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SOMMARIO 001

IL RADIATORE QUANDO FA FREDDO

COS’È IL RADIATORE E COME FUNZIONA

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COSA FARE PRIMA DI TORNARE IN PISTA

COME SI MONTA UN RADIATORE/2

ECCO IL RADIACONVOGLIATORE

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COME SI MONTA UN RADIATORE/1

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AFFRONTA IL CALDO DELL’ESTATE

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UN RADIATORE MONDIALE

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MANUTENZIONE E PULIZIA DEL RADIATORE

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COME SI COSTRUISCE UN RADIATORE

MANUTENZIONE

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MATERIALI SPECIALI E... FUTURO


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COS’È IL RADIATORE E COME FUNZIONA PRIMA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW LINE RACING DEDICATA A COME VIENE COSTRUITO UN RADIATORE E A TUTTE LE PROCEDURE DEL SUO FUNZIONAMENTO

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a New Line è uno dei maggiori produttori di radiatori per il kart. Ogni singolo pezzo viene lavorato a mano per curare i minimi dettagli e offrire il miglior prodotto al pilota. Ma cos’è un radiatore? A cosa serve? Come si comporta? PERCHÉ BISOGNA RAFFREDDARE IL MOTORE Il radiatore ha il compito di abbassare la temperatura dei motori raffreddati a liquido. Senza la funzione del radiatore, il motore si surriscalderebbe, rompendosi. Ogni motore a scoppio compie un determinato ciclo di funzionamento che produce calore. I motori a 2 tempi hanno 2 fasi. Per “controllare” l’eccessivo calore che produce un motore è necessario avere uno strumento che lo raffreddi

e lo mantenga sempre a temperature mai più alte dei 60ºC e mai più basse dei 45ºC: il radiatore, appunto. COME È COSTRUITO UN RADIATORE I radiatori New Line per il kart, alla vista, si presentano come delle specie di grate. Ma sono “grate” studiate in ogni minimo dettaglio. Le [FIG.2] masse radianti arrivano in forma grezza: sono composte da tubi a sezione che vanno a formare delle cannette, attraversate da alcune serpentine d’alluminio. Dopo aver effettuato sulle masse un trattamento termico affinché rilascino più velocemente il calore, queste vengono sfilacciate per far sì che l’aria trovi più attrito possibile. È importante che l’aria investa bene il radiatore per aiutare l’opera di raffreddamento dell’acqua che scorre nelle

UN RADIATORE MONDIALE La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Tre ragazzi che lavoravano per la Ferrari e che hanno deciso d’iniziare a creare a mano radiatori per il kart. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). Oggi sono ai vertici del karting, non solo italiano. È, infatti, l’RS della New Line il radiatore montato sui kart dei primi tre classificati al Mondiale SuperKF 2009 che si è corso a Macao: Arnaud Kozlinski, neo campione, Aaro Vainio e Ben Hanley, hanno vinto anche grazie a New Line Racing.

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Acqua calda

Acqua calda

Radiatore

Acqua fredda

Cilindro Motore Aria fredda

Aria calda

Acqua fredda

Pompa dell’acqua

2 masse radianti. I fianchi, ai quali vengono applicati i ganci per i supporti del radiatore, sono in alluminio. Le vaschette sono invece la parte superiore e inferiore del radiatore e vengono lavorate a mano. Tutte le parti del radiatore vengono poi assemblate e testate per evitare microporosità che ne diminuirebbero l’efficienza. COME FUNZIONA UN RADIATORE Il radiatore compie il suo [FIG.1] processo di raffreddamento del cilindro del motore utilizzando l’aria e l’acqua. Ecco come. L’acqua, che si trova in una prima vaschetta in alto a destra del radiatore, entra nel radiatore stesso. Successivamente scende, andando incontro a una prima procedura di raffreddamento: attraversa delle alette (molto fitte) che servono ad aumentare la superficie di scambio termico. Tradotto significa che, grazie a queste alette, l’acqua

percorrerà più strada lungo il radiatore venendo a contatto così con l’aria, che investe il radiatore stesso, per più tempo; con il risultato che si raffredderà maggiormente (infatti per quando si corre d’inverno esiste una “tendina” per coprire una parte di radiatore per evitare che si raffreddi troppo). L’acqua, così raffreddata, si deposita in una seconda vaschetta nella parte bassa del radiatore e va verso la pompa. Poi, entrando dalla parte più bassa del motore, raffredda il cilindro che così non si surriscalda troppo. L’acqua, ora più calda, esce dalla testa del motore e raggiunge di nuovo la prima vaschetta nella parte in alto a destra del radiatore pronta per affrontare un nuovo ciclo di raffreddamento.


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IL RADIATORE QUANDO FA FREDDO SECONDA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE RACING DEDICATA A COME COMPORTARSI CON IL PROPRIO RADIATORE DURANTE L’INVERNO.

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rriva l’inverno, le gare si riducono ma il piacere di scendere in pista non passa mai. Ma con l’aria fredda di questa stagione, c’è il rischio che il radiatore, compiendo il suo ciclo, raffreddi troppo il motore. Come evitare che succeda? Qualora non si voglia correre in pista fino all’arrivo della primavera, come conservare al meglio il radiatore per la nuova stagione? Come accorgersi che è da sostituire? DUE METODI PER EVITARE IL TROPPO FREDDO Nella scorsa puntata dello spazio New-Line si è visto come il radiatore, in estate, compia il suo “classico” processo di raffreddamento [FIG.1] del cilindro di un motore utilizzando acqua e aria. Nei mesi invernali, però, se non vengono eseguiti i necessari interventi sul radiatore, si rischia che il motore si raffreddi troppo. Insomma, l’obiettivo, anche a dicembre, è fare in modo che la temperatura del motore non scenda mai sotto i 50º C (e che, comunque, non superi mai i 60º C). Perché questo avvenga, ci sono due modi di procedere: Il primo è utilizzare la tendina del radiatore [FIG.2] che è uno strumento che permette di coprire interamente o in parte la griglia dove entra l’aria (che con la sua

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azione raffredda l’acqua). Avendo a disposizione strumenti in grado di fornire istantaneamente la temperatura del cilindro, si può regolare la tendina coprendo di più la griglia (facendo entrare così meno aria), in caso sia troppo freddo il motore, o di meno, in caso il motore si stia scaldando troppo. Il secondo metodo necessita dell’utilizzo di un terzo tubo (dopo quello di entrata e di uscita del radiatore) con valvola termostatica [FIG.3]. La valvola, al cambio di temperatura del liquido in circolo, apre e chiude il passaggio verso il radiatore. Per esempio, se l’acqua è già troppo fredda la valvola rimane chiusa (quello è il suo stato di partenza), bloccando la circolazione e facendo incanalare l’acqua stessa dentro questo terzo tubo: viene così “saltato” il passaggio nel radiatore. A passare nel terzo tubo sarà sempre lo stesso liquido finché non raggiungerà una temperatura tale da far aprire man mano (l’apertura avviene a gradi) la valvola,

UN RADIATORE PER TUTTE LE STAGIONI Il radiatore RS della New-Line Racing con tendina. È il prodotto più venduto della gamma grazie alla sua versalità: è perfetto per l’estate e per l’inverno. Costa 400 euro + IVA compreso della tendina regolabile. Il costo della tendina è di 30 euro + IVA. L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad. liberando così il passaggio verso il radiatore. È consigliabile pulire spesso la valvola contro il calcare che (spesso) si forma e che può causare rotture. La valvola non ha bisogno d’interventi diretti del pilota come avviene con la tendina, ma necessita di molta più manutenzione.

impraticabile la pista, la manutenzione per il radiatore si riduce ai minimi termini: è sufficiente svuotare il radiatore in modo che all’interno non ghiacci l’acqua (in media nel circuito ce ne sta circa 1,5 litri e d’inverno è bene inserire l’acqua già calda) e coprire la griglia a protezione delle “delicate” alette. Poi, volendo, può essere riposto anche all’aria aperta senza alcun problema. A primavera, con solo pochi accorgimenti (nelle prossime puntate, ndr), sarà pronto per le gare.

PROSSIME GARE IN PRIMAVERA? Quando arriva il momento di mettere il kart in garage perché le condizioni climatiche rendono 1

Tendina

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Valvola Termostatica

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UN RADIATORE MONDIALE IL 2009 DELLA NEW-LINE RACING É STATO RICCO DI SUCCESSI. SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA IL MONDIALE CORSO A MACAO DOVE I RADIATORI DELL’AZIENDA L’HANNO FATTA DA PROTAGONISTI. E IL 2010...

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a nuova stagione sportiva è alle porte. New-Line la inizia da Campione del Mondo in carica. Anzi, di più. Nello scorso Mondiale di kart corso a Macao, infatti, New-Line non solo è stato il radiatore che ha tagliato per primo il traguardo grazie all’impresa di Arnaud Kozlinski su CRG, ma anche quello che è salito su entrambi i posti disponibili del podio con Aaaro Vainio, secondo, e Ben Hanley, terzo, entrambi della Maranello Racing Kart. A conforto dei risultati, anche i numeri dei partecipanti della competizione top del karting: al mondiale della SuperKF erano infatti 43 i piloti presenti. Poco meno della metà di questi, hanno utilizzato i radiatori New-Line in pista. Segno di una grande rilevanza internazionale del marchio. E segno di un altrettanto grande valore del prodotto New-Line. Da far valere anche nel 2010. MARANELLO RACING KART La storia di Maranello Kart

nella stagione e nel mondiale di Macao è semplice: Aaro Vainio nel 2009 è passato dalla KF3 alla SuperKF. Al suo primo anno nella categoria regina dei monomarca ha conquistato l’Europeo di categoria e si è piazzato al 2˚ posto nel Mondiale; alle sue spalle, quel giorno, Ben Hanley,

UN RADIATORE PER TUTTE LE STAGIONI Il radiatore RS della New-Line Racing con tendina. È il prodotto più venduto della gamma grazie alla sua versalità: è perfetto per l’estate e per l’inverno. Costa 400 euro + IVA compreso della tendina regolabile. Il costo della tendina è di 70 euro + IVA. L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

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suo compagno di squadra. Loro e gli altri piloti Maranello hanno utilizzato i radiatori medi della New-Line nella gara di Macao. Il perché di questo feeling con questi radiatori lo spiega Armando Filini, Team Manager della Maranello Racing: “I radiatori New-Line sono senza dubbio i più performanti. Noi li usiamo per questo motivo. Inoltre ci offrono una grande costanza. Siamo soddisfatti e proseguiremo questa collaborazione anche il prossimo anno”. BIREL MOTORSPORT La Birel è una delle maggiori realtà del karting italiano e mondiale. Lo dimostrano la storia, i risultati internazionali di questi anni e piloti come Sauro Cesetti e Libor Toman che hanno corso nel 2009 per questi colori. “Come Birel usiamo spesso i radiatori New Line e lo facciamo perché il riscontro è sempre stato positivo”: a parlare a nome dell’azienda brianzola è Roberto Voltan, direttore sportivo della

Birel Motorsport. A Macao, ogni pilota Birel montava un radiatore dell’azienda modenese. E anche la RK Racing Team, squadra del gruppo Birel voluta da Robert Kubica (non ha solamente “prestato” le iniziali del suo nome per creare il marchio), utilizza da tutta la stagione i radiatori New-Line. LA NEW LINE E IL 2010 A fare il punto della stagione ci pensa Marco Malverti, uno dei fondatori della New Line Racing: “Il continuo progresso e sviluppo dei nostri radiatori si deve anche al prezioso supporto dei grandi costruttori che utilizzano i nostri prodotti nelle più prestigiose gare Internazionali. Siamo sicuri che il 2010 sarà altrettanto pieno di soddisfazioni”. P.s. Prima di chiudere definitivamente il 2009 è dovuto un ringraziamento particolare a Elena Malverti, responsabile commerciale dell’azienda, per l’ottimo lavoro svolto durante tutto l’anno.


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����������������������������������� ����������������������������������� COSA FARE PRIMA DI TORNARE IN PISTA

��������������������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������������������� QUARTA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE RACING DEDICATA ALLE OPERAZIONI DA ��������������������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������������������� EFFETTUARE SUL RADIATORE PRIMA DI RITORNARE IN PISTA CON IL PROPRIO KART

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������������������� ������������������� ������������������� ������������������� rmai è arrivato il ������������������ ������������������ ������������������ ������������������ tempo di togliere �������������������� �������������������� �������������������� �������������������� la brina dal kart e ������������������ ������������������ ������������������ ������������������ dal radiatore per �������������������� �������������������� �������������������� �������������������� ritornare in pista. ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ Ma cosa bisogna fare prima di �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� accendere il motore? Quali sono ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ gli errori che si possono evitare e ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� che possono mettere a rischio il �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� corretto funzionamento del kart?

��������� ��������� ��������� ��������� Radiatore

������ ������ ������ ������ Motore

������ ������ Alette ������ ������

������������ ������������ ������������ ������������ Bolle d’aria � �� �3 ���������������� ���������������� ���������������� ����������������

Vaschetta ���������� ���������� ���������� ���������� Superiore ��������� ��������� ��������� ���������

�������������������������������������� �������������������������������������� �������������������������������������� �������������������������������������� (per la salute del motore, s’intende) ��������������������������������������� ��������������������������������������� ��������������������������������������� ��������������������������������������� il circolo dell’acqua stessa [FIG.1]. ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� Infatti la pompa girerebbe a vuoto ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� dentro una bolla d’aria e non ci �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� sarebbe la giusta pressione per ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� far girare l’acqua all’interno del ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� circuito con, ovviamente, il rischio ����������������������� ����������������������� ����������������������� ����������������������� di rotture nel motore.

��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� che l’acqua sia presente lungo ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� tutto il circolo) e si solleva di peso ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� il kart dal lato del radiatore. Così ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� facendo le bolle saliranno man ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� mano verso l’alto (e cioè lontano ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ dalla pompa), facendo in modo ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� che l’acqua si distribuisca ancor ��������������������������� ��������������������������� ��������������������������� ��������������������������� meglio, senza più presenza ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� di aria. Poi si mette il kart sul ��������������������� ���������������������������������� ��������������������� ���������������������������������� ��������������������� ���������������������������������� ��������������������� COME COMPORTARSI CON ���������������������������������� cavalletto, lo si accende e lo si ��������������� ������������������������������ ��������������� ������������������������������ ��������������� ������������������������������ ��������������� LE BOLLE D’ARIA ������������������������������ fa girare un po’ a vuoto: non ���������������������������������� �������������������������������� ���������������������������������� �������������������������������� ���������������������������������� �������������������������������� ���������������������������������� Per evitare questo inconveniente, �������������������������������� c’è modo migliore per pulire il ���������������������������� ����������������������������������� ���������������������������� ����������������������������������� ���������������������������� ����������������������������������� ���������������������������� si deve seguire una precisa ����������������������������������� radiatore (e scaldare il kart dopo ��������������������������������� ���� ������������������������������������ ����������������������������� ������������������������������������ ����������������������������� ������������������������������������ ����������������������������� ���� procedura: si mette l’acqua���� fino ������������������������������������ un lungo inverno, ndr). Se, dopo ��������������������������������� ���������������������������������� ��������������������������������� ���������������������������������� ��������������������������������� ���������������������������������� ��������������������������������� all’orlo del tappo (è necessario ���������������������������������� la prova, il livello dell’acqua è ����������������������������������� ������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ ����������� ����������� ������������������������������������ ����������� ������������������������ riempirlo������������������������ fino in cima in modo ������������������������������������ lo stesso vuol dire che il lavoro è ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� stato eseguito al meglio; altrimenti ���������������������������� ���������������������������� ���������������������������� ���������������������������� si ricomincia con lo stesso �������������� ������������������ �������������� ������������������ ������������������������������� �������������� �������������� ������������������ procedimento������������������ fino a che l’acqua ������������������������������� ����������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� LE STAFFE PRIMA DI RICOMINCIARE ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� sarà nuovamente all’orlo del tappo ���������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ���������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� Prima di rientrare in pista, è bene controllare le staffe ��������������������������������� ��������������������������������� anche dopo averlo fatto girare a ��������������������������������������������������� ������� ��������������������������������������������������� ������� ��������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� del radiatore. L’inverno può aver portato la gomma ������� ������� vuoto. ��������������������������������������������������� ���������������������������������� ��������������������������������������������������� ���������������������������������� ��������������������������������������������������� ���������������������������������� ��������������������������������������������������� (agli estremi) a irrigidirsi e avere la tendenza a ���������������������������������� N.B. Mettere un altro liquido che �������������������������������� ����������������������������������������������������������� �������������������������������� ����������������������������������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� non sia l’acqua nel radiatore è ����������������������������������������������������������� ����������������������������������������������������������� creparsi. La New-Line offre tre tipi di staffe: il modello ���������������������������������� ���������������������������������� ����������������������������������������������������� ����������������������������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� vietato perché in caso di perdite ����������������������������������������������������� ����������������������������������������������������� R (58 euro + Iva), l’RS New (60 euro + Iva) e il Big ��������������������������������� ��������������������������������� ����������������������������������� ��������������������������������� ����������������������������������� ��������������������������������� si avrebbe una pista scivolosa e ����������������������������������� ������������������������������������� ����������������������������������� Double (65 euro + Iva, nella foto). ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� molto pericolosa per sé stessi e gli ���������������� ���������������� ���������������� ���������������� altri kartisti in pista. ���������

��������� ��������� ��������� L’AZIENDA ��������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� ��������������������������������������������������� La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 ������������������������������������������������ ������������������������������������������������ ������������������������������������������������ ������������������������������������������������ per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e ������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������ Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che ��������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������� ��������������������������������������������������������� è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel ���������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������� settore kart (all’inizio ne realizzavano 50-100). In più, ������������������������������������������������� ������������������������������������������������� ������������������������������������������������� ������������������������������������������������� realizzano radiatori anche per auto, moto e quad.

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���������������� ���������������� ���������������� ���������������� MA IL RADIATORE ��������� ��������� ��������� ��������� FUNZIONA? ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� Quando il kart è sul carrellino e si ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� sta scaldando si può controllare ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ se il radiatore sia in funzione. La �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� prova��������������������������� più semplice, ma anche la ������� ������� ��������������������������� ������� ��������������������������� ������� ��������������������������� più efficace, è quella di mettere

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���������� ���������� Vaschetta ���������� ���������� ��������� ��������� Inferiore ��������� ��������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� la mano sulla vaschetta superiore ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� [FIG. 3] e su quella inferiore [FIG. ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� 4] per sentire se c’è una differenza ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ di temperatura. Appena acceso ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ il kart la vaschetta superiore sarà ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� più calda di quella inferiore; dopo ��������������������������� ��������������������������� ��������������������������� ��������������������������� poco, mano a mano, si dovrebbe ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� scaldare anche quella inferiore. ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� Se, in effetti, è così, è segno che ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ il circolo dell’acqua c’è e che ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� bisogna attendere l’azione dell’aria ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ (quando si è fermi, ovviamente ��������������������������� ��������������������������� ��������������������������� ��������������������������� non può entrare nel radiatore) ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ perché l’acqua si raffreddi. �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� Attenzione solo a una cosa: è ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� importante che non ci siano delle ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� perdite, se no il radiatore è da ���������������������������� ���������������������������� ���������������������������� ���������������������������� cambiare. Ma della manutenzione �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� e della pulizia del kart sono �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� argomenti che affronteremo nelle ����������������������� ����������������������� ����������������������� ����������������������� prossime puntate.

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����������� ����������� ����������� ����������� PRECAUZIONI PER ������������� ������������� ������������� ������������� RIPARTIRE ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� Il miglior momento per sistemare ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� il radiatore, è appena si toglie il �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� kart dal letargo invernale. Una �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� volta controllata la situazione ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ ������������������������������������ delle alette [FIG. 2] nella griglia �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� �������������������������������� (meglio precisare subito che se ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� ������������������������������������� la situazione è critica e sono tutte ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� ����������������������������������� chiuse, è meglio procurarsene ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� uno nuovo), si deve provvedere ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� a riempire di acqua il radiatore. ���������������������������� ���������������������������� ���������������������������� ���������������������������� Non basta mettere l’acqua e ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� chiudere il tappo del radiatore; ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� perché così facendo si rischia di ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� ���������������������������������� creare delle bolle d’aria. Queste ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� ��������������������������������� bolle d’aria, qualora si fermino ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� ������������������������������� nel radiatore, non creerebbero ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ ������������������������������ grossi problemi, ma se queste � �������������������������������� � ��������������������������������� �������������������������������� � �������������������������������� finissero nella pompa dell’acqua ����������������������������� ����������������������������� ����������������������������� ����������������������������� fermerebbero pericolosamente

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MANUTENZIONE E PULIZIA DEL RADIATORE QUINTA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE RACING DEDICATA A COME MANTENERE IN PERFETTO STATO IL PROPRIO RADIATORE. PULIZIA INTERNA, ESTERNA E CURA DEI DETTAGLI: COME ACCUDIRE IL PROPRIO RADIATORE, GIORNO DOPO GIORNO.

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ccorgimenti, piccole attenzioni e precauzioni. Il radiatore è una parte del kart, a differenza di quanto si pensa, che ha bisogno di cure particolari. Senza trascurare le conseguenze date da un cambio di stagione, un’inattività o una semplice uscita fuori pista in una gara. Tutto è importante. Ecco come agire in ogni occasione. Guardando fuori e dentro il radiatore. PULIZIA ESTERNA Partiamo da una certezza. Nella parte superiore della griglia di un radiatore, per forza di cose ci sarà più sporco [FIG.1]: perché nella parte superiore naturalmente entra più aria che scivola lungo il radiatore verso l’alto portando con sé anche polvere e detriti vari. Senza contare che la parte superiore sarà anche quella più consumata. Tornando allo sporco, quello che più si fa “sentire” nelle varie cannette della griglie è proprio la polvere che sale dai freni anteriori (a maggior ragione nei kart KZ dove l’impianto frenante è più stressato). Per rendersene conto basta lavare il radiatore con acqua e sapone, almeno una volta ogni due mesi (ma se si usa un convogliatore,

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Vista frontale radiatore

Accumulo di polvere

che fa entrare più aria, ma anche più sporco, anche più spesso): scenderà un’acqua molto sporca. La pulizia dovrà essere fatta immediatamente, però, in caso di fuori pista. La ruota anteriore infatti tenderà ad alzare terra, polvere e fango sul radiatore, quindi meglio controllarlo dopo la sfortunata gara. Non fare queste tre operazioni, porterebbe al blocco del passaggio dell’aria (lo sporco formerebbe una specie di muro) con conseguente mal funzionamento del radiatore e rottura del motore. Oltre ad acqua e sapone? Si possono usare dei detergenti specifici per parti meccaniche in alluminio. PULIZIA INTERNA Guardando dentro il radiatore, c’è un problema in più: una polverina tipica che si forma con l’alluminio. Perché dopo che il radiatore è stato fermo qualche mese, l’umidità interna può aver dato origine a questa polvere, questo residuo. Di tanto in tanto (ma va fatto senza dubbio prima di metterlo in letargo per un po’ di tempo) è bene mettere un po’ di anticalcare, un po’ di detergente specifico o, meglio un prodotto specifico per il lavaggio del radiatore. Altra indicazione importante: il radiatore ha vita più lunga se per il circolo

Vista dall’alto radiatore

Tappo in alluminio Accumulo polvere bianca

Entrata aria

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UN RADIATORE PER TUTTE LE STAGIONI Il radiatore RS della New-Line Racing con tendina. È il prodotto più venduto della gamma grazie alla sua versalità: è perfetto per l’estate e per l’inverno. Costa 400 euro + IVA compreso della tendina regolabile. Il costo della tendina è di 30 euro + IVA. L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad. interno, invece dell’acqua del rubinetto, si utilizza acqua distillata. Ha meno impurità se viene scaldata e raffreddata in continuazione (forma meno residui). IL TAPPO IN ALLUMINIO Il cambio continuo di temperatura influisce anche sulla pulizia di altre componenti. Come il tappo. A riposo ci

Vista frontale radiatore

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sarà una polvere bianca, come sabbia [FIG.2]. Anche qui meglio utilizzare prodotti dedicati. Se il tappo è in plastica, poi, è maggiormente soggetto a invecchiamento. Senza considerare la minor costanza nel tenere la pressione. Meglio una soluzione in alluminio con lo sfiato [FIG.3] che è più affidabile. E senza dubbio più durevole nel tempo.

Tappo radiatore con sfiato

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COME SI MONTA UN RADIATORE/1 LA SESTA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE RACING È DEDICATA ALLA CONOSCENZA PIÙ APPROFONDITA DELLE TECNICHE E DEGLI STRUMENTI CHE SI UTILIZZANO PER MONTARE UN RADIATORE PERCHÉ RENDA AL MEGLIO

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a qualità di un radiatore si riconosce anche dai dettagli: per esempio, dopo aver visto come viene costruito un radiatore (TKart novembre 2009, pagina 96), è importante focalizzare l’attenzione anche sul modo in cui questo viene montato su un kart. Qual è la posizione giusta in cui metterlo? Qual’è l’inclinazione giusta? Sono così tante le domande che non è sufficiente una puntata per spiegare tutto. Ecco perché gli altri segreti su come si monta un radiatore saranno spiegati nella prossima puntata. DOVE SI DEVE POSIZIONARE UN RADIATORE La posizione in cui un radiatore viene inserito sul telaio di un kart è importante per gli equilibri della temperatura di componenti come gomme e freno. E cambia a seconda di diversi parametri. Ma meglio andare con ordine: in

La posizione corretta: fra disco e gomma

condizioni di assoluta normalità ed equilibrio il radiatore deve essere montato al centro fra il disco e la gomma posteriore sinistra [FIG. 1]. Se è posizionato in maniera differente, rischia di diventare dannoso per la resa sia della gomma e sia del freno. Infatti, coprendo troppo le due componenti, si rischierebbe di cambiare la loro temperatura. Con quale risultato? Performance ridotte e difficoltà a trovare i giusti equilibri. E proprio sugli equilibri bisogna aprire una piccola parentesi: mettere il radiatore un po’ più spostato rispetto alla posizione indicata poche righe sopra, rischierebbe di creare degli scompensi sulla distribuzione dei pesi. I telai sono infatti costruiti con precisione geometrica per resistere e contrastare i pesi di motore, pilota e radiatore. Guai a rompere l’equilibrio!!! L’IMPORTANZA DEI SUPPORTI Una volta trovata la posizione

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STAFFE NEW LINE Per quanto riguarda i supporti (le staffe) per il radiatore, la New Line li crea con degli appositi stampi. Questo permette di avere radiatori ben fissati per ogni tipo di kart. Le staffe della New-Line sono di tre tipi tipi di staffe: il modello R (58 euro + Iva), le RS New (60 euro + Iva), le Big Double (65 euro + Iva, nella foto). L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

è utile sapere come rendere il radiatore parte integrante del kart. Quando si gira in pista, infatti, capita spesso di vedere alcuni radiatori “ballare” [FIG. 2] perché non in grado di sostenere le sollecitazioni del kart spinto al limite. I supporti del radiatore devono essere studiati nei minimi dettagli: è necessario che siano regolabili in lunghezza e

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larghezza e quindi adattabili ad ogni tipo di kart. Infatti le staffe di supporto, che sono indispensabili, devono essere create su misura. Non possono essere dei semplici pezzi di ferro adattati all’uso. Perché, per ricapitolare, è importante che il radiatore sopporti le vibrazioni del kart per lavorare al meglio (senza traballamenti) e che sia il più possibile aderente al telaio del mezzo per evitare che il telaio stesso lavori male: soprattutto perché “tirato” in maniera poco corretta dal radiatore stesso nel tentativo di non farlo muovere. NELLA PROSSIMA PUNTATA L’inclinazione giusta per posizionare al meglio i radiatori e completare il montaggio degli stessi nel modo più efficiente; in più, qualche idea per il futuro…

Un radiatore non fissato a dovere, si muove

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TO BE CONTINUED...


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COME SI MONTA UN RADIATORE/2 LA SETTIMA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE RACING È DEDICATA ALLA CONOSCENZA PIÙ APPROFONDITA DELLE TECNICHE E DEGLI STRUMENTI CHE SI UTILIZZANO PER MONTARE UN RADIATORE PERCHÉ RENDA AL MEGLIO

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econda parte (la prima si trova nella puntata precedente, il mese scorso) sui processi eseguiti per montare un radiatore. Tante le domande e le curiosità risolte e soddisfatte, altrettante quelle che risolveremo in questa puntata. Quale è l’inclinazione più corretta per montare il radiatore? Perché non è possibile montare il radiatore nella parte anteriore del kart come succede con le macchine? L’INCLINAZIONE GIUSTA IN OGNI OCCASIONE Giusto sfatare subito due false dicerie: non è vero che più il radiatore è inclinato in posizione verticale (rispetto al terreno) e più raffredda; e non è neanche detto che un radiatore con una griglia che ha una superficie maggiore, funzioni meglio e, quindi, raffreddi

più di un radiatore con la griglia più piccola. Il perché di entrambe le “leggende” da paddock è da ricercare nell’inclinazione del radiatore [FIG. 1]. Il radiatore non funziona correttamente quando si trova nelle due posizioni estreme: se viene montato disteso sul telaio [FIG. 2], ovviamente non raffredda l’acqua perché l’aria non attraversa le griglie. Alla stessa maniera, se viene montato in verticale [FIG. 3], al contrario di quello che si pensa, il radiatore non compie il suo regolare processo di raffreddamento perché l’aria passa troppo veloce attraverso le griglie non trovando l’attrito delle alette della griglia stessa. L’INCLINAZIONE PERFETTA Il grado d’inclinazione perfetto non esiste: varia da kart a kart, da pista a pista e da stagione a

L’ASSISTENZA IN PISTA Quando la New-Line offre l’assistenza ai grandi campioni durante le gare internazionali, si avvale di uno strumento (una specie di goniometro), per calcolare la giusta inclinazione di un radiatore, a seconda delle indicazioni che i tecnici hanno raccolto in pista. Nella foto il radiatore RS, Costa 400 euro + IVA. L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

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stagione. D’inverno, per esempio, anche con la tendina, c’è il rischio che il motore sia troppo freddo (e, quindi, a rischio rottura). Meglio “sdraiare” verso il basso il radiatore che così agirà per forza di cose in maniera migliore. In estate, al contrario, man mano che la temperatura sale (dalla primavera verso l’estate…), è bene “rialzare in piedi” la griglia in modo che l’aria possa impattarci maggiormente. Per quanto riguarda le piste, se d’estate con il caldo ci si trova su un tracciato lento, il radiatore può essere ulteriormente alzato; cosa che non si può fare se il tracciato è veloce perché c’è da considerare anche l’aerodinamica (una componente poco incisiva nel kart, ma non trascurabile). Infine, per i kart: nei KZ la pompa dell’acqua è esterna, nei KF è interna: quindi la resa e la temperatura di partenza delle due pompe dell’acqua sarà diversa e, di conseguenza, anche l’inclinazione del radiatore. LE POSIZIONI IMPOSSIBILI Quando la temperatura comincia a salire (presto, vista la stagione, una puntata speciale su come comportarsi con il proprio radiatore in caso di temperature “sahariane”) sulle piste capita di vedere di tutto. Radiatori posizionati dietro al sedile o pezzi supplementari sparsi un po’ ovunque. Ma come mai il radiatore sui kart non si trova nella parte anteriore, magari proprio sul musetto? Questione di equilibri. Il radiatore, infatti, compie anche (oltre a quella principale di raffreddare il motore) un’importante funzione di “contrappeso”

con motore e pilota. Spostarlo vorrebbe dire ripensare disegni di telai e distribuzioni pesi. Quindi, per ricapitolare, in futuro chissà ma, per il momento, anche in termini di funzionalità il radiatore posto nella parte anteriore ne risentirebbe per la non vicinanza con il motore e il peso troppo eccessivo per le plastiche attualmente presenti sui kart. Senza considerare il pericolo rottura in caso di qualche contatto.

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Radiatore inclinato Radiatore

Aria che esce

Aria che entra

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Radiatore orizzontale

Aria che non entra

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Radiatore verticale

Aria che entra

Aria che esce


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AFFRONTA IL CALDO DELL’ESTATE COME COMPORTARSI E COME AGIRE PER OTTENERE IL MASSIMO DAL PROPRIO RADIATORE DURANTE LA STAGIONE ESTIVA

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on l’arrivo dell’estate, per il kart diventa fondamentale sfruttare al meglio il radiatore. Ma non solo. Sono tante infatti le componenti da utilizzare per andare forte e, soprattutto, non rischiare di rompere il motore. QUALE RADIATORE? Intanto è bene chiedersi quali tipi di radiatori esistano. La New-Line ne propone 3 di misure diverse: il più piccolo è il 125 R (280 euro + I.V.A.) che è largo 20 cm; il 125 Rs (prezzo, 330 euro + I.V.A.), che va bene per tutto l’anno, è largo 24 cm, mentre il Big (380 euro + I.V.A.) [1] è largo 29,5 cm. Quest’ultimo è stato studiato appositamente per essere utilizzato nei tre mesi estivi (in inverno si dovrebbero fare troppi giri a basso regime per poter scaldare il motore). Ma New-Line offre anche altri tipi di radiatori. Quello Supplementare curvo (110 euro + I.V.A.) [2], per esempio, è da sistemare dietro al sedile. Anche se non sembra, infatti, c’è tanto movimento d’aria che passa sotto il sedile di un kart e sale alle spalle del kartista. Con questo miniradiatore si

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può sfruttare anche quell’aria per aiutare il motore a restare in temperatura. E più la pista è veloce (con lunghi rettilinei), più questo radiatore è efficace. Viceversa, in un tracciato misto, la differenza rispetto a un kart senza questo radiatore si sentirà meno. I team ufficiali, soprattutto nella KZ (è la categoria che di solito scalda un po’ di più il motore e risente meno del maggior peso), applicano sul lato motore anche un altro tipo di radiatore: l’Hobby (130 euro + I.V.A.) [3]. Un pezzo molto stretto anche se alto come gli altri. È perfetto, naturalmente, per quando c’è tanto caldo. Per l’amatore non è consigliabile installarlo perché è più facile essere toccati in gara (con il rischio di romperlo) e spesso queste componenti vengono staffate approssimativamente. Quindi, è bene raffreddare, ma con equilibrio. PRIMA DI SCENDERE IN PISTA La prima cosa da fare è togliere la tendina del radiatore. Banale dirlo? Non proprio. Molti pensano che d’estate basta tirare completamente giù la tendina per avere la stessa efficacia di raffreddamento. Sbagliato.

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STAFFE NEW LINE Per quanto riguarda i supporti (le staffe) per il radiatore, la New Line li crea con degli appositi stampi. Questo permette di avere radiatori ben fissati per ogni tipo di kart. Le staffe della New-Line sono di tre tipi tipi di staffe: il modello R (58 euro + Iva), le RS New (60 euro + Iva), le Big Double (65 euro + Iva, nella foto). L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

Il radiatore lavora meno e in maniera sbagliata. Sull’inclinazione abbiamo già dedicato un’intera puntata (n. 7): ma solo come memo, ricordiamo che d’estate è bene verticalizzare il radiatore (d’inverno sarà più inclinato all’indietro, più “parallelo al terreno”). Grazie alle nuove staffe regolabili New-Line, poi, è possibile anche alzare il radiatore da terra. È necessario non superare l’altezza massima imposta dalla federazione. Ma più è posto in alto rispetto al terenno il radiatore, più il raffreddamento

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sarà efficace. Infine, i tubi: in inverno, generalmente, si utilizzano quelli di gomma nera. D’estate è consigliabile inserire quelli in alluminio (regolari in tutte le categorie, esclusa la KF3) perché i tubi in gomma trattengono il colore, mentre l’alluminio lo dissipa, lo tira fuori. Tutte le macchine da corsa, infatti, hanno componenti di questo materiale che ha la qualità di favorire lo scambio termico. ACCESSORI UTILI Una parola sul convogliatore: uno strumento che permette di canalizzare più aria possibile dentro un radiatore. Una specie d’imbuto. Poi ci sono anche delle alette che parzializzano l’aria: su una pista veloce, le alette (o paratie) consentono di non far scappare neanche un po’ d’aria al convogliatore. Sulla pista lenta, meglio far arrivare più aria possibile senza alcuna aletta.


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ECCO IL RADIACONVOGLIATORE NUOVA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW LINE DEDICATA AL RADIATORE V, REALIZZATO DALLO STAFF DELL’AZIENDA DI MARANELLO (MO), E PRONTO PER LA VENDITA…

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’obiettivo della New-Line è quello di continuare a proporre novità ai propri clienti e a tutti i kartisti. Ora è pronto per il commercio un nuovo radiatore: il V. I 3 VANTAGGI La caratteristica principale del radiatore [3] V è la forma: ed è il nome stesso a suggerirla. Il radiatore, infatti, è come piegato in due e, grazie a questa configurazione, fa anche da convogliatore. Il primo vantaggio è il modo in cui l’aria affronta la griglia rispetto a come accade con un radiatore classico: infatti, se prima l’aria entrava solo in maniera verticale sul kart, con il radiatore V l’aria “sbatte” sulle cannette anche in maniera obliqua, essendo la griglia stessa del radiatore obliqua rispetto al flusso dell’aria. Inoltre, e questo è il secondo vantaggio, la [1] paratia in alluminio, sistemata nella parte alta della griglia per chiudere il

passaggio dell’aria, crea una pressione della massa radiante, velocizzando il flusso dell’aria e il conseguente raffreddamento dell’acqua nel circuito. Ultimo vantaggio: l’aria che in un radiatore normale scappava a lato, con la forma a V, sarà convogliata verso l’interno. INCLINAZIONE E MANUTENZIONE Il V è sensibile al montaggio e il consiglio è quello di piazzarlo più in verticale (circa 10° indietro rispetto alla perpendicolare con il terreno) nei confronti di un radiatore normale: perché, data la conformazione, è più difficile che l’aria passi senza subire l’azione radiante delle cannette nella griglia. Un radiatore tanto efficace, però, oltre a convogliare più aria, convoglia anche più sporco, soprattutto dopo un’uscita di pista (anche se la funzionalità, in gara, rimane intatta). È quindi necessario soffiare più spesso il radiatore: facendolo sempre da dietro verso davanti per portare fuori lo sporco raccolto in gara. IL GIOCO DELLE COPPIE Un radiatore così, quanto pesa? Circa 150 grammi più del radiatore Big della NewLine. Ma se si calcola che la sua efficacia è pressoché uguale a quella che si otterrebbe montando

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L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad. Anche su misura.

sul kart due radiatori (il Big più l’Hobby sul lato motore), alla fine, comprando solo questo radiatore, il risparmio di peso è di circa 1 kg. Stesso principio si applica sul costo: sarà di circa il 10-15% in più rispetto al radiatore della Big (oltre ai materiali, va considerato anche un maggiore lavoro per costruirlo), ma se si somma il costo del Big a quello del radiatore Hobby, il risparmio che si ottiene comprando un radiatore V è di circa 100 euro. Se poi si considera che si possono utilizzare le [2] staffe RS che vanno bene per ogni radiatore New-Line... CONCLUSIONI Se in pista ci sono 40 °C (e considerando la temperatura del motore sotto sforzo), il radiatore è lo stesso in grado di mantenere l’acqua del circuito a 50 °C e cioè solo 10 °C in più. E, più è alta la temperatura ambientale, più si sente la differenza d’efficacia con gli altri radiatori: la temperatura dell’acqua può arrivare a essere circa 20 °C in meno. Insomma, queste caratteristiche estreme lo rendono perfetto per piste calde come quelle del sud Italia e della Spagna. Ma non solo.

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GLI ACCESSORI INDISPENSABILI DECIMA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE DEDICATA AGLI ACCESSORI DISPONIBILI PER IL RADIATORE DI UN KART

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l pezzo forte è sempre lui, il radiatore. Ma ci sono tanti accessori che possono aiutare un radiatore a funzionare e a durare più a lungo nel tempo. TENDINA RADIATORE Permette di parzializzare la superficie del radiatore durante i mesi invernali o le mezze stagioni. Si regola in alto o in basso a seconda di quanta superficie radiante si vuole utilizzare: più caldo fa, più la tendina sarà aperta. CONVOGLIATORE Permette di canalizzare più aria possibile dentro un radiatore. Come fosse una specie

d’imbuto. È lo strumento ideale da utilizzare durante i mesi estivi. Dispone di alette che parzializzano l’aria: su una pista veloce, queste alette (dette anche paratie) consentono di non far scappare neanche un po’ d’aria (che tenderebbe a scappare in alto oltre il radiatore) al convogliatore. Sulla pista lenta, invece, le alette sono meno incisive: meglio installare solo il convogliatore. STAFFA O SUPPORTO Senza queste il radiatore non sta in piedi. Le staffe del 2010, rispetto alla precedente versione, sono regolabili: è possibile infatti “alzare” il radiatore finché consentito dal regolamento, in modo che l’efficacia dello stesso sia migliore.

UN RADIATORE PER TUTTE LE STAGIONI Il radiatore RS della New-Line racing con tendina è il prodotto più venduto della gamma grazie alla sua versalità: è perfetto per l’estate e per l’inverno. Costa 400 euro + IVA compreso della tendina regolabile. Il costo della tendina è di 70 euro + IVA. L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per mano di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

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DISSIPATORE Al posto di un pezzo del tubo in gomma viene inserito il dissapatore. Si tagliano 15 cm circa di tubo nero dentro il quale vengono messe queste componenti che aiutano a raffreddare l’acqua. TAPPO IN ALLUMINIO Il nuovo tappo in alluminio (a destra) è ricavato dal pieno. Rispetto a quello in plastica, nonostante le tante vibrazioni del kart, fa in modo che ci sia meno dispersione di vapore. VASCHETTA RECUPERO VAPORI Obbligatoria da regolamento. Per eventuali fuoriuscite di vapori o liquidi dal tappo in caso che vada in ebollizione l’acqua o che si rompa la pompa. È importante fissarla dietro il radiatore, ma in un punto che non intralci la fuoriuscita del flusso dell’aria radiante: insomma, non deve essere uno stop per l’aria. TUBI IN ALLUMINIO Nei mesi estivi permettono di avere una migliore dispersione del calore nel passaggio dell’acqua. Il tubo di gomma nera attira, infatti, ulteriore calore.

LAMPADINE A LED Magnetiche alla base e con le punte snodabili, servono per controllare lo stato del radiatore: se c’è, per esempio, del calcare. I preparatori la usano per guardare il pistone. È utile anche per guardare lo stato delle molle e della frizione. Insomma, per tutti i punti critici. DEFLETTORE Serve a non scaricare aria calda sulla gomma posteriore dal lato del radiatore che, altrimenti, si scalderebbe di più (specie nei circuiti in cui questa è la gomma d’appoggio) con conseguente magiore usura. Un esempio: più il radiatore è grande, più raffredda il motore, ma se la gomma si consuma troppo (senza deflettore), l’efficacia verrà meno. In sintesi, convoglia aria calda sul fianco. Nel radiatore Big è di serie, negli altri si può montare. ANTIVIBRANTI Collegano e fissano le staffe ai radiatori. Con il tempo, infatti, la gomma tende a seccarsi e a creparsi. Queste sono delle viti con in mezzo la gomma. È bene fissarle in asse con il perno della staffa. Poi la gomma deve essere in un buono stato: se si secca o si rompe, si buca il radiatore. Da cambiare una volta all’anno.


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COME SI COSTRUISCE UN RADIATORE UNDICESIMA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE DEDICATA A COME NASCE UN RADIATORE, DA ZERO. PASSO PER PASSO

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er prima cosa è bene chiarire che i radiatori per il kart New-Line li costruisce a mano. Una persona esperta può farne fino a 5 al giorno. Sono diversi i passaggi necessari per ottenere il prodotto finito. La prima parte del lavoro consiste nella preparazione dei pezzi, la seconda nell’assemblare i pezzi preparati e la terza nel controllo qualità. PREPARAZIONE AL MONTAGGIO A differenza di quello che veniva fatto in passato, oggi la NewLine si fa preparare una griglia studiata appositamente per il kart. Questa griglia, che arriva in azienda in blocchi [1] di circa un metro di lunghezza, ha diverse caratteristiche che la rendono perfetta per il kart: le cannette, i piccoli spazi dove passa l’acqua che andrà a raffreddarsi,

sono più fitte rispetto a quelle regolari. La griglia, inoltre, è più spessa e quindi più resistente. Questi blocchi, poi, vengono divisi (in due, tre o quattro parti a seconda del radiatore da realizzare) con una sega a nastro. Per realizzare i fianchi del radiatore e le vaschette [2] , vengono presi dei fogli di alluminio. Queste lamine vengono tagliate sotto la trancia e successivamente messe sotto la pressa, dove assumeranno la forma definitiva. La pressa è naturalmente impostata per realizzare le diverse forme delle componenti del radiatore: per esempio, la vaschetta superiore avrà, rispetto a quella inferiore, la forma del tappo (che verrà inserito in un secondo momento). E così è anche per i fianchi. ASSEMBLAGGIO Una volta stampati e preparati i pezzi, questi vanno raccordati, sbavati, limati, molati o tagliati

UN RADIATORE PER TUTTE LE STAGIONI Il radiatore RS della New-Line Racing con tendina: è il prodotto più venduto della gamma grazie alla sua versalità (è perfetto per l’estate e per l’inverno). Costa 400 euro + IVA compreso della tendina regolabile. Il costo della tendina è di 70 euro + IVA. L’AZIENDA La New Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per volere di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi hanno un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

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a mano per fare in modo che combacino con la griglia. Viene presa la vaschetta [3] per verificare che appoggi su tutta la lunghezza della griglia. Lo stesso processo viene fatto per i fianchi. Poi si lavora sui pezzi da limare se ci sono delle imperfezioni. Infine si assembla tutto con qualche punto di saldatura [4] per fissare il radiatore (viene fatto un ulteriore cordone di saldatura perché a volte capita che, quando si salda [5] , ci siano delle torsioni sul metallo). Infine, vengono aggiunte le ultime componenti: il tappo, per esempio. Prima si crea con un tornio il filetto dove si avviterà il tappo poi, con una apposita mascherina, lo si appoggia sopra saldando il tutto. CONTROLLO E QUALITÀ Il passo successivo è quello di immergere il radiatore in una specie di vasca per vedere se ci sono dei piccoli buchi: insomma che la saldatura sia priva di porosità. Questo processo si chiama “Mettere a pressione” il radiatore. La pressione in acqua nella vasca è di circa un bar. Sotto la vasca, poi, c’è una luce che fa vedere le eventuali porosità: un processo di controllo qualità eseguito su tutti i radiatori NewLine. Poi viene asciugato più volte sotto un getto di aria calda, altrimenti l’acqua con il tempo crea degli aloni o dell’ossido che rovinano l’alluminio. Infine il radiatore viene spazzolato [6] per eliminare le impurità della saldatura e le macchie che può avere l’alluminio. Infine il

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radiatore viene impacchettato e mandato in magazzino pronto per la consegna.


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MATERIALI SPECIALI E... FUTURO ULTIMA PUNTATA DELLO SPAZIO NEW-LINE DEDICATO AI MATERIALI SPECIALI USATI PER REALIZZARE UN RADIATORE. E POI UNO SGUARDO AL FUTURO...

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n radiatore potrebbe essere costruito con un altro materiale? Viene costruito con un materiale particolare? E gli accessori? Tante le domande sui materiali utilizzati e utilizzabili per realizzare un radiatore. E poi un’innovazione per il futuro. Che è già pronta… MATERIALE PER IL RADIATORE Attualmente i radiatori sono costruiti in alluminio [1] . Per il kart è il materiale migliore. Il rame ha capacità raffreddanti pari o anche superiori a quelle dell’alluminio, ma ha anche un difetto molto influente quando si tratta di racing: il peso. Un radiatore in rame sarebbe troppo pensante per le competizioni e il kart ne risentirebbe perdendo decimi importanti. Ci vuole il giusto equilibrio fra resa e peso: l’alluminio è il materiale migliore. La New-Line, poi, si affida a società specializzate per il trattamento di materiali. Queste aziende prendono l’alluminio e ne migliorano le caratteristiche meccaniche. Per esempio, l’alluminio dei radiatori NewLine dopo il

trattamento si comporta meglio negli scambi termici (poi ci sono aziende che fanno ammorbidire o indurire l’alluminio, come le aziende che producono telai). MATERIALE PER ACCESSORI La tendina per il radiatore è un accessorio molto importante, come abbiamo visto, per le stagioni più fredde. Ma durante l’autunno e la primavera può capitare che si abbia la tendina montata e temperature ambientali elevate. La gomma della cinghia che sorregge la tendina, generalmente, è molto sensibile al sole, al caldo, alle benzine e agli spray: tende a seccarsi e a rompersi, insomma a crepare. La cinghia delle tendine New-Line [2] è realizzata con un materiale speciale che viene di solito usato nelle macchine ospedaliere. Una cinghia praticamente eterna che viene saldata a mano. IL RADIATORE DEL FUTURO Ecco il futuro. La ventola [3] realizzata dalla New-Line è in attesa dell’approvazione della FIA (nel regolamento nessuna norma la vieta), ma ha tutte le carte in regola per essere una rivoluzione per i radiatori. Il funzionamento è semplice. Qual è il problema che risolve? Nel kart, quando si è sul dritto e in velocità, il

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L’AZIENDA La New-Line Racing nasce a Maranello (MO) nel 1998 per volere di Marco Malverti, Massimo Benedetti e Alberto Frigieri. Oggi è un’azienda di 600 mq che è arrivata a produrre circa 1.000 radiatori all’anno nel settore kart (quando sono partiti ne realizzavano 50-100). In più, realizzano radiatori anche per automobili, motociclette e quad.

motore non ha problemi di temperatura. La temperatura si alza quando si arriva sul misto, perché la velocità diminuisce e c’è un minor scambio termico. La ventola New-Line, quando si è sul dritto, acquista velocità (si “lancia”) e la velocità, che mantiene anche quando il kart si trova sul misto, è superiore al flusso d’aria che le arriva. Fa da volano. Pian piano, poi, rallenta fino a quando si troverà di nuovo “lanciata” sul dritto. Insomma, per buona parte del misto aspira molta più aria di quella che

dovrebbe ricevere in condizioni normali, con notevoli benefici per il raffreddamento del motore. Fa rendere il radiatore come se fosse sempre su un rettilineo. In più fa anche da deflettore, perché scarica l’aria calda del retro radiatore lontano da gomma e freno che potrebbero consumarsi o scaldarsi troppo. Aspira e deflette. La ventola non si può ancora acquistare, ma il futuro dei radiatori è già iniziato.

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Cinghia della tendina del radiatore

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UN RADIATORE PER TUTTE LE STAGIONI Il radiatore RS della New-Line Racing con tendina. È il prodotto più venduto della gamma grazie alla sua versalità: è perfetto per l’estate e per l’inverno. Costa 400 euro + IVA compreso della tendina regolabile. Il costo della tendina è di 70 euro + IVA.


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New Line Racing - Gamma 2011  

Tutti i radiatori per kart New-Line. E i consigli per utilizzarli e conoscerli meglio.

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