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Università degli studi di Roma Tre Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea in Scienze dell’educazione

Racconto bibliografico: “Il labirinto del libro…” Abstract: questo racconto tratta di una storia di pura fantasia e vuole sottolineare l’arrivo dell’era elettronica con la creazione di uno strumento innovativo: E-book. Le protagoniste sono due principesse rinchiuse in un labirinto, che grazie a questo strumento riescono ad uscire dall’enorme salone del libro, portando una novità. Nella società di oggi si trovano sia libri cartacei che digitali, la novità sta nel nuovo e-book, che è utile ma costoso: permette di avere una libreria a casa al prezzo di un piccolo oggetto e questo non è un buon vantaggio per le biblioteche, perché esse sono sempre meno popolate…allora è bene che il soggetto utilizzi entrambi gli strumenti messi a disposizione, proprio perché leggere è VITA!

studentessa: Sofia Chialastri matricola: 441697 C’era una volta il labirinto del libro… Baudo, Valeria. Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi: nuove tecnologie e nuove prospettive per le biblioteche pubbliche e scolastiche. Milano: Editrice Bibliografica, 2008. Print. Solimine, Giovanni. La Biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio. Roma [etc.: Laterza, 2004. Print. Jiang, Yabing, and Evangelos Katsamakas. "Impact Of E-book Technology: Ownership And Market Asymmetries In Digital Transformation." Electronic Commerce Research and Applications vol: 9 (2010): pp.386-399. Print. McLuckie , Ann. "E-books In An Academic Library: Implementation At The ETH Library, Zurich." The Electronic Library 23.1 (2005): 92-102.Print. Rao , Siriginidi Subba. "Electronic Books: A Review And Evaluation." Library Hi Tech 21.1 (2003): 85-93.Print. Bruno, Donatella. Testipiù. Brescia: La Scuola, 1998. Print. "eBook - Wikipedia." Wikipedia, l'enciclopedia libera. N.p., n.d. Web. 5 June 2013. <http://it.wikipedia.org/wiki/EBook>. McCaughrean, Geraldine. Teseo e il minotauro: e altre storie. Milano: Mondadori, 1998. Print.


Fig.1 http://www.tumblr.com “Tanto tempo fa il mondo era pieno di “re, del libro” 1, perché ogni città e ogni isola possedeva una enorme stanza piena di libri. Ma in un castello lontano lontano, viveva un re molto cattivo di nome “Librorinto”. Lui aveva deciso di “ far costruire nei sotterranei del suo castello un labirinto[…]” 2, che impediva a tutti di accedere alla più grande e alla più bella biblioteca dei dintorni. ”La mission cui la biblioteca deve rispondere, non potremmo certo identificarla […] nella sua funzione di raccolta e immagazzinamento, di tipo archiviale, ma dovremmo porre l’accento su quella di servizio” 3 Era un vero e proprio salone sotterraneo, che si rialzava fino al secondo piano del castello, nel quale faceva sorveglianza costantemente un dragone ammaestrato, che all’entrata di qualsiasi sconosciuto sputava fuoco. “Possedeva delle enormi finestre incolori, in alto aveva un’enorme vetrata” 4. I libri all’interno erano infiniti, ma nessuno poteva entrare per poter stare lì e leggerli oppure portarseli a casa. Nell’ultimo scaffale, proprio quasi vicino alla vetrata, c’era un grosso baule chiuso, che mai nessuna era riuscita ad aprire. Il re voleva che ogni anno venisse una principessa a fare visita alla libreria, ma ogni volta non ne tornava nessuna indietro…Ormai erano passati anni e le fanciulle aumentavano sempre di più, proprio perché dal passaggio alla libreria fino all’uscita era occupato da un grosso labirinto, dove non si poteva trovare la strada di uscita. Quest’anno varcare la libreria era compito della principessa “Bibliobella”, una fanciulla bionda, occhi azzurri e molto astuta! Alla sua partenza da casa, si rivolse verso i suoi genitori e i cittadini dicendo: “non temete tornerò a casa vincente” 5, con dei libri nuovi. Ecco che finalmente partì la principessa, con un esercito alle spalle, sorvegliata costantemente. Ad un certo punto si trovarono nel bel mezzo di un bosco, pieno di alberi e animali che spuntavano da una parte e dall’altra; la principessa però non temeva era convinta di quello che faceva, quando ad un certo punto, spuntò da un cespuglio una meravigliosa creatura. La principessa gli chiese: “Chi sei, come ti chiami?” e la fanciulla rispose: “Mi chiamo Digibella. Voglio aiutarti sai, uscire da lì non è semplice, inoltre ho letto in un libro dei segreti che all’interno dell’enorme libreria è sommerso un segreto che vive da poco nel baule e che nessuna, è riuscita a scoprire”. Allora le due si misero in cammino, proseguirono per il bosco fino ad arrivare di fronte al castello, però all’entrata della libreria sotterranea, perché dall’altra parte c’era il custode drago.

1

_McCaughrean, Geraldine. Teseo e il minotauro: e altre storie. p.4

2

_ ivi, p.5

3

_Giovanni, Solimine. La Biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio. p. 36

4

_ Bruno, Donatella. Testipiù. p. 38

5

_ ivi, p.7


Fig.2 colorarelavita.blogspot.com All’entrata, però, di fronte alla porta c’era ad aspettarle un piccolo gnomo, il quale disse loro: «Fanciulle prima di entrare nella libreria, dove potreste rimanervi intrappolate, “vi regalo un gomitolo di spago lungo[…], nel quale potrete legare tutti i libri che vorrete, e vi farà da strada per uscire, in modo che non rimarrete intrappolate” »6; “Avete capito bene? Appena entrate iniziate a lasciare il filo per terra, entrate nel cuore della libreria e osservate bene quello che c’è e il segreto nascosto nel baule, poi mi raccomando qualsiasi libro volete portarvi a casa legatelo al filo!” “ Buon viaggio”. Le fanciulle presero il filo, ringraziarono lo gnomo ed entrarono. All’interno l’atmosfera era cupa, ma in due si fecero forza e proseguirono nel salone dei libri, e proprio come aveva consigliato lo gnomo, lasciarono man mano che proseguivano il filo nei corridoi. Arrivate nel cuore della libreria, videro subito il baule in alto che era illuminato dal sole, che trafiggeva la vetrata. Si sederono nei divanetti della libreria ed iniziarono a leggere numeri e numeri di libri, entusiaste sempre di più di quello che facevano. Ad un certo punto presero la scala posta proprio sotto il baule, e salì “Digibella”, fino ad arrivare al baule, che però inizialmente non riusciva ad aprire perché chiuso molto bene. Allora la principessa “Bibliobella” , le lanciò un libro robusto, in modo che potesse aiutarla ad aprire il tutto; e così fu, la fanciulla riuscì ad aprire e sempre di più il baule era illuminato dal sole. Prese l’oggetto che era posto all’interno, scese giù dalla scala e lo fece vedere anche alla principessa. “Era questo il segreto di cui ti parlavo, questo oggetto cambierà il mondo, il popolo”. Lo presero in mano, lo girarono, lo rigirarono e l’oggetto si illuminava sempre di più; inoltre dietro c’era una sua descrizione personale che diceva: “libro elettronico, è un libro in formato digitale a cui si può avere accesso tramite computer e dispositivi mobili. Appositamente ideato per la lettura di testi lunghi in digitale. Il libro elettronico, nell'imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali, e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali” 7. “Il libro post moderno inteso come oggetto intellettuale […], richiede nuove capacità e nuova apertura mentale da parte di tutti gli operatori della filiera del libro”8.

6

_ ivi, p.10

7

_eBook - Wikipedia.

8

_Baudo, Valeria. Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi. p. 80


Tutto questo proprio grazie a “Digibella”, il nuovo oggetto prese il nome di Ebook, cioè nuovo libro digitale!” we examine how the entry of an e-book seller affects strategic interaction in the book markets and impacts sellers and consumers” 9 . Le due fanciulle passarono ancora intere giornate all’interno del salone, scoprendo sempre di più le novità che possedeva il nuovo libro e lo trovarono interessante. Era arrivato il momento di uscire dal labirinto e, grazie al filo, non avevano nessun problema, ma al posto dei libri si portarono a casa il “nuovo libro”. Uscite dalla porta, si resero conto delle novità che circondava loro, era come se fossero trascorsi 50 anni! Tornate nel paese di “Bibliobella”, dopo aver attraversato il bosco, si resero conto che effettivamente era tutto cambiato, c’erano i negozi, nuove persone, nuovo abbigliamento; scoprirono che tutto questo era il segreto intrappolato nel salone del libro, proprio in quel baule e che la novità è tutto merito loro, perché la possedevano in mano. Ogni giorno che passava le vetrine dei negozi si rinnovavano, possedevano tutti l’Ebook, novità eccellente, dal quale molte persone anche se in casa potevano leggere senza alcun problema, senza recarsi in biblioteche lontane “The concept of e-books was examined and the success (or failure) of their integration into library collections evaluated” 10. Il castello con il cattivo re non c’era più anzi, tutti quei libri posseduti in quel salone vengono riportati all’interno del castello e chi voleva poteva fare visita; anche se in quegli anni era molto difficile perché proprio grazie a Bibliobella e Digibella, “The author concludes that e-books are rapidly becoming a viable alternative and provide growing advantages over the traditional medium”11, la biblioteca la possedevano in casa, in maniera del tutto nuova e digitale. “La biblioteca contemporanea, che sarebbe errato definire semplicemente come una biblioteca virtuale, […]mette a disposizione dei suoi utenti documenti analogici e documenti digitali […] 12.

Fig.3 pinobruno.globalist.it

9

_Jiang, Yabing, and Evangelos Katsamakas. "Impact Of E-book Technology” p. 386

10

_McLuckie , Ann. "E-books In An Academic Library: Implementation At The ETH Library, Zurich."p.92

11

12

_Rao, Siriginidi Subba. "Electronic Books: A Review And Evaluation." p. 85

_Solimine, Giovanni. La Biblioteca: scenari, culture, pratiche di servizio. p. 37


Il labirinto del libro di Chialastri Sofia