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leggere la bolletta


Leggere la bolletta

A cosa serve questa collana In seguito alle liberalizzazioni introdotte dall’Unione europea, abbiamo acquisito il diritto di scegliere liberamente il fornitore di gas, dal 2003, e quello dell’energia elettrica, dal 2007. Si tratta di un’opportunità senza precedenti che può essere colta al meglio solo se disponiamo di tutte le informazioni necessarie per individuare l’opzione più congeniale alle nostre esigenze, se siamo informati sui nostri diritti e se non ci lasciamo intimorire dalla lettura di bollette e contratti. Vuoi saperne di più sul mercato libero, su come scegliere tra le diverse tariffe proposte, sui tuoi diritti di consumatore di energia, sul modo più semplice per monitorare i tuoi consumi e gestirli in maniera efficiente? In questa collana di 5 guide troverai risposta alle tue domande.

Fanno parte della collana realizzata da Cittadinanzattiva: Il nuovo mercato dell’energia per conoscere le novità introdotte dalle liberalizzazioni e i soggetti del mondo dell’energia Il contratto

per saperne di più prima, durante e dopo la firma

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per conoscere termini tecnici, sigle e cifre proprie del settore energetico

Il risparmio energetico

per diventare un consumatore efficiente di energia

Gli strumenti di tutela

per far valere i tuoi diritti

Ciascuna guida è articolata in tre parti, al termine delle quali troverai una serie di consigli utili (“Buono a sapersi in caso di…”), un glossario, che spiega i termini tecnici sottolineati nel testo, e i principali riferimenti normativi.

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Leggere la bolletta

Indice PARTE I

Facciamo i conti alla bolletta 1. Cosa pago nella bolletta dell’energia elettrica 2. Cosa pago nella bolletta del gas

4 4 6

PARTE II

Cosa sapere per scegliere e risparmiare

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3. ElettricitĂ  e gas: tariffe e consumi 4. I bonus sociali

8 11

PARTE III

La bolletta: proviamo a leggerla insieme 5. Come leggere la bolletta 6. Informazioni pratiche: consumi e pagamenti

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Buono a sapersi in caso di‌

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Glossario

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Riferimenti normativi

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156 € + Quota fissa + 15 % + Quota variabile + i.v.a. Quota energia + Quota potenza + Accise + Addizionali +

Bolletta Fornitura

0,5 €

0,5 €

0,5 €

GAS

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Bo

ic Fo ttr ele


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Facciamo i conti alla bolletta Quota fissa + quota variabile + quota energia + quota potenza + accise + addizionali + IVA +… Quando arriva la bolletta non correre a cercare il pallottoliere! Leggi questa guida e sarai in grado di capire cosa e quanto paghi per i tuoi consumi di energia.

1. Cosa pago nella bolletta dell’energia elettrica La bolletta è una fattura commerciale, cioè un documento fiscale che prova l’avvenuta prestazione di un servizio da cui consegue il diritto a riscuoterne il prezzo. Per i contratti di somministrazione, tra i quali rientrano quelli di fornitura di acqua, energia elettrica e gas, i gestori possono contestare le bollette fino a un massimo di cinque anni, e al consumatore spetta l’onere della prova, ovvero dimostrare di averle pagate. Per questo motivo è opportuno conservare le ricevute di pagamento almeno per questo tempo. Nel caso dell’energia elettrica (e, come vedremo in seguito, anche nel caso del gas), gli elementi che con-

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corrono a definire l’ammontare che ci viene addebitato in bolletta sono svariati. Per semplificare, è possibile raggrupparli in tre macro-voci: servizi di vendita (la voce che incide maggiormente in bolletta), servizi di rete e imposte. I costi connessi al servizio di vendita sono tutti quei costi sostenuti dal venditore per l’acquisto e la vendita al cliente finale. Gli importi riferiti ai servizi di vendita sono divisi in quota fissa, da pagare indipendentemente dai consumi, e in quota energia, che varia in proporzione alla quantità di elettricità utilizzata. Più in dettaglio, la quota fissa comprende i costi connessi alla gestione commerciale dei clienti e alla componente dispacciamento (nella sola parte fissa). La quota energia copre i costi sostenuti per acquistare l’energia elettrica e per il servizio di dispacciamento; a questi costi si aggiungono quelli relativi alla “componente di dispacciamento” (nella sua parte variabile agganciata ai consumi) e alla “componente di perequazione” (quest’ultima si applica solo ai clienti del mercato tutelato). Anche il servizio di distribuzione dell’energia, fino al contatore del consumatore finale, e la rilevazione dei consumi hanno un costo: si tratta dei servizi di rete. Questi servizi sono forniti dal distributore e le tariffe sono stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e per il gas (AEEG) con criteri uniformi per tutto il territorio nazionale. Gli importi corrispondenti sono suddivisi in quota fissa (da pagare indipendentemente dai consumi), quota variabile (da pagare a seconda della quantità di energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare il fabbisogno del cliente) e quota potenza (da pagare in proporzione alla potenza impegnata che, di solito, per il cliente domestico è 3kW). L’ammontare complessivo di queste tre quote va a coprire i costi per i servizi di trasposto, distribuzione e misura. Nella voce dei servizi di rete sono compresi anche gli oneri generali di sistema, che per chiarezza, analizziamo a parte. Si tratta di costi che sono stabiliti per legge e vanno sostenuti per favorire interventi di interesse generale. Possono riguardare, ad esempio, la promozione

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della produzione di energia da fonti rinnovabili (componente A3), il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo (componente A5), la copertura degli oneri a garanzia di forme di tutela tariffaria per i clienti in stato di disagio economico e/o fisico (componente AS), lo smantellamento delle centrali nucleari (componente A2), ecc. Il dettaglio di quanto pagato per gli oneri generali viene indicato in bolletta una volta l’anno. L’ultima voce da prendere in considerazione sono le imposte, ovvero: 1. l’imposta erariale di consumo (accisa), che si applica alla quantità di energia consumata; 2. l’imposta sul valore aggiunto (IVA), che si applica al costo complessivo del servizio. Attualmente l’aliquota è del 10% per i clienti con uso domestico.

2. Cosa pago nella bolletta del gas Come per l’energia elettrica, anche nel caso del gas le componenti che concorrono a definire il costo complessivo della fornitura, e che paghiamo in bolletta, sono svariate ma si possono raggruppare in servizi di vendita, servizi di rete, imposte. Anche in questo caso, a definire l’ammontare dei costi dei servizi di vendita concorrono una quota fissa e una quota energia. La prima comprende parte dei costi (solo quelli fissi) che il fornitore sostiene per la vendita al dettaglio e che derivano, ad esempio, dalla gestione commerciale e dai servizi al cliente. Si tratta di importi che non variano al variare dei consumi fatturati. La seconda, più corposa, comprende: la spesa da sostenere per l’acquisto del gas, che è influenzata dalle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio, gas); gli oneri aggiuntivi, che non si applicano ai clienti serviti nel mercato libero; la restante parte dei costi connessi alla commercializzazione al dettaglio, cioè quella variabile. L’importo complessivo della quota energia è, quindi, agganciato all’ammontare dei consumi. Gli importi connessi ai servizi di rete riguardano i costi da pagare per i servizi di trasporto, stoccaggio, distribuzione e misura. Anche qui troviamo una quota fissa, di uguale importo indipendentemente dai consumi, e una quota variabile, che dipende dalla quantità di gas trasportata sulla rete per soddisfare le esigenze del consumatore. Nei servizi di rete sono quantificati anche gli oneri conseguenti alle misure per il risparmio energetico, all’incremento della qualità del servizio e al contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi. La voce imposte comprende: 1. l’imposta erariale di consumo (accisa), che cambia a seconda del luogo (macro zona Centro Nord e macro zona Centro Sud) e degli scaglioni di consumo; 2. l’addizionale regionale, determinata dalla regione di residenza; 3. l’IVA, il cui ammontare è, per gli usi civili, del 10% per i primi 480 mc e del 20% per tutti gli altri. L’aliquota si applica alla somma di tutte le voci della bolletta, compresa l’accisa.

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Cosa sapere per scegliere e risparmiare

Per cercare di ridurre gli importi complessivi da pagare in bolletta, il consumatore ha un unico strumento: la gestione efficiente dei propri consumi, coerentemente con le offerte presenti sul mercato.

3. Elettricità e gas: tariffe e consumi Come già descritto, sia nella bolletta dell’energia elettrica che in quella del gas, figurano una quota fissa (che non dipende dai consumi) e una quota energia (che varia al variare dei consumi): evidentemente, il consumatore può cercare di risparmiare solo intervenendo sulla seconda componente, vale a dire quella variabile. Per l’energia elettrica, le tariffe per i servizi di rete sono stabilite dall’Autorità che le aggiorna (e le pubblica sul proprio sito, www.autorita.energia.it) periodicamente: sono quindi uguali in-

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dipendentemente dal fornitore cui ci si rivolge. Si tratta di due tariffe obbligatorie (D2 e D3) da corrispondere per il servizio di trasmissione, distribuzione e misura. La tariffa D2 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza non superiore ai 3 kW. La D3 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza superiore a 3 kW e a quelli stipulati per le abitazioni non di residenza. I costi del servizio di vendita, da parte loro, rappresentano la voce più rilevante. Nel mercato libero sono stabiliti nel contratto di fornitura e rappresentano il vero terreno sul quale si gioca la concorrenza tra le imprese. Nel mercato tutelato, invece, sono stabiliti dall’Autorità, che li aggiorna trimestralmente (pubblicandoli sul proprio sito) sulla base delle quotazioni internazionali degli idrocarburi. Ciò vuol dire che il prezzo pagato dal consumatore per questo servizio cambia se decide di fruire delle condizioni di maggior tutela oppure se si è rivolto al mercato libero: in quest’ultimo caso, il consumatore sceglie tra le diverse offerte proposte dai gestori. Ai clienti serviti in condizioni di maggior tutela, e muniti dei nuovi contatori elettronici in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce, a partire dal 1° luglio 2010, si applicano i prezzi biorari. Con questi prezzi, il costo dell’elettricità non è più unico ma differenziato a seconda dei momenti della giornata in cui consuma energia. Più precisamente, l’elettricità costa meno dalle 19:00 alle 8:00 dei giorni feriali e tutti i sabati, le domeniche e gli altri giorni festivi (fasce

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orarie F2 e F3); costa un po’ di più se utilizzata dalle 8:00 alle 19:00 dei giorni feriali (fascia F1). Se il consumatore decide di rivolgersi al mercato libero per individuare la tariffa più congeniale alle proprie esigenze di consumo, potrà trovarsi a scegliere tra diverse offerte commerciali: il prezzo potrà essere monorario, cioè uguale in tutte le ore del giorno, biorario, se varia sulla base di due differenti fasce orarie (F1 e F2+F3) e multiorario, se varia per ognuna delle tre fasce (F1, F2, F3). Inoltre, potrà scegliere tra: offerte a prezzo fisso, caratterizzate dalla stabilità, per almeno un anno (la durata precisa deve essere indicata nel contratto) del prezzo della componente energia del servizio di vendita; offerte indicizzate AEEG, che prevedono una variazione del prezzo per il servizio di vendita in linea con quello deciso periodicamente dall’Autorità per i clienti che non sono passati al mercato libero; offerte indicizzate non AEEG, nelle quali la componente energia è aggiornata nel tempo seguendo criteri stabiliti autonomamente dall’impresa fornitrice, e indicati nel contratto. Ai costi per i servizi di vendita e per quelli di rete vanno aggiunti gli oneri generali e le imposte. Anche per quanto riguarda la fornitura di gas, l’importo delle tariffe per i servizi di rete sono stabilite dall’Autorità che le aggiorna periodicamente, quindi sono uguali indipendentemente dal fornitore cui ci si rivolge, ma variano in base all’ambito tariffario di riferimento, cioè alla zona geografica di appartenenza. Il corrispettivo dei servizi di vendita varia a seconda che il consumatore sia servito in condizioni di tutela, in tal caso l’importo verrà calcolato sulla base delle tariffe stabilite trimestralmente dall’AEEG, o se si rivolge al mercato libero, eventualità che comporta la possibilità di scegliere tra diverse offerte (a prezzo fisso, indicizzate AEEG, indicizzate non AEEG). A questi costi vanno aggiunte le imposte. Per maggiori informazioni sul mercato tutelato e sul mercato libero, consulta la guida “Il nuovo mercato dell’energia”.

Attenzione! Il peso che le diverse componenti considerate hanno sull’importo totale da pagare in bolletta varia a seconda del periodo di tempo al quale facciamo riferimento e dell’offerta sottoscritta. In tabella riportiamo, a titolo d’esempio, le percentuali che descrivono la composizione delle bollette nel caso di fornitura in condizione di maggior tutela (per l’energia elettrica) /tutela (per il gas) e con valori aggiornati al secondo trimestre 2012. Servizi di vendita Servizi di rete Oneri di sistema

Bolletta energia elettrica 57,1% 13,4% 16,2%

Imposte

13,3%

Bolletta gas 49% 17% Oneri aggiuntivi inclusi nel servizio di vendita 34%

Fonte: Autorità per l’energia elettrica e per il gas. Valori aggiornati al 2° trimestre 2012.

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4. I bonus sociali Un’attenzione particolare va dedicata ai bonus disponibili per le famiglie particolarmente numerose e per le famiglie che vivono in condizioni di disagio economico. Il bonus elettrico è stato pensato per favorire un risparmio in bolletta anche per quelle persone che, presentando particolari disagi fisici, sono costrette all’uso di apparecchiature elettromedicali il cui funzionamento incide sul consumo di energia. Usufruire di questa agevolazione, valida solo per l’abitazione di residenza, consente un risparmio di circa il 20% della spesa annua presunta per la fornitura. Per accedervi è necessario possedere particolari requisiti, quali: - essere intestatari di un contratto con potenza impegnata fino a 3 kW per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4; - oppure essere intestatari di un contratto di fornitura fino a 4,5 kW per un numero di familiari con la stessa residenza superiore a 4. Inoltre, è necessario soddisfare una delle seguenti condizioni: - appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro; - appartenere a un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro; - appartenere a un nucleo familiare presso il quale viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. In quest’ultimo caso non sussistono i vincoli connessi alla residenza o alla potenza impegnata. La fruizione di questa agevolazione, in caso di diritto, è dovuta indipendentemente dall’essere un cliente del mercato libero o del mercato tutelato, ed inoltre il bonus continuerà a essere erogato, attraverso la bolletta, anche nel caso di cambio fornitore o delle condizioni economiche del contratto. Analoga agevolazione è prevista anche per la fornitura di gas. La riduzione in bolletta, di circa il 15% sul consumo stimato annuo, è riservata sia alle famiglie in condizioni di disagio economico sia alle famiglie numerose, e vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL) per i consumi nell’abitazione di residenza. Anche in questo caso sono previsti dei requisiti per l’accesso, quali: - essere clienti domestici titolari di un contratto di fornitura diretto, oppure essere serviti da un impianto condominiale; - avere un indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro, oppure, per le famiglie con più di tre figli, non superiore a 20.000 euro.

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In caso di cambio delle condizioni economiche del contratto o del fornitore, il bonus continuerà a essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto, indipendentemente dal venditore scelto. Sia per richiedere il bonus elettrico che il bonus gas, occorre compilare il relativo modulo, disponibile presso il proprio Comune o scaricabile dal sito dell’AEEG o del Ministero dello Sviluppo Economico, e consegnarlo presso il proprio Comune, o altro istituto designato dal Comune, ad esempio i centri CAF. Entrambi i bonus sono un’agevolazione introdotta dal Governo e resa operativa dall’Autorità, con la collaborazione dei Comuni.

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La bolletta: proviamo a leggerla insieme

Se quando arriva la bolletta pensi che sarebbe più facile decifrare i geroglifici delle piramidi egizie, non temere e segui i nostri consigli. Leggila con attenzione e vedrai che la fatturazione della fornitura di energia non avrà più segreti!

5. Come leggere la bolletta Al fine di favorire una maggiore chiarezza nella lettura della bolletta, e quindi per renderla più comprensibile al consumatore, l’AEEG ha stabilito con una direttiva quali sono quelle informazioni che il fornitore, sia di gas che di energia elettrica, deve necessariamente inserire in bolletta. Queste informazioni sono organizzate in due sezioni: la prima, che generalmente coincide con la prima pagina, offre un riepilogo di quanto contenuto nell’intero documento (quadro di sintesi); la seconda spiega nel dettaglio l’articolazione dei consumi e dei corrispettivi da pagare (quadro di dettaglio).

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Analizziamo, adesso, punto per punto, come è fatto un quadro di sintesi (vedi figura 1). Esso contiene: 1) i dati della fornitura. In questo riquadro sono riportati i dati dell’intestatario del contratto, l’indirizzo che corrisponde al punto di prelievo (POD - nel caso dell’energia elettrica) o di riconsegna (PDR - nel caso del gas) e il codice alfanumerico che lo identifica, la potenza disponibile e la tensione di alimentazione (per l’energia elettrica), il potere calorifico di un smc (per il gas), la tipologia di contratto, la denominazione dell’offerta e la data di attivazione della fornitura (punto 1); 2) il periodo di riferimento della fatturazione dei consumi. La bolletta deve riportare chiaramente il periodo a cui si riferisce la fatturazione, indicando il giorno di emissione e quello di scadenza del pagamento, le letture rilevate, i consumi rilevati e quelli fatturati (punto 2); 3) il totale dovuto per i servizi di vendita al netto delle imposte e degli eventuali sconti (punto 3); 4) il totale dovuto per i servizi di rete, al netto delle imposte e di eventuali bonus, se riconosciuti (punto 3); 5) il totale delle imposte, della base imponibile, dell’IVA, degli oneri diversi dalla fornitura e il totale della bolletta (punto 3); 6) il riepilogo della situazione dei pagamenti, palesando l’eventuale esistenza di bollette non saldate (punto 4). Se il cliente è servito in condizioni di mercato libero e ha un contratto di fornitura che prevede il pagamento di un corrispettivo, senza distinzioni in macro-voci (servizi di vendita e servizi di rete), il quadro sintetico riporterà un’unica voce per indicare il totale del costo della fornitura di energia elettrica e/o di gas. In questa sezione della bolletta sono indicati anche i recapiti telefonici da contattare in caso di guasti. Inoltre, in prima pagina è prevista l’indicazione della dicitura “mercato libero” per i clienti del mercato libero (punto 5), e “servizio di maggior tutela” (per l’energia elettrica) o “servizio di tutela” (per il gas) per i clienti che hanno un contratto a condizioni regolate dall’Autorità.

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La faura eleronica

IN CASO DI MANCATO RECAPITO xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Per produrre questa faura, abbiamo cercato di usare la minor quan tĂ  di carta possibile, ma tu puoi fare molto piĂš di noi. Accedi a xxxxxxxxxx , l’area web a te riservata (nella sezione “Informaâ€? di questa bollea trovi tuÂ? i deagli sul come fare), e aÂ?va il servizio di faurazione trasmessa per via eleronica . Solo cosĂŹ la tua bollea potrĂ  essere davvero rispeosa dell’ambiente.

DaÂ? Cliente Parva IVA Codice Fiscale Codice Cliente

M E R C ATOLIBERO MERCATO L I B E RODELL’ENERGIA D E L L’ E N E R GELETTRICA IA ELETTRICA

12345678910 12345678910 1234567

NOME COGNOME INDIRIZZO CODICE POSTALE CITTĂ€

Nome Cognome Indirizzo Codice Postale CiÂ?Ă 

1

DaÂ? fornitura

Servizio ClienÂ?

POD (Punto di prelievo):

IT123A45678910

Codice utenza (PR):

1234567

Data di aÂ?vazione della fornitura:

gennaio 2008

Consumo ul mi 12 mesi faura :

4.911 kWh

Tipologia di contrao: utenza altri usi, bassa tensione (220V), 3kW di potenza impegnata, 3,3kW di potenza disponibile

TELEFONO

xxxxxxxxx dal lunedĂŹ al venerdĂŹ, dalle 8.00 alle 22.00, sabato dalle 8.00 alle 20.00, escluso fes vi.

FAX

xxxxxxxxxxxxx

E-MAIL INDIRIZZO

customercare@xxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Tipologia offerta: Sprint (SPR01) Indirizzo di fornitura: Indirizzo Codice Postale CiĂ 

NUMERO DEL DISTRIBUTORE PER SEGNALAZIONE GUASTI 0123.456789 (diurno) 123.4567890 - 123.4567890 (nourno e fes vo)

Servizio di fornitura energia elerica Import o: Periodo di competenza: Consumi fauraÂ?

euro 4 5 3 ,7 9 mag - giu 2010 889,0 kWh

Consumo di energia reaÂ?va:

112 kVARh

2 Scadenza: CO 2 risparmiata da inizio fornitura*:

11/07/2010 3.668 Kg

Fattura n°

MM802096/2010

Del:

21/06/2010

Impor giĂ  faura in acconto:

178,70 euro

Modalità di pagamento: In a�esa di a‰vazione RID, versare importo mediante bolle‰no allegato

Consumi giĂ  faura in acconto:

807,0 kWh

Alla data del 10/06/2010 lo stato pagamen non è regolare.

Questo documento con ene il conguaglio da marzo 2010 a aprile 2010

Leura contatore

Sintesi degli imporÂ? Totale servizi di vendita Totale servizi di rete Totale imposte Totale acconti Totale fornitura O neri diversi Base imponibile IVA Totale fattura Compensazioni Bonus Energy Box

Importo totale

3

4

Euro Euro Euro Euro Euro Euro Euro Euro Euro Euro Euro

322,47 79,68 24,60 - 178,76 248,00 180,00 428,00 45,80 473,79 0,00 - 20,00

Euro

453,86

EFFETTIVA 28-02-10

EFFETTIVA 18-03-10

AUTOLETTURA 31-05-10

STIMATA 30-06-10

25.786,0

26.345

27.028

27.487

F1

2.730,0

2.845

3.153

3.312

F2

1.528,0

1.623

1.728

1.815

F3

21.528,0

21.778

22.147

22.360

F0

TOTALE

Il deƒaglio degli impor„ della bolleƒa si trova nelle pagine successive pagina

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Figura 1: Quadro di sintesi di una bolletta di fornitura elettrica (Mercato libero)

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Nel quadro di dettaglio, le informazioni già descritte in prima pagina vengono ulteriormente scomposte, in modo da offrire al consumatore una visione più puntuale di tutte le voci che concorrono a definire l’importo complessivo che pagherà in bolletta, e una descrizione dell’articolazione dei propri consumi, utile per maturare un utilizzo più razionale dell’energia. Nel quadro di dettaglio figurano: 1) il totale dei corrispettivi per i servizi di vendita con l’indicazione della quota fissa e della quota energia (per i clienti del mercato tutelato). Nel caso in cui il consumatore si rifornisca sul mercato libero, l’articolazione delle voci che compariranno in bolletta sarà specificata nel contratto; 2) il totale dei corrispettivi per i servizi di rete (separati in quota fissa, quota energia, e, per l’elettrico, quota potenza); 3) gli oneri diversi da quelli dovuti per la fornitura di energia elettrica. Qualora l’offerta scelta dal consumatore preveda delle differenziazioni di prezzo per fasce orarie (solo per l’elettricità), nel quadro di dettaglio i consumi saranno distribuiti in base ad esse, con l’indicazione dei relativi prezzi. In questa parte della bolletta è indicato anche l’importo del bonus sociale, nel caso in cui il cliente ne abbia diritto (qualora l’offerta scelta non comporti l’indicazione di un corrispettivo onnicomprensivo). 4) Informazioni relative ai pagamenti e alla rateizzazione. In questa sezione della bolletta sono indicate le diverse modalità di pagamento che il fornitore mette a disposizione del cliente, la procedura prevista in caso di morosità, le informazioni sugli aggiornamenti dei corrispettivi, riportando la fonte normativa o contrattuale da cui derivano in maniera completa, e i recapiti per la richiesta di informazioni e l’invio di reclami. Inoltre, nel caso in cui l’importo indicato in bolletta possa essere rateizzato, deve esser data evidenza a questa opportunità con indicazione circa tempi e modalità da seguire per richiedere la rateizzazione.

6. Informazioni pratiche: consumi e pagamenti Calcolo dei consumi. Il venditore, sia di energia elettrica che di gas, emette la bolletta sulla base dei consumi del cliente, effettivi o stimati che siano. I primi sono rilevati al momento della lettura del contatore da parte del distributore, o con l’autolettura del cliente; i secondi sono invece il risultato di una stima presunta fatta dal venditore sulla base dei consumi precedenti. Ogni fornitore deve comunicare ai propri clienti come calcola i consumi presunti in modo da metterli in condizione di capire con quali criteri vengono stimati. Nel caso in cui si attivi una nuova fornitura, la stima si basa su ciò che viene dichiarato al momento della firma del contratto (numero dei componenti della famiglia, quantità e tipo d’apparecchiature utilizzate, ecc.). Per i clienti serviti nel mercato libero, le modalità di calcolo e ricostruzione dei consumi sono definite dal contratto di fornitura stipulato con il venditore.

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Attenzione! Al momento della firma del contratto, fornisci dati accurati perché è su quelli che si baserà la stima dei tuoi consumi. Per maggiori informazioni sul contratto, consulta la guida ”Il contratto”.

Periodicità bolletta. La bolletta elettrica deve essere inviata almeno ogni 2 mesi ai clienti con un contratto a condizioni regolate dall’Autorità, oppure, se si è serviti sul mercato libero, con la periodicità specificata nel contratto. Nel caso del gas, la frequenza di emissione della bolletta è diversa. Per i clienti serviti in condizioni di tutela, varia a seconda dei consumi annui: almeno ogni 4 mesi fino a 500 smc, con una bolletta di conguaglio l’anno; almeno ogni 3 mesi per consumi compresi tra i 500 e i 5.000 smc, con una bolletta di conguaglio almeno ogni 6 mesi; ogni mese per consumi oltre i 5.000 smc. Se si è serviti nel mercato libero la periodicità di invio delle bollette è indicato nel contratto di fornitura. Pagamenti. La bolletta deve indicare la data di emissione e quella di scadenza per il pagamento, prevedendo almeno 20 giorni tra l’una e l’altra. Questo lasso di tempo è obbligatorio per i clienti che hanno un contratto a condizioni regolate dall’Autorità; diversamente, la tempistica è specificata nel contratto sottoscritto con il venditore. Inoltre, sempre per i clienti serviti nel mercato tutelato, è prevista la rateizzazione del pagamento, ma solo in casi specifici, diversi a seconda che si tratti di energia elettrica o di gas. Nei contratti conclusi nel mercato libero, non è obbligatoria la clausola che regola la rateizzazione. Nel caso della fornitura elettrica, è possibile ottenere la rateizzazione se: - il conguaglio supera del 150% l’addebito medio delle bollette in acconto, ricevute dopo la precedente e ultima bolletta di conguaglio; - viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore a causa di un malfunzionamento dello stesso. Se sussistono le condizioni per ottenere la rateizzazione, la bolletta del cliente conterrà tutte le informazioni circa le modalità per richiederla. Nel caso del gas, è possibile rateizzare se: - la bolletta di conguaglio è superiore al doppio dell’addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio. È escluso il caso in cui la differenza fra addebito fatturato nella bolletta di conguaglio e addebiti fatturati nelle bollette stimate o in acconto è provocata solo dalla variazione stagionale (estate/inverno) dei consumi del cliente;

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- viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore a causa di un malfunzionamento dello stesso; - è stato chiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture nonostante il cliente fosse dotato di contatore accessibile. Sulle somme rateizzate il cliente deve pagare interessi pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE). Nel caso in cui il cliente ritenga inesatta la somma richiesta per la fornitura, può inviare al venditore una richiesta scritta di rettifica di fatturazione nella quale presenta le proprie contestazioni in merito. Dal suo canto, il venditore ha un obbligo di risposta motivata entro 40 giorni solari dalla data di ricevimento e, nel caso in cui venga accertato l’errore contestato dal cliente, deve provvedere alla rettifica di fatturazione e accreditare la somma precedentemente addebitata. Se il venditore non risponde entro 40 giorni non sono previsti indennizzi per il consumatore ma, in caso di violazione grave di questo standard, l’Autorità può aprire un procedimento per infliggere sanzioni amministrative al venditore inadempiente. Morosità. Nel caso in cui il pagamento della bolletta sia successivo alla data indicata come scadenza, il venditore può applicare al consumatore degli interessi di mora per i giorni di ritardo. Il tasso applicato sarà pari a quello di riferimento fissato dalla BCE e aumentato del 3,5%. Se il cliente non paga, il venditore deve inviargli una raccomandata specificando: il termine ultimo per il pagamento (non inferiore a 5 giorni dalla ricezione della raccomandata); le modalità con cui il cliente deve comunicare al venditore l’avvenuto pagamento (telefono, fax, ecc.); il termine oltre il quale, se il cliente continua a non pagare, il venditore invierà al distributore la richiesta di sospensione della fornitura.

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BUOno a sapersi in caso di: Contatore elettronico non riprogrammato I prezzi biorari introdotti dall’AEEG si applicano solo ai clienti finali che hanno un contratto di fornitura a condizioni regolate dall’Autorità e sono provvisti di un contatore elettronico riprogrammato, cioè in grado di rilevare i consumi per fasce orarie. Se il proprio contatore non è stato riprogrammato, il cliente può presentare ugualmente richiesta di applicazione dei prezzi biorari al fornitore, il quale, a sua volta, entro 5 giorni dalla richiesta del cliente, presenta domanda di attivazione al distributore che si incarica di riprogrammare il contatore. Cattivo pagatore Per “cattivo pagatore” si intende il cliente che non paga, nel corso di 365 giorni di fornitura, almeno 2 bollette anche non consecutive, purché: 1) per almeno una di esse sia stata tempestivamente avviata una procedura di sospensione della fornitura; 2) nessuna di esse riporti dei corrispettivi derivanti dalla ricostruzione dei consumi in caso di già accertato malfunzionamento del contatore; 3) non sussistano crediti del cliente nei confronti del venditore per precedenti fatture non ancora liquidati dal venditore stesso; 4) il venditore abbia provveduto nei tempi previsti a fornire una risposta motivata a una eventuale richiesta di rettifica di fatturazione o a un reclamo inerente corrispettivi non pagati. Doppia fatturazione Dopo aver cambiato l’impresa di vendita, può capitare che al consumatore vengano fatturati due volte gli stessi consumi (dal vecchio e dal nuovo fornitore). In questi casi il cliente deve inviare la richiesta di rettifica al precedente venditore, con il quale non aveva il contratto di fornitura nel periodo di consumo fatturato due volte. Se l’esercente ha effettivamente fatturato consumi relativi a un lasso temporale in cui il cliente era fornito da un altro, deve provvedere alla rettifica ed eventualmente ad accreditargli le somme non dovute, se già pagate, entro 20 giorni solari dalla data in cui ha ricevuto la richiesta scritta. Se il venditore effettua la rettifica oltre i 20 giorni, sono previsti degli indennizzi per il consumatore: di 20 euro se la rettifica arriva al cliente entro 40 giorni, di 40 euro se arriva tra 40 e 60 giorni, di 60 euro se arriva oltre 60 giorni.

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Disagio economico Al fine di garantire un risparmio sulla bolletta energetica, il Governo ha introdotto i bonus sociali. Si tratta di agevolazioni che possono essere richieste dalle famiglie che presentano particolari requisiti ISEE. Per farne richiesta, come detto in precedenza, è necessario compilare un apposito modulo (disponibile presso il proprio Comune o scaricabile dai seguenti siti: www.autorita.energia.it e www. sviluppoeconomico.gov.it) consegnarlo presso il proprio Comune, o altro istituto designato dal Comune stesso. Eccessivo addebito in bolletta Se un cliente ritiene inesatta la somma richiesta per la sua fornitura, può inviare al venditore una richiesta scritta di rettifica di fatturazione nella quale presenta le proprie contestazioni in merito. Il venditore deve inviare una risposta motivata che riporti l’esito delle azioni e degli accertamenti effettuati e, in caso di errore, deve provvedere alla rettifica di fatturazione ed accreditare la somma precedentemente addebitata. Il venditore deve rispondere alla richiesta di rettifica di fatturazione entro 40 giorni solari dalla data di ricevimento della richiesta scritta. Prezzi biorari Con i prezzi biorari l’elettricità si paga in base al prezzo di produzione all’ingrosso, variabile a seconda dei momenti della giornata Più precisamente, l’elettricità costa un po’ meno dalle 19:00 alle 8:00 dei giorni feriali e tutti i sabati, le domeniche e gli altri giorni festivi (fasce orarie F2 e F3); costa di più se utilizzata dalle 8:00 alle 19:00 dei giorni feriali (fascia F1). Sospensione della fornitura per morosità Se viene disattivata la fornitura per morosità e il cliente ne vuole la riattivazione, bisogna presentare una specifica richiesta al venditore, così come indicato nella comunicazione di messa in mora, integrata con la documentazione del pagamento effettuato. Il venditore provvederà poi ad inviare al distributore la richiesta di riattivazione della fornitura.

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GLOSSARIO Ambito tariffario Per ambito tariffario si intende l’area geografica dove vengono applicate le medesime tariffe di distribuzione e misura per la fornitura di gas. Gli ambiti tariffari su tutto il territorio nazionale sono sei: nord occidentale, nord orientale, centrale, centro-sud orientale, centro-sud occidentale, meridionale. Autolettura È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data e che viene comunicato dal cliente al fornitore. Bolletta di conguaglio È la bolletta che fattura i consumi sulla base di letture rilevate. Componente di perequazione Si tratta di una voce che concorre a definire l’importo complessivo della quota energia indicata in bolletta e non si applica ai clienti del mercato libero. Essa garantisce l’equilibrio tra i costi effettivi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela e quanto pagato dai clienti di quel servizio. Consumo annuo È il consumo risultante da letture rilevate successive che coprono dodici mesi. Consumi effettivi Sono i consumi attribuiti sulla base di due letture rilevate/autoletture. Consumi stimati Sono i consumi attribuiti sulla base delle stime. Contatore Nel quadro di sintesi della bolletta elettrica, per i contratti a condizioni regolate dall’Autorità, è indicata la tipologia di contatore in uso presso l’abitazione. È possibile avere: un contatore tradizionale (T), non in grado di rilevare i consumi né per singole fasce né per ora; un contatore elettronico gestito per fasce (EF), in grado di misurare l’energia elettrica consumata nelle diverse fasce orarie (F1, F2 e F3); un contatore elettronico gestito orario (EO), in grado di misurare l’energia consumata ora per ora; un contatore elettronico gestito monorario (EM), non ancora riprogrammato e quindi non

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in grado, nella rilevazione dei consumi, di fare differenza tra le diverse fasce orarie o ore della giornata. Denominazione dell’offerta È la denominazione commerciale del contratto offerto al cliente. Dispacciamento L’attività di dispacciamento serve a garantire che in ogni istante temporale l’energia prodotta e immessa sulla rete nazionale coincida con quella prelevata dagli utilizzatori finali, controllando il processo a tutti i livelli e garantendo il funzionamento corretto del sistema. Ad assicurare questa funzione è Terna S.p.A. Esercente la vendita È la controparte del contratto di fornitura con il cliente finale nel mercato libero, nel servizio di maggior tutela e nel servizio tutelato. Perdite di rete Si tratta delle dispersioni naturali di energia generate durante il trasporto dalla centrale al luogo di fornitura. Per convenzione stabilita dall’AEEG, corrispondono al 10,8% del totale dell’elettricità immessa nella rete. Anche queste vengono fatturate in bolletta. Potenza disponibile È il massimo della potenza che può essere utilizzata dall’utente, superata la quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Potenza impegnata Viene definita, al momento della conclusione del contratto, in base alle esigenze del cliente. Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è di 3 kW. Potere calorifico di un metro cubo standard (PCS) La voce PCS riportata in bolletta indica il potere calorifico di un metro cubo di gas in condizioni standard e che serve per convertire il consumo di gas in consumo di gas valorizzato in energia. In sintesi, si tratta di un parametro che indica l’energia fornita al cliente attraverso un metro cubo standard di gas. Punto di prelievo (POD)  È un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

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Punto di riconsegna (PDR) È un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Questo codice resta uguale anche in caso di cambio fornitore poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione. Standard metro cubo (Smc) Esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni standard di temperatura (15 C°) e pressione (1.013,25 millibar, cioè la pressione atmosferica). Il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma nella bolletta i consumi di gas sono fatturati in Smc. Gli Smc si ottengono moltiplicando i mc per un coefficiente di conversione (C), definito per ogni località secondo criteri stabili dall’Autorità. 

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Stoccaggio Si tratta di un’attività strettamente connessa alla fase di trasporto e a quella relativa al dispacciamento. Consiste nell’accumulazione di scorte di gas per consentire alle imprese fornitrici di modulare l’offerta, assecondando le esigenze della domanda, caratterizzata da una spiccata variabilità stagionale. Questa fase di deposito e stoccaggio avviene principalmente all’interno di serbatoi naturali come i vecchi giacimenti esauriti.

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Riferimenti normativi Delibera n. 200/99: “Direttiva concernente l’erogazione dei servizi di distribuzione e di vendita dell’energia elettrica a clienti del mercato vincolato ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lettera h), della legge 14 novembre 1995, n. 481” Delibera n. 229/01: “Adozione di direttiva concernente le condizioni contrattuali del servizio di vendita del gas ai clienti finali attraverso reti di gasdotti locali, ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lettera h), della legge 14 novembre 1995, n. 481” Delibera n. 156/07: “Approvazione del Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior tutela e di salvaguardia ai clienti finali ai sensi del decreto legge 18 giugno 2007, n. 73/07” Delibera n. 348/07: “Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica per il periodo di regolazione 2008-2011 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione” Delibera ARG/com 164/08: “Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e di gas naturale” Delibera ARG/com 202/09: “Approvazione della Direttiva per l’armonizzazione e la trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di energia elettrica e di gas distribuito a mezzo di rete urbana” Delibera ARG/com 167/10: “Definizione di un Glossario contenente i principali termini utilizzati nei documenti di fatturazione, ai sensi della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 28 dicembre 2009, ARG/com 202/09” Delibera ARG/elt 199/11: “Disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione”.

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Testi a cura di: Cinzia Pollio Area consumatori con la collaborazione di: Tiziana Toto Responsabile settore energia Mariano Votta Ufficio Stampa e Comunicazione Redazione testi e impaginazione a cura di: Nicoletta Cannata Ufficio Comunicazione Illustrazioni: Paola Pacini Progetto Grafico: Alessandro Casanova

Il presente materiale è stato realizzato con il sostegno di


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Questa guida si pone l’obiettivo di fornire semplici e chiare indicazioni per familiarizzare con i nuovi soggetti che si muovono nel sistema...

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