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Relazione Annuale 2013

Roma, 29 maggio 2014


Struttura del documento Ai fini di una consultazione funzionale del documento, si precisa che la Relazione propone un’illustrazione dell’Albo secondo differenti prospettive. Il Capitolo 1 espone il quadro dell’evoluzione del contesto normativo, europeo e nazionale, di riferimento per l’Organismo e, parallelamente, il processo di trasformazione e sviluppo del ruolo professionale del promotore finanziario. Il Capitolo 2 offre una sintesi dei principali andamenti consolidati del settore e propone una proiezione ai primi mesi del 2014. I Capitoli dal 3 al 5 descrivono in dettaglio le caratteristiche e la distribuzione della popolazione degli iscritti all’Albo, gli esiti delle prove valutative di idoneità alla professione di promotore, la complessa architettura dei sistemi APF, gli interventi evolutivi riguardanti i servizi ed il livello di utilizzo del portale APF. Il sesto Capitolo è focalizzato sulle novità dell’Albo a partire dal 2014 con riferimento sia alle attività istituzionali ed ai progetti di APF inerenti la categoria dei promotori finanziari sia alle altre attività di diretto impatto sull’efficienza operativa. In appendice sono infine riportati, per approfondimenti, alcune informazioni e dati di dettaglio riferiti all’organizzazione interna di APF e agli argomenti trattati nella Relazione.

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1. L’evoluzione del contesto normativo di riferimento Il 2013 è stato caratterizzato a livello comunitario da un’intensa attività di coordinamento delle Istituzioni europee per la definizione del testo di revisione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari (cd. MiFID 2), annoverando tra i suoi principali obiettivi la creazione di un solido sistema finanziario, la garanzia di livelli uniformi di tutela dei consumatori e l’attuazione di una piena concorrenza libera nel mercato comune. La direttiva, che come noto non regolamenta l’offerta fuori sede bensì la prestazione dei servizi di investimento, con diretto riferimento all’attività svolta dai promotori finanziari definisce le modalità di prestazione del servizio di consulenza, gli obblighi informativi, i requisiti professionali del personale che contatta la clientela e il regime dei conflitti di interesse. APF, in attesa di conoscere - al momento in cui viene redatta la presente relazione - la portata dell’impatto della MiFID 2 sulla regolamentazione interna della distribuzione dei prodotti finanziari, ha rafforzato il dialogo con le Autorità di vigilanza e le altre Istituzioni di settore, al fine di potenziare la collaborazione istituzionale nonché sollecitare le necessarie modifiche normative di semplificazione e armonizzazione regolamentare volte ad assicurare maggiore efficienza nell’esercizio della funzione di tenuta dell’albo e la riduzione degli oneri a carico dei promotori finanziari. In prospettiva futura e con riferimento particolare ai sistemi di controllo del settore della distribuzione dei servizi e dei prodotti finanziari, appare necessario completare l’opera di riforma dell’attuale sistema della vigilanza nazionale attraverso la costituzione di un unico Organismo di tenuta dell’albo e di vigilanza dei professionisti che operano nel settore della distribuzione dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento. Tale regolamentazione di settore consentirebbe il completamento del modello di ripartizione dei controlli per settori omogenei di attività tra le Autorità ed i diversi Organismi da esse vigilati cui spetta la competenza sui controlli sui soggetti finali della catena di distribuzione, così favorendo ogni sinergia possibile tra i vari Organismi ed il miglior coordinamento nella ripartizione dei compiti di vigilanza a livello europeo. A quest’ultimo proposito APF ha inteso fornire il proprio contributo, garantendo alle Autorità la piena disponibilità all’assunzione di funzioni di vigilanza e rispetto al costituendo albo dei consulenti finanziari.

1.1 La normativa comunitaria Procedendo con un’analisi che parte dal piano comunitario per arrivare a quello nazionale, si può osservare che l’accordo sulla MiFID 2, raggiunto a febbraio 2014, conferma la volontà del legislatore comunitario di introdurre regole più rigide nella prestazione dei servizi di investimento che abbiano l’effetto di garantire un’offerta di prodotti adeguati alla clientela dell’intermediario e la cui entrata in vigore avrà inevitabili effetti sull’organizzazione dei soggetti abilitati e sulle modalità di distribuzione dei prodotti finanziari. Il testo finale della direttiva rafforza gli obblighi di disclosure, in quanto fondamentali per la corretta gestione delle dinamiche contrattuali e per l’assunzione di consapevoli scelte di investimento. In particolare, se ne dispone il rafforzamento introducendo nuovi obblighi informativi a carico dell’intermediario riguardanti i costi e le commissioni percepite per il servizio prestato nonché il 3


conflitto d’interessi, anche sorto con riferimento alle politiche di remunerazione praticate, e per il quale le misure di “prevenzione” e non di gestione siano risultate insufficienti. E’ prevista inoltre una specifica comunicazione al cliente sullo svolgimento in forma indipendente o meno del servizio di consulenza finanziaria. Con riferimento alla figura del tied agent, è stata condivisa la proposta della Commissione di prevedere “obbligatoriamente”, per tutti gli Stati membri, registri pubblici per l’iscrizione degli “agenti collegati” stabiliti nel loro territorio in considerazione dell’importanza del ruolo rivestito nella distribuzione di servizi e prodotti finanziari. Il rafforzamento della tutela dell’investitore che la revisione della direttiva MiFID persegue si realizza anche attraverso la valorizzazione della professionalità dei soggetti addetti al contatto con il cliente. L’art. 25, par. 1, della nuova direttiva impone: • agli Stati membri di pubblicare i criteri usati nella valutazione delle conoscenze e delle competenze professionali di coloro che prestano il servizio di consulenza e dei soggetti che rendono informazioni al cliente riguardanti strumenti finanziari o accessori per conto di un intermediario, • agli intermediari di “assicurare e dimostrare” alle Autorità di vigilanza di riferimento la conoscenza e la competenza necessarie ad assolvere gli obblighi informativi previsti, a tutela del mercato. La modifica conferma l’importanza dell’uso di personale altamente qualificato nel contatto con la clientela, che ne sappia comprendere le esigenze e soddisfare i bisogni garantendo un fondamentale rapporto di fiducia. In questo senso, il livello di professionalità, già richiesto ai promotori finanziari dalla normativa nazionale che impone il superamento di una prova valutativa e uno specifico obbligo di aggiornamento professionale, appare in linea con l’esigenza manifestata dalla rinnovata normativa comunitaria.

1.2 La normativa nazionale e la funzione pubblica di tenuta dell’Albo di APF A livello nazionale, nel 2013 sono stati effettuati interventi regolamentari e di chiarimento che incidono significativamente sull’attività del promotore finanziario. La Consob con delibera n. 18735 del 18 dicembre 2013 ha adottato le disposizioni attuative in materia di antiriciclaggio prevedendo per il promotore agente l’obbligo di osservare le misure, le modalità e le procedure interne previste per il personale dipendente dell'intermediario. La Commissione ha altresì precisato nell’ambito della Comunicazione DIN n. 0061632/2013 alcuni aspetti riguardanti la durata e la decorrenza dell’obbligo di conservazione della documentazione previsto dall’art. 109 del Regolamento Intermediari. Inoltre è stato definitivamente chiarito da Unioncamere che i promotori finanziari eventualmente iscritti nel soppresso ruolo degli agenti o rappresentanti di commercio non sono tenuti ad effettuare alcun aggiornamento della loro posizione presso il Registro Imprese. In questo contesto, è proseguita l’intensa attività di confronto istituzionale con le Autorità di vigilanza e con l’OAM, già avviata nel 2012, per favorire riforme normative equilibrate che garantiscano il giusto contemperamento tra la tutela del mercato e le esigenze di celerità e snellezza volute dagli operatori, con l’obiettivo di definire forme di collaborazione mirate a semplificare gli oneri formativi e di aggiornamento professionale a carico dei promotori finanziari, conformemente a quanto previsto dall’art. 17, comma 4-sexies, del d.lgs. 13 agosto 2010 n. 141. 4


In particolare, nel corso degli incontri istituzionali, l’Organismo, nel condividere le esigenze espresse dalle Associazioni del settore, ha illustrato e ribadito la necessità di una revisione dei soggetti tenuti ad iscriversi alla sez. E del Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi ovvero, quanto meno, di una deroga al regime previsto in materia di formazione e di aggiornamento professionale dalla bozza di regolamento posto in consultazione 1 riguardante i requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi, in omaggio ai principi di semplificazione e proporzionalità 2 , e al richiamato principio di razionalizzazione degli obblighi di aggiornamento professionale per i promotori iscritti ad altri elenchi o registri. APF ha inoltre continuato a monitorare le riforme adottate dal legislatore e ad approfondire aspetti normativi con particolare attenzione all’obiettivo di rendere sempre più efficiente il servizio fornito al mercato e di assicurare lo standard di efficienza e di tutela previsto per gli enti privati preposti all’esercizio di funzioni amministrative dall’art. 1, comma 1-ter, della legge 7 agosto 1990 n. 241. In tale ambito, nell’ottica di assicurare il costante adeguamento delle regole che presiedono lo svolgimento delle funzioni a rilevanza pubblica e, in particolare, dei criteri di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza, l’Organismo ha condotto una revisione della propria policy in materia di privacy, verificando la conformità alla normativa vigente delle modalità di pubblicazione dei dati personali dei propri iscritti. E’ stato inoltre avviato uno studio sulle disposizioni normative in materia di trasparenza al fine di assicurare un elevato standing di visibilità ed accessibilità dei provvedimenti e della documentazione di pubblico interesse. In linea con le prescrizioni dell’Agenda digitale3 e la generale tendenza all’aumento dell’utilizzo dello strumento web, APF è intervenuta accrescendo le funzionalità del portale internet e modificando corrispondentemente la propria regolamentazione. Per quanto attiene alla propria organizzazione e attività, è stata disciplinata più analiticamente la procedura per la presentazione del reclamo avverso l’esito della prova valutativa. Nella prospettiva di incrementare l’efficienza nell’attività di tenuta dell’albo a vantaggio degli iscritti e del mercato, è stato inoltre avviato uno studio che ha portato alla definizione di proposte di modifica del vigente Regolamento Intermediari (RI) della Consob in tema di pubblicità dei dati e dei provvedimenti adottati, di snellimento della procedura di convocazione dei candidati e semplificazione delle modalità di effettuazione della prova valutativa, di comunicazione tra gli iscritti e l’Organismo.

1.3 APF e l’evoluzione della figura professionale del promotore finanziario La professione del promotore finanziario nell’ultimo quarto di secolo ha visto una evoluzione continua correlata allo sviluppo dei servizi e prodotti finanziari, con una accelerazione nell’ultimo decennio per soddisfare le esigenze sempre più diversificate del cliente investitore.

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Al momento in cui la presente Relazione è redatta non si ha ancora notizia del testo finale del Regolamento. In tal senso la normativa istitutiva dell’IVASS - che prevede la possibilità di una revisione delle categorie di soggetti tenuti all'iscrizione nel Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (Art. 13, comma 38, d.l. n. 95/2012 convertito con legge n. 135/2012) - nonché la recente modifica introdotta dalla legge n. 221/2012 al d.lgs. n. 141/2010 - con la quale è stata esclusa per i promotori finanziari che promuovono e collocano contratti di finanziamento e relativi a servizi di pagamento per conto dei soggetti abilitati per i quali operano l’iscrizione all’elenco degli agenti in attività finanziaria (art. 12, comma 1-bis, d.lgs. n. 141/2010) - sollecitano una urgente riflessione sull’utilità del previsto obbligo di iscrizione al RUI per i promotori finanziari che collocano prodotti assicurativi per conto del proprio intermediario. 3 Decreto-Legge n. 179/2012, noto come “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”. 2

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La figura del promotore è nata inizialmente con la finalità di collocare prodotti finanziari molto semplici e standardizzati presso il pubblico, entrando nelle case dei potenziali clienti. Il legislatore ha comunque voluto prevedere una riserva di attività: colui che si reca a casa del cliente deve essere iscritto ad un albo, nel rispetto di stringenti requisiti di professionalità ed onorabilità, e soggetto a regole e vigilanza. Il concetto di “promoter” ormai è stato ampliamente superato dal mercato che individua il promotore finanziario come una figura di elevata professionalità che presta il servizio di consulenza finanziaria ai clienti per conto dell’intermediario di riferimento. Il promotore è ormai un consulente a 360 gradi in grado di assistere il cliente ed il suo nucleo familiare in ogni momento e per tutte le esigenze della vita. Pianificare ed educare sono i concetti chiave attorno ai quali ruota l’attività del promotore nei confronti del cliente. Spesso l’investitore non professionale è vittima della sua stessa irrazionalità, determinata da una confusione che, quando già non nasce da ignoranza nella complessa materia finanziaria, deriva da una mole di informazioni complicate, non omogenee e difficilmente gestibili. La finanza comportamentale spiega che spesso gli investitori, sotto l’effetto di impulsi psicologici inconsci tendono ad entrare nel mercato quando i prezzi sono ai massimi e a uscire quando i prezzi sono “in saldo”. Il promotore porta ordine e razionalità nelle scelte tutelando l’investitore. Il promotore, inoltre, sposta e focalizza l’attenzione del cliente sui suoi obiettivi reali anziché sulla performance del singolo investimento. In altre parole, aiuta il cliente a comprendere il proprio profilo di rischio e a trasformare gli obiettivi di rendimento e di accantonamento in obiettivi di vita, ponendoli su un corretto – cioè raggiungibile – asse temporale. Inoltre, assiste nel tempo il cliente monitorando il percorso dei suoi investimenti e le esigenze di intervento. In un contesto caratterizzato da “un clima sociale di forte distacco e poche speranze sulla capacità progettuale della finanza” 4 , l’approccio sopra descritto consente di porre la finanza al servizio dell’investitore (e non il contrario). E’ evidente la rilevanza della creazione di un clima di profonda fiducia tra il promotore e il risparmiatore: solo attraverso un canale biunivoco di scambio di informazioni il professionista può offrire un servizio adatto alle esigenze dell’investitore. È di assoluta importanza che il risparmiatore comunichi al promotore tutte le informazioni possibili su se stesso, i propri obiettivi di vita, la propria situazione economica e le aspettative future. A tal fine il promotore instaura con i suoi clienti una relazione di fiducia e di lungo periodo. Ricerche recenti 5 hanno confermato che, i clienti dei promotori sono soddisfatti del proprio consulente e solo nel 6% dei casi non lo consiglierebbero ai più stretti conoscenti. La consulenza è ormai il core business della distribuzione: nel mercato sono rari i casi in cui un promotore non fornisca “raccomandazioni” in termini di consulenza specifica su strumenti finanziari prima di raccogliere un ordine sugli strumenti. Sono cioè rari i casi in cui un promotore non proceda alla valutazione di adeguatez za. La direttiva MIFID, infatti, per i servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli, prevede un regime stringente, imperniato appunto sulla c.d. “valutazione di adeguatezza”, volta ad accertare l’adeguatezza dell’operazione consigliata (nell’ambito del servizio di consulenza) o da realizzare (nell’ambito del servizio di gestione individuale) rispetto: • alle conoscenze ed esperienze del cliente, • ai suoi obiettivi di investimento, • alla sua capacità finanziaria.

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Fonte: GfK Eurisko, Elaborazione su dati GfK Global Trust Index, Seminario “Saper vedere oltre la crisi”, 24 Settembre 2013, Roma “Il promotore finanziario nella percezione dei risparmiatori” a cura di ISPO Ricerche - Anasf, Consulentia 2014

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La disciplina della “adeguatezza” si caratterizza per: a) l’impossibilità di prestare il servizio laddove il cliente non fornisca tutte le informazioni a tal fine richieste, e b) il divieto di consigliare o effettuare operazioni che non siano adeguate al cliente. Questa consulenza specifica è l’unica consulenza riservata agli intermediari autorizzati (anche per il tramite dei promotori finanziari) e ai consulenti finanziari persone fisiche iscritti all’albo, che ancora non è stato istituito. Il ruolo della consulenza nella consapevolez za delle scelte in un mercato-prodotto così complesso diviene fondamentale. L’effettuazione di scelte consapevoli, infatti, oltre ad essere un obiettivo di tutela del risparmiatore costituisce un elemento essenziale per il buon funzionamento del mercato. L’aumento e la diversificazione dei prodotti finanziari in circolazione enfatizza ancora di più l’importanza della figura del promotore finanziario: l’evoluzione tecnologica dei canali di distribuzione attraverso internet non potrà mai soppiantare il rapporto umano che si instaura tra il cliente e il suo consulente per la comprensione e la gestione di tematiche così complesse. Nelle reti il canale telematico diviene un efficiente supporto sia per i clienti sia per gli stessi promotori. Sembra emergere chiaramente come in questi anni si riduca sempre più la fedeltà alla marca, anche nel settore finanziario, addirittura anche nei casi di soddisfazione, e aumenti di contro l’esigenza di un rapporto personale con il consulente 6 . Le direttrici che dovrebbero, pertanto, essere seguite per ottenere dei buoni risultati, oltre ovviamente ad una dotazione di strumenti molto sofisticati e affidabili, potrebbero essere due e prevedono entrambe un “accrescimento”: 1. del livello culturale e professionale del consulente in modo che questi possa svolgere al meglio e in maniera sempre aggiornata il proprio lavoro; 2. della cultura finanziaria dei risparmiatori che devono essere in grado di recepire efficacemente le informazioni fornite dal consulente e nello stesso tempo rafforzarne la capacità di autotutela. Con riferimento al primo punto, il percorso di preparazione e crescita prende avvio già con la prova valutativa di idoneità alla professione prevista nel TUF (art. 31 c. 5), nell’art. 3 del D.M. n. 472/98 e nell’art. 100 del RI. A riguardo, molto significativa è l’esperienza dei primi ormai 6 anni di operatività di APF. Inoltre, l'art. 105 RI pone a carico dei promotori finanziari l'obbligo di aggiornamento professionale. Per svolgere la professione di promotore è necessario essere aggiornati sulle tematiche oggetto dell’attività e tale obbligo è stabilito a livello normativo. Destinatari della norma sono i promotori "operanti" per conto degli intermediari, cioè fattivamente impegnati nell'attività di offerta fuori sede. L'obbligo di formazione e aggiornamento è diretto a dotare il promotore finanziario degli strumenti necessari per l'adempimento della propria prestazione professionale nei confronti della clientela, in forza delle regole di diligenza, trasparenza e correttezza di cui all'art. 107 RI, all’art. 21 TUF e, con riferimento alle norme generali, tra le altre, all'art. 1176 c.c.. La natura dell'obbligo (di mezzi e non di risultato, ossia di assicurare al promotore una preparazione adeguata) giustifica anche l’affidamento alla discrezionalità dei soggetti abilitati dell'organizzazione e 6

Fonte: GfK Eurisko, Elaborazione su dati GfK Global Trust Index, Seminario “Saper vedere oltre la crisi”, 24 Settembre 2013, Roma

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dello svolgimento dei corsi di aggiornamento professionale, avendo quale criterio di riferimento, nella scelta delle modalità, l'obiettivo posto dall'art. 105 RI e, quindi, l'idoneità delle procedure adottate rispetto all'adeguatezza della formazione e dell'aggiornamento professionale del promotore all'adempimento delle prestazioni cui è tenuto nei confronti della clientela. Si possono trarre alcune conclusioni da questa breve panoramica: • • •

La professione di promotore negli ultimi 25 anni ha avuto una spinta evolutiva verosimilmente di gran lunga maggiore rispetto alle altre modalità distributive dei prodotti finanziari. Oggi la consulenza è parte del core business dell’industria bancaria e dell’intermediazione. La consulenza assume un ruolo fondamentale nei canali distributivi dei prodotti finanziari e, nello stesso tempo, un ruolo fondamentale per la tutela dell’investitore, in termini di consapevolezza delle scelte di investimento.

Oggi la consulenza esercitata dal promotore o dal consulente finanziario è la rappresentazione di un unico servizio che si differenzia nelle modalità organizzative con cui viene erogato. L'iscrizione all’Albo dei Promotori finanziari (APF) è condizione per operare fuori sede, per conto di un intermediario che intende svolgere il servizio di consulenza. Il servizio di consulenza è un servizio a valore aggiunto che i promotori già da 10 anni offrono sul mercato, per conto degli intermediari di riferimento. Tale servizio richiede capacità professionali e di pianificazione finanziaria elevate, formazione professionale continua, conoscenza, attenzione al cliente, chiarezza espositiva, affidabilità che potranno identificare il promotore finanziario e il consulente nello svolgimento della stessa attività. Le diverse tappe del percorso normativo che hanno portato alla previsione di APF (così come dell’OAM) evidenziano l’esplorazione progressiva da parte del legislatore e delle Autorità di vigilanza di un modello di razionalizzazione dei compiti di controllo nel settore della distribuzione fuori sede dei prodotti finanziari. A questo punto il processo di convergenza è maturo per essere codificato attraverso la previsione di un unico Organismo della consulenza nel cui albo siano iscritti tutti i soggetti (promotori finanziari e consulenti) che svolgono la medesima attività. L’Organismo che gestirà tale albo dovrà farsi garante della professionalità di tutti gli iscritti, vigilando sulla correttezza dei comportamenti, irrogando sanzioni dove necessario e favorendo un continuo processo di crescita delle competenze dei soggetti iscritti.

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2. L’analisi del settore 2.1 Lo scenario attuale In un contesto incerto, segnato dalle conseguenze della crisi che ha interessato il settore finanziario per oltre un decennio con inevitabili ricadute anche a livello sociale, il comparto dei promotori finanziari ha svolto un ruolo di ammortizzatore degli effetti delle difficoltà dei mercati, assistendo i clienti nella gestione della loro emotività nelle scelte di investimento. L’attività svolta dalle reti dei promotori si è rivelata anticiclica in tutto il difficile periodo. Focalizzando l’attenzione sul quinquennio dal 2009 al 2013 e utilizzando come proxy i risultati relativi agli OICR aperti, il sistema fondi ha potuto registrare un risultato positivo di 19,7 miliardi di euro grazie al contributo costantemente positivo delle reti, nel complesso pari a 58,3 miliardi di euro, che ha compensato le perdite subite dagli altri canali di circa 38,6 miliardi. Nello stesso periodo i promotori finanziari attivi hanno vissuto una fase di contrazione passando da n. 37.500 a n. 32.300. Il 2013, in particolare, ha registrato una raccolta netta positiva pari a 16,6 miliardi di euro, valore in crescita del 39% rispetto al 2012 (11,9 miliardi di euro), e il migliore risultato degli ultimi 13 anni sul risparmio gestito. Al 31 dicembre 2013, il patrimonio complessivo rappresentativo dei prodotti finanziari e dei servizi d’investimento distribuiti dalle imprese aderenti ad Assoreti è risultato pari a 279,2 miliardi di euro. La raccolta positiva e le performance dei prodotti hanno determinato una crescita tendenziale del patrimonio dell’8,6% ed il conseguente raggiungimento del miglior risultato di sempre per le reti di promotori finanziari 7 . Questi dati possono testimoniare la qualità dell’attività svolta dai promotori, la fiducia dei loro clienti, i chiari indirizzi delle reti. Secondo rilevazioni concordi da parte delle società di ricerca, i clienti dei promotori sono soddisfatti della consulenza ricevuta e non si lasciano andare a comportamenti irrazionali grazie alla forza della relazione con il professionista, anzi continuano ad investire e a domandare innovazione di prodotto 8 . Tuttavia, va rilevato che il numero degli investitori che usufruiscono dell’assistenza di un professionista qualificato continua a mantenersi abbastanza stabile intorno a 3 milioni e mezzo di famiglie. Nel 2013 si è assistito a un incremento del numero di investitori seguiti dai promotori, seppur di piccola entità, limitato al 2%. E’ un dato in ogni caso positivo, sebbene non sia ancora chiaro se si possa parlare di inversione di tendenza dopo un lungo trend di contrazione. A ciò si aggiunge, grazie al rialzo delle masse totalizzate dalle imprese, una crescita del portafoglio medio per promotore finanziario (+7,6%), che ha raggiunto la soglia dei 13,6 milioni di euro 9 . Con riferimento ai dati dell’Albo, che verranno approfonditi in dettaglio nei capitoli successivi, i risultati registrati sono significativi. I provvedimenti di iscrizione deliberati da APF sono aumentati fino a raggiungere quasi le 2.700 unità, pari al 75% in più rispetto allo scorso anno. Sono stati inoltre sottoscritti oltre 2.200 nuovi rapporti di mandato con gli intermediari autorizzati, senza tener conto dei cambi di azienda, con un incremento vicino al 100%. Infine, con riguardo all’accesso alla professione, i candidati iscritti alle prove valutative sono stati circa 4.700 con quasi 1.700 idonei, mai così numerosi negli ultimi 5 anni. In altri termini, non mancano segnali positivi che dovranno tuttavia essere sottoposti alla verifica del tempo ai fini di una corretta lettura ed interpretazione delle tendenze in atto. Infatti, non è ancora possibile confermare la fine del processo di contrazione che interessa la popolazione degli iscritti all’Albo dal 2003 e che, sebbene meno marcata in confronto a quella registrata nei quattro anni precedenti, è proseguita anche nel 2013 (-1,8% rispetto al 2012).

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Assoreti – Relazione Annuale 2013 Indagini Assoreti-GFK Eurisko condotte dal 2009 al 2011; “Il promotore finanziario nella percezione dei risparmiatori” a cura di ISPO Ricerche - Anasf, Consulentia 2014 9 Assoreti – Relazione Annuale 2013 8

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Grafico 1: promotori finanziari iscritti all’Albo dal 2003 al 2013 N. 60.000

-2,5%

-2,7%

promotori

-3,5%

+1,0%

finanziari

-0,2%

45.000

iscritti

all'Albo

-3,8% -4,5% -3,3% -4,3%

30.000

-1,8%

15.000

0 2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Tale contrazione, è considerata da APF espressione anche di un processo di selezione della categoria in atto da diversi anni, considerato che circa l’80% dei provvedimenti di cancellazione 2013 si riferisce a promotori che non risultavano attivi al 31 dicembre 2012 e di questi circa il 30% è relativo a soggetti che non hanno mai avuto un mandato. Questo processo di consolidamento si accompagna ad un altro andamento, costante negli ultimi anni, di invecchiamento della popolazione dell’albo, con un aumento progressivo dell’età media, e riduzione dei giovani promotori che accedono e permangono nell’Albo. I promotori under 30 nel 2013 sono infatti pari a solo l’1,8% del totale della popolazione (2,0% nel 2012 ed il 14% nel 2002). La difficoltà sembra risiedere soprattutto nella permanenza nel settore. Infatti, da una survey condotta da APF 10 su un campione di circa 250 giovani promotori senza più un mandato, è emerso che due su tre sarebbero disposti a riprendere l’esercizio della professione in presenza di maggiori garanzie economiche e assistenza. Ai fini di una valutazione complessiva del quadro piuttosto articolato dell’andamento dei dati dell’Albo, è utile tener conto infine di alcuni indirizzi che sono maturati nel 2013 e che potrebbero trovare conferma nel 2014. In particolare, da parte delle banche, fermo restando il loro consolidato approccio distributivo multicanale, sembra incrementarsi l’interesse verso il collocamento di prodotti e servizi tramite l’offerta fuori sede, il quale alla fine del 2012 risultava limitato al 4% dei clienti bancari 11 . La composizione dei candidati che si sono iscritti alle prove valutative APF nell’ultimo triennio registra, infatti, un aumento degli aspiranti promotori di matrice bancaria. Si rileva ancora un incremento più che doppio dei nuovi mandati aperti nell’anno da parte di operatori dipendenti di istituti di credito. In tale ambito, si inseriscono anche i flussi relativi alle donne promotori che rispetto alla stabilità degli anni precedenti sembrano aver ricevuto una prima importante spinta in positivo 12 .

2.2 I nuovi trend Il 2014 si apre con premesse importanti.

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Indagine condotta nel 2012 Fonte: Presenza dei clienti sui diversi canali - Elaborazioni ABI su dati Osservatorio di Customer Satisfaction ABI-GfK Eurisko, 2012, intero sistema. 12 Cfr. par. 2.3 La presenza delle donne nella professione 11

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Nei primi quattro mesi del 2014, i provvedimenti di iscrizione adottati sono pari a n. 1.692 13 , un risultato eccezionale se si tiene conto che sono quasi il doppio di quelli registrati nello stesso periodo del 2013 e superano già le iscrizioni deliberate in tutto il 2012, pari a n. 1.525. Al riguardo, si rileva anche l’inversione della composizione dei provvedimenti di iscrizione all’Albo per superamento della prova (scesi dal 62% del 2013 al 20% del 2014) e per possesso dei requisiti professionali (incrementati nel 2014 al 66% rispetto al 21% del 2013) presumibile effetto anche dell’ingresso di promotori dipendenti di banca nell’Albo. APF ha, conseguentemente, intensificato le attività di verifica del possesso dell’esperienza professionale, di cui al D.M. n. 472/1998, necessaria per accedere all’Albo di “diritto”. Anche la I sessione 2014 di prove valutative conta un numero record di iscrizioni pari a 1.863, di cui 725 (39%) nella sola sede di Milano E’ significativa la partecipazione di dipendenti bancari, che hanno dimostrato di essere complessivamente ben preparati per sostenere la prova. La percentuale di idoneità nella sessione in esame ha raggiunto la nuova soglia del 46,4%. Grafico 2: prove valutative APF – iscritti alle singole sessioni

Sessioni prove valutative APF 2.000 1.655

1.800 1.600 1.400 1.200 1.000

819

962

985

1.053

1.181 1.215

1.765 1.770 1.783

1.863

1.420 1.428 1.485 1.344 1.347 1.372

800 600 400 200 0

I candidati under 30 costituiscono il 22,5% del totale degli aspiranti promotori, percentuale che sembra al momento confermare la flessione registrata complessivamente nel 2013, dove i giovani sono stati il 25,6% del totale degli iscritti e pari all’11,9% in meno rispetto al 2012. Parimenti, prosegue la flessione della popolazione complessiva all’Albo, che si riduce dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente 14 , in considerazione del saldo tra le nuove iscrizioni e le cancellazioni.

2.3 La presenza delle donne nella professione Il 2013 mostra ulteriori segnali di cambiamento con riferimento alla presenza delle donne nella professione di promotore finanziario. Come si vedrà, il trend di attrazione della professione da parte delle donne è da ricondurre principalmente all’arrivo di professioniste di matrice bancaria. Analizzando nel dettaglio i flussi registrati nell’anno, i provvedimenti di iscrizione all’Albo si attestano intorno al 33% rispetto al 24% dell’anno precedente.

13 14

Dati APF al 16 aprile 2014 Estrazione dati dell’11 aprile 2014

11


Con riferimento alle prove valutative, il 35% del totale degli iscritti è rappresentato dal genere femminile. Il dato risulta in aumento rispetto alla media del 30% che ha caratterizzato il quadriennio precedente. Si riscontra, peraltro, che l’84% delle donne risultate idonee alla professione a seguito del superamento della prova si sia iscritto all’Albo e il 64% abbia ottenuto un mandato da promotore (quest’ultimo dato in netto miglioramento rispetto al 2012 quando pressoché nello stesso periodo risultavano circa il 30%). Donne esa mina nde Iscritte Partecipanti alla prova

Anno 2012 (Estrazione dati al 6 maggio 2013)

2013 (Estrazione dati al 10 aprile 2014)

Idonee

Iscritte all’Albo

Iscritte con Mandato

1.270

1.071

406

332

120

1.659

1.418

669

564

425

Andando ad analizzare i rapporti aperti dai nuovi iscritti nell’anno 15 , il 37% è relativo a donne (erano il 24% nel 2012). Di questi, circa il 76% si riferisce a operatrici dipendenti di banca, in forte aumento quindi rispetto al 2012 quando costituivano meno della metà del totale. Grafico 3:distribuzione per tipologia di rapporto dei mandati tra donne e uomini iscritti nel 2012 e 2013

Nuovi

mandati -D o n n e

Nuovi

600

700

500

600

400

500

300

2012

200

2013

100 0

mandati -Uomini

400

2012

300

2013

200 100

Agenzia/Mandato

Dipendenti di banca

0 Agenzia/Mandato

Dipendenti di banca

Il numero complessivo di donne iscritte all’Albo è in lieve aumento (+3,3%) rispetto allo scorso anno e pari al 17% della popolazione totale degli iscritti. La stessa percentuale si rileva con riferimento alle donne con mandato rispetto al totale della popolazione dei promotori attivi. Popolazione Albo 2011

Iscritti alle prove 2011

Iscritti alle prove 2012

Popolazione Albo 2012

Iscritti alle prove 2013

Popolazione Albo 2013

Genere

Numero

%

Numero

%

Numero

%

Numero

%

Numero

%

Numero

%

F

1.069

30%

8.933

16%

1.270

32%

8.665

17%

1.659

35%

8.951

17%

M

2.517

70%

45.648

84%

2.672

68%

43.596

83%

3.037

65%

42.359

83%

Totali

3.586

15

54.581

3.942

52.261

Estrazione dati al 25 marzo 2014

12

4.696

51.310


Una prima conferma di questo primo sviluppo pare arrivare dal numero record mai registrato sinora di donne iscritte alla I sessione nel 2014 di prove valutative, pari al 40% del totale degli aspiranti promotori.

13


3. La composizione e le attività dell’Albo 3.1 Le caratteristiche e la distribuzione dei promotori finanziari I numeri dell’Albo in sintesi - N. 51.310 gli iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari: 8.951 donne (17,4%) e 42.359 uomini (82,6%) - N. 32.295 i PF che esercitano effettivamente la professione operando per banche e società d’intermediazione mobiliare - N. 2.669 i nuovi iscritti all’Albo nel 2013 - N. 3.596 i promotori cancellati (ma meno di uno su quattro aveva un mandato da intermediario autorizzato) nel 2013 - Il 43,3% degli iscritti all’Albo ha più di 50 anni, il 40,1% ha tra 40 e 50 anni, il 14,8% ha tra 30 e 40 anni, l’1,8% ha meno di 30 anni. Il 57,9% dei PF iscritti all’Albo risiede nelle regioni del nord; il 42,1% nel centro, sud e isole Anno

N. promotori

Variazione %

2000

49.856

2001

59.645

19,63%

2002

66.749

11,91%

2003

66.559

-0,28%

2004

64.871

-2,54%

2005

63.124

-2,69%

2006

60.902

-3,52%

2007

61.531

1,03%

2008

61.429

-0,17%

2009

59.070

-3,84%

2010

56.416

-4,49%

2011

54.581

-3,25%

2012

52.261

-4,25%

2013

51.310

-1,82%

Al 31 dicembre 2013 il numero degli iscritti dell’Albo è pari a 51.310, di cui attivi (con mandato) 32.295 (62,9%) e non attivi (senza mandato) 19.015 (37,1%) (cfr. grafico n. 4) 16. Rispetto al 2012, la popolazione degli iscritti si è ridotta complessivamente dell’1,8% (pari a 951 unità), in considerazione delle iscrizioni (n. 2.669) e delle cancellazioni (n. 3.596) 17 . Tale percentuale di riduzione del numero degli iscritti si pone al di sotto delle medie dell’ultimo quinquennio nel quale la popolazione si è ridotta mediamente del 3,53% all’anno. 16

17

Estrazione del 20 marzo 2014 Il dettaglio dei provvedimenti adottati nel corso del 2013 è descritto al paragrafo 3.2.

14


Grafico 4: Analisi della popolazione degli iscritti dal 2009 al 2013

60000 50000

36,6%

35,6%

37,1%,

40000

36,8%,

37,1%

30000 20000

promotori non attivi 63,4%

promotori attivi

64,4%

62,9%

63,2%,

62,9%

2012

2013

10000 0 2009

2010

2011

Periodo

di

riferimento

Con riferimento alla distribuzione sul territorio nazio nale, il numero dei promotori si è ridotto complessivamente di n. 951 iscritti e, contrariamente a quanto registrato nel 2012, sono le regioni del centro-sud quelle ad aver subito la perdita più consistente (il 62,3% della riduzione ha interessato il centro-sud ed il 37,7% le regioni del nord). La popolazione dei promotori del centro-sud si è ridotta del 2,7% contro l’1,2% di quella del nord. La maggiore concentrazione di promotori finanziari rimane in ogni caso confermata al nord dove risiede circa il 58% degli iscritti (pari a n. 29.728), con una forte presenza in Lombardia (n. 10.721), pari a circa il 21% del totale. Nel centro-sud si distribuisce il restante 42% degli iscritti.

Numero Promotori

Regione SEZIONI SEZIONE I -

CENTRO

Promotori %

Attivi %

Non Attivi %

21. 582

42,1%

63,7%

36,3%

SEZIONE II - NORD

29.728

57,9%

61,9%

38,1%

TOTALE

51.310

62,9%

37,1%

SUD

La riduzione degli iscritti all’Albo ha inoltre interessato principalmente le fasce di età sotto i 40 anni. Diminuisce tuttavia di circa l’1% anche il numero dei promotori compresi tra i 40 e i 49 anni. Questo quadro conferma il graduale processo di “invecchiamento” della popolazione dell’Albo in atto già a

15


partire dai primi anni del 2000 18 non sufficientemente compensato dagli ingressi di promotori dipendenti di banca che, al momento dell’iscrizione alle prove valutative, hanno una età media di 44 anni. La tabella ed il grafico che seguono ben rappresentano il fenomeno descritto. 2009

2010

2011

2012

2013

Δ% (*)

< 30 anni

1.892

1.497

1.247

1.027

917

-10,7%

30 - 39 anni

14.985

12.625

10.729

8.887

7.582

-14,7%

40 - 49 anni

22.508

21.976

21.512

20.779

20.588

-0,9% 2,7%

Fasce d'età

50 - 65 anni

17.791

18.344

18.883

19.219

19.735

> 65 anni

1.894

1.974

2.210

2.349

2.488

5,9%

Totale

59.070

56.416

54.581

52.261

51.310

-1,8%

(*) Variazione rispetto al 2012

Ad oggi, l’età media degli iscritti all’Albo ha superato i 48 anni. L’83,4% dei promotori ha un’età superiore ai 40 anni. Il 43,3% supera i 50 anni e il 4,8% ha oltre 65 anni. Grafico 5: dettaglio sulla popolazione degli iscritti al 31 dicembre 2013 distinti per fasce di età

> 65 anni

4,8% 38,5%

50- 65 anni 40- 49 anni

40,1% 14,8%

30- 39 anni 1,8%

< 30 anni 0

5.000

10.000

15.000

Promotori

20.000

25.000

finanziari

Con riguardo alla popolazione attiva, i giovani (under 30) rappresentano meno del 2%, dato pressoché allineato con le medie del numero complessivo degli iscritti. L’80% dei promotori in attività ha un’età compresa tra i 40 e i 65 anni. Fasce d’età <30 anni 30 - 39 anni 40 - 49 anni 18

% promotori attivi per fascia d’età 1,7% 13,6% 41,0%

Cfr. Appendice

16


50 - 65 anni >65 anni

39,0% 4,6%

Interessante anche il dato sull’età che, all’interno delle prime 10 reti, presenta una significativa oscillazione compresa tra 45 e 51 anni. Età media dei promotori iscritti con mandato al 31 dicembre 2013 per intermediario* Intermediario N. promotori Età media 4.407 45 A. B.

3.444

51

C.

2.440

47

D.

2.239

50

E.

1.528

50

F.

1.521

48

G.

1.494

50

H.

1.450

48

I.

1.135

51

J.

1.056

48

*Estrazione senza aggregazione per gruppo societario

Con riferimento all’esperien za professionale, l’84% dei promotori risulta essere iscritto all’Albo per un periodo complessivo superiore a 5 anni e il 67% superiore a 10 anni. Inoltre, il 59% dei promotori iscritti all’albo è portatore di un’esperienza professionale complessiva non inferiore ai 10 anni, chiaro riscontro di una posizione professionale ben consolidata da un importante patrimo nio di rela zioni, esperienza e competenza 19 . Infine, il 53% dei promotori in attività risulta avere sottoscritto il mandato corrente da almeno 6 anni cioè opera per la stessa azienda da più di 6 anni. 20 Circa il 14% (n. 6.963) degli iscritti non ha mai avuto un mandato con un intermediario. In altri termini, risulta che la maggior parte dei n. 19.015 promotori non attivi al 31 dicembre 2013 (cioè circa il 63%) ha maturato un’esperienza professionale nel settore.

19

I calcoli relativi alla durata complessiva di iscrizione e dell’esperienza professionale includono rispettivamente periodi di permanenza nell’albo e di rapporti con intermediari anche non continuativi. 20 Cfr. grafici nn. 6, 7 e 8.

17


Grafico 6: dettaglio sulla popolazione degli iscritti al 31 dicembre 2013 distinti per periodo complessivo dâ&#x20AC;&#x2122;iscrizione allâ&#x20AC;&#x2122;Albo

28,4%

maggiore di 15 anni

38,1%

tra 11 e 15 anni 17,8%

tra 6 e 10 anni tra 3 e 5 anni

7,9%

minore o uguale a 2 anni

7,8% 0

5.000

10.000 Promotori

15.000

20.000

finanziari

Grafico 7: dettaglio sulla popolazione degli iscritti al 31 dicembre 2013 distinti per fasce di durata dellâ&#x20AC;&#x2122;esperienza professionale complessiva

34,1%

superiore a 15 anni 24,5%

tra 11 e 15 anni 13,6%

tra 6 e 10 anni tra 3 e 5 anni minore o uguale a 2 anni

7,5% 6,8% 13,5%

nessuna esperienza 0

5.000

10.000

Promotori

18

15.000

finanziari

20.000


Grafico 8: dettaglio sulla popolazione degli iscritti attivi al 31 dicembre 2013 distinti per fasce di durata del mandato corrente

11,8%

maggiore di 15 anni

18,0%

tra 11 e 15 anni

23,1%

tra 6 e 10 anni

25,9%

tra 3 e 5 anni

21,2%

minore o uguale a 2 anni 0

3.000 Promotori

con

6.000

9.000

mandato

L’analisi dello scenario non può prescindere dalla visione della distribuzione dei promotori nelle reti. Il 64% dei promotori in attività opera all’interno delle prime 10 reti più numerose, l’81% nelle prime 20. Si ricorda che il numero totale di intermediari abilitati ed attivi (per attivi si intende con almeno un promotore con rapporto aperto nell’Albo) è pari a 322. Il settore rimane dunque caratterizzato da una forte concentrazione. Nel 2013 i mandati (rapporti aperti con un intermediario) sono stati complessivamente circa 3.700, in aumento del 37% rispetto al 2012. Il 40% di questi (ca. 1.500) si riferisce a movimenti all’interno del settore (promotori che hanno cambiato azienda), fenomeno di “osmosi” in calo dell’8% rispetto all’anno precedente. La maggior parte dei cambi di azienda (pari al 60%) ha interessato i primi 20 intermediari. Il restante 60% dei rapporti aperti nel 2013 (ca. 2.200) è relativo a promotori iscritti nel 2013 ovvero iscritti precedentemente che non avevano mai avuto un mandato. Al netto dei cambi di azienda, questi nuovi rapporti sono raddoppiati rispetto al 2012. Inoltre, con riferimento alla distribuzione tra promotori agenti e promotori dipendenti di banca, nel 2013 si è assistito ad un significativo cambio di tendenza con il 57% dei nuovi mandati ad opera delle banche e il restante 43% delle reti. Al contrario, nel 2012 circa il 60% dei mandati si riferisce a promotori agenti mentre il restante 40% a promotori dipendenti di istituti di credito.

19


3.2 I provvedimenti riguardanti la tenuta dell’Albo Le istruttorie condotte nel 2013 sono state circa 18.000, costituite per circa il 65% da operazioni di variazione (intermediario, luogo di conservazione della documentazione, residenza) e per la restante percentuale da iscrizioni e cancellazioni 21 . Il numero di operazioni di variazione effettuate dalle Sezioni territoriali22 risulta diminuito di circa il 30% rispetto al 2012, in considerazione di quelle elaborate dal sistema (segnalazioni di inizio/fine rapporto) direttamente inserite dai soggetti abilitati tramite accesso al portale web APF e pari a circa 5.100, a seguito dell’apertura dell’Area Riservata Intermediari a partire dal 2 aprile 2013 23 . Tale intervento di efficientamento ha reso possibile una riduzione quantitativa del lavoro operativo di mero inserimento dati da parte del personale delle Sezioni territoriali e quindi un’intensificazione del lavoro qualitativamente più rilevante di gestione del canale aperto agli intermediari, controllo e rettifica delle posizioni dei promotori finanziari all’interno dell’Albo24 . Il grafico 9 consente un’immediata percezione del forte incremento del numero di provvedimenti di iscrizione riferito all’ultimo anno. Grafico 9: numero di istruttorie - Iscrizioni e Cancellazioni N. provvedimenti di iscrizioni e dall'Organismo

cancellazione adottati

5000 4000 3000

Cancellazioni

2000

Iscrizioni

1000 0 2009

2010

2011

2012

2013

Il grafico 9a evidenzia il significativo decremento delle istruttorie di variazione in carico alle Sezioni territoriali registrato, in particolare, nell’ultimo anno a fronte dell’apertura dell’area riservata agli intermediari sul portale web di APF.

21

Sono escluse dal conteggio le istruttorie relative alle domande di iscrizione alle prove valutative. Cfr. Appendice per una descrizione della struttura organizzativa di APF 23 Cfr. Par. 5.1 L’architettura dei sistemi 24 Cfr. Par. 3.3 I controlli sugli aspiranti promotori richiedenti l’iscrizione e sugli iscritti all’Albo 22

20


Grafico 9a: numero di Variazioni condotte della Sezioni territoriali N. Variazioni operate dalle Sezioni territoriali

20.000 15.000 10.000 5.000 0

2009

2010

2011

2012

2013

L’Organismo ha complessivamente adottato nel 2013 n. 86 delibere, pubblicate nel bollettino elettronico di APF sul portale www.albopf.it. Il quadro dei provvedimenti adottati include n. 2.669 provvedimenti di iscrizione all’Albo, così suddivisi: −

per superamento della prova valutativa n. 1.690

per possesso dei requisiti di professionalità (per diritto) n. 979 (di cui 319 re-iscrizioni).

Nel 2013, i provvedimenti di iscrizione registrano un incremento rispetto al 2012 pari al 75%. Nel dettaglio, le iscrizioni conseguenti il superamento della prova valutativa sono più che raddoppiate mentre quelle per possesso dei requisiti di professionalità sono aumentate del 30,5%. Iscrizio ni

Iscrizione per superamento della prova

2009 1.211 1.126

2010 876 892

Anno 2011 778 1.030

Totale

2.337

1.769

1.808

Iscrizione per diritto

Δ%* 2012 750 775

2013 979 1.690

1.525

2.669

30,5% 118,0% 75,0%

* confronto tra il 2013 e il 2012

Ripartendo i provvedimenti di iscrizione all’Albo per fasce di età, il segmento compreso tra i 40 ed i 50 anni si conferma essere il più numeroso, passando dal 35,5% (pari a n. 541) del 2012 al 43,4% (pari a n. 1.159) del totale delle iscrizioni.

Fasce d’età < 30 anni 30 - 39 anni 40 - 49 anni 50 - 65 anni

N. iscrizio ni 2012 250

% per fascia di età

N. iscrizioni 2013

% per fascia di età

16,4%

260

9,7%

398

26,1%

610

22,9%

541

35,5%

1.159

43,4%

326

21,4%

618

23,2%

21


> 65 anni Totale

10

0,7%

22

1.525

0,8%

2.669

Con particolare riguardo alle iscrizioni all’Albo per superamento della prova relative ai i giovani under 30, i provvedimenti sono aumentati di circa il 6% e costituiscono la totalità di quelli adottati con riferimento a tale fascia di età. I provvedimenti complessivi riguardanti gli aspiranti con età compresa tra i 40 e i 65 anni sono quasi quadruplicati. Fasce d'età <30 anni 30 - 39 anni 40 - 49 anni 50 - 65 anni Totale

Iscrizioni 2012 per Iscrizio ni 2013 per superame nto della prova superame nto della prova 246 286 189 54 775

260 465 691 274 1.690

Δ% 5,7% 62,6% 265,6% 407,4%

Si rileva, inoltre, che il 60,0% dei provvedimenti di iscrizione ha interessato promotori del nord Italia e il 40,0% quelli del centro-sud. Complessivamente, il 65,7% dei promotori che si sono iscritti nel 2013, pari n. 1.753, risulta aver ottenuto un mandato entro la fine dell’anno. La percentuale sale al 69,2% se si protrae il periodo di osservazione al primo trimestre 2014, per un totale di n. 1.847 rapporti aperti da iscritti nell’anno. Se si analizza il dettaglio della tipologia dei rapporti aperti, si vede come circa il 61% dei rapporti dei nuovi iscritti si riferisce a promotori dipendenti di banca e la restante parte a promotori con contratto di agenzia o mandato. Il quadro è pressoché inverso nel 2012. Iscritti con ma ndato/Tipologia rapporto Agenzia/mandato Dipendente di banca

2012

2013

62,7% 37,3%

38,7% 61,3%

I provvedimenti di cancella zione dall’Albo hanno riguardato complessivamente 3.596 promotori, di cui: −

cancellazioni a domanda n. 1.931

cancellazioni per mancato pagamento nei termini del contributo di vigilanza e/o di tenuta dell’Albo n. 1.594

cancellazioni per decesso n. 66

cancellazioni per perdita dei requisiti n. 5.

A questi dati si aggiungono n. 44 provvedimenti di radiazione adottati dalla Consob nel corso dell’anno rispetto ai n. 70 adottati nel 2012. Nel 2013, i provvedimenti cautelari e sanzionatori sono stati 22


complessivamente n. 83 (n. 85 nel 2012) e hanno riguardato un numero esiguo di promotori finanziari, pari allo 0,26% dei promotori attivi, agenti o dipendenti di banca25 . Le cancellazioni su richiesta sono pari al 53,7% e quelle per mancato pagamento del contributo al 44,3%. Nel 2013 sono diminuite quelle su richiesta degli interessati (- 17%) mentre sono aumentate quelle per mancato pagamento dei contributi di vigilanza e/o tenuta dell’Albo (15,3%). Complessivamente il numero di provvedimenti di cancellazione si è ridotto del 5,0% rispetto all’anno precedente. Cancellazioni* Cancellazioni a domanda Cancellazioni per mancato pagamento dei contributi Cancellazioni perdita requisiti Totale

2009 1.752

2010 1.408

Anno 2011 1.823

Δ%**

2.843

2.856

1.670

1.382

1.594

15,3%

7 4.601

4 4.268

4 3.497

7 3.716

5 3.530

- 28,6% -5,0%

2012 2.327

2013 1.931

-17,0%

* sono escluse le cancellazioni per decesso ** confronto tra il 2013 e il 2012

Il 54,4% dei provvedimenti di cancellazione ha riguardato promotori del nord Italia e il restante 45,6% quelli del centro-sud. Nel corso dell'anno, nessun ricorso giurisdizionale contro i provvedimenti adottati dall’Organismo è stato proposto mentre sono stati esaminati dalla Consob tre reclami, ritenuti manifestamente infondati a seguito delle verifiche condotte dall’Autorità.

3.3 I controlli sugli aspiranti promotori richiedenti l’iscrizione e sugli iscritti all’Albo L’iscrizione all’Albo dei promotori, così come la permanenza nell’Albo da parte di ciascun soggetto iscritto, è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità (art. 1) e di professionalità (artt. 3 e 4) previsti dal D.M. n. 472/1998. In attuazione di quanto prescritto dal predetto Decreto ministeriale e di quanto stabilito nel proprio Regolamento di Organizzazione e Attività, l’Organismo, attraverso le Sezioni territoriali, procede ad effettuare i previsti accertamenti preventivamente l’iscrizione e a verificarne con cadenza periodica il mantenimento. L’attività di controllo si estende anche nei confronti dei soggetti che versino nelle situazioni impeditive previste dal citato Decreto tra le quali, in base all’esperienza maturata finora da APF, l’ipotesi più significativa riguarda quei soggetti che hanno assunto in un determinato arco temporale posizioni apicali in imprese operanti nel settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo sottoposte ad amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa. Al riguardo, nel corso del 2013 il consolidamento del dialogo con le Autorità competenti ha permesso di effettuare controlli più celeri ed efficienti sui promotori finanziari.

25

Fonte: Newsletter Consob n. 1 - 8 gennaio 2014

23


Più in generale, l’Organismo ha continuato il dialogo con le Istituzioni, al fine di uno svolgimento efficace dei propri compiti, nonché la collaborazione con le Amministrazioni, soprattutto per quanto attiene ai flussi di informazione per effettuare i controlli sui soggetti iscrivendi e su quelli già iscritti. Sintesi dei controlli APF 2013 Sui richiedenti l’iscrizione all’Albo

Sugli iscritti Totale

Requisiti di onorabilità

Requisiti di professionalità

Requisiti di onorabilità

Requisiti di professionalità

Rapporti con Intermediari

Verifiche anagrafiche

Situazioni impeditive

2.686

421

2.970

99

4.028

994

1.001

12.199

Nel seguito si propone un approfondimento dell’attività di controllo per l’anno 2013 eseguita da APF sui richiedenti l’iscrizione all’Albo e sui promotori che ha visto complessivamente il numero dei controlli passare da 9.449 nel 2012 a 12.199 nel 2013 (+ 29%).

3.3.1 I controlli sui richiedenti l’iscrizione all’Albo L’Organismo effettua una verifica in via generalizzata e preventiva sui requisiti previsti dal D.M. n. 472/1998 provvedendo ad accertare la veridicità di quando dichiarato dall’aspirante promotore presso le Autorità ed Enti competenti. Non si registrano per l’anno 2013 istanze di iscrizione messe agli atti per mancanza dei requisiti di onorabilità, mentre i soggetti non iscritti per insufficienza dei requisiti di professionalità risultano essere stati n. 17. L’esiguo numero di domande di iscrizione complessivamente messe agli atti è dovuto all’interazione che, anche a livello di prassi, si è sempre più consolidata tra soggetti interessati/intermediari e l’Organismo. In presenza di situazioni particolarmente complesse o dubbie ha luogo una valutazione preventiva dei requisiti in possesso dell’aspirante promotore. Le istruttorie svolte nel 2013 hanno condotto all’accoglimento di n. 2.669 domande di iscrizione.

3.3.2 I controlli sui promotori finanziari Le verifiche sugli iscritti all’Albo hanno come principale obiettivo quello di garantire il permanere nell’Albo dei soli soggetti in possesso dei requisiti previsti per l’esercizio della professione nel pieno rispetto dell’intentio legis e delle esigenze del mercato, oltre a consentire un continuo e costante aggiornamento dell’Albo che risponda ai criteri di trasparenza e di correttezza dei dati consultabili da tutti i soggetti interessati. I controlli si riferiscono ai requisiti di professionalità e onorabilità, agli obblighi di comunicazione degli iscritti e dei soggetti abilitati ai sensi degli artt. 103 e 103-bis del Regolamento Intermediari Consob. Un’apposita procedura informatizzata permette l’estrazione dei nominativi da assoggettare a controllo sulla base di parametri definiti e regolati internamente, i quali includono “indicatori di rischio” che a fronte dell’esperienza si sono rivelati efficaci.

24


Oltre a ciò, l’Organismo effettua controlli ogni qual volta riceva segnalazioni o venga a conoscenza di presunte irregolarità commesse da iscritti. I media e le indagini di polizia giudiziaria costituiscono le principali fonti di notizie. Per i soggetti già iscritti all’Albo il controllo sul requisito di onorabilità richiede una verifica periodica, tra l’altro, dei procedimenti penali in corso, al fine di monitorare la possibile perdita del predetto requisito ove venga comminata una condanna irrevocabile nei casi prescritti dalla normativa. Anche in questa fase l’Organismo, qualora venga a conoscenza di circostanze rilevanti ai fini dello svolgimento dell’attività di vigilanza sui promotori e dell’eventuale adozione dei provvedimenti cautelari previsti dall’articolo 55, comma 2, del TUF, comunica tempestivamente alla Consob le informazioni acquisite, unitamente alla documentazione utile per la valutazione. Nel 2013 è stato controllato il requisito di onorabilità di n. 5.639 soggetti. A seguito di tali controlli sono stati segnalati alla Consob, per l’avvio di eventuali procedimenti di vigilanza, n. 26 promotori finanziari, risultano inoltre essere stati attivati n. 5 procedimenti di cancellazione conclusi con l’adozione delle relative delibere di cancellazione dall’Albo ex art. 1 D.M. 472/1998. Esiti dei controlli sui requisiti di onorabilità Promotori finanziari con carichi pendenti rilevanti N.

Provvedimenti di cancellazione ex art. 1 D.M. 472/1998

Segnalazioni a Consob

In corso di istruttoria

Inviate

Attivati

Conclusi

3

26

5

5

29

L’Organismo procede inoltre alla verifica del titolo di studio dichiarato dal promotore. Nel 2013, tali controlli, riferiti ad un campione del 5% degli iscritti nei precedenti due semestri, hanno riguardato n. 99 soggetti per i quali non sono emerse criticità. A seguito dell’adozione di provvedimenti di amministrazione straordinaria e liquidazione coatta amministrativa di imprese operanti nel settore finanziario, creditizio, mobiliare sono stati sottoposti a verifica n. 27 intermediari, per un totale di n. 1.001 soggetti con incarichi di gestione, direzione e controllo, al fine di accertare se nella composizione degli organi societari vi fossero promotori finanziari ricadenti nelle situazioni impeditive previste dalla normativa. Si rileva che, al riguardo, sono stati attivati nel corso del 2013 n. 4 procedimenti di cancellazione di soggetti esercenti funzioni di gestione, conclusi allo stato con l’adozione di n. 1 delibera di cancellazione (cfr. tabella riassuntiva). Il provvedimento di cancellazione adottato non è stato oggetto di impugnazione. Controlli ex art. 2 D.M. 472/1998 - Sussistenza situa zioni impeditive

N.

Intermediari controllati colpiti da provvedimento di gestione della crisi

Promotori Finanziari

Procedimenti in corso

Procedimenti archiviati

Provvedimenti di cancellazione adottati

27

4

1

2

1

25


4. La prova valutativa 4.1 I risultati del 2013 Nel 2013 la prova valutativa si è articolata in tre sessioni alle quali hanno partecipato 4.005 candidati, su 4.718 domande di iscrizione presentate (di cui 4.696 confermate), con una percentuale di successi pari a circa il 42%. Gli aspiranti promotori idonei alla professione sono stati complessivamente n. 1.689. N. Domande di iscrizione 1.485

N. Partecipanti (A) 1.276

SESSIONE II

1.428

1.227

SESSIONE III

1.783

1.502

Totale

4.696

4.005

Sessioni 2013 SESSIONE I

85,9%

N. Abilitati (B) 579

85,9%

568

46,3%

84,2%

542

36,1%

85,3%

1.689

42,2%

% Partecipanti

% Abilitati (B/A) 45,4%

Senza tener conto dei ripetenti, cioè di quei soggetti che hanno sostenuto l’esame in più di una sessione nel corso dello stesso anno, gli aspiranti promotori sono stati n. 3.243 (n. 3.043 nel 2012). Come si evince dal grafico che segue, nel 2013 si è registrato il più alto numero di iscrizioni alla prova, fatta eccezione per il 2010 (anno in cui è stata prevista una sessione di prove in più). Rispetto al 2012, le domande sono aumentate del 19%. Stabile la percentuale di effettiva partecipazione rispetto al numero complessivo di domande di iscrizione pervenute, che si conferma come l’anno scorso pari all’85,3%. La terza sessione di prove 2013 è stata la sessione con il più alto numero di partecipanti effettivi (n. 1.502) da quando è operativo APF. Grafico 10: andamento storico delle prove valutative

6.000 5.000 4.000

5.308 4.696 4.052

4.063

3.303

3.586

1.000

4.005

1.340 608

888

1.212

Domande di iscrizione Partecipanti

2.810

3.000 2.000

3.942 3.361

1.689

Idonei

0 2009

2010

2011

2012

2013

In base alle analisi effettuate sui risultati degli anni precedenti, si è provveduto anche nel 2013 ad operare una razionalizzazione sotto il profilo logistico-organizzativo delle prove valutative, prevedendo una sessione presso le sedi di Bari e Cagliari (due nel 2012) e due sessioni presso le sedi di Bologna, Napoli, Palermo e Venezia (tre nel 2012). E’ rimasto a tre il numero delle sessioni previste nelle

26


restanti e più frequentate sedi di Milano e Roma. La sede di Cagliari ha visto la percentuale maggiore di idonei (54,8%), seguita da Bologna (47,7%). Sede

N. Iscritti alle prove N. Partecipanti % Partecipanti N. Idonei % Idonei 82 69 84,1% 31 44,9%

Bari Bologna

439

398

90,7%

190

47,7%

Cagliari

34

31

91,2%

17

54,8%

Milano

2.150

1.814

84,4%

825

45,5%

Napoli

357

307

86,0%

96

31,3%

Palermo

188

169

89,9%

54

32,0%

1.144

953

83,3%

356

37,4%

302

264

87,4%

120

45,5%

4.696

4.005

85,3%

1.689

42,2%

Roma Venezia Totale

Il voto medio dei partecipanti alla prova è stato complessivamente di 72,1/100 mentre quello degli abilitati di 86,5/100, tenuto conto che per superare il test è necessario raggiungere una votazione minima di 80/100 26 . La seconda sessione ha registrato il voto medio complessivo più alto (73,5/100). La prima sessione ha mediamente avuto gli idonei più preparati (86,8/100). Nel quinquennio di prove valutative APF, il voto medio dei partecipanti ha un trend crescente. Il voto medio dei soli idonei presenta un andamento oscillante tra 87/100 e 88/100, come si evince dal grafico che segue. Grafico 11: andamento storico dei risultati delle prove valutative in termini di voto medio

100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0

87 59

88

87

88

87

67

68

70

72 voto medio partecipanti voto medio idonei

2009

2010

2011

2012

2013

APF svolge, inoltre, numerosi indagini, con il supporto dei propri sistemi di business intelligence, al fine di monitorare i livelli di difficoltà empirica che caratterizzano le prove degli aspiranti promotori.

26

Si rinvia all’Appendice per gli approfondimenti sulla modalità di svolgimento della prova valutativa per l’idoneità alla professione di Promotore Finanziario.

27


La tabella riporta i risultati dell’indagine condotta nel 2013, dalla quale si rileva come il database dei quesiti sia ben equilibrato, con una percentuale di “Risposte errate” che, in funzione dell’argomento, ha una bassa oscillazione compresa tra il 27% ed il 30%. La materia più complessa risulta essere “Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo”. Descrizione

Numero di domande somministrate

% per materia

% Risposte corrette

% Risposte errate

Nozioni di diritto tributario riguardanti il mercato finanziario

24.030

10%

73,3%

26,7%

Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo

24.030

10%

69,6%

30,4%

76.095

32%

72,9%

27,1%

Diritto del mercato finanziario e degli intermediari e disciplina dell'attività di Promotore Finanziario

96.120

40%

72,4%

27,6%

Nozioni di diritto privato e di diritto commerciale

20025

8%

74,2%

25,8%

240.300

100%

Nozioni di matematica finanziaria e di economia del mercato finanziario; pianificazione finanziaria; finanza comportamentale

Totale

4.2 Le caratteristiche dei candidati alla prova valutativa Con riferimento alle caratteristiche degli iscritti alle prove valutative è stato esplorato il dettaglio rispettivamente per fasce di età e per titolo di studio. L’età media degli iscritti alle prove del 2013 è di 37 anni, dato in aumento rispetto agli anni precedenti, in cui si è mantenuto stabile intorno ai 33-34 anni, sul quale ha in buona parte influito l’arrivo di esaminandi di matrice bancaria, con un età media di 44 anni superiore a quella degli altri candidati ferma a 35 anni. Circa il 58% dei candidati si distribuisce tra i 18 ed i 40 anni di età, il 26% è costituito da giovani sotto i 30 anni (erano il 34% nel 2012). Fascia d'età iscritti alle prove 2013 % < 30 anni 25,6% 30 - 39 anni

32,5%

40 - 49 anni

28,6%

50 - 65 anni

13,2%

> 65 anni

0,0%

Inoltre, circa il 40% delle domande è presentato da un candidato laureato. La selettività della prova ai fini della professione di promotore è dimostrata anche dalla distribuzione della percentuale dei successi ottenuta dai candidati laureati (pari al 39%) rispetto agli aspiranti promotori in possesso di un diploma di scuola media superiore (pari al 34%). 28


Fascia di età <30 anni

30 - 39 anni

40 - 49 anni

50 - 65 anni

Totale

% Domande di iscrizione alle prove 2013

Titolo di Studio DIPLOMA

53,7%

LAUREA

46,3%

DIPLOMA

49,1%

LAUREA

50,9%

DIPLOMA

68,5%

LAUREA

31,5%

DIPLOMA

81,7%

LAUREA

18,3%

DIPLOMA

60,2%

LAUREA

39,8%

L’82% degli idonei 2013 si è iscritto all’Albo e di questi il 72% (ovvero il 59% del totale degli idonei) ha ottenuto un mandato da parte di un intermediario. Sebbene persista una difficoltà di accesso da parte di coloro che intendano intraprendere ex novo la professione, tali dati registrano un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando gli idonei che avevano ottenuto un mandato erano solo il 35% del totale. Focalizzando l’attenzione sui neopromotori under 30, nel 2013 sono risultati idonei n. 332 giovani di cui il 72% risulta iscritto all’Albo e di questi il 55% (ovvero il 40% del totale degli idonei under 30) ha sottoscritto un mandato ad operare.

Idonei 2013

Idonei 2013 iscritti all’Albo N. Idonei 2013 Idonei 2013 iscritti all'Albo* (B/A) (C/A) con Mandato attivo* (A) (B) (C)

Totale

1.689

1.386

82,1%

1.003

59,4%

Under 30

332

240

72,2%

133

40,0%

(*) Estrazione dati al 10 aprile 2014

Se si analizza il quinquennio 2009 - 2013, sul totale dei giovani abilitati (pari a n. 1.712), risulta ancora iscritto e con mandato attivo il 29% 27 .

27

Estrazione del 25 marzo 2014

29


5. L’architettura dei sistemi e il Portale web 5.1 L’architettura dei sistemi La trattazione delle istruttorie, la predisposizione delle delibere e la registrazione dei provvedimenti assunti avviene attraverso la piattaforma informatica SAIVAP (Sistema Automatico Integrato di Vigilanza e gestione dell’Albo dei Promotori Finanziari) che, come previsto dall’art. 94, comma 2, del Regolamento Intermediari, è condivisa con Consob. Fermo restando l’univocità del sistema integrato APF/Consob e, quindi, dei dati dell’Albo, l’architettura dei sistemi APF ha continuato ad evolversi ed estendersi anche nel 2013. Il sistema APF fornisce nuovi servizi sia all’esterno, tramite il portale (intermediari, promotori, aspiranti promotori, utenti pubblici), sia all’interno (informatizzazione dei procedimenti amministrativi, strumenti di analisi e supporto, gestione dei pagamenti, piattaforme di studio e preparazione alla prova, gestione delle prove valutative, ecc.).

Nel corso dell’anno le attività di natura informatica si sono concentrate per il 20% in attività di manutenzione e stabilizzazione delle funzionalità esistenti e per l’80% in attività di nuovi sviluppi. La forte preponderanza di attività di sviluppo è relativa essenzialmente alla: • messa a regime (in data 2 Aprile 2013), a valle delle attività progettuali svolte nel corso del 2012, del nuovo canale online per tutti gli intermediari abilitati finalizzato alla trasmissione ad APF delle variazioni di inizio/fine rapporto dei promotori finanziari; •

realizzazione della nuova modalità di presentazione della domanda di iscrizione alla prova valutativa, attraverso il portale APF, contestualmente all’integrazione della piattaforma APF di e-learning (pubblicata a gennaio 2014); 30


• integrazione della nuova piattaforma centralizzata di gestione dei pagamenti online per i contributi APF (pubblicata a gennaio 2014). Il canale informatizzato APF-Intermediari ha consentito l’esternalizzazione completa dal SAIVAP del servizio di gestione delle variazioni dei rapporti di inizio/fine/tipologia tra Intermediari e Promotori e, in particolare, ha portato ad una gestione de-materializzata pressoché totale dei flussi informativi tra APF e i soggetti abilitati tramite l’apertura di una nuova area riservata nel portale (via canale protetto https) e l’attivazione di un canale di supporto dedicato via e-mail. La nuova funzione ha determinato un evidente efficientamento complessivo dell’operatività: i dati inseriti direttamente dagli intermediari, previa elaborazione notturna del sistema ed esito positivo dei controlli automatizzati, aggiornano direttamente l’albo pubblico. Questo consente agli utenti del portale web, inclusi gli stessi intermediari, di consultare un albo realmente aggiornato. Le attività di sviluppo per l’apertura (nel 2014) della nuova procedura esclusivamente online di presentazione della domanda di partecipazione alla prova valutativa dei candidati all’esame sono state avviate sulla base degli esiti del Tavolo tecnico “Formazione”28 e delle decisioni del Comitato Direttivo di APF 29 . Attraverso l’area riservata agli Aspiranti Promotori del portale APF, il candidato alla prova valutativa può ora: selezionare una sede di esame (tra le sessioni previste dal Bando), effettuare la prenotazione all’esame, versare online il contributo di iscrizione tramite la nuova piattaforma dei pagamenti, ricevere apposita conferma via e-mail e, quindi, accedere alla piattaforma di e-learning. La digitalizzazione dei canali informativi Intermediari-APF, per la trasmissione delle comunicazioni ex art. 103-bis, comma 2, del Regolamento Intermediari n. 16190/2007, e Candidati-APF, per la presentazione della domanda di partecipazione alla prova valutativa, si inserisce all’interno di un progetto più ampio di de-materializzazione dei procedimenti amministrativi dell’albo. In linea con l’opportunità di adeguarsi alla normativa che caratterizza l’attività delle Amministrazioni e degli Enti con cui l’Organismo deve interagire per svolgere le proprie funzioni, e considerato anche l’obbligo a carico dei promotori finanziari attivi iscritti al Registro delle Imprese di dotarsi di PEC dal mese di giugno 2013, APF ha individuato ulteriori fonti di efficientamento e di risparmio che risiedono nella ottimizzazione dei flussi procedurali e nella razionalizzazione della sua operatività. Nel 2013 è stato così avviato, al termine dello studio di fattibilità e di una attenta analisi costi-benefici, il nuovo progetto denominato “Agenda Digitale”30 . L’iniziativa di dimensioni rilevanti è finalizzata alla digitalizzazione progressiva dei procedimenti e dei processi dell’Organismo attraverso un sistema documentale a norma, l’integrazione di un protocollo informatico e l’apertura di una PEC ‘aziendale’ per la comunicazione con modalità interamente digitale con tutti gli utenti di APF. Il completamento del progetto è stimato in tre anni, anche al fine di rendere l’investimento sostenibile.

28

Tavolo di lavoro istituito nell’ambito di APF per lo studio di particolari tematiche di interesse per il settore composto da rappresentanti degli Associati e tecnici 29 Cfr. Appendice per una descrizione della struttura organizzativa di APF 30 Tale progetto è ispirato alle norme di attuazione dell’Agenda Digitale e dell’identità digitale previste nel Decreto-Legge n. 179 del 2012, noto come “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.

31


5.2 Il Portale web Il portale www.albopf.it fornisce servizi utili al pubblico, ai promotori, agli aspiranti promotori, agli intermediari nonché ad aziende che a vario titolo possano essere interessate 31 . Il portale web di APF, insieme a quello di Consob, è l’unico istituzionalmente preposto alla pubblicazione dei dati dell’Albo di cui certifica la veridicità e l’aggiornamento. Risponde, pertanto, ad una logica di servizio e tutela degli investitori. Costituisce, inoltre, un sistema di informazione continuo sull’attività dell’Organismo. Il portale www.albopf.it ha superato nel 2013 i precedenti livelli di consultazione, oltrepassando n. 3.300.000 di visualizzazioni di pagine, come si evince dalla tabella che segue. 2010 Pagina Home page Workspace

AREA AREA AREA

Home page Ricerca promotori Albo statico Modulistica

(elenchi

Prenotazione Online Materie e quesiti Bollettino

Area

PF)

AREA

PUBBLICA

ASPIRANTI ASPIRANTI

2012

2013

PROMOTORE 546.807 PROMOTORE 493.708

diVisualizzazioni pagina % 20,7%

20,57% 18,58%

479.382 576.799

17,6% 21,2%

576.641 562.682

19,5% 19,0%

651.890 419.567

19,7% 12,7%

AREA AREA

PUBBLICA PUBBLICA

153.091 85.342

5,76% 3,21%

185.815 84.717

6,8% 3,1%

162.090 73.267

5,5% 2,5%

174.601 58.238

5,3% 1,8%

AREA

PUBBLICA

52.156

1,96%

51.473

1,9%

51.103

1,7%

54.793 44.598

1,7% 1,3%

ASPIRANTI PROMOTORE 36.339 AREA PUBBLICA 39.262

1,37% 1,48%

35.187 34.097

1,3% 1,3%

42.400 29.364

1,4% 1,0%

38.176 27.110

1,2% 0,8%

786.832

28,9%

945.231

32,0%

Altro (Tassonomia materie d’esame; Descrizione prova; Area promotori; Struttura decentrata; Promotore Finanziario – Chi è; ecc.) Totale

2011

Visualizzazioni Visualizzazioni di Visualizzazioni di Visualizzazioni Visualizzazioni di VisualizzazioniVisualizzazioni pagina pagina % di pagina pagina % di pagina di pagina % pagina 427.018 16,07% 490.077 18,0% 510.948 17,3% 686.574

www.albopf.it

824.178 2.657.901

31,01%

2.724.379

2.953.726

1.154.175

di

34,9%

3.309.722

Dall’analisi dei dati disponibili 32 emerge come, a parte la Home Page del sito, l’area più visitata sia quella dedicata agli strumenti di studio per aspiranti promotori che da sola conta nel 2013 circa 652.000 visualizzazioni (ca. il 20% del totale visualizzazioni). Nell’anno, inoltre, ha continuato ad affermarsi l’interesse per la consultazione della pagina relativa alla “Ricerca promotore” (ca. 175.000 visualizzazioni), funzione che consente di verificare l’iscrizione all’Albo di ogni professionista, la sua storia professionale, eventuali provvedimenti vigenti di sospensione adottati dalla Consob nonché di conoscere l’intermediario con il quale ha (o ha avuto) un mandato. Nel corso del 2013 gli intermediari (n. 290 soggetti accreditati nell’area a loro riservata) hanno trasmesso ad APF con la nuova modalità più di 5.000 comunicazioni di inizio/fine e tipologia rapporto, riducendo in modo significativo il numero di comunicazioni cartacee ricevute annualmente dalle Sezioni territoriali di Roma e Milano (distinte per competenza). Il nuovo canale consente una riduzione anche del numero stesso delle comunicazioni; in modo contestuale, infatti, l’intermediario comunica sia le date di inizio/fine sia il tipo di rapporto e, allo stesso modo, può comunicare l’eventuale cambio mentre un servizio ad hoc consente la gestione via e-mail di ogni tipo di richiesta di supporto. All’efficientamento operativo e prettamente quantitativo si aggiunge l’innalzamento qualitativo del processo: il dato è gestito direttamente dagli owner (ossia gli intermediari) dello stesso e, pertanto, con maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione dei soggetti autorizzati. APF esercita naturalmente un’attenta attività di controllo. 31

Il portale APF si suddivide in diverse sezioni di cui alcune riservate a particolari categorie di utenti (promotori ed aspiranti promotori e intermediari) ed una pubblica. L’area pubblica del portale consente, ad esempio, di effettuare ricerche online sull’Albo (prima fra tutte la verifica dell’iscrizione di un soggetto all’Albo e dello svolgimento della professione per conto di un intermediario), consultare il bollettino online e le news, approfondire norme e regolamenti del settore, visionare il bando di indizione delle prove valutative, visionare i bilanci e le delibere APF, conoscere le norme che regolano il rapporto tra il cliente (anche potenziale) ed il professionista. Nell’area riservata ai promotori finanziari ed aspiranti promotori sono stati creati appositi servizi che agevolano direttamente l’operatività degli utenti (i.e. modulistica precompilata automaticamente, pagamento online della quota dei contributi una tantum, prenotazione online e preparazione alla prova valutativa, ...). Nell’area riservata agli intermediari i soggetti abilitati possono in modo sicuro e controllato adempiere agli obblighi informativi nei confronti dell’Organismo, inviando in via telematica le comunicazioni di inizio/fine e tipologia di rapporto dei propri promotori. 32 Tramite Google Analytics

32


Infine, il sistema garantisce una elaborazione automatica delle variazioni (in precedenza gestite manualmente) fino all’aggiornamento della pubblicazione dei dati dell’albo, azzerando le possibilità di errori manuali e abbreviando i tempi di aggiornamento delle pubblicazioni. L’apertura del nuovo servizio, ha implicato anche attività propedeutiche di controllo delle posizioni di rapporto (mandato, agenzia, dipendente) precedentemente registrate con interventi di verifica e revisione dei dati che hanno richiesto il coinvolgimento degli stessi soggetti abilitati. L’interazione con i sistemi Consob garantisce l’accesso controllato e sicuro ai soli soggetti abilitati e analogamente favorisce un continuo allineamento delle anagrafiche dei soggetti stessi. Gli unici flussi cartacei in ambito si limitano alle comunicazioni legate alla gestione dei casi complessi o anomali. Come anticipato nel precedente paragrafo, a partire dalla I sessione di prove valutative 2014, i candidati possono prenotare l’esame scegliendo una delle tre sessioni previste nell’anno e la sede, pagare online il contributo di iscrizione, finalizzare e trasmettere ad APF la domanda di partecipazione alla prova valutativa e, quindi, accedere alla piattaforma APF di e-learning. Il progetto include la centralizzazione dei pagamenti dei contributi una tantum (dell’iscrizione all’albo e dell’iscrizione alla prova valutativa) integrando la piattaforma per il pagamento online nel nuovo servizio di gestione dei pagamenti disponibile sul portale APF. La messa a regime nel 2014 di questi nuovi servizi online ha consentito un’ulteriore eliminazione di flussi cartacei (relativi a quasi n. 5.000 domande di partecipazione alla prova valutativa) su base annuale verso le Sezioni territoriali APF. L’intervento dell’operatore rimane in tal modo circoscritto alla gestione delle sole casistiche particolari che richiedono un supplemento di istruttoria nella verifica della validità della domanda.

5.2.1 La piattaforma di preparazione alla prova valutativa per gli aspiranti promotori La nuova “Piattaforma di gestione delle Prove valutative” sviluppata direttamente da APF nel 2011 ha esteso ulteriormente gli strumenti a disposizione degli aspiranti promotori per la preparazione alla prova: l’aspirante promotore potrà infatti usufruire, oltre che di un apposito spazio individuale e personalizzato (workspace) dove effettuare le proprie esercitazioni, anche di una piattaforma APF di elearning dove studiare in maniera più approfondita le materie di esame. Relativamente alla piattaforma di preparazione alla prova, i dati rilevati nel corso del 2013, confermano una diretta proporzionalità tra chi utilizza il simulatore di esame e l’ottenimento dell’idoneità: circa il 96% degli idonei 2013 risulta aver utilizzato il simulatore d’esame almeno una volta. E’ stata completata nell’anno la progettazione di una estesa piattaforma di formazione e-learning, gratuitamente utilizzabile dai candidati iscritti alle prove valutative per supportare non solo la preparazione per il conseguimento dell’idoneità, ma anche l’avvio alla professione di promotore. L’iniziativa, monitorata dal Tavolo tecnico “Formazione”, è stata realizzata a costi contenuti grazie al coordinamento da parte degli uffici tecnici dell’Organismo e, soprattutto, all’impegno condiviso dalle Associazioni di riferimento di APF che hanno partecipato alla realizzazione della piattaforma sulla base delle loro expertise: ABI Formazione per la realizzazione dei corsi e la piattaforma e-learning, Anasf per il supporto progettuale, Assoreti Formazione Studi e Servizi per i contenuti. La piattaforma e-learning consente: 33


-

la partecipazione ai corsi (I miei corsi) la consultazione degli aggiornamenti (News)

-

la fruizione diretta di un servizio di supporto per problematiche legate al portale (Contattaci).

La partecipazione alle attività formative nel portale è semplice e intuitiva. A partire dall’elenco dei corsi disponibili, per ognuno vengono indicate una serie di informazioni di sintesi: la struttura del corso, lo stato di completamento delle varie attività del corso, la data dell’ultimo accesso, il numero complessivo degli accessi, il tempo totale trascorso nel corso. Di ogni corso è sempre disponibile il report aggiornato delle attività svolte che permette di verificare, sia a livello complessivo sia di singola unità didattica, lo stato del proprio studio attraverso le percentuali di completamento legate alla fruizione dei contenuti specifici, gli eventuali punteggi registrati nei test, gli accessi, il tempo e lo stato di utilizzo.

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Piattaforma-learning e APF I principali numeri della piattaforma e -learning di APF per gli Aspiranti PF Schermate 514 (Microcontenuti ) Spiegazione di termini specifici 503 (Glossario) Domande di 163 verifica Lezioni 89 (Subcontenuti ) Ore di fruizione Min. 73 hh previste Contenuti 48 Argomenti 10 Materie 5

La piattaforma implementa i corsi per le 5 materie oggetto della prova valutativa APF per un totale di: - 10 argomenti - 48 contenuti (corsi) complessivi. Nello specifico: - 4 corsi per “Nozioni di diritto privato e di diritto commerciale” - 14 corsi per “Diritto del mercato finanziario e degli intermediari e disciplina dell'attività di promotore finanziario” - 15 corsi per “Nozioni di matematica finanziaria e di economia del mercato finanziario; pianificazione finanziaria e finanza comportamentale” - 11 corsi per “Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo” - 4 corsi per “Nozioni di diritto tributario riguardanti il mercato finanziario” per un totale complessivo di 89 lezioni (sub-contenuti) e 514 micro-contenuti (schermate). Complessivamente il corso ha una durata di circa 73 ore (tempo stimato per l’attività di sola lettura) suddivise in 89 lezioni. Sono inoltre previste 163 test di verifica ed un glossario con oltre 500 termini.

35


6. Il 2014: la valorizzazione del ruolo e dell’attività del Promotore Finanziario, i progetti istituzionali APF dedicherà il proprio impegno nel 2014 al raggiungimento di una statura istituzionale ancora più rilevante, alla prosecuzione del processo di consolidamento e assestamento della propria struttura organizzativa, alla realizzazione di nuovi progetti di efficienza operativa. Dal lato istituzionale, prosegue il rilascio di iniziative e strumenti tesi alla valorizzazione del ruolo e dell’attività del promotore finanziario considerato nell’intero ciclo di vita del professionista (aspirante promotore, neo-promotore, promotore consolidato), nonché all’ottimizzazione dei servizi, degli strumenti di formazione e delle attività di comunicazione. In sintesi: •

pubblicazione e piena funzionalità della piattaforma di studio in modalità e-learning, gratuitamente utilizzabile, rivolta esclusivamente ai candidati alle prove valutative per supportarne la preparazione verso il conseguimento dell’idoneità e favorire l’avvio alla professione. I corsi online sono fruibili da pc e tablet;

collaborazione con gli Organismi di settore, sulla base del d.lgs. n. 141/2010, finalizzata ad una razionalizzazione delle modalità di erogazione delle prove selettive e di accesso alle professioni, dell’aggiornamento professionale, dei controlli e dell’efficienza negli adempimenti burocratici;

attività di comunicazione focalizzata su temi di financial education e sulla valorizzazione della figura del promotore;

analisi di fattibilità ed eventuale pubblicazione, nell’area del portale APF riservata ai promotori, di una o più pagine web con i servizi di accesso allo “sportello unico” per l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese e l’acquisizione della posizione INPS.

Dal lato dell’efficienza operativa, oltre al processo permanente di manutenzione e miglioramento delle funzionalità in essere (occupa circa un terzo del peso complessivo dell’attività), sono previsti a livello evolutivo e di sviluppo: •

applicazione, per le finalità di APF, delle previsioni del Decreto-Legge 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, noto come “Decreto Crescita 2.0”, convertito in legge n. 221/2012 con particolare riferimento alle norme di attuazione dell’Agenda Digitale e dell’identità digitale. L’attività è finalizzata alla digitalizzazione graduale dei procedimenti e dei processi APF attraverso un sistema documentale a norma, l’integrazione di un protocollo (unico) informatico e l’apertura di una PEC ‘aziendale’; monitoraggio ed aggiornamento dei contenuti della piattaforma e-learning e della piattaforma esami;

interventi sul portale www.albopf.it: −

pubblicazione della nuova piattaforma per la centralizzazione dei pagamenti ad APF da parte dei promotori e degli aspiranti promotori e del nuovo servizio esclusivamente online di prenotazione e iscrizione alla prova valutativa;

realizzazione e pubblicazione, nelle aree riservate ai promotori e agli aspiranti promotori, di un servizio per la richiesta di attestati e certificazioni da parte di APF per quanto di effettiva competenza;

36


adeguamenti alla normativa sulla trasparenza (d. lgs. n. 33/2013) ed in tema di trattamento dei dati personali con particolare riferimento al rispetto del c.d. diritto all’oblio (d. lgs. n. 196/2003).

In relazione alle modalità logistiche e di erogazione della prova valutativa, in una logica di attenzione alla funzionalità ed al corretto svolgimento delle prove, nell’ultima parte dell’anno potrà essere condotta una sperimentazione per l’erogazione degli esami su supporto tablet anziché pc, ormai diffusi con ritmi vertiginosi di espansione. La definizione del progetto comporterà uno studio di fattibilità per l’analisi dei vincoli realizzativi e dei parametri economici.

37


Appendice La struttura organizzativa dell’Organismo 43 La Governance Gli Organi Gli Uffici

La composizione e le attività dell’Albo

47

Le caratteristiche e la distribuzione dei promotori finanziari I provvedimenti riguardanti la tenuta dell’Albo

La prova valutativa

56

38


La struttura organizzativa dell’Organismo La Governance L’Organigramma che segue illustra l’organizzazione di APF 33 con la rappresentazione degli: − organi collegiali con poteri decisori (Assemblea, Comitato Direttivo e Comitato Ristretto) e dell’organo di controllo (Collegio Sindacale) − uffici centrali e uffici aperti al pubblico (Sezioni territoriali).

QuadroOrganizzativo

2013

Assemblea Presidente

Vice

Presidente

Collegio

Sindacale

Comitato Direttivo Comitato

Ristretto Direzione

Contabilità e Bilancio

Gestione Albo & Sistemi Informativi

Generale

Legale

Sezioni territoriali di Roma e Milano

Gli Organi Assemblea: Dott. Antonio Patuelli (ABI), Dott. Maurizio Bufi (Anasf) e Dott. Matteo Colafrancesco 34 (Assoreti) Comitato Direttivo 35 : 33

L’Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari - APF è stato istituito per effetto delle modifiche introdotte all’articolo 31, comma 4, del d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) dalla legge n. 262/2005, ed è regolamentato oltre che dai principi ivi stabiliti, dalle previsioni attuative contenute nel Libro VIII del Regolamento Intermediari adottato dalla Consob con delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007. La data di inizio dell’operatività dell’Organismo è stata determinata dalla Consob, con delibera n. 16737 del 18 dicembre 2008, al 1 gennaio 2009. Secondo la richiamata disposizione di legge, l’Organismo, costituito in forma di associazione, con personalità giuridica riconosciuta, tra le Associazioni professionali rappresentative dei promotori e dei soggetti abilitati, svolge, in via esclusiva ed autonoma, la funzione di interesse pubblico della tenuta dell’Albo unico dei promotori finanziari, nonché le attività connesse e strumentali allo svolgimento di tale funzione (quale ad esempio l’organizzazione della prova valutativa di idoneità alla professione). APF è stato pertanto costituito nel luglio 2007 tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), l’Associazione Nazionale dei Promotori Finanziari (Anasf) e l’Associazione nazionale delle società di collocamento di prodotti finanziari e di servizi di investimento (Assoreti). 34

Dal 2 aprile 2014 Il 19 settembre 2013 l’Assemblea ha provveduto al rinnovo delle cariche associative al termine del mandato triennale. Sono stati membri del Comitato Direttivo APF: la dott.ssa Giovanna Giurgola Trazza (ex Presidente), il dott. Elio Conti Nibali (ex Vice Presidente), il dott. Vincenzo Bafunno, il dott. Carlo Bagnasco, il dott. Albino Esposito, l’avv. Enrico Granata, il dott. Domenico Santececca, l’avv. Nicola Serra. 35

39


Presidente: Prof.ssa Carla Bedogni Rabitti

Vice Presidente: Dott. Marco Tofanelli

Consiglieri ABI: Dott.ssa Francesca Palisi Avv. Andrea Pepe

Consiglieri Anasf: Dott. Roberto Dilillo Dott. Gianfranco Galati Dott. Francesco Priore Dott. Guido Rispoli

Consiglieri Assoreti: Dott. Ettore Betti Avv. Roberto Brega

Direttore Generale: Dott. Giuseppe Capobianco Collegio Sindacale: Dott. Giuseppe Grazia, Presidente, Dott. Alfonso Falà e Dott. Luigi Vestini, Sindaci Effettivi L’Assemblea svolge i compiti di direzione e di indirizzo generale previsti dallo Statuto 36 . Nel 2013 si è riunita n. 5 volte. Il Comitato Direttivo, composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da otto membri designati dalle Associazioni di categoria (rappresentative dei promotori finanziari e dei soggetti abilitati) ha funzioni di ordinaria e straordinaria amministrazione. Si è riunito nel corso dell’anno n. 13 volte. Il Comitato Ristretto, composto dal Presidente e da quattro membri nominati nell’ambito del Comitato Direttivo, è delegato dallo stesso all’assunzione dei provvedimenti incidenti sull’Albo (i.e. iscrizioni, cancellazioni). Tale organo si è riunito mediamente con cadenza quindicinale, per un numero complessivo di 16 sedute nel 2013 al fine di favorire la frequenza delle delibere. Il Collegio Sindacale è l’organo deputato al controllo contabile e di legittimità ed il suo Presidente, ai sensi dell’art. 15 dello Statuto, riferisce ogni sei mesi sugli esiti delle verifiche di competenza al

36

Il TUF conferisce espressamente ad APF autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria. Nell’ambito della propria autonomia regolamentare, APF ha adottato e reso pubblico un Regolamento di Organizzazione e Attività che disciplina i profili organizzativi e i principi che ne regolano il funzionamento unitamente alle procedure adottate, al fine di garantire l'esercizio delle funzioni svolte. Il Regolamento di Organizzazione e Attività è stato adottato dall’Assemblea con delibere del 23 luglio 2008 e del 24 aprile 2012.

40


Comitato Direttivo e all’Assemblea. In caso di gravi irregolarità è inoltre tenuto a darne comunicazione all’Autorità di vigilanza. La solidità della governance è assicurata anche dalla figura del Vice Presidente, quale organo associativo nominato dall’Assemblea competente ad esercitare i compiti attribuiti al Presidente in carica in caso di sua assenza o impedimento, e dalla previsione del Direttore Generale quale organo permanente 37 . Con delibera del Comitato Direttivo del 19 giugno 2012 è stato adottato il Modello organizzativo e di gestione idoneo ad individuare e prevenire reati di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 che ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità degli Enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato. Al fine di assicurare la dovuta continuità di azione, lo statuto dell’Organismo di Vigilanza, in forma monocratica, prevede accessi presso gli uffici di APF almeno una volta ogni 2 mesi ed un attività di reporting semestrale al Comitato Direttivo. Nel 2013 l’Organismo di Vigilanza ha effettuato 5 verifiche riunendosi con gli organi e gli uffici di APF. L’attività dell’Organismo, in base all’art. 31, comma 4, del TUF, è sottoposta alla vigilanza della Consob la quale esercita, altresì, la vigilanza sui soggetti iscritti all’Albo e sui soggetti abilitati all’esercizio dell’offerta fuori sede. La vigilanza della Consob è assicurata e facilitata sia dall’utilizzo del sistema informatico condiviso sia da periodici incontri informativi con gli uffici preposti.

Gli Uffici Responsabile Ufficio Gestione Albo & Sistemi Informativi: Dott.ssa Maria Antonietta Peluso Responsabile Ufficio Contabilità e Bilancio: Dott. Giuseppe Capobianco (ad interim) Responsabile Ufficio Legale: Avv. Francesca Tartaglia Responsabile delle Sezioni territoriali di Roma e Milano: Rag. Assunta Veraldi Gli uffici APF complessivamente contano 33 unità di cui il 73% costituito da risorse di genere femminile. Circa il 64% è laureato o in possesso di diploma di laurea. L’età media dei collaboratori, degli impiegati nelle aree professionali e dei quadri è pari a 37 anni. Gli uffici centrali, al termine del quinto anno di operatività (considerando anche l’anno 2008 dedicato alla fase di organizzazione), risultano composti da 14 unità, incluso il Direttore Generale, così distribuiti: Bilancio e Contabilità, Gestione Albo e Sistemi Informativi, Legale e una Segreteria. L’organizzazione si avvale della collaborazione di partner informatici specializzati per quanto attiene l’implementazione di nuovi programmi e per l’assistenza e la manutenzione sia dell’infrastruttura tecnologica proprietaria APF sia di quella applicativa condivisa con Consob. In particolare, dopo il necessario sostegno di collaboratori esterni nella fase di start up dell’Organismo, prosegue il percorso di maggior efficienza ed autonomia che nel 2013 ha portato all’internalizzazione delle funzioni di presidio remoto durante l’erogazione delle sessioni di esame e manutenzione del software dedicato. Tale costante impegno è riscontrabile anche rispetto alle attività di natura legale, per le quali si è reso necessario solo un trascurabile ricorso a consulenze esterne - con la garanzia di un continuo supporto da parte dell’Ufficio sia ai professionisti esterni sia in tutti i settori di intervento di APF, in qualità di ufficio responsabile ovvero nei casi in cui l’attività è a supporto di altre unità organizzative. L’assenza di nuovi contenziosi per l’anno 2013 conferma il buon impianto iniziale e l’accuratezza del lavoro che, in 6 anni 37

Modifiche statutarie approvate con la delibera assembleare del 26 novembre 2010.

41


di operatività dell’Organismo, ha contato n. 4 contenziosi giurisdizionali, a fronte di n. 547 delibere assunte sull’Albo. Gli uffici centrali operano sia direttamente sia a sostegno degli uffici aperti al pubblico (Sezioni territoriali) per lo svolgimento dei procedimenti sui promotori finanziari ed aspiranti promotori attraverso interventi e controlli di natura amministrativa e di sistema in continua interazione con Consob. In tale ambito, sono a supporto anche del Comitato Direttivo e Comitato Ristretto nella fase di adozione ed attuazione dei provvedimenti riguardanti la tenuta dell’Albo. Svolgono infine attività di ricerca ed approfondimento su tematiche di interesse per il settore di riferimento per proporre eventuali modifiche normative e regolamentari necessarie al corretto ed efficace svolgimento dell’attività di tenuta dell’Albo nonché a supporto delle iniziative e dei progetti istituzionali APF a favore della categoria. La configurazione attuale dell’articolazione territoriale di APF38 prevede due Sezioni territoriali aperte al pubblico, a Roma e Milano, con personale dipendente (l’età media degli addetti non raggiunge i 36 anni). L’organico si compone di 19 unità operative, 9 su Milano, incluso un coordinatore, e 9 su Roma, con un dirigente responsabile per entrambe le Sezioni. L’intera articolazione riporta al Direttore Generale. La suddivisione delle risorse è funzionale non solo al numero dei promotori finanziari appartenenti a ciascuna Sezione ma anche alla centralizzazione di alcune attività presso la sede di Roma..

38

Questa soluzione organizzativa è stata adottata nel 2011, al terzo anno dell’operatività di APF. Nella fase iniziale, infatti, la struttura periferica dell’Organismo è stata realizzata in continuità rispetto al precedente sistema di gestione dell’Albo: dalle 21 Commissioni Regionali Consob presso le CCIAA (n. 72 addetti) si è passati nel 2009 a n. 11 Sezioni territoriali APF (n. 40 addetti), continuando il rapporto di distacco del personale camerale, dotato di esperienza nell’attività istruttoria propria dei procedimenti amministrativi, e valorizzando al massimo il lavoro di informatizzazione già avviato dalla Consob. Il 1 gennaio 2011 è stato definitivamente realizzato il progetto di razionalizzazione e riorganizzazione dell’articolazione territoriale, in coerenza con la delibera Consob n. 17581 del 3 dicembre 2010 che, nel modificare il Regolamento adottato con delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007, ha previsto all’art. 98, comma 2, la possibilità per l’Organismo di dotarsi di un minimo di due Sezioni territoriali.

42


La composizione e le attività dell’Albo Le caratteristiche e la distribuzione dei promotori finanziari Distribuzione geografica (regione, provincia) della popolazione degli iscritti all’Albo 2013: Residenza PF LOMBARDIA BERGAMO BRESCIA COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA E BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE LAZIO FROSINONE

% PF 20,9% 2,4% 2,1% 1,0% 0,7% 0,7% 0,4% 1,0% 7,6% 1,8% 1,0% 0,2% 1,8% 10,3% 0,6%

LATINA RIETI ROMA VITERBO VENETO BELLUNO PADOVA ROVIGO TREVISO VENEZIA VERONA VICENZA EMILIA ROMAGNA BOLOGNA

0,8% 0,2% 8,3% 0,4% 9,8% 0,4% 2,1% 0,4% 1,8% 1,4% 1,9% 1,7% 9,8% 2,7%

Residenza PF FERRARA FORLI-CESENA MODENA PARMA PIACENZA RAVENNA REGGIO EMILIA RIMINI PIEMONTE ALESSANDRIA ASTI BIELLA CUNEO NOVARA TORINO VERBANO-CUSIOOSSOLA VERCELLI TOSCANA AREZZO FIRENZE GROSSETO LIVORNO LUCCA MASSA CARRARA PISA PISTOIA PRATO SIENA

43

% PF 0,6% 0,8% 1,6% 1,0% 0,6% 0,8% 1,1% 0,7% 9,2% 0,9% 0,4% 0,6% 1,0% 0,8% 4,9% 0,3% 0,4% 7,2% 0,6% 1,8% 0,4% 0,6% 0,7% 0,4% 0,8% 0,7% 0,4% 0,8%


Residenza PF CAMPANIA AVELLINO BENEVENTO CASERTA NAPOLI SALERNO SICILIA AGRIGENTO CALTANISSET TA CATANIA ENNA MESSINA PALERMO RAGUSA SIRACUSA TRAPANI PUGLIA BARI BARLET TA ANDRIA TRANI BRINDISI FOGGIA LECCE TARANTO LIGURIA GENOVA IMPERIA LA SPEZIA SAVONA MARCHE ANCONA ASCOLI PICENO FERMO MACERATA PESARO URBINO FRIULI VENEZIA GIULIA GORIZIA PORDENONE TRIESTE UDINE

% PF 5,8% 0,4% 0,3% 0,7% 3,3% 1,1% 4,6% 0,3% 0,2% 1,1% 0,1% 0,7% 1,3% 0,2% 0,4% 0,4% 4,0% 1,5%

Residenza PF CALABRIA CATANZARO COSENZA CROTONE REGGIO CALABRIA VIBO VALENTIA ABRUZZO CHIETI L'AQUILA PESCARA TERAMO UMBRIA PERUGIA TERNI TRENTINO ALTO ADIGE BOLZANO TRENTO SARDEGNA

0,4% 0,2% 0,5% 0,9% 0,6% 3,5% 1,9% 0,5% 0,4% 0,7% 3,1% 1,2% 0,3% 0,3% 0,6% 0,6%

CAGLIARI CARBONIA-IGLESIAS MEDIO-CAMPIDANO NUORO OGLIASTRA OLBIA-TEMPIO ORISTANO SASSARI BASILICATA MATERA PO TENZA MOLISE CAMPOBASSO ISERNIA VALLE D'AOSTA AOSTA

0,5% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,1% 0,1% 0,2% 0,5% 0,2% 0,3% 0,4% 0,3% 0,1% 0,2% 0,2%

2,8% 0,3% 0,6% 0,6% 1,3%

ESTERA

0,1%

44

% PF 1,8% 0,3% 0,7% 0,1% 0,7% 0,1% 1,7% 0,4% 0,4% 0,5% 0,3% 1,7% 1,3% 0,4% 1,7% 0,6% 1,1% 1,1%


Distribuzione percentuale geografica per regione della popolazione degli iscritti all’Albo 2013 rispetto alla corrispondente distribuzione della popolazione italiana residente (Fonte: Istat – Dati al 1 gennaio 2013): Residenza PF LOMBARDIA CAMPANIA LAZIO SICILIA VENETO EMILIA ROMAGNA PIEMONTE PUGLIA TOSCANA CALABRIA SARDEGNA LIGURIA MARCHE ABRUZZO FRIULI VENEZIA GIULIA TRENTINO ALTO ADIGE UMBRIA BASILICATA MOLISE VALLE D'AOSTA ITALIA

% Popola zione % PF Residente 20,9% 5,8% 10,3% 4,6% 9,8% 9,8% 9,2% 4,0% 7,2% 1,8% 1,1% 3,5% 3,1% 1,7%

16,4% 9,7% 9,3% 8,4% 8,2% 7,3% 7,3% 6,8% 6,2% 3,3% 2,8% 2,6% 2,6% 2,2%

Popola zio ne Residente 9.794.525 5.769.750 5.557.276 4.999.932 4.881.756 4.377.487 4.374.052 4.050.803 3.692.828 1.958.238 1.640.379 1.565.127 1.545.155 1.312.507

2,8%

2,1%

1.221.860

1,7% 1,7% 0,5% 0,4% 0,2%

1,7% 1,5% 1,0% 0,5% 0,2% 100,0%

1.039.934 886.239 576.194 313.341 127.844 59.685.227

Il grafico che segue mostra il rapporto tra la distribuzione percentuale dei promotori e quella della popolazione residente per regione. In particolare, si rileva come l’indice sia prevalentemente > 1 (i promotori sono presenti in misura più che proporzionale rispetto alla popolazione) nelle regioni del nord e <1 in quelle del sud.

45


Grafico 12: Indice di equilibrio dei promotori rispetto alla popolazione residente per regione al 1° gennaio 2013 1,6

Indice di equilibrio dei prom otori rispetto alla popolazione residente per regione

1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0

L’analisi sotto esposta mostra la distribuzione regionale dei promotori finanziari rispetto al PIL, assunto come proxy della ricchezza (Fonte: Istat – Dati relativi al 2012). Residenza PF

PIL 2012

% PF

% PIL 2012

LOMBARD I A

20,9%

21,3%

299.470

LAZIO

(Mil. Euro)

10,3%

10,9%

152.993

VEN E TO

9,8%

9,4%

132.239

EM ILIA ROMA G N A

9,8%

9,0%

126.465

PI EMO N T E

9,2%

7,9%

111.363

TOS C A N A

7,2%

6,8%

94.861

C AMP A N I A

5,8%

6,0%

83.870

SI C ILI A

4,6%

5,3%

73.981

PU GLI A

4,0%

4,4%

62.093

LIG URIA

3,5%

2,8%

39.085

MARC H E

3,1%

2,6%

35.947

FRIULI VEN EZ I A G I ULI A C ALABRIA

2,8%

2,3%

32.612

1,8%

2,1%

29.165

ABRUZZO

1,7%

1,9%

26.684

TREN T I N O ALTO ADIGE SARDE G N A

1,7%

2,3%

32.230

1,1%

2,1%

29.263

UMBRIA

1,7%

1,4%

18.981

BAS ILI C A T A

0,5%

0,7%

9.424

MOLISE

0,4%

0,4%

5.703

VALLE D'AOST A

0,2%

0,3%

3.829

0,2%

2.514

ES T ERA/PIL EXTRA REG IO I T ALI A

100,0%

1 .4 0 2 . 7 7 3

Il grafico che segue mostra la relazione esistente, a livello regionale, tra la distribuzione percentuale dei promotori finanziari e quella della ricchezza in Italia (Indice di equilibrio).

46


Considerando i dati aggregati relativi alle regioni del Nord, Centro e Sud è possibile rilevare un buon “equilibrio”, tenuto conto che nel Nord (dove si concentra oltre la metà del PIL complessivo italiano) e nel Centro il rapporto è uguale 1, mentre nel Sud vi si avvicina (0,9). Grafico 13: Indice di equilibrio dei promotori rispetto alla al PIL 2012 per regione Indice di equilibrio dei prom otori rispetto alla popolazione residente per regione

1,6 1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0

Analisi storica di dettaglio sulla popolazione degli iscritti all’Albo dal 2000 al 2013: •

per fasce di età fascia età / anno

<30

30-39

40-49

50-65

>65

2000

14,4%

37,4%

26,8%

20,4%

1,0%

2001

14,4%

37,8%

26,4%

20,3%

1,1%

2002

13,6%

38,1%

26,6%

20,4%

1,3%

2003

10,9%

37,8%

28,1%

21,8%

1,5%

2004

8,1%

36,9%

30,0%

23,2%

1,8%

2005

6,1%

35,1%

32,1%

24,6%

2,1%

2006

4,7%

32,8%

34,1%

26,0%

2,4%

2007

4,5%

30,7%

35,3%

26,9%

2,7%

2008

4,0%

28,1%

36,8%

28,1%

3,0%

2009

3,2%

25,4%

38,1%

30,1%

3,2%

2010

2,7%

22,4%

39,0%

32,5%

3,5%

2011

2,3%

19,7%

39,4%

34,6%

4,0%

2012

2,0%

17,0%

39,8%

36,8%

4,5%

2013

1,8%

14,8%

40,1%

38,5%

4,8%

47


- con dettaglio relativo al 2013 per Regione: REGIONE DI RESIDENZA

% PF per regione

LOMBARDIA

20,9%

EMILIA ROMAGNA

VENETO

PIEMONTE

LIGURIA

FRIULI VENEZIA GIULIA

TRENTINO ALTO ADIGE

VALLE D'AOSTA

NORD

Fascia di età <30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

% PF per fascia di età 1,3% 13,2% 40,2% 40,3% 5,0%

9,8%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,3% 13,0% 37,5% 43,3% 4,8%

9,8%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

2,0% 12,9% 39,1% 41,8% 4,2%

9,2%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,8% 12,8% 37,8% 41,7% 5,9%

3,5%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

2,0% 14,5% 36,2% 40,3% 7,0%

2,8%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,5% 10,8% 40,6% 43,7% 3,3%

1,7%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

0,5% 14,7% 37,6% 43,8% 3,5%

0,2%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

2,5% 7,4% 41,3% 44,6% 4,1%

57,8%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,5% 13,0% 38,9% 41,6% 5,0%

48


REGIONE DI RESIDENZA

% PF per regione

LAZIO

10,3%

TOSCANA

MARCHE

ABRUZZO

UMBRIA

CENTRO

Fascia di età % PF per fascia di età <30 anni 2,4% 30 - 39 15,8% 40 - 49 41,2% 50 - 65 34,9% >65 anni 5,7%

7,2%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,5% 13,8% 38,6% 40,1% 6,0%

3,1%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,9% 16,5% 36,9% 40,8% 4,0%

1,7%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,4% 15,9% 40,5% 37,2% 5,0%

1,7%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,4% 16,9% 40,2% 36,9% 4,6%

23,9%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,9% 15,4% 39,7% 37,5% 5,5%

49


REGIONE DI RESIDENZA

% PF per regione

CAMPANIA

5,8%

SICILIA

PUGLIA

CALABRIA

SARDEGNA

BASILICATA

MOLISE

SUD E ISOLE

ESTERA

Fascia di età % PF per fascia di età <30 anni 2,7% 30 - 39 18,2% 40 - 49 46,2% 50 - 65 29,6% >65 anni 3,3%

4,6%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,9% 21,1% 44,7% 28,7% 3,6%

4,0%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

2,1% 17,3% 45,1% 32,0% 3,4%

1,8%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

3,2% 26,4% 41,5% 25,2% 3,8%

1,1%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,7% 14,2% 42,3% 35,2% 6,6%

0,5%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

2,9% 17,2% 43,7% 31,1% 5,0%

0,4%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

1,5% 27,3% 35,9% 32,3% 3,0%

18,2%

<30 anni 30 - 39 40 - 49 50 - 65 >65 anni

2,3% 19,5% 44,6% 29,9% 3,7%

0,1%

<30 30 - 39 40 - 49 50 - 65

8,3% 31,3% 47,9% 12,5%

50


â&#x20AC;˘

per genere variazione Donne %

Totale Promotori finanziari

Donne

2000

7.433

2001

9.470

27,40%

50.175

18,27%

59.645

2002

11.038

16,56%

55.711

11,03%

66.749

2003

10.888

-1,36%

55.671

-0,07%

66.559

2004

10.438

-4,13%

54.433

-2,22%

64.871

2005

10.035

-3,86%

53.089

-2,47%

63.124

2006

9.609

-4,25%

51.293

-3,38%

60.902

2007

9.846

2,47%

51.686

0,77%

61.532

2008

9.854

0,08%

51.575

-0,21%

61.429

2009

9.559

-2,99%

49.511

-4,00%

59.070

2010

9.120

-4,59%

47.296

-4,47%

56.416

2011

8.933

-2,05%

45.648

- 3,48%

54.581

2012

8.665

-3,00%

43.596

-4,50%

52.261

2013

8.951

+3,30%

42.359

-2,84%

51.310

-0,15%

+2,92%

Variazione dal 2000

Uomini

variazione Uomini %

Anno

42.423

+20,42%

49.856

- con dettaglio relativo al 2013 per Regione: Regione di residenza LOMBARDIA EMILIA ROMAGNA VENETO PIEMONTE LIGURIA FRIULI VENEZIA GIULIA TRENTINO ALTO ADIGE VALLE D'AOSTA NORD

51

Genere F M F M F M F M F M F M F M F M F M

%PF 16,1% 83,9% 19,4% 80,6% 14,2% 85,8% 21,2% 78,8% 20,2% 79,8% 15,1% 84,9% 12,1% 87,9% 30,6% 69,4% 17,3% 82,7%


Regione di residenza LAZIO TOSCANA MARCHE ABRUZZO UMBRIA CENTRO

Regione di residenza CAMPANIA SICILIA PUGLIA CALABRIA BASILICATA MOLISE SARDEGNA SUD E ISOLE ESTERA ITALIA

52

Genere F M F M F M F M F M F M

%PF 18,7% 81,3% 17,7% 82,3% 17,8% 82,2% 17,3% 82,7% 20,6% 79,4% 18,3% 81,7%

Genere F M F M F M F M F M F M F M F M F M F M

%PF 15,2% 84,8% 18,1% 81,9% 15,7% 84,3% 18,4% 81,6% 16,4% 83,6% 19,2% 80,8% 18,8% 81,2% 16,7% 83,3% 39,6% 60,4% 17,4% 82,6%


Grafico 14: storico dei promotori attivi e non attivi dal 2000 al 2013 (composizione percentuale)

26,8%

38,0%

36,2%

35,3%

34,7%

35,6%

35,3%

36,6%

36,6%

23,7%

76,3%

2000

73,2%

2001

62,0%

2002

63,8%

2003

64,7%

2004

65,3%

2005

35,6%

37,1%

36,8%

37,1%

64,4%

64,7%

63,4%

63,4%

64,4%

62,9%

63,2%

62,9%

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

attivi

non attivi

53


I provvedimenti riguardanti la tenuta dell’Albo Grafico 15: storico dei provvedimenti di iscrizione dal 2000 al 2013

Iscrizioni 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 0 2000 2001 2002 2003

2004 2005 2006 2007

2008 2009 2010 2011

2012 2013

Grafico 16: storico della composizione percentuale dei provvedimenti di cancellazione per anno con il dettaglio per domanda, mancato pagamento dei contributi e radiazione dal 2000 al 2013

Si fa presente che le cancellazioni conseguenti la perdita dei requisiti previsti dal D.M. n. 472 dell’11 novembre 1998, così come modificato dal D. M. n.140 dell’8 luglio 2010, non sono state riportate per scarsa rilevanza del dato (la percentuale è costante sotto l’1%). Non sono altresì incluse le cancellazioni per decesso.

54


Grafico 17: storico delle variazioni percentuali di iscrizioni e cancellazioni dal 2001 al 2013

I provvedimenti di cancellazione 2013 sono cosĂŹ distribuiti: Cancellazioni su domanda e per mancato pagamento dei contributi 2010

Cancellazioni su domanda e per mancato pagamento dei contributi 2011

Cancellazioni su domanda e per mancato pagamento dei contributi 2012

233

143

139

72

-48,2%

30 - 39 anni

1.190

849

764

562

-26,4%

40 - 49 anni

1.251

1.019

1.133

1.071

-5,5%

50 - 65 anni

1.333

1.202

1.326

1.370

3,3%

280

347

450

29,7%

3.493

3.709

3.525

-5,0%

Fasce di etĂ 

< 30 anni

> 65 anni Totale

258 4.265

55

Cancellazioni su domanda e per mancato pagamento dei contributi 2013

Î&#x201D;% 2012/2013


La prova valutativa Lo svolgimento della prova valutativa di cui all’art. 31, comma 5, del TUF39 per l’accertamento della sussistenza dei requisiti di professionalità da parte di coloro che intendono accedere alla professione è impostato su soluzioni tecniche e di selezione avanzate. Il metodo usato da APF per realizzare e gestire i test di valutazione dei candidati alla professione di Promotore Finanziario, prevede, infatti, un modello totalmente informatizzato a partire dalla prenotazione all’esame fino alla somministrazione dello stesso mediante l’utilizzo di personal computer messi a disposizione di ciascun candidato. La prova è composta da un esame teorico-pratico in forma di quiz composto da 60 quesiti (40 da 2 punti e 20 da 1 punto) a risposta multipla (una corretta e tre distrattori), estratti con modalità random per ciascun candidato da un database di 5.000 quesiti. Tale archivio è basato su una tassonomia dei contenuti pubblica40 , gerarchicamente ordinata per materie, argomenti, subcontenuti, microcontenuti e relativi riferimenti di legge. La tassonomia definisce, inoltre, per ciascun subcontenuto la numerosità dei quesiti ed il punteggio associato. L’esito della prova è immediatamente noto al termine della sessione d’esame; inoltre, nei giorni successivi, ogni partecipante può effettuare dal proprio computer la verifica dell’intero test eseguito in occasione della prova. La tabella seguente riassume la tassonomia delle materie oggetto della prova:

MATERIE

NUMERO TOTALE QUESITI

NUMERO TOTALE QUESITI ESAME

Diritto del mercato finanziario e degli intermediari; Disciplina dell'attività del Promotore Finanziario

2.000

24

Nozioni di matematica finanziaria e di economia del mercato finanziario; pianificazione finanziaria; finanza comportamentale

1.600

19

Nozioni di diritto privato e commerciale

400

5

Nozioni di diritto tributario riguardanti il mercato finanziario

500

6

Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo

500

6

5.000

60

Totale quesiti

39

La prova valutativa è indetta dall’APF ai sensi dell’art. 3 del D.M. 11 novembre 1998, n.472, recante norme per l’individuazione dei requisiti di onorabilità e di professionalità per l’iscrizione all’Albo unico dei promotori finanziari, come modificato dal D.M. 8 luglio 2010, n.140. 40 Consultabile su www.albopf.it – Area riservata agli Aspiranti promotori

56


Il database dei quesiti è di proprietà dell’APF ed è protetto da copyright. Un Comitato Scientifico - composto da professori universitari ed un Promotore Finanziario altamente qualificati nelle diverse materie che compongono la tassonomia d’esame - presiede all’elaborazione delle caratteristiche della prova, alla definizione ed al rispetto delle linee guida, alla verifica della stretta rispondenza della preparazione richiesta con le effettive esigenze della professione ed al controllo della qualità del sistema di gestione della prova nel tempo, anche attraverso il sistematico aggiornamento del set di quesiti. Storico dei partecipanti alle prove valutative e degli idonei dal 2000 al 2013: Anno

Prenotati

Partecipanti

Idonei

% Idonei

2000

38.498

35.355

7.259

20,53%

2001

36.894

33.207

8.965

27,00%

2002

28.223

20.993

5.883

28,02%

2003

14.091

10.193

2.785

27,32%

2004

10.702

7.561

2.077

27,47%

2005

7.545

5.206

1.642

31,54%

2006

8.393

5.845

1.866

31,92%

2007

12.264

9.344

3.532

37,80%

2008

9.963

6.859

2.437

35,53%

2009

4.052

3.304

608

18,40%

2010

5.308

4.063

1.340

32,98%

2011

3.586

2.810

888

31,60%

2012

3.942

3.361

1.212

36,10%

2013

4.696

4.005

1.689

42,2%

Distribuzione per genere dei candidati risultati idonei alle prove valutative nel periodo 2010-2013: Sessioni 2010

2011 2012

2013

Dettaglio genere Totale F M Totale F M Totale F M Totale F M

N. Idonei 1.340 430 910 888 255 633 1.212 406 806 1.689 669 1.020

57

% Idonei 32% 68% 29% 71% 34% 66% 40% 60%


Relazione annuale apf