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curriculum vitae/ personal data /

lingue/

Data e luogo di nascita: 10/01/1989_ Borgomanero (NO), Italia

Italiano

software skills/ autocad

Inglese

Nazionalità: Italiana Indirizzo: - Via G. Allegra 47 - 28010 Briga Novarese (NO) - Via privata Maddalena Donadoni 13, Milano T: 032294771 M: +393479408402 @: sonia.pravato@gmail.com

3ds max

esperienze professionali/ id

National Language Certificate – Level C1_Toeic (930/990)_2011 – Level B1_PET_2006

_02/2013 - 04/2013 Tirocinio curriculare SCANDURRASTUDIO, Milano

ai

Francese

ps

ae

interessi/

mostre

fotografia

viaggi

lettura

educazione/

esperienze/

Liceo Scientifico G.Galilei Maturità votazione 100/100

POLITECNICO DI MILANO Laurea magistrale in Interior Design

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_04/2013 - oggi Laboratorio progettuale Ex Area Falck RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP e Bizzi & Partners Development

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Politecnico di Milano Laurea triennale in Design degli Interni votazione 110/110L Alta Scuola Politecnica Studentessa 8th cycle

-Mostra dei progetti realizzati per il corso di Sintesi Finale, Castello Sforzesco Vigevano, in programma estate 2013 - International Workshop “Accélération du Temps et enjeux dans l’espace public” Lyon 2012 in collaborazione con la Direction de la Prospective et du Dialogue Public du Grand Lyon http://www.youtube.com/watch?v=9d7v1mgTx0E& feature=youtu.be - Mostra “Abitare le rovine”, presentazione dei modelli realizzati per il corso tenuto da Andrea Branzi e Michele de Lucchi, marzo 2012 http://www.abitare.it/it/architecture/abitare-lerovine/ - Mostra dei progetti realizzati per il corso di Sintesi Finale, Castiglione Olona, maggio 2011 http://www.comune.castiglione-olona.va.it/ servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=1069 - Vincitrice tra i progetti del Politecnico di Milano al concorso Gide 2011, Magdeburgo, con il progetto di gruppo “Ecomuseo di Castiglione Olona”

_09/2009 - 10/2009 Stagista Architetto Carla Biscuola , Gozzano (NO)


indice/

Cultural/exhibition

living/hospitality

Conceptual

graphic/comunication/event


cultural/exhibition

living/hospitality

Conceptual

graphic/comunication/event


i giganti della montagna/

Corso: Laboratorio di Allestimento

Anno: 2012

Designer Team: Sonia Pravato, Annalia Boldrin, Diane de Rosamel, Elena Mascheri

Il progetto verte sulla realizzazione di un allestimento per raccontare i 65 anni del Piccolo Teatro di Milano.


L’allestimento prevede un percorso circolare che diviene metafora di un percorso salvifico che inizia con l’albero del cipresso e termina con un ulivo. Lo spazio è diviso in due grandi parti. La notte oscura come illuminazione e il giorno chiaro come cecità della mente. La salita corrisponde allo spazio del buio, della magia, il visitatore compie un percorso di ascesa verso lo spazio dell’Arsenale delle Apparizioni come quello compiuto dagli attori per giungere alla Villa Scalogna. si tratta di un percorso salvifico verso uno spazio metafisico in cui tutto può succedere. Lo spazio racconta l’opera di Pirandello. Inizialmente viene affrontato il tema della vestizione mistica, in cu, attraverso specchi, i visitatori sono messi nei panni degli attori, poi il tema dell’inconscio, facendo immergere il visitatore nel cappello di Cotrone, e, infine, nell’Arsenale, in cui teli sospesi raccontano I Giganti della Montagna. La discesa invece corrisponde allo spazio della luce, dei giganti. Richiama la loro condizione mitologica nonché la metafora di un declino della società sempre più legata alla materialità e ai valori terreni. Lo spazio è caratterizzato da un tavolo interattivo, simulazione di un monolite enorme, che racconta gli anni del‘68, e da schermi le cui proiezione trattano il rapporto tra teatro e poesia, tra la società contemporanea e morte del teatro.


Ingresso alla Villa della Scalogna

Vestizione come iniziazione mistica

“Il giorno è abbagliato; la notte è dei sogni e solo i crepuscoli sono chiaroveggenti per gli uomini...”


Arsenale delle Apparizioni

Banchetto dei Giganti


media art center/

Corso: Laboratorio Sintesi Finale

Anno: 2012/2013

Designer Team: Sonia Pravato, Elena Mascheri

Scopo del progetto è stata la riqualificazione del Castello Sforzesco di Vigevano in un Media Art Center


Il MAC, Media Art Center, intende, attraverso un intervento di riqualificazione, dare nuova vita al Castello Sforzesco di Vigevano attualmente in disuso. Il progetto comprende l’inserimento di nuove funzioni quali lo spazio espositivo, al secondo piano, composto da tre aree principali: un’esposizione permanente, una temporanea e uno spazio performance; a questi si aggiunge l’apparato dei servizi: foyer, guardaroba, bookshop-caffetteria. Lo spazio espositivo racconto dell’evoluzione della Mediarte, riflette sulla tematica della riproducibilità, sul tempo di fruizione e sull’inesistenza di un “originale”. è composto da 4 distinti allestimenti che affrontano altrettante tematiche: le origini, il rapporto con lo spazio, con il corpo e con la realtà. Lo spazio espositivo temporaneo, configurato come un grande white cube, con strutture a soffitto e un pavimento soprelevato per poter accogliere allestimenti diversi. è stata ipotizzata una prima esposizione dedicata a Shirin Neshat. E lo spazio performance che si modella attorno all’unico elemento allestitivo: una gradinata che può ritrarsi a seconda delle esigenze dell’artista e della tipologia di performance, e che può ospitare anche proiezioni e conferenze.

ESPOSIZIONE PERMANENTE CENTRO RICERCA RESIDENZE LABORATORI LIBRARY archivi ESPOSIZIONI

RISTORANTE CONFERENZE

depositi

CAFFETTERIA BOOKSHOP

ESPOSIZIONE TEMPORANEA

LOGISTICA CORTE EVENTI TEMPORANEI

BODIESSCAPE ori | Sale riunioni | Rela x|L borat | La ogi stic dio a Stu

LIBRA RY

IBIT EXH

ne izio os Ep

etteria ! Dep ositi

FOOD

MEDIA ARTE

e | Ca orant Rist

| Mediateca - Archivi istica Bibl Log iote ca

CENTRO RICERCA

E EVENTI CORT izione ! Incontro | R Espos elax nti ! Eve

mappa

permanente

in corso

eventi

social

Network media center

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SABATO FILM “ DONNE SENZA UOMINI” H 21.00 MEDIASCAPE

Donne senza uomini è un film del 2009 diretto dall’artista Shirin Neshat, all’esordio nella regia di un lungometraggio cinematografico, tratto dal romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur. È dedicato alla memoria di coloro che hanno perso la vita nella lotta per la libertà e la democrazia in Iran dalla Rivoluzione costituzionale del 1906 al Movimento Verde del 2009. Women Without Men is a 2009 film adaptation of a Shahrnush Parsipur novel, directed by Shirin Neshat. The film profiles the lives of four women living in Tehran in 1953, during the American-backed coup that returned the Shah of Iran to power.

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110 parlano di questo argomento

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ESPOSIZIONE PERMANENTE

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09 Ars Eletronica Center, Linz

DOMENICA

voi siete qui

Ars Electronica è un festival, un premio, un centro museale con piattaforma permanente per la presentazione e produzione, un laboratorio di sperimentazione permanente su arte, tecnologia, società con sede a Linz, in Austria.

FOOD EVENT CON GUALTIERO MARCHESI H 18.00 CAFFETTERIA

Performance culinaria con Gualtiero Marchesi. Il rispetto del sapere e la sua condivisione con chi si avvicina al mestiere del cuoco fanno da cardine ad un carattere impulsivo e aperto, strutturato in funzione dell’emozione.

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MEDIA SPACE

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01 Info 02 Guardaroba 03 Mediaspace 04 Temporanea

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#mediaartcentervigevano photo by Alessandro23

MAPPA

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L’esposizione permanente offre un percorso didattico all’interno della Media arte; dalle origini della Video arte fino alle manifestazioni più recenti e tecnologiche. L’esposizione permanente è composta da 4 distinti allestimenti che aff rontano altrettante diverse tematiche della Media arte: le origini, il rapporto con lo spazio, con il corpo e con la realtà.

05 Bodiesscape 06 Torre 07 Bookshop / Caffetteria 08 Servizi

The permanent exhibition offers a nature trail in the Media art, from the origins of video art to the latest events and technology. The permanent exhibition consists of 4 separate installations that address many different issues of Media art: its origins, its relationship with space, with the body and with reality.

SHIRIN NESHAT 10.01.2013-06.05.2013 Shirin Neshat è un’artista iraniana di arte visiva contemporanea, conosciuta soprattutto per il suo lavoro nel cinema, nei video e nella fotografia. Attraverso il suo lavoro Shirin Neshat analizza le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica, con particolare attenzione al ruolo della donna, rivolgendosi al significato sociale, politico e psicologico dell’essere donna nelle società islamiche contemporanee. Shirin Neshat is an Iranian visual artist. She is known primarily for her work in film, video and photography. She explores notions of femininity in relation to Islamic fundamentalism and militancy in her home country. Her work refers to the social, cultural and religious codes of Muslim societies and the complexity of certain oppositions, such as man and woman, light and dark, black and white, male and female.

#mediaartcentervigevano photo by Callie02

Ars Electronica is an organization based in Linz, Austria, founded in 1979 around a festival for art, technology and society that was part of the International Bruckner Festival. Herbert W. Franke is one of its founders.

Performance culinary Gualtiero Marchesi. Respect of knowledge and sharing it with those who approach the job of chef are the key to an impulsive and open nature, structured according to the emotion.

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DOMENICA PERFORMANCE “ GLOW” H 21.00 MEDIASCAPE Glow è una performance luminosa nata da un’idea del direttore artistico Gideon Obarzanek con la partecipazione di Frieder Weiss, creatore di un software interattivo. Utilizzando le più recenti tecnologie video interattive, un paesaggio digitale viene generato in tempo reale in risposta al movimento del danzatore. Gesti del corpo sono estesi e possono a loro volta manipolare il mondo del video che li circonda. Glow is an illuminating choreographic essay by Artistic Director Gideon Obarzanek and interactive software creator Frieder Weiss. Utilising the latest in interactive video technologies a digital landscape is generated in real time in response to the dancer’s movement. The body’s gestures are extended by and in turn manipulate the video world that surrounds it, rendering no two performances exactly the same

MAC @MAC Questa sera il film scelto da Wilfredo è Pi (ϖ - Il teorema del delirio) @hangarbicocca alle 21.00! Ingresso libero fino a esaurimento posti Zero Milano @Zero_Milano_ Dopo #Shirin Neshat al @MAC arriva #Apichatpong, uno degli autori di Cujo http://cujoguide.com/it/issues/2/ dall’8 marzo http://milano. zero.eu/2013/03/08/api Crossway Foundation @CrosswayUK If you’re in Milan, the @hangarbicocca is an absolute must see. Incredible space. Incredible art. http://instagr.am/p/UJObzfLRwI/ ArtsLife @Artslifetweet Save the date: il 20 settembre @MAC inaugura 50 metri di installazione audiovisiva di #CarstenNicolai http://shar.es/7BgIZ Youmpa @youmpa Rassegna d’autore - I film scelti da Wilfredo Prieto: Soy Cuba, O Mamute Siberiano http://www.youmpa.com/events/34996/Rassegna-dautore--I-film-scelti-da-Wilfredo-Prieto-Soy-Cuba-O-Mamute-Siberiano … via @youmpa @mac Mac @mac Online le immagini delle mostre di #WilfredoPrieto e #Kabakov http://www.mac.org/mostre Mac @mac Oggi inizia il secondo campus estivo Mac Kids dedicato ai bambini dai 10 ai 12 anni. Per info: http://www.mac.org/hb-kids/campus Leftloft @leftloft Tonight @mac presents the artists of NON NON NON and the Critical Notebook we designed. http://bit.ly/KuyN1s pic.twitter.com/KuP6h4Is

01. Beall Center, Irvine 02. EMPAC, New York 03. 319scholes, New York 04. Eyebeam, New York 05. LABoral , Gijon

06. IMAL, Bruxelles 07. House of Electronic Arts, Basilea 08. Netherlands Media Art Institute 09. Ars Eletronica Center, Linz 10. Run Run Shaw , Hong Kong

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futurismo/

Corso: Design della luce

Anno: 2012

Designer Team: Sonia Pravato, Francesca Avian, Annalia Boldrin

Scopo del progetto è stato lo studio dell’illuminazione per un’esposizione temporanea al Museo del 900 a Milano


La mostra “Futurismo” nasce con l’intento di narrare il dialogo esistente tra l’espressione pittorica di linee, volumi e colori delle opere e i suoni, gli odori, i rumori incorporati in essa. Anche i supporti sono ispirati alla poetica futurista: linee oblique e spezzate in movimento nello spazio. Forte attenzione è data poi al rapporto con la città esterna, protagonista sensoriale dell’allestimento tra stimoli visivi e sonori. Sono stati scelti differenti tipi di illuminazione a seconda delle funzioni: washer a incasso ed orientabili per l’ambiente (illuminamento 50-80 lux), key light tramite faretti spot orientabili per le opere ( temperatura colore 4000K e illuminamento max 150 lux), illuminazione d’accento up light orientabile per le vetrine.


Illuminazione d’accento: spotlight

Illuminazione diffusa: wallwasher

Dialux_Falsi Colori


ecomuseo castiglione olona /

Tesi di Laurea

Anno: 2010-2011

Designer Team: Sonia Pravato, Paola Passera

Scopo della tesi è stata la progettazione di un Ecomuseo per Castiglione Olona


Tema di questa tesi è la realizzazione di un Ecomuseo diffuso nel borgo di Castiglione Olona. Il progetto vuol agire su luoghi atopici a cui con Neotopie si dà nuova vita. Il progetto parte dal luogo, quello che Norbeg-Schulz chiama Genius Loci. Il nostro progetto verte sulla realizzazione di spazi espositivi all’interno della sede centrale dell’Ecomuseo di Castiglione Olona, la Cartiera Crespi, archeologia industriale a cui si vuole dare una nuova vita. Si è perciò prima di tutto fatto un diagramma astratto che contenesse le funzioni necessarie: accoglienza, esposizione permanente e temporanea, biblioteca, caffetteria, servizi, locali tecnici e funzioni di

socialità nella corte esterna. Il layout è stato poi applicato all’edificio. Particolare attenzione è stata rivolta all’esposizione permanente. L’ambiente è caratterizzato da un vasca d’acqua che percorre tutta la lunghezza di questo spazio, ricreando la memoria del ruolo della Cartiera nel passato ma anche come metafora del divenire con il suo scorrere continuo. L’acqua simula così un percorso e attorno ad essa si sviluppa l’esposizione permanente a raccontare Castiglione Olona, passando per sei installazioni che si alternano da un lato e dall’altro della vasca. Il suono dell’acqua sembra poi quasi dettare un ritmo per la visita all’esposizione.


Affiancata all’esposizione permanente è collocata la temporanea, ricavata da uno spazio caratterizzato dalla presenza di una sequenza di pilastri e da tinte per accumulo di ombre. è un spazio flessibile, pensato per accogliere vari tipi di esposizioni grazie al sistema a soffitto. Al piano superiore è invece presente la biblioteca, nata dal confronto tra l’archetipo conservativo rinascimentale e la nuova percezione del “luogo biblioteca”. Ampie scaffalature fino al soffitto sono combinate con massima flessibilità di organizzazione interna e ampi spazi vetrati, è così la posizione dei libri e il loro spostamento a creare un gioco di luci ed ombre e di scorci sul fiume ed il borgo.


Lo spazio all’interno della Biblioteca è determinato dalla creazione di spazi a diverse altezze caratterizzati da differenti gradi di intimità: socialità, semi-intimità ed intimità. La prima piattaforma ospita la zona di socialità, destinata ad attività di relazione, configurando la biblioteca come una “piazza coperta” a disposizione dei cittadini. L’altra piattaforma ospita lo spazio semiintimo, caratterizzato da elementi componibili che determinano il grado di comunicazione dell’utente. Il terzo grado di intimità è quello più intimo, caratterizzato da elementi allestitivi sospesi, metafora di una dimensione assorta con un fattore temporale alterato. Si creano così nuclei intimi in cui poter concentrarsi a studiare. Il blu domina lo spazio: il riferimento più immediato è l’opera di Yves Klein, un blu oltremare intenso, “l’espressione più perfetta del blu”riconducibile anche alla tonalità usata in molti dipinti del Rinascimento.


cultural/ exhibition

living/hospitality

Conceptual

graphic/comunication/event


House in Borneo /

Corso: Laboratorio di Metaprogetto

Anno: 2009-2010

Designer Team: Sonia Pravato, Paola Passera, Roberta Ragadali

Scopo del progetto è il comunicare l’identità nello spazio dell’abitare


Il tema consiste nel progetto di un edificio residenziale a schiera in un contesto urbano ad alta densità di edificazione, il quartiere residenziale di Borneo Sporenburg, ad Amsterdam. Un ambiente naturale adatto alle esigenze di quattro giovani ragazzi: Gaia, 27 anni, giornalista per la rivista Elle; Cecilia, 24 anni, falegname e gestore di un negozio di alimentari; Matteo, 25 anni, studente di Scienze Politiche; Luca, 23 anni, studente di chimica . L’abitazione crea un gioco di volumi, di pieni e di vuoti, di luci e ombre. Pali che sembrano sottili tronchi d’albero sostengono e attraversano lo spazio abitativo per tutta la sua altezza. Caratterizzano lo spazio e sottolineano la sua verticalità, richiamando metaforicamente il tema della natura ma senza riferirsi ad esso in modo esplicito. They characterize the space and enhance its verticality. La forma della struttura ricorda poi un cannocchiale, rivolto al lato strada e quindi alla città. Il piano terra è stato adibito a garage e living con un grande affaccio sul fiume, mentre i piani superiori ospitano le stanze dei ragazzi.


ORGANIC BAR/

Corso: Laboratorio di Design degli Interni

Anno: 2010

Designer Team: Sonia Pravato, Paola Passera, Roberta Ragadali

Obiettivo del laboratorio è la progettazione di un bar in un quarto di sfera


La bianca conchiglia avvolta a spirale del Nautilus rappresenta la struttura portante per l’esistenza del progetto. La forma generatrice dell’architettura appare evidente dalla pianta: la scalinata, che si erge dal lato sinistro, si sviluppa per un’altezza di 4 m circa sino a raggiungere il primo piano, con il quale crea la continuità e quindi la nascita della spirale. Il piano orizzontale si interseca con i 4 setti in ardesia nera, elementi monolitici che creano un gioco visivo con il bancone, centro dello spazio, la cui forma organica dimostra la relazione con la natura. Il concetto dominante nel progetto è infatti quello naturale ma senza riferirsi ad essa in modo esplicito, la natura viene suggerita ma non resa palese. Dalla forma organica del nautilus nasce la curva che organizza lo spazio, ma essa è appena accennata, non continua ad avvolgersi su stessa; lo stesso vale per le sedute, esse vogliono richiamare la natura, sono dei nidi, dei cespugli, ma è una natura particolare, è una natura caotica che richiama significati più reconditi, è una natura artificiale fatta di freddo alluminio.


cultural/exhibition

living/hospitality

Conceptual

graphic/comunication/event


secondo atto /

Corso: Laboratorio di Design degli Interni

Anno: 2011-2012

Designer Team: Sonia Pravato, Elena Mascheri, Ettore Novaretti, Maia Terreni

Focus del laboratorio, la costruzione di una serie di modelli di isolati in rovina che traggono ispirazione dall’immagine della città dell’Aquila dopo il sisma del 2009.


Il modello diventa esso stesso progetto, suggerendo un utilizzo della città così com’è adesso, resa fruibile e attraversabile – almeno parzialmente – grazie all’utilizzo di infrastrutture leggere, smontabili e reversibili. Come in un grande cantiere provvisorio, passerelle e tralicci bypassano i tempi lunghi della ricostruzione: il patrimonio edilizio deve rispettare i tempi e le regole della burocrazia, ma l’utilizzo della città in quanto “spazio di relazione” non viene escluso. Così le rovine diventano “abitate”. Il modello racconta una riflessione sul tempo,

creando una distinzione tra il tempo delle rovine e quello umano.Il primo è “un tempo altro”, come sostiene Marc Augé, in cui le rovine si evolvono continuamente. Il secondo è il tempo in cui la vita è stata cristallizzata nell’istante. Il modello diventa così metafora del corpo dell’uomo, ferito ma ancora in vita. La natura è infine l’ultimo elemento che caratterizza la scena, offre lo spettacolo del tempo in tutte le sue profondità, un tempo di perpetuo rinnovamento che abolisce il tempo della storia.


inegalitE du temp /

International Workshop “Accélération du Temps et enjeux dans l’espace public”

Anno: 2012

Designer Team: Sonia Pravato, Cecilia Savarese, Justyna Joniec , Francesco Badalamenti


Il workshop ha proposto la collaborazione del Politecnico di Milano, l’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts de Lyon e l’Institut Saint-Luc de Liège et de Bruxelles. L’obiettivo è stato la creazione di un video che sarà presentato alla conferenza “Accélération des temps”,organizzata da La Direction de la Prospective et du Dialogue Public du Grand Lyon il 26 Novembre 2012. Il workshop ha proposto varie riflessioni sulla tematica del tempo, in particolar modo noi ci siamo occupati di come riequilibrare i diversi tempi presenti nelle nostre città.


cultural/exhibition

living/hospitality

Conceptual

graphic/comunication/event


in | out oikos/

Corso: Design degli Eventi

Anno: 2012

Designer Team: Sonia Pravato, Erica Agogliati, Sara Altieri, Francesca Avian, Virginia Pie MenĂŠndez

Progettare un evento per l’azienda Oikos, creando un legame indissolubile e dinamico tra il virtuale il reale.


MILANO

MILANO

[ MILANO ]

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mappa 06 01

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Piazza Duomo

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VIA FRAN. MELZI D’ERIL, 23 antico ferro

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VIA PONTACCIO, 10 ardesia

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VIA SOLFERINO, 11 aureum

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VIA LAZZARETTO, 17 biamax

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CORSO CONCORDIA, 1-3 coccio antico

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VIALE ANGELO FILIPPETTI, 37 travertino romano

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VIA CONCA DEL NAVIGLIO, 9 multidecor

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CORSO MAGENTA, 88 imperium

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Il concept nasce dal tema della simbiosi in natura e si trasforma in uno scambio biunivoco tra Oikos e la città, l’evento in|out porta la piazza nelle case private e crea un salotto nel centro della città, realizzando una “corrispondenza d’amorosi sensi” tra spazio pubblico e spazio privato. In|Out ha inizio dal web magazine “In|Out MAG”, un salotto virtuale, che arriverà nella piazza principale e si diramerà nelle case. Qui i membri potranno proporre il loro salotto per la performance che coinvolgerà colori Oikos, contenitore e utenti durante la settimana del Salone del Mobile. Oikos sceglierà 8 salotti e successivamente bandirà il contest per giovani designer e studenti a cui è richiesto di progettare spazi innovativi attraverso l’uso del colore, trasformando l’evento in un evento oltre l’evento. Il fulcro rimane la piazza dove sarà installata una grande piattaforma che accoglierà il pubblico offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale e di scambio, creando una sorta di salotto letterario all’aperto. Qui, la proiezione di alcuni video avrà la funzione evocativa di coinvolgere gli utenti invitandoli a visitare le piazze domestiche.


invito | evento nelle case

app

sito web

IL PROGETTO

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DOVE MI TROVO

OPENING 9 aprile ore 17 cocktail invitation

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[ MILANO ]

EVENTI

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COLORA LA TUA CASA

SALOTTO URBANO piazza Duomo Milano

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RICERCA

EVENTI

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11 GIO

ore 21.00 - CONVERSAZIONI SUL COLORE modera Monica Maggioni con:

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VIA PONT PONTACCIO PON TACCIO 10 Siamo in una palazzina sstorica tori oricca cir ci circondata rconda ondatta dal vverde. erde. Saliamo lle e sc sscale cale e al sec se condo secondo piano lle e port por te sono apert aper te. Dal sal sa lot ottto si ... porte aperte. salotto

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Mario Abis, sociologo dei media Giulio Cappellini, architetto Aldo Cibic, designer Rosita Missoni, designer Paola Navone, designer

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REGISTRAZIONE R EGIS EGI STRAZIONE nome cognome email CARICA C ARICA F FOT FOTO OTO O

luogo


graphic/

Raccolta di progetti di comunicazione e grafica


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WE HAVE A STRATEGIC PLAN, IT’S CALLED

DOING THINGS MATTEO BANCHELLI MARIA LUISA BERTAZZONI NICOLÒ BERTONCIN MICHELA CAPRIOLI FRANCESCA PERI SONIA PRAVATO ARIANNA PRESENTATO ARTEMIDE RAFFAELI

09.

MARCO RIMOLDI

Nella pagina precedente: 01-02. Elaborato grafico progetto allestitivo_ Design e Arti Contemporanee 03. Progetto di comunicazione_ Design degli Eventi 04-05. Raccolta casi studio_ Laboratorio Sintesi Finale 06-07-08. Tesi laurea triennale “Trasformazione di un’archeologia industriale nell’ecomuseo di Castiglione Olona” 09-12. Elaborati grafici corso di Tecniche grafiche avanzate 13. Proposta per iniziativa Design No Stop

11.

CorsoÊdiÊstrategieÊdiÊcreativitˆÊeÊ innovazioneÊperÊilÊdesign Prof.ÊAnnalisaÊDominoni FACOLTÀ DEL DESIGN

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13.

ConÊlaÊcollaborazioneÊdi: studentiÊdelÊIII¡ÊannoÊ


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14-15-17-18. Dossier finale_Laboratorio di Allestimento 16. Book_Laboratorio Sintesi Finale 19. Elaborato per analisi FuoriSalone 2012_Design degli Eventi


altana, gae aulenti/

Corso: Laboratorio di Elementi Visivi

Anno: 2009

Designer Team: Sonia Pravato, Paola Passera, Rossella Pezzoli, Valeria Priore

Obiettivo del laboratorio è stato l’analisi critica di un famoso caso studio


Oggetto d’interesse è stato un progetto di Gae Aulenti a Firenze, la cosiddetta “Altana”, appartamento per la ricezione di un ospite presso Palazzo Pucci. E’ stata pensata come un blocco autonomo, un grande oggetto industriale, indipendente dall’involucro che lo contiene, un volume rustico con capriate a vista in legno. L’ambiente gioca sull’alternarsi di varie altezze, dato dalla presenza di uno zoccolo in acciaio, che corre lungo tutto il perimetro e crea l’unico elemento chiuso dello spazio: un blocco centrale che contiene spazi di servizio. In questo alloggio l’architettura diventa arredo, lo zoccolo infatti si trasforma per assolvere le varie funzioni della casa.


casavilla/

Corso: Laboratorio di Teorie e Pratiche del Progetto

Anno : 2009

Designer Team: Sonia Pravato, Valentina Nigro

Focus del laboratorio è stato sviluppare una proposta progettuale di uso, riuso e trasformazione.


ombra luce

NATURALE/ ARTIFICIALE natura

acqua pavimentazione

Il progetto verte sulla trasformazione dell’edificio dismesso CasaVilla in un B&B. Il nome “Ventiquattr’ore” richiama l’utilizzo per brevi periodi dello spazio. Abbiamo lavorato sulla trasformazione e riprogettazione dello spazio attraverso i concetti di naturale/artificiale espressi soprattutto nello spazio esterno. La configurazione di questo spazio infatti, un interno esterno i cui archi si affacciano sul giardino, ha permesso di creare un’area relax parzialmente coperta da elementi in tessuto che creano un gioco di luci ed ombre e trasformano lo spazio nelle diverse ore della giornata. Lo spazio è poi

caratterizzato da vasche d’acqua e di terreno che creano una commistione con la pavimentazione. All’interno invece sono presenti al piano terra le aree comuni, la reception, un ufficio ed uno spazio ristorazione. Mentre il piano superiore è stato destinato alle camere per gli ospiti.

Sonia Pravato Portfolio  

Selection of my university project