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fall 2013

the in-house magazine of soďŹ del group

Gli spot di Sofidel protagonisti in Europa pag.4


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fall 2013

in Questo numero

seguici su twitter @sofidelsharing

Investimenti in Irlanda anche per Kittensoft

pag 4

Attrazione Magnetica: la campagna pubblicitaria di Thirst Pockets

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European Marketing & Sales Meeting 2013: la nuova formula piace e funziona

Pag 6

Milky Roll, il nuovo prodotto Papernet

pag 8

La carta Sofidel prima in Svezia

pag 8

Il calendario Sofidel 2014 dedicato al Decalogo della sostenibilità

pag 9

Sofidel è sui social media

pag 9

I nuovi loghi delle aziende del Gruppo

pag 10

Leader in trasparenza

pag 11

Sofidel partecipa al Festival della Scienza di Genova

pag 12

Moltonel promuove l’igiene in Togo

pag 13

Car free day in Belgio

pag 13

Progetti benefici sostenuti con le promozioni delle compagnie aeree

pag 13

Sostenibilità ambientale: una missione possibile

pag 14

Tre generazioni Stefani

pag 14

Mario Matteucci relatore al MIAC 2013

pag 15

Innovazione gestionale: l’esperienza Sofidel a Tagetik in touch

pag 15

Buon compleanno Presidente!

pag 15

Una nuova cartiera in Gran Bretagna

pag 16

Sicurezza del prodotto: nuove certificazioni in Spagna e Polonia

pag 16

Il marchio Regina sulla cima della sesta montagna al mondo

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Alla conquista di un sogno

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Storia Sofidel. Sofidel guarda al mercato britannico

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marketing

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campagna tv in irlanda

Investimenti in IRLANDA per KITTENSOFT Grande rilancio della carta igienica Kittensoft in Irlanda con pubblicità televisiva, promozioni per il consumatore, attività sui social media e sostegno ad associazioni locali per la tutela degli animali Investimenti importanti sono in corso in Repubblica d’Irlanda per sostenere la crescita di Kittensoft. Pilastro centrale dell’attività di comunicazione, la campagna pubblicitaria televisiva. Anche in questo caso – come è già stato fatto in Francia con Le Trèfle e in Italia con i Rotoloni Regina – si è deciso di puntare sullo spot “Emma”, che col suo approccio ironico e divertente ben comunica che anche nelle famiglie ipertecnologiche di oggi per la carta c’è ancora un grande futuro. L’investimento prevede poi attività promozionali nei punti vendita, sui social media e un’attività di pubbliche relazioni. In quest’ultimo caso si tratta della collaborazione avviata con la star dell’interior design di RTE (Raidió Teilifís Éireann,

canale televisivo e radiofonico nazionale), Karl Fradgely, per lanciare la prima edizione del Kittensoft Best Bathrooms Awards, un premio che celebra i migliori arredamenti da bagno del paese. Protagonista è il pubblico invitato a segnalare i bagni in più categorie: nelle case, come nei bar, nei

ristoranti come negli alberghi. Per tutti i partecipanti la possibilità di vincere un intervento di rinnovo del bagno della propria casa per un valore di mille euro. Per un prodotto identificato da due piccoli gattini e un grande cuore, si è pensato infine di sviluppare una App per iTunes in collaborazione

con le organizzazioni per la tutela degli animali ISPCA (Irish Society for the Prevention of Cruelty to Animals) e DSPCA (Dublin Society for Prevention of Cruelty to Animals). Grazie ad essa gli amanti dei gatti potranno disporre di molte utili informazioni riguardanti il mondo dei felini. Kittensoft è una delle carte igieniche preferite dalle famiglie irlandesi. Reperibile in tutti i supermarket del paese si presenta ora sul mercato con un appeal decisamente maggiore rispetto al passato: carta più morbida, rotolo più lungo e più grande, nuova goffratura e packaging rinnovato. Il notevole livello di investimento di questa campagna di marketing è la concreta dimostrazione dell’impegno del Gruppo Sofidel anche nel mercato irlandese.

Lo SPOT “EMMA” si aggiudica

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campagna tv in gran bretagna

ATTRAZIONE MAGNETICA: la campagna pubblicitaria di thirst pockets

Il 4 novembre è stata lanciata in Gran Bretagna da Intertissue la prima campagna TV di Thirst Pockets. In onda per sei settimane su alcune delle principali emittenti televisive del paese (ITV, C4, C5 e Sky Media) è il segno della concreta volontà di Sofidel di investire per fare crescere il marchio a soli sette mesi dalla

sua acquisizione. Focalizzata in particolare sulle famiglie (raggiunto circa l’80% del target), la campagna presenta uno spot – Magnetic attraction il titolo – che esalta la capacità di assorbimento della carta comunicando il messaggio che Thirst Pockets è il super assorbente per cucina. Lo fa raccontando l’espe-

un CRESTA ADWARDS

Per l’ironico spot del marito tablet-dipendente arriva un riconoscimento

anche dal mondo della pubblicità

Dopo il gradimento ricevuto dal pubblico, un riconoscimento importante per lo spot “Emma” è arrivato anche dal mondo della pubblicità al 21° Cresta Advertising Award 2013.

ne. L’edizione 2013 ha visto la partecipazione di cinquantuno paesi con 274 finalisti valutati dalla Gran Giuria Internazionale composta da 76 direttori creativi di fama internazionale, esperti di cinema, artisti

Il commercial si è aggiudicato un Cresta Awards d’Argento, categoria TV / Cinema / Film online. Lanciato nel 1993 da Creative Standards International (Usa, New York), in collaborazione

con l’Advertising Association, il premio promuove i più alti standard di eccellenza creativa nella comunicazione pubblicitaria. Undici le categorie: Press, Outdoor, Ambient Media, TV / Cinema / Film onli-

ne, Interattiva, Radio, Direct Marketing, Design, Incentives & Promozioni, Artigianato e Campagne Integrate. Due i criteri utilizzati dalla giuria: l’originalità dell’idea creativa e la qualità della sua esecuzio-

rienza di una giovane famiglia alla quale, tornando a casa dopo la spesa con una confezione di Thirst Pockets, accade una cosa insolita: qualsiasi liquido – l’acqua di una pozzanghera, il succo di frutta e il caffè degli avventori di un locale, l’acqua di una ciotola di un cane, addirittura l’acqua di una piccola piscina per

grafici e professionisti provenienti da 42 paesi. Utilizzato in Francia, con Le Trèfle, in Italia e Romania, con Regina, e in Irlanda, con Thirst Pockets, “Emma” conferma di aver colto nel segno.

bambini – viene “magneticamente attratto” al loro passaggio. Contestualmente alla campagna è stato realizzato anche un aggiornamento del packaging di tutta la gamma mentre i passaggi televisivi saranno supportati da attività di marketing digitale interattivo e promozioni nei punti vendita.


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marketing

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emsm

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marketing

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2013 - firenZe 20-23 ottobre

EuROPEAN MARkETING 2013: la nuova formula

& SALES MEETING piace e funziona

Riunite per la prima volta tutte insieme le linee di business.

Ad arricchire la riflessione il contributo di prestigiosi relatori

Dal 20 al 23 ottobre 2013 si è svolto a Firenze l’annuale European Marketing & Sales Meeting. Giunto al suo quarto appuntamento l’incontro ha segnato una pietra miliare nella storia di Sofidel. Per la prima volta, infatti, tutte e quattro le linee di business

Galli di Nielsen. Al di là delle riflessioni di indubbio interesse offerte dalle presentazioni dei tre relatori che hanno aperto l’incontro fornendo numerosi spunti di approfondimento, è da sottolineare il contributo apportato da tutta l’area Marketing & Sales sia con i LOB Director che con i partecipanti dei gruppi ETO. A tenere le fila di tutto

Luigi Lazzareschi

(Brand, AFH, Private Label e Parent reel) si sono riunite insieme. Un modo, pur non rinunciando alla specificità di ogni segmento di mercato, per condividere conoscenze ed esperienze rafforzando, nel confronto, l’identità Sofidel. Fra le novità anche l’a-

Mario Matteucci

pertura alle testimonianze esterne, proprio perché il confronto e il dialogo con i nostri interlocutori è sempre più strategico ed è importante attrezzarsi al meglio. La struttura del meeting è stata così arricchita dalla presenza di tre importati relatori: l’economista An-

Tony Curtis

drea Boltho, dell’Università di Oxford, esperto di dinamiche e previsioni globali, sistemi economici comparati e concorrenza; un punto di riferimento del settore tissue come Esko Utela, ed un conoscitore di consumatori, distribuzione e analisi di mercato come Stefano

l’incontro il Chief Marketing & Sales Officer (CMSO) Mario Matteucci, che nel suo intervento di apertura ha ricordato a tutti la storia ed i valori fondanti di Sofidel, quella capacità di dire “noi”. Ad illustrare prospettive e strategie il CEO Luigi Lazzareschi, che ha improntato il suo intervento sul futuro del Gruppo. Grande partecipazione, mo-

tivazione, spirito di gruppo sono stati gli elementi trainanti che, legati ai pilastri strategici di Sofidel (organizzazione, innovazione e sostenibilità) hanno determinato il successo della formula utilizzata fornendo una guida certa da replicare per gli anni a venire.

Giorgio Deliyannis

Giorgio Garzelli

Domenico D’Angelo

Gildo Giorgi

Alessandro Antonelli


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marketing

summer 2013

nuovo prodotto papernet

MILkY ROLL, PAPERNET

progettato con gli allevatori Il Milky Roll è una carta monovelo ad alta grammatura che grazie alla composizione delle fibre garantisce elevate performance di resistenza sia da asciutto che da bagnato. Questo prodotto è stato ideato per rispondere al bisogno di tutti quegli allevamenti che non utilizzano processi di mungitura automatizzati, e che attualmente in Europa sono più della metà. Il Milky Roll è indicato per tutti gli animali da latte, quindi oltre alle mucche anche

alle pecore, capre e bufale. Teniamo presente però che il 96,8% del latte prodotto in Europa proviene proprio dalle mucche. Gli allevamenti di mucche sono diffusi principalmente in Germania, Francia, Polonia, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Romania e Irlanda, che rappresentano quindi per Papernet mercati con elevate potenzialità. Per presentare ufficialmente il prodotto, Papernet ha scelto di rivolgersi direttamente agli allevatori e lo ha fatto alla

“Fiera Internazionale del Bovino da latte” di Cremona, manifestazione che accoglie oltre 70.000 visitatori. L’incontro con il cliente finale rappresenta infatti un nuovo modo per spingere Papernet sul mercato, in linea con la strategia BDM (Business Development Management). A tal proposito è stato allestito uno stand interamente dedicato al nuovo prodotto nel quale sono stati contattati circa 150 allevatori, ai quali è stato offerto un rotolo omaggio da poter provare sui loro animali.

La CARTA SOFIDEL PRIMA in SVEZIA Il private label Favorit risultato il migliore fra otto differenti carte igieniche testate sul mercato svedese Si chiama Testfakta ed è una società svedese di ricerca specializzata in test e valutazione dei prodotti di consumo. Le sue analisi sono certificate da laboratori di ricerca specializzati e vengono diffuse ai media per raggiungere attraverso giornali, riviste, televisioni e siti circa 3,5 milioni di consumatori nordici. è ad essa che dobbiamo una

nuova, indiretta e gradita certificazione della qualità dei nostri prodotti. In questo caso della carta igienica tre veli Favorit, un private label prodotto da Sofidel in Delipapier GmbH per il cliente Bergendahls. Testfakta ha valutato otto differenti carte igieniche: Favorit, Serla, Änglamark, Lambi, Edet, Floralys, ICA e Skona. Su si esse ha fatto

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attivitÀ di comunicaZione corporate

Il CALENDARIO SOFIDEL 2014 dedicato al Decalogo della sostenibilità

il NuOVO PRODOTTO

Potrà far sorridere l’idea di lanciare sul mercato professionale un prodotto che serva a pulire le mammelle delle mucche in lattazione, ma se si pensa che si sta parlando di un mercato di oltre 30.000 tonnellate di tissue in Europa forse si diventa seri. Papernet porta sul mercato un nuovo prodotto: il Milky Roll. Si tratta di un rotolo studiato appositamente per pulire le mammelle degli animali prima e dopo il processo di mungitura.

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communication

effettuare una duplice valutazione: una strettamente tecnica, compiuta da SP Technical Research Institute, l’altra, d’uso, compiuta da una giuria di sei persone di età differente che ha valutato morbidezza e facilità di strappo delle carte, naturalmente senza sapere di quali prodotto si trattasse. Ebbene, nel complesso, te-

nendo in conto sia le caratteristiche esaminate dal laboratorio (lunghezza, larghezza, numero di strati, peso per ogni rotolo, capacità di saturazione, assorbenza e resistenza) sia le valutazioni della giuria, Favorit è stata giudicata la carta più conveniente, quella che in proporzione al costo è risultata offrire le migliori prestazioni.

Il calendario Sofidel 2014 è dedicato al Decalogo della sostenibilità. Realizzato in doppia lingua, italiano e inglese, ci aiuta a tenere presenti i dieci principali vantaggi che Sofidel nel medio-lungo termine si attende dal suo impegno. Un modo per aver sott’occhio e familiarizzare con alcuni dei principali obiettivi perseguiti per essere una società più competitiva e responsabile.

SOFIDEL È SuI SOCIAL MEDIA Attivati i profili LinkedIn e Twitter @sofidelsharing Con la pubblicità televisiva trasmessa in Francia per Le Trèfle, e in Italia per Regina – quella del marito petulante che invita continuamente la moglie Emma

ad usare il tablet –, abbiamo sorriso un po’ dell’invadenza dei dispositivi elettronici nella nostra vita quotidiana. L’ironia aiuta, relativizza, ti fa essere più vigile. è vero, però, che oggi viviamo in un “ecosistema digitale”

nel quale informazioni e immagini fluiscono in modo continuo e siamo sempre connessi col mondo. Se non ne siamo travolti, ciò ci può aiutare ad essere più informati e aggiornati: più consapevoli. Sofidel che crede nel dialogo e nella collaborazione con gli stakeholder, e che fa dello sviluppo di relazioni basate sulla fiducia e la collaborazione una modalità fondamentale del proprio impegno, ha così deciso di fare il suo primo ingresso su alcune delle principali piattaforme social: Twitter e LinkedIn.

Con la prima, come è noto, è possibile inviare micromessaggi di 140 caratteri attraverso i quali informare e tenere aggiornati gli stakeholder. La seconda, impiegata principalmente per lo sviluppo di contatti professionali, è un moderno strumento di recruiting.


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communication

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restYling dei logHi del gruppo

Ecco i NuOVI LOGhI delle aziende del GRuPPO Ecco i nuovi loghi delle aziende del Gruppo. Al fine di semplificarne la gestione e uniformarne maggiormente l’immagine grafica, tutti utilizzano lo stesso carattere. Nuovo anche il crite-

rio per definire il rapporto con la controllante Sofidel, richiamato, per le aziende che presentano nella ragione sociale il nome Sofidel, solo dal doppio velo accoppiato sulla destra. Per

le società, invece, che non presentano nella loro ragione società il nome Sofidel l’appartenenza al Gruppo è esplicitata ripetendo in basso, sempre a destra, il nome della controllante.

Eccezione a questo criterio fa Sofidel America che, come società rappresentante Sofidel in un altro continente, presenta lo stesso lettering di Sofidel e il nome America in maiuscolo.

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sustainability

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sofidel svela le proprie performance

LEADER IN TRASPARENZA Sofidel rende pubbliche le sue performance di sostenibilità nel WWF Environmental Paper Company Index 2013 Anche nel 2013 Sofidel ha preso parte all’Environmental Paper Company Index del WWF, l’iniziativa che ha coinvolto 25 delle più grandi aziende della carta e della cellulosa a livello mondiale nel rendere volontariamente pubblici i dati sul proprio impatto ambientale. Le 25 imprese, di cui il WWF ha riconosciuto la leadership in trasparenza per aver partecipato, rappresentano un terzo dei 70 attori globalmente significativi nel settore e producono complessivamente 82 milioni di tonnellate di polpa di cellulosa e carta, il 14% di carta e cartone al mondo e, nello specifico, il 28% della carta grafica, il 29% della carta stampata, il 14% di tissue, il 6% di carta per imballaggi e il 14% della polpa di cellulosa a livello mondiale. “Siamo lieti che più di un terzo dei 70 attori globalmente significativi invitati a partecipare al WWF EPCI 2013 hanno colto quest’occasione per svelare le loro performance e i loro obiettivi di sostenibilità – ha dichiarato Emmanuelle Neyroumande, Manager carta e cellulosa del WWF Internazionale –. Questa partecipazione così forte mostra l’interesse da parte delle imprese a lavorare per ridurre la loro im-

pronta ecologica”. Le performance delle aziende sono state analizzate secondo alcuni criteri chiave, come approvvigionamento responsabile delle risorse forestali, impatto ambientale dei processi produttivi e reporting socio-ambientale. Nella categoria tissue, Sofidel ha raggiunto il 64,8% del punteggio per l’impronta ecologica complessiva, con il 65% per l’approvvigionamento responsabile, 68% per i processi produttivi, 60% per il reporting socioambientale. Da notare che rispetto

all’EPCI 2011 (l’indagine ha cadenza biennale), il WWF non ha stilato classifiche e che Sofidel – sono parole del WWF – “ha fatto importanti passi avanti nell’aumento di fibre certificate utilizzate e nella riduzione di emissioni di CO2 per tonnellata di carta prodotta”. Nel commentare i risultati dell’indagine, Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, ha dichiarato che l’EPCI 2013 “rafforza l’obiettivo WWF di promuovere un mercato di materie prime certificate

e gestite in modo sostenibile, affinché il settore non comprometta la conservazione delle ultime foreste vergini del pianeta, come quelle dell’Amazzonia, di Sumatra e del Borneo o del Greater Mekong, che un utilizzo indiscriminato delle risorse sta mettendo a serio rischio”. Rispetto all’EPCI 2011, il focus dell’EPCI 2013 è cambiato. Oggi è quello di accreditare la trasparenza delle società. Il WWF quindi non compara né classifica il posizionamento delle aziende partecipanti.


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sustainability

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sofidel a genova

SOFIDEL partecipa al FESTIVAL DELLA SCIENZA di Genova

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sustainability

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progetti benefici

MOLTONEL promuove l’igiene in Togo Il brand Moltonel sostiene in Togo, nella città di Dapaong, nel nord del paese, vicino al confine col Burkina Faso, un progetto dell’ONG SOS Villages d’Enfants per favorire un migliore accesso degli abitanti ai servizi igienici. Una parte dell’importo pagato per ogni confezione di carta igienica Moltonel venduta in Belgio contribuisce al programma. In Togo, nelle zone rurali, meno di una persona su 10 ha accesso ai servizi igienici. Ad oggi nell’area dell’intervento ci sono tre pozzi di acqua

L’appuntamento è uno dei principali eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale

potabile e due pozzi per l’agricoltura. Grazie al supporto di Moltonel saranno installati due ulteriori pozzi di acqua potabile e sarà realizzato un intervento di sensibilizzazione sull’importanza dell’igiene.

SOS Villages d’Enfants è un’organizzazione sociale non governativa, apolitica e non confessionale impegnata nella difesa dei bambini vulnerabili e dei loro diritti. Fondata da Hermann Gmeiner, a Imst, in Austria, nel 1949, ha struttura federale, ed è presente in 133 paesi, tra cui il Belgio. www.sos-villages-enfants.be Quest’anno Sofidel ha partecipato alla 10° edizione del Festival della Scienza di Genova, collaborando in qualità di main sponsor al Laboratorio della Carta – Carta canta!, un percorso educativo pensato per far capire come la carta, materiale sostenibile e amico dell’ambiente, accompagni, nelle sue svariate declinazioni, la

Il Festival della Scienza

nostra vita quotidiana rendendola più semplice e migliore. A cominciare dall’igiene. La funzione igienica della carta è stata infatti uno dei messaggi illustrati nel Laboratorio, con il supporto di materiali educativi e formativi messi a disposizione da Sofidel. Il tutto accompagnato dalle numerose esperienze proposte dagli anima-

tori: dalle prove scientifiche di combustione, resistenza e assorbenza, alla creazione di nuovi fogli di carta utilizzando carta riciclata. Il Festival della Scienza di Genova è un’importante occasione di incontro per ricercatori, appassionati, scuole e famiglie; uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scienti-

fica a livello internazionale. Oltre al sostegno di Sofidel, il Laboratorio della Carta ha potuto fare conto sul supporto di Assocarta, TwoSides – Il lato verde della Carta, Aticelca, Master in “Produzione della Carta e Gestione del Sistema Produttivo” di Lucca e altre realtà aziendali della filiera cartaria.

Il Festival della scienza di Genova è uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale, un’occasione di incontro per ricercatori, appassionati, scuole e famiglie. Ogni anno presenta incontri, laboratori, spettacoli e conferenze per raccontare la scienza in modo innovativo e coinvolgente, con eventi interattivi e trasversali. Nel 2013 ha registrato oltre 200 mila visite in dodici giorni (23 ottobre – 3 novembre), 380 eventi e la partecipazione di 320 relatori.

CAR FREE DAY in belgio Per il secondo anno consecutivo in Sofidel Benelux è stata organizzato il Car Free Day, l’iniziativa che invita tutti i dipendenti a lasciare per un giorno l’auto a casa e andare al lavoro a piedi, in bici o con mezzi pubbli-

ci. A tutti gli aderenti un “goody bag”, con bevande e snack, per ringraziarli della loro partecipazione. Ottima l’adesione. L’auspicio è che l’iniziativa possa aiutare le persone a ripensare i propri stili di vita.

Progetti benefici sostenuti con le promozioni delle compagnie aeree Nuove donazioni dei punti accumulati con le promozioni delle compagnie aeree (Carta Miles & More, Carta Mille Miglia, Carta Executive Club…) da parte dei colleghi delle aziende italiane del Gruppo per sostenere progetti di rilevanza sociale. Giorgio Deilyannis, Line Of Business Director - Parent Reels di Sofidel, ha devoluto 15.000 miglia a favore di due progetti di

SOS Children: 10.000 assicureranno assistenza medica per un mese a sedici bambini nel villaggio SOS di Nhlangano in Swaziland (Africa del sud) e 5000 consentiranno ad un giovane di imparare per un mese un mestiere nel centro SOS di Dhakain in Bangladesh. Miglia anche da Enzo Ricci, Coordinatore M&S Europa/ USA, che ne ha devolute 29.000 a Save the Children.


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“sostenibili per natura”

sostenibilità ambientale: una missione possibile Marsh, leader mondiale nella consulenza sui rischi, racconta l’impegno per la sostenibilità ambientale di sette aziende – fra cui Sofidel – nel volume fotografico “Sostenibili per natura” I fatti di cronaca ci ricordano di frequente la delicatezza e la vulnerabilità degli equilibri ambientali. Inciden-

ti, cattiva gestione, errori, comportamenti irresponsabili contribuiscono talvolta a renderli ancora più precari. Esi-

Tre generazioni stefani è poco più di una anno che la terza generazione della famiglia Stefani ha fatto il suo ingresso in azienda. Si tratta di Nicolò Stefani, nipote del presidente Emi

e figlio di Edilio Stefani, Business Development Director. Eccoli insieme allo stand Sofidel della PLMA di Amsterdam.

stono però aziende impegnate a gestire il rischio ambientale in maniera proattiva ed innovativa. Marsh, nella propria

attività di consulenza sulla gestione dei rischi, vi è spesso entrata in contatto e ha potuto toccare con mano come le problematiche ambientali siano state affrontate e gestite investendo concretamente nello sviluppo sostenibile. Uno spaccato di questo mondo lo ha voluto far conoscere attraverso la pubblicazione di un volume fotografico che ha ottenuto anche il patrocinio del Ministero dell’Ambiente del Governo italiano. Intitolato “Sostenibili per natura”, il libro racconta l’esperienza di sette aziende (Acciaierie Bertoli Safau, Bambino Gesù Ospedale Pediatrico, Fulgar, Gruppo Hera, Nestlé, SKF e Sofidel) che trasformano ogni giorno il rischio ambientale in risorsa; che credono nella sostenibilità, non solo per obbligo di legge, “ma perché fa parte del loro DNA”.

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from the companies

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interventi a fiere e convegni

mario matteucci relatore al miac 2013 Il suo intervento dedicato al tissue italiano, una storia di sviluppo e innovazione Mario Matteucci, Chief Marketing & Sales Officer Sofidel ha partecipato in qualità di relatore, come presidente del Tissue Club Assocarta, al MIAC 2013, la Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria tenutasi come ogni anno a metà ottobre a Lucca. Nel suo intervento – “Tissue Italiano: una storia d’innovazione aperta al futuro” – Matteucci ha ripercorso i passag-

gi fondamentali del settore, evidenziando come nel corso di più di cinquanta anni di storia il tissue italiano abbia saputo costantemente innovarsi in termini di tecnologie, processo, prodotto e organizzazione, fino ad arrivare oggi ad affrontare con determinazione e impegno la grande sfida della sostenibilità. Parlare di tissue italiano ha significato parlare prima di

tutto del distretto cartario che fra Lucca e Pistoia, con le molte realtà imprenditoriali cartarie, della meccanica e dell’indotto, ha rappresentato e rappresenta un’eccellenza assoluta a livello mondiale. E proprio in questo contesto, di fronte a tanti operatori, Matteucci ha voluto ringraziare alcune

delle grandi famiglie protagoniste di questa avventura (fra le altre Tronchetti, Carrara, Pasquini, Lazzareschi, Stefani, Perini…) e, con loro, tutti i preziosi collaboratori che l’hanno resa possibile.

Buon compleanno Presidente! Una piccola pausa sul lavoro per condividere una fetta di torta e un brindisi. Semplicemente, come sempre, il presidente Emi Stefani ha

festeggiato anche quest’anno il suo compleanno in azienda. Poche parole e tanto affetto da parte di tutti: buon compleanno Presidente!

Innovazione gestionale: l’esperienza Sofidel a Tagetik in touch In settembre il partner di Sofidel Tagetik, azienda globale nel mercato delle soluzioni software per il Corporate Performance Management, il Disclosure Management, la Financial Governance e la Business Intelligence, ha tenuto a Lucca la settima edizione della sua conferenza annuale “Tagetik in Touch”, quest’anno dedicata al tema “Achieve More,

Faster, Anywhere”. L’evento ha accolto 600 clienti, analisti, partner ed esperti di settore provenien-

ti da tutto il mondo per approfondire le esperienze di aziende leader in Italia e nei mercati internazionali, condividere i vantaggi della piattaforma software di Performance Management (PM) e Business Intelligence (BI), individuare soluzioni innovati-

ve per rispondere alle nuove esigenze di business. Fra i case study presentati, quello Sofidel. Antonio Pereda e Roberto Nieri, del Corporate Finance Control, hanno illustrato l’implementazione della pianificazione finanziaria con il sistema Tagetik a livello di singole società del gruppo Sofidel e del suo consolidato.


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from the companies

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in europa

produttiva su un mercato importante come quello Britannico. Un intervento che ci consente di ottimizzare anche l’attività dei nostri impianti di trasformazione in quel paese” ha dichiarato Luigi Lazzareschi, AD Sofidel. In aprile, sullo stesso mercato, erano stati acquisiti marchi importanti del ca-

nale consumer nei mercati del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda (Thirst Pocket, Kitten Soft, Inversoft e Nouvelle Soft) e la capacità produttiva dello stabilimento di trasformazione di Horwich, fra Liverpool e Manchester.

LANCASTER

Sicurezza del prodotto: NuOVE CERTIFICAZIONI in Spagna e Polonia Si tratta dello standard IFS HPC che applica un’analisi del rischio connessa al processo ed al prodotto per garantirne il massimo livello di sicurezza e salubrità Un altro importante risultato nell’ambito della sicurezza del prodotto è stato ottenuto mediante il passaggio di Delitissue in Polonia e Ibertissue in Spagna dalla certificazione secondo lo standard BRC Consumer Products a quella secondo lo standard IFS HPC (Household and Personal Care products), seguendo le richieste dei più importanti retailer europei. Si va così ad incrementare il numero di stabilimenti in possesso di questa certificazione (oggi sette) che si vanno ad affiancare agli stabilimenti aventi già cer-

tificazione BRC Consumer Products. Questi standard, mediante l’applicazione di un’analisi del rischio connessa al processo ed al prodotto

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regina in vetta

Il marchio REGINA sulla cima della sesta montagna al mondo

uNA NuOVA CARTIERA IN GRAN bRETAGNA Il primo di ottobre Sofidel ha acquisito la cartiera NTG Limited in Gran Bretagna. L’impianto, localizzato nel nord ovest dell’Inghilterra, nell’area di Lancaster, ha una capacità produttiva intorno alle 32000 tonnellate annue. “Con questa acquisizione viene ulteriormente rafforzata la nostra capacità

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sport

realizzato, hanno come obiettivo primario quello di garantire ai clienti e a tutte le parti interessate, il massimo livello di sicurezza e salubrità dei prodotti.

Delitissue - Polonia

Ibertissue - Spagna

Riccardo Bergamini ha portato di nuovo il nome di Regina sulle vette del mondo. Il nostro collega di Delicarta Converting Away-FromHome di Porcari ha infatti scalato questa volta il Cho Oyu, in Tibet che, con i suoi 8201 metri di altezza è la sesta montagna più alta al mondo. Un’impresa tanto più impegnativa, considerando che Bergamini, insieme al compagno di scalata Mario Lo Monaco, ha asceso il colosso tibetano senza ossigeno supplementare. La vetta, dove il logo Regina ha sventolato, è stata raggiunta il

30 settembre: quel giorno da Katmandu hanno certificato che Bergamini e Lo Monaco erano le persone più in alto nel mondo. “La spedizione è risultata molto faticosa – ha raccontato al suo ritorno Ber-

gamini, dimagrito di ben 13 chilogrammi – poiché a una certa altitudine il corpo reagisce più lentamente e lo stomaco si chiude. Inoltre abbiamo dovuto convivere con temperature che si attestavano in-

torno ai -30°C”. La partenza della spedizione è avvenuta dalla capitale del Nepal, Katmandu. Da qui è stato passato il confine per entrare nella regione del Tibet. è iniziata quindi la fase del trekking di avvicinamento alla montagna durante la quale sono stati montati diversi campi base. Dall’ultimo, collocato a 7150 metri, è partito l’attacco finale alla vetta. Al collega le più fervide congratulazioni per le sue capacità, la sua determinazione e il suo coraggio.

alla conquista di un sogno La prima volta che mi sono trovato di fronte alla parete nord del Cho Oyu non posso negare che ho avuto alcuni istanti di paura. La montagna era così imponente da incutere un certo timore. Pensieri negativi che ho allontanato via immediatamente, cominciando a pensare alla strategia di salita. Progettare una spedizione ad una montagna alta oltre 8000 metri richiede mesi di preparativi, particolarmente per quelle situate in territorio tibetano. Per salire occorre una straordinaria forma fisica e una forza di volontà fuori dal comune, specie per chi come me sale senza portatori e sen-

za ossigeno. Ho voluto mettermi alla prova. Le percentuali di riuscita della vetta sono valutate dall’Himalaya Data Base al 14%, considerando anche coloro che salgono con le bombole d’ossigeno. Ciò nonostante ho vinto la scommessa. Il 30 settembre, dopo tre giorni di digiuno forzato e una scalata continua di 12 ore, con migliaia di metri di dislivello sulle gambe tra salite e discese sulla montagna per sistemare i campi alti, sono arrivato in vetta a 8201 metri. Al mio ritorno sono stato festeggiato da più parti, ho ricevuto congratulazioni e attestati di stima dai più famosi

alpinisti, ma il mio pensiero e il ringraziamento è specialmente per le persone che hanno creduto in me, in primis la nostra azienda. Alcuni anni fa, quando mi sono presentato avevo solo (!) scalato le maggiori vette delle Alpi ed ero una scommessa. Ora insieme abbiamo raggiunto con il marchio Regina la vetta del mondo: sì, proprio la vetta, dato che in quel momento io ed il mio compagno di spedizione eravamo gli uomini più alti al mondo (certificazione avuta a Katmandu). Ho legato a 8201 metri il gagliardetto Regina in ricordo della scalata. Interiormente rimarrà sempre

la commozione dell’arrivo in vetta, ma rimarranno ugualmente incancellabili i ricordi dello sforzo ad ogni passo, ad ogni movimento, ad ogni decisione. Un grazie a Sofidel, prima di tutto per il supporto morale e ai miei colleghi di stabilimento, che mi hanno sostenuto e riempito di messaggi di congratulazioni. Progetti? Ne ho tanti…proposte molte…e allora? Un altro 8000? Everest? Mah… scalare tutte le vette più alte di tutti i sette continenti del mondo non sarebbe male! Riccardo Bergamini


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l’esperienZa inglese

SOFIDEL GuARDA AL MERCATO bRITANNICO. Dalla fase esplorativa, all’esordio a Cardiff, allo stabilimento di bRITON FERRY Gli impegnativi anni dell’arrivo in Gran bretagna. Ne parliamo con Veronica bendinelli e Giuseppe Munari fra i diretti protagonisti di quella fase Una tappa importante dello sviluppo del Gruppo nei primi anni Duemila è stata certamente l’attenzione riservata all’est europeo con gli investimenti in Delitissue e in Cartiera di Monfalcone (oggi Delicarta Monfalcone). Nella strategia di internazionalizzazione che si andava implementando non era però questo l’unico fronte attivo. Contemporaneamente Sofidel si stava muovendo per cominciare ad avviare la produzione in altri mercati. In particolare, già a partire dal 2001, era cominciata una fase di indagine esplorativa in Gran Bretagna, paese dove il gruppo si era affacciato appoggiandosi ad alcuni piccoli distributori indipendenti. Ne parliamo con Veronica Bendinelli, oggi Training & Workplace Well-being Manager, e Giuseppe Munari, oggi COM Sofidel in Gran Bretagna, fra i maggiori protagonisti di quella fase insieme a Paolo Barbonchielli, attualmente UK Finance & HR Director e Lorenzo Bianchi, ora COM Sofidel in Svezia, che seguì gli aspetti amministrativi. Veronica, tu collaborando con Massimo Girolami

e l’AD seguisti fin dall’inizio l’operazione in Italia. Come vi muoveste per avviare l’attività produttiva sul mercato britannico? I riferimenti di partenza furono le agenzie di sviluppo del territorio, preposte ad attrarre e facilitare gli investimenti. Noi eravamo alla ricerca di aree con caratteristiche ben specifiche. Disponibilità di spazi (per sostenere la crescita futura) di acqua, di energia e di una buona accessibilità degli stabilimenti alla rete viaria e ferroviaria. Tenevamo anche presente la possibilità di usufruire dei fondi strutturali europei, di-

per tutto il 2002. Girammo molto, da nord a sud e molti furono i siti vagliati. Nel cercare di tener conto di tutte le variabili alla fine l’attenzione si concentrò sul Galles. Quale era la strategia perseguita? Quella consueta: avviare prima un converting per poi affiancargli una cartiera. Ma la lunga fase di indagine e anche la complessità di alcuni aspetti burocratici allungò molto i tempi così, per non perdere tempo prezioso in attesa di perfezionare l’acquisto dei terreni, fu deciso di mettere in campo una soluzione ponte: partire con un converting ricorrendo a

Così? Così fu reso disponibile uno spazio a Cardiff, in prossimità a dove avremmo edificato il nuovo stabilimento, e lì avviammo le nostre prime due linee di trasformazione, due Perini nuove di zecca, nel 2003. Giuseppe, passiamo a te il testimone. Eri il Project manager, l’attività era partita: ricordi particolari di quella fase? Il sito ed i fabbricati che ci vennero messi a disposizione dalla WDA altro non erano che la sede dismessa di una grande cartiera del gruppo Arjo Wiggins. Si resero necessari degli interventi edili

sponibili per chi investisse in aree considerate economicamente arretrate. Fu semplice? No, per niente. Dopo i primi contatti avviati nel 2001, la fase di indagine ci impegnò

strutture edilizie preesistenti messe a disposizione dalla WDA (Welsh Development Agency). La Gran Bretagna del resto è un’isola e l’esportazione del prodotto finito era particolarmente onerosa.

per poter collocare alcuni impianti ausiliari del converting ma, tutto sommato, per il volume di produzione che sviluppavamo a quei tempi, il sito era più che sufficiente. Avemmo però il problema di

non disporre di spazi adeguati per accogliere i potenziali appaltatori per la costruzione del nuovo stabilimento. Non sapevamo veramente dove accoglierli. Ci fu però da parte di tutti un grande spirito di adattamento ed, aggiungerei, anche di avventura, che ci fece superare di slancio queste piccole difficoltà. Intanto andavate avanti con il progetto strategico? Sì, alla fine perfezionammo l’acquisto dell’area a Briton Ferry, Contea di West Glamorgan, all’interno del Baglan Energy Park. L’atto fu siglato nel settembre del 2004. Il sito aveva tutte le caratteristiche che ricercavamo: spazi sufficienti, prossimità ad una arteria importante come l’autostrada M4 ed alla rete ferroviaria (a cui siamo tuttora connessi), vicinanza ad un impianto della British Petroleum che ci avrebbe pemesso la connessione alla fornitura dell’acqua ed ad una centrale elettrica di nuova generazione, installata dalla General Electric nel 2004 come showcase di una nuova tecnologia di centrali a cogenerazione per l’approvvigionavamo di energia. Era inoltre un’area prossima al Sud della Gran Bretagna, la parte più densamente popolata del paese. Da lì all’avvio del nuovo stabilimento Intertissue – 29 Agosto 2006 – passarono ancora circa due anni. Come furono? Molto impegnativi ma anche esaltanti. Il sito, che ha una superficie intorno ai 320.000 mq, dovette essere completamente vagliato per verificare che nel sottosuolo non si celassero delle ostruzioni che avrebbero ostacolato la

costruzione delle fondazioni. Pertanto venne scavato interamente per una profondità media di 5 metri movimentando circa 1.500.000 di mc di terreno. Infine dato che l’area si trova presso la foce di un fiume ed in prossimità del Canale di Bristol dove le maree raggiungono anche i 12 metri di altezza, si rese necessario, per evitare future possibili inondazioni, rialzare l’intero sito di 50 centimetri. Questo venne fatto utilizzando la sabbia del vicino fiume che venne movimentata nei periodi di bassa marea. Tutte queste operazioni richiesero circa 5 mesi di tempo ed avvennero tra l’autunno e l’inverno 2004/2005. Finalmente, alla fine di febbraio 2005, iniziammo i lavori di fondazione. un ricordo particolare di quei giorni? Ce ne sarebbero moltissimi da citare. Uno simpatico fu quando ad una riunione con un appaltatore britannico di grande notorietà e quindi candidabile ad ottenere la commessa per le opere civili, si presentarono circa una quindicina di persone, ognuna di esse specialista di un particolare settore delle costruzioni. Da parte nostra eravamo presenti solamente io e Francesco Corrotti, all’epoca vice responsabile del progetto. Dopo un po’ notammo che non si entrava nel vivo dell’incontro e quindi chiesi di poter iniziare; a questo punto il capo delegazione della controparte ci confessò che non avevano cominciato solo perché credevano che saremmo stati raggiunti da altri colleghi. Senza alcun imbarazzo confermammo che da parte nostra la squadra

era al completo e l’incontro ebbe inizio. Ci rendemmo allora conto che dall’altra parte c’era grande sorpresa ma anche un certo rispetto. Questo mi offre anche l’opportunità di ricordare, e lo faccio con estremo piacere, il grandissimo impegno e la dedizione che tutti misero nel progetto. Sia di quelli che vi partecipavano direttamente, sia di quelli che contemporaneamente si dedicavano alla produzione a Cardiff, come pure di chi, da Lucca ci sosteneva ed assisteva assiduamente.

appeal intorno ad Intertissue. Da un punto di vista industriale la grande efficienza degli impianti e l’introduzione delle tecnologie più avanzate, insieme alla costante attenzione alla sostenibilità delle nostre attività industriali, ci hanno garantito un vantaggio competitivo e di immagine di cui tuttora beneficiamo. Anche nell’ambito commerciale ci muovemmo autonomamente. Fu Mario Matteucci, il nostro attuale Marketing & Sales Chief Officer, a seguire in prima

Avevamo il nuovo stabilimento integrato, capacità produttiva e di trasformazione, ma come ci presentammo sul mercato? I tre anni di esperienza produttiva e commerciale che avevamo realizzato a Cardiff ci avevano permesso di conoscere molto bene le particolarità ed esigenze del mercato Britannico e ovviamente anche quelle specifiche dei principali clienti come Tesco, Sainsbury’s, Morrison etc etc. Certamente all’inizio eravamo circondati da un certo scetticismo, ma ben presto l’introduzione di nuove tecnologie e prodotti innovativi nonché la nostra serietà crearono un notevole

persona la strategia commerciale, almeno fino al 2009, quando ci fu la ristrutturazione organizzativa di Sofidel. Oggi il mercato Britannico è uno dei più importanti d’Europa. Vale circa 850 mila tonnellate e un cliente come Tesco, nel paese, vende 250 mila tonnellate, quasi l’equivalente, per fare un esempio, dell’intero mercato Polacco. Nel 2012 Gran Bretagna e Irlanda hanno rappresentato il 20,2% del fatturato Sofidel. La sfida che stiamo affrontando in questi ultimi anni è quella del lancio definitivo del marchio Regina in entrambi i paesi e credo che siamo ben attrezzati per fare anche di essa un successo.


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* Studio dell’Università di Westminster commissionato da ETS; Ricerca bibliografi ca indipendente pubblicata su Mayo Clinic Proceeding

People&Paper The in-house magazine of Sofidel Group Direttore responsabile: Lorenzo Azzi lorenzo.azzi@sofidel.it @sofidelsharing Redazione: Sofidel SpA,Via di Lucia, 23 55016 Porcari (Lu) ITA - Tel. +39 0583 2681

Proprietà: Sofidel SpA Stampa: Tipolito 2000 - Lucca – ITA Registrazione Tribunale di Lucca n. 925 del 6-4-2011


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