Ven - Locomotiv Marracash - 3 Ven - Estragon Dom 26 Squarepusher - 17 Ven - Estragon - SABOTAGE (VI) - Vicenza Net Music Night± Marianne Gio 23 Faithfull - 18 Sab - Arena del Sole - SARTEA (VI) - Live: The Bulemix (PunkRock) USA± - WINE (Lonigo) - Aperitivo con Dj Beppe (70/80/90)² The Wailers - 23 Gio - Estragon - SABOTAGE (VI) - Review Dj: Marylin Manson ² - PUNKYREGGAE (TV) - Live: Small Jackets + Guest± Bonnie Prince Billie - 29 Mer - Estragon - IL BORSA (VI) - Live : Fennez + Dj Erik (AmbientMusic) h18.30² - RICKYS PUB (PD) - Live: The Junction (indierock)± - JACK THE RIPPER (VR) - Live: Enotica (Grunge)±

A FIRENZE:

ZU - 2 Gio - Flog Mulatu Astatke - 8 Mer - Flog MEr 29 Ven 24 Chuck Fender - 10 Ven - Flog - SHINDY (Bassano) - I Love Minimal Party² - SARTEA (VI) - Global Beat MOCHIPET from LA ±Marta Sui Tubi - 17 Ven - Viper - SABOTAGE (VI) - Vicenza Net Music Night± Bob Dylan - 18 Sab - Mandela Forum - OSTERIA RIVE (Bassano) - Live : Aaron Tesser - Irma Rec. ± - RICKYS PUB (PD) - ROP: Dj Set by Pozzy± - CONTRA’ GRANDA (Bassano) - Kali (funk & deep house) ² Millencolin - 22 Mer - Viper Marlene Kuntz - 25 Sab - Flog - SARTEA (VI) - Rock Icons Night by S&V ² - BAR ASTRA (VI) - Dj Set by Pappu Dj (h19)² - IL BORSA (VI) - From Disco To Disco with Totem Staff² GIO 30 - SABOTAGE (VI) - Live: The Sade (Pd) + Landslide Ladies (mo)± - SHINDY (Bassano) - New Wave Party + Diaframma Live± - WINE (Lonigo) - Wine Remember Dj Fiore (70/80/90)² DA NON PERDERE! - YOURBAN (Thiene) - B Special Night ± ² - SARTEA (VI) - Live:Falk&Die Wiese+D.Cooper+Sibsi (Indie)± SABOTAGE (VI) Live: LustKillers (Usa)± - RICKYS PUB (PD) - Live: Carnera fm Rimini (Stoner Rock)± - RICKYS PUB (PD) - Live: Radio Memphis (blues)± - ROCKCAFE’ (TV) - Back To Black by DjD² - NEW AGE (TV) - Made In Berlin ± - ZWEIBAR (TV) - Origami by Dj Gilo² - ROCKCAFE’ (TV) - Cyco (DubStep)² - NEW AGE (TV) - Indiependance ² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Dj “Moira” (tek house)² - LOGGIA CAFE’ (VR) - Happy Bday La Loggia 7 Years! ² - JACK THE RIPPER (VR) - Live: SpeedJackers + Justine’s±

ZITA SWOON - 1 MAGGIO POGGIBONSI (SI) - TEATRO POLITEAMA


live REVIEW DI LUCA SARTOR

D.A.F. FUCINACONTROVENTO 14.03.2009 DEUTSCH-AMERIKANISCHE FREUNDSCHAFT

FucinaControvento a Marghera si è da qualche tempo distinta per iniziative musicali veramente interessanti, al di fuori di eventi scontati proponendo spesso degli artisti che hanno detto molto nel passato e che propongono ancora oggi un interessante live che, diciamolo serenamente spesso è meno imbarazzante delle proposte di nuovi fenomeni che di fenomenale hanno solo la delusione finale! In collaborazione con lo staff del JAM sono arrivati in esclusiva con unica data italiana i D.A.F. che ci hanno regalato una serata di grande musica elettronica dimostrando che erano e restano in assoluto fra le migliori band del genere. D.A.F. iniziarono nel lontano 1978, in quel di Dusseldorf, a sperimentare una nuova formula musicale che comprendesse un approcio alla musica rock a base di strumenti elettronici con arrangiamenti minimalisti e una visione ritmica particolarmente

mu s c o l a re a s s o c i ab i l e concettualmente alla piu' primitiva musica africana. Della formazione fanno parte Gabriel'gabi'Delgadolopez (alla voce), Robert Gorl (ritmiche e percussioni) e fino al s e c o n d o a l b u m Kurt"Pyrolator"Dahlke (strumenti elettronici) e Chrislo Haas (basso,chitarra e strumenti elettronici). Il loro nome è come un manifesto della proposta musicale che sarà di rottura ed estremamente innovativa. Infatti Deutch-AmerikanischeFreundschaft (D.A.F.) forze amiche americano-tedesche aveva un doppio significato politico satirico con riferimento a quanto esisteva nella Germania dell'est (D.S.F. forze amiche sovietiche. in realtà di occupazione) e le forze angloamericane della Nato nel versante occidentale tedesco. Non dimentichiamo poi che siamo all'epoca del terrorismo rosso e in fatto di sigle in Germania girano le

R.A.F. -sigla assonante- equivalenti alle nostre brigate rosse! In germania pubblicano il loro primo album "Ein Product der DAF" nel 79 per una piccola etichetta indipendente facendosi subito notare dalla critica musicale. Benchè la Germania sia da sempre la patria della musica elettronica di cui il Kraut rock ne fece grande uso, sentendosi parte del nuovo movimento musicale punk/new wave i nostri migrano a Londra dove quasi casualmente incontrano Daniel Miller aka mr Normal autore del mitico singolo”Warm letharette" nonchè proprietario e fondatore della Mute records, la label che farà della musica elettronica il suo marchio di fabbrica. Alla fine del 1979 a parte le sperimentazioni dei T. Gristle, I Normal e R. Rental ed i Suicide in America, non esiste niente che suoni come i DAF: il contratto è immediato e porta alla realizzazione dell'album 'Die kleinen und die Bosen'. L'interesse della critica diventa successo internazionale quando 'Der Mussolini' esce per Virgin records nel 1981. A parte le inutili disquisizioni politiche sul testo del brano - che è una presa in giro di politica e religione - e la bagarre seguente; dobbiamo considerare questo brano come uno dei primi pezzi dei electro punk ed elettronica minimale mirata al ballo. Da qui la fondamentale importanza della musica dei DAF che fà del minimalismo il suo punto di forza: pochi i suoni ottenuti con drum machine, batteria e percussioni, korg MS20 e qualche altro moog vintage creano una struttura musicale su cui Galbi canta in tedesco, lingua di per sè poco melodica ma molto ritmabile. Anche questo è una cosa che dovrebbe far riflettere; i DAF hanno sempre cantato in

tedesco al contrario dei Kraftwerk che reincisero i loro album in lingua inglese per ottenere maggiori vendite e attenzione. 'Alies ist gut'del 81, 'Gold und Liebe' ed il finale 'Fur immer' nel gennaio 1983 sono delle ricercatissime pietre miliari della musica elettronica punk e minimale. Poco dopo il sodalizio del duo si rompe originando negli anni qualche saltuaria reunion ed un paio di album tra cui il pregevole 'Funfzehn' del 2003. Aprono la serata i Monosonik di Treviso con un set a base di video, computer, tastiera virus etc. particolarmente statico e forse poco adatto al contesto ed alle aspettative del numeroso pubblico che accoglie i nostri comunque molto bene. Quando Galbi e Gorl salgono sul palco il pubblico esplode in un lungo applauso e le danze cominciano... la batteria di mr Gorl è implacabile da subito; il cantato di Galbi molto scandito fà dimenticare la osticità della lingua tedesca. Basi preregistrate molto minimali a base di synth bass e poco altro, voce e possente drumming. Questa è la formula della body music, come la definiscono loro. I brani scivolano veloci e la presenza scenica non fà sentire l'assenza di video o altri trucchi di cui spesso la musica elettronica si serve (vedi live dei chemical bros.). Quando il ritmo poi diventa un nitido 4/4 a 130bpm si evidenziano chiaramente le origini di molta club music elettronica odierna! Tra i brani suonati ovviamente Der Mussolini,sex Unter Wasser,sato Sato,rote Lippen via via fino alla conclusiva Der Rauber Und Der Priz (il principe ed il ladro) il tutto per un'ora e mezza di ottima musica che ha lasciato il pubblico arrivato da mezza Italia assolutamente soddisfatto. Magari ci fossero più concerti come questo......


INTERVISTA di Luca sartor :::...EXCLUSIVE...:::

D.A.F. niente è come noi ...

A QUESTO PUNTO È TEMPO PER L'INTERVISTA CHE SI RIVELA MINIMALE NELLE RISPOSTE COME NELLA LORO MUSICA : S&V: avete registrato le prime cose in Germania nel 79, la patria della musica elettronica. Cosa mi puoi dire di quello che succedeva al tempo? D.A.F: non molto in realtà. Non esisteva una scena rock elettronica vera e propria. C'era il punk, il rock classico la disco per lo più e basta. Spesso siamo stati associati a band come i Kraftwerk con cui non abbiamo assolutamente niente a che vedere.Nessuno faceva cose vicine alla nostra proposta musicale. S&V: neppure il kraut rock? eppure band come Popul Vuh, Can, Tangerine Dream hanno fatto grande uso di strumenti e l e t t r o n i c i ? D. A . F : n o assolutamente. Il kraut rock era ben defunto quando noi abbiamo iniziato e l'approcio comunque era totalmente differente! S&V: le cose sono cambiate quando siete a n d at i a L o n d ra ? D. A . F : decisamente! abbiamo incontrato per caso a portobello road mr

D.Miller il fondatore della MUTE rec che cercava cose nuove come la nostra musica. Al tempo q u a l c o s a d e l ge n e re l a proponevano solo I Suicide. Forse i Throbbing Gristle in modo ben differente da noi, molti nastri preregistrati vocalizzi ma assenza di ritmica. Solo dopo sono arrivate cose che sono state ispirate dalla nostra musica: Soft Cell, Depeche Mode, Human League per citare i più conosciuti. S&V: la vostra musica è stata decisamente avanguardista per il tempo proponendo una formula minimal antelitteram? D.A.F: sicuramente, ti ripeto prima di noi non c'era niente di simile. La new wave elttronica etc è successo tutto dolo il nostro arrivo a Londra. La nostra musica ha un approcio muscolare, che definisco musica p e r i l c o rp o, c o n u n a inequivocabile dose ritmica che nessuno usava al tempo. S&V: cosa mi puoi dire sulla

strumentazione che usavate? D.A.F: al tempo non esistevano computer! si registrava usando il Korg-MS20 sia per i bassi che per molti suoni 'liquidi', poi usavamo molto l'harp poly e altri strumenti vintage. Ancora oggi incidiamo registrando gli strumenti di 30 anni fà. S&V pensi che la musica afro abbia qualcosa a che vedere con quello che avete fatto o fate oggi? D.A.F: beh in realtà abbiamo sempre ascoltato la musica disco del tempo, G.Moroder, la italodisco della fine 70. Molto interessante ma non penso proprio la afro. - a questo punto interviene R.Gorl effettivamente qualcosa della musica afro può essere trovata nei nostri pezzi! si fà dell'ottima musica con voci e percussioni: hai ritmo e melodia base.... direi di sì; ovviamente quello che

suoniamo è molto più articolato. S&V: forse pochi conoscono la musica vecchia e queste associazioni sfuggono... D.A.F: si la musica non ha tempo, vecchio o nuovo... ha poco senso. Esiste un musica attuale ,magari fatta 20anni prima che suona moderna e fresca più di alcune produzioni odierne!! S&V quale è la vostra impressione sulla musica di oggi?? D.A.F: cloni di cloni di cloni!! proprio poche cose possono essere definite originali e degne di ascolto. C'è tanta musica ma poche idee : remix, covers, copie di copie. Poi giusto il tempo per un paio di autografi su mix che si stupiscono di vedere ancora in giro e il pensiero che come spesso accade i più grandi sono persone semplici e disponibili. DAF uber alles!!!


wishlist di mr jimma

www.myspace.com/mrjimma

WISHLIST

Prima di scrivere è sempre meglio farsi la barba, si hanno sempre le idee più chiare, anche se comunque è sempre meglio fidarsi delle persone con barba e capelli lunghi che il contrario. Wishlist,vuole essere non tanto uno spazio di desideri ma di riflessioni su come le cose possano migliorare e cambiare al giorno d'oggi, in campi quali la musica e il web. Oggi ci troviamo davvero in una fase di cambiamento, internet è il futuro, e davvero ogni singola persona potrà fare la differenza. Il cosiddetto "grande fratello" sarà solo costretto a fare 2 cose: arrendersi o unirsi al “nemico” per corrompere dei pensieri liberi. Quindi, vorrei parlarvi di pensiero libero, creatività, di come si possa vedere la musica nel 2009, di open source, d'informazione reale fatta dalla

gente, di nuovi media che faranno scomparire, tv e giornali se non si daranno una mossa... Intanto vi ricordo subito che l'Italia a livello di direttive per la pubblicazione e distribuzione di musica digitale è indietro anni luce rispetto al resto del mondo, e so che non è assolutamente un argomento facile da affrontare, io comunque, pian piano vorrei dirvi un paio di cose. Vorrei iniziare “Wishlist” parlando di come la Siae, Società Italiana Autori/editori pensa di aver risolto “l'enooorme” problema del supporto digitale per i dj. Come tutti voi saprete, i dj al giorno d'oggi hanno a disposizione una quantità di t e c n o l o gi a u n a vo l t a impensabile, di conseguenza, ogni singolo artista, giustamente, trova un suo modo di vedere, sviluppare e

comunicare la musica alla gente. Avrete anche notato che oramai una gran percentuale di dj professionisti, non part time, lavori principalmente con il digitale, che sia cd, o file/computer. Questo per diversi motivi, ha creato polemiche e confusione, nello stesso tempo poi, e bisogna dirlo, molta gente ne ha anche approfittato non spendendo più niente per la musica e magari facendosi anche strapagare. La Siae dice di aver ora trovato un gra n d e a c c o rd o c o n l e associazioni di categoria dei disc-jockey... Il loro cervello a quanto sembra va in fumo se non vedono un formato consono alla loro antichità mentale, vedi il vinile...(cosa che io amo). Quindi per trovare una “soluzione” han deciso che ogni singola copia,

chiamata “copia lavoro” debba essere autorizzata dalla Siae stessa, in quanto non di uso privato o personale, ma destinata al pubblico. Bene, sapete come si fa ad avere questa “importante” autorizzazione? Pagando!!! Ma pensa un po'... I Pagamenti son previsti sulla base del numero delle riproduzioni: da un minimo di 200 euro ad un massimo di ben 600 euro. Questo perché io dj, ho la pretesa di suonare un file, che comunque ho già pagato, comprandolo in rete. Ho pagato l'etichetta, ho pagato l'artista, e ho pure dato soldi a chi offre degli ottimi servizi di vendita online (Beatport, junodownload ecc), forse ve lo state chiedendo anche voi, ma chi altri devo pagare? www.beatport.com – w w w. j u n o d ow n l o a d . c o m


Altri successi furono pubblicati USA dove molti fans compravano i negli album seguenti,tra i piu' dischi dei Rutles per bruciarli, i m p o r t a n t i B l u e s u e d e facendo così salire ulteriormente schubert,with a girl like le vendite!!! In effetti ciò fu frutto you,Between us. Il secondo tour di un terribile errore, perchè Nasty americano culminò nel grandioso rilasciò questa intervista ad un concerto allo Che Stadium dove la giornalista sordastro dicendo che i f o l l a u r l a n t e c o p r i ' Rutles erano più famosi di Rod completamente la musica dei (stewart) non God (Dio) !! Infatti nostri che ben volentieri finsero di Rod Stewart non sarebbe stato cantare e suonare!! I Rutles a nessuno per ancora una decina di questo punto -visto cosa stava anni e all'epoca non aveva ancora combinando Elvis in quegli anni- avuto nessun disco in classifica! “ s e l f t i t l e d "L P W A R N E R B R O S H S 3 1 5 1 U S A 1 9 7 8 decisero che era anche ora di fare Così si dovette organizzare una Certi dischi se non esistessero cambiamento operato da questo qualche bel film: nacquero così in conferenza stampa in cui i Rutles bisognerebbe inventarli...diceva sullo stile dei quattro è breve "a hard day's rut" e il si scusarono con Rod(Stewart), qualcuno, e certe storie che immediato: nuovi pantaloni,nuovo successivo "Ouch!" pubblicati su con God( il buon Dio),l'agenzia sembrano inventate come taglio di capelli etc! Dopo una Parlourphone. Nel 1966 i Rutles stampa etc etc.. Questo fece sì sappiamo sono più vere della serie di provini rifiutati da varie dovettero affrontare alcuni dei che quello del 1966 fosse l'ultimo realtà !!! Questa è una di quelle etichette I Rutles riescono ad problemi più grossi della loro tour. Ma solo un anno dopo i storie e parla di un disco che entrare in studio grazie alle carriera: Nasty dichiarò in una quattro ragazzotti di Liverpool sembra inventato: leggete amicizie di mr Leggy-vedi editore intervista che la sua band era più furono travolti da un altro attentamente e se vi riesce grazie Dick Jaws- per registrare il loro famosa di Dio e che questi non clamoroso scandalo: in un mondo ad internet...ascoltate! Il 21 primo album 'Meet the Rutles'. Il aveva in effetti mai avuto dischi in che girava proprio all'incontrario gennaio 1959 inizia la vera storia loro primo album fu registrato in classifica! La cosa incendiò gli ebbero la sfacciataggine di dei nostri eroi al n°43 di Egg Lane circa venti minuti e conteneva a Liverpool. Ron Nasty e Dirck Mc inequivocabili capolavori quali Quickly si incontrano o meglio si 'Hold my hand' e'Number one'. Fu scontrano aiutandosi poi a così che nel 1963 la Rutlemania rialzarsi a vicenda. Nacque quella colpì l'inghilterra facendo capire sera una amicizia leggendaria.A che i Rutles erano arrivati in cima loro si unisce presto un chitarrista alle classifiche per restarci a S t i g e d u n b a t t e r i s t a lungo. Una serie interminabile di soprannominato Barry Wom successi: Rut me do;Twist n (Barringhton Wamble) dallo rut;Please rut me, portò a strano taglio dei capelli. In breve i verificarsi scene di adulazione di quattro inglesini riescono ad massa. Perfino la regina ne fù ottenere un contratto per suonare impressionata al concerto del in Germania,in un postaccio Royal Command. A dicembre i chiamato Rat Keller ad Amburgo. Rutles avevano diciannove brani Là imparano cosa vuole dire stare nei top20. Nel 1964 fanno il primo Tutti i Mercoledi’ sera sul palco e mettono a punto un viaggio in America dove 10.000 repertorio micidiale che una volta fans li aspettavano trepidanti al “Gnoccolada”! Assaggi di gnocchi rientrati a Liverpool gli permetterà JFK airport. Sfortunatamente il a Euro 15 (Menu’ Fisso) di ottenere una residenza alla loro aereo arrivò all'aeroporto La Cavern,noto ritrovo di marinai e Guardia ma nonostante ciò ubriaconi. E' grazie ad uno di 73milioni di americani seguirono questi marinai ubriaconi che l'esibizione all'Ed Sullivan show il V i a d e l l ’ I n d u s t r i a 1 8 P i o v e n e R o c c h e t t e Leggy Mountbatten entra nelle giorno dopo! Contro tutti i vite di quelli che il mondo propositi ed intenti i Rutles P r e n o t a z i o n i 0 4 4 5 . 6 5 0 0 0 5 C h i u s o l a D o m e n i c a conoscerà come i Rutles. Il avevano conquistato il mondo. badroom revolution di sir taylor

T H E R U T L E S

RISTORANTE - WINE BAR


dichiarare che grazie a Bob Dylan avevano conosciuto una sostanza che gli aiutava a comporre buona musica : I Rutles ammisero di avere preso il tè e che l'album in uscita "sgt Rutter's dart club band" ne era stato profondamente influenzato! Fu a l l o ra c h e i l ' Ti m e s ' ,inaspettatamente, uscì con una prima pagina che invocava la liberalizzazione del tè ed altre bevande simili e condannando la polizia che perseguitava questi giovani artisti (anche gli Who e i R.Stones ebbero problemi!). Dopo il grande successo di 'sgt Rutters dcb' ,considerato da molti il miglior disco di tutti i tempi mai registrato, fu la volta di un clamoroso flop 'the Tragical history tour' colonna sonora del medesimo film. I Ruttles decisero pure di creare una loro etichetta ,la Ruttle corps che a detta di Stig e Nasty aveva lo scopo di aiutare le persone ad aiutare sè stessi. Fù u n gra n c a s i n o, p e rc h è effettivamente la Ruttle Corps fece solo questo. Molti parassiti saltarono addosso al carretto che in quel momento prendeva più soldi del governo Britannico, facendo sparire macchine, televisori,telefoni uffici interi nel giro di una notte....I l'Yellow submarine sandwich' -un lungometraggio a cartoni animati che raccoglieva i maggiori successi musicali degli ultimi 3 anni- fù in realtà l'unico successo della corporation. Nel 1969, verso la fine della nostra storia ,cominciò a girare la voce che Stig era morto perchè sulla copertina di 'Shabby road' era l'unico senza pantaloni (una vecchia usanza indiana per indicaree la morte) e poi si sentiva Nasty cantare "ho sepolto Stig..." nel brano 'I am the waitress'! In realtà Stig non era

morto, era solo caduto nel letto di live review di recel una bella ragazza americana migliardaria, con molto seno e biologicamente comoda. Tutte The Bishops @ LaCasa139 (lunedì 23 marzo 2009) queste cose ,il dissesto finanziario della ruttle corps e le decisioni artistiche riguardo quello che divenne l'ultimo album "Let it rut" contribuirono allo scioglimento dei Rutles. Era il 1970 ed il sogno era finito! Ci rimangono una serie di fantastiche canzoni quali "Ouch"; "Doubleback alley" con il Nonostante la pesante sfida Seduce l'austerità tipicamente meraviglioso assolo di tromba sul della serata ( Vic Chesnutt e gli a n g l o s a s s o n e d e l finale;la psichedelica"the Elf Power in concerto al bassista/seconda voce Pete, neverless" con i suoi stupendi Magnolia), il terzetto inglese perfetto complemento al brio sitar e tablas; "Piggy in the formato dai gemelli londinesi esplosivo del gemello Mike. m i dd l e " c h e u n gru p p o Bishops e dal biondissimo Ammalia la perfezione denominato Beatles cercherà di scozzese McConville riempie il metronomica del batterista copiare in 'the warlus' ed il locale.Salgono sul palco poco Chris,che sostiene il gruppo capolavoro "cheese and onions" prima delle undici,immancabile con una sezione ritmica davvero Dal confronto con i per anni attribuito a J.Lennon ed bob e abito scuro à la Beatles. E il impeccabile. addirittura incluso in un bootleg confronto con gli anni '60 si primi Kinks e i primissimi Jet (a passando molto vicino Who degli anni 70 chiama "indian rope rende, per fortuna o purtroppo, evolte Rolling Stones), i Bishops trick" accreditato senza molta inevitabile. E' un'ora e mezza di escono sicuramente vincenti, fantasia a dei cloni dei Rutles, i tuffo nel passato, nell'Inghilterra riuscendo a proporre un'egregia Beatles.senza dimenticare il loro di 40 anni fa, magistralmente versione di uno spirito anni '60 da questo gruppo troppo spesso evocato senza testamento spirituale di "Let's be orchestrato se nulla apporta di innovativo gloria natural" vero gioiello di pop ache, da molte band dei giorni l l e s o n o r i t à mu s i c a l i psichedelico. L'album del 1978 su contemporanee, sicuramente si nostri.I pezzi si rincorrono uno W.BROS americana che raccoglie i fa interprete entusiasta ed dopo l'altro, senza una pausa, loro successi maggiori non attento dei ritmi di un'epoca che senza un momento di respiro, raggiunge cifre proibitive (20-40 non gli appartiene: chitarra senza nemmeno un sorso di sterline) ed è ovviamente garage, rullante, testi semplici, birra, tra una canzone e l'altra. Mike e i suoi sorrisi sono consigliato visto i lavori originali brani quasi tutti al di sotto della inesauribili, e il gruppo segue sono impossibili da trovare.Le due soglia dei tre minuti. I Bishops senza ciglio. Il repertorio facciate del lp con copertina parlano di un momento storico e spazia batter da un capo all'altro dei musicale a loro del tutto apribile e bellissimo booklet con la estraneo con un entusiasmo e due dischi che la band ha storia intergale dei fatti (sin qui una naturalezza ammaliano all'attivo ('The Bishops', del riassunti) è suddiviso in side un pubblico per che lo più adulto, gennaio 2008, e 'For Now' uscito rossa(successi dal 62/66) e side attento e coinvolto. Conquista lo scorso febbraio). I Bishops si blu (67/70)..forse a qualcuno l'allegra spontaneità del muovono sicuri sul territorio ricorda qualcosa. Per i completisti cantante/chitarrista Mike, che indie. Le loro sonorità gratificano consiglio anche il cd con inediti con la sua faccia 100% british certamente di più dal vivo che non su album. Vale la pena uscito qualche anno orsono si non perde occasione per vederli sentirli, prima che R H I N O r e c i n t i t o l a t o interagire con la platea,alla perdano ela verve dei vent'anni e semplicemente THE RUTLES che quale si rivolge scrollando in prima che il virtuosismo tecnico trovate facilmente su un sito avanti il suo caschetto,che man ora tanto osannato come come Amazon. Il loro album resta mano perde forma sotto il caldo colonna portante del loro stile a testimoniare che molto spesso che aumenta,mentre sfoggia non si spenga e si trasformi in la realtà và oltre ogni fantasia !!! sorrisi a 32 ( bianchissimi)denti.criticato manierismo.


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uk in/out DI ANNA BATTISTA

TERMOMETRO BRITANNICO: COS'È IN/OUT NEL REGNO UNITO IN Kanye West – Da quando ha disegnato sneaker di lusso per il marchio Louis Vuitton è diventato un'icona di stile per i giovani britannici. Alexa Chung – La sua fortuna è semplicemente sfacciata: ex-blanda modella, ora presentatrice TV, non fa nulla ma è dovunque. La casa Fendi l'ha addirittura scritturata come DJ per la sua festa post-sfilata durante la settimana della moda parigina. Love – La nuova rivista diretta dalla stylist britannica più desiderata del mondo Katie Grand. La copertina con Beth Ditto nuda ha scandalizzato e appassionato allo stesso tempo. Christopher Kane – Lo stilista di origini scozzesi che i media britannici adorano e che la vampiresca Donatella Versace sta sfruttando per rilanciare la linea Versus. A lei ricorda tanto suo fratello Gianni. Speriamo non faccia la stessa fine. L'hula hoop – Merito di Grace Jones che ne ha sfoggiato uno rosa shocking durante il suo ultimo tour.

OUT Le uova pasquali di cioccolato scadente (tipo Cream Egg della Cadbury) – Nonostante la crisi anche la Gran Bretagna preferisce le uova prodotte con cioccolato biologico o “equo e solidale”. Una svolta. Gli occhiali con la montatura tonda – Optate per rettangoli, quadrati, stelle e cuori, ma lasciatevi alle spalle il modello ormai fuori moda alla John Lennon. I pilates – Dopo essersi incarnati nella versione yoga e reggae (definiti orrendamente “yogalates” e “reggaelates”...), sono giustamente caduti in disgrazia. I post delle varie celebrities su Twitter – Dall'irriverente presentatore TV Jonathan Ross che invia le sue novità mentre pensa sul WC a Lily Allen che aggiorna i fan sulle sue prodezze culinarie, non se ne può più. Un virus dilagante che va fermato per il bene dell'umanità. I frontini per capelli modello Alice nel Paese delle Meraviglie – I richiami all'infanzia sono decisamente out, è ora di crescere non vi pare?

PLAYLIFE

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from virtual to real di a. battista

QUALITÀ, TRADIZIONE E STILE: RED BY WOLVES

Alta qualità, tradizione e una grande passione per lo stile sono i principi alla base del brand londinese di calzature Red By Wolves lanciato dalla tedesca Lena Lipp due anni fa.

Dove hai studiato per diventare disegnatrice di calzature? Sono cresciuta in Germania dove volevo continuare i miei studi e laurearmi in biochimica, ma poi sono andata a Londra per un anno e ho deciso d cambiare carriera. Prima ho studiato all'Istituto Marangoni specializzandomi in abbigliamento uomo e accessori, poi ho seguito un corso presso il Cordwainers di Londra, un college

specializzato in design di calzature. Da dove viene il nome del brand? È una sorta di gioco di parole tra la frase “raised by wolves (“cresciuto dai lupi”) e il colore rosso, che, oltre ad essere il mio preferito, è anche un riferimento alla storia e al regno di Luigi XIV, quando solo al re e all'aristocrazia era permesso indossare scarpe con i tacchi rossi per distinguersi dal resto della

società. C'è un tema dietro la tua collezione Primavera/Estate 2009? L'attuale collezione si ispira a Berlino, una città che adoro per i suoi contrasti e la sua creatività. È una collezione molto metropolitana con pelle perforata e decorata. La mia musa per questa collezione è stata la giornalista tedesca Ulrike Meinhof, co-fondatrice del gruppo terroristico tedesco di estrema sinistra RAF. Alcune delle tue creazioni sia per uomo che per donna hanno un tocco piuttosto punk, ascolti musica mentre disegni? Preferisco i concerti live alla musica registrata, ma adoro ascoltare registrazioni non troppo pulite, come quelle dei Joy Division. Chi è il tuo disegnatore di calzature preferito? L'elenco è lungo, ma sono i primissimi disegnatori di scarpe quelli che mi appassionano di più. Il mio lavoro

si ispira a loro nella ricerca di qualità e stile. Colleziono inoltre forme per scarpe degli anni 50, 60 e 70, che rappresentano per me una costante fonte di ispirazione. Se dovessi fare un'intervista a un disegnatore di calzature c o n t e m p o ra n e o p e r u n a importante rivista di moda, chi sceglieresti? Natacha Marro, disegna dei modelli davvero teatrali. Non l'ho ancora incontrata, ma spero di riuscirci presto. Ti piacerebbe collaborare con uno stilista in futuro? Sarebbe fantastico poter lavorare con Ann Demeulemeester o Raf Simons, ma mi piacerebbe anche fare collezioni esclusive per una sfilata o calzature per il cinema e il teatro. Vorrei collaborare con una lunga serie di creativi infatti e non solo con degli stilisti. www.myspace.com/redbywolves www.redbywolves.com


g33k pron di stefano calgaro

Ho un amico che stimo moltissimo. Si chiama Pietro, è primogenito. I suoi genitori sono praticanti devoti al Signore, e hanno dato al loro primo figlio il nome del primo apostolo. Lui andava sempre a messa, un po' perché ce lo mandavano, un po' per abitudine e un po' per senso di dovere. Era stato all'asilo dalle suore, e ha fatto anche il chierichetto fino alla cresima. Poi ha scoperto il mondo, ha studiato letteratura, ha capito che Dio non esiste e si è accorto di essere stato preso in giro per tutta la vita. A vent'anni ha intrapreso una personale crociata contro ogni cosa sia inerente il cattolicesimo, la religione e la fede irrazionale. Odia particolarmente anche l'oroscopo. Come quella volta che è uscito con la bionda di Antropologia Culturale, e questa ha cominciato a parlare di astrologia. Era appena andato a prenderla sotto casa. Lei aveva cominciato raccontandogli del suo ex, che era un leone e lei avrebbe dovuto capirlo che non erano compatibili perché l'oroscopo di allora l'aveva messa in guardia. Al che il buon Pietro, con una calma impeccabile, sofistica direi, la riportò davanti al cancello di casa senza dire niente. E poi ogni volta che la vedeva a lezione alzava le mani come per non sporcarsi e si spostava più indietro di qualche posto. Lei poi deve avere capito. Un altro episodio divertente che mi ha raccontato è successo durante una manifestazione di un gruppo di quelli che lui chiama “fondamentalisti cattolici”, uno sparuto gruppo di cinquantenni e signore vestite come suore che in

piazza avevano messo su un piccolo gazebo per raccogliere firme, e giravano con cartelli che dicevano “bestemmiare è un peccato mortale, se bestemmi vai all'inferno!”. Gli si era messo davanti con un grande sorriso e aveva cominciato a bestemmiare con una creatività lodevole, e questi scandalizzati e rossi in faccia cercavano di mettergli le mani a d d o s s o. L u i s c ap p ava , bestemmiava più forte e poi si riavvicinava e questi lo rincorrevano di nuovo cercando di dargli sulla schiena con i cartelli. Che risate. O ancora quella volta che si fermò al semaforo dietro un SUV con un'etichetta incollata sul paraurti che diceva “Non bestemmiare, Dio ti ama”. Immagino lo spavento della signora che dallo specchietto retrovisore vide questo tipo incazzato che teneva una mano fissa sul clacson e agitava l'altra per aria stretta in un pugno. Quando scattò il verde e il SUV non partiva aveva entrambe le mani sul volante e bestemmiava scandendo bene ogni sillaba in modo che la signora capisse. Conosce un sacco di barzellette sulle suore, ne sa sempre di nuove. Se trova delle suore per strada gli si avvicina in silenzio, tira un urlo e poi si nasconde. Si spaventano sempre. La cosa che mi entusiasma di più è che lo fa col sorriso, mai con cattiveria. Mi ha detto che considera la sua una ragione di vita, e che è estremamente grato con questa gente che gli offre la propria innocenza. Lui dice di voler solamente risvegliare i dormienti, e nel frattempo si diverte un casino.


di quella che è stata una delle quali “Dinamismo di una maggiori rivoluzioni dell'arte danzatrice ” di Gino Severini, contemporanea: partendo da “Danza” di Aleksandr Rodcenko, Futurismo e avanguardie: Parigi ( ora a Roma ed in seguito “Formula della primavera” di a Londra), passando per Milano Pavel Filonov, incredibili le “illuminazioni” rivoluzionarie ed infine Venezia, con una contributi del geniale Vladimir MART, ROVERETO (TN) - WWW.MART.TRENTO.IT rassegna diretta verso M a j a kov s k i j , l e c e l eb ri l ' i n d agi n e d e l l ' e l e m e n t o “Improvvisazioni” di Vasilij a s t rat t o, c o m p i u t o Kandinkij fino alla principalmente da Giacomo testimonianza pittorica di alcuni Balla. Ogni sezione della mostra dei maggiori esponenti dell'arte è sviluppata attorno ad un'opera tedesca, fra tutti Ernest Ludwig futurista, vero e proprio asse di Kirchner e George Grosz. Nata richiami stilistici, dalla quale si da un progetto della celebre irradiano i vari linguaggi storica dell'arte Ester Coen, la travolgenti delle avanguardie e rassegna dimostra quanto il tutto parla con un unico futurismo sia stato capace di l i n g u a g g i o f u t u r i s t a . penetrare nell' immaginario Scomposizioni, assonanze, creativo dell'Europa a cavallo m at e ri e, c o rri s p o n d e n ze, della Grande Guerra, svolgendo Mikhail Larionov - Il gallo Umberto Boccioni - Composizione spiralica insiemi, linee, prospettive, un ruolo importante se non cromatismi, dinamismi, figure, fondamentale nella trascrizione “Il quadro sembra scivoloso; a v a n g u a r d i e e u r o p e e ritmi: tutto attraverso la in chiave moderna delle regole comunica una sensazione sviluppatasi nei primi vent'anni straordinaria bellezza di opere basilari del fare artistico. extratemporale, di spaziale. Lì del Novecento in una Russia scaturisce la sensazione di estremamente segnata da quella che potremmo definire la instabilità politica e sociale. Le CONNECT TO SOUND AND VISION quarta dimensione, perché straordinarie opere di questi e SOUND & VISION cerca collaboratori a: lunghezza, larghezza e densità molti altri artisti saranno visibili VERONA, VENEZIA, TREVISO, PADOVA, BELLUNO, MILANO, BOLOGNA, FIRENZE dello strato di colore sono gli fino al 7 Giugno 2009 al MART di unici segni del mondo esterno… R ove re t o, a l l ' i n t e r n o d i in tal modo la pittura diventa un'esposizione che si prefigge di u g u a l e a l l a mu s i c a p u r analizzare e confrontare le rimanendo se stessa… di qui la principali avanguardie artistiche creazione delle nuove forme il del secolo passato, con un unico cui significato e la cui filo conduttore: il futurismo. È e s p re s s i v i t à d i p e n d o n o proprio il movimento artistico esclusivamente dal grado di culturale italiano ad essere intensità del tono…. . Così protagonista della mostra comincia la vera liberazione “Futurismo: Illuminazioni. della pittura e la sua vita in Avanguardie a confronto. Italiaaccordo solo con le sue proprie Germania- Russia”, realizzata in l e g g i , u n a p i t t u r a occasione del centenario del autosufficiente con le sue nascita di esso ( precisamente il proprie forme, il suo colore, il suo giorno 20 Febbraio 1909, quando timbro.” È con queste parole che venne pubblicato il Manifesto sul Michail Larionov e Natal'ja francese Le Figarò ) , ed in Goncarova espressero le collaborazione con altri eventi caratteristiche principali del che permettono di riscoprire movimento raggista, una delle tutti gli aspetti e tutti i risvolti chiama 349.1970263 o contattaci su www.soundandvision.it DI AMBRA REBECCHI


tecniche con quelle pratiche, ovvero trovare i fondi per girare il film. S&V: Perchè secondo te TREMATE GLI HOOLIGAN SON TORNATI: Awaydays ha avuto tanto successo? Credi che il suo adattamento cinematografico possa trasformarsi in un film di culto? KS: Sono stati i giovani a decretare il successo del libro. I gi ova n i s i re l a z i o n a n o perfettamente con i temi centrali del film, come cercare la propria identità, liberarsi dalle costrizioni e trovare la propria strada. Altri temi secondari come sesso, droga, violenza e un po' di sana ironia hanno dato certo una mano al libro e il film contiene tutti questi elementi, quindi credo che ci siano tutti i presupposti per replicare sul Dopo dieci anni, il romanzo Awaydays dell'autore britannico Kevin grande schermo il successo del Sampson è finalmente stato adattato per il grande schermo ed è libro. S&V: Nel romanzo già acclamato come il miglior film britannico dell'anno. LOST IN movie di anna battista

AWAYDAYS

Mentre lavorava come giornalista per l'NME e The Face negli ormai lontani anni 90 e gestiva alcune band di Liverpool, Kevin Sampson era impegnato anche nella stesura di un libro. Pubblicato dieci anni fa con il titolo di Awaydays il romanzo ra c c o n t ava l a s t o ri a d i un'amicizia tra due giovani, Carty e Elvis, alla ricerca della loro identità in una Inghilterra fatta di scontri tra fanatici del calcio, concerti e sesso. In breve il romanzo divenne un bestseller. Da allora sono passati dieci anni di lotte, rancori e dolori prima di poter vedere il film - girato dal regista Pat Holden, con protagonisti gli attori Nicky Bell e L i a m B oy l e e c o n l a sceneggiatutra scritta dallo

affrontavi anche un altro tema importante per la storia del calcio inglese, la passione dei fan del football per la moda, questo tema viene esplorato nel film? KS: Sì, è infatti uno degli elementi principali del film. Ai tempi del film i fan non prediligevano certo brand e stilisti di alta moda, si preferivano per esempio marche tipo Fred Perry, Slazenger, Lois e Pod, e quel look è tornato di moda oggi. Un'altra parte importante nel film la gioca la musica con una colonna sonora che comprende pezzi di band come Cure, Ultravox, Joy Division, Echo & the Bunnymen e Magazine. S&V: È vero che la Adidas lancerà dei prodotti legati al film. KS: Top secret. Se vi dicessi “forse”, vi direi già troppo.

La Pappa

stesso Sampson - arrivare nelle sale. Sound & Vision: Che effetto ti fa vedere finalmente il tuo libro sul grande schermo? Kevin Sampson: Sono felicissimo e orgoglioso. È stato un processo lungo ma ce l'abbiamo fatta. Per me scrivere la sceneggiatura è stata un po' una liberazione Felafel perchè mi ha permesso di esplorare anche le realtà degli altri personaggi, dal momento che il romanzo era scritto in prima persona e quindi l'attenzione era concentrata principalmente su Carty. S&V: È stato difficile scrivere la sceneggiatura? KS: La difficoltà più grande è stata raggiungere il cuore vero della storia, cercare di capire cosa volevo dire e come, e quindi sposare queste esigenze Via Gamba 147b - Discesa Ponte Vecchio - Bassano d. G.

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Il 26 novembre del 1956 Fidel Castro (Demian Bichir) salpa per Cuba per rovesciare la corrotta dittatura di Fulgencio Batista. Con lui 80 animosi ribelli, trai quali il medico argentino Enesto "Che" Guevara (Benicio del Toro), che si rivelerà prima indispensabile combattente e poi beniamino eroe del popolo cubano. L'attenzione verso l'arte della guerriglia e l'umanità sociale del "Che" faranno da traino alla fama crescente di questo giovane argentino, mito della stessa rivoluzione da lui inseguita, e simbolo della ribellione mondiale alle dittature contemporanee. Così Steven Soderberg (dopo pellicole polivalenti come "Erin Brockovich", "Ocean 11" e "Traffic") esprime l'eclettismo registico attraverso gli occhi del protagonista (e produttore) Benicio Del Toro, in un Che Guevara drammatico e riottoso, senza cadere nel facile tranello della polemica sulla storia di Cuba, eliminando le tensioni tra il Che e Castro dopo la conquista del potere. In "Che - L'argentino", primo scaglione del duplice colossal, si racconta l'Utopia generazionale che prende forma e si fa realtà (per poi affrontare in "Guerrilla" la stessa realtà), attraverso la descrizione dei personaggi sempre più numerosi al Che vicini, come se lo schermo (e

di conseguenza la voce e le immagini) si espandesse come un'idea che dona forza agli oppressi del mondo. "Guerrilla", nelle sale dal 1 Maggio, applicherà il percorso opposto, donando luce alla cerchia ristretta degli uomini del protagonista, tra sconfitte ed incomprensioni, fino alla morte. Benicio del Toro è la perfetta nemesi fisica e caratteriale di Che Guevara, persino nella dolcezza rispettosa che il rivoluzionario provava nei confronti di avversari politici e di ideali. Le linee narrative delle due pellicole si assimilano nel dipinto storico di una biopic intensa in cui battaglie e grandezza del protagonista non vengono mai declinati verso un patetico sentimentalismo che sarebbe stato deleterio. Al contrario la coerenza storica e l'imparzialità politica c o n fe ri s c o n o c re d e n z i a l i incantevoli, in una sceneggiatura fedele e ricca che prende spunto da biografie ufficiali, documenti storici e dagli stessi diari di Ernesto Che Guevara durante la rivoluzione di Cuba e il tempo trascorso in Bolivia. Così dall'intervista con Lisa Howard (Julia Ormond) nel 1964, al ricordo dell'adunata a Città Del Messico con l'incontro con Fidel Castro, poi le guerriglie, la vittoria e la Cuba libera, in cui capeggia il Che al grido "abbiamo vinto la guerra, ora inizia la rivoluzione". Steven S o d e r b e rg h d i p i n ge c o n un'entusiasmante (e lunga) avventura cinematografica, gli avvenimenti salienti della vita del mitico rivoluzionario sudamericano, in un susseguirsi incandescente di rintocchi guerriglieri a metafora della libertà.


IL MEGLIO DEL PEGGIO DELLO SPAGHETTI WESTERN di FOX

LO CREDEVANO UNO STINCO DI SANTO

Sono due i motivi principali che mi obbligano ad inserire questo film tra gli Imperdibili. Il primo riguarda la produzione, qui in gran parte spagnola incluso Juan Bosch il regista che più di tutti ha celebrato l' Olè Western, poi perchè "...Stinco di Santo" (nei titoli di testa rappresentato graficamente con l'aureola del personaggio portato alla notorietà da Roger Moore) rappresenta il confine tra lo spaghetti classico e l'evoluzione proteica del fagioli western. Anthony Geffen, attore tra i più acclamati del genere, è l'interprete principale della pellicola uscita nel 1972; si fa chiamare Trash (basti notare l'unto ed il sudore che lo ricopre per comprenderne il motivo). Il suo ex socio gli chiede "Vuoi accendere?" e lui, ruotando con la bocca un enorme sigaro risponde "No, non fumo". Battute da far perdere le forze, ma tanto vale, il repertorio è sconfinato di mediocrità da avanspettacolo che hanno contribuito non poco al mantenimento in auge del genere. Non vi sorprenderete se la trama del film sia imperniata su ventotto sacchi d'oro rapinati ad una compagnia mineraria, se non è metallo lucente sono dollari e viceversa, il novanta per cento

delle produzioni ha a che fare con un bottino. Il vecchietto a conoscenza di dove siano nascosti i sacchi vuole a tutti i costi rimanere in galera, i suoi carcerieri invece lo vogliono assolutamente liberare così sapranno dov'è il tesoro; da qui si parte con i mille trucchi per impossessarsene. In città nel frattempo viene appiccicata la stella da sceriffo al solito fifone che dovrà affrontare la moltitudine di ceffi provenienti da mezzo West in cerca dell'oro. Il vecchietto viene rapito da Paco, suo compagno di galera, un messicano dallo spagnolo maccheronico, così egli diventa una vera e propria mappa per raggiungere l'agognato traguardo oltre confine, naturalmente in Messico. Inizia un inseguimento ai tre protagonisti dell'ex socio e la sua cricca tra cui un indiano tipicamente mediterraneo ("Qui passato uomo scalzo") e la pattuglia con a capo lo sceriffo fifone. L'avventura si compie grazie ad un vero santo: San Firmino, patrono di un villaggio al confine dove appare anche Rocas, un delinquente messicano così crudele da fare impallidire tutti i fenomeni incontrati fino ad oltre la metà del film. E chi è l'interprete della crudeltà fatta persona se non Fernando Sancho, icona dello spaghetti western, il baffone più celebre di questa visione caciarona dell' West? Impicca, tortura e vuole la statua del santo, fa girare la voce che gli spetti di dovere perchè anche lui si chiama Firmino. E dopo una sparatoria come si deve, il film termina con l'inizio di un ennesimo inseguimento. Quasi impossibili da capire le scene notturne, di certo girate con mezzi insufficienti, altra caratteristica non rara, e non parliamo di Trash mentre osserva il vecchio morto, e lo definisce "freddo come il ghiaccio" mentre il cadavere respira visibilmente. I dialoghi sono il riassunto di tutte le frasi apparse nel cinema di genere e le vittime ammazzate sono una moltitudine. Pochi pugni in questa occasione, ma davvero tanto piombo!


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