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Comune di Montemaggiore

Comune di Saltara

è un progetto di

Comune di Serrungarina


Stampato su carta riciclata al 100%

Impaginazione Oblò s.c.s - Monte San Vito (An)


Introduzione dei sindaci La questione energetica rappresenta una delle componenti che stanno alla base sia della crisi ambientale che di quella economica che stiamo attraversando. L’inquinamento, i cambiamenti climatici e l’esaurimento delle riserve rappresentano una vera e propria emergenza a cui tutti siamo chiamati a far fronte. Gli Enti Locali, come evidenziato anche dall’Unione Europea, possono e devono giocare un ruolo importante, sia intervenendo sul patrimonio e gli impianti pubblici, sia impegnandosi in azione di sensibilizzazione dei propri cittadini. È da questa consapevolezza che nasce la campagna “Il Sole in Comune”, finalizzata a diffondere una maggiore conoscenza sull’importanza di rendere più efficienti le nostre case e di alimentarle con l’energia solare, sulle possibilità offerte dalle varie forme di incentivo statale, che rendono questi interventi convenienti anche dal punto di vista economico e anche sugli installatori e gli istituti di credito presenti sul territorio a cui ci si può rivolgere per realizzare questi interventi. Si prevede che i costi energetici nei prossimi anni siano destinati a crescere sensibilmente e a pesare sempre più sui bilanci familiari. Scegliere il sole come principale fonte energetica significa pertanto, oltre che contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e della salute, risparmiare sensibilmente nel presente e ancora di più nel futuro. Oltre a questo opuscolo, la campagna “Il Sole in Comune” prevede l’organizzazione di incontri informativi sul territorio, trasmissioni televisive, volantini e manifesti, oltre che il sito internet www.ilsoleincomune.it e la pagina “facebook” che vi invitiamo a visitare e consultare per rimanere aggiornati ed approfondire le varie tematiche.

Tarcisio Verdini Sindaco di Montemaggiore al Metauro

Fabio Cicoli Sindaco di Saltara Vladimiro Perlini

Vice Sindaco e assessore all’ambiente

Marta Falcioni Sindaco di Serrungarina

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La questione energetica Alcuni dati I consumi energetici mondiali sono pari a 11.164,3 Mtep1 . Di questi, l’88% sono stati prodotti attraverso combustibili fossili: il 34,7% dal petrolio, il 29,4% dal carbone, il 23,7% dal metano. Il 6,6% deriva da centrali nucleari e il 5,4% da fonti rinnovabili. Mediamente, ogni essere umano sulla terra consuma 2510 kWh di energia. Ma i consumi cambiano molto in base alle aree geografiche, infatti, un abitante degli Stati Uniti consuma 12.389 kWh all’anno, mentre un africano ne consuma 533. Le emissioni globali di gas serra sono cresciute del 70% nel periodo dal 1970 al 2004 come conseguenza dell’aumento dell’impiego delle fonti fossili per la produzione energetica. Fote: M. Agostinelli, R. Meregalli, P. Tronconmi – Cercare il sole (Ediesse 2011)

La questione energetica rappresenta una delle principali preoccupazioni che l’umanità si trova ad affrontare in questa epoca storica. In essa si intrecciano diverse problematiche, tra le quali le principali sono: • i cambiamenti climatici globali e le problematiche sanitarie • la riduzione delle scorte • le tensioni internazionali

Cambiamenti climatici e salute

Secondo gli studiosi, l’aumento della temperatura media del pianeta e lo scioglimento dei ghiacciai dipendono dall’incremento dell’effetto serra causato dall’emissione di alcuni gas. A partire dal XX secoli i consumi energetici sono continuamente cresciuti, con un costante aumento dell’inquinamento. Questi consumi, nei paesi occidentali, sono quasi equamente ripartiti tra consumi industriali, consumi residenziali e consumi per i trasporti. Oltre all’emissione dei gas climalteranti e di altri fenomeni ambientali, come le piogge acide, la produzione ed il consumo di energia sono responsabili di numerose patologie e problematiche sanitarie in costante crescita, dai tumori alle malattie respiratorie.

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Riduzione delle scorte

Le principali fonti energetiche fossili sono in via di esaurimento, compreso l’uranio impiegato nelle centrali nucleari. La scoperta di nuovi giacimenti non è più in grado di compensare l’aumento dei consumi, così le riserve diminuiscono progressivamente, e questo è uno dei motivi dell’aumento dei costi energetici. Nel volgere di qualche decennio il petrolio, il gas, il carbone e l’uranio disponibili non saranno più sufficienti a coprire la domanda di energia globale. Se non si comincia ad invertire la tendenza la nostra civiltà dovrà affrontare un vero e proprio shock dalle conseguenze drammatiche.

Guerre del petrolio e democrazia

Buona parte delle guerre degli ultimi decenni ha sullo sfondo conflitti legati all’approvvigionamento delle materie prime energetiche. Allo stesso modo a questo mercato sono collegate violazioni di diritti umani, regimi oppressivi e guerre civili. La scarsità delle riserve rischia di rendere ancora più instabile la situazione internazionale, anche perchè le risorse energetiche sono concentrate in poche mani, gli interessi in gioco sono altissimi e grande è il potere che questi soggetti riescono a mettere in campo, condizionando anche gli stati e la democrazia. Anche per questo è necessario ridurre la dipendenza da queste fonti e avviarsi verso risorse più diffuse e democratiche come quelle rinnovabili.

Tep sta per “tonnellate equivalenti di petrolio”. E’ l’unità di misura usata per calcolare i consumi energetici, attraverso un’equivalenza che indica quante tonnellate di petrolio sono necessarie per coprire quei consumi. Mtep sta per “milioni di tonnellate equivalenti di petrolio”.

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Tre passi verso il futuro Di fronte a queste emergenze siamo tutti chiamati a fare la nostra parte nella costruzione di un nuovo modello energetico. Si tratta di una vera e propria “rivoluzione molecolare” fatta sia di grandi scelte politiche internazionali, che di piccole azioni quotidiane da parte dei singoli cittadini. Il nuovo modello energetico dovrà essere capace di perseguire l’obiettivo della sostenibilità ambientale e sociale. La sua realizzazione richiede tre passi fondamentali: • la riduzione degli sprechi e dei consumi superflui; • l’aumento dell’efficienza dei consumi; • la conversione verso le energie rinnovabili

Risparmio

Facendo un po’ di attenzione ai nostri comportamenti quotidiani ci possiamo facilmente rendere conto di quanti consumi energetici siano in realtà degli sprechi. Luci lasciate accese anche quando non servono, uso dell’auto per piccoli percorsi, impianti di riscaldamento a temperature altissime, grandi quantità di oggetti spesso inutili acquistati e presto finiti nella spazzatura... Sono le abitudini che abbiamo ricevuto in eredità da una società basata sulla convinzione che l’energia fosse illimitata, poco costosa e senza conseguenze ambientali e sociali. Oggi sappiamo che si trattava di un’illusione e dobbiamo sostituire le vecchie cattive abitudini con altre più sane e sagge. Qui ci limitiamo ad alcuni piccoli consigli, invitandovi ad un approfondimento sul sito della campagna: www.ilsoleincomune.it

Qualche consiglio • Accendere la luce solo quando strettamente necessario e non lasciarla accesa inutilmente • Tenere il riscaldamento ad una temperatura non superiore ai 20° e installare valvole termostatiche che permettono di regolare la temperatura in ogni stanza • Preferire la doccia al bagno e non lasciare scorrere l’acqua inutilmente • Utilizzare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e a basse temperature • Evitare di acquistare o utilizzare il meno possibile elettrodomestici molto energivori e non proprio indispensabili come l’asciugatrice • Tenere aperte meno possibile gli sportelli di frigoriferi e congelatore e sbrinarli regolarmente. Non introdurre cibi ancora caldi • Evitare la funzione stand-by nelle apparecchiature elettroniche di vario tipo • Ogni volta che sia possibile, andare a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici in alternativa all’auto

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Efficienza

L’efficienza si aggiunge al risparmio. Significa riuscire a fare la stessa cosa con minore spreco. Per esempio, spegnere la lampadina e il riscaldamento quando non servono è risparmio, usare una lampadina a basso consumo e una caldaia ad alto rendimento è efficienza. Usare in maniera efficiente l’energia significa scegliere le tecnologie migliori per le nostre necessità. A volte queste tecnologie costano un po’ di più, ma quel maggior costo nell’immediato si ripaga ampiamente con i risparmi ottenuti in seguito. Ad esempio, ormai si è diffusa l’etichettatura energetica per gli elettrodomestici. Quelli di classe superiore costano un po’ di più, ma consumano molto meno. L’efficienza dipende spesso anche dalla corretta manutenzione, ad esempio dell’automobile, o della caldaia, che se controllate e messe a punto regolarmente, consumano molto meno. Anche sull’efficienza, in questo opuscolo, forniamo solo alcuni consigli, invitandovi ad approfondire sul sito della campagna: www.ilsoleincomune.it

Qualche consiglio • Sostituire le tradizionali lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo • Far controllare periodicamente la caldaia per mantenerla alla massima efficienza • Isolare meglio possibile i cassonetti delle serrande avvolgibili e gli infissi in presenza di spifferi • Applicare ai rubinetti rompigetto e regolatori di flusso • Scegliere elettrodomestici a basso consumo (classe A o superiori)

La casa efficiente

Come abbiamo detto, dalle nostre case dipende circa un terzo dei consumi energetici complessivi del paese. Una buona parte di questi consumi dipende dall’inefficienza delle strutture e degli impianti. Pensiamo all’isolamento delle pareti e dei tetti, che dal punto di vista termico sono spesso dei veri e propri colabrodo, e disperdono verso l’esterno il calore prodotto a caro prezzo dalle caldaie. Oppure agli infissi ed ai vetri, altri elementi di grande dispersione. Con piccoli investimenti che si ripagano in beve tempo grazie ai risparmi successivi, è possibile rendere più efficienti le nostre abitazioni, e spesso anche migliorarne il comfort abitativo.

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Incentivi fiscali Queste operazioni sono rese ancora più vantaggiose dal fatto che lo Stato incentiva gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, consentendo di recuperare una parte della spesa tramite detrazioni fiscali. Il recupero è del 55% per gli interventi realizzati entro il 2012, e del 50% per quelli tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2013. Sono ammesse a beneficio (36% fino al 26/6/2012 e 50% dopo questa data) le opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia realizzate dall’inizio del 2012. Gli interventi incentivati possono riguardare i serramenti e gli infissi, la coibentazione delle pareti e delle coperture, la ristrutturazione generale dell’edificio e gli interventi sugli impianti, come l’installazione di caldaie a condensazione o a biomasse, pompe di calore e pannelli solari termici. Per maggiori informazioni Sito campagna http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/

Certificazione energetica Da alcuni anni è prevista anche in Italia la certificazione energetica degli edifici, che ne valuta il livello di efficienza, un po’ come avviene per lavatrici e frigoriferi. La certificazione energetica rappresenta un elemento di valore dell’edificio in un mercato sempre più sensibile a questi aspetti, sia per ragioni ambientali che economiche. Così come per gli elettrodomestici, quando si compra una casa è meglio scegliere quelle di classe più elevata.

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Le energie rinnovabili Risparmio ed efficienza ci permetteranno di ridurre i nostri consumi energetici. Per la quota rimanente l’obiettivo è ridurre il ricorso a fonti fossili inquinanti, sempre più costose e scarse, sostituendole con le fonti alternative, rinnovabili, a basso costo e disponibili per tutti. Queste fonti sono l’energia solare, l’energia eolica e l’energia geotermica. A queste possiamo aggiungere l’energia proveniente dalle biomasse, purchè utilizzata in modo razionale. Nelle nostre zone l’energia eolica non riesce ancora ad essere sfruttata in maniera efficiente dalle attuali tecnologie. Mentre di sole ce n’è in abbondanza per tutti. In questi ultimi anni, grazie anche agli incentivi, abbiamo assistito ad una certa diffusione di impianti solari (sia termici che fotovoltaici). In alcuni casi sono stati realizzati anche grandi impianti a terra che se da un lato producono energia pulita, dall’altra rappresentano un degrado per il nostro paesaggio. Ma molto di più si potrebbe e si dovrebbe fare rispetto all’utilizzo di queste tecnologie nell’ambito domestico. Questo opuscolo e la campagna “Il Sole in Comune” hanno tra gli obiettivi proprio la sensibilizzazione dei cittadini in tal senso, per promuovere la conoscenza dei vantaggi e delle opportunità di queste tecnologie.

Solare fotovoltaico

I pannelli solari fotovoltaici convertono l’energia del sole in elettricità. Per ottenere il miglior rendimento questi pannelli devono essere esposti il più possibile verso sud e con un’inclinazione capace di cogliere al meglio i raggi solari. Gli incentivi previsti dallo Stato negli ultimi anni hanno contribuito allo sviluppo del mercato, con una progressiva riduzione dei costi da una parte e un continuo sviluppo tecnologico dall’altra. Parallelamente anche gli incentivi sono stati ridotti, ma nel complesso, la realizzazione di un impianto fotovoltaico per i consumi domestici ha mantenuto la sua convenienza, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico.

Alcuni parametri L’unità di misura in base alla quale si dimensiona l’impianto è rappresentata dai kWp, cioè la potenza di picco che un impianto è in grado di produrre. Ovviamente la produzione varia in base alle ore del giorno, alla stagione e alle condizioni climatiche. Comunque, alle nostre latitudini, 1 kWp di fotovoltaico produce mediamente 1200 kWh di corrente elettrica all’anno. Per i consumi elettrici di una famiglia può essere necessario un impianto intorno ai 3 kWp. Per installare 1 kWp di pannelli fotovoltaici sono necessari circa 8 mq di superficie, quindi, per un impianto domestico medio ne occorrono circa 24.

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Incentivi e vantaggi

Realizzando un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione, oltre a contribuire ad un futuro migliore per tutti e per le prossime generazioni, ogni famiglia può ottenere anche importanti vantaggi economici, usufruendo degli incentivi statali. Gli incentivi, che vengono erogati per 20 anni dall’installazione dell’impianto, si compongono di due quote: • tariffa omnicomprensiva, per la parte di elettricità che viene prodotta e non consumata • tariffa per l’autoconsumo, per la parte di elettricità prodotta e consumata direttamente sul posto. Quindi, una volta installato un impianto fotovoltaico, è conveniente concentrare i consumi elettrici nelle ore di sole e ridurli al minimo di sera e di notte, infatti, la tariffa per l’autoconsumo è più bassa di quella omnicomprenisva, ma va sommata al risparmio che si avrà in bolletta, che è intorno ai 0,18 € a kWh. Facciamo un esempio: per un impianto su tetto da 3 kW di potenza, il valore della tariffa onnicomprensiva è di 0,208 €/kWh, quello del premio autoconsumo 0,126 €/kWh. Al valore del premio autoconsumo, però, vanno sommati gli 0,18 € a kWh del valore dell’energia che non è stata consumata, ma è stata risparmiata e che, quindi, non sarà pagata in bolletta. Per cui, per ogni kWh autoconsumato, si avrà un beneficio economico complessivo di 0,306 €: superiore di circa il 50% rispetto al valore della tariffa onnicomprensiva. Impianti sugli edifici (€ a kWh) Dimensione impianto

Altri impianti (€ a kWh)

Tariffa Tariffa premio Tariffa omnicomprensiva per autoconsumo omnicomprensiva

Tariffa premio per autoconsumo

1-3 kWp

0,208

0,126

0,201

0,119

3-20 kWp

0,196

0,114

0,189

0,107

20-200 kWp

0,175

0,093

0,168

0,086

200-1000 kWp

0,142

0,060

0,135

0,053

1000-5000 kWp

0,126

0,044

0,120

0,038

> 5000 kWp

0,119

0,037

0,113

0,031

In sostanza, grazie agli incentivi, il costo di un impianto si ripaga da solo in meno di 10 anni. E per gli anni successivi fino al ventesimo ci sono solo guadagni. Realizzando l’impianto tramite un finanziamento bancario, con un mutuo di 10 anni, le rate si ripagano. Ciò significa che il rendimento economico di un impianto fotovoltaico nell’arco dei 20 anni è circa il doppio dell’investimento iniziale. Molto meglio che investire in titoli finanziari!!!

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La normativa sugli incentivi prevede anche alcuni incrementi della tariffa.

Per gli impianti inferiori ai 20 kWp

Per gli impianti realizzati con componenti provenienti esclusivamente da paesi dell’Unione Europea:

0,030 €/kWh se realizzati entro il 2013

0,020 €/kWh se realizzati entro il 2013

0,020 €/kWh se realizzati entro il 2014

0,010 €/kWh se realizzati entro il 2014

0,010 €/kWh dal 2015 in poi

0,005 €/kWh dal 2015 in poi

In caso di sostituzione di amianto o eternit, sono premiati anche gli impianti superiori ai 20 kWp, ma con tariffe più basse. Le due tipologie di premio sono tra loro cumulabili.

Solare termico I pannelli solari termici sfruttano l’energia solare per la produzione di acqua calda sanitaria. In alcuni casi l’acqua calda può essere utilizzata anche per gli impianti di riscaldamento, di norma viene impiegata come acqua corrente per il bagno e la cucina. Si tratta di una tecnologia ormai matura e consolidata che potrebbe fornire un enorme contributo nella sostituzione di combustibili fossili. Di norma va usata in abbinamento con una caldaia tradizionale (possibilmente ad alta efficienza), ma grazie al “lavoro” fatto dal pannello solare, la caldaia consumerà molto meno, infatti un impianto solare termico riesce a coprire da solo circa il 60% del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria.

Per il dimensionamento di un impianto si utilizzano solitamente i parametri indicati nella tabella sottostante, anche se è opportuno ogni volta studiare la situazione e le condizioni specifiche. Numero di abitanti 1 – 3

Metri quadri di pannelli necessari

Capacità del serbatorio

1,8 – 2,6

130 - 150

4 – 5

3,6 – 5,2

150 – 300

6 – 8

5,4 – 7,8

300 - 450

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Tenendo conto di variabili quali posizionamento, zona geografica, radiazione solare giornaliera, in media si può considerare una produzione di acqua alla temperatura di 40° pari a 80-100 litri al giorno per ogni mq di pannello installato. Come per i pannelli fotovoltaici è opportuno installare i pannelli verso sud e con un’adeguata inclinazione.

Incentivi e vantaggi

Anche in questo caso, ai benefici ambientali e sociali, si abbinano quelli economici. Infatti un impianto solare termico consente di ridurre sensibilmente la propria bolletta, soprattutto nel caso in cui per la produzione di acqua calda si utilizzi il GPL, il gasolio o uno scaldabagno elettrico. Per la realizzazione di questo tipo di impianti è previsto un incentivo statale sotto forma di recupero fiscale, come indicato nel paragrafo “La casa efficiente”. Anche in questo caso, unendo risparmi ed incentivi fiscali, l’investimento si recupera in pochi anni, a fronte di una durata dell’impianto che supera tranquillamente i 20 anni.

A chi ti puoi rivolgere Nell’avviare la Campagna “Il Sole in Comune” abbiamo contattato le aziende del territorio chiedendo loro di sostenere il progetto. Infatti, uno degli obiettivi che gli enti promotori si sono prefissi, oltre a promuovere l’energia pulita e a diffondere informazioni utili ai cittadini, è anche di sostenere l’economia locale.

Per questo segnaliamo le realtà a cui i cittadini potranno rivolgersi per richiedere ulteriori informazioni, valutare la propria situazione specifica, ottenere preventivi e studi di fattibilità. Rivolgersi ad un’impresa del territorio significa instaurare un rapporto di fiducia e avere un interlocutore presente e disponibile.

Istituti di Credito Oltre ai tecnici e gli installatori, abbiamo individuato alcuni partner anche tra gli istituti di credito. Infatti, realizzare impianti solari e interventi di efficientamento degli edifici può richiedere il ricorso al credito bancario. Per ogni tipo di intervento può essere individuato lo strumento più adatto, infatti si tratta di interventi che producono risparmi o guadagni nel tempo, e proprio attraverso questi è possibile recuperare i capitali investiti.

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Installatori

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Istituti di credito

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Il sole in comune