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www.soluzioniecosostenibili.it info@soluzioniecosostenibili.it reg. n. 2/2011 del19/01/2011 Tribunale di Terni Registro Stampa

__________ Direttore Responsabile: Michele Di Schino

Comuni Ricicloni 2012

Francesca Leonardi

Mare Monstrum 2012

Michele Di Schino

Quinto conto energia Marta Bonucci

con il patrocinio di:

Mini turbine eoliche Michele Di Schino

Clima in Comune Michele Di Schino

Rapporto ONRE

Michele Di Schino

Seminario Symbola: la bellezza è ecologia Francesca Leonardi

societĂ editrice


e ditoriale _________ Michele Di Schino direttore responsabile

società editrice sede: Corso Tacito 95 05100 Terni

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I dubbi che avevamo già espresso sul Quinto Conto Energia sono purtroppo confermati: con i parametri stabiliti dal Governo per l’accesso ai contributi e con le limitazioni degli stessi, il fotovoltaico ha praticamente finito la propria rivoluzione in Italia, o al massimo riuscirà a resistere ancora per pochissimi mesi, fino al raggiungimento dei 6,7 miliardi di incentivi/anno posto come termine per l’applicabilità del Quinto Conto, un limite che verrà raggiunto in pochi mesi, e non in 2 anni e mezzo come pronosticato, o meglio augurato, dal Governo.


Il tutto in un contesto dove, ancora una volta, l’ennesimo studio viene a confermarci quanto ormai già sappiamo da tempo: investire nelle nuove tecnologie, nelle energie rinnovabili, nell’ecosostenibilità non è solo un business, non è solamente una delle soluzioni alla diminuzione delle risorse energetiche, ma è il business e la soluzione. Stavolta è il turno di “Comuni Ricicloni”, il dossier di Legamebiente che premia quelle amministrazioni che già nel 2011 sono attestate, per la raccolta differenziata, sui parametri di legge stabiliti per questo 2012, un altro esempio di Italia a due velocità, o meglio a due sensibilità: chi non vuole rendersi conto di quale futuro rischiamo di avere, e chi vuole averne uno decisamente migliore.

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reg. n. 2/2011 del19/01/2011 Tribunale di Terni Registro Stampa

foto: Paolo Balistreri

Direttore Responsabile:

Michele Di Schino

Direttore di Redazione:

Francesca Leonardi

Redazione:

Marta Bonucci Agnese Cimini Valeria Di Schino Mauro Amati Riccardo Petrini Simone Teti Paolo Balistreri

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Ambiente foto di: Paolo Balistreri


C omuni Ricicloni 2012

_________ Francesca Leonardi

L’Italia del riciclo è a due facce: 1.123 comuni (il 13% del totale)superano il 65% di raccolta differenziata, 1000 sono fermi all'anno zero: è questo il quadro che emerge da “Comuni Ricicloni 2012”.

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L’Italia del riciclo è a due facce: 1.123 comuni (il 13% del totale)superano il 65% di raccolta differenziata, 1000 sono fermi all'anno zero: è questo il quadro che emerge da “Comuni Ricicloni 2012”, il dossier di Legambiente sulle pratiche di gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata nei comuni del nostro Paese. In testa, per il terzo anno consecutivo, il Comune di Ponte nelle Alpi (BL), nel quale in tre anni la percentuale di differenziata si è impennata dal 22,4% all’87,7%, mentre i costi sono calati del 14%, nel Nord-Est i migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani e la conferma di Salerno al sud come modello virtuoso. Legambiente premia dunque quei comuni che, già nel 2011, hanno raggiunto la quota di almeno il 65% di raccolta differenziata, richiesta per legge solo dal 2012: con l’aggiunta dei 365 comuni che hanno comunque superato il 60% di raccolta differenziata richiesto dalla normativa per il 2011, si arriva al dato di 1 comune su 5 in Italia in regola con la legge dello Stato, pari al 18% dei comuni italiani, per un totale di 1.488. La mappa dei comuni ricicloni vede preponderante il nord del Paese, con 998 amministrazioni inserite nel dossier (di cui 46 del Nord-Est tra le prime 50), mentre sono solo 59 al Centro e 66 al Sud quelle realtà av-

viate ad una gestione sempre migliore del riciclo e in linea con le indicazioni normative dello Stato. Ma non sono state le semplici percentuali di raccolta differenziata il parametro per la classifica dei comuni “ricicloni”. Legambiente ha infatti elaborato uno speciale Indice di Buona Gestione, che rappresenta l’insieme di azioni intraprese da una amministrazione per governare i rifiuti prodotti dai cittadini: la produzione totale di rifiuti pro capite, la separazione di rifiuti pericolosi, i metodi di raccolta e l’efficienza del sistema. Si è registrato, inoltre, un calo nella produzione dei rifiuti del 4,4%. “Segno evidente di crisi”, è il commento del Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, “ma anche frutto delle iniziative volte al contenimento della produzione dei rifiuti intraprese da progettisti, produttori, comuni virtuosi, cittadini attenti al valore d’uso delle cose che si comprano e si gettano. Insomma dalla crisi usciremo diversi da come siamo entrati”. E probabilmente anche rafforzati, dal punto di vista economico, dal business legato al riciclaggio dei materiali e dei rifiuti, come attestato dal rapporto “Riciclo ecoefficiente 2012”, realizzato dai consorzi di riciclaggio e che descrive un settore industriale del recupero rifiuti secondo in Europa solo a quello tedesco.


http://www.antimafiaduemila.com/ http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/rifiuti-spa/ ________________________________________________ “Sono passati circa 30 anni da quando si sono varate in Italia le fondamenta giuridiche e industriali del settore rifiuti e già tutto cambia” – continua Cogliati Dezza – “Allora si regolamentavano discariche e inceneritori. Oggi nella 'green economy' del riciclaggio operano migliaia di aziende nuove o rinnovate, decine di migliaia di occupati, servizi, imprese sociali e attività di ricerca: in tutto 5mila imprese e 150mila occupati, secondo in Europa solo alla Germania. Non si parla più solo di settore rifiuti, ma di una parte importante del settore manifatturiero e dei servizi in generale, per l’attivazione del quale il ruolo dei consorzi è stato fondamentale”.

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M are Monstrum 2012

_________ Michele Di Schino

Un magnifico mare di illegalità, come commenta Legambiente, potrebbe essere il sottotitolo del dossier Mare Monstrum 2012, lo screening del mare italiano che ogni anno l’associazione ambientalista opera tra paesaggi mozzafiato ed abusi drammatici, tra ecosistemi unici e distruzione degli stessi attraverso l’inquinamento.

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Un magnifico mare di illegalità, come commenta Legambiente, potrebbe essere il sottotitolo del dossier Mare Monstrum 2012, lo screening del mare italiano che ogni anno l’associazione ambientalista opera tra paesaggi mozzafiato ed abusi drammatici, tra ecosistemi unici e distruzione degli stessi attraverso l’inquinamento. Grandi protagonisti, in negativo, di questo dossier 2012 (elaborato sui dati del 2011), abusivismo e speculazione edilizia che, anno dopo anno, soffocano e distruggono chilometri di coste. Uno scempio ambientale ogni due chilometri di costa, 13.149 reati ambientali compiuti a danno del mare e delle coste italiane nel solo 2011, tra scarichi fognari non depurati, colate di cemento, rifiuti, privatizzazione del demanio, pesca illegale. Il tutto presente in misura maggiore nelle regioni che potrebbero vantare maggiori siti in termini di bellezze ambientali e di preziosità del paesaggio, quelle del sud. In testa alla poco virtuosa classifica troviamo infatti la Campania che vanta il triste primato di 2.387 reati, seguita dalla Sicilia, con 1.981 infrazioni, dalla Puglia e dalla Calabria rispettivamente con 1.633 e 1.528 reati. In totale, le quattro regioni coprono oltre il 57% del totale nazionale dei reati a danno dell’ambiente. Tra i reati, l’irregolarità maggiormente riscontrata è la pesca di frodo con 4.936 infrazioni, 5.133persone denunciate e 1.036 sequestri, seguita dalla piaga dell’abusivismo edilizio sul demanio marittimo, con 3.171 reati, 4.762 denunce e 1.298 sequestri. Poi i reati legati all’inquinamento delle acque, che lo scorso

anno sono stati 2.669, 3.449 le persone denunciate o arrestate, 1.118 i sequestri. Altro capitolo quello della carente, o mancata, depurazione delle acque, con un servizio che in alcune regioni arriva a coprire con fatica circa la metà della popolazione: secondo l’Istat tra le regioni in difficoltà si trovano la Sicilia (47,3%), la Calabria (49,9%), le Marche (52,5%), l’Abruzzo (53,8%) e la Puglia che supera di poco il 60% di copertura.


http://www.antimafiaduemila.com/ http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/rifiuti-spa/ ________________________________________________ Legambiente inserisce nel dossier anche degli spunti per combattere contro la piaga del cemento illegale, nemico numero uno delle nostre coste: 1. Il premio nazionale: un riconoscimento che sarà consegnato per la prima volta nel 2012 a coloro che si sono fatti carico di interventi di demolizione di immobili abusivi nell’ultimo anno. Per incoraggiare il lavoro di queste persone, ma anche con lo scopo di stimolare un virtuoso processo di emulazione. 2. Il censimento degli abbattuti: l’elenco aggiornato delle demolizioni edilizie che sono state portate a termine negli ultimi anni, grandi o piccole che siano, famose perché sotto l’occhio delle telecamere oppure sconosciute. 3. “Abusivismo, basta scuse”: un manuale a uso dei cittadini che vogliono attivarsi per stimolare l’attività dei Comuni inadempienti sul fronte delle demolizioni, una sorta di vademecum che indichi le previsioni di legge e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. 4. Le modifiche legislative: per migliorare l’applicazione della legge 380/2001, il Testo unico sull’edilizia che norma l’attività di vigilanza e contrasto all’abusivismo, sono necessarie alcune modifiche alle leggi che a vario titolo vengono chiamate in causa nell’iter della demolizione edilizia, la proposta al Parlamento di una serie di correttivi rispetto a ruoli e poteri degli enti, sanzioni, costi e affidamento degli interventi. 5. Le tappe “Abbattiamoli” di Goletta verde 2012: una serie di appuntamenti lungo l’itinerario di viaggio della Goletta Verde che, con blitz e iniziative ad alto impatto mediatico, riaccendano i riflettori su casi clamorosi di abusivismo e di mancate demolizioni costiere. 6. La verifica delle “case fantasma”: Legambiente, scegliendo alcune città campione, intende incrociare dati e mappe, per mettere in evidenza il patrimonio immobiliare abusivo finito nel conteggio degli immobili non accatastati e su cui i Comuni devono agire secondo quanto previsto dalla legge. 7. L’analisi nazionale sull’abusivismo edilizio: un dossier che faccia la fotografia al patrimonio immobiliare abusivo del nostro Paese. 8. La chiusura delle sanatorie: un’azione incisiva sulle istituzioni per fare in modo che i Comuni chiudano una volta per tutte le pratiche di sanatoria ancora aperte. Una parte delle richieste pendenti riguarda immobili che certamente non potranno mai beneficiarne, ma che restano nel limbo dell’incertezza e non vengono così avviati a demolizione. E in virtù dell’etichetta di “sanabile” sono regolarmente usati dai proprietari, se non anche affittati e trasmessi per via ereditaria.

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Energia foto di: Valeria Di Schino


Q uinto conto energia

_________ Marta Bonucci

Comuni Rinnovabili

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Rinnovabili 2010-11

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Va avanti la storia del quinto conto energia. E non smette di essere travagliata. Due nuovi decreti approvati e a breve, per la precisione il 27 agosto, il testo per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia entrerà in vigore. Il problema sorge con il tetto massimo annuale delle risorse – 6,7 miliardi di euro – messe a disposizione per gli incentivi al fotovoltaico. Non sono in pochi a ritenere, infatti, che sia solo questione di giorni prima che tale quota venga raggiunta. Anzi, secondo le stime, il tetto di spesa che segnerà la fine del nuovo sistema incentivante potrebbe essere raggiunto addirittura prima della sua entrata in vigore, dunque prima del 27 agosto. Cos'è successo? C'è stata una vera e propria corsa contro il tempo per accaparrarsi le tariffe, più generose, del Quarto conto energia: nell'arco di pochi giorni il contatore fotovoltaico del GSE ha registrato un aumento della spesa per gli incentivi che viaggiava al ritmo di circa 100 milioni di euro. Sembra morire sul nascere, dunque, il decreto che definisce la rimodulazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici.

Decreto che, comunque, non manca di presentare elementi di novità. A partire dai premi previsti per chi sostituisce coperture in eternit e amianto. Ma le novità più interessanti stanno nelle regole nuove per l'iscrizione e l'accesso ai registri. Semplificate le modalità di iscrizione, con l'atto di notorietà che verrà sostituito dall'autocertificazione. Per quanto riguarda le soglie di accesso ai registri, passano da 12 a 20 KW. In pratica, gli impianti fotovoltaici che non superano i 20 KW di potenza non avranno più l'obbligo di iscrizione al registro per accedere ai sussidi. In compenso, però, sono gli incentivi a calare: le agevolazioni per gli impianti di potenza compresa fra il 12 e i 20 KW subiranno una flessione del 20%. Niente iscrizione al registro, invece, per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, per quelli a concentrazione e per quelli montati su edifici e terreni della pubblica amministrazione.


M ini turbine eoliche

_________ Michele Di Schino

Trends 2011

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Battle of the Grids

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QualEnergia pubblica il manuale per l’installazione di mini turbine eoliche ad opera dell’Ing. Lorenzo Battisti, Professore Associato di Macchine a Fluido presso l’Università di Trento. All’interno di un sistema sinergico di utilizzo delle differenti forme di energia pulita, quello delle mini turbine può rappresentare un campo di sviluppo e di business economico ancora tutto da scoprire, presentando alcuni vantaggi, come la minima interferenza con l’uso del territorio, richiedendone un’occupazione minimale, una grande varietà di soluzioni tecnologiche e quindi l’estrema versatilità nell’installazione.

Per fare solo un esempio, lo scarso impatto ambientale unitamente alla versatilità di installazione, possono rappresentare un grande fattore nell’utilizzo di mini turbine eoliche in realtà agricole, tanto da renderle energeticamente autosufficienti con un ingombro del suolo veramente minimo. Elemento non secondario, gli incentivi che possono ripagare l’investimento in meno di 10 anni, toccati solo marginalmente dalla sforbiciata del Quinto Conto Energia.

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VivibilitĂ foto di: Valeria Di Schino


Clima in Comune

_________ Michele Di Schino

Europe clean cars

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Guida sui carburanti

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Lanciato dalla Commissione europea il 29 gennaio 2008, il Patto dei Sindaci è un’iniziativa nata per coinvolgere le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Le città che ratificano il Patto si impegnano, su base volontaria, a predisporre un Piano di azione (il Seap) con l’obiettivo di ridurre almeno del 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino del 20% il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e che migliorino del 20% l’efficienza energetica. Il dossier di Legambiente “Clima in Comune 2011” monitora la situazione italiana in merito alle iniziative legate al Patto dei Sindaci, dalle città coinvolte come Genova, la prima città italiana a vedersi approvare dall’Europa il Piano di azione per l’energia sostenibile (Seap), seguita da Torino, Avigliana e Maranello, alle esperienze virtuose di aziende come l’agenzia CasaClima di Bolzano, che si occupa dal 2002 di certificazione energetica degli edifici, con 2840 edifici certificati di cui 71 in classe Oro, 640 in classe A, 1980 in classe B e1500 ristruttu-

razioni, o come l’azienda Usl di Rimini, che ha realizzato un Piano di azione per il miglioramento della sostenibilità energetica dei quattro ospedali cittadini, fino all’esempio del comune “100% rinnovabile” di Sluderno, 1800 abitanti in provincia di Bolzano, che copre interamente i propri consumi energetici e termici con energia da fonti rinnovabili.


R apporto ONRE

_________ Michele Di Schino

Sono state ben 855 le amministrazioni italiane che, negli ultimi quattro anni, hanno inserito normative attente a obiettivi energetico-ambientali che vanno oltre la normativa in vigore: il dato confortante proviene dall’ultimo Rapporto ONRE (Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il Risparmio Energetico), presentato a Bolzano, durante la Fiera Klimahouse, da Legambiente e Cresme. Di conseguenza, il numero dei Comuni “verdi” è aumentato del 53,5%,

con la Lombardia che presenta il maggior numero di Comuni virtuosi (227), seguita da Emilia Romagna (con 121) e Veneto (con 87). Tra le tematiche maggiormente trattate nei regolamenti, le indicazioni sull'isolamento termico sono presenti in 632 Comuni, mentre sono 467 i Comuni che hanno inserito indicazioni per l'uso di fonti rinnovabili, 461 per il risparmio idrico e 447 sull’orientamento degli edifici e la loro schermatura.

Rapporto Uncsaal

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Ecosistema scuola

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Cultura foto di: Valeria Di Schino


S eminario Symbola: la

_________ Francesca Leonardi

Il Seminario estivo della Fondazione Symbola a Treia (MC), dal 19 al 21 luglio propone ancora una volta lo stretto connubio tra green economy, buone pratiche e cultura come il vero motore dello sviluppo del nostro Paese.

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Il Seminario estivo della Fondazione Symbola a Treia (MC), dal 19 al 21 luglio propone ancora una volta lo stretto connubio tra green economy, buone pratiche e cultura come il vero motore dello sviluppo del nostro Paese. “Non si tratta di conservare il passato, ma di mantenere le sue promesse” è lo slogan della tre giorni, tratto dai Minima Moralia di Theodor Adorno, scelto proprio per porre un fondamento forte alla base del nostro futuro, un futuro che riprenda il passato dell’Italia come Paese in grado di produrre e diffondere la bellezza, e di declinarla oggi secondo i nuovi assi della sostenibilità ambientale, delle modifiche allo stile di vita, delle filiere manifatturiere

produttrici di qualità. Una bellezza ecologica, quindi, che assieme ai beni di consumo e utilizzo di alto valore qualitativo, sappia tutelare il proprio paesaggio e la propria storia come valore aggiunto ai propri prodotti, per una made in Italy conosciuto in tutto il mondo come prodotto originale della nostra stretta ed indissolubilmente legato ad essa, non esportabile, non delocalizzabile.


bellezza è ecologia GIOVEDÌ, 19 luglio 2012

Anteprima Seminario Estivo 2012 Ore 9.30 - 13.30 Le Marche del nuovo made in Italy. Innovazione, qualità e sostenibilità. Presentazione della ricerca “Marche 5A” elaborata da Fondazione Symbola insieme a Legambiente Marche. Ore 15.00 - 18.30 Marchefactory Forum sulle linee strategiche e progettuali per i Distretti Culturali Evoluti delle Marche.

Good Bikes

il dossier realizzato da Cittainbici, Fiab e Legambiente in occasione del Giretto d'Italia

VENERDÌ, 20 LUGLIO 2012

I SESSIONE “L’Italia che verrà: industria culturale, made in Italy e territori” Ore 9.30 - 13.30 Presentazione del Rapporto 2012 sull’industria culturale in Italia II SESSIONE “Innovare, Innovare, Innovare” ore 15.00 - 18.30 SABATO, 21 LUGLIO 2012

III SESSIONE “Quante divisioni ha GreenItaly?” Ore 9.30 - 13.00 programma completo su: http://www.symbola.net/html/agenda/SeminarioestivodiSymbola2012Labellezzaeecologica

Greenitaly

il rapporto 2010 di Symbola e Unioncamere sull'economia verde

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Luglio2012  

rivista Soluzioniecosostenibili.it numero di luglio 2012