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Editore Studio Mistral Via Cherubini, 10 Quartu Sant’Elena Direttore Responsabile Furio Falvo Art Director Alessia Diani alessia.diani@isolabellasardegna.com

Pubblicità Sonia Brogi sonia.brogi@isolabellasardegna.com

Redazione redazione@isolabellasardegna.com

Hanno collaborato Riccardo Pomo, Gualtiero Pucci Cecconi, Alessandro Cani, Paolo Maxia,Ciro Murgia Stampa Graffietti Stampati Montefiascone (VT)

Ringraziamo Iris Martin-Peralta, Anna Maria Montaldo, Stella Spiga, Maria Antonietta Pellecchia, Cristina Pittali, Stefano Loi e Susanna Pisu

Sommario

On the web www.isolabellasardegna.it www.isolabellasardegna.com

N. 2 luglio 2009 Registrato al tribunale di Cagliari con il n. 20/07 del 25.07.2007 Questo periodico è associato alla

Unione Stampa Periodica Italiana

Itinerari & Territorio Spiagge Teuladine The beaches Teulada 6 VOLTI & CARATTERI Maribel Verdù PEOPLE A spanish film star

32 AMBIENTE & NATURA Piscina Irgas ENVIRONMENT & NATURE Montimannu: an unexplored forest

28 VIAGGI & PAESAGGI Sardegna on the roads SOUTH SARDINIA A Soundtrack for a journey

36 GUSTO & TRADIZIONE Fil’e ferru TASTE & TRADITION S’Abbardente


ITINERARI&TERRITORIO South Sardinia Sea

SPIAGGE TEULADINE

VarietĂ  di paesaggi e forti contrasti

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Isola bella Magazine


Photo credits: Alessandro Cani

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di Alessia Diani st’anno si terrà dal 25 luglio al 2 ago-

e siete sbarcati in Sardegna e state cercando forti emozioni, ecco un itinerario che in pochi giorni vi offrirà un panorama delle più belle spiagge della Costa del sud. Teulada, cittadina risalente all’epoca nuragica, si distingue per un notevole impegno in campo turistico: con pazienza, negli anni ha acquistato una sua visibilità fra le più note località turistiche del Sud Sardegna, grazie anche ad iniziative come Animar, il festival del teatro di animazione, che anche que-

sto. Strette stradine serpeggiano nel centro storico dove è possibile visitare la chiesa di San Francesco dal campanile a vela, la chiesa della Madonna del Carmelo e la casa baronale dei Sanjust, entrambe risalenti al 1600. Va detto che la natura è stata molto prodiga con i teuladini, offrendo loro un litorale dove calette riparate si alternano a spiagge principesche imperlate da torri. Il golfo di Teulada gode, infatti, di grande varietà e di un paesaggio in rapida evoluzione: falesie battute dal mare, scogliere irregolari, spiagge di sabbia

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bianchissima e basso fondale, arenili misti a scogli con acque profonde, isolette che occhieggiano curiose alla riva. Dalle maestose dune modellate dal vento di Is Arenas Bianca (vicino a Porto Pino) prende il via il nostro viaggio che ci condurrà fino alla spiaggia di Tuerredda. Superati Porto Zafferano e l’imponente promontorio di Porto Scudo, dove è vietato l’ormeggio e lo sbarco per tutto l’anno, essendo in zona militare, proseguiamo verso Porto Tramatzu seguendo le indicazioni per la SS 195 e, a seguire, alla volta del porto. Una spiaggia come di borotalco, circa

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ITINERARI&TERRITORIO South Sardinia Sea

Teulada

BEACHES

800 metri di sabbia sottile e bianchissima, si immerge in un basso fondale in un tratto di mare azzurro come il cielo, meta di surfisti e di quanti amano la pesca subacquea. La spiaggia di Porto Tramatzu è resa ancora più preziosa dal profilo granitico di Isola Rossa, un piccolo capolavoro della natura, adorno di macchia mediterranea, che nasconde i resti di un’antica fortificazione. A seguire troviamo le spiagge di Torre del Budello e di Sa Canna. La prima prende il nome dall’omonima torre spagnola, alta circa 12 metri, vero baluardo difensivo per la peschiera di Teulada. Nei primi del ‘600, fu eretta sul promontorio che domina la stretta baia dal mercante Pietro Porta, uomo facoltoso che dette un forte impulso all’economia locale. introducendo nuove tecniche per la pesca del tonno e del corallo, egli costruì molte torri fra cui va ricordata anche quella di Portoscuso. La spiaggia di Torre del Budello si caratterizza per una sabbia scura, mista a ghiaia, mentre Sa Canna per un fondale di scoglio, ma entrambe godono il vantaggio di avere un mare molto pescoso e sono frequentate per lo più dagli amanti dello snorkelling e della pesca subacquea. Percorrendo la strada panoramica “Costa del sud” e seguendo i cartelli che indicano la spiaggia troviamo Campionna; di fronte all’arenile composto di ghiaia e scoglio si erge un isolotto coperto di macchia mediterranea, separato dalla riva da un fondale profondo adatto ai sub. Sempre seguendo la costa troviamo Arboi e Cala Torre Piscinnì, tratti di mare molto simili in cui ghiaia fine e scoglio fanno da cornice a un mare abbastanza profondo. Unica eccezione: queste spiagge fanno parte del comune di Domus de Maria. Anche Piscinnì ha la sua torre che, come quella di Torre del Budello, fu costruita a difesa della riserva ittica dello stagno nel 1595. A seguire tro-

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viamo Capo Malfatano, famoso per i campionati internazionali di pesca. Per raggiungerlo è necessario percorrere la SS 195 da Cagliari in direzione Teulada, procedendo per Chia per circa 20 chilometri. Salendo sul promontorio troviamo la torre più antica risalente al ‘400, che come le tante altre del sud Sardegna è stata soggetta a ristrutturazioni durante la dominazione spagnola e trasformata in avamposto miliare. Certamente quest’altura era in passato un ottimo punto di avvistamento delle navi nemiche, mentre adesso è uno dei punti più panoramici da cui possiamo ammirare questa bellissima baia che alterna rocce granitiche, scogli e insenature. Se superata Chia, circa 10 chilometri prima di Capo Malfatano, siamo inebriati dal profumo di lentisco e ginepro e il nostro occhio è stato rapito da un panorama mozzafiato, non c’è da stupirsi: siamo arrivati a Tuerredda. Come nei migliori film romantici degli anni ‘60 l’ultimo ciak è girato in un angolo di paradiso, così il nostro viaggio termina descrivendo una delle spiagge più belle della costa del Sud, là dove una sabbia chiara finissima ed accecante abbraccia un mare dai colori caraibici. Tuerredda: una spiaggia di borotalco raccolta entro un verde lussureggiante si protende materna verso un piccolo isolotto ribelle dalle mille sfaccettature. Una striscia sottile di mare limpidissimo dal basso fondale e dalla temperatura costante li abbraccia amorevole offrendo loro i mille riflessi delle pietre più preziose: smeraldi, zaffiri e diamanti. C’è da domandarsi dove possiamo trovare maggiore ricchezza di quella che la natura offre nel Sud Sardegna.

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f you have just arrived in Sardinia and you are looking for emotions, here it is an itinerary that in few days will bring you along one of the most beautiful beaches in the south coast. Teulada, a little city aged in the ‘nuraghe’ era, emerges for its care in tourism area: slowly with patience it has acquired its own visibility among the most known places in South Sardinia, thanks also to some good initiatives such as ‘Animar’, the animation theatre festival, that this year will take place between 25th of July and the 2nd of August. Narrow streets wind in the city centre, where you can visit the ‘San Francesco’ Church, the ‘Madonna del Carmelo’ Church and the manor house of Sanjust family, aging in the 1600. It must be said that nature has been generous with Teulada, offering a coast where hidden bays alternate with sandy beaches. The Teulada gulf has, in fact, a great variety of views and a changing sceneries: emerging rocks continuously modelled by the sea, incredible white sand beaches with low waters, steep reefs diving in deep sea, little islands coming out near the coastline. Our tour starts from the majestic sandy dunes modelled by the wind just near Porto Pino and will end in ‘Tuaredda’ beach. After Porto Zafferano and the Porto Scudo big promontory, where the navigation is forbidden being a military area, we drive toward Porto Tramatzu following SS 195 road. Porto Tramatzu beach is very precious also due to the profile of Isola Rossa, a little masterpiece of nature. Then we find Torre del Budello and Sa Canna beaches. First one has its name from the Spanish tower, 12 meters tall, built in the early years of 1600 by the merIsola bella Magazine

chant Pietro Porta. This rich man gave a big impulse to local economy, introducing new techniques for tuna fishing and building several defensive towers. Torre del Budello beach is characterized by dark sand, while Sa Canna for its rocky bottom, but both have the advantage of an abundant supplies of fish, a paradise for snorkelling lovers. Driving on the panoramic road ‘Costa del Sud’ and following indication to ‘’spiaggia’ we find Campionna; in front of the beach there is a little island covered with macchia bushes and separated from the coastline by deep waters right for divers. Then, following the coast, we find Arboi and Cala Torre Piscinnì, cery similar to each other with fine sand and deep water: we have enter ‘Domus de Maria’ municipality, and we can see another defensive tower dated 1595. Then we find Capo Malfatano, famous for its fishing International championships. To reach this beach from Cagliari you have to drive on the SS 195 to Teulada, taking Chia direction for 20 km. Climbing on the promontory we find the more ancient tower in the area dated around the fifth century, rebuilt by Spanish as military observatory for enemy ships, now it is a beautiful point to admire this amazing bay. About ten km before Capo Malfatano, our nose is hit by the perfume of juniper and lentisc and our eyes are hit by this breathtaking panorama. Nothing new: you are arrived in Tuerredda. As in the best ‘60s movies last scene is shoot in a paradise, so at the end of our tour we describe the most beautiful beach in the south part of Sardinia, where the finest and blinding sand takes up this incredibly coloured sea. Tuerredda: a talc powder beach rounded by rich green vegetation in front of which a little island rises, separated by a low deep and constant temperature crystal clear water that offers colours never seen elsewhere. A question rises: where can we find more nature richness than the one you will find in South Sardinia?

Alessia Diani 5


VOLTI&CARATTERI Maribel Verd첫

Maribel 6

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“NADA ME CAMBIA”

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di Sonia Brogi

ncontriamo Maribel Verdù a Cagliari nella hall dell’albergo che la ospita. La popolare attrice spagnola è qui in veste di ospite d’onore del Festival del Cinema Spagnolo che per la prima volta sbarca in città. Indossa un abito luccicante di paillettes nere, vagamente anni ottanta, e incede con sicurezza su sandali dal tacco altissimo che slanciano le gambe perfette. E’ bella la Verdù come si può aspettare chi ha ammirato la sua interpretazione di Elena nel film”I girasoli ciechi”, che lo scorso anno è stato campione d’incassi in Spagna. Una bellezza che si riflette nel suo sorriso, negli occhi scintillanti, nella carica positiva che emana, un concentrato di energia empatica che trasmette ai suoi interlocutori sfruttando qualsiasi mezzo disponibile: voce, espressioni, gestualità. Che sia questo il segreto del successo di un’attrice che non ha frequentato scuole, ma è dotata di un talento innato che dai primi spot pubblicitari all’età di tredici anni l’ha portata fino all’ultimo film di Coppola, Tetro, presentato nella Quinzaine des Réalisateurs a Cannes? Sicuramente sì e proprio da Tetro partiamo per iniziare l’intervista. Maribel, lei è reduce dalla presentazione di Tetro a Cannes, com’è stato il passaggio dalla Croisette a Cagliari? In realtà, ci risponde sorridendo, fra Cannes e Cagliari ci sono state ben due tappe intermedie, a Granada e Malaga, dovute alle rappresentazioni de “Il Dio della carneficina”, l’opera

teatrale di Yasmine Reza con la quale sono in tournè; una commedia, che ci sta dando tantissime soddisfazioni. Diciamo che a Cannes sono stata altre volte e il ricordo più bello che ho del Festival sono stati i venti minuti di applausi dopo la proiezione del “Labirinto del fauno” di Guillermo del Toro: un’esperienza emozionante. Cagliari è per me una novità. In generale, però, ovunque mi trovi, sto bene se frequento le persone che mi piacciono e a cui io piaccio. Un’attrice di cinema prestata al teatro? No, puntualizza l’attrice, diciamo piuttosto una passione, quella per il teatro, nata quando, ancora bambina, recitavo nelle commedie scolastiche. Anche se il mio cuore è diviso fra cinema e teatro, quest’ultimo rimane il mio preferito: il rapporto con il pubblico in teatro è eccitante e diretto, sei tu che crei le emozioni, sei tu che hai di fronte il pubblico nell’oscurità. Il cinema è più un lavoro di squadra che non ha un riscontro immediato. Bisogna dire che questo è un momento d’oro per il teatro in Spagna: gli spettacoli hanno spesso il “tutto esaurito” sul cartellone e le file ai botteghini.

Coppola parlando di lei ha detto: “lavorare con Maribel è stato un sogno: una grande attrice, calda, divertente e attaccata al lavoro”. Dal suo lato un’esperienza positiva? Che dire, risponde Maribel, quasi scusandosi per aver ricevuto tanti complimenti, Coppola è un mito del cinema. Eppure riesce a creare un clima estremamente “easy”, gradevole, durante la lavorazione. Talvolta canticchiava arie dalle sue opere liriche preferite e non mancava mai di complimentarsi con noi per ogni scena riuscita bene. Ci sono molti registi, molto meno famosi, che trattano gli attori con arroganza e supponenza; Coppola non ha mai prevaricato nel dirigerci, anzi è stato generoso e coinvolgente. Con me poi è stato molto carino e protettivo. Il cinema mondiale sta attraversando un periodo di crisi; quale è lo stato di salute del cinema spagnolo? In Spagna, e qui l’espressione dell’attrice cambia, facendosi seria, si fanno tanti film, forse troppi. Pensi che nella sola Catalogna si producono in un anno il triplo dei film realizzati in Gran Bretagna: le idee ci sono, mancano gli sbocchi commerciali. I film che arrivano alla distribuzione nazionale sono

Maribel Verdù durante l’intervista con l’organizzatrice Iris Martín-Peralta

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VOLTI&CARATTERI Maribel Verdù pochi, ancora meno quelli che varcano i confini e si inseriscono nel circuito internazionale. Per questo attività di promozione come questa, (il Festival del Cinema Spagnolo) volte a far conoscere la nostra filmografia anche in Italia sono meritorie. “I girasoli ciechi”, che è stato il film più visto lo scorso anno in Spagna, ha riscosso attenzioni e critiche positive anche nel vostro paese. Il Festival è stata per lei l’occasione di conoscere la città. Che impressione ne ha avuto? Per me la Sardegna è una scoperta e Cagliari mi pare una città molto bella. Mi è piaciuto passeggiare nel quartiere di Castello, un quartiere che con

le sue architetture evoca un passato importante e, approfittando di qualche ora libera, sono andata a prendere il sole nella piccola spiaggia di Calamosca, incredibilmente vicina alla città. L’Italia poi è un paese che prediligo tanto da scegliere la Costiera Amalfitana come cornice per la mia luna di miele (l’attrice è sposata dal 1999 con il produttore Pedro Larrañaga, n.d.r). E’ riuscita a ritagliarsi una parentesi di relax in una vita che sembra frenetica. Che cosa l’aspetta dopo il Festival del Cinema Spagnolo di Cagliari? Nell’immediato mi concedo qualche settimana di vacanza per poi riprendere con la tournè teatrale.

Ho poi in uscita altri tre film con registi spagnoli in cui recito parti piccole ma molto significative. La nostra chiacchierata è terminata, spengiamo i registratori. Maribel ci ringrazia e si sforza di farlo in italiano. Rilassata, e sorridente continua a chiacchierare piacevolmente, raccontandoci gli acquisti che ha fatto in città e mostrandoci orgogliosa l’abbronzatura. Quando la vediamo allontanarsi nella tiepida e profumata serata cagliaritana ci viene da pensare che, a differenza dei personaggi per i quali viene premiata, donne sofferenti alla perenne ricerca di un poco di gioia, Maribel Verdù abbia concluso felicemente la sua ricerca.

CinemaSpagna

Dal 26 maggio al 6 giugno si è tenuto a Cagliari il Festival del Cinema Spagnolo organizzato dall’associazione EXIT media, con il patrocinio del’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari. Il festival ha presentato, ad un pubblico attento ed entusiasta, un programma ricco di 55 pellicole tutte in versione originale sottotitolata in italiano, dedicando un intero ciclo alla guerra civile spagnola con quattro titoli fondamentali, dal tragicomico La vaquilla di Berlanga fino al recente Los girasoles ciegos di Cuerda, presentato dalla grande attrice Maribel Verdù. Il Festival ha gettato uno sguardo sul cinema spagnolo contemporaneo selezionando le opere più significative degli ultimi anni: Volver di Almodóvar, il film che ha portato Penélope Cruz alla consacrazione internazionale e che ha sbancato i Goya e il Festival di Cannes; [REC] del duo Plaza/Balagueró, capolavoro che ha cambiato la storia del genere horror; Lo mejor 8

de mí, di Roser Aguilar, Todos estamos invitados di Manuel Gutiérrez Aragón, film sull’ETA, che è stato presentato dallo stesso regista nell’evento di chiusura del Festival il 6 maggio. CinemaSpagna ha poi reso omaggio agli esordi di Marco Ferreri, regista anarchico e rivoluzionario, con la proiezione di El pisito, Los chicos e El cochecito, girati tra il ’58 e il ’60. La sezione dedicata al cinema catalano ha visto la partecipazione del maestro Ventura Pons con il film Amic/Amat, che lo impose nel 1999 alla ribalta mondiale, e dei produttori David Matamoros e Anna Vilella, che, oltre a presentare il film di Carla Subirana Nedar, hanno valutato la possibilità di ambientare alcune fiction nell’isola. Occasione di rapporti commerciali non solo di svago per la prima volta di un Festival che ha riempito di spettatori le sale del Teatro Civico di Castello e dello Spazio Cinema Odissea.

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Her beauty is on her smile

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e meet with Maribel Verdù in her hotel in Cagliari. The popular Spanish actress is here as special guest in the Spanish Cinema Festival that for the first time it’s been organized in the city. She wears a dark suit and walks easily on a pair of sandals with very high heels that highlight her perfect legs. She is beautiful, as the ones who have seen her in the role of Elena in Los girasols ciegos can say. Her beauty is on her smile, on her eyes, on the positive energy that she transmits using every available means: voice, expressions, gestures. Maybe this is the secret of the success of an actress that hasn’t attended schools but has an innate talent that from the first TV spots, at the age of thirteen, has brought her to the last movie of F.F. Coppola, Tetro, presented in the last Cannes Festival. And so we start our interview from Tetro. Maribel, you have just been in Cannes to present Tetro, how was the passage from the Croisette to

Cagliari? Actually - she answers smiling - between Cannes and Cagliari I have been in Granada and Malaga, two cities of ‘The God of carnage’ tour, a Yasmine Reza theatre representation. It is a comedy that is giving us a lot of satisfactions. I can say that I have been in Cannes other times and the best memory I have of the Festival is the twenty minutes applause after the Guillermo del Toro film ‘El laberinto del fauno’: it was an emotional experience. Cagliari is new for me. But generally speaking , wherever I am I fell good if I am with people that like me and that I like. So a cinema actress lent to the theatre? No- she pinpoints- you can say this is a passion born when I was a child playing in the school comedies. Even if my heart is divided between cinema and theatre, the last remains my favorite. The relationship with the theatre public is direct and exciting because you are the one who creates emotions and has the public in

front of you. Cinema is mostly a team job that has not an immediate result. I must say that is the golden age of Spanish theatre as shows are all sold out. Speaking of you, Coppola said “Working with Maribel has been a dream, a great actress, funny and very dedicated to her job”. From your point of view was it a positive experience? What I can say - she answers, almost excusing to have received so many compliments - Coppola is a myth of the Cinema. Yet he is capable to create an easy environment. Sometimes he was singing his preferred opera lyrics and he never missed a compliment for a well shoot scene. There are so many directors, a lot less famous, that are very arrogant and superior with actors. Coppola is very generous and involving. With me he was very nice and protective. The world cinema is in a crisis moment. What about the Spanish cinema? In Spain – she turns serious - they do a lot of films, maybe too many. In

Gli organizzatori del Festival Iris Martín-Peralta e Federico Sartori con l’Assessore alla Cultura di Cagliari Giorgio Pellegrini

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VOLTI&CARATTERI Maribel Verdù Cataluña they do in one year three times the films done in the all UK: there are ideas but commercial markets miss: film arriving to national distribution are few, even less those arriving in the international market. For these reasons promotion activities like this festival are very important. Los girasols ciegos , the most seen film in Spain last year, has some attention positive critics also in Italy. You have the occasion to know the city, what do you think about it? Sardinia is a discovery for me and Cagliari seems a beautiful city. I appreciated to walk in Castello, a district that with its architectures reminds an important past, and during some hours free, I went in the little Calamosca beach so incredibly near to the city. Italy is a country I like and I spent my honeymoon in the Costiera Amalfitana (She is married with the producer Pedro Larranaga, n.d.r.). So you had some relaxing moments in your life that seems so frantic. What will you do after Cagliari Festival? Now I will have some weeks of vacations and then I will return to the theatre tour. Then I have three films coming out with Spanish directors where I have little roles but very important. Our conversation is ended and we switch off our recorders Maribel thanks us trying to do it in Italian. Relaxed and smiling she continues to speak, talking about some shopping she done in the city showing proudly her tan. When we saw her going away in a warm and perfumed Cagliari night we think that, unlike the characters she plays and for which she has been rewarded for, suffering women looking for a bit of joy, Maribel Verdù has happily finished her research.

Sonia Brogi

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BIOGRAFIA E FILMOGRAFIA

Madrilena, anno 1979, Maribel Verdù, è una delle attrici più conosciute del cinema spagnolo. Ha partecipato a più di sessanta fra telefilm e pellicole cinematografiche; l’ultimo ruolo in Tetro, l’ opera che il regista Francis Ford Coppola ha presentato fuori concorso al Festival di Cannes. Maribel esordisce a soli 13 anni, vantando così, benché molto giovane, venticinque anni di carriera.. La fama nazionale arriva con El año de las luces (1986), di Fernando Trueba,. Insieme con Sanz caratterizza il giovane cinema spagnolo fra gli anni ottanta e novanta: in quel periodo, fra gli altri, recita in La estanquera de Vallecas (1987), Amantes (1991) e Belle Epoque (1992). Nel 1997 una delle sue migliori interpretazioni in La buena estrella di Ricardo Franco. Il 2001 la consacra attrice internazionale con il film messicano di Cuaron, Y tu mamá también, nel quale, novella Mrs. Robinson intraprende un viaggio on the road fra amore e dolore, in compagnia di due ragazzi. Ottiene per la prima volta il Goya, il più importante premio cinematografico spagnolo, nel 2007 per il film Siete mesas de billar francés di Gracia Querejeta nel quale da vita al personaggio di Angela. Il riconoscimento arriva dopo ben quattro precedenti candidature per Amantes, La buena estrella, La Celestina e El laberinto del fauno, opera di Guillermo del Toro pluripremiata agli Oscar, e la sensazione è che, oltre a meritarselo, le fosse dovuto. Nel 2008 viene nuovamente nominata per il Goya; il film questa volta è Los girasoles ciegos, splendida opera di José Luis Cuerda, selezionata per la partecipazione agli Oscar dall’Accademia del Cinema spagnolo. A settembre dello stesso anno riceve la medaglia d’oro dell’Accademia delle Arti e delle Scienze cinematografiche per aver contribuito al miglioramento del cinema spagnolo. La Verdù è stata candidata per le sue interpretazioni ai Festival del Cinema di Berlino, di Venezia e di Cannes. L’ultimo recente riconoscimento è del 30 giugno scorso, quando l’attrice ha ricevuto il Premio Nazionale del Cinema, un prestigioso riconoscimento che sancisce l’eccellenza del contributo apportato al cinema spagnolo. Isola bella Magazine

Photo creditis: Federico Sartori

Biography and films

Maribel Verdu is born in Madrid in 1979, and is one of the most famous actress in Spain. She has attended to more than 60 films; last work it is a role in Tetro, a film directed that the director, Francis Ford Coppola, has presented during the last Cannes Festival. Maribel started very young, at the age of thirteen, so making 25 years of her carrier. National fame arrived with Fernando Trueba ‘El año de las luces’ (1986). Together with Sanz has characterized the young Spanish cinema in the ‘80s and ‘90s; in that period she had role in ‘La estanquera de Vallecas’ (1987), ‘Amantes’ (1991) e ‘Belle Epoque’ (1992). In 1997 one of her best interpretation in Ricardo Franco ‘La buena estrella’. She reached international fame in 2001 with Mexican film ‘Y tu mamá también’ in which she played the role of Mrs. Robinson who travels on the road between love and pain together with two boys. She obtained her first Goya, the most important Spanish cinema prize, in 2007 with the film of Gracia Querejeta ‘Siete mesas de billar francés’. This prize arrived after 4 nominees for the films ‘Amantes’, ‘La buena estrella’, ‘La Celestina’ and ‘El laberinto del fauno’. Also in 2008 she run for the Goya with the beautiful film ‘Los girasols ciegos’, directed by Josè Luis Cuerda and selected for the Oscar of Spanish Cinema Academy . n September of 2008 she received the gold medal of Cinema Arts and Sciences Academy for her contribution to the Spanish cinema. Maribel Verdù has had nominees in Cannes, Venice and Berlin cinema Festivals. And last 30th of June has received the National prize of Spanish Cinema.


PUBLIREDAZIONALE

Oro e Filigrana Japon, Dossier Sardegna, Gioia; Loredana Mandas è stata recentemente scelta come maestra orafa per la filigrana nell’ambito del progetto PON patrocinato dalla Commissione Europea, dal MURST e dalla Regione Sardegna. Il suo negozio è una tappa obbligata per chi apprezza il lavoro artigianale di alta qualità e desideri la garanzia di avere un pezzo d’autore della tradizione orafa sarda.

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LOREDANA MANDAS

Un felice connubio di fantasia e tradizione rende unici i gioielli in filigrana dell’artista

Nel laboratorio di Loredana Mandas, una delle poche artigiane orafe filigraniste del Sud Sardegna, si prova l’emozione di assistere alla creazione, rigorosamente a mano, dei tipici gioielli isolani. Loredana incontra la filigrana negli anni ottanta e da allora tutta la sua produzione è improntata a questa tecnica. Nelle sue vetrine, nel caratteristico quartiere di Marina, via Sicilia 31, fanno bella mostra gioielli dalle forme tradizionali affiancati a monili dai motivi etnici e geometrici. Ma soprattutto troviamo pendenti, orecchini, anelli, arricchiti da pietre preziose e semipreziose. Dal brillante al topazio azzurro, dalle ametiste ai coralli, dai turchesi ai granati, ogni pietra può diventare il punto focale di delicate composizioni, di finissimi ricami d’oro il cui unico limite è la fantasia dell’artista. Menzionata dalle più importanti riviste turistiche, i suoi lavori sono comparsi sulla guida Lonely Planet, Mete d’Elite, Traveller, la Guida Giunti, le Figaro Isola bella Magazine

Preserving thie tradition, there is in Cagliari one of the few female goldsmiths of south Sardinia: Loredana Mandas. She encounters filigree in the 80s and since then she uses only this technique for her production. In her shopwindows, in Marina district (via Sicilia 33), you can see beautiful jewels with traditional, geometric and ethnic shape. But first of all here we find earrings, pendants, rings, enriched with stones and gems. From diamonds to blue topaz, from coral to amethyst, every stone may be focal point for beautiful composition and gold embroidery, whose limit is just the artist’ s fantasy. Loredana has been mentioned on important tourist magazines, and her works’ picture have appeared on several tourist magazines and guides. She has been chosen as teacher in working gold filigree in the project PON, supported by EU, MURST and Sardinia government. Her shop is a must-go for those who can appreciate high quality work and want to have in their hands a masterpiece of the traditional gold art of filigree. LOREDANA MANDAS Via Sicilia 31 Cagliari 11 11


PAESI&CULTURA Galleria Comunale d’Arte

La Galleria Comuna 12

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Photo credits: Alessandro Cani

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a visita ai Giardini Pubblici e alla Galleria Comunale d’Arte è una tappa che non può mancare nell’itinerario del viaggiatore che si appresta a conoscere la città di Cagliari. Il giardino, acquistato dal Municipio di Cagliari nel 1840, era un tipico giardino ottocentesco destinato alle passeggiate e il restauro cui è stato sottoposto nel 2006 non ne ha snaturato l’impianto originario. L’area su cui sorge sporge da un costone roccioso che la sovrasta e ne fa una sorta di giardino pensile che si affaccia, quasi una terrazza, sulla città nuova. Dall’ingresso, di impronta razionalista e risalente agli anni ’30, un lungo viale principale segna l’asse prospettico che si conclude con la facciata della Galleria. Nel giardino si possono ammirare piante secolari, come le jacarande che con le loro fioriture indaco rendono suggestiva una visita in tarda primavera, e due maestosi esemplari di Ficus macrophille, le cui chiome si estendono per cinquecento metri quadri. Lecci, pittosfori e palme completano la vegetazione sormontando ampi prati verdi e creando angoli di gradevole frescura. Le aiuole di fronte alla Galleria sono destinate alle fioriture annuali e formano un tappeto multicolore che prelude al biancore delle due vasche d’acqua che, con le

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Arte

di Sonia Brogi

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PAESI&CULTURA Galleria Comunale d’Arte

GIACOMO BALLA Giovanni Prini, carboncino e pastello su cartoncino

FILIPPO DE PISIS Natura morta con candeliere e violino, olio su tela

FOISO FOIS La mattanza, olio su tela 14

loro ampie bordure, offrono ai visitatori delle sedute supplementari. Il giardino è uno spazio vissuto: i bambini si arrampicano sui rami dei Ficus, gli anziani giocano a carte davanti al chioschetto delle bibite. Vicino alle vasche si trovano carrelli mobili, contenenti romanzi, saggi e libri per ragazzi. Con il progetto “Il giardino da leggere” infatti la Galleria Comunale d’Arte mette a disposizione dei lettori una selezione di circa cinquecento volumi e otto quotidiani. Scegliere una seduta comoda, in un qualche angoletto del giardino e leggere un buon libro, godendo dello splendido spettacolo offerto dall’arte e dalla natura insieme è un’esperienza impareggiabile. L’edificio che chiude la prospettiva dei giardini pubblici ed ospita la Galleria Comunale, risale nella sua costruzione originaria al diciottesimo secolo. Ospitava in origine la Regia Polveriera, tant’è che andò distrutto a causa di un’esplosione nel 1822 e fu ricostruito nel 1828 dall’amministrazione dell’Artiglieria sfruttando la manodopera fornita dal vicino carcere. Il progetto fu opera del conte Carlo Pilo Boyl di Putifigari, colonnello dell’artiglieria ed architetto cui si deve anche palazzo Boyl, la porta del Regio Arsenale che dà accesso alla Cittadella dei Musei e Porta Cristina con la provenendo da Buoncammino si entra nel quartiere di Castello. La costruzione presenta una facciata in stile neoclassico, con ornamenti in pietra di Bonaria ed è articolata su tre livelli: il primo è caratterizzato da un loggiato, probabilmente di epoca successiva, il seIsola bella Magazine

condo da un’elegante terrazza e da una serie di paraste bianche con capitello corinzio alternate a nicchie che scandiscono la superficie. Sovrasta il tutto, al terzo livello, un timpano triangolare con tre statue di marmo di Carrara. Nel 1933, prima di diventare sede della Galleria Comunale d’Arte, l’interno dell’edificio subì una radicale ristrutturazione da parte del progettista Ubaldo Badas. La Palazzina dei Giardini Pubblici, inaugurata con la IV Mostra del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti, nel novembre del 1933, divenne così la sede definitiva dei Musei Civici e delle esposizioni temporanee. Nel 1999, con la donazione della collezione di Francesco Paolo Ingrao, si rende necessario un restauro dell’edificio con l’adeguamento degli impianti tecnici e un nuovo allestimento degli spazi museali che è quello che noi oggi visitiamo. La storia del collezionista, della collezione Ingrao, e delle vie del caso attraverso le quali essa è giunta a Cagliari merita di essere raccontata. Francesco Paolo Ingrao, nacque nel 1909 da una famiglia benestante in provincia di Latina, si trasferì giovanissimo a Roma per frequentare il liceo classico e dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita a Napoli, percorse l’intero cursus honorum nell’amministrazione pubblica fino a diventare Direttore Generale dei Lavori Pubblici. Fin dal dopoguerra coltivò la sua passione per l’arte frequentando gli artisti di via Margutta e comprandone le opere. Ingrao fece tesoro dei consigli di un suo ex insegnante di liceo, il prof. Bragaglia; in seguito la fre-


rio, e predisporre un percorso museale del tutto nuovo. L’allestimento, ideato dalla dottoressa Anna Maria Montaldo, direttrice della Galleria, prevede l’esposizione di 250 opere, di cui quaranta scultoree, lungo un percorso, per lo più ordinato cronologicamente, nelle tredici sale che occupano i due piani della Galleria. Altre 250 opere di vario genere, pitture, disegni, grafiche, bronzi, marmi e sculture lignee, sono riunite nelle ultime tre sale, una sorta di “deposito visitabile”. Questa sistemazione risponde all’esigenza di rendere fruibile l’intera collezione, come disposto dal lascito, e al contempo ci suggerisce l’atmosfera tipica delle quadrerie dei collezionisti, quell’horror vacui che le caratterizza. Le innumerevoli opere esposte, non consentono in questa sede un’elencazione esauriente. Si può dire che il percorso di visita inizia con l’Ottocento, con le opere di Angelo Inganni, di Gioacchino Toma, i tre paesaggi di Enrico Reycend e una scultura bronzea di Ercole Rosa. Continua con l’affacciarsi del nuovo secolo e l’affermarsi del divisionismo nelle tele di Gioli e Spadini, e nelle sculture di Bistolfi. Un notevole pastello di Giacomo Balla che raffigura lo scultore Giovanni Prini al lavoro costituisce un’opera di punta della collezione. A Boccioni, massimo esponente del futurismo, è dedicata la quarta sala. Le trentuno opere che ospita, testimoniano l’evoluzione della sua pittura dagli esordi al divisionismo e poi al futurismo e ci offrono, con il ritratto di Ines, tela prediletta di Ingrao, forse la sua opera migliore. Al primo piano troviamo le

THE MUNICIPAL ART GALLERY

quentazione di aste internazionali e di gallerie di arte e gli studi che conduceva su una biblioteca vastissima che si era costruito negli anni, ne fecero un finissimo collezionista. Soprattutto Ingrao frequentava gli studi degli artisti dei quali divenne amico e mecenate. Con Morandi, personalità schiva e ritrosa, riuscì a instaurare una duratura amicizia testimoniata dal bell’epistolario che copre vent’anni fino alla morte dell’artista ed in parte esposto nella sala del museo a lui dedicata. I quadri riempivano le pareti di casa Ingrao e il collezionista non si stancava di studiarli e ammirarli, seduto sul divano di fronte alla parete più ampia della sala, gremita di opere, un concentrato pittorico del Novecento italiano. Alla sua morte, nel ’99, Ingrao nominò erede universale Elisa Mulas, sua assistente per trent’anni, ma dispose che l’intera collezione, inalienabile e indivisibile, venisse da lei trasferita ad un museo pubblico a sua discrezione. Fu la signora Mulas, a scegliere la Galleria Comunale di Cagliari. Il lascito disponeva che l’esposizione delle opere donate avvenisse entro otto mesi dalla consegna e prevedeva alcuni vincoli per il museo ricevente fra i quali quello di non consentire il prestito delle opere stesse, che non possono, in alcun modo, lasciare la città. La donazione Ingrao, per il quantitativo di opere che ha apportato alla Galleria e per i tempi stretti in cui tali opere dovevano essere esposte ha rappresentato senz’altro una sfida per i responsabili: è stato necessario procedere ai lavori di catalogazione e di restauro, laddove necessa-

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UMBERTO BOCCIONI Ritratto di Ines, olio su tela Due teste, olio su tela Paesaggio, olio su tavola

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PAESI&CULTURA Galleria Comunale d’Arte

GIORGIO MORANDI Natura morta, olio su tela

MARIO SIRONI La batosta, gouache su carta,

ANTONIO ZORAN MUSIC Canale della Giudecca, olio su tela 16 16

sale dedicate a Carlo Socrate, a De Pisis, a Ottone Rosai, a Mario Mafai, a Mino Maccari, autori dei quali la Galleria ospita un nutrito gruppo di opere. Importante la presenza di Morandi: la sala a lui dedicata ospita tre nature morte, un’acquaforte, nove disegni a china o matita e le 241 lettere che costituiscono l’epistolario con Ingrao. Il collezionista, che ogni anno riceveva un’opera di Morandi, aveva raccolto ventuno oli, che decise di cedere nel 1985 al Comune di Bologna e che andarono a costituire il nucleo iniziale del museo dedicato all’artista. Il “venir meno un punto nella parete che ricostituisse un prediletto orizzonte” lo spinse forse, dopo la cessione, a ricercare quelle ulteriori opere che, infine, sono arrivate al museo. La Galleria ci offre anche con la collezione sarda che va dal 1900 al 1970 uno spaccato dell’arte isolana attraverso sculture e dipinti dei più importanti artisti regionali. Le opere, comprate dal Comune o provenienti da generose donazioni, sistemate nelle due sale della nuova ala del Museo, portano le firme di autori prestigiosi come Giuseppe Biasi, Felice Melis Marini, Francesco Ciusa e Filippo Figari. Infine nella Galleria ha sede anche la Biblioteca specialistica in Storia dell’Arte che con i suoi settemila volumi in parte provenienti dal Fondo Ingrao e in parte dal Fondo civico, raccoglie monografie e cataloghi provenienti da ogni parte del mondo. Orari estivi: 10.00 - 12.30 / 18.30 - 24.00 Chiuso il Martedì Tel. +39 070.677.7598 www.galleriacomunalecagliari.it Isola bella Magazine

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he visit to the Public Gardens and to the Municipal Art Gallery is a must for the tourist who wants to know Cagliari. The garden, bought by Cagliari Municipality in 1840, was a typical nineteenth century garden, designed for walks, and the 2006 remodeling has changed its original shape. The area, where it is, just out on a reef, making a sort of roof garden overlooking on the new city. From the entrance, dated in the ‘30s, a long line with trees traces the perspective line and ends with the Gallery façade. In the garden it is possible to admire centuries old plants, like jacarandas, that with their indigo flowers will make magic a spring visit, or two majestic Fichus Macrophille, the foliages of which extend for 500 sq meters. The garden is a living space: children climbing on Fichus’ branches, old men playing cards near the beverages kiosk. Near the fountains basins there are some wood trolleys full of books. In fact with the project ‘Reading Garden’ the Story of Arts library offers a selection of 500 volumes and some newspapers. This library has its head office in the Gallery building, and preserves about 7 thousands of books, part of which comes from Ingrao Collection and part from Civic Fund. The building that closes the view of public gardens and hosts the Municipal Art Gallery, was built in the XVIII century. Originally it was home for the Real gunpowder Magazine, and it was destroyed by an explosion in 1822 and reconstructed in 1828 by the military Artillery administration using labor force from


the nearby prison. The project was set up by the Count Carlo Pilo Boyl di Putifigari, colonel of the Artillery and architect. He also designed the ‘Regio Arsenale’ door that enters in the ‘Cittadella dei musei’ and ‘Porta Cristina’, from which you will enter from Buoncammino to Castello district. The Gallery building has a neoclassical façade, with ‘Bonaria stone’ ornaments and develops on three levels: first one is characterized by a loggia, probably from a later period, the second one has an elegant terrace with alternating mullions and niches; above all, the third level, with three Carrara marble statues and a triangular tympanum. During 1933, before its present function, its interior was reconstructed by Ubaldo Badas, and in November it was open as Municipal museums with the IV Art Exhibition of Regional Fascist Union. In 1999, with the donation of Francesco Paolo Ingrao collection, it was necessary to renovate the rooms, with modern installations. The story of this collection is very unusual. F.P. Ingrao was born in 1909 in Latina province, and he transferred to Rome when he was very young to attend the high school. After the Law degree taken in Napoli University he complete his carrier as public office till becoming General director of Public Works in the national government. In the meantime he was cultivating his love for art mixing with Via Margutta artists and buying their pieces. Following some hints of his old high school teacher, he visited several international auctions and art shows and thanks also to his well supplied library he become

an important collector. Ingrao become also friend of some artist he was use to visit. He was able to create a long and friendly relationship with Morandi, a bashful and shy personality; this is testified by a twenty years long correspondence, that is in part shown in the Gallery. The paintings filled the Ingrao house, and he was never tired too watch and study them, sit in his sofa in front of the main wall full of Italian XIX century masterpieces. With his death, Elisa Mulas, his assistant, was nominated his only heiress. She had chosen this building for the collection as Ingrao wanted. He also prescribed that the paintings couldn’t be lent so they cannot leave the city. The exhibition, cured by Anna Maria Montaldo, Gallery Director, has 250 pieces, 40 of which are sculptures. Other 250 pieces, paintings, drawings, marbles and wood sculptures are shown in last three rooms. We cannot list every single art work, but we can say that the visit starts with ‘800 Angelo Inganni, Gioacchino Toma and Enrico Reycend works. It continues with ‘900 Cioli , Spadini and Bistolfi pieces. One room is dedicated to Boccioni the most important Futurism Italian exponent. On the first floor we find the rooms dedicated to Carlo Socrate, De Pisis, Rosai, Mafai and Maccari. But most important, the works of Morandi with three still life paintings, one etching, nine drawings and the letters mentioned above. The Gallery offers also a Sardinian collection dated from 1900 till 1970 and has paintings, sculptures and drawings from the most important island artists. Isola bella Magazine

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ARTI&MESTIERI Arts and crafts

SoleMare Pula

Un artigiano campano porta a Pula la tradizione dei sandali fatti a mano Davide Sessa realises, in few minutes, sandals that fit precisely your feet. 18

Scegliere i sandali dei propri sogni, del colore, forma e altezza che si desidera e vederli realizzati in pochi minuti sotto i propri occhi. Sandali che calzano alla perfezione perché fatti a misura dei propri piedi. Questo piccolo lusso, fino ad oggi, era concesso ai turisti di Capri e della costiera amalfitana. Da maggio la stessa possibilità è offerta anche a chi arriva a Pula, per trascorrervi qualche giorno o anche solo qualche ora di vacanza. Ecco un motivo in più per visitare il centro della graziosa cittadina dove, in Corso Vittorio Emanuele, presso la galleria dello shopping, ha aperto Sole, Mare, Pula. Davide Sessa, campano, figlio d’arte, da venticinque anni nel settore, dopo aver deciso di trasferirsi definitivamente nell’isola, ha scelto Pula come sede del suo laboratorio artigianale. Le vetrine di Sole, Mare, Pula, presentano un’infinità di modelli. Ma davanti al bancone, in mezzo ai ritagli di pellame e ai diversi tipi di fondo, è chiaro che gli accostamenti proposti sono solo suggerimenti. Qui ciascuno può dare spazio alla fantasia o soddisfazione alle proprie esigenze personali. Una volta scelto il fondo, l’altezza e la forma del tacco volute, i sandali vengono confezionati nei colori e nelle forme preferite. I materiali usati sono tutti naturali e di ottima qualità: pellami in vitello pieno fiore per le tomaie, cuoio e legno per i fondi. Ogni sandalo, viene premontato, poi calzato dal cliente

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e messo a misura, infine rifinito per ottenere la massima vestibilità e comodità. Ed ecco che in pochi minuti abbiamo assistito alla creazione dei nostri sandali. Ora non resta che scegliere una borsetta coordinata, minuscola da sera, o più capiente con inediti accostamenti di cuoio e tessuti tradizionali a pibiones. Nel negozio troviamo anche una vasta scelta di portachiavi, portafogli, cinture, e tante idee regalo. E per il prossimo anno l’offerta, che già per i sandali da donna spazia dal numero 33 al 42 e da uomo dal 39 al 45, si allargherà ulteriormente ai sandali da bambino.

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PUBLIREDAZIONALE

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Choosing sandals you dreamt of, the color, form and height you desire and see realizing them in few minutes. Sandals that fit precisely your feet, because they are hand made for your feet. This little luxury, till today, was just for tourists visiting Capri and Amalfi riviera. From last May this possibility is available also for ones that visit Pula. Here it is another good reason to stay in this charming town, where along Corso Vittorio Emanuele “Sole, Mare, Pula” is been opened by Davide Sessa. He’s from Campania, continued his father’s art for 25 years, then he decided to come here, choosing Pula as his working laboratory. “Sole, Mare, Pula” shop windows show a lot of sandal’s models, but in front of his desk, among leather pie-

ces and different type of soles, you understand that those models are just suggestions. Everyone, here, may let his fantasy fly to satisfy his walking needs. When you have chosen the sole, with height and heel form, sandals can be made in which color and form you prefer. The materials used are natural and of a very high quality. Each sandal is first worn by the client and sized to his foot and then finished to obtain the best comfort. So, in few minutes, you have assisted to the creation of you sandals. Now the last thing you have to do is choose a same color little purse, or maybe bigger, depending on its use. In this shop you will also find a large variety of key rings, wallets, belts and other leather goods, right also as gifts. And next year the offer will be wider, because beyond the ones for adults, now from 2 to 7 ½ for women and from 6 to 10 ½ for men, the sandals for your children will be available. So don’t miss it.

MADE TO SIZE SANDALS Corso Vittorio Emanuele 29 - Pula Galleria dello Shopping Tel 070-9249013 OPENING HOURS 10–13 / 18-24 Isola bella Magazine

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CALENDARIOEVENTI what’s on...

25 LUGLIO 2 AGOSTO Teulada

 ANIMAR 2009 Festival internazionale del Teatro d’Animazione sul Mediterraneo. Casa Baronale

31 LUGLIO Cagliari

 I Negrita HellDorado Tour 21.00 – Anfiteatro romano

4 AGOSTO Cagliari

 Sabina Guzzanti Vilipendio 21.30 – Anfiteatro romano

5 AGOSTO Cagliari

 Renzo Arbore Piazzale Miniera di Serbariu

5 AGOSTO Carbonia

 Teo Teocoli Dal Derby al Nuovo 21.30 – Anfiteatro romano 20

5 AGOSTO Santadi

 Matrimonio Mauritano. Gruppi in costume e musica sarda.

6 AGOSTO Cagliari

 ���Shopping sotto le stelle” Via Garibaldi, via Manno e via Alghero

7 AGOSTO Cagliari

 Hair The tribal love rock musical 21.30 – Anfiteatro romano

9 AGOSTO Cagliari

 Claudio Baglioni in concerto 21.30 – Anfiteatro romano

20 AGOSTO Cagliari

 Cristiano De Andrè De Andrè canta de Andrè 21.30 – Anfiteatro romano

21 AGOSTO Cagliari

 I Pooh - “Ancora una volta insieme” Tour 2009 21.00 – Anfiteatro romano

24 AGOSTO Cagliari

 Massimo Ranieri “Canto perché non so nuotare…da 40 anni” 21.15 – Anfiteatro romano

27 AGOSTO Cagliari

 Gino Paoli - Storie 21.30 – Anfiteatro romano

27 AGOSTO Cagliari

 “Shopping sotto le stelle” Via Garibaldi, via Manno e via Alghero

28 AGOSTO Cagliari

 Mango in concerto 21.30 – Anfiteatro romano

29 AGOSTO Cagliari

 Bandabardò in concerto 21.30 – Anfiteatro romano Isola bella Magazine

29 AGOSTO Cagliari

 “Una sera di fine estate” Zona di San Benedetto e via Pergolesi

3 SETTEMBRE Cagliari

 “Shopping sotto le stelle” Via Paoli

6 SETTEMBRE Cagliari

 Concerto di Marco Carta. 21.00 – Fiera campionaria della Sardegna

8 SETTEMBRE Cagliari

 Enrico Brignano 21.30 – Anfiteatro romano

14 SETTEMBRE Cagliari

 Corrado Guzzanti 21.30 – Anfiteatro romano

23 SETTEMBRE 30 SETTEMBRE Cagliari

 Stagione lirica e di ballet-


Agenda del Sud to 2009 / Sogno di una notte di mezza estate Teatro lirico di Cagliari

SAGRE DEL SUD 24 - 27 LUGLIO Serrenti

 Festa di San Giacomo e Sant’Anna. Preparazione del pergolato “su stabi”

25 LUGLIO 26 LUGLIO Arbus

 IX Sagra della capra

1 AGOSTO Villacidro

 Sagra delle pesche

2 AGOSTO Gesturi

 La fiera delle arti e dei mestieri

8 AGOSTO Teulada

 Sagra del Pescatore 18.30 Porto Nou

9 AGOSTO Genuri

 Sagra pani, casu e binu arrasu

9 AGOSTO Teulada

 Sagra della Focaccia, degustazione prodotti tipici 18.30 Piazza Fontana 19.00 Gara podistica cittadina “Una corsa per la vita”

10 AGOSTO Monserrato Sanluri Villanovafranca

 Festa di San Lorenzo. Manifestazioni tradizionali e fuochi d’artificio.

12 -13 AGOSTO Teulada

 Sagra popolare “IS MORUS IN FESTA” 20.00 Piazza Pertini Degustazione prodotti tipici e artigianato locale

13 AGOSTO Iglesias

 Corteo Storico Medioevale Rievocazione in costume con dame e cavalieri

Processione alla chiesa campestre. Sfilata di costumi sardi esibizione di gruppi folk

29 AGOSTO Pauli Arbarei

14 - 15 AGOSTO  Sagra della pecora Pula

 Festa dell’Assunta. Processione delle barche a mare.

18 AGOSTO Teulada

 Sagra del Pane “CASU E PAN’E DOMU” 21.00 Giardino Casa Baronale

21 AGOSTO Teulada

 Sagra della Nutella 21.00 Piazza Pertini

23 AGOSTO Setzu

 Fregua e pani indorau Degustazione prodotti tipici

22-23-24 AGOSTO Teulada

 Sagra di Sant’Isidoro Isola bella Magazine

29 -30 AGOSTO Guspini

Sagra del miele

Gli enti organizzatori privati o pubblici possono inviare mail a segreteria@isolabellasardegna.com

per pubblicarli in queste pagine AVVERTENZA Date e luoghi degli eventi sono state gentilmente fornite da enti Pubblici e Privati. Eventuali imprecisioni o cambiamenti nei programmi e nelle date, dovuti ad annullamenti o rinvii da parte degli Organizzatori, non sono pertanto imputabili alla redazione Si consiglia di verificare l’effettivo rispetto di date e programmi prima di partecipare alle iniziative, informandosi presso gli Organizzatori, segnalati per ciascun evento. The editorial staff is not responsible for programs changes.

 CINEMA TEATRO / theatre  MUSICA / music  SAGRE / festival  DANZA / dance 21


IBS prima parte luglio