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sodexo

soluzioni migliorare la qualitĂ della vita sul luogo di lavoro

n.

3 speciale Benessere

anno I, n.3, novembre 2012


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benessere al lavoro

Benessere al lavoro: l’importanza della prevenzione per la mente e il corpo L’attenzione che un’azienda dedica alla persona – intesa non solo come “risorsa” da utilizzare a beneficio della redditività economica, ma anche come portatrice di un proprio progetto fatto di desideri, valori, capacità, motivazioni, che se ben gestiti e indirizzati possono diventare un vero e proprio patrimonio aziendale – rappresenta oggi un aspetto di fondamentale importanza da cui nessun datore di lavoro può più prescindere. Attenzione al benessere significa porre l’accento su vari fattori, che abbracciano da un lato la salute e la sicurezza della persona, dall’altro tutta una serie di aspetti che concorrono al benessere non solo fisico, ma anche morale e psicologico del lavoratore e che influenzano in modo determinante la qualità della vita sul lavoro.

Ricerche e risultati Aspetti che sono stati ben evidenziati in due ricerche realizzate da Sodexo per comprendere appunto quali siano i fattori che influenzano la qualità della vita sul posto di lavoro generando benessere o che, al contrario, possono essere causa di stress e malcontento. In particolare, come vedremo in modo più approfondito nelle pagine seguenti, la ricerca “Ambiente di lavoro e benessere” prende in considerazione il punto di vista dei lavoratori “interrogati” su cosa considerano importante per raggiungere il benessere in ufficio - mentre la ricerca “Sfide, opportunità e bisogni della funzione HR”, si rivolge a manager e direttori risorse umane per comprendere quali sono oggi i processi di gestione del personale più critici e dove si stanno concentrando gli sforzi delle Direzioni HR, nel presente e nel futuro più prossimo. Solo per fare qualche esempio, si tratta di fattori organizzativi, come la flessibilità di orario e di gestione della pausa pranzo o l’opportunità di

seguire corsi di formazione e apprendimento; fattori umani, come l’incentivazione all’attività motoria e sportiva, la promozione di un’alimentazione sana, l’offerta di controlli medici o di sedute psicologiche ma anche la palestra aziendale o un servizio di mobilità come le navette inter-

Due ricerche commissionate da Sodexo dimostrano che oggi la qualità della vita in azienda è la sfida e l’interesse comune ai direttori risorse umane e ai lavoratori. ne; e infine fattori ambientali, relativi agli spazi di socializzazione, agli arredi, all’illuminazione e alla climatizzazione...

Possono fare la differenza Tutti aspetti che, se presenti e ben gestiti, determinano un buon grado di soddisfazione e motivazione – con tutti i risvolti positivi che ne


benessere al lavoro tra normativa e azioni volontarie, ogni azienda o istituzione può pianificare diversi interventi a favore della sicurezza dei lavoratori e del loro benessere. la qualità della vita personale si traduce in motivazione ed efficienza sul lavoro.

conseguono, dalla riduzione degli errori a un minore assenteismo, da una accresciuta produttività a una maggiore identificazione con lo spirito aziendale – mentre invece se assenti o trascurati possono trasformarsi in cause di stress e malcontento. Già più di due secoli fa l’economista Smith diceva: “Un uomo lavora produttivamente se si sente trattato da uomo dove lavora e se sa che c’è interesse a che lui stia bene”.

Tra normativa e interventi volontari Oggi questo pensiero si è tradotto in un vero e proprio dettame legislativo: tutti i datori di lavoro hanno infatti l’obbligo giuridico di tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro dei propri dipendenti a 360°, dalla sfera fisica a quella psicologica, così come previsto dal Testo Unico Sicurezza Lavoro (D.Lgs. 81/2008 che ha sostituito il D.Lgs 626/1994). Naturalmente, ogni azienda o organizzazione

Lo stress: non sempre è dannoso

Il termine stress, ormai entrato nel linguaggio comune con un significato negativo, a indicare una condizione dannosa e pericolosa di sofferenza, ha in realtà una connotazione assolutamente neutra: fu usato per la prima volta dal medico austriaco Hans Selye, che lo definì come una sindrome generale di adattamento. Stress indica infatti lo sforzo che un organismo fa per cercare di adattarsi all’ambiente in cui vive o di rispondere a una situazione. Tutta la vita è basata su continui aggiustamenti che l’individuo mette in atto, spesso senza accorgersene, per affrontare efficacemente la realtà in cui vive. Questo vale anche sul lavoro, dove anzi una certa dose di stress positivo, inteso come carica d’energia e attività e motivazione al fare bene, a dare il meglio di sè, è fondamentale non solo per il raggiungimento dei risultati, ma anche per il benessere e la soddisfazione individuale. Quello da combattere, semmai, è quel tipo di stress che si allontana troppo dal livello ottimale di carica personale, quello che fa stare in una condizione di eccessiva allerta, oppure lo stress prolungato nel tempo o troppo intenso, che non consente all’organismo di ristabilire l’equilibrio per rispondere e adattarsi ai cambiamenti, ma lo porta invece a una situazione di esaurimento. Quella che di solito è chiamata stress, appunto.

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può scegliere di andare oltre il semplice rispetto della normativa, per esempio rendendo più confortevole l’ambiente lavorativo, da un punto di vista sia materiale sia relazionale, facilitando l’adozione di un sano stile di vita dei propri dipendenti oppure semplificando il loro metodo di lavoro. Come vedremo, alcuni interventi migliorativi delle condizioni di lavoro hanno dei costi, che vengono presto bilanciati dall’aumento della motivazione, dell’efficacia e dell’efficienza delle persone, e altri richiedono soltanto di rivedere l’organizzazione interna, di affrontare i processi e la gestione del personale in modo innovativo.

tano la fedeltà verso l’azienda e di quelli che invece possono essere responsabili di stress (per la definizione e le sue interpretazioni vedi il box nella pagina precedente). Secondo la Research on work-related stress, dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salu-

Fattori organizzativi, umani e ambientali svolgono un ruolo fondamentale nel creare benessere per il lavoratore o, se mal gestiti o assenti, a causare stress e demotivazione.

Un numero speciale di Soluzioni Questo è un numero tutto dedicato a questi temi, un vero e proprio speciale dove cerchiamo di dare un ampio quadro dei fattori che aumen-

te sul lavoro, oggi lo stress negativo legato all’occupazione è una vera e propria malattia che affligge un terzo delle persone attive nell’Unione Europea e che quindi dovrebbe essere gestita nello stesso modo con cui si affrontano i problemi legati alla salute e alla sicurezza in generale. Vediamo allora come limitare lo stress e accrescere la soddisfazione. pavesi@soluzionisodexo.it


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Qualità della vita: due ricerche per orientare al meglio l’azione Per capire quali misure adottare allo scopo di migliorare la qualità della vita in ufficio, Sodexo ha realizzato due interessanti ricerche, di cui riportiamo di seguito i principali risultati.

La ricerca sui lavoratori La prima si intitola “Ambiente di lavoro e benessere”, ed è stata presentata in occasione della Facility Management Convention di IFMA e discussa al Convegno BenEssere, entrambi a Milano. Nell’indagine sono state interpellate 600 persone assunte in aziende con più di 250 dipendenti (rappresentative per aree Nilsen), alle quali è stato chiesto di dire quali fattori - suddivisi in fattori organizzativi (servizi di supporto), ambientali (spazi) e umani (servizi per conciliare la vita privata e il lavoro) - influenzano la qualità della vita in ufficio e la fidelizzazione all’azienda. L’obiettivo della ricerca era comprendere cosa le persone considerano importante per raggiungere il benessere al lavoro, quali sono i Fin dall’inizio la fattori maggiormente responsabili dello stress e quali quelli che aumentano la fedeltà verso Campagna Sodexo ha l’azienda. con Ecco cosa è emerso. Per la maggior guardato parte degli intervistati i fattori fondamentali interesse e rispetto ai per stare bene al lavoro e accrescere la fedeltà contenuti Progetti all’aziendadei sono: europeo e nazionale ➜ relazioni positive con i colleghi sugli stili di dilavoro vita flessibile ➜ orario ➜ spazio di lavoro salutari, e ora ha adeguato ➜ ambiente e pulito ottenuto dal sicuro Ministero ➜ sistema di incentivazione equo e che rispetil riconoscimento ti le diversità. della sintonia degli in particolare dall’essere Lo stress è causato argomenti e disturbati (violazione della privacy), dal non podel modo di ter gestire autonomamente il proprio lavoro e dalla presenza di discriminazioni in azienda. esprimerli

Un percorso virtuoso

e divulgarli con il L’indagine sui manager Programma Nella seconda ricerca, invece, dal titolo “Sfide, Guadagnare opportunità esalute. bisogni della funzione HR”, realizzata da OD&M per Sodexo Motivation Solutions in 152 aziende di ambiti, dimensioni e zone geografiche diversi, l’attenzione era rivolta

invece ai Direttori Risorse Umane che, come i lavoratori, hanno interesse alla qualità della vita in azienda. L’indagine era mirata a comprendere quali sono oggi i processi di gestione delle risorse umane più critici e più presidiati e dove si concentrano gli sforzi delle direzioni risorse umane, distinguendo tra priorità attuali (ultimi due-tre anni) e sfide future (prossimi tre-cinque anni). I risultati dicono che se oggi è prioritario, anche data la situazione di crisi, puntare a sviluppo e cambiamento organizzativo, costo del personale, efficienza dei processi amministrativi, la prospettiva futura si sposta verso i processi che mettono al centro la persona e l’individuo: sviluppo della leadership, sistemi di incentivazione e di Performance Management, sistemi di gestione dei talenti. Un’attenzione mirata e particolare ancora una volta a quei “fattori umani” che concorrono a migliorare la qualità di vita in azienda e a comporre quel benessere a 360° di cui ogni lavoratore dovrebbe godere. venturini@soluzionisodexo.it

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fattori organizzativi ovvero strumenti e servizi per vivere meglio in ufficio Nel prendere in considerazione i fattori che possono o meno influenzare la qualità della vita in ufficio, ce ne sono alcuni talmente importanti e scontati da non essere neanche annoverati in un ipotetico elenco ma che, nel momento in cui mancano, causano nel lavoratore malcontento e stress. Come fossero una sorta di prerequisito che, se mancante o trascurato dall’azienda, si trasforma in un fattore demotivante. Sono quelli emersi dalla ricerca Sodexo, cioè i cosiddetti fattori organizzativi, quella serie di servizi che un’azienda può mettere a disposizone dei propri dipendenti per rendere la loro permanenza in ufficio più piacevole, e per semplificare alcune procedure lavorative.

Dal wi-fi ai pasti fuori orario Tra i fattori organizzativi più “sentiti” come fondamentali nella vita aziendale troviamo sicuramente ai primi posti la sicurezza sul posto di lavoro e l’igiene, ovvero un’adeguata pulizia degli ambienti: due fattori talmente importanti da essere appunto dati per scontati come presenti sempre e ovunque. A seguire risultano di fondamentale importanza tutti quei servizi che consentono alle persone di lavorare in modo più veloce, anche lontano dalla propria postazione, o che permettono di condividere rapidamente informazioni e dati con i colleghi. Solo per fare qualche esempio, pensiamo alla possibilità di accedere rapidamente a posta e documenti condivisi, alla disponibilità di un servizio help desk efficiente, alla possibilità di connettersi con l’ufficio e consultare i documenti di lavoro anche dall’esterno. Sono tutte opzioni che semplificano e accelerano notevolmente il modo di operare. Non meno importanti, poi, ci sono tutta quella serie di aspetti che possono rendere più piacevole la permanenza in ufficio: a livello di ristorazione, ad

esempio, è ritenuto un fattore di grande importanza la flessibilità della pausa pranzo, ovvero la possibilità di potersi gestire il momento del pasto nell’orario preferito e di disporre di cibi e bevande durante tutto l’arco della giornata lavorativa. Altro fattore motivante e fidelizzante riguarda poi l’immagine aziendale: lavorare in un posto in cui anche l’aspetto esteriore viene curato aumenta notevolmente la qualità percepita dalle persone e favorisce l’attaccamento all’azienda. Ecco allora come anche una reception ben curata con personale sorridente ed educato possono fare la differenza. gianvito@soluzionisodexo.it

Dal cestino da asporto da consumare dove si preferisce alle pulizie, dalla cura del verde alla gestione dell’help desk, anche così Sodexo soddisfa esigenze differenti.


benessere al lavoro

Fattori ambientali: tra onde sonore ed elettromagnetiche anche nell’attività di ufficio sono riconoscibili, in maggiore o minore concentrazione, diversi fattori potenzialmente nocivi per l’organismo umano. Esserne pienamente informati aiuta a non sottovalutare pericoli reali.

Ne avevamo già parlato sul primo numero di Soluzioni, ma riprendiamo l’argomento in questo Speciale, perché sicurezza e salute sono uno degli aspetti fondamentali che concorrono al benessere del lavoratore in qualsiasi ambiente si trovi: in ufficio, in fabbrica, a scuola, in ospedale... Sono tanti i fattori a cui fare attenzione, alcuni più evidenti altri a cui spesso non si pensa, ma che invece possono essere fonte di malessere e criticità. Anche questa volta ci siamo avvalsi della preziosa consulenza di Antonio Faggioli, Medico, Libero Docente in Igiene dell’Università di Bologna e membro dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) e del Comitato Scientifico Sodexo, che ci ha fornito altri interessanti spunti su questo tema.

Rumore e inquinamento acustico Il rumore è una situazione acustica sgradevole, non voluta, che infastidisce e che può alterare o impedire l’ascolto di segnali utili nel proprio ambiente. Le norme fissano valori limite del rumore diversi per l’ambiente esterno agli edifici, per i luoghi di lavoro chiusi e aperti e per le abitazioni. Nel caso degli

uffici si assumono, secondo prassi corrente, i limiti previsti per le abitazioni, che si distinguono a seconda che il rumore sia di origine esterna o prodotto all’interno da impianti tecnologici. Per questi ultimi il valore limite è di 35 decibel (dB) per i servizi a funzionamento discontinuo (ascensori, scarichi idraulici, servizi igienici e rubinetterie) e di 25 dB per quelli a funzionamento continuo (apparecchi di riscaldamento, aerazione, condizionamento). Per i rumori di origine esterna può essere applicato anche negli uffici il criterio del “limite differenziale” previsto per le abitazioni (DPCM 14.11.1997). Il calcolo di tale limite richiede la misurazione preliminare del: a) rumore esterno assoluto, ossia quello complessivo prodotto nell’ambiente esterno da tutte le sorgenti sonore presenti; b) rumore esterno residuo, ossia il rumore che residua dalla riduzione del valore assoluto per la cessazione di particolari sorgenti in esame. Il rumore residuo con l’aggiunta di 5 dB nell’arco diurno (ore 6 - 22) e di 3 dB nell’arco notturno (ore 22 – 6), costituisce il limite differenziale da non su-

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perare. Per esempio, se il valore residuo è di 25 dB, nell’arco diurno si aggiungono 5 dB per cui il limite differenziale da non superare all’interno dei vani è di 30 dB. Un altro limite per il rumore negli uffici può essere quello di cui alla Norma ISE R 1996 (55 dB), considerato che le vigenti norme sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) non contemplano gli uffici tra quelli per i quali sono stati definiti limiti di rumorosità. Tuttavia, anche qualora si riscontri negli uffici la conformità al limite differenziale correlato al rumore esterno, non va trascurato quello prodotto all’interno da apparec-

tipici dell’esposizione professionale in luoghi di lavoro molto rumorosi, ed extrauditivi, che interessano la comunità e i singoli individui che, a seguito di esposizioni prolungate, subiscono danni a vari organi e apparati che si manifestano dopo lunga latenza clinica. Le evidenze scientifiche hanno documentato il rischio dei seguenti effetti nocivi, rischio ovviamente condizionato dai caratteri e dall’entità del rumore, dalla durata dell’esposizione, e dalle variabili individuali dei soggetti esposti: ➜ sul sistema nervoso centrale e periferico: stan-

chiature di lavoro: ventola di raffreddamento dei PC (30 dB), stampante laser (30 dB), fotocopiatrice (50 dB). Il criterio generale da applicare è quello che i rumori di origine interna non superino quello della voce parlata (40-50 dB), rendendo inintelligibili le parole. In ogni caso, difficilmente il rumore prodotto all’esterno e all’interno dell’ufficio può essere causa di danni all’udito, ma piuttosto di affaticamento mentale, difficoltà di concentrazione, riduzione del rendimento lavorativo. Se l’osservanza dei valori limite è un buon criterio sul piano giuridico, per la protezione della salute dei soggetti esposti, data la variabilità della sensibilità individuale, i danni alla salute non possono essere esclusi anche per valori inferiori a quelli limite, soprattutto per esposizioni prolungate e in condizioni psico-fisiche compromesse. Gli effetti del rumore sull’organismo umano hanno alcune caratteristiche distintive: insorgono anche in assenza di percezione sensoriale, non danno luogo ad “adattamento” anche a seguito di esposizione prolungata, aumentano in proporzione maggiore rispetto agli aumenti del rumore, i tempi di recupero sono più lunghi di quelli dell’esposizione e sono influenzati da variabili individuali, tra cui lo stato di salute. Gli effetti nocivi possono essere di due tipi: uditivi,

chezza mentale, diminuita capacità di attenzione, di concentrazione e della memoria, turbe del sonno, rallentamento dei riflessi; ➜ sul sistema neuroendocrino: risposta di difesa allo stress con vari meccanismi, tra cui l’aumento della produzione surrenale di ormoni steroidei; ➜ sullo stato psicologico: ansia, depressione o ipereccitabilità psicomotoria; ➜ sullo stato psicosomatico: ipertensione e turbe del ritmo cardiaco, ipercloridria gastrica e contrazioni della muscolatura involontaria gastro-enterica, aumento della frequenza respiratoria; ➜ sulle relazioni sociali: intolleranza, aggressività, conflittualità nei rapporti interpersonali. La prevenzione dei danni alla salute da rumore presuppone pertanto il controllo dell’osservanza dei valori limite di legge, l’adozione dei provvedimenti tecnici necessari e la sorveglianza sanitaria adeguata a evitare l’esposizione dei soggetti più suscettibili per le loro condizioni di salute psicofisica.

Onde elettromagnetiche Le onde elettromagnetiche prese solitamente in considerazione sono: ➜ onde a bassa frequenza (ELF), prodotte da linee elettriche ad alta tensione o da cabine elettriche di


benessere al lavoro trasformazione (queste ultime non devono trovar sede nel corpo degli edifici); ➜ onde ad alta (HF) e altissima frequenza (VHF), prodotte da radio, televisione, telefonia cellulare, forni a microonde. Per le une e le altre le norme fissano valori limite, nonostante le evidenze scientifiche, che pure ammettono un effetto biologico, non abbiano ancora raggiunto risultati univoci circa la loro nocività. Ciò soprattutto per le onde ad alta e altissima frequenza, che sono proprio quelle che possono interessare gli uffici (prodotte da sorgenti esterne come antenne radio-televisive e antenne radio-base delle telefonia mobile e interne come videoterminali, telefoni cellulari). L’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro di Lione (IARC), nel maggio 2011 ha classificato le onde elettromagnetiche dei telefonini nel Gruppo 2B, che comprende le cause di tumore “possibilmente cancerogene”; il rischio è quindi inferiore a quello delle cause del Gruppo 1 (fattori sicuramente cancerogeni) e del Gruppo 2A (fattori probabili cancerogeni), ma è superiore a quello dei fattori del Gruppo 3 (fattori non classificabili come cancerogeni). L’inserimento di queste radiazioni nel Gruppo 2B significa che esiste una limitata evidenza scientifica che l’uso del cellulare possa essere causa di tumore, ossia che il nesso di causalità è debole ma sufficiente per applicare il “principio di precauzione” tramite adeguati comportamenti nell’uso dei cellulari. La stessa Agenzia di Lione ha precisato che la suddetta classificazione delle radiazioni elettromagnetiche da telefoni mobili richiede ulteriori ricerche per essere confermata o meno. Per le onde di origine esterna, le norme vigenti fissano valori limite precauzionali nei vani degli “edifici adibiti a permanenze (delle persone) non inferiori a quattro ore (nel corso delle 24 ore)”; tali limiti si applicano pertanto anche agli uffici. I videoterminali producono onde elettromagnetiche, ma la loro intensità è così debole che in genere non sono neppure misurabili, per cui si ritiene non comportino rischi per gli operatori addetti e per quelli circostanti. Tuttavia, poiché una potenziale nocività dipende, come per tutti i fattori ambientali, dalla durata dell’esposizione e dalle condizioni di salute degli esposti, si considera precauzionale assicurare al lavoratore una distanza dallo schermo di 50-70 cm (la stessa prevista anche per la prevenzione di danni visivi) e per i circostanti colleghi una distanza laterale di almeno un metro dal videoterminale più prossimo. I telefoni cellulari comportano rischi esclusivamente per gli utilizzatori. Producono onde tra 900 e 1.800 MegaHerz e interferiscono con altre apparecchiature elettroniche. Il telefono in stand by invia con continuità un segnale di riconoscimento alla rete che lo rende immediatamente rintracciabile;

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emette quindi costantemente un campo elettromagnetico di bassa intensità. Durante la conversazione l’emissione di campi elettromagnetici ad alta frequenza aumenta. Le frequenze della maggior parte dei telefoni portatili sono comprese tra 900 MegaHerz e 2 GigaHerz e il relativo effetto biologico dipende dalla quantità di energia elettromagnetica assorbita dai tessuti della testa. A parte le caratteristiche tecniche dell’apparecchio, l’effetto biologico è tanto maggiore quanto maggiore è l’esposizione, ossia quanto più elevato è il tempo del suo uso. Le norme non stabiliscono valori limite di esposizione ai telefoni cellulari, anche se proposti ai produttori dei telefoni da varie organizzazioni scientifiche. Ad oggi, le informazioni e i consigli sulle modalità d’uso dei telefoni cellulari sono gli unici strumenti di cui gli utenti dispongano per ridurre i rischi. La Corte d’Appello di Brescia, Sezione Lavoro, con la Sentenza n. 614 del 10 dicembre 2009, confermata dalla Cassazione, ha riconosciuto come malattia professionale la comparsa di un tumore dei nervi cranici (neurinoma) in un dirigente d’azienda che per esigenze di lavoro faceva uso del cellulare almeno 5 ore al giorno. La Corte ha quindi affermato il nesso di causalità, ossia ha riconosciuto un’associazione significativa tra l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche del cellulare e l’insorgenza del tumore isde@ats.it

8 regole per l’uso del telefono cellulare Alcuni accorgimenti possono ridurre i rischi che potrebbero essere collegati all’uso dei telefoni cellulari, soprattutto se protratto a lungo durante la giornata. Eccoli:

1. Tenere l’apparecchio alla maggior distanza possibile dal corpo e in particolare dalla testa, facendo uso di auricolari e di vivavoce: a 1 m di distanza i valori di campo si riducono di 50 volte rispetto a quelli registrati vicino all’apparecchio.

2. Fare conversazioni di durata limitata. 3. Non tenere l’apparecchio contro l’orecchio nella fase di attesa della comunicazione, durante la quale lavora alla massima potenza.

4. Non usarlo quando il “segnale di campo” è basso, un altro dei momenti in cui l’apparecchio lavora alla massima potenza.

5. Non usarlo in viaggio, poiché le potenze sono elevate per evitare cadute di linea.

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Spegnerlo durante la notte e nei periodi in cui si pensa di non averne bisogno.

7. Non usarlo durante la guida, non solo perché è vietato ma anche

perché aumenta il rischio di incidenti.

8. Adottare un comportamento civile, evitando di disturbare i colleghi di

lavoro, i vicini in autobus, in treno e nei luoghi pubblici.


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Case history: efficienza e benessere, le soluzioni sodexo per 3m

3M, un’azienda innovativa in continuo sviluppo

Le soluzioni di Sodexo: efficienza e coordinazione

Marchio famoso nel mondo soprattutto per alcuni prodotti di largo uso per l’ufficio, come Scotch e Post-it, 3M ha un’ampia gamma di prodotti e brand in svariati settori: display e grafica, elettronica e comunicazioni, salute, sicurezza e protezione, industria e trasporti. Fondata nel 1902, la 3M è in Italia dal 1959. Oggi ha nella nostra penisola quattro unità produttive, un centro di ricerca e sviluppo e uno di distribuzione prodotti che comprende l’Europa Sudorientale, una sede a Roma e la Direzione Generale a Pioltello (alle porte di Milano).

Sodexo ha partecipato attivamente fin dall’inizio a tutte le fasi di progettazione e realizzazione del trasloco della sede. La Soluzione di Servizi offerta da Sodexo, che opera nei sei siti 3M in Italia, comprende, oltre al Progetto Moving, la gestione di spazi e spostamenti, ristorazione, pulizie, disinfestazione, bar, meeting room, organizzazione eventi, handyman, giardinaggio, spaccio aziendale, call center, servizi di posta, parco auto e biciclette, archivio. Non si tratta di un mero elenco di attività: Sodexo ha collaborato con 3M per aumentare la qualità e l’efficienza dei servizi, pensati come un’unica offerta coerente e sinergica. Tale risultato è stato raggiunto attraverso un’attenta analisi delle necessità del Cliente, la progettazione condivisa di adeguati paradigmi di servizio e la reingegnerizzazione delle attività e delle metodologie tecniche ed operative. In tale ottica 3M e Sodexo sono giunti anche al perfezionamento di una cessione / acquisto di ramo di azienda che ha visto il passaggio in Sodexo di sei risorse 3M.

Le sfide del cliente: riduzione costi e trasloco L’esigenza di 3M è migliorare l’efficienza dei servizi e ridurre i costi. Inoltre necessita di gestire il trasloco e riorganizzare gli spazi della Direzione Generale da Segrate all’edificio di nuova costruzione nell’area del Malaspina Business Park di Pioltello. Il nuovo edificio deve essere in grado di ospitare lo stesso numero di dipendenti in un’area tre volte più piccola della precedente, migliorando il benessere dei collaboratori.


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postazioni di lavoro disposte in modo da favorire tanto l’attività lavorativa quanto il benessere delle persone, servizi adeguati a garantire efficienza e comfort, fino ad arrivare a iniziative particolari, come il bike-sharing aziendale...

Un trasloco di successo curato in ogni particolare Sodexo ha gestito il trasloco degli uffici e il trasferimento di 600 persone in ogni aspetto: pianificazione, budget, coordinamento e supporto tecnico, istruzioni e comunicazione, imballaggio, procedure di Salute Sicurezza e Ambiente, cleaning days, campagna di comunicazione e pacchetto di benvenuto. Ha inoltre attivato un help desk dedicato per affrontare i problemi dopo lo spostamento, con il quale ha gestito 366 richieste nelle tre settimane successive.

dal personale di 3M. Alcuni interventi specifici, studiati per valorizzare la nuova location, hanno migliorato l’impatto con il nuovo luogo di lavoro. Tra questi, l’introduzione del bar in sede e “In bici nel parco”: una postazione, attrezzata e completa di spogliatoi, per il prestito di biciclette ai dipendenti. La nuova sede si trova infatti in una delle più

Promuovere attività ed eventi sportivi ed incentivare l’attività motoria è uno dei metodi in cui un’azienda attenta alle persone può favorirne il benessere.

I benefici: nuova location valorizzata

La riorganizzazione messa in atto da Sodexo ha permesso un aumento dell’efficienza e una riduzione della spesa. Durante e in seguito al trasloco non c’è stata nessuna interruzione delle attività lavorative. Anche la nuova sistemazione logistica e il contesto ambientale sono stati bene accolti

grandi aree verdi dell’hinterland milanese, vicino al laghetto Malaspina. Con l’iniziativa del bike-sharing interno, si contribuisce a valorizzare la forte connotazione di sostenibilità ambientale dell’edificio e a incentivare l’attività motoria del personale, migliorando la qualità della vita quotidiana e il benessere. pavesi@soluzionisodexo.it


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Fattori umani: come essere soddisfatti e realizzati “Dopo aver esaminato e scartato l’intelligenza, il temperamento, il tipo di personalità, il grado di introversione, […] tutti tratti che possono essere presenti o meno, dare il loro contributo, essere, magari, dominanti, l’unico elemento veramente generale, presente in tutti è la motivazione” (J. Hillman).

La motivazione al lavoro può essere definita come la spinta interiore che porta l’individuo ad applicarsi con impegno nella propria occupazione, come una sorta di forza interna che stimola, regola e sostiene le principali azioni compiute dalla persona. Si tratta sicuramente di una caratteristica intrinseca all’individuo, ma che può essere anche indotta e stimolata mediante alcuni interventi esterni. Unita alla soddisfazione personale, la motivazione concorre a migliorare la qualità della vita sul luogo di lavoro, contribuendo così al benessere psicofisico della persona e alla sua realizzazione professionale.

Aumenta anche l’efficacia Essere soddisfatti e motivati in ambito lavorativo significa infatti riuscire meglio nelle proprie attività quotidiane, raggiungere i pro-

La soddisfazione e la motivazione sono due leve fondamentali per la qualità della vita delle persone sul posto di lavoro, e per la loro efficienza ed efficacia. pri obiettivi e realizzare i propri desideri, superare lo stress e fronteggiare con successo i problemi, esprimere se stessi e mettere a frutto le proprie potenzialità, avere relazioni gradevoli ed efficaci con le altre persone.


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Un’azienda altamente competitiva, oggi, nel considerare la qualità della forza lavoro non può più prescindere quindi dalla motivazione del personale e dalla sua soddisfazione. Ora, se quest’ultima può essere favorita da una serie di “benefit” materiali - come ristorazione aziendale o buoni pasto, incentivi economici, avanzamenti di carriera, migliorie a livello ambientale e relazionale, ma anche servizi quali la palestra aziendale o una navetta per gli spostamenti da e per il luogo di lavoro, per fare soltanto alcuni esempi per quanto riguarda la motivazione entrano in gioco altri fattori. Il bisogno di autorealizzazione, di riconoscimento sociale, di una continua crescita professionale e psicologica all’interno dell’azienda, sono solo alcuni dei fattori intrinsechi all’individuo che concorrono a stimolarlo a impegnarsi nell’attività lavorativa per ottenere un certo livello di soddisfazioni. Soddisfazioni che si ripercuotono sia sulla quantità e sulla qualità del prodotto, sia sul livello di stress da lavoro. E naturalmente che hanno ricadute importanti sulla qualità della vita dell’individuo nel suo complesso, anche al di là della professione.

le loro prestazioni e di quanta soddisfazione ne traggono. In particolare, esiste una sua branca specifica, dedicata proprio a potenziare le risorse personali e raggiungere gli obiettivi individuali: la psicologia del successo. Aumentare l’autostima, essere maggiormente consapevoli di sé (tanto dei propri limiti

La psicologia del lavoro si occupa delle attività dei lavoratori, dell’efficacia delle loro prestazioni e di quanta soddisfazione traggono dalle stesse.

Psicologi esperti in successo Per intervenire su questi fattori, le aziende possono contare sul supporto della psicologia del lavoro, che si occupa proprio delle attività dei lavoratori, dell’efficacia con cui svolgono

quanto delle proprie qualità), avere un approccio critico e attivo alla vita, ma soprattutto trovare e coltivare un atteggiamento mentale positivo: queste sono le leve principali sulle quali agisce la psicologia del successo per liberare le potenzialità di ciascuno e contribuire alla sua autorealizzazione. E sulle quali i manager delle risorse umane possono intervenire con progetti e programmi capaci di migliorare la qualità della vita individuale e aziendale, anche facendo riferimento a soluzioni e servizi offerti da aziende specializzate. Realizzando così una sorta di “esternalizzazione della soddisfazione” dei propri dipendenti che permette al management di restare focalizzato sul core business aziendale, utilizzando competenze specializzate nella ideazione e nella gestione di prodotti pensati proprio per la motivazione, l’efficienza e il benessere delle persone. dipietro@soluzionisodexo.it


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una soluzione personalizzata con un modello studiato ad hoc: Sodexo e PersonixTM Soddisfazione, autostima, realizzazione personale, ma anche servizi materiali di vario tipo: sono molte e svariate le leve su cui oggi le Risorse Umane devono spingere per avere dipendenti motivati e aumentare la qualità della vita sul posto di lavoro. E poiché non tutte le persone sono uguali e hanno le medesime esigenze e preferenze, è importante identificare quali fattori possono agire su ciascun individuo dandogli benessere e facendolo sentire soddisfatto. Un’impresa non sempre facile e che talvolta si scontra con l’organizzazione aziendale. Per non disperdere energie e per ottenere un risultato ottimale ci si può rivolgere ad aziende specializzate a fornire ai Direttori delle Risorse Umane i servizi più mirati e adeguati a soddisfare i bisogni e le esigenze dei propri dipendenti. Come Sodexo, leader mondiale delle Soluzioni per la Qualità della Vita Quotidiana, che, per rispondere in modo efficace e puntuale alle più svariate richieste, ha messo a punto uno strumento di studio e conoscenza delle aziende a 360°: Personix™. Personix™ aiuta a identificare i diversi bisogni e aspettative dei collaboratori di un’azienda, anche in relazione alle sue peculirità organizzative. Il metodo utilizza 28 domande relative a collaboratori, attività dell’azienda, vita sul lavoro e servizi sul lavoro. L’interlocutore principale è normalmente il Direttore Risorse Umane o il Direttore Generale. Il modello prende in considerazione tre “punti di vista”: il sito - gli spazi, la localizzazione, il tipo di attività svolta, la concorrenza del settore... - i dipendenti - età, abitudini, aspettative, desideri- e il cliente, inteso in termini di valori dell’azienda, il suo core business, le modalità di gestione dei collaboratori, i modelli organizzativi... Grazie a Personix™, Sodexo è in grado di mettere in relazione le diverse variabili ed individuare le soluzioni che permettono da un lato al cliente di raggiungere i propri obiettivi e dall’altro ai collaboratori di trovare risposte alle loro aspettative. Anche ottenendo una buona coerenza tra queste due condizioni, laddove risulti carente, adeguando l’ambiente alle esigenze dei collaboratori o creando un percorso (formativo, ambientale, comportamentale) per favorire l’adattamento dei collaboratori all’organizzazione aziendale.

libertà

Flessibilità

Convivialità

individuale

collettivo

Efficienza

Continuità controllo libertà

Spiriti liberi

Conviviali

Pratici

Conservatori

Efficaci

Garantisti

individuale

collettivo

controllo

Con Personix™ si ottiene una mappa dell’organizzazione, che indica i modelli prevalenti all’interno dell’azienda, che possono essere orientati a una delle quattro tipologie dello schema qui a fianco; e una mappa dei collaboratori, che individua sei grandi gruppi di atteggiamenti e aspettative prevalenti tra i lavoratori, come si può vedere nello schema in basso. Le tipologie si posizionano su due assi: libertà/controllo e individuale/collettivo.

Soluzioni Benessere  

benessere al lavoro

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