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Settimanale del Comitato Regionale Fipav Anno 6 numero 12 del 28 marzo 2014

Direttore Responsabile Roberto Esse Aut. Trib. Napoli n.29 del 30 marzo 2011

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Under 19 Regionale S.Agnello in festa UNDER 16

IN VETRINA

Guerriero Lu.Vo. Arzano conquista il titolo della provincia napoletana

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Antonella Del Core regina di Champions: “Trionfo storico del volley russo� a pagina 14


anno 6 Sant’Agnello campione regionale Under 19

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Cusano Mutri si arrende in finale in tre set al team della penisola Under 16 donne ad Arzano il titolo della provincia napoletana

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Antonella Del Core in festa Conquistata la sua quarta Champions: Un momento magico per il volley russo

Le meraviglie dell’Ariano Irpino Nel 1997 ha scalato anche il tetto d’Europa Filomeno: I giovani sono sempre al primo posto

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Megaride continua a crescere Aversa, un nuovo successo

Sorride la Due Principati 7 Si arrende il team di Avella

Di Santi - Attack, nasce l’agenzia D-Models Settimanale del Comitato Regionale Fipav Direttore responsabile Roberto Esse

La storia di Enzo Esposito: 10 nel volley dal lontano 1979 Hanno collaborato a questo numero Nicola Alfano, Sante Cossentino, Antonella Manfellotto Daniele Naddei, Stefano Telese progetto grafico

Aut. Trib Napoli numero 29 30 marzo 2011

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n. 12


@FipavCampania

Fipav @Fipav Campania Corso di Secondo Grado Il giorno Lunedi 31 marzo 2014 alle ore 16.00 presso la Sala Conferenze della Palestra Ivan Meriggioli, in via Argine Nord, Ponticelli (NA), si terrà la decima lezione del Corso per allenatore di Secondo Grado. Relatore: Prof. Massimo Monfreda

Fipav @Fipav Campania Corso terzo livello giovanile Si indice il Corso di Terzo Livello Giovanile per la stagione 2013-2014. Tale corso rappresenta il completamento del nuovo percorso formativo in merito alla qualificazione e specializzazione dei tecnici dei settori giovanili. I programmi tengono conto dell’esigenza di approfondire le problematiche metodologiche e di preparazione fisica specifica in contesti di settori giovanili in contesti proiettati alla formazione per la pallavolo di vertice. Per poter partecipare bisogna essere in possesso della qualifica di Allenatore di Secondo Grado - Secondo Livello Giovanile. Tale corso è strutturato in 6 lezioni da 4 ore, più 2 ore di esame. L’organizzazione viene curata dal Comitato Regionale FIPAV Campania - Settore Tecnico. Il costo del corso è di euro 150,00 da versare su C/C intestato a FIPAV CR Campania n. 22625800. su www.fipavcampania.it il modulo e l’indizione del Corso.

Fipav @Fipav Roma Corso Nazionale Esperti in preparazione fisica Si comunica che sul sito federale www.federvolley.it nella sezione Settore Tecnico /Allenatori e Atleti è stato pubblicato il BANDO DI INDIZIONE dei Workshop 2014 con il calendario dei singoli momenti di aggiornamento; al momento sono attivi i seguenti Workshop:NAZIONALE SENIORES MASCHILE (PROF. BERRUTO MAURO).

Fipav @Fipav Napoli Regolamento e calendario Trofeo Province E’ prossimo l’inizio del Trofeo delle Province - Kinderiadi 2014. Sul sito istituzionale www.fipavcampania.it potrete scaricare l’indizione, con il regolamento, ed il Calendario del suddetto torneo.

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Martedì 21.30 Tv Luna 2 Martedì 22.30 Lunasport Mercoledì 20.30 Tv Luna Giovedì 11.30 Lunasport Venerdì 7.30 Lunasport Venerdì 22 Lunasport Venerdì 22.30 Luna2

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Under 19 regionale

Sant’Agnello sul trono

Il team della penisola supera in finale regionale la squadra del Cusano Mutri Finisce 3-0 davanti a un folto pubblico di Antonella Manfellotto

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ant’Agnello supera Cusano per 3-0 e sale sul gradino più alto dell’Under 19 della Campania. Un risultato senza sconti (25-21; 14-25; 25-20) per i ragazzi della penisola. Freddi, spietati, precisi, i biancoblu, però, non hanno sempre dominato la partita. Quasi un’ora e trenta di gioco per tre set concitati, tutti, accompagnati, dall’inizio alla fine, dal sostegno di un pubblico molto caloroso. Sin dalle prime battute si è compreso che i ragazzi di Cusano avrebbero venduto cara la pelle prima di capitolare. Il primo set è iniziato con un bellissimo scambio messo a segno dai beneventani, infatti, ma Quarantelli e compagni non si sono lasciati sorprendere e dopo una fase inziale punto a punto hanno preso il largo scavando un margine di punti tra loro ed i biancoazzurri che gli hanno permesso di portare a casa la vittoria del parziale (25-21). Gran prova di cuore quella messa in scena dai ragazzi di Cusano che da

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dell’Under 19 c subito hanno caricato di responsabilità il loro capitano, nonché punta di diamante, Gianmarco Rescignano, autore, a fine gara, di una prova magistrale, unica vera e propria spina nel fianco del blocco della penisola. Il secondo set è iniziato naso avanti per i biancazzurri, efficace il loro gioco al centro, ma, come si dice, le squadre che portano la vittoria sono quelle che superano ogni difficoltà, ed i ragazzi di coach Russo non potevano fare di meglio, limitati gli errori del primo parziale, hanno superato i loro avversari senza molti problemi (25-14). Il set più bello e concitato, però, è stato l’ultimo. I ragazzi di Cusano ci hanno creduto fino alla fine e dopo uno svantaggio inziale si è dato il via alla lotta del punto a punto che oltre a rendere spettacolare la partita ha suscitato più di un’emozione. Scambi lunghi, nervi a fior di pelle tra magie ed errori eclatanti da ambo le parti hanno contrassegnato le ultime fasi del match. Alla fine, anche stavolta, ha vinto chi ha sbagliato di meno e così i ragazzi del mare hanno portato a casa la tanto ambita vittoria.

E’ stato un tre a zero, insomma, che non ha oggettivamente reso tutto il cuore che hanno messo i ragazzi di Cusano in questa partita ma che ha rappresentato al meglio la supremazia fisico-tecnica che i sorrentini hanno messo in mostra. Bella serata di sport e non solo. A veder i campionati di categoria ci si dimentica quanto possano appassionare i ragazzi che a quest’età praticano lo sport con passione. E’ stata anche una soddisfazione vedere che in tutte e due le metà campo c’erano ragazzi che hanno partecipato al percorso delle Selezioni regionali, come Quarantelli (attualmente secondo palleggiatore Exton Aversa in B2) e Gargiulo per la penisola, Rescigno, talento puro, per il beneventano. Insomma la finale Cusano – Sant’Agnello dimostra che è questo l’asse portante della nuova pallavolo maschile campana. La “meglio gioventù” under diciannove della regione, per dirla in chiave cinematografica si è scontrata sul blasonato parquet del Centro federale di Caravita, teatro della finale regionale U19 maschile. Le due squadre arrivano a quest’evento dopo


Under 16 provinciale Assegnato il titolo provinciale Under 16 di Napoli. Partenope seconda

Guerriero Lu.Vo. Arzano in festa Piscopo: Premiato il nostro lavoro

campana una lunga trafila che ha visto nell’ultima settimana, tra quarti di finale e semifinali la partecipazione di otto squadre provenienti da tutta la Campania: Pallavolo 2000, Volley Faicchio (Asd Cusano Volley), San Giorgio Volley, Carotenuto S.Agnello, Elisa Volley Pomigliano, Uisp Ercolano, Pallavolo Salerno, e Asd Pallavolo Battipaglia. Alla fine della fiera sono arrivate all’ultimo stadio due squadre molto forti e molto diverse tra loro. Sant’Agnello è stato sicuramente il frutto di un lavoro di costruzione che in penisola stanno facendo da svariati anni. Dopo aver vinto il titolo U17 i biancoblu, infatti, sono diventati una macchina da guerra che ha macinato una lunga scia di vittorie. Lo stesso discorso vale in parte per Cusano che all’appuntamento con la gran finale si presenta con una carta diversa da giocare: il legame di squadra. In giovane età però, molto spesso, è la prestanza fisica ad avere la meglio sui sentimenti, così, anche nel volley, ha avuto ragione la squadra che tecnicamente e fisicamente si è fatta trovare più pronta per l’evento.

GUERRIERO LUVO ARZANO 3 PARTENOPE 0 (25-20; 25-11; 25-21) GUERRIERO LUVO ARZANO: Barile, Esposito, Gaetano, Mautone, Passante, Piscopo A., Piscopo V., Riccio, Rinaldi, Feola, Gallo, Ciaramella, Setola. All. Piscopo Antonio PARTENOPE: De Magistris, Calleri, Carignani, Carravetta, D’Anna, Della Valle, Infante, Manfredonia, Rapillo, Russiello, Russo, Soldatini. All. Salemme Durata set: 25’; 21’; 28’. Spettatori 300 circa ARZANO – La tradizione continua e lo fa nel migliore dei modi. La Guerriero Lu.Vo. Arzano piega le pari età della Partenope e sale sul gradino più alto della fase provinciale del campionato Under 16 femminile. La finale di Ponticelli ha fatto pendere il piatto della bilancia dal lato del team più agguerrito. Si è vista vera pallavolo per un pubblico davvero soprendente per numero e per calore. “Sono davvero contento –racconta Antonio Piscopo a fine match- per il lavoro svolto dalle ragazze. Adesso rappresenteranno Napoli alla fase regionale della manifestazione. Complimenti alla Partenope, posso aggiungere che è stato premiato il fatto che noi ci alleniamo e giochiamo insieme anche nella Prima Divisione a differenza loro”. Del resto Partenope ed Arzano mettendo su il progetto Volley Talent hanno dimostrato di aver ragione a collaborare arrivando a braccetto anche a questa finale. L’avvio del primo set è equilibrato. La Partenope sfrutta meglio il muro mentre l’Arzano sopperisce con grinta e determinazione a qualche errore di troppo in fase di ricezione. Dopo il 4-1 iniziale, il parziale procede in parità fino al break arzanese (15-10). Il vantaggio accumulato consente alle giovani di Piscopo di amministrare fino all’errore decisivo della Soldatini che spedisce in rete il pallone del 25-20. Prova ad accelerare la Partenope all’inizio del secondo set. L’illusione dura poco e la Guerriero Lu.Vo. Arzano si organizza e comincia a macinare gioco e punti (15-8). Barile detta legge al centro della rete mentre dall’altra parte Russo commette una serie di doppie. La seconda parte del parziale è una autentica marcia trionfale, la Partenope sparisce lentamente dal campo. Finisce 25-11 con un errore finale di Manfredonia. Nell’ultimo set si procede punto a punto fra un errore e l’altro. Sul 17 pari la Guerriero Lu.Vo. prova ad allungare con una splendida serie di servizi griffati Michela Riccio. Coach Salemme deve fermare per due volte il tempo prima di riuscire ad ottenere un cambio palla. Nuova serie in battuta affidata a Jessica Rinaldi entrata in campo per l’occasione. Tocca alla Passante l’onore di siglare il punto che vale la conquista del titolo provinciale Under 16. L’ultima parola è del presidente Raffaele Piscopo: “Sono felice per questa conquista ottenuta dalle nostre ragazze. E’ il primo passo verso la tappa regionale, un traguardo che inseguiremo con tutte le nostre forze”. Roberto Esse

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Serie B

Cresce la Megaride, la zona spareggi un po’ più vicina di Stefano Telese

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ontinua l’inseguimento alla zona playoff da parte della Megaride Napoli che, al Polifunzionale di Soccavo, ha superato per 3 a 0 le ragazze della Falchi Salento Ugento. Le atlete di mister Loparco hanno disputato un’attenta gara senza mai essere in difficoltà conquistando il bottino pieno con il minimo sforzo. La compagine di mister Della Banda si è presentata a Napoli con alcuni problemi di formazione che ne hanno sicuramente influenzato la prestazione. Il primo set è stato avaro di emozioni, con la Megaride che ha da subito indirizzato il parziale a proprio favore. L’Ugento ha provato una timida reazione senza, però, mai impensierire le padrone di casa che, in

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poco tempo, si sono portate sul 10 a 6 prima e sul 18 a 14 poi. La ragazze del presidente Siesto hanno così potuto aggiudicarsi senza affanni il primo set con il punteggio di 25 a 19. Il secondo parziale è stato più equilibrato con entrambe le formazioni a lottare su ogni pallone. Le ospiti hanno tentato una fuga portandosi sull’11 a 8 ma Pichierri e co. hanno subito raddrizzato il set, agganciando il pari sul punteggio di 14 a 14 ed effettuando il sorpasso poco dopo. Al rientro dal secondo time-out tecnico l’equilibrio si spezza grazie ad un break di 5 punti della compagine partenopea che allunga sul punteggio di 22 a 16. Per il Falchi Salento Ugento sembra persa ogni speranza di aggiudicarsi il secondo set, lo svantaggio sembra incolmabile e a dare

il colpo di grazie alla compagine ospite ci pensa il primo arbitro, il signor Alessandro D’Argenio, che estrae, nel giro di pochi minuti, diversi cartellini rossi per la squadra allenata da mister Della Banda. Il nervosismo e la frustrazione per le decisioni arbitrali mandano in tilt tutti i meccanismi tattici delle salentine e permettono alla Megaride di aggiudicarsi il secondo set con il punteggio di 25 a 17. Il crollo dal punto di vista psicologico si ripercuote sulla prestazione della compagine pugliese che nel terzo parziale, dopo aver dato un timido segnale positivo, cede di schianto subendo la voglia di vittoria delle napoletane. I Falchi Ugento, però, non hanno voglia di fare da sparring partner alle atlete di mister Loparco e tentano, nonostante tutte le difficoltà avute, di recuperare il set e il match. Il pari nel punteggio arriva sul 13 a 13, momento del parziale nel quale la formazione salentina ha prodotto il massimo sforzo. L’energia mentale e fisica della squadra ospite termina lasciando alla Megaride la possibilità di aggiudicarsi il terzo set con il punteggio di 25 a 18. Vittoria importante che spinge la squadra del presidente Siesto ver-


Serie D La Due Principati piega con un perentorio 3-0 il team di Avella

Baronissi si avvicina ai playoff

so la zona play-off per un finale di campionato molto incerto e avvincente. Ipotecata la terza vittoria di fila, bisogna incominciare a pensare al derby di sabato 29 a Mercato San Severino contro la Rota Volley, per continuare a cullare il sogno play-off. Nel maschile. La Exton Volleyball Aversa non si ferma e contro tutto e tutti conquista la diciannovesima vittoria consecutiva su altrettanti match giocati. Due punti in più per il sestetto normanno vittorioso a tie–break, 3-2 (19-25; 2512; 25-17; 22-25; 15-13), sul Lacaita Torricella che, dopo la ventesima giornata del girone G del campionato di serie B2 maschile, si porta a cinquantadue punti in classifica. «Abbiamo guadagnato altri due punti – dice coach Ignazio Nappa – nonostante le tante variabili di un match in cui bisogna dar merito al Torricella di essere venuto ad Aversa giocando con spregiudicatezza e forte volontà. Ai ragazzi bisogna dare, comunque, il merito di essere riusciti a mettere la gara in sesto dopo il quarto set e di aver tirato fuori tutto il carattere nel quinto. E’ così che agisce una vera squadra». L’imperativo è continuare sulla strada della vittoria senza fermarsi come conferma il libero Francesco Ardito: «Nonostante tutto, siamo riusciti a conquistare un punto prezioso. E’ importante ora fare appello ad ogni nostra forza e continuare ad andare avanti per raggiungere il nostro obiettivo».

Vincere con sofferenza fa buon sangue ma fa pure riflettere. Al Pala Irno, la Due Principati piega 3-0 come da copione l’Asd Primavera Avella ultima in classifica ma fatica più del dovuto per sbarazzarsene. I parziali sono lì, a conferma di una maratona pallavolistica non pronosticata alla vigilia: primo set vinto 30-28 dalle irnine dopo una lunga rincorsa; secondo chiuso a proprio favore per 25-20, terzo strappato alla concorrenza ancora ai vantaggi, per 26-24. Al termine di una prestazione a fasi alterne, condita da parecchie strigliate di coach Veglia ma nella quale non sono mancati comunque l’ardore, il piglio, l’orgoglio che hanno permesso di ribaltare l’inerzia dei parziali, va salvato l’unico aspetto positivo che è il risultato: incartato e aggiunto alla classifica che continua a sorridere. La Polisportiva Due Principati vanta 44 punti in classifica, è quarta ex aequo con Saviano, distante 3 punti dall’ultima posizione utile per i playoff, ora occupata dall’Accademia Benevento costruita per vincere il campionato. Proprio le sannite saranno le prossime avversarie della P2P, domenica prossima, a Benevento, alla palestra Rampone, con fischio d’inizio alle ore 18. Chi vince prende aria e decolla. Chi perde si morderà le mani, sebbene dipenda pure da come perderà, cioè dalla capacità di rosicchiare o meno punti alla rivale nello scontro diretto che non è l’ultimo ma il primo di una lunga serie: dopo Benevento-Due Principati, toccherà al Saviano affrontare Benevento in casa propria e poi alla Due Principati far di nuovo visita al Saviano, la Domenica delle Palme. Un intreccio, una doppia curva, un groviglio di squadre in un fazzoletto di partite e di punti. Ovviamente gli scontri diretti peseranno il doppio ma occhio pure a conservare continuità di rendimento contro le presunte “piccole” del campionato, perché le squadre non ancora salve aritmeticamente avranno motivazioni doppie nelle sfide alle big e vorranno rosicchiare punti per affrettare la propria marcia di avvicinamento all’obiettivo della permanenza in categoria. Nella corsa alle posizioni nobili della graduatoria, la P2P avrà una molla in più, un debito morale con chi regge il timone del club e non lesina sforzi, sacrifici, impegno, serietà, puntualità. Domani Franco Montuori, patron della Due Principati, festeggerà il compleanno: cifra tonda, tappa importante. Lui spegnerà le candeline e la squadra esprimerà un desiderio e poi domenica scenderà in campo con l’obiettivo di scartare un regalo.

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Società

Le meraviglie dell’Aria Nel ‘97 sul tetto Passato glorioso per gli irpini, la scalata dalla Prima Divisione disputata nel 1976 al campionato giovanile d’Europa conquistato a Padova nel 1997

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di Daniele Naddei

Il Gsa Pallavolo Ariano (Gruppo Studenti Atleti, ndr) è stato fondato nel 1976 dai fratelli Gerardo e Giulio Filomena che, con grande passione, hanno promosso il movimento pallavolistico nell’avellinese. Fin da subito Ariano si affiliò alla Fipav partendo dal campionato di 1^ Divisione ed arrivando negli anni tra il 1987 ed il 1990 a disputare la serie C nazionale maschile. Dal 2000 fino al 2009 la squadra disputò anche il campionato di serie B. Anni gloriosi che uno dei due fondatori, Giulio Filomena, racconta con grande enfasi evidenziando sempre il fattore della passione: “Dal 1976 ad oggi l’attività agonistica è stata svolta con continuità partecipando a Campionati della Fipav e del Csi – comincia a raccontare Giulio Filomena-, sia con il settore maschile che con quello femminile. Negli anni abbiamo ottenuto numerose affermazioni nelle categorie giovanili Under 14, Under 15, Under 16, Under 18 e Under 20. In questi anni di attività è stato proprio il settore giovanile a rappresentare la nostra

forza, perché in fondo è quasi scontato ma non banale dire che i giovani sono il nostro futuro”. Investire sui giovani è sempre stata una delle principali caratteristiche del club del Tricolle. Un segno distintivo di un’attività di base che è rappresentato dalla scuola di Pallavolo del Gsa Arieno, riconosciuta anche dal Coni. “Siamo molto orgogliosi della nostra attività giovanile – ammette Filomena -. Siamo stati riconosciuti dal Coni come centro di Avviamento allo Sport a partire dal 1978 e come scuola Federale di Pallavolo Fipav dal 2009, insomma un vero e proprio vanto per noi “. Un pensiero del numero uno di Ariano va anche a suo fratello Gerardo scomparso nel 2004 con il quale aveva fondato la società: “Il nostro settore giovanile è intitolato a mio fratello, il professor Gerardo Filomena – aggiunge -. Gerardo è stato presidente dal 2000 al 2004 nel periodo in cui la società ha vissuto il massimo fulgore anche per merito della sua gestione che ha proposto progetti di spessore e rilevanza. Ariano ha anche assunto una dimensione internazionale nei periodi precedenti partecipando a ben 3 edi-


Società Giulio Filomena: ”I giovani al primo posto”

Palazzetto da duemila posti ma uso limitato per il Gsa Ariano

ano d’Europa zioni del Campionato Europeo Ficep. Nel 1985 a Sittard, in Olanda, nel 1995 a Lione, in Francia, e nel 1997 a Padova, dove addirittura vincemmo arrivando al primo posto”. A questa affascinante storia si aggiunge una sfilza incredibile di successi. Numerose infatti le vittorie nei campionati minori con promozioni in serie D, serie C e serie B. Eppure il fiore all’occhiello è la squadra femminile come spiega lo stesso Filomena: “I successi che maggiormente sono rimasti nella memoria – spiega -, sono la promozione in serie D, conquistata durante gara 3, contro l’Avellino Volley per 3-2. Un derby che portò al palazzetto quasi cinquecento persone a festeggiare il successo di quella promozione. Il settore maschile ha, d’altronde, regalato belle soddisfazioni per quanto riguarda il settore maschile. Con l’under 17 maschile nel 1997 Ariano rappresentava l’Italia ed ottenemmo un importante successo sulla Francia in finale. Fu il primo successo dell’Italia nel Csi e per noi ha rappresentato un vanto senza pari di cui ancora oggi andiamo orgogliosi, soprattutto perché ottenuto con gli under 17 ”.

Giovani in primo piano nel progetto del Gsa Ariano. Da sempre il punto di forza di una società impegnata per far crescere la pallavolo, lo sport come mezzo sociale per formare i ragazzi. “L’ambito giovanile rappresenta l’universo privilegiato dell’azione della nostra società – esordisce Giulio Filomena, presidente e fondatore -. Verso i ragazzi, della città e del territorio della Valle dell’Ufita, c’è la massima attenzione che si traduce in una programmazione attenta e modulata finalizzata alla promozione del Volley ed alla crescita dei talenti“. Insegnare i sani valori dello sport è un po’ una missione che tutti sembrano voler compiere. Eppure sono pochi quelli che ottengono risultati concreti. Il Gsa Ariano è, però, una di quelle società che da sempre ottiene grandi risultati a livello giovanile che sono uno dei vanti della provincia di Avellino. Almeno in questa provincia il problema delle infrastrutture sembra molto contenuto come spiega lo stesso Filomena: “Le gare dei campionati di serie D maschile e femminile vengono disputate presso il Palazzetto dello Sport di Ariano Irpino, impianto polivalente con duemila posti a sedere”. Una buona base di partenza insomma in confronto a chi è costretto, per esempio, a disputare le proprie partite nelle palestre delle scuole e che aspetta palazzetti dello sport da anni. “Le problematiche da affrontare sono legate alle numerose attività e manifestazioni che ospita la struttura – spiega il numero uno di Ariano -. L’utilizzo intensivo della struttura limita le possibilità del Gsa di ottenere spazi ed orari sufficienti a realizzare il progetto delle iniziative programmate all’interno del palazzetto dello sport. Pertanto le attività di formazione ed agonistiche del settore giovanile devono trovare collocazione nelle palestre scolastiche. Tali strutture, dalle dimensioni ridotte, limitano il gioco della pallavolo”. Ariano Irpino non vive crisi di vocazione: “Il territorio pullula di società ed iniziative sportive riferite a: Calcio, Calcio a 5, Tennis, scherma, bocce, basket, arti marziali , nuoto e quant’altro – commenta Giulio Filomena -. A queste discipline va aggiunto il fitness. La nostra offerta progettuale di Pallavolo trova risposte positive ed adesione importante con centoventi ragazzi iscritti alla scuola di Pallavolo e con le squadre di minivolley, Under 12, Under 13, Under 14, Under 17 ed Under 18 che partecipano ai campionati Fipav e Csi . L’interesse per la pallavolo inoltre la nostra società lo rafforza e lo catalizza attraverso i progetti di collaborazione con le scuole primarie e secondarie del territorio”.

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Il personaggio

Enzo Esposito: dal 1979 targato volley di Daniele Naddei

Una florida e vincente carriera nella pallavolo. Un pezzo di storia del volley campano raccontata da Vincenzo Esposito, uno scopritore di talenti ed un valorizzatore di giovani. “Ho iniziato a conoscere il mondo della pallavolo da ragazzino, nel lontano 1979, frequentando le leve della Polisportiva Mario Ferrentino – comincia così il racconto di Vincenzo Esposito -. Ho subito capito che non sarei mai diventato un forte giocatore, così sotto la guida di Peppe Cannavale e Catello Esposito mi sono avvicinato ai ruoli direttivi e tecnici. Nel 1985 il mio grande amico Tonino Ruggiero mi propose di far parte della sua Libertas Piano di Sorrento consentendomi di arricchirmi enormemente sotto il profilo sportivo. Di quegli anni ricordo con grande nostalgia la collaborazione con Salvatore Palomba e l’impegno profuso per studiare ingegneria biomedica, lavorare e vivere le realtà sportive stabiesi e carottesi”. Una vita passata a Castellammare di Stabia, nel bene e nel male, tra trionfi e problemi ma sempre con la giusta voglia di ricominciare e di guardare al futuro: “Nel 1989 con Daniele Somma, che ricopriva il ruolo di presidente della Pallavolo Nemesi, avviammo molteplici iniziative che hanno, poi, segnato la storia della pallavolo stabile. Infatti riuscimmo con grandi sforzi e sacrifici a superare gli anni bui della carenza a Castellammare di Stabia di strutture sportive idonee a disputare importanti competizioni senza mai tralasciare l’impegno per le attività giovanili. Nel periodo dal 1992 al 1995, infatti, io con una quindicina di atlete stabiesi facemmo parte del progetto Winning Scafati”. Un progetto ambizioso che vide anche l’arrivo di grandi soddisfazioni come la conquista della serie C nel 1995. “Nel 1989 – aggiunge come postilla -, fui anche eletto con Guido Pasciari al Consiglio Provinciale di Napoli a conclusione di un percorso di profondo rinnovamento delle istituzioni federali locali che era stato avviato un paio d’anni prima”. Il ritorno alla Nemesi Stabiae stavolta è però definitivo per Vincenzo

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Esposito che scriverà pagine importanti di volley: “Dal 1996 ad oggi non ho mai più lasciato la Pallavolo Nemesi Stabiae. Ho indirizzato le mie energie nella costruzione di una realtà solida e ben inserita nel tessuto sociale cittadino, ciò ci ha permesso di superare egregiamente le notevoli difficoltà che si presentano a chi voglia fare seriamente sport in Campania e di continuare a raccogliere prestigiosi successi sportivi. Oggi la Pallavolo Nemesi Stabiae è un’Associazione molto solida sia tecnicamente che sotto l’aspetto organizzativo. E’ molto attiva nell’ambito sociale ed è pronta a ripetere già nei prossimi mesi, sia in campo femminile che in campo maschile, le imprese sportive degli ultimissimi anni grazie soprattutto all’apporto di un motivatissimo e ben preparato gruppo di collaboratori. Il tutto grazie alla guida dell’esperto Agostino Sammarco, che riesce ad integrarsi perfettamente con me”. Il progetto prosegue anche nel presente tra il lavoro personale e la passione che non finisce mai. Uno sguardo al passato tra le imprese più belle, ma anche le più recenti, che Esposito sente più sue. “La conquista del titolo di Campione Provinciale Under 16 Femminile nel 2011è sicuramente quella che ricordo con maggiore intensità emotiva. Intorno alla nostra squadra, guidata da mia moglie Marianna De Gaetano, c’era molto scetticismo, fortunatamente per noi assolutamente immotivato”. Un Vincenzo Esposito anche capace di lanciare talenti e valorizzarli, non ultima Marianna Maggipinto, attuale libero della Guerriero Lu.Vo Arzano in serie B1. “Tutte le vittorie sono belle e infatti le ricordo tutte, ma l’emozione maggiore è stata la convocazione in Nazionale Pre-Juniores di Marianna Maggipinto nel 2011. Unitamente ai miei collaboratori avevo fortemente voluto che Marianna fosse, nonostante i suoi 14 anni, il libero titolare della mia squadra di B2. Molti pensavano che stessimo prendendo una cantonata, ma quell’anno conquistammo l’accesso ai play off promozione B1 e permettemmo a molte ragazze di 15 / 16 anni di giocare in B2”.

Sc La scheda VINCENZO ESPOSITO Ruolo: Dirigente - 1985-89 Libertas Piano Sorrento - 1989-92 Pallavolo Nemesi Stabiae - 1992-95 Winning Scafati - 1996 ad oggi, Pallavolo Nemesi Stabiae Palmarés - 12 campionati Provinciali - 4 campionati Regionali - 1986, 1990, 2002 - 3 Promozioni in serie D - 1991, 1995, 2004 - 3 Promozioni in serie C - 1988, 2009, 2010 - 3 Promozioni in serie B2 - 2011 Play-off promozione in serie B1


Il personaggio

copritore di talenti

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Spettacolo

Di Santi-Attack Nasce l’agenzia D-M Da giocatore di B2 con la maglia della lanciatissima Aversa a imprenditore nel settore della moda: “Ho assecondato la mia grande passione che spero possa sbocciare facendo avverare questo che per me resta un grande sogno”

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valido gruppo di lavoro, duraturo nel tempo, formato da giovani professionisti del settore e l passaggio dal mondo dello spettacolo a allievi promettenti e per fare ciò mi sono circonquello dello sport e viceversa, spesso è più dato di persone qualificate come il mio fotografo semplice e breve di quanto si possa pen- Thom River e la collaborazione di MassMedia sare. È questa premessa, in effetti, può essere per l’aspetto pubblicitario”. Come tutti sanno, l’esempio di quanto sta accadendo ad Antonio Antonio Di Santi è prima di tutto un pallavolista. Di Santi, schiacciatore Aversano della Volleyball “La mia passione per la pallavolo c’è l’ho sin da Aversa, capolista in B2 Maschile. Antonio ragazzino. Ho ereditato quest’amore per Di Santi da qualche giorno è anche il volley dalla mia famiglia e sicuraAl “D-Models”. “D-Models nasce mente anche dalla mia città. dalla mia passione per la moda e Infatti Aversa ha una grandisfianco del dalle esperienze che ho avuto sima tradizione pallavolistica neo imprenditore nel settore. Ho pensato che, grazie a personaggi come il anche il famoso creando la D-Models, potrò nostro presidente Sergio Di fotografo dare ai giovani promettenti Meo, cosi come suo padre che Thom River tutti gli strumenti professionali hanno reso grande Aversa negli per entrare a far parte del monanni. Spero di continuare ancora do della moda e dello spettacolo. finché potrò a giocare a questo che Con dedizione ed impegno riusciremo ritengo uno degli sport più belli da pratiad avverare il mio desiderio”. Una nuova espe- care”. VB Aversa quest’anno autentico schiacrienza, avvincente, per un’atleta che ha nel suo ciasassi. 19 vittorie su 19 gare disputate. C’è un palmares diversi tornei vinti. “E’ un’esperienza segreto alla base di questo straordinario ruolino che mi alletta. Da questa nuova entusiasmante di marcia? “Sembrerà banale dirlo, ma come esperienza mi aspetto sicuramente di creare un sempre in tutte le squadre vincenti quello che fa di Andrea Vacchiano (@Massmediaagency)

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Spettacolo

Models la differenza è il gruppo. Siamo 13 amici oltre che 13 compagni di squadra. Ci aiutiamo sempre nei casi di difficoltà. Non ci sono individualismi e prime donne. Tutti uniti per un unico obiettivo e per dare il meglio quando chiamati in causa. Un anno perfetto fino ad ora, speriamo di finirlo cosi come l’abbiamo iniziato, con un promozione che avrebbe dello straordinario. Non è da tutti fare un doppio salto di categoria”. Aversa è da sempre nel tuo cuore, senti di dover rimanere l’anno prossimo? “Ho un legame fortissimo con Aversa, con la mia terra, quindi spero di rimanere qui anche l’anno prossimo soprattutto in caso di B1, anche se nello sport non si può mai dire. Valuterò nei tempi opportuni. Per ora mi concentro sulla fine di quest’anno straordinario e sul lavoro”. Continuando a dare uno sguardo al futuro, qual è il tuo sogno nel cassetto? “Sicuramente quello di riuscire a creare una grande azienda di moda in modo da riuscire a dare lavoro a tanti giovani di talento e contribuire ad elevare il livello sociale e culturale della mia bellissima terra. I primi passi sono stati mossi…staremo a vedere”. Amore per il volley, amore per la propria terra e voglia di emergere a tutti i livelli. Ad majora…

Foto, moda e sport: ecco le tre grandi passioni di Antonio Di Santi, fondatore dell’agenzia D-Models

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Il personaggio

Immensa Del Core Regina di Champions di Nicola Alfano (@Nicalf1985)

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Antonella Del Core con la maglia della nazionale

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“Lo sport in Russia è sovvenzionato dalla stato – ha dichiarato la pallavolista napoletana – e ’è un made in Italy che non passerà mai pertanto le società possono permettersi il lusso di moda. È quello dello sport che negli di ingaggiare grandi atleti innalzando notevolultimi tempi, sta giustamente occupanmente il livello di competizione. A Kazan mi do le prime pagine di tutti, o quasi, i mezzi di trovo molto bene, anche se oggettivamente mi comunicazione nazionali e internazionali. E in un clima di festa perenne per i nostri sportivi, si manca tanto la mia Italia dove c’è la mia famiglia inserisce l’ultima grande impresa di una ragazza e mio marito che mi aspettano. È una città speciale, napoletana doc, che per assecondare la sostanzialmente piccola dove non c’è granché sua fame di successi ed il suo sconfinato da fare, ma le persone sono molto cortalento, ha dovuto emigrare a 4000 diali e soprattutto partecipano in La km da casa. Quella che stiamo maniera molto attiva alla nostra Russia e la per raccontarvi è la storia di esperienza sportiva”. Dura la Antonella Del Core, la leonvita dell’emigrante in una terpallavolo: essa della pallavolo italiana che ra culturalmente e soprattutto “Lo stato finanzia le all’età di 33 anni ha conquistaclimaticamente lontana anni società, adesso sono to la sua quarta Champions luce dalla propria: “Quando troppo avanti” League in carriera con la maglia tutto va bene, ci sono 2° o 3° della Dinamo Kazan. Una grande - ha proseguito Antonella Del impresa quella della Del Core che in Core – e in quel caso posso uscire un periodo di profonda crisi attraversato dopo gli allenamenti per rilassarmi con le dai cosiddetti sport minori italiani, è stata coscompagne di squadra facendo compere o semplicemente per visitare Kazan. Sono capitata in tretta a lasciare il belpaese cedendo alle sirene una piccola città dove l’inverno è molto rigido russe che, per sua stessa ammissione, continuerrispetto ad esempio a Mosca che ho conosciuto anno ad attirare grandi atleti nei prossimi anni:


Antonella Del Core

La campionessa partenopea trionfa con la maglia della Dinamo Kazan per la quarta volta nel massimo torneo continentale e poi strizza l’occhio alla nazionale di Bonitta: “Successo storico per il volley russo, deciderò in seguito se andare a caccia del mondiale”

nella passata stagione, e pertanto resto quasi sempre a casa dopo e prima allenamenti e partite. È dura quando ad esempio sento i miei familiari che mi raccontano la dolcezza del clima italiano in generale e di Napoli nello specifico, ma in questo momento della mia vita devo stringere i denti e pensare che tra poco potrò tornare a casa”. Intanto però ci si può godere la quarta Champions League in carriera a cui la CEV (Confederazione Europea di Volley) ha aggiunto il riconoscimento individuale di miglior battitrice delle Final Four svoltesi a Baku: “Non è stata la vittoria più bella, perché ricordo ancora la mia prima Champions conquistata con Bergamo – ha ricordato la Del Core – all’epoca piansi in campo dalla gioia mentre in questa circostanza si è trattato di un successo maturo e pertanto festeggiato in maniera più sobria. O meglio, festeggiato alla russa …”. Considerazione d’obbligo visto che in Russia ci sono alcune bevande dall’alto tasso alcolico che in queste circostanze vengono utilizzate per accompagnare i festeggiamenti: “Diciamo che le nostre auto che si dirigevano verso l’aeroporto dopo la finale viaggiavano a zig zag anche se la strada era dritta – ha ironizzato la pallavolista azzurra – ma in generale abbiamo festeggiato in maniera tranquilla quella che è comunque stata una grande vittoria per tutta l’organizzazione e la pallavolo russo. Erano infatti 20 anni che questa competizione non era vinta da un team russo e pertanto abbiamo scritto una piccola pagina di storia”. E adesso, quali altre sorprese riserverà il destino alla nostra Antonella (Del Core ndr)? “Dopo il mondiale per club (a maggio) tornerò

a casa per stare un po’ con i miei e mio marito anche e soprattutto per dimostrare ai miei cari che sono ancora viva. Poi penserò seriamente al mio futuro, a se continuare a giocare o dedicarmi alla famiglia. Poi, ci sarebbe anche un altro mezzo impegno con la nazionale che vorrebbe farmi partecipare ai mondiali che si terranno a settembre in Italia. Ci sto pensando, anche se non ho ancora deciso – ha concluso Antonella Del Core – non è mio costume partecipare a questo tipo di eventi tanto per farlo. Solo se sarò al 100% darò la mia disponibilità”. Parola di Antonella Del Core, parola di una giocatrice che nel suo palmares vanta, solo con la nazionale, un quantitativo di metallo prezioso da far invidia al “caveau” dei migliori casinò di Las Vegas. Sarebbe bello rivederla un giorno, non troppo lontano, calcare i campi italiani e perché no, trionfare a Roma con l’Italia del neo ct Bonitta. Condizionale d’obbligo però, perché come affermato dalla protagonista “non si scende in campo tanto per farlo, ma solo se si è al 100%”. Comunque vada è stato già un successo, sulla grande “madre Russia” sventola un tricolore dal forte accento napoletano.

Antonella Del Core in azione già nella passata stagione nel campionato russo e poi pensierosa con la maglia della nazionale: il ct Bonitta confida in suo ritorno

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A.Lecora - E. Marra La sussidiarietà nella gestione pubblica del patrimonio immobiliare sportivo

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Novità in libreria ANNA LECORA ENZO MARRA

LA SUSSIDIARIETA’ NELLA GESTIONE PUBBLICA Gli enti locali in una politica di contenimento dei costi ed in applicazione del principio di sussidiarietà, si pongono quotidianamente il problema della gestione degli impianti sportivi e del rispetto dei principi di economicità e di trasparenza. Il patrimonio immobiliare sportivo, beni patrimoniali indisponibili, servizio pubblico, modelli di gestione, interconnessione con l’ordinamento sportivo, pongono non pochi problemi ai consiglieri comunali che vogliono approfondire la problematica, ai funzionari pubblici che debbono applicare le norma, ai dirigenti sportivi chiamati nel difficile ruolo di gestori. L’opera, redatta con stile semplice e chiaro da cultori della materia,tende ad orientare tutti gli attori sociali nel disarticolato panorama normativo, risultando un utile manuale di pratica gestionale. Diversi esempi di atti amministrativi riportati suggeriscono spunti di analisi ed occasioni di approfondimento.

Album di famiglia

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Campania Sottorete Anno 6 Numero 12  
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