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C.O.N.I. - F.I.V.

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 45 Aprile 2017

Triestina della Vela

Associazione Sportiva Dilettantistica Stella d‘oro al merito sportivo

Visite importanti Sala atleti: l’ultimo ok

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale - 70% - DCB Trieste

Collaboratori scrigno prezioso “Città di TriestePer Paolo” Marevino e Nastro Bianco Conferenze Ci hanno lasciato


a gonfie vele al giro di boa

Marco Penso fotografato da Max Ceschia.



Cari Soci, il primo anno del mio mandato è volato velocemente. Un anno costellato di impegni a volte gravosi, ma ricco di soddisfazioni. Come sapete si è concretizzata - con la firma di D’Agostino dell’Autorità portuale - il rinnovo della concessione demaniale fino al 2027 vincolata alla costruzione della Saletta atleti. Una partita complessa e onerosa per tutti noi che però ci arricchirà, a lavori conclusi, di nuovi spazi per gli atleti, ma anche per le nostre attività sociali. Voglio ringraziare tutti i partecipanti all’assemblea che su questo punto hanno dato prova di grande partecipazione e maturità, accordandoci fiducia ed entusiasmo nelle scelte da intraprendere. Il 2017 ci vedrà protagonisti di una stagione velica che quest’anno si arricchirà ulteriormente con lo svolgimento del Mondiale d’altura al quale la Triestina della Vela darà come sempre il proprio contributo organizzativo. Non mancheranno le nostre regate tradizionali come pure le veleggiate sociali. Rinnovo a tutti voi la richiesta della più ampia partecipazione alle manifestazioni sportive e alla vita sociale del circolo, sempre ricca di proposte culturali e marinaresche. I vostri suggerimenti e il vostro aiuto sono graditi e anzi vi sprono a darci una mano per migliorare l’organizzazione delle nostre attività sia in mare sia a terra. Sarà dunque un anno ricco di novità e di impegni. Un anno che con la posa della prima pietra per la costruzione della nuova struttura per i nostri atleti guarda già al nostro futuro. Marco Penso

Notiziario Sociale Trimestrale • N. 45

Triestina della Vela APRILE 2017

in questo numero Il saluto del Presidente 2 Visite importanti

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Porto San Rocco ringrazia

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Ultimo ok per la sala atleti

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La Cena dello sportivo

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Cena sociale e Coppa Calbu

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Collaboratori, scrigno prezioso

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Un Socio anche dall’Australia

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“Per Paolo - Città di Trieste”

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Regate d’altura

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MareVino

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Nastro Giallo

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Nuova veleria - Nastro Bianco

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Baccalà - Subacquei

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Adriatico sottosopra 20 Lettere di mare Quattro lutti

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Disegno di Stagni

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Triestina della Vela Pontile Istria, 8 - 34123 Trieste Segreteria Tel. 040306327 - Fax 040313257 Bar Ristorante 040305999 www.stv.ts.it - info@stv.ts.it Direttore Responsabile Pino Bollis Tel. e Fax 040415535 - Cell. 3472692972 giuseppe.bollis@gmail.com Condirettore Maila Zarattini Cell. 3428576472 maila.zarattini@gmail.com Hanno collaborato: Giorgio Brezich, Niki Orciuolo, Alessandra Papa, Francesco Serpi, Giulio Stagni Autorizzazione del Tribunale di Trieste n. 1059/24.10.02 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abb. Postale 70% - DCB Trieste Fotocomposizione e stampa Luglioprint - Trieste Questo numero è stato chiuso per la stampa il 19 febbraio 2017.

In copertina Optimist in allenamento nelle acque di Pola (Foto Nadan Kosanovic; ringraziamenti anche al Vega Klub).


SEDE

la serracchiani in visita alla stv

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a Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani è stata in visita alla STV il 30 gennaio, accompagnata dal consigliere e nostro Socio Emiliano Edera. Il Presidente Marco Penso le ha illustrato la storia e l’attività del nostro circolo e in particolare le iniziative sportive che si svolgeranno nel corso del 2017. La Presidente ha visionato anche il progetto di ampliamento della sede che prevede la costruzione della sala atleti sulla terrazza. Presenti all’incontro tutti i componenti del Direttivo e molti Soci che hanno testimoniato la vitalità del nostro circolo.

I VERTICI DELLA FIV

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n occasione di una loro visita a Trieste alcuni componenti del Consiglio Federale FIV hanno fatto visita alla Triestina della Vela. Il Vice Presidente della FIV Alessandro Mei, il delegato Altura Donatello Mellina e il consigliere Dodi Villani hanno trovato il tempo di essere nostri ospiti, assieme al Pre-

sidente dello Yacht Club Adriaco, Francesco Rossetti Cosulich, per discutere di alcuni pressanti problemi fiscali relativi alle associazioni sportive dilettantistiche e ai sistemi di classifica delle classi d’Altura. La Vice Presidente Marina Simoni e il Presidente Marco Penso hanno fatto gli onori di casa.




SPORT

QUATTROCENTOTTANTA FELICI DI COLLABORARE I ringraziamenti a Porto San Rocco per il grandioso successo di Primavela

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l grandioso successo arriso a Primavela è dovuto soprattutto all’eccezionale e sotto certi aspetti inattesa partecipazione di volontari collaboratori, ben quattrocentottanta. Quindici Circoli velici hanno unito le loro forze per un lavoro d’équipe esemplare, ma nessuno si sarebbe aspettato l’intervento così generoso anche di club di altre Federazioni, quale la Marinaresca di pesca sportiva che ha schierato tredici volontari. Alla festa di ringraziamento tenutasi in novembre, il patron di Porto San Rocco Roberto Sponza ha detto che nessuno si sarebbe aspettato una così vasta partecipazione. Gli ha fatto eco Marina Simoni la quale, sottolineando a sua volta la perfezione della manifestazione, ha affermato che il coinvolgimento di appassionati di altre discipline oltre a quella istituzionale della vela è importante per lo sport in generale. E’ seguita una affollata cena, con gli amici della Marinaresca molto ospitali.

I nostri allenatori Per la stagione 2017 le squadre agonistiche possono contare su quattro allenatori di provata esperienza. Ve li presentiamo in queste foto nell’ordine: Marco Meloni e Stefano Cigui addetti agli Optimist, Sebastian Princic 420 e Davide Bassan Laser. Buon lavoro e buon vento.

Marco Meloni e Stefano Cigui.



Sebastian Princic.

Davide Bassan.


SEDE

per la sala atleti c’e’ l’ultimo ok L’Assemblea mette in luce problemi di “anzianità”. Zlatich Socio benemerito

Il rendering del progetto della sala atleti.

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olta partecipazione all’assemblea ordinaria dei Soci: 160 presenti con 52 deleghe (per un totale di 212 votanti) hanno animato la mattinata ricca di argomenti all’ordine del giorno. Alla presidenza è stato proposto e nominato Stefano Longhi, Piero Crevatin ha svolto la funzione di segretario. Il Presidente Marco Penso ha introdotto la sua relazione presentando con ricchezza di dati statistici l’andamento nel corso dell’ultimo quinquennio del numero di iscritti, quello delle imbarcazioni e i dati alquanto preoccupanti sulla media di età molto alta, che peraltro ricalca quella dell’andamento demografico della popolazione di Trieste. Il gruppo più numeroso di Soci si situa nella fascia di età che va dai 50 ai 60 anni, seguito dalla fascia tra i 60 e i 70. Anche il numero complessivo degli iscritti è calato negli ultimi cinque anni passando da 664 a 593. Un dato che ci sprona a intensificare le azioni di promozione dello sport della vela e soprattutto di apertura verso i giovani per portare a incrementare il numero di iscritti e la vitalità della STV. Nonostante queste considerazioni i canoni rimarranno invariati anche per l’anno in corso. Anche la partecipazione all’attività sportiva e alle regate, comprese quelle sociali, non è confortante anche in considerazione dell’attenzione dell’Agenzia delle Entrate al regime fiscale dei circoli nautici, che tenderebbe a considerare le

società sportive alla stessa stregua dei marina. Quindi il Presidente ha rinnovato l’appello a tutti i Soci alla partecipazione alle attività sportive e a tutte le regate e veleggiate sociali. Ricco e articolato è stato poi l’elenco delle attività svolte nel primo anno di mandato dal Consiglio direttivo, presente in assemblea al gran completo. L’attività sportiva è stata intensa e ha visto la STV impegnata con manifestazioni particolarmente impegnative, prime fra tutte la collaborazione nello svolgimento delle regate Prima Vela che ha visto la partecipazione di più di 500 atleti da tutta Italia. Confortanti i risultati sportivi della nostra squadra agonistica. In particolare Matilda Distefano è arrivata prima alla regata nazionale 420 a Marina di Ravenna e decima al Campionato mondiale 420. Silvia Penso e Giulia Bernardi si sono classificate quinte al Campionato femminile 420 e 24.e al Campionato mondiale 420. Vincenzo Malagodi è risultato primo ai Campionati nazionali studenteschi 555, Elisa Degrassi prima al Campionato zonale Laser 4.7. Ottimi anche i risultati di Lorenzo Bodini e di Paolo Pinelli nell’Altura. Considerati gli investimenti per lo sport ci aspettiamo ancora migliore impegno e risultati. Cambio nelle fila degli allenatori e un ringraziamento a Sandy Dekleva che è stato sostituito recentemente da Stefano Cigui consulente in Psicologia dello sport.




SEDE Paolo Zlatich mentre ringrazia per la nomina a Socio benemerito.



Abbiamo di fronte un’annata di intensa attività sportiva e la collaborazione per l’organizzazione del Mondiale d’altura. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti i Soci che hanno collaborato al successo delle iniziative e al team dei posaboe, a quelli che hanno messo a disposizione le barche appoggio, ai giudici, come pure al nostro marinaio Gabriele Deangelis e soprattutto al Direttore Mare Luciano Carmeli. Nel 2016 sono stati posati le nuove catenarie e i relativi corpi morti, sono stati riorganizzati gli spazi a mare ottenendo alcuni nuovi ormeggi con spostamenti e cambi barca. L’anno appena trascorso ha visto anche il completo restyling del nostro sito internet e la realizzazione del nuovo logo STV, la quasi completa telematizzazione delle comunicazioni con i soci via e-mail, con un sensibile risparmio di tempo e danaro. Sempre in tema di restyling, si sta rinnovando l’intera linea di abbigliamento sociale per la squadra agonistica e per i Soci. Nel 2016 si sono intensificati gli scambi con le istituzioni comunali, regionali e con i vertici della FIV tra le cui fila è stato riconfermato il nostro Presidente nel direttivo della XIII Zona. La sede è stata abbellita con l’acquisto di nuovi divani e poltroncine, mentre – stante l’ottima qualità della gestione del ristorante - è stato stipulato un nuovo contratto con i gestori che prevede la concessione per 3 + 3 anni. I lavori per il consolidamento delle palafitte del pontile saranno eseguiti a carico dell’Autorità portuale.

Il quadro economico è stato illustrato dal tesoriere Ruggero Kucich che, presentando il bilancio consuntivo, ha sottolineato la particolare attenzione che è stata posta nel recupero delle morosità che ha consentito di dimezzare il numero dei soci inadempienti. Azioni che hanno permesso, nonostante la riduzione dei proventi commerciali e la quasi completa assenza di contributi da Enti, di contenere le spese. Il bilancio consuntivo si è chiuso in pareggio a 580.197,38 euro. Bilancio che l’assemblea ha approvato all’unanimità.


L’argomento su cui si è concentrata l’attenzione di tutti è stato quello sulla realizzazione della Sala Atleti. Penso ha ricordato il lungo iter dell’iniziativa la cui concessione si è concretizzata nell’aprile del 2016 con la firma congiunta con l’Autorità portuale. Questa realizzazione ci consentirà di allungare la durata della concessione degli spazi a mare e della sede fino al 2027, di offrire maggiori servizi per gli atleti e di aumentare l’appeal del circolo offrendo nuovi spazi per i giovani. I costi stimati ammontano a 360 mila euro, mentre quelli per le necessità di ammodernamento e manutenzione della sede che attendono da tempo ammontano a 70 mila euro. Sono state proposte all’assemblea due ipotesi: una a copertura dei costi per la sola realizzazione della Saletta atleti, l’altra che include anche spese di ristrutturazione, con un contributo una tantum dei soci per 150 mila euro (quota pro capite di 255 euro da corrispondere in tre rate). Dopo una costruttiva discussione l’assemblea ha approvato con 202 voti a favore e 2 astenuti la proposta che prevede la costruzione della Sala atleti e i lavori di ristrutturazione. Kucich ha quindi illustrato le voci del bilancio preventivo che si attesta a 547 mila 500 euro.

Frizzante la discussione sulla proposta di modifica e integrazione degli articoli 5, 6 e 9 del Regolamento, in particolare sul punto che prevede di normare con apposito regolamento lo stazionamento a terra delle derive negli spazi sociali e sull’ipotesi - per i Soci che non fanno attività agonistica – di pagare un canone. E’ stata messa ai voti la sola proposta di modifica dei citati articoli 5, 6 e 9 del Regolamento, che è stata approvata con 13 astenuti e 8 voti contrari. Mentre si valuterà una soluzione per disciplinare lo stazionamento delle derive a terra. In chiusura il Presidente Penso ha proposto all’assemblea di nominare Socio benemerito il past president Fabio Zlatich, proposta accolta all’unanimità. Finale festoso con la consegna dei distintivi d’oro per i soci con 25 anni di associazione a Matteo Albrizio, Riccardo Berini, Aligi De Pretis, Piero Devetta, Andrea Doriguzzi, Matteo Milani, Giovanni Moro, Roberto Pietro Stefani, Damir Toich, Aldo Zadro. Mentre a Bruno Catalan è andato il distintivo con brillante per i suoi 50 anni di associazione. L’assemblea si è chiusa in tempo per consentire a tutti Soci un sereno pranzo domenicale.

I Soci premiati presenti all’assemblea.-




SEDE

i nostri atleti pieni di entusiasmo Alla Cena dello Sportivo i campioni incoraggiano i loro compagni più giovani

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razie a voi tutti di essere qua. Voi siete il nostro futuro. Io sono Marco Penso, il Presidente. Qualcuno mi conosce già, altri no. Adesso è il momento che io conosca voi tutti, uno per uno. Cominciamo dai ragazzi più grandi...” Ha esordito così il Presidente rivolgendosi ai tanti giovani partecipanti alla tradizionale Cena dello Sportivo. Si è trattato di un incontro conviviale reso ancora più simpatico in quanto i nostri campioni non si sono sottratti all’invito di parlare ai loro compagni più giovani per raccontare le loro emozioni e la loro speranza di riuscire a fare sempre meglio sui campi di regata. Simpatico pure l’intervento di Pietro Riavez animatore instancabile dei Salty Dogs con le loro scorribande in Laser.




Tutto bene, ma nuove sfide ci attendono Giulio Stagni è il 52.0 membro Calbu

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na veloce carrellata sull’attività della STV è stata fatta dal Presidente in occasione della Cena sociale. Dopo avere accennato alla bella figura fatta in occasione della Primavela organizzata insieme a tanti altri Circoli, Penso ha parlato delle nostre squadre agonistiche che hanno lavorato molto. I ragazzi, soprattutto quelli in Laser, sono tanti, ci danno soddisfazione, stanno crescendo. Alcuni laseristi un po’ più adulti fanno da traino. Soddisfazioni anche dai 420: alcune atlete sono andate meglio delle prospettive. Buon lavoro anche con le barche d’altura, un settore dove dovremo darci più da fare riflettendo sui problemi fiscali di altri Circoli. Nel 2017 avremo nuove sfide, in particolare per quanto riguarda la sede. Ci è stata rinnovata la concessione per altri 15 anni, ma dovremo realizzare il nuovo volume sul tetto, lavoro sicuramente impegnativo. Quanto al settore agonistico, fiore all’occhiello sarà il campionato mondiale ORC che organizzaremo insieme ad altri Circoli, Penso si è augurato di avere sempre l’aiuto e la collaborazione di tutti i Soci. Il Presidente ha concluso dando atto dell’appoggio fornitogli da tutto il Consiglio direttivo. Un prolungato e fragoroso applauso ai gestori Elena e Franco ha contrassegnato un altro dei momenti più significativi della Cena sociale. Abbiamo mangiato bene e li abbiamo ringraziati come si meritavano. Eccellente la loro torta: beccate dal fotografo alcune signore golose che non hanno resistito alla tentazione e ci hanno ficcato dentro le loro dita prima del taglio. E’ seguita la premiazione dei nostri trofei. Nastro Bianco ad Alberto De Caro (assente perché al sole della Tasmania); Nastro Giallo e Lisca d’Oro a Nereo Battaglierini, Pino Terdoslavich e Giovanni Pellegrini; Marinaresca a “Miura” di Fabio Fonda; Nastro Azzurro a “Thalìa” (è la tredicesima volta che Romanò vince il trofeo); Piccolo Nastro Azzurro a Silvia Penso e a Giulia Bernardi. Come ogni anno era particolarmente atteso il discorso di Niki Orciuolo sull’attribuzio-

ne della Coppa Calbu, nata 52 anni fa. Dopo le immancabili “nominations” (Pierpaolo Possega che vanta un trecentesimo posto in Barcolana, ma su una barca non sua; la perdita di una boa in una regata; Dario Stocca che lava a pressione gli interni della barca; Riccardo Berini che impreca causa il motore che non parte, a serbatoio chiuso; Marco Penso colpevole di almeno quattro reati sulla barca di De Grassi), ecco delinearsi il profilo del nuovo Calbu, Giulio Stagni. L’impietoso Comitato Calbu ne ha trovate tante su di lui, ma per non infierire si è limitato a dire delle più recenti: perdita di un’ancora causa l’autoscioglimento della gassa, scuffia e naufragio a Barcola a pochi metri dalla riva; motore fuoribordo che se ne scappa sul fondo e bomata (leggi: colpo di boma) alla testa della compagna).

SEDE

FESTOSA CENA SOCIALE


SPORT

LA NOSTRA RICCHEZZA È NEI COLLABORATORI Indispensabile l’aiuto dei Soci e degli amici degli altri Circoli

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n’associazione sportiva dilettantistica come la nostra non potrebbe svolgere alcuna attività senza l’aiuto generoso e disinteressato dei Soci. Noi alla Triestina della Vela possiamo considerarci fortunati perché abbiamo un invidiabile stuolo di amici sempre pronti a collaborare e ad assecondarci nello svolgimento delle varie iniziative, sia sportive sia nel sociale. Siamo fortunati perché possiamo contare all’occorrenza anche sull’aiuto di altri Circoli. La reciprocità degli aiuti è la base per la nostra e l’altrui ricchezza. L’annuale cerimonia di ringraziamento ha visto il salone delle feste gremito di gente. Il Presidente Marco Penso ha detto che il 2016 è stato molto impegnativo, anche perché il Consiglio direttivo era al suo primo anno di gestione. Abbiamo avuto tante manifestazioni, tra le quali la Primavela cui è arriso un grande successo.

“La reazione che abbiamo avuto dai Soci – ha proseguito – è stata ottima, positiva, e ringrazio tutti per quanto hanno dato. Continueremo su questa strada e mi auguro che continuerete tutti ad aiutarci. Senza di voi il circolo non sarebbe niente”. Impossibile per ragioni di spazio elencare tutti i più di cento collaboratori, fra i quali la Lega Navale rappresentata da Pierpaolo Scubini e Giuliano Bonechi assieme al Lloyd Register (Mario Croce) in occasione della Sailing for Children, l’Adriaco (Flavio Genzo), la Calicanto (Elena Gianello), l’Azzurra (Alfredo Sillani), la Fondazione Lucchetta Ota, D’Angelo, Hrovatin (Daniela Lucchetta). La Vice Presidente Marina Simoni ha consegnato un riconoscimento a tutti i Soci premiati, chi per le donazioni, chi per l’assistenza alle regate, chi per i lavori in sede, per la MareVino e così via.


SEDE

c’è anche sandrin fra i nuovi soci Dall’Australia conferma di un’antica amicizia. Passerella per i nostri giovani campioni sociali

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ome ogni anno, nello scorso dicembre si è tenuta la cerimonia di presentazione dei nuovi Soci. Fra questi c’è quel Luciano Sandrin che da giovane emigrò in Australia ripromettendosi di ritornare a Trieste con la propria barca quando avrebbe fatto fortuna. Sandrin venne a trovarci con la sua “Sabaloo” nel 1983, come ricordato nel libro “Dal golfo agli oceani” stampato in occasione del 75.o anniversario della STV. Nell’accomiatarsi dalla Vela per ritornare a Melbourne, Sandrin ci lasciò una targa con scritto “Anche se son andà /nel sesto continente / no go mai dimenticà /el mio mar e la mia gente”. Davvero non ci ha mai dimenticati. Bravo Luciano, ben ritornato! Gli altri nuovi Soci: Alberto De Caro, Graziano Bertogli, Samuele Tosi, Ariella Furlani, Andreina Pavat, Giovanni Arciprete, Marco Pellegrini, Eleonora Zuzic, Gianfranco Pace, Manuela Romanò, Roberto Pizzamus, Pietro Per-

tot, Fabio Santorini, Stefano Visintin e Matteo Savio. Durante la cerimonia si è svolta anche la presentazione ai Soci dei nostri giovani campioni sociali Mael Blin, Elena Degrassi, Elisa Degrassi, Silvia Penso, Giulia Bernardi, Federico Borghi.

I giovani atleti premiati in occasione della presentazione dei nuovi Soci. Tra Marina Simoni e Marco Penso, da sinistra a destra: Mael Blin, Elena Degrassi (sotto), Elisa Degrassi (sopra), Silvia Penso, Giulia Bernardi, Federico Borghi.

Penso con Franco Pace; sullo sfondo Luciano Carmeli.

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SPORT

gioia e agonismo “SALE DELLA VITA” 140 equipaggi ricordano Paolo Zlatich

Optimist in attesa della partenza. A destra, Parte delle boe preparate per disegnare i due campi di regata.

Fabio Zlatich con Luca Centazzo vincitore del Trofeo per Paolo.

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a “Per Paolo – Città di Trieste” 2016 è stata prova di campionato zonale per quasi tutte le classi, il che ha complicato un po’ le cose avendo dovuto operare su due campi di regata, uno capitanato da Davide Favretto, l’altro da Fabio Bassan. Ma le cose sono andate per il meglio grazie all’intervento dell’Adriaco e della Società Triestina Sport del Mare che hanno messo a disposizione uomini e mezzi e alla collaborazione di tantissimi nostri Soci. Alla cerimonia di premiazione il Presidente Marco Penso ha detto che la folta partecipazione (oltre 140 equipaggi) ha dimostrato ancora una volta l’affetto dei velisti per Paolo Zlatich, scomparso al termine di una regata. Subito dopo Fabio Zlatich ha ringraziato il Circolo che si prodiga da 16 anni per tenere vivo il ricordo del fratello Paolo, le autorità e tutti gli atleti, giovani e anche meno giovani, “perché questa regata vede diverse generazioni incrociarsi sul nostro mare, perché hanno dimostrato entusiasmo, gioia e spirito agonistico che – citando Arrigo Petronio impareggiabile maestro d’ascia – è il sale della vita”. Davide Favretto ha consegnato i premi per gli Optimist cadetti: 1) Luca Centazzo, CN Sirena; 2) Massimiliano Antoniazzi, YCA; 3) Simone Bussani, SNPJ. Prima femmina Lisa Vucetti, SVBG, 6.a assoluta Renato Milazzi, delegato provinciale del CONI, ha premiato gli juniores dell’Optimist:

1) Andrea Nordio, SVBG; 2) Nicolò Sangermano, SVBG; 3) Anna Pagnini, YCA, anche prima fra le femmine. Laser 4.7, premia Roberto Pallini Presidente Panathlon Club: 1) Jacopo Gandrus, SVOC; 2) Davide Meotto, YC Lignano; 3) Elisa Degrassi, STV, anche prima femmina. Laser Radial, premia Fabio Bassan: 1) Luca Lorenzoni, SVOC; 2) Isabella Filippo, SNPJ,


SPORT

prima femmina; 3) Giulia Leghissa, SNPJ. Laser Standard, pure Fabio Bassan: 1) Andrea Savio, CDVMuggia; 2) Elia Stocco, SNPJ; 3) Marco Mazzaroli, SNPJ. 420, premia il capitano di Fregata CP Marco Palascandalo: 1) Silvia Penso – Giulia Bernardi, STV; 2) Matteo Omari – Giulia Malaroda, CN Sirena; 3) Francesco Crichiutti - Francesco Ripandelli, SNPJ. Star, premia Sante Tani Comandante regionale dell’ Aeronavale della Guardia di Finanza: 1) Maurizio Planine SNPJ - Andrea Bernardi, STV; 2) Guglielmo Danelon - Mattia Gazzetta, YCA; 3) Samuele Maria Semi - Cesare Sadoch, YCA. Overall, premia il Commodoro STV Giorgio Brezich: 1) Luca Centazzo, Optimist Cadetti, CN Sirena; 2) Andrea Nordio, Optimist Juniores, SVBG; 3) Silvia Penso - Giulia Bernardi, 420, STV. Nel consegnare a Silvia Penso e Giulia Bernardi, prime femmine Overall, il trofeo in memoria della sorella Luisa, il Sindaco Dipiazza ha detto che tutto quello che si fa a Trieste è per i giovani, per le future generazioni. A Silvia Penso e a Giulia Bernardi, primo equipaggio STV in classifica Overall, è anda-

Silvia e Giulia premiate da Dipiazza.

to anche il Trofeo Elio Russo, consegnato dalla Vice Presidente Marina Simoni. Il trofeo Per Paolo è stato consegnato da Fabio Zlatich a Luca Centazzo, Sirena. Il Trofeo città di Trieste è andato alla SNPJ, Circolo che ha totalizzato con i suoi atleti il maggior numero di punti.

La partenza della Barcolana.

il nostro aiuto alla barcolana Anche nello scorso anno la Triestina della Vela ha prestato collaborazione alla SVBG in occasione della Coppa d’autunno, mettendo a disposizione il Vela 1923 per la Barcolana e per le manifestazioni di corollario, come la

regata degli Este a Punta Sottile e la notturna nello specchio d’acqua di fronte Piazza dell’Unità. Importante anche l’intervento dei Soci armatori che ancora una volta sono intervenuti in forze.

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SPORT

salgono sul podio giugni e Godini Le vittorie di “Fra’ Diavolo” e di “Kimezuka” all’ultima prova del circuito Per Due - I trofei “Finozzi” e “Alesani”

“Fra’ Diavolo” di Umberto Maria Giugni (Foto Ceschia). “Asterope II” di Massimo Cibibin (Foto Ceschia).

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inquantaquattro imbarcazioni d’altura hanno preso il mare l’11 settembre per partecipare ai Trofei “Finozzi” e “Alesani” della Triestina della Vela. La manifestazione era valida anche quale ultima prova del Circuito

x Due. Ed è da questa che partiamo per segnalare le vittorie della STV nelle rispettive classi con “Fra’ Diavolo” (Delta, Umberto Maria Giugni, 30.o in overall) e con “Kimezuka” (Echo, Giuliano Godini, 33.o in overall). In Delta, secondo posto per “Asterope II” (Massimo Cibibin, 35.o) e quarto posto per “Sir Bracchetto” (Paolo Berger, 51.o). Nelle altre Classi vittorie di “Boheme” (C), Massimo Jenko, SVBG, 27.o in overall;“Zogatolo” (F), Fulvio Marsi, CDVM, 32.o; “Peste” (G), Alberto Borghi, SNPJ, 41.o; “Frixxx” (H), Giovanni Durante, SVOC, 37.o; “Bandito” (UFO), Federica Tuniz, SVOC, 38.o. Quanto ai nostri trofei (diciotto concorrenti), e ai velisti della STV, il miglior piazzamento l’ha colto “Tainà” di Fulvio Levantini, undicesima in classifica e 17.o in overall, seguita


da “Testarda” di Edoardo Coretti, dodicesima (18.a). Nessuno della STV fra i sette in ORC. 1) “Lady Day” (Corrado Annis, D, YCA); 2) “Matrix” (Alessandro Zucca, E, YC Hannibal; 3) “Pazza idea” (Pierluigi Bresciani,YC Hannibal). Fra i monotipi, primo posto per “3…2…1… Zero” di Daniela Semec (SVBG), seguita nel-

l’ordine da “Comincio da zero” di Francesco Faggiani (STV) e da “Sei uno zero” di Alessandro Gianni (STV). Ritirato “Zeroassoluto” di Flavio Genzo (YCA). Vele bianche: 1) “Thalìa”, Gaetano Romanò, A (STV); 2) “Stregonia”, Marina Simoni, C (STV); 3) “Scardona” Antongiulio Alborghetti (YCA).

“Kimezuka” di Giuliano Godini (Foto Ceschia).

Quelli della stv al trofeo “bernetti” In una domenica di pioggia insistente e vento molto leggero si è disputata il 2 ottobre la 45.a edizione del Trofeo Bernetti, organizzato dalla Pietas Julia. Vi hanno partecipato 155 imbarcazioni. Nella classifica “Open Assoluta” i nostri Soci hanno conquistato le seguenti posizioni: R- Maxi, 2) “Pendragon” di Giorgio Pitter con al timone il nostro Lorenzo Bodini.

Libera 4, 18) “Zerstören” di Adriano Condello, secondo di categoria. R – Delta, 29) “Fra’ Diavolo” di Umberto Maria Giugni, secondo di categoria. R – Alfa, 40) “Ypsilon” di Massimo Zannini, terzo di categoria. R – Hotel, l48) “Comincio da… Zero” di Francesco Faggiani, primo di categoria.. C – Echo, 78) “Testarda” di Edoardo Coretti, terza di categoria.

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SPORT Il gruppo delle collaboratrici, da sinistra: Marina Simoni, Sabrina Balestra, Alessandra Gianolla, Gabriella Budicin, Alessandra Papa, Monica Fabbri, Franca Pozenu.

Alcuni momenti della riuscitissima festa.

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marevino 2016 fa le ore piccole

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abato 22 ottobre 2016 si è svolta la “Coppa MareVino”, giunta alla nona edizione. Divertimento e passione per la vela hanno caratterizzato questa simpatica manifestazione, aperta a tutte le imbarcazioni di lunghezza superiore ai 5 metri e accompagnata dalla degustazione di vini. In una bellissima giornata di sole e vento, al termine della regata, gli equipaggi hanno raggiunto la sede della STV dove alle 16 si è dato inizio alla prova di degustazione in un’atmosfera sportiva e festosa. I sommelier, eletti all’atto dell’iscrizione della regata, hanno dovuto degustare cinque vini diversi fra quelli indicati su un’apposita lista nel minor tempo possibile, e non ol-

tre il tempo massimo stabilito di un minuto e quindici secondi. Dopo una prova di spareggio tra tre sommelier entrati in finale, sono saliti sul podio: per la Coppa Mare e Vino, l’imbarcazione “Coupe de Coeur” di Marcello Zorzi e sommelier Alessandro Grilanc; per la Coppa Sommelier, l’imbarcazione “Mar Mar” dell’armatore e sommelier Fabio Sarron; per la Coppa solo Vela, l’imbarcazione “Zero in Condotta” di Francesco Irredento e sommelier Marco Pellis. L’evento, oltre a essere stato come ogni anno ben organizzato, è risultato molto divertente grazie al contributo dei Soci e dei volontari. Alcuni Soci hanno approfittato del bel tempo per concludere la serata cantando in terrazza fino alle ore piccole. Non facciamo nomi, ma un anzianotto stonato per poco non ha trovato ingaggio in un coro cittadino. Hanno sponsorizzato la manifestazione le Aziende Toros, Sfreddo Salumificio, Mulino Delle Tolle, Nao Nis Viticoltori Friulani La Delizia.


SPORT

corbole micidiali e tanta bravura Nereo, Pino e Giovanni sul Plasticone vincono Nastro Giallo e Lisca d’Oro

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n una giornata in cui il golfo di Trieste pullulava di orate, Nereo Battaglierini, Pino Terdoslavich e Giovanni Pellegrini hanno trionfato alla gara sociale di pesca portando al peso ben 71 pesci per 12 chili e 800 grammi (massimo punteggio pro capite per la Lisca d’oro e per il Nastro Giallo, pesce più grosso un’orata di kg 1,100). Non avendo badato a spese per procurarsi le micidiali e carucce (tre per un euro) scardobole, lo smaliziato e bravo equipaggio del Plasticone ha fatto il vuoto dietro di sé. Basti pensare che la seconda barca classificata (“Ibis”, di Michele Mauro) ha preso sì 62 pesci, ma per poco più di quattro chili. Anche chi ha adoperato i mitili come esca ha portato qualcosa al peso, ma niente in confronto ai campioni spendaccioni.

Alla bilancia (pesatore Furio Sponza, ben coadiuvato dall’esperto Gianmarco Fonda, figlio di Massimo) sono stati portati 34,955 chili di pesce. Cena sociale a base di pesce, ovviamente, con gli immancabili sfottò all’indirizzo dei più sfortunati e parsimoniosi.

Gianmarco Fonda, di valido aiuto alla bilancia.

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EVENTI

la veleria orange sails

sugli sci a sauris

È sorta da poco a Trieste, nella zona artigianale delle Noghere, la veleria Orange Sails. Da molti velisti e addetti ai lavori Trieste è considerata la capitale della vela in Italia e non solo per le 2000 barche della Barcolana, ma anche per le tante regate che si succedono instancabilmente nel Golfo. Le richieste di poter navigare e regatare con vele sempre più competitive sono in rapida ascesa. Grazie alle nuove tecniche e alle nuove membrane oggi si possono confezionare vele veramente avveniristiche.

Alberto Decaro , categoria 5, bissa il successo dello scorso anno, conquista il Nastro Bianco STV ed è campione della Sacchetta col tempo di 38,245: bravissimo! Grandi novità quest’anno per il Nastro Bianco, la tradizionale gara di sci organizzata in collaborazione con lo Yacht club Adriaco. Cambiata la location, la manifestazione si è svolta a Sauris di Sotto, dove, complice una splendida giornata di sole, si sono dati appuntamento oltre 60 concorrenti e numerosi simpatizzanti accompagnatori. Perfetta la pista, preparata in esclusiva per gli atleti dei due circoli, e alla portata di tutti quanto a difficoltà. Dopo la gara, pranzo a base di pasta e fagioli, salsicce e patate in tecia. Altra novità, che ha reso divertente e comodamente retrò la gita sociale sulla neve, è stata la possibilità di raggiungere Sauris con un pullman: grande allegria nel viaggio di andata, silenzio del guerriero al ritorno, dopo degustazione di birre di produzione locale e gran pampel libero. Un plauso al nostro direttore sportivo Bruno Catalan, regista dell’evento, ai gestori del ristorante della STV, che hanno curato i contatti con gli operatori locali, e a tutti i partecipanti.

E’ questa la filosofia della Orange Sails di Marco Augelli, esperto regatante, skipper e velaio che di esperienza sul campo in almeno 20 anni. Accanto a lui in veleria altri noti velai, come Maurizio Fonda, socio della Triestina della Vela e Andrea Pribaz. N.O.

atleti in gita sul monte taiano

SAN NICOLò TRA I BAMBINI Paolo Berger ha vestito magnificamente i panni di San Nicolò, distribuendo doni a ciascuno dei partecipanti alla tradizionale festicciola della Triestina della Vela. Dopo la foto di rito i ragazzi si sono scatenati giocando e dando l’assalto al buffet preparato dai gestori.

Accompagnati dai loro allenatori, nello scorso dicembre un gruppo di allievi e loro genitori sono stati in gita sul Monte Taiano. La foto li ritrae in cima alla vetta.


la storia del baccalà Piacevole serata in occasione dell’evento organizzato in collaborazione con Silvano Ferin dallo stuzzicante titolo “La sorprendente e curioso storia del baccalà”. Conferenziere Paolo Francis Quirini, nobile veneziano, discendente di quel Pietro Quirini che, partito dalla veneziana Candia (Creta) nel 1431 e naufragato in Norvegia (isole Lofoten), ritornò a Venezia trasportando a bordo pesci essiccati, gli stockfish, dando così inizio alla diffusione di quel prezioso alimento conosciuto come stoccafisso e quindi baccalà. Per illustrare il suo racconto l’oratore ha proiettato tante dia dei luoghi citati, dai grandi vigneti di prezioso malvasia, ai palazzi e castelli appartenuti ai suoi avi veneziani, alla stele eretta sul luogo in cui i superstiti vennero salvati e rifocillati dai rudi pescatori di quello sperduto arcipelago. La relazione fatta al Doge da Pietro Quirini al suo ritorno a Venezia è considerata una delle prime descrizioni dettagliate di un naufragio ed è contenuta nel libro “Il Naufragio della Querina” (Ed: Nutrimenti), molto interessante come documento d’epoca. Naturalmente la serata non poteva che concludersi con assaggi di baccalà mantecato e con un buffet di pesce con protagonista... lo storico baccalà di cui ora i soci conoscono tutto o quasi Niki Orciuolo

La storia del Circolo Tergeste Pescasportiva dalle origini ai giorni nostri è narrata da Pino Bollis e da Gianni Mangiagli, due dei soci fondatori, nel libro “Subacquei triestini”, edizioni Luglio. Alla presentazione del volume è intervenuto il dott. Giorgio du Ban, uno dei più noti pescatori subacquei di Trieste. La Capitaneria di Porto è stata rappresentata dal comandante Giulio Giraud, il CONI dal delegato provinciale Renato Milazzi. Nato come Circolo Tergeste Sub - Mares nel 1961, il sodalizio all’inizio della sua attività ha avuto uno sponsor generoso e lungimirante Ludovico Mares, titolare di una fabbrica di attrezzature subacquee. Il Ci. Te. Sub - Mares è stato pioniere in diverse discipline, dalla fotografia e cinematografia subacquea all’hockey subacqueo, all’orientamento sub. Fra i suoi valorosi adepti del passato ci sono personaggi che hanno scritto la storia della subacquea italiana, da Mangiagli a Iurincic, da du Ban a de Walderstein, a Lucio Audoli, a Luciano Norante, a Paolo Stengel, a Roberto Pertoldi... Bollis, Mangiagli assieme a Federico de Minerbi e a Giorgio Cobol si può dire che abbiano aperto la strada alle esplorazioni del Gorgazzo, immergendosi fino a - 42 metri nel budello di quella risorgiva del Livenza a Polcenigo (Pordenone). L’aver raggiunto quella profondità a quel tempo era come aver vinto un titolo mondiale di immersione ipogea. La presentazione del libro ha richiamato alla STV molti appassionati.

EVENTI

subacquei triestini

Bollis, Mangiagli, du Ban e il comandante Giraud della Capitaneria di Porto.

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SPORT

adriatico sottosopra

V

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elisti e appassionati del mare conoscono “quasi” tutto di venti e di correnti del mare Adriatico, ma spesso non sanno cosa si nasconde sotto la sua superficie. Per scoprirne i segreti il 30 novembre grazie al suggerimento del socio Mauro Tommasini si è svolta una gremita conferenza con tre ospiti d’eccezione: Renzo Mosetti fisico oceanografo, dirigente di ricerca dell’OGS, Gianfranco Grancini fisico esperto ambientale e Alfred Beran biologo, ricercatore dell’OGS. Renzo Mosetti ci ha ricordato che fin dai tempi più remoti il mare è stato il principale canale di comunicazione tra i popoli permettendo lo scambio e il ricambio di culture e saperi. Il clima e i suoi cambiamenti sono stati i responsabili di questi spostamenti. In particolare l’Adriatico ha permesso incontri e scontri tra le popolazioni del nord e del centro Europa. Clima e fenomeni metereologici e marini ne sono stati il motore. Renzo Mosetti ha illustrato con le immagini la storia sulla ricerca oceanografica in Adriatico rammentando che il ruolo degli istituti scientifici triestini è stato sempre rilevante ma anche pionieristico. Risale infatti al 1753 la fondazione da parte di Maria Teresa della Scuola di Astronomia e Navigazione affidata ai Gesuiti. Anche per tale ragione l’Adriatico è stato uno dei mari più studiati al mondo. Può sembrare strano essendo un bacino di piccole dimensioni, ma il suo ruolo è stato fondamentale per la circolazione nel Mediterraneo e per le sue caratteristiche fisiche quali temperatura,

salinità e correnti marine. Un ambiente unico e ricco di risorse naturali. Gianfranco Grancini ha illustrato l’origine degli eventi estremi che lo caratterizzano. Sappiamo infatti per esperienza sul campo veleggiando in Adriatico, che non è un mare tranquillo. I principali fenomeni meteo-marini che lo rendono a volte estremamente pertubato sono le “acque alte” con innalzamenti estremi (fenomeno dell’acqua alta a Venezia) le “sesse”che rappresentano le modalità e i periodi di oscillazione libera di un bacino (illuminante per tutti l’esempio del catino d’acqua) e le mareggiate da scirocco: i campi di vento, la generazione e propagazione delle onde. Moltissime le domande e le curiosità dei presenti in sala che hanno dialogato con gli esperti. Gran finale con il biologo Alfred Beran che ha suscitato molta curiosità con il suo speciale microscopio e con una gran quantità di provette contenenti campioni di acqua di mare Adriatico. L’acqua, apparentemente trasparente, sotto al microscopio si è rivelata popolata di affascinanti creature monocelluari. In una sola goccia d’acqua si muovono quantità di organismi dalle forme bellissime e misteriose. Adulti incantantati mentre una bambina presente in sala ha bombardato Beran di domande sempre pertinenti degne di una scienziata in erba che fa ben sperare per il futuro della ricerca marina. Applausi per tutti i relatori e a seguire un ottimo buffet per continuare a chiaccherare con tanti aneddoti veri o immaginari sul nostro mare.


Con questo numero della “Brazzera” inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla letteratura e alla cultura del mare. L’intento è molto semplice: dare suggerimenti per letture gradevoli oppure spunti di riflessione su argomenti interessanti e curiosi. La rubrica è affidata a Tiziana Oselladore.

Q

uando mi è stata proposta l’idea di questa rubrica il primo nome che mi è venuto in mente sia come romanziere, ma soprattutto come uomo di mare, è quello di Jack London. Autore quanto mai prolifico, Jack London (1876-1916) vanta una produzione letteraria immensa. Ha scritto migliaia di pagine, muovendosi fra diversi generi con estrema disinvoltura, dai romanzi ai saggi politici, senza contare le centinaia di articoli e reportage, tanto da farlo diventare un pilastro della letteratura americana. Per vivere ha fatto di tutto, i mestieri più disparati e umili fino a toccare il fondo e a quel punto decide che lui ce la farà. Cambia vita inizia a studiare 18 ore al giorno. Con incredibile caparbietà e passione in poco tempo arriva a iscriversi all’università. Inizia a scrivere racconti, poi romanzi. Di materiale ne ha tanto; la sua vita, anche se ha solo vent’anni, è già come un romanzo. Ce la fa veramente. Diventa un caso editoriale, uno dei primi nella storia dell’editoria americana. Fa soldi a palate. E qui viene il bello. Cosa fa Jack London ormai ricco, affermato, con tutte le Case editrici ai suoi piedi che pendono dalla sua penna in attesa del grande romanzo americano? Decide di intraprendere un’altra avventura: realizzare un sogno che ha da tutta la vita, costruire una barca tutta sua con la quale girare tutti mari. “La crociera dello Snark” è il racconto intenso e affascinante dell’ultima sfida alla vita lanciata da questo incredibile uomo che aveva per il mare una passione travolgente. Sin dalla premessa, il libro regala forti emozioni e ci sembra di essere con Jack, trepidanti, ad assistere alla costruzione dello “Snark”, ad amare quella barca come fosse un essere dotato di anima, a soffermarci inteneriti sulla bellezza delle sue linee. Strabuzzeremo con lui gli occhi sui conti che lievitano a vista d’occhio e soffriremo al suo

fianco al momento del varo. London ci descrive tutte le ansie, le emozioni che chiunque di noi si sia messo in testa di costruire, di restaurare o solo anche di far manutenzione a una barca ha provato sulla sua pelle. Finalmente la barca è varata e una mattina di aprile del 1909 lo “Snark” lascia le acque tranquille della baia di San Francisco per fare rotta verso le Hawaii. L’equipaggio è un po’ strampalato: nessuno di fatto, a parte Jack, è un vero marinaio, e anche lui non ha mai portato una barca in mezzo all’oceano, ha sempre navigato solo a vista. Ma per lui non c’è problema: ha portato i libri, studierà e imparerà lungo il tragitto. La passione e l’amore per il mare di Jack London traspare in ogni pagina di questo lungo racconto. Sono emozioni forti, intense, immediate come quelle che tutti noi siamo abituati a vivere quando navighiamo, la gioia che si prova la prima volta che, tracciata una rotta, atterriamo proprio nel punto dove volevamo, o l’emozione intensa mista a paura che sentiamo quando riusciamo a superare una burrasca. La sua è una scrittura chiara, semplice dotata di una grande energia, ci sembra di far parte dell’equipaggio di essere là sul ponte dello “Snark” a fianco a lui, è la grande magia di questo incredibile romanziere forse perché sopra a tutto è stato un grande marinaio convinto che il mare fosse una palestra di vita. Solo in mare - diceva - la sfida costante con gli elementi ti porta immediatamente a imparare a governarli e a misurare i tuoi limiti se vuoi sopravvivere, e quando puoi dire ce l’ho fatta, ti senti simile a un Dio! «Quando un uomo ha frequentato la scuola del mare non la lascia più. Il sale si impregna nel midollo osseo, nell’aria che respira e sentirà il richiamo del mare fino alla fine dei suoi giorni». Tiziana Oselladore

CULTURA

LETTERE DI MARE

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AMARCORD

Addio jure radin ci mancherai tanto Se ne sono andati anche Gaetano Cielo, Renato (Bobo) Pinelli e Vittorio Ferluga Nel tempo forse sono stati dimenticati alcuni passi importanti della sua vita. Aveva frequentato, con grandi sacrifici della famiglia e suoi, l’Istituto Nautico diplomandosi Capitano di macchina, aveva prestato servizio militare di complemento da imbarcato, anche sulla nave scuola Vespucci. Entrato alla Triestina della Vela l’1 novembre 1964, Giorgio si era fin da subito appassionato delle regate diventando ben presto un elemento di grande bravura. Con Giorgio Ferin aveva vinto il titolo di Campione Italiano Juniores del

Iure iera el mio prodier

Foto ricordo di Giorgio quand’era imbarcato sulla “Vespucci”. Nella pagina seguente: Radin al trapezio del “Nibbio”.

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P

urtroppo il mese di dicembre 2016 si è portato via il nostro amico Giorgio Radin. Negli ultimi anni aveva veramente tribolato tanto perché la sua salute era molto malferma e in tanti di noi, in vario modo, abbiamo cercato di dargli una mano. Ci manca tanto perché era sempre positivo e propositivo, nonostante i suoi gravi problemi, per cui era un grande amico di tutti. Giorgio non è mai stato fortunato in nessun aspetto della sua vita.

Iure iera el mio prodier e coss’ che vol dir questo a pochi ghe xe da de saver. I ne ga messo insieme che ierimo putei e insieme gavemo visudo i ani più bei. De tuto gavemo tratado, dolori, amori, speranze e traguardi; ‘sai lontan, bordisando insieme, se proietava i nostri sguardi. Cussì, pian pian, semo diventai giovinoti e ognidun dei due, per strade diverse, ga sfrutà le proprie doti. De veci se semo ritrovai, ma iera come che no se fussimo mai sbarcai. Sentadi in canisela, fumandose un spagnoleto, tute le strade gavemo ripercorso, ma ierimo sempre coregai vizini, come in barca a vela. Adeso se usa dir che l’amico te ga lassà, ma questo no xe vero, perché a ti per sempre son ligà. ‘Demo avanti Iure a farse onor Che tacai semo, cuor a cuor. Iure iera el mio prodier. Pino Terdoslavich


1962 e con Pino Terdoslavich era arrivato secondo sia nel 1963 sia nel 1964, sempre regatando in Snipe. Con me aveva regatato in deriva nel 1973 due volte. A Riccione nel Trofeo Campari e ad Antignano nella Coppa Lena.Tutte e due le volte eravamo arrivati primi. Giorgio in deriva era prodiere, però sulle barche a chiglia ha svolto moltissime volte le funzioni di skipper. Giorgio ha regatato molto, sempre con grandi risultati, sulle barche a chiglia come Circe, Renudo, Pierrot, El Cid, Balanzone, Lola, Mist e tante altre. L’essere sempre presente e sempre disponibile ad aiutare tutti ha contribuito alla decisione del Consiglio direttivo dell’epoca di conferirgli il titolo di “Socio dell’anno 2001” della Triestina della Vela. Ciao Giorgio, buon vento. Giorgio Brezich

In questi ultimi mesi ci hanno lasciato anche altri tre Soci: Gaetano (Nello) Cielo, Renato (Bobo per gli amici) Pinelli e Vittorio Ferluga. Cielo era socio dal ‘97. Grande appassionato di regate su barche d’epoca, si impegnava con buoni risultati col suo “Al Nair”. Un buon ricordo ha di lui Mario Bonomi, il quale nel 2002, il giorno precedente la partenza per il Caribe, incontrando Nello su una banchina della Vela gli aveva proposto di andare con lui. Al momento non poteva, ma disse che si sarebbe organizzato per raggiungerlo. Si era imbarcato su “Amaltea” a Puerto Santo nell’arcipelago di Madera e aveva continuato il viaggio con Mario fino alla Martinica dove era sbarcato insieme a Walter Lipartiti. “Un buon velista e un ottimo compagno di viaggio”, dice Bonomi. Pinelli si era associato alla Triestina della Vela nell’ottobre 1986. In gioventù aveva regatato in Snipe, facendo spesso equipaggio con Sergio Irredento. “Con Bobo - ricorda Irredento - ho fatto un paio di campionati

italiani e uno in Polonia. Quello polacco è stato un viaggio indimenticabile, assieme agli amici di Trento e Muggia, sosta a Berlino, birra e musei. Un momento particolare e indimenticabile è la foto ricordo accanto alla statua di Lenin in Alexander Plaz a Berlino Est: due illusi accanto all’idea che si sgretolava. Ma ancora più significativa la partenza da Pozdam e dal lago della città dove si ereno svolte le regate. Baci e abbracci senza capire una parola, dato che noi parlavamo quattro parole d’inglese, ma Bobo era riuscito a comunicare con il suo spirito e con i suoi occhietti. Ho visto qualche lacrima. Il mio amico Bobo riusciva a superare i muri e le paure con la grande empatia che solo lui sapeva avere nei confronti di tutti”. Vittorio Ferluga era socio dal 1971. Non ha frequentato molto il Circolo, ma quando veniva tra noi si soffermava volentieri a chiacchierare con i suoi vecchi amici, tra i quali Pino Bollis che lo conosceva fin da ragazzo. Condoglianze ai familiari.


Riprendiamo la pubblicazione delle buone regole di comportamento marinaresco con le illustrazioni del nostro Socio Giulio Stagni. Vi state comportando da veri marinai ? Se avete dei dubbi controllate la tavola che vi proponiamo che sono tratte da Piedemarino, il libro di Stagni edito da Incontri Nautici. Ringraziamo l’Editore per averci accordato la pubblicazione di alcune strisce�.

La brazzera n 45  
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