Page 1

Newsletter destinata ai soci Anno 1 Numero 1 Ottobre 2009

LA SICILIA CHE RINASCE

LA SCILIA CHE PROMUOVE

UNESCO: APPROVATO PROGETTO PER TUTELA E FRUIZIONE SITI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: AMCHAM CREA IN SICILIA UNA “RETE DELLE COMPETENZE” PER MEGLIO AIUTARE LE AZIENDE SUI MERCATI USA

SolacriaMagazine

La Sicilia ed il Mediterraneo Mediterraneo: il Perchè ... di Antonio Giulio Jr. Gaetano

La Sicilia ed il Mediterraneo MedCom 2009: Comunicazione nel Mediterraneo

La Sicilia che produce Agriturismo: investimenti per 65 milioni di euro con la misura 3.11


SolacriaMagazine

pag.1

La Sicilia che rinasce Solacria è l’acronimo formato dalle parole Sole e Trinacria, un acronimo che, indubbiamente si riferisce alla Sicilia L'Associazione Siciliana Solacria si propone: La valorizzazione e promozione nazionale ed internazionale della cultura, del turismo e del prodotto tipico propri del territorio siciliano; La promozione presso le autorita' centrali e periferiche, nonché l opinione pubblica, del ruolo fondamentale del mezzogiorno d Italia, ed in particolare della Sicilia, nel contesto socio-economico attuale e futuro della nazione; La collaborazione con altre associazioni, enti o istituti mirata alla promozione della centralità del territorio siciliano nel contesto delle economie emergenti della fascia mediterranea con particolare attenzione ai temi connessi all'ecologia, le fonti di energia rinnovabili, le pari opportunità, la solidarietà, il Terzo Settore ed i servizi etici.

www.solacria.it Newsletter destinata ai soci Anno 1 Numero 1 Ottobre 2009 Testata giornalistica in corso di registrazione

UNESCO: APPROVATO PROGETTO PER TUTELA E FRUIZIONE SITI SICILIANI Un piano per la tutela e la fruizione dei siti Unesco siciliani. Il progetto, dal titolo “Servizi per la mobilità dolce e carte servizi nei siti Unesco regionali”, è stato approvato oggi, e inviato al Ministero per i Beni Culturali, dopo una riunione tra l assessore regionale ai Beni Culturali, Nicola Leanza, e i responsabili dei cinque siti siciliani inseriti nella world heritage list. Alla riunione erano presenti Mariella Muti, soprintendente per i Beni Culturali di Siracusa, per Pantalica e Siracusa; l assessore ai beni culturali di Lipari, Mimma Sparacino, per i comuni delle isole eolie; il dirigente del museo archeologico della Villa del Casale di piazza Armerina, Costanza Lentini; il sindaco di Noto, Corrado Valvo, in rappresentanza dell associazione Distretto Sud-est e Rosalia Camerata Scovazzo per l ente parco archeologico di Agrigento. Il progetto si propone di avviare una serie di interventi per la migliore conoscenza e fruibilità dei siti Unesco siciliani. Sarà realizzata una carta servizi che, attraverso un circuito di esercenti commerciali, artigiani e sfruttando anche la rete alberghiera e di ristorazione locale, intende creare un sistema di offerta turistica di qualità per una migliore promozione del territorio. Allo stesso tempo saranno anche acquistate bici elettriche, dotate di Gps, rastrelliere e box di deposito che saranno messe a disposizione dei visitatori per una migliore fruizione e saranno attivati una serie

di servizi online per rendere ancora più approfondita la conoscenza dei siti. “Sono molto soddisfatto – ha spiegato l assessore Leanza – perché è un progetto pilota che completa e rafforza quello che presentammo nel 2007 e che venne finanziato dal ministero Beni culturali con più risorse in assoluto rispetto alle altre regioni italiane. Il progetto, indirizzato verso una politica di miglioramento della qualità e dell eco-sostenibilità della fruizione dei siti Unesco siciliani, anticipa nel metodo i contenuti dei bandi che verranno a breve emanati con le risorse del Por Fesr 2007-2013”.

Visita il sito italiano dell'UNESCO: www.unesco.it


SolacriaMagazine

Eventi di promozione ed internalizzazione che fanno conoscere ed apprezzare la Sicilia nel mondo

EMIGRAZIONE: LOMBARDO INCONTRA ASSOCIAZIONI ITALO-AMERICANE

pag.2

La Sicilia che promuove CINEMA: LEANZA E CUCINOTTA INAUGURANO LO STAND DI CINESICILIA A VENEZIA Con un lungo bacio virtuale alla Sicilia di Maria Grazia Cucinotta, l'assessore regionale ai Beni Culturali, Nicola Leanza, ha inaugurato lo stand di Cinesicilia alla 66^ Mostra internazionale del cinema di Venezia. “Sono orgogliosa di essere stata scelta come madrina di questo festival – ha detto la Cucinotta - e credo che la scelta sia un riconoscimento alla sicilianità, visto anche che la mostra sarà inugurata dal film di Tornatore”.

Rafforzare il legame degli emigrati con la terra d origine ed individuare forme e strumenti per rendere stabili e ancor più proficui i rapporti tra la Regione Siciliana e gli emigrati siciliani negli Stati Uniti. Questi i temi trattati nel corso dell incontro tra i presidenti delle due più importanti associazioni di italo-americani Louis Tallarini (Columbus Citizens Foundation) e Joseph Del Raso (National Italian American Foundation), per la prima volta insieme in Italia, e il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. All incontro, tenutosi nella sede di Catania della Presidenza della Regione, hanno partecipato Elia Mannett, consulente economico finanziario (Ccf e Niaf), Michael Baio, medico, (Niaf) oltre al prof. Robert Leonardi, direttore generale dell ufficio di Bruxelles, e al deputato regionale Riccardo Minardo che hanno guidato la delegazione.

Visita il sito della NIAF www.niaf.org

“A differenza di quanto sta accadendo a livello nazionale con i tagli al cinema – ha detto l'assessore siciliano ai Beni culturali Nicola Leanza – la Sicilia partecipa attivamente al trend degli investimenti in questo, con strumenti legislativi, programmazione, risorse, maestranze e le sue uniche location. Gli investimenti devono essere però realizzati in Sicilia: aiuteremo le produzioni che presentano un progetto di qualità e avranno tutto il sostegno della Regione”.

INTERNAZIONALIZZAZIONE: AMCHAM CREA IN SICILIA UNA “RETE DELLE COMPETENZE” PER MEGLIO AIUTARE LE AZIENDE SUI MERCATI USA L American Chamber of Commerce in Italy (AmCham) sta creando anche in Sicilia una “rete delle migliori competenze” per favorire l internazionalizzazione delle aziende dell Isola interessate al mercato statunitense. Lo fa attraverso il neorappresentante regionale, Filippo D Arpa, che intende riunire in una sorta di “network di sinergie e collaborazioni” le più significative realtà di rappresentanza del sistema produttivo siciliano impegnate nel settore della promozione e dell export del “made in Sicily” e che al loro attivo vantano eccellenze e marchi di qualità . “Con la nomina di Filippo D Arpa nostro Rappresentante in Sicilia si apre una nova fase di espansione di AmCham – conferma Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham – con l obiettivo di portare assistenza e conoscenza del mercato statunitense a tutte le imprese siciliane che rappresentano quel tessuto imprenditoriale di cui l Italia è famosa in tutto il mondo. Con l Ing. D Arpa – prosegue Simone Crolla – siamo sicuri che raggiungeremo quei traguardi di visibilità e di consistenza che ci permetteranno di offrire alle imprese servizi sempre più mirati e ad alto valore aggiunto”. L American Chamber of Commerce in Italy, proseguendo il suo cammino di rinnovamento iniziato con il 2009, si focalizzerà sulla localizzazione delle proprie attività nelle principali regioni italiane. In questo ambito, AmCham sta costituendo in Sicilia un Comitato locale, sotto la guida del Rappresentante locale Ing. Filippo D Arpa, per promuovere le proprie attività, instaurare sinergie e alleanze con le realtà locali fortemente introdotte nel tessuto imprenditoriale siciliano, al fine di portare un alto valore aggiunto alle imprese e professionisti interessati al mercato statunitense. L American Chamber of Commerce in Italy, associazione privata senza scopo di lucro fondata nel 1915, conta circa 600 associati tra multinazionali, medie imprese italiane, studi professionali internazionalisti, il cui fatturato totale ricopre circa il 2% del Pil italiano. Un numero che testimonia l importanza che AmCham ricopre non solo per le imprese associate, ma anche per l intera economia nazionale. Inoltre, nel Consiglio di amministrazione di AmCham sono rappresentate le più importanti multinazionali americane presenti in Italia tra cui Ibm, Microsoft, McKinsey, Exxon Mobil e altre.


SolacriaMagazine

Notizie dai Club Service e dalle Associazioni di Volontariato Siciliane

Enna: Kiwanis e Fidapa presentano il libro: Storia di Castrogiovanni Giovedì 8 ottobre, alle ore 18,00, nella Sala Cerere di palazzo Chiaramonte, per iniziativa del Kiwanis Club, presieduto da Michele Mario Branciforte, in collaborazione con la locale sezione della Fidapa, avverrà la presentazione al pubblico del volume “Storia di Castrogiovanni” di Padre Giovanni dei Cappuccini, pubblicato a cura del preside prof. Carmelo Bonarrigo, noto benemerito della cultura, il quale ha compiuto un opera di grande rilievo con la traduzione integrale del manoscritto dell “Historia veridica dell inespugnabile città di Castrogiovanni, dalle origini al XVIII secolo”. Padre Giovanni, francescano dei minimi, dell ordine dei cappuccini, sacerdote, lettore della Sacra Bibbia, impiegò oltre un ventennio (1730-1752) per la stesura del volume che, come lui stesso scrisse “gli costò non poco travaglio” perché voleva fornire della sua città tradizioni popolari ed erudite, verificate da s t o r i o g r a fi e n o n f a l s i fi c a t e dall adulazione e dalla passione per la propria terra. Il manoscritto, da sempre citato e consultato, è stato custodito per più di un secolo e mezzo nella biblioteca comunale di Enna, e per garantirne la conservazione è stato sottoposto, recentemente, ad un intervento conservativo presso il Laboratorio di Restauro della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana a Palermo. Dato alle stampe, la prima elegante edizione è uscita nel mese di aprile scorso, per i tipi della Biblioteca Francescana, Officina di Studi Medievali di Palermo. L introduzione della “Storia di Castrogiovanni” è stata scritta dal prof. Diego Ciccarelli che, insieme al prof. Alessandro Musco, entrambi dell Università di Palermo, presenterà il volume a Sala Cerere. Alla trascrizione del

pag.3

La Sicilia che serve manoscritto hanno contribuito Mariangela Diprima e Agostina Passantino che fanno parte del gruppo di ricerche “Vivarium”, operanti presso la citata Officina Medievale Francescana. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia Regionale e dal Comune di Enna.

contadina verranno offerte dimostrazioni pratiche su come viene impastato il pane casereccio da donne esperte. Alla fine della manifestazione è prevista la degustazione del pani cunsatu cù l ogghiu e gli esperti illustreranno i vantaggi del pane derivato dal grano timilia come prodotto doc.

Lions Club Niscemi: Il ciclo del grano, dall’aratura dei campi alla panificazione

Gela: Insieme per mare con Rotary Club e l’Associazione Progetto H

Il Lions International per la natura e per il rilancio dell economia in linea con il ritorno alle tradizioni. Su questa idea il Lions club di Niscemi diretto da Gregorio Amato, ha promosso una iniziativa che prenderà le mosse il 3 e 4 ottobre prossimi con la realizzazione di una due giorni variegata sul tema “Il ciclo del grano, dall aratura dei campi alla panificazione”. Un viaggio nel mondo d e l l a n a t u r a fi n a l i z z a t o a f a r conoscere ai ragazzi quale percorso compie il pane dalla semina alla spiga, prima di approdare sulle tavole del mediterraneo, e non solo, c o m e p r o d o t t o fi n i t o . U n i t e r conoscitivo che non trascura l aspetto economico e che potrebbe dare una mano al settore agricolo della città che rappresenta un aspetto fondamentale del business del centro nisseno che coinvolge gli alunni delle scuole, dalle elementari alle superiori; l amministrazione comunale, le categorie professionali: dai panificatori agli agronomi dell Unità operativa 47 Soat di Caltagirone che stanno mettendo a frutto nel territorio nisseno una specie particolare di grano duro la Timilia che serve per fare una tipologia di pane speciale. Nel corso dei due giorni saranno allestite mostre, proiettati video sul ciclo del grano. Nel museo della civiltà

Anche quest anno,Il Rotary Club di Gela e l Associazione Progetto H, sono stati ospiti della Capitaneria di Porto di Gela, grazie alla disponibilità data dal Capo del Compartimento marittimo e Comando della capitaneria di Porto di Gela C.F. (C.P.) Rosario Loreto, per effettuare una visita alla motovedetta della Guardia Costiera. Nell occasione i partecipanti hanno avuto la possibilità di fare un breve percorso nella motovedetta assieme agli uomini della Capitaneria al fine di permettere loro di ammirare la città di Gela dal mare. Per molti ragazzi disabili è stata una esperienza nuova ed emozionante che hanno condiviso con i volontari che li hanno accompagnati durante tutto il percorso e con gli uomini dell equipaggio. La manifestazione, sponsorizzata dal Rotary Club di Gela, si è conclusa con un rinfresco, presso il Vela Club messo a disposizione dal Direttivo.

Per gli addetti stampa dei Club SolacriaMagazine ospita con piacere le notizie provenienti dai Club Service e dalle Associazioni di Servizio sicliane. I comunicati e gli articoli possono essere inviati a redazione@solacria.it


SolacriaMagazine

Notizie, opportunità e personaggi dal mondo produttivo dell'Isola

pag.4

La Sicilia che produce AGRITURISMO: INVESTIMENTI PER 65 MILIONI DI EURO CON LA MISURA 3.11 Sono state approvate le “disposizioni attuative della misura 311, azione A, Agriturismo” e inviate alla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana per la relativa pubblicazione. economico per evitare che l'agricoltore abbandoni l'attività, che significherebbe lo spopolamento delle aree rurali”.

Ceramiche Brillantino Fondata nel 1991 la bottega di ceramica artigianale Brillantino si è specializzata, nel corso del tempo, nella creazione di presepi artistici, assumendo in tal modo una connotazione specifica nel panorama ceramistico calatino. Arte, tradizione, terra, fuoco e passione sono gli elementi delle nostre creazioni che le rendono uniche e note in tutto il mondo (presenti anche nelle collezioni dei presepi vaticani). I personaggi prodotti utilizzando tessuto, terracotta e ceramica assumono, all'interno di contesti scenografici realizzati artigianalmente, una dinamicità plastica che fa rivivere le atmosfere magiche del presepe nella tradizione siciliana. Le opere, interamente realizzate a mano nel rispetto delle fasi di lavorazione d un tempo, si distinguono per l accuratezza e il gusto del dettaglio. In tempi in cui si è alla riscoperta dell autenticità, quest arte antica non è stata mai così moderna. Show Room Via Scala S.Maria del Monte, 4 Caltagirone Sito Internet www.ceramichebrillantino.it

Il documento definisce obiettivi, beneficiari, contributi, criteri di selezione e priorità, attività ammissibili, localizzazione degli interventi e le procedure amministrative per la presentazione delle richieste di contributo relative alla misura 311 dell'asse 3 prevista dal Programma di sviluppo rurale (PSR 2007-2013 regolamenti comunitari 1698/2005, 1974/2006, 1975/2006). Obiettivo della misura è consolidare e sviluppare l'occupazione nelle aree rurali attraverso il sostegno della diversificazione delle attività economiche capaci di essere un ulteriore fonte di reddito dell'imprenditore agricolo. In particolare, l azione A “è fi n a l i z z a t a - h a s p i e g a t o l'assessore all'Agricoltura, Michele Cimino - all'incremento della tipologia e della qualità dei servizi agrituristici offerti dagli operatori del settore e ad aumentare il numero delle aziende agrituristiche nelle zone rurali più disagiate”. “L'intero asse - ha proseguito l'assessore - mira a frenare i fenomeni di declino sociale ed

La dotazione finanziaria pubblica per l intero periodo di programmazione ammonta attualmente a poco più di 65 milioni di euro, di cui una quota è riservata per l'attuazione del “pacchetto giovani”. I beneficiari dei contributi sono gli imprenditori agricoli singoli o associati individuati dalle “Disposizioni attuative e procedurali”. Questi gli interventi ammessi ai investimenti: ristrutturazione, r e c u p e r o , r i q u a l i fi c a z i o n e , adeguamento, restauro di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad attività agrituristiche, comprese quelle didattiche e di degustazione.


SolacriaMagazine

La Sicilia al centro dello sviluppo del Mediterraneo

pag.5

La Sicilia ed il Mediterraneo

Mediterraneo: Il Perchè ... L’interesse verso il processo di Partenariato instaurato tra l’UE e i Paesi del Sud e dell’Est del Mediterraneo (PSEM) è determinato dalla novità dell’approccio adottato nelle relazioni intessute tra le parti. Articolo del Prof. Antonio Giulio Jr. Gaetano La Dichiarazione di Barcellona del 1995 ha sancito l avvio del nuovo corso storico ponendone le premesse in quanto ha rotto con un passato di relazioni di assistenza senza un progetto di insieme per passare ad un sistema dinamico di aiuto alla transizione economica. Il più importante obiettivo concreto che la Dichiarazione ha proposto è quello dell instaurazione di un area di Libero Scambio per l anno 2010. Proprio questa ambiziosa apertura di economie, a lungo centralizzate e chiuse, richiede una fitta rete cooperativa in numerosi ambiti-cardine della vita socio economica dei Paesi Partner Mediterranei; essa necessita inoltre di un congruo aiuto finanziario, fornito dai fondi del Programma MEDA e dai prestiti erogati dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti).

deplora la mancanza di coraggio politico da parte dei Paesi Partner: nel rafforzare il percorso intrapreso, da una parte e l eurocentricità dei processi decisionali, dall altra. Il processo di Barcellona La storia del Mediterraneo è, innanzitutto, la storia dei popoli che questo Mare interno ha unito e diviso, rappresentando una via di comunicazione e allo stesso tempo un confine naturale. Il mar Mediterraneo è stato sotto molti punti di vista il palcoscenico su cui si sono confrontati,spesso anche in modo drammatico, culture, religioni e sistemi politici differenti, a volte anche contrastanti, e questo lo ha reso, in un certo senso, luogo ideale per lo studio di vari processi di interazione delle civiltà. La visione che emerge da questa descrizione è quella di un area che, nonostante l eredità culturale comune, è frammentata e conflittuale.

A richiedere, tuttavia, un decisivo balzo in avanti dei PSEM non è solo un atto volontaristico delle parti, ma piuttosto il nuovo quadro internazionale creatosi dall emergenza, derivata da un lato dalle nuove tecnologie di comunicazione e dall altro dalla concorrenza derivante dalla nascita di numerosi blocchi economici regionali, inseriti nella dinamica più generale di liberalizzazione degli scambi: si tratta di una sfida che i PSEM devono raccogliere approntando gli strumenti idonei per vincerla, visto il ruolo strategico che rivestono per l UE, in termini di sicurezza e di economia. Il ritardo di sviluppo che viene riconosciuto ai Partner Mediterranei rappresenta una fonte di instabilità per tutta l area del bacino mediterraneo, con problemi di pressioni migratorie, di fenomeni di intolleranza, di razzismo e di fondamentalismo religioso. Malgrado l UE non abbia il ruolo di mediatore nei conflitti mediorientali, attraverso il Forum assume il ruolo di facilitatore del dialogo tra le parti in conflitto, ottenendo il positivo risultato di mantenere i canali di dialogo aperti. Dal punto di vista economico, le due sponde del Mediterraneo sono legate da intensi scambi commerciali, soprattutto in direzione nord, in conseguenza dell apertura preferenziale dell Europa alle esportazioni dei PSEM avviata nei decenni scorsi. Tocca ora proprio ai PSEM aprirsi verso la concorrenza internazionale dalla quale sono a lungo rimasti estranei.

Oggi i nodi del confronto e della mescolanza dei popoli nel Mediterraneo si ripresentano intensificati dal processo di globalizzazione, che ci mette alla prova e probabilmente continuerà a farlo ancora per molto tempo; eppure i processi di cooperazione regionale in corso in quest area ( in particolar modo il Partenariato EuroMediterraneo ) rivelano la consapevolezza che la gestione dei problemi che affliggono il bacino Mediterraneo impone strategie comuni, visto che lo stato-nazione da solo non possiede gli strumenti per risolvere autonomamente questioni spinose, come ad esempio il degrado ambientale, la scarsità di risorse naturali o la crescita demografica incontrollata.

Il Partenariato dalla Spagna

Dal punto di vista del significato la parola “processo” sta ad indicare una serie di eventi provocati, successivi ed interconnessi. L espressione “Processo di Barcellona” è comunemente utilizzata per indicare la creazione della partnership Euromediterranea nota anche come EMP o PEM, cioè una serie di eventi che ha dato luogo ad una complessa collaborazione tra i paesi dell Unione Europea e quelli del bacino Mediterraneo sud-orientale; essa, ispirata e nata dalla volontà di creare un partenariato globale ed euromediterraneo, ha come scopo la creazione di uno spazio comune di stabilità, per i paesi appartenenti all area mediterranea e all UE. A tal fine non sembra essere sufficiente un partenariato che sia solo economico e finanziario, ma altresì anche sociale. Inevitabile è la necessità del rafforzamento del dialogo politico e della sicurezza reciproca nel quadro degli strumenti e delle reti di relazioni create dalla “politica

Nell interesse di questo stato infatti stanno sia la stabilità che lo sviluppo degli paesi del sud, e del Mediterraneo; in conseguenza di ciò, la Spagna ha cercato di realizzare le riforme necessarie per tentare di avvicinare l UE a queste popolazioni in via di sviluppo. Ormai avviati da tempo, i temi di discussione aperti sono diversi e tra questi emergono le relazioni commerciali, l immigrazione e il narcotraffico, anche se ultimamente il Partenariato rivolge la sua attenzione in modo particolare soprattutto verso il settore della sicurezza che, in seguito ai numerosi atti di terrorismo verificatisi negli ultimi anni, desta particolare interesse e preoccupazione. In ultima analisi, il Partenariato ha raggiunto sicuramente alcuni positivi risultati anche grazie al contributo italiani; nonostante ciò da più parti si

Tutti questi problemi richiedono una strategia di cooperazione multilaterale, la quale deve essere una componente obbligatoria nelle relazioni tra i paesi del Mediterraneo, allo scopo di trovare il giusto compromesso tra unità e diversità, tra cooperazione e conflitto, tra il rispetto delle diverse tradizioni culturali e la valorizzazione delle origini comuni. L obiettivo di lungo periodo è la costruzione di una comunità di sicurezza nel Mediterraneo legata a un identità comune, senza minimizzare le difficoltà e tenendo presenti i passi fino ad oggi compiuti per consentire l avvio del processo di cooperazione. Cosa si intende con l espressione “Processo di Barcellona?”

di prossimità” esistente in Europa e rispecchiante il riconoscimento dell importanza politica e strategica, ma anche commerciale e assistenziale della regione europea. Quindi con la Dichiarazione di Barcellona si esprime la volontà dell UE di collaborare con i suoi partners, abbandonando l impostazione tradizionale che la vedeva presentare proposte accettate o respinte, a seconda dei casi, dai paesi mediterranei. Dando seguito agli orientamenti già definiti dai Consigli Europei che si sono tenuti tra il 1992 e il 1994 (Lisbona del giugno 92, di Corfù del giugno 94 e di Essen del dicembre 94) e alle proposte della commissione, l UE ha deciso di istituire dunque un nuovo contesto per le sue relazioni con i paesi del Bacino Mediterraneo, in vista di un progetto che si è concretato in occasione della conferenza ministeriale euromediterranea di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995, dove si sono riuniti i quindici ministri membri UE e quelli dei dodici paesi terzi del bacino del mediterraneo (erano presenti : Algeria,Cipro,Egitto,Israele,Giordania,Libano,Malta, Marocco,Autorità Palestinese, Siria,Tunisia,Turchia ( PTM). In occasione di quest incontro, i ventisette paesi partecipanti hanno adottato all unanimità una dichiarazione e un programma di lavoro che rafforzerà, senza sostituirla, la cooperazione sviluppata negli anni precedenti per un rilancio del processo d integrazione. Sin dal preambolo, i partecipanti hanno affermato la loro volontà di superare il classico bilateralismo che ha contrassegnato a lungo le relazioni euromediterranee, attribuendo ad esso una dimensione nuova, più globale e più solidale. Ne deriva un contesto multilaterale durevole, che poggia sullo spirito del partnernariato, pur rispettando le specificità proprie d ogni partecipante; infatti esso non intende sostituirsi alle altre azioni o iniziative intraprese nella regione, bensì ampliarne la portata. Questo contesto multilaterale è fondato su una rete di relazioni bilaterali tra ciascuno dei paesi partner e l UE, sancite dagli accordi d associazione, per dare avvio ad un processo di cooperazione politica, economica e culturale atta a ridurre il “fossato” economico che li divide accrescendone la fiducia reciproca e la sicurezza comune. Scopo principale della Conferenza di Barcellona è stato quello di ricercare un accordo comune per dare avvio alla cooperazione politica, economica e culturale, verificando l esistenza di buone intenzioni per continuare il processo iniziato, in modo tale da riuscire a centrare molti degli obiettivi che si era prefissa. La dichiarazione finale, suddivisa in tre capitoli, auspica un rafforzamento della partnership in altrettanti settori specifici: politica e sicurezza, economia e finanze, affari sociali, umani e culturali. Vi si affermava inoltre l impegno dei ventisette paesi della conferenza a proseguire il cammino appena iniziato, stabilendo con precisione le date dei successivi incontri. I paesi firmatari si sono impegnati anche a formare entro il 2010 una zona di libero scambio, stabilendo che tale obiettivo avrebbe dovuto essere raggiunto tramite la firma di accordi di associazione tra l UE e i paesi mediterranei che hanno aderito all iniziativa. A tal proposito, già nello stesso anno 1995, i progressi compiuti in tale ambito erano stati rilevanti, essendosi conclusi i negoziati con Tunisia e Israele, altri stati hanno siglato il medesimo tipo di accordi negli anni successivi. La Siria non ha ancora firmato l accordo di associazione con l UE, trovandosi ancora nella fase dei negoziati; invece, i partner più europei, vale a dire Cipro, Malta e Turchia, hanno sottoscritto accordi di associazione con la Comunità Economica Europea già negli anni 60 e 70. Il processo avviato a Barcellona rappresenta perciò una grande risorsa strategica, politica ed economica per i paesi che vi partecipano e costituisce oggi un


SolacriaMagazine

La Sicilia al centro dello sviluppo del Mediterraneo

fondamentale “laboratorio di dialogo e cooperazione”; infatti, il concetto di integrazione Regionale procede di pari passo con quello di transizione economica. I tre obiettivi principali della politica mediterranea dell UE e le strategie per raggiungerle Tre sono gli obiettivi principali della politica mediterranea dell UE enunciati nella Dichiarazione di Barcellona e nella “Strategia comune dell Unione Europea sul Mediterraneo”: OBIETTIVO POLITICO E DI SICUREZZA: Il partenariato politico e di sicurezza ha due obiettivi fondamentali: quello di assicurare un dialogo politico istituzionalizzato fra i partner mediterranei (essendo sempre mancato in questa area un forum di concertazione politica tra tutti i paesi della regione) e quello di realizzare strumenti per una concertazione cooperativa della sicurezza regionale, sia per quanto riguarda la prevenzione delle crisi e dei conflitti, sia per l istituzione di misure di fiducia, tanto più necessarie in quanto questa regione è caratterizzata da una consistente corsa agli armamenti. L obiettivo politico della sicurezza prevede la creazione di una zona di pace e di stabilità con i principi democratici, per cui le parti si impegnano ad agire in conformità alla Carta delle Nazioni Unite e alla Dichiarazione Universale dei diritti dell uomo, come pure a rispettare altri obblighi previsti dal diritto internazionale. La dichiarazione precisa che occorre accogliere favorevolmente, mediante il dialogo delle parti, gli scambi di informazioni su questioni riguardanti i diritti dell uomo e delle libertà fondamentali. I firmatari si sono anche impegnati a rispettare la loro parità sovrana, l uguaglianza dei diritti dei popoli e il loro diritto all autodeterminazione, perché le loro relazioni poggiano principalmente sul rispetto dell integrità territoriale, sul principio di non intervento negli affari interni e sulla composizione pacifica delle controversie. Sono stati presi anche accordi sul disarmo e sul controllo degli armamenti, perché si vuole creare un area mediorientale senza armi di distruzione di massa. OBIETTIVO ECONOMICO E FINANZIARIO: Il Partenariato Euro Mediterraneo rappresenta un tentativo di affrontare lo squilibrio esistente, che rischia di avere conseguenze devastanti per la stabilità dell intero continente, in termini di flussi migratori e di instabilità fra gli stati della sponda sud, affrontando le cause soprattutto economiche che ne sono alla base .Questo obiettivo prevede il progressivo aumento del libero scambio dei paesi mediterranei e dei vari partners europei, che consenta di avviare una forma di integrazione sud-sud essenziale per uno sviluppo efficace dell area, presupponendo uno sviluppo socio-economico sostenibile ed equilibrato, un miglioramento del livello di vita, un aumento del livello di occupazione e la promozione della cooperazione e dell integrazione. Per facilitare la realizzazione di questi obiettivi, è necessario tenere conto dei differenti bisogni e livelli di sviluppo, lavorando sull adattamento e ammodernamento delle strutture economiche e sociali, creando anche un opportuno quadro di istituzioni e regolamenti adatto ad una economia di mercato. Si tratta di un compito molto difficile, che deve riuscire a riformare le economie dei paesi terzi mediterranei, senza tuttavia soffocarle sotto un peso troppo grande da sostenere. I partners si sforzeranno anche di attenuare le conseguenze sociali negative che possono risultare da tale adattamento, incoraggiando programmi a favore delle popolazioni più povere. Saranno progressivamente eliminati gli ostacoli tariffari e non, che rallentano il commercio, secondo gli scadenziari che saranno negoziati tra i partners, nel rispetto della data del 2010 fissata a Barcellona come meta per la realizzazione della suddetta zona di

pag.6

La Sicilia ed il Mediterraneo libero scambio. Secondo la Dichiarazione di Barcellona la creazione di un ambiente più favorevole agli investimenti dovrebbe portare come conseguenza il trasferimento di tecnologie e l aumento sia di produzione che di esportazione tra i paesi firmatari, comportando un processo di ristrutturazione dagli indubbi effetti positivi. Tali effetti, per essere ottenuti, implicano anche un fattore di ingente sostegno finanziario da parte dell UE, volto ad agevolare la transizione economica e ad aiutare i partners a far fronte alle sfide sociali ed economiche. Il Consiglio Europeo riunito a Cannes ha infatti già convenuto di prevedere stanziamenti per un importo di quasi cinquemila miliardi di euro dal 1995 al 1999, sotto forma di fondi del bilancio comunitario, ai quali si aggiungono sia l intervento della BEI sotto forma di prestiti di importo simile, sia gli aiuti bilaterali tra gli stati. L ancoraggio delle economie dei paesi mediterranei allo spazio europeo, anche se promette già vantaggi nell immediato, potrebbe avere un bilancio ancor più positivo nel medio e lungo periodo, almeno per tre ragioni: la prima è il legame tra l entrata nell area di libero scambio e le riforme economiche, in quanto la necessità di realizzarle le rende ineluttabili, aumentando la loro credibilità e quindi istituisce un clima favorevole agli investimenti. La seconda ragione è che con gli investimenti stranieri arrivano anche le “Know how” (conoscenze pratiche), le nuove tecniche di management e gli accessi ai nuovi mercati per l export; cose di cui queste aree hanno immenso bisogno. Infine l ultima ragione è che diventa sicuramente possibile la crescita del commercio intraregionale, resa finora improbabile sia dal basso livello economico esistente sia dalla frammentazione sociale, politica ed economica che contraddistingue l area mediterranea. OBIETTIVO SOCIALE ,CULTURALE E UMANO: Questo terzo obiettivo prevede la cooperazione anche nel campo della sicurezza civile e dell ordine pubblico, come già avviene in ambito regionale, contro la criminalità organizzata, il terrorismo, il t r a f fi c o d i d r o g a e l a r e g o l a m e n t a z i o n e dell immigrazione. In questi settori i problemi vanno affrontati sia attraverso la cooperazione governativa sia attraverso la cooperazione decentrata come uno scambio trasversale tra società civili. L elemento innovativo consiste proprio nel portare la cooperazione fra società civili allo stesso livello di ufficialità della cooperazione intergovernativa, facendo in modo che, pur rispettando le differenze culturali dei paesi euromediterranei, vi siano maggiore comprensione e sensibilizzazione nel rispetto delle differenze culturali finalizzati al riavvicinamento dei popoli e a una migliore percezione reciproca. Il partenariato, infatti, si fonda da un lato sul delicato compromesso tra l esistenza del riconoscimento e del rispetto delle tradizioni culturali e civili diverse, mentre dall altro lato fa leva sulla valorizzazione delle radici comuni esistenti tra i partners. La Dichiarazione di Barcellona pone l accento sull importanza del dialogo interculturale e interreligioso, non trascurando l importanza di altri fattori di sviluppo sociale e culturale come quello delle risorse umane e del settore sanitario. La Dichiarazione ha stabilito un meccanismo che assicuri che gli obiettivi e i principi proclamati possano essere attuati e messi in pratica indicando allo scopo alcuni strumenti per monitorare l evoluzione della politica nei prossimi anni. Sono stati peraltro consigliati periodici incontri dei ministri degli esteri dei 35 paesi dell EMP, la cui funzione è quella di monitorare l applicazione della Dichiarazione di Barcellona e di definire le azioni che devono essere intraprese per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Inoltre sono state indicate le diverse funzioni del

Comitato Euromediterraneo per il Processo di Barcellona funzionari, precisando che l UE è rappresentata dalla Troika in carica e che ogni partner ha il suo rappresentante individuale. Gli strumenti di monitoraggio previsti riguardano in primo luogo la Commissione Europea, alla quale è attribuita la piena responsabilità nella preparazione dettagliata e nel conseguante lavoro con il Comitato e i Ministri degli esteri; in secondo luogo ulteriori contatti riguardano anche le azioni definite dai Ministri degli esteri, realizzabili attraverso incontri ad hoc con alti funzionari, per decidere chi prenderà le misure necessarie in merito. Gli organi istituzionali del “processo di Barcellona” ASSEMBLEA PA R L A M E N TA R E EUROMEDITERRANEA (APEM) Nel 1998 per iniziativa del Parlamento Europeo viene istituito, con lo scopo di favorire un futuro dialogo parlamentare tra i paesi dell area mediterranea, il Forum Parlamentare Euromediterraneo, che si è riunito sei volte, con periodicità irregolare, fino al dicembre 2003. Dalla trasformazione del Forum Parlamentare Euromediterraneo è nata l Assemblea Parlamentare Euromediterranea, la quale ha tenuto la sua sessione inaugurale a Vouliagmeni, nei pressi di Atene, il 22 e 23 marzo 2003, dando seguito alle decisioni adottate precedentemente a Napoli il 2 dicembre dal V Forum parlamentare euromediterraneo e il 3 dicembre dello stesso anno dalla Conferenza euromediterranea. Hanno partecipato ai lavori alcuni rappresentanti ufficiali dei parlamenti dei quindici Stati membri dell UE, dei dodici paesi, dei territori mediterranei associati all UE e del Parlamento europeo. Vi hanno assistito anche, come invitati speciali della presidenza, parlamentari di altri paesi candidati all adesione all UE e dei Balcani, nonchè i rappresentanti dei parlamenti libico e mauritano. La creazione dell APEM (Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea) rappresenta un passo decisivo verso l istituzionalizzazione e il rafforzamento della dimensione parlamentare del partenariato euromediterraneo, poichè diventa l espressione tangibile dell interesse comune a rafforzare sicurezza e stabilità nella regione, promuovendo ed attuando le riforme politiche, sociali ed economiche atte ad impedire al terrorismo, agli estremismi e alla criminalità organizzata di ostacolare i progressi in tale direzione. L APEM permetterà in futuro di approfondire la logica di dialogo e di cooperazione in vista di una migliore comprensione reciproca. L Assemblea è composta di 240 membri dei quali 120 sono designati dai Paesi partner mediterranei, 45 dal Parlamento europeo e 75 dai Parlamentari nazionali degli stati membri. Essa è ulteriormente ripartita in tre Commissioni di ottanta membri ciascuna, i cui compiti corrispondono in linea generale ai tre capitoli in cui è diviso il partenariato: politico e di sicurezza, economico– finanziario, socio - culturale e umano. L ufficio della Presidenza è composto di quattro membri : due appartenenti ai paesi terzi mediterranei, uno al Parlamento europeo e uno ai Parlamenti nazionali; essi assicurano la presidenza sulla base di una rotazione annuale; l ufficio della Presidenza è responsabile inoltre dei lavori di coordinamento dell Assemblea. L Assemblea è un organo consultivo; può intervenire su tutti gli argomenti concernenti il partneriato, con particolare riferimento al seguito degli accordi di associazione esprimendosi attraverso risoluzioni e raccomandazioni adottate per consenso o m a g g i o r a n z a q u a l i fi c a t a ; e s s a g a r a n t i s c e complementarità con le altre istituzioni del Processo di Barcellona e, per questo motivo, i rappresentanti nominati dalla Conferenza Euromediterranea dei ministri degli affari esteri e della Commissione Europea partecipano alle riunioni e hanno diritto di parola.


SolacriaMagazine

La Sicilia al centro dello sviluppo del Mediterraneo

C O M I TAT O P E R M A N E N T E P E R I L PARTENARIATO EUROMEDITERRANEO (COPPEM) Le città, i comuni, gli Enti intermedi e le regioni dei Paesi del partenariato euromediterraneo hanno aderito volontariamente alla costituzione di un organismo di lavoro e si sono impegnati a collaborare tra loro, allo scopo di perseguire gli obiettivi della Dichiarazione di Barcellona e dei successivi documenti. Su iniziativa del CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d Europa) e dell OCA (Organizzazione delle Città Arabe), dopo la iniziale definizione di un regolamento concordato nel Luglio 2000 a Gaza da rappresentanti di Amministrazioni Locali, il COPPEM, Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo delle Autorità Locali e delle Regioni, è stato formalmente insediato in occasione della prima Assemblea Plenaria dei suoi Membri (Palermo, 27-28 Novembre 2000). Nel Dicembre 2002, in occasione della III Assemblea Plenaria, è stata adottata la costituzione della Associazione internazionale senza fini di lucro denominata COPPEM (http:// www.coppem.org/it). Essa è composta di 101 Membri titolari e di 101 Membri supplenti, che rappresentano Comuni, Province, Autorità locali e Regioni dei 35 Paesi euromediterranei. Sono Membri di diritto anche il Segretario Generale, un rappresentante del CCRE ed un rappresentante dell OCA. Gli organi del COPPEM sono: La Assemblea Generale Il Consiglio di Presidenza Il Presidente e i Vice-Presidenti Il Segretario Generale Il Segretariato e gli Uffici del COPPEM hanno sede a Palermo. La operatività del COPPEM, fin dalla sua origine, è stata sostenuta dalla Regione Siciliana attraverso una specifica legge, e da alcune Istituzioni locali. In termini generali, la finalità del COPPEM è quella di promuovere il dialogo e cooperazioni per lo sviluppo locale fra città, comuni e Regioni dei Paesi aderenti al Partenariato Euromediterraneo, e la loro attiva e fattiva partecipazione al raggiungimento degli obiettivi definiti nel quadro della Dichiarazione di Barcellona del 95, anche attraverso il programma MEDA e gli altri strumenti finanziari dell Unione Europea e degli Enti Pubblici e privati degli Stati dell area Euromediterranea. Milano, 23 settembre 2009

Prof. Antonio Giulio Jr. Gaetano

Economista ed imprenditore in aziende di famiglia e in progetti di venture capital, ha svolto attività di consulente d'impresa nel settore finanziario, lavorando con aziende finanziarie e società bancarie in Italia ed al'lestero. Attualmente svolge un'intensa attività di relazioni istituzionali ed è CEO di una società di rating in UK.

www.interimpresa.it

pag.7

La Sicilia ed il Mediterraneo MedCom 2009: Comunicazione nel Mediterraneo Fervono i preparativi del MedCom 2009: il primo Simposio Intermediterraneo sulle Relazioni pubbliche, che si terrà a Catania il 13 e 14 Novembre prossimi. Un appuntamento importante che rilancia il ruolo strategico dell’ Italia delle Rp nello scenario internazionale. Parlare di Mediterraneo è necessario perché quest area si sta trasformando, finalmente, nel teatro di innumerevoli opportunità per le Relazioni Pubblche. Oggi l Africa si sta organizzando in modo da diventare il nuovo gigante economico e produttivo a livello planetario e quindi per i paesi dell area Euro-Med diventerà necessario essere presenti in questo processo con strategie, professionalità e progetti che abbiano come protagonista il dialogo tra paesi e culture. In questo contesto CERRPMED, il Centro Studi e Ricerche sulle Relazioni Pubbliche nel Mediterraneo, ha ideato e sta organizzando MEDCOM 2009 che vuole essere lo strumento operativo degli intenti dell associazione. CERRPMED è un associazione non profit che ha lo scopo di analizzare, monitorare e sviluppare le attività di Relazioni Pubbliche e Comunicazione d Impresa nell area del Mediterraneo e che ha tra gli obiettivi anche quello di creare un network tra i professionisti delle relazioni pubbliche, delle relazioni istituzionali, della comunicazione d impresa, dei docenti universitari e di quei stakeholder che trasversalmente ritengono funzionale la leva strategica della comunicazione nel dialogo tra popoli e paesi dell area EuroMed. A tal proposito Amanda Jane Succi, Presidente CERRPMED, dichiara: “La mission, è nella volontà di analizzare e studiare da un lato e supportare dall altro le dinamiche relazionali tra i diversi attori sociali, politici, economici e culturali dei Paesi che si affacciano sulla zona EuroMediterranea ed in particolare tra questi e l Italia.” Attraverso le sue azioni, CERRPMED ritiene strategico verificare eventuali opportunità di crescita e di ulteriore applicazione della professione relazioni pubbliche in una logica di network comprensibile a tutti. Tale opportunità è strettamente legata allo sviluppo economico della zona, della sinergia innescabile in maniera determinante tra i vari paesi che, come è noto, possiedono

una identità ed un approccio socioculturale molto diverso. Tale diversità può essere definita come il vero punto di forza del bacino del Mediterraneo, che si riflette anche sul modo in cui sistemi istituzionali, accademici, imprenditoriali e aziendali sono in grado di dialogare e cooperare. Al fine di conseguire gli obiettivi indicati, CERRPMED ha individuato diverse azioni da realizzare, tra cui l organizzazione dell annuale Simposio inter-Mediterraneo MEDCOM. MEDCOM 2009 è quindi il primo simposio inter-mediterraneo sulle relazioni pubbliche che si svolgerà a Catania il 13 e 14 novembre presso la sede della F a c o l t à d i L e t t e r e e F i l o s o fi a dell Università degli Studi di Catania (exMonastero dei Benedettini). Il tema della prima edizione è: “Le Relazioni Pubbliche a supporto dello Sviluppo Economico dei paesi del Mediterraneo”. Per meglio comprendere gli obiettivi che si prefigge MEDCOM, val la pena citare ancora la Succi: “MEDCOM è un momento di aggregazione tra le figure professionali del mondo delle Relazioni Pubbliche provenienti dalle istituzioni, dal comparto imprenditoriale, dalle università oltre ad importanti figure chiave e opinion leader attenti alle dinamiche relazionali che riguardano il dialogo economico e geopolitico appartenenti ai paesi dell area Euro-Med. Esso rappresenta un progetto articolato che prevede di diventare anche un osservatorio permanente ed un appuntamento annuale di volta in volta focalizzato su una tematica specifica di pubblico interesse.” www.med-com.it

SOLACRIA MAGAZINE - Anno 1 Numero 1 Ottobre 2009  

Pag.1: UNESCO: APPROVATO PROGETTO PER TUTELA E FRUIZIONE SITI SICILIANI Pag.2: EMIGRAZIONE: LOMBARDO INCONTRA ASSOCIAZIONI ITALO-AMERICANE P...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you